CARTA DEI DIRITTI DEL BAMBINO IN OSPEDALE

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CARTA DEI DIRITTI DEL BAMBINO IN OSPEDALE
CARTA DEI DIRITTI DEL BAMBINO IN OSPEDALE - un'analisi critica
di K.P. Biermann
"Il bambino che viene oggi ossessivamente preso in considerazione dall'opinione pubblica è
sempre e solo quello sessualmente abusato, sadicamente maltrattato, drammaticamente
abbandonato. Il bambino comune, con le sue ordinarie e spesso traumatiche difficoltà di
crescita, con la sua sostanziale solitudine, è, di fatto, assente ed il messaggio che viene
quotidianamente veicolato è che il bambino o è gravemente maltrattato da un mondo crudele o
è, se ciò non avviene, sempre un bambino felice e senza problemi " (Alfredo Carlo Moro,
1999).
In Italia, il bambino descritto da Moro si ritrova in quasi 10 milioni di casi, quanti sono i cittadini
italiani in età evolutiva. Il Rapporto sulla salute del bambino in Italia (2005) cita con linguaggio
epidemiologico distaccato e obiettivo che il 10% dei bambini è asmatico, il 13% obeso, il 2,5%
in qualche modo disabile, il 16% ha problemi di salute mentale e il 5% degli adolescenti fa uso
di droghe. Anche in questo caso definiamo la salute attraverso la sua assenza/carenza, ovvero
la malattia perché, come dice F. Nietzsche, non sono sostanzialmente diverse. La tassonomia
che fa riferimento ad un approccio biomedico, in cui la malattia viene definita come disease, ci
aiuta ad avere un'idea su quanti sono gli assenti e quali possano essere le loro difficoltà, ci
permette di programmare interventi sanitari specifici e di formazione professionale mirata, ma la
brutalità del numero rinforza in noi anche la necessità dell'approccio globale.
E' quindi importante riflettere sulla realtà globale che interessa il bambino nella nostra società, a
partire da un'opportuna riflessione antropologica, per giungere a considerazioni relative ai nostri
giorni e all'azione infermieristica a tutela del bambino in ospedale.
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L'illness behavior infantile: fonte di bisogni peculiari
Il bambino malato: diritti che nascono da bisogni specifici
Centralità del bambino nelle culture: dall'Antichità al Contemporaneo
Il Tabù della morte del bambino
Il dolore del bambino: la vita che si contraddice
Etica e Bioetica infermieristica: il traguardo da raggiungere
Analisi antropologica degli articoli della Carta dei Diritti del Bambino in Ospedale
Conclusioni e bibliografia
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CARTA DEI DIRITTI DEL BAMBINO IN OSPEDALE - un'analisi critica
I QUATTORDICI DIRITTI DEL BAMBINO IN OSPEDALE
1. Il bambino ha diritto a godere del massimo grado raggiungibile di salute.
2. Il bambino ha diritto ad essere assistito in modo "globale".
3. Il bambino ha diritto a ricevere il miglior livello di cura e di assistenza.
4. Il bambino ha diritto al rispetto della propria identità personale e culturale, ed al rispetto
della propria fede religiosa.
5. Il bambino ha diritto al rispetto della propria privacy.
6. Il bambino ha diritto alla tutela del proprio sviluppo fisico, psichico e relazionale. Ha diritto
alla sua vita di relazione anche nei casi in cui necessiti di isolamento. Ha diritto a non essere
trattato con mezzi di contenzione.
7. Il bambino ha diritto ad essere informato sulle proprie condizioni di salute e sulle
procedure a cui verrà sottoposto, con un linguaggio comprensibile ed adeguato al suo sviluppo
ed alla sua maturazione. Ha diritto ad esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione
che lo interessa. (...)
8. Il bambino ha diritto ad essere coinvolto nel processo di espressione dell'
assenso/dissenso alle pratiche sanitarie che lo riguardano.
9. Il bambino ha diritto ad essere coinvolto nel processo di espressione
dell'assenso/dissenso ad entrare in un progetto di sperimentazione.
10. Il bambino ha diritto a manifestare il proprio disagio e la propria sofferenza. Ha diritto ad
essere sottoposto agli interventi meno invasivi e dolorosi.
11. Il bambino ha diritto ad essere protetto da ogni forma di violenza, di oltraggio o di
brutalità fisica o mentale, di abbandono o di negligenza, di maltrattamento o di sfruttamento,
compresa la violenza sessuale.
12. Il bambino ha diritto ad essere educato ad eseguire il più possibile autonomamente gli
interventi di "auto-cura" e in caso di malattia ad acquisire la consapevolezza dei segni e dei
sintomi specifici.
13. Il minore ha diritto di usufruire di un rapporto riservato paziente- medico, ha diritto altresì
di chiedere e di ricevere informazioni che lo aiutino a comprendere la propria sessualità,
informazioni sull'uso di farmaci, sostanze nocive ed eventuali evoluzioni verso le
tossicodipendenze, nonché a essere adeguatamente indirizzato ai servizi di riabilitazione se
necessario.
14. Il bambino e la famiglia hanno diritto alla partecipazione.
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