1.Fakten 2.Konzeption der Sendung 3. Produktion der Sendung

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1.Fakten 2.Konzeption der Sendung 3. Produktion der Sendung
1.Fakten
Erstausstrahlung: 6. Juni 1994
Sendepause: ab Mai 2004
Pro 7
14.oo bis 15.oo Uhr
Montag bis Freitag
Produktionsort: München
Variable Anzahl der Gäste
Moderatorin Arabella Kiesbauer
2.Konzeption der Sendung
Konfrontations Talk
Spaß- und Unterhaltungstalkshow
je nach Thema werden Gäste gecastet und ausgewählt
Moderatorin leistet den Gästen Hilfe und Beistand
Publikum wird miteinbezogen und darf seine Meinung kundtun
Filmausschnitte, Zuspielungen werden je nach Thema
hinzugeschaltet, auch Showeinlagen bei einigen Themen
Zielgruppe sind junge Leute von 14 - 35 Jahren, dem
entsprechend auch junges Publikum
3. Produktion der Sendung
Das Setting ist relativ einfach gehalten, meist in Pastelltönen - je
nach Thema wird entweder an zwei Tresen, an Tischen oder auf
Sofas etc. diskutiert
Die Sendung wird immer aufgezeichnet, im Original dauert sie
meistens 2 Stunden und wird im Nachhinein auf 50 min gekürzt
Studio wurde extra für diese Talkshow entworfen
Zahlreiche Monitore sind vorhanden
Musik wird zu jedem kommenden Gast und zu Einspielungen
gespielt um eine passende Stimmung zu erzeugen
Logo ist in jeder Sendung klar zu erkennen.
von Irene Schoder
Fatti
Analisi del TalkShow
“Maurizio Costanzo Show”
di Carmelo Scala
Il Maurizio Costanzo Show è il TalkShow
più longevo in Italia.Trasmette infatti
dal 14 settembre 1982 sempre su reti
Mediaset.Per molto tempo è andato in
onda dal Lunedi al Vernerdi in seconda
serata.
Attualmente va in onda sempre in seconda serata ma solo il Lunedi,Il Mercoledi,il
Venerdi su Canale5.
La regia è di Paolo Pietrangeli.
Il moderatore è Maurizio Costanzo.
Ideazione della trasmissione
Abbandonato il Teatro Parioli che
ci aveva abbituato a inquadrature
più frontali, a più ospiti schierati
orizzontalmente,alle interviste di
“spalle”oggi la questione si è fatta più
complessa.
Un palco allungato nel corpo della
platea, una massa di giovani seduti
un po’ dovunque e gli altri ospiti
sparsi fra loro: solo una poltroncina a
distinguerli.E’ il conduttore ad aggirarsi
fra loro.
Le inquadrature sono lunghe, profonde: i corpi,le facce fanno da sfondo
agli ospiti.
C’è rispetto alle vecchie poltroncine
rosse cui eravamo abituati un calore in
più e una ordinata confusione, come se
chiunque volesseintervenire si sentisse
avvolto da un pubblico più attento e
partecipe perchè più stretto e vicino.
Produzione della trasmissione
Dopo varie sperimentazioni il TalkShow si
basa su tre formule diverse.
Il comico come protagonista al posto del
tradizionale ruolo di controcanto agli altri
ospiti.
La formula “stasera parlo io” invece vede
Costanzo prima in cerca di storie in mezzo
alla platea, poi una volta trovate le lavora di
bulino come quelle di qualsiasi altro Vip.
Ultima fortunatissima formula è “uno controtutti”.
L’uso delle varie forme lascia comunque possibilità di aperture extra.
La formula scelta per la puntata messa in
onda è scelta con l’occhio attento alla controprogrammazione che si è fatta sempre
più insidiosa.
AL PPOSTO TUO
1. Fatti
Luogo di trasmissione:
- Roma, Rai 2
Ritmo di trasmissione:
- da lunedí a venerdí, dalle 14.00 alle 15.30 (1,5 ore)
Numero di ospiti:
- 6/7, almeno 3
Redattori:
- Ermanno Corbella (regista), Jose Elia, Ernesto
Marra, Ezio Tamilia, Gianni Tramontana
Presentatrice:
- Paola Perego
2. Ideazione della trasmissione
Tipo di talk-show:
- intrattenimento
Ospiti:
- amici, conoscenti, colleghi, parenti...
- portano in redazione un loro problema, che viene
studiato e cambiato dagli autori in modo tale da
risultare piú “interessante” al pubblico
- il problema viene poi dicusso e risolto di fronte a
molte persone
- tutti gli ospiti recitano quasi un “personaggio”
Pubblico:
- sempre le stesse persone che parlano e anche loro
hanno un loro ruolo (provocatore, ribelle, moderno,
all´antica...)
- si intromette nelle discussioni degli ospiti e da le
sue opinioni
Destinatari:
- tutti
- signore anziane, casalinghe
- anche alcuni giovani
- non é culturale o impegnato
- linguaggio molto semplice, a volte quasi dialettale
3. Produzione della trasmissione
Setting e Studio:
- (schizzo)
- c´é anche una seconda stanza (tipo sala d´aspetto)
con camere nascoste
Luce:
- forte e bianca
- una piú “decorativa” blu sul pavimento e alle
pareti
Tecniche di ripresa:
- piuttosto agressiva: tanti primissimi piani, e inquadrature di particolari molto ravvicinalti del viso o altre
parti del corpo
- alla sua entrata, l´ospite viene inquadrato da capo
a piedi accuratamente, quasi “studiato”
- uso frequente dei sottotitoli: per permettere allo
spettatore una comprensione piú immediata di ció
che sta avvenendo, e a volte per anticipare gli eventi
(es. prima delle pubblicitá) e per incuriosire
1. Fatti
In diretta dallo studio Due di via Teulada, il settimanale di
approfondimento di Rai Tre condotto da Giovanni Floris, in
onda ogni martedì alle ore 21.00.
Gli autori: Annamaria Catricalà, Lello Fabiani, Giovanni Floris, Stefano Tomassini, la consulenza è di Giulio Anselmi, la
regia di Maurizio Fusco.
I servizi, i filmati e le inchieste sono realizzati dagli inviati:
Paolo Aleotti, Stefano Maria Bianchi, Maria Grazia Mazzola, Silvia Pizzetti, Alessandro Poggi, Andrea Scazzola,
Paolo Serbandini, “il corsivo” da Peter Freeman e Alessandro Robecchi.
Gli ospiti sono generalmente piú di tre e talvolta
interagiscono con il pubblico.
2. Ideazione della trasmissione
Programma di informazione destinato ad un pubblico
adulto in cui si discute di politica e attualitá con l’intervento
di esperti e con l’ausilio di reportage.
Gli ospiti in studio, il cui numero varia di puntata in
puntata, sono generalmente politici, giornalisti o studiosi
(economisti e storici).
Il moderatore, Giovanni Floris, introduce dapprima
l’argomento della puntata e poi i protagonisti della puntata,
dando loro la parola secondo l’ordine di importanza.
3. Produzione della trasmissione
Gli ospiti siedono sulle originali poltrone realizzate dallo
scenografo Agostino Agostinelli con materiale riciclato e
possono ammirare i graffiti sul muro di mattoni bianchi,
realizzati da tre giovani artisti contemporanei che a turno
illustranno il loro punto di vista sull’argomento della
puntata. Sulle gradinate, alle spalle degli ospiti, trova posto
un pubblico di persone interessate al tema della serata o,
a volte, portatrici di testimonianze dirette.
Il pubblico é relativamente in ombra rispetto gli ospiti,
illuminati da luci poste sopra di essi.
La regia favorisce i primi piani, staccando spesso con
inquadrature del moderatore, dello studio e dello schermo
gigante. Quest’ultimo si trova nell’estremitá dello studio,
opposta al muro con i graffiti.
Ballaró é il nome del mercato piú famoso di Palermo, dove
si contratta e si discute e quindi rispecchia la filosofia del
programma, introdotto da una sigla con musica popolare.
Il MURO DI BALLARÓ
PIANTA
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Guendalina Pastorutti
Fatti
Questa trasmissione va in onda ogni giovedí sera su MTV, un‘emittente musicale, dalle ore 22:30 alle ore
23:30 circa; é un programma sconsigliato ai minori perché affronta tematiche riguardanti il sesso.
Loveline non viene trasmessa in diretta, ma é registrata, é condotta da Camila Raznovich, una ex vj di
programmi musicali e ospite fisso é l’esperto Marco Rossi, sessuologo e psicologo. Gli altri ospiti, uno per
ogni puntata, sono spesso personaggi del mondo dello spettacolo che vengono chiamati a dare la loro
opinione.
Ideazione della trasmissione
La particolaritá di questa trasmissione é il modo in cui viene trattato un argomento ritenuto da molti un
tabú. Infatti tutti gli ospiti della serata affrontano argomenti molto personali e sono disposti a portare
la propria vita privata in televisione, tutto questo perché si ritiene che al giorno d’oggi tutti dovrebbero
essere coscienti dei rischi e delle conseguenze della disinformazione. Lo scopo di questa trasmissione,
dunque, non é quello di conoscere i particolari scottanti sulla vita privata dei personaggi dello spettacolo
bensí quello di informare e chiarire dubbi e problematiche in merito al sesso. Il pubblico da casa partecipa
attivamente telefonando e ponendo delle domande all’esperto, mentre il pubblico in sala interroga i presenti tramite domande anonime scritte su foglietti di carta casualmente raccolti e letti dalla conduttrice.
Durante il programma vengono trasmesse interviste e filmati realizzati nelle strade delle piú importanti
cittá italiane. Il pubblico a cui si rivolge questa trasmissione é quindi un pubblico giovane ed particolarmente interessato all’argomento.
Produzione delle trasmissione
Il set di questo programma presenta una disposizione da salotto al fine di ricreare un’atmosfera di intimitá. La disposizione delle poltrone, tutte di colore rosso, é semicircolare e frontale alle telecamere. La
conduttrice siede su un divano a tre posti con l’ospite della serata, mentre l’esperto siede da solo in una
poltrona singola di fianco al primo.
Il pubblico presente in sala é seduto a terra e dá le spalle alle telecamere, infatti si riescono ad intravedere
solo le teste e le spalle degli spettatori. Cornice della scena é un sistema di veli trasparenti, di colore rosso
ed arancio, che isola tutta la zona dell’intervista e nella quale la telecamera entra ed esce ad inizio e fine
trasmissione e dopo ogni interruzione pubblicitaria. Al centro delle poltrone ci sono delle sfere luminose
che producono una luce molto calda e vellutata. I colori predominanti di tutta la scena sono quelli caldi.Le
telecamere sono in continuo movimento e simulano l’entrata e l’uscita dell’ occhio dello spettatore in uno
spazio familiare e intimo.
Pianta
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ZIMMER FREI
FAKTEN
Erstausstrahlung 1996
seit 1997 fester Sendeplatz am Sonntag, 23:00 WDR
Wiederholungen auf anderen dritten Programmen
“Der krönende Abschluß: nach 7 Tagen voller Mühsal und Alltag
gehört die letzte Stunde der Woche Zimmer frei”
(Zitat www.zimmerfrei.de)
Senderythmus: einmal wöchentlich
Länge: 60min
1 Gast
2 Moderatoren: Götz Alsmann, Christine Westermann
3 Redakteure: Hans-Georg Kellner, Katja Wiesenthale, Ines Schmidt
KONZEPTION DER SENDUNG
Promi-Talk, Anliegen ist Unterhalten
Immer nur ein Gast, meist junge, nationale Promis (D.)
Lockere Gesprächsrunde, der Gast bewirbt sich um ein Zimmer in
Götz Alsmanns und Christine Westermanns “WG”
Publikum klatscht, lacht, ist manchmal kurz direkt angesprochen,
stimmt ab, ob Gast einzieht oder nicht, kaum Zwischenschnitte aufs
Publikum
Einspielungen: Pseudo-Reportagen von Jörg Thadenz
(Handkamera), und ein Bericht über das Zuhause des Gastes von
Manes Meckenstock
Showeinlagen: Besuch der Nachbarin (Cordula Stratmann),
Hausmusik mit den Moderatoren, Spiele, Bilderrätsel, Ausflüge in
andere Zimmer...
Zielgruppe: interessiertes, eher gebildeteres Publikum im Alter von
20 bis 55 Jahren (?)
Stell
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TV
Wohnen
Showeinlagen
d
Essen
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vie
Kla
SETTING
Setting erinnert an ein(e) Loft(wohnung), unterteilt in Bereiche,
z.B. Wohnzimmer, Küche
knallige Farben im Vordergrund, Blau im HG, abendliches Licht
Beamer projeziert Lichtmuster an die Wand
Musik bis auf Anfangsmelodie selbst gemacht (Hausmusik)
Das “Zimmer-Frei”-Leuchtschild in neongrün ist von Zeit zu Zeit im
HG zu erkennen, es erinnert an Straßenbeleuchtung von PommesBuden aus den 80/90ern
Szenenbild verhält sich entsprechend (z.B. schwarzer Teppich mit
großen weißen Punkten, alles leicht überzogen)
Kamera eher während des Gesprächs klassisch (viele Nahe, Halbnahe, harte, ruhige Schnitte, kaum Fahrten), bei Musikeinlagen
manchmal von oben, kaum Totalen, die auf den gesamten Raum
schließen lassen
Durch abendliches Licht und Wohnungscharkter wird eine
Athmosphäre von gemütlichem Zusammensitzen kreiert
Ähnliches gibt es nicht!
Analyse der Talkshow
Johannes B. Kerner
von Maria Christina Hilber
Fakten
Erstausstrahlung:22.03.2001
Sendeplatz: ZDF, 23.00 Uhr
Senderhytmus: Montag bis Donnerstag
Länge der Sendung: 60 min
Produktionsort: Hamburg, Rothenbaumchaussee 80
Einschaltquote: ca. bei 11,6 Prozent (1,36 Mio Zuschauer)
Zahl der Gäste: durchschnittlich 4 (evtl. Partner o.ä. werden mitgebracht)
Redakteure: etwa 22 (keine 100%ige Sicherheit)
Moderator: Johannes Bapist Kerner
Konzeption der Sendung
Late-Night-Talk, Promi-Talk
Hauptanliegen: Promis menschlich erscheinen zu lassen, Behandlung “brisanter
Themen” ohne tiefer zu gehen, Menschen erzählen von ihrem Leben, was sie leisten
und gut können - meistens auch Werbung
Gäste: meistens Promis aus Film, Fernsehen, Musik, Politik, Sport o.ä.,
Anzahl der Hauptgäste immer 4 (evtl. mit Begleitung, ca. 15 min/ Gast)
Gesprächsführung: Moderator richtet sich an jeden einzelnen der Gäste, die nacheinander eintreten, er stellt Fragen, macht Bemerkungen und Überleitungen, die sich
aus seiner Recherche ergeben, Gespräche sind sehr locker, Austausch zwischen den
Gästen ebenso wie zwischen Moderator und Gast
Publikum: passiv, wird nur bei Applaus eingeblendet oder wenn ein Gast eintritt
Einspielungen: zu jedem Gast gibt es eine Einspielungen, Filmausschnitte, Fotos,
Büchervorstellungen...
Zielgruppe: Erwachsene, die einen lockeren Tagesausklang bevorzugen, ohne tiefergehende Gedanken, Themen “leichte Kost am Abend”
Konzeptunterstützung durch Ausstattung: Einfachheit, nichts tiefergreifendes,
Produktion der Sendung
Setting/Studio: Logofarben Rot bis Blau werden aufgenommen, Design soll vom
Moderator und Gästen nicht ablenken, warmes unauffälliges Licht
Ambiente: Studio wurde auch bei Transfer (Sommer 2003) nur architektonisch angepasst
regelmäßige Einspielungen pro Gast werden direkt eingeblendet, ohne Monitor im
Studio
Musik/Sound: nur beim Eintreten eines neuen Gastes, Erkennungsmelodie
Logo/Erscheinungsbild: Studio spiegelt Logofarben wieder, Eiblendungen mit Logo,
Einspielungen mit Logo/Hintergrund in den Farben
Kameraführung: Gesprächsbezogen, jeweilige Gesprächspartner werden ins Bild
gesetzt
Ausleuchtung/Lichtstimmung: warmes, unauffälliges Licht aus verschiedenen Quellen,
freundliche und gemütliche Stimmung wird erzeugt
Skizze
Moderator
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Gä
Po
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Publikum
m
Publikum
1. Fatti
Forum venne trasmesso per la prima volta il 13. ottobre 1984. Ora siamo alla 19esima
edezione. Forum è la trasmissione più longeva delle reti Mediaset, dopo il M. Costanzo
Show. Forum racconta storie che rappresentano la vita quotidiana della maggior parte
degli italiani. Viene messa in onda da lundeì a giovedì dalle ore 11.40 -13.30 su Rete4,
di cui 25 minuti sono pubblicità e 5 minuti sono 2 televendite in una delle quali appare
anche la conduttrice.
La trasmissione viene prodotta in Via Tiburtina, negli Studi Elios a Roma. Il talk-show
viene condotto da Rita della Chiesa che viene affiancata dal giudice Santi Licheri, dal
l’ avvocato Tina Lagostena Bassi, da Marco Senise (studente di giurisprudenza) e dalla
guardia giurata Pasquale Africano, ognuno di loro ha un suo ruolo ben definito.
Mentre la conduttrice parla con i contendenti, li saluta e si occupa soprattutto del pubblico, il giudice risolve la causa che ha protato i due nella trasmissione che in questo
momento funge da vero e proprio tribunale e affronta le dispute applicando il codice
civile. Marco Senise funge da collaboratore che si occupa dei fax che vongono mandati
in diretta e delle richieste via Internet. La guardia giurata accompagna gli ospiti, fa servizi
al giudice e ha il ruolo del buffone un pò incapace e poco garbato.
La conduttrice è una signora di 55 anni, vestita in modo elegante, poco appariscente,
seria e simpatica e anche gli altri collaboratori vestono in modo elegante e distinto.
La guardia giurata porta la divisa, il giudice la sua veste tipica, l’ assistente porta un
completo, camicia e cravatta.
La regia è di Elisabetta Nobiloni Laloni, produttore esecutivo è Anna Teodoro.
Gli ospiti sono in genere due persone che si rivolgono al programma per risolvere un
problema. A volte si fanno anche riprese esterne, dove c’ è una persona che viene
intervistata e della quale viene discusso il caso in trasmissione senza che lei sia presente.
In questi particolari casi sono l’avvocato e la conduttrice che danno dei consigli però non
si svolge mai una causa giuridica.
Il pubblico è composto soprattutto da persone anzaiane, pensionati ma anche da persone
di tutte le fasce di età. Si tratta di persone che sono interessate a problemi quotidiani,
risolvibili solo tramite la legge, sono coloro che suguono i problemi anche davanti agli
schermi, da casa.
2. Ideazione della trasmissione
Alcuni numeri per iniziare: negli ultimi anni sono stati trattati 11.000 cause, di cui 6.300
di condominio, 2.600 di famiglia e 1.100 di eredità. Lettere al giorno 200, fax al giorna
500 e e-mail al giorno 1.000.
I due contendenti si mettono nella loro postazione, sottotitoli indicano i loro nomi
completi, stanno i piedi e anche il pubblico si alza quando entra il giudice che saluta e
invita i pubblico a prendere posto. I contendenti staranno in piedi mentre il giudice si
siederà su una poltrona comoda di pelle. Un contendente inizia a spiegare il caso mentre
il giudice scrive qualche appunto, ascolta e interviene per avere più chiarezza. Il secondo
contendente si intromette e racconta a sua volta la posizione dei fatti e il suo punto di
vista. Nel frattempo il pubblico in sala è in assoluto silenzio. La coduttrice si è seduta a
assiste alla causa. Viene inquadrato il pubblico che sussurra e segue attentamente ciò che
evolve dai racconti. Diverse riprese sono puntate a chi parla, ogni tanto si vede anche
la bilancia e il martello che sosta sulla scrivania del giudice. Nel frattempo scorrono
sottotitoli che pongono la domanda riassuntiva. Fatta la richiesta, il giudice si alza per
deliberare e lascia l’aula. In questo momento i contendenti lasciano il loro posto per
sedersi vicini su due poltrone rosse, senza dubbio più comode delle sedie rigide dove
prende posto il pubblico. Ora è il momento del pubblico che sentanzia a loro giudizio.
La conduttrice porgerà loro il microfono, scegliendo chi può dire la sua. Inizia una
discussione tra pubblico e contendenti che vengono criticati e sembra che si trovino di
fronte ad una sentenza in piazza, che ricorda l’antichità.
Mentre si discute, vanno in onda anche i numeri per contattare lo studio e per mandare
consigli o quesiti che a volte vengono letti.
intanto il collaboratore raccoglie i sassolini che ogni ospite ha per dare un suo giudizio.
Le ciotole vengono poggiate sulla bilancia che mostra il verdetto del pubblico.
Il giudice ritorna, riassume la causa e annuncia la sentenza per poi lasciare l’aula. La
conduttrice affianca a se i due contendenti e fa qualche commento breve. Il giudice in
questa situazione è il secondo conduttore del programma che è composto da due parti.
La parte della sentenza pubblica e quella in tribunale. Non a caso si è scelto di intitolare
il talk-show FORUM che significa “Markt- und Versammlungsplatz in den römischen
Städten der Antike”.
Nell’ immagine si vedono i due contendent che seduti sulle poltrone rosse sono
La conduttrice sente il parere di un signore des pubblico.
oggetto al giudizio del pubblico in sala.
La conduttrice ascolta la causa da spettatrice
Un’ inquadratura laterale, dove si vedono i contendenti e il giudice
3. Produzine della trasmissione
Lo studio è una riproduzione di un tribunale. Il logo (una bilancia) è ben visibile e
vien einquadrato ogni tanto. La musica ricorda una melodia antica. Il pubblico prende
posto su due paltee che si vanno alzando. La conduttrice sta seduta vicino al pubblico, i
contendenti hanno il loro posto vicino al giudice che siede in centro. La piattaforma
delle scrivanie è trasparente come lo è la legge, c’è un posto per il collaboratore con il
computer che ogni tanto viene inquadrato. Le luci sono molto chiare, lo studio è
allestito con legno chiaro e pareti di color panna e azzurre, un arredamento molto
sobrio e chiaro.
Le luci sono costanti, molto chiare e cambieranno solo a conclusione del talk-show,
dove si dipingeranno di tanti colori.
Pianta del setting del talk-show FORUM
Studentessa W eiss Evelin
03.06.04
giudice
contendente A
bilancia
contendente B
PUBBLICO
PUBBLICO
l eggenda
telecamera mobile
guardia giurata
telecamera fissa
conduttrice
sedie contendenti
TRASMISSIONE: SOTTOVOCE
CONDUCE: GIGI MARZULLO
IN ONDA: OGNI GIORNO
DALLE ORE 01.25 ALLE ORE 01.55 SU RAI UNO
FATTI La trasmissione sottovoce riprende il motivo della trasmissione precedente
condotta da Gigi Marzullo: Mezzanotte e Dintorni.
Della precedente edizione, a cui è stato praticamente rinnovato solo il titolo, ritroviamo l’ orario di
messa in onda, ( tarda notte, a chiudere il palinsesto della rai ) e lo stile, sobrio e poco ritmato, caratterizzato dalla presenza di un ospite, garbatamente interrogato dal conduttore. Sulla scena si vedono
solo due personaggi il conduttore e l’ ospite.
IDEAZIONE DELLA TRASMISSIONE Lo scopo della trasmissione è evidenziato dal conduttore
stesso attraverso una formula fissa che lui ripete tutte le puntate, condurre chi ha ancora
voglia chi è ancora sveglio, a conoscere l’ ospite, la sua storia, la sua carriera professionale,
aneddoti e curiosità. E’ quindi dichiaratamente un format di intrattenimento, una sorta di
porta dei sogni, pacata nei modi ( sotovoce, piano piano ) che conduce il telespettatore a
letto senza però annoiarlo ma divertendolo e rlassandolo.
PRODUZIONE DELLA TRASMISSIONE Il setting è molto sobrio. Sullo sfondo una città illuminata nella notte, avvolta in un manto di blu intenso e profondo, accoglie le silouettes dei
due personaggi che abitano lo studio, il conduttore e l’ ospite. Ne definisce i contorni in
maniera abbastanza marcata, grazie anche alle luci moderatamente incisive proiettate sui
corpi. L’ arredamento è altresì poco visibile. Sedie e tavoli di plastica trasparente assorbono la
funzione di sostegno dei due inquilini nella scena e dei loro accessori, ma non ne occultano
la presenza ne creano disturbo all’ occhio del telespettatore. Fanno emergere l’ intervistato,
esponendolo in maggior misura rispetto al conduttore al pubblico. Il conduttore è quasi sempre in piedi e l’ ospite è seduto.
12° ROUND
1. Fatti
-contesto: studio allestito con un ring, richiamo alle palestre di
pugilato, nomi degli ospiti passati e presenti appese sulle pareti,
presenza di un giudice e di giornalisti sfidanti, domande a raffica,
inizio senza convenevoli, ritmo delle domande serrato, le domande
spesso cercano di mettere in difficoltà l’ospite/avversario che alla
fine dell’intervista/incontro viene giudicato per il comporatamento
dimostrato e per le risposte date e viene decretato un vincitore.
Presenza all’inizio e alla fine dello show di una campana che segna
l’inizio delle “ostilità”. Il linguaggio è molto ricercato per mettere in
difficoltà l’ospite il quale deve fare sfoggio di una ottima proprietà
di linguaggio per non subire colpi. Al fine di dare allo show un
impronta ancora più pugilistica il giudice usa termini dello sport per
definire il comportamento dell’ ospite.
La presenza di un moderatore serve solo per dare ordine alle
continue domande fatte da quattro giornalisti di rilievo, che
appaiono vestiti comodamente, assenza di cravatte e maniche
arrotolate, come se si dovesse essere comodi per affrontare un
incontro di lotta clandestino.
La lotta/discussione dura esattamente 12 minuti al termine dei quali
vengono interrotte le domande.
2. Ideazione
La trasmissione vuole essere un talkshow diverso dai data l’impronta
di una serietà agonistica. Gli ospiti sono di diversa provenienza:
politici, personaggi dello spettacolo, scrittori, giornalisti, ospiti
comunque di una certa cultura. Le domande sono ben mirate
e cercano più che una risposta una reazione. Nonostante una
parvenza di serietà comunque le domande sono piuttosto facili e
leggere a cui riescono sempre a dare una risposta.
Viene registrata a flusso continuo e senza interruzioni pubblicitarie
data l’ora in cui è trasmessa (intorno alle 1 di notte).
Destinata ad un pubblico di insonni di un certo livello culturale
informa ed intrattiene piacevolmente data la velocità e la
continuità dei dialoghi che mai vanno a sovrapporsi, risultando
quindi piuttosto ordinata.
Talk Show Analyse von Sara Kuen V E R A
Vera Russwurm maturierte 1977 und 1978 zusätzlich an der
Memorial High School in Texas, bevor sie ihr Medizinstudium in
Wien begann. Noch im selben Jahr stieg sie beim ORF als “TritschTratsch-Girl” ein, war von 1979 bis 1982 Moderatorin bei Ö3 und
wurde als Präsentatorin der wöchentlichen Jugendsendung “Okay”
zur “Traumfrau der Jugend” gewählt. 1984 heiratete Vera
Russwurm “Metropol”-Chef Dr. Peter Hofbauer und begann ihre
journalistische Laufbahn bei der “Kronen Zeitung”. Diverse Präsentationen für ORF, ARD und ZDF folgten, ebenso ihr Engagement
beim Drei-Länder-Programm 3 Sat.
Die Hauptabendshows „Hallo Fernsehen“, „Was wäre wenn“ und
„Familienfest“ brachten ihr nicht nur den „Frauen-Oscar“, sondern
auch dreimal den Kurier-Publikumspreis „Romy“ als beliebteste
Showmasterin ein. 1988 promovierte sie zum Dr. med. und veröffentlichte im Jahr darauf ihr erstes Buch „Du schaffst es“.
Ab 1993 präsentierte die dreifache Mutter die Streitshow „Duell“.
Seit März 1995 lädt die dreifache „Romy“-Preisträgerin Vera
Russwurm allwöchentlich Gäste ins „Vera“-Studio ein, die aus ihrem
Leben und von ihrem Schicksal erzählen. Oft sind es spannende
oder komische Geschehnisse, oft auch traurige und tragische, immer
aber sind es sehr menschliche Geschichten, die „Vera“ donnerstags
um 21.05 Uhr in ORF 2 präsentiert. Mit ihrer Talkshow, die am 23.
März 1995 erstmals auf Sendung ging, setzte Vera Russwurm neue
Maßstäbe: Vieles, das sie in ihrer Sendung thematisierte, wurde erst
dadurch zum Tagesgespräch. Vieles, was Vera aktuell aufgegriffen
hat, beschäftigte tagelang die Presse und löste die unterschiedlichsten Reaktionen aus: Behörden agierten plötzlich ungewöhnlich
schnell, die TV-Zuseherinnen und Zuseher bewiesen Mitgefühl und
Sympathie für besonders tragische Schicksale und belohnten das
Engagement der Moderatorin mit Hilfsbereitschaft. Doch nicht nur
die Reaktionen der Zuseher, auch die ungebrochenen hohen Einschaltquoten beweisen, dass Vera Russwurm hier einen in der
deutschsprachigen Fernsehlandschaft einzigartigen Talk-ShowKlassiker geschaffen hat. Worauf führt Vera Russwurm selbst den
ungeheuren Erfolg der von ihr kreierten Show zurück? „Es sind
diese vielen starken Momente - und ein wunderbares Team.“
Ein Mal jährlich steht die große „Vera - Menschen des Jahres“-Gala
auf dem Programm des ORF. Vera Russwurm lässt in der Show das
vergangene Jahr Revue passieren und präsentiert Menschen und
Ereignisse, die während der vergangenen zwölf Monate Österreich
bewegten.
Im Sommer 2002 präsentierte sie erstmals in sieben Folgen das
neue wöchentliche Format „Schicksalstag - Gespräche mit Vera
Russwurm“, in dem sie aufs neue die hohe Qualität ihrer sensiblen
Gesprächsführung unter Beweis stellte.
Und ganz nebenbei die Quote und den Marktanteil auf diesem
Sommersendeplatz im Vergleich zu verschiedenen TV-Reihen vergangener Jahre gleich um mehrere Prozentpunkte in die Höhe
rückte.
Weitere Auszeichnungen:
der New York-TV Award 1999 in der Kategorie Talk-Show; dazu
Vera Russwurm: „Unter 2000 eingereichten Einsendungen aus aller
Welt im Mutterland der Talkshow schon eine große Ehre“. Und
der „Wiener Filmstadtpreis“ - dazu Vera Russwurm: „Für mich als
Wienerin eine besondere Freude“.
Die Talkshow beginnt mit Einblenden des animierten Logos “Vera”.
Vera betritt das Studio und stellt die Themen der Sendung vor.
Dabei werden Kurzfilme eingespielt. Das erste Thema welches das
interssanteste oder tragischte ist - meistens geht es um Sex oder
Skandale bekannter Personen, Stars oder Politiker, wird als letztes
behandelt, damit sich die Zuschauer die gesamte Sendung ansehen
und bis am Ende die Spannung erhalten bleibt.
Abhandlung der Themen und Reihenfolge:
Im Vera Talk Stuido gibt es zwei verschiede Studio-Formationen:
1. Vera stehend: Vera Russwurm hinter einem Pult, im Hintergrund
ein grosser Bild schirm wo abwechseltd ihr Logo, die Wiederholung
des Kurzfilmes bzw. zusätzliche Stimmungsbilder‚ des behandelten
Themas zu sehen sind. Zu ihr kommen die Gäste (ebenfalls stehend)
die sie begrüßt, mit ihnen spricht und wieder verabschiedet.
2. Vera sitzend: Vera Russwurm sitzt auf einer roten Sitzgarnitur,
im Hintergrund wieder der Bildschirm mit Einblendungen. Ihre
Gäste sitzen in einer Runde wobei ein blauer Stuhl für einen Experten (Doktor, Psychologe oder ähnliches ) reserviert ist.
Die beide Studioformationen wechseln sich immer ab bzw. Vera,
seht von der Sitzgarnitur auf, begibt sich zum Pult und umgekehrt.
Zuschauer:
Die Zuschauer sind den Themen angepasst und umgekehrt: es handelt sich vor allem um Frauen über 30 Jahre. Im Pubblikum sitzt ein
Mann auf fünf Frauen im Vergleich.
Zusammenfassung:
Themen werden mit Kurzfilm vorgestellt
- Das spannenste Thema am Ende abgehandelt wird.
- Zuschauer sind Frauen über 30 Jahre
- Es werden Experten zu den verschiedenen Themen eingeladen
- Ständig werden Stimmungsbilder im Hintergrund eingeblendet
- verschiedne Einblendungen (Tipps, Internetseiten, Kontonummern...)
Ursula Staiger - Talkshowanalyse
TV total
1. Fakten
- Erstausstrahlung am 1. März 1999
- Kanal: ProSieben
- Uhrzeit: ab 22:15 Uhr, etwa eine Stunde lang
- urspünglich einmal wöchentlich gesendet,
seit 5. Februar 2001 4x wöchentl. Montag - Donnerstag
- Produktionsort ist Mühlheim bei Köln ( Deutschland)
- Einschaltquote: ???
- Gästezahl variiert je nach Sendung von 1 - ?
- Moderator /Chefredakteur: Stefan Raab
2. Konzeption der Sendung
- Die Sendung ist meist eine Promi-Talkshow
- TV total soll primär unterhalten
- Gäste sind Promis aus Film und Fernsehen, der Musikbranche, aber
auch Menschen, die durch ein Medienereignis bekannt wurden
- die Moderation wirkt sehr spontan und teilweise ungegliedert, es
wird oft von einem Thema zum nächsten gesprungen; die Fragen
gehen primär vom Moderator aus und es entsteht eher das Ambiente einer lockeren Unterhaltung
- es gibt ein Publikum, es wird bei bestimmten Aktionen mit in die
Sendung einbezogen
- es gibt verschiedenste Arten von Einspielungen (Filmausschnitte,
Animationen, Zuschaltungen) es ist immer eine Live-Band dabei,
je nach Thema der Sendung gibt es Showeinlagen
- Zielgruppe / "werberelevante Gruppe": 14 - 49-jährige
3. Produktion der Sendung
- das Studio wurde extra für die Sendung gestaltet
- die Sendung wird aufgezeichnet
- das Studio wirkt freundlich und modern, es gibt einen großen
Monitor hinter dem Gesprächspodium.
- Je nach Gast oder Thema spielt die Band eine passende
Musikeinlage
- das Logo der Sendung ist durch Einspielungen vor und nach den
Werbeblocks und die Gestaltung des Studios gut ersichtlich
- bei den Gesprächen wechselt die Kamera immer zwischen
Nahaufnahmen der Gesprächspartner und einer Halbtotalen.
Ende und Anfang der Sendung werden durch Kamerafahrten oder -flüge durch das Studio und durch Aufnahmen
von Band oder Publikum eingeleitet
- die Lichtstimmung wirkt warm und einladend
- das Konzept von TV total soll junge, moderne Leute ansprechen, das Ambiente der Sendung unterstützt diese
Absicht
- TV total kann man vielleicht als "moderne Late-NightShow" bezeichnen, ähnliche Sendungen gibt es nicht
Monitor
Tür
Band
Podium
Ton/Licht
Analyse der Talkshow “chetempochefa”
Fatti
Chetempochefa é il programma che decreta il ritorno in video di Fabio Fazio.
Questo programma va in onda a partire dal 13 settembre nel long weekend, ovvero
da venerdí a domenica, fino al 31 maggio, data dell´ultima puntata. La collocazione
di questo tipo di programma risulta un pó insolita alla critica che vede alquanto
duro il confronto con I telegiornali delle altre reti: il venerdí va in onda dale 20.10
alle 20.28, il sabato e la domenica dale 20.10 alle 21. Questo determina anche un
minimo indice di ascolto della trasmissione che aggira attorno al 5%.
Chetempochefa é un programma in diretta dagli studi milanesi della Rai, zona
Fiera.
Nel cast del programma il conduttore Fabio Fazio, Ilary Blasi, gli inviati speciali fissi
l´attore e comico Francesco Paoloantoni, il comico Antonio Cornacchione e Maurizio
Milani, il geologo Mario Tozzi, I corrispondenti della Rai all´estero a cominciare da
Antonio Caprarica a Londra, Penelope Donella da New York e Massimo Buscemi
alias Nonno Gelo, protagonista della rubrica “l´inutile buon senso”.
Gli autori del programma sono Marco Pisani, Pietro Galeotti, Michele Serra e
Riccardo Piferi.
Nella squadra di Chetempochefa il regista Enrico Rimoldi, il direttore della
Fotografia Danilo Marabotto, il direttore di produzione Augusto Lazzari, ideazione
della Scenografia Studio Cerri e associati, ottimizzazione Maria Teresa Maestri,
Produttore esecutivo Endemol Italia Giacomo Forte, delegato alla produzione Rai
Beatrice Serani, collegamenti Claudia Turconi.
La trasmissione si divide in piú momenti. L´apertura é per Ilary Blasi, che fa una
breve riassunto dei temi che verranno affrontati nel corso della trasmissione, poi
nuvole computerizzate e parte la sigla. Al ritorno in studio il moderatore presenta
gli ospiti fissi e fá un primo collegamento con il Meteolab. Subito dopo la parola
passa alla Valletta che introduce gli ospiti presenti in studio e in collegamento, I
quali discuteranno fino alla prima interruzione pubblicitaria di un tema scelto e
introdotto dal Moderatore. Al ritorno dall´interruzione pubblicitaria cambia il tema
e cambiano gli ospiti sia in sala che in collegamento. Dopo la fase di vero e proprio
talk faccia a faccia e via etere, arriva la parte piú di entertainment con líntervento
di comici I quali o danno il loro contributo al tema affrontato o fanno un piccolo
intervento di satira politica con il sostegno del conduttore. Alla fine viene lasciato
il posto alle previsioni del tempo e allo scorrere in sovraimpressione di dati
climatologici. La trasmissione si conclude con un breve commento sulla trasmissione
e una breve introduzione ai programmi della serata. Nell´appuntamento del sabato
sera, prima della chiusura con sigla e titoli di coda, si festeggia l´anniversario dei
50 anni della Rai con una sfilata della Valletta in abiti di scena storici. In chiusura
vengono ricordati libri, mostre , film o eventi culturali citati durante la trasmissione
e nell´abbassarsi delle luci il moderatore ringrazia gli spettatori e li rimanda alle
puntate successive.
Cast:
Fabio Fazio
Ilary Blasi
Mario Tozzi
Penelope Donella
Antonio Cornacchione
Maurizio Milani
Francesco Paolantoni
Massimo Buscemi
il team del Metolab
Il numero di ospiti varia a seconda della lunghezza della trasmissione, almeno uno
in studio e in collegamento durante la puntata di venerdí, piú di uno in studio e in
collegamento il sabato e la domenica, e dei temi affrontati, uno il venerdí e da uno,
sviluppato sotto piú aspetti, a tre nelle puntate del fine settimana.
Il pubblico in sala é disposto su una gradinata e ha un ruolo molto effimero mentre
risulta avere piú importanza il pubblico a casa che interviene attivamente con
commenti via email.
Ideazione della trasmissione
Chetempochefa prende a pretesto il tempo meteorologico
per intraprendere un viaggio al contempo serio ed
ironico, intorno al tempo e ai tempi che corrono. In
una sua intervista rilasciata in occasione del debutto
della trasmissione Fabio Fazio rispose così riguardo al
tema di fondo della trasmissione:” Un programma sul
Meteo? Perché ti permette di parlare di tutto, al tempo
è legata la nostra vita, ci influenza. Ma non ci sarà solo
una rubrica di previsioni, faremo anche intrattenimento”.
Per cui potremmo azzardare la definizione di meteoentertainment-talk. Chetempochefa usa il meteo per
farne un vero e proprio show televisivo. Partendo dalle
previsioni metereologiche basate su dati scientifici e
affidate all’autorevolezza di metereologi professionisti,
il programma risulta essere un batti e risposta con “tutto
il resto”, collegamenti in esterna e dibattiti con gli ospiti
in sala, un misto tra varietà, informazione e attualità.
L’obbiettivo di questo talk è quello di dare informazioni
di tipo meteo-climatologico con il sussidio di grafici,
immagini dal satellite e al tempo stesso di suscitare
una riflessione sui tempi moderni, attualizzato dalla
discussione con gli ospiti.
Il talk si sviluppa a partire da un fatto di attualità che
viene discusso dal moderatore e dagli ospiti invitati per
l’occasione. Gli ospiti sono di solito esperti nel settore
chiamato in causa dall’argomento di discussione, i
diretti protagonisti delle vicende o comunque persone
di una certa autorevolezza che hanno qualcosa da dire
al riguardo: per cui scienziati, uomini di politica, della
cultura affollano il “salotto” di Fabio Fazio. Talvolta
il dialogo fra gli invitati e il moderatore si instaura
attraverso schermi per cui la discussione avviene o tra
studio in diretta e collegamento in esterna oppure tra
due o più collegamenti in esterna.
Per quanto riguarda la conduzione del dibattito, un
ruolo fondamentale è svolto dal moderatore. Fabio
Fazio presenta il tema facendo il punto della situazione
o evidenziando i tratti salienti su cui verterà il dibattito.
Incomincia così a porre delle domande molto specifiche
agli ospiti coinvolgendoli di volta in volta.
Il moderatore gestisce tutta la discussione che si sviluppa
dal dubbio o curiosità a cui vuole dare una risposta
chiamando in causa uno o l’altro ospite. Il moderatore
reagisce spontaneamente a ciò che emerge dalla
discussione e cerca sempre di arrivare ad una possibile
soluzione, conclusione logica della riflessione pubblica
affrontata da i diversi punti di vista. Nello svolgersi
del dibattito, il pubblico non partecipa attivamente
attraverso interventi anche se in qualche caso le domande
a cui si vuole dar risposta traggono origine dalle lettere
che pervengono alla redazione da parte del pubblico a
casa. Infatti in certe occasioni il moderatore interpella
una signora Maria attraverso la sua email la quale
indirettamente riesce a porre una domanda all’ospite in
studio. Le reazioni del pubblico in studio vengono colte
dalla macchina da presa la quale scruta tra gli scalini volti
perplessi, sorrisi, espressioni di compiacimento, meraviglia
e apprezzamento. Inoltre la varietà del pubblico in studio
riflette il gruppo di telespettatori a cui la trasmissione è
indirizzata. Per il tipo di programma, il tipo di argomenti
trattati e il modo in cui vengono trattati, ma in particolar
modo la fascia oraria in cui il programma va in onda, 2021, la trasmissione è indirizzata ad un pubblico molto
vasto che può essere identificato con famiglia, ovvero dai
bambini agli adulti agli anziani.
Produzione della trasmissione
Lo studio di posa è, dal punto di vista della scenografia,
molto essenziale e tecnologico: maxischermi ultrapiatti
trasmettono immagini e fungono da ponte tra l’ospite
in collegamento e il pubblico in sala. Analizzando il set
si può notare come materiali utilizzati nella realizzazione
rimandino alla natura :il pavimento è in parquet di legno
chiaro, i maxischermi presenti che avvolgono lo studio,
presenti sia alle spalle del moderatore, sia attorno alla
scrivania di quest’ultimo, sia alle spalle dell’ospite,
mandano in onda filmati di nuvolette computerizzate;
il tutto sembra voler ricreare uno studio all’aperto.
Il pubblico è organizzato su una scalinata e assiste al
dibattito. Tutto il dialogo e le metodologie di ripresa
sembrano essere funzionali agli spettatori sia a casa
sia presenti: i collegamenti appaiono sugli schermi, i
contendenti non sembrano mai parlare tra di loro ma
si rivolgono direttamente al pubblico, hanno sempre il
fronte verso il pubblico. Il pubblico che siede di fronte
allo schermo assiste al dialogo impostato attraverso gli
schermi: il pubblico in sala assiste come il telespettatore
da casa, in sala guardano la tv come a casa.
I monitor di nuova tecnologia sono posizionati in modo
strategico: avvolgono la scrivania del moderatore, si
trovano alle spalle del moderatore e dell’ospite per
nelle inquadrature ci troviamo di fronte ad una
situazione tipo del genere persona reale, in studio, che
parla dell’argomento in primo piano e il tema della serata
che sottoforma di immagini scorre alle sue spalle, o sotto
di lui.
Per ciò che riguarda gli elementi più tecnici, in sala
sono presenti quattro camere di ripresa: un braccio che
attua dei campi su tutto lo studio, due telecamere, una
a destra e l’altra a sinistra, mobili che si occupano delle
persone in scena riprendendo da dei primissimi piani
talvolta dettagli degli ospiti fino ad arrivare a delle
totali per inquadrare la dinamica del dialogo ed infine
rimane una telecamera fissa sulla gradinata che ricrea
le soggettive sia del pubblico presente sia di quello da
casa. I collegamenti vengono invece ripresi in studi reali
talvolta in studi virtuali attraverso l’ausilio di telecamere
fisse. Alle telecamere mobili è affidato anche il compito
di riprendere il pubblico. Per quanto riguarda il tipo di
riprese si gioca sempre sull’effetto della sovrapposizione
di piani: la valletta che siede di fronte al pubblico e
inquadrata sempre con il pubblico alle sue spalle in modo
da catturare le diverse reazioni, questo vale anche per gli
ospiti e il conduttore: spesso, infatti, vengono inquadrati
con le persone in collegamento alle spalle in modo che
lo spettatore da casa possa cogliere, immediatamente, la
linea del dialogo e le sue dinamiche.
In quanto alle luci e al sistema di illuminazione, la
sensazione dello studio è quella di una luce diffusa quasi
a voler ricreare l’atmosfera di una giornata di sole. Forse
anche a causa dell’arredamento essenziale e caratterizzato
da colori molto chiari tutto lo studio sembra essere molto
luminoso. Non dobbiamo però tralasciare la luce emanata
dagli schermi, che a fine ripresa, con tutto lo studio al
buio diffondono una luce azzurra. Gli unici effetti di luce
particolari ai quali assistiamo durante tutte la trasmissione
sono all’inizio allo scorrere della sigla e durante il tributo
alla storia della tv italiana. Nel primo caso sul pavimento
dello studio completamente al buio con gli schermi accesi
sono proiettati dei cerchi arancione, che a mio parere
possono rappresentare i movimenti del sole. Nel secondo
caso le luci ricreano l’atmosfera del programma i cui
vestiti storici sono indossati dalla valletta che uscendo da
una porta laterale oppure scendendo dalla scalinata fa
una sfilata.
Per ciò che riguarda l’aspetto grafico, il logo riassume
l’atmosfera generale del programma: su sfondo di
nuvolette bianche in cielo azzurro emerge questa scritta
“chetempochefa” dove i due “che” sono in bianco mentre
“tempo” e “fa” in arancione. Nel logo possiamo ritrovare
quindi i colori presenti in tutta la grafica del programma.
Gli ospiti, in collegamento e in studio, sono inquadrati da
mentre, in quella in basso l’identità dell’ospite.Questo
però è semplicemente un artificio che compare sugli
schermi dei telespettatori in quanto le immagini che ci
vengono proposte sono le stesse che compaiono sugli
schermi in studio. Durante il dibattito lo schermo si divide
e ci fa comprendere al meglio lo svolgimento del talk: da
una parte c’è colui che pone le domande mentre dall’altro
colui che risponde, tutto risulta però avvenire di fronte
allo spettatore, annullando di conseguenza l’idea del
faccia a faccia.
La musica utilizzata per la sigla è originale, composta per
l’occasione e accompagna l’andamento delle immagini
montate per la sigla che a loro volta introducono il
tema della puntata. Sono utilizzati anche suoni presi
direttamente dall’ambiente naturale: tuoni accompagnati
da lampi di luce introducono l’intervallo pubblicitario
oppure definiscono la fine della trasmissione, una
breve sigla, adattamento di quella iniziale, è usata per
Set della trasmissione
- pianta -

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