santuario di nostra signora della guardia

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SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DELLA GUARDIA
Santuario della Cisa, il Santuario degli sportivi e il passo amato dai
motociclisti
Il Passo della Cisa, è un valico appenninico
posto a circa 1041 m s.l.m., situato tra la provincia di
Parma e di Massa Carrara, è infatti considerato il
limite tra l’Appennino ligure e quello tosco – emiliano.
Le località ad esso più vicine sono Berceto,
Pontremoli e Fornovo.
Il valico è attraversato da una strada la cui
esistenza è documentata fin dall’epoca bizantina e
longobarda; nei primi del VIII secolo, re Liutprando
edificò a scopo ospitaliero l’abbazia di Berceto, da
allora la strada che attraversa il valico fu denominata
“via Romea” detta anche “Francigena” per i
numerosi pellegrini che arrivavano dalle strade
transalpine diretti verso Roma.
Vista dall’alto del Passo della Cisa
Sul valico è presente e svetta verso l’alto il “Santuario della Madonna della Guardia”più noto come
“Santuario della Cisa” eretto nel 1921 e benedetto come chiesa nel 1922. Il 29 agosto 1930 venne
incoronata la statua della Madonna e conseguentemente fu dichiarato Santuario, divenendo luogo di culto e
sosta per i pellegrini che scendono verso la Lunigiana, per poi giungere a Roma.
Al termine di una ripida scalinata in pietra, si erge il piccolo “Santuario della Cisa” alle spalle del quale il
visitatore può lasciar spazio allo sguardo verso le colline. La chiesa ci appare come un edificio in pietra
grigiastra con le vetrate colorate.
Guardando l’edificio dall’esterno è possibile
desumere l’assetto planimetrico dello stesso: si ha
una navata centrale con un tetto in legno a due falde,
in corrispondenza della quale sulla facciata principale
si apre il portone in legno sotto ad un piccolo portico,
e due piccole navate laterali coperte entrambe da un
tetto in legno ad una falda. Tutte le pareti perimetrali
sono caratterizzate dalla presenza di vetrate
multicolore, verde, rosa, azzurre, gialle etc. che con il
passaggio della luce dall’esterno all’interno creano
dei fasci luminosi colorati molto suggestivi che
avvolgono la statua della Madonna della Guarda in
esso presente (da cui deriva appunto il nome del
Santuario).
Facciata principale con scalinata
Alle spalle dell’edificio principale si erge un campanile, anch’esso realizzato con la medesima pietra con cui
è rivestito il corpo principale dell’edificio, con alla sommità una croce in ferro.
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La Madonna della Guardia venerata all’interno del Santuario, a partire dal 1965 fu considerata patrona
degli sportivi di tutto il mondo, ed è per questo motivo che al suo interno si trovano numerose maglie donate
dai più grandi campioni di veri sport: dal ciclismo al calcio, all’atletica. Il donare la propria maglietta è visto
dallo sportivo come un atto di devozione alla Madonna e soprattutto come ringraziamento alla stessa per le
vittorie conseguite e per la brillante carriera avuta e vissuta. Il primo a donare la propria maglia fu Vittorio
Adorni, vincitore del Giro d’Italia nel 1965, da allora numerosi campioni seguirono il suo esempio.
Oggi si continua ad adorare la Madonna come un tempo e in suo onore ogni 29 agosto si svolge la
Pedalata dedicata alla Madonna: questo evento richiama ogni anno nomi importanti dello sport e “figli illustri
del ciclismo”. Il Santuario è visto come un monumento allo sport ma soprattutto un luogo di fede infatti al suo
ingresso si trova la scritta “qui si entra per pregare Dio, e si esce per amare il prossimo”.
Infine è importante ricordare che questo Santuario oltre ad essere amato dagli sportivi è un luogo di ritrovo
per i motociclisti per i quali la strada che porta al Santuario è una delle strade più belle da percorrere, ricca di
tornanti, con curve morbide, incorniciate da boschi di castagni, che si apre mano a mano che si sale verso il
passo, fino ad arrivare al Santuario dal quale si può lasciare spaziare lo sguardo su uno splendido scenario.
Un consiglio, meglio documentarsi prima, purtroppo non esistono molte guide sul posto.
INFO
UitPuntotappa Strada Romea
Piazza Don Giovanni Bosco
43042 Berceto
tel. +039 052564224 fax. +039 052564224
email: [email protected]
Fonte per le foto
WikimediaCommonshttp://commons.wikimedia.org/w/index.php?search=duomo+berceto&button=&title=Speci
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Annamaria Martella
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