Famiglia EMC® Xtrem XtremSW Cache

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Famiglia EMC® Xtrem XtremSW Cache
Famiglia EMC® Xtrem
™
XtremSW Cache
v2.0.1
Guida per l'utente
302-000-001
REV. 02
Copyright © 2013 EMC Corporation. Tutti i diritti riservati. Pubblicato negli Stati Uniti.
Pubblicato nel mese di novembre, 2013
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pubblicazione. Le informazioni sono soggette a modifiche senza preavviso.
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web del Supporto Online EMC (https://support.emc.com).
2
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
SOMMARIO
Prefazione
Parte 1
Nozioni di base su XtremSW Cache
Capitolo 1
Introduzione alla gestione di XtremSW Cache
Informazioni su XtremSW Cache .................................................... 19
Utility di gestione di XtremSW Cache.............................................. 20
Confronto delle utility di gestione ............................................ 22
Capitolo 2
Informazioni preliminari
Dispositivi supportati e multipathing .............................................
Multipathing e dispositivi cache ..............................................
Dispositivi di origine supportati ...............................................
Considerazioni su VMware.............................................................
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster ..........
Configurazione del supporto per RHEL Cluster Suite.................
Configurazione del supporto per Microsoft Cluster Server ........
Configurazione del supporto per Veritas Cluster Server ............
Configurazione del supporto per Oracle
Real Application Cluster...........................................................
Configurazione del supporto per AIX PowerHA .........................
Parte 2
Utilizzo dell'interfaccia a riga di comando (CLI)
Capitolo 3
Guida introduttiva - CLI
Identificazione dei dispositivi cache e di origine ............................
Identificazione dei dispositivi in Windows ...............................
Identificazione dei dispositivi in Linux .....................................
Identificazione dei dispositivi in AIX ........................................
Esecuzione dei comandi dell'interfaccia a riga di comando ............
Passaggi di base per l'avvio della memorizzazione nella cache con
XtremSW Cache ..............................................................................
Abilitazione di un dispositivo cache e avvio della
memorizzazione nella cache....................................................
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
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Sommario
Aggiunta dei dispositivi di origine da accelerare ......................
Esempio di configurazione iniziale.................................................
Esempio Windows ...................................................................
Esempio Linux .........................................................................
Esempio AIX ............................................................................
Capitolo 4
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Gestione della cache .....................................................................
Aggiunta o rimozione di dispositivi di origine...........................
Avvio o arresto dei servizi di memorizzazione nella
cache su un dispositivo cache .................................................
Avvio o arresto della memorizzazione nella cache su un
dispositivo di origine ...............................................................
Visualizzazione delle statistiche del sistema..................................
Gestione dei dispositivi flash.........................................................
Partizionamento di un dispositivo flash PCIe ...........................
Aggiunta di un dispositivo cache .............................................
Rimozione di un dispositivo cache...........................................
Modifica delle proprietà del dispositivo cache .........................
Manutenzione dei dispositivi flash ................................................
Spostamento dei dispositivi di origine da un dispositivo
cache a un altro .......................................................................
Cancellazione dei dati da un dispositivo cache XtremSF ..........
Esportazione delle impostazioni di configurazione
di XtremSW Cache ...................................................................
Capitolo 5
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Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di
comando (CLI)
Supporto per Hyper-V .................................................................... 87
Supporto per VMAX ....................................................................... 88
Configurazione della funzionalità RFT (Read Full Track) ............ 90
Helper di selezione di LUN inseribili nella cache ...................... 90
Configurazione della deduplica dei dati ......................................... 92
Impostazione della dimensione massima di I/O............................. 98
Modifica della dimensione della cache page................................ 100
Configurazione della memorizzazione nella cache in VMware
con l'interfaccia CLI ...................................................................... 100
Supporto di un numero di dispositivi superiore al numero
predefinito............................................................................. 104
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Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Sommario
Appendice A
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Comandi eseguibili...................................................................... 106
Parte 3
Utilizzo del plug-in VSI per VMware
Prima di utilizzare il plug-in VSI.................................................... 127
Capitolo 6
Guida introduttiva - plug-in VSI
Informazioni sul plug-in VSI .........................................................
Informazioni preliminari ..............................................................
Memorizzazione nella cache iniziale in una virtual machine.........
Creazione di un dispositivo XtremSW Cache ..........................
Avvio dell'accelerazione di un dispositivo di origine ..............
Capitolo 7
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Gestione di pool XtremSW Cache .................................................
Aggiunta di un dispositivo flash al cache pool locale .............
Rimozione di un dispositivo flash dal cache pool locale.........
Visualizzazione delle statistiche sul pool XtremSW Cache .....
Visualizzazione delle informazioni aggregate sul cache
pool in un cluster...................................................................
Gestione dei dispositivi XtremSW Cache ......................................
Disabilitazione di XtremSW Cache .........................................
Modifica di un dispositivo XtremSW Cache ............................
Rimozione di dispositivi.........................................................
Visualizzazione delle statistiche ............................................
Visualizzazione dei dispositivi XtremSF .......................................
Visualizzazione delle virtual machine ..........................................
Capitolo 8
129
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Configurazione avanzata - plug-in VSI
Configurazione della deduplica dei dati ....................................... 165
Modifica della dimensione massima di I/O .................................. 167
Modifica della dimensione della cache page................................ 168
Parte 4
Utilizzo di XtremSW Management Center
Capitolo 9
Guida introduttiva - XtremSW Management Center
Accesso....................................................................................... 171
Dashboard .................................................................................. 172
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
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Sommario
Capitolo 10
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Visualizzazione e gestione dei sistemi gestiti...............................
Aggiunta dei sistemi gestiti....................................................
Visualizzazione delle schede XtremSF..........................................
Visualizzazione degli avvisi .........................................................
Visualizzazione dei messaggi dell'audit log .................................
Capitolo 11
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Comprensione del processo di memorizzazione nella cache ........
Prima di avviare la memorizzazione nella cache in
una virtual machine ...............................................................
Memorizzazione nella cache iniziale ............................................
Gestione di pool XtremSW Cache .................................................
Popolamento di un pool locale XtremSW Cache .....................
Rimozione di un dispositivo flash dal cache pool locale.........
Gestione dei dispositivi cache .....................................................
Gestione dei dispositivi di origine................................................
Visualizzazione di statistiche e informazioni sulle prestazioni......
Capitolo 12
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202
202
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220
Manutenzione di XtremSW Management Center
Accesso al menu di manutenzione...............................................
Esecuzione delle attività di manutenzione ...................................
Raccolta delle informazioni di assistenza ..............................
Riavvio del server XtremSW Management Center....................
Modifica della password di manutenzione.............................
Disabilitazione dell'accesso SSH ...........................................
Modifica del livello di registro................................................
Impostazione della policy di pulitura della cronologia ...........
Appendice C
193
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management
Center
Impostazioni di gestione .............................................................
Gestione degli utenti ...................................................................
Modifica delle impostazioni LDAP ..........................................
Impostazioni di vCenter ...............................................................
Visualizzazione dei messaggi dei registro di sistema ...................
Appendice B
177
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223
224
224
224
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225
225
225
API REST di XtremSW Management Center
Informazioni preliminari .............................................................. 227
6
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Sommario
Monitoraggio dei dispositivi XtremSF ...........................................
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW................................
Tipi di dati ed enumerazioni ........................................................
Modelli di URI supportati .............................................................
Parte 5
Utilizzo di XtremSW Lite Client
Capitolo 13
Guida introduttiva - XtremSW Lite Client
228
231
244
244
Panoramica ................................................................................. 249
Accesso....................................................................................... 249
Capitolo 14
Configurazione di XtremSW Lite Client
Configurazione iniziale ................................................................
Aggiunta di un dispositivo cache ...........................................
Aggiunta dei dispositivi di origine all'accelerazione ...............
Gestione dei dispositivi cache .....................................................
Gestione dei dispositivi di origine................................................
Capitolo 15
Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi
Visualizzazione di un sistema gestito...........................................
Visualizzazione delle prestazioni delle LUN attualmente
accelerate..............................................................................
Visualizzazione delle statistiche sulle prestazioni..................
Visualizzazione dei contatori raw del dispositivo ...................
Visualizzazione degli avvisi .........................................................
Visualizzazione dei messaggi del registro ....................................
Appendice D
253
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Risoluzione dei problemi
Domande di carattere generale ....................................................
Aggiunta di un dispositivo cache ...........................................
Aggiunta di dispositivi di origine GPT all'ambiente Microsoft
Cluster Service.......................................................................
Partizionamento dei dispositivi di origine ..............................
Supporto per VMAX................................................................
Problemi relativi alla scheda..................................................
File di registro........................................................................
Messaggio di errore "Please re-run start cache
<cache_device> manually" .....................................................
Tempi di risposta lenti nell'interfaccia CLI ..............................
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
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7
Sommario
I contatori della cache (riscontri di lettura e attività
di I/O di lettura) potrebbero non essere corretti .....................
I dispositivi cache entrano in modalità passthrough
in modo imprevisto................................................................
Messaggi di errore .................................................................
Plug-in VSI e VMware ...................................................................
Problemi di installazione .......................................................
Abilitazione delle funzionalità ...............................................
Attivazione dell'amministrazione di XtremSW Cache..............
Connessione all'agent remoto XtremSW Cache in
una virtual machine ...............................................................
Problemi relativi ai certificati .................................................
Problemi di prestazioni..........................................................
Utilizzo dello strumento di supporto ......................................
File di registro........................................................................
Problemi relativi al monitoraggio remoto ...............................
XtremSW Management Center......................................................
Configurazione del supporto IPv6 per
XtremSW Management Center................................................
Impossibile individuare una LUN condivisa ...........................
Impossibile aggiungere il dispositivo flash al
cache pool locale...................................................................
I dati XtremSW Cache in un sistema gestito da Windows non
vengono visualizzati in Unisphere..........................................
È necessario riavviare i dispositivi Plug and Play....................
Impossibile creare dischi cache .............................................
Le schede XtremSW Cache non vengono visualizzate.............
I grafici e le griglie delle statistiche non vengono visualizzati.
È possibile che vengano visualizzati falsi errori di I/O............
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TABELLA
Qualifica
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Pagina
Dispositivi di origine supportati ..................................................................... 27
Stati dei nodi ................................................................................................. 50
Descrizione dei campi con Display -all ........................................................... 77
Utilizzo della memoria per la deduplica ......................................................... 95
Statistiche della deduplica ............................................................................ 96
Comandi eseguibili...................................................................................... 106
Comandi RFT (Read Full Track) ..................................................................... 123
Statistiche principali.................................................................................... 159
Expert Statistics........................................................................................... 160
Descrizione dei campi dei dispositivi XtremSF ............................................. 162
Descrizione dei campi per le virtual machine ............................................... 164
Finestra Managed Systems - descrizione dei campi...................................... 180
Stati dei filtri................................................................................................ 181
Dettagli sulla macchina - per tipo di macchina ............................................. 185
Descrizione dei campi della finestra XtremSF ............................................... 188
Descrizione dei campi della finestra Alerts................................................... 189
Descrizione dei campi dei messaggi degli audit log ..................................... 190
Descrizione dei campi per la gestione degli utenti ....................................... 213
Descrizione dei campi dei messaggi del registro di sistema ......................... 221
Impostazioni predefinite registro ................................................................. 225
Impostazioni predefinite di pulitura della cronologia ................................... 226
Campi della scheda LUNs (potential sources) - XtremSW Lite Client ............. 258
Descrizione delle statistiche sulle prestazioni.............................................. 272
Descrizione dei campi della finestra Alerts................................................... 274
Descrizione dei campi dei messaggi del registro di sistema ......................... 275
Stati operativi del driver di XtremSW Cache ................................................. 282
Misure relative allo stato dei dispositivi flash .............................................. 283
Messaggi di errore di runtime comuni .......................................................... 290
Messaggi di errore nel registro..................................................................... 291
File di registro.............................................................................................. 300
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
9
Tabellaes
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Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
FIGURE
Qualifica
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Pagina
Implementazione di XtremSW Cache in un ambiente Oracle RAC.................... 45
Opzioni della modalità di compatibilità ......................................................... 46
Stati del workflow .......................................................................................... 49
Output del comando display -all .................................................................... 76
Elenco dei suggerimenti dell'utility di selezione delle LUN ............................. 91
Finestra di autenticazione di XtremSW ......................................................... 133
Finestra di dialogo di benvenuto - plug-in VSI .............................................. 136
Finestra di gestione di XtremSW................................................................... 142
Finestra Statistics - scheda Key Statistics View ............................................ 158
Dashboard di XtremSW Management Center................................................ 173
Finestra Managed Systems vuota................................................................. 178
Finestra Managed Systems popolata ........................................................... 180
Visualizzazione dei dettagli sulla macchina - server fisico............................ 184
Finestra XtremSF Cards ................................................................................ 187
Finestra Alerts - XtremSW Management Center............................................. 189
Finestra Audit Logs ...................................................................................... 190
Finestra Management Settings..................................................................... 210
Finestra User Management .......................................................................... 212
Finestra vCenter Settings ............................................................................. 218
Finestra System Logs ................................................................................... 221
Finestra Managed System di XtremSW Lite Client ......................................... 251
Finestra Managed System di XtremSW Lite Client ......................................... 253
Finestra di dialogo Add Cache - XtremSW Lite Client. ................................... 255
Scheda LUNs (potential sources) - XtremSW Lite Client ................................ 257
Latest Performance Analysis ........................................................................ 270
Statistiche sulle prestazioni......................................................................... 271
Statistiche sui contatori - XtremSW Lite Client.............................................. 273
Finestra Log - XtremSW Lite Client ................................................................ 275
VSI Feature Manager.................................................................................... 295
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
11
Figure
12
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Prefazione
PREFAZIONE
Nell'ambito di un impegno volto a migliorare le proprie linee di prodotti, EMC
pubblica periodicamente revisioni dei propri hardware e software. Pertanto è
possibile che alcune delle funzioni descritte in questo documento non siano
supportate da tutte le versioni del software o dell'hardware attualmente in uso. Le
Note di rilascio del prodotto contengono le informazioni più aggiornate sulle relative
funzionalità.
Contattare un professionista del supporto tecnico EMC se un prodotto non funziona
correttamente o non funziona in base a quanto descritto nel presente documento.
Nota: All'atto della pubblicazione questo documento era esatto. Verificare di essere in
possesso della versione più aggiornata del presente documento e di tutti i documenti
correlati scaricando la versione corrente dal Supporto Online EMC
(https://support.emc.com).
Obiettivo
In questo documento viene descritto come utilizzare EMC XtremSW Cache.
Le sezioni seguenti includono:
u
Parte 1, "Nozioni di base su XtremSW Cache", descrive i concetti di base relativi
all'utilizzo e alla gestione di XtremSW Cache. I capitoli includono:
• Capitolo 1, “Introduzione alla gestione di XtremSW Cache”
• Capitolo 2, “Informazioni preliminari”
u
Parte 2, "Utilizzo dell'interfaccia a riga di comando (CLI)", descrive come gestire
XtremSW Cache con l'interfaccia a riga di comando. I capitoli includono:
• Capitolo 3, “Guida introduttiva - CLI”
• Capitolo 4, “Gestione di XtremSW Cache - CLI”
• Capitolo 5, “Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di
comando (CLI)”
• Appendice A, "Elenco di riferimento per i comandi - CLI"
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
13
Prefazione
u
Parte 3, "Utilizzo del plug-in VSI per VMware", descrive come gestire XtremSW
Cache con il plug-in VSI per VMware. I capitoli includono:
• Capitolo 6, “Guida introduttiva - plug-in VSI”
• Capitolo 7, “Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI”
• Capitolo 8, “Configurazione avanzata - plug-in VSI”
u
Parte 4, "Utilizzo di XtremSW Management Center", descrive come gestire
XtremSW Cache con XtremSW Cache Management Center. I capitoli includono:
• Capitolo 9, “Guida introduttiva - XtremSW Management Center”
• Capitolo 10, “Monitoraggio e gestione dei sistemi”
• Capitolo 11, “Gestione dei dispositivi cache e di origine”
• Capitolo 12, “Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management
Center”
• Appendice B, "Manutenzione di XtremSW Management Center"
• Appendice C, "API REST di XtremSW Management Center".
u
Parte 5, "Utilizzo di XtremSW Lite Client", descrive come gestire XtremSW Cache
con XtremSW Lite Client. I capitoli includono:
• Capitolo 13, “Guida introduttiva - XtremSW Lite Client”
• Capitolo 14, “Configurazione di XtremSW Lite Client”
• Capitolo 15, “Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi”
• Appendice D, "Risoluzione dei problemi"
Documentazione correlata
Le seguenti pubblicazioni EMC forniscono informazioni aggiuntive:
u
Guida all'installazione di EMC XtremSW Cache
u
Note di rilascio di EMC XtremSW Cache
u
Guida introduttiva a EMC XtremSW Cache
Convenzioni utilizzate in questo documento
EMC utilizza le seguenti convenzioni per indicazioni speciali:
NOTA viene utilizzato per pratiche non correlate alle lesioni fisiche.
Nota: una nota presenta informazioni importanti ma non associate a un pericolo.
14
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Prefazione
Un avviso importante contiene informazioni essenziali per il funzionamento del
software o dell'hardware.
Convenzioni tipografiche
In questo documento EMC utilizza le seguenti convenzioni per gli stili tipografici:
Grassetto
Utilizzato per nomi degli elementi dell'interfaccia, come nomi delle
finestre, finestre di dialogo, pulsanti, campi, nomi di schede, nomi dei
tasti e percorsi dei menu (elementi che l'utente seleziona o su cui fa
clic)
Corsivo
Utilizzato per i titoli completi di pubblicazioni citate nel testo
Font Monospace
Utilizzato per:
• output di sistema, come un messaggio di errore o uno script;
• Codice di sistema
• Nomi dei percorsi, nomi dei file, prompt e sintassi
• Comandi e opzioni
Font Monospace
corsivo
Utilizzato per le variabili.
Font Monospace Utilizzato per le immissioni dell'utente.
grassetto
[]
Le parentesi quadre racchiudono i valori opzionali.
|
La barra verticale indica selezioni alternative, la barra significa "o".
...
L'ellissi indica informazioni non essenziali omesse dall'esempio.
Supporto e richiesta di informazioni
Informazioni sulle licenze, sui prodotti e sull'assistenza EMC sono disponibili nelle
modalità descritte di seguito:
Informazioni sui prodotti — Per documentazione, note di rilascio, aggiornamenti
software o per informazioni sui prodotti EMC, visitare il sito web del Supporto Online
EMC all'indirizzo:
https://support.emc.com
Supporto tecnico — Accedere al sito del Supporto Online EMC e fare clic su Centro
Assistenza. Saranno visualizzate diverse opzioni per contattare il supporto tecnico
EMC. Nota: per aprire una richiesta di assistenza, occorre disporre di un contratto di
supporto valido. Rivolgersi al rappresentante delle vendite EMC locale per
informazioni dettagliate su come ottenere un accordo di assistenza valido o per
domande sul proprio account.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
15
Prefazione
Commenti
I suggerimenti degli utenti consentono di migliorare in modo costante l'accuratezza,
l'organizzazione e la qualità generale della documentazione utente. Inviare la propria
opinione sul presente documento al seguente indirizzo:
[email protected]
16
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
PARTE 1
Nozioni di base su XtremSW Cache
I capitoli in questa parte della guida descrivono gli aspetti da considerare prima di
gestire XtremSW Cache. I capitoli includono:
u
Capitolo 1, "Introduzione alla gestione di XtremSW Cache", descrive il
funzionamento di XtremSW Cache, le opzioni di installazione e i requisiti di
sistema.
u
Capitolo 2, "Informazioni preliminari", descrive gli aspetti da considerare prima di
iniziare a gestire XtremSW Cache.
Introduzione alla gestione di XtremSW Cache
CAPITOLO 1
Introduzione alla gestione di XtremSW
Cache
EMC XtremSW Cache™ è una soluzione di memorizzazione nella cache flash del
server che consente di ridurre la latenza e aumentare il throughput per migliorare in
modo sensibile le prestazioni dell'applicazione grazie all'utilizzo di un software di
memorizzazione nella cache intelligente e della tecnologia PCIe Flash.
XtremSW Cache accelera le operazioni di lettura e protegge i dati utilizzando una
cache write-through sullo storage in rete, allo scopo di assicurare livelli permanenti di
high availability, integrità e disaster recovery.
In combinazione con il software EMC FAST basato su array, XtremSW Cache crea il
percorso di I/O più intelligente ed efficiente dall'applicazione al datastore. Il risultato
è un'infrastruttura in rete ottimizzata in modo dinamico, in grado di offrire prestazioni,
intelligence e protezione negli ambienti fisici e virtuali.
In questo capitolo sono descritti il funzionamento di XtremSW Cache e le utility di
gestione disponibili per ottimizzare i vantaggi offerti da XtremSW Cache. Vengono
trattati i seguenti argomenti:
u
u
Informazioni su XtremSW Cache ....................................................................... 19
Utility di gestione di XtremSW Cache ................................................................ 20
Informazioni su XtremSW Cache
Comprendere il funzionamento di XtremSW Cache consente di trarre il massimo
vantaggio dal suo utilizzo.
In caso di richiesta di scrittura nella cache, XtremSW Cache scrive i dati sull'array, e in
modo asincrono nella cache. L'applicazione viene riconosciuta nel momento in cui
termina l'operazione sull'array.
In caso di richiesta di lettura, XtremSW Cache risponde con i dati memorizzati nella
cache o i dati recuperati dall'array (se i dati non sono presenti nella cache), quindi li
scrive nella cache e li restituisce all'applicazione.
Informazioni su XtremSW Cache
19
Introduzione alla gestione di XtremSW Cache
Il recupero dei dati dall'array può essere dell'ordine di millisecondi, pertanto l'array
limita la velocità di funzionamento della cache. Man mano che il numero di scritture
aumenta, le prestazioni di XtremSW Cache diminuiscono.
XtremSW Cache è particolarmente efficace per i carichi di lavoro con un rapporto tra
lettura e scrittura del 70% o superiore con operazioni di I/O casuali. Per impostazione
predefinita, vengono memorizzate nella cache le operazioni di I/O fino a 64 KB (in
Windows, 128 KB).
Nota: XtremSW supporta le seguenti soluzioni di ambiente cluster:
Active/passive: RHEL Cluster Suite, Microsoft Cluster Service e Veritas Cluster Server.
Active/active: Oracle Real Application Cluster.
Prima dell'installazione in un ambiente cluster, fare riferimento a “Configurazione del
supporto di XtremSW Cache per i cluster” a pagina 32 per stabilire come eseguire tale
operazione per l'ambiente cluster specifico.
XtremSW Cache è ottimizzato per essere utilizzato con le schede di memoria cache
XtremSF, ma può funzionare anche con altri tipi di schede. Per una descrizione delle
schede supportate, vedere la sezione relativa ai requisiti di sistema della Guida
all'installazione di XtremSW Cache.
Utilizzando le schede XtremSF, è possibile sfruttare i seguenti miglioramenti:
u
Monitoraggio dello stato di integrità delle schede
u
Gestione firmware
u
Funzionalità di estrazione registri
u
Verifica della compatibilità del software
Utility di gestione di XtremSW Cache
È possibile gestire XtremSW Cache nei modi seguenti:
Suggerimento:
Il plug-in VSI è
consigliato per
ambienti solo
VMware.
20
u
Interfaccia a riga di comando (CLI)
La CLI vfcmt consente di gestire una singola istanza di XtremSW Cache, dal
computer stesso. Questa opzione è disponibile per Windows, Linux, ESX e AIX.
u
Plug-in VSI per VMware
La GUI del plug-in VSI consente di gestire XtremSW Cache a livello ESX e sulle
virtual machine Windows o Linux. Il plug-in VSI viene eseguito dal client vSphere.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Introduzione alla gestione di XtremSW Cache
u
Management Center
Management Center consente di monitorare più server standalone e sistemi
VMware che eseguono XtremSW Cache, da un'unica console. Da Management
Center, una vApp che funziona su una virtual machine dedicata, è possibile
gestire server Windows, Linux e ESX. È possibile collegarsi alla vApp da qualsiasi
web browser.
Management Center è la soluzione ideale per gli ambienti con più installazioni di
XtremSW Cache, sia in ambienti VMware che fisici, in cui le informazioni
cronologiche sono importanti.
Inoltre è possibile integrare Management Center con EMC Unisphere Remote per
semplificare le operazioni di monitoraggio e gestione della memorizzazione nella
cache e delle schede flash, direttamente da Unisphere Remote.
u
Lite Client
Lite Client, una versione "leggera" di Management Center, gestisce una singola
istanza di XtremSW Cache. È possibile eseguire il Lite Client su un computer
Windows con il supporto di sistemi remoti in esecuzione su server fisici Windows
e Linux.
Il Lite Client è consigliato per ambienti con una o poche macchine fisiche e può
essere anche utilizzato dopo la configurazione per virtual machine e host ESX. Il
Lite Client non memorizza la cronologia da una sessione all'altra.
Utility di gestione di XtremSW Cache
21
Introduzione alla gestione di XtremSW Cache
Confronto delle utility di gestione
Utilizzare la tabella riportata di seguito per valutare le utility di gestione più adatte
alle specifiche esigenze:
È possibile utilizzare più utility di gestione nell'ambiente di lavoro. Ad esempio, è
possibile gestire le macchine fisiche con la CLI e le virtual machine con il plug-in VSI
e/o Management Center.
Prima di utilizzare le utility di gestione, è necessario installare il software di
memorizzazione nella cache e le utility di gestione necessarie. Queste operazioni
sono descritte nella Guida all'installazione di XtremSW Cache.
Questo documento è diviso in più sezioni, ciascuna delle quali descrive l'utilizzo di
una utility di gestione specifica:
22
u
Parte 2, "Utilizzo dell'interfaccia a riga di comando (CLI)", descrive come gestire
XtremSW Cache con l'interfaccia a riga di comando.
u
Parte 3, "Utilizzo del plug-in VSI per VMware", descrive come gestire XtremSW
Cache con il plug-in VSI.
u
Parte 4, "Utilizzo di XtremSW Management Center", descrive come gestire
XtremSW Cache con XtremSW Cache Management Center.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Introduzione alla gestione di XtremSW Cache
u
Parte 5, "Utilizzo di XtremSW Lite Client", descrive come gestire XtremSW Cache
con XtremSW Lite Client.
Passare alla sezione in cui è descritta la utility di gestione che si desidera utilizzare.
Utility di gestione di XtremSW Cache
23
Introduzione alla gestione di XtremSW Cache
24
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
CAPITOLO 2
Informazioni preliminari
Questo capitolo fornisce le nozioni di base da prendere in considerazione prima di
avviare i processi di installazione e gestione di XtremSW Cache. Vengono trattati i
seguenti argomenti:
u
u
u
Dispositivi supportati e multipathing................................................................ 25
Considerazioni su VMware ............................................................................... 29
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster ............................ 32
Nota: questo capitolo è identico al capitolo con lo stesso titolo riportato nella Guida
all'installazione di XtremSW Cache.
Dispositivi supportati e multipathing
Questa sezione descrive i dispositivi di origine nativi e multipath supportati e illustra
la modalità di configurazione dei dispositivi cache quando viene utilizzato il software
di multipathing.
Non è possibile utilizzare il disco di avvio del sistema come disco di origine.
Multipathing e dispositivi cache
Questa sezione descrive gli effetti del multipathing sui dispositivi XtremSW Cache.
Non è necessario che i dispositivi cache vengano gestiti tramite il multipathing.
PowerPath e LVM
Se si è installato PowerPath per RHEL ed è stato eseguito il mount del file system root
in un LVM Linux, verificare che la regola di filtro nel file /etc/lvm/lvm.conf corrisponda
a quanto riportato di seguito prima di installare l'rpm XtremSW Cache e l'rpm dei
driver di dispositivo associato.
filter = [ "a/.*/" ]
Dispositivi supportati e multipathing
25
Informazioni preliminari
la regola di filtro precedente corrisponde alla regola di filtro predefinita per Linux.
Quando PowerPath viene utilizzato in combinazione con LVM, è consigliabile
utilizzare il filtro PowerPath in modo da evitare PVID duplicati. Per ulteriori
informazioni, fare riferimento alla PowerPath Installation and Administration Guide.
Configurazione di Oracle RAC con LVM su Linux
Per configurare Oracle RAC con LVM su Linux, consultare la sezione “Configurazione di
Oracle RAC con LVM su Linux” a pagina 54.
MPIO per XtremSF300S
Per impedire che MPIO influisca sul dispositivo flash, è consigliabile aggiungere il
dispositivo alla blacklist MPIO.
Per aggiungere un dispositivo alla blacklist, effettuare le seguenti operazioni:
1. Determinare se il dispositivo viene gestito da multipathd eseguendo il seguente
comando: multipath -ll
Quando un dispositivo viene gestito da multipathd, viene visualizzato un output
simile a quello riportato di seguito, commisurato ai dispositivi installati:
</snip>
mpath0 (3600508e07e726177dbb86c641d48950c) dm-0
CISCO,MLSI400S
size=373G features='0' hwhandler='0' wp=rw
`-+- policy='round-robin 0' prio=1 status=active
`- 3:1:0:0 sdal 66:80
active ready running
<\snip>
2. Notare il WWID del dispositivo cache. Nell'elenco sopra riportato, il WWID del
dispositivo è 360000970000192601699533030393330.
3. Aggiungere il dispositivo alla blacklist aggiungendo la seguente voce a
/etc/multipath.conf:
blacklist {wwid 360000970000192601699533030393330}
4. Applicare la modifica a un kernel in esecuzione utilizzando il seguente comando:
26
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
multipath -F
5. Per verificare la modifica, utilizzare il comando riportato di seguito:
multipath -v2
Il dispositivo flash non deve essere visualizzato nell'output.
MPIO per XtremSF350S e XtremSF700M
Per impedire che MPIO influisca sul dispositivo flash, è necessario aggiungere il
dispositivo alla blacklist MPI.
Per aggiungere un dispositivo alla blacklist, modificare /etc/multipath.conf nel
modo seguente:
blacklist {
devnode “rssda”
}
Dispositivi di origine supportati
Non è possibile utilizzare il disco di avvio del sistema come disco di origine.
Se XtremSW Cache viene utilizzato in un ambiente multipath, è necessario utilizzare i
dispositivi multipath, non i dispositivi nativi.
La seguente tabella elenca i dispositivi di origine supportati nell'ambiente Linux:
Tabella 1 Dispositivi di origine supportati
Tipo di dispositivo
Il device
name deve
iniziare con
Multipath nativo
mpath
/dev/mpath/device_
name
• /dev/mpath/mpath1
Nativo
sd
/dev/sd{[a-z&0-9]}
• /dev/sda
• /dev/sdb
Percorso completo del
dispositivo
Esempi
Dispositivi supportati e multipathing
27
Informazioni preliminari
Tabella 1 Dispositivi di origine supportati
Tipo di dispositivo
Il device
name deve
iniziare con
EMC PP
emcpower
/dev/emcpower{[a-z&0-9] • /dev/emcpowera
• /dev/emcpowerb
Veritas DMP
dev
• /dev/vx/dmp/device_
name
• /dev/vx/dsk/device_
name
• /dev/vx/dmp/disk0a1
/dev/mapper/device_
name
• /dev/mapper/vg0-lvol0
LVM
mapper
Percorso completo del
dispositivo
Esempi
• /dev/vx/dsk/dg_2/flash
_ext3_rh57
Nell'ambiente Windows queste restrizioni sui dispositivi non sono applicabili.
Nota: è possibile accelerare i dispositivi logici LVM o i dispositivi fisici su cui sono
basati tali LVM. Non è possibile accelerare sia i dispositivi logici sia quelli logici.
28
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
Considerazioni su VMware
Questa sezione descrive i problemi da tenere in considerazione nell'implementazione
di XtremSW Cache nell'ambiente VMware.
Migrazione in tempo reale
Questa sezione descrive come abilitare la migrazione in tempo reale. Il software
XtremSW Cache viene installato sulle virtual machine e sull'host ESX, come illustrato
nella seguente figura:
Virtual machine abilitate per
XtremSW
RDM
Il driver reindirizza le
operazioni di I/O al
dispositivo flash
Per abilitare la migrazione in tempo reale, è necessario che il dispositivo flash venga
visualizzato agli host ESX di origine e destinazione come risorsa condivisa. A tale
scopo, utilizzare un plug-in multipath (MPP) su RDM.
Su ciascuna virtual machine, viene creato un dispositivo SCSI virtuale con un ID fisso.
Questo ID sarà identico su tutti gli host ESX all'interno del cluster. La virtual machine
accede al dispositivo flash utilizzando un disco RDM sul dispositivo SCSI.
Ora che gli host ESX condividono lo stesso ID SCSI, è possibile completare la
migrazione.
Le scritture nella cache vengono indirizzate attraverso il disco RDM al plug-in MPP su
ESX e da qui passano direttamente al dispositivo flash.
Considerazioni su VMware
29
Informazioni preliminari
La seguente figura illustra la modalità di abilitazione della migrazione:
Una volta completata la migrazione, verrà eseguito l'avvio con una cache fredda.
Ripristino dalla snapshot
A causa della persistenza dei dati memorizzati nella cache, in alcune situazioni di
ripristino, i dati nel dispositivo di origine potrebbero risultare non sincronizzati con i
dati memorizzati nella cache.
Per eseguire il restore di una LUN da una snapshot, è innanzitutto necessario
arrestare manualmente la memorizzazione nella cache, quindi eseguire l'operazione
di ripristino e infine riavviare manualmente la memorizzazione nella cache.
Abilitazione dell'utilizzo di dischi per DAS
È possibile utilizzare una scheda flash per lo storage DAS o per la memorizzazione
nella cache, ma non per entrambi (suddivisione della scheda).
Quando si aggiungono schede al cache pool locale, vengono aggiunte tutte le schede
appartenenti allo stesso gruppo, in base alla seguente tabella:
30
Device name XtremSF
Numero del modello
precedente
Membro del
gruppo
XtremSF550
PCIEHHM-550V
Gruppo A
XtremSF2200
PCIEHHM-2200V
XtremSF300S
PCIEHHS-3XXL2
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gruppo B
Informazioni preliminari
Device name XtremSF
Numero del modello
precedente
Membro del
gruppo
XtremSF700
PCIEHHM-700M
Gruppo C
XtremSF1400
PCIEHHM-1400M
XtremSF350S
PCIEHHS-3XXM2
XtremSF700S
PCIEHHS-7XXM
Pertanto, per utilizzare una scheda per DAS, non sarà possibile aggiungere alcun'altra
scheda di tale gruppo come dispositivo di memorizzazione nella cache, né la scheda
destinata allo storage DAS verrà utilizzata anche per la memorizzazione nella cache.
Questo principio è illustrato nei seguenti esempi:
u
Si consideri un host ESX su cui sono installati XtremSF550 e XtremSF2200. Poiché
provengono dallo stesso gruppo, entrambe le schede dovranno essere utilizzate
esclusivamente per la memorizzazione nella cache o per lo storage DAS.
u
Si consideri un host ESX su cui sono installati XtremSF550 e XtremSF700. Poiché
provengono da gruppi differenti, le schede possono essere utilizzate in qualsiasi
combinazione di storage DAS e di memorizzazione nella cache, senza limiti.
Supporto di XtremSW Cache in un ambiente HA/DRS/SRM VMware
VMware fornisce i seguenti strumenti da utilizzare con i cluster ESX:
u
High Availability (HA)
In caso di guasto del server, HA riavvia automaticamente le virtual machine
interessate su altri computer host all'interno del cluster.
u
Distributed Resource Scheduler (DRS)
DRS esegue il bilanciamento dei carichi di lavoro di elaborazione con le risorse
disponibili in un ambiente virtualizzato.
u
Site Recovery Manager (SRM)
SRM consente di eseguire con semplicità la replica delle applicazioni su un sito
secondario.
XtremSW Cache espone la scheda flash utilizzata per la memorizzazione nella cache
come dispositivo virtuale condiviso in modo logico. Questo dispositivo virtuale è
disponibile su tutti gli host ESX su cui è installato XtremSW Cache. Pertanto, XtremSW
Considerazioni su VMware
31
Informazioni preliminari
Cache supporta la migrazione in tempo reale delle virtual machine (vMotion), HA, DRS
e SRM. È possibile continuare a utilizzare queste tecnologie allo stesso modo in cui
vengono utilizzate senza la presenza di XtremSW Cache.
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i
cluster
In ambienti cluster di computer, un gruppo di computer, detti nodi, interagiscono tra
loro per fornire soluzioni di High Availability, bilanciamento del carico ed
elaborazione a prestazioni elevate (HPC, High Performance Computing). Dal punto di
vista dell'utente finale, un cluster di computer presenta un aspetto e un
comportamento analoghi a quelli di un singolo server virtuale. Il software di clustering
e i dischi quorum controllano i nodi in un cluster di computer, assicurando availability
dei servizi e prestazioni elevate grazie al monitoraggio e alla gestione dei servizi
software, dei file system e dello stato della rete. In caso di errore, è possibile eseguire
il failover dei servizi e delle risorse su altri nodi di rete.
Quando XtremSW Cache viene utilizzato in un cluster, i dischi quorum non devono
essere definiti come dispositivi di origine.
Quando un'applicazione all'interno di un cluster viene accelerata utilizzando
XtremSW Cache, i dati vengono scritti sul dispositivo XtremSW Cache e anche su una
LUN condivisa. In caso di failover, l'applicazione può essere spostata su un nodo
diverso e continuerà a scrivere sulla LUN condivisa, ma non sul dispositivo cache del
precedente nodo attivo.
Quando esegue il failback sul nodo originario, l'applicazione esegue il retrieve dei
dati dal dispositivo cache, ma a quel punto il dispositivo potrebbe contenere dati
obsoleti.
Alcuni ambienti (RHEL Cluster Suite, Veritas Cluster Server e AIX PowerHA) richiedono
la configurazione dello script del clustering XtremSW Cache fornito, in modo da
impedire il retrieve di dati obsoleti. Gli script utilizzano gli eventi di gestione dei
cluster correlati a una transizione di avvio/arresto dei servizi applicativi per attivare
un meccanismo che consente di eliminare il contenuto della cache. Altri ambienti,
come Microsoft Cluster Service e Oracle Real Application Clusters, non richiedono la
configurazione dello script.
32
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
Il supporto dei cluster viene attualmente fornito per i cluster configurati per il
funzionamento in modalità active-standby, in cui il software XtremSW Cache è
installato e funziona sia sul nodo attivo che su qualsiasi combinazione di nodi in
standby. Inoltre, Oracle Real Application Clusters (RAC) è supportato.
In un ambiente Microsoft Cluster Server, XtremSW Cache supporta configurazioni
cluster per più applicazioni. In altri ambienti, una sola applicazione in un cluster può
utilizzare XtremSW Cache. Per utilizzare XtremSW Cache per diverse applicazioni, è
necessario configurare queste applicazioni come risorse separate in una singola
applicazione, in modo che possano eseguire il failover tra gli host come una singola
unità.
I file di supporto dei cluster XtremSW Cache risiedono nel file
VFCache_Cluster_Support.zip nella cartella di installazione di XtremSW
Cache sull'host, per impostazione predefinita, c:\Program Files\EMC, o in
Linux, in /usr/share/emc/.
Nota: prima di aggiungere i dispositivi cache o di origine in un ambiente cluster,
assicurarsi di aver configurato il supporto per i cluster, come descritto nelle sezioni
riportate di seguito.
Questa sezione descrive le seguenti configurazioni dei cluster:
u
“Configurazione del supporto per RHEL Cluster Suite” a pagina 33
u
“Configurazione del supporto per Microsoft Cluster Server” a pagina 36
u
“Configurazione del supporto per Veritas Cluster Server” a pagina 38
u
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42
u
“Configurazione del supporto per AIX PowerHA” a pagina 55
Configurazione del supporto per RHEL Cluster Suite
Questa sezione descrive come configurare il supporto dei cluster per RHEL Cluster
Suite.
La configurazione del supporto per i cluster richiede le seguenti operazioni:
u
“Copia del file di script XtremSW Cache_State_Control.sh” a pagina 34
u
“Modifica del file di configurazione cluster.conf” a pagina 34
u
“Aggiornamento del file di configurazione su tutti i nodi” a pagina 35
u
“Configurazione di XtremSW Cache” a pagina 36
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
33
Informazioni preliminari
Copia del file di script XtremSW Cache_State_Control.sh
1. Estrarre il file di script vfcache_State_Control.sh dal file
VFCache_Cluster_Support.zip nella directory /etc/emcsfc/.
2. Impostare lo script come eseguibile utilizzando il seguente comando:
chmod 555 /etc/emcsfc/vfcache_State_Control.sh
3. Ripetere la procedura precedente su tutti i nodi, indipendentemente dal fatto che
XtremSW Cache sia installato o meno su tale nodo.
Nota: quando lo script vfcache_State_Control.sh viene avviato su un nodo su
cui XtremSW Cache non è presente, viene restituito un codice che indica la riuscita
dell'operazione.
Modifica del file di configurazione cluster.conf
Per eseguire gli script in caso di failover/failback, è necessario apportare al file
cluster.conf le modifiche descritte di seguito. Le modifiche devono essere
apportate su un solo nodo.
u
Aumentare il parametro config_version di uno.
u
Aggiungere lo script vfcache_State_Control.sh come risorsa e definire le
seguenti dipendenze:
• In /etc/cluster/cluster.conf, individuare l'applicazione che utilizza
un servizio XtremSW Cache.
• Aggiungere lo script vfcache_State_Control.sh come risorsa al gruppo
di risorse del servizio corrispondente.
• Definire lo script vfcache_State_Control.sh come script dipendente
dal dispositivo di origine accelerato da XtremSW Cache.
Queste modifiche sono illustrate nel file di configurazione di esempio riportato di
seguito.
Lo script vfcache_State_Control.sh fa parte del gruppo di risorse del servizio
rhSharedStorage1.
34
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
Aumentare
config_version di 1
Applicazione che
utilizza il servizio
XtremSW Cache
Aggiungere lo
script come
risorsa
Aggiungere la
dipendenza dello
script sullo storage
device
Aggiornamento del file di configurazione su tutti i nodi
Dopo aver aggiornato /etc/cluster/cluster.conf, è necessario sincronizzare
la versione modificata su tutti i nodi del cluster.
Per sincronizzare la configurazione, dal nodo a cui sono state apportate le modifiche,
eseguire il comando riportato di seguito:
ccs_tool update /etc/cluster/cluster.conf
Nota: se la versione di ccs_tool in uso non supporta l'opzione update, copiare
manualmente il file in tutti i nodi del cluster e riavviare il cluster.
Se l'aggiornamento viene eseguito correttamente, viene visualizzato un messaggio di
operazione riuscita.
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
35
Informazioni preliminari
Configurazione di XtremSW Cache
A questo punto, la risorsa XtremSW Cache dovrebbe essere attiva, al massimo, su un
nodo (il nodo attivo). In determinate situazioni, non è presente alcun nodo attivo, ad
esempio nel caso in cui l'intero cluster o il gruppo di risorse contenente la risorsa
XtremSW Cache sia inattivo. In questi casi, tutti i nodi devono essere considerati
passivi.
Una volta completata la configurazione del cluster, effettuare le seguenti operazioni,
su ciascun nodo passivo, prima di configurare i nodi attivi:
1. Configurare i dispositivi cache e i dispositivi di origine sui nodi passivi,
utilizzando il comando vfcmt add.
2. Su ciascun nodo passivo, eseguire vfcmt set -clustermode passive.
Questo comando consente di rilasciare i dispositivi di origine in modo che
possano essere acquisiti da un nodo attivo.
3. Ripetere la procedura precedente per tutti i nodi passivi nel cluster.
4. Una volta completata la procedura precedente, se nel cluster è presente un nodo
attivo, è possibile configurare i relativi dispositivi cache e di origine utilizzando il
comando vfcmt add.
Nota: ogni volta che si aggiunge un dispositivo cache a un nodo passivo, è necessario
eseguire il comando vfcmt set -clustermode passive su tale nodo prima di aggiungere
eventuali dispositivi di origine al dispositivo cache in questione.
Per verificare la corretta configurazione di XtremSW Cache all'interno del cluster, è
possibile eseguire il comando vfcmt display -all. Su ciascun nodo passivo, lo stato di
ciascun dispositivo di origine deve essere PASSIVO. Sul nodo attivo, lo stato di
ciascun dispositivo di origine deve essere identico a quello configurato
originariamente, ad esempio AVVIATO, PT-RD o PT-WR.
Logging
I registri degli script vengono scritti in /var/log/messages.
Configurazione del supporto per Microsoft Cluster Server
Questa sezione descrive i requisiti di XtremSW Cache e l'utilizzo di questo software
con Microsoft Cluster Service.
36
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
Gli script richiesti vengono installati automaticamente durante l'installazione di
XtremSW Cache. Le risorse del cluster vengono definite automaticamente durante la
definizione di un dispositivo di origine.
Per Microsoft Cluster Service sono richiesti i seguenti prerequisiti:
u
È necessario installare Windows PowerShell sui nodi del cluster. PowerShell viene
in genere installato, per impostazione predefinita, durante l'installazione tipica di
Windows.
u
È necessario definire applicazioni e dischi condivisi con dipendenze prima di
aggiungere o avviare un dispositivo di origine. Una volta completata la
definizione delle origini, nella finestra MSCS vengono visualizzate
automaticamente le risorse.
Per verificare la corretta configurazione di XtremSW Cache all'interno del cluster, è
possibile eseguire il comando vfcmt display -all. Su ciascun nodo passivo, lo stato del
dispositivo di origine pertinente deve essere PASSIVE. Sul nodo attivo, lo stato di tutti
i dispositivi cache deve essere STARTED.
Nota: se a un nodo passivo viene aggiunto un nuovo dispositivo di origine,
quest'ultimo viene automaticamente impostato sulla modalità PASSIVE.
Modalità applicazione
Per impostazione predefinita, in XtremSW Cache v2.0, XtremSW Cache può essere
utilizzato da più applicazioni in un cluster, in modo che, in caso di failover, solo i
dispositivi di origine correlati all'applicazione in errore passano alla modalità
passthrough. Questo meccanismo è noto come modalità gruppo applicazioni.
A partire dalla versione 2.0.1, è possibile ripristinare la modalità applicazione singola
dei dispositivi di origine, in cui, in caso di failover, tutti i dispositivi di origine vengono
impostati sulla modalità passiva.
Ripristino della modalità applicazione singola
Per abilitare la modalità applicazione singola, effettuare le seguenti operazioni:
1. Da qualsiasi nodo nel cluster, completare la seguente procedura:
a. Eliminare tutti i dispositivi di origine.
b. Creare un file vfcManualSingleApp.def in
C:\ProgramData\EMC\VFC\system
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
37
Informazioni preliminari
Nota: assicurarsi che il file sia di tipo DEF, non TXT o altro tipo.
c. Se, durante l'installazione di XtremSW Cache v1.5.x, si sono eseguite le
operazioni descritte in " Configurazione del supporto per Microsoft Cluster
Server", quali estrazione dello script del cluster, creazione della risorsa e
definizione delle dipendenze, procedere al passaggio successivo. In caso
contrario, eseguire tali attività in questa fase.
d. Creare i dispositivi di origine.
2. Ripetere la procedura precedente su ogni nodo di questo cluster in cui è installato
XtremSW Cache.
Nota: non è necessario creare una risorsa in ogni nodo, in quanto la prima risorsa
è stata creata come risorsa condivisa.
Disabilitazione della modalità applicazione singola in Microsoft Windows Cluster
Service
Per ripristinare la modalità gruppo applicazioni predefinita della versione 2.0.X,
effettuare le seguenti operazioni:
1. Eliminare tutti i dispositivi di origine.
2. Eliminare la risorsa.
3. Eliminare il file vfcManualSingleApp.def (creato nella procedura
precedente).
4. Aggiungere i dispositivi di origine.
Per aggiungere dispositivi di origine GPT, consultare la sezione relativa alla
risoluzione dei problemi nella Guida per l'utente di XtremSW Cache.
Configurazione del supporto per Veritas Cluster Server
Questa sezione descrive come configurare il supporto dei cluster per Veritas Cluster
Server.
La configurazione del supporto per i cluster richiede le seguenti operazioni:
u
38
“Estrazione degli script di supporto dei cluster” a pagina 39
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
u
“Creazione della risorsa EMC_XtremSW Cache nel gruppo di applicazioni” a
pagina 40
u
“Definizione delle dipendenze” a pagina 41
u
“Configurazione di XtremSW Cache” a pagina 41
Estrazione degli script di supporto dei cluster
Questa sezione descrive come estrarre gli script di controllo dei cluster.
Per Linux
1. Estrarre il file di script vfcache_State_Control.sh dal file
VFCache_Cluster_Support.zip nella directory /etc/emcsfc/.
2. Impostare lo script come eseguibile utilizzando il seguente comando:
chmod 555 /etc/emcsfc/vfcache_State_Control.sh
3. Ripetere la procedura precedente su tutti i nodi in cui è installato il software
XtremSW Cache.
4. Su tutti i nodi del cluster, indipendentemente dal fatto che XtremSW Cache sia
installato o meno, effettuare le seguenti operazioni:
a. Estrarre il contenuto della directory EMC_VFCache da
VFCache_Cluster_Support.zip in <VCS_HOME>/bin. Verrà creata la
directory <VCS_HOME>/bin/EMC_vfcache.
b. Copiare <VCS_HOME>/bin/Script51Agent in
<VCS_HOME>/bin/EMC_VFCache/EMC_VFCacheAgent. Se il file esiste,
è consigliabile sostituirlo.
5. Applicare il comando chmod a tutti i file nella directory
<VCS_HOME>/bin/EMC_vfcache per assicurare che siano accessibili ed
eseguibili dall'utente che utilizza l'applicazione VCS.
Per Windows
1. Estrarre il file di script vfcache_State_Control.vbs da
VFCache_Cluster_Support.zip nella cartella di installazione di XtremSW
Cache (per impostazione predefinita, C:\Program Files\EMC\VFC).
2. Ripetere la procedura precedente su tutti i nodi in cui è installato il software
XtremSW Cache.
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
39
Informazioni preliminari
3. Su tutti i nodi del cluster, indipendentemente dal fatto che XtremSW Cache sia
installato o meno, effettuare le seguenti operazioni:
a. Estrarre il contenuto della cartella EMC_vfcache da
VFCache_Cluster_Support.zip in <VCS_HOME>\bin. Verrà creata la
cartella <VCS_HOME>\bin\EMC_vfcache.
b. Copiare <VCS_HOME>\bin\Default50Agent.dll in
<VCS_HOME>\bin\EMC_vfcache\EMC_vfcache.dll. Se il file esiste,
è consigliabile sostituirlo.
4. Assicurarsi che tutti i file estratti nella procedura precedente siano accessibili ed
eseguibili dall'utente che utilizza l'applicazione VCS.
Creazione della risorsa EMC_XtremSW Cache nel gruppo di applicazioni
Questa sezione descrive come creare la risorsa EMC_XtremSW Cache nel gruppo di
applicazioni che utilizza XtremSW Cache.
Per creare la risorsa, effettuare le seguenti operazioni:
1. Definire il tipo di risorsa EMC_XtremSW Cache utilizzando i seguenti comandi:
• hatype -add EMC_vfcache
• hatype -modify EMC_vfcache SourceFile
VCS_Home/bin/EMC_vfcache/EMC_vfcache.cf
dove VCS_Home rappresenta la cartella di installazione del cluster Veritas
2. Avviare l'agent per il nuovo tipo di risorsa utilizzando il seguente comando:
haagent -start EMC_vfcache -sys system
dove system rappresenta il nodo su cui l'agent viene eseguito
3. Creare una risorsa EMC_XtremSW Cache nel gruppo di applicazioni utilizzando il
seguente comando:
hares -add emc_vfcache_resource EMC_vfcache test_group
dove test_group rappresenta il nome del gruppo di applicazioni
4. Abilitare l'agent per la gestione della risorsa utilizzando il seguente comando:
hares -modify emc_vfcache_resource Enabled 1
5. Mettere online la risorsa utilizzando il seguente comando (sul nodo su cui il
gruppo di applicazioni è correntemente online):
40
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
hares -online resource -sys system
dove system corrisponde al nome del nodo
Definizione delle dipendenze
Questa sezione descrive come aggiungere le seguenti dipendenze alla risorsa
XtremSW Cache creata nel passaggio precedente:
u
La risorsa XtremSW Cache deve dipendere dalla LUN o dalle LUN condivise.
u
L'applicazione deve dipendere dalla risorsa XtremSW Cache.
Per creare le dipendenze, effettuare le seguenti operazioni:
1. Creare la dipendenza della risorsa XtremSW Cache utilizzando il seguente
comando:
hares -link emc_vfcache_resource storage_resource
dove storage_resource rappresenta il nome della risorsa di storage
2. Creare la dipendenza dell'applicazione utilizzando il seguente comando:
hares -link application_resource emc_vfcache_resource
dove application_resource rappresenta il nome della risorsa dell'applicazione
3. Salvare le modifiche alla configurazione utilizzando il seguente comando:
haconf –makerw |-dump |-dump -makero
Nota: questo comando funziona solo per i nodi sincronizzati.
Configurazione di XtremSW Cache
A questo punto, la risorsa XtremSW Cache dovrebbe essere attiva, al massimo, su un
nodo (il nodo attivo). In determinate situazioni, non è presente alcun nodo attivo, ad
esempio nel caso in cui l'intero cluster o il gruppo di risorse contenente la risorsa
XtremSW Cache sia inattivo. In questi casi, tutti i nodi devono essere considerati
passivi.
Completata la configurazione del cluster, effettuare le seguenti operazioni:
1. Per ciascun nodo passivo, effettuare le operazioni seguenti:
a. Configurare i dispositivi cache e i dispositivi di origine utilizzando il comando
vfcmt add.
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
41
Informazioni preliminari
b. Eseguire il comando seguente:
vfcmt set -clustermode passive
Questo comando rilascia tutti i dispositivi di origine e consente la relativa
acquisizione da parte di un nodo attivo.
c. Ripetere la procedura precedente per ciascun nodo passivo.
2. Se nel cluster è presente un nodo attivo, è possibile configurare i relativi
dispositivi cache e di origine utilizzando il comando vfcmt add.
Nota: ogni volta che si aggiunge un dispositivo cache a un nodo passivo in futuro,
è necessario eseguire il comando vfcmt set -clustermode passive su tale nodo prima
di aggiungere eventuali dispositivi di origine al dispositivo cache in questione.
Per verificare la corretta configurazione di XtremSW Cache all'interno del cluster,
èpossibile eseguire il comando vfcmt display -all. Su ciascun nodo passivo, lo stato di
tutti i dispositivi cache deve essere PT-RW. Sul nodo attivo, lo stato di tutti i dispositivi
cache deve essere STARTED.
Verifica della corretta applicazione della soluzione di supporto dei cluster
Per verificare la corretta applicazione della soluzione di supporto dei cluster,
utilizzare il comando vfcmt display -all per assicurare che:
u
i dischi XtremSW Cache, nei nodi in cui la risorsa XtremSW Cache è offline, siano
in modalità passthrough;
u
i dischi XtremSW Cache, nei nodi in cui la risorsa XtremSW Cache è online, non
siano in modalità passthrough.
Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster
Questa sezione descrive come configurare il supporto per Oracle Real Application
Cluster (RAC). Vengono trattati i seguenti argomenti:
42
u
“Panoramica generale, requisiti e risoluzione dei problemi” a pagina 43
u
“Aggiunta di XtremSW Cache all'elenco delle risorse Oracle RAC” a pagina 47
u
“Comandi della CLI locali e a livello di cluster” a pagina 51
u
“Configurazione dei dispositivi cache e di origine nei cluster Oracle RAC” a
pagina 51
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
u
“Configurazione di Oracle RAC con ASMlib su Linux” a pagina 52
u
“Configurazione di Oracle RAC con LVM su Linux” a pagina 54
u
“Rimozione dei componenti di XtremSW Cache” a pagina 54
Panoramica generale, requisiti e risoluzione dei problemi
Al momento dell'installazione, XtremSW Cache riconosce automaticamente la
presenza di Oracle RAC e passa in modalità clustering.
Il supporto di XtremSW Cache per Oracle RAC consente lo storage condiviso
active-active in un ambiente Oracle, utilizzando un algoritmo di coerenza della cache
distribuita. La cache distribuita è simile, sotto molti aspetti, a un Grid File System
(GFS). Per assicurare l'integrità dei dati, tutti gli aggiornamenti delle scritture vengono
propagati a tutti i nodi all'interno del cluster. Quando uno specifico blocco di
informazioni viene sovrascritto nello storage condiviso e su un dispositivo cache, gli
altri dispositivi cache nel cluster vengono configurati in modo da invalidare la relativa
copia del blocco nella cache.
Per consentire il passaggio della funzionalità cache distribuita alla modalità online, è
necessario che in tutti i nodi Oracle RAC funzionanti sia installato XtremSW Cache. Per
garantire l'integrità dei dati, se viene rilevato un problema su un nodo, la
memorizzazione nella cache viene sospesa su tutti i nodi. A seconda della causa del
problema, è possibile che la memorizzazione nella cache venga riavviata una volta
risolto il problema o potrebbe essere necessario riavviarla manualmente. La prima
lettura viene sempre eseguita direttamente dallo storage. I dati non vengono trasferiti
tra XtremSW Cache sui vari nodi tramite l'interconnessione.
Se, ad esempio, non viene eseguito l'accesso a un nodo durante un periodo di
timeout o se non è disponibile alcuna risorsa, XtremSW Cache passerà alla modalità
PT-RW e rimarrà in tale modalità per almeno 60 secondi. Questo stato può influire su
un singolo nodo o su tutti i nodi. Dopo 60 secondi e dopo che è stato eseguito
l'accesso ad altri nodi, XtremSW Cache tornerà alla modalità PT-Normal (stato
avviato).
Nei casi in cui XtremSW Cache non sia installato su un nodo, solo a tale nodo (le
origini corrispondenti (LUN) accelerate da XtremSW Cache) viene impedito di essere
membro attivo del cluster RAC. La prenotazione permanente SCSI-3 blocca le
operazioni di I/O verso i nodi che non fanno parte della rete di interconnessione per
l'inoltro degli aggiornamenti Dcache IO. In tal modo, l'integrità dei dati viene
mantenuta nell'intero cluster.
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
43
Informazioni preliminari
Nota: lo storage array deve supportare la prenotazione permanente SCSI-3 e l'opzione
deve essere impostata su attiva. Se non si imposta l'opzione su attiva, è possibile che
vengano bloccate ulteriori origini. Per istruzioni sulla configurazione della
prenotazione permanente SCSI-3, fare riferimento alla documentazione relativa allo
storage array.
EMC consiglia di utilizzare XtremSW Cache con Oracle RAC per memorizzare nella
cache le LUN contenenti file di dati. Non è consigliabile memorizzare nella cache redo
log, archivi, file temporanei e Clusterware.
XtremSW Cache supporta i seguenti ambienti:
u
Oracle 11g su Windows, RHEL oppure OEL (che esegue le versioni dei sistemi
operativi supportate da XtremSW Cache, come descritto nella Guida
all'installazione di XtremSW Cache).
u
Oracle Clusterware 11g
u
Fino a otto nodi per cluster
u
VMware con dispositivi di origine che utilizzano RDM (Raw Device Mapping)
Per il supporto di Oracle RAC, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:
u
È necessario installare Oracle RAC su tutti i nodi prima di installare XtremSW
Cache (se XtremSW Cache viene installato prima di Oracle, disinstallare XtremSW
Cache e reinstallarlo).
u
È necessario installare un dispositivo flash supportato in ogni nodo.
u
È necessario installare il software XtremSW Cache su ogni nodo.
u
È richiesta almeno una interconnessione Ethernet.
u
Tutti i nodi all'interno del cluster sono in grado di rilevare tutte le LUN
memorizzate nella cache.
u
Lo storage array deve supportare la prenotazione permanente SCSI-3. Assicurarsi
che questa funzionalità sia abilitata; in caso contrario, non sarà possibile
aggiungere un dispositivo di origine.
I dispositivi di origine vengono assegnati automaticamente solo al primo dispositivo
cache. L'amministratore deve determinare quali dispositivi di origine richiedono la
memorizzazione nella cache. I comandi vfcmt add -source_dev e vfcmt remove
-source_dev vengono eseguiti su un solo nodo e il dispositivo di origine viene
aggiunto automaticamente al dispositivo cache su tutti i nodi del cluster.
44
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
Non aggiungere dispositivi di origine con le seguenti assegnazioni:
- Dispositivi quorum
- Redo log
- TempDB
- Archivi
La figura riportata di seguito illustra come implementare XtremSW Cache in un
ambiente Oracle RAC.
Figura 1 Implementazione di XtremSW Cache in un ambiente Oracle RAC
Limitazioni:
• Nei casi in cui EMC PowerPath viene implementato, è possibile che
l'accelerazione delle LUN gestite da PowerPath e sottoposte a masking da
UDEV non funzioni in tutti gli scenari. Una soluzione alternativa per aggirare
questa limitazione prevede l'utilizzo dei nomi permanenti PowerPath.
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
45
Informazioni preliminari
• Non sono supportati più cluster Oracle RAC sulla stessa subnet o rete di
interconnessione. Non installare XtremSW Cache in tali ambienti.
• Nei casi in cui sia richiesto il supporto per SCSI-3 negli ambienti delle virtual
machine guest Linux, è necessario installare ciascuna virtual machine su un
host ESX separato e configurarla sulla Modalità di compatibilità fisica/RDM
passthrough (come illustrato nella Figura 2).
• Quando il comando vfcmt add source viene utilizzato a livello di cluster,
l'origine non viene aggiunta mediante ID SCSI, ma viene riconosciuta
mediante ID SCSI.
• Nei casi in cui più virtual machine risiedono sullo stesso host ESX, è
necessario configurare queste virtual machine sulla Modalità di compatibilità
virtuale/RDM pass-through (come illustrato nella Figura 2).
Figura 2 Opzioni della modalità di compatibilità
Risoluzione dei problemi:
Quando viene eseguito un comando vfcmt stop, è possibile che l'operazione abbia
esito positivo solo su alcuni nodi del cluster. Su tali nodi, la memorizzazione nella
cache verrà arrestata. Sui nodi in cui l'operazione non riesce, l'origine sarà in
46
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
modalità pass-through (PT-RW). Provare a eseguire di nuovo l'operazione di arresto.
Se l'operazione continua ad avere esito negativo, il riavvio di un nodo consentirà di
impostare l'origine su Arrestata (in altre parole, questa situazione non rende
persistente i riavvii del sistema).
Nota: questo scenario non presenta alcun pericolo per i dati dell'utente.
Aggiunta di XtremSW Cache all'elenco delle risorse Oracle RAC
Questa sezione descrive come creare una risorsa Oracle e illustra le dipendenze delle
risorse richieste per supportare l'utilizzo di XtremSW Cache in un ambiente Oracle
RAC.
È necessario eseguire la procedura in questa sezione dopo l'installazione di XtremSW
Cache e prima dell'aggiunta dei dispositivi cache. È necessario che Oracle Clusterware
sia già in esecuzione.
Durante l'installazione di XtremSW Cache, uno script viene copiato nella directory di
installazione predefinita:
• Sui sistemi Linux: /etc/emcsfc/
• Su sistemi Windows C:\Program Files\EMC\VFC\
Una volta completata l'installazione di XtremSW Cache, è necessario eseguire questo
script per creare la risorsa e le relative dipendenze.
Per eseguire lo script, effettuare le seguenti operazioni:
1. Creare la risorsa.
• Su Linux, digitare il seguente comando:
/etc/emcsfc/oraxswc.sh set
• Su Windows, accedere al percorso C:\Program Files\EMC\VFC\ e
digitare il seguente comando:
oraxswc.cmd set
Nota: se l'estensione del file è cnd anziché cmd, rinominare il file digitando
quanto segue:
ren "C:\Program Files\EMC\VFC\oraxswc.cnd" oraxswc.cmd
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
47
Informazioni preliminari
Verrà visualizzato un messaggio analogo al seguente:
Creating resource emc.xswc
Setting resource ora.LISTENER.lsnr dependant on emc.xswc
NAME=emc.xswc
TYPE=local_resource
TARGET=OFFLINE, OFFLINE
STATE=OFFLINE, OFFLINE
ora.LISTENER.lsnr:START_DEPENDENCIES=hard(type:ora.cluster_vip_
net1.type,emc.xswc)
pullup(type:ora.cluster_vip_net1.type,emc.xswc)
OK.
2. Digitare il comando seguente:
• Linux
/oracle/app/11.2.0/grid/bin/crsctl start res emc.xswc
• Windows
crsctl start res emc.xswc
La configurazione delle risorse è completata.
Nota: prima di rimuovere XtremSW Cache, assicurarsi di rimuovere la risorsa, come
descritto in “Rimozione dei componenti di XtremSW Cache” a pagina 54.
Stati dei nodi di XtremSW Cache
Nel flusso riportato di seguito viene fornito un riepilogo della sequenza di eventi che
si verificano quando XtremSW Cache viene avviato in un cluster Oracle RAC:
1. XtremSW Cache legge la configurazione del nodo corrente dal grid Oracle RAC.
2. Connessione e sincronizzazione
• Viene stabilita un'interconnessione tra XtremSW Cache sui nodi.
• La sincronizzazione dei dati viene eseguita tra XtremSW Cache sui vari nodi.
Questa operazione viene eseguita mediante l'uso di metadati, non dei dati
effettivi.
3. Avvio della cache distribuita
48
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
• Periodo di tempo di 60 secondi
– Il periodo di timeout assicura che la sincronizzazione venga completata e
che venga garantita l'integrità dei dati.
4. Avvio della memorizzazione nella cache
Questo flusso di eventi viene illustrato nella seguente figura:
Figura 3 Stati del workflow
Gli stati di errore nel cluster determinano la sospensione della memorizzazione nella
cache e il passaggio di XtremSW Cache alla modalità PT_RW. Quando il problema
viene risolto e viene eseguito il restore della comunicazione tra tutti i nodi, XtremSW
Cache torna alla normale modalità operativa di memorizzazione nella cache
(stato avviato), dopo un periodo di timeout di 60 secondi. La memorizzazione nella
cache verrà sospesa dai seguenti eventi:
u
Nessuna comunicazione con uno degli altri nodi del cluster
u
Problemi di allocazione della memoria
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
49
Informazioni preliminari
La seguente tabella elenca i possibili stati dei nodi che possono essere visualizzati da
XtremSW Cache:
Tabella 2 Stati dei nodi
50
Stato
Commento
Off
Il sistema non funziona correttamente a causa
di errori interni
Operational
La configurazione è identica su tutti i nodi del
cluster attivi; la cache distribuita (il driver
XtremSW Cache) è inizializzata e pronta per
l'utilizzo
Not operational
XtremSW Cache non funziona correttamente a
causa di problemi nell'ambiente cluster
Waiting for the Oracle RAC grid
services
L'infrastruttura grid Oracle RAC non funziona
correttamente e XtremSW Cache non può essere
utilizzato finché sono in esecuzione i servizi grid
Querying the cluster configuration
L'infrastruttura grid Oracle RAC funziona
correttamente e XtremSW Cache sta verificando
lo stato dei nodi del cluster
Connecting to other nodes
La raccolta delle informazioni sul cluster e sui
relativi nodi è stata completata e XtremSW
Cache sta tentando di connettersi ai nodi
Connected to other nodes
Sono state stabilite connessioni a tutti i nodi
attivi
Communicating with other nodes
XtremSW Cache sta verificando se tutti i nodi
connessi sono in grado di comunicare tra loro
Synchronizing with other nodes
XtremSW Cache confronta la configurazione sui
vai nodi. In caso di mancate corrispondenze, la
configurazione più recente di XtremSW Cache
viene propagata ai nodi pertinenti
Synchronized with other nodes;
distributed cache is not initialized
La configurazione è identica su tutti i nodi attivi,
ma l'inizializzazione della cache distribuita non
è riuscita
Synchronized with other nodes;
configuring distributed cache
La configurazione è identica su tutti i nodi attivi
ed è in corso l'inizializzazione della cache
distribuita
Unmapped state name
Errore interno di XtremSW Cache
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
Comandi della CLI locali e a livello di cluster
Quando si opera nell'ambiente Oracle RAC, i seguenti comandi vfcmt hanno effetto su
tutti i nodi del cluster, anche se vengono eseguiti da un solo nodo:
u
vfcmt start <source | all>
avvia tutti i dispositivi di origine
u
vfcmt stop <source | all>
arresta tutti i dispositivi di origine
u
vfcmt add source
u
vfcmt delete source
u
vfcmt display (mostra l'elenco dei nodi e così via)
I seguenti comandi funzionano solo sul nodo locale:
u
vfcmt migrate (funziona solo su origini arrestate)
u
vfcmt reservation -clear_reservation (cancella la prenotazione dell'isolamento del
cluster sullo storage. Questo comando non è un comando della CLI a livello di
cluster, in quanto viene utilizzato nello storage. Si tratta di un comando utile per
gli scenari di risoluzione dei problemi).
Configurazione dei dispositivi cache e di origine nei cluster Oracle RAC
Per configurare i dispositivi cache e di origine:
1. Installare XtremSW Cache in ogni nodo.
2. Attendere almeno un minuto dopo l'installazione sull'ultimo nodo per consentire
il completamento della sincronizzazione, quindi eseguire il comando vfcmt
display -all per verificare che lo stato di ciascun nodo sia impostato su
Operational.
Esempio:
[[email protected] ~]# vfcmt display -all
Node 'oracls3n1 (local node)':
Node State: Operational
...
Node 'oracls3n2':
Node State: Operational
...
Node 'oracls3n3':
Node State: Operational
...
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
51
Informazioni preliminari
3. Aggiungere i dispositivi cache ai nodi utilizzando il comando vfcmt add
-cache_dev <device>.
4. Eseguire il comando vfcmt display -all per verificare che:
• lo stato di ciascun nodo sia impostato su Operational
• ciascun dispositivo cache su ciascun nodo sia impostato su Started
Esempio:
[[email protected] ~]# vfcmt display -all
Node 'oracls3n1 (local node)':
Node State: Operational
Cache: sdc Hnd: 1 State: Started
Policy: write-thru Algorithm: set-assoc:0/lru/8KB
Size(GB): 32.21
Pages/Used(K): 3932.2/3794.8
Dedup: disable Dedup Gain:
0 MaxIO:
64
RDhits: 60.49
WRhits: 11.80
RDIOs: 60.41
Exceeds MaxIO: 0.00
...
Node 'oracls3n2':
Node State: Operational
Cache: sdc Hnd: 1 State: Started
Policy: write-thru Algorithm: set-assoc:0/lru/8KB
...
Node 'oracls3n3':
Node State: Operational
...
5. Configurare il dispositivo di origine su un solo nodo, utilizzando il comando
vfcmt add -source_dev <device>.
Configurazione di Oracle RAC con ASMlib su Linux
Se XtremSW Cache viene installato in un ambiente Oracle RAC eseguito su RHEL 5.x o
RHEL 6.x con ASMlib, prima di eseguire l'installazione, è necessario modificare il file
oracleasm situato sul computer host. Questi parametri controllano i dispositivi che
verranno inclusi o esclusi dalle scansioni. Alcuni scenari tipici che richiedono la
modifica del file oracleasm sono:
52
u
Non includere la scheda flash PCIe in ASMlib. In caso contrario, si impedirà a
XtremSW Cache di ottenere autorizzazioni esclusive per l'utilizzo della scheda.
u
Multipathing nativo di Linux
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
u
Utilizzo di soluzioni PowerPath
• Non utilizzare PowerPath insieme ai dispositivi Linux nativi (/dev/sd*). In
caso contrario, è possibile che si verifichino problemi di integrità dei dati
durante le operazioni di I/O eseguite su PowerPath e sd*.
Per modificare il file oracleasm, fare riferimento agli esempi mostrati nella
seguente procedura:
1. Prima di installare il dispositivo flash PCIe, individuare il file
/etc/sysconfig/oracleasm sul computer host, quindi aprirlo in un editor
di testo.
Nota: la procedura riportata di seguito deve essere eseguita in configurazioni
multipath e non multipath.
2. Modificare il campo ORACLEASM_SCANEXCLUDE="", dove <rssda>
nell'esempio riportato di seguito rappresenta il nome del dispositivo flash PCIe:
ORACLEASM_SCANEXCLUDE="rssda sda"
Questo campo determina quali dispositivi escludere quando si utilizza il
comando /etc/init.d/oracleasm scandisks
In questo esempio, verranno esclusi il dispositivo flash rssda e il dispositivo
sda, che viene utilizzato dal disco di sistema. Se si installano ulteriori
dispositivi flash, assicurarsi di aggiungerli a questo elenco.
3. Modificare il campo ORACLEASM_SCANORDER="" utilizzando uno dei metodi
riportati di seguito. Il campo determina i tipi di dispositivi che verranno sottoposti
a scansione e l'ordine di esecuzione della scansione dei dispositivi.
• Per il multipathing nativo di Linux, modificare il campo come segue, dove <dm>
e <sd> sono prefissi di device name:
ORACLEASM_SCANORDER="multipath dm sd"
In questo esempio, i dispositivi /dev/dm* verranno sottoposti a scansione
dopo tutti i dispositivi multipath, mentre i dispositivi /dev/sd* verranno
sottoposti a scansione per ultimi mediante il comando SCANDISKS
(/etc/init.d/oracleasm scandisks).
• Per Powerpath, modificare il campo come segue, dove <sd> rappresenta un
device name: ORACLEASM SCANORDER="emcpower sd"
4. Salvare il file oracleasm e chiuderlo.
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
53
Informazioni preliminari
Configurazione di Oracle RAC con LVM su Linux
Se XtremSW Cache viene installato in un ambiente Oracle RAC eseguito su RHEL 5.x o
RHEL 6.x con LVM, prima di eseguire l'installazione, è necessario modificare il file
lvm.conf situato sul computer host. Questi parametri controllano i dispositivi che
verranno inclusi o esclusi dalle scansioni. Alcuni scenari tipici che richiedono la
modifica del file lvm.conf sono:
u
Multipathing nativo di Linux
• Non includere la scheda flash PCIe in LVM. In caso contrario, si impedirà a
XtremSW Cache di ottenere autorizzazioni esclusive per l'utilizzo della scheda.
u
Utilizzo di soluzioni PowerPath
• Non utilizzare PowerPath insieme al modello sd*. In caso contrario,
è possibile che si verifichino problemi di integrità dei dati durante le
operazioni di I/O eseguite su PowerPath e sd*.
Per modificare il file lvm.conf, fare riferimento agli esempi mostrati nella seguente
procedura:
1. Prima di installare il dispositivo flash PCIe, individuare il file
/etc/lvm/lvm.conf sul computer host, quindi aprirlo in un editor di testo.
2. Modificare il campo filter="", dove <rssd> nell'esempio riportato di seguito
rappresenta il nome del dispositivo flash PCIe:
filter = [ "r/sd./", "r/disk./", "r/rssd./" ]
In questo esempio, il dispositivo flash rssd verrà escluso insieme agli altri
elementi elencati nel campo filter. Se si installano ulteriori dispositivi flash,
assicurarsi di aggiungerli a questo elenco.
3. Salvare il file lvm.conf e chiuderlo.
Rimozione dei componenti di XtremSW Cache
Questa sezione descrive le operazioni che è necessario eseguire prima di rimuovere i
componenti di XtremSW Cache.
Prima di rimuovere XtremSW Cache, rimuovere la risorsa, effettuando le seguenti
operazioni:
1. Rimuovere tutti i dispositivi di origine.
2. Digitare il comando seguente:
54
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
• Linux
/etc/emcsfc/oraxswc.sh reset
• Windows
C:\Program Files\EMC\VFC\oraxswc.sh reset
Configurazione del supporto per AIX PowerHA
Questa sezione descrive come configurare il supporto per gli ambienti con High
Availability AIX PowerHA.
La configurazione del supporto per i cluster richiede le seguenti operazioni:
u
“Copia del file di script XtremSW Cache_State_Control.sh” a pagina 55
u
“Configurazione di PowerHA e sincronizzazione del cluster” a pagina 55
u
“Configurazione di XtremSW Cache” a pagina 57
Copia del file di script XtremSW Cache_State_Control.sh
Per copiare il file di script, effettuare le seguenti operazioni:
1. Estrarre il file di script vfcache_State_Control.sh dal file
VFCache_Cluster_Support.zip nella directory /etc/opt/emcsfc/.
2. Impostare lo script come eseguibile utilizzando il seguente comando:
chmod 555 /etc/opt/emcsfc/vfcache_State_Control.sh
3. Ripetere la procedura precedente su tutti i nodi, indipendentemente dal fatto che
XtremSW Cache sia installato o meno su tale nodo.
Nota: quando lo script vfcache_State_Control.sh viene avviato su un nodo su
cui XtremSW Cache non è presente, viene restituito un codice che indica la riuscita
dell'operazione.
Configurazione di PowerHA e sincronizzazione del cluster
Questa sezione descrive la procedura di configurazione di AIX PowerHA versione 7.1.
mediante lo strumento SMIT (System Management Interface Tool).
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
55
Informazioni preliminari
Per configurare il cluster per l'utilizzo con XtremSW Cache:
1. Nella riga di comando, digitare
smit
Viene visualizzato un elenco di opzioni di menu.
2. Selezionare le seguenti opzioni di menu, nell'ordine in cui vengono visualizzate,
premendo Invio per spostarsi tra i set delle opzioni di menu: Communications
Applications and Services > PowerHA SystemMirror > Cluster Applications and
Resources > Resources > Configure User Applications (Scripts and Monitors) >
Application Controller Scripts > Add Application Controller Scripts. Viene
visualizzato un elenco di campi.
3. Completare i campi come indicato di seguito:
• Application Controller Name: digitare il nome desiderato
• Start Script: digitare:
/etc/opt/emcsfc/VFCache_State_Control.sh start
• Stop Script: digitare:
/etc/opt/emcsfc/VFCache_State_Control.sh stop
• Application Monitor Name(s): lasciare vuoto questo campo
• Application Startup Mode: accettare il valore predefinito [background]
Nota: se il dispositivo di origine ha lo stesso nome su tutti i nodi del cluster, è
possibile passare il device name del dispositivo di origine allo script del cluster.
Questa operazione è importante nei casi in cui un nodo contiene un dispositivo locale
accelerato (che non fa parte del cluster e non si sposta tra i nodi) e un altro dispositivo
accelerato condiviso (che fa parte del cluster). In tali casi, specificare il nome del
dispositivo dopo il primo argomento.
Se, ad esempio, il dispositivo condiviso è hdisk6, gli script di avvio/arresto avranno il
seguente aspetto:
Script di avvio: /etc/opt/emcsfc/vfcache_State_Control.sh start
hdisk6
Script di arresto: /etc/opt/emcsfc/vfcache_State_Control.sh stop
hdisk6
56
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Informazioni preliminari
Se sono presenti più dispositivi condivisi, creare uno script controller Application
Controller per ciascun dispositivo. Se il nome del disco è differente, potrebbero
essere necessario utilizzare script separati.
Questa soluzione funziona solo se i dispositivi hanno lo stesso nome; in caso
contrario, è necessario rinominarli in modo che abbiano nomi identici.
4. Premere Invio. La configurazione viene salvata nel sistema.
5. Tornare al menu Cluster Applications and Resources, quindi selezionare le
seguenti opzioni di menu: Resource Groups > Change/Show Resources and
Attributes for a Resource Group.
6. Nell'elenco visualizzato nella casella nella parte inferiore della schermata,
selezionare il gruppo di risorse a cui appartiene il dispositivo accelerato, quindi
premere Invio. Viene visualizzato un elenco di parametri di configurazione.
7. Nel campo Application Controllers aggiungere il nome definito in Application
Controller Name nel passaggio 3.
8. Premere Invio per salvare la configurazione.
Per sincronizzare i nodi del cluster:
1. Tornare al menu Resources (Communications Applications and Services >
PowerHA SystemMirror > Cluster Applications and Resources > Resources).
2. Selezionare Verify and Synchronize Cluster Configuration, quindi premere Invio.
Accettare eventuali ulteriori messaggi di conferma visualizzati. La configurazione
viene propagata all'intero cluster. Il processo può richiedere alcuni minuti. Una
volta completato il processo, nel campo Command nella parte superiore della
schermata viene visualizzato il messaggio OK.
Configurazione di XtremSW Cache
A questo punto, la risorsa XtremSW Cache dovrebbe essere attiva, al massimo, su un
nodo (il nodo attivo). In determinate situazioni, non è presente alcun nodo attivo, ad
esempio nel caso in cui l'intero cluster o il gruppo di risorse contenente la risorsa
XtremSW Cache sia inattivo. In questi casi, tutti i nodi devono essere considerati
passivi.
Completata la configurazione del cluster, effettuare le seguenti operazioni:
1. Per ciascun nodo passivo, effettuare le operazioni seguenti:
Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i cluster
57
Informazioni preliminari
a. Configurare i dispositivi cache e i dispositivi di origine utilizzando il comando
vfcmt add.
b. Eseguire il comando seguente:
vfcmt set -clustermode passive
Questo comando rilascia tutti i dispositivi di origine e consente la relativa
acquisizione da parte di un nodo attivo.
c. Ripetere la procedura precedente per ciascun nodo passivo.
2. Se nel cluster è presente un nodo attivo, è possibile configurare i relativi
dispositivi cache e di origine utilizzando il comando vfcmt add.
Nota: ogni volta che si aggiunge un dispositivo cache a un nodo passivo in futuro, è
necessario eseguire il comando vfcmt set -clustermode passive su tale nodo prima di
aggiungere eventuali dispositivi di origine al dispositivo cache in questione.
Per verificare la corretta configurazione di XtremSW Cache all'interno del cluster, è
possibile eseguire il comando vfcmt display -all. Su ciascun nodo passivo, lo stato di
ciascun dispositivo di origine deve essere PASSIVO. Sul nodo attivo, lo stato di
ciascun dispositivo di origine deve essere identico a quello configurato
originariamente, ad esempio AVVIATO, PT-RD o PT-WR.
Logging
I registri degli script vengono scritti in /var/hacmp/adm/cluster.log
58
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
PARTE 2
Utilizzo dell'interfaccia a riga di comando
(CLI)
I capitoli di questa parte della guida descrivono come utilizzare l'interfaccia a riga di
comando (CLI) vfcmt per gestire XtremSW Cache. I capitoli includono:
u
Capitolo 3, "Guida introduttiva - CLI", descrive la configurazione iniziale di
XtremSW Cache.
u
Capitolo 4, "Gestione di XtremSW Cache - CLI", descrive come gestire i dispositivi
cache e di origine.
u
Capitolo 5, "Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di
comando (CLI)", descrive argomenti di gestione avanzata.
u
Appendice A, "Elenco di riferimento per i comandi - CLI", descrive tutti i comandi
dell'interfaccia a riga di comando vfcmt.
Guida introduttiva - CLI
CAPITOLO 3
Guida introduttiva - CLI
In questo capitolo viene descritto come utilizzare l'interfaccia a riga di comando (CLI)
per configurare XtremSW Cache. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
u
“Identificazione dei dispositivi cache e di origine” a pagina 61
“Esecuzione dei comandi dell'interfaccia a riga di comando” a pagina 63
“Passaggi di base per l'avvio della memorizzazione nella cache con XtremSW
Cache” a pagina 65
“Esempio di configurazione iniziale” a pagina 68
Configurare XtremSW Cache eseguendo i comandi dell'interfaccia a riga di comando
vfcmt. Questi comandi vengono aggiunti al sistema durante l'installazione di
XtremSW Cache.
Alcuni di questi comandi riguardano la configurazione iniziale, mentre gli altri
vengono utilizzati per la gestione e la manutenzione.
Questo capitolo descrive la configurazione iniziale. Per informazioni sulle attività di
gestione e manutenzione, fare riferimento a Capitolo 4, “Gestione di XtremSW Cache CLI.”
Per ulteriori informazioni sulla configurazione avanzata, fare riferimento a Capitolo 5,
“Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI).”.
Identificazione dei dispositivi cache e di origine
Questa sezione descrive come identificare i dispositivi cache e di origine nel sistema
operativo.
Nota: il ridimensionamento non è supportato sui volumi logici utilizzati come
dispositivi cache. Se i dispositivi vengono ridimensionati, devono essere eliminati
dalla cache e quindi aggiunti nuovamente.
Identificazione dei dispositivi cache e di origine
61
Guida introduttiva - CLI
Identificazione dei dispositivi in Windows
Questa sezione descrive come identificare i dispositivi cache e di origine nella
console Gestione disco di Windows. Dopo aver identificato i dispositivi, è possibile
avviare la memorizzazione nella cache.
Nota: i dispositivi cache devono essere MBR, non con partizione GPT.
Dopo aver installato i driver del dispositivo e la scheda di memoria cache e aver
verificato che l'installazione sia corretta, il disco verrà visualizzato in Device Manager,
come nell'esempio riportato di seguito.
È possibile fare riferimento ai dispositivi Windows con il rispettivo handle XtremSW
Cache, descritto di seguito, o con il numero del disco, ad esempio harddiskX, dove X
rappresenta il numero del disco nell'elenco della console Gestione disco (a partire
da 0).
Identificazione dei dispositivi in Linux
Questa sezione descrive come identificare i dispositivi cache in Linux. Dopo aver
identificato i dispositivi, è possibile avviare la memorizzazione nella cache.
Utilizzare il comando lspci per visualizzare i dispositivi collegati.
Identificazione dei dispositivi in AIX
Questa sezione descrive come identificare i dispositivi cache in AIX. Dopo aver
identificato i dispositivi, è possibile avviare la memorizzazione nella cache.
62
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - CLI
La figura riportata di seguito mostra come viene visualizzato un dispositivo cache
XtremSF mediante il comando lsdev.
Esecuzione dei comandi dell'interfaccia a riga di comando
L'interfaccia a riga di comando è denominata vfcmt. Per richiamare un comando, è
necessario che sia preceduto da vfcmt.
Per eseguire i comandi vfcmt, occorre disporre di privilegi di amministratore o root.
Nota: per eseguire i comandi vfcmt sugli host ESXi, utilizzare il percorso completo per
il comando: /opt/emcsfc/bin/vfcmt <command>.
Il dispositivo di memorizzazione nella cache XtremSW Cache viene definito in questo
documento come dispositivo cache. Il dispositivo contenente i dati da accelerare
viene definito in questo documento come dispositivo di origine o LUN.
Durante l'esecuzione dei comandi dell'interfaccia a riga di comando, è possibile
specificare i device name dei dispositivi cache e di origine in uno dei seguenti modi:
In Windows:
u
Come device name specifico del sistema operativo, ad esempio harddisk3.
u
Come ID di un'istanza di XtremSW Cache (handle), ad esempio 9, dove 9
rappresenta l'handle.
Per eliminare il dispositivo cache harddisk3 con un handle XtremSW Cache pari
a 9, è possibile utilizzare uno dei seguenti comandi:
• vfcmt delete -cache_dev harddisk3
• vfcmt delete -handle 9
Esecuzione dei comandi dell'interfaccia a riga di comando
63
Guida introduttiva - CLI
In Linux:
u
Come device name specifico del sistema operativo, ad esempio /dev/rsssda
u
Come ID di un'istanza di XtremSW Cache (handle), ad esempio 9, dove 9
rappresenta l'handle.
Per eliminare il dispositivo cache /dev/rsssda con un handle XtremSW Cache
pari a 9, è possibile utilizzare uno dei seguenti comandi:
• vfcmt delete -cache_dev /dev/rssda
• vfcmt delete -handle 9
È possibile eseguire il retrieve dell'handle eseguendo il comando vfcmt display -all.
Ciascun dispositivo XtremSW Cache e dispositivo di origine viene visualizzato con un
handle univoco.
In AIX:
u
Come device name specifico del sistema operativo, ad esempio /dev/hdisk1.
u
Come ID di un'istanza di XtremSW Cache (handle), ad esempio 9, dove 9
rappresenta l'handle.
Ad esempio, per eliminare il dispositivo cache /dev/hdisk1 con un handle
XtremSW Cache pari a 9, è possibile utilizzare uno dei seguenti comandi:
• vfcmt delete -cache_dev /dev/hdisk1
• vfcmt delete -handle 9
È possibile eseguire il retrieve dell'handle eseguendo il comando vfcmt display -all.
Ciascun dispositivo XtremSW Cache e dispositivo di origine viene visualizzato con un
handle univoco.
Nota: non è possibile utilizzare gli handle con il comando add.
Le impostazioni di configurazione vengono memorizzate e salvate in modo che, al
riavvio, non sia necessario eseguirle di nuovo.
Ciascuno di questi passaggi viene descritto nelle sezioni riportate di seguito. Alla fine
di questa sezione i comandi vengono uniti in una serie in modo che sia possibile
visualizzare il processo completo.
XtremSW Cache visualizza un messaggio dopo la corretta esecuzione del comando o
un messaggio di errore nel caso in cui il comando non venga eseguito correttamente.
64
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - CLI
Passaggi di base per l'avvio della memorizzazione nella
cache con XtremSW Cache
Questa sezione descrive i passaggi di base richiesti per avviare la memorizzazione
nella cache con XtremSW Cache:
u
Abilitazione del dispositivo cache XtremSW Cache e avvio della memorizzazione
nella cache
u
Selezione dei dispositivi di origine da accelerare e avvio dell'accelerazione
Se si sta eseguendo XtremSW Cache in un ambiente cluster, è necessario configurare
il supporto per i cluster prima di definire eventuali dispositivi. Se si desidera
aggiungere i dispositivi cache su un nodo passivo dopo la configurazione iniziale, è
necessario eseguire il comando vfcmt set -clustermode passive. Per ulteriori
informazioni, consultare “Supporto per Hyper-V” a pagina 87
Abilitazione di un dispositivo cache e avvio della memorizzazione nella
cache
Se il dispositivo cache viene partizionato o si prevede di partizionarlo, fare riferimento
a “Partizionamento di un dispositivo flash PCIe” a pagina 78 prima di aggiungere il
dispositivo cache.
È possibile abilitare più dispositivi XtremSW Cache, uno per ciascuna scheda PCIe.
Ciascun dispositivo cache può accelerare più dispositivi di origine, ma un singolo
dispositivo di origine può essere accelerato solo da un dispositivo XtremSW Cache.
Per abilitare più dispositivi XtremSW Cache, ripetere la procedura riportata di seguito
per ciascun dispositivo XtremSW Cache da aggiungere.
Per abilitare un dispositivo cache XtremSW Cache, eseguire il comando riportato di
seguito:
vfcmt add -cache_dev <device>
dove device è specificato come un dispositivo specifico del sistema operativo
Passaggi di base per l'avvio della memorizzazione nella cache con XtremSW Cache
65
Guida introduttiva - CLI
Prima di eseguire questo comando, assicurarsi che:
u
il dispositivo cache sia supportato da XtremSW Cache
u
il dispositivo cache non sia utilizzato dal sistema operativo
Oltre ad aggiungere il dispositivo cache, questo comando consente anche di avviare il
processo di memorizzazione nella cache sul dispositivo aggiunto. Pertanto, non è
necessario eseguire il comando start.
Quando si aggiunge un dispositivo XtremSW Cache, è possibile anche impostare i
parametri riportati di seguito:
u
Deduplica dei dati
u
Dimensione massima di I/O
u
Dimensione della cache page
Per ulteriori informazioni sull'impostazione di questi altri parametri, ma anche per
sapere come modificarli una volta aggiunto il dispositivo cache, consultare “Aggiunta
di un dispositivo cache” a pagina 79.
Nota: quando si aggiunge un dispositivo cache in ambiente Oracle RAC, si aggiunge la
cache a un nodo specifico. Prima di aggiungere i dispositivi cache, tutti i nodi RAC
devono essere segnalati come Operational. È possibile determinare lo stato del nodo
utilizzando il comando vfcmt display -all. Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt
in questo ambiente, consultare “Configurazione del supporto per Oracle Real
Application Cluster” a pagina 42.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt, consultare Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
Aggiunta dei dispositivi di origine da accelerare
Per avviare l'accelerazione su un dispositivo di origine, è necessario aggiungerlo, o
collegarlo, a un dispositivo cache.
Per aggiungere un dispositivo di origine a un dispositivo cache, eseguire il comando
riportato di seguito:
vfcmt add -source_dev <device> [-cache_dev <device>
-dev_id_type by-name]
66
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - CLI
dove il dispositivo di origine viene specificato come dispositivo specifico del sistema
operativo.
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
È possibile identificare il dispositivo in base al nome, mediante l'argomento
-dev_id_type by-name. Questo argomento può essere utilizzato quando il dispositivo
non può essere trovato in altro modo, ad esempio se si tratta di un dispositivo SCSI
nativo che Linux non è in grado di identificare in /dev/disk/by-path o in
/dev/disk/by-id.
Quando si aggiunge un dispositivo in base al nome, si dichiara che il device name è
permanente. Se il device name deve essere modificato, rimuovere il precedente
device name prima di modificare il nome, con il comando vfcmt remove -source_dev.
Quando si aggiungono dispositivi di origine mpath, ad esempio mpathc,
nell'ambiente Linux, aggiungere il dispositivo di origine con il nome completo del
dispositivo mpath.
Quando è installato il multipath (ad esempio EMC PowerPath o Veritas DMP),
utilizzare solo i dispositivi multipath come dispositivi di origine, non i percorsi fisici.
Ad esempio, utilizzare il dispositivo PowerPath /dev/emcpowerk e non
/dev/sdb.
È possibile accelerare un dispositivo di origine con un unico dispositivo cache.
Se esiste un solo dispositivo cache, non è necessario specificare a quale dispositivo
collegare l'origine. Se sono disponibili più dispositivi cache, è necessario specificare
quale dispositivo cache eseguirà l'accelerazione. In caso contrario, il dispositivo di
origine verrà collegato al dispositivo cache con l'handle più basso.
Nota: i dispositivi di origine Oracle RAC vengono sempre aggiunti al dispositivo cache
predefinito, di solito quello aggiunto per primo. L'argomento -cache_dev non è
supportato.
Per utilizzare un dispositivo cache diverso per l'accelerazione, utilizzare il comando
vfcmt migrate dopo aver aggiunto il dispositivo di origine.
È necessario eseguire questo comando per ciascun dispositivo di origine da
memorizzare nella cache.
Passaggi di base per l'avvio della memorizzazione nella cache con XtremSW Cache
67
Guida introduttiva - CLI
Oltre ad aggiungere il dispositivo di origine, questo comando consente anche di
avviare il processo di accelerazione per il dispositivo aggiunto. Pertanto, non è
necessario eseguire il comando start.
Nota: quando si aggiunge un dispositivo di origine in ambiente Oracle RAC, si
aggiunge il dispositivo a tutti i nodi server del cluster. Prima di aggiungere i dispositivi
di origine, tutti i nodi RAC devono essere segnalati come Operational. È possibile
determinare lo stato del nodo utilizzando il comando vfcmt display -all. Per ulteriori
informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare “Configurazione del
supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt, consultare Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
A questo punto, la configurazione iniziale per il dispositivo flash XtremSW Cache è
completata.
Esempio di configurazione iniziale
Questa sezione illustra una tipica configurazione iniziale.
In generale la sequenza delle attività di configurazione è la seguente:
1. Abilitare e avviare il dispositivo cache utilizzando il comando add -cache_dev.
2. Abilitare e avviare la memorizzazione nella cache del dispositivo di origine
utilizzando il comando add -source_dev.
Esempio Windows
Ai fini di questo esempio, si presuppone l'utilizzo dei seguenti dispositivi:
u
Il dispositivo cache è harddisk5.
u
I dispositivi di origine sono harddisk6, harddisk3 e harddisk1.
1. Abilitare e avviare la memorizzazione nella cache sul dispositivo cache
utilizzando il seguente comando:
vfcmt add -cache_dev harddisk5
68
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - CLI
2. Abilitare e avviare la memorizzazione nella cache sui dispositivi di origine
utilizzando i seguenti comandi:
• vfcmt add -source_dev harddisk6
• vfcmt add -source_dev harddisk3
• vfcmt add -source_dev harddisk1
3. È possibile esaminare la configurazione utilizzando il seguente comando:
vfcmt display -all
La figura riportata di seguito mostra l'output del comando display -all.
Tenere presente che gli handle XtremSW Cache non corrispondono ai nomi dei dischi
di Windows.
Per informazioni sulla gestione di XtremSW Cache, fare riferimento a Capitolo 4,
“Gestione di XtremSW Cache - CLI.”
Esempio Linux
Ai fini di questo esempio, si presuppone l'utilizzo dei seguenti dispositivi:
u
Il dispositivo cache è /dev/rssda.
u
I dispositivi di origine sono /dev/emcpowera e /dev/emcpowerb.
1. Abilitare e avviare la memorizzazione nella cache sul dispositivo cache
utilizzando il seguente comando:
vfcmt add -cache_dev /dev/rssda
2. Abilitare e avviare la memorizzazione nella cache sui dispositivi di origine
utilizzando i seguenti comandi:
• vfcmt add -source_dev /dev/emcpowera
• vfcmt add -source_dev /dev/emcpowerb
Esempio di configurazione iniziale
69
Guida introduttiva - CLI
3. È possibile esaminare la configurazione utilizzando il seguente comando:
vfcmt display -all
La figura riportata di seguito mostra l'output del comando display -all.
Per informazioni sulla gestione di XtremSW Cache, fare riferimento a Capitolo 4,
“Gestione di XtremSW Cache - CLI.”
Esempio AIX
Ai fini di questo esempio, si presuppone l'utilizzo dei seguenti dispositivi:
u
Il dispositivo cache è /dev/hdisk4.
u
I dispositivi di origine sono /dev/hdiskpower1 e /dev/hdiskpower2.
1. Abilitare e avviare la memorizzazione nella cache sul dispositivo cache
utilizzando il seguente comando:
vfcmt add -cache_dev /dev/hdisk4
2. Abilitare e avviare la memorizzazione nella cache sui dispositivi di origine
utilizzando i seguenti comandi:
• vfcmt add -source_dev /dev/hdiskpower1
• vfcmt add -source_dev /dev/hdiskpower2
3. È possibile esaminare la configurazione utilizzando il seguente comando:
vfcmt display -all
70
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - CLI
CAPITOLO 4
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Questo capitolo descrive come gestire la cache ed eseguire la manutenzione dei
dispositivi flash e di origine di XtremSW Cache.
Vengono illustrati i seguenti argomenti:
u
u
u
u
Gestione della cache ........................................................................................
Visualizzazione delle statistiche del sistema ....................................................
Gestione dei dispositivi flash ...........................................................................
Manutenzione dei dispositivi flash ...................................................................
71
75
78
82
Gestione della cache
La gestione della cache prevede le seguenti attività:
u
Aggiunta/collegamento di dispositivi di origine a un dispositivo cache per
l'accelerazione o rimozione/scollegamento di dispositivi di origine da un
dispositivo cache.
u
Avvio o arresto del processo di memorizzazione nella cache su un dispositivo
cache.
u
Avvio o arresto del processo di memorizzazione nella cache su un dispositivo di
origine.
Durante l'aggiunta dei dispositivi, è necessario aggiungere sempre il dispositivo
XtremSW Cache prima di aggiungervi un dispositivo di origine.
Durante l'arresto dei dispositivi, è necessario sempre rimuovere i dispositivi di origine
prima di rimuovere il dispositivo cache associato.
Gestione della cache
71
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Aggiunta o rimozione di dispositivi di origine
Questa sezione descrive come aggiungere e rimuovere i dispositivi di origine. Quando
si aggiunge un dispositivo di origine, si stabilisce quale dispositivo cache fornirà
l'accelerazione per il dispositivo di origine.
Nota: quando si aggiunge un dispositivo di origine in ambiente Oracle RAC, si
aggiunge il dispositivo a tutti i nodi server del cluster. Prima di aggiungere i dispositivi
di origine, tutti i nodi RAC devono essere segnalati come Operational. È possibile
determinare lo stato del nodo utilizzando il comando vfcmt display -all.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
Per aggiungere dispositivi di origine GPT all'ambiente Microsoft Cluster Service,
consultare “Aggiunta di dispositivi di origine GPT all'ambiente Microsoft Cluster
Service” a pagina 278.
Per aggiungere un dispositivo di origine per l'accelerazione, eseguire il comando
riportato di seguito:
vfcmt add -source_dev <device> [-cache_dev <device>
-dev_id_type by-name]
dove il dispositivo di origine viene specificato come dispositivo specifico del sistema
operativo.
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
È possibile identificare il dispositivo in base al nome, mediante l'argomento
-dev_id_type by-name. Questo argomento può essere utilizzato quando il dispositivo
non può essere trovato in altro modo, ad esempio se si tratta di un dispositivo SCSI
nativo che Linux non è in grado di identificare in /dev/disk/by-path o in
/dev/disk/by-id.
Quando si aggiunge un dispositivo in base al nome, si dichiara che il device name è
permanente. Se il device name deve essere modificato, rimuovere il precedente
device name prima di modificare il nome, con il comando vfcmt remove -source_dev.
72
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Quando si aggiungono dispositivi di origine mpath, ad esempio mpathc,
nell'ambiente Linux, aggiungere il dispositivo di origine con il nome completo del
dispositivo mpath.
Quando è installato il multipath (ad esempio EMC PowerPath o Veritas DMP),
utilizzare solo i dispositivi multipath come dispositivi di origine, non i percorsi fisici.
Ad esempio, utilizzare il dispositivo PowerPath /dev/emcpowerk e non
/dev/sdb.
È possibile accelerare un dispositivo di origine con un unico dispositivo cache.
Se esiste un solo dispositivo cache, non è necessario specificare a quale dispositivo
collegare l'origine. Se sono disponibili più dispositivi cache, è necessario specificare
quale dispositivo cache eseguirà l'accelerazione. In caso contrario, il dispositivo di
origine verrà collegato al dispositivo cache con l'handle più basso.
Nota: i dispositivi di origine Oracle RAC vengono sempre aggiunti al dispositivo cache
predefinito, di solito quello aggiunto per primo. L'argomento -cache_dev non è
supportato.
Per utilizzare un dispositivo cache diverso per l'accelerazione, utilizzare il comando
vfcmt migrate dopo aver aggiunto il dispositivo di origine.
Per accelerare un dispositivo di origine partizionato, è necessario specificare il device
name completo, non la partizione, come descritto di seguito:
• Per accelerare un dispositivo Windows su cui risiede la partizione E:, è
necessario aggiungerlo utilizzando il seguente comando:
vfcmt add -source_dev harddisk2
• Per accelerare un dispositivo Linux su cui risiede /dev/emcpowera1, è
necessario aggiungerlo utilizzando il seguente comando:
vfcmt add -source_dev /dev/emcpowera
• Per accelerare un volume logico in AIX, specificarlo come dispositivo di
origine. Ad esempio, per accelerare il volume logico /dev/hdiskpower0,
aggiungerlo utilizzando il seguente comando:
vfcmt add -source_dev /dev/hdiskpower0
Dopo aver completato correttamente il comando add -source_dev, i dispositivi di
origine vengono avviati automaticamente all'avvio del sistema.
Gestione della cache
73
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Per avviare i dispositivi in modo manuale, digitare il seguente comando:
vfcmt start -source_dev <device>| -handle <handle>
dove il dispositivo di origine può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
Per rimuovere un dispositivo di origine dall'accelerazione, eseguire il
comando riportato di seguito:
vfcmt delete -source_dev <device> | -handle <handle>
dove il dispositivo di origine può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
Per un elenco dei dispositivi di origine supportati e per informazioni sul multipathing,
fare riferimento a “Dispositivi supportati e multipathing” a pagina 25.
Per ulteriori informazioni su questi comandi, consultare Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
Avvio o arresto dei servizi di memorizzazione nella cache su un dispositivo
cache
Questa sezione descrive come avviare e arrestare il servizio di memorizzazione nella
cache su un dispositivo XtremSW Cache.
Per avviare la memorizzazione nella cache su un dispositivo XtremSW
Cache, eseguire il comando riportato di seguito:
vfcmt start -cache_dev <device> | -handle <handle>
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache
Questo comando viene eseguito automaticamente, all'avvio del sistema, o dopo la
corretta esecuzione del comando add -cache_dev.
Per arrestare la memorizzazione nella cache su un dispositivo flash
XtremSW Cache, eseguire il comando riportato di seguito:
vfcmt stop -cache_dev <device> | -handle <handle>
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache
74
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Assicurarsi di arrestare i dispositivi di origine (utilizzando il comando vfcmt stop
-source_dev) prima di arrestare il dispositivo cache.
Per ulteriori informazioni su questi comandi, consultare Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
Avvio o arresto della memorizzazione nella cache su un dispositivo di
origine
Questa sezione descrive come avviare e arrestare la memorizzazione nella cache di
un dispositivo di origine collegato.
Per avviare il processo di memorizzazione nella cache su un
dispositivo, eseguire il comando riportato di seguito:
vfcmt start -source_dev <device> | -handle <handle>
dove il dispositivo di origine può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
Questo comando viene eseguito automaticamente, all'avvio del sistema, dopo la
corretta esecuzione del comando add -source_dev. Quando si avvia il dispositivo di
origine manualmente, assicurarsi che il dispositivo cache sia già stato avviato.
Per interrompere il processo di memorizzazione nella cache su un
dispositivo, eseguire il comando riportato di seguito:
vfcmt stop -source_dev <device> | -handle <handle>
dove il dispositivo di origine può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
Per ulteriori informazioni su questi comandi, consultare Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
Visualizzazione delle statistiche del sistema
Per visualizzare le statistiche del sistema, è possibile utilizzare i seguenti comandi di
visualizzazione:
u
vfcmt display -all
Visualizza un riepilogo di tutti i dispositivi configurati.
Visualizzazione delle statistiche del sistema
75
Gestione di XtremSW Cache - CLI
u
vfcmt display -cache_dev <device> | -handle <handle>
Visualizza le statistiche globali della cache, i dispositivi di origine collegati a
questo dispositivo cache e l'indicazione della memorizzazione nella cache o
meno del dispositivo di origine.
u
vfcmt display -source_dev <device> | -handle <handle>
Visualizza le statistiche del dispositivo di origine e le statistiche del dispositivo
cache a cui il dispositivo di origine è collegato.
u
vfcmt display -ddup -cache_dev <device>
Visualizza le statistiche della deduplica dei dati per un dispositivo cache. Per
ulteriori informazioni, consultare “Configurazione della deduplica dei dati” a
pagina 92.
La Figura 4 a pagina 76 illustra l'output del comando display -all in un ambiente con i
seguenti dispositivi:
Tipo di
dispositivo
Nome
Handle
Cache
harddisk3
1
Source
harddisk1
2
Source
harddisk2
3
Figura 4 Output del comando display -all
Nota: nell'ambiente Oracle RAC, il comando vfcmt display -all restituisce l'output di
tutti i nodi.
76
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Nella tabella seguente sono descritti i campi elencati con il comando display -all:
Tabella 3 Descrizione dei campi con Display -all
Dati
Descrizione
Cache
Nome del dispositivo cache
Hnd
Handle del dispositivo cache
Stato
Stato del dispositivo cache
Policy
Policy di lettura/scrittura del dispositivo cache
Algorithm
Algoritmo della cache del driver:
il mapping dei dati nella cache è associativo per set a 16 direzioni e prevede
una dimensione di pagina di 8 K e la rimozione in base all'LRU
Size
Dimensione fisica del dispositivo cache
Pages/Used
Numero di pagine occupate nella cache di deduplica, rispetto a tutte le cache
page
Dedup
Stato della deduplica dei dati: disabilitata (impostazione predefinita) o
abilitata
Dedup Gain
Percentuale della quantità di dati nella cache duplicati. La deduplica utilizza
una quantità di RAM proporzionale a questa quantità.
MaxIO
Dimensione massima delle operazioni di I/O. Predefinito: 64 KB (in Windows,
128 KB)
RDhits
Percentuale delle richieste di lettura rilevate nella cache
WRhits
Percentuale delle richieste di scrittura rilevate nella cache
RDIOs
Percentuale di operazioni di lettura I/O sulle operazioni di I/O totali
Exceeds
MaxIO
La percentuale di I/O sul dispositivo le cui dimensioni superano le dimensioni
massime definite per le operazioni di I/O
Hnd
Handle del dispositivo di origine
Source
Device name del dispositivo di origine
Prio
Priorità del dispositivo di origine
Stato
Stato del dispositivo di origine
RDhits
Percentuale delle richieste di lettura rilevate nella cache
WRhits
Percentuale delle richieste di scrittura rilevate nella cache
Visualizzazione delle statistiche del sistema
77
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Tabella 3 Descrizione dei campi con Display -all (continua)
Dati
Descrizione
RDIOs
Percentuale di operazioni di lettura I/O sulle operazioni di I/O totali
Skips
La percentuale della somma di richieste di scrittura non trovate nella cache
(Write Misses) più le operazioni di I/O lette direttamente dal o scritte su
dispositivo di origine perché con dimensioni maggiori rispetto a quelle
massime di I/O specificate
Storage
Indica se il dispositivo di origine è VMAX
Gestione dei dispositivi flash
Questa sezione descrive le seguenti opzioni di device management per i
dispositivi flash:
u
“Partizionamento di un dispositivo flash PCIe” a pagina 78
u
“Aggiunta di un dispositivo cache” a pagina 79
u
“Rimozione di un dispositivo cache” a pagina 81
u
“Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a pagina 81
Per gestire i dispositivi flash, utilizzare il software XtremSW Cache.
Partizionamento di un dispositivo flash PCIe
È possibile utilizzare i dispositivi flash partizionati per la memorizzazione nella cache.
Questa sezione descrive il trattamento dei dispositivi partizionati in XtremSW Cache.
Il trattamento varia in base al sistema operativo.
Partizionamento dei dispositivi flash in Windows
Quando si utilizza XtremSW Cache nell'ambiente Windows, XtremSW Cache alloca
l'intera capacità dello spazio del dispositivo non partizionato per la memorizzazione
nella cache. Questa allocazione viene eseguita automaticamente durante
l'esecuzione del comando add -cache_dev. È possibile utilizzare lo spazio aggiuntivo
del dispositivo per DAS.
78
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Per partizionare l'allocazione DAS in modo differente, effettuare questa operazione
prima di utilizzare il comando add -cache_dev, assicurandosi di lasciare almeno 20
GB di spazio per la memorizzazione nella cache. XtremSW Cache creerà lo spazio
rimanente disponibile su disco come partizione per la memorizzazione nella cache.
Partizionamento dei dispositivi flash in LINUX
Quando si utilizza XtremSW Cache nell'ambiente LINUX, XtremSW Cache presenta uno
dei seguenti comportamenti:
u
Se si aggiunge l'intero dispositivo, ad esempio /dev/rssda, XtremSW Cache
allocherà automaticamente l'intero spazio del dispositivo non partizionato per la
memorizzazione nella cache.
u
Se si aggiunge la parte di un disco partizionata in precedenza, ad esempio
/dev/rssda1, XtremSW Cache utilizzerà solo questa parte del dispositivo
cache per l'accelerazione. È necessario partizionare almeno 20 GB per
l'accelerazione.
Partizionamento dei dispositivi flash in AIX
Quando si utilizza XtremSW Cache nell'ambiente AIX, XtremSW Cache presenta uno
dei seguenti comportamenti:
u
Se si aggiunge l'intero dispositivo fisico, ad esempio /dev/hdisk2, XtremSW
Cache allocherà automaticamente l'intero spazio del dispositivo per la
memorizzazione nella cache.
u
Se si aggiunge un volume logico mappato al dispositivo, ad esempio /dev/hd3,
XtremSW Cache utilizzerà solo questa parte del disco per l'accelerazione. È
necessario allocare almeno 20 GB per l'accelerazione.
Aggiunta di un dispositivo cache
Quando si aggiunge un dispositivo device, è possibile aggiungerlo con tutti i
parametri impostati sulle opzioni predefinite oppure è possibile impostare i seguenti
parametri:
u
Deduplica dei dati, impostazione predefinita: non abilitata
Per ulteriori informazioni, consultare “Configurazione della deduplica dei dati” a
pagina 92.
Gestione dei dispositivi flash
79
Gestione di XtremSW Cache - CLI
u
Dimensioni massime I/O, impostazione predefinita: 64 KB (in Windows, 128 KB)
Per ulteriori informazioni, consultare “Impostazione della dimensione massima di
I/O” a pagina 98.
u
Dimensioni pagina, impostazione predefinita: 8 KB (in Windows, 64 KB)
Per ulteriori informazioni, consultare “Modifica della dimensione della cache
page” a pagina 100.
Nota: quando si aggiunge un dispositivo cache, tutti i parametri che non vengono
specificati sono impostati sui valori predefiniti.
È anche possibile modificare questi parametri dopo che il dispositivo XtremSW Cache
è stato aggiunto utilizzando il comando vfcmt edit_props. Per ulteriori informazioni,
consultare “Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a pagina 81.
Nota: quando si aggiunge un dispositivo cache in ambiente Oracle RAC, si aggiunge la
cache a un nodo specifico. Prima di aggiungere i dispositivi cache, tutti i nodi RAC
devono essere segnalati come Operational. È possibile determinare lo stato del nodo
utilizzando il comando vfcmt display -all.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
Per aggiungere un dispositivo cache con i valori predefiniti, eseguire il
comando riportato di seguito:
vfcmt add -cache_dev <device>
dove device è specificato come un dispositivo specifico del sistema operativo
Per aggiungere un dispositivo cache e impostarne i parametri,
eseguire il comando riportato di seguito:
vfcmt add -cache_dev <device> [-enable_ddup [-ddup_gain
<percentage>]] [-set_max_io_size <size>] [-set_page_size
<KB>]
dove
• device viene specificato come dispositivo specifico del sistema operativo.
• percentage rappresenta la quantità prevista di dati nella cache duplicati. Per
impostazione predefinita, la deduplica è disabilitata.
80
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - CLI
• size rappresenta la dimensione massima di I/O desiderata, da 32 KB a
128 KB. Per impostazione predefinita, questo valore è impostato su 64 KB
(in Windows, 128 KB).
• KB rappresenta la dimensione della cache page. È possibile impostare questo
valore su 4, 16, 32, 64 o 128. Per impostazione predefinita, è impostata su
8 KB (in Windows, 64 KB).
Prima di eseguire questo comando, assicurarsi che il dispositivo sia supportato da
XtremSW Cache e che il dispositivo non sia in uso.
Dopo aver completato correttamente il comando add -cache_dev, all'avvio del
sistema viene automaticamente eseguito il comando start -cache_dev, che determina
l'avvio della memorizzazione nella cache sul dispositivo specificato.
Per un elenco dei dispositivi cache supportati e per informazioni sul multipathing,
fare riferimento a “Dispositivi supportati e multipathing” a pagina 25.
Per ulteriori informazioni su questi comandi, consultare Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
Rimozione di un dispositivo cache
Per rimuovere un dispositivo cache, eseguire il comando riportato di seguito:
vfcmt delete -cache_dev <device> | -handle <handle>
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache
Prima di eseguire questo comando, assicurarsi che tutti i dispositivi di origine
associati al dispositivo cache siano stati arrestati ed eliminati.
Per ulteriori informazioni su questi comandi, consultare Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
Modifica delle proprietà del dispositivo cache
Una volta aggiunto un dispositivo cache, è possibile modificarne le proprietà.
Rispetto al comando add cache_dev che richiede di arrestare e rimuovere i dispositivi
di origine collegati prima dell'uso, quando si utilizza il comando edit_props è
sufficiente arrestare i dispositivi di origine collegati. Pertanto, è necessario solo
riavviare la memorizzazione nella cache e non ricollegare i dispositivi di origine.
Gestione dei dispositivi flash
81
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Prima di utilizzare questo comando, assicurarsi che i dispositivi di origine accelerati
dal dispositivo cache, e il dispositivo cache stesso, siano nello stato di arresto.
Per modificare le proprietà del dispositivo cache, digitare il seguente comando:
vfcmt edit_props [-cache <device> | -handle <handle>]
[-enable_ddup [-ddup_gain <percentage>] ] [-set_max_io_size
<size>] [-set_page_size|-ps <KB>]
dove
• device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema
operativo o come handle XtremSW Cache.
• percentage rappresenta la quantità prevista di dati nella cache duplicati. Per
impostazione predefinita, la deduplica è disabilitata.
• size rappresenta la dimensione massima di I/O desiderata, da 32 KB a
128 KB.
• KB rappresenta la dimensione della cache page. È possibile impostare questo
valore su 4, 16, 32, 64 o 128.
Per ulteriori informazioni sul significato e l'utilizzo di questi flag, consultare
Appendice A, "Elenco di riferimento per i comandi - CLI".
Nota: qualsiasi proprietà non impostata in modo esplicito con questo comando verrà
riportata sul valore predefinito.
Dopo aver immesso questo comando, riavviare il dispositivo cache utilizzando il
comando start -cache_dev e riavviare i dispositivi di origine, utilizzando il comando
start -source_dev.
Manutenzione dei dispositivi flash
La manutenzione dei dispositivi flash comporta le seguenti attività:
u
“Spostamento dei dispositivi di origine da un dispositivo cache a un altro” a
pagina 83
u
“Cancellazione dei dati da un dispositivo cache XtremSF” a pagina 85
u
“Esportazione delle impostazioni di configurazione di XtremSW Cache” a
pagina 85
Nella presente sezione sono descritte queste attività.
82
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Spostamento dei dispositivi di origine da un dispositivo cache a un altro
È possibile utilizzare il comando migrate per spostare tutti i dispositivi di origine
definiti in precedenza da un dispositivo cache XtremSW Cache a un altro. Non è
necessario che il nuovo dispositivo XtremSW Cache abbia le stesse dimensioni del
dispositivo esistente.
Il comando migrate prevede numerosi requisiti. Si raccomanda di leggere interamente
questa sezione prima di eseguire il comando migrate.
È possibile effettuare la migrazione nei seguenti modi:
u
con entrambi i dispositivi all'interno del sistema contemporaneamente
Questo metodo è utile se si utilizzano i dispositivi flash XtremSW Cache per DAS,
oltre che per la memorizzazione nella cache. È possibile copiare i dati dal
dispositivo esistente sul nuovo dispositivo. Questo metodo richiede due arresti
del sistema.
u
solo con il nuovo dispositivo all'interno del sistema
Questo metodo è utile quando si esegue la migrazione solo dei dispositivi di
origine (nessun dato) su un nuovo dispositivo flash XtremSW Cache. Questo
metodo richiede un solo arresto del sistema.
Indipendentemente dal metodo scelto, è necessario osservare le seguenti regole:
u
Prima di installare il nuovo dispositivo sul computer, consultare la
documentazione di XtremSF (o la documentazione del vendor dell'hardware) per
istruzioni su come sostituire una scheda.
u
Prima di eseguire il comando migrate, assicurarsi che:
• Se il nuovo dispositivo deve essere partizionato, le partizioni siano state
create prima di eseguire il comando migrate.
• Entrambi i dispositivi cache siano stati abilitati utilizzando il comando add
-cache_dev.
• Tutti i dispositivi di origine siano stati arrestati utilizzando il comando stop
-source_dev.
Manutenzione dei dispositivi flash
83
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Nota: l'esecuzione del comando migrate determina la cancellazione di tutti i dati
memorizzati nella cache sui dispositivi di origine e cache.
Procedura di migrazione
Per eseguire la migrazione dei dispositivi di origine, effettuare le seguenti operazioni:
1. Registrare l'handle dell'unità cache esistente.
2. Spegnere l'host.
3. Inserire il nuovo dispositivo flash.
4. Riavviare l’host.
5. Se in precedenza si è suddiviso il dispositivo esistente per utilizzare una parte
come DAS e occorre copiare i dati sul nuovo dispositivo, utilizzare le utility
standard basate su host per eseguire l'operazione in questa fase.
6. Eseguire il comando migrate (dopo aver soddisfatto tutti i prerequisiti sopra
elencati) utilizzando il seguente comando:
vfcmt migrate -existing_dev <device> | -existing_hd
<handle> -new_dev <device> | -new_hd <handle>
dove -existing_dev e -existing_hd rappresentano il nome o l'handle del
dispositivo cache esistente
dove -new_dev e -new_hd rappresentano il nome o l'handle del nuovo dispositivo
cache
7. Per rimuovere la scheda esistente, arrestare il computer, scollegare il cavo di
alimentazione dall'alimentatore e rimuovere la scheda.
8. Riavviare il computer e i dispositivi cache e di origine.
9. Eliminare il dispositivo XtremSW Cache precedente, utilizzando il comando delete
-cache_dev e specificando l'unità in base all'handle.
Per ulteriori informazioni su questi comandi, consultare Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
84
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Cancellazione dei dati da un dispositivo cache XtremSF
Questa sezione illustra come cancellare tutti i dati da un dispositivo cache XtremSF in
modo da garantire la conformità alle normative di sicurezza. Potrebbe essere
necessario eseguire una erasure sicura prima di sostituire la scheda o restituirla a
EMC.
Nota: questa operazione può richiedere alcune ore.
Per cancellare i dati da un dispositivo cache, digitare il seguente comando:
vfcmt secure_erase -<device>| -handle <handle>
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
Confermare l'operazione e i dati del dispositivo saranno cancellati.
Una volta completata l'operazione, viene visualizzato un messaggio di conferma.
Nota: questo comando è supportato solo su dispositivi XtremSF.
Esportazione delle impostazioni di configurazione di XtremSW Cache
Questa sezione descrive come esportare le impostazioni di configurazione di
XtremSW Cache.
È possibile utilizzare questo comando per generare ed esportare un elenco della
sequenza di comandi vfcmt necessari per riprodurre la configurazione corrente. Ciò
consente di ricreare i dispositivi cache, nonché le relazioni tra dispositivi cache e
dispositivi di origine.
Può essere utile per i backup, lo scripting e durante un aggiornamento.
Per esportare le impostazioni di configurazione, digitare il seguente comando:
vfcmt export
Nell'esempio che segue è presente un solo dispositivo cache rssda, con quattro
dispositivi di origine collegati:
[[email protected] VMAX_integ]# vfcmt display -all
Cache: rssda Hnd: 1 State: Started
Policy: write-thru Algorithm: set-assoc:0/lru/8KB
Manutenzione dei dispositivi flash
85
Gestione di XtremSW Cache - CLI
Size(GB): 350.07 Pages/Used(K): 42733.6/921.6
Dedup: disable Dedup Gain:
0 MaxIO:
64
RDhits: 58.80
WRhits: 40.73
RDIOs: 58.80
Exceeds MaxIO: 0.00
========================================================================
======
------ State Information --------------- Stats -----------Hnd Source
Prio State
RDhits WRhits RDIOs
Skips
Storage
=== ============ ==== ======== ======= ======= ======= =======
=======
2 emcpowerbl
0 Started
60.59
0.00
61.00
0.26
VMAX
3 emcpowerbk
0 Started
61.35
0.00
61.99
0.39
VMAX
4 emcpowerw
0 Started
49.51
0.00
50.00
0.48
VMAX
5 emcpowerbj
0 Started
62.59
0.00
63.01
0.25
VMAX
L'output del comando vfcmt export è il seguente:
[[email protected] VMAX_integ]# vfcmt export
vfcmt add -cache_dev rssda -set_max_io_size 64 -set_page_size 8
vfcmt add -source_dev emcpowerbl -cache_dev rssda
vfcmt add -source_dev emcpowerbk -cache_dev rssda
vfcmt add -source_dev emcpowerw -cache_dev rssda
vfcmt add -source_dev emcpowerbj -cache_dev rssda
86
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
CAPITOLO 5
Argomenti relativi alla gestione avanzata Interfaccia a riga di comando (CLI)
Questo capitolo descrive la gestione avanzata di XtremSW Cache. Vengono trattati i
seguenti argomenti:
u
u
u
u
u
u
Supporto per Hyper-V ....................................................................................... 87
Supporto per VMAX .......................................................................................... 88
Configurazione della deduplica dei dati............................................................ 92
Impostazione della dimensione massima di I/O ............................................... 98
Modifica della dimensione della cache page .................................................. 100
Configurazione della memorizzazione nella cache in VMware con l'interfaccia CLI .
100
Supporto per Hyper-V
Questa sezione descrive i problemi relativi all'esecuzione di XtremSW Cache
nell'ambiente Hyper-V.
Nell'ambiente Hyper-V per Windows Server 2008 R2, XtremSW Cache viene installato
ed eseguito sull'host Hyper-V ed è in grado di accelerare l'accesso I/O di più virtual
machine al sistema di storage.
L'interfaccia a riga di comando di XtremSW Cache consente la memorizzazione nella
cache su determinate unità disco fisico (LUN) presentate all'host Hyper-V.
Nell'ambiente Hyper-V, XtremSW Cache è indipendente dai sistemi operativi guest.
È possibile utilizzare XtremSW Cache per accelerare le seguenti richieste di I/O:
u
Richieste di I/O a livello della virtual machine che vengono inviate ai dischi
virtuali e trasportate allo storage sottostante
u
Richieste di I/O create a livello di host
Supporto per Hyper-V
87
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Questa relazione viene illustrata nel diagramma riportato di seguito.
Durante l'installazione di XtremSW Cache nell'ambiente Hyper-V, prestare attenzione
agli aspetti seguenti:
u
La scheda e il driver di XtremSF nonché il software XtremSW Cache vengono
installati sul computer host Hyper-V. Questa operazione comporta i seguenti
risultati:
• I dischi virtuali possono essere definiti prima o dopo la configurazione della
LUN come dispositivo di origine.
• Tutti i dischi virtuali allocati su un dispositivo di origine LUN verranno
accelerati.
u
La procedura di installazione è identica alla procedura per Windows. Per ulteriori
informazioni, consultare la Guida all'installazione di XtremSW Cache.
Supporto per VMAX
È possibile trarre vantaggio dall'installazione delle schede XtremSF e XtremSW Cache
in un ambiente di array VMAX. Le schede XtremSF vengono installate fisicamente
nell'host del server e sono utilizzate in combinazione con VMAX per migliorare le
prestazioni dell'applicazione grazie a un'ulteriore riduzione della latenza di I/O.
XtremSW Cache e VMAX si rilevano a vicenda.
88
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
u
In VMAX:
• È possibile identificare le LUN accelerate da XtremSW Cache e visualizzare le
informazioni e le statistiche sull'host.
• Per migliorare l'integrità dei dati, quando una LUN VMAX viene accelerata in
modo attivo da XtremSW Cache, le operazioni di restore vengono bloccate sul
dispositivo di origine (tramite SRDF, TimeFinder e così via). Per eseguire il
restore, arrestare le operazioni di memorizzazione nella cache sulla LUN,
eseguire l'operazione di restore e riavviare il processo di memorizzazione
nella cache.
• È possibile utilizzare l'API e l'interfaccia CLI di Symmetrix per visualizzare le
statistiche e monitorare le schede di XtremSF.
• La generazione di report sulle statistiche risulta migliorata.
• La generazione di report sugli eventi viene ottimizzata.
u
In XtremSW Cache:
• Le LUN VMAX vengono identificate tramite il comando vfcmt display -all.
• Quando XtremSW Cache identifica una LUN VMAX, tale dispositivo viene
bloccato, impedendo la possibilità che la stessa LUN venga memorizzata nella
cache di due host, il che potrebbe determinare una riduzione dell'integrità dei
dati.
Se necessario, ad esempio quando occorre sostituire un server, è possibile
sbloccare manualmente il dispositivo utilizzando il comando vfcmt release
-source_dev. Per ulteriori informazioni su questo comando, fare riferimento a
Appendice A, "Elenco di riferimento per i comandi - CLI".
• È possibile configurare la funzionalità RFT (Read Full Track). Per ulteriori
informazioni, consultare “Configurazione della funzionalità RFT (Read Full
Track)” a pagina 90.
• È possibile determinare quali LUN VMAX potrebbero trarre il massimo
vantaggio dall'accelerazione. Per ulteriori informazioni, consultare “Helper di
selezione di LUN inseribili nella cache” a pagina 90.
Per garantire il corretto funzionamento di queste funzionalità, è necessario utilizzare
VMAX con il supporto per XtremSW Cache abilitato e in combinazione con Enginuity
5876.261.151.
L'host con l'interfaccia grafica (GUI) VMAX utilizzata per il monitoraggio richiede le
seguenti versioni minime:
Supporto per VMAX
89
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
u
u
Solutions Enabler 7.5
Unisphere for VMAX 1.5
Nell'ambiente VMware, il supporto per VMAX è abilitato per le LUN montate solo come
RDM fisico.
Configurazione della funzionalità RFT (Read Full Track)
Quando i dispositivi di origine VMAX sono controllati da XtremSW Cache, le letture dei
dati vengono eseguite, per impostazione predefinita, con la funzionalità RFT abilitata.
La memorizzazione nella cache di dati su traccia intera consente di ridurre, nella
maggior parte dei casi, la latenza. È possibile disabilitare la funzionalità RFT o
visualizzarne lo stato.
Per impostare le proprietà RFT, utilizzare il seguente comando:
vfcmt set -tunable rft -mode <mode> | -src <device>
dove
• mode indica la modalità RFT (attivata o disattivata).
• device indica il device name specifico del sistema operativo.
È inoltre possibile visualizzare lo stato della funzionalità RFT sui dispositivi
utilizzando il seguente comando:
vfcmt display -tunable rft | -src <device>
dove device indica il device name specifico del sistema operativo.
È possibile configurare o visualizzare le impostazioni per tutti i dispositivi o per uno
specifico dispositivo.
Per ulteriori informazioni su questo comando, vedere Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
Helper di selezione di LUN inseribili nella cache
XtremSW Cache include un'utility di selezione delle LUN che consente di determinare
quali LUN VMAX possono trarre il massimo vantaggio dall'accelerazione.
L'elenco dei suggerimenti, fornito sulla base di un punteggio compreso tra 1 e 10, può
essere creato immediatamente mediante l'uso di dati cronologici o è possibile
impostare un periodo di tempo per la data collection (da 1 a 1440 minuti) che inizi
all'esecuzione del comando. È opportuno utilizzare questo argomento se si prevede
90
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
che l'attività futura della LUN sarà diversa rispetto all'attività eseguita in passato. Una
volta trascorso il periodo di raccolta, l'elenco dei suggerimenti viene visualizzato al
prompt dei comandi.
Nel caso in cui una specifica LUN non abbia eseguito alcuna attività significativa nel
periodo di valutazione, la LUN verrà visualizzata con il punteggio N/A - low IO activity.
La seguente figura illustra l'output dell'elenco dei suggerimenti dell'utility di
selezione delle LUN:
Figura 5 Elenco dei suggerimenti dell'utility di selezione delle LUN
Le LUN con il punteggio più elevato trarranno il massimo vantaggio dall'accelerazione
con XtremSW Cache. Se le risorse sono limitate, è consigliabile eseguire prima
l'accelerazione di queste LUN.
Supporto per VMAX
91
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Per visualizzare l'output dell'utility di selezione delle LUN, utilizzare il
seguente comando:
vfcmt analyze -all | -src <device> [-collect <minutes>]
dove
• device indica il nome specifico del sistema operativo di un dispositivo su cui
eseguire query. Per analizzare uno specifico dispositivo, utilizzare l'argomento
-src.
• minutes rappresenta il numero di minuti (dall'esecuzione del comando)
durante i quali raccogliere i dati su cui basare i suggerimenti. Per generare
l'elenco in base a dati cronologici, non utilizzare l'argomento relativo alla
raccolta.
Per ulteriori informazioni su questo comando, vedere Appendice A, "Elenco di
riferimento per i comandi - CLI".
Nota: questo comando è supportato solo su dispositivi XtremSF su un sistema VMAX.
Configurazione della deduplica dei dati
XtremSW Cache consente di sfruttare i vantaggi della deduplica dei dati, come
requisiti di storage e di larghezza di banda ridotti e maggiore durata del ciclo di vita
dei dispositivi cache.
La deduplica dei dati elimina i dati ridondanti grazie allo storage di una singola copia
di blocchi di dati identici, fornendo nel contempo l'accesso ai dati dalla cache.
La deduplica viene abilitata in base al dispositivo cache, pertanto le richieste di tutte
le applicazioni che utilizzano il dispositivo XtremSW Cache abilitato verranno
deduplicate.
In generale, la deduplica può offrire i maggiori vantaggi in ambienti che prevedono la
memorizzazione nella cache di dati non strutturati, come i file. La deduplica non
apporta alcun vantaggio quando i dati memorizzati nella cache contengono firme
interne, come blocchi del database, ad esempio Oracle e SQL Server.
Per impostazione predefinita, la deduplica di XtremSW Cache è disabilitata.
92
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Quando si abilita la deduplica, impostare un rapporto di deduplica (il rapporto
predefinito è 20%) che rappresenti una percentuale della quantità di dati all'interno
della cache che si prevede vengano duplicati. La deduplica utilizza una quantità di
RAM proporzionale a questo rapporto di deduplica.
È possibile impostare la deduplica durante l'aggiunta di un nuovo dispositivo cache o
dopo che il dispositivo è già stato aggiunto.
Prima di impostare la deduplica, è consigliabile determinarne l'utilizzo ottimale per il
proprio ambiente.
Per determinare il migliore utilizzo della deduplica nel proprio ambiente, effettuare le
seguenti operazioni:
1. Aggiungere un dispositivo XtremSW Cache e abilitare la deduplica utilizzando il
seguente comando:
vfcmt add -cache_dev <device> -enable_ddup -ddup_gain
<percentage>
dove
• device viene specificato come dispositivo specifico del sistema operativo.
• percentage rappresenta la quantità prevista di dati nella cache duplicati.
Nota: è inoltre possibile eseguire questo test su un dispositivo cache esistente
utilizzando il comando vfcmt edit_props per modificare le relative proprietà di
deduplica. Per ulteriori informazioni, consultare “Modifica delle proprietà del
dispositivo cache” a pagina 81.
2. Aggiungere un dispositivo di origine utilizzando il seguente comando:
vfcmt add -source_dev <device>
dove device viene specificato come dispositivo specifico del sistema operativo.
3. Quando la cache è calda (ovvero dopo che è stata utilizzata in un tipico ciclo di
business) visualizzare le statistiche della deduplica utilizzando il seguente
comando:
vfcmt display -ddup -cache_dev <device> | -handle
<handle>
dove device viene specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
Configurazione della deduplica dei dati
93
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Nota: questo comando visualizza le statistiche della deduplica, non le statistiche
del dispositivo XtremSW Cache, che vengono visualizzate con il comando vfcmt
display -all.
4. Calcolare il rapporto di riscontri della deduplica osservato e confrontarlo con il
rapporto configurato.
• Calcolare il rapporto di riscontri della deduplica osservato dividendo Write
Hits per Writes Received. La percentuale risultante indica la quantità di dati
duplicati nella cache.
– Se il rapporto osservato è inferiore al 10%, è consigliabile disattivare la
deduplica.
Nota: per prolungare il ciclo di vita dei dispositivi cache, anziché disattivare la
deduplica, abilitare la deduplica con un guadagno pari allo 0%.
– Se il rapporto osservato è superiore al 35%, è consigliabile aumentare il
guadagno della deduplica in base alla deduplica osservata.
– Se il rapporto osservato è compreso tra 10% e 35%, è consigliabile
lasciare invariato il guadagno della deduplica.
Per modificare il rapporto configurato, è possibile utilizzare il comando edit_props o è
possibile aggiungere fin dall'inizio il dispositivo cache. L'utilizzo del comando
edit_props non richiede il ricollegamento dei dispositivi di origine.
Per utilizzare il comando edit_props, digitare il seguente comando:
vfcmt edit_props [-cache <device> | -handle <handle>]
[-enable_ddup [-ddup_gain <percentage>] ] [-set_max_io_size
<size>] [-set_page_size|-ps <KB>]
Per informazioni complete sull'utilizzo di questo comando, consultare la sezione
“Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a pagina 81. Dopo aver utilizzato
questo comando, è necessario riavviare i dispositivi cache e di origine.
Per aggiungere fin dall'inizio il dispositivo cache, digitare il seguente comando:
vfcmt add -cache_dev <device> [-enable_ddup [-ddup_gain
<percentage>]] [-set_max_io_size <size>] [-set_page_size
<KB>]
94
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Per informazioni complete sull'utilizzo di questo comando, consultare la sezione
“Aggiunta di un dispositivo cache” a pagina 79.
Nota: l'uso di entrambi i comandi può causare modifiche ad altri parametri dei
dispositivi cache e determinerà l'avvio con una cache "fredda". Prima di utilizzare
questi comandi, assicurarsi di esaminare le sezioni pertinenti nella documentazione
appropriata.
Nella tabella riportata di seguito viene illustrata la memoria host utilizzata con
l'abilitazione della deduplica.
Tabella 4 Utilizzo della memoria per la deduplica
Guadagno della deduplica
configurato
Scheda da 350 GB
Scheda da 700 GB
10%
100 MB
200 MB
20%
200 MB
400 MB
50%
500 MB
1 GB
Visualizzazione delle statistiche della deduplica
Questa sezione descrive le statistiche relative alla deduplica dei dati.
Per visualizzare le statistiche, eseguire il comando riportato di seguito:
vfcmt display -ddup -cache_dev <device> | -source_dev
<device>
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
Per ulteriori informazioni su questo comando, fare riferimento a Appendice A, "Elenco
di riferimento per i comandi - CLI".
Configurazione della deduplica dei dati
95
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Nella tabella riportata di seguito sono descritte le statistiche principali della
deduplica dei dati:
Tabella 5 Statistiche della deduplica
Statistiche
principali
96
Statistiche avanzate
Descrizione
ddup_read_hit
numero di richieste di lettura rilevate
nella cache di deduplica
ddup_read_miss
numero di richieste di lettura non
rilevate nella cache di deduplica
ddup_write_hit
numero di richieste di scrittura rilevate
nella cache di deduplica
ddup_write_miss
numero di richieste di scrittura non
rilevate nella cache di deduplica
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Tabella 5 Statistiche della deduplica (continua)
Statistiche
principali
Statistiche avanzate
Descrizione
ddup_validate_miss
numero di richieste di dati rimosse dalla
cache di deduplica
ddup_validate_hit
numero di richieste di dati rilevate nella
cache di deduplica
ddup_ios_received
numero di letture e scritture ricevute
ddup_read_received
numero di letture ricevute
ddup_ios_pending
numero di richieste di scrittura dei dati
duplicati in sospeso
ddup_down_reads
numero di letture effettive dalla scheda
flash
ddup_down_writes
numero di scritture effettive sulla scheda
flash
ddup_ios_errors
numero di errori di lettura e scrittura
ddup_writes_received
numero di scritture ricevute
ddup_ios_outstanding
numero di letture e scritture in corso
nella cache di deduplica
ddup_entries_num
numero di cache page nella cache di
deduplica
ddup_occupied_entries_num
numero di pagine occupate nella cache
di deduplica
ddup_evictions
numero di rimozioni
ddup_evicted_during_read
numero di rimozioni durante la lettura
ddup_evicted_during_write
numero di rimozioni durante la scrittura
ddup_eviction_failed
numero di scritture nella cache di
deduplica ignorate perché è in corso
un'operazione di scrittura nella stessa
posizione
ddup_sig_errors
errori di firma sha1; non è possibile
calcolare la firma
ddup_cache_is_purged_error
numero di scritture nella cache di
deduplica ignorate perché è in corso
un'operazione di eliminazione.
Configurazione della deduplica dei dati
97
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Impostazione della dimensione massima di I/O
Questa sezione descrive come impostare la dimensione massima di I/O.
Per impostazione predefinita, i dati con dimensioni maggiori di 64 KB (in Windows,
128 KB) passano direttamente al disco e non vengono memorizzati nella cache.
Questa dimensione è corretta per la maggior parte delle applicazioni. Per alcune
applicazioni, tuttavia, se si abilita la memorizzazione nella cache di dati con
dimensioni massime di 128 KB, questa operazione risulterà più efficace.
È possibile impostare la dimensione massima di I/O durante l'aggiunta di un nuovo
dispositivo cache o dopo che il dispositivo è già stato aggiunto.
Prima di modificare la dimensione di I/O massima, è consigliabile determinare la
dimensione ottimale per il proprio ambiente.
Per determinare la dimensione di I/O massima ottimale per l'ambiente in uso,
effettuare le seguenti operazioni:
1. Aggiungere un dispositivo XtremSW Cache ed eseguirlo in un ciclo di business
tipico. Questo consente il riscaldamento della cache.
2. Aprire la finestra delle statistiche per il dispositivo di origine accelerato.
3. Utilizzare il comando vfcmt display -all per visualizzare le statistiche del
dispositivo di origine. Se la percentuale di Exceeds MaxIO è superiore al 25%, è
consigliabile aumentare la dimensione di I/O massima.
Nota: se si esegue il backup sul e dal dispositivo flash, è probabile che la
dimensione di I/O sia maggiore della dimensione predefinita (64 o 128 KB). È
opportuno non memorizzare nella cache le operazioni di I/O di backup; in questo
caso, è consigliabile consentire una percentuale di Exceeds MaxIO superiore al
25% e non aumentare la dimensione massima di I/O.
Per impostare la dimensione di I/O massima, effettuare le seguenti operazioni:
1. Arrestare i dispositivi di origine accelerati da questo dispositivo cache utilizzando
il comando vfcmt stop -source_dev.
Nota: il processo di modifica della dimensione di I/O massima su un dispositivo
XtremSW Cache richiede innanzitutto l'arresto di tutti i dispositivi di origine. Ciò
determinerà l'avvio con una cache "fredda".
98
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
2. Arrestare il dispositivo cache utilizzando il comando vfcmt stop -cache_dev.
3. Modificare il rapporto corrente tra le dimensioni di I/O massime utilizzando uno
dei seguenti metodi:
• Utilizzare il comando vfcmt edit_props e impostare il parametro maxio:
vfcmt edit_props -cache <device> | -handle <handle>
-set_max_io_size <size>
Nota: dopo aver utilizzato il comando edit_props, è necessario riavviare i
dispositivi cache e di origine.
• Rimuovere il dispositivo XtremSW Cache mediante il comando vfcmt delete
-cache_dev, quindi ricreare un nuovo dispositivo utilizzando il comando vfcmt
add -cache_dev con il nuovo parametro maxio:
vfcmt add -cache_dev <device> -set_max_io_size
<max_io_size>
dove device viene specificato come dispositivo specifico del sistema
operativo.
dove max_io_size rappresenta la dimensione massima delle operazioni di I/O
da memorizzare nella cache.
Nota: il comando add -cache_dev viene anche utilizzato per impostare la deduplica,
come descritto nella sezione precedente. È possibile impostare la dimensione
massima di I/O e la deduplica nello stesso comando. Se non si imposta la deduplica
quando si esegue questo comando, la deduplica verrà impostata sul valore
predefinito (disabilitata).
Per ulteriori informazioni su questo comando, fare riferimento a Appendice A, "Elenco
di riferimento per i comandi - CLI".
Impostazione della dimensione massima di I/O
99
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Modifica della dimensione della cache page
Questa sezione descrive come configurare la dimensione della cache page.
Per impostazione predefinita, la dimensione della cache page è 8 KB (in Windows,
64 KB). Questa dimensione è corretta per la maggior parte delle applicazioni. Per
alcune applicazioni, tuttavia, se si aumenta la dimensione della cache page in modo
che corrisponda alla dimensione dei blocchi delle applicazioni, la memorizzazione
nella cache risulterà più efficace.
È possibile impostare la dimensione della cache page durante l'aggiunta di un nuovo
dispositivo cache ed è possibile modificare la dimensione della cache page dopo che
il dispositivo è stato aggiunto.
Per impostare la dimensione della cache page durante l'aggiunta di un nuovo
dispositivo, utilizzare il flag -set_page_size nel comando vfcmt add -cache_dev e
impostare KB sulla dimensione desiderata. Per ulteriori informazioni su questo
comando, vedere “Aggiunta di un dispositivo cache” a pagina 79.
Per impostare la dimensione della cache page su un dispositivo corrente, arrestare il
dispositivo cache e utilizzare il flag -set_page_size nel comando vfcmt edit_props,
quindi impostare KB sulla dimensione desiderata. Per ulteriori informazioni,
consultare “Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a pagina 81.
Configurazione della memorizzazione nella cache in
VMware con l'interfaccia CLI
Questa sezione descrive come utilizzare l'interfaccia a riga di comando (CLI) vfcmt per
configurare la memorizzazione nella cache nell'ambiente VMware.
Questa procedura prevede le seguenti attività:
100
u
“Attività 1: aggiunta di regole di claim” a pagina 101
u
“Attività 2: verifica delle regole di claim” a pagina 103
u
“Attività 3: creazione dell'infrastruttura di memorizzazione nella cache” a
pagina 103
u
“Attività 4: aggiunta di un dispositivo cache a virtual machine” a pagina 103
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Nota: questa procedura deve essere eseguita da un utente con una conoscenza
approfondita delle regole di claim.
Prima di iniziare, assicurarsi che:
u
Il dispositivo flash sia installato in base alla guida per l'utente di XtremSF relativa
al dispositivo in uso.
u
XtremSW Cache?sia installato sulle virtual machine e sugli host ESX nel cluster
desiderato.
Attività 1: aggiunta di regole di claim
1. Visualizzare le regole di claim correnti digitando il seguente comando: esxcli
storage core claimrule list
È previsto un output simile al seguente:
MP <rule_ID> runtime
MP <rule_ID> file
vendor
vendor
PSAN_MPP
PSAN_MPP
vendor=EMC model=VFC-PSAN
vendor=EMC model=VFC-PSAN
2. Se la regola precedente non viene visualizzata, aggiungerla digitando il seguente
comando: esxcli storage core claimrule add -u -t vendor
--vendor=EMC --model=VFC-PSAN --plugin=PSAN_MPP --force
3. Immettere le regole di claim per i dispositivi flash installati sugli host ESX nel
cluster digitando i seguenti comandi:
• XtremSF350s, XtremSF700, XtremSF700s, qualsiasi dispositivo XtremSF1400
esxcli storage core claimrule add -u
-t vendor --vendor=ATA --model=mtip32xx
--plugin=PSAN_MPP --force
• XtremSF550 e XtremSF2200
esxcli storage core claimrule add -u
-t vendor --vendor=EMC --model=VFStore
--plugin=PSAN_MPP -force
Configurazione della memorizzazione nella cache in VMware con l'interfaccia CLI
101
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
• XtremSF300S
esxcli storage core claimrule add -u
-t vendor --vendor=EMC --model=SLP-300
--plugin=PSAN_MPP -force
Nota: è necessario eseguire il claim dei dispositivi una sola volta per device
group. Se, ad esempio, si sono installati i dispositivi XtremSF350s e
XtremSF700, è necessario eseguire il comando una sola volta.
Per impostazione predefinita, il claim degli pseudo dispositivi e delle schede flash
viene eseguito da NMP. Per poter eseguire il claim di questi dispositivi mediante le
regole PSAN_MPP, è necessario prima annullarne il claim.
4. Annullare il claim dei dispositivi digitando il seguente comando: esxcli
storage core claiming unclaim -t vendor
--vendor=<vendor_name> --model=<model_name>
dove <vendor_name> e <model_name> sono impostati, secondo i seguenti esempi,
in base al dispositivo XtremSF:
• XtremSF350s, XtremSF700, XtremSF700s e XtremSF1400
esxcli storage core claiming unclaim -t vendor
--vendor=ATA --model=mtip32xx
• XtremSF550 e XtremSF2200
esxcli storage core claiming unclaim -t vendor
--vendor=EMC --model=VFStore
• XtremSF300S
esxcli storage core claiming unclaim -t vendor
--vendor=EMC --model=SLP-300
Nota: è necessario annullare il claim dei dispositivi una sola volta per device
group. Se, ad esempio, si sono installati i dispositivi XtremSF350s e
XtremSF700, è necessario eseguire il comando una sola volta.
d. Caricare le regole di claim digitando il seguente comando: esxcli storage
core claimrule load
e. Eseguire le regole di claim digitando il seguente comando: esxcli
storage core claimrule run
102
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
Attività 2: verifica delle regole di claim
1. Verificare la validità delle regole di claim digitando il seguente comando: esxcli
storage core claimrule list | grep PSAN_MPP
È previsto un output simile al seguente:
MP
MP
MP
MP
5001 runtime vendor
5001 file
vendor
5002 runtime vendor
5002 file
vendor
PSAN_MPP vendor=ATA model=mtip32xx
PSAN_MPP vendor=ATA model=mtip32xx
PSAN_MPP vendor=EMC model=VFC-PSAN
PSAN_MPP
vendor=EMC model=VFC-PSAN
Attività 3: creazione dell'infrastruttura di memorizzazione nella cache
Per creare il cache pool, effettuare le seguenti operazioni:
1. Creare un datastore condiviso su una LUN condivisa tra tutti gli host ESX
all'interno del cluster. Assegnare un nome al datastore, ad esempio
XtremSW_Cache_DS.
2. In questo datastore condiviso, creare link RDM utilizzando il seguente comando:
vmkfstools -z /vmfs/devices/disks/ naa.************
/vmfs/volumes/XtremSW_Cache_DS/<RDM_name>.vmdk
dove <RDM_name> rappresenta il nome del link RDM, ad esempio cache1.vmdk
3. Ripetere questo comando per ciascun link RDM da creare, modificando
cache1.vmdk in cacheX.vmdk, per ciascun link.
Attività 4: aggiunta di un dispositivo cache a virtual machine
Per aggiungere un dispositivo cache a una virtual machine, effettuare le seguenti
operazioni:
1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla virtual machine a cui si desidera
aggiungere il dispositivo cache e scegliere Modifica impostazioni.
2. Nella finestra di dialogo Proprietà fare clic su Aggiungi.
Viene visualizzata la procedura guidata per l'aggiunta di hardware.
3. Nella finestra di dialogo Tipo di dispositivo selezionare Disco rigido, quindi fare
clic su Avanti.
Configurazione della memorizzazione nella cache in VMware con l'interfaccia CLI
103
Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando (CLI)
4. Nella finestra di dialogo Seleziona disco selezionare Utilizza dispositivo virtuale
esistente, quindi fare clic su Avanti.
5. Nella finestra di dialogo Seleziona disco esistente fare clic su Sfoglia per
visualizzare il file VMDK definito nel datastore.
Supporto di un numero di dispositivi superiore al numero predefinito
Per impostazione predefinita, vengono create otto LUN RDM. Per utilizzare più di
8 cache all'interno del data center, effettuare le seguenti operazioni:
1. Aumentare il numero di dispositivi digitando il seguente comando: vfcmt
set_max_cache_disks <number of LUNs>
2. Ripetere questo comando su tutti gli host.
3. Dopo aver aumentato il numero di LUN, rilevare le nuove LUN digitando il
seguente comando: esxcfg-rescan -A
4. Visualizzare tutte le LUN XtremSW digitando il seguente comando: esxcli
storage core device list |grep "Local EMC"
5. Creare un link RDM alla LUN XtremSW selezionando il nuovo disco, quindi digitare
il seguente comando: vmkfstools -z /vmfs/devices/disks/
naa.************/vmfs/volumes/XtremSW_Cache_DS/
<LUN_name><X>.vmdk
dove
– LUN_name rappresenta il nome della LUN XtremSW
– X indica il successivo numero disponibile nei link RDM
104
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
APPENDICE A
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Questa appendice descrive i comandi dell'interfaccia a riga di comando. Per
informazioni sui simboli utilizzati nella sintassi dei comandi, fare riferimento a
“Convenzioni tipografiche” a pagina 15.
Nota: per eseguire i comandi vfcmt sugli host ESXi, utilizzare il percorso completo per
il comando: /opt/emcsfc/bin/vfcmt <command>.
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
105
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Comandi eseguibili
Tabella 6 Comandi eseguibili
Fare
riferimento a
pagina
Comando
Funzione
vfcmt add -cache_dev <device>
[-enable_ddup [-ddup_gain
<percentage>]] [-set_max_io_size
<size>] [-set_page_size <KB>]
ordina a XtremSW Cache di utilizzare il
dispositivo device per la
memorizzazione nella cache dei
blocchi di dati
pagina 109
vfcmt add -source_dev <device>
[-cache_dev <device> -dev_id_type
by-name]
ordina a XtremSW Cache di fornire
servizi cache per il dispositivo a blocchi
device.
pagina 110
vfcmt analyze -all | -src <device>
[-collect <minutes>]
esegue l'utility di selezione delle LUN
pagina 112
vfcmt delete -cache_dev <device>
| -handle <handle>
ordina a XtremSW Cache di
interrompere l'utilizzo del dispositivo
cache device
pagina 113
vfcmt delete_license
rimuove il file di licenza corrente di
XtremSW Cache dall'host fisico
pagina 113
vfcmt delete -source_dev <device>
| -handle <handle>
ordina a XtremSW Cache di arrestare i
servizi di memorizzazione nella cache
per il dispositivo a blocchi device
pagina 113
vfcmt disable -maxio -cache_dev
<device> | -handle <handle>
ordina a XtremSW Cache di elaborare
tutte le operazioni di I/O,
indipendentemente dalla dimensione
pagina 114
vfcmt display
su un host ESX, visualizza le LUN, i
dispositivi e i contatori attivi
pagina 114
vfcmt display -all
fornisce un riepilogo di tutti i dispositivi
cache e i dispositivi a blocchi di origine
configurati
pagina 114
vfcmt display -cache_dev <device>
| -handle <handle>
visualizza le statistiche, i dispositivi di
origine e le informazioni sulla
memorizzazione nella cache per il
dispositivo cache specificato
pagina 115
vfcmt display -ddup -cache_dev
<device> | -source_dev <device>
visualizza le statistiche della deduplica
pagina 115
106
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Tabella 6 Comandi eseguibili (continua)
Fare
riferimento a
pagina
Comando
Funzione
vfcmt display -firmware -device
<device>
visualizza la versione del firmware del
dispositivo flash
pagina 115
vfcmt display -license
visualizza informazioni sul file di
licenza sull'host fisico corrente
pagina 115
vfcmt display -reservation
-source_dev <device> | -handle
<handle> | -all [-reservation_key
<key>]
visualizza informazioni sui dispositivi
riservati
pagina 116
vfcmt display -serial -device
<device>
visualizza il numero di serie del
dispositivo flash
pagina 116
vfcmt display -source_dev <device>
| -handle <handle>
visualizza lo stato del dispositivo di
origine e statistiche delle prestazioni
specifiche associate al dispositivo di
origine
pagina 117
vfcmt display -tunable rft [-src
<device>]
visualizza lo stato delle funzionalità RFT
(Read Full Track)
pagina 117
vfcmt edit_props [-cache <device> |
-handle <handle>] [-enable_ddup
[-ddup_gain <percentage>] ]
[-set_max_io_size <size>]
[-set_page_size|-ps <KB>]
modifica le proprietà di un dispositivo
XtremSW Cache definito in precedenza
pagina 117
vfcmt export
esporta i comandi vfcmt necessari per
ricreare la configurazione corrente
pagina 118
vfcmt extractlog -device <device>
[-path <logpath>]
crea un file di registro con i dati di
debug
pagina 118
vfcmt help
visualizza un breve riepilogo di ciascun
comando
pagina 118
vfcmt migrate -existing_dev
<device>|-existing_hd <handle>
-new_dev <device> |-new_hd <handle>
ordina a XtremSW Cache di spostare
tutti i dispositivi di origine da un
dispositivo cache a un altro
pagina 119
vfcmt purge -cache_dev <device>
| -handle <handle> [-stats_only]
ordina a XtremSW Cache di eliminare
tutte le voci della cache correnti
pagina 119
Comandi eseguibili
107
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Tabella 6 Comandi eseguibili (continua)
Fare
riferimento a
pagina
Comando
Funzione
vfcmt purge -source_dev <device>
| -handle <handle> [-stats_only]
ordina a XtremSW Cache di eliminare le
voci della cache correnti correlate a uno
specifico dispositivo di origine
pagina 120
vfcmt release -source_dev <device>
rilascia il blocco da un dispositivo
VMAX abilitato per XtremSW Cache
pagina 120
vfcmt reservation -clear_reservation
-device <device> -reservation_key
<key>
rimuove tutte le chiavi di registrazione
e il gruppo di prenotazioni
pagina 120
vfcmt reservation
-unregister_reservation -device
<device>|-all
rimuove la chiave di prenotazione del
nodo emittente dal gruppo di
prenotazioni associato al dispositivo di
origine specificato
pagina 121
vfcmt secure_erase -<device>|
-handle <handle>
consente di cancellare i dati da un
dispositivo cache in modo sicuro
pagina 121
vfcmt set -clustermode passive
abilita la configurazione di XtremSW
Cache in cluster
pagina 121
vfcmt set_license -license_file
<license_file_path>
copia il file di licenza di XtremSW Cache
nell'host fisico
pagina 121
vfcmt set -opmode <passthru_mode>
-cache_dev <dev_name> | -source_dev
<device> | -handle <dev_handle>
abilita la modifica manuale dello stato
di un dispositivo cache o di origine
pagina 122
vfcmt set -tunable rft -mode <mode>
[-src <device>]
abilita la configurazione della modalità
RFT (Read Full Track)
pagina 122
vfcmt start -cache_dev <device>
| -handle <handle>
ordina a XtremSW Cache di preparare il
dispositivo cache per le operazioni
sulla cache
pagina 123
vfcmt start -source_dev <device>
| -handle <handle>
ordina a XtremSW Cache di avviare i
servizi di memorizzazione nella cache
per il dispositivo di origine del
dispositivo a blocchi
pagina 124
108
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Tabella 6 Comandi eseguibili (continua)
Fare
riferimento a
pagina
Comando
Funzione
vfcmt stop -cache_dev <device>
| -handle <handle>
ordina a XtremSW Cache di arrestare le
operazioni di memorizzazione nella
cache per tutti i dispositivi a blocchi di
origine che attualmente utilizzano il
dispositivo cache
pagina 124
vfcmt stop -source_dev <device>
| -handle <handle>
ordina a XtremSW Cache di arrestare i
servizi di memorizzazione nella cache
per il dispositivo di origine
pagina 125
vfcmt updatefirmware -device
<device> -path <path> -force
aggiorna il firmware della scheda PCIe
pagina 125
vfcmt version
visualizza la versione corrente del
software XtremSW Cache
pagina 126
vfcmt add -cache_dev <device> [-enable_ddup [-ddup_gain <percentage>]]
[-set_max_io_size <size>] [-set_page_size <KB>]
dove
• device viene specificato come dispositivo specifico del sistema operativo.
• percentage rappresenta la quantità prevista di dati nella cache duplicati. Per
impostazione predefinita, la deduplica è disabilitata.
• size rappresenta la dimensione massima di I/O desiderata, da 32 KB a
128 KB. Per impostazione predefinita, questo valore è impostato su 64 KB
(in Windows, 128 KB).
• KB rappresenta la dimensione della cache page. È possibile impostare questo
valore su 4, 16, 32, 64 o 128. Per impostazione predefinita, è impostata su
8 KB (in Windows, 64 KB).
add cache_dev ordina a XtremSW Cache di utilizzare il dispositivo cache device per la
memorizzazione nella cache dei blocchi di dati.
Se si sta eseguendo XtremSW Cache in un ambiente cluster, è necessario configurare
il supporto per i cluster prima di definire eventuali dispositivi. Se si desidera
aggiungere i dispositivi cache su un nodo passivo dopo la configurazione iniziale, è
Comandi eseguibili
109
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
necessario eseguire il comando vfcmt set -clustermode passive. Per ulteriori
informazioni, consultare “Configurazione del supporto di XtremSW Cache per i
cluster” a pagina 32.
È possibile abilitare la deduplica dei dati con l'opzione -enable_ddup. Per ulteriori
informazioni, consultare “Configurazione della deduplica dei dati” a pagina 92.
È possibile modificare la dimensione massima delle operazioni di I/O da memorizzare
nella cache con l'opzione -set_max_io_size. Per informazioni, fare riferimento a
“Impostazione della dimensione massima di I/O” a pagina 98.
È possibile modificare la dimensione della cache page con l'opzione -set_page_size.
Per ulteriori informazioni, consultare “Modifica della dimensione della cache page” a
pagina 100.
È possibile impostare tutti i parametri sopra riportati nello stesso comando. Eventuali
parametri non impostati verranno configurati sui valori predefiniti.
Prima di eseguire questo comando, assicurarsi che il dispositivo sia supportato da
XtremSW Cache e che il dispositivo non sia in uso.
Nota: quando si aggiunge un dispositivo cache in ambiente Oracle RAC, si aggiunge la
cache a un nodo specifico. Prima di aggiungere i dispositivi cache, tutti i nodi RAC
devono essere segnalati come Operational. È possibile determinare lo stato del nodo
utilizzando il comando vfcmt display -all.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
Dopo aver completato correttamente il comando add?-cache_dev, viene
automaticamente eseguito il comando start?-cache_dev, che determina l'avvio della
memorizzazione nella cache sul dispositivo specificato.
vfcmt add -source_dev <device> [-cache_dev <device> -dev_id_type by-name]
dove i device name dei dispositivi di origine vengono specificati come dispositivi
specifici del sistema operativo
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
110
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
È possibile identificare il dispositivo in base al nome, mediante l'argomento
-dev_id_type by-name. Questo argomento può essere utilizzato quando il dispositivo
non può essere trovato in altro modo, ad esempio se si tratta di un dispositivo SCSI
nativo che Linux non è in grado di identificare in /dev/disk/by-path o
/dev/disk/by-id.
Quando si aggiunge un dispositivo in base al nome, si dichiara che il device name è
permanente. Se il device name deve essere modificato, rimuovere il precedente
device name prima di modificare il nome, con il comando vfcmt remove -source_dev.
Questo comando viene utilizzato come soluzione alternativa per i casi estremi in cui
al dispositivo non è associato alcun ID SCSI. Dopo il riavvio, è necessario riconfigurare
il dispositivo.
Quando si aggiungono dispositivi di origine mpath, ad esempio mpathc,
nell'ambiente Linux, aggiungere il dispositivo di origine con il nome completo del
dispositivo mpath.
Quando è installato il multipath (ad esempio EMC PowerPath o Veritas DMP),
utilizzare solo i dispositivi multipath come dispositivi di origine, non i percorsi fisici.
Ad esempio, utilizzare il dispositivo PowerPath /dev/emcpowerk e non
/dev/sdb.
add -source_dev ordina a XtremSW Cache di fornire servizi di memorizzazione nella
cache per il dispositivo a blocchi source_dev.
Per impostazione predefinita, il dispositivo a blocchi verrà collegato a un solo
dispositivo cache, ovvero il primo dispositivo definito. Per collegare il dispositivo a
blocchi a un dispositivo cache differente, utilizzare il parametro opzionale -cache_dev
device.
Nota: i dispositivi di origine Oracle RAC vengono sempre aggiunti al dispositivo cache
predefinito, di solito quello aggiunto per primo. L'argomento -cache_dev non è
supportato.
Per utilizzare un dispositivo cache diverso per l'accelerazione, utilizzare il comando
vfcmt migrate dopo aver aggiunto il dispositivo di origine.
Utilizzare questo comando solo su un dispositivo di origine non configurato in
precedenza.
Comandi eseguibili
111
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Nota: quando si aggiunge un dispositivo di origine in ambiente Oracle RAC, si
aggiunge il dispositivo a tutti i nodi server del cluster. Prima di aggiungere i dispositivi
di origine, tutti i nodi RAC devono essere segnalati come Operational. È possibile
determinare lo stato del nodo utilizzando il comando vfcmt display -all.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
Dopo aver completato correttamente il comando add -source_dev, viene
automaticamente eseguito il comando start?-source_dev.
vfcmt analyze -all | -src <device> [-collect <minutes>]
dove
• device indica il nome specifico del sistema operativo di una LUN VMAX su cui
eseguire query.
• minutes rappresenta il numero di minuti (dall'esecuzione del comando)
durante i quali raccogliere i dati su cui basare i suggerimenti relativi alla
selezione delle LUN.
Il comando analyze esegue l'utility di selezione delle LUN, uno strumento che
consente di determinare quali LUN VMAX possono trarre il massimo vantaggio
dall'accelerazione con XtremSW Cache.
Per impostazione predefinita, l'utility di selezione delle LUN restituisce i propri
suggerimenti in base a dati cronologici. Se si ha motivo di ritenere che l'attività futura
della LUN sarà diversa da quella riportata nella cronologia aggregata delle attività
passate, è possibile utilizzare l'argomento collect per raccogliere nuove informazioni
su cui basare i suggerimenti.
Esempio:
vfcmt analyze -all -collect 10
Questo comando analizza tutte le LUN VMAX e restituisce un report di suggerimenti
basato su dieci minuti di attività.
Nota: questo comando è supportato solo su dispositivi XtremSF.
112
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
vfcmt delete -cache_dev <device> | handle <handle>
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
delete -cache_dev ordina a XtremSW Cache di interrompere l'utilizzo del dispositivo
cache device.
Prima di eseguire questo comando, assicurarsi che tutti i dispositivi di origine
associati al dispositivo cache siano stati arrestati ed eliminati.
Nota: quando si elimina un dispositivo cache in ambiente Oracle RAC, si aggiunge la
cache a un nodo specifico. Prima di aggiungere i dispositivi cache, tutti i nodi RAC
devono essere segnalati come Operational. È possibile determinare lo stato del nodo
utilizzando il comando vfcmt display -all.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
Dopo la corretta esecuzione del comando, verrà rilasciata tutta la memoria allocata in
precedenza dal kernel per implementare la cache.
vfcmt delete_license
Questo comando rimuove il file di licenza dall'host fisico. Sugli host ESX, è necessario
utilizzare questo comando prima di installare un nuovo file di licenza con il comando
set_license.
Sugli host ESX, far precedere i comandi vfcmt da /opt/emcsfc/bin/vfcmt
<command>
Per ulteriori informazioni sulle licenze, consultare Appendice A, "Licenze".
vfcmt delete -source_dev <device> | handle <handle>
dove il dispositivo di origine può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
delete -source_dev ordina a XtremSW Cache di arrestare i servizi di memorizzazione
nella cache per il dispositivo a blocchi device.
Se non è possibile arrestare i servizi di memorizzazione nella cache per il dispositivo
di origine, verrà restituito un errore.
Comandi eseguibili
113
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Nota: quando si elimina un dispositivo di origine in ambiente Oracle RAC, si rimuove il
dispositivo da tutti i nodi. Prima di rimuovere i dispositivi di origine, tutti i nodi RAC
devono essere segnalati come Operational. È possibile determinare lo stato del nodo
utilizzando il comando vfcmt display -all.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
vfcmt disable -maxio -cache_dev <device> | handle <handle>
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
disable -maxio ordina a XtremSW Cache di elaborare tutte le operazioni di I/O,
indipendentemente dalla dimensione.
Quando il comando maxio è abilitato, le operazioni di I/O che superano la
dimensione massima vengono passate direttamente al dispositivo di origine, in
quanto è generalmente più efficiente elaborarle come un'unica operazione di I/O di
grandi dimensioni. Se il comando maxio è disabilitato, tutte le richieste,
indipendentemente dalla dimensione, verranno elaborate dalla cache.
Questo comando ha effetto fino a quando XtremSW Cache o il sistema non viene
riavviato.
vfcmt display
Su un host ESX, visualizza informazioni sui seguenti elementi:
u
LUN attive: LUN utilizzate dai computer guest come porte di comunicazione
u
Dispositivi attivi: dispositivi fisici aggiunti al cache pool locale ESX
u
Contatori globali: contatori utilizzati dal driver ESX di XtremSW Cache
vfcmt display -all
display -all fornisce un riepilogo di tutti i dispositivi cache e i dispositivi a blocchi di
origine configurati. Fornisce inoltre le statistiche della cache e gli handle associati a
tutti i dispositivi.
114
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
vfcmt display -cache_dev <device> | handle <handle>
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
display -cache_dev visualizza le seguenti informazioni per il dispositivo cache
specificato:
u
statistiche globali della cache
u
dispositivi di origine collegati al dispositivo cache corrente
u
un'indicazione della memorizzazione nella cache o meno del dispositivo di
origine
vfcmt display -ddup -cache_dev <device> | -source_dev <device>
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
display -ddup visualizza le statistiche della deduplica dei dati per un dispositivo
XtremSW Cache o un dispositivo di origine.
Per ulteriori informazioni sulle statistiche, fare riferimento a “Configurazione della
deduplica dei dati” a pagina 92.
vfcmt display -firmware <device>
dove device è specificato come un dispositivo specifico del sistema operativo
display -firmware visualizza la versione del firmware del dispositivo flash. Questo
comando funziona sui dispositivi flash installati, anche se non sono stati configurati
in XtremSW Cache.
Limitazioni:
u
u
questo comando è supportato solo su dispositivi XtremSF.
Questo comando non è supportato per i dispositivi flash installati in computer
ESX.
vfcmt display -license
Questo comando visualizza le informazioni sul file di licenza sull'host fisico corrente.
Per ulteriori informazioni sulle licenze, consultare Appendice A, "Licenze".
Comandi eseguibili
115
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
vfcmt display -reservation -source_dev <device> | -handle <handle> | -all
[-reservation_key <key>]
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
dove key rappresenta una chiave specifica
Questo comando, rilevante in ambienti Oracle RAC, visualizza informazioni sui
dispositivi riservati. Viene utilizzato per identificare le informazioni sulla
prenotazione SCSI utilizzate da XtremSW Cache, consentendo di visualizzare lo stato
delle LUN in relazione alla prenotazione SCSI.
La prenotazione viene eseguita tramite i comandi MPIO o PowerPath, a seconda della
soluzione di multipathing utilizzata.
Utilizzare il flag key per visualizzare solo informazioni relative alla specifica chiave.
Esempi di output:
Source device: 'mpathg'
-----------------------------------------SCSI reservation status:
Registered host's key: 0x157536d65727458 (XtremSW.)
ReservationHolder: true
Type: 5
SCSI reservation status:
Registered host's key: 0x257536d65727458 (XtremSW.)
ReservationHolder: false
SCSI reservation capabilities:
Persist Through Power Loss Capable: true
All Target Ports Capable: false
Persist Through Power Loss Active: false
vfcmt display -serial <device>
dove device è specificato come un dispositivo specifico del sistema operativo
display -serial visualizza il numero di serie del dispositivo flash. Questo comando
funziona sui dispositivi flash installati, anche se non sono stati configurati in
XtremSW Cache.
Limitazioni:
u
u
116
questo comando è supportato solo su dispositivi XtremSF.
Questo comando non è supportato per i dispositivi flash installati in computer
ESX.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
vfcmt display -source_dev <device> | handle <handle>
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
display -source_dev visualizza lo stato del dispositivo di origine e statistiche delle
prestazioni specifiche associate al dispositivo di origine.
vfcmt display -tunable rft [-src <device>]
dove device viene specificato come dispositivo specifico del sistema operativo.
Il comando display -tunable rft consente di visualizzare le impostazioni RFT (Read Full
Track) per uno specifico dispositivo di origine o per tutti i dispositivi di origine VMAX.
vfcmt edit_props [-cache <device> | -handle <handle>] [-enable_ddup
[-ddup_gain <percentage>] ] [-set_max_io_size <size>] [-set_page_size|-ps
<KB>]
dove
• device viene specificato come dispositivo specifico del sistema operativo.
• percentage rappresenta la quantità prevista di dati nella cache duplicati. Per
impostazione predefinita, la deduplica è disabilitata.
• size rappresenta la dimensione massima di I/O desiderata, da 32 KB a
128 KB. Per impostazione predefinita, questo valore è impostato su 64 KB
(in Windows, 128 KB).
• KB rappresenta la dimensione della cache page. È possibile impostare questo
valore su 4, 16, 32, 64 o 128. Per impostazione predefinita, è impostata su
8 KB (in Windows, 64 KB).
Nota: qualsiasi proprietà non impostata in modo esplicito con questo comando verrà
riportata sul valore predefinito.
Per ulteriori informazioni sul significato e l'utilizzo di questi flag, consultare
Capitolo 5, “Argomenti relativi alla gestione avanzata - Interfaccia a riga di comando
(CLI).”.
Quando si utilizza il comando add -cache_dev per apportare queste modifiche alla
configurazione dei dispositivi cache, è necessario prima rimuovere tutti i dispositivi di
origine collegati e il dispositivo cache. Il vantaggio del comando edit_props è
rappresentato dalla possibilità di riconfigurare le proprietà dei dispositivi cache senza
perdere la configurazione dei dispositivi cache e di origine.
Comandi eseguibili
117
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Prima di utilizzare questo comando, assicurarsi che i dispositivi di origine accelerati
dal dispositivo cache, e il dispositivo cache stesso, siano nello stato di arresto. Il
metodo più semplice per eseguire questa operazione è arrestare il dispositivo cache
utilizzando il comando stop -cache_dev.
Dopo aver immesso questo comando, riavviare il dispositivo cache utilizzando il
comando start -cache_dev e riavviare i dispositivi di origine, utilizzando il comando
start -source_dev.
vfcmt export
Questo comando genera un elenco di tutti i comandi vfcmt necessari per ricreare i
dispositivi cache e i dispositivi di origine a essi collegati.
vfcmt extractlog -device <device> [-path <logpath>]
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
dove logpath è il percorso assoluto in cui creare il file di registro. Per impostazione
predefinita, il file di registro verrà creato in una directory con il seguente nome:
log_devicename_date_time.
Il comando extractlog crea un file di registro che contiene i dati di debug. Il
completamento di questo comando può richiedere diversi minuti.
Eseguire questo comando solo se consigliato dal supporto tecnico.
Limitazioni:
u
u
questo comando è supportato solo su dispositivi XtremSF.
Questo comando non è supportato per i dispositivi flash installati in computer
ESX.
vfcmt help
help visualizza un breve riepilogo di ciascun comando vfcmt.
118
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
vfcmt migrate -existing_dev <device> | -existing_hd <handle> -new_dev
<device> | -new_hd <handle>
dove -existing_dev e -existing_hd rappresentano il nome o l'handle del dispositivo
cache esistente
dove -new_dev e -new_hd rappresentano il nome o l'handle del nuovo dispositivo
cache.
Prima di eseguire questo comando, assicurarsi che:
u
entrambi i dispositivi cache siano stati abilitati utilizzando il comando add
-cache_dev
u
tutti i dispositivi di origine siano stati arrestati utilizzando il comando stop
-source_dev.
Nota: l'esecuzione del comando migrate determina la cancellazione di tutti i dati
memorizzati nella cache sui dispositivi cache.
Il comando migrate combina le seguenti procedure:
u
Arresta la memorizzazione nella cache sul dispositivo cache esistente.
u
Elimina tutta la memorizzazione nella cache sul dispositivo cache esistente.
u
Sposta tutti i dispositivi di origine sul nuovo dispositivo cache.
u
Avvia la memorizzazione nella cache sul nuovo dispositivo cache.
Dopo aver eseguito questo comando, riavviare i dispositivi di origine utilizzando il
comando start -source_dev.
vfcmt purge -cache_dev <device> | handle <handle> [-purge_ddup]
[-stats_only]
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
purge -cache_dev ordina a XtremSW Cache di eliminare tutte le voci della cache
correnti.
Utilizzare il flag -purge_ddup per eliminare tutte le voci della cache nello spazio
riservato alla cache deduplicata.
Dopo la corretta esecuzione del comando, le cache page vengono contrassegnate
come non utilizzate, anche se rimarranno nel conteggio delle pagine utilizzate. La
cache verrà ricompilata con le successive operazioni di I/O.
Comandi eseguibili
119
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Utilizzare il flag -stats_only per cancellare la visualizzazione delle statistiche, ma non
per eliminare i dati effettivi.
vfcmt purge -source_dev <device> | handle <handle> [-purge_ddup]
[-stats_only]
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
purge -source_dev ordina a XtremSW Cache di eliminare le voci della cache correnti
correlate al dispositivo di origine specificato.
Utilizzare il flag -purge_ddup per eliminare tutte le voci della cache nello spazio
riservato alla cache deduplicata.
Dopo la corretta esecuzione del comando, le voci della cache correlate al dispositivo
di origine specificato vengono contrassegnate come non utilizzate, anche se
rimarranno nel conteggio delle pagine utilizzate. La cache verrà ricompilata con le
successive operazioni di I/O.
Utilizzare il flag -stats_only per cancellare la visualizzazione delle statistiche, ma non
per eliminare i dati effettivi.
vfcmt release -source_dev <device>
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
Utilizzare questo comando per rimuovere un blocco da un dispositivo di origine VMAX
abilitato per XtremSW Cache, ad esempio quando occorre sostituire il server.
vfcmt reservation -clear_reservation -device <device> -reservation_key
<key>
dove device è specificato come un dispositivo specifico del sistema operativo
dove key rappresenta la chiave del proprietario della prenotazione.
Questo comando, rilevante nell'ambiente Oracle RAC, rimuove tutte le chiavi di
registrazione e il gruppo di prenotazioni e viene utilizzato per cancellare la
prenotazione SCSI da una LUN utilizzata da XtremSW Cache. Questo consente di
cancellare una prenotazione, quando necessario, ad esempio per la risoluzione di
eventuali problemi.
La prenotazione viene eseguita tramite i comandi MPIO o PowerPath, a seconda della
soluzione di multipathing utilizzata.
120
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
vfcmt reservation -unregister_reservation -device <device>|-all
dove device è specificato come un dispositivo specifico del sistema operativo
Questo comando, rilevante nell'ambiente Oracle RAC, rimuove la chiave di
prenotazione del nodo emittente dal gruppo di prenotazioni associato al dispositivo
di origine specificato e viene utilizzato per cancellare la prenotazione SCSI da una
LUN utilizzata da XtremSW Cache.
Questo consente di annullare la registrazione di una prenotazione, quando
necessario, ad esempio per la risoluzione di eventuali problemi.
La prenotazione viene eseguita tramite i comandi MPIO o PowerPath, a seconda della
soluzione di multipathing utilizzata.
vfcmt secure_erase -<device>| -handle <handle>
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
Utilizzare questo comando per rimuovere tutti i dati da un dispositivo cache in
conformità ai requisiti di sicurezza federali.
Nota: questo comando è supportato solo su dispositivi XtremSF.
vfcmt set -clustermode passive
Utilizzare questo comando su un nodo passivo di un cluster dopo la configurazione
dei dispositivi cache su tale nodo.
vfcmt set_license -license_file <license_file_path>
dove <license_file_path> è il percorso completo del file della licenza salvato nel
computer host.
Per ulteriori informazioni sulle licenze, consultare Appendice A, "Licenze".
Comandi eseguibili
121
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
vfcmt set -opmode <passthru_mode> -cache_dev <device>|-source_dev
<device>|-handle <handle>
dove cache_dev e source-dev possono essere specificati come dispositivi specifici
del sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
dove passthru_mode può essere uno degli elementi seguenti:
• pt-normal: passa dalla modalità passthrough alla modalità normale, che
prevede la memorizzazione nella cache sia delle operazioni di scrittura che
delle operazioni di lettura
• pt-rd: passa dalla modalità passthrough alla modalità di lettura, che non
prevede la memorizzazione nella cache delle operazioni di lettura
• pt-wr: passa dalla modalità passthrough alla modalità di scrittura, che non
prevede la memorizzazione nella cache delle operazioni di scrittura
• pt-rw: passa dalla modalità passthrough alla modalità di lettura/scrittura, in
cui né le operazioni di scrittura né le operazioni di lettura vengono
memorizzate nella cache
set -opmode consente di modificare manualmente la modalità operativa del
dispositivo cache o di origine XtremSW Cache.
La modalità viene reimpostata su normale passthrough dopo l'esecuzione del
comando start -cache_dev (o del comando start -source_dev), quando è impostata su
normale mediante il comando set -opmode o dopo un riavvio del computer.
vfcmt set -tunable rft -mode <mode> [-src <device>]
dove
• mode rappresenta la modalità RFT, attivata o disattivata.
• device indica il device name specifico del sistema operativo.
Il comando set -tunable rft consente di attivare o disattivare la funzionalità RFT (Read
Full Track) e di visualizzare lo stato del comando. È possibile modificare le
impostazioni per tutti i dispositivi o per uno specifico dispositivo.
122
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
La tabella riportata di seguito fornisce un riepilogo dei comandi:
Tabella 7 Comandi RFT (Read Full Track)
Per
Eseguire questo comando
Disabilitare RFT per tutti i
dispositivi di origine
vfcmt set -tunable rft -mode off
Disabilitare RFT per uno specifico
dispositivo di origine
vfcmt set -tunable rft -mode off
-src <device>
Abilitare RFT per tutti i dispositivi
di origine
vfcmt set -tunable rft -mode on
Abilitare RFT per uno specifico
dispositivo di origine
vfcmt set -tunable rft -mode on
-src <device>
vfcmt start -cache_dev <device> | handle <handle>
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
start -cache_dev ordina a XtremSW Cache di preparare il dispositivo cache per le
operazioni sulla cache.
Prima di eseguire questo comando, assicurarsi che:
u
il dispositivo cache non sia stato ancora avviato con il comando start o add
u
il dispositivo cache non sia già in uso
Nota: quando si avvia un dispositivo cache in ambiente Oracle RAC, si aggiunge la
cache a un nodo specifico. Prima di aggiungere i dispositivi cache, tutti i nodi RAC
devono essere segnalati come Operational. È possibile determinare lo stato del nodo
utilizzando il comando vfcmt display -all .
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
Comandi eseguibili
123
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
vfcmt start -source_dev <device> | handle <handle>
dove il dispositivo di origine può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
start -source_dev ordina a XtremSW Cache di avviare i servizi di memorizzazione nella
cache per il dispositivo a blocchi device.
Questo comando viene eseguito automaticamente, all'avvio del sistema, dopo la
corretta esecuzione del comando add -source_dev. Quando si avvia il dispositivo di
origine manualmente, assicurarsi che il dispositivo cache sia già stato avviato.
Prima di eseguire questo comando, assicurarsi che:
u
il dispositivo di origine non sia stato ancora avviato con il comando start o add
u
il dispositivo di origine non sia già in uso
Nota: quando si avvia un dispositivo di origine in ambiente Oracle RAC, si aggiunge la
cache a un nodo specifico. Prima di aggiungere i dispositivi cache, tutti i nodi RAC
devono essere segnalati come Operational. È possibile determinare lo stato del nodo
utilizzando il comando vfcmt display -all.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
vfcmt stop -cache_dev <device> | handle <handle>
dove il dispositivo cache può essere specificato come dispositivo specifico del
sistema operativo o come handle XtremSW Cache.
stop cache_dev ordina a XtremSW Cache di arrestare le operazioni di memorizzazione
nella cache per tutti i dispositivi a blocchi di origine che attualmente utilizzano il
dispositivo cache.
Tutte le operazioni di I/O in corso prima dell'esecuzione di questo comando vengono
completate o vengono rimosse da XtremSW Cache prima di terminare la cache.
Quando le operazioni di I/O vengono rimosse, tutte le nuove operazioni di I/O
vengono reindirizzate direttamente al dispositivo di origine.
124
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Nota: quando si arresta un dispositivo cache in ambiente Oracle RAC, si aggiunge la
cache a un nodo specifico. Prima di aggiungere i dispositivi cache, tutti i nodi RAC
devono essere segnalati come Operational. È possibile determinare lo stato del nodo
utilizzando il comando vfcmt display -all.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
vfcmt stop -source_dev <device> | handle <handle>
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
stop -source_dev ordina a XtremSW Cache di arrestare i servizi di memorizzazione
nella cache per il dispositivo di origine.
Se non è possibile arrestare i servizi di memorizzazione nella cache, verrà restituito
un errore.
Nota: quando si arresta un dispositivo di origine in ambiente Oracle RAC, si aggiunge
la cache a un nodo specifico. Prima di aggiungere i dispositivi cache, tutti i nodi RAC
devono essere segnalati come Operational. È possibile determinare lo stato del nodo
utilizzando il comando vfcmt display -all.
Per ulteriori informazioni sui comandi vfcmt in questo ambiente, consultare
“Configurazione del supporto per Oracle Real Application Cluster” a pagina 42.
vfcmt updatefirmware -device <device> -path <path> -force
dove device può essere specificato come dispositivo specifico del sistema operativo o
come handle XtremSW Cache.
dove path rappresenta il percorso assoluto in cui si trova il file del firmware.
updatefirmware aggiorna il firmware della scheda PCIe. È possibile utilizzare
l'opzione -force per eseguire l'aggiornamento senza richiedere conferma.
Limitazioni:
u
u
questo comando è supportato solo su dispositivi XtremSF.
Questo comando non è supportato per i dispositivi flash installati in computer
ESX.
Comandi eseguibili
125
Elenco di riferimento per i comandi - CLI
Nota: se si tenta di aggiornare il firmware per i prodotti PCIEHHS-3XXM,
PCIEHHS-3XXM2 e PCIEHHS-7XXM alla stessa versione attualmente installata e
non si specifica l'argomento force, l'aggiornamento non riuscirà. Sul dispositivo
resterà il firmware attuale.
vfcmt version
version visualizza la versione corrente del software XtremSW Cache.
126
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
PARTE 3
Utilizzo del plug-in VSI per VMware
I capitoli di questa parte della guida descrivono come utilizzare il plug-in VSI per
gestire XtremSW Cache nell'ambiente VMware. I capitoli includono:
u
Capitolo 6, "Guida introduttiva - plug-in VSI", descrive le attività necessarie prima
di iniziare a utilizzare il plug-in per gestire e monitorare XtremSW Cache, nonché
la configurazione iniziale.
u
Capitolo 7, "Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI", descrive le attività
utilizzate per gestire XtremSW Cache.
u
Capitolo 8, "Configurazione avanzata - plug-in VSI", descrive le opzioni di
configurazione avanzate.
Prima di utilizzare il plug-in VSI
In questa sezione sono descritte le attività da completare prima di utilizzare il plug-in
VSI.
u
Per gestire e monitorare le virtual machine, in ogni virtual machine devono essere
installati XtremSW Cache e l'agent remoto di XtremSW Cache e devono essere
configurate credenziali di autenticazione valide. Se questi componenti non sono
stati installati e configurati, è possibile reinstallarli. Per informazioni sulla
reinstallazione, vedere l'appendice relativa alla risoluzione dei problemi nella
Guida all'installazione di XtremSW Cache.
u
Per consentire la migrazione, in tutti gli host ESX nel cluster deve essere presente
XtremSW Cache.
u
È necessario disporre di un datastore condiviso, una LUN dedicata con almeno
1 GB di spazio disponibile. Il datastore deve essere creato in una LUN visibile a
tutti gli host ESX nel data center che possono ospitare una virtual machine con
XtremSW Cache.
Se questo datastore è stato creato precedentemente durante l'installazione della
licenza di XtremSW Cache, verrà indicato di ignorare la creazione del datastore.
u
Per aggiungere dispositivi cache, sarà necessario aggiungere un vCenter. Saranno
necessari il nome host/indirizzo IP vCenter, nonché il nome utente e la password.
Facoltativamente, è possibile aggiungere tutti i dispositivi cache utilizzando la CLI
e quindi gestire i dispositivi cache esistenti con questo plug-in.
CAPITOLO 6
Guida introduttiva - plug-in VSI
In questo capitolo sono descritte le procedure richieste per eseguire la
memorizzazione nella cache. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
Informazioni sul plug-in VSI............................................................................ 129
Informazioni preliminari ................................................................................. 129
Memorizzazione nella cache iniziale in una virtual machine ........................... 141
Informazioni sul plug-in VSI
EMC VSI Storage Viewer per VMware vSphere™ (VSI) è un plug-in del client vSphere di
VMware che fornisce una singola interfaccia di gestione utilizzata per gestire lo
storage EMC all'interno dell'ambiente vSphere.
Le funzionalità possono essere aggiunte a VSI in modo indipendente, assicurando
flessibilità per la personalizzazione degli ambienti utente VSI.
La funzionalità EMC XtremSW Cache, denominata in questo documento "plug-in VSI",
è una tecnologia di caching server basata su flash, progettata per accelerare in modo
trasparente le prestazioni di I/O delle applicazioni. Combinando la tecnologia flash
PCIe con il software di caching, XtremSW Cache porta i dati più vicino all'applicazione,
riducendo nettamente la latenza e accelerando le prestazioni. Il risultato è
un'infrastruttura di rete ottimizzata in modo dinamico per le prestazioni, i costi e
l'availability.
Alcuni esempi di altre funzionalità disponibili per VSI sono Storage Viewer, Path
Management, Storage Pool Management, le utility Symmetrix Storage Replication
Adapter e Unified Storage Management.
Informazioni preliminari
Prima di iniziare a utilizzare la funzionalità XtremSW Cache, è necessario eseguire le
seguenti attività:
u
“Attività 1: Abilitare l'accesso alle virtual machine” a pagina 130
u
“Attività 2: Creazione del datastore condiviso di XtremSW” a pagina 134
Guida introduttiva - plug-in VSI
129
Guida introduttiva - plug-in VSI
u
“Attività 3: Popolamento dei cache pool ESX con i dispositivi XtremSF” a
pagina 137
u
“Attività 4: Abilitazione del monitoraggio remoto di XtremSW Cache” a pagina 139
u
“Attività 5: Abilitazione del mapping degli UUID” a pagina 140
Attività 1: Abilitare l'accesso alle virtual machine
La prima attività da eseguire è abilitare l'accesso alle virtual machine. A tale scopo, è
sufficiente eseguire una sola volta l'autenticazione di sicurezza sul client vSphere.
È necessario eseguire l'autenticazione delle seguenti credenziali:
u
Autenticazione dell'agent VM di XtremSW
Le credenziali di autenticazione dell'agent della virtual machine sono state
impostate durante l'installazione dell'agent remoto di XtremSW Cache.
u
Autenticazione dell'agent ESX di XtremSW
Le credenziali di autenticazione dell'agent ESX vengono impostate nella sezione
seguente. Queste credenziali vengono utilizzate durante la comunicazione con
questo agent dal plug-in VSI o da XtremSW Management Center.
L'agent ESX viene eseguito tramite una policy di sicurezza specificamente
limitata, designata per l'utilizzo da parte degli host agent. In questa policy, non è
consentito creare nuovi processi (fork), stabilire connessioni di rete o eseguire
altre operazioni ritenute rischiose da VMware.
La comunicazione tra il plug-in VSI e i sistemi gestiti utilizza il protocollo CIM/XML
su HTTPS sulla porta 5989.
Configurazione delle credenziali di autenticazione dell'agent ESX di XtremSW
Questa sezione descrive come configurare le credenziali di autenticazione dell'agent
ESX di XtremSW. È necessario eseguire questo processo in ogni host ESX in cui è
installato il software XtremSW Cache.
Nota: se tutti gli host ESX appropriati utilizzano lo stesso utente e la stessa password
(ad esempio, root), è possibile ignorare questo passaggio. Utilizzare tali utente e
password durante autenticazione dell'agent ESX di XtremSW nel passaggio
successivo.
130
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - plug-in VSI
Per impostare le credenziali, effettuare le seguenti operazioni:
1. Utilizzare vSphere per connettersi direttamente a un host ESX.
2. Creare il nuovo utente:
a. Selezionare la scheda Local Users & Groups.
b. Fare clic con il pulsante destro del mouse, quindi scegliere Add. Verrà
visualizzata la finestra Add New User.
c. Immettere login, nome utente (viene applicata la distinzione tra maiuscole e
minuscole) e password.
È possibile creare un utente dedicato invece di utilizzare l'utente root. L'utente
deve essere un membro del gruppo root, con autorizzazioni di
lettura/scrittura. La lunghezza della password deve essere compresa tra 8 e
16 caratteri.
Nota: quando si utilizza il plug-in per gestire tutte le virtual machine da
un'unica workstation di gestione, è necessario utilizzare lo stesso nome
utente e la stessa password per tutti gli host ESX.
d. Per garantire un livello di sicurezza superiore, deselezionare l'opzione Grant
shell access to this user.
e. Nella sezione Group membership assicurarsi che l'utente sia un membro del
gruppo root.
3. Impostare le autorizzazioni utente:
a. Nella scheda Permissions fare doppio clic sul nuovo utente.
b. Selezionare un'autorizzazione.
– Read-only
Consente l'accesso in sola lettura
– Administrator
Consente l'accesso in lettura e scrittura, per operazioni quali l'aggiunta e la
rimozione di dispositivi per il cache pool locale
La configurazione delle credenziali dell'agent ESX è terminata.
Immissione delle credenziali di autenticazione
Per abilitare l'accesso alle virtual machine, eseguire le operazioni seguenti:
Informazioni preliminari
131
Guida introduttiva - plug-in VSI
1. Aprire la finestra di sicurezza di XtremSW eseguendo le operazioni seguenti:
a. Dalla finestra del client vSphere selezionare Home.
b. Nella sezione Solutions and Applications fare clic su EMC VSI.
c. Nell'area Features, sul lato sinistro della finestra del client, fare clic su
XtremSW.
Nota: se XtremSW non è visualizzato nell'area Features, ma è presente
nell'elenco Installed Features, può essere semplicemente necessario
abilitarlo. Fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare Enable. Se
non viene comunque visualizzato, vedere “Problemi di installazione” a
pagina 294.
132
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - plug-in VSI
Verrà visualizzata la finestra di autenticazione di XtremSW.
Figura 6 Finestra di autenticazione di XtremSW
2. Nella sezione XtremSW VM Agent Authentication immettere le seguenti
credenziali:
• User (viene applicata la distinzione tra maiuscole e minuscole)
VFCacheAdmin (utente predefinito)
• Password
La password definita per l'utente dell'agent XtremSW durante l'installazione
dell'agent remoto di XtremSW Cache.
Informazioni preliminari
133
Guida introduttiva - plug-in VSI
Nota: Per gestire tutte le virtual machine da un'unica workstation di gestione,
è necessario utilizzare la stessa password per tutte le virtual machine con
XtremSW Cache. Per ulteriori informazioni, consultare la Guida
all'installazione di XtremSW Cache.
3. Nella sezione XtremSW VM Agent Authentication fare clic su Update Credentials.
4. Nella sezione XtremSW ESX Agent Authentication immettere le seguenti
credenziali:
• User (viene applicata la distinzione tra maiuscole e minuscole)
root (utente predefinito), o il nome utente creato nella sezione precedente,
“Configurazione delle credenziali di autenticazione dell'agent ESX di
XtremSW” a pagina 130.
• Password
La password definita per l'utente root nell'host ESX.
Nota: Per gestire tutte le virtual machine da un'unica workstation di gestione,
è necessario utilizzare lo stesso nome utente e la stessa password per tutte le
virtual machine con XtremSW Cache.
5. Nella sezione XtremSW ESX Agent Authentication fare clic su Update Credentials.
Nota: la prima volta che un amministratore di vCenter esegue l'accesso a un
sistema vSphere in cui è installato XtremSW Cache, l'attributo personalizzato
VFCache administration viene automaticamente aggiunto allo schema. Questo
passaggio è necessario per il corretto funzionamento di XtremSW Cache.
Attività 2: Creazione del datastore condiviso di XtremSW
L'attività successiva è la creazione di un datastore condiviso di XtremSW Cache.
Questo datastore viene utilizzato per lo storage dei file di link RDM del dispositivo
virtuale per i dispositivi cache, oltre che per le informazioni sulla licenza e sulla
configurazione di XtremSW Cache. Se questo datastore non è stato ancora creato, è
necessario eseguire ora tale operazione.
Questo datastore potrebbe essere stato creato in precedenza, durante l'installazione
della licenza di XtremSW Cache. In tal caso, nella procedura seguente verrà indicato
quali parti ignorare.
134
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - plug-in VSI
Il datastore deve essere creato in una LUN visibile a tutti gli host ESX nel data center
che possono ospitare una virtual machine con XtremSW Cache. La LUN non deve
avere una dimensione superiore a 1 GB.
Nota: prima di continuare a creare il datastore, verificare che sia presente una LUN di
questo tipo.
Creazione del datastore
La prima volta che si accede alla scheda EMC VSI, viene visualizzata la finestra di
dialogo di benvenuto.
Se la finestra di dialogo di benvenuto non viene visualizzata, la causa potrebbe
essere una delle seguenti:
u
Il datastore condiviso è già stato creato. In tal caso, passare a “Attività 3:
Popolamento dei cache pool ESX con i dispositivi XtremSF” a pagina 137.
u
È stata precedentemente selezionata l'opzione Don’t show this message again. In
tal caso, è necessario creare il datastore prima di continuare. Per avviare il
processo, effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare un cluster nella struttura ad albero di navigazione.
2. Fare clic sulla scheda EMC VSI.
3. Nella schermata Local Cache Pool Summary fare clic su Create a shared
datastore.
Nota: se questo link non è visualizzato, il datastore condiviso è già stato
creato ed è possibile passare a “Attività 3: Popolamento dei cache pool ESX
con i dispositivi XtremSF” a pagina 137.
Informazioni preliminari
135
Guida introduttiva - plug-in VSI
4. Continuare con la sezione passaggio 1 a pagina 136 .
Figura 7 Finestra di dialogo di benvenuto - plug-in VSI
La finestra di dialogo di benvenuto contiene link che consentono di creare il datastore
condiviso e di eseguire il popolamento dei cache pool locali.
Per creare il datastore condiviso, effettuare le seguenti operazioni:
Suggerimento:
È anche possibile
eseguire questa
attività senza la
finestra di dialogo di
benvenuto:
Selezionare un
cluster, quindi fare
clic su EMC VSI >
XtremSW > Cluster
details. Nel pannello
Commands fare clic
su Create Shared
Datastore, quindi
effettuare le seguenti
operazioni.
136
1. Fare clic su Create the XtremSW shared datastore (required).
Verrà visualizzata finestra di dialogo Create Shared Datastore.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - plug-in VSI
La prima volta che si accede a una virtual machine o a ESX, oppure se un
certificato è stato modificato, viene visualizzata una richiesta di conferma
dell'attendibilità del certificato. Esaminare il certificato e, se è attendibile, fare
clic su Trust.
Questa finestra di dialogo elenca le LUN disponibili nel data center. Se vengono
rilevate LUN visibili a tutti gli host ESX nel data center, vengono elencate solo tali
LUN. Se non vengono rilevate LUN di questo tipo, vengono elencate tutte le LUN
disponibili.
Nota: è necessario creare il datastore in una LUN visibile a tutti gli host ESX nel
data center che eseguono XtremSW Cache. Sono presenti diversi host ESX, ma un
solo cluster con XtremSW Cache, è appropriato che la LUN del datastore sia
visibile agli host ESX in tale cluster.
non creare un datastore condiviso in un dispositivo flash che verrà utilizzato per la
memorizzazione nella cache.
Un'icona di avvertenza di colore giallo a sinistra del nome della LUN indica che la
LUN non è visibile a tutti gli host ESX e che pertanto non può essere utilizzata per
il datastore condiviso.
2. Selezionare la LUN in cui creare il datastore e fare clic su Create Datastore.
3. Quando viene visualizzato un messaggio che indica che il datastore condiviso è
stato creato, fare clic su Close.
Il datastore condiviso è denominato XtremSW_Cache_DS. Non modificare questo
nome.
Dopo avere creato il datastore condiviso, utilizzare il comando vfcmt set_license per
installare il file della licenza. Per ulteriori informazioni, consultare l'appendice relativa
alle licenze nella Guida all'installazione di XtremSW Cache.
Continuare con il popolamento dei cache pool.
Attività 3: Popolamento dei cache pool ESX con i dispositivi XtremSF
Dopo avere creato il datastore, è necessario popolare i cache pool ESX con i
dispositivi XtremSF.
Informazioni preliminari
137
Guida introduttiva - plug-in VSI
Ogni host ESX abilitato per XtremSW Cache include un pool locale XtremSW Cache
vuoto. Il cache pool è una risorsa da cui viene allocata la capacità cache alle virtual
machine in un ESX. Il pool è popolato a partire dai dispositivi flash installati negli host
ESX del cluster, la cui capacità cache viene aggiunta al cache pool.
I migliori candidati per il popolamento di questi pool sono i dispositivi XtremSF.
È possibile popolare i cache pool locali di tutti gli host ESX del cluster
contemporaneamente o uno alla volta.
Popolamento dei cache pool locali contemporaneamente
Questa procedura consente di eseguire il popolamento di tutti gli host ESX in un
cluster con la capacità cache dei dispositivi XtremSF installati in tali host, in una
singola operazione.
Per popolare più cache pool locali, effettuare le seguenti operazioni:
Suggerimento:
È anche possibile
eseguire questa
attività senza la
finestra di dialogo di
benvenuto:
Selezionare un
cluster, quindi fare
clic su EMC VSI >
XtremSW > Cluster
details. Nel pannello
Commands fare clic
su Populate pools
with XtremSF
devices.
1. Dalla finestra di dialogo di benvenuto fare clic su Populate local cache pools with
XtremSF devices (optional).
Verranno visualizzati i dispositivi XtremSF disponibili. I dispositivi che verranno
popolati nei relativi host ESX sono selezionati.
Quando un host ESX contiene più dispositivi dello stesso vendor e modello, il
numero di dispositivi indicato nella colonna # of devices è maggiore di 1. Se si
seleziona l'aggiunta di tali dispositivi al pool ESX, tutti i dispositivi di questo tipo
verranno aggiunti al pool ESX.
Durante l'aggiunta al pool, il contenuto dei dispositivi viene cancellato. Verificare
che in nessuno dei dispositivi siano contenuti dati da salvare.
138
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - plug-in VSI
Il numero di dispositivi di un determinato modello è visualizzato nella colonna
# of Devices, mentre la dimensione aggregata è indicata nella colonna Total Size.
2. Fare clic su Apply per popolare tutti i dispositivi selezionati nei relativi host ESX.
3. Al termine del processo, fare clic su OK, quindi scegliere Close.
4. Chiudere la finestra di dialogo di benvenuto facendo clic su OK.
Popolamento dei cache pool locali uno alla volta
Questa procedura consente di eseguire il popolamento di un singolo host ESX con la
capacità cache dei dispositivi installati in tale host. È possibile utilizzare questa
procedura per popolare dispositivi non XtremSF.
Per popolare un singolo cache pool locale, effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare un host ESX.
2. Selezionare EMC VSI > XtremSW > Cache Pool
3. Nel pannello Cache pool fare clic su Add device.
Quando un host ESX contiene più dispositivi dello stesso vendor e modello, il
numero di dispositivi indicato nella colonna # of devices è maggiore di 1. Se si
seleziona l'aggiunta di tali dispositivi al pool ESX, tutti i dispositivi di questo tipo
verranno aggiunti al pool ESX.
Durante l'aggiunta al pool, il contenuto dei dispositivi viene cancellato. Verificare
che in nessuno dei dispositivi siano contenuti dati da salvare.
È altamente consigliato popolare il pool solo con dispositivi flash.
4. Aggiungere i dispositivi.
Attività 4: Abilitazione del monitoraggio remoto di XtremSW Cache
Il processo è quasi completato.
Il passaggio successivo è l'abilitazione del monitoraggio remoto delle virtual machine
XtremSW Cache. Dopo avere abilitato il monitoraggio remoto, la sua disabilitazione
non influenzerà lo stato di XtremSW Cache, ma impedirà il monitoraggio delle attività
di XtremSW Cache da una virtual machine o un host ESX.
Informazioni preliminari
139
Guida introduttiva - plug-in VSI
Per abilitare il monitoraggio remoto, eseguire le operazioni seguenti:
1. Nel client vSphere selezionare una virtual machine, quindi selezionare la scheda
EMC VSI.
2. Nella schermata successiva fare clic su Enable XtremSW Remote Management.
Attendere per alcuni secondi il completamento dell'operazione.
Se questa schermata non viene visualizzata, il monitoraggio di XtremSW Cache è
stato già abilitato.
3. La prima volta che si accede a una virtual machine o a ESX, oppure se un
certificato è stato modificato, viene visualizzata una richiesta di conferma
dell'attendibilità del certificato. Esaminare il certificato e, se è attendibile, fare
clic su Trust.
Se facendo clic sul collegamento viene visualizzato un messaggio di errore, il
motivo è uno dei seguenti:
• L'utente non dispone del privilegio Global > set custom attribute per la
specifica virtual machine. Questo può accadere se il ruolo utente è di sola
lettura nella virtual machine.
• L'attributo personalizzato non è definito correttamente. Per ulteriori
informazioni, vedere Appendice C, “Risoluzione dei problemi del plug-in VSI”.
È possibile monitorare tutte le virtual machine con la gestione remota di XtremSW
abilitata nella schermata XtremSW > Virtual Machines di ESX.
Attività 5: Abilitazione del mapping degli UUID
L'ultimo passaggio del processo è l'abilitazione del mapping degli UUID. Questo
consente alla virtual machine di individuare i datastore che verranno configurati.
140
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - plug-in VSI
È possibile abilitare il mapping dei dati UUID tramite la finestra di gestione di
XtremSW Cache o utilizzando le impostazioni del client vSphere.
Per abilitare il mapping degli UUID tramite la finestra di gestione di XtremSW Cache,
eseguire le operazioni seguenti:
1. Nella visualizzazione ad albero della finestra del client vSphere, selezionare una
virtual machine.
2. Selezionare la scheda EMC VSI.
3. Nella sezione Features fare clic su XtremSW Cache. Verrà visualizzata la finestra di
gestione di XtremSW Cache, Figura 8 a pagina 142.
4. Nella sezione Commands fare clic su Enable Disk File Mapping to Guest. Se
questo comando non viene visualizzato nella sezione Commands, il mapping è
già abilitato.
5. Fare clic su OK, quindi eseguire il reset della virtual machine. Questa operazione
non è necessaria se il mapping degli UUID è stato abilitato in precedenza.
Per abilitare il mapping degli UUID con le impostazioni di vSphere, eseguire le
operazioni seguenti:
1. Arrestare la virtual machine.
2. Aggiungere un parametro di configurazione disk.EnableUUID=TRUE. È possibile
impostare i parametri di configurazione scegliendo Edit Setting > Options >
Advanced (General) per la virtual machine.
3. Arrestare e riavviare la virtual machine.
Memorizzazione nella cache iniziale in una virtual machine
Dopo avere completato tutti i prerequisiti, è possibile avviare le operazioni di
memorizzazione nella cache.
Per avviare la memorizzazione nella cache, è necessario eseguire le seguenti attività:
u
“Creazione di un dispositivo XtremSW Cache” a pagina 142
u
“Avvio dell'accelerazione di un dispositivo di origine” a pagina 146
È possibile gestire le attività di XtremSW dalla finestra di gestione di XtremSW.
Per aprire la finestra di gestione, effettuare le seguenti operazioni:
Memorizzazione nella cache iniziale in una virtual machine
141
Guida introduttiva - plug-in VSI
1. Selezionare una virtual machine nella visualizzazione ad albero della finestra del
client vSphere
2. Selezionare la scheda EMC VSI.
3. Nella sezione Features scegliere XtremSW > Cache.
Verrà visualizzata la finestra di gestione.
Figura 8 Finestra di gestione di XtremSW
u
u
u
Nella sezione Status viene indicato lo stato di XtremSW Cache nella macchina
corrente.
Nella sezione Commands sono disponibili i link dei comandi appropriati a
seconda del contesto.
Nella sezione Device Configuration sono indicati i dispositivi XtremSW Cache e i
dispositivi di origine aggiunti alla macchina corrente.
Creazione di un dispositivo XtremSW Cache
Quando si crea un dispositivo cache, vengono eseguite in background le seguenti
attività:
142
u
Viene eseguita una ricerca per trovare un dispositivo RDM disponibile connesso al
cache pool. Se non viene rilevato, ne viene creato uno.
u
Viene eseguita una scansione per identificare il dispositivo RDM.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - plug-in VSI
u
Viene eseguita una ricerca per trovare una LUN “cache pool” disponibile a cui
connettere il dispositivo RDM. Se non viene trovata alcuna LUN, ne viene aggiunta
una nuova.
u
Viene creato un nuovo controller SCSI per il dispositivo RDM. Se tutti i controller
(fino a 4) sono già presenti, il dispositivo verrà aggiunto a un controller esistente
e verrà visualizzata un'avvertenza che indica che non sarà possibile ottenere
prestazioni ottimali perché il dispositivo cache non è su un controller dedicato.
Per creare un dispositivo XtremSW Cache, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nell'area Device Configuration della finestra di gestione fare clic su Add XtremSW
Device.
Verrà visualizzata la finestra di dialogo Add Cache Device.
Nota: nelle macchine RHEL 5.x può essere richiesto di eseguire il reset della
virtual machine. Eseguire tale operazione, quindi avviare nuovamente questo
processo.
2. Fare clic su Avanti.
Memorizzazione nella cache iniziale in una virtual machine
143
Guida introduttiva - plug-in VSI
Verrà visualizzata la finestra di dialogo Add XtremSW Cache Device.
3. Immettere la dimensione della cache richiesta (almeno 20 GB).
Prestare attenzione allo spazio disponibile nel cache pool locale ESX. È possibile
richiedere una dimensione della cache superiore alla capacità disponibile, ma la
memorizzazione nella cache non verrà avviata finché lo spazio disponibile nel
pool non aumenta. Questo può avvenire automaticamente con l'aggiunta di
ulteriori dispositivi flash o arrestando altri dispositivi cache.
4. Impostare la dimensione massima di I/O per la memorizzazione nella cache
trascinando la barra Maximum I/O request size to cache nella posizione
desiderata, tra 32 e 128 KB. Il valore predefinito è 64 KB (in Windows 128 KB).
Per ulteriori informazioni su questa opzione, vedere “Modifica della dimensione
massima di I/O” a pagina 167.
5. Impostare Requested Page Size trascinando la barra nella posizione desiderata,
tra 8 e 64 KB. È possibile scegliere tra 8, 16, 32 e 64 KB. Il valore predefinito è
8 KB (in Windows 64 KB).
144
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - plug-in VSI
Per ulteriori informazioni su questa opzione, vedere “Modifica della dimensione
della cache page” a pagina 168.
6. Fare clic su OK.
Nota: quando si aggiunge un dispositivo XtremSW Cache, è inoltre possibile abilitare
la deduplica dei dati.
Prima di abilitare la deduplica, si consiglia di leggere “Configurazione della deduplica
dei dati” a pagina 165.
Ripetere questi passaggi per creare ulteriori dispositivi cache.
Dopo la creazione del dispositivo XtremSW Cache, è possibile visualizzarlo nelle
seguenti schermate:
Finestra di gestione
Memorizzazione nella cache iniziale in una virtual machine
145
Guida introduttiva - plug-in VSI
Schermata XtremSW > Virtual Machines di ESX
Schermata XtremSW > Cache Pool di ESX
Avvio dell'accelerazione di un dispositivo di origine
L'accelerazione in un dispositivo di origine viene avviata aggiungendo (collegando) il
dispositivo di origine a un dispositivo XtremSW Cache abilitato.
Nota: negli ambienti Oracle RAC è necessario utilizzare la CLI per aggiungere i
dispositivi di origine. Per ulteriori informazioni, consultare “Aggiunta o rimozione di
dispositivi di origine” a pagina 72.
Per avviare l'accelerazione di un dispositivo di origine, eseguire le operazioni
seguenti:
146
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - plug-in VSI
1. Nell'area Device Configuration della finestra di gestione selezionare un
dispositivo XtremSW Cache, quindi fare clic su Add Source Device.
2. Nella finestra di dialogo Add Source device selezionare un dispositivo di origine e
fare clic su OK.
L'accelerazione viene avviata per impostazione predefinita.
Il dispositivo di origine viene visualizzato nella sezione Source devices (LUNs)
della finestra di gestione.
3. Ripetere le operazioni precedenti per ogni dispositivo di origine da accelerare.
È possibile accelerare ogni dispositivo di origine su un solo dispositivo cache, ma è
possibile accelerare più dispositivi di origine su un singolo dispositivo cache.
Nella seguente figura è illustrato un dispositivo XtremSW Cache con più
dispositivi di origine accelerati.
Memorizzazione nella cache iniziale in una virtual machine
147
Guida introduttiva - plug-in VSI
148
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
CAPITOLO 7
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
In questo capitolo viene descritto come gestire la funzionalità XtremSW Cache.
Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
Gestione di pool XtremSW Cache.................................................................... 149
Gestione dei dispositivi XtremSW Cache......................................................... 155
Visualizzazione delle virtual machine ............................................................. 163
Gestione di pool XtremSW Cache
Per creare e avviare un dispositivo XtremSW Cache in una virtual machine, l'host ESX
in cui risiede la virtual machine deve soddisfare i seguenti requisiti:
u
Il driver ESX di XtremSW Cache deve essere installato. Questa operazione viene
eseguita durante l'installazione di XtremSW Cache nell'host ESX.
u
Lo spazio disponibile nel cache pool locale XtremSW di ESX deve essere maggiore
o uguale alla dimensione del dispositivo cache. Il cache pool locale è basato sui
dispositivi flash che contiene.
È possibile eseguire le seguenti attività di gestione del cache pool locale:
u
“Aggiunta di un dispositivo flash al cache pool locale” a pagina 150
u
“Rimozione di un dispositivo flash dal cache pool locale” a pagina 151
u
“Visualizzazione delle statistiche sul pool XtremSW Cache” a pagina 153
Queste attività vengono eseguite dalla schermata Remote Agent Information.
Per aprire la schermata Remote Agent Information, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella visualizzazione ad albero selezionare un ESX.
2. Fare clic sulla scheda EMC VSI.
3. Dal pannello Features scegliere XtremSW > Cache Pool.
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
149
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Verrà visualizzata la schermata Remote Agent Information - Cache Pool:
Nella sezione Remote Agent Information vengono visualizzati:
u
la versione del driver cache ESX di XtremSW
u
la versione del driver dell'agent remoto di XtremSW
u
lo stato della licenza di XtremSW
Nella sezione Cache Pool vengono visualizzati:
u
la dimensione totale del cache pool locale
u
la dimensione disponibile del pool
u
i dispositivi flash che popolano il cache pool
È anche possibile utilizzare questa schermata per eseguire operazioni sul cache pool
e visualizzare statistiche sul cache pool.
Aggiunta di un dispositivo flash al cache pool locale
Per aggiungere un dispositivo flash al cache pool locale XtremSW, effettuare le
seguenti operazioni:
1. Nella schermata Remote Agent Information - Cache Pool fare clic su Add Device.
150
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Verrà visualizzata la finestra di dialogo Add Device:
Suggerimento:
Per impostazione
predefinita, in
questa finestra di
dialogo vengono
visualizzati tutti i
dispositivi XtremSF
installati nell'host
ESX e non nel cache
pool locale. Per
visualizzare altri
dispositivi, fare clic
su Show
non-XtremSF
devices.
2. Selezionare una linea (vendor e modello) da aggiungere.
Non tutti i dispositivi visualizzati sono dispositivi flash, pertanto selezionare solo
dispositivi flash.
Nota: i dispositivi di uno specifico vendor e modello vengono aggiunti come una
singola unità. Se si dispone di più dispositivi flash dello stesso modello, è
necessario aggiungerli tutti. Il numero di dispositivi di un determinato modello è
visualizzato nella colonna Number of Devices, mentre la dimensione aggregata è
indicata nella colonna Total Size.
3. Fare clic su OK.
Il dispositivo aggiunto è ora visualizzato nel cache pool locale di questo ESX.
Rimozione di un dispositivo flash dal cache pool locale
È possibile rimuovere un dispositivo flash dal cache pool locale.
Prima di eseguire tale operazione, è necessario verificare che non siano stati definiti
dispositivi XtremSW Cache sul dispositivo flash, in tutte le virtual machine ospitate in
questo ESX. È possibile utilizzare una delle seguenti opzioni:
u
Eseguire una migrazione vMotion per migrare tutte le virtual machine che
utilizzano il dispositivo flash sull'ESX di origine a un dispositivo flash su un ESX
differente.
u
Rimuovere tutti i dispositivi XtremSW Cache dalle virtual machine ospitate
nell'ESX.
Gestione di pool XtremSW Cache
151
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Nota: i dispositivi vengono rimossi dal pool XtremSW Cache in base a uno specifico
vendor e modello; quando si rimuove un dispositivo del vendor, vengono rimossi tutti
i dispositivi dello stesso tipo di tale vendor.
Per rimuovere un dispositivo flash dal cache pool locale, effettuare le seguenti
operazioni:
1. Rimuovere tutti i dispositivi XtremSW Cache dalle virtual machine nell'host ESX:
a. Nel riquadro di navigazione selezionare un host ESX.
Tutte le virtual machine guest vengono visualizzate nella schermata Virtual
Machines, come illustrato nella seguente figura:
b. In ogni virtual machine che dispone di uno o più dispositivi cache, rimuovere
tali dispositivi cache (dalla scheda EMC VSI delle virtual machine).
2. Nel riquadro di navigazione selezionare un host ESX.
3. Selezionare Cache Pool.
4. Nella sezione Cache Pool selezionare il dispositivo da rimuovere, quindi fare clic
su Remove Device.
5. Confermare la rimozione facendo clic su OK.
6. Al termine del processo, fare clic su Close.
Il dispositivo flash rimosso non viene più visualizzato nel pool.
152
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Visualizzazione delle statistiche sul pool XtremSW Cache
È possibile visualizzare le statistiche per il cache pool locale o per uno specifico
dispositivo.
Per visualizzare le statistiche, effettuare le seguenti operazioni:
1. Dalla schermata Remote Agent Information - Cache Pool:
• Per visualizzare le statistiche per l'intero cache pool, fare clic su Pool
Statistics.
• Per visualizzare le statistiche per uno specifico dispositivo, selezionare il
dispositivo nella sezione Cache Pool e fare clic su Device Statistics.
Visualizzazione delle informazioni aggregate sul cache pool in un cluster
È possibile visualizzare informazioni aggregate sul cache pool in un intero
cluster.
Per visualizzare informazioni aggregate sul cache pool in un intero cluster,
effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare un cluster nella struttura ad albero di navigazione.
2. Fare clic sulla scheda EMC VSI.
Gestione di pool XtremSW Cache
153
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Verrà visualizzata la schermata Local Cache Pool Summary:
Nella sezione Local Cache Pool Summary sono visualizzati la capacità totale, la
capacità disponibile e il numero di dispositivi cache definiti in tutti gli host ESX
del cluster combinati.
Suggerimento: Per
aprire velocemente
l'ESX nel client
vSphere, fare clic sul
relativo nome. Se è
presente uno stato di
errore, fare clic in
qualsiasi altri punto
per visualizzare il
messaggio di errore
visualizzato nella
sezione Details.
154
Nella sezione ESX Local Cache Pools sono visualizzati la capacità totale, la
capacità disponibile e il numero di dispositivi cache definiti per ogni ESX.
È possibile utilizzare il pannello Commands per eseguire le seguenti
operazioni:
u
Aggiornare i dati visualizzati.
u
Popolare i cache pool locali XtremSW con i dispositivi XtremSF. Per ulteriori
informazioni, consultare “Attività 3: Popolamento dei cache pool ESX con i
dispositivi XtremSF” a pagina 137.
u
Creare il datastore condiviso. Questo link è visibile solo se il datastore non è
già stato creato. Per ulteriori informazioni, consultare “Attività 2: Creazione
del datastore condiviso di XtremSW” a pagina 134.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Gestione dei dispositivi XtremSW Cache
È possibile utilizzare la finestra di gestione di XtremSW Cache per eseguire le seguenti
attività di gestione:
u
“Disabilitazione di XtremSW Cache” a pagina 155
u
“Modifica di un dispositivo XtremSW Cache” a pagina 156
u
“Rimozione di dispositivi” a pagina 156
u
“Visualizzazione delle statistiche” a pagina 157
u
“Visualizzazione dei dispositivi XtremSF” a pagina 162
u
“Visualizzazione delle virtual machine” a pagina 163
Queste attività vengono descritte nella sezione seguente.
Disabilitazione di XtremSW Cache
È possibile disabilitare XtremSW Cache nei modi indicati di seguito:
u
Disabilitare la gestione remota
Interrompe la visualizzazione della virtual machine disabilitata nell'host ESX. Non
viene apportata alcuna modifica allo stato della memorizzazione nella cache o
alla configurazione dei dispositivi.
u
Disabilitare la memorizzazione nella cache sulla virtual machine
Arresta temporaneamente tutta l'attività di memorizzazione nella cache sui
dispositivi di origine e cache, quindi interrompe l'esecuzione del servizio. I dati di
configurazione vengono mantenuti. Questo può essere utile a scopo di
risoluzione dei problemi e di manutenzione.
Nota: quando si collegano al dispositivo cache dispositivi di origine controllati
tramite RAC, è prima necessario arrestarli utilizzando la CLI. Per ulteriori
informazioni, consultare “Avvio o arresto della memorizzazione nella cache su un
dispositivo di origine” a pagina 75.
Per disabilitare la gestione remota, effettuare le seguenti operazioni:
Nella sezione Commands della finestra di gestione di una virtual machine fare clic su
Disable XtremSW Remote Management.
Gestione dei dispositivi XtremSW Cache
155
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Per disabilitare la memorizzazione nella cache in una virtual machine,
effettuare le seguenti operazioni:
Nella sezione Commands della finestra di gestione di una virtual machine fare clic su
Disable XtremSW on Virtual Machine.
Per abilitare nuovamente la memorizzazione nella cache in una virtual machine,
effettuare le seguenti operazioni:
Nella sezione Commands della finestra di gestione di una virtual machine fare clic su
Enable XtremSW on virtual machine. Viene richiesto se riavviare tutti i dispositivi
presenti sulla virtual machine.
Modifica di un dispositivo XtremSW Cache
È possibile modificare i parametri per la dimensione massima di I/O e la dimensione
della cache page di un dispositivo cache. Prima di apportare modifiche a un
dispositivo cache, è necessario arrestare il dispositivo. Ciò determinerà l'utilizzo di
una cache "fredda".
Per modificare i parametri, effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare il dispositivo cache e fare clic su Stop.
2. Dopo l'arresto del dispositivo, selezionarlo e fare clic su Modify.
3. Impostare i nuovi valori per la dimensione massima di I/O e la dimensione della
cache page.
4. Fare clic su OK.
5. Selezionare il dispositivo cache e fare clic su Start.
Nota: per modificare i parametri di deduplica, eliminare il dispositivo cache e ricrearlo
con i nuovi parametri di deduplica.
Rimozione di dispositivi
È possibile rimuovere un dispositivo cache o di origine.
Nota: negli ambienti Oracle RAC è necessario utilizzare la CLI per rimuovere i
dispositivi di origine. Per ulteriori informazioni, consultare “Aggiunta o rimozione di
dispositivi di origine” a pagina 72.
156
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Per rimuovere un dispositivo di origine, selezionare il dispositivo, fare clic su Remove,
quindi confermare.
Per rimuovere un dispositivo cache, effettuare le seguenti operazioni:
1. Rimuovere tutti i dispositivi di origine collegati.
2. Selezionare il dispositivo cache.
3. Fare clic su Remove, quindi confermare.
4. Verrà richiesto di rimuovere il dispositivo RDM creato. Se non si prevede di
utilizzarlo per la memorizzazione nella cache in futuro, è possibile rimuoverlo.
Visualizzazione delle statistiche
È possibile visualizzare statistiche sui dispositivi cache e di origine.
Per visualizzare le statistiche, selezionare il dispositivo e fare clic sul link Statistics
per tale dispositivo.
Gestione dei dispositivi XtremSW Cache
157
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Verrà visualizzata la finestra Statistics.
Figura 9 Finestra Statistics - scheda Key Statistics View
158
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Nella scheda Key Statistics View sono visualizzate le seguenti statistiche:
Tabella 8 Statistiche principali
Group
Descrizione statistiche
Aggregated Averages
• Read Rate
numero di letture sulle attività di
I/O totali, espresso in
percentuale
• Cache Hit Rate
numero di riscontri dei dati
richiesti nella cache, espresso in
percentuale
Cache Size and Utilization (solo per
dispositivi cache)
• Cache Size (pages)
dimensione totale della cache,
pagine da 8 KB
• Pages used
numero di cache page
disponibili utilizzate, espresso in
percentuale
Deduplication Statistics (visualizzate solo
se il dispositivo cache ha la deduplica
abilitata)
• Deduplication Hit Ratio
La percentuale di richieste di
scrittura nella cache di
deduplica.
È possibile visualizzare le statistiche per gli ultimi 2, 5 o 15 minuti.
È possibile selezionare la scheda Expert View per visualizzare ulteriori statistiche.
Gestione dei dispositivi XtremSW Cache
159
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Nella scheda Expert View sono visualizzate le seguenti statistiche:
Tabella 9 Expert Statistics
Contatori
Descrizione statistiche
Dispositivo
cache
• Read Hits
quantità di richieste di lettura rilevate nella cache
• Read Misses
quantità di richieste di lettura non rilevate nella cache
• Reads Pending
quantità di richieste di lettura in attesa del completamento di attività di I/O in
sospeso
• Write Hits
quantità di richieste di scrittura rilevate nella cache
• Write Misses
quantità di richieste di scrittura non rilevate nella cache
• Writes Pending
quantità di richieste di scrittura in attesa del completamento di attività di I/O
in sospeso
• Reads Received
quantità totale di richieste di lettura ricevute
• Writes Received
quantità totale di richieste di scrittura ricevute
• I/Os Received
quantità totale di attività di I/O ricevute
• Unaligned I/Os (solo dispositivo di origine)
numero di attività di I/O che non sono allineate alla cache page di VFC
• Partial I/Os
quantità totale di attività di I/O di dimensioni inferiori alla dimensione delle
cache page
• I/Os Outstanding
quantità totale di attività di I/O in corso
• Skipped I/Os (solo dispositivo di origine)
numero di attività di I/O non memorizzate nella cache, perché superano la
dimensione di I/O massima o perché il dispositivo cache è in modalità pass
through
• Evictions
numero di pagine che sono state sostituite da altri dati
• Cache Pages
numero totale di pagine nella cache
• Cache Pages Used
numero totale di pagine utilizzate nella cache
• Down Reads (solo dispositivo di origine)
numero di attività di I/O di lettura che vengono inviate al dispositivo di origine
• Down Writes (solo dispositivo di origine)
numero di attività di I/O di scrittura che vengono inviate al dispositivo di
origine
160
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Tabella 9 Expert Statistics (continua)
Contatori
Descrizione statistiche
Deduplica
(visualizzata
solo se il
dispositivo
cache ha la
deduplica
abilitata)
• Write Hits
quantità di richieste di scrittura rilevate nella cache
• Write Misses
quantità di richieste di scrittura non rilevate nella cache
• Writes Received
quantità totale di richieste di scrittura ricevute
• Read Hits
quantità di richieste di lettura rilevate nella cache
• Read Misses
quantità di richieste di lettura non rilevate nella cache
• Reads Received
quantità totale di richieste di lettura ricevute
• I/Os Received
quantità totale di attività di I/O ricevute
• Down Reads
numero di letture effettive sul dispositivo flash
• Down Writes
numero di scritture effettive sul dispositivo flash
• Validate Hits
numero di riscontri XtremSW Cache che esistono nella cache di deduplica
• Validate Misses
numero di riscontri della cache VFC non trovati nella cache di deduplica perché
sono stati rimossi
• Evictions
numero di pagine che sono state sostituite da altri dati
• Evicted During Read
numero di voci di deduplica eliminate mentre risultano operazioni di lettura in
corso per tali voci
• Evicted During Write
numero di voci di deduplica eliminate mentre risultano operazioni di scrittura
in corso per tali voci
• Entries Number
numero di voci nella cache di deduplica
• Occupied Entries Number
numero di voci occupate nella cache di deduplica
Nota: In molti casi le statistiche nel dispositivo cache e nel dispositivo di origine non
corrispondono.
Gestione dei dispositivi XtremSW Cache
161
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Visualizzazione dei dispositivi XtremSF
I dispositivi XtremSF sono i dispositivi fisici installati nell'host ESX.
Per visualizzare i dispositivi XtremSF in un host ESX, effettuare le seguenti
operazioni:
1. Selezionare un ESX nella struttura ad albero di navigazione.
2. Fare clic su EMC VSI.
3. Nella sezione Features scegliere XtremSW > XtremSF Cards.
Verrà visualizzata la schermata Remote Agent Information - XtremSF Devices:
Nella schermata XtremSF Devices sono visualizzate le seguenti informazioni per ogni
dispositivo XtremSF collegato:
Tabella 10
162
Descrizione dei campi dei dispositivi XtremSF
Parametro
Descrizione
Device Name
Device name
Serial Number
Numero di serie interno del
dispositivo
Model
Numero del modello del
dispositivo EMC
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Tabella 10
Descrizione dei campi dei dispositivi XtremSF
Parametro
Descrizione
Size
Capacità del dispositivo (GB)
Temperature
Temperatura corrente del
dispositivo
Lifetime Remaining
Percentuale di vita utile
rimanente del dispositivo
Visualizzazione delle virtual machine
È possibile visualizzare informazioni sulle virtual machine abilitate per XtremSW
Cache in un host ESX. In queste virtual machine deve essere installato l'agent remoto
di XtremSW Cache.
Per visualizzare le virtual machine in uno specifico ESX, effettuare le seguenti
operazioni:
1. Selezionare l'ESX dalla struttura ad albero.
2. Selezionare la scheda EMC VSI.
3. Nella sezione Features scegliere XtremSW -> Virtual Machines.
Verrà visualizzata la schermata Virtual Machines:
Visualizzazione delle virtual machine
163
Gestione di XtremSW Cache - plug-in VSI
Suggerimento:
È possibile passare a
una virtual machine
facendo doppio clic
sul relativo nome.
Nella schermata Virtual Machines vengono visualizzate le seguenti informazioni per
ogni virtual machine:
Tabella 11
164
Descrizione dei campi per le virtual machine
Parametro
Descrizione
Virtual machine
Nome della virtual machine
Power State
Stato corrente della virtual
machine: accesa o spenta
XtremSW Mode
Stato di XtremSW Cache
nella virtual machine:
Enabled, Disabled o N/A
Cache Size
Dimensione aggregata di
tutti i dispositivi cache in
questa virtual machine
Number of Cache Devices
Numero di dispositivi cache
creati in questa virtual
machine
Number of Source Devices
Numero di dispositivi di
origine (LUN) accelerati dai
dispositivi cache di questa
macchina
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
CAPITOLO 8
Configurazione avanzata - plug-in VSI
Questo capitolo illustra argomenti relativi alla configurazione avanzata di XtremSW
Cache. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
Configurazione della deduplica dei dati.......................................................... 165
Modifica della dimensione massima di I/O..................................................... 167
Modifica della dimensione della cache page .................................................. 168
Configurazione della deduplica dei dati
XtremSW Cache consente di sfruttare i vantaggi della deduplica dei dati, come
requisiti di storage e di larghezza di banda ridotti e maggiore durata del ciclo di vita
dei dispositivi cache.
La deduplica dei dati elimina i dati ridondanti grazie allo storage di una singola copia
di blocchi di dati identici, fornendo nel contempo l'accesso ai dati dalla cache.
Con la deduplica dei dati è possibile memorizzare nella cache una quantità di dati
maggiore di quanto non consentirebbero le dimensioni della cache fisica. Ad
esempio, in un disco XtremSF di 20 GB con una deduplica prevista del 20%, si
otterrebbero 24 GB di capacità cache effettiva. Questa relazione è mostrata nella
finestra di dialogo Add XtremSW Cache.
La deduplica viene abilitata in base al dispositivo cache, pertanto le richieste di tutte
le applicazioni che utilizzano il dispositivo XtremSW Cache abilitato verranno
deduplicate.
In generale, la deduplica può offrire i maggiori vantaggi in ambienti che prevedono la
memorizzazione nella cache di dati non strutturati, come i file. La deduplica non
apporta alcun vantaggio quando i dati memorizzati nella cache contengono firme
interne, come blocchi del database, ad esempio Oracle e SQL Server.
Per impostazione predefinita, la deduplica di XtremSW Cache è disabilitata.
Configurazione avanzata - plug-in VSI
165
Configurazione avanzata - plug-in VSI
Quando si attiva la deduplica, è possibile impostare un rapporto di deduplica
(il rapporto predefinito è 20%), l'Expected Data Deduplication Gain (guadagno
previsto per la deduplica dei dati), che rappresenta una percentuale della quantità di
dati della cache che vengono duplicati. La deduplica utilizza una quantità di RAM
proporzionale a questo rapporto di deduplica.
È possibile visualizzare il rapporto dei riscontri di deduplica, ovvero il Deduplication
Hit Ratio nella finestra Key Statistics. Questo rapporto, ottenuto dividendo la quantità
di scritture di deduplica riuscite per le scritture di deduplica ricevute, mostra la
quantità di dati duplicati nella cache.
È possibile visualizzare altre statistiche di deduplica sul lato destro della finestra
Expert View.
Per determinare il migliore utilizzo della deduplica nel proprio ambiente, effettuare le
seguenti operazioni:
1. Aggiungere un dispositivo XtremSW Cache, come descritto in “Creazione di un
dispositivo XtremSW Cache” a pagina 142.
a. Nella finestra di dialogo Add XtremSW Cache Device selezionare Use Data
Deduplication. Lasciare la barra scorrevole sul valore predefinito, 20%.
b. Impostare la dimensione massima di I/O e la dimensione della cache page.
c. Fare clic su OK.
2. Aggiungere un dispositivo di origine a questo dispositivo XtremSW Cache, come
descritto in “Avvio dell'accelerazione di un dispositivo di origine” a pagina 146.
3. Quando la cache è calda (ovvero dopo che è stata utilizzata in un tipico ciclo di
business), dall'area Device Configuration della finestra di gestione di XtremSW
Cache, selezionare il dispositivo cache e fare clic su Statistics.
4. Nella finestra Key Statistics, visualizzare il Deduplication Hit Ratio.
166
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione avanzata - plug-in VSI
Suggerimento: Per
prolungare il ciclo di
vita dei dispositivi,
mantenere abilitata
la deduplica e
impostare il
guadagno della
deduplica su 0%.
• Se Deduplication Hits Ratio è inferiore al 10%, è consigliabile disattivare la
deduplica.
• Se Deduplication Hits Ratio supera una percentuale del 35%, è consigliabile
alzare il guadagno della deduplica affinché corrisponda alla deduplica
osservata.
• Se Deduplication Hits Ratio è compreso tra 10% e 35%, è consigliabile
lasciare invariato il guadagno della deduplica.
5. Per modificare il guadagno configurato, rimuovere il dispositivo XtremSW Cache e
crearne uno nuovo utilizzando il comando Add XtremSW Cache device, come
descritto in “Creazione di un dispositivo XtremSW Cache” a pagina 142.
Nota: la modifica del guadagno della deduplica su un dispositivo XtremSW Cache
richiede innanzitutto l'arresto di tutti i dispositivi di origine accelerati da questo
dispositivo, la rimozione del dispositivo XtremSW Cache e l'aggiunta di un nuovo
dispositivo XtremSW Cache. Ciò determinerà l'avvio con una cache "fredda".
Modifica della dimensione massima di I/O
Questa sezione descrive come configurare la dimensione massima di I/O.
Per impostazione predefinita, i dati con dimensioni maggiori di 64 KB (128 KB per i
dispositivi Windows) passano direttamente al disco e non vengono memorizzati nella
cache. Questa dimensione è corretta per la maggior parte delle applicazioni. Per
alcune applicazioni, tuttavia, se si abilita la memorizzazione nella cache di dati con
dimensioni massime di 128 KB, questa operazione risulterà più efficace.
Per determinare al meglio la dimensione massima di I/O corretta per l'ambiente in
uso, effettuare le seguenti operazioni:
1. Aggiungere un dispositivo XtremSW Cache, come descritto in “Creazione di un
dispositivo XtremSW Cache” a pagina 142
2. Aggiungere un dispositivo di origine a questo dispositivo XtremSW Cache, come
descritto in “Avvio dell'accelerazione di un dispositivo di origine” a pagina 146.
3. Quando la cache è calda (ovvero dopo che è stata utilizzata in un tipico ciclo di
business), dall'area Device Configuration della finestra di gestione di XtremSW
Cache, selezionare il dispositivo di origine e fare clic su Statistics.
Modifica della dimensione massima di I/O
167
Configurazione avanzata - plug-in VSI
4. Determinare se la dimensione massima di I/O corrente è appropriata attraverso le
seguenti operazioni:
1. Dalla scheda Expert View della finestra delle statistiche, dividere il numero di
Skipped I/Os per il numero di I/Os Received.
2. Moltiplicare il risultato per 100 per ottenere la percentuale.
3. Se la percentuale risultante è maggiore del 25%, potrebbe essere utile
aumentare la dimensione massima di I/O.
Nota: se viene eseguito il backup da e verso il dispositivo di origine, gli I/O
risulteranno probabilmente di dimensioni maggiori rispetto al valore predefinito.
È opportuno non memorizzare nella cache le operazioni di I/O di backup; in
questo caso, è consigliabile consentire una percentuale di Exceeds MaxIO
superiore al 25% e non aumentare la dimensione massima di I/O.
5. Per modificare la dimensione massima di I/O, selezionare il dispositivo cache e
modificare questo parametro, come descritto in “Modifica di un dispositivo
XtremSW Cache” a pagina 156.
Modifica della dimensione della cache page
Questa sezione descrive come configurare la dimensione della cache page.
Per impostazione predefinita, la dimensione della cache page è 8 KB (in Windows,
64 KB). Questa dimensione è corretta per la maggior parte delle applicazioni. Per
alcune applicazioni, tuttavia, se si aumenta la dimensione della cache page in modo
che corrisponda alla dimensione dei blocchi delle applicazioni, la memorizzazione
nella cache risulterà più efficace.
È possibile impostare la dimensione della cache page durante l'aggiunta di un nuovo
dispositivo cache ed è possibile modificare la dimensione della cache page dopo che
il dispositivo è stato aggiunto.
Per impostare la dimensione della cache page durante l'aggiunta di un nuovo
dispositivo, vedere “Creazione di un dispositivo XtremSW Cache” a pagina 142.
Per impostare la dimensione della cache page su un dispositivo corrente, vedere
“Modifica di un dispositivo XtremSW Cache” a pagina 156.
168
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
PARTE 4
Utilizzo di XtremSW Management Center
I capitoli di questa parte della guida descrivono come utilizzare XtremSW
Management Center per gestire XtremSW Cache. I capitoli includono:
u
Capitolo 9, "Guida introduttiva - XtremSW Management Center", descrive come
accedere a XtremSW Management Center e iniziare a utilizzarlo.
u
Capitolo 10, "Monitoraggio e gestione dei sistemi", descrive come utilizzare
Management Center per visualizzare e gestire i sistemi.
u
Capitolo 11, "Gestione dei dispositivi cache e di origine", descrive come
configurare le operazioni di memorizzazione nella cache e come gestire i
dispositivi cache e di origine.
u
Capitolo 12, "Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management
Center", descrive come configurare le impostazioni di Management Center.
u
Appendice B, "Manutenzione di XtremSW Management Center", descrive come
eseguire le attività relative ai servizi.
u
Appendice C, "API REST di XtremSW Management Center", descrive come
utilizzare l'API REST.
Questa sezione descrive come utilizzare XtremSW Management Center per gestire più
sistemi. Se si dispone solo di uno o due sistemi, può essere preferibile utilizzare il
XtremSW Lite Client. Per ulteriori informazioni sul Lite Client, vedere Parte 5, “Utilizzo
di XtremSW Lite Client”.
XtremSW Management Center fornisce tutte le funzionalità del Lite Client. Inoltre,
conserva una cronologia delle macchine e consente di gestire più macchine fisiche,
virtuali e host ESX da una singola visualizzazione.
Gli utenti di VNX possono trarre vantaggio dall'integrazione di Management Center
con Unisphere Remote per VNX. Per le LUN VNX accelerate tramite XtremSW Cache,
questa integrazione semplifica il monitoraggio delle prestazioni della cache
visualizzando le informazioni direttamente nelle schermate di gestione di Unisphere
Remote. È inoltre possibile visualizzare le informazioni sullo stato delle schede flash
XtremSF gestite tramite Management Center da Unisphere Remote.
Per abilitare questa integrazione, registrare XtremSW Management Center in
Unisphere Remote, fornendo l'IP e le credenziali di Management Center. La
registrazione può essere eseguita dalla scheda Settings > Management Settings >
Network Menu.
CAPITOLO 9
Guida introduttiva - XtremSW Management
Center
In questo capitolo vengono presentati XtremSW Management Center e il dashboard,
la principale console di gestione. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
Accesso ......................................................................................................... 171
Dashboard ..................................................................................................... 172
Accesso
Questa sezione descrive come eseguire il login a XtremSW Management Center. La
comunicazione tra Management Center e i sistemi gestiti utilizza il protocollo
CIM/XML su HTTPS sulla porta 5989.
1. Per eseguire il login, immettere l'indirizzo IP di XtremSW Management Center in
qualsiasi finestra del browser, come segue:
https://<IP_address>
Verrà visualizzata la schermata di login.
Nota: la prima volta che si tenta di eseguire il login, potrebbe essere visualizzata
un'avvertenza relativa al certificato di sicurezza. È possibile ignorare l'avvertenza.
2. Immettere le credenziali di login:
• User (viene applicata la distinzione tra maiuscole e minuscole)
Obbligatorio, il valore predefinito è admin
• Password
Obbligatoria, il valore predefinito è Password123#
Nota: al primo login, verrà richiesto di modificare la password predefinita.
Guida introduttiva - XtremSW Management Center
171
Guida introduttiva - XtremSW Management Center
• Domain
Dominio LDAP. Obbligatorio se l'utente con cui si esegue il login è un membro
di un dominio LDAP.
3. Fare clic su Login.
Dopo il login, viene visualizzato XtremSW Management Center Dashboard. In questo
documento verrà denominato "dashboard".
Il dashboard, descritto nella seguente sezione, è il centro delle attività di gestione.
La barra dei menu è visualizzata nella parte superiore di ogni finestra di XtremSW
Management Center.
È possibile utilizzare la barra dei menu per accedere alle principali funzioni di
Management Center:
u
“Visualizzazione e gestione dei sistemi gestiti” a pagina 177
u
“Visualizzazione delle schede XtremSF” a pagina 187
u
“Visualizzazione degli avvisi” a pagina 188
u
“Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center” a
pagina 209
Queste attività sono descritte nei capitoli seguenti.
Dashboard
Questa sezione descrive come utilizzare il dashboard.
Il dashboard mostra una visualizzazione di sistema delle attività appropriate per i
sistemi gestiti. I sistemi gestiti sono macchine fisiche, virtual machine o host ESX in
cui è in esecuzione XtremSW Cache. È possibile aggiungere i sistemi gestiti dalla
finestra Managed Systems, descritta in “Visualizzazione e gestione dei sistemi
gestiti” a pagina 177. Finché non si aggiungono i sistemi gestiti, il dashboard è vuoto.
172
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - XtremSW Management Center
Nella figura seguente è illustrato il dashboard.
Figura 10 Dashboard di XtremSW Management Center
Per impostazione predefinita, nel dashboard sono visualizzati i seguenti riquadri:
u
XtremSF Cards by Health State
Visualizza lo stato dei dispositivi XtremSF nel sistema. In questo esempio, nei
sistemi gestiti sono installate 5 schede XtremSF, tutte in buone condizioni.
È possibile visualizzare i dettagli delle schede XtremSF facendo clic sulle barre nel
grafico. Nella tabella visualizzata è possibile passare al sistema host di una
scheda XtremSF facendo clic sull'indirizzo del sistema.
Per informazioni più dettagliate sulle schede XtremSF, fare clic su XtremSF Cards
dal menu principale.
u
Cache Efficiency in the Past 24 Hours
Visualizza la percentuale della frequenza di riscontri di lettura per ogni
dispositivo di origine. In questo esempio, poiché non viene ancora eseguita
alcuna memorizzazione nella cache, non vengono visualizzate informazioni.
Dashboard
173
Guida introduttiva - XtremSW Management Center
u
XtremSW Cache Aggregated IOPS
Visualizza il numero aggregato di IOPS che passano attraverso tutte le LUN con
cache nel sistema gestito. In questo esempio, poiché non viene ancora eseguita
alcuna memorizzazione nella cache, non vengono visualizzate informazioni.
u
Unresolved Alerts in the Past 24 hours
Visualizza gli avvisi di sistema ancora attivi, ovvero non ancora risolti. In questo
esempio, non sono presenti avvisi non risolti nelle ultime 24 ore.
Per informazioni più dettagliate sugli avvisi, fare clic su Alerts dal menu
principale.
È possibile modificare l'ordine in cui sono visualizzati i riquadri selezionando la barra
del titolo di un riquadro e trascinandola in una diversa area dello schermo. Per
espandere un riquadro, fare clic sul pulsante di espansione della barra del titolo.
Per aggiornare o ingrandire un riquadro, fare clic sul pulsante appropriato nella barra
del titolo del riquadro.
Nella parte inferiore del dashboard, è possibile visualizzare un riepilogo delle
seguenti informazioni:
u
Systems
Stato di tutti i sistemi gestiti. In questo esempio, i dieci sistemi gestiti che sono
stati aggiunti presentano i seguenti stati:
• 3 macchine in buono
stato
• 2 macchine in stato di
avvertenza
• 1 macchina in stato di
errore
• 2 macchine con un errore di certificato
• 2 macchine con problemi di comunicazione
Per visualizzare i sistemi gestiti in ciascuno stato, fare clic sull'icona dello stato.
Nella finestra visualizzata è possibile passare ai dettagli del sistema facendo clic
sul relativo nome host o indirizzo IP.
u
174
User
Nome dell'utente che ha eseguito il login. È possibile gestire gli utenti, come
descritto in “Gestione degli utenti” a pagina 212. È possibile modificare la
password dell'utente corrente facendo clic sull'icona dell'ingranaggio nell'angolo
superiore destro.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - XtremSW Management Center
u
Role
Ruolo dell'utente che ha eseguito il login.
Nel capitolo seguente viene descritto come aggiungere e gestire i sistemi.
Dashboard
175
Guida introduttiva - XtremSW Management Center
176
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
CAPITOLO 10
Monitoraggio e gestione dei sistemi
In questo capitolo viene descritto come utilizzare XtremSW Management Center per
monitorare e gestire i sistemi. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
u
Visualizzazione e gestione dei sistemi gestiti .................................................
Visualizzazione delle schede XtremSF ............................................................
Visualizzazione degli avvisi ............................................................................
Visualizzazione dei messaggi dell'audit log....................................................
177
187
188
190
XtremSW Management Center fornisce una singola console per tutti i sistemi da
gestire. Per gestire i sistemi, è prima necessario aggiungerli a Management Center.
È possibile aggiungere server fisici, host ESX e virtual machine che eseguono
XtremSW Cache o in cui sono installate schede XtremSF.
Nota: per aggiungere un sistema, su di esso deve essere installato l'agent remoto di
XtremSW Cache e devono essere stati impostati i relativi dettagli di autenticazione. In
genere queste operazioni vengono eseguite durante l'installazione del prodotto.
Visualizzazione e gestione dei sistemi gestiti
Questa sezione descrive come visualizzare e gestire i sistemi gestiti. Le attività di
gestione dei sistemi vengono eseguite dalla finestra Managed Systems.
Monitoraggio e gestione dei sistemi
177
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Per accedere alla finestra Managed Systems, fare clic su Managed Systems nel menu.
Verrà visualizzata la finestra Managed Systems.
Figura 11 Finestra Managed Systems vuota
Nella finestra Managed Systems è possibile visualizzare e gestire i sistemi che
eseguono XtremSW Cache.
Quando si apre per la prima volta la finestra Managed Systems, questa è vuota. Nella
sezione successiva viene descritto come aggiungere le macchine.
Aggiunta dei sistemi gestiti
È possibile utilizzare la finestra Managed Systems per aggiungere, visualizzare,
rimuovere, modificare e monitorare i sistemi gestiti.
178
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Aggiunta di un sistema gestito
Suggerimento: Se è
stata già avviata la
memorizzazione
nella cache, è stato
aggiunto almeno un
sistema gestito.
Utilizzare questa
sezione per
aggiungere ulteriori
sistemi.
Per aggiungere un sistema gestito, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella finestra Managed Systems fare clic su Add System.
Verrà visualizzata la procedura guidata Add System Wizard.
2. Immettere il nome host o l'indirizzo IP (IPv4 o IPv6) di una macchina da
aggiungere, quindi fare clic su Next.
Nota: è necessario configurare DNS per utilizzare un nome host.
3. Esaminare e approvare il certificato, quindi fare clic su Next.
4. Immettere nome utente e password per l'agent remoto di XtremSW Cache, quindi
fare clic su Next. Il nome utente e la password sono stati configurati durante
l'impostazione delle credenziali nel corso dell'installazione di XtremSW Cache.
Per il nome utente e la password viene applicata la distinzione tra maiuscole e
minuscole.
• User
VFCacheAdmin (utente predefinito)
• Password
La password definita per l'utente dell'agent XtremSW durante l'installazione
dell'agent remoto di XtremSW Cache.
5. È possibile modificare le impostazioni di campionamento e aggiungere una
descrizione, quindi fare clic su Next.
6. Approvare le impostazioni di sistema, quindi fare clic su Finish.
7. Al termine dell'aggiunta del sistema, fare clic su Close.
Il nuovo sistema verrà visualizzato nella finestra Managed Systems.
Nota: se sono stati applicati filtri, un nuovo sistema che non corrisponde ai criteri
di filtro non verrà visualizzato.
Ripetere questo processo per aggiungere tutti i sistemi che si desidera gestire.
Visualizzazione e gestione dei sistemi gestiti
179
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Nella figura seguente è illustrata la finestra Managed Systems popolata con vari
sistemi:
Figura 12 Finestra Managed Systems popolata
Nella tabella seguente sono descritti i parametri visualizzati per ogni sistema gestito.
Per visualizzare le impostazioni avanzate, selezionare Show Advanced Parameters.
Tabella 12 Finestra Managed Systems - descrizione dei campi
180
Parametro
Descrizione
Visualizzazione
!
Stato della macchina. Se è presente un
avviso, è possibile fare clic sull'icona per
visualizzare una tabella degli avvisi sul
sistema gestito.
Standard
Hostname o IP
Nome host o indirizzo IP della macchina
Standard
Type
Virtual machine, ESX o server fisico
Standard
XtremSW Cache Usage and
Allocation
Dimensione totale della cache e quantità di
spazio del dispositivo di origine utilizzato
per la cache
Standard
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Tabella 12 Finestra Managed Systems - descrizione dei campi (continua)
Parametro
Descrizione
Visualizzazione
XtremSF Card Detected
Yes o vuoto (la presenza della scheda viene
rilevata solo se l'agent remoto di XtremSW
Cache è installato nella macchina)
Standard
XtremSW Cache Installed
Yes o vuoto (visualizzato solo se l'agent
remoto di XtremSW Cache è installato nella
macchina)
Standard
Remote Agent Version
Versione dell'agent remoto di XtremSW
Cache
Advanced
Versione XtremSW Cache
Versione di XtremSW Cache installata nella
macchina
Advanced
Last Sample Time
Ora dell'ultimo campionamento della
macchina
Advanced
Sampling Frequency
Frequenza con cui la macchina viene
sottoposta a campionamento
Advanced
Certificate Expiry Date
Data di scadenza del certificato corrente
Advanced
License Information
Stato della licenza corrente
Advanced
System Description
Descrizione del sistema definita dall'utente
Standard
Filtro della visualizzazione dei sistemi gestiti
È possibile filtrare i sistemi gestiti visualizzati facendo clic su qualsiasi dei seguenti
filtri:
Tabella 13 Stati dei filtri
Filtro
Descrizione
Visualizzare i sistemi con stato normale
Visualizzare i sistemi con stato di avvertenza
Visualizzazione e gestione dei sistemi gestiti
181
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Tabella 13 Stati dei filtri
Filtro
Descrizione
Visualizzare i sistemi con stato di errore
Visualizzare i sistemi con un problema di connessione
Visualizzare i sistemi con un problema di certificati
Questi filtri sono disponibili in tutte le altre finestre di XtremSW Management Center.
La barra di stato nella parte inferiore sinistra della finestra Managed Systems fornisce
un riepilogo dello stato dei sistemi visualizzati, in base ai simboli descritti nella
tabella precedente.
È anche possibile filtrare i sistemi visualizzati scegliendo uno dei filtri nel riquadro All
Systems. È possibile scegliere tra le diverse opzioni indicate di seguito.
u
Sistemi fisici
u
Sistemi VMware, di:
• Cluster VMware
• ESX Server non in cluster
• Altre virtual machine
Nota: per filtrare i sistemi VMware in base ai cluster o agli ESX Server, è prima
necessario registrare un vCenter. Per ulteriori informazioni, consultare “Registrazione
di un server vCenter e aggiunta del datastore condiviso” a pagina 218.
Visualizzazione dei dettagli dei sistemi gestiti - drill-down
È possibile eseguire il drill-down ai dettagli di un sistema gestito dalla finestra
Managed Systems. Il drill-down ai dettagli di una macchina è una parte fondamentale
della maggior parte delle azioni eseguite sulle macchine.
La scheda dei dettagli della macchina varia a seconda del tipo di macchina che si sta
visualizzando. Non tutte le azioni di monitoraggio e gestione sono applicabili ai vari
ambienti dei sistemi.
182
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Ad esempio, host ESX e server fisici hanno dispositivi fisici installati, mentre le virtual
machine non ne dispongono. Nel primo caso è possibile accedere alle attività relative
alle schede, che non vengono visualizzate per le virtual machine.
D'altra parte, sulle virtual machine e i server fisici, è possibile eseguire le attività
correlate ai dispositivi XtremSW Cache, come l'aggiunta di dispositivi, che non
sarebbero appropriate per gli host ESX.
Per visualizzare i dettagli sulla macchina, nella finestra Managed Systems fare clic sul
nome host o sull'indirizzo IP della macchina, come illustrato nella seguente figura:
Visualizzazione e gestione dei sistemi gestiti
183
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Nella figura seguente è illustrata la visualizzazione dei dettagli sulla macchina per il
server fisico selezionato nella figura precedente:
Figura 13 Visualizzazione dei dettagli sulla macchina - server fisico
184
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Nella tabella seguente sono elencate le sezioni e le schede visualizzate per ciascun
tipo di sistema gestito. Le azioni che possono essere eseguite dalle varie schede sono
descritte nell'ambito delle specifiche attività più avanti in questa guida.
Tabella 14 Dettagli sulla macchina - per tipo di macchina
Tipo di macchina
Sezioni e schede disponibili
Server fisico e virtual
machine
• Sezioni
Machine information - visualizza le informazioni sulla macchina
fisica o virtuale
Latest Performance Analysis - visualizza le statistiche sulla
cache
• Schede
XtremSF Cards - visualizza i dettagli sulle schede XtremSF
installate (non disponibile per le virtual machine)
XtremSW Cache Devices - visualizza i dettagli e consente di
eseguire le attività correlate ai dispositivi XtremSW Cache. Per
ulteriori informazioni, consultare “Gestione dei dispositivi
cache” a pagina 206.
LUNs (potential sources) - visualizza i dettagli e consente di
eseguire le attività correlate alle LUN per la memorizzazione
nella cache. Per ulteriori informazioni, consultare “Gestione
dei dispositivi di origine” a pagina 206.
Performance - visualizza i grafici delle prestazioni per i
dispositivi XtremSW Cache
Counters - visualizza i contatori delle prestazioni per i
dispositivi XtremSW
Alerts - visualizza i messaggi di avviso del sistema
Host ESX
• Sezioni
Machine information - visualizza le informazioni sulla macchina
ESX
XtremSW Cache Pool Size & Availability - visualizza le
informazioni sul cache pool locale ESX
• Schede
XtremSF Cards - visualizza i dettagli sulle schede XtremSF
installate
XtremSW Cache Pool Cards - visualizza i dettagli e consente di
eseguire le attività correlate al cache pool locale ESX. Per
ulteriori informazioni, consultare “Gestione di pool XtremSW
Cache” a pagina 202.
Virtual machines - visualizza i dettagli relativi alle virtual
machine guest
Alerts - visualizza i messaggi di avviso del sistema
Visualizzazione e gestione dei sistemi gestiti
185
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Dopo avere eseguito il drill-down ai dettagli sulla macchina, è possibile tornare alla
finestra Managed Systems facendo clic su Managed Systems nella barra dei menu
oppure facendo clic su Managed Systems nel menu del percorso di navigazione:
Rimozione di un sistema gestito
È possibile rimuovere un sistema gestito dal monitoraggio. La rimozione di un sistema
ne elimina completamente la cronologia, ad esempio le statistiche sulle prestazioni e
gli avvisi.
Per rimuovere un sistema gestito, selezionare il sistema, quindi fare clic su Remove
System.
Nota: per selezionare un sistema, fare clic su di esso in qualsiasi punto, tranne che
sul nome host/indirizzo IP. In questo modo verrà selezionata l'intera riga.
Modifica di un sistema gestito
Per modificare le proprietà di un sistema gestito, effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare il sistema, quindi fare clic su Edit System. Verrà visualizzata la
finestra di dialogo Edit System.
Nota: per selezionare un sistema, fare clic su di esso in qualsiasi punto, tranne
che sul nome host/indirizzo IP. In questo modo verrà selezionata l'intera riga.
2. Apportare le modifiche, quindi fare clic su Apply.
Aggiornamento del certificato di un sistema
Per aggiornare il certificato di un sistema gestito, effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare il sistema, quindi fare clic su Update System Certificate.
Nota: per selezionare un sistema, fare clic su di esso in qualsiasi punto, tranne
che sul nome host/indirizzo IP. In questo modo verrà selezionata l'intera riga.
2. Confermare l'aggiornamento facendo clic su OK.
186
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Dopo avere confermato l'aggiornamento del certificato, il certificato risulterà non
valido e non sarà possibile comunicare con il sistema gestito finché non si conferma
un nuovo certificato.
Visualizzazione delle schede XtremSF
Nella finestra XtremSF vengono visualizzate informazioni su tutte le schede XtremSF
nei sistemi gestiti.
Per aprire la finestra XtremSF, fare clic su XtremSF Cards dal menu principale. In
questa finestra vengono visualizzate le informazioni su tutte le schede XtremSF per
tutti i sistemi gestiti.
Figura 14 Finestra XtremSF Cards
Nella parte superiore dello schermo vengono visualizzate le seguenti informazioni
aggregate:
u
Numero totale di schede
u
Capacità totale (GB) delle schede
u
Numero e rapporto delle schede per valutazione della temperatura
u
Numero e rapporto delle schede per valutazione della durata del ciclo di vita
Visualizzazione delle schede XtremSF
187
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Nella parte inferiore dello schermo vengono visualizzate le seguenti informazioni, per
ogni scheda:
Tabella 15 Descrizione dei campi della finestra XtremSF
Parametro
Descrizione
Health
Icona che mostra lo stato della scheda
Hosted on
Indirizzo IP o nome host del sistema in cui è installata la scheda
Nome
Nome specifico del sistema operativo del disco (o del disco
virtuale) in cui risiede la scheda
Capacity
Capacità totale (GB) della scheda
Model
Part Number EMC
Serial Number
Numero di serie della scheda.
Current Firmware
Firmware corrente installato
Card Temperature
Temperatura corrente
Remaining Lifetime
Vita utile rimanente del dispositivo
Visualizzazione degli avvisi
Nella finestra Alerts vengono visualizzate informazioni su tutti gli avvisi nei sistemi
gestiti.
188
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Per aprire la finestra Alerts, fare clic su Alerts dal menu principale.
Figura 15 Finestra Alerts - XtremSW Management Center
La finestra Alerts visualizza le seguenti informazioni:
Tabella 16 Descrizione dei campi della finestra Alerts
Parametro
Descrizione
Stato dell'avviso
Icona che mostra lo stato dell'avviso
Time
Ora in cui è stato registrato l'avviso
System
Indirizzo IP o nome host del sistema in cui è installata la scheda
Message
Messaggio di sistema che descrive l'avviso
Resolved
Indica se l'avviso è stato risolto
meno
o
È possibile filtrare gli avvisi visualizzati nei modi seguenti:
u
scegliendo le icone per lo stato degli avvisi
u
immettendo del testo nel campo di filtro
u
scegliendo un intervallo di date
È inoltre possibile scegliere se visualizzare gli avvisi già risolti.
Visualizzazione degli avvisi
189
Monitoraggio e gestione dei sistemi
Visualizzazione dei messaggi dell'audit log
Per visualizzare i messaggi dell'audit log, scegliere Settings > Audit Logs dal menu
principale.
Verrà visualizzata la finestra Audit Logs.
Figura 16 Finestra Audit Logs
Nella finestra Audit Logs è possibile eseguire le seguenti azioni:
Gestire i sistemi gestiti (aggiunta, rimozione, modifica).
Gestire vCenter.
u
Gestire gli utenti (aggiunta, rimozione, modifica di password e ruoli).
u
Configurare il sistema gestito (aggiunta/rimozione/avvio/arresto di dispositivi
cache/di origine, modifica della cache, disabilitazione/abilitazione della cache)
Per ogni voce del registro di sistema vengono visualizzate le seguenti informazioni:
u
u
Tabella 17 Descrizione dei campi dei messaggi degli audit log
190
Parametro
Descrizione
Time
Tempo per cui è stata eseguita l'azione
User
Utente che ha eseguito azione
Managed System
Sistema gestito in cui è stata eseguita l'azione
Azione
Azione durante la quale è stata generata l'attività
Result
Risultato dell'azione.
Descrizione
Descrizione dell'attività eseguita
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Monitoraggio e gestione dei sistemi
È possibile filtrare i registri visualizzati nei modi seguenti:
u
Immettere del testo per il filtro nel campo Filter for.
u
Selezionare gli errori da visualizzare nella casella Date Range.
Visualizzazione dei messaggi dell'audit log
191
Monitoraggio e gestione dei sistemi
192
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
CAPITOLO 11
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Questa sezione descrive come avviare i servizi di memorizzazione nella cache e come
gestire i dispositivi XtremSW Cache e di origine. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
u
u
Comprensione del processo di memorizzazione nella cache ...........................
Memorizzazione nella cache iniziale ..............................................................
Gestione di pool XtremSW Cache....................................................................
Gestione dei dispositivi cache........................................................................
Gestione dei dispositivi di origine ..................................................................
193
196
202
206
206
Comprensione del processo di memorizzazione nella cache
In questa sezione viene descritto il processo di avvio della memorizzazione nella
cache in XtremSW Cache.
I dispositivi cache forniscono la memorizzazione nella cache (accelerazione) alle
applicazioni in esecuzione nelle LUN. Un dispositivo cache può accelerare diverse
LUN, ma ogni LUN può essere accelerata da un solo dispositivo cache.
Nei server fisici, in cui è presente un dispositivo flash fisico, questo dispositivo
(o parte di esso) è definito come un dispositivo XtremSW Cache. I dispositivi di origine
vengono collegati direttamente al dispositivo cache per fornire la memorizzazione
nella cache.
Nelle virtual machine, il dispositivo flash fisico è installato nell'host ESX, non nella
virtual machine guest. L'host ESX contiene un cache pool locale, composto da uno o
più dispositivi flash. Quando si crea un dispositivo XtremSW Cache in una virtual
machine, si crea un dispositivo RDM, collegato al cache pool locale, per fornire il
servizio di memorizzazione nella cache.
Queste differenze determinano differenze nella modalità di abilitazione della
memorizzazione nella cache negli ambienti fisici e virtuali. Queste differenze sono
descritte nelle sezioni successive.
Per configurare la memorizzazione nella cache sui server fisici, passare a
“Memorizzazione nella cache iniziale” a pagina 196.
Gestione dei dispositivi cache e di origine
193
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Per configurare la memorizzazione nella cache sulle virtual machine, passare a “Prima
di avviare la memorizzazione nella cache in una virtual machine” a pagina 194.
Prima di avviare la memorizzazione nella cache in una virtual machine
Per configurare la memorizzazione nella cache nelle virtual machine, è prima
necessario eseguire le seguenti attività:
u
“Attività 1: Registrare un server vCenter e creare un datastore condiviso” a
pagina 194
u
“Attività 2: Aggiungere i sistemi gestiti” a pagina 195
u
“Attività 3: Aggiungere dispositivi flash al cache pool locale” a pagina 195
u
“Attività 4: Abilitare il mapping degli UUID” a pagina 195
Attività 1: Registrare un server vCenter e creare un datastore condiviso
È possibile utilizzare la finestra vCenter Settings per registrare un server vCenter. Il
server vCenter è necessario per aggiungere e rimuovere dispositivi cache nelle virtual
machine.
È inoltre necessario creare un datastore condiviso. Questo datastore viene utilizzato
per lo storage dei file di link RDM del dispositivo virtuale per i dispositivi cache, oltre
che per le informazioni sulla licenza e sulla configurazione di XtremSW Cache. Se
questo datastore non è stato ancora creato, è necessario eseguire ora tale
operazione.
Questo datastore potrebbe essere stato creato in precedenza, durante l'installazione
della licenza di XtremSW Cache. In tal caso, verrà indicato di ignorare la parte
dell'attività corrispondente.
Il datastore deve essere creato in una LUN visibile a tutti gli host ESX nel data center
che possono ospitare una virtual machine con XtremSW Cache.
Nota: prima di continuare a creare il datastore, verificare che sia presente una LUN di
questo tipo.
Per aggiungere un server vCenter e un datastore condiviso, fare riferimento a
“Registrazione di un server vCenter e aggiunta del datastore condiviso” a pagina 218.
194
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Dopo avere creato il datastore condiviso, utilizzare il comando vfcmt set_license per
installare il file della licenza. Per ulteriori informazioni, consultare l'appendice relativa
alle licenze nella Guida all'installazione di XtremSW Cache.
Attività 2: Aggiungere i sistemi gestiti
Prima di configurare la memorizzazione nella cache, è necessario aggiungere un
sistema gestito. Poiché si sta configurando la memorizzazione nella cache in una
virtual machine, è necessario aggiungere sia un host ESX che almeno una delle
relative virtual machine guest.
Per aggiungere un sistema gestito, vedere “Aggiunta di un sistema gestito” a
pagina 196.
Attività 3: Aggiungere dispositivi flash al cache pool locale
Ogni host ESX abilitato per XtremSW Cache include un pool locale XtremSW Cache
vuoto. Il cache pool è una risorsa da cui viene allocata la capacità cache alle virtual
machine in un ESX. Il pool è popolato a partire dai dispositivi flash installati negli host
ESX del cluster, la cui capacità cache viene aggiunta al cache pool.
I migliori candidati per il popolamento di questi pool sono i dispositivi XtremSF.
Per popolare un cache pool locale ESX, vedere “Popolamento di un pool locale
XtremSW Cache” a pagina 202.
Attività 4: Abilitare il mapping degli UUID
È necessario abilitare il mapping degli UUID in ogni virtual machine. È possibile
abilitare il mapping degli UUID con il client vSphere o il plug-in VSI.
Per abilitare il mapping degli UUID dal client vSphere, effettuare le seguenti
operazioni:
1. Arrestare la virtual machine.
2. Aggiungere un parametro di configurazione disk.EnableUUID=TRUE scegliendo
Edit Setting > Options > Advanced (General) per la virtual machine.
3. Arrestare e riavviare la virtual machine.
Comprensione del processo di memorizzazione nella cache
195
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Dopo avere completato queste attività, continuare con la sezione seguente,
“Memorizzazione nella cache iniziale.”
Memorizzazione nella cache iniziale
Per configurare la memorizzazione nella cache, è necessario effettuare le seguenti
operazioni:
u
“Attività 1: Aggiunta di un sistema gestito” a pagina 196
u
“Attività 2: Aggiunta di un dispositivo cache” a pagina 196
u
“Attività 3: Aggiunta di un dispositivo di origine” a pagina 199
Attività 1: Aggiunta di un sistema gestito
Per poter gestire o monitorare un sistema, è necessario aggiungerlo a XtremSW
Management Center come sistema gestito. I sistemi gestiti vengono aggiunti dalla
finestra Managed Systems.
Se si stanno gestendo sistemi VMware e questa operazione è stata eseguita nella
sezione precedente, è possibile passare all'attività successiva.
Per aggiungere un sistema gestito, vedere “Aggiunta dei sistemi gestiti” a pagina 178.
Attività 2: Aggiunta di un dispositivo cache
È necessario aggiungere i dispositivi XtremSW Cache che forniscono l'accelerazione ai
dispositivi di origine (LUN). Il processo di aggiunta dei dispositivi cache è molto simile
nell'ambiente fisico e virtuale, con la seguente eccezione:
Nell'ambiente VMware, quando si crea un dispositivo cache, vengono eseguite in
background le seguenti attività:
196
u
Viene eseguita una ricerca per trovare un dispositivo RDM disponibile connesso al
cache pool. Se non viene rilevato, ne viene creato uno.
u
Viene eseguita una scansione per identificare il dispositivo RDM.
u
Viene eseguita una ricerca per trovare una LUN “cache pool” disponibile a cui
connettere il dispositivo RDM. Se non viene trovata alcuna LUN, ne viene aggiunta
una nuova.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione dei dispositivi cache e di origine
u
Viene creato un nuovo controller SCSI per il dispositivo RDM. Se tutti i controller
(fino a 4) sono già presenti, il dispositivo verrà aggiunto a un controller esistente
e verrà visualizzata un'avvertenza che indica che non sarà possibile ottenere
prestazioni ottimali perché il dispositivo cache non è su un controller dedicato.
Queste attività aggiuntive determinano un ulteriore passaggio durante l'aggiunta di
un dispositivo cache, come descritto nella sezione seguente.
Per creare un dispositivo XtremSW Cache, effettuare le seguenti operazioni:
1. Dalla scheda Managed Systems eseguire il drill-down alla macchina a cui si
desidera aggiungere il dispositivo XtremSW Cache, selezionando l'indirizzo IP o il
nome host.
Apparirà la visualizzazione dei dettagli della macchina.
2. Selezionare la scheda XtremSW Cache Device, quindi fare clic su Add Cache.
Questa finestra
di dialogo è
applicabile solo
per le virtual
machine
Nell'ambiente VMware verrà visualizzata la finestra di dialogo Create Cache
Device.
XtremSW Cache esegue la ricerca di un dispositivo RDM disponibile tramite il
quale creare il link per i servizi di memorizzazione nella cache. Quando viene
rilevato un dispositivo, viene visualizzato il messaggio Click Next to configure the
cache.
Memorizzazione nella cache iniziale
197
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Nota: nelle macchine RHEL 5.x può essere richiesto di eseguire il reset della
virtual machine. Eseguire tale operazione, quindi avviare nuovamente questo
processo.
3. Fare clic su Avanti. Verrà visualizzata la finestra di dialogo Add Cache Device.
Verrà visualizzata la finestra di dialogo Add Cache Device.
4. Selezionare la dimensione della cache (tra 20-500 GB).
Quando si aggiunge un dispositivo cache a una virtual machine la cui dimensione
è superiore allo spazio disponibile nel cache pool locale ESX, viene visualizzata
un'avvertenza. È possibile richiedere una dimensione della cache superiore alla
capacità disponibile, ma la memorizzazione nella cache non verrà avviata finché
lo spazio disponibile nel pool non aumenta. Questo può avvenire
automaticamente con l'aggiunta di ulteriori dispositivi flash o arrestando altri
dispositivi cache.
5. Impostare la dimensione massima di I/O per la memorizzazione nella cache
trascinando la barra Maximum I/O request size to cache nella posizione
desiderata, tra 32 e 128 KB. Il valore predefinito è 64 KB (in Windows 128 KB).
198
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Per ulteriori informazioni su questa opzione, vedere “Dimensione massima di
I/O” a pagina 261.
6. Impostare Requested Page Size trascinando la barra nella posizione desiderata,
tra 8 e 64 KB. È possibile scegliere tra 8, 16, 32 e 64 KB. Il valore predefinito è
8 KB (in Windows 64 KB).
Per ulteriori informazioni su questa opzione, vedere “Dimensione della cache
page” a pagina 262.
7. Fare clic su OK.
Nota: quando si aggiunge un dispositivo XtremSW Cache, è inoltre possibile abilitare
la deduplica dei dati. Prima di abilitare la deduplica, si consiglia di leggere
“Deduplica dei dati” a pagina 260.
Ripetere questi passaggi per creare ulteriori dispositivi cache.
Attività 3: Aggiunta di un dispositivo di origine
Questa sezione descrive come collegare i dispositivi di origine a un dispositivo cache
che fornirà la memorizzazione nella cache.
Nota: negli ambienti Oracle RAC è necessario utilizzare la CLI per aggiungere i
dispositivi di origine. Per ulteriori informazioni, consultare “Aggiunta o rimozione di
dispositivi di origine” a pagina 72.
1. Dalla scheda Managed Systems eseguire il drill-down alla macchina in cui è
presente il dispositivo XtremSW Cache, selezionando l'indirizzo IP o il nome host.
Apparirà la visualizzazione dei dettagli della macchina.
Memorizzazione nella cache iniziale
199
Gestione dei dispositivi cache e di origine
2. Selezionare la scheda LUNs (potential sources).
3. Selezionare i dispositivi di origine da aggiungere, quindi fare clic su Add (attach)
LUNs to Cache. È possibile selezionare più LUN.
Verrà visualizzata la finestra di dialogo Add Selected LUNs to Cache.
4. Selezionare il dispositivo cache da utilizzare per l'accelerazione delle LUN
selezionate, quindi fare clic su OK.
200
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Se è stata accettata l'impostazione predefinita, i dispositivi di origine selezionati
sono accelerati e vengono indicati come started nella scheda LUNs (potential
sources).
Per visualizzare tutti i dispositivi di origine accelerati da un dispositivo cache,
effettuare le seguenti operazioni:
1. Eseguire il drill-down alla visualizzazione dei dettagli della macchina e fare clic
sulla scheda XtremSW Cache Devices.
2. Selezionare un dispositivo cache, quindi fare clic su Show All Cached LUNs.
Memorizzazione nella cache iniziale
201
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Gestione di pool XtremSW Cache
Ogni host ESX abilitato per XtremSW Cache include un pool locale XtremSW Cache
vuoto. Il cache pool è una risorsa da cui viene allocata la capacità cache alle virtual
machine in un ESX. Il pool è popolato a partire dai dispositivi flash installati negli host
ESX del cluster, la cui capacità cache viene aggiunta al cache pool.
I migliori candidati per il popolamento di questi pool sono i dispositivi XtremSF,
benché sia possibile utilizzare qualsiasi dispositivo flash supportato.
È possibile aggiungere e rimuovere dispositivi flash a un cache pool locale.
Popolamento di un pool locale XtremSW Cache
Per popolare un cache pool locale ESX, effettuare le seguenti operazioni:
1. Dalla finestra Managed Systems eseguire il drill-down ai dettagli della macchina
dell'host ESX a cui si desidera aggiungere i dispositivi, selezionando il relativo
host name o indirizzo IP.
Nella sezione superiore dello schermo verranno visualizzati i dettagli sul cache
pool.
202
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione dei dispositivi cache e di origine
2. Selezionare la scheda XtremSW Cache Pool Cards e fare clic su Add Device.
Nella finestra di dialogo Add Flash Disk to XtremSW Cache Pool sono visualizzati i
dispositivi XtremSF disponibili.
Per visualizzare i dispositivi non XtremSF, deselezionare l'opzione Show only
XtremSF devices.
Gestione di pool XtremSW Cache
203
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Quando un host ESX contiene più dispositivi dello stesso vendor e modello, il
numero di dispositivi indicato nella colonna Number of Devices è maggiore di 1.
Se si seleziona l'aggiunta di tali dispositivi al pool ESX, tutti i dispositivi di questo
tipo verranno aggiunti al pool ESX. Per ulteriori informazioni, consultare
“Abilitazione dell'utilizzo di dischi per DAS” a pagina 30.
Durante l'aggiunta al pool, il contenuto dei dispositivi viene cancellato. Verificare
che in nessuno dei dispositivi siano contenuti dati da salvare.
È altamente consigliato popolare il pool solo con dispositivi flash.
3. Selezionare i dispositivi da aggiungere al cache pool locale e fare clic su OK.
4. Dopo avere aggiunto i dispositivi al pool, fare clic su Close.
Rimozione di un dispositivo flash dal cache pool locale
È possibile rimuovere un dispositivo flash dal cache pool locale.
Prima di eseguire tale operazione, è necessario verificare che non siano stati definiti
dispositivi XtremSW Cache sul dispositivo flash, in tutte le virtual machine ospitate in
questo host ESX. È possibile utilizzare una delle seguenti opzioni:
u
Eseguire una migrazione vMotion per migrare tutte le virtual machine che
utilizzano il dispositivo flash sull'ESX di origine a un dispositivo flash su un ESX
differente.
u
Rimuovere tutti i dispositivi XtremSW Cache dalle virtual machine ospitate
nell'ESX.
Nota: i dispositivi vengono rimossi dal pool XtremSW Cache in base a uno specifico
vendor e modello; quando si rimuove un dispositivo del vendor, vengono rimossi tutti
i dispositivi dello stesso tipo di tale vendor.
Per rimuovere un dispositivo flash dal cache pool locale, effettuare le seguenti
operazioni:
1. Rimuovere tutti i dispositivi XtremSW Cache dalle virtual machine nell'host ESX:
a. Nella scheda Managed Systems individuare tutte le virtual machine registrate
ospitate dall'ESX filtrando in base all'host ESX.
204
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Nella figura seguente è illustrato l'host ESX nella finestra Managed Systems:
b. Nel riquadro sinistro filtrare in base alla macchina ESX. Verranno visualizzate
le virtual machine ospitate.
Nella figura seguente è illustrata questa operazione per l'host ESX
selezionato:
Le virtual machine indicate come con accelerazione sono quelle con
dispositivi XtremSW Cache.
c. Eseguire il drill-down ai dettagli della macchina per ogni virtual machine,
quindi nella scheda XtremSW Cache selezionare il dispositivo cache e fare clic
su Remove Cache.
d. Confermare la rimozione.
Quando si rimuove un dispositivo cache, vengono rimossi anche tutti i dispositivi
di origine collegati.
Nota: per rimuovere un dispositivo flash a cui sono collegati dispositivi di origine
RAC, è prima necessario rimuovere i dispositivi di origine utilizzando la CLI, come
descritto in “Aggiunta o rimozione di dispositivi di origine” a pagina 72.
Gestione di pool XtremSW Cache
205
Gestione dei dispositivi cache e di origine
2. Rimuovere il dispositivo flash dal cache pool:
a. Nella scheda Managed Systems dell'host ESX eseguire il drill-down ai dettagli
della macchina.
b. Selezionare la scheda XtremSW Cache Pool Cards.
c. Selezionare il dispositivo da rimuovere, quindi fare clic su Remove Device.
d. Confermare la rimozione facendo clic su OK.
3. Al termine del processo, fare clic su Close.
Il dispositivo flash rimosso non è più incluso nel pool.
Gestione dei dispositivi cache
Questa sezione descrive come utilizzare XtremSW Management Center per gestire i
dispositivi cache.
Le operazioni in questa sezione sono identiche a quelle eseguite in XtremSW Lite
Client e sono descritte nella sezione corrispondente. Quando vi sono delle differenze,
queste vengono indicate.
È possibile eseguire le seguenti attività di gestione della cache:
u
“Personalizzazione delle proprietà dei dispositivi cache” a pagina 259
u
“Rimozione di un dispositivo cache” a pagina 263
u
“Avvio o arresto della memorizzazione nella cache su un dispositivo cache” a
pagina 263
u
“Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a pagina 264
u
“Disabilitazione della memorizzazione nella cache nella macchina” a pagina 265
u
“Abilitazione della memorizzazione nella cache nella macchina” a pagina 265
Gestione dei dispositivi di origine
Questa sezione descrive come gestire i dispositivi di origine (LUN) nel sistema gestito.
Nota: negli ambienti Oracle RAC è necessario utilizzare la CLI per gestire i dispositivi
di origine. Per ulteriori informazioni, consultare “Gestione della cache” a pagina 71.
206
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Gestione dei dispositivi cache e di origine
Le operazioni in questa sezione sono identiche a quelle eseguite in XtremSW Lite
Client e sono descritte nella sezione corrispondente. Quando vi sono delle differenze,
queste vengono indicate.
È possibile eseguire le seguenti attività di device management dei dispositivi di
origine:
u
“Aggiunta di una LUN a un dispositivo cache.” a pagina 266
u
“Rimozione di una LUN da un dispositivo cache” a pagina 266
u
“Avvio e arresto dell'accelerazione delle LUN” a pagina 266
Visualizzazione di statistiche e informazioni sulle
prestazioni
È possibile visualizzare statistiche e contatori sui dispositivi cache e di origine.
Le operazioni in questa sezione sono identiche a quelle eseguite in XtremSW Lite
Client e sono descritte nella sezione corrispondente. Quando vi sono delle differenze,
queste vengono indicate.
È possibile visualizzare le seguenti statistiche e informazioni sulle prestazioni:
u
“Visualizzazione delle prestazioni delle LUN attualmente accelerate” a
pagina 270
u
“Visualizzazione delle statistiche sulle prestazioni” a pagina 271
u
“Visualizzazione dei contatori raw del dispositivo” a pagina 272
Visualizzazione di statistiche e informazioni sulle prestazioni
207
Gestione dei dispositivi cache e di origine
208
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
CAPITOLO 12
Configurazione delle impostazioni di
XtremSW Management Center
In questo capitolo viene descritto come configurare le impostazioni di XtremSW
Management Center. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
u
Impostazioni di gestione ................................................................................
Gestione degli utenti......................................................................................
Impostazioni di vCenter..................................................................................
Visualizzazione dei messaggi dei registro di sistema ......................................
209
212
217
220
Il menu Settings consente di accedere alle seguenti funzioni:
• “Impostazioni di gestione” a pagina 209
• “Gestione degli utenti” a pagina 212
• “Impostazioni di vCenter” a pagina 217
• “Visualizzazione dei messaggi dei registro di sistema” a pagina 220
Impostazioni di gestione
Per configurare le impostazioni di gestione, scegliere Settings > Management Settings
dal menu principale.
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
209
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
Verrà visualizzata la finestra Management Settings.
Figura 17 Finestra Management Settings
È possibile utilizzare questo pannello per configurare le seguenti impostazioni:
u
“Server XtremSW Management Center”
u
“Server DNS”
u
“Time server (NTP)”
Server XtremSW Management Center
Utilizzare questa sezione per impostare la configurazione di rete per XtremSW
Management Center.
210
u
Server Name
Nome host del server
u
IP Address
Indirizzo IP del server
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
u
Subnet Mask
Subnet mask dell'indirizzo IP
u
Gateway
Gateway predefinito per il server
u
Domain Name
Nome di dominio del server DNS
u
IP address
Indirizzo IP del server DNS utilizzato per il dominio
u
Add
Consente di aggiungere un nuovo server DNS (in base all'indirizzo IP) all'elenco
dei server DNS
u
Remove
Consente di rimuovere un server DNS dall'elenco dei server DNS
u
Move up
Consente di spostare un server DNS verso il basso nell'elenco. Durante
l'esecuzione delle query DNS, i server DNS verranno interrogati in sequenza,
nell'ordine in cui sono presenti nell'elenco, finché uno non risponde. Se un server
DNS risponde che è impossibile trovare un record, gli altri server DNS non
verranno interrogati.
u
Move down
Consente di spostare un server DNS verso l'alto nell'elenco.
Server DNS
Time server (NTP)
Server di riferimento orario che invia aggiornamenti NTP per aggiornare l'orologio di
XtremSW Cache.
u
Network name
Nome DNS del server NTP. È possibile specificare il server NTP tramite il nome
DNS.
u
IP
Indirizzo IP del server. È possibile specificare il server NTP tramite l'indirizzo IP.
Impostazioni di gestione
211
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
Gestione degli utenti
Per gestire gli utenti, scegliere Settings > User Management dal menu principale. Solo
gli utenti con il ruolo amministratore possono accedere a questa finestra.
Verrà visualizzata la finestra User Management.
Figura 18 Finestra User Management
È possibile utilizzare questa finestra per eseguire le seguenti attività:
212
u
“Visualizzazione dei ruoli utente” a pagina 213
u
“Aggiunta di utenti” a pagina 213
u
“Modificare il ruolo di un utente” a pagina 214
u
“Rimozione di un utente” a pagina 214
u
“Modificare la password di un utente” a pagina 215
u
“Modifica delle impostazioni LDAP” a pagina 215
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
Visualizzazione dei ruoli utente
La finestra User Management visualizza i seguenti parametri per gli utenti definiti:
Tabella 18 Descrizione dei campi per la gestione degli utenti
Parametro
Descrizione
User Name
Nome dell'utente
Role
Ruolo dell'utente
Type
Tipo di utente: utente locale, utente LDAP o gruppo LDAP
Aggiunta di utenti
È possibile definire ulteriori utenti, con vari ruoli. Potrebbe essere necessario definire
utenti che non dispongono di diritti amministrativi.
È possibile utilizzare la finestra User Management per aggiungere utenti.
Per aggiungere utenti, effettuare le seguenti operazioni:
1. Dalla finestra User Management fare clic su Add User. Viene visualizzata la
procedura guidata per l'aggiunta di utenti.
2. Scegliere dai tipi di utenti disponibili, quindi fare clic su Next.
• Local
Utente definito internamente
• LDAP User
Utente definito nel server LDAP
• LDAP Group
Gruppo LDAP definito nel server LDAP
3. Immettere nome utente, password e verifica della password, in base alle seguenti
linee guida, quindi fare clic su Next.
• Le password devono comprendere da 9 a 40 caratteri e non possono
contenere spazi o virgolette singole.
• Le password devono includere lettere maiuscole e minuscole, un numero e un
carattere speciale del seguente elenco: ! , @ # $ % ^ * ? _ ~
• Quando si modifica la password, non è possibile riutilizzare l'ultima
password.
4. Specificare il ruolo per l'utente, quindi fare clic su Next:
Gestione degli utenti
213
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
• Monitor
Visualizzare solo la configurazione
• Operator
Visualizzare e modificare la configurazione della memorizzazione nella cache
dei sistemi gestiti
• Administrator
Visualizzare e modificare la configurazione e gestire Management Center:
registrare sistemi gestiti, gestire utenti, eseguire attività di manutenzione
5. Fare clic su Finish per creare l'utente.
Modificare il ruolo di un utente
È possibile utilizzare la finestra User Management per modificare il ruolo di un utente
definito.
Per modificare il ruolo di un utente definito, effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare l'utente e fare clic su Change Role.
2. Effettuare una selezione tra i seguenti ruoli:
• Monitor
Visualizzare solo la configurazione
• Operator
Visualizzare e modificare la configurazione della memorizzazione nella cache
dei sistemi gestiti
• Administrator
Visualizzare e modificare la configurazione e gestire Management Center:
registrare sistemi gestiti, gestire utenti, eseguire attività di manutenzione
3. Fare clic su OK.
Rimozione di un utente
È possibile utilizzare la finestra User Management per rimuovere un utente o un
gruppo definito.
Nota: l'utente predefinito, admin, non può essere rimosso, sebbene sia possibile
modificarne il ruolo.
Per rimuovere un utente definito, effettuare le seguenti operazioni:
214
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
1. Selezionare l'utente e fare clic su Remove User.
2. Confermare l'eliminazione.
Modificare la password di un utente
È possibile utilizzare la finestra User Management per modificare la password di un
utente.
Per modificare la password di un utente, effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare l'utente e fare clic su Reset Password.
2. Immettere e confermare la nuova password.
• Le password devono comprendere da 9 a 40 caratteri e non possono
contenere spazi o virgolette singole.
• Le password devono includere lettere maiuscole e minuscole, un numero e un
carattere speciale del seguente elenco: ! , @ # $ % ^ * ? _ ~
• Quando si modifica la password, non è possibile riutilizzare l'ultima
password.
3. Fare clic su OK, quindi su Close.
Modifica delle impostazioni LDAP
È possibile utilizzare la scheda LDAP Settings della finestra User Management per
eseguire le seguenti attività LDAP:
u
“Aggiunta di un server LDAP” a pagina 215
u
“Rimozione di un server LDAP” a pagina 217
u
“Caricamento di una catena di certificati” a pagina 217
Aggiunta di un server LDAP
È possibile utilizzare la scheda LDAP Settings della finestra User Management per
aggiungere un server LDAP. È possibile configurare come attivo un solo server LDAP
alla volta.
Per aggiungere un server LDAP, effettuare le seguenti operazioni:
1. Scegliere Settings > Users Management e selezionare la scheda LDAP Settings.
2. Immettere i parametri LDAP:
Gestione degli utenti
215
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
• LDAP Domain
Nome di dominio del server LDAP
• LDAP Server
Indirizzo IP o nome DNS di un server che gestisce LDAP
• Port
Porta di rete del server LDAP
• Use LDAPS Protocol
Selezionare questa opzione per utilizzare LDAPS
• Distinguished Name
Identificatore univoco dell'utente LDAP di cui utilizzare le credenziali per
accedere al server LDAP
• Password
Password per l'utente con nome distinto
• Impostazioni utente
– User ID Attribute
Attributo oggetto dell'utente LDAP che specifica l'ID utente (ad esempio, in
Active Directory è samaccountname).
– User Object Class
Oggetto LDAP che descrive un utente
– User Search Path
Percorso LDAP di base da cui viene eseguita la ricerca dell'utente LDAP. Se
la struttura ad albero LDAP è molto grande e tutti gli utenti di XtremSW
Management Center sono in una parte specifica della struttura ad albero, è
possibile modificare questo valore.
• Impostazioni gruppo
– Group Member Attribute
Attributo oggetto di gruppo LDAP che specifica l'elenco dei membri del
gruppo
– Group Name Attribute
Attributo oggetto di gruppo LDAP che specifica il nome del gruppo
– Group Object Class
Oggetto LDAP che descrive un gruppo
216
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
– Group Search Path
Percorso LDAP di base da cui viene eseguita la ricerca del gruppo LDAP. Se
la struttura ad albero LDAP è molto grande e tutti i gruppi di XtremSW
Management Center sono in una parte specifica della struttura ad albero, è
possibile modificare questo valore.
Rimozione di un server LDAP
È possibile utilizzare la scheda LDAP Settings della finestra User Management per
rimuovere un server LDAP. Può essere utile eseguire questa operazione se si intende
interrompere l'utilizzo di LDAP o passare a un dominio LDAP diverso.
Nota: se si rimuove un server LDAP e quindi si aggiunge un altro server per lo stesso
dominio LDAP, le autorizzazioni utente e di gruppo per questo dominio LDAP verranno
ripristinate.
Per rimuovere un server LDAP, effettuare le seguenti operazioni:
1. Scegliere Settings > Users Management e selezionare la scheda LDAP Settings.
2. Fare clic su Remove e confermare.
Caricamento di una catena di certificati
È possibile utilizzare la scheda LDAP Settings della finestra User Management per
caricare una catena di certificati. Può essere utile eseguire questa operazione per
approvare personalmente il certificato del server LDAP.
Questa opzione è applicabile solo se si utilizza LDAPS.
Per preparare la catena di certificati, recuperare tutti i certificati nella catena, in
formato base64. Concatenare tutti i certificati in un file (l'ordine dei certificati non è
importante), quindi caricare il file.
Per aggiornare una catena di certificati, effettuare le seguenti operazioni:
1. Scegliere Settings > Users Management e selezionare la scheda LDAP Settings.
2. Fare clic su Update Certificate Chain.
Impostazioni di vCenter
Per gestire vCenter, scegliere Settings > vCenter Settings dal menu principale.
Impostazioni di vCenter
217
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
Verrà visualizzata la finestra vCenter Settings.
Figura 19 Finestra vCenter Settings
È possibile utilizzare la finestra vCenter Settings per eseguire le attività seguenti:
u
“Registrazione di un server vCenter e aggiunta del datastore condiviso” a
pagina 218
u
“Modifica delle impostazioni di vCenter” a pagina 220
u
“Rimozione di un server vCenter” a pagina 220
u
“Aggiornamento del certificato di sistema” a pagina 220
Registrazione di un server vCenter e aggiunta del datastore condiviso
È possibile utilizzare la finestra vCenter Settings per registrare un server vCenter. Il
server vCenter è necessario per aggiungere e rimuovere dispositivi cache nelle virtual
machine. Allo stesso tempo, verrà creato un datastore condiviso.
Questo datastore viene utilizzato per lo storage dei file di link RDM del dispositivo
virtuale per i dispositivi cache, oltre che per le informazioni sulla licenza e sulla
configurazione di XtremSW Cache. Se questo datastore non è stato ancora creato, è
necessario eseguire ora tale operazione.
Questo datastore potrebbe essere stato creato in precedenza, durante l'installazione
della licenza di XtremSW Cache. In tal caso, nella procedura seguente verrà indicato
quali parti ignorare.
218
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
Il datastore deve essere creato in una LUN visibile a tutti gli host ESX nel vCenter che
possono ospitare una virtual machine con XtremSW Cache. La LUN non deve avere
una dimensione superiore a 1 GB.
Nota: prima di continuare a creare il datastore, verificare che sia presente una LUN di
questo tipo.
Per aggiungere un vCenter, effettuare le seguenti operazioni:
1. Dal menu principale scegliere Settings > vCenter Settings.
2. Fare clic su Add vCenter.
Verrà visualizzata la procedura guidata per l'aggiunta del server vCenter.
3. Immettere il nome host o l'indirizzo IP (IPv4 o IPv6) di una macchina da
aggiungere, quindi fare clic su Next.
4. Esaminare e approvare il certificato, quindi fare clic su Next.
5. Immettere nome utente e password per il server vCenter, quindi fare clic su Next.
L'utente deve disporre del ruolo amministratore.
6. Immettere una descrizione (facoltativa), quindi fare clic su Next.
7. Esaminare i dettagli, quindi fare clic su Finish.
8. Fare clic su Close.
Per impostazione predefinita, viene avviata la procedura guidata per la creazione
del datastore condiviso.
9. Espandere un cluster e selezionare un host ESX in cui creare il datastore, quindi
fare clic su Next.
Nota: non creare un datastore condiviso in un dispositivo flash che verrà utilizzato
per la memorizzazione nella cache.
Il datastore deve essere creato in una LUN visibile a tutti gli host ESX nel vCenter
che possono ospitare una virtual machine con XtremSW Cache.
10. Selezionare una LUN, quindi fare clic su Next.
11. Confermare i dettagli del datastore condiviso e fare clic su Finish.
Al termine, verrà visualizzato il messaggio The datastore was created successfully.
Impostazioni di vCenter
219
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
Modifica delle impostazioni di vCenter
1. Per rimuovere le impostazioni di vCenter, selezionare il server vCenter, quindi fare
clic su Edit vCenter. Verrà visualizzata la finestra di dialogo Edit System.
2. Apportare le modifiche, quindi fare clic su Apply.
Rimozione di un server vCenter
Per rimuovere un vCenter, effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare il server vCenter, quindi fare clic su Remove vCenter.
2. Confermare l'eliminazione.
Aggiornamento del certificato di sistema
Per aggiornare il certificato di sistema, effettuare le seguenti operazioni:
1. Selezionare il server vCenter, quindi fare clic su Update System Certificate.
2. Confermare l'aggiornamento facendo clic su OK.
Dopo avere confermato l'aggiornamento del certificato, il certificato risulterà non
valido e non sarà possibile comunicare con il sistema gestito finché non si conferma
un nuovo certificato.
Visualizzazione dei messaggi dei registro di sistema
Per visualizzare i messaggi del registro di sistema, scegliere Settings > Logs dal menu
principale.
220
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
Verrà visualizzata la finestra System Logs.
Figura 20 Finestra System Logs
Per ogni voce del registro di sistema vengono visualizzate le seguenti informazioni:
Tabella 19 Descrizione dei campi dei messaggi del registro di sistema
Parametro
Descrizione
Level
Debug, Info, Warn, Error o Fatal
Timestamp
Ora in cui è stata creata la voce del registro
Class
Per l'utilizzo da parte del supporto
Message
Testi della voce del registro
È possibile filtrare i registri visualizzati nei modi seguenti:
u
Immettere del testo per il filtro nel campo Filter for
u
Selezionare un livello di registro da visualizzare nella casella UI Log Level
A destra di ogni voce del registro, è possibile scorrere verso l'alto e verso il basso per
visualizzare il testo completo della voce del registro.
Visualizzazione dei messaggi dei registro di sistema
221
Configurazione delle impostazioni di XtremSW Management Center
222
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
APPENDICE B
Manutenzione di XtremSW Management
Center
In questa appendice viene descritto come eseguire la manutenzione di XtremSW
Management Center. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
Accesso al menu di manutenzione ................................................................. 223
Esecuzione delle attività di manutenzione...................................................... 224
Accesso al menu di manutenzione
È possibile accedere al menu di manutenzione dal menu principale.
1. Per accedere al menu di manutenzione, scegliere Settings > Service XtremeSW
Management Center.
2. Immettere la password di manutenzione.
La password di manutenzione viene impostata durante il login iniziale. Per
impostazione predefinita, è la stessa password utilizzata per accedere a XtremSW
Management Center.
Al termine dell'autenticazione, viene visualizzato il menu Service Actions.
È possibile effettuare i seguenti interventi di assistenza:
u
“Raccolta delle informazioni di assistenza” a pagina 224
Raccogliere informazioni sul server e salvarle in un file.
u
“Riavvio del server XtremSW Management Center” a pagina 224
Riavviare il server XtremSW Management Center. Questo può consentire di
risolvere i problemi di velocità.
u
“Modifica della password di manutenzione” a pagina 224
Modificare la password di manutenzione utilizzata per accedere al menu di
manutenzione.
u
“Disabilitazione dell'accesso SSH” a pagina 225
Bloccare l'accesso SSH al sistema.
Manutenzione di XtremSW Management Center
223
Manutenzione di XtremSW Management Center
u
“Modifica del livello di registro” a pagina 225
Modificare il livello di registro predefinito.
u
“Impostazione della policy di pulitura della cronologia” a pagina 225
Modificare le impostazioni per la pulitura della cronologia.
Esecuzione delle attività di manutenzione
In questa sezione sono descritti gli interventi di assistenza che è possibile eseguire.
Raccolta delle informazioni di assistenza
È possibile utilizzare questa opzione per raccogliere i registri dal server. Questo può
essere utile per la risoluzione dei problemi del server.
Contattare il service provider per determinare se sia necessario raccogliere tali
informazioni e per definire una procedura per l'invio del file al Centro assistenza EMC.
Per raccogliere le informazioni di assistenza, effettuare le seguenti operazioni:
1. Dal menu Service Actions scegliere Collect Service Information, quindi fare clic su
Execute Service Action.
2. Immettere il percorso in cui salvare il file, quindi fare clic su OK.
Riavvio del server XtremSW Management Center
È possibile utilizzare questa opzione per riavviare XtremSW Management Center.
Questo può essere utile se il tempo di risposta del sistema sembra inferiore.
Per riavviare l'application server, effettuare le seguenti operazioni:
1. Dal menu Service Actions scegliere Reboot XtremSW Management Center Server,
quindi fare clic su Execute Service Action.
2. Confermare il riavvio.
Modifica della password di manutenzione
È possibile utilizzare questa opzione per modificare la password di manutenzione.
Questa password viene modificata dal menu di manutenzione, non dalla sezione di
gestione degli utenti.
Per modificare la password di manutenzione, effettuare le seguenti operazioni:
224
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Manutenzione di XtremSW Management Center
1. Dal menu Service Actions scegliere Change Service Password, quindi fare clic su
Execute Service Action.
2. Immettere la password precedente, la nuova password e la conferma della nuova
password, quindi fare clic su OK.
Disabilitazione dell'accesso SSH
Per impostazione predefinita, l'accesso SSH è disabilitato. È possibile utilizzare
questa opzione per attivare o disattivare l'accesso SSH.
Per modificare l'accesso SSH, effettuare le seguenti operazioni:
1. Dal menu Service Actions scegliere Disable SSH (o Enable SSH), quindi fare clic su
Execute Service Action.
2. Confermare la richiesta.
Modifica del livello di registro
È possibile utilizzare questa opzione per modificare il livello degli eventi segnalati nel
registro.
Nella seguente tabella sono illustrate le impostazioni predefinita del registro:
Tabella 20 Impostazioni predefinite registro
Azione registro
Standard
Livello registro infrastruttura
Avvertenza
Eventi dell'applicazione
Informazioni
Per modificare i livelli di registro, effettuare le operazioni seguenti:
1. Dal menu Service Actions scegliere Change Log Level.
2. Scegliere i livelli desiderati, quindi fare clic su Update.
Impostazione della policy di pulitura della cronologia
È possibile utilizzare questa opzione per modificare le policy di pulitura della
cronologia ed eliminare la cronologia.
Esecuzione delle attività di manutenzione
225
Manutenzione di XtremSW Management Center
Nella seguente tabella sono illustrate le impostazioni predefinite di pulitura della
cronologia:
Tabella 21 Impostazioni predefinite di pulitura della cronologia
Impostazione cronologia
Standard
Salvataggio file di registro
180 giorni
Salvataggio misurazioni
180 giorni
Salvataggio avvisi
1000 giorni
Ora per l'attività di pulitura giornaliera
23:00
Per modificare le impostazioni pulitura, effettuare le operazioni seguenti:
1. Dal menu Service Actions scegliere History cleanup policy.
2. Scegliere i livelli desiderati, quindi fare clic su Update.
Per pulire la cronologia memorizzata, fare clic su Clean history e quindi confermare
l'operazione.
226
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
APPENDICE C
API REST di XtremSW Management Center
In questa appendice viene descritta l'API REST resa disponibile da XtremSW
Management Center.
È possibile utilizzare questa API per monitorare i sistemi abilitati per XtremSW Cache,
nonché i relativi dispositivi flash XtremSF installati.
Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
u
u
Informazioni preliminari .................................................................................
Monitoraggio dei dispositivi XtremSF .............................................................
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW ..................................................
Tipi di dati ed enumerazioni ...........................................................................
Modelli di URI supportati................................................................................
227
228
231
244
244
Informazioni preliminari
L'API REST è fornita da XtremSW Management Center. Le informazioni esposte
vengono raccolte tramite una connessione sicura dagli agent implementati nei sistemi
gestiti.
Prima di utilizzare questa API per il monitoraggio dei sistemi, verificare che:
u
Gli agent di XtremSW e XtremSF siano installati nei sistemi gestiti e le credenziali
degli agent che devono essere utilizzate da parte di XtremSW Management
Center siano state configurate.
È anche possibile utilizzare un certificato server personalizzato firmato
dall'organizzazione. In caso contrario, verrà creato automaticamente un
certificato predefinito.
u
La vApp di XtremSW Management Center sia installata e tutti i sistemi gestiti siano
registrati.
XtremSW Management Center è progettato per la visualizzazione di dispositivi flash
XtremSF e sistemi e dispositivi cache abilitati per XtremSW Cache, nonché per il
monitoraggio di avvisi e statistiche per questi oggetti. Espone inoltre funzionalità
utilizzate internamente per la registrazione dei sistemi monitorati, la creazione della
cache e la definizione dei servizi di memorizzazione nella cache per le origini. Queste
API REST di XtremSW Management Center
227
API REST di XtremSW Management Center
funzionalità attualmente non sono destinate all'utilizzo esterno e potrebbero essere
modificate senza preavviso. Non verranno pertanto documentate in questa sede.
Evitare di utilizzare tali funzionalità.
L'API REST di XtremSW Management Center utilizza la codifica JSON ed è conforme
alle convenzioni stilistiche EDAA di EMC per tutte le operazioni di lettura.
Monitoraggio dei dispositivi XtremSF
Questa sezione descrive come utilizzare l'API REST per monitorare i dispositivi
XtremSF.
FlashDisk (estende PhysicalDisk)
La classe FlashDisk rappresenta un dispositivo flash server XtremSF. Contiene
informazioni tecniche sul dispositivo, come WWN, capacità, velocità e così via.
Proprietà
228
Attributo
Tipo di valore
Description
String
Name
String
Capacity
Long
wwn
String
requiredFirmware
String
linkSpeed
Int
currentFirmware
String
Versione del firmware attualmente
installata nel dispositivo
isInPsanPool
Boolean
Indica se il dispositivo è incluso nel cache
pool locale
isFunctional
Boolean
Indica se il dispositivo nel cache pool
locale è operativo
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Descrizione
Versione del firmware necessaria per
l'utilizzo del dispositivo con l'installazione
XtremSW
API REST di XtremSW Management Center
Relazioni
Attributo
Tipo di valore
hostedOnComputerSystem
ComputerSystem
partOfStoragePool
StoragePool
Computer in cui è installato il
dispositivo
FlashDiskMeasurement
FlashDiskMeasurement dispone di un riferimento al relativo oggetto FlashDevice,
nonché a eventuali avvisi generati da FlashDeviceMeasurement. Utilizzare questa
classe per monitorare il grado di usura del dispositivo, la temperatura e così via.
Alcuni avvisi di esempio sono device approaching end-of-life e device temperature
above threshold. FlashDeviceMeasurement si riferisce al relativo oggetto FlashDevice,
nonché a eventuali avvisi generati da FlashDeviceMeasurement.
Proprietà
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
writeProtectProgress
Int
Percentuale utilizzata dei cicli di
scrittura totali che il dispositivo flash
può fornire
temperatureLimitBegin
Int
Temperatura del dispositivo alla quale
verrà visualizzata un'avvertenza
lifeTimeUsed
Int
Percentuale della vita utile del
dispositivo utilizzata
shutdownTemperature
Int
Temperatura alla quale il dispositivo
verrà arrestato
deviceTemperature
Int
Temperatura del dispositivo.
timeOfMeasurement
Date
Ora in cui è stata effettuata la
misurazione
Monitoraggio dei dispositivi XtremSF
229
API REST di XtremSW Management Center
Relazioni
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
triggeredAlerts
FlashDiskAlert
Link a eventuali avvisi generati da
questa misurazione
flashDisk
FlashDisk
Dispositivo flash su cui è stata
effettuata la misurazione
FlashDiskAlert (estende Alert)
Proprietà
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
alertType
FlashDiskAlertType
Enumerazione dei tipi di avvisi
alertTime
Date
Ora del primo rilevamento del problema
endTime
Date
Ora di risoluzione del problema (un
valore di 0, come 01.01.1970, indica che
il problema persiste)
severity
Severity
Enumerazione della severity
alertParams
Map
Relazioni
230
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
FlashDisk
FlashDisk
Dispositivo in cui si è verificato il
problema
basedOnMeasurement
FlashDiskMeasurement
Misurazione per cui è stato rilevato
il problema
computerSystem
ComputerSystem
Computer in cui è installata la
scheda interessata dal problema
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
API REST di XtremSW Management Center
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW
Questa sezione descrive come utilizzare l'API REST per monitorare i dispositivi
XtremSW Cache.
Cache
La classe Cache contiene informazioni su un dispositivo cache XtremSW.
Proprietà
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
pageSize
Int
Dimensione di ogni cache page
configuredCacheMode
ConfiguredCachingMode
Modalità operativa configurata del
dispositivo cache
logicalDiskName
String
Nome locale del disco in cui è
definito il dispositivo cache
revision
Int
maxIOActive
Boolean
Il livello di soglia maxIO è attivato
name
String
Nome/ID del dispositivo cache
maxIOThreshold
Int
Dimensione massima di I/O che
verrà fornita dal dispositivo cache
status
Severity
Indica se attualmente si è verificato
un problema relativo al dispositivo
cache
deDupUsed
Boolean
La funzionalità di deduplica è
attivata
description
String
Descrizione fornita dall'utente
expectedDeDupGain
Int
Indica il guadagno previsto per la
deduplica configurato per questo
dispositivo cache
runtimeCacheMode
RuntimeCachingMode
Modalità operativa del dispositivo
cache
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW
231
API REST di XtremSW Management Center
Relazioni
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
cacheMeasurements
CacheMeasurement
Tutte le misurazioni delle
prestazioni per questa cache
latestMeasurement
CacheMeasurement
Misurazione delle prestazioni più
recente per questa cache
hostedOnComputerSystem
ComputerSystem
Computer in cui opera questa
cache
storedOnLogicalDisk
LogicalDisk
Oggetto LogicalDisk per il disco
locale in cui è memorizzata
questa cache
cachingServiceForSource
CachingServiceForSource
Oggetti cachingServiceForSource
per tutte le LUN gestite da questa
cache
cacheAlerts
CacheAlert
Avvisi correnti e precedenti per
questa cache
CacheAlert (estende Alert)
La classe CacheAlert contiene informazioni su un problema precedente o corrente di
uno specifico dispositivo cache.
Proprietà
232
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
alertType
CacheAlertType
L'unico tipo di avviso
attualmente supportato è
CacheFailed, che indica che è
stato impossibile avviare una
cache a causa di mancanza di
risorse o di problemi hardware
alertTime
Date
Point-in-time del primo
rilevamento del problema
endTime
Date
Point-in-time di risoluzione del
problema (un valore di 0, come
01.01.1970, indica che il
problema persiste)
severity
Severity
Enumerazione della severity
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
API REST di XtremSW Management Center
Relazioni
Tipo di valore
Descrizione
Tipo di valore
computerSystem
ComputerSystem
Computer da cui è stato originato
l'avviso
cache
Cache
Dispositivo cache a cui è relativo
l'avviso
CacheMeasurement
La classe CacheMeasurement rappresenta una misurazione delle prestazioni per una
cache. Una misurazione contiene contatori delle prestazioni per una cache accumulati
nel corso di un periodo di tempo. Se la cache gestisce più LUN, i dati esposti da
CacheMeasurement riguarderanno tutte le LUN. Utilizzare
CachingServiceMeasurement.
Proprietà
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
timeOfMeasurement
Date
Point-in-time in cui è stata avviata
la misurazione
endTime
Date
Point-in-time in cui è stata
terminata la misurazione
readHits
long
Numero di riscontri di lettura
prodotti dalla cache per il periodo
di misurazione
readMisses
long
Numero di letture mancate nella
cache per il periodo di
misurazione
readsReceived
long
Tutte le letture ricevute (riscontri
di lettura e letture mancate)
writeHits
long
Tutti i riscontri di scrittura
writeMisses
long
Tutte le scritture mancate
writeReceived
long
Tutte le scritture ricevute
(riscontri di scrittura e scritture
mancate)
iosReceived
long
Totale delle attività di I/O ricevute
(lettura e scrittura)
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW
233
API REST di XtremSW Management Center
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
dedupData
CachingMeasurementDedupData
evictions
long
partialIos
long
CachingMeasurementDedupData
La classe CachingMeasurementDedupData contiene dati sulle prestazioni per il
meccanismo di deduplica di un sistema XtremSW Cache o cachingServiceForSource. Il
periodo di misurazione per questi dati può essere recuperato dal corrispondente
CacheMeasurement o CachingServiceforSourceMeasurement.
Proprietà
234
Attributo
Tipo di valore
deDupReadHits
Long
deDupReadMisses
Long
deDupWriteHits
Long
deDupWriteMisses
Long
deDupIOsReceived
Long
deDupReadsReceived
Long
deDupDownReads
Long
deDupDownWrites
Long
deDupIOErrors
Long
deDupWritesReceived
Long
deDupEntries
Long
deDupOccupiedEntries
Long
deDupEvictions
Long
deDupEvictedDuringRead
Long
deDupEvictedDuringWrite
Long
deDupEvictionFailed
Long
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Descrizione
API REST di XtremSW Management Center
Attributo
Tipo di valore
deDupSignatureErrors
Long
deDupCacheIsPurgedErrors
Long
deDupValidateMisses
Long
deDupValidateHits
Long
Descrizione
CachingServiceForSource
La classe CachingServiceForSource rappresenta il servizio XtremSW Cache per una
singola LUN con cache
Proprietà.
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
logicalDiskName
String
Nome locale della LUN con cache
name
String
Nome/ID dell'oggetto
CachingServiceforSource
revision
Int
status
Severity
Indica se si è verificato un
problema relativo a questo
servizio di memorizzazione nella
cache
runtimeCachingMode
RuntimeCachingMode
Modalità corrente di
memorizzazione nella cache per
questo servizio di
memorizzazione nella cache
configuredCachingMode
ConfiguredCachingMode
Modalità configurata di
memorizzazione nella cache per
questo servizio di
memorizzazione nella cache
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW
235
API REST di XtremSW Management Center
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
isVMAXSource
Boolean
Indica se una LUN memorizzata
nella cache da questo servizio di
memorizzazione nella cache è
contenuta in uno storage array
EMC VMAX
description
String
isFullTrackRead
Boolean
Indica se la funzionalità RFT (Read
Full Track) di EMC VMAX è abilitata
per questa LUN
Relazione
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
hostedOnComputerSystem
ComputerSystem
cachingServiceForSource
Measurements
CachingServiceForSource
Measurement
latestMeasurement
CachingServiceForSource
Measurement
usesCache
Cache
cachingServiceForSourceAlerts
CachingServiceForSourceAlert
cachesLogicalDisk:
LogicalDisk
CachingServiceForSourceMeasurement
La classe CachingServiceForSourceMeasurement contiene dati sulle prestazioni
relativi al servizio XtremSW Cache fornito a una singola LUN con cache.
Proprietà
236
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
timeOfMeasurement
Date
Point-in-time in cui è stata avviata la
misurazione
endTime
Date
Point-in-time in cui è stata terminata la
misurazione
readHits
Long
Numero di riscontri di lettura prodotti
per la LUN nel periodo di misurazione
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
API REST di XtremSW Management Center
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
readMisses
Long
Numero di mancate letture per la LUN
nel periodo di misurazione
readsReceived
Long
writeHits
Long
writeMisses
Long
writeReceived
Long
iosReceived
Long
dedupData
CachingMeasurement
DedupData
unalignedIos
Long
skippedIos
Long
downReads
Long
downWrites
Long
totalReadLatency
Long
totalWriteLatency
Long
totalReadSize
Long
totalWriteSize
Long
CachingServiceForSourceAlert (estende Alert)
La classe CachingServiceForSourceAlert contiene informazioni su un problema
precedente o corrente con il servizio di memorizzazione nella cache fornito a una
specifica LUN.
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW
237
API REST di XtremSW Management Center
Proprietà
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
alertType
CachingServiceForSourceAlertType
alertTime
Date
Point-in-time del primo
rilevamento del problema
endTime
Date
Point-in-time di risoluzione del
problema (un valore di 0, come
01.01.1970, indica che il problema
persiste)
severity
Severity
Relazioni
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
basedOnMeasurement
RawCachingServiceFor
SourceMeasurement
Misurazione per cui è stato creato
questo avviso
cachingServiceForSource
CachingServiceForSource
Oggetto CachingServiceForSource
a cui è relativo l'avviso per
ottenere informazioni su LUN
interessata, cache correlata e così
via da questo oggetto
computerSystem
ComputerSystem
PhysicalDisk
Proprietà
238
Attributo
Tipo di valore
description
String
name
String
capacity
Long
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Descrizione
API REST di XtremSW Management Center
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
wwn
String
isInPsanPool
Boolean
Proprietà PSAN del dispositivo, che indica
se il dispositivo è incluso nel pool PSAN
isFunctional
Boolean
Proprietà PSAN del dispositivo, che indica
se il dispositivo nel pool PSAN è operativo
Relazione
Attributo
Tipo di valore
hostedOnComputerSystem
ComputerSystem
partOfStoragePool
StoragePool
Descrizione
Storagepool
Proprietà
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
logicalId
String
wwn
String
description:
String
name:
String
basedOnSupportedFlashDisks
boolean
True se tutti i dischi nel pool sono
dispositivi flash XtremSF
capacity
long
Capacità del pool, che
rappresenta la somma delle
capacità dei dischi che contiene
storagePoolType
StoragePoolType
Tipo di storage pool
capacity
long
Capacità del pool, che
rappresenta la somma delle
capacità dei dischi che contiene
storagePoolType
StoragePoolType
Tipo di storage pool
Questa proprietà viene popolata
solo se il pool comprende
esattamente un disco, nel qual
caso contiene il WWN di tale
disco
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW
239
API REST di XtremSW Management Center
Relazioni
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
hostedOnComputerSystem
ComputerSystem
Computer da cui questo storage
pool è accessibile
physicalDisks
PhysicalDisk
Dischi che comprendono questo
storage pool
logicalDisks
LogicalDisk
LogicalDisk
La classe LogicalDisk contiene dati su un disco logico in un computer
Proprietà.
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
name
String
Nome locale del disco logico (in genere
simile a sda o harddisk1)
uuid
String
UUID del disco logico
description
String
Descrizione del disco logico
size
Long
Capacità del disco logico
StandaloneComputerSystem (estende ComputerSystem)
La classe StandaloneComputerSystem contiene informazioni su un computer
"standalone" non virtualizzato (anziché una virtual machine).
Proprietà
240
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
isApplicationClusterNode
Boolean
Questo computer fa parte di un cluster
Oracle RAC?
applicationClusterType
String
Attualmente è supportato solo Oracle RAC
cachingEnabled
Boolean
La memorizzazione nella cache è abilitata
in questo computer?
wwn
String
WWN del computer, se disponibile
description
String
Descrizione del computer
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
API REST di XtremSW Management Center
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
hostName
String
Nome del computer
iqn
String
IQN del computer, se disponibile
name
String
Nome del computer
ip
String
IP del computer
os
String
Sistema operativo installato nel computer
Relazioni
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
flashDiskAlerts
FlashDiskAlert
flashDisks
FlashDisk
storagePools
StoragePool
cachingServicesForSources
CachingServiceForSource
logicalDisks
LogicalDisk
physicalDisks
PhysicalDisk
cacheAlerts
CacheAlert
cachingServicesForSourceAlerts
CachingServiceForSourceAlert
caches
Cache
GuestComputerSystem (estende ComputerSystem)
La classe GuestComputerSystem contiene informazioni su un computer guest o VM.
Proprietà
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
clusterName
String
Cluster VMware a cui appartiene
la VM
os
String
Sistema operativo installato nel
computer
isApplicationClusterNode
Boolean
Questo computer fa parte di un
cluster Oracle RAC?
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW
241
API REST di XtremSW Management Center
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
applicationClusterType
String
Attualmente è supportato solo
Oracle RAC
cachingEnabled
Boolean
La memorizzazione nella cache è
abilitata in questo computer?
wwn
String
WWN del computer, se
disponibile
description
String
Descrizione del computer
hostName
String
Nome del computer
iqn
String
IQN del computer, se disponibile
name
String
Nome del computer
ip
String
IP del computer
Relazioni
Attributo
Tipo di valore
storagePools
StoragePool
cachingServicesForSources
CachingServiceForSource
logicalDisks
LogicalDisk
cacheAlerts
CacheAlert
cachingServicesForSourceAlerts
CachingServiceForSourceAlert
guestOnHostComputerSystem
HostComputerSystem
Descrizione
HostComputerSystem (estende ComputerSystem)
La classe GuestComputerSystem contiene informazioni su un computer "host".
Attualmente è supportata solo la virtualizzazione VMware, pertanto tutti gli
HostComputerSystems sono VMware ESX(i) Server.
242
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
API REST di XtremSW Management Center
Proprietà
Attributo
Tipo di valore
Descrizione
clusterName
String
Cluster VMware a cui appartiene la
VM
wwn
String
WWN del computer, se disponibile
description
String
Descrizione del computer
hostName
String
Nome del computer
iqn
String
IQN del computer, se disponibile
name
String
Nome del computer
ip
String
IP del computer
os
String
Sistema operativo installato nel
computer
psanPoolFunctionalSize
Long
Dimensione del pool PSAN, che
rappresenta la somma delle
capacità di tutti i dispositivi
operativi assegnati al pool PSAN
(vedere gli attributi relativi a PSAN
nelle classi PhysicalDisk e
FlashDisk)
psanPoolAvailableSize
Long
Capacità libera nel pool PSAN, che
rappresenta la dimensione
operativa meno la capacità
occupata dalle cache attive in tutte
le virtual machine in questo ESX
Relazioni
Attributo
Tipo di valore
flashDiskAlerts
FlashDiskAlert
flashDisks
FlashDisk
storagePools
StoragePool
physicalDisks
PhysicalDisk
cacheAlerts
CacheAlert
hostedComputerSystems
GuestComputerSystem
Descrizione
Monitoraggio dei dispositivi cache XtremSW
243
API REST di XtremSW Management Center
Tipi di dati ed enumerazioni
Nella seguente tabella sono descritti i tipi di dati e le enumerazioni utilizzati nell'API
REST:
Tipo di dati
Enumerazioni
Severity
{"OK", "WARNING", "ERROR", "CRITICAL", "EMERGENCY"}
FlashDiskAlertType
{ "DeviceTemperatureAboveThermalLimitTemperature",
"DeviceTemperatureAboveShutdownTemperature",
"EndOfLifeNear", "EndOfLifeReached", "WriteProtectIsHigh",
"AllDeviceIsWriteProtect", "FirmwareNotSupported" }
ConfiguredCaching
Mode
{ StoppedByAdmin(0), StoppedByStorageRequest(1),
StoppedByStorageError(2), StoppedByCluster(4), Started(8),
PassThroughReadWrite(16), PassThroughRead(32),
PassThroughWrite(64), NoPassThrough(128), Unknown(-1) }
RuntimeCachingMode
{ Initial(0), Started(2), Stopped(1), PassThroughRead(6),
PassThroughWrite(10), PassThroughReadWrite(14),
Throttle(15), WriteHit(16), NoPassThrough(258), Unknown(-1) }
CacheAlertType
{ "CacheFailed" }
CachingServiceForSource
AlertType
{ "AllReadsAreSkipped",
"WriteReadProportionAboveThreshold" }
StoragePoolType
{ "Logical", "Datastore" }
Modelli di URI supportati
Nella tabella seguente sono descritti i modelli di URI supportati dall'API REST:
244
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
API REST di XtremSW Management Center
Modello di URI
Esempio
/api/types/{NomeTipo}
/instances
• /api/types/Cache/instances
restituisce tutte le cache
• /api/types/PhysicalDisk/
instances
restituisce tutti i PhysicalDisk e tutti i
FlashDisk (FlashDisk eredita da
PhysicalDisk)
• /api/types/Alert/instances
restituisce tutti i CacheAlert,
CachedSourceAlert, FlashDiskAlert e
così via (tutti ereditano dalla classe
abstract Alert)
• /api/types/Alert/instances?
filter=endTime eq 0
restituisce tutti gli avvisi con endTime =
0 (avvisi ancora attivi)
• /api/types/Alert/instances?
filter=endTime eq 0 and
severity eq CRITICAL
restituisce tutti gli avvisi di severity
critica
• /api/types/Alert/
instances?expand=*
Metodi
HTTP
GET
Commenti
Consente di ottenere un elenco
di istanze per tipo. Restituisce
tutte le istanze del tipo
specificato, nonché le istanze dei
tipi che ereditano dal tipo
specificato. È applicabile anche
ai tipi abstract.
È possibile utilizzare i filtri degli
attributi per limitare il risultato
alle istanze a cui si è interessati.
Per impostazione predefinita,
verrà fornito solo l'ID per gli
oggetti correlati. È necessario
utilizzare expand=* allo scopo di
ottenere gli oggetti correlati
in-place. Questo può ridurre il
numero di richieste necessarie,
ma determinerà un aumento
delle dimensioni delle risposte.
In alcuni casi, può far sì che lo
stesso oggetto venga restituito
diverse volte. È necessario
tenere presente che la
funzionalità di espansione non
ha effetto in modo ricorsivo,
ovvero consente di espandere
solo le relazioni dirette del
risultato della query.
Modelli di URI supportati
245
API REST di XtremSW Management Center
Metodi
HTTP
Modello di URI
Esempio
/api/instances/{id}
• /api/instances/{id}/api/
instances/Cache::12341234
• /api/instances/
Cache::12341234?expand=*
/api/instances/{id}/
relationships
• /api/instances/Cache::12345/ GET
relationships
Consente di ottenere tutti gli
oggetti correlati
/api/instances/{id}/
relationships/
{relationship}
• api/instances/Cache::12345/
relationships/
storedOnLogicalDisk
• api/instances/
LogicalDisk::12345/
relationships/
storedOnStoragePool
Consente di ottenere gli oggetti
correlati tramite un riferimento
specifico
246
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
GET
GET
Commenti
Consente di ottenere una sola
istanza. Si noti che l'{id} MSA
include nome_tipo::id_istanza
per gli oggetti.
Per impostazione predefinita,
verrà fornito solo l'ID per gli
oggetti correlati. È necessario
utilizzare expand=* allo scopo di
ottenere gli oggetti correlati
in-place. Questo può ridurre il
numero di richieste necessarie,
ma determinerà un aumento
delle dimensioni delle risposte.
Verranno espanse solo le
relazioni dirette dell'oggetto
richiesto.
PARTE 5
Utilizzo di XtremSW Lite Client
I capitoli di questa parte descrivono come utilizzare XtremSW Lite Client per gestire le
istanze di XtremSW Cache. I capitoli includono:
u
Capitolo 13, "Guida introduttiva - XtremSW Lite Client", descrive come accedere e
utilizzare le funzioni di base di XtremSW Lite Client.
u
Capitolo 14, "Configurazione di XtremSW Lite Client", descrive come configurare e
gestire le istanze di XtremSW Cache.
u
Capitolo 15, "Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi", descrive
come visualizzare le statistiche sulle prestazioni e i dati di sistema per le istanze
di XtremSW Cache.
u
Appendice D, "Risoluzione dei problemi", descrive come risolvere i problemi che
possono verificarsi.
CAPITOLO 13
Guida introduttiva - XtremSW Lite Client
In questo capitolo viene presentato XtremSW Lite Client. Vengono trattati i seguenti
argomenti:
u
u
Panoramica.................................................................................................... 249
Accesso ......................................................................................................... 249
Panoramica
È possibile utilizzare XtremSW Lite Client per gestire un singolo sistema alla volta. Per
gestire più sistemi, aprire diverse istanze del Lite Client o utilizzare XtremSW
Management Center. Per ulteriori informazioni su Management Center, vedere Parte 4,
“Utilizzo di XtremSW Management Center”.
Suggerimento: Per
gestire e visualizzare
ambienti VMware, è
consigliabile
utilizzare il plug-in
VSI.
È possibile utilizzare XtremSW Lite Client per visualizzare e gestire una macchina
fisica o per visualizzare una virtual machine o un host ESX che esegue XtremSW
Cache. Se nella macchina è installata una scheda di memoria cache, è anche
possibile monitorare tale scheda.
La comunicazione tra il Lite Client e i sistemi gestiti utilizza il protocollo CIM/XML su
HTTPS sulla porta 5989.
Accesso
Questa sezione descrive come eseguire l'accesso a XtremSW Lite Client.
Nota: per gestire le macchine, l'agent remoto di XtremSW Cache deve essere installato
nella macchina e devono essere definite le credenziali di autenticazione. Se queste
operazioni non sono state eseguite durante l'installazione, consultare la sezione
relativa alla risoluzione dei problemi della Guida all'installazione di XtremSW Cache.
1. Avviare il programma XtremSW Lite Client. Verrà visualizzata la schermata di login.
Guida introduttiva - XtremSW Lite Client
249
Guida introduttiva - XtremSW Lite Client
Nota: se l'icona Lite Client non è visualizzata sul desktop, la cartella di
installazione predefinita è C:\Program Files (x86)\EMC XtremSW Lite
Client.
2. Immettere le credenziali di login e fare clic su Login. È necessario immettere tutti i
valori.
• User (viene applicata la distinzione tra maiuscole e minuscole)
Il nome utente iniziale è VFCacheAdmin
• Password
La password per l'utente VFCacheAdmin, impostata durante il processo di
installazione o utilizzando lo script setcredentials.
• IP
L'indirizzo IP di una macchina su cui è in esecuzione XtremSW Cache.
Nota: non è possibile utilizzare localhost come IP, anche se Lite Client è
installato nel sistema gestito.
3. Verrà visualizzata un'avvertenza relativa al certificato di sicurezza. Esaminare il
certificato e, se è corretto, fare clic su Approve.
Una volta eseguita l'autenticazione, verrà visualizzata la finestra XtremSW Lite Client
Managed System.
250
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Guida introduttiva - XtremSW Lite Client
Nella figura seguente è illustrata una macchina fisica con una scheda XtremSF
installata.
Figura 21 Finestra Managed System di XtremSW Lite Client
È possibile utilizzare la finestra Managed System per visualizzare e gestire i sistemi.
Nella parte superiore della finestra Managed Systems sono disponibili i seguenti
elementi:
u
Machine information
Mostra informazioni di base sulla macchina gestita.
u
LUN performance analysis
Mostra le prestazioni dell'efficacia della cache delle LUN accelerate.
Dalla finestra Managed Systems è possibile accedere alle seguenti schede:
u
XtremSF Cards
Consente di visualizzare le schede XtremSF installate nel sistema gestito.
u
XtremSW Cache Devices
Consente di gestire i dispositivi XtremSW Cache nel sistema gestito.
u
LUNs (potential sources)
Consente di gestire i dispositivi di origine nel sistema gestito.
Accesso
251
Guida introduttiva - XtremSW Lite Client
u
Performance
Consente di visualizzare statistiche sulle prestazioni nel sistema gestito.
u
Counters
Consente di visualizzare i contatori raw nel sistema gestito.
u
Alerts
Consente di visualizzare gli avvisi nel sistema gestito.
Queste schede sono descritte nei capitoli seguenti.
252
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
CAPITOLO 14
Configurazione di XtremSW Lite Client
In questo capitolo viene descritto come utilizzare XtremSW Lite Client per visualizzare
e gestire il sistema. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
Configurazione iniziale................................................................................... 253
Gestione dei dispositivi cache........................................................................ 259
Gestione dei dispositivi di origine .................................................................. 265
Configurazione iniziale
Questa sezione descrive come iniziare a utilizzare XtremSW Lite Client per gestire la
memorizzazione nella cache.
La memorizzazione nella cache può essere configurata dalla finestra Managed
System.
Figura 22 Finestra Managed System di XtremSW Lite Client
Configurazione di XtremSW Lite Client
253
Configurazione di XtremSW Lite Client
Quando si apre per la prima volta la finestra Managed System, questa visualizza
informazioni sulla macchina a cui è stato eseguito l'accesso, nonché sulle schede
XtremSF installate. Tuttavia, se non sono stati aggiunti dispositivi XtremSW Cache e
non si esegue l'accelerazione di alcun dispositivo di origine (LUN), non vi sarà alcuna
attività relativa alle prestazioni.
Per poter avviare l'accelerazione, è prima necessario aggiungere un dispositivo cache.
Aggiunta di un dispositivo cache
Questa sezione descrive come aggiungere un dispositivo cache. È necessario
aggiungere un dispositivo cache per fornire l'accelerazione ai dispositivi di origine.
I dispositivi cache vengono aggiunti allocando lo spazio in un disco rigido per fornire
il servizio di memorizzazione nella cache.
È possibile aggiungere dispositivi cache a qualsiasi dispositivo flash.
Per aggiungere un dispositivo cache, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella finestra Managed System selezionare la scheda XtremSW Cache Devices.
2. Fare clic su Add Cache.
Verrà visualizzata la finestra di dialogo Add Cache
254
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione di XtremSW Lite Client
Figura 23 Finestra di dialogo Add Cache - XtremSW Lite Client.
3. Scegliere un dispositivo flash da utilizzare per la memorizzazione nella cache. Per
visualizzare i dispositivi non XtremSF, selezionare Show all devices.
4. Impostare Maximum I/O request size to cache trascinando la barra nella
posizione desiderata, tra 32 e 128 KB. Il valore predefinito è 64 KB (in Windows
128 KB).
Per ulteriori informazioni su questa opzione, vedere “Dimensione massima di
I/O” a pagina 261.
5. Impostare Requested page size trascinando la barra nella posizione desiderata,
tra 8 e 64 KB. È possibile scegliere tra 8, 16, 32 e 64 KB. Il valore predefinito è
8 KB (in Windows 64 KB).
Per ulteriori informazioni su questa opzione, vedere “Dimensione della cache
page” a pagina 262.
6. Per avviare automaticamente il dispositivo cache, selezionare Start cache
automatically. Questa opzione è selezionata per impostazione predefinita.
Configurazione iniziale
255
Configurazione di XtremSW Lite Client
7. Per abilitare la deduplica, selezionare Use deduplication. Per ulteriori
informazioni sull'utilizzo della deduplica e su come determinare la percentuale di
guadagno ottimale, vedere “Deduplica dei dati” a pagina 260.
8. Fare clic su OK.
Il nuovo dispositivo viene aggiunto ed è visualizzato nella scheda XtremSW Cache
Devices.
Aggiunta dei dispositivi di origine all'accelerazione
Questa sezione descrive come aggiungere, o collegare, un dispositivo di origine a un
dispositivo cache.
Nota: negli ambienti Oracle RAC è necessario utilizzare la CLI per aggiungere i
dispositivi di origine. Per ulteriori informazioni, consultare “Aggiunta o rimozione di
dispositivi di origine” a pagina 72.
I dispositivi di origine vengono gestiti dalla scheda LUNs (potential sources).
256
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione di XtremSW Lite Client
Per aggiungere i dispositivi di origine per l'accelerazione, effettuare le seguenti
operazioni:
1. Nella finestra Managed System selezionare la scheda LUNs (potential sources).
Figura 24 Scheda LUNs (potential sources) - XtremSW Lite Client
Nelle macchine Linux, quando sono presenti dispositivi MultiPath, vengono
visualizzati solo i dispositivi MultiPath. È possibile selezionare l'opzione Show all
LUNs (potential sources) per visualizzare altri dispositivi di origine, nonché i
dispositivi MultiPath “fittizi”. I dispositivi fittizi non devono essere accelerati.
Configurazione iniziale
257
Configurazione di XtremSW Lite Client
Per ogni LUN vengono visualizzate le seguenti informazioni:
Tabella 22 Campi della scheda LUNs (potential sources) - XtremSW Lite Client
Parametro
Descrizione
Status
Stato del dispositivo di origine:
• N/A
Non aggiunto a un dispositivo cache
• Started
Aggiunto a un dispositivo cache e sottoposto ad
accelerazione
• Stopped
Aggiunto a un dispositivo cache, ma non attualmente
sottoposto ad accelerazione
• Warning
Il dispositivo di origine è in stato di avvertenza
Device Name
Device name del dispositivo di origine
Size
Dimensione del dispositivo di origine
Cached On
Dispositivo cache a cui è collegata l'origine
VMAX Read Full Track
Mostra se in un dispositivo di origine VMAX è abilitata l'opzione
Read Full Track
2. Selezionare una o più LUN, quindi fare clic su Add (attach) LUNs to Cache.
Verrà visualizzata la finestra di dialogo Add Selected LUNs to Cache.
3. Selezionare un dispositivo cache a cui collegare il dispositivo di origine. È
possibile scorrere la finestra per visualizzare le proprietà dei dispositivi cache
disponibili.
258
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione di XtremSW Lite Client
4. Selezionare Start acceleration after adding LUNs. Questa opzione è selezionata
per impostazione predefinita.
5. Fare clic su OK.
A questo punto, il dispositivo di origine è collegato al dispositivo cache selezionato e
l'accelerazione del dispositivo di origine ha inizio.
La configurazione iniziale è stata completata.
Ora che è stata avviata l'accelerazione per un dispositivo di origine, è possibile
visualizzare le statistiche sulle prestazioni.
Gestione dei dispositivi cache
Questa sezione descrive come utilizzare XtremSW Lite Client per gestire i dispositivi
cache. Le operazioni in questa sezione sono identiche a quelle eseguite in XtremSW
Management Center. Quando vi sono delle differenze, queste vengono indicate.
È possibile eseguire le seguenti attività di gestione della cache:
u
“Personalizzazione delle proprietà dei dispositivi cache” a pagina 259
u
“Rimozione di un dispositivo cache” a pagina 263
u
“Avvio o arresto della memorizzazione nella cache su un dispositivo cache” a
pagina 263
u
“Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a pagina 264
u
“Disabilitazione della memorizzazione nella cache nella macchina” a pagina 265
u
“Abilitazione della memorizzazione nella cache nella macchina” a pagina 265
Personalizzazione delle proprietà dei dispositivi cache
È possibile personalizzare le seguenti proprietà dei dispositivi cache, sia durante
l'aggiunta del dispositivo cache che in seguito:
u
“Deduplica dei dati” a pagina 260
u
“Dimensione massima di I/O” a pagina 261
u
“Dimensione della cache page” a pagina 262
Gestione dei dispositivi cache
259
Configurazione di XtremSW Lite Client
Deduplica dei dati
La deduplica dei dati elimina i dati ridondanti grazie allo storage di una singola copia
di blocchi di dati identici, fornendo nel contempo l'accesso ai dati dalla cache.
XtremSW Cache consente di sfruttare i vantaggi della deduplica dei dati, come
requisiti di storage e di larghezza di banda ridotti e maggiore durata del ciclo di vita
dei dispositivi cache.
In generale, la deduplica può offrire i maggiori vantaggi in ambienti che prevedono la
memorizzazione nella cache di dati non strutturati, come i file. La deduplica non
apporta alcun vantaggio quando i dati memorizzati nella cache contengono firme
interne, come blocchi del database, ad esempio Oracle e SWQL Server.
La deduplica viene abilitata in base al dispositivo cache, pertanto le richieste di tutte
le applicazioni che utilizzano il dispositivo XtremSW Cache abilitato verranno
deduplicate.
Per impostazione predefinita, la deduplica di XtremSW Cache è disabilitata.
Quando si abilita la deduplica, impostare un rapporto di deduplica (il rapporto
predefinito è 20%) che rappresenti una percentuale della quantità di dati all'interno
della cache che si prevede vengano duplicati. La deduplica utilizza una quantità di
RAM proporzionale a questo rapporto di deduplica.
Prima di impostare la deduplica, è consigliabile determinarne l'utilizzo ottimale per il
proprio ambiente.
Per determinare il migliore utilizzo della deduplica nel proprio ambiente, effettuare le
seguenti operazioni:
1. Aggiungere un dispositivo XtremSW Cache, come descritto nella sezione
seguente:
• Per Lite Client
“Aggiunta di un dispositivo cache” a pagina 254 e selezionare Use
deduplication.
• Per Management Center
“Aggiunta di un dispositivo cache” a pagina 196 e selezionare Use
deduplication.
Nota: è anche possibile eseguire questo test su un dispositivo cache esistente
modificando il dispositivo cache esistente. Per ulteriori informazioni, consultare
“Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a pagina 264.
260
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione di XtremSW Lite Client
2. Aggiungere un dispositivo di origine, come descritto nella sezione seguente:
• Per Lite Client
“Aggiunta dei dispositivi di origine all'accelerazione” a pagina 256.
• Per Management Center
“Aggiunta di un dispositivo di origine” a pagina 199.
3. Quando la cache è calda (ovvero dopo che è stata utilizzata in un tipico ciclo di
business), utilizzare i dati nella scheda Counters per calcolare il rapporto di
riscontri della deduplica osservato e confrontarlo con il rapporto configurato.
• Calcolare il rapporto di riscontri della deduplica osservato dividendo Write
Hits per Writes Received. La percentuale risultante indica la quantità di dati
duplicati nella cache.
Suggerimento: per
prolungare il ciclo di
vita dei dispositivi
cache, anziché
disattivare la
deduplica, abilitare
la deduplica con un
guadagno pari allo
0%.
– Se il rapporto osservato è inferiore al 10%, è consigliabile disattivare la
deduplica.
– Se il rapporto osservato è superiore al 35%, è consigliabile aumentare il
guadagno della deduplica in base alla deduplica osservata.
– Se il rapporto osservato è compreso tra 10% e 35%, è consigliabile
lasciare invariato il guadagno della deduplica.
Per modificare il rapporto configurato, modificare le proprietà del dispositivo cache,
come descritto in “Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a pagina 264, o
aggiungere dall'inizio il dispositivo cache.
Nota: entrambi i metodi determineranno l'avvio con una cache "fredda".
Dimensione massima di I/O
Questa sezione descrive come impostare la dimensione massima di I/O.
Per impostazione predefinita, i dati con dimensioni maggiori di 64 KB (in Windows,
128 KB) passano direttamente al disco e non vengono memorizzati nella cache.
Questa dimensione è corretta per la maggior parte delle applicazioni. Per alcune
applicazioni, tuttavia, se si abilita la memorizzazione nella cache di dati con
dimensioni massime di 128 KB, questa operazione risulterà più efficace.
È possibile impostare la dimensione massima di I/O durante l'aggiunta di un nuovo
dispositivo cache o dopo che il dispositivo è già stato aggiunto.
Gestione dei dispositivi cache
261
Configurazione di XtremSW Lite Client
Prima di modificare la dimensione di I/O massima, è consigliabile determinare la
dimensione ottimale per il proprio ambiente.
Per determinare la dimensione di I/O massima ottimale per l'ambiente in uso,
effettuare le seguenti operazioni:
1. Aggiungere un dispositivo XtremSW Cache ed eseguirlo in un ciclo di business
tipico. Questo consente il riscaldamento della cache.
2. Aprire la scheda Performance per il dispositivo di origine accelerato. Per ulteriori
informazioni, consultare “Visualizzazione delle statistiche sulle prestazioni” a
pagina 271.
3. Se la percentuale di Exceeds MaxIO è superiore al 25%, è consigliabile aumentare
la dimensione di I/O massima.
Nota: se si esegue il backup sul e dal dispositivo flash, è probabile che la
dimensione di I/O sia maggiore della dimensione predefinita. È opportuno non
memorizzare nella cache le operazioni di I/O di backup; in questo caso, è
consigliabile consentire una percentuale di Exceeds MaxIO superiore al 25% e
non aumentare la dimensione massima di I/O.
Per modificare la dimensione massima di I/O, modificare le proprietà del dispositivo
cache, come descritto in “Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a
pagina 264.
Dimensione della cache page
Questa sezione descrive come configurare la dimensione della cache page.
Per impostazione predefinita, la dimensione della cache page è 8 KB (in Windows,
64 KB). Questa dimensione è corretta per la maggior parte delle applicazioni. Per
alcune applicazioni, tuttavia, se si aumenta la dimensione della cache page in modo
che corrisponda alla dimensione dei blocchi delle applicazioni, la memorizzazione
nella cache risulterà più efficace.
È possibile impostare la dimensione della cache page durante l'aggiunta di un nuovo
dispositivo cache ed è possibile modificare la dimensione della cache page dopo che
il dispositivo è stato aggiunto.
Per aggiungere un dispositivo cache, vedere la procedura descritta in:
u
262
Lite Client
“Aggiunta di un dispositivo cache” a pagina 254.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione di XtremSW Lite Client
u
Management Center
“Aggiunta di un dispositivo cache” a pagina 196.
Per impostare la dimensione della cache page per un dispositivo cache esistente,
vedere “Modifica delle proprietà del dispositivo cache” a pagina 264.
Rimozione di un dispositivo cache
Per rimuovere un dispositivo cache viene utilizzata la scheda XtremSW Cache Devices.
Quando si rimuove un dispositivo cache, vengono rimossi anche tutti i dispositivi di
origine collegati.
Nota: negli ambienti Oracle RAC è necessario utilizzare la CLI per rimuovere i
dispositivi di origine prima di rimuovere un dispositivo cache a cui è collegato il
dispositivo di origine. Per ulteriori informazioni, consultare “Aggiunta o rimozione di
dispositivi di origine” a pagina 72.
Per rimuovere un dispositivo cache, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella scheda XtremSW Cache Devices selezionare il dispositivo cache, quindi fare
clic su Remove Cache.
2. Confermare la rimozione.
Il dispositivo cache, e i relativi dispositivi di origine collegati, vengono rimossi.
Avvio o arresto della memorizzazione nella cache su un dispositivo cache
È possibile avviare e arrestare l'esecuzione dei servizi di memorizzazione nella cache
in un dispositivo cache dalla scheda XtremSW Cache Devices. Quando si arresta un
dispositivo cache, questo non fornisce alcun servizio di memorizzazione nella cache.
Quando si arrestano i servizi di memorizzazione nella cache, vengono arrestati anche
i dispositivi di origine collegati. Quando si riavvia la memorizzazione nella cache,
verrà eseguito l'avvio con una cache "fredda".
Nota: negli ambienti Oracle RAC è necessario utilizzare la CLI per rimuovere i
dispositivi di origine prima di arrestare un dispositivo cache a cui è collegato il
dispositivo di origine. Per ulteriori informazioni, consultare “Aggiunta o rimozione di
dispositivi di origine” a pagina 72.
Gestione dei dispositivi cache
263
Configurazione di XtremSW Lite Client
Per avviare o arrestare i servizi di memorizzazione nella cache su un dispositivo
cache, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella scheda XtremSW Cache Devices selezionare il dispositivo cache, quindi fare
clic su Start Cache o Stop Cache.
Nota: il pulsante Start Cache è disponibile solo dopo l'arresto del dispositivo cache.
2. Confermare l'azione.
Quando si arresta il servizio di memorizzazione nella cache, il dispositivo cache non
viene rimosso, ma i relativi servizi di memorizzazione nella cache vengono arrestati.
Modifica delle proprietà del dispositivo cache
È possibile modificare le proprietà del dispositivo cache dalla scheda XtremSW Cache
Devices. Prima di modificare le proprietà, è necessario arrestare i servizi di
memorizzazione nella cache.
L'arresto dei servizi di memorizzazione nella cache determinerà l'utilizzo di una cache
"fredda" al riavvio.
Per modificare le proprietà di un dispositivo cache, eseguire le operazioni seguenti:
1. Nella scheda XtremSW Cache Devices selezionare il dispositivo cache, quindi fare
clic su Stop Cache.
2. Dopo l'arresto del dispositivo cache, fare clic su Edit Cache.
Nota: se l'opzione Edit Cache non è disponibile, la cache non è stata arrestata.
Selezionare la cache, fare clic su Stop Cache, confermare, quindi fare clic su Edit
Cache.
3. Modificare le proprietà selezionate, quindi fare clic su OK.
4. Per riavviare i servizi di memorizzazione nella cache, riavviare il dispositivo cache.
264
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione di XtremSW Lite Client
Disabilitazione della memorizzazione nella cache nella macchina
È possibile disabilitare la memorizzazione nella cache su tutti i dispositivi cache nella
macchina utilizzando la scheda XtremSW Cache Devices. Questa opzione può essere
utilizzata per disabilitare la memorizzazione nella cache su tutti i dispositivi cache
contemporaneamente. La memorizzazione nella cache sarà disabilitata finché non
viene nuovamente abilitata.
Nota: negli ambienti Oracle RAC è necessario utilizzare la CLI per rimuovere i
dispositivi di origine prima di disabilitare la memorizzazione nella cache. Per ulteriori
informazioni, consultare “Aggiunta o rimozione di dispositivi di origine” a pagina 72.
Per disabilitare la memorizzazione nella cache, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella scheda XtremSW Cache Devices fare clic su Disable Caching.
2. Confermare l'azione.
La memorizzazione nella cache viene abilitata su questa macchina.
Abilitazione della memorizzazione nella cache nella macchina
È possibile abilitare la memorizzazione nella cache dalla scheda XtremSW Cache
Devices.
Per abilitare la memorizzazione nella cache, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella scheda XtremSW Cache Devices fare clic su Enable Caching.
2. Confermare l'azione.
La memorizzazione nella cache viene abilitata su questa macchina.
Gestione dei dispositivi di origine
Questa sezione descrive come gestire i dispositivi di origine (LUN) nel sistema gestito.
Nota: negli ambienti Oracle RAC è necessario utilizzare la CLI per gestire i dispositivi
di origine. Per ulteriori informazioni, consultare “Gestione della cache” a pagina 71.
È possibile eseguire le seguenti attività di device management dei dispositivi di
origine:
u
“Aggiunta di una LUN a un dispositivo cache.” a pagina 266
Gestione dei dispositivi di origine
265
Configurazione di XtremSW Lite Client
u
“Rimozione di una LUN da un dispositivo cache” a pagina 266
u
“Avvio e arresto dell'accelerazione delle LUN” a pagina 266
Aggiunta di una LUN a un dispositivo cache.
Quando si aggiunge, o si collega, una LUN a un dispositivo cache, si designa un
determinato dispositivo cache per fornire l'accelerazione a tale dispositivo di origine.
Una LUN può essere collegata a un solo dispositivo cache, sebbene sia
assolutamente normale che un singolo dispositivo cache fornisca servizi di
memorizzazione nella cache per diverse LUN.
Le LUN vengono aggiunte a un dispositivo cache utilizzando la scheda LUNs (potential
sources).
Per aggiungere le LUN a un dispositivo cache, vedere la procedura descritta in:
u
Lite Client
“Aggiunta dei dispositivi di origine all'accelerazione” a pagina 256.
u
Management Center
“Aggiunta di un dispositivo di origine” a pagina 199.
Rimozione di una LUN da un dispositivo cache
È possibile rimuovere una LUN da un dispositivo cache utilizzando la scheda LUNs
(potential sources).
Per rimuovere una LUN da un dispositivo cache, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella scheda LUNs (potential sources) selezionare uno o più dispositivi di origine
da rimuovere, quindi fare clic su Remove (detach) LUNs from Cache.
2. Confermare l'azione.
La LUN viene rimossa.
Avvio e arresto dell'accelerazione delle LUN
È possibile arrestare e avviare l'accelerazione di una LUN collegata utilizzando la
scheda LUNs (potential sources).
Per arrestare l'accelerazione di una LUN, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella scheda LUNs (potential sources) selezionare le LUN avviate da arrestare,
quindi fare clic su Stop Acceleration.
2. Confermare l'azione.
266
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Configurazione di XtremSW Lite Client
L'accelerazione della LUN viene arrestata e rimane in tale stato finché non viene
avviata manualmente.
Per avviare l'accelerazione di una LUN, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella scheda LUNs (potential sources) selezionare le LUN da avviare, quindi fare
clic su Start Acceleration.
2. Confermare l'azione.
L'accelerazione LUN viene avviata per tutte le LUN selezionate.
Gestione dei dispositivi di origine
267
Configurazione di XtremSW Lite Client
268
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
CAPITOLO 15
Visualizzazione di statistiche e informazioni
sui sistemi
In questo capitolo viene descritto come visualizzare statistiche sulle prestazioni,
avvisi di sistema e registri. Vengono trattati i seguenti argomenti:
u
u
u
Visualizzazione di un sistema gestito ............................................................. 269
Visualizzazione degli avvisi ............................................................................ 273
Visualizzazione dei messaggi del registro....................................................... 274
Visualizzazione di un sistema gestito
Questa sezione descrive come utilizzare XtremSW Lite Client per visualizzare
informazioni sulle prestazioni e statistiche per un sistema gestito.
Le operazioni in questa sezione sono identiche a quelle eseguite in XtremSW
Management Center. Quando vi sono delle differenze, queste vengono indicate.
È possibile visualizzare le seguenti statistiche e informazioni sulle prestazioni:
u
“Visualizzazione delle prestazioni delle LUN attualmente accelerate” a
pagina 270
u
“Visualizzazione delle statistiche sulle prestazioni” a pagina 271
u
“Visualizzazione dei contatori raw del dispositivo” a pagina 272
Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi
269
Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi
Visualizzazione delle prestazioni delle LUN attualmente accelerate
La parte superiore della finestra Managed Systems mostra il grafico di analisi delle
prestazioni delle LUN attualmente accelerate.
Figura 25 Latest Performance Analysis
Questo grafico a bolle rappresenta le seguenti informazioni:
u
Sull'asse X, il grafico mostra la latenza media per ogni attività di I/O eseguita,
misurata in microsecondi. Più bassa (vicina al bordo destro) è la latenza, migliori
sono le prestazioni.
u
Sull'asse Y, il grafico mostra il rapporto della frequenza di riscontro, ovvero la
percentuale di attività di I/O eseguita dalla cache. Più alto è il numero (vicino al
bordo superiore), migliori sono le prestazioni.
La dimensione di ogni bolla rappresenta la quantità di IOPS eseguiti. Le bolle più
piccole indicano i dispositivi di origine meno rilevanti per i risultati complessivi.
I dispositivi senza IOPS non vengono visualizzati nel grafico.
In condizioni ideali, le bolle più grandi saranno nel quadrante superiore (frequenza
dei riscontri elevata) destro (bassa latenza).
270
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi
Passare il puntatore su una bolla per visualizzarne il nome e le statistiche.
Per una migliore visualizzazione di uno specifico dispositivo di origine, selezionare il
dispositivo dall'elenco a destra del grafico.
Visualizzazione delle statistiche sulle prestazioni
È possibile visualizzare le statistiche sulle prestazioni dalla scheda Performance.
Per visualizzare le statistiche sulle prestazioni, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella finestra Managed System (in Management Center, dalla visualizzazione di
drill-down dei dettagli sulla macchina) selezionare la scheda Performance.
Verranno visualizzati i grafici delle prestazioni.
Figura 26 Statistiche sulle prestazioni
2. Selezionare il dispositivo cache o di origine di cui si desidera visualizzare le
statistiche sulle prestazioni.
Visualizzazione di un sistema gestito
271
Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi
3. È possibile scegliere le statistiche da visualizzare selezionando o deselezionando
le caselle desiderate.
Nella tabella seguente sono descritte le statistiche sulle prestazioni:
Tabella 23 Descrizione delle statistiche sulle prestazioni
Parametro
Descrizione
Total Read/sec
Numero totale di richieste di lettura ricevute, al secondo
Read Hits/sec
Numero di richieste di lettura senza riscontri nella cache, al
secondo
Total Writes/sec
Numero totale di richieste di scrittura ricevute, al secondo
Write Hits/sec
Numero di richieste di scrittura senza riscontri nella cache, al
secondo
Total IOs/sec
Numero totale di attività di I/O ricevute, al secondo
Skipped IOs/sec
Numero di attività di I/O, al secondo, non memorizzate nella
cache perché superano la dimensione di I/O massima o perché
il dispositivo cache è in modalità pass through
Average Write Response
Time
Tempo medio richiesto per l'esecuzione di ciascuna attività di
I/O di scrittura (riscontri e mancati riscontri), in millisecondi
Tempo di risposta medio
di lettura
Tempo medio richiesto per l'esecuzione di ciascuna attività di
I/O di lettura (riscontri e mancati riscontri), in millisecondi
Visualizzazione dei contatori raw del dispositivo
È possibile visualizzare i contatori raw per un dispositivo selezionato dalla scheda
Counters.
272
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi
Per visualizzare i contatori raw, effettuare le seguenti operazioni:
1. Nella finestra Managed System (in Management Center, dalla visualizzazione di
drill-down dei dettagli sulla macchina) selezionare la scheda Performance.
Figura 27 Statistiche sui contatori - XtremSW Lite Client
2. Selezionare un dispositivo dall'elenco a discesa.
Le statistiche sono descritte in Tabella 9 a pagina 160.
3. È possibile filtrare la visualizzazione dei contatori aggiungendo del testo alla
casella Filter for.
Visualizzazione degli avvisi
Nella finestra Alerts vengono visualizzate informazioni su tutti gli avvisi nei sistemi
gestiti.
Visualizzazione degli avvisi
273
Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi
Per aprire la finestra Alerts, fare clic sulla scheda Alerts.
La finestra Alerts visualizza le seguenti informazioni:
Tabella 24 Descrizione dei campi della finestra Alerts
Parametro
Descrizione
Stato dell'avviso
Icona che mostra lo stato dell'avviso
System
Indirizzo IP o nome host del sistema in cui è installata la scheda
Message
Messaggio di sistema che descrive l'avviso
Resolved
Indica se l'avviso è stato risolto
È possibile filtrare gli avvisi visualizzati nei modi seguenti:
u
scegliendo le icone per lo stato degli avvisi
u
immettendo del testo nel campo di filtro
u
scegliendo un intervallo di date
È inoltre possibile scegliere se visualizzare gli avvisi già risolti.
Visualizzazione dei messaggi del registro
È possibile visualizzare i messaggi del registro di sistema dalla finestra Log.
Per visualizzare i messaggi del registro di sistema, scegliere Log dal menu principale.
Verrà visualizzata la finestra Log.
274
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi
Figura 28 Finestra Log - XtremSW Lite Client
Per ogni voce del registro di sistema vengono visualizzate le seguenti informazioni:
Tabella 25 Descrizione dei campi dei messaggi del registro di sistema
Parametro
Descrizione
Level
Debug, Info, Warn, Error o Fatal
Timestamp
Ora in cui è stata creata la voce del registro
Class
Per l'utilizzo da parte del supporto
Message
Testi della voce del registro
È possibile filtrare i registri visualizzati nei modi seguenti:
u
Immettere del testo per il filtro nel campo Filter for
u
Selezionare un livello di registro da visualizzare nella casella UI Log Level
A destra di ogni voce del registro, è possibile scorrere verso l'alto e verso il basso per
visualizzare il testo completo della voce del registro.
Visualizzazione dei messaggi del registro
275
Visualizzazione di statistiche e informazioni sui sistemi
276
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
APPENDICE D
Risoluzione dei problemi
Questa appendice descrive le attività che è possibile eseguire per la risoluzione dei
problemi. Vengono trattati i seguenti argomenti:
Domande di carattere generale
u
u
u
u
u
u
Aggiunta di un dispositivo cache ....................................................................
Aggiunta di dispositivi di origine GPT all'ambiente Microsoft Cluster Service ..
Partizionamento dei dispositivi di origine.......................................................
Supporto per VMAX ........................................................................................
Problemi relativi alla scheda...........................................................................
Messaggi di errore..........................................................................................
278
278
281
281
281
290
Plug-in VSI e VMware
u
u
u
u
u
u
u
Attivazione dell'amministrazione di XtremSW Cache.......................................
Connessione all'agent remoto XtremSW Cache in una virtual machine ............
Problemi relativi ai certificati ..........................................................................
Problemi di prestazioni ..................................................................................
Utilizzo dello strumento di supporto...............................................................
File di registro ................................................................................................
Problemi relativi al monitoraggio remoto ........................................................
296
296
297
298
298
300
301
XtremSW Management Center
u
u
Configurazione del supporto IPv6 per XtremSW Management Center .............. 301
Impossibile individuare una LUN condivisa .................................................... 302
Domande di carattere generale
In caso di problemi relativi alle prestazioni della memorizzazione nella cache,
verificare innanzitutto i seguenti aspetti:
u
Verificare che le attività di I/O abbiano luogo mediante il dispositivo cache di
origine.
u
Verificare che i dispositivi cache di origine siano quelli utilizzati dall'applicazione.
u
Verificare il modello di accesso all'applicazione per accertarsi che possa essere
accelerato con XtremSW Cache:
Risoluzione dei problemi
277
Risoluzione dei problemi
• Utilizzare gli strumenti del sistema operativo per verificare che le dimensioni
delle richieste siano inferiori a 64 K e che il rapporto tra scritture e scritture sia
approssimativamente del 70% o superiore.
• Se l'applicazione esegue principalmente letture, ma le statistiche mostrano
più scritture, è probabile che la maggior parte delle letture venga soddisfatta
dalla memorizzazione nella cache dell'applicazione. Utilizzare gli strumenti
dell'applicazione per verificare questo aspetto.
• Verificare che la scheda funzioni correttamente. Per ulteriori informazioni,
consultare “Problemi relativi alla scheda” a pagina 281.
Aggiunta di un dispositivo cache
Quando si aggiunge un dispositivo cache su un computer Windows, è possibile che
venga visualizzato il seguente messaggio:
Command to create or delete OEM partition failed.
Anche il comando diskpart di Windows non riesce. Questo errore è causato da un
problema di Windows.
Soluzione alternativa:
u
su una virtual machine, eliminare il file VMDK, ricrearlo e riprovare.
u
Su una macchina fisica, utilizzare il comando vfcmt secure erase, quindi riprovare.
Se il problema persiste, visitare il sito web
http://support.microsoft.com/kb/2539626.
Aggiunta di dispositivi di origine GPT all'ambiente Microsoft Cluster Service
Per aggiungere dispositivi di origine GPT all'ambiente Microsoft Cluster Service,
effettuare le seguenti operazioni:
1. Effettuare il login al server Windows come amministratore.
2. Da Failover Cluster Manager eseguire le seguenti operazioni:
a. Su un nodo in cui è installato XtremSW Cache, dall'elenco Unità disco,
individuare la risorsa (unità disco) corrispondente al disco fisico nella risorsa
MSCS facendo clic con il pulsante destro del mouse sulla risorsa (unità disco)
e scegliendo Proprietà.
278
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
Il disco fisico viene visualizzato come Disco: DiskX, come illustrato nella
seguente figura:
b. Aggiungere uno script generico:
1. Nel riquadro Azioni, selezionare Aggiungi una risorsa > Script generico.
Viene avviata la procedura guidata.
2. In Percorso file script, digitare C:\Program
Files\EMC\VFC\EmcVfcacheMscsClusterVbs.vbs.
3. Fare clic su Avanti, ancora su Avanti e quindi su Fine.
La nuova risorsa, EmcVfcacheMscsClusterVbsScript, verrà visualizzata
nella sezione Altre risorse. La risorsa è correntemente offline.
Nota: è necessario copiare il file EmcVfcacheMscsClusterVbsScript in tutti i
nodi del cluster, anche se XtremSW Cache non è installato in tale nodo. Se
XtremSW Cache non è installato, è necessario creare la struttura di cartelle
prima di inserire lo script.
4. Creare manualmente una dipendenza dal disco condiviso facendo clic con
il pulsante destro del mouse sulla nuova risorsa e scegliendo Proprietà.
5. Selezionare la scheda Dipendenze, aggiungere la risorsa disco condivisa,
come "disco del cluster 13", quindi fare clic su OK.
3. Dai moduli di Windows PowerShell (non Windows PowerShell), effettuare le
seguenti operazioni:
Domande di carattere generale
279
Risoluzione dei problemi
a. Eseguire il comando seguente: Get-WMIObject Win32_DiskDrive |
Where {$_.DeviceId -eq "\\.\PHYSICALDRIVEX"} |
Select-Object serialNumber
dove X rappresenta il numero dell'unità rilevata nel passaggio 2 a pagina 278
Verrà visualizzato un numero di serie simile al seguente:
serialNumber
-----------6000c29696d72d7ac2aead1a1a91046c
b. Eseguire il comando seguente: Import-Module "FailoverClusters"
Non è previsto alcun output.
c. Eseguire il comando seguente: Get-ClusterResource
"EmcVfcacheMscsClusterVbs Script" |
Set-ClusterParameter -name scsi_id -Value "X" -create
dove X rappresenta il numero di serie completo visualizzato nel passaggio a a
pagina 280
Non è previsto alcun output.
d. Eseguire il comando seguente: Get-ClusterResource
"EmcVfcacheMscsClusterVbs Script" |
Get-ClusterParameter
È previsto un output simile al seguente:
Prima di aggiungere il numero di serie, il valore verrà visualizzato vuoto.
4. In Gestione cluster di failover, per la messa in linea della nuova risorsa, fare clic
con il pulsante destro del mouse sulla risorsa e scegliere Connetti risorsa.
La risorsa verrà quindi visualizzata in modalità online.
5. Creare un nuovo file, vfcManualSingleApp.def, in
C:\ProgramData\EMC\VFC\system.
280
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
Nota: questa cartella è nascosta. Accedere a tale cartella immettendo
C:\ProgramData\EMC\VFC\system nel menu Start di Windows.
6. Aggiungere il dispositivo di origine utilizzando il seguente comando: vfcmt add
-source_dev harddiskX
dove X rappresenta il numero dell'unità rilevata nel passaggio 2 a pagina 278
7. Eliminare vfcManualSingleApp.def (il file creato nel passaggio 5 a
pagina 280 ) da C:\ProgramData\EMC\VFC\system.
Partizionamento dei dispositivi di origine
In Linux, un dispositivo di origine, una volta che è stato avviato, non può essere
partizionato o ripartizionato.
Per partizionare il dispositivo, è innanzitutto necessario arrestare il dispositivo,
quindi creare la partizione e infine riavviare il dispositivo.
Supporto per VMAX
È possibile che nel registro degli errori venga visualizzato il messaggio di errore
device is busy quando si tenta di aggiungere un dispositivo di origine o se la
memorizzazione nella cache per un dispositivo di origine non viene avviata dopo la
reinstallazione.
È probabile che una LUN VMAX sia stata bloccata da XtremSW Cache. Il blocco viene
creato quando si utilizza XtremSW Cache con le LUN VMAX per impedire il
danneggiamento dei dati.
Questo errore può essere visualizzato nel caso in cui il server sia stato reinstallato.
Per verificare se la LUN è bloccata, provare ad avviarla manualmente. Se viene
restituito l'errore busy, la LUN è bloccata.
Per sbloccare la LUN, utilizzare il comando vfcmt release -source_dev.
Problemi relativi alla scheda
In questa sezione vengono illustrati i seguenti problemi relativi alla scheda:
u
“Stati operativi” a pagina 282
u
“Stato dei dispositivi flash” a pagina 282
Domande di carattere generale
281
Risoluzione dei problemi
u
“Arresto non pianificato” a pagina 285
u
“Identificazione del numero di serie della scheda” a pagina 285
u
“Sostituzione delle schede” a pagina 285
Stati operativi
Il dispositivo XtremSW Cache può trovarsi in uno dei seguenti stati operativi:
Tabella 26 Stati operativi del driver di XtremSW Cache
Stato
Descrizione
Started
Letture e scritture vengono elaborate dal dispositivo cache. Si
tratta dello stato normale.
Stopped
Il dispositivo è stato arrestato.
PT-RD
Le nuove letture di origine superano la cache. Il dispositivo
entra in questo stato se la cache rileva errori di I/O di lettura
superiore a 64 K nel dispositivo cache.
PT-WR
Le nuove scritture di origine superano la cache. Il dispositivo
entra in questo stato se la cache rileva errori di I/O di scrittura
superiore a 64 K.
PT-RW
Le nuove letture e scritture superano la cache. Il dispositivo
entra in questo stato a causa delle relative condizioni. Per
ulteriori informazioni, consultare “Stato dei dispositivi flash”
a pagina 282. Per ulteriori informazioni, vedere il registro.
È possibile modificare manualmente lo stato operativo di un dispositivo cache o di
origine utilizzando il comando vfcmt set -opmode.
Stato dei dispositivi flash
I dispositivi flash hanno una durata finita, in genere determinata dai cicli di
cancellazione del programma (scritture). I dispositivi flash possono inoltre
surriscaldarsi se sono sottoposti ad un livello elevato di richieste di scrittura.
XtremSW Cache esegue controlli periodici delle condizioni per prolungare la durata
dei dispositivi. In alcuni casi, XtremSW Cache potrebbe rallentare la velocità delle
attività di I/O o bypassare completamente il dispositivo.
282
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
Nella seguente tabella sono riassunte le misure preventive adottate da XtremSW
Cache per garantire l'efficienza dei dispositivi flash:
Tabella 27 Misure relative allo stato dei dispositivi flash
Se si verifica questa condizione…
XtremSW Cache effettua la seguente
operazione...
Il ciclo di cancellazione del programma flash
(“durata”) è stato esaurito.
started a PT-RW.
L'unità entra in modalità di protezione dalla
scrittura perché la temperatura interna è
troppo elevata
La durata utilizzata raggiunge il 90%
Lo stato della cache viene modificato da
Lo stato della cache viene modificato da
started a PT-RW.
Scrivere il seguente messaggio nel registro: -
%s: Attention! - XtremSW Cache cache device
Approaching End of Specified Lifetime.
Continued usage may lead to loss of data
and/or degraded performance”
%s viene sostituito con l'effettivo device
name del sistema operativo
La durata utilizzata raggiunge il 100%
Scrivere il seguente messaggio nel registro:
%s: Attention!
XtremSW Cache cache device
End of Specified Lifetime has been Reached.
Any Additional Usage will Invalidate Warranty
and Data Retention Specification.
%s viene sostituito con l'effettivo device
name del sistema operativo
Il dispositivo flash raggiunge i 100 gradi C
Scrivere il seguente messaggio nel registro:
%s: Attention!
XtremSW Cache cache is Now in Decreased
Performance Mode due to Thermal Limiting.
%s viene sostituito con l'effettivo device
name del sistema operativo
Il dispositivo flash supera i 120 gradi C
Il dispositivo flash viene portato offline e
XtremSW Cache scrive il seguente messaggio
nel registro:
%s: Attention!
XtremSW Cache cache is Now in Thermal
Shutdown mode to Prevent Over Heating.
%s viene sostituito con l'effettivo device
name del sistema operativo
Domande di carattere generale
283
Risoluzione dei problemi
La tabella riportata di seguito descrive i messaggi di errore relativi allo stato dei
dispositivi flash.
Messaggio di errore
Soluzione
Attention! - XtremSW Cache cache device Approaching End of Specified Lifetime.
Continued usage may lead to loss of data
and/or degraded performance.
Prepararsi a sostituire la scheda.
Attention! - XtremSW Cache cache device - End
of Specified Lifetime has been Reached. Any
Additional Usage will Invalidate Warranty and
Data Retention Specification.
Prepararsi a sostituire la scheda.
Attention! - XtremSW Cache cache device Approaching Write Protect (Read Only) Mode.
Please Ensure Any Pending Data is Saved Prior
to Repurposing the Drive as Read Only or
Retiring the Drive.
Se si utilizza la scheda per la memorizzazione
nella cache, non è necessario eseguire alcuna
operazione. Se si utilizza la scheda per DAS, è
opportuno copiare i dati su un'altra scheda in
quanto la scheda corrente sarà presto in
modalità di sola lettura.
Attention! - XtremSW Cache cache device is Now
in Write Protect (Read Only) Mode. Any Pending
Data Should be Saved to an Alternative Storage
Device.
Se si utilizza la scheda per la memorizzazione
nella cache, non è necessario eseguire alcuna
operazione. Se si utilizza la scheda per DAS, è
opportuno copiare i dati su un'altra scheda in
quanto la scheda corrente è ora in modalità di
sola lettura.
Attention! - XtremSW Cache cache is Now in
Decreased Performance Mode due to Thermal
Limiting.
La scheda si è surriscaldata e ha smesso di
funzionare. Per ripristinare il normale
funzionamento della scheda, eseguire il
comando riportato di seguito: vfcmt set
-opmode pt-normal <cache
device>.
Se questo messaggio continua a essere
visualizzato, controllare il sistema di
raffreddamento o ridurre il numero di dispositivi
di origine accelerati per ridurre il carico.
Attention! - XtremSW Cache cache is Now in
Thermal Shutdown mode to Prevent Over
Heating.
La scheda si è surriscaldata e ha smesso di
funzionare. Per ripristinare il normale
funzionamento della scheda, eseguire il
comando riportato di seguito: vfcmt set
-opmode pt-normal <cache
device>.
Se questo messaggio continua a essere
visualizzato, controllare il sistema di
raffreddamento o ridurre il numero di dispositivi
di origine accelerati per ridurre il carico.
284
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
Arresto non pianificato
Un arresto non pianificato del dispositivo cache, ad esempio a causa di
un'interruzione dell'alimentazione, può determinare l'entrata del dispositivo P320 in
uno stato di ricostruzione dei metadati. La ricostruzione può richiedere fino a 7
minuti. Al termine della ricostruzione, è necessario riavviare manualmente XtremSW
Cache.
XtremSW Cache controlla se si è verificato un arresto non pianificato dopo
l'esecuzione del comando start -cache_dev.
Se viene identificato un arresto non pianificato, XtremSW Cache inserisce il seguente
messaggio nel registro:
SfcMtStartCache:: Cache(<disp cache>, sn <stringa numserie> Rebuild <0/1,
0==ricostruzione scheda in corso> err <SfcMtError_t>
Identificazione del numero di serie della scheda
Se si necessita di assistenza per la scheda, raccogliere le seguenti informazioni prima
di contattare EMC:
u
Numero di serie (SN):
____________________________________
u
Part Number (PN):
____________________________________
u
Numero di revisione (REV): ____________________________________
Queste informazioni sono riportate su un'etichetta del dispositivo flash e devono
essere annotate durante il processo di installazione.
Per determinare il numero di serie, digitare il seguente comando:
vfcmt display -serial <device>
dove device rappresenta il device name specifico del sistema operativo o l'handle di
XtremSW Cache.
Nota: il comando vfcmt display -serial non è supportato sui computer ESX.
Sostituzione delle schede
Prima di sostituire una scheda XtremSF, effettuare le seguenti operazioni:
u
Eseguire il backup dei dati prima di modificare la configurazione del sistema.
Domande di carattere generale
285
Risoluzione dei problemi
u
Se la scheda XtremSF in uso è partizionata e utilizzata per lo storage (DAS),
eseguire il backup dei dati prima di sostituire il dispositivo.
La procedura per la sostituzione delle schede XtremSF è documentata nella nota
tecnica Replacing Cards sul sito web di supporto EMC.
Questa sezione descrive come sostituire una scheda di VFCache. Si raccomanda di
leggere l'intera sezione prima di sostituire una scheda.
Per sostituire una scheda, è necessario effettuare le seguenti operazioni:
u
“Sostituzione della scheda fisica” a pagina 286
u
“Aggiornamento dei driver e del firmware” a pagina 288
u
“Migrazione dei dispositivi di origine sulla nuova scheda” a pagina 288
Sostituzione della scheda fisica
Per sostituire la scheda fisica, effettuare le seguenti operazioni:
1. Arrestare l'host e scollegare il cavo di alimentazione dall'alimentatore.
Per evitare il rischio di scariche elettriche, prima di installare la scheda del
controller, scollegare il computer dall'alimentazione elettrica e da eventuali reti.
2. Rimuovere il coperchio dallo chassis e rimuovere la scheda precedente.
3. Rimuovere la vite della staffa, se applicabile, o disinnestare il meccanismo di
fermo del sistema.
4. Disimballare la nuova scheda e verificare che non presenti danni. Disimballare la
scheda in un ambiente privo di cariche elettrostatiche e seguire le procedure
consigliate di messa a terra antistatica. Rimuovere la scheda dalla protezione
antistatica e controllare con cura se il dispositivo è danneggiato. Se si rilevano
danni o un componente risulta mancante, sostituire la scheda.
5. Sostituire la staffa di montaggio (a seconda del sistema). Se necessario per il
sistema in uso, sostituire la staffa di montaggio a lunghezza intera fornita nella
scheda con la staffa più corta in dotazione. Conservare e riutilizzare le due viti che
fissano la staffa lunga per fissare la staffa corta.
286
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
IMPORTANTE
Prima di continuare con l'installazione, è consigliabile annotare le seguenti
informazioni, riportate sull'etichetta blu apposta sulla scheda:
u
Numero di serie (SN):
____________________________________
u
Part Number (PN):
____________________________________
u
Numero di revisione (REV): ____________________________________
La registrazione di queste informazioni prima di installare la scheda nel sistema può
semplificare la risoluzione di eventuali problemi in futuro.
6. Inserire la nuova scheda nello stesso slot in cui era inserita la scheda precedente
(o in un altro slot PCI Express disponibile). Premere verso il basso delicatamente
ma in modo deciso per posizionare correttamente la scheda nello slot. La figura
riportata di seguito illustra come inserire la scheda in uno slot PCI Express.
Nota: la forma della scheda, le dimensioni e la posizione dei componenti possono
variare rispetto a quanto riportato in questa figura.
Domande di carattere generale
287
Risoluzione dei problemi
7. Fissare la staffa allo chassis del sistema. Installare la vite della staffa, se
applicabile, o innestare il meccanismo di fermo del sistema per fissare la scheda
allo chassis del sistema.
8. Riposizionare il coperchio del sistema, quindi ricollegare il cavo di alimentazione
ed eventuali cavi di rete. Accendere l'alimentazione.
Aggiornamento dei driver e del firmware
Per aggiornare il firmware e i driver del dispositivo, consultare la Guida per l'utente di
XtremSF.
Migrazione dei dispositivi di origine sulla nuova scheda
La procedura di migrazione consente di trasferire la configurazione dalla scheda
precedente alla nuova scheda.
Se il dispositivo precedente è stato partizionato per essere utilizzato come DAS,
eseguire sul nuovo dispositivo un partizionamento identico a quello del dispositivo
precedente, prima della migrazione.
Per eseguire la migrazione, effettuare le seguenti operazioni:
1. Arrestare tutti i dispositivi di origine digitando il seguente comando: vfcmt
stop -source_dev
2. Determinare gli handle della scheda precedente e della nuova scheda eseguendo
il seguente comando: vfcmt display -all
Vengono visualizzate le informazioni seguenti:
3. Eseguire il comando seguente:
vfcmt migrate -existing_hd <old device handle> -new_hd
<new device handle>
dove old device handle rappresenta l'handle della scheda precedente
dove new device handle rappresenta l'handle della nuova scheda
288
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
4. Eliminare il dispositivo precedente utilizzando il seguente comando:
vfcmt delete -handle <old device handle>
dove old device handle rappresenta l'handle della scheda precedente
File di registro
Per impostazione predefinita, XtremSW Cache registra errori, avvertenze e messaggi
informativi.
È possibile aumentare il livello di registrazione a scopo di debug impostando la
variabile di ambiente sulla modalità di debug "SFC_LOG_LEVEL=Debug". Questa
operazione avrà effetto sulle prestazioni e può aumentare in modo significativo i
requisiti di registrazione nel registro di sistema. Effettuare questa impostazione solo
se consigliato dal supporto tecnico EMC.
È possibile trovare i file di registro nelle seguenti posizioni:
u
Windows
•
•
•
•
•
•
C:\ProgramData\EMC\VFC\ECOM_logfile
C:\ProgramData\EMC\VFC\vfcmtsvc
C:\ProgramData\EMC\VFC\logs
C:\Programmi\EMC\VFC\toolkit\prog\log\cimomlog
C:\Programmi\EMC\VFC\toolkit\prog\log\securitylog
C:\ProgramData\EMC\VFC\logs - per i registri della funzionalità di estrazione
dei registri dei driver
• I messaggi per l'utente vengono inviati al registro degli eventi delle
applicazioni Windows, insieme a un ID univoco del messaggio
u
Linux
•
•
•
•
u
/opt/ECOM/toolkit/prog/log/VFC_log.txt
/opt/ECOM/toolkit/prog/log/cimomlog.txt
/opt/ECOM/toolkit/prog/log/securitylog.txt
/var/log/messages - per i messaggi del driver VFC
ESX
• /scratch/log - per i registri di gestione
Domande di carattere generale
289
Risoluzione dei problemi
Messaggio di errore "Please re-run start cache <cache_device> manually"
Quando si utilizza la scheda PCIEHHS-3XXL in ambiente Linux, potrebbe essere
visualizzato il messaggio seguente: "Please re-run start cache <cache_device>
manually". Questo indica che il dispositivo è stato aggiunto, ma non si è avviato.
Soluzione alternativa: Avviare manualmente il dispositivo cache eseguendo il
comando vfcmt start -cache_dev <cache_device>.
Tempi di risposta lenti nell'interfaccia CLI
I carichi pesanti in ambiente Windows possono causare un rallentamento dei tempi di
risposta nell'interfaccia CLI.
Soluzione alternativa: Premere CTRL+C.
I contatori della cache (riscontri di lettura e attività di I/O di lettura)
potrebbero non essere corretti
I contatori della cache (riscontri di lettura e attività di I/O di lettura) potrebbero non
essere corretti se la cache non ha ricevuto richieste di I/O. Questa situazione può
verificarsi dopo il failover del cluster.
I dispositivi cache entrano in modalità passthrough in modo imprevisto
Gli scenari di carichi pesanti con memoria insufficiente possono causare
l'impostazione del dispositivo cache sulla modalità passthrough.
Soluzione alternativa: arrestare e riavviare il dispositivo cache.
Messaggi di errore
Nella tabella seguente sono descritti i più comuni messaggi di errore di runtime:
Tabella 28 Messaggi di errore di runtime comuni
Azione
Messaggio di errore
Possibile motivo
Soluzione
Aggiunta di un
dispositivo cache,
ad esempio
cmdAdd:: Cache for /dev/rssdb failed, Error:
0xe
SFCMT Add Command error (14): Cache Device
is invalid, not connected or discovered yet.
In questo caso,
/dev/rssdb è un
dispositivo inesistente
Utilizzare un
dispositivo flash
esistente e
supportato.
vfcmt add
-cache_dev
/dev/rssdb
290
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
Tabella 28 Messaggi di errore di runtime comuni (continua)
vfcmt add
-cache_dev
/dev/sdf
cmdAdd:: Cache for /dev/sdf failed, Error: 0x7
SFCMT Add Command error (7): Device not
found or is unknown to VFC
Questo errore si
verifica quando il
dispositivo specificato
come dispositivo cache
non è supportato da
XtremSW Cache.
Utilizzare un
dispositivo flash
XtremSW Cache
supportato.
vfcmt add
-cache_dev
/dev/rssda1
cmdAdd:: Cache for /dev/rssda1 Succeeded,
hd=4
Proceeding to start cache device
cmdStart:: Cache for /dev/rssda1 failed, Error:
0x26
SFCMT Add command error(38): The size of the
cache device does not meet minimum
requirements.
Le dimensioni
supportate per la cache
sono da 20 GB a 300
GB
Aumentare la
dimensione della
partizione della
cache.
vfcmt start
-cache_dev
/dev/rssda1
SFCMT Start command error(7): Device not
found or is unknown to VFC.
SFC-Cache Error: XtremSW Cache was unable to
gain exclusive access to cache device
In questo caso,
/dev/rssda1 contiene
un filesystem montato
Smontare il
filesystem e
riprovare ad avviare
il comando.
Nella tabella che segue sono riportati i messaggi di errore nel registro:
Tabella 29 Messaggi di errore nel registro
Event ID di
Windows
(decimale)
Messaggio del registro
Descrizione
8
Device %1 successfully configured
Specifico di Windows. Questo messaggio viene
registrato ogni volta che l'agent XtremSW Cache
riconosce e configura un dispositivo disco. %1 viene
sostituito da “harddiskX” dove X è il numero del disco.
9
Device %1 was not configured
successfully, due to: %2
Specifico di Windows. Questo messaggio si verifica se
l'agent XtremSW Cache per Windows non è in grado di
configurare il dispositivo disco %1. %2 viene sostituito
dal motivo specifico in formato di stringa di testo.
16
XtremSW Cache Agent transition to
running state
Viene registrato quando l'agent XtremSW Cache entra
nel normale stato di esecuzione.
17
XtremSW Cache Agent transition to
stopped state
Viene registrato quando l'agent XtremSW Cache viene
arrestato.
18
Admin privileges required!
Viene registrato quando un utente con privilegi
insufficienti tenta di eseguire una funzione di XtremSW
Cache.
Domande di carattere generale
291
Risoluzione dei problemi
Tabella 29 Messaggi di errore nel registro (continua)
Event ID di
Windows
(decimale)
Messaggio del registro
Descrizione
19
Cache Device %1 successfully added to
XtremSW Cache configuration, with
handle %2
Viene registrato quando un dispositivo cache è stato
aggiunto correttamente. %1 si riferisce al device name
del dispositivo cache e %2 è l'handle numerico.
20
Cache Device %1 was not added to
XtremSW Cache configuration, due to:
%2
Viene registrato quando si verifica un errore durante
l'operazione di aggiunta della cache. %1 specifica il
device name del dispositivo cache e %2 fornisce un
ulteriore testo dell'errore.
21
Source Device %1 successfully added to
XtremSW Cache configuration, with
handle %2
Viene registrato quando il dispositivo di origine %1 è
stato aggiunto correttamente. %2 è l'handle assegnato.
22
Source Device %1 was not added to
XtremSW Cache configuration, due to:
%2
Viene registrato quando si verifica un problema durante
l'aggiunta di un dispositivo di origine. %2 viene
sostituito da un messaggio dettagliato.
23
Source Device %1 successfully started
Viene registrato quando il dispositivo di origine %1
viene avviato correttamente
24
Source Device %1 was not started, due
to: %2
Viene registrato quando si verifica un problema durante
l'avvio di %1. %2 viene sostituito da un motivo
dettagliato.
25
Cache Device %1 successfully started
26
Cache Device %1 was not started, due
to: %2
27
Cache Device %1 successfully stopped
28
Source Device %1 was not stopped
successfully, due to: %2
29
Cache Device %1 successfully stopped
30
Cache Device %1 was not stopped, due
to: %2
31
Source Device handle %1 successfully
deleted
32
Source Device handle %1 was not
deleted, due to: %2
292
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Viene registrato quando si verifica un problema durante
l'avvio del dispositivo cache. %2 contiene informazioni
dettagliate.
Viene registrato quando un tentativo di arrestare il
dispositivo di origine %1 ha esito negativo.
Viene registrato quando un tentativo di arrestare il
dispositivo cache ha esito negativo.
Risoluzione dei problemi
Tabella 29 Messaggi di errore nel registro (continua)
Event ID di
Windows
(decimale)
Messaggio del registro
Descrizione
33
Cache Device handle %1 successfully
deleted from XtremSW Cache
configuration
34
Cache Device handle %1 was not
deleted, due to: %2
35
Disabling I/O for Device %1 succeeded
36
Disabling I/O for Device %1 failed, due
to: %2
37
The configuration for Cache Device %1
successfully migrated to Device %2
38
Cache Device %1 was not Migrated, due
to: %2
39
Cache Purge for Device %1 succeeded
40
Cache Purge for Device %1 failed, due
to: %2
41
XtremSW Cache Configuration Load
started
Viene registrato quando viene avviata la configurazione
automatica di avvio.
42
XtremSW Cache Configuration Load
Completed.
Viene registrato al termine del caricamento della
configurazione di avvio.
43
%1: XtremSW Cache cache device Approaching End of Specified Lifetime.
Continued usage may lead to loss of
data and/or degraded performance
Viene registrato quando il dispositivo flash sta per
esaurire i cicli di cancellazione del programma.
Prepararsi a sostituire il dispositivo flash.
44
%1: XtremSW Cache cache device - End
of Specified Lifetime has been Reached.
Any Additional Usage will Invalidate
Warranty and Data Retention
Specification
Viene registrato quando il dispositivo flash ha
completamente esaurito i cicli di cancellazione del
programma. È necessario sostituire il dispositivo.
45
%1: XtremSW Cache cache device Approaching Write Protect (Read Only)
Mode. Please Ensure Any Pending Data
is Saved Prior to Repurposing the Drive
as Read Only or Retiring the Drive
Viene registrato quando la funzionalità I/O è stata
disabilitata.
%1 è il dispositivo cache esistente e %2 è il nuovo
dispositivo cache.
Domande di carattere generale
293
Risoluzione dei problemi
Tabella 29 Messaggi di errore nel registro (continua)
Event ID di
Windows
(decimale)
Messaggio del registro
Descrizione
46
%1: XtremSW Cache cache device is
Now in Write Protect (Read Only) Mode.
Any Pending Data Should be Saved to
an Alternative Storage Device
47
%1: XtremSW Cache device is Now in
Decreased Performance Mode due to
Thermal Limiting
Questo messaggio viene registrato quando il
dispositivo flash supera i 100 gradi C.
48
%1: XtremSW Cache cache device is
Now in Thermal Shutdown mode to
Prevent Over Heating
Questo messaggio viene registrato quando il
dispositivo flash utilizzato per la memorizzazione nella
cache non è più disponibile. Quando si verifica questo
evento, tutte le attività di I/O vengono reindirizzate
direttamente ai dispositivi di origine.
Plug-in VSI e VMware
Problemi di installazione
Dopo aver installato il plug-in, dovrebbe essere presente una sezione relativa a
XtremSW nell'area Funzionalità della scheda EMC VSI per ESX, la virtual machine e il
cluster.
Se questo link non è visualizzato, il plug-in è disabilitato o non è stato installato
completamente. Per correggere il problema, eseguire una delle operazioni seguenti:
294
u
In Feature Manager abilitare il plug-in, come descritto nella sezione seguente.
u
Se il plug-in non viene visualizzato in Feature Manager, reinstallarlo.
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
Abilitazione delle funzionalità
È possibile utilizzare Feature Manager per abilitare, disabilitare e rimuovere le
funzionalità. Feature Manager è disponibile solo se sono installate funzionalità.
Per aprire Feature Manager, eseguire le operazioni seguenti:
1. Nel client vSphere fare clic su Home, quindi, nella sezione Solutions and
Applications, fare clic sull'icona EMC VSI.
2. Selezionare Feature Manager dal menu della struttura ad albero Settings.
Vengono visualizzate le funzionalità VSI installate. Nella figura che segue viene
mostrato un esempio.
Figura 29 VSI Feature Manager
Per disabilitare o disinstallare una particolare funzionalità, fare clic con il pulsante
destro del mouse su di essa, quindi scegliere Disable o Uninstall.
Le funzionalità disabilitate restano completamente installate e possono essere
abilitate in qualsiasi momento tramite il menu accessibile facendo clic con il pulsante
destro del mouse.
Le funzionalità disinstallate vengono rimosse definitivamente alla chiusura del client
vSphere e devono essere reinstallate per poter essere nuovamente utilizzate.
Per abilitare una funzionalità precedentemente disabilitata, fare clic con il pulsante
destro del mouse sulla funzionalità e selezionare Enable.
Plug-in VSI e VMware
295
Risoluzione dei problemi
Attivazione dell'amministrazione di XtremSW Cache
La prima volta che si apre la scheda EMC VSI, è necessario attivare l'amministrazione
di XtremSW Cache per le virtual machine su cui si desidera utilizzare XtremSW Cache.
Attivare l'amministrazione di XtremSW Cache facendo clic sul link di attivazione
visualizzato nella scheda XtremSW.
Se l'attivazione non riesce e viene visualizzato un messaggio insufficient privileges,
verificare di aver eseguito l'accesso con un utente che dispone dell'autorizzazione
Global:set custom attribute per la virtual machine selezionata.
Se l'attivazione non riesce dopo il controllo delle autorizzazioni, chiudere il client
vSphere, quindi eseguire nuovamente l'accesso con un utente che dispone
dell'autorizzazione Global:manage custom attributes per VCenter (ad
esempio, un utente amministratore). In questo modo viene creato l'attributo
personalizzato che memorizza i dati di attivazione.
Connessione all'agent remoto XtremSW Cache in una virtual machine
Dopo l'attivazione dell'amministrazione di XtremSW Cache per una virtual machine,
potrebbe essere visualizzato il seguente messaggio di errore:
Unable to connect to the agent on the virtual machine. Ensure that the agent is
running and then refresh the device list.
Questo errore indica che il plug-in VSI non è riuscito a eseguire la connessione
all'agent remoto XtremSW Cache nella virtual machine.
Seguire le procedure riportate di seguito. Dopo ogni passaggio, fare clic su Refresh.
296
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
u
Nella scheda Summary per la virtual machine, accertarsi che venga visualizzato
l'indirizzo IP della virtual machine. In caso contrario, è probabile che il software
VMTools non sia in esecuzione nella virtual machine. Installare il software
VMTools nella virtual machine, quindi fare clic su Aggiorna.
u
Controllare se si sono verificati i seguenti errori di connessione:
• Errori di connessione di base
– Verificare che l'agent remoto XtremSW Cache sia avviato nella virtual
machine. In Linux, eseguire ps -elf | grep -i ecom. In Windows,
verificare che EMC XtremSW Cache Agent Service sia in esecuzione nel
Service Monitor.
– Utilizzare netstat o un altro strumento di monitoraggio di rete per
eseguire il test della connettività dell'agent remoto EMC XtremSW Cache.
L'agent remoto dovrebbe essere in ascolto sulla porta 5989.
– Verificare che tutti i firewall tra il server e il client inoltrino le connessioni su
tutte queste porte.
• Credenziali di sicurezza errate. Verificare che le credenziali per
l'autenticazione siano corrette, eseguendo l'operazione riportata di seguito:
– Rieseguire lo script set_credentials o il file batch. Questa
operazione determinerà l'eliminazione di tutti gli utenti del lockbox CST
creati in precedenza per l'utilizzo di XtremSW Cache. Inoltre, lo script
sovrascrive la password predefinita e tutte le altre password definite in
precedenza.
Problemi relativi ai certificati
È possibile che l'utente non sia abilitato a riconoscere l'attendibilità di un certificato.
Ciò potrebbe verificarsi a causa di uno scarto temporale per cui il server che esegue
l'agent remoto XtremSW Cache è in ritardo rispetto al client che esegue il client
vSphere. Poiché il certificato ha una data di inizio nel futuro, non sarà possibile
accettarla.
Per risolvere il problema procedere come segue:
u
sincronizzare l'orologio del client con il server.
Plug-in VSI e VMware
297
Risoluzione dei problemi
u
Prima di riconoscere l'attendibilità del certificato, attendere finché l'orologio del
client non raggiunge lo stesso orario che indicava l'orologio del server nel
momento in cui ha avuto luogo l'installazione dell'agent remoto XtremSW Cache.
Problemi di prestazioni
Problema: XtremSW Cache è configurato correttamente, ma non è possibile registrare
un significativo aumento delle prestazioni per il carico nella virtual machine.
Soluzione:
u
Visualizzare le statistiche nella funzionalità XtremSW Cache per determinare
l'efficacia di XtremSW Cache e il tipo di carico in esecuzione nel dispositivo da
accelerare. XtremSW Cache è particolarmente efficace per i carichi con una
proporzione elevata di accesso in lettura rispetto a quello in scrittura.
u
Assicurarsi di avere eseguito il provisioning di spazio sufficiente sul dispositivo
per contenere il set di lavoro più attivo nel dispositivo di origine da accelerare.
Utilizzo dello strumento di supporto
Lo strumento di supporto di XtremSW Cache raccoglie le informazioni sull'ambiente
del computer host vSphere, su XtremSW Cache e sulle installazioni dei componenti
richiesti.
Queste informazioni potrebbero essere utili di fronte alla necessità di risolvere dei
problemi.
Di seguito sono riportate le informazioni raccolte:
298
u
Proprietà dell'ambiente: informazioni quali computer e nomi utente
u
Variabili di ambiente
u
File XtremSW Cache e informazioni sui file
u
Gruppi e voci del registro dei componenti XtremSW Cache richiesti
u
File di certificato
u
File di registro di migrazione
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
Lo strumento di supporto viene installato durante il processo di installazione. Se non
si installa tale strumento durante l'installazione iniziale, è possibile reinstallare il
plug-in e scegliere di installare soltanto lo strumento di supporto.
Lo strumento di supporto viene installato, per impostazione predefinita, nella cartella
\Program Files (x86)\EMC\VFCache\Support.
Per impostazione predefinita, lo strumento di supporto raccoglie le informazioni in un
file ZIP denominato VFCacheSupportInfo-<time stamp>.zip.
Utilizzo:
EMC.VFCache.SupportTool.exe [-ovph] [output directory]
È possibile eseguire lo strumento di supporto con le seguenti modalità:
u
Normal (senza flag)
L'output è posizionato nella cartella da cui è stato eseguito lo strumento di
supporto.
u
Output -o
Dirige l'output in una cartella diversa rispetto a quella specificata dall'utente.
u
Verbose -v
Include informazioni di debug aggiuntive.
u
Prerequisite -p
Verifica se sono installati i prerequisiti. I risultati vengono visualizzati nella riga di
comando e scritti in un file di registro denominato
EMC.VFCache.SupportTool.Prerequisites.log, nella directory
corrente.
u
Help -h
Mostra la guida relativa allo strumento.
Plug-in VSI e VMware
299
Risoluzione dei problemi
File di registro
Nella seguente tabella sono descritti i file di registro utili per la risoluzione dei
problemi:
Tabella 30 File di registro
Macchina
Cartella
File
Client
%AppData%\EMC\Virtu
al Storage Integrator\
vSphere4\Logs
• File di registro XtremSW Cache
EMC.VSI.VSphere4.Features.VFCache.txt
• File di registro del client dell'agent XtremSW Cache
EMC.VSI.VSphere4.Features.VFCache.AgentClient.txt
• Registri di VSI
EMC.VSI.VSphere4.txt EMC.VSI.txt
Server
Linux
/opt/ECOM/toolkit/
prog/log
• File di registro dell'agent XtremSW Cache
cimomlog.txt
• File di registro di sicurezza dell'agent XtremSW
Cache
securitylog.txt
• File di registro del provider dell'agent XtremSW
Cache
VFC_log.txt
I file di registro di installazione sono disponibili in
/var/log/messages
Windows
C:\Program
Files\EMC\VFC
\toolkit\prog\log'
• File di registro dell'agent XtremSW Cache
cimomlog.txt
• File di registro di sicurezza dell'agent XtremSW
Cache
securitylog.txt
Windows
C:\ProgramData\EMC\
VFC (cartella nascosta)
• File di registro del provider dell'agent XtremSW
Cache
ECOM_logfile.txt
• Messaggi del servizio dell'agent XtremSW Cache
scritti nell'output standard
Vfcmtsvc.log
%AppData%\EMC\Virtu
al Storage Integrator\
vSphere4\Data
• EMC.VSI.VSphere4.Features.VFCache.Plugin.dat
• EMC.VSI.VSphere4.Features.VFCache.Migration.<vm-id
>.dat
File .dat
I registri generati tramite la funzionalità di estrazione dei registri sono posizionati nel
file log.zip in C:\ProgramData\EMC\VFC\logs.
300
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
I certificati dell'agent XtremSW Cache sono posizionati nella seguente cartella:
%AppData%\EMC\Virtual Storage
Integrator\vSphere4\Data\EMC.VSI.VSphere4.Features.VFCache.Certificates
È anche possibile visualizzare la cartella del certificato mediante il plug-in VSI.
Selezionare Home > EMC VSI > XtremSW e fare clic su Certificates Store.
Problemi relativi al monitoraggio remoto
Questa sezione descrive i problemi che possono verificarsi quando si tenta di
effettuare il login al plug-in VSI, a XtremSW Management Center o a XtremSW Lite
Client.
Per una corretta connettività, occorre implementare tutti gli elementi riportati di
seguito:
u
Sul computer remoto deve essere installato l'agent remoto di XtremSW Cache.
Questa operazione viene eseguita durante il processo di installazione.
u
È necessario configurare le credenziali di autenticazione sul computer remoto.
Questa operazione viene eseguita durante il processo di installazione.
u
È necessario immettere le credenziali di autenticazione sul computer di gestione.
Questa operazione viene eseguita nell'ambito del processo di configurazione
dell'utility di gestione.
Se una parte non è stata completata in modo corretto, non sarà possibile connettersi
al computer remoto.
Nota: è molto più semplice configurare la connettività remota durante il processo di
installazione anziché provare a correggerla in un secondo momento. Per questo
motivo, è consigliabile abilitare l'autenticazione e il monitoraggio in remoto durante il
processo di installazione, anche se non si sa con certezza se queste funzionalità
verranno utilizzate.
XtremSW Management Center
Configurazione del supporto IPv6 per XtremSW Management Center
Il template OVF non supporta la configurazione degli indirizzi IPv6 come parte del
processo di implementazione.
XtremSW Management Center
301
Risoluzione dei problemi
Nella maggior parte dei casi, durante la configurazione a una rete IPv6 viene abilitata
la configurazione automatica degli indirizzi IPv6. In caso contrario, è possibile
configurare un indirizzo IPv6 effettuando le seguenti operazioni, mentre il computer è
in esecuzione:
1. Effettuare il login come utente root.
2. Eseguire il comando seguente:
papi_clust_set.sh ipv6_conf "<mode> <ipv6> <prefixLength>
<gw>"
dove:
• mode rappresenta la modalità di configurazione degli indirizzi (disable, slaac,
static o unconfigured)
• ipv6 rappresenta l'indirizzo da configurare
• prefixLength rappresenta la lunghezza del prefisso dell'indirizzo IPv6
• gw rappresenta l'indirizzo del gateway
Ad esempio: papi_clust_set.sh ipv6_conf "static
3FFE:80C0:22C:817E:250:56ff:feba:6fd2 64
3FFE:80C0:22C:817E::0"
Impossibile individuare una LUN condivisa
Non è possibile trovare una LUN condivisa su cui creare un datastore, ma si è certi che
ne esiste una.
Soluzione alternativa: utilizzare il client vSphere per creare manualmente il datastore.
1. Dall'ESX su cui creare il datastore, selezionare la scheda Configurazione e fare clic
su Storage.
2. Nella sezione Datastore fare clic su Aggiungi storage.
3. Selezionare Disco/LUN, fare clic su Avanti, quindi selezionare la LUN desiderata.
4. Selezionare VMFS-5, quindi immettere il nome XtremSW_Cache_DS (è necessario
utilizzare questo nome).
5. Selezionare la capacità massima.
302
Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1
Risoluzione dei problemi
Impossibile aggiungere il dispositivo flash al cache pool locale
Quando si tenta di aggiungere un dispositivo flash a un cache pool locale, è possibile
che venga visualizzato disattivato (non disponibile), a indicare che contiene un
datastore.
Soluzione alternativa: se sono presenti dati nel dispositivo, eseguirne il backup,
quindi effettuare le seguenti operazioni:
1. Utilizzare il client vSphere per rimuovere il datastore.
2. Aggiornare la visualizzazione.
3. Aggiungere di nuovo il dispositivo.
I dati XtremSW Cache in un sistema gestito da Windows non vengono
visualizzati in Unisphere
I dati XtremSW Cache in un sistema gestito da Windows non vengono visualizzati.
Questa situazione può verificarsi quando vengono soddisfatte tutte le condizioni
seguenti:
u
Lo storage VNX a cui il sistema gestito è connesso non è in grado di visualizzare
l'indirizzo IP del computer.
u
Il sistema gestito è connesso tramite SCSI (non iSCSI).
u
Il computer Windows è membro di un dominio Active Directory.
u
Sul computer Windows è attivata la funzionalità Controllo dell'account utente
Soluzione alternativa: creare un valore DWORD denominato
"LocalAccountTokenFilterPolicy" con valore 1 nella chiave di registro del sistema
gestito:
[HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Polici
es\System]
Nota: l'impostazione di questo valore ha implicazioni per la sicurezza. È consigliabile
studiare le implicazioni prima di impostare questo valore.
XtremSW Management Center
303
Risoluzione dei problemi
È necessario riavviare i dispositivi Plug and Play
Quando si creano dispositivi XtremSW Cache su dispositivi Plug and Play, ad esempio
in RHEL 6.1 o Win2008, viene visualizzato un messaggio che indica che è necessario
eseguire il riavvio prima di utilizzare il nuovo dispositivo.
Soluzione alternativa: nella maggior parte dei casi è sufficiente aggiornare la
visualizzazione di XtremSW Cache.
Impossibile creare dischi cache
Se la variabile config.UUID risulta mancante, non è possibile creare dischi cache.
Soluzione alternativa: Verificare che il mapping dei file su disco per guest sia stato
abilitato. Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla Guida per l'utente di XtremSW
Cache.
Le schede XtremSW Cache non vengono visualizzate
Se le schede XtremSW Cache non vengono visualizzate, può essere necessario
abilitare XtremSW Cache.
Soluzione alternativa: Utilizzare Feature Manager (Home > Solutions and Applications
> EMC VSI) e abilitare il plug-in di XtremSW.
I grafici e le griglie delle statistiche non vengono visualizzati
Se si deseleziona la casella di controllo Aggiornamento automatico prima che
vengano visualizzati grafici e griglie delle statistiche, questi non verranno visualizzati.
Soluzione alternativa: Selezionare la casella di controllo Aggiornamento automatico e
consentire la visualizzazione di griglie e grafici. Sarà possibile deselezionare
l'opzione in un secondo momento.
È possibile che vengano visualizzati falsi errori di I/O
Durante l'esecuzione della migrazione in tempo reale con vMotion, è possibile che
vengano visualizzati falsi errori di I/O. Questi errori possono essere ignorati.
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Guida per l'utente di EMC XtremSW Cache v2.0.1

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