SANGUE LATINO - Running Magazine

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SANGUE LATINO - Running Magazine
ANNO 4 - NUMERO 2 - 2015
Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600463 - Fax 0362.600616 - e-mail: [email protected] - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste
Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.
REPORTAGE
CHIAMATELO WINTER TRAIL O COME PREFERITE, IL TREND CONTINUA A CRESCERE.
CHE SI TRATTI DI UN’IDEA PER L’ALLENAMENTO O DI UNA GARA,
QUESTA PRATICA ENTUSIASMA E COINVOLGE SEMPRE PIÙ APPASSIONATI
DAI PNEUMATICI
ALLE SUOLE
LA NOSTRA VISITA
A CLERMONT-FERRAND,
SEDE MONDIALE DI
MICHELIN, DOVE AMBROGIO
MERLO CI HA ILLUSTRATO
GLI AMBIZIOSI PIANI
DELLA NUOVA SOCIETÀ
JV INTERNATIONAL,
CAPOFILA DEL PROGETTO
LET IT SNOW!
RUNNER DEL MESE
PAGINE 18 E 19
FOCUS PRODOTTO
DA PAGINA 22 A 24
UNDER ARMOUR
SPEEDFORM GEMINI
WEB & DINTORNI
PAGINA 16
PAGINA 10
MARATH-ON-WEB
QUANTI LIKES, FOLLOWERS E VISIUALIZZAZIONI
VIDEO HANNO LE PRINCIPALI MARATONE ITALIANE
E INTERNAZIONALI SUI SOCIAL NETWORK?
PAGINA 11
LA SCARPA DEL MESE // RAVENNA 6
SANGUE LATINO
DATI, TREND E SPUNTI
DAL MONDO DI INTERNET,
SOCIAL E MOBILE
INIZIATIVE SOLIDALI
PAGINA 13
NON FARE LE SCARPE
ALL’AFRICA: DONALE!
E MENTE FREDDA
A TU PER TU CON NATALIA MASTROTA, FIGLIA D’ARTE
DEL MONDO TELEVISIVO MA SOPRATTUTTO
GIOVANE PROMESSA DELLO SCI ITALIANO CON
UNA GRANDE PASSIONE PER IL RUNNING
FOCUS ON
ALLE PAGINE CENTRALI
UNA BELLA STORIA
MILANESE
PAGINA 20
HAITI
PAGINA 26
FOCUS SHOP
PAGINA 12
WOMEN IN RUN,
PER CORRERE
LIBERE SENZA PAURA
LA SOTTILE LINEA ROSSA
RICO RUNNING/DOPPIA ANIMA
[email protected] / www.runningmag.it
RUNNING MAGAZINE
EDITORIALE
di BENEDETTO SIRONI
[email protected]
Correre è sempre
più social.
Anche in Italia?
Grande apprezzamento tra i nostri lettori ha riscosso la nuova rubrica WEB & DINTORNI che abbiamo introdotto dallo scorso numero su Running
Magazine, così come sulle altre testate del gruppo
Sport Press. Non poteva quindi mancare anche questo mese (vedi pag 10). Ma il nostro focus sul web si
arricchisce in realtà anche di un’altra “chicca” che
avevamo già introdotto in passato e che tornerà ora
con più continuità sulle nostre pagine, in molteplici versioni e con interessanti analisi comparative a
più livelli. Stiamo parlando del FANSOMETRO (a
pag 11), termine da noi coniato per indicare una tabella comparativa sulla presenza di marchi o di altre
realtà sui principali social network. Questo mese vi
proponiamo un interessante confronto tra le principali maratone italiane e internazionali in termini
di likes, followers o video visualizzati sul web (monitorando le relative pagine su Facebook, Twitter
e Youtube). Certo, sappiamo bene che non è solo
la quantità degli utenti a contare, ma anche - a volte soprattutto - la loro qualità. Espressa soprattutto
in termini di interazione. Della serie: meglio meno
fans che interagiscono molto con un brand che tanti utenti più passivi. Ci sarà modo nelle prossime
puntate di approfondire anche questo aspetto.
Per il momento questa fotografia - che estenderemo naturalmente anche ad aziende, negozi e altre
categorie, ci regala spunti interessanti sul binomio
“running italiano & social network”. La crescente
diffusione e influenza di questi strumenti ha di certo assunto un ruolo importante nelle modalità di
fruizione e di comunicazione delle attività sportive,
quindi anche del running. Mi spingerei ad affermare che la corsa è in crescita anche grazie ai social network. Sempre più persone condividono e postano
regolarmente le proprie “imprese” podistiche, sia
Editore
Sport Press Srl
Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO
Direttore editoriale: BENEDETTO SIRONI
Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23
20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600463 - Fax 0362.600616
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1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050
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che corrano un’ultra-trail o l’anello di 4 km nel parco sotto casa. A volte con effetti paradossali: capita
infatti che il nostro “runner multimediale” provi
talora più soddisfazione nella condivisione in rete
delle proprie gesta, con relativi feedback della sua
cerchia di amici o di perfetti sconosciuti, che nella
pratica dell’attività stessa…
Al netto di queste “derive”, il fenomeno va comunque interpretato positivamente proprio perché
contribuisce ad accrescere la visibilità della corsa,
dei suoi valori e dei numerosissimi eventi di ogni
genere e target organizzati tra le splendide città, colline e montagne di tutta Italia o all’estero. Ma in
tutto questo siamo sicuri che il movimento italiano
tenga il passo con quello degli altri paesi più evoluti
in quanto a “socialità”, intesa dal punto di vista del
web appunto? Se torniamo per un attimo proprio
al Fansometro di questo numero, alcuni numeri
delle maratone italiane sui principali social network paiono nettamente inferiori rispetto a quelli
delle altre maratone estere, non per forza celebri e
quindi quasi “fuori gara” come New York , Boston
o Londra.
Con poche eccezioni (Roma ha una buona presenza su Facebook, Milano ottimi numeri su Twitter). Del resto i dati sul web in Italia presentano
elementi contrastanti: il nostro paese è addirittura
terzultimo in Europa per l’utilizzo del web e solo il
4% delle aziende italiane vende online. Ci difendiamo e in qualche caso addirittura primeggiamo per
quanto riguarda gli accessi e le attività da mobile,
ossia da smatphone e tablet (vedi particolari a pag
10). Di certo questo aiuta, ma c’è ancora tanto da
fare perchè anche in Italia il running diventi a tutti
gli effetti un fenomeno “social” non solo per pochi.
Anno 4 - N.2 - 2015
Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20
gennaio 2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento
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Questo numero è stato chiuso in redazione il 23 febbraio 2015
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NUMERO 2 - 2015
charity news//
“Corri, dona, vinci”: l’invito
alla solidarietà di Milano
Sono numerose le novità della quindicesima
edizione della maratona di Milano. L’evento
organizzato da RCS Sport è in calendario il
12 aprile prossimo e si correrà su un percorso
totalmente ridisegnato in collaborazione con
il campione etiope Haile Gebrselassie. Attesissima la corsa a staffetta, con team di quattro persone, che dopo aver sfiorato le 2.400
squadre iscritte sarà riproposta con rinnovate ambizioni per il quinto anno consecutivo. Ma uno degli aspetti su cui
infatti si distingue sempre la 42 K
meneghina resta quello legato alla
solidarietà. Dal 2010, anno di nascita del Charity Program, l’iniziativa ha
raccolto circa 2.200.000 euro di donazioni e ha visto la partecipazione
di oltre 215 organizzazioni non profit.
Una crescita costante e progressiva,
culminata con il grande successo
dell’edizione 2014 che ha raccolto oltre 700.000 euro di donazioni, il 20%
delle quali pervenute grazie al Personal Fundraising. Anche nel 2015 sarà
proposto un charity program che
consentirà a tutti i partecipanti di correre per un’organizzazione non profit
a scelta e di aiutarla a raccogliere fondi per uno dei suoi progetti. Inoltre, coloro che vogliono impegnarsi in prima persona nella raccolta fondi, possono diventare
Personal Fundraiser facendosi promotori di una colletta online
sul portale di Rete del Dono. Sul prossimo numero un servizio
dedicato con tutti i dettagli della SuisseGas Milano Marathon.
www.milanomarathon.it
Oltre 120mila euro raccolti
a Venezia nel 2014
La maratona per la solidarietà abbinata alla Venicemarathon,
iniziata il 26 ottobre 2014, si è finalmente conclusa con un bellissimo risultato. Sono stati oltre 95mila gli euro raccolti complessivamente dalle 16 associazioni aderenti al charity program, per
un totale di 1.702 donazioni e 128 runner che si sono attivati facendo una colletta online su Rete del Dono. Un esito che dimostra come il sistema del personal fundraising sia davvero la strada giusta per coinvolgere una rete sociale sempre più ampia.
Alla somma così ottenuta sono poi stati aggiunti circa 25mila
euro raccolti dalle tre Family Run (Mestre, Riviera del Brenta e
San Donà di Piave) e destinati in parti uguali alle scuole partecipanti e all’associazione di Alex Zanardi Bimbingamba. “Sono
onorato di essere stato coinvolto in questo importante progetto
e lusingato dal risultato ottenuto”, ha dichiarato lo stesso Alex
Zanardi. “Rivolgo i miei complimenti agli organizzatori che sono
stati abili a mettere in moto un efficace meccanismo di sensibilizzazione verso le onlus, e brave le associazioni che, a loro
volta, sono riuscite a coinvolgere centinaia di persone. Rivolgo
infine un ringraziamento personale a tutte le persone che hanno corso e raccolto fondi per la mia associazione Bimbingamba,
al Venicemarathon Club che ci ha devoluto parte delle iscrizioni della Family Run e aggiungo che sono già pronto a ripartire
per una nuova maratona di solidarietà!”. Quest’anno l’appuntamento con la 42 K lagunare è per il 25 ottobre, con la 30esima
edizione di un evento che proprio per festeggiare l’importante
ricorrenza si presenta con un nuovo sito e nuovi loghi (per maratona, mezza maratona e non competitiva, vedi sopra).
www.venicemarathon.it
NEWS
numerose le novità Mizuno di inizio 2015//
Altra Halo: un nuovo passo nell’era delle wearable technologies
Precision Fit esteso da 2 a 29 punti vendita
// Precision Fit è un sistema di analisi della
biomeccanica degli arti inferiori e del piede,
sviluppato dagli ingegneri Mizuno per aiutare
il runner nella scelta della scarpa migliore sulla
base delle sue caratteristiche. Si tratta di un dispositivo messo a disposizione dei negozianti che effettua una misurazione accurata del
profilo del cliente attraverso una serie di esami
dinamici e posturali. Uno strumento utile per
consigliare l’acquisto migliore, perché si avvale
di un software specifico in grado di combinare
i parametri rilevati e di confrontarli con quelli di
una calzatura. È in grado di fornire numerose
altre informazioni, consigli e suggerimenti sullo
stato del piede e sulla tipologia di corsa. Dopo il
lancio del progetto nei primi due negozi specializzati (Lucky Sport Bologna e Pianeta Sport di
// È uno fra i marchi più innovativi che si
sono affacciati sulla scena del running mondiale negli ultimi anni (non a caso gli abbiamo
dedicato la cover story del numero scorso). Il
concetto Zero Drop delle calzature Altra (nessun differenziale tra tallone e punta per un
posizionamento del baricentro avanzato durante la corsa e un movimento il più naturale
possibile), applicato a un prodotto che non
vuole sacrificare comfort e protezione, ha già
conquistato l’America. E ora il brand fondato
nello Utah fa parlare di sè anche dal CES di
Las Vegas, dove a gennaio è stato presentato
un interessantissimo modello di scarpa “con-
Massafra, Taranto) e i riscontri più che positivi,
nei mesi di gennaio, febbraio e marzo il numero delle insegne dotate della tecnologia sarà
portato a 29, con le consegne e l’installazione
del materiale da parte del personale Mizuno
incaricato.
TomTom: Tammaccaro È il NUOVO vice president per il Centro Europa
Wave Ultima regala Timex: la promozione entra nel vivo
// Fra le iniziative lanciate nelle scorse settimane è stata una di quelle che più hanno fatto
parlare di sé: una promozione speciale al con-
nessa”. Si chiama Halo ed è dotata di tecnologia iFit (altro brand distribuito in Italia da
Icon & Health Fitness). Collegata attraverso
una app a uno dei due orologi GPS iFit Ridge
e iFit Peak, fornisce in tempo reale informazioni su ritmo della corsa, forza dell’impatto
e zone di appoggio del piede. Come spiega
Brian Beckstead, co-fondatore del brand.
“Abbiamo sviluppato i nostri prodotti e creato la nostra identità basandoci su innovazioni
che per noi erano frutto di un attento studio
sul comportamento del corpo durante la corsa. La nuova Halo è la logica continuazione
di queste evoluzioni e del nostro approccio”.
// Non sempre quando la Germania chiama
l’Italia sono “cattive notizie”. Talvolta anzi il
carisma in casa nostra è ancora considerato e garanzia
di competenza e affidabilità. Lo dimostra la nomina
di Luca Tammaccaro alla
poltrona di vice president
DACH e SEE di TomTom.
Vale a dire che, oltre al ruolo di responsabile in Italia,
Turchia e Balcani, ora occupa lo stesso ruolo anche in
Germania, Austria e Svizzera. “Accolgo con entusiasmo
questo nuovo incarico, perché il mercato dell’Europa
centrale è sicuramente uno
dei più importanti a livello globale”, spiega
lo stesso Tammaccaro. “Affronteremo con
sumatore per cui l’acquisto di un modello Mizuno Wave Ultima 6 darà in omaggio un orologio
Timex Ironman 10 Lap. Ben 694 punti vendita vi
hanno aderito, fra questi coloro che hanno partecipato con un ordine di almeno 14 pezzi riceveranno uno speciale materiale pop dedicato:
un totem ellittico in cartone contenente quattro
linguette promozionali da inserire direttamente
nelle calzature. Per dare visibilità all’operazione
oltretutto il marchio giapponese sta esponendo a tutte le gare sponsorizzate nei mesi da
gennaio a maggio dei nuovi striscioni. Fra queste la corsa di Miguel del 25 gennaio, alla quale
fra competitiva e non hanno partecipato oltre
7mila runner. Anche sui canali stampa è stata
infine pianificata la speciale campagna pubblicitaria già apparsa in numerose riviste specializzate e non solo, fra cui Running Magazine,
Runner’s world, Sportweek, Men’s Health, Correre, Corriere dello Sport, Vanity Fair e For Men.
Da aprile le 14 tappe del progetto Runlife Tour
determinazione le nuove sfide che ci attendono tanto sul fronte drive, dove TomTom
è leader indiscusso, quanto
nel settore sport, nel quale
registriamo un andamento
assolutamente positivo con
i nostri prodotti dedicati
al fitness”. Fra le iniziative
legate a questo ramo, in vista della prossima edizione
della Stramilano TomTom
offrirà agli appassionati la
possibilità di allenarsi con
Runner Cardio, l’innovativo orologio GPS sportivo
con cardiofrequenzimetro
integrato. L’appuntamento
per tutti è ogni domenica
fino al 22 marzo al parco delle Cave di Milano alle 9,30.
Debutto con stile e grandi ambizioni per New Balance nel calcio
// L’iniziativa era già stata presentata e realizzata con successo lo scorso anno. Dal 14
aprile il progetto Runlife è pronto a ripartire,
proponendo un calendario di 14 appuntamenti
in altrettante città. Ogni evento sarà curato dagli specialisti Mizuno in collaborazione con un
punto vendita della zona e sarà dedicato a tutti i
neofiti della corsa che vorranno ricevere i consigli dai coach esperti e incontrarsi con altri amici
come loro. In occasione del ritrovo sarà organizzata una corsa insieme, con riscaldamento
iniziale e stretching finale. L’iscrizione è gratuita
e include una maglietta tecnica in omaggio, un
braccialetto luminoso, un integratore Naturaid
e una card promozionale concordata con il negozio. Il titolare di ogni insegna sarà intervistato da Radio Run e riceverà visibilità attraverso
il minisito dedicato con una locandina che segnalerà i dettagli dell’evento da lui supportato.
Tra i partner anche Runner’s World e appunto
Naturaid, marchio di integratori prodotto da
Abekom, azienda specializzata in prodotti sen-
// Non è una notizia che riguarda direttamente il nostro sport, ma avendo
per protagonista uno dei marchi leader più influenti nei settori running e
lifestyle ci offre la misura delle notevoli ambizioni globali di uno dei nostri
player più autorevoli. Stiamo parlando
dell’ingresso di New Balance nel mercato del calcio, annunciato a inizio febbraio
e presentato in grande stile con l’ufficialità
delle prime prestigiosissime sponsorship con
alcuni fra i club più blasonati in Europa quali
Liverpool, Stoke City, Porto e Siviglia. Grande soddisfazione emerge dalle prime parole
ufficiali di Richard Wright, direttore generale
di New Balance Football: “Riteniamo che questo portafoglio globale di club sia un punto di
partenza incredibilmente forte per il nostro
za zuccheri aggiunti, gluten free, OGM-free, con
materie prime di origine e purezza controllata. Runlife segue la campagna internazionale
Mizuno “What if everybodyran?” (online con
l’hashtag #ifeverybodyran).
IL CALENDARIO
9 aprile – Il Campione (Prato)
16 aprile – Lupo Sport (Modena)
21 aprile – Deriu Sport (Cagliari)
22 aprile – Tecnica Sport (Palermo)
28 aprile – Ready to run (Bergamo)
30 aprile – Base Running (Torino)
5 maggio _ Genova Running (Genova)
6 maggio – Pianeta Sport (Massafra)
21 maggio – Meditech (Amantea)
26 maggio – 1/6 H (Padova)
9 settembre – Watch Your Steps (Napoli)
10 settembre – Dionisi Sport (Ascoli Piceno)
17 settembre – LBM (Roma)
24 settembre – Affari e Sport (Villasanta)
www.mizunorunlife.it
debutto nel calcio. Abbiamo quattro squadre
importanti, con identità emozionanti e che
svolgeranno un ruolo chiave nel presentare i
nostri prodotti a un pubblico davvero globale”. Di grande impatto anche i primi nomi
fra i calciatori selezionati per le partnership
individuali: Aaron Ramsey, Adnan Januzaj,
Vincent Kompany, Samir Nasri, Marouane
Fellaini, Tim Cahill, Alvaro Negredo, Jesus
Navas, Fernando Reges e Nikica Jelavic.
&
LE VOSTRE CLASSIFICHE // FOOTWORKS, ROMA
Eye of the Tiger / Survivor
Rock and Roll / Led Zeppelin
The National Anthem / Radiohead
The Last Time / The Rolling Stones
I Ran (So Far Away) / Flock of Seagulls
6
Crazy in Love / Beyonce
Jump / Van Halen
Go With the Flow / Queens Of the Stone Age
Dancing Shoes / Arctic Monkeys
Darts of Pleasures / Franz Ferdinand
RUNNING MAGAZINE
photo: Marco Salzotto
NUMERO 2 - 2015
A Venezia un successo
il carnevale di Run 5.30
// Il carnevale di Venezia non ha bisogno di
presentazioni. Per questo non stupisce il bellissimo successo della edizione speciale della
5.30 di Carnevale promossa dalla asd Vaniglia, alla quale hanno partecipato oltre 1.000
runners in maschera con parrucche colorate
e trucchi speciali. Appassionati provenienti
anche da Torino, Milano, Modena, Bologna
e Roma, si sono ritrovati all’alba in piazzale
San Basilio per l’oramai consueto allenamento collettivo di circa 5 km che li ha condotti
attraverso il ponte dell’Accademia, Piazza San
Marco, Rialto, Campo San Polo e Campo
Santa Margherita, in uno scenario unico ed
irripetibile. Ha partecipato all’iniziativa anche
il Venicemarathon Club, per quello che è il
primo di una lunga serie di eventi che saranno proposti durante l’anno per festeggiare le
30 edizioni della Maratona di Venezia in programma il prossimo 25 ottobre. L’appuntamento, invece, con la prossima 5.30 a Venezia
è già fissato per il 10 luglio 2015.
Skyrunner Italy Series:
si comincia a maggio
// Dopo la presentazione dei campionati
nazionali in Sud Africa, Australia & Nuova
Zelanda, Repubblica Ceca, Francia, USA,
Russia, a cui seguiranno a breve Giappone e
Cina, è il momento del nostro Paese di dare
il via al conto alla rovescia per le Skyrunner
Italy Series. Giunto alla seconda edizione, il
circuito 2015 è stato riconosciuto dalla giunta nazionale del CONI con l’inserimento della FISKY (che patrocina il progetto a fianco
della ISF) nell’osservatorio delle nuove discipline sportive. Anche quest’anno in palio i
tre titoli nelle specialità Sky, Vertical e Ultra,
con cinque prove previste per ogni categoria.
Tutte le gare saranno valide per i punteggi del
2015 ISF Athlete Ranking. Il debutto sarà il 2
maggio con l’Ultra Trail del Mugello, mentre
la conclusione è prevista per il 25 ottobre con
la Bellagio SkyRace. Impegnati a difendere la
corona i campioni del 2013 Fabio Bazzana ed
Emanuela Brizio (Sky), Nicola Pedergnana e
Stephanie Jimenez (Vertical) e Fulvio Dapit e
Lara Mustat (Ultra). Fra i partner prestigiosi
dell’iniziativa Crazy Idea, Scott, Agisko, Noene e Compressport.
Da Cantù… a Milano, le
iniziative di Africa & Sport
// È stata una bella occasione di incontro e di piacevole
attività collettiva quella organizzata lo scorso 2 febbraio
dal negozio Punto Running di
Cantù in collaborazione con i
ragazzi di Africa & Sport. Agli
appassionati è stato proposto
di allenarsi con i fortissimi
campioni kenyani. All’evento
hanno partecipato il vincitore
della Stramilano 2014 Thomas
James Lokomwa, Viola Jelagat
e Bernard Kiplagat Bett. Presenti anche Giorgio Rondelli e
Genny Di Napoli. L’evento ha
proposto una corsa mattutina
fino al castello di Carimate e
una seduta in pista nel pomeriggio con gli istruttori federali.
Sempre a proposito delle iniziative dei ragazzi kenyani del
team di Run2gether, grazie alla
collaborazione stretta con la
Stramilano 2015 da quest’anno debutterà la prima edizione della gara a squadre: non
si tratta di una staffetta, dal
momento che tutti i membri
del team dovranno completare
l’intero percorso. Si tratta di
pool composti da tre runner e
7
il cui piazzamento in classifica
sarà determinato dalla somma
dei singoli crono. L’obiettivo di
Africa & Sport è sensibilizzare
sempre più persone al progetto sociale legato alla corsa. La
scuola del villaggio Kiambogo,
in Kenya, è sostenuta in parte
dagli atleti che lì si allenano e
che nella corsa vedono un veicolo eccezionale in grado di
promuovere realmente lo sviluppo della comunità.
www.africasport.it
NEWS
Rimini Marathon: obiettivo Top 5 delle maratone in cinque anni
Nike in cima alle hit con la testimonial Ellie Goulding
// Al suo debutto è subito entrata nella top ten
delle maratone d’Italia, ma l’obiettivo degli organizzatori della Rimini Marathon è di portare
l’evento tra le prime cinque del Bel Paese in
cinque anni. La seconda edizione è in calendario il 26 aprile e punta ad avere 2mila runner
al via della 42 K e altrettanti nella novità della
Rimini 10 miles agonistica. Il programma prevede anche la family run di 9 km e la kids run
di 2 km. I numeri dello scorso anno sono più
che incoraggianti, con circa 1.350 atleti iscritti
alla maratona (1.134 arrivati). Il merito di que-
// È la cantante britannica più ascoltata e
ammirata negli ultimi mesi, ma è anche una
runner con all’attivo cinque mezze maratone.
Ellie Goulding è oltretutto un ambasciatrice
Nike: “Sono orgogliosa di essere testimonial
per tutte le donne che come me credono che
essere in forma sia diverso, e meglio, che essere
magre”, ha dichiarato l’atletica pop star. La forza e l’energia sono il vero segreto della bellezza,
ma si devono guadagnare con dedizione e passione. “Il running è stato il mio primo amore.
Avevo 18 anni quando ho iniziato a correre:
uscivo di casa ogni giorno per allenarmi e da
allora non ho più smesso”. Ellie pratica tante
e varie attività, dal boot camp, al boxing e al
Bikram yoga. Ha inoltre collaborato allo sviluppo di nuovi esercizi per Nike+ Training
sto successo è da attribuire a tutta una città e
al grande impegno delle istituzioni pubbliche:
“La Rimini Marathon è un evento che accende
i riflettori su Rimini che, nei fatti e nei numeri,
lavora da tempo per ritagliarsi un ruolo nel panorama delle destinazioni turistiche a vocazione sportiva”, commenta l’assessore allo Sport
Gianluca Brasini. “È un evento di carattere nazionale e internazionale con ricaduta turistica
che ci consente di rafforzare il ruolo di Rimini
come ‘città della corsa’, assieme al Challenge di
Triathlon e alla StraRimini”.
a milano Dryarn ancora a fianco di X.Run per Emergency
// La maratona di Milano si correrà il prossimo 12 aprile, ma il countdown per l’evento
meneghino è già iniziato. La 15esima edizione
della 42 K all’ombra della
Madonnina sarà infatti
una nuova occasione per
le numerose iniziative solidali che si accompagnano alla corsa. Fra queste
ci sarà per la seconda
volta l’iniziativa proposta
da X.Run per sostenere
Emergency. L’obiettivo di quest’anno è aiutare il centro pediatrico di Bangui, paese della
Repubblica Centroafricana dove Emergency
offre cure gratuite alle vittime della guerra e
della povertà e dove ha fondato un centro pediatrico in cui ogni giorno vengono visitati 70
bambini. Il progetto è supportato da Dryarn.
Come commenta Nathalie De Marco, responsabile marketing del marchio della fibra tecnica:
“Siamo felici di essere
nuovamente a fianco
di questa proposta che
tocca alcuni dei valori
in cui crediamo di più:
sport inteso come divertimento e momento
di aggregazione e allo stesso tempo voglia di
superare i limiti, che è un presupposto di base
per essere vicini alla causa di Emergency”.
X-Bionic riceve in Svizzera il suo 25° premio per l’innovazione
// Il team di X-Bionic è una realtà composta
da professionisti di vari settori che collaborano e interagiscono con l’obiettivo di sviluppare capi di abbigliamento
hi-tech dalle prestazioni
rivoluzionarie. Più volte
riconosciuta in passato,
l’eccellenza
raggiunta
dal performance brand
anche quest’anno è stata
premiata con l’assegnazione dello Swiss Innovation
Prize da parte di Idee-Swisse (Swiss Association for Idea and Innovation Management).
Come ha spiegato Olaf Böhme, presidente
dell’associazione: “X-Bionic ha spostato in
avanti i confini dell’industria dello sportswear
in pochi anni e lo ha fatto con una strategia
La Unesco Cities Marathon diventa la “Maratona per la Pace”
// Da quest’anno sarà intitolata “Maratona
della Pace” ed è anche per questo che la notizia della partecipazione alla Uniesco Cities
Marathon di Rebekah Gregory DiMartino è
uno dei più bei segnali di speranza che la corsa
friulana sarà in grado di promuovere. Al mo-
Rebekah Gregory DiMartino, in carrozzina,
sul traguardo della maratona di Boston nel 2014
Club: “Mi piace fare training ad alta intensità
e allo stesso tempo mi piace anche fare yoga.
Come nella mia musica, anche qui cerco di
fare sempre qualcosa che sia fresco, stimolante e interessante: l’importante è avere sempre
un’attitudine positiva, lavorare sodo e scrivere,
leggere... mantenersi ispirati”.
mento dell’attentato del 15 aprile 2013 alla
maratona di Boston c’era anche lei. Rimasta
coinvolta nell’esplosione, correva in compagnia del fidanzato e del figlio di cinque anni.
Le conseguenze furono che Rebekah Gregory
e Pete DiMartino sono stati gravemente feriti,
ma il piccolo Noah rimase incolume proprio
grazie alla presenza dei genitori, che con il
proprio corpo gli fecero da scudo. La storia
di Rebekah, la lunga riabilitazione, i 15 interventi chirurgici e l’amputazione della gamba
sinistra, ma anche il matrimonio con Pete celebrato la scorsa primavera, hanno commosso l’America. Il prossimo 29 marzo Rebekah
sarà al via di Cividale del Friuli grazie alla
partnership tra Unesco Cities Marathon e @
uxilia Onlus, associazione impegnata nella tutela dei soggetti deboli e dell’infanzia.
che per di più promette una crescita costante”. La cerimonia di gala si è tenuta al Technopark di Zurigo, luogo simbolo in Svizzera di
tecnologia e innovazione, punto di partenza
ideale per le start-up che
vogliono trasformare le
loro idee in prodotti e
servizi di successo. La
premiazione arriva al culmine di un’annata in cui
X-Bionic per i risultati
raggiunti è stata scelta come sponsor tecnico
sia dallo SwissSki Team Alpin sia dalla Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi). Nel corso
del 2015 saranno invece introdotti nel mercato i primi prodotti realizzati in partnership
con Lamborghini.
partnership //
New Balance torna a Roma: ecco la scarpa dedicata
Il primo dei cinque anni di collaborazione è
stato un successo senza precedenti. Nel 2014
la maratona di Roma supportata da New
Balance ha contato 14.875 atleti al traguardo, entrando nella top 5 europea
grazie all’aumento del 39,5% rispetto al
2013. Grande attesa per la ventunesima
edizione dell’evento capitolino, che si correrà il prossimo 22 marzo. Fra le tappe del
percorso di avvicinamento alla fatidica data,
nelle scorse settimane il brand bostoniano ha
presentato la maglia tecnica ufficiale, con una
grafica ispirata ai temi dell’evento. Molto bella
anche la scarpa ufficiale (in foto), che rivisita il
modello 1980 Zante. La calzatura, dotata di
tecnologia Fresh Foam, offre la sensazione di una corsa naturale e veloce grazie
alla sue caratteristiche di flessibilità e
morbidezza. Pensata per corridori leggeri da utilizzare in gara e nell’allenamento veloce, rende la transizione più
fluida facilitando la spinta del piede.
Dopo Giulietta&Romeo Verona si prepara a una nuova invasione
Salomon alla seconda edizione del Firenze Urban Trail
// Verona continua a registrare grandi numeri e negli ultimi mesi si è consacrata definitivamente fra le mete d’eccellenza per il
running del nostro Paese. Basti pensare che
alla Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon dello scorso 15 febbraio sono stati
8.500 gli iscritti alla sola 21 K. E proprio per
premiare e continuare a incentivare la fedeltà
alla città scaligera, l’organizzazione ha deciso
di consentire a tutti gli iscritti di partecipare
alla prossima Veronamarathon con una tariffa agevolata. La maratona è in calendario il
15 novembre, in combinata con la Cangrande Half Marathon. E a proposito di mezze
maratone e di “premi fedeltà”, quest’anno è
A proposito di trail “cittadini” e percorsi fuori dal
comune: dopo aver dato vita a un evento unico
come il Salomon City Trail di Milano il 21 settembre scorso, il marchio con sede ad Annecy sta
per promuovere una nuova, emozionante gara
che si terrà in una delle città simbolo del Bel Paese. Dopo la prima edizione dello scorso anno,
nel 2015 Firenze Urban Trail sarà uno dei principali appuntamenti in Italia dedicati alla nuova
disciplina “ibrida”, con quattro percorsi diversi
pensati per soddisfare i desideri proprio di tutti
gli appassionati e permettere loro di correre tra i
monumenti e le colline di una delle location più
belle al mondo. Il programma prevede la “13 km
By night” e la “12 km Daytime”, con numero chiuso a quota 800 partecipanti, e le due competizioni da 26 e 42 km, per le quali le iscrizioni si
nato “Half Marathon on tour” del quale fanno parte, oltre alla Giulietta&Romeo Half
Marathon, la Placentia Half Marathon il 3
maggio e la Maratonina di Cremona del 18
ottobre. L’iniziativa è nata per gratificare le
società che parteciperanno a tutti e tre gli appuntamenti con almeno 20 tesserati.
8
chiuderanno raggiunto il tetto massimo rispettivamente di 300 e 600 posti. Per
scoprire la Firenze più suggestiva
e poetica, salendo e scendendo
dal centro storico della città alla
collina di Forte Belvedere, l’appuntamento è per sabato 7 marzo alle 21 con le lampade frontali
e replica domenica 8 marzo alle
9. Mentre per gli atleti più esperti, sempre la domenica mattina
si svolgerà l’itinerario più tecnico
con un dislivello positivo di mille metri, con scorci e panorami mozzafiato, che da Piazza Santa
Croce si inerpica costeggiando l’Arno fino a Settignano, Fiesole, Monte Ceceri e Maiano.
www.firenzeurbantrail.com
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 2 - 2015
marketing & dintorni //
_ “I will what I want”:
_ le donne di Under Armour
// Una campagna promozionale dedicata alle
fortissime atlete che con il loro esempio stanno
dimostrando di poter compiere imprese sportive
uniche. Sono moltissime le storie delle donne di
Under Armour che sono diventate portavoce del
messaggio “I will what I
want”. Fra loro Misty Copeland. All’età di 13 anni fu
scartata al provino per l’American Ballet Theatre a
causa di alcune incompatibilità fisiche. La giovane
americana non si è arresa
e dopo aver messo la propria determinazione al servizio della sua passione è stata poi ammessa alla prestigiosa scuola
di ballo, diventandone addirittura ballerin soloist.
E come dimenticare la dura risalita che Lindsey
Vonn ha dovuto affrontare per tornare sulle piste
da sci dopo l’infortunio che avrebbe potuto interrompere la fine della sua carriera. Insieme a Misty
Copeland e Lindsey Vonn, anche la tennista Sloane Stephens e la runner Natasha Hastings, atlete
pluripremiate a livello internazionale, oltre a Gisele
Bundchen, top model delle passarelle mondiali.
_ Reebok: una vita autentica
_ nel segno del fitness
// Negli ultimi anni il messaggio diffuso da
Reebok è stato teso a proporre una nuova e più
positiva cultura del fitness. Con la campagna
internazionale “Be More Human” il brand rende
omaggio alle persone comuni per suggerire un
modo di intendere il fitness che non sia semplicemente esercizio fisico, ma qualcosa che renda migliore la vita sotto tutti gli aspetti. “Reebok
crede fermamente che spingendoci al limite e
mettendo alla prova la nostra forza di volontà
abbiamo la possibilità di trasformarci non solo fisicamente, ma anche mentalmente e socialmente”, ha spiegato Matt O’Toole. Un punto di vista
che è simboleggiato alla perfezione dal nuovo
logo Reebok Delta, con i tre lati che rappresentano l’aspetto fisico, mentale e sociale che cambiano integrando il fitness al proprio stile di vita.
_ Puma Ignite Your City: l’emozionante tour in 10 città nel mondo
_ ASICS presenta la sua nuova campagna globale
// Dopo il grande evento a New York per la presentazione
della nuova scarpa da running Puma Ignite che ha avuto
fra i suoi protagonisti Usain Bolt, è iniziato il tour Ignite
Your City. L’iniziativa, nata con l’obiettivo di raccontare
attraverso le immagini la bellezza di dieci fra le principali
città al mondo, ha preso il via da Tokyo. Durante questo
intenso ed emozionante viaggio sarà raccontata attraverso le immagini l’esperienza di un gruppo di runner che
percorreranno 25 km per ogni tappa raggiungendo un
totale di 250 km. Dopo ogni evento sarà diffuso un video
spot per far scoprire agli appassionati paesaggi incredibili, percorsi unici e le sensazioni della corsa offrendo loro
l’opportunità di potersi ispirare a queste crew per cercare
nuove strade, tracciare percorsi e raggiungere inediti traguardi nelle proprie città. La seconda tappa di Ignite Your
City è in programma a Miami.
9
// Un messaggio per ispirare gli sportivi
di tutto il mondo e spingerli a esplorare
nuovi territori, scoprendo la grande varietà di percorsi sui quali correre. ASICS
ha presentato la nuova campagna globale 2015 “It’s a big world. Go run it”, che
andrà in onda sui più importanti canali
generalisti e specializzati di tutto il mondo, e nel corso dei principali eventi sportivi. La campagna sarà inoltre veicolata
tramite web, print, out of home, in-store
e durante le più importanti maratone di
cui ASICS è sponsor. Il video spot girato
in Nuova Zelanda vanta la partecipazione di numerosi ambassador del brand,
tra cui la triatleta Gwen Jorgensen, l’ostacolista e velocista Regina Harrison,
il mezzofondista Ryan Martin e Rosario
Rios–Aguilar, tutti atleti americani. Compaiono inoltre due trail runner europei, la
francese Sissi Cussot e lo spagnolo Genis Zapater.
NEWS
@ WEB & DINTORNI
RUNNING MAGAZINE
DATI, TREND E SPUNTI
DAL MONDO DI INTERNET,
SOCIAL E MOBILE
@ Il web è sempre più “mobile”, anche nel nostro Paese
@ Internet e-commerce: Italia in fondo alle classifiche
SITI & APP
// Stando alle più recenti indagini Istat, solo il
56% degli italiani tra i 16 e i 74 anni si è connesso
almeno una volta a settimana. Una percentuale che in Europa sale fino al 72%. In particolare
la posizione del nostro paese è simile a quella
di Grecia (56%) e Portogallo (58%) mentre Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia registrano valori
uguali o superiori al 92%. Inoltre in Italia il 57,3%
della popolazione di 6 anni e più utilizza Internet
ma solo il 36,9% lo fa quotidianamente. Questi
dati giustificano lo scarso posizionamento del
nostro paese nella classifica dedicata all’utilizzo
internet: considerando l’intero Continente, infatti,
l’Italia si attesta in terzultima posizione. Da segnalare inoltre un calo della percentuale di italiani che leggono giornali online: dal 33,2% nel 2013
si è scesi al 31% nel 2014. Anche in questo caso,
l’Italia si colloca al di sotto della media europea:
nel 2013 infatti nel nostro Paese il 40% della popolazione tra i 16 e i 74 anni ha letto giornali, news
o riviste dal web mentre il valore medio registrato
per i cittadini dell’Unione è pari al 48%. La percentuale registrata in Italia è simile a quella registrata in Francia e Austria (41%) mentre in Svezia
// A dispetto di quanto detto nella news qui a sinistra, pare che gli italiani non siano sempre tra i peggiori della classe. Sempre in riferimento al mondo
digitale, siamo i primi in Europa per visualizzazione
di video via mobile. Lo dice un’indagine dell’inglese
Ofcom, secondo cui il 68% dei proprietari di cellulari e smartphone nel nostro Paese vede clip tramite
questi device, quota che sale al 73% per i tablet. Numeri importanti per i marketer e gli advertiser che
infatti investono sempre più in questi strumenti:
secondo IAB Italia, nel 2014 la pubblicità video è
cresciuta del 25% balzando da 240 a 300 milioni
di euro.
e Finlandia essa raggiunge rispettivamente l’80%
e il 79%. Dovendo stilare una classifica, in questo
caso l’Italia occuperebbe la sestultima posizione
nella graduatoria europea.
A questi dati genericamente connessi all’uso di
internet si contrappongono quelli più mirati e
dedicati all’utilizzo delle piattaforme di e-commerce. Strumenti, per la società Netcomm, che
sono oggi cruciali per le imprese che vogliono
far business nel nostro paese ma anche su scala
globale. Il numero di acquirenti online italiani in
tre anni è passato da 9 a 16 milioni e dà man forte
a un settore che in termini di fatturato complessivo cresce a doppia cifra (intorno al +20% all’anno
negli ultimi 6 anni) ed è stimato oltre i 13 miliardi
di euro per il 2014. La rete è dunque uno strumento importante in grado di aiutare e sostenere le
aziende. Queste ultime però la sanno sfruttare
in maniera insufficiente: oggi infatti le imprese
italiane che vendono online sono solo il 4% del
totale, l’accesso alla banda larga rimane carente
e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari è ancora un interrogativo non risolto.
@ ASICS alla Firenze Marathon:
l’App e i servizi dedicati
// Una App dedicata e maggiori servizi del Pace Your Race.
Questi i due servizi firmati ASICS per suggellare la partnership
con la Firenze Marathon, lanciati alla 31° edizione della maratona (andata in scena lo scorso 30 novembre). In particolare con
l’App Firenze Marathon, grazie ai consigli dei tecnici ASICS e del
proprio Istituto di Scienza dello Sport, gli
appassionati possono preparare, correre
e recuperare dalla gara nel miglior modo
possibile. L’App, scaricabile gratuitamente
da Google Play e iTunes, mette a disposizione molti servizi. Prima della gara è possibile studiare il percorso, ricevere consigli
nutrizionali e scoprire come mantenere
un ritmo ideale durante la corsa. Inoltre si
possono leggere tutti i tweet sul canale ufficiale della manifestazione. Il giorno della
maratona è possibile conoscere il proprio
tempo a ogni km, controllare la propria posizione o individuare i punti di ristoro. Al
termine della corsa invece si possono ricevere gratuitamente i
dati relativi alla propria gara tramite il programma di allenamento
personalizzato MY ASICS e avere consigli sui tempi di recupero.
Pace Your Race è il servizio fornito a tutti coloro che vogliono concludere la maratona sotto un certo tempo. È possibile prenotare
gratuitamente online il proprio braccialetto personalizzato collegandosi all’indirizzo https://paceyourrace.asics.com/?lang=it.
@ Si allarga la famiglia digitale di Under
Armour, raggiunti 120 milioni di utenti
// Con l’acquisizione di Endomondo e MyFitnessPal, Under Armour punta a dar vita a una delle più grandi community digitali al
mondo nei settori del fitness e del benessere. I due nuovi ingressi
vanno ad aggiungersi a MapMyFitness e UA Record, già presenti
all’interno del portfolio del brand. Con oltre 80 milioni di utenti registrati, MyFitnessPal è la app gratuita che fornisce informazioni nutrizionali su oltre 5 milioni di alimenti e sui dati calorici, e li associa
a esercizi specifici per mantenersi in forma. Endomondo conta 20
milioni di utenti ed è una piattaforma di monitoraggio aperta e un
social network di fitness che collega gli atleti di tutto il pianeta, offrendo la possibilità di mappare, registrare e condividere gli allenamenti. “Come MapMyFitness, Endomondo e MyFitnessPal hanno
permesso di raggiungere un livello di eccellenza nelle aree fitness
e nutrizione” spiega Kevin Plank, presidente e ad di Under Armour.
“Sono i partner ideali che ci consentiranno di fornire soluzioni proattive, per aiutare gli atleti di tutti i livelli ad avere uno stile di vita più
sano e più attivo”. In combinazione con la crescita di MapMyFitness, queste acquisizioni amplieranno la comunità di Connected
Fitness Under Armour per includere oltre 120 milioni di utenti.
NUMERO 2 - 2015
E a proposito di pubblicità, stando all’Osservatorio
Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano lo scorso anno gli investimenti in comunicazione su smartphone e tablet hanno superato i 300
milioni di euro crescendo del 48%. Un settore ancora immaturo ma in forte crescita, della quale al momento beneficiano soprattutto Google e Facebook
che offrono prodotti pubblicitari cross-channel. In
particolare nel quarto trimestre del 2014 Facebook
ha registrato un incremento dei profitti del 34% pro-
prio sulla scia della crescita della raccolta pubblicitaria su smartphone e tablet. La raccolta pubblicitaria sui nuovi device è salita in quel periodo al 69%
dei 3,6 miliardi di dollari di advertising revenue. Per
cui la raccolta pubblicitaria in ambito mobile continua a trainare l’inarrestabile crescita di Facebook.
Da segnalare, a livello nazionale, anche la crescita
dei pagamenti digitali che nel 2014 hanno segnato
un +3,6% (a quota 146 miliardi di euro) nonostante
la riduzione dei consumi. Più in dettaglio, mentre i
pagamenti con carta di credito crescono dell’1,6%, i
pagamenti digitali innovativi crescono del 20% arrivando a valere il 12% del transato con carta.
Tutte queste considerazioni partono dall’assunto
reso noto dal Rapporto Eurispes 2015: lo smartphone è oggi il dispositivo più diffuso nelle famiglie italiane. Lo possiede infatti il 67% di esse, mentre il pc
portatile è diffuso nel 64,4% e quello fisso nel 62,7%.
A queste famiglie si contrappongono quelle ancoràte ai cellulari tradizionali. Secondo Demoskopea
il 20,5% degli italiani usa ancora un telefono tradizionale.
@
asics.it, un portale ancora
più ricco e funzionale
@
// È online da poche settimane
il nuovo sito ASICS, caratterizzato da un layout più funzionale e
intuitivo, contenuti aggiornati e
interessanti divisi per aree tematiche e una sezione prodotto più
ricca ed interattiva. L’intera collezione del marchio è acquistabile
direttamente sul web, “Da sempre al fianco di chi ama lo sport,
ASICS con questo sito si pone
l’obiettivo di entrare in stretto
contatto con un numero ancora
maggiore di sportivi, dal semplice appassionato a chi ricerca informazioni tecniche e dettagli sul
prodotto per migliorare le proprie
prestazioni” dichiara Luca Bacherotti, ad di ASICS Italia. “Adesso
il contatto quotidiano con gli utenti, da sempre punto di forza del
sito, è stato potenziato con nuove e interessanti sezioni.”
// Veste rinfrescata, lettura
semplificata e soprattutto
una ricchissima area dedicata ad approfondimenti e contenuti riguardanti
l’esclusiva tecnologia ammortizzante Noene. Il sito
del marchio svizzero continua a crescere grazie alla costante aggiunta di nuovi contributi e
testimonianza da parte di sempre più numerosi testimonial, opinion leader e personalità di spicco nel mondo dello sport e non
solo. Fra le tantissime parole raccolte negli ultimi anni in Italia,
oltre 200 sono state pubblicate sul blog ufficiale. Fra queste anche quelle spontanee di persone che dopo aver provato i prodotti Noene hanno voluto condividere la propria esperienza con la
commuity del brand. Come ha fatto la runner Francesca Zini: “Ho
aumentato notevolmente il mio kilometraggio settimanale senza
risentimenti alle articolazioni, evitando spiacevoli infortuni che
avrebbero compromesso la partecipazione alla mia prima maratona, ma soprattutto risolvendo diversi problemi alle ginocchia, ai
tibiali e al tendine d’Achille”.
www.noene-italia.com
Cresce il blog Noene: le
testimonianze sportive e molto altro
www.asics.it
@
Notizie, curiosità e consigli utili
per correre: nasce RunToday
@
// RunToday è il nuovo sito dedicato ai runner di ogni genere,
realizzato per offrire quotidianamente contenuti utili a tutti gli appassionati. Oltre alle news di cronaca e attualità, ampio spazio è
dedicato alle recensioni di moltissime gare attorno al mondo. E
gli utenti stessi hanno modo di offrire il proprio personalissimo
contributo presentando le proprie impressioni e i suggerimenti
che intendono condividere con la community del portale.
L’obiettivo è quello
di arrivare a creare
nel tempo un ‘vademecum’ con notizie
concrete di tante
manifestazioni: dove è l’expo, dove sono gli alberghi più vicini, quali sono le caratteristiche della corsa e se ne vale la pena
correrla. Una sezione apposita è dedicata ai temi relativi all’allenamento, dove sono disponibili anche le guide per le maratone
internazionali ma anche per numerosi trail. L’alimentazione, i materiali, il calendario e le classifiche completano il menù presentato da RunToday.È inoltre già stata aperta la pagina Facebook
dedicata, che a oggi conta circa 4.500 amici, mentre prossimamente la diffusione sui social network sarà estesa anche a Twitter e Instagram oltre che su un apposito canale YouTube.
// Il brand dall’ottagono giallo ha presentato a gennaio in occasione dell’Outdoor Retailer, il nuovo sito internazionale, la piattaforma e-commerce e il restyle dei suoi canali social. La comunicazione integrata globale è uno dei focus primari di Vibram,
per coinvolgere i suoi clienti in maniera emozionale e attraverso
sezioni a loro dedicate. Il lancio del portale anticipa un radicale
cambiamento per l’azienda, che non si rivolgerà più solo ai suoi
partner, ma punterà ora
a soddisfare anche i bisogni del consumatore
finale. Informazioni in
merito alle tecnologie
utilizzate, descrizioni e insight sullo sviluppo dei prodotti sono
solo una parte dei contenuti che guideranno gli utenti nella scelta
della calzatura più adatta alle loro necessità. “Abbiamo cercato
un’agenzia che fosse in grado di potenziare la nostra brand identity, comprendere la creatività tutta italiana e supportare le nostre iniziative e-commerce” spiega Giuseppe Grandinetti, global
brand ambassador di Vibram. “Il team dell’agenzia ha valutato
tutte le nostre esigenze in modo globale e ha sviluppato una tabella di marcia che ci aiuterà a servire al meglio i nostri clienti
negli Stati Uniti, in Europa e in Cina”.
www.runtoday.it
www.vibram.com
10
Si evolve la vision
internazionale di Vibram
RUNNING MAGAZINE
TORNA L’ESCLUSIVA RUBRICA DI RUNNING
MAGAZINE DEDICATA ALLA PRESENZA SUI
SOCIAL NETWORK DA PARTE DI VARIE REALTÀ.
IN QUESTA PUNTATA FOCUS SULLE MARATONE
ITALIANE E INTERNAZIONALI
A
grande richiesta torna una delle nostre esclusive
rubriche, da questo mese presente stabilmente su
tutti i giornali del gruppo Sport Press. Si tratta del
FANSOMETRO, vale a dire il monitoraggio della presenza
dei marchi sui social network in termini di likes (Facebook),
followers (Twitter) e visualizzazioni video sul proprio
canale Youtube. Abbiamo considerato per ora proprio le tre
storiche e più diffuse piattaforme. Per il futuro estenderemo
senz’altro la rubrica ad altri social (vedi Instagram). In
questa puntata ci siamo dedicati esclusivamente alle
maratone italiane e internazionali e le pagine monitorate
sono quelle ufficiali. Occorre poi dire che alcune maratone
hanno una pagina video su Vimeo piuttosto che Youtube
e quindi in questo caso non sono presenti in classifica.
Abbiamo ovviamente monitorato le principali 42K su
strada (senza escludere anche quelli minori), pubblicando
poi la classifica delle prime 10 per ogni social. Ovviamente
qualora ci siano dimenticanze o segnalazioni di qualsiasi
NUMERO 2 - 2015
genere su questo ranking non esitate a farcelo presente.
Anche perché è solo un primo step di uno spazio che
ci accompagnerà sui prossimi numeri, dove andremo a
monitorare i marchi di calzature, abbigliamento, accessori
e altro ancora. E dove vi proporremo anche analisi e
interpretazioni “qualitative” e non solo quantitative di
queste classifiche. Ora vediamo nello specifico alcune
considerazioni riguardo i dati emersi monitorando le varie
pagine social nella stessa giornata.
Dati monitorati il 23 febbraio 2015
LIKES
1 / ROMA
2 / TORINO
38.945
18.849
3 / MILANO
17.327
4 / RIMINI
16.566
5 / VENEZIA
16.514
6 / FIRENZE
15.649
7 / REGGIO EMILIA
7.383
8 / TREVISO
6.688
9 / PALERMO
5.846
10 / TERNI (m. San Valentino)5.776
FOLLOWERS
VISUALIZZAZIONI
1 / MILANO
2 / ROMA
51.400
4.206
1 / TORINO
2 / VERONA
3 / FIRENZE
1.676
4 / TORINO
1.070
5 / VENEZIA1.033
6 / RIMINI
763
7 / VERONA
489
8 / TREVISO261
9 / PISA
142
10 / REGGIO EMILIA
59
101.699
44.665
3 / ROMA
38.698
4 / VENEZIA
19.849
5 / MILANO8.354
6 / TREVISO7.539
7 / CARPI (m. d’Italia)6.799
8 / FIRENZE
3.768
9 / PADOVA2.277
10 / RIMINI1.912
Maratone italiane: qualche acuto, ma si può fare di più
Su Facebook al primo posto troviamo la maratona di Roma
che con oltre 38mila “mi piace” stacca non di poco gli altri due eventi sul podio. La Maratona di Torino, al secondo
posto, conta infatti oltre 18mila likes mentre alle sue spalle
la Maratona di Milano ne conta poco più di 17mila. Grande
sorpresa al quarto posto, dove troviamo la “debuttante” Rimini davanti, anche se di poco, alle più storiche e blasonate Venezia e Firenze. Ma se consideriamo appunto che la
prima edizione della Rimini Marathon si è svolta ad aprile
2014 il risultato è davvero eccezionale e rientra tra gli importanti obiettivi che gli organizzatori si sono prefissi (vedi
anche news a pag. 8). Molto distanziate le altre, tutte sotto
gli mila likes.
Venendo a Twitter, grande exploit di Milano: 51.400 followers
sono davvero tanti e infatti la maratona meneghina con questi dati non sfigurerebbe affatto anche in un’ipotetica classifica internazionale (vedi sotto, sarebbe addirittura al 4° posto
mondiale). In tutto questo certamente decisiva la presenza
della gara a staffette che aumenta di molto l’audience. A distanza siderale segue Roma, dalla quale è lecito aspettarsi
molto di più. Non particolarmente bene, anzi diremmo sottotono, anche i dati delle altre 42k su questo social. Praticamente sempre i followers sono meno del numero di iscritti…
varrebbe la pena lavorarci di più.
Su YouTube invece l’exploit lo fa Torino, che sfonda la bar-
riera delle 100mila visualizzazioni, anche grazie all’ultimo
“piccante” spot visibile sul canale. Grande sorpresa anche
al secondo posto, dove Verona è ottimamente piazzata con
oltre 44mila visualizzazioni. Abile a riunire sul proprio canale YouTube anche i video relativi alla Giulietta & Romeo Half
Marathon e alla Verona Christmas Run. Nota bene: alcuni
dati sono aumentati proprio a seguito delle ultime manifestazioni in ordine temporale mentre altri aumenteranno con
le prossime edizioni. Proprio la mezza di Verona in scena lo
scorso 15 febbraio ne è un esempio. Un po’ sottotono i dati
dal quarto posto in giù, alcuni davvero insufficienti. Ma diciamo che è già una buona cosa il fatto che tutte le principali
maratone abbiano un proprio canale ufficiale su Youtube.
Dati monitorati il 23 febbraio 2015
FOLLOWERS
VISUALIZZAZIONI
1 / BOSTON 218.965
2 / NEW YORK 166.085
1 / BOSTON
111.000
2 / LONDRA
74.400
1 / NEW YORK
2 / PARIGI
3 / LONDRA 96.971
4 / CHICAGO96.205
5 / BEIRUT85.830
6 / PARIGI71.411
7 / HONG KONG 65.403
8 / BERLINO59.311
9 / TOKYO43.511
10 / LOS ANGELES 41.435
3 / NEW YORK
66.100
4 / CHICAGO28.600
5 / TOKYO19.400
6 / LOS ANGELES
17.100
7 / BARCELLONA9.213
8 / PARIGI9.121
9 / ROTTERDAM8.408
10 / VALENCIA8.118
LIKES
La nostra analisi si incentrava in particolare sulle maratone
italiane ma abbiamo voluto darvi al contempo uno spaccato
con i dati anche delle più importanti 42k a livello internazionale. Ovviamente il panorama è assai vasto e qui abbiamo
monitorato gli eventi più celebri e partecipati.
Il predominio americano ai primi posti su Facebook e Twitter è evidente ma anche Londra ha numeri di rilievo, posizionandosi rispettivamente terza e seconda.
Per Youtube da segnalare alcune interessanti new entry
rispetto alle altre due classifiche, come l’australiana Gold
11
1.059.121
1.018.612
3 / LOS ANGELES
829.995
4 / LONDRA 220.557
5 / GOLD COST AIRPORT
156.383
6 / BEIRUT 116.037
7 / MOSCA90.234
8 / FRANCOFORTE
65.684
9 / BARCELLONA 59.980
10 / VIENNA46.173
Cost Airport, Mosca, Francoforte e Vienna. Segno che anche maratone meno “top” rispetto ad altre possono comunque avere una bella visibilità se utilizzano bene i canali video. Da segnalare comunque l’ottimo dato di Parigi, unica
con New York oltre il milione di visualizzazioni.
FOCUS
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RUNNING MAGAZINE
SONO DUE LE SEDI DI RICO RUNNING,
INSEGNA SPECIALIZZATA CRESCIUTA CON
CONTINUITÀ DAL 2011 FINO A DIVENTARE
UN RIFERIMENTO IN TOSCANA
NUMERO 2 - 2015
DOPPIA ANIMA
UN NEGOZIO A SAN MINIATO BASSO, IN PROVINCIA DI PISA, DAL QUALE TUTTO
È COMINCIATO, E UNO A LIVORNO, CHE HA DATO NUOVO SLANCIO ALL’ATTIVITÀ
DEI TRE TITOLARI. GRAZIE ALLA PROFESSIONALITÀ E AL SERVIZIO DI QUALITÀ,
IL PUNTO VENDITA È STATO CAPACE DI FARSI APPREZZARE DA UN PUBBLICO
TRASVERSALE: DALL’AMATORE OCCASIONALE, AL RUNNER ESIGENTE.
• DAVIDE CORROCHER
La storia di Rico Running è di lunga data, anche
se la svolta vera e propria è recente e ci riporta direttamente al 2011 con l’apertura del punto vendita di
San Miniato Basso. Siamo in provincia di Pisa dunque, dove Rico Matteoni è attivo da oltre trent’anni
come professionista della calzatura. All’inizio a dire
il vero la corsa c’entrava poco, o se c’entrava era
per vie traverse. Era il calcio lo sport che più amava
e proprio mettendosi al servizio di una squadra di
amatori locali aveva conosciuto Massimo Mangino.
E fu proprio la passione per il running di Massimo
a suggerire un’idea che nel tempo si sarebbe realizzata in modo sorprendente: “Rico era un esperto
calzolaio. Fabbricava lui stesso scarpette da calcio
e le vendeva. Aveva qualche commercio anche in
America. Io invece fra le altre cose… correvo. Le
nostre due esperienze in qualche modo si completavano e si affinavano a vicenda”. Nacque dunque
Rico Sport, insegna generalista. Poi, quattro anni
fa finalmente lo slancio per passare a un’attività da
specializzato.
LA SECONDA SEDE
“Si partì da un piccolo negozietto di pochi metri
quadrati” prosegue Massimo. “Ai primi ordini e alle
prime consegne seguì una fase in cui cercavamo di
presenziare a tutte le principali gare locali. Dovevamo farci conoscere, creare un movimento che desse
modo all’attività di crescere”. Gli sforzi sono stati
premiati eccome, tanto che non solo i due soci (a
cui si aggiunge Cinzia, moglie di Rico) si trasferiscono in un nuovo locale più ampio e attrezzato: Rico
Running infatti si fa in due a gennaio 2012, con l’apertura di un nuovo shop a Livorno. “Erano stati
in tanti a chiedercelo e alla fine ci siamo convinti.
I runner qui rispetto a San Miniato hanno un altro
spirito, sono uomini e donne più da competizione.
In periferia il tipo è più quello del ‘tapascione’, si
corre per puro divertimento e per stare insieme. Noi
volevamo metterci al servizio di entrambi, perché
anche se a separarci ci sono circa una cinquantina
di chilometri, queste due anime del running potessero incontrarsi sotto un’unica insegna”. La risposta
positiva non tarda ad arrivare e già nel 2013 la sede
livornese si sposta in pieno centro, all’interno di un
locale che conta 80 mq di superficie”.
QUALITÀ E SERVIZI
Due facce della stessa medaglia, entrambe trattate
con la stessa professionalità e competenza: questo
il motivo principale della crescita costante di una
realtà capace di diventare un punto di riferimento.
“I nostri clienti apprezzano la nostra cura per loro,
il servizio che offriamo è completo e va dalla misurazione del peso allo studio dell’appoggio del piede,
fino ai rilievi con l’utilizzo del Precision Fit. Quando una persona entra in negozio è capace di starci
anche un’ora o più se serve: non si tratta soltanto
di vendergli una scarpa”. Insomma, anche se il running è lo sport per tutti, dagli amanti del tartufo
in quel di San Miniato, fino ai professionisti come
i gemelli Dini delle Fiamme Gialle che nello shop
livornese sono ormai di casa, l’offerta di Rico Running vuole sempre essere il meglio possibile. Prestigiosi i marchi trattati, da Saucony a Mizuno, Brooks
e Scott, con i quali Massimo e Rico si sentono quasi
“di famiglia”, ai vari adidas, Nike, Puma e ASICS.
E se in città la corsa è quasi soprattutto un fatto
di “strada”, a San Miniato cresce la percentuale di
appassionati di trail. A proposito di due anime...
12
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E-COMMERCE / SÌ
GESTIONE DEL MAGAZZINO / DIGITALE
SERVIZI / ANALISI COMPUTERIZZATA DEL PIEDE E APPOGGIO PLANTARE
SEDE 1
NEGOZIO
RICO RUNNING
INDIRIZZO
Via Magenta, 10 A
LOCALITÀ
LIVORNO
NUMERO DI TELEFONO339.4705304
TITOLARI
Matteoni Rico, Cinzia Profeti,
Massimo Mangino
ANNO DI NASCITA NEGOZIO2012
NUMERO DEL PERSONALE3
METRI QUADRATI TOTALI80
MQ CALZATURE60
MQ ABBIGLIAMENTO10
MQ ATTREZZATURA20
NUMERO VETRINE2
DISCIPLINE TRATTATE
RUNNING, TRAIL RUNNING,
WALKING, ATLETICA
MARCHI ATTREZZATURA adidas, ASICS, Brooks, Garmin,
Ironman, Mizuno, Nike, Oxyburn, Saucony, Scott, Superfeet, WTEK
MARCHI CALZATURE
adidas, ASICS, Brooks, Mizuno, Nike, Puma, Saucony, Scott
MARCHI ABBIGLIAMENTO adidas, ASICS, Brooks, Mizuno, Nike, Oxyburn, Saucony, Scott
SEDE 2
RICO RUNNING
Via T. Romagnola est 497
SAN MINIATO BASSO (PI)
0571.43052
Matteoni Rico, Cinzia Profeti,
Massimo Mangino
2011
3
85
50
10
25
1
RUNNING, TRAIL RUNNING,
WALKING, ATLETICA
adidas, ASICS, Brooks,
Ironman, Mizuno, Nike, Oxyburn,
Saucony, Scott, Superfeet, WTEK
adidas, ASICS, Brooks, Mizuno,
Nike, Puma, Saucony, Scott
adidas, ASICS, Brooks, Mizuno,
Nike, Oxyburn, Saucony, Scott
INIZIATIVE
SOLIDALI
RUNNING MAGAZINE
MISSIONE COMPIUTA PER BROOKS
E FITRI: UNA BELLA SORPRESA PER
IL POPOLO DELLA NAMIBIA
NUMERO 2 - 2015
di Davide Corrocher
Non fare le scarpe all’Africa: donale!
Il Katutura Project è nato dall’idea del coach di Alessandro Fabian Sergio Contin per donare
calzature in disuso a chi ne ha bisogno. Dopo l’esordio a fine novembre presso il punto
vendita Puro Sport Culture di Zané, l’iniziativa ha portato alla raccolta di oltre 300 paia.
Le serate Nightlife di Brooks stanno diventando un vero e proprio classico per moltissimi
appassionati, con la fantasia, i colori, l’allegria
e la tecnicità del brand americano. Nelle scorse
settimane oltretutto l’iniziativa è stata occasione e veicolo per trasmettere un messaggio
di solidarietà e sostenere con un bel gesto le
popolazioni più povere. È partito il 24 novembre il Katutura Project, proprio in occasione
dell’evento organizzato presso il punto vendita
Puro Sport di Zané (VI). Il progetto prende il
nome da un paese nel cuore della Namibia ed
è nato dall’idea di Sergio Contin, allenatore di
Alessandro Fabian, per istituire una raccolta
di scarpe usate che lo scorso gennaio sono
state regalate agli abitanti del villaggio. Come
lui stesso ha spiegato: “Tutto è cominciato dai
miei viaggi in Namibia, dove da diversi anni
vado in ritiro con la Federazione Italiana Triathlon per gli allenamenti in altura. Sono partito
raccogliendo capi di abbigliamento, giocattoli
e accessori dei miei figli, pensando che qui
c’era chi ne aveva più bisogno: poi ho deciso
che quanti più amici avrei saputo coinvolgere
in quest’attività, tanto meglio avremmo potuto
sostenere queste persone”. Partner del Katutura Project sono proprio la Federazione Italiana
Triathlon e Brooks. “Siamo molto felici di aver
supportato il progetto fin dai suoi primi passi
e di poter unire la sana passione per la corsa a
Sergio Contin
e Alessandro Fabian
un’iniziativa in grado di aiutare diverse centinaia di persone dall’altro capo del mondo”, ha
spiegato Marco Rocca, direttore marketing di
Brooks Italia.
e fare da prima tappa a questo tour per la solidarietà è arrivata un po’ casualmente. L’idea è
partita da Salvo (Salvatore di Trapani, Tech Rep
Brooks, ndr), che ha pensato di portare da noi
lo special guest Alessandro Fabian assieme a
un altro grande ospite, ovvero il suo allenatore
Sergio Contin”. Al successo della data di Zané
è poi seguito quello degli altri appuntamenti
nelle settimane a seguire, tanto che in poco
tempo si sono contate oltre 300 paia raccolte,
200 kg di peso spedito e arrivato a fine gennaio a Windhoek, capitale della Namibia dove si
trovano proprio Contin, Fabian e gli altri azzurri
impegnati nel raduno invernale.
LA RACCOLTA - Calzature sportive che per
molti runner non sono più considerate funzionali e per i quali ormai hanno terminato il
proprio compito perché magari hanno perso
in reattività e ammortizzamento, possono
essere ancora indossate per l’uso quotidiano.
Ecco perché si è voluto sensibilizzare quei
moltissimi appassionati che, consapevoli
dell’importanza della cura delle proprie scarpe,
come della loro corretta sostituzione al fine di
assicurarsi sempre performance e sicurezza al
top, potessero diventare i destinatari principali,
nonché i protagonisti, dell’iniziativa. Come
ci ha raccontato Paolo Idrosoli di Puro Sport:
“L’occasione di inaugurare il progetto Katutura
LA CONSEGNA - “Non penso sia facile
raccontare le splendide emozioni di quando
abbiamo visto che tutti i partecipanti aderivano
alla raccolta scarpe”, ha proseguito Paolo di
Puro Sport. “Gli ospiti ascoltavano con grande
interesse le parole di Sergio e Alessandro che
raccontavano con passione e dedizione la
loro vicinanza alle persone di Katutura. È bello
sapere che un semplice paio di scarpe usate
che a noi possono sembrare inutili può rendere
felici tante persone, specialmente i bambini!
Al momento dell’arrivo del pacco in Africa,
Sergio Contin ha espresso la propria felicità
per quanto fatto in poche settimane: “Obiettivo
raggiunto: i piedi dei bambini delle baraccopoli
di Windhoek e anche di molti dei loro genitori
hanno potuto calzare le scarpe raccolte. Non
ha prezzo avere l’opportunità di calarsi in questa realtà e provocare sorpresa, sorrisi, festa”.
Sergio descrive anche il momento particolare
in cui il popolo di Katutura ha ricevuto la bella
sorpresa: “All’inizio si∑amo stati accolti da
un’atmosfera di perplessità, forse pregiudizio
e titubanza. Ma sono bastati pochi secondi,
giusto il tempo di parcheggiare e scendere
dal furgone. Poi un sorriso, e siamo subito
stati circondati da questa gente così semplice,
trasparente e pulita. Anche questa volta siamo
riusciti a ricevere in cambio gioia e sorrisi”.
iI 24 gennaio in piazza Castello a Milano, il flash mob per dire basta alla violenza sulle donne //
WOMEN IN RUN,
di Cristina Turini
www.runandthecity.it
per correre libere senza paura
Organizzato sul web in seguito all’aggressione di una runner
sul Naviglio Grande, l’evento è stato capace di coinvolgere
oltre 3.000 persone (uomini compresi) per raccogliere fondi da destinare
a 20 Onlus. L’iniziativa sarà riproposta in altre città.
Arrivo in Piazza Castello alle 9 del
mattino. L’atmosfera è surreale. La
luce è rarefatta dalla nebbia che si
sta diradando e lascia il posto al sole
che illumina ogni cosa. L’asfalto bagnato riflette tante sagome vestite
di rosso in trepidazione: sono i runners e le runners accorse come me
per il primo flash mob organizzato
da Women in Run, un gruppo di allenamento nato sul web da un’idea di
Jennifer Isella dopo l’aggressione a
una donna lungo il Naviglio Grande
di Milano e diventato in pochissimo
tempo un’iniziativa di portata nazionale. Siamo tutti riuniti per dire basta
alla violenza sulle donne e i numeri
dimostrano che la motivazione non
manca: 50 organizzatori volontari,
più di 3.000 partecipanti e quasi
4.000 euro raccolti a favore di più di
20 Onlus che si occupano di violenza sulle donne.
Dopo le foto di rito, iniziamo a
correre inoltrandoci nel parco
Sempione. Un palloncino ros-
un traguardo, sconfiggere soprusi
che derivano, anche, da sensi di frustrazione maschile in un’epoca in
cui le donne riescono a raggiungere
finalmente e giustamente traguardi
a loro un tempo vietati. Correre come
sfida e come resistenza in tutti i sensi. Questi 5 km sono solo l’inizio di
un lungo e impegnativo percorso
che coinvolgerà migliaia di runners
in una battaglia contro la violenza.
Verranno organizzati gruppi di allenamento in ogni città, eventi ludico/
sportivi a tema e piani di sicurezza
per tutelare le donne che vogliono
correre all’aperto sentendosi libere
e sicure di poterlo fare. L’obiettivo
so a forma di cuore tenuto dagli
organizzatori,simboleggia l’amore,
la condivisione. Mentre lo guardo
barcollare a destra e sinistra penso
alla corsa come metafora di ‘andare’,
oltrepassare un mondo legato ad
atavici pregiudizi e conseguenti violenze verso le donne, ancora discriminate non soltanto nelle società
meno evolute. Correre, raggiungere
13
di Women in Run è mantenere alta
l’attenzione su un tema che purtroppo riporta dei numeri sconvolgenti:
in un anno sono 14 milioni gli atti di
violenza sulle donne (dallo schiaffo
allo stupro).
L’evento del 24 gennaio è stato dedicato a tutte le donne che hanno
subito violenza fisica o psicologica,
che si sono viste strappare di mano
la libertà e che, arrendendosi, hanno rinunciato alla propria felicità.
Come spiega Jennifer: “A tutte loro
noi vogliamo dire che si può ritornare a essere serene, basta trovare il
coraggio di parlare e di rivolgersi a
una Onlus territoriale per farsi aiutare”. A Milano con le Women in Run
ha corso anche Irene, la runner coinvolta nel terribile fatto di cronaca
che ha ispirato questa grande battaglia. “Averla con noi è stata una
vera emozione, oltre che il nostro
primo grande successo”, conclude
Jennifer soddisfatta per il risultato
raggiunto.
SCARPA DEL MESE
// RAVENNA 6
informazioni di base //
PER / Uomo e Donna
COLLEZIONE / SS 2015
DISCIPLINA / Running
TARGET /
Modello della linea Guidance, dedicata ai runner con appoggio
in pronazione fisiologica: grazie alla tecnologia DRB, questa
calzatura è in grado di ristabilire il giusto allineamento
del piede e di favorire una corretta dinamica di corsa
I TRE PUNTI DI FORZA /
1 / Reattività grazie alla gomma soffiata posizionata sotto
l’avampiede che agisce in sinergia con la mescola BioMoGo DNA
dell’intersuola e all’inserto mediale Crash Pad
2 / La tomaia con costruzione contenitiva e il sistema DRB sotto
l’arco plantarew assicurano sostegno a ogni passo
3 / Il tessuto open mesh e il puntale a trama aperta favoriscono
leggerezza e traspirabilità
PESO / Uomo 303 gr, Donna 249 gr
DIFFERENZIALE / 10 mm
MISURE / Uomo 7-15, Donna 5-12
COLORI / Uomo: white / high risk red / black, peacoat / torch /
nightlife e methyl blue / lime punch / dress blue
Donna: white/ rasperry / paradies green e pink glo / electric
blue / lemonade
PREZZO CONSIGLIATO ALLA VENDITA / 135 euro
TOMAIA //
Linguetta /
Performance, morbida e traspirante
Fabbricata in open mesh, assicura leggerezza e traspirabilità ottimali. In punta è applicato un rinforzo
aperto Toe-Cap, mentre sul collo è presente una sottile pellicola in TPU che consente un ulteriore contenimento del peso
COSTRUZIONE /
La speciale costruzione
della parte posteriore
e mediale è stata
studiata per garantire un
contenimento ottimale
del piede
Doppio tirante agganciato
al tallone e all’arco
plantare: favorisce una
calzata avvolgente,
stabile e personalizzata
INTERSUOLA //
DRB //
BioMoGo DNA //
Inserto ad alta densità
posizionato nella
zona mediale interna
dell’intersuola, favorisce il
corretto posizionamento
del piede per chi ha una
pronazione fisiologica.
Consente di stabilizzare l’arto
evitando l’eccessiva flessione
verso l’interno
Le qualità della celebre mescola ammortizzante BioMoGo
e del classico DNA Brooks si trovano combinate all’interno
dell’innovativo inserto ammortizzante dell’intersuola. Il
risultato è una scarpa in grado di adattarsi efficacemente passo
dopo passo alle caratteristiche di corsa di chi la indossa, con
un’ottimale risposta in termini di assorbimento degli impatti e
di restituzione di energia, oltre a una leggerezza superiore. La
tecnologia estesa a tutta la lunghezza della pianta favorisce il
massimo del feeling dal tallone alla punta
14
Un nuovo messaggio per Brooks //
RUNNING MAGAZINE
“Thank you running”
Per i prossimi due anni, le campagne del marchio
di Seattle saranno dedicate al running come lo
strumento per scoprire e apprezzare quegli aspetti
della quotidianità, sorprendenti e semplicissimi
allo stesso tempo che ci rendono felici.
NUMERO 2 - 2015
SUOLA //
Blown Rubber /
C’è una scena nel film “L’uomo d’acciaio”
che prepara la svolta nella storia. Clark
Kent deve decidere se indossare il mantello
di Superman o considerare il futuro della
terra una causa persa. Le parole che si
sente dire sono che: “A volte devi prima
compiere un atto di fede. Dopo saprai di
chi fidarti”. In qualche modo è anche così
che in casa Brooks vogliono raccontarci il
running. Liberati dai pensieri, ascolta la tua
passione. Vivi la corsa fino in fondo. Allora
scoprirai che quello che cercavi è a portata
di mano, che c’è una soluzione a tutto di
cui hai bisogno proprio nascosta dietro
l’angolo. Una metafora della vita, raccontata
con l’ironia e la freschezza tipici del brand
americano.
Inserto in gomma soffiata posizionato al di sotto dell’avampiede, favorisce una
transizione più fluida e dinamica. La fase di spinta risulta più facile e stabile
La campagna
stampa
americana
dedicata
alla Ravenna 6
“Thank you running” è il claim scelto per le prossime
campagne istituzionali Brooks, che a partire da marzo e per
i prossimi due anni saranno dedicate ai nuovi prodotti in
collezione. Vivere il running come lo strumento per scoprire
e apprezzare aspetti della quotidianità, sorprendenti e
semplicissimi allo stesso tempo. Un motto per reinterpretare
in modo imprevedibile i piccoli momenti della vita che a volte
rischieremmo di trascurare, per regalare un’ispirazione e
stimolare anche i più sedentari a provare l’esperienza della
corsa con un’ottica nuova, di scoperta.
Midfoot Crash Pad /
Migliora la stabilità del piede
in fase di appoggio
Video divertenti e sorprendenti, grafiche accattivanti e
coinvolgenti e slogan irriverenti prenderanno spunto dalle
situazioni più tipiche in cui un runner può imbattersi e che
proprio grazie alla corsa acquistano un senso nuovo che ci
rende felici. Dal papà che corre per far addormentare il figlio,
alla ragazza che quando la natura chiama “soffia” il posto a
un ausiliare della strada.
Due screenshot del primo spot Brooks sul tema “Thank you Running”
CoLORI //
Donna
Uomo
white / high risk red / black
peacoat / torch / nightlife
white/ rasperry / paradies green
15
pink glo / electric blue / lemonade
RUNNER
DEL MESE
RUNNING MAGAZINE
A TU PER TU CON NATALIA MASTROTA, FIGLIA D’ARTE
DEL MONDO TELEVISIVO MA SOPRATTUTTO GIOVANE
PROMESSA DELLO SCI ITALIANO
CON UNA GRANDE PASSIONE PER IL RUNNING
L’AMORE PER LA CORSA - Nella corsa confida
• TESTO E FOTO DINO BONELLI
Un radioso sorriso e uno sguardo fulgido
si stagliano in un viso bagnato da una giornata uggiosa. La sua solarità è l’unica luce naturale in un mattino particolarmente plumbeo
e scuro. Natalia ha appena finito di correre
sotto una pioggia incessante e come d’abitudine si allunga i muscoli che con frequenza
giornaliera allena per molteplici impegni.
È discretamente sciolta e mi spiega che lo
stretching è entrato nella sua vita fin da piccola, quando vedeva e imitava in palestra
la mamma, la nota ballerina e attrice Natalia Estrada. Natalia mi spiega anche che in
Spagna, Paese d’origine della madre, dare il
proprio nome alla figlia è una normale consuetudine. Lei ama correre e lo fa con qualsiasi tempo, non si spaventa della pioggia
né tantomeno della neve. Di solito corre in
montagna, ambiente al quale sente di appartenere più di ogni altro, ma se è in pianura
non disdegna nemmeno i boschetti e talvolta anche l’asfalto. Aveva pochi mesi quando
papà Giorgio Mastrota, anche lui popolare
volto televisivo, la portò per la prima volta
sui sentieri di Gressoney, in valle d’Aosta, e
aveva solo quattro anni quando le mise per
la prima volta gli sci ai piedi. Da allora fu
amore puro e incondizionato. Un amore che
all’età di 14 anni la spinse a fare una prima
grande scelta: lasciare la città in cui si sentiva
claustrofobica e triste e trasferirsi fissa tra le
alte cime che la rendevano felice.
NEVE E SCI - D’estate corre e arrampica, d’inverno scia. Lo sci, da prima quello da discesa poi l’alpinismo, la rapisce in toto, mente
e corpo. Dopo le prime esperienze con le
pelli di foca, sempre con papà Giorgio, si
è avvicinata all’agonismo e, grazie anche ai
progressi in tecnica e forma atletica ottenuti
grazie all’allenatore Eros Grazioli, ha pure
ottenuto ottimi risultati: come il secondo
posto nella categoria sprint di coppa del
mondo juniores alle Mareccotes in Svizzera
e il terzo assoluto nel campionato del mondo juniores della stagione 2012/13, che le
sono valsi anche la convocazione in nazionale. Natalia nel frattempo ha continuato
il liceo linguistico in forma privata e si è
diplomata. Ora, diciannovenne, parla un
NUMERO 2 - 2015
SANGUE LATINO
E MENTE FREDDA
DOPO I PRIMI BRILLANTI RISULTATI NELLO SCI ALPINISMO
A LIVELLO JUNIORES, CHE LE SONO VALSI LA CONVOCAZIONE
IN NAZIONALE, LA GIOVANE ATLETA HA AVUTO CONFERMA UNA
VOLTA DI PIÙ CHE IL SUO MONDO È QUELLO DELLA MONTAGNA.
UN LUOGO DA VIVERE IN OGNI SUA FORMA, NON PER ULTIMA
NELLA CORSA, CHE PER LEI DIVENTA UN MODO PER SCOPRIRE
NUOVE, DIVERSE EMOZIONI DA QUELLE SULLA NEVE.
buon inglese, un simpatico francese, un po’
di tedesco e ovviamente uno spigliato spagnolo. Viaggia con un pulmino color lime
in cui ammassa tutto il suo equipaggiamento sportivo, un mezzo che ne descrive tutta
la sua selvaggia voglia di libertà. Apparentemente disordinata, è in realtà molto precisa
ed esigente sia con le tabelle di allenamento
studiate da coach Grazioli sia con i materiali di allenamento e di gara. Nello sci va
a scegliersi personalmente gli attrezzi del
mestiere alla Aski, azienda artigianale cuneese che produce innovativi e leggerissimi sci
in Carbonshell (tecnicamente una fibra di
carbonio tessuta, preconsolidata con matrice termoplastica). “Mi piace sentire ai piedi
uno sci super leggero in salita e performante, grazie a una limitata torsione, in discesa”. Come attacchi usa i New Star fatti da
una piccola azienda valtellinese, mentre ai
piedi calza scarponi in carbonio Alien Scarpa, suo partner tecnico ormai da tre anni.
16
nel materiale tecnico e nell’abbigliamento
Puma, con cui collabora da alcune stagioni,
mentre nell’integrazione alimentare si affida
ai prodotti Racer di cui adora i gel energetici
al caffè. Il running per Natalia non è solo un
tramite per allenare lo sci ma una vera passione. Inutile dire che non c’è condizione meteo che la trattenga dal calzare le scarpette e
uscire a correre, a volte per dei lunghi tragitti,
altre anche solo per sciogliere le gambe o per
fare le “temute” ripetute. Eros Grazioli le ha
insegnato la tecnica di corsa corretta, perché,
come ammette lei stessa, “Prima ero molto
grezza e quindi poco reattiva e discretamente
soggetta a infortuni”. Il trail, neanche a dirlo,
è la sua passione assoluta e durante l’estate
partecipa a diverse gare con distanze comprese tra gli 8 e i 30 km. “Se penso a una gara
di running, mi ricordo sempre le mie prime
esperienze. Quando nelle gare di sci alpinismo sei stanco e devi spingere, metti la testa
tra le spalle e l’unica cosa che riesci a vedere
è la neve che ti passa sotto gli sci. Nella corsa,
anche in gara, riesco ancora a godermi molto di più i paesaggi, il terreno che cambia,
la temperatura, la gente. In poche parole, mi
sento viva”. Alcune volte d’estate Natalia raggiunge la mamma che in quei mesi vive in
un ranch nello Utah (USA). Lì le sue corse
non sono più allenamenti specifici ma si perdono nel tempo alla scoperta dei magnifici
ambienti western che le Rocky Mountains
sanno regalare. Lo scorso settembre Natalia, per dire quanto ami correre, durante il
Tor des Géants ha fatto prima la volontaria
alla base vita di Gressoney , poi ha accompagnato Nick Hollon fino a Valtournenche
e quindi ancora da Manatra a Courmayeur.
“Il Tor è la massima sfida concepibile per un
runner e te ne rendi bene conto solo nello
stargli dentro. La testa, ancor più che il corpo, è semplicemente fondamentale e insieme
si fondono in un’unica armoniosa sofferente
passione. Che bello!!”
Lo stretching è finito, la pioggia no. Natalia entra in macchina, pardon, nel pulmino.
Si asciuga velocemente la folta chioma rossa
e poi si butta a coccolare il suo piccolo Bambi, un bracco italiano di quattro mesi che,
quando non piove, è anche il suo nuovo
compagno di allenamenti.
LA NOSTRA VISITA
A CLERMONT-FERRAND, SEDE
MONDIALE DI MICHELIN
REPORTAGE
DAI PNEUMATICI ALLE SUOLE
CON ALLE SPALLE DUE MULTINAZIONALI MILIARDARIE E UNO DEI MARCHI PIÙ CONOSCIUTI DEL MONDO, LA NUOVA SOCIETÀ
JV INTERNATIONAL GUIDATA DA AMBROGIO MERLO CONFERMA I SUOI PIANI AMBIZIOSI, ANNUNCIANDO LE PRIME PRESTIGIOSE
PARTNERSHIP. OBIETTIVO: 50 MILIONI DI PAIA PRODOTTE E LA CONQUISTA DEL 10% DEL MERCATO DELLE SUOLE TECNICHE.
• DAL NOSTRO INVIATO
BENEDETTO SIRONI
Eravamo stati i primi in Italia
a svelarlo addirittura oltre un
anno fa, pubblicando in esclusiva
sul numero di dicembre 2013 di
Outdoor Magazine (altro giornale
del gruppo Sport Press) un’ampia
intervista ad Ambrogio Merlo, che
di questa storia è uno dei protagonisti. Stiamo parlando del progetto delle suole tecniche a marchio
Michelin, che nel 2014 ha preso
pienamente forma e si è concretizzato nelle prime importanti partnership. Ma è solo l’inizio.
Ambrogio
Merlo
DIETRO AL PROGETTO - Tutto nasce
dall’unione di due big mondiali:
il primo è la multinazionale Jihua,
state company cinese che opera
nell’abbigliamento professionale,
nel settore tessile e nella produzione di dotazioni di sicurezza. Nata
nel 2009, dall’anno successivo è
quotata alla borsa di Shangai e
oggi ha 40mila dipendenti, 4,3
miliardi di dollari di fatturato e
una produzione annuale di oltre
50 milioni di capi di abbigliamento. Il secondo è appunto Michelin, storico marchio francese nato
nel 1889 che nel 2013 ha prodotto
171 milioni di pneumatici con un
fatturato netto di 20,2 miliardi di
euro, presente in più di 170 paesi,
con 111.200 dipendenti e 67 siti
produttivi in 17 paesi. Attraverso
la sua divisione lifestyle (nata nel
2000 e con un fatturato di 260
milioni di euro) e un programma
di licenze il marchio è presente anche in molte altre categorie: guide turistiche, gastronomiche (la
celebre guida Michelin), servizi di
assistenza alla mobilità, accessori,
gadget e suole appunto.
JV INTERNATIONAL - Per coordinare
worldwide il progetto è stata creata una nuova società, JV International. La quale gestisce R&D,
design, attività commerciali, marketing e amministrative. Potendo
contare su ben cinque sedi tra
Italia e Cina: le due principali a
Tavernerio (Como) e Hong Kong,
mentre a Verona sorge il centro
design e in Cina vi sono due siti
produttivi. A guidare la società
Ambrogio Merlo, che il settore lo
conosce già molto bene essendo
stato dal 2002 al 2007 amministratore delegato di Vibram, il celebre marchio dell’ottagono giallo
leader nel segmento delle suole
tecniche. Da alcuni mesi a Merlo
si è affiancata anche un’altra figura molto nota e con una comprovata esperienza nel mondo
outdoor come Andrea de Pascale, per oltre 20 anni operativo in
Gore-Tex Italia, in particolare nel
Una vecchia locandina Michelin che senza volerlo “anticipava” il più moderno e
noto omino “Bibendum” qui raffigurato per rappresentare il progetto suole
marketing. Il team di lavoro inoltre è composto da altri validi professionisti con grande esperienza
nel mercato sportivo e non solo.
In previsione nei prossimi mesi
anche numerosi clinics dedicati ai
negozianti per spiegare e valorizzare le caratteristiche e i plus delle
suole Michelin.
BIENVENUE À CLERMONT-FERRAND Gli obiettivi dichiarati da JV International sono ambiziosi e puntano nel giro di qualche anno a
conquistare il 10% circa del mercato delle suole tecniche, stimato
in 500 milioni di paia (significherebbe quindi 50 milioni di paia
l’anno). Per ufficializzare in grande stile il progetto e svelarne tutti
i dettagli lo staff dell’azienda ha
organizzato lo scorso novembre
un press trip europeo direttamente nella sede di Michelin di Clermont-Ferrand, capitale naturale
del “Massiccio Centrale”, nell’affascinante regione d’Auvergne,
alle porte di un enorme parco
naturale. Qui i circa 50 giornalisti
provenienti da vari paesi europei
e non solo hanno partecipato alla
conferenza stampa ufficiale prima
di visitare le varie divisioni dell’azienda, partecipare attivamente ad
alcuni workshop, assistere a test
di laboratorio, confrontarsi con i
tecnici Michelin. Nonché testare
in alcuni adrenalinici giri di pista
le performance dei pneumatici su
asciutto o bagnato, insieme ai driver Michelin. Un’occasione assai
utile per verificare quanto knowhow e innovazione siano dietro
allo sviluppo dei vari compound
per pneumatici di ogni genere e
forma (tra i quali quello che detiene il record di più grande al mondo e che campeggia all’ingresso
dell’headquarter, vedi foto).
“FROM TYRES TO SOLES” - Una curiosità: il verbo “chausser” in francese ha un duplice significato:
“mettersi le scarpe ai piedi” ma
anche “sistemare la gomma su di
una macchina”. A maggior ragio-
ne qui in Michelin sono convinti
che le calzature rappresentino per
le persone quello che i pneumatici sono per i veicoli, necessitando
per la massima performance dei
3 medesimi fattori: grip, durabilità e comfort. Per questo hanno
coniato un efficace claim per il
nuovo progetto: “From tyres to
soles, more technology for more
performance”. Da questa filosofia deriva una ricerca continua sui
vari materiali e sul loro comportamento nelle più svariate condizioni: attività evidentemente fondamentale anche quando si parla di
suole. Ecco perché tra il reparto
R&D di Michelin e quello già
citato di Verona c’è un continuo
e proficuo rapporto di collaborazione per arrivare a perfezionare
i singoli progetti, insieme ai partner coinvolti (il book di suole
Michelin conta oggi già oltre 100
referenze).
LE PRIME COLLABORAZIONI - A proposito di partnership, prestigiose
le prime messe a segno nel 2014:
TCX (moto), Diadora (antinfortunistica) e Northwave (bike, vedi
box nella pagina a fianco). E anche il 2015 si è aperto con altre
due importanti collaborazioni:
quella con Ride Snowboard e
con Under Armour. Quest’ultima in particolare gestita da Trond
Sonnergren (head of design &
product development) e Filippo
Sartor (key account manager).
Considerando tutto quello che
abbiamo scritto e soprattutto visto
di persona, siamo certi che altri
importanti “colpi” non mancheranno nei prossimi mesi.
Il noto omino Bibendum saluta i visitatori all’arrivo. Il pneumatico più grande del mondo all’ingresso della sede di Clermont-Ferrand. A destra Ambrogio Merlo illustra progetti e strategie
18
www.jvinternational.com
ALCUNI DEI PRIMI PARTNER AD UTILIZZARE SUOLE MICHELIN //
1
2
4
5
3
1-2_ I primi due modelli da mountain bike, entrambi
Northwave, con suole Michelin. A sinistra Dolomites
Evo, top di gamma, con suola Michelin Rock’r.
Al centro Spider Plus 2 con suola Michelin Crossbow
3_ La suola Michelin per il modello Artic Diadora
(antifortunistica) è elettrostatica e super resistente
4_ Stivale da moto TCX Adventure - Infinity con suola
ispirata al pneumatico da enduro Michelin Anakee 3.
5_ la suola Michelin Peak sugli scarponi da
snowboard Insano del marchio americano Ride.
7
6
8
6-7-8_ L’avveniristica suola per una particolare calzatura da trail running Under Armour (in versione low e mid, disponibile solo negli USA) che riprende il concetto del Fat Tire, noto
pneumatico Michelin per caratteristiche tecniche di adattabilità ai diversi terreni. A proposito di Under Armour: sotto Speedform Gemini, modello di punta della linea SS 2015
focus prodotto // Ammortizzamento al top e massima leggerezza nella nuova SpeedForm Gemini
L’ultima evoluzione
di Under Armour
Presentato dopo due anni di ricerche e test,
è il modello che incarna l’ambizione
del marchio americano che punta ai vertici
del mercato di calzature running.
// È l’evoluzione della linea di calzature SpeedForm,
dedicata ai runner che cercano il massimo del comfort
e un’efficienza di corsa eccellente. Questo modello
è realizzato per correre sulle lunghe distanze e per
l’allenamento, offrendo grande ammortizzamento e
leggerezza. “Under Armour ha una grande ambizione:
costruire le migliori scarpe da corsa sul mercato” dichiara
Fritz Taylor, vice president divisione running di Under
Armour. “UA SpeedForm Gemini è stata realizzata
in due anni e nulla è stato tralasciato nel processo di
costruzione al fine di creare quella che per noi è la scarpa
da allenamento best-in-class!”.
Fra i top atleti del brand con sede a Baltimora che
utilizzano la scarpa figurano il maratoneta Nick Arciniaga,
il triatleta Chris “Macca” McCormack e i velocisti Manteo
Mitchell e Natasha Hastings. UA SpeedForm Gemini è
inoltre ‘Official Training Shoe’ per la piattaforma globale
Connected Fitness MapMyRun.
La versione
femminile
UA SPEEDFORM GEMINI
COLLEZIONE / SS 2015
DIFFERENZIALE / 8 mm
PESO / 242 g
PREZZO AL PUBBLICO / 129 euro
TOMAIA / Costruzione senza punti di attrito grazie
alle cuciture anatomiche saldate con nastro
Bemis e al tessuto Heat Gear. Garantisce ottima
traspirabilità e comfort
SOLETTA / In 4D Foam, con uno spessore di 5 mm
si estende sulla pianta per migliorare il comfort e
la stabilità
INTERSUOLA / A doppio strato: il primo in mescola Micro G, che garantisce ottimo
ammortizzamento con un peso contenuto; il secondo è in tecnologia Charged Cuschioning,
che assorbe ottimamente l’impatto e favorisce il massimo della reattività in fase di spinta.
Inoltre è più ammortizzante con i runner più pesanti che hanno bisogno di protezione (il
materiale mantiene una densità a questo scopo), più reattivo con quelli più leggeri e si
irrigidisce leggermente per aumentare il ritorno di energia
SUOLA / A doppia intensità con inserti rigidi, assicura
lunga durata e precisione. I punti di flessione anatomici
strategicamente posizionati per sostenere la rullata in ogni
fase e rendere la transizione più veloce dal tallone alla punta.
L’inserto in silicone migliora l’aderenza e la trazione
FOCUS TECH / MICRO G
Erase all doubt è il nuovo
video spot dedicato alla
Gemini, con protagonista
il premio Oscar Jamie Foxx
È un particolare composto in Eva sviluppato ottenendo una massa per unità di volume maggiore dei
materiali tradizionali, per offrire una superiore capacità di ammortizzamento in uno spessore ridotto. La scarpa acquisisce
maggior leggerezza e garantisce grande sensibilità con il terreno senza sacrificare nulla in termini di protezione. Aumenta
la stabilità e favorisce un eccellente ritorno di energia assorbendo più lentamente la forza di spinta dell’atleta.
DISTRIBUITO DA // Sportbox / [email protected] / 0423.621984
19
FOCUS
ON
FONDATA NEL 1284, LA CANOTTIERI
OLONA È UNA DELLE REALTÀ
SIMBOLO DEL CAPOLUOGO
MENEGHINO ATTIVA ANCHE
NEL MONDO DEL RUNNING
RUNNING MAGAZINE
Due foto storiche: lo chalet della Canottieri Olona in Darsena e una delle prime formazioni di atleti
NUMERO 2 - 2015
Una bella storia milanese
AL COMPIMENTO DEL 120ESIMO ANNO DI VITA, LA SOCIETÀ CON SEDE SULL’ALZAIA DEL NAVIGLIO
GRANDE HA CAMBIATO SOCIETÀ DI GESTIONE E HA PRESENTATO UN AMBIZIOSO PROGETTO
DI RINNOVAMENTO. LE NUOVE AREE FITNESS E CARDIO SONO GIÀ STATE PRESENTATE
AD ALCUNI OSPITI, MEMBRI DEL CLUB E ICONE DELLO SPORT NAZIONALE, MENTRE I LAVORI
CHE RENDERANNO L’INTERA STRUTTURA PIÙ AMPIA E MODERNA SI COMPLETERANNO NEL 2016.
La Canottieri in pillole //
10 MARZO 1894 / Nasce la Canottieri
Olona, “nel rione di Porta Genova, precisamente là dove l’Olona, con le acque algose,
lambe le antiche mura della città”. Così
recitavano i giornali del tempo parlando
del club fondato da Camillo Baglioni, Ettore
Boriglioni, Cornelio Rigoli e Giuseppe Rava.
La vista del Naviglio Grande dalla Canottieri. Al centro una parte della nuova area fitness con veduta sul Naviglio. A destra la piscina
• DAVIDE CORROCHER
In 120 anni di attività la Canottieri Olona è sempre stata un punto di riferimento
per ogni genere di appassionato sportivo,
dagli amatori più sporadici ai professionisti che vivono di sport e che proprio per
il capoluogo lombardo sono diventati un
simbolo. La società fondata il 10 marzo
1894 nella zona del Naviglio Grande è sempre stata capace oltretutto di promuovere
tanta vita sociale e tradizione, perché in
qualche modo far parte della Canottieri significava assumere uno status e soprattutto
partecipare della vita di un circolo composto da gente attiva e partecipe della società
meneghina. Si pensi che nel 1901 uno dei
primi presidenti del club, Giovan Battista
Barinetti, non lasciò l’incarico neppure
quando divenne sindaco della città. Dal
1927 al 1931 il numero uno fu Ferdinando
Pozzani, che lasciò l’associazione solo per
ricoprire la stessa carica nell’AmbrosianaInter. Successivamente ricoprì un ruolo
dirigenziale nell’Olona Aldo Parodi, che
divenne poi presidente della Federazione
Italiana Nuoto terminato l’incarico al club.
IL RUNNING SUI NAVIGLI - Tantissimi personaggi fanno parte di un retaggio nobile.
Oltretutto c’è da dire, ed è questo che a
noi interessa particolarmente rilevare, che
c’è una crescente attenzione anche verso i
podisti, o comunque verso quegli sportivi
che in qualche modo corrono e si trovano
a frequentare l’area dei navigli. In più di
un’occasione abbiamo avuto modo di parlarvene. Come la PandoRun, divertente
corsa natalizia che si è svolta il 20 dicembre
dello scorso anno, o come la simpaticissima corsa del Cimento sul Cemento dello
scorso 25 gennaio (vedi box). E così, definitivamente entrata nel suo 121esimo anno
di vita, la nuova società di gestione sta lavorando a un profondo rinnovamento, con
l’obiettivo di rendere la struttura più moderna e innovativa. Primo passo di questo
corso: la bellissima area fitness presentata
ai media e al pubblico lo scorso 15 dicembre. Situata in una zona del club con vista
diretta sul panorama del Naviglio Grande,
rappresenta il primo passo di un piano che
per tutto il 2015 e parte del 2016 prevede
una serie di interventi di riqualificazione
delle aree ristorazione, spa, spogliatoi e sale
polifunzionali per trasformare l’impianto
con locali e servizi aggiornati.
vo progetto: “Sono affascinato da questo
programma che la società di gestione ha
presentato, in linea con la storicità del
Club ma anche attento all’innovazione e
alle esigenze sempre più eterogenee della
comunità. La nuova palestra è molto bella
e funzionale, si vede che si sta lavorando
nella direzione della ricerca del benessere
dei propri frequentatori”. Compiaciuto anche il presidente del Comitato Lombardo
Nuoto Danilo Vucenovich: “Questa società ha dato in passato numerosi atleti allo
sport nazionale ed è bello constatare che
dopo 120 anni la voglia e lo spirito di un
tempo rivivono nell’attuale gestione”. La
Canottieri Olona 1894 oggi è un luogo
dove poter vivere lo sport e il tempo libero con tutta la famiglia. Oltre all’attività di
base e allo sport libero, Canottieri Olona
1894 è diventata negli ultimi anni la casa
di un gruppo di atleti disabili che utilizzano le strutture del Club per la propria
preparazione atletica. Negli ultimi anni la
collaborazione tra l’Olona e questi atleti,
tra cui vi sono stati anche Annalisa Minetti (bronzo alle paralimpiadi 2012) e Giusy
Versace (pluriprimatista italiana tra gli atleti amputati e neo-vincitrice del programma
televisivo “Ballando con le stelle”), ha portato numerosi successi sportivi in campo
nazionale e internazionale.
www.olona1894.it
OCCHIO AL FUTURO - Alla serata di presentazione, fra gli ospiti dell’attuale presidente
Umberto Signorini, c’erano anche alcuni
membri storici come l’ex coach della nazionale italiana di basket Sandro Gamba,
che ha espresso apprezzamento per il nuo-
L’Expo non ferma il Cimento… ma in versione running
Dopo aver riportato in auge la tradizionale sfida del Cimento, due fra le realtà di riferimento per il running milanese come la Canottieri
Olona 1894 e il negozio running Verde Pisello
hanno inventato la versione podistica ispirata
a questo singolare rito. La prima edizione del
Cimento sul Cemento si è svolta il 25 gennaio. L’iniziativa è stata proposta per dare continuità all’evento del Cimento Invernale, che si
svolgeva sulle sponde del Naviglio Grande agli
inizi del ‘900 e riportato in auge negli ultimi
sette anni: durante i giorni più freddi dell’anno
gli atleti si gettavano nelle acque del naviglio
dando prova di grande temerarietà. Tuttavia
dato che nel 2015 i lavori dell’Expo hanno tolto
l’acqua dal canale si è pensato a questa originale versione alternativa. Si è data dunque
vita a una staffetta a squadre su un percorso
di circa 750 m, con partenza e arrivo di fronte
alla Canottieri Olona 1894: una competizione
che è stata portata a termine rigorosamente in
costume da bagno e durante la quale i parte-
cipanti hanno effettuato il passaggio di testimone tramite una secchiata d’acqua. Ha preso
parte all’evento anche un gruppo di atleti disabili dell’associazione H2Dynamic Handysport.
Alla fine sono stati oltre 50 gli intrepidi che si
sono messi alla prova correndo a torso nudo
a una temperatura esterna di 6°. L’appuntamento con il prossimo Cimento Invernale organizzato dalla Canottieri Olona 1894 è per il
gennaio 2016, nella sua versione tradizionale
con nuotata nel Naviglio Grande.
20
24 MAGGIO 1922 / Dopo anni di successi e
allori a livello nazionale e internazionale, la
Canottieri Olona si trasferisce sulle sponde
dell’Alzaia di fianco alla chiesa di S. Cristoforo. Canottaggio, nuoto, tuffi e pallanuoto
sono le discipline praticate dai soci.
1986 / Dopo quattro anni di interruzione,
la Canottieri Olona riprende la propria attività inaugurando la sezione “fitness”
e concentrandosi soprattutto nelle attività
di formazione sportiva giovanile.
1 APRILE 2014 / L’Olona 1894 SSD assume la direzione della Canottieri Olona e
comincia un progetto di ristrutturazione e
riqualificazione della struttura. La società
prosegue nell’attività di formazione sportiva
e sviluppa nuovi servizi ispirati dalla filosofia del benessere personale
La Canottieri Olona è la più titolata tra le
società sulle sponde del Naviglio Grande.
Tra i successi dei suoi atleti ricordiamo: nel
canottaggio Mario Lazzati ed Ermenegildo
Manfredini, campioni italiani nel “duo
senza” nel ‘37 e nel ’38 e campioni europei
nella stessa disciplina nel ‘37, e la coppia
Conrotto-Offredi, campione d’Italia ‘46-‘47.
Riproduzione storica del “Cimento Invernale”.
Sotto l’iniziativa in versione running
WINTER
RUN
CHIAMATELO WINTER TRAIL O COME PREFERITE, IL TREND CONTINUA A CRESCERE
E A FAR PARLARE DI SÉ. CHE SI TRATTI DI UNA SPECIALE IDEA PER L’ALLENAMENTO
O DI UNA DELLE NUMEROSE INIZIATIVE DEDICATE, QUESTA PRATICA
CONTINUA A ENTUSIASMARE E A FAR DIVERTIRE SEMPRE PIÙ APPASSIONATI
LET IT SNOW!
LE POSSIBILITÀ DELLA
CORSA SONO DAVVERO
INFINITE! UNO
DEI PIÙ BEI PIACERI
CHE I RUNNER STANNO
SCOPRENDO NELLE
ULTIME STAGIONI
È QUELLO DEL RUNNING
SULLA NEVE.
A SECONDA DELLE
CONDIZIONI DEL
MANTO, DEL CONTESTO
E DELLA QUOTA, DI
GRANDE IMPORTANZA
È L’EQUIPAGGIAMENTO,
CHE PUÒ RICHIEDERE
ABBIGLIAMENTO PIÙ
O MENO TERMICO
E A PIÙ STRATI,
CALZATURE ISOLANTI
E IMPERMEABILI
CON TASSELLATURE
SPECIFICHE, FINO
AI RAMPONCINI.
• TESTO E FOTO: DINO BONELLI
Sarà perché quasi sempre si è
in quota, o perché l’aria è fredda
e a ogni respiro entra nei polmoni come una lama di rasoio. Sarà
perché a ogni passo si scivola leggermente indietro e la spinta non
può essere massimale, o sarà solo
per la contrazione muscolare globale, anche dei micro muscoli stabilizzatori più nascosti. Correre sulla
neve è veramente faticoso! Se è
vero che noi runner ci siamo scelti
uno sport tradizionalmente stancante in qualsiasi sua sfaccettatura,
perché faticare ci piace, ci fa bene
fisicamente e mentalmente, ci rende forti o almeno ce lo fa credere,
è altresì vero che correre sulla neve
è super allenante e decisamente divertente.
IL MANTO NEVOSO - Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire
le composizioni nevose più comuni nel nostro Paese e come varia
la consistenza. Semplificando un
discorso molto complesso, possiamo dire che temperatura e umidità
sono i due fattori principali che alterano la neve. Se fa freddo, i fiocchi sono secchi e non si uniscono,
la neve caduta rimane leggera e
polverosa e correrci dentro è mol-
to divertente e non troppo fisico.
Quella stessa neve però, se con il
passare dei giorni o con il variare
delle temperature s’inumidisce e
si amalgama, diventa più pesante
e decisamente faticosa da spostare durante la corsa. Solo quando
viene schiacciata dai pneumatici
delle macchine o, nel caso delle
piste da sci, dai gatti delle nevi, diventa dura e compatta: il piede allora non sprofonda più e la spinta
può tornare a essere discretamente
buona. Se la stessa superficie è levigata da altri fattori quali il vento
o la pioggia post nevicata, diventa
lucida e scivolosa, comunemente
chiamata ghiacciata, e il runner
deve mettere alla prova le proprie
capacità acrobatiche e d’equilibrio.
In questi casi, l’ausilio dei chiodini
o delle catene da neve da applicare
alle scarpe è imprescindibile.
UN TRAINING INTENSIVO - Se il manto
è spesso, i fattori climatici possono
agire solo sullo strato più alto, quello a contatto con l’aria e i raggi solari. La neve più profonda rimane
tale e quale a com’è caduta, mentre
la parte più esterna s’inumidisce di
giorno e gela nella notte, trasformandosi in una crosta. Se lo spessore di quest’ultima è notevole, il
runner può anche correrla senza
22
sprofondare. Se è minimo il piede
la buca e scende nella neve non
trasformata che c’è sotto. Quest’ultimo caso, tutt’altro che raro, crea
le condizioni di allenamento più
estreme. Si allena la forza nel dover
fare passi alti e profondi, la destrezza perché ogni appoggio è differente e la base su dove si va realmente
a posare la scarpa, nascosta alla visione dell’occhio, sarà da “sentire”
con la pianta del piede. Si allena
anche la resistenza in quanto il gesto tecnico e lo sforzo extra anche
nel fare uscire il piede dalla neve
sono di impegno massimo. Ma
non c’è nulla come la neve battuta! Anche se va detto che è proibito
correre sulle piste da sci durante l’apertura degli impianti, mentre è a
discrezione dei gestori lasciarlo fare
a chiusura piste. Indubbiamente la
logica del buon senso, ovvero correre sul lato della pista senza rovinare
la rasatura appositamente fatta per
gli sciatori, aiuta le direzioni sportive a tollerare i runner sulla neve. A
volte, come spesso accade, basta il
brutto gesto di un cretino per far rimettere a tanti la possibilità di tale
magnifico svago. Sulla neve battuta
e non troppo scivolosa, fare ripetute è un modo diverso ma alquanto
valido e utile per vivere in toto l’esperienza bianca.
HAVE FUN! - Correre sulla neve è allenante e anche molto divertente:
il solito vecchio percorso fatto mille
volte, cambiato d’abito, si trasforma
in un paesaggio nuovo per la gioia
degli occhi e della mente. Se poi si
è in montagna, si possono inserire
esercizi specifici con accelerazioni
in neve alta o in salita e divertenti
corse “freeride” in discesa. I salti da
rocce o cambi di pendenza diventano giochi con morbidi atterraggi.
I capitomboli e gli scivoloni sono
sempre in agguato ma le cadute non
sono mai pericolose. In questo contesto i paesaggi diventano maestosi
e fermarsi a contemplarli respirando a pieni polmoni l’aria rarefatta e
fredda che li avvolge è il giusto premio per lo spirito libero che alberga
in noi. Abbigliamento lungo dunque, magari una giacca antivento,
un cappello o una bandana e i guanti, che in caso di caduta diventano
decisamente utili, un buon paio di
scarpe da trail in modo che la suola
ben disegnata abbia un buon grip,
magari una calzatura a tomaia alta e
impermeabile per le gite più lunghe
e le nevi più umide (per alcuni utiili consigli vedi anche i prodotti di
pagina 24). E poi via a immergersi,
talvolta non solo metaforicamente,
nel bianco più assoluto, alla ricerca
di nuove splendide sensazioni!
Ph. Yann Besrest-Butler
RUNNING MAGAZINE
EVENTI... CON I FIOCCHI //
NUMERO 2 - 2015
Doppietta Scott al Winter Trail della lepre bianca
Un nuovo successo italiano alla Yukon Arctic Ultra 2015
// È stato il 6 gennaio scorso che è andato in scena il
bell’evento in bianco del Pian delle Fugazze che ormai sta
diventando un rito per molti fra i migliori atleti di skyrunning
desiderosi di mettersi alla prova e di sfidarsi anche nella
stagione invernale. La quarta edizione del Winter Trail della
lepre bianca ancora una volta si è svolta nel segno di Puro
Sport Culture, insegna di riferimento per la corsa nel Veneto
con sede a Zané (VI), e di Scott. Il marchio svizzero, oltre a
supportare la gara dal punto di vista tecnico, è stato infatti
protagonista con la doppia vittoria di Marco De Gasperi e di
Elisa Desco. I due portacolori si sono imposti per distacco
sugli oltre 550 atleti complessivi al via, dopo una bella prova
sul percorso innevato di 17 km, con un dislivello di 800 m.
// Considerata una delle prove più dure in
assoluto, la Yukon Arctic è anche una sfida
che più di ogni altra è capace di rendere la misura dei limiti che l’essere umano è in grado
di superare con giusta preparazione, capacità
di resistenza e il miglior equipaggiamento
possibile. Partita l’8 febbraio, oltre alla 100
miglia e alla 300 miglia, la gara quest’anno
ha proposto in programma anche la versione più lunga, ovvero quella sulle 430 miglia
che si tiene ogni biennio. La competizione,
supportata fra gli altri da Montane, prende il
via da Whitehorse e termina a Dawson City e
Il nuovo Winter Eco Trail di Courmayeur si veste “by night”
Anche Marco Olmo alla quinta Sunset Running Race
// Courmayeur è patria di elezione per il trail running, meta di eccellenza da cui prende il via
la magnifica gara che è l’UTMB. E da sette anni anche la corsa nella sua veste invernale qui è
protagonista, con il Winter Eco Trail che quest’anno andrà in scena per la prima volta dopo il
tramonto. “Il Winter Eco Trail by Night nasce da un’immagine: il Monte Bianco che brilla nella
notte, al chiaro di luna. Un panorama indimenticabile, che vogliamo regalare a tutti i trailer”:
Alessandra Nicoletti, presidente di VDA
Trailers, presenta così l’ottava edizione
della gara. In programma il 28 febbraio, si
svolgerà a Col Checrouit, uno dei paesaggi
più suggestivi dell’arco alpino. È l’evoluzione
della precedente manifestazione diurna che
si è sempre tenuta, dal 2007, nella cornice
della Val Ferret, una delle vallate laterali
di Courmayeur: “E per i prossimi anni ci
piacerebbe proporre entrambe le prove,
quella classica, la gara diurna in Val Ferret,
e la gara notturna a Col Checrouit”.
// Quando alla suggestione della neve si aggiunge quella del riverbero crepuscolare nasce
l’intensa ed emozionante Sunset Running
Race. Giunta quest’anno alla quinta edizione,
la gara si svolge nella spettacolare stazione
sciistica di Prato Nevoso: 10 km di percorso sul
manto battuto degli impianti blu e rosso e con
passaggio al Rifugio della Balma. La competizione è in calendario il prossimo 21 marzo, con
partenza alle 17,30. Confermata la partecipazione del mitico Marco Olmo, che dovrà difendersi
da tanti altri forti atleti specialisti del cross e
del trail, alcuni provenienti anche dalla vicina
Francia. Novità assoluta il fatto che la manifestazione varrà come prova unica per l’assegnazione del titolo di campione e campionessa
italiani di corsa su neve. Come già per il 2014
23
ha portato gli atleti a correre anche con temperature al di sotto dei 40° C. Come sempre
sono state tre le possibili varianti per portare
a termine la traversata artica. Una piacevole notizia oltretutto ha atteso noi italiani al
traguardo, dal momento che il primo a tagliare
la linea di arrivo in sella a una fat bike è stato
il bresciano Enrico Ghidoni. Il nostro portabandiera è stato così capace di concludere la
competizione e di vincerla in tutte e tre le sue
varianti, vale a dire nelle versioni con gli sci, in
mountain bike e di corsa, dopo i successi nel
2009 e nel 2013.
anche quest’anno la gara sarà valida come
prova unica di Campionato Italiano Maestri di
Sci. Ricco il programma così come sarà ricco il
pacco gara per gli atleti che comprenderà tra il
resto uno sky-pass per lo sci notturno a Prato
Nevoso e la maglietta ufficiale della manifestazione firmata Robe di Kappa.
www.sunsetrunningrace.it
WINTER
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ABBIGLIAMENTO TERMICO REALIZZATO
CON SPECIALI TESSUTI SINTETICI E/O NATURALI,
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RUNNING MAGAZINE
veriga / runtrac
NUMERO 2 - 2015
Ferrino / Hutte X-Track
LA SPORTIVA / CROSSOVER 2.0 GTX
// Dedicato a chi pratica attività
aerobiche di ogni tipo e necessita
di protezione e comfort, questo
gilet è fabbricato in tessuto elasticizzato, traspirante e anti-vento per
correre anche in situazioni di climi
particolarmente rigidi. Il tessuto
poliestere stretch garantisce libertà
di movimento e il minimo ingombro. I loghi riflettenti migliorano
la visibilità, le tasche laterali offrono funzionalità. Peso: 300 g.
// Calzatura con ghetta integrata, è pensata per corse off-road
nei mesi freddi e utilizzabile anche come dopo-sci. È particolarmente adatta per allenamenti e competizioni. La suola è in
mescola FriXion AT aderente ed è predisposta al montaggio di
chiodi AT Grip per aumentare e personalizzare la tenuta su terreni innevati o ghiacciati. Protettiva, confortevole
e traspirante grazie alla fodera in membrana Gore-Tex, può essere utilizzata anche con racchette da neve. Il comfort di calzata è ottenuto
anche grazie al sistema “Easy- in” che
facilita e velocizza le operazioni di
entrata del piede.
Gaiter X.Track
// Studiata per offrire protezione ed evitare l’ingresso di neve,
pietre o frammenti nelle scarpe, questa ghetta è perfetta per chi
corre grazie alla parte superiore in tessuto Sensitive elasticizzato e indemagliabile che assicura grande libertà di movimento.
La parte inferiore è in tessuto Nylon Ripstop, anch’esso elasticizzato e capace di
asciugare rapidamente. Rinforzi inferiori
in Dupont Hypalon e Supertex offrono
resistenza, il passante inferiore è sostituibile, i dettagli rifrangenti migliorano la visibilità. Peso: 70 g.
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Oxyburn / 5010 Deboom
// Capo intimo progettato per le attività nella stagione fredda, anche nei climi più rigidi. Grazie agli inserti in tessuto
traspirante Dry-Ring offre comfort inalterato anche durante
gli sforzi intensi, mentre la tecnologia a compressione graduata attiva favorisce e incrementa
gradualmente la velocità del flusso
ematico. Con l’aumentare dell’apporto di ossigeno alla muscolatura migliorano le performance e
le capacità di recupero. Il design
della maglia è stato studiato per
adattarsi in maniera perfetta al
corpo, garantendo libertà di movimento. La struttura della spugna è infine differenziata e anatomica per la massima protezione.
DISTRIBUITO DA // Zero3 srl / 030.9030144 / www.oxyburn.it
scott / T2 Kinabalu 2.0 GTX
// Il modello iconico del brand è una scarpa versatile, dotata di tecnologia aeroFoam+ ancora più elastica, resistente
e protettiva. La mescola in gomma ed Eva della suola offre
ammortizzazione e comfort e si caratterizza per un design del
battistrada con tasselli autopulenti. La tomaia è realizzata con
una struttura in grado di fornire un supporto moderato e,
grazie alla tecnologia Gore-Tex, protegge il piede dagli agenti
esterni. La calzaura è inoltre dotata di sistema di allacciatura
Lace Bungee e inserto Rock Protection Plate. Differenziale:
11 mm. Peso: 320 g.
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RAMPONCINI //
Ideati per correre in sicurezza
sulle superfici innevate o ghiacciate, questi raponcini sono dotati di due speciali piastrine
sagomate con dentature da 8 mm. La forma rettangolare dei
gruppi di dentature favorisce un’eccellente trazione anche su
fondo morbido. L’angolazione differenziata dei morsi è stata
studiata per consentire la massima aderenza anche sui lati.
Lo speciale profilo permette di affrontare anche le superfici
più dure e allo stesso tempo evita il danneggiamento di quelle
più morbide, quali ad esempio il legno dei pavimenti. La struttura superiore è realizzata in silicone hi-tech ed è progettata
per generare una tensione costante con il sottoscarpa, migliorando la tenuta e assicurando una calzata
precisa e confortevole.
Fornito
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portaborraccia e con
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termico Mizuno progettato per generare calore attraverso il vapore acqueo
prodotto dal corpo durante l’attività fisica e per assicurare comfort
eccellente agli atleti che corrono
durante l’inverno. I nuovi capi
sono fabbricati con cuciture ultrapiatte: appartengono alla categoria Virtual Body tutti i modelli
sviluppati per le discipline che
richiedono movimenti continui
e ripetuti, al fine di garantire la
massima libertà di movimento e
morbidezza al top.
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tecnica / Move Max GTX
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Footwear. L’intersuola con sistema TRS Max 2.0 Reactive
Compound ed Eva iniettata offre comodità e precisione. Il battistrada con design
Tecnigrip Trail Compound assicura trazione e stabilità. Differenziale: 10 mm. Peso: 425 gr
uomo, 367 gr donna.
Leggerissimi, performanti
e sicuri con NORTEC
Nortec è un’innovativa azienda con sede in Austria e R&D in
Italia, specializzata in questo genere di prodotti e della quale
torneremo di certo a parlarvi sulle nostre pagine. Tre anni
fa ha iniziato a investire in un progetto mirato a portare sul
mercato una nuova generazione
di ramponcini a calzata rapida
con specifica vocazione verso
il trail running. Lo sviluppo del
modello ha coinvolto anche il
noto skyrunner Tadei Pivk. L’idea
alla base era quella di ottenere
un ramponcino minimal, con
soluzioni tecnico-costruttive
che portassero il peso al di
sotto dei 100 gr pur mantenendo performance, grip e comfort
elevati. La soglia dei 100 gr in
particolare era stata individuata
proprio insieme a Tadei Pivk
come quella del “non ti accorgi
neppure di averli sotto le scarpe”.
Così è nato il rivoluzionario modello Trail. Dal peso pari a soli
90 gr (al pezzo, nella taglia L), contro i 160 gr di quelli della
generazione precedente, vede sostituiti gli elementi a catena
con una micro-fune hi-tech in acciaio inossidabile. Disponibile
in 4 taglie (S, M, L e XL, rispettivamente dal peso di 165, 170,
180 e 195 gr al paio) per migliorare ulteriormente la calzabilità
e l’aderenza della calzatura.
Ideale su ghiaccio, fango e terreni scivolosi grazie
al sistema dotato di 14 punte in acciaio da 8 mm
DISTRIBUITO DA // Tecnica / 0422.8841 / [email protected]
X-Bionic / Apani Merino
// Da una sapiente unione della lana
merino, fibra naturale per eccellenza,
con complesse tecnologie come il sistema 3D Bionic Sphere, nasce questa nuova e super performante linea
X-Bionic. Il sottile filato che viene
tessuto in Germania è costituito
da lana Saxon Merino con un
diametro di 18,5 micron e contiene una componente elastica naturale:
questa combinazione garantisce oltretutto eccellente struttura del capo e comfort
climatico. La collezione è composta da
tre prodotti altamente performanti: felpa
Elementic, con zone Flex integrate che
consentono un’incredibile libertà di movimenti, giacca Earthlink, completa di tecnologie brevettate per la termoregolazione
e inserti flessibili, perfetta come strato
intermedio o esterno, maglia e pantaloni
Fastflow (foto), intimo funzionale che grazie alle strutture tridimensionali consentono un’ottimale gestione del sudore.
DISTRIBUITO DA // Trerè Innovation
0376.718611 / [email protected]
24
Rivoluzionario sistema
di costruzione del
battistrada con microfuni e placchette
ramponate
Calzata rapida e ottimale
aderenza alla calzatura grazie
all‘elastomero hi-tech
Altra
proposta
molto
interessante e
meno “estrema”
di Nortec, il modello
Nordic, il preferito di
Marco De Gasperi, altro noto
testimonial Nortec. Ideali per
outdoor running, escursionismo e
avvicinamento, presentano calzata rapida
e ottimale aderenza alla calzatura grazie
all‘elastomero hi-tech, sistema a punte in acciaio, ramponi
anteriori con sistema “flex“ per prevenire l‘accumulo di neve
e ghiaccio, archetto sul puntale per una migliore stabilità
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AD HAITI, DALLA CAPITALE
DI PORT AU PRINCE CI SIAMO
SPOSTATI VERSO LA COSTA
PER UNA VISITA DI CORSA
ALLA METÀ PIÙ POVERA
DELL’ISOLA DI HISPANIOLA
ANCHE NELLA MISERIA
E NELL’INDIGENZA
SI POSSONO TROVARE
DELLE PERLE RARE
DI BELLEZZA. È IN UNA
STRANA MESCOLANZA
DI ODORI ACRI E
PUNGENTI E VISTE
DEGRADANTI CHE
QUI SI SVELANO
PICCOLI TESORI CHE
COLPISCONO I SENSI.
NON A CASO CI È
TORNATO IN MENTE
UN VECCHIO FILM
DI TERRENCE MALICK:
PER SCOPRIRE QUESTA
TERRA OCCORRE
ATTRAVERSARE UNO
STRANO CONFINE,
MOLTO PIÙ INTERIORE
CHE GEOGRAFICO.
• TESTO E FOTO DINO BONELLI
C’è un motivo se Haiti è l’unico Paese dei Caraibi che non è
riuscito a sviluppare una qualsiasi forma di turismo, se è rimasto
molto povero ed è molto caro. A
sentire chi ha voglia di parlare e
vive in questa triste realtà, la causa di tanto spreco è strettamente
legata alla corrotta classe politica
che non si cura d’altro che delle
proprie tasche. Ad Haiti ci si può
arrivare in aereo tramite l’aeroporto internazionale di Port au
Prince, la capitale, o via terra dalla
confinante e ordinata Repubblica
Dominicana con cui condivide
l’isola. Noi ci arriviamo via terra
e quella che attraversiamo non è
soltanto una frontiera: è un confine tra due mondi, tra due etnie,
tra due epoche.
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 2 - 2015
LA SOTTILE LINEA ROSSA
IL CONFINE - La frontiera è in fondo a una strada bianca, stretta fra
due file di container e cassoni di
camion abbandonati. Scorre dritta verso un grosso cancello di ferro mosso a mano da alcuni militari in divisa e con il fucile a pompa
in spalla. Una miriade di altri
sedicenti funzionari in borghese,
ovvero in jeans sporchi e maglietta unta e stropicciata, sono il caotico vai e vieni che si mescola a
coloriti viandanti e a un traffico
fumoso di moto e camion. Gli
uffici della burocrazia, tanto macchinosa quanto inutile, neanche
a dirlo sono delle baracche. Sotto
una tettoia di lamiera arrugginita
un uomo sempre in borghese ma
con abiti puliti e occhiali scuri
spartisce ordini con fare sicuro e
autoritario. Tra questi comandi
anche il rifiuto al nostro passaggio
con l’auto a noleggio. Unica alternativa: lasciare la macchina nel
cortile dell’ufficio della polizia a
un paio di chilometri e superare il
confine a piedi. Il resto è un susseguirsi di contrattazioni con un
popolo d’improvvisati operatori
turistici dediti al trasporto con
scassatissime moto anni settanta
e folcloristici taxi collettivi in legno. L’etnia tinta di origine Taino
che prevale nell’armoniosa Repubblica Dominicana da cui proveniamo lascia immediatamente
il posto a quella decisamente afro
del popolo haitiano da cui stiamo
andando. Io sono l’unico uomo
bianco che si muove con questi
mezzi pubblici, con me c’è l’amico dominicano Santiago.
verso le colline del sud ovest. La
natura è quella classica dei caraibi
ma lo stato di degrado delle strade
dà subito l’idea delle condizioni
generali del Paese. Da Jacmel, stazione balneare in evidente stato di
d’acqua. Oggi è un altro giorno e la
nostra curiosità ci ha portati a correre a un centinaio di chilometri a
nord-est della capitale, nostra base
d’alloggio. Altro trasferimento con
mezzi locali, altra incuria generale
TRASPARENZE E COLORI - Santiago è
decomposizione, passando per la
lunga e sconquassata passeggiata,
ci inoltriamo in camminamenti
sterrati che presto si dissolvono in
ampie radure solcate da un ruscello
di acqua cristallina adibito a lavanderia generale. Le donne fanno il
bucato e lo mettono ad asciugare
sparpagliandolo sull’erba e creando mosaici multicolore di chiara
usanza africana. Gli uomini, a poca
distanza, sono dediti al lavaggio dei
loro mezzi motorizzati.
che circonda la strada ulteriormente evidenziata dal triste terremoto
di qualche anno fa, altra rigogliosa
natura ma con ambienti diversi.
Un lago che durante la stagione
delle piogge esonda e allaga i palmeti circostanti, uno scenario semi
apocalittico appesantito da un cielo plumbeo tendente al nero. Una
simpatica e dinamica corsa a ostacoli tra palme cadute e acque stagnanti. Ci si diverte con poco, ci si
ferma a riprovare difficoltà naturali sempre più grandi che inevitabilmente ci portano a infradiciare le
scarpe. Io come al solito faccio foto
con la mia piccola e fida Canon tascabile, immagini a volte dolci e a
volte dure di un’isola martoriata
più dall’uomo che dagli eventi naturali. Una Haiti purtroppo vista
solo di sfuggita, visitata di corsa, in
tutti i sensi.
un triatleta ma è anche il caporedattore della rivista Sport 3 Magazine (edito e venduto in Repubblica
Dominicana) per il quale vorrebbe
realizzare un articolo sulle possibilità di corsa in Haiti. Adora l’attività
fisica e quindi decidiamo di spendere parte del nostro poco tempo a
disposizione correndo senza meta,
con il solo gusto di curiosare in
giro. Un breve tratto tra le viuzze
periferiche e sulle alture dell’estesa e caotica capitale ci fa subito
capire che, se vogliamo assaporare
appieno i profumi e le usanze del
posto, dobbiamo spostarci, nuovamente con fatiscenti taxi collettivi,
26
PROFUMI E ODORI - Il passaggio in un
simpatico paesino allungato sulla
sommità della collina ci immette
in una dorsale con vista panoramica. L’intera zona è molto bella ma
poco curata, alcune discariche abusive sono la conferma di tanta trascuratezza. I dolci profumi provenienti dai mercatini ortofrutticoli
talvolta si mescolano ad altri acri e
sgradevoli odori creati dall’uomo.
Il sole è alto e caldo, ma non tutti
i giorni, e come spesso succede ai
Caraibi in questo periodo d’inizio
autunno, ogni tanto viene oscurato da possenti nuvole grigie cariche
Sul prossimo numero //
Vi porteremo a correre tra
i castelli dove visse il conte
Dracula, nelle verdi vallate
della Romania centrale.
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