Piano d`azione per l`energia sostenibile nel Parco del

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Piano d`azione per l`energia sostenibile nel Parco del
Il documento è stato realizzato nell’ambito del progetto:
Wise Plans Energy
Co-operation between communities for Energy Action Plans
Project - EIE/05/217/SI2.420182
Nell’ambito del programma Comunitario IEE:
Il Piano d’ Azione è stato realizzato da
Con il prezioso contributo di
Agricoltura
Coordinamento generale
Dario Furlanetto
Direttore Parco del Ticino
Redazione testi
Comitato Termotecnico Italiano, Parco del Ticino
Supporto metodologico
Comitato Termotecnico Italiano
Si ringraziano per la preziosa collaborazione:
L’EACI - Executive Agency of Competitiveness and Innovation (Commissione Europea)
Tutto il personale del Parco del Ticino
I partner del progetto
I sindaci e gli attori locali che hanno partecipato ai gruppi di lavoro
Redazione cartografica
Ufficio GIS del Parco del Ticino
Foto
Archivio fotografico Parco del Ticino
Progetto grafico, impaginazione, fotolito e stampa:
Grafiche Arrara - Abbiategrasso
Stampato su carta riciclata
Il documento è stato approvato con Delibera di Assemblea Consortile n. 26 del 29/11/2007
INDICE GENERALE
1. PRESENTAZIONE
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2. DALL’EUROPA AL PARCO DEL TICINO: LE MOTIVAZIONI DI UN
PIANO DI AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE
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3. ANALISI TERRITORIALE ED ENERGETICA NEL PARCO DEL TICINO
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3.1 Relazione
3.1.1 Inquadramento generale del Parco del Ticino
3.1.2 Energia nel Parco del Ticino
3.2 ALLEGATI: Dati di dettaglio
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4. ORIENTAMENTI, REGOLE E PROGETTI DIMOSTRATIVI DEL PARCO
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4.1 Azione A1 - Applicazione delle procedure di certificazione
energetica degli edifici e dei regolamenti complementari nei Comuni
del Parco del Ticino
4.2 Azione A2 - Riduzione dell’impatto ambientale degli impianti
industriali (e termoelettrici) nel Parco del Ticino attraverso il recupero
ed utilizzo del calore utile a bassa temperatura
4.3 Azione A3 - Promozione di iniziative comunali e intercomunali di
mitigazione del traffico e della linee guida per una mobilità nel Parco
4.4 Azione A4 - Gestione sostenibile degli impianti idro-elettrici esistenti
e programmazione di nuove istallazioni idroelettriche
4.5 Azione A5 - Pianificazione della produzione e dell’utilizzo di
biocombustibili all’interno del Parco del Ticino
4.6 Azione A6 - Programmazione di attività generali: supporto,
informazione, educazione in campo energetico
4.7 Azione B1 e B2 - Analisi del potenziale di recupero di calore dalle
centrali termoelettriche presenti nel Parco del Ticino per alimentare le
reti di teleriscaldamento
4.8 Azione B3 - B6 - Azioni dimostrative per l’Energia Sostenibile nel
Parco del Ticino
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5. LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DI PIANI ENERGETICI
COMUNALI E PER L’INTEGRAZIONE DEI REGOLAMENTI EDILIZI
COMUNALI CON GLI ASPETTI ENERGETICI E AMBIENTALI
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
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PRESENTAZIONE
I Piani di Settore sono concepiti, secondo le disposizioni di legge, come indispensabili
strumenti attuativi delle finalità e degli obiettivi dei Consorzi Parco, indicati dal Piano
di Coordinamento Territoriale.
Se dalle disposizioni normative urbanistiche del Piano Territoriale di Coordinamento
si ricavano i limiti e le peculiarità consentiti all’intervento antropico con lo scopo di
tutelare il territorio e la sua sostenibile trasformazione, i Piani di Settore si configurano
in particolare come un insieme di indicazioni per orientare, favorire e promuovere
specifici aspetti delle politiche di tutela e degli interventi ambientalmente più
qualificanti nei diversi ambiti della vita civile ed economica della comunità del Parco
(agricoltura, boschi, fauna).
Il Parco Lombardo della Valle del Ticino, promuovendo il progetto WISE PLANS
si è cimentato, primo fra i Parchi Regionali Italiani, sul tema dell’energia, del suo
uso e delle sue fonti, volendo porsi l’obiettivo di fare del Parco una comunità
energeticamente responsabile.
Si tratta di una profonda innovazione nel ruolo e nelle attività del Parco che
nasce dalla consapevolezza che non si raggiungono livelli qualitativi nella difesa
e promozione della biodiversità, nella tutela dell’ambiente e nella garanzia di uno
sviluppo sostenibile, senza integrare nel quadro delle più tradizionali politiche delle
aree protette, quelle energetiche, le cui valenze coinvolgono pressoché tutti i settori
ed evidenziano, quando analizzate e quantificate, sorprendenti potenzialità.
Gli studi, che hanno permesso di concludere l’analisi energetica del territorio del
Parco, e che individuano i consumi e le possibili produzioni di energia in agricoltura,
nei trasporti, nell’edilizia e nella vita urbana, sono preliminari alla definizione organica
e complessiva di una serie di azioni coinvolgenti operatori privati ed enti pubblici nel
Parco: dall’applicazione di procedure di certificazione energetica, alle indicazioni per
il recupero e il riutilizzo del calore, alla promozione di iniziative di mitigazione del
traffico e dei suoi impatti energetici.
Al Settore Energia occorre dedicare la medesima attenzione riservata agli altri
Settori, previsti ed elencati nel Piano Territoriale di Coordinamento: per questo
motivo, a seguito dei movimenti seminariali tenutisi nel corso del progetto, è stato
adottato dall’Assemblea Consortile il Piano d’Azione per l’energia sostenibile qui
presentato.
Agli Enti consorziati è stato richiesto un particolare impegno di collaborazione
reciproca con gli Uffici del Parco e con il gruppo tecnico impegnato nel progetto
WISE PLANS.
Capitolo 1 - Presentazione
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Siamo certi, che con questa operazione si sia contribuito a qualificare il ruolo e
l’importanza, non solo del Parco Lombardo della Valle del Ticino, ma delle Aree Protette
della nostra Regione, la cui funzione vuole essere quella di laboratori propositivi di
politiche per la tutela della natura e per lo sviluppo sostenibile.
Milena Bertani
PRESIDENTE
DEL PARCO DEL TICINO
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
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DALL’EUROPA AL PARCO DEL TICINO:
LE MOTIvAZIONI DI UN PIANO
DI AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE
Nel 2005, quando il Parco del Ticino ha presentato alla Commissione europea la
candidatura del Progetto WISE PLANS, i temi energetici non erano tra le priorità
delle politiche del Parco.
La relazione tra interventi di programmazione in materia energetica e i possibili effetti
sui “cambiamenti climatici” non era, e non sembrava a primo impatto essere, un
concetto immediatamente raccordabile alle attività ordinarie di tutela, promozione e
valorizzazione di un’area protetta. Ma le cose stanno diversamente.
Partendo dall’assunto che i cambiamenti climatici hanno evidenti ripercussioni in
materia di inondazioni, surriscaldamento del suolo, diminuzione delle disponibilità
di risorse idriche, biodiversità etc. e che tali elementi hanno strettissima relazione
con i temi energetici, il Parco non poteva ignorare che queste problematiche,
apparentemente di carattere globale, avrebbero inciso in modo determinante nella
sopravvivenza delle specificità di un’area protetta. Per tale motivo il Parco del Ticino
è stato il primo Parco europeo che, attraverso il WISE PLANS si è fatto promotore,
in qualità di capofila, di un progetto pilota per la realizzazione di un Piano Energetico
Sostenibile coinvolgendo, oltre ad altri 5 partner, anche il Parco Nazionale spagnolo
della Doñana.
Figura 2.1
La desertificazione: uno
dei possibili effetti dei
cambiamenti climatici
Capitolo 2 - Dall’Europa al Parco del Ticino: Le motivazioni del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Gli impianti che generano energia per darci elettricità e per riscaldare le nostre case,
le automobili e gli aerei che usiamo, l’agricoltura che ci fornisce il cibo: tutti questi
elementi influenzano il cambiamento del clima e soprattutto sono tra le principali
cause dell’effetto serra. Proprio i gas serra, che la nostra società produce in quantità
sempre maggiori, incidono sull’aumento della temperatura globale del pianeta. Tra
questi il principale prodotto dalle attività umane è l’anidride carbonica o biossido di
carbonio che costituisce il 75% di tutte le “emissioni di gas serra” mondiali. Ed è
proprio l’anidride carbonica ad essere emessa nei processi di combustione. Le fonti
di energia più utilizzata attualmente sono il carbone, il petrolio, il gas naturale, che
bruciamo per produrre energia e calore, a cui si aggiungono i prodotti derivati dal
petrolio che utilizziamo come carburanti per l’autotrasporto.
Nel gennaio 2007 la Commissione Europea ha presentato agli Stati membri un
pacchetto integrato su energia e cambiamenti climatici volto a ridurre le emissioni
di almeno il 20% entro il 2020 in particolare attraverso misure energetiche. Ciò a
seguito del fatto che le temperature mondiali in questo secolo potrebbero aumentare
di altri 5°C, mentre la domanda di energia, secondo le politiche esistenti nel campo
dell’energia e dei trasporti tenderà ad aumentare rendendo l’Europa ulteriormente
dipendente dalle importazioni di energia fino al 63% nel 2030.
L’attività del WISE PLANS, progettato dal Parco del Ticino e finanziato dall’Unione
europea, si inserisce, dunque, in questo contesto internazionale e continentale.
Tornando a livello locale, l’obiettivo generale del Parco del Ticino è quello di proporre
ai Comuni consorziati ed al territorio obiettivi di sviluppo sostenibile e di politica
energetica riferiti al progetto politico-economico dell’Unione europea per la riduzione
delle emissioni di CO2, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, la riduzione
della dipendenza da risorse esterne, l’incremento delle fonti energetiche rinnovabili
e la mitigazione degli impatti derivanti dalla produzione e dall’approvvigionamento
di fonti energetiche ed infine, coerentemente con la mission del Parco del Ticino,
il miglioramento dei parametri ambientali a livello locale nelle aree residenziali e
rurali. L’importanza di queste azioni a livello locale risulta oltremodo evidente in
considerazione del fatto che le singole Regioni sono sempre più coinvolte come
principali attori dello sviluppo sostenibile e che una delle ricchezze del Parco è quella
di conoscere il proprio territorio e di poter promuovere forme di partecipazione
territoriale importanti.
Il Parco del Ticino è partito dall’assunto che le azioni finora messe in atto finalizzate
prevalentemente al controllo delle realtà maggiormente impattanti per la biodiversità
(es. Centrale termoelettrica a Turbigo) nei confronti dei delicati equilibri dell’area
naturale e del Fiume non fossero sufficienti e che, per meglio conoscere e
contribuire a determinare scelte energeticamente consapevoli e ambientalmente
meno impattanti, fosse necessario definire un panorama generale della situazione
energetica del proprio territorio al fine di indirizzare una corretta pianificazione e
forme mirate di intervento.
Quanto detto è facilitato dall’ampiezza del territorio sovracomunale e interProvinciale
(47 Comuni e 3 Province) che consente al Parco del Ticino un’azione programmatoria
diffusa (attraverso il Piano Territoriale di Coordinamento – PTC), azione che intende
realizzare, partendo dal progetto europeo WISE PLANS in stretta partecipazione
non solo con i Comuni del Parco e le Province consorziate, ma in particolare con la
Regione Lombardia, le associazioni di categoria e ambientaliste e con tutti i portatori
di interesse (stakeholders) del territorio fino a coinvolgere i cittadini, le scuole, e
tutti gli enti che a diverso titolo possono contribuire praticamente alla diffusione di
una sensibilità condivisa ai temi e alle politiche sostenibili dell’area protetta.
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Figura 2.2
Il piano d’azione per
l’energia sostenibile del
parco del Ticino è nato
nell’ambito del progetto
Wise Plans Energy
(2006-2007)
Con questo Piano di Azione per l’Energia Sostenibile nel Parco del Ticino il Parco
intende proporre ai Comuni una serie di azioni operative a carattere programmatorio
ed azioni dimostrative finalizzate ad avviare un percorso di sostenibilità energetica
nel territorio. Nello specifico gli obiettivi generali del Piano sono:
Realizzare un “Piano di Settore dell’Energia”, uno strumento finalizzato alla
pianificazione del risparmio, dell’uso e della produzione sostenibile di energia;
Implementare progetti pilota dimostrativi della fattibilità nella produzione
e uso di fonti energetiche alternative e del ruolo decisivo che il risparmio
energetico svolge nei comportamenti dei singoli e delle collettività;
Sostenere e supportare enti pubblici e privati nella pianificazione
delle loro attività di risparmio, produzione e distribuzione di energia
(amministratori, artigiani, imprese, agricoltori, industriali e singoli cittadini);
Contribuire a modificare i comportamenti e gli atteggiamenti dei cittadini nei
confronti del consumo, risparmio e produzione di energia affinché partecipino
attivamente al successo degli obiettivi previsti da un Piano Energetico che vuole e
deve essere partecipato.
Contestualmente alle attività che il Parco del Ticino ha svolto congiuntamente con
gli altri partner europei per realizzare un SEAPs (Sustainable Energy Action Plans) a
livello locale, nel corso del primo anno, è stata realizzata un’”Analisi delle politiche
e dei piani esistenti” attraverso una metodologia condivisa e partecipata con tutti gli
attori locali e i portatori di interesse. Sono stati istituiti i LABs (Local Action Boards),
gruppi di lavoro che hanno coinvolto i Comuni, le Province di Milano, Pavia e Varese,
le associazioni di categoria e ambientaliste e tutti i portatori di interesse al fine di
Capitolo 2 - Dall’Europa al Parco del Ticino: Le motivazioni del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
condividere la realizzazione della prima bozza di Piano.
All’interno dell’ente sono stati creati cinque tavoli di lavoro tematici per sviluppare
azioni specifiche su diversi temi: a) Agricoltura e Foreste; b) Edilizia; c) Mobilità
Sostenibile e Agenda 21; d) Produzione e Distribuzione di Energia; e) Informazione,
Disseminazione e Prototipi.
Al fine di coordinare i lavori ai diversi livelli del progetto, europeo e locale, è stata
istituita una CABINA di REGIA interna all’Ente, e nel corso del primo seminario del
progetto (27 Settembre 2006), il Parco del Ticino ha presentato le linee generali
sulla base delle quali elaborare il Piano di Azione dell’Energia.
Figura 2.3
Labs - coinvolgimento di
tutti i portatori di interesse
nella costruzione del piano
d’azione (maggio 2007)
Anche le scuole sono state coinvolte attraverso il lancio del Concorso “WISESCHOOL” per la presentazione di idee e prototipi finalizzati alla realizzazione di
percorsi informativi per i cittadini: le Vie dell’Energia (Energy Routes).
Dal progetto WISE PLANS al Piano di Azione per l’Energia
Sostenibile nel Parco del Ticino
Come già accennato, il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha avviato nel 2006 un
progetto finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma EIE – Energia
Intelligente per l’Europa dal titolo WISE PLANS “Cooperation Between Communities
for Energy Action Plans” ha permesso di elaborare tre Piani d’Azione Energetici
(SEAPs - Sustainable Energy Action Plans) in altrettante Comunità Locali europee
attraverso la definizione di una Comune metodologia.
Situate in tre differenti Stati Membri dell’Unione Europea (Italia, Spagna, Regno
Unito) e caratterizzate da una forte integrazione tra attività industriali, di servizio,
civili, agricole, valenze paesistiche e aspetti naturalistici, le tre comunità locali (TicinoLombardia, Doñana-Andalusia, Swansea-Galles), alla fine del progetto sono state
definite “Comunità Energeticamente Sostenibili - SEC”, dal momento che, anche
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
grazie al supporto di partner
tecnici (tra cui gli svedesi, già
dotati di un Piano) raggiungendo
così gli obiettivi fissati dalla
Comunità europea in materia
energetica. La definizione di
una comune metodologia ha
inoltre prodotto, quale rilevante
valore aggiunto, la replicabilità
dei Piani al fine di promuovere
nuove Comunità Energetiche in
altri Paesi europei.
Figura 2.4
Le tre Comunità locali
coinvolte nel progetto
(Donana, Swansea e
Parco del Ticino) e Il
partner tecnico svedese
(Skelleftea)
Il progetto ha coinvolto sette
Partner europei con specifici
ruoli: da un lato le tre Comunità
Locali, il cui compito è quello
di costruire i Piani attraverso
la partecipazione di tutti i portatori di interesse e il coinvolgimento diretto della
popolazione, dall’altro i partner svedesi e i partner tecnici che elaborano, di concerto
con le Autorità pubbliche, il Piano Energetico dal punto di vista tecnico-scientifico.
Le tre comunità sono state scelte sulla base di caratteristiche Comuni dal punto
di vista territoriale: la presenza di zone ad elevato valore ambientale e naturalistico
coesistenti con forti attività antropiche ove la realizzazione di Piani di Azione
Energetici risultasse di particolare interesse nel campo anche della tutela ambientale,
e sulla base delle intenzioni a perseguire medesimi orientamenti in materia di uso
sostenibile delle risorse naturali (p.e. biomassa residuale dall’agricoltura e dalla
selvicoltura) e delle infrastrutture (p.e. reti elettriche o di teleriscaldamento, centrali,
impianti ed apparecchi di produzione di energia termica e/o elettrica) finalizzate
all’approvvigionamento energetico dell’utente finale.
Tutte le comunità si sono impegnate, attraverso lo scambio di buone pratiche, a
individuare nuove opportunità e soluzioni sostenibili finalizzate al miglioramento
nella gestione delle problematiche energetiche. Diverso invece il contributo che
ogni singola comunità ha apportato al progetto. Mentre alcune avevano già maturato
esperienze di pianificazione e gestione del risparmio energetico e di promozione di
forme di energie rinnovabili, altre, in particolare quelle italiana e spagnola stavano
compiendo i primi passi.
Il Team Italiano:
Parco Lombardo Valle del Ticino - Comunità locale italiana e coordinatore
europeo del progetto. Consorzio di 47 Comuni e 3 Province (Varese, Milano, Pavia)
che conta circa 450.000 abitanti; il Parco del Ticino è caratterizzato da una forte
pressione antropica causata dalle vicine aree densamente popolate e fortemente
industrializzate (città di Milano e area del Sempione) e da estese aree agricole
boschive.
Regione Lombardia D.G. Agricoltura - Interessata allo sviluppo di questo Progetto
Pilota ed alle ricadute dello stesso in ambito rurale, ha partecipato in qualità di
soggetto cofinanziatore ed è stata coinvolta attivamente nella costituzione dei tavoli
tecnici per lo sviluppo dei piani d’azione energetici.
Capitolo 2 - Dall’Europa al Parco del Ticino: Le motivazioni del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Figura 2.5
La Comunità italiana
(coordinatore del progetto):
Parco Lombardo
della Valle del Ticino.
Comitato Termotecnico
Italiano - Partner tecnico.
Associazione
privata
no-profit di ricerca e
normazione,
attiva
da
tempo in progetti per la
sostenibilità energetica ed
interessata a sviluppare
procedure connesse con
la pianificazione energetica
nonchè ad attivare nuove
tecnologie per lo sviluppo di
fonti rinnovabili di energia;
Il Team Spagnolo:
Fundaciòn Donana 21 - Comunità locale spagnola. Essa include anche l’omonimo
Parco Naturale che interessa le Province di Huelva, Sevilla e Cadiz (in Andalusia) e
che conta circa 170.000 abitanti.
Figura 2.6
La Comunità spagnola:
Fundacion Donana
(Andalusia)
Agenzia
Andalusa
dell’Energia - Partner
tecnico.
Società a partecipazione
pubblica collegata al
governo
Regionale
dell’Andalusia, la cui
principale attività è mirata
a favorire lo sviluppo
e la gestione ottimale
della
pianificazione
energetica della regione
per promuovere l’utilizzo
razionale e sostenibile
delle fonti energetiche
tradizionali e rinnovabili.
Il Team Inglese:
Figura 2.7
La comunità inglese:
Swansea City and County
(Galles)
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Swansea
City
and
County (UK) - Comunità
locale del Regno Unito.
Principale centro urbano
nel sud-ovest del Galles e
capoluogo di una contea
costituita da 133 Comuni
a carattere rurale con una
popolazione di circa 225.000
abitanti. Le autorità locali
hanno definito tra le principali
priorità della Contea lo
sviluppo sostenibile.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Green Land Reclamation (UK) - Partner tecnico. Società di consulenza in materia
di pianificazione energetica ed ambientale. La GLR ha preso parte a numerosi
programmi europei incentrati sulla efficienza energetica e sulla promozione dell’uso
delle fonti rinnovabili di energia.
Il Team Svedese:
Figura 2.8
Il partner svedese:
Skelleftea Kraft (Svezia)
Skellefte Kraft AB (SE),
azienda energetica municipale
della regione del Vasterbotten
(Nord-est della Svezia) attiva
su un’area di circa 18.000
km2 popolata da poco più di
100.000 persone. La Skellefteå
possiede una vasta esperienza
in progetti riguardanti lo
sviluppo
e
l’applicazione
di
energie
rinnovabili
(idroelettrico, cogenerazione,
teleriscaldamento a biomassa)
e in materia di pianificazione
sostenibile.
Il principale risultato atteso dal progetto è stato la realizzazione, raggiunta con
iniziative concrete definite nei Piani d’Azione Energetici, di 3 nuove Comunità
Energeticamente Sostenibili (SEC) nelle quali si creassero condizioni favorevoli per
l’introduzione di tecnologie finalizzate all’utilizzo di risorse rinnovabili e meccanismi per
il conseguimento di elevate efficienze energetiche in differenti settori (p.e. residenziale,
industriale, agricolo, etc.). Tutti gli attori del mercato energetico (inclusi i cittadini) sono
stati coinvolti nel lavoro di redazione del Piano al fine di aumentarne la consapevolezza
energetica e concentrare la loro attenzione sull’importanza della sostenibilità dei
sistemi come principio guida nella gestione delle risorse energetiche.
In questo modo la sostenibilità energetica è diventata un obiettivo non solo
per i decisori politici, ma anche e soprattutto per ogni altro attore, pubblico o
privato, che vive e agisce all’interno della Comunità.
I Piani d’Azione Energetici sviluppati nel corso del progetto hanno incluso soluzioni
differenziate per ogni comunità, da svilupparsi in accordo con una ben definita scala
di priorità. Essi potranno offrire alle comunità un impulso per affrontare i propri
problemi energetici e trasformali in opportunità per un miglioramento sociale e
ambientale.
Un ruolo centrale avranno poi le azioni di informazione e disseminazione presso
le autorità locali, le scuole, i cittadini finalizzate alla creazione di una “cittadinanza
energetica attiva” e orientate a sensibilizzare l’opinione pubblica al risparmio ed al
ruolo centrale che i comportamenti quotidiani di ognuno possono avere nel risparmio
delle risorse energetiche.
Le Azioni Comuni del Progetto
Il Progetto WISE PLANS (da WISE – Saggio ma anche acronimo dei quattro paesi
coinvolti: Wales, Italia, Sverige, España) ha avuto inizio a Gennaio 2006 e si è
concluso alla fine del 2007. Durante il primo anno sono state approntate una serie di
azioni specifiche: impostazione delle attività di coordinamento generale dei partner
Capitolo 2 - Dall’Europa al Parco del Ticino: Le motivazioni del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
e delle azioni, definizione sul piano operativo di un approccio Comune del metodo
di lavoro tra le comunità per coinvolgere i diversi portatori di interesse e creazione
di un metodo di sviluppo dei SEAPs (Sustainable Energy Action Plans).
In ogni singola Comunità è stata realizzata un’indagine territoriale per identificare
le principali fonti di consumo energetico, dapprima con una classificazione per
settore, tipologia, zona di consumo (es. agricola, residenziale, industriale…),
successivamente attraverso un’analisi dei principali impatti nell’utilizzo dell’energia
così da individuare eventuali opportunità di miglioramento. Sono quindi stati creati
dei LABs (Local Action Boards) sotto la guida dei quali è stata definita una prima
scala delle priorità e sono state formulate le prime ipotesi di intervento.
In questa fase analitica lo scambio sistematico di informazioni, buone pratiche e
l’analisi delle diverse soluzioni adottate nelle altre comunità ha avuto un ruolo centrale,
soprattutto a seguito del differente livello di sviluppo delle politiche energetiche nei
quattro paesi presi in esame dal progetto. Hanno offerto stimoli interessanti il partner
svedese e quello gallese, mentre le comunità italiana e spagnola, in virtù anche del
loro essere aree protette, con un forte radicamento territoriale, hanno contribuito in
termini di esempio di gestione sostenibile del territorio e di processi partecipativi a
livello locale, rispetto invece a specifiche esperienze in materia energetica alle quali
i due parchi erano entrambi nuovi.
Dopo questa prima fase di indagine si è proceduto ad articolare i Piani Energetici SEAPs (Sustainable Energy Action Plans) inizialmente in forma di bozza condivisa
con gli altri partner, successivamente portati in ogni comunità al fine di dare corso
ad un primo confronto istituzionale con le autorità locali affinché si potesse giungere
ad una “elaborazione partecipata” del Piano.
A livello locale ogni partner si è confrontato con i diversi portatori di interesse
della comunità arricchendo e rendendo più efficace la bozza di Piano dell’Energia
così da rispondere al meglio alle necessità territoriali. Sono state quindi elaborate
quattro bozze di piani di azione (uno per comunità) e si è definito un format ed
una metodologia comune di approccio al lavoro così da ottenere uno standard
comune a livello europeo sulla base del quale poter procedere nella costruzione del
piano. Successivamente i piani sono andati caratterizzandosi secondo le rispettive
connotazioni locali e territoriali, non mancando mai il confronto tra partner sui punti di
forza e debolezza durante l’elaborazione. Il risultato finale è stato un piano di azione
per ognuna delle comunità coinvolte. Per il Parco del Ticino il livello di consultazione
ha coinvolto oltre a tutti gli attori territoriali del settore dell’energia, dei servizi, delle
aziende, soprattutto le istituzioni e i decisori politici che sono stati considerati insieme
ai cittadini i due punti centrali sui quali impostare il Piano e le azioni correlate. Con
i sindaci vi è stato un confronto continuo che ha portato a formulare osservazioni
e modifiche al Piano stesso e alla fine all’adesione dell’Assemblea Consortile del
29/11/2007. Si tratta del livello di approvazione più vicino alla popolazione, in quanto
i sindaci si sono impegnati in azioni specifiche per applicare il piano nel proprio
comune.
Trasversalmente alla redazione dei Piani l’intero progetto è stato percorso da attività
di informazione e disseminazione destinate ad avere valenza europea, alle quali si
sono aggiunte azioni specifiche realizzate a livello nazionale. Ogni team nazionale
ha creato una specifica struttura per la disseminazione che ha coinvolto tutti i LABs,
i produttori, distributori di energia e i singoli cittadini e ha avviato la realizzazione di
un sito europeo www.wiseplans.eu in cinque lingue, la realizzazione di brochures,
la produzione di materiali informativi e l’organizzazione di seminari regionali per la
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
presentazione delle varie fasi del Piano, per finire con una conferenze europea finale
a chiusura del progetto.
Questa pubblicazione è il risultato del lavoro svolto nei due anni di progetto.
Dario FURLANETTO
Coordinatore Europeo del Progetto
DIRETTORE PARCO TICINO
Capitolo 2 - Dall’Europa al Parco del Ticino: Le motivazioni del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Per la redazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile nel Parco del Ticino si
ringraziano tutti i membri della Cabina di Regia, dei Tavoli Tecnici di Lavoro e tutti i dipendenti e collaboratori del Parco che con il loro prezioso supporto hanno consentito
la realizzazione di questo progetto.
MILENA BERTANI
MAURIZIO MAGGIONI
DARIO FURLANETTO
PAOLA RAVELLI
VALENTINA PARCO
BARBARA VANOTTI
OLIVIERO LANOCITA
FRANCESCA TROTTI
VALERIA ZANATTA
GABRIELLA PENNA
ISABELLA DALL’ORTO
CLAUDIO DE PAOLA
ROBERTA GIOVANNINI
GIOVANNI RIVA
PRESIDENTE
VICE PRESIDENTE
COORDINATORE EUROPEO E GENERALE DEL PROGETTO
COORDINAMENTO EUROPEO – DISSEMINAZIONE
GESTIONE AMMINISTRATIVA
VICE COORDINATORE GENERALE–SEGRETERIA
ELABORAZIONE ASPETTI TECNICI
ELABORAZIONE ASPETTI LEGISLATIVI
ELABORAZIONE ASPETTI LEGISLATIVI
COMUNICAZIONI ESTERNE
ELABORAZIONI CARTOGRAFICHE
RESPONSABILE TAVOLO EDILIZIA
RESPONSABILE TAVOLO AGRICOLTURA-FORESTE
RESPONSABILE TAVOLO MOBILITA’
CTI - COORDINAMENTO TECNICO
TAVOLO LAVORO 1 - eDILIZIA
ISABELLA DALL’ORTO
MADI REGGIO
FLAVIO PALEARI
MAURO ALBERTI
Responsabile
TAVOLO LAVORO 2 - AgRICOLTURA e FOResTe
CLAUDIO DE PAOLA
LISA HILDEBRAND
FULVIO CARONNI
MICHELE BOVE
MAURO ALBERTI
Responsabile
Segreteria
TAVOLO LAVORO 3 - MOBILITA’
ROBERTA GIOVANNINI
SILVIA POZZI
MARTHA MANFREDI
EROS FAVINI
MAURO ALBERTI
Responsabile
Segreteria
TAVOLO LAVORO 4 - PRODUTTORI DI eneRgIA
MAURO ALBERTI
CLAUDIO PEJA
ALDO PALEARI
BARBARA VANOTTI
MARTINO DAL VERME
Responsabile
TAVOLO LAVORO 5 - DIsseMInAZIOne PROTOTIPI
DARIO FURLANETTO
PAOLA RAVELLI
VALENTINA PARCO
LAURA BRUNETTA
EROS FAVINI
ROBERTA GIOVANNINI
VALERIA ZANATTA
MAURO ALBERTI
16
Responsabile
Segreteria
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
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ANALISI TERRITORIALE ED ENERGETICA
NEL PARCO DEL TICINO
La fase di analisi
Nel corso della prima fase del progetto sono stati presentati i risultati della fase di
raccolta dati e analisi dei settori indagati per lo sviluppo del Piano per l’Energia Sostenibile del Parco del Ticino (agricoltura/foreste; edilizia e struttura urbana; mobilità;
produzione, distribuzione e uso di energia).
A seguito di un’ampia discussione si è quindi giunti alla definizione di massima delle
linee programmatiche da tenere in considerazione nella Pianificazione Energetica.
Queste linee programmatiche sono riassunte di seguito e fanno riferimento ai quattro
ambiti citati in precedenza, ma anche alle opportunità generali che il Parco del Ticino
intravede quale Consorzio di Comuni che si è dato obiettivi precisi di salvaguardia
ambientale e promozione di interventi e tecnologie eco-compatibili.
ASPETTI IMPORTANTI DA TENERE IN
CONSIDERAZIONE NELLA PIANIFICAZIONE
LINEE PROGRAMMATICHE
Ambito generale
Il Parco del Ticino ha intenzione di sfruttare
le proprie competenze in materia di
conservazione e protezione ambientale per
promuovere una pianificazione energetica
volta alla sostenibilità dello sviluppo, degli usi
e delle infrastrutture, anche in relazione alla
presenza di forti pressioni nel proprio territorio
(aeroporto Malpensa, centrali termoelettriche,
traffico diffuso area vasta ovest Milano).
Il territorio del Parco cade in tre diverse Province
e pertanto un adeguato livello di informazione
e cooperazione è richiesto per sviluppare
programmi che possano essere condivisi dal
territorio.
La presenza di significative diversità può
rendere difficile una pianificazione omogenea
per il territorio considerato.
Agricoltura
La
Regione
Lombardia
ha
introdotto
alcune restrizioni all’utilizzo di dispositivi di
Le coltivazioni energetiche, i residui agricoli
combustione di biomassa nelle aree critiche
e il legno da gestione delle foreste possono
per la qualità dell’aria. sotto i 300 m slm, in aree
costituire importanti fonti di biomassa a
critiche, saranno permessi solamente dispositivi
destinazione energetica.
ad elevata efficienza e dotati di apparecchi per
il contenimento delle emissioni.
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
17
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
ASPETTI IMPORTANTI DA TENERE IN
CONSIDERAZIONE NELLA PIANIFICAZIONE
LINEE PROGRAMMATICHE
La Regione Lombardia ha introdotto regole più
I residui da zootecnia possono, congiuntamente
restrittive sulla possibilità di spandimento sui
ai prodotti delle coltivazioni energetiche,
suoli di residui da zootecnia (contenenti nitrati);
alimentare i gestori per la produzione di
ogni azione dovrà quindi essere valutata anche
biogas.
in relazione a queste limitazioni.
Alcune aziende agricole (e/o Centri Parco)
possono essere studiate come modelli per
l’introduzione di agro-energie e altre forme
di energia alternativa (geotermico, solare,
etc.) in modo da promuovere la diffusione di
esperienze positive.
Vi è tuttora una mancanza di informazioni
chiare e diffusamente disponibili su alcune
opzioni tecniche per lo sfruttamento delle
energie rinnovabili.
Edilizia e urbanizzazione
I nuovi regolamenti e strumenti di pianificazione
da predisporre a livello comunale (es. Piani
governo Territorio, Regolamenti edilizi, Piani
Regolatori Comunali per l’Illuminazione
Pubblica, etc.) possono essere definiti in modo
da avere un ruolo decisivo nella riduzione dei
consumi energetici. Le autorità locali (Comuni,
ma anche i Parchi) possono definire obiettivi
più ambiziosi di quelli nazionali o regionali.
Il Parco può promuovere il coordinamento
degli strumenti di pianificazione o delle
iniziative da avviare (o già avviate) a livello
comunale (es. interventi su edifici pubblici) al
fine di permettere uno sviluppo omogeneo del
proprio territorio, evitare duplicazioni e fornire
un’adeguata cassa di risonanza alle migliori
esperienze già sviluppate.
La definizione di obiettivi ambiziosi può
produrre aspettative elevate e non facilmente
raggiungibili senza un elevato dispiegamento
di risorse (umane e finanziarie) da parte degli
enti locali.
Vi è una forte difficoltà a reperire risorse
finanziarie per interventi diffusi e su piccola
scala.
Alcune azioni già in corso in alcuni Comuni
non possono essere agevolmente inserite in un
processo di pianificazione energetica generale
come quello avviato dal Parco.
Mobilità
La gran parte del traffico nell’area considerata
ha origine (e destinazione) altrove e attraversa
Il Parco può promuovere l’avvio e il
il territorio del Parco: non è perciò possibile
coordinamento (soprattutto in tema di
pensare ad azioni che possano essere efficaci su
comunicazione) delle azioni programmate dai
larga scala. In tema di mobilità il coordinamento
Comuni per ridurre gli impatti del traffico.
tra enti locali è ancora più necessario, ma non
è semplice da attuare.
Il Parco può avviare azioni pilota (es. piste
ciclabili, navigazione a biodiesel) per
aumentare la diffusione di comportamenti
virtuosi nel proprio territorio e più in generale
in Lombardia.
18
Alcune opzioni tecniche per la riduzione degli
impatti del traffico (es. combustibili alternativi)
non sono ancora diffusamente conosciute e
comprese.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
LINEE PROGRAMMATICHE
ASPETTI IMPORTANTI DA TENERE IN
CONSIDERAZIONE NELLA PIANIFICAZIONE
Produzione, distribuzione e uso dell’energia
non vi è ancora un quadro generale per lo
sfruttamento di alcune fonti (es. geotermico
a bassa entalpia), soprattutto in relazione
agli aspetti di valutazione e autorizzazione
e/o all’ottimizzazione nello sfruttamento
delle risorse (es. per risorse idriche vi sono
usi in competizione - domestici, industriali,
irrigazione, produzione energia, navigazione,
usi ricreativi, assimilazione dei rifiuti – e
molteplici autorità coinvolte).
La presenza di diversi soggetti nel territorio
gli impianti termo-elettrici esistenti (o in fase di
del Parco (ovvero distributori del gas privati e
introduzione) possono essere (ri-) configurati
aziende municipalizzate) non rende semplice
per recuperare calore e progettare reti di
la valutazione e progettazione di sistemi di
teleriscaldamento a servizio dei comuni.
teleriscaldamento.
Il Parco può sfruttare le sue varie risorse
naturali e rinnovabili a fini energetici (risorse
idriche, energia geotermica, biomasse, etc.).
La gestione complessiva delle risorse idriche
(in agricoltura, reti urbane, depurazione
acque, etc.) può essere inoltre improntata e al
risparmio energetico (ottimizzazione degli usi,
sostituzione di pompe, motori elettrici, etc.).
Elenco delle priorità
Lo scambio di idee e proposte tenutosi fra i diversi Tavoli di lavoro del progetto
WISE PLANS è stato utile per definire lo “stato di fatto” nel territorio in diversi
ambiti (agricoltura, edilizia, mobilità, industria e energia); il dibattito con gli operatori
del settore e le iniziative di sensibilizzazione dei diversi soggetti pubblici e associativi
operanti sul territorio ha consentito di individuare possibili campi di approfondimento
dei lavori.
Con il contributo di tutti i portatori di interesse e in seguito ad ulteriori approfondimenti
tecnici è stato quindi possibile stilare un elenco delle priorità di intervento da
includere nel Piano.
Settore
Priorità
Introduzione di coltivazioni energetiche e utilizzo in codigestione con reflui zootecnici per la produzione di biogas
sviluppo della filiera della biomassa forestale per alimentare
impianti centralizzati
Agricoltura
Diffusione dell’installazione di caldaie a legno di piccole
dimensioni ed elevati standard ambientali
Promozione di “aziende agricole modello” (private o Centri
Parco) che utilizzino diverse tecnologie a fonte rinnovabile
(solare, biomassa, geotermico) e siano di esempio nel territorio
del Parco
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
19
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Settore
Priorità
Introduzione di standard minimi, linee-guida e incentivi per il
risparmio energetico (e l’utilizzo delle fonti rinnovabili) negli
strumenti amministrativi (es. piani di governo del territorio,
regolamenti edilizi) dei Comuni del Parco
Edilizia
Promozione di audit energetici (e di possibili successivi
interventi) sugli edifici pubblici per tutti i Comuni del Parco;
promozione di contratti di servizio energia per gli edifici di
proprietà dei Comuni del Parco
Promozione dell’incremento di percorsi di ciclabilità urbana e
di collegamento urbano/extraurbano da parte dei Comuni del
Parco
Mobilità
Analisi delle recenti iniziative in tema di mobilità sostenibile e
proposizione delle più efficaci per una possibile ripetizione nei
diversi contesti del Parco
sfruttamento
del
potenziale
di
co-generazione
e
teleriscaldamento a partire dal calore di scarto di impianti
termoelettrici esistenti
Produzione, distribuzione
e uso dell’energia
sfruttamento delle risorse idriche rinnovabili (fiume, canali,
etc.) per la produzione di elettricità; nuove installazioni e
gestione sostenibile (secondo i parametri imposti dai criteri di
Deflusso Minimo Vitale) degli impianti esistenti
sfruttamento del potenziale di risparmio energetico da
interventi diffusi sul territorio (es. illuminazione pubblica,
gestione delle risorse idriche, cicli industriali, etc.)
3.1
RELAZIONE
Premesse
Il presente documento intende mettere in luce la situazione attuale del Parco del
Ticino per quanto riguarda i settori/ambiti che devono essere presi in considerazione
per promuovere in maniera efficace un uso sostenibile delle risorse energetiche.
Questi settori sono i seguenti:
agricoltura/foreste;
edilizia/struttura urbana;
mobilità;
sistema energetico (domanda, offerta di energia; infrastrutture).
Nei capitoli successivi, dopo un inquadramento generale del Parco, vengono
presentati i dati raccolti in relazione ai suddetti settori. In ogni capitolo viene
inoltre inclusa una sezione che presenta, in forma sintetica, alcune considerazioni
conclusive in merito al singolo settore.
20
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Nota metodologica: in tutta la relazione, laddove ci si riferisce alle Province di
Milano, Pavia e Varese, si intende (se non viene indicato diversamente) la sola parte
(Comuni) delle suddette Province che è compresa nel Parco.
3.1.1 Inquadramento generale del Parco del Ticino
Introduzione
Di seguito sono presentati alcuni dati generali sul territorio del Parco del Ticino e
dati più specifici che permettono di caratterizzare, all’interno della stesso, i diversi
settori che devono essere considerati per una programmazione orientata alla
sostenibilità energetica (edilizia civile-residenziale; agricoltura; trasporti; produzione,
distribuzione e uso dell’energia, in parte trasversale ai precedenti).
Nei successivi paragrafi di questo capitolo alcuni settori (edilizia civile, agricoltura
e trasporti) saranno analizzati in maggior dettaglio. Allo specifico tema dell’energia
(consumi e produzione/distribuzione) è dedicata la sezione 3.1.2.
L’analisi è condotta facendo, ove possibile, riferimento alla zonizzazione adottata
anche nella elaborazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per la
mobilità all’interno del Parco (Tabella 3.1).
Tabella 3.1 Zonizzazione del Parco del Ticino
Nr.
Zona
Centroide
Comuni
1
Parco VA1
sesto Calende
sesto Calende, Vergiate
2
Parco VA2
somma
Lombardo
Arsago seprio, Besnate, Casorate sempione, golasecca,
somma Lombardo
3
Parco VA3
gallarate
gallarate, Cardano al Campo
4
Parco VA4
Lonate Pozzolo
Ferno, Lonate Pozzolo, samarate, Vizzola Ticino
=
Parco VA5
Malpensa
Aeroporto di Milano-Malpensa
5
Parco MI1
Castano Primo
Buscate, Castano Primo, nosate, Robecchetto con Induno,
Turbigo, Vanzaghello
6
Parco MI2
Cuggiono
Bernate Ticino, Cuggiono
7
Parco MI3
Magenta
Boffalora sopra Ticino, Magenta, Robecco sul naviglio
8
Parco MI4
Abbiategrasso
Abbiategrasso, Besate, Cassinetta di Lugagnano,
Morimondo, Motta Visconti, Ozzero
9
Parco PV1
Vigevano
Cassolnovo, Vigevano
10
Parco PV2
garlasco
Borgo san siro, gambolò, garlasco
11
Parco PV3
Bereguardo
Bereguardo, Torre d’Isola
12
Parco PV4
Pavia
Linarolo, Pavia, Valle salimbene
13
Parco PV5
Pavia sud
Carbonara T., gropello C., s.Martino s., Travacò s.,
Villanova d’A., Zerbolò
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
21
v
p
i l ,
a
z z
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Figura: 3.1
Zonizzazione dell’area
di studio (fonte: Valutazione
Ambientale Strategica dei
programmi di sviluppo del
sistema di trasporto, Parco
Ticino, 2007)
Il territorio del Parco
Il Parco del Ticino ha una superficie complessiva pari a 91.547 ettari, che corrisponde
a circa il 5% del territorio protetto lombardo.
La Delibera della Giunta regionale del 2 Agosto 2001, N. 7/598311 ha approvato
la variante generale al Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Lombardo
della Valle del Ticino. Il Piano (PTC) “descrive il quadro generale dell’assetto del
territorio del Parco [..], e indica gli obiettivi sia generali che di settore dell’attività
amministrativa, al fine di tutelare e valorizzare le caratteristiche ambientali,
naturalistiche, agricole e storiche del Parco, contemperandole alle attività sociali
compatibili con la primaria esigenza della conservazione e tutela degli ecosistemi,
del territorio e del paesaggio.”
Per il conseguimento di tali obiettivi il territorio del Parco è stato suddiviso in diverse
zone con diversa destinazione d’uso e “grado” di tutela2. L’azzonamento del Parco
è riportato in Figura 12. In termini generali il Parco è così suddiviso:
- 22.645 ettari sono a spiccata vocazione naturale. Comprendono il fiume, le zone
umide contermini e gli ultimi lembi della foresta planiziale che duemila anni fa
ricopriva quasi per intero la Pianura Padana.
- 50.160 ettari sono destinati ad attività agricole. Sono aree indirizzate verso
un’attività agricola compatibile con la tutela delle aree protette.
- 18.742 ettari sono urbanizzati. Si tratta delle aree su cui il Parco è chiamato a dare
indicazioni di compatibilità degli strumenti urbanistici adottati.
-
22
1 Rettificata dalla D.G.R. 14 settembre 2001, n. 6090.
2 La normativa emanata dal Parco non è descritta nella presente relazione, benché sia da
considerarsi (insieme ad altri dispositivi regionali e Provinciali) una base di partenza per la
pianificazione energetica.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Più nello specifico, la ripartizione delle diverse tipologie di area per le tre Province
del Parco è presentata in Tabella 3.2.
Tabella 3.2 Dati territoriali per il Parco del Ticino e ripartiti per le 3 Province interessate.
PARCO TICINO
Comuni del Parco
in Provincia di
Varese
Comuni del Parco
in Provincia di
Milano
Comuni del Parco
in Provincia di
Pavia
[ha]
[ha]
[ha]
[ha]
Urbanizzato
18.742
6.273
4.180
8.289
Boschi
19.546
8.690
4.944
5.912
Acqua
3.099
730
636
1.733
Agricolo
50.160
4.435
14.923
30.802
di cui sAU*
40.377
1.922
12.165
26.290
sUPeRFICIe TOTALe
91.547
20.128
24.683
46.736
Ambito
Tipologia area
* Superficie Agricola Utilizzata
In Allegato 1 sono presentati i dati a livello comunale.
In relazione all’uso del suolo (Tabella 3.3) si nota una certa similitudine tra zone (zonizzazione della VAS) contigue del Parco (Figura 3.1), con una variazione progressiva
a partire dalla Zona 1 (Provincia di Varese) alla Zona 13 (Provincia di Pavia):
-
-
zona 1: elevata superficie boschiva, limitata superficie agricola, limitata
superficie urbanizzata;
zona 2: molto simile alla 1, con superficie urbanizzata un po’ più elevata;
zona 3: simile alla 2 per quanto concerne la superficie boschiva, ma l’urbanizzato
è molto più elevato e con densità abitativa elevata;
zona 4: simile a 2 ma con presenza significativa (in termini di suolo occupato)
dell’aeroporto di Malpensa;
zona 5: simile a 2 e 4, ma con significativa crescita della superficie agricola in
luogo di quella boschiva;
zona 6: simile a 5, ma con ulteriore crescita della superficie agricola e minor
urbanizzato;
zona 7: simile a 5, ma con ulteriore significativa crescita della superficie
agricola;
zona 8: in prevalenza agricola (come la 9 che è alla stessa altezza ma in
Provincia di Pavia) e con minore superficie urbanizzata (e densità abitativa)
rispetto ad altre zone in Provincia di Milano (pur essendoci l’importante centro
di Abbiategrasso);
zona 9: simile a 8, ma con la presenza dell’importante città di Vigevano;
zona 10: simile a 9, ma senza grossi centri e con superficie agricola
elevatissima;
zona 11: simile a 10 (vocazione agricola) ma con maggiore superficie boschiva
(Bereguardo);
zona 12: simile a 10 e 11, ma con la presenza di Pavia, importante centro
urbanizzato;
zona 13: simile a 10 (elevatissima superficie agricola).
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
23
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.3 Dati territoriali per i Comuni nel Parco del Ticino
ZONA VAS
Superficie
comunale
(Kmq)
%
%
Urbanizzato
Agricolo
(*)
%
Boschi
Abitanti
e acque
> 20%
> 66%
> 30%
Densità
ab/kmq
Km di
strade per
kmq di
territorio
> 400
> 800
ZOnA VAs 1
45,5
19,7%
23,3%
59,5%
19.004
418
0,59
ZOnA VAs 2
62,89
24,5%
19,4%
56,3%
34.086
542
0,73
ZOnA VAs 3
30,35
56,5%
20,1%
23,5%
61.799
2036
1,60
ZOnA VAs 4
61,52
34,4%
25,1%
40,0%
34.959
568
0,55
ZOnA VAs 5
59,9
24,1%
45,7%
30,2%
32.654
545
0,57
ZOnA VAs 6
26,99
17,3%
57,3%
25,5%
10.809
400
0,66
ZOnA VAs 7
49,718
21,4%
60,7%
17,9%
34.081
685
0,55
ZOnA VAs 8
110,366
10,9%
69,0%
19,9%
42.385
384
0,34
ZOnA VAs 9
114,34
17,4%
59,3%
20,5%
66.167
579
0,43
ZOnA VAs 10
107,89
6,9%
80,3%
16,0%
19.325
179
0,34
ZOnA VAs 11
34
7,7%
60,9%
30,8%
4.603
135
0,74
ZOnA VAs 12
82,19
20,1%
68,9%
13,0%
75.054
913
0,55
ZOnA VAs 13
128,63
7,3%
80,2%
11,4%
17.849
139
0,48
TOTALe PARCO
VARese
200,3
31,3%
22,1%
47,0%
149.848
748
0,78
TOTALe PARCO
MILAnO
247,0
16,9%
60,4%
22,6%
119.929
486
0,47
TOTALe PARCO
PAVIA
467,1
12,0%
71,7%
16,4%
182.998
392
0,47
914
17,6%
57,8%
24,8%
452.775
495
0,54
23.863
26,0%
52,0%
22,0%
9.121.664
382
n.D.
Totale Parco
Regione
Lombardia
* L’urbanizzato comprende anche l’aeroporto di Malpensa per i Comuni interessati (Cardano al
Campo, Casorate Sempione, Ferno, Lonate Pozzolo, Samarate, Vizzola Ticino). Comprende inoltre
aree estrattive, discariche, giardini.
24
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Per quanto concerne l’industria, settore che non è approfondito in maniera specifica
nei successivi paragrafi, in Allegato
1l sono
presentati alcunii dati
che permettono
di
t co
d
et
i
ci i
pa agraf , i Al egato 1 on pr senta i alcuni a i che perme ono di car
caratterizzare meglio i diversi
Comuni
e
le
diverse
aree
del
Parco.
i
l
Figura: 3.2
Carta uso del suolo
Fonte: Parco del Ticino
Figura: 3.3
Idrologia del Parco del Ticino
Fonte: Parco del Ticino
Figura: 3.4
Carta azzonamento del piano
Territoriale di Coordinamento
Parco del Ticino
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
25
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
SETTORE AGRICOLO/FORESTALE
Dati sulle superfici coltivate
Le aree agricole coprono all’incirca il 45% della superficie totale del Parco.
Nelle tabelle 3.4 e 3.5 sono presentati i dati di sintesi sulle superfici e aziende
agricole e sulle principali produzioni per i Comuni del Parco del Ticino, derivanti dal
Censimento Agricolo ISTAT del 2000.
In Allegato 2 sono presentati i dati di dettaglio.
Tabella 3.4 Dati sulle superfici e aziende agricole per i Comuni del Parco del
Ticino. (Fonte: Censimento Agricolo ISTAT 2000.)
Superficie agricola utilizzata (SAU)
COMUNE
Seminativi
Coltivazioni
legnose
agrarie
Prati
permanenti e
pascoli
Totale SAU
Sup.
Arbor.
Colture agraria Altra
da
bosch. non superf.
legno
utilizz.
Totale
ha
nr.
aziende
ha
nr.
aziende
ha
nr.
aziende
ha
nr.
aziende
ha
ha
ha
ha
ha
TOT Parco MI
10.156
612
10,4
45
1999,4
451
12.165,3
730
1215,6
2188,5
78
751,8
16.399
TOT Parco PV
25.749
649
50,7
30
489,9
125
26.290
711
2167
2979,7
484,1
1160,5
33.083,4
TOT Parco VA
1202,1
165
50,81
34
669,3
165
1922,2
212
0
648,56
39,7
124,9
2735,4
TOT PARCO
TICInO
37.107
1.261
111,9
75
3.158,3
576
40.377,3
1.441
Perc. su
territorio Parco
40,5%
Lombardia
731.326
Perc. in
Lombardia
30,6%
26
0,1%
48.841
32.463
1,4%
3,4%
44,1%
21.094 276.028 33.943 1.039.817 72.430
11,6%
43,6%
3.382,7 5.816,7
3,7%
6,4%
603,68
0,7%
30.722 204.974 75.077
1,3%
8,6%
3,1%
2.037,2 52.217,62
2,2%
57,0%
67.414
1.418.004
2,8%
59,5%
23,81
15,25
40,08
280,26
510,43
794,15
168,6
7,30
61,08
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
428,60
644,33
103,69
179
12884,07
7288,27
5078,38
517,42
06
grano
turco
72,48
51,76
6,64
14,08
46
granoturco in
erba
Erbai
15874,92
14204,08
1670,84
0,00
07
riso
1582,79
403,98
1054,64
124,17
47
Legumi secchi
(ha)
23,56
0,83
22,73
0,00
109,73
39,49
36,75
33,49
49
altri erbai
629,87
387,28
135,47
107,12
132,98
132,98
0
0
316,13
224,80
40,45
50,88
51
46,2
15,76
30,44
0
228,6
14,04
214,6
0
1627,54
949,53
634,12
43,89
52
Ortive
(ha)
423,6
285,4
109,4
28,78
26
48,81
36,32
9,65
2,84
32
58,19
21,05
21,07
16,07
38
piena aria
Fiori e piante
ornamentali
(ha)
37085,1
25737,46
10149,76
1197,88
53
TOTALE SEMINATIVI
43,94
43,94
0
0
31
pomodoro altre
soia da
industr. ortive
soggetti a regime di
aiuto
Terreni a riposo
185,95
185,95
0
0
non soggetti a regime
di aiuto
59,6
34,99
24,41
0,20
25
gira
sole
Piante da semi oleosi
Piante industriali
(ha)
barba
altri
pisello bietola
colza e
sorgo cereali
da tabacco ravizzone
proteico zucchero
08
09
10
17
19
24
granoturco a
maturaz cerosa
Foraggere avvicendate
118,25
16,45
55,65
46,15
05
avena
* Nella Tabella sono inclusi i seminativi principali, ovvero con una superficie significativa.
48,95
166,78
15,41
45
44
59,90
altri prati
avvicendati
erba
medica
757
322,30
406,58
28,12
04
03
100,22
orzo
segala
Prati avvicendati
1,02
3,46
TOT Parco VA
TOT Parco MI
TOT Parco PV
TOT Parco
TOT
Parco
VA
TOT
Parco
MI
TOT
Parco
PV
TOT
PARCO
frumento frumento
tenero e
duro
spelta
01
02
8.1 - Cereali per la produzione di granella
(ha)
Tabella 3.5 Superfici delle principali coltivazioni per SEMINATIVI, Comuni del Parco del Ticino. (Fonte: Censimento ISTAT Agricoltura 2000.)
Colture e produzioni
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
27
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Per le tre principali colture (mais-granella, riso, mais-ceroso) si hanno quindi le
seguenti produzioni stimate (per Provincia e totale del Parco):
(a)granoturco (granella): Varese 3.871 t / anno; Milano 50.022 t / anno; Pavia
70.502; Totale Parco 124.305 t / anno
(b)riso: Varese 0 t / anno; Milano 9.758 t / anno; Pavia 93.747; Totale Parco
103.505 t / anno
(c)granoturco (ceroso): Varese 5.215 t / anno; Milano 55.966 t / anno; Pavia
24.912; Totale Parco 86.093 t / anno
Le coltivazioni (a) e (b) possono fornire sotto-prodotti stimati rispettivamente in
62.000 t e 54.000 t (sostanza secca). Queste quantità corrispondono in totale, come
quantità di energia dei bio-combustibili, a circa 44.000 tep (tonnellate equivalenti di
petrolio).
MAIS DA GRANELLA
RISO
Figura: 3.5
Mappe dei seminativi principali per
Comune (superfici in ha).
MAIS CEROSO
28
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Comparto forestale e arboricultura da legno
tari diha circa
per 20.00
i ie b ettari
scatadie,
secocie
doboscata
lo stu e,
i secondo
che ha loorstudio
o alche
a ha
edazion
Ile Parco
superfi
portato
0
el
rc
,
0
et
de
ica
a
pi
ppi
ol
r
ab
lla
e
i
ra
6 . a
alla redazione della carta di uso del suolo del Parco, 4.700 ettari sono dedicati
3
pioppicoltura
e Figuraate
3 6)i
004
e 2005 (Tabella
ono st 3te6 presen
Negli
anni
2003,
2004
e
2005
sono
statedipresentate
di cedui
30% di fus a e e dom nde
tagli ha in media
rig a 863
dat domande
nel 200 di
l’
taglio,
di
cui
circa
il
70%
destinato
al
taglio
di
cedui,
il
30%
di
fustaie.
Le
domande
ota e e so o aumentate fino ad n eres are nel 005 il 2 % dei bosch
di taglio hanno riguardato nel 2003 l’1,3% della superficie boscata totale, e sono
ici bos ate
icate a pi
ra se
aumentate
fino adde
interessare
nel ppicol
2005 il 2,3%
dei ondo
boschi.
Tabella 3.6 Superfici boscate e dedicate
pio pe ia pioppicoltura secondo
os h la carta di uso del
suolo (2000).
Pr vi
i
pioppeti
Provincia di Varese
Provincia di Milano
spetto di Pavia
Provincia
o d l TICInO
ar o
PARCO
0
1.028
3.684
4.713
% Parco Ticino
boschi
912
8.690
6
4.944
5.912
%
19.546
5%
21%
Figura: 3.6
superfici di boschi e pioppeti
nel Parco del Ticino
-
i
a
.
3 Si noti che tali valori differiscono da quanto riportato nel 5° Censimento dell’Agricoltura (2000);
ciò è dovuto, in particolar modo per i boschi, al fatto che nel censimento sono state incluse solo
le superfici di proprietà di agricoltori.
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
29
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Oltre
alla tradizionale
pioppicoltura
destinata
alla produzione
di pannelli
a e iop
coltu a d st
nata a a prod
z one
annelli di
ompe di
a
compensato
o
all’industria
cartaria
anche
la
produzione
di
legno
(da
oduzion
no d
ioppi
de t n ione e
getic a pioppi)
r ve ao
destinazione
attraverso
della
zione br v energetica,
(S rt Rot
ion F la tecnica
str
RF) forestazione
inizia pr an turnazione
pi breve
l'i
(Short Rotation Forestry - SRF) inizia a prendere piede all’interno del Parco.
Grazie
alle misure di della
finanz Regione
amento della
Regione Lombardia,
del Parco
di
finanziamento
Lombardia
ne terr nel
orioterritorio
del Parco
del
del
Ticino,
la
SRF
ha
riguardato,
negli
anni
2003
2004
e
2005,
le
seguenti
superfi
ni 2003 2004 e 2005, le s guenti s perfi i (det agl o in Allegato ): ci
(tab. 3.7) (dettaglio in Allegato 2):
Tabella 3.7
con nel Parco del Ticino
per laa produzione di
A Superifi
A DE ci
P coltivate
RCO
u r cie
biomasse
AREA DEL PARCO
Superficie (ha)
Parco MI
Parco PV
Parco VA
Tot parco
co la Lombardia*
t d
Regione
108,03
654,23
0
762,26
005
9.868,86
* Ettari collaudati ad Agosto 2005
Figura 3.7:
Superfici (ha) ammesse a
misura H per il
Parco del Ticino
a) m
s produzione
a H e diarc
o.
Considerando
l aattuale
biomasse da colture
dedicate, ed il potenziale
dileproduzione
da
boschi
e
pioppeti,
la
quantità
totale
di
biomassa
p oduzione i b omasse
o ture de c
ed i legnosa
otenzi producibile
le i prod
annualmente
nel
territorio
del
Parco
può
essere
pertanto
stimata
in
circa
nt
tot l di iom sa4 l n
p od cib e n
me t n t 29.000
tor
tonnellate (sostanza secca) , ovvero circa 10.800 tep.
t in c
-
30
29
0 to
el t
s
z
c
4 Sono stati utilizzati i seguenti valori come coefficienti di produzione annua per ettaro (sostanza secca);
SRF 10 tonnellate/anno; boschi 0,6 t/ann; pioppicoltura 2 t/anno (solo ramaglie e sottomisure).
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Allevamenti
Per quanto concerne gli allevamenti presenti nei Comuni del Parco del Ticino, i dati,
relativi ai capi di bestiame presenti, sono presentati in Tabella 3.8, attraverso una
rappresentazione sintetica per Provincia (dettaglio in Allegato 2).
Tabella 3.8: Capi di bestiame delle aziende agricole
con allevamenti secondo la
e
specie,
Parco
Agricolo
ISTAT
best am per
presi Comuni
nti, sono pdel
esentati
in del
Tab Ticino.
a 6 a (Fonte:
verso Censimento
na rapp esentazione
sintet ca
per 2000
rovincia)
Comuni
Bovini
Bufalini
Ovini
Caprini
Equini
Suini
Allevam.
avicoli
Conigli
Struzzi
Api (numero
alveari)
927
TOT Parco MI
16.862
0
84
123
264
28.523
37.640
2387
42
TOT Parco PV
11.445
0
11
65
137
34.174
7.211
288
2
385
TOT Parco VA
1.716
322
53
43
286
154
4.194
1.659
0
1.682
Totale Parco
Reg. Lombardia
30.023
322
148
231
687
62.851
49.045
4.334
44
2.994
1.606.285
4.393
91.223
50.637
20.408
3.840.105
27.285.623
611.427
5.060
38.108
Densità degli allevamenti (nr. capi per ettaro di suolo agricolo)
Parco
0,74
*
*
*
0,02
1,56
1,21
0,11
*
0,08
Lombardia
1,54
*
0,09
0,05
0,02
3,69
26,24
0,59
*
0,04
* Trascurabile
(<0,01)
1 54
ombardia
Figura 3.8:
Allevamenti nei Comuni
del Parco del Ticino
(nr. di capi allevati)
a) Bovini
b) Suini
Come si può verificare dalla Tabella 3.8, il Parco presenta un’incidenza minore
dell’attività di allevamento (in termini di numero di capi) rispetto alla Regione
u v
a
a
l
n
o
t v
l
Lombardia
in rapporto
quantità
di superfi
cie nagricola
te ini i n m
o d c ) alla
is e to
l
g on
omb rdi
ra po to disponibile
a a qu ntit d I valori
p rf sono,
a ico in
disp
bile
valori
sono,
in
ogn
modo
ab
astanza
compa
abili
stesso
ordine
di
g
andezza)
per
quanto
ogni modo, abbastanza comparabili (stesso ordine di grandezza) per quanto concerne
concer e bo ni e suini (coef i i
e ci c doppio e a Regio e) ment e s no es emam nte dive si p
li
bovini e suini (coefficiente circa doppio per la Regione)
mentre sono estremamente
si
diversi rper to
gli allevamenti avicoli (estremamente più ridotti, ovvero quasi inesistenti,
all’interno
a ' nterno del
l PaParco)
co qu n
potreb ero
essere anche
destina dai
a l programmi
produz one d regionali
biogas at per
ave lo
o digest
one anaerobi
a In ormaz oni
Come
previsto
sfruttamento
energetico
dei
c
o nu
i c
i
refl
ui
zootecnici,
anche
all’interno
del
Parco
quindi
i
refl
ui
dell’allevamento
bovino
e
dispo ibilità di reflu sono ric v b i da F gura 8
suinicolo
(le
due
categorie
principali),
potrebbero
essere
destinati
alla
produzione
di
C
i
i
rt
à
l
i ifi
biogas attraverso digestione anaerobica. Informazioni preliminari sulle aree in cui vi
è un maggior numero di capi (e quindi, con ogni probabilità, maggiore disponibilità
C
R
A A
D
O
D ui)
AZIO sono
E PER L E ricavabili
ER IA SOSTEN B dalla Figura 3.8.
diP ANO
refl
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
31
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Considerazioni e opportunità per la pianificazione
L’esistenza di un settore agricolo forte e produttivo è un obiettivo molto importante
per il Parco, che mira a preservare le relazioni storiche tra uomo e ambiente nel
proprio territorio. Perciò ogni risorsa rinnovabile, tra cui quelle energetiche, che
può derivare dall’agricoltura ha una doppia importanza: l’integrazione del reddito
dei contadini o persino la parziale trasformazione delle aziende agricole in “aziende
energetiche” e un prezioso contributo a ridurre il consumo di fonti fossili nelle aree
agricole e rurali.
In tal senso, il dibattito sulle energie derivanti da fonti alternative è avviato ed aperto
fra gli imprenditori agricoli e forestali del Parco del Ticino già da qualche tempo:
alcune iniziative e/o progetti sono già funzionanti, altri sono in cantiere, altri ancora
potrebbero nascere.
Il Tavolo di Lavoro ‘Agricoltura’ e foreste (coordinato dal Settore Agricoltura e dal
Settore Boschi del Parco) nello specifico è dedicato all’approfondimento delle
opportunità presenti nel territorio, in modo da pervenire ad azioni da inserire nel
Piano e su cui concentrare le risorse. Queste opportunità sono:
diffusione di coltivazioni energetiche all’interno del territorio del Parco, sia
erbacee (mais), sia legnose (pioppi coltivati con tecniche di SRF); complementare
sarebbe l’individuazione di tecniche di gestione di superfici a biomassa in grado
di garantire la necessaria materia prima agli impianti produttivi, diventando
allo stesso tempo strumento per migliorare le componenti paesistiche e
faunistiche del territorio agricolo;
sfruttamento delle attuali tecniche di coltivazione delle principali specie (mais e
riso) al fine di recuperare i sottoprodotti (stocchi di mais, paglia, etc.) utilizzabili
per la produzione di energia. L’utilizzo di questi residui in unità di combustione
di taglia medio-grande permetterebbe di produrre energia rinnovabile (e
incentivata) e evitare le emissioni in atmosfera del particolato che è prodotto
dalla parziale combustione in campo di tali residui;
recupero di reflui zootecnici da allevamenti bovini (30.000 capi) e suinicoli
(60.000) per alimentare digestori anaerobici. Ciò permetterebbe di produrre
energia rinnovabile e, al contempo, di continuare a sfruttare, con lo spandimento,
il carico minerale dei liquami che derivano dal processo di digestione. Inoltre
la co-digestione di reflui e sottoprodotti agricoli introdurrebbe un circolo
virtuoso di gestione integrata del suolo agricolo, permettendo agli agricoltori
di diversificare le proprie attività in presenza di difficoltà per particolari settori
(tipicamente per la diminuzione del sostegno economico alle produzioni);
recupero di residui forestali per l’utilizzo in specifici dispositivi di combustione,
(es. caldaie automatiche a cippato); quindi avviamento di iniziative pilota
(soprattutto caldaie a biomassa per uso aziendale) per sfruttare a scopo di
produzione di energia il materiale legnoso di scarto dei tagli forestali attualmente
inutilizzato (“ramaglie”), le superfici boscate più degradate e le fasce boscate
lineari (siepi e filari) già esistenti sul territorio agricolo. L’utilizzo di biomassa
(tipicamente legno fino ad oggi) in dispositivi di combustione è peraltro limitata
da restrizioni imposte dalla Regione Lombardia al fine di preservare la qualità
dell’aria nelle zone più critiche da questo punto di vista. È probabile che la
Regione introduca dei vincoli5 all’utilizzo di unità per la combustione di legno
al di sotto della quota di 300 m slm6;
-
32
5 I vincoli consisteranno probabilmente nell’obbligo di installare unità di combustione efficienti
e dotate di dispositivi di abbattimento delle polveri.
6 Quota sotto la quale si verifica con più frequenza il fenomeno dell’inversione termica (ovvero
l’aria al suolo non circola, rimane ferma e quindi nociva in presenza di inquinanti).
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
individuazione di colture destinabili alla produzione di bioetanolo, anche
alternative al mais;
coinvolgimento dei Consorzi irrigui nel ripristino/creazione di piccole centraline
di produzione di energia elettrica in prossimità di salti d’acqua esistenti sulla
rete irrigua;
sensibilizzazione della popolazione locale sul significato ambientale degli
interventi realizzati nelle aziende agricole e delle amministrazioni pubbliche
affinché collaborino con le aziende in qualità di “utilizzatori” delle energie
prodotte sul loro territorio, con la progettazione di filiere.
Figura 3.9:
Culture destinate
alla produzione
di biocarburanti
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
33
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
STRUTTURA URBANA ED EDILIZIA
Dati generali sul territorio urbanizzato
Densità abitativa
Le Province più densamente abitate (Milano e Pavia) sono, come è ovvio,
caratterizzate
i
( da
il un indice
P i più elevato di abitanti per abitazione (circa 2,4 contro i
circa
per
ab 2
t per
zioneVarese)
(circa
Il rapporto tra metri quadrati abitati e numero di abitanti è abbastanza variabile per
i
i
i l
d
C
i diversir Comuni,
anche
della
vinc a
pr in all’interno
i
V re stessa
pre e Provincia.
c m Le
q Province
to di Pavia e
Varese
presentano
comunque
(circa circa
39 mq/ab.)
leggermente
più
) leg e mente
ù el vato
r spetto un
all dato
prov medio
cia di Milano
37 mq ab
) I
d
Vares rispetto
presentano
dati mo
to omo (circa
enei t a
loro
elevato
alla noltre
Provincia
di Milano
37 mq/ab.).
I Comuni nella Provincia
di Varese
molto
tra di
de
d e ind presentano
c sopr des rinoltre
t s dati
ttie e
poi l omogenei
nd ce dei metr
q loro
adra
effetti
dei due
descritti
oDagli
var b
le pe congiunti
i diversi comuni
(traindici
circa sopra
73 e irca
111 si
Laottiene
prov nc poi
a d l’indice
Pavia dei metri
re medio
più basso
(circa 81 che
/abit
z ) de e
a re dueper
(Vai diversi
ese circaComuni
93 e
quadrati
abitati
per abitazione,
è molto
variabile
(tra circa
73 e circa 111). La Provincia di Pavia ha in questo caso un valore medio più basso
i valo i81
medi
per ter itorio
Parco
ono di p circa
co super
i
val ri
me 89)
i pe
(circa
mq/abitaz.)
delle del
altre
due (Varese
93 eo Milano
circa
di
circa
5%
Per tutti e tre gli indici i valori medi per il territorio del Parco sono di poco superiori
ai valori medi per la Regione Lombardia (di circa l’1-5%)
Figura 3.10:
Densità di abitanti per i
Comuni del Parco
Caratteristiche del territorio urbano
Sviluppo del territorio urbanizzato
Per quanto riguarda lo sviluppo del territorio urbanizzato è possibile fare riferimento
a diversi indici (Tabella 3.9) che stimano rispettivamente:
la densità dell’edilizia residenziale, ovvero i mq abitati in rapporto alla superficie
urbanizzata. Più l’indice è elevato più l’urbanizzato di tipo residenziale è
prevalente nel Comune e/o l’edilizia residenziale è concentrata e/o si sviluppa
verso l’alto; l’indice (rappresentato in Figura 3.11) può essere messo a
confronto con la densità di abitanti (Figura 3.10) per verificare come in alcuni
34
ONS
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
-
-
Comuni (soprattutto quelli a carattere rurale) una bassa densità di abitanti
corrisponde invece ad una medio-alta densità dell’edilizia residenziale, che si
concentra in alcune aree delimitate;
la densità del settore produttivo, ovvero il numero di addetti del settore
produttivo (industria, terziario, settore pubblico) in rapporto alla superficie
urbanizzata. Anche in questo caso più l’indice è elevato più l’urbanizzato di tipo
produttivo è prevalente nel Comune e/o le unità produttive sono addensate nel
territorio urbanizzato e/o sono caratterizzate da un maggior numero di addetti
per unità di superficie (es. settori terziario o industriale poco automatizzato);
l’incidenza dei diversi settori produttivi, in termini di addetti impiegati nel
Comune in rapporto al numero totale di abitanti. Gli indicatori indicano quindi
la vocazione produttiva del comune. Valori bassi denotano Comuni con un
territorio destinato soprattutto ad uso residenziale (anche in edifici rurali).
Figura 3.11:
Densità dell’edilizia
residenziale all’interno dei
Comuni del Parco (migliaia
di mq abitati per kmq di
urbanizzato)
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
35
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.9 Densità dell’edilizia residenziale e indicatori dei settori produttivi per i
Comuni del Parco del Ticino. (Fonte: Censimento ISTAT 2001; elaborazioni CTI.)
ZONA VAS
Densità edilizia Densità settore Incidenza settore
Incidenza
Incidenza settore
residenziale*
produttivo ** pubblico (addetti settore terziario
industriale
(1000 mq/kmq) (addetti/kmq)
su abitanti)
(add. su ab.)
(add. su ab.)
ZOnA VAs 1
111,7
1.120,53
2,89%
16,00%
ZOnA VAs 2
117,4
1.657,21
3,73%
32,61%
20,56%
16,65%
ZOnA VAs 3
178,7
2.360,31
6,07%
24,34%
18,51%
ZOnA VAs 4
125,7
1.465,96
2,72%
15,96%
24,64%
ZOnA VAs 5
108,5
951,57
2,25%
10,30%
20,75%
23,79%
ZOnA VAs 6
110,8
1.148,85
6,23%
9,10%
ZOnA VAs 7
139,6
1.702,99
10,37%
14,96%
17,89%
ZOnA VAs 8
146,6
1.433,05
4,91%
12,19%
15,80%
ZOnA VAs 9
158,9
1.623,93
4,22%
15,89%
17,06%
ZOnA VAs 10
115,2
882,37
3,07%
10,19%
16,17%
11,28%
ZOnA VAs 11
102,8
571,34
1,56%
9,54%
ZOnA VAs 12
236,2
2.838,17
17,13%
21,98%
7,87%
ZOnA VAs 13
108,5
828,79
2,01%
15,20%
13,70%
TOT Parco VA
137,8
1.741,63
4,35%
23,21%
19,78%
TOT Parco MI
127,9
1.307,42
5,85%
12,19%
18,46%
TOT Parco PV
164,6
1.696,73
9,11%
17,56%
12,73%
Totale Parco
144,7
1.600,64
6,67%
18,01%
16,58%
* Rapporto tra mq abitati e kmq di territorio urbanizzato
** Rapporto tra il numero di addetti del settore produttivo e kmq di territorio urbanizzato.
Figura 3.12:
Incidenza dei settori
pubblico/terziario (sinistra)
e industriale (destra),
in termini di addetti per
numero di abitanti del
Comune. Fonte: ISTAT
Censimento Industria e
Servizi 2001
36
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Un elevato valore dell’indice di densità edilizia (in presenza di un valore medio-alto
dell’indice di densità del comparto produttivo) caratterizza ad esempio le zone (come
centri abitati medio-grossi) che presentano una rilevante zona centrale destinata ad
uso residenziale e caratterizzata da media-alta densità, tipicamente con edifici con
elevato numero di interni (palazzine piccole 3-15 abitazioni; palazzine grandi 16-30
abitazioni; edifici a torre). Esempi sono le zone di Gallarate, Magenta, Abbiategrasso,
Vigevano e Pavia.
Per quanto concerne le destinazioni produttive, si può notare che i Comuni in
Provincia di Varese hanno una forte vocazione terziario-industriale, nei Comuni in
Provincia di Milano è importante il settore industriale e nei Comuni in Provincia di
Pavia prevalgono i settori pubblico e terziario, la cui incidenza però è in gran parte
dovuta ai Comuni di Pavia (capoluogo di Provincia con circa 13.000 addetti pubblici)
e Vigevano.
Volumetrie abitate
Per quanto concerne le volumetrie abitate nei Comuni del Parco del Ticino, la
situazione di sintesi è presentata in Tabella 3.10.
In Allegato 3 vi sono invece i dati di dettaglio.
Tabella 3.10: Dati sulle abitazioni e stima volumetrie aduso residenziale per i Comuni
del Parco del Ticino. (Fonte: Censimento ISTAT 2001; elaborazioni CTI.)
Numero
abitazioni
Mq abitati
Mq per Mq per
abitazione abitante
Volumetrie (stima min. e
max.) – Mc
TOTALe PARCO MILAnO
48.180
4.290.156
89,04
37,39
12.870.468
15.015.546
TOTALe PARCO PAVIA
86.240
7.004.371
81,22
39,30
21.013.113
24.515.299
TOTALe PARCO VARese
60.649
5.617.859
92,63
39,17
16.853.577
19.662.507
Totale Parco
195.069
16.912.386
86,70
38,76
50.737.158
59.193.351
Lombardia
4.143.870
341.342.574
82,37
37,42
1.024.027.722
1.194.699.009
4,71%
4,95%
Perc. Parco su Lombardia
Epoca di costruzione delle abitazioni
In Tabella 3.11 sono presentati i dati di sintesi sull’epoca di costruzione delle
abitazioni nei Comuni del Parco (per i dati di dettaglio si rimanda all’Allegato 3).
Tabella 3.11: Ripartizione percentuale delle abitazioni per epoca di costruzione,
Comuni del Parco del Ticino. (Fonte: Censimento ISTAT 2001.)
Prima del Dal 1919
1919
al 1945
Dal 1946
al 1961
Dal 1962 Dal 1972 Dal 1982 Dopo il
al 1971 al 1981 al 1991
1991
Totale
TOTALe PARCO MI
12,4%
8,7%
16,4%
22,2%
17,0%
12,1%
11,1%
48.094
TOTALe PARCO PV
15,1%
12,3%
21,4%
23,5%
14,5%
7,3%
5,8%
86.135
TOTALe PARCO VA
14,1%
8,6%
15,4%
23,5%
16,8%
11,1%
10,7%
60.636
Totale Parco
14,1%
10,3%
18,3%
23,2%
15,8%
9,7%
8,6%
194.865
Lombardia
13,6%
9,7%
17,0%
22,5%
17,2%
10,7%
9,5%
4.141.265
Come si può evincere dalla tabella, le Province di Milano e Varese presentano, per
le diverse classi di età delle abitazioni valori molto simili (circa 40 % di abitazioni
costruite dopo il 1970); la Provincia di Pavia ha invece abitazioni che sono, in media,
significativamente più vecchie (solo il 25-30 % di abitazioni costruite dopo il 1970).
Il Parco invece, nell’insieme di tutti i suoi Comuni, ha abitazioni leggermente più
vecchie (65,9 % prima del 1972) rispetto alla media della Regione Lombardia (62,6
% prima del 1972).
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
37
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tipologie di impianti di riscaldamento utilizzati
In Tabella 3.12 sono presentati i dati di sintesi sulle tipologie di impianti di riscaldamento
presenti nei Comuni del Parco (per i dati di dettaglio si rimanda all’Allegato 3).
Tabella 3.12 Incidenza delle diverse tipologie di impianti di riscaldamento per i
Comuni del Parco del Ticino. (Fonte: Censimento ISTAT 2001).
impianto
centralizzato
ad uso di più
abitazioni
impianto fisso
autonomo ad
uso esclusivo
dell’abitazione
apparecchi
singoli fissi che
riscaldano tutta o
la maggior parte
dell’abitazione
apparecchi
singoli fissi che
riscaldano solo
alcune parti
dell’abitazione
Totale
TOTALe PARCO MI
24,3%
64,5%
4,8%
6,3%
48.085
TOTALe PARCO PV
35,0%
54,4%
5,8%
4,9%
80.819
TOTALe PARCO VA
22,5%
64,9%
5,2%
7,4%
61.382
Totale Parco
28,3%
60,3%
5,3%
6,1%
190.286
Lombardia
32,0%
55,5%
5,3%
7,2%
3.893.441
Anche in questo caso le Province di Milano e Varese presentano valori molto simili.
La Provincia di Pavia ha invece, un maggior numero di impianti centralizzati. Ciò
è dovuto però al peso relativo delle “grandi” città (Pavia e Vigevano) incluse nel
territorio del Parco. Alcuni Comuni della Provincia di Pavia, inoltre, sono caratterizzate
da percentuali relativamente elevate di apparecchi singoli (si veda Allegato 3). Ciò è
probabilmente dovuto al fatto che vi è una maggiore impiego di questi apparecchi
nelle aree a carattere agricolo-rurale, maggiormente diffuse nella Provincia di Pavia.
I dati (si veda paragrafo 3.1 e Allegato 5) sui consumi di legno per riscaldamento (che
è tipicamente utilizzato negli apparecchi singoli di cui sopra) sembrano confermare
questa tesi.
Attività per il risparmio energetico in edilizia per i Comuni del Parco
del Ticino
Le attività in corso di un campione rappresentativo di Comuni del Parco del Ticino
sono riportati in Tabella 3.13.
Tabella 3.13 Attività in corso per risparmio energetico in edilizia nei Comuni del
Parco del Ticino7
Prov.
-
38
COMUNE*
Abitanti
Attività in corso per Risparmio Energetico in Edilizia
Analisi degli edifici di proprietà comunale per opportunità
di servizio calore a partire da inceneritore AMAgA
MI
ABBIATegRAssO
29.508
MI
BeRnATe TICInO
2.993
MI
BesATe
1.813
MI
BOFFALORA sOPRA
TICInO
4.313
Bando Cariplo (CTI)
MI
BUsCATe
4.416
Ancora niente per Reg. ed. e non sono riusciti a
presentare domanda per Bando Cariplo
MI
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
1.677
Bando Cariplo (CTI)
7 Sono stati considerati i 24 Comuni con più di 5000 abitanti più altri 4 Comuni, in totale 28
Comuni. Il campione copre il 60% dei Comuni e più del 90% della popolazione del Parco.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Prov.
MI
COMUNE*
CAsTAnO PRIMO
Abitanti
10.359
7.816
Attività in corso per Risparmio Energetico in Edilizia
Bando Cariplo (CTI); Bando di gara per Realizzazione
impianto fotovoltaico da 19,8 KWp scuola di Via giolitti
Rielaborazione Reg. ed. con inclusione di parte delle Lineeguida della Provincia di MI per il risparmio energetico;
attivazione impianto fotovoltaico per scuola materna e
finanziamento per scuola elementare
MI
CUggIOnO
MI
MAgenTA
MI
MORIMOnDO
1.206
MI
MOTTA VIsCOnTI
6.844
MI
nOsATe
649
MI
OZZeRO
1.337
MI
ROBeCCHeTTO COn
InDUnO
4.679
MI
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
6.438
Proposta per BAnDO CARIPLO (con altri Comuni fuori dal
Parco-est Ticino)
MI
TURBIgO
7.486
Incarico per indicazioni per risparmio energetico in nuovo
Regolamento edilizio.
Analisi su alcuni edifici + Bando Cariplo (CTI). nuovo
Regolamento edilizio con misure di risparmio energetico
e di produzione energia termica ed elettrica da fonte
solare. sostituzione caldaie e miglioramento di
isolamento in edifici scolastici. Installazione in corso
di un impianto fotovoltaico ad un impianto combinato
fotovoltaico + solare termico e pompa di calore.
23.330
Modifica del Regolamento edilizio (sulla base del
Regolamento Tipo della Provincia di Milano) per
inclusione indicazioni per il risparmio energetico
(probabilmente entro fine 2006).
solo programmi per l’Illuminazione Pubblica
MI
VAnZAgHeLLO
5.065
PV
BeRegUARDO
2.523
PV
BORgO s.sIRO
1.056
PV
CARBOnARA TICInO
1.368
PV
CAssOLnOVO
6.203
Analisi su 2 edifici per PV; ipotesi in corso di Regolamento
edilizio con indicazioni per il risparmio energetico
PV
gAMBOLO’
8.926
studio su risparmio energetico da allegare a PRg
PV
gARLAsCO
9.343
Idee non ancora applicate
PV
gROPPeLLO CAIROLI
4.251
PV
LInAROLO
2.200
PV
MeZZAnInO
1.435
PV
PAVIA
PV
sAn MARTInO
sICCOMARIO
5.177
PV
TORRe D’IsOLA
2.080
PV
TRAVACO’
sICCOMARIO
3.630
PV
VALLe sALIMBene
1.368
PV
VIgeVAnO
PV
VILLAnOVA
D’ARDengHI
71.486
59.964
Piano per il risparmio energetico di Pavia; include varie
azioni
http://agenda21.comune.pv.it/on-line/AgendaLocale21/
Home/Info/Progetti/documento274.html
Proposta per BAnDO CARIPLO (con Travacò e altri Comuni
fuori dal Parco, in Provincia di PV)
Proposta per BAnDO CARIPLO (con s. Martino e altri
Comuni fuori dal Parco, in Provincia di PV)
Interventi di sostituzione caldaie in edifici comunali;
anagrafe impianti per monitoraggio consumi; adesione a
consorzio CeV (http://www.e-globalservice.it/htmls/cev_
main.htm) per acquisto energia elettrica su mkt libero;
volontà di sviluppare Piano Regolarore Illuminazione
Pubblica (magari insieme ad altri comuni)
711
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
39
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Prov.
Abitanti
1.277
VA
ARsAgO sePRIO
4.648
VA
BesnATe
5.021
VA
CARDAnO AL CAMPO
12.872
VA
CAsORATe seMPIOne
5.334
Discussione sul Reg. ed. con altri Comuni (vedi gallarate);
ipotesi di impianto solare per palestra
6.701
Ipotesi di riconversione dell’impianto della Palestra
con utilizzo pannelli solari per acqua calda; incarico a
professionisti per includere nella normativa del PgT
anche indicazioni per l’utilizzo di fonti alternative (solare
pv o termico, geotermico), con ipotesi di premiare queste
realizzazioni attraverso indici volumetrici
Proposta per BAnDO CARIPLO (da soli)
nuovo Regolam. edilizio con indicazioni per risparmio
energ. previsto a settembre
VA
FeRnO
VA
gALLARATe
48.927
VA
gOLAseCCA
2.486
VA
LOnATe POZZOLO
11.785
Indagine su edifici comunali per teleriscaldamento
(6 edifici allacciati); indagine (esito negativo) per
cogenerazione;
VA
sAMARATe
16.021
Ipotesi per nuovi insediamento di edilizia residenziale con
soluzioni “energeticamente intelligenti”
10.264
Bozza di Regolamento edilizio da integrare con indicazioni
per risparmio energetico; prescrizioni a geometria
variabile in nuovo Piano servizi (bozza); gara projectfinancing per nuovo edificio (centro natatorio?)
16.597
nel nuovo Reg. edilizio intenzione di inserire incentivi per
risparmio, ma non è stato fatto per pb di bilancio; studio
di diagnosi energetica su edifici comunali (scuole); nuovo
incarico per ristrutturazione edifici pubblici con obiettivi di
risparmio
8.740
Progettazione volta all’installazione di pannelli solari nelle
nuove tribune dell’impianto sportivo
sesTO CALenDe
VA
sOMMA LOMBARDO
VA
VeRgIATe
VA
VIZZOLA TICInO
Comuni con più di 5.000 abitanti
Altri Comuni nel campione
Comuni fuori dal campione
40
Attività in corso per Risparmio Energetico in Edilizia
ZeRBOLO’
VA
*
COMUNE*
PV
452
Indicazioni per certificazione energetica in Reg. ed.
(Regolamento discusso con altri Comuni - casorate semp.,
sesto c., vergiate)
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Produzione di rifiuti
Si presentano di seguito i quantitativi e le tipologie di rifiuti prodotti nel territorio del
Parco.
Rifiuti urbani
In Tabella 12 si riporta la produzione di rifiuti urbani all’interno del Parco del Ticino
relativa all’anno 2004. Dalla tabella si nota che la produzione di rifiuti pro-capite
all’interno del Parco (540 kg/ab. per anno) è sostanzialmente in linea con quella
Regionale (505 kg/ab. per anno).
Tabella 3.14 Produzione di rifiuti urbani nel Parco del Ticino nell’anno 2004. (Fonte:
Osservatori rifiuti Provinciali).
Abitanti
Carta e
Plastica Verde Legno Organico
cartone
(t/anno) (t/anno) (t/anno) (t/anno)
(t/anno)
TOT. PARCO MI
119.929
TOT. PARCO PV
182.998
7.191
552
7.367
TOT. PARCO VA
149.848
8.556
2.857
10.243
Totale Parco
452.775
21.192
4.432
22.359
46,8
9,8
49,4
Kg/abitante
Lombardia
Kg/abitante
5.445
1.024
4.749
9.389.237 463.785 103.269 349.629
49,4
11,0
37,2
1.537
Vetro
(t/anno)
Altre (t/anno)
Totale
Differenz.
rifiuti
Percentuale
totale
urbani (t/ differenziata
(t/anno)
anno)
4.098
4.615
2.703
24.171
59.752
40,5%
1.974
323
4.565
3.441
25.413
104.920
24,2%
3.109
8.022
6.957
2.732
42.476
80.503
52,8%
6.621
12.442
16.137
8.876
92.060
245.175
37,5%
14,6
27,5
35,6
19,6
203,3
541,5
121.337
322.068
1.976.357
4.735.103
12,9
34,3
210,5
504,3
349.175 267.095
37,2
28,4
41,7%
Rifiuti speciali
La produzione di rifiuti speciali nel territorio del Parco è stata desunta dalle
dichiarazioni MUD relative all’anno 2004. Si presentano di seguito, in Tabella 3.15 i
quantitativi prodotti, distinti per famiglie di rifiuti, cosÏ identificati:
01: Rifiuti derivanti dalla prospezione, l’estrazione, il trattamento e l’ulteriore
lavorazione di minerali e materiali di cava;
02: Rifiuti provenienti da produzione, trattamento e preparazione di alimenti in
agricoltura, orticoltura, caccia, pesca ed acquicoltura;
03: Rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di carta, polpa, cartone,
pannelli e mobili;
04 Rifiuti della produzione conciaria e tessile;
05 Rifiuti della raffinazione del petrolio, purificazione del gas naturale e
trattamento pirolitico del carbone;
06 Rifiuti da processi chimici inorganici;
07 Rifiuti da processi chimici organici;
08 Rifiuti da produzione, formulazione, fornitura ed uso (PFFU) di rivestimenti
(pitture, vernici e smalti vetrati), sigillanti, e inchiostri per stampa;
09 Rifiuti dell’industria fotografica;
10 Rifiuti inorganici provenienti da processi termici;
11 Rifiuti inorganici contenenti metalli provenienti dal trattamento e ricopertura
di metalli, idrometallurgia non ferrosa;
12 Rifiuti di lavorazione e di trattamento superficiale di metalli e plastica;
13 Oli esausti (tranne gli oli commestibili 05 e 12);
14 Rifiuti di sostanze organiche utilizzate come solventi (tranne 07 e 08);
15 Imballaggi, assorbenti; stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi (non
specificati altrimenti);
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
41
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
-
16 Rifiuti non specificati altrimenti nel Catalogo;
17 Rifiuti di costruzioni e demolizioni (compresa la costruzione di strade);
18 Rifiuti di ricerca medica e veterinaria (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione
che non derivino direttamente da luoghi di cura);
19 Rifiuti da impianti di trattamento rifiuti, impianti di trattamento acque reflue
fuori sito e industrie dell’acqua;
20 Rifiuti solidi urbani ed assimilabili da commercio, industria ed istituzioni
inclusi i rifiuti della raccolta differenziata.
Tabella 3.15 Produzione di rifiuti speciali nel Parco del Ticino nell’anno 2004. (Fonte:
Elaborazioni CTI da dichiarazioni MUD).
Famiglie di rifiuti
01
02
03
04
TOT. PARCO MI
335
1899
2514
1880
TOT. PARCO PV
278
2692
11576
4861
05
06
07
08
09
10
7
190
1
2618
11
12
2689
637
636
11725
459
13256
5326
2497
134
7072
357
101686
TOT. PARCO VA
199
21263
1640
1565
0
546
18892
776
180
22660
163
75705
Totale Parco
813
25853
15729
8307
8
3354
26908
3910
951
41457
978
190647
Lombardia8
Famiglie di rifiuti
363.100 414.089 412.943 95.969 16.418
13
14
15
16
TOT. PARCO MI
1540
TOT. PARCO PV
1997
159
27613
184
21570
140.365 666.484 104.569
20.765
2.904.754 142.939 1.379.531
20
Totale
%
Pericolosi
74073
2577
163.512
5,7%
19062
13715
222.193
6,5%
8,1%
17
18
19
5220
15803
302
3205
22782
579
TOT. PARCO VA
825
96
13652
5456
96004
1149
18213
6651
285.635
Totale Parco
4361
440
62836
13881
134589
2030
111347
22942
671.340
7,0%
91.690
19.691
1.452.133
459.084
149.870
25.248
2.607.549
553.459
12.020.652
13,7%
Lombardia
Considerazioni e opportunità per la pianificazione
Secondo le politiche di sviluppo del sistema urbano integrato della Regione
Lombardia, per il territorio del Parco possono essere individuate due macro-aree,
che presentano due diverse esigenze di ottimizzazione territoriale:
l’area compresa nelle Province di Varese e Milano deve andare verso una
ristrutturazione industriale e riqualificazione urbana delle aree a sviluppo maturo;
l’area nella Provincia di Pavia richiede invece un rafforzamento della rete urbana
nelle aree a prevalente valorizzazione extra-industriale del territorio agricolo9.
L’adeguamento degli strumenti urbanistici alla Legge Regionale 12/05 (legge per
il governo del territorio) e successive modifiche, nei prossimi anni coinvolgerà
tutte le amministrazioni consorziate. E’ in tale fase che il Parco del Ticino auspica
che tali strumenti di pianificazione vengano integrati con obiettivi di sostenibilità
energetica.
Lo strumento principale è costituito dal Piano di Governo del Territorio (Documento
di Piano, che attraverso il Piano dei Servizi ed il Regolamento Edilizio, rappresenterà
il primo passo verso l’obiettivo di risparmio energetico e sostenibilità dell’edilizia.
L’edificazione dei suoli (residenziale, commerciale, produttiva, etc..), causa diversi
effetti sull’ambiente: occupa suolo, altera la natura del terreno (impermeabilizzazione),
consuma risorse (energia, materiali,) etc.
-
42
8 Dati riferiti all’anno 2003 - fonte: Catasto rifiuti Arpa Lombardia.
9 La parte bassa della Provincia di Milano (area VAS 8 in figura 1) rappresenta in un certo senso
il punto di incontro di queste due esigenze.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Il tavolo di lavoro relativo all’edilizia istituito nell’ambito del progetto WISE PLANS,
ha avuto come obiettivo l’individuazione delle seguenti opportunità:
applicare le misure in atto (es. titoli di efficienza energetica) e nuovi programmi
per la riduzione degli attuali elevati consumi nel settore civile. Analizzare quindi
l’applicabilità delle tecnologie disponibili (pannelli fotovoltaici, pannelli solari, impianti
geotermici, caldaie a biomassa, caldaie ad elevata efficienza, valvole termostatiche,
doppi vetri, cappotti isolanti, etc.) e della bioedilizia10(analisi del sito, orientamento
dell’edificio, isolamento termico, prestazioni dei materiali ecosostenibili, rivestimenti
fotocatalitici, etc);
definire orientamenti normativi (a livello di pianificazione generale, es. PGT, e di
dettaglio) di supporto alle amministrazioni locali (ad esempio un regolamento edilizio
tipo) per il contenimento dei consumi energetici degli edifici nelle aree urbane,
comprese azioni di agevolazioni per i cittadini che intendono intraprendere la strada
dell’edilizia sostenibile;
elaborare una raccolta delle esperienze realizzate, al fine di sviluppare delle schede
tecniche di informazione e di sensibilizzazione da proporre alle amministrazioni
comunali, ai professionisti (progettisti che operano all’interno del Parco) ed ai
cittadini. Si ritiene, infatti, che l’informazione e la sensibilizzazione di chi progetta e
di chi investe, con il supporto di strumenti di pianificazione idonei, possa portare a
risultati soddisfacenti;
realizzare uno studio per l’adeguamento agli indirizzi normativi individuati degli edifici
di proprietà del Parco e individuare possibili “progetti pilota” che siano di esempio
per la realizzazione di interventi tesi al risparmio energetico e che si pongano come
obiettivo la sensibilizzazione verso tale tema.
Tutte queste azioni, sono possibili solo attraverso un’intensa collaborazione
tra il Parco le amministrazioni locali, che insieme costruiscano un percorso di
avvicinamento ad una pianificazione energeticamente sostenibile.
-
10 È essenziale, dal momento che il Parco è chiamato a gestire ed a tutelare la “qualità” del
paesaggio, individuare soluzioni tecniche che tengano in considerazione l’impatto paesaggistico
degli interventi e, conseguentemente, propongano accorgimenti progettuali e sistemi di
inserimento paesaggistico dell’opera (dimensionamento, localizzazione, cromatismi, etc.).
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
43
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
TRASPORTI E MOBILITÀ
Mezzi circolanti e estensione reti/infrastrutture di trasporto
Figura 3.13:
Flussi di traffico nel
territorio del Parco del Ticino
Nel Parco del Ticino vi sono circa 125 km di
linee ferroviarie, 51 km di autostrade e 440 km
di strade locali.
I dati di sintesi sul parco-veicoli per i Comuni
del Parco sono presentati in Tabella 16 e
Tabella 17. Per i dati di dettaglio si rimanda
all’Allegato 4 (dove sono inoltre inclusi i dati
sulle infrastrutture in fase di autorizzazione
o progettazione all’interno del territorio del
Parco).
Tabella 3.16 Estensione delle reti infrastrutturali nel Parco del Ticino (Fonte VAS
Parco Ticino, 2007).
Zona
km
1 sesto Calende
2 somma Lombardo
3 gallarate
4 Lonate Pozzolo
5 Castano Primo
6 Cuggiono
7 Magenta
8 Abbiategrasso
9 Vigevano
10 garlasco
11 Bereguardo
12 Pavia sud
13 Pavia
TOT. PARCO
rete ferroviaria
%
14,9
10,6
13,8
7,7
7,9
4,2
7,8
7,7
9,8
6,0
0,0
16,0
17,5
123,8
rete stradale (km)
autostrade extraurb
urbana
Totale
12,0%
8,6%
11,1%
6,2%
6,4%
3,4%
6,3%
6,2%
7,9%
4,8%
0,0%
12,9%
14,1%
100,0%
3,2
6,4
8,9
0,0
0,0
5,1
0,0
0,0
0,0
0,0
6,7
12,9
7,8
51,0
2,2
7,2
13,9
8,5
4,6
1,4
5,9
9,1
21,8
3,9
1,9
1,9
19,2
101,3
21,4
32,4
25,9
25,4
29,3
11,3
21,2
28,7
27,4
33,3
16,7
30,0
35,3
338,3
26,8
46,0
48,7
33,9
33,9
17,8
27,1
37,7
49,2
37,2
25,3
44,8
62,3
490,5
%
5,5%
9,4%
9,9%
6,9%
6,9%
3,6%
5,5%
7,7%
10,0%
7,6%
5,2%
9,1%
12,7%
100,0%
Tabella 3.17 Parco veicolare circolante per categoria (Fonte: ACI 2004).
COMUNE
AutoAutocarri veicoli
Autobus trasporto speciali/
merci
specifici
Autovetture
Motocicli
Rimorchi
e semirimorchi
speciali /
specifici
Rimorchi
e semi- Trattori
rimorchi stradali o TOTALE
trasporto motrici
merci
Veicoli/
abitante
TOT Parco MI
155
5744
780
67494
7709
1114
279
152
83599
TOT Parco PV
369
10609
1482
109354
14598
1818
445
220
139315
0,70
0,76
TOT Parco VA
140
8486
1248
93844
10523
1639
453
207
116879
0,78
Totale Comuni
Parco
664
24.839
3.510
270.692
32.830
4.571
1.177
579
339.793
0,75
Perc. nel Parco
0,20%
7,30%
1,00%
79,70%
9,70%
1,30%
0,30%
0,20%
Totale
Lombardia
10.828
570.675
81.398
5.471.793
722.458
104.392
38.411
21.448
7.042.120
0,77
Perc. in
Lombardia
0,2%
8,1%
1,2%
77,7%
10,3%
1,5%
0,5%
0,3%
In Figura 3.14 e Figura 3.15 sono invece descritte rispettivamente le principali linee
di comunicazioni (ferroviarie e viarie) e le piste ciclabili presenti nel territorio del
Parco del Ticino.
44
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Figura 3.14:
Principali linee di
comunicazione nel
Parco del Ticino
Figura 3.15:
Piste ciclabili nel
Parco del Ticino
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
45
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Domanda di mobilità
La matrice O/D (Origine/Destinazione) riassume il quadro totale della domanda di
mobilità simulata dal modello di trasporto e evidenzia che soltanto una piccola parte
degli spostamenti ha origine o destinazione nel territorio del Parco (metodo di stima
in Allegato 4).
Di fatto, si osserva che:
gli spostamenti interni al Parco (scambi fra le sub-zone) sono poco più di 90 mila,
ovvero meno dello 0,5% della domanda di mobilità complessivamente simulata;
gli spostamenti di scambio, con origine nel territorio del Parco, sono oltre 320 mila,
e corrispondono a circa l’1,3% della domanda di mobilità totale;
gli spostamenti di scambio, con destinazione nel territorio del Parco, rivestono
un’importanza analoga11;
gli spostamenti con origine e destinazione esterna al Parco - oltre 23,5 milioni costituiscono il 97% della domanda di mobilità simulata dal modello.
Matrice O/D generale*
TUTTI gLI sPOsTAMenTI
O\D
Parco Ticino
altre zone
Totale
Parco Ticino
92.832
325.563
418.395
altre zone
329.131
23.744.595**
24.073.726
Totale
421.963
24.070.158
24.492.121
* La natura degli impatti del traffico ha richiesto un allargamento dello studio del traffico sino a
ricomprendere le principali aree di origine/destinazione dei flussi che interessano l’ambito del Parco
stesso. Si veda Figura 3.16.
** Spostamenti che hanno origine e destinazione nell’area estesa di cui sopra.
Figura 3.16:
Area di studio per le
simulazioni di traffico
(Fonte: Valutazione
ambientale strategica dei
programmi di sviluppo del
sistema di trasporto, Parco
Ticino, 2007)
-
46
11 Questo risultato deriva dal fatto che la matrice O/D considerata include i ritorni a cada e
risulta, pertanto, quasi perfettamente simmetrica.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Il territorio del Parco si conferma come scarsamente coeso sotto il profilo funzionale
e suddiviso in diversi ambiti, ciascuno dei quali intrattiene con i poli urbani di
riferimento (Milano, ma anche Varese, Busto Arsizio, Novara, Pavia…) relazioni più
forti che con le altre zone interne al Parco stesso.
Occorre
considerare anche
che soltanto una
parte della domandaesimulata,
con origine
co si co fe m c me sc
am n c
tt il r f lo f nz
divis in i rsi
e
destinazione
esterna
al
territorio
del
Parco,
si
traduce
in
fl
ussi
di
attraversamento
d i q ali tratt e e c n i oli urban d iferim n
(Mi an
ma a che Varese B st
al suo
interno.
Le fort
componenti
essere
definite, in questo caso,
av
a…) relaz
on più
che con edi interesse
tre zone i possono
terne al parco
stesso
gli
scambi
tra
Piemonte,
Valle
d’Aosta
e
Liguria
(lato
Ovest)
Lombardia,
r anch c
lt t
n p rt d lla d mand s
lat
con e
r gin
e de t Veneto,
zi n
Emilia-Romagna
etc…
rio del Parco s tradu
Ve proposito,
e o, Emilia può
magna,
e c
(la Es ). esaminare alcuni diagrammi, che riportano
Aa tale
essere
interessante
le linee
di desiderio
relative
agli spostamenti
interni,che
di scambio
attraversamento
può
essere
interessante
esaminare
alcun dia rammi
ripo tano eledi nee
di desider
amen
i
terni,
d
scamb
o
e
di
attra
ersamento
–
que
ti
ultimi
suddivisi
a
loro
volta in
– questi ultimi suddivisi a loro volta, in due categorie, l’una riguardante gli spostamenti
na
riguardan
e
gli
spo
tame
t
c
n
origi
e
o
de
n
zi
e
e
a
ea
mi
ane
e
e
l
alt
tut e
con origine o destinazione nell’area milanese, e l’altro tutte le componenti oresidue
ur
(si veda Figura 3.17).
Figura 3.17:
Rappresentazione dell’attuale
domanda di mobilità nell’area
del Parco del Ticino
(Fonte: Idem c.5
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
47
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Come si osserva, il territorio del Parco appare interessato, in prevalenza, da
spostamenti di scambio, ovvero da spostamenti di attraversamento con origine o
destinazione nell’area milanese. In tal senso, si può affermare che la domanda di
mobilità gravante sul Parco Ticino si associa soprattutto alla presenza delle aree
urbane contermini, ed in particolare dell’importante “vicino” rappresentato dal
capoluogo regionale lombardo, che rappresenta il recapito di una consistente quota
degli spostamenti, sia di scambio che di attraversamento, che attraversano i confini
del Parco.
In questo senso, le dinamiche del traffico sulla rete infrastrutturale del Parco
appaiono sensibilmente influenzate dall’evoluzione socio-territoriale dell’area
metropolitana milanese e, più in generale, della regione urbana facente capo al
capoluogo lombardo.
Una importante conseguenza di questo stato di cose è data dalla considerevole
asimmetria che contraddistingue il quadro della domanda di mobilità, assai meno
intensa sul lato Ovest (destra orografica) di quanto non accada sul lato Est, capace di
attrarre/generare scambi intensi e diffusi anche nel breve raggio, come tipicamente
si verifica all’interno delle aree metropolitane.
Flussi di traffico
In termini di ripartizione modale, si può osservare innanzi tutto (Tabella 3.18) che la
quota di spostamenti serviti dal trasporto pubblico è pari, in media, al 22%. Essa
risulta tuttavia leggermente differenziata a seconda della componente di domanda
in esame, con il valore minimo (19%) raggiunto nel caso degli spostamenti interni
al Parco, e quello massimo (22,1%) nel caso degli spostamenti con origine e
destinazione esterna (quest’ultimo valore appare fortemente influenzato dalle
buone prestazioni del trasporto pubblico all’interno dell’area urbana di Milano, che
compensano quote modali più ridotte, caratteristiche di altri ambiti).
Tabella 3.18 Ripartizione modale della domanda di traffico attuale.
Ripartizione modale per componente di domanda
Componente
interni
uscite
entrate
esterni
TOTALe
privato
75.213
261.447
261.447
18.495.042
19.093.150
pubblico
17.618
64.116
67.683
5.249.553
5.398.971
Totale
92.832
325.563
329.131
23.744.595
24.492.121
%
pubblico
19,0%
19,7%
20,6%
22,1%
22,0%
Per quanto concerne invece i flussi di traffico (Figura 3.18) assegnati alla rete, il dato
saliente è rappresentato dalla loro importante concentrazione nell’area milanese
o, meglio, nell’ambito di urbanizzazione diffusa che include, oltre a Milano, l’intero
pedemonte lombardo da Varese a Brescia. La “nebulosa” del traffico stradale (ma
anche ferroviario) che insiste in quest’area rappresenta il recapito fondamentale
dei corridoi interregionali che attraversano il territorio del Parco del Ticino, ed in
particolare delle direttrici seguenti:
-
48
Arona-Gallarate-Milano
Novara-Gallarate-Varese
Novara-Milano
Vigevano-Milano
Pavia-Milano
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
A queste direttrici corrispondono altrettanti “pennacchi”, con i quali l’area a più
elevata densità di traffico oltrepassa l’asta fluviale del Ticino, interessando i territori
posti alla sua destra orografica. Tali “pennacchi” tendono ad addensarsi ulteriormente
in corrispondenza delle principali città, quali Novara, Vigevano e soprattutto Pavia,
che rappresenta l’unica area urbana collocata direttamente sull’asta fluviale.
Le zone intermedie appaiono invece – soprattutto in destra orografica – relativamente
libere dalla pressione del traffico stradale e ferroviario, quanto meno nella fascia di
4-5 km dal fiume.
A u st d t c c
s n
o lt t
pen c
, c
qua
a
a ù el
ta
s t d traf co
In
terminil aggregati,
il volume
di traffi
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gravante
sul
territorio”
af
l
i i
i
p
l
o
f
T l
del
Parco
del
Ticino
può
essere
stimato
in
circa
5,5
milioni
di
veicoli-km/giorno
tend no ad add sa si ul eri rm nte n c rispon nza d ll
incipal cit à qua Novara Vige (vkm/
an e
o
attu
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a,
c
e
pp
e
n
a
l
u
ca
a
e
urban
coll
cata
irettam
nte ull
ast area
f uv di
le studio. Le
giorno), ovvero in circa il 2% del traffico stimato all interno
dell
Le zone sub-zone
te me e ap corrispondenti
a no invece – sop alla
attu sponda
o in dest anovarese
orog af ca sono
relat interessate,
amente l bere invece,
lla press da
ne
quattro
f o
d
i
circa 1,5 milioni di vkm/giorno.
te mi
gat l v u
d af co co
l ss
e t ga
te sul te to
l a co
c o uò
Il traffi
co
si
concentra
soprattutto
nelle
sub-zone
corrispondenti
all’area
urbana
di
t
t
li
i
i
/
( k / i
)
i
l t f
Pavia
ed adquella
seguite,cnell’ordine,
da Somma
Lombardo,
timato(22%)
l ’interno
l area di
d Gallarate
u io
e (19%),
qua tro sub-zone
rr s ondenti alla
pon a novarese
sono
intere sa , nv ce Lonate
ci a 1 Pozzolo,
m li ni d
m/g orno Primo, etc… Le sub-zone interessate
Abbiategrasso,
Castano
Il t aff c dai
si concentra
soprattutto
ne le
sub zone
cor ispondenti (2,1%)
ll ea bana
di Pavia (2,9%).
%) ed
invece
flussi minori
sono
quelle
di Bereguardo
e Garlasco
G
(1
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di Be e dividendo
o (2 1% il volume
G l co
(2 9%)
di
traffico per l’estesa complessiva della rete in ciascuna sub-zona), i valori si
mantengono
quasi
sempre
10-12.000
di rete.
In te mini di nt nsità
d traffico
(T intorno
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u a
re e t en vkm/giorno
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ori
si
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a
semp
e
nt
o
a
10
12 000
eccezione, da un lato, Gallarate (oltre 20 000 vkm/km) e, dall’altro Bereguardo,
/ i
i
l
l
t
l
00
/
d ’
Garlasco
Vigevano
(4-6.000
Bereguardo eGa
l sco e Vi evan
(4-6 vkm/km)
000 vkm/k
Figura 3.18:
Simulazione del traffico
privato (sinistra) e pubblico
(destra) (2001)
(Fonte: Ode, C.5)
E
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
49
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Impatti ambientali
La stima degli effetti ambientali da traffico nella situazione attuale, che rappresenta
la base per la successiva valutazione degli impatti associati ai singoli scenari
programmatici, riguarda essenzialmente i consumi energetici, le emissioni di inquinanti
atmosferici ed il rumore da traffico.
Per quanto concerne innanzi tutto i consumi energetici, essi sono risultati pari, nel
territorio del Parco, a circa 325 tonnellate equivalenti di petrolio al giorno (tep/giorno)
(Tabella 3.19). Rapportato ad un orizzonte annuo, questo valore corrisponde a circa
120 mila tep/anno: un valore che può ritenersi del tutto coerente con i dati statistici
relativi alle vendite di benzina e gasolio autotrazione a livello Provinciale.
In termini relativi, la distribuzione dei consumi energetici segue abbastanza fedelmente
quella dei flussi di traffico stradale: le massime concentrazioni si manifestano nelle
due aree urbane di Pavia (74 tep/giorno) e Gallarate (69 tep/giorno), seguite dalle zone
di Somma Lombardo, Abbiategrasso, Castano Primo, Lonate Pozzolo, etc… I valori
minimi – dell’ordine dei 7-8 tep/giorno – si manifestano invece nelle zone di Garlasco
e Bereguardo.
Tabella 3.19 Consumi ed emissioni attuali nell’area di studio.
Consumi
Zona VAs
1 sesto Calende
2 somma Lombardo
3 gallarate
4 Lonate Pozzolo
5 Castano Primo
6 Cuggiono
7 Magenta
8 Abbiategrasso
9 Vigevano
10 garlasco
11 Bereguardo
12 Pavia sud
13 Pavia
PARCO TICInO
benzina
gasolio
t/giorno
t/giorno
10,78
21,73
47,28
14,41
15,07
9,64
12,39
17,17
11,75
5,27
5,08
22,52
28,48
221,57
4,11
8,21
17,49
5,41
5,60
3,69
4,65
6,27
4,37
2,00
1,94
8,59
10,18
82,50
Emissioni
TOT
tep/
giorno
15,94
32,00
69,19
21,18
22,07
14,26
18,20
25,03
17,20
7,79
7,51
33,29
40,71
324,37
CO2
t/giorno
47,2
92,5
198,6
60,8
62,8
42,2
52,0
70,8
48,6
22,6
22,1
98,1
114,8
933,0
CO
kg/
giorno
949,5
2455,6
6151,3
1573,8
1844,1
991,1
1367,9
2191,2
1531,1
484,5
552,9
2286,4
3827,8
26207,2
COV
kg/
giorno
89,4
217,5
496,7
173,9
199,7
60,3
153,0
234,6
161,3
52,6
34,7
156,1
369,0
2398,8
nOx
kg/
giorno
279,3
514,5
1100,3
313,4
303,0
270,9
264,8
336,2
233,0
133,1
136,5
615,3
561,7
5062,1
PM
kg/
giorno
6,5
14,5
34,3
7,4
7,9
7,9
6,3
9,0
6,5
2,6
4,3
17,4
16,9
141,5
Considerazioni conclusive
Sulla base della situazione esistente, descritta nei precedenti paragrafi, le opportunità
di intervento che sembrano più promettenti al fine di ridurre i consumi di combustibili
fossili per trasporto e di promuovere una mobilità di tipo alternativo e più sostenibile
dal punto di vista ambientale sono:
il coordinamento, da parte del Parco, delle azioni volte alla mobilità sostenibile
che nascono sul territorio (Comuni e aziende di trasporto pubblico locale), al fine
di aumentare l’efficacia delle risorse, preparare progetti a scala funzionale (intercomunale) e facilitare il reperimento dei fondi necessari ad esempio: alla promozione
dell’acquisto (anche attraverso la partecipazione a bandi nazionali e regionali) di veicoli
a basso impatto per le flotte di trasporto pubblico; a un’introduzione più incisiva di
piste ciclabili nelle aree che consentono di sfruttare nella misura maggiore questa
modalità alternativa di spostamento (es. tragitti da e per i nodi del trasporto pubblico,
come stazioni ferroviarie e principali snodi stradali).
la diffusione di informazioni e presentazione di esperienze e delle migliori pratiche per
la riduzione dei volumi di traffico e dell’utilizzo di combustibili fossili.
50
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
3.1.2 ENERGIA NEL PARCO DEL TICINO
Bilancio energetico del Parco
Figura 3.19:
La produzione di Energia
nel Parco del Ticino
Il bilancio energetico semplificato12 del Parco è presentato di seguito (dati espressi
in ktep/anno):
Tabella 3.20: Il bilancio energetico del Parco
Disponibilità e Impieghi
Comb.
Solidi (1)
Prod.
Petr.(2)
6,09
332,95
FONTI ENERGETICHE
Comb.
Rinnovabili Energia
(4)
Gassosi (3)
elettrica (5)
kTEP
PRODUZIOne
sALDO In enTRATA
3.396,15
125,08
125,08
45
3.780,19
sALDO In UsCITA
2.441,90
VARIAZIOnI DeLLe sCORTe
COnsUMO InTeRnO LORDO
Totale
2.441,90
0,00
6,09
332,95
TRAsFORMAZIOnI DI eneRgIA
eLeTTRICA (6)
3.396,15
170,08
-2.441,90
-2.834,05
-121,15
2.955,20
COnsUMI/ PeRDITe seTT.
eneRgIA
-273,58
BUnKeRAggI
1.463,36
-273,58
0,00
UsI nOn eneRgeTICI
0,00
AgRICOLTURA
12,81
0,47
2,09
15,37
193,63
InDUsTRIA
5,93
5,61
81,25
9,59
91,26
CIVILe
0,16
27,08
479,73
39,34
101,48
647,78
di cui: residenziale
0,09
16,13
287,47
24,84
44,89
373,43
287,45
0,65
3,26
291,36
6,09
332,95
562,10
48,93
239,71
1.189,78
TRAsPORTI (7)
CONSUMI FINALI
NOTE
1) Carbone
2) Gasolio, olio combustibile, benzine, GPL
3) Gas naturale
4) Biomasse, solare, idro-elettrico. La ripartizione tra produzione e saldo in entrata è stimata. Si
considera come saldo in entrata tutta la parte di biomassa (legno) ad uso civile che molto probabilmente
proviene da territori esterni al Parco. Si considerano invece prodotti (internamente) una minima parte
della biomassa (circa il 10%, che corrisponde a circa il 50% del potenziale dell’area del Parco) e tutta
l’energia idro-elettrica.
5) L’energia elettrica è valutata in termini di energia primaria per i saldi in entrata e uscita; in termini
di energia finale per i consumi finali. Il saldo in uscita comprende quindi anche le perdite associate
all’energia elettrica che viene consumata fuori dal territorio del Parco. Si tratta di una convenzione
-
12 Non vi sono infatti i dati su variazioni delle scorte di combustibili, bunkeraggi e usi non
energetici.
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
51
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
per la compilazione di bilanci energetici. Convenzione che non tiene conto che in realtà le perdite
associate all’energia elettrica che è consumata fuori dal Parco manifestano in realtà i propri effetti
negativi (emissioni nocive, riscaldamento delle acque del fiume) principalmente all’interno del Parco.
6) Per quanto concerne gli impianti termo-elettrici si fa riferimento alle produzioni e ai rendimenti degli
impianti a regime (es. per Turbigo al termine delle correnti attività di riconversione a ciclo-combinato)
7) I dati disponibili per i combustibili liquidi (benzina e gasolio) utilizzati per i trasporti sono derivati dai
valori complessivi a livello Provinciale. Pertanto essi non rappresentano le quantità utilizzate all’interno
del Parco, ma piuttosto le quantità distribuite nel territorio. Infatti, la gran parte del traffico che interessa
i Comuni del Parco è da e verso Milano, che è fuori dal Parco. Inoltre i dati disponibili escludono i
consumi dell’aeroporto di Malpensa, che da altre fonti (stima delle emissioni legate all’aeroporto)
possono essere stimati pari a circa 100-120 ktep/anno
Energia elettrica
2464 ktep
Perdite
251,8 ktep
0,47 ktep
3396 ktep
Agricoltura
15,37 ktep
12,8 ktep
Gas Naturale
2834 ktep
2,1 ktep
Produzione
energia
elettrica
Rinnovabili
125,8 ktep
101.47 ktep
Settore civile
647,8 ktep
121 ktep
Rinnovabili
39,3 ktep
45 ktep
27,1 ktep
479,7 ktep
Settore
residentiale
373,4 ktep
0,1 ktep
9,6 ktep
Comb. fossili liquidi
333 ktep
91,2 ktep
Industria
193,6 ktep
5,9 ktep
81,2 ktep
Figura 3.20:
Bilancio energetico
del Parco del Ticino
5,6 ktep
0,7 ktep
287,5 ktep
Comb. fossili solidi
6 ktep
Trasporti
291,4 ktep
3,3 ktep
Energia elettrica
Gas naturale
Rinnovabili
Combustibili fossili liquidi
Combustibili fossili solidi
Come
si può evincere
dalla
Figura
3.20, che mostra i vari flussi di energia per l’area
F
17 Bi
t
P
o
lT i
del Parco:
circa il 97% dell’energia primaria è importata dall’esterno (l’87% circa essendo
Come si può da
ev nce
dalla Figura
costituito
gase naturale);
circa il 75% della quantità di energia primaria utilizzata all’interno del Parco è destinata
-c c il 97%
energi elettrica.
primaria è L’87%
mpo ta acirca
dall'este
no produzione
(l'87% c rca essendo
costit ito
da gas
alla produzione
didell
energia
della
di energia
elettrica
(in termini
di
energia
primaria
utilizzata)
avviene
nella
Centrale
di
Turbigo;
natu ale);
circa l’83%
termini
di
i c il 7dell’energia
% i ) ella elettrica
ant tà di (in
e
p
ti energia
zata ll n primaria)
rn
el Pa èè trasmessa
stin ta l a
per l’utilizzo all’esterno
dell’area
del
Parco.
Il
valore
di
energia
elettrica
in uscita
i
l
L' 7%
l
i
i
(i t
i i
corrisponde a circa il 25-30% del fabbisogno della Regione Lombardia (ancora in
termini di energia primaria);
ca l
%
ll
e g
e et c (
ini
e e g
p
a
t smessa pe
t l zzo
le fontic rinnovabili
rappresentano
circa il 12%
del
consumo
interno
lordo di energia
rco Il va r
a l e t no de l a ea el
(cioè depurato dall energia in uscita);
de fcivile
bbisogno
della Regione Lombardia
ncora in te
a pr m le
ia piccole aziende)
il settore
(residenziale,
pubblico, servizi
e mini
per ili ener
gas anche
le fon
i rinnovabi
appr dei
sentan
circ il fi
2%
de (il
consum
interno lo do
di ene gi destinato
(cioè depu to
assorbe
all’incirca
il 55%
consumi
nali
30% assoluto
essendo
al
solo settore
residenziale).
Il settore industriale circa il 16%;
in usci a
dall energia
il settore
dei
trasporti
rappresenta
il 24%
dei
finali
i s ttor c vil (
nzia
li all’incirca
vi i
i g
anc econsumi
l
icc
z en Tuttavia
a or e
l’analisi dei
consumi
per
il
settore
dei
trasporti
è
alquanto
problematica,
a causa
'
l5
i
f
(i 30%
i
dell’elevatissimo numero
di attraversamenti dell’area del Parco, a fronte del molto
c
più limitato numero di movimenti che rimangono all’interno del Parco. Inoltre i
consumi legati all’aeroporto di Malpensa non sono facilmente stimabili e comunque
52
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
non sono facilmente imputabili in maniera precisa ad aree ristrette come quella del
Parco.
Come risultato, i più importanti (in termini di quantità coinvolte, possibilità di azioni e
impatti sul territorio del Parco) ambiti di consumo lordo di energia sono la produzione di energia elettrica, gli usi urbani e residenziali e i trasporti, incluso l’aeroporto di
Malpensa. In particolare, in relazione al punto a), dai dati a disposizione risulta che
ogni tipo di azione ipotizzata per la centrale di Turbigo (es. valutazione possibilità di
cogenerazione) deve avere una valenza almeno regionale, essendo la stessa potenzialmente in grado di soddisfare circa il 30% del fabbisogno regionale di energia
elettrica.
Consumi
Il consumo di energia, nelle sue diverse forme, all’interno del territorio del Parco
si può riassumere attraverso l’analisi per le classiche destinazioni d’uso: civile
(residenziale, pubblico e terziario), industriale, agricoltura, trasporti.
Nelle tabelle seguenti sono presentati i consumi per area provinciale dei vettori
energetici maggiormente rilevanti (se si escludono i prodotti petroliferi destinati
ai trasporti, difficili da quantificare con precisione) nel territorio del Parco, ovvero
energia elettrica, gas metano, legno e carburanti destinati all’agricoltura.
Tabella 3.21 Consumo di energia elettrica nei Comuni del Parco del Ticino, per
categoria di utilizzazioni, anno 2005 (dati in MWh). (Fonte: Enel Distribuzione)
Provincia
Agricoltura
Domestico
Industria
Terziario
Indice di consumo
per abitante
Totale
MWh
TOT Parco Milano
TOT Parco Pavia
TOT Parco Varese
TOTALe Parco
Totale Regione
Lombardia*
kWh/ab.
9.613.834
129.726.774
439.444.728
130.303.698
1,36%
18,29%
61,97%
18,38%
13.774.879
224.154.099
199.035.916
318.622.612
1,82%
29,67%
26,34%
42,17%
868.167
168.143.197
422.619.488
208.993.004
0,11%
21,00%
52,79%
26,10%
24.256.880
522.024.070
1.061.100.132
657.919.314
1,1%
23,0%
46,8%
29,0%
756.000.000
11.151.900.000
36.424.000.000
15.186.800.000
1,2%
17,6%
57,3%
23,9%
709.098.352
6179,61
755.601.341
4239,97
800.634.157
5582,44
2.265.333.850
5191,23
63.518.700.000
6963,50
* Dati 2004. Fonte: Terna
Tabella 3.22 Consumo di gas naturale nei Comuni del Parco del Ticino, per categoria
di utilizzazioni. (Fonte: Elaborazioni di Punti Energia s.c.ar.l. per conto di Regione
Lombardia su dati di SNAM Rete Gas)
Provincia
Riconsegna reti cittadine e terziario (anno 2004)
Industria
di cui
(anno
di
cui
di
cui
di
cui
PA
e
commercio
TOTALE residenz. terziario
2004)
servizi
e piccola
industria
[Milioni di Sm3/anno a PCS 38,1 MJ/m3]
Termoelettrico
(anno
2005)
TOT MI
167,49
117,71
4,03
2,15
43,59
53,11
1096,08
TOT PV
233,39
171,80
8,62
4,67
48,31
4,69
TOT VA
181
133
5
2
41
41
TOT Parco
581
422
17
9
133
98
AutoConsumo
trazione
specifico
(anno
2006) (metri cubi per
abitante)
0
10978,73*
0,00
0,43
1303,34
71
0,36
1953,45
1167
0,79
4081,27
*Il peso maggiore è dato dagli impianti termoelettrici di Turbigo (principalmente) e Boffalora.
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
53
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
3
17
62
67
48
69
Tabella 3.23 Consumi di legno nel settore residenziale per i Comuni del Parco.
(Fonte:
di Regione
Lombardia)
ll Elaborazioni
20 C
idi Punti Energia
l set s.c.ar.l. dper conto
l
m
lP
F
Provincia
consumi
rov nc
consumi
consumi energetici
energetici
Legn Legno
2000
Legno 2000 (tep)
2001 (tep)
consumi
cons
energetici
ene 2002
getic
Legno
(tep)0
consumi
cons
energetici
nerg
Legno 2003
(tep)g
consumi
co s
energetici
erget
Legnoe 2004
L gn
(tep)(
consumo di legno per
consumi
abitante
2004
ene
getici
(Kg
equivalenti
eg 20 4
petrolio)
)
TOT MI
5215,70
5474,04
5365,99
5724,59
TOT PV
6516,02T
2
6838,77
4
6703,77
36
7151,78
5 2
7390,35
5 56
40,38
TOT VA
10168
68
10461
TOT Parco
21900
65
10672
1
22985
6
11160
1
24037
715
11533
11
24839
90 35
76,96
15
3
54,86
22531
5915,56
49,33
Figura 3.21:
Consumi di legno per usi
energetici nel settore residenziale a livello comunale
nel Parco del Ticino (consumo complessivo in tep13a
sinistra; consumo specifico
in kep per abitante a destra)
Tabella 3.24 Consumi di carburanti in agricoltura per i Comuni del Parco. (Fonte:
Elaborazioni di Punti Energia s.c.ar.l. per conto di Regione Lombardia)
Comuni
Tonnellate di carburanti
TOT Parco VA
TOT Parco MI
TOT Parco PV
Totale Parco
731,64
4.216,92
7.862,97
12.811,52
Approfondimento settore residenziale
Diversi approcci operativi sono stati adottati per stimare il consumo di energia a
livello residenziale, i cui valori consuntivi sono riportati in Tabella 3.25.
Per quanto concerne l’uso di energia per riscaldamento un primo approccio ha
previsto, ove possibile, l’utilizzo di dati relativi ai consumi annuali di combustibili
registrati a livello comunale. Il reperimento di questa tipologia di dati si è però rivelata
operazione particolarmente difficoltosa, essendo il mercato della distribuzione e della
vendita di tali prodotti (soprattutto gas metano) ormai giunto ad una liberalizzazione
e, nel territorio in esame, particolarmente frammentato. A tale proposito vale
la pena sottolineare che, secondo quanto è stato possibile rilevare sul sito web
dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (www.autorita.energia.it) e anche da
indagini dirette, tutti i Comuni dell’area di studio sono stati raggiunti dalla rete del
gas metano che, nel territorio in esame, la distribuzione e la vendita del metano fa
13 Tep = Tonnellate equivalenti di petrolio; kep = kilogrammi equivalenti di petrolio
54
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
capo a un numero molto elevato di soggetti, privati o a partecipazione pubblica (si
veda anche in Allegato 5)
Poiché è stato possibile acquisire dati reali sui consumi di combustibili a livello comunale solo in casi limitati, per gli altri Comuni è stato applicato una metodologia
di stima dei consumi, attraverso l’applicazione di indici dedotti laddove si hanno i
consumi reali, ovvero consumo (di energia per riscaldamento in tep) per abitante e
consumo per volume/superficie abitati.
I dati sulle volumetrie sono stati stimati a partire dal Censimento ISTAT 2001 e, in
alcuni casi verificati direttamente (per comprenderne la esattezza) tramite contatti
con uffici tecnici comunali.
In conclusione, per il riscaldamento, gli indici medi applicati (derivati dai dati reali
raccolti sui consumi di gas metano14 e da considerazioni sui consumi a livello Provinciale di altri combustibili) sono i seguenti: 0,65-0,75 tep per abitante; 0,017-0,020
tep per mq abitato.
Per quanto concerne l’energia elettrica i dati di consumo sono stati ricavati da
informazioni dell’unico distributore presente nel territorio considerato, ovvero Enel
Distribuzione, che serve tutti i Comuni considerati.
Tabella 3.25 Consumi di energia nel settore residenziale. (Fonte: Elaborazioni CTI)
Aggregazioni
Provinciali
CONSUMI TERMICI* (TEP)
GAS
Altri combustibili
CONSUMI
ELETTRICI
(TEP**)
Reali
(2005)
CONSUMI
TOTALI
(TEP)
TEP/ abitante
TOTALe PARCO
80.115,7
12.418,199
11.156,50
103.690,399 0,864598212
MILAnO
TOTALe PARCO
116.929,0
11.166,010
19.277,25
147.372,26
0,805321698
PAVIA
TOTALe PARCO
90.427,5
17.483,685
14.460,31
122.371,495 0,816637493
VARese
Totale Parco
287.472,2
41.067,894
44.894,07
373.434,164 0,824767631
* Compresi usi cottura e acqua calda
** Qui espressi in termini di energia finale. Il fattore di conversione è di 860 kcal/kWh.
L’indice di consumo del settore residenziale (espresso in tep/abitante) è leggermente variabile tra le diverse province. La spiegazione di questa differenza potrebbe
essere una o più delle seguenti:
aver considerato i soli consumi di gas metano con livello di dettaglio comunale (mentre
gli altri combustibili come gasolio, legna, sono stati stimati da dati a livello Provinciale);
stime non precise per i consumi di gas metano a livello comunale, anche in relazione alla
ripartizione tra consumi civili residenziali e consumi civili di altro tipo (terziario, etc.);
diverse tipologie di edilizie residenziali che determinano diversi consumi
di energia per abitante (es. edifici mediamente più vecchi o meno
densamente abitati determinano rispettivamente un maggior consumo
in termini generali e un maggior consumo specifico per abitante);
Per quanto concerne il solo fabbisogno degli edifici per riscaldamento, i dati raccolti
consentono di ricavare un indice di consumo compreso tra 145 - 160 kWh/mq,
un valore molto elevato se paragonato ai consumi delle abitazioni svedesi e che
sta ad indicare come l’edilizia residenziale non sia dotata di efficienti sistemi di
coibentazione.
-
14 Forniti da alcuni distributori che hanno collaborato al progetto (ASM Magenta, Gruppo
Energei, Italcogim, Italgas)
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
55
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Produzione di energia
Gli impianti di produzione di energia elettrica presenti nei Comuni del Parco sono elencati in Tabella 3.26.
Tabella 3.26 Impianti di produzione di energia elettrica nei Comuni del Parco. (Fonte:
Elaborazioni CTI; Elaborazioni di Punti Energia s.c.ar.l. per conto di Regione Lombardia)
Prov.
Impianto
Tipologia
Gestore
Comune
Energia
prodotta
MWh/ anno
Potenza
FONTI CONVENZIONALI e RIFIUTI
MW
MI
Termica
Boffalora srl
Termoelettrico Termica
Boffalora srl
- metano
(edison)
MI
Centrale
termoelettrica
Turbigo
Termoelettrico edipower spA Turbigo
- metano
VA
Centrale cogen. Termoelettrico Malpensa
Aeroporto
- metano
energia srl
Malpensa
MI
Inceneritore
Combustione - AMAgA
rifiuti
Boffalora
sopra Ticino
82
650.000
1.865
14.920.000
Ferno
62
496.000
Abbiategrasso
-
-
TOT.
2.009
16.066.000
FONTI RINNOVABILI
MW
MWh/ anno*
Note
Utilizzo vapore
in cartiera (60
t/h a 80 bar;
400.000 MWh/
anno)
Valori previsti
al termine della
riconversione
(inizio 2008)
Potenza termica
44 MWt (+24
MWt ausiliari);
200.000 MWht
Vecchio
impianto 60 t /
giorno (senza
recupero
energetico)
nuovo?
PV
Centrale
elettrica Riso
scotti
Termoelettrico Riso scotti
- biomassa
energia spA
Pavia
7,6
46.300
(2005)
PV
Biogas
gambolò
Termoelettrico
- biogas da
Asja
discarica
gambolò
2,322
11.731
(2004)
Potenza termica
22,7;
circa 180.000
MWht prodotti
circa 8-9 milioni
di m3 di biogas
per anno
VA
Porto della
Torre
Idroelettrico
eneL
somma
Lombardo
11,8
67.000
Ticino
VA
Vizzola Ticino
Idroelettrico
eneL
Vizzola Ticino
31,5
256.000
VA
Tornavento
Idroelettrico
eneL
Tornavento
7,5
60.000
MI
Idroelettrico
eneL
Turbigo
10,55
79.000
MI
Turbigo
superiore
Turbigo
inferiore15
Idroelettrico
eneL
Turbigo
1
7.000
PV
Vigevano
Idroelettrico
eneL
Vigevano
6,5
34.000
PV
---
Idroelettrico
est sesia
Cassolnovo
0,513
1.200
Canale
industriale
Canale
industriale
Canale
industriale
Canale
industriale
Canale da
naviglio sforz.
naviglio
Langosco
79,285
562.231
0,160
1.200
TOT.
Impianti in fase di autorizzazione/ costruzione
MI
Cuggiono
Idroelettrico
non
disponibile
Cuggiono
VA
Lonate Pozzolo
Idroelettrico
non
disponibile
Lonate Pozzolo 0,440
non
disponibile
Canale del
Latte (roggia
Arno, canale
s.Antonio)
Roggia
Molinara
* Per gli impianti idro-elettrici si tratta di producibilità media. Si noti che, per effetto della normativa
volta a garantire il deflusso minimo vitale nei corsi d’acqua, si prevede una riduzione dei prelievi e
conseguentemente delle produzioni ottenibili.
-
56
15 Alcune modifiche in corso porteranno l’impianto ad una potenza di 1,4 MWe ed a una
producibilità media di 9.000 MWh.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Figura 3.22:
Conca sul Naviglio
di Bereguardo
Uno studio condotto dall’Associazione Amici dei Navigli16, recentemente pubblicato,
ha valutato la possibilità di sfruttamento di salti idraulici attualmente non valorizzati
sui Navigli Milanesi e Pavesi. All’interno del Parco del Ticino lo studio ha censito
11 conche sul Naviglio di Bereguardo, e 5 sul Naviglio Pavese. Per quanto riguarda
il Naviglio Grande, è presente solo una diga mobile utilizzata dalla centrale
termoelettrica di Turbigo. L’analisi condotta conclude che nessuno dei salti idraulici
censiti soddisfa le condizioni minime per cui si ritiene possibile la generazione
elettrica, ovvero un salto minimo di 2 metri ed una portata pari ad almeno 4 m3/s
per almeno 7000 ore/anno.
Lo studio ipotizza però anche la costruzione di nuove conche sul Naviglio Grande,
come risposta all’esigenza di ridurre la velocità della corrente per evitare fenomeni
erosivi delle sponde e per rendere navigabile il canale. In particolare si ritiene che,
a seconda delle ipotesi progettuali scelte siano installabili 5 o 6 turbine di potenza
complessiva da 3,2 a 4,9 MWe, per una produzione annuale di 16.911-22.809 MWh.
Si cita poi la presenza di un salto non sfruttato in corrispondenza della diga a servizio
della centrale termoelettrica di Turbigo e che permetterebbe la produzione di 3.400
kWh/anno, per una potenza installata di 750 kW.
Teleriscaldamento
Una (piccola) rete di teleriscaldamento è attiva nel Comune di Lonate Pozzolo per
soddisfare la richiesta di 6 edifici di proprietà comunale a partire da un impianto
centralizzato17.
16 Associazione Amici dei Navigli, “Studio sui salti d’acqua del sistema dei Navigli Milanesi e
-
Pavesi”, Novembre 2005.
17 Una valutazione di fattibilità della produzione combinata di energia elettrica e calore in tale
impianto è stata effettuata. Si è preferito però non procedere alla realizzazione per ragioni tecnico
economiche (investimento richiesto per l’impianto e assenza di locali adeguati per l’installazione).
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
57
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Una rete
dil
Un di teleriscaldamento
te d t ler s l aa biomassa
n
a èi inoltre
a a presente
è n tr nel
pr Comune
e t
Vigevano, al servizio del Quartiere Pietrasana (gestione ALER). La rete serve 10
q rt er P etr s na ( e t
R La rete r
0 difi
n
edifici (condomini) per un totale di 220 alloggi.
Una rete
di teleriscaldamento
alimenta a dall’impianto
cogenerazione
Malpensa
Una
rete di teleriscaldamento
mentata didall
imp anto didi d
cogen
e al servizio
deidiComuni
di Ferno
Pozzolo
stata ipotizzata
negli scor
anni
Com ni
Ferno e
onateePLonate
zolo era
sta era
a ipotizzata
neg i ann
scorsi.
U rete
alt di eteleriscaldamento
d e eri cal (a en
a era
o stata
a) e
a i i nelp
Un’altra
biomassa)
infiane a
ipotizzata
fo di
ni Garlasco,
e u e per
i fornire
(calo un servizio
edifici pubb
i ia om
e u comunali
ze pr te
Comune
(calore)
edifici pubblici
utenze private.
Energia
solare
Ener
i
In Allegato 5 si riportano i dati sulle installazioni finanziate con Bandi Regionali o
tramite Conto Energia (dati parziali per gli impianti a solare termico e completi per
In A l gat 5 i rip r no
a su l ins al io i na zi e o B
impianti fotovoltaici). In Figura 3.23 la rappresentazione geografica della potenza
r al fotovoltaici.
p
i
i
l
i
installata ini impianti
pp
e
az
on
g
og
i
a
e
a
p
i
stalla
a
i
n
i
o
Inoltre, nel territorio del Parco i sistemi solari per la produzione di acqua calda
producono
annualmente
CTI er
da adati
Punti Energia
Inol re
ne errit 273
i d MWh
l Par o(elaborazione
i sistemi so ar
pr duzi
e di ac
s.c.ar.lM
).
Figura 3.23:
Potenza totale installata
(kWp) in impianti fotovoltaici
per i Comuni
del Parco del Ticino
Fonte: Elaborazioni CTI e
Elaborazioni di Punti Energia
s.c.ar.l. per conto
di Regione Lombardia
Geotermico
F
c
r
El
Azienda Agricola S. Massimo, Gropello Cairoli (PV). Impianto a pompa di calore ad
i
acqua di falda.
58
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
TRASPORTO E DISTRIBUZIONE ENERGIA
Reti di trasporto e distribuzione
L rete
re e elettrica
elett ca (elettrodotti)
elettrodotti) è èp presentata
esen a a in in
i Figura
ura 2 3.24.
La
Figura 3.24:
Elettrodotti nel
Territorio del Parco
(fonte TERNA)
Illuminazione Pubblica
ENEL
gestisce
nella maggior parte dei Comuni il servizio di illuminazione
Illu SOLE
inazione
Pubb ica
pubblica (Tabella 3.27), la cui rete è spesso interconnessa alla rete di distribuzione
(di proprietà ENEL). I centri luminosi possono essere di proprietà comunale oppure
SOSOLE.
E e
diENEL
ENEL
Tabella 3.27 Dati sull’Illuminazione Pubblica nei Comuni del Parco del Ticino.
Prov Comune
TOT Parco MI
TOT Parco PV
TOT Parco VA
TOTALe
PARCO
Lombardia
Centri
Centri
Nr. centri
Di cui
per kmq
per luce per
Consumi
Consumi Consumi
luminosi sul sodio alta % SAP luce
di urbanizzato
migliaia
kmq
di
Illuminaz.
per
abitante
territorio
pressione
di kWh/
di
suolo
Pubblica (MWh) (kWh/ ab) (migliaia
comunale
(SAP)
kmq)
abitanti comunale
16.336
20.315
17.063
4.269
7.179
2.407
26,1%
35,3%
14,1%
136,21
111,01
113,87
66,14
43,50
85,20
11.693
14.928
18.175
97,50
81,58
121,29
279,72
266,76
289,76
53.714
13.855
25,8%
118,63
58,75
44.797
98,94
279,13
1.402.015
352.868
25,2%
153,7
58,75
907.300
99,46
453,65
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
59
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
7
Figura 3.25
Indice del consumo specifico
di energia elettrica per
Illuminazione Pubblica (kWh
per kmq di suolo urbanizzato)
(Fonte ENEL Distribuzione)
Considerazioni conclusive
La pianificazione per l’energia sostenibile nel territorio del Parco deve partire dai
consumi attuali e da un censimento delle risorse disponibili per individuare le azioni
prioritarie e che si possono rilevare più efficaci in termini di riduzioni dei consumi (e
quindi anche degli impatti ambientali) in rapporto agli investimenti necessari.
La pianificazione deve essere inoltre coerente alle misure già adottate o in corso di
adozione da parte della Regione Lombardia in relazione ai temi energetici e ambientali; tra questi si possono citare ad esempio il Piano di Risanamento della Qualità
dell’Aria, la programmazione dello sviluppo delle reti di teleriscaldamento, la programmazione per lo sviluppo delle biomassa agricole e forestali (e anche le misure
per il contenimento dello spandimento agronomico dei liquami), le misure per la
promozione dei pannelli solari e altri dispositivi in materia.
Per quanto riguarda le risorse disponibili è opportuno citare, tra le fonti per le quali
sembra opportuno valutare il potenziale per il territorio del Parco:
l’idro-elettrico (censimento dei salti e valutazione dei possibili interventi in
cooperazione con i consorzi irrigui) e, più in generale, le risorse idriche che possono
essere gestite in modo ottimizzato al fine di ridurre i consumi (gestione integrata
degli usi, introduzione di dispositivi, quali pompe e motori elettrici, più efficienti,
etc.);
le biomasse agricole/forestali (da valutare in relazione alle superfici agricole esistenti
e anche alle possibilità di recupero di biomasse forestali già disponibili);
il biogas (da valutare in relazione agli allevamenti presenti sul territorio, alla disponibilità
di residue agricoli anche da nuove possibili coltivazioni e anche tenendo presenti le
Carte dell’attitudine dei Suoli allo spandimento agronomico dei liquami);
60
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
il geotermico con pompa di calore (utilizzando come sorgente calda le acque di
falda, le acque superficiali o anche il suolo);
gli impianti esistenti (termo-elettrici o termo-valorizzatori di rifiuti) quali fonti da cui
può essere conveniente recuperare l’energia termica di scarto per alimentare reti di
teleriscaldamento;
Per sfruttare in maniera efficace le risorse disponibili e per promuovere il risparmio
energetico nel tessuto urbano del Parco è probabilmente opportuno avviare un’iniziativa di pianificazione a livello sovra-comunale (Parco come Consorzio di Comuni)
che sia comunque congruente (e faccia esplicito riferimento) alle misure in atto a livello regionale e Provinciale (es. linee-guida per regolamenti edilizi volti al risparmio
energetico, piani comunali per l’illuminazione pubblica).
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
61
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
3.2 ALLEGATI: Dati di dettaglio
ALLEGATO 1: Presenza e peso dei diversi settori economici nel territorio del Parco
Tabella 3.28 Dati territoriali per i Comuni nel Parco del Ticino
PROV
ZONA
VAS
COMUNE
Superficie
comunale
(Kmq)
%
%
%
Urbanizz. Agricolo
Boschi e
(*)
acque
Abitanti
Densità
ab/kmq
> 20%
> 66%
> 30%
23,89
21,61
45,5
10,35
7,68
17,5%
22,2%
19,7%
15,9%
26,7%
29,6%
16,4%
23,3%
21,0%
25,3%
57,6%
61,6%
59,5%
63,4%
48,4%
10.264
8.740
19.004
4.648
5.021
> 400
> 800
430
404
418
449
654
6,89
27,4%
15,8%
57,9%
5.334
774
7,43
30,54
62,89
14,8%
28,6%
24,5%
19,0%
18,2%
19,4%
67,2%
52,8%
56,3%
2.486
16.597
34.086
335
543
542
3
9,38
49,9%
18,3%
32,2%
12.872
1372
VA
ZOnA VAs 3
VA
4
VA
4
VA
4
VA
4
ZOnA VAs 4
MI
5
MI
5
MI
5
20,97
30,35
8,51
29,12
15,98
7,91
61,52
7,764
19,09
5
59,5%
56,5%
75,5%
27,9%
33,2%
16,6%
34,4%
28,7%
21,2%
9,0%
20,9%
20,1%
17,8%
25,7%
31,6%
17,8%
25,1%
57,0%
53,9%
43,2%
19,6%
23,5%
9,4%
45,4%
34,4%
64,5%
40,0%
14,3%
25,0%
47,9%
48.927
61.799
6.701
11.785
16.021
452
34.959
4.416
10.359
649
2333
2036
787
405
1003
57
568
569
543
130
13,97
18,2%
47,6%
34,2%
4.679
335
8,54
5,536
59,9
12,1
14,86
26,99
37,0%
36,5%
24,1%
13,4%
20,4%
17,3%
26,3%
29,0%
45,7%
55,2%
59,0%
57,3%
36,6%
34,5%
30,2%
31,4%
20,6%
25,5%
7.486
5.065
32.654
2.993
7.816
10.809
877
915
545
247
526
400
7,461
26,7%
54,8%
18,5%
4.313
578
21,837
28,5%
55,9%
15,6%
23.330
1068
20,42
11,9%
68,0%
20,1%
6.438
315
49,718
46,8
12,61
21,4%
14,5%
6,1%
60,7%
61,5%
71,8%
17,9%
24,0%
22,1%
34.081
29.508
1.813
685
631
144
3,34
17,1%
77,7%
5,3%
1.677
502
26,1
10,51
11,04
110,366
3,9%
18,0%
9,4%
10,9%
78,6%
54,5%
86,7%
69,0%
16,9%
27,5%
4,0%
19,9%
1.206
6.844
1.337
42.385
46
651
121
384
VA
1
VA
1
ZOnA VAs 1
VA
2
VA
2
VA
VA
VA
ZOnA VAs 2
VA
MI
sesTO CALenDe
VeRgIATe
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CAsORATe
2
seMPIOne
2 gOLAseCCA
2 sOMMA LOMBARDO
CARDAnO AL
CAMPO
3 gALLARATe
FeRnO
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
VIZZOLA TICInO
BUsCATe
CAsTAnO PRIMO
nOsATe
ROBeCCHeTTO COn
5
InDUnO
5 TURBIgO
5 VAnZAgHeLLO
MI
MI
ZOnA VAs 5
MI
6 BeRnATe TICInO
MI
6 CUggIOnO
ZOnA VAs 6
BOFFALORA sOPRA
MI
7
TICInO
MI
7 MAgenTA
ROBeCCO sUL
MI
7
nAVIgLIO
ZOnA VAs 7
MI
8 ABBIATegRAssO
MI
8 BesATe
CAssIneTTA DI
MI
8
LUgAgnAnO
MI
8 MORIMOnDO
MI
8 MOTTA VIsCOnTI
MI
8 OZZeRO
ZOnA VAs 8
62
Km di
strade per
kmq di
territorio
0,59
0,73
1,60
0,55
0,57
0,66
0,55
0,34
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
PROV
ZONA
VAS
PV
9
PV
9
ZOnA VAs 9
PV
10
PV
10
PV
10
ZOnA VAs 10
PV
11
PV
11
ZOnA VAs 11
PV
12
PV
12
PV
12
ZOnA VAs 12
PV
13
PV
13
PV
13
PV
13
PV
13
PV
13
COMUNE
CAssOLnOVO
VIgeVAnO
BORgO s.sIRO
gAMBOLO’
gARLAsCO
BeRegUARDO
TORRe D’IsOLA
LInAROLO
PAVIA
VALLe sALIMBene
CARBOnARA TICInO
gROPPeLLO CAIROLI
MeZZAnInO
sAn MARTInO
sICCOMARIO
TRAVACO’
sICCOMARIO
VILLAnOVA
D’ARDengHI
ZeRBOLO’
PV
13
ZOnA VAs 13
TOTALe PARCO VARese
TOTALe PARCO MILAnO
TOTALe PARCO PAVIA
Totale Parco
Regione Lombardia
Superficie
comunale
(Kmq)
%
%
%
Urbanizz. Agricolo
Boschi e
(*)
acque
Abitanti
Densità
ab/kmq
31,96
82,38
114,34
17,33
51,53
39,03
107,89
17,65
16,35
34
12,25
62,86
7,08
82,19
14,65
26,11
13,87
8,5%
20,9%
17,4%
3,8%
5,8%
9,8%
6,9%
6,7%
8,9%
7,7%
7,5%
23,8%
9,1%
20,1%
5,8%
10,4%
6,5%
71,8%
54,4%
59,3%
73,6%
82,0%
81,0%
80,3%
50,9%
71,6%
60,9%
73,7%
65,6%
90,5%
68,9%
88,4%
82,3%
75,0%
20,0%
20,7%
20,5%
24,7%
18,2%
9,2%
16,0%
41,1%
19,7%
30,8%
25,1%
10,7%
12,3%
13,0%
11,8%
8,0%
8,8%
6.203
59.964
66.167
1.056
8.926
9.343
19.325
2.523
2.080
4.603
2.200
71.486
1.368
75.054
1.368
4.251
1.435
194
728
579
61
173
239
179
143
127
135
180
1137
193
913
93
163
103
14,31
13,5%
75,7%
6,5%
5.177
362
15,07
8,1%
85,0%
14,1%
3.630
241
6,81
6,9%
71,2%
5,4%
711
104
37,81
128,63
200,3
247,0
467,1
914
23.863
3,5%
7,3%
31,3%
16,9%
12,0%
17,6%
26,0%
79,1%
80,2%
22,1%
60,4%
71,7%
57,8%
52,0%
16,5%
11,4%
47,0%
22,6%
16,4%
24,8%
22,0%
1.277
17.849
149848,0
119929,0
182998,0
452.775
9.121.664
34
139
748
486
392
495
382
Km di
strade per
kmq di
territorio
0,43
0,34
0,74
0,55
0,48
0,78
0,47
0,47
0,54
n.D.
Dal punto di vista territoriale/amministrativo, i Comuni del Parco sono classificati
secondo i parametri di Tabella 3.29.
I dati generali di importanza dei diversi settori economici e di impiego (industria,
agricoltura, terziario e settore pubblico) per i Comuni del Parco del Ticino sono
invece presentati in Tabella 3.30 e Tabella 3.31.
La Provincia di Milano (per la parte nel Parco, circa 120 mila abitanti, zone 5, 6, 7 e 8)
è caratterizzata da un numero limitato (in proporzione al numero di abitanti) di addetti
presenti nei Comuni per attività nei settori terziario (circa 15 mila) e industriale (circa
22 mila). Il settore pubblico è un po’ più significativo (circa 7 mila addetti). Il settore
agricolo è modesto (circa 80 addetti)
La Provincia di Pavia (circa 183 mila abitanti, zone 9, 10, 11, 12 e 13) è viceversa
caratterizzata da un elevato numero di addetti presenti nei Comuni per attività nel
settori terziario (circa 32 mila) e soprattutto pubblico (circa 17 mila) e da un numero
decisamente contenuto per il settore industriale (circa 23 mila). Il settore agricolo è
significativo (circa 130 addetti).
La Provincia di Varese (circa 150 mila abitanti, zone 1, 2, 3, 4) è infine caratterizzata
da un numero molto elevato (in proporzione al numero di abitanti) di addetti presenti
nei Comuni per attività nel settori terziario (circa 35 mila) e da un numero elevato
anche per il settore industriale (circa 30 mila). Il settore pubblico è meno significativo
(circa 6-7 mila addetti). Il settore agricolo è molto modesto (circa 40 addetti).
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
63
64
Comuni
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA sOPRA TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO COn InDUnO
ROBeCCO sUL nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
BeRegUARDO
BORgO sAn sIRO
CARBOnARA AL TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPeLLO CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
Pr
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Zona
altimetrica
Vigevanese
Vigevanese
Vigevanese
Vigevanese
Distretto industriale
Regione Lombardia
Lomellina Orientale
Pianura di Pavia
Pianura dell’Oltrepo
Pavese
Lomellina Orientale
Ticino e Lambro
Pian. Canale Villoresi
Ticino e Lambro
Pian. Canale Villoresi
Pianura di Legnano
Pian. Canale Villoresi
Pianura di Legnano
Pian. Canale Villoresi
Pian. Canale Villoresi
Ticino e Lambro
Ticino e Lambro
Pianura di Legnano
Ticino e Lambro
Pian. Canale Villoresi
Ticino e Lambro
Pian. Canale Villoresi
Pianura di Legnano
Pianura di Pavia
Lomellina Orientale
Pianura Pavese del Po
Lomellina Orientale
Lomellina Orientale
Regione agraria
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Città di interesse
storico e artistico
Altre località
Altre località
Altre località
Altri Comuni Pavia
Descriz. Turistica
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Milano
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Pavia
Vigevano, garlasco,
Mortara
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Pavia
Circoscrizione turistica
Tabella 3.29 Classificazione dei Comuni del Parco secondo diversi parametri territoriali e amministrativi.
Pavia
Vigevano
Pavia
Vigevano
Vigevano
Vigevano
Vigevano
Vigevano
Busto Arsizio
Vigevano
Busto Arsizio
Busto Arsizio
Vigevano
Vigevano
Milano
Busto Arsizio
Vigevano
Busto Arsizio
Vigevano
Busto Arsizio
Busto Arsizio
Pavia
Vigevano
Pavia
Vigevano
Vigevano
Sistema locale del
lavoro 2001
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Comuni
PAVIA
sAn MARTInO sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’ sICCOMARIO
VALLe sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA D’ARDengHI
ZeRBOLO’
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL CAMPO
CAsORATe seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
Pr
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
Pianura
Pianura
Collina
Collina
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Collina
Pianura
Pianura
Collina
Pianura
Collina
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Pianura
Zona
altimetrica
gallaratese
gallaratese
gallaratese
gallaratese
gallaratese
gallaratese
gallaratese
Vigevanese
Distretto industriale
Regione Lombardia
Pianura Pavese del Po
Lomellina Orientale
Colline dello strona
Colline dello strona
Pianura varesina
Pianura varesina
Pianura varesina
Pianura varesina
Colline dello strona
Pianura varesina
Pianura varesina
Colline dello strona
Pianura varesina
Colline dello strona
Pianura varesina
Lomellina Orientale
Pianura Pavese del Po
Pianura di Pavia
Pianura Pavese del Po
Pianura di Pavia
Pianura di Pavia
Regione agraria
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Pavia
Vigevano, garlasco,
Mortara
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Pavia
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Lago Maggiore
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Altri Comuni Varese
Pavia
Circoscrizione turistica
Città di interesse
storico e artistico
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Città di interesse
storico e artistico
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Altre località
Località lacuali
Altre località
Altre località
Altre località
Descriz. Turistica
Pavia
Vigevano
Busto Arsizio
Busto Arsizio
Busto Arsizio
Busto Arsizio
Busto Arsizio
Busto Arsizio
sesto Calende
Busto Arsizio
Busto Arsizio
sesto Calende
Busto Arsizio
sesto Calende
Busto Arsizio
Vigevano
Pavia
Pavia
Pavia
Pavia
Pavia
Sistema locale del
lavoro 2001
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
65
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.30 Dati sulla struttura economica (settori economici d’impiego) per i
Comuni del Parco del Ticino.
Pr
66
ZONA COMUNE
VAS
MI
MI
MI
MI
MI
8
6
8
7
5
MI
8
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
5
6
7
8
8
5
8
5
7
5
5
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
11
10
13
9
10
10
13
12
13
12
13
11
13
12
9
13
13
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
2
2
3
2
4
3
2
4
4
1
2
1
4
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA sOPRA TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO COn InDUnO
ROBeCCO sUL nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
TOTALe PARCO MILAnO
BeRegUARDO
BORgO s.sIRO
CARBOnARA TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPPeLLO CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’ sICCOMARIO
VALLe sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA D’ARDengHI
ZeRBOLO’
TOTALe PARCO PAVIA
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL CAMPO
CAsORATe seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
TOTALe PARCO VARese
Totale Parco
Lombardia
Addetti unità
pubbliche
Addetti
terziario
Addetti
industria
Addetti
agricoltura
1798
147
57
143
88
4021
270
118
516
339
4899
858
63
815
806
14
4
1
3
4
30
90
290
1
328
526
3260
32
118
5
46
79
130
146
88
7.021
45
23
17
154
201
369
144
39
18
12800
102
27
47
17
2636
8
22
16.669
105
70
187
87
394
3563
53
293
260
382
958
167
4
6.523
30.213
15.745
1417
714
4209
88
546
46
305
352
375
732
476
14.614
187
80
108
470
658
1231
445
160
111
16233
1747
252
199
105
10047
41
62
32.136
581
532
1236
493
2355
13806
208
1312
1293
1603
9302
1438
620
34.779
81.529
1.846.449
2066
1714
4014
462
592
52
390
1308
1268
1566
977
22.140
124
106
171
1016
1589
1429
701
130
187
5438
698
395
263
342
10275
376
50
23.290
858
1048
3197
633
976
8244
377
3074
4500
1960
2760
1947
64
29.638
75.068
1.528.146
1
4
19
7
15
0
4
2
2
1
0
82
3
2
4
13
3
22
9
1
3
59
0
0
0
0
8
0
1
128
3
1
8
2
1
9
2
1
3
4
3
2
2
41
251
7817
8
6
8
7
5
8
5
6
7
8
8
5
8
5
7
5
5
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA
sOPRA TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO
COn InDUnO
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
TOTALe PARCO
MILAnO
ZONA
COMUNE
VAS
MI
MI
MI
PR
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
7
0
0,0% 0,3%
0
0
0
0
2
0
1
0
0
1
0
0
1
0
0
2
0
CB
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
CA
261
29
44
0
24
64
6
25
0
7
3
1
1
26
10
9
12
0
DB
132
48
4
0
38
18
3
4
0
2
1
1
0
9
0
1
2
1
DC
3,0% 10,3% 5,2%
76
3
2
3
4
6
1
15
0
4
1
2
2
3
8
17
4
1
DA
3,1%
78
6
2
3
5
12
5
8
1
5
1
1
1
3
3
15
6
1
DD
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
DF
25
2
1
1
2
0
3
4
2
1
0
1
0
2
2
2
2
0
DG
60
3
5
6
3
8
2
3
1
2
0
3
1
1
0
19
3
0
DH
35
1
0
4
0
4
1
7
0
3
0
1
0
2
1
8
2
1
DI
363
17
11
24
6
30
23
71
12
13
6
7
8
12
16
83
20
4
DJ
3,8% 0,0% 1,0% 2,4% 1,4% 14,3%
97
7
2
3
1
11
3
21
0
6
0
0
1
1
9
22
10
0
DE
153
9
10
9
2
13
10
31
3
13
0
2
2
3
3
36
5
2
DL
14
1
3
0
0
2
1
2
0
0
1
0
0
1
1
1
1
0
DM
81
6
2
3
0
5
6
19
1
4
0
1
0
1
5
21
3
4
DN
7,9% 6,0% 0,6% 3,2%
201
21
16
9
6
30
10
29
7
3
1
8
4
5
6
42
3
1
DK
Tabella 3.31 Dati relativi al numero di imprese industriali per ogni sottosezione economica. (Dati ISTAT 2001)
942
48
46
51
43
63
59
184
10
58
2
15
9
45
43
226
23
17
F
0,4% 37,2%
10
0
0
0
0
1
0
1
0
0
0
0
0
7
0
1
0
0
E
2535
201
148
116
134
269
133
425
37
121
17
43
29
122
107
503
98
32
TOTALE
In Tabella 3.31 sono presentati i dati relativi al numero di imprese industriali per ogni “sotto-sezione economica” (classificazione ISTAT), per
ciascun Comune e quindi i totali per Provincia (per la parte compresa nel Parco) e Regione (nel suo complesso)
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
67
68
0
0
PV 10 gARLAsCO
gROPPeLLO
CAIROLI
0
0
0
0
sAn MARTInO
PV 13
sICCOMARIO
TORRe
D’IsOLA
TRAVACO’
sICCOMARIO
VALLe
sALIMBene
PV 11
PV 13
PV 12
VILLAnOVA
D’ARDengHI
VA 2
ARsAgO
sePRIO
VA 2 BesnATe
TOTALe
PARCO PAVIA
PV 13 ZeRBOLO’
PV 13
0
0
0
0,6%
0,0%
0
20
0
2
5
0
0
1
0
9
0
0
0
0
2
1
0
0
0
0
0
0
0
0
PV 12 PAVIA
9 VIgeVAnO
0
PV 13 MeZZAnInO
PV
0
PV 12 LInAROLO
PV 13
0
0
PV 10 gAMBOLO’
9 CAssOLnOVO
0
CARBOnARA
TICInO
PV 13
PV
0
0
BORgO
s.sIRO
11 BeRegUARDO
PV 10
w
5
5
3,4%
121
2
0
43
0
1
0
4
42
1
1
2
9
9
6
1
0
0
340
0
0
260
0
0
0
2
4
1
0
2
23
30
12
0
4
2
116
1
1
64
1
0
1
4
26
0
0
4
3
4
4
0
0
3
110
0
0
39
0
0
1
3
50
0
1
2
4
7
3
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
30
0
0
10
1
1
0
3
5
0
0
2
4
2
1
1
0
0
51
0
0
20
0
0
2
2
8
0
0
1
7
6
3
1
0
1
37
65
1
0
3
14
2
1
0
0
1
0
6
1
2,8% 9,4% 3,2% 3,1% 0,0% 0,8% 1,4%
100
1
0
51
0
2
2
4
23
6
0
0
2
1
7
1
0
0
3
2
1,2%
45
0
0
15
1
1
1
5
11
0
0
5
4
0
2
0
0
0
25
16
11,2%
402
2
3
154
9
9
10
18
88
9
5
11
19
37
17
3
3
5
10
5
9,7%
351
1
2
189
4
10
3
10
50
1
2
8
14
36
20
0
1
0
7
7
7,0%
251
0
3
100
3
7
2
13
89
0
0
5
12
5
4
2
2
4
3
0
0,3%
10
0
1
2
0
0
1
0
4
0
0
0
0
1
1
0
0
0
12
7
2,3%
83
0
0
30
0
1
3
2
34
0
1
1
5
2
1
1
0
2
0
0
0,2%
7
0
0
1
0
0
1
0
3
0
0
1
0
1
0
0
0
0
45
48
43,5%
1567
11
8
552
23
24
9
47
469
15
30
53
123
99
60
12
7
25
160
171
3604
18
20
1535
42
56
37
117
915
33
40
97
229
242
142
22
17
42
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Lombardia
Totale Parco
CARDAnO
AL CAMPO
CAsORATe
seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe
POZZOLO
sAMARATe
sesTO
CALenDe
sOMMA
LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA
TICInO
TOTALe
PARCO
VARese
0
7
0
0
126
0
8
14
9
14
10
2
44
0
6
9
1043
0
37
118
30
115
61
51
334
19
41
135
28
0
2
1
1
6
5
1
8
2
0
1
110
0
18
12
6
11
10
2
18
1
3
12
89
0
4
9
8
6
1
4
40
0
6
8
2
0
0
0
0
1
1
0
0
0
0
0
22
0
2
1
2
2
5
0
8
0
0
1
5,4%
217
0
13
10
13
27
36
8
69
3
10
13
4,7%
192
1
15
17
11
20
6
4
71
3
6
24
0,5%
21
0
0
2
6
3
3
0
3
0
0
1
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
5,1%
331
3,2%
10.927
4,1%
167
0
8
12
10
20
10
6
60
2
4
16
36,0%
1460
5
98
141
90
190
165
87
394
22
38
137
DF Fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio, trattamento combust. nucleari
Costruzioni
F
DG Fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali
DE Fabbricazione di pasta-carta, carta e prodotti di carta; stampa ed editoria
Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua
DD Industria del legno e dei prodotti in legno
E
DC Industrie conciarie, fabbricazione di prodotti in cuoio, pelle e similari
DM Fabbricazione di mezzi di trasporto
212.186
10194
4055
7
247
386
240
475
406
186
1185
59
131
402
DN Altre industrie manifatturiere
DB Industrie tessili e dell’abbigliamento
46,4%
DL Fabbricazione macchine elettriche e apparecchiature elettriche ed ottiche
0,2%
23
3969
0,2% 38,9%
403 98.503
0,1%
6
0
1
0
1
0
1
2
1
0
0
0
DK Fabbricazione macchine ed apparecchi meccanici; installazione e riparazione
DA Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco
CB Estrazione di minerali non energetici
6,2%
Produzione di metallo e fabbricazione di prodotti in metallo
5,6%
DJ
12,5%
CA Estrazione di minerali energetici
1,4%
Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
2,2%
DI
1,1% 3,3% 3,7% 0,0% 0,9%
DH Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche
7,1%
0,5%
11,0%
446
0
33
43
45
47
64
17
103
4
15
34
0,0% 0,2% 3,5%
1,0%
42
1
3
2
2
6
6
1
10
1
1
4
45
0,4%
995
1,9%
77
0
4
4
6
7
16
1
22
2
1
7
0
34
323
1404
500
304
296
2
77
188
122
1211
769
596
0,0% 0,3% 3,2% 13,8% 4,9% 3,0% 2,9% 0,0% 0,8% 1,8% 1,2% 11,9% 7,5%
5,8%
4
498 7.415 15.011 2.290 6.971 7.812
56
1.945 4.671 3.063 26.595 11.814 13.213
0,0% 0,2% 3,1% 25,7% 0,7% 2,7% 2,2% 0,0% 0,5%
1
0
0
0
6
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Legenda della tabella 3.31
VA 4
VA 1
VA 2
VA 1
VA 4
VA 4
VA 4
VA 3
VA 2
VA 2
VA 3
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
69
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Come si può evincere dalla Tabella 3.31, in tutte e tre le Province (parti comprese
nel Parco) il settore delle costruzioni ha un peso molto significativo e rappresenta il
settore più importante, come numero di imprese operanti, sia in termini assoluti sia
in termini relativi (con una percentuale variabile tra il 36 e il 43-44%).
Le tre Province si distinguono poi per i diversi settori che, pur non avendo un
peso significativo come il settore delle costruzioni, hanno comunque una certa
importanza.
Nella Provincia di Milano i settori sicuramente importanti (oltre alle costruzioni,
37%) sono la fabbricazione di prodotti in metallo (circa 14%), il tessile/abbigliamento
(circa 10%), la fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici (circa 8%) e la
fabbricazione di macchine/apparecchiature elettriche o ottiche (6%). Tutti gli altri
settori non superano il 5%.
Nella Provincia di Pavia settori rilevanti sono (oltre alle costruzioni, 43,5%) la
fabbricazione di prodotti in metallo (circa 11%) ed anche la fabbricazione di macchine
e apparecchi meccanici (circa 10%), l’industria conciaria/fabbricazione prodotti in
pelle/cuoio (9-10%) e la fabbricazione di macchine/apparecchiature elettriche o
ottiche (7%). Tutti gli altri settori non superano il 3%.
Nella Provincia di Varese settori importanti (oltre alle costruzioni, 36%) sono il tessile/
abbigliamento (circa 26%) e la fabbricazione di prodotti in metallo (circa 11%). Tutti
gli altri settori non superano il 5%.
In termini di siti industriali di dimensioni significative, la Provincia di Milano presenta
il maggior numero di unità (7), rispetto alle Province di Varese (2) e Pavia (1) (Tabella
3.32).
Tabella 3.32 Elenco siti a inquinamento significativo (FONTE: autorizzazioni alla
quota di emissioni di CO2 per direttiva Emission Trading)
Pr
Impianto
Tipologia
Gestore
Quote
2005
Comune
Quote
2006
Quote
2007
tCO2
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
VA
VA
PV
Bormioli Rocco e
figli spA
Termica Boffalora
srl
Centrale
termoelettrica
Turbigo
giovanni Crespi
spA (tessilesintetici)
Bembergcell Magenta (tessile)
Reno de Medici Magenta
Tessitura di
Robecchetto
Candiani spA
Centrale cogen.
Aeroporto
Malpensa
Agusta spA
(meccanica)
Centrale elettrica
Riso scotti
Produz. Vetro
Termoelettrico
Bormioli Rocco e
figli spA
Termica Boffalora
srl (edison)
Abbiategrasso
19.610
19.610
19.610
Boffalora sopra
Ticino
326.100
326.100
326.100
Termoelettrico
edipower spA
Turbigo
1.338.721
362.739
362.739
Altra combust.
giovanni Crespi
spA
Buscate
12.325
12.325
12.325
Altra combust.
Bembergcell spA
Magenta
36.552
36.552
36.552
Magenta
4.524
4.524
4.524
Robecchetto con
Ind.
16.582
16.582
16.582
127.480
127.480
127.480
7.908
7.908
7.908
-
-
-
Prod. Carta
Altra combust.
Reno de Medici
spA
Tessitura di
Robecchetto
Candiani spA
Altra combust.
Malpensa energia
srl
Ferno
Altra combust.
Agusta spA
samarate
Termoelettrico
Riso scotti energia
Pavia
spA
TOTALe
70
1.889.802
913.820
913.820
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA
sOPRA TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO
COn InDUnO
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
TOT MI
COMUNE
2.228,0
147,8
741,7
285,8
230,4
160,1
463,3
411,6
734,2
1.594,8
250,8
171,0
889,4
655,7
981,7
116,8
92,6
10.155,7
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
ha
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
6
11
612
54
23
20
39
50
29
15
7
24
12
15
15
nr.
aziende
83
24
20
Seminativi
MI
MI
MI
PROV
1,9
0,5
10,4
0
2,5
0
0
0
0
3,0
0
0
0
0
0
1,0
1,5
0
ha
2
1
45
0
1
0
0
0
0
1
0
0
0
0
0
nr.
aziende
5
1
0
Coltivazioni legnose
agrarie
25,1
7,5
1999,4
221,6
139,0
40,5
225,3
118,6
232,5
0,5
1,0
174,3
59,0
4,5
113,0
481,6
97,0
58,4
ha
6
5
451
34
17
8
34
21
22
1
1
20
8
2
16
nr.
aziende
60
17
16
Prati permanenti e
pascoli
Superficie agricola utilizzata (SAU)
143,8
100,5
12.165,3
1.203,3
797,2
503,8
636,9
852,8
1.827,3
254,2
172,0
1.063,7
219,0
234,9
398,8
2.710,6
246,4
800,1
ha
8
12
730
59
26
20
52
54
33
17
7
26
12
15
18
nr.
aziende
102
27
30
Totale SAU
1,3
0,5
1215,6
104,7
14,9
1,2
25,5
23,9
96,7
420,2
0
5,0
0
0
2,9
170,9
97,5
250,4
ha
41,8
12,2
2188,5
181,2
80,9
18,0
14,7
775,3
86,4
50,0
62,8
301,3
0,7
17,6
5,9
439,6
12,4
87,7
ha
7,3
0,5
78
0
2,8
8,2
0
5,0
40,3
5,6
0
2,6
0
0,2
2,9
0,4
0,7
1,5
ha
16,4
2,7
751,8
28,3
73,2
26,3
11,9
68,8
92,2
46,0
6,8
69,3
10,9
7,3
24,9
205,1
18,3
43,4
ha
Sup.
Arboricolt. Colture agragria
Altra
da legno boschive
non
superficie
utilizzata
Tabella 3.33 Dati sulle superfici e aziende agricole per i Comuni del Parco del Ticino. (Fonte: Censimento Agricolo ISTAT 2000)
ALLEGATO 2 – DATI DI DETTAGLIO SULL’AGRICOLTURA
210,6
116,3
16.399
1.517,5
969,0
557,5
689,0
1.725,7
2.142,9
776,1
241,6
1.441,9
230,6
260,0
435,3
3.526,6
375,2
1.183,2
ha
Totale
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
71
72
726,7
1.073,6
1.099,8
2.132,7
3.289,1
2.576,8
1.977,7
746,2
800,3
2.595,5
650,1
749,3
427,5
365,1
3.932,9
327,5
2.278,7
25.749,5
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
BeRegUARDO
BORgO sAn
sIRO
CARBOnARA AL
TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPeLLO
CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO
sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’
sICCOMARIO
VALLe
sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA
D’ARDengHI
ZeRBOLO’
TOT PV
ha
24
649
15
125
7
31
8
19
12
53
59
48
44
85
70
13
21
nr.
aziende
15
Seminativi
PROV
COMUNE
0
50,7
1,5
5,3
0
14,1
6,9
0
0
0,2
4,3
4,7
2,4
2,6
6,4
0
0
2,3
ha
0
30
1
10
0
1
1
0
0
1
2
1
2
4
4
0
0
nr.
aziende
3
Coltivazioni legnose
agrarie
63,7
489,9
0
153,4
11,5
0
42,0
6,3
0
1,3
72,3
6,1
27,6
38,0
8,3
11,6
0
47,8
ha
9
125
0
54
2
0
4
2
0
1
14
2
9
17
6
1
0
nr.
aziende
4
Prati permanenti e
pascoli
Superficie agricola utilizzata (SAU)
2.342,5
26.290
329,0
4.091,5
376,7
441,6
798,2
656,3
746,2
801,8
2.672,1
1.988,5
2.162,7
3.329,7
2.591,4
1.111,4
1.073,6
776,8
ha
25
711
15
165
8
32
10
19
12
53
61
50
45
95
71
13
21
nr.
aziende
16
Totale SAU
572,3
2167
116,0
85,4
0
197,3
264,9
15,4
40,8
58,6
315,6
78,5
11,4
161,6
46,6
111,5
46,9
44,2
ha
414,4
2979,7
42,0
861,3
50,3
8,0
47,8
6,4
4,0
0,5
61,3
296,4
167,2
236,6
28,1
42,3
363,7
349,4
ha
0,2
484,1
0
228,7
29,8
30,2
10,7
0,3
10,8
0,2
10,0
48,4
8,2
23,7
67,3
15,6
-
2,0
ha
136,3
1160,5
0
100,3
7,7
14,7
46,2
40,5
20,9
37,5
120,8
147,6
193,5
32,4
144,7
44,7
45,9
26,8
ha
Sup.
Arboricolt. Colture agragria
Altra
da legno boschive
non
superficie
utilizzata
3.465,7
33.083,4
486,9
5.367,2
464,4
691,9
1.167,8
718,9
822,7
898,7
3.179,8
2.559,4
2.543,0
3.784,0
2.878,1
1.325,5
1.530,2
1.199,2
ha
Totale
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
ARsAgO
sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL
CAMPO
CAsORATe
seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe
POZZOLO
sAMARATe
sesTO
CALenDe
sOMMA
LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
TOT VA
TOT PARCO
TICInO
Lombardia
COMUNE
15
6
165
1.261
48.841
5,57
16,44
107,20
127,91
50,29
100,68
197,06
174,18
168,94
57,24
64,14
1202,11
37.107,01
731.326
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
24
26
21
9
9
23
10
3
2
8
108,15
VA
9
nr.
aziende
24,31
ha
Seminativi
VA
PROV
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
32.463
111,94
2,27
22,00
50,81
4,50
11,11
0
0
0
1,70
5,43
0,04
0
3,50
0,26
ha
21.094
75
5
2
34
1
11
0
0
0
4
5
1
0
4
1
nr.
aziende
Coltivazioni legnose
agrarie
276.028
3.158,33
49,62
4,93
669,33
76,71
162,62
34,98
43,04
27,09
82,86
70,03
22,35
6,49
68,75
19,86
ha
33.943
576
14
3
165
20
34
13
7
7
25
10
5
3
11
13
nr.
aziende
Prati permanenti e
pascoli
Superficie agricola utilizzata (SAU)
1.039.817
40.377,28
109,13
91,07
1922,25
250,15
347,91
232,04
143,72
134,29
212,47
125,75
38,83
12,06
180,40
44,43
ha
72.430
1.441
18
6
212
27
35
22
12
9
33
15
5
4
12
14
nr.
aziende
Totale SAU
30.722
3.382,74
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
ha
204.974
5.816,73
15,70
83,69
648,56
244,52
117,61
20,70
15,54
1,86
12,31
49,73
10,99
0,40
55,60
19,91
ha
75.077
603,68
0,87
0
39,7
3,31
5,26
0
0,35
0
0,70
2,30
1,81
0
25,00
0,10
ha
67.414
2.037,19
0,76
5,64
124,89
16,19
43,73
6,33
9,29
1,56
12,80
4,51
0
0,82
21,16
2,10
ha
Sup.
Arboricolt. Colture agragria
Altra
da legno boschive
non
superficie
utilizzata
1.418.004
52.217,62
126,46
180,40
2735,4
514,17
514,51
259,07
168,90
137,71
238,28
182,29
51,63
13,28
282,16
66,54
ha
Totale
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
73
74
17,13
6,22
0,20
Vergiate
Vizzola Ticino
27,69
somma
Lombardo
1,62
18,00
1,30
0,65
0,96
3,94
31,89
sesto
Calende
samarate
3,34
6,90
1,00
30,01
2,00
7,70
0,39
Lonate
Pozzolo
1,50
0,70
gallarate
golasecca
3,95
0,32
Ferno
7,00
3,27
Casorate
sempione
0,34
05
06
0,75
6,41
100,00
88,90
71,51
11,36
17,53
55,29
69,72
12,34
0,78
58,64
Cardano Al
Campo
0,95
04
Besnate
03
avena grano turco
24,19
02
orzo
Arsago
seprio
01
frumento frumento
segala
tenero e
duro
spelta
Cereali per la produzione di granella
(ha)
07
riso
09
14,45
14,00
16,66
21,50
4,10
17,82
18,59
Provincia di Varese
08
0,20
10
altri
pisello
sorgo cereali
proteico
25
gira
sole
Ortive
(ha)
19,18
9,60
26
31
0,60
0,99
0,21
0,32
0,07
0,65
32
pomodoro altre
soia da
industr. ortive
Piante da semi oleosi
Piante industriali
(ha)
Barba
bietola tabacco colza e
da
ravizzone
zucchero
17
19
24
Legumi secchi
(ha)
Tabella 3.34 Superfici delle principali coltivazioni per SEMINATIVI (e stima di alcune produzioni), Comuni del Parco del Ticino. (Fonte:
Censimento ISTAT Agricoltura 2000)
1,67
0,56
7,44
0,67
0,98
0,15
4,25
0,35
38
Fiori e
piante
ornamentali
(ha)
piena aria
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
4,06
Turbigo
Vanzaghello
1,09
25,28
Robecco sul
naviglio
1,32
5,29
2,61
49,09
8,82
38,18
10,55
Robecchetto
Con Induno
13,90
2,01
19,19
15,72
Ozzero
9,63
26,47
26,81
nosate
Motta
Visconti
Morimondo
97,99
54,81
6,19
35,92
Magenta
36,31
16,95
Cuggiono
0,70
2,09
7,50
48,93
4,13
Buscate
3,47
14,46
19,78
Boffalora
sopra Ticino
9,31
48,05
04
Castano
Primo
7,50
Besate
03
19,04
16,09
15,19
02
orzo
Cassinetta Di
Lugagnano
47,30
Abbiategrasso
Bernate
Ticino
01
frumento frumento
tenero e
segala
duro
spelta
2,19
7,77
35,08
3,25
2,50
1,44
2,50
0,92
05
2,05
80,13
635,53
426,36
318,00
18,37
138,58
975,26
295,90
210,20
221,41
66,23
48,84
161,69
260,97
91,91
1126,95
06
avena grano turco
Cereali per la produzione di granella
(ha)
1,00
397,36
89,70
212,37
31,02
30,17
422,24
486,98
07
riso
Piante industriali
(ha)
Ortive
(ha)
7,41
1,20
3,30
6,01
1,54
3,27
56,41
3,26
2,09
11,71
0,78
47,72
13,50
0,58
3,33
7,50
13,00
Provincia di Milano
3,52
13,90
7,30
3,31
2,41
0,32
47,73
40,83
7,58
6,20
16,35
22,96
65,40
7,19
10,54
5,84
3,45
20,00
38,15
2,22
5,71
4,24
19,25
0,26
3,22
0,07
5,82
0,28
Piante da semi oleosi
Barba
altri
pisello bietola tabacco colza e gira soia pomodoro altre
sorgo cereali
proteico
da
ravizzone sole
da industr. ortive
zucchero
08
09
10
17
19
24
25
26
31
32
Legumi secchi
(ha)
9,68
0,56
0,38
10,35
0,10
38
Fiori e
piante
ornamentali
(ha)
piena aria
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
75
76
0,95
118,25
451,64
15874,92
1626,44
198,82
2058,33
184,80
127,50
468,78
402,15
1405,24
156,61
1439,53
1529,71
1502,73
1593,48
726,00
474,53
309,43
07
riso
3.780,62
50.022,04
70.501,87
124.304,52
Parco Varese
Parco Milano
Parco Pavia
Parco Totale
103.504,63
93.746,93
9.757,71
0,00
tonn./anno tonn./anno
12884,07
757
40,08
11,16
794,15
TOTALe
1188,78
Zerbolo’
130,55
124,32
9,60
Villanova
D’ardenghi
Vigevano
35,35
Valle
salimbene
60,92
193,59
9,75
58,81
180,06
865,87
124,31
36,93
1,08
244,29
331,04
397,24
753,70
Travaco’
siccomario
3,33
1,37
3,27
346,51
1401,28
Torre D’isola
san Martino
siccomario
70,97
Pavia
31,84
10,82
287,11
Linarolo
14,77
gropello
Cairoli
Mezzanino
18,71
1,32
garlasco
5,93
11,89
13,00
12,78
Cassolnovo
gambolo’
168,6
107,82
06
126,72
16,45
05
7,57
40,62
04
Carbonara
Ticino
7,30
03
avena grano turco
390,18
18,50
02
orzo
Borgo s.siro
Bereguardo
01
frumento frumento
segala
tenero e
duro
spelta
Cereali per la produzione di granella
(ha)
Piante industriali
(ha)
Ortive
(ha)
76,88
8,00
14,92
29,16
PRODUZIOnI
23,56 629,87
0,83
154,67
5,01
98,64
Provincia Di Pavia
59,6
6,81
6,84
8,04
13,30
132,98
9,00
95,99
27,99
185,95
185,95
46,2
15,76
228,6 423,6
13,74
29,31
14,04 41,37
56,62
3,88
94,43
43,07
3,00
0,00
43,94
43,94
48,81
6,98
0,81
0,17
12,28
2,66
0,49
11,96
0,65
0,01
0,21
0,10
Piante da semi oleosi
Barba
altri
pisello bietola tabacco colza e gira soia pomodoro altre
sorgo cereali
proteico
da
ravizzone sole
da industr. ortive
zucchero
08
09
10
17
19
24
25
26
31
32
Legumi secchi
(ha)
58,19
5,21
0,34
15,50
38
Fiori e
piante
ornamentali
(ha)
piena aria
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Prati avvicendati
erba
medica
44
Erbai
altri preati granoturco
avvicendati in erba
45
46
Terreni a riposo
granoturco
a maturaz
cerosa
altri
erbai
non soggetti
a regime di
aiuto
soggetti a
regime di
aiuto
TOTALE
SEMINATIVI
47
49
51
52
53
Provincia di Varese
Arsago seprio
24,29
Besnate
30,06
Cardano Al Campo
0,15
9,50
7,41
4,25
5,52
Casorate sempione
16,08
Ferno
1,32
gallarate
3,00
golasecca
6,89
7,39
12,00
11,03
1,50
37,28
samarate
somma Lombardo
16,77
1,26
Vergiate
0,82
Vizzola Ticino
13,09
Abbiategrasso
8,67
Bernate Ticino
3,92
4,40
126,72
49,86
100,67
8,60
196,78
9,00
173,20
5,00
168,19
4,81
57,22
4,00
64,14
116,30
2227,20
2,97
147,67
23,17
741,08
28,00
23,76
285,77
10,00
3,05
107,20
0,52
25,27
1,50
0,15
1,73
Lonate Pozzolo
sesto Calende
108,01
3,09
4,00
23,99
19,56
0,48
38,00
Provincia di Milano
Besate
62,22
249,53
3,20
19,54
18,24
7,59
1,14
Boffalora sopra
Ticino
0,00
Buscate
15,60
8,56
21,16
230,41
Cassinetta di
Lugagnano
0,00
25,40
9,24
159,73
Castano Primo
50,83
38,94
463,27
Cuggiono
57,77
0,00
1,74
29,56
411,43
99,57
14,57
4,03
33,44
734,16
235,14
5,88
117,29
1591,73
0,31
10,95
250,39
0,70
12,03
170,94
39,74
889,40
Magenta
25,23
54,11
6,64
Morimondo
6,60
Motta Visconti
0,96
nosate
1,05
68,20
11,14
Ozzero
6,48
66,89
1,96
Robecchetto Con
Induno
7,87
Robecco sul
naviglio
5,00
10,79
Turbigo
Vanzaghello
9,21
36,71
2,48
61,00
655,57
99,59
11,10
75,40
981,67
9,07
0,55
11,33
116,79
7,84
92,55
1,38
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
77
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Provincia di Pavia
Bereguardo
4,62
85,26
88,82
20,40
Borgo s.siro
4,43
102,04
0,00
Carbonara Ticino
14,34
53,13
0,00
54,00
4,23
Cassolnovo
gambolo’
45,82
7,79
0,83
42,62
0,64
garlasco
726,39
99,05
1073,44
22,02
1099,28
63,59
2132,60
12,04
190,07
3288,33
8,70
82,04
2576,02
8,22
42,94
1977,10
1,98
61,30
746,20
35,88
799,22
5,03
5,98
21,65
Linarolo
29,82
93,63
Mezzanino
15,89
2,13
2,63
6,02
Pavia
10,38
5,27
7,16
128,89
san Martino
siccomario
3,99
12,51
Travaco’
siccomario
2,36
Valle salimbene
15,00
Vigevano
14,82
25,00
98,21
0,34
Zerbolo’
9,98
PRODUZIOnI
67,00
2,44
Villanova
D’ardenghi
644,33
4,43
13,99
72,48
1582,79 109,73
tonn./anno
Parco Varese
5.215,14
Parco Milano
55.966,23
Parco Pavia
24.912,10
Parco Totale
2594,60
14,44
28,00
179
78
12,71
gropello Cairoli
Torre D’isola
5,94
0,06
86.093,47
650,08
30,78
748,85
7,43
3,26
427,28
5,14
38,83
365,04
38,65
164,27
3926,95
0,24
2,21
327,45
2,40
86,14
2278,63
316,13
1627,54
37085,1
Abbiategrasso
Bernate Ticino
Besate
Boffalora sopra
Ticino
Buscate
Cassinetta di
Lugagnano
Castano Primo
Cuggiono
Magenta
Morimondo
Motta Visconti
nosate
Ozzero
Robecchetto
con Induno
Robecco sul
naviglio
Turbigo
Vanzaghello
TOT Parco MI
Bereguardo
Borgo san siro
Carbonara al
Ticino
Cassolnovo
gambolo’
garlasco
gropello Cairoli
COMUNI
2.265
100
383
360
460
215
914
1.130
2.195
1.240
131
15
507
515
445
210
11.085
10
820
550
1.926
1.850
2.355
2.130
2.930
2.116
2.140
3.919
6.522
8.780
6.976
2.685
211
4.885
5.947
8.390
1.915
817
84.187
3.025
5.051
3.369
11.684
16.666
13.486
10.249
Coniuge
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
3.552
3.374
4.128
6.030
2.940
1.340
15
30.389
1.545
1.483
2.120
1.555
210
1.200
6.196
4.080
640
213
650
225
80
850
10.335
260
420
Altri familiari
del condut.
Familiari e parenti del
conduttore
20.024
3.041
2.889
Conduttore
1.122
3.245
1.300
880
1.820
410
35
34.434
770
1.850
4.060
3.170
655
620
1.670
5.920
140
80
845
1.270
2.495
11.592
980
492
Parenti del
conduttore
6.600
8.469
7.783
9.040
5.310
1.750
260
75.908
2.325
4.153
6.625
5.240
1.779
2.950
10.061
11.240
911
308
2.002
1.710
540
3.705
24.192
1.340
1.295
Totale
Altra manodopera aziendale
3.173
310
20
3.671
300
1
10
33
20
644
927
1.336
300
220
80
40
60
A tempo
indetermin.
210
575
730
146
350
100
250
A tempo
determinato
Dirigenti e impiegati
20.484
3.064
4.569
900
1.494
25.625
2.424
3.796
10
1.200
2.094
1.800
500
3.358
5.062
300
1.240
2.098
300
1.250
770
700
3.182
53
870
190
80
140
1.190
1.250
650
A tempo
determinato
3.973
A tempo
indetermin.
Operai ed assimilati
42.711
29.419
29.615
20.919
10.372
3.676
1.077
190.611
8.264
13.000
16.225
13.314
7.798
9.972
23.535
23.458
3.916
2.403
9.912
4.150
4.156
8.105
48.919
4.421
5.574
Tabella 3.35 Giornate di lavoro aziendale per categoria di manodopera agricola per i Comuni del Parco. (Fonte: Censimento Agricolo ISTAT 2000)
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
79
80
10
4.093
715
795
21.013
295
610
265
980
365
1.220
580
505
90
1.040
1.300
450
7.850
39.948
2.316.434
1.310
22.929
3.575
3.455
128.993
1.763
2.055
910
1.800
2.610
5.255
3.476
2.390
3.680
7.679
6.060
4.055
1.375
43.108
256.288
11.090.463
Vizzola Ticino
TOT Parco VA
Parco Ticino
Regione
Lombardia
150
365
465
3.226
3.577.723
9.010
82.990
300
350
740
1.095
900
855
330
340
1.665
1.080
150
2.795
43.591
595
610
740
705
4.160
1.280
2.022
1.021
3.320
750
702
7.020
Altri familiari
del condut.
2.218
546
452
3.275
Coniuge
Familiari e parenti del
conduttore
2.012
7.560
15.858
Conduttore
Linarolo
Mezzanino
Pavia
san Martino
siccomario
Torre d’Isola
Travaco’
siccomario
Valle salimbene
Vigevano
Villanova
d’Ardenghi
Zerbolo’
TOT Parco PV
Arsago seprio
Besnate
Cardano al
Campo
Casorate
sempione
Ferno
gallarate
golasecca
Lonate Pozzolo
samarate
sesto Calende
somma
Lombardo
Vergiate
COMUNI
2.364.789
5.225
63.159
250
760
415
1.745
675
600
720
60
2.190
23.500
60
8.210
480
250
460
620
243
Parenti del
conduttore
8.258.946
22.085
186.097
700
800
2.800
2.135
2.720
1.435
835
845
4.450
2.780
415
5.780
88.104
890
1.280
1.455
775
16.463
1.310
2.272
2.301
1.756
1.774
10.538
Totale
Altra manodopera aziendale
379.209
1.951
11.354
760
20
405
5.732
300
871
612
100
812
A tempo
indetermin.
89.547
0
2.351
2.001
280
60
A tempo
determinato
Dirigenti e impiegati
2.232.662
5.524
90.666
1.500
286
900
1.210
780
2.992
59.517
300
548
534
7.966
4.056
652
2.160
688
3.738
A tempo
indetermin.
688.409
840
9.394
184
74
312
70
200
596
7.684
1.840
120
110
108
15
A tempo
determinato
Operai ed assimilati
22.739.236
73.508
556.150
3.575
5.325
10.594
4.745
7.975
5.761
3.245
4.525
13.651
4.780
1.325
13.228
292.031
3.253
4.754
5.030
2.619
50.090
4.536
8.666
6.483
6.003
10.022
31.054
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
741,7
411,6
734,2
MI
MI
MI
MI
MI
MI
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
889,4
MI
MI
nOsATe
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
2.132,7
3.289,1
PV
PV
PV
PV
PV
BORgO sAn sIRO
CARBOnARA AL
TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
92,6
2.576,8
1.099,8
1.073,6
726,7
MI
PV
VAnZAgHeLLO
BeRegUARDO
116,8
981,7
MI
MI
655,7
250,8
MI
TURBIgO
ROBeCCHeTTO
COn InDUnO
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
OZZeRO
171,0
MI
MOTTA VIsCOnTI
1.594,8
MI
MI
MAgenTA
MORIMOnDO
463,3
160,1
230,4
285,8
6,4
2,6
2,4
-
-
2,3
0,5
1,9
-
2,5
-
-
3,0
-
-
-
-
-
-
-
-
8,3
38,0
27,6
11,6
-
47,8
7,5
25,1
221,6
139,0
174,3
1,0
0,5
232,5
118,6
225,3
40,5
59,0
4,5
113,0
58,4
2.591,4
3.329,7
2.162,7
1.111,4
1.073,6
776,8
100,5
143,8
1.203,3
797,2
1.063,7
172,0
254,2
1.827,3
852,8
636,9
503,8
219,0
234,9
398,8
800,1
246,4
2.710,6
BesATe
97,0
481,6
BOFFALORA
sOPRA TICInO
1,5
1,0
147,8
MI
MI
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
2.228,0
Coltiv.
Prati
Pr Seminativi legnose permanenti Tot SAU
agrarie e pascoli
COMUNE
Sup. agricola utilizzata
46,6
161,6
11,4
111,5
46,9
44,2
0,5
1,3
104,7
14,9
5,0
-
420,2
96,7
23,9
25,5
1,2
-
-
2,9
250,4
97,5
170,9
28,1
236,6
167,2
42,3
363,7
349,4
12,2
41,8
181,2
80,9
301,3
62,8
50,0
86,4
775,3
14,7
18,0
0,7
17,6
5,9
87,7
12,4
439,6
67,3
23,7
8,2
15,6
-
2,0
0,5
7,3
-
2,8
2,6
-
5,6
40,3
5,0
-
8,2
-
0,2
2,9
1,5
0,7
0,4
144,7
32,4
193,5
44,7
45,9
26,8
2,7
16,4
28,3
73,2
69,3
6,8
46,0
92,2
68,8
11,9
26,3
10,9
7,3
24,9
43,4
18,3
205,1
Sup.
Arboricolt. Colture agragria
Altra
non
da legno boschive
superficie
utilizzata
V Censimento agricolo Istat
2.878,1
3.784,0
2.543,0
1.325,5
1.530,2
1.199,2
116,3
210,6
1.517,5
969,0
1.441,9
241,6
776,1
2.142,9
1.725,7
689,0
557,5
230,6
260,0
435,3
1.183,2
375,2
3.526,6
Totale
2.905,27
996,20
2.247,83
1.237,60
1.236,35
813,03
160,58
219,67
1.315,03
664,66
941,34
208,18
244,91
1.875,13
1.195,73
852,04
1.027,77
255,76
442,77
387,04
756,17
578,11
2.750,04
TA - terre
arabili
257,48
520,61
33,64
57,07
38,61
85,63
0,00
0,00
73,46
0,00
14,66
0,00
327,82
175,55
22,45
24,24
0,00
3,66
0,00
21,94
149,73
92,07
122,85
PP pioppeti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5,14
0,07
0,00
1,12
7,99
0,00
0,00
2,38
0,02
0,57
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,29
PS prati
stabili
0,00
15,46
11,77
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,38
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1,24
ZAE - zone
agricole
eterogenee
Aree agricole - Uso suolo Ticino
Tabella 3.36 Confronto tra censimento agricolo 2000 e carte dell’uso del suolo. (Fonte: Censimento Agricolo Istat 2000)
3.162,74
1.532,27
2.293,24
1.294,67
1.274,96
898,65
160,58
224,81
1.388,56
664,66
957,11
216,18
573,11
2.050,68
1.220,56
876,30
1.028,34
259,41
442,77
408,98
905,90
670,17
2.874,42
Totale
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
81
82
gROPeLLO
CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO
sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’
sICCOMARIO
VALLe sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA
D’ARDengHI
ZeRBOLO’
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL
CAMPO
CAsORATe
seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA LOMB.
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
PARCO TICINO
COMUNE
1.977,7
746,2
800,3
2.595,5
650,1
749,3
427,5
365,1
3.932,9
327,5
2.278,7
24,31
108,15
5,57
16,44
107,20
127,91
50,29
100,68
197,06
174,18
168,94
57,24
64,14
37.107,01
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
1,70
5,43
11,11
4,50
2,27
22,00
111,94
0,04
-
0,26
3,50
1,5
5,3
14,1
6,9
-
0,2
4,3
4,7
27,09
82,86
70,03
43,04
34,98
162,62
76,71
49,62
4,93
3.158,33
22,35
6,49
63,7
19,86
68,75
-
11,5
153,4
-
42,0
6,3
1,3
72,3
6,1
134,29
212,47
125,75
143,72
232,04
347,91
250,15
109,13
91,07
40.377,28
38,83
12,06
2.342,5
44,43
180,40
329,0
376,7
4.091,5
441,6
798,2
656,3
746,2
801,8
2.672,1
1.988,5
Coltiv.
Prati
Pr Seminativi legnose permanenti Tot SAU
agrarie e pascoli
Sup. agricola utilizzata
3.382,74
-
-
572,3
-
116,0
85,4
197,3
264,9
15,4
40,8
58,6
315,6
78,5
1,86
12,31
49,73
15,54
20,70
117,61
244,52
15,70
83,69
5.816,73
10,99
0,40
414,4
19,91
55,60
42,0
50,3
861,3
8,0
47,8
6,4
4,0
0,5
61,3
296,4
0,70
2,30
0,35
5,26
3,31
0,87
603,68
1,81
-
0,2
0,10
25,00
-
29,8
228,7
30,2
10,7
0,3
10,8
0,2
10,0
48,4
1,56
12,80
4,51
9,29
6,33
43,73
16,19
0,76
5,64
2.037,19
-
0,82
136,3
2,10
21,16
-
7,7
100,3
14,7
46,2
40,5
20,9
37,5
120,8
147,6
Sup.
Arboricolt. Colture agragria
Altra
non
da legno boschive
superficie
utilizzata
V Censimento agricolo Istat
102,58
114,87
2.412,74
203,36
190,91
441,07
584,17
4.151,22
966,68
999,42
995,72
720,71
788,79
3.548,22
2.022,04
TA - terre
arabili
0,00
0,00
576,94
0,00
0,00
43,51
56,72
319,64
314,18
171,67
87,77
181,83
251,75
562,37
125,08
PP pioppeti
137,71
150,88
0,00
238,28
427,69
0,00
182,29
109,57
0,00
168,90
745,81
0,00
259,07
479,60
0,00
514,51
680,44
0,00
514,17
473,39
0,00
126,46
338,58
0,00
180,40
138,29
0,00
52.217,62 45.097,96 4.712,90
51,63
13,28
3.465,7
66,54
282,16
486,9
464,4
5.367,2
691,9
1.167,8
718,9
822,7
898,7
3.179,8
2.559,4
Totale
0,50
10,99
27,37
1,16
25,63
26,99
82,27
15,82
2,88
291,47
6,09
57,19
0,00
13,81
3,20
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
PS prati
stabili
0,00
0,00
4,03
0,00
0,00
0,00
1,16
0,00
0,00
57,75
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12,28
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10,50
0,94
ZAE - zone
agricole
eterogenee
Aree agricole - Uso suolo Ticino
151,38
438,69
140,97
746,97
505,22
707,43
556,81
354,40
141,17
50.160,08
108,67
172,06
2.989,68
217,17
194,11
484,58
640,89
4.483,15
1.280,86
1.171,09
1.083,49
902,54
1.040,53
4.121,10
2.148,05
Totale
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.37 Risultati della Misura H nei Comuni del Parco del Ticino. (Fonte: Parco
del Ticino, Ufficio Boschi)
Prov.
Comune
Superficie (ha)
MI
Abbiategrasso
MI
Bernate Ticino
MI
Besate
MI
Boffalora sopra Ticino
MI
Buscate
MI
Cassinetta di Lugagnano
MI
Castano Primo
MI
Cuggiono
MI
Magenta
MI
Morimondo
MI
Motta Visconti
MI
nosate
MI
Ozzero
MI
Robecchetto con Induno
MI
Robecco sul naviglio
MI
Turbigo
MI
Vanzaghello
TOT PARCO MI
PV
Bereguardo
PV
Borgo san siro
PV
Carbonara al Ticino
PV
Cassolnovo
PV
gambolo’
PV
garlasco
PV
gropello Cairoli
PV
Linarolo
PV
Mezzanino
PV
Pavia
PV
san Martino siccomario
PV
Torre d’Isola
PV
Travaco’ siccomario
PV
Valle salimbene
PV
Vigevano
PV
Villanova d’Ardenghi
PV
Zerbolo’
TOT PARCO PV
VA
Arsago seprio
VA
Besnate
VA
Cardano al Campo
VA
Casorate sempione
VA
Ferno
VA
gallarate
VA
golasecca
VA
Lonate Pozzolo
VA
samarate
VA
sesto Calende
VA
somma Lombardo
VA
Vergiate
VA
Vizzola Ticino
TOT PARCO VA
TOT PARCO
Regione Lombardia
10,89
63,89
4,345
13,67
4,345
10,89
108,03
28,945
2,14
11,97
23,86
145,86
18,36
107,675
78,91
7,9
24,7
8,865
151,42
43,625
654,23
0
762,26
9.868,86
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
83
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
ALLEGATO 3 – DATI DI DETTAGLIO SULL’EDILIZIA
Tabella 3.38 Dati sulle abitazioni e stima volumetrie aduso residenziale per i
Comuni del Parco del Ticino. (Fonte: Censimento ISTAT 2001 e elaborazioni CTI)
Pr Vas
MI
MI
MI
8
6
8
MI
7
MI
5
MI
8
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
5
6
7
8
8
5
8
MI
5
MI
7
MI
MI
5
5
PV
PV
11
10
PV 13
PV
PV
PV
9
10
10
PV 13
PV 12
PV 13
PV 12
PV 13
PV
11
PV 13
PV 12
PV
9
PV 13
PV 13
84
Comuni
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA
sOPRA TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO
COn InDUnO
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
TOTALe PARCO
MILAnO
BeRegUARDO
BORgO s.sIRO
CARBOnARA
TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPPeLLO
CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO
sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’
sICCOMARIO
VALLe
sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA
D’ARDengHI
ZeRBOLO’
TOTALe PARCO
PAVIA
Numero
abitazioni
Mq abitati
Mq per Mq per
abitazione abitante
Volumetrie (stima min. e max.)
– Mc
11.836
1.234
764
965.403
111.123
68.206
81,56
90,05
89,27
34,80
37,78
39,45
2.896.209
333.369
204.618
3.378.911
388.931
238.721
1.697
159.687
94,10
37,44
479.061
558.905
1.753
168.240
95,97
39,79
504.720
588.840
697
58.790
84,35
37,28
176.370
205.765
4.181
3.036
9.689
490
2.674
290
559
392.884
297.682
828.396
45.859
241.996
25.756
50.493
93,97
98,05
85,50
93,59
90,50
88,81
90,33
39,48
39,61
36,27
40,44
38,77
40,37
37,49
1.178.652
893.046
2.485.188
137.577
725.988
77.268
151.479
1.375.094
1.041.887
2.899.386
160.507
846.986
90.146
176.726
1.726
178.290
103,30
41,27
534.870
624.015
2.472
221.696
89,68
35,91
665.088
775.936
3.135
1.947
287.755
187.900
91,79
96,51
39,83
38,48
863.265
563.700
1.007.143
657.650
48.180
4.290.156
89,04
37,39
12.870.468
15.015.546
1.118
467
99.142
48.159
88,68
103,12
41,48
47,08
297.426
144.477
346.997
168.557
621
57.377
92,39
44,51
172.131
200.820
2.524
3.353
4.154
235.571
319.185
378.530
93,33
95,19
91,12
40,48
38,35
41,11
706.713
957.555
1.135.590
824.499
1.117.148
1.324.855
1.798
160.709
89,38
39,15
482.127
562.482
970
703
37.991
88.386
72.401
2.800.650
91,12
102,99
73,72
40,69
49,32
39,33
265.158
217.203
8.401.950
309.351
253.404
9.802.275
2.291
196.440
85,74
38,86
589.320
687.540
780
86.703
111,16
46,69
260.109
303.461
1.473
153.413
104,15
42,85
460.239
536.946
546
50.514
92,52
37,33
151.542
176.799
26.603
2.173.351
81,70
37,83
6.520.053
7.606.729
327
29.414
89,95
42,82
88.242
102.949
521
54.426
104,46
44,76
163.278
190.491
86.240
7.004.371
81,22
39,30
21.013.113
24.515.299
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Pr Vas
VA
VA
2
2
VA
3
VA
2
VA
VA
VA
4
3
2
VA
4
VA
VA
4
1
VA
2
VA
VA
1
4
Comuni
Numero
abitazioni
Mq abitati
ARsAgO sePRIO
1.900
174.545
BesnATe
1.928
190.379
CARDAnO AL
5.025
466.926
CAMPO
CAsORATe
2.172
198.896
seMPIOne
FeRnO
2.437
245.256
gALLARATe
20.042
1.822.698
gOLAseCCA
1.186
98.645
LOnATe
4.585
441.587
POZZOLO
sAMARATe
5.977
592.901
sesTO CALenDe
4.626
411.421
sOMMA
6.972
618.436
LOMBARDO
VeRgIATe
3.587
336.322
VIZZOLA TICInO
212
19.847
TOTALe PARCO
60.649
5.617.859
VARese
Totale Parco
195.069 16.912.386
Lombardia 4.143.870 341.342.574
Mq per Mq per
abitazione abitante
Volumetrie (stima min. e max.)
– Mc
91,87
98,74
38,71
39,48
523.635
571.137
610.908
666.327
92,92
38,64
1.400.778
1.634.241
91,57
39,23
596.688
696.136
100,64
90,94
83,17
38,54
39,32
39,70
735.768
5.468.094
295.935
858.396
6.379.443
345.258
96,31
38,47
1.324.761
1.545.555
99,20
88,94
38,63
41,96
1.778.703
1.234.263
2.075.154
1.439.974
88,70
38,06
1.855.308
2.164.526
93,76
93,62
39,97
46,37
1.008.966
59.541
1.177.127
69.465
92,63
39,17
16.853.577
19.662.507
86,70
82,37
38,76
50.737.158
37,42 1.024.027.722
59.193.351
1.194.699.009
Tabella 3.39 Densità dell’edilizia residenziale e del settore produttivo per i Comuni del
del Ticino. Fonte: Censimento ISTAT 2001 e elaborazioni CTI.
Prov
Vas Comuni
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
MI
MI
MI
1
1
2
2
2
2
2
3
3
4
4
4
4
5
5
5
MI
5
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
5
5
6
6
7
7
7
8
sesTO CALenDe
VeRgIATe
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CAsORATe seMPIOne
gOLAseCCA
sOMMA LOMBARDO
CARDAnO AL CAMPO
gALLARATe
FeRnO
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
VIZZOLA TICInO
BUsCATe
CAsTAnO PRIMO
nOsATe
ROBeCCHeTTO COn
InDUnO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
BeRnATe TICInO
CUggIOnO
BOFFALORA sOPRA TICInO
MAgenTA
ROBeCCO sUL nAVIgLIO
ABBIATegRAssO
Densità edilizia residenziale*
(1000 mq/kmq)
Densità addetti settore
produttivo **
(addetti/kmq)
124,5
99,2
129,1
117,4
131,5
107,6
112,4
163,3
183,1
171,3
113,0
144,2
22,4
92,5
131,0
89,6
1.195,02
1.047,95
1.143,89
1.018,00
803,16
697,95
2.366,31
1.618,23
2.573,47
2.601,72
1.198,04
1.473,17
778,34
680,26
1.271,39
358,27
83,1
811,46
110,3
119,4
86,0
124,2
95,4
168,7
106,7
177,7
937,03
979,26
990,20
1.234,36
882,65
2.341,68
854,04
1.975,95
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
85
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Prov
MI
MI
MI
MI
MI
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
Vas Comuni
8
BesATe
CAssIneTTA DI
8
LUgAgnAnO
8 MORIMOnDO
8 MOTTA VIsCOnTI
8 OZZeRO
9 CAssOLnOVO
9 VIgeVAnO
10 BORgO s.sIRO
10 gAMBOLO’
10 gARLAsCO
11 BeRegUARDO
11 TORRe D’IsOLA
12 LInAROLO
12 PAVIA
12 VALLe sALIMBene
13 CARBOnARA TICInO
13 gROPPeLLO CAIROLI
13 MeZZAnInO
13 sAn MARTInO sICCOMARIO
13 TRAVACO’ sICCOMARIO
13 VILLAnOVA D’ARDengHI
13 ZeRBOLO’
TOTALe PARCO VARese
TOTALe PARCO MILAnO
TOTALe PARCO PAVIA
Totale Parco
Densità edilizia residenziale*
(1000 mq/kmq)
Densità addetti settore
produttivo **
(addetti/kmq)
117,5
411,67
138,4
967,54
54,3
147,4
60,4
107,6
167,6
100,1
107,3
125,4
114,3
92,2
119,7
248,9
111,1
93,4
88,7
105,0
132,6
174,2
75,9
67,0
137,8
127,9
164,6
144,7
697,30
773,91
890,46
755,22
1.770,52
438,48
824,07
1.010,56
413,88
716,53
446,87
3.068,50
1.020,85
488,47
716,91
462,45
1.719,55
577,92
1.097,04
166,26
1.741,63
1.307,42
1.696,73
1.600,64
* Rapporto tra mq abitati e kmq di territorio urbanizzato
** Rapporto tra il numero di addetti del settore produttivo e kmq di territorio urbanizzato.
Per i Comuni della Provincia di Milano del Parco è inoltre disponibile l’indicatore della
percentuale di suolo destinato ad attività economiche in rapporto alla superficie
urbanizzata:
ZONA VAS COMUNE
5
6
7
8
86
Buscate
Castano Primo
nosate
Robecchetto con Induno
Turbigo
Vanzaghello
Bernate Ticino
Cuggiono
Boffalora sopra Ticino
Magenta
Robecco sul naviglio
Abbiategrasso
Besate
Cassinetta di Lugagnano
Morimondo
Motta Visconti
Ozzero
Percentuale
10-20%
10-20%
< 10%
10-20%
25-35%
10-20%
10-20%
10-20%
25-35%
25-35%
20-25%
25-35%
< 10%
< 10%
25-35%
< 10%
> 35%
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.40 Ripartizione percentuale delle abitazioni per epoca di costruzione, Comuni del Parco del
Ticino. (Fonte: Censimento ISTAT 2001).
Comune
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA sOPRA
TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO COn
InDUnO
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
TOTALe PARCO
MILAnO
BeRegUARDO
BORgO s.sIRO
CARBOnARA TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPPeLLO CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO
sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’
sICCOMARIO
VALLe sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA
D’ARDengHI
ZeRBOLO’
TOTALe PARCO
PAVIA
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL
CAMPO
CAsORATe
seMPIOne
Prima del
1919
Dal 1919 al
1945
Dal 1946 al
1961
Dal 1962 al
1971
Dal 1972 al Dal 1982 al
1981
1991
Dopo il
1991
Totale
11,5%
19,6%
24,0%
7,8%
9,4%
8,9%
16,6%
12,2%
12,8%
25,5%
18,5%
13,4%
15,2%
17,3%
16,5%
11,4%
12,3%
9,0%
12,0%
10,7%
15,4%
11.833
1.234
764
8,8%
12,9%
15,3%
18,2%
22,4%
13,6%
8,7%
1.695
6,8%
13,3%
15,4%
21,0%
26,3%
11,6%
5,6%
1.753
30,0%
3,9%
9,5%
9,0%
5,6%
11,5%
30,6%
697
7,2%
22,7%
9,3%
15,7%
10,3%
35,5%
19,0%
10,7%
7,7%
9,0%
8,0%
9,8%
13,1%
6,6%
16,9%
11,8%
21,9%
31,4%
16,9%
11,7%
9,2%
23,6%
16,5%
27,2%
6,9%
17,5%
12,4%
18,1%
15,8%
22,0%
13,7%
11,8%
21,4%
5,5%
28,4%
13,9%
10,2%
11,5%
16,5%
10,5%
15,2%
8,6%
11,8%
9,2%
7,4%
9,6%
13,6%
6,6%
10,1%
4.181
3.036
9.683
490
2.602
290
557
10,3%
4,2%
10,7%
18,9%
19,5%
15,6%
20,7%
1.726
18,2%
4,9%
9,1%
15,8%
17,2%
16,7%
18,1%
2.472
11,6%
14,9%
8,0%
12,1%
17,1%
14,1%
22,8%
21,4%
18,3%
20,5%
13,4%
8,6%
8,7%
8,4%
3.135
1.946
12,4%
8,7%
16,4%
22,2%
17,0%
12,1%
11,1%
48.094
30,9%
41,1%
5,5%
40,5%
28,5%
20,4%
19,5%
20,0%
48,2%
15,3%
7,7%
6,6%
12,2%
15,2%
10,1%
12,6%
15,0%
14,9%
3,8%
13,5%
6,8%
4,9%
17,2%
9,7%
11,0%
18,2%
10,2%
11,6%
6,8%
23,7%
15,5%
15,2%
18,2%
16,0%
12,6%
21,9%
16,2%
15,8%
17,5%
24,8%
19,2%
6,9%
17,9%
8,0%
15,8%
16,0%
23,7%
12,0%
13,1%
13,1%
9,5%
5,8%
12,6%
3,7%
12,7%
5,4%
6,7%
3,8%
4,4%
5,9%
10,5%
19,5%
16,4%
6,9%
9,3%
5,5%
8,8%
22,0%
6,1%
3,7%
1.118
467
621
2.524
3.352
4.153
1.798
969
703
37.895
9,3%
7,2%
7,6%
16,8%
31,2%
14,3%
13,7%
2.291
13,1%
13,6%
7,9%
6,8%
13,5%
15,8%
29,4%
780
13,0%
8,8%
6,0%
12,3%
30,3%
21,6%
8,0%
1.473
5,3%
8,6%
4,4%
11,4%
18,5%
26,0%
11,4%
27,6%
24,2%
13,7%
21,2%
7,6%
15,0%
5,1%
546
26.597
4,0%
16,2%
21,1%
19,9%
15,9%
7,3%
15,6%
327
29,4%
18,0%
22,8%
13,6%
7,9%
3,6%
4,6%
521
15,1%
12,3%
21,4%
23,5%
14,5%
7,3%
5,8%
86.135
9,6%
15,4%
7,8%
8,6%
15,2%
14,9%
17,8%
19,9%
24,4%
20,6%
10,2%
10,5%
15,1%
10,1%
1.900
1.928
8,3%
5,2%
14,1%
31,9%
19,5%
8,9%
12,2%
5.025
11,6%
16,9%
14,9%
15,7%
13,2%
12,8%
14,9%
2.172
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
87
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Comune
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
TOTALe PARCO
VARese
Totale Parco
Lombardia
Prima del
1919
Dal 1919 al
1945
Dal 1946 al
1961
Dal 1962 al
1971
Dal 1972 al Dal 1982 al
1981
1991
Dopo il
1991
Totale
15,1%
9,4%
33,7%
16,1%
14,1%
13,8%
20,7%
27,9%
34,6%
7,3%
9,9%
11,5%
8,0%
7,0%
8,3%
7,6%
6,7%
10,0%
12,2%
17,8%
9,3%
12,9%
14,0%
17,6%
15,0%
11,5%
12,8%
18,8%
22,6%
18,7%
22,9%
25,9%
28,3%
24,3%
20,5%
10,0%
20,6%
16,9%
15,7%
16,9%
16,9%
11,7%
15,4%
15,1%
9,5%
21,1%
11,7%
5,8%
11,0%
11,4%
8,5%
9,3%
10,9%
14,2%
5,0%
11,6%
5,2%
12,2%
10,8%
11,7%
7,7%
7,4%
9,0%
2.437
20.038
1.180
4.585
5.977
4.624
6.972
3.587
211
14,1%
8,6%
15,4%
23,5%
16,8%
11,1%
10,7%
60.636
14,1%
13,6%
10,3%
9,7%
18,3%
17,0%
23,2%
22,5%
15,8%
17,2%
9,7%
10,7%
8,6%
9,5%
194.865
4.141.265
Tabella 3.41 Incidenza delle diverse tipologie di impianti di riscaldamento per i
Comuni del Parco del Ticino. (Fonte: Censimento ISTAT 2001)
Comune
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA
sOPRA TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO
COn InDUnO
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
TOTALe PARCO
MILAnO
BeRegUARDO
BORgO s.sIRO
CARBOnARA
TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPPeLLO
CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
88
impianto centralizzato
ad uso di più
abitazioni
impianto fisso
autonomo ad
uso esclusivo
dell’abitazione
apparecchi singoli apparecchi singoli
fissi che riscaldano fissi che riscaldano
tutta o la maggior
solo alcune parti
parte dell’abitazione
dell’abitazione
Totale
34,8%
12,6%
6,7%
57,8%
76,8%
73,4%
3,7%
4,0%
9,1%
3,6%
6,7%
10,8%
11.497
1.235
788
15,9%
76,1%
3,7%
4,3%
1.726
15,6%
69,4%
7,4%
7,7%
1.815
6,8%
80,0%
4,8%
8,5%
694
14,8%
21,8%
37,4%
15,2%
11,1%
10,4%
28,5%
70,0%
64,7%
57,0%
56,4%
73,5%
65,3%
59,0%
7,2%
4,8%
2,5%
8,4%
6,3%
10,1%
5,9%
8,1%
8,7%
3,1%
20,1%
9,2%
14,1%
6,6%
4.168
3.219
9.356
488
2.784
297
547
10,0%
71,5%
7,3%
11,2%
1.816
13,9%
73,2%
5,3%
7,7%
2.493
23,3%
11,5%
61,9%
73,8%
6,0%
5,4%
8,8%
9,3%
3.120
2.042
24,3%
64,5%
4,8%
6,3%
48.085
7,3%
5,1%
72,0%
61,6%
10,5%
20,5%
10,2%
12,9%
1.131
474
13,7%
63,7%
10,2%
12,4%
598
16,8%
7,5%
5,5%
69,7%
74,1%
72,3%
5,9%
9,2%
11,8%
7,5%
9,1%
10,4%
2.574
3.497
4.084
9,4%
74,3%
7,5%
8,8%
1.762
5,5%
9,4%
74,1%
68,6%
11,9%
9,7%
8,5%
12,3%
950
732
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
PAVIA
sAn MARTInO
sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’
sICCOMARIO
VALLe
sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA
D’ARDengHI
ZeRBOLO’
TOTALe PARCO
PAVIA
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL
CAMPO
CAsORATe
seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA
LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
TOTALe PARCO
VARese
Totale Parco
Lombardia
47,8%
44,5%
4,4%
3,3%
33.537
23,2%
67,9%
4,5%
4,4%
2.256
6,1%
76,1%
6,8%
11,0%
820
13,1%
72,6%
5,9%
8,4%
1.557
8,0%
76,2%
8,7%
7,1%
563
39,1%
52,8%
4,7%
3,4%
25.388
6,0%
59,5%
14,3%
20,2%
336
11,8%
62,9%
12,9%
12,5%
560
35,0%
54,4%
5,8%
4,9%
80.819
12,8%
9,6%
68,6%
71,6%
8,4%
7,6%
10,2%
11,1%
2.067
2.155
15,0%
73,7%
4,5%
6,8%
5.135
12,1%
70,8%
6,2%
10,9%
2.274
12,1%
36,2%
10,5%
16,9%
15,6%
25,2%
75,0%
56,0%
68,1%
71,7%
72,0%
60,0%
5,7%
3,6%
8,4%
5,0%
4,5%
6,0%
7,2%
4,2%
12,9%
6,4%
7,9%
8,8%
2.545
19.382
1.161
4.508
6.305
4.610
19,2%
65,2%
6,6%
9,0%
7.155
14,9%
5,7%
66,7%
65,2%
6,7%
11,5%
11,7%
17,6%
3.858
227
22,5%
64,9%
5,2%
7,4%
61.382
28,3%
32,0%
60,3%
55,5%
5,3%
5,3%
6,1%
7,2%
190.286
3.893.441
Tabella 3.42 Rifiuti Urbani prodotti nell’anno 2004 nei Comuni del Parco del Ticino.
Nome comune
Provincia di Milano
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA sOPRA
TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
Carta e
Plastica Verde
Abitanti cartone
(t/a)
(t/a)
(t/a)
Legno Organico Vetro
(t/a)
(t/a)
(t/a)
Altre
(t/a)
Totale
Differenz.
rifiuti
totale
urbani
(t/a)
(t/a)
Perc.
diff.
29.508
2.993
1.813
1.237
132
66
153
50
27
578
181
329
0
50
0
0
171
116
795
124
93
156
56
13
2.919
764
643
17.507
1.214
887
16,7%
62,9%
72,5%
4.313
27
0
163
66
233
167
480
1.136
1.841
61,7%
4.416
206
51
221
84
209
221
96
1.087
2.014
54,0%
1.677
98
33
89
33
100
83
41
476
724
65,7%
10.359
7.816
23.330
1.206
6.844
510
398
1.406
80
351
117
92
208
16
98
267
280
590
83
295
172
132
581
0
22
484
402
796
75
408
463
574
841
89
249
192
188
609
33
71
2.205
2.066
5.030
376
1.494
4.597
3.741
12.483
670
2.621
48,0%
55,2%
40,3%
56,1%
57,0%
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
89
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Nome comune
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO
COn InDUnO
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
Provincia di Pavia
BeRegUARDO
BORgO s.sIRO
CARBOnARA
TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPeLLO CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO
sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’
sICCOMARIO
VALLe sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA
D’ARDengHI
ZeRBOLO’
Provincia di Varese
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL
CAMPO
CAsORATe
seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA
LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
Malpensa 2000
TOTALe PARCO
90
Carta e
Plastica Verde
Abitanti cartone
(t/a)
(t/a)
(t/a)
Legno Organico Vetro
(t/a)
(t/a)
(t/a)
Altre
(t/a)
Totale
Differenz.
rifiuti
totale
urbani
(t/a)
(t/a)
Perc.
diff.
649
1.337
39
83
7
21
74
37
0
6
31
110
12
84
1
4
164
344
269
594
61,1%
57,9%
4.679
200
47
683
99
225
138
108
1.500
2.464
60,9%
6.438
242
58
158
108
309
219
90
1.185
2.027
58,4%
7.486
5.065
93
279
6
41
408
312
141
44
235
194
290
173
509
57
1.683
1.100
3.531
2.568
47,7%
42,8%
2.523
1.056
73
22
13
3
85
51
29
0
0
0
82
35
45
7
327
118
1.120
509
29,2%
23,1%
1.368
16
5
19
21
0
27
41
129
592
21,8%
6.203
8.926
9.343
4.251
2.200
1.435
71.486
110
220
255
213
42
42
4.433
17
24
25
47
10
8
269
321
439
480
223
95
16
2.998
0
68
92
36
11
17
1.150
14
20
0
170
0
0
119
115
160
310
138
52
40
1.957
95
113
128
38
11
82
889
672
1.044
1.289
865
221
205
11.814
3.260
4.855
5.248
1.773
851
841
43.873
20,6%
21,5%
24,6%
48,8%
25,9%
24,3%
26,9%
5.177
195
23
113
101
0
150
64
647
4.024
16,1%
2.080
67
2
227
0
0
76
49
421
1.154
36,5%
3.630
82
12
117
24
0
84
27
346
1.689
20,5%
1.368
59.964
72
1.327
25
61
143
2.029
7
419
0
0
57
1.221
15
1.812
319
6.869
711
12
4
5
0
0
17
20
58
323
18,0%
1.277
11
4
7
0
0
44
5
71
762
9,3%
4.648
5.021
182
167
78
82
728
291
84
95
0
0
188
195
28
107
1.287
937
2.609
2.170
49,3%
43,2%
12.872
639
202
1.546
293
690
454
260
4.083
6.574
62,1%
5.334
235
57
570
84
205
216
142
1.509
2.311
65,3%
6.701
48.927
2.486
11.785
16.021
10.264
257
3.153
138
843
791
878
75
1.178
48
192
213
243
508
2.102
132
755
1.325
510
178
607
82
384
210
280
316
4.104
116
574
733
783
251
2.587
163
491
689
581
146
579
85
478
209
241
1.732
14.309
763
3.717
4.171
3.516
2.834
22.815
1.189
6.524
6.733
5.958
61,1%
62,7%
64,2%
57,0%
61,9%
59,0%
16.597
706
253
834
341
0
790
273
3.197
9.040
35,4%
8.740
452
434
15
119
21.192
232
4
0
4.432
943
0
0
22.359
165
0
306
6.621
500
0
0
12.442
313
166
39
0
0
18
16.137 8.876
2.754
58
444
92.060
452.775
678
47,0%
33.368 20,6%
4.810 57,2%
292
20,0%
6.642
6,7%
245.175 37,5%
1.190
184
87
296
210
66
563
367
1.161
93
298
25
78
231
261
397
237
5744
130
98
75
426
732
668
303
164
107
3.103
Autobus
23
1
0
1
1
0
2
2
111
2
2
1
1
3
3
2
0
155
1
1
1
2
4
3
0
1
1
285
Comune
Abbiategrasso
Bernate Ticino
Besate
Boffalora sopra
Ticino
Buscate
Cassinetta di
Lugagnano
Castano Primo
Cuggiono
Magenta
Morimondo
Motta Visconti
nosate
Ozzero
Robecchetto
con Induno
Robecco sul
naviglio
Turbigo
Vanzaghello
TOT PROV MI
Bereguardo
Borgo san siro
Carbonara al
Ticino
Cassolnovo
gambolo’
garlasco
gropello Cairoli
Linarolo
Mezzanino
Pavia
Autocarri
Trasporto
Merci
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
57
84
70
48
17
32
475
17
33
20
780
25
5
44
27
69
46
148
9
49
5
16
18
23
40
204
21
8
AutoVeicoli
Speciali /
Specifici
3.726
5.418
5.313
2.374
1.283
910
42.041
790
4.224
2.767
67494
1.426
586
3.658
2.577
5.740
4.349
13.775
737
3.541
396
821
938
2.524
2.533
16.140
1.779
995
AutoVetture
21
16
15
4
5
4
114
5
4
2
143
1
1
5
5
19
12
27
1
4
1
0
1
7
5
41
3
6
Motocarri E
Quadricicli
Trasporto
Merci
415
540
568
245
143
116
6.320
107
462
297
7709
196
77
385
311
668
546
1.443
77
403
41
96
119
300
317
1.932
193
119
Motocicli
2
2
2
5
0
1
63
2
1
2
29
4
5
2
2
1
1
3
3
5
0
1
1
0
1
5
0
1
Moto-Veicoli
E Quadricicli
Speciali /
Specifici
56
151
74
31
11
19
705
14
69
37
1114
22
6
43
46
119
70
214
14
77
4
11
12
39
36
280
29
14
Rimorchi
E SemiRimorchi
Speciali /
Specifici
Tabella 3.43 Parco veicolare circolante per categoria e dettaglio comunale. (Fonte: ACI 2004)
27
39
24
22
1
7
141
0
12
4
279
3
22
11
16
21
10
76
1
11
0
9
0
7
36
35
25
5
Rimorchi
E SemiRimorchi
Trasporto
Merci
15
11
17
17
0
5
45
0
9
2
152
0
19
6
12
10
6
39
0
3
0
0
0
3
33
13
16
0
Trattori
Stradali O
Motrici
0
0
0
0
0
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Altri
Veicoli
4.747
6.997
6.754
3.049
1.625
1.202
53.293
1.011
5.213
3.368
83599
1.808
820
4.418
3.230
7.212
5.409
16.997
937
4.393
473
1.033
1.155
3.114
3.298
19.863
2.251
1.235
Totale
0,77
0,78
0,72
0,72
0,74
0,84
0,75
0,74
0,70
0,66
0,70
0,72
0,78
0,69
0,69
0,70
0,69
0,73
0,78
0,64
0,73
0,77
0,69
0,71
0,76
0,67
0,75
0,68
Veicoli/
Abitante
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
91
92
san Martino
siccomario
Torre d’Isola
Travaco’
siccomario
Valle
salimbene
Vigevano
Villanova
d’Ardenghi
Zerbolo’
TOT PROV PV
Arsago seprio
Besnate
Cardano al
Campo
Casorate
sempione
Ferno
gallarate
golasecca
Lonate Pozzolo
samarate
sesto Calende
somma
Lombardo
Vergiate
Vizzola Ticino
TOT PROV VA
Totale Parco
Totale
Lombardia
Comune
446
109
165
84
3.858
54
87
10609
326
270
739
263
344
2.659
130
829
835
590
871
588
42
8486
24.839
570.675
3
1
2
0
62
1
1
369
11
0
3
0
0
76
11
7
1
3
13
0
15
140
664
10.828
Autobus
Autocarri
Trasporto
Merci
81.398
67
12
1248
3.510
193
52
352
10
132
128
67
28
95
8
1482
57
55
4
529
11
28
24
48
AutoVeicoli
Speciali /
Specifici
5.471.793
5.485
315
93844
270.692
10.587
3.962
31.108
1.513
7.271
9.700
6.522
3.135
8.130
749
109354
3.139
2.977
420
35.921
864
2.301
1.261
3.971
AutoVetture
16.929
19
5
293
747
49
6
81
10
15
29
30
13
15
2
311
10
11
3
94
2
11
0
13
Motocarri E
Quadricicli
Trasporto
Merci
722.458
697
55
10523
32.830
1.257
370
3.428
203
675
1.044
790
374
879
93
14598
370
381
50
4.469
124
370
268
497
Motocicli
3.738
4
0
46
183
2
3
17
0
2
1
6
0
6
2
108
3
2
1
16
0
1
0
2
Moto-Veicoli
E Quadricicli
Speciali /
Specifici
104.392
102
6
1639
4.571
203
65
568
28
109
177
111
47
128
10
1818
50
45
1
591
10
40
26
51
Rimorchi
E SemiRimorchi
Speciali /
Specifici
38.411
47
3
453
1.177
47
19
173
4
58
24
20
5
32
1
445
17
4
5
129
3
5
5
11
Rimorchi
E SemiRimorchi
Trasporto
Merci
21.448
29
2
207
579
19
10
66
1
31
9
8
0
20
2
220
9
3
4
78
1
2
3
1
Trattori
Stradali O
Motrici
50
0
0
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
Altri
Veicoli
7.042.120
7.038
455
116879
339.793
13.241
4.831
38.528
1.910
9.129
11.948
8.147
3.865
10.047
955
139315
3.992
3.748
543
45.747
1.099
2.925
1.697
5.043
Totale
0,77
0,81
1,01
0,78
0,75
0,80
0,72
0,79
0,77
0,77
0,75
0,79
0,72
0,78
0,75
0,76
0,86
0,75
0,76
0,76
0,80
0,81
0,82
0,97
Veicoli/
Abitante
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.44 Elenco infrastrutture in programma considerate ai fini della VAS.
Codice Intervento Ambito di intervento
Modo di
trasporto
F110
Hupac
Ferroviario
F130
Fs linea Rho-Arona
Ferroviario
F210
FnM novara-Malpensa Ferroviario
F220
FnM novara-BustoMalpensa
Ferroviario
F240
Malpensa-gallarate
Ferroviario
F310
Alta velocità To-Ve
Ferroviario
F410
Raddoppio linea MiMortara
Ferroviario
F540
Cava M-Bressana B.
Ferroviario
s210
superstrada BoffaloraMalpensa
stradale
s220
Variante alla ss 33 del
sempione
stradale
s222
nuova sP 40
stradale
s223
Raccordo sP 14 e sP 40 stradale
s224
Raccordo sP 14 e sP
341
stradale
s230
Variante ss 341
gallaratese
stradale
s231
s232
s411
s413
s420
Variante ss 341
gallaratese
Variante ss 341
gallaratese Ponte sul
Ticino
Collegamento
MagentaAbbiategrasso
Variante ss 494
AbbiategrassoVigevano
nuovo Ponte sul Ticino
Denominazione Intervento
Potenziamento
dell’esistente
Terminal intermodale della
società svizzera Hupac
Triplicamento della tratta
Rho- gallarate
Raddoppio della linea da
Magnago a Vanzaghello
Raddoppio della linea da
Vanzaghello a Turbigo
nuova tratta Fs colleg
stazione gallarate a Malp
Progetto Fs ad Alta Vel
To- Mi
Intervento finalizzato al
potenziamento della linea
Fs Mi-Mortara
Livello di
progettazione
operacantierata
prog- preliminare
operacantierata
studio-fatt
studio-fatt
operacantierata
prog-def
proposta/ipotesi
Realizzazione di un
raccordo autostradale
tra ss527-ss11 con
connessione a Autostr A4
nei pressi di Boffalora
Potenziamento colleg tra
ss33-Malp
Chiusura anello
congiunzione tra viabilità
statale a sud dell’aerop e
ss336
Chiusura anello
congiunzione tra viabilità
statale a sud dell’aerop e
ss336
Chiusura anello
congiunzione tra viabilità
statale a sud dell’aerop e
ss336
nuovo itinerario ss34 tra
bretella di connessione
con superstrada BoffaloraMalp e ss336 nel territ
gallarate
operacantierata
prog- preliminare
prog- preliminare
prog- preliminare
prog- preliminare
prog- preliminare
stradale
Variante di samarate
prog- preliminare
stradale
attraversamento Ticino tra
galliate-Turbigo
prog- preliminare
stradale
stradale
stradale
Potenziare/migliorare
collegamento tra Tang
Ovest Mi-Malp
Potenziare/migliorare
collegamento tra Tang
Ovest Mi-Malp
nuovo ponte Ticino per
raddoppio Fs Mi-Mortara
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
prog- preliminare
prog- preliminare
prog- preliminare
93
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Codice Intervento Ambito di intervento
Collegamento
MagentaAbbiategrasso
Collegamento
Abbiategrasso- Tang
Ovest
Riqualificazione ss
494 AbbiategrassoVigevano
nuova tangenziale
ovest esterna Milano
s421
s422
s423
s431
Modo di
trasporto
stradale
stradale
stradale
Denominazione Intervento
Potenziare/migliorare
collegamento tra Tang
Ovest Mi-Malp
Potenziare/migliorare
collegamento tra Tang
Ovest Mi-Malp
Potenziare/migliorare
collegamento tra Tang
Ovest Mi-Malp
stradale
s530
Tangenziale nord Pavia stradale
s550
Tangenziale sud Pavia
Livello di
progettazione
studio-fatt
studio-fatt
studio-fatt
proposta/ipotesi
nuovo tratto di
arteria stradale per
completamento Tang nord
Pv
stradale
prog-def
proposta/ipotesi
Tabella 3.45 Consumo diretto di Unità Ambientali (ettari) delle singole infrastrutture
considerate.
Infrastrutture Aree
Boschi
in Progetto idriche
As230
As431
F130
F210
F220
F240
F310
F410
F540
s210
s220
s222
s223
s224
s230
s231
s232
s411
s413
s421
s422
s423
s530
s550
Totale ha
94
0,08
0,36
0,02
0,44
1,37
2,03
0,11
0,06
1,04
0,04
0,04
1,08
0,57
7,22
Legnose
agrarie
-
0,02
2,42
7,88
40,03
2,32
5,60
0,01
33,21
5,45
6,66
0,55
0,78
8,56
9,17
1,42
3,80
4,31
1,40
133,61
1,13
0,56
Vegatazione
naturale
Prati e
pascoli
0,68
Aree
sterili
0,10
1,78
1,28
0,10
1,86
1,18
0,18
3,58
0,53
0,23
0,12
0,29
0,24
0,05
0,38
0,07
0,40
2,16
0,43
1,06
0,03
0,21
0,25
0,06
0,04
0,39
0,97
0,01
0,38
0,03
0,55
0,32
0,75
4,72
8,03
0,79
0,35
0,15
11,44
1,00
5,58
0,52
0,32
0,05
5,20
Seminativi Urbanizzato
0,51
2,62
0,49
1,20
13,11
4,43
21,89
4,87
47,79
1,31
1,97
2,98
2,79
6,70
4,43
1,05
28,21
22,90
14,35
0,34
6,97
15,34
14,33
220,54
9,21
1,14
10,41
3,22
13,92
48,39
4,21
22,48
0,54
26,31
14,10
2,86
2,31
16,20
0,52
8,05
8,80
11,46
1,59
0,29
17,00
1,34
2,53
247,74
Totale ha
9,72
4,62
10,43
6,12
25,46
104,67
11,46
54,55
5,60
113,78
20,98
12,19
5,84
5,73
32,94
14,12
11,07
37,66
41,01
16,03
0,67
31,33
17,74
24,75
639,35
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Modello di stima della domanda di mobilità
La stima della domanda di mobilità è stata sviluppata in base ad un ampio insieme di
fonti, che includono innanzi tutto l’indagine O/D effettuata dalla Regione Lombardia
nella primavera 2002, e quindi un articolato quadro di indagini locali, tra cui in
particolare:
le indagini O/D sull’area metropolitana milanese, effettuate dall’ATM (1995) e dal
Comune di Milano (2001);
le indagini O/D sull’area metropolitana torinese, effettuate dall’ATM e dal Comune
di Torino (2002);
le indagini O/D sull’area metropolitana genovese, effettuate dal Comune e dalla
Provincia di Genova (2001);
il censimento sulla mobilità effettuato dalla Confederazione Elvetica (2001).
Su tale base è stato possibile sviluppare una stima della domanda di mobilità sulle
relazioni non coperte da indagini dirette (in particolare, per l’importanza che rivestono
nella presente analisi, gli spostamenti generati/attratti dalle quattro Province del
Piemonte nord-orientale18).
I risultati, riferiti ad un giorno feriale medio del periodo autunno 2001- primavera
2002, indicano un totale di circa 24,5 milioni di spostamenti/giorno (interzonali)
all’interno dell’area di studio.
Traffico aereo
La navigazione aerea è il vettore di trasporto passeggeri che, a livello nazionale,
presenta le dinamiche più intense in senso relativo: negli ultimi 25 anni, il volume
di traffico è più che quadruplicato (+304% tra il 1981 ed il 2004). Tali dinamiche non
sono state esattamente le medesime in tutti i comparti territoriali: relativamente
più deboli al Centro-Sud (dove il traffico aereo si è sviluppato con relativo anticipo),
esse sono risultate più intense nelle regioni settentrionali che, favorite anche dalla
graduale integrazione nello spazio economico europeo, hanno visto moltiplicare
il loro traffico, nel medesimo periodo, per cinque (+407%), con un conseguente,
significativo incremento della loro quota sul totale italiano. Questo differenziale,
tuttavia, è stato a Milano più debole che altrove: tra il 1981 ed il 2004 il traffico dei
tre aeroporti di Linate, Malpensa ed Orio al Serio è passato da 6,5 a 30,8 milioni di
passeggeri/anno, con un incremento del 372%, ed un leggero progresso della sua
incidenza sul totale Italia (dal 24,5 al 28,6% nel medesimo periodo).
Tabella 3.46 Andamento del traffico aereo in Italia (1981-2004) (Fonte ENAC).
ANDAMENTO DEL TRAFFICO AEREO IN ITALIA (1981-2004)
Milano-Malpensa
Totale nodo MI*
Totale nord Italia
Totale Italia
% Malpensa su nodo MI
% nodo MI su nord Italia
% nord Italia su totale
passeggeri/anno (imbarcati+sbarcati)
1981
1986
1991
1996
2001
2002
2003
937
1.172
2.206
3.364 18.521 17.348 17.515
6.528
8.687 11.162 16.270 26.641 26.450 29.093
9.792 13.039 17.332 26.099 42.220 41.596 46.308
26.632 33.496 45.387 64.761 90.210 90.607 100.108
14%
13%
20%
21%
70%
66%
60%
67%
67%
64%
62%
63%
64%
63%
37%
39%
38%
40%
47%
46%
46%
2004
18.555
30.837
49.671
107.668
60%
62%
46%
Al di là di tutte queste considerazioni, relative all’andamento complessivo del
traffico aereo, è comunque bene evidenziare che la quota-parte della domanda di
-
18 Vercelli, Biella, Novara e Verbano-Cusio-Ossola.
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
95
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
mobilità che si serve di questo modo di trasporto permane abbastanza limitata.
Basti pensare che un traffico di 18,5 milioni di passeggeri/anno corrisponde ad una
media di circa 50.000 passeggeri/giorno, corrispondenti allo 0,2% degli spostamenti
complessivamente esaminati in sede di simulazione del modello. Per quanto tale
segmento di domanda possa esprimersi attraverso spostamenti “qualificati” e di
lunga percorrenza, esso resta soltanto una delle componenti della mobilità che
interessa il territorio del Parco del Ticino: di fatto, il peso degli spostamenti attratti
o generati lato terra dall’aeroporto è pari a circa l’8% degli spostamenti di scambio
modellizzati – un valore sostanzialmente paragonabile a quello di ciascuna sub-zona
del parco, esaminata singolarmente.
Tabella 3.47 Parco del Ticino - Riepilogo dei flussi di traffico stradale.
estesa
rete
TGM
tempo
vel.
media
km
vkm/km
vh/giorno
km/h
sesto Calende
69.089
208.077
25.459
302.624
5,5%
26,8
11.300
4.076,5
somma Lombardo 139.545 324.731
72.518
536.793
9,8%
46,0
11.680
8.685,2
gallarate
352.458 524.982 186.808 1.064.249 19,4% 48,7 21.857 22.529,2
Lonate Pozzolo
0
287.933
111.963
399.896
7,3%
33,9
11.803
7.710,1
Castano Primo
0
302.444
92.365
394.810
7,2%
33,9
11.662
8.979,5
Cuggiono
189.710
30.912
4.874
225.496
4,1%
17,8
12.672
2.099,5
Magenta
0
264.925
77.587
342.512
6,2%
27,1
12.651
6.666,6
Abbiategrasso
0
337.068
101.401
438.469
8,0%
37,7
11.620
10.407,0
Vigevano
0
168.485 130.961
299.446
5,5%
49,2
6.084
7.052,7
garlasco
0
136.861
22.703
159.564
2,9%
37,2
4.289
2.398,9
Bereguardo
81.963
26.496
4.496
112.955
2,1%
25,3
4.471
1.183,5
Pavia sud
305.642 234.670
6.742
547.054
10,0% 44,8 12.220
5.850,9
Pavia
88.724
338.332 238.730
665.785 12,1% 62,3 10.683 16.605,0
TOT. PARCO TICInO 1.227.131 3.185.916 1.076.608 5.489.653 100,0% 490,5 142.993 104.244,6
74,2
61,8
47,2
51,9
44,0
107,4
51,4
42,1
42,5
66,5
95,4
93,5
40,1
52,7
volume di traffico (vkm/giorno)
Zona VAS
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
96
autostrade extraurb.
urbane
Totale
%
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
ALLEGATO 5 – DATI DI DETTAGLIO SULL’ENERGIA
Tabella 3.48 Consumo di energia elettrica nei Comuni del Parco del Ticino, per
categoria di utilizzazioni, anno 2005 (dati in tonnellate equivalenti di petrolio – tep).
(Fonte: Enel Distribuzione)19
Indice di
consumo
per abitante
Comune
Agricoltura
Domestico
Industria
Terziario
Totale
Abbiategrasso
Bernate Ticino
Besate
Boffalora sopra
Ticino
Buscate
Cassinetta di
Lugagnano
Castano Primo
Cuggiono
Magenta
Morimondo
Motta Visconti
nosate
Ozzero
Robecchetto con
Induno
Robecco sul
naviglio
Turbigo
Vanzaghello
TOT Milano
385,36
33,60
61,70
6.967,63
626,45
411,25
tep1
10.233,12
4.481,48
424,94
6.608,16
507,19
192,12
24.195
5.649
1.090
tep/ab.
0,87
1,92
0,63
30,47
998,62
1.899,05
719,08
3.647
0,86
35,27
917,36
3.488,77
557,74
4.999
1,18
21,53
422,62
1.150,21
227,64
1.822
1,16
63,70
21,84
301,83
207,84
10,32
75,74
80,66
2.245,19
1.696,38
5.091,60
259,13
1.714,36
147,62
290,60
5.176,82
8.422,63
26.438,72
1.166,23
455,95
91,60
1.409,89
2.283,65
1.586,37
7.276,21
255,02
718,51
95,96
1.013,50
9.769
11.727
39.109
1.888
2.899
411
2.795
0,98
1,56
1,71
1,67
0,46
0,64
2,07
462,63
995,51
18.422,74
545,69
20.427
4,73
133,49
1.487,08
2.972,98
1.845,92
6.439
1,04
91,91
1,02
2.018,91
1,4%
126,31
90,30
1.815,68
1.155,57
27.242,62
18,3%
616,44
231,46
2.959,96
3.088,30
92.283,39
62,0%
111,54
194,27
1.792,77
1.138,26
27.363,78
18,4%
346,93
132,42
6.660
5.383
148.910,65
0,92
1,10
1,30
1.201
648
0,50
0,63
90,08
326,59
257,13
171,01
845
0,66
540,92
219,87
344,00
269,56
105,74
12,81
315,78
1.392,19
2.066,67
2.215,09
963,34
520,62
348,14
19.227,55
1.741,53
3.554,53
2.436,64
3.994,07
139,01
254,33
10.171,96
735,99
2.269,14
2.163,21
912,57
246,60
155,35
37.662,83
4.412
8.111
7.159
6.140
1.012
771
67.378
0,76
0,97
0,78
1,50
0,47
0,52
0,95
106,50
1.486,76
2.591,22
4.217,66
8.402
1,66
64,62
638,07
2.295,01
223,69
3.221
1,73
48,28
1.109,64
508,61
242,20
1.909
0,53
35,73
285,81
312,48
15.091,85
530,76
10.440,55
150,05
16.960,11
1.029
42.779
0,76
0,74
23,71
167,69
2.412,40
132,87
2.737
3,98
212,71
2.892,72
1,8%
357,79
47.072,36
29,7%
163,98
41.797,54
26,3%
188,13
66.910,75
42,2%
923
158.676,28
0,76
0,89
Bereguardo
Borgo san siro
Carbonara
Ticino
Cassolnovo
gambolo’
garlasco
gropello Cairoli
Linarolo
Mezzanino
Pavia
san Martino
siccomario
Torre d’Isola
Travaco’
siccomario
Valle salimbene
Vigevano
Villanova
d’Ardenghi
Zerbolo’
TOT Pavia
-
19 Fattori di conversione pari a 0,210 x 10-3 tep/kWhe, secondo la Delibera n° 177/2005 dell’Autorità
per l’Energia Elettrica e il Gas (anno 2006), http://www.autorita.energia.it/docs/05/177-05.htm
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
97
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Comune
Arsago seprio
Besnate
Cardano al
Campo
Casorate
sempione
Ferno
gallarate
golasecca
Lonate Pozzolo
somarate
sesto Calende
somma
Lombardo
Vergiate
Vizzola Ticino
TOT Varese
Totale Parco
Totale Regione
Lombardia*
Agricoltura
Domestico
Industria
Terziario
Totale
Indice di
consumo
per abitante
4,53
23,80
1.121,70
1.188,53
2.237,22
3.541,38
877,96
731,28
4.241
5.485
0,94
1,14
1,42
3.064,40
8.672,10
2.208,71
13.947
1,15
1,83
1.267,50
1.263,92
719,37
3.253
0,64
19,13
12,03
12,89
1,93
13,98
24,38
1.467,74
11.936,95
604,63
2.510,78
3.588,38
2.614,00
1.152,48
22.343,38
1.872,93
10.587,99
13.443,33
6.207,31
2.877,35
17.915,03
325,25
5.383,73
1.448,46
2.341,55
5.517
52.209
2.816
18.484
18.494
11.187
0,87
1,13
1,13
1,61
1,20
1,14
24,36
3.730,13
7.667,76
4.894,44
16.317
1,00
27,10
14,94
182,32
0,1%
5.094
1,1%
2.078,19
137,13
35.310,07
21,0%
109.625
23,0%
9.543,14
217,16
88.750,09
52,8%
222.831
46,8%
2.147,81
2.017,58
43.888,53
26,1%
138.163
29,0%
13.796
2.387
168.133,17
1,64
5,58
1,17
475.720
1,09
158.760,00
2.341.899,00 7.649.040,00 3.189.228,00 13.338.927,00
1,2%
17,6%
57,3%
1,46
23,9%
* Dati 2004. Fonte: Terna
Tabella 3.49 Consumo di gas naturale nei Comuni del Parco del Ticino, per
categoria di utilizzazioni (dati in milioni di metri cubi). Fonte: Elaborazioni di Punti
Energia s.c.ar.l. per conto di Regione Lombardia su dati di SNAM Rete Gas.
Riconsegna reti cittadine e terziario (anno 2004)
Prov.
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
98
COMUNE
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA
sOPRA TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO
COn InDUnO
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
TOT PROV MI
TermoIndustria elettrico
di cui
(anno
di cui
di cui di cui PA commercio
(anno
TOTALE residenz.
e
2004)
terziario e servizi piccola
2005)
industria
[Milioni di Sm3/anno a PCS 38,1 MJ/m3]
10,75
Consumo
specifico
(mc. per
abitante)
32,07
5,53
3,67
22,37
4,03
2,88
0,85
0,11
0,04
0,64
0,02
0,03
8,21
1,37
0,72
1451,12
1848,05
2024,73
7,94
5,06
0,16
0,05
2,67
6,71
4,74
0,12
0,03
1,82
1,54
1,16
0,02
0,01
0,36
17,94
9,68
23,79
2,40
12,85
1,14
1,96
11,13
7,28
16,24
1,47
10,90
0,71
1,39
0,44
0,30
0,60
0,08
0,23
0,01
0,07
0,24
0,23
0,60
0,02
0,06
0,01
0,05
6,14
1,87
6,35
0,83
1,66
0,41
0,45
0,46
4,18
14,54
1776,74
1772,43
1642,71
1987,20
1878,03
1760,33
1464,42
8,74
6,55
0,17
0,04
1,99
12,06
4444,61
10,30
7,75
0,34
0,06
2,16
13,01
8,21
167,49
8,20
5,86
117,71
0,29
0,20
4,03
0,05
0,03
2,15
4,48
2,12
43,59
171,24
10,29
41543,24
3848,96
920,93
1600,25
0,35
0,48
53,11
924,84
125328,34
1715,48
1096,08 10978,73
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Riconsegna reti cittadine e terziario (anno 2004)
Prov.
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
COMUNE
BeRegUARDO
BORgO s.sIRO
CARBOnARA
TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPeLLO
CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO
sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’
sICCOMARIO
VALLe
sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA
D’ARDengHI
ZeRBOLO’
TOT PROV PV
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL
CAMPO
CAsORATe
seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe
POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA
LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
TOT PROV VA
TOT Parco
TermoIndustria elettrico
di cui
(anno
di cui
di cui di cui PA commercio
(anno
TOTALE residenz.
e
2004)
terziario e servizi piccola
2005)
industria
[Milioni di Sm3/anno a PCS 38,1 MJ/m3]
Consumo
specifico
(mc. per
abitante)
6,61
1,77
5,54
1,39
0,07
0,04
0,02
0,02
0,98
0,32
2619,23
1673,47
1,91
1,63
0,04
0,01
0,23
1398,25
8,91
13,55
16,05
7,56
9,85
12,37
0,32
0,61
0,50
0,20
0,06
0,03
0,82
3,03
3,16
1435,93
1863,69
1717,90
6,97
5,84
0,12
0,02
0,99
1640,39
6,06
2,61
84,84
5,16
2,18
62,89
0,25
0,02
4,09
0,04
0,01
3,40
0,61
0,40
14,46
2752,79
1816,12
1207,34
4,38
2,79
0,09
0,02
1,48
846,07
3,24
2,96
0,14
0,00
0,14
1555,47
3,18
2,44
0,04
0,01
0,70
876,90
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70,33
46,75
2,16
0,81
20,61
1,04
0,87
0,01
0,01
0,16
1,95
233,39
5,46
6,04
1,60
171,80
3,55
4,24
0,11
8,62
0,12
0,11
0,02
4,67
0,02
0,02
0,22
48,31
1,77
1,67
18,45
13,19
0,22
0,08
4,95
8,47
6,38
0,17
0,03
1,88
8,71
45,60
3,62
7,33
31,28
2,79
0,18
1,53
0,03
0,04
1,24
0,02
1,16
11,54
0,79
15,68
11,81
0,43
0,09
3,35
24,24
10,30
18,23
7,92
0,58
0,33
0,09
0,07
5,34
1,98
4,63
0,00
1802,18
1003,27
23,45
17,42
0,71
0,29
5,04
9,51
1986,25
9,60
0,99
181
581
7,91
0,81
133
422
0,26
0,03
5
17
0,04
0,01
2
9
1,38
0,14
41
133
41
98
1097,87
2187,32
1953,45
4081,27
3,09
1,04
0,56
1182,28
1466,41
2,76
1525,98
1303,34
1174,89
1751,60
8,47
2118,82
4,69
0,00
1588,47
71,07
15,32
11905,64
1245,12
1457,32
1330,15
71
1167
Autotrazione (anno 2006): Pavia 0,43; Cardano al Campo 0,36. Totale Parco 0,79
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
99
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.50 Consumo di legno nel settore residenziale nei Comuni del Parco del
Ticino, anni 2000-2004 (dati in tep). (Fonte: Elaborazioni di Punti Energia s.c.ar.l.
per conto di Regione Lombardia)
PROV.
COMUNE
MI
MI
MI
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA
sOPRA TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI
LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO
COn InDUnO
ROBeCCO sUL
nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
TOT MI
PV
BeRegUARDO
PV
BORgO s.sIRO
CARBOnARA
PV
TICInO
PV
CAssOLnOVO
PV
gAMBOLO’
PV
gARLAsCO
gROPeLLO
PV
CAIROLI
PV
LInAROLO
PV
MeZZAnInO
PV
PAVIA
sAn MARTInO
PV
sICCOMARIO
PV
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’
PV
sICCOMARIO
VALLe
PV
sALIMBene
PV
VIgeVAnO
VILLAnOVA
PV
D’ARDengHI
PV
ZeRBOLO’
TOT PV
VA
ARsAgO sePRIO
100
Consumo di
Consumi
Consumi
Consumi
Consumi
Consumi
legno
per ab
energetici
energetici energetici energetici
energetici
2004
Legno 2000 Legno 2001 Legno 2002 Legno 2003 Legno 2004
(Kg eq
(tep)
(tep)
(tep)
(tep)
(tep)
petrolio)
552,48
175,89
172,66
579,84
184,60
181,21
568,40
180,96
177,63
606,38
193,05
189,50
626,61
199,49
195,83
21,24
66,65
108,01
125,06
131,25
128,66
137,26
141,84
32,89
253,24
265,78
260,53
277,95
287,22
65,04
101,75
106,79
104,69
111,68
115,41
68,82
657,90
388,43
319,86
253,04
411,01
78,85
141,03
690,49
407,67
335,70
265,58
431,37
82,75
148,02
676,86
399,62
329,07
260,33
422,86
81,12
145,10
722,09
426,33
351,07
277,73
451,12
86,54
154,79
746,18
440,55
362,78
287,00
466,16
89,43
159,96
72,03
56,36
15,55
237,97
68,11
137,79
119,64
449,13
471,38
462,07
492,95
509,40
108,87
380,05
398,87
391,00
417,13
431,04
66,95
434,59
320,74
5215,70
288,08
315,15
456,11
336,63
5474,04
302,35
330,76
447,11
329,98
5365,99
296,38
324,23
476,99
352,04
5724,59
316,19
345,90
492,90
363,78
5915,56
326,73
357,44
65,84
71,82
49,33
129,50
338,48
172,54
181,09
177,51
189,38
195,70
143,05
275,26
663,34
961,84
288,90
696,19
1009,48
283,19
682,45
989,55
302,12
728,06
1055,68
312,20
752,34
1090,90
50,33
84,29
116,76
357,84
375,57
368,16
392,76
405,86
95,47
144,02
254,82
816,38
151,15
267,44
856,81
148,17
262,16
839,90
158,07
279,68
896,03
163,34
289,01
925,92
74,25
201,40
12,95
183,65
192,75
188,94
201,57
208,29
40,23
170,53
178,97
175,44
187,17
193,41
92,99
248,81
261,14
255,98
273,09
282,20
77,74
95,62
100,36
98,38
104,95
108,45
79,28
1225,72
1286,43
1261,04
1345,31
1390,19
23,18
115,43
121,14
118,75
126,69
130,91
184,13
226,99
6516,02
488,29
238,24
6838,77
512,48
233,53
6703,77
502,36
249,14
7151,78
535,93
257,45
7390,35
553,81
201,61
40,38
119,15
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
PROV.
COMUNE
VA
BesnATe
CARDAnO AL
CAMPO
CAsORATe
seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe
POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA
LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
TOT VA
PARCO
Consumo di
Consumi
Consumi
Consumi
Consumi
Consumi
legno
per ab
energetici
energetici energetici energetici
energetici
2004
Legno 2000 Legno 2001 Legno 2002 Legno 2003 Legno 2004
(Kg eq
(tep)
(tep)
(tep)
(tep)
(tep)
petrolio)
660,15
692,85
679,17
724,56
748,73
149,12
691,86
726,13
711,79
759,36
784,69
60,96
480,19
503,97
494,02
527,04
544,62
102,10
461,63
1196,77
397,65
484,49
1256,05
417,34
474,93
1231,25
409,11
506,67
1313,54
436,45
523,57
1357,36
451,00
78,13
27,74
181,42
734,40
770,78
755,57
806,06
832,95
70,68
1068,67
1268,54
1121,60
1331,37
1099,46
1305,09
1172,93
1392,30
1212,06
1438,75
75,65
140,17
1509,83
1584,62
1553,34
1657,15
1712,43
103,18
1112,64
97,71
10168
21900
1167,75
102,54
10672
22985
1144,70
100,52
10461
22531
1221,19
107,24
11160
24037
1261,93
110,82
11533
24839
144,39
245,17
76,96
54,86
Tabella 3.51 Consumi di energia nel settore residenziale
Prov Vas
Comuni
CONSUMI TERMICI (TEP)
Reali gas
(2004-2005)
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
PV
PV
8
6
8
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA
7
sOPRA TICInO
5 BUsCATe
CAssIneTTA DI
8
LUgAgnAnO
5 CAsTAnO PRIMO
6 CUggIOnO
7 MAgenTA
8 MORIMOnDO
8 MOTTA VIsCOnTI
5 nOsATe
8 OZZeRO
ROBeCCHeTTO
5
COn InDUnO
ROBeCCO sUL
7
nAVIgLIO
5 TURBIgO
5 VAnZAgHeLLO
TOTALe PARCO
MILAnO
11 BeRegUARDO
10 BORgO s.sIRO
Estrapol. da
dati reali
CONSUMI
ELETTRICI
(TEP)
CONSUMI
TOTALI
(TEP)
TEP/
abitante
Reali
(2005)
933,51
14.794,38
1.702,91
1.016,19
16.303,10
1.728,52
1.045,23
6.967,63
626,45
411,25
23.270,72
2.354,97
1.344,76
0,83892
0,80074
0,77777
2941,61
2.447,13
2.506,68
998,62
3.940,22
0,92385
2.484,93
2.578,20
917,36
3.495,56
0,82676
900,93
926,85
422,62
1.349,48
0,85572
5.848,52
4.417,39
12.694,80
666,49
3.668,62
374,97
773,78
6.020,77
4.561,85
13.423,21
702,77
3.708,48
394,70
791,67
2.245,19
1.696,38
5.091,60
259,13
1.714,36
147,62
290,60
8.018,30
6.258,22
18.993,13
961,90
5.685,44
542,32
1.082,27
0,80578
0,83265
0,83161
0,84823
0,91084
0,85003
0,80347
2.539,00
2.732,22
995,51
3.727,72
0,8629
3.397,39
3.628,66
1.487,08
5.115,73
0,82859
4.246,36
2.869,90
4.409,72
2.879,48
1.815,68
1.155,57
6.225,39
4.035,05
0,86165
0,82635
65.744,75
67.441,07
27.242,62
94.683,69
0,82514
1.404,68
601,25
1.519,31
738,02
616,44
231,46
2.135,75
969,47
0,89362
0,94768
5.773,11
13.901,54
3.971,08
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
101
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Prov Vas
Comuni
CONSUMI TERMICI (TEP)
Reali gas
(2004-2005)
PV
13
PV
PV
PV
9
10
10
PV
13
PV
PV
PV
12
13
12
PV
13
PV
11
PV
13
PV
12
PV
9
PV
13
PV
13
VA
VA
2
2
VA
3
VA
2
VA
VA
VA
VA
VA
VA
4
3
2
4
4
1
VA
2
VA
VA
1
4
CARBOnARA
TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPPeLLO
CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO
sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’
sICCOMARIO
VALLe
sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA
D’ARDengHI
ZeRBOLO’
TOTALe PARCO
PAVIA
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL
CAMPO
CAsORATe
seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA
LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
TOTALe PARCO
VARese
Totale Parco
Lombardia
Estrapol. da
dati reali
CONSUMI
TOTALI
(TEP)
TEP/
abitante
Reali
(2005)
757,59
879,28
326,59
1.205,87
0,93551
3.420,60
4.891,37
5.411,25
3.610,02
4.891,69
5.800,81
1.392,19
2.066,67
2.215,09
5.002,21
6.958,36
8.015,89
0,85949
0,83604
0,87063
2.412,64
2.462,79
963,34
3.426,13
0,83462
51.935,55*
1.276,55
862,79
41.854,74
1.354,48
1.109,51
42.918,73
520,62
348,14
19.227,55
1.875,09
1.457,65
71.163,11
0,8633
0,99295
0,99929
3.428,24
2.970,98
3.010,36
1.486,76
4.915,00
0,9723
1.091,42
1.328,69
638,07
1.966,75
1,0591
2.104,08
2.350,99
1.109,64
3.467,28
0,96851
774,10
795,20
312,48
1.107,68
0,81868
33.305,65
33.765,20
15.091,85
48.857,05
0,85043
403,77
450,76
167,69
618,45
0,90022
714,68
834,05
357,79
1.191,84
0,98013
104.739,12
107.338,91
47.072,36
154.411,27
0,86646
2.583,35
2.650,08
2.834,04
2.674,83
2.917,47
1.121,70
1.188,53
3.796,52
3.771,89
0,84199
0,78222
6.365,75
7.102,15
7.155,44
3.064,40
9.430,15
0,78038
2.979,80
3.047,99
1.267,50
4.315,50
0,85118
3.740,33
27.247,84
1.460,51
6.747,16
9.021,69
5.763,30
3.758,44
27.932,05
1.511,69
6.767,13
9.085,95
6.304,85
1.467,74
11.936,95
604,63
2.510,78
3.588,38
2.614,00
5.226,18
39.868,99
2.116,33
9.277,91
12.263,65
8.918,85
0,82121
0,85997
0,85164
0,80818
0,79894
0,90953
9.477,26
9.548,88
3.730,13
13.279,01
0,81732
4.945,18
251,55
5.153,99
304,15
2.078,19
137,13
7.232,17
441,28
0,85954
1,03103
84.292,52
86.091,22
35.310,07
121.401,29
0,84647
256.472,70 259.174,88 109.625,05
5.718.000,00
5.230.924,8 5.361.093,3
(2003)
368.799,93
0,84514
2.357,64
8.675,28
* Dato da “Piano Locale per la sostenibilità degli usi energetici”.
102
CONSUMI
ELETTRICI
(TEP)
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.52 Consumi di carburanti in agricoltura per i Comuni del Parco. (Fonte:
Elaborazioni di Punti Energia s.c.ar.l. per conto di Regione Lombardia)
Comuni
Arsago seprio
Besnate
Cardano al Campo
Casorate sempione
Ferno
gallarate
golasecca
Lonate Pozzolo
samarate
sesto Calende
somma Lombardo
Vergiate
Vizzola Ticino
TOT Parco VA
Abbiategrasso
Bernate Ticino
Besate
Boffalora sopra Ticino
Buscate
Cassinetta di Lugagnano
Castano Primo
Cuggiono
Magenta
Morimondo
Motta Visconti
nosate
Ozzero
Robecchetto con Induno
Robecco sul naviglio
Turbigo
Vanzaghello
TOT Parco MI
Bereguardo
Borgo san siro
Carbonara al Ticino
Cassolnovo
gambolo’
garlasco
gropello Cairoli
Linarolo
Mezzanino
Pavia
san Martino siccomario
Torre d’Isola
Travaco’ siccomario
Valle salimbene
Vigevano
Villanova d’Ardenghi
Zerbolo’
TOT Parco PV
Totale Parco
Tonnellate di carburanti
16,91
68,66
4,59
14,78
51,11
80,87
47,86
54,70
88,32
132,42
95,21
41,54
34,66
731,64
939,58
85,39
277,35
138,23
81,43
75,92
174,62
220,77
295,61
633,41
88,12
59,62
368,71
276,35
417,10
49,85
34,84
4216,92
232,33
321,11
332,41
646,82
995,86
775,06
594,74
223,18
239,81
799,19
196,30
238,72
132,09
112,65
1223,72
98,39
700,60
7862,97
12811,52
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
103
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.53 Impianti solari fotovoltaici ammessi a finanziamento ministeriale e
regionale o a Conto Energia. Fonte: Elaborazioni di Punti Energia s.c.ar.l. per conto
di Regione Lombardia.
Prov.
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
Localizzazione
intervento
nosate
Castano Primo
Turbigo
Turbigo
Turbigo
Cuggiono
Turbigo
Robecchetto con
Induno
Robecchetto con
Induno
Cuggiono
Castano Primo
Turbigo
Buscate
Magenta
Cuggiono
Buscate
Cuggiono
Abbiategrasso
Magenta
Cassinetta di
Lugagnano
Boffalora sopra
Ticino
Robecchetto con
Induno
Boffalora sopra
Ticino
Besate
Boffalora sopra
Ticino
TOT MI
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
104
Potenza installata
Data di fine
(kW)
lavori
Bandi Regionali
Riferimento
Bando
Soggetto
2,16
3,17
3,00
2,00
3,00
2,22
3,30
2004
2004
2004
2004
2004
2004
2004
Primo RL
Primo RL
Primo RL
Primo RL
Primo RL
Primo RL
Primo RL
Privato
Privato
Privato
Privato
Privato
Privato
Privato
9,00
2004
Primo RL
Pubblico
6,00
2004
Primo RL
Pubblico
2,04
9,90
1,65
2,25
3,20
2,22
6,30
9,90
6,46
1,20
2005
2005
2005
2006
2005
2006
2005
2005
2005
2005
secondo RL
secondo RL
secondo RL
secondo RL
secondo RL
secondo RL
secondo RL
secondo RL
secondo RL
secondo RL
privato
privato
privato
privato
privato
privato
Pubblico
Pubblico
Pubblico
Pubblico
3,00
Privato
Privato
(parrocchia)
Privato (azienda
agricola)
9,00
18,00
1,10
Privato
19,80
Privato
Privato (scuola
materna)
19,80
149,67
Pavia
Pavia
Travaco’
siccomario
garlasco
groppello Cairoli
Pavia
Pavia
Pavia
san Martino
siccomario
Vigevano
Vigevano
20,00
3,30
2004
2004
Primo RL
Primo RL
Pubblico
Pubblico
0,04
2004
Primo RL
Privato
1,30
4,20
3,20
1,90
3,00
secondo RL
secondo RL
secondo RL
secondo RL
secondo RL
Privato
Privato
Privato
Privato
Privato
12,20
secondo RL
Privato
4,10
2,90
secondo RL
secondo RL
Privato
Privato
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Prov.
PV
PV
PV
PV
PV
Localizzazione
intervento
Potenza installata
Data di fine
(kW)
lavori
Bandi Regionali
Pavia
Travacò
siccomario
Vigevano
Pavia
Vigevano
TOT PV
VA
VA
VA
VA
Lonate Pozzolo
VA
somma
Lombardo
somma
Lombardo
somma
Lombardo
somma
Lombardo
Vergiate
VA
sesto Calende
VA
VA
VA
VA
TOT VA
TOT
Parco
Soggetto
18,00
Privato
1,20
Privato
1,50
4,80
8,64
Privato
Privato
Privato
90,28
Cardano al
Campo
gallarate
gallarate
gallarate
VA
Riferimento
Bando
3,00
2005
secondo RL
Privato
1,32
1,65
1,16
2006
2006
2006
Primo RL
Primo RL
Primo RL
Privato
Privato
Privato
6,44
2005
secondo RL
Pubblico
5,00
2003
Primo RL
Pubblico
4,73
2003
Primo RL
Privato
1,98
2005
secondo RL
Privato
2,70
2005
secondo RL
Privato
2,75
2003
Primo RL
Privato
Pubblico
(scuola)
15,00
45,72
285,67
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
105
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Provincia
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
TOT MI
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
TOT PV
VA
VA
VA
VA
VA
VA
TOT VA
TOT Parco
106
Localizzazione intervento
Boffalora
Castano Primo
Cuggiono
Magenta
Magenta
Motta Visconti
Turbigo
Vanzaghello
Cassolnovo
gambolò
Bereguardo
gambolò
garlasco
Pavia
Torre d’Isola
Torre d’Isola
Travacò siccomario
Zerbolò
Zerbolò
Bereguardo
Bereguardo
Pavia
Pavia
Torre d’Isola
samarate
Cardano al Campo
Casorate sempione
gallarate
gallarate
sesto Calende
Potenza installata (kW)
Conto Energia
3
19,952
19,8
1,503
1,485
3
2,97
4,92
56,63
1,5
19,2
3,3
4,9
2,7
1,98
3,4
4
3,15
1,171
2,1
2
3,465
2
39,6
30,94
125,406
10,2
19,95
19,5
1,98
5,445
2,04
59,115
241,151
Periodo ammissione
sett. 2005
sett. 2005
sett. 2005
sett. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
sett. 2005
sett. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
2006
2006
2006
2006
2006
sett. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Dic. 2005
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Operatori del settore energia presenti sul territorio
Tabella 3.54 Operatori impegnati nel servizio di distribuzione del gas nei Comuni
del Parco del Ticino. Dati 2006
PROV. COMUNE
OPERATORE
MI
ABBIATegRAssO
MI
MI
BeRnATe TICInO
BesATe
MI
BOFFALORA sOPRA TICInO
MI
BUsCATe
MI
CAssIneTTA DI LUgAgnAnO
MI
CAsTAnO PRIMO
MI
CUggIOnO
MI
MAgenTA
MI
MORIMOnDO
MI
MI
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
MI
OZZeRO
MI
MI
ROBeCCHeTTO COn InDUnO
ROBeCCO sUL nAVIgLIO
MI
TURBIgO
MI
PV
PV
PV
VAnZAgHeLLO
BeRegUARDO
BORgO s. sIRO
CARBOnARA TICInO
PV
CAssOLnOVO
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
VA
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPPeLLO CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’ sICCOMARIO
VALLe sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA D’ARDengHI
ZeRBOLO’
ARsAgO sePRIO
VA
BesnATe
VA
CARDAnO AL CAMPO
VA
CAsORATe seMPIOne
AMAgA AZIenDA MUnICIPALe ACQUA e gAs
ABBIATegRAssO
eneL ReTe gAs (MILAnO - MI)
sIMgAs nORD srl*
AsM - AZ.sPeCIALe MULTIseRVIZI sRL (MAgenTA
- MI)
AMgA sPA - ALTO MILAnese gesTIOnI AVAnZATe
(LegnAnO - MI)
THUgA PADAnA sRL (CReMOnA - CR)**
g.e.I. gesTIOne eneRgeTICA IMPIAnTI sPA
(CReMA - CR)*
eneL ReTe gAs (MILAnO - MI)
AsM - AZ.sPeCIALe MULTIseRVIZI sRL (MAgenTA
- MI)
AMAgA AZIenDA MUnICIPALe ACQUA e gAs
ABBIATegRAssO
sIMgAs nORD srl*
ARCALgAs PROgeTTI sPA (PIACenZA - PC)
AMAgA AZIenDA MUnICIPALe ACQUA e gAs
ABBIATegRAssO
ARCALgAs PROgeTTI sPA (PIACenZA - PC)
ARCALgAs PROgeTTI sPA (PIACenZA - PC)
ITALgAs sPA - sOC.ITALIAnA PeR IL gAs (TORInO
- TO)
eneL ReTe gAs (MILAnO - MI)
MeTAnO PAVese sRL (BUsTO ARsIZIO - VA)
gPs gAs srl
sgM DIsTRIBUZIOne PAVese sRL (MILAnO - MI)
ITALgAs sPA - sOC.ITALIAnA PeR IL gAs (TORInO
- TO)
eneL ReTe gAs (MILAnO - MI)
eneL ReTe gAs (MILAnO - MI)
ARCALgAs PROgeTTI sPA (PIACenZA - PC)
sIMe spA
eneL ReTe gAs (MILAnO - MI)
MeTAnO PAVese sRL (BUsTO ARsIZIO - VA)
ITALCOgIM ReTI sRL
MeTAnO PAVese sRL (BUsTO ARsIZIO - VA)
ITALCOgIM ReTI sRL
sIMe spA
AsM VIgeVAnO e LOMeLLInA sPA (VIgeVAnO - PV)
sgM DIsTRIBUZIOne PAVese sRL (MILAnO - MI)
ARCALgAs PROgeTTI sPA (PIACenZA - PC)
THUgA LAgHI sRL (VeRBAnIA - VB)**
g.e.I. gesTIOne eneRgeTICA IMPIAnTI sPA
(CReMA - CR)*
g.e.I. gesTIOne eneRgeTICA IMPIAnTI sPA
(CReMA - CR)*
THUgA LAgHI sRL (VeRBAnIA - VB)**
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
107
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
PROV. COMUNE
VA
VA
VA
VA
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe POZZOLO
VA
sAMARATe
VA
VA
VA
VA
sesTO CALenDe
sOMMA LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
OPERATORE
ARCALgAs PROgeTTI sPA (PIACenZA - PC)
AMsC Commerciale gas srl
Ages sPA (PeRO - MI)
ARCALgAs PROgeTTI sPA (PIACenZA - PC)
g.e.I. gesTIOne eneRgeTICA IMPIAnTI sPA
(CReMA - CR)*
Ages sPA (PeRO - MI)
THUgA LAgHI sRL (VeRBAnIA - VB)**
THUgA LAgHI sRL (VeRBAnIA - VB)**
THUgA LAgHI sRL (VeRBAnIA - VB)**
* gruppo eneRgeI
** gruppo Thuga Italia
L’energia elettrica è distribuita in tutti i Comuni del Parco da
ENEL DISTRIBUZIONE.
Gestione energia negli enti/aziende nel territorio del Parco
Elenco soggetti con sede nei Comuni del Parco che si sono dotati di Energy Manager:
-
108
Reno de Medici – Stabilimento di Magenta, MAGENTA;
Magneti Marelli Powertrain S.p.A., CORBETTA (territorio limitrofo al Parco);
Sistemi Sospensioni S.p.A., CORBETTA (territorio limitrofo al Parco);
ASM S.r.l., MAGENTA;
Termica Boffalora S.r.l., BOFFALORA TICINO;
General Computers S.r.l., MAGENTA;
ATINOM S.p.A., MAGENTA;
Tutela Ambientale del Magentino S.p.A., ROBECCO sul NAVIGLIO;
Agusta S.p.A., SAMARATE;
Malpensa Energia S.r.l., FERNO e LONATE POZZOLO;
Comune di Gallarate, GALLARATE;
ASM Pavia S.p.A., PAVIA;
Comune di Pavia, PAVIA;
Istituto Diritto allo Studio Universitario, PAVIA;
Università degli Studi, PAVIA;
ASL Provincia, PAVIA;
Fondazione Salvatore Maugeri – IRCCS, PAVIA.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 3.55 Dati sull’Illuminazione Pubblica nei Comuni del Parco del Ticino.
Pr
MI
MI
MI
MI
MI
Nr. centri
Di cui
luminosi sodio alta
sul
pressione
territorio
(SAP)
Comune
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA sOPRA TICInO
BUsCATe
DI
MI CAssIneTTA
LUgAgnAnO
MI CAsTAnO PRIMO
MI CUggIOnO
MI MAgenTA
MI MORIMOnDO
MI MOTTA VIsCOnTI
MI nOsATe
MI OZZeRO
COn
MI ROBeCCHeTTO
InDUnO
MI ROBeCCO sUL nAVIgLIO
MI TURBIgO
MI VAnZAgHeLLO
PV BeRegUARDO
PV BORgO s.sIRO
PV CARBOnARA TICInO
PV CAssOLnOVO
PV gAMBOLO’
PV gARLAsCO
PV gROPeLLO CAIROLI
PV LInAROLO
PV MeZZAnInO
PV PAVIA
MARTInO
PV sAn
sICCOMARIO
PV TORRe D’IsOLA
PV TRAVACO’ sICCOMARIO
PV VALLe sALIMBene
PV VIgeVAnO
PV VILLAnOVA D’ARDengHI
PV ZeRBOLO’
VA ARsAgO sePRIO
VA BesnATe
VA CARDAnO AL CAMPO
VA CAsORATe seMPIOne
VA FeRnO
VA gALLARATe
VA gOLAseCCA
VA LOnATe POZZOLO
VA sAMARATe
VA sesTO CALenDe
VA sOMMA LOMBARDO
VA VeRgIATe
VA VIZZOLA TICInO*
TOTALe PARCO
Centri
Centri luce
luce per
per kmq
% SAP migliaia
di di suolo
abitanti comunale
Consumi
Illuminaz.
Pubblica
(kWh)
Consumi
Consumo
per
per kmq
abitante urbanizzato
(kWh/ ab) (MWh/ kmq)
2921
534
269
738
635
959
55
18
108
138
32,8%
10,3%
6,7%
14,6%
21,7%
98,99
178,42
148,37
171,11
143,80
62,46
44,02
21,33
98,91
81,79
1.991.608
331.518
188.664
478.358
449.780
67,49
110,76
104,06
110,91
101,85
361,79
254,25
324,11
285,86
245,46
255
51
20,0%
152,06
76,35
189.471
112,98
407,98
1891
1109
3016
154
746
137
156
333
231
1.015
38
100
49
82
17,6%
20,8%
33,7%
24,7%
13,4%
35,8%
52,6%
182,55
141,89
129,28
127,69
109,00
211,09
116,68
99,06
74,63
138,11
5,90
70,98
27,40
14,13
1.271.324
662.499
2.541.577
156.233
537.455
82.226
188.771
122,73
84,76
108,94
129,55
78,53
126,70
141,19
424,01
265,58
496,17
180,32
324,60
286,01
225,63
688
226
32,8%
147,04
49,25
523.980
111,99
244,22
872
1378
837
297
222
236
698
1223
1420
536
306
192
8109
216
291
359
43
79
217
106
363
220
160
177
26
3.220
24,8%
21,1%
42,9%
14,5%
35,6%
91,9%
15,2%
29,7%
15,5%
29,9%
57,8%
13,5%
39,7%
135,45
184,08
165,25
117,72
210,23
172,51
112,53
137,02
151,99
126,09
139,09
133,80
113,43
42,70
161,36
151,19
16,83
12,81
16,11
21,84
23,73
36,38
20,53
24,98
13,84
129,00
705.067
791.316
603.312
221.334
122.420
158.924
358.949
694.066
781.657
362.027
166.303
156.507
6.773.978
109,52
105,71
119,11
87,73
115,93
116,17
57,87
77,76
83,66
85,16
75,59
109,06
94,76
338,25
303,27
383,39
253,48
254,40
258,76
110,41
217,89
255,98
188,46
221,97
226,89
567,85
569
135
23,7%
109,91
39,76
442.559
85,49
295,59
327
355
202
5292
104
227
623
623
1050
640
692
5341
278
1354
1947
1397
1726
1254
138
53.714
61
38
57
2.122
9
146
132
98
68
62
47
854
4
234
233
275
207
174
19
13.855
18,7%
10,7%
28,2%
40,1%
8,7%
64,3%
21,2%
15,7%
6,5%
9,7%
6,8%
16,0%
1,4%
17,3%
12,0%
19,7%
12,0%
13,9%
13,8%
25,8%
157,21
97,80
147,66
88,25
146,27
177,76
134,04
124,08
81,57
119,99
103,27
109,16
111,83
114,89
121,53
136,11
103,99
143,48
305,31
118,63
20,00
23,56
28,53
64,24
15,27
6,00
60,19
81,12
111,94
92,89
81,32
254,70
37,42
46,50
121,84
58,48
56,52
58,03
17,45
58,75
196.224
196.817
100.403
3.991.493
107.840
97.154
362.892
680.409
1.419.070
327.774
475.058
5.681.334
425.890
2.402.143
1.252.960
1.133.163
1.717.848
907.496
1.389.505
44.797.356
94,34
54,22
73,39
66,56
151,67
76,08
78,07
135,51
110,24
61,45
70,89
116,12
171,32
203,83
78,21
110,40
103,50
103,83
3.074,13
98,94
208,61
218,04
220,90
284,42
278,36
119,24
268,33
419,54
496,19
216,67
331,71
570,63
464,45
614,93
304,79
342,91
310,00
267,59
1567,40
371,43
* Comprende l’Illuminazione dell’Aereoporto di Malpensa.
Capitolo 3 - Analisi territoriale ed energetica nel Parco del Ticino
109
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Tabella 5.56 Attività di ENEL Sole per la redazione dei Piani Regolatori
dell’Illuminazione Comunale (PRIC)
Pr
Comune
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
PV
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
ABBIATegRAssO
BeRnATe TICInO
BesATe
BOFFALORA sOPRA TICInO
BUsCATe
CAssIneTTA DI LUgAgnAnO
CAsTAnO PRIMO
CUggIOnO
MAgenTA
MORIMOnDO
MOTTA VIsCOnTI
nOsATe
OZZeRO
ROBeCCHeTTO COn InDUnO
ROBeCCO sUL nAVIgLIO
TURBIgO
VAnZAgHeLLO
BeRegUARDO
BORgO s.sIRO
CARBOnARA TICInO
CAssOLnOVO
gAMBOLO’
gARLAsCO
gROPPeLLO CAIROLI
LInAROLO
MeZZAnInO
PAVIA
sAn MARTInO sICCOMARIO
TORRe D’IsOLA
TRAVACO’ sICCOMARIO
VALLe sALIMBene
VIgeVAnO
VILLAnOVA D’ARDengHI
ZeRBOLO’
ARsAgO sePRIO
BesnATe
CARDAnO AL CAMPO
CAsORATe seMPIOne
FeRnO
gALLARATe
gOLAseCCA
LOnATe POZZOLO
sAMARATe
sesTO CALenDe
sOMMA LOMBARDO
VeRgIATe
VIZZOLA TICInO
Redazione PRIC (da parte
di ENEL Sole) prevista nel
contratto*
PRIC già redatto e
consegnato da parte di
ENEL Sole
nO
nO
nO
nO
sI
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
sI
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
sI
nO
nO
nO
nO
nO
nO
sI
nO
nO
nO
nO
sI
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
sI
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
nO
sI
* Contratto di gestione e manutenzione degli impianti d’illuminazione pubblica che prevede la
redazione del Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale (PRIC) da parte di ENEL Sole
110
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
4
ORIENTAMENTI. REGOLE E PROGETTI
DIMOSTRATIvI DEL PIANO
Nel Capitolo 3 è stata presentata l’analisi generale sul territorio del Parco del Ticino (in particolare per quanto concerne le attività agricole, l’edilizia ed il contesto
urbano e la mobilità) e l’approfondimento sui consumi di energia e sugli altri dati
riferiti al settore dell’energia20, che hanno permesso di individuare i punti di forza, di
debolezza e le opportunità da perseguire all’interno del territorio per ottenere una
maggiore efficienza nei consumi di energia (risparmio) e un maggiore utilizzo delle
fonti rinnovabili.
Sulla base delle suddette analisi, sono state individuate le finalità principali del Piano
d’Azione per l’Energia Sostenibile del Parco del Ticino:
-
risparmio energetico negli edifici civili;
aumento dell’efficienza degli impianti industriali e, in particolare, recupero e
utilizzo, anche in ambito civile, del calore di scarto degli impianti termo-elettrici (per esempio attraverso reti di teleriscaldamento);
introduzione di pratiche di trasporto caratterizzate da minori consumi e/o minore utilizzo di combustibili fossili;
valorizzazione delle energie rinnovabili, e in particolare delle fonti più applicabili in ambito rurale, quali le biomasse e l’idro-elettrico;
promozione di iniziative di informazione ed educazione, anche attraverso la
realizzazione e presentazione di progetti pilota in diversi ambiti, quali edilizia,
mobilità, utilizzo di fonti rinnovabili;
I suddetti obiettivi saranno raggiunti attraverso azioni di due tipi: a) Azioni di Pianificazione interessanti tutto il territorio del Parco; b) Azioni Specifiche di supporto a
progetti pilota e di informazione.
-
20 È stato sviluppato anche un bilancio energetico semplificato per l’area del Parco del Ticino
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
111
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
SINTESI DELLE AZIONI DI PIANIFICAZIONE PROPOSTE DAL PARCO
Ente resp.
Tempi
dell’attuazione proposti
Definizione delle procedure di certificazione energetica
degli edifici e dei regolamenti complementari nei Comuni del Parco del Ticino
 applicazione, da parte dei Comuni, delle procedure di certifi- Comuni
cazione energetica degli edifici(i), con coinvolgimento prioritario degli edifici pubblici esistenti(ii) secondo lo schema:
o
censimento
o
diagnosi e definizione priorità d’intervento
o
interventi & certificazione/etichettatura (iii)
Riduzione emissioni CO2
stimata
4-5.000 tCO2/anno
(0.1 % delle emissioni totali nel Parco)
con incremento di
2008-2012
efficienza energetica
(10%) nei soli edifici
pubblici,
derivante
da
attività
di
certifi2008
cazione (regolazione
2009
e manutenzione degli
impianti termici/ elet2012
trici, contratti di servizio energia)
o
 definizione, da parte dei Comuni, di regolamenti per l’in- Comuni
cremento dell’efficienza energetica e la riduzione dei
consumi degli edifici (es. strumenti di incentivazione applicabili agli edifici in base alle prestazioni energetiche;
strumenti normativi, quali Regolamenti edilizi che includano indicazioni per il contenimento dei consumi energetici degli edifici; altri strumenti normativi, per es. per
la verifica dello stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici da parte degli enti locali competenti);
A1
Fine 2009 10-40.000
tCO2/
anno (0.25-1 % delle
emissioni totali) con
riduzione (1-5%) dei
consumi energetici
per l’intero settore residenziale
Anche attraverso le
attività nell’ambito
dell’Azione A6
 introduzione, da parte dei Comuni e per gli edifici di pro- Comuni
Fine 2009
 avvio congiunto, da parte del Parco e dei Comuni, di azioni Comuni/
Fine 2008
 istituzione, da parte del Parco, di un premio annuale per Parco
Fine 2008
prietà comunale, di contratti di servizio energia con precisi
obiettivi di risparmio energetico da ottenere entro determinate scadenze;
di sensibilizzazione, quali campagne di informazione e sche- Parco
de tecniche divulgative (con l’indicazione, tra l’altro, degli
incentivi finanziari, del risparmio e dei tempi di ammortamento), al fine di sensibilizzare utenti e professionisti all’uso
di sistemi energetici sostenibili;
l’amministrazione consorziata (Comune o Provincia) che
ha messo in atto le migliori strategie complessive e/o altri
interventi significativi (certificazione, incentivi, regolamenti
edilizi, contratti servizio energia, altri progetti) per raggiungere gli obiettivi del piano di azione
NOTE:
i.
La certificazione degli edifici deve essere effettuata applicando un protocollo Comune coerente con la normativa e
le procedure nazionali e regionali. Per lo sviluppo del Protocollo è necessaria un’opera di raccordo con le attività in
corso di Regione, Province e Comuni
ii. Edifici di proprietà comunale e di proprietà del Parco; eventuali ulteriori accordi con altri Enti Pubblici o anche
Gestori come ALER, etc.)
iii. Intesa come conclusione del processo di certificazione con rilascio del certificato ed esposizione della etichetta
(targa) energetica
112
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Ente
Tempi
responsabile
proposti
dell’attuazione
Riduzione dell’impatto ambientale degli impianti industriali (e
termoelettrici) nel Parco del Ticino attraverso il recupero e l’utilizzo del calore utile a bassa temperatura
 avvio, da parte del Parco e congiuntamente a Comuni/Pro- Parco/Comuvince interessati, di un’indagine conoscitiva sui consumi ni/ Province
energetici e i rendimenti degli impianti industriali presenti
sul territorio, attraverso casi di studio su alcuni siti rappresentativi;
 sulla base dei risultati dell’indagine, studio e proposta di Parco/Comuinterventi migliorativi per riduzione dei consumi energetici ni/ Province
in impianti industriali (es. coibentazione, modifica dell’impianto o della gestione – anche contrattuale, automazione
della regolazione, recupero acqua, recupero calore, utilizzo
pompe di calore);
 avvio immediato, da parte del Parco, di una discussione con Regione,
la Regione Lombardia per:
- introduzione di disposizioni per la stima (in fase di
progettazione) ed il controllo (in fase di esercizio)
dei consumi di energia termica all’interno dei siti
produttivi, anche attraverso la definizione di un
documento tecnico normativo (o pre-normativo)
di supporto alla determinazione del bilancio termico e degli schemi di flusso dell’energia, che costituisca la base per la definizione di interventi volti
al miglioramento del rendimento complessivo
nell’utilizzo dell’energia termica all’interno del sito
produttivo(i).
- introduzione di un vincolo di rendimento minimo
(70-75%) del ciclo termico degli impianti industriali
(con potenza > 10 MW) in fase di autorizzazione o
esistenti (da valutare entro 2 anni dall’approvazione
del Piano energia PdT), in via prioritaria per alcune
zone critiche del Parco del Ticino e poi per l’intero
territorio(ii);
- imposizione dell’obbligo per gli impianti di sottoporre il progetto di nuovo impianto o l’impianto esistente (entro 2 anni) ad una valutazione di pre-fattibilità del recupero e utilizzo del calore di scarto(iii) e
imposizione dell’obbligo(iv), per impianti ad impatto particolarmente elevato (es. termovalorizzatori)
di utilizzo di calore di scarto al fine di raggiungere
il rendimento complessivo del 80-85%, almeno durante la stagione di riscaldamento.
A2
i.
Parco,
insieme a
Province e
Comuni
Riduzione emissioni CO2
stimata
5-10.000 tCO2/anno
(0.1-0.25
%
delle
emissioni totali nel
Fine 2008 Parco) con incremento dell’efficienza del
ciclo termico (5%) per
una parte (25%) degli
impianti
industriali
sopra i 20 MWt, escluFine 2009 so l’impianto termoelettrico di Turbigo
Metà 2008
Fine 2009
Fine 2009
Fine 2009
Il bilancio, redatto secondo criteri uniformi e quindi in forma unificata e confrontabile, dovrebbe costituire un requisito
per tutti i nuovi insediamenti industriali, per l’installazione di nuove linee produttive in insediamenti esistenti e, con
modalità da definire, per le linee produttive esistenti.
ii. ad esempio nell’ambito dei commi 1, 2, 3 e 5, art. 8, Capo I, Titolo II della Legge Regionale 11 Dicembre 2006 N. 24
(Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente);
iii. Gli utilizzi sono quelli previsti dal Decreto Legislativo (Schema approvato dal Consiglio dei Ministri del 07/02/2007)
per Attuazione della direttiva 2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile
nel mercato interno dell’energia, nonchè modifica alla direttiva 92/42/CEE, ovvero: teleriscaldamento, trigenerazione,
riscaldamento delle serre destinate alla produzione floricola ed orticola.
iv. Si tratterebbe comunque di una condizione aggiuntiva necessaria e mai sufficiente L’autorizzazione finale dipenderebbe
ancora da tutte le altre considerazioni e valutazioni che si effettuano in sede di Procedimento Autorizzativo.
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
113
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Ente resp.
Tempi
dell’attuazione proposti
Promozione di iniziative comunali ed intercomunali di
mitigazione del traffico e sviluppo di linee guida per la
mobilità sostenibile nel Parco

10-20.000 tCO2/anno
(0.25-0.5 % delle emissioni totali nel Parco)
con riduzione di consviluppo di Piani della Mobilità sostenibile comunali per Parco/Comuni Fine 2009
sume (1-2 %) nel settutti i Comuni consorziati che diano priorità all’implementore dei trasporti
tazione della mobilità dolce (pedonale e ciclabile) urbana ed
extraurbana (definizione dei target/tempi per lo sviluppo dei
piani):
- per il raggiungimento di punti di accesso pubblico,
di servizi e di punti di interesse (scuole, uffici pubblici, distretti sanitari, ospedali, farmacie, luoghi di
culto, cimiteri, mercati, centri commerciali..);
- per il raggiungimento di punti di interscambio modale (bici + treno, bici + Trasporto Pubblico Locale…);
- per i percorsi quotidiani casa-lavoro;
- per i percorsi quotidiani casa-scuola;
- spostamenti per attività turistiche e di svago.
 formazione di aree di coordinamento e sviluppo di piani Parco/
A3
inter-comunali e inter-Provinciali del traffico, con nomina di Province/
mobility manager; individuazione delle aree e definizione Comuni
dei target/tempi per lo sviluppo dei piani:
- L’acquisizione da parte del Parco dei Piani Urbani
del Traffico (PUT) redatti dai Comuni del Parco;
- L’acquisizione da parte delle 3 Province dei Piani del
Traffico per la Viabilità extraurbana (P.T.V.e.);
- L’invito esteso ai Comuni limitrofi di condividere le
previsioni contenute per quanto riguarda la ciclabilità;
Fine 2008
 Facilitazione diforme di collaborazione fra soggetti pubblici Parco/Comuni Fine 2008
e privati del Parco che realizzano iniziative di Mobilità Intercomunale sostenibile, in particolare orientate alla condivisione di strumenti per la diminuzione del traffico locale di
distribuzione merci;
 definizione di target crescenti (e monitoraggio) su alcuni in- Parco/Comuni Fine 2008
dicatori chiave come: i) numero e km delle rotte del trasporto pubblico e frequenza del servizio; ii) km di piste ciclabili
per km di strade urbane; etc.:
- pubblicazione sul sito internet del Parco di una
“classifica” dei Comuni Ciclabili, con il rilascio di
attestati simili a quelli dei “Comuni Ricicloni”.
114
Riduzione emissioni CO2
stimata
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Ente resp.
Tempi
dell’attuazione proposti
Gestione sostenibile degli impianti idro-elettrici esistenti
e programmazione di nuove installazioni idroelettriche
 creazione, congiuntamente a Regione e Province di un Parco/
A4
gruppo di studio per la programmazione dello sviluppo
dell’energia idro-elettrica all’interno del Parco del Ticino, con
i seguenti compiti:
- verifica della producibilità degli impianti esistenti/
in fase di costruzione/autorizzati con l’applicazione
dei nuovi criteri di regolazione delle portate e
definizione di massima dell’obiettivo di produzione
di energia idro-elettrica da nuove installazioni (es.
quantificando, per ciascuno dei punti di captazione e
derivazione, le portate di DMV adeguate a garantire
la funzionalità bio-ecologica dei corsi d’acqua a valle
dei principali punti di presa o sbarramento);
- definizione di un programma di nuove installazioni,
con verifica delle criticità(i) per le diverse zone del
Parco (fiume, canali, navigli, rogge, etc.); definizione
di criteri autorizzativi per nuove installazioni (basate
su parametri ambientali e di obiettivi di qualità/
quantità sulle risorse idriche(ii)); introduzione di
un calendario di realizzazione (iii) e previsione
di strumenti (es. bandi) per la presentazione e
valutazione di proposte di impianti
i.
Comuni/
Province
Parco/
Comuni/
Province
Parco/
Comuni/
Province
Riduzione emissioni CO2
stimata
15.000 tCO2/anno ( 0.4
% delle emissioni totali nel Parco) con increMetà
mento della produzio2008
ne idroelettrica (nuove
installazioni) per compensare parzialmente
Fine 2008
la riduzione dovuta ai
nuovi criteri di regolazione delle portatei
(riduzione stimata del
10%, metà della quale
- 5% compensata
attraverso i nuovi impianti)
Fine 2009
Usi concorrenti delle risorse idriche: domestici, industriali, irrigui, produzione elettrica, navigazione, usi ricreativi,
assimilazione degli scarichi, etc.
ii. Con valutazioni preliminari delle possibilità di sfruttamento di risorse idriche alternative (a basso impatto
ambientale) e innovative per la produzione di energia (impianti su canali – D.G.R. 20394 del 7/2/2005 semplifica
produzione idroelettrica su canali; impianti su sistemi di acquedotti comunali, depuratori; impianti su DMV,
installazioni di micro/mini-idroelettrico con recupero cascine/mulini, etc.)
iii. Attualmente il processo è completato in 8-12 anni (per installazioni che necessitano di concessione della
derivazione)
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
115
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Ente resp.
Tempi
dell’attuazione proposti
Pianificazione della produzione e dell’utilizzo
biocombustibili all’interno del Parco del Ticino
A5
116
di

definizione, congiuntamente alla Regione, di criteri di Parco/
produzione di biomassa, privilegiando la realizzazione di Regione
nuovi impianti dedicati su superfici agricole, preferendo
turni di utilizzazione medio lunghi, scoraggiando apporti
chimici al suolo ed alle piante ed evitando l’utilizzo di specie
non compatibili (esotiche).

definizione di standard di filiera locale che, in funzione dei
costi e degli incentivi per la biomassa locale, consentano
di ridurre gli spostamenti della materia prima, nel costante
controllo di bilancio energetico e di impatto sulla qualità
dell’aria.
Parco/
Aziende e
Associazioni
agricole

censimento degli impianti di conversione energetica già Parco
realizzati ed in corso di realizzazione ed avvio di campagne
di monitoraggio su efficacia (approvvigionamento, rese, etc.)
ed efficienza (emissioni, inserimento paesaggistico, etc.)

sperimentazione di forme innovative di produzione, fornitura
ed utilizzo delle biomasse:
- impianti di produzione di biomassa in grado di
generare benefici supplementari, ad esempio lungo
le principali arterie viarie (polveri), a ridosso di zone
industriali (paesaggio);
- partnership tra imprese agricole allo scopo di
realizzare impianti consortili;
- impianti agro-industriali (taglia medio-piccola) di
produzione, per la vendita o l’utilizzo diretto, di
biocombustibili quali pellet, biogas, biocarburanti.
Parco/
Aziende e
Associazioni
agricole
Riduzione emissioni CO2
stimata
3-5.000 tCO2/anno ( 0.1
% delle emissioni totaFine 2008 li nel Parco) con incremento di efficienza degli impianti a biomassa attraverso l’applicazione delle tecnologie
di conversione più
efficienti (guadagno di
Fine 2008 efficienza del 2-3 %)
+
2.5-5.000 tCO2/anno (
0.1 % delle emissioni
Fine 2008 totali) con incremento
dell’utilizzo di biomasse ad uso energetico
in agricoltura (5-10
% della domanda di
Fine 2009 energia)
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Ente resp.
Tempi
dell’attuazione proposti
Programmazione
di
attività
generali:
supporto,
informazione, educazione in campo energetico del Parco
del Ticino
4-5.000 tCO2/anno (
0.1 % delle emissioni totali nel Parco)
con incremento di
Parco
Fine 2008
efficienza energetica
(20-30%) negli edifici
pubblici nei Comuni
più piccoli, attraverso
l’applicazione di interParco/Comuni Fine 2008 venti più consistenti
parzialmente ripagati
attraverso i titoli di
efficienza
energetica (impianti a basso
consumo, isolamento
Parco/Comuni Fine 2008 degli edifici, etc.)

creazione di una struttura interna al Parco (tipo “sportello
unico” tipo Agenzia) che si occupi di energia, fornendo
supporto ai Comuni, ed altri soggetti, per la valutazione e
l’avvio di iniziative nel campo delle fonti rinnovabili e del
risparmio energetico;

istituzione, da parte del Parco ed in accordo con i Comuni,
di una riunione assembleare (es. annuale) sul tema della
sostenibilità energetica, con l’individuazione delle tematiche
di volta in volta all’ordine del giorno e delle possibili azioni
congiunte da avviare;

monitoraggio delle iniziative in corso in diversi ambiti
(programmi dei Comuni, impianti in fase di autorizzazione,
etc.), in particolare:
- gruppo di studio parco-comuni-sovrintendenza per
una valutazione univoca dell’impatto degli impianti
fotovoltaici (che potrà poi prendere in considerazione
anche altri impianti, es. biogas).
- procedure d’acquisto “verdi” (cosiddettto “green
public procurement”) quale strumento dei Comuni per
indirizzare i consumi verso una maggiore sostenibilità
energetica e ambientale (es. utilizzo pellet prodotti
localmente, utilizzo prodotti agricoli locali a basso
consumo per trasporto, etc.)

istituzione, da parte del Parco ed in accordo con i Comuni, di Parco/Comuni Fine 2008
attività educative per le scuole in materia di energia;
creazione di una massa critica di Comuni per il ricorso a Parco/Comuni Fine 2009
strumenti di finanziamento/incentivazione nuovi o esistenti,
in particolare per interventi di risparmio energetico in edilizia
(fondo di rotazione, titoli di efficienza energetica da vendere
congiuntamente sul mercato, etc.).
A6

Riduzione emissioni CO2
stimata
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
117
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
SINTESI DELLE AZIONI SPECIFICHE E PROGETTI DIMOSTRATIvI
PROPOSTI DAL PARCO
Ente resp.
attuazione
-
B1
Avvio analisi di dettaglio del potenziale di recupero di calore
di scarto da impianti industriali (e termo-elettrici) entro il
territorio del Parco del Ticino, con identificazione dei “bacini
energetici” serviti:
o bacino connesso all’impianto di TURBIgO
o bacino connesso all’impianto di BOFFALORA TICInO
o altri bacini (es. Abbiategrasso?)
Parco/
Regione
Lombardia/
Utilities locali
Fine 2009
B2
Fine 2008
B3
-
B4
-
B5
-
B6
-
118
Tempi
proposti
Centro Parco/Azienda agricola a energia sostenibile
o biomassa,
o biocombustibili per trasporto
o solare,
o geotermico,
o energia idraulica
studio e promozione di informazioni su progetti pilota per:
o produzione e utilizzazione energetica di BIOgAs
prodotto a partire da deiezioni e coltivazioni dedicate;
o utilizzo di materiale legnoso di scarto a fini energetici.
Realizzazione sportello che offra supporto tecnico ad
imprenditori agricoli su energie rinnovabili/risparmio
energetico (caldaie aziendali, biogas, pelletizzazione, etc.)
Utilizzo di Biodiesel per i veicoli del Parco
Parco e/o
Fine 2008
Aziende
agricole locali
Riduzione emissioni CO2
stimata
TURBIgO
60.000
tCO2 / anno (1.5 % delle emissioni totali nel
Parco) con l’utilizzo di
155 MWth per fornire
calore a 18 Mm3 di
edifici residenziali
BOFFALORA T. 10.000
tCO2 / anno (0.2 % delle emissioni totali) con
l’utilizzo di 25 MWth
per fornire calore a
2.6 Mm3 di edifici residenziali
Trascurabile
Parco e
Metà 2008
Aziende
agricole locali
Trascurabile
Parco
Fine 2008
Trascurabile
Parco
già
Trascurabile
attivo dal
30.09.2007
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
4.1
AZIONE A1
APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE DI CERTIFICAZIONE
ENERGETICA DEGLI EDIFICI E DEI REGOLAMENTI
COMPLEMENTARI NEI Comuni PARCO DEL TICINO
Il settore civile (residenziale, pubblico, servizi e per il gas anche per le piccole
aziende) assorbe all’incirca il 55% dei consumi finali all’interno del Parco (il 30%
assoluto essendo destinato al solo settore residenziale).
Per quanto concerne il solo fabbisogno degli edifici per riscaldamento i dati raccolti
hanno consentito di ricavare un indice di consumo compreso tra 145 - 160 kWh / mq.
Tuttavia le attività in corso per la diagnosi energetica di edifici di proprietà comunale
stanno dimostrando che, in alcune aree del Parco. gli edifici pubblici hanno consumi
anche molto più elevati per la parte riscaldamento (e anche i consumi per la parte
elettrica sono in alcuni casi elevati in senso assoluto), compresi tra 140 e 400 kWh
/ mq.
Nell’ottica del piano di azione per l’energia sostenibile, la pianificazione territoriale
svolge un ruolo determinante, in quanto strumento mediante il quale si determina
lo sviluppo socio-economico delle comunità locali indicando dove e come si
costruisce, la localizzazione delle infrastrutture, dei servizi, etc.. L’adeguamento degli
strumenti urbanistici alla legge regionale 12/05, nei prossimi tre anni, coinvolgerà
tutte le amministrazioni consorziate. E’ in tale fase che il Parco del Ticino sostiene
la necessità che tali strumenti di pianificazione vengano integrati con obiettivi di
sostenibilità energetica. Il Piano di Governo del Territorio (Documento di Piano), il
Piano dei Servizi ed il Regolamento Edilizio, dovranno essere, infatti, il primo passo
verso l’obiettivo di risparmio e sostenibilità energetica.
MIsURe PROPOsTe
Le azioni programmate in ambito di Edilizia da parte del Parco del Ticino sono:
• applicazione, da parte dei Comuni, delle procedure di certificazione energetica
degli edifici, con coinvolgimento prioritario degli edifici pubblici esistenti21
secondo lo schema:
• censimento > diagnosi > interventi e certificazione/etichettatura 22.
• definizione, da parte dei Comuni, di regolamenti per l’incremento dell’efficienza
energetica e la riduzione dei consumi degli edifici (es. strumenti di incentivazione
applicabili agli edifici in base alle prestazioni energetiche23; strumenti normativi,
-
-
21 Edifici di proprietà comunale e di proprietà del Parco; eventuali ulteriori accordi con altri Enti
Pubblici o anche Gestori come ALER.
22 La Certificazione degli edifici deve essere effettuata applicando un protocollo Comune
coerente con la normativa e le procedure nazionali e regionali (Allegato 1). Per lo sviluppo del
Protocollo è necessaria un’opera di raccordo con le attività in corso di Regione, Province e
Comuni.
23 La D.G.R. 27 dicembre 2006 nr. 8/3951, contiene le prime indicazioni in merito per la
riduzione degli oneri di urbanizzazione per gli interventi edilizi finalizzati al risparmio energetico.
Le esperienze già in campo di altre amministrazioni locali, ci permettono di suggerire ai Comuni
del Parco altre forme di incentivazione per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità
energetica, quali ad esempio: possibilità di incremento volumetrico rispetto all’indice di zona,
scomputo di alcuni volumi dal calcolo, agevolazioni per il calcolo dell’ICI, etc.
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
119
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
quali Regolamenti Edilizi che includano
indicazioni per il contenimento dei
consumi energetici degli edifici24; altri
strumenti normativi, per es. per la verifica
dello stato di manutenzione ed esercizio
degli impianti termici da parte degli Enti
locali competenti);
• introduzione, da parte dei Comuni e
per gli edifici di proprietà comunale, di
contratti di servizio energia con precisi
obiettivi di risparmio energetico da
ottenere entro determinate scadenze25;
• avvio congiunto, da parte del Parco e
dei Comuni, di azioni sensibilizzazione,
quali campagne di informazione e schede
tecniche divulgative (con l’indicazione,
tra l’altro, degli incentivi finanziari, del
risparmio e dei tempi di ammortamento),
al fine di sensibilizzare utenti e
professionisti all’uso di sistemi energetici
sostenibili;
• istituzione, da parte del Parco, di un
premio annuale per l’amministrazione consorziale che ha messo in atto le migliori
strategie complessive e/o altri interventi significativi (certificazione, incentivi,
regolamenti edilizi, contratti servizio energia, altri progetti) per raggiungere gli
obiettivi del piano di azione.
Figura 4.1:
Certificazione energetica
degli edifici - Etichettatura
ALLegATI
1. Protocollo di certificazione energetica degli edifici da applicarsi nel Parco del
Ticino
Il Protocollo di certificazione deve essere omogeneo e coerente per tutto il territorio
del Parco e comprendere un campo di applicazione unico per tutti i Comuni,
ovvero:
- costruzione di nuovi edifici;
- ristrutturazione edilizia dell’esistente;
- compravendita/locazione;
- D.lgs 192/2005, Art. 6 Comma 1-bis. Le disposizioni del presente articolo si
applicano agli edifici che non ricadono nel campo di applicazione del comma 1
(nuovi edifici/ristrutturazioni, n.d.r) con la seguente gradualità temporale e con
onere a carico del venditore o, con riferimento al comma 4, del locatore:
• a decorrere dal 1 luglio 2007 per gli edifici con superficie utile
superiore ai 1000 m2,
• a decorrere dal 1 luglio 2008 per gli edifici con superficie utile
inferiore ai 1000 m2 in caso di trasferimento a titolo oneroso
dell’intero immobile con l’esclusione delle singole unità immobiliari,
• a decorrere dal 1 luglio 2009 per le singole unità immobiliari
- edifici pubblici (entro Dicembre 2008)
-
120
24 I regolamenti edilizi dovrebbero includere i fattori (cosiddetti “bioclimatici”) previsti in Allegato 2.
25 Indicazioni per la stesura di contratti di appalto per servizio energia saranno definite all’interno
delle Linee - Guida per la stesura di Piani Energetici Comunali (si veda scheda A6).
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
-
-
-
D.lgs 192/2005, Art. 6 Comma 1-quater. A decorrere dal 1° luglio 2007, tutti
i contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o
di climatizzazione degli edifici pubblici, o nei quali figura comunque come
committente un soggetto pubblico, debbono prevedere la predisposizione
dell’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’unita’ immobiliare
interessati entro i primi sei mesi di vigenza contrattuale, con predisposizione
ed esposizione al pubblico della targa energetica.
un sistema di classificazione degli edifici (con indicatori di classificazione
energetica) univoco e coerente con il decreto legislativo n. 192/2005 e con le
indicazioni della Regione Lombardia;
l’individuazione di metodologie di calcolo univoche per la valutazione delle
prestazioni energetiche;
la definizione di un sistema di accreditamento degli esperti competenti per
la certificazione e la diagnosi energetica degli edifici operanti per conto della
Pubblica Amministrazione, per conto di privati o come imprenditori individuali
(raccordo con regolamenti regionali);
eventualmente attestato/targa specifici con il logo del Parco del Ticino
(almeno per gli edifici pubblici, in accordo con le Regioni);
2. LInee gUIDA per la Redazione dei Piani energetici Comunali e per
l’integrazione dei regolamenti edilizi comunali con gli aspetti energetici
ambientali (si veda Cap. 5)
InCenTIVI e ALTRI sTRUMenTI D’ATTUAZIOne DIsPOnIBILI
Gli incentivi e gli altri strumenti che possono permettere di avviare in maniera più
vigorosa e sistematica interventi di risparmio energetico in edilizia sono:
Incentivi fiscali, rinnovati di volta in volta nelle Leggi Finanziarie (Es. Finanziaria
2007):
Agevolazioni tributarie per la riqualificazione energetica degli edifici
(riqualificazione edifici esistenti; strutture opache orizzontali/verticali,
finestre con infissi; pannelli solari; impianti a condensazione. Certificazione
energetica necessaria). Si applica una detrazione dell’imposta lorda
pari al 55% su tutte le spese, fino ad un massimo variabile secondo la
categoria di intervento, “da ripartire in tre quote annuali di pari importo”.
Possono accedere al beneficio tutti i contribuenti che pagano l’Imposta
sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), lavoratori dipendenti ed
autonomi, liberi professionisti, pensionati, etc., che siano possessori o
detentori di una o più abitazioni, anche rurali, ad uso abitativo.
Altre misure di sostegno. Es. Finanziaria 2007:
per la promozione di una nuova edilizia ad alta efficienza energetica
(I nuovi edifici, di volumetria superiore a 10 mila metri cubi, realizzati
per avere un fabbisogno di energia primaria inferiore al 50% di quanto
previsto nell’allegato C, della normativa sul risparmio energetico, e
conseguono, quindi, anche un risparmio notevole per il condizionamento
estivo e l’illuminazione, hanno diritto ad un contributo pari al 50 % degli
extra costi sostenuti. I lavori devono iniziare entri il 31 dicembre 2007
ed essere conclusi entro i successivi tre anni.)
Meccanismo dei certificati bianchi
Bandi pubblici/privati per la promozione di determinati interventi (es. Bando
Cariplo per Audit energetici su edifici di proprietà comunale – Comuni con
meno di 30.000 abitanti).
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
121
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
4.2
AZIONE A2
APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE DI CERTIFICAZIONE
ENERGETICA DEGLI EDIFICI E DEI REGOLAMENTI
COMPLEMENTARI NEI COMUNI PARCO DEL TICINO
Il Parco del Ticino è coinvolto in importanti conversioni ed utilizzi energetici:
Gli impianti industriali con potenza termica superiore a 20 MW (ovvero sottoposti
ad una limitazione delle emissioni di gas serra annualmente producibili) sono
elencati in Tabella 4.1 (in Figura 4.3 sono invece rappresentate le centrali
termoelettriche presenti in tutta la Regione Lombardia). Le emissioni totali
per questi impianti sono intorno a 6,5-7 milioni di tonnellate di CO2 per anno,
considerando la centrale di Turbigo nella nuova configurazione ed operante a
regime (ciclo combinato con potenza elettrica lorda di 1865 MW funzionante
per 8000 h/anno).
Tabella 4.1 Elenco siti a inquinamento significativo (FONTE: autorizzazioni alla quota
di emissioni di CO2 per direttiva emission trading)
Prov.
Impianto
Tipologia
MI
Bormioli Rocco
e figli spA
Produz. Vetro
MI
Termica
Boffalora srl
Termoelettrico
MI
MI
MI
MI
MI
VA
VA
PV
TOT.
122
Centrale
termoelettrica
Turbigo
giovanni
Crespi spA
(tessilesintetici)
Bembergcell
- Magenta
(tessile)
Reno de Medici
- Magenta
Tessitura di
Robecchetto
Candiani spA
Centrale cogen.
Aeroporto
Malpensa
Agusta spA
(meccanica)
Centrale
elettrica Riso
scotti
Gestore
Bormioli
Rocco e figli
spA
Termica
Boffalora srl
(edison)
Termoelettrico edipower spA
Comune
Quote
2005
Quote
2006
tCO2
Quote
2007
Abbiategrasso
19.610
19.610
19.610
Boffalora
sopra Ticino
326.100
326.100
Turbigo
1.338.721
362.739
326.100
362.739
Altra combust.
giovanni
Crespi spA
Buscate
12.325
12.325
12.325
Altra combust.
Bembergcell
spA
Magenta
36.552
36.552
36.552
Magenta
4.524
4.524
4.524
Robecchetto
con Ind.
16.582
16.582
16.582
Prod. Carta
Altra combust.
Reno de
Medici spA
Tessitura di
Robecchetto
Candiani spA
Altra combust.
Malpensa
energia srl
Ferno
127.480
127.480
127.480
Altra combust.
Agusta spA
samarate
7.908
7.908
7.908
Termoelettrico
Riso scotti
energia spA
Pavia
-
-
-
1.889.802 913.820 913.820
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
I processi termici all’interno degli impianti industriali situati nel Parco del Ticino
consumano perciò ad oggi una considerevole quantità di combustibili fossili. D’altra
parte, non si conoscono con sufficiente precisione i rendimenti di tali processi
termici per le diverse categorie di impianti industriali, se non per le centrali termoelettriche. È quindi difficile pianificare interventi mirati di riduzione dei consumi,
senza avere prima un quadro chiaro dei consumi specifici e dei rendimenti delle
diverse categorie di impianti industriali.
In linea generale, i generatori di vapore delle centrali termoelettriche (o degli
impianti industriali) esistenti o di nuova costruzione potrebbero essere sfruttati
per recuperare calore utile per alimentare sistemi di teleriscaldamento urbano, in
condizioni di massima efficienza. Il settore dell’edilizia civile dei Comuni del Parco
(circa 450.000 abitanti in totale), consuma infatti risorse energetiche primarie per
circa 0,65 Mtep/anno (circa 55% di tutti gli usi finali del Parco), di cui circa 0,55
Mtep sono combustibili per riscaldamento invernale e produzione di acqua calda
sanitaria. Le emissioni di CO2 relative al riscaldamento (e acqua calda sanitaria) sono
pertanto pari a circa 1,4-1,6 milioni di tonnellate di CO2 per anno (considerando
una piccola quota, comunque decrescente di impianti ancora funzionanti a gasolio).
Ad una prima analisi del territorio del Parco, emerge che vi sono aggregazioni di
centri urbani nelle aree più intensamente urbanizzate, all’interno e limitrofe al Parco,
che configurano interessanti bacini di edilizia civile (residenziale e terziaria), adatti
per il servizio di teleriscaldamento ed aventi una domanda di calore equilibrata alla
capacità delle centrali.
Misure proposte
Le azioni programmate in ambito industriale da parte del Parco del Ticino sono:
avvio, da parte del Parco e congiuntamente a Comuni/Province interessati, di
un’indagine conoscitiva sui consumi energetici e i rendimenti degli impianti
industriali presenti sul territorio, anche attraverso casi di studio su alcuni siti
rappresentativi;
sulla base dei risultati dell’indagine, studio e proposta di interventi migliorativi
per la riduzione dei consumi energetici in impianti industriali (es. coibentazione,
modifica dell’impianto o della gestione – anche contrattuale, automazione
della regolazione, recupero acqua, recupero calore, utilizzo pompe di calore.
avvio, da parte del Parco, di una discussione con la Regione Lombardia per:
- introduzione di disposizioni per la stima (in fase di progettazione) ed il
controllo (in fase di esercizio) dei consumi di energia termica all’interno
dei siti produttivi, anche attraverso la definizione di un documento tecnico
normativo (o pre-normativo) di supporto alla determinazione del bilancio
termico e degli schemi di flusso dell’energia, che costituisca la base per la
definizione di interventi volti al miglioramento del rendimento complessivo
nell’utilizzo dell’energia termica all’interno del sito produttivo26.
- introduzione di un vincolo di rendimento minimo (70-75%) del ciclo termico
degli impianti industriali (con potenza > 10 MW) in fase di autorizzazione
o esistenti (da valutare entro 2 anni dall’approvazione del Piano Energia
PdT), in via prioritaria per alcune zone critiche del Parco del Ticino e poi
per l’intero territorio; ad esempio nell’ambito dei commi 1, 2, 3 e 5, art.
8, Capo I, Titolo II della Legge Regionale 11 Dicembre 2006 N. 24 (Norme
per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela
della salute e dell’ambiente);
26 Il bilancio, redatto secondo criteri uniformi e quindi in forma unificata e confrontabile, costituirà
un requisito per tutti i nuovi insediamenti industriali, per l’installazione di nuove linee produttive
in insediamenti esistenti e, con modalità da definire, per le linee produttive esistenti.
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
123
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
-
imposizione dell’obbligo per gli impianti di sottoporre il progetto di nuovo
impianto o l’impianto esistente (entro 2 anni) ad una valutazione di pre-fattibilità
del recupero e utilizzo del calore di scarto27;
imposizione dell’obbligo28, per impianti ad impatto particolarmente elevato
(es. termovalorizzatori) di utilizzo di calore di scarto al fine di raggiungere
il rendimento complessivo del 80-85%, almeno durante la stagione di
riscaldamento.
La realizzazione delle valutazioni di pre-fattibilità, unitamente ai programmi di sviluppo/
autorizzazione locali (Comuni e Province) permetterebbero di individuare delle aree
potenziali per la creazione/espansione delle reti di teleriscaldamento e di promuovere
la realizzazione delle infrastrutture, come per esempio nei seguenti casi:
Lonate, Ferno, Samarate, Busto: calore di scarto di impianti termo-elettrici
e industriali (anche termo-valorizzazione), eventualmente anche alimentati
(parzialmente) a biomassa di origine legnosa;
Turbigo, Robecchetto c/I, Buscate, etc. Legnano, Busto Arsizio: calore di
scarto di impianti termo-elettrici e industriali (anche termo-valorizzazione);
Magenta, Boffalora, etc.: calore di scarto di impianti termo-elettrici e
industriali;
Abbiategrasso, etc.: calore di scarto di impianti termo-elettrici e industriali
(anche termo-valorizzazione);
Vigevano, etc.: calore di scarto di impianti termo-elettrici a biomassa/biogas;
Pavia, etc.: calore di scarto di impianti termo-elettrici a biomassa/biogas;
Altri eventuali da definire.
-
-
124
27 Gli utilizzi sono quelli previsti dal Decreto Legislativo (Schema approvato dal Consiglio
dei Ministri del 07/02/2007) per Attuazione della direttiva 2004/8/CE sulla promozione della
cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell’energia, nonchè
modifica alla direttiva 92/42/CEE, ovvero: teleriscaldamento, trigenerazione, riscaldamento
delle serre destinate alla produzione floricola ed orticola. Unitamente si potrebbero rivedere i
parametri previsti dal D.lgs. 192/2005 relativamente all’obbligo di predisposizione all’allaccio alle
reti di teleriscaldamento (Allegato D, art. 6. Per quanto riguarda, la predisposizione all’allaccio
alle reti di teleriscaldamento tale prescrizione risulta obbligatoria nel caso di presenza di tratte di
rete ad una distanza inferiore a metri 1.000 ovvero in presenza di progetti approvati nell’ambito
di opportuni strumenti pianificatori).
28 Si tratterebbe comunque di una condizione aggiuntiva necessaria e mai sufficiente
L’autorizzazione finale dipenderebbe ancora da tutte le altre considerazioni e valutazioni che si
effettuano in sede di Procedimento Autorizzativo.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Impianti termo-elettrici
Impianti industriali
Edilizia commerciale
Centri commerciali
Altri edifici, es. serre
Edilizia
residenziale
Figura 4.2:
Recupero e utilizzo
del calore di scarto
da siti produttivi per
l’alimentazione di reti
di teleriscaldamento a
servizio dell’utenza civile
Figura 4.3:
Centrali termo-elettriche
in Lombardia
(Fonte: Punti Energia, elaborazioni per il Programma Energetico Regionale)
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
125
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
4.3
AZIONE A1
PROMOZIONE DI INIZIATIvE COMUNALI E INTERCOMUNALI DI
MITIGAZIONE DEL TRAFFICO E SvILUPPO LINEE GUIDA PER
UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE NEL PARCO
Il Parco Lombardo della Valle del Ticino, collocato al centro del vasto ambito
macroregionale densamente urbanizzato che fa capo alle aree di Milano, Torino e
Genova, è oggi direttamente interessato da numerose infrastrutture di trasporto,
fra cui:
cinque linee ferroviarie;
tre autostrade;
non meno di una decina di direttrici stradali ordinarie di rilievo sovralocale;
aeroporto intercontinentale di Malpensa.
Figura 4.4:
Il territorio del Parco del
Ticino è attraversato da
una fitta rete viaria
126
Considerata anche la sua estensione territoriale, esso rappresenta forse il caso di
Area Protetta maggiormente interferita dal sistema di trasporto a scala nazionale.
Il territorio del Parco è interessato
da numerosi progetti, programmi od
ipotesi di potenziamento della rete
di trasporto, che includono, in primo
luogo, la realizzazione della nuova linea
ferroviaria ad alta velocità/capacità
Torino-Milano ed il potenziamento
delle autostrade A4 ed A7, così come
la vasta serie di realizzazioni ferroviarie
e stradali programmate nel quadro
del rafforzamento dell’accessibilità
all’aeroporto della Malpensa.
Il Parco del Ticino ha fatto realizzare
ad alcune società di consulenza
specializzate
nel
settore,
una
“Valutazione Ambientale Strategica
dei programmi di sviluppo del sistema
di trasporto” (VAS) che si qualifica
come primo approfondimento sul
possibile assetto futuro del territorio
del Consorzio in base ai progetti,
programmi o ipotesi di potenziamento della rete di trasporto in previsione di
realizzazione.
Nel complesso sono stati censiti all’interno del territorio del Parco 50 interventi
all’interno dei quali si osserva:
una netta prevalenza delle opere stradali (60%);
un discreto numero di interventi ferroviari;
un limitato insieme di opere aeroportuali di notevole rilievo;
opere di servizio alle attività aeroportuali.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
In particolare, tra gli interventi di maggior rilievo spiccano:
Realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità/capacità TorinoMilano;
Potenziamento delle autostrade A4 ed A7;
Vasta serie di realizzazioni ferroviarie e stradali programmate nel quadro del
rafforzamento dell’accessibilità all’aeroporto di Malpensa.
L’esito di tale studio ha messo in evidenza il fatto che nessun intervento infrastrutturale
analizzato sembra in condizione di produrre benefici rispetto alla situazione odierna
e che non esiste un quadro programmatico unitario e un livello di coerenza reciproca
in grado di valutare gli effetti indotti sui territori attraversati.
Alla luce dei risultati emersi dalla VAS, il Parco ha ritenuto opportuno effettuare
un approfondimento, commissionando uno studio al Touring Club Italiano, circa
l’accessibilità al Parco dal quale emerge quanto segue:
Linee ferroviarie: Il Parco è ben collegato da e per Milano alle principali linee
ferroviarie. Molti dei Comuni risultano ben collegati. I Comuni meglio serviti dalle
reti ferroviarie risultano Gallarate in Provincia di Varese, Abbiategrasso e Magenta
in Provincia di Milano e il Comune di Pavia.
Figura 4.5:
Il Parco del Ticino è
attraversato da numerose
infrastrutture tra cui 5
linee ferroviarie
Linee di trasporto pubblico: concentrano il servizio nei giorni feriali e presentano
una frequenza scarsa nei giorni festivi e risultano poco utili ai fini della fruizione del
Parco.
Per quanto riguarda la mobilità intercomunale è emerso quanto segue:
non tutti i Comuni sono ben serviti dalle linee ferroviarie e stradali;
la maggior parte dei collegamenti sono concentrati nei giorni feriali e sono scarsi
nei giorni festivi (non ci si muove solo per andare al lavoro o a scuola!).
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
127
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Sul versante della mobilità turistica il Parco è già impegnato da anni nella realizzazione
e manutenzione dell’implementazione della ciclopedonabilità. Ciò su cui il Parco
vuole invece porre maggiormente attenzione è quello di creare e rafforzare un
sistema di trasporto integrato rendendo più efficiente e più sostenibile il trasporto
pubblico comunale ed intercomunale.
Misure proposte dal Parco
Il settore della mobilità, viabilità e trasporti è, per definizione, assegnato a tutti i
livelli amministrativi di pianificazione (EU, Stato, Regione, Provincia e Comune).
Il Parco intende agire a livello Regionale e Provinciale soprattutto in termini di
coordinamento e di organizzazione di tavoli di lavoro interprovinciali al fine di superare
le barriere degli ambiti amministrativi per dare risalto agli aspetti funzionali in grado
di armonizzare e rendere più efficiente il trasporto pubblico nel suo complesso.
Per poter raggiungere degli obiettivi concreti per il miglioramento della mobilità
sostenibile, il Parco si propone di agire ai livelli più prossimi ai cittadini, quello
comunale e intercomunale, con i quali trattare i temi di mobilità.
Pertanto, si intende agire a livello comunale e intercomunale in modo diretto dando
delle indicazioni precise e puntuali affinché venga valorizzata la logica di mobilità
sostenibile, in modo da ribaltare il meccanismo che vede l’utilizzo dell’auto privata
come la principale modalità di trasporto, per dare invece risalto e priorità alla
ciclabilità e alla pedonabilità.
Ciclabilità e pedonalità
Per quanto riguarda gli strumenti di pianificazione, è utile ricordare che esistono già
degli strumenti dedicati alla mobilità, in particolare il Piano Urbano del Traffico ed
il Piano Urbano della Mobilità, in relazione ai quali il Parco può proporsi di agire in
Figura 4.6:
Ciclabilità turistica nel
Parco del Ticino
128
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
modo sussidiario.
Il Parco intende dare risalto e privilegiare la ciclabilita’ e la pedonalita’ come
modalità di trasporto preferenziale e come modalità di spostamento privilegiato:
-
per il raggiungimento di punti di accesso pubblico, di servizi e di punti di
interesse (scuole, uffici pubblici, distretti sanitari, ospedali, farmacie, luoghi di
culto, cimiteri, mercati, centri commerciali..);
per il raggiungimento di punti di interscambio modale (bici + treno, bici +
Trasporto Pubblico Locale…);
per i percorsi quotidiani casa-lavoro;
per i percorsi quotidiani casa-scuola;
spostamenti per attività turistiche e di svago.
Per rendere concreta e fattiva tale volontà, il Parco intende agire rendendo
obbligatorio per tutti i Comuni consorziati redigere, all’interno dei PGT Comunali
un Piano della Mobilità e un Piano Urbano del Traffico sostenuto da una logica
gerarchica che dia la priorità, le indicazioni e gli strumenti utili a favorire la pedonalità
e la ciclabilità urbana e interurbana.
Alcune indicazioni che potranno essere contenute nei suddetti piani potranno
riguardare:
orientare alla messa in sicurezza di strade trafficate per poter raggiungere
punti di interesse senza ricorrere all’auto;
completare i percorsi ciclopedonali preesistenti e incompleti;
favorire l’attivazione di servizi di biciclette a disposizione per il trasporto
intermodale;
migliorare i servizi per i ciclisti (rastelliere, pensiline, segnaletica,..);
sviluppare iniziative pedonali rivolte agli studenti (Pedibus, car pooling dei
genitori);
limitare l’accesso alle auto nei centri ;
creare tangenziali e parcheggi periferici;
dare la precedenza alla cilcabilità, laddove non esiste un percorso ciclopedonale preferenziale.
Intermodalità dei trasporti
L’obiettivo del Parco in relazione alla mobilità sostenibile, è rivolto inoltre a favorire
la messa a sistema delle diverse modalità di trasporto, pubblico e privato.
Le azioni proposte promuovono principalmente l’intermodalità dei vettori di
spostamento delle persone (gomma/gomma, ferro/gomma) per aumentare e
completare l’offerta di trasporto alternativo all’auto privata.
Il Parco si propone di rafforzare il raccordo fra diversi operatori per la realizzazione di
percorsi ciclo-pedonali, in particolare per la ciclabilità di collegamento, con speciale
attenzione al collegamento fra urbanizzato e Parco.
L’azione svolta sulla mobilità sostenibile intercomunale intende anche promuovere
delle nuove forme di collaborazione fra i soggetti pubblici e privati del settore.
A tal fine, il Parco ha già avviato e realizzato accordi fra gli Enti consorziati, i gestori del
TPL ed altre società di trasporto (FNM; FS; società private) finalizzati ad identificare
le carenze nella rete di trasporti locali, per ognuna delle tipologie di spostamento
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
129
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
sopra elencate.
Nello sviluppo di questa azione il Parco si propone di proseguire in questa direzione,
favorendo il coordinamento di più operatori e Comuni contigui (sfruttando anche i
lavori già redatti per altri strumenti di pianificazione, quali i PTCP ed i Piani dei Servizi)
ed eventualmente supportare la fase di studio e analisi cartografica dei percorsi.
Una definizione per fasi potrebbe prevedere:
Acquisizione da parte del Parco dei PUT;
Acquisizione da parte delle 3 Province dei Piani del Traffico per la Viabilità
Extraurbana (P.T.V.E.);
Invito esteso ai Comuni tra loro limitrofi di condividere le previsioni contenute per
quanto riguarda la ciclabilità urbana e di collegamento urbano/extraurbano.
Dall’analisi di questi dati si propone di giungere a delle linee guida per rendere
formale la gestione di modalità dolci e sostenibili di trasporto all’interno del Parco,
sulla base della mappatura dei progetti per tipologia e la connessione fra iniziative
analoghe, evidenziando le contiguità territoriali, ad esempio per i progetti di mobilità
sostenibile.
Sul versante dello sviluppo complessivo di una corretta mobilità, la volontà del
Parco è di integrare in modo innovativo questa azione con quella legata al Green
Public Procurement che sostiene il potenziamento di un mercato di acquisti verdi.
Si dovranno facilitare forme di collaborazione fra soggetti pubblici e privati del
Parco che realizzano iniziative di Mobilità Intercomunale Sostenibile, in particolare
orientate alla condivisione di strumenti per la diminuzione del traffico locale di
distribuzione merci, ad esempio mettendo a disposizione degli enti interessati
la vastissima dotazione cartografica e gli studi (ad es. VAS Parco Ticino) per una
definizione coerente degli interventi possibili.
Fra le azioni che possono trovare un’attuazione a breve-medio termine si può proporre
un’azione specificamente rivolta al settore della distribuzione agroalimentare ispirata
al concetto “farm to fork”, cioè della filiera corta. Questo principio permette di
calcolare le cosiddette “food miles”, che corrispondono all’unità di misura funzionale
espressa come “kg di prodotto distribuito”, basata sul calcolo dei chilometri che
le materie prime (o i lavorati) percorrono prima di arrivare a destinazione e quindi
verificarne le emissioni di CO2 in atmosfera.
Esistono sul mercato delle apposite metodologie di calcolo che possono essere
trasferite a delle aziende agricole, di lavorazione di prodotti agroalimentari o di
ristorazione (meglio se collettiva) per identificare magari un progetto pilota.
130
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
4.4
AZIONE A4
GESTIONE SOSTENIBILE DEGLI IMPIANTI IDRO-ELETTRICI ESISTENTI
E PROGRAMMAZIONE DI NUOvE ISTALLAZIONI IDROELETTRICHE
Per quanto concerne l’uso dell’energia all’interno del Parco del Ticino, valgono le
seguenti considerazioni (Bilancio Energetico semplificato del territorio del Parco):
circa il 97% dell’energia primaria è importata dall’esterno (l’87% circa essendo
costituito da gas naturale);
circa il 75% della quantità di energia primaria utilizzata all’interno del Parco
è destinata alla produzione di energia elettrica. L’87% circa della produzione
di e.e. (in termini di energia primaria utilizzata) avviene nella Centrale di
Turbigo;
circa l’83% dell’energia elettrica (in termini di energia primaria) è trasmessa
per l’utilizzo all’esterno dell’area del Parco. Il valore di energia elettrica in
uscita corrisponde a circa il 25-30% del fabbisogno della Regione Lombardia
(ancora in termini di energia primaria);
le fonti rinnovabili rappresentano circa il 12% del consumo interno lordo di
energia (cioè depurato dall’energia in uscita);
il settore civile (residenziale, pubblico, servizi e per il gas anche le piccole
aziende) assorbe all’incirca il 55% dei consumi finali (il 30% assoluto essendo
destinato al solo settore residenziale). Il settore industriale circa il 16%;
il settore dei trasporti rappresenta all’incirca il 25% dei consumi finali (tuttavia
l’analisi dei consumi per il settore dei trasporti è alquanto problematica, a
causa dell’elevatissimo numero di attraversamenti dell’area del Parco, a fronte
del molto più limitato numero di movimenti che rimangono all’interno del
Parco. Inoltre i consumi legati all’aeroporto di Malpensa non sono facilmente
stimabili e comunque non sono facilmente imputabili in maniera precisa ad
aree ristrette come quella del Parco).
Sul lato della produzione e fornitura di energia, nonostante le misure potenzialmente
più efficaci in termini di risparmi attesi, sono probabilmente altre (conversione
e aumento di efficienza degli impianti termoelettrici; sfruttamento del calore
di scarto a bassa temperatura degli impianti termoelettrici per alimentare reti di
teleriscaldamento a servizio dell’utenza civile), anche una crescita nello sfruttamento
delle fonti rinnovabili può avere però effetti positivi importanti nel territorio del Parco,
soprattutto in alcuni settori (es. agricoltura) e soprattutto per alcune fonti (come
l’idro-elettrico), che maggiormente si devono integrare nelle politiche di gestione
sostenibile delle risorse naturali ad esempio, in relazione al cosidetto deflusso
minimo vitale – DMV – dei corpi idrici. Infatti per effetto della normativa volta a
garantire il deflusso minimo vitale nei corsi d’acqua, i gestori degli impianti idroelettrici esistenti prevedono una riduzione dei prelievi e conseguentemente delle
produzioni ottenibili. la Regione Lombardia prevede ad esempio una riduzione di
energia prodotta del 6,5% sul totale regionale.
L’obiettivo del Parco del Ticino, in relazione all’energia idro-elettrica, è quello di
cercare di preservare la producibilità di questa tipologia di energia rinnovabili a
fronte dei nuovi criteri di regolazione delle portate che garantiscano di mantenere
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
131
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
nell’alveo dei fiumi il DMV (Deflusso Minimo Vitale).
A tal fine è necessario definire un piano per l’installazione di nuove mini-centrali (<
3 MW) che contenga i criteri minimi per rispettare gli obiettivi di qualità ambientale
del Parco e anche una analisi delle criticità presenti e una classificazione delle
“zone idriche” in termini di maggiore o minore idoneità a “sopportare” nuovi
impianti, attivando relazioni con Regioni e Province al fine di concordare su questa
classificazione e di tenerne conto nelle procedure autorizzative.
Misure proposte dal Parco
Le azioni programmate in ambito di energia idro-elettrica da parte del Parco del
Ticino sono:
creazione, congiuntamente a Regioni e Province di un Gruppo di studio per la
programmazione dello sviluppo dell’energia idro-elettrica lungo il Fiume Ticino,
con i seguenti compiti:
verifica della producibilità degli impianti esistenti/in fase di costruzione/
autorizzati con l’applicazione dei nuovi criteri di regolazione delle portate
e definizione di massima dell’obiettivo di produzione di energia idroelettrica da nuove installazioni (es. quantificando, per ciascuno dei punti
di captazione e derivazione, le portate di DMV adeguate a garantire la
funzionalità bio-ecologica dei corsi d’acqua a valle dei principali punti di
presa o sbarramento);
definizione di un programma di nuove installazioni, con verifica delle
criticità29 per le diverse zone del Parco (fiume, canali, navigli, rogge,
etc.), definizione di criteri autorizzativi per nuove installazioni (basate
su parametri ambientali e di obiettivi di qualità/quantità sulle risorse
idriche30), introduzione di un calendario di realizzazione 31 e previsione di
strumenti (es. bandi) per la presentazione e valutazione di proposte di
impianti.
Figura 4.7:
Produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili:
il Parco del Ticino punta
sull’acqua. La diga del Panperduto - presa del Canale
Villoresi (Va)
-
-
132
29 Usi concorrenti delle risorse idriche: domestici, industriali, irrigui, produzione elettrica,
navigazione, usi ricreativi, assimilazione degli scarichi, etc.
30 Con valutazioni preliminari delle possibilità di sfruttamento di risorse idriche alternative
(a basso impatto ambientale) e innovative per la produzione di energia (impianti su canali –
D.G.R. 20394 del 7/2/2005 semplifica produzione idroelettrica su canali; impianti su sistemi di
acquedotti comunali, depuratori; impianti su DMV, nstallazioni di micro/mini-idroelettrico con
recupero cascine/mulini, etc.)
31 Attualmente il processo è completato in 8-12 anni (per installazioni che necessitano di
concessione della derivazione)
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Figura 4.8:
Derivazioni del Fiume Ticino
e centrali di produzione di
energia idro-elettrica nel
Parco del Ticino
(Fonte: Parco del Ticino)
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
T
133
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
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Figura 4.9:
Reticolo idrografico del
Fiume Ticino
(Fonte: Parco del Ticino,
Fondazione Lombardia
per l’Ambiente)
134
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Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
4.5
AZIONE A5
PIANIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE E DELL’UTILIZZO DI
BIOCOMBUSTIBILI ALL’INTERNO DEL PARCO DEL TICINO
Sul lato della produzione e fornitura di energia, anche una crescita nello sfruttamento
delle fonti rinnovabili derivanti da biomasse agricole e forestali, può avere però
effetti positivi importanti nel territorio del Parco, soprattutto in alcuni settori (es.
agricoltura) che maggiormente si possono integrare nelle politiche di gestione
sostenibile delle risorse naturali e di sostentamento delle aree rurali.
Figura 4.10:
Utilizzo di biomasse
agricole/forestali per la
produzione di energia
Misure proposte dal Parco
Lo sviluppo di un sistema di produzione energetica da biomasse (in particolare
forestali) da parte delle imprese agricole del Parco del Ticino rappresenta una
interessante forma di coinvolgimento del settore primario nel contesto energetico.
Appare indispensabile favorire la più ampia diffusione delle informazioni relative a
tecniche di produzione della materia prima e di impianti di trasformazione, definendo
alcune fondamentali linee guida per una piena compatibilità ambientale.
Le azioni programmate in ambito di energia da biomasse da parte del Parco del
Ticino sono:
-
Definizione di criteri di produzione di biomassa, privilegiando la realizzazione
di nuovi impianti dedicati su superfici agricole, preferendo turni di utilizzazione
medio lunghi, scoraggiando apporti chimici al suolo ed alle piante ed evitando
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
135
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
-
-
-
l’utilizzo di specie non compatibili (esotiche).
Definizione di standard e requisiti minimi di filiera locale che, in funzione
dei costi e degli incentivi per la biomassa locale, consentano di ridurre gli
spostamenti della materia prima, nel costante controllo di bilancio energetico
e di impatto sulla qualità dell’aria.
Censimento degli impianti di conversione energetica già realizzati ed in
corso di realizzazione ed avvio di campagne di monitoraggio su efficacia
(approvvigionamento, rese, etc.) ed efficienza (emissioni, inserimento
paesaggistico, etc.)
Sperimentazione di forme innovative di produzione, fornitura ed utilizzo delle
biomasse:
impianti di produzione di biomassa in grado di generare benefici supplementari,
ad esempio lungo le principali arterie viarie (polveri), a ridosso di zone industriali
(paesaggio);
partnership tra imprese agricole allo scopo di realizzare impianti consortili;
impianti agro-industriali (taglia medio-piccola) di produzione, per la vendita o
l’utilizzo diretto, di biocombustibili quali pellet, biogas, biocarburanti.
4.6
AZIONE A6
PROGRAMMAZIONE DI ATTIvITÀ GENERALI: SUPPORTO,
INFORMAZIONE, EDUCAZIONE IN CAMPO ENERGETICO.
Il Parco del Ticino è sottoposto a forti pressioni, da un punto di vista ambientale,
derivanti dai processi di conversione, distribuzione e utilizzo delle fonti energetiche
all’interno del proprio territorio.
Le emissioni di gas serra (CO2) all’interno del Parco, senza considerare i consumi
dell’aeroporto di Malpensa (di difficile valutazione), si possono ad esempio stimare
pari a 18-22 tonnellate/anno per abitante, contro la media di circa 8 t/anno abitante
per la Regione Lombardia.
Il considerevole consumo di combustibili fossili nell’area deriva soprattutto dalla
presenza di grandi infrastrutture di trasporto (aeroporto di Malpensa, ma anche
numerose vie di comunicazione stradale) e di produzione di energia elettrica (es.
centrale di Turbigo da 1.865 MWe) all’interno del Parco. La produzione di energia
elettrica (che è in realtà in gran parte consumata fuori dal Parco) manifesta i propri
effetti negativi (emissioni nocive, riscaldamento delle acque del fiume, presenza di
imponenti e capillari infrastrutture per il trasporto dell’energia elettrica) principalmente
all’interno del Parco.
Inoltre, nelle fasce più densamente abitate (es. Provincia di Varese e nei maggiori
centri urbani) la forte presenza di edilizia civile (residenziale e terziario) determina
una elevata densità di consumi energetici, con impatti considerevoli in termini di
emissioni (soprattutto da mezzi di trasporto e da impianti di riscaldamento).
Nondimeno, all’interno del Parco vi sono significative risorse disponibili (es. risorse
idriche, biomasse di scarto o da coltivazioni dedicate) che possono essere utilizzate
a fini energetici in modo da ridurre i consumi di fonti fossili.
Il Parco del Ticino, avendo valutato in modo complessivo gli impatti, ma anche le
136
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
opportunità derivanti dal contesto energetico, intende quindi impegnarsi in modo
diretto per la riduzione dei consumi di energia e il maggiore ricorso alle fonti
alternative (non fossili), obiettivi che si possono inquadrare all’interno dei programmi
già avviati da parte del Parco a livello locale e diretti allo sviluppo sostenibile del
territorio interessato.
L’impegno prevede in particolare di avviare attività sistematiche di supporto al
territorio per lo studio, l’introduzione e la promozione di soluzioni per la sostenibilità
energetica, anche attraverso attività dimostrative e divulgative.
Misure proposte
Le azioni programmate in questo contesto da parte del Parco del Ticino sono:
creazione di una struttura interna al Parco (tipo “sportello unico” o Agenzia)
che si occupi di energia, fornendo supporto ai Comuni ed altri soggetti per
la valutazione e l’avvio di iniziative nel campo delle fonti rinnovabili e del
risparmio energetico;
istituzione, da parte del Parco ed in accordo con i Comuni, di una riunione
assembleare (es. biennale) sul tema della sostenibilità energetica, con
l’individuazione delle tematiche di volta in volta all’ordine del giorno e delle
possibili azioni congiunte da avviare;
monitoraggio delle iniziative in corso in diversi ambiti (programmi dei Comuni,
impianti in fase di autorizzazione, etc.), in particolare:
• gruppo di studio Parco-Comuni-Sovrintendenza per una valutazione
univoca dell’impatto degli impianti fotovoltaici (che potrà poi prendere in considerazione anche altri impianti, es. biogas);
• procedure d’acquisto “verdi” (cosiddettto “Green Public Procurement”) quale strumento dei Comuni per indirizzare i consumi verso
una maggiore sostenibilità energetica e ambientale (es. utilizzo
pellet prodotti localmente, utilizzo prodotti agricoli locali a basso
consumo per trasporto, etc.);
istituzione, da parte del Parco ed in accordo con i Comuni, di attività educative
per le scuole in materia di energia;
creazione di una massa critica di Comuni per il ricorso a strumenti di
finanziamento/ incentivazione nuovi o esistenti, in particolare per interventi di
risparmio energetico in edilizia (fondo di rotazione, titoli di efficienza energetica
da vendere congiuntamente sul mercato, etc).
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
137
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
4.7
AZIONI B1 e B2
ANALISI DEL POTENZIALE DI RECUPERO DI CALORE DALLE
CENTRALI TERMOELETTRICHE PRESENTI NEL PARCO DEL
TICINO PER ALIMENTARE LE RETI DI TELERISCALDAMENTO
Analisi del potenziale di recupero di calore dalle centrali termoelettriche presenti nel
Parco del Ticino per alimentare le reti di teleriscaldamento
Il Parco del Ticino è caratterizzato da importanti poli:
Le centrali di Turbigo e Boffalora Ticino effettuano uno strategico servizio di
produzione elettrica di circa 1.950 MW per la rete nazionale, con consumi di
combustibile di circa 2,8 Mtep/anno.
Il settore dell’edilizia civile dei Comuni del Parco (circa 450.000 abitanti in
totale), consuma risorse energetiche primarie per circa 0,65 Mtep/anno (circa
55% di tutti gli usi finali del Parco), di cui circa 0,55 Mtep sono combustibili
per riscaldamento invernale e produzione di acqua calda sanitaria.
Le turbine a vapore delle centrali esistenti possono cogenerare calore per
alimentare sistemi di teleriscaldamento urbano, in condizioni di massima
efficienza: il rapporto calore utile/perdita di energia elettrica (COP) è circa
cinque32, producendo un risparmio di combustibile di circa il 60% del calore
ceduto alla rete. La capacità complessiva di cogenerazione termica, senza
modifiche agli impianti, è 180 MWt, di cui 155 MWt dal nuovo ciclo combinato
della centrale di Turbigo, e 25 MWt ceduti dal ciclo combinato della centrale
di Boffalora.
Aggregazioni di centri urbani nelle aree più intensamente urbanizzate,
all’interno e limitrofe al Parco, configurano interessanti bacini di edilizia civile
(residenziale e terziaria), adatti per il servizio di teleriscaldamento ed aventi
una domanda di calore equilibrata rispetto alla capacità delle centrali.
Non si considerano qui altri impianti termoelettrici (es. Malpensa, Pavia-Riso
Scotti) che potrebbero essere oggetto di valutazione preliminare ai fini del
recupero del calore. Tali impianti, infatti, applicano già soluzioni di cogenerazione
e/o utilizzo del calore (sotto forma di vapore) nel ciclo produttivo che ne
determinano una maggiore efficienza energetica complessiva. Interventi su
questi impianti non sarebbero perciò altrettanto efficaci, in termini di risparmio
energetico, rispetto a quelli qui delineati per le centrali di Turbigo e Boffalora.
Nondimeno, interventi di ulteriore incremento dell’efficienza per questi e altri
impianti potrebbero essere valutati in un successivo momento di revisione del
Piano di Settore Energia del Parco del Ticino.
-
138
32 Sottraendo parte del vapore alla turbina, per alimentare le reti di teleriscaldamento, vi è una
diminuzione nell’energia elettrica prodotta. In media si perde circa 1 kWhe ogni 5kWh termici
generati.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Centrale Turbigo
1865 MWe
155 MWt
Figura 4.11
Centrali termo-elettriche
presenti nel Parco
del Ticino ed aree di
possibile utilizzo di
calore cogenerato
Centrale Boffalora
90 MWe
25 MWt
g
SCHEDA AZIONE B1: TELERISCALDAMENTO DA IMPIANTO DI TURBIGO
La centrale di Turbigo ha un potenziale di cogenerazione molto grande, ma si
considera effettivamente disponibile solo lo spillamento di vapore a bassa pressione
di 155 MWt ottenibile senza modifiche dalla turbina della unità a ciclo combinato da
800 MWe, attualmente in ristrutturazione.
Il bacino di utenza di interesse è delimitato ad ovest dalla barriera naturale del fiume
Po e sta entro un semicerchio di raggio massimo di 20 km ad est dalla centrale
elettrica, con 340.000 abitanti. Può essere suddiviso in due poli principali:
L’aggregato urbano di circa 230.000 abitanti nell’arco tra 10 e 20 km, formato
da circa 9 Comuni: Busto Arsizio, Castellanza, Legnano, Cerro Maggiore,
Canegrate, ed altri minori (190.000 abitanti) con estensione a Parabiago e
Nerviano (40.000 abitanti). L’edilizia selezionata per l’allacciamento è di circa
14 Mm3, con una domanda di calore di 260 MWt in picco, 520 GWht/anno.
L’alimentazione del polo include la tubazione di vettoriamento di circa 13 km tra
la centrale di Turbigo ed il baricentro del bacino (idealmente tra Busto Arsizio
e Legnano), ove è prevista una nuova centrale con caldaie di integrazione e
stazione di ripompaggio.
Centri edilizi nell’area di raggio 10 km, di Comuni di media dimensione (>
10.000 abitanti: Castano Primo, Busto Garolfo, Arluno) e di altri minori, che
formano una costellazione di circa 16 Comuni, con 110.000 abitanti. Si stima
di allacciare circa 4 Mm3, con una domanda di calore di 80 MWt in picco, 160
GWht/anno.
La base del diagramma di produzione del calore è cogenerata dalle unità della
centrale di Turbigo (e da altre centrali minori ubicate nei centri serviti; es. la
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
139
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
esistente centrale di teleriscaldamento di Legnano, l’inceneritore di Busto Arsizio),
mentre l’integrazione è fornita da caldaie istallate nella centrale di ripompaggio nel
baricentro del bacino principale.
La rete di distribuzione del calore è formata da un insieme magliato di collettori che
assicura una elevata affidabilità di servizio e l’ottimizzazione della alimentazione
multipla delle diverse centrali.
Il servizio calore si svolge in condizioni equivalenti ai migliori sistemi esistenti e
riguarda circa 25 Comuni con 340.000 abitanti. L’utenza considerata riguarda unità
immobiliari con impianti centralizzati per una volumetria di circa 18 Mm3, formata
da condomini residenziali (75% del totale, circa 45.000 abitazioni) ed edilizia terziaria
(25%), che raggiungono una penetrazione del 30% di tutta l’edilizia. La penetrazione
può essere sensibilmente incrementata estendendo l’offerta di allacciamento anche
all’edilizia minore, fino alla singola abitazione.
Volumetria allacciata, residenziale e terziaria
Picco di domanda della rete
Domanda di energia della rete
Produzione da cogenerazione (80%)
Perdita di produzione elettrica e consumi per pompaggio
Consumi nelle caldaie di integrazione
Consumi attuali nelle caldaie civili, sostituiti dal
teleriscaldamento
Risparmio di combustibili
Mm3
MWt
gWh/a
gWht/a
gWhe/a
gWh/a
18
340
680
540
125
170
gWh/a
730
ktep/a
62
gWht/a
300
ktep/a
26
%
42
Il combustibile bruciato nella Centrale di Turbigo dipende dai piani di produzione elettrica e rimane sostanzialmente invariato in presenza della cogenerazione termica.
La cogenerazione causa una modesta diminuzione delle produzione elettrica (perdita di produzione totale di 125 GWhe/anno, l’1% della produzione). In conclusione
l’eliminazione delle caldaie da riscaldamento rappresenta un beneficio ambientale
netto per l’area del Parco, in termini di minore utilizzo di combustibili fossili.
La sinergia energetica e territoriale tra centrali elettriche e teleriscaldamento produce pertanto:
risparmi energetici di circa 26 ktep/anno;
la corrispondente riduzione di emissioni di CO2 pari a 61.000 t/anno (2,338
tCO2/tep di metano);
il miglioramento della qualità dell’aria per effetto della eliminazione delle
caldaie, che rappresenta una compensazione ambientale delle attività di
produzione elettrica;
Gli investimenti per la produzione di calore sono limitati agli scambiatori di
calore, caldaie di integrazione e stazioni di pompaggio nella centrale di Turbigo,
ed includono le tubazione di vettoriamento verso il baricentro dell’utenza ove
è ubicata la centrale con caldaie di integrazione e di ripompaggio;
Gli investimenti della distribuzione includono la maglia dei collettori, le
ramificazioni di tubazioni, gli allacciamenti d’utenza, le sottostazioni degli
edifici. Il livello di investimento dipende dalla dimensione dei centri urbani
e dalla distanza tra loro, dalla concentrazione dell’edilizia nelle aree urbane
servite e dalle dimensioni degli edifici che si intendono allacciare. Incrementi
di investimento sono richiesti per una estensione del servizio ad aree con
edilizia dispersa ed agli edifici di piccola dimensione.
La costruzione del sistema può svilupparsi per fasi, iniziando da un modesto teleriscaldamento dei Comuni vicini alla centrale (Turbigo, Robecchetto, Castano Primo
140
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Figura 4.12
Centrale termoelettrica
di Turbigo (Mi)
e Buscate, totale 27.000 abitanti)
e parallelamente dalla costruzione
della tubazione di vettoriamento
con la centrale di integrazione e
pompaggio. L’espansione della rete
darà quindi priorità ai grandi Comuni ad est.
Come indice del livello di investimento si assume il costo medio del
servizio per una abitazione da 300
m3. L’investimento per il sistema
di produzione, inclusi la tubazione
di vettoriamento e la centrale di
integrazione è stimato dell’ordine
di 600 euro/abitazione, mentre l’investimento per la rete è stimato
400 euro/abitazione per il sistema
di collettori di collegamento tra Comuni e 2.600 euro/abitazione per
la rete di distribuzione interna di
ciascun Comune, per un totale di
3.600 euro/abitazione, inferiore agli
investimenti necessari per risparmi
equivalenti, attraverso interventi di
altra natura (circa 40% dei consumi
per riscaldamento).
SCHEDA AZIONE B2: TELERISCALDAMENTO DA IMPIANTO DI
BOFFALORA TICINO
Nella centrale di Boffalora Ticino è installato un ciclo combinato da 90 MWe, che ha
la funzione di cogenerazione del calore industriale per la limitrofa cartiera Reno de
Medici. I margini di capacità della unità di produzione, unitamente ai cambi nei piani
di produzione della cartiera, rendono disponibili una capacità di cogenerazione aggiuntiva, spillando circa 40 t/h di vapore a bassa pressione, in grado di garantire una
erogazione di calore continuo di 25 MWt. La unità può erogare temporaneamente
una ulteriore potenza termica, ma con efficienza energetica minore.
Il bacino di utenza di calore è formato da popolosi Comuni prossimi alla centrale, la
cui edilizia civile è in grado di utilizzare la totale capacità attuale di cogenerazione
della centrale. Eventuali modifiche alla struttura della turbina, o la sostituzione della
stessa, potrà eventualmente aumentare la capacità di cogenerazione continua di
calore per consentire l’estensione del servizio ad altri Comuni più lontani. Il bacino
è suddiviso in due poli distinti:
Insieme di centri urbani prossimi alla centrale, con circa 48.000 abitanti:
formato da 4 Comuni ubicati nell’area circostante la centrale e, rispetto alla
centrale di Turbigo oltre l’asse autostradale Torino-Milano: Boffalora Ticino,
Magenta, Corbetta, Marcallo con Casone. La capacità di cogenerazione di
25 MWt della centrale Boffalora è equilibrata per l’edilizia del bacino: edilizia
selezionata di 2,6 Mm3, con una domanda di calore di 50 MWt in picco, 100
GWht/anno.
L’estensione del bacino d’utenza verso Sedriano (ad est) ed Abbiategrasso (a
sud), consente un raddoppio della domanda di calore, da attivare in caso di
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
141
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
modifiche all’assetto della turbina della centrale di Boffalora o di connessione
alla grande rete della centrale di Turbigo.
La base del diagramma di domanda di calore della rete è alimentata da spillamenti
esistenti dalla turbina a vapore incorporata nella unità a ciclo combinato, mentre
l’integrazione può essere fornite dalla post-combustione nella caldaia di recupero
del ciclo combinato o da semplici caldaie ad acqua calda.
Il servizio calore di prima fase è limitato ai 4 Comuni vicini con 48.000 abitanti ed
utilizza la potenza attualmente già disponibile in centrale, ed è configurato in condizioni equivalenti ai migliori sistemi esistenti. L’utenza include edifici con impianti
centralizzati per una volumetria di circa 2,6 Mm3, formata da condomini residenziali
(75% del totale, circa 6.500 abitazioni) ed il reso da edilizia terziaria, che raggiungono una penetrazione di poco superiore al 30% di tutta l’edilizia. La penetrazione può
essere incrementata estendendo l’offerta di allacciamento anche all’edilizia minore,
fino alla singola abitazione.
Volumetria allacciata, residenziale e terziaria
Picco di domanda della rete
Domanda di energia della rete
Produzione da cogenerazione (80%)
Perdita di produzione elettrica e consumi per pompaggio
Consumi nelle caldaie di integrazione
Consumi attuali nelle caldaie civili, sostituiti dal
teleriscaldamento
Risparmio di combustibili
Mm3
MWt
gWh/a
gWht/a
gWhe/a
gWh/a
2,6
50
100
80
18
23
gWh/a
105
ktep/a
9
gWht/a
46
ktep/a
4
%
44
Il combustibile bruciato nella centrale di Boffalora rimane sostanzialmente invariato
in presenza della cogenerazione termica per il teleriscaldamento. Questa causa una
modesta diminuzione delle produzione elettrica (perdita di produzione totale di 18
GWhe/anno, meno del 3% della produzione) che dovrà essere compensata dalla
produzione di altre centrali termoelettriche lontane dal parco. L’eliminazione delle
caldaie da riscaldamento rappresenta pertanto un beneficio ambientale netto per
l’area del Parco, in termini di minore combustione di metano pari a 9 ktep/anno.
La sinergia energetica e territoriale tra centrali elettriche e teleriscaldamento produce pertanto:
risparmi energetici di circa 4 ktep/anno;
la corrispondente riduzione di emissioni di CO2 pari a 9.000 t/anno (2,338
tCO2/tep di metano);
il miglioramento della qualità dell’aria per effetto della eliminazione delle
caldaie, che rappresenta una compensazione ambientale delle attività di
produzione elettrica.
Gli investimenti per la produzione di calore sono limitati agli scambiatori di calore,
caldaie di integrazione e stazioni di pompaggio nella centrale di Boffalora.
Gli investimenti della distribuzione includono i collettori, le ramificazioni di tubazioni,
gli allacciamenti d’utenza, le sottostazioni degli edifici. Incrementi di investimento
sono richiesti per una estensione del servizio ad aree con edilizia dispersa ed agli
edifici di piccola dimensione per aumentare la penetrazione del servizio .
Come indice del livello di investimento si assume il costo medio del servizio per
una abitazione da 300 m3. L’investimento per il sistema di produzione, è stimato
dell’ordine di 300 euro/abitazione, mentre l’investimento per la rete è stimata 2.700
euro/abitazione, totale 3.000 euro/abitazione, inferiore agli investimenti necessari
per risparmi equivalenti (circa 40% dei consumi per riscaldamento).
142
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Appendice: possibilità
PP
E
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teleriscaldamento
di
integrazione
D
dei
due
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un
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a
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b
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teleriscaldamento
integrato
per
molti
Comuni
interni
e
limitrofi
al
Parco,
che
rb o
combina capacità di cogenerazione e consumi di calore urbano.
Tubazione vettoriamento
Collettori 1a fase
Centrale ausiliaria
di integrazione e
pompaggio
Collettori 2° fase
Interconnessione
espansione
ed
Centrale Turbigo
1865 MWe
155 MWt
Figura 4.13:
Possibile configurazione
integrata per il sistema
di teleriscaldamento
pertinente al
Parco del Ticino
Centrale Boffalora
90 MWe
25 MWt
IlF bacino
diPossibile
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staintegrata
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di 20
km
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dei due
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Comuni
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Il combustibile bruciato nelle centrali rimane sostanzialmente invariato, mentre
diminuisce la produzione elettrica (140 GWhe, l’1% della produzione) che verrà
compensata da altre centrali del Parco elettrico nazionale. I benefici netti per l’area
del parco è pertanto la diminuzione della combustione del metano nelle caldaie
da riscaldamento pari a 71 ktep di metano, il 10 % del metano consumato dal
settore civile nel Parco. Il miglioramento della qualità dell’aria appare pertanto una
compensazione ambientale delle attività di produzione elettrica.
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
143
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
4.8
AZIONI B3 e B6
AZIONI DIMOSTRATIvE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE NEL
PARCO DEL TICINO
All’interno del Parco del Ticino le fonti rinnovabili rappresentano circa il 12% del
consumo interno lordo di energia. Il settore dei trasporti rappresenta all’incirca il
25% dei consumi finali di combustibili fossili.
Inoltre gli edifici presentano in media valori di consumi energetici unitari decisamente
elevati (140-160 kWh / m2 per soli riscaldamento e acqua calda sanitaria).
Vi è quindi la necessità di creare esempi di sostenibilità energetica, soprattutto in
relazione agli aspetti di cui sopra, affinché tutti i soggetti operanti all’interno del
Parco e gli stessi cittadini possano avere dei riferimenti concreti da seguire per
avviare iniziative e comportamenti virtuosi. In particolare, anche le aziende agricole
si possono attivare con progetti pilota per l’utilizzo di risorse rinnovabili che possano
essere trasformati in energia e quindi anche in fonte di reddito.
B3 - Strutture (Centri Parco / Aziende agricole) energeticamente
sostenibili
L’obiettivo del Parco del Ticino è quello di individuare uno o più Centri Parco (e/o
altri siti, come Aziende agricole o Punti informativi) che possano svolgere un ruolo
di divulgazione di informazioni e soprattutto di presentazione diretta di esperienze
di sostenibilità energetica, avviando iniziative per lo sfruttamento in loco di alcune
fonti di energia rinnovabile e/o per la ristrutturazione edilizia seguendo criteri di
riduzione dei consumi energetici ai minimi livelli consentiti dalla tecnica.
I siti interessati dovranno insieme concorrere alla realizzazione di alcuni dei seguenti
possibili progetti:
• impianto a biomassa per riscaldamento
• impianto geotermico/pompa di calore per riscaldamento
• impianto solare termico / fotovoltaico
• piccolo impianto idro-elettrico (es. azienda agricola con recupero vecchio
mulino)
• edificio a limitato consumo energetico (< 30 kWh / m2)
I diversi siti possono quindi poi essere inseriti in un sistema integrato di divulgazione
delle informazioni (attraverso visite e materiale divulgativo).
B4 - Studio e promozione di informazioni su progetti pilota nel campo
di biomasse/biogas
L’obiettivo del Parco del Ticino è quello di individuare i progetti esistenti o in fase
di avvio in relazione all’utilizzo di materiali di scarto a fini energetici, studiarne
l’andamento, anche con attività di monitoraggio in accordo ai gestori (bilanci di
massa, bilanci energetici, emissioni, etc.) e di proporre una capillare diffusione delle
144
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
informazioni su tali esperienze, in modo da promuovere la ri-proposizione in altri
contesti attraverso l’adozione delle soluzioni tecniche e gestionali più efficaci.
In particolare sembrano interessanti all’interno del territorio del Parco le seguenti
opzioni:
• produzione e utilizzazione energetica di BIOGAS prodotto a partire da deiezioni
animali e coltivazioni dedicate (taglia 150-250 kWe, anche in co-generazione)
• utilizzo di materiale legnoso di scarto a fini energetici.
B5 - Realizzazione di uno sportello di supporto tecnico ad imprenditori
agricoli
L’obiettivo del Parco del Ticino è quello di offrire un supporto agli imprenditori agricoli
su diversi aspetti della sostenibilità energetica, anche attraverso la redazione di
schede tecniche e casi di studio su progetti già realizzati:
• energie rinnovabili “agricole” (produzione di biomassa, biogas, pellettizzazione,
caldaie aziendali a cippato/pellet, etc.)
• risparmio energetico (edifici a basso consumo energetico) e energie alternative
per le aziende agricole (solare termico/fotovoltaico, geotermico, etc.)
B6 - Utilizzo di biodiesel per veicoli del Parco
L’obiettivo del Parco del Ticino è quello di avviare l’utilizzo di biocombustibili per
trasporto a basso impatto ambientale (biodiesel) per l’alimentazione dei veicoli di
proprietà, al fine di creare una base di informazioni ed una prima diretta esperienza
a livello locale per promuovere l’utilizzo generalizzato dei combustibili alternativi nei
mezzi di trasporto pubblico locale e nelle altre flotte pubbliche comunali.
Capitolo 4 - Orientamenti, regole e progetti dimostrativi del piano
145
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
5
LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI PIANI
ENERGETICI COMUNALI E PER L’INTEGRAZIONE
DEI REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI CON GLI
ASPETTI ENERGETICI AMBIENTALI
Premesse
L’articolo 5 della Legge 10/91, al comma 5, stabilisce che i Piani Regolatori Generali
dei Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti, debbano prevedere uno
specifico Piano a livello comunale relativo all’uso delle fonti rinnovabili di energia,
ossia un Piano Energetico Comunale (PEC).
La legge non specifica quali debbano essere le modalità ed i contenuti del PEC,
mentre indica chiaramente che cosa deve intendersi per fonte energetica rinnovabile
o assimilata e precisa inoltre che l’utilizzazione di tali fonti di energia deve essere
considerata di pubblico interesse e di pubblica utilità e che le opere relative devono
essere equiparate alle opere dichiarate indifferibili e urgenti ai fini dell’applicazione
delle leggi sulle opere pubbliche.
Il Piano Energetico Comunale può essere considerato lo strumento di collegamento
tra la pianificazione comunale e le azioni messe in campo per lo sviluppo sostenibile;
è quindi uno strumento indispensabile per la programmazione del territorio verso la
sostenibilità economica, sociale ed ambientale.
La valorizzazione ed il corretto uso delle fonti energetiche, sono attività fondamentali
nella pianificazione del territorio, indipendentemente dai fattori di scale: è infatti
discutibile associare l’intensità energetica al numero degli abitanti, quando esistono
sul territorio, ad esempio, attività nell’industria o nel terziario. Il Piano Energetico
Comunale, può pertanto essere previsto sia per Comuni con un numero di abitanti
inferiore a 50.000 sia per realtà più complesse (Parchi, Comunità montane, etc.).
Gli strumenti attuativi della pianificazione locale, a cominciare dai regolamenti edilizi,
devono essere a loro volta adeguati per considerare tutti gli elementi tecnici che
interagiscono con la sostenibilità energetica e ambientale:
il risparmio energetico;
la riduzione delle emissioni degli inquinanti derivanti da impianti di riscaldamento
civile, con conseguente miglioramento della qualità dell’aria;
il miglioramento del comfort abitativo e ambientale;
gli indirizzi di progettazione bioclimatica e di uso di fonti energetiche rinnovabili e
risparmio idrico.
Capitolo 5 - Linee guida per la realizzazione di piani energetici comunali e per l’integrazione dei regolamenti edilizi comunali
147
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Figura 5.1:
I rapporti di
interdipendenza
tra la pianificazione
energetica e la
pianificazione territoriale
Per la redazione di Piani Energetici Comunali, i suggerimenti del Parco (pagina
seguente) sono orientati a promuovere la realizzazione di una serie di analisi volte
ad
necessari
per sprogrammare
gli
P acquisire gli
e elementi
P
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P interventi
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LINEE-GUIDA PER LA REDAZIONE DI PIANI ENERGETICI COMUNALI
Premessa
I capitoli del Piano Energetico Comunale “tipo”, suggeriti dal Parco del Ticino,
sono elencati di seguito. Le “Linee-guida per l’integrazione dei Regolamenti Edilizi
Comunali con gli aspetti energetici e ambientali” sono invece presentate a partire
da pag. 151.
1. Caratteristiche generali del territorio comunale (OBBLIGATORIO)
popolazione
sviluppo abitativo
attività agricole
attività industriali ed artigianali
attività terziarie
2. Dati energetici (OBBLIGATORIO per Comuni con più di 50.000
abitanti; FACOLTATIvO per altri)
2.1. Consumi energetici
consumi di gas e altri combustibili per riscaldamento / usi sanitari / altri usi
consumi di energia elettrica (in particolare per illuminazione)
consumi di combustibili per trasporto
148
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
2.2. Produzione di energia
impianti a fonti fossili
impianti a fonti rinnovabili
3. Censimento energetico degli Edifici di proprietà comunale
(consumi, caratteristiche edifici, caratteristiche impianti riscaldamento/acqua calda
sanitaria/raffrescamento/illuminazione), con riferimento a diverse classi di edifici
(OBBLIGATORIO):
municipio;
strutture scolastiche (asili, scuole materne, elementari, etc.);
strutture ricreative;
centri sportivi.
4. Capitolati d’appalto per la gestione energetica degli impianti e degli
edifici (OBBLIGATORIO), contenenti forme di promozione di interventi “energy
saving” ripagati con il risparmio stesso nel corso dei una gestione pluriennale.
5. Adeguamento PRG/PGT e Integrazione Regolamento Edilizio
(OBBLIGATORIO) con specifiche raccomandazioni progettuali per l’uso efficiente
dell’energia, la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili, la riduzione
dell’impatto ambientale e l’incremento del comfort abitativo e della qualità della
gestione degli edifici (secondo ad esempio le linee guida presentate a pag. 155).
6. Definizione azioni/programmi specifici (anche in riferimento ai procedimenti
autorizzativi) per il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, anche
a zz
a a pion OBBLI A O IO per C mun on i di 50.000 a itanti FACOLTATIVO
alla luce
di
audit e studi di fattibilità realizzati a campione (OBBLIGATORIO per
er a t i
Comuni con più di 50.000 abitanti; FACOLTATIvO per altri).
6.1 Programma Comunale Solare (FACOLTATIvO, es. di schema di
elaborazione)
SCHEMA d E AB
Territorio
Comunale
ORTOFOTO
AEROFOTOGRAMMETRICO
Destinazione d’uso
Non
Edificato
Edificato
Coperture ed esposizione
Superficie
attrezzabile
Caratteristiche di
irraggiamento
Tecnologia adottata
Produttività PV e
solare termico
Incentivi
Figura 5.2:
Schema di elaborazione
per il piano comunale solare
Fattibilità
economica
Capitolo 5 - Linee guida per la realizzazione di piani energetici comunali e per l’integrazione dei regolamenti edilizi comunali
149
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
LINEE-GUIDA PER L’INTEGRAZIONE DEI REGOLAMENTI EDILIZI
COMUNALI CON GLI ASPETTI ENERGETICI ED AMBIENTALI
Nelle presenti linee-guida, l’attenzione del Parco è posta sul risparmio energetico
e sulla sostenibilità ambientale, promuovendo interventi tanto sull’involucro quanto
sull’impianto. Tali interventi sono rivolti all’organismo edilizio nel suo complesso,
con l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti (con la diminuzione dei consumi,
e con lo sviluppo delle fonti rinnovabili), migliorando il comfort abitativo (termico,
acustico, ottico, etc.), di promuovere gli indirizzi di progettazione propri della bioclimatica e del risparmio idrico e, non ultimo, quello dei armonizzarli con il paesaggio
del Parco del Ticino.
Le aree di intervento trattate, sono le stesse prese in considerazione dalle Province
consorziate (Milano, Pavia e Varese) e da altri Enti territoriali particolarmente attivi
in materia (es. Regione Lombardia, Regione Toscana, Provincia di Lecco, Provincia
di Como, Comune di Torino, Comune di Ferrara, etc.).
Le tematiche sono riportate nella tabella successiva, con l’indicazione sintetica dello
scopo, del grado di applicabilità richiesto (obbligatoria, consigliata, facoltativa)* e
dei riferimenti nelle linee-guida esistenti.
Gli interventi qui suggeriti appartengono a tre categorie di “applicabilità”:
1) obbligatori: quindi necessariamente prescrittivi (è questa la vera innovazione
portata da questo strumento urbanistico);
2) consigliati: con facoltà del singolo Costruttore o Committente di recepire il
provvedimento, specie se sostenuto da particolari incentivi, di varia natura, visti i
vantaggi economici ed per la collettività;
3) facoltativi: con facoltà delle singole Amministrazioni Comunali di recepire il
provvedimento (come obbligatorio o consigliato) ma ugualmente importanti in quanto
stimolano gli amministratori e gli operatori a riflettere su scelte più sostenibili.
150
Prescrivere i requisiti termici minimi per le superfici trasparenti
dell’involucro, definendo valori di trasmittanza limite.
1.4 Contenimento delle
dispersioni
Ridurre del 25%, in accordo alla Legge 39/2004 della Regione
Lombardia (che ha obbligato i Comuni ad attuare entro la fine del
mese di dicembre 2005) il coefficiente di dispersione volumica per
conduzione (Cd), previsto dalle normative nazionali
evitare il surriscaldamento dell’aria negli ambienti interni nel periodo
1.5 Inerzia termica e
estivo, attenuando i massimi di energia entrante e aumentando il
trasmittanza componenti
ritardo con cui le variazioni di temperatura esterna si trasmettono
opachi
all’interno (sfasamento dell’onda termica delle superfici opache
Introdurre la certificazione energetica degli edifici, rendendo
1.6 Certificazione
obbligatorio, per ottenere l’agibilità, la predisposizione di Attestato
energetica
energetico e Targa energetica
1.3 Prestazioni dei
serramenti
Province: Milano,
Pavia, Varese
Provincia Lecco,
Regione Toscana
Province: Milano,
Pavia, Varese, Lecco
(obbligatorietà)
Obbligatorio per edifici nuovi e per
interventi di ristrutturazione totale e
ampliamento.
Obbligatorio per gli edifici di nuova
costruzione, per le ristrutturazioni totali e
per gli ampliamenti
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province:
Milano,
Pavia, Varese
Province:
Milano,
Pavia, Varese
RIFERIMENTI
Obbligatorio per edifici nuovi e per
interventi di ristrutturazione totale e
ampliamento.
Obbligatorio per edifici nuovi e per quelli
esistenti nel caso di sostituzione dei
serramenti.
Migliorare le prestazioni energetiche dell’involucro e ridurre le dispersioni
Obbligatorio per edifici nuovi e per
di calore nella stagione invernale e con esse le entrate di calore in quella
ampliamenti e ristrutturazioni
estiva
1.2 Isolamento
termico dell’involucro
degli edifici nuovi e
ristrutturati
APPLICABILITÀ
Privilegiare il rapporto tra l’edificio e l’ambiente allo scopo di migliorare
Obbligatorio
il microclima interno, sfruttando le risorse energetiche rinnovabili, in
per edifici nuovi
particolare la radiazione solare
SCOPO
1.1 Orientamento
dell’edificio
TEMATICA
1 PRESTAZIONI
DELL’INVOLUCRO
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Capitolo 5 - Linee guida per la realizzazione di piani energetici comunali e per l’integrazione dei regolamenti edilizi comunali
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SCOPO
Obbligatorio per edifici nuovi e in caso di
sostituzione della caldaia.
APPLICABILITÀ
Obbligatorio per le
nuove costruzioni e le manutenzioni
straordinarie (totale rifacimento
2.2 Impianti centralizzati Installare generatori di calore centralizzati ad alto rendimento in edifici
dell’impianto).
con più unità abitative, con previsione di un sistema di gestione e
di produzione calore/
Obbligatorio nel caso di presenza di
contabilizzazione individuale dei consumi; introdurre le predisposizioni
allaccio a rete di
tratte di rete ad una distanza inferiore a
teleriscaldamento
atte a consentire l’allaccio alla rete di teleriscaldamento
metri 1.000 ovvero in presenza di progetti
approvati nell’ambito di opportuni
strumenti pianificatori (teleriscald.)
Installare sistemi di regolazione termica locale (valvole termo-statiche,
termostati collegati a sistemi locali o centrali di attuazione, etc.) che,
2.3 Regolazione locale
Obbligatorio per edifici nuovi e per
agendo sui singoli elementi di diffusione del calore, garantiscano il
della temperatura
mantenimento della temperatura dei singoli ambienti riscaldati, o nelle interventi di rifacimento impiantistico
dell’aria
singole zone aventi caratteristiche d’uso e d’esposizione uniformi,
entro i livelli prestabiliti, anche in presenza di apporti gratuiti
2.4 sistemi a bassa
Utilizzo di sistemi a bassa temperatura (ad esempio, pannelli radianti
temperatura (pannelli
integrati nei pavimenti, nelle pareti o nelle solette dei locali da
Consigliato
radianti)
climatizzare).
Installare sistemi di contabilizzazione del calore individuale nel caso di
Obbligatorio per edifici nuovi e per
2.5 Contabilizzazione
impianti di riscaldamento centralizzati per consentire una regolazione
interventi oggetto di riqualificazione
energetica
autonoma indipendente e una contabilizzazione individuale dei
Impiantistica
consumi di energia termica
Facoltativo
2.6 sistemi di
Installare sistemi di cogenerazione di energia elettrica e calore per
Consigliato per edilizia commerciale (cocogenerazione
riscaldamento e uso sanitario
generazione)
Installare dispositivi per la riduzione dei consumi elettrici (interruttori
Obbligatorio per edifici terziario e
2.7 efficienza degli
a tempo, sensori di presenza, controlli azionati da sensori di presenza, pubblici, per il residenziale solo parti
impianti elettrici
sensori di illuminazione naturale, etc.) per consentire il controllo dei
comuni.
consumi dovuti all’illuminazione
Consigliato per edifici esistenti
2.1 efficienza impianti di sostituire o installare ex-novo l’impianto di riscaldamento o il solo
produzione calore
generatore di calore con sistemi ad alto rendimento
TEMATICA
2 EFFICIENZA
ENERGETICA DEGLI
IMPIANTI
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province Pavia,
Lecco
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Comune di Torino
(teleriscaldamento)
Province: Milano,
Pavia, Varese, Lecco
(obbligatorietà
anche per gasolio)
RIFERIMENTI
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
SCOPO
Adottare, nella progettazione degli edifici, strategie per ridurre gli
effetti indesiderati della radiazione solare nei mesi estivi
Progettare e costruire lo spazio esterno in modo tale da da ridurre la
3.2 Protezione dai venti dispersione di calore nelle pareti maggiormente esposte
invernali
proteggendole dai venti invernali, anche attraverso barriere di
vegetazione e senza tuttavia impedire la ventilazione estiva
Progettare e realizzare gli edifici in modo di assicurare il raffrescamento
degli spazi dell’organismo edilizio e diminuire la percentuale di
umidità presente al fine di assicurare il benessere igrotermico nel
3.3 Ventilazione naturale
periodo estivo, utilizzando la ventilazione naturale, senza impedire
estiva
la protezione dai venti invernali, anche attraverso lo sfruttamento di
elementi naturali quali boschi, corsi d’acqua, etc. per captazione aria
pre-raffrescata
Installare impianti solari termici in integrazione con l’edificio,
3.4 Impianti solari
dimensionati per coprire non meno del 50% del fabbisogno energetico
termici
annuo di acqua calda sanitaria (salvo vincoli ambientali).
3.5 Impianti solari
Installazione di impianti solari fotovoltaici allacciati alla rete elettrica di
fotovoltaici
distribuzione, per la produzione di energia elettrica.
Predisposizione delle opere riguardanti l’involucro dell’edificio e gli
3.6 Predisposizione di
impianti, necessarie a favorire l’installazione di impianti solari termici
impianti solari termici e
e/o fotovoltaici e i loro collegamenti agli impianti dei singoli utenti e
fotovoltaici
alle reti.
Installare sistemi solari passivi, ad esempio serre bioclimatiche che
3.7 sistemi solari passivi possono essere applicate sui balconi o integrate nell’organismo
edilizio, purché rispettino alcune precondizioni progettuali.
3.8 Impianti di
Installare impianti termici alimentati a biomassa (cippato di legno,
riscaldamento alimentati
pellet) ad elevata efficienza
a biomassa
Installare (in alternativa ai generatori termici tradizionali) impianti
destinati al riscaldamento e al raffrescamento, attraverso l’uso di
3.9 sfruttamento energia pompe di calore, alimentate con acqua prelevata da corpi idrici
geotermica
superficiali, dalle falde idriche sotterranee o da scarichi idrici; interventi
finalizzati allo sfruttamento della energia geotermica mediante pompe
di calore abbinate a sonde geotermiche.
3.1 Protezione da
soleggiamento estivo
TEMATICA
3 USO RAZIONALE
RISORSE ENERGETICHE E
CLIMATICHE
Province: Milano,
Pavia, Varese
Provincia Lecco
Province: Milano,
Pavia, Varese
Provincia Lecco
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Provincia Pavia
Provincia Pavia,
Provincia Lecco
Obbligatorio per edifici nuovi
Obbligatorio per edifici nuovi
Consigliato lo sfruttamento di elementi
naturali quali boschi, corsi d’acqua, etc.
Obbligatorio per tutti gli edifici nuovi
Consigliato in caso di rifacimento
impianto idraulico
Consigliato
Obbligatorio per edifici nuovi e per
quelli esistenti in caso di rifacimento
dell’impianto
Consigliato
Facoltativo
Consigliato per Comuni in zone sopra i
300 m di altezza
Consigliato per edifici nuovi e in caso di
sostituzione della caldaia
RIFERIMENTI
Obbligatorio per edifici nuovi
APPLICABILITÀ
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Capitolo 5 - Linee guida per la realizzazione di piani energetici comunali e per l’integrazione dei regolamenti edilizi comunali
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Prevedere l’installazione obbligatoria di contatori individuali per
l’acqua potabile (uno per ciascuna unità immobiliare), capaci di
ripartire i consumi di acqua potabile realmente effettuati, favorendo
comportamenti corretti ed eventuali interventi di razionalizzazione dei
consumi, e di contatori differenziati per le diverse utenze.
Prevedere l’adozione di dispositivi per la regolazione del flusso di
acqua dalle cassette di scarico dei servizi igienici, che devono essere
dotate di un dispositivo che consenta in alternativa la regolazione
continua del volume di acqua scaricata o la regolazione, prima dello
scarico, di almeno due diversi volumi di acqua. L’intervento può essere
inoltre esteso all’applicazione di diffusori ai rubinetti del bagno e della
cucina e ai soffioni delle docce.
Installare un sistema di raccolta dell’acqua piovana con cisterna di
accumulo, in modo tale da recuperare l’acqua meteorica proveniente
dalle coperture per consentirne l’utilizzo per usi compatibili, con la
contestuale realizzazione di una rete di adduzione e distribuzione idrica
(rete duale) all’interno ed all’esterno dell’organismo edilizio.
Utilizzare pavimentazioni permeabili e verde nelle aree a parcheggio/
superfici carrabili.
SCOPO
Predisporre aree attrezzate destinate alla raccolta differenziata,
limitatamente ad edifici nuovi con più unità abitative. si consiglia la
realizzazione di un’area destinata al compostaggio domestico.
Adeguare gli impianti di illuminazione esterni ai dispositivi legislativi
vigenti, finalizzati a ridurre i consumi energetici e l’inquinamento
luminoso verso la volta celeste.
APPLICABILITÀ
Obbligatorio per edifici nuovi edificati in
aree ad alto rischio
radon, e nel caso di ristrutturazioni
che comportino la presentazione della
domanda di agibilità ad
uso abitazione o similari.
Obbligatorio, per edifici nuovi, la
predisposizione per RsU e consigliato per
il compostaggio.
Obbligatorio per edifici nuovi e per
interventi di rifacimento
impiantistico.
Consigliato
Obbligatorio per edifici nuovi e nel caso
di rifacimento integrale
dell’impianto.
Consigliato negli altri casi.
Obbligatorio per edifici nuovi e per
quelli esistenti (in caso di rifacimento
dell’impianto idrico-sanitario)
Obbligatorio per edifici nuovi e nel caso
di rifacimento integrale
dell’impianto.
Consigliato negli altri casi.
4.8 Inquinamento
Utilizzare soluzioni migliorative a livello di organismo abitativo per
elettromagnetico interno
Consigliato
ridurre l’eventuale inquinamento elettromagnetico interno.
(50 Hz)
Utilizzo di materiali e finiture naturali o riciclabili, che richiedano
4.9 Materiali
un basso consumo di energia e un contenuto impatto ambientale nel Consigliato
ecosostenibili
loro intero ciclo di vita.
4.10 Mascheratura
impianti esterni
Le parti impiantistiche esterne degli impianti devono essere installati ed
all’edificio
opportunamente schermati in modo da occultarne la vista o da renderne Consigliato
(condizionatori, caldaie,
minimo l’impatto estetico-visivo
accessori, impianti
solari, …)
4.7 Inquinamento
luminoso
4.6 Raccolta RsU e
compostaggio
4.5 Riduzione effetto gas Fissare criteri progettuali per la prevenzione dell’effetto dannoso del
radon
radon in tutte le aree ad alto rischio individuate dall’ARPA.
4.4 Pavimentazioni
permeabili
4.3 Recupero acque
piovane
4.2 Riduzione del
consumo di acqua
potabile
4.1 Contabilizzazione
individuale dell’acqua
potabile
TEMATICA
4 SOSTENIBILITÀ
AMBIENTALE
Regione Lombardia,
Comune Ferrara
Province: Milano,
Pavia, Varese
Provincia Lecco
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Provincia Varese,
Provincia Lecco
Province: Milano,
Pavia, Varese
Provincia Varese,
Regione Toscana
Province: Milano,
Pavia, Varese
Provincia Lecco
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Provincia Lecco
RIFERIMENTI
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Migliorare (anche rispetto al DPCM 5/12/1997) il comfort acustico
dell’edificio. È possibile inoltre introdurre soluzioni migliorative anche
per quanto riguarda i rumori da calpestio e da impianti.
Ridurre gli effetti ambientali in estate dovuti all’insolazione sulla
superficie orizzontale, realizzando tetti verdi. Per lo sfruttamento di
questa tecnologia deve essere comunque garantito l’accesso per la
manutenzione
Accrescere l’attenzione per la progettazione dell’involucro, che
consideri l’illuminazione naturale come risorsa. Per i requisiti minimi di
illuminazione naturale diretta, per la definizione della superficie
illuminante utile e per le porzioni di parete a finestre si fa riferimento ai
Regolamenti Locali di Igiene
garantire un’efficace ventilazione degli ambienti attraverso
l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata, che
garantiscano ideali valori di ricambio d’aria. Tali sistemi risultano tanto
più efficaci nei nuovi edifici, in quanto la tenuta all’aria dei serramenti
e quella degli involucri non consentono un’effettiva ed adeguata
ventilazione
SCOPO
6.3 Manutenzione
edilizia e impiantistica,
protezione dell’involucro
esterno dal
deterioramento
6.4 Disponibilità di
documentazione tecnica
dell’edificio
6.2 Programma delle
manutenzioni
6.1 Manuale d’uso per
utenti
6 QUALITÀ DEL SERVIZIO
E DELLA GESTIONE
Facoltativo
Consigliato per edifici residenziali.
Obbligatorio per gli altri edifici (scuole,
uffici, etc.).
Consigliato
Consigliato
Consigliato
APPLICABILITÀ
Consigliato
Consigliato
Minimizzare il deterioramento dei materiali e dei componenti
dell’involucro edilizio.
Avere a disposizione la documentazione necessaria per ottimizzare
l’operatività dell’edificio e dei suoi sistemi tecnici.
Predisporre il un manuale d’uso per informare gli utenti riguardo l’uso
Obbligatorio per edifici nuovi
corretto delle proprie abitazioni e degli impianti.
Predisporre il manuale per la manutenzione per evidenziare le possibili
criticità e i principali problemi che potrebbero verificarsi nel tempo,
indicando le modalità di esecuzione degli interventi di manutenzione in Obbligatorio per edifici nuovi
relazione ai materiali impiegati, alle caratteristiche tecniche, strutturali
e impiantistiche dell’immobile
5.6 Presenza di impianto
Predisporre l’edificio per l’installazione di impianto domotico
demotico
5.5 Ventilazione
meccanica controllata
5.3 Illuminazione
naturale
5.2 Tetti verdi
5.1 Isolamento acustico
TEMATICA
5 COMFORT ABITATIVO
Regione Toscana
Regione Toscana
Provincia Lecco
Provincia Lecco
Reg. Lombardia,
Comune Morazzone
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
Province: Milano,
Pavia, Varese
RIFERIMENTI
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
Capitolo 5 - Linee guida per la realizzazione di piani energetici comunali e per l’integrazione dei regolamenti edilizi comunali
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8.3 Altri impianti ad
energia rinnovabile
(centrali a biomasse,
impianti di biogas, etc.)
8.2 Impianti ad energia
solare sul terreno
8.1 Impianti ad energia
solare nei centri storici
8 NORME PER
L’INSERIMENTO
PAESAGGISTICO
7.1 Integrazione con il
trasporto pubblico
7.2 Misure atte a
sviluppare il trasporto
alternativo
TEMATICA
7 TRASPORTI
Individuare criteri localizzativi, % di copertura e cromatismi atti
ad integrare e rendere non visibili da spazi pubblici e/o strade tali Consigliato
impianti.
Individuare le aree nelle quali tali impianti non sono ammessi (ad
esempio centri storici, aree di tutela naturalistica, boschi etc.), la
superficie e l’altezza massima degli impianti, la loro localizzazione (nelle Obbligatorio
pertinenze degli edifici), le opere di mitigazione visiva (cortine arboree
e/o arbustive localizzate in base all’analisi delle visuali sensibili).
Definire i criteri in base ai quali, sulla scorta di analisi paesaggistiche del
contesto in cui verranno localizzati tali impianti, riconoscere le peculiarità
dei luoghi e, conseguentemente, proporre misure di mitigazione Obbligatorio
e miglioramento paesaggistico finalizzate anche a riconnettere e
riqualificare significativamente la maglia degli spazi aperti.
Favorire l’uso del trasporto pubblico, es. predisponendo gli ingressi
Consigliato
dell’edificio in zone prossime ai punti di accesso al trasporto pubblico
Creare aree protette ed attrezzate per il parcheggio di biciclette o mezzi
similari. Le piazzole di sosta dovranno ospitare un numero di biciclette Consigliato
non inferiore al numero di abitanti l’edificio
SCOPO
APPLICABILITÀ
Provincia
Varese,
Regione Toscana
Regione Toscana
RIFERIMENTI
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino - Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.
RINGRAZIAMENTI
Si ringraziano tutti rappresentanti delle Istituzioni che hanno apportato il loro fattivo
contributo alla redazione del presente Piano di Azione per l’Energia Sostenibile nel
Parco del Ticino.
Le Istituzioni cofinanziatrici:
COMMISSIONE EUROPEA – European Agency for Competitiveness
and Innovation
Vincent BERRUTO
Priit ENOK
Gaetan DE SMET
REGIONE LOMBARDIA
Aldo DEIAS
Carmelo DI MAURO
Lino BERTANI
Un particolare ringraziamento ai partecipanti agli incontri per
l’elaborazione delle osservazioni:
Comune di Samarate - Vittorio Socanti
Comune di Samarate - Pierangelo Trogliacana
Comune Sesto Calende - Eligio Chierichetti
Comune di Abbiategrasso - Francesco Temporiti
Comune di Bernate Ticino - Giancarlo Barni
Comune di Boffalora - Ivo Colombo
Comune di Castano Primo - Mirko Maronati
Comune di Robecchetto con Induno - Mauro De Dominici
Comune di Robecchetto con Induno - Luisa Vignati
Comune di Turbigo - Elena Marchetti
Comune di Turbigo - Viviana De Col
Comune di Turbigo - Marzia Artus
Comune di Gropello Cairoli - Giuseppe Chiari
Comune di Pavia - Pinuccia Balzamo
Comune di Pavia - Gianni Mittino
Comune di Vigevano - Angela Mambrini
Gli enti consorziati del Parco del Ticino:
Provincia di VARESE
Presidente Ing. MARCO REGUZZONI
Comune di Arsago Seprio
Sindaco GIORGIO MERLETTI
delegato permanente EMILIO MERLETTI
Comune di Besnate
Sindaco GIUSEPPE ANTONIO RAVASI
Comune di Cardano al Campo
Sindaco MARIO ANASTASIO ASPESI
Comune di Casorate Sempione
Sindaco GIUSEPPINA P. QUADRIO
delegato permanente TIZIANO MARSON
Comune di Ferno
Sindaco MAURO CERUTTI
Comune di Gallarate
Sindaco NICOLA MUCCI
delegato permanente MICHELE MAURO
Comune di Golasecca
Sindaco ALDO PANDIN
Comune di Lonate Pozzolo
Sindaco PIERGIULIO GELOSA
Comune di Samarate
Sindaco VITTORIO SOLANTI
Comune di Sesto Calende
Sindaco ELIGIO CHIERICHETTI
delegato permanente STEFANO DAVERIO
Comune di Somma Lombardo
Sindaco GUIDO COLOMBO
Comune di Vergiate
Sindaco ALESSANDRO MAFFIOLI
Comune di Vizzola Ticino
Sindaco SILVANO BOSCO
Provincia MILANO
Presidente FILIPPO LUIGI PENATI
Comune di Abbiategrasso
Sindaco ROBERTO ALBETTI
Comune di Bernate Ticino
Sindaco GIANCARLO BARNI
Comune di Besate
Sindaco DARIO CODEGONI
Comune di Boffalora Ticino
Sindaco ANNA MARIA GARAVAGLIA
delegato permanente LUIGI QUARTULLI
Comune di Buscate
Sindaco LUIGI MARIA SERATI
Comune di Cassinetta di Lugagnano
Sindaco DOMENICO FINIGUERRA
Comune di Castano Primo
Sindaco DARIO CALLONI
Comune di Cuggiono
Sindaco GIUSEPPE LOCATI
delegato permanente GIUSEPPE MONICI
Comune di Magenta
Sindaco LUCA DEL GOBBO
Comune di Morimondo
Sindaco MAURIZIO SPELTA
Comune di Motta visconti
Sindaco LAURA CAZZOLA
delegato permanente CRISTIANA FUSI
Comune di Nosate
Sindaco CARLO ORESTE MIGLIO
delegato permanente MAURIZIO CASATI
Comune di Ozzero
Sindaco ALVARO LUIGI GALLI
delegato permanente ATTILIO BOTTA
Comune di Robecchetto con Induno
Sindaco MARIA ANGELA MISCI
Comune di Robecco sul Naviglio
Sindaco GIUSEPPE ZANONI
Comune di Turbigo
Sindaco LAURA MIRA BONOMI
Comune di Vanzaghello
Sindaco GIAN BATTISTA GUALDONI
Provincia DI PAVIA
PRESIDENTE VITTORIO POMA
Comune di Bereguardo
Sindaco MAURIZIO TORNIELLI
Comune di Borgo San Siro
Sindaco CAROLINA IN PEGORARO CODEGONI
Comune di Carbonara Ticino
Sindaco GERMANO MIATTON
Comune di Cassolnovo
Sindaco ALESSANDRO RAMPONI
Comune di Gambolò
Sindaco FRANCESCO MARINONE
delegato permanente MARCO ACQUAOTTA
Comune di Garlasco
Sindaco ENZO MARIA SPIALTINI
Comune di Gropello Cairoli
Sindaco GIUSEPPE CHIARI
Comune di Linarolo
Sindaco FAUSTINO PRECERUTTI
delegato permanente RENZO PATE’
Comune di Mezzanino
Sindaco SERGIO RICOTTI
Comune di Pavia
Sindaco PIERA CAPITELLI
Comune di S. Martino Siccomario
Sindaco RENATO ABBIATI
Comune di Valle Salimbene
Sindaco ROBERTO MOSCHENI
Comune di Vigevano
Sindaco AMBROGIO COTTA RAMUSINO
Comune di Villanova d’Ardenghi
Sindaco Claudia Maria C. MUSSI
Comune di Torre D’isola
Sindaco MARCO BELLAVITI
Comune di Travaco’ Siccomario
Sindaco ERMANNO BONAZZI
Comune di Zerbolò
Sindaco ENIO CASTOLDI
delegato permanente Gian Antonio CENTENARA
www.parcoticino.it

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