2011-5 - Parrocchia di Tarzo

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2011-5 - Parrocchia di Tarzo
«Voce amica»
Voce amica
Bollettino Parrocchiale di
Tarzo
Ar fanta
Corbanese
Settembre-Ottobre 2011 - Anno XLVIII - numero 5
LA SORGENTE
“Dentro di me c’è una sorgente molto profonda.
E in quella sorgente c’è Dio.
A volte riesco a raggiungerla, più sovente è coperta di pietre
e di sabbia: in quel momento Dio è sepolto, bisogna allora dissotterrarlo di nuovo”. (Etty Hillesum).
Una sorgente di acqua viva e fresca, capace di spegnere la
sete del nostro spirito, zampilla vicino a noi.
E’ sorgente profonda, ma sgorga dall’alto, è dono di Dio: “sorgente della vita” ed è Gesù Cristo che ha detto:
“Sono la sorgente di acqua per la vita eterna, ti dono un’acqua che disseta, e non avrete
più sete”. Ed ancora: “Io sono il Pane di vita
….Prendete e mangiate… Prendete e bevete è
il sangue della nuova ed eterna alleanza…. …”
L’Eucaristia nella Messa, è la sorgente della
vita del cristiano, è chiamata “il Pane del cammino”. Chi mangia non avrà più fame e vivrà in
eterno.
I cristiani non possono vivere senza la Messa: lo spirito muore di fame e di sete. La Messa
viene celebrata ogni giorno, sia per i vivi che in
suffragio dei defunti, e non si deve perdere questa fortuna. Nella
Messa Gesù, che prega con noi, raccoglie le nostre preghiere
e, come nostro avvocato, le presenta al Padre. La Messa è la
più meravigliosa di tutte le preghiere. E pregare è fondamentale.
Si racconta che: “Un vecchio ebreo, giunto a tarda età con
la mente e la vista appannate, non riusciva più a leggere il suo
libro di preghiere e la memoria si confondeva. Allora decise di
fare così: Reciterò ogni giorno al mattino e alla sera l’alfabeto
per cinque volte e tu. Signore, che conosci tutte le nostre preghiere, metterai insieme le lettere dell’alfabeto perché compongano le orazioni che non so più ricordare”.
Si partecipa alla Messa, non si ascolta la Messa. Il Battesimo
ci ha fatti capaci di offrire il Cristo al Padre e di offrire anche noi
stessi, con il lavoro, le gioie, le fatiche, le sofferenze che Cristo
raccoglie e diventano atti di salvezza per tutti. Con il suo Spirito
ci fa essere un cuor solo e un’anima sola: ci fa Chiesa, la comunità dei risorti. La sorgente per recuperare il primato di Dio
è l’Eucaristia: qui Dio si fa vicino diventa nostro cibo che ci da
forza nel cammino spesso difficile della vita.
Dio si dona a noi per aprire la nostra esistenza a Lui e coinvolgerla nel mistero di amore di Lui verso tutti. La Comunione eucaristica ci strappa dal nostro individualismo, ci comunica lo Spirito
di Cristo morto e risorto, ci unisce ai fratelli in quel mistero che è
la Chiesa, dove l’unico pane fa dei molti un solo corpo.
Talvolta, la sorgente è coperta di pietre e di sabbia: sono gli
impegni, gli affari, il poco tempo. Ma spesso non la valutiamo per
il suo grande valore e non si va ad attingere.
E allora? Dio è sepolto.
C’è la sorgente, ma l’acqua non sgorga e non disseta.
Noi rimaniamo assetati e affamati di verità, di carità, di amore,
di solidarietà, di impegno.
D.F.
www.parrocchiaditarzo.it
UN SANTO AL MESE
Martino di Tours
Martino nasce verso il
316/317 a Sabaria Sicca in Pannonia (l’odierna Szombathely
in Ungheria) e muore l’8 novembre del 397 a Candes
– Saint Martin vicino a
Tours. Suo padre, che era
un importante ufficiale
dell’esercito dell’Impero Romano, gli diede il
nome di Martino in onore di Marte, il dio della
guerra. Con la famiglia si
spostò a Pavia e quindicenne, in quanto figlio di
un ufficiale, dovette entrare nell’esercito. Inviato
in Gallia (Francia), ancora adolescente, si convertì
al Cristianesimo e, dopo
il congedo dall’esercito,
divenne un monaco nella
regione di Poitiers. Venerato come santo dalla
Chiesa cattolica, dalla Chiesa
ortodossa e da quella Copta. E’
uno tra i primi santi non martiri
proclamati dalla Chiesa.
Attributi: mantello, bastone
pastorale, globo infuocato. Patrono di: albergatori, cavalieri,
fabbricanti di maioliche, fanteria, fanteria dell’esercito francese, fanteria dell’esercito ita-
liano, mendicanti, militari, osti,
sarti, sinistrati, vendemmiatori,
viticoltori, forestieri.
Tra il 1312 e il 1318 Simone
Martini affrescò con dieci episo-
Sommario
Comunità cristiana
Cronaca locale
Notizie dal Comune
Arfanta: paese mio
Voce di Corbanese
1-5
6-9
10-13
14-15
16-20
Parrocchia di Tarzo
Alpini
Angolo dei ricordi
Anagrafe
Offerte
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di della vita del santo la cappella a lui dedicata nella Basilica inferiore ad Assisi
La tradizione del taglio del
mantello. Martino si trovava
alle porte della città di Amiens
con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo.
D’impulso tagliò in due il suo
mantello militare e lo condivise
con il mendicante. Quella notte
sognò che Gesù si recava da lui
e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso e udì
Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco
qui Martino, il soldato romano
che non è battezzato, ma egli
mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello
era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come
reliquia, ed entrò a far parte
della collezione di reliquie dei
re Merovingi e dei Franchi.
Il sogno ebbe un tale impatto
su Martino, che egli, già catecumeno, venne battezzato la
Pasqua seguente e divenne cristiano. L’esercito divenne monaco, presto seguito da alcuni
compagni, e sotto la protezione
del vescovo Ilario di Poitiers,
fondò a Ligugè quello che si
può definire il primo monastero
d’occidente. Martino si adoperò per la conversione al cristianesimo della popolazione gallica, facendo molti viaggi per
predicare nella Francia centrale
e occidentale, soprattutto nelle
aree rurali, demolendo templi e
altari pagani. Nel corso di questa opera divenne estremamente popolare e nel 371 i cittadini
di Tours lo vollero loro vescovo. Martino, terzo vescovo di
Tours, fu attivo ed energico
propagatore della fede. Il suo
prestigio si impose e si irradiò
ovunque, sorretto dalle sue doti
di carità, giustizia e sobrietà e
dalla fama di taumaturgo. Percorse le diocesi vicine spingendosi nel territorio degli Edui
di Autun e fino a Vienne nel
Delfinato. Egli aveva della sua
missione di “pastore” un concetto assai ampio, a differenza
di molti vescovi del tempo, uomini di abitudini cittadine poco
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è l’oca. Secondo la leggenda,
ta nel 1925.
conoscitori della campagna
Martino era riluttante a divenMolte chiese in Europa sono
e dei suoi abitanti. Martino,
tare vescovo, motivo per cui si
dedicate a San Martino tra cui
uomo di preghiera e di azione,
nascose in una stalla piena di
quella del Castello del Vescovo
percorreva personalmente i dioche; il rumore fatto da queste
a
Ceneda
e
almeno
un
centinaio
stretti abitati dai servi agricolrivelò però il suo nascondiglio
di località italiane sono a lui intori, le cui necessità spirituali
alla gente che lo stava cercantitolate, è patrono anche di Belerano immense, mettendo in
do.
luno. Patrono della chiesetta di
pratica la sua grande intuizio- In Italia il culto del Santo è
Fratta e anche a Lago c’è la loc.
ne: l’evangelizzazione delle
legato alla cosiddetta estate di
San Martin.
campagne. A Tours Martino
S. Martino la quale si manifeBiografi illustri di Martino
fondò un monastero a poca dista, in senso meteorologico,
sono il suo “primo” discepolo
stanza dalle mura che divenne,
all’inizio di novembre, e dà
Sulpicio Severo e anche Veper qualche tempo, la sua resiluogo ad alcune tradizionali fenanzio Fortunato, autore del
denza. Il monastero, noto in laste popolari.
poema “Vita di San Martino”.
tino come Maius monasterium
- Nel veneziano l’11 novemTradizioni. L’11 novembre
(monastero grande). L’ultimo
bre è usanza preparare il dolce
i bambini delle Fiandre e delle
suo atto fu ancora un gesto di
di San Martino, un biscotto
aree cattoliche della Germania
concordia: si era recato, infatti,
dolce a forma di cavaliere, dee dell’Austria, nonché dell’area
a Candes - Saint Martin, locorato con confetti e caramelle.
tedesca dell’Alto Adige, parcalità a una ventina di chilome- L’11 novembre si concludetecipano a una processione di
tri ad est di Tours, per mettere
vano i rapporti di mezzadria, si
lanterne. Spesso un uomo vepace tra il clero locale e lì morì
chiude l’annata agraria e i constito come Martino cavalca in
l’8 di novembre 397.
tratti di affitto.
testa alla processione. Il cibo
Martino, in totale fedeltà alle
tradizionale di questo giorno
conclusioni del Concilio di Nicea (anno 325), lottò contro
l’eresia ariana e contribuì a
vincerla.
Culto popolare. San Martino viene ricordato l’11
novembre, giorno dei suoi
funeali, questa data è diventata una festa straordinaria in
tutto l’Occidente, grazie alla
sua popolare fama di santità
e al numero notevole di cristiani che portavano il nome
di Martino. Nel Sinodo di
vescovi francesi tenutosi a
Mâcon (anno 585), venne
deciso che sarebbe stata una
festa non lavorativa.
- La basilica a lui dedicata
San Martino divide il mantello con un povero. Particolare della facin Tours, l’edificio religioso ciata del Duomo di Lucca dedicato al santo.
francese più grande di quei
tempi, fu tradizionale mèta di
Proverbi:
- L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochino.
pellegrinaggi medievali.
- Per San Martino ogni mosto diventa vino.
- Nel 1562, in seguito alle
- A San Martino si spilla il botticino.
lotte di religione che insangui- A San Martino cadon le foglie e si spilla il vino.
narono la Francia, fu messa a
- A San Martino castagne e vino.
sacco dai protestanti e le sue
- Oche, castagne e vino sono piatti per San Martino.
spoglie date alle fiamme, tanto
- Da San Martin, se tira un stris sui conti veci.
era grande il suo richiamo sim- Ingrassa le vide a San Martin se te vol inpenir la bote de vin.
- Se se pota da San Martin se guadagna pan e vin.
bolico.
- Par San Martin sta meio ìl gran tel canpo, che al mulin.
- Durante il periodo della ri- Par San Martin la semensa del puarin.
voluzione francese la basilica
- La sera de San Martin ciapa la bala ‘l grando e ‘l piccinin.
fu demolita quasi completa- El lume se impissa a San Martin e a San Valentin se stusa ‘l lumesin.
mente; rimasero due torri, an- Par San Martin se copa ‘l porzel e se beve il vin.
cora oggi visibili.
- San Martin pelarìn, Sant’Andrea se ghen fusse (le castagne) ne pelarìa.
- Nel 1884 fu progettata una
- Da San Martin se ‘l sol va zo seren, vendi la vacca e tiente el fien.
- Se piove a San Martino pioverà per altri quaranta giorni,
nuova basilica che fu consacra-
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«Voce amica»
I
PAPI
DELLA CHIESA
173. CELESTINO III, 30.3.1191 – 8.1.1198
Giacinto
Giacin Borbone, della nobile famiglia romana degli
Orsini,
Orsin venne eletto papa a 85 anni, con il nome di Celestino
lest
III. Da cardinale aveva fatto parte per 47 anni dei
più vari servizi, accumulando grande esperienza. Per consolidare
so
la riconciliazione con il Barbarossa, papa Celestino III incoronò a Roma il 15 aprile 1191 Enrico VI il quale,
volendo
vo
che il figlio fosse battezzato dal papa, si impegnò
a ristabilire
r
con lui un cordiale rapporto, per superare la
frizione
frizio nata dal tentativo di unire l’Impero con il Regno di
Sicilia. Si
S dichiarò, per superare ostilità con il papa, disponibile a
organizzare una nuova crociata. Arrivò in Italia nel giugno 1196, ma Celestino III
cercò di temporeggiare, lamentandosi con lui perché in Sicilia erano stati occupati alcuni territori della Chiesa e erano stati imprigionati alcuni vescovi. Enrico
VI gli offrì in cambio le offerte di tutte le cattedrali tedesche, ma il papa non le
accettò temendo per l’autonomia della Chiesa. L’imperatore morì a Messina il
28 settembre 1197 a soli 32 anni e fu sepolto a Palermo. Papa Celestino III cercò
di recuperare alcuni territori nell’Italia centrale e concluse un accordo con la
Lega toscana anti imperiale. Nel 1197 vennero respinte le sue dimissioni, morì
dopo l’8 gennaio 1198 e fu sepolto in Laterano.
174. INNOCENZO III, 8.1. 1198 – 16.7.1216
Lotario
Lotar dei conti di Segni nasce ad Anagni nel 1160. Eletto papa
a 38 anni l’8 gennaio 1198 con il nome di Innocenzo III fu
uno dei più grandi papi del Medioevo. Aveva studiato Teologia
lo a Parigi e Diritto a Bologna, uomo di vasta cultura
e forte personalità. Il papato raggiunse alti gradi della sua
presenza,
uscendo dalla incertezza e dal continuo ricatto
pr
del
de potere politico romano e imperiale. In quanto vicario
di Cristo:
C
rex regum et dominus dominantium, il papa,
per IInnocenzo rappresenta la più alta autorità della terra. Ma
questo aassolutismo era stato in larga parte limitato dal Concordato di Worms (1122), dai Patti di Venezia (1177) e di Costanza (1183). C’erano
movimenti contro le vessazioni dei feudatari e contro vescovi e preti ricchi e
corrotti. Vi erano correnti con sbocchi ereticali e nuovi movimenti spirituali
e religiosi rivendicavano la povertà della Chiesa quale testimone del Vangelo.
Innocenzo III favorì le iniziative di riforma della Chiesa di Francesco di Assisi
(1182-1226) e Domenico di Guzman (1170-1221), fondatori dei due più grandi
“Ordini Mendicanti”. Combatté movimenti ereticali e operò per piegare sovrani e principi alla sua autorità. Dopo la morte di Enrico VI (1197), l’imperatrice
Costanza riconobbe il papa come suo supremo signore feudale, rinunciando ai
diritti della Chiesa sulla chiesa locale e prima di morire nominò il papa tutore
del figlio minorenne Federico II il futuro imperatore (1220-1250). Una rivolta
popolare lo costrinse a ritirarsi nel 1203 a Palestrina, ma nel 1205 riuscì a pacificare le grandi famiglie rivali e favorì la nuova borghesia mercantile. Ricostituì
il Patrimonio di San Pietro in Romagna, nel Ducato di Spoleto e nella Marca di
Ancona. Innocenzo III si occupò della sistemazione della Germania, incoronò
il 4 ottobre 1209 Ottone di Br nswich, imponendogli di riconoscere la nuova
situazione dello Stato Pontificio e di rinunciare al diritto di incamerare i beni
personali dei vescovi. Nonostante questo, Ottone IV invase l’Italia e la Sicilia.
Papa Innocenzo III favorì Federico di Sicilia. Realizzò alleanze con i re dei Bulgari, di Polonia, di Svezia, Danimarca e Portogallo. Si impegnò ad organizzare
una crociata contro gli Almohadi dopo che erano stati invasi gli stati cristiani di
Spagna nel 1146 e con la vittoria della coalizione cristiana a Las Navas de Tolosa
(1212) si decisero le sorti dell’islamismo in Spagna. Bandì una crociata nel 1207,
dopo che la quarta era deviata prima a Zara e poi a Costantinopoli (determinando la costituzione dell’Impero Latino di Oriente 1204 - 1261) con vantaggio della
Repubblica di Venezia. Bandì, poi, una nuova Crociata nel Concilio Lateranense
del 1215 (la crociata si svolse tra il 1217 ed 1221 senza esito). Mentre si recava a
comporre i dissidi fra Pisa e Genova, morì a Perugia il 16 luglio 1216 per un attacco di febbre: Spogliato di ornamenti e di vesti lo vide, forse, anche Francesco
di Assisi che si trovava in città per incontrarlo. Fu poi Leone XIII, ex vescovo di
Perugia, a trasportare la salma a San Giovanni in Laterano.
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L’importanza del Battesimo
Il Battesimo è
il sacramento affidato da Gesù
agli apostoli per
costruire i cristiani
come popolo di re,
sacerdoti e profeti.
E’ il primo sacramento dell’iniziazione cristiana che
si completa con
la con l’Eucaristia
e la Cresima. E’
importante che gli
adulti partecipanti
al sacramento siano consapevoli che con il battesimo il bambino ottiene
la remissione del peccato originale, diviene figlio di Dio,
ed entra a far parte della comunità parrocchiale. I corsi di
preparazione al battesimo hanno l’obiettivo di trasmettere
ai genitori ed ai padrini dei battezzandi la consapevolezza
dell’importanza del sacramento, facendosi garanti della
educazione e della crescita nella fede del bambino. Vediamo ora i segni che accompagnano il rito del Battesimo,
affinché vengano compiuti in piena consapevolezza e partecipazione:
Accoglienza: per evidenziare il momento di grande gioia per tutta la comunità parrocchiale, il parroco va incontro
alla famiglia del battezzando sull’uscio della chiesa ed insieme si avviano in processione verso l’altare. Ciò significa
che i genitori non verranno lasciati soli nel difficile cammino della vita familiare e nella crescita del loro bambino, ma
saranno sostenuti da tutta la comunità sia spiritualmente
che materialmente.
Il segno di croce: apposto sulla fronte del bambino dal
sacerdote, dai genitori e dai padrini, attesta che il battezzando appartiene a Dio e non ai genitori.
Unzione prebattesimale: proteggerà il bambino dal
male.
Benedizione dell’acqua: nella preghiera si richiamano i momenti della storia della salvezza che hanno prefigurato l’acqua come segno del Battesimo. Il Battesimo viene
amministrato attraverso l’acqua, fonte di vita e di morte al
peccato, come segno di purificazione e di rinnovamento.
Rinuncia al male e professione di fede: scelta consapevole di vita per gli adulti e assunzione di responsabilità per il bambino.
Battesimo: per immersione o infusione, segno ripetuto
tre volte mentre il sacerdote invoca il nome del Padre, del
Figlio e dello Spirito Santo.
Unzione con il sacro crisma: segno della triplice dignità del cristiano: sacerdote, profeta e re.
Consegna della veste bianca: simbolo di purezza ed
autenticità.
Consegna del cero: segno della resurrezione di Cristo, la luce che illuminerà la vita del battezzato.
Effatà: il battezzato, come il sordomuto guarito da
Gesù, potrà ascoltare la parola di Dio e annunciarla agli
altri.
E’ importante capire che questo sacramento non è “un
pensiero elevato”, ma l’inizio di un cammino di educazione
del bambino nella fede, secondo le promesse battesimali,
innanzitutto a cura dei genitori e dei padrini, poi con il sostegno del presbitero e della comunità parrocchiale.
NSP
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Settembre-Ottobre 2011
MAMMA MARGHERITA
La morte torna sulla collina
Nel febbraio 1826, la morte entrò per la
seconda volta in casa Bosco. Otto anni prima era venuta per prendersi il babbo. Ora
è la nonna, la mamma del babbo, che se
ne va. «Intorno al suo letto - scrive G.B.
Lemoyne - stavano Margherita e i nipoti.
La nonna, facendo uno sforzo, disse loro
queste parole: “io parto per la mia eternità. Raccomando l’anima mia alle vostre
preghiere. Perdonatemi se qualche volta
mi sono mostrata severa con di voi, ma ciò
fu tutto pel vostro bene. Ringrazio poi voi,
Margherita, di quanto avete fatto per me”.
Così dicendo la strinse al petto e la baciò
con queste parole: “Vi bacio nel tempo per
l’ultima volta, ma spero di vedervi tutti assai più felici nella beata eternità”».
I nipoti piangevano dirottamente. Antonio, 18 anni, la guardava fisso, dolorosamente. Con la scomparsa di quella buona
vecchietta, mamma di suo padre, si spezzava un altro legame di sangue che lo legava
alla famiglia di Margherita. La nonna rese
l’anima al suo Creatore nella fredda giornata dell’11 febbraio. Giovanni Bosco, accanto a sua madre che dice il Rosario con i
figli ai piedi del letto della nonna, capisce
sempre di più le parole che ripete ogni giorno nell’Ave Maria: «adesso e nell’ora della nostra morte». La vita è un «cammino
verso 1’aldilà». La morte è un arrivederci,
non un addio. La vita è un insieme di gioie e di dolori che ha il compito di portarci
fino alla soglia della gioia senza fine, nella
In che senso l’Eucaristia è memoriale
del sacrificio di Cristo?
Nel senso che rende presente e attuale il
sacrificio che Cristo ha offerto al Padre, una
volta per tutte, sulla Croce in favore dell’umanità, Il carattere sacrificale dell’Eucaristia si
manifesta nella parole stesse dell’Istituzione:
“Questo è il mio corpo, che è dato per voi” e
“Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi”. Il sacrificio della
Croce e il sacrificio dell’Eucaristia sono un
unico sacrificio. Identici sono la vittima e l’offerente, diverso è soltanto il modo di offrirsi:
cruento sulla Croce, incruento nell’Eucaristia.
In quale modo la Chiesa partecipa al
sacrificio eucaristico?
Nell’Eucaristia, il sacrificio di Cristo diviene
pure il sacrificio delle membra del suo Corpo.
La vita dei fedeli, la loro lode, la loro sofferenza, la loro preghiera, il loro lavoro sono uniti
a quelli di Cristo. In quanto sacrificio, l’Eucaristia viene anche offerta per tutti i fedeli vivi
e defunti, in riparazione dei peccati di tutti gli
uomini e per ottenere da Dio benefici spirituali e temporali.
Come Gesù è presente nell’Eucaristia?
Gesù Cristo è presente nell’Eucaristia in
modo unico e incomparabile. E’ presente in-
continuazione
casa di Dio. Don Bosco farà guardare con
occhi coraggiosi la morte ai suoi ragazzi. Il
«ritiro spirituale mensile» egli lo chiamerà
sempre «esercizio di buona morte».
«Mi preparò con impegno alla Prima
Comunione»
Quarantacinque giorni dopo la morte
della nonna, era Pasqua di Risurrezione.
In quel giorno, Giovanni fece la sua prima
Comunione nella chiesa parrocchiale di
Castelnuovo. Ecco come la ricorda: «Avevo
undici anni quando fui ammesso alla prima
Comunione. Conoscevo ormai tutto il catechismo. Poiché la chiesa era lontana, non
ero conosciuto dal parroco. L’istruzione religiosa me la procurava quasi soltanto mia
mamma. Essa desiderava farmi compiere
al più presto quel grande atto della nostra
santa religione, e mi preparò con impegno, facendo tutto quello che poteva. Durante la quaresima mi mandò ogni giorno
al catechismo». Giovanni Filipello, amico
di Giovanni Bosco, frequentò con lui quel
catechismo quaresimale tenuto dal parroco
don Bartolomeo Dassano, e testimoniò che
qualche volta il parroco sgridava la scolaresca dicendo: «Voi sapete ben poco di catechismo, ma Bosco non sa solo recitarlo, ma
lo canta!». «Al termine - continua a scrivere Don Bosco - diedi 1’esame, fui promosso, e venne fissato il giorno in cui insieme
agli altri fanciulli avrei potuto fare la Comunione di Pasqua. Durante la quaresima,
mia mamma mi aveva condotto tre volte
A
NG
fatti in modo vero,
o,
CA D OL
reale, sostanziale: con
TE EL O
il suo Corpo e il suo
uo SanCH
gue, con la sua Anima
ma e la sua
IS
MO
Divinità. In essa è quindi presente
in modo sacramentale,
ntale, e cioè sotto
le specie eucaristiche
che del pane e del vino,
o: Dio e uomo.
Cristo tutto intero:
Che cosa significa transustanziazione?
Transustanziazione significa la conversione
di tutta la sostanza del pane nella sostanza
del Corpo di Cristo, e di tutta la sostanza del
vino nella sostanza del suo Sangue. Questa
conversione si attua nella preghiera eucaristica, mediante l’efficacia della parola di Cristo
e dell’azione dello Spirito Santo. Tuttavia, le
caratteristiche sensibili (specie eucaristiche)
del pane e del vino rimangono inalterate.
La frazione del pane divide Cristo?
La frazione del pane non divide Cristo: egli
è presente tutto integro in ciascuna specie
eucaristica e in ciascuna sua parte.
Fino a quando continua la presenza
eucaristica di Cristo?
Essa continua finché sussistono le specie
eucaristiche.
(Dal ”Catechismo della Chiesa Cattolica” – Compendio)
alla confessione”. Mi ripeteva: “Giovanni,
Dio ti fa un grande dono. Cerca di comportarti bene, di confessarti con sincerità.
Domanda perdono al Signore, e promettigli
di diventare più buono”. Ho promesso. Se
poi abbia mantenuto, Dio lo sa. Alla vigilia
mi aiutò a pregare, mi fece leggere un buon
libro, mi diede quei consigli che una madre
veramente cristiana sa pensare per i suoi figli. Nel giorno della prima Comunione, in
mezzo a quella folla di ragazzi e di genitori,
era quasi impossibile conservare il raccoglimento. Mia madre, al mattino, non mi lasciò parlare con nessuno. Mi accompagnò
alla sacra mensa. Fece con me la preparazione e il ringraziamento. Quel giorno non
volle che mi occupassi di lavori materiali.
Occupai il tempo nel leggere e nel pregare.
Mi ripeté più volte queste parole: “Figlio
mio, per te questo è stato un grande giorno.
Sono sicura che Dio è diventato il padrone
del tuo cuore. Promettigli che ti impegnerai
per conservarti buono tutta la vita. D’ora
innanzi vai sovente alla comunione, ma
non andarci con dei peccati sulla coscienza. Confessati sempre con sincerità. Cerca
di essere sempre obbediente. Recati volentieri al catechismo e a sentire la parola del
Signore. Ma, per amor di Dio, stai lontano
da coloro che fanno discorsi cattivi: considerali come la peste”. Ho sempre ricordato
e cercato di praticare i consigli di mia madre. Da quel giorno mi pare di essere diventato migliore, almeno un poco». Dal «Dio
ti vede» detto al ragazzetto che corre a giocare nei prati al catechismo insegnato con
lenta dolcezza, dall’amore concreto per gli
altri «in cui c’è il Signore» al primo incontro con Gesù - Eucaristia preparato con trepidazione, è visibile e palpabile la crescita
nel «senso di Dio» che Mamma Margherita
regala al figlio Giovanni.
I frutti verranno, saranno grandiosi,
ma partiranno tutti da questa educazione
materna, che rimarrà la base stabile della
personalità di Don Bosco
(Da Vita di Mamma Margherita, ELLEDICI)
«Voce amica»
Settembre-Ottobre 2011
I Fioretti di Papa Luciani
La Vera bravura
L
Durante i viaggi in automobile, Luciani
sspesso leggeva, pensava e spesse volte recitava
iil Rosario, raccomandando al Signore le varie
nnecessità della Diocesi.
Quando recitava il “Pater noster”, spesso
ccommentava: “Quando dico “perdona a noi i
nostri debiti” cerco che non sia un complimento che faccio al Signore o un atto solo di umiltà o che pensi ai peccati degli altri:
sono io che mi devo battere il petto e andarmene a confessare”.
Era anche solito affermare che la bravura dei santi è stata nella
fiducia alla grazia dinDio; anche quando si trovavano rovesciati a
terra, essi hanno avuto il coraggio e l’umiltà di ricominciare.
Papa Luciani racconta
I tre buoi
I tre buoi si chiamavano Pino, Gino e Lino e andavano d’accordo. pascolavano e non si rubavano un filo d’erba, nella stalla
non si disturbavano. Vicino alla loro stalla abitava un leone, che
pensava di mangiarseli. Mi piacerebbe mangiarmeli, ma come
faccio? Si vogliono bene e si difendono a vicenda dai pericoli.
L’unica cosa è creare discordia tra di loro.
Così il leone si mise all’opera.
Un giorno si avvicinò a Pino e gli sussurrò:
- Sta attento, non fidarti dei tuoi amici perché sparlano di te.
Il giorno dopo si avvicinò a Gino:
- Ti voglio avvisare che i tuoi compagni stanno tramando contro
di te.
Poi disse a Lino:
- Sta attento, perché gli altri due ti vogliono rubare il fieno quando sei nella stalla!
Così i tre buoi non vollero più stare insieme e si odiavano e
andavano uno da una parte e uno dall’altra e nella stalla si davano
calci e cornate.
Allora il leone approfittò della situazione, li sorprese separati e
se li mangiò uno dopo l’altro.
La discordia, le divisioni, le critiche non costruiscono nulla
di buono.
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Chiamato ad annunciare
- Chiamato ad annunciare la tua Parola, aiutami Signore, a vivere
in Te, e a essere strumento della tua pace.
- Esercita su di me un fascino così potente, che io abbia a pensare
come Te, ad amare la gente come Te, a giudicare la storia come Te.
- Concedimi il gaudio di lavorare in comunione ed inondami di
tristezza ogni qualvolta che, isolandomi dagli altri, pretendo di fare
la mia corsa da solo.
- Salvami dalla presunzione di sapere tutto.
- Dall’arroganza di chi non ammette dubbi.
- Dalla ddurezza di chi non tollera ritardi.
- Dal rrigore di chi non perdona debolezze.
Trasportami, dal Tabor della contemplazione,
- Tra
pianura dell’impegno quotidiano.
alla pi
- E sse l’azione inaridirà la mia vita, riconducimi
montagna del silenzio.
sulla m
Dalle alture scoprirò i segreti della “contem- Da
platività”, e il mio sguardo missionario arriverà
plativ
più facilmente agli estremi confini della terra.
Tonino Bello Vescovo di Molfetta
(A 18.3. 1935 – Ω 20.4.1993)
Accade…
Il 7 luglio 1881 viene pubblicato il Libro Le Avventure di Pinocchio di Collodi.
L’11 luglio 1921 la Mongolia ottiene l’indipendenza dalla Cina.
Il 4.9.1921 a Montichiari si disputa la 1^ edizione del Gran
Premio di Italia di automobilismo.
Il 1° ottobre 1924 è stampato il Giornalino, il giornale dei
ragazzi.
Il 2 agosto 1961 si tiene il primo Concerto dei Beatles a Liverpool.
Il 4 agosto 1961 a Honolulu (Hawai) nasce Barak Obama,
che il 4.11.2008 diventa Presidente degli Stati Uniti.
Il 13 agosto 1961 a Berlino il governo della Germania Est
costruisce il muro che divide in due la città.
L’11 settembre 1961 viene fondato il WWF.
Il 3 ottobre 1971 viene fondata l’organizzazione umanitaria
Medici Senza Frontiere.
Il 19 settembre 1991 sul
ghiacciaio del Similaun, tra Austria e Italia, viene ritrovato un
uomo dal corpo mummificato
vissuto 5.000 anni fa.
E’ la prima coppia dei tempi moderni a giungere alla santiIl 22 luglio 2001 muore a Mità vivendo il matrimonio in pienezza di amore coniugale. Maria,
lano Indro Montanelli.
di antica famiglia fiorentina, nasce nel 1884. Giunge bambina
L’11 settembre 2001 vengoa Roma dove la sua formazione cristiana riceve conferma dagli
no
colpite le Torri Gemelle di
studi a prevalente indirizzo umanistico. All’origine del nuovo seNew
York, oltre 3.000 morti.
colo conosce il giovane Luigi Beltrame Quattrocchi, originario di
Ricorda
che
Catania, che nella capitale frequenta la facoltà di giurisprudenza. Dopo 3 anni di fidanzamento i
Dal
29
luglio
al 7 agosto in
due si sposano nel 1905. La loro vita in comune ha da subito una forte impronta cristiana. Vanno
Svezia si tiene il 22 Jamboree
a Messa tutte le mattine; la loro giornata, vivificata dalla presenza di Dio, si conclude con la recita
mondiale dello scoutismo.
del rosario. Il loro matrimonio è benedetto dalla nascita di 4 figli che prenderanno tutti la via del saDal 16 al 21 agosto a Macerdozio e della consacrazione a Dio con voti religiosi. Hanno una vita professionale brillante. Lui,
avvocato integerrimo, è impegnato nell’amministrazione dello Stato; lei è scrittrice di libri educativi,
drid si è svolta la Giornata
attenta alle nuove correnti della pedagogia. Ambedue sono impegnati nel volontariato. Lui collaboMondiale della Gioventù.
ra con gli scout, lei durante la guerra diventa crocerossina. Aderiscono al Movimento di Rinascita
Il 2 ottobre è stato scelto
cristiana, all’Unitalsi e diventano infine terziari francescani. Amici di don Sturzo e De Gasperi, colcome giornata ufficiale della
laborano alla ricostruzione del Paese. Luigi muore nel 1951, Maria nel 1965. Disse Giovanni Paolo
festa dei Nonni.
II in occasione della loro beatificazione: “Oggi abbiamo una singolare conferma che il cammino
Il 4 ottobre si festeggia S.
di santità compiuto insieme come coppia è possibile, è bello, è straordinariamente fecondo ed è
Francesco di Assisi Patrono
fondamentale per il bene della famiglia, delle Chiesa e della società”.
d’Italia.
Coppia sugli altari
Maria Corsini e Luigi Beltrame
pagina 6
«Voce amica»
AGLI ANZIANI CON AFFETTO
Domenica 18 settembre scorso ha avuto luogo la 26a Festa dell’anziano organizzata dalle Pro Loco di Tarzo e Corbanese e dal Comitato
di Arfanta con il sostegno del Comune e della Banca Prealpi.
La giornata è iniziata con la celebrazione della S. Messa officiata dal
Parroco Mons. Francesco Taffarel il quale all’omelia ha avuto parole
di gratitudine tratteggiando la figura della persona giunta ad una certa
età che ha con se tesori di saggezza e vitalità interore; ricordando che
essa deve vivere in serenità, fare dei progetti per l’avvenire, crearsi
degli interessi, essere generosa con se stessa e con gli altri. All pranzo,
gratuito, ricco ed abbondante, preparato dall’esperto personale della
Pro Loco di Tarzo erano presenti il Sindaco, il Presidente della Banca
Prealpi, il Parroco di Corbanese, il Direttore di Villa Bianca dott. G.
Salemme, il Presidente della Pro loco di Tarzo L. Piaia, di Corbanese
G. Tomasi e del Comitato di Arfanta Andrea De Marchi.
Gli ultrasettantenni invitati erano 757, presenti 323 con una bella
rappresentanza delle anziane soggiornanti della Casa di Riposo Villa
Bianca.
Il tempo è stato clemente ed ha permesso di trascorrere una giornata
in allegria, piena di luce e di calore umano. Durante il pranzo si è
proceduto alla premiazione dei due più anziani: Armellina Antrisoli
di anni 94 e Angelo Pancot di anni 90.
Il dialogo che si espandeva tra le tavole manifestava una gioia d’incontro con gli amici e conoscenti, e nel dialogo ritornava spesso la
domanda Te recordetu?... Sono momenti, questi, in cui la memoria
corre lungo il sentiero della vita per far riemergere ricordi di giovinezza spensierata, di tempi felici quando con poco ci si accontentava.
Quel Te recordetu?...sono parole che suscitano nel cuore un rimpianto, ma suonano anche come un avvertimento, un monito: quello
di aver voluto realizzare e possedere troppe cose in breve tempo per
farci dimenticare i sacrifici, le sofferenze e le rinunce patite.
La giornata si è conclusa con la lotteria. Nel commiato gli organizzatori hanno donato a tutti i festeggiati un dono floreale.
Antonio Pancot
La fitoterapia
Il carciofo
I meno giovani ricorderanno certamente una
pubblicità televisiva di molti anni fa, nella quale,
per promuovere un noto amaro, se ne magnificava l’azione “contro il logorio della vita moderna”.
L’amaro, a base di carciofo, ricordava nel nome la
designazione scientifica della pianta: Cynara scolymus. Lo slogan, in effetti, può essere giustificato dalle proprietà tonificanti generali che, come
molte altre piante amare, il carciofo dimostra, ma
anche da quelle – certo più note – che ha nei
riguardi del fegato. A differenza dell’uso culinario,
sono le foglie la parte della pianta con maggiori
proprietà medicamentose. Esse, da un lato, promuovono la secrezione e il deflusso della bile, mentre agiscono, dall’altro lato,
stimolando le funzioni antitossiche del fegato: per quest’ultimo
aspetto un po’ come avevamo visto, la volta scorsa, per il cardo
mariano, altra grande pianta “epatica”, oltre a tutto della stessa
famiglia botanica. Ma l’azione del carciofo si spinge anche oltre,
nel senso che è chiara ed accertata anche nei confronti degli
Settembre-Ottobre 2011
Celebriamo quest’anno il 93° anniversario di una vittoria che segnò il
conclusivo ricongiungimento aell’Italia di ogni sua parte: Giorno dell’Unità nazionale così pienamente conseguita e consolidata, la festa delle Forze
Armate, che protagoniste del formarsi dell’Italia unita oggi ne presidiano
le conquiste storiche e il nuovo ruolo nel mondo. Questa ricorrenza riveste
particolare significato per il nostro Paese, soprattutto quest’anno, con il
150° anniversario dell’Unità, occasione per il rafforzamento della comune
consapevolezza delle nostre responsabilità nazionali.
I personaggi che hanno contribuito alla sua Unificazione da Vittorio
Emanuele II°, a Camillo Benso conte di Cavour, a Mazzini, a Garibaldi e
tanti altri dovrebbero essere presi di esempio
da tutti, soprattutto dai nostri parlamentari,
che sembrano perdersi in inutili chiacchiere.
Perché, in quegli anni difficili, essi hanno
operato al di sopra delle fazioni politiche,
per il bene della nostra Patria, liberandola dall’oppressione straniera. Ricordiamo
l’”OBBEDISCO” di Garibaldi.
Ecco perché questa ricorrenza dovrebbe
smuovere le coscienze di tutti, ma soprattutto dei nostri “signori” deputati, dimenticando gli interessi di parte, per essere al di sopra di ogni ideologia politica, per
adempiere ai loro doveri secondo i canoni e i principi della Costituzione
che all’art. 3 sancisce uno dei principi fondamentali della Repubblica: la
pari dignità sociale dei cittadini.
Antonio Pancot
Associazione Lotta Contro i Tumori
Oggetto: corso di formazione per volontari
Si informa che a novembre inizierà il 16° Corso di formazione
per volontari di accompagnamento presso le sedi di terapia e
assistenza domiciliare al malato oncologico.
Il corso si svolgerà a Cappella Maggiore presso il Centro Sociale Sala A, Vicolo Giardino.
Il corso in 9 lezioni è a cadenza settimanale il martedì a partire
dal 15/11 p.v. alle ore 20.30.
E’ gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza.
Volantino informativo e la scheda di adesione da inviarci via
fax (0438/260494) o via email ([email protected]).
Associazione Lotta Contro i Tumori Renzo e Pia Fiorot
O.n.l.u.s., Via Isidoro Mel, 13 – 31020 San Fior (TV), telefono
0438.402696- c.f. 01820360269
eccessivi livelli sanguigni di trigliceridi e di colesterolo, di cui oggi si fa un gran parlare. Si ritiene
che la pianta possa promuovere una loro riduzione media nell’ordine del 10-12%. Per quanto
concerne in particolare il colesterolo, ha l’effetto
di far diminuire il cosiddetto “colesterolo cattivo”
(LDL), facendo aumentare nel contempo quello
cosiddetto buono (HDL). Come moltissime delle piante di cui si tratta in questa rubrica, e cioè
quelle che, alla portata dell’uso familiare, rientrano fra le piante miti, il carciofo va assunto per un
periodo abbastanza prolungato, in generale non
meno di 3-4 settimane, se del caso anche 2 o 3
mesi.Va bene la solita tazza di infuso (molto amaro!) assunto a digiuno, almeno un paio di volte al giorno, ma va
benissimo anche la tintura madre, da prendere in via di massima,
sempre a digiuno, alla dose di 30-40 gocce per 3 volte al giorno.
Nelle erboristerie il carciofo si può trovare spesso anche sotto
forma di succo o di estratto secco in compresse o capsule.
Piero C.
«Voce amica»
Settembre-Ottobre 2011
pagina 7
L’ALPINO DIMENTICATO
Era un soldato come tanti altri
Questo scritto vuole scuotere le coscienze per non dimenticare gli eroici e sfortunati Alpini che hanno dato la loro vita per
la Patria. Giovani e forti, con tanti sogni e
tante speranze, caduti sulla fredda terra divenuta tomba, senza una croce e senza un
fiore. Sono volti senza nome che ci vengono incontro ancor oggi da distanze infinite e
recano episodi che sanno di ghiaccio, fango
e sangue. Alpini teniamo
viva quella fiamma di
amore fraterno che,
con generosità, ab-
biamo sempre portato nel cuore. Noi che
siamo usciti da quell’inferno non dobbiamo
dimenticare questa sfortunata gioventù.
Questo il rimpianto di tanti giovani caduti sui vari fronti di guerra, parole tristi che
hanno il sapore di rimprovero: “Io sono
rimasto qui, in questo campo, dove sono
caduto. Perché mi hai dimenticato? Ubbidii all’appello, quando la Patria chiamò,
e non mi chiesi il perché. Non conoscevo
la guerra: giusta o ingiusta; non sapevo.
Il mio compito era combattere, obbedire e
sono morto, per quel giuramento che avevo fatto quando venni arruolato.
Tutta l’Italia incitava, acclamava
e io mi sentivo orgoglioso di essere soldato.
Marciai per giornate
infinite soffrendo per
l’Onore dell’Italia: la
fame, la sete, le veglie
sui vari fronti di guerra
dal Carso al Piave, alla
Grecia, dal fronte balcanico sino al Don della
gelida Russia.
Il destino mi volle gettare in braccio alla
morte ed ivi restai, insepolto sulle rocce infuocate, nei ghiacciai delle montagne, nella sterminata pianura russa.
In vita sono stato un umile Alpino italiano con una divisa portata come tanti altri
soldati. Perché non ricordi il mio nome,
gente d’Italia? Perché mi applaudivi quando partii per il fronte con un fiore tra le
labbra? Ora che sono rimasto inchiodato
sulla nuda terra, senza una croce perché mi
ignori? Gli occhi miei, vuoti versano lacrime amare perché la mia gente è immemore
e ingrata. Ma io sono fiero di aver donato la vita alla Patria. Chiedo solamente ai
miei eroici commilitoni di ricordarmi”.
Antonio Pancot
Da Tarzo al Don
In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’Associazione Nazionale Bersaglieri ha voluto ricordare il 70°
anniversario
dell’operazione
“Barbarossa” ove oltre 200.000
giovani militari italiani furono
inviati in Russia nell’area del
fiume Don. Da questa tragica
campagna, dopo una massacrante ritirata nel gennaio 1943 ne
tornarono meno della metà. Dal
21 Agosto al 1 Settembre una
delegazione Italiana di parenti
dei caduti e dispersi si è recata
in quei posti sterminati rendendo loro omaggio, raccogliendo
testimonianze e visitando ex
cimiteri e luoghi di aspre battaglie o di sacrifici indescrivibili.
Il Veneto era rappresentato dal
Gagliardetto della Sezione Bersaglieri di Vittorio Veneto, dal
Vice Sindaco di Tarzo e da un
orfano di Guerra della Sezione
Bersaglieri di Conegliano. Prossimamente pubblicheremo delle
lettere provenienti dal Fronte,
qui sotto possiamo leggere il
commovente saluto di un orfano
(allora aveva 2 anni) che, dopo
70 anni dalla morte del padre,
ha visitato i campi di battaglia.
Ennio Casagrande
CARO BABBO,
le tue lettere, la cara mamma, le ha sempre conservate
tutte come tu le raccomandavi.
Aspetto ancora la “bicicretta” e
andare con te e la mamma alla
Festa di Santa “Gusta” a mangiare l’“inguria”. Sono sicuro
che il bene che mi volevi si è
sempre più rafforzato negli anni
e tuttora me ne vuoi tanto. Posso
assicurarti che anche la Buona
Mamma mi ha voluto tanto bene
perché al suo attaccamento a me
aggiungeva sempre anche il tuo.
Il 29 agosto 2011 sono arrivato a Simowsky. Ti ho ritrovato,
mi hai preso per mano, mi hai
portato dove il destino ti ha fatto
scaricare il fucile, ma purtroppo
il “pollo” ha beffato “la vecia
volp”. Mi hai raccontato molte
cose……. Io ti ho detto tutto di
me……..della mamma.
A Simowsky ho incontrato
una “bambina” che nel 1942
aveva solo 9 anni: Le ho chiesto
di Te facendole vedere la tua fotografia……….“C’erano tanti
soldati………..non posso ricordare………”. Ho visto il grande
Fiume Don. Ho preso una bottiglietta di acqua…..L’ho qui
davanti…..Ho riportato anche
la Terra di Simowsky, presa in
un campo di girasoli……… Un
amico ha versato anche del vino
rosso nel Fiume per voi tutti.
Ora la mia casa è completa:
Caro babbo, sei qui con me!
Il tuo “Caro Piccolo”
Il gesto simbolico del versamento di un bicchiere vino rosso
di Tarzo nel Don.
Voce Amica diventa sempre più corposa,
p
,
e ringrazia
tutti coloro che la sostengono.
Prega i collaboratori
di fornire i testi
in formato (word)
e le foto in (jpg)
per
VOCE AMICA
pagina 8
GIOVANI
CHE SI FANNO ONORE
Il giorno 15 luglio 2011,
011,
presso l’Università degli
gli
Studi di Udine, Giovanni
TOMASI ha conseguito
il titolo di Dottore Magistrale in Ingegneria Civile con voto 110/110; discutendo la tesi dal titolo
“Comportamento sismico
co
di edifici a telaio ligneo e muratura e il caso studio degli edifici himis in Turchia. Relatori prof. Alessandra Gubana e prof.
Anna Frangipane.
Cristina BEZ di Maurizio e Annamaria Fabris,
il giorno 16 settembre 2011 ha
cons
conseguito la laurea triennale in biotecnologie, presso
l’U
l’Università di Trieste. Il tito
tolo della sua tesi è: “Analis
lisi dell’attività di bioconversione della lignocelluve
losa da parte di Bacilli del
rumine”.
rumin
CADALT Steven si è laureaureato il giorno 27 settembre
re
2011 presso la Facoltà di
Ingegneria Dipartimento
Informatica dell’Università degli Studi di Padova, discutendo la tesi:
“Integrazione dei servizii
ma
Google nella piattaforma
Android”
Merc
Mercoledì 12 ottobre 2011
pres
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Padova
D
Dipartimento di Pediatri
tria Salus Pueri, CESCA
La
Laura di Luciano e Bertilla Magagnin ha conseguito la Laurea specialistica
in Me
Medicina a Chirurgia con
110 e Lo
Lode discutendo la tesi:
Dimetilarginina asimmetrica (ADMA) nel condensato dell’aria espirata in bambini con asma.
Relatore: Ch.mo Prof. Eugenio Baraldi.
so la
Lunedì 10 ottobre presso
facoltà di Lettere e Filosofifia
dell’Università di Padova,,
Sara FANTUZ di Giorgio e Bruna Cecchin, ha
conseguito la laurea Magistrale in Storia dell’Arte
con 110 e Lodo, discutendo la tesi:
tratto
Andrea Maschietti. Ritratto
l ti
biobibliografico dagli inizii all 1914
1914. R
Relatrice
dott.ssa Giuliana Tomasella.
A questi giovani ed ai loro cari le nostre più
sentite congratulazioni e “ad majora”.
O
L
L
E
D
A
PAGIN
«Voce amica»
Settembre-Ottobre
embre-Ottobre
Otto
O
tto
to e 2
tobre
2011
20
L’Orienteering Tarzo in vetta
alle classifiche nazionali.
Quello che solo quattro - cinque anni fa poteva sembrare un’utopia, è oggi una
splendida realtà.
Grazie al lavoro assiduo di un grande gruppo, anno dopo anno L’OR Tarzo A.S.D.
ha saputo scalare tutte le classifiche, regionali prima, nazionali ora. Dominatore
indiscusso della coppa Veneto, l’OR
Tarzo è terzo nella classifica nazionale giovanile di Coppa Italia e settimo
in quella assoluta. Tra i tanti risultati
ottenuti quest’anno dai nostri ragazzi
spiccano le due medaglie d’argento vinte ai mondiali studenteschi da
Alessandro De Noni e Mattia Cudicio, un ottavo posto ai mondiali e due
medaglie d’oro ai recenti European
Masters Games vinte da Roland Pin,
due medaglie d’oro ai Campionati
Italiani con Anna Bazzacco ed Elia
Vettorel, un secondo, un terzo e due quarti posti nei Campionati Italiani Staffetta,
almeno una decina i titoli regionali ottenuti. Quattro i ragazzi già selezionati per la
Nazionale Italiana, Alessandro De Noni, Mattia Cudicio, Elena Bernardi e Nicolò
Del Missier, ma molti altri stanno scalpitando per entrare nel giro. L’attività svolta
non si ferma però alla sola partecipazione alle gare. Quest’anno, in collaborazione
con l’orienteering Miane, abbiamo organizzato nel mese di aprile una straordinaria
due giorni valida come Campionato Italiano Sprint a Cison di Valmarino e terza
prova di Coppa Italia in San Boldo e nel mese di maggio una gara promozionale a
Revine, sul Pian delle Femene.
La nostra attività non si ferma però qui, per il prossimo futuro ci sono in cantiere
numerose ambiziose iniziative e i nostri tecnici sono già in febbrile lavoro.
Silvano B.
2° Trofeo Città di Conegliano sulla terra del Prosecco
Domenica 20 Novembre l’OR Tarzo organizza l’ultima prova stagionale del Circuito
di gare denominato Tour trevigiano 2011 di Orienteering. Sono 14 le tappe in Provincia
di Treviso. Categorie: MW14, MW18, MW19, MW35, MW50, Esordienti e Scuole
L’Orienteering è una disciplina sportiva nata agli albori del ‘900 quando nei paesi
del nord Europa nacque la voglia di vedere chi era il più bravo a raggiungere un determinato obbiettivo utilizzando solo una
carta topografica e una bussola. Sport
praticato, anche, come disciplina educativa e formativa nelle scuole elementari
e medie. La storia e le caratteristiche di
questo sport possono essere lette all’indirizzo: http://www.ortarzo.it/cose-orienteering.
Comitato Tecnico Organizzatore
Roland Pin, Dario De Riz, Luigi Pin,
Frare Michela
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P
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Settembre-Ottobre
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Ottobre 2011
20
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11
«Voce amica
amica»
C.M.B.C MiniBasket ed il Basket
“Tarzo, son tornati gli orsi… ma questa volta
per giocare a minibasket”.
È con questo simpatico slogan che il C.M.B.C.
torna a proporre il MiniBasket ed il Basket a Tarzo,
con una nuova struttura organizzativa, un nuovo accattivante logo e con la nomina di Responsabile del
Centro, l’apprezzatissima Michela Giacomini, già
giocatrice alla storica Basket Treviso, ed istruttrice
di minibasket di lungo corso.
Quasi una cinquantina di ragazzi e ragazze di Tarzo e dei comuni limitrofi, hanno approfittato del mese
di settembre gratuitamente, per cimentarsi in questo
sport, ma anche settembre è ormai passato, non vi
preoccupate: le prime due settimane di prova sono
sempre gratuite!
Michela ed i suoi assistenti, Ugo e Matteo, vi aspettano il martedì e il giovedì alla palestra di Tarzo nei
seguenti orari:
- bambini e bambine delle elementari dalle 17:30 alle18:30;
- ragazzi e ragazze delle medie dalle 18:30 alle 19:30.
pagina 9
“Vajont:
per non dimenticare”
Questo il titolo di un’eccezionale mostra
fotografica e documentaristica organizzata
dalla Pro Loco di Tarzo
insieme all’Amministrazione comunale e al
Comitato per i sopravvissuti del Vajont. Un
autentico viaggio nella
memoria che comincerà sabato 12 novembre
alle ore 17 con l’inaugurazione della mostra
allestita nell’Aula Magna
delle scuole medie di
Tarzo e resterà aperta
fino al 24 novembre.
Raccoglie documenti e
immagini che raccontano il dramma di quella
notte del 9 ottobre del 1963, nei volti e nelle testimonianze di chi l’ha vissuto in prima
persona.
L’ingresso è libero e sono previste visite
guidate (su prenotazione) anche per gruppi
e scolaresche.
Giovedì 17 alle 20.30 sarà presentato il
libro “Psicologia dell’emergenza - Il caso
Vajont” con Micaela Coletti, presidente
del Comitato sopravvissuti. Infine, giovedì 24
alle ore 20.30,
verrà proiettato
lo spettacolo di
Marco Paolini
“Vajont 9 ottobre
‘63”.
Martina T
Appuntamento con il Biblioday
domenica 2 ottobre 2011
Giornata dedicata alle parole scritte e lette, un invito ad entrare nelle biblioteche di tutta la Provincia di Treviso e prendere confidenza con gli amici libri allineati sugli scaffali. Nella
Biblioteca di Tarzo, per l’occasione del Biblioday appunto, sono
state donate delle letture per bambini. Le quattro voci, quella
di Carla Candiani, Daniela Dal Gobbo, Nives Meneghel e Anita
Possamai, hanno dato inizio alla lettura animando delle divertenti filastrocche, cominciando da “I Nuovi Filastrucchi” di Livio
Vianello libriccino stampato in proprio dall’autore stesso, intitolato “Il Gigante Cagamassa” vi lascio immaginare…(chiedere,
se interessati, copia al Bibliotecario).
Sono state poi accuratamente scelte tre storie classiche rielaborate però in modo singolare e curioso dall’oramai familiare
Roald Dahl: Cenerontola, I tre porcellini e Cappuccetto Rosso;
assolutamente imperdibili! Il titolo del libro da cui sono state
tratte è “Versi perversi”.
Sul finire delle animate e gustose letture, con alcuni giochi di
parole in rima e non, sono stati coinvolti grandi e piccini; si è
così creato un momento di scambio giocoso tra le persone che si
sono trovate mano nella mano e in
cerchio: parole giocate, parole balbettate, parole timide appena sussurrate, parole ritmate, parole coraggiose, parole di tutti, parole
che si trovano dentro e fuori dai libri. Parole a dare vita e forza
a quella parte di noi un po’ lasciata in ombra, quella creativa e
vitale capace di parlare e raccontare agli altri.
Ed in Biblioteca le parole sono lì, ordinatamente impresse
dentro ai bellissimi libri, riga dopo riga;
libri scritti da persone che per mestieree
ed ispirazione hanno voluto mettere perr
iscritto le loro preziosissime invenzioni e
scoperte letterarie, le loro ricerche stori-che, scientifiche, i loro racconti, romanzi e
narrazioni di ogni genere.
I libri sono lì, custoditi in Biblioteca ed
in pacifica attesa di essere presi in mano
e letti.Vi aspettano ancora numerosi.
Anita P.
www.comune.tarzo.tv.it
pagina 10
[email protected]
NotizieV dal Comune
«
oce amica»
AVVISO AI CITTADINI
Sono pervenute dalla Prefettura e dall’Istat segnalazioni
di truffe in danno ai cittadini per le operazioni del censimento. Si rammenta che non è dovuto alcun compenso per la compilazione dei modelli. Nel nostro
Comune vi sono solo 6 Rilevatori autorizzati a passare a
domicilio. Tutti cittadini residenti che devono esibire un cartellino di riconoscimento con
foto, vidimato dal Comune. E’ opportuno farsi esibire il cartellino, annotare cognome e
nome o chiedere informazioni al Comune: tel. 0438 9264213, 9264214, 9264216.
Per favorire la cittadinanza sono stati istituiti, sino al 20 novembre, 2 punti di raccolta
dei modelli compilati o di aiuto alla compilazione con gli orari sotto indicati:
A TARZO presso Biblioteca comunale: Lunedì 9-12, Martedì 15 – 18 e 20 – 22,
Mercoledì 9 – 12, Giovedì 15 – 18 Venerdì 9 – 12, Sabato 9 – 12 e 15 – 18.
A CORBANESE nella Sala riunioni: Lunedì 8 – 12, Mercoledì 16 – 19, Giovedì
8 – 12, Sabato 9 - 12
Dal 21 novembre i Rilevatori faranno visita al domicilio dei ritardatari.
Per chiarimenti si può anche telefonare dalle 9 alle 19 al numero verde
800069701.
LAVORI PUBBLICI
Venti cantieri aperti:
questa è la sintesi dell’attività operativa riguardante questo settore dell’azione
amministrativa durante questa seconda
parte dell’anno. Risultati eccezionali ottenuti grazie, anche, all’impegno dei funzionari comunali e da condizioni climatiche
favorevoli. Ciò è motivo di grande soddisfazione per l’intera Amministrazione
Comunale.
La profonda crisi che attanaglia Famiglie, Attività Produttive e Enti Pubblici
forse non si concilia con l’iperattività che
si vede nei Lavori Pubblici del nostro Comune, dove in contemporanea sono attivi
i cantieri sotto specificati, oltre a quello di
Banca Prealpi che sta realizzando la nuova sede amministrativa. Questi cantieri
danno lavoro a varie imprese (del territorio triveneto), ma anche alle attività di bar,
trattorie, rivendite di materiale edile, posatori, artigiani locali, distributori e altri.
Allargamenti Stradali
1) Zuel di Qua: dopo gli
interventi degli anni 80 si è
reso necessario un ulteriore
allargamento con canalizzazione delle acque verso Resera. Importo dell’opera è di €
25.000 e l’Impresa esecutrice
è la Padoan di S. Lucia di Piave
2) Nogarolo: anche la
Reseretta: nuovi muri
parte verso il Ponte Marin è stata
allargata con il rifacimento, in arretramento, dei muri in sasso ormai
pericolosi creando spazi per parcheggi o futuri marciapiedi. Costo
dell’intervento € 42.000. Questi
lavori sono eseguiti dall’impresa
Flaugnacco di Tarzo
3) Reseretta: è in corso di allargamento l’imbocco verso la ProReseretta: la fontana
Settembre-Ottobre 2011
vinciale dando maggior sicurezza alla
viabilità e consolidando i centenari muri
di sostegno. La vecchia fontana e l’area
circostante sono state riqualificate poi
l’intera stradina verrà riasfaltata. L’importo di questa opera è di € 25.000 e la ditta esecutrice l’impresa Zuanella di Tarzo.
4) Arfanta: tratti in curva della Costapiera sono stati allargati e posti in opera
parapetti di sicurezza, per un importo di
12.000 €. Lavori eseguiti dall’Impresa
Cadore Asfalti di Perarolo (BL)
Asfaltature stradali
1) Prapian: l’Impresa: ICE di Vittorio
Veneto, con il contributo del Comune, ha
asfaltato ex novo e poste in opera le condotte per le acque meteoriche per circa
200 metri di strada. La spesa complessiva è stata di 12.000 €.
2) Arfanta: l’intero manto stradale è stato rifatto da
Pecol fino al centro di Arfanta con l’aggiunta della prima
segnaletica orizzontale in
zona. La spesa complessiva
di questo importante intervento è stata di 68.000 €.
3) Introvigne: la laterale
di via Verdi per un importo
Lavori al nuovo ponte di Castellich
di euro 6.000 è stata riasfaltata causa
la quasi totale inconsistenza del vecchio
manto stradale. Questi due ultimi lavori
sono stati appaltati dall’Impresa Cadore
Asfalti di Perarolo
4) Castellich: i lavori per la nuova
uscita e il nuovo ponte, dopo ritardi non
imputabili al Comune, sono in fase di
completamento da parte di Veneto Strade che dal 2009 si era assunta l’onere di
questi lavori. Questa opera migliorerà la
viabilità della valle dei Piai adeguandola
Settembre-Ottobre 2011
Nuovo ingresso su via Alnè
ai tempi moderni e può essere una alternativa alla Provinciale in casi di emrgenza. L’importo di € 80.000 è finanziato da
Veneto Strade. L’Impresa escutrice è da
ditta 3B Costruzioni di Spilimbergo (UD)
Piazze e Parcheggi
1) Corbanese: ha preso forma e apprezzamenti la nuova piazza Papa Luciani, è una riqualificazione che trasforma
un’area a parcheggio in vero centro della
attiva Frazione. Ha avuto il consenso unanime anche la soluzione del nuovo parcheggio adiacente le Scuole. Costo delle
opere è di € 400.000 e la ditta l’Impresa
De Nardi di Vittorio Veneto.
2) Corona: è diventata realtà la sistemazione dell’area antistante il Complesso
Scolastico compreso tra Via Alnè e via
Trevisani nel Mondo.
Viabilità, parcheggi,
marciapiedi e sottoservizi sono in fase di
ultimazione dall’Impresa I.C.E. di Vittorio, dopo sei mesi di
impegnativi lavori e
per un importo di €
340.000
«Voce amica»
Susegana.
e far conoscere, si confida, visto l’uso pe2) Colmaggiore: si attende entro
donale e la fragilità della zona, in una limibreve l’assunzione di un mutuo per il
tata cementificazione. L’Impresa che sta
prolungamento del marciapiede fino al
realizzando l’intervento e la Ditta: Capoia
dosso di Colmaggiore di Sopra. Impordi Cimadolmo per un importo di 140.000
to previsto è di € 70.000 con Ditta da
€ finanziato dalla C.E. e fondi propri del
definire.
Comune.
3) Tarzo: il marciaLavori in via XXV aprile
piede lungo via XXV
Aprile è una realtà,
Parco dei Laghi
anche la soluzione
Colmaggiore:
oltre
del “famoso muro” ha
all’operazione Ex Scuole
soddisfatto “sufficiendi via C. Battisti che entemente” le esigenze
trano a pieno titolo nelle
Pubbliche, Private, di
pertinenze del Parco dei
Veneto Strade e della
Laghi, recentemente diSovrintendenza (della
venuto funzionante a tutti
quale non si poteva
gli effetti, il secondo innon tener conto se
tervento concreto che ha
non si voleva continuavisto inizio è l’intervento
re, come in passato, con
sulle sponde del Lago di
cause legali lunghe e
S. Maria in adiacenza del
costose e con esito neVà dee Femene su area
gativo scontato). Costo
Comunale recentemente
dell’opera è di 150.000
acquisita, si tratta di un
€ e l’Impresa che sta ulintervento epocale che
timando l’intervento è la
dopo anni di inutili quanto deprimenti paPenta Service di Riese Pio X.
role, rimaste intenzioni, dà inizio, si spera,
4) Corbanese: i lavori per la posa del
a quel processo che dovrebbe portare
nuovo acquedotto sono completati e il rialla completa riqualificazione di un’area
facimento dei marciapiedi sono in corso
con caratteristiche uniche e dalle potenda parte dell’ATS (Alto Trevigiano Servizialità non sfruttate. Importo stanziato €
zi). Spesa complessiva 200.000 € opere
170.000 e Impresa appaltante la Co.Ge.
eseguite dall’Impresa Vanin di ValdobbiaFor. (Susegana-TV).
dene.
Rapporti con gli Enti
Nuova piazza Corbanese
Marciapiedi
1) Fratta: dal centro si sta procedendo celermente verso la
località Molino di Fratta, l’opera sta sensibilizzando tanti concittadini che ora possono fare lunghe e salutari passeggiate
come nuovo stile di vita. La spesa complessiva, compresi i lavori dei marciapiedi
verso Colmaggiore, è di € 595.000; la
ditta esecutrice è l’Impresa Co.Ge.For. di
pagina 11
Nuovo il sentiero
della Via Crucis al Calvario
Il rifacimento dell’intera Via Crucis con
pregevoli soluzioni in pietra e ciottoli che,
aggiunti ai recenti lavori sui capitelli, è diventato un altro punto caratteristico del
nostro magnifico territorio da conoscere
L’Alto Trevigiano Servizi, dall’1 ottobre, ha assunto in toto la Gestione del
nostro Acquedotto e dei nostri Impianti
Fognari e relativi Sistemi di Depurazione,
auguriamo buon lavoro al nuovo Ente e
sopratutto che i costi ed i disagi ai nostri
cittadini siano ridotti. Come primo atto
concreto ATS ha provveduto alla posa
della nuova condotta che collega Corbanese centro a Ponte Maset e la parte
iniziale verso le Mire.
L’Asco Piave, dopo la metanizzazione
di Nogarolo e di alcune vie secondarie,
ha recentemente dato promessa di un
ampliamento della rete verso Reseretta
e Resera partendo dalla linea già posata
fino alla Casa di Riposo Padre Pio.
«Voce amica»
pagina 12
Immobili Comunali
1)Tarzo: il Municipio, pur tra le evidenti
difficoltà che emergono quando si interviene su una Villa Veneta, ha finalmente
potuto rinascere nella sua rara bellezza,
è senz’altro l’opera che ha qualificato più
di ogni altra l’azione di questa Amministrazione si spera che i cittadini possano prenderne tutti visione perché in esso
sono riassunti la nostra storia e la nostra
cultura, ma anche le nostre speranze. La
spesa complessiva sarà di € 1.466.000
e le imprese appaltatrici sono state la Tonet di Santa Giustina Bellunese e la Edilcos di Sedico (BL)
2) Fratta-Colmaggiore: dopo le ultime manutenzioni eseguite nel 1992,
finalmente questa Amministrazione è riuscita a riaprire anche questo cantiere
che incuria e degrado avevano relegato
la gloriosa ex Scuola a reliquato da terzo mondo, auspichiamo che la prossima
Amministrazione prosegua con lo stesso
“Fon fin fun”
entusiasmo
opportunità
incentivate.
200.000 €
e con la convinzione che le
turistiche devono essere
Importo preventivato è di
e l’Impresa appaltante è la:
Incontri Culturali
- Giovedì 15 settembre CIRCOLO DI
LETTURA “la lettura condivisa” il tema
trattato verteva sul libro LIBERTA’ scritto
da Jonathan Franzen. Il libro, attraverso la
storia di due generazioni, pone interrogativi sui concetti di libertà e di felicità, sia
dal punto di vista individuale che dal punto di vista collettivo. Dello stesso autore il
libro LE CORREZIONI
- Il 24 settembre presso la Biblioteca
Comunale è stato presentato il libro dei
dr. DIEGO TOMASI E FEDERICA GAIOTTI “I Terroirs della denominazione Conegliano Valdobbiadene” con
Foto di Paolo Renier di Tarzo
- Domenica 2 Ottobre è stato presentato, presso la Biblioteca, il libro: Boboli, il
Giardino Alchemico, (Firenze
Parenze Pa
lazzo Pitti) - di Costanza
RIVA. La Genesi parla di
un giardino di delizie dove
i nostri progenitori furono
posti, una terra feconda
dove germogliavano alberi
e fiori, regno di beatitudine e di armonia. Noi an-dremo a ricercare questo
o
spazio ideale all’interno del
el
Giardino di Boboli, guarrdandolo non tanto da un
n
punto di vista architettonico
co
e artistico, ma come spazio
io
Settembre-Ottobre 2011
Veneta Dal Farra di Puos d’Alpago (BL)
3) Corbanese: il Centro Polifunzionale presso gli impianti sportivi ora non è
più solo sulla carta, ma è una realtà ed
è visitabile anche se non tutte le attività
potranno ancora essere svolte. Si confida che Associazioni Locali e privati collaborino per il definitivo e completo utilizzo
che porterà benefici all’intera comunità.
La cifra stanziata è di 327.000 € e l’impresa che esegue le opere è la ditta Vian
G. di Miane.
4) Area Broli: quest’area in centro a
Tarzo, riserva di verde ma anche economica per il nostro Comune, sta per essere
adibita, in via provvisoria, ad ampia area
attrezzata con percorsi vita, parcheggi,
giochi, ecc… Il finaziamento stanziato è
di 110.000 € con oneri di Urbanizzazione. L’Impresa appaltante è la Serravale di
Sacile (PN)
Vice sindaco Ennio Casagrande
- Giovedì 20 ottobre. NON TUTTI I
BASTARDI SONO DI VIENNA, scritto
da Andrea Molesini. L’autore trae spunto dal diario della prozia Maria Spada, di
Refrontolo, per raccontare l’occupazione
austriaca dopo la battaglia di Caporetto.
Coordinamento di Bertilla Magagnin.
segreto,
circoscritto, il Tempio
Tempio, dentro al
segreto circoscritto
quale è importante entrare. “Ognuno di
noi è come se avesse un giardino coltivato, praticamente, una terra. Se non coltivi bene il tuo giardino non nasce nulla.”
Gli Alchimisti conoscevano bene questo
concetto; la natura che ci circonda diventa la Natura amica dalla quale occorre
“imparare a leggere” ed il suo linguaggio
diventa
diven un intimo, simbolico, lilinguaggio dell’anima.
- Giovedì 6 Ottobre,
“NOVECENTO”
ha pre“NO
sentato
Sandro Buzsent
zatti. “Novecento” un
zat
monologo teatrale di
mo
Alessandro Baricco e
Ale
ascoltandolo
sembra
asc
di essere a teatro ad
assistere
allo spettaas
colo
co della strana vita di
Danny
Boodmann T. D.
Da
Lemon.
Le
- Giovedì 10 Novembre, Michele Pagos, Storico ed appassionato di
cultura e tradizioni locali presenterà la
sua opera “Parole, parole” un viaggio
sull’origine semantica dei cognomi e la
lettura di alcuni “divulgatur
tarzesi”,
componimenti scritti
in dialetto storico e
riportanti brani della
Bibbia e dei Vangeli.
“Il dialetto è espressione delle culture
che hanno attraversato, nella storia, una popolazione”
L’attività del CIRCOLO DI LETTURA riprenderà nel 2012.
Per informazioni: Biblioteca Comunale: tel. 0438 9264208
De Polo dott. Andrea
Assessore alla cultura
Settembre-Ottobre 2011
«Voce amica»
pagina 13
NUOVA ISOLA ECOLOGICA
Sabato 22 ottobre alla presenza di varie
autorità fra le quali i sindaci di Tarzo G. Bof
e di Revine Lago Battista Zardet, che hanno
tagliato il nastro tricolore, è stato inaugurato il
nuovo Centro per la raccolta differenziata. Fra le autorità presenti ricordiamo il Sen.
Gianpaolo Vallardi (Presidente del C.I.T.),
l’Assessore prov. Alberto Villanova, Riccardo
Szumski Presidente di SAVNO s.r.l., Marco
Fighera Presidente Alto Trevigiano Servizi, il
Comandante del Corpo Forestale dello Stato
Vittorio Veneto, Mauro De Osti per la Comunità Montana Prealpi Trevigiane, il sindaco di
Cison Cristina Pin, Carlo Antiga e Flavio Salvador Presidente e Vice di
Banca
delle
Prealpi, Graziano Zardet Presidente AVAB.
Le autorità nei
loro
discorsi,
coordinatore il
vicesindaco di
Revine
Lago
Candido Moz,
hanno espresso un plauso
per l’iniziativa
dei due Comuni
consorziati, l’opportunità concessa ai cittadini per un razionale utilizzo della struttura nel rispetto dell’ambiente e la speranza che ciascun cittadino
dimostri senso civico con un corretto utilizzo delle nuove strutture.
Alla fine mons. F. Taffarel, parroco di Tarzo ha benedetto la nuova opera dopo aver, nel suo breve intervento, riassunto quanto
espresso dalle autorità intervenute e concludendo: “conserviamo
pulito per i posteri il mondo che ci è stato donato”.
La nuova isola ecologica è stata realizzata in località Lago, all’interno della zona industriale, luogo sicuramente più consono ad
ospitare una struttura di questo genere (la precedente era posizionata nel piazzale retrostante le scuole medie di Tarzo).
Dalla prima settimana di novembre i cittadini dovranno quindi far riferimento alla nuova
sede per lo smaltimento dei rifiuti. Le tipologie che si potranno conferire sono: sfalci e
ramaglie, carta e cartone, vetro, metalli/materiale ferroso, apparecchiature contenenti
clorofluorocarburi (frigoriferi, ecc.), apparecchiature elettriche ed elettroniche in genere
o contenenti materiali pericolosi (lavatrici, televisori, computer, ecc.), imballaggi in legno,
plastica, rifiuti ingombranti (mobili, materassi, ecc.), miscugli o scorie di cemento, mattoni e ceramiche, batterie ed accumulatori di
vario tipo, scarti di oli, medicinali, cartucce
esauste. Importante è presentarsi sempre
con un documento d’identità valido.
Per le persone anziane o non automunite, il
Comune di Tarzo provvederà con
un servizio di ritiro a domicilio
(su prenotazione) dei materiali
ingombranti e/o oggetti voluminosi. L’ufficio ambiente del Comune rimane a disposizione per
questa e altri tipi di informazione (tel. 0438 9264200 [email protected]).
Assessore
V. Sacchet
PROROGATO IL “PIANO CASA”
Nella seduta consigliare del 30 settembre scorso, l’Amministrazione Comunale di Tarzo ha recepito la proroga per altri 2 anni (2011-2013), deliberata dal Consiglio Regionale del cosidetto “Piano Casa” (L.R. n. 14 del
2009 e L.R. n. 13 del 2011).
Considerata la finalità della legge che è quella di contribuire al sostegno
del settore edilizio, con specifica finalità politica-economica oltre che migliorare il patrimonio edilizio esistente, al miglioramento della qualità abitativa e alla promozione della bioedilizia ed il risparmio energetico, il Comune
di Tarzo ha deciso di estenderne l’applicazione anche nei centri storici purché gli edifici abbiano grado di protezione 4 e 5 e viene inoltre data libertà
di applicazione non solo e limitatamente agli edifici destinati a prima casa
di abitazione, ma anche ad edifici produttivi, commerciali, strutture ricettive.
E’ quindi consentito l’ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del
20% del volume se destinati ad uso residenziale e del 20% della superficie coperta se adibiti ad uso diverso. La percentuale sopra riportata viene
elevata di un ulteriore 10% nel caso di utilizzo di fonti rinnovabili (potenza
non inferiore a 3 Kw), ed elevata di un 15% nel caso di edifici residenziali,
purché vi sia un contestuale intervento di riqualificazione dell’intero edificio
che ne migliori la prestazione energetica.
La bontà di questa legge nel Comune di Tarzo la si può verificare coi
numeri, nei primi 2 anni (2009-2011) sono state ben 46 le pratiche edilizie
presentate all’ufficio tecnico.
NUOVO RIPETITORE TV
A CORBANESE
Negli ultimi giorni di ottobre sono stati attivati i
nuovi MUX (Rai, Mediaset, Antenna3) istallati
presso il ripetitore Ascotlc
in località Calvario, che
permetterà ai cittadini di
Corbanese e di alcune altre località limitrofe, di captare il segnale del digitale terrestre.
Grazie ad un finanziamento a carico della Provincia
di Treviso di circa 25mila Euro, si è riusciti a risolvere alcune difficoltà che erano emerse subito dopo lo
switch off (spegnimento del segnale televisivo analogico). E’ perciò indispensabile che i cittadini provvedano alla risintonizzazione dei canali TV, nelle prime
settimane sono previste comunque alcune complicazioni, fino alla messa a punto finale dell’impianto.
Assessore V. Sacchet
pagina 14
CONVEGNO ECCLESIALE
DIOCESANO 2011/2012
“Abita la terra
e vivi con fede”
CHE COS’E’?
La Chiesa diocesana si sta preparando
a vivere il Convegno Ecclesiale “Abita la
terra e vivi con fede” che si svolgerà nel
marzo 2012: un’esperienza di comunione
e corresponsabilità che si propone di rilanciare l’impegno missionario di ogni cristiano, della sua Comunità verso il futuro.
Attraverso un’analisi spirituale e pastorale, ci invita a guardare al mondo che cambia superando lamentele e rassegnazioni,
ma scoprendo i germogli e i frutti dello
Spirito Santo e le opportunità che la nostra
Chiesa oggi ci offre.
COME SI SVOLGE?
Il Convegno si articola in 3 fasi:
1. (ottobre-novembre): vede coinvolti i
ANIALE
R
O
F
A
C
A
N
CRO
* Mercoledì 21 settembre a Udine abbiamo vissuto una serata speciale assistendo
al musical “Streetlight” promosso dal “Gen
Rosso” che ha coinvolto i ragazzi delle scuole del capoluogo. Uno spettacolo meraviglioso al quale si è unita la grande gioia dell’incontro: testimonianza che ciò che abbiamo
costruito col Gen è destinato a durare nel
tempo oltre ogni distanza.
* Siamo partiti ufficialmente venerdì 21
ottobre alle 20.30 nella Chiesa Parrocchiale
di Lago, sotto la guida del nostro Assistente, esattamente da dove avevamo lasciato
lo scorso anno (la riflessione sulla parabola
de “I talenti e il seminatore”) creando la
veglia di preghiera ispirata a questa pagina
del Vangelo. Eravamo pochi, ma ci siamo fatti coraggio e davanti al Santissimo abbiamo
meditato su che cos’è il talento, quanti e
quali sono quelli che ciascuno di noi possiede e come possiamo farli fruttare al meglio
nel tempo in cui viviamo. Ci ha aiutato la
testimonianza di una giovane catechista, “…
inizialmente un po’ dubbiosa sul ruolo a lei affidato, ma poi, invitata a dare tanto ai ragazzi,
non senza difficoltà, ha confessato di ricevere
il centuplo…”. Durante l’adorazione eucaristica abbiamo esaminato alcuni talenti comprendendo che siamo chiamati a dare una
risposta generosa a Cristo, corrispondere
al Dono che Egli fa ad ogni uomo. Alla fine
siamo stati invitati a portare a casa un segno:
un “euro” che rappresenta il talento prezioso che ciascuno di noi possiede.
Ci siamo quindi dati appuntamento al
Arfanta
«Voce amica»
Paese mio
Consigli Pastorali Parrocchiali, chiamati
a riflettere sui Piani Pastorali sul tema del
Battesimo, proposti negli ultimi tre anni
dalla Diocesi;
2. (novembre-gennaio), vede coinvolta
l’Equipe dell’U.P. ma non solo. Essa pone
l’attenzione su alcune sfide dell’evangelizzazione oggi attraverso 4 temi:
α) la ricerca del vero volto di Dio;
β) la costruzione di una società più umana;
χ) la cura delle relazioni e degli affetti;
δ) l’educazione alla vita buona del Vangelo.
Invitando operatori pastorali, laici, politici, associazioni operanti nel nostro territorio a dialogare, confrontarsi, condividere aspettative, gioie, speranze, difficoltà
attuali.
Da domenica 30 ottobre a domenica 6
novembre, verrà esposto in tutte le Chiese
Parrocchiali della nostra U.P. “dei Laghi”
un cartellone con indicati i 4 ambiti e i
luoghi in cui si terranno i primi incontri
dei rispettivi argomenti. Sono chiamati a
guidare queste serate, che si svolgeranno
prossimo incontro foraniale che sarà venerdì 18 novembre 2011 alle 20.30 in oratorio parrocchiale a Follina con l’incontro
di formazione su “Il creato”. Guida. p. E.
M. Bedont.Vi aspettiamo numerosi!
* Sabato 22 ottobre dalle 15.30 alle 22.00
all’“Oasi S. Chiara” di Conegliano si è tenuto il “Meeting delle commissioni foraniali” della nostra Diocesi guidato da don
Luca, giovane sacerdote salesiano della Diocesi di Pordenone. Occasione preziosa per
scambiarci testimonianze di vita di giovani
per i giovani che, oggi più che mai, per avvicinarsi a Cristo ci chiedono di essene testimoni credibili nella Verità. Utile, la meditazione e la condivisione, in tutti i suoi aspetti,
grazie alla quale abbiamo riscoperto che,
pur nelle difficoltà del delicato compito che
ci è affidato, ma portando nel cuore gioia
e speranza, guardiamo con fiducia al futuro
che ci attende, sempre sotto la Sua Paterna
guida. Esperienza certamente da ripetere!
Valentina – Commissione Giovani “La Vallata
Onore al Merito
Domenica 18 settembre, a Dosson di
Casier, Matteo Zavettori, con la maglia
del Play Life Sport (Gruppo ciclistico della
Benetton) di cui da qualche anno è membro, è stato premiato con la medaglia di
bronzo per il terzo posto ottenuto. Successo che arriva dopo una lunga stagione
coronata da altri podi, nella classifica generale del campionato provinciale di MTB
MASTER 1. Grande soddisfazione per la
moglie e la piccola Asia presenti alla gara e
per tutta la famiglia; le congratulazioni vengono anche dalla comunità
Martina
Settembre-Ottobre 2011
tra il 7 di novembre e il 10 dicembre, tre
per tema, da stabilire di volta in volta con
i presenti, dei moderatori laici, adeguatamente preparati. Ciascuno di noi è invitato
ad indicare sul cartellone l’ambito al quale
preferisce partecipare, formando così dei
piccoli gruppi.
3. (febbraio-marzo) E’ la fase dello slancio verso la missione. Si svolgerà in Cattedrale a Vittorio Veneto. E’ un’occasione
preziosa, una bella possibilità da sfruttare.
Valentina - l’U.P. “dei Laghi”
Anniversari
Il 17 ottobre 1981 Luciano Resera e Severina Recrucolo celebrarono il loro matrimonio nella Chiesa Parrocchiale di Corbanese. “Vi facciamo i nostri migliori auguri
per il vostro 30° anniversario ringraziando
il Signore per la testimonianza di vita donata
l’uno all’altra che ci date nel quotidiano e
preghiamo affinché vi conceda di vivere per
sempre uniti, in salute e serenità circondati
dall’affetto di cui vi vuol bene”.
AUGURI! Vale & Riki
Il 17 ottobre 1999 don Angelo diventava
ufficialmente con il mandato del Vescovo di
allora, Mons. A. Magarotto, pastore delle
nostre due Comunità. “L’augurio sincero,
dopo 12 anni di guida come pastore, tra difficoltà e fatiche, ma ne siamo certi anche soddisfazioni e gioie che il Signore le conceda
di svolgere il suo ministero in mezzo a noi in
salute e serenità.” AUGURI! Dalla nostra
Comunità.
Concerto di Natale
Consueto appuntamento con il nostro organo in
occasione dell’Immacolata, il Gruppo Ricreativo
organizza il Concerto Di Natale Strumentale &
Vocale, giovedì 8 dicembre alle ore 16,00 presso la Chiesa Parrocchiale. Iniziativa organizzata in collaborazione con
il
Consiglio
Pastorale Parrocchiale.
«Voce amica»
Settembre-Ottobre 2011
ANAGRAFE
Luigi De Marchi nasce a S. Maria di Mareno di Piave il
19 settembre 1923, è venuto a mancare dopo una breve malattia
il 26 settembre 2011. In giovane età si trasferì a Vittorio Veneto.
Una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. Nel 1955 si unì in matrimonio con Lina Pasquali dal quale nacquero due figli Milena
e Bruno. Nel 1959 arrivò con tutta la famiglia ad Arfanta, dove
si fece ben volere. Si ricorda il suo impegno a favore della parrocchia in tutti i suoi ambiti. Militante politico, schierato, senza
pregiudizi e con le idee ben chiare.
Mancherà anche ai partecipanti della Santa Messa Festiva, Luigi, con i suoi immancabili occhiali scuri e quel sorriso sempre
pronto, la disponibilità a scambiare due parole al termine della
Messa. Rimase vedovo nel gennaio 2009. Il suo funerale è stato
celebrato nella nostra chiesa parrocchiale il 28 settembre. Riposa
nel nostro cimitero accanto all’amata moglie.
La comunità porge alla famiglia le più sentite condoglianze.
Caro nonno Luigi,
è passato più di un mese da
quando te ne sei andato lasciando un enorme vuoto nelle
nostre vite. Sei sempre stato
un esempio, una persona onesta, corretta, pronto ad aiutare
gli altri; una persona amata e
rispettata da tutti per la tua correttezza, la tua integrità morale
e il tuo senso di giustizia. Hai dedicato tutta la tua vita
alla famiglia, hai sempre lavorato nei campi con passione e dedizione. Nella tua vita hai anche dovuto affrontare prove molto dure come la prigionia in guerra e il duro
lavoro nelle miniere. Nonno, ti vogliamo ringraziare per
gli insegnamenti che ci hai dato, per il tempo che ci hai
dedicato e per la bontà con cui ci hai sempre aiutato. Sei
sempre stato una persona da ammirare e da prendere
come esempio.
Ci manca la tua compagnia e le lunghe chiacchierate
seduti sotto la “noghera” …. ci manchi molto! Speriamo
che dal cielo, insieme alla nonna, tu possa continuare a
starci vicino ed aiutarci. Sarai sempre nei nostri cuori.
Grazie di tutto nonno!
Giuliano, Roberta, Daniele, Marco
“4° PEDALATA DELLA CASTAGNA”
Si è svolta domenica 9 ottobre a Colmaggiore la “4° Pedalata della Castagnata” gara valida come finale del “Trofeo Livenza Bike”. “Splendido tracciato ed organizzazione impeccabile in
una luminosa giornata di sole……” questo è stato il commento
dei circa 300 partecipanti durante il pasta-party gentilmente
offerto dalla Pro Loco di Tarzo, sempre attenta e disponibile
nell’appoggiare eventi che mirano a far conoscere ed apprezzare il nostro territorio. La manifestazione organizzata da “La
Vallata MTB Banca Prealpi ASD” va a concludere una stagione
ricca di impegni e soddisfazioni per gli oltre 40 atleti membri
di questo gruppo. Non solo sport ma anche sensibilità da
parte dei componenti de “La Vallata MTB” che hanno voluto
devolvere parte del ricavato all’”Associazione Sportiva Dilettantistica Viribus Unitis” di Pieve di Soligo che segue un
gruppo di ragazzi disabili che praticano nuoto agonistico.
Luciano Resera – “La Vallata MTB”
Alfredo Dalle Crode
Alfredo era nato a nato
a Tarzo il 28 maggio
1943. Da giovane emigrò
in Francia, come operaio
edile, dove incontrò Marie France Vaillant, che
diventò sua moglie nel
1968.
Dopo la nascita dei due figli Natalie e Marcello tornò in Italia e
abitò a Costa di Là; trovò lavoro in
una fabbrica di mobili. Giunto alla
pensione si dedicò ai piccoli lavori
dei campi.
Dedicò la sua vita alla famiglia e
negli ultimi anni ai nipoti che per
Ricordi
Simon Alberto
Era nato in Belgio il 4.9.1934
All’età di sei anni è arrivato con la
famiglia a Resera, dove ha frequentato
le scuole elementari nel periodo della
guerra, al termine della quale è ripartito, per farvi ritorno dopo qualche anno.
La famiglia gestiva a Resera il forno
e proprio nel forno di famiglia Alberto ha prestato la sua opera, fin quando
l’attività venne chiusa. Lo ricordiamo
come ultimo fornaio di Resera. E’ quindi emigrato a Milano dove ha fatto il
tranviere fino alla pensione. A Resera
veniva solo per qualche settimana durante le ferie estive e, da quando non
c’era più la mamma, anche quelle
settimane sono venute meno. Alberto
è morto l’11 ottobre 2011 a Corsico
(MI), il suo funerale è avvenuto a Saronno (VA), dove abitano le famiglie
delle sorelle Rosa e Alice.
INSIEME PER EROS
(n. 10/06/1979 – m. 10/10/1997)
Un ricordo che vuol essere unità e divertimento. Questo è il “13° Memorial
x Eros” che i suoi amici organizzano
ogni anno in occasione dell’anniversario della sua prematura ed improvvisa
scomparsa.
pagina 15
lui
erano tutto, finl
ché
c la malattia non lo
mise
m alla prova. In pochi
c mesi la sofferenza
ebbe
il sopravvento.
e
Il
I suo cuore smise di
battere
il 20 ottobre
b
2011
all’ospedale di
2
Vittorio
Veneto. Il rito
V
funebre
fu celebrato
f
nella chiesa parrocchiale di Arfanta il 22 ottobre, Alfredo è stato poi
accompagnato nel locale cimitero
per il riposo eterno.
Alla moglie, figli, nipoti e parenti
tutti, le condoglianze della comunità.
Il derby Arfanta-Resera si è giocato
sabato 15 ottobre nel campetto parrocchiale con la consueta rivalità (Arfanta
ha perso sonoramente anche quest’edizione, 12 a 4 per la cronaca). In serata
abbiamo condiviso insieme una pizza.
Il giorno seguente alle 9.15 in chiesa parrocchiale è stata celebrata la S.
Messa di suffragio.
Un caloroso abbraccio alla sua famiglia, ma anche un modo semplice
e gioioso per non scordare la persona
splendida che era e che ciascuno di noi
porterà nel cuore per sempre!
I tuoi amici
Margherita De Zanet
in Tomasi
21.01.1934 – 16.09.1976
Cara mamma,
sono passati 35 anni da quel terribile
giorno in cui la terra tremò per l’ultima
volta e tu, il mattino seguente non eri
più tra noi. Non riusciamo a dimenticare quel terribile giorno.
E’ stato troppo breve il tempo passato con te, ma io ero la più “grande” e
ho visto la donna instancabile che eri,
sempre di corsa, non ti fermavi mai!
Ora ci manchi più che mai e il tuo ricordo è sempre vivo in noi,. Mamma
tu, dal cielo guidaci, dacci la forza di
andare avanti e proteggici sempre.
Dio ti ricompensi di tutto il bene che
hai fatto e ti accolga fra le sue braccia.
Ciao mamma.
Maria Teresa
Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese
pagina 16
Cari
parrocchiani
Dalla Pasqua di Gesù nasce la comunità
cristiana che riconosce, come sua unica legge, quella lasciata dal Signore. A Gerusalemme la comunità aumentava e così deve essere
qui da noi. In parrocchia ci prepariamo a
ricevere alcuni Sacramenti, azioni di Cristo
affidati alla Chiesa. Cercherò di presentarli
con qualche rilievo, osservazioni pratiche e
richiami.
BATTESIMO
Celebreremo l’8 gennaio 1012 alle ore 10.
45 il battesimo di 4 bambini. Questo è un
grande dono. Il battesimo ci fa cristiani, figli
di Dio e membri della Chiesa, rivestendoci
delle virtù chiamate teologali (fede, speranza, carità). Arricchisce il battezzato di una
realtà soprannaturale cioè della grazia (amicizia e unione con Dio) e della presenza dello
Spirito Santo.
Battezzare il proprio figlio è un gesto di
fede, di libertà e di responsabilità, non l’osservanza di una tradizione, perché lo fanno
tutti. E’ una scelta impegnativa, è un momento di verifica della propria fede, è un’occasione di approfondimento del significato del proprio battesimo, soprattutto è impegnarsi a fare
della propria famiglia una comunità di fede.
La strada dei battezzati è una strada stretta
che dona gioia e porta pienezza di vita, ma
esige il coraggio di lottare contro il male per
costruire l’amore. I fanciulli hanno bisogno
di rendersene conto senza paura, insieme con
noi.
Il battesimo è l’inizio di un cammino che
i bambini, confortati dall’amore di Dio, percorreranno con l‘aiuto della famiglia, oggi
più che mai necessaria.
RICORDATI DI SANTIFICARE
IL GIORNO DEL SIGNORE.
Partecipare alla S. Messa festiva è obbligo
per ogni vero cristiano che non sia impossibilitato da seri motivi e che lui stesso è chiamato responsabilmente a decidere con una retta
coscienza. Con quale coscienza un cristiano,
CONFESSIONI
La«VVoce
oce amica»
di Corbanese
assente alla Messa festiva, giudica l’importanza dei motivi per cui la perde? Quante assenze! La partita di calcio, andare a sciare, la
gita, andare a trovare i parenti, le passeggiate,
il fare le lezioni, sono attività buone, ma non
devono farci perdere la S. Messa.
Perché non ci sente? Perché è in crisi? I
valori umani hanno più importanza di quelli
religiosi?
E’ il caso di ripensare seriamente al significato del giorno del Signore e del nostro impegno di viverlo da cristiani. Infrangere questo
dovere potrebbe portare a brutte conseguenze.
EUCARISTIA
La Comunione la si riceve in grazia di Dio,
diventa allora cibo spirituale che sostiene il
proprio cammino di vita e ci unisce in una più
profonda amicizia col Signore.
L’Eucaristia non è sacramento consolatorio, per esempio nei funerali non puoi riceverla pensando che tutti fanno così. Se è tanto
tempo che non ti confessi (a volte anni) non
puoi accostarti alla Comunione, neppure se
il morto è persona a te carissima. Prima premetti - è l’occasione buona - la confessione
sacramentale.
Noi cristiani di Corbanese conosciamo e
possiamo dire di essere in grado di offrire
queste belle realtà? La S. Messa con la Comunione è il punto di incontro della vera
famiglia cristiana, della parrocchia e di ogni
festa umana e religiosa, come un matrimonio,
come festa di ringraziamento, come le celebrazioni di associazioni, di gruppi, di classe.
* Domenica 6 maggio 2012: Brino Maria
Silvia, Antoniazzi Davide, Battiston Cristian,
Biscaro Thomas, Biz Davide, Dal Cin Ivan,
Da Re Valentina, Grosso Lina, Dal Col Alessandra, Battiston Mattias, Riboni Thomas,
Tomasi Riccardo si accosteranno per la prima
volta all’Eucaristia.
E’ la presenza viva di Cristo Gesù nel pane
e nel vino consacrati dal sacerdote nel rito sacro che chiamiamo S. Messa. La Messa con
la Comunione, momento della massima parte-
Abbiamo celebrato il sacramento della Riconciliazione per dodici
bambini di 4^ elementare che a maggio 2012 riceveranno anche la
Prima Comunione.
Nel pomeriggio di domenica 16 ottobre ci siamo ritrovati, bambini, genitori, nonni e zii in chiesa per una celebrazione semplice,
ma molto carica di emozione. I bambini si sono accostati a questo
sacramento felici, ma un po’ timorosi nel dover aprire totalmente il
loro cuore a Gesù. Adesso la nostra comunità si è arricchita di altri
dodici “angioletti”.
Auguriamo a tutti loro di continuare a camminare nella strada che
Gesù ha loro tracciato davanti.
Noi come comunità ci impegniamo ad accompagnarli e a sostenerli nei momenti di smarrimento e
difficoltà che inevitabilmente si presenteranno lungo il loro cammino di vita e di fede.
Don Angelo e La Catechista Edi
Settembre-Ottobre 2011
cipazione a Cristo, formiamo una vera parrocchia di fede e di impegno. Che cosa
chiedono questi 12 bambini ai genitori
e a noi adulti? Quello che ogni figlio
chiede alla propria famiglia: di essere amato,
aiutato, protetto, guidato alla maturità della
vita. Così questi chiedono a noi fede gioiosa, esempio di preghiera e di Messa, coerenza
tra fede e vita: queste sono le basi serie di un
cammino cristiano.
CRESIMA
Cristiani non si nasce, si diventa. Essere
cristiani è una scelta, una risposta libera alla
chiamata di Dio. Solo l’atto di fede in Gesù
ci fa cristiani. Così la scelta cristiana cresce
poco a poco.
* Il 25 marzo 2012, 20 adolescenti riceveranno il Dono dello Spirito Santo. Con l’aiuto
e il dono dello Spirito questi nostri giovani
sono aiutati e sostenuti a scegliere, per Cristo e per la Chiesa e quindi anche per questa
parrocchia di Corbanese in linea con il Battesimo, il progetto cristiano.
Il dono dello Spirito non deve restare infruttuoso, ma deve animare la vita del cresimato,
che va dal gioco agli affetti, dalla scuola alla
famiglia, dai compagni alla vita spirituale,
dalla preghiera, alla Messa e ai sacramenti.
La Confermazione opera anche una più
piena e attiva appartenenza alla Chiesa, alla
parrocchia: è una consacrazione per un attivo
impegno nella celebrazione del culto divino
e delle azioni liturgiche sotto la guida del sacerdote.
Altro che Cresima, sacramento del ciao,
dell’addio o patentino dell’ateismo. Ora cresimato puoi stare a casa e fare i fatti tuoi!
Ora con la Cresima sei PORTATORE
DELLA FORZA DEL VANGELO, SEI
MEMBRO ATTIVO E RESPONSABILE
NELLA CHIESA e NELLA TUA PARROCCHIA.
Amici, non tradite la Cresima!
Esempi negativi in casa e fuori, nella società e a volte nella scuola stessa, sviano i giovani da questa scelta. Dove sta la causa?
Famiglie, gruppi e comunità dobbiamo farci questa domanda e seri esami di coscienza.
Don Angelo
«Voc
oce amica»
o
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DJ GREST 2011
SCUOLA
DELL’INFANZIA
“S. ANTONIO”
Il titolo scelto per la programmazione didattica 2011/2012 è “Elmer: diversi e uguali”.
Passato il primo periodo in cui abbiamo dato a ciascun bambino la possibilità e il tempo necessario per inserirsi/ambientarsi
ed interiorizzare la scansione dei diversi momenti, una mattina a
scuola abbiamo trovato sul pavimento delle strane impronte……..
che grandi!
Ma chi è? E’ ELMER ELEFANTINO VARIOPINTO!!!
Elmer è appunto un elefantino, che ci ha anche scritto una lettera
e ci ha portato anche un bel libro, nato dalla penna dello scrittore
David Mckee, che si accorge di essere l’unico multicolore in un
mondo di elefanti grigi.
Attraverso le sue storie, Elmer ci accompagna durante tutto
l’anno scolastico, per aiutare i bambini a cogliere la bellezza della
diversità come unicità di ciascuno di noi e perciò risorsa da condividere con gli altri attraverso relazioni autentiche.
Questo progetto nasce dal desiderio di avvicinare gradualmente
i bambini alla differenza, alla novità e all’insolito sviluppando un atteggiamento di apertura: imparare a cambiare prospettiva e a mettersi nei panni dell’altro ci rende individui più tolleranti e flessibili in
una realtà sempre più cosmopolita.
I percorsi di apprendimento, introdotti di volta in volta da un racconto di Elmer, saranno quattro, ognuno dei quali occuperà circa
due mesi; la nostra metodologia si baserà sulla conversazione, su
giochi per favorire la socializzazione, su attività grafiche, su manipolazione di materiali diversi per sviluppare e liberare la creatività
di ognuno!
L’offerta formativa viene arricchita con un percorso di conoscenza di Gesù e i suoi amici e la partecipazione dei bambini alle principali feste liturgiche dell’anno.
Come sempre ci avvaliamo anche della preziosa collaborazione
di professionisti esterni per le attività di psicomotricità e danza,
tanto amate e attese dai bambini!
“Non ci resta che augurare che i colori di Elmer accendano le
nostre menti e i nostri cuori, illuminandoci per tutto il cammino della
vita”.
Michela
FESTA DELLA FAMIGLIA
Il 4 settembre si è svolta la tradizionale Festa della Famiglia.
Diverse le coppie con diversi traguardi riunite nella sacralità
del vincolo del matrimonio e la testimonianza di tanti anni di
Come ogni anno è arrivato il tempo d’estate, tempo di
GREST!
Ad
accompagnarci
in
quest’avventura è stato Davide
DJ, storia proposta dall’associazione “Noi Veneto” e adottata anche dalla Diocesi di Vittorio Veneto.
Questa meravigliosa esperienza è iniziata il 4 luglio ed
è terminata il 29 luglio. Ogni
mattina dalle 7.30 alle 8.30 noi
animatori eravamo pronti ad accogliere i bambini con giochi,
ad esempio venivano allestite
piccole partite di calcetto oppure di basket, alcune bambine
invece giocavano a pallavolo
mentre i più piccoli preferivano
divertirsi nei giochi dell’Area
Verde dietro all’oratorio.
Tutte le mattine si iniziava
con un momento dedicato alla
preghiera, durante il quale veniva letto un passo del Vangelo
oppure una storia, noi animatori insieme ai bambini riflettevamo sul loro significato provando a ricavarne un proposito per
la giornata.
Era poi la volta della storia
che, giorno per giorno, ci accompagnava raccontandoci le
vicende di DJ e della sua band;
conclusa la narrazione arrivava il momento più atteso dalle
animatrici: i bans. Alle 9.30
tutti andavano nei propri laboratori a realizzare: fiori di carta crespa, origami, filografia e
portachiavi. Ogni martedì si
interrompevano i laboratori e
tutti i bambini partecipavano
all’attività di cucina sotto la
formidabile direzione della signora Luigina. I nostri ragazzi
hanno preparato in modo molto
eccellente la pizza e dei biscotti squisitissimi. Sempre nella
giornata di martedì abbiamo
voluto sperimentare l’attività
del basket, ne siamo rimasti
tutti molto entusiasti.
Infine, il mercoledì era interamente dedicato all’attività del
teatro durante la quale ci preparavamo, tra balletti, costumi,
scenografie e attori, alla serata
finale; il tutto era coordinato
da Paolo. Alle 11.30 arrivava
il momento più atteso da tutti
i bambini: i giochi a squadre!!
Quattro squadre (Dj, Sam, Piccì
e Fil) si sfidavano ogni giorno
sia nei giochi che hanno fatto e
continuano a fare la storia del
Grest di Corbanese, sia in nuovi
giochi che abbiamo voluto per
provare. Anche se il tempo non
è stato clemente non abbiamo
voluto rinunciare ad un classico divertimento estivo: i giochi
con l’acqua. Inizialmente erano
stati pensati molti giochi, ma
subito i bambini hanno iniziato
a tirarsi l’acqua l’un l’altro e a
ruota li hanno seguiti gli animatori; conclusione: eravamo tutti
felicemente bagnati!! Grazie
al supporto di alcuni genitori
abbiamo avuto la possibilità di
fare due uscite: la prima ci ha
visti ospiti del Gruppo Giovani
di Bagnolo che gentilmente ci
ha offerto lo Stand allestito per
la “Feste della Birra” salvandoci così da una delle giornate
più afose di quest’estate 2011.
La seconda uscita è stata una
vita coniugale. L’importanza della famiglia unita sta nella forza
dell’amore.
La festa è iniziata con la Santa Messa celebrata dal nostro parroco. La cerimonia è stata più solenne e più suggestiva per la
presenza del coro parrocchiale, che ha cantato accompagnato
dalle note dell’organo e sempre diretto con
passione da Rossana, ma anche la presenza del soprano Mara Tarolli che ha cantato
l’Ave Maria di Schubert. Al termine della
Santa Messa don Angelo ha donato ad ogni
coppia un ricordo. La giornata è, poi, piacevolmente proseguita per i convenuti con
il pranzo presso lo stand della Pro Loco.
A tutti i partecipanti rinnoviamo gli auguri
per i traguardi raggiunti, li ingraziamo per
la partecipazione e li attendiamo tutti uniti
nel 2012.
Il Comitato parrocchiale
Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese
Settembre-Ottobre 2011
«Voce amica»
Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese
pagina 18
lunga passeggiata per raggiungere il Col di Stella dove, dopo
la preghiera mattutina, ci sono
stati offerti il pranzo e la merenda dal signor Paolo Moret.
Entrambe le passeggiate hanno
messo a dura prova la resistenza di bambini e animatori, tutti
gli sforzi si sono rivelati utili per il divertimento finale di
grandi e piccini!
Inizialmente, però, le gite
dovevano essere tre. La terza
meta pensata era alle piscine
“Plavilandia” a Falzè di Piave,
ma purtroppo il tempo non è
stato clemente e ci ha impedito
di trascorrere una bella giornata
in piscina!! I bambini si sono
rattristati molto, ma “non preoccupatevi ragazzi ci rifaremo
il prossimo anno”!! Giovedì 28
luglio si è tenuta la serata finale
del nostro Grest presso la Pro
Loco di Corbanese. In questa
serata i nostri ragazzi hanno
messo in scena una recita raccontando in modo grandioso
le avventure di DJ e della sua
band. Terminato lo spettacolo
le quattro squadre si sono impegnate nel gioco finale che
decretava il vincitore. A conclusione della serata abbiamo
allestito un piccolo rinfresco.
Domenica 31 luglio si è svolta la Santa Messa, durante la
quale con diversi gioiosi canti abbiamo voluto ringraziare
Gesù per la splendida esperienza che, anche quest’anno, ci ha
fatto vivere.
Noi animatori vogliamo ringraziare quanti hanno reso
possibile il Grest: le signore
Luigina, Miranda, Chiara e
Ornella sempre disponibili per
coordinare i laboratori ed accompagnarci nelle nostre gite;
il Panificio da Ermes per essersi offerto di cucinare le nostre
prelibatezze; il consorzio De
Polo, la ferramenta Lucchetta,
l’edicola il Notes e la Crai di
Corbanese per averci supportato in termini di materiale. Il
signor Paolo Moret e il Gruppo
Giovani di Bagnolo per averci
ospitati durante le nostre uscite;
la ditta Battistuzzi per la dispo-
Settembre-Ottobre 2011
CHE BELLA LA
CASTAGNATA!!!
nibilità dimostrata per un’eventuale trasporto alla piscina di
Falzè di Piave; la Pro Loco di
Corbanese per averci fornito
gli spazi per la serata finale;il
Gruppo Alpini di Corbanese
per averci preparato un’ ottima
pasta l’ultimo giorno di Grest;
alle mamme che ci hanno accompagnato nelle nostre gite
e a Paolo operatore comunale,
che ha portato avanti egregiamente il progetto del teatro. A
tutti voi vanno i nostri più calorosi ringraziamenti sperando
vivamente che queste collaborazioni si possano rafforzare
sempre più negli anni! Infine i
mportanti
ringraziamenti più importanti
o
vanno a Don Angelo
e ai bambini, senza i
quali tutto ciò non sarebbe mai stato possibile e così sorprendente!
Grazie veramentee
a tutti! Ci vediamo ill
prossimo anno!
Il freddo si fa sentire, gli alberi iniziano a spogliarsi e le foglie gialle,
rosse, verdi e marroni ci fanno capire
che l’autunno è arrivato e allora cosa
c’è di meglio che una bella castagnata
insieme? I bambini della Scuola dell’Infanzia di Corbanese non aspettavano
altro…vista la bella giornata soleggiata giovedì 13 ottobre i bambini accompagnati da noi maestre e da alcuni
genitori si sono recati all’agriturismo
“Agli Ulivi”. Cappotto addosso e berretto in testa e via verso la salita che
ci aspettava per arrivare alla metà. I
bambini erano entusiasti: i grandi tenevano per mano i piccoli, sapevano
cosa li aspettava, ma che bello avere
questa responsabilità di guidare i piccoli! Gli occhi dei nuovi arrivati che
per la prima volta andavano in passeggiata con il loro gruppo di amici
mostravano gioia …occhi che scrutavano la natura intorno, orecchi che
ascoltavano il rumore dei passi sulle
ri
Gli Animatori
FESTA DELLA NATIVITA’ DI MARIA
Domenica 11 settembre giorno della Natività di
Maria. Dopo la Santa Messa delle 10.30, celebrata dal
nostro parroco Don Angelo con la partecipazione del
nostro coro Parrocchiale che ha reso più solenne l’incontro eucaristico, si è svolta la consueta processione
lungo le vie del nostro paese con la statua della Madonna portata da alcuni giovani. Durante il tragitto si
sono innalzati canti e recitate preghiere dedicate alla Madonna,
Infine, al rientro in chiesa, un bellissimo suono di 4 campane con un canto mariano ha concluso
una bella mattinata, con una giornata meravigliosa di sole.
La partecipazione dei fedeli è stata abbastanza buona.
Francesco Borsoi
foglie secche, voci che emettevano
suoni e incoraggiamenti per i compagni. Il sole iniziava a scaldare e tra una
chiacchiera e l’altra eccoci arrivati
all’agriturismo! La signora Elena, con
Paola e Glauco ci hanno accolto accompagnandoci subito verso il bosco
per la raccolta delle castagne e i bambini con grande attenzione e felicità
hanno raccolto tantissime castagne,
ma anche tanti ricci, alcune nocciole e
un sacco di foglie colorate che hanno
posto nella nostra “scatola dell’autunno”.
La mattinata è proseguita con la
castagnata vera e propria e allora grazie al signor Enrico che ci ha cucinato le castagne i bambini se ne sono
fatti una bella scorpacciata, insieme a
bibite e a dolci vari. I bambini hanno
poi giocato un po’ nel cortile, ma il
tempo in compagnia si sa vola in un
baleno ed è già ora di ripartire. Con
gratitudine abbiamo salutato chi ci ha
ospitato e un po’ stanchi ma contenti
della bella giornata insieme siamo ritornati a scuola.
Laura
p
pa
pagina
ag
giina
na 19
19
GRUPPO ALPINI
Anche quest’anno il gruppo alpini di
Corbanese ha organizzato la castagnata
presso le scuole elementari. La giornata
è iniziata con il canto degli alunni dell’inno nazionale durante l’alzabandiera, bandiera che è stata donata dal gruppo alpini alla scuola elementare. Le varie classi
hanno poi cantato diverse canzoni sul tema della
castagna;concludendo questo bel momento con gli
alpini e un buon caffè corretto a loro offerto dalle maestre. Un ringraziamento a tutti con l augurio di continuare sempre queste nostre care e sentite tradizioni.
Il capogruppo Sergio Meneghin
LA MINIERA DI LIGNITE DI CORBANESE - MONDRAGON
Notizie sul carbon fossile e lignite del Mondragon raccolte dalla voce del Sig. Angelo
Bof.
E’noto da epoca remota, che nella zona di
Mondragon, Corbanese, Refrontolo esiste un
lungo filone, o meglio alcuni filoni, di carbon
fossile. Mondragon di Arfanta e di Corbanese
è una vasta località montuosa. Con un breve tragitto di strada, dalla valle del Cervano
dove si distende Corbanese si sale per ripide
coste ai 450 metri della cima Mondragon e
della Mondaresca entrando in ambiente prettamente montano, con folto bosco di castagni,
di radi pini e di più diffusi frassini, carpini,
ontani. L’ambiente si distingue anche per una
flora assai ricca di varietà di erbe aromatiche
e di fiori. Una serie di bellissime orchidee è
stata oggetto di una recente ricerca con 24
varietà. Ad ogni stagione funghi saporiti, anche porcini ed ovuli, rallegrano il sottobosco,
purtroppo oggi abbandonato e infestato dalle
erbacce e dai serpi. L’ambiente meriterebbe
un interessamento particolare e appassionato
per valorizzare le riserve locali, naturali e non
inquinate, in tanti settori della flora, dell’ornitologia, degli animali di bosco.
Per quanto riguarda il giacimento di lignite
e carbon fossile è stato possibile raccogliere
alcune notizie. Altre più numerose e particolareggiate sono state oggetto di uno studio
approfondito di Celeste Da Lozzo. Il filone è
stato oggetto di ricerca in una prima estrazione del secolo scorso e poi durante la prima
guerra mondiale dai tedeschi che avrebbero
accertato una lunghezza di circa 40 chilo-
metri. Spesso anche in superficie affiorava
qualche filone di lignite di recente formazione. Scendendo in profondità esiste il filone di
carbon fossile di ottima qualità. Secondo la
ricerca dei tedeschi i filoni incominciano dai
forti di Monfumo, passando in costa e sottocosta, e seguendo il crinale dei colli, passerebbe per Valdobbiadene, Solighetto verso
Campea, Refrontolo Molinetto della Croda,
Mondaresca, Corbanese, per continuare, oltre
Vittorio Veneto, sempre sottocosta, per entrare e continuare in Friuli.
I filoni sono distribuiti su una larghezza media di 40 metri, scendendo anche parecchio in
profondità.
I tedeschi iniziarono lo scavo in più punti.
Volevano incominciare a Barbisano per poter
trovare il carbone in profondità. La prima galleria venne scavata da loro durante la guerra
1914/18. Erano gli stessi che scavarono le
gallerie del S. Boldo. Scavarono nella zona
Mondragon - Refrontolo. Essendo la zona impervia non c’erano mezzi di trasporto.
Lo sfruttamento razionale e intensivo ebbe
inizio nel 1941 e durò fino al 1960 circa.
Marnatti Della Rizza iniziò lo sfruttamento
a beneficio del governo. (Ebbe finanziamenti?...). Sbardella Aldo da Trichiana fu il direttore dei lavori, ma lo sfruttamento si esaurì e
poi si spense quando egli morì per incidente
stradale.
Le prime tre gallerie vennero scavate in
località Croda de Mus sotto Arfanta. In un
secondo tempo se ne aprirono altre a Molinetto della Croda, a Refrontolo, S. Zuanet,
Ritorno ….. a scuola
Il giorno 29 ottobre si sono ritrovati alcuni ex alunni della classe 1959 con la loro maestra delle elementari Vilma
Maset. A ricordo di Dina Frassinelli e Mario Collodel, due
compagni morti prematuramente, hanno partecipato ad una
santa Messa e portato fiori in cimitero. Poi tutti con i piedi
sotto la tavola, nella rinomata trattoria Vanzella, a ricordare
i tempi passati e ad aggiornarsi reciprocamente sui propri
percorsi di vita. Infine, hanno donato una targa ed un mazzo
di fiori alla loro emozionatissima e riconoscente maestra.
Solighetto.
Vennero poste in opera delle rotaie per trasportare il materiale scavato su carrelli, fino
alla tramoggia posta a Molinetto della Croda, da dove con automezzi veniva portato a
Montebelluna. Lo Sbardella aveva progettato
anche una galleria che partendo dalla vicina
strada delle Mire arrivasse a congiungersi con
quella dello scavo.
Attraverso un cammino unico il materiale
avrebbe potuto essere convogliato in un’unica
discesa ai mezzi di trasporto. Gli operai erano
divisi in tre sciolte di quattro persone ciascuna al giorno. Nelle gallerie di Croda de Mus
gli operai erano circa una quarantina. Insieme
alle altre cave potevano superare le 80 unità.
La lignite scavata in superficie era torbosa e
sotto aveva una mescolanza di “tolpo” e catrame. C’era una presenza di zolfo che poteva
forse dare a qualche sorgente di Corbanese
il sapore delle acque minerali (acqua “de ovi
marzi”).
C’era una sorgente vicina al Calvario alla
quale le suore di Corbanese conducevano le
orfanelle di Mons. Faè a bere l’acqua salutare
e medicinale al mattino.
Queste note erano già state scritte quando
uscì 1’interessantissimo volume del Da Lozzo “L’attività Minerario Molinetto S. Zuanet”. E’ una documentazione ampia e precisa.
Forse ha il difetto di aver considerato la cosa
maggiormente dal versante di Refrontolo
mettendo meno in evidenza il versante di Arfanta e Corbanese. Comunque l’opera merita
un plauso e un riconoscimento.
Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese
«Voce amica
amica»
Settembre-Ottobre 2011
«Voce amica»
Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese • Corbanese
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ANAGRAFE
Battesimi
Settembre-Ottobre 2011
Matrimoni
DE NARDO Daniele da Corbanese si è unito in matrimonio con
MENEGHIN Erika il 10 settembre 2011 nella chiesa di Arfanta.
Testimoni: Bottega Andrea di Colle Umberto, Fioretti Diego di
Vittorio V., Meneghin Petra di Revine Lago.
DE PIZZOL Luca e SUTTA Laura si sono sposati nella chiesa
parrocchiale di Camino di Oderzo il giorno 15 ottobre 2011.
Nella casa del Padre
3. BERNO Vikyor di Alessandro e di Iryna Konyguknova, nato
a Conegliano il 3.01.2011 e battezzato nella chiesa di Corbanese il
giorno 8 ottobre 2011. Madrina: Berno Luigina da Corbanese.
4. POSSAMAI Lassa di Louis e Dantas Ed lene, nata a Conegliano il 23 maggio 2011 e battezzata nella nostra arcipretale il giorno 8
ottobre 2011 Madrina: De Zanet Anna Maria di Corbanese.
5. DE NARDO Tommaso di Daniele e di Meneghin Erika, , nato
a Conegliano il 23.01.2011 e battezzato nella chiesa di Arfanta il
10.09.2011.
Padrino: Tomasi Giovanni di Corbanese.
Nozze d’Oro
Il giorno 7 ottobre i coniugi Dal Cin Primo e Rita hanno festeggiato il loro anniversario di 50 anni di matrimonio attorniati da figli,
nipoti e parenti.
AUGURI
8. FAVERO UMBERTO EVARISTO di anni 76, fu Giacomo e
Zanchetta Emma, vedovo di Pradal Luciana. Gentile, servizievole,
grande lavoratore finché le forze lo permisero. Era forte in lui la
forza di vivere e di non rassegnarsi. Morì l’11 luglio 2011 passando
dal nostro mondo terreno al mondo di Dio. Il suo funerale venne
celebrato il giorno 18 luglio con la santa Messa esequiale.
9. PERENZIN GIUSEPPE di anni 85, fu Giulio e Antonia Meneguz, celibe. Da alcuni anni la salute evidenziò fragilità che si
alternava con preoccupazioni e speranze, assistito amorevolmente
dalla sorella e dal nipote fino al 2 settembre 2011 dove concluse il
suo viaggio terreno. Il suo funerale fu celebrato nella nostra chiesa
il giorno 6 ottobre con una santa Messa esequiale.
10. FRANCESCHET SEVERINA fu Giovanni e De Lunardo
Lucia, vedova di Campardo Arnaldo. Il suo viaggio terreno si concluse a 87 anni il giorno 20 ottobre 2011. La via vita fu dedicata alla
famiglia con il lavoro quotidiano, nella saggezza di far quadrare
il bilancio familiare e preparare ai figli che crescevano un futuro
migliore. Fu ricompensata del suo impegno e del suo amore per
i figli ed i nipoti, fu accudita con amore sino alla fine che accettò
serenamente.Il suo funerale fu celebrato nella nostra arcipretale con
tanta partecipazione e poi accompagnata al cimitero ed affidata al
Signore in attesa della resurrezione.
Ringrazio i familiari di Severina per aver devoluto la offerte raccolte, al posto dei fiori, nella sottoscrizione di € 473,93 per i lavori
delle opere parrocchiali. d.A.
Ricordo
Giuseppe Perenzin
Il giorno 2 settembre 2011 Giuseppe ci ha lasciato, per tutti “Beppo”. Una persona semplice, generosa, in una sola parola buona. È
sempre vivo nel ricordo di chi l’ha
conosciuto quel suo modo pacato dii affrontare
ff
qualsiasi
l i i cosa, nell
lavoro come nella vita. Sembra ancora di vederlo in giro con la
sua amata Ape Piaggio, la “Motorea”, con il suo carico di frutta
e verdura o con la legna per la stufa o qualunque altra cosa da
trasportare da qualche parte. Negli ultimi mesi, purtroppo, era
costretto a letto a causa di un malore manifestatosi improvvisamente in una calda mattina di maggio. I familiari lo hanno assistito amorevolmente fino all’ultimo e, lui, anche con il solo sguardo
ha sicuramente apprezzato. Insomma Beppo se ne è andato serenamente perché per chi è vissuto come lui al meglio, con grande
senso morale e altruismo, la morte è solo la fine di un’esperienza
bellissima. I suoi insegnamenti, il suo esempio saranno sempre
una guida per tutti coloro che gli hanno voluto bene.
I parenti tutti
Voce
Amica
«Voce
amica»
amica
Tarzo
Settembre-Ottobre 2011
Scuola dell’infanzia
“Tandura-Mondini”
Le avventure
di Pinocchio
L’anno scolastico è iniziato
e nella scuola non mancano le
idee per far trascorrere ai nostri bambini dei giorni ricchi di
esperienze educative da condividere in amicizia. Durante il periodo d’accoglienza, il
“pulmino Gino” è stato il protagonista dei
primi giorni di scuola, proponendoci canti,
attività ludiche e creative. Il pulmino ci ha
anche accompagnato il 5 ottobre alla Festa
della castagna a Colmaggiore, dove i bambini dopo una breve passeggiata nei dintorni, si sono ristorati con un delizioso pranzo
preparato dalla Pro loco. La mattinata si è
conclusa con l’immancabile castagnata.
La progettazione annuale è dedicata
alle avventure di Pinocchio e
questa fiaba, con le sue qualità educative e pedagogiche, ci
accompagnerà in esperienze di
tipo cognitivo, affettivo, linguistico. La narrazione permetterà ai bambini di scoprire
le loro emozioni e di evocare l’immaginazione ed aspetti creativi e fantastici. Il
burattino Pinocchio coinvolgerà i bambini
nelle sue avventure, ponendoli di fronte alle
problematiche e alle scelte che si presentano nella vita di ogni giorno. Ognuno si può
riconoscere nel protagonista del libro di
Collodi con i suoi desideri, capricci, regole
non rispettate e fatiche da dover superare
per crescere e “diventare grandi”. Pinocchio farà scoprire ai bambini l’importanza
di educare il proprio cuore, di ascoltare chi
ci vuole bene e imparare come la volontà
e la fatica sono indispensabili per diventare
sempre più dei bambini veri. La prima parte
dell’anno è dedicata alla nascita di Pinocchio dalle mani di Geppetto, il quale farà
scoprire ai bambini il suo lavoro. Ci recheremo in una bottega dove potremo scoprire
l’attività artigianale del falegname. Nella
seconda parte Pinocchio incontrerà altri
personaggi: alcuni buoni che lo aiuteranno,
altri che invece lo porteranno a sbagliare e a
www.parrocchiaditarzo.it
pagina
p g
21
fidarsi ingenuamente di
loro. Non ci lasceremo ingannare dall’idea
che esista un campo dei miracoli e che le
cose crescano senza fatica; per questo i
bambini potranno vivere l’esperienza della
coltivazione seminando “non monetine!”,,
ma varie tipologie di sementi per vivere con
meraviglia e entusiasmo ciò che la natura ci
offre, anche con l’impegno e la dedizione
necessaria. Come Pinocchio, i bambini parteciperanno ad uno spettacolo di burattini
per divertirci insieme con questa particolare
forma d’arte teatrale.
Il percorso relativo all’insegnamento
dell’educazione religiosa cattolica ha come
filo conduttore il tema della fiducia, sentimento che sta alla base della capacità di crescere stando bene con se stessi e con gli altri. Per approfondire questo sentimento conosceremo alcuni personaggi della Bibbia e
del Vangelo che ci mostrano degli esempi
efficaci. E’ previsto un progetto che coinvolgerà i genitori con incontri formativi.
La maestra Elisa
GRUPPO
FAMIGLIA N° 3
Quest’anno puntiamo in alto!
Con questo slogan e con un grande gioco sabato
15 ottobre sono ricominciate le attività dell’A.C.R. Il
tema dell’anno proposto dall’Azione Cattolica è quello
della chiamata e, per i più piccoli, è stata scelta l’ambientazione della montagna, con l’obiettivo di arrivare all’incontro con Gesù. “Punta in alto” è dunque
lo slogan che quest’anno accompagna il cammino dei
ragazzi dell’A.C.R. Puntare in alto diventa così lo stile
nuovo con cui ci impegniamo a metterci al seguito del
Maestro, avendo dinnanzi una meta da raggiungere e
scegliendo, giorno dopo giorno, di aderire al Vangelo.
Puntare in alto è avere il coraggio di non voltarsi indietro e di guardare sempre avanti, alla ricerca di tutto ciò
che può dare senso e significato autentici alle nostre
giornate.
Per iniziare al meglio il nostro cammino, per prima
cosa, abbiamo riempito il nostro zaino con le cose necessarie e indispensabili per arrampicarsi verso la vetta.
Ogni sabato, dalle 15 alle 16 vogliamo continuare il
nostro cammino con preghiere, giochi e attività insieme!
Gli animatori ACR
Il mese di ottobre ha visto l’avvio del
gruppo famiglia 3. C’è stato un primo
incontro, svoltosi con successo e coinvolgimento di tutte le famiglie. E’ stato un avvio particolarmente fortunato
quest’anno visto che si sono unite due
famiglie nuove. L’organizzazione della
serata mantiene la stessa linea già intrapresa gli anni scorsi con il gruppo
famiglia 2: gli incontri si svolgono a
casa di una delle famiglie, a rotazione.
La serata inizia con una preghiera e con
l’invocazione dello Spirito Santo perché guidi i nostri pensieri. La famiglia
ospitante legge poi un’introduzione se-
guita da qualche domanda, posta come
spunto per l’avvio di una discussione.
Si termina con una preghiera di ringraziamento e con un momento conviviale
per fraternizzare e rafforzare ulteriormente i rapporti tra coppie. Quest’anno
seguiamo le schede preparatorie per il
VII° incontro mondiale delle famiglie
2012 indetto da Papa Benedetto XVI°
col titolo “Famiglia: il lavoro e la festa”. Gli incontri del gruppo famiglia
sono l’occasione di interrogarsi su momenti di vita quotidiana, confrontare
le nostre scelte con lo stile di vita di
Gesù, far crescere una cultura di accoglienza e solidarietà. Noi cerchiamo di
essere “gruppo” per avere un appoggio
nell’affrontare le situazioni che la vita
ci presenta ogni giorno.
NSP
CINQUE CHICCHI DI RISO
1.
2.
1.
2.
3.
Il frutto del silenzio è la preghiera.
Il frutto della preghiera è la fede.
Il frutto della fede è l’amore.
Il frutto dell’amore è il servizio.
Il frutto del servizio è la pace.
(Madre Teresa di Calcutta)
Dopo queste parole l’unica reazione è un esame di coscienza personale.
Sono come le stelle che si accendono nel cielo della vita di un cristiano.
L’amore non è più filantropia o assistenza sociale, ma diventa un atto religioso, un segno divino.
Non è più un semplice “servire” per contratto, ma un dono libero e gioioso..
«Voce amica»
Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo
pagina 22
Settembre-Ottobre 2011
I CRESIMATI
NELL’ANNO 2011
Questi giovani della nostra parrocchia: Pase Andrea,
Bernardi Devis, Casagrande Davide, Casagrande Serena,
Ceneda Valentina, Corazzin Matteo, Dalle Crode Denise,
Della Pietà Martina, De Noni Mattia, De Zanet Thomas,
Lucchese Veronica, Pancot Andrea, Pascon Alex, Pellegrini Gian Marco, Piccin Angela, Pin Matteo, Resera Davide,
Rizzo Federica e Scantamburlo Mery, il 16 ottobre, nella nostra Chiesa Arcipretale, hanno ricevuto il Sacramento della
Cresima dal vescovo di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo. Il
loro cammino di preparazione ha avuto delle tappe significative: la catechesi settimanale, la visita all’Opera Divina
Provvidenza di Sant’Antonio a Sarmeola ( PD) per tutti i
ragazzi, il pellegrinaggio a Roma per alcuni e tre incontri
con Silvia De Luca, laica consacrata in seminario. Le espe-
Catechismo Parrocchiale Anno 2011-2012
Lunedì
Lunedì
Lunedì
Lunedì
Lunedì
Martedì
Martedì
Martedì
1 elem.
2 elem.
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5 elem.
1 Media
2 Media
3 Media
Grava Lara . - Zuanella Luigina
Dal Gobbo Marta - Busetti Graziella
Tomasi Luigina Casagrande Elisa
Suor Ignazia
Fava Orietta
Rosano Rossanna
Sartor Silvia - Perin Nadia
Lovat Caterina
Villa Mondini
Villa Mondini
Villa Mondini
Oratorio
Oratorio
Oratorio
Oratorio
Canonica
A Villa Bianca
La Classe 5a di catechismo
Abbiamo dedicato un incontro
di catechismo agli
Anziani di Villa
Bianca. E’ stata una
bellissima
esperienza, da ripetere.
Abbiamo giocato a
tombola e fatto unaa
piccola festicciolaa
con dolci e bibite.
Suor
Antoniettaa
ti
e Franco sono stati
molto gentili e simpati
ticii con noi.
i L
La cosa che
h più
iù cii hha ffatto
tt
piacere è stato vedere il sorriso sul viso degli anziani. Alcuni ridevano e parlavano con noi molto volentieri. Erano contenti della
nostra compagnia. Abbiamo visto che basta poco per portare un
po’ di gioia e di allegria e siamo felici di averlo fatto. Quando siamo andati via eravamo commossi perché alcuni anziani ci hanno
abbracciati forte e salutato felici, raccomandandoci di tornare a
trovarli presto e noi torneremo.
Martina,
Sophie,
Asia,
Lisa,
Riccardo,
Enrico,
Kevin,
Giovanni
e Orietta.
A
14.20
14.20
14.30
14.30
14.30
14.20
14.20
14.20
rienze vissute sono state un’opportunità che ha
aiutato i ragazzi a riflettere, anche se sappiamo
che non tutti, per il momento, scelgono di continuare questo cammino di formazione cristiana. Si verifica, dopo la cresima, una situazione
di abbandono delle iniziative della parrocchia,
ma questo non deve scoraggiarci perchè il piccolo seme caduto nel cuore dei giovani prima
o poi produrrà frutti buoni. Per noi educatori e
comunità cristiana è importante continuare ad
accompagnarli con la preghiera.
La Catechista
settembre abbiamo ripreso il nostro lavoro;
quest’anno il tema principale
sarà il Convegno Ecclesiale,
senza però tralasciare il conse
sueto lavoro sulla pastorale
su
pa
parrocchiale. Il primo incontro
lo abbiamo dedicato per analizzare e possibilmente poi attuare
quello che era emerso, a giugno, nella riunione generale di tutti
qu
ig
gruppi che lavorano all’interno di questa comunità.
Nella riunione è emersa la realtà in cui viviamo e operiamo,
non mancano certo alcuni problemi, tante anomalie, ma spinti
no
dalla speranza e dalla fede, credendo in quello che facciamo,
da
cercheremo
di agire per risolvere i problemi che ci hanno poce
sto
st gli altri operatori parrocchiali. A questi volontari va il nostro
“grazie”
“g
per quanto fanno per la nostra parrocchia. Talvolta le
persone
p
credono che essi abbiano un “ritorno economico”, invece
ve tutto quello che fanno, e non è poco, viene fatto interamente in modo gratuito. Non è facile risolvere i problemi posti
al C.P.P.. Ad esempio, per quanto riguarda la conduzione della
Scuola Materna, non si immagina quanta burocrazia viene richiesta per gestirla. Il Parroco da solo non potrebbe farcela,
ecco allora intervenire alcuni “esperti” che si occupano di molte cose. Nella comunità cristiana vivono persone che, sotto la
guida spirituale del “prete”, devono aiutarsi gli uni e gli altri,
ma con un’unica meta: Cristo Nostro Padre. Nel nostro ultimo
incontro, al quale sono stati invitati anche i consiglieri del precedente C.P.P. abbiamo esaminato le schede che la diocesi ci
ha invitato a compilare sul cammino spirituale fatto tra il 2008
e il 2010 sul tema del Battesimo. Il materiale raccolto servirà
all’ufficio diocesano sulla Pastorale per capire l’attuale realtà di
ogni singola parrocchia in preparazione del Convegno Ecclesiale 2012. A tutti i nostri lettori va un caro saluto e vorremmo
lasciarci con un piccolo pensiero di Papa Luciani: “……se uno
arriva a credere in Dio vuol dire che, prima, Dio ha creduto in
Lui, tirandolo a sé con la dolce potenza della sua grazia”.
La segretaria
Mons. GIACOMO DA FRE’
Ora è Assistente
spirituale a
Villa Bianca di Tarzo
Il vescovo Domenico Cancian, così lo
ricorda.
“Nel suo lungo servizio come parroco a
Bocca di Strada, dove l’ho conosciuto ed
apprezzato, ha edificato la sua fedeltà al
Signore, alla Chiesa, alle tantissime persone che ha incontrato ed amato, specialmente nei momenti della sofferenza”.
“Le sue celebrazioni sono state apprezzate per lo stile semplice, partecipato, essenziale. Le relazioni con le persone sono
state dirette, schiette, vere. La benedizione
delle famiglie è stata particolarmente curata: si è fatto presente in ogni famiglia. E
poi le feste, il catechismo, i chierichetti, i
giovani, il giornalino, le gite…”
“Don Giacomo c’era, non mancava
mai, conosceva tutti, sapeva dire le parole
giuste, non una di più. Insomma un vero
parroco che ha dato una bella impronta
cristiana alla comunità parrocchiale di
Bocca di Strada…….Anche le mie episodiche, ma significative esperienze mi portano ad affermare questo. Ricordo, come
fosse ieri, la prima Messa, il venticinquesimo di sacerdozio, la malattia e la morte
di papà che era molto legato a don Giacomo, la celebrazione che ho presieduto
appena consacrato vescovo con la grande festa organizzata proprio dal parroco.
E ora arriva il momento del “cambio di
guardia”
Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello
Mons. Giacomo Da Frè è nato a Sarmede il 11.1.1929. Ordinato a Vittorio Veneto (Cattedrale) il 22.6.1952 dal Vescovo
Mons. Giuseppe Zaffonato. E’ stato vicario cooperatore anche a Tarzo come prete
novello. Parroco di Bocca di Strada dal
1976 al 2011. Canonico Onorario della
Cattedrale dal 2005. Assistente Spirituale
a Villa Bianca di Tarzo dal 2011.
«Voce amica»
pa
p
pagina
ag
giin
na
a2
23
3
GIORNATA MONDIALE
MISSIONARIA 2011
TESTIMONI DI DIO
Parlare di “adozione a distanza” o di sostenere progetti per lo sviluppo di Paesi poveri, in questo tempo di crisi (dove ci sentiamo anche noi impoveriti rispetto a qualche anno fa), sembra fuori luogo. Invece ho
percepito il contrario: interesse, curiosità,
ma anche dubbi e perplessità circa il fatto
che alcuni Paesi non riescono a progredire
autonomamente. Insomma, nel breve tempo del mercatino svoltosi domenica mattina 23 ottobre u.s. in parrocchia, c’è stato
uno scambio vivace e utile di opinioni.
E’ vero, siamo anche noi più poveri economicamente parlando. Ma si può aiutare in tanti modi: lavorare con onestà, non
sprecare le cose che abbiamo, accorgersi
dei bisogni di chi abbiamo vicino, impegnarsi nello studio (come ricordava sr. Marisa f. C. R. ai ragazzi durante la Messa di
domenica), pregare per chi sta peggio di
noi e per sostenere chi è in missione, contribuire anche economicamente secondo
le proprie possibilità; altro modo ancora
è rendersi disponibili ad andare in questi
Paesi per aiutare di persona. Tutti siamo
Testimoni di Dio, come ci ricorda la Giornata mondiale missionaria.L’iniziativa di
domenica 23 mirava a sensibilizzare e sostenere il Progetto della missione cattolica
di Bedanda in Guinea Bissau – Africa delle
suore francescane di Cristo Re.
ADOTTIAMO UNO STUDENTE
La Guinea Bissau è uno dei paesi più
poveri del mondo. Bedanda, grosso villaggio del Sud della Guinea, è tra le zone
più povere e abbandonate del piccolo Paese Africano. Le Suore, presenti a Bedanda
dal gennaio del 1986, fin dall’inizio si sono
impegnate nei due settori più dimenticati e,
senza i quali, non ci può essere sviluppo e
crescita di un popolo.
SALUTE E ISTRUZIONE.
L’istruzione apre la mente e il cuore,
aiuta a prendere coscienza della realtà. Negli adolescenti e nei giovani, già da molto
tempo, c’è il desiderio di essere protagonisti dello sviluppo e della crescita del loro
Popolo. Il problema è che essi si trovano
in grandi difficoltà: non esistono condizioni per poter continuare gli studi, le famiglie sono molto povere, al limite della
sopravvivenza, e i giovani sono ricchi di
potenzialità. Le Suore già da molti anni sostengono alcuni studenti con l’aiuto di persone generose. Ma le richieste sono tante
e aumentano anno dopo anno. In Bedanda
esiste la scuola per l’infanzia, gestita dalla
missione, mentre la scuola primaria e il ciclo delle medie sono statali. Per continuare
gli studi gli adolescenti e i giovani sono costretti ad andare nella capitale o in altre città. La situazione è molto critica, le famiglie
non hanno mezzi. Riteniamo che puntare
sull’educazione sia fondamentale.
Come favorire l’istruzione e dare ai giovani una via o possibilità diversa dalla droga e dalla violenza? Il progetto mira a sostenere studenti adolescenti e giovani che
frequentano una scuola superiore lontana
dal villaggio, ma senza dover andare in città. Questo consente:
- di evitare l’abbandono della propria
terra;
- di non perdere risorse umane preziose;
- di favorire lo sviluppo umano, sociale
ed economico del territorio;
- di tornare in famiglia nel fine settimana
e aiutarla nel lavoro delle risaie, principale risorsa del paese.
Adottare uno studente, dunque, serve
a farlo diventare una forza positiva per lo
sviluppo della sua terra. Con il mercatino,
fatto sia in parrocchia domenica mattina,
sia per tutta la settimana in Villa Bianca,
abbiamo raccolto 1600 € che consegneremo a sr. Marisa Cadamuro prossima alla
partenza per la Guinea.
Un GRAZIE davvero di cuore a quanti
hanno partecipato all’iniziativa: da chi ha
collaborato per la realizzazione dell’iniziativa (le signore del gruppo missionario: Loredana, Silvia, Flavia, sr. Alessandra), a chi
ha contribuito con i propri lavori, o dando
suggerimenti sull’allestimento, come chi
ha generosamente donato. Grazie anche a
don Francesco per la disponibilità ad aderire come parrocchia al progetto e per aver
messo a disposizione i locali.
Come dice San Paolo nella seconda lettera ai Corinzi (cap. 9,7), “….Dio non si
limita solo ad amare chi dona con gioia,
ma non gli farà mai mancare nulla così da
sovrabbondare in opere buone”! Ancora
grazie e che il Signore doni la sua pace ad
ognuno!
Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo
Settembre-Ottobre 2011
Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo
pagina 24
«Voce amica»
TOUR dell’OLANDA
4° giorno
Parlamento e delle ambasciate
Come conclusione della nostraniere. L’Aja è, al contrario
stra permanenza nella capitadi Amsterdam, calma e tranle de iure del Regno dei Paesi
quilla, quasi pacata, ricca di
Bassi, dedichiamo la mattinata
una vitalità culturale e non solo
a due visite molto interessanti:
di divertimento. Gli olandesi, ci
la prima alla fabbrica di diadice la guida, hanno un detto:
manti Coster’s, la stessa che
vai a Rotterdam per lavorare, a
nel corso dell’800 tagliò e incaL’Aja per discutere, ad Amsterstonò i diamanti più grandi del
dam per divertirti. Visitiamo
mondo nei regalia dei sovrani
la sede del Parlamento, in stile
inglesi: lo splendore di
queste pietre è sconvolpalazzo della pace
gente, accecante e la voglia di comprare è alta,
soprattutto nelle signore!
La seconda visita è al
Rijksmuseum, o meglio Museo Nazionale,
costruito per volontà del
re d’Olanda Luigi I (fratello dell’Imperatore Napoleone) nel 1808, dove
gotico, che riproduce le fattezsono custodite le opere dei pitze di una fortezza medievale,
tori fiamminghi più importanti
e sostiamo innanzi alla statua
del periodo Rinascimentale e
di Guglielmo II (XIII secolo),
Barocco. Jan Veermer, d’Eyduca d’Olanda, unico Sacro
ck, ma soprattutto Rembrandt,
Romano Imperatore nato nei
maestro della luce, grandissiPaesi Bassi, cui è dedicato il
mo conoscitore delle allegorie
cortile d’onore. Dopo la visita
e dell’iconografia classica. Ma
alla città, e una sosta innanzi
restiamo stupiti nel trovare una
allo stupendo municipio storiMadonna col Bambino di Cima
co, ci dirigiamo al Palazzo Reada Conegliano. Il masterpiele per concludere
ce del museo è la
il tour della città,
Ronda di Notte,
p
prima
di salutare
dipinta da Remla guida, davanti
brandt in onore
al Palazzo della
del corpo degli
Pace, che ospita
Archibugieri di
la Corte InternaAmsterdam nel
zionale di Giusti1642; al centro
zia l’Accademia
risaltano la fidi Diritto internagura del Capizionale.
tano Cocq (con
In serata, acla mano levata) e
compagnati
da
del luogotenente
u
una
scrosciante
statua
di
Erasmo
van Ruytemburpioggia, giungiagh. Insolita la presenza di una
mo a Rotterdam, il porto più
bambina che spunta nel gruppo
grande d’Europa.
degli uomini: vuole essere un
5° giorno
omaggio alla Milizia. La bamNon sarà certo un po’ di piogbina, infatti, porta appesi al
gia a scoraggiarci! La nostra
fianco due artigli di pollo simnuova guida, John, ci conduce
bolo della Milizia stessa.
attraverso la storia e le partiNel pomeriggio attravercolarità di Rotterdam. Quelsiamo la regione dei Polders,
lo che innanzitutto va esaltato
ovvero la campagna olandese,
di questa città è il coraggio: il
pianura verde costellata qua e
coraggio di farcela, di ricominlà da fattorie e mulini a vento
ciare da zero per costruire un
e, percorrendo la superstrada,
avvenire migliore e moderno;
giungiamo a L’Aja, capitale
perché dico questo? Rotterdam
de facto del Regno, e sede delfu bombardata dalla Lufthwafla Real Casa, del Governo, del
Settembre-Ottobre 2011
Continua dal numero precedente
fe a 5 giorni dalla fine della
to.
guerra e fu completamente rasa
Ripartiti da Rotterdam, ci dial suolo con un ultimo colpo di
rigiamo verso Stoccarda, dove
coda di una Germania già alla
ceniamo e pernottiamo.
resa. Gli abitanti rifondaro6° giorno
no la città, la resero moderna,
Con oggi si conclude il nola dotarono di un porto che,
stro viaggio.
gradualmente, divenne il più
È strano l’uomo! Quando
importante d’Olanda e d’Euparte porta con sé sempre una
ropa. Dell’antica città resta
certa nostalgia della propria
solo la grande chiesa Centrale
culla, delle proprie abitudini,
di confessione riformata. Tutto
ma ecco che, quando è ora ti
è rinato, tutto sprizza vitalità,
tornare, vorrebbe prolungare la
novità, voglia di stupire, comsua assenza, come se fosse posprese le opere di grandi pittori e
sibile allungare il tempo oltre la
scultori moderni poste qui e là
sua dimensione.
lungo tutto il centro della città.
Visitiamo molto velocemente
Iniziamo la visita dai quartieri
Stoccarda, città meravigliosa:
residenziali storici, composti di
distretto governativo autonomo
case bianche e alte,
arricchite da grancase cubiche
di vetrate: ci spiega la nostra guida
che una volta erano sedi di negozi
e magazzini, dove
c’era grande necessità di luce.
Ammiriamo l’ultramoderno Erasmusbruge (Ponte
di Erasmo) sorretto
da cavi d’acciaio e
all’interno dello Stato Federato
ferro che raggiunge un’altezza
del Baden. A Stoccarda nasce
di 135 m, costruito per compenel 1770 il più grande filosofo
tere in bellezza e grandezza con
dell’Ottocento tedesco e forse
i ponti di Amsterdam, città stoil più grande filosofo della storicamente rivale di Rotterdam.
ria moderna: Georg Wilhelm
Ci inoltriamo poi nel centro,
Friedrich Hegel. La città è
dove ammiriamo le molto parcircondata dalle colline del Baticolari e destabilizzanti case
den dove arrivano le ultimi procubiche del quartiere Blaak
paggini della Foresta Nera ed è
costruite su progetto del comuzona termale, anzi, è il centro
ne nel 1982, sono chiamate Bos
termale più grande d’Europa.
(foresta) per il loro intricato agStoccarda è inoltre la patria
grovigliarsi.
dell’automobile, perché qui
La nostra visita si conclude
sono costruite la Mercedesdavanti alla statua di Erasmo,
Benz e la Porsche.
considerato il più grande umaRiusciamo a vedere il Palaznista di fede cristiana del rinazo
Nuovo di Stoccarda, in stile
scimento europeo. Tradizione
barocco:
residenza nell’ultima
vuole che la statua di Erasmo,
parte
del
1700 dei re di Würtdi notte, si animi e inizi a sfogliare il suo libro,
Stoccarda
desiderosa
sempre
di nuovo sapere, bisognosa, anche nella
sua essenza bronzea,
di avvicinarsi a Dio
e non ci stupiremmo:
quegli occhi, pur morti e incastonati nella
pura forma, hanno un
che di vitale, di inten-
«Voce amica»
tenberg, sovrani di uno dei tanti
stati tedeschi che poi confluiranno nel Reich di Guglielmo
I (seconda metà del 1800). Dal
1918 è sede di importanti iniziative culturali e del Parlamento del Baden.
Lungo il viaggio di ritorno,
pranziamo in Baviera, sulle
rive del Chiemsee, lago famoso
per essere stato profondamente
amato da re Ludwigh II, che vi
fece costruire, sull’isola centrale, un palazzo meraviglioso,
copia della reggia di Versailles.
Ci sarebbe molto altro da raccontare del viaggio: le risate, le
barzellette, i giochi ..… i sonni,
le discussioni, le riflessioni, gli
indovinelli di don Francesco,
ma queste sono quelle cose che
andrebbero raccontate tutte e
bene, e così, per non far torto a
nulla e a nessuno, mi fermo qui.
A nome mio e di tutto il gruppo desidero solo dire questo:
grazie a don Francesco che ci
ha proposto questo viaggio me-
Viaggio a Roma
Giorno I
Siamo in 37, soprattutto ragazzi, ma
tutti ugualmente carichi di entusiasmo.
Nonostante non sia ancora sorto il Sole,
partiamo alle 5.30, accompagnati dal caldo e da una sottile impazienza: che bello
sarà questo viaggio, già lo sappiamo! Attraversiamo in verticale l’Italia centrale,
superiamo fiumi, passiamo sotto montagne e giungiamo nel primo pomeriggio
al santuario di Collevalenza, in Umbria,
ove pranziamo. La storia di questo luogo è suggestiva e da essa traspare la fede
pura e cristallina di Madre Speranza, la
fondatrice. Nel 1951, animata dal desiderio di testimoniare Cristo, si stabilisce
in questo luogo con alcune delle “Ancelle dell’Amore Misericordioso”, mossa
dal desiderio di dare vita ad un centro di
spiritualità. L’acqua è la chiave di lettura di questo santuario: come ebbe a dire
Giovanni Paolo II nel 1981 “essa è risanatrice del corpo e dell’anima”. Due
grandi piscine, non dissimili da quelle di
Lourdes, sono presenti a fianco del santuario: lì vengono deposti i malati, nella
speranza di essere confortati e risanati.
La Basilica minore, questo è il suo titolo ufficiale, è una delle più significative
espressioni di architettura sacra del XX
secolo; si tratta di un complesso modellato sull’andamento morfologico delle
colline, tra le quali è meravigliosamente
pagina 25
raviglioso, che porteremo sempre nella mente e nel cuore, che
ci ha arricchiti culturalmente
ma anche umanamente, che ci
ha dato la possibilità di prova-
inserito. Il nucleo centrale è
costituito dalla grande chiesa, consacrata nel 1965, e
dalla cappella dell’Amore
Misericordioso voluta da
madre Speranza nel 1955.
Questa, che costituisce il
punto di partenza di tutto
il complesso, ricevette la
visita di Giovanni Paolo
II nel 1981. Dopo la Santa
Messa, ripartiamo alla volta di Roma, ove giungiamo
in serata alla casa per vacanze Giovanni Paolo II, a
Monte Mario.
Giorno II
Sarà la giornata centrale, cronologicamente e spiritualmente, del nostro viaggio nella Città Eterna. Partiamo presto,
perché ci aspetta l’udienza papale in
Piazza S. Pietro: speriamo di poterlo vedere bene, ci diciamo a vicenda ..… e che
fortuna!! Siamo proprio alla sua destra!
Grazie a don Fabio abbiamo dei posti meravigliosi!
Benedetto XVI° arriva un po’ in ritardo
da Castel Gandolfo, ove sta trascorrendo
una vacanza, ma nessuno sembra accorgersene: attendiamo con tutto il cuore di
poter ascoltare la sua catechesi e non vediamo l’ora che saluti il nostro gruppo!
Sua Santità ci parla del Salmo 3: “Si-
re cosa si intenda con la parola
“condivisione”.
David Casagrande
06 – 09 settembre
gnore, quanti sono i miei avversari….”,
che ci presenta una supplica piena di fiducia e di consolazione. Ricordando questo Salmo, ci dice sua Santità: ”possiamo fare nostri i sentimenti del Salmista.
Nel dolore, nel pericolo, nell’amarezza
dell’incomprensione e dell’offesa, le parole del Salmo aprono il nostro cuore
alla certezza confortante della fede. Dio
è sempre vicino - anche nelle difficoltà,
nei problemi, nelle oscurità della vita ascolta, risponde e salva nel suo modo.
Ma bisogna saper riconoscere la sua presenza e accettare le sue vie”.
Dopo i saluti, ai quali rispondiamo con
scalmanate grida di gioia, continuiamo il
nostro viaggio nella Capitale, magistralmente guidati da Don Francesco, che,
solo per noi, si trasforma in guida turisti-
Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo
Settembre-Ottobre 2011
pagina 26
ca!
Percorsa Via della Conciliazione,
il cui rigido schema geometrico ben
mostra i principi dell’architettura
fascista che ne hanno guidato la
progettazione, giungiamo a Castel
Sant’Angelo.
Progettato come mausoleo funebre dall’Imperatore Adriano (125),
diventa anche la tomba dell’Imperatore Antonino Pio (161) e di tutti
i suoi successori sino a Caracalla
(217), prende il suo attuale nome
nel 590, quando papa Gregorio I, in seguito a una visione, fece installare una
statua di San Michele Arcangelo sulla sua
sommità. Fortificato nel corso dei secoli,
Castel S. Angelo diventa il rifugio di papa
Clemente VII, nel 1527, durante il sacco
di Roma da parte dei Lanzichenecchi di
Carlo V. In questo luogo Puccini ambienta l’ultima scena dell’opera Tosca: è dalla
sommità del forte, infatti, che la donna,
straziata dall’ingiusta morte dell’amato,
che sconta la pena di un omicidio da lei
commesso, si getterà in preda al dolore,
suicidandosi in nome dell’amore. Continuiamo il nostro giro e, dopo esser passati innanzi ai cosiddetti Palazzi del Potere
(Monte Citorio, sede della Camera dei
Deputati e Palazzo Chigi, residenza uffiPiazza della Repubblica by night
ciale del Presidente del Consiglio), giungiamo a Piazza Navona, ricavata dallo
Stadio di Domiziano, di cui conserva la
forma ovale, e impreziosita per ordine di
Innocenzo X dalla stupenda Fontana dei
4 Fiumi del Bernini. Egli scolpirà l’allegoria di un fiume per ogni continente: il
Danubio per l’Europa è rappresentato da
un gigante con lo stemma papale (a indicare l’estensione europea della religione
cattolica); il Gange per l’Asia è reso da
un gigante con un remo (per via della
buona navigabilità di questo fiume); il
Nilo per l’Asia è espresso da un gigante incappucciato (a indicare che le sue
sorgenti sono sconosciute); il Rio della
Plata per l’America è rappresentato da un
«Voce amica»
Basilica di San Paolo
gigante attorniato di monete (perché le
acque di quel fiume sono particolarmente
lucenti).
Ci dirigiamo infine verso il Pantheon,
parola greca che significa “ogni divinità”, costruito dal console Agrippa come
luogo destinato al culto degli dei venerati
in Roma, e in seguito trasformato (come
molti altri templi romani) in chiesa cattolica e, poi, verso l’Ara Pacis. È, l’Ara
Pacis Augustae, è l’altare dedicato da Augusto nel 9 a.C. alla Pace intesa come dea
romana, e posto in una zona del Campo
Marzio consacrata alla celebrazione delle
vittorie. Questo monumento rappresenta
una delle più significative testimonianze
dell’arte augustea ed intende simboleggiare la pace e la prosperità raggiunte
come risultato della politica del
primo Imperatore Romano. Dopo
cena convinciamo il nostro autista a fatre un tour della Roma
by night: la Capitale illuminata è
stupenda! Particolarmente impressionanti sono Piazza del Popolo e
Piazza della Repubblica, che, illuminate a giorno, sembrano trasmettere una vitalità estrema, pur
nella quiete della sera.
III giorno
La mattinata la dedichiamo alla
visita del cuore palpitante della
città: saliamo in Santa Maria in Ara Coeli, posta a lato del Campidoglio, luogo
d’origine dell’espansione dell’antica città
di Roma e poi proseguiamo verso il Colosseo e i Fori Romani ed Imperiali.
Oggi il Campidoglio è la sede del Municipio di Roma e dell’ufficio del sindaco, ma in epoca romana era il centro della
religiosità latina, sede del Sommo Pontefice, custodiva il tempio, ora perduto, della Triade Capitolina: Giunone, Minerva e
Giove Salvatore.
Lasciati sulla destra i Mercati Traianei
percorriamo la Via Sacra, chiamata così
perché anticamente vi camminavano le
sacerdotesse di Vesta durante le proces-
Settembre-Ottobre 2011
sioni e i Trionfi e ci addentriamo nel
Foro Romano, centro nevralgico e
propulsivo dell’antica civiltà romana, dominatrice e ispiratrice di tutto
il mondo occidentale.
Ci dirigiamo, quindi, verso il
Colosseo, o più precisamente
Anfiteatro,Flavio, perché voluto da
Vespasiano Flavio, uno dei più grandi imperatori di Roma. Colosseo
deriva dal Colosso di Nerone che
sorgeva a poca distanza. Nel Foro
passiamo, poi, vicini alla Curia, sede
del Senato Romano, e al tempio di Giulio Cesare, elevato a divinità per ordine
di Ottaviano, primo Imperatore al Tempio di Vesta, vero sancta sanctorum del
Foro, e proseguiamo fino alle rovine del
Tempio di Saturno e a quello della Dea
Concordia.
Dopo pranzo, ci rechiamo alle Catacombe di San Callisto, ove celebriamo
la Santa Messa. Le Catacombe di San
Callisto, estese per 15 ettari e lunghe 20
km, sono il primo Cimitero ufficiale della
Comunità di Roma, il glorioso sepolcreto
dei Papi del III secolo (G.B. de Rossi);
sorte verso fine del II secolo: prendono il
nome dal Diacono Callisto I preposto da
Papa Zefirino all’amministrazione del cimitero stesso e salito a sua volta al soglio
pontificio.
Successivamente visitiamo la Basilica
di San Paolo, sorta su un antico cimitero
protocristiano, che conserva le spoglie di
Paolo l’apostolo delle Genti, e restiamo
abbagliati dalla sua bellezza. La particolarità più sensazionale di questa basilica
è che, all’interno, si trovano i volti, a mosaico, di ogni papa, da Pietro sino all’attuale pontefice.
Dopo aver visto dall’esterno le Fosse
Ardeatine, dove i nazisti, durante la seconda guerra mondiale, fucilarono 335
persone prese a caso dalla popolazione
romana come vendetta per un attacco
partigiano, torniamo in albergo.
IV giorno
Sveglia presto e da Monte Mario ci
dirigiamo in Vaticano, per assistere alla
Messa nelle Grotte, sulla tomba di San
Pietro. Dopo la Santa Messa visitiamo le
tombe dei pontefici e ci fermiamo per una
preghiera più intensa innanzi al sarcofago di Giovanni Paolo I, che ha cresimato
molti di noi, e di cui anche grazie a don
Francesco, conserviamo un ricordo indelebile della sua attività pastorale.
La mattinata la dedichiamo a visitare
la Basilica di San Pietro e la Piazza an-
Settembre-Ottobre 2011
tistante.
Partiamo quindi per l’ultima meta del
nostro viaggio, Orvieto, ove giungiamo
nel pomeriggio.
Orvieto è una città in provincia di Terni
abitata sin dalla preistoria. Acquista un
ruolo importante in epoca romana, ma
soprattutto altomedievale, quando divenne dominio dei Goti. Divenne nel 1300
un Comune e successivamente, vittima
delle divisioni medievali tra guelfi e ghibellini, divenne preda ambita di molti
signorotti locali, che sparsero molto sangue per possederlo sinché, nel 1450, fece
parte dello Stato Pontificio.
L’edificio più suggestivo è il Duomo:
cattedrale della Diocesi di Orvieto-Todi:
splendido esempio di gotico italiano; fu
completato nel XVI secolo, dopo oltre
300 anni di lavoro. La sua facciata, alta
più di 20 metri, è riccamente scolpita con
La storia sul campo:
(continuazione dal numero precedente)
Il professor Lollo rimase affascinato.
Inginocchiato la guardava, la scrutava. Vi
passava dolcemente le mani sulle sinuosità; quasi accarezzandola, come a cercarvi
influssi di cose lontane e vagheggiate. Poi
spiegò:”Questa è senz’altro la pietra di un
altare dei Veneti antichi. Un’ara litica di
grosse dimensioni. Questo popolo poneva
i luoghi di culto, all’interno dei boschi, o
nei pressi dei corsi d’acqua; dove ritenevano che le divinità risiedessero. Sembra
indicare proprio qui la presenza di un
santuario; che costituiva il luogo di culto
delle popolazioni che tremila anni fa abitavano la valle del Cervano. La presenza
del fiume e i megaliti incastonati nel muro,
avvalorano questa ipotesi. Qui vicino c’è
una stipe votiva; qui si veneravano gli dei,
si celebravano i riti propiziatori, si accendevano i falò, per festeggiare e propiziare l’arrivo della primavera. E si invocava
Reizia, la principale dea di questo popolo.”
Intanto il Giulio (Carluz) da sopra il muretto, severo e sospettoso, seguiva incuriosito quello strano discorso; farcito da quei
vocaboli incomprensibili. Ritto, immobile,
appoggiato al forcone, con in testa quello
strano cappello di paglia a falde larghe;
sembrava la statua di un eroe risorgimentale. Poi si accorse che il tempo passava e
«Voce amica»
storie bibliche. Le cattedrali sono libri di
pietra, costruite ed innalzate per istruire
anche coloro che non potevano permettersi costosissimi libri manoscritti. Dopo
la visita alla cittadina, partiamo alla volta
di Tarzo, dove giungiamo in serata. Gra-
che il lavoro restava da fare. E così senza
salutare, brontolando si allontanò; frettoloso e quasi in sordina verso il campo di
fieno. Dopo un po’, terminati gli ultimi
rilievi; la piccola comitiva si apprestava a
far ritorno all’automobile, mentre si scattavano le ultime foto. Il maestro ci teneva
a indicare le angolature più espressive e
qualche altro masso che sarebbe stato opportuno riprendere.
Io restai ancora qualche istante ad osservare quello strano messaggero di pietra;
emanava una forza attrattiva e coinvolgente. Pareva irradiare influssi misteriosi di
rituali indefiniti.
Il ritorno fu caratterizzato dalla tranquillità e dalla lentezza; anche le salite giocarono un ruolo importante. Si discuteva
sull’assoluta necessità, di portare in salvo
la pietra sacra; reperto importantissimo
dal punto di vista storico. Cera però il Giulio da convincere e non sarebbe stato facile. Poi c’era il santuario da individuare.
Che ci fosse, oramai, non cerano più dubbi! Ma dove? Il maestro era certo di aver
individuato il sito e lo spiegò in maniera
dettagliata; elencando dei probabili indizi,
rinvenuti dai contadini negli anni addietro,
durante lavori di scavo.
Il professore con lo sguardo immobile,
perso sul fondo della carreggiata; serio e
attento, ascoltava. Ora annuiva, ora dondolava la testa. “Bisogna tornare, ispezionare
la zona, approfondire le ricerche.” E anda-
pagina 27
zie don Francesco, perché ogni volta ci
proponi dei viaggi ricchi di cultura e di
accrescimento spirituale che non lasciano
mai deluso nessuno!
Roberto, Fabiana
Lisa, Anna, Serena, Elisa
va fatto presto, molto presto.
Intanto l’auto procedeva come un vascello nella bonaccia. Seduto dietro, mi
consideravo completamente dimenticato e
me ne accorsi quando giungemmo in “crosera”; dove avrei dovuto scendere, mentre
invece l’auto proseguiva.
“Ferma! Ferma!” L’auto accostò; scesi. Salutai il maestro Paolo e il professor
Lollo. Questi non lo rividi più. Come la
cinquecento blu cielo, che dopo qualche
istante scomparve in lontananza; immersa
nel traffico oramai sostenuto di via Roma.
Un viavai festoso e spensierato, con il
sole ancora alto; in un tardo pomeriggio di
un sabato d’estate.
asagrandee
Francesco C
Casagrande
Concerto
di Natale
Il Circolo Musicale in collaborazione con la Pro Loco e l’Amministrazione Comunale organizza il tradizionale Concerto di Natale che si
terrà nella chiesa Arcipretale di Tarzo
il giorno 17 Dicembre alle ore 20.45.
Si esibirà il gruppo THE SEVENTH
NOTE GOSPEL LAB che presenterà
un repertorio di musica natalizia. Direttore Manuel Ziroldo
Attendiamo numerosi appassionati.
Flavia Bernardi Mattarolo
«Voce amica»
Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo
pagina 28
Settembre-Ottobre 2011
41a Festa
della Castagna
Si è conclusa la “41^
Festa della Castagna” con
esito davvero lusinghiero. Un programma ampio
con tante iniziative ed una
importante partecipazione
di pubblico proveniente da tutto il triveneto. Il
convegno di apertura aveva come tema la difficile
situazione del castagno
causata dalla vespa che ha
danneggiato sia le piante
che la produzione. L’università di Padova, presente con
il dott. Battisti, ed il servizio
fitosanitario regionale, con il
dott. Vettorazzo, hanno fatto
una lunga ed esaustiva relazione sulla situazione spiegando
che purtroppo con la malattia
dovremmo conviverci e l’unica soluzione sarà la lotta biologica, con l’utilizzo di un insetto antagonista, che mostrerà
i suoi effetti positivi in tempi
lunghi. Ci hanno dato comunque speranze per il futuro per
quanto riguarda la sopravvivenza della pianta.
La Festa ha proposto un panorama gastronomico, rappresentativo di una cultura e di un
ben specifico territorio: pasta
e fasoi, poenta e mus, spiedo,
capriolo, poenta e osei e tante
altre specialità, ricercate, attese ed apprezzate da molta gente come, soprattutto, i nostri
marroni cotti a puntino.
Abbiamo proposto le consuete passeggiate domenicali
alla scoperta del territorio.
La prima, passando per sentieri e stradine dal paesaggio
incantevole, fino alla frazione
di Corbanese dove abbiamo visitato una delle migliori aziende a livello nazionale ed inter-
nazionale: la distilleria Andrea
da Ponte. Abbiamo scoperto
una grande azienda che rispetta l’ambiente e ricerca la qualità con prodotti unici e di gran
carattere.
La seconda passeggiata lungo la “Via dei Murales”, percorso di affreschi, eseguiti da
vari artisti, posti sulle pareti di
caseggiati di Fratta e Colmaggiore, progetto promosso dalla
Pro Loco in collaborazione con
l’associazione ‘Va dee Femene’. L’ultima uscita è stata dedicata al paesaggio e alla natura, ai nostri sentieri apprezzati
dagli escursionisti e che fanno
delle colline tarzesi un panorama unico. In quest’occasione abbiamo visitato l’Azienda
agrituristica Mondragon, presidio Slow Food,
dove si producono prodotti a base
d’oca.
Nelle tre domeniche di manifestazioni abbiamo
proposto un programma intenso e
vario. Esibizione
di scuole di ballo,
con ballerini di varie categorie che si
sono esibiti di-
mostrando talento e
passione, molto applauditi da un pubblico di appassionati
ed estimatori.
Uno
spettacolo
con un prestigiatore
e un laboratorio didattico per i bambini. Esperienza unica
che quest’anno ha
avuto come protagonista il miele e la
cera d’api. Il 21° concorso fotografico, quest’anno il tema
era impegnativo e dedicato
alla Notte, ha visto premiati da
tutto il triveneto, e non solo, un
partecipante proveniva addirittura da Sondrio, ben felice di
essere a Tarzo per le premiazioni. Anche questa è una forma di promozione del nostro
Paese.
La
collaborazione
con
M.T.B. (Vallata mountainbike) ha portato a Tarzo il trofeo
Livenza Bike. Gara apprezzata
dai partecipanti sia per l’ottima organizzazione che per il
tracciato davvero molto suggestivo Un particolare ringraziamento ai proprietari dei fondi
che hanno concesso il passag-
gio degli atleti.
Lo spazio riservato al mercato dei prodotti agricoli è stato
gradito e frequentato. Biglietto
da visita del nostro territorio
con i vari prodotti, ma anche
stimolo per i numerosi produttori al fine di far degustare le
loro prelibatezze. Ben riuscita
anche la serata in collaborazione con l’osteria Ponte Maset
dove lo chef Daniela e tutto
il suo staff hanno dato vita ad
una serata unica. La Pro Loco
vuol continuare la collaborazione con i ristoratori tarzesi
Ringraziamo, infine, l’Amministrazione Comunale, la
Banca Prealpi, sempre presente e disponibile, e tutti gli sponsor. Un grazie sentito ai numerosi volontari della Pro Loco,
che per tre settimane si sono
impegnati perché tutto si svolgesse, come sempre, al meglio.
Questo é il vero successo della
Festa della Castagna. Vi aspettiamo per le prossime iniziative che potete trovare anche nel
sito: www.prolocotarzo.com.
Pro Loco di Tarzo
Luciano Piaia
«Voce amica»
pagina 29
GRUPPO
G
RU
ALPINI TARZO di Francesco Introvigne
40° AL BOSCO DELLE “PENNE MOZZE”
Domenica 4 settembre nella
valle incantata di San Daniele
a Cison di Valmarino, è stato
celebrato il 40° incontro in memoria dei caduti Alpini. Tra le
migliaia di convenuti da ogni
parte d’Italia, in particolare
Alpini promotori della castagnata alle scuole
La stele a ricordo di Giuseppe Pilat,
con le sorelle Giovanna ed Elisa
dall’Emilia, dalla Valle d’Aosta, dal Piemonte, dalla Lombardia, dall’Abruzzo, dalla Sicilia e, naturalmente, dal Triveneto, c’eravamo anche noi, di
Tarzo, a rendere omaggio agli
oltre 2.500 caduti della nostra
Provincia, ognuno rappresentato da altrettante stele disseminate sul pendio del suggestivo
luogo. Quest’anno, in particolare, è stata collocata una stele
alla memoria dell’Alpino Giuseppe PILAT, di Tarzo, classe
1944, del Btg. Cividale, deceduto nel lontano 8 gennaio 1966
a Udine per cause di servizio, il
cui ricordo è riemerso lo scorso
anno, grazie ad un nostro associato. Gli onori sono stati resi
alla presenza del Colonnello
comandante del 7° Rgt. Alpini
della Julia, di stanza a Belluno,
reparto recentemente rientrato
da una missione in Afganistan.
139°
ANNIVERSARIO
Venerdì 14 ottobre 2011 il
Gruppo ha celebrato il 139° anniversario della fondazione delle truppe alpine. Una S. Messa
è stata celebrata nella chiesetta
alpina alle Rive di San Pietro,
presieduta dal nostro Parroco
Mons. Francesco Taffarel. La
funzione, sentita e partecipata,
è stata l’occasione per ricordare tutti i commilitoni “andati
avanti” in tempi
avversi e diversi,
nel comune ideale di promuovere
sempre e comunque la pace tra
i popoli e le nazioni, anche nelle
difficili missioni
dei giorni nostri
nelle martoriate
terre d’oriente.
CASTAGNATA
Sabato 22 ottobre è stata riproposta la “castagnata” per i
ragazzi dell’Istituto Comprensivo delle scuole elementari e
medie. L’incontro, apprezzato,
ha coinvolto una quindicina di
SFIDE AL POLIGONO
A
lpini e Amministratori si sono dati appuntamento domenica 21 agosto scorso al
poligono di tiro di Vittorio Veneto, per la terza
edizione del trofeo “Città delle Vittoria”, gara
d’arma corta organizzata dalla locale Sezione
Alpini. Le Penne nere in gara sono state 180,
provenienti dai 19 Gruppi e gli Amministratori
una decina. Tra questi il nostro Sindaco, Gianangelo Bof, che si è classificato al 2° posto, die-
Alpini dapprima con un centinaio di in ragazzi delle elementari e poi con i 150 ragazzi delle
medie. L’occasione rievoca gli
usi ed i costumi della vita agreste d’un tempo, ora riproposta
e valorizzata anche dalle istituzioni locali, e consolida l’amicizia tra gli Alpini, i ragazzi ed
i docenti, dalla cui collaborazione nascono, durante l’anno,
momenti di cultura e di aggregazione. Purtroppo, quest’anno, si è presentato il problema
della carenza del prelibato frutto. La vita del castagno, infatti,
attualmente è messa in pericolo
da una piccola vespa cinese,
non più grande di un moscerino, arrivata in Piemonte nel
2002, portata dalla Cina con
esemplari di piccole piantine, e
ora ha già ridotto la produzione
dell’80%. Il parassita depone
le uova nei germogli, sulle foglie e sulle infiorescenze delle
piante, dove poi si sviluppano
le larve e, nel giro di un anno, si
formano le cosiddette “galle”,
rigonfiamenti tondeggianti che,
di fatto, bloccano lo sviluppo
della pianta, provocandone sofferenza e abbassamento della
produttività.
Alunni ed alpini
alla distribuzione
tro al vincitore, l’Assessore Chies di Cappella
Maggiore. Nella categoria “Amici degli Alpini”
Tarzo ha invece primeggiato, con
Giuliano De Zanet 1° classificato
e Luca Franceschet sul podio, al
3° posto. La categoria Alpini ha
conquistato il 3° posto individualmente, con Marco Franceschet, ed
altrettanto ha fatto il nostro Gruppo, nel suo insieme.
Il podio degli
Amministratori
La
rappresentanza
del Gruppo
di Tarzo
Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo
Settembre-Ottobre
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El Pian
pagina 30
«
oce amica»
de Valorch
Il carro trainato dai buoi guidati dall’anziano Nani Tadio, zio
della mamma Rosa Tomasi (Nadaina), partiva alla volta del Pian
de Valorch salendo dal cortile dietro la fontana di Colmaggiore di
Sotto fino al Pont, e poi su su, lungo il versante nord della collina,
verso la Corona, passava accanto alla stalletta dei Pase, a Pramol,
poi svoltava davanti al capitello della Madonna, entrava nell’incassero e all’uscita da esso, svoltava a sinistra. Prendeva, sul versante
opposto della collina, la stradina che attraversava il piccolo borgo
di Vallorch e dopo aver oltrepassata la rui Mulinat, che scorreva in
una dolce cunetta attraverso la strada, svoltava a sinistra ed entrava
nel Pian de Valorch fermandosi presso il castagno.
Noi bambini accompagnati da qualche adulto, dopo un po’ di
tempo che il carro era partito, salivamo a piedi al Pont dove, attraversata la strada bianca e il cortile davanti la casa dei Pioet (ora
di Introvigne) abitata dai fratelli Angelo e Antonio Dal Gobbo con
sua moglie Maria Mattiuz, si saliva lungo il sentiero che, attraversati alcuni prati, ci inoltrava nel bosco. Qui il sentiero si faceva più
stretto e ripido e saliva a zig zag sulla collina tra castagni, carpini
ed arbusti di noccioli.
In alto spianava verso est, poco lontano dalle rocce che, a sud,
nascondevano la vista degli orti e della case di Vallorch.
Ad un certo punto del sentiero si notava verso valle un piccolo
naso del terreno ricoperto prima da erba e poi da muschio, vegetazione che nascondeva un masso sporgente verso il basso. Questo
masso formava sotto di sé un riparo roccioso, un nascondiglio naturale. Mi raccontava sempre il papà Alessandro Casagrande (Isandro Nadain) che era la “croda del Mazarol”, sotto la quale faceva
trovare i soldi al Vecio Tadio.
Poco più avanti, lasciato il sentiero, si superava sulla destra una
rampa erbosa e si giungeva finalmente al bordo del Pian de Valorch
sul lato da cui ci si affacciava su una incantevole veduta del lago
di Santa Maria e dell’omonimo paese con la millenaria chiesetta.
Il Pian, anzi meglio questo Altopiano, era un ampio prato quadrato, limitato ad est da una lunga e fitta siepe, a sud dalla stradina
che continuava in salita per condurre all’abitazione della Mabile
Biancheta (Amabile Dal Gobbo), sorella di Alfonso di Colmaggiore e di Virginia che abitava a Fratta. Era la sua, l’abitazione che si
trovava più in alto sulla catena collinare tra Nogarolo e la Corona.
Ad ovest del prato scorreva il Mulinat che, dopo aver piegato il
corso ancor più ad ovest, scendeva a Colmaggiore e sfociava nel
lago di San Giorgio di Lago, vicino al lido di Fratta.
Nel prato, verso il lato ovest, cresceva un castagno molto grosso
e frondoso. Dopo che lo zio Gino Tadio (Luigi Tomasi) aveva abbacchiato (bater) i ricci con una lunga canna d’India, noi li raccoglievamo con le “iove” (lunghe pinze di legno che venivano fatte
con rametti divisi in due). Afferrato e stretto il riccio lo deponevamo nei cesti che venivano poi svuotati sul carro.
Mentre chinati sull’erba raccoglievamo ricci e castagne, qualcuno raccontava la storia, che già conoscevamo, per i racconti sul
Mazarol, fatti da papà. Ma l’ascoltavamo sempre con emozione
come fosse davvero accaduta e ci faceva molto ridere per il suo
finale:
<<L’era na olta al Vecio Tadio, un bon on, giusto e onesto, che
al vea incontrà un dì sul Pian de Valorch al Mazarol. Drio al moto
“mal no far, paura no ‘ver” lu nol se à spasemà, ma l’à vert al
tovaiol del disnàr e l’à dita: “Sior, se’l vòl favorir …. na feta de
poènta”.
Continua in ultima pagina
Settembre-Ottobre 2011
Ricordi
Artemio Callegher
Callegher, uno
dei promotori della festa di
Prapian alla quale per la prima
volta quest’anno non ha potuto
partecipare a causa della malattia, è mancato il 6 settembre.
Caro Artemio ti ricordiamo
buono e disponibile, ci mancherà il tuo sorriso gentile ogni
volta che intoneremo durante
la festa la tua canzone preferita:
Fiume amaro.
Feltre Giuseppe
4.10.1930 – 2.12.2002
Sono trascorsi quasi nove
anni da quando non ci sei più.
Ma nel mio cuore e nei miei
pensieri sei sempre presente
e non passa giorno che non mi
ricordi qualcosa di bello di te.
Nonno sarai sempre nel mio
cuore.
Silvia
Dal Gobbo Evaristo
Tarzo 20.10.1942 – Cornedo Vicentino 15.5.2011
A cinque mesi dalla scomparsa lo ricordano la moglie, i
fratelli, i nipoti ed i parenti tutti.
Dal Gobbo Giuseppe
30.8.1934 – 7.9.2009
Da tre anni ci hai lasciati, ma
il ricordo di te e della vita passata insieme non svanirà mai.
Con grande nostalgia ed affetto la moglie, i figli, la nuora e
le nipoti.
Luciana Feregotto in Riva
13.6.1941 – 10.9.2011
Antonio, la figlia Tiziana con
Ivan e le nipoti Serena e Aurora
conservano intatta la tua immagine e ti ricordano con immutato affetto e tu proteggici dal
cielo. Antonio dopo il matrimonio ha abitato a Tarzo per oltre
vent’anni in via XXV Aprile e a
Colladrà. Toni, vuole a ricordare ai tanti conoscenti di Tarzo la
moglie Luciana che è deceduta
a Trasaghis suo paese di origine,
dopo qualche mese da quando
l’ha colpita un male inesorabile.
«Voce amica»
pagina 31
Anagrafe
BATTESIMI
9. PIZZIN PAOLO GIOVANNI di Stefano
e di Ceschin Natalia Veronica, residenti a Tarzo
in via Molino di Fratta, nato a Vittorio Veneto il
19.6.2011, è stato battezzato nella chiesa arcipretale di Tarzo il 9 ottobre 2011, dopo il rito di accoglienza celebrato il 11.9.2011.
Padrini: Pizzin Dario e Gazzarin Rita della parrocchia di Tarzo.
10. BRAIDO ETTORE di Manuel e di De Zanet Barbara, residenti a Tarzo in via S. Pio X, nato
a Vittorio Veneto il 22.4.2011, è stato battezzato
nella chiesa arcipretale di Tarzo il 9 ottobre 2011,
dopo ilrito di accoglienza celebrato il 19 giugnop
2011.
Padrini: Braido Barbara e Fattorel Fabio della
Parrocchia di Anzano di Cappella Maggiore.
11. TRINCA AMELIA Giovanni e di Lazzarin
Eleonora, residenti a Tarzo, in via Vallorch, nata a
Conegliano il 21.10.2010, è stata battezzata nella chiesa arcipretale
di Tarzo il 9 ottobre 2011, dopo il rito di accoglienza celebrato il
19.6.2011.
Madrina: Lazzarin Anna della Parrocchia di S. Lazzaro di Savena
(BO).
DEFUNTI
18. FARAON GIUSEPPE. Figlio di Antonio e Teresa Feltre è nato il 22.2.1924 a Fratta
dove ha vissuto gli anni della prima giovinezza
con i fratelli Agostino e Virgilio e molti cugini
nella grande casa “Colonia di Fratta” del Commendator Franco Marinotti. Per avere un avvenire migliore emigrò in Svizzera dove lavorò
per oltre 40 anni. Sposatosi con Colussi Gremida (Rina) ha avuto la gioia delle figlie Eliana
e Maria Teresa. Raggiunta l’età della pensione si
era ritirato nella sua casa di via Colmaggiore
dove è vissuto fino alla fine della sua vita. Dopo
breve malattia è morto all’Ospedale di Vittorio
Veneto il 6.9.2011; il suo funerale è stato celebrato nella chiesa di Tarzo il giorno 8 settembre
ed ora riposa nel nostro cimitero.
19. CALLEGHER ARTEMIO. Era nato a
Noventa di Piave il 4.5.1934 dove abitano i suoi
due fratelli. Con passione, competenza esercitava la professione di panettiere. E possiamo
solo immaginare quanto pane è passato per le
sue mani e a quante persone ha dato il pane
quotidiano. Si era formata la sua famiglia celebrando il matrimonio con Maria Tonel, dando
esempio di amore e fedeltà. I suoi quattro figli:
Monica, Michela, Simonetta, Maria e Mauro erano la sua gioia. Quattro anni fa festeggiò il 50°
cinquantesimo di Matrimonio. Dopo Noventa
aveva continuato la professione di panettiere a
Susegana, al Ponte della Priula, a Corbanese e
a Mestre. Gli ultimi anni li trascorse nella tranquilla Prapian, circondato da tante persone che
gli volevano bene e alle quali anche Artemio si
era affezionato. Eravamo soliti vederlo partecipare alla Messa nella locale chisetta nella ricorrenza della Madonna del Carmine. Soffrì per la
morte della moglie avvenuta due anni fa e per
la sua salute. Il suo viaggio su questa terra si è
concluso a Prapian il 6.9.2011. Il funerale venne
celebrato nella Chiesa di Tarzo il 10 settembre;
12.TOMASI LEONARDO di Alan e di Cetta Elena, residentia
Tarzo in via Castello, nato a Vittorio Veneto il 10.8.2010, è stato
battezzato nella chiesa arcipretale di Tarzo il 9 ottobre 2011, dopo
il rito di accoglienza celebrato il 19.6.2011.
Padrini: Cetta Gianluca della Parrocchia di Tarzo e Tomasi Derek
della parrocchia di S.Vincenzo Milano.
è stato sepolto nel cimitero di Noventa di Piave.
20. DA RIZ CESIRA di anni 95. Era nata
a Tarzo il 2.9.1916 nel borgo dei Da Riz, in via
Ortolina. Con lei vi erano 14 fratelli. Ancora
giovane si ammalò.Tuttavia Cesira spese bene la
vita dedicandosi al lavoro di sarta. Sono tantissime le persone alle quali lei ha fatto il guardaroba o sistemato l’abbigliamento. Fece anche la
catechista comunicando ai piccoli la Parola del
Vangelo e facendo “indossare” loro i sentimenti buoni. Nelle celebrazioni liturgiche si notava
la sua bella e forte voce, unita a quella di altre
cantanti della corale. Visse gli ultimi anni accanto alla cugina Gina, con la quale condivideva le
gionate recitando il Rosario, affidandosi alla Madonna. Attenta al prossimo, è vissuta nell’amor
di Dio, disinteressata alle cose terrene. Morì
all’Ospedale di Vittorio Veneto il 17.9.2011. Il
funerale venne celebrato nella chiesa di Tarzo
il giorno 19 e poi accompagnata al cimitero in
attesa della resurrezione.
21. PANTE TERESA. Era nata a Tarzo il
12.9.1932. La sua vita si concluse a 79 anni. Aveva goduto della compagnia dei suoi 11 fratelli,
ora sono rimasti in pochi. Celebrato il matrimonio con Michelon Mosè nel 1959, ebbe la
gioia dei figli Bruno e Margherita. Teresa seguì con impegno i lavori di costruzione della
propria casa in via Roma, mentre il marito si
trovava per lavoro all’estero. Ogni giorno andava all’Ospedale di Vittorio Veneto dove la sua
professione la faceva vivere accanto a persone
sofferenti. Infermiera esperta si deicò con amore ed attenzione ai malati che a lei ricorrevano
per aiuto e per prestazioni. Tante persone la ricordano con riconoscenza ed affetto. Molte le
esperienze vissute. Fece parte anche del Consiglio Pastorale Parrocchiale, fin dai primi anni
della sua costituzione. La malattia la rese fragile
in questi ultimi anni e venne ospitata all’Istituto
Padre Pio per una migliore assistenza e competenza professionale. Passò nel mondo di Dio il
22.9.2011 all’Istituto Padre Pio. Il suo funerale
venne celebrato nella nostra chiesa il 24 settembre e le sue ceneri riposano nel cimitero
di Tarzo.
22. SACCHET MARIA CATERINA.
Era nata a Tarzo in via Bellavista, il 23.8.1956
e concluse la sua vita a 55 anni. La giovinezza
la trascorse con il fratello Francesco. Si fece la
sua famiglia con la celebrazione del matrimonio
con De Lorenzi Giovanni e fu felice della nascita
della figlia Federica. Trascorse la sua esistenza
nella casa di via G. Cantore. La sofferenza, le
preoccupazioni per la salute, l’alternarsi di speranze e di dolorose vicende resero difficili gli
ultimi anni di vita, trascorsa tra casa e ospedale.
Concluse il suo pellegrinaggio su questa terra
all’Ospedale di Vittorio Veneto il 30.9.2011. Il
funerale venne celebrato nella Chiesa di Tarzo
il 3 ottobre e poi accompagnata al cimitero in
attesa della resurrezione.
23. ZANETTI GINO. Era nato a Tarzo il
8.4.1940, risiedeva a Tarzo in via Castellich. Ha
terminato il suo viaggio terreno a 71 anni ed
ora è passato nel mondo di Dio. Nella vita ha
esercitato la professione di muratore e possiamo immaginare quante case ha costruito per
tante persone. Egli sapeva che la casa è un bene
che dà sicurezza, intimità e serenità alla famiglia.
Il suo matrimonio con Maria Pillot fu allietato
dalla nascita dei figli Donata, Roberto, Giovanni
e Luca. Ha riempito la sua esistenza anche con i
valori di giustizia e di socialità, rendendosi utile
al prossimo. Ha manifestato una straordinaria
volontà di vivere e di non arrendersi. Nella sua
lunga malattia, con tanti mesi trascorsi all’ospedale, venne amorevolmente assistito dalla moglie e dai figli. Improvvisamente morì il 15 ottobre 2011 nella sua abitazione. Il funerale venne
celebrato nella nostra Chiesa il 18 ottobre e,
poi, accompagnato al Cimitero in attesa della
resurrezione.
Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo • Tarzo
Settembre-Ottobre 2011
O
F F E R T E
Alla CHIESA
In memoria di Bonora Giuseppina, il marito
Zecchini 100 €, Matrimonio Rivagli - Tomasi 200
e in chiesa 26.42, Pizzetto Mauro 20, Funerale
Callegher Artemio 150, in chiesa 41.87 e per opere parrocchiali 15, Morandin Gino 10, Funerale
Faraon Giuseppe 19.27 e per opere parrocchiali
26, NN 20, Funerale di Pante Teresa 100, in chiesa
31.20 e per opere parrocchiali39.81, Funerale di
Da Riz Cesira 34.74 e per opere parrocchiali 10,
Stevanato Arletta 40, In memoria di Da Riz Cesira
100, Faraon Maria 20, Funerale di Sacchet Maria
Caterina 218,18 e in memoria 100, In memoria
di Introvigne Gemma 20, Meli 20, D’Altoè Rita 10,
Dal Molin Massimo 50, De Nardi Antonio 10, Pilat
Flavio 30, Battesimo di Braido Ettore 40, Battesimo di Pizzin Paolo Giovanni 30, I Cresimati 230,
Offerte Festivo 966.6 e Feriale 145.43, Candele
515.17, stampa 107.02
Offerte per gli abitanti del Corno d’Africa 300,
Gruppo Alpini di Tarzo 35, In memoria di Zanetti Gino 100, Famiglia Zanetti Gino 10, offerte in
chiesa 68.25 e per opere parrocchiali 64.80, NN
20, Famiglia Cancian 35, In memoria di Ostet Ermes, il figlio Olindo 100, Gruppo Aereomodellistico Soller Tarzo 30, Cadalt Elio 10, Casagrande
Giovanni 10, Baldassar Giacomo 10, Famiglia Casagrande Vittorio 40, Dalle Crode Sante 10, Rizzo
Rosetta 10, Zanetti Angela 30, Carpenè Benita 20,
Longo Natale 20, Roncolato Maria 10, Mazzucco
Maria 50, Pol Lina 20, Corazzin Nives 5, Franceschet Ottilia 10.
Spese: Dossier Catechista 120 €, Luce
222.39, per le popolazioni del Corno d’Africa 300,
Tassa rifiuti 1 rata 165.10, stampa 184.84, varie 60,
spese foraniali attività giovani 50, vesti per i chierichetti 238, Luce 96.67, Riscaldamento 142.7,Tassa
rifiuti 164.10, Vesti e candele per il Battesimo 55,
Dono per gli anniversari di matrimonio – corone
del Papa 109.
Per la CHIESA dalla visita alle famiglie
NN 30 €, Della Bella Maria 10, Della Bella
Franco 5, NN 15, NN 5, Simon Pietro 30, Dei Tos
Pietro 50, Zilli Marco 20, Suore Francescane di
Cristo Re 100, Simon Alberto 10, De Nardi Antonio 20, De Polo Arrigo 50, De Polo Giorgio 20,
NN 50, NN 50, Casagrande Orlando 20, F.lli Pin
20, Pin Doroteo 10, Pin Lino 20, NN 30, Casagrande Renato 30, NN 20, Pizzin Dario e Stefano 20,
Zuccareglio 10, Zanette Benito 50, Pellegrini 10,
La Torre 10, Resera Gino 30, Zuanella Teresa 30,
Bazzo Ivano 10, Lessi 5, Carpenè Nello 20, Carpenè Camillo 15, Dal Gobbo Mario 10, Baldassar
Ruggero 50, Casagrande Maria 10, Dal Puppo 20,
NN 50, NN 50, NN 20, Casagrande Giovanni 20,
Casagrande Stefano 15, Casagrande Massimo 10,
Casagrande Augusta 50, Casagrande Tecla 50, Dal
Gobbo Giovanni 50, Dal Gobbo Marianna 20, Dal
Gobbo Elda 15, Dal Gobbo Mirco 10, Spinazzè
Elena 10, Gaio Giancarlo 20, Dal Gobbo Claudio
25, NN 100, Casagrande Giuseppe 20, Sartor Maria Teresa 20, De Coppi Mirco 10, Pradal Michele
5, De Coppi Lino 30, Cadalt Elio 20, De Coppi Luciano 10, De Coppi Flavio 35, De Coppi Abramo
30, De Coppi Tiziano 25, Favero Luigi 50, Latteria
Sociale 35, Pradal Roberto 20, NN 10, Casagrande
Vittorio 5, Tomasi Dino 10, Bernardini Alma 15,
Casagrande Mario 25, Favero Giandomenico 20,
Toffoli Luciano 20, De Polo 5, D’Este Carla 10,
Pradal Leo 20, Pin Alberto 15, Sommavilla Sergio
15, Dal Gobbo Aurelio 30, Da Riva 10, Dal Gobbo
Daniele 20, Baldassar Daniele 15, Baldassar Sergio
“VOCE AMICA”
Direttore responsabile
Don Mario Fabbro
Direttore:
Mons. Francesco Taffarel
Iscriz. Al n. 705 Reg. Stampa
Tribunale TV 1-6-88
Stampa: TIPSE - Vittorio Veneto
20, Tomasi Gino 20, Possamai Antonietta 20, Benetti Ada 20, Da Re 50, Bianchet 10, Casagrande
Maria 10, Carpenè Anna 20, Salezze Da Dalto 5,
NN 10, Manuolo 10, NN 20, Franceschet Tiziano 20, Grava Elsa 15, NN 10, Baldassar Giovanni
10, Baldassar Daniele 10, NN 35, NN 20, Franceschet Maurizio 20, Maset Grazia 20, Costacurta
50, D’Altoè Rita 10, Bez Luciano 20, Casagrande
Ennio 25, Stucchi Michele 20, Casagrande Lino 20,
NN 20, Fontana Linda e Heidi 50, Grava Maria
Teresa 20.
Per la SCUOLA MATERNA
Genitori Scuola Materna 1.000 €, In memoria
di Da Riz Cesira 100, De Zanet 10, Braido 10,
Pradella Carlo 50, Ufficio Scolastico di Treviso
7.022,51.
Spese: Personale 9.478,28 €, Lavori di pittura aule asilo 2.640, C.E.S.A. 1.254,07, Alimentari.
1.119,62, CO.SI.MA sicurezza 936, Riviste materiale didattico 380,38, spese varie 414,2.
Luce 269.45 – Riscaldamento 205.99.
Per la CHIESA DI FRATTA
Offerte Varie 130 €, Offerte festa dell’Emigrante 120.
Spese: Luce 58.88
Per la CHIESA di NOGAROLO
Spese: luce 58.69 €
Angolo dei
ricordi
El Pian de Valorch
Continua da pagina 30
Al Mazarol che ghe pias tant la poènta, l’à magnàda de gusto e
pò par ringraziarlo al ghe à dita: “Co tu vien su varda senpre soto
la croda che l’é sul troi che va do a Colmajor, te trovarà senpre un
sachét de schèi, ma no sta
dirghe a nessun da dove che
i vien”. Da quéa olta al Vecio Tadio ogni dì al portéa
casa schèi.
So femena, dopo un poc,
insospetìda, la ghe à domandà: “Vu, on, da dove vegnei
tuti sti schèi?” E lu nol ghe
rispondea. Ma quando che
la ghe à dita:”Vu, on, no
‘ndaré mia robarli?” Lu,
al ghe à contà tut. Quel dì
soto la croda l’à catà na bea
caca. E se ‘ndè veder, la catè
ancora adès.>>
M. Caterina Casagrande
CARITAS
Pradella Rachele 50 €
Per VOCE AMICA
Tarzo: N N € 30, Pante Michieletto (TO) 30,
Morandin Gino 10, De Pizzol Sergio (D) 30, De
Noni Luigi (Volteggio) 30, De Coppi Camillo (TS)
20, De Bastiani Giuliana 10, Grava Elsa 10, Pillon
Rita 10, Pradella Lucio 10, NN. 10, NN. 10, NN
10, Posocco Teresa 10, Pradal Amalia 10, NN 5,
Zilli Marco 10, Bacas Dimitri 50, Favero Gino
(Australia) 20, Cecchin Maria (GE) 50, De Noni
Franceschet 10, Da Dalpo Gina 10, Buosi Achille
10, Cesca 10, Introvigne Paolo 10, Bar da Adriana 10, Pante 10, Pilat Flavio 10, Gigliola 30, De
Nardi 40, Della Pietà Gino 10, Casagrande Pietro
10, D’Altoè Rita 10, De Nardi Antonio 10, Colla
Rv 10, De Bastiani Bin Palmira (S. Vendemiano) 5,
De Nardi Angelo 25, Pancot Antonio 10, Possamai
Angela 10, NN 20, Mattiuz Giacomo 15, D’Altoè
Francesco 20, Bernardi Maria 20, Michelon Clara
10, NN 30, Favero Luigi 30, De Bastiani Donato
10, NN 10, NN 20, In memoria di Ostet Ermes la
sorella Irma 50, In memoria di Ostet Ermes la sorella Lea 50, In memoria di Ostet Ermes il fratello
Santino 50, Famiglia Tomasi Giuliana 30, De Coppi
Sergio (Longarone) 20, Possamai Sonia (Mareno
di Piave) 30, De Coppi Igino (Australia) 100, Pol
Lina 10, De Polo Danesin Caterina (TV) 50, Famiglia Hubli-De Martin (Svizzera) 100, Gregoletto
Mario (Germania) 30, Mazzucco Maria 20 – De
Lorenzi 20, Pol Nicola Edicola 120. Totale 1500 €
Corbanese. Borgo Madonna e vie San Giuseppe e Siviglia 125 €, Piazza Papa Luciani 10,
Rosa Parrucchiera 50, Del Puppo Maurizio 10,
Menghin Sergio 10, Alizia 10, Fam. Perenzin 10,
Berno Luigina 20, Maria Franco 5, Salone Liviana
65. Totale 315. €
Arfanta: 55+N.N. 25. Totale 80 €
Totale entrate 1895 €
Spese: TIPSE stampa: 1.710,69, Bolli spedizione 145,78. Totale spese 1856,47 €.
Calendarietto appuntamenti
Novembre
1. Festa di tutti i Santi
2. Ricordo dei Defunti
3 Incontro Genitori e Padrini del
Battesimo
4. A Revine: Incontro Catechisti
6. Ricordo dei Caduti
7. A Cison: Inizio Corso per fidanzati
A Farra di Soligo. Incontro Azione Cattolica
A Corbanese: Incontro 4 ambito
Convegno
8. A Tarzo: incontro 3 ambito Convegno
9. Incontro La Bibbia
10. A Lago: Incontro 2 ambito
Convegno
11. San Martino Patrono di Fratta
12. Incontro Famiglie n. 2
13. Festa degli Anniversari di Matrimonio
Giornata del Ringraziamento
14. Segreteria pastorale
17. A Tarzo 1 ambito convegno
19. Incontro Classe 1961
Incontro Famiglie n. 3
20. Giornata del Seminario
Rito di accoglienza al Battesimo
22. a Tarzo: Incontro Scuole di
Canto della Forania
23. A Lago: Incontro di preghiera
per i catechisti
26. Pellegrinaggio alla Madonna
della Salute a Vittorio Veneto
27. Inizio dell’Avvento
29. A Revine: Incontro Catechisti
Dicembre
6. A Revine: Incontro Catechisti
Forania
7. Ordinazione a Diacono di Mario
Introvigne
8. Festa della Madonna Immacolata
13. Consiglio Pastorale Parrocchiale
14. Inizio Novena di Natale
17. Concerto di Natale
24. Messa di Mezzanotte di Natale
25. Natale del Signore
26 S. Messa nel 60° di matrimonio
28. Redazione Voce Amica
31. Ringraziamento di Fine Anno
Redazione e Collaboratori di questo numero
Parrocchia di Tarzo: Parroco, suor Leontina, Nicola De Polo, David e Roberto Casagrande, Valentina Ceneda, Antonio Pancot, Franco Introvigne, Piero C., Nadia Feltre, Francesco C., Luciano P.,
Martina T., Silvano Bernardi, Roberto, Fabiana, Lisa, Anna, Serena, Elisa.
Parrocchia di Corbanese: Parroco, Liviana Favero, Damian Renata, Sergio Meneghin, Laura,
Michela, Francesco Borsoi.
Parrocchia di Arfanta: Don Angelo, Valentina Resera, Maria Teresa Tomasi, Milva Faraon, Martina
Casagrande, Luciano Resera.

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