Festività tradizionali e storia

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Festività tradizionali e storia
2010 SOttO ILCIELO TOSCANO, UN MONDO DI COLORI
Le migrazioni sono esperienza umana antica che ha contribuito allo sviluppo della civiltà, con la diffusione delle idee e della
tecnologia. Oggi sulle strade di ogni continente, milioni di persone sono in movimento spinte dai motivi più vari. È un fatto
che le società di tutto il mondo si stiano trasformando per la presenza di persone di vari popoli. Come trarne vantaggio?
Come favorire l’incontro tra soggetti tanto diversi, la comunicazione tra antichi e nuovi cittadini, per essere insieme protagonisti del futuro?
Condividiamo gli Indirizzi della Regione Toscana, quando sottolinea che valorizzare le Identità è strada maestra per lo sviluppo
di comunità di cittadini responsabili e partecipi, armonicamente radicate in un determinato territorio, consapevoli che esso
è parte interattiva della più vasta realtà nazionale e internazionale.
È con queste premesse che prende vita il calendario 2010 dal titolo SOTTO IL CIELO TOSCANO, UN MONDO DI COLORI. Abbiamo
scelto d’incontrare ogni mese una diversa Comunità, attraverso alcuni semplici tratti caratteristici della sua storia e cultura.
Le foto che sono state inserite ci aiutano inoltre a ricordare che ogni comunità non è un gruppo anonimo di individui, ma un
insieme di esseri umani, ciascuno con un proprio volto.
Allo stesso tempo abbiamo voluto partecipare alcuni aspetti significativi della Toscana, intesa come comunità di persone,
avendo chiara l’indicazione espressa dai Principi fondamentali della Costituzione Italiana, sintetizzati nella Carta dei Valori,
della Cittadinanza e dell’Integrazione, la quale recita all’articolo 1: “L’Italia è impegnata perché ogni persona sin dal primo
momento in cui si trova sul territorio italiano possa fruire dei diritti fondamentali, senza distinzione di sesso, etnia, età, religione, condizioni sociali. (…) ogni persona che vive in Italia deve rispettare i valori su cui si poggia la società, i diritti degli
altri, i doveri di solidarietà richiesti dalle leggi (…)” D. M.I. 23.04.2007. Ogni mese ci farà dunque compagnia un’istantanea
che auspichiamo possa stimolare ulteriori approfondimenti e soprattutto rendere più agile e immediata la relazione tra le
persone
PuntoStampa • Firenze
gennaio
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Comunità Cattolica
Cingalese
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VENERDI’
MARIA MAdRE dI dIO
SABATO
S. BASILIO VESCOVO
DOMENICA
I colori di un popolo
S. GENOVEFFA
L’attuale bandiera dello
Sri Lanka risale ai giorni
dell ’ indip endenza ,
quando il “Lion Flag”
sostitui “Union Jack”
Britannico. Il leone, simbolo della forza, brandisce una sciabola,
simbolo della giustizia
e dell’equità. La bandiera è costruita in
base al numero 4: ai
quattro angoli, le foglie
dell’albero sacro rappresentano le quattro
virtù del buddhismo, e
anche i colori sono
quattro, a rappresentare la forza (rosso), la
saggezza (giallo), la minoranza Tamil (arancio),
e quella musulmana
(verde).
LUNEDI’
S. ERMETE
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MARTEDI’
S. AMELIA
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Festività tradizionali e storia
Le principali festività tradizionali dello Sri Lanka sono:
4 febbraio giorno dell’Indipendenza dal Regno
Unito e la festa della Madonna Protettrice dello Sri
Lanka - 14 aprile Avrudu o Capodanno cingalese, il
quale dura parecchi giorni e paralizza l’intero Paese
- 15 agosto la festa dell’Assunzione di Maria, in cui
i cattolici dello Sri Lanka si affidano alla Madonna
per ottenere la pace e la prosperità nel Paese.
MERCOLEDI’
EPIFANIA dI NOSTRO SIGNORE
Adorazione dei re
Magi a Gesù Bambino
(Festa della Befana)
GIOVEDI’
SAN GIUSEPPE TUAN
VENERDI’
S. MASSIMO
SABATO
S.GIULIANO MARTIRE
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DOMENICA
S. ALdO EREMITA
LUNEDI’
S. IGINO
MARTEDI’
B. ANTOINE FOURNIER
MERCOLEDI’
S. ILARIO
GIOVEDI’
SANTA NOUNé
VENERDI’
S. MAURO ABATE
SABATO
S. MARCELLO PAPA
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Sapori della terra
Perle di saggezza
“Udin hakuru yatin katuru”: questo proverbio mette in guardia da una
persona esteriormente buona (buona quanto una specialità cingalese
detta”hakuru”) mentre in realtà è affilata come le lame delle forbici.
“Api kana haty lipa dani”: ovvero, solamente il nostro fornello di casa sa
come mangiamo; con questa immagine si intende che la condizione umana
è legata anche alla situazione economica, e solo all’interno di una famiglia
si sa quale essa sia veramente.
“Anghille taramata idimenna ona”: si riferisce a chi, guardando una
persona, la giudica male perché questa cerca di mostrare capacità che
magari non ha, dandosi delle “arie”.
“Aliya ghilapu diwl ghediya waghe”: descrive una persona che si mostra ricca e intelligente ma in realtà non ha nulla, proprio come il “diwl”, un
frutto tipico dello Sri Lanka, che è completamente vuoto all’interno.
“Ugurata hora behet kanawa waghe”: si riferisce a una persona cerca
di nascondere al mondo, alla società e agli amici qualcosa che in realtà
tutti sanno, anche se fingono di non sapere.
Kiribath
Kiribath (riso, latte) è un tradizionale piatto dello Sri
Lanka, a base di riso. La parola è un composto con
un significato trasparente nella lingua Sinhala,dove
kiri significa latte e bath significa riso. Il piatto si prepara cuocendo il riso con il latte di cocco, come rivela il nome. Nel territorio Tamil, il piatto si chiama
paacor. Le origini di Kiribath non sono chiare, anche
se è ormai diventato un piatto tradizionale e non è
raro in quasi tutte le famiglie in Sri Lanka, sia ricche
che povere.
Kiribath è un piatto essenziale per qualsiasi momento di buon auspicio. È molto comunemente servito per la prima colazione il primo giorno di ogni
mese ed è molto importante per i cingalesi nel celebrare il Capodanno sia cingalese che tamil. Kiribath è cucinato e servito quale primo pasto dopo
l’alba del nuovo anno.
Suoni e musica
Nuova Cittadinanza
IL REFERENTE DI COMUNITA:
don Perera dombawalage
[email protected]
LUOGO DI RITROVO:
FIRENZE
Parrocchia di San Leone Magno
Via Beata Angela, 7 - 50124, Firenze
Tel: 0552320056
LUCCA
Parrocchia di San Concordio
Viale San Concordio, 211 - 55100, Lucca
Tel: 0583581337
PRATO
Monastero San Clemente
Via San Vincenzo, 24 - 59100, Prato
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一 月
La musica dello Sri Lanka ha origine nelle tradizioni culturali che derivano da tre fattori: le pratiche religiose del Buddismo, i postumi della
colonizzazione portoghese, e l’influenza commerciale e storica della cultura indiana, in particolare, il cinema di Bollywood. La setta
Theravada del buddismo ha influenzato lo Sri
Lanka, anche attraverso la musica arrivata in Sri
Lanka, due millenni fa. Gli strumenti ancora oggi
utilizzati dai gruppi tribali dello Sri Lanka sono il
“Gata Bara” che è a due punte, a botte e a
forma di tamburo; il “Thammàtama”, simile al
Bongo e si suona con due bastoni; il “Daula” …
ed è suonato da un lato anche con un bastone.
REGIONE
TOSCANA
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
janar janvier enero
DOMENICA S. ANTONIO ABATE
Giornata Mondiale
del migrante
e del rifugiato
LUNEDI’
S. MARGhERITA d’UNGhERIA
MARTEDI’
S. LIBERATA
MERCOLEDI’
S. SEBASTIANO
GIOVEDI’
S. AGNESE
VENERDI’
S. VINCENzO MARTIRE
SABATO
SANT’ ANdREA ChONG hwA-GyONG
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DOMENICA S. FRANCESCO dI SALES
LUNEDI’
CONVERSIONE dI S. PAOLO
MARTEDI’
SS. TITO E TIMOTEO,
MERCOLEDI’
S. ANGELA MERICI
Giornata di Memoria
dell’Olocausto
GIOVEDI’
S. TOMMASO d’AQUINO.
VENERDI’ BEATA VILLANA dELLE BOTTI (FIRENzE)
SABATO
S. MARTINA
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DOMENICA Tu B’shvat
(Capodanno
degli alberi)
S. GIOVANNI BOSCO
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
styczeń sanwie janeiro enero січень ianuarie
febbraio
Comunità
Cattolica Cinese
I colori di un popolo
Il colore rosso è il simbolo della rivoluzione.
La grande stella è il
simbolo del Partito Comunista Cinese, le
quattro stelle sono i
simboli di tutti i popoli
cinesi e indicano che
tutti i popoli cinesi si
uniscono attorno al
Partito Comunista Cinese.
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LUNEDI’
S. VERdIANA
MARTEDI’
PRESENTAzIONE dEL SIGNORE
MERCOLEDI’
S. BIAGIO
GIOVEDI’
S. GILBERTO
VENERDI’
S. AGATA
SABATO
S. PAOLO MIKI
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Festività tradizionali e storia
Le principali feste tradizionali cinesi sono tre:
Il capodanno cinese, che è la festa più grande:
secondo il calendario solare non c’è un giorno fisso
per il capodanno cinese, normalmente è tra gennaio
e febbraio; secondo il calendario cinese il primo
gennaio segna l’inizio dell’anno nuovo.
La festa della barca del drago: anche per questa
festa non c’è un giorno fisso secondo il calendario
solare (normalmente è tra giugno e luglio); secondo
il calendario cinese è il 5 maggio.
La festa della luna: anche per questa festa non
c’è un giorno fisso secondo il calendario solare (normalmente è tra settembre e ottobre), secondo il calendario cinese è il 15 agosto.
Il primo ottobre è la festa nazionale cinese: il
primo ottobre 1949 è stata infatti fondata la Repubblica Popolare Cinese.
DOMENICA
S. TEOdORO MARTIRE
LUNEDI’
S. GIROLAMO EMILIANI
MARTEDI’
S. APOLLONIA
MERCOLEDI’
S. SCOLASTICA
GIOVEDI’
B.V. dI LOURdES
VENERDI’
S. EULALIA
SABATO
S. MAURA
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DOMENICA S. METOdIO VESCOVO
LUNEDI’
SAN SIGFRIdO dI VAxJO VESCOVO
MARTEDI’
S. GIULIANA VERGINE
MERCOLEDI’
LE CENERI
Inizio della
Quaresima
GIOVEDI’
BEATO GIOVANNI dA FIESOLE (dETTO BEATO ANGELICO)
VENERDI’
SANTA yI zhENMEI
SABATO
S. SILVANO
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Sapori della terra
Perle di saggezza
Non date agli uomini ciò che non volete che loro vi diano.
Confucio (Pedagogista)
La nostalgia della notte silenziosa
La luce lunare che è davanti al letto,
sospetto che sia la brina sulla terra.
Si alza la mia testa a guardare la luna luminosa,
abbasso la mia testa a pensare con nostalgia al mio paese natale.
Li Bai (Poeta della dinastia Tang)
Suoni e musica
LIUTO YUEH CH’IN
Liuto popolare cinese sviluppato dai cinesi di etnia ruan
a partire dal V secolo e usato in seguito anche dai cinesi
qinqin. Il nome yueh ch’in significa liuto della luna o chitarra luna per la sua forma circolare. È costituito da una
cassa circolare piatta e un corto manico di legno. Monta
4 corde di seta in due ordini pizzicate da un plettro
d’avorio o di tartaruga e 10 o 12 tasti lignei.
Un cibo tipico tradizionale sono i ravioli cinesi: la vigilia del Capodanno cinese, tutti i membri della famiglia si riuniscono nella propria casa attendendo la
mezzanotte e mangiando i ravioli secondo la tradizione.
Ravioli cinesi al vapore
Ingredienti: Per la sfoglia: 150 gr di farina 00, 150 gr
di farina di riso, 1 uovo, 100 ml di acqua, sale q.b.,
Per il ripieno: 150 gr di polpa di maiale, 2 porri medi, 4
- 5 funghi Champignon, 1/2 cucchiaino di zenzero in
polvere, 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaino di
coriandolo tritato
Preparazione: Preparate innanzitutto la sfoglia: mescolate le due farine, aggiungete il sale, l’uovo e infine
l’acqua piano piano fino ad ottenere una pasta soda.
Mettete la pasta a riposare coperta per circa mezz’ora.
Per il ripieno tritate la carne, aggiungete il porro ed i
funghi sempre tritati, bagnate con la salsa di soia, aggiungete le spezie ed amalgamate bene, aggiungete
il sale se necessario. Tirate la sfoglia abbastanza sottile, poi ricavatene (con un coppapasta o una tazza)
dei dischi di 8-10 cm di diametro. Chiudete i ravioli
nella forma che preferite. (Metodo mezzaluna: sollevate il bordo dalle due parti, poi cominciate ad incollarle tra loro, dando via via delle piegoline da una
parte con il dito, schiacciando delicatamente tra pollice
ed indice per sigillare). Foderate con delle foglie di insalata il cestello di bambù, ungete leggermente i ravioli
e cuoceteli a vapore per 15 minuti. Servite il tutto ben
caldo.
REGIONE
TOSCANA
DOMENICA I dI QUARESIMA
LUNEDI’
S. MARGhERITA
MARTEDI’
S. RENzO
MERCOLEDI’
S. MATTIA
GIOVEDI’
SAN LORENzO BAI xIAOMAN MARTIRE
VENERDI’
SAN PORFIRIO dI GAzA VESCOVO
SABATO
Mevlid
(L'anniversario della
nascita del Profeta
Mohammed)
S. LEANdRO
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DOMENICA II dI QUARESIMA
Purim
(Festa del cambiamento
delle sorti)
Nuova Cittadinanza
IL REFERENTE DI COMUNITA:
don Pietro dn Anjing
Chiesa di S. Andrea a S. donnino
Piazza Costituzione, 2
S. donnino a Campi
3349666734
e-mail: [email protected]
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
@pbrv‘ý
二月
shkurt février pebrero
luty feewirie fevereiro febrero лютий februarie
marzo
Da Gerusalemme
all’Illiria
Nga Jeruzalemi
ne Iliri
I colori di un popolo
La bandiera Albanese
porta l’aquila nera a
due teste su fondo
rosso, adottata nell’aprile 1992, deriva dal
simbolo di Gjergj, ossia
richiama l’eroe nazionale del xV secolo che
lottò contro l’impero
ottomano invasore.
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LUNEDI’
S. ALBINO
Shushan Purim
(Purim II giorno)
MARTEDI’
S. BASILEO MARTIRE
MERCOLEDI’
S. CUNEGONdA
GIOVEDI’
S. CASIMIRO
VENERDI’
S. AdRIANO
SABATO
S. GIORdANO
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Festività tradizionali e storia
date, anniversari e commemorazioni nazionali con
brevi cenni storici.
12 Novembre. Festa dell’Indipendenza, in
ricordo della dichiarazione di Indipendenza
dall’Impero Ottomano avvenuta a Valona il 28
novembre 1912.
DOMENICA
III dI QUARESIMA
LUNEDI’
SAN FELICE dI dUNwICh VESCOVO
Giornata per i Diritti
delle Donne e la Pace
Internazionale
MARTEDI’
S. FRANCESCA ROMANA
MERCOLEDI’
S. SIMPLICIO PAPA
GIOVEDI’
S. COSTANTINO
VENERDI’
SANTA FINA dI SAN GIMIGNANO VERGINE
SABATO
S. ARRIGO
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DOMENICA IV dI QUARESIMA
LUNEDI’
S. LUISA
MARTEDI’
S. ERIBERTO VESCOVO
MERCOLEDI’
S. PATRIzIO
GIOVEDI’
S. CIRILLO
VENERDI’
I
S. GIUSEPPE
SABATO
S. ALESSANdRA MARTIRE
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Sapori della terra
Perle di saggezza
"Me gjak jam shqiptare, me nënshtetësi indiane. Për sa i përket
fesë, jam një murgeshë katolike. Sipas thirrjes sime, i përkas
botës. Por përsa i përket zemrës sime, i përkas e tëra Zemrës se
Jezusit".
“Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Per quel che attiene alla
mia fede, sono una suora cattolica. Secondo la mia vocazione, appartengo
al mondo. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al
Cuore di Gesù”.
Beata Madre Teresa di Calcutta
Tave Kosi Agnello al forno con yogurt
Ingredienti: 1 1/2 kg di zampe o spalla d’agnello, sale,
pepe, ¾ tazza di burro, 2 cucchiai di riso, 1 kg di yogurt,
5 uova sbattute, 1 cucchiaio di farina
Preparazione
Tagliate la carne in 4 porzioni. Condite con sale e pepe
a piacere. Spruzzateci sopra ¼una tazza di burro e infornate a 170°C inumidendola ogni tanto con il sugo
che si forma sul fondo della casseruola, per circa 40
minuti o fino a che sia ben arrostita. Mettete il riso
nella casseruola. Rimuovete la teglia dal forno e mettete da parte mentre preparate la salsa di yogurt. Miscelate lo yogurt col sale e il pepe a piacere.
Incorporate le uova fino ad ottenere un composto
omogeneo e mettete da parte. Fate sciogliere la tazza
di burro rimanente e aggiungetevi la farina. Saltate il
composto fino a che diventi omogeneo e morbido.
Aggiungete il composto di yogurt e mescolate fino a
che sia ben incorporato. Versate la salsa di yogurt
nella teglia mescolandola ai pezzi di carne e infornate
a 190°C per 45 minuti. Servite caldo.
Suoni e musica
Nuova Cittadinanza
La çiftelia è un tipico strumento musicale a
corde di origine albanese, utilizzato di solito nella
musica popolare, ma non disprezzato anche
nella musica moderna. Caratteristica peculiare
di questo strumento è la presenza di sole due
corde. Conosciuto, a seconda delle regioni geografiche, anche con il nome di dyzen, karadyzen,
tamrre oppure tamburrase.
LUOGO DI RITROVO:
Parrocchia di San Remigio, Piazza San Remigio 1,
50122 Firenze
Ci riuniamo ogni domenica pomeriggio per la Messa
o altri incontri di catechesi e momenti di agape
fraterna.
IL REFERENTE DI COMUNITA:
don Bledar xhuli: tel. 389 8373948
e-mai: [email protected]
REGIONE
TOSCANA
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
Festa del papà
DOMENICA V dI QUARESIMA
Giornata
Internazionale per
l’Eliminazione della
Discriminazione
Razziale
LUNEDI’
S. LEA
Giornata
Mondiale
dell’Acqua
MARTEDI’
SAN wALTER
MERCOLEDI’
S. ROMOLO
GIOVEDI’
ANNUNCIAzIONE dEL SIGNORE
VENERDI’
Giornata Int. in
Ricordo delle Vittime
della Schiavitù e della
Tratta degli Schiavi
Transatlantica
Capodanno
Fiorentino
SANTI MONTANO E MASSIMA MARTIRI
SABATO
S. AUGUSTA
æ
DOMENICA LE PALME
Ingresso di Gesù
a Gerusalemme
(Inizio della
Settimana Santa)
LUNEDI’
S. SECONdO MARTIRE
Vigilia di Pesach
Pasqua Ebraica
MARTEDI’
SAN JULIO ALVAREz MENdOzA MARTIRE
MERCOLEDI'
Pesach - Pasqua
Ebraica (Memoria della
liberazione degli ebrei dalla
schiavitù in Egitto)
S. BENIAMINO MARTIRE
Pesach –
Pasqua Ebraica II giorno
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
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三 月
mars mars marso
marzec maars março marzo березень martie
aprile
Comunità francese
Communauté française
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GIOVEdì SANTO
L'Ultima Cena di
Nostro Signore
VENERDI’
VENERdì SANTO
La Passione
e la morte di Gesù
sulla Croce
SABATO
S. RICCARdO VESCOVO
I colori di un popolo
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DOMENICA Blu: libertà
Bianco: ugualianza
Rosso: fraternità
PASQUA dI RESURREzIONE
Scoppio del Carro.
(La manifestazione più
tradizionale della
Pasqua a Firenze)
La Resurrezione
di Cristo
LUNEDI’
dELL’ANGELO
MARTEDI’
Festività tradizionali e storia
S. CELESTINO I PAPA
8 maggio: Fine della seconda guerra mondiale. 14
luglio: Festa nazionale. Presa della Bastiglia e inizio
della rivoluzione francese. 11 novembre: Fine della
prima guerra mondiale e ricordo dei soldati morti
per la Francia.
Altri giorni festivi: Pasqua e lunedì di Pasqua, Giovedì dell’Ascensione, Lunedì di Pentecoste, Assunzione della Vergine Maria (15 agosto) Ognissanti,
Natale, 1° gennaio.
MERCOLEDI’
SAN GIOVANNI BATTISTA dE LA SALLE
Giornata Mondiale
della Salute
GIOVEDI’
S. wALTER
VENERDI’
S. MARIA CLEOFE
SABATO
S. TERENzIO MARTIRE
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DOMENICA IN ALBIS
LUNEDI’
SAN GIUSEPPE MOSCATI MEdICO
MARTEDI’
SAN SABAS REyES SALAzAR MARTIRE
MERCOLEDI’
S. ABBONdIO
GIOVEDI’
SANTA hUNNA IN ALSAzIA
VENERDI’
S. LAMBERTO
SABATO
S. ANICETO PAPA
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DOMENICA S. GALdINO VESCOVO
LUNEDI’
S. ERMOGENE MARTIRE
MARTEDI’
S. AdALGISA VERGINE
MERCOLEDI’
SAN ROMAN AdAME ROSALES MARTIRE
GIOVEDI’
S. CAIO
Sapori della terra
Formaggi: si dice che in Francia vi siano tanti formaggi diversi
quanti sono i giorni dell’anno. I vini francesi sono tra i più apprezzati, e lo « champagne » è il più conosciuto.
Tra le specialità gastronomiche ricordiamo: Crêpes bretonnes
(le Crêpes della Bretagna) per la festa della Candelora - Merveilles (i Cenci) per il martedì grasso - La Buche et le chapon
de Noël (Il tronchetto dolce e il cappone) per il Natale L’Agneau et les œufs en chocolat (L’agnello e le uova di cioccolato) che, secondo la tradizione, le campane trasportano da
Roma per la Pasqua.
Ricetta per le crêpes bretonnes: 250 gr. di farina di grano
saraceno, 250 ml di acqua, 250 ml di latte, 2 uova, 1 cucchiaio
da the di sale, 1 bicchiere di sidro (da aggiungere al momento
dell’utilizzo della pastella, qualora risultasse troppo solida.)
Perle di saggezza
La sagesse n’attend pas le nombre des années
La saggezza non aspetta il numero degli anni
Corneille
Qui va à la chasse perd sa place
Chi va a caccia perde il suo posto
Pierre qui roule n’amasse pas mousse
Pietra che rotola non fa schiuma
Rien ne sert de courir, il faut partir à temps
Non serve a nulla correre, bisogna partire in tempo
La Fontaine
Selon que vous serez puissants ou misérables,
les jugements de cour vous feront blanc ou noir
A secondo che siate potenti o miserabili,
i giudizi di corte vi faranno bianchi o neri
La Fontaine
Suoni e musica
L’accordéon, ossia la fisarmonica: è uno
strumento molto usato per accompagnare le
canzoni. La Marseillaise è l’inno nazionale
francese
Sono famosi in tutto il mondo la suonata “Au
clair de la lune” e l’Opera lirica « Carmen » di
Bizet (l’amour est enfant de bohème…).
per il ripieno: raclette, ossia formaggio fuso e pancetta affumicata tagliata sottilissima e leggermente scottata in padella
senza grassi) chevre, ossia formaggio di capra, e prosciutto
cotto
Si mettono farina e uova nella ciotola con il sale; a poco a
poco si aggiungono l’acqua e il latte. Quando l’impasto risulta
perfettamente amalgamato e liscio, si possono cominciare a
fare le crêpes, usando una padella, possibilmente larga. Con
un po’ di olio di semi, oppure ancora meglio con un po’ di
burro, si unge la padella e poi si versa l’impasto, secondo le
quantità che si desidera.
Al momento di mangiarle, si farciscono: alcune con raclette e
pancetta affumicata, altre con formaggio di capra e prosciutto
cotto; poi si piegano in quattro e si rimettono in padella il
tempo che il formaggio si sciolga (da entrambi i lati)! Alcuni le
mangiano anche con miele o nutella !!!
REGIONE
TOSCANA
VENERDI’
S. GIORGIO MARTIRE
SABATO
SANT’ IVO VESCOVO IN INGhILTERRA
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DOMENICA I
S. MARCO EVANGELISTA
Anniversario
della Liberazione
LUNEDI’
S. MARCELLINO
MARTEDI’
S. zITA
MERCOLEDI’
S. VALERIA
GIOVEDI'
I
S. CATERINA dA SIENA
Patrona d’Italia
VENERDI'
S. PIO V PAPA
Nuova Cittadinanza
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
IL REFERENTE DI COMUNITA:
Padre Giuliano Riccadonna
LUOGO DI RITROVO:
Comunità parrocchiale francese
Borgo Pinti 58 - Firenze
Tel 055 24 78 420
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
a®@yl
四 月
prill
avril
abril
kwiecień
awril
abril
abril
квітень
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Comunità Cattolica Filippina
di Firenze
Pamayanan ng mga Pilipinong
Katoliko sa Firenze
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Sapori della terra
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Perle di saggezza
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Suoni e musica
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Nuova Cittadinanza
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maggio
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I colori di un popolo
La bandiera filippina è stata ufficialmente usata durante la proclamazione del giorno d’Indipendenza
il 12 giugno del 1898, ideata dal presidente
Emilio Aguinaldo. I Simboli: il triangolo rappresenta Katipunan, nome dell’organizzazione rivoluzionaria che agì contro la
Spagna, il colore bianco significa purezza
e pace. Gli otto raggi del sole rappresentano le otto province che hanno partecipato
alla rivolta anti-spagnola durante la seconda metà del 19° secolo. Le tre stelle
invece simboleggiano le tre più grandi isole
che formano l’arcipelago filippino: Luzon, Visayas e Mindanao. Il colore blu della fascia superiore ricorda le idee nobili della
patria, mentre il rosso significa coraggio.
Tuttavia, nei periodi di guerra, il rosso si
trova al di sopra del blu.
Festività tradizionali e storia
Nel mondo, e particolarmente qui in Italia, noi commemoriamo due Feste
importanti: il giorno d’Indipendenza e la cosiddetta ‘’Festa del Maggio dei Fiori’’. Il giorno d’Indipendenza filippina viene celebrata il 12 giugno ogni anno. Nel 1898, l’anno in cui viene proclamata l’indipendenza,
lo Stato era sotto il governo di Emilio Aguinaldo. La Festa del Maggio dei
Fiori, o per meglio dire “Flores de Mayo” è una celebrazione cattolica per onorare la Madonna, che nelle Filippine e in tutto il mondo
viene festeggiata specialmente in questo mese. Il modo più tradizionale
per celebrarla è la processione o parata, la Santa Cruzan, che si effettua
nell’ultimo giorno del periodo festivo. La festa del maggio consiste soprattutto nell’ offrire fiori di tutti i tipi alla statua della Madonna. Questo
momento solenne dell’ offertorio precede il cosiddetto ‘’sagala’’, una parata dove alcune ragazze, accompagnate dai propri parenti o amici, marciano con lunghe vesti, portando dei veli che le fanno somigliare alla
Vergine Maria.
SABATO
I
SAN GIUSEPPE ARTIGIANO
DOMENICA S. ATANASIO
LUNEDI’
S. FILIPPO E S. GIACOMO
Giornata Mondiale
della Libertà di
Stampa
MARTEDI’
S. SILVANO
MERCOLEDI’
S. PELLEGRINO MARTIRE
GIOVEDI’
S. GIUdITTA MARTIRE
VENERDI’
SANT’ ANTONIO PECIERSKIJ EREMITA
SABATO
S. VITTORE M.
æ
DOMENICA I
SAN PACOMIO ABATE
Walang kasingtamis ang mga sandali sa sariling bayan,
Doon sa ang lahat ay pinagpala ng halik ng araw,
May buhay na dulot ang mahinghing simoy na galing sa parang.
Pagsinta’y matimyas, at napakatamis ng kamatayan man.
Maapoy na halik, ang idarampi ng labi ng ina
Paggising ng sanggol sa kanyang kandungan na walang balisa,
Pagkawit sa leeg ng bisig na sabik pa-uumaga na,
Matang maningning ay nangakangiti’t pupos ng ligaya.
Mamatay ay langit kung dahil sa ating lupang tinubuan
Doon sa ang lahat ay pinagpala ng halik ng araw.
Ang mahinghing simoy na galing sa bukid ay lubhang mapanglaw
Sa wala ng ina, wala nang tahana’t walang nagmamahal.
Liete le ore nella propria patria dove è amico quanto illumina il sole;
vita è la brezza che ai suoi campi vola, grata la morte e più dolce l’amore!
hai una patria, sì? S’io piango così, non domandare della patria, a me!
Ardenti baci giocan sulle labbra, di una madre nel cuore al destarsi;
cercan le braccia di cingere il collo, lieti sorridono gli occhi a guardare.
hai una madre, si? S’io piango così, non domandare della madre, a me!
dolce è la morte per la propria patria, dove è amico quanto illumina il sole;
morte è la brezza per chi non possiede una patria, una madre e un amore!
Jose Rizal (Poeta 1861-1896)
L’invasione spagnola ha davvero influenzato molto
l’arte filippina, in particolare la musica, trasmettendo
soprattutto l’uso della chitarra ed altri strumenti a
corde, ma ispirandosi al ‘’folklore’’ locale. Ciò nonostante prima dell’arrivo straniero alcuni indigeni che vivevano a sud dell’arcipelago (gran parte del
Mindanao) di religione musulmana, hanno tramandato
le proprie usanze e tradizioni. La musica tradizionale
comprende per esempio l’uso dei flauti di bambù,
strumenti idiofoni e affini ai gong, imparentati con
quelli suonati in Indonesia e in altre regioni del SudEst asiatico. Gli indigeni musulmani amano interpretare
la musica attraverso la danza folcloristica.
REGIONE
TOSCANA
IL REFERENTE DI COMUNITA:
don Gianni Guida
Suor Erlita (Convento delle Suore Oblate)
[email protected]
LUOGO DI RITROVO:
La Comunità Cattolica Filippina di Firenze (FCCF), si ritrova nella
Chiesa di San Barnaba (incrocio fra Via Panicale e Via Guelfa) tutte
le domeniche e giovedi pomeriggio. La chiesa in realtà è stata offerta dalla Chiesa Parrochiale di San Lorenzo ai primi gruppi filippini
affinché possano celebrare la Santa Eucarestia nei giorni festivi.
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
Festa
della Mamma
LUNEDI’
S. ANTONINO
MARTEDI’
S. FABIO MARTIRE
MERCOLEDI’
S. ROSSANA
GIOVEDI’
S. EMMA
VENERDI’
S. MATTIA AP.
SABATO
SANT’ISIdORO L’AGRICOLTORE
Festa della Madonna
di Montenero
(Patrona della Toscana)
æ
Adobo
Adobo è un piatto tipicamente filippino. Gli ingredienti
di base sono l’aceto e dell’aglio, mescolato principalmente con carne di maiale (adobong baboy) oppure
con quella del pollo (adobong manok).
Per prima cosa, bisogna far bollire la carne per renderla
tenera. dopodiché si mette tutto insieme in padella:
aceto, aglio ed un buon grano di pepe nero (altrimenti
macinato se vi manca). Infine mettiamo una dose giusta di salsa di soia. In meno di mezz’ora praticamente
puoi già deliziarti con questo tipico piatto, da abbinare
volendo con riso bianco.
Festa
dei Lavoratori
DOMENICA ASCENSIONE dEL SIGNORE
Si celebra
l’Ascensione del
Signore al Cielo
LUNEDI’
Festa “del Grillo”
alle Cascine
S. PASQUALE CONF.
MARTEDI’
S. GIOVANNI I PAPA
MERCOLEDI’
S. PIETRO dI M SANT’ yVES .
Shavu’ot
(Pentecoste ebraica)
GIOVEDI’
S. BERNARdINO dA SIENA
Shavu’ot
(II giorno)
Balestra del Girifalco
a Massa Marittima
VENERDI’
S. VITTORIO MARTIRE
Giornata Mondiale
della Diversità Culturale
per il Dialogo e lo
Sviluppo
SABATO
S. RITA dA CASCIA
æ
DOMENICA PENTECOSTE
La discesa
dello Spirito Santo
sugli Appostoli
LUNEDI’
B.V. MARIA AUSILIATRICE
MARTEDI’
SANTA MARIA MAddALENA dE’ PAzzI, SAN zANOBI (zENOBIO) VESCOVO dI FIRENzE
MERCOLEDI’
SANT’ ANdREA KAGGwA MARTIRE
GIOVEDI’
SANTE BARBARA KIM E BARBARA yI MARTIRI
VENERDI’
S. EMILIO M.
SABATO
SANTA URSzULA (ORSOLA) LEdOChOwSKA
Giornata Int. degli
Operatori di Pace
delle Nazioni Unite
æ
DOMENICA SS. TRINITA’
LUNEDI'
VISITAzIONE dELLA B.M.V.
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
m#û
五
月
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травень
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giugno
Comunita Cattolica
Eritrea in Toscana
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S. GIUSTINO MARTIRE
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I colori di un popolo
Il significato dei colori della bandiera erano: Verde – Lo sviluppo, le
risorse dell’agricoltura e della pastorizia. Rosso – Il sangue per l’indipendenza del popolo eritreo e dei suoi
figli martiri. Celeste – Le risorse marittime dell’Eritrea. Giallo – Le risorse
minerarie dell’Eritrea. I cinque raggi
della stella (Bandiera del Fronte Popolare di Liberazione dell’Eritrea) rappresentavano i valori per i quali il
FPLE lottava e cioè: la giustizia,
l’uguaglianza, l’unità, la pace e il progresso.
dopo l’indipendenza dell’Eritrea, avvenuta il 24 maggio del 1993, in seguito ad un referendum dal risultato
plebiscitario svoltosi tra il 23-25
aprile 1993, è stata adottata la Bandiera dell’Eritrea Indipendente.
MERCOLEDI’
I
S. MARCELLINO
GIOVEDI’
S. CARLO LwANGA
VENERDI’
S. QUIRINO
Giornata Int. dei
Bambini Innocenti
Vittime di
Aggressione
SABATO
S. BONIFACIO
Giornata Mondiale
dell’Ambiente
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Festività tradizionali e storia
Celebrazioni di Stato:1° gennaio Anno nuovo - 8 marzo: Festa della Donna - 1° maggio - 24 maggio: Giorno dell’Indipendenza - 20 giugno: i Martiri - 1° settembre: Inizio
della Liberazione (Bahti Meskerem) 11 settembre: Anno Nuovo secondo il Calendario
Gheez (Keddus Johannes).
Celebrazioni Cristiane Cattoliche: 6 gennaio: Epifania - domenica delle Palme - Pasqua
di Resurrezione - Lunedì dell’Angelo - 13 giugno: S. ANTONIO dI PAdOVA (Pellegrinaggio annuale delle Comunità Eritree italiane a Padova) - 1 novembre: Ognissanti - 2 novembre:
Commemorazione dei defunti - 8 dicembre: Immacolata Concezione - 25 dicembre: Natale
e 26 dicembre: Santo Stefano. Celebrazioni Cristiane Ortodosse: il 7 gennaio Natale
copto (Leddet) - Capodanno Ortodosso - Epifania Copta (Timket) - Lent Ortodosso - Venerdì
Santo - Sabato Santo - Pasqua Copta (Tensae) – Pentecoste - 27 settembre: Scoperta della
Vera Croce (Meskel). Celebrazioni Islamiche: Nascita del Profeta (Ed’ Al Mewlìd) - Fine
Ramadan (Ed’ Al Fetir) - Festa del Sacrificio (Ed’ Al Adha) - Aid al Kabir (festa grande).
Festa della
Repubblica
DOMENICA CORPUS dOMINI
Gioco del Ponte
a Pisa
LUNEDI’
S. ROBERTO
MARTEDI’
S. MEdARdO
MERCOLEDI’
S. EFREM
GIOVEDI’
S. dIANA
VENERDI’
S. BARNABA APOSTOLO
SABATO
S. GUIdO
æ
DOMENICA S. ANTONIO
LUNEDI’
S. ELISEO
MARTEDI’
S. VITO
MERCOLEDI’
S. AURELIANO
Luminara
di San Ranieri
a Pisa
GIOVEDI’
S. RANIERI
VENERDI’
S. MARINA
SABATO
S. GERVASIO
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Sapori della terra
Perle di saggezza
Tutto è come l’acquisto delle scarpe, non deve essere né stretto né largo.
Se è intelligente gli basta un cenno, quando non lo è bisogna dirgli per filo
e per segno.
Sarebbe bene riuscire a mettere un campanellino al collo del leone, ma chi
oserebbe farlo?
Lo Scirò
Ci sono due modi per fare lo Scirò: a) si fa soffriggere
la cipolla con un po’ di olio oppure burro.
Alla cipolla dorata si aggiunge acqua e si porta ad
ebollizione. Si aggiunge la farina di scirò finché si ha
una densità simile a quella del passato di verdure e
poi si lascia cuocere lentamente, mescolare ogni tanto.
b) si può seguire lo stesso procedimento senza cipolla.
Farina per lo Scirò
La farina dello Scirò da uno speciale trattamento dei
legumi, particolarmente ceci e piselli secchi.
I legumi, una volta essiccati, vengono abbrustoliti, tritati
cosicché la polpa si stacca dalla pellicola (buccia). A
questo punto si aggiunge sale, peperoncino eritreo e
varie spezie locali. Il tutto viene macinato e si ottiene
la farina di Scirò. La farina di Scirò si può trovare nei ristoranti eritrei.
Suoni e musica
Krar
Il Krar è uno strumento musicale tradizionale Eritreo (sec. xIx/ xx - 1890/1910). Lira a scodella (Kissar, Krar) fatto di fibra vegetale, legno, pelle e budello animale. Larghezza al giogo: 430 millimetri.
diametro della scodella: 260-279 millimetri circa. Profondità della scodella: 100 millimetri circa.
Il risuonatore è composto da un pezzo di legno a forma di scodella ricavato da un unico blocco.
Sul risuonatore è tesa una pelle animale legata posteriormente con legacci di budello. Nella pelle
entrano obliquamente i due bracci dello strumento, tra di loro convergenti, che vanno ad appoggiarsi al bordo inferiore della scodella di legno. Trasversalmente ai due bracci, costituiti da due
rami, è infisso un giogo, anch’esso ricavato da un ramo. due strisce di pelle che partono dai legacci posteriori reggono un bastoncino che funge da cordiera alla quale è legato il grosso ponticello originale. Le cinque corde sono ricavate da fibre vegetali ritorte.
REGIONE
TOSCANA
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
Nuova Cittadinanza
DOMENICA S. ETTORE
Giornata Mondiale
dei Rifugiati
LUNEDI’
SAN JOSE ISABEL FLORES VARELA
MARTEDI’
SAN TOMMASO MORO MARTIRE
MERCOLEDI’
S. LANFRANCO VESCOVO
GIOVEDI’
NATIVITà S. GIOVANNI BATTISTA
Festa di S. Giovanni Patrono di Firenze
VENERDI’
S. GUGLIELMO AB.
SABATO
BEATO ANdREA (ANdRIJ) ISCAK
Giornata Int.
a Sostegno delle
Vittime di Tortura
æ
DOMENICA S. CIRILLO d’ALESS.
LUNEDI’
S. ATTILIO
MARTEDI’
SS. PIETRO E PAOLO
MERCOLEDI'
SAN LAdISLAO RE d'UNGhERIA
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
IL REFERENTE DI COMUNITA:
Centro Missionario
055/2710730
[email protected]
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
¼î
六
月
qershor
juin
hunyo
czerwiec
suin
junho
junio
червень
iunie
luglio
Associazione Culturale
Italo-Polacca in Toscana
Polsko-Włoskie
Stowarzyszenie
Kulturalne w Toskanii
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BEATO NAzJU FALzON
VENERDI’
S. OTTONE
Palio di Siena
SABATO
S. TOMMASO AP.
I colori di un popolo
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La bandiera della Polonia è in
uso sin dall’inizio del xx secolo ed è composta da due
bande orizzontali di pari dimensioni, bianca quella superiore e rossa quella inferiore.
Nell’insegna civile e in quella
di stato, è presente lo
stemma nazionale (l’aquila) al
centro della banda bianca.
Il 7 novembre 1831 durante la
sollevazione di novembre, la
Sejm (parlamento) decise che
i colori nazionali della Polonia
sarebbero stati quelli dello
stemma dell’Unione PolaccoLituana, ovvero il bianco e il
rosso. Il 1 agosto 1919, la Sejm
della Polonia nuovamente indipendente creò la bandiera
polacca nella sua attuale
forma.
DOMENICA S. ROSSELLA
LUNEDI’
S. ANTONIO M.z.
MARTEDI’
SAN ROMOLO dI FIESOLE
MERCOLEDI’
S. CLAUdIO
GIOVEDI’
S. AdRIANO
Festività tradizionali e storia
Lailat ul Miraj
(il Profeta Mohammad
raggiunse un livello molto
elevato e fu trasportato
al cielo)
VENERDI’
3 maggio: Festa della Costituzione (del 3 maggio
1791) - la più vecchia costituzione in Europa e seconda nel mondo dopo gli Stati Uniti.
11 novembre: Festa dell’Indipendenza - stabilita dal
parlamento polacco nel 1937 - si riferisce alla riconquista dell’indipendenza della Polonia dopo la prima
guerra mondiale (dopo un secolo di spartizione fra
le 3 grandi potenze europee).
S. ARMANdO
SABATO
S. FELICITA
æ
DOMENICA S. BENEdETTO dA NORCIA
Palio di S. Paolino
a Lucca
LUNEDI’
S. FORTUNATO MARTIRE
MARTEDI’
SANT’ EMANUELE LE VAN PhUNG
MERCOLEDI’
S. CAMILLO dE LELLIS
GIOVEDI’
SAN VLAdIMIRO dI KIEV
Mercantia
a Certaldo Alto
VENERDI’
N.S. dEL CARMELO
SABATO
S. ALESSIO
æ
DOMENICA
S. CALOGERO
LUNEDI’
S. GIUSTA
MARTEDI’ S. ELIA PROFETA
Tisha B'Av
Digiuno del 9 di Av
MERCOLEDI’
S. LORENzO dA B.
GIOVEDI’
S. MARIA MAddALENA
Sapori della terra
Perle di saggezza
Zmiencie oblicze ziemi!
Cambiate la faccia della Terra!
Giovanni Paolo II
Nie bojcie sie! otworzcie bramy Chrystusowi!
Non temete! Spalancate le porte al Signore!
Giovanni Paolo II
W Ojczyznie serce me zostalo!
Nella Patria rimasto il mio cuore!
Adam Mickiewicz (poeta-vate nazionale)
Suoni e musica
Akordeon (la fisarmonica)
L’ Akordeon (termine oggi usato in molte lingue per indicare
la fisarmonica), è uno strumento musicale aerofono a
mantice ad ancia libera. Per lunghi anni uno strumento
folcloristico legato alla tradizione della danza popolare.
Le evoluzioni tecniche e costruttive dello strumento hanno
sempre più perfezionato il suo timbro e la sua intonazione, favorendo la presenza dello strumento anche in ambiti musicali più colti.
Bigos
Bigos è un piatto povero, economico e non richiede ingredienti di alta qualità, ma senz’altro un lungo tempo di cottura;
è perfetto nella stagione fredda. (Ingredienti sufficienti per 8
-10 persone)
Ingredienti: 1 confezione da 1 kg di crauti polacchi, 1 verza,
1
/2 ½kg di manzo, 1/2 kg di maiale (tutte due piuttosto grassini!),
1
/2 ½kg di salsicce, 250gr di pancetta affumicata, 1/2 kg di
Kielbasa (tipo di salsiccia affumicata), 1 cipolla, 1 piccolo barattolo di passata di pomodoro, 3/5 foglie di alloro, sale,
pepe, olio, zucchero, erbe e spezie.
Preparazione: Prendere una grossa casseruola e mettere
a bollire dell’acqua. Aggiungere i crauti e lasciarli bollire. Tagliare il manzo ed il maiale in piccoli bocconcini quadrati e
farli rosolare. di solito ci vogliono 2 padelle per poterli soffriggere tutti (una per il manzo ed una per il maiale). Condire con
le erbe e le spezie. Grigliare la verza e versarla nella casseruola. Tritare la cipolla e versare anch’essa nella casseruola.
Quando il manzo ed il maiale hanno preso colore, versarli
entrambi nella casseruola insieme al liquido di cottura. Tagliare il kielbasa in piccoli pezzi e scottarli in padella: in questo
modo si evita che si spappolino in acqua. Una volta scottati
versarli nella casseruola insieme agli altri ingredienti. Tagliare
la pancetta, tenendone una fetta da parte, in pezzi lunghi 1
cm e soffriggerla. Scolare il grasso in eccesso e versarla nella
casseruola. Si può cuocere anche la salsiccia insieme alla
pancetta e si versa anch’essa nella casseruola. Aggiungere
nella casseruola 1 cucchiaino di sale,½ cucchiaino di pepe, 1/8
tazza di zucchero e le foglie d’alloro. Ed ecco il tocco finale:
versare anche il contenuto del barattolo di passata di pomodoro e mescolare il tutto. Aggiungere dell’acqua se necessario. Cuocere a lungo a fuoco lento.
REGIONE
TOSCANA
Nuova Cittadinanza
VENERDI’
S. BRIGIdA
SABATO
SAN JERBELLO GIUSEPPE MAKhLUF
æ
DOMENICA S. GIACOMO AP.
Giostra dell’Orso
a Pistoia
LUNEDI’
SS. ANNA E GIOACChINO
S. Anna a Firenze
(I fiorentini, nel 1343,
riuscirono a liberarsi di
Gualtieri di Brienne)
MARTEDI’
S. LILIANA
MERCOLEDI’
S. NAzARIO
GIOVEDI’
S. MARTA
VENERDI’
IL REFERENTE DI COMUNITA:
don Gregor Sierzputowski (Comunità Cattolica Polacca)
tel. 055 2342436 – 338 8795209
Maria Gratkowska-Scarlini (Associazione Culturale Italo-Polacca in Toscana)
indirizzo email: [email protected]
LUOGO DI RITROVO:
La Comunità Cattolica Polacca si riunisce ogni domenica alle ore 16.00
presso la Chiesa di S.Lucia de’ Magnoli – via dei Bardi, 22 – Firenze.
Associazione Culturale Italo-Polacca in Toscana
Sede: Via Veronelli 1, Sesto Fiorentino (FI), tel. 055 442244
S. PIETRO CRISOLOGO
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
SABATO
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
S. IGNAzIO dI LOyOLA
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
½ä
七
月
korrik
juillet
hulyo
lipiec
sullie
julho
julio
липень
iulie
agosto
Associazione dei Senegalesi
Cattolici in Toscana
“Santa Francesca CABRINI”
Fu ciofel ak kharit neek,
Yalla anga fa
01
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02
DOMENICA
S. ALFONSO
LUNEDI’
S. EUSEBIO
I colori di un popolo
Le origini della bandiera del Senegal risalgono alla Federazione
del Mali, la cui bandiera era identica,
ma aveva una figura umana stilizzata nera al posto della stella verde.
La bandiera è un tricolore a bande
verticali di uguali dimensioni, con i
tradizionali colori panafricani: verde
(lato del pennone), giallo e rosso. La
bandiera nella sua forma odierna
venne adottata ufficialmente il 20
agosto 1960. La stella verde è il simbolo della libertà africana.
Festività tradizionali e storia
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MARTEDI’
S. LIdIA
MERCOLEDI’
S. GIOVANNI MARIA VIANNEy
GIOVEDI’
S. OSVALdO
VENERDI’
TRASFIGURAzIONE dEL SIGNORE
SABATO
S. GAETANO dA ThIENE
æ
da xVII secolo colonia francese ed importante fonte di schiavi, il Senegal dichiara l’indipendenza nel 1960, ed elegge presidente Senghor Léopold Sédar, poeta senegalese,
che rimase in carica fino al 1981, applicando un “socialismo africano”, basato sull’idea
che la società agricola tradizionale è essenzialmente collettivista. Negli ultimi vent’anni si
assiste ad un rapido processo di desertificazione, conseguenza sopratutto della sostituzione, imposta dai francesi, delle culture alimentari tradizionali con prodotti di esportazione, sopratutto arachidi. Nel 1982 nella Casamance nacque un movimento
separatista, che portò una certa instabilità per oltre un decennio. Attualmente il Senegal
è un Paese tranquillo e si posiziona fra i più democratici dell’Africa.
Le feste nazionali: Capodanno, 04 Aprile: Festa dell’Indipendenza, 01 Maggio:
Festa del Lavoro . Le feste musulmane: Tabasky, Tamxarit, Gran Magal di Touba
(musulmana – murid), Maulud, Korité. Le feste Cristiane: Pasqua, Lunedì dell’Angelo,
Lunedì di Pentecoste, Assunzione, Ognissanti, Natale.
DOMENICA S. dOMENICO CONF.
LUNEDI’
S. TERESA BENEdETTA dELLA CROCE
Giornata
Internazionale
dei Popoli Indigeni
MARTEDI’
S. LORENzO MARTIRE
MERCOLEDI’
S. ChIARA
Ramadan
(I fedeli si preparano a
purificarsi dai propri
peccati osservando i
30 giorni digiuno)
GIOVEDI’
S. GIULIANO
Giornata
Internazionale
della Gioventù
VENERDI’
SANT’ IRENE d’UNGhERIA
SABATO
S. ALFREdO
æ
Sapori della terra
Perle di saggezza
“Nitt nittaay garabbam”
l’uomo e’ rimedio all’uomo.
Su bidév nek'on mburu, baré ku fanan biti
Se le stesse fossero panini,
molta gente passerebbe la notte fuori
Lu mpita nav-nav, dal ti suf
L’uccello vola vola, ma torna sempre a terra
Ndanka ndanka djapa golo
La scimmia si prende senza correre
Fatfatlu du fasalé mbamsef ak i nopa’m
Scuotere la testa non priva l’asino delle orecchie
Proverbio wolof
Nuova Cittadinanza
IL REFERENTE DI COMUNITA:
FIRENZE
don Serge Jonas Ombomi
Via Marsuppini 7
50125 Firenze
Tel: 055 6812717, 055 0128148
PISTOIA
don Isaac Sagna
Parrocchia di Badia a Pacciana
Pistoia Tel: 3355808439, 0573934040
PONTEDERA
Sgr. Maurice Gomis, Barthelemy Simon
S. Miniato: via della misericordia 24
Tel:3291279417, 3394684580
LUOGO DI RITROVO:
Comunità Senegalese e Africani Francofoni
Parrocchia Santa Maria a Ricorsoli
Via Marsuppini 7 - 50125 Firenze
Tel: 055 6812717, 055 0128148
Ceebu jén (Riso al pesce)
Ingredienti per 6 persone: 1 cernia di media grandezza tagliata in tranci di circa 5/6 cm,
roff, nokoss, 1/2 lt di olio di arachide, 150 g di pomodoro concentrato, 150 g di passata
di pomodoro, 1 pezzo di géjii (pesce secco), 2 pezzi di yét (mollusco secco), 1 cipolla, 3
carote, verdure di stagione: 1/2 cavolfiore, 1/2 ceppo di crauti freschi o cavolo verza, 1
melanzana, 1 peperone rosso, 1 pezzo di zucca, 1 rapa bianca, 3 Kandia (verdura usata
in Senegal), 1 pezzo di manioca, un po’ di tamarindo, 1 kg di riso.
Preparazione: Pulire e lavare il pesce. Tagliarlo in tranci: un pezzo un po’ più lungo per
la coda e più corto per il corpo; la testa viene utilizzata, dopo averla tagliata longitudinalmente. Praticare un piccolo buco in ognuno dei tranci di pesce ed inserirvi il roff (schiacciarlo bene perché non esca durante la cottura). Salare i pezzi di cernia sui due lati. Lavare
géjii e yét ed immergerli nell’acqua calda per qualche minuto. Preparare e pulire le verdure
e la manioca. Spuntare i kanja, tagliare in due il mezzo cavolfiore, i crauti, la melanzana.
dividere in quattro parti il peperone. Tagliare la cipolla a quadretti. Lavare il tamarindo, togliendo le fibre coriacee e i filamenti. Scaldare l’olio con un pizzico di sale e farvi soffriggere
i tranci di cernia, sui due lati. Quando il pesce sarà ben colorito e cotto, riporlo su un piatto
da portata coperto. Lasciar raffreddare l’olio, filtrarlo e riutilizzarlo per le fasi successive di
preparazione. Far soffriggere la cipolla. Versare il pomodoro concentrato e la polpa di pomodoro, lasciare insaporire per un minuto mescolando continuamente, poi aggiungere
1/2 bicchiere d’acqua e continuare a mescolare. Mettere nella pentola géjii e yét e lasciare
cuocere per 5 min. Versare 3lt d’acqua e portare ad ebollizione, aggiungere il nokoss e le
verdure, rimettere il pesce nella pentola e lasciare cuocere per 45 min. circa; se necessario,
salare. Quando tutte le verdure saranno cotte, estrarle e metterle su un piatto tenuto al
caldo, bagnarle con un po’ di sugo. Togliere il pesce e riporlo su un altro piatto caldo.
Lavare il riso, versarlo nel sugo, coprire la pentola e lasciare cuocere a fuoco lento per 20
min. circa: il riso deve essere ben cotto. A cottura ultimata versare il riso in un piatto da
portata e disporvi sopra la cernia, le verdure e un po’ di sugo. Servire caldo.
Suoni e musica
Strumenti musicali: Tamtam (tamburo); Kora e
balafon (caratteristico soprattutto del sud del
Paese) e qualque strumento moderno (chitarra,
basso, batteria).
Musica popolare: La più diffusa è il Mballax, ballato a ritmo dei tam-tam con gli strumenti moderni. Si notano anche tantissime musiche
tradizionali visto la diversità delle etnie: Bugeur
ekonkone, orkestra, djibass(presso i diola), sabar
(presso i wolof), mblim (presso i Sereer) wango
(presso i Tukuleur), nguel Sereer, diambadon
(presso i Mandinko), kassaf (presso i Mankagne),
kassara, un’tina (presso i Majak), nguel (presso i
Sereer), wahailé (presso i Naar), dugufana
(presso i Bambara) ecc.
REGIONE
TOSCANA
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
DOMENICA ASSUNzIONE MARIA VERGINE
LUNEDI’
I
Ferragosto
Maria
viene Assunta
in Cielo
S. ROCCO
Seconda gara del
Palio di Siena
MARTEDI’
S. GIACINTO CONFESSORE
MERCOLEDI’
S. ELENA IMPERATRICE
GIOVEDI’
S. LUdOVICO
VENERDI’
S. BERNARdO ABATE
SABATO
S. PIO x
æ
DOMENICA S. MARIA REGINA
LUNEDI’
S. ROSA dA LIMA
MARTEDI’
Giornata Int.
per il Ricordo della
Tratta degli Schiavi e
la sua Abolizione
S. BARTOLOMEO AP.
MERCOLEDI’
S. LUdOVICO
GIOVEDI’
S. ALESSANdRO MARTIRE
VENERDI’
S. MONICA
SABATO
S. AGOSTINO
æ
DOMENICA MARTIRIO S. GIOVANNI BATTISTA
LUNEDI'
S. FAUSTINA
MARTEDI'
S. ARISTIdE MARTIRE
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
[email protected]~só
八月
gusht août agosto
sierpień sang mari agosto agosto серпень august
settembre
Comunità brasiliana
Comunidade brasileira
I colori di un popolo
Bandiera verde e
gialla, con un mondo
azzurro al centro.
Fascia attraverso il
mondo con su scritto:
“Ordem
e
Progresso”, ossia: Ordine
e Progresso
Le stelle, presenti sul
mondo azzurro, rappresentano i 26 stati
del Brasile.
Verde: foresta
Giallo: oro (per estensione, le ricchezze minerarie)
Azzurro: colore del
cielo.
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MERCOLEDI’
S. EGIdIO ABATE
GIOVEDI’
S. ELPIdIO VESCOVO
VENERDI’
S. GREGORIO MAGNO
SABATO
S. ROSALIA
æ
Festività tradizionali e storia
dATE STORIChE: 22 aprile 1500 - Scoperta del Brasile da parte di Pedro Alvares Cabral. 15 novembre
1889 - Rivolta militare che portò alla proclamazione
della Repubblica. 21 aprile - Festa di Tiradentes,
ossia la rivolta dei cospiratori di Minas Gerais, capeggiati da Tiradentes. 7 settembre - Indipendenza del Brasile. FESTE RELIGIOSE: 12 ottobre Festa di Nossa Senhora Aparecida - Patrona del
Brasile. Feste di giugno - comprendono: la festa di S.
Giovanni 24 giugno, S. Antonio 13 giugno, S. Pietro
e Paolo 29 giugno. FESTE POPOLARI: dal Giovedì
grasso al Mercoledì delle ceneri: Carnevale.
DOMENICA BEATA TERESA dI CALCUTTA (AGNES GONxhA BOJAxIU)
Giostra del Saracino
ad Arezzo
LUNEDI’
S. UMBERTO
Lailat al Kadr
(Ventisettesimo giorno
di Ramadan)
MARTEDI’
SAN MELChIORRE GROdzIECKI MARTIRE dI KOSICE
MERCOLEDI’
NATIVITà B.V. MARIA
Giornata Int.
dell’Alfabetizzazione
GIOVEDI’
BEATA MARIA TORIBIA
Rosh ha-Shanah
(5770 – Capodanno ebraico)
VENERDI’
S. NICOLA dA TOLENTINO
Eid al-Fitr
(Festa della rottura del
digiuno del Ramadan)
SABATO
DOMENICA SS. NOME dI MARIA
Gara degli Arceri
di Sansepolcro
LUNEDI’
S. GIOVANNI CRISOSTOMO
MARTEDI’
ESALTAzIONE S. CROCE
MERCOLEDI’
B.V. AddOLORATA
Giornata Internazionale
della Democrazia
GIOVEDI’
S. CORNELIO E CIPRIANO
VENERDI’
SANT’ ILdEGARdA dI BINGEN
Yom kippur
(Vigilia)
SABATO
S. SOFIA M.
Yom kippur
(Giorno dell’espiazione)
æ
Perle di saggezza
Agua mole em pedra dura tanto bate atè que fura.
Chi la dura la vince.
Quem nao tem cao, caça com gato.
Se non hai il cane, vai a caccia col gatto.
Mais vale as lagrimas de uma derrota que nao saber lutar.
Valgono più le lacrime di una sconfitta che non saper lottare.
Suoni e musica
Nuova Cittadinanza
BERIMBAU: è un bastone
piegato, simile ad un arco,
collegato da un filo di ferro.
da un lato, una noce di cocco
vuota, che appoggiata alla
pancia, serve da cassa di risonanza. Si suona con un
bastoncino di legno. Serve
per animare la lotta-danza
della capoeira.
IL REFERENTE DI COMUNITA:
don Sergio Merlini
Centro Missionario
055/2710730
[email protected]
LUOGO DI RITROVO:
La comunità brasiliana si riunisce ogni terza domenica
del mese nella casa delle SUORE CALASANzIANE Via Faenza N. 62 - Firenze. Nella riunione sono ben accolte anche altre comunità di lingua portoghese come
Angola, Capoverde ecc.
Feijoada (fagiolata)
Ingredienti: Fagioli neri - Carne di
maiale (salsiccia, pancetta, rosticciana, zampino, coda, orecchie) –
Carne di vitello seccata al sole Alloro - Cipolla - Aglio - Peperoncino
- Sale - Pepe.
Preparazione: Mettere i fagioli a
mollo per tutta la notte. Al mattino
cambiare l’acqua, risciacquare i fagioli e mettere la pentola sul fuoco.
I fagioli devono essere cotti al dente.
In un’altra pentola soffriggere, con
la cipolla, tutte le carni preventivamente tagliate a pezzettini. Cuocere
le carni, cominciando a soffriggere
dalle carni più grasse.
Unire i fagioli alla carne; aggiungere
l’alloro e lasciare cuocere per almeno mezz’ora.
Aggiustare con sale e pepe. Servire
la feijoada con riso bianco, farina di
manioca, e fette di arancio o ananas. Peperoncino: a volontà.
REGIONE
TOSCANA
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
Rosh ha-Shanah
(II giorno)
S. dIOMEdE MARTIRE
æ
Sapori della terra
Festa
della Rificolona
a Firenze
DOMENICA S. GENNARO VESCOVO
LUNEDI’
S. EUSTAChIO
MARTEDI’
S. MATTEO APOSTOLO
Giornata Internazionale
della Pace
MERCOLEDI’
S. MAURIzIO MARTIRE
GIOVEDI’
S. PIO dA PIETRELCINA
Sukkoth
(Festa delle capanne)
VENERDI’
S. PACIFICO
Sukkoth
SABATO
S. AURELIA
æ
DOMENICA SS. COSMA E dAMIANO
LUNEDI’
S. VINCENzO dE PAOLI
MARTEDI’
S. VENCESLAO MARTIRE
MERCOLEDI'
SS. MIChELE, GABRIELE E RAFFAELE
Sukkoth
GIOVEDI'
S. GIROLAMO dOTTORE
Sukkoth
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
s#pw#mbr
九月
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wrzesień settambur setembro septiembre вересень septembrie
ottobre
Comunità Cattolica di
America Latina
Comunidad Catòlica
de America Latina
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VENERDI’
S. TERESA dI GESÙ BAMBINO
Simchat Torah
(Festa della gioia
della Legge)
SABATO
SS. ANGELI CUSTOdI
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I colori di un popolo
Nello stemma sono
rappresentati i tre regni
: la vicuña per il regno
animale, la quinoa per
il regno vegetale, e la
cornucopia per il
regno minerale.
Festività tradizionali e storia
Le feste più sentite sono quelle religiose: Tutto il mese
di ottobre, detto anche mese viola (mes morado),
perché in questo mese si ricorda in maniera speciale
Cristo crocifisso, detto anche Signore dei Miracoli.
In questo mese tanta gente porta un abito colore
viola, come segno di penitenza, e ci sono anche
delle processioni in onore del Cristo Moreno, con la
presenza di migliaia di persone. È molto venerata
anche Santa Rosa da Lima, la cui commemorazione tradizionale ricorre il 30 agosto. Beatificata nel
1668, è stata la prima tra i santi americani ed è la
patrona del Perù, del Nuovo Mondo e delle Filippine;
è più conosciuta come patrona delle Americhe;
adesso è stata scelta anche quale patrona della Polizia peruviana. Un’altra festa è quella del 24 giugno: festa del contadino (prima era detta festa
dell’Indio) per ricordare il popolo nativo dal Perù. I
santi patroni: Come abbiamo già detto, si venera in
maniera speciale il Signore dei Miracoli, Santa
Rosa de Lima, e ancora San Martino de Porres
(santo nero).
GERARdO AB.
LUNEDI’
S. FRANCESCO d’ASSISI
Ceviche
Ingredienti: 500g di filetti di pesce bianco sodi (dentice, rana pescatrice etc.), 1 grossa cipolla rossa affettata finemente o tagliata julienne, 1 grosso
peperoncino o salsa Tabasco (a piacere), ¾tazza di
succo di lime fresco o succo di limone, 1 cucchiaino
colmo di sale, foglie di lattuga fresca per la presentazione, 2 cucchiai di coriandolo fresco
Preparazione: Lavate e sciacquate completamente
il pesce fresco sotto l’acqua fredda, tagliatelo a cubetti
che raccoglierete in una grossa ciotola. Affettate finemente la cipolla rossa e miscelatela al pesce, quindi
aggiungete 1 cucchiaio colmo di sale, un peperoncino,
al quale avrete tolto i semi, tritato molto finemente o
della salsa Tabasco a piacere e miscelate il tutto per
amalgamare bene gli ingredienti. Versate il succo di
lime o di limone sul pesce, in quantità sufficiente a coprirlo completamente. Coprite la ciotola con della pellicola trasparente e fate riposare il composto per 1 – 1
½ ore in frigorifero. disponete una foglia di lattuga in ciascun piatto, disponete un bel cucchiaio del composto
con il pesce e la cipolla e cospargete il tutto con del
coriandolo appena tritato. Servite questo piatto con
delle pannocchie al vapore e patate dolci.
Suoni e musica
Nuova Cittadinanza
IL REFERENTE DI COMUNITA:
don Manuel Cabrera
055/222287
LUOGO DI RITROVO:
Comunità cattolica latinoamericana
Via Faenza 62 (Suor Calesianziane)
martedi sera dalle ore 20 alle 22, domenica dalle
15 alle 19.
(Piazza della Calza 6 Parrocchia del “Preziosissimo
Sangue”
Via Boccherini, 23 con appuntamento tutti i giorni)
[email protected]~mbr
十月
I
Patrono d’Italia
MARTEDI’
SANTA MARIA FAUSTINA KOwALSKA
MERCOLEDI’
S. BRUNO ABATE
GIOVEDI’
N.S. dEL ROSARIO
VENERDI’
S. REPARATA
SABATO
S. dIONIGI
æ
Sapori della terra
El Perù es un indio sentado sobre un banco de oro;
Il Perù è un indio seduto sopra uno sgabello d’oro
El dìa se hace corto para aquel que quiere trabajar;
È breve il giorno per colui che vuole lavorare!
El ladròn juzga por su condiciòn
Ogni ladro dice che tutti sono ladri.
Si no quieres aprhender eràs como el ciego, que aprehende a
fuerza de golpearce la nariz;
Se non vuoi imparare, sarai come il cieco, che impara a forza di sbattere
il naso!
Si sabes escuchar, aprenderaz.
Se sai ascoltare, impari.
Giornata
Internazionale della
Non-Violenza
Festa
dei Nonni
DOMENICA DOMENICA S. dANIELE M.
LUNEDI’
BEATO GIOVANNI RONCALLI - ANNIVERSARIO dELL'APERTURA dEL CONCILIO VATICANO II
MARTEDI’
S. SERAFINO
MERCOLEDI’
S. EdOARdO RE
GIOVEDI’
S. CALLISTO I PAPA
VENERDI’
S. TERESA d’AVILA
SABATO
S. EdVIGE
Giornata Mondiale
dell’Alimentazione
æ
Perle di saggezza
I
Come per ogni popolo la musica e la danza folkloristica sono molto importanti nella vita dei peruviani. Uno strumento caratteristico è il
Charango, (assieme alla chitarra,) che assomiglia molto alla chitarra, può avere anche 9 corde,
ma le cui dimensioni sono però molto ridotte, e
produce un suono molto acuto. Ogni località ha
la sua danza con le vesti belle e colorate, e le
sue canzoni che possono essere molto allegre
così come molto tristi e melanconiche.
Nella zona della costa c’è la “marinera”: danza
“criolla” ossia creola, che imita in maniera molto
elegante il corteggiamento della donna da parte
dell’ uomo.
tetor octobre oktobre
REGIONE
TOSCANA
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
DOMENICA SAN RICCARdO GwyN
Giornata Internazionale
per l’Eliminazione
della Povertà
LUNEDI’
S. LUCA EVANGELISTA
MARTEDI’
SAN GIOELE PROFETA
MERCOLEDI’
S. IRENE
GIOVEDI’
S. ORSOLA
VENERDI’
S. dONATO VESCOVO
SABATO
S. GIOVANNI dA C.
æ
DOMENICA S. ANTONIO M.C.
Giornata
delle Nazioni Unite
LUNEDI’
SAN MINIATO dI FIRENzE
MARTEDI’
S. EVARISTO PAPA
MERCOLEDI’
S. FIORENzO VESCOVO
GIOVEDI’
SS. SIMONE E GIUdA
VENERDI’
S. ERMELINdA
SABATO
BEATO ALESSIO zARyCKyJ
æ
DOMENICA S. LUCILLA
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
październik ottobur outubro octubre жовтень octombrie
novembre
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Comunità Greco-Cattolica
Ucraina di San Michele Arcangelo
Українська Греко-Католицька
Громада святого
Архистратига Михаїла
LUNEDI’
TUTTI I SANTI
Ognissanti
(è il giorno in cui, come
dice il termine toscano, si
festeggiano tutti i santi)
MARTEDI’
COMMEMORAzIONE dEI dEFUNTI
I colori di un popolo
La bandiera: la bandiera dell’Ucraina è stata adottata nel 1918, e
viene interpretata come il cielo blu (la
pace) sopra i campi di grano (la prosperità). Il colore giallo simboleggia anche il
girasole, che in estate riveste le steppe
del paese. I colori, che risalgono al xIIIxIV secolo, sono il blu e il giallo dei Rus’
(presi dagli stemmi di Galizia e Volinia). I
Rus’ erano originari della Svezia, la cui
bandiera ha gli stessi colori. durante il
dominio sovietico, questa bandiera
venne vietata in quanto simbolo di nazionalismo. La RSS Ucraina aveva una
sua bandiera, che venne abbandonata
nel 1992, contestualmente alla riadozione della bandiera attuale. Lo
stemma: il simbolo della nazione è tryzub (tridente), proveniente probabilmente
da Bisanzio; era diventato fin dal x secolo l’emblema dell’impero medievale di
Kiev. Alcuni studiosi ravvisano in esso le
iniziali V e O dei primi sovrani rutenoucraini (Volodymyr, Olga). Il tryzub è
anche il simbolo d’ardimento e della
forza del bene in lotta contro il potere
demoniaco. Rappresenta sia i tre elementi – aria, acqua, terra – sia un universo diviso in cielo, terra e aldilà.
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Giorno dedicato
alla memoria delle
persone care che ci
hanno lasciato
MERCOLEDI’
SAN MARTINO dE PORRES
GIOVEDI’
I
S. CARLO BORROMEO
Festa
dell’Unità d’Italia
VENERDI’
S. zACCARIA PROF
SABATO
S. LEONARdO ABATE
æ
Festività tradizionali e storia
Gli Ucraini festeggiano il Natale secondo il calendario giuliano, il 7 gennaio.
La Pasqua (Pashka), è la festa religiosa più sentita dal popolo e viene celebrata
con la messa di mezzanotte seguita da una processione presso le chiese di tutti
i villaggi del Paese. La Giornata dell’Indipendenza, celebrata il 24 agosto in
tutte le città ucraine.
DOMENICA S. ERNESTO ABATE
LUNEDI’
S. GOFFREdO VESCOVO
MARTEDI’
S. ORESTE
MERCOLEDI’
S. LEONE MAGNO
GIOVEDI’
S. MARTINO dI TOURS
VENERDI’
S. RENATO M.
SABATO
S. OMOBONO
æ
Sapori della terra
Perle di saggezza
IL TESTAMENTO
ЗАПОВІТ
Se io muoio, mi interri
Як умру, то поховайте
Sull’alta collina
Мене на могилі,
Fra la steppa della mia
Серед степу широкого,
Bella Ucraina.
На Вкраїні милій,
Che si vedano i campi,
Щоб лани широкополі,
Il dniepr con le rive,
І Дніпро, і кручі
Che si oda il muggito
Було видно, було чути,
del fiume stizzito.
Як реве ревучий.
Quando porterà il fiume
Як понесе з України
Al mare azzurro
У синєє море
Il sangue nero, nemico,
Кров ворожу... отойді я
Il sangue impuro,
І лани і гори —
Lascerò allor la tomba
Все покину і полину
Ed andrò a dio
До самого бога
Per pregare… Prima di ciò
Молитися... а до того
Non conosco dio.
Я не знаю бога.
Поховайте та вставайте, Sepoltomi, insorgete,
Le caten rompete,
Кайдани порвіте
Che il sangue dei nemici
І вражою злою кров’ю
Spruzzi la libertà.
Волю окропіте.
Nella vostra gran famiglia
І мене в сем’ї великій,
Nuova, liberata
В сем’ї вольній, новій,
Vorrei esser ricordato
Не забудьте пом’янути
Con parola grata.
Незлим тихим словом.
Taras Hryhorovyč Ševčenko
(poeta, scrittore e umanista ucraino.)
Nuova Cittadinanza
IL REFERENTE DI COMUNITA
P. Volodymyr Voloshyn - Tel. 32993552779
LUOGO DI RITROVO
FIRENZE:
Comunità Greco-Cattolica Ucraina
di San Michele Arcangelo
Chiesa dei SS. Simone e Giuda
Via dei Lavatoi,3 - 50144 FIRENzE
Liturgia: Giovedì ore 15:30
domenica ore 12:30
Bortsch con carne
Bortsch è un antico piatto ucraino che rimane ancora oggi preferito e molto amato.
di solito era composto di 20-30 ingredienti ed era un piatto principale di Natale,
matrimonio e battesimo.
Gli ingredienti: 500 gr di maiale tagliato a cubetti, 1 cipolla media affettata, 1 carota tritata, 3 barbabietole cotte (200gr) sbucciate e tritate, 1 cavolo (200gr) finemente
affettato, 4 patate medie, 50 g passata di pomodoro, 2 lt d’acqua, sale, pepe,
panna o maionese.
Preparazione: Friggere il maiale salato fino a doratura in una pentola da 5 lt e
poi aggiungete l’acqua. Friggete la cipolla e carota in una padella finché diventino
trasparenti, aggiungere la passata di pomodoro e continuate a friggere ancora per
un po’. Nel brodo (quando la carne sarà quasi pronta) mettete le patate tagliate in
4 fette ognuna. dopo 10 min. aggiungete il cavolo, e dopo altri 5 min. le barbabietole
e la verdura dalla padella. Regolate il sale e il pepe e lasciate cuocere a fuoco
medio ancora per 10 min. Per servire, versare una piccola quantità di panna (o maionese) in ciascuna ciotola.
Suoni e musica
La musica ucraina trae ispirazione dalle antiche tradizioni orali dei bylyny (poemi narrativi epici) e delle
dumas (lunghe ballate liriche) che celebravano la gloria
dei cosacchi. La musica popolare ucraina affonda le sue
radici nei leggendari kozbar, i menestrelli erranti del xVI
e del xVII secolo, le cui canzoni, che narravano episodi
eroici, erano accompagnate dal kozba, uno strumento
simile al liuto.
La bandura, uno strumento più grande che poteva
avere fino a 45 corde, sostituì il kozba nel xVIII secolo. I
cori di bandura si diffusero nell’arco di poco tempo e la
bandura divenne il simbolo della nazione. Oggi, il Coro
di Bandura Ucraino di Kiev si esibisce in tutto il mondo.
Mykola Lysenko è probabilmente il compositore classico
ucraino più conosciuto e famoso, perché ha arrangiato
le sue composizioni per pianoforte, basandosi su canzoni popolari ucraine.
PRATO:
Comunità Greco-Cattolica Ucraina
della Protezione della Madre di dio
Chiesa di San Francesco
(Cappella Migliorati)
Piazza di San Francesco - 59100 PRATO
Liturgia: domenica ore 9:30
@n‘v#mbr 十一月 nentor novembre nobyembre
REGIONE
TOSCANA
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
DOMENICA S. GIOCONdO VESCOVO
LUNEDI’
S. ALBERTO M.
MARTEDI’
S. MARGhERITA
Eid Al-Adha.
Festa del sacrificio
Giornata
Internazionale
per la Tolleranza
MERCOLEDI’
S. ELISABETTA d’UNGhERIA
GIOVEDI’
BEATO yOShIdA xOUM
VENERDI’
S. FAUSTO MARTIRE
SABATO
S. BENIGNO
æ
DOMENICA PRESENTAz. B.V. MARIA
Giornata Universale
dei Bambini
LUNEDI’
S. CECILIA V.
MARTEDI’
S. CLEMENTE PAPA
MERCOLEDI’
CRISTO RE
GIOVEDI’
S. CATERINA d’ALESSANdRIA
VENERDI’
Giornata Int. per
l’Eliminazione della
Violenza contro
le Donne
S. CORRAdO VESCOVO
SABATO
S. MASSIMO
æ
DOMENICA I d’AVVENTO
LUNEDI'
S. SATURNINO MARTIRE
MARTEDI'
S. ANdREA APOSTOLO
Festa della Toscana
(1786: Abolizione
della pena di morte
e della tortura)
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
listopad novambur novembro noviembre листопад noiembrie
dicembre
Cattolici rumeni
in Toscana
Catolicii români
în Toscana
I colori di un popolo
La bandiera della Romania è un
tricolore composto da tre bande
verticali uguali blu (dalla parte dell’asta), gialla e rossa.
I colori risalgono a quando la Romania nacque dall’unione tra la regione
di Moldavia e quella di Valacchia che
già dal 1834 avevano i loro colori e i
loro stemmi. Quando si decise la formazione dello Stato unitario, nel
1848, i colori furono riuniti in quella
che oggi è l’attuale bandiera, di ispirazione francese. Nel periodo dello
Stato comunista (1947-1989), sulla
bandiera era stato aggiunto, al centro
della banda centrale, lo stemma
della Romania comunista. durante la
rivoluzione del 1989 si potevano vedere in circolazione molte bandiere
con l’emblema comunista ritagliato: il
governo successivo proibì l’aggiunta
di qualsiasi stemma sulla bandiera,
ripristinando l’insegna civile in uso
durante il Regno Rumeno (1881-1947).
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29
30
31
MERCOLEDI’
SAN hUSSIK
Giornata Mondiale
dell’AIDS
GIOVEDI’
S. SAVINO
Chanukah
(Festa delle Luci)
VENERDI’ S. FRANCESCO SAVERIO
Giornata Int. delle
Persone Diversamente
Abili
SABATO
S. BARBARA
æ
DOMENICA
II d’AVVENTO
Giornata Int. del
Volontario per lo
Sviluppo Economico
e Sociale
LUNEDI’
S. NICOLA VESCOVO
MARTEDI’
S. AMBROGIO VESCOVO
æ
Festività tradizionali e storia
Feste pubbliche: 1 Dicembre (la festa nazionale della Romania).
1 e 2 Gennaio, la Pasqua e la Pasquetta Ortodossa (vengono rispettate anche le feste religiose delle minoranze), 1 Maggio, 15
Agosto, 30 Novembre (S.Andrea: Patrono della Romania) 25 e
26 Dicembre.
Giornata Int. per
l’Abolizione
della Schiavitù
MERCOLEDI’
Al Hijra
Capodanno musulmano
(1432 dell'Egira) Migrazione
Profeta Muhammad dalla
Mecca a Medina
IMMACOLATA CONCEzIONE
GIOVEDI’
S. SIRO
VENERDI
N.S. dI LORETO
Giornata
dei Diritti Umani
SABATO
S. dAMASO PAPA
æ
DOMENICA
III d’AVVENTO
LUNEDI’
S. LUCIA V.
MARTEDI’
SAN NIMATULLAh yOUSSEF KASSAB AL-hARdINI LIBANO
MERCOLEDI’
S. VALERIANO
GIOVEDI’
S. ALBINA
VENERDI’ S. LAzzARO
SABATO
SAN wUNIBALd dI hEIdENhEIM
Giornata
Internazionale
dei Migranti
æ
Sapori della terra
La cucina romena è molto ricca e molto saporita e ha saputo utilizzare a regola d’arte le influenze delle cucine dei
vicini: da quella balcanica a quella ungherese e tedesca,
senza scordarsi delle influenze arrivate via mare dai Paesi
lontani.
Perle di saggezza
In casa unde e înţelegere şi dragoste chiar şi cele ce lipsesc prisosesc.
Nella casa dove c’è comprensione ed amore, pure quello che manca è in più.
Dragostea înţelege toate limbile.
L’amore capisce tutte le lingue.
Casa în care am intrat să fie binecuvântată,
Cum legea creştină o spune
Fie ca numele acestei case să fie tot mai bogat în fiecare zi
Şi printre lumânările aprinse
Masa ei să fie tot mai bogată în mâncăruri.
Vă dorim să trăiţi în sănătate, unire şi respect
Pentru că voi ne-aţi ospitat!
La casa dove sono entrato sia benedetta,
come la legge cristiana enuncia.
La fama di questa casa sia più ricca ogni giorno
e tra le candele accese
la sua tavola sia sempre ricca di cibi.
Vi auguriamo di vivere in salute, in unione e rispetto,
perché voi ci avete ospitato”
(testo tradizionale romeno di Natale; una poesia-preghiera cantata in ogni
posto dove un romeno trova protezione; si canta spesso in Transilvania)
Nuova Cittadinanza
IL REFERENTE DI COMUNITA:
dìancà Lucian
Borgo Pinti, 58 - 50121 Firenze - Tel: 3287456127
e-mail: [email protected]
Chiesa Santa Maria Maddalena de’ Pazzi
LUOGO DI RITROVO:
Chiesa Romana Cattolica Rumena
(Padri Agostiniani dell’Assunzione)
Borgo Pinti, 58 - 50121 Firenze
LE MINESTRE
In Romania si distinguono in due categorie: ciorbe (minestre generalmente acide) e supe (zuppe)
Le ciorbe (in alcune zone della Romania chiamate anche
bors) sono totalmente di verdure (simili al minestrone italiano)
oppure arricchite con carne, pesce o pollo. In questa categoria entrano ciorba de perisoare (con polpettine di
carne), ciorba de vacuta (con carne bovina e inacidita con
panna acida), ciorba de pui (con carne di pollo), ciorba
de peste (con pesce) e ciorba de burta (di/con
trippa). Tutte le ciorbe (tranne quella di trippa) sono un misto
di verdura e delle rispettive carni. Alla fine della preparazione si può aggiungere un uovo e inacidirle con un liquido
ottenuto dalla fermentazione della crusca o con panna
acida. E alla fine, si aggiunge una manciata di levistico
(pianta aromatica simile al prezzemolo). Raramente viene
usato l’aceto (solo per la ciorba di fagioli o per quella di
trippa).
Le supe (zuppe) sono generalmente senza carne, ma fatte
con brodo di carne (bovina o pollame) molto simili alla classica minestrina italiana (quindi con pasta, ma anche con
carote, cipolla, patate e altre verdure). Immancabile il prezzemolo. Molto particolare è la supa cu galuste (la zuppa
con polpette di semolino). Poi ci sono le creme di verdura,
di importazione francese.
REGIONE
TOSCANA
Suoni e musica
Cimbalum
È in uso nella musica popolare della Transilvania
come strumento melodico e d’accompagnamento. ha la cassa armonica di forma trapezoidale; munito di 78 corde raggruppate in fasce di
4 ognuna e percosse con bacchette ricurve a
mo’ di martelletto.
Chiesa San donato in Polverosa
Via di Novoli, 31- 50127 Firenze - Tel: 055417188
ASSOCIAzIONE VOLONTARI
CENTRO INTERNAzIONALE
STUdENTI GIORGIO LA PIRA
MIGRANTES
dI FIRENzE
dIOCESI
Associazione di Volontariato
Solidarietà Caritas Onlus
Firenze
DOMENICA
IV d’AVVENTO
LUNEDI’
S. LIBERATO MARTIRE
Giornata
Internazionale della
Solidarietà Umana
MARTEDI’
S. PIETRO CANISIO
MERCOLEDI’
SANTA FRANCESCA CABRINI
GIOVEDI’
S. VITTORIA
VENERDI’ S. dELFINO
æ
æ
SABATO
NATALE dEL SIGNORE
DOMENICA
Natale
Nascita di Gesù,
per i Cristiani figlio di dio
e della Vergine Maria
S. STEFANO
LUNEDI’
S. GIOVANNI AP.
MARTEDI’
SS. INNOCENTI MARTIRI
MERCOLEDI’
S. TOMMASO BECKET
GIOVEDI’
S. EUGENIO V.
VENERDI’
S. SILVESTRO PAPA
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI Approfondimenti nelle ultime pagine del calendario
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十二月
dhjetor décembre disyembre
grudzień desambur dezembro diciembre грудень decembrie
STORIA E TRADIZIONI A 365 GIORNI
GENNAIO
6. Epifania, detta comunemente “Festa della Befana”. Mentre il
primo termine significa in greco “vicinanza al tempio” e ricorda ai Cristiani
la visita dei Re Magi a Gesù bambino e i doni che gli portarono, il secondo si riferisce a una brutta vecchia, quasi una strega, che nella stessa
notte lascia in casa dei bambini buoni doni e dolciumi, a quelli un po’
birboni del carbone. La Befana sarebbe una antica rappresentazione
della Natura che con l’inverno e la fine dell’anno ha perso la sua vitalità,
ma lascia i suoi doni ai più giovani, a cui dunque dona nuovo vigore.
Una rappresentazione bellissima dell’Epifania è la “Cavalcata dei Magi”
del pittore Benozzo Gozzoli in Palazzo Medici-Riccardi a Firenze.
12. Terminata, nel 1434, la cupola di Santa Maria del Fiore, su
progetto di Filippo Brunelleschi.
27. Giornata di Memoria dell’Olocausto - Ricordo della Shoah
In questo giorno si ricordano tutte le comunità che hanno sofferto a
causa dell’Olocausto e della persecuzione nazista. Sono stati uccisi 6
milioni di ebrei, oltre a slavi, zingari, omosessuali, persone disabili, chiunque avesse origini africane, pastori cristiani e preti cattolici, testimoni di
Geova, prigionieri di guerra russi, sindacalisti ed altri che, per qualsiasi
motivo, venissero considerati di razza inferiore o non puri. Si stima che
siano morte in tutto 15 milioni di persone. Fra le vittime sono state circa
1,5 milioni di bambini, di cui la maggior parte ebrei.
La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświścim (nota con il nome tedesco
di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima
volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.
31. Tu B’shvat. Festa chiamata anche Capodanno degli alberi. È una
festività minore durante la quale non è proibito lavorare, sebbene permangano alcuni divieti riguardo la manifestazione di tristezza (sono, ad
esempio, proibite le orazioni funebri). In particolare, si usa mangiare i
frutti che, nella Torah, vengono associati alla terra di Israele: uva, fichi,
melograni, olive, datteri, mandorle, pistacchi, noci, agrumi e gli altri frutti
generati da alberi. Mentre si mangiano i frutti, vengono letti brani della
Torah e commenti rabbinici. Si beve, inoltre, vino.
FEBBRAIO
Carnevale. È il periodo del mese in cui a bambini e adulti si concede
di esagerare con le feste e gli scherzi, con le mascherate e i balli. Questa
festa antichissima era famosa già presso i Romani che la chiamavano
“Saturnalia”: tutta la gente era per strada, nonostante il freddo, tutti potevano dire quel che pensavano, ci si poteva travestire. Il nome del Carnevale deriva dall’espressione “togliere la carne”, riferito al grande
banchetto che precedeva la Quaresima, periodo in cui la Chiesa cattolica
non permetteva di mangiare la carne.
26. Mevlid (Anniversario della nascita del profeta Mohammad)
Il 12° giorno del mese di Rebi ul-evvel si festeggia l’anniversario della
nascita del Profeta (avvenuta nel 570 d.C.). per l’occasione le moschee
vengono illuminate a festa, si recitano preghiere particolari e si preparano
cibi speciali.
28 Purim. Festa del cambiamento delle sorti. Purim, la più gioiosa
tra le festività ebraiche, è la festa più amata dai bambini. Fa memoria di
quando circa 2.500 anni fa Ester, come racconta la Meghillàth Estèr, il
Libro di Ester (che, secondo il precetto, viene letto pubblicamente) gli ebrei
che vivevano in Persia furono salvati dallo sterminio grazie al coraggio
della giovane Ester. In questo giorno si fanno doni ai bisognosi, si invia
cibo a due persone diverse, si partecipa ad un banchetto festivo.
Prato e Siena l’anno aveva inizio il 25 marzo cioè “ab incarnatione”, ovvero dal giorno dell’Annunciazione dell’Angelo a Maria, come anche in
Inghilterra e Irlanda. Solo nel 1749 fu accettato all’unanimità di far iniziare
l’anno “ab circoncisione”, ossia il primo di gennaio, consuetudine codificata da Papa Gregorio xIII nel 1582.
28 Domenica delle Palme. Nel mondo cattolico la tradizione popolare
della Settimana Santa è ricchissima di canti, poemi, raffigurazioni e rievocazioni sceniche della Passione di Gesù. La letteratura italiana è ricca
di opere, scritte in prosa e in poesia, di autori noti ed anonimi, ispirate al
Vangelo che trattano la Passione di Cristo, dal suo ingresso trionfale a
Gerusalemme, alla morte in croce e alla resurrezione (vedi il celebre Stabat Mater e le Laudi di Jacopone da Todi, risalenti al xIII secolo). Le vicende umane e divine di Cristo, rievocate nella Settimana Santa, hanno
ispirato l’opera non solo di numerosi scrittori e poeti di ogni parte del
mondo, ma anche di musicisti, pittori, scultori, architetti e artisti in genere.
29 Vigilia di Pesach. Digiuno dei primogeniti
30 Pesach – Pasqua I giorno. È il centro della fede e delle celebrazioni
dell’ebraismo, durante la quale si fa memoria della liberazione degli ebrei
dalla schiavitù in Egitto, il passaggio attraverso il Mar Rosso e l’Esodo
verso la Terra Promessa.
Prima dell’inizio della festività gli ebrei osservanti eliminano da casa ogni
minima traccia di lievito e qualsiasi cibo che ne contenga. durante tutto
il periodo della festività non viene consumato cibo lievitato sostituendo
il pane, la pasta e i dolci con pane non lievitato ed altri cibi appositamente preparati. Pesach è una festività felice che viene solitamente trascorsa in famiglia. La prima notte, in particolare, è la più importante.
durante le prime due sere si usa consumare la cena seguendo un ordine
particolare di cibi e preghiere che prende il nome di “seder”, parola che
in ebraico significa “ordine”, durante il quale si narra l’intera storia del conflitto con il faraone, delle 10 piaghe e della fuga finale seguendo il racconto della haggadah di Pesach. Tradizionalmente è il bimbo più piccolo
della casa che chiede all’uomo più vecchio di raccontare cosa successe
allora, con una semplice domanda: “Cosa distingue questa sera da tutte
le altre sere?”
APRILE
1. Giovedì Santo. Si ricorda l’Ultima Cena, la istituzione dell’Eucarestia
e del sacerdozio ministeriale; si ripete il gesto simbolico della lavanda
dei piedi effettuato da Gesù.
Pesce d’Aprile. Nel 1330, Bertrando, patriarca d’Aquileia invitò il Papa
nella sua residenza per il giorno di Pasqua. Ma il pontefice, che aveva
altri impegni per la ricorrenza della Pasqua, arrivò due giorni prima, di
venerdì, giorno in cui la tradizione voleva che i cristiani mangiassero solo
pesce. durante il banchetto il pontefice inghiottì una grossa lisca che rischiò di farlo soffocare. Una volta guarito, il papa dette ordine che non
si mangiasse pesce nel primo giorno d’aprile. Il popolo rispettò la regola,
ma poi tutta la storia finì in burla, e il 1° aprile diventò consuetudine che
si facessero scherzi e si attaccassero pesci di carta alle spalle delle persone distratte, per ricordare il brutto scherzo che il Papa stesso aveva
subito.
2. Venerdì Santo. Si celebra la Passione e la morte di Gesù sulla Croce.
Il Venerdì Santo è tradizione effettuare, per le strade o all’interno di chiese,
la Via Crucis. La chiesa cattolica pratica il digiuno e si astiene dalle carni
come forma di partecipazione alla passione e morte del Signore Gesù.
25 Capodanno Fiorentino. Nel Medioevo, nella stessa Toscana, non
esisteva uniformità di date: a Firenze, Fiesole, Lucca (fino al xII secolo),
4. Pasqua Cristiana. La domenica della Resurrezione di Cristo .
Scoppio del Carro. È la manifestazione più tradizionale della Pasqua
a Firenze e si svolge alle 11.00, proprio davanti al duomo, per celebrare
la resurrezione di Cristo. Il Carro, detto anche “Brindellone” è un macchinario di legno dorato ed adorno, trainato da due pariglie di buoi maremmani e contiene una carica di polvere da sparo. Un fuoco speciale,
acceso sfregando tre pietre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, viene
portato nella Cattedrale dalle autorità cittadine e consegnato all’Arcivescovo. Al momento del “Gloria” si accende la miccia di un razzo nascosto nella colombina, la quale, con un volo attraversa tutta la cattedrale
e raggiunge il Carro provocando uno scoppio spettacolare: la tradizione
vuole che la velocità e il modo in cui questo avviene, siano segni infallibili
delle previsioni metereologiche per la stagione dei raccolti.
LUGLIO
SETTEMBRE
2. Palio di Siena. È una delle feste italiane più rinomate anche all’estero,
molto sentita e vissuta con intensità e fierezza dai senesi; tanta è la folla
che assiste, che risulta difficile entrare nella splendida Piazza del Campo,
la piazza del Comune, dove si svolge la gara emozionante. I Quartieri di
Siena sono 17, ma ogni anno se ne tirano a sorte 10: ognuno di questi
partecipa con un proprio cavallo e un proprio fantino che cavalca a pelo,
ossia senza sella. Verso l’ora del tramonto, dopo uno splendido corteo
in costume attraverso le vie del centro, si dà inizio alla gara di astuzia,
pazienza, velocità che dura tre giri della piazza e pochi minuti. Si corre
anche il 16 di Agosto. Il vincitore conquista il Palio, ossia un gonfalone di
seta, dipinto ogni anno da un artista diverso: le feste che seguono alla
vittoria coinvolgono tutto il Quartiere, si tengono banchetti per le strade,
e il Palio viene conservato gelosamente come un vero trofeo: tra tutte le
feste di carattere medievale, questa non è solo folklore, ma è straordinariamente sentita da tutta la città.
5. Giostra del Saracino ad Arezzo. In ricordo dei tempi in cui tanto si
temevano le invasioni saracene, si esibiscono ancora 2 giostratori per
ciascuno dei Quartieri: i gareggianti a cavallo, correndo con la lancia
tesa, devono colpire in pieno lo scudo del “Buratto”, ossia una figura di
legno dipinto che rappresenta il nemico turco. Il Saracino, piantato su un
perno metallico, è girevole e tiene in mano una mazza: se il cavaliere
non è abbastanza veloce e attento, rischia di essere disarcionato dal
colpo del pupazzo mobile e di cadere vergognosamente.
MARZO
1 Shushan Purim. Purim II giorno. È una delle festività più allegre e
felici della tradizione ebraica; un giorno in cui i precetti religiosi includono
non solo di essere più gioiosi, ma anche di essere attenti studiosi della
Torah.
8. Lailat ul Miraj. Ascensione del Profeta. Lailat ul Miraj significa notte
dell’Ascensione, infatti sta a indicare la notte nella quale il Profeta Mohammad raggiunse un livello molto elevato e fu trasportato al cielo. Per
l’occasione, le moschee e le case vengono decorate, durante il giorno,
con bandierine dai colori vivaci e, durante la notte, con lampade a olio,
candele e luci.
11 e 12. Palio di S. Paolino a Lucca. La manifestazione in costume si
rifà agli avvenimenti storici che dal xII secolo, hanno visto l’impiego della
balestra come arma di difesa nelle guerre tra le repubbliche di Lucca e
Pisa. Castruccio Castracani, condottiero e Signore di Lucca istituì un premio per diffondere l’utilizzo della balestra e dal xV secolo fu istituito il
Palio vero e proprio, con il più antico Regolamento per gara di tiro esistente in Europa. Luglio è il mese in cui Lucca ricorda al mondo i suoi fasti
di Repubblica indipendente dal Granducato di Toscana.
15 - 19. Mercantia a Certaldo Alto. Sono 5 giorni di Kermesse, dedicati all’esposizione di una mai interrotta abilità artigianale ed artistica.
“Botteghe”, fucine, laboratori sono in piena funzione e i visitatori possono
assistere alla forgiatura di prodotti di solida tradizione, in una sorta di recupero della manualità artigiana. Partecipa anche i Festival Internazionale del Teatro di Strada.
20. Tisha B’Av. digiuno del 9 di Av.
26. Festa di S. Anna a Firenze. Proprio nel giorno onomastico della
Santa, i fiorentini, nel 1343, riuscirono a liberarsi di un odioso tiranno: Gualtieri di Brienne. In onore di S. Anna si tenevano ogni anno solennissime
feste che celebravano la resurrezione di Firenze e della sua repubblica e
questa “avvocata della libertà cittadina” veniva venerata e ringraziata
come patrona della città, al pari di san Giovanni. da qualche tempo si è
ripreso a celebrare questa festa tipicamente cittadina.
Ultima settimana di Luglio e prima di Agosto Nozze in costume
a Suvereto (LI). Gli sposi che vogliono unirsi in matrimonio, coinvolti in
una festa medievale che coinvolge tutto il paese, possono prenotarsi
presso il Comune: saranno nozze sicuramente “fuori dal tempo”!
25. Giostra dell’Orso a Pistoia. Nel giorno del patrono, ossia S. Giacomo Maggiore detto “Matamoros”, la città ringrazia il Santo che la salvò
da un attacco di Saraceni nell’anno 866. In suo onore si svolge una grandiosa processione coi gonfaloni “di città e di montagna” e un torneo cavalleresco in cui ognuno dei 4 rioni invia i suoi 3 più valorosi
rappresentanti a colpire il bersaglio su cui è dipinto un orso; ma un tempo
la bestia era viva e vegeta: la suspance e il divertimento dovevano essere assicurati! Comunque, il vincitore si aggiudica lo “speron d’oro” oggi
come ieri; inoltre l’orso è rimasto sullo stemma cittadino.
AGOSTO
11. Ramadan. I giorno. Cominciano i trenta giorni di digiuno. I fedeli si
preparano a purificarsi dai propri peccati osservando il digiuno: astenendosi dal mangiare, dal bere, dal fumare e da qualsiasi altro piacere o
nutrimento per il corpo. Il digiuno comincia all’alba e finisce al tramonto.
da questa pratica sono esclusi i bambini, le donne che attendono un figlio, gli anziani, i viaggiatori e i malati.
15. Ferragosto. (= feriæ Augusti). Uno dei giorni più caldi dell’anno, in
cui tutti erano autorizzati a lasciare il lavoro.
16. Seconda gara del Palio a Siena. Il giorno dopo la festa “dell’Assunta”, si corre in onore della Madonna, dipinta sul palio assieme al Bambino Gesù; la gara si svolge allo stesso modo del 2 Luglio.
6. Lailat al Kadr. Ventisettesimo giorno di Ramadan. In questa sera
viene celebrato il Laylat al Qadr, momento in cui Maometto ricevette la
rivelazione e, secondo il Corano, è anche il momento in cui Allah determina, ciclicamente, gli eventi dell’anno che verrà.
10. Eid al-Fitr. Festa della rottura del digiuno del Ramadan. È la prima
delle due feste solenni dell’Islam: con i parenti, gli amici e i vicini si festeggia per tre giorni la fine del Ramadan. Un senso di profonda generosità e gratitudine colora questa festività. dopo il digiuno si deve
condividere la gioia.
7 e 8. Festa della Rificolona a Firenze. È dedicata al culto della Madonna, che viene celebrata nel giorno del suo compleanno, la festa era
molto sentita anche dai contadini che finalmente avevano terminato la
grande fatica estiva del raccolto. Essi, per partecipare alla festa e giungere in tempo per le cerimonie che si svolgevano nel santuario dedicato
alla Madonna - la chiesa della Santissima Annunziata - dovevano partire
a notte fonda. Per vedere il sentiero, si portavano dietro delle candele,
protette da un involucro di carta colorata; quando i ragazzacci fiorentini
al mattino vedevano arrivare i contadini - mal vestiti, con le ceste dei prodotti che volevano vendere alla fiera, con quei buffi lumini in mano - li
prendevano in giro e gli tiravano pallini di stucco con le cerbottane, in una
sorta di lotta tra città e campagna. La parola “rificolona” deriva proprio
da “fierucola”, ossia piccola fiera, ma al giorno d’oggi non sono più i
contadini a portare in mano quelle lampade colorate, bensì i bimbi di
città che gareggiano nel costruire e nell’esibire la più bella.
9. Rosh ha-Shanah 5770 - Capodanno. Festa dell’anno nuovo.
Capodanno ebraico. È questa una delle feste solenni della religione
ebraica. Ognuno medita sulle proprie azioni e chiede a dio perdono dei
suoi peccati promettendo di diventare migliore. Si celebra la creazione
dell’universo.
10. Rosh ha-Shanah. II giorno.
12. Gara degli Arceri di Sansepolcro. È una delle gare di tiro più antiche della Toscana: anche il pittore Piero della Francesca faceva parte
della squadra di tiratori della sua città natale.
17. Yom kippur. Vigilia.
18. Yom kippur. Giorno dell’espiazione. Giorno di espiazione, dedicato al digiuno, alla preghiera, alla riflessione e al perdono: il più importante di tutta la liturgia ebraica. In questo giorno si chiede al Signore di
perdonare tutti i peccati e di iscriverci nel Libro della Vita, della Pace e
della Benedizione. Non si lavora e si deve mantenere il digiuno per 25
ore.
23 Sukkoth, I giorno. Festa delle capanne. Il termine stesso ricorda
le capanne in cui abitarono gli ebrei, per quaranta anni, nel deserto, dopo
essere usciti dall’Egitto. La capanna è il simbolo della precarietà della vita
ma, soprattutto, della protezione del Signore sui figli di Israele. La prescrizione più importante è quella di sedersi nella sukkà, capanna, almeno
per i pasti, se non c’è la possibilità di dormirci. Chi ne ha la possibilità
costruisce la capanna nel cortile o nel giardino. Questa festa dura nove
giorni: due sono di festa, cinque di mezza festa, due di chiusura.
OTTOBRE
1. Simchat Torah. Festa della gioia della Legge. Simchat Torah, che
cade l’ultimo giorno di Sukkot, è una giornata di celebrazione della Torah
e dei suoi insegnamenti. La festa ha avuto origine in Babilonia, nel Ix
secolo d.C., dove la lettura dell’intero testo della Torah nel corso dell’anno
era diventata una pratica corrente, e segna il giorno in cui il ciclo di lettura
si chiude e ha nel contempo un nuovo inizio. La danza e la processione
con i rotoli della Torah è una pratica tradizionale di questa festa. Le processioni (hakafot) nella sinagoga, proseguono sino a che ogni ebreo non
abbia portato i rotoli in solenne processione.
I
MAGGIO
1. Calendimaggio. (Kalende = primo giorno del mese): i giovani, durante
il Medioevo, percorrevano la città, cantando serenate per le belle ragazze
e appendevano alla porta dell’innamorata il “majo”, ossia un ramo fiorito
e ornato di nastri: se la fanciulla lo accettava, i due giovani si consideravano fidanzati.
16. L’Ascensione del Signore. A Firenze grande festa “del Grillo” alle
Cascine: fino a qualche anno fa, si vendevano piccole gabbie con il grillo
canterino e si regalavano ai bambini, facendoli contenti e liberando le
campagne dai piccoli roditori, nel qual caso si intendeva “fare la festa” al
grillo
19. Shavu’ot – Pentecoste. I giorno. Pentecoste ebraica, che si celebra sette settimane dopo Pasqua, chiamata anche “Festa delle Settimane”. È la festa della raccolta (Esodo, 23,16). Alcune fonti, come quelle
rabbiniche, la fanno coincidere con la consegna a Mosè delle Tavole della
Legge (la Torah) sul Monte Sinai (i dieci comandamenti, che rappresentano il codice morale della civiltà occidentale odierna).
20. Shavu’ot – Pentecoste. II giorno
Balestra del Girifalco a Massa Marittima. In ricordo delle lotte per
l’indipendenza, in epoca medievale, i balestrieri dei Terzieri cittadini (le
città potevano essere divise in Terzieri, Quartieri, Sestieri) si sfidano in
una gara di tiro. La gara viene ripetuta anche la seconda domenica di
Agosto.
GIUGNO
6. Gioco del Ponte a Pisa. La prima domenica di giugno, tutta la città
partecipa a una gara di forza, uno speciale “tiro alla fune” molto combattuto e talvolta anche violento: 600 persone, in costume del 1400, si
dividono in due squadre e attraversano la città, fino a raggiungere l’Arno,
all’altezza del Ponte di Mezzo; partecipano al gioco 20 campioni per
squadra: una rotaia attraversa il ponte e su questa è fermo un pesante
carrello che una delle squadre deve trainare, per rimanere “padrone del
ponte”.
11. Festa del Palio a Firenze. (pallium = drappo) Una gara di corsa tra
cavalli, in ricordo della vittoria di Campaldino del 1289. Si partiva da Porta
al Prato, si percorreva borgo Ognissanti, via del Parione per arrivare a
piazza S. Apollinare: chi vinceva otteneva in premio il palio, una preziosa
stoffa di damasco. Al giorno d’oggi è rimasto solo il nome della strada
dove la gara si svolgeva, ossia via del Corso.
16. Luminara di San Ranieri a Pisa. La sera che precede il giorno del
Santo patrono, i Lungarni vengono suggestivamente illuminati dai “lampanini” le cui candele sottolineano i profili delle case, dei palazzi e delle
chiese, e specchiandosi nell’acqua, creano uno scenario magico e suggestivo.
24. Festa di S. Giovanni, Patrono di Firenze. Un tempo le celebrazioni di questa festa, la più amata dai fiorentini, erano diverse e comprendevano la Corsa dei Barberi (ossia dei cavalli di Barberia) che
vedeva i cavalieri dei Quartieri disputare una gara di velocità tra le strette
vie cittadine, da Porta al Prato, fino a piazza S. Croce; il palio dei barcaioli
sull’Arno, nel tratto fra gli Uffizi e Ponte Santa Trinita. Attualmente è rimasta la gara sul fiume, cui seguono, alle 22.00, sontuosi fuochi d’artificio dall’alto del Piazzale Michelangelo. Inoltre si combatte la partita del
Calcio in costume, una sorta di rugby giocato in piazza S. Croce, per l’occasione coperta di sabbia e circondata da scalinate di legno per gli spettatori. L’atto di nascita di questo gioco porta la data del 1580, quando
Giovanni Maria de’ Bardi pubblicò il suo “discorso sopra il Giuoco del
Calcio fiorentino”, nel quale specificava finalità e scopi, sanciva regole,
imponeva divieti. Ecco la sua definizione generale: “Il Calcio è un giuoco
pubblico di due schiere di giovani a piede e senz’armi, che gareggiano
piacevolmente di far passar di posta oltre all’apposito termine, un mediocre pallone a vento a fine d’onore”. In quell’epoca al gioco potevano
partecipare solo i rampolli di famiglie blasonate: “È un giuoco nobile e
gentile nel quale non è da comportarsi gentame, non artefici, non servi,
non ignobili, non infami, ma soldati onorati, signori e principi”.
4. Festa di S. Francesco. Patrono d’Italia: un santo amatissimo per la
sua scelta di povertà, amore per gli umili e per la poesia con cui ha cantato tutte le creature. Il nome “Francesco” assieme a quello di Lorenzo, è
quello più diffuso tra i fiorentini di ogni tempo.
NOVEMBRE
1. Ognissanti. è il giorno in cui, come dice il termine toscano, si festeggiano tutti i santi della chiesa cattolica; nel 1338, in questo giorno, i popolani fiorentini si ribellarono contro i “Grandi” ossia i signori, facendo una
sommossa: erano sicuri di trovare la protezione non di uno solo, ma di
tutti i santi del paradiso!
2. Commemorazione dei defunti. È in tutta Italia il giorno dedicato
alla memoria delle persone care che ci hanno lasciato: i cimiteri sono
pieni di persone, di fiori, di luci; i bambini non vanno a scuola.
4. Grande piena del 1966. Si verificò la grande piena dell’Arno che
inondò e devastò Firenze: tanti giovani italiani e stranieri accorsero per
salvare il patrimonio artistico della città e furono chiamati “Angeli del
fango”.
16. Eid Al-Adha. Festa del sacrificio. È una delle due feste solenni dell’Islam. In questa occasione si commemora il sacrifico del montone.
Ibrhaìm (Abramo) riceve ordine da Allah di sacrificare il suo unico figlio
Ismaele (da cui discende Muhammad) in segno di fedeltà e donazione
totale. Tuttavia, mentre Abramo sta per compiere il sacrificio Allah stesso,
riconoscendo e premiando la sua fedeltà, ferma la sua mano e manda
un montone da sacrificare al posto del giovane. La festa dura quattro
giorni, nella tradizione si usa che ogni famiglia sgozzi un montone e poi
ne doni un terzo ai poveri, un terzo ai vicini e un terzo alla propria famiglia.
“Signor mio, concedimi un figlio, che sia dei buoni”; (Corano, Sura degli
angeli schierantisti, xxVII v. 98, Abramo si accinge a sacrificare il proprio
figlio). Secondo l’opinione prevalente fra i musulmani, si tratterebbe qui
di Ismaele; questi infatti, e non già Isacco, la cui nascita è menzionata
in appresso (v. 112), sarebbe stato offerto in sacrificio da Abramo.
30. 1786: Abolizione della pena di morte e della tortura. Nel
Granducato di Toscana, secondo il nuovo codice Lorenese.
DICEMBRE
2. Chanukah. I giorno. La festività ebraica Chanukah, che inizia al tramonto del giorno precedente, è conosciuta anche come Festa delle Luci
e ricorda le imprese dei Maccabei che liberarono il Tempio dall’occupazione degli Ellenisti, i quali l’avevano profanato professandovi il culto di
Giove. Si compì il miracolo della piccola ampolla d’olio che fece ardere il
lume del Tempio per otto giorni consecutivi. Si festeggia con gioia accendendo per otto giorni la Chanukià (lume con otto luci).
6. S. Niccolò. Un tempo era la notte in cui i bambini aspettavano che
Niccolò portasse i doni, così come oggi avviene per Natale o per l’Epifania.
7. Al Hijra. I giorno. Capodanno musulmano (1432 dell’Egira). Si commemora l’inizio della migrazione del Profeta Muhammad dalla Mecca a
Medina, avvenuta nel 622 d.C.
13 Festa di S. Lucia. Una martire cristiana che fu accecata e miracolosamente tornò a vedere; il popolo collegava alla sua festa il solstizio di
inverno, anticipandolo di qualche giorno, per ricordare questo passaggio
dal buio alla luce. Infatti recita il proverbio:”Santa Lucia, il giorno più corto
che ci sia”.
25. Natività del Signore. Natale è la festività cristiana che celebra la
nascita di Gesù, per i Cristiani figlio di dio e della Vergine Maria. (Cade il
25 dicembre, il 7 gennaio nelle Chiese orientali, per lo slittamento del calendario giuliano). Il termine italiano Natale deriva dal latino natalis che
significa “relativo alla nascita”. Il Natale, pur non essendo la principale
festa cristiana (in quanto è la Pasqua), è pur sempre quella più sentita a
livello familiare e popolare, e rappresenta la consapevolezza di essere
chiamati a riconoscere nel Bambino di Betlemme il Figlio di dio e il Fratello
di ogni uomo.