Rinnovo Gamma Prodotti CartaSi Convenzione A.P.S.P. Borse di

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Rinnovo Gamma Prodotti CartaSi Convenzione A.P.S.P. Borse di
n. 14 | dicembre 2012
w w w. c r - l a v i s . n e t
Rinnovo Gamma
Prodotti CartaSi
Convenzione
A.P.S.P.
Borse di Studio
Cassa Rurale
pagina 16
pagina 27
pagina 59
l a
c a s s a
r u r a l e
pag. 03
pag. 04
pag. 05
pag. 06
L’Editoriale
L’Approfondimento
Il Collegio dei Probiviri
La Formazione del Consiglio di Amministrazione
b a n c a
periodico di informazione e cultura
pag. 07
pag. 10
pag. 11
pag. 12
pag. 14
pag. 16
pag. 18
pag. 19
Situazione dei Mercati Finanziari
Premio Morningstar NEF
Banca Multicanale: novità da Inbank
Convegno della Federazione Trentina a Comano
Il Nuovo Sito Risparmiolandia
Rinnovo Gamma Prodotti CartaSi
Nuovo Servizio Primi alla Prima
Telepass on line
t e r r i t o r i o
pag. 20
sommario
Principali manifestazioni autunno-inverno
120° Anniversario Corpo Vigili del Fuoco Albiano
Asilo Estivo a Cembra
Castagnada Biana ad Albiano
Cembragosto
Il Fiume che non c’è: un Quartiere in Festa
Giornata della Comunità a Zambana
8a Edizione Fiera dei Ciucioi
s o c i
pag. 27
pag. 30
pag. 31
pag. 32
Convenzione A.P.S.P. per i Soci
Servizio di Assistenza fiscale con il CAF Acli
Convenzione Abbonamenti 2013
Convenzione “Trentino Fiemme 2013”
I Giovani Cooperatori della Cassa Rurale
s o l i d a r i e t à
pag. 34
pag. 40
PILLOLE DALLE ASSOCIAZIONI
Associazione Astrofili Valle di Cembra
Associazione Rododendro
Atmar e Cassa Rurale: insieme per la salute
Festa Regionale Famiglie Numerose a Lavis
Gruppo SAT di Albiano
Associazione Tradizioni Faorane
PILLOLE DAL MONDO
Gruppo Missionario Albiano
Gruppo Missionario Nave San Rocco
s p o r t
pag. 42
pag. 43
pag. 44
pag. 45
pag. 46
pag. 47
pag. 48
Direttore responsabile:
Walter Liber
Redazione
e coordinamento:
Alessio Saiani
Diego Nart
Hanno collaborato:
Realizzazione:
Fernando Odorizzi
Tiziano Merler
Alessio Maccani
Daniele Caset
Illustrazioni:
Ilaria Castellan
Stampa:
Alcione - Trento
Periodicità Semestrale
Prima - Trento
Circolo Bocciofilo Nave San Felice
Karate Lavis: tra sport e solidarietà
“Memorial Nones” e “Trofeo Cassa Rurale”
La Nazionale di Pallamano a Lavis
16° Trofeo Fontana D’Ao
14° Trofeo Pilati a Zambana
Memorial Cristina Chillon
a r t e - c u l t u r a
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pag. 51
pag. 52
pag. 54
pag. 55
pag. 56
pag. 57
pag. 58
Ad Albiano il “Museo del porfido”
Festivalavis: la Giornata Musicale della borgata
Banda Sociale di Zambana
Incontro con don Farina a Grumes
Risuonar di Notte a Segonzano
Sentimenti al Fronte, la mostra a Sover
Il Comune di Albiano incontra la popolazione
Arte, Storia e Fede a Lavis e Valle di Cembra
s c u o l a
pag. 59
pag. 60
pag. 62
Borse di Studio Cassa Rurale Lavis - Valle di Cembra
Borse di Studio Valle di Cembra
3a Edizione Corsi per Adulti
v i a g g i
pag. 63
pag. 64
pag. 65
Donne Rurali Lavis in Gita a Vajont
Soggiorno Gatteo Mare Comunità di Valle Associate
I viaggi in programma nel 2013
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L’Editoriale di Ermanno Villotti
L
a fine dell’anno 2012 sta giungen-
to”, ebbene quest’obiettivo rimane la pre-
do al suo epilogo lasciando ancora
messa fondamentale di ogni deliberazione
senza risposta i numerosi dubbi che
che il Consiglio di Amministrazione va ad
lungo questi dodici mesi si sono fatti stra-
assumere. Ma, va detto che la medesima
da nei nostri pensieri.
serietà e buona intenzione va applicata
Quando vedremo con certezza la luce in
anche nei casi – pochi per la verità – ove
fondo tunnel dove la crisi economica ha
l’impiego di risorse finanziarie equivale ad
trascinato una parte della nostra econo-
un rischio troppo elevato oppure ad una
sicura perdita dei soldi richiesti.
mia? E fino a quando dovremo attendere per constatare che le nostre imprese
riconoscimento soddisfacente per il depo-
Dopo queste considerazioni, anche se
stanno ritrovando il lavoro che invoglia ad
sitante, allo stesso tempo si può conse-
oggi c’è poco ottimismo in giro, vorremmo
investire nel futuro e poter constatare che
gnare questi risparmi solo a chi è in grado
spendere una parola di speranza e di fidu-
la fiducia è tornata nelle nostre famiglie?
di restituirli, nei tempi e nei modi pattuiti.
cia per il futuro, con particolare riguardo
Allo stato degli avvenimenti non è cer-
Va anche ricordato che sono state concor-
alle giovani generazioni che si trovano,
tamente
risposta
date le ristrutturazioni finanziarie, le dero-
magari dopo aver studiato con profitto, a
alcuna, ma qualche indicazione ed inse-
ghe, le moratorie e tutto quanto si può fare
cercare di entrare nel mondo del lavoro
gnamento si dovrà pur ricavare facendo
nei limiti che la severa normativa bancaria
per iniziare una propria vita, dignitosa-
quanto possibile per aiutare a sopportare
consente. A chi chiede se l’impegno della
mente autonoma. Facciamoci coraggio a
questa contingenza.
nostra Cassa su questo tema sia adeguato
vicenda, senza cedere ad un pessimismo
E qui il discorso si fa complesso: cosa
alla situazione, dobbiamo rispondere che
totale: se saremo uniti nei nostri intenti
deve fare, una Cassa Rurale, una coopera-
non c’è stato e non ci sarà alcun disimpe-
fondamentali, affronteremo insieme con
tiva che di mestiere fa la banca, in una si-
gno o posizione di comodo vantaggio, da
impegno anche questa crisi, mettendo
tuazione come quella che stiamo vivendo?
parte nostra.
in moto una macchina che si è quasi fer-
Con quali mezzi può aiutare le imprese e
A tutte le manovre di sostegno alla crisi
mata. Siamo certi che una volta risolta,
le famiglie a sopportare la crisi?
attivate dallo Stato e dalla Provincia Au-
ci ritroveremo migliori, più forti di come
Vediamo la polemica, di questi tempi insi-
tonoma di Trento fin dal 2008, la nostra
l’abbiamo iniziata, se adesso ci sforziamo
stente, di criticare le banche che anche da
Cassa Rurale ha aderito con prontezza e
di capire quello che nella nostra realtà va
noi “stringono” i cordoni, limitano i presti-
convinzione per azionare tutte le misure
cambiato.
ti, costringendo in tal modo le imprese a
indirizzate al soccorso alle imprese, senza
A nome del Consiglio di Amministrazione
“chiudere”.
contare le numerose iniziative che vengo-
e di tutti i nostri collaboratori, auguro a
Troppo semplicistico perché sia vero. Le
no messe in campo per situazioni partico-
tutti Voi un sereno Natale ed un felice av-
banche, e quindi anche le Casse Rurali,
lari, in casa nostra. Guardandoci attorno
vio dell’anno nuovo.
svolgendo la loro funzione, si trovano nel
non risulta che altre banche operanti nella
mezzo tra famiglie risparmiatrici e impre-
zona, abbiano fatto altrettanto.
se che hanno bisogno di finanziamenti.
Se lo scopo statutario della cassa Rurale è
Per raccogliere il risparmio, in questo pe-
il sostegno dell’economia locale, che rap-
riodo assai raro, è necessario offrire un
presenta il nostro “mercato di riferimen-
semplice
azzardare
Presidente del Consiglio
di Amministrazione della Cassa Rurale
Lavis – Valle di Cembra
Ermanno Villotti
3
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L’Approfondimento di Diego Eccher
C
i stiamo avvicinando alla fine del
di distorcere le valutazioni del merito di
2012, ANNO INTERNAZIONA-
credito. Inoltre la delimitazione territo-
LE DELLA COOPERAZIONE, con
riale dell’operatività può comportare una
molti dei problemi che avevamo ad inizio
minore diversificazione settoriale dei pre-
anno ancora irrisolti.
stiti. I settori in crisi in cui siamo maggior-
Se andiamo a guardare i dati contabili, la
mente esposti sono l’industria estrattiva e
fotografia della nostra Cassa al 30 novem-
l’immobiliare/edilizia, con la difficoltà del
bre evidenzia un totale di impieghi pari a
mantenimento dei valori di mercato degli
immobili posti a garanzia.
612 milioni di euro, una raccolta diretta
effettiva di 609 milioni e una indiretta di
mette in una situazione di vantaggio com-
Ci auguriamo ovviamente una pronta
poco più di 92 milioni, per un totale di
petitivo rispetto all’andamento delle altre
soluzione politica che possa riportare
raccolta complessiva di oltre 700 milioni
Casse Rurali, le quali devono accantonare
lo “spread” a livelli accettabili e ridare
e di masse intermediate che superano il
quote superiori.
slancio ad un’economia asfittica in un
miliardo e 300 milioni. Se però andiamo
Se andiamo ad analizzare invece il dato
contesto europeo in ripresa. Se ciò non
a confrontare questo dato con quello di
relativo alla raccolta, a fine novembre no-
accadesse, la crisi del debito pubblico
fine 2011 (31/12/2011), vediamo che gli
tiamo un andamento sostanzialmente in
affosserebbe qualsiasi timido tentativo di
impieghi sono in calo dell’1,40%, soprat-
linea con quello di fine 2011; tuttavia la
ripresa. Per parte nostra quello che pos-
tutto a causa della mancata richiesta di
previsione di fine anno è peggiorativa, sia
siamo fare è non farci prendere dallo sco-
finanziamento da parte delle nostre azien-
a causa della raccolta in uscita per il pa-
ramento ed impegnarci, se possibile, in
de. Il rallentamento dei finanziamenti,
gamento delle tasse (IMU in primis), sia
misura ancora maggiore.
l’incremento del costo della raccolta unito
per la presenza di talune scadenze tec-
Impegno che deve essere comune, perché
alla difficoltà di ridurre i costi di gestio-
niche. Pertanto anche la raccolta segna
anche voi, cari Soci, dovete concorrere a
ne (dinamiche che non sono nelle nostre
il passo: chiuderemo alla pari o negativi
migliorare le cose, stando vicini alla vostra
mani) condizioneranno la redditività del-
rispetto al 31/12/2011.
Cassa Rurale e cercando di capire gli sfor-
la nostra Cassa, indebolita, come tutte
L’elevata dipendenza dal margine di in-
zi che sta facendo per rimanere ancorata
le nostre consorelle, dal deterioramento
teresse (differenza tra attivi e passivi) e
al territorio e per non perdere mai di vista
della qualità degli attivi. A novembre le
la rigidità dei costi operativi, stanno ac-
la mission della sua azione: “Impresa di
nostre sofferenze (crediti deteriorati) per-
centuando la nostra vulnerabilità struttu-
Credito Cooperativo efficiente ed efficace
centualmente arrivavano quasi al 4% del
rale. Essere banca locale ci favorisce in
al servizio dei soci e dell’economia locale,
totale impieghi: colpa di una crisi che non
una più efficiente allocazione del credito
valorizzando le vocazioni territoriali e gli
sembra trovare soluzione nel breve e che
in quanto godiamo di vantaggi informativi
attuali bisogni di sviluppo delle diverse
anzi le ultime turbolenze politiche stanno
sulle condizioni dei nostri clienti basate
comunità di riferimento”.
aggravando. L’incidenza delle rettifiche di
anche sulla conoscenza diretta. Tale radi-
valore (dubbi esiti) sulle sofferenze è ora
camento talvolta però può anche trasfor-
pari a circa il 40%, dato questo che ci
marsi in condizionamento, con il pericolo
4
Il Direttore Generale
Diego Eccher
l a
I
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Presidente
del
Collegi
dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri
probiviri sono i cosiddetti “uomini onesti”, persone che, per particolari qualità morali e professionali, sono investite
di poteri giudicanti e arbitrali sull’andamento di un’istituzione o associazione, sugli eventuali contrasti interni, sui rapporti
con altri enti e simili.
È previsto, dagli statuti delle società cooperative, un Collegio dei Probiviri, organo
avente il compito di risolvere eventuali
controversie tra soci o fra soci e società
riguardanti il rapporto sociale (ammissione di nuovi soci, esclusione, recesso) o la
gestione mutualistica.
In quanto società cooperativa, anche la
Cassa Rurale Lavis – Valle di Cembra è
dotata di questo organo, composto da
tre individui, tutti soci della Cassa Rurale
e disponibili a fornire il loro contributo in
forma gratuita: il Presidente e due membri
effettivi, con l’aggiunta di due supplenti,
possibilmente scelti tra coloro che abbiano in passato ricoperto tale carica, salvo
incompatibilità con altre cariche sociali.
I probiviri sono eletti dall’Assemblea con
maggioranza dei due terzi dei votanti; il
mandato è triennale, salvo dimissioni o
revoca da parte dell’Assemblea Generale
dei Soci.
c a s s a
Bruno Largher
Composizione del Collegio dei
Probiviri della Cassa Rurale
Lavis – Valle di Cembra:
• Presidente del Collegi dei Probiviri:
socio Bruno Largher (Lavis)
• Componente Effettivo:
socio Rino Andreatta (Segonzano)
• Componente Effettivo:
socio Tullio Moser (Pressano)
• Componente Supplente:
socio Ezio Perli (Zambana)
• Componente Supplente:
socio Ivan Battisti (Sover)
Il Collegio dei Probiviri è responsabile del
rispetto del regolamento dell’Assemblea
dei Soci, applica le sanzioni per il suo
mancato rispetto e, in generale, svolge
funzioni di arbitrato tra le varie componenti della Cassa Rurale. Può richiamare sia
informalmente che formalmente un socio
e sospenderlo per un periodo determinato
nel caso in cui non rispetti il regolamento
dell’Assemblea.
Arbitra inoltre inappellabilmente le controversie sorte nell’ambito della Cassa Rurale
e interessanti uno o più soci; oltre a ciò,
il Collegio dei Probiviri ha compiti genera-
li di controllo del rispetto, da parte delle
cariche elette, delle norme statutarie. Per
perseguire questo fine, il Collegio dei Probiviri può chiedere informazioni riguardanti
il loro operato agli altri organi della Cassa
Rurale o ai soci eletti o delegati a compiere particolari funzioni per la Cassa Rurale.
Il Collegio dei Probiviri risponde di fronte
all’Assemblea Generale di tutti i suoi atti.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di appianare vertenze e questioni sollevate da
uno o più soci riguardanti la corretta interpretazione dello Statuto e dei suoi principi
e, ove necessario, ha la facoltà di apportare modifiche minori al testo dello Statuto, comunicandone l’eventuale variazione
all’Assemblea dei Soci.
Il collegio dei Probiviri può inoltre avviare un procedimento finalizzato a proporre
all’Assemblea generale lo scioglimento
di un organo dell’Associazione per motivi
disciplinari, nell’eventualità di fatti gravi
e attendibili di responsabilità della maggioranza o della totalità dei componenti dell’organo, tali da invalidare l’azione
dell’organo, o per gravi irregolarità amministrative, motivate e documentate dal
Collegio Sindacale.
a.s.
Da sinistra:
Tullio Moser
Rino Andreatta
Ezio Perli
Ivan Battisti
5
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c a s s a
r u r a l e
ll Percorso di Formazione
del Consiglio di Amministrazione
D
ieci temi per altrettante occasioni di
formazione indirizzate agli amministratori e ai sindaci della nostra Cassa Rurale. Un percorso intenso, impegnativo, ma orientato ad arricchire il bagaglio
di conoscenze di ognuno. Temi differenti
tra loro: alcuni di carattere maggiormente
tecnico, altri più orientati a cementare i
valori dello spirito e dell’agire cooperativo.
Insomma, un pacchetto che ha cercato
di venire incontro alle aspettative e alle
esigenze del singolo e al suo desiderio
di saperne di più. L’iniziativa ha voluto
rispettare il 5° principio della Dichiarazione d’identità Cooperativa adottata
dall’assemblea generale dell’Alleanza Cooperativa Internazionale del 1995. Essa
stabilisce che, le società cooperative, assicurano ai propri eletti l’educazione e la
formazione necessarie perché contribuiscano in maniera efficace allo sviluppo
della cooperativa. Dieci temi si diceva.
Eccoli.
La Vigilanza sulle Cooperative.
Il marketing.
Giuseppe Armani, responsabile dell’Ufficio Marketing di Cassa Centrale Banca,
ha parlato delle tecniche di marketing, in
particolare di contesto competitivo. Ha
offerto un’ampia carrellata sulle principali tematiche legate alle funzioni di marketing delle Casse Rurali Trentine.
Enrico Cozzio, responsabile del settore
Strumenti Finanziari.
L’organizzazione della Cassa Rurale.
Alverio Odorizzi e Giorgio Pezzè, dipendenti della Cassa Rurale, hanno fornito
un quadro esaustivo della struttura organizzativa della Cassa Rurale e sul funzionamento dei principali processi operativi.
Vigilanza della Federazione Trentina della
Cooperazione, ha proposto il quadro di
riferimento della normativa sulla vigilanza delle cooperative, approfondendo gli
elementi collegati alle visite ispettive, i
provvedimenti sanzionatori e il controllo
giudiziario.
La Pianificazione e il Controllo
di Gestione.
Fernando Odorizzi dipendente della Cassa Rurale e il direttore generale, Diego
Eccher, avvalendosi di richiami specifici
e approfondimenti hanno illustrato gli
Cassa Rurale e Comunità.
Michele Dorigatti, dell’ufficio studi e intercooperazione della Federazione, ha
parlato di reciprocità all’interno delle comunità presenti sul territorio, i possibili
elementi di innovazione del movimento
cooperativo e la rendicontazione sociale.
aspetti peculiari della pianificazione stra-
La valutazione delle pratiche di Fido.
Mario Tramontin e Stefano Patton, dipendenti della Cassa Rurale, hanno posto l’obiettivo sui tecnicismi attinenti
l’analisi di bilancio e la valutazione del
merito creditizio.
6
tegica e il controllo di gestione.
Elementi significativi del bilancio della
Cassa Rurale e comparazione con i dati
Gianluca Blasioll, responsabile dell’Ufficio Asset Management Istituzionale di
Cassa Centrale Banca e Fabrizio Zadra,
responsabile dell’Area Finanza della nostra Cassa Rurale, hanno proposto una
panoramica sugli strumenti finanziari e
sull’andamento dei mercati.
Dare valore alle differenze:
quando la comunicazione
diventa strategica.
Ad affrontare il penultimo appuntamento è stata la consulente Enrica Tomasi.
Obiettivo: far riflettere sulle tecniche e
strumenti di comunicazione, sui fattori ed
elementi distintivi della propria azienda/
prodotto e a riconoscerne la differenza e
sulla capacità di trasformare gli elementi
distintivi in una comunicazione efficace.
di sistema.
Gli organi sociali, compiti e responsabili-
Ruggero Carli, responsabile del settore
tà degli amministratori.
Casse Rurali della Federazione Trentina
Filippo Sartori, ricercatore di Diritto Pri-
della Cooperazione, dopo aver analizzato
vato presso la facoltà di Giurisprudenza
le voci e gli indicatori più significativi del
dell’Università di Trento, ha argomentato
bilancio della Cassa Rurale, ha fornito un
in modo esaustivo su questo tema di par-
quadro di raffronto con il sistema del cre-
ticolare importanza per chi riveste questo
dito cooperativo trentino, nazionale e del
ruolo nel board della Cassa Rurale.
sistema bancario.
d.n.
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br ua rn ac l a e
Situazione Mercati Finanziari
analisi a inizio dicembre 2012
previsioni della Commissione Europea,
Congiuntura Internazionale
dovrebbe diminuire del -2,3% nel 2012
Il Fondo Monetario Internazionale (FMI)
e del -0,5% nel 2013.
ha rivisto al ribasso le stime della crescita
La
del prodotto Interno Lordo mondiale, por-
produzione
industriale
è
scesa
dell’1,5% su base mensile e del 4,8% su
tandole dal 3,6% al 3,3% per il 2012 e
dal 4,1% al 3,6% nel 2013.
base annua. Gli ordini all’industria sono
Le difficoltà maggiori nel 2013 si riscon-
scesi del 12,8% su base annua, mentre
trano nei Paesi sviluppati con una crescita
il fatturato è sceso del 5,4%. L’indice
media del 2% circa mentre i Paesi Emer-
PMI del settore dei servizi è cresciuto ol-
genti cresceranno del 6% circa.
tre le attese (46 punti contro i 44,5 di
Negli Stati Uniti, il Prodotto Interno
Nel Vecchio Continente, la Com-
Lordo nel terzo trimestre 2012 è aumen-
missione Europea ha rivisto al ribasso
tato del 2,7% annuo (contro il +2,0%
le stime di crescita per l’intera Unione.
preliminare e il +1,3% del trimestre pre-
Il PIL dell’Unione, infatti, nel 2012 si
cedente) grazie prevalentemente al con-
confermerà negativo e pari a -0,4%, con
tributo delle scorte. Per il 2013 è prevista
contributo negativo di Italia (-2,3%) e
una crescita del +2,3% annuo.
Spagna (-1,3%), solo in parte bilanciato
Migliore delle attese è risultata l’occupa-
dalla crescita, seppur limitata di Germa-
zione a ottobre, in aumento rispetto al
nia (+0,8%) e Francia (+0,2%).
dato di settembre. L’inflazione, calcolata
Il 2013 sarà l’anno della ripresa, anche
al 2,2% nel 2012, dovrebbe rallentare al
se la previsione di crescita, pari a +0,1%,
2,0% nel 2013.
appare notevolmente inferiore al +1,0%
Sulla crescita futura vi è la spada di Da-
stimato dalla Commissione in primavera.
mocle del cosiddetto “fiscal cliff” (letteral-
L’inflazione diminuirà progressivamente
mente precipizio fiscale), ovvero il taglio
(2,5% nel 2012, 1,8% nel 2013 e 1,6%
automatico del budget americano di 720
nel 2014), mentre il tasso di disoccu-
miliardi di dollari nel 2013 (pari al 4,6%
del PIL), tramite aumento di tasse, diminuzione di spesa pubblica e taglio delle
agevolazioni fiscali introdotte da Bush. Se
democratici e repubblicani non troveranno
un accordo, si potrà registrare uno schock
negativo sulla crescita economica fra il 3%
e il 3,5%, in uno scenario di crescita debo-
pazione aumenterà fino all’11,8% nel
2013, per poi diminuire all’11,7% nel
2014. Il peggioramento delle previsioni
è confermato anche dai segnali di pessimismo sull’attività economica, con gli
indici di fiducia, sia delle imprese che dei
consumatori, in diminuzione.
settembre) pur rimanendo sotto la soglia
critica di 50 punti (soglia che divide la
crescita dalla recessione). L’indice della
fiducia delle imprese è sceso da 76,4 a
77,1 punti, per via del calo della fiducia
delle imprese dei servizi e delle costruzioni nonostante alcuni miglioramenti
nell’industria, nel commercio al dettaglio
e dell’indice della fiducia delle imprese
manifatturiere. Per le imprese manifatturiere è comunque peggiorato il giudizio
sugli ordini. È proseguito il peggioramento del mercato del lavoro, con il tasso di
disoccupazione aumentato a 11,1% dal
10,8% di settembre. Il numero dei senza lavoro è salito a 2 milioni 870 mila
(+28,9% su base annua, ovvero 644
mila unità di lavoro in meno). Il fenomeno riguarda indistintamente l’occupazione maschile e femminile (per le donne
il tasso di disoccupazione è intorno al
12,1%) e si concentra in particolare nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 24
anni, per la quale la disoccupazione è ar-
le e con il mercato del lavoro che sta mo-
In Italia, il PIL del terzo trimestre è di-
rivata al 36,5% (+5,8% su base annua).
strando i primi segnali di miglioramento.
minuito del -2,4% annuo, e secondo le
Contestualmente, il tasso di inattività si
7
b a n c a
è ridotto dello 0,7% su base mensile a
stanti. L’indice ZEW tedesco (che valuta
(-1,8%) dopo il -1,3% previsto nell’anno
causa del deterioramento delle condizioni
le previsioni degli investitori istituzionali
in corso. I problemi interni della Spagna
economiche delle famiglie che ha spinto
sull’economia tedesca) ha fatto registrare
sono molteplici, a cominciare dal debito
molte persone precedentemente inattive a
valori negativi (-15,7 punti) e peggiori ri-
pubblico, che è ormai superiore al 90%
cercare un’occupazione (rientrando quindi
spetto al dato di ottobre (-11,5). L’indice
del PIL, fino al debito delle regioni che è
nella categoria dei disoccupati). Gli occu-
IFO di fiducia delle imprese tedesche, al
raddoppiato nel giro di 2 anni, passando
pati sono rimasti stabili (-0,2% su base
contrario, è salito a 101,4 punti, in zona
dal 9% al 18% del PIL. A ciò si aggiunge
annua).
di espansione e in aumento rispetto al
la difficoltà delle banche spagnole di fi-
I prezzi al consumo sono aumentati del
dato del mese precedente (100 punti).
nanziarsi sui mercati, il declassamento da
2,5% annuo (2,6% precedente), mentre
Anche la fiducia dei consumatori tedeschi
parte dell’agenzia Standard & Poor’s da
i prezzi alla produzione, spinti soprattutto
si è mostrata in leggera ripresa, salendo
BBB+ a BBB-, il taglio del rating da parte
dagli energetici, sono saliti del +2,3%.
a 91 punti.
dell’agenzia Moody’s di 5 regioni spagno-
L’inflazione acquisita per il 2012 si è atte-
L’inflazione al consumo è diminuita ulte-
le e la sempre più probabile necessità di
stata al 3,0%, mentre nel 2013 dovrebbe
riormente al 2,0%, mentre il tasso di di-
richiesta di aiuti della Spagna al Fondo
attestarsi all’1,8%.
soccupazione è rimasto stabile al 6,9%.
Salvastati.
La Germania, secondo le stime della
In Francia, il PIL del terzo trimestre
Moody’s ha inoltre declassato il rating
Commissione Europea, sperimenterà un
tasso di crescita del PIL pari allo 0,8% nel
2012 e nel 2013, per poi salire al 2,0%
nel 2014. Tali previsioni appaiono relativamente più confortanti rispetto alla media dei paesi dell’area Euro. Secondo la
Commissione, la solidità del mercato del
lavoro tedesco, unita ad un livello dei tassi
d’interesse sul debito pubblico contenuti
dal 2011 in avanti, hanno contribuito e
contribuiranno anche durante il prossimo
anno a sostenere i consumi privati e la domanda interna.
Per quanto riguarda la congiuntura economica, si sono manifestati deboli segnali di
miglioramento. Il dato relativo alla produ-
2012 è risultato in miglioramento, ma
permangono alcune problematiche per
il futuro, quali la spesa pubblica non
sostenibile nel lungo periodo, i segnali
deludenti delle vendite al dettaglio, dei
consumi e della produzione industriale e
gli indici PMI in peggioramento a seguito di un probabile inasprimento fiscale. Il
PIL del 2013 è stato rivisto al ribasso dal
+0,9% al +0,3%.
In questo scenario, l’agenzia Moody’s ha
declassato il debito francese da AAA a
AA1, mantenendo l’outlook negativo. Le
sione (50 punti). Per quanto riguarda la
fiducia, vi sono state indicazioni contra-
8
il 20,4% del capitale ed è il secondo finanziatore dietro alla Germania (27,1%)
e davanti all’Italia (17,9%). La decisione
riflette dunque i timori dell’agenzia sui rischi connessi all’evoluzione della crisi dei
debiti sovrani in Europa.
sto di 30 miliardi (pari a un abbattimento
destinata a contrarsi anche nel 2013
collocarsi sotto la soglia critica di espan-
Francia, infatti, contribuisce all’Esm per
cato del lavoro e dei servizi.
più favorevole della rilevazione di agosto
a 48 punti. Entrambi, però, continuano a
taglio del rating del debito francese. La
vamente a termine l’operazione di riacqui-
la crisi, con l’economia iberica che è
servizi è sceso di 0,4 punti, attestandosi
tivo. Le motivazioni sono riconducibili al
dita di competitività e la rigidità del mer-
diminuzione su base annuale del -1,2%,
salendo a 46,8 punti, mentre l’indice PMI
(EFSF) da AAA a AA1 con outlook nega-
In Grecia, il Governo ha portato positi-
In Spagna si prolungano gli effetti del-
migliorato rispetto al mese precedente,
del Fondo Europeo Stabilità Finanziaria
motivazioni sono legate alla graduale per-
zione industriale di settembre indica una
(-1,3%). L’indice PMI manifatturiero è
del Fondo Europeo di Stabilità (ESM) e
del debito di 20 miliardi) di titoli di stato
attualmente detenuti in portafoglio da investitori privati, requisito essenziale per
sbloccare la tranche di aiuti di 30 miliardi
da parte di Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale, il cui versamento
era programmato per il 13 dicembre. L’offerta si prefigge l’obiettivo di ridurre di 11
punti percentuali il debito ellenico, sui 17
complessivi (pari a 40 miliardi di euro)
decisi a Bruxelles, entro la data del 2020.
l a
c a s s a
br ua rn ac l a e
L’economia cinese sta dando i primi se-
una politica monetaria orientata all’au-
gnali di rallentamento (+8% nel 2012
mento della domanda globale: solamente
rispetto al +9,2% del 2011), anche se al
la Banca Centrale polacca ha una politica
momento non sembrano preoccupare. Le
restrittiva, mentre il 44% delle Banche
misure adottate per stimolare l’economia
centrali (che rappresentano il 69% del
(taglio dei tassi e incentivo ai consumi in-
PIL mondiale) ha una politica monetaria
terni) non hanno ancora avuto effetti po-
espansiva.
sitivi. Si prevede un lento miglioramento
Sul mercato interbancario è proseguita la
nella produzione verso la fine del 2012,
anche se, sia l’export che la domanda interna permangono deboli.
economica dell’area euro, dove si intravede una «graduale ripresa» solo «alla fine
del 2013». Nel 2012 si attende un PIL
discesa dei valori medi dei tassi Euribor. Il
tasso a 3 mesi si è attestato sul livello del
mese di novembre allo 0,19% (-0,02%),
mentre quello a 6 mesi allo 0,36%
L’Argentina è di nuovo a rischio default,
tra il -0,6% e il -0,4%, mentre sul 2013
dopo che l’’agenzia di rating Fitch ha de-
stima tra il -0,9% e il -0,3%. Per la prima
classato di cinque gradini la valutazione
volta i tecnici della BCE hanno poi fornito
dello stato sudamericano, portandola al li-
una stima sul 2014, su cui indicano una
vello CC che indica un rischio di insolven-
dinamica tra il +0,2% e il +2,2%. La
za molto elevato. Il giudice Thomas Griesa
BCE, intanto, continuerà a fornire liquidità
del Tribunale di New York ha confermato
illimitata alle banche con aste trimestrali
la richiesta di un gruppo di hedge fund
almeno fino a luglio del 2013.
che chiedeva all’Argentina di rimborsare il
Draghi ha mostrato soddisfazione per l’ef-
100% dei bond finiti in default nel 2001,
fetto dell’annuncio del programma OMT
per i quali non avevano aderito all’offerta
(Outright Monetary Transaction) che pre-
di allora del governo di Buenos Aires. La
vede l’acquisto illimitato di titoli di Stato e
sentenza prevede la costituzione di un ca-
che è stato apprezzato dai mercati facen-
pitale di 1,3 miliardi di dollari da versare
do scendere gli spread sui titoli dei Paesi
agli hedge fund attraverso il blocco dei
periferici.
pagamenti (interessi e rimborsi) dei titoli
Draghi ha anche rimarcato come sia cru-
di nuova emissione. Il 15 dicembre è pre-
ciale arrivare, nell’ambito dell’ Unione
visto il pagamento di una nuova rata. Se
Bancaria, alla vigilanza bancaria unica
venisse impedito, l’intero debito pubblico
Europea che dovrebbe prendere avvio il 1°
argentino potrebbe entrare in default.
gennaio 2013 per le Banche che hanno
a 82,48, e ha mantenuto una dinamica
ricevuto aiuti dal fondo ESM, dal 1° luglio
Mercati Monetari
sostanzialmente stabile nei confronti dello
2013 per le Banche ”sistemiche” e dal 1°
yuan cinese, che ha chiuso il mese con un
La Banca Centrale Europea nella riunione
gennaio 2014 per tutte le 6 mila banche
cambio pari a 6,2266 yuan per dollaro.
del 6 dicembre ha confermato il tasso di
europee.
riferimento dell’Eurozona allo 0,75%. Di
La Federal Reserve americana mantiene
Mercato Azionario e delle Merci
riflesso, sono rimasti invariati il tasso mar-
una politica monetaria espansiva, con i
Il mese di novembre si è chiuso con un
ginale sulle operazioni di rifinanziamento,
tassi ufficiali fra lo zero e lo 0,25%, e la
impulso positivo generato dallo spiraglio
all’1,50%, e quello sui depositi, a zero.
partenza del Quantitative Easing 3, me-
di un possibile accordo sul cosiddetto ba-
Un possibile taglio di 25 punti base po-
diante la quale si è impegnata ad acqui-
ratro fiscale americano (detto anche fiscal
trebbe avvenire nei primi mesi del 2013.
stare 40 miliardi di titoli al mese, soprat-
cliff). La fiducia di una possibile soluzione
La Banca Centrale Europea ha rivisto al
tutto legati al comparto immobiliare.
si è andata ad aggiungere all’evolversi po-
ribasso le sue previsioni sulla crescita
La quasi totalità delle Banche Centrali ha
sitivo dello sblocco degli aiuti alla Grecia
(-0,05%) con un trend ancora decrescente su tutte le scadenze nel corso del mese.
Mercato Valutario
Il mese di novembre si è rivelato positivo per l’Euro, il quale, dopo essere sceso
nelle prime settimane del mese a 1,27
nei confronti del dollaro, nelle ultime sedute ha manifestato chiari segni di ripresa. Anche in virtù delle notizie positive
riguardanti la Grecia, la divisa europea
ha chiuso il mese a 1,2986, rimanendo
saldamente sopra la media a 200 giorni.
L’euro si è apprezzato anche nei confronti della sterlina, portandosi nell’ultima
rilevazione a 1,2331 euro per sterlina.
Il dollaro ha chiuso il mese in rialzo rispetto allo yen giapponese, con il quale
viene scambiato nell’ultima rilevazione
9
b a n c a
e all’approvazione della Commissione Eu-
annunciato il terzo Quantitative Easing,
Il mese di novembre si è chiuso con una
ropea in merito alla ristrutturazione delle
il risanamento italiano, spagnolo e gre-
crescita del 4,3% del Brent e del 1,5%
banche spagnole. L’azione congiunta del-
co, gli stimoli fiscali dei Paesi Emergenti,
del Wti, dopo il declino che si era regi-
le Banche Centrali nel sostegno ai merca-
l’accordo americano per evitare il “fiscal
strato dall’estate in avanti. Per il 2012
ti ha incoraggiato un abbassamento del
cliff” e i risultati aziendali che cominciano
le previsioni di Oxford Economics sono
rischio sistematico. Le previsioni positi-
a essere positivi.
di una chiusura del prezzo del Brent sui
ve per i prossimi mesi sui mercati azio-
Sul mercato petrolifero ha prevalso una
livelli attuali (circa 111-112 dollari al ba-
nari, anche se potranno permanere fasi
dinamica positiva, nonostante le tensioni
rile) mentre per il 2013 si prevede una
di volatilità, sono suggerite da numerosi
dal lato dell’offerta (connesse alla situa-
contrazione verso una media di fine anno
fattori: la ripresa americana e la politica
zione in Medio Oriente) e dal lato della
a 102,7 dollari per barile.
espansiva della Federal Reserve che ha
domanda (dovute al già citato fiscal cliff).
f.o.
Premio Morningstar NEF
Premio
Morningstar 2012
Premio
Cfs Rating 2012
NEF Azionario Paesi Emergenti, da sem-
NEF Obbligazionario Euro Corporate e
pre tra i migliori fondi, si è classificato
NEF Azionario Paesi Emergenti sono stati
secondo ai Morningstar Fund Awards
selezionati tra i migliori fondi da parte di
2012 nella categoria Azionari Mercati
CFS Rating - Il Sole 24 Ore
Emergenti
Il rating CFS è un voto dato ai fondi in
L’obiettivo dei Morningstar Fund Awards,
base ad elementi oggettivi che tengono in
il premio più prestigioso per i fondi co-
considerazione non solo la performance
muni di investimento venduti in Italia, è
ma anche il rischio. Viene inoltre consi-
quello di assegnare un riconoscimento
derata la qualità di stock picking, l’abilità
nei confronti di quei fondi, selezionati tra
dei fondi di mantenersi costantemente so-
i 12.000 presenti sul mercato italiano,
pra la media dei concorrenti di categoria e
che hanno aggiunto più valore a favore
del grado di indicizzazione al benchmark
dei sottoscrittori nell’ultimo anno e su un
di riferimento.
orizzonte di lungo termine.
10
a.s.
l a
c a s s a
br ua rn ac l a e
Banca Multicanale: novità per il servizio Inbank
I
servizi collegati alla Banca Multicana-
Infine si conferma che con decorrenza 5 no-
le continuano a svilupparsi e poten-
vembre 2012 il dominio www.in-bank.net
ziarsi, pertanto si informa che, con
non è più accessibile e gli unici domini
partciolare riferimento al progetto InBank
supportati per il servizio InBank sono
2.0, sono state rese disponibili dallo scor-
www.inbank.it (canale web) e
so mese di novembre le seguenti funzioni
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> pagamento bollette
> pagamento sanzioni
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(estratto conto elettronico)
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> pagamento bollettini postali
11
b a n c a
Convegno della Federazione Trentina a Comano
Rurali passa attraverso un piano di ag-
Il Trentino Alto Adige è la regione con
gregazioni?
la maggiore presenza di Casse Rurali in
Al convegno che ha celebrato un traguar-
Italia: 62,1% di quota di mercato nella
do importante per il credito cooperativo
raccolta, 54,5% nei prestiti. Il patrimo-
trentino, le domande sull’attualità di que-
nio sfiora i due miliardi di euro, quasi il
sto modello sono inevitabilmente con-
doppio rispetto a dieci anni fa. Ma il rove-
dizionate dalla crisi, che costringe ogni
scio della medaglia, come ha annotato il
del 1892 quando venne firmato
azienda, ogni famiglia, a rifare i conti e
dirigente della Banca d’Italia, è il peggio-
l’atto costitutivo della prima Cassa
riposizionarsi. Alle Terme di Comano si
ramento della qualità del credito. Bene la
Rurale del Trentino. “A Larido, un
sono ritrovati in tanti: presidenti e diret-
vicinanza del territorio, ma occorre anche
piccolo borgo del Bleggio, è partita quella
tori di Casse Rurali, e relatori chiamati ad
agire sui costi, che rimangono alti rispet-
scintilla – ha ricordato don Marcello Fari-
interpretare questa fase di cambiamento.
to al resto del sistema bancario.
na – che ha saputo incendiare in maniera
Il direttore della filiale trentina della Ban-
Un dato ben noto alle Casse Rurali. Per
assolutamente benefica tutto il Trentino.
ca d’Italia, Antonio Cinque, ha fotografa-
il presidente di Cassa Centrale Banca,
Si può dire che, a partire da questa lo-
to la situazione: negli ultimi dieci anni gli
Giorgio Fracalossi, il sistema ha sempre
calità, è cambiata la storia del Trentino”.
sportelli delle Banche cooperative sono
reagito alle crisi con forza e con coraggio.
Il centoventesimo di fondazione è stato
aumentati del 48%, mentre il resto del
“Nel 2012 abbiamo continuato ad ero-
Zambotti. Quel piccolo seme, piantato da
sistema bancario è cresciuto solo del
gare crediti per oltre 2 miliardi di euro,
persone di buona volontà e in possesso di
20%.
anche se questo ha significato un forte
un galantomismo a prova di bomba, ha
Colpisce il dato sull’occupazione: dal
peggioramento dei bilanci delle nostre
dato i frutti sperati”.
2000 i dipendenti delle Banche di Cre-
banche.”
Il convegno. Il tema rimane sullo sfondo,
dito Cooperativo sono aumentati del
Per Luca Erzegovesi, docente universitario,
sempre presente, anche se - per ora- sen-
39,4%, quando quelli delle altre banche
il futuro non passa necessariamente dalle
za risposta. Ovvero: il futuro delle Casse
sono diminuiti dell’8,4%.
aggregazioni. Occorre inventarsi un nuo-
“Nasce modesta
e senza pretese
auguro sia scintilla
di maggiori incendi”.
Don Lorenzo Guetti
È
ricordato alla metà di novembre. La due
giorni ha proposto due momenti dal taglio differente. La giornata del venerdì è
stata dedicata a un convegno. Il pomeriggio del giorno dopo ci si è trasferiti nelle
zone dove hanno mosso i primi passi le
idee cooperative di don Lorenzo Guetti.
“Proprio qui venne piantato il seme di
una realtà bancaria e cooperativa che
ha poi servito ogni zona del nostro territorio – ha osservato il presidente della
Cassa Rurale don Lorenzo Guetti, Fabio
12
l a
c a s s a
br ua rn ac l a e
vo modo di fare banca, utilizzare le nuove tecnologie, raggiungere i clienti anche
sui tablet e sui telefonini. Internet non farà
scomparire le sedi tradizionali, ma aiuterà
comunque a migliorare la relazione con i
clienti. Ma la risorsa forte delle Casse Rurali, la vera arma segreta, ha detto Erzegovesi, rimane la persona, la risposta originale
e non standardizzata.
E don Marcello Farina, ha ricordato le cinque perle di don Guetti: la prima è lo sguardo, il saper vedere, la seconda assomiglia a
un grido: mai da soli!, il noi al posto dell’io,
affermare la dignità di un popolo.
di impegno personale, ci giochiamo una
il popolo al posto dell’individuo. La terza
“Il sistema tiene - ha detto il presidente
partita straordinaria. Dobbiamo difendere
è la cooperazione, capace di rimettere in
della Cooperazione Trentina, Diego Schel-
il nostro modello, aperto e solidale, che ci
circolo il primato del dono, l’importanza del
fi - ci confrontiamo con il mercato, affron-
viene riconosciuto da sempre maggiori in-
bene comune. La quarta è la laicità, e la
tiamo anche le nuove normative sulla vi-
terlocutori”.
quinta è l’autonomia, l’arma più forte per
gilanza europea. C’è bisogno di fiducia e
d.n.
I numeri delle Casse Rurali Trentine
128,
Casse Rurali della Federazione, ha af-
chio il dato totale del sistema bancario
avevano in media uno sportello e
frontato con grande chiarezza la situa-
Nel 1980 le Casse Rurali erano
3 dipendenti e 300
zione in Trentino. “La caduta della rac-
soci. Trent’anni dopo le Casse sono
colta diretta che ha caratterizzato questo
22,4
miliardi prima della crisi ad una perdita
di 23 miliardi lo scorso anno. Le sof-
43, ognuna ha in media 8,4 sportelli, 52 dipendenti e 2.820 soci.
periodo sembra aver segnato una inver-
ferenze delle Casse Rurali trentine sono
Sono cresciute anche le quote di mer-
sistema tiene. Dall’inizio della crisi nel
pari a
cato, anche se in flessione negli ulti-
2007 gli utili delle Casse Rurali Trentine
è coperto da garanzie reali, a differenza
sono passati da 110
del
mezzo a testa,
58,3% i depositi (contro
il 44% del 1980), e 53,4% gli
impieghi (contro il 48% del 1980).
mi anni:
Ruggero Carli, responsabile del settore
sione di rotta: a settembre
+1,3%. Il
milioni di euro e
50 nel 2011. Le Banche di Credito Cooperativo italiane sono passate da 1,4
miliardi a 312 milioni. Balza all’oc-
italiano, passato da un utile di
pari al
4,1% dei crediti complessivi,
12,2 miliardi di euro. Il 70%
45% che rappresenta il dato me-
dio delle banche di credito cooperative
italiane. I prestiti erogati con garanzie
personali o reali sono pari all’85%”.
13
b a n c a
ll nuovo sito Risparmiolandia
N
el corso degli anni l’attenzione
risparmio, cooperazione, capitale umano,
completamente il sito web, adeguandolo
verso la comunicazione di attività
amicizia. Si tratta di veri e propri materiali
alle più recenti tecnologie e rendendolo
per il pubblico dei bambini e delle
didattici a disposizione della clientela del-
fruibile anche da tablet e smartphone con
loro famiglie ha raggiunto traguardi diffe-
le Casse Rurali, presto divenuti patrimonio
l’obiettivo di continuare a proporsi quale
renzianti per le Casse Rurali Trentine, con
riconosciuto e che ora possono contare
elemento di differenziazione delle Casse
investimenti importanti (iniziative, web,
su uno staff specializzato nell’elaborazio-
Rurali Trentine, a conferma dell’attenzio-
eventi) che ne hanno rafforzato il posizio-
ne di progetti ad hoc per dialogare con i
ne verso i bambini, le famiglie e gli inse-
namento unico e distintivo. Tale risultato è
più piccoli e le loro famiglie. Il simpatico
gnanti per attività di tipo ludico-educative.
stato possibile grazie alla progettazione ed
scoiattolo Gellindo Ghiandedoro (sempre
Da oggi i genitori, al fianco dei piccoli in-
organizzazione di attività che hanno sapu-
presente nei vari eventi) ha saputo rac-
ternauti, potranno scoprire tantissime no-
to sintonizzarsi con i desideri, le aspirazio-
cogliere attorno a sé migliaia di bambini
vità a loro dedicate sul nuovo sito www.
ni, le emozioni, i linguaggi ed i codici che
per insegnare loro come imparare diver-
risparmiolandia.it navigando tra le varie
caratterizzano il mondo dei più piccoli. In
tendosi. L’innovazione dei canali, anche
sezioni ricche di contenuti appositamen-
particolare con Risparmiolandia, si è volu-
in questo ambito, risulta di particolare
te creati per valorizzare l’educazione al
to privilegiare il cosiddetto ‘edutainment’,
importanza per suscitare ancor maggiore
risparmio e la conoscenza del Trentino.
ovvero una serie di supporti, nati dalla
vicinanza alla clientela e consentire ai ge-
La home page è stata completamente
collaborazione con Mauro Neri, per rac-
nitori ed ai più piccini di poter disporre
ridisegnata per renderla più dinamica
contare ed emozionare, attraverso le fiabe,
di ulteriori strumenti ed iniziative web. Da
e di facile utilizzo attraverso un menù a
argomenti Web
importantirisparmiolandia
come educazione al
questeHome
premesse sipage
è scelto di rinnovare
Risparmiolandia
Home page
14
scorrimento da cui accedere alle varie se-
l a
c a s s a
br ua rn ac l a e
Web risparmiolandia Cartina geomagica
Web Risparmiolandia
Cartina geomagica
l’altro, i propri disegni che sarà possibile
no di Risparmiolandia riguarda infine an-
creare anche direttamente online con l’ap-
che i supporti presso le filiali: è infatti di-
posita funzione, particolarmente utile ed
sponibile presso tutte le banche, compresa
apprezzabile nell’utilizzo con tablet. Per i
naturalmente la Cassa Rurale Lavis – Valle
più piccoli che vorranno divertirsi con le
di Cembra, ‘Giornallindo’, il nuovo perio-
fiabe animate, nasce anche il canale You-
dico semestrale dedicato interamente ai
tube dedicato a Gellindo, dove saranno nel
clienti più piccoli delle Casse Rurali Trenti-
tempo pubblicate alcune puntate di Ri-
ne, ricco di racconti, giochi e novità e che
sparmiolandia Show (www.youtube.com/
promuoverà una maggiore interazione an-
risparmiolandia). Nell’ambito degli eventi
che online, consentendo di far conoscere a
di cui Risparmiolandia è protagonista, si
genitori e bimbi tutti i contenuti aggiuntivi
ricorda l’importante appuntamento con
che la propria banca rende loro disponibili
‘Educa’ dello scorso settembre. Si tratta di
con il nuovo sito www.risparmiolandia.it.
uno degli eventi più rilevanti a livello na-
Cassa Centrale Banca
sezione informativa ed educativa dedicata
zionale nell’ambito dell’educazione eWeb
che risparmiolandia Fiabe fiabissime
coinvolge ragazzi, genitori ed insegnanti.
al risparmio è rinvenibile nella sezione del
Nella giornata di sabato 29 settembre,
prodotto, dove i genitori potranno ottenere
grazie alla preziosa collaborazione con
anche informazioni utili per l’insegnamen-
Consolida, è stato organizzato un labora-
to delle varie terminologie bancarie. Non
torio in corso Bettini a Rovereto (di fron-
manca la sezione dedicata alle news, per
te al Mart), a cui hanno partecipato sia i
conoscere tutte le novità e sapere dove
bambini che i loro genitori. Un’occasione
incontrare Gellindo Ghiandedoro nei suoi
importante per presentare il nuovo sito
tour periodici sul territorio, oltre a quella
www.rispamiolandia.it a tutti coloro che
dedicata alla comunicazione con il sim-
hanno visitato l’apposito stand dedicato.
patico scoiattolo dove poter inviare, tra
Ulteriore ed importante novità nell’autun-
zioni con giochi, fiabe, itinerari, etc. Una
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Periodico semestrale
Web Risparmiolandia
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15
b a n c a
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L’art. 27 della legge 24 marzo 2012, n.
27 entrata in vigore lo scorso 25 marzo, ha
reintrodotto, in materia di benzine, quanto
previsto dal comma 7 dell’art. 34 della legge di stabilità del 12 novembre 2011, n.
183, ovvero che: “A decorrere dalla data
di entrata in vigore della presente legge, le
transazioni regolate con carte di pagamento
presso gli impianti di distribuzione di carburanti, di importo inferiore ai 100 euro, sono
gratuite sia per l’acquirente che per il venditore”. Per questo motivo CartaSi ha deciso
di togliere dalla propria gamma di prodotti
CartaSi Quattroruote, visto che è venuto a
mancare l’elemento differenziante per cui
era stata progettata, ovvero l’assenza di
commissioni sui carburanti.
I soci e clienti della Cassa Rurale potranno
quindi effettuare i rifornimenti utilizzando indifferentemente gli strumenti di pagamento
a disposizione, siano essi carte di credito,
bancomat o carte prepagate, senza pagare
commissioni.
I consulenti della Cassa Rurale Lavis – Valle di Cembra rimangono a disposizione per
fornire maggiori informazioni e per valutare
le soluzioni più adeguate alle specifiche esigenze di soci e clienti.
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17
b a n c a
Nuovo Servizio Primi alla Prima
L
e modalità di consumo di beni e
Primi alla Prima si rinnova, ampliando an-
servizi stanno cambiando veloce-
che al web la possibilità per il pubblico di
mente; ne è la prova il successo dei
acquistare i biglietti.
servizi online di numerose aziende, anche
A partire dallo scorso mese di ottobre
del settore bancario. Il cliente, sempre più
2012 è infatti operativo il nuovo sito in-
esigente ed utilizzatore quotidiano delle
ternet www.primiallaprima.it. Il nuovo
tecnologie in molti settori, vuole essere il
portale web, nato dalla collaborazione
protagonista in tempo reale anche nell’am-
tra l’ufficio marketing di Cassa Centrale
bito dei servizi erogati dalla propria banca.
Banca, Phoenix Informatica Bancaria e la
Tutto ciò ha portato al superamento dei
società Attractive, tra i leader nazionali del
confini fisici della banca stessa e l’aper-
mercato con il portale Boxol.it, consentirà
tura verso tutti i canali di comunicazione
con pochi e semplici click di selezionare
ed interazione con la clientela, soprattutto
il proprio posto per lo spettacolo di inte-
per quei servizi accessori che non benefi-
resse direttamente sulla mappa virtuale,
ciano del valore aggiunto derivante dalla
pagare con carta di credito il biglietto e
relazione personale. Tra le motivazioni che
stampare il voucher ricevuto via e-mail.
incentivano la crescita dei canali diretti vi
Un efficace shop online, in linea con i più
è in primo luogo la ricerca da parte del
recenti standard tecnologici e che sarà
cliente di un vantaggio dal punto di vista
fruibile in versione ottimizzata anche con
dei costi; in secondo luogo è il tempo a
tablet e smartphone, che consente ad isti-
rappresentare un fattore chiave per la ri-
tuzioni ed organizzatori partner di inserire
cerca di forme alternative di informazione
la propria offerta culturale quale ulteriore
ed acquisto di alcuni prodotti e servizi.
vetrina e strumento di prevendita per il
Da queste premesse ha preso avvio il
pubblico.
progetto di revisione del servizio ‘Primi
Si tratta quindi di un nuovo canale che va
alla Prima’. Tale servizio, che negli anni
ad affiancarsi al canale tradizionale, ovve-
ha avuto un notevole successo presso le
ro la filiale; ciò per garantire la massima
Casse Rurali Trentine e le BCC del Veneto
copertura alle diverse esigenze della clien-
aderenti, compresa la Cassa Rurale La-
tela attraverso una combinazione coordi-
vis – Valle di Cembra, ha reso possibile
nata tra il canale e-commerce, ad alta ef-
l’acquisto di biglietti per le varie iniziative
ficienza e pervasività, e quello tradizionale
teatrali e culturali presso le filiali.
particolarmente apprezzato dalla clientela
A fronte delle mutate esigenze di un nu-
più orientata ad una relazione diretta con
mero crescente di clienti nonché per la
la banca di fiducia.
volontà di far fronte alle nuove iniziative
Contestualmente allo sviluppo del nuovo
dei moderni portali online di prevendita,
portale ed alla modalità di acquisto online
18
dei biglietti, è stato completato il restyling
della comunicazione di “Primi alla Prima”,
con l’obiettivo di ampliare la conoscenza
del servizio stesso e delle nuove modalità
di acquisto.
Il materiale è disponibile presso gli sportelli della Cassa Rurale Lavis – Valle di
Cembra, dove si potranno richiedere anche tutte le informazioni utili per effettuare la prenotazione del proprio spettacolo
preferito.
Cassa Centrale Banca
l a
c a s s a
br ua rn ac l a e
Telepass Online
N
ell’ambito dell’innovazione dei canali
RICHIESTA ONLINE
RICHIESTA ONLINE
di comunicazione, è in continua creDA SITO TELEPASS.IT
DA SITO BANCA
scita il numero di aziende che decide
Attraverso questa nuova implementazioAl fine facilitare il processo di acquisto è
di utilizzare strumenti online non solo per
ne, in pochi minuti e direttamente sul sito
inoltre presente un link diretto alla scherpromuovere la propria offerta ma anche per
www.telepass.it, il cliente potrà procedere
mata d’acquisto anche dal sito della nostra
vendere direttamente prodotti e servizi.
con l’acquisto dell’apparato (addebito su
Cassa Rurale, una landing page che conIn questo mercato in continua evoluzione,
carta di credito o su conto corrente) e lo
duce direttamente al form di sottoscrizione
dove il canale digitale si sta espandendo
stesso gli sarà inviato direttamente all’indicollegato all’ABI della banca, evitando così
sempre più, anche uno dei partner delle
rizzo indicato in fase di richiesta.
ai clienti di doverla selezionare nell’elenco
TELEPASS
FAMILY
Casse Rurali Trentine - la società AutostraUna volta selezionata la propria banca tra
completo.
de per l’Italia - ha recentemente ampliato le
quelle aderenti al servizio, compilati i semLe filiali della Cassa Rurale rimangono a diFUNZIONI WEB
modalità di richiesta dell’apparato Telepass
plici form di richiesta e completata la sotsposizione per fornire eventuali precisazioni
offrendo la possibilità di acquistarlo direttatoscrizione del contratto, il cliente verrà recirca questo nuovo servizio offerto ai propri
VIACARD
DI CONTO
CORRENTE
mente online, senza la necessità di recarsi
gistrato automaticamente
all’area
riservata
soci
e clienti.
in banca o al Punto Blu.
di Telepass.it da cui è possibile monitorare
Cassa Centrale Banca
Con l’obiettivo di rispondere agli orientalo stato della propria richiesta, consultare
menti dei principali operatori ma anche ai
l’elenco dei viaggi e stampare la fattura eletcomportamenti della clientela che manifetronica.
sta esigenze sempre più evolute in termini di
accessibilità multicanale ai servizi bancari,
si è deciso di consentire anche a tutti i clienti e soci della Cassa Rurale Lavis – Valle di
Cembra di poter beneficiare di questo importante canale.
FUNZIONI WEB
6
12
19
t e r r i t o r i o
Principali Manifestazioni autunno/inverno
120° Anniversario Corpo Vigili el Fuoco Albiano
L
a “scintilla” iniziale venne fatta scoccare nel 1892 quando, come si legge
nei documenti dell’epoca, “la rappresentanza comunale istituisce un Corpo
di pompieri volontari di Albiano”. Primo
comandante: Battista Tedeschi. Da allora
sono passati centoventi anni. Una ricorrenza che ha “acceso” lo spirito di comunità.
La stessa che, a inizio settembre, ha voluto
rendere meritato omaggio a una espressione (alla veterana e a una delle più belle) del
ricco panorama associazionistico del paese.
“Oggi il Corpo dei Vigili del Fuoco volontari
di Albiano conta ventotto uomini effettivi a
cui si aggiunge un membro onorario – spiega Gabriele Pisetta, pompiere da quindici
anni e comandante da quasi un lustro. I più
giovani hanno un’età che oscilla tra i diciotto e i diciannove anni. I decani hanno superato da poco la cinquantina. I nostri mezzi
sono quattro: due fuoristrada, un furgone e
una autobotte”. Il vicecomandante è Thomas Folgheraiter, poco più che trentenne. I
festeggiamenti (tra gli sponsor la Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra) sono durati due
giorni. Hanno preso avvio con un seminario di carattere tecnico perché il “vigile del
fuoco deve essere formato adeguatamente
per rispondere in maniera pronta ed efficace
alle necessità, anche alle più impegnative”.
20
Il calendario del centoventesimo ha dedicato tempo e spazio anche all’incontro con i
ragazzi di Albiano. Una mattinata scandita
da teoria e piccole prove pratiche utili a stimolare il loro interesse “perché un giorno,
quando avranno raggiunto la maggior età –
è stato detto – possano diventare uno dei
nostri e scelgano di indossare la divisa di
pompiere”. Il momento clou è stato dedicato alla sfilata di tutti i Corpi dei Vigili del
Fuoco Volontari della Valle di Cembra e delle zone limitrofe. “Aspetto che ha messo in
luce lo spirito di corpo che anima tutte le
stazioni del nostro territorio e dei paesi a
noi più vicini – aggiunge Pisetta. La sfilata
ha percorso il centro storico di Albiano prima di raggiungere la tensostruttura che ha
ospitato la celebrazione eucaristica e altri
momenti di carattere istituzionale”. Lo spettacolo di maggiore intensità è stato offerto
dalle manovre. “Noi siamo uomini di azione e di poche parole – osserva Pisetta. Per
questo abbiamo lasciato ad altri esprimere
considerazioni sicuramente molto apprezzate che ci hanno dato e ci garantiscono
morale per continuare. Però abbiamo voluto
offrire agli occhi di tutti la nostra capacità
sul campo con una serie di dimostrazioni di
varia difficoltà. Hanno dato la possibilità a
ognuno di sfoggiare le proprie qualità e, nel
complesso, di mostrare ai nostri concittadini il valore di insieme del nostro Corpo dei
Vigili del Fuoco di cui la comunità si è dimostrata davvero orgogliosa”. I “nossi pompieri” non sono solamente gli “angeli custodi”
in caso di calamità ma sono presenti e attivi
in decine e decine di altre occasioni. “Non
c’è evento in paese che – conclude Pisetta
- non ci veda impegnati sia per garantire
l’ordine pubblico ma anche per dare una
mano in quello spirito di volontariato assolutamente fondamentale nel nostro agire”.
d.n.
l a
c a s s at e rr ur ri at ol er i o
Asilo Estivo a Cembra
“E
state bambini”. L’iniziativa è
stata promossa per il quinto
anno consecutivo (meglio: per
la quinta estate) dalla Scuola Materna di
Cembra “una tra le decane della nostra
provincia – ci viene detto - con i suoi
165 anni di storia raggiunti e festeggiati
proprio nel 2012”.
L’asilo estivo è stata la risposta a un bisogno concreto espresso dalle famiglie
con mamma e papà lavoratori. Genitori
che avevano (e avranno anche in futuro) necessità, da inizio luglio al periodo
ferragostano, di affidare i propri figli in
mani sicure e in luogo protetto.
Tra i sostenitori di questa idea la Cassa
Rurale Lavis-Valle di Cembra. “Crediamo che l’istituto di credito cooperativo
abbia fatto un investimento sul futuro
– ci è stato spiegato da Mario Holler,
presidente dell’ente gestore della Scuola Materna di Cembra – Infatti i bambini che abbiamo accolto e seguito per
cinque settimane non vivono solamente
a Cembra ma risiedono in altre località
della valle. Basti pensare a Segonzano,
Sevignano, Grumes, Faver e alcune altre.
Le risorse economiche che ci sono state garantite sono state preziose e hanno
dimostrato, per l’ennesima volta, l’attenzione della banca della nostra comunità
alle iniziative messe in cantiere dall’associazionismo che opera all’interno delle
comunità”.
I bambini che hanno frequentato l’asilo
estivo sono stati ventidue ogni settimana. Sono stati seguiti da quattro educatrici. “Ai genitori è stata data la possibilità di iscrivere i propri figli da un minimo
di una settimana fino a un massimo di
cinque – aggiunge Holler – Dalle prime
ore mattino fino al tardo pomeriggio. Per
capirci: nell’arco temporale che rappresenta una giornata lavorativa standard”.
Le cinque settimane, programmate nel
cuore della stagione estiva, non sono state scelte a caso. Hanno tenuto conto di
quanto era stato espresso da mamme e
papà nel questionario compilato a inizio
anno. “Uno strumento che si è dimostrato davvero azzeccato – aggiunge Holler –
per comprendere le necessità dei nuclei
familiari e poter confezionare un servizio
il più possibile su misura”.
I ventidue giovanissimi “che abbiamo
accolto ogni settimana – viene osservato
– rappresentano il numero ottimale per
garantire l’attenzione adeguata a bambini che hanno dai tre ai sei anni di età.
La giornata si strutturava su diversi momenti: giochi, passeggiate all’aria aperta
e altri momenti programmati nel giardino
della scuola materna. Ben distribuiti nel
corso della giornata hanno permesso di
far trascorrere il tempo all’insegna della
spensieratezza e del divertimento”.
L’iniziativa è stata curata dall’ente gestore
della Scuola Materna di Cembra. Il direttivo è formato da otto persone in rappresentanza di genitori e volontari. “Non dobbiamo dimenticare - conclude Holler - la
collaborazione delle coordinatrici della Federazione Trentina delle Scuole Materne e
della cooperativa Bellesini che si occupano dell’organizzazione dell’asilo estivo da
un punto di vista pedagogico e gestionale.
Un vero e proprio punto di riferimento”.
d.n.
Mario Holler
presidente dell’ente gestore
della Scuola Materna di Cembra
21
t e r r i t o r i o
Castagnada Biana ad Albiano
La 29esima volta de
“L’umil frut senza pretese”
Ambientazione consueta: la tensostruttura nel piazzale dell’Oratorio ha accolto
(come puntualmente si è registrato nelle
L’
umiltà fa compiere passi da gigante. Nel suo piccolo lo dimostra
anche la castagna. “L’umil frut
senza pretese”, celebrato in questo verso
poetico, ha contribuito a rendere grande
e importante la “Castagnada Biana”. Da
ventinove anni è “l’evento” per la comunità di Albiano.
La castagna, infatti, occupa un posto assolutamente particolare nel cuore e nella
memoria di chi vive quassù. Quando il
porfido era ancora custodito dalle montagne e non aveva svelato un potenziale
che ha donato lavoro e ricchezza, per gli
abitanti di Albiano la castanicoltura rappresentava un’espressione importante
dell’economia del paese. Ecco perché la
“Castagnada Biana” prima di tutto è un
atto di riconoscenza.
L’appuntamento, nato nei primi anni
Ottanta (del secolo scorso), è prossimo
a raggiungere il trentennale. L’edizione
numero ventinove è stata proposta nel
terzo fine settimana del mese di ottobre.
Nel cuore dell’autunno, il frutto più caratteristico d’autunno, è stato osservato,
apprezzato e degustato dai tantissimi
che hanno scelto questo appuntamento.
22
ventotto occasioni precedenti) centinaia
e centinaia di persone. Giovani e meno
giovani perché, il piacere di degustare la
caldarrosta, davvero non conosce età.
L’organizzazione è stata affidata all’Associazione Sportiva del paese e al suo team
ormai collaudato. Un gruppo di volontari
che collabora in modo affiatato, ognuno
nel ruolo che meglio si adatta alle proprie
caratteristiche nello spirito più autentico
del gioco di squadra. “Effettivamente la
nostra prima volta risale a molti anni fa
– spiegano i responsabili – È ovvio che,
anno dopo anno, c’è sempre qualcosa di
nuovo da proporre, qualcosa di nuovo da
imparare. Squadra vincente non si cambia ma è altrettanto vero che, una proposta, deve sempre essere arricchita per
riuscire a incontrare i gusti del pubblico
che si evolvono e cercano sempre qualcosa di nuovo. Ma con un buon numero di
edizioni sulle spalle tutto viene gestito e
affrontato con maggiore serenità”.
La castagna è stata la regina. Ne sono stati serviti in tavola una quindicina di quintali. Ma la “Castagnada Biana” è stata
altro per la gioia di grandi e piccini, di chi
ha trascorso un pomeriggio o una sera in
compagnia di familiari e amici. “Abbiamo
riproposto la passeggiata tra i castagni alla
presenza di esperti castanicoltori che hanno accompagnato i nostri ospiti nelle zone
di produzione di questo frutto spiegando
loro le tecniche più adatte per coltivarlo,
conservarlo e cucinarlo – concludono –
Anche la musica si è dimostrata traino
fondamentale per vivacizzare il momento
conviviale dei tantissimi di un po’ tutte
le età che hanno affollato i nostri spazi e
hanno avuto la possibilità di degustare e
acquistare anche lo squisito tronchetto (il
dolce) ma anche i marroni da preparare a
casa propria. E i più piccini hanno interpretato la castagna con pennelli, matite e
colori nel concorso grafico-pittorico. Infine Elvius ha proposto le sue creazioni di
piccolo artigianato in legno, realizzando in
diretta alcuni pezzi di particolare pregio”.
L’evento è stato sostenuto dalla Cassa
Rurale Lavis-Valle di Cembra, partner
dall’edizione d’esordio.
d.n.
l a
c a s s at e rr ur ri at ol er i o
Cembragosto
I
n alcune località è “Festa di mezza
estate”. In altre è “Festa di Ferragosto”.
A Cembra è, invece, “Cembragosto”.
“È un evento estivo che viene organizzato da moltissimi anni – spiega Paolo
Dessimoni, uno dei componenti del comitato organizzatore – Il mio ricordo, ad
esempio, è ultratrentennale. Oggi ho quarant’anni di età ma fin da quando avevo
sette anni collaboravo all’organizzazione
dei tre giorni di festa”.
Tre giorni, dal 14 al 16 agosto. Un giorno
in più rispetto al ferragosto per festeggiare
il Santo patrono della località di Cembra.
“È San Rocco – viene aggiunto – Non casualmente, a poca distanza da dove viene
allestita la tensostruttura meta delle centinaia e centinaia di nostri ospiti, sorge la
Chiesetta dedicata proprio a San Rocco”.
Per il terzo anno consecutivo l’organizzazione è stata affidata alla Polisporti-
va Val di Cembra volley. “Ormai stiamo
maturando notevole esperienza anche in
questo settore – osserva scherzosamente
Luigi Dallaporta il nuovo presidente. Dallo
scorso 9 giugno ha raccolto il testimone
dalle mani di Paolo Dessimoni al quale
è stata affidata la vicepresidenza. Cembragosto vede partecipi una quarantina di
nostri collaboratori – prosegue Dallaporta
- Dai ragazzi e dalle ragazze che indossano la nostra casacca durante la stagione
del volley, ai genitori ma anche ai tifosi
e simpatizzanti che, la nostra società,
può contare nelle nostre partite in casa
e in trasferta durante le tante giornate dei
tornei di pallavolo dove sono impegnati i
nostri colori sociali”.
Il programma di “Cembragosto” non è stato
caratterizzato unicamente da buona musica e da buoni piatti ma anche dallo sport.
Questa volta, però, il pallone del gioco del
calcio ha preso il posto del pallone del volley. “Il rettangolo erboso ha ospitato una
nuova edizione del torneo delle Contrade
di Cembra. Sono sei: Campagna Rasa,
San Rocco, San Pietro, Fadana, Piaggi e
Carraia. Sono stati i giocatori in rappresentanza di questi quartieri ad animare la
decima edizione del torneo. Naturalmente un sano agonismo ha caratterizzato le
partite in programma anche se, nel 2012
anno dell’Olimpiade londinese, abbiamo
cercato di far prevalere lo spirito olimpico
di decoubertiana memoria dell’importante
è partecipare”.
Chi non è sportivo ha comunque avuto la
possibilità di muoversi e divertirsi a ritmo
di musica latino-americana e disco dance.
Ritmi che hanno chiamato a raccolta un
numero davvero incredibile di giovani di un
po’ tutta la valle di Cembra che hanno trascorso il periodo ferragostano tra convivialità e divertimento in quello spirito allegro e
spensierato che, il cuore dell’estate, contribuisce a creare negli animi di ognuno.
“Il successo della nostra proposta deve
essere condiviso con molte persone e con
molte realtà – conclude Dallaporta. A questo proposito vorrei esprimere un grazie
non scontato ma davvero sentito alla Cassa
Rurale Lavis-Valle di Cembra. I tempi non
sono facili e riuscire a trovare il sostegno
di aziende a volte è davvero impegnativo.
Posso sostenere che, in assenza dell’istituto di credito cooperativo, sarebbe impensabile proporre tre giorni con un programma
così ricco e una proposta di simile qualità”.
d.n.
23
t e r r i t o r i o
Il Fiume che non c’è: un Quartiere in Festa
“I
l Fiume che non c’è”: non solo rievocazione storica del passato, ma rilettura creativa. Il fiume è il simbolo di un
ricordo del passato, ma anche un sogno
sul presente e sul futuro. Un sabato di
autunno inoltrato il quartiere di San Martino è tornato borgo fluviale, porto e isola. Si è ripopolato di visitatori/viaggiatori.
Nonostante la pioggia caduta incessantemente, il quartiere ha schiuso la propria
nascosta bellezza.
Dalle tre del pomeriggio alle dieci di sera
sono state aperte botteghe, androni, giro
scale, piazze a mostre, laboratori per
grandi e per bambini.
Dal tardo pomeriggio la proposta è stata
arricchita da performance teatrali, balli e musica. Un’occasione per far festa,
per “fare” e “sentirsi” comunità. Il “Fiume che non c’è d’autunno” non è stata
la semplice riproposizione della festa di
maggio. Ha voluto diventare occasione
per riflettere insieme su spirito e finalità
del Fiume che non c’è. Un progetto che,
da cinque anni, viene portato avanti dal
“Tavolo di San Martino”, insieme alle associazioni e agli esercenti del quartiere.
Oltre alle varie iniziative che mirano a
favorire l’attiva partecipazione dei cittadini alla realizzazione dell’evento è stato pensato e concretizzato uno spazio di
“ascolto” e discussione.
L’evento “Il Fiume che non c’è”, sponsorizzato dalla Cassa Rurale Lavis – Valle di
Cembra, rimane però, per chi non abita in
questo quartiere della città, un’occasione
per scoprire anche i lati meno conosciuti.
24
Muniti di una mappa, i visitatori hanno
avuto la possibilità di raggiungere androni, percorrere vicoli, visitare botteghe alla
scoperta dei tesori nascosti (e della originalissima animazione) dell’antico rione
cittadino, collocato all’ombra del Castello
del Buonconsiglio. Tra le tante proposte
che hanno caratterizzato il calendario il
concerto di Giancarlo Onorato, uno dei
nomi più significativi della scena rock
d’autore in Italia. Schivo e restio ai clamori di scena ma ben conosciuto anche dal
pubblico trentino per la direzione artistica
del Premio Pavanello. Autore di tre importanti dischi da solista, produttore premiato
con la targa Mei una decina di anni fa per
il tributo dedicato a Luigi Tenco “Come fiori in mare”, è anche scrittore e pittore. Si
è esibito con una formazione adatta alla
dimensione intima della serata, accompagnato da chitarra e pianoforte.
Di fuori regione anche gli altri ospiti musicali della serata: il piano-trio jazz Else!
con il suo repertorio originale affiancato da
standard jazz e brani di origine rock-pop,
riadattati in uno stile più moderno e jazzistico; Claudia is on the Sofa è il progetto pop-folk di Claudia Ferretti, bresciana,
che ha presentato il disco d’esordio Love
Hunters. Inoltre c’è stato spazio per la musica classica con le arie cantate da Vadim
Tarakanov accompagnato al pianoforte da
Oksana Tverdokhlebova, musicisti classici
russi residenti proprio in via San Martino.
Questi momenti musicali sono introdotti
o seguiti da performance di teatro e letture: si sono esibiti Andrea Deanesi, Goghi
& Goghi, Stefano Pietro Detassis accompagnato al violino da MariaChiara Mosna
e Nicola Sordo. Il programma è stato curato da “il Funambolo”.
d.n.
l a
c a s s at e rr ur ri at ol er i o
Giornata della Comunità a Zambana
I
n alcune località è “Festa di mezza
estate”. In altre è “Festa di Ferragosto”.
A Cembra è, invece, “Cembragosto”.
“È un evento estivo che viene organizzato da moltissimi anni – spiega Paolo
Dessimoni, uno dei componenti del comitato organizzatore – Il mio ricordo, ad
esempio, è ultratrentennale. Oggi ho quarant’anni di età ma fin da quando avevo
sette anni collaboravo all’organizzazione
dei tre giorni di festa”.
Tre giorni, dal 14 al 16 agosto. Un giorno
in più rispetto al ferragosto per festeggiare
il Santo patrono della località di Cembra.
“È San Rocco – viene aggiunto – Non casualmente, a poca distanza da dove viene
allestita la tensostruttura meta delle centinaia e centinaia di nostri ospiti, sorge la
Chiesetta dedicata proprio a San Rocco”.
Per il terzo anno consecutivo l’organizzazione è stata affidata alla Polisportiva Val di
Cembra volley. “Ormai stiamo maturando
notevole esperienza anche in questo settore – osserva scherzosamente Luigi Dallaporta il nuovo presidente. Dallo scorso 9
giugno ha raccolto il testimone dalle mani
di Paolo Dessimoni al quale è stata affidata
la vicepresidenza. Cembragosto vede partecipi una quarantina di nostri collaboratori
– prosegue Dallaporta - Dai ragazzi e dalle
ragazze che indossano la nostra casacca
durante la stagione del volley, ai genitori
ma anche ai tifosi e simpatizzanti che, la
nostra società, può contare nelle nostre
partite in casa e in trasferta durante le tante giornate dei tornei di pallavolo dove sono
impegnati i nostri colori sociali”.
Il programma di “Cembragosto” non è
stato caratterizzato unicamente da buona musica e da buoni piatti ma anche
dallo sport. Questa volta, però, il pallone
del gioco del calcio ha preso il posto del
pallone del volley. “Il rettangolo erboso
ha ospitato una nuova edizione del torneo delle Contrade di Cembra. Sono sei:
Campagna Rasa, San Rocco, San Pietro,
Fadana, Piaggi e Carraia. Sono stati i giocatori in rappresentanza di questi quartieri ad animare la decima edizione del
torneo. Naturalmente un sano agonismo
ha caratterizzato le partite in programma anche se, nel 2012 anno dell’Olimpiade londinese, abbiamo cercato di
far prevalere lo spirito olimpico di decoubertiana memoria dell’importante è
partecipare”.
Chi non è sportivo ha comunque avuto
la possibilità di muoversi e divertirsi
a ritmo di musica latino-americana e
disco dance. Ritmi che hanno chiamato a raccolta un numero davvero
incredibile di giovani di un po’ tutta
la valle di Cembra che hanno trascorso il periodo ferragostano tra
convivialità e divertimento in quello
spirito allegro e spensierato che, il cuore dell’estate, contribuisce a creare negli
animi di ognuno.
“Il successo della nostra proposta deve
essere condiviso con molte persone e
con molte realtà – conclude Dallaporta.
A questo proposito vorrei esprimere un
grazie non scontato ma davvero sentito
alla Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra.
I tempi non sono facili e riuscire a trovare
il sostegno di aziende a volte è davvero
impegnativo. Posso sostenere che, in assenza dell’istituto di credito cooperativo,
sarebbe impensabile proporre tre giorni
con un programma così ricco e una proposta di simile qualità”.
d.n.
25
t e r r i t o r i o
8^ Edizione
Fiera dei Ciucioi
N
on solo bancarelle. La Fiera dei
Ciucioi è stata altro, molto altro, nei
quattro giorni, da fine novembre a
inizio dicembre, che hanno animato Lavis
e il suo centro storico. Simbolico taglio del
nastro nella cornice consueta del Palazzetto dello Sport, teatro dell’ottava edizione
della mostra mercato enogastronomica. Al
vernissage ha voluto essere presente anche Ermanno Villotti, presidente della Cassa Rurale Lavis – Valle di Cembra, sponsor
fin dall’edizione del debutto di questa Fiera. “Sosteniamo sia la fiera di primavera
(la Lazzera) e sia la fiera di fine anno come
ritengo sia doveroso per la banca della comunità locale – ha esordito. Per la fiera dei
Ciucioi abbiamo dato vita a una collaborazione un po’ particolare. Sostanzialmente
abbiamo invitato i nostri soci a visitare la
fiera e ad acquistare qualche prodotto, il
frutto del lavoro delle aziende del nostro
territorio per un piccolo ma significativo
gesto di intercooperazione”. All’ingresso
del Palazzetto è stata allestita una piccola
mostra fotografica dedicata alle botteghe
storiche della borgata. “Anche la nostra
Cassa Rurale – ha aggiunto Villotti – è un
po’ una bottega storica considerato i tanti
decenni che ci vedono a servizio della comunità di nostri soci e clienti”.
La cultura
Il momento di avvio era stato vissuto la
sera dell’ultimo venerdì di novembre con
la presentazione del libro e l’inaugurazione della mostra dedicati a “Lavis e don
Grazioli. I 100 anni del suo monumento”.
26
L’occasione ha offerto lo spunto per parla-
lavisana – unisce le nostre località”. Come
re diffusamente dell’opera di questo prete
dire: insieme è meglio.
nato a Lavis e in possesso “di una particolare attenzione per il mondo contadino
e per l’attività agricola – ha ricordato Germana Comunello, assessore comunale alla
cultura – A lui, tra le altre cose, si deve
l’istituzione di una scuola di agraria a conferma di questa particolarissima attenzione nutrita nei confronti di questo settore
economico”.
La convivialità
Non è mancata nemmeno la possibilità di
degustare e apprezzare i piatti tipici della
cucina trentina. Il Circolo Ricreativo Culturale e Sportivo Paganella ha curato questo particolarmente (e gustoso) segmento all’interno della quattro giorni. Qui gli
ospiti e i visitatori (diventati consumatori)
hanno potuto scegliere i piatti di un menù
La fiera
particolarmente ricco: orzotto, canederli,
La domenica mattina, la prima domenica
gulasch e, naturalmente, i vini a esaltare i
del mese di dicembre, le vie del cuore di
sapori delle pietanze servite in tavola.
Lavis hanno cominciato a essere percorse,
fin dalle prime ore del mattino, da decine
di persone che poi sono aumentate a metà
mattina e nel pomeriggio fino a sera. Le
hanno affollate grandi e piccini: chi per
soddisfare una curiosità e visitare una fiera
di cui avevano sentito solo parlare sempre
e solo bene, i più per qualche acquisto utile e originale in vista delle festività natali-
La nota finale
Ha avuto il suono della solidarietà grazie al
Concerto per l’Emilia proposto dalla Banda Sociale di Lavis, dalla Nautilus Band di
Nave San Rocco, dalla Banda Musicale di
Faedo e di Zambana.
Palazzetto gremito e non poteva essere altrimenti nel mese che festeggia il Natale
zie e di fine anno.
e contribuisce (nonostante la crisi) a far
Il Consorzio
cuore di ognuno.
Nato alla fine di gennaio del 2011 è pienamente operativo il “Consorzio Turistico
Piana Rotaliana”. Durante la Fiera ha potuto contare su particolare visibilità. Comprende sette Pro Loco di altrettante località: Lavis, Zambana, San Michele all’Adige,
Faedo, Mezzocorona, Mezzolombardo e
Roverè della Luna. Allo stand della Fiera
dei Ciucioi era ben visibile una vite. “Simboleggia al meglio la pianta che – ha spiegato Anna Piffer, presidente della Pro Loco
vibrare in maniera particolare le corde del
d.n.
l a
c a s s a
r u sr oa cl ie
Convenzione A.P.S.P. Giovanni Endrizzi Lavis per i Soci
La Casa di Riposo di Lavis, dal 1° gennaio 2008, è stata trasformata in Azienda Pubblica per i Servizi alla Persona
(A.P.S.P.), intitolata a Giovanni Endrizzi,
suo fondatore.
Le vecchie denominazioni, la “casa di
riposo”, peggio ancora il “ricovero”, erano e sono indubbiamente molto radicate
nella mente e nel vissuto dei cittadini di
Lavis e dei comuni limitrofi, costituendo
di fatto un retaggio storico che vorremmo
riuscire a cancellare.
Sono infatti cambiate le strutture, oggi
moderne e funzionali, all’avanguardia;
sono mutati i servizi, le loro tipologie e
la qualità degli stessi; si è modificata la
tipologia dell’utenza e la professionalità,
oggi decisamente elevata, degli operatori:
insomma è cambiato tutto, tutto è miglio-
rato ed è al passo con i tempi.
In questa nuova veste, stiamo percorrendo nuove ed innovative strade per manifestare il nostro essere parte integrante
della Comunità, per rispondere in modo
adeguato alle esigenze che il nostro ter-
ritorio esprime, per diffondere l’idea che
forniamo servizi ai cittadini, per dimostrare che non ci chiudiamo all’interno
ma che ci confrontiamo con il mondo
esterno nella convinzione di essere sicuramente all’altezza della situazione.
Un passo importante di apertura verso
l’esterno è stato quello di aprire il servizio
di fisioterapia per gli utenti esterni.
“È arrivata la fisioterapia per tutti i cittadini di Lavis e dintorni!!!” Titolava così
l’articolo apparso sul notiziario interno
della APSP del Natale 2008.
Era l’anno in cui la nostra struttura veniva autorizzata ad erogare trattamenti di
fisioterapia per utenti esterni. All’inizio
le prestazioni erano di tipo privatistico e
successivamente, per avere un’estensione più capillare del servizio e per essere
in grado di soddisfare di più la comunità
alla quale ci vogliamo rivolgere, è stata
stipulata la convenzione con l’Azienda
Sanitaria per effettuare anche tutte le
prestazioni convenzionate pagando solamente il ticket.
Il servizio di fisioterapia è stato sin da
subito utilizzato dalla cittadinanza, che
ha dimostrato un buon apprezzamento
nei confronti sia delle prestazioni che dei
fisioterapisti.
“Il punto di forza del servizio è nella professionalità dei fisioterapisti che erogano
le prestazioni; sono molto preparati e possono contare su attrezzature all’avanguardia”, dice il Presidente della APSP dott.
Renato Brugnara. “A queste attrezzature
nel 2012 si è aggiunta quella della Tecar
27
s o c i
Terapia, acquistata grazie all’intervento,
per l’intero importo di costo, della Cassa
Rurale Lavis – Valle di Cembra, a cui va
il nostro più sincero ringraziamento. Per
la verità non è il solo intervento che la
Cassa Rurale ha fatto a nostro favore: non
dobbiamo dimenticare anche il sostegno
economico annuale all’iniziativa relativa
ai soggiorni estivi, che consentono ai nostri Residenti di vivere una parentesi temporale di indubbia efficacia terapeutica”.
L’obiettivo, più volte dichiarato ed in tante occasioni che ci siamo dato, è quello
di essere una Casa della Comunità, che
opera per la Comunità dentro la Comunità.
Siamo infatti aperti al pubblico, in grado di fornire qualificati servizi non solo ai
nostri Ospiti, ma anche alla cittadinanza
della zona entro cui gravitiamo.
Vogliamo che le porte siano aperte, vogliamo cancellare il retaggio di “Ricovero”
vecchio stampo che le strutture come la
nostra si portano incolpevolmente addosso.
È in questo contesto, per essere ancor
più presenti ed incisivi, che è nata l’idea
della stipula di una convenzione con la
Cassa Rurale Lavis – Valle di Cembra per
erogare ai Soci un servizio di fisioterapia
presso la nostra struttura. La convenzione
rappresenta quindi un ulteriore passo in
avanti di questa apertura all’esterno.
Un rinnovato grazie quindi alla Cassa Rurale, al suo Presidente, e all’intero Consiglio di Amministrazione per l’opportunità
dataci ed un invito ai Soci a voler rendersi
conto di persona della bravura e capacità dei nostri fisioterapisti e della volontà
nostra di sempre meglio rispondere ai bisogni dell’intera Comunità.
Il presidente
Renato Brugnara
28
Tecarterapia:
l’A.P.S.P. Giovanni Endrizzi nel 2012 ha inserito tra le proprie terapie la tecarterapia.
Il modello prescelto è la Imperium Thera,
innovativa concezione che può associare
all’effetto della tecarterapia anche un massaggio tramite vibrazione del manipolo. Tale
terapia riattiva i naturali processi riparativi
e antinfiammatori senza l’apporto di energia radiante dall’esterno: i tessuti vengono
sollecitati agendo dall’interno. Garantisce
tempi ridotti, risultati immediati e soprattutto stabili, perché basati sulla stimolazione e
il rafforzamento delle capacità riparative dei
tessuti. Questo è uno strumento di notevole
efficacia nel trattamento di tutte le patologie
osteoarticolari e muscolari acute e croniche.
L’efficacia del massaggio con la tecnologia
Tecar nasce dall’integrazione di due fattori
fondamentali: la tecnica manuale dell’operatore e la tecnologia che la valorizza. Il
massaggio diventa più profondo e fortemente stimolante grazie alla intensa riattivazione provocata nel distretto microcircolatorio
linfatico e sanguigno. L’eliminazione del
dolore è un effetto percepito dal paziente
spesso sin dalla prima seduta: facilitando e
rendendo più efficaci le successive manovre
riabilitative, che sono attuate su muscoli e
tendini già liberati dalla cosiddetta contrattura antalgica. L’arrivo di questa innovativa
tecnologia è quindi un importante supporto
al lavoro dei fisioterapisti.
Valutazione fisioterapica:
l’applicazione di qualsiasi trattamento fisioterapico è subordinata ad una attenta ed
approfondita valutazione del sistema nervoso, muscolare ed articolare: questo esame
iniziale serve quindi a definire, in termini
fisici, la presenza di disfunzioni in questi
3 sistemi. I fisioterapisti, dopo una valutazione altamente specializzata in base alle
proprie competenze, svolgono il trattamento
delle condizioni neuro-muscolo-scheletriche, basandosi sul ragionamento clinico,
che utilizza approcci terapeutici altamente
specializzati, comprendenti tecniche manuali ed esercizi terapeutici. La fisioterapia
comprende, ed è guidata, dalle prove di
efficacia cliniche e scientifiche disponibili e
dalla struttura biopsicosociale di ogni singola persona.
l a
c a s s a
r u sr oa cl ie
Prestazioni a pagamento
Tipologia
di Prestazione
Tariffa
standard
Tariffa scontata per i Soci
della Cassa Rurale
Valutazione Fisioterapica (Anamnesi, E.O.)
€ 40,00
€ 36,00
Rieducazione motoria individuale in motuleso grave semplice
€ 48,00
€ 43,20
Rieducazione motoria individuale in motuleso segmentale semplice
€ 38,00
€ 34,20
Riabilitazione Neuromotoria
€ 38,00
€ 34,20
Rieducazione Posturale Globale (R.P.G.)
€ 48,00
€ 43,20
Esercizi Posturali in gruppo
€ 15,00
€ 13,50
Massoterapia Distrettuale
€ 30,00
€ 27,00
Massoterapia Reflessogena
€ 32,00
€ 28,80
Training deambulatori e del passo
€ 30,00
€ 27,00
Elettroterapia antalgica (Diadinamica)
€ 15,00
€ 13,50
Elettroterapia antalgica (tens)
€ 20,00
€ 18,00
Elettroterapia antalgica (interferenziali)
€ 20,00
€ 18,00
Elettroterapia antalgica (ionoforesi)
€ 20,00
€ 18,00
Ultrasuonoterapia (US) in acqua
€ 15,00
€ 13,50
Ultrasuonoterapia (US)
€ 20,00
€ 18,00
Laserterapia
€ 30,00
€ 27,00
Radarterapia
€ 20,00
€ 18,00
Terapie manuali e miofasciali (Stecco, Kaltenborn)
€ 60,00/h
€ 54,00/h
Consulenza domiciliare
€ 60,00/h
€ 54,00/h
Tecar Terapia manuale
€ 40,00
€ 36,00
Tecar Terapia automatica
€ 30,00
€ 27,00
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su tutte le prestazioni
di fisioterapia
(in regime privatistico)
per tutto il 2013.
Per informazioni e appuntamenti telefonare al n. 0461/246308 int. 400
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29
s o c i
Servizio di Assistenza fiscale con il CAF Acli
I
l servizio di assistenza fiscale proposto dalla Cassa Rurale Lavis - Valle di
Cembra, in collaborazione con il CAF
ACLI, è sempre più appezzato: nel 2012
si sono avvalsi del servizio oltre 3.000
clienti (di cui più di 1.300 soci) con
un trend in continua crescita dal 2003
(anno della sua introduzione) ad oggi.
Anche per il 2013 il servizio viene quindi
confermato, garantendo a soci e clienti
di effettuare presso le filiali della Cassa Rurale la propria dichiarazione dei
redditi (modello 730/2013 e modello
UNICO 2013). Il servizio sarà garantito
con l’elaborazione della dichiarazione in
diretta presso gli sportelli di Lavis, Albiano, Segonzano, Cembra, Faver, presso la
sede del Circolo ACLI di Gardolo o presso
i recapiti delle ACLI nel comune di Sover.
Il servizio è rivolto a tutti i soci e clienti persone fisiche non titolari di partita iva
- ed è esteso anche agli agricoltori titolari
di partita IVA.
Le tariffe proposte sono rimaste invariate rispetto allo scorso anno:
> per i soci, grazie all’intervento della
Cassa Rurale Lavis - Valle di Cembra, il
servizio sarà garantito al minimo costo
di € 17,00
> per i clienti sarà garantita la tariffa
agevolata di € 40,00
Nel caso di presentazione di Modello
730/2013 congiunto, con coniuge “non a
carico” sarà applicata la tariffa agevolata
considerando la condizione “socio/cliente”
di ciascun coniuge:
1 socio + 1 cliente = € 17,00 + € 40,00;
2 soci = € 17,00 + € 17,00; 2 clienti = €
40,00 + € 40,00.
Il costo del servizio sarà fatturato direttamente dal CAF ACLI il quale provvederà ad
incassare l’importo dovuto al momento della consegna della dichiarazione elaborata.
La prenotazione del servizio avverrà attraverso la compilazione del modulo che
tutti i soci e clienti troveranno unitamente
all’estratto conto del mese di dicembre e disponibile anche sul sito internet della Cassa
Rurale www.cr-lavis.net.
Il modulo compilato dovrà essere consegnato agli sportelli della Cassa Rurale, entro venerdì 15 febbraio 2013.
Successivamente il CAF ACLI assegnerà un
appuntamento che, a tempo debito, verrà
comunicato a mezzo lettera.
Il servizio di assistenza fiscale, salvo proroghe da parte dell’Agenzia delle Entrate,
sarà organizzato sulla base delle seguenti
scadenze:
> modello 730/2013: dal mese di
marzo al mese di giugno;
> modello UNICO 2013: dal mese di
giugno al mese di luglio.
Per qualsiasi chiarimento al riguardo è possibile contattare l’Ufficio Marketing e Soci
della Cassa Rurale:
telefono: 0461/248694 e 0461/248529
e-mail: [email protected]
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disponibile in filiale.
del relativo modulo.
l’edizione domenicale).
a.s.
31
s o c i
Convenzione Campionati del Mondo “Trentino Fiemme 2013”
M
ancano ancora poche settimane al 20 febbraio 2013,
quando si apriranno per la terza volta in Val di Fiemme,
i Campionati del Mondo di Sci Nordico. Sono state rinnovate le strutture, con la ristrutturazione dei trampolini di Predazzo e dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero. Tutto ormai
è pronto in Val di Fiemme per ospitare oltre 650 atleti di 50
nazioni per quello che sarà l’evento sportivo più importante del
2013 che vedrà coinvolti 1200 volontari, 450 giornalisti con
una previsione di circa 250.000 spettatori sui campi di gara.
Da alcune settimane si è aperta la prevendita online sul sito
www.fiemme2013.com (sezione “Ticket”) dei biglietti e abbonamenti per assistere alle gare Mondiali.
Il Comitato Organizzatore dei Mondiali ha riservato l’opportunità per le Cassa Rurali Trentine di riservare ai propri soci
i biglietti e gli abbonamenti del ‘Settore C’ (relativo alla
pista Stadio del Fondo e parterre Stadio del Salto) a prezzo
ridotto, come da seguente evidenza
FASE 1 (fino al 6 gennaio 2013): sconto del 25% rispetto al
prezzo di prevendita (quest’ ultimo già scontato del 50%).
Ad esempio:
GARA: Staffetta 4x10km maschile del 1 marzo
Costo di listino del biglietto Settore C: Euro 25,00
In questa fase le Casse Rurali acquistano il biglietto ad Euro 9,75
FASE 2 (7 gennaio - 31 gennaio 2013; periodo “Marcialonga”): l’extra-sconto a noi riservato scende al 15%.
FASE 3 (dal 1 febbraio al 19 febbraio; periodo “Mondiali”):
in questa fase non è previsto un extra-sconto, ma sarà comunque possibile acquistare online i biglietti e gli abbonamenti al prezzo di prevendita.
I soci interessati ad acquistare biglietti o abbonamenti a tariffe scontate sono invitati a prendere contatto con l’Ufficio
Marketing e Soci della Cassa Rurale Lavis - Valle di Cembra, ai seguenti recapiti: telefono: 0461/248694
e-mail: [email protected]
L’Associazione Giovani Cooperatori Trentini
L’Associazione Giovani Cooperatori Tren-
ad ampio raggio su temi di attualità con
stessi ai fini di un loro inserimento nella
tini, attiva dal 1969, si pone l’obiettivo
ricaduta nel sociale.
vita e nell’attività del movimento.
di diffondere e far conoscere ai giovani
L’ Associazione Giovani Cooperatori ha
L’Associazione
della Provincia di Trento i principi di
dunque come scopo quello di contribu-
percorsi formativi rivolti ai giovani co-
mutualità e di solidarietà, alla base del
ire, in collaborazione con la Federazione
operatori, ossia soci e dipendenti delle
movimento cooperativo. Nel corso degli
Trentina delle Cooperative e, per suo tra-
varie società cooperative trentine di età
anni, alla finalità originaria, si è aggiunta
mite, con la Confederazione Cooperative
compresa tra i 18 e 35 anni .
anche quella di contribuire allo sviluppo
Italiane di Roma, alla formazione cultu-
Quest’anno, dichiarato dall’ONU anno
della coscienza civile delle giovani ge-
rale dei giovani, con particolare riguar-
internazionale delle Cooperative, si è
nerazioni promuovendo una formazione
do all’educazione cooperativistica degli
voluto realizzare un percorso formativo
32
propone costantemente
l a
c a s s a
r u sr oa cl ie
dedicato all’importanza dell’Impresa Cooperativa come soggetto capace di stare
al passo con l’evoluzione del contesto
socio-economico.
Il percorso formativo, al quale hanno
partecipato 3 nostri giovani soci-collaboratori,
è stato articolato in due incontri
in aula nel mese di ottobre ed un viaggio
studio a Torino il 10 ed 11 novembre .
25 ottobre – Cassa Rurale di Pergine,
sede di Piazza Serra . Nella serata sono
stati trattati temi dell’intercooperazione
settori economici locali. Sono intervenuti
ro e riciclo materiale riutilizzabile dalle
e del rapporto intergenerazionale. Sono
giovani imprenditori di vari settori eco-
proprietà private, dando così un contri-
intervenuti, tra gli altri, il Presidente di
nomici quali il turistico-alberghiero, zoo-
buto di salvaguardia ambientale e di
Cassa Rurale di Pergine Franco Senesi,
tecnico e vari settori agricoli. Nonostante
l’attuale congiuntura economica il setto-
sensibilizzazione al recupero e riutilizzo
il referente di “CooperAzione Reciproca”
Carlin ed il Preside della Scuola Alber-
re agricolo cooperativo è stato in grado
ghiera di Levico nonchè Presidente della
di esprimere dati economici positivi sia
Cooperativa “Lievito Madre” Samaden.
in termini occupazionali (+10%) sia in
Quest’ultimo ha riportato l’esperienza
termini di nascita di nuove aziende coo-
della cooperativa sociale che ha preso in
perative (+4%). Intervenuto tra gli altri il
contribuendo ad uno sviluppo della co-
gestione un ristorante con ottiche diver-
Presidente della Cantina di Mezzocorona
scienza cooperativa quale elemento fon-
se dal profitto e orientate esclusivamente
e Vicepresidente del settore cooperative
damentale della comunità trentina.
all’ inserimento nel
mondo del lavoro
agricole della Federazione trentina del-
L’adesione a socio dell’Associazione Gio-
di persone in difficoltà. Presenti inoltre
le Cooperative Luca Rigotti presentando
vani Cooperatori è aperta a tutti i soci,
numerose testimonianze relative alla co-
il modello cooperativo innovativo della
dipendenti delle cooperative
operazione sociale dell’Alta Valsugana
Cantina e la sua evoluzione.
attive in settori come, il sostegno extra-
10 e 11 novembre – Viaggio studio a
e studenti interessati alla cooperazione
scolastico alle famiglie, l’alfabetizzazio-
Torino. Cooperativa sociale il “Triciclo”,
ne informatica e la prevenzione salute
cooperativa nata da un’associazione cre-
(“Auser”, “Il Dado” e “Home&Work”)
ata da alcuni studenti piemontesi. Da
30 ottobre – Cantina Rotari di Mezzoco-
una piccola idea tra amici si è sviluppata
rona. Sono stati trattati temi riguardanti
un’importante realtà cooperativa il cui
www.cooperazione trentina.it/giovani
la cooperazione del settore agricolo tren-
fine è creare posti di lavoro per perso-
email: [email protected]
tino e di come si possono
sviluppare
ne socialmente svantaggiate e offrire
tel: 0461 898 672 / 604
tra vari
un servizio alla cittadinanza di sgombe-
fax: 0461 985 431
processi di intercooperazione
di materiali altrimenti destinati alle discariche. Percorsi formativi come quello
appena descritto sono un’ottima occasione
per riflettere sulla cooperazione
trentine
di età compresa tra i 18 e 35 anni, per
chi volesse aderire o semplicemente approfondire l’argomento si rimanda ai seguenti indirizzi.
t.m.
a.m.
d.c.
33
s o l i d a r i e t à
Pillole dalle associazioni
Associazione Astrofili Valle di Cembra
C
he a Palù di Giovo siano abituati a
– l’astrofilo è l’appassionato, l’hobbysta,
vedere le stelle non è una novità:
il cultore che dir si voglia della scienza
da giovanissimi e in sella a una bici
dell’astronomia”.
hanno cominciato a far luccicare il loro ta-
Il primo presidente è stato Sergio Dallapor-
lento prima di farlo brillare pienamente tra
ta. Ha mantenuto questa carica per cinque
i professionisti.
anni. Ancora oggi è un riferimento. Basti
Per l’Associazione Astrofili Valle di Cembra,
pensare che “nel corso dell’anno riesce a
e il molto altro esaltati dall’obiettivo foto-
le stelle del cielo sono tutt’altra cosa rispet-
portare a termine oltre duecento uscite utili
grafico”.
to a quelle terrene. “Anche queste ultime –
realizzando materiale di notevole qualità”.
Anche “Adagio con Gusto”, rassegna propo-
ammettono i soci - ci hanno regalato grandi
Oggi il presidente è Ettore Rizzolli. Il vice-
sta sempre nel corso della stagione estiva
emozioni e continuano a farlo. Ma la nostra
presidente Paolo Ochner. I consiglieri sono
dall’Azienda per il Turismo Pinè-Cembra,
grande passione è orientata agli astri”.
Sergio Dallaporta, Paolo Gadler, Renzo To-
ha visto protagonista l’Associazione Astrofi-
Questa realtà nasce nel 2006. Nello stesso
non e Lorenzo Yoale.
li Valle di Cembra.
anno viene realizzato un piccolo Osservato-
L’attività non si limita all’osservazione. “Du-
Conversando con Ettore Rizzoli emerge la
rio nella zona estrattiva della Valle di Cem-
rante la scorsa estate abbiamo allestito la
sua passione e la sua competenza molto
bra. “Un aiuto particolare viene garantito
nostra prima mostra inserita nel calendario
utile quando (e capita spesso durante l’an-
dall’amministrazione comunale di Cem-
di Legami e frammenti 2012 – Prospettive
no) è ospite di molte scuole per parlare ai
bra – ci viene detto. All’interno di un box,
di arte cembrana– dice Rizzolli – Immagini
ragazzi di questo mondo sempre affasci-
adattato per le esigenze astronomiche, vie-
dal cielo è stato il titolo scelto per la nostra
nante per chi (ma non solo) è in tenera
ne collocato un telescopio di una trentina
esposizione. Ai tanti visitatori è stata offerta
età. “Naturalmente il nostro Osservatorio è
di centimetri di diametro che permette di
la possibilità di fissare il loro sguardo su
aperto al pubblico – spiega – il primo e il
mettersi in contatto visivo con il panorama
una ricca galleria di immagini (sostanzial-
terzo martedì del mese se naturalmente il
stellare”.
mente il meglio della produzione) scatta-
quadro meteo lo consente“.
Oggi i soci dell’Associazione Astrofili Valle
te dai nostri soci e che riflettono i classici
Un paio di altre cose di cui Rizzolli è or-
di Cembra sono venticinque. “Gli astrono-
motivi del cielo stellato: galassie, nebulose
goglioso sono la collaborazione che lega il
mi sono i professionisti – viene precisato
(gas e polveri rese luminose da una stella)
gruppo cembrano al team “Ansfotometri”
coordinato da Ulisse Munari, docente della
facoltà di astronomia dell’Università di Padova, e la scelta della Cassa Rurale LavisValle di Cembra di garantire il proprio contributo a questa associazione. Intanto fuori
si è fatto notte. Volgiamo il nostro sguardo
all’insù e ricordiamo che “le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno
trovare la sua”.
d.n.
34
l as o c l ai sd sa ar i re ut rà a l e
Associazione Rododendro
L’
idea ha trent’anni, il Circolo Culturale uno in meno. “El Rododendro” il
nome scelto. Definirlo il fiore all’occhiello del panorama associazionistico di
Montesover non sembra ardito. Questa associazione, ascoltando le parole di chi ne
è alla guida, è un motore di proposte e di
eventi dal primo all’ultimo giorno dell’anno.
“Il merito della sua nascita lo si deve a
don Guido Piva, il nostro parroco nei primi anni Ottanta – osserva Paolo Girardi,
componente del direttivo – E qui emerge la
prima tradizione del nostro Circolo: il ruolo
apicale è sempre stato affidato al prete del
paese”.
All’invito di don Piva rispose una trentina di persone, naturalmente entusiaste
dell’idea.
Il calendario di impegni è fitto. Non trascorre stagione senza che “El Rododendro”
non abbia pensato a qualcosa di particolarmente godibile per vivacizzare la quotidianità dei “monteri”, gli abitanti di Montesover.
“Tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio di
quello nuovo – aggiunge Girardi – organizziamo la rassegna dei presepi. Si inizia il
20 dicembre e si chiude il 6 di gennaio”.
È una delle tante occasioni per creare lo
“spirito di comunità” che si respira in tutti i
paesi serviti dalla Cassa Rurale Lavis-Valle
di Cembra. L’istituto di credito cooperativo
è partner di questa associazione. “Il contributo erogato rappresenta per noi una
preziosa risorsa – spiega Girardi – Le belle
idee servirebbero a poco in assenza di risorse economiche adeguate per metterle in
campo. Abbiamo sempre incontrato sensibilità e risposte concrete dalla banca della
nostra comunità”.
Tornando alle quattro stagioni dell’anno
e ai loro eventi. Il Carnevale propone la
“Canta dei Mesi”: coinvolge una cinquantina di elementi del paese ormai da una
sessantina d’anni.
Per la Santa Pasqua, “El Rododendro”,
propone il “tiro all’uovo” (per la gioia di
vecchi e bambini che, spesso, sfoggiano
mira infallibile) e lo spettacolo in teatro.
A ferragosto è tempo di “Sagra d’Agost”.
In autunno è la terza età ad essere protagonista con “La Festa dell’anziano”. Dopo
la giornata di inizio novembre dedicata al
patrono di Montesover, San Leonardo, l’an-
teprima al Natale vede in azione (è proprio
il caso di dirlo) Santa Lucia: viene accolta
alle porte del paese e accompagnata nella
piazza della Chiesa per distribuire doni ai
più piccini.
“El Rododendro” è anche sinonimo di solidarietà: “siamo impegnati in una raccolta
fondi – ci viene detto – denominata Guardare Oltre destinati alla missione di padre
Modesto Todeschi, nostro compaesano,
missionario in Africa”.
Il Circolo Culturale contribuisce a creare
memoria storica con mostre fotografiche
ma anche con “clic” originali. “Una dozzina di anni fa - dice Girardi – abbiamo chiamato a raccolta tutti gli abitanti del paese
per uno scatto fotografico che li riunisse in
un solo gruppo”.
Quest’anno, invece, è stato scelto un motivo più “rurale”, maggiormente legato al
passato del mondo contadino. Con “el
ceston” in spalla sono stati ritratti alcuni
nostri concittadini di tutte le età. “Un’altra idea di cui andiamo particolarmente
orgogliosi – conclude Girardi – è la capsula del tempo. Al suo interno sono stati collocati decine e decine di oggetti del
nuovo millennio (foto, lettere, strumenti
di uso comune, giornali e riviste) destinati
a risultare assolutamente fuori dal tempo
cinquant’anni dopo, nel 2051, quando la
capsula (attualmente fissata sul campanile
della Chiesa) verrà riaperta per un salto nel
passato offerto alle nuove generazioni. Ma
anche per chi, con un pizzico di nostalgia,
potrà dire io c’ero”.
d.n.
35
s o l i d a r i e t à
Atmar e Cassa Rurale: insieme per la salute
S
ensibile ai temi della salute, la Cas-
conferenze dei reumatologi ospitati nelle
sa Rurale Lavis-Valle di Cembra ha
principali località del Trentino.
aderito alla campagna informativa
Atmar è l’acronimo di “Associazione Tren-
sull’osteoporosi “la più comune malattia
tina Malati Reumatici”. È una Onlus, orga-
dello scheletro – viene spiegato. Inizia in
nizzazione non lucrativa di utilità sociale.
maniera silente nell’età adulta e si mani-
Dal 1995 rappresenta una “casa comu-
festa in genere dopo i cinquant’anni pre-
ne” per i malati reumatici del Trentino e i
valentemente nelle donne e nell’età senile.
loro familiari. Un punto di riferimento e di
Causa una riduzione della massa ossea
sostegno per i problemi di carattere assi-
associata a un’alterazione della sua strut-
stenziale, sociale, psicologico.
tura rendendo l’osso più fragile e maggior-
Atmar vuole che “i diritti dei malati reu-
mente suscettibile al rischio di frattura.
matici trovino considerazione e attenzione
Può interessare tutte le ossa. Più colpiti:
nell’opinione pubblica e nelle autorità po-
polso, vertebre e femore”.
litiche e sanitarie”.
Uno studio epidemiologico stima che, in
Un migliaio di soci, un gruppo di volonta-
Italia, ne risultano affetti circa il 23% delle
ri di una ventina di persone. “Quasi tutti
donne e il 14% dei maschi tra i quaranta
soffrono di malattie reumatiche e questo
e i settantanove anni. In Italia l’osteoporo-
– viene osservato - aiuta a comprendere le
si colpisce circa sei milioni di persone, di
esigenze e le richieste di chi è affetto da
cui l’80% donne.
fragilità ossea e si rivolge a noi”.
A differenza di altre malattie reumatiche,
Da sei anni Annamaria Marchionne è la
per l’osteoporosi esiste prevenzione. Fon-
presidente di Atmar. “L’aiuto della Cassa
damentale: conoscenza della malattia,
Rurale Lavis – Valle di Cembra è stato pre-
diagnosi precoce, adozione di un corretto
zioso per realizzare diversi progetti mirati
stile di vita.
a migliorare la qualità di vita e assistenza
Importante è anche educare la popolazio-
dei malati reumatici del Trentino – spiega.
ne sui fattori di rischio. Per questo è stata
La collaborazione con il credito cooperati-
promossa una campagna di vasto respiro.
vo permette di radicarci nel territorio con
Il via è stato dato con la pubblicazione,
iniziative volte alla diffusione della cono-
a cura di Atmar, del “Quaderno dedicato
scenza delle malattie reumatiche e alla
all’osteoporosi”. Rappresenta lo strumen-
loro diagnosi e cura precoce, essenziale
to essenziale per il calendario di incontri e
specie nelle malattie più gravi di natura
36
Dott.ssa Annamaria Marchionne
autoimmune infiammatoria come artrite reumatoide, spondilite anchilosante,
lupus eritematoso sistemico, sclerodermia. In molte di queste patologie la prevenzione non è possibile. Fondamentale
è riscontrarne al più presto i sintomi per
poterle curare efficacemente”.
Per saperne di più ma anche per diventare socio di Atmar è sufficiente telefonare
(dalle ore 14 alle 19) dal lunedì al venerdì
ai numeri 348/3268464, 0461/260310
oppure inviare un messaggio all’indirizzo
di posta elettronica [email protected] o collegarsi al sito web www.
reumaticitrentino.it. La sede è in Largo
Nazario Sauro 11 a Trento. Giorni e orari
di apertura: martedì dalle 10 alle 12, giovedì dalle 17 alle 19.
d.n.
l as o c l ai sd sa ar i re ut rà a l e
Festa Regionale Famiglie Numerose a Lavis
N
el segno dell’alternanza tra le province di Trento e di Bolzano nell’ospitare questo appuntamento, la “Festa
delle Famiglie numerose” quest’anno ha
fatto tappa a Lavis.
Quella di fine settembre ha segnato la
sesta volta di questo evento sostenuto
anche dalla nostra Cassa Rurale. È stata
una bella occasione per incontrarsi, per
vivere una giornata di festa per le mamme, per i papà e naturalmente per i loro
figli. “A livello nazionale questa Associazione è nata nel bresciano otto anni fa –
ci hanno spiegato i responsabili – Subito
dopo, compresa la bontà dell’idea, hanno cominciato a nascere le realtà locali.
Oggi contiamo una presenza capillare sul
territorio nazionale nonostante le famiglie
numerose siano in netto calo rispetto agli
anni Settanta. Un dato per comprenderlo
meglio: quarant’anni fa se ne contavano
un milione e trecento mila. Oggi in Italia
sono 360 mila”.
Il Trentino-Alto Adige sembra far segnare
un dato in controtendenza. “Questo è ri-
scontrabile sia nel numero delle famiglie
numerose ma anche nel numero di figli
per coppia – viene aggiunto. Da noi, in
regione, se ne contano più di due per nucleo familiare. Nel resto d’Italia, invece,
è poco più di uno. Per l’esattezza la percentuale è pari all’1,2. Inoltre, in Italia,
per essere considerati famiglia numerosa
si devono avere almeno quattro figli. In
Europa il numero è di tre”.
Le famiglie numerose della nostra regione
sono poco meno di trecento: centocinquanta vivono in Trentino, centotrenta
nella provincia di Bolzano. All’interno di
questo organismo si respira uno “spirito
di famiglia” autentico, genuino. Emerge
con immediatezza osservando la familiarità che contraddistingue il rapporto tra i
genitori soci ma anche tra i figli.
Al suo interno l’associazione ha “la famiglia delegata”. Il suo incarico è quinquennale. Oggi il compito è affidato alla
famiglia di Sandro Pedrolli (socio del
nostro istituto di credito cooperativo). Il
suo nucleo familiare è formato da sette
figli: il primogenito ha ventidue anni di
età, l’ultimogenito ne ha tredici. Il vice
capofamiglia delegato è Silvio Sicher. La
sua famiglia di figli ne conta nove. “Abbiamo dato vita anche al Gaf, acronimo di
Gruppo Acquisti Familiari – viene aggiunto – Sostanzialmente sono state stipulate
convenzioni con negozi di alimentari, abbigliamento ma anche concessionarie di
auto. Fino al terzo figlio, infatti, si viaggia
tranquillamente, o quasi, su una berlina
familiare. Dal quarto si deve acquistare il
monovolume”.
L’Associazione Nazionale Famiglie Numerose raggruppa oltre undicimila famiglie
in tutta Italia con almeno quattro figli.
Obiettivo: promuovere e salvaguardare i
diritti delle famiglie numerose, sostenere
la partecipazione attiva e responsabile
delle famiglie alla vita culturale, sociale, politica, alle iniziative di promozione
umana e dei servizi alla persona. “Vogliamo – ci è stato detto – promuovere
adeguate politiche familiari che tutelino e
sostengano le funzioni della famiglia e dei
suoi diritti come riconoscimento del ruolo
sociale, educativo e formativo che svolge
per la società. È bene ricordarsi che mettiamo al mondo i cittadini del futuro”.
La festa è stata occasione di incontro
ma anche di confronto. “Cosa diversa è
guardarsi negli occhi, scambiarsi idee e
opinioni – hanno spiegato i responsabili
– per quanto i mezzi della comunicazione
moderna ci consentano di essere in contatto quotidiano”.
d.n.
37
s o l i d a r i e t à
Gruppo SAT di Albiano
Care amiche, cari amici...
siamo in procinto di concludere la prima
stagione estiva “satina”.
Vogliamo salutare e soprattutto ringraziare tutti coloro che con la loro partecipazione e presenza costante hanno contribuito
a dare vita al nostro gruppo SAT durante
questo primo periodo, per certi versi il più
difficile ma anche il più “sfidante”.
Ci preme sottolineare quanto importanti
siano state le nostre attività sia a livello
escursionistico che culturale, sempre seguite da un buon numero di partecipanti
(l’iniziativa con il maggior numero di partecipazione è stata l’escursione al Lago di
Santa Colomba seguita dal pranzo sociale
svoltasi in maggio) e che hanno dato al
gruppo SAT grandi soddisfazioni e gratificazioni. Attualmente abbiamo superato la
soglia dei 170 soci.
Lo scorso aprile abbiamo tenuto la prima
assemblea generale dei soci per l’elezione del Consiglio Direttivo che risulta così
composto:
Capogruppo: Baldessari Nico;
Vice capogruppo: Micheli Donatello;
Segretario: Baldessari Mauro;
Cassiere: Baldessari Lucia;
Responsabili settore giovanile:
Merler Tiziano, Alati Giovanni;
Responsabili manutenzione sentieri:
Sevegnani Marco, Ceschini Massimiliano;
Consiglieri: Ravanelli Giorgio, Modolo
Stefania, Lona Franco, Girardi Monica,
Ochner Paolo, Odorizzi Raffaello.
38
Grande protagonista di questo inizio
estate è stata l’attività giovanile; i nostri
responsabili di gruppo si sono prodigati
senza riserve e con grande passione per
proporre in futuro nuove iniziative sempre
più sfidanti. Con i nostri giovani satini
e con l’ausilio della guida alpina Demis
Centi si sono recati presso una parete attrezzata ad Arco, dove vi hanno trascorso
un’intera giornata a contatto con la natura
all’insegna del divertimento. Hanno avuto
modo di conoscere e far esperienza con
corde, moschettoni e imbraghi….
Altre esperienze/escursioni di questo tipo
saranno a breve proposte per anche i satini un po’ “più grandicelli” e non solo…
Ricordiamo a tutti i soci e non soci che
con un semplice clic collegandosi al sito:
www.sat.tn.it\albiano è possibile seguire
passo per passo tutta l’attività alpinistica
e non solo.Periodicamente sul sito ven-
gono pubblicati i programmi delle gite e
delle escursioni, le iniziative giovanili in
programma e tutte le news che riguardano il ns. gruppo. Naturalmente siamo
sempre disponibili per ascoltare i nostri
soci ed accogliere da loro stessi proposte,
iniziative e consigli.
Vogliamo rinnovare il nostro grazie agli
sponsor e al gruppo di lavoro che ha collaborato alla creazione di questo gruppo
SAT. Per ultimo, ma non meno importante, un grazie sincero a tutti i nostri soci,
che con la loro costante presenza ci danno lo stimolo per lavorare sempre meglio
e per far sì che questo gruppo SAT sia
motivo di orgoglio per tutti noi! Gambe in
spalle, siamo solo all’inizio…..
Arrivederci a tutti i satini!
Il direttivo del gruppo
Sat di Albiano
l as o c l ai sd sa ar i re ut rà a l e
Associazione Culturale Tradizioni Faorane
C
ome il grappolo nasce e si aggrappa
alla vite e qui attende la sua piena
maturazione prima di essere raccolto
e diventare prezioso nettare di bacco, così
l’Associazione Culturale Tradizioni Faorane
nasce dalla vendemmia. Anzi dalla “Regalia de la vendema”. Sostanzialmente la
“Festa dell’uva” di questa località. “Infatti – spiega la presidente Franca Paolazzi
– alcuni anni fa dopo aver concluso il nostro impegno tra le viti, in molti ci eravamo chiesti perché, a Faver, non si potesse
realizzare un appuntamento destinato a
diventare il giusto tributo a un rito e a un
frutto legato da sempre al nostro paese
teo Paolazzi, uno di noi”.
che anticipano e che seguono la festa più
e alla nostra gente. L’idea della festa ne
“Da cosa nasce cosa” vale anche per “Tra-
bella dell’anno – ci dicono – viene allestita
trainò subito un’altra, quella dell’Associa-
dizioni Faorane”. “Da subito ci siamo ac-
anche la casetta di Babbo Natale. Grazie al
zione”.
corti della buona armonia all’interno del
contributo della Cassa Rurale Lavis-Valle di
Il vicepresidente di “Tradizioni Faorane” è
nostro gruppo. E, subito, abbiamo pensato
Cembra abbiamo potuto acquistare l’intera
Matteo Patarozzi. Il segretario è Daniele
al Natale per una iniziativa destinata a ren-
attrezzatura da cucina per la preparazione
Paolazzi. Con loro tanti volontari e il Grup-
dere ancora più magico il periodo più ma-
di dolci tipici, cioccolata calda, zelten, zuc-
po delle Donne Rurali. “Il loro impegno è
gico dell’anno – osserva la presidente. In
chero filato. Ghiottonerie apprezzate dai
importantissimo nel corso dell’anno – ag-
poche parole: abbellire di presepi ogni an-
nostri visitatori che poi esprimono la pro-
giunge la presidente – in particolare nella
golo della nostra località. Le vie, le piazze,
pria generosa gratitudine con un’offerta. Ci
serie di appuntamenti che ci vede partecipi
gli avvolti, i balconi e tutto quanto in grado
permette di raccogliere vergota (qualcosa
in paese e in trasferta”.
di mettere in mostra il simbolo del Natale”.
n.d.r.) utile alla nostra attività”.
La “regalia” è (meglio: era) il “pranzo della
“Faver dentro i presepi” oggi è una splendi-
Le “trasferte” non sono programmate so-
festa per il mondo contadino”. E la “regalia
da realtà per la ricchezza della sua propo-
lamente nelle località vicine come Cembra
della vendema” è il grazie per l’abbondante
sta ma anche per la passione espressa dai
(per la “Rassegna del Muller Thurgau” o
raccolto e per la qualità espressa dalle uve
faorani che hanno “preso a cuore” e hanno
per il “Raglio Palio”) o Grauno per la con-
coltivate da chi lavora da una vita tra le
fatto propria questa idea. Il vero motore,
sueta passeggiata intorno al paese. “Per il
viti. “Nelle vie del paese – ci spiegano –
infatti, è lo spirito di comunità. “Nei giorni
Carnevale siamo stati a Venezia, in Piazza
vengono allestiti dei veri e propri punti di
San Marco – conclude la presidente – Una
assaggio dei prodotti tipici e dei vini della
vetrina di impareggiabile efficacia per le
nostra valle, in particolare della Cantina
Tradizioni Faorane”.
Lavis e Valle di Cembra presieduta da Mat-
d.n.
39
s o l i d a r i e t à
Pillole dal mondo
Gruppo Missionario Albiano
I
l Gruppo Missionario Parrocchiale di Albiano nasce il 6 giugno del 1977. Trentacinque anni trascorsi e vissuti intensamente all’interno di una comunità ricca
anche per le realtà associazionistiche che
esprime. Un tassello importante di questo
mosaico è oggi formato dalle donne e dagli uomini che dedicano energia e tempo
libero per aiutare i propri concittadini impegnati in terra di missione.
Il gruppo fondatore era formato da quindici persone guidate dall’allora parroco di
Albiano, don Bruno Bombarda. Assieme
a lui scelsero di far parte del Gruppo Missionario: suor Tarcisia Magarotto, Flavia
Bertuzzi, Mariarosa Bertuzzi, Ivana Ravanelli, Dina Gilli, Rosalba Pisetta, Gemma Zuccolli, Lidia Giovannini, Gioconda
Bertuzzi, Graziella Gilli, Valentina Filippi,
Armida Gilli, Iole Pisetta.
“Ad Albiano contiamo 17 missionari –
spiega Giuliana Filippi, presidente da una
trentina d’anni di questo organismo. Nove
sono in missione: suor Raffaella Bertuzzi
in Etiopia, padre Ezio Filippi in Uganda,
padre Bruno Gilli e padre Fabio Gilli in
Togo, suor Cesarina Odorizzi in Argentina,
suor Carmelina Odorizzi in Costa d’Avorio, suor Lina Ravanelli nel Benin, fratel
Guido Bertuzzi nelle Filippine, don Mario
Filippi in Brasile”.
L’attività è anche spirituale. “Una volta
al mese – aggiunge Bice Pisetta – ci troviamo per fare il punto della situazione
ma anche per vivere un momento di preghiera comunitaria. I nostri missionari ci
esortano spesso a pregare per loro come
40
è scritto chiaramente nelle lettere che ci
inviano e che, per noi, rappresentano una
preziosa bussola per orientarci al meglio.
Comprendiamo le loro esigenze, le loro
necessità e ci attiviamo”.
Gli appuntamenti programmati nel corso
dell’anno sono diversi. “Accanto ai contributi del Comune di Albiano, della Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra e della
popolazione davvero molto sensibile –
spiega Giuliana Filippi – promuoviamo
altre occasioni per raccogliere fondi da
destinare ai nostri missionari. Penso al
Pozzo di San Patrizio l’ultima domenica
di carnevale e il martedì grasso, oppure il
mercatino durante la Mostra Missionaria
il giorno dell’Immacolata, o la Castagnada
Biana alla fine di fine ottobre. Quanto raccolto viene diviso in parte uguali e inviato
ai nostri missionari. È bene ricordare che,
nei Paesi di missione, anche con poco si
riesce a fare tanto”.
La presidente Giuliana Filippi guida un
gruppo di sedici persone. Ad affiancarla
sono la vicepresidente Flavia Bertuzzi,
Bice Pisetta (segreteria), la cassiera Pasqua Giacomuzzi. Con loro Lidia Giovannini, Gemma Zuccolli, Ilda Pisetta, Elsa
Pisetta, Clelia Bertuzzi, Antonietta Loretta, Cesarina Odorizzi, Rachele Folgheraiter, Maddalena Frassine e Luciana Odorizzi. “Nel nostro gruppo – viene aggiunto
- ci sono anche Ivana e Gesuino Cherchi,
una coppia di sardi che vive ad Albiano
da molto tempo. Si è ben integrata nella comunità e, naturalmente, nel nostro
Gruppo Missionario”.
Il Gruppo è sempre orientato al domani.
“È così anche se quando ci incontriamo
nel congresso che chiama a raccolta i
Gruppi Missionari dei Decanati di Civezzano, Pinè e dell’Alta Valsugana – conclude
la presidente Filippi - ci rendiamo conto
che l’età media è attorno ai sessant’anni.
Sarebbe davvero utile contare la presenza
di qualche giovane perché questa bella
esperienza possa durare nel tempo”.
d.n.
l as o c l ai sd sa ar i re ut rà a l e
Il Progetto Comboni School Uganda
Gruppo Missionario Nave San Rocco
È
un legame di ferro a unire la località
siamo molto soddisfatti perché teniamo
di Nave San Rocco al mondo missio-
fede a una frase diventata il nostro motto:
nario.
Fatti dono ai fratelli che sono nel bisogno e
La motivazione è semplice: questa realtà,
sarai davvero felice”.
nata sul finire degli anni Sessanta grazie ad
Numerose le iniziative promosse nel corso
alcuni abitanti animati dalla volontà di aiu-
dell’anno. Ad esempio, durante il periodo
tare chi era impegnato in terra di missione,
natalizio, viene organizzato il mercatino di
promuove la prima iniziativa a beneficio di
solidarietà dove vengono messi in vendita
chi “diffonde nel mondo il messaggio evan-
i prodotti artigianali realizzati dagli abitanti
gelico” con la raccolta e la vendita di ferro.
del paese: lavori a maglia, cucito, bigiotte-
Quanto ricavato diventa risorsa preziosa
ria, costruzioni in legno, pitture e decora-
per consentire a chi “è lottatore di una
zioni su ceramica.
Chiesa che combatte con e per gli ultimi”
Anche la Santa Pasqua favorisce (ci sia
di poter fare molto.
consentito) la “risurrezione” della genero-
Il presidente di oggi è Alcide Dallapiccola.
sità di chi vive a Nave San Rocco: gli abi-
Nella vita professionale di tutti i giorni è im-
tanti vengono “presi per la gola” con torte e
pegnato nella sua azienda di riparazione e
altre ghiottonerie della tradizione dolciaria
commercio di macchine agricole. Un punto
di casa nostra.
di riferimento affidabile per un paese, come
La cena di solidarietà è un altro appunta-
Nave San Rocco, dove la civiltà contadina
mento molto atteso. Il desco è condiviso
ha piantato solide radici. Un po’ come il
con i padri missionari rientrati per alcuni
Gruppo Missionario. Negli ultimi vent’anni
giorni nella loro terra di origine. Conversare
sono due le tappe di particolare significato
davanti a un buon piatto offre l’opportunità
che lo vedono protagonista. La prima, nel
per comprendere le loro esigenze, le diffi-
1991: archiviata la prima dozzina d’anni di
coltà che incontrano ogni giorno, ascoltare
impegno, i volontari decidono di trasforma-
le loro richieste che vengono prontamente
re il gruppo in Associazione. La seconda è
annotate e soddisfatte.
più recente. Nel 2005 l’Associazione ottie-
La solidarietà a Nave San Rocco appartie-
ne il riconoscimento di “Onlus – Organizza-
ne anche alla più giovane età grazie agli
zione non lucrativa di utilità sociale”.
alunni della scuola elementare. I bambini
“Di passi ne abbiamo compiuti molti in
sono impegnati in rappresentazioni teatrali
questi primi quarant’anni e più di attività –
e nella realizzazione di piccoli oggetti che,
ci viene detto. Abbiamo promosso progetti
nel loro piccolo, contribuiscono a raccoglie-
in diversi Paesi: Cile, Uganda, Mozambico,
re quanto serve per fare molto.
Colombia, Guatemala, Ecuador. E altri sia-
Anche la Cassa Rurale Lavis-Valle di Cem-
mo intenzionati a promuoverne. Di questo
bra è partecipe dell’attività del Gruppo
Missionario di Nave San Rocco. La banca
della comunità è fedele ai principi della Cooperazione Trentina, nata su impulso di un
parroco di campagna, don Lorenzo Guetti.
Sul finire del Milleottocento diede vita a
una realtà socio-economica che garantisse
un riferimento per chi aveva meno in quello
spirito solidale che ancora oggi ne rappresenta il valore ispiratore.
Il Presidente
Alcide Dallapiccola
41
s p o r t
Circolo Bocciofilo Nave San Felice
C
hi sostiene (a torto) che lo sport delle
bocce è “per vecchi” dovrà ricredersi.
A dimostrare che “la bocciata” riesce
a stimolare la passione e l’estro dei giovani
è il “Circolo Bocciofilo di Nave San Felice”.
Nel 2012 ha raggiunto il suo primo quarto
di secolo di attività. Venticinque anni non
di sole bocce per quanto, questo sport, abbia contribuito a caratterizzare il percorso
compiuto dal 1987 ai giorni nostri. “Da una
decina d’anni – spiega Angela Tomazzoli,
componente del direttivo – organizziamo il
baby torneo che vede confrontarsi ragazzi
dai 7 ai 14 anni di età. Nel luglio scorso ne
abbiamo contati una trentina. Anche nelle
edizioni che hanno anticipato il nostro undicesimo impegno la partecipazione è sempre
stata numerosa, un segno tangibile della
passione nutrita verso questo sport anche
da chi è giovanissimo”.
Il presidente del Circolo Bocciofilo di Nave
San Felice è Fabio Facchinelli. Il suo vice
è Gino Trainotti. La segreteria è affidata a
Giovanni Mosca. L’incarico di cassiera ad
Angela Tomazzoli. Completano il direttivo
i consiglieri Enrico Cesconi, Remo Stenico
(il veterano del gruppo con le sue ottanta
primavere), Ewaldo Paller, Lino Sebastiani,
Maria Trainotti, Claudia Piffer e Giuliano
Folgheraiter. “Oggi le donne rappresentano
una buona fetta sia dei soci e sia del direttivo – aggiunge la signora Tomazzoli – Non
era così agli inizi, nella seconda metà degli
anni Ottanta. Oggi le donne rappresentano
il 40% dei nostri 272 soci”.
I soci non vivono tutti a Nave San Felice. “Il
nostro Circolo – viene spiegato – conta persone che abitano in quindici territori comunali del Trentino. Da Brentonico a Mezzocorona. Inoltre siamo gemellati con Rubiera,
località emiliana che conta una società tra
le più titolate a livello nazionale nello sport
delle bocce. Ci incontriamo un paio di volte
all’anno: loro salgono a fine ottobre per la
castagnata, noi scendiamo a fine dicembre
per gli auguri natalizi e di buon anno”.
Da sinistra Claudia Piffer
e Angela Tomazzoli
42
Non di sole bocce si caratterizza l’attività del
Circolo che conta tra i suoi sponsor la Cassa
Rurale Lavis-Valle di Cembra. “In effetti è
così – osserva Lino Sebastiani che, venticinque anni fa, nella sua veste di capo frazione
fu il promotore della bocciata di avvio di
questo sodalizio. Nel corso dell’anno promuoviamo serate culturali riservate ai nostri
soci. Viene offerta loro la possibilità, sempre
molto seguita e apprezzata, di raccontare e
illustrare i viaggi che hanno compiuto in giro
per il mondo, le loro escursioni in alta quota
ma anche le loro avventure speleo. Organizziamo anche tornei di briscola e molte altre
idee utili a irrobustire l’amicizia e lo spirito
di gruppo tra i componenti del direttivo e
naturalmente tra i nostri tanti soci”. Il più
giovane di loro è nato sei mesi fa. Il suo
nome è Matteo. I decani sono due: il novantunenne Carlo e l’ottantaseienne Tullio.
“La nostra stagione organizzativa si esprime
nel trittico di tornei che, ogni anno, offre la
possibilità ad appassionati e praticanti di
misurarsi sul nostro campo sintetico, il terreno che un paio di anni fa ha preso il posto
della terra battuta – spiega Giovanni Mosna
– Sostanzialmente si parte con il Memorial
Battisti (singolo e a coppie) per proseguire
con il torneo denominato Lui e Lei e si conclude con il Baby torneo”.
d.n.
l a
c a s s a ar t re u- cr au l te u r a
Karate Lavis: tra sport e solidarietà
L
o sport veicolo di solidarietà e di at-
dei tre consiglieri due sono miei figli: Lu-
tenzione nei confronti di chi ha più
isa e Alessandro”.
bisogno. Capita molte volte di assi-
Oggi la collaborazione più stretta in am-
stere e di poter scrivere di questi esempi
bito locale è con i colleghi/cugini del Ka-
virtuosi. Nell’ultimo week end di novem-
rate Trento. Sul versante nazionale, inve-
bre se ne è fatto interprete il “Trofeo ka-
ce, ormai da alcuni anni il team lavisano
rate Lavis”.
è gemellato con Rubiera.
Seconda edizione per questo evento che
Ferrini, romano di nascita ma lavisano di
ha riservato la sua attenzione concreta a
adozione (“vivo in questa località pratica-
beneficio di Emergency. “È una nostra ca-
mente da trentacinque anni”) è anche il
ratteristica – osserva il presidente Marco
presidente della sezione di karate all’in-
Ferrini che, proprio durante la due gior-
terno del Comitato Trentino della Fijlkan,
ni, ha festeggiato il suo compleanno e ha
la Federazione Italiana di judo, lotta, ka-
spento la cinquantaseiesima candelina
rate e arti marziali.
– Fin dall’avvio della nostra società, nei
Il futuro si potrebbe chiamare “Trentino
primi anni Novanta, abbiamo scelto di
karate”. “È un progetto ambizioso – con-
far viaggiare parallelamente l’agonismo
fida Ferrini – ma ritengo raggiungibile.
gency” è stato sostenuto dalla Cassa Ru-
non esasperato e un gesto di attenzione
Sostanzialmente si vuole creare una so-
rale Lavis-Valle di Cembra. “È la nostra
concreta per sostenere i meno fortunati.
cietà che diventi una formidabile sintesi
banca di famiglia – conclude Ferrini –
Inizialmente il nostro contributo è stato
dei talenti migliori di questo sport. Dagli
Pensi che, in famiglia, siamo in quattro
indirizzato ad Ail – Associazione Italiana
esordienti fino a juniores e assoluti. Kara-
e tutti quattro siamo soci dell’istituto di
contro le Leucemie. Dopo aver fatto tanto
teca dai 12 ai 35 anni di età”.
credito cooperativo”.
per loro abbiamo scelto di fare altrettanto
Il secondo torneo “Karate Lavis pro Emer-
Il Presidente
Marco Ferrini
d.n.
per Emergency”.
Creata nel 1993, questa società conta un
organico di una sessantina di karateka.
La più giovane è Noemi e ha cinque anni
di età. Il veterano è Paolo Zamboni (consigliere del Karate Lavis) che sfoggia con
invidiabile scioltezza la sua cintura nera
quando si confronta con gli avversari.
“Al nostro interno si respira un clima familiare – aggiunge Ferrini – Motivarlo è
semplice: il direttivo è formato in gran
parte dai miei familiari. Infatti la vicepresidente è mia moglie, Silvana Nicolini, e
43
s p o r t
“Memorial Nones” di corsa
“Trofeo Cr Lavis-Valle di Cembra” in sella
D
i corsa. Sempre. Per chilometri e chilometri. Chi a piedi e chi in bicicletta. Chi
a Montesover e chi ad Albiano. Fine luglio tra sudore e fatica (con la calura a renderla maggiore) per chi ha scelto di prendere
parte al “Memorial Walter Nones” di corsa in
montagna e al “Trofeo Cassa Rurale LavisValle di Cembra” di ciclismo.
In montagna
A Montesover si è corso nel ricordo di un
amico che non c’è più. Walter Nones (alpinista originario di Sover, affermato scalatore
del panorama nazionale e internazionale,
scomparso sul Cho Oyu all’inizio di ottobre di
due anni fa) è stato ricordato con la prova di
corsa in montagna organizzata dalla società
calcistica del paese e da “Bedol en corsa”.
Abbondantemente superata quota cento nel
numero di partecipanti, impegnati su una distanza di dodici chilometri con partenza e arrivo in paese. “Primi tre chilometri durissimi
– spiega Marino Svaldi, a capo della società
calcistica di Sover – In soli 3 chilometri il dislivello era di 500 metri con punte del 20%.
È naturale che questo abbia esposto a una
fatica indicibile chi era in corsa per il risultato
sportivo. Sicuramente meno ostico è risultato
per i tanti, la maggior parte degli iscritti, che
ha affrontato questa prova con il solo desiderio di godersi una camminata magari a ritmo
sostenuto. Ma nulla più di questo”.
Una ventina i volontari presenti sul tracciato
di gara che ha toccato il suo punto più alto in
prossimità di Malga Vernera prima di iniziare
la discesa che ha portato prima nel territorio
del comune di Valfloriana e successivamen-
44
te a Montesover passando dalla frazione di
Monte Alto, a un paio di chilometri dal traguardo. La prova era inserita nel challenge
“Trofeo Gioel – Bedol en corsa” strutturato
su cinque prove tra l’altipiano pinetano e la
Valle di Cembra.
In bici
Da nove anni i cicloamatori (interpreti dello
spirito agonistico più puro) si danno appuntamento ad Albiano per misurarsi con e su
un circuito di poco inferiore ai sei chilometri.
Il dislivello è tutt’altro che proibitivo e può
tranquillamente essere affrontato anche da
chi possiede una gamba non proprio in forma smagliante.
Il “Trofeo Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra” ha visto in azione un centinaio di
tesserati della sezione ciclismo dell’Acsi,
l’Associazione Centri Sportivi Italiani. Organizzazione curata da Bren Team Trento del
presidente Luca Cadrobbi. “Siamo soddisfatti perché la risposta alla nostra proposta ha
raccolto buoni numeri – spiega – È uno degli
appuntamenti della nostra annata organizzativa. Cerchiamo di distribuirli al meglio, nel
momento centrale della stagione quando
tutti hanno macinato in sella un buon numero di chilometri consapevoli che davanti ne
avranno altrettanti, se non di più, prima di
raggiungere le porte dell’autunno. Lì saranno
pronti ad affrontare le ultime fatiche per poi
mettere la bici in garage e sostituirla, come
capita spesso, con un paio di sci in vista dei
primi fiocchi dei neve che segnano l’arrivo
della stagione bianca e degli sport che li caratterizza”.
La gara si Albiano ha segnato la tappa centrale di un trittico di gare. Il via era stato dato
dalla pedana di partenza della cronometro in
salita “Baita Alpina di Bedollo” valevole per
l’assegnazione della combinata con il “Trofeo Canè in Fiore” disputato una decina di
giorni più tardi.
Dopo la corsa di Albiano la pedalata finale
è stata affidata a un’altra cronoscalata. Teatro: la salita del Menador, balcone autentico
sull’Alta Valsugana e sui laghi di Caldonazzo e di Levico. Ma il nome stesso del teatro
della sfida non ha lasciato molto spazio ai
ciclisti per ammirare il panorama circostante
obbligandoli a spingere a tutta sui pedali.
Tornando ad Albiano. Dai veterani alle donne, dai gentleman ai super gentleman le vie
del paese sono state percorse dal serpentone creato da decine di amatori dello sport
del pedale. Distanze e numero di tornate del
circuito differenti a seconda delle categorie.
L’anello di gara, partenza e arrivo davanti alla Cassa Rurale, si è snodato lungo la
tangenziale del paese per poi fare ritorno nel
cuore della località famosa per l’oro rosso
che ha pavimentato le vie e le piazze più
celebri e conosciute nel mondo.
Una curiosità: tra i cento cicloamatori in
gara c’era anche chi, per brillare al meglio
nella corsa di casa, il giorno prima aveva
macinato in sella alla propria bici 230 chilometri di allenamento. Logica conseguenza:
l’indomani ha stritolato qualsiasi ambizione
degli avversari. I primi battuti sono giunti al
traguardo quando il vincitore era già stato
premiato.
d.n.
l a
La Nazionale di Pallamano a Lavis
Italia-Grecia.
Questa volta non era legata ai destini
dell’Europa e della moneta unica. I destini
appartenevano, invece, al cammino delle
due squadre nazionali di pallamano che,
a Lavis, si sono sfidate per conquistare tre
punti utili alla qualificazione ai Campionati
Europei.
La scelta di far debuttare gli azzurri, la sera
del primo sabato di novembre, al palazzetto dello sport lavisano è stato un premio al
molto che, Pressano, ha saputo esprimere
nella massima categoria di questo sport.
“Ospitare la nostra nazionale è stato un impegno non di poco conto – spiega Lamberto
Giongo, dirigente della pallamano da lunghissimo tempo. È diventato un premio perché il Trentino, da molte stagioni, è ai vertici
di questo sport. Una tradizione costruita
con molta pazienza, mattone su mattone,
tassello dopo tassello. Il merito naturalmente è di tutti: di chi oggi indossa maglietta e
calzoncini ma anche dei tanti che in un passato non troppo lontano hanno contribuito a
portarci ai livelli di oggi”.
Scontro numero diciassette tra ellenici e italiani. Numero che, al fischio finale
dell’incontro, pare davvero non aver portato
fortuna ai padroni di casa sconfitti da un
avversario che, alla fine del primo tempo,
sembrava superabile con gli azzurri meritatamente in vantaggio al riposo.
La squadra allenata da Franco Chionchio
ha schierato in campo quattro giocatori del
Pressano: Adriano Di Maggio, Opalic Damir,
Alessio Alessandrini (al debutto in nazio-
nale) e Alessio Giongo già convocato una
dozzina di volte in maglia azzurra e particolarmente atteso sul terreno di casa in particolare da papà Lamberto che ha dovuto
trattenere l’entusiasmo quando, suo figlio,
ha fallito un gol che avrebbe fatto sognare
i tantissimi presenti sulle tribune del Palazzetto lavisano.
“La partita ha segnato l’esordio assoluto di
questa struttura in un evento internazionale
di pallamano – aggiunge Giongo – Per completezza e correttezza di informazione c’è
da evidenziare un particolare squisitamente
tecnico che ha favorito l’impianto trentino
rispetto ad altre località intenzionate e meritevoli di ospitare un match azzurro. Il Palavis, infatti, conta due tribune laterali come
richiesto dal regolamento internazionale
della pallamano”.
Clima internazionale che si tornerà a respirare nel prossimo febbraio quando, la
squadra di Pressano, sarà impegnata nelle
Coppe Europee dopo essere stata protagonista del campionato di serie A chiuso l’estate
c a s s a
rs up ro ar lt e
Il Dirigente
Lamberto Giongo
scorsa e concluso, dalla formazione trentina, nelle semifinale dei playoff superata dal
Bolzano che ha poi cucito sulle sue maglie
lo scudetto tricolore.
“Anche con la formazione di club raccogliamo i risultati di una quarantina d’anni
di impegno – conclude Giongo, premiato
dal presidente della Federazione italiana di
handball pochi istanti prima del fischio di
avvio – Dalla seconda metà degli anni Settanta quando, assieme a Giorgio Chistè e ad
alcuni altri amici e appassionati, avevamo
dato il via ad un’avventura che ci ha portato
ai vertici”.
Tornando alla partita di qualificazione europea sostenuta dalla Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra. Se anche la Grecia (vincitrice
anche sull’Inghilterra per 43 a 14) al termine dei trenta minuti di gioco ha superato
l’Italia (31 a 25) l’organico guidato dal cittì
azzurro ha espresso buona qualità di gioco
per successi che, nella sera di Lavis, sono
sembrati possibili. Anzi, a portata di mano.
d.n.
45
s p o r t
16° Trofeo Fontana D’Ao
A
d accendere l’interesse dei biker più
in forma è stata la posta in palio: la
maglia di campione provinciale dei
Vigili del Fuoco assegnata nel “Trofeo Fontana d’Ao” di mountain bike corso a Grauno
all’inizio di agosto.
A spegnere gli entusiasmi dei biker con la
gamba meno brillante è stato, invece, un
profilo altimetrico impegnativo che, fin dai
primi chilometri, ha mandato alla deriva
ogni possibilità di ben figurare e ha accantonato qualsiasi velleità di chi era meno in
forma.
Organizzazione curata dal Gruppo Sportivo
Vigili del Fuoco del Trentino in collaborazione con i Vigili del Fuoco volontari e la Pro
Loco di Grauno.
Il gruppo di biker è rimasto compatto per
il tratto iniziale. Sostanzialmente fino a
quando i corridori sono transitati sotto l’arco
gonfiabile della Cassa Rurale Lavis - Valle
di Cembra. Lì, il plotone, ha cominciato a
sgonfiarsi. La vittoria è stata affare privato
per alcuni dei big dello sport delle ruote
grasse. Tutti gli altri hanno capito che era
sicuramente meglio godersi la passeggiata
in bicicletta accantonando qualsiasi altro
proposito.
Il loro personalissimo “calvario” ha preso
partecipi i Corpi dei Vigili del Fuoco Volon-
avvio sul muro in pavé che ha attraversato il
tari di Grauno, Grumes, Capriana. Con loro
cuore del paese della Valle di Cembra. Pen-
la Stella Bianca che ha garantito il servizio
denze proibitive rese ancora meno digeribili
sanitario”.
dalla calura agostana. Un autentico muro,
Una trentina i volontari disseminati lungo la
parente stretto del “mitico” Koppenberg” del
trentina di chilometri del tracciato di gara
Giro delle Fiandre, che ha obbligato alcuni
che ha proposto tutte le varianti tipiche del-
a mettere piede a terra e spingere per un
lo sport delle ruote grasse: tratti asfaltati,
tratto più o meno lungo la propria mountain
sterrati e in pavè. Partenza e arrivo a Grauno
bike.
dopo essere transitati a Capriana (dove era
“Abbiamo archiviato la sedicesima edizione
posto il giro di boa) e Fontana d’Ao, località
di una gara che, da otto anni, è dedicata
a monte del paese che, per molte edizioni,
a Daniele Pedot, caposquadra dei Vigili
aveva segnato l’epilogo di questa prova.
del Fuoco di Grauno sottratto per sem-
“Da qualche anno l’arrivo è ai piedi del pa-
pre all’affetto dei suoi cari e dei moltissi-
ese – ci viene spiegato – Da quando è stato
mi che gli volevano bene da un incidente
realizzato l’impianto sportivo, una nuova
motociclistico – è stato spiegato – Non era
area attrezzata e destinata a ospitare un
appassionato unicamente alle due ruote a
po’ tutti gli eventi che, nel corso dell’anno,
motore ma anche alle due ruote a pedali.
vengono organizzati dalle associazioni del
Anche per questo abbiamo voluto dedicargli
paese. È diventato uno dei nostri luoghi, se
questa gara”. Oggi a guidare la squadra dei
non il nostro luogo, per ritrovarci insieme e
Vigili del Fuoco Volontari di questo paese è
vivere insieme occasioni che contribuiscono
Stefano Pedot, fratello di Daniele. “È bene
a fare comunità”.
ricordare – spiega – che la prova ha visto
46
d.n.
l a
c a s s a
rs up ro ar lt e
14° Trofeo Pilati
a Zambana
È
una gara che suscita sentimenti opposti. Da una parte la gioia per avere
portato a termine un’altra stagione
organizzativa caratterizzata da risultati
lusinghieri. Dall’altra un velo di tristezza
sembra albergare sul volto degli sportivi e
degli organizzatori perché un’altra stagione
dello sport del pedale se ne è andata. Sostanzialmente, come scriverebbero i cantori più celebri di questo sport: si è alzata sui
pedali e ha operato l’ultimo allungo, quello
che ha scritto la parola fine, la parola con-
cia all’ingiù. Fortunatamente le cadute non
Alla fine ne esce sempre una grande festa
clusiva.
sono state molte nonostante lo spirito ago-
di sport con i valori decoubertiniani in pri-
Il “Trofeo Irrigazioni Pilati”, organizzato dal
nistico non abbia certo corso al risparmio.
missimo piano”.
Gruppo Ciclistico Zambana, è anche que-
Solamente alcuni hanno rischiato di con-
Effettivamente è stato così. Dopo essere
sto: per i giovanissimi biker un momento di
cludere la propria prova con largo anticipo
scesi di sella e poco prima di salire su uno
gioia da vivere assieme ai propri coetanei
rispetto al numero di tornate da compiere
dei tre gradini del podio o di ritrovarsi ai
e, per Paolo Nardon e il suo staff di colla-
all’interno dell’anello di gara.
piedi del podio (perché un premio c’era per
boratori, un’occasione per stilare il bilancio
“Forse sarà scontato sottolinearlo ma la
tutti) i giovani biker hanno potuto mettere
di sei mesi (e più) di intenso pedalare.
nostra soddisfazione – osserva Paolo Nar-
qualcosa sotto i denti: una fetta di strudel,
Il teatro della prova in calendario a metà
don a capo del Gruppo Ciclistico Zambana
una bibita, un panino preparato dalle col-
settembre non è cambiato rispetto alle edi-
– è innanzitutto indirizzata alla benevolen-
laboratrici del Gruppo Ciclistico Zambana.
zioni passate: l’area esterna alla Chiesa di
za di Giove e Pluvio. Hanno risparmiato la
Anche loro mamme, sorelle, zie, nonne dei
giovanissimi in gara.
Zambana vecchia. Una novantina i parte-
pioggia alla nostra gara. Francamente, a
cipanti che, nell’ultimo sabato dell’estate
metà settimana, eravamo un po’ preoccu-
2012, non hanno tirato i freni e hanno
pati per il quadro meteo quando la pioggia
sfruttato pienamente una delle ultime
battente aveva letteralmente fatto crollare
possibilità per andare a caccia del risulta-
le temperature a livelli autunnali. Invece
to che regala il sorriso a loro ma anche a
abbiamo archiviato con una giornata di
mamma e papà.
sole il nostro 2012. Il sole ha illuminato il
L’erba, come è tradizione per questa prova,
nostro sforzo, il nostro impegno e di questo
ha preso il posto dell’asfalto e ha contri-
siamo davvero felici. Poi la nostra mission
buito ad attutire le cadute di chi, magari
è la consueta: dare la possibilità a giovani
nell’affrontare una curva, ha impresso alla
e giovanissimi di salire su una bici da stra-
sua azione forza ed entusiasmo eccessivi
da e su una mountain bike per provare a
con il solo risultato di sbandare e finire fac-
misurarsi con lo sport che più li affascina.
d.n.
Il Capo Gruppo
Paolo Nardon
47
s p o r t
Da sinistra il Presidente Maccarinelli,
il Vicepresidente Augusto Zini
e Maurizio Chillon
Memorial Cristina Chillon
Praticare lo sport non conosce età e non
conosce nemmeno barriere. Anzi, se ci
fossero, aiuterebbe a superarle e provare il
piacere del confronto in un clima di sano
agonismo.
La dimostrazione è stata offerta al Palazzetto dello Sport di Lavis a inizio dicembre
nel torneo di basket che ha visto misurarsi
sul terreno di gioco tre formazioni dell’Associazione Amici dello Sport di Lavis e le
squadre di Legnano e Cantù.
Una mattinata cestistica impegnativa e
piacevole per i tanti ragazzi diversamente
abili (più e meno giovani) che hanno indossato maglietta e calzoncini e sono andati più volte canestro per la loro gioia e
L’organico è formato da una cinquanti-
Lo sport praticato aiuta a stare meglio. È
di chi in tribuna li ha sostenuti incitandoli
na di atleti di età differenti e di abilità
stato dimostrato in mille modi e con mille
e applaudendoli durante le fasi di gioco.
differenti ma tutti animati dalla stessa,
esempi. Alle persone diversamente abili
“Il torneo lo abbiamo dedicato a Cristina,
grande, passione per la pratica sportiva:
fa ancora meglio. “Le ricadute benefiche
mancata l’estate scorsa e moglie del no-
venga espressa sotto canestro, su una pi-
interessano sia l’aspetto psicologico sia
stro Maurizio Chillon – spiega il presiden-
sta di atletica o nelle corsie di una gara
quello fisico – aggiunge Maccarinelli. Lo
te Carlo Maccarinelli (il vicepresidente è
di nuoto.
sport aiuta a socializzare grazie all’incon-
Augusto Zini) – Cristina era una persona
Una dozzina i volontari. “Qui mi permet-
tro e alla convivenza con altre persone.
sicuramente speciale perché tanto aveva
to di lanciare un invito alle persone in
Aiuta a scaricare la tensione interiore. Ol-
fatto per la nostra società”.
possesso di una particolare sensibilità e
tre a questo, l’allenamento, l’agonismo e la
Il Gruppo Sportivo Amici dello Sport è una
disponibilità a impiegare il proprio tempo
voglia di arrivare primi permettono loro di
Onlus (Organizzazione non lucrativa di uti-
libero per una buona azione – aggiunge
acquisire e mantenere una buona attività
lità sociale). È nata sul finire degli anni
Maccarinelli. Abbiamo davvero un gran
motoria. Il fatto poi di incontrarsi e allenar-
Ottanta (il venticinquesimo è quasi prossi-
bisogno di volontari perché un po’ tutti
si mediamente due o tre volte la settimana
mo) grazie alla volontà di alcune persone
noi veleggiamo, se mi consentite il termi-
rappresenta un ulteriore obiettivo impor-
che hanno concretizzato una bella idea.
ne, abbondantemente sopra gli anta. È
tante ed atteso. Insomma, li fa sentire pro-
L’obiettivo, infatti, è di far praticare sport
fondamentale contare su risorse umane
tagonisti e permette loro di acquisire auto-
attivo ai diversamente abili. La società è
nuove, in grado di garantire nuova for-
stima, forse non così presente o sviluppata
iscritta alla Uisp (Unione Italiana Sport
za, nuovo impulso. Speriamo che l’invito
prima dell’inserimento nel gruppo”.
per tutti). Organizza e partecipa a meeting
venga recepito e raccolto”.
e tornei.
48
d.n.
l a
c a s s a ar t re u- cr au l te u r a
Ad Albiano il “Museo del porfido”
I
l porfido pavimenta il cuore di molte città del mondo. Il Museo del Porfido non
poteva che essere realizzato nel cuore di
Albiano, paese conosciuto, nel mondo, per
il suo “oro rosso”.
Da un anno “la Casa del Porfido” è un
omaggio doveroso a una pietra che, quassù, ha garantito vita agiata a molti ed è
meta per chi vuole saperne di più su questa
materia estrattiva. “L’idea aveva cominciato a prendere corpo una decina di anni fa
grazie ai Patti Territoriali e al coinvolgimento di tutti i Comuni della Valle di Cembra,
ovviamente con in testa l’amministrazione
di Albiano” – spiega Andrea Angheben, direttore da un paio d’anni di Espo, Ente di
sviluppo porfido, creato negli anni Settanta
come evoluzione dell’ufficio del porfido.
Angheben, una laurea in economia e com-
mercio, vanta una invidiabile esperienza
“pratica” maturata nella sua dozzina d’anni
di posa in opera racchiusa nelle pagine di
un’altra opera, editoriale in questo caso.
“Per garantirsi la necessaria autorevolezza agli occhi di chi fa questo mestiere da
sempre – spiega - bisogna averci messo le
mani. Giacca e cravatta servono a poco in
assenza di un’esperienza vissuta sul campo.
Il libro La posa in opera del porfido regole
e consigli pratici è la sintesi di questi anni
e si propone come manuale per chi, quotidianamente, è impegnato in questa attività
in vie, piazze, strade dei cinque continenti”.
La mission di Espo è chiara: “la nostra attività si divide tra promozione e aspetti tecnici intesi come sperimentazione, ricerca
di nuove tecniche di pavimentazione, assistenza in cantiere. “Quest’ultimo segmento
è il più attuale – aggiunge il direttore. Facciamo un esempio. Se un Comune affida a
un professionista la riqualificazione di una
piazza noi garantiamo tre funzioni fondamentali: controllo del materiale, verifica
della marcatura della pietra e della procedura di posa. Ormai di pietre ne arrivano da
tutto il mondo. Per questo bisogna tutelare
la nostra risorsa. La certificazione non deve
essere intesa come protezionismo ma come
tutela”. Molto è stato fatto in questi anni.
La creazione del “Distretto del porfido delle
pietre trentine” oggi è realtà. “È l’istituzionalizzazione del settore – ci viene detto – In
questo ambito Espo riveste il ruolo di braccio operativo”.
Fondamentale è anche la “Filiera del porfido di qualità”: è sinonimo di qualità del
materiale e punta a garantire maggiore
remunerazione agli operatori. È un tentativo di unire le forze. I soci di Espo sono
un centinaio. Duecentocinquanta, invece, i
soci della filiera tra cavatori, trasformatori
e posatori.
Il presidente di Espo è Francesco Veneri.
I vicepresidenti sono due: Eros Gottardi e
Massimo Stenico. Lo staff, oltre al direttore,
conta due collaboratori a tempo pieno a cui
se ne aggiungono altri dedicati alle “attività
di supporto” e al Museo del Porfido, struttura distribuita su due piani.
Il percorso accoglie e accompagna il visitatore in diverse sale: “dalla roccia solido
sostegno delle nostre vite – come si legge
all’ingresso – agli uomini che impararono
a conoscerne i segreti”. Si parte con la geologia e la storia geologica del Trentino e si
49
a r t e - c u l t u r a
continua con il porfido nella storia e il porfido nella storia del Trentino, l’estrazione la
cernita e la movimentazione, la lavorazione
e i prodotti, la posa in opera, il porfido nel
mondo, il recupero ambientale.
A polarizzare l’attenzione è anche la riproduzione di un cunicolo all’interno di una
montagna virtuale. Si ascoltano i richiami
a gran voce dei cavatori dopo aver piazzato la mina, il boato dello “stol” e il rumore
provocato dal pezzo di montagna che cade
da cui, una cinquantina di anni fa ma anche
prima, si ricavavano le lastre di porfido.
Un altro aspetto forte del Museo è la multimedialità. Cattura l’attenzione di tutti, in
particolare dei giovanissimi. Per loro è stata anche pensata la fiaba “Porfidotto e la
tribù del grande cubetto rosso”. Si chiude
con una galleria fotografica dedicata ai molti
luoghi dei Paesi del mondo dove il porfido
trentino ha piantato radici: da Wall Street a
Melbourne, da Las Vegas a Los Angeles, da
Gerusalemme a Marrakech, da Beverly Hills
fino agli Emirati Arabi. “Ci si può trovare a
centinaia o a migliaia di chilometri dal proprio paese – conclude Angheben - ma chi
ha la fortuna di passeggiare in queste vie o
in queste piazze ha davvero la sensazione di
sentirsi a casa”.
d.n.
50
l a
c a s s a ar t re u- cr au l te u r a
Festivalavis: la Giornata Musicale della borgata
V
ia Roma, Piazzetta della Biblioteca,
Anfiteatro del Parco Urbano.
Tre ambientazioni differenti unite
dalla musica. Denominatore comune della
“Giornata Musicale” o della quinta edizione
di “Festivalavis”. Ha regalato a Lavis e ai
lavisani il piacere di ascoltare della buona
musica dalle prime ore della giornata fino
al calar del sole.
Una giornata intensa, voluta dal “Gruppo
Strumentale Giovanile di Lavis”. Raggiunto
e superato di slancio il primo quarto di secolo prosegue (sullo slancio) la sua giovane
storia accompagnata dal pentagramma,
dalla passione e dalla dedizione per il bel
suono di tutti i suoi componenti in quella ricerca continua orientata al raggiungimento
della perfezione.
“Con la fine dell’estate ormai alle porte – ci
ha detto la presidente Cristina Moser – ci
sembrava una bella cosa salutare e dare
l’arrivederci alla bella stagione con un concerto che mettesse insieme le due espressioni giovani della musica della nostra
borgata. È la nostra quinta volta e questo
numero segna il primo lustro della manifestazione. Da una parte il Gruppo Strumentale Giovanile con i suoi quarantacinque
strumentisti e, dall’altra, sempre uniti dalla
stessa passione la trentina di junior sempre
del nostro Gruppo Strumentale”.
Ne è uscita una prova corale: il suono di
tanti strumenti, di tante individualità, si è
messo insieme per dare vita a una armonia
unica che ha offerto al pubblico un “aperitivo musicale” (sia nella tarda mattinata e
sia nel tardo pomeriggio) molto originale e
particolarmente gradito dalla cittadinanza.
Le ore pomeridiane sono state caratterizzate dal concerto della formazione “Under 21
Musikkapelle Lana” per un gemellaggio in
musica tra la realtà trentina e i cugini della
località altoatesina.
“Con questi concerti – prosegue la presidente Moser – abbiamo salutato il nostro
2012 caratterizzato da molte iniziative concertistiche che ci hanno visti attivi in tante
località. Più nel dettaglio la nostra annata
organizzativa e formativa è stata contraddistinta anche dalla giornata musicale dello
scorso aprile riservata ai gruppi giovanili di
Lavis, Faedo e Lizzana, e, nel giugno scorso, dal corso musicale equamente diviso tra
teoria e pratica. I più giovani hanno preso
confidenza con la musica e il suono. La
partecipazione è stata buona nel numero e
nella qualità”.
“Festivalavis” ha preso avvio con la sfilata
che ha unito via Roma alla Piazzetta della Biblioteca per un festival di suoni e di
colori. “La novità dell’edizione dello scorso
settembre è stata l’esibizione all’interno del
rinnovato Anfiteatro – conclude Cristina
Moser. Sostanzialmente il concerto della
nostra Big Band (che raggruppa gli strumentisti giovani e meno giovani con spiccata vocazione jazzistica) ha inaugurato la
nuova veste del Parco Urbano. Importante
sottolineare anche il gemellaggio con i colleghi e amici di Lana. Il nostro desiderio è
che il pentagramma unisca più territori e ci
consenta di avere un contatto con bande
ben strutturate che ci diano la possibilità di
rubare, nel senso più nobile del termine, dei
piccoli segreti perché nella musica come
nella vita non si ha mai finito di imparare”.
d.n.
51
a r t e - c u l t u r a
Banda Sociale di Zambana
“Un ponte di note”
Q
Comune di Zambana
uesta volta il pentagramma ha unito
Astor Piazzolla. Musica a cinque stelle con
il paese vecchio a quello nuovo. Alla
le stelle a illuminare due magiche serate,
fine di luglio, a Zambana, il percorso
assolutamente speciali per la comunità
musicale su di un ponte immaginario ha
locale.“Il 2012 è per noi un anno davvero
riportato il paese alle proprie origini per-
significativo – spiega Arrigo Bini, presidente
ché “la musica è pura energia che entra
del Corpo Bandistico della località della val-
prepotentemente in contatto con la nostra
le dell’Adige. La motivazione è semplice: ha
anima armonizzando le dissonanze che la
segnato il nostro novantesimo compleanno
vita ci fa patire”.
con la musica. Novant’anni, dal 1922 ad
“Un ponte di note”: due concerti nella
oggi, caratterizzati da passione, impegno e
notte d’estate ambientati nella suggesti-
grande amore per le sette note. Con questa
va cornice dell’area esterna alla Chiesa di
iniziativa abbiamo voluto collegare le due lo-
Zambana vecchia: “nel luogo simbolo del
calità che hanno segnato la nascita e il con-
paese che fu – è stato osservato – quando
solidamento della nostra realtà musicale”.
una parte dell’abitato era adagiata ai piedi
L’evento è stato sostenuto dalla Cassa
della Paganella”. Due serate, a ventiquat-
Rurale Lavis-Valle di Cembra. L’istituto di
tro ore di distanza l’una dall’altra.
credito è a servizio della comunità di Zam-
La prima: “Bande sotto le stelle” che ha
bana da parecchio tempo (per l’esattezza
visto alternarsi sul palco la Banda Socia-
sono quarantaquattro anni). “Platone scri-
le di Zambana (“la colonna sonora della
veva che, la musica, è la migliore medi-
nostra comunità”) e il gruppo “The River
cina dell’anima e crediamo siano parole
Boys” di Mezzolombardo (maestro Gio-
– è stato detto – destinate a racchiudere
vanni Dalfovo). La seconda con il concerto
ed esprimere al meglio la motivazione del
dell’Orchestra Haydn e le musiche di Ennio
nostro volerci essere”.
Morricone, Roberto Molinelli, Luis Bacalov,
IO
DI UN PONTE IMMAGINAR
PERCORSO MUSICALE SU
I
SE ALLE PROPRIE ORIGIN
PER RIPORTARE IL PAE
sa
Zambana Vecchia area
> 26 LUGLIO ore 21.00
esterna alla chie
LE
> BANDE SOTTO LE STEL
ni Dalfovo
lombardo, dirige il M° Giovan
• The River Boys - Mezzo
i
na, dirige il M° Danilo Antolin
• Banda Sociale di Zamba
i avranno luogo presso
In caso di maltempo i concert
il Teatro Comunale
o
la musica al cortometraggi
la banda darà voce con
Nel corso del concerto
Zambana degli anni ‘50.
nostri”, ambientato nella
“Come l’ombra i giorni
a, regia di Giorgia Pasolli.
Banda Sociale di Zamban
Il filmato è prodotto dalla
In chiusura di serata la
momento conviviale
Proloco di Zambana offrirà
> 27 LUGLIO ore 21.00
a tutti i presenti un rinfresc
o per passare assieme
> CONCERTO ORCHESTRA
HAYDN
lla
• Cine y Tango
Luis Bacalov, Astor Piazzo
one, Roberto Molinelli,
Musiche di: Ennio Morric
Zambana Nuova
chiesa parrocchiale di
In caso di maltempo il
concerto avrà luogo presso
la
e Zambana
20.30 fra Zambana Nuova
navett a a partire dalle
Per le due serate Bus
Scuole Elementari.
so.
dalla Piazza, parcheggio
Vecchia con partenza
propri, rientro compre
è sprovvisto di mezzi
chi
a
to
dedica
o
Servizio gratuit
.
ProLoco
la collaborazione della
razione comunale con
di Zambana.
Banda Sociale e amminist
Evento organizzato da
Volontari e il Gruppo Ciclistico
il Corpo dei Vigili del Fuoco
Si ringraziano per il supporto
d.n.
Il filmato
L’occasione è servita per fare memoria, per non dimenticare. È stato possibile con la proiezione del cortometraggio “Come l’ombra i giorni nostri”, ambientato nella Zambana degli anni Cinquanta. Il filmato di una dozzina di minuti, regia di Giorgia Pasolli e supervisione tecnica affidata ad Andrea Tombini, è
stato prodotto dalla Banda Sociale diretta dal maestro Danilo Antolini. Titolo ispirato da una scritta sulla meridiana della chiesa di Zambana Vecchia. “È
un cortometraggio – è stato spiegato. Le giornate di ripresa sono state molte come, molte, sono state le comparse. Meritevole di essere evidenziata per un
sincero e doveroso grazie la collaborazione dei nostri compaesani che hanno prestato attrezzatura, materiali e mezzi oltre ad avere aperto le porte delle
proprie case. Lo scorrere delle immagini presenta scene di vita quotidiana ambientate nella Zambana degli anni Cinquanta. Inevitabile il riferimento alla
frana. Evento raccontato anche con le riprese di Giuseppe Fontana, filmate in quei giorni decisamente poco felici per la nostra località che vide interrompersi
d’improvviso lo scorrere tranquillo della quotidianità della vita”.
Il lavoro proposto per la prima volta alla fine di luglio è partito da lontano. Fondamentale per offrire spunti utili alle scene la ricca galleria di immagini
fotografiche d’epoca. La parte sonora è stata affidata alle note del brano “Pompeii” suonato dal vivo della Banda di Zambana. Musica la cui intensità si è
accompagnata in maniera davvero mirabile allo scorrere delle immagini.
52
un
l a
c a s s a ar t re u- cr au l te u r a
Concerto d’Autunno
C
oncerto d’autunno della Banda di
ta è stata piacevole. I due gruppi si sono
Il programma ha proposto i brani classi-
Zambana per due ricorrenze par-
alternati sul palco del teatro di Zambana
ci delle due Bande musicali. I due brani
ticolari. La prima: i novant’anni in
sfoggiando l’armonia espressa dall’amici-
conclusivi hanno visto in azione entrambi
musica già celebrati in estate.
zia decennale e dal frutto (le sette note)
i gruppi. Le note finali sono state affidate
La seconda: i dieci anni di amicizia nata
della loro passione. “Siamo molto contenti
alle colonne sonore più celebri di Ennio
e consolidata grazie alle sette note con la
di essere vostri ospìti” – ha detto il maestro
Morricone e a una marcia con melodie
Blaskapelle Oberschwappach.
Alexander Basel, salutando il pubblico
orientaleggianti.
Gli ospiti tedeschi, per la terza volta a
presente in gran numero. Come dire: quasi
Tutti gli strumenti (e strumentisti) hanno
Zambana, non hanno solamente propo-
un intero paese ha risposto all’invito. Tra
offerto il meglio di sé. Hanno svolto il pro-
sto il meglio del proprio repertorio. Hanno
loro anche Renato Tasin, vicepresidente
prio compito in modo egregio, senza nes-
colto questa opportunità (aiutati dal presi-
della Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra,
suna incertezza. Una bella dimostrazione
dente Arrigo Bini, da sette anni al vertice,
main sponsor dell’evento.
che, la passione, permette anche a perso-
e da alcuni altri componenti del direttivo)
“Viviamo – ha aggiunto Basel – in una
ne impegnate nella quotidianità in settori
per visitare Zambana Vecchia (di cui tanto
frazione di poco più di mezzo migliaio
professionali lontani dal pentagramma di
avevano sentito parlare) e la piana rota-
di abitanti. Il nostro Comune conta circa
non avere nulla da invidiare a chi fa musi-
liana con il suo giardino vitato d’Europa.
seimila anime. Credo sia importante met-
ca per mestiere. Gli applausi del concerto
“Prima di giungere sul fondovalle – ha
tere in luce un dettaglio: il nostro gruppo
d’autunno in una sera d’autunno a Zam-
spiegato Bini – avevamo fatto tappa in Val-
musicale è forte di quarantasei elementi.
bana lo hanno confermato.
le di Cembra per osservare i terrazzamenti
Il paese conta 540 abitanti. Credo basti
vitati dove si alleva il Muller Thurgau. Una
questo per comprendere come, la musica,
vite che, anche nel paesino tedesco dove
rappresenti davvero una realtà importante
vivono, ha piantato solide radici”. La sera-
per la nostra comunità”.
d.n.
Sabato Teatro
20 ottobre 2012 Comu
nale
ore 20.30 di Zamban
a
in occasione dei 10 anni
di amicizia
con la Blaskapelle Ober
schwappach
e nell’ambito dei feste
ggiamenti
per il 90° anniversario
di fondazione
La Banda Sociale di
Zambana
organizza
Banda Soc
iale di Zambana dirett
Nel corso del concerto,
a da Danilo Antolini
la banda
“Come l’ombra i giorn darà nuovamente voce con la musica al
cortometraggio
i
Il filmato è prodotto dalla nostri”, ambientato nella Zambana degli
anni ‘50.
Banda Sociale di Zamb
ana, regia di Giorgia
Pasolli.
Blaskapelle Obersch
La formazione bavarese wappach diretta da Alexander Basel
per la terza volta fa tappa
da 10 anni una forte
a
Zamb
ana,
amicizia lega i due grup
pi musicali.
53
a r t e - c u l t u r a
Don Guetti: un uomo per il Trentino
raccontato da don Marcello Farina
I
cembrani sanno cosa vuol dire lavo-
rale. “Nasce modesta e senza pretese ma
rare la terra. La terra come fatica ma
sembra animata a fare bene quello che
anche come risorsa perché il popolo
farà”.
contadino trentino potesse rinascere attra-
La Cooperazione Trentina è il vero gioiel-
verso la terra. Questo voleva don Guetti”.
lo di don Guetti. La scintilla della prima
L’immagine è stata scelta da don Marcello
forma cooperativa l’aveva fatta scoccare
Farina, a Grumes, nel corso della serata
due anni prima. Scelse il nome di Fami-
dedicata a “Don Lorenzo Guetti: un Uomo
glia Cooperativa per sottolineare lo spirito
per il Trentino.
di famiglia che avrebbe dovuto albergare
Ambientato al teatro “le Fontanelle”, l’in-
al suo interno. Ma a don Guetti si deve
contro è stato organizzato dal Circolo Acli
anche la creazione della Federazione Tren-
Valle di Cembra, dalla Famiglia Coopera-
tina della Cooperazione, nel 1895, ente
tiva Valle di Cembra e dalla Cassa Rurale
di rappresentanza dell’intero movimento
Lavis-Valle di Cembra.
cooperativo della provincia di Trento.
fine Ottocento. “Basti pensare che – ha
L’occasione ha inteso ricordare l’Anno In-
Don Guetti è stato anche giornalista (con
concluso don Farina - sui 400 mila abi-
ternazionale delle Cooperative proclamato
oltre settecento articoli scritti e pubblicati
tanti trentini dell’epoca il fenomeno migra-
dall’Onu ma, soprattutto, le tante real-
su diverse testate come il Popolo Trentino,
torio interessava una fetta notevole, pari a
tà nate dall’intuizione e dalla volontà di
La Famiglia Cristiana, La Voce Cattolica)
30 mila persone verso l’America del sud
questo curato di campagna “che ha voluto
e studioso di emigrazione, fenomeno che
(il 70%) e del nord (il 30%)”.
rimanere tale perché – ha osservato don
interessava massicciamente il Trentino di
Farina - è sempre stato un uomo che voleva stare con il popolo, in mezzo alla sua
gente. Non è mai stato uomo di potere”.
Don Guetti è stato “uno dei più grandi
uomini della storia del Trentino. La sua è
stata una vita intensissima. Nato a Vigo
Lomaso nel 1847, è morto 51 anni dopo
nel 1898 a Fiavè. Era un uomo concreto:
individuato il problema lo si risolveva nel
più breve tempo possibile – ha aggiunto
l’autore. Le sue iniziative più belle le ha
concretizzate a Quadra di Bleggio, il quadrilatero formato dai paesi di Cavaione,
Marazzone, Larido e Bivedo dove, in quegli anni, vivevano 800 anime”.
Qui, nel 1892, fondò la prima Cassa Ru-
54
d.n.
l a
Risuonar di Notte a Segonzano
S
c a s s a ar t re u- cr au l te u r a
Consigliere Comunale,
Marianna Welcher
ei serate all’insegna della buona
delle nostre frazioni – spiega Cristina Fer-
Si tratta di Prà e di Parlo. Cercheremo se
musica. Un calendario di concerti
rai, assessore alla cultura del Comune
possibile di far arrivare la nostra propo-
itineranti, ambientati in alcune delle
di Segonzano. Il merito maggiore deve
sta musicale anche in queste due località
frazioni del Comune di Segonzano.
essere riconosciuto a Marianna Welcher,
per far risuonar di notte la loro estate per
Dalla fine di giugno a ridosso del periodo
consigliere comunale, da sempre appas-
la gioia degli abitanti delle due frazioni e,
ferragostano hanno contribuito a far “Ri-
sionata di musica che, fin da queste prime
naturalmente, dei turisti che scelgono le
suonar di notte” l’estate: dal rock alla mu-
edizioni, ha saputo interpretare al meglio
nostre zone per trascorrere un periodo più
sica classica, dai ritmi argentini alla musi-
le aspettative del pubblico e proporre un
o meno lungo della bella stagione”.
ca popolare fino a un omaggio a Fabrizio
mix di generi destinato a soddisfare tutti i
Solisti e gruppi hanno proposto la propria
De Andrè che ha segnato la conclusione
gusti musicali, di tutte le età e di tutte le
musica: gli “Incenso” hanno presentato il
della quarta edizione al Santuario della
generazioni”.
nuovo album; i “Sevendeadly Folks” han-
Madonna dell’Aiuto, a monte dell’abitato
L’itinerario a sette note dell’estate scorsa
no regalato al pubblico suoni e ritmi da
del paese conosciuto in Italia e nel mondo
ha fatto tappa in quattro delle quattordici
sempre e per sempre molto apprezzati; il
per le Piramidi di Terra, grande attrazione
frazioni distribuite sul territorio comunale:
chitarrista Giulio Tampalini ha sfoggiato la
turistica e fenomeno naturale assoluta-
Sabion, Saletto, Piazzo, Sevignano. A que-
sua grande abilità e la perfetta padronan-
mente unico.
ste si è unito il Santuario della Madonna
za che ha di questo strumento; l’atmosfe-
“È stata la quarta nota di un pentagram-
dell’Aiuto, “una sede di tappa inedita”.
ra sudamericana si è impadronita della
ma già ricco e destinato ad essere arric-
“Sono due le frazioni che, a oggi, non han-
notte stellata con i “Ginastera Tango Five”
chito ulteriormente da una iniziativa che
no ancora avuto la possibilità di ospitare
e il loro omaggio a un grande come Ester
ha inteso vivacizzare l’estate all’interno
un concerto – aggiunge l’assessore Ferrai.
Piazzolla.
Dagli scenari internazionali si è tornati ad
apprezzare la tradizione musicale più nostrana con il “Coro Piramidi”. Nelle vie di
Sevignano ha proposto i brani di maggiore
intensità del suo ricco repertorio.
Le note della notte conclusiva sono state quelle di Fabrizio de Andrè. “Volammo
davvero band” ha archiviato la nuova edizione e ha dato a tutti l’arrivederci alla
prossima edizione, sempre organizzata
dal Comune di Segonzano e da due enti
patrocinatori: il Bim dell’Avisio e la Cassa
Rurale Lavis-Valle di Cembra. Presenze
fondamentali per trasformare in realtà le
belle idee. Come questa.
d.n.
55
a r t e - c u l t u r a
Sentimenti al Fronte, la mostra a Sover
U
na mostra per fare memoria per-
ha significato quella Guerra in termini di
il sapone, il zuchero e le castagne e sono
ché i “Sentimenti al fronte” vissuti
perdita di vite umane”.
rimasto molto contento”.
e raccontati dai soldati di Sover e
“Quando fui sui Monti Scarpazi” è il mo-
Il progetto è stato sostenuto dalla Cassa
delle sue frazioni durante la prima Guer-
tivo musicale che racconta con il canto
Rurale Lavis-Valle di Cembra. Un progetto
ra Mondiale non vengano dimenticati ma
l’esperienza dei soldati trentini sui monti
legato al territorio “e al recupero – con-
contribuiscano, ancora oggi, a creare una
orientali. La ricchissima serie di lettere è
clude Bazzanella - della consapevolezza di
forte partecipazione emotiva. I “Volti dei
testimone della corrispondenza dal fronte
chi siamo e da dove veniamo”.
Piti” si sono trasformati ancora una volta
verso casa e da casa verso il fronte. È pra-
La mostra ha arricchito un percorso inizia-
in custodi preziosi e silenziosi di un au-
ticamente impossibile rimanere insensibili
to alcuni anni e dedicato ad altri elementi
tentico patrimonio storico rappresentato,
di fronte a scritti che fanno emergere le
distintivi della vita di comunità: i minatori
in quest’occasione, da 200 lettere scritte
difficoltà affrontate da chi era impegnato
e il fenomeno dell’emigrazione, il recupero
tra il 1915 e il 1918 da chi indossava
nel conflitto bellico. In un passaggio si leg-
della fiaba locale, l’arte scultorea, il perio-
la divisa austroungarica sui monti Car-
ge: “Io vi faccio sapere che mi trovo vivo
do napoleonico. Sul prossimo tema pare
pazi “territorio compreso tra la Galizia e
e sano ma del resto è magra. Qui se la
esserci una mezza idea. “Nel 2013 il Coro
l’Ucraina – spiega Roberto Bazzanella,
magneria anche colla scorza” Il riferimen-
La Valle festeggia il suo primo decennale –
curatore dell’esposizione. Per far com-
to è alla fame, alla difficoltà di nutrirsi, di
viene spiegato – L’occasione potrebbe esse-
prendere meglio e in maniera immediata
trovare cibo e una patata si mangerebbe
re propizia per valorizzare anche la sezione
cosa ha significato per la nostra comunità
anche “colla scorza”. In un’altra si legge:
giovanile con la sua quindicina di compo-
quella Guerra ricordo che, della cinquan-
“con somma gioia ricevei i aspetati pache-
nenti di età compresa tra i 3 e i 12 anni”.
tina di soldati della nostra frazione di Pi-
ti contenente pane e i calzoti, le manéce,
d.n.
scine impegnati nel conflitto tra il 1914 e
il 1915, ne morirono 23. Percentuale, in
proporzione, tra le più alte se non la più
alta del Trentino orientale”.
Tra fine luglio e inizio agosto i Volti dei Piti
sono stati meta di moltissime persone. “A
questa idea se ne era unita un’altra – aggiunge Bazzanella. Questo per voler vivere
in maniera ancora più diretta ed emozionale l’esperienza dei nostri concittadini. Il
Coro La Valle è stato protagonista di una
trasferta in Galizia. Lì ci siamo gemellati
con un coro e abbiamo proposto alcuni
concerti. L’occasione ci ha dato la possibilità di visitare un camposanto che ci ha
fatto capire in maniera ulteriore che cosa
Roberto Bazzanella, Curatore della Mostra
56
l a
c a s s a ar t re u- cr au l te u r a
Il Comune di Albiano
incontra la popolazione
L
‘incontro dello scorso 5 ottobre pres-
Comune di Albiano in collaborazione con
so il Teatro Parrocchiale di Albiano
Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra ha
ha completato la serie di appunta-
organizzato una serata. L’incontro è stato
menti organizzati dal Comune di Albiano
ospitato nel Teatro di Albiano. Relatore:
assieme alla Parrocchia San Biagio e alla
Luca Toso, funzionario di Cassa Centrale
Cassa Rurale Lavis – Valle di Cembra.
Banca da una ventina d’anni e impegnato
Dopo aver affrontato tematiche legate alla
professionalmente nel mondo della finan-
e altri. Sappiamo bene che, se il credito-
collaborazione tra scuola e famiglia, ai so-
za. Titolo: “2013: quali prospettive econo-
re fallisce, il credito diventa inesigibile. La
cial networks e allo spirito associazionisti-
miche e finanziarie”.
Germania si farebbe tanto di quel male che
co, l’ultimo appuntamento ha sviluppato
“Preso atto che non esistono porti sicu-
la metà basterebbe”. Secondo esempio: “le
un tema particolarmente sentito soprat-
ri – è stato messo in evidenza - gli atteg-
banche tedesche hanno 160 miliardi di
tutto in questi ultimi tempi: le prospettive
giamenti da adottare per investire i propri
esposizione con banche spagnole”. Esem-
economiche e finanziarie in Italia, ma non
risparmi sono quattro”. Il primo: ridurre la
pi per capire due cose: “siamo tutti sulla
solo. Volatilità dei mercati. Borse che, sulle
durata media finanziaria del portafoglio ed
stessa barca ma il cielo non ci sta cadendo
principali piazze europee, fanno segnare
aumentare la diversificazione. Il secondo:
addosso”. Un motivo per stare tranquilli:
alti e bassi. Spread tra Btp italiani e Bund
aumentare la diversificazione valutaria se si
l’Italia ha una massa di risparmio enorme.
tedeschi a livelli meno preoccupanti del
teme per la tenuta dell’euro. Il terzo: nelle
“La nostra mucca è piena di latte – è stato
passato a noi più vicino ma sicuramente
fasi di debolezza aumentare con gradualità
osservato. L’importante è che non siano gli
non in grado di garantire la tranquillità ne-
l’esposizione azionaria in modo selettivo. Il
altri a mungere per noi. Se un risparmiato-
cessaria. Lo scenario è tutt’altro che esal-
quarto: non dimenticare piccole dosi di ma-
re italiano preleva un miliardo di euro e lo
tante per chi ha intenzione di investire i
terie prime. “Il tema di strettissima attualità
versa in Germania quei soldi escono dal-
pochi o tanti risparmi che conta nel proprio
è il debito pubblico – è stato detto. I mer-
la porta ma entrano dalla finestra perché
portafoglio.
cati finanziari mordono perché hanno paura
rimangono comunque in area euro. Ma se
In periodi simili a quelli che stiamo viven-
che, il debito, non venga ripagato. In Italia
quel miliardo finisce in Paesi non dell’area
do sembra prevalere la saggezza popolare:
il rapporto debito Pil (Prodotto Interno Lor-
euro quel miliardo di euro se ne va”.
“pochi, subito e sicuri piuttosto che tanti
do) sta calando. È un segnale che, i sacrifici
L’introduzione della serata è stata affidata
ma non so quando”. Un altro modus ope-
imposti da questo Governo, cominciano a
all’assessore del Comune di Albiano Ma-
randi potrebbe essere messo a frutto: affi-
dare i primi risultati”. Toso ha proposto un
rica Paoli (presente anche la sua collega
dare la gestione del proprio denaro nelle
quadro da una prospettiva diversa rispetto
di giunta, assessore Fulvia Odorizzi). Un
mani di un professionista del settore per
a quanto si è abituati ad ascoltare dai tele-
grazie particolare è stato indirizzato alla
evitare di esporsi a qualsiasi tipo di rischio
giornali e leggere sui giornali. Primo esem-
Cassa Rurale e, segnatamente, ad Alverio
e scegliere gli strumenti più adatti alle pro-
pio: “la Germania non ha alcun interesse
Odorizzi, dirigente e responsabile ufficio
prie disponibilità e alla propria vocazione al
nel rompere il giocattolo perché vanta un
organizzazione e sistemi e Fabrizio Zadra,
rischio. Per offrire una “bussola” su come
credito di oltre 700 miliardi nei confronti di
responsabile dell’area finanza della Cassa
orientarsi nella scelta degli strumenti più
un gruppo di Paesi Europei come Spagna,
Rurale Lavis-Valle di Cembra.
adatti alla propria “vocazione al rischio”, il
Irlanda, Grecia, Italia, Francia, Portogallo
d.n.
57
a r t e - c u l t u r a
Arte, Storia e Fede a Lavis e Valle di Cembra
L
’arte, la storia, la fede a Lavis e in Valle
in modo davvero magistrale”.
una proposta informativa in grado di racco-
di Cembra sono state presentate e co-
La disponibilità “dell’istituto di credito co-
gliere gli interessi di tutte le età) è stato sot-
nosciute, in Italia e nel mondo, grazie a
operativo – ci hanno detto i curatori - si è
tolineato il ruolo della Cassa Rurale Lavis-
una serie di servizi speciali curati dalla re-
rivelata decisiva. Questa produzione era sta-
Valle di Cembra: l’aver finanziato il progetto
dazione trentina di “Telepace”, proposti sul
ta pensata e programmata da anni, ma non
è stata prova delle finalità morali del credito
canale digitale terrestre “Telepace Trento -
era mai riuscita a decollare perché manca-
cooperativo, radicato sul territorio e impe-
Telepace Regione 2” e, in mondovisione, da
vano le risorse economiche necessarie per
gnato a svilupparlo. “La speranza di Telepa-
“Telepace Roma”.
sostenere i costi”.
ce Trento – ci è stato confidato - è che, in
Il percorso è stato caratterizzato da una
Il presidente della Cassa Rurale, Ermanno
altri luoghi del Trentino, questa esperienza
dozzina di puntate. Durata: dai venti ai ven-
Villotti, e il consiglio di amministrazione
possa trovare seguito”.
ticinque minuti. La Chiesa di Zambana vec-
hanno dimostrato sensibilità concreta alla
Nella puntata conclusiva è stata proposta
chia e l’antica strada romana hanno rappre-
proposta di Telepace. La banca ha scelto di
una lunga intervista con Ermanno Villot-
sentato il momento di avvio di un itinerario
indossare i panni di main sponsor ma an-
ti (il presidente della nostra Cassa Rurale)
a tappe che ha portato i telespettatori a co-
che di segnalare persone dei luoghi visitati
che ha risposto alle domande del giornali-
noscere Pressano con la sua Chiesa, Lavis
in grado di fornire consulenza tecnica e in-
sta Maurizio Mellarini, volto noto dell’emit-
con i suoi palazzi e i suoi luoghi di culto e,
formazioni. Ai tantissimi che hanno seguito
tente televisiva. “La cultura è sicuramente
successivamente, la valle di Cembra con le
questi “speciali” è stata proposta l’opportu-
interpretata dalla nostra cooperativa che fa
opere architettoniche civili e religiose di par-
nità di un viaggio, fra passato e presente,
il mestiere di banca più come un investi-
ticolare pregio, ma anche le bellezze natura-
in luoghi ricchi di storia e di testimonianze
mento che una spesa improduttiva – ha evi-
li con gli scorci più caratteristici dei borghi e
ancora sconosciute a molti (soprattutto fuori
denziato Villotti. In questo periodo di crisi la
i terrazzamenti vitati dove viene allevata la
Trentino). Nell’ambito delle dodici puntate
cultura può davvero garantire un contributo
vite prima che diventi prezioso nettare.
(molto apprezzate dal pubblico di Telepace
prezioso”.
“Arte, storia e fede a Lavis e in valle di Cem-
che sta crescendo sempre più alla luce di
d.n.
bra” (il titolo della serie di speciali) ha avuto
nella Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra un
compagno di viaggio.
“La proposta, meglio l’occasione, per mostrare il ricco patrimonio del territorio valligiano da più versanti non ci ha lasciato
insensibili – spiegano i vertici della banca
– Per questo abbiamo sostenuto questa
produzione televisiva. A lavoro ultimato
passione e qualità nei contenuti giornalistici, nelle immagini e nella cosiddetta fase di
post-produzione che ha assemblato il tutto
58
©TrentinoAttivo.it
possiamo dire che è stata caratterizzata da
l a
c a s s a s cr u ro al la e
Borse di Studio Cassa Rurale Lavis - Valle di Cembra
Diplomati
Sono stati settanta i premiati dalla Cassa
Insomma, anche per noi è un momento
osare nei periodi di crisi come quello che
Rurale Lavis-Valle di Cembra nel consueto
importante”.
stiamo vivendo. Significa avere voglia di
ricominciare e non lasciarsi prendere dal
appuntamento a ridosso delle festività natalizie e di fine anno. Settanta giovani che
L’ospite d’onore
pessimismo. Il mondo deve essere affron-
hanno portato a termine con risultati meri-
È stato il giornalista Alberto Faustini, diret-
tato. L’unica cosa che si deve fare è lavo-
tevoli di un premio il proprio impegno sco-
tore responsabile dei quotidiani Alto Adige
rare tanto coltivando anche i propri sogni
lastico. “Diplomarsi o laurearsi rappresenta
e Trentino. Ha parlato ai giovani della sua
perché solo con quelli riuscirete ad andare
uno dei momenti importanti nella vita di
esperienza professionale iniziata negli anni
lontano”.
una ragazza come di un ragazzo – ha os-
Ottanta alle redazioni di Trento e di Belluno
L’intervento di Faustini è stato arricchito da
servato Ermanno Villotti, presidente della
de “Il Gazzettino”. Citando Marcel Proust
aneddoti legati alla sua storia professiona-
Cassa Rurale. Non è un punto di arrivo ma
ha ricordato che l’unico vero viaggio ver-
le. Un paio ambientati negli anni Ottanta
di partenza, verso nuovi e altri traguardi.
so la scoperta non consiste nella ricerca di
quando era un giovanissimo redattore della
Noi, come istituto di credito cooperativo,
nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.
redazione di Belluno de “Il Gazzettino”. Il
desideriamo premiare il vostro impegno.
E questo – ha aggiunto – significa anche
primo si riferisce alla visita, in Cadore, di
Laureati
59
s c u o l a
Borsa di Studio Valle di Cembra,
sul tema “Vivere bene insieme”
Papa Giovanni Paolo II. Con uno stratagemma, frutto di grande abilità e intelligenza,
riuscì ad arrivare a diretto contatto con Sua
Santità. Raccolse un paio di considerazioni
da Papa Wojtyla che gli valsero l’apertura
della prima pagina dell’edizione del giorno
dopo del giornale che era l’ottavo quotidiano più letto in Italia. La seconda, nelle vie
del centro storico di Belluno, durante una
visita dell’allora primo ministro del Governo
Italiano, Giovanni Goria. Anche lì Faustini
riuscì ad avvicinare il premier e raccogliere un paio di battute che gli permisero di
confezionare un altro scoop. Tra i tanti ricordi, uno lo ha dedicato al nonno paterno,
Raggiunta e superata da un po’ di tempo la maggior età, la Borsa di Studio
originario di Grumes. Tutti i giorni in sella
Valle di Cembra corre ormai verso il suo primo quarto di secolo. L’iniziativa
alla sua bici scendeva a Trento per lavora-
rappresenta un’occasione, indirizzata agli studenti di terza media delle scuole
re all’Itas. Conclusa la giornata lavorativa
di Albiano, Cembra, Segonzano e Verla di Giovo, per raccontare con un tema o
ripercorreva la strada in senso inverso. Per
rappresentare in forma grafico-pittorica il tema deciso dal comitato promotore
alcuni giorni si trovò a “duellare” con Fio-
presieduto da Paolo Pojer. Quest’anno l’argomento scelto è: “Vivere bene insie-
renzo Magni, il “Leone delle Fiandre”, vin-
me. Contro l’illegalità sommersa: comportamenti personali, gruppi e regole di
citore per tre volte consecutive della classi-
convivenza”.
ca dei muri. Il toscano si stava allenando in
“Viviamo un’epoca nella quale i termini legalità e illegalità sono assolutamente
previsione del Circuito degli Assi di Lavis.
attuali – spiega Pojer. D’intesa con il team di docenti e il dirigente scolastico
Il nonno di Faustini sapeva di avere di fron-
dell’Istituto Comprensivo di Cembra, Roberto Trolli, abbiamo optato per questo
te uno dei più grandi interpreti dello sport
argomento. Naturalmente i ragazzi, durante l’anno scolastico, avranno la possi-
della bicicletta (sostanzialmente dopo Cop-
bilità di incontrarsi con un gruppo di esperti. Si tratta di un momento consueto
pi e Bartali, il terzo uomo di quell’epoca
e assolutamente utile per dare la possibilità a ogni partecipante di acquisire
dello sport del pedale). Ma non si voleva
informazioni preziose per elaborare al meglio il proprio lavoro sia esso un tema
considerare battuto. Sulla strada che volge
scritto o un disegno”.
all’insù diede vita ad appassionanti sfide
Vicepresidente del Comitato Borsa di Studio Valle di Cembra è Carlo de Giova-
prima di fare ritorno a casa, nel cuore del-
nelli. La segreteria, invece, è curata da Carmelo Vicenzi.
la Valle di Cembra, sfide che costituiscono
La Borsa di Studio Valle di Cembra è sostenuta, tra gli altri, anche dalla Cassa
una metafora del senso dell’impegno che
Rurale Lavis – Valle di Cembra.
occorre possedere se si vogliono raggiunged.n.
re i traguardi che ci si prefigge.
d.n.
60
l a
c a s s a s cr u ro al la e
Gruppo
Nelle prime dieci edizioni sono stati premiati 649 giovani. Nel dettaglio: 219 diplomi maturità, 6 qualifiche professionali, 1 master
e 423 diplomi di laurea. Nel corso della serata, ospitata alla sala polifunzionale della Cantina La Vis, il Gruppo strumentale giovanile di Lavis ha proposto i brani più belli del suo repertorio.
I premiati: Laurea triennale (27), Laurea magistrale (7) Laurea a ciclo unico (8), Master (1), Diploma di scuola superiore (22), Qualifica professionale (6)
›LAUREA TRIENNALE
›LAUREA MAGISTRALE
Bolognani Stefano
Lavis
Piffer Marika
Pressano - Lavis
Nardin Moreno
Faver
Pisetta Mattia
Lavis
Campestrini Monica
Trento
Stenico Maurizio
Nave San Rocco
Folgheraiter Luca
Lavis
De Santis Stefano
Trento
Marchi Serena
Lavis
Mattevi Stefano
Trento
Moser Andrea
Lavis
Nicolussi Gabriele
Trento
Pedot Massimiliano
Grauno
Mariotti Teresa
Gottardi Giorgio
Lavis
Pojer Marica
Sover
›LAUREA CICLO UNICO
Chistè Jessica
Pressano - Lavis
Giacalone Giovanna
Trento
Coelli Francesco
Segonzano
Odorizzi Marco
Trento
Gottardi Marisa
Lavis
Mattevi Daniele
Segonzano
Giacomozzi Monica
Segonzano
Mattedi Maria
Pressano
Zanot Cristina
Grumes
Nardin Giulia
Faver
Ferrazza Ruggero
Cembra
Pontalti Alice
Trento
Frisanco Daniele
Lavis
Valdan Giovanna
Baselga di Pinè
Bussola Francesca
Trento
Fusco Michela
Albiano
Garzetti Margherita
Nave San Rocco
Moscon Gabriele
Pergine Valsugana
Tezzon Victoria
Lavis
Cristofolini Angela
Lavis
Daldin Veronica
Faver
Negri Mariavittoria
Albiano
Odorizzi Vanessa
Albiano
Bonadiman Angela
Zambana
Belfanti Aurora
Trento
Mattevi Denise
Segonzano
Zambotti Jessica
Sover
Casagranda Lucia
Baselga di Pinè
Zambaldi Nicola
Vattaro - Pian dei Pradi
Griso Mattia
Gardolo
Moser Daniele
Lavis
Erler Giulio
Lavis
Gasperi Giulia
Zambana
Santuari Martina
Montesover
Callegari Vania
Lona - Lases
›QUALIFICA PROFESSIONALE
›master
Sebastiani Angela
Nave San Felice
Lavis
Dallavalle Alice
Sover
Laurettici Giulia
Grumes
Serafini Alberto
Trento
Tabarelli Federica
Lavis
Casagranda Martina
Lona/Lases
Baldessari Terry
Albiano
Malfatti Erica
Nave San Rocco
Zatelli Francesco
Trento
›Diploma
Pilati Umberto
Pressano - Lavis
Pojer Giordano
Grumes
Oss Giorgia
Roncogno di
Pergine Valsugana
Tabarelli Monica
Lavis
Zadra Moira
Nave San Rocco
Erler Daniele
Lavis
Recchia Silvia
Segonzano
Corsini Alessia
Cognola
Stenico Denis
Nave San Rocco
Ravanelli Jasmine
Albiano
61
s c u o l a
3^ Edizione Corsi per Adulti
P
er il terzo anno consecutivo l’Istitu-
operativa del Servizio per le politiche so-
to Comprensivo di Lavis, con l’im-
ciali e abitative della Provincia Autonoma
portante compartecipazione della
di Trento. L’obiettivo rimane quello di favo-
Cassa Rurale Lavis – Valle di Cembra
rire l’acquisizione di adeguate competenze
e dei Comuni di Lavis e Zambana, pro-
linguistiche per facilitare il processo di in-
muove una serie di corsi ed incontri per
tegrazione socio-lavorativa degli immigrati
adulti, articolati in due quadrimestri. Tutti
e la conoscenza di princìpi e norme che
i corsi sono a numero chiuso a garanzia
regolano la convivenza nella società di ac-
della qualità della proposta (massimo 15
coglienza, oltre ai diritti e doveri di ogni
persone) e vengono attivati soltanto al
cittadino. Si auspica così di incoraggiare
orientamenti creativi per sviluppare una
raggiungimento di un numero minimo di
autonomia e stimolare un senso di appar-
“business idea” coerente con la situazio-
dieci iscritti. Le lezioni si tengono princi-
tenenza alla comunità locale.
ne socio-economica di oggi, prestando la
massima attenzione alle possibilità offerte
palmente in fascia serale, ad eccezione
Caratterizzante questo primo periodo è
dei corsi di italiano come seconda lingua
il corso di Storia locale, in collaborazione
che si svolgono di mattina. Si tratta di per-
con l’Associazione Culturale Lavisana, al
corsi di formazione continua, il linea con
fine di sviluppare tra i cittadini del Comu-
Coordinatrice dei corsi
le indicazioni del Life Long Learning, atti
ne di Lavis e limitrofi l’interessamento alla
prof.ssa Cristina Catella
a favorire il consolidamento di conoscen-
cultura nella sua accezione più ampia e
ze di base, l’acquisizione e l’estensione di
particolarmente nel settore storico-eco-
specifiche competenze connesse al lavoro
nomico, artistico, letterario, folcloristico e
ed alla vita sociale, la soddisfazione dei
scientifico.
nuovi bisogni di alfabetizzazione, dei nuovi saperi e linguaggi. I corsi sono tenuti
Nel secondo quadrimestre, che riprende-
da docenti con pluriennale esperienza di
rà a partire dal 21 gennaio 2013, si ri-
insegnamento ad un’utenza adulta e tutti
proporranno nuovamente i corsi di lingua
di madrelingua per le lingue straniere.
straniera e di informatica a vari livelli,
Il primo quadrimestre, iniziato il 22 otto-
oltre al percorso Giovani ed Impresa, in
bre 2012, ha confermato il buon gradi-
collaborazione con Formazione Lavoro,
mento da parte della popolazione locale
che già ha ottenuto un ottimo favore lo
per l’attivazione di tali corsi, registrando
scorso anno. Con una serie di cinque in-
il “tutto esaurito”: italiano L2, inglese, te-
contri si intende sostenere lo sviluppo di
desco e informatica, tutti diversificati per
una conoscenza di base per giovani che
livelli. Vista l’importanza dell’iniziativa i
vogliono mettere in gioco le proprie idee
corsi di italiano per stranieri quest’anno
e le proprie capacità al fine di pensare e
sono cofinanziati anche da Cinformi, Cen-
avviare nuove forme di impresa. Il cor-
tro informativo per l’immigrazione - Unità
so tende a far acquisire ai partecipanti
62
dal mercato.
l a
c a s s a
vr iu ar ga gl ie
Donne Rurali Lavis in Gita a Vajont
L
La gita alla diga del Vajont dello scorso 6 giugnio 2012 è stata intensa ed
emozionante. Siamo partite di buon ora con il pulman da Lavis, sopratutto con
l’entusiasmo e la voglia di stare in compagnia e visitare posti nuovi. La prima
È
arrivato il gran giorno…domenica 2
settembre si parte, destinazione Gatteo Mare – Forlì Cesena. Il tempo non
tappa è stata Feltre dove abbiamo fatto colazione con brioche torte e biscotti e caffè
è bellissimo ma le aspettative sono tante.
preparate da alcune di noi. Abbiamo visitato la cittadina e siamo partite alla volta del-
Si viaggia in pullman e dal finestrino si
la diga del Vajont; presso il museo-cimitero ci ha accolto la guida che personalmente
vedono paesaggi che cambiano in con-
ha perso nella tragedia ben 27 famigliari; il suo racconto ci ha molto toccato.
tinuazione. Ma il pensiero è lì, al mare,
Siamo saliti alla diga e l’abbiamo attraversata ascoltando quanto accaduto ormai
all’Hotel Azzurra che ci ospiterà per due
circa 50 anni fa. Se da una parte sembra impossibile che possano verificarsi queste
settimane. Ormai lo conosciamo, e i pro-
tragedie, dall’altra occorre soffermarsi a riflettere sulla responsabilità delle persone
prietari e i camerieri conoscono noi. Sono
che nel loro lavoro hanno commesso errori molto gravi. Dopo un gustoso e apprezzato
sempre gentili e premurosi, ci coccolano e
pranzo in un ristorante di Longarone ci siamo dirette a Cortina d’Ampezzo e al lago di
ci viziano. Dopo una sosta lungo il percor-
Misurina. Passate per Bressanone ci siamo fermate in un’ottima pizzeria di Chiusa.
so, alle dodici siamo in hotel, accolti con
Stanche ma felici siamo tutte rientrate a Lavis verso le 23,00 con la promessa di
gioia. Sistemati i bagagli in camera, si va
ritrovarci l’anno prossimo per un’altra piacevole giornata insieme, in posti interessanti
a pranzo, comincia la nostra vacanza.
e non troppo lontani da noi! Con l’occasione il Gruppo Donne Rurali ringrazia la Cassa
I primi tre giorni sono piovosi, approfit-
Rurale Lavis – Valle di Cembra per aver dato un suo contributo alla realizzazione di
tiamo per riposare e dormire. Poi arriva il
questo momento di socializzazione, cultura e divertimento.
sole e allora tutti in spiaggia, c’è ancora
Cordialità.
Paola per Donne Rurali - Lavis
tanta gente e la compagnia non manca.
Troviamo gli amici di Torino, di Chieti e
di Como. Con loro si fanno interminabili
partite a bocce, scala quaranta, briscola. Potremmo dire che ci siamo gemellati
con quelle località, infatti tutti gli anni ci
troviamo qui assieme. Iniziano i tornei e
tutti proviamo a vincere, impegnandoci
sempre ma chiaramente solo una coppia
vince e allora si ricomincia un’altra volta,
forse quella buona. Le giornate trascorrono veloci, il tempo è bello, ci sono le gite.
Si va a S. Marino, a Valleverde, a Cervia
per vedere la mostra del Sale e il museo
ad esso dedicato. Bellissima la gita in barca, mezza giornata sulla nave del Sole, si
naviga lungo la costa e dal mare si vedono
tutte le località della Riviera Romagnola:
63
v i a g g i
Soggiorno Gatteo Mare
Comunità di Valle Associate
Bellaria, Igea Marina, Viserba, Viserbella,
amici di Torino, Chieti e Como. Si stringo-
che ci consentono di partecipare a que-
Torre Pedrera, Rimini con sullo sfondo il
no nuove amicizie e si scambiano indirizzi
sti soggiorni protetti e un ringraziamento
monte Titano (San Marino), Riccione, Cat-
e numeri di telefono. Tombole…gare….
anche alla Cassa Rurale Lavis – Valle di
tolica e Gabicce. È una giornata stupenda
tornei…alla fine ci sono anche le premia-
Cembra che coi suoi piccoli doni ci per-
e al ritorno sulla barca si mangiano pesce
zioni. E qui entra in gioco la Cassa Rurale
mette di trasformare le giornate di pioggia
fritto e patatine, si beve e si balla. Una
Lavis – Valle di Cembra. Infatti, grazie ai
in occasioni per fraternizzare e divertirci.
comitiva di russi si scatena in canti e balli
gadgets e i regalini messi gentilmente a
L’augurio che ci facciamo? Ripetere an-
che ci coinvolgono. Dopo le immancabili
disposizione si premiano tutti. Libri, ma-
che l’anno prossimo l’esperienza fatta.
foto ricordo si torna in hotel. Poi l’arrivo
gliette, cappellini e altri bellissimi premi
Ritrovarci per trascorrere ancora una volta
a Gatteo del Presidente della Comunità
vengono distribuiti ai vincitori. Anche to-
quindici giorni indimenticabili. Un grazie a
Rotaliana – Konigsberg dott. Gianluca Tait
rinesi, comaschi e amici di Chieti portano
Rosaria per come ha coordinato e curato
e della responsabile del Servizio Sociale
a casa il ricordo trentino della Cassa Ru-
tutti noi e il doveroso grazie di cuore alla
Chiara Rossi. Ci hanno fatto visita in ho-
rale Lavis – Valle di Cembra. Sono felici
Cassa Rurale Lavis – Valle di Cembra per
tel, sono stati con noi a pranzo e hanno
ed emozionati, ci ringraziano e ci fanno i
la sua costante e costruttiva vicinanza a
fatto le premiazioni dei vari tornei. Tutti
complimenti per come siamo organizzati.
queste iniziative. Un pensiero particolare
assieme poi abbiamo mangiato una mega
Ci dicono che da loro non c’è tutta que-
ad Alessio ed Ermanno per la loro infinita
torta offerta dai proprietari dell’hotel Az-
sta attenzione verso gli anziani e i disa-
disponibilità e cortesia.
zurra, Gianluca e Mara, con l’immancabi-
bili. Che per avere un piccolo premio per
ALLA PROSSIMA?...NOI LO SPERIAMO
le brindisi di augurio. Alcuni di noi hanno
le gare devono fare mille peripezie. Così,
VIVAMENTE.
poi espresso la gioia e le aspettative sul
mai come in questi momenti, sentiamo il
soggiorno protetto. Sia il Presidente Tait,
bisogno di ringraziare le Comunità di Valle
sia Chiara Rossi ci hanno rassicurato sulla
loro disponibilità, vicinanza e attenzione,
e noi abbiamo apprezzato la sensibilità e
l’umanità dimostrataci. Il fatto che in un
sol giorno abbiano fatto tanta strada per
venirci a trovare vuol dire che il problema
è stato recepito e preso a cuore. Di questo
ne saremo sempre riconoscenti e perciò il
più sincero e grande grazie al Presidente
Tait e alla responsabile Chiara Rossi. Si va
verso la fine del soggiorno, il tempo si guasta e allora ancora tornei di carte e…tante,
tante tombole, Cristina, Amanda e Aldo
organizzano il tutto. Mattina e pomeriggio
la sala è piena, tutti partecipano, anche gli
64
Vittorio, Dario, Giuliano, Vincenzo,
Gilberto, Elisabetta e Aldo
l a
c a s s a
vr iu ar ga gl ie
Calendario
Viaggi Insieme 2013
Per i propri Soci la Cassa Rurale Lavis Valle di Cembra ha
pensato ad un programma viaggi davvero unico ed emozionante
Pasqua a Praga
28 marzo | 1 aprile
La Toscana dei borghi
23 | 26 maggio
Castelli della Loira
e Parigi
13 | 20 ottobre
Capodanno 2014
a Barcellona
VIAGGI DI GRUPPO
Viene confermata anche per il 2013 la collaborazione con
l’Agenzia Viaggi Grizzly di Pergine.
Qualora si raggiunga un numero congruo di partecipanti
(20 - 30 presenze) i viaggi qui indicati saranno organizzati
specificatamente per i Soci e i Clienti della Cassa
Rurale. Diversamente e in caso di conferma del viaggio,
verrà adottata la soluzione di allotment, cioè i Soci e i
Clienti della Cassa Rurale iscritti al viaggio andranno ad
aggregarsi a coloro che si sono iscritti direttamente tramite
l’agenzia viaggi.
VIAGGI INDIVIDUALI
Si ripropone anche per il 2013 la convenzione sottoscritta
dalla Cassa Rurale Lavis – Valle di Cembra e l’agenzia
Viaggi Mikrotour, grazie alla quale tutti i Soci potranno
usufruire di una serie di sconti sui viaggi individuali
proposti da Mikrotour.
Le prenotazioni dovranno essere effettuate direttamente
presso l’Agenzia Mikrotour, in via Segantini 7 a Lavis.
29 dicembre | 3 gennaio
BERLINO IN LIBERTÀ
PER I GIOVANI
ato
viaggio riserv 1
der 3
ai giovani un
a.s.
dal 26 al 29 settembre 2013
*Tutti gli iscritti al viaggio aventi lo status di:
GIOVANE SOCIO UNDER 31
potranno beneficiare di una tariffa ancor più
scontata grazie al contributo della Cassa
Rurale Lavis – Valle di Cembra.
65
Convenzione MIKROTOUR
La Cassa Rurale Lavis – Valle di Cembra propone anche per il 2013 la convenzione con l’Agenzia
Viaggi Mikrotour di Lavis, per la PRENOTAZIONE DI VIAGGI INDIVIDUALI, in virtù della quale tutti i
Soci della Cassa Rurale, nonché i loro familiari diretti che viaggiano insieme, potranno godere degli
sconti* di seguito descritti:
■■ Programmazione individuale cataloghi e offerte a marchio MIKROTOUR, sconto 10%
■■ Programmazione individuale cataloghi selezionali altri Tour Operator sconto 2%
■■ Sconto 100% spese agenzia per apertura pratica
■■ Tariffe speciali sulla programmazione gruppi chiusi e su richieste specifiche per destinazione e servizi
Le riduzioni indicate NON saranno applicate in occasione di offerte speciali (tranne per il prodotto
Mikrotour dove verrà riconosciuto lo sconto anche sulle offerte), last minute e/o promozioni già
scontate.
Per pacchetti di viaggio con sconti per prenotazioni anticipate (advance booking, go go days, prenota prima….) verranno scontate totalmente le spese di agenzia ma non verrà applicata la percentuale
di sconto del 2% sulla quota di partecipazione.
Le riduzioni indicate saranno riconosciute unicamente sulle quote individuali di partecipazione pubblicate nei singoli cataloghi, relativamente ai soli servizi a terra o a pacchetti con volo charter (per i
T.O. selezionati) ed esclusivamente sulle quote commissionate dai Tour Operator.
Sono pertanto escluse: la biglietteria aerea di linea, la biglietteria navale, le quote di iscrizione, le
escursioni, gli eventuali noleggi auto, le spese relative all’ottenimento dei visti e tutte le polizze assicurative facoltative e non, tasse ed eventuali adeguamenti carburante, che saranno sempre dovuti
così come riportato nei singoli cataloghi.
L’accordo ha validità per tutto il 2013.
Condizioni di pagamento
All’atto della prenotazione acconto del 25%. Saldo: 20 giorni ante partenza.
Salvo diverse condizioni di ogni singolo Tour Operator.
Prenotazioni ed informazioni
MIKROTOUR VIAGGI SRL Agenzia Viaggi
Via Segantini 7 – 38015 LAVIS (TN) Tel.+39 0461 241880 - Fax +39 0461 246256
Email: [email protected] web: www.mikrotour.com
* esclusivamente dietro esibizione di un documento e della Tessera del Socio della Cassa Rurale
Diego Nart
Diego Nart
remo mosNa
in bicicletta
… e la storia continua
Terra di grande tradizione per lo
sport del pedale, il Trentino ciclistico dell’ultimo quarto di secolo viene
raccontato nel volume “Cento anni in
bicicletta … e la storia continua” di
Diego Nart e Remo Mosna. Il primo
è un giornalista (tra gli altri impegni
è anche apprezzata penna del nostro
notiziario soci). Il secondo è uno dei
più noti fotoreporter sportivi.
Il volume, come suggerisce il titolo,
è la continuazione di un altro libro:
“Cento anni in bicicletta” di Ottone
“Bill” Cestari. La storia è salita nuovamente in sella e ha coperto il tratto
di strada che, idealmente, unisce la
metà degli anni Ottanta ai giorni nostri.
Merito di questo impegno editoriale
è aver colmato questo vuoto e aver
dato meritata visibilità alle tante speranze che, vittoria dopo vittoria, sono
diventati campioni celebrati e hanno
contribuito a trasformare una storia
di sport in leggenda.
w w w. c r - l a v i s . n e t
Un sereno Natale ed un felice 2013
a tutti i Soci della Cassa Rurale Lavis - Valle di Cembra