Quante sono le sfaccettature del tempo?

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Quante sono le sfaccettature del tempo?
2 / 2016
Sani e ben assicurati – 26 domande e risposte
Come premia la CSS
il movimento?
DOMANDA 02
Alternative al blocco
delle autorizzazioni?
DOMANDA 14
Perché le diete sono
un vicolo cieco?
DOMANDA 18
DOSSIER
Quante sono le
sfaccettature del tempo?
Cara Lettrice, caro Lettore
La primavera umida, l’estate fredda, l’autunno ventoso
e l’inverno mite: che razza di tempo! Per le Svizzere e gli
Svizzeri non c’è (quasi) nulla per cui prendersela così
tanto come la meteo. Non stupisce, quindi, che il tempo sia
spesso il tema di discussione numero uno, un argomento
nel quale con le proprie affermazioni quasi nessuno si può
sbagliare. Le condizioni meteo sono un qualcosa che
­interessa chiunque. E dunque ognuno può dare una propria
opinione. Per avere per la prossima discussione alcuni
temi e fatti interessanti a disposizione, in questo numero ab­
biamo raccolto vari aspetti di quanto concerne il tempo,
partendo dagli estremi climatici, passando per la meteoropa­
tia, fino alla domanda su come si sviluppano le condi­
zioni meteorolo­giche. Dunque, nelle prossime pagine potrete
trovare molte interessanti spiegazioni in merito al tema
di discussioni numero 1.
Qualora, nonostante quel che si pensa, la meteo non dovesse
interessarvi, non preoccupatevi. Nel presente numero
del Magazine affrontiamo anche altri temi che potrebbero
suscitare il vostro interesse. Prendetevi dunque qualche
minuto di libertà da dedicare alla lettura.
Roland Hügi
Caporedattore
01
Come
contattare
la CSS?
Per domande
relative a prestazioni
e fatture
Modifiche di indirizzi
La Serviceline è a vostra
mail oppure tramite telefono
disposizione dal lunedì
alla Serviceline della CSS:
al venerdì, dalle ore 8 alle 18.
www.css.ch/
0844 277 277 (tariffa
cambiamentoindirizzo
locale rete fissa svizzera),
0844 277 277
Le modifiche di indirizzi possono essere comunicate tramite
[email protected]
Per domande
relative ai prodotti
I collaboratori nelle agenzie
Per emergenze 24 h e
consulenza medica
vi offrono un supporto
La CSS vi assiste in situazioni
­per­sonale e sono raggiungibili
di emergenza e in caso
al telefono ogni giorno fra
di domande mediche 24 ore
le ore 8 e le 18.
su 24, 7 giorni la settimana:
www.css.ch/agenzia
+ 41 (0)58 277 77 77
Conosce già il nostro
nuovo Web-Magazine?
blog.css.ch
Numero 2 | 2016
Copertina: Thomas Zimmermann
DOMANDA
Cosa contiene?
PRESTAZIONI &
OFFERTE
DOSSIER:
IL TEMPO
ALIMENTAZIONE &
MOVIMENTO
01 Come contattare la CSS?
05 Tempesta nella testa?
15 A chi non piace il gelato?
02 Come premia la CSS
il movimento?
06 Colpito dal fulmine?
18 Perché le diete sono un vicolo
cieco?
16 Operazione o meno?
21 Il gusto eliminato per selezione?
19 Fiducia nella CSS?
23 Assalto all’insalata?
22 Quanto costa la telefonata?
POLITICA &
ECONOMIA
24 myCSS: chi è il mio interlocutore?
26 Lei lo sa?
07 Le danno fastidio le previsioni
sbagliate?
08 E se cambia il tempo?
Approfitti delle offerte
esclusive del nostro
Club Clienti CSS Esclusiva
04 Quanto costa …?
17 Negoziare con le aziende
farmaceutiche?
09 Quanto è estremo il tempo
svizzero?
10 Cosa ha più pressione?
11 Situazione meteo stabile
in ufficio?
12 Come sarà l’estate, Martin Horat?
13 Colpo di calore – vi è bisogno
del medico?
20 Cosa va storto nel sistema
sanitario?
SALUTE &
PREVENZIONE
03 Chi paga la vaccinazione?
14 Alternative al blocco delle
autorizzazioni?
PhotoZidaric, Thinkstock | Purestock, Thinkstock
25 Capogiri quando ci si alza?
Chi l’ha fatto?
Il CSS Magazine è la rivista per i clienti del Gruppo CSS per
gli assicurati di CSS, INTRAS e Arcosana. Il Magazine appare
trimestralmente in lingua tedesca, francese e italiana.
Tiratura complessiva: 780 000 esemplari
Società del Gruppo CSS: CSS Assicurazione malattie SA,
CSS Assicurazione SA, INTRAS Assicurazione malattie SA,
INTRAS Assurances SA e Arcosana SA.
Editore e indirizzo della redazione: CSS Assicurazione,
Tribschenstrasse 21, Casella postale 2568, 6002 Lucerna,
Telefon 058 277 11 11, Fax 058 277 12 12,
[email protected]
Redazione: Roland Hügi (caporedattore)
Collaborazione permanente: Manuela Specker
Redazione CSS Esclusiva: Diana Bruggmann
Concetto: Infel Corporate Media, Zurigo
Grafica, produzione: Niki Bossert, Silvia Tschümperlin
Numero 2 | 2016
Commissione di redazione: Samuel Copt, Judith Dissler,
Roland Gisler, Franziska Guggisberg, Esther Hashimoto,
Helena Mettler, Bruno Schmid
Stampa: swissprinters AG, Zofingen
Carta: Novapress Silk, FSC Mixed Sources
Magazine CSS online: blog.css.ch
Copyright: la riproduzione di stampa è consentita soltanto
con indicazione della fonte. Solo i testi definiti comunicazione
ufficiale hanno carattere vincolante dal punto di vista legale.
Di cosa vi è bisogno?
10 000 passi – quanto mi
­costano? Passeggiando si percorrono circa 5000 passi in
un’ora, mentre camminando
a velocità sostenuta si arri­va a contare circa 7000 passi.
Chi desidera raggiungere i
10 000 passi in una volta sola,
va a correre ed è a posto.
Già dopo 60 minuti il contatore – a velocità media –
­indica 10 000.
I fitness tracker sono incorruttibili.
Essi misurano i passi e – a seconda del
modello – molti altri dati.
Come
premia
la
CSS
02
il movimento?
DOMANDA
Testo: Manuela Specker
Volker Schmidt
Membro della
Direzione
generale CSS
È molto semplice: Il cliente porta un conta­
passi su di sé e durante la notte il numero
dei passi percorsi viene automaticamente
trasferito al conto myStep, all’interno del
portale login clienti myCSS. Se sono stati
percorsi almeno 10 000 passi, la CSS accre­
dita al rispettivo cliente 40 centesimi al
giorno tramite il Conto della salute. In un
mese è quindi possibile ottenere un ver­
samento di 12.40 franchi. Per un totale
­minimo di 7500 passi percorsi, al cliente
­saranno versati 20 centesimi al giorno.
L’offerta sarà introdotta nel corso
dell’anno. Chi intende usufruirne deve es­
sere iscritto a myCSS e disporre di un con­
tapassi delle marche Fitbit®, Jawbone® o
Garmin® nonché del Conto della salute.
Numero 2 | 2016
Sono in possesso del Conto della salute gli
assicurati che hanno stipulato sia l’Assicu­
razione ambulatoriale myFlex e l’Assicura­
zione ospedaliera myFlex nonché gli assi­
curati con l’Assicurazione CSS Standard,
l’Assicurazione Zoom, l’Assicurazione CSS
Standard plus o l’Assicurazione ospedaliera
semiprivata/privata.
Ruolo pionieristico a livello europeo
Grazie a myStep la CSS assume un ruolo di
pioniere a livello europeo. «Vogliamo moti­
vare i nostri assicurati a muoversi mag­
giormente durante il giorno», spiega Volker
Schmidt, membro della Direzione generale
della CSS Assicurazione. «Uno stile di vita
più attivo può influire in modo positivo
sulla salute. E proprio questo comporta­
mento è ciò che vogliamo promuovere e
premiare».
Gli assicurati sono sempre debitamente
informati, all’interno di myStep, in merito
ai loro progressi di movimento. Nella pano­
ramica myCSS vengono elencati i passi
percorsi e il rispettivo accredito ogni
­
giorno. Da luglio a dicembre 2015, ben
Meinrad Schade, Dan Cermak
Muoversi viene premiato presso la CSS:
Con la nuova offerta di prevenzione
myStep vengono premiati i clienti che al
giorno percorrono almeno 10 000 passi.
2000 persone hanno testato l’offerta di pre­
venzione nell’ambito di un progetto pilota.
Le esperienze raccolte sono state positive:
il 70 % ha confermato di muoversi effettiva­
mente di più grazie a myStep e di aver au­
mentato il loro numero di passi quotidiano.
La metà di tutti i partecipanti ha ottenuto
durante i sei mesi l’obiettivo di almeno
10 000 passi al giorno.
Va da sé che alla CSS vengono trasmessi
esclusivamente i dati dei passi e nessun
­altro valore rilevato dall’apparecchio. Valgono
le stesse severe direttive sulla protezione
dei dati come per gli affari principali della
CSS.
CSS assicurazione malattie leader in
ambito della digitalizzazione
Durante la fase pilota l’offerta di preven­
zione è stata accompagnata dall’Università
di San Gallo e l’ETH di Zurigo. Nell’ambito
del cosiddetto CSS Health Lab, dal 2015
vengono sviluppate insieme alle due uni­
versità forme terapeutiche digitali innova­
tive che possono essere impiegate in pre­
senza di malattie croniche.
Con un tale progetto di ricerca e con
­l’offerta di prevenzione digitale myStep la
CSS non intende soltanto contribuire a una
maggiore qualità della vita. «Contribuiamo
anche al contenimento dei costi nel settore
sanitario», afferma Volker Schmidt.
www.css.ch/mystep
DOMANDA
03
Troverete altri utli
suggerimenti
riguar­danti le zecche
nel ­nostro blog:
blog.css.ch/zecche
Chi paga
la vaccinazione?
Eccole nuovamente appostate nel sottobosco: le zecche.
E con loro il rischio di essere infettati da un pericoloso vi­
rus. In molte zone è perciò consigliata la vaccinazione. L’en­
cefalite da morso di zecca (o meningoen­
cefalite da zecca, o meningoencefalite
La puntura è un
verno-estiva) è una malattia infettiva tra­
infortunio
smessa della zecche, scatenata dal virus
Se a causa di una puntura di
TBEV. Fino a non molto tempo fa, in Sviz­
zecca sorgono problemi
zera poche zone erano colpite dal feno­
di salute, non è competente
meno, mentre da alcuni anni esso si estende
l’assicurazione malattie,
rapidamente. L’Ufficio federale della sanità
bensì l’assicurazione inforpubblica (UFSP) consiglia perciò alle per­
tuni, in quanto la puntura
sone che vivono nelle regioni interessate di
di zecca viene considerato
vaccinarsi contro le zecche. I costi per la vac­
come infortunio. I costi
cinazione, che si effettua in tre fasi, vengono
del trattamento, le indennità
assunti dall’assicurazione malattie. Il vac­
giornaliere e le eventuali
cino non protegge però dalla borreliosi, an­
rendite vengono perciò asch’essa trasmessa dalle zecche, una malattia
sunte dall’assicurazione
che in casi estremi può procurare menoma­
infortuni. Informazioni e una
zioni permanenti.
mappa della Svizzera con le
zone a rischio sono riportate
nel sito web dell’UFSP.
www.ufsp.admin.ch
DOMANDA
04
Quanto costa …?
questa malattia può condurre a gravi danni alle cellule
del fegato, sino a un carci-
Sempre più spesso, per il trat-
noma delle stesse. Di norma,
tamento di singole malattie
il trattamento che permette
arrivano sul mercato medica-
ai pazienti di liberarsi dall’infe-
menti molto specifici e, di
zione ha una durata di tre
conseguenza, molto costosi.
mesi. Una confezione di Har-
Uno di questi è il medica-
voni per quattro settimane
mento Harvoni. Lo si utilizza
costa, secondo l’Elenco delle
per il trattamento dell’infe-
specialità dell’Ufficio fe­
zione con il virus dell’epatite
derale della sanità pubblica,
C. Qualora non venga curata,
CHF 16 748.30.
Numero 2 | 2016
Il tempo
DOMANDA 05 –13
Thomas Zimmrmann
DOSSIER
Numero 2 | 2016
DOSSIER
DOMANDA
DEL DOSSIER
05
61,3% mal di testa
Le persone
meteoropatiche
sono soggette a
Tempesta nella
testa?
47,1 % spossatezza
42,2 % stanchezza
39,7 % dolori delle articolazioni
Spesso, chi è meteoropatico non viene
preso sul serio e viene definito un malato
immaginario. Tuttavia, è un fatto che
soprattutto le variazioni delle condizioni
meteorologiche influiscono sul
nostro ­fisico. E ad alcuni creano problemi.
31, 1 % ipersensibilità
26,2 % depressione
25,0 % capogiri
Fonte: Università Ludwig-Maximilian
Monaco di Baviera
Testo: Vera Sohmer
«No, di nuovo il favonio!», si lamenta la col­
lega di lavoro corrugando la fronte. Quando
soffia il caldo vento proveniente dalle Alpi è
ipersensibile e irritata. E la tormenta un mal
di testa così forte che neanche gli antidolo­
rifici lo leniscono. «L’unica è sdraiarsi nella
camera da letto oscurata, mettersi un asciu­
gamano freddo sulla fronte e aspettare fin­
ché lo spettro scompare», spiega. Ma il capo
non mostra comprensione.
DOMANDA
DEL DOSSIER
06
Cambi repentini
Anche nell’ambiente dei colleghi ci si chiede:
ma sarà vero che il favonio possa dare tali
problemi? O si colpevolizza la tempesta per
disturbi che potrebbero avere altre cause?
Mancano dei dati inequivocabili. Secondo
vari sondaggi, sino al 50 % delle persone si
sente influenzata dal tempo. Questo accade
soprattutto in Europa centrale, dove le va­
riazioni sono frequenti: all’alta pressione
segue la bassa, a un fronte freddo, uno caldo.
Sinora, però, non vi sono studi medici che
comprovino un rapporto diretto fra condi­
zioni meteorologiche e benessere fisico.
Colpito dal fulmine?
Quant’è realmente grande la «probabilità» di essere colpiti
da un fulmine? È un fatto che in Svizzera nel 2015, secondo
Meteo Svizzera, sono stati registrati 47 835 fulmini princi­
pali. Se si aggiungono a essi i fulmini secondari (ramifica­
zioni), si ha un dato di 89 586 fulmini che si sono scaricati
sul suolo. Non vi è alcun dato affidabile sul numero di per­
sone colpite ogni anno da fulmini. Secondo una statistica di
pronto soccorso in montagna redatta dal CAS, fra il 2005 e il
2015, 28 persone sono state colpite da un fulmine, in un
caso con esito mortale. L’Ufficio per la prevenzione degli
infortuni segnala per il periodo dal 1995 al 2013 undici de­
cessi a causa dei fulmini; solo nel 1997 persero la vita per
questo motivo quattro persone. Non è però possibile de­
durre da questo delle percentuali di probabilità. Dunque
zoppica anche l’affermazione secondo la quale la probabi­
lità di fare sei al lotto è minore di quella di essere colpiti da
un fulmine: chi non gioca mai al lotto non farà mai un sei,
infatti. E chi si attiene alle regole di sicurezza durante un
temporale non sarà mai colpito da un fulmine.
Tutte le ulteriori informazioni
sono riportate nel blog CSS:
blog.css.ch/meteoropatico
Numero 2 | 2016
DOSSIER
Le danno fastidio le
07 previsioni sbagliate?
DOMANDA
DEL DOSSIER
Per molte persone il tempo che farà è una questione
molto emozionale, spiega il meteorologo
televisivo Thomas Bucheli. Pertanto evita promesse
troppo nette.
Intervista: Vera Sohmer
A dire il vero, nessuna.
Neppure la tenace nebbia del Seetal,
dove lei è cresciuto?
Thomas Bucheli
(56) è nato a Rothenburg
LU e cresciuto a Hitzkirch LU.
Ha studiato all’ETH meteo-
Al contrario, mi ci sento molto protetto.
Quando c’era la nebbia, i miei genitori vo­
levano andare in cerca del sole. Io avrei pre­
ferito restare a casa e leggere. Le giornate
grigie e piovose mi piacciono ancora oggi,
perché me la posso prendere comoda senza
troppi rimorsi. Comunque, anche quando
splende il sole non è che sento l’ansia di do­
ver per forza uscire e darmi all’attività fisica.
rologia, climatologia e fi
­ sica
atmosferica. Terminati
gli studi ha lavorato presso
l’Istituto Svizzero di Me­
teorologia e presso Metome­
dia SA. Dal 1995 è respon­
sabile di SRF Meteo. Sognava
di diventare pilota. Volando
ha conosciuto la scienza dei
mutamenti meteorologici
e climatici, che è divenuta
poi la sua passione e
­professione. Thomas Bucheli
vive a Kilchberg ZH.
Indipendentemente dalla meteo, molti
hanno sempre un buon motivo per
lamentarsi del tempo che fa. Cosa ne
pensa?
Forse sarebbe utile trovare l’aspetto posi­
tivo di ogni condizione meteorologica. E
non attendersi un determinato tempo in
una determinata stagione. Non è che le
condizioni meteo siano tenute a corri­
­
spondere ai nostri desideri. Inoltre, è utile
non farsi influenzare. In alcune previsioni
una nuvoletta è sufficiente per parlare di
brutto tempo. Questo è un qualcosa che
vogliamo evitare nelle nostre trasmissioni.
Per esperienza so che quel che uno defini­
sce come «bello», per un altro può essere
«brutto». ­Diverso è il discorso se si parla di
rischi o di tempeste: allora si devono dare
delle valu­tazioni e delle segnalazioni dei
pericoli.
Numero 2 | 2016
Quali condizioni meteorologiche
le danno più da fare, come meteorologo?
Le correnti provenienti da sud-ovest in
estate sono fra queste, poiché le loro
conseguenze sono difficili da prevedere.
Ci portano pacchetti di aria umida, uno
dietro l’altro, è l’attività temporalesca è
notevole. Il tutto è però indefinito e com­
plicato. Per esempio, non possiamo dire
alla gente in quale località sarà sufficien­
temente asciutto da potersi mettere a gri­
gliare.
Cosa rende difficili le previsioni
meteo?
Sulle carte meteorologiche abbiamo ancora
difficoltà nel riconoscere questi temporali
brevi, ma intensi. E questo nonostante oggi
la tecnica si sia molto evo­
luta. Quando ho iniziato In passato fenomeni
questo mestiere, la topo­ meteorologici anche
grafia e ­
l’atmosfera erano maggiore entità
ancora rappresentante con semplicemente non
una risoluzione molto bassa. venivano rilevati.
Persino fenomeni meteoro­
logici importanti potevano essere registrati
solo in misura insufficiente. Oggi abbiamo
una risoluzione fino a un chilometro. Le
previsioni per la giornata seguente sono
dunque divenute molto affidabili, quasi al
100 %. Ma per singole cellule temporalesche
è difficile. Per questo preferisco i fronti
ampi. In questo senso, il mio tempo prefe­
rito è quello che può essere previsto in
modo affidabile (ride).
di
Marco Sieber
Thomas Bucheli, personalmente quale
condizione meteorologica detesta?
DOSSIER
Numero 2 | 2016
DOSSIER
Si innervosiscono anche gli spettatori?
Sì, previsioni sbagliate inducono a reazioni
innervosite, quando non davvero rabbiose.
Come le gestisce?
Per me è difficile. Intendo: non tutti sanno
qualcosa della nostra materia, però molti
credono di poter dire la loro, perché in ef­
fetti vivono consapevoli del tempo che fa,
osservano certe cose e da queste traggono le
loro conclusioni. Noi esseri umani costru­
iamo spesso rapporti esatti di causalità: se si
delinea questo, ciò significa che poi seguirà
per forza quello. La meteorologia in senso
scientifico non è così semplice, però. Io
cerco di spiegare i fatti.
Le riesce facile comprendere quanto
il rapporto con la meteo sia fortemente
emozionale?
Sì, e ne teniamo conto. Sandra Boner ha in
questo senso una sensibilità eccezionale.
Nel team è quella che spesso ci mette in
guardia dalle affermazioni nette.
Quando è particolarmente importante
questa sensibilità?
In futuro, vista l’ingarbugliata evoluzione meteorologica, sarà ancora
possibile?
Si deve partire da questo presupposto. La
tecnica dovrebbe migliorare ulteriormente
e dunque sarà possibile elaborare ancora
meglio i dati e valutare meglio le condizioni
meteo locali. Forse, si potranno prevedere
persino i singoli scrosci di pioggia.
Quanto le danno fastidio le previsioni
sbagliate?
«Previsioni sbagliate
possono indurre
a reazioni innervosite,
quando non
davvero rabbiose».
Thomas Bucheli
Dipende da come nascono. Almeno da un
punto di vista professionale, danno meno
fastidio quando i nostri modelli compute­
rizzati, dai quali deriviamo le nostre previ­
sioni, ci mandano su una strada sbagliata.
Se il modello è erroneo, per forza di cose ne
derivano previsioni errate, anche se noi ab­
biamo fatto tutto nel modo giusto. È molto
peggio se i modelli hanno mostrato la
situazione correttamente e noi invece li
abbiamo interpretati nel modo sbagliato.
Non siamo immuni da questi errori, è una
parte della realtà del nostro lavoro. E spesso
non ci rimane che analizzare i nostri sbagli,
il che naturalmente fa innervosire.
Numero 2 | 2016
Prendiamo la situazione di un lungo pe­
riodo di piogge: la gente comincia a essere
stufa e attende che il tempo cambi. Pro­
prio alla fine dell’orizzonte della previ­
sione si scorge una forte area di alta pres­
sione. Annunciarne l’arrivo a gran voce in
questo contesto sarebbe troppo rischioso,
perché potremmo eventualmente pro­
durre una grande delusione, qualora l’evo­
luzione dovesse essere diversa. Mi espri­
merei chiaramente solo se gli indizi
fossero davvero netti. E rimarrei sulle
spine finché l’alta pressione non si mani­
festi realmente.
Le persone oggi guardano anche altre
previsioni. SF Meteo è uno dei tanti
attori sulla scena. Guarda con sospetto
i concorrenti?
Naturalmente ci informiamo su quel che
fanno gli altri, ma non certo con sospetto o
diffidenza. Fortunatamente, in Svizzera si è
radicato un mercato delle previsioni con
vari concorrenti. Io ho vissuto i tempi del
monopolio, ed era tutt’altro che orientato ai
clienti. Prognosi dettagliate su richiesta –
impensabile! Con la nascita di Radio 24 e
altre emittenti private, improvvisamente
si volevano previsioni locali, che dava Jörg
Kachelmann. Questo ha rivoluzionato il
­
mercato, il che in linea di principio è un
bene. Dispiace invece che in un secondo
tempo Jörg Kachelmann abbia inveito pub­
Marco Sieber | Oscar Alessio, SRF
Il posto di lavoro del meteorologo Thomas Bucheli è situato – almeno durante il telegiornale – sopra il
tetto dell’edificio SRF a Zurigo
DOSSIER
blicamente contro la concorrenza. Questo
ha danneggiato il settore.
Essere competitivi sul mercato, praticare la meteorologia come scienza,
fare previsioni esatte: suona tutto molto sobrio. In quali situazioni il tempo le pare ancora come un miracolo?
Succede spesso. Per me è come per i nostri
spettatori che ci inviano foto, per esempio
di albe o tramonti in cui il cielo è di un colore
rosso fuoco e si rimane semplicemente
incantati. Mi è rimasta impressa anche
un’immagine della prima volta in cui sono
stato su un’isola nel bacino del Rio delle
Amazzoni. Era già buio, all’orizzonte ba­
gliori sempre più diffusi e sopra di me
un cielo stellato come non ne ho mai più
visto uno. Un’atmosfera assolutamente
magica!
E se cambia
il tempo?
Ferie: finalmente ci si può rilassare!
Ma talvolta le cose non vanno
come si era sperato, e allora può essere
molto utile un’assicurazione per
viaggi e vacanze.
Testo: Roland Hügi
DOMANDA
DEL DOSSIER
08
Sole, caldo, spensieratezza. Di solito si
pensa a questo quando ci si immagina le
vacanze. Ma cosa succede se invece di
­
splendere il sole si scatena una tempesta
tropicale che fa terminare prima del tempo
le vacanze? O se un infortunio guasta
­l’atmosfera spensierata e rende necessaria
una degenza ospedaliera? In questi casi
è bene disporre di dell’Assicurazione per
viaggi e vacanze della CSS. L’assicurazione
è strutturata secondo la modalità modulare
e perciò può essere adattata alle esigenze
individuali di ognuno.
Diversi pacchetti
Il pacchetto Standard comprende l’assicura­
zione per spese di guarigione, l’assistenza
alle persone e una protezione giuridica
­all’estero. Possono anche essere stipulate
assicurazioni singole che contano esclusi­
vamente delle spese di guarigione, dei costi
di annullamento o dell’assistenza alle per­
sone. La prima, fra l’altro, assume senza li­
mite tutti i costi nei casi di emergenza per
Numero 2 | 2016
medico, farmaci e degenze ospedaliere che
non sono coperti dall’assicurazione malat­
tie e infortuni. L’ultima comprende, per
esempio, le azioni di salvataggio e i trasporti
di rientro a casa, senza limite e in tutto il
mondo. Per chi non si reca all’estero più di
due volte l’anno è sufficiente un’assicura­
zione con durata contrattuale breve. Per chi
invece è spesso all’estero, è consigliabile
un’assicurazione annuale.
Tutte le informazioni concernenti i sin­
goli pacchetti assicurativi e le esatte somme
d’assicurazione sono riportate nel sito web
della CSS.
www.css.ch/viaggi
Emergenza
all’estero: cosa fare?
In caso d’emergenza all’estero,
Sul sito web della CSS si può
come prima cosa va trovare un flyer con le più
contattato il Centralino
importanti informazioni sui
d’allarme della CSS.
trattamenti per malattia e
­Questi offre supporto 24 ore
infortunio all’estero, fra l’altro
su 24 e 7 giorni su 7, e se
sulla procedura per il
necessario accorda le garan-
­rimborso delle prestazioni
zie di pagamento.
mediche:
Numero per le chiamate
d’emergenza 24 ore su 24:
+41 (0)58 277 77 77
www.css.ch/downloads
DOSSIER
11 Maggior quantità di neve fresca
La maggior quantità di neve
­fresca caduta in 24 ore è stata
misurata il 15 aprile 1999
sul ­Bernina: 130 centimetri.
DOMANDA
DEL DOSSIER
09
Quanto èstremo il
tempo svizzero?
Per conoscere condizioni di tempo estreme
non occorre recarsi nel deserto o
al Polo Nord. Anche la Svizzera in tal
senso non è da meno.
Testo: Roland Hügi, illustrazione: Peter Halter
1 Caldo
Il 7 luglio 2015 è stato il giorno
in cui è stata registrata la più alta
temperatura a nord delle Alpi:
39,7 gradi a Ginevra. Il record assoluto in Svizzera, misurata nel
2003 a Grono TI, è di 41,5 gradi.
Non è un caso che il Ticino
sia ­rinomato per una flora talora di
chiaro stampo mediterraneo. Vi
si trovano infatti mimose e limoni.
2 Freddo
La temperatura più bassa mai registrata sono i − 41,8 gradi del
12 gennaio 1987 a La Brévine NE.
Il luogo della Svizzera in media
più freddo è lo Jungfraujoch. Qui,
fra il 1981 e il 2010, la temperatura media annua è stata di − 7,2 gradi.
3 Calore medio
Chi non sopporta il freddo deve
andare in Ticino: a Grono, Locarno
e Lugano la media annua fra il
1980 e il 2010 è stata di 12,4 gradi,
la più alta della Svizzera.
Numero 2 | 2016
DOSSIER
10 Dove piove di più
Fra il 1981 e il 2010, sono stati registrati sul Säntis 2,827 metri di precipitazioni, il che rappresenta
il record svizzero.
9 Maggior quantità di neve
Chi era sul Säntis nell’aprile del
1999 aveva nel vero senso
della parola una scarsa visuale.
Infatti, c’erano 8,16 metri di neve, la maggior quantità mai
misurata in Svizzera.
8 Maggiore velocità del vento
in montagna
La maggiore velocità del vento (folate) in montagna si è registrata
sul Gran San Bernardo il
27 febbraio 1980: 268 km/h
(tempesta Vivian).
7 Maggiore velocità del vento
in pianura
La maggiore velocità del vento
in pianura è stata registrata
durante un fenomeno temporalesco a Glarona: 190 km/h.
6 Fenomeno favonio
Il favonio è un tipo strano.
Non solo può soffiare sopra le cime
dei monti a più di 200 km/h.
­Riscalda anche molto. Grazie al favonio, nello scorso novembre
ad Altdorf è stata registrata la temperatura record di 2,4 gradi.
5 Maggiore precipitazione
Il record di pioggia caduta
in un’ora è di Locarno-Monti.
Qui, il 28 agosto 1997, caddero in 60 minuti 91,2 millimetri
di pioggia. La maggior quantità di precipi­tazioni in un giorno
è stata registrata a Camedo TI,
con 455 millimetri (26 agosto 1935).
Il record annuo è detenuto
dal Säntis, con 4173 millimetri.
4 Giorni di pioggia
I molti giorni piovosi hanno anche
il loro lato positivo, visto che
la Svizzera è il serbatoio d’acqua
dell’Europa. In media cadono
ogni anno oltre 1400 millimetri di
pioggia, che contribuiscono a
un sufficiente livello dell’acqua in
laghi e fiumi. Inoltre: il 68 % di
quest’acqua confluisce nel Mare
del Nord, il 27,6 % nel Mediter­
raneo e il 4,4 % nel Mar Nero.
Numero 2 | 2016
DOSSIER
Cosa ha
10
più pressione?
DOMANDA
DEL DOSSIER
L’Anticiclone delle Azzorre e la Depressione
d’Islanda vengono spesso nominati
nella stessa frase. Ciò non sorprende, visto
che le due aree di pressione atmosferica
influenzano notevolmente il nostro clima.
E spesso agiscono alternandosi.
Testo: Vera Sohmer
Quando si chiede loro come sarà il tempo, spesso i meteoro­
logi guardano in direzione dell’Atlantico. Infatti, quel che
accade lì è decisivo per determinare se qui avremo tempo
soleggiato e costante, oppure variabile e umido.
Probabilmente, tutti hanno sentito parlare dell’Antici­
clone delle Azzorre. Già da bambini era chiaro che quando
alla meteo sulla carta geografica si vedeva una grossa H
­circondata da molta acqua avremo avuto bel tempo. E il
giorno seguente ai bagni pubblici o in piscina era salvo. Gli
specialisti denominano come Anticiclone delle Azzorre
un’area di alta pressione semipermanente, più o meno forte,
con il suo massimo nei pressi delle omonime isole. Si tratta
di una parte della cosiddetta «cintura di alta pressione
subtropicale». Soprattutto in estate, essa esercita un forte
influsso sulle condizioni climatiche in Europa.
Barometro a palloncino
Occorrono solo un vasetto per
conserve, un palloncino, una cannuccia e del nastro adesivo e il
barometro artigianale è già quasi
pronto: uno strumento sor­
prendente che misura in modo
Per molti, risulta meno simpatica la controparte dell’Antici­
clone delle Azzorre, vale a dire la Depressione d’Islanda,
un’area quasi permanente di bassa pressione situata
­nell’Atlantico settentrionale, non lontano dalle coste islan­
desi. In inverno, la sua azione è particolarmente intensa ed
è all’origine di molte perturbazioni che interessano l’Eu­
ropa. Una gran parte delle precipitazioni da essa portate
cadono sull’Europa occidentale e nordoccidentale. In
estate, la sua azione è meno marcata, ragione per la quale
cede campo all’Anticiclone delle Azzorre.
Significativa alternanza
L’alternanza fra i due fenomeni è significativa, soprattutto
in inverno. Decisivi sono i contrasti fra le aree di alta e bassa
pressione. Se presso le Azzorre si ha una pressione partico­
larmente alta e una particolarmente bassa presso l’Islanda,
si hanno forti correnti occidentali: in Europa centrale il
clima è più mite, ma cade una maggiore quantità di precipi­
tazioni. Il clima variabile può però essere anche in estate la
conseguenza di intensi contrasti fra le masse d’aria ciclo­
nica e anticiclonica.
Talvolta, l’azione dell’Anticiclone delle Azzorre si
estende fino da noi, sotto forma di cuneo. Se questo cuneo
si collega a un’alta pressione continentale, si ha una cosid­
detta situazione di blocco. Questa è stata per esempio la
causa della canicola che ha gravato su tutta l’Europa cen­
trale per settimane nell’estate del 2003, con temperature
fino a 40 gradi. Lo stesso accadde nell’estate del 2006.
sione atmosferica.
Non splende sempre il sole sulle Azzorre
Sul blog trovate delle
semplici istruzioni per
costruirlo:
Sarebbe sbagliato pensare che sulle Azzorre, arcipelago
facente parte del Portogallo, splenda sempre il sole. A causa
dell’elevata umidità dell’aria, spesso ci sono nuvole e nebbia.
Però, le persone del posto sanno che si può trovare un posti­
cino al sole, laddove le pendici dei vulcani riparano dai venti.
blog.css.ch /barometro
Numero 2 | 2016
Thomas Zimmermann
semplice gli sbalzi della pres-
DOSSIER
Direzione sana
Cervello
da gallina!
Antipatica!
Secondo uno studio
dell’Università di San Gallo,
una direzione sana
permette di aumentare
del 19 % la produttività
di collaboratrici e collabo-
Consigli per la cultura
del feedback
i ­cosiddetti fattori «morbidi»
ratori e di diminuire
dell’11 % l’esaurimento
sono decisivi. Infatti, chi
emozionale.
vuole essere concorrenziale
sul mercato – e questo vale
per tutti i settori econo­
mici – è tenuto a far sì che tutti remino nella
stessa direzione e nel farlo rimangano in
forma, sia chi dirige l’azienda, sia chi vi lavora.
Elogi centellinati, credibili e concreti.
Soltanto la critica oggettiva e leale ha un
effetto positivo.
Sia gli elogi che le critiche devono essere
Cos’è una direzione sana?
sinceri e riferirsi a un episodio concreto.
In una cultura del feedback aperta i collaboratori possono giudicare il proprio superiore
(feedback a 360 gradi).
DOMANDA
DEL DOSSIER
11
Situazione
meteo stabile
in ufficio?
Talora, negli uffici, le condizioni
meteo volgono alla tempesta.
Tuttavia, ci sono delle soluzioni.
Testo: Patrick Weibel
Patrick Weibel
Prestazioni Affari
aziendali
Il mondo del lavoro cambia molto rapida­
mente. In quest’ottica, sia i datori di lavoro sia
i dipendenti sono sulla stessa barca. I motivi
di tensione derivano dalle realtà economiche
con le quali il management di una ditta è con­
frontato e dalle risultanti richieste alle mae­
stranze. È scientificamente ben comprovato
che collaboratrici e collaboratori «sani» siano
più soddisfatti e anche più produttivi. Vi sono
studi che dimostrano come soprattutto il
comportamento dirigenziale abbia un forte
influsso sulla salute delle collaboratrici e dei
collaboratori. I dirigenti con una competenza
sociale sanno da tempo che in particolare
Numero 2 | 2016
Dirigere in modo «sano» significa farsi ca­
rico della salute delle proprie collaboratrici
e dei propri collaboratori. Si deve saper
riconoscere tempestivamente le situazioni
nelle quali le collaboratrici e i collaboratori
vanno incontro a un esaurimento, e agire di
conseguenza, promuovendo in modo mi­
rato conoscenze tecniche e abilità, nonché
offrendo un supporto sociale. Spetta ai diri­
genti anche ridurre gli oneri
inutili come la pressione per­ Essere in prima
manente data dalle scadenze o persona esemplari
da istruzioni poco chiare. E ottiene maggiori
perché come dirigenti non effetti che non dare
porsi come esempio positivo, consigli, per
contrastare la mania della repe­ quanto buoni.
ribilità, promuovere pause (at­
tive) e preoccuparsi della propria salute?
Essere in prima persona esemplari ottiene
maggiori effetti che non dare consigli, per
quanto buoni. Possono dunque essere utili
degli accordi vincolanti che permettano di
bloccare la tendenza al crescente intersecarsi
di lavoro e tempo libero, affinché l’«home
office» non divenga una maledizione.
La CSS supporta le ditte
Da sempre, alla CSS la parola prevenzione è
scritta in lettere maiuscole. Con vivit, il centro
di competenze per la salute e la prevenzione,
la CSS integra la salute nel contesto lavora­
tivo. L’offerta è varia e comprende i temi
chiave alimentazione, movimento, ergono­
mia e gestione dello stress. Anche nell’ambito
della Gestione della salute in azienda, la CSS
punta dunque a un modo di pensare e agire
responsabile, affinché le aziende assicurate,
le loro collaboratrici e i loro collaboratori
­rimangano sani.
www.vivit.ch
DOSSIER
Come sarà l’estate,
12 Martin Horat?
DOMANDA
DEL DOSSIER
Non è che sappia come sarà il tempo in futuro. Però,
si ricorda di quasi tutte le capriole del tempo,
anche di quelle di decenni fa: Martin Horat, uno dei
due profeti delle previsioni meteo del Muotatal.
Testo: Roland Hügi
Ci sono dei meteorologi che prevedono
che tempo farà nei due giorni seguenti.
Alcuni osano persino uno sguardo alle
settimane che verranno. E poi ci sono
quelli come Martin Horat, 74enne di
Rothenthurm, commerciante in falci e, so­
prattutto, profeta della meteo. Egli profe­
tizza come sarà il tempo fra mesi, o perlo­
meno come potrebbe essere. Cresciuto in
una fattoria del Canton Svitto, già durante
la sua infanzia la meteo era un tema onni­
presente. «Da noi a casa era l’argomento di
discussione principale», ri­
«Si sentirà solo un
corda Martin Horat. «In par­
forte odore
ticolare il mio prozio aveva
di piedi sudati».
enormi nozioni su tutti i fe­
Martin Horat
nomeni meteorologici. E ri­
cordava le condizioni meteo
anche di decenni precedenti». Una dote
che è stata trasmessa al pronipote. Questi
ha cercato di trovare ovunque delle infor­
mazioni su come era stato il tempo nei se­
coli precedenti, e così a poco a poco si è
formato un grosso bagaglio di conoscenze
in materia.
Martin Horat e le «sue» formiche.
I loro movimenti e il loro colore
gli suggeriscono le profezie sulla
meteo.
Mentre altri profeti della meteo usano
come base per le loro previsioni la crescita
di piante e alberi, Martin Horat si serve
delle formiche. «Per me sono il barometro
per capire lo sviluppo del tempo. Quando
strabuzzano gli occhi, l’estate sarà umida»,
spiega Horat con un profondo tono con­
vinto. «Se invece sono tranquille e di colore
uniforme, possiamo essere lieti di una
bella e calda estate». Fa queste afferma­
zioni con un sorrisetto sulle labbra. «In fin
dei conti, i profeti della meteo del Muota­
tal sono, secondo i loro statuti, una società
umoristica».
Profeta della meteo designato
E così accade quel che quasi doveva acca­
dere: nel 1987 Martin Horat ricevette una
telefonata di Xaver Schuler, a quei tempi
presidente dei Profeti della meteo del Muo­
tatal. Schuler gli chiese se voleva entrare a
far parte della Società di meteorologia della
Svizzera centrale (vedi riquadro). «Nel giro
di dieci minuti mi ritrovai sulla via della
­designazione a profeta della meteo». Per far
parte del gruppo erano necessarie tre con­
dizioni importanti: astuzia, humour e una
lingua tagliente. Tutte qualità innate in
Martin Horat, come il suo fiuto per la meteo.
Numero 2 | 2016
Coltivare lo humour
Questo humour è stato sempre più colti­
vato negli scorsi anni. Oggi accorrono centi­
naia di persone laddove i «Muotathaler»
danno le loro previsioni. Per esempio, lo
scorso 29 aprile, in cui i sette profeti hanno
tenuto il loro «spettacolo» meteorologico
a Illgau SZ. Non sorprende dunque che la
società, e soprattutto i suoi membri, siano
conosciuti oltre i confini del Paese. Anche
in televisione, Martin Horat era ed è un
ospite sempre gradito. Soprattutto, se si
­dichiara disposto a sedersi in mezzo a un
DOSSIER
I profeti della meteo
La «Società meteorologica
della Svizzera centrale» fu
fondata nel Muotatal nel 1947.
Uno dei motivi della nascita
dell’associazione fu la popolarità assunta dalla radio e la
paura che andassero perdute
l’abitudine di profetizzare
il tempo e quindi le osservazioni attente della natura
se tutti avessero solo ascoltato
formicaio per studiare esattamente il com­
portamento dei piccoli imenotteri. Il fatto
che molta gente ritenga i profeti della me­
teo un fenomeno folcloristico e di intratte­
nimento lascia indifferente Martin Horat.
Simon Zangger, Zurigo, dal libro «Der Wetterschmöcker», editore Fona |
Joseph Khakshouri, RDB | Antagain, Gettyimages
DOMANDA
DEL DOSSIER
13
«È il destino di una società umoristica»,
dice facendo spallucce. Osserva però al
tempo stesso che i sette Svittesi si impe­
gnano a dare previsioni il più possibile
esatte. In fin dei conti, il migliore fra loro
viene eletto Re della meteo. Un onore
che a Martin ­Horat è già stato più volte
tributato.
Ovviamente, nel colloquio con la CSS
Martin Horat ha predetto il tempo della
prossima estate: luglio e agosto dovreb­
bero essere piuttosto «così così». Però ogni
tanto il tempo inviterà a farsi un bel bagno
rin­frescante: «Negli stabilimenti balneari
si sentirà solo un forte odore di piedi
sudati», così afferma ridacchiando soddi­
sfatto.
Colpo di calore – vi è
bisogno del medico?
le previsioni alla radio.
Con la televisione, poi, questa
sfiducia si è concretizzata.
Oggi, l’associazione conta sette
profeti della meteo e circa
4500 soci.
www.wetterpropheten.ch
immediate (tra le altre cose raffreddare) occorre in ogni
caso recarsi dal medico oppure
– se vi è offuscamento dei
sensi – direttamente in ospedale.
In caso di un colpo di calore
salute online medicine 2.0 della
possono cedere determinate
CSS, che è anche disponibile
funzioni fisiche a causa delle
come app per lo smartphone,
elevate temperature. A seconda
fornisce per ogni termine
dell’entità delle lesioni le con­
­ricercato istruzioni precise per
seguenze possono essere fatali.
cosa fare. In caso di un colpo
Che si tratti di colpo di calore,
di calore, per esempio, la solle-
stasi termica, colpo di sole o
citazione è chiara e inequi­
iperventilazione: il lessico della
vocabile: dopo le prime misure
Numero 2 | 2016
www.css.ch /medicine
tre anni. Questa scelta è stata determinata
dall’esperienza fatta nel 2012, quando esso
venne momentaneamente revocato. In bre­
vissimo tempo, il numero di medici che si
stabilì in Svizzera fu il doppio di quello
dell’anno precedente. Questo improvviso
eccesso di offerta fece schizzare i costi verso
l’alto. Pertanto, il blocco fu nuovamente
­introdotto, ma ancora una volta per soli tre
anni, fino al giugno 2016.
Esaminare alternative
14
Alternative al
blocco delle
autorizzazioni?
Probabilmente sino al 2019 ci sarà una
moratoria delle autorizzazioni per
i ­medici. Per gli anni seguenti, bisognerà
trovare una nuova soluzione.
Testo: Nina Mayer
Maggiore è la densità dei medici, maggiori
sono i costi del sistema sanitario. Con il
blocco delle autorizzazioni, sinora si è riu­
sciti a disciplinare il numero di medici prati­
canti. Inizialmente, tale regolamentazione
era volta soprattutto a limitare il numero di
specialisti stranieri che volevano stabilirsi
in Svizzera. Sino all’estate, questa moratoria
rimarrà in vigore. Contro tutte le attese, nel
dicembre 2015 il Consiglio nazionale ha
­rifiutato la proposta di inserire nella legge il
blocco a tempo indeterminato delle auto­
rizzazioni e dunque di introdurlo in modo
definitivo.
Prolungato per tre anni
Come soluzione temporanea, si è optato
per un prolungamento del blocco per altri
Numero 2 | 2016
È anche nell’interesse degli assicurati
fermare l’ampliamento quantitativo con
un’alternativa al blocco delle autorizza­
zioni: da costi maggiori per il sistema sani­
tario derivano infatti premi più alti.
Martin Barraud, Gettyimages
DOMANDA
Durante il nuovo prolunga­ Entro il 2017 il
mento della moratoria, sino Consiglio federale
al 2019, si devono comun­ dovrà illustrare
que esaminare alternative a delle possibili alterlungo termine che permet­ native al blocco
tano di controllare meglio delle autorizzazioni.
l’aumento dei costi. Il Con­
siglio federale dovrà sottoporre al Parla­
mento entro la prima metà del 2017 delle
proposte in tal senso. Fra l’altro, sono in
­discussione le seguenti varianti:
• Revoca dell’obbligo di contrarre:
anche la CSS si impegna in favore di que­
sta soluzione. La libertà contrattuale com­
porterebbe la possibilità per gli assicura­
tori malattie di negoziare con i fornitori
di prestazioni (fra gli altri, i medici e gli
ospedali). Pertanto, questo sistema punte­
rebbe su una maggiore concorrenza. In
questo modo, gli assicuratori malattie
­legherebbero a sé contrattualmente solo
i fornitori di prestazioni di alto valore qua­
litativo e che lavorano con un rapporto
prezzo-prestazioni ragionevole.
• Allentamento dell’obbligo di contrarre:
se il numero dei medici dovesse superare
un limite massimo fissato dal Consiglio
federale, sarebbe facoltà degli assicuratori
malattie decidere con quali altri medici
stipulare dei contratti.
• Prezzi differenziati a seconda
della regione:
questa regola aumenterebbe per i medici
lo stimolo a stabilirsi in regioni marginali,
ove finora l’offerta è bassa. Infatti, ­l’eccesso
di offerta medica riguarda soprattutto i
grandi agglomerati urbani e gli specialisti,
mentre mancano medici di famiglia, in
particolare nelle regioni rurali.
DOMANDA
15
A chi non piace
il gelato?
Testo: Vera Sohmer
I membri dell’Associazione Svizzera dei
produttori di gelato hanno venduto nel
2014 circa 43 milioni di litri di gelato. Il con­
sumo pro capite è stato di 5,2 litri. E per
quanto riguarda le calorie quali sono i dati?
Queste variano a seconda dell’elenco degli
ingredienti.
Insomma: il gelato o il ghiacciolo pos­
sono essere, una volta ogni tanto, anche
un piccolo peccato di
gola. Anche se non oc­
Calorie
corre che sia sempre
Un gelato doppia panna concon la panna.
tiene ca. 220 kilocalorie su
Tutto ciò che c’è
da sapere sul
gelato è riportato nel blog:
100 grammi, un gelato alla
blog.css.ch/gelato
ghiacciolo ha tra le 50 alle 100
panna 180 e un gelato al
latte 140. Il più «leggero» è il
ghiacciolo. Solitamente il
calorie. Una vera e propria
bomba calorica è la Coppa
John e Lisa Merrill, Corbis
Danimarca: con gelato
alla vaniglia, salsa di cioccolato
e panna montata arriva senza problemi a 400 kilocalorie.
Numero 2 | 2016
Operazione
16
o meno?
DOMANDA
Therese Herren ha presto trovato una
risposta a tale domanda grazie al secondo
parere medico online.
Testo: Roland Hügi
Una piccola distrazione e già era successo: un dolore pun­
gente improvviso nell’articolazione tibio-tarsale non fa­
ceva presagire nulla di buono a Therese Herren «Rottura
dei legamenti» fu la prima diagnosi. Ma soltanto una ri­
sonanza magnetica nucleare (RMI) ha portato definitiva­
mente chiarezza: la sindesmosi, la giunta tra la tibia e il
­perone, era intaccata. Così chiara era la diagnosi quanto ine­
quivocabile l’affermazione dello specialista: egli consigliava
un intervento chirurgico.
Gratuito per tutti gli
assicurati della CSS
Seconda opinione al computer
Tuttavia Therese Herren, che non ha mai dovuto affrontare
un’operazione, aveva difficoltà all’idea che a causa della sua
distrazione dovesse andare sotto i ferri – non per ultimo
perché i forti dolori iniziali erano nettamente migliorati nel
giro di pochi giorni. Per questo chiese tra i suoi conoscenti.
Grazie a un consiglio scoprì il portale online «meinezweit­
meinung.ch» (vedi riquadro). In modo molto semplice le
persone interessate ricevono un secondo parere medico
fondato prima di un’operazione pianificata. Così anche
Therese Herren. «Avevo la documentazione necessaria a
casa, e dato che sia il portale che le istituzioni coinvolte mi
davano una buona impressione, mi sono messa al compu­
ter e ho compilato il questionario online».
specialisti e le persone assi-
per secondi pareri medici
curate avviene tramite
Terapia anziché operazione
sono coperti gli ambiti
una connessione dati sicura.
dell’ortopedia e delle malat-
Se necessario, nell’ambito
Dopo solo qualche giorno Therese Herren aveva già la
­risposta. «Al posto dell’intervento chirurgico lo specialista
neutrale mi consigliò una fisioterapia classica». Da allora
son passati tredici mesi. Oggi la 35enne riesce di nuovo a
camminare senza problemi e praticare sport senza dolore.
«Per il mio caso è valsa assolutamente la pena richiedere un
secondo parere medico», afferma oggi, rivolgendo lo
sguardo indietro. Ha anche già consigliato tale servizio tra i
suoi amici e conoscenti. «E se mi dovessi ritrovare davanti
alla decisione per o contro un’operazione, la mia risposta
­sarebbe: secondo parere medico».
tie vascolari. Saranno
del secondo parere medico
­aggiunti altri campi medici.
può anche essere eseguita
Il secondo parere medico
una consultazione sul posto.
viene dato da rinomati spe-
La CSS è l’assicurazione
cialisti svizzeri tra gli altri
partner di «meinezweitmei-
dalla Clinica Universitaria di
nung». Per gli assicurati
Basilea nonché dall’Insel-
della CSS il servizio è quindi
spital di Berna. Lo scambio
gratuito.
di dati elettronico tra gli
meinezweitmeinung.ch
Numero 2 | 2016
Caiaimage, Trevor Adeline, Gettyimages
Al momento, sul portale
Una fisioterapia o meglio un intervento
chirurgico? Un secondo parere medico
può aiutare a chiarire i dubbi.
DOMANDA
17
Negoziare con le aziende
farmaceutiche?
La CSS si impegna con varie misure per costi più contenuti.
Un esempio in tal senso sono le negoziazioni individuali con
le aziende farmaceutiche per i medicamenti costosi.
Milioni di franchi
risparmiati
Ma in conclusione cosa
­apportano queste negoziazioni a chi paga i premi?
Testo: Roland Hügi
«Un buon vantaggio», come
illustra Monika Lenz:
La CSS agisce per ammortizzare per quanto
possibile la crescita costante dei costi. Una
di queste opportunità è negoziare con le
aziende farmaceutiche, nel caso di medica­
menti il cui utilizzo terapeutico sia al
di fuori dell’ambito dell’indicazione («off
Label»), per ottenere condizioni di acquisto
più vantaggiose. Questo accade soprattutto
nell’oncologia (tumori), nonché nella reu­
matologia e nell’ematologia, rami dove
spesso ci sono decorsi delle malattie grave­
mente invalidanti o addirittura che portano
a decessi. Si può procedere alle relative ne­
goziazioni sui prezzi se tutti i medicamenti
autorizzati in Svizzera non palesano alcun
effetto e/o tutte le terapie autorizzate sono
state esaurite, la malattia ha un decorso
invalidante o può causare il decesso del
­
­paziente e dunque si deve ricorrere a un’al­
ternativa.
Tuttavia, queste negoziazioni non sempre
si evolvono come la CSS desidera, oppure le
aziende farmaceutiche si mostrano poco ac­
comodanti In questi casi la CSS utilizza
tutto il suo spazio d’azione legale e riduce
unilateralmente i prezzi. Paga dunque solo
un prezzo ridotto, che si basa sull’efficacia,
l’appropriatezza e l’economicità della tera­
pia. Tuttavia, la CSS non può far sentire
la sua voce solo per quanto riguarda il
prezzo, bensì anche nell’ambito del con­
trollo dell’efficacia di un medicamento.
«Rilasciamo garanzie di pagamento sempre
solo per un determinato periodo», a­ fferma
Monika Lenz. «Dopo questo arco di
tempo controlliamo se il trattamento
produce risultati e decidiamo in merito
a una prosecuzione dell’assunzione
dei costi».
ullstein bild, Gettyimages
La legge permette di negoziare
In questi casi, la Legge sull’assicurazione
malattie prevede esplicitamente che gli as­
sicuratori malattie possano negoziare con
le aziende farmaceutiche. La CSS lo fa da
circa quattro anni con assoluta coerenza.
A tale proposito, Monika Lenz, specialista
nell’ambito del pilotaggio del caso spiega:
«Nel frattempo abbiamo stipulato con­
tratti o convenzioni in questo senso con
dieci aziende farmaceutiche. Tuttavia, i
modelli di rimborso sono molto diversi fra
loro». Le aziende possono accordare dei ri­
bassi sulla somma complessiva. «Oppure,
mettono a disposizione per una terapia
una parte dei medicamenti a titolo gratu­
ito, per esempio uno dei quattro cicli di
trattamento».
Numero 2 | 2016
«Il gruppo Pharma della CSS
è riuscito a risparmiare
grazie alle ­negoziazioni con
le aziende farmaceutiche
nel 2015, circa 10,8 milioni
di franchi nell’ambito di
14 501 casi». Si tratta di denaro
che le assicurate e gli
assicurati av­rebbero dovuto
versare con i loro premi.
DOMANDA
18
Perché le diete sono
un vicolo cieco?
Per dimagrire, non bisogna mangiare meno,
bensì in mondo variato. Il medico Tim Spector smaschera
il mito delle diete.
moodboard, Corbis
Testo: Manuela Specker
Numero 2 | 2016
Consiglio
Considerare di più i prodotti crudi.
Ridurre gli alimenti di produzione industriale.
Non assumere le vitamine tramite
integratori alimentari se non si ha una carenza.
Prediligere formaggio e yogurt preparati.
tradizionalmente, evitare quelli con
elevato contenuto di zucchero e pochi grassi.
Evitare dolcificanti sintetici.
Una volta si sente dire che la rinuncia allo zucchero farà
scendere i chili sulla bilancia, un’altra volta si demonizzano
i carboidrati in generale. La fama dell’alimentazione ricca di
grassi è già da tempo rovinata. Tuttavia, molti studi dimo­
strano che a lungo termine le diete favoriscono l’insorgere
del sovrappeso, non solo a causa del famoso effetto yo-yo, o
perché il corpo si abitua a una ridotta assunzione di calorie
e cerca di ripristinare le precedenti riserve di grassi. Le diete
con prescrizioni restrittive danneggiano la flora intestinale,
che svolge un ruolo essenziale nello sfruttamento del cibo.
r­ inunce: chi per esempio si nutre soprattutto di proteine e
rinuncia ai carboidrati si trova confrontato con effetti colla­
terali quali l’artrite, la stitichezza o l’alitosi.
Non è positivo neppure rinunciare ai grassi. «I grassi
­saturi che molti assumono con prodotti quali il formaggio
o lo yogurt non sono insani come spesso ci sentiamo rac­
contare, bensì probabilmente utili». Questi alimenti con­
tengono microorganismi viventi che hanno un influsso
positivo sulla varietà batterica del nostro intestino.
Il consiglio di Tim Spector: lasciar perdere le diete con
prescrizioni restrittive. Non le si può seguire per lungo
tempo e comportano inevitabilmente delle ricadute. Egli
consiglia piuttosto di cambiare il proprio modo di alimen­
tarsi non solo per quanto concerne le quantità, ma anche in
termini di composizione e di varietà.
Tim Spector
professore di
epidemiologia
genetica
Suggerimento di lettura: Tim Spector: Il mito della dieta.
La vera scienza dietro a ciò che mangiamo.
Bollati Borlinghieri 2015
Le diete non funzionano
La maggior parte delle diete mostra poi anche un errore
di fondo: «Si basano su una considerazione ristretta. Le
notevoli differenze fra gli individui e le loro reazioni fisiolo­
giche agli alimenti rimangono inspiegate», afferma Tim
­Spector, professore di epidemiologia genetica al King’s Col­
lege di Londra. «Lo sguardo fisso e limitato al cibo e al peso
nell’ottica di assunzione e consumo di calorie non ha senso
ed è fuorviante». Infatti, non ci può essere una dieta che
vada bene per ognuno. E le calorie non sono tutte uguali.
C’è chi mangia salsicce a metri e non prende un chilo. Per
altri sembra bastare un morso di cioccolata per mettere su
peso. Non è solo una questione di geni. Tim Spector attri­
buisce un ruolo chiave ai microbi presenti nella flora inte­
stinale. Questo microbioma, vale a dire l’insieme dei batteri
della flora intestinale, influisce sull’efficienza dell’assun­
zione di calorie e sulla formazione dei cuscinetti di grasso.
Una ricerca del DNA nei microorganismi del nostro inte­
stino dice di più sulla possibilità di ingrassare rispetto a uno
sguardo a tutti i nostri 20 000 geni.
Fiducia nella
CSS?
DOMANDA
19
La Svizzera ha deciso: la CSS
Assicurazione è l’assicurazione malattie più affidabile
in tutto il Paese. Nel 2016
l’azienda si fregia già per la
sesta volta del titolo di
«Most T
­ rusted Brand». Tale
riconoscimento – asse­gnato dal periodico «Reader’s
Digest» – è un particolare
onore, ­poiché si tratta di un
sigillo di qualità conferito
Alimentazione monotona con effetti collaterali
dai con­sumatori. Persone,
Le persone magre hanno di norma una maggiore varietà di
batteri nell’intestino rispetto a quelle grasse. Con un’ali­
mentazione varia possiamo influire positivamente sul
­microbioma. «Non dobbiamo mangiare una varietà minore,
bensì una varietà maggiore di alimenti», spiega Tim Spector.
Invece, le diete propagano spesso delle rinunce univoche.
Al di là del fatto che alla lunga non si può insistere su queste
quindi, che rimangono
r’s Digest
de
fedeli soltanto a quei marchi
g
ew
Numero 2 | 2016
ä h lt
en
ent
6
201
che confermano ripeum
Re
a
ST
MO
von Ko
ns
tutamente la loro fiducia. Al sondaggio hanno
preso parte 1800 persone.
DOMANDA
20
Cosa va storto
nel sistema sanitario?
Intervista: Manuela Specker
Signor Portmann, cosa
l’ha spinta a dimettersi?
Georg Portmann
Dopo l’apprendistato alla
Suva e le seguenti esperienze
Sono nell’azienda da 30 anni,
di cui gli ultimi 15 come
­Presidente della Direzione
generale del Gruppo. È dun­
que passato tanto tempo.
Lo scorso anno ho compiuto 60 anni e ora
è arrivato il momento di far posto a una
nuova forza in questo lavoro carico di re­
sponsabilità.
di lavoro per l’amministrazione cittadina di Lucerna e
per l’ÖKK Lucerna, Georg
Dopo così tanti anni alla CSS come
valuta l’attuale sistema sanitario?
C’è una costante che salta all’occhio: da 30
anni, nel sistema sanitario i costi aumen­
tore specialista in economia
tano. E infatti per tutto questo tempo
aziendale. In breve divenne
abbiamo cercato e ancora cerchiamo di
­
il capo del dipartimento prin- contenere gli aumenti dei premi entro ter­
cipale Marketing e, nel 1993,
mini ragionevoli. Purtroppo, sinora non si
supplente dell’allora Direttore. è messo mano a riforme del sistema sanita­
Nel 2001 assunse la guida
rio di ampio respiro. Penso per esempio
dell’azienda, in qualità di Pre- alla libertà di contrarre, vale a dire all’aboli­
sidente della Direzione.
zione dell’obbligo automatico per gli assi­
Dopo 15 anni come CEO, a
curatori malattie di avere sotto contratto
settembre Georg Portmann
tutti i fornitori di prestazioni, ma anche al
(61) cederà la sua carica
Managed Care. Con le cure integrate si in­
a Philomena Colatrella.
tendeva migliorare la qualità e l’efficienza
nel settore sanitario, ma la proposta è stata
respinta dalla popolazione nel 2012, a fa­
vore della libertà di scelta. È difficile far
passare delle riforme.
Portmann è entrato alla CSS
nel 1987 come collabora-
Numero 2 | 2016
Dove vede la soluzione per interrompere questa spirale?
In ultima istanza si tratta di responsabilità
personale e di rinuncia. Ogni ospedale deve
effettivamente offrire tutto? Bisogna pro­
prio andare dal medico per ogni sciocchez­
zuola? Purtroppo è molto diffuso l’atteggia­
mento di voler comunque usufruire delle
prestazioni visto che si pagano i premi.
Questo, assieme al progresso della medi­
cina, fa sì che i costi salgano. Dovremmo
­discutere molto di più su quel che è deside­
rabile e su quello a cui si potrebbe ri­nunciare.
Evidentemente, la pressione dal punto di
vista finanziario non è ancora ­abbastanza
forte.
Oggi, in che posizione è la CSS come
ditta?
Possiamo vantare una crescita sana e finan­
ziariamente siamo solidi, con una ragione­
vole quota di riserve. Calcoliamo sempre
i premi con un margine minimo, così da non
pesare troppo sulle nostre clienti e i nostri
clienti, e negli scorsi anni
abbiamo fatto grandi «Possiamo vantare
sforzi per aumentare la una crescita sana
soddisfazione della clien­ e finanziariamente
tela. Inoltre, abbiamo in­ siamo solidi».
tensificato i controlli delle Georg Portmann
prestazioni e ottimizzato
i processi. In questo modo, siamo riusciti a
contenere i costi di amministrazione. A po­
sto con la coscienza, posso affidare la guida
della ditta a Philomena Colatrella, l’attuale
Segretaria generale e mia supplente, che mi
succederà. Ma la grande sfida rimarrà lo
sviluppo dei costi nel settore sanitario.
­
I premi non sono altro che il riflesso dei
costi delle prestazioni di cui si usufruisce.
Dan Cermak
Il 1 settembre 2016, Georg Portmann si dimet­
terà da CEO della CSS Assicurazione.
Getta uno sguardo critico sul sistema sanitario
e spiega perché la CSS è un partner solido
e affidabile.
DOMANDA
21
Il gusto eliminato
per selezione?
Non c’è una verdura dall’aspetto così goloso come
un pomodoro. Ma è spesso quella che più
delude quando la si gusta. Non dovrebbe essere così.
Testo: Roland Hügi
Il fatto che i pomodori spesso siano così
­insipidi ha a che fare con decenni di sforzi
per ottenere un aspetto il più ottimale e uni­
forme possibile. Per farlo sono stati «ri­
programmati» geneticamente, così da sem­
brare perfetti. Ma al tempo stesso andava
perduto il gene responsabile del gusto. Que­
sto è quanto ha scoperto un team di ricer­
catori della University of California. Ciò
non vuol dire però che come consumatrici e
consumatori dobbiamo per forza acconten­
tarci di produzioni di massa prive di gusto.
Ci sono infatti pomodori che sanno vera­
mente di pomodoro. Li si trova per esempio
al mercato, dove possono essere riscoperte
delle vecchie varietà. È interessante anche
dare un’occhiata al sito web di Pro Specie
rara, che s’impegna per la conservazione di
queste specie: ne possiamo scoprire tantis­
sime, talvolta quasi dimenticate. Alcune di
esse sono in commercio anche sotto forma
di semi. E per piantarli non ci vuole per
forza un giardino davanti a casa: per lanciare
l’iniziativa del gusto basta un grosso vaso
posto sul balcone laddove può prendere
sole. E la ricetta funziona anche in città.
www.prospecierara.ch
A forma di pera
Il pomodoro «perino giallo»
è delizioso, un bocconcino che
Il migliore
esalta il suo sapore al mas-
È un peccato usare il
simo se lo si gusta maturato
­pomodoro «amish pasta»
al sole e appena colto.
per il sugo. Il suo sapore
non ha paragoni e va quindi
gustato crudo.
DOMANDA
Il più verde
22
Un pomodoro maturo può
Quanto costa
la telefonata?
anche essere verde. Il
pomodoro «green zebra» è
maturo se ha una leggera
sfumatura gialla ed è morbido
al tatto.
Owen Franken, Gettyimages
Bill Varie, Corbis
prospecierara.ch
La Serviceline della CSS è a disposizione di tutti gli assicu­
rati da lunedì a venerdì, dalle ore 8 alle ore 18. Una telefo­
nata può contribuire a chiarire problemi e domande ine­
renti alla propria situazione assicurativa. «Ma quanto costa
una telefonata?», una domanda posta frequentemente alla
CSS. Una risposta è possibile solo per la rete fissa: chi
chiama il numero di servizio 0844 277 277 dal proprio tele­
fono di rete fissa paga 6,7 centesimi al minuto (3,3 cente­
simi per chi chiama tra le 17 e le 18). La prudenza è tuttavia
d’obbligo per chi chiama dal cellulare. Infatti, le conversa­
zioni telefoniche di lunga durata possono diventare co­
stose. A seconda dell’operatore telefonico e del tipo di abbo­
namento i costi possono variare di molto. In caso di dubbi
è sempre meglio telefonare tramite rete fissa.
Numero 2 | 2016
Assalto
23
all’insalata?
DOMANDA
L’insalata è buona e sana.
Ma attenzione alle calorie nascoste.
Testo: Vera Sohmer
«Assalto all’insalata». Chi organizza il suo programma per
dimagrire solo in base a questa parola d’ordine, non deve
farsi illusioni, a seconda di come compone il suo piatto di
insalata: non raramente quest’ultimo è una vera trappola
calorica. È vero che 100 grammi di lattuga fresca conten­
gono, oltre a molte sostanze sane, solo
Combinata con
20 calorie. Ma ecco che spesso arriva l’ag­
cibi grassi, l’insalata giunta di calorie. Un «dressing» ricco di
non è certo un
grassi usato a notevoli dosi, qualche dadino
«piatto fitness».
di pancetta, crostini, dadi di formaggio e
molto altro fanno sì che l’insalata spesso di­
venga una bomba calorica invece di un pasto sano. Questo
soprattutto se viene servita con un piatto già ricco di grassi,
come per esempio del pesce fritto: paradossalmente questa
combinazione viene spesso presentata come «piatto fit­
ness». Però, ragionandoci un po’, il problema si evita sempli­
cemente: chi opta per un condimento allo yogurt fatto in
casa in luogo di una salsa già pronta, oppure per poco olio,
ma di qualità, è già sulla buona strada. E se ci deve essere un
contorno, è consigliabile della carne o del pesce magri,
­preparati con poco grasso. In questo modo si ha un pasto
che sazia anche con poche calorie, grazie all’elevata quantità
di insalata, ricca di fibre e di molte altre sostanze sane.
myCSS: chi è il mio
interlocutore?
24
Chi si è registrato quest’anno
sul portale login clienti ha
l’occasione di aggiudicarsi un
Chi è registrato sul portale
Questo per potersi infor-
login clienti myCSS può
mare ancora più facil-
modernissimo Apple Watch.
trovare costantemente fun-
mente nel caso sorgano
Per ogni trimestre, infatti, la
zionalità supplementari.
domande o dubbi
CSS assegnerà fra tutti
myCSS non permette solo di
sui prodotti a
­ ssicurativi.
­coloro che si saranno annun-
avere sempre una panora-
ciati uno di questi «tutto
mica sulle proprie questioni
fare» di tendenza.
assicurative e di contattare
quando si vuole la CSS. Ora
Tutte le informazioni impor-
viene indicata anche l’a­
tanti relative a myCSS e al
genzia CSS più vicina e l’in-
concorso sono riportate qui:
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Numero 2 | 2016
Amiel, photocuisine, Corbis
DOMANDA
Apple Watch
in palio
Capogiri quando
ci si alza?
La sensazione delle vertigini è fastidiosa, ma perlopiù innocua.
Raramente è causata da una malattia
seria.
Testo: Vera Sohme
DOMANDA
25
Chi ha una pressione arteriosa piuttosto
bassa o è molto magro, forse sa di cosa si
parla: quando ci sia alza di colpo, improvvi­
samente la testa sembra vuota e davanti agli
occhi vi è come un velo nero. Sembra che il
terreno sparisca da sotto i piedi e quasi si
perde coscienza. Talora si aggiungono sin­
tomi quali l’impallidimento, il ronzio nelle
orecchie, la tachicardia o il sudore freddo.
Breve sottoapprovvigionamento
È spiacevole e può mettere paura, ma
nella maggior parte dei casi la causa è
innocua. Gli specialisti la
La causa dei capogiri definiscono disregolazione
quando ci si alza
ortostatica. Il sistema car­
è perlopiù innocua.
diocircolatorio ha dei pro­
blemi ad adattarsi alla posi­
zione verticale del corpo. Dalle gambe,
il sangue non confluisce abbastanza rapi­
damente al cuore. Questo fa sì che la pres­
Hannah Mentz, Corbis
Se quando ci si alza si soffre
di capogiri, può essere
utile alzarsi lentamente o
in varie fasi.
Numero 2 | 2016
Consigli
Se un’improvvisa diminuzione della pressione
­arteriosa provoca il capogiro,
meglio alzarsi lentamente
sione arteriosa scenda rapi­
o «a tappe». Al mattino, per
esempio, si può rimanere
damente e che il ­
cervello
ancora un attimo seduti
riceva troppo poco ossi­
sulla sponda del letto. Inolgeno. «Perlopiù il corpo rea­
tre, è importante assumere
gisce rapidamente a q
­ uesto
una sufficiente quantità
sottoapprovvigionamen­to
di acqua e di sali minerali,
acuto», spiega Alex­
ander
dunque magari bere più
Tarnutzer, primario presso la
spesso un brodo. Le calze
Clinica neurologica dell’Oscompressive favoriscono il
pedale Universitario di Zu­
flusso di ritorno del sangue
rigo. I disturbi ­descritti spa­
dalle gambe. Anche dei
riscono dopo pochi secondi.
mezzi per alzare la pressione
Ci sono però attacchi inu­
arteriosa possono essere
sualmente forti. Le persone
utili, ma è sempre meglio interessate soffrono talora di
assumerli dopo aver
brevi perdite di c­ oscienza. Da
­consultato il medico.
ciò possono conseguire ca­
dute e lesioni derivanti da
esse, raramente anche brevi
contrazioni di tutto il corpo. Spesso queste
vengono scambiate per convulsioni. Normal­
mente, al paziente basta sdraiarsi per tornare
in sé. Tenendo il corpo in orizzontale, il san­
gue riesce a confluire meglio verso il cuore.
Se i disturbi sono forti, perdurano a lungo
o ricompaiono, è meglio andare da un me­
dico. Soprattutto per le persone anziane,
possono essere generati da qualcosa di
­
­serio, come un’insufficienza cardiaca o una
malattia neurologica.
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26
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