n° 02 febbraio 2016

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n° 02 febbraio 2016
COMITATO RORAIMA ONLUS
INFORMAZIONI
N. 2 2016 21 febbraio 2016
Cari amici,
eccovi un nuovo numero di “Comitato Roraima ONLUS Informazioni”, con i discorsi di Papa
Francesco agli Indigeni e per la Campagna di Fraternità della Chiesa in Brasile, le lettere dei nostri
Missionari, le loro richieste, i loro auguri pasquali, le nostre iniziative.
Buona lettura e buona Quaresima a tutti!
INDICE:
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“PERDONO, FRATELLI! IL MONDO HA BISOGNO DI VOI!”: OMELIA DI PAPA FRANCESCO ALLE
COMUNITÀ INDIGENE DEL CHIAPAS
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IL CARDINALE BRASILIANO HUMMES PLAUDE ALLO SFORZO DI FRANCESCO DI COSTRUIRE
“UNA CHIESA INDIGENA
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MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO PER LA CAMPAGNA DI FRATERNITÀ 2016 DELLA CHIESA IN
BRASILE
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LETTERA AL COMITATO RORAIMA DI MONS. ROQUE PALOSCHI, GIÀ VESCOVO DI RORAIMA E
ORA ARCIVESCOVO DI RONDONIA
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FRATEL FRANCESCO D’AIUTO E PADRE SAVERIO PAOLILLO CI AGGIORNANO SUL “PROJETO
LEGAL” PER 130 RAGAZZI EMARGINATI A SANTA RITA (PARAIBA – BRASILE)
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AUGURI DI PASQUA DA FRATEL FRANCESCO D’AIUTO E PADRE SAVERIO PAOLILLO
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PADRE DALMONEGO CI SCRIVE DALLA MISSIONE DI CATRIMANI TRA GLI INDIOS YANOMAMI
A RORAIMA (BRASILE)
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RESOCONTO INIZIATIVA UNICREDIT DI NATALE: “UN VOTO, 200.000 AIUTI CONCRETI”
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CERCASI VOLONTARI O VOLONTARIO, ANCHE PENSIONATO, PER MISSIONE IN AMAZZONIA
TRA GLI YANOMAMI
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NUOVA MOSTRA FOTOGRAFICA SUGLI INDIOS YANOMAMI A RIVOLI
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PROGETTO DEL CO.RO. PER “QUARESIMA DI FRATERNITA’ 2016”: “SOSTENERE LA FORESTA
YANOMANI E I SUOI ABITANTI”
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“PERDONO, FRATELLI! IL MONDO HA BISOGNO DI VOI!”
OMELIA DI PAPA FRANCESCO ALLE LE COMUNITÀ INDIGENE
DEL CHIAPAS
San Cristóbal de Las Casas, 15 febbraio 2016
Voi avete molto da insegnarci, da insegnare all’umanità. I vostri popoli, come hanno riconosciuto i
Vescovi dell’America Latina, sanno relazionarsi armonicamente con la natura, che rispettano come
«fonte di nutrimento, casa comune e altare del condividere umano» (Documento di Aparecida, 472).
Tuttavia, molte volte, in modo sistematico e strutturale, i vostri popoli sono stati incompresi ed
esclusi dalla società. Alcuni hanno considerato inferiori i loro valori, la loro cultura, le loro
tradizioni. Altri, ammaliati dal potere, dal denaro e dalle leggi del mercato, li hanno spogliati delle
loro terre o hanno realizzato opere che le inquinavano. Che tristezza! Quanto farebbe bene a tutti
noi fare un esame di coscienza e imparare a dire: perdono! Perdono, fratelli! Il mondo di oggi,
spogliato dalla cultura dello scarto, ha bisogno di voi!
I giovani di oggi, esposti a una cultura che tenta di sopprimere tutte le ricchezze, le caratteristiche e
le diversità culturali inseguendo un mondo omogeneo, hanno bisogno – questi giovani – che non si
perda la saggezza dei loro anziani!
Il mondo di oggi, preso dal pragmatismo, ha bisogno di reimparare il valore della gratuità!
Stiamo celebrando la certezza che «il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo
progetto d’amore, non si pente di averci creato» (Enc. Laudato si’, 13). Celebriamo che Gesù Cristo
continua a morire e risorgere in ogni gesto che compiamo verso il più piccolo dei nostri fratelli.
Incoraggiamoci a continuare ad essere testimoni della sua Passione, della sua Risurrezione.
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IL CARDINALE BRASILIANO HUMMES PLAUDE ALLO SFORZO DI
FRANCESCO DI COSTRUIRE “UNA CHIESA INDIGENA
Tra tanti i doni del viaggio apostolico di Papa Francesco in Messico c’è una rinnovata attenzione
della Chiesa per la comunità indigena. Una dimensione che va al di là dei confini messicani, come
spiega ai microfoni di Radio Vaticana, il cardinale brasiliano Cláudio Hummes, amico di lunga data
del Pontefice.
“Vorrei fortemente sottolineare che questo è importantissimo per tutti coloro che lavorano con le
comunità indigene nel mondo, qui in America Latina. Anche per noi brasiliani soprattutto per tutti
quelli che sono in Amazzonia, nella Pan Amazzonia”, afferma il porporato. “Qui in Amazzonia –
soggiunge – noi cerchiamo veramente delle nuove strade per promuovere la presenza della Chiesa e
per costruire una Chiesa che sia veramente inculturata nelle regioni in cui sono presenti i nostri
indigeni. Credo che il Papa, in Chiapas, abbia detto delle cose importantissime al riguardo”.
Per Hummes fondamentali anche i gesti del Santo Padre, “i suoi atteggiamenti con gli indigeni”
e “l’accoglienza che ha ricevuto da parte degli indigeni in cui ha trovato tantissimi diaconi
permanenti sposati indigeni, sacerdoti indigeni ed una pastorale indigena dei vescovi e della diocesi
che è portata avanti già da tempo”.
“Questo sforzo di costruire – dice – una Chiesa che lì sia veramente una Chiesa indigena. E questo
vorrebbe dire una Chiesa veramente inculturata nella cultura, nella storia, nel modo di vivere, nel
momento presente di questi indigeni, con le loro sfide, le loro aspirazioni, le loro sofferenze, le loro
carenze. Una Chiesa che sia veramente indigena in questo senso, che abbia quindi un clero indigeno
e che permettesse agli indigeni stessi di dire: ‘Noi siamo la Chiesa indigena di Gesù Cristo’. Quindi
una Chiesa che sia veramente Chiesa di Gesù Cristo, nata ovviamente da Roma, con questa
possibilità, che rappresenta sempre una grande sfida in tutto il mondo, quella cioè di essere una
Chiesa veramente inculturata nella cultura di quella gente”.
Il cardinale rileva come sia stato interessante, “come gesto e come segno”, anche il fatto che il Papa
abbia autorizzato la Liturgia in una delle lingue principali indigene. “Questo per noi, qui in Brasile,
che lavoriamo soprattutto in Amazzonia, è una luce ed una indicazione forte”, sottolinea. “So che il
Papa segue molto il nostro lavoro, il lavoro dei nostri vescovi tra gli indigeni. Ci ha anche già detto
che la Chiesa in Amazzonia dovrà avere un volto amazzonico: un volto amazzonico, con un clero
autoctono. In Chiapas, questo è venuto fuori fortemente e ci dà molta speranza”.
Zenit. 19-2-16
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MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO
PER LA CAMPAGNA DI FRATERNITÀ 2016 DELLA CHIESA IN BRASILE
Vaticano, 22 gennaio 2016
Cari Fratelli e Sorelle del Brasile!
Nella sua grande misericordia, Dio non si stanca di offrirci la sua benedizione e la sua grazia e
d’invitarci alla conversione e alla crescita nella fede. In Brasile, dal 1963, durante la Quaresima si
svolge la Campagna di Fraternità. Essa propone ogni anno una motivazione comunitaria per la
conversione e il cambiamento di vita. In questo anno 2016 la Campagna di Fraternità riguarda
l’assistenza sanitaria di base. Ha come tema: «Casa comune, nostra responsabilità». Il suo motto
biblico è preso dal profeta Amos: «Scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente
perenne» (Am 5, 24).
È la quarta volta che la Campagna di Fraternità si svolge con le Chiese che fanno parte del
Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile (Conic). Ma questa volta varca i confini: è
fatta insieme a Misereor, iniziativa dei cattolici tedeschi che realizza la Campagna della Quaresima
dal 1958. L’obiettivo principale di quest’anno è di contribuire a far sì che venga assicurato il diritto
fondamentale di tutti all’assistenza sanitaria di base. Fa quindi appello a tutte le persone invitandole
a impegnarsi con politiche pubbliche e atteggiamenti responsabili che garantiscano l’integrità e il
futuro della nostra Casa Comune.
Tutti noi siamo responsabili della nostra Casa Comune, che comprende i governati e l’intera società.
Per mezzo di questa Campagna di Fraternità, le persone e le comunità sono invitate a mobilitarsi, a
partire dai luoghi in cui vivono. Sono chiamate a prendere iniziative in cui si uniscano le Chiese e le
diverse espressioni religiose e tutte le persone di buona volontà nella promozione della giustizia e
del diritto all’assistenza sanitaria di base. L’accesso all’acqua potabile e al sistema fognario è
condizione necessaria per il superamento dell’ingiustizia sociale e per lo sradicamento della povertà
e della fame, per la riduzione degli alti indici di mortalità infantile e di malattie evitabili, e per la
sostenibilità ambientale.
Nell’enciclica Laudato si’ ho ricordato che «l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano
essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per
questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani» (n. 30) e che il grave debito sociale
verso i poveri è parzialmente saldato quando si attuano programmi per fornire acqua pulita e
assistenza sanitaria alle popolazioni più povere (cfr. Ibidem). E, in una prospettiva di ecologia
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integrale, ho cercato di mettere in evidenza il nesso esistente tra il degrado ambientale e il degrado
umano e sociale, avvertendo che «il deterioramento dell’ambiente e quello della società colpiscono
in modo speciale i più deboli del pianeta» (n. 48).
Approfondiamo la cultura ecologica. Questa non si può limitare a risposte parziali, come se i
problemi fossero isolati. «Dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un
programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte
all’avanzare del paradigma tecnocratico» (Laudato si’, n. 11). Cari fratelli e sorelle, insisto nel dire
che il ricco patrimonio di spiritualità cristiana può dare un magnifico contributo allo sforzo di
rinnovare l’umanità. Vi invito, soprattutto durante questa Quaresima, motivati dalla Campagna di
Fraternità Ecumenica, a riscoprire come la nostra spiritualità si approfondisce quando superiamo «la
tentazione di essere cristiani mantenendo una prudente distanza dalle piaghe del Signore» e
scopriamo che Gesù vuole «che tocchiamo la carne sofferente degli altri» (Evangelii gaudium, n.
270), dedicandoci alla «cura generosa e piena di tenerezza» (Laudato si’, n. 220) dei nostri fratelli e
sorelle e dell’intero creato.
Mi unisco a tutti i cristiani del Brasile e a quanti, in Germania, sono impegnati in questa Campagna
di Fraternità Ecumenica, chiedendo a Dio: «Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa, a
contemplare con stupore, a riconoscere che siamo profondamente uniti con tutte le creature nel
nostro cammino verso la tua luce infinita. Grazie perché sei con noi tutti i giorni. Sostienici, per
favore, nella nostra lotta per la giustizia, l’amore e la pace» (Laudato si’, n. 246). Colgo l’occasione
per inviare a tutti i miei cordiali saluti augurandovi ogni bene in Gesù Cristo, unico Salvatore
dell’umanità e chiedendovi, per favore, di non smettere di pregare per me!
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LETTERA DI MONS. ROQUE PALOSCHI,
GIÀ VESCOVO DI RORAIMA E ORA ARCIVESCOVO DI RONDONIA
Nostra traduzione dal portoghese:
Caro Carlo, famiglia e tutto il Comitato Roraima,
Pace e bene!
Grazie per il vostro messaggio amichevole e fraterno.
Grazie per la vostra missione di costruire ponti di solidarietà e di speranza tra la gente. Sono
profondamente grato per la vostra generosità e vicinanza con i cammini dei popoli indigeni di
Roraima.
Qui a Porto Velho vivo una nuova sfida, la Chiesa ha qui sta facendo un bel cammino, ma ha anche
le sue sfide e io mi sento molto piccolo di fronte alla missione che la Chiesa mi chiede.
Sono anche il presidente del CIMI (Consiglio Indigenista Missionario della Conferenza Episcopale
Brasiliana) e la situazione delle popolazioni indigene in Brasile è sempre più difficile.
Avrò una grande festa nel sud del Brasile che celebra i 260 anni dalla morte del leader indigeno
Sepé Tiaraju e lo sterminio di 1500 Indios Guarani da parte degli eserciti di Portogallo e Spagna,
nelle “riduciones” dei Gesuiti.
Nel tempo quaresimale riflettiamo nella una Campagna di Fraternità Ecumenica sul tema: "Casa
comune, la nostra responsabilità", e con lo slogan: "Scorra come acqua il diritto e la giustizia come
un torrente perenne” (Am 5,24).
Per la nostra Chiesa in Brasile è sempre tempo forte di evangelizzazione.
Uniti nella speranza e nella fiducia nei cammini che Dio ci prepara. Un abbraccio fraterno in Cristo
Roque Paloschi, già Vescovo di Roraima e ora Arcivescovo di Rondonia
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FRATEL FRANCESCO D’AIUTO E PADRE SAVERIO PAOLILLO CI
AGGIORNANO SUL “PROJETO LEGAL” PER 130 RAGAZZI
EMARGINATI A SANTA RITA (PARAIBA – BRASILE)
Carissimi Amici, pace e bene.
Siamo partiti in quarta. L´equipe del Progetto Legal ha ripreso le attività il 21 gennaio. Nei primi
due giorni, con l'aiuto di alcune mamme, abbiamo realizzato una grande pulizia di tutto il progetto.
Dal 25 al 28 gennaio, divise in coppie, le educatrici hanno visitato tutte le famiglie per riempire “in
loco” il formulário di iscrizione, aggiornare i dati e conoscere meglio la realtà familiare. Il 29 e 30,
con l´aiuto di una assistente sociale, abbiamo fatto una breve analisi del momento attuale e scelto le
priorità per quest´anno. A partire dalle priorità è stato elaborato il piano operativo. Il tema centrale
scelto per quest´anno è “Verde e giallo: i colori della cittadinanza”. È un percorso attraverso il quale
desideriamo che i ragazzi si preparino all´esercizio della cittadinanza e ad assumere la vita da
protagonisti.
Le attività con i ragazzi hanno avuto inizio il 1º febbraio, anche se le scuole riaprono solo il 15
febbraio. Nonostante l´ampliamento degli spazi, non abbiamo aumentato molto il numero di ragazzi
assistiti che sono 130. Il Brasile vive una gravissima crisi economica. Uno degli effetti più pesanti è
l´aumento dell´inflazione. I prezzi aumentano vertiginosamente. Non ce la facciamo ad assumere
altri educatori.
Molti ragazzi hanno cambiato il turno a scuola, quindi ci siamo ritrovati con 70 al mattino e 60 al
pomeriggio. Già sono stati formati i gruppi sia per il doposcuola sia per le altre attività: capoeira,
judô, calcio, bigiotteria, biscuit, pittura su tela, chitarra, break dance, canto e informatica. Stiamo
studiando la possibilità di firmare una convenzione con l´associazione delle industrie e del
commercio per l´acquisto di corsi di formazione professionale destinati a adolescenti e giovani. Un
gruppo di adolescenti frequenta un corso di formazione al protagonismo e di advocacy.
Vi mandiamo le foto di tutto il progetto, soprattutto degli spazi nuovi. Nella vecchia struttura
abbiamo ampliato il refettorio e la cucina e abbiamo creato la ludoteca e la biblioteca. Nella
biblioteca, abbiamo installato tre computers che saranno a disposizione dei ragazzi per fare ricerche
e per giochi pedagogici. Nella struttura nuova, sono state create quattro sale, una delle quali adibita
a laboratorio di informatica. Sono stati costruiti 4 bagni, dei quali uno per differentemente abili, e
una lavanderia. Stiamo ultimando la costruzione del capannone/salone che sarà utilizzato per varie
attività, soprattutto nell´epoca delle piogge: circo, capoeira, riunioni con i genitori,
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commemorazioni, ecc. Per mancanza delle fogne, stiamo scavando la fossa settica, ma abbiamo dei
problemi perché il terreno è paludoso. La fossa si riempie d´acqua. Stiamo studiando un´alternativa.
Speriamo di vivere un anno pieno di gioia all´insegna dell´amore misericordioso di Dio Viviamo il
Giubileo della Misericordia sullo stile del samaritano che si china sulle sofferenze degli altri, se ne
prende carico e li affida a chi può rimetterli in piedi. Grazie ancora una volta a tutti voi. Contiamo
sempre con il vostro aiuto, anche perché ci sono pervenute poche offerte fino ad ora.
Dio benedica tutti noi.
Vi auguriamo una buona quaresima ed una Santa Pasqua.
Fratel Francesco D’Aiuto – Chico e Padre Saverio Paolillo, Missionari Comboniani
a Santa Rita (Paraiba - Brasile)
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AUGURI DI PASQUA DA FRATEL FRANCESCO D’AIUTO E PADRE
SAVERIO PAOLILLO
Carissimi, pace e bene.
“Lazzaro é la possibilità di conversione che Dio ci offre”. Con queste parole di Papa Francesco, ci
auguriamo, e auguriamo a tutti, che in questa quaresima, sappiamo cogliere l’opportunità per fare
l’esperienza della misericordia di Dio. Come dice il Papa: “... l’incontro con i poveri, soprattutto
con bambini e adolescenti impoveriti, l’accoglienza amorosa di tutti coloro che soffrono, l’esercizio
della misericordia invece del giudizio, la difesa intransigente dei diritti umani di chi vive ai margini
della società a causa di un sistema perverso e ingiusto, tutto questo é la migliore opportunità di
conversione che Dio ci mette accanto”.
Qui da noi, la Campagna Nazionale della Fraternità di questa quaresima, organizzata dalla
Conferenza Episcopale, favorisce l’approssimazione con gli emarginati e con le difficoltà e
sofferenze (sfide), che devono affrontare ogni giorno, come la mancanza di servizi igienico-sanitari.
Milioni di brasiliani vivono in città e quartieri assolutamente privi di rete fognaria, dove
l’approvvigionamento d’acqua é scarso e la raccolta dell’immondizia é precaria. Il peggio é che
molti servizi essenziali per la popolazione sono privatizzati, diventando un bene di consumo
accessibile solo a chi può comprarlo invece che un diritto fondamentale. Nelle nostre periferie
molte famiglie soffrono per mancanza d’acqua. A Santa Rita, città dove viviamo, ci sono molte
sorgenti di acqua minerale che sono sfruttate da alcune aziende private, che guadagnano vendendo
un bene prezioso ed essenziale che Dio ha dato a tutti, mentre nel nostro quartiere di Marcos Moura,
per esempio, la popolazione soffre terribilmente per mancanza d’acqua. Cerchiamo di impegnarci,
in questa quaresima, alla luce della fede e della Parola di Dio, affinché vengano assicurate politiche
pubbliche che garantiscano l’integrità ed il futuro della nostra Casa Comune.
Auguriamo a tutti una santa Pasqua
Dio benedica tutti noi.
Fratel Francesco D’Aiuto – Chico e Padre Saverio Paolillo, Missionari Comboniani
a Santa Rita (Paraiba - Brasile)
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PADRE DALMONEGO CI SCRIVE DALLA MISSIONE DI CATRIMANI
TRA GLI INDIOS YANOMAMI A RORAIMA (BRASILE)
Boa Vista (Roraima), 19 febbraio 2016
Cari Carlo e amici tutti del CO. RO.,
Vi spero bene. Come avete concluso l´anno? Cosa avete pensato in relazione al CO. RO.?
Io sono tornato in cittá, dalla missione Catrimani, che avevo raggiunto in dicembre. Sono stati due
mesi ben intensi. Adesso, in cittá, sono occupato fra riunioni di programmazione e assemblee (sono
stato tre giorni a Manaus per l´assemblea del Cimi (Consiglio Indigeno Missionario del Brasile)
Norte 1) e ne approfitto per fare spese e programmare lavori per la manutenzione logistica della
Missione...
In veritá la questione strutturale é molto pesante e avrei proprio bisogno di qualcuno (un volontario,
un laico missionário o una coppia, magari qualcuno giá pensionato ma ancora con forza e buona
volontá, o addirittura un funzionario locale) che ci aiutasse per questa parte. Il tempo che devo
dedicare ai lavori manuali o a programmare e aggiustare varie cose (baracche di legno, pompa
dell´acqua, sistema di energia, pollaio, condotte dell´acqua, orto ecc.) é un tempo che tolgo da altri
lavori che sarebbe molto importante portare avanti. Questi altri lavori fanno parte del nostro
specifico, come l´accompagnamento delle scuole, la convivenza, il dialogo interreligioso e la
formazione in generale, e possiamo portarli avanti poiché conosciamo la lingua indigena... ma ci
manca proprio qualcuno che si occupasse delle questioni piú prátiche. Viviamo in una missione
nella foresta..., forniamo acqua e energia al posto di salute (ambulatorio), offriamo delle strutture
abbastanza efficienti, ... abbiamo una struttura che ci permette una vita abbastanza confortevole,
quando siamo alla missione, e permette realizzare una serie di attivitá come corsi e incontri, che
sono invidiate da altre organizzazioni, ma tutto questo esige un grande sforzo. Da parte mia sono
alla ricerca di volontari e laici missionari con un profilo adeguato a questa realtá... Qui in Brasile é
molto difficile, ma chissá?!
Quest´anno visiteró i miei genitori in Italia e ne approfitteró per qualche pissola attivitá, se
possibile. Ho comprato il biglietto per l´Italia. Arriveró il 25 maggio e ripartiró il 10 luglio.
Vedete voi, se ritenete opportuno ed interessante, e se si concilia con le vostre attivitá una mia
presenza. Se poteste darmi una risposta, cercheró di programmarmi.
Stavo rivedendo un poco i saldi di progetti anteriori. Avevo contemplato nel progetto che vi avevo
inviato per la Quaresima di Fraternitá anche una voce di spesa relativa alla costruzione di tavoli,
panche e riforme strutturali alle baracche della Missione, in vista dell´assemblea generale
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dell´Associazione Hutukara, che sará realizzata in Ottobre alla missione Catrimani. Con queste
risorse, pensavo di poter pagare i lavori di taglio del legname ed i lavori di carpenteria. Essendo da
solo, e non essendo assolutamente capace di fare queste cose, dovró pagare qualcuno che
accompagni questi lavori, oltre ad un taglialegna ecc. Comunque, non ho rimorsi per queste spese.
É necessario e io non sono capace di fare queste cose... pazienza!
Volevo chiedervi se posso attingere per queste spese, dai saldi dei seguenti progetti finanziati dal
CO. RO.: date un´occhiata nei vostri archivi, se anche per voi constano tali risorse:
Reforma sist. Energia YT
1.811,91 R$
Progetto Salario Sr. Genesio
1.059,71 R$
Projeto Doc. AV. 2015
1.635,78 R$
Projeto Experiência Agroecológica 2014
4.035,08 R$
Caso, successivamente, ricevessimo l´aiuto richiesto attraverso il progetto legato alla Quaresima di
Fraternitá, potrei presentare la relazione di queste spese, come referenti al progetto di Quaresima.
Peró devo cominciare entro marzo, a realizzare alcune attivitá (comprare combustibile, aggiustare
motosega, pagare un lavoratore o due ecc), anche se non ci fossero le risorse del progetto della
Quaresima che eventualmente arriverebbero solo verso metá anno, perció cominceró ad attingere da
questi saldi.
Grazie di tutto, a presto. Abraços missionários,
Padre Corrado Dalmonego, Missionario della Consolata
RESOCONTO INIZIATIVA UNICREDIT DI NATALE:
“UN VOTO, 200.000 AIUTI CONCRETI”
Il CO.RO. ha aderito all’iniziativa di Natale dell’Unicredit: “Un voto, 200.000 aiuti concreti”,
ottenendo 283 voti corrispondenti ad € 710,43. Grazie a tutti voi che ci avete votati e avete invitato
a farlo amici e conoscenti!
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CERCASI VOLONTARI O VOLONTARIO, ANCHE PENSIONATO, PER
MISSIONE IN AMAZZONIA TRA GLI YANOMAMI
Cari amici,
come avete letto nella lettera prima riportata, riceviamo da padre Dalmonego, giovane Missionario
della Consolata tra gli Indios Yanomami a Catrimani (Roraima – Brasile), in piena foresta
amazzonica, l’accorato appello per trovare qualcuno (coppie o singoli, anche pensionati, ma
ovviamente in buona salute) che voglia andare da loro come Volontario laico per fare un po’ il
factotum della Missione, occupandosi di piccola falegnameria, elettricità, pollaio, orto, ecc…, per
un periodo da concordarsi. Fate correre la notizia soprattutto tra Gruppi Giovani e Anziani,
diffondendola anche via Internet tra amici e conoscenti e non solo.
Chi fosse interessato a saperne di più ci contatti. Padre Dalmonego sarà in Italia dal 25 maggio a al
10 luglio.
“La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi
operai per la sua messe” (Lc 10,2).
Possibile che questa richiesta resti senza risposta?
NUOVA MOSTRA FOTOGRAFICA SUGLI INDIOS YANOMAMI A RIVOLI
Ci è stata chiesta una collaborazione da parte di “Impegnarsi serve”, Associazione che per l'anno
2015-2016 porta avanti un progetto di sensibilizzazione e formazione interculturale legata alla tutela
dei popoli nativi amazzonici e alla salvaguardia dell'ambiente della foresta.
“Impegnarsi
serve” presenta una Mostra propria, a Rivoli, in due sedi contemporaneamente: dal 25/2 presso la
scuola Gobetti e dal 27/2 presso la parrocchia Santa Maria della Stella
In tale occasione il CO. RO. presenterà la Mostra sul popolo Yanomami, a cura del fotografo
Daniele Romeo, veramente interessante e suggestiva per la qualità delle immagini e la chiarezza
delle informazioni, che sarà accolta nell’Oratorio della Parrocchia Santa Maria della Stella, in via
Fratelli Piol 44, Rivoli, dal 27 febbraio al 16 marzo, e che sarà visitabile in orario 16-19.
L’inaugurazione avverrà il 27 febbraio alle 19 nella Sala degli Archi dell’Oratorio della Parrocchia
Santa Maria della Stella alla presenza delle Autorità.
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PROGETTO DEL CO.RO. PER “QUARESIMA DI FRATERNITA’ 2016”:
“SOSTENERE LA FORESTA YANOMANI E I SUOI ABITANTI”
Anche quest’anno abbiamo presentato a Quaresima di Fraternità 2016 un Progetto per i nostri amici
del Brasile, il Progetto: “Sostenere la foresta Yanomami e i suoi abitanti”.
Il Progetto è stato
accettato. Si tratta del n. 30 nell’elenco dei Progetti Diocesani:
“BRASILE - CATRIMANI - DALMONEGO padre Corrado - Missionari della Consolata - CO.RO
Onlus”.
Il Progetto, presentato dal CO. RO. ONLUS (Comitato Roraima di solidarietà con i Popoli Indigeni
del Brasile) per i Missionari della Consolata, che lavorano da 50 anni accanto al popolo Yanomami,
a partire dalla presenza alla Missione Catrimani, si propone di sostenere attività che promuovano la
difesa dell’integrità del territorio amazzonico abitato da questo popolo e della sua società.
In particolare, visto che la prossima Assemblea Generale della Hutukara Associazione Yanomami
sarà realizzata proprio nella regione dove sorge la Missione Catrimani, il presente progetto si
propone di sostenere la preparazione e la realizzazione di questa grande Assemblea quadriennale,
che riunisce rappresentanti di comunità Yanomami diffuse in tutta la Terra Indigena Yanomami,
oltre a rappresentanti di organizzazioni della società nazionale (indigenisti e portavoce di istituzioni
del governo).
Per poter raggranellare l'intera somma necessaria, occorre che più Parrocchie “adottino” questo
Progetto di QDF 2016. Vi chiediamo di chiedere ai vostri Parroci se vogliono inserire anche il
nostro Progetto tra quelli scelti dalle vostre Parrocchie per la Quaresima di Fraternità 2016.
Noi saremmo disponibili a venirlo ad illustrare anche con video e fotografie nelle vostre Comunità.
CO. RO. ONLUS
(Comitato Roraima di solidarietà con i Popoli Indigeni del Brasile)
C. De Gasperi 20, 10129 Torino - Tel. 011-595657; 338-5215228; 335-6931882
- Per contributi: c/c n° 000040645147 intestato a Comitato Roraima ONLUS presso Unicredit Banca, Agenzia
Torino De Gasperi, IBAN : IT / 14 / J / 02008/ 01113 /000040645147 (ai sensi di legge, le offerte fatte alle ONLUS
con assegno o bonifico bancario sono deducibili dal reddito complessivo dichiarato fino alla misura del 10%).
- Per devolvere il “5 x 1000” al CO. RO.: apporre, nella dichiarazione dei redditi, la propria firma nel settore
apposito indicando il codice fiscale del CO. RO.: 97678070018.
Ulteriori informazioni e foto sono disponibili sul sito www.giemmegi.org
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