Relazione su obiettivi e attività del progetto

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Relazione su obiettivi e attività del progetto
RELAZIONE
PROGETTO
“ TUTORING” (contro la dispersione scolastica)
Premessa:
il progetto è nato da un bisogno sempre maggiormente percepito, sia da parte delle famiglie
sia da parte degli studenti, di un supporto metodologico didattico all’ interno dell’ istituzione
scolastica, volto ad evitare o, comunque, a rendere meno difficile affrontare alcune difficoltà
che, sistematicamente, si presentano per alcuni studenti, soprattutto nelle classi prime e,
talvolta, anche nelle classi seconde e terze. Nel passaggio dalla scuola media inferiore al
biennio della scuola superiore spesso si verificano situazioni complesse sul piano
metodologico, in particolare per alcune discipline che, se accompagnate da perdita di
autostima possono determinare insoddisfacente profitto e compromettere, quindi, l’ intero “
iter scolastico”.
Come si evince dai punti successivamente elencati, sono stati stabiliti finalità e obiettivi.
Finalità
Obiettivi dell’attività
•
Promuovere il successo scolastico
•
Facilitare il processo di apprendimento
•
Evitare il fenomeno della dispersione scolastica
•
Favorire l’ autostima e la gratificazione
•
Progettare soluzioni di riorientamento
•
Individuare situazioni di difficoltà
•
Raccogliere dati e informazioni sulla tipologia del disagio
•
Individuare strategie di interventi
•
Attuare attività di orientamento didattico metodologico
•
Progettare ed attuare percorsi di riorientamento
Il percorso ha previsto una serie di azioni che possono essere sintetizzate, vista l’
articolazione e la complessità, in una sorta di “ diario di bordo”che ha inizio nell’a.s. 2012/13
termina a dicembre 2013.
In occasione dei primi consigli (fine ottobre) delle classi prime e seconde è stata inserita tra
i documenti del consiglio la scheda di rilevamento alunni in difficoltà (allegato EL17.Rev.00).
1
Alcuni Consigli di classe non hanno segnalato situazioni di difficoltà. Possiamo supporre che
essendo iniziata da poco tempo l’attività scolastica i docenti non avessero sufficienti
elementi di giudizio.
A seguito dei consigli di classe di fine novembre sono stati segnalati da alcuni coordinatori di
classe altri nominativi di alunni in difficoltà per i quali sono stati previsti altri incontri anche
con alunni del triennio
Sono stati anche svolti colloqui con diversi genitori.
I colloqui sono stati prevalentemente improntati al dialogo anche secondo il metodo
Gordon, in modo tale da ingenerare negli interlocutori un senso di fiducia. La maggioranza
degli studenti ha espresso i motivi delle proprie difficoltà spesso ascrivibili a tali cause:
scarsa consapevolezza sull’impegno che lo studio richiede con aspettativa di successo
immediato, inefficace metodo di studio, eccessivo coinvolgimento emotivo con perdita di
autostima, in alcuni casi carenza di motivazione.
LINEE GUIDA
PER IL COLLOQUIO
DOCENTE TUTOR- STUDENTE
OBIETTIVO 1:
Nell’ ambito del progetto “ tutoring” il primo obiettivo del colloquio è
quello di facilitare il dialogo, utilizzando tutte le strategie che permettano allo studente di
esprimersi con sincerità e serenità, fornendogli anche la certezza di essere autenticamente
ascoltato, senza alcun pregiudizio o preconcetto. E’ molto importante creare un’ atmosfera
rasserenante per evitare qualsiasi tensione emotiva.
OBIETTIVO 2 : Il secondo obiettivo del colloquio è quello di scoprire, attraverso una serie di
domande, i motivi delle difficoltà incontrate nello studio di una o più discipline, indagando
anche sulle reali motivazioni che hanno condotto lo studente alla scelta di un determinato
percorso scolastico.
OBITTIVO 3 : Il terzo obiettivo del colloquio è quello di cercare,anche attraverso sistematici
incontri,di risolvere, per quanto possibile, le difficoltà rilevate o, comunque, proporre
correttivi ed alternative a metodologie di studio errate o inefficaci. Risulterà
particolarmente importante agire sulla motivazione e sulla autostima.
QUESITI:
1 )Quali sono state le motivazioni della scelta di questo liceo ?
2)Quali aspettative avevi prima di iscriverti ?
3)Ti sei ambientato all’ interno del gruppo-classe ?
4)In quali discipline ti sei trovato in maggiore difficoltà
5 )Quali ritieni siano le cause di tali difficoltà?
6))Quali sono le tue modalità di applicazione allo studio ?
7)) Quante ore dedichi allo studio pomeridiano ?
8 ) Svolgi un’ attività sportiva impegnativa ?
2
9 )Hai utilizzato le risorse per il recupero offerte dalla scuola ?
10 ) Studi da solo o con un compagno di classe ?
Tali quesiti, di volta in volta, vengono modificati o ulteriormente precisati, tenendo conto
dei problemi e della sensibilità dell’ interlocutore .
Si è successivamente previsto anche di somministrare un questionario sul metodo di studio
a studenti della classe prima.
Questionario
Cerca di rispondere in modo sincero mettendo una X accanto alle frasi che rappresentano
meglio le tue motivazioni allo studio
STUDIO PER:
REALIZZARE I MIEI INTERESSI
RICEVERE DEI REGALI
DESIDERIO DI SAPERE
MANCANZA DI ALTERNATIVE
CONOSCERE COSE NUOVE
AVERE UN TITOLO DI STUDIO
SENTIRMI ORGOGLIOSO DI ME STESSO
EVITARE I RIMPROVERI DEI GENITORI
SODDISFARE LE MIE ASPIRAZIONI E LA MIA CURIOSITA’
RICEVERE LE LODI DEGLI INSEGNANTI
SVILUPPARE LE MIE CAPACITA’
EVITARE LE CRITICHE DEGLI ALTRI
APPROFONDIRE CIO’ CHE NON CONOSCO
STARE CON GLI AMICI
AUMENTARE LE MIE CONOSCENZE
TROVARE PIU’ FACILMENTE LAVORO
Conta le frasi segnate con una x per ogni colonna e scrivi il totale per ciascuna
TOTALE:
TOTALE:
QUESTO BREVE QUESTIONARIO TI OFFRE LA POSSIBILITA’ DI FARE UNA VALUTAZIONE DEL TUO
METODO DI STUDIO E CAPIRE QUINDI COSA POTRESTI MIGLIORARE PER STUDIARE IN MODO PIU’
EFFICACE. CERCA DI RISPONDERE IN MANIERA SINCERA METTENDO UNA CROCETTA SU V (VERO) O F
(FALSO) CONSIDERANDO QUELLO CHE TI SUCCEDE PIU’ FREQUENTEMENTE
A (GESTIONE DEL TEMPO)
1) QUANDO STUDIO A CASA RIESCO AD ORGANIZZARE
IL TEMPO IN MODO DA CONCILIARE I MIEI IMPEGNI
V
F
1) QUANDO DEVO SVOLGERE UN COMPITO CHE
RICHIEDE TEMPO FACCIO SPESSO DELLE PAUSE
V
F
1) QUANDO DEVO PREPARARE UN’INTERROGAZIONE
COMINCIO A STUDIARE QUALCHE GIORNO PRIMA
V
F
1) ANCHE SE HO INNUMEREVOLI IMPEGNI DURANTE
3
LA SETTIMANA RIESCO A TROVARE IL TEMPO PER
V
SVOLGERLI TUTTI
1) SE HO UN IMPEGNO IMPROVVISO CERCO DI TROVARE
IL TEMPO PER STUDIARE
F
V
F
B (COMPRENSIONE DEI SIGNIFICATI)
1) QUANDO NON CAPISCO UN ARGOMENTO FACCIO IN
MODO DI COGLIERNE IL SIGNIFICATO
V
F
1) QUANDO NON CAPISCO CIO’ CHE L’INSEGNANTE
SPIEGA CHIEDO CHIARIMENTI
V
F
1) QUANDO NON CONOSCO UNA PAROLA CERCO DI
SCOPRIRNE IL SIGNIFICATO
V
F
V
F
4) QUANDO STUDIO CERCO DI RIPETERE IN MODO
DIVERSO DAL LIBRO
V
5)QUANDO STUDIO FACCIO DEGLI SCHEMI
F
C (CAPACITA’ DI ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE)
1) A CASA STUDIO IN UN AMBIENTE SENZA DISTRAZIONI
V
F
V
F
V
F
V
F
V
F
2) QUANDO STUDIO A CASA CERCO DI RIMANERE
CONCENTRATO SENZA PENSARE AD ALTRO
3) QUANDO L’INSEGNANTE SPIEGA CERCO DI PRESTARE
ATTENZIONE A QUELLO CHE DICE
4) ANCHE SE UN MIO COMPAGNO MI DISTRAE CERCO
COMUNQUE DI ASCOLTARE LA LEZIONE
5) SE A CASA QUALCUNO MI DISTRAE LO IGNORO
D (IMPEGNO SCOLASTICO)
1) QUANDO VENGO INTERROGATO STUDIO LO STESSO LA
MATERIA PER LE VOLTE SUCCESSIVE
V
F
V
F
3) MI IMPEGNO ANCHE PER LE MATERIE NON INTERESSANTI V
F
4) MI IMPEGNO UGUALMENTE ANCHE SE NON NE HO VOGLIA V
F
2) MI IMPEGNO DURANTE TUTTO L’ANNO SCOLASTICO
E (ORGANIZZAZIONE DEL MATERIALE)
1) L’AMBIENTE IN CUI STUDIO A CASA E’ ORDINATO
2) SCRIVO IN MODO CHIARO E ORDINATO
4
V
V
F
F
3) QUANDO VADO A SCUOLA HO SEMPRE TUTTO IL
MATERIALE NECESSARIO
V
F
4) IL MIO BANCO A SCUOLA E’ PULITO E IN ORDINE
V
F
5) SE PRENDO APPUNTI LO FACCIO IN MANIERA ORDINATA
V
F
F (RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI)
ORA COMPLETA LE FRASI A TUO PIACERE.
1) DI FRONTE ALLE DIFFICOLTA’ SCOLASTICHE
…………………..……….…………………………………………………………………………….……………………………
2) QUANDO MI PREFIGGO UN OBIETTIVO
……………………........................……………………………………………………………………………………..……
3) QUANDO PRENDO UN BRUTTO VOTO
……………………………..…………………………………………………………………………………….…………………
4) QUANDO DEVO SVOLGERE UN COMPITO DIFFICILE
…………………………………………………………………………………………………..…………………………………
5) SE INCONTRO OSTACOLI NELLO STUDIO
…………………………………………………………………………………………………..…………………………………
Alla fine di marzo sono state organizzate delle lezioni sul metodo di studio (2 ore per l’area
scientifica e 2 per l’area umanistica) per gruppi di 5/6 alunni del biennio. A questi hanno
partecipato anche alcuni alunni non segnalati in precedenza.
Il colloquio con gli studenti è risultato particolarmente importante perché ci ha consentito di
conoscere le loro reali difficoltà, spesso determinate da una metodologia di studio
inadeguata, una scarsa importanza data all’applicazione sistematica allo studio o, talora, da
una scelta errata del percorso di studio. La maggioranza degli alunni ha affermato di dedicare
mediamente allo studio un’ora e mezzo di tempo. Molti degli studenti da noi incontrati hanno
apprezzato moltissimo la possibilità di essere ascoltati e di rendersi conto che qualcuno si
impegnava in modo costruttivo per superare le loro difficoltà.
Altrettanto illuminanti sono stati gli incontri con i genitori che spesso sono risultati
inadeguati a gestire l’ insuccesso scolastico o drammatizzando eccessivamente alcune
difficoltà o sottovalutando le conseguenze di certi loro comportamenti sulla autostima degli
studenti. Talvolta l’ incontro con i genitori ha, invece, fornito ulteriori conoscenze sul
carattere, le attitudini o le vicende pregresse degli studenti.
Le lezioni sul metodo di studio sono state molto utili per far capire agli studenti che l’
approccio allo studio di alcune discipline non è affatto casuale o improvvisato e occorre una
efficace metodologia per capire la struttura della disciplina stessa e affrontare le difficoltà
che lo studio di essa può comportare, ma l’efficacia è stata limitata, visto il periodo
temporale in cui le lezioni si sono collocate.
Come si evince dai prospetti allegati a questa relazione, il bilancio finale può dirsi positivo
per quelle classi prime in cui è stato sistematico e continuativo il rapporto con il coordinatore
di classe. In tali classi, il bilancio degli studenti che hanno partecipato al progetto e sono stati
seguiti per tutto l’ anno scolastico, evidenzia un rilevante miglioramento rispetto alla
5
situazione iniziale con un esiguo numero di studenti non ammessi e un accettabile numero di
studenti con debito. Nelle classi in cui non si è stretto tale rapporto di collaborazione tra le
responsabili del progetto e il coordinatore , il bilancio appare certamente meno positivo.
Oltre a ciò, come si rileva dalle schede proposte ai consigli di classe nella prima riunione,
molti studenti non sono stati segnalati o è stata del tutto sottovalutata l’ importanza di
lavorare in collaborazione. Alcuni studenti sono stati segnalati con tale ritardo da risultare
ormai inutile qualsiasi intervento.
Per migliorare i risultati in futuro dovranno essere intensificate e perfezionate alcune azioni:
1 )Dovranno essere progettati assai precocemente incontri con gli studenti delle classi prime
per fornire alcune preliminari indicazioni sul metodo di studio.
2)Dovranno essere previsti sistematici incontri con i coordinatori delle classi prime per
progettare insieme le varie tappe del percorso di aiuto agli studenti in difficoltà.
3)Dovranno essere incontrati , anche individualmente,i genitori degli studenti in difficoltà per
programmare in modo costruttivo attività di sostegno ai loro figli.
4) Dovranno essere attuati precocemente moduli sul metodo di studio per quelle discipline
che risultano più difficili da affrontare e possono costituire un ostacolo al successo
scolastico.
5) Tutte le azioni dovranno essere affrontate in sinergia con il “team “ di Presidenza, i
coordinatori d’area e di classe , i singoli docenti e le funzioni strumentali.
Oltre a quanto precedentemente delineato si precisa che , per tutto il periodo intercorso dall’
inizio del progetto si è proceduto ad attivare anche le altre attività di coordinazione e
integrazione al progetto che possono essere così sintetizzate :
•
•
•
•
implementazione banca del tempo
corsi per genitori non di madrelingua,corsi L2-ls,circoli di studio
incontri con le figure strumentali e la psicologa per analizzare la nuova normativa sui
Bes
collaborazione con la psicologa per una più approfondita conoscenza degli studenti.
Implementazione ore progetto Banca del Tempo: E’ risultato utile implementare le ore
del progetto per consentire di mettere a disposizione un maggior numero di ore per gli
incontri tra studenti delle classi prime e studenti delle classi terze e quarte. L’ incontro tra
pari ha permesso agli studenti “tutor “ di fornire alcune indicazioni sul metodo di studio da
applicare proficuamente a talune discipline
Corsi di Italiano per genitori non di madrelingua italiana ha avuto, utilizzando la
didattica laboratoriale, come obiettivi:
•
favorire la socializzazione e lo scambio di idee ed esperienze in Italia
6
•
sviluppare la competenza interculturale
•
migliorare la conoscenza della lingua italiana (fonologia / grammatica/ vocabolario)
•
migliorare le abilita’comunicative di base
Iniziato a febbraio 2013 si è concluso a giugno 2013 con l’esame di Certificazione del
Livello A2 ( Italiano L2) in accordo con il CTP.
Corsi di L2 e LS
- Un corso intensivo di Italiano L2 di 24 ore, tenuto dalla professoressa Fantoni è
iniziato il 1 ottobre e si conclude il 19 dicembre 2013. Si è reso necessario questo
corso per migliorare le conoscenze grammaticali degli studenti delle classi prime
individuati dai CdC.
- un corso di 8 ore di sostegno linguistico di francese, tenuto dalla prof.ssa Bencini,
per un’alunna che doveva sostenere l’esame integrativo per accedere alla classe II.
-Un corso di italiano L2 primo livello, tenuto dalla prof.ssa Nieri.
Circolo di studio per genitori italofoni e non italofoni che è iniziato a giugno, ha
ricominciato l’attività a ottobre. Gli obiettivi sono quelli dell’aiuto alla genitorialità
attraverso la partecipazione alla vita della scuola frequentata dai propri figli e lo scambio di
conoscenze e di esperienze fra genitori, favorire le competenze interculturali. L’argomento di
studio e approfondimento scelto è “la carta dei diritti del fanciullo”.
All’ inizio del nuovo anno scolastico 2013/14, tenendo conto dei punti di forza e dei punti di
debolezza che erano emersi dopo una attenta analisi di quanto rilevato nell’ anno precedente,
si è cercato di sensibilizzare maggiormente le famiglie , soprattutto nel delicato passaggio
dalla scuola media al primo anno di scuola superiore. Per questo motivo, prima di iniziare le
attività programmate per il nuovo anno scolastico, si è partecipato con un intervento alla
riunione plenaria dei genitori delle classi prime per fornire informazioni sul progetto ed
avviare un primo rapporto con i genitori delle classi prime.
Successivamente si sono chiariti , all’ interno dei consigli di classe, gli obiettivi del progetto
stesso.
Una volta avviato il nuovo anno scolastico 2013/14, da settembre a fine dicembre, sono state
organizzate le seguenti attività:
•
•
•
•
•
•
•
incontro con i coordinatori
preparazione modulistica per individuazione casi di disagio
sportelli didattici
colloqui con studenti segnalati dai cdc
colloqui con genitori
corsi di italiano L2 e LS per gli studenti non italofoni
circolo per genitori
7
E’ risultata particolarmente importante l’ attivazione di sportelli didattici sul metodo di
lavoro più efficace da utilizzare nello studio di alcune discipline .L’ insuccesso
scolastico, infatti, spesso nasce dalla mancanza di un corretto metodo di studio e di
lavoro. In questo avvio di anno scolastico, come si evince dagli allegati, sono stati attivati
sportelli metodologici sia per l’ area umanistica, in particolare per la lingua latina, sia per
l’ area scientifica, in particolare per la corretta applicazione delle regole nell’ ambito
della matematica.
Da quanto emerso dai colloqui con gli studenti segnalati dai Consigli di classe, appena
avviati (,per i quali è stato attivato modulo specifico (allegato), si sono rilevati alcuni dati
che dovranno essere sottoposti ad attenta riflessione:
una notevole fragilità nell’ affrontare le difficoltà
stato di ansia ed eccessiva preoccupazione
inadeguata organizzazione delle ore da dedicare allo studio
difficoltà di concentrazione
sentimento di inadeguatezza nei confronti delle aspettative dei genitori
mancanza di conoscenza delle reali attitudini e qualità
progressiva perdita di autostima
Da quanto emerso dai colloqui con i genitori, appena avviati, e per i quali è stato
predisposto modulo specifico, sono stati rilevati alcuni dati:
inadeguate conoscenze delle reali difficoltà dei figli
eccesso di aspettative
ansia ed eccessiva preoccupazione di fronte ai primi insuccessi
RIFLESSIONI CONCLUSIVE
Come si evince da quanto precedentemente descritto, il progetto , che ha coinvolto molte
delle risorse umane e professionali presenti nell’ Istituto, dovrebbe perdere la sua
caratteristica di temporaneità e diventare parte integrante dell’ attività scolastica. Ciò è
reso necessario dai risultati ottenuti, dalle sempre crescenti richieste di sostegno da parte
degli studenti e delle famiglie e soprattutto dal raggiungimento, apportando ulteriori
migliorie e precisando i percorsi,dell’ obiettivo di perseguire il successo scolastico per un
numero sempre maggiore di studenti e di evitare il fenomeno della dispersione.
Per tutti questi motivi sarebbero necessari finanziamenti per l’ anno scolastico 2013/
2014, sia per continuare il lavoro appena avviato, sia per non vedere vanificato tutto l’
impegno profuso nell’anno precedente.
30 dicembre 2013
progetto
Le referenti del
8
Prof.sse Maria Grazia Nieri
Silvia Casini
9
Allegati:
Classe……
LICEO COPERNICO
Progetto “tutoring”
Scheda n°1 di rilevamento alunni in difficoltà
Segnalare solo i nominativi degli alunni che presentano difficoltà significative.
Alunno
1)
Carenze ambito
umanistico
Carenze ambito
scientifico
□
□
certifica
zione
Problemi nel comportamento
a)Scarsa attenzione
b)Difficoltà di concentrazione
□
□
□
c)Iperattività
d)Insubordinazione alle regole
2)
□
□
□
e)passività
□
f)altro…..
□
a)Scarsa attenzione
□
b)Difficoltà di concentrazione
□
c)Iperattività
d)Insubordinazione alle regole
10
□
e)passività
□
f)altro…..
□
□
□
a)Scarsa attenzione
□
3)
b)Difficoltà di concentrazione
□
□
□
c)Iperattività
d)Insubordinazione alle regole
data
EL
□
e)passività
□
f)altro…..
□
Il coordinatore
21
Classe……
LICEO COPERNICO
Progetto “tutoring”
Scheda : 1° colloquio studente
N.C.
Da quali motivazioni è stata
determinata la scelta di questo
liceo?
Ti sei ambientato nel gruppo
classe ?
□genitori
In quali discipline ti sei trovato in
maggiore difficoltà?
□ MatemaFca
Quali ritieni siano le cause di tali
difficoltà?
□Scarso impegno □metodo di studio inadeguato □ conoscenze di base
inadeguate □eccessive richieste □altro…
Se una materia ti crea particolari
difficoltà ti impegni
maggiormente o ti scoraggi?
Quante ore dedichi allo studio
pomeridiano ?
□ mi impegno di più
□ si
□ scelta personale
□ altro…..
□ no perché…
□meno di 1ora
11
□ fisica □laFno □italiano □inglese □altro..
□ mi scoraggio
□ tra 1 e 2 ore
□tra 2 e 3 ore □ più di 3 ore
Quali sono le tue modalità di
applicazione allo studio ?
Studi da solo o con un compagno
di classe ?
Quale luogo preferisci per
dedicarti allo studio?
Durante le ore di lezione segui
con attenzione l’insegnante?
Riesci a concentrarti anche se un
compagno ti distrae?
Conosci le risorse per il recupero
offerte dalla scuola ?
le utilizzi?
□inizio a studiare subito dopo pranzo
□interrompo lo studio con numerose pause
□Pianifico il lavoro nell’arco della seHmana
□studio solo le materie del giorno successivo
□studio solo le materie che mi interessano
□ svolgo gli esercizi senza studiare la teoria
□ripeto a voce alta
□studio ascoltando musica
□studio uFlizzando contemporaneamente il telefono o il computer
□da solo □ con un compagno
□ altro
□ si
□ no
□ si
□ no
□ si
□ si
□ no
□ no
Altre informazioni…
Si allegano le tabelle con gli esiti degli scrutini di giugno 2013 relativi agli studenti coinvolti
nel progetto. Si precisa che alcuni alunni sono stati segnalati nel secondo quadrimestre ed
alcuni hanno soltanto partecipato alle lezioni sul metodo di lavoro. Nessuno degli alunni
coinvolti nel progetto ha chiesto il trasferimento durante il corso dell’anno scolastico.
N° promossi
N° non promossi
N° con sospensione
giudizio
Totale studenti
5
19
8,3%
31,7%
36
60
60,0%
100,0%
La seguente tabella ,con relativo grafico, mostra i risultati degli scrutini suddivisi per
classe:
Classe prima
classe seconda
n°promossi
n°sospensioni giudizio
12
1
15
4
11
n°non
promossi
7
10
totale
23
25
classe terza
classe quarta
totale
0
0
5
8
2
36
2
0
19
La seguente tabella , con relativo grafico, mostra i risultati in percentuale relativi alle varie
classi:
classe prima
classe seconda
classe terza
classe quarta
% promossi
% sospensione giudizio
4,4%
65,2%
16%
44%
0%
80%
0%
100%
13
% non
promossi
30,4%
40%
20%
0%
10
2
60

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