giornalino n°2 - Istituto Comprensivo Statale di Reggello (FI)

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giornalino n°2 - Istituto Comprensivo Statale di Reggello (FI)
ISTITUTO COMPRENSIVO DI REGGELLO
Anno 1, Numero 2
31 Maggio 2011
L A PA RO L A A I R E DAT T O R I
PER QUESTO NUMERO ABBIAMO AFFIDATO L'EDITORIALE AD UNO DEI RAGAZZI
Cari lettori,
il giornale è una forma di
comunicazione abbastanza recente,
infatti risale al '700, quando si diffusero le
prime "gazzette"; di sicuro la sua nascita
rappresenta
tutt’ora
un
fatto
storicamente importante, perché con i
giornali un numero sempre maggiore di
persone ha avuto la possibilità di
prendere parte attivamente alla vita
pubblica e di avere una più ampia visione
di quel che stava accadendo in luoghi
lontani.
Con la nascita della radio, della
televisione e da ultimo di Internet sono
nate altre forme di giornalismo, eppure
nonostante l’offerta estremamente ampia
è risaputo come i giovani leggano poco e
siano poco informati. L’impressione è che
essi non sappiano approfittare di questa
"democrazia dell'informazione", non certo
per rifiuto o disinteresse ma più
probabilmente per il continuo e
assordante
“bombardamento”
di
informazioni. Proprio per questo è
necessario che i ragazzi "imparino a
leggere" il giornale e le notizie,
soprattutto per poter criticamente filtrare
ciò che viene loro mostrato dai vari
media.
A questo scopo quest’anno la nostra
scuola ha deciso di provare a fare un
giornalino che parlasse di noi ragazzi,
della nostra città, dei lavori svolti nel
corso dell’anno e della nostra scuola.
L’attenzione
si
è
concentrata
soprattutto su temi che riguardano il
mondo della comunità scolastica, e non
solo, con l’intenzione di allungare lo
sguardo anche oltre le mura della scuola.
Pur sapendo che mettere sulla carta quel
che si pensa è più impegnativo che
parlare ci siamo voluti avvicinare al
mondo dell’informazione in generale ed
al giornale, che può essere considerato
come uno dei più importanti mass media,
in particolare; abbiamo sperimentato
l’organizzazione di una redazione come
divisione e condivisione di compiti nel
rispetto dei ruoli assunti e ci siamo resi
conto
soprattutto
della
grande
importanza
della
scrittura
nella
comunicazione.
Realizzare un giornale di classe o
scolastico dovrebbe rientrare ormai nella
normalità dell’offerta formativa della
scuola anche perché, per qualcuno di
noi, scrivere il giornale scolastico
potrebbe trasformarsi da un compito in
una passione e, perché no, in una
professione.
In questo secondo numero è stato
dato spazio a tematiche importanti come
l’approfondimento sulla violazione dei
diritti umani ancora presente, purtroppo,
nel mondo di oggi ed abbiamo voluto
ricordare persone che hanno speso la
loro vita per il bene altrui, oltre a
iniziative che sostengono il valore della
solidarietà. Troverete anche il resosconto
delle nostre esperienze in classe e del
viaggio di studio cui hanno partecipato
le terze. Naturalmente non può mancare
un occhio alla realtà reggellese, con
l'inaugurazione della nuova biblioteca.
Con questo numero si conclude per
quest’anno scolastico l’esperienza di
“Caccia alla notizia” insieme al percorso
triennale per la Scuola secondaria di
primo grado per diversi componenti della
redazione. Passiamo il testimone ai
ragazzi delle future classi terze che, già
da quest’anno, hanno lavorato a nostro
fianco
contribuendo
a
rendere
interessante e coinvolgente l’iniziativa.
A cura di Jasmin Mahajne
Sommario
Editoriale
Approfondimenti
Reggello e dintorni
Mondo scuola
Un attimo di leggerezza
Sport
5
8
20
25
Notizie di rilievo
I diritti umani
1
2
Pag. 2
Ricordo di Renato
Scarpelli
Pag. 5
Il laboratorio storico
ambientale
Pag. 10
Il progetto Accidenti
agli incidenti
Pag. 16
Intervista
impossibile a Dante
Alighieri
Pag. 20
Alimetazione e sport
Pag. 25
PAGINA 2
ANNO 1, NUMERO 2
APPROFONDIMENTI
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
B R E V E S T O R I A D E L R I C O N O S C I M E N T O D E I D I R I T T I U M A N I E R I F L E S S I O N I S U L L ' E TA ' M O D E R N A
La Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani
è
stata
divulgata
come
documento ufficiale il 10 dicembre 1948
dall'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per
promuovere il rispetto dei di quei valori
che riguardano ogni singolo individuo.
Tra i diritti citati nella dichiarazione vi
sono quello alla vita, alla libertà e alla
una lunga lotta tra i feudatarie Re
Giovanni. Successivamente, nel 1679,
un'importantissima legge fu emanata:
l'Habeas corpus act, che sancisce il diritto
per chi viene arrestato di conoscere le
ragioni per cui è stato portato davanti al
giudice e privato della libertà. Ma è
soltanto la fine del '700, con le rivoluzioni
Americana e Francese, che si comincia a
Ritratto di Liu Xiaobo proiettato sulla facciata del Osloer Grant Hotel durante la cerimonia di consegna dei Nobel
sicurezza delle persone, ed è stato
proprio per preservare questi diritti che
l'ONU è stata fondata il 24 ottobre 1945
da numerosi Stati, che così presero un
impegno formale volto a preservare la
pace e la sicurezza collettive. In questo
ambito l'ONU ha 3 scopi: mantenere la
pace e la sicurezza internazionali,
sviluppare rapporti amichevoli fra le
nazioni, cooperare nella risoluzione dei
problemi internazionali.
Nel tempo sono nate altre numerose
associazioni umanitarie, diventate in
seguito collaboratrici dell'ONU, tra cui
l'UNICEF, nato inizialmente per aiutare i
bambini vittime della seconda Guerra
Mondiale, ed Amnesty International,
organizzazione non governativa fondata
nel 1961 ed impegnata in numerosi
progetti educativi per promuovere
l'adesione ai valori della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani.
L'idea di uguaglianza tra gli uomini si
sviluppa alle soglie dell'età moderna,
quando gli strati più alti della società
rivendicano il diritto di disporre
liberamente dei propri beni e della
propria persona: se oggi infatti i diritti
dell'essere umano ci appaiono scontati,
in realtà essi sono il risultato di lotte
cominciate secoli addietro, e la loro
affermazione è costata la vita a
generazioni di persone.
La tappa iniziale che portò ai primi
riconoscimenti dei diritti individuali fu la
Magna Charta Libertatum, la carta
fondamentale dei diritti e delle libertà
promulgata nel 1215 in Inghilterra dopo
Nonostante tali affermazioni le donne, gli
schiavi e le classi più povere della
popolazione continuano a soffrire la
fame e la miseria e ad essere esclusi dalla
vita politica; solo nel XX secolo, a seguito
delle lotte operaie, i principi di libertà e di
uguaglianza sono
svincolati dalle
condizioni economiche dell'individuo;
viene così riconosciuta una serie di diritti
tra i quali l'istruzione ed il diritto di
partecipazione alla vita politica.
Si arriva così al 1945, quando in tutto
il mondo si è affermata progressivamente
la consapevolezza che la crescita sociale,
politica, economica e culturale dei popoli
è strettamente legata al rispetto dei diritti
fondamentali della persona. Le nazioni
vincitrici della seconda guerra mondiale
formano L'Organizzazione delle Nazioni
Unite ed il 10 dicembre 1948 l'assemblea
generale
dell'ONU
approva
la
Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani, un documento solenne redatto
con lo scopo di evitare che gli orrori della
Seconda Guerra Mondiale si possano
ripetere. Il documento è composto da 30
articoli che richiamano alla tutela dei
numerosi diritti che garantiscono la
convivenza sociale senza conflitti. Il diritto
è un insieme di regole che riguardano i
cittadini e i loro interessi legittimi garantendo una buona convivenza sociale.
prendere coscienza dei diritti dell'Uomo.
La Dichiarazione di Indipendenza
delle colonie americane del 4 luglio 1776
riconosce
ai
cittadini il diritto
all'uguaglianza
e alle libertà
fondamentali e
lega la costituzione di stati
liberi e indipendenti alla teoria
del giusnaturalismo. Tale dottrina riconosce i
diritti naturali, i
quali preesistono al diritto
posto dallo Stato e trovano il
loro fondamento nella natura
e nella coscienza dell'uomo.
Nel 1789, in
piena
Rivoluzione Francese,
nasce la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e
del
Cittadino,
che riconosce
come naturali i
diritti di libertà e
di proprietà e le
libertà di stampa, di pensiero
e di religione. Bambini iracheni ridono con un marine durante l'operazione Alljah
CACCIA ALLA NOTIZIA
PAGINA 3
APPROFONDIMENTI
aspetti della qualità della vita
persona nella società, nel
lavoro e nell'istruzione).
Vogliamo citare alcuni
articoli:
“Tutti gli esseri umani
nascono liberi e uguali in
dignità e diritti. Essi sono
dotati di ragione e di
coscienza e devono agire gli
uni verso gli altri in spirito di
fratellanza” (art. 1)
“Ogni individuo ha diritto
alla vita, alla libertà e alla
sicurezza
della
propria
persona” (art.3)
“Tutti sono eguali dinanzi
alla legge e hanno diritto,
senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da
parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale
Il posto riservato a Liu Xiaobo rimasto vuoto durante la consegna dei premi
tutela contro ogni discrimiNobel.
I diritti posso poi essere classificati in 4 nazione che violi la presente Dichiaragruppi: diritti civili (volti a tutelare la vita, zione come contro qualsiasi incitamento
la libertà e la sicurezza di ogni individuo), a tale discriminazione” (art. 7)
politici (che prevedono la partecipazione
Molte persone hanno preso spunto
al governo e al suffragio di voto), culturali dalla Dichiarazione Universale e dedicato
ed economici (che riguardano diversi la loro vita perseguendo il riconosci-
mento di alcuni importanti diritti che in
molte nazioni ancora non vengono
riconosciuti. Tra queste persone spiccano
San Suu Kyi, grande esponente politica in
Birmania,
condannata
agli
arresti
domiciliari per aver fondato la Lega
Nazionale per la Democrazia, e Liu
Xiaobo, nato in Cina nel 1955,
ufficialmente arrestato il 23 Giugno 2009
dopo aver trascorso quasi sei mesi in un
Aung San Suu Kyi durante un'intervista
posto segreto. La sua colpa è di aver
aderito a un movimento per un Sistema
Politico Democratico anche in Cina: per
questo è stato considerato un criminale
sovversivo e condannato a 11 anni di
prigione. Xiaobo ha vinto il premio Nobel
per la pace nel 2010, primo nel suo
Paese, ma non è potuto andare a ritirarlo
perché in prigione; sua moglie è
improvvisamente
scomparsa
dopo
l'annuncio del riconoscimento, quindi
durante la cerimonia la sedia riservatagli
è rimasta vuota a monito di come non sia
possibile dare per scontato ciò che
abbiamo. Xiaobo è il primo nel suo paese
a ricevere un tale riconoscimento.
Purtroppo Liu Xiaobo e San Suu Kyi
sono solo due tra i molti casi di violazione
dei diritti umani, quindi dovremmo
ricordarci di tutte quelle persone che
ancora vivono segregate per aver
manifestato contro le violenze che
subiscono e lottare per migliorare il
nostro Mondo.
A cura di Ilaria Zolia e Pietro Semplici
Il perché di una scelta
Approfitto di questo spazio per spiegare
come sono state scelte le foto di queste
pagine.
Durante la ricerca di immagini utilizzabili su Wikimedia Commons
(http:// commons.wikimedia.org), da cui
sono tratte tutte le foto che accompagnano l'articolo, cercavo sia di illustrare in
senso stretto l'articolo sia di far capire
come i bambini sono le prime vittime in
qualsiasi conflitto e come le battaglie per
i diritti umani li riguardino. Se bambini
iracheni accanto al marine appaiono
comunque fuori luogo, il piccolo
Vietnamita dovrebbe farci provare orrore.
Prof.ssa Alessandra Bonciani
Un bambino soldato vietnamita
PAGINA 4
ANNO 1, NUMERO 2
APPROFONDIMENTI
AL MANDELA FORUM PER PARLARE DI LIBERTA'
LA NOSTRA ESPERIENZA AL MEETING DEL 9 DICEMBRE 2010 SUI DIRITTI UMANI, MOMENTO DI APPROFONDIMENTO E RIFLESSIONE.
Il 9 dicembre 2010 noi ragazzi delle
terze siamo andati al Mandela Forum di
Firenze dove abbiamo
assistito alla
quattordicesima edizione del Meeting sui
Diritti Umani. Siamo rimasti particolarmente colpiti dal fatto che il palazzetto
era pieno di ragazzi provenienti da 120
istituti diversi, principalmente dalle scuole
superiori.
La quattordicesima edizione del
meeting è stata dedicata alla “Libertà di
pensiero come diritto” ed è stata un'importante occasione di dialogo sui Diritti
Umani.
Abbiamo affrontato molti temi attuali,
dall'abolizione della pena di morte alla
violazione dei diritti delle donne, ed
abbiamo anche discusso dei diritti
dell'infanzia, della lotta contro la schiavitù
e del diritto alla salute e all'informazione.
Oltre a questi temi abbiamo anche parlato principalmente di due personaggi di
cui negli ultimi tempi abbiamo molto
sentito parlare: San Suu Kyi e Liu Xiaobo
(approfondimento a pagina 2).
Educare i giovani al rispetto dei diritti
umani portandoli a contatto con
esperienze e realtà diverse dalla loro, è
stato questo il senso del meeting sui
diritti umani. Testimonianze di scrittori
come Mansur Rajih hanno animato la
giornata. L'evento è stato presentato da
Roberto Vecchioni e Paola Maugeri. Sono
intervenuti anche Giovanni Maria Flick,
Presidente
Emerito
della
Corte
Costituzionale, e Stefano Loghini di
Amnesty International, che hanno
parlato degli strumenti per diffondere la
libertà delle idee.
“La libertà di espressione è la spina
dorsale della nostra società”, così Jonas
Gahr Store, Ministro degli Affari Esteri
della Norvegia, ha dichiarato nel suo
articolo. Senza di essa il libero e aperto
dibattito pubblico, base essenziale per lo
sviluppo sociale ed economico, verrebbe
messo a tacere. Per scrittori e giornalisti la
libertà di espressione significa aver
garantito il diritto di discutere qualsiasi
tema di loro interesse senza il timore di
punizioni da parte dei propri governi o
altre forze della società. Autori, scrittori,
reporter e giornalisti subiscono pressioni
e minacce, vengono imprigionati e
torturati. Per offrire agli scrittori
perseguitati la possibilità di lavorare in un
ambiente sicuro nel 1994 fu fondata una
prima rete internazionale di città rifugio.
Oggi undici tra città e paesi della
Norvegia fanno parte di tale rete e
invitano gli scrittori a vivere e lavorare
nelle proprie comunità pe123r un
periodo che va da uno a due anni. Grazie
a ICORN, che è un' associazione di città di
tutto il mondo dedicata al valore della
libertà di espressione, scrittori di tutto il
Mansur Rajih
mondo perseguitati a causa del loro
lavoro, hanno trovato un luogo sicuro
dove poter scrivere senza paura e senza
subire censura. Ogni scrittore ospite può
trascorrere un periodo di tempo nelle
città rifugio per proseguire il proprio
lavoro e raccontare al mondo cosa
significa persecuzione e mancanza di
libertà al sicuro dalla repressione, senza
paura di essere incarcerato o subire la
pena di morte. In compenso, essi offrono
alle città che li accolgono inestimabili
stimoli culturali e letterari da varie parti
del mondo.
La Toscana è stata nel 1999 la prima
regione italiana a proporsi come terra di
rifugio per scrittori e intellettuali vittime di
persecuzioni nel Mondo.
A cura di Alessia Ciacchi e Arianna Francalanci
PIETRO LEOPOLDO
Il Granduca di Toscana Pietro
Leopoldo Asburgo Lorena nel suo ruolo
di massima autorità governativa del
Granducato di Toscana si segnalò per
una netta tendenza alle riforme
illuminate. Si ricorda soprattutto l'Editto
del 30 novembre 1786 con il quale primo al mondo - abolì la pena di morte
nel territorio a lui sottoposto. La riforma
del Codice penale di Pietro Leopoldo era
una normativa moderna, capace di porre
principi che anticiparono poi i criteri di
redazione delle Costituzioni moderne:
oltre all'abolizione della pena di morte, il
Granduca proibì la tortura verso i
prigionieri ed i condannati che fino a
quel giorno venivano accompagnati al
patibolo tra ali di folla urlante che spesso
li insultava. La grande riforma della
giustizia compiuta da Pietro Leopoldo
stabiliva anche la necessità di sentenze di
condanna pervenissero in tempi certi e
brevi,in quanto l'eccessiva durata del
processo era essa stessa una grave pena.
La città e la società non erano pronte,
però, ad accettare un cambiamento così
epocale;
il popolo insorse contro il
proprio governante appena egli salì al
trono del Sacro Romano Impero.
A cura di Alessia Ciacchi
CACCIA ALLA NOTIZIA
RICORDO DI RENATO SCARPELLI
IL NOSTRO OMAGGIO ALLA MEMORIA DEL FONDATORE DELLA COMUNITA' DI PILANO
Ognuno di noi nella propria vita può
vivere esperienze difficili da affrontare ed
avere bisogno di una mano tesa, di un
rifugio in cui crescere e ricevere
quell'affetto che si è faticosamente
cercato, ma non sempre è possibile
trovare. Con questo articolo vogliamo
ricordare una persona che ha fatto tanto
per gli altri, dimostrando che per vivere
bene basta un pizzico d'amore per il
prossimo.
La casa famiglia di Pilano è stata
fondata da Renato Scarpelli, sua moglie
Laura ed altri volontari. Renato nacque
all'ospedale di Careggi il 25 gennaio
1942. Fin da ragazzo emerse in lui la
voglia di aiutare gli altri, infatti cominciò
fin da allora ad operare in azioni di
volontariato.
Nel 1962
ottenne un lavoro al
Pignone, una fabbrica metalmeccanica,
dove conobbe la sua futura moglie Laura
Clementi.
Nel '64 si sposarono e per un per un
periodo vissero nel quartiere dell'Isolotto
a Firenze. Dalla loro unione sono nati nel
1965 Maurizio e nel 1968 Niki. Renato
iniziò a viaggiare per lavoro mentre
Laura si divideva tra lavoro e figli.
Il locale che oggi ospita la casa
famiglia inizialmente era una torre di
avvistamento del 1500 dove abitava un
podestà. L'origine è testimoniata da una
pietra che riporta il secolo in cui casa è
stata costruita e a chi apparteneva.
Renato seppe dell'esistenza di questo
casa in disuso e malridotta da un signore
che portava in questo luogo i rifiuti
raccolti in autostrada. Dopo averla
visitata decise che quello era il luogo
prefetto per dar vita al progetto che
sognava di realizzare.
PAGINA 5
REGGELLO E DINTORNI
Il primo bambino a entrare nella casa
famiglia fu un compagno di classe di
Maurizio che veniva maltrattato dai
genitori. Con il passare del tempo Renato
ha fondato, con l'aiuto dei volontari e dei
ragazzi
ospitati nella casa famiglia,
l'Avirdim
(Associazione
Volontaria
Internazionale per il Rispetto dei Diritti
Inviolabili dei Minori). Per l'Avirdim si è
recato in Romania dove ha aiutato la
cittadina di Balj salvando molti bambini
da condizioni di miseria e malattia per poi
continuare la sua opera in altri paesi
dell'Est europeo.
Nel 2005 ha ricevuto dall'ex
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi la nomina di Cavaliere della
Repubblica per i grandi meriti raggiunti
nella sua opera di tutela dei minori.
Ci preme soffermarci a raccontare
un'esperienza importante e insieme
un'opportunità che Renato pensò di far
vivere e offrire a i suoi ragazzi: quella di
imparare a pilotare un elicottero per
l'elisoccorso.
L'iniziativa
è
stata
organizzata, oltre che per i ragazzi, anche
per persone detenute in regime di libertà
provvisoria. Questo servizio, messo a
disposizione per la popolazione agisce
specialmente in estate quando ci sono gli
incendi, o per la ricerca di persone
scomparse o ferite. Nell'ambito di questo
progetto vennero ristrutturate delle
vecchie camionette.
Insomma si può dire che Renato di
voglia di aiutare ne aveva tanta!
Purtroppo ci ha ha lasciato circa tre anni
fa a causa di un malore improvviso.
Da quest'anno scolastico nel nostro
Istituto Comprensivo è stata istituita una
borsa di Studio in suo ricordo. Al
concorso possono partecipare i ragazzi
che frequentano la scuola Primaria e
quelli della Secondaria di 1° Grado. Si
Ero una bambina ieri
una ragazza oggi
sarò grande domani
grazie a te
che mi hai accolto
nel tuo cuore
sarò una grande donna.
Io ero una pallina
che è entrata nel tuo campo,
piccola,
indifesa,
sofferente
e tu,
anche se non mio padre,
mi hai amata,
protetta.
Ora ho una gran voglia
di crescere
per diventare
non una donna grande
ma una donna vera.
di Beatrice Napolitano
tratta di un bando dove si possono
presentare un disegno o tipologie diverse
di testi, da quello narrativo, a quello
poetico all'argomentativo. La tematica
sulla quale lavorare riguarda i valori della
solidarietà e della fratellanza.
Vorremmo inoltre citare un testo
presentato
lo scorso anno, per il
concorso di poesia OTTO MARZO E NON
SOLO......, una ragazza
della Casa
Famiglia Podere Pilano ha scritto una
poesia
in ricordo di Renato e ha
ottenuto la menzione d'onore.
A nostro parere tali iniziative sono
importanti non solo per ricordare questo
grande uomo ma anche per riflettere
sull'importanza del rispetto di quei valori
che lo hanno accompagnato durante la
sua vita.
A cura di Noemi Fichele e Beatrice Napolitano
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REGGELLO E DINTORNI
I L M E RC AT I N O D E L C . A . L. C . I . T.
U N A G I O R N ATA P I OVO S A D I V E N TATA U N S U C C E S S O S O L I DA L E
Il C.A.L.C.I.T fiorentino, Comitato
Autonomo Lotta Contro I Tumori, nasce il
12 settembre 1985 con sede in Grassina,
quando un gruppo di persone decisero
di creare un' associazione Onlus al fine di
aiutare i pazienti affetti da tumori. Fin
dalla nascita il C.A.L.C.I.T ha operato a
sostegno
dell'Azienda
Sanitaria
Fiorentina. La principale fonte di
sostentamento di questa associazione è
rappresentata dall'organizzazione di
attività benefiche tra le quali ricordiamo il
ricorrente Mercatino dei ragazzi. Tale
iniziativa consiste nella vendita da parte
di privati cittadini di libri, giornali,
peluche ed oggetti
in buono stato che
non vengono più
adoperati in famiglia
e sono donati allo
scopo di fare del
bene a qualcuno.
I
proventi
derivanti da tale
vendita vengono poi
devoluti interamente
all'associazione
e,
nella sezione del
Valdarno Fiorentino,
vengono
destinati
all'acquisto di mezzi
e materiali per il
reparto di Oncologia
dell'Ospedale
Serristori di Figline.
Abbiamo ritrovato
una cronaca che
Jasmin Mahajne e
Noemi Fichele hanno scritto lo scorso
anno dopo aver partecipato “Domenica
16 Maggio 2010, in occasione della festa
“Reggello fra le rose”: “la professoressa
Tognaccini della Scuola Media di primo
Grado Massimo Guerri di Reggello
ha organizzato il mercatino del
Calcit per i ragazzi, che si tiene
ogni anno. Il ricavato va a
questa associazione per i malati
di tumore. Tra ragazzi e adulti
erano circa 40 e avevano
banchini colmi di oggettistica
varia che i partecipanti avevano
portato da casa. Il mercatino ha
avuto inizio verso le 9 circa di mattina.I
ragazzi hanno iniziato a vendere fin da
subito e alcuni andavano in giro a
chiedere offerte. Molti bambini hanno
guardato e comprato giocattoli. Venuta
l'ora di pranzo, mentre alcuni sono
andati via per tornare verso le 14 circa,
altri sono rimasti per non fermare
ANNO 1, NUMERO 2
nmmeno per un minuto la vendita. Il
Calcit è anche un momento di
incontro,conoscenze
e
soprattutto
divertimento, dove i ragazzi possono
passare un giorno con i loro
amici, imparare a fare “il
volontario”. Il tempo,
però, non li ha assistiti
a lungo; alle 16 ha
iniziato a piovere
fortissimo e i ragazzi
hanno
dovuto
coprire i banchi. Il
ricavato, comunque, è
stato ottimo: in un
giorno i ragazzi della Scuola
Media di Reggello hanno raccolto
1055 €!! Le responsabili dell'iniziativa
hanno dichiarato di essere molto
soddisfatte di come è
andata la giornata e i
ragazzi sono stati molto
contenti di aver contribuito
a questo successo”.
Anche quest'anno si è
svolta
la
medesima
iniziativa: il giorno 15
maggio 2011 i ragazzi si
sono riuniti alle 9 e mezzo
circa per rimanere fino alle
19. Di mattina, come l'anno
precedente, il tempo non è
stato buono e per questo il
ricavato è stato scarso ed
alcuni
dei
partecipanti
avevano anche pensato di
tornare a casa e rinviare il
mercatino ad una giornata
dal tempo più favorevole,
ma per fortuna non si sono
dati per vinti e hanno
aspettato
pazientemente
un miglioramento del tempo. La
pazienza
è
stata
premiata:
nel
pomeriggio, verso le 16:00, è finalmente
uscito un po' di sole e insieme a lui i
reggellesi. Il ricavato, è stato comunicato
in classe il martedì successivo dalla
Professoressa Tognaccini, referente del
CALCIT per la zona di Reggello, è stato di
1010€.
Possiamo dire allora, come nell'anno
precedente, parafrasando un famoso
proverbio,
MERCATINO
BAGNATO,
MERCATINO FORTUNATO!!!
È anche grazie a simili iniziative che i
giovani riescono a capire il valore della
solidarietà e si rendono conto che uniti si
può arrivare a grandi risultati.
Vorremmo concludere invitando i
nostri compagni che non hanno ancora
partecipato a questa giornata ad aderire
il prossimo anno, è un'occasione
importante per stare insieme e capire
quanto è bello regalare un po' del nostro
tempo a chi soffre.
A cura di Ilham El Filali, Marco Torricelli,
Alessio Agnoloni e Giorgia Chiappini
CACCIA ALLA NOTIZIA
REGGELLO E DINTORNI
L A N U OVA B I B L I O T E C A
L ' I N AU G U R A Z I O N E E L A M O S T R A P E R I C E N TO C I N QUA N TA A N N I D ' I TA L I A
Sabato 12 marzo, alle ore 16.30, è
avvenuto il taglio del nastro della nuova
Biblioteca
Comunale
di
Reggello,
struttura progettata con grandi spazi di
modo che diventi un punto di incontro
per adulti e ragazzi.
I locali sono composti da due sale
ampie sale lettura, un'emeroteca, una
sala multimediale, l'archivio storico del
Comune e lo spazio per bambini. In ogni
stanza è possibile utilizzare una o più
postazioni internet. Dall'archivio storico si
può vedere il Pozzo Medioevale,
recuperato
durante
i
lavori
di
ristrutturazione.
Per l'occasione sono state eseguiti
brani musicali dal gruppo Sarà banda (su
cui potete trovare un approfondimento
nel primo numero).
Durante i primi giorni dell'apertura la
biblioteca non era ancora entrata in
funzione e le sale erano occupate da una
mostra organizzata in più sezioni allo
scopo di celebrare i 150 anni dell'Unità
d'Italia curata dal Circolo Filatelico
Fiorentino e Circolo Numismatico di
Figline Valdarno, mostra che abbiamo
avuto la fortuna di poter visitare.
Nella sezione filatelica erano presenti
tutti i francobolli degli Stati pre – unitari,
PAGINA 7
con interessanti affrancature su busta.
Accanto ai francobolli dei Governi
provvisori c'erano
quelli del primo
periodo del Regno d'Italia, con
interessanti
approfondimenti
sulle
tecniche di stampa e gli annullamenti
della prima "definitiva" italiana, la serie
cosidetta De La Rue, sino al primo
francobollo ove compare la parola
ITALIA.
Nella sezione numismatica erano
presenti monete coniate nel periodo che
va dalle prime guerre di indipendenza
all'unità d'Italia, dalle varie Zecche
operanti all'epoca.
Nella sezione documenti, tutti
originali vi erano lettere autografe di
Garibaldi, di Ricasoli e del Granduca
Leopoldo II. C'era persino il
primo
numero del quotidiano di Firenze La
Nazione.
Un manichino indossava una divisa
originale garibaldina, con armi e reperti
di vario tipo.
La sezione commemorativa comprendeva Cartoline d'epoca rievocative delle
varie manifestazioni e dei momenti
salienti del risorgimento, libri d'epoca
scritti dai diretti testimoni degli eventi,
oltre
a
raccolte
di
miniature
commemorative del Centenario.
A cura di Francesco Ferrini,
Alessio Agnoloni, Giorgia Chiappini
I
B E AT L E S
U N M U S I C A L P E R R I V I V E R E I L M I TO
Yellow submarine, Hey Jude, Here
comes the sun, Come together, Yesterday, Michelle, Let it be, Obladì obladà:
queste sono le canzoni che hanno
accompagnato l'adolescenza dei nostri
genitori e che ancora oggi sono
famosissime in tutto il mondo. Il giorno
sabato 26 marzo 2011 i ragazzi delle
classi terze sono andati a vedere un
musical in lingua inglese che racconta la
vita di John Lennon e la storia del
gruppo dagli anni '60 agli anni '80. Lo
spettacolo si è svolto al Teatro Salesiani di
Figline Valdarno e sono state ripercorsi i
momenti salienti della vita del grande
cantautore, oltre alla sua indimenticabile
carriera.
È stato interessante approfondire la
storia della nascita del gruppo in classe
durante le lezioni di Inglese e tradurre
parti dei testi delle canzoni più
conosciute considerate ormai delle ever
green. Gli attori, tutti rigorosamente
madre lingua, hanno impersonato perfettamente i mitici "scarafaggi” di Liverpool.
La rappresentazione teatrale si è
aperta e chiusa con lo sparo di Mark
Chapman, il giovane fanatico che ha
I Beatles al loro arrivo in America
messo fine alla vita di Lennon e al sogno
di milioni di fan in tutto il mondo.
Attraverso un flash back John racconta la
propria vita, i drammi familiari, l'inizio di
carriera, il rapporto con Cintya e il figlio,
l'arrivo di Yoko Ono e la separazione
inevitabile dei membri del gruppo che a
Candlestick Park, in San Francisco, sul
tetto di un palazzo di loro proprietà,
fecero la loro ultima esibizione.
Le canzoni che avevamo studiato in
classe sono state interpretate magistralmente dai cantanti attori ed il momento
clou della mattinata è stato sicuramente
quello che ha visto cantare alunni e
insegnanti sulle note di Yellow
Submarine.
A cura di Ilham El Filali e Marco Torricelli
In the town where I was born
Lived a man who sailed to sea
And he told us of his life
In the land of submarines
So we sailed up to the sun
Till we found a sea of green
And we lived beneath the waves
In our yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
And our friends are all aboard
Many more of them live next door
And the band begins to play
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
Full speed ahead Mr. Boatswain, full speed
ahead
Full speed ahead it is, Sgt.
Cut the cable, drop the cable
Aye, Sir, aye
Captain, captain
As we live a life of ease
Every one of us has all we need
Sky of blue and sea of green
In our yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine (x2)
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MONDO SCUOLA
ANNO 1, NUMERO 2
I L V I AG G I O D I I S T RU Z I O N E A S T R A S BU RG O
IL VIAGGIO DELLE CLASSI TERZE ALLA SCOPERTA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DELLE BELLEZZE DI UN PAESE STRANIERO
Dal 9 al 14 maggio scorso, i ragazzi
delle quattro classi terze della Scuola
Secondaria di primo grado “M. Guerri” di
Reggello,
accompagnati
da
dieci
insegnanti e da due rappresentanti del
Comune, hanno partecipato al consueto
viaggio d’Istruzione, che si svolge al
termine del percorso del primo ciclo
scolastico. Più di ottanta alunni hanno
vissuto un intenso momento formativo
che ha tentato di coniugare una sorta di
“ricapitolazione” e di “rivisitazione sul
campo” di alcuni contenuti scolastici
particolarmente significativi, con la
dimensione socializzante che è propria
delle “gite” scolastiche.
Gli obiettivi culturali ed educativi
individuati dal Collegio dei docenti
durante la fase di progettazione del
viaggio erano variegati: approfondire la
conoscenza dei luoghi e dei meccanismi
delle Istituzioni sovranazionali (Parlamento Europeo), continuare e rinsaldare
i rapporti di amicizia con una delle
cittadine europee gemellate con il
Comune di Reggello (Billy-Montigny),
visitare luoghi resi celebri da avvenimenti
storici che hanno segnato il XX° secolo
(seconda guerra mondiale e sbarco in
Normandia), ammirare dal vivo paesaggi
naturali e capolavori realizzati dall’inventiva e dalla creatività dell’uomo (visita
cattedrali gotiche di Metz e Reims, visita
di Parigi), celebrare i 150 anni dell’Unità
d’Italia (Torino).
Prima tappa del viaggio è stata
Strasburgo, proprio il 9 maggio, giorno
della Festa dell’Europa: i ragazzi hanno
visitato il Parlamento Europeo e
partecipato a una seduta nel grande
emiciclo; hanno seguito il dibattito
sull’argomento in discussione (utilizzo di
internet, banda larga, etc…) attraverso le
cuffie con la traduzione simultanea; la
guida ha, quindi, risposto alle domande
degli alunni.
Il 10 maggio le classi, dopo aver
sostato a Metz e a Reims e aver visitato le
loro magnifiche cattedrali gotiche, sono
giunte finalmente a Billy-Montigny,
cittadina di circa 9000 abitanti, nella
regione del Nord Passo di Calais,
gemellata dal 1998 con Reggello. Ad
attendere i giovani studenti c’erano
alcuni rappresentanti della municipalità
di Billy-Montigny, che hanno sempre
accompagnato e guidato gli ospiti con
grande disponibilità e amicizia. Mercoledì
11 maggio, dopo l’interessantissima visita
guidata alle miniere di Lewarde, secondo
il programma stabilito con gli amici
francesi e stampato e divulgato tra i
billisiennes, circa 50 ragazzi, facenti parte
della banda della scuola denominata
“Sarà Banda”, si sono esibiti nel teatro di
Billy,
riscuotendo
convinti
applausi e congratulazioni.
Giovedì 12 maggio dalla
regione del Nord Passo di
Calais, la comitiva reggellese si
è spostata, attraverso la
Picardia, in Normandia, dagli
affascinanti
paesaggi,
resi
celebri
da
tanti
pittori
impressionisti. Qui ha fatto
sosta sulle spiagge dello sbarco
alleato, svoltosi il 6 giugno
1944, ha visitato l’omonimo
museo ad Arromanches e ha
reso omaggio ai tanti giovani
caduti in quei tragici giorni,
visitando il cimitero di guerra
statunitense.
Dopo una breve sosta a
Parigi, Venerdì 13 le classi
hanno raggiunto in serata
Torino, ultima tappa del
viaggio,
per
visitare
lo
splendido e rinnovato Museo
dell’Auto, ammirare il centro
storico della città e celebrare i
150 anni dell’Unità d’Italia.
Si ringrazia il Prof. Francesco Dallai
CACCIA ALLA NOTIZIA
MONDO SCUOLA
COME USIAMO LA L.I.M. IN CLASSE
N OV I TA ' N E I M E TO D I D I I N S E G N A M E N TO E A P P R E N D I M E N TO A S C U O L A
La
L.I.M.
(Lavagna
Interattiva
Multimediale) è una lavagna speciale, su
cui è possibile scrivere, proiettare filmati,
spostare immagini e altri oggetti
multimediali con le mani o con apposite
penne digitali, salvare la lezione svolta sul
computer per poterla riutilizzare in
seguito e metterla a disposizione degli
allievi.
Questo oggetto ha un po' messo in
crisi quei docenti che si affidavano a
metodologie tradizionali, per lo meno
inizialmente,
diversi
professori
ammettono, con molta sincerità, che noi
ragazzi siamo più abili nella gestione
delle nuove tecnologie e, non hanno
disdegnato nella fase iniziale di
inserimento di questo nuovo prodotto, a
chiederci aiuto quando c'è stato bisogno
per risolvere problemi momentanei.
La lavagna interattiva, secondo ciò
che affermano alcuni docenti,
è
particolarmente utile per tutti quegli
alunni che hanno difficoltà a seguire le
lezioni tradizionali che possono trarre
vantaggi da approcci multimediali, più
coinvolgenti e in grado di stimolare
intelligenze diverse. La L.I.M. permette di
attirare l’attenzione dei ragazzi sulla
lezione grazie a metodi innovativi che
favoriscono la spiegazione dei concetti
più complessi e di utilizzare al meglio il
tempo proiettando schemi, formule,
brani
senza
doverli
riprodurre
S T R A S BU RG O
E D I L PA R L A M E N TO E U RO P E O
Strasburgo al Nord-Est della Francia, a
447 km a Est di Parigi è una città in pieno
progresso dalla fine del diciannovesimo
secolo. È stata un centro intellettuale,
religioso e amministrativo.
Il secondo porto fluvialedella Francia,
dopo quello di Parigi, è proprio quello di
Strasburgo.
L'attività industriale di Strasburgo è
molto vasta, partendo dalla metallurgia
per arrivare alle industrie tessili,
alimentari e del tabacco.
La città si è ingrandita verso l'Est e il
Sud, al di là delle antiche
fortificazioni di Vauban,
distrutte dai tedeschi nel
1870 e racchiude delle
ricchezze architettoniche
importanti e sopratutto la
celebre cattedrale di NotreDame.
Strasburgo è anche il
seggio
del
Consiglio
d'Euro-pa, che è una organizzazione di cooperazione
delle Nazioni Europee
istituita il 5 Maggio 1949 e
composta da un'assemblea
PAGINA 9
la possibilità di collegarsi in tempo reale
con Internet per accedere a servizi
complementari
alle
lezioni,
come
potrebbero essere Google Earth durante
una lezione di Geografia o il sito di un
qualsiasi quotidiano per la lettura in
classe di un articolo di giornale.
Per quanto riguarda il nostro plesso
scolastico sono sei le L.I.M. presenti,
collocate nelle classi terze, in una
seconda, nel laboratorio di lingue e nel
laboratorio d'informatica. Ci auguriamo
che con il tempo sia possibile fornire tutte
le aule di questo strumento che
indubbiamente
ad
oggi
non
è
necessario, ma è comunque una bella
alternativa poterlo utilizzare al bisogno.
manualmente sulla lavagna ma anche
perché “manda in pensione gli odiati
gessetti”.
Si possono organizzare attività di
recupero e interrogazioni, proiettando
quiz interattivi o immagini e filmati che
possono
essere
commentate
e
rielaborate per esempio cartine mute,
opere d’arte, formule matematiche..
Oggi è ampiamente utilizzata,
soprattutto nei paesi anglosassoni, per
l’insegnamento delle lingue, delle
scienze, della geografia, della storia e
delle discipline artistiche e tecniche.
A cura di Alessia Ciacchi e Arianna Francalanci
La L.I.M. è collegata ad un computer,
di cui riproduce lo
schermo grazie a
un
videoproiettore e tramite le
apposite penne,
che
vanno
a
sostituire i gessi, è
possibile
interagire con gli oggetti sullo schermo
come si farebbe
con un mouse; si
può così diventare parte di una
lezione creata con
programmi specificatamente progettati. Non è poi
da sottovalutare Una lezione di Geografia che si avvale dell'ausilio di Google Earth
consultativa, formata da rappresentanti
nominati dai Parlamentari degli Stati
Membri (Germania, Austria, Belgio,
Danimarca, Francia, Inghilterra, Grecia,
Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo,
Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia,
Svizzera e Turchia), e da un comitato di
Ministri composto da un Ministro per
Stato.
L'assemblea esprime le risoluzioni e il
Comitato deve riflettere sui consigli che
gli sono stati indicati dall'assemblea. Il
Consiglio d'Europa ha già fatto ratificare
molte convenzioni dai Parlamenti
Nazionali della sua nascita. I Paesi
dell'Unione Europea hanno il loro
Governo, ma per tutto quello che
concerne l'Europa essi devono accettare
e sottomettersi alle decisioni delle
istituzioni Europee.
Il parlamento Europeo ragruppa 518
deputati eletti per cinque anni da tutti i
Paesi membri. I deputati si riuniscono una
volta al mese per dire la loro opinione
sulle leggi proposte dall'assemblea o per
votare il bilancio dell'Unione. Essi si
riuniscono suddivisi per parito politico e
non per nazione.
Se una Nazione non rispetta le leggi
Europee la Corte di Giustizia del
Lussemburgo interviene per punire i reati
commessi.
A cura di Letizia Poggesi e Lorenzo Azzolin
PAGINA 10
MONDO SCUOLA
ANNO 1, NUMERO 2
I L L A B O R AT O R I O S T O R I C O - A M B I E N T A L E
ALLA RICERCA DELLA MEMORIA ATTRAVERSO LE PAGINE DEL DIARIO DI UN REDUCE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Quest'anno fra i laboratori proposti
per le classi terze è presente anche lo
storico-ambientale. E' una novità dei
rientri pomeridiani e viene tenuto per
un'ora settimanale, il venerdì, dalle
insegnanti di lettere Casini e Stoppioni.
Questo laboratorio è frequentato da
venticinque alunni che hanno scelto il
tempo prolungato.
L'obiettivo di questo progetto è
quello di permettere ai ragazzi di
approfondire alcune tematiche del
programma di storia attraverso la visione
di documentari e film, nonché con
l'analisi di materiale scritto e iconografico
che risale agli avvenimenti di volta in
volta studiati.
Le tematiche sviluppate si collegano a
date
significative
della
storia
contemporanea come, ad esempio, la
commemorazione del 4 novembre 1918.
In occasione di tale ricorrenza, data
della definitiva vittoria dell'Esercito
Italiano nella prima guerra mondiale, noi,
i ragazzi del laboratorio storicoambientale, insieme alle nostre insegnanti abbiamo pensato di approfondire
lo studio della Grande Guerra.
La prima Guerra Mondiale si è svolta
su tutto l'arco alpino orientale ed è stata
una guerra di trincea, testimoniata
ancora oggi da luoghi resi musei a cielo
aperto presenti soprattutto nel Veneto,in
Trentino e nel Friuli. Di tutto il materiale
storico
analizzato
ci
ha
colpito
particolarmente il diario di guerra inedito
appartenuto al reduce Mario Zimelli,
combattente sul Carso; egli ha vissuto
l'anno di guerra più drammatico per
l'Esercito Italiano, l'anno della disfatta di
Caporetto della 24 ottobre 1917.
Abbiamo effettuato una scelta
ragionata fra le pagine del diario
riportando quelle che, a
nostro
parere
rappresentano meglio
questa esperien-za di
vita. Le pagine scelte
riguardano avve-nimenti
svolti nell'anno 1917 e
raccontano lo svolgersi
della vita del soldato all'
interno delle trincee. La
vita
era ovviamente
difficile da affrontare e a
conferma di questo
abbiamo
la
testimonianza
della
pagina di diario del 23
gennaio 1917: proprio
mentre il soldato si
preparava da mangiare
nel suo ricovero il
cannone nemico si era
ridestato e aveva colpito
una zona del suo
versante, obbligando il
combattente a rifugiarsi
insieme
ad
altri
compagni nel fortino del
comando di zona.
Oltre al diario abbiamo avuto l'occasione di
CACCIA ALLA NOTIZIA
MONDO SCUOLA
PAGINA 11
Il Sacrario Militare di Pian di Salesei
Si trova nell'altaVal del Cordevole, lungo la
rotabile che da Caprile, per Digonera,
s'innesta a valle di Pieve di Livinallongo,
nella statale 48 delle Dolomiti.Vi sono
raccolti i resti di 704 caduti noti, tra cui
19 austro-ungarici, e 4.705 caduti rimasti
sconosciuti. Il Sacrario è stato costruito nel
1938, su progetto dell'arch. Giovanni
Greppi e dello scultore Giannino
Castiglioni, in sostituzione del vecchio
cimitero di guerra che esisteva in quella
zona, ai piedi del Col di Lana.Visto
dall'alto della strada delle Dolomiti, il
Sacrario appare come una grande croce
sormontata dalla vecchia chiesetta alpina
che già esisteva nel vecchio cimitero di
guerra. Nella costruzione, in muratura,
sono disposti, in file sovrapposte, i loculi
chiusi da lastre di marmo verde con incisi il
nome ed il grado di ciascun caduto.
leggere alcuni bollettini di guerra
dell'epoca.
Su questo argomento abbiamo
creato un lavoro e l'abbiamo esposto in
occasione della celebrazione dei 150
anni dell'unità d'Italia tenutasi nella Sala
Consiliare del Comune di Reggello.
Il documento storico è una fonte
molto importante, che ci ha permesso di
dare mille informazioni sugli episodi che
si sono svolti nel passato.
Grazie a queste pagine di diario è
stato più semplice capire la situazione
vissuta dalla popolazione in quel periodo.
La professoressa Laura Stoppioni ha
inoltre avuto modo di ritrovare alcune
pagelle, giornali e passaporti dell'epoca
fascista. A quell'epoca le pagelle erano
davvero molto differenti da quelle di
oggi, infatti le materie erano:
- Canto
- Religione
- Disegno e bella scrittura
- Lettura espressiva e recitazione
- Ortografia
- Letture ed esercizi scritti di lingua
- Aritmetica e contabilità
- Nozioni varie e cultura fascista
- Geografia
- Storia e cultura fascista
- Scienze fisiche e naturali e igiene
- Nozioni di diritto ed economia
- Educazione fisica
- Lavori donneschi e manuali
- Disciplina (condotta)
- Igiene e cura della persona
Le materie suddette sono presenti in
una pagella della scuola elementare
dell'anno scolastico 1937/1938, anno
sedicesimo
dell'era
fascista.
Sulla
copertina della pagella è
presente
la
scritta
“balilla”, che stava a
indicare i ragazzi presenti
nella
fascia
di
età
compresa fra gli otto e gli
undici anni.
Durante la giornata
della memoria abbiamo
partecipato
alla
proiezione del film: “IL
PICCOLO
GRANDE
SENSO DEL DOVERE”.
Questo film rompe il
silenzio che era calato su
migliaia
di
famiglie
italiane dall'ultima guerra
mondiale ad oggi. La
storia
che
viene
raccontata attraverso la
vita del protagonista è
quella dei militari italiani
che si rifiutarono di
aderire al nazifascismo e
pagarono questa scelta
con la reclusione, e
spesso la morte, nei
campi
di
lavoro
germanici. Egisto Grassi,
figlio di una orgogliosa
famiglia popolare che
non
condivide
il
fanatismo fascista, entra
a lavorare a 15 anni nelle
prestigiose Officine Meccaniche Galilei,
specializzate
nella
produzione
di
strumenti ottici. Proprio per questa
professione al momento della visita di
leva viene assegnato ai sommergibili
della Marina italiana. Lui che non aveva
mai visto il mare, si trova immerso in
profondità
dentro
un
“mostro
meccanico”. Poco dopo l'inizio del
servizio militare scoppiò la Seconda
Guerra Mondiale. Alla caduta del
fascismo si trovò in territorio tedesco, a
Danzica. È proprio in questo momento
PAGINA 12
che deve scegliere se aderire al
nazifascismo oppure essere contrario a
ciò. Egisto decide di “non andare a
combattere contro altri fratelli italiani”, e
MONDO SCUOLA
dopo pochi giorni è recluso in un campo
di lavoro come “internato militare
italiano”. Il film mette in luce questa
vicenda
storica,
reinterpretando
i
ANNO 1, NUMERO 2
personaggi, i luoghi, le situazioni, come
se il protagonista si ricordasse le proprie
azioni compiute in un ambiente
rievocato dalla creatività degli attori.
CACCIA ALLA NOTIZIA
MONDO SCUOLA
... proprio mentre il
soldato si preparava
da mangiare nel
suo ricovero il
cannone nemico si
era ridestato e
aveva colpito una
zona del suo
versante,
obbligando il
combattente a
rifugiarsi insieme
ad altri compagni
nel fortino del
comando di zona.
PAGINA 13
Il Giorno del Ricordo in Italia si
celebra il 10 febbraio, in memoria delle
vittime delle foibe e dell'esodo giulianodalmata.
Il nome foibe deriva dagli inghiottitoi
di natura naturale carsica dove furono
gettati e, successivamente, rinvenuti i
cadaveri di centinaia di vittime.
È oggi conosciuto come termine a
causa dei numerosi eccidi commessi dai
partigiani jugoslavi comunisti durante e
subito dopo la seconda Guerra Mondiale.
Questi eccidi sono stati commessi per
motivi etnici e politici ai danni della
popolazione italiana di Istria, Venezia
Giulia e Dalmazia. In questa carneficina
furono
coinvolti
prevalentemente
cittadini di etnia italiana e, in modo
minore e con motivi diversi, anche
cittadini italiani sloveni e croati.
Durante il laboratorio abbiamo
approfondito l'argomento leggendo
alcuni documenti e attraverso la visione
del film “Il cuore nel pozzo” che è stato
trasmesso su Rai 1 l'anno scorso.
Frequentando il laboratorio storicoambientale noi ragazzi abbiamo capito
che ogni Paese ha la propria storia e che
l'Italia è diventata quella di oggi solo
grazie ai diversi episodi che sono
accaduti nel tempo.
A cura di Jasmin Mahajne, Elisabetta Romano
PAGINA 14
ANNO 1, NUMERO 2
MONDO SCUOLA
L A PA S Q U A I N G E R M A N I A . . . E I N F R A N C I A
UNA TRADIZIONE TEDESCA E' DIVENTATA OGGETTO DI UN LABORATORIO IN CLASSE
Lo scorso anno gli alunni delle prime,
che adesso frequentano la seconda,
hanno portato avanti con l'insegnante di
tedesco un progetto basato su una
tradizione tedesca che vuole che i
bambini dipingano le uova come
decorazioni da utilizzare nel periodo
Pasquale.
Un'altra tradizione tedesca è quelle di
nascondere delle uova di cioccolato in
giardino o in casa e farle cercare ai
bambini che poi, il giorno di Pasqua, le
possono mangiare.
Il tipico simbolo pasquale tedesco, e
non solo, è il coniglietto “Osterhasse”, ed
è proprio lui, secondo la tradizione, che
nasconde le uova; l'importanza di questo
personaggio è tale che è stato creato un
museo del coniglietto pasquale a
Oberweselam.
Ma tornando al nostro lavoro: ecco il
procedimento, invero molto semplice.
Innanzi tutto (1), come mostrano le
immagini, bisogna bucare entrambe le
estremità dell'uovo che dovrebbe essere
il più bianco possibile.
Ora (2) dovete soffiare con tutte le
vostre forze da una delle estremità per far
uscire l'albume ed il tuorlo dall'altra. Non
preoccupatevi se dopo avrete un gran
mal di testa, è normale che quando si
soffia tanto succeda.
Tornando a noi: lavate l'uovo (3)
perché sarà sporco del contenuto che
avete soffiato via, ma prestate la massima
attenzione durante il lavaggio perché
l'uovo, svuotato, sarà estremamente
fragile.
Ora prendete le tempere (4) e
cominciate e dipingere con pallini, strisce,
linee… non limitate la vostra fantasia se
volete ottenere qualcosa di originale.
Una volta finito di dipingere
è
necessario far asciugare le vernici (5)
senza far loro toccare superfici che
possano danneggiare il disegno, quindi
mettete attraverso i buchi dei fili degli
stecchi, o degli stecchi con dei fili, come
nell'immagine, per tenerli sopraelevati. Se
usate gli stecchi metteteli con le uova in
alto dentro un vaso, mentre se usate dei
fili legateli a delle sporgenze in alto. Una
volta che l'asciugatura sarà finita, se
volete, potete anche mettere dei nastrini.
Ancora una volta mi raccomando di
stare attenti a maneggiare o trasportare
le uova, perché, come già detto, sono
molto, molto fragili.
Io vi ho raccontato solo due tradizioni
tedesche, ma con una breve ricerca in
Internet potete trovarne molte altre.
Ah, a proposito: Pasqua in tedesco si
dice: Frohe Ostern.
A cura di Pietro Baldini
1
2
3
PE R C H E ' T U T TO I L M O N D O E ' PA E S E
Ci sono delle curiosità molto
divertenti sulle uova di cioccolato e
bambini. Anche in Francia è tradizione
religiosa che le campane non suonino
dal Venerdì Santo fino al giorno di
Pasqua, in segno di lutto per la morte di
Gesù Cristo sulla croce, ma per molti è
anche un modo per stare in famiglia o
con gli amici, preparare e consumare i
prodotti che la tradizione lega a questa
festività. Il piatto tipico più usato in
Francia per la Paques (Pasqua) come qui
in Italia, è le Gigot d'Agneu (l'agnello)
che rappresenta il sacrificio di Gesù.
La tradizione francese vuole però che
si racconti ai bambini che le campane
volino via in pellegrinaggio verso Roma
per essere benedette. Intanto che i
piccoli sono occupati a guardare il cielo
per scoprire se riescono a vedere le
campane, i genitori nascondono le uova
di cioccolato, affinchè i bambini le
trovino più tardi, nelle piante di sambuco.
Nell'antichità, verso la fine del Settecento,
4
5
al sovrano veniva destinato l'uovo più
grande di tutti. Egli lo faceva portare poi
ai migliori maestri della pittura e ai più
grandi artigiani che lavoravano i metalli
preziosi, i quali avevano il compito di
arricchirlo con pietre preziose, gemme
rare e scintillanti e smalti dai colori
brillanti rendendolo così un vero e
proprio Uovo-Gioiello.
A cura di Letizia Poggesi e Lorenzo Azzolin
CACCIA ALLA NOTIZIA
MONDO SCUOLA
PAGINA 15
GENITORI Alla SCUOLA D'INFANZIA DI CASCIA
I bambini della sez. D 'le Coccinelle',
grazie alla collaborazione di alcuni
genitori,
hanno avuto un primo
approccio con la musica e la chimica.
… Proprio così: musica e chimica!
Che cosa strana .. ma veramente
interessante. Alcuni di genitori musicisti
hanno portato a scuola la
loro
esperienza e degli strumenti musicali
come pianola e tamburelli.
Hanno
spiegato ai bambini il piacere di ascoltare
e suonare. Dopo questa esperienza
abbiamo attrezzato un angolo gioco
nella sezione con 2 chitarre, alcuni
tamburelli e la tastiera.
Inoltre una mamma che di lavoro fa
la chimica ha incantato e stupito i
bambini con 'pozioni magiche'. Abbiamo
scoperto un po' cos'è la chimica, che ci
circonda in tanti oggetti e colori!
È stata proprio una bella esperienza!
Aspettiamo la visita di tanti altri
genitori che ci stupiscano!
Scuola dell'Infanzia di Cascia a.s.
2010/11
Si ringraziano le maestre Eliana, Laura e Larissa
della sez. D per la disponibilità
PAGINA 16
MONDO SCUOLA
ANNO 1, NUMERO 2
I L P RO G E T T O AC C I D E N T I AG L I I N C I D E N T I
CI SIAMO CONFRONTATI SULLA SICUREZZA STRADALE CON PERSONE CHE HANNO CONDIVISO CON NOI LE LORO ESPERIENZE
Per le classi seconde viene proposto
ogni anno un progetto intitolato
“Accidenti agli Incidenti”, che ha come
scopo il renderci consapevoli dei pericoli
della strada attraverso l'esposizione di
cause e conseguenze degli incidenti
stradali.
Questo progetto è nato grazie ad un
gruppo di volontari che si avvale anche
dell'esperienza di professionisti che
hanno dato vita ad una fondazione di
nome A.TRA.C.T.O. (Associazione Traumi
Cranici Toscani Onlus) che ha sede a
Montevarchi e si occupa del sostegno a
persone colpite da gravi lesioni cerebrali.
L'attività è stata organizzata in tre
incontri che si sono svolti nel mese di
febbraio: nella prima lezione è venuta a
trovarci
una
signora,
membro
dell'associazione già citata, la quale ci ha
parlato delle conseguenze di un
incidente accaduto a sua figlia mentre
faceva ginnastica artistica. La ragazza,
che all'epoca dell'incidente aveva nove
anni, è caduta battendo la parte
posteriore della testa. L'incidente le ha
provocato gravi danni neurologici che
hanno compromesso i suoi movimenti e
anche la sfera che interessa la vista,
infatti Alessia, questo è il suo nome,
attualmente soffre di una riduzione del
proprio campo visivo. Nonostante tutti i
problemi fisici che ha dovuto affrontare
nel tempo oggi Alessia ha raggiunto i
propri obiettivi, si è laureata ed ha un
lavoro che le piace e le dà molte
soddisfazioni.
Durante il secondo incontro è
intervenuto lo psicologo Andrea Tirossi e
molti dei nostri compagni si sono chiesti:
"Perché uno psicologo?"
Il motivo era legato a una sua
esperienza
personale,
oltre
alla
professione svolta da quest'ultimo: dieci
anni fa, infatti, ha subito un incidente
stradale a causa del quale ha perso un
braccio.
Andrea era all'ultimo anno di
Università e mancava poco tempo alla
presentazione della Tesi. L'incidente non
ha influenzato negativamente la sua
carriera, anzi, per alcuni aspetti questa
terribile esperienza lo ha aiutato nel suo
lavoro per capire gli stati d'animo delle
persone. Purtroppo a causa del dolore è
ancora costretto a prendere farmaci e ci
ha confessato di soffrire della “sindrome
dell'arto fantasma “, avverte cioè il dolore
nella zona del braccio mancante. Ci ha
spiegato come nella sua vita è riuscito a
raggiungere una buona autonomia,
svolgendo le mansioni che ogni giorno è
chiamato a fare, e di essere sereno di
fronte ad ogni tipo di difficoltà. Ha una
grande passione per i motori e tutt'ora
continua a inseguire il suo sogno,
partecipare a gare automobilistiche.
A noi è sembrata una persona molto
forte che non si lascia scoraggiare dai
problemi della vita. Saranno sicuramente
preziosi i consigli che ci ha fornito
riguardo alle protezioni da utilizzare sulla
strada con un motorino, casco integrale,
guanti, para-schiena e ginocchiere.
Dovremmo tenere questi suggerimenti
ben impressi nella memoria l'anno
prossimo quando potremmo sostenere
l'esame per il patentino.
Andrea è tornato anche per l'ultimo
incontro dedicato al progetto durante il
quale ci ha parlato degli effetti dell'uso
delle
sostanze
stupefacenti
sul
conducente di un veicolo, dell'alcool e
del fumo. L'alcool in Italia è legale e parte
della nostra economia e della nostra
cultura si basano sulla produzione ed il
consumo del vino.
Purtroppo anche il vino può avere
degli effetti negativi, variabili a seconda
dell'età, del sesso, della statura e del peso
di una persona. Il 50% degli incidenti
stradali è causato dall'uso di alcool e alle
sue conseguenze: il rallentamento dei
riflessi di reazione, lo stordimento, gli
attacchi di sonno e l'aumento di
aggressività. Nei casi di intossicazione più
gravi si può arrivare al coma etilico ed
alla morte per arresto cardiaco. Gli effetti
dell'alcool svaniscono da soli in un lasso
di tempo variabile a seconda della
quantità ingerita ed altri fattori
individuali.
Le droghe, come gli psicofarmaci,
modificano il comportamento del
cervello
e
dell'intero
organismo,
donando false sensazioni di benessere e
maggiore reattività ma provocando in
realtà effetti opposti.
Esistono numerosi tipi di droghe:
-gli oppiacei, termine con il quale si
indicano l'oppio e i suoi derivati (principalmente morfina ed eroina), provocano
il rallentamento dei riflessi e delle percezioni sensoriali;
-dai fiori e dalle foglie della canapa
indiana disseccate si ricava la marijuana,
mentre dalla resina del fiore l'hashish. L'
assunzione di canapa indiana provoca
effetti quali la difficoltà di messa a fuoco
e alterazioni spazio-temporali;
-gli allucinogeni, di origine sia
naturale come la mescalina sia sintetica
come l' LSD, provocano conseguenze
che possono portare ad uno stato di
eccitazione e alla perdita di controllo dei
propri limiti con conseguente sopravvalutazione delle proprie capacità. Nel caso
CACCIA ALLA NOTIZIA
Tasso
alcolemico
MONDO SCUOLA
Alcool ingerito
Effetti
0,4 g/l
2 bicchieri di vino o
1 boccale di birra o
1 bicchierino di liquore
diminuzione della visione laterale e
della profondità di campo
0,5 g/l
2,5 bicchieri di vino o
3 birre piccole o
2 bicchierini di liquore
euforia, diminuzione dell'attenzione,
sottovalutazione del pericolo,
visione alterata e difficoltà a
calcolare le distanze, occhi più
sensibili alla luce soggetti
all'abbagliamento
0,8 g/l
mancanza di precisione e inizio della
3,5 bicchieri di vino o
2 boccali grandi di birra o perdita di reazione
3 bicchieri di liquore
1,2 g/l
6 bicchieri di vino o
4 bicchieri di liquore
effetti secondari accentuati, visione
doppia o sfuocata, falsa percezione
dei colori
Tasso alcolemico compreso tra 0,1-0,2: iniziale sensazione di ebbrezza
con affievolimento del livello di attenzione e controllo
Tasso alcolemico 0,3-0,4: sensazione di ebbrezza e diminuzione delle
inibizioni, accompagnate da nausea, riduzione del coordinamento motorio
e del livello di attenzione
Tasso alcolemico 0,5-0,8: stato di ebbrezza, cambiamento di umore,
nausea, sonnolenza, stato di eccitazione emotiva che comportano minor
capacità di giudizio, riflessi rallentati e vomito
Tasso alcolemico 0,9-1,5: stato di ebbrezza, umore alterato, confusione,
disorientamento con conseguente riduzione dell’autocontrollo, alterazione
dell’equilibrio, linguaggio male articolato e vomito
Tasso alcolemico 1,6-3,0: stordimento, aggressività, stato depressivo con
grave alterazione dello stato psicofisico, stato di inerzia generale, ipotermia
e vomito
Tasso alcolemico 3,1-4,0: stato di incoscienza accompagnato da
allucinazioni, riflessi annullati, coma e possibilità di morte per soffocamento
da vomito
Tasso alcolemico oltre 4: problemi respiratori, sensazione di
soffocamento con conseguente battito cardiaco rallentato, coma e
possibile morte per arresto cardiaco
PAGINA 17
L ' E T I LO M E T RO
UNO STRUMENTO CHE SALVA LA VITA
L'etilometro è uno strumento capace
di misurare il tasso alcolemico, cioè la
quantità di alcool (etanolo) contenuta in
un litro di sangue.
Gli etilometri possono essere di due
tipi, chimico (il famoso palloncino) o
elettronico. Indipendentemente dal tipo
l'effettivo utilizzo non differisce di molto
(si soffia dentro un boccaglio) ma mentre
nel "palloncino" si vede genericamente
un cambio di colore del liquido
contenuto nell'etilometro elettronico,
essendo questo basato su sensori di
altissima precisione, si può leggere la
concentrazione di alcool presente nel
sangue espressa in grammi per litro.
E' importante ricordare che la guida
in stato di ebbrezza è un reato, punito
con diverse sanzioni a seconda del tasso
alcolemico.
La legge stabilisce attualmente il
limite di 0,5 grammi/litro di alcol nel
sangue, limite oltre il quale il conducente
viene definito in stato di ebbrezza e
quindi
soggetto
a
provvedimenti
sanzionatori.
Nel nuovo codice della strada
approvato il 28 luglio 2010 è stata
stabilità la tolleranza zero per i
conducenti con meno di 21 anni, per i
neopatentati che hanno la patente da
meno di 3 anni e per i conducenti
professionali o di autoveicoli con patente
C, D, E. Queste categorie non possono
bere alcol quando guidano mentre per
gli altri vale ancora il limite alcolemico di
0,5 grammi/litro.
A cura di Leonardo Mazzuca
Tabella dei tassi alcolemici e degli effetti sull'uomo.
specifico dell'Ecstasy essa può causare
perdita
di
memoria,
allucinazioni,
aumento della temperatura corporea,
gravi insufficienze renali e aumento della
frequenza cardiaca.
Un altro argomento trattato in questa
lezione, anche se non direttamente
collegato alla sicurezza stradale, è stato il
vizio del fumo: una sigaretta contiene
varie sostanze tra cui la nicotina, che
essendo una droga crea indipendenza, il
catrame, sostanza solida nella sigaretta
che arrivando nei polmoni crea uno
strato sugli alveoli polmonari rendendo
più difficili gli scambi gassosi con il
sangue, ed infine il monossido di
carbonio, la sostanza più velenosa
perché si lega al posto dell'ossigeno con
l'emoglobina del sangue. Infine è da
ricordare come, nel caso in cui una
donna incinta fumi, si possano avere
malformazioni più o meno gravi nel
bambino.
A cura di Pietro Luti, Enrico Giunti, Sara Salvietti,
Michelangelo Bencini, Rachele Barberi
Mi piacerebbe sfruttare questo spazio per
condividere con voi alcuni appunti da
ricordare quando siamo per strada:
-indicando con v la velocità in km/h
ricordiamoci che la distanza di sicurezza in
metri è 3v/10 ma lo spazio di frenata è
(v/10)2 quindi al raddoppiare della
velocità la distanza di sicurezza raddoppia
ma lo spazio di frenata quadruplica:
v=50km/h
DS=15m SF= 25m
v=100km/h
DS=30m SF= 100m
-il fatto che voi siate freschi ed in grado di
mantenere una certa velocità od eseguire
determinate manovre non significa che tutti
siano nelle vostre condizioni o siano al
massimo dell'attenzione. Rispettate chi
avete intorno e non fate manovre azzardate,
improvvise di prepotenza, basta avere
pazienza;
-la linea di mezzeria non è lì per decorazione, prestate attenzione a non invadere la
corsia opposta soprattutto in prossimità
delle curve (più o meno coperte).
Samuele Gaggioli
PAGINA 18
ANNO 1, NUMERO 2
PROGETTO ORIENTAMENTO PER LE CLASSI TERZE
D U B B I E S C E LT E D E G L I A L U N N I C H I A M AT I A D E C I D E R E L' I N D I R I Z Z O D E I LO RO S T U D I N E LL A S C U O L A S U PE R I O R E
Il termine orientamento racchiude in
sé due significati complementari: da una
parte viene considerato un processo
psicologico che le persone mettono in
atto per affrontare i momenti di scelta e
di transizione nella scuola e nella
formazione, nel lavoro e nella vita,
dall’altra parte l’orientamento è ritenuto
un intervento professionale attivato per
sostenere le persone nell’affrontare tali
fasi di passaggio.
Orientarsi
vuol
dire
acquisire
consapevolezza rispetto a:
- dove ci si trova (chi si è, che
momento si sta attraversando…);
- dove si vuole andare;
- scegliere la strada più adatta per
andarci.
Tale percorso è da costruirsi insieme
ad adulti esperti che assumono la
funzione di bussola, uno strumento cioè
che aiuta a trovare le coordinate e i punti
di riferimento per non perdersi. Lo scopo
dell'orientamento scopo è facilitare i
ragazzi a fare delle scelte il più possibile
serene e con autonomia.
I soggetti coinvolti nell'importante
processo dell'orientamento sono tanti: i
ragazzi stessi, le famiglie e i docenti tutti
che più di altri hanno la possibilità di
fornire strumenti per decidere, rafforzare
Quando si tenta di orientarsi....
Le scelte effettuate dagli alunni delle classi terze dell'A.S. 2010­2011
le capacità di scelta che il soggetto
possiede, ampliarne le possibilità, aprire
nuove vie, attivare le risorse dei ragazzi,
tirare fuori anche la più piccola capacità
per individuare la strada che più
rappresenta il ragazzo stesso.
Nel grafico sono riassunte le scelte
dei ragazzi delle terze di quest'anno, a
tutti il nostro in bocca al lupo.
A cura delle Funzioni Strumentali Prof.sse
Laura Stoppioni e Vittoria Mauro
L ' AC C O G L I E N Z A D E g l i A L U N N I S T R A N I E R I
L'ESPERIENZA DI UN'ALUNNA ARRIVATA QUEST'ANNO DALLA ROMANIA, L'INSERIMENTO IN CLASSE E L'INTEGRAZIONE CON GLI ALTRI
Ciao! Mi chiamo Ioana Denisa Cintita,
ho quasi quattordici anni e sono di
nazionalità rumena. La prima volta che
sono venuta in Italia cinque anni fa è
stato per una vacanza a Brescia dove
sono stata per circa due mesi.
L'esperienza non mi è piaciuta molto
perché avevo nostalgia della mia nonna
e così ho chiesto di tornare nel mio
Paese. Ora però sono cresciuta e mi
rendo conto che devo costruirmi un
futuro. Sono rimasta con i miei nonni per
circa tre anni, per poi ricongiungermi ai
miei genitori ai quali mancavo tanto. Nel
frattempo è arrivato il mio fratellino di
nome Mateo che ora ha quattro anni.
I miei genitori erano ancora alla
ricerca di un lavoro stabile per questo,
ancora una volta, mio fratello ed io siamo
rimasti con nonni e la mamma e il babbo
sono tornati in Italia.
Alla fine di agosto di quest'anno i miei
genitori sono tornati in Romania per
dirmi che sarei dovuta rimanere con i
nonni per finire la scuola e solo più tardi
avrei potuto raggiungerli. Avevano
deciso di portare Mateo con loro perchè
è ancora piccolo, io invece potevo
andare a trovarli durante le vacanze di
Natale o di Pasqua. Dopo un mese
dall'inizio della scuola ho parlato con il
mio babbo a telefono che mi ha detto
che potevo raggiungerli a Reggello. Ho
preparato le valigie ed ero felice di
riunirmi alla mia famiglia, ma mi è
dispiaciuto molto lasciare la mia nonna
che mi ha cresciuto. Il 21 ottobre 2010
sono arrivata in Italia, dopo circa quattro
giorni ho iniziato ad andare a scuola, ero
molto preoccupata perché ancora non
sapevo parlare italiano, per me tutto
rappresentava una novità, la lingua,
l'ambiente, i compagni, gli insegnanti.
Una commissione di docenti mi ha
accolto e è stato deciso il mio inserimento
in una seconda. Da allora è trascorso
qualche mese e, insieme al tempo sono
passate anche le mie paure, ho fatto
amicizia con alcuni compagni, riesco a
parlare l'italiano abbastanza bene, posso
scrivere e leggere, le difficoltà iniziali
sono ormai lontane. Attendo l'estate per
poter tornare in Romania a trovare i miei
nonni e i miei amici, ma sono molto
contenta di vivere a Reggello perché
penso che questa esperienza sia
importante per il mio futuro.
A cura di Ioana Denisa Cintita
CACCIA ALLA NOTIZIA
L E V E T R AT E A M O S A I C O
PAGINA 19
L ' A N T I C A T E C N I C A D E L M O S A I C O TO R N A A V I V E R E I N C H I AV E M O D E R N A .
La vetrata è una
finestra
composta
da
tasselli
di
vetro colorato,
dipinto e cotto che, dopo
essere stati
tagliati seguendo un
disegno,
sono tenuti
insieme da
intelaiature
metalliche.
La lavorazione del vetroi
niziò durante l'epoca romana ed arrivò al
Medioevo, sviluppandosi soprattutto nell'
età gotica.
Le vetrate venivano utilizzate nelle
cattedrali per rappresentare la bellezza
divina. Questa tecnica venne praticata
soprattutto in Francia, nel sud della
Germania e nei Paesi Bassi, solo nel
Duecento è arrivata anche in Italia. La
cattedrale Notre-Dame de Chartres
situata a Chartres nel nord-ovest della
Francia (a sud-ovest di Parigi), è il più
celebre monumento della cittadina ed è
considerata uno degli edifici religiosi più
importanti del mondo ed uno dei più
perfetti edifici gotici: il fattore decisivo
che la fa prevalere tra le altre cattedrali
francesi è il suo buon stato di
conservazione,
specialmente
delle
sculture e delle vetrate. La cattedrale di
Chartres possiede ad oggi le vetrate più
importanti risalenti al XIII secolo, che
presentano un colore blu inimitabile.
Comprese le rosette, le 176 vetrate
coprono una superficie di 2600 mq e
raffigurano principalmente Santi e
personaggi biblici: Noé, Giuseppe, il
buon
samaritano,
il
figliol
prodigo, ma anche episodi
della leggenda aurea di
Jacopo da Varazze.
La fabbricazione della
vetrata si divideva in due
momenti: la progettazione,
spesso affidata a un pittore
famoso, e la creazione ad
opera di maestri vetrai. La
prima fase della costruzione
della vetrata consisteva nelle
seguenti operazioni:
1. preparare un cartone della
stessa grandezza della vetrata, sul
quale venivano tracciate le sagome. Sul
cartone veniva posto un foglio e ricalcate
le linee che determinavano il taglio dei
tasselli di vetro. Il calco veniva riportato
sulla carta robusta, ogni pannello
numerato e ritagliato;
2. la pasta di vetro veniva colorata
con ossidi metallici, come quello di ferro
(la
ruggine,
rossa),
di
rame
(verderame), di manganese (dal
bruno al nero), oppure con
polveri di minerali come il
cobalto, per ottenere il
blu. La pasta veniva poi
soffiata, appiattita e
tagliata con un ferro
incandescente per formare i diversi tasselli;
3. per dipingere sui
vetri colorati si potevano
usare
diverse
tecniche. La tecnica
della grisaglia permetteva
di tratteggiare i particolari.
Per realizzarla si mescolava
polvere bruciata di rame,
frammenti di vetro blu e verde; si
aggiungeva vino e si metteva il composto
in un vaso. Si diluiva la pasta con acqua o
aceto e gomma arabica e si dipingeva
con un pennello;
4. i vetri venivano cotti a circa 600° C,
poi composti mediante barrette di
piombo molto malleabili, a formare il
pannello. I pezzi di vetro erano laminati e
saldati mediante lo stagno, quindi un
mastice liquido veniva fatto penetrare
sotto i bordi del piombo per rendere l'
intera struttura stabile e impermeabile.
Infine, il pannello veniva inserito e fissato
nel telaio in ferro della finestra.
Ad oggi un luogo dove ci sono molte
vetrate colorate, eseguite secondo
questa tecnica, è la chiesa di Loppiano,
vicino a Incisa, dove questi vetri colorati
producono effetti di luce magnifici.
Noi, ragazzi delle seconde, quest'
anno, con l'insegnante di Arte e
Immagine, la professoressa Carla Rocca,
abbiamo usato una tecnica diversa e più
moderna per fare la vetrata. Per iniziare
abbiamo usato materiali differenti: un
cartoncino nero abbastanza spesso di 40
x 20 cm, un foglio di brutta, un foglio
delle stesse dimensioni del cartoncino
nero, della carta velina colorata, una
matita, un compasso, un
righello, una squadra,
un paio di forbici, un
trincetto, un pennarello a punta
finissima nero.
Dopo aver
scelto il disegno da fare
lo abbiamo riportato
sul
foglio di brutta e, una volta
completato, lo
abbiamo
ingrandito sul foglio delle stesse dimensioni del cartoncino nero. Dopo aver
messo il foglio con il disegno
ingrandito sopra il cartoncino nero, con
una matita abbiamo ripassato il disegno,
in modo che si formassero delle
scanalature sul cartoncino che poi
abbiamo ripassato con una matita bianca
ed infine inciso con il trincetto per
rimuovere le parti interne che volevamo
riempire con la carta velina. A questo
punto abbiamo scelto i colori della carta
velina e come disporli, e, una volta
tagliata la carta velina secondo gli spazi
che doveva coprire, li abbiamo attaccati
con la colla dietro al cartoncino. Infine
abbiamo definito i contorni con il
trincetto.
Una volta finita il mosaico lo abbiamo
attaccato ad un vetro, così quando ci
batte la luce del sole è ancora più bello
perchè si creano multiformi giochi di
luce.
A cura di Rebecca Tozzi, Rachele Barberi
PAGINA 20
ANNO 1, NUMERO 2
UN ATTIMO DI LEGGEREZZA
I N T E RV I S TA I M P O S S I B I LE A DA N T E A LI G H I E R I
CON IL MASSIMO RISPETTO PER IL SOMMO POETA E SPERANDO CHE NON CI METTA NEL GIRONE DEI SUPERBI O DEGLI ACCIDIOSI...
Siamo a Ravenna nel palazzo di
Guido da Polenta dove Dante in esilio ha
trovato ospitalità. Eravamo giunti in
questo magnifico luogo per visitarlo e,
mentre osservavamo un bellissimo
quadro, si è avvicinato a noi un signore
molto anziano vestito con una tunica
rossa e una corona di alloro sulla testa
che rivolgendosi a noi disse “O tosco che
per la città del foco vivo t'en vai così
parlando onesto piacciati di restare in
questo loco”
Noi ci girammo stupiti e lo
squadrammo da capo a piedi dicendo
“Wow, signore, lei è molto colto, non
tutti conoscono questi versi della Divina
Commedia a memoria!”
“Se volete potrei recitarla tutta”
“Seriamente?”
“Certo l'ho scritta io!”
Noi rimanemmo di sasso, non
riuscivamo a crederci, ma era tutto vero:
quell'uomo era il più grande poeta mai
esistito, era Dante Alighieri.
Ma no! Non credevamo ai nostri
occhi... Dante, il nostro illustre conterraneo!!! Vestito come appare sui libri!!!!
“Alloro? Dice Michelangelo
“Sì!!! risponde Leonardo “non ti
ricordi, era la pianta sacra per i poeti.
Io rimango quasi immobile per
l'emozione. Dante, il grande padre della
lingua italiana è davanti a noi!
Approfitto dell'occasione e mi improvviso giornalista, chissà quando mi ricapita
un'occasione del genere... “Dato che
l'abbiamo incontrata vorremmo sfruttare
quest'opportunità per porle alcune
domande, per esempio: come le è venuto
in mente di compiere questo viaggio
attraverso i tre regni ultraterreni?
“Avrò sentito questa domanda un
milione di volte: sai, a Firenze fa un po'
freddino d'inverno e visto che non avevo
il riscaldamento...
Dante sorrise sotto i baffi... e noi
abbiamo pensato: “Certo che questo
poeta è proprio un burlone, ecco da
dove proviene l'ironia dei fiorentini!”
Lui riprese dicendo: “No, sto
scherzando, la verità è che in quel
momento ero caduto in una grave crisi
spirituale e sentivo la necessità di
purificare la mia anima.”
“Cosa rappresentava per lei Virgilio? “
“Per me oltre che un Maestro e una
Guida era anche un grande amico... mi
sono affezionato molto a lui”
“Qual è, secondo lei, il personaggio
più originale dell'Inferno?”
“Sicuramente Lucifero con quelle tre
bocche, vi garantisco che mi ha
terrorizzato. Per fortuna avevo Virgilio
vicino a me che mi ha incitato a superare
quel difficile momento. E così sono uscito
“a riveder le stelle”.
“Questo viaggio le è risultato utile?”
“Si, diciamo di sì, dopo questa
esperienza ho potuto capire dove può
arrivare la malvagità degli uomini, ho
potuto conoscere i pensieri e condividere
le emozioni di personaggi che hanno
avuto esperienze tragiche come Francesca da Rimini e il Conte Ugolino...”
“A proposito del Conte Ugolino, potrebbe parlarcene più accuratamente?”
“L'impatto è stato molto forte, beh
vorrei sfidare chiunque a non disgustarsi
neanche un po' davanti alla scena di
cannibalismo con l'arcivescovo Ruggieri.
Mentre il conte raccontava la sua fine
nella torre della fame ho ho rivisto nei
suoi occhi gli attimi terribili che ha
passato, un'esperienza veramente dolorosa, la peggiore che un padre possa
vivere!”
Mentre diceva questo vedemmo il
poeta abbassare lo sguardo cosicché
anche noi ci siamo sentiti dispiaciuti e
amareggiati ricordando la vicenda del
Conte pisano.
"Del grande Ulisse, Re di Itaca cosa ci
può dire?", incalzo.
"Non conoscevo al tempo il poema
omerico e per questo ho voluto raccontare un'altra storia, mettendo in evidenza
le debolezze di questo personaggio che
abbandonò la famiglia per la sua brama
di conoscere quel mondo ignoto che si
trovava oltre le colonne d'Ercole. Ulisse
ha osato opporsi alla volontà divina, ma
vi confesso che, nonostante la sua
presunzione, l'ho ammirato e lo ammiro
tutt'oggi per il suo grande coraggio. Che
emozione quella lingua di fuoco che si
divide in due, la voce proveniva dalla
bolgia dei consiglieri fraudolenti come se
risuonasse per un'eco rimbombante . . .
In un attimo abbiamo ripercorso nelle
nostre menti il viaggio di
Odisseo
composto da tappe ormai note: il paese
dei lotofagi, il canto delle sirene, l'incontro con Scilla e Cariddi, già ci siamo
ricordati il film visto a scuola. Il Sommo
Poeta allora cominciò a declamare alcuni
versi
« "O frati," dissi, "che per cento milia
perigli siete giunti a l'occidente,
a questa tanto picciola vigilia
d'i nostri sensi ch'è del rimanente
non vogliate negar l'esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza". »
Anche noi abbiamo imparato dei
versi a memoria, ma non siamo così
bravi!
"Che cosa pensa dei ragazzi di oggi?”,
continuo.
“Beh, devo dire che sicuramente
questi giovani sono molto più svegli di
quei furboni che frequentavo 800 anni fa
a Firenze, ma penso anche che ci
sarebbe bisogno di un po' di più di
cultura nelle menti dei ragazzi e dovrebbero impiegare un po' più di tempo a
istruirsi invece di passare le ore davanti a
quell' arnese infernale che usate oggi...
come si chiama?”
Noi gli rispondemmo “Ah! Vuole dire
la televisione? ”
“Ah già, si, proprio quella!”
Risolto il “dilemma”, ci siamo immaginati che per un personaggio come il
Signor Alighieri la televisione deve essere un oggetto assai strano, superfluo...
chissà se è a conoscenza del fatto che un
famoso attore toscano, Roberto Benigni
ha recitato i versi più conosciuti del
Poema Divino?.
All'improvviso una voce conosciuta
ha richiamato la nostra attenzione: era la
Professoressa.
“Prof! Era Dante...”
“l'abbiamo visto...”
“Abbiamo parlato con lui...”
“Ci ha raccontato di Ulisse del folle
volo... di Virgilio...”
"OK... me lo racconterete nella relazione che avrete da fare a scuola, come
al solito vi siete distratti!!! Chiacchieroni!!"
Niente da fare! Come darle torto... è
stato un incontro incredibile, da raccontare ai nostri nipoti quando saremo
anziani, ma purtroppo non penso che ci
crederanno...
A cura di Sara Salvietti, Michelangelo Bencini,
Pietro Alba, Pietro Baldini
A seguire troverete delle tavole a disegni
disegnate da alcune alunne, nell'ordine:
Schema dell'Inferno Dantesco
La Strada per l'Aldilà
ad opera di Sara Salvietti
L'intervista impossibile a Dante
ad opera di Aurora Pellegrini
IViaggi di Ulisse
ad opera di Rebecca Tozzi
Vorrei portare alla vostra attenzione
l'eccezionale qualità dei disegni di
fantasia, senza nulla togliere agli altri,
soprattutto considerando che sono stati fatti
da ragazze che non hanno (ancora)
frequentato alcun corso o scuola specifici...
Eventuali errori nelle tavole (e nelle scritte)
sono dovuti all'opera di digitalizzazione
effettuata dal sottoscritto, non a carenze
nelle opere originali...
Buono spettacolo
Samuele Gaggioli
CACCIA ALLA NOTIZIA
UN ATTIMO DI LEGGEREZZA
L'INFERNO DANTESCO
PAGINA 21
PAGINA 22
UN ATTIMO DI LEGGEREZZA
L'aldila' moderno
ANNO 1, NUMERO 2
CACCIA ALLA NOTIZIA
PAGINA 23
UN ATTIMO DI LEGGEREZZA
L'INTERVISTA IMPOSSIBILE A DANTE A FUMETTI
O tosco che
per la città del
foco vivo t'en
vai così parlando onesto piacciati di restare
in questo loco
Se volete
ve la
recito
tutta, in
fin dei
conti l'ho
scritta io
Beh,
a Firenze
allora era
freddino e
dovevo pur
riscaldarmi...
Wow,
signore, lei è
molto istruito
Coronao
d'allor
Veramente?!?
Scusi
se ne approfittiamo, ma come le è
venuto in mente di fare un
viaggio attraverso i tre
regni ultraterreni?
Che
burlone...
Potremmo
sapere chi
nell'Inferno
le è rimasto
più
impresso?
Sicuramente
Lucifero con
le sue tre bocche,
ma anche la dolce
Francesca...
...e come
potrei mai
scordarmi
del Conte
Ugolino...
...o del
prode Ulisse?
PAGINA 24
H
A
H
A
H
A
..
ANNO 1, NUMERO 2
.
UN ATTIMO DI LEGGEREZZA
Ah, bei
tempi
andati...
Arrivederci, grazie
per l'inter...
z
a
g
a
r
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.
.
.
.
.
.
ziii
Io devo
andare, è
stato un
piacere ragazzi.
Tornate pure a
guardare i
viaggi di
Odisseo...
CACCIA ALLA NOTIZIA
SPORT
l'ALIMENTAZIONE E LO SPORT
INDICAZIONI SULLA DIETA DA SEGUIRE GIORNO DOPO GIORNO PER STARE BENE
Con il termine dieta si intende la
giusta alimentazione da seguire, non
dobbiamo confondere il significato di
questa parola
con il dimagrimento
anche se più spesso la usiamo in questo
senso. Negli Stati Uniti è molto diffusa
l'obesità: questo problema non riguarda
soltanto il lato estetico ma soprattutto la
salute.
Ci
sembra
quindi
opportuno
soffermarci su alcune “regole alimentari”
che vengono talvolta dimenticate, se non
addirittura ignorate da noi adolescenti.
Non esistono “alimenti” che possono
far vincere una gara, ma ci sono molti
“elementi” che possono farla perdere. È
necessario
pertanto
crearsi
una
consapevolezza alimentare e prendere
confidenza con alcuni concetti generali
che è utile conoscere per impostare il
corretto modo di nutrirsi, in relazione agli
sforzi fisici da sostenere. Dobbiamo
innanzitutto ricordare che tutto ciò che
introduciamo nel nostro organismo, deve
servire contemporaneamente:
come benzina (le calorie);
come protezione (vitamine, minerali,
fibre, antiossidanti);
per la regolazione termica (l'acqua
delle bevande e quella contenuta nei
cibi);
per la manutenzione dei pezzi
consumati (le proteine con i loro
amminoacidi essenziali che permettono il
continuo rinnovamento dei tessuti).
I giornali e la televisione riferiscono
episodi negativi vissuti da persone che
hanno impostato la propria dieta in
maniera scorretta: non tutti purtroppo
hanno le idee chiare e spesso si affidano
a vecchie credenze popolari non
condivise dalla scienza moderna.
Il
motore umano ha bisogno di una
miscela di macronutrienti (carboidrati,
proteine e grassi) con dei precisi rapporti
percentuali per funzionare al meglio.
Uno degli effetti dell'allenamento è
l'aumento della massa muscolare, che ha
come conseguenza un aumento del
metabolismo. I muscoli degli atleti
consumano una miscela di carboidrati e
lipidi che varia in percentuale a secondo
degli
allenamenti
effettuati
e
dell'intensità della prestazione fisica:
quando il corpo è in movimento
vengono
consumati
carboidrati,
nell'esercizio prettamente aerobico i
muscoli utilizzano soprattutto i grassi,
mentre con il crescere dell'intensità del
lavoro il consumo dei carboidrati
aumenta. È nota a tutti l'importanza di
una buona alimentazione per mantenere
sano il nostro organismo e farlo
funzionare al meglio. Se questo è valido
per qualsiasi persona, con una vita più o
meno sedentaria, ancor di più lo è per
coloro che praticano uno sport. Per lo
sportivo, infatti, l'alimentazione riveste un
ruolo determinante ed è utile conoscere
quali sono gli alimenti funzionali alla sua
attività e in quali quantità e modalità
deve assumerli per poterne trarre tutti i
benefici possibili. Svolgere un'attività
fisica, infatti, comporta inevitabilmente
dispendio energetico.
Di solito chi pratica uno sport si allena
in media 2-3 volte a settimana, per una
durata massima di 2 ore circa. Un'attività
fisica di questa entità non comporta
quasi mai un fabbisogno energetico
aggiuntivo, né tanto meno richiede
particolari aggiustamenti della razione
alimentare. A maggior ragione, in questi
casi non vi è alcuna necessità di ricorrere
a prodotti dietetici particolari o a
integratori alimentari. Abbiamo avuto
modo di approfondire questo argomento
in classe durante una lezione organizzata
dalla docente di Scienze matematiche,
Professoressa Cherici con gli interventi di
due esperti in materia, la Dott.ssa Barbara
Fornaciai Dietologa e un medico sportivo
Dott. Giuseppe Guaglio. L'argomento ha
suscitato il nostro interesse e catturato la
nostra attenzione, anche perchè molti
di noi praticano abitualmente sport.
Siamo stati invitati a porre domande
e la lezione si è trasformata in una
piacevole conversazione:
Cosa deve mangiare lo
sportivo?
Lo sportivo può e deve
mangiare abitualmente di
tutto. Le quantità saranno
proporzionali al tipo di
attività fisica che svolge.
Inutile dire che quando
l'attività fisica diminuisce o cessa del tutto,
è bene che l'ex atleta
riduca
proporzionalmente i suoi
consumi alimentari, adeguandoli alle nuove
Rappresentazione grafica della piramide alimentare
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abitudini.
Prima di una partita bisogna
mangiare leggero e introdurre alimenti
che ci possono dare subito energia come
zuccheri e carboidrati. Bisogna mangiare
piano, perché dobbiamo dare modo agli
enzimi di attaccare il cibo.
Esistono alimenti più importanti di
altri per l'atleta?
Tutti gli sportivi dovrebbero imparare
che i cibi "speciali", ossia gli integratori e
quant'altro la pubblicità propone in
materia, non aggiungono nulla di
veramente
utile
alla
"normale"
alimentazione.
Una
dieta
variata,
composta dai normali cibi scelti fra i
diversi gruppi alimentari, fornisce
un'adeguata quantità di vitamine e
minerali. È vero che mangiando male
qualsiasi
atleta
peggiora
il
suo
rendimento ma non esistono alimenti
"magici" capaci di migliorare le
prestazioni fisiche oltre quello che
possiamo
attenderci
dalle
nostre
caratteristiche personali e soprattutto
dall'allenamento.
Quali bevande sono più adatte allo
sportivo?
Tutti gli sportivi devono prestare
molta attenzione al proprio fabbisogno
di acqua. Nei periodi di allenamento
intenso l'apporto consigliato è di 50
ml/kg ed è utile bere sia durante
l'allenamento sia durante le gare.
Attenti anche a non esagerare
con le bevande analcoliche a
base di cola, che hanno un
discreto contenuto di caffeina, o con altre bevande
arricchite di zucchero e
quindi troppo ricche di
calorie.
È superfluo ricordare che fino al completamento dello sviluppo fisico è proibita
qualsiasi bevanda
alcolica,
anche
quelle a bassa
gradazione come la birra.
I muscoli
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SPORT
ANNO 1, NUMERO 2
degli atleti consumano una miscela di
carboidrati e lipidi che varia in
percentuale a secondo degli allenamenti
effettuati e dell'intensità della prestazione
fisico: Quando il corpo è in movimento
vengono
consumati
carboidrati,
nell'esercizio prettamente aerobico i
muscoli utilizzano soprattutto i grassi,
mentre con il crescere dell'intensità del
lavoro il consumo dei carboidrati
aumenta.
La prima parte della lezione è stata
dedicata
alla
composizione
della
piramide
alimentare,
un
grafico
concepito per invitare la popolazione a
seguire i consigli dietetici proposti da un
organismo o una società qualificata in
materia di salute.
Alla base della piramide,ci sono i sali
minerali, le vitamine e la fibra contenuta
nella frutta. Nel secondo strato ci sono i
carboidrati (60%) che però vengono
bruciati.
Nel terzo, si trovano le proteine ricche
di calcio e nel quarto sempre le proteine,
ma in questo caso ricche di ferro (carne).
Nel quinto ci sono i grassi e gli
zuccheri, mentre al di fuori della piramide
c'è l'acqua e alimenti come pizza e
lasagne (piatti che non sono unici).
Ci siamo poi soffermati sulla
distribuzione dei pasti nella cosiddetta
giornata alimentare:
20-25 % Colazione: Proteine (latte o
yogurt), Carboidrati (biscotti, cereali, fette
biscottate, pane), Zucchero (cioccolata,
miele, marmellata)
5-10 % Spuntino (Frutta)
40 % Pranzo: Proteine, (pesce, uova,
carne), Carboidrati (pasta, pane, riso),
Grassi (olio)
5-10 % Spuntino (Frutta)
30 % Cena: Proteine (pesce, uova,
carne), Carboidrati (pasta o pane), Grassi
(olio); sui carboidrati a pranzo si può
associare pane e pasta, non è
consigliabile invece durante la cena.
Consumiamo energia anche quando
non facciamo movimento, per esempio,
quando dormiamo bruciamo grassi.
Con il sudore riusciamo a mantenere
la temperatura corporea costante, anche
se comporta la perdita di acqua , infatti
quando l' urina è scura dobbiamo
introdurre acqua a piccoli sorsi, per
questo durante un'attività fisica è
importantissimo bere.
Con questi preziosi consigli con il
passare delle settimane alcuni di noi
hanno ammesso di fare più attenzione a
ciò che mangiano e alle quantità di cibo
consumate. Abbiamo capito che non si
deve mai saltare la colazione che,
essendo il primo pasto della giornata, è
indubbiamente quello più importante
perché il tempo che intercorre dalla sera
al mattino è lungo e il nostro cervello ha
bisogno di benzina per carburare.
Quindi un avvertimento ai “ritardatari
cronici”
che
arrivano
a
scuola
ammettendo candidamente di non aver
fatto colazione: caricare la sveglia anzi
tempo, e dopo essersi lavati e vestiti
dedicarsi a consumare latte e biscotti
perché anche questi sono importanti
per il nostro rendimento scolastico.
Colgo l’occasione per salutare tutti i
nostri lettori e gli autori che hanno
collaborato alla stesura degli articoli. Mi
ritengo molto soddisfatta dell’esperienza
vissuta quest’anno con “Caccia alla
notizia” perché sono riuscita a realizzare
una delle grandi passioni che ho sempre
coltivato fin da ragazzina, la possibilità di
testimoniare attraverso la scrittura le
esperienze vissute e spero di aver
comunicato ai miei alunni quanto possa
essere interessante raccontare, ma
soprattutto raccontarsi.
Vorrei ringraziare la Sig.ra Laura
Clementi Scarpelli che gentilmente ci ha
messo a disposizione il materiale
fotografico per l’articolo riguardante un
ricordo del marito Sig. Renato Scarpelli,
fondatore della Casa famiglia Podere
Pilano.
La Prof.ssa Fernanda Tognaccini per
le notizie sul CALCIT sezione Valdarno
fiorentino, organizzatrice del mercatino
dei ragazzi.
Il
Vice
Preside
dell’Istituto
Comprensivo Prof. Francesco Dallai per il
resoconto della gita di fine anno delle
classi terze.
Le docenti Funzioni Strumentali per
l’orientamento Laura Stoppioni e Vittoria
Mauro per l’articolo riguardante le scelte
future dei nostri alunni.
Un ringraziamento speciale alla
Prof.ssa Stoppioni anche per il materiale
fotografico che fa da corredo all’articolo
sul laboratorio Storico – Ambientale.
La Prof.ssa Cristina Turchi per le
immagini relative alla tradizione tedesca
delle uova pasquali e l’alunno Michel Del
Naia per le foto.
La Prof.ssa Giusy Palumbo per le
informazioni sulla città di Strasburgo.
Le insegnanti di Lingua Inglese che ci
hanno fornito il testo del musical sulla
storia dei Beatles.
I rappresentanti del Comune di
Reggello per le foto dell’inaugurazione
della nuova biblioteca.
Si ringraziano inoltre le Insegnanti
Eliana Cavazza, Laura Dei e Larissa Porzio
che ci hanno raccontato con parole e
immagini due attività svolte dagli alunni
della Scuola di Infanzia di Cascia con la
collaborazione di alcuni genitori.
Grazie al Sig. Samuele Gaggioli che si
è prodigato per il montaggio degli
articoli e la scelta delle foto, la fase
sicuramente più delicata per la riuscita di
questo prodotto.
Un ringraziamento particolare va a
tutti i ragazzi che hanno lavorato e
collaborato alla realizzazione di questo
secondo numero, in particolare vorrei
menzionare le alunne Sara Salvietti,
Rebecca Tozzi e Aurora Pellegrini per
aver messo a disposizione del giornalino
la loro passione per il disegno.
Le immagini, ove non fornite dai
diretti interessati o dai ragazzi, sono state
scaricate da Wikimedia Commons1 e
sono proprietà dei rispettivi autori.
La stesura e la correzione dei testi
sono state effettuate con la suite di
programmi OpenOffice2 / LibreOffice3.
La correzione e l'adattamento delle
foto sono stati possibili grazie a
Photoshop4 e GIMP5.
La creazione di alcune parti grafiche è
stata possibile grazie al programma di
grafica vettoriale InkScape6.
Il montaggio grafico del giornalino è
stato fatto con il programma di DTP
Scribus7.
Le parti più importanti del giornalino
(le idee, la stesura degli articoli e la
correzione delle bozze) sono merito degli
studenti che hanno partecipato al
laboratorio e della Prof.ssa Bonciani.
Un grazie particolare alle autrici dei
disegni che illustrano l'articolo su Dante e
la prima pagina.
Eventuali orrori errori nell'impaginazione sono da attribuirsi a me....
.... come pure eventuali battute di
pessimo gusto......
Vorrei ringraziare tutti coloro che
hanno partecipato e voi lettori per aver
reso possibile lo sviluppo di questo
progetto.
A cura di Enrico Giunti, Giulio Bigi
s a lu t i e r i n g r a z i a me n t i N O T E va r i e
BUONE VACANZE A TUTTI
Prof.ssa
Alessandra Bonciani
Samuele Gaggioli
http://commons.wikimedia.org
http://www.openoffice.org
3 http://www.libreoffice.org
4 http://www.adobe.com/photoshop
5 http://www.gimp.org
6 http://www.inkscape.org
7 http://www.scribus.net
1
2
Immagine tratta da http://www.openclipart.org

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