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Edizioni Olimpiche
I Giochi di Londra 2012
IN BREVE
I Giochi di Londra 2012
Olimpiadi 2012
Nazioni partecipanti: 204
Atleti partecipanti: 10.973
Sport: 26
Cerimonia di apertura: 27 luglio
2012
Cerimonia di chiusura: 12 agosto
2012
Paraolimpiadi
Nazioni partecipanti: 164
Atleti partecipanti: 4.294
Sport: 20
Cerimonia d’apertura: 29 agosto
2012
Cerimonia di chiusura: 9 settembre
2012
UNITED KINGDOM
Le Olimpiadi e le Paraolimpiadi di Londra sono state uno degli eventi più spettacolari nella storia dello sport.
Un'esperienza indimenticabile anche per Mondo, che ha superato con successo la sua decima Olimpiade consecutiva.
Entusiasmo alle stelle
Quelli di Londra 2012 sono stati tra i Giochi Olimpici più entusiasmanti nella storia delle Olimpiadi moderne, con una partecipazione di pubblico
andata oltre le più rosee aspettative. Le migliaia di persone che hanno accompagnato la torcia olimpica nei settanta giorni di percorso attraverso
tutta la Gran Bretagna sono state l’antipasto di quello che poi è accaduto durante i giorni di gara, in particolare allo Stadio Olimpico. Mai, infatti,
era accaduto che le sessioni di atletica leggera registrassero il tutto esaurito fin dalle prime ore del mattino. Gli 80.000 spettatori dello Stadio
Olimpico hanno potuto godere di straordinarie performance da parte degli atleti, soprattutto nelle gare di velocità, disputate su pista Mondotrack,
che hanno fatto registrare tempi eccezionali in tutte le finali. Una pista e un pubblico fuori dall'ordinario sono stati l'arma in più per permettere agli
atleti di superare se stessi. “Abbiamo fatto tutto il possibile per mettere a disposizione degli atleti il miglior ambiente per gareggiare. Tutto è stato
pensato con l'obiettivo primario di offrire loro la possibilità di esprimersi al meglio nel momento cruciale della loro vita”, ha dichiarato Seb Coe,
Presidente del Comitato Organizzatore di Londra 2012.
Una pista veloce
Per permettere agli atleti di esprimere al meglio le proprie potenzialità, il Comitato Organizzatore ha voluto che la pista olimpica fosse Mondotrack,
la versione aggiornata di quella che già a Pechino 2008 aveva dato risultati eccellenti. La pista olimpica non ha tradito le attese, trasformandosi in
teatro di prestazioni memorabili, compresi tre nuovi record del mondo: quello del keniota David Rudisha nella finale degli 800m; quello della
staffetta 4x100m donne statunitense, capace di infrangere il record realizzato nel 1985 dalla Germania dell'Est; quello della staffetta 4x100m
maschile giamaicana, scesa sotto i 37”. A questi vanno aggiunti i record olimpici fatti da Usain Bolt, nei 100m, e dall'australiana Sally Pearson,
nei 100m ostacoli. Tutte le finali hanno fatto registrare tempi velocissimi: in quella dei 100m, ad esempio, ben sette atleti su otto hanno corso sotto
i 10”. Risultati sui quali hanno influito positivamente la tecnologia e gli studi impiegati nella realizzazione della pista Mondotrack. “La superficie è
così ruvida che il grip è totale – ha commentato il campione olimpico Edwin Moses sulle pagine del Daily Telegraph –. Si può correre anche se
piove e i tempi calano almeno di 5 decimi di secondo”.
Una pavimentazione di alto livello per il basket
L’impegno di Mondo a Londra 2012 non si è limitato alla fornitura e all’installazione della pista dello Stadio Olimpico. Soluzioni realizzate
dall’azienda italiana sono state utilizzate anche in altri sport, a cominciare da uno dei più spettacolari e seguiti durante le Olimpiadi e, nella versione
in carrozzina, le Paraolimpiadi: la pallacanestro. Le partite di entrambe le discipline, infatti, sono state ospitate dalla Basketball Arena e dalla
North Greenwich Arena, e si sono disputate su superficie Fast Break System 2 Wood. Questo pavimento in legno amovibile è stato studiato
specificamente per competizioni di alto livello ed è apprezzato dagli organizzatori degli eventi sia per la sua capacità di ottimizzare le performance
atletiche, sia per il poco tempo necessario per il suo montaggio e smontaggio. Commenti positivi sono venuti anche da parte dei giocatori, che
hanno apprezzato l’omogeneità del campo e il fatto che la superficie risponda in maniera ottimale in ogni sua parte.
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Una nuova gamma di attrezzature
In qualità di fornitore ufficiale di tutte le attrezzature sportive per l’atletica leggera, Mondo ha fornito una nuova linea per alta competizione, che è
stata utilizzata nelle diverse discipline dei Giochi Olimpici e Paraolimpici di Londra. La nuova gamma comprende ostacoli, piramidi segna corsia,
tabelloni e strumenti di misurazione, attrezzature per il salto in alto, indicatori di distanza, carrelli portadischi, portamartelli, portapesi e
portagiavellotti. L'equipment che però ha fatto più parlare di sé durante Londra 2012 è stato il testimone utilizzato dalla squadra maschile
Giamaicana di staffetta 4x100m, vincitrice della medaglia d'oro con il nuovo record del mondo. La scena di Usain Bolt costretto a consegnarlo a
malincuore ai giudici a fine gara, ha colpito tutti, compreso lo staff Mondo, che ha deciso di far recapitare al campione giamaicano proprio il
testimone giallo usato nella finale, come regalo per il suo 26esimo compleanno, il 21 agosto 2012.
Mondo al servizio delle Olimpiadi
Durante le Olimpiadi e le Paraolimpiadi, Mondo si è occupata di tutti i servizi di logistica e supporto tecnico, mettendo a disposizione una
squadra di tecnici presenti a Londra per tutta la durata dei Giochi. I tecnici di Mondo, professionisti altamente qualificati, hanno prestato assistenza
in particolare in alcuni degli sport: atletica leggera, pallacanestro e pallamano. “Durante i Giochi, ogni giorno una coppia di tecnici è stata presente
alla Basketaball Arena o alla North Greenwich Arena per controllare che tutto funzionasse alla perfezione - ricorda Ignacio Mercado,
responsabile dei tecnici -. Parte del nostro lavoro consisteva nel controllo, per esempio, dell’altezza dei canestri e della posizione dei tabelloni, in
modo tale che la partita si potesse disputare in condizioni perfette di gioco”. Grazie anche a questo continuo controllo, nessun problema è stato
riscontrato. “Anche nell’atletica leggera due persone sono sempre state presenti allo Stadio Olimpico per controllare continuamente l’attrezzatura,
prima ancora che venisse inviata sul campo di gioco”. La stessa meticolosità nel controllo delle attrezzature e il supporto tecnico è stato garantito da
Mondo anche durante le Paraolimpiadi. “Durante le Paraolimpiadi abbiamo dato assistenza all’atletica leggera, alla pallacanestro e al rugby in
carrozzina, al goalball e alla pallavolo da seduti”, conferma Ignacio Mercado.
L’importanza della velocità, non solo in pista
Una delle caratteristiche del team di supporto tecnico di Mondo che è stata più apprezzata dagli organizzatori è stata la velocità di intervento,
soprattutto in alcune situazioni di estrema difficoltà. “Una delle attività più impegnative all’interno dello Stadio Olimpico è stata montare e smontare
gli ostacoli in pista a seconda del programma di gare. Li abbiamo tolti e rimessi quattro volte durante i nove giorni di gare e ogni volta sono state
necessarie tre ore. È un lavoro che va fatto molto velocemente e con un controllo estremo dell’attrezzatura”, commenta Ignacio Mercado. La
situazione più impegnativa che il team di tecnici Mondo ha dovuto affrontare, sia durante le Olimpiadi che le Paraolimpiadi, è stato il cambio di sede
di un torneo da un giorno all’altro, un’operazione che è avvenuta di notte e che per necessità è stata effettuata in poche ore. “Durante il torneo di
pallacanestro, finita la prima fase a gironi, abbiamo dovuto spostarci dalla Basketball Arena alla North Greenwich Arena. In poco più di dieci ore
abbiamo dovuto spostare pavimentazione, canestri e tutta l’attrezzatura da un impianto all’altro; abbiamo iniziato subito dopo la fine dell’ultima
partita alla Basketball Arena e abbiamo finito di installare nella nuova arena poco prima che iniziassero i quarti di finale”, ricorda Ignacio Mercado.
Le Paraolimpiadi come non si erano mai viste prima
Uno degli obiettivi che il Comitato Organizzatore di Londra 2012 si era prefissato fin da subito era stato quello di organizzare delle Olimpiadi e delle
Paraolimpiadi di pari livello. Un obiettivo raggiunto, come testimoniato dalla partecipazione del pubblico, dall'interesse dei media e da quello della
Rete, oggi imprescindibile nel decretare il successo di una manifestazione: ebbene, durante le Paraolimpiadi ci sono stati ben 1,3 milioni di tweet
che hanno avuto per argomento “Paraolimpiadi”, 25 milioni di visite al sito ufficiale della manifestazione e 5,8 milioni di upgrades
dall'applicazione per le Olimpiadi a quella per le Paraolimpiadi. Un altro obiettivo era quello di promuovere l'idea per cui le Paraolimpiadi fossero
centrate sull'abilità e non sulla disabilità, su ciò che la gente può fare e non su ciò che non può fare. Una ricerca effettuata in Gran Bretagna subito
dopo la chiusura dei Giochi ha mostrato che anche questo risultato è stato conseguito. L'80% degli intervistati, infatti, ha dichiarato che le
Paraolimpiadi di Londra hanno mostrato che l'abilità di un'atleta viene prima della sua disabilità. Inoltre, il 74% concorda sul fatto che le
Paraolimpiadi abbiano mostrato al mondo come si debbano trattare con rispetto e uguaglianza le persone disabili (nel giugno questa percentuale
era del 52%). Alla luce di questi dati, l’affermazione pronunciata da Seb Coe durante la Cerimonia di Chiusura delle Paraolimpiadi appare più che
giustificata: “Non penseremo più allo sport nello stesso modo e non penseremo alla disabilità nello stesso modo”.
Nessuno spreco
La parola d'ordine del Comitato Organizzatore nel realizzare gli impianti e le strutture che hanno ospitato Londra 2012 è stata fin da subito
“sostenibilità”. Il rispetto dell'ambiente è stato uno degli obiettivi primari, a partire dalla scelta non casuale del luogo dove è stato creato l'Olympic
Park. La zona industriale e degradata di Stratford, nella parte est della capitale britannica, è stata completamente trasformata, fino a divenire una
delle zone più verdi della città. L'Olympic Park, che al suo interno ha ospitato durante i Giochi oltre allo Stadio Olimpico e al Villaggio Olimpico,
anche l'Aquatics Centre, il Velodrome, il BMX Circuit e le arene dove si sono disputate partite di hockey, pallamano e pallacanestro, resterà in
eredità alla comunità londinese con i suoi impianti sportivi all'avanguardia, le piste ciclabili e, dopo la conversione del Villaggio Olimpico, nuovi
complessi residenziali. Si è cercato di evitare ogni spreco, per questo si è scelto di utilizzare molti impianti già esistenti e nella realizzazione di quelli
nuovi è stato utilizzato circa il 90% dei materiali recuperati dalle macerie prodotte dalla demolizione degli edifici presenti nella zona dove è sorto il
parco. Alcune strutture utilizzate per i Giochi sono impianti sportivi temporanei, che alla fine dei delle Paraolimpiadi saranno smantellati per essere
riutilizzati in futuro in altri luoghi. Gli impianti stabili, invece, subiranno delle modifiche per essere utilizzati da tutta la comunità.
Approfondimenti
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Approfondimenti
PEOPLE - ATLETI Oscar Pistorius
Nato a Pretoria, Sudafrica, il 22 novembre 1986 Oscar Pistorius è stato campione paralimpico nel 2004, 2008 e 2012.
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PEOPLE - ATLETI David Rudisha
Con il succeso a Londra 2012, l'atleta keniota si è confermato tra i migliori mezzofondisti di sempre.
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PEOPLE - ATLETI Allyson Felix
L'atleta americana è una delle più grandi velociste degli ultimi anni.
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PEOPLE - ATLETI Mo Farah
Con i successi a Londra 2012 l'atleta britannico è diventato un eroe nazionale.
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PEOPLE - ATLETI Michael Phelps
Il nuotatore statunitense Michael Phelps è entrato di diritto nella storia dello sport conquistando 14 medaglie d’oro alle Olimpiadi.
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Londra è la prima città al mondo ad aver ospitato tre volte un'Olimpiade: 1908, 1948 e 2012.
Il motto di Londra 2012 è stato “Inspire a Generation”. A Pechino 2008 era stato “One World, One Dream”, ad Atene 2004 “Welcome Home”, a
Sydney 2000 “Share the Spirit”.
Il primo tedoforo che ha ricevuto la torcia olimpica a Olimpia il 10 maggio 2012, in Grecia, è stato il nuotatore greco Spyridon Gianniotis.
I Giochi hanno richiesto il lavoro di circa 200.000 persone.
I rappresentanti dei media accreditati sono stati oltre 21.000. L'audience potenziale è stata di 4 miliardi di persone in tutto il mondo.
Durante i giorni di gara sono stati pubblicati oltre 150 milioni di tweet sulle Olimpiadi.
Inizialmente, per l'inno ufficiale di Londra 2012 si era pensato a “London Calling” dei Clash, ma le polemiche legate al tema affrontato dalla
canzone, non in linea con i valori olimpici, ha fatto cadere la candidatura.
Per i Giochi Olimpici di Londra sono stati messi a disposizione 8,8 milioni di biglietti.
Circa 14 milioni di pasti sono stati serviti durante i Giochi, inclusi 45.000 al giorno al Villaggio Olimpico.
L'atleta più giovane che ha partecipato a Londra 2012 è stata la tredicenne Adzo Kpossi, nuotatrice del Togo; il più anziano è stato il
settantunenne Hiroshi Hoketsu, atleta giapponese nel dressage.
Arabia Saudita, Qatar e Brunei hanno inviato a gareggiare a Londra delle donne per la prima volta.
A Londra 2012 ha fatto il suo esordio olimpico il pugilato femminile.
Con l'inserimento della boxe femminile nel programma olimpico, quelli di Londra sono stati i primi Giochi ad avere in ogni sport delle atlete.
La Gran Bretagna ha conquistato il maggior numero di medaglie d'oro dall'edizione del 1908.
Con quelle vinte a Londra 2012, gli Stati Uniti hanno conquistato 2.411 medaglie olimpiche nella loro storia, record assoluto.
I 156 punti realizzati dal team di basketball USA maschile nella partita con la Nigeria, sono il record di punti realizzati in una sola partita alle
Olimpiadi.
Il braciere all'interno dello Stadio Olimpico di Londra è stato acceso da sette giovani promesse dello sport britannico: Callum Airlie, Jordan Duckitt,
Desiree Henry, Katie Kirk, Cameron McRitchie, Aidan Reynolds ed Adelle Tracey.
Per i Giochi di Londra 2012 sono stati venduti complessivamente 11 milioni di biglietti.
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La Basketball Arena
La Basketball Arena è un impianto al coperto costruito all'interno dell'Olympic Park per ospitare i Giochi di Londra 2012. La struttura, una delle più
grandi tra quelle costruite temporaneamente per un'Olimpiade, dopo la fine delle Paraolimpiadi sarà smantellata e parzialmente riutilizzata in futuro
per altre manifestazioni sportive, come i Commonwealth Games del 2014. Disegnata dalla Wilkinson Eyre Architects, l'arena, che è stata costruita
in tempi record (dal 2009 al 2011), ha una struttura composta da oltre 1.000 tonnellate di acciaio ed è coperta da 20.000 mq di PVC riciclabile di
colore bianco, che formano una sorta di tela, perfetta per proiettare spettacolari giochi di luce durante le partite. All'interno dell’arena dominano i
colori della pallacanestro: le sedute stesse sono state installate nei colori arancio e nero. La Basketball Arena è stato uno degli impianti più
utilizzati durante i Giochi, con eventi in programma quasi ogni giorno. Durante le Olimpiadi ha ospitato le partite del torneo di pallacanestro e
pallamano, mentre durante le Paraolimpiadi è stata la sede delle competizioni di pallacanestro in carrozzina e rugby in carrozzina. La capienza
varia da sport a sport: 12.000 spettatori per la pallacanestro e la pallamano, 10.000 per la pallacanestro e il rugby in carrozzina.
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La North Greenwich Arena
La North Greenwich Arena, conosciuta con il nome di “The O2 Arena”, è una struttura polifunzionale situata all'interno dello spazio espositivo The
O2 di Londra, posizionato sulla penisola di Greenwich, su una sponda del fiume Tamigi. Realizzata tra il 2003 e il 2007, in questi anni ha ospitato
molti eventi sportivi e musicali, compresi i concerti di Madonna, Coldplay, Lady Gaga e Rihanna. Tra gli eventi sportivi spiccano le ATP World
Tour Finals, una partita di hockey su ghiaccio della NHL e alcuni incontri della NBA, oltre a match di pugilato, wrestling e arti marziali. Durante i
Giochi di Londra 2012, l'arena ha ospitato partite del torneo di pallacanestro e gare di ginnastica, durante le Paraolimpiadi si sono disputate al suo
interno alcune partite di pallacanestro in carrozzina. La capienza della struttura cambia a seconda dell'evento: durante le gare di ginnastica è stata
di 16.500 spettatori, per gli incontri di pallacanestro è salita a 20.000 spettatori. L’arena è stata scelta per ospitare, nel 2013, la Final Four
dell’Euroleague Basketball.
I Giochi della XXX Olimpiade
I Giochi di Londra 2012 si sono svolti dal 27 luglio al 12 agosto 2012. Il medagliere ha visto piazzarsi ai primi tre posti gli Stati Uniti, con 46
medaglie d'oro, davanti a Cina, con 38 ori, e Gran Bretagna, con 29 ori. Nelle gare di velocità si è assistito alla preannunciata sfida tra Giamaica e
USA. Nei 100m e 200m uomini Usain Bolt ha bissato i successi ottenuti a Pechino 2008. Successo giamaicano anche nella finale dei 100m
donne, con Shelly-Ann Fraser-Pryce oro come a Pechino 2008, e nella staffetta 4x100m maschile, con Nesta Carter, Michael Frater, Yohan
Blake e Usain Bolt che hanno stabilito il nuovo record del mondo con il tempo di 36”84. Gli Stai Uniti hanno approfittato dello straordinario stato di
forma di Allyson Felix, che oltre a vincere la finale dei 200m, è stata protagonista sia della staffetta 4x100m, che ha fatto registrare il nuovo
record del mondo in 40”82, sia nella 4x400m, che ha dominato la finale vincendo l'oro con il quarto miglior tempo di sempre. Altri atleti che si sono
messi in mostra sulla pista Mondotrack dello Stadio Olimpico sono stati: il kenyota David Rudisha, oro e record del mondo sugli 800m;
l'australiana Sally Pearson, oro e record olimpico nei 100m ostacoli; la staffetta 4x400m uomini delle Bahamas, che ha vinto sorprendentemente
l'oro davanti alla squadra USA; Aries Merritt, che ha vinto l'oro nei 110m ostacoli correndo sotto i 13”. Tra i protagonisti assoluti spicca il nome di
Mo Farah, che con i successi nei 5.000m e 10.000m ha saputo esaltare gli 80.000 spettatori dello Stadio Olimpico come nessun altro. Pronostici
quasi tutti rispettati nelle gare di salto: la russa Anna Chicherova ha vinto l'oro nel salto in alto; il francese Ranaud Lavillenie ha vinto la finale del
salto con l'asta; l'americano Christain Taylor ha vinto nel salto triplo; l'americana Brittney Reese ha vinto l'oro nel salto in lungo al primo salto.
Negli sport di lancio: la russa Tatyana Lysenko ha realizzato il nuovo record olimpico lanciando il martello a 78,18m; il tedesco Robert Harting,
dopo i Mondiali di Daegu 2011 e gli Europei di Helsinki 2012, ha trionfato anche a Londra 2012.
I Giochi della XIV Paraolimpiade
Le Paraolimpiadi di Londra 2012, che si sono svolte dal 29 agosto al 9 settembre 2012, sono state le più grandi di sempre con la partecipazione di
4.294 atleti provenienti da 164 nazioni. Per il movimento paraolimpico si è trattato di un ritorno a casa, in quanto la prima competizione
organizzata tra atleti disabili si svolse tra reduci britannici della Seconda guerra mondiale a Stoke Mandeville nel 1948. Il primo posto nel
medagliere è stato conquistato dalla Cina con 95 medaglie d'oro, seguita dalla Russia (36 ori) e dalla Gran Bretagna (34 ori). Uno degli atleti più
attesi di tutta la Paraolimpiade era senza dubbio Oscar Pistorius che, anche se non ha vinto lo stesso numero di medaglie d'oro di Pechino 2008,
non ha deluso le aspettative chiudendo, tra l'altro, il programma di atletica leggera allo Stadio Olimpico vincendo la finale dei 400m T44 con una
prestazione straordinaria, che gli è valsa il record olimpico di 46”68. Molti sono gli atleti che hanno brillato nell'atletica leggera, tra questi spicca
l'impresa del britannico David Weir, che è riuscito a raggiungere l'obiettivo che si era prefissato, vincere quattro medaglie d'oro: 800m, 1.500m,
5.000m e maratona T54. Un risultato fantastico, che è stato eguagliato dal giovane americano Raymond Martin, vincitore nei 100m, 200m, 400m
e 800m T52. L’irlandese Jason Smyth si è confermato atleta paraolimpico più veloce del mondo, vincendo le finali dei 100m e 200m T13,
stabilendo il nuovo record del mondo in entrambe le discipline. Tra le donne, l'americana Tatyana McFadden si è portata a casa tre ori: 800m,
1.500m e 400m T54. A livello di nazioni, quella che ha conquistato più ori nell'atletica è stata la Cina, con ben 33 medaglie del metallo più
prezioso. Tra gli atleti cinesi spiccano le prestazioni di Huang Lisha, oro nei 100m e 200m T53; Zhou Hongzhuan, oro nei 400m e 800m T53;
Zhiming Whan, oro nel getto del peso, lancio del disco e del giavellotto F40. Una delle gare che ha catalizzato di più l'attenzione di pubblico e
media è stata la finale dei 100m T44, vinta da un giovane atleta che nei prossimi anni farà ancora parlare molto di sé, il britannico Jonnie
Peacock.
Stadio Olimpico di Londra
Lo Stadio Olimpico, con i suoi 80.000 posti esauriti durante tutti i giorni del programma di atletica leggera, è stato il centro di Londra 2012. I lavori
per la sua costruzione sono iniziati nel 2008 da un progetto di Popolous, studio di architettura specializzato nella realizzazione di impianti sportivi.
Nel realizzarlo è stato utilizzato circa un quarto dell'acciaio impiegato nella costruzione dello Stadio Olimpico di Pechino. Inaugurato il 6 maggio
2012, lo Stadio Olimpico oltre alle gare di atletica leggera ha ospitato le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi. Alcune squadre di calcio
londinesi si sono candidate per la futura gestione dell'impianto, dando vita a contenziosi che sono finiti in tribunale. Ciò che è certo è che lo stadio
verrà modificato, abbassando la sua capienza, e che il futuro dell'impianto dovrà in ogni modo restare legato all'atletica leggera, in quanto lo stadio
ospiterà i Mondiali di Atletica Leggera del 2017.
L’Olympic Park
Nato da un progetto della EDAW Consortium, in collaborazione con Arup e WS Atkins, l'Olympic Park ha iniziato a prendere vita nel dicembre
del 2006. Durante i Giochi ha avuto un'affluenza di oltre 180.000 visitatori al giorno, molti dei quali hanno potuto godersi dal vivo le gare su uno dei
megaschermi messi a disposizione del pubblico all'interno del Park Live: un anfiteatro naturale che può ospitare fino a 10.000 spettatori. Una
delle attrattive del parco è l'Orbit, la torre di acciaio di color rosso disegnata dall'artista Anish Kapoor, che con i suoi 115m di altezza rappresenta
uno dei migliori luoghi da cui osservare tutto il parco e la città di Londra.
Il Villaggio Olimpico
Il Villaggi Olimpico di Londra 2012 è composto da 2.818 appartamenti, suddivisi in undici blocchi residenziali, ognuno che si affaccia su un cortile
dove gli atleti hanno potuto trovare momenti di relax. “Abbiamo lavorato duro per offrire agli ospiti del Villaggio Olimpico tutto il comfort e la
comodità di cui hanno avuto bisogno per preparare al meglio il momento più importante della loro carriera sportiva”, ha detto Seb Coe, Presidente
del Comitato Organizzatore Olimpico di Londra 2012. Il villaggio, nel suo insieme, dà un senso di compattezza, anche se la sensazione di spazio
aperto viene garantita dalla presenza di un parco al suo interno e l'Olympic Park all'esterno. Dopo la conclusione dei Giochi gli appartamenti del
villaggio saranno modificati al loro interno in modo tale da formare il nuovo complesso residenziale East Village. Gli abitanti del nuovo quartiere
potranno godere dei nuovi parchi, delle nuove piazze e degli eccellenti collegamenti con il centro di Londra, grazie alla stazione di Stratford
International adiacente il Villaggio Olimpico.
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Attrezzature olimpiche
Dopo oltre due anni di lavoro il team di ricerca, sviluppo e innovazione Mondo, ha realizzato la nuova linea per alta competizione di attrezzature
sportive per l’atletica leggera, che è stata utilizzata nelle varie discipline dei Giochi Olimpici e Paraolimpici di Londra. La presentazione della nuova
gamma, battezzata per l’occasione “ Gamma 2012”, è avvenuta prima dell'inizio dei Giochi a Saragozza, dove il Direttore Generale di Mondo
Iberica, Santiago Palomera, ha fatto gli onori di casa, accompagnato dagli atleti spagnoli Jackson Quiñónez, Isabel Macías e María José Poves.
Le attrezzature sono state rinnovate sia dal punto di vista estetico che nel loro design, seguendo le indicazioni del Comitato Organizzatore dei
Giochi (LOCOG), ma anche ascoltando i suggerimenti dei giudici e degli atleti impegnati nelle diverse discipline olimpiche. La nuova gamma
comprende, oltre agli ostacoli e alle piramidi segna corsia, i tabelloni e gli strumenti di misurazione elettronici, le attrezzature per il salto in alto, gli
indicatori di distanza e i carrelli portadischi, portamartelli, portapesi e portagiavellotti. La Gamma 2012 è caratterizzata dal colore rosso, che si
sostituisce al blu utilizzato tradizionalmente da Mondo sulle proprie attrezzature. Il look dei prodotti che abbiamo visto a Londra è stato però
personalizzato con i colori olimpici, come richiesto dal LOCOG.
Un canestro “ad hoc”
Oltre alla pavimentazione, all’interno delle strutture sportive che hanno ospitato le partite del torneo olimpico di pallacanestro e pallacanestro in
carrozzina, la Basketball Arena e la North Greenwich Arena, Mondo ha installato dei canestri pensati per soddisfare le esigenze degli organizzatori
di competizioni di altissimo livello. Ciò che rende unico il canestro Mondoathens è il suo particolare design che, senza influire sulle proprietà
strutturali essenziali al corretto svolgimento del gioco (resistenza, rigidità, stabilità), permette di ripiegare facilmente il canestro su se stesso, in
modo rapido, per riporlo quando non viene utilizzato. Per dimensioni e caratteristiche, il modello Mondoathens soddisfa le regolamentazioni ufficiali
FIBA e lo standard europeo UNE-EN 1270. I canestri Mondoathens sono stati utilizzati nelle tre ultime edizioni olimpiche (Atene 2004, Pechino
2008 e Londra 2012) e per i Campionati del Mondo di pallacanestro maschile e femminile (Turchia e Repubblica Ceca 2010). Per Londra 2012 i
canestri da competizione sono stati personalizzati con il colore nero, mentre il colore blu è stato usato per i canestri dei campi d’allenamento.
Cerimonie spettacolo
Così come era accaduto per i Giochi di Pechino 2008, anche a Londra le cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi sono state uno
spettacolo con nulla da invidiare alle più grandi produzioni teatrali del mondo. Il 27 luglio 2012, la Cerimonia di Apertura, diretta dal regista
premio Oscar Danny Boyle, ha visto esibirsi sul palco ricavato all'interno dello Stadio Olimpico 7.500 volontari, che hanno utilizzato 57.000 costumi,
circondati da ben 12.956 oggetti di scena. Per illuminare lo spettacolo sono serviti 1 milione di Watts, e oltre 317 km di cavi sono serviti per
collegare gli schermi di pixel. È stato calcolato che oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo ha assistito alla cerimonia. Tra i momenti
indimenticabili della serata c'è stato il duetto tra l'attore Daniel Craig, in versione 007, e la regina Elisabetta II, che si è prestata alla realizzazione di
un video spettacolare e ironico allo stesso tempo. La Cerimonia di Chiusura, che si è svolta il 12 agosto 2012, è stata invece un tributo alla
musica british, del passato e del presente. Il direttore artistico Kevin Gavin ha realizzato uno show spettacolare e divertente. Sul palco si sono
esibiti tra gli altri The Who, The Spice Girls, Take That, George Michael, Fatboy Slim, Madness, Jessie J, Tinie Tempah, Muse, Emeli Sandé.
Games Makers
Un ruolo fondamentale per la riuscita dei Giochi di Londra 2012 lo hanno avuto i volontari che, senza nessun compenso, hanno eseguito una
varietà di mansioni prima e durante le Olimpiadi. Delle 240.000 persone che nel 2010 risposero all'invito del Comitato Organizzatore, le 70.000 che
sono state reclutate hanno svolto il loro compito in maniera perfetta, tanto da essere state definite i Games Makers di Londra 2012. “Non
dimenticheremo mai i sorrisi, la gentilezza e il supporto dei meravigliosi volontari, gli eroi necessari di questi Giochi”, ha detto Jacques Rogge,
Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, nel suo discorso durante la Cerimonia di Chiusura.
Un insolito braciere
Uno dei momenti più emozionanti della Cerimonia di Apertura di Londra 2012 è stata l'accensione della fiamma olimpica nello Stadio Olimpico,
all'interno di una struttura progettata da Thomas Heatherwick che ha rivoluzionato il tradizionale concetto di braciere olimpico. L'opera di
Heatherwick, infatti, era costituita da 204 tubi di acciaio e altrettanti petali di rame, ognuno personalizzato con l'incisione di uno dei paesi
partecipanti a Londra 2012, che avvicinandosi uno all'altro hanno dato l'idea di una fiamma unica. Il braciere è esistito solo per il periodo delle
Olimpiadi, in quanto alla fine della Cerimonia di Chiusura, dopo che la struttura si è aperta e le fiamme si sono spente, ognuna delle 204 nazioni
partecipanti ha ricevuto il petalo di bronzo con iscritto il proprio nome sopra.
Una torcia di design
La torcia olimpica di Londra 2012 è stata progettata dai designer londinesi Edward Barber e Jay Osgerby. La forma è triangolare, con gli angoli
che simboleggiano le tre edizioni dei Giochi ospitate da Londra (1908, 1948, 2012). La torcia, che è fatta di alluminio e pesa solo 800gr, presenta
8.000 fori, ognuno in ricordo degli altrettanti tedofori che l'hanno portata da Atene a Londra. Grazie alla sua semplicità e capacità di catturare lo
spirito olimpico di Londra, nell'aprile 2012 ha vinto il premio “Design dell'anno” assegnato dal Design Museum di Londra. Il viaggio della torcia è
iniziato il 10 maggio 2012 in Grecia, con la cerimonia di accensione a Olimpia. La fiamma olimpica ha iniziato il suo viaggio per le strade della Gran
Bretagna il 19 maggio e in settanta giorni ha visitato oltre 1.000 luoghi, percorrendo più di 8.000 miglia. Tra i tedofori che hanno avuto l'onore di
portare la torcia olimpica, ci sono stati anche Maurizio e Stefania Stroppiana, rispettivamente Amministratore Delegato e Marketing Manager di
Mondo. “Poter portare la torcia olimpica in un’occasione così speciale per Mondo, come il decimo anniversario della nostra collaborazione con il
Comitato Olimpico, è stata per me una doppia emozione - ha commentato Maurizio Stroppiana -. Le Olimpiadi rappresentano i valori dello sport
al più alto livello, e far parte della lunga staffetta che ha portato ad accendere il braciere dei XXX Giochi mi rende particolarmente orgoglioso,
soprattutto sapendo quello che questa edizione ha rappresentato per noi”.
Le Medaglie Olimpiche
Per realizzare le 4.700 medaglie necessarie per le premiazioni durante le Olimpiadi e le Paraolimpiadi, la società mineraria Rio Tinto ha fornito
alla Royal Mint (Zecca Nazionale Inglese) otto tonnellate d'oro, argento e bronzo prelevate dalle miniere di Kennecott Utah Copper di Salt Lake
City (USA) e Oyu Tolgoi (Mongolia). Quelle di Londra 2012 sono le medaglie più grosse e pesanti nella storia dei Giochi: il diametro è di 85mm, il
peso varia da 412 a 375gr, lo spessore è tra gli 8 e i 10mm. Le medaglie olimpiche sono state disegnate da David Watkins, mentre quelle
paraolimpiche sono opera di Lin Cheung. La parte frontale di ogni medaglia rappresenta come da tradizione la dea greca della vittoria, Nike,
mentre lascia lo stadio Panathinaiko, che ha ospitato la prima edizione delle Olimpiadi moderne nel 1896, con il Partenone sullo sfondo; il retro
della medaglia mostra il logo dei Giochi, il fiume Tamigi e una serie di linee che rappresentano “l'energia degli atleti e il senso di cooperazione”.
Wenlock e Mandeville
I nomi delle due mascotte di Londra 2012 sono stati scelti per sottolineare il legame stretto tra la Gran Bretagna e i movimenti Olimpico e
Paraolimpico. La mascotte Wenlock, infatti, prende il nome dalla località inglese di Much Wenlock, dove nel 1850 si svolse la prima edizione degli
Olympian Games; nel 1890 Pierre de Coubertin assistette all'edizione di quell'anno, e ne trasse ispirazione per creare sei anni dopo le Olimpiadi
moderne. La mascotte Mandeville, invece, deve il suo nome allo Stoke Mandeville Hospital, luogo dove nel 1948 vennero organizzati dei Giochi
per i reduci di guerra feriti, un evento che è considerato il primo esempio di Paraolimpiade. Viste da vicino, le due mascotte rivelano una serie di
particolari: Wenlock ha sulla testa una luce che ricorda i taxi di Londra, indossa cinque braccialetti sul polso, ognuno con il colore di uno colore dei
cinque anelli olimpici, e sulla testa ha tre punte che rappresentano i tre posti sul podio olimpico; Mandeville ha la testa che ricorda un casco
aerodinamico colorato con i tre colori paraolimpici, anche lui ha una luce in fronte come quella dei taxi londinesi e al polso ha un cronometro.
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London 2012 Festival
Contemporaneamente all'evento sportivo, durante le Olimpiadi e le Paraolimpiadi, i visitatori di Londra hanno potuto godere del London 2012
Festival, che ha riunito in Gran Bretagna migliaia di artisti provenienti da tutto il mondo. Il festival è stato il momento culminante della Cultural
Olympiad, iniziativa partita nel 2008 che ha permesso l'organizzazione di spettacoli di ogni genere e grandezza in Gran Bretagna nei quattro anni
che hanno preceduto Londra 2012, coinvolgendo oltre 18 milioni di persone. Il London 2012 Festival, che è terminato il 9 settembre 2012, giorno di
chiusura delle Paraolimpiadi, ha ospitato oltre 12.000 esibizioni tra danza, musica, teatro, moda, cucina, arte e film.
Un'Olimpiade musicale
La musica ha avuto un ruolo molto importante durante i Giochi di Londra 2012, non solo nelle cerimonie che hanno aperto e chiuso le Olimpiadi.
L'inno ufficiale di Londra 2012 è stato il brano “ Survival” dei Muse, canzone scritta appositamente per le Olimpiadi. Gli altri artisti che hanno
composto delle canzone appositamente per i Giochi sono stati Elton John vs Pnau, Delphic, Chemical Brothers e Dizzee Rascal.
La musica è entrata anche negli impianti sportivi grazie all'iniziativa Rock the Games, che prevedeva una serie di concerti dal vivo, compresi
quelli dei Scissor Sisters e Rizzle Kicks. Musica protagonista anche al Villaggio Olimpico, con le Team Welcome Ceremonies, cerimonie di
benvenuto per le squadre partecipanti ai Giochi create, prodotte, coreografate ed eseguite da The National Youth Theatre of Great Britain (NYT).
Degli oltre 200 inni nazionali si è occupato il compositore, direttore d'orchestra e violoncellista britannico Philip Sheppard; tutti gli inni sono stati
registrati dalla London Philharmonic Orchestra ai famosi Abbey Road Studios.
I poster e il logo
Non uno, ma ben dodici poster per celebrare le Olimpiadi e le Paraolimpiadi sono stati realizzati da alcuni dei migliori artisti britannici: Martin
Creed, Anthea Hamilton, Howard Hodgkin, Chris Ofili, Bridget Riley, Rachel Whiteread, Fiona Banner, Michael Craig Martin, Tracey Emin,
Gary Hume, Sarah Morris, Bob e Roberta Smith. Quella del poster olimpico è una tradizione che continua dai Giochi di Stoccolma nel 1912.
Molti artisti di fama internazionale hanno creato immagini per i poster olimpici, tra essi ricordiamo David Hockney, Roy Lichtenstein e Andy Warhol.
Il logo di Londra 2012 è opera di Wolff Olins. Si tratta di una rappresentazione del numero 2012, con la scritta “london” inserita nel primo 2 e i
cerchi olimpici inseriti nello 0. Per la prima volta il logo dei Giochi Olimpici sarà utilizzato anche per quelli Paraolimpici. Il logo si presenta in
differenti combinazioni di colori colori, a seconda dell'utilizzo: magenta, viola, arancione, verde.
Sicurezza estrema
La sicurezza durante i Giochi è stata garantita da 10.000 poliziotti e 13.500 militari. Del piano di sicurezza hanno fatto parte navi da guerra
collocate sul Tamigi, caccia pronti al decollo e postazioni missilistiche dislocate in città. Si è trattato della più grande operazione d sicurezza che la
Gran Bretagna abbia affrontato negli ultimi decenni. Il numero di militari impiegati è stato maggiore di quello delle truppe britanniche impegnate in
Afghanistan.
Slideshow
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