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- Indice CAPITOLO 1: INTRODUZIONE AL PROJECT WORK
PREMESSA
1
IL GRUPPO DI LAVORO
2
SINTESI
5
CAPITOLO 2: PIANO DI MARKETING - FASE ANALITICA
IL TOUR OPERATOR: AFRICAN EXPLORER
-
COMPOSIZIONE SOCIETARIA
ANALISI DEL MACROAMBIENTE
14
14
15
-
VARIABILI DEL MACROAMBIENTE
15
-
VARIABILI DELLA POLITICA
17
-
VARIABILI DELL'ECONOMIA
17
-
VARIABILI SOCIO-CULTURALI
18
-
VARIABILI DELLA TECNOLOGIA
19
-
LA LEGISLAZIONE TURISTICA IN ITALIA
19
-
STILI DI CONSUMO E NUOVI MODELLI DI COMPORTAMENTO
20
-
CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE DELLA POPOLAZIONE
21
MODELLI DI CONSUMO TURISTICO
22
-
INTERNET E TURISTI
22
-
CRESCONO LE VACANZE LUNGHE IN EUROPA E QUELLE BREVI NEL
MEZZOGIORNO
23
-
I TURISTI ITALIANI ALL'ESTERO: PAESI DI DESTINAZIONE, MOTIVAZIONI E
SPESA
25
-
DATI CHIAVE DEL TURISMO NEL MONDO
26
-
CONCLUSIONI
27
ANALISI DEL MICROAMBIENTE: LA DOMANDA TURISTICA
28
-
UNO SGUARDO AL TURISTA CONTEMPORANEO
28
-
QUALE TARGET PER AFRICAN EXPLORER?
29
-
CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE
30
-
CARATTERISTICHE SOCIO-CULTURALI
31
-
COINVOLGIMENTO NEL PROCESSO DI ACQUISTO
33
LA CONCORRENZA
34
-
LO SCENARIO COMPETITIVO
35
-
ALCUNI DEI PRINCIPALI COMPETITORS
35
-
AFRICAN EXPLORER
37
-
CONCLUSIONI
40
IL PRODOTTO
-
IL CANALE DISTRIBUTIVO
I FORNITORI
40
42
43
-
LE STRUTTURE
43
-
I TRASPORTI
45
ANALISI DEL MACROAMBIENTE: AFRICA
-
IL TURISMO NEL MONDO ED IN AFRICA IN PARTICOLARE
DATI GENERALI SUL GHANA
46
46
51
-
ASPETTO POLITICO
51
-
ASPETTO ECONOMICO
52
-
ASPETTO SOCIALE
52
-
ASPETTO TURISTICO
54
-
CONCLUSIONI
55
CAPITOLO 3: GHANA - ANALISI GEOGRAFICA
INFORMAZIONI GENERALI
59
-
IL CLIMA
61
-
MORFOLOGIA
61
-
REGIONI GEOGRAFICHE
61
-
BASSIPIANI
62
-
ASHANTI UPLANDS
63
-
AKWAPIM-TOGO
64
-
BACINO DEL VOLTA
65
-
ALTIPIANI
66
-
FIUMI E LAGHI
66
-
FLORA
68
-
FAUNA
69
-
CENNI STORICO-POLITICI
71
-
ECONOMIA
72
ASPETTI SOCIO-CULTURALI
74
INFORMAZIONI OPERATIVE
78
I TRASPORTI
80
LE INFRASTRUTTURE
82
LE ATTRAZIONI TURISTICHE
84
LE ATTIVITA' TURISTICHE
87
LA PROPOSTA TURISTICA
89
CAPITOLO 4: PIANO DI MARKETING - FASE STRATEGICOOPERATIVA
PREMESSA
95
GLI OBIETTIVI
96
-
STRATEGICI
96
-
D'IMMAGINE
98
-
DI VENDITA, FINANZIARI E DI PROFITTO
99
LA MACROSEGMENTAZIONE DELLA DOMANDA E IL POSIZIONAMENTO
100
-
I MERCATI
100
-
LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO
101
-
LA DEFINIZIONE DEI MERCATI OBIETTIVO
103
LA MICROSEGMENTAZIONE DELLA DOMANDA
105
-
I COMPORTAMENTI D'ACQUISTO DEI CONSUMATORI
105
-
LA SEGMENTAZIONE GEOGRAFICA
106
-
LA SEGMENTAZIONE PSICOGRAFICA
106
-
I NOSTRI TARGET OBIETTIVO
108
IL POSIZIONAMENTO
113
LA PROPOSTA TURISTICA
116
-
ITINERARI MODULARI (“SPERIMENTATORI”)
116
-
1° MODULO: “SULLE ROTTE DEGLI SCHIAVI”
117
-
2° MODULO: “L'ORO DEGLI ASHANTI”
119
-
3° MODULO: “ECOTURISMO”
121
-
ESTENSIONI
124
-
ESTENSIONI “SUONI DAL GHANA”
124
-
ESTENSIONE “VOLONTARIATO”
125
-
ITINERARIO INCENTIVE
125
-
IL CANALE DISTRIBUTIVO
129
CAPITOLO 5: LA COMUNICAZIONE
LA MISSION
131
LA VISION
131
LA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE
131
OBIETTIVI DI COMUNICAZIONE
132
PIANO D'AZIONE
132
-
TARGET AZIENDE
132
-
TARGET INDIVIDUALI
134
BUDGET DI COMUNICAZIONE E MEDIA PLANNING
137
-
TARGET AZIENDE
137
-
TARGET INDIVIDUALI
138
COPY STRATEGY
139
-
PROMISE
139
-
REASON WHY
139
-
MOOD TONE
139
-
SOLUZIONI CREATIVE
139
CAPITOLO 1: INTRODUZIONE AL PROJECT WORK
- PREMESSA Il progetto riguarda lo sviluppo di una nuova destinazione, il Ghana, all’interno della
programmazione di uno specialista dell’Africa, il tour operator African Explorer di
Milano. Per essere più precisi si tratta di una proposta che - grazie ad un’offerta di
itinerari modulari di approfondimento - rende giustizia alle tante attrazioni offerte da
un Paese finora toccato dal tour operator solo in modo superficiale all’interno di un
itinerario che include anche Benin e Togo. A nostro giudizio l’attuale valorizzazione di
molte di queste attrazioni così come il sussistere di condizioni di stabilità politicaeconomica fanno del Ghana una meta turistica in rapida espansione. Sono proprio
queste condizioni che permettono di immaginare nuove forme di turismo e nuovi
segmenti di mercato che rispondono al desiderio del tour operator di andare a colpire
nuovi target, in particolare i giovani e le aziende. Ai primi è rivolto un prodotto che si
caratterizza per il suo carattere innovativo sia a livello di itinerario – con moduli
liberamente assemblabili - sia a livello distributivo, con l‘utilizzo delle più recenti
tecnologie.
1
- IL GRUPPO DI LAVORO Riccardo Giordano: 30 anni, laureato in Scienze della Comunicazione, materia che
approfondisce con un master in Comunicazione d’impresa, approda al turismo dopo
una lunga serie di esperienze che lo portano dalla Polizia di Stato alla formazione
aziendale all’impegno come guida rafting e istruttore di kayak fino al conseguimento
dell’abilitazione di accompagnatore turistico e alla relativa attività. Volontario
internazionale in Ghana, crea in Italia la Ong “Rise Italy” con la quale collabora alla
realizzazione di piccoli progetti di sviluppo con l’associazione ghanese Rise. Dal
desiderio di creare un circuito di turismo responsabile in questo Paese nasce l’idea
che porta al progetto del gruppo Akwaaba.
Giovanni Polidoro Bernabeo: 24 anni, laureato in Lingue e Letterature Straniere.
La tesi di laurea unisce la passione per lo studio della Seconda Guerra Mondiale con
la forte volontà di parlare di un evento poco conosciuto del conflitto, la Battaglia di
Ortona, sua città di residenza. L’altra grande passione, viaggiare, si è concretizzata
soprattutto in diverse vacanze studio finalizzate all’apprendimento della lingua
inglese. In particolar modo, le esperienze svolte in Canada hanno portato alla nascita
di un intenso interesse nei confronti di questo Paese.
Il desiderio di far parte
attivamente del mondo del turismo lo spinge a frequentare uno dei Master
organizzati dal CTS.
Caterina Badini: 27 anni, laureata in Scienze Politiche, indirizzo socio-politico,
all’Università di Bologna. Durante l’elaborazione della tesi, dedicata al tema del
turismo responsabile, ha l’occasione di entrare in contatto diretto con molteplici realtà
2
del mondo turistico, accrescendo la sua convinzione di volerne fare parte. La sua
volontà
di migliorare la conoscenza delle lingue straniere la porta a effettuare
diverse esperienze di studio e lavoro all’estero, tra cui un soggiorno di quattro mesi in
Inghilterra. Dopo una esperienza di stage presso l’associazione Home Food di
Bologna, in cui si occupa di promuovere e organizzare eventi enogastronomici per
turisti italiani e stranieri, decide di frequentare il Master del Cts in Gestione,
Marketing e Programmazione delle Imprese Turistiche.
Valentina D’Orazio: 25 anni, laureata in Lingue e Culture Straniere presso
l’Università Roma Tre. La grande passione per il Brasile, l’ha portata a scegliere
come prima lingua il portoghese e a intraprendere un viaggio di 3 mesi attraverso il
Paese. Approfondisce lo studio della lingua e della cultura seguendo dei corsi presso
il Centro de Estudos Brasileiros. Come seconda lingua opta per l’inglese e come
terza per lo spagnolo. Gli anni di studio si intervallano con il lavoro, durante la
stagione estiva, nell’attività di famiglia: un Bar Ristorante all’Isola del Giglio. Questo
primo contatto con il mondo del turismo, unito al suo grande interesse per i viaggi e
per la conoscenza di nuove culture l’hanno portata a scegliere il master in Gestione,
Marketing e Programmazione delle Imprese Turistiche per specializzarsi e crescere
in tale settore.
Claudio Cinquemani: 27 anni, laureato in Scienze Turistiche all'Università IULM di
Milano, nel marzo 2007, con una Tesi sulla progettazione di due itinerari turistici sulle
tracce dello sbarco degli Alleati in Sicilia; per la stesura si trasferisce in Francia, dove
raccoglie materiale e consulta gli archivi della seconda guerra mondiale con la
collaborazione del Ministero dei Beni Culturali francese. Durante gli studi universitari
3
lavora per una società di trade-marketing come Promoter e Merchandiser nell'attività
di promozione e vendita di prodotti Hewlett-Packard e Microsoft presso la Grande
Distribuzione Organizzata. L'interesse per i Beni Culturali lo porta dal 2005 a
collaborare con il Touring Club Italiano come volontario per la salvaguardia del
Patrimonio Culturale, in un attività informativa e di controllo all'interno di edifici
d'interesse storico-culturale. Nel 2004 consegue una Specializzazione Post-Diploma
in Tecniche di promozione e sviluppo dei servizi di Turismo Sociale e lavora per un
periodo di quattro mesi in una struttura ricettiva (Convento di Sandetole) in provincia
di Firenze. La passione per i viaggi nasce da un'altra grande passione che è la
fotografia.
Luisa Gremito: 26 anni, laureata in Economia del Turismo presso l’Università
Parthenope di Napoli. Il percorso di studi è stato sicuramente influenzato dalla
passione per il turismo. La tesi di laurea, in parte in lingua spagnola, “Desafìo entre
Napoles y Barcelona. Turismo: el carburante el nuevo milenio para dos ciudades
sempre en movimiento” nasce dal fatto di aver visitato numerose città in Europa e nel
Mondo e in particolare da un viaggio nella capitale catalana e dalla volontà di voler
analizzare cosa non funziona nella realtà in cui vive. Il risultato non è stato una
grande scoperta ma ha aumentato l’interesse per il turismo e la volontà di riuscire a
far parte di questo settore, che rappresenta sempre più il motore economico di una
società moderna. La decisione di frequentare il Master di Gestione, Marketing e
Programmazione al CTS è il primo passo per arrivare all’obiettivo prefissatosi.
4
- SINTESI COME NASCE L'IDEA
Il lavoro prende ispirazione da un progetto concreto, quello dello sviluppo di un
circuito di turismo responsabile in Ghana, dove Riccardo, con la sua associazione di
volontariato Rise Italy (www.riseworld.org), collabora con l’associazione ghanese
Rise per la realizzazione di piccoli progetti di cooperazione. Questo esser frutto di un
esigenza concreta, con un’alta probabilità di immediata applicazione sul campo, ha
reso il lavoro particolarmente caro all’intero gruppo.
PUNTI DI FORZA DEL PROGETTO
-
Concretezza del progetto
-
Connubio tra l’idea da cui si sviluppa il progetto e le attuali tendenze del tour
operator preso in considerazione
-
Destinazione nuova per il mercato italiano e al di fuori del circuito del turismo
di massa
-
Originalità del progetto in termini di articolazione della proposta turistica e della sua modalità distributiva
IL TOUR OPERATOR
L’azienda presa in considerazione è un piccolo tour operator di Milano specialista
dell’Africa dal 1976, African Explorer. Il tour operator, che nel tempo ha proposto
viaggi sempre più lussuosi, ha da questo anno deciso di proporre di nuovo itinerari
spartani più in linea con le sue origini. Dall’anno passato si è consorziato con quattro
tour operator specialisti del resto del mondo e – cosa per noi importante – uno degli
5
obiettivi è rafforzare i prodotti tailor-made. Il target attuale è composto prevalentemente da persone del nord, di reddito medio alto, appartenenti a quelli che Kotler definisce gli sperimentatori e i socialmente impegnati. I principali competitors da noi
individuati sono Azalai, I Viaggi dell’Elefante, Carambola, Kuoni, Mal d’Africa e Avventure nel Mondo.
I MERCATI DI RIFERIMENTO
A livello di mercato italiano quello che emerge dalla nostra analisi è che il T.O si
trova inserito in quella che è la regione più attiva da un punto di vista di viaggi
outgoing e con la più grande propensione all’utilizzo delle nuove tecnologie nella
scelta del proprio viaggio, la Lombardia.
A livello internazionale, se i dati dello sviluppo turistico mondiale sono nettamente
positivi (+5,7% nel 2006), lo sono ancor di più quelli relativi al numero degli arrivi dei
turisti in Africa (+9% nel 2006), il continente con il maggior incremento percentuale,
ed ancora positivi quelli che riguardano il Ghana (+3,1%).
LE RAGIONI DELLA SCELTA
Riassumiamo ora le ragioni della nostra scelta: iniziamo con quelle inerenti lo stesso
tour operator e la sua area di origine. Da questo punto di vista rileviamo che il T.O.
è inserito nel più dinamico mercato turistico-economico italiano, la Lombardia e
quindi il Nord Italia, con una propensione al viaggio, in particolare a lungo raggio,
superiore rispetto al resto d’Italia, per di più con una crescita del 19,5% dei
pernottamenti in Africa dal 2001 al 2004. Questo dato conferma la validità e le
potenzialità per il T.O. di rimanere un operatore specializzato sul continente africano.
A questi dati associamo quelli sul turismo a livello globale e ancor di più a livello
6
del continente africano, che vedono da anni una costante crescita turistica a
entrambi i livelli con la previsione che questa continui fino al 2020, con addirittura il
primato mondiale del continente africano negli ultimi due anni. Questi dati sono poi
confermati,
anche se in misura minore, a livello del singolo Paese, il Ghana,
confermando la bontà della scelta di un allargamento dell’offerta del T.O. sul
continente.
A livello Paese ricordiamo quelli che consideriamo i principali fattori di successo
della nostra destinazione, primo fra tutto il fatto che il turismo è diretto generalmente
soprattutto verso paesi caratterizzati da una certa stabilità politica e sociale – vedi i
numerosi programmi internazionali di riduzione della povertà nonché gli aiuti diretti
della comunità internazionale - dove è garantita la presenza delle infrastrutture di
base e dove il contesto sociale è amichevole e facile è la comunicazione con gli
abitanti. Se poi è vero che il turismo segue spesso i flussi commerciali (in aumento
quelli tra Italia e Ghana) ed è presente soprattutto nei paesi con economie stabili o
in crescita, tutti fattori che qui ritroviamo, abbiamo la conferma del potenziale
turistico della destinazione scelta. Questi i fattori macroeconomici. Tornando
all’ambito più propriamente turistico, ricordiamo la notevole varietà di offerta di
attrazioni e attività turistiche - che vanno dalle spiagge, ai parchi nazionali, alla
vivacissima vita culturale e musicale - e che configurano il paese come un piccolo
spaccato dell’Africa, per altro valorizzato da numerosi programmi internazionali, da
un notevole sforzo del governo nell’accrescimento dell’incoming e dai grossi
investimenti nell’ambito delle strutture ricettive. Troviamo per esempio strutture
ricettive di ogni livello, dalle guest house gestite dalle comunità locali ai grandi hotel e
resorts a carattere internazionale. Un notevole miglioramento c'è stato anche nei
trasporti interni, così come negli altri servizi collegati al turismo e infine nella
7
diffusione di una tipologia di turismo (turismo culturale e eco-turismo) sempre più
sviluppata a livello internazionale. Tutto questo a conferma di come il Ghana possa
essere una destinazione appetibile per il turismo internazionale, pur se non di massa.
Bisogna poi ricordare che è scarsa la presenza di operatori italiani che propongono il
Paese nella loro offerta – quindi presenza di pochi competitors – quando al
contrario - a conferma di quanto detto sopra - a livello internazionale, soprattutto
anglosassone, ma anche statunitense e olandese, è trattato da un numero sempre
più elevato di operatori.
Traiamo ora le nostre considerazioni finali: possiamo dire che il Paese è una
destinazione adatta a persone di tutte le età, anche senza una grande esperienza di
viaggio, comunque con buono spirito di adattamento (utile soprattutto per certi tipi di
itinerari) e desiderose di un contatto diretto con la realtà africana. Una destinazione
quindi che permette ad African Explorer da una parte di concretizzare il suo desiderio
di proporre viaggi più spartani - con un contatto ancora più autentico con il paese dall’altra di sviluppare sempre più gli itinerari tailor made, e ancora di rafforzare un
nuovo segmento di mercato, quello incentive.
SCELTA PRODOTTI
Nel decidere la tipologia dei nostri prodotti, siamo partiti dalle caratteristiche del
Paese, che ormai ben conosciamo (sicurezza, sviluppo infrastrutture, ampia offerta
culturale e naturalistica, rapporto qualità-prezzo) e le abbiamo incrociate con due
tendenze emerse dall’analisi del Tour Operator, da una parte il ritorno, per alcuni
viaggi, ad un modo di viaggiare più classico, proprio delle origini, e dall’altra la
volontà di African Explorer di incrementare la sua offerta di viaggi incentive.
Data questa premessa abbiamo costruito, dunque, un'offerta:
8

da una parte rivolta ai giovani, che così come configurata è ancora molto
poco diffusa in Italia e che per di più sfrutta in modo innovativo il canale
distributivo on-line. Si punta a far avere un confronto il più possibile autentico
con la comunità locale - anche attraverso l’apprendimento delle sue tradizioni
e la collaborazione con questa in progetti umanitari - in un contesto sicuro e
che non richieda grande esperienza di viaggio.

dall'altra rivolta alle aziende che, sfruttando il buon rapporto qualità-prezzo,
l’ampia scelta di location e la sicurezza del Paese e quindi il minor impegno
logistico necessario, renda il prodotto incentive accessibile ad una fascia di
imprese sempre più ampia.
GLI OBIETTIVI
Andiamo ora a sinteticamente a riassumere gli obiettivi in termini strategici, di
immagine e di vendita che intendiamo raggiungere grazie all’offerta del nostro
prodotto.
Strategici
- Cogliere nuovi segmenti di mercato.
- Ampliare l’offerta a livello di destinazione e di prodotto.
- Rafforzare il turismo culturale.
- Ritorno alle origini
- Fidelizzazione dei clienti.
Di immagine
- Spostare il posizionamento del TO.
- Conferire al TO un’immagine più dinamica e al passo con i tempi.
Di vendita, finanziari e di profitto
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In base ai dati sul numero di passeggeri italiani che nel 2006 hanno visitato l'Africa,
circa 1.800.000, e considerando che la crescita media percentuale è del 3% annuo,
abbiamo estrapolato le stime su pax e fatturato per il triennio 2008-2010.
Attualmente la percentuale dei viaggiatori del T.O. rispetto al totale di quelli verso il
continente africano, è dello 0,11%, che contiamo possa arrivare, con l'introduzione
dei nuovi prodotti allo 0,7% entro il 2010; la destinazione porterà ad un aumento del
numero dei viaggiatori del T.O. dai 2000 attuali ai 2185 del 2010 con un aumento
percentuale nel triennio che va dal 5,3% a circa l'8%.
Per quanto riguarda, invece, il fatturato, abbiamo considerato un prezzo medio a
pacchetto di €1.790,00 con un incremento del 3%, dello stesso, su base annua; così
facendo abbiamo stimato una crescita del fatturato del T.O. del 3,7% il primo anno,
del 4,3% nel secondo e del 4,8% entro il 2010. Quanto detto si traduce in termini
numerici in una crescita complessiva di €141.000,00 (dai, circa, €200.000,00 del
2008 ai €341.000,00 del 2010).
I NUOVI TARGET
All'interno di una domanda generica di turismo abbiamo individuato due tipologie di
target obiettivo:

giovani appartenenti al segmento degli sperimentatori;

aziende che investono sui viaggi di formazione, che, per quanti ci riguarda,
date le caratteristiche del Paese, riteniamo essere soprattutto di dimensioni
medie del comparto servizi e new economy.
ITINERARI INDIVIDUALI (“SPERIMENTATORI”)
Dal momento che per quanto riguarda il target aziende l’organizzazione
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dell’esperienza formativa è costruita sulle specifiche esigenze delle imprese, in
questa sede riassumiamo solo le caratteristiche della nostra proposta per i giovani.
Questa si comporrà di tre moduli
- L’oro degli Ashanti, Sulla rotte degli schiavi,
Ecoturismo - che i nostri clienti potranno combinare insieme componendo così il loro
programma di viaggio su misura. Questa costruzione modulare degli itinerari è
strettamente legata all’innovativo sistema di distribuzione on-line attraverso
maschera xml .
Le principali caratteristiche sono:
Moduli tematici: ogni modulo ha una caratterizzazione specifica volta a presentare
aspetti particolari del paese legati tra loro da un filo comune.
Integrazione tra i moduli: la maschera xml, di cui sopra, consente di selezionare i
singoli elementi che compongono i tre moduli tematici permettendo all'utente di
crearsi il proprio itinerario su misura. Un itinerario, dunque, completamente
personalizzato pur se all’interno di opzioni proposte dal tour operator.
Guida locale universitaria: sfruttando da una parte il connubio tra desiderio della
gioventù locale di entrare in contatto con il resto del mondo e la ovvia necessità di
guadagnare il necessario per mantenersi gli studi universitari, e dall’altra l’interesse e
il piacere, per i nostri giovani clienti, di poter avere una visione del Paese dall’interno,
abbiamo pensato di proporre nei nostri itinerari l’accompagnamento, per tutta la
durata del viaggio, da parte di giovani provenienti dai campus universitari del paese.
Io ti offro, tu scegli: non solo al momento della prenotazione, ma anche durante lo
svolgimento del viaggio. Il nostro cliente, sempre supportato dalla nostra guida, ha
ampia possibilità di personalizzare il proprio viaggio all’interno dell’itinerario prescelto
e quindi utilizzare il mezzo di trasporto a lui più congeniale, scegliere dove effettuare i
pasti ed eventuali brevi escursioni etc. (tutte cose non incluse nella quota).
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Contatto con la cultura e la natura locale: il nostro obiettivo è garantire ai nostri
clienti il più autentico contatto con la realtà locale sia durante i normali itinerari sia,
ancor di più, in quelle che abbiamo definito “estensioni”.
Estensioni: nell’ambito della nostra proposta è prevista la possibilità di estensioni
tematiche, stanziali, di durata non predefinita, che prevedono il soggiorno presso le
comunità locali con una partecipazione attiva nelle attività quotidiane delle stesse.
Per queste estensioni è previsto il solo pagamento di una quota di partecipazione al
tour operator - il quale si limiterà a fare da tramite tra gli organizzatori locali delle
attività e i propri clienti - mentre tutti i costi (vitto, alloggio, trasporti, escursioni etc,)
verranno sostenuti in loco e direttamente corrisposti agli organizzatori.
IL CANALE DISTRIBUTIVO
Per quanto riguarda la proposta incentive, trattandosi di soluzioni altamente
personalizzate, costruite sulla base di quelle che sono le specifiche richieste ed
esigenze di ogni singola azienda, la distribuzione avverrà tramite una consulenza
diretta del T.O. nei confronti di ogni singolo cliente.
Una delle principali novità del prodotto rivolto agli individuali riguarda invece proprio il
canale distributivo; infatti oltre al classico canale agenziale, attualmente l’unico
utilizzato da African Explorer, abbiamo deciso di introdurre la possibilità di acquistare
il viaggio on-line direttamente da una sezione del sito del Tour Operator. Nello
specifico i clienti avranno la possibilità di costruire giorno per giorno il loro itinerario
attraverso un innovativo sistema basato su una maschera xml, che permette di
scegliere le tappe tra un ventaglio di opzioni, che il sistema propone
automaticamente sulla base di quelle che sono state le opzioni selezionate
precedentemente. Per i viaggiatori più tradizionali, attraverso la formula click and
12
brick, sarà possibile rivolgersi direttamente alle agenzie di viaggio di fiducia presso
le quali sarà disponibile un catalogo cartaceo e la possibilità di effettuare la
costruzione dell’itinerario con la consulenza dell’agente di viaggio, che tramite una
password potrà collegarsi alla parte dedicata del sito di African Explorer.
LA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE
La nostra strategia di comunicazione è influenzata da due caratteristiche sostanziali
della nostra proposta: 1) Il limitato budget a disposizione 2) La necessità di doversi
rivolgere a due target distinti, gli individuali e le aziende. Prevediamo quindi, in
entrambi i casi, una comunicazione di basso profilo, che preveda un communication
mix integrato.
1) Per quanto riguarda il target individuale prevediamo:
Campagna Below the line tramite sito internet e attraverso tutti gli strumenti più
innovativi del Web Marketing, da quelli a pagamento a quelli gratuiti (come il viral
marketing) e integrazione al catalogo.
2) Per quanto riguarda il target delle aziende prevediamo:
- Advertising above the line su stampa specializzata;
- Below the line con mailing cartaceo più invio cd ed iscrizione al sito “Congress
Today”:
- Partecipazione alla fiera dell’incentive BTC.
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CAPITOLO 2: PIANO DI MARKETING - FASE ANALITICA
IL TOUR OPERATOR: AFRICAN EPLORER
Nato nel 1976 da una grande passione del fondatore per l'Africa, il tour
operator è cresciuto negli anni grazie all’apporto di giovani collaboratori, inserendo
nella sua programmazione un numero sempre maggiore di destinazioni e itinerari, da
quelli più avventurosi a quelli luxury, proponendosi come operatore leader per il
continente africano.
Dal 2007 il T.O. ha scelto di consorziarsi con altri tre tour operator (Velatour,
Tour2000, Go Australia), ai quali si è aggiunto da ottobre il neo-nato Go Asia,
(www.4to1filosofia.it). Il pool fa parte di Astoi. Obiettivi del pool: sinergia, ovvero forza
promozionale
più incisiva, migliori
servizi
ai
dettaglianti, maggiore potere
contrattuale, ottimizzazione delle spese (economia di scala), espansione del mercato
(sud Italia).
Mission e Vision di African Explorer: affermarsi come tour operator leader per
quanto riguarda la destinazione Africa.
COMPOSIZIONE SOCIETARIA
L'Africa di African Explorer è l'Africa degli Animali, l'Africa degli Uomini, Sud
Africa e Namibia e l'Africa Mare.
Ragione sociale: African Explorer S.r.l.
Forma giuridica: Società a responsabilità limitata
Sede legale: Largo Camus, 1 - Milano
Organigramma
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Titolari: Francesco e Alessandro Simonetti
Direttore Tecnico: Alessandro Simonetti
Responsabili Viaggi: Stefania Zerbi, Stefano Sogne
Programmazione: Sabrina Mordacchini
S.W.O.T.
Punti di Forza








specialista dell’Africa
31 anni di esperienza
pool con 4 T.O. specialisti
rapporto qualità-prezzo buono
economie di scala
marketing “sensoriale”
sinergia con la rete agenziale
sito internet
Punti di Debolezza






cataloghi solo Africa
prezzi che non raggiungono
tutti i target di clienti
acquisti on-line non sviluppati
struttura poco flessibile del
T.O.
impresa di piccola dimensione
e a carattere familiare
poco potere contrattuale
ANALISI DEL MACROAMBIENTE
VARIABILI DEL MACROAMBIENTE
Nell’analisi strategica l’ambiente generale consiste di variabili di medio-lungo
periodo che sfuggono al controllo del management, ma che possono incidere sulle
decisioni e sul successo delle strategie.
Per far si che un’impresa abbia successo il management deve:
–
capire quali variabili dell’ambiente possono agire sul futuro dell’impresa;
–
cercare di prevedere il cammino di tali variabili al fine di individuare minacce ed
opportunità;
–
adattare la strategia dell’impresa secondo le previsioni sul futuro delle variabili.
15
Scopo prioritario dell’analisi del macroambiente è individuare opportunità e minacce;
anticipare per quanto possibile il futuro in modo da non essere colti di sorpresa.
Per l’impresa nascono opportunità quando una tendenza dell’ambiente crea il
potenziale per costruire o rafforzare un vantaggio competitivo. Le minacce sorgono
quando le tendenze dell’ambiente esterno mettono in pericolo la redditività
dell’impresa. “Anziché resistere a ciò che la circonda, l’impresa dovrebbe acquisire le
tendenze dominanti e incorporarle facendone un propulsore delle proprie strategie”.
Tab. 1. Metodi di analisi del Macroambiente.
Fonte: nostra elaborazione.
16
VARIABILI DELLA POLITICA
Le conseguenze dei cambiamenti in questi fattori variano da settore a settore e da un
paese ad un altro. L’intervento dei poteri pubblici non è sempre conoscibile in
anticipo con certezza, perciò non sempre è possibile fare previsioni sull’impatto di
una decisione riguardante i fattori politici.
Tra i principali aspetti è possibile individuare:
LA DEREGULATION: Lo Stato interviene nell’economia abolendo vincoli, misure
protezionistiche, liberalizzando, determinando spesso forti cambiamenti nella
struttura della concorrenza.
SCELTE POLITICHE DI ANTITRUST: La Commissione europea può esercitare
un’influenza fondamentale sui progetti di fusione respingendoli o sottoponendoli a
profonde revisioni.
LA POLITICA FISCALE: esercita un’influenza notevole su molte scelte delle imprese
(in quale paese investire, in quale attività, con quale forma di finanziamento).
NORME IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE: Per una catena della G.D. che vorrebbe
entrare in un’altra nazione il futuro delle normative riguardanti la concessione di
licenze e gli orari di apertura hanno un peso determinante.
VARIABILI DELL'ECONOMIA
Molte variabili economiche incidono sulle scelte strategiche e le condizioni
dell’economia hanno un impatto profondo sul successo dell’impresa, in particolare:
- L’ANDAMENTO DEL PIL: La crescita del PIL dovrebbe spingere anche le sue
componenti principali, ovvero i consumi (privati e pubblici), investimenti ed il saldo
import-export.
17
- IL COSTO DEL DENARO: Questo fattore agisce profondamente sulla domanda
nonché sulle strategie finanziarie delle imprese.
- L’ANDAMENTO DEI CAMBI: L’apprezzamento o il deprezzamento dei cambi tra
paesi incide sulla competitività delle le importazioni e delle esportazioni nonché sui
costi di produzione per via delle variazioni di prezzo delle materie prime quotate sui
mercati internazionali.
Inoltre l’economia incide anche sulle scelte strategiche dell’impresa, consideriamo in
particolare due casi:
a) Se un’impresa è in difficoltà e la domanda di lungo termine è tendenzialmente
calante preferenza per il disinvestimento;
b) Se la domanda è in calo, ma lungo un ciclo in fase recessiva che preluda ad una
ripresa può essere preferibile il turn around.
Questo tipo di scelte è frequente nei settori con forte andamento ciclico.
VARIABILI SOCIO-CULTURALI
- CAMBIAMENTI DEMOGRAFICI sono in grado di incidere sensibilmente sulla
natura dei consumi: si pensi infatti agli effetti dell’invecchiamento della popolazione e
del cambiamento nella composizione dei nuclei familiari (crescente numero di
single).
- LA MAGGIORE ESPERIENZA DEI CONSUMATORI, unita all’aumento dei redditi,
ha determinato il parziale tramonto dei mercati, i mercati di massa e la loro crescente
micronizzazione.
18
- LA CRESCENTE CAPACITA’ DI SPOSTAMENTO DEI CONSUMATORI, ha
contribuito ad incidere sulle scelte localizzative della grande distribuzione (fuori dai
nuclei urbani).
- IL CAMBIAMENTO DEGLI STILI DI VITA ha evidenziato una crescente sensibilità
verso tematiche di rispetto dell’ambiente e di difesa della salute delle persone.
VARIABILI DELLA TECNOLOGIA
Il progresso tecnologico può:
–
far emergere rapidamente nuovi prodotti rendendone contemporaneamente
obsoleti altri;
–
creare opportunità/minacce abbattendo o alzando barriere all’entrata di nuovi
concorrenti nel settore.
Il management deve anticipare il cambiamento tecnologico nel proprio settore ed in
quelli correlati per via delle notevoli ricadute che le innovazioni tecnologiche possono
esercitare in altri settori.
LA LEGISLAZIONE TURISTICA IN ITALIA
Le imprese turistiche italiane, per la maggior parte di piccole e medie
dimensioni, molto spesso trovano difficoltà a inserirsi sul mercato in particolare su
quello internazionale, e a impostare efficaci azioni di marketing. Nell’era della
globalizzazione, per rispondere a questa situazione di isolamento delle singole
imprese e dei territori turisticamente meno sviluppati sono necessari cambiamenti
strutturali, che permettono di promuovere prodotti integrati. I Sistemi Turistici Locali
(STL) rispondono o dovrebbero rispondere a questa esigenza.
19
Il concetto di STL è stato introdotto dalla legge nazionale di riforma del turismo n.
135/2001. Il Sistema turistico locale, nell’ottica di uno sviluppo partecipativo e
condiviso, costituisce un modello di riferimento per integrare e mettere a sistema
l’attività di enti pubblici e soggetti privati appartenenti al medesimo contesto
territoriale. È compito delle Regioni individuare le linee guida, le modalità di
funzionamento e i requisiti che ogni STL deve possedere per poter essere
riconosciuto e accedere ai finanziamenti dedicati. I sistemi turistici locali sembrano
dover caratterizzare fortemente il livello locale dell’organizzazione turistica italiana,
ma a distanza di sei anni dalla legge , non tutte le Regioni hanno recepito i suoi
contenuti. La regione Lombardia ha recepito parzialmente i contenuti della legge 135
e l’analisi evidenzia che le Regioni italiane hanno affrontato la questione in modo
eterogeneo. Questa è un’evidente conseguenza della recente competenza esclusiva
in materia di turismo alle differenti esigenze e specificità locali.
STILI DI CONSUMO E NUOVI MODELLI DI COMPORTAMENTO
L’esigenza di evadere dai ritmi di vita quotidiani spesso frenetici e la ricerca
di uno spazio da vivere come momento di gratificazione e soddisfazione individuale
sono le principali tendenze che emergono in questi ultimi anni nello stile di vita degli
italiani. Sono cambiati i modelli di comportamento e, di conseguenza, le modalità di
consumo, influenzate da diversi fattori: il crescente bisogno di socializzazione,
l’interesse verso gli aspetti legati alla qualità della vita.
In questo scenario il tempo libero diventa una variabile alla quale il
consumatore attribuisce un’importanza crescente. Infatti, nonostante la propensione
alla spesa delle famiglie italiane continui a contrarsi, risulta in aumento la quota di
reddito destinata alle attività legate al tempo libero. I fenomeni che caratterizzano in
20
questi ultimi anni il settore sono la diversificazione del profilo dei consumatori e
l’ampliamento dell’offerta. Per quanto riguarda il primo aspetto, si assiste
all’emergere di nuovi segmenti quali: le donne con un’autonoma disponibilità di
reddito, i single e gli anziani soprattutto quelli di elevato livello socio-culturale.
Secondo i risultati dell’indagine Doxa-TCI 2005 accanto alle attività
tradizionalmente praticate dagli italiani durante il tempo libero cresce l’interesse
culturale (mostre, festival, musei, eventi enogastronomici, ecc.), e per le attività a
stretto contatto con la natura (trekking, visite a parchi naturali). Nel bilancio familiare
la quota destinata al turismo ha registrato nel quinquennio 2000-2004 un incremento
del 18,4%.
CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE DELLA POPOLAZIONE
Nell’area settentrionale della Penisola risiede il 45% degli abitanti. La
Lombardia detiene il numero maggiore di residenti e anche la più alta percentuale di
stranieri (5,2%). La distribuzione della popolazione per classi di età mostra che la
popolazione attiva si concentra prevalentemente in Lombardia 16,2 %.
Tab. 2. Bilancio Demografico della popolazione residente per Regione (peso
della componente straniera).
Regioni
Popolazione residente
Residenti stranieri
Lombardia
9.246.796
476.690
Piemonte
4.270.215
174.144
Valle d’Aosta
122.040
3.636
Trentino-Alto Adige
962.464
42.674
Veneto
4.642.899
240.434
Friuli-Venezia Giulia
1.198.187
51.889
Liguria
1.577.474
53.194
Emilia Romagna
4.080.479
210.397
Nord
26.100.554
1.253.058
Centro
11.124.059
483.233
Mezzogiorno
20.663.632
Fonte: elaborazione TCI su dati ISTAT (2004).
253.868
21
MODELLI DI CONSUMO TURISTICO
INTERNET E TURISTI
Il ruolo di internet sta modificando i comportamenti di un numero crescente di
persone. Se la prima fase dello sviluppo della rete ha avuto come principale effetto
quello di incrementare esponenzialmente il numero di informazioni, la sfida del nuovo
secolo è quella della diffusione ancora più capillare delle transazioni on-line.
Questo cambiamento potrà verificarsi attraverso l’evoluzione parallela
dell’offerta e della domanda, che come logico che sia, pretende trasparenza,
chiarezza e sicurezza nell’accesso ai diversi servizi che la rete può fornire.
Eurostat segnala che nel 2004 in Italia il 95,3 % delle aziende ricettive disponeva di
un accesso ad internet; per quanto riguarda, invece, l’utilizzo della rete con obiettivi
promozionali sempre nel 2004 circa il 78 % delle aziende italiane specializzate nel
settore turistico aveva un sito internet o una homepage.
Caratteristiche tendenzialmente simili al 2005 si osservano nelle modalità
con cui viaggiano i residenti. Tuttavia, si osserva una significativa diminuzione della
tendenza a partire senza provvedere a prenotazioni preventive (47% dei viaggi nel
2006 contro il 51% del 2005) (Tab. 2). Sono in aumento i viaggi in cui si effettua una
prenotazione diretta: dal 34,4% nel 2005 al 37,4% nel 2006, soprattutto in virtù
dell’incremento che si è osservato per le prenotazioni effettuate attraverso internet, il
cui peso, nell’ultimo triennio, è raddoppiato, passando dal 7,7% nel 2004 al 15,3%
nel 2006 (Tab. 3).
22
Tab. 3. Viaggi per tipologia e per organizzazione del viaggio in % (Dati 2006).
ORGANIZZAZIONE
DEL VIAGGIO
VACANZA 1-3
NOTTI
VACANZA 4 O PIU'
NOTTI
Prenotazione diretta (a)
31,8
39,9
36,1
46,0
37,4
Prenotazione presso
ADV
5,9
18,9
12,9
14,4
13,1
Nessuna prenotazione
60,6
40,0
49,6
29,7
47,0
Non sa / non risponde
1,7
1,2
1,4
9,9
2,5
100,0
100,0
100,0
TOTALE
100,0
100,0
(a) Include le prenotazioni dirette tramite internet.
Fonte: Istat, Indagine trimestrale “Viaggi e Vacanze 2006”.
VACANZA LAVORO
TOTALE
VIAGGI
CRESCONO LE VACANZE LUNGHE IN EUROPA E QUELLE BREVI NEL
MEZZOGIORNO
L’83,2% dei viaggi effettuati nel 2006 ha avuto come destinazione una località
italiana, mentre il restante 16,8% un paese straniero (Tab. 4). Per i viaggi in Italia, in
particolare, rispetto al 2005 si è registrata una crescita dei viaggi nel Mezzogiorno
(+7,0%), dovuta principalmente all’aumento significativo di vacanze brevi nelle
regioni di quest’area (+12,9%). Per il Centro si osserva una significativa riduzione
delle vacanze brevi (-10,5%) a fronte di un altrettanto significativo aumento delle
vacanze lunghe (+13,2%).
Sono state trascorse più vacanze al Nord Italia (39,4%) e nel Mezzogiorno (25,6%),
mentre i viaggi di lavoro sono stati per lo più effettuati nelle regioni del Nord (39,4%)
e del Centro (25,9%).
All’estero si è viaggiato in Europa di più che nel 2005 (82,4% dei viaggi all’estero
rispetto al 79% del 2005), soprattutto in occasione delle vacanze lunghe (78,7%
rispetto al 74,3% del 2005) (tabella 12). All’estero ci si è recati nel 16,3% delle
vacanze e nel 20,4% dei viaggi per lavoro: in entrambi i casi i Paesi dell’Unione
Europea sono stati i più visitati (11,3% delle vacanze e 12,4% dei viaggi di lavoro)
(Tab. 4).
23
Tab. 4. Viaggi per tipologia e destinazione principale in % (Dati 2006).
VACANZA
1-3 NOTTI
VACANZA 4 O PIU'
NOTTI
VACANZA
LAVORO
TOTALE
VIAGGI
92,0
76,5
83,7
79,6
83,2
Nord
48,2
31,9
39,4
39,4
39,4
Centro
23,4
14,6
18,7
25,9
19,7
Mezzogiorno
20,4
30,0
25,6
14,3
24,1
8,0
23,5
16,3
20,4
16,8
Paesi UE
6,6
15,3
11,3
12,4
11,3
Altri paesi Europei
1,3
3,2
2,3
3,4
2,5
Resto del mondo
0,1
5,0
2,7
4,6
3,0
100,0
100,0
100,0
DESTINAZIONE
ITALIA
ESTERO
TOTALE
100,0
100,0
Fonte: Istat, Indagine trimestrale “Viaggi e Vacanze 2006”.
Nel 2006 la percentuale di quanti viaggiano in media in un trimestre è rimasta
invariata rispetto al 2005 (28,9%). Al Nord ha viaggiato il 33,3% dei residenti, mentre
al Centro e nel Mezzogiorno, rispettivamente,il 32,3% e il 21,4% (Tab. 5).
Le differenze nella propensione a viaggiare tra quanti vivono al Centro-Nord e nel
Mezzogiorno rilevano che, nel 2006, a fronte di una media nazionale di 1,8 viaggi per
persona, coloro che risiedono al Nord e al Centro hanno effettuato rispettivamente
2,2 e 2 viaggi in media contro 1,3 dei residenti nel Mezzogiorno. Il Nord mantiene,
nel complesso, anche una maggiore capacità di attrazione, con il 47,4% dei viaggi
effettuati in Italia dai residenti.
Tab. 5. Popolazione residente e viaggi per ripartizione geografica in % (Dati
2006).
Nord
45,3
Persone che
hanno
viaggiato (per
100 residenti)
33,3
Centro
19,3
Sud
35,4
Ripartizione
Popolazione
Residente
Viaggi medi
pro-capite
(a)
Viaggi
Provenienza
Destinazione
2,2
54,4
47,4
32,3
2,0
20,8
23,6
21,4
1,3
24,8
29,0
ITALIA
100,0
28,9
1,8
100,0
100,0
(a) Il numero di viaggi per persona è calcolato sulla popolazione residente, comprensiva sia di
persone che hanno viaggiato che di persone che non hanno viaggiato.
Fonte: Istat, Indagine trimestrale “Viaggi e Vacanze 2006”.
24
I TURISTI ITALIANI ALL'ESTERO: PAESI DI DESTINAZIONE, MOTIVAZIONI E
SPESA
Dopo una progressiva crescita del numero di viaggi e pernottamenti degli
italiani all’estero dal 2001 al 2003, nel 2004 c’è stata un’inversione di tendenza,
dovuta a differenti cause ( crisi economica, terrorismo internazionale, il diffondersi di
epidemie, etc.). Le ultime tendenze mostrano che sono cresciuti il numero dei viaggi
+6,6 %, il numero di pernottamenti +6,6 % e la spesa turistica +12,1 %.
Approfondendo l’analisi sulle aree di destinazione, si nota che le flessioni
sono principalmente dovute all’importante calo dei pernottamenti nei Paesi
dell’Unione Europea e alla leggera diminuzione dei pernottamenti in America; in
crescita i pernottamenti nelle destinazioni meno tradizionali quali Africa (+ 19,5% nel
2004 rispetto al 2001) Asia e Oceania. Tra i fattori critici per avere successo nel
business, accanto a quelli più tradizionali dell’area marketing e produzione emergono
leve legate all’area finanza, che divengono strategiche per:
–
presenza di strutture dei costi delle imprese mediamente poco flessibili, dove
risulta preponderante il peso dei costi sostenuti per l’acquisto dei servizi presso
fornitori terzi, specie nell’organizzazione di viaggi all’estero dove la concorrenza
dei tour operator nazionali è molto accesa;
–
crescita dei volumi di traffico realizzati attraverso le operazioni charter che per la
particolare formula che le caratterizza necessitano di rilevanti investimenti
finanziari, il cui ritorno si realizza solo al momento dell’effettiva vendita del
prodotto;
–
sviluppo crescente delle iniziative promo-pubblicitarie presso il trade e il
consumatore finale.
Da questo punto di vista, l’ingresso nel business di realtà imprenditoriali, provenienti
25
da altri settori economici, rappresenta un passaggio importante per la possibilità di
garantire sufficienti risorse per lo sviluppo del settore.
Tab. 6. I fattori chiave di successo per i Tour Operator (Dati 2005).
SETTORE
PUNTEGGIO
TENDENZA
Immagine
6
=
Produzione
7
=
- operazione charter
7
- nuove destinazioni
5
- qualità dei package
6
Innovazioni di prodotti
7
Prezzo
6
- sconti
5
- condizioni
6
Qualità
7
=
Gamma
7
=
Distribuzione
6
- capillarità rete
5
- politiche di localizzazione dei Punti Vendita
5
- qualificazione e formazione del personale
6
Pubblicità e promozione al consumatore
7
- investimenti pubblicitari
7
- sponsorizzazioni
5
- partecipazioni a fiere
5
- promozioni consumatore
7
Servizio
6
- assistenza post-vendita
7
- assistenza al trade
6
Finanza
8
- controllo dei costi
7
=
=
=
- struttura patrimoniale
7
Fonte: Databank. Punteggio su scala 1-10. Criteri di valutazione: da 1 a 3 fattore secondario, da 4 a
6 fattore rilevante, da 7 a 10 fattore critico.
DATI CHIAVE DEL TURISMO NEL MONDO
A livello mondiale lo scenario del turismo appare nel complesso positivo, poiché si
intravedono nel 2005 alcuni segnali di ripresa, in particolare l’aumento degli arrivi
26
internazionali del 14,8% rispetto al 2004. Nel panorama mondiale l’area più dinamica
è l’Asia/Pacifico e l’Africa, tuttavia l’Europa mantiene ancora una posizione
dominante.
CONCLUSIONI
S.W.O.T.
Opportunità







STL (L.135/2001)
maggiore disponibilità del
tempo libero
45% della popolazione risiede
al Nord Italia
2006 +8,1% dei viaggi in
Africa
vacanze più lunghe e quote di
mercato in aumento
espansione del mercato al
Sud Italia
cambio favorevole dell’euro
Minacce




aumento repentino dei prezzi
dopo l’entrata dell’euro
vacanze brevi con vettori
charter e
low-cost
possibili cambiamenti nei gusti
dei clienti-turisti
potenziali concorrenti
Nonostante le variabili del macroambiente siano in parte esogene all’azione di
influenza del tour operator, la portata dei cambiamenti che alcuni di essi possono
generare ha effetti profondi e duraturi sulla competitività del tour operator.
Incrementare la capacità di prevedere e governare i fattori dell’analisi ambientale e il
loro effetto congiunto dovuto alle interdipendenze tra essi.
Ogni settore ha un complesso e peculiare insieme di fattori che influenzano la
competitività degli attori che vi operano.
È rilevante uno sforzo analitico di gerarchizzazione delle variabili ambientali per
convogliare le risorse aziendali nelle aree di maggiore importanza e priorità.
Vista la natura ampia e variegata che un processo di analisi ambientale richiede, per
incrementare la possibilità di anticipare i mutamenti sarà sufficiente:
-
migliorare la capacità del tour operator di integrare e capitalizzare il patrimonio
27
conoscitivo di cui già dispone
-
sviluppare una nuova figura organizzativa con nuove competenze per
incrementare il suo potere di controllo e di analisi delle dinamiche ambientali.
ANALISI DEL MICROAMBIENTE: LA DOMANDA TURISTICA
UNO SGUARDO AL TURISTA CONTEMPORANEO
Prima di addentrarci nell’analisi di quello che è il target attuale e potenziale del Tour
Operator appare opportuno dare un breve sguardo a quello che è il profilo del turista
contemporaneo la cui figura può essere così brevemente descritta:
–
è una figura incerta, sfuggente, più sensibile che sta progressivamente
abbandonando il turismo tradizionale di massa alla ricerca di una nuova
collocazione;
–
è più maturo e severo e richiede standard qualitativi sempre più elevati;
–
presenta nuovi valori e diversi stili di vita contraddistinti da una maggiore
sensibilità verso l'ambiente e verso una migliore qualità della vita in genere;
–
svolge forme di turismo diverse in momenti differenti, determinando un aumento
dell'imprevedibilità e variabilità dei comportamenti d'acquisto;
–
desidera vivere esperienze altamente personalizzate e coinvolgenti che
consentano di vedere l'autentico, il vero, ciò che non è stato ancora inquinato
dalla quotidianità;
–
è spinto da interessi specifici come il turismo d’avventura o il turismo di natura;
–
si configura sempre più spesso come viaggiatore esperto, molto informato grazie
alle innovazioni tecnologiche, al desiderio di conoscere nuove culture e
all'aumento dell'età media che offre maggiori occasioni di viaggiare nell'arco della
vita.
28
QUALE TARGET PER AFRICAN EXPLORER?
Su queste considerazioni si collocano le affermazioni di Alessandro Simonetti, titolare
di African Explorer, e dalle quali vorremmo partire per la nostra analisi del target:
<<Da quest’anno abbiamo re-introdotto nel nostro catalogo una serie di
proposte adatte ad un pubblico avvezzo a viaggiare in modo spartano e
semplice, alla ricerca di un contatto più vicino e intenso con la natura e la
realtà africana. Prodotto adatto ovviamente a persone con un buono
spirito di adattamento (non importa che età abbiano), che ci fanno tornare
indietro nel tempo…quando anche noi partivamo con un 4x4 e una tenda
alla scoperta delle meraviglie del continente nero>>.
Se infatti negli ultimi anni per assecondare le esigenze di un mercato che
richiedeva sempre più pacchetti all-inclusive, African Explorer aveva dovuto mettere
in secondo piano soluzioni più estreme, viaggi spedizioni con taglio pionieristico e
avventuroso, oggi sceglie di tornare a parlare anche a quei target che, invece,
cercano, nella sua specializzazione e nei suoi 30 anni di esperienza, le risposte
adeguate ad un’esigenza di emozioni intense e vere. Ed è con questo obiettivo che
dal 2007 è stato inserito nella programmazione, tra gli altri, un camping in Namibia di
14 giorni a proposito del quale lo stesso Simonetti afferma <<Una maniera diversa di
viaggiare e di interpretare i safari, un ritorno alle origini>>. Con questa tipologia di
offerte si incrociano le esigenze di due categorie di consumatori:
–
coloro che Kotler, il guru del Marketing, definisce gli Sperimentatori, circa il 5%
dei consumatori, ovvero coloro che amano le novità e le cose fuori dal normale,
nel settore turistico consumatori di viaggi raffinati o viaggi avventura e ad ogni
29
modo mete non di massa;
–
i Socialmente Impegnati, anch’essi circa il 5% dei consumatori, consumatori di
prodotti naturali e di viaggi nei quali l’aspetto della cura dell’ambiente ha un peso
rilevante.
Per un’offerta che raccolga un più ampio bacino di utenti African Explorer
non dimentica però quella fascia di consumatori che ricerca sì l’avventura e
l’autenticità ma in un contesto più comodo e confortevole. Sono quindi proposti
itinerari che prevedono l’alloggio in strutture come lodge e resort ed estensioni in
località della costa dal sapore caraibico, per rigenerarsi dalle fatiche di un safari.
A prescindere dalla tipologia, nel complesso, quelli offerti sono prodotti che
coniugano, in un sapiente mix, emozioni forti e ad alto livello di organizzazione,
soddisfacendo il bisogno di certezze e sicurezza di coloro che, pur essendo
affascinati da questo genere di proposte, potrebbero non arrivare alla decisione di
acquisto per paura delle incognite che da esso potrebbero scaturire.
<<Vi sconsiglio vivamente Avventure nel mondo...meglio spendere un po'
di più ma viaggiare sicuri: ci sono molti altri tour operator che garantiscono
affidabilità e sicurezza contro la certezza quasi assoluta di trovare un
novellino, che non ne sa certo più di voi, a coordinare il viaggio>>.
CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE
Pur non avendo a nostra disposizione dati direttamente riferiti ad African
Explorer, possiamo ipotizzare che il consumatore tipo appartenga ad una classe
sociale medio alta, con un buon livello di reddito e un buon tenore di vita (da una
analisi del catalogo si può notare, infatti, che i viaggi proposti, anche quelli più
spartani, richiedono un investimento minimo di 2000-2500 euro a persona), ed un
30
elevato livello di istruzione. Per quanto riguarda l’età saremmo più propensi a
pensare ad un target relativamente giovane (25-40 anni), anche se numerose
ricerche, tra cui una di ASTOI del 2003, hanno dimostrato che i consumi degli
individui maggiorenni non sono in alcun modo raggruppabili per fasce d’età, perché
hanno cause e motivazioni riferite ad altri parametri. Ne consegue che non è
possibile costruire cluster basati sull’età dei consumatori.
CARATTERISTICHE SOCIO-CULTURALI
Relativamente a questo aspetto, abbiamo già fatto riferimento a due possibili
target di consumatori (gli sperimentatori e i socialmente impegnati), che potrebbero
rappresentare il bacino di utenza di African Explorer. Per definire ulteriormente qual’è
il loro stile di vita risulta utile uno schema, elaborato da Eurisko e denominato la
Grande Mappa dei Consumatori, basato su due assi cartesiani. Sull’asse orizzontale
(l’ascissa) sono indicati i tratti duri, quelli legati agli aspetti fisici della vita (forza,
ricchezza, razionalità, rischi, sfida, sensazioni forti). Sull’asse verticale (l’ordinata),
invece, sono riportati i tratti morbidi (cultura, spirito, amore, etica, emotività). La parte
in basso a sinistra è quella meno evoluta, sia dal punto di vista culturale ed emotivo,
sia da quello fisico. È l’area della marginalità socioculturale, costituita da consumatori
più deboli. Procedendo verso l’alto si ha lo sviluppo degli elementi di sensibilità e di
evoluzione culturale. Man mano che ci si sposta verso destra , si aggiungono gli
elementi di forza e di apertura verso il mondo e verso l’evoluzione economica.
31
Grafico 1. Grande Mappa dei Consumatori.
Fonte: Eurisko.
Per i viaggi a lungo raggio, che hanno mete distanti e anche costi elevati, la
grande mappa identifica i consumatori come indicato nella figura sovrastante. Chi fa
viaggi di questo tipo? Ovviamente i consumatori più colti, più evoluti e più ricchi, che
sono quelli posti in alto a destra nel grafico. Scendendo si trovano anche quelli che
hanno meno cultura, ma comunque una buona capacità di spesa. In alto, come si
vede, la mappa segnala anche una domanda da parte di chi ha molti tratti teneri ma
non molti duri. Sono persone colte che hanno meno disponibilità economica, ma
molta curiosità ed apertura al nuovo. Per questo sono disposte a risparmiare a lungo
pur di potere fare un viaggio di questo tipo.
32
COINVOLGIMENTO NEL PROCESSO DI ACQUISTO
In linea generale è necessario evidenziare come l’acquisto di un prodotto turistico
significhi l’acquisto di un'esperienza di un luogo – costituito da cose e persone - in
uno specifico periodo di tempo; è un prodotto esperienza, poiché come
quest'ultima, la vacanza rappresenta un evento memorabile che coinvolge gli
individui sul piano personale, lasciandone traccia nel ricordo. Il turista, dunque, non
desidera semplicemente ottenere beni o servizi ma vivere esperienze complesse,
altamente coinvolgenti sul piano personale, capaci di appagare i bisogni più profondi.
Oltre a ciò, ulteriori aspetti rendono il processo d'acquisto di questo prodotto simile a
quello dei beni problematici:
●
l'elevato coinvolgimento emotivo, poiché la vacanza è spesso un'occasione di
svago dopo un lungo periodo di lavoro;
●
il relativo impegno economico correlato al reddito disponibile del turista;
●
la scelta e l'acquisto connotati quasi sempre da un certo grado di anticipo ed
effettuati solitamente considerando un numero di alternative molto elevato;
●
il coinvolgimento di diversi soggetti come amici e familiari;
●
l'influenza di una molteplicità di fattori interni ed esterni al turista.
Nella scelta di acquisto di prodotti come quelli offerti da African Explorer interverrà
certamente un alto grado di emotività, che tenderà a prevalere sugli aspetti più logici
e razionali. Insomma chi decide di partire si aspetterà di essere contagiato dal
famoso “mal d’Africa”. Non è un caso, quindi, se il catalogo di African Explorer si
apre con una poesia africana che recita “…Amo la mia Africa e la sua ragione, la mia
Africa senza difesa, la mia debole Africa, Africa senza difesa, Africa così bramata>>.
Recentemente sono state attuate una serie di strategie di marketing volte ad una
33
operazione di fidelizzazione delle agenzie di viaggio. Verrà infatti inaugurato a breve
un club composto da 250 agenzie di viaggio attentamente selezionate che verranno
coinvolte sia attivamente che passivamente in una serie di attività distribuite nel
corso della stagione 2007-2008-2009. Scopo dell’operazione è divulgare una
percezione positiva del marchio tra i soggetti che hanno un contatto diretto e
personale con gli acquirenti, facendo leva sulle dinamiche del benessere e del
piacere che stanno alla base di una buona fetta delle programmazioni.
LA CONCORRENZA
LO SCENARIO COMPETITIVO
Nel 2006 il giro d'affari del settore turistico è stato di circa 4,7 miliardi di euro
ed il livello di concentrazione raggiunto dal mercato è medio-alto: i gruppi di imprese,
protagonisti negli ultimi anni di importanti acquisizioni e della ridefinizione delle
proprie scelte strategiche, assorbono oltre il 60% della domanda. Tuttavia, l'offerta
del settore è frammentata (pochi grandi gruppi ed in maggioranza operatori di piccola
e media dimensione) ed è in eccesso rispetto alla dimensione della domanda.
Le
differenti
modalità
di
presenza
sul
mercato
delle
imprese
(specializzazione nell'ampiezza di prodotti offerti, differenziazione nelle modalità di
vacanza e target raggiunto) si possono riassumere in via generale in quattro modelli
di business:
–
T.O. generalisti operanti nel corto/medio raggio (es: Teorema)
realtà in cui la competizione è molto accesa e si fa spesso ricorso alla leva del
prezzo.
–
T.O. generalisti operanti nel medio/lungo raggio (es: Gruppo Hotelplan34
Turisanda);
le imprese operano secondo una strategia di differenziazione sulla base di: qualità,
offerta di nuove destinazioni, specializzazione su determinate destinazioni, brand
image.
–
T.O. multibrand (es: Alpitour, Viaggi del Ventaglio);
queste aziende possono contare su un ampio portafoglio prodotti che abbraccia una
serie di proposte estremamente differenziate per target e per destinazione. Un
grande punto di forza è la possibilità di sfruttare le sinergie sia dal lato produttivo che
da quello commerciale.
–
T.O. monoprodotto (es: Valtur, Club-Med, Costa Crociere, MSC Crociere);
queste imprese realizzano la quasi totalità del loro fatturato all'interno di uno
specifico segmento (villaggi turistici o navi da crociera).
ALCUNI DEI PRINCIPALI COMPETITORS
Nel Grafico 2 consideriamo sei competitors in un quadro dei vantaggi
competitivi ricercati (strategia di costo o di differenziazione). L'analisi si basa sul
costo di un viaggio di 7 giorni in Kenia nel periodo gennaio/marzo 2008. Nella
matrice del posizionamento competitivo rapportiamo il prezzo di vendita di un
pacchetto turistico alla qualità percepita dai clienti.
35
Grafico 2. Matrice del posizionamento competitivo.
Fonte: nostra elaborazione.
La matrice consente di ricavare quella che a nostro parere è la posizione competitiva
e quelli che sono i punti di forza e di debolezza dei principali competitors di African
Explorer (Tab. 7).
36
Tab. 7. Punti di forza/debolezza e posizione competitiva dei concorrenti.
Fonte: nostra elaborazione.
AFRICAN EXPLORER
Il Tour operator ha da sempre puntato su una strategia di differenziazione orientata
su: qualità dei prodotti /servizi offerti e specializzazione sulla destinazione Africa. A
partire da luglio 2007, per far fronte al crescente numero di aggregazioni tra aziende
del settore, African Explorer ha annunciato la decisione di consorziarsi con altri 3
operatori “specialisti” (conoscenza accurata delle mete raggiunte): Vela Turismo,
Tour 2000 e Go Australia; a questi si è aggiunto nel mese di ottobre Go Asia.
Gli obiettivi della partnership sono:
–
mantenimento della propria identità;
–
costruzione di prodotti tailor made;
–
servizi di alto livello qualitativo;
37
–
coinvolgimento diretto degli agenti di viaggio (fidelizzazione 250 adv);
–
rafforzamento immagine;
–
maggiore presenza sul territorio del centro-sud;
–
azioni commerciali e promozionali comuni;
–
integrazione tra i booking (sistema CRM comune);
–
best customer, best product, best price.
Si evince la volontà di fare sistema, pur mantenendo i propri brand, nell'ottica di
accrescere il potere contrattuale, acquisire una maggiore quota di mercato ed
operare similmente ad un tour operator multibrand.
Tab 8. Fatturato tour operator italiani 2002-2006 per segmenti (milioni di €).
2002
2003
2004
2005
2006
Viaggi
2.955
2.985
2.950
2.980
3.015
Villaggi
1.030
1.100
1.140
1.150
1.200
Crociere
365
415
450
470
485
Fatturato
4.350
4.500
4.540
4.600
4.700
Fonte: nostra elaborazione da fonte Databank.
QUOTA DI MKT PER SETTORE (comprende i segmenti viaggi, villaggi e crociere):
fatturato anno 2006 african explorer/fatturato dell'intero settore (milioni di €)
4.088.000 : 4.700.000.000 = 0,00086979 ~ 0,087%
Fonte: nostra elaborazione.
38
QUOTA DI MKT RIFERITA AL SOLO SEGMENTO VIAGGI:
fatturato anno 2006 african explorer/fatturato segmento viaggi (milioni di €)
4.088.000 : 3.015.000.000 = 0,00135589 ~ 0,14%
Fonte: nostra elaborazione.
Tab. 9. Evoluzione quota di mkt African Explorer 2002-2006 per segmento
viaggi.
2002
2003
2004
2005
2006
Fatturato
(mil.€)
segmento
Viaggi
2.955
2.985
2.950
2.980
3.015
Fatturato
(mil.€)
African
Explorer
2,76
3,22
3,17
3,48
4,08
0,10%
0,11%
0,11%
0,12%
0,14%
Quota (%)
di mkt
African
Explorer
Fonte: nostra elaborazione.
39
CONCLUSIONI
I Tour Operator che producono maggiori risultati positivi dal punto di vista
economico sono i medi e quelli minori, in grado di controllare i mercati in cui operano,
di stabilire un corretto rapporto fra domanda e offerta, di assicurare un approccio
elastico con le esigenze dei loro utenti. Più difficile appare la vita dei gruppi. Un
problema comune è quello connesso con la rigidità insita nella gestione integrata; il
problema dei costi fissi che la caratterizza spesso non si concilia con la volatilità di
un mercato che negli ultimi anni è stato a più riprese sconvolto da eventi esterni,
inattesi e repentini, con i conseguenti imprevedibili spostamenti nei flussi dei viaggi.
Ben diverso è l'onere che sostiene da un calo di domanda anche temporaneo il
gruppo che gestisce in proprio un'offerta rigida di alloggio e di posti su charter
rispetto all'operatore che, grazie ad una struttura elastica, può rapidamente
diversificarla.
IL PRODOTTO
African Explorer, forte dei suoi 30 anni di esperienza e della conoscenza
approfondita del territorio, propone un’ampia gamma di prodotti, caratterizzati dal
rispetto dei luoghi e delle genti e dalla trasversalità delle offerte, capaci di andare
incontro alle attese di neofiti e viaggiatori.
Oltre ai classici itinerari con partenze e date fisse, propone una serie di soluzioni per
individuali che vanno dai pacchetti “fly & drive”, con prezzi inferiori ai 2000 euro, alle
alternative più ricche, con pernottamenti in lodge esclusivi. L’intenzione è quella di
offrire un prodotto più completo ed equilibrato, per rispondere alle esigenze di tutti,
sia a livello economico che ricettivo. Una ricchezza di soluzioni con cui l’operatore
intende comunque sottolineare il suo no deciso alla ricerca ad ogni costo del prezzo
40
più basso, per soluzioni inaffidabili e con servizi di basso livello. L’azienda si rivolge
ad una clientela medio-alta, esigente ed attenta, alla quale dona un risultato di
qualità, testato e sicuro, con proposte ben strutturate, guide professioniste e strutture
ricettive di un certo livello, riuscendo sempre a mantenere un ottimo rapporto tra
qualità e prezzo.
L’operatore, proprio per soddisfare le esigenze di diversi tipi di turisti, mette a
disposizione diverse destinazioni e itinerari, suddivisi in quattro grandi categorie:
Africa degli Animali, Sudafrica e Namibia, Africa degli Uomini e Africa Mare.
●
Africa degli Animali: destinata a coloro che amano il contatto con la natura
ricca e selvaggia di questo incredibile continente, per coloro che vogliono
addentrarsi tra i percorsi e i parchi più belli, per cercare, annusare, sentire gli
animali nel loro habitat naturale. Tra le varie proposte ci sono il Kenya, la
Tanzania, l’Uganda, lo Zambia e Zimbabwe e il Botswana.
●
Sudafrica e Namibia: sono due paesi che, oltre che per la loro bellezza,
attirano e affascinano per la loro storia recente. La storia degli ultimi 500 anni
ha fatto del Sudafrica e della Namibia un’ Africa diversa, forse più occidentale
ma che conserva sempre la propria anima più autentica.
●
Africa degli Uomini: un viaggio attraverso il cuore stesso dell’Africa, fatto di
tradizioni, di riti tribali e di cerimonie religiose che vengono celebrate non per il
turista (il quale comunque può assistere) ma per festeggiare occasioni di tutti i
tipi. Le proposte verso il Mali, il Senegal, la Mauritania, il Ghana, il Togo, il
Benin e l’ Etiopia, sono un tentativo di dare l’opportunità di ricercare,
attraverso il contatto con le differenti etnie, le tradizioni, la storia, la cultura di
alcuni popoli africani.
●
Africa Mare: si rivolge a coloro che senza mare non si sentono in vacanza.
41
Per questo African Explorer propone anche soggiorni che possono essere
esclusivamente balneari, all’insegna del relax e della tranquillità, oppure
abbinati ad un tour o ad un safari, ponendo sempre un’attenzione particolare
agli aspetti etnografici e naturalistici del territorio.
IL CANALE DISTRIBUTIVO
La vendita del prodotto-viaggio avviene attraverso il classico canale agenziale. Nel
suo sito African Explorer fornisce un elenco, suddiviso per province, delle agenzie di
viaggio preferenziali1, cui ci si può rivolgere per l’acquisto di un viaggio o più
semplicemente per richiedere un catalogo.
Tab. 10 - AdV preferenziali suddivise per zone geografiche.
Zone geografiche
N. AdV preferenziali
%
Nord
149
74,5
Centro
41
20,5
Sud e isole
10
5
Totale
200
100
Fonte: nostra elaborazione.
Dalla tabella emerge come la stragrande maggioranza (75% circa) di queste agenzie
sia concentrata al Nord e solo il 5% tra Sud e isole. Questo squilibrio dimostra da un
lato come il target del nostro tour operator abiti prevalentemente al Centro-Nord, ma
dall’altro l’esistenza di un mercato, quello del Sud Italia, non ancora opportunamente
sfruttato. A questo proposito Mario Pagni, Direttore Commerciale e portavoce del
Pool, ha recentemente affermato “Puntiamo al Sud per diverse ragioni. In primo
1
AdV che hanno venduto almeno un viaggio African Explorer negli ultimi quattro anni.
42
luogo intendiamo sfatare la sensazione di lontananza tra noi e il mercato del Sud,
plausibilmente causata dal fatto che 3 su 4 di noi hanno sede al Nord. Vogliamo
avvicinarci, attivarci in maniera più attenta e capillare per sfruttare il grande
potenziale che proprio la cultura meridionale garantisce, ovvero una maggiore
fidelizzazione tra consumatore finale e agenzia di viaggio”. Per questo motivo il Pool
quest’anno ha deciso di prendere parte a due importanti fiere del Mezzogiorno (BMT
e Travel Expo) e organizzare una serie di workshop in città del Sud.
I FORNITORI
LE STRUTTURE
Il tour operator solve, in generale, la funzione di broker tra il cliente finale e i fornitori
di cui il cliente usufruirà (linee aeree, alberghi, agenzie locali e così via). Il compito
principale di un tour operator è quindi quello di costruire un pacchetto turistico
selezionando ed assemblando i vari servizi. Ognuno effettuerà delle scelte che siano
più o meno coerenti con la propria mission e il proprio target di riferimento.
African Explorer offre un ampio ventaglio di proposte, per ognuna delle quali mette a
disposizione una larga scelta di strutture. Troviamo infatti dagli hotel ai lodge, ai
campi tendati, ai resort, lasciando al cliente la possibilità di costruirsi un viaggio
sempre più su misura e che possa soddisfare appieno le proprie aspettative.
Il tour operator milanese propone ben 27 hotel che vanno dalle 3 alle 5 stelle,
distribuiti su tutto il territorio africano, di cui 4 facenti parte di grandi catene:
Holiday Inn, Royal Hotel, Sheraton e Hilton, garanzia di altissima qualità.
Il resort è una struttura polivalente dove il cliente può rilassarsi e usufruire di una
serie di servizi che gli vengono offerti, compresi nella struttura stessa. È una specie
43
di “paradiso del relax” con numerose attività e attrazioni volte a gratificare il turista.
Tale struttura è inserita principalmente nei pacchetti dell’Africa Mare.
Se si vuole invece fare un’esperienza diversa, senza però rinunciare alle comodità si
può alloggiare in un lodge.
I lodge sono complessi in muratura o in legno dove alloggiano i turisti e sono
caratterizzati da un’architettura che rispetta
le caratteristiche naturali dell’area. I
lodge si estendono più in larghezza che in altezza e hanno il grande pregio di avere
una limitata capacità ricettiva pur avendo a disposizione tutte le infrastrutture e i
servizi classici di un albergo. Sono quasi sempre situati all’interno delle aree di safari
e rappresentano quindi il fulcro attorno al quale uomini e animali si muovono. Le parti
comuni e le camere sono ben curate, così come i ristoranti, i bar, le boutiques e
troviamo, quasi sempre, la piscina in posizione panoramica per riposarsi e
rinfrescarsi nelle ore calde. La capacità ricettiva è, mediamente, di 40/80 posti letto, e
permette un approccio con gli altri ospiti più coinvolgente, a tutto vantaggio della
vacanza. Ogni lodge ha la sua caratteristica e il suo valore; ve ne sono di diverse
categorie e di molto belli, tutti comunque confortevoli, puliti e con un occhio
particolare alla buona cucina, anche se internazionale.
In Sudafrica e in Namibia ci sono anche riserve private che sono delle strutture
piccole, di solito molto lussuose, situate in aree private all’interno delle quali vengono
effettuati i safari guidati da ranger professionisti.
Per
quanto
riguarda
i
campi
tendati, chi
pensa
che siano
l’immagine
dell’improvvisazione e che la tenda sia sinonimo di avventura, provvisorietà e
scomodità, si sbaglia. Bisogna innanzitutto fare una distinzione tra campi mobili e
campi fissi. I campi mobili sono composti da tende a igloo da due posti, al montaggio
delle quali di solito è richiesta la partecipazione dei clienti. I servizi sono in comune e
44
la cucina è da campo. I campi tendati fissi invece possono essere paragonati ai
lodge: la tenda è montata su un basamento di cemento e ricoperta dal caratteristico
tetto di makuti per proteggerla dal caldo sole del giorno e dalla pioggia. Davanti,
un’ampia veranda con sedie e tavolini, mentre sul retro ci sono i servizi privati, wc da
una parte e doccia con acqua calda e fredda dall’altra. Ristorante e bar sono
anch’essi ubicati sotto grandi tende o costruzioni in legno, o muratura, al centro del
campo. Soggiornare una o più notti in un campo tendato rende più autentica
l’esperienza africana, con l’innegabile vantaggio di avere un più diretto contatto con
la natura.
L’Africa vera e spartana è stata inserita per offrire una programmazione decisamente
trasversale
ed
eterogenea,
specializzandosi
su
spedizioni
e
programmi
espressamente dedicati ad un pubblico che, al lusso e alle comodità, preferisce un
contatto intenso e privo di barriere con la wilderness africana.
I TRASPORTI
Per quel che riguarda i trasporti all’interno del continente, l’operatore usufruisce di
minibus (soprattutto per i safari), fuoristrada, bus di linea e voli di linea interni (es.
Precision Air/Kenya Airways). Bisogna ricordare che gran parte dei paesi africani si
affida a reti stradali spesso costituite da percorsi accidentati che diventano
intransitabili durante la stagione delle piogge.
Per raggiungere le mete dei suoi pacchetti African Explorer utilizza sia vettori europei
che vettori africani. Tra i primi troviamo: Air Italy, KLM, Swiss, Brussels Airlines, Air
France, Eurofly e Alitalia; mentre tra quelli africani: South African Airways, Air
Seychelles, Air Mauritius, Royal Air Maroc e Ethiopian Airlines.
Fino a poco tempo fa il tour operator disponeva anche di voli charter, ma in
45
un’intervista dell’11 novembre ’07 Alessandro Simonetti, direttore del tour operator,
ha affermato che dopo 6 anni di operazioni charter su Kenya e Tanzania ha deciso di
chiudere questo capitolo della sua programmazione per concentrarsi sui voli di linea.
La decisone giunge a testimonianza del dissenso nei confronti delle eccessive
rotazioni sui due paesi e per tutelare il livello qualitativo delle proposte. «Siamo
arrivati a 20 rotazioni settimanali - ha detto Simonetti -, che generano un affollamento
insostenibile sulle due destinazioni. La nostra scelta si impone per continuare a
proporre un modo di viaggiare intelligente e rispettoso dei luoghi visitati. Torniamo
quindi alla linea, affidandoci a Swiss e Brussels Airlines e garantendo comunque che
le tariffe dei tour e dei soggiorni non subiranno alcuna modifica».
ANALISI DEL MACROAMBIENTE: AFRICA
IL TURISMO NEL MONDO ED IN AFRICA IN PARTICOLARE
I dati del 2006 indicano in 846 milioni gli arrivi di turisti in tutto il mondo, con
un incremento di 46 milioni (+5,7%) rispetto all’anno precedente, nonché un
incremento previsto per l’anno 2008 di nuovo intorno al 5%. Il turismo
intercontinentale aumenta a livello mondiale addirittura dell’8%. Ma quel che più
conta è che l’incremento, dovuto al miglioramento dell’economia a livello globale, è
ormai abbastanza indifferente rispetto alle varie crisi internazionali nonché agli
aumenti del carburante o alla situazione sanitaria dei vari paesi, il turismo è diventato
quindi un bene primario.
46
Grafico 3. Evoluzione arrivi internazionali turismo a livello mondiale.
Fonte: UNWTO 2007 (World Tourism Organisation).
Già le precedenti affermazioni testimoniano la floridità del settore.
Grafico 4. Evoluzione arrivi internazionali per aree.
Fonte: UNWTO 2007 ( World Tourism Organisation).
47
Riferiamoci ora in particolare all’Africa, la metà che ci interessa direttamente.
In questo caso i dati sono ancor più confortanti, l’Africa è stato per il secondo anno
consecutivo il continente con la crescita maggiore, con un aumento, nel 2006,
superiore alla media mondiale e attestatosi su un +9% in termini di arrivi a livello
continentale, con un sorprendente +10% limitatamente all’area sub-sahariana,
configurando un aumento costante dal 2000 del 6,5%. In aumento anche l’outgoing
con un +7%. E le previsioni per il 2008 non si discostano di molto da questi risultati.
Grafico 5. Arrivi nel continente africano per Paese.
Fonte: UNWTO 2007 ( World Tourism Organisation).
Restringendo ancor di più il focus e entrando nel merito della destinazione
prescelta, osserviamo come il Ghana, pur non essendo tra le mete africane più
48
gettonate, ha avuto un incremento, nel 2006, del 3,1%, con 442.000 arrivi e 796
milioni di dollari USA in entrate con una quota del 1,1% sull’intero mercato africano,
quindi un paese dove questo settore è in crescita ma dove sono ancora molto ampli i
margini di miglioramento.
Un'ulteriore opportunità che ricaviamo sempre da UNWTO 2007 Tourism
Highlights, è che a livello turistico i top spenders a livello mondiale , nonché quelli
con l’outgoing più forte, sebbene pressati dagli asiatici, continuano ad essere europei
e americani, proprio coloro che sviluppano il maggior numero di arrivi verso l’Africa.
Per concludere questa macro analisi del turismo a livello mondiale e africano,
ricaviamo da UNWTO’s Tourism 2020 Vision, le previsioni sul turismo fino all’anno
2020. In questo anno gli arrivi previsti a livello globale sono di 1,6 miliardi di cui 378
milioni a lungo raggio – i quali aumenteranno del 5,4%, quindi in misura superiore
rispetto a quelli continentali - con un aumento medio del 4,1%.
Per quanto riguarda l’Africa, le previsioni indicano un aumento medio di oltre
il 5%, quindi superiore alla media mondiale, con 77 milioni di arrivi previsti nel 2020,
con un aumento dal 1995 del 5,5% annuo.
49
Grafico 6. Previsione arrivi internazionali fino al 2020.
Fonte: UNWTO 2007 ( World Tourism Organisation).
50
DATI GENERALI SUL GHANA
ASPETTO POLITICO
Un primo dato può farci comprendere la natura del paese in questione:
in Ghana l’indice di corruzione è del 3,3 contro il 5,5 italiano (fonte Transparency
International 2003 - www.transparency.org) e nel 2002 l’indice dei “political troubles”
è stato di soli 3,8, molto basso per essere un paese africano (fonte AfDB/OECD
2004). Quindi un paese che si caratterizza, dal 2000, per la sua notevole stabilità
politica e sociale, fatto molto raro in Africa, tanto che può essere considerato il paese
più stabile dell’Africa Occidentale.
51
ASPETTO ECONOMICO
Se passiamo dall’aspetto politico a quello economico, vediamo come il dato
positivo viene confermato,
infatti il paese (fonte 2007 Budget Highlights su
www.ghana.gov.gh) per il sesto anno consecutivo è caratterizzato da un tasso di
crescita del GDP del 6,6% e da un inflazione in calo dal 14,8% del 2005 al 10,5% del
2006. I settori più in crescita sono le costruzioni +8,2, l’industria +7,3%, i servizi
+6,5% e l’agricoltura +5,7%.
Le esportazioni sono aumentate nel 2006 del 39,7%, così come l’occupazione con
un +12,5%.
Per quanto riguarda i maggiori partner economici, tra questi troviamo l’Italia, fattore
importante se ricordiamo che il turismo usualmente segue i traffici commerciali.
Il paese riceve inoltre molti finanziamenti e aiuti da parte della comunità
internazionale (sistema UN e accordi bilaterali con vari paesi).
Parlando più specificatamente del turismo, nel 2002 ha contribuito per il 6,2% alla
formazione del GDP, contro il 2,5% in Italia, cosa che rende particolarmente bene
l’idea dell’importanza di questo settore per il paese.
ASPETTO SOCIALE
Il paese si posizionava nel 2003 al 136° posto nella classifica stilata dalle
Nazioni Unite (www.un.org) per l’Indice di Sviluppo Umano, dopo il Bhutan e prima
del Bangladesh. Ricordiamo però gli enormi passi avanti che il paese sta facendo
negli ultimissimi anni e di cui non si hanno ancora dati certi.
Parliamo comunque di un aumento dell’aspettativa di vita alla nascita fino a
60 anni e di un grado di alfabetizzazione media del 64,5%, 75,9% per gli uomini
52
(fonte Unesco 2004 - www.unesco.org). Questo fattore, unito al fatto di essere una
ex colonia inglese e quindi di avere l’inglese come lingua ufficiale, rende
particolarmente facile interagire con i suoi abitanti, per altro ritenuti la popolazione
più amichevole dell’intero continente, tanto da far definire il Ghana “Africa for
beginners”, per la facilità di questa meta rispetto ad altre dello stesso continente.
Anche per quanto riguarda la sicurezza il paese è considerato piuttosto
sicuro per gli standard africani eccetto, negli anni intorno al 2002, qualche episodio di
violenza nel nord, nella zona di Yode.
Più carente invece la situazione sanitaria, soprattutto nelle zone rurali. Vi è
una notevole influenza di malattie infettive come l’HIV e, a seconda delle regioni e
delle stagioni, una notevole diffusione di malattie quali tifo, epatite, meningite e
malaria (del ceppo falciparum), comunque in linea con tutti gli altri paesi dell’area
(fonte www.viaggiaresicuri.it).
Rimanendo sempre in tema sociale, c’è da notare il notevole grado di libertà
di stampa del paese – più di 140 quotidiani e circa 20 riviste – e il notevolissimo
sviluppo delle telecomunicazioni e di tutte le infrastrutture digitali degli ultimissimi
anni. Il Ghana è infatti tra i cinque paesi dell’Africa Occidentale con la maggior
crescita di telefoni cellulari (5,2 milioni, equivalente a 15 su 100) e di accessi ad
internet (45.000), secondo solo alla vicina Nigeria (fonte www.unimondo.org)
Questo sviluppo, e di conseguenza quello di tutti i settori economici che ne
stanno traendo vantaggio (banche, strutture ricettive etc.), portano ad una situazione
di generale ammodernamento del sistema paese che può senz’altro rendere più
agevole il soggiorno al turista straniero.
53
ASPETTO TURISTICO
Sebbene non inserito nel circuito del turismo di massa e pur non rientrando, nella
percezione del turista comune, tra le destinazioni top del continente africano,
probabilmente a causa della mancanza di un polo di attrazione importante, il Ghana,
come abbiamo visto, vanta da anni una costante crescita del turismo, soprattutto di
quello anglosassone, grazie soprattutto alla sua stabilità politico-sociale, alla sua
economia in costante sviluppo, alla sua buona rete di infrastrutture – che coprono un
po’ tutte le tipologie di alloggio, dalle guesthouse più economiche ai resort a 5 stelle –
all’impegno del governo nella protezione dell’ambiente e infine alla notevole varietà
di offerta turistica.
Per quanto riguarda quest’ultima, pur non volendo anticipare la minuziosa analisi che
ne faremo in un secondo tempo, ricordiamo le notevoli potenzialità del Ghana che
vanno dalla sua costa con le lunghe spiagge ornate da palme, dalle sue foreste
tropicali, dai suoi parchi nazionali con fauna e flora tipicamente africane, alle sue
ricche tradizioni e dalla possibilità di prevedere anche forme di turismo alternativo,
molto diffuso nei paesi anglosassoni, come l’alternanza tra periodi di volontariato e il
normale turismo (vedi per esempio www.unitedplanet.org, www.sytoghana.com,
www.transitionsabroad.com, www.globalvolunteers.org).
In particolare, una grossa opportunità per quanto riguarda il turismo culturale
in Ghana, è data dalla creazione, da parte dell’Unesco e dell’Unwto, in tutta l’Africa
ma non solo, delle cosiddette Slaves Routes. Sebbene già esistenti dal 1994, sono
state inserite all’interno di un nuovo programma di valorizzazione, dal 2006, chiamato
“Programma per il turismo culturale sulle rotte degli schiavi” e alcuni siti al loro
interno sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco, così come,
per esempio, i castelli di Cape Coast ed Elmina sulla costa ghanese.
54
Ricordiamo che oltre a questi, come patrimonio dell’umanità, in Ghana
troviamo le case degli Ashanti, nel nord del paese, e molte altre attrazioni che sono
in lizza per diventarvi (www.unesco.org, www.unwto.org).
Queste Slaves Routes sono state pensate con l’intento dichiarato di sviluppare un
nuovo tipo di turismo, che è stato definito “delle radici”, che miri a non perdere la
memoria di questi tragici eventi soprattutto tra quelli che sono oggi ufficialmente
cittadini dei paesi dove questi schiavi sono stati portati.
CONCLUSIONI
Alla luce di tutta la nostra analisi, cerchiamo ora di riassumere le motivazioni
principali su cui si fonda la scelta della nostra destinazione per il tour operator.
Partiamo dalle ragioni inerenti lo stesso tour operator e la sua area di origine, da
questo punto di vista rileviamo che il T.O. è inserito nel più dinamico mercato
turistico-economico italiano, la Lombardia, il Nord Italia, con una propensione al
viaggio, in particolare a lungo raggio (2,2 l’anno), superiore rispetto al resto d’Italia,
per di più con una crescita del 19,5% dei pernottamenti in Africa dal 2001 al 2004.
Questo dato ovviamente conferma la validità e le potenzialità del rimanere un
operatore specializzato sul continente africano.
Se a questi dati associamo quelli sul turismo a livello globale e ancor di più a livello
del continente africano - che vedono da anni una costante crescita turistica a
entrambi i livelli con la previsione che questa continui fino al 2020, con addirittura il
primato mondiale del continente africano negli ultimi due anni - e se poi questi dati
sono confermati a livello del singolo paese, il Ghana, pur se in misura minore,
troviamo nuova conferma alla scelta di un allargamento dell’offerta del T.O. sul
continente.
55
A livello paese ricordiamo quelli che consideriamo i principali fattori di successo della
nostra destinazione, primo fra tutto il fatto che il turismo è diretto generalmente
soprattutto verso paesi caratterizzati da una certa stabilità politica e sociale –
ricordiamo anche i numerosi programmi internazionali di riduzione della povertà
nonché gli aiuti diretti della comunità internazionale - dove è garantita la presenza
delle infrastrutture di base e dove il contesto sociale è amichevole e facile è la
comunicazione con gli abitanti. Se è vero che il turismo segue spesso i flussi
commerciali (in aumento quelli tra Italia e Ghana) ed è presente soprattutto nei paesi
con economie stabili o in crescita, tutti fattori che qui ritroviamo, abbiamo la conferma
del potenziale turistico della destinazione scelta. Questi, i fattori macroeconomici.
Tornando all’ambito più propriamente turistico, ricordiamo la notevole varietà di
offerta di attrazioni e attività turistiche (che vanno dalle spiagge, ai parchi nazionali,
alla vivacissima vita culturale e musicale) - che configura il paese come un piccolo
spaccato dell’Africa - per altro valorizzato dai programmi internazionali descritti, da
un notevole sforzo del governo nell’accrescimento dell’incoming e con grossi
investimenti nell’ambito delle strutture ricettive. Troviamo per esempio strutture
ricettive di ogni livello, dalle guest house gestite dalle comunità locali ai grandi hotel e
resorts a carattere internazionale. Un notevole miglioramento c'è stato anche nei
trasporti interni,così come negli altri servizi collegati al turismo e infine dalla
diffusione di una tipologia di turismo (turismo culturale e eco-turismo) sempre più
sviluppata a livello internazionale. Da ciò l’ulteriore conferma di come il Ghana possa
essere una destinazione appetibile per il turismo internazionale, pur se non di massa.
Inoltre, bisogna ricordare che è scarsa la presenza di operatori italiani che
propongono il paese nella loro offerta – quindi presenza di pochi competitors –
quando al contrario - a conferma di quanto detto sopra - a livello internazionale,
56
soprattutto anglosassone, ma anche statunitense e olandese, è trattato da un
numero sempre più elevato di operatori.
Per le suddette ragioni consideriamo il paese una destinazione adatta a persone di
tutte le età, magari senza una grande esperienza di viaggio, ma comunque con
buono spirito di adattamento (utile soprattutto per certi tipi di itinerari) e comunque
desiderose di un contatto diretto con la realtà africana. Una destinazione quindi che
permette ad African Explorer, in un certo qual modo, un ritorno ad un modo di
viaggiare più spartano - proprio dei suoi primi anni di attività - con un contatto ancora
più autentico con il paese - così come già fatto in altre destinazioni - e allo stesso
tempo una destinazione che permette di rafforzare un nuovo segmento di mercato,
quale quello incentive, proprio in virtù delle suddette caratteristiche del paese, così
come andremo ad analizzare in un capitolo successivo.
Di contro dobbiamo scontrarci con una destinazione che non viene percepita,
perlomeno in Italia, come una potenziale meta turistica, il che comporta la necessità
di creare ex novo questa consapevolezza, ovviamente con tutte le difficoltà, i rischi,
ma anche le opportunità che questo comporta. Se è vero poi che esiste un’ampia
offerta turistica, manca però un polo di attrazione importante, da cui la necessità di
proporre un prodotto ben studiato e che valorizzi l’insieme dell’offerta o alcuni suoi
aspetti particolari. Inoltre la situazione epidemiologica e sanitaria in generale non è
senz’altro delle migliori e può essere un deterrente non da poco per lo sviluppo
turistico. C’è poi da considerare tra le minacce potenziali ad un corretto sviluppo
turistico, il rischio, sempre presente in un paese africano, di un improvviso
deterioramento della attualmente stabile situazione politica e sociale.
57
GHANA - ANALISI GEOGRAFICA
58
INFORMAZIONI GENERALI

Capitale: Accra

Forma di governo: Repubblica Costituzionale

Superficie: 238.534 km2 (Italia: 301.318 km2 )

Popolazione: 23.000.000 (stima 2005)

Densità: 93 ab/km2

Confini: Costa d’Avorio W, Burkina Faso N, Togo E, Golfo di Guinea S

Coordinate: 8°00΄ N, 2°00΄ W

Coste: 700 km

Fuso orario: GMT 0

Valuta: Cedi ghanese; 1 € =12.000 GHC

Lingua: inglese ufficiale; parlate altre 75 tra lingue e dialetti, divisi in gruppi:
Akan, Mole-Dagbani, Ewe, Ga.

Religione: cristiani 63%, credi indigeni 21%, musulmani 16%.
CLIMA
Il clima in Ghana è caldo-umido, con una temperatura media annua che varia
tra i 26°C e i 29°C. Esso risente dell’influenza traente origine dall’interazione tra
l’harmattan, un vento caldo e polveroso che soffia dal Sahara verso il Golfo di Guinea
tra la fine di novembre e la metà di marzo, e le masse d’aria umida provenienti dal
mare. Nel corso dell’estate boreale, un fronte di aria marina calda e umida guadagna
forza creando un sistema di bassa pressione che si muove verso il nord del Paese
portando pioggia. Con l’arrivo dell’inverno, la bassa pressione perde potenza e lascia
il posto all’harmattan.
Le condizioni climatiche del Paese non sono uniformi. Assumendo come area di
demarcazione il plateau di Kwahu, esse variano a seconda che ci si trovi a nord o a
sud di esso. A nord abbiamo il susseguirsi di due diverse stagioni: la stagione
59
dell’harmattan, con le sue giornate calde e asciutte, ma relativamente fresche di
notte, va da novembre alla fine di marzo; la stagione delle piogge, che inizia ad aprile
e raggiunge il suo apice ad agosto e settembre. A sud si susseguono invece quattro
diverse stagioni. Piogge consistenti caratterizzano il periodo che va da aprile a fine
giugno e, dopo una breve interruzione nel mese di agosto, riprendono a settembre
per terminare a novembre. La stagione asciutta dell’harmattan chiude il ciclo. In
generale, le precipitazioni più copiose si hanno nel sud-ovest, mentre le regioni più a
“secco” sono quelle del nord e le pianure che circondano Accra.
Le temperature sono generalmente alte durante l’anno in tutto il Paese, ma
salendo di quota si hanno valori più tollerabili. Nell’estremo nord, massime di 31°C
sono la norma. La parte più meridionale del Paese è caratterizzata da un alto tasso
di umidità che di notte può raggiungere il 95%. L’umidità caratterizza anche il Ghana
settentrionale durante la stagione delle piogge, ma crolla fino al 25% con l’arrivo
dell’harmattan.
Tenendo conto di quanto detto finora, il periodo migliore per recarsi in Ghana
risulta essere dunque l’inverno, da novembre ai primi di aprile. La bassissima
umidità rende più facile sopportare il caldo, e la mancanza di piogge limita
fortemente l’azione delle zanzare portatrici di malaria, oltre a far sì che le strade
sterrate siano in buone condizioni. Inoltre, in questo periodo è anche più facile
avvistare la fauna locale grazie all’erba bassa e alle migrazioni degli uccelli. L’unico
vero inconveniente è dato dalla sabbia che il vento porta dal Sahara e che ostacola
la visibilità, facendo perdere molto del loro fascino a spiagge e montagne.
60
MORFOLOGIA
Il
territorio
del
Ghana
consiste
prevalentemente di basse pianure con il
plateau
di
Kwahu
nell’area
centro-
meridionale del Paese. Più della metà del
territorio non supera i 152 metri di altezza,
mente il Monte Afadjato (nella catena
dell’Akwapim-Togo), il rilievo più alto,
arriva a 883 metri. Pianure e macchia
sono
subito
a
ridosso
della
costa,
prevalentemente bassa e sabbiosa, e
percorsa da fiumi e torrenti navigabili solo
da canoe. Una fascia di foresta tropicale,
frequentemente
interrotta
da
colline
Figura 1. Carta topografica del Ghana.
ricoperte da fitta vegetazione e da corsi d’acqua, si estende dalla costa verso
settentrione e il confine con la Costa d’Avorio. A nord di questa fascia, l’altezza del
terreno varia da 90 a 400 metri circa, ed è ricoperta da bassa boscaglia, savana e
pianure erbose.
REGIONI GEOGRAFICHE
È possibile distinguere cinque diverse regioni geografiche. I bassipiani si
estendono nella parte meridionale del paese. A nord di essi troviamo altre tre regioni:
le Ashanti Uplands, la catena dell’Akwapim-Togo, e il bacino del Volta. La quinta
regione, che occupa la parte settentrionale e nord-occidentale del Ghana, è costituita
61
da altipiani. Come nella maggior parte dei paesi dell’Africa Occidentale, sono assenti
porti naturali.
BASSIPIANI
Questa regione comprende quattro sub-regioni: savana costiera, delta del Volta,
pianure di Accra, e Akan Lowlands. Una stretta striscia di costa erbosa e cespugliosa
corre da un punto nei pressi di Takoradi a ovest fino al confine col Togo a est. Questa
savana costiera, larga appena 8 km nel suo punto più stretto, si dilata dieci volte
tanto quando attraversa le pianure di Accra, per poi terminare alla base
dell’Akwapim-Togo. Le pianure di Accra, una distesa di terra priva di particolare
interesse, digradano dolcemente verso il Golfo di Guinea da un’altezza di circa 150
metri.
A est della capitale, il terreno è caratterizzato da una successione di creste e
vallate a forma di cucchiaio. I pendii delle colline di quest’area sono i più favorevoli
per l’agricoltura. A ovest di Accra, le pianure ospitano vallate più ampie e basse
colline dalle forme arrotondate, occasionalmente punteggiate da promontori rocciosi.
Tuttavia, in generale il terreno è piatto e ricoperto da erba e cespugli, mentre lungo la
costa si addensano le palme da cocco. Numerosi centri commerciali sono situati qui.
Il delta del Volta sfocia nel Golfo di Guinea, all’estremità sud-orientale del
paese. La roccia del delta, consistente di spessi strati di arenaria, di calcare e di
depositi di limo, è piatta, relativamente giovane e priva di elementi di rilievo. Con
l’espandersi del delta in direzione del mare, la foce del Volta e di altri fiumi più piccoli
che sfociano in quest’area si è riempita di barriere di sabbia le quali, col passare del
tempo, hanno dato origine a numerose lagune (alcune anche piuttosto ampie). La
loro presenza rappresenta un ostacolo non indifferente ai collegamenti stradali della
62
zona, e le loro inondazioni, unitamente all’erosione, hanno già inghiottito migliaia di
abitazioni.
La parte più vasta dei bassipiani sono le Akan Lowlands. Condividono diverse
caratteristiche con le Ashanti Uplands, ma la loro altezza è compresa tra il livello del
mare e i 150 metri; alcune catene e colline arrivano a 300 metri, ma ben poche
raggiungono i 600. Le Lowlands ospitano i bacini dei fiumi Densu, Pra, Ankobra e
Tano, tutti molto importanti per l’economia ghanese. Il bacino del Densu è
caratterizzato da numerose colline dalle vette ripide e irregolari; la sezione superiore
del bacino del Pra è relativamente piatta, mentre somiglia alla topografia del Densu
la sezione inferiore. Infine, il bacino dell’Ankobra e il medio e basso bacino del Tano
formano la sottoregione più ampia delle Lowlands. Le precipitazioni abbondanti
consentono la crescita di una vegetazione lussureggiante, e l’area è ricca di minerali
(oro, diamanti, manganese). Diffusa è la coltivazione della palma.
ASHANTI UPLANDS
Il territorio comprende le Uplands meridionali e il plateau di Kwahu. Situate
appena a nord delle Akan Lowlands, le Uplands si estendono dal confine con la
Costa d’Avorio a ovest al margine elevato del bacino del Volta a est. Il plateau di
Kwahu segue una direzione da NW a SE per 193 km tra Koforidua a est e Wenchi a
nord-ovest. L’elevazione media del plateau è di circa 450 metri, con il punto più alto a
762 metri, e temperature relativamente fresche. Esso, come già detto in precedenza,
è un’importante area di demarcazione: dal suo versante nord-orientale i fiumi Afram
e Pru scorrono verso il Fiume Volta, mentre dal versante opposto i fiumi Pra, Birim,
Ofin, Tano e altri scorrono verso sud in direzione del mare. Il plateau costituisce
anche l’estremo limite settentrionale della foresta. Nonostante vaste porzioni di essa
63
siano state distrutte per far posto all’agricoltura, ne rimane ancora a sufficienza per
ombreggiare le acque di sorgente dei fiumi che scorrono dal plateau.
Le Uplands meridionali, che si estendono tra le pendici del plateau a nord e i
bassipiani a sud, digradano dolcemente da 300 a 150 metri nel sud. Nella regione
sono comunque presenti numerose colline e catene, così come diverse città di
importanza storica ed economica, tra le quali Kumasi, la seconda città del Ghana e
antica capitale dell’impero Asante. Sono altresì presenti importanti miniere d’oro, ed
è diffusissima la coltivazione del cacao. Le foreste, inoltre, alimentano l’industria del
legname.
AKWAPIM-TOGO
Le catene dell’Akwapim-Togo, nella parte orientale del paese, consistono per lo
più di un aspro complesso di strati ripiegati, con numerose alture composte da roccia
vulcanica. Le catene hanno origine a ovest di Accra e proseguono fin oltre il confine
col Togo a est. Nel loro settore sud-orientale sono intersecate da un canyon stretto e
profondo scavato dal Fiume Volta. Nel tratto iniziale del canyon è situata la diga di
Akosombo che, sbarrando il fiume, dà origine al lago omonimo (uno dei più grandi
laghi artificiali nel mondo).
Le catene a sud del canyon formano la sezione Akwapim delle montagne.
L’altezza media è di 450 metri; le valli sono strette e profonde. A nord del canyon, e
per circa 80 km, la sezione Togo ha valli più ampie e basse creste. Oltre questo
punto, il sistema di pieghe diventa più complesso e le altezze aumentano
considerevolmente. Il Monte Afadjato, la vetta più alta del paese (883 m), si trova in
quest’area.
Le catene sono estensivamente ricoperte di foreste decidue (composte da alberi
64
che ciclicamente cambiano il fogliame), e la loro maggior elevazione rende il clima
più fresco e gradevole. Vi si pratica un’agricoltura di sussistenza su piccola scala; i
prodotti sono riso e caffè.
BACINO DEL VOLTA
Il bacino del Volta, situato nella parte centrale del Ghana, occupa circa il 45%
della superficie del paese. La sua altezza varia dai 150 ai 460 metri, ed è delimitato a
sud dal plateau di Kwahu. È caratterizzato da un suolo poco fertile, generalmente
arenaria del Volta. Data la non abbondanza di piogge in quest’area (1000-1150 mm
all’anno), il tipo di vegetazione prevalente è la savana.
La popolazione dell’area, non molto numerosa, è costituita principalmente da
contadini. Tuttavia, ritrovamenti archeologici indicano che la zona un tempo doveva
essere densamente popolata. Nel corso del tempo, periodici incendi hanno devastato
vaste aree, esponendo il suolo ad inaridimento ed erosione, rendendo la zona poco
favorevole all’attività dei contadini.
In contrasto col resto della regione sono le pianure dell’Afram, situate
all’estremità sud-orientale del bacino. Qui il terreno è basso (tra 60 e 150 metri) e le
precipitazioni annue variano tra 1150 e 1400 mm. Il territorio nelle immediate
vicinanze del Fiume Afram è inondato o paludoso durante la stagione delle piogge.
Con la formazione del Lago Volta a metà anni 60, gran parte delle pianure sono state
sommerse. Malgrado gli sforzi fatti per costruire una rete stradale che mettesse in
comunicazione tra loro le comunità costrette a lasciare le loro case in seguito alla
formazione del lago, il trasporto su strada in questa regione rimane problematico.
65
ALTIPIANI
Il terreno nella parte nord e nord-orientale del Ghana al di fuori del bacino del
Volta consiste in un plateau la cui elevazione media è compresa tra i 150 e i 300
metri, e in alcuni punti si va anche oltre. In questa regione cadono annualmente tra i
1000 e i 1150 mm di pioggia, anche se nel settore nord-occidentale si raggiungono i
1350 mm. Il suolo degli altopiani è più arabile di quello del bacino del Volta; di
conseguenza, la popolazione risulta essere decisamente più numerosa. La
produzione di cereali e l’allevamento sono le principali attività economiche negli
altopiani di questa regione. La prima ha ricevuto enormi benefici dal programma di
finanziamento e supporto dell’ex presidente americano Jim Carter; la seconda è
favorita dall’assenza della mosca tse-tse, tanto che la regione è la prima per
l’allevamento in Ghana.
FIUMI E LAGHI
Il Ghana è attraversato da numerosi fiumi e torrenti. In aggiunta, ci sono numerose
lagune costiere, il già citato Lago Volta, e il
Lago Bosumtwi, a SE di Kumasi, che non ha
sbocco sul mare. Nelle aree del paese a sud e
a sud-est, più umide, la rete fluviale è più fitta,
mentre si riduce considerevolmente a nord del
plateau
di
Kwahu,
rendendo
più
difficile
l’accesso all’acqua. Molti fiumi e torrenti si
prosciugano o subiscono una diminuzione della
loro
portata
d’acqua
durante
la
stagione
66
asciutta; nel periodo delle piogge, invece, le inondazioni sono frequenti.
Lo spartiacque principale corre dal versante sud-occidentale dell’Akwapim-Togo
prima in direzione NO attraverso il plateau di Kwahu, poi in direzione O verso il
confine con la Costa d’Avorio. Il Volta, con i suoi affluenti, si estende per circa 1600
km, irrigando 2/3 del paese. A sud dello spartiacque vi sono numerosi fiumi più
piccoli ed indipendenti, come il Pra, l’Ankobra, il Tano, il Birim e il Densu. Tutti i fiumi
principali sfociano nel Golfo di Guinea o direttamente, o come affluenti di altri fiumi.
L’Ankobra e il Tano sono navigabili per considerevoli distanze nei loro tratti inferiori.
Numerosi fiumi sono situati a
est del Pra. I due più importanti
sono il Densu e l’Ayensu, che
riforniscono d’acqua rispettivamente
Accra e Winnneba.
Il Ghana ha un unico grande
lago naturale, il Bosumtwi, 30 km a
SE
di
Kumasi,
nel
quale
confluiscono numerosi corsi d’acqua
ma da dove non se ne origina
alcuno. Occupa i ripidi pendii della
caldera
Figura 2. La diga di Akosombo sul Fiume
Volta permise la creazione dell'omonimo
lago, il quarto lago artificiale più grande del
mondo.
di un vulcano estinto e
ricopre un’area di 47 km2 . Oltre a favorire la pesca come attività dei locali, il lago
funge da attrazione turistica.
67
FLORA
Gran parte del Ghana meridionale fino a 250 km nell’entroterra è ricoperto di foreste
pluviali.
A
dispetto
del
disboscamento operato per
far spazio all’agricoltura e
allo
sfruttamento
del
legname che ha lasciato
intatte
poche
aree
di
foresta pluviale al di fuori di
aree
Figura 3. Una passerella sospesa nel Kakum National
Park.
designate,
questa
parte del paese presenta
comunque
una
vegetazione lussureggiante. I principali alberi che troviamo nelle foreste sono il
mogano e il cedro. Per la maggior parte dei turisti, la visita alla foresta pluviale si
limita ad un’escursione giornaliera al Kakum National Park, il quale offre una
spettacolare passeggiata su passerelle sospese tra le cime degli alberi. Ci sono
comunque molte altre opportunità per i visitatori più avventurosi che vanno dalle
riserve relativamente accessibili nei pressi di Kumasi ad alcuni parchi poco noti adatti
a camminatori auto-sufficienti.
Le aree centrali e settentrionali del paese sono caratterizzati dalla savana, che
diventa più spoglia man mano che si prosegue verso nord. Il più importante habitat di
savana in Ghana è il Mole National Park, facilmente visitabile con un’escursione da
Tamale. La costa, infine, presenta una vegetazione costituita da erba e cespugli.
68
FAUNA
Come altri paesi dell’Africa Occidentale, in Ghana mancano vaste aree protette
e grandi branchi di animali selvatici. Molti dei grandi mammiferi solitamente associati
con l’Africa, come ad esempio il rinoceronte, la zebra e il gorilla, risultano assenti in
questa parte del continente, mentre altre specie di grandi mammiferi, tra le quali la
giraffa e il ghepardo, sono state portate all’estinzione in passato. Lo stato di molte
altre specie rimane critico.
Nonostante ciò, il Ghana offre ancora delle buone opportunità di avvistare la
fauna locale, con una gran varietà di grossi mammiferi e di scimmie. Ma l’ “offerta”
non si limita ai mammiferi: le foreste fanno sfoggio di oltre 400 varietà di farfalle, e in
una singola passeggiata è possibile distinguerne almeno dieci o venti tipi diversi dai
colori sgargianti.
Anche i birdwatcher non rimarranno delusi: in molti posti è possibile avvistare
fino a cento diverse specie di uccelli in un singolo giorno. Per gli uccelli della savana,
il posto migliore per osservarli è senza dubbio il Mole National Park, dove è facile
individuare coloratissimi gruccioni, capitonidi e martin pescatori, così come grandi
uccelli quali cicogne, aironi, aquile, avvoltoi e faraone. Le foreste offrono buoni
avvistamenti, con maggiori possibilità di avvistare autentiche rarità, ma i novizi
devono sapere che la fitta vegetazione può rendere il birdwatching un’attività
frustrante e stancante.
Tra i principali predatori, in Ghana troviamo: il leone, presente nel Mole National
Park, ma non facilmente avvistabile; il leopardo, molto comune nelle foreste ma
anch’esso difficilmente avvistabile; il serval, simile al ghepardo ma più piccolo, che
vive vicino i fiumi; il caracal, simile alla lince europea, che predilige la savana; il gatto
selvatico; il licaone, presente nel Mole, ma di cui apparentemente non si ha più
69
traccia; lo sciacallo, presente in due specie diverse anch’esse nel Mole; la iena,
probabilmente il predatore più diffuso nel Ghana. Altri predatori includono la civetta
africana, il tasso, la lontra, e la mangusta (quest’ultima presente in sei specie
diverse).
Fra i primati, lo scimpanzé comune è piuttosto diffuso nelle foreste pluviali del Ghana
meridionale, così come il babbuino (quest’ultimo avvistabile soprattutto nel Mole
National Park e sulle Shai Hills); il cercopiteco grigio-verde predilige invece gli
ambienti di savana. Altre specie di primati presenti in Ghana sono patas, mona,
colobi, cercocebi, galagoni e potto. Alcune di queste sono molto rare, come la
scimmia Diana di Roloway (della famiglia dei cercopitechi) che sopravvive solo in
alcune riserve nei pressi del confine ivoriano.
Per quanto riguarda le antilopi, in Ghana troviamo: l’antilope equina, avvistabile nella
riserva di Gbele e, soprattutto, nel Mole; il Defassa waterbuck e il kob, anch’essi
presenti nel medesimo parco; l’hartebeest è diffuso nelle savane, tuttavia è piuttosto
raro; il bongo è presente nel Kakum National Park, ma è difficilmente avvistabile; il
tragelafo striato, o bushbuck, è osservabile in tutto il Ghana, e soprattutto nel Mole e
sulle Shai Hills; i duiker vivono sia nelle foreste che nelle savane, a seconda della
specie, e possono essere trovati in aree protette come il Kakum National Park e
l’Owabi Wildlife Sanctuary appena fuori Kumasi. Completano il quadro l’antilope
reale e il dorcaterio, entrambi diffusi nelle foreste pluviali ma per questo difficili da
individuare.
Oltre a quelli di cui si è parlato finora, vi sono altri mammiferi in Ghana.
L’elefante africano, presente nel paese nelle sue varianti più piccole da savana e da
foresta, è facilmente avvistabile nel Mole National Park, che ospita una comunità tra i
500 e gli 800 esemplari. Sempre nello stesso parco e nel Bua National Park, che
70
protegge un tratto del Fiume Volta, hanno casa gli ippopotami. Nel Lago Volta e
nell’area dell’estuario presso Ada è possibile un incontro col lamantino dell’Africa
Occidentale, anche se l’evento diventa sempre più raro. Il bufalo africano è presente
in entrambe le sue versioni nere e rosse (benché quest’ultima sembrerebbe ormai
estinta); un migliaio di esemplari vivono nel Mole, ma ve ne sono altri in alcune
riserve come quella di Kalapka, nei pressi di Ho. I facoceri sono presenti in diverse
aree protette, ma è ancora nel Mole che è più facile il loro avvistamento. Altre specie
comprendono diversi suini, oritteropi, pangolini, istrici, iraci e scoiattoli.
CENNI STORICO-POLITICI
La storia del Ghana antecedente all’ultimo quarto del XV secolo è derivata
principalmente dalla tradizione orale che fa riferimento alle migrazioni dagli antichi
regni del Sahel occidentale, corrispondente grosso modo agli odierni Stati della
Mauritania e del Mali. Altri contributi provengono dalla tradizione orale delle tribù
stanziate nelle vicinanze.
Il primo contatto con gli europei si ebbe nel 1470, quando i portoghesi
incontrarono il re di Elmina. Nel 1482 essi costruirono il Castello di Elmina per farne
una base commerciale permanente.
Il primo viaggio commerciale da
parte degli inglesi fu fatto da
Thomas Windham nel 1553. Nei tre
secoli
portoghesi,
successivi
tedeschi,
inglesi,
danesi,
svedesi e olandesi controllarono
varie aree della costa.
Figura 4. Il castello di Elmina ad Accra.
71
Nel 1821 il governo britannico assunse il controllo dei forti commerciali inglesi lungo
la Costa d’Oro (vecchio nome dell’odierno Ghana), e nel 1844 siglò un accordo con i
capi Fanti che gettò le basi dello statuto coloniale dell’area costiera. La città di Cabo
Corso fu sottratta ai portoghesi e diventò la prima capitale della Costa d’Oro col
nuovo nome di Cape Coast. Nel 1902 gli inglesi sconfissero definitivamente gli
Ashanti e imposero il protettorato sui territori settentrionali. Nel 1957 l’intera colonia,
comprendente il Togoland britannico, divenne indipendente con il nuovo nome di
Ghana.
La storia del paese dal 1957 in poi è fatta di tentativi di instaurare un regime
democratico che nelle loro fasi iniziali ebbero un relativo successo, ma che vennero
periodicamente stroncati da numerosi colpi di Stato. L’ultimo risale comunque al
1981, e da allora si sono tenute diverse elezioni, tutte più o meno contestate. Dal
1992 le elezioni (presidenziali e parlamentari) si svolgono ogni quattro anni, e quelle
del 2004 sono state vinte da John Kufuor, del Nuovo Partito Democratico.
Il Ghana è attualmente una repubblica presidenziale, dove il Presidente della
Repubblica è sia il capo dello Stato, sia il capo del Governo, in un quadro politico
pluripartitico. Il Governo detiene il potere esecutivo, mentre quello legislativo viene
esercitato da Governo e Parlamento (monocamerale). Il potere giudiziario è
indipendente sia da quello esecutivo che da quello legislativo. La Costituzione
attualmente in vigore è stata concepita per prevenire futuri colpi di Stato, governi
dittatoriali e Stati monopartitici, e per affermare il principio della divisione del potere.
ECONOMIA
Il Ghana è un paese prevalentemente agricolo. I raccolti da vendita consistono
prevalentemente di cacao e suoi prodotti, i quali forniscono i 2/3 delle entrate da
72
esportazioni. Il cacao è comunque affiancato da una varietà di altri prodotti, tra cui
spiccano l’olio di palma, le noci di cocco e il caffè. Inoltre, il Ghana ha instaurato con
successo un programma di coltivazione di prodotti non tradizionali da esportazione;
tra questi, l’ananas, il pepe e l’acagiù. Gli alimenti base sono rappresentati da patate
dolci, mais, riso, noccioline, miglio perlato, sorgo, manioca, pesce, pollame e carne.
L’agricoltura è però minacciata dalla diminuzione di fertilità del suolo e dalla sua
erosione, che sta creando non pochi danni ai contadini; molta della povertà del
paese è legata a questa situazione.
Il paese è ricco da un punto di vista minerario: vengono estratti e prodotti oro,
diamanti, manganese e bauxite. L’unico giacimento di petrolio si è esaurito dopo uno
sfruttamento di sette anni, ma le esplorazioni volte a individuare nuovi giacimenti di
combustibili fossili continuano, e recentemente ne sono stati individuati alcuni in
mare potenzialmente ricchi.
L’industria ghanese è relativamente avanzata se comparata a quella di altre
nazioni africane. I settori interessati sono tessile, siderurgico, pneumatico,
raffinazione del petrolio, macinazione della farina, bevande, tabacco e assemblaggio
di auto, autocarri e autobus.
Il turismo sta assumendo un ruolo sempre più importante per le entrate che
genera, e il governo si sta adoperando al fine di accrescere l’incoming del proprio
paese.
Ecco brevemente alcuni dati:

Tasso di crescita del PIL: 6.2% (2006)

PIL pro capite: $2700 (2006)

Ripartizione PIL per settore: agricoltura 37.3%, industria 25.3%, servizi 37.5%
(2006)
73

Tasso d’inflazione: 10.9% (2006)

Tasso di crescita produzione industriale: 3.8% (2000)

Entrate: $3.616 miliardi; spese: $3.947 miliardi (2006)

Esportazioni: $3.286 miliardi; importazioni: $5.666 miliardi (2006)

Debito estero: $2.7 miliardi (2007)
ASPETTI SOCIOCULTURALI
Popolazione: la popolazione ammonta a circa 23 milioni di persone con una
percentuale di crescita annuale del 3,2%. La maggioranza è concentrata nella parte
meridionale e centrale del Paese, principalmente per ragioni climatiche.
Lingua: l’inglese è la lingua ufficiale, parlata dalla grande maggioranza della
popolazione in conseguenza della lunga colonizzazione britannica e dell’alto livello
d’istruzione. Inoltre sull’intero territorio nazionale si contano un totale di almeno 75
lingue e dialetti parlati.
Società:
nella
struttura
sociale
ghanese
godono
ancora
di
una
elevata
considerazione i chiefs, i capo tribù, la cui posizione non è puramente ereditaria.
Molti infatti vengono scelti da un consiglio di anziani per le loro capacità e
autorevolezza in seno alla comunità.
Religione: la libertà di culto è un diritto costituzionalmente garantito. La religione
principale è il cristianesimo, professata dal 60% della popolazione, mentre il 25% dei
ghanesi è di religione musulmana. L’islamismo è estremamente diffuso nella parte
settentrionale del paese, dove si è diffuso intorno all’ VIII sec. D.C. attraverso i
commercianti che percorrevano le rotte del commercio attraverso il Sahara. Le
minoranze religiose comprendono induisti, buddisti e svariati culti locali.
74
Musica: tutta l’Africa occidentale è da tempo conosciuta per la sua vivace scena
musicale, e per molti anni il Ghana è stato forse il paese all’avanguardia per quanto
riguarda la produzione di uno stile musicale frutto della combinazione tra suoni
tradizionali e influenze straniere. Se oggi il Ghana ha forse perso il suo ruolo di attore
principale in favore dei vicini paesi francofoni, chi visita il paese verrà in contatto con
una ricca varietà di suoni non convenzionale.
Lo stile musicale più popolare e diffuso è denominato “highlife”, un termine che
comprende un ampio spettro di ritmi tradizionali contaminati da influenze europee,
americane e caraibiche. L’highlife , sviluppatasi lungo la Gold Coast negli anni venti,
venne registrata per la prima volta negli anni trenta, raggiungendo il suo picco di
popolarità tra gli anni ’50 e ’70. I principali esponenti di questo genere sono E T
Mensah, gli African Brothers International Band.
Gastronomia: la cucina ghanese risulta incredibilmente saporita e in molti casi
piuttosto speziata.
I piatti più popolari sono il kenkei, il banku, il tuo zafi e l’omo tua, il jollof of rice (riso
con pollo) e il fufu. Quest’ultimo piatto, particolarmente diffuso nella parte meridionale
del paese, è ottenuto mescolando insieme platano, magnoca e una particolare
varietà di patate dolci (yam), cotti senza acqua e infine serviti con olio di palma o con
una salsa di noci. Il cibo locale può essere gustato in piccoli ristoranti chiamati “chop
bars”, dove sono generalmente serviti piatti come il fufu e il kenkei o riso
accompagnato da carne o verdure stufate.
Bevande: oltre ad una ampia varietà di birre locali, in Ghana è possibile provare un
liquore tipico, l’Akpeteshie, distillato dal vino di palma. È solitamente offerto ai
visitatori dai capi villaggio e protocollo vuole che prima di bere alcune gocce vengano
versate per terra come offerta agli antenati.
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Feste locali e manifestazioni: un enorme numero di festival locali ha luogo in
Ghana durante tutto il corso dell’anno. Per chi decide di viaggiare in Ghana vale la
pena, quindi, prendere nota di questi avvenimenti, ricordandosi che le strutture
ricettive potrebbero registrare il tutto esaurito in alcune aree durante i festivals più
importanti.
Uno dei più rinomati e antichi del paese è l’Aboakyr deerhunting festival, che si tiene
il primo weekend di maggio a Winneba.
Molti altri festival si tengono sulla parte costiera del Ghana in corrispondenza
dell’autunno europeo. Uno dei principali, che si tiene ad Accra e in altre città minori
come Prampran, è l’Homowo, espressione che letteralmente significa “prendersi
gioco della fame”. Ha luogo in Agosto e Settembre, i mesi della raccolta del grano.
Un festival simile, chiamato Damba, si tiene nelle regioni del nord, intorno a Tamale,
durante gli stessi mesi.
La più importante manifestazione del calendario Fante è il colorato Oguaa Fetu
Afahye (dove l’ultima parola significa letteralmente “adornati con nuovi vestiti”), che si
tiene il primo sabato di Settembre, quando la popolazione vestita con gli abiti
tradizionali regali sfila lungo le vie di Cape Coast.
Per quanto riguarda le regioni interne, nel territorio Astanti si tiene l’Odwira, un
festival lungo una settimana con il suo apice il venerdì con una processione through
town to the palace. The Odwira è organizzato per il nono adae2 del calendario, che
cade in Settembre
Città: Accra, la capitale, è situata sulla costa atlantica a circa 25 km ad ovest dal
meridiano di Greenwich. Conta una popolazione di circa 2 milioni di persone. Questa
città è rinomata per la sua intensa vita notturna, la musica, i circoli, i ristoranti, per la
2
Il calendario Ashanti è suddiviso in nove mesi (adae) della durata di 42 giorni ciascuno.
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mescolanza tra la più radicata tradizione africana e le strutture di tipo occidentale. Da
vedere i mercati locali, in particolare il Makola Market, famoso per il batik, e il
Kaneshie Market nella parte occidentale della città, caratteristico per le spezie e ogni
genere di prodotto alimentare. L’architettura è un miscuglio di moderno, coloniale e
tradizionale su cui troneggia il castello di Christiansborg, costruito dai danesi nel
1600 e oggi residenza del Capo dello Stato. Altre interessanti attrazioni sono l’Arts
Center, centro dell’artigianato locale, e James Town, quartiere che mantiene ancora i
segni dell’antica cittadina che contribuì, insieme a Ussher Town e Christiansborg, a
dar vita all’attuale Accra.
Kumasi, originariamente capitale dell’impero Ashanti, seconda città del Ghana per
ampiezza, resta ancora oggi un centro culturale e tradizionale di grande importanza
non solo per il Ghana, ma per tutta l’Africa Occidentale. Da vedere, oltre ai numerosi
mercati, ai laboratori artigianali, al centro culturale nazionale e al giardino zoologico,
la vera attrazione storica di Kumasi: l’antico palazzo degli imperatori Ashanti,
l’Asantehene. Per niente lussuoso, anzi piuttosto modesto, rivela la sobrietà dei
sovrani dell’antica etnia dominante.
Tema: è stata costruita di recente, nel 1960, come porto principale sia per la pesca
che per le attività legate all’industria mineraria. Vi si trova il museo dell’arte San
Diego.
Cape Coast: centro della tratta degli schiavi e antica capitale dei britannici prima di
Accra; vi si trova il castello di Elmina e si respira l’aria che ha fatto di questa città la
capitale culturale e la principale porta d’ingresso della penetrazione europea nel XV,
XVI, e XVII secolo.
Sekondi-Takoradi: Takoradi è una città antica con una serie di forti costruiti dagli
olandesi e dagli inglesi nel XVII e XVIII secolo; tra questi il forte Orange, oggi
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trasformato in faro. Sekondi, la città gemella di Takoradi, è stata edificata nel 1900,
quando fu messa in funzione la ferrovia per il trasporto dell’oro. Nel 1928 le due città
sono state unificate in un unico comune. Sekondi mantiene le caratteristiche di
contaminazione tra vecchio e nuovo stile e si estende dalla collina fino al porto per le
imbarcazioni da diporto e da pesca.
INFORMAZIONI OPERATIVE
Ambasciate e consolati: L’ambasciata italiana in Ghana: Jawahrlal Nehru Road
P.O. Box ct 885 Accra Ghana.
Sono presenti sedi consolari presso le città di : Kumasi e Takoradi. L’ambasciata
ghanase in Italia: Via Ostriana n.4, Roma.
Il consolato ghanese in Italia: Via Superga n.6, Milano.
Documenti e visti: per l’ingresso in Ghana è necessario un passaporto con validità
minima di 3 mesi. Prima della partenza è necessario rivolgersi alla locale sede
diplomatica del Paese per ottenere il visto pagando circa 30 euro per un soggiorno di
massimo 60 giorni. È inoltre obbligatorio il certificato di vaccinazione contro la febbre
gialla. È richiesta la patente internazionale.
Assicurazione: e’ fortemente consigliato stipulare prima di partire un’assicurazione
sanitaria che copra eventuali ricoveri in strutture ospedaliere locali così come il
rimpatrio dell’ammalato con aerei sanitari speciali o il trasferimento in altro Paese. Di
recente è stato istituito un servizio di rimpatrio sanitario, gestito da un’organizzazione
no-profit tedesca, che assicura il trasporto in elicottero da qualsiasi località del Paese
verso la capitale.
Aspetti doganali, moneta e costo della vita: La moneta nazionale è il “cedis”.
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1euro= 14,520 cedis. Essendo un Paese Africano ancora non è possibile usare carte
di credito e bancomat in tutte le località, sebbene molte grandi città inizino ad
ampliare la rete dei servizi bancari. È consigliato portarsi moneta contante per non
rischiare di rimane sprovvisti in caso di assenza di sportelli automatici.
Pur essendo uno degli Stati più costosi fra quelli africani, resta una meta molto
conveniente rispetto agli standard occidentali. È possibile, infatti, per il turista che
arriva in Ghana trovare strutture ricettive che vanno dai 5 euro ai 50 euro per le
strutture più qualificate. Anche nella ristorazione i prezzi variano da pochi euro per
pasti tradizionali a circa 20 euro per la cucina internazionale. Possiamo configurare
la spesa giornaliera media dai 10 euro per sistemazioni e pasti molto spartani fino ad
arrivare a circa 50-70 euro per sistemazioni e pasti che più si avvicinano ai gusti
europei.
Salute, vaccinazioni, igiene, situazione sanitaria: La situazione sanitaria è in
generale carente, le strutture ospedaliere mancano spesso delle attrezzature
mediche di base soprattutto nelle zone rurali dove l’assistenza sanitaria è limitata alle
piccole cliniche di villaggio e le norme igieniche non sono rispettate. Il personale
medico operante,tra cui non si annoverano occidentali, è comunque molto esperto
nella cura delle malattie tropicali endemiche. Abbastanza buona la reperibilità dei
medicinali più comuni, mentre è più difficile quella di medicinali specifici.
È molto alto il rischio di contrarre l’HIV e altre malattie veneree. Sono abbastanza
diffuse a seconda delle regioni le seguenti malattie: bilarzia, schistomiasi, colera e la
salmonella. Le vaccinazioni necessarie sono quella per la febbre gialla (obbligatoria)
e la profilassi anti malarica, quella per l’epatite A e B e per la febbre tifoide. Da
considerare anche eventuali vaccinazioni contro la difterite, il tetano e la poliomelite,
nonché quelle per la meningite, la tubercolosi e la rabbia. Diffusa tra i turisti la
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classica diarrea del viaggiatore.
Sicurezza e norme precauzionali: Il Paese ha conservato negli ultimi anni un
assetto istituzionale stabile, caratterizzandosi positivamente nel contesto regionale
dell’Africa Occidentale. È generalmente sicuro anche nelle aree metropolitane,
ovviamente sono consigliate le normali precauzioni adottate in tutti gli Stati africani.
Infatti non mancano scontri e atti di violenza, per lo più in aree periferiche e rurali,
legati a dispute per la successione nelle cariche, radicate nella tradizione del Paese,
di sovrano o capo locale.
A seguito delle piogge che si sono abbattute sul nord del Paese, le tre regioni
settentrionali sono state devastate da inondazioni che hanno causato danni
gravissimi alle popolazioni, alle colture ed alle via di comunicazione. Il Governo
Ghanese ha proclamato lo stato di calamità nelle suddette regioni.
I TRASPORTI
In Ghana le strutture ricettive ed i servizi dell’industria turistica sono ancora
piuttosto carenti, ma si ritiene che ci siano possibilità di sviluppo grazie ad una
stabile situazione politica e ad un consistente e rinnovato sostegno finanziario e
tecnico da parte dei Paesi Donatori ed Istituzioni Finanziarie. Il FMI è presente con il
programma triennale “Poverty Reduction and Growth Facility” e la Banca Mondiale, a
sostegno del “Programma Nazionale di Lotta alla Povertà”, sta attuando nel paese il
“Poverty Reduction Support Credit”.
Uno dei settori in forte espansione nel Paese è proprio l’industria turistica,
con strutture ricettive, trasporti e servizi ad essa collegati. Il Paese è raggiungibile,
via aerea, da molti Stati africani, europei e da New York, ciascuno con le proprie
compagnie aeree principali. L’aeroporto internazionale Kotoka si trova ad Accra ed è
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la più importante struttura aeroportuale del Ghana, in grado di gestire l’operatività di
grandi velivoli come il Boeing 747-400.
Una volta arrivati in città il mezzo di trasporto più economico, e caratteristico, sono
sicuramente i “tro-tros”: dei camioncini che effettuano un percorso cittadino con
fermate più o meno regolari; il prezzo del biglietto è determinato dalla lunghezza del
percorso e non è contrattabile.
Se si prende dal capolinea si deve aspettare che sia pieno. Durante il tragitto
si può richiedere la fermata urlando il nome della destinazione. La maggior parte
della gente del luogo viaggia o in “tro-tros” o in “mammy wagon” (una sorta di pickup). Fuori città vi sono autobus che effettuano tragitti più lunghi, anch’essi partono
dai rispettivi capolinea solo quando sono pieni, motivi per cui non è mai possibile
stabilire l’orario di partenza. La rete stradale è abbastanza soddisfacente sebbene tra
Kumasi e Tamale non manchino lunghi tratti in pessimo stato; inoltre, quasi tutte le
vie secondarie non sono asfaltate. La rete stradale pubblica ha un totale di 39.409
km, di cui 11.653 km asfaltati e 27.756 km di strade bianche. Sono fortemente
sconsigliati i viaggi notturni sia per la scarsa illuminazione stradale, sia per i
comportamenti imprevedibili di pedoni e di animali da allevamento, come suini e
caprini.
Nelle città più grandi è possibile anche noleggiare automobili e trovare taxi,
sia privati che collettivi, per i quali è consigliato trattare il prezzo prima di salire sulla
vettura. La rete ferroviaria, di 953 km, anche se lenta, offre un buon servizio tra le
principali città.
È gestita dalla Ghana Railways & Ports (GRP) e raggiunge le città di Accra,
Awasa, Betkwa, Dunkwa, Kumasi, Kongon, Koloridue, Nkawkaw, Nsawani, Obuasi,
Sekondi, Takoradi e Tarkwa. La nazione dispone anche di 168 km di acque fluviali
navigabili, appartenenti ai fiumi Ankobra, Tano e Volta, di ben 1.125 km di acque
lacustri afferenti al Lago Volta.
Via mare ci sono traghetti che collegano il porto di Tema con gli Stati del
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Camerun, Sudafrica, Costa D’Avorio e Nigeria. Le compagnie aeree interne del
Paese sono 4: Muk Air, Fun Air, Golden Airways e Air Link.
Quest’ultima propone voli interni a basso prezzo per Kumasi e Tamale, con
partenza dall’aeroporto di Kotoka.
LE INFRASTRUTTURE
Il Ghana offre decine di alberghi, dai semplici 2 stelle ai più elaborati e
ricercati 5 stelle di carattere internazionale, molti dei quali offrono servizi business
come l’organizzazione di conferenze e la possibilità di usufruire di sale riunioni.
Si possono inoltre trovare ottimi ristoranti, piscine, negozi, saloni, centri
benessere e tutti i confort che un cliente possa desiderare. Oltre agli hotels in Ghana
possiamo trovare tutti i più tipici alloggi africani come i lodges e i campi tendati, per
coloro che cercano un più diretto contatto con la natura.
In linea di massima i lodges sono realizzati con metodi tradizionali, cercando
di utilizzare il più possibile materiali eco-compatibili e facendo in modo che gli edifici
non spicchino impropriamente sul paesaggio. I campi tendati, mobili o fissi, possono
essere molto spartani oppure di lusso, soddisfacendo diversi tipi di turisti.
Molto diffuse sono anche le Guest Houses, alloggi molto economici,
soprattutto in alcune zone (come la zona del Volta), gestite dalle comunità locali.
Mentre sulla costa si possono trovare meravigliosi resorts che diventano per il turista
un oasi tranquilla nella quale rigenerarsi, magari dopo un intenso itinerario di viaggio
alla scoperta del Paese.
Sistemi di pagamento: è consigliabile portare con sé sia denaro contante che
traveller’s checks (che possono essere rimborsati in caso di smarrimento), e la carta
di credito che può sempre essere utile. È preferibile tenere il contante e i traveller’s
checks, così come i documenti importanti, in un marsupio interno da indossare sotto
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gli abiti. Le carte di credito non sono molto accettate, per cui è meglio non farci
troppo affidamento; esse costituiscono una sorta di “estrema risorsa”. È sempre
meglio portare con sé $200-300, poiché si può incorrere in situazioni in cui i
traveller’s checks non sono accettati.
Media e comunicazioni: in Ghana si stampano diversi quotidiani in lingua inglese,
tra i quali il più noto è il Daily Graphic. Il settimanale Graphic Sport dà un’ampia
copertura del calcio africano, anche se trascura gli altri sport. Nel British Council di
Accra si possono trovare quotidiani inglesi di 3-4 giorni. I quotidiani stranieri sono
disponibili nella capitale ad un prezzo maggiorato.
Il sistema telefonico è ragionevolmente efficiente. È uno dei paesi africani più
facili da raggiungere. Le chiamate internazionali in uscita possono essere effettuate
in centri ufficiali per le telecomunicazioni, e ad un prezzo leggermente superiore in
hotel di lusso ed in centri privati per le telecomunicazioni che offrono il servizio di IDD
(International Direct Dialling). Il modo più efficiente ed economico è quello di usare le
cabine telefoniche che accettano le schede.
Le Poste ghanesi sono economiche ed affidabili, ma piuttosto lente. La Ghana
Broadcasting Corporation offre un servizio televisivo ragionevole se paragonato allo
standard africano, anche se non fa gridare al miracolo. La radio di Stato, invece, è
notevole, con buone notizie ed un eclettico mix di musica. Un numero sempre
maggiore di hotel di fascia medio-alta, così come molti bar la cui clientela è costituita
da espatriati e turisti, ha un abbonamento con un servizio multicanale sudafricano a
pagamento, la DSTV. Il pacchetto include diversi canali che offrono film e notizie.
Internet sta attraversando una fase di grande sviluppo, con decine di internet
caffé presenti nell’area metropolitana di Accra e in altri centri principali come Kumasi,
Takoradi e Cape Coast. Nelle città più piccole, uffici postali e centri per le
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telecomunicazioni possono offrire la connessione a Internet. Le tariffe sono piuttosto
basse, soprattutto ad Accra, ma i server sono alquanto lenti se comparati a quelli
europei o nordamericani.
Elettricità: 220V AC. Sono richiesti stabilizzatori per apparecchi sensibili e adattatori
per quello che funzionano a 110V.
Unità di misura: In Ghana vige il sistema metrico decimale.
Orari banche e negozi: le banche sono aperte dalle 8.30 alle 14.00, dal lunedì al
giovedì, il venerdì dalle 8.00 alle 15.00. I negozi sono aperti dalle 8.00 alle 12.00 e
dalle 14.00 alle 17.30 il lunedì, il martedì e il giovedì; dalle 8.00 alle 13.00 il
mercoledì e il sabato; dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 il venerdì. Gli uffici
pubblici sono aperti dalle 8.00 alle 14.00, dal lunedì al giovedì; dalle 8.00 alle 15.00 il
venerdì.
Giorni festivi - 1° gennaio: Capodanno; 6 marzo: Festa dell'Indipendenza; 21 aprile:
Venerdì Santo; 23 aprile: Pasqua; 24 aprile: Lunedì di Pasqua; 1° maggio: Festa del
lavoro; 4 giugno: Anniversario della rivolta del 1979; 1° luglio: Festa della
Repubblica; 25 dicembre: Natale; 26 dicembre: Boxing Day; 31 dicembre: Giorno
della Rivoluzione.
LE ATTRAZIONI TURISTICHE
Andiamo ad esaminare solo quelle che sono le principali attrazioni del Paese,
ricordando comunque che è proprio la vita di tutti i giorni dei suoi abitanti, i suoi usi e
costumi, ad essere spesso il motivo di interesse principale per il turista, come nel
caso dei coloratissimi mercati, quali ad esempio quello di Makola ad Accra.
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Le spiagge: sebbene non siano protette dalla barriera corallina e quindi risultino non
molto sicure nella stagione delle piogge, le spiagge ghanesi rispondono in molti casi
al classico stereotipo della spiaggia tropicale, bianca e ricca di palme.
Già intorno ad Accra ne sono presenti alcune quali quella di Labari e di Co Co. Più a
ovest quella di Krokobite punteggiata da piccoli resort. Ancora quelle intorno alle
cittadine di Cape coast ed Elmina, per altro famose, come vedremo, per i loro
castelli. Ancora quella di Busua, Dixove, Butre e Axim, spesso anch’esse
punteggiate dalle rovine di forti e castelli, caratterizzate dai colorati porticcioli e dalla
presenza di un ampia varietà di sistemazioni, da quelle più semplici negli economici
bungalow, a quelle dei più costosi hotel. A est di Accra invece troviamo spiagge
come Alaska, molto famosa tra i backpackers.
I forti e i castelli degli schiavi: l’insieme dei circa 100 forti presenti sulla costa
ghanese sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dell’Unesco; particolarmente
famosi sono quelli di Elmina (St. Geoge’s Castlee Fort St. Jago) e Cape Coast da cui
partirono migliaia di schiavi per le Americhe. Questi erano le prigioni dove gli schiavi
venivano tenuti dopo esser stati venduti agli schiavisti spesso dagli stessi Ashanti,
l’antica popolazione del Ghana.
Come abbiamo già visto, il nuovo programma di valorizzazione dell’Unesco delle
cosiddette Slaves Routes , include proprio i forti ghanesi e può esse considerato una
grossa opportunità per il Paese.
I parchi nazionali: sebbene non così impressionanti come quelli dell’Africa
Orientale, i parchi ghanesi sono uno spaccato, un condensato di quella che è la flora
e la fauna africana. Permettono poi, contrariamente a questi, di essere visitati spesso
anche in autonomia e in tempi inferiori.
Si passa dallo splendido Kakun National Park - una fitta foresta tropicale nel sud del
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paese, dove famosa è la kanopy walk, ovvero un percorso posto a 40 metri di altezza
sulle cime degli alberi - al Mole National Park, nel nord del paese, dove troviamo il
tipico ambiente della savana africana dove è possibile osservare la fauna africana,
dagli elefanti, agli ippopotami, alle gazzelle, alle scimmie etc. in tutta tranquillità,
guidati dai rangers del parco.
Da ricordare inoltre le molte riserve sparse per il paese, dalla zona centrale intorno a
Kumasi alla Volta Region (per esempio quella della Wli waterfall e del Monte
Afadjato), nella parte orientale, spesso gestite dalle stesse comunità locali.
La cultura, i mercati, i festival e le tradizioni: spesso l’Africa Occidentale è
definita, in opposizione a quella Orientale definita l’Africa degli animali, come l’Africa
degli uomini. Probabilmente è vero che uno degli aspetti che più colpiscono di questa
regione è proprio la ricca tradizione culturale ancora presente che può essere
percepita per esempio durante i numerosissimi festival, vere e proprie rivisitazioni
storiche dei costumi tradizionali locali.
Come già detto, i mercati sono uno dei luoghi dove è possibile scoprire la natura più
vera dei ghanesi, dove più vive sono le tradizioni. Passiamo dai piccoli mercati dei
villaggi a quello che è forse il più grande mercato dell’Africa Occidentale, il Kejetia
Market a Kumasi, una vera e propria esplosione di odori, rumori e colori. Sempre
nella stessa città, da ricordare è il National Cultural Center dove troviamo uno
spaccato della ancor viva cultura degli ashanti, con i suoi chief e queen mother.
Ma certamente è possibile trovare tutto ciò anche nei piccoli villaggi sparsi in tutto il
paese, sempre accolti dall’amichevole popolazione e dove spesso è possibile
prendere parte anche ai vari progetti umanitari gestiti da molte organizzazioni
internazionali o locali sempre in collaborazione con le comunità locali.
Di notevole pregio la moschea di fango di Larabanga, vicino Mole Park, nel nord del
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paese, ritenuta la più antica del paese e che rispecchia la tipica architettura del
Sahel.
Per finire un’altra attrazione dichiarata patrimonio dell’umanità dell’Unesco, le antiche
case di fango degli Ashanti che troviamo a nord est della città di Kumasi, gli ultimi
esemplari di abitazioni lasciateci da questa antica e gloriosa popolazione.
LE ATTIVITA' TURISTICHE
Le attività praticabili in Ghana sono numerose. La più immediata che viene
istintiva associare con un paese africano è il safari. L’Owabi Wildlife Sanctuary, i
parchi nazionali di Bia e Bua, il Mole Game Riserve offrono tutti opportunità di safari,
oltre ad essere adatti a passeggiate naturalistiche. Lo Shai Hills Game Riserve offre
l’opportunità di escursioni a cavallo. Il Mole National Park è una delle riserve naturali
meglio equipaggiate per le visite dei turisti, e uno dei luoghi in cui è più facile
avvistare la fauna africana, qui presente in molti esemplari e diverse specie (tra le
quali leoni, leopardi, antilopi e ippopotami). È possibile effettuare escursioni sia a
piedi che a bordo di veicoli 4x4; è comunque necessario essere accompagnati da
una guida. Il Kakum National Park è ottimo per l’osservazione degli uccelli, delle
farfalle e di alcune piante rare. Molte specie in pericolo, come l’elefante della foresta
e il bongo (la più grande antilope della foresta) trovano rifugio nella densa
vegetazione del parco che rende difficile il loro avvistamento, ma con pazienza e
attenzione, e sfruttando la possibilità di sostare in campi o in stazioni d’osservazione,
si può essere ripagati dell’attesa. Inoltre, il Kakum è noto per la sua Canopy Walk,
ovvero un sistema di passerelle sospese tra le cime degli alberi che offrono un punto
di vista inusuale dell’ecosistema della foresta pluviale.
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Le spiagge sono ideali per il relax: Labadi Pleasure beach, Kokrobite beach,
Coco Beach Resort, Dixcove, Busua and Ada offrono palme tropicali, spettacolari
onde dell’Atlantico e, naturalmente, l’opportunità di praticare il nuoto. Sempre sulla
costa, i turisti hanno la possibilità di visitare i numerosi forti e castelli costruiti dai
commercianti europei a protezione dei loro interessi. Ricordiamo che tre di questi,
cioè quelli di Cape Coast, San Jago e Elmina, sono stati dichiarati dall’UNESCO
patrimonio dell’umanità.
Per quanto riguarda i laghi, il Lago Volta offre escursioni in traghetto verso i porti
di Kete-Krachi e Yeji e, soprattutto verso le Dodi Islands: il traghetto MV Dodi
Princess è molto divertente, con una banda musicale dal vivo, una piscina, buon cibo
e bar collocati sui ponti superiore ed inferiore. È inoltre possibile visitare i villaggi di
pescatori sulle sponde del lago, e praticare sport acquatici. L’unico lago naturale del
Ghana è il Bosumtwi, perfetto per praticare immersioni, nuoto e alpinismo; anche qui,
inoltre, si possono visitare i villaggi di pescatori situati sulle sponde. Per finire, c’è
l’opportunità di fare un viaggio in canoa di più giorni sul Fiume Ankobra. La pesca
sportiva è particolarmente popolare. Alla foce del Volta, i pescatori hanno la
possibilità di prendere barracuda e persici del Nilo.
Le escursioni a piedi sul Monte Aduklu sono organizzate in vari tour tramite il
Ministero del Turismo; il Monte Afadjato attrae scalatori di tutte le età. Gli
escursionisti possono recarsi sia sul Monte Afadjato che alle Togbo Falls.
I turisti possono prender parte ai vari festival ghanesi e fare pratica di tamburi,
oltre a danzare. Ogni regione ha la sua festa per l’affermazione dei valori tribali, il
ricordo degli antenati e dei capi del passato, e la purificazione in preparazione del
nuovo anno. La più nota è sicuramente quella dell’Akwasidae, che si tiene ogni sei
settimane a Kumasi. Il Centre for National Culture, il Makola Market e l’Osu Night
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Market (tutti situati nella Grande Accra) sono ideali per lo shopping: vi si possono
infatti trovare numerosi oggetti di artigianato locale.
LA PROPOSTA TURISTICA
AM Viaggi Nel Mondo
Non si avvale di nessuna agenzia per la promozione dei suoi prodotti. Tale
attività viene svolta dalla rivista “Avventure Nel Mondo” e
dal sito web (www.viaggiavventurenelmondo.it).
La rivista, pubblicata dall’omonima associazione
culturale, per organizzare i viaggi della quale era
originariamente nato il TO (sotto forma di agenzia viaggi),
riporta ampi e dettagliati resoconti, riflessioni e consigli (il
tutto corredato da foto) di coloro che hanno effettuato i viaggi ideati da AM, ed è un
ottimo strumento per la scelta del prodotto che più si adatta alle esigenze di un
individuo.
Una versione elettronica della rivista è disponibile
in formato pdf sul sito dell’operatore. Esso si presenta
con una veste grafica piuttosto scarna, a sottolineare il
fatto che lo scopo del TO è quello di offrire viaggi dai
costi contenuti improntati alla pura esplorazione e
scoperta senza badare alle comodità del turismo
classico. La home page presenta le centinaia di prodotti offerti dall’operatore riuniti in
quattro diverse categorie: viaggi e avventure, viaggi trekking e alpinismo, fai da te,
raid in moto e 4x4.
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Azalai
Si propone di offrire l’opportunità di viaggiare verso spazi e culture lontane dalle
rotte classiche del turismo. La promozione avviene attraverso il sito web
(www.azalai.info) e la presenza dei cataloghi in agenzie situate su tutto il territorio
nazionale. Le destinazioni coperte dal TO (tutte in Africa) sono raggruppate in macroaeree. Per ognuna di queste è presente una carta geografica abbellita da immagini di
gente ed animali del posto; da qui è possibile selezionare le destinazioni desiderate.
Queste carte, unite allo sfondo rosso e alla citazione letteraria della home page,
trasmettono una sensazione di qualità, benché il sito non abbia una veste grafica
molto elaborata.
I cataloghi propongono numerosi itinerari, dato che il TO copre diversi paesi
dall’Africa Settentrionale al Botswana e al Madagascar, dal Senegal all’Etiopia. Ogni
pagina ha come sfondo immagini del posto in gradazioni di grigio, e ciò conferisce un
tocco di eleganza al catalogo. Un prodotto dunque, riservato non alla massa, ma ad
una più ristretta cerchia di individui che condividono i valori del TO. Gli itinerari
possono essere sia di tipo culturale che naturalistico, e sono disponibili più itinerari
per lo stesso paese.
Karambola
È un TO il cui target di riferimento sono i giovani, e il sito (www.karambola.it)
ribadisce questa scelta. La veste grafica crea subito un’atmosfera vacanziera con i
suoi molti colori, le sue immagini a tema e le animazioni. Il gioco Karamball con la
relativa classifica e i link per la photogallery e i video contribuiscono a dare una
sensazione di spensieratezza. Sul sito sono disponibili anche le versioni on-line dei
cataloghi, a loro volta colorati e corredati da numerose immagini. In alternativa, è
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possibile trovare i cataloghi in numerose agenzie presenti in tutte le regioni italiane
(si ricorda, tra l’altro, che l’operatore fa parte del Gruppo Alpitour).
In Africa, Karambola offre soggiorni mare e safari a prezzi consoni al suo target
giovanile (in Kenya e Zanzibar).
Kuoni
Propone un’ampia gamma di prodotti a lungo
raggio atti a soddisfare sia i clienti più esigenti sia
quelli alla ricerca del miglior rapporto qualità/prezzo.
Copre destinazioni già affermate, ma nello stesso
tempo cerca di “reinventarle” al fine di offrire nuovi
spunti di interesse, capaci di coniugare la scoperta di
luoghi sconosciuti, il relax, la conoscenza di civiltà
lontane e la sete di avventura. La promozione avviene
tramite sito web (www.kuoni.it) e la presenza di cataloghi in agenzie diffuse sull’intero
territorio nazionale, nonché in Svizzera (base del TO) e Slovenia.
Il sito si presenta con una veste grafica gradevole e dall’aspetto moderno. È
ricco di informazioni, con link per conoscere luoghi e civiltà lontani, le emozioni
suscitate dai viaggi più belli, e le notizie relative alle varie fiere internazionali. Nella
home page, la scritta “Noi sappiamo cosa farti scoprire” fa da didascalia mobile a
immagini di tre posti diversi che si alternano tra loro in dissolvenza.
I cataloghi, disponibili anche in formato pdf, sono ricchi di immagini, anche a
pagina intera, che mettono in risalto le caratteristiche salienti delle destinazioni
trattate (sono numerose, in particolare, le foto di animali e paesaggi). Ne risulta un
impatto visivo fortemente evocativo e di sicura presa sul cliente.
In Africa, Kuoni copre diversi paesi del settore australe, offrendo soggiorni
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mare, safari, visite naturalistiche e delle città.
Mal d’Africa
Si propone di offrire l’Africa a chiunque abbia davvero intenzione di conoscerla.
Di conseguenza, organizza viaggi “taylor made” per consentire al turista di entrare in
contatto con l’Africa vera, lontana dai tradizionali percorsi battuti dagli altri TO.
La promozione dei suoi prodotti è interamente affidata al sito web
(www.maldafrica.net). La home page colpisce subito il navigatore con la sua
combinazione di rosso, arancione e giallo che, unitamente alla raffigurazione
stilizzata di un elefante, evocano subito l’immagine di quell’incredibile continente che
è l’Africa. Non c’è altro, a parte i link per le varie sezioni, la segnalazione di un
viaggio speciale, e la scritta “Un modo nuovo per vivere l’Africa”; ciò trasmette
immediatamente la sensazione che il TO offra l’opportunità di vedere e conoscere
un’Africa poco nota, diversa da quella massicciamente pubblicizzata dagli altri
operatori. Una veste grafica, quindi, molto curata e decisamente appropriata alla
mission del TO.
Una sezione molto interessante del sito è “Magazine”, una rivista elettronica
bimestrale che parla di natura e cultura africana; è possibile riceverne una copia alla
propria casella di posta elettronica. I “Racconti di viaggio” raccolgono le esperienze e
le riflessioni di coloro che hanno effettuato un viaggio in Africa; la photogallery offre
un assaggio di ciò che il turista potrà vedere con i suoi occhi. Inoltre, vi sono due
sezioni in cui sono gli stessi fondatori del TO a dare consigli per un viaggio in Africa.
Insomma, l’intero sito suggerisce l’idea di un rapporto intimo tra operatore e
viaggiatori, e tra questi e l’Africa, l’idea di una piccola comunità che ha scelto un
rapporto diverso dal solito con questo continente.
92
Mal d’Africa offre safari, soggiorni mare, escursioni, viaggi per gruppi organizzati
e viaggi su misura in diversi paesi dell’Africa Australe. I programmi dei viaggi sono
disponibili nella sezione “Proposte di viaggio”, mentre il prezzo va richiesto tramite la
compilazione e l’invio di un modulo elettronico. Va tenuto conto che i prezzi, data la
natura del TO, non saranno comunque bassi.
Viaggi dell’Elefante
Si è sempre distinto per l’altissima qualità dei suoi viaggi, e i prezzi ne sono una
conseguenza. In questo contesto va sottolineata la cura con cui vengono realizzati i
cataloghi distribuiti alle varie agenzie presenti su tutto il territorio nazionale: è da qui
che parte la sensazione di qualità che dovrà far presa sul cliente. Molto più che le
foto, vengono utilizzati disegni e stampe per descrivere i luoghi trattati già a partire
dalle copertine (tranne per il catalogo Blu, che raccoglie tutti i soggiorni mare proposti
dall’operatore), e la carta utilizzata è di qualità e piacevole al tatto. La copertina del
catalogo Blu è molto elegante, con uno sfondo, appunto, di mare blu, e il nome del
catalogo è impresso nella carta a caratteri dorati; già guardandolo, dunque, si ha
93
l’impressione di trovarsi di fronte ad un prodotto esclusivo. Le strutture ricettive
utilizzate, corredate da foto, sono di categoria elevata. I cataloghi sono disponibili online solamente in versione estremamente sintetica, privi di illustrazioni, e rimandano
dunque alla consultazione delle versioni cartacee, come se l’operatore ci tenesse a
far toccare con mano al cliente la qualità dei servizi offerti.
Il sito del TO (www.viaggidellelefante.it) ha una grafica semplice ma curata,
elegante. La home page ci accoglie con una serie di immagini che si alternano tra
loro in dissolvenza e le corrispondenti diciture, come “Mare e relax”, “Luxury Hotels”,
“First Class”, “Adventure”, le quali contribuiscono a rinsaldare la percezione che si
sta parlando di viaggi di un certo livello. I prodotti sono divisi per destinazioni, dove le
carte fisiche dei vari continenti sono colorate con un effetto pastello, e tipologie (tra
queste, incentive e meeting & congressi).
I viaggi del TO in Africa raggiungono paesi dell’Africa Settentrionale e di quella
Australe e, come accennato in apertura di paragrafo, sono adatti a clienti con una
buona disponibilità economica che sentono il bisogno di venire a contatto e
conoscere la realtà africana, ma senza rinunciare ai comfort della vita di oggi.
94
CAPITOLO 4: PIANO DI MARKETING - FASE STRATEGICOOPERATIVA
PREMESSA
Nel decidere la tipologia dei nostri prodotti, siamo partiti dalle caratteristiche
del paese, che ormai ben conosciamo (sicurezza, sviluppo infrastrutture, ampia
offerta culturale e naturalistica, rapporto qualità-prezzo) e le abbiamo incrociate con
due tendenze emerse dall’analisi del Tour Operator, da una parte il ritorno, per alcuni
viaggi, ad un modo di viaggiare più classico, proprio delle origini, e dall’altra la
volontà di African Explorer di incrementare la sua offerta di viaggi incentive.
Da questa premessa costruiremo, dunque, un'offerta:
●
da una parte rivolta ai giovani, che così come configurata è ancora molto poco
diffusa in Italia e che per di più sfrutta in modo innovativo il canale distributivo
on-line. Si punta a far avere un confronto il più possibile autentico con la
comunità locale - anche attraverso l’apprendimento delle sue tradizioni e la
collaborazione con questa in progetti umanitari - in un contesto sicuro e che
non richieda grande esperienza di viaggio.
●
dall'altra rivolta alle aziende che, sfruttando il buon rapporto qualità-prezzo,
l’ampia scelta di location e la sicurezza del paese e quindi il minor impegno
logistico necessario, renda il prodotto incentive accessibile ad una fascia di
imprese sempre più ampia.
95
GLI OBIETTIVI
STRATEGICI
- Cogliere nuovi segmenti di mercato.
Il nostro prodotto mira ad aggiungere due nuove tipologie di consumatori a
quelle che attualmente già viaggiano con African Explorer: gli sperimentatori,
nell’ambito del turismo giovanile, e le aziende, nell’ambito del turismo incentive.
Con il termine sperimentatori ci riferiamo a coloro che amano le novità e le
cose fuori dal comune; nello specifico, si tratta di consumatori di viaggi avventura che
hanno come destinazione mete poco note al turismo di massa.
Riteniamo pertanto che il nostro prodotto possa loro essere di particolare
gradimento, in quanto il Ghana risulta essere una meta ancora poco conosciuta nel
mercato turistico italiano. Una meta che, come già detto in sede analitica, presenta le
caratteristiche più tradizionalmente associate al continente africano (relative ad
ambienti, fauna e flora, cultura) in un contesto relativamente sicuro e decisamente
amichevole.
Per le aziende, il nostro prodotto ben si presta ai loro dipendenti nell’ambito
dell’outdoor training (turismo incentive), sia in merito a quanto appena detto sulla
sicurezza del paese, sia per quanto riguarda i costi contenuti che la destinazione
comporta, data la sua posizione pionieristica nel nostro mercato.
In questo contesto favorevole, le aziende avranno dunque l’opportunità di
mettere alla prova le capacità dei loro dipendenti attraverso una serie di prove
(orienteering, rafting, ascensioni in vetta, ecc.).
- Ampliare l’offerta a livello di destinazione e di prodotto.
Nella programmazione di African Explorer il Ghana risulta inserito all’interno
96
di un circuito comprendente Togo e Benin. È dunque nostra intenzione ampliare
l’offerta del TO con un prodotto interamente dedicato al paese degli Ashanti che
consenta di scoprire, comprendere ed apprezzare questa destinazione poco
conosciuta dal turista italiano.
In tal modo riteniamo che sarà possibile raggiungere i turismi rivolti a giovani
e aziende.
- Rafforzare il turismo culturale (“Africa degli uomini”).
Lo possiamo considerare come una naturale conseguenza del punto
precedente. Andremo perciò a rafforzare quel tipo di offerta che il TO chiama “Africa
degli uomini”, il cui obiettivo è quello di far vivere al viaggiatore storia, tradizioni, riti
tribali e cerimonie religiose di alcuni popoli di questo continente.
Nello specifico, ci proponiamo di rendere partecipi di tutto ciò i nostri clienti
innovatori (ossia i giovani) che si recheranno in Ghana. Questi ultimi potranno non
solo entrare in contatto con la cultura delle genti del posto, eredi di popoli fieri e
bellicosi dalla storia millenaria, ma avranno anche la possibilità di visitare i luoghi che
furono testimoni del dramma della tratta degli schiavi, ovvero i castelli sulla costa.
Tra questi i castelli di Elmina e Cape Coast sono stati dichiarati dall’Unesco
patrimonio dell’umanità. Questa designazione è stata conferita anche alle case degli
Ashanti nel nord del Paese.
- Ritorno alle origini.
Nel corso del tempo, l’offerta del TO si è evoluta da quella iniziale,
caratterizzata da una concezione alquanto spartana dei viaggi in Africa poiché era in
questo modo che si voleva far vivere ai clienti un’esperienza del continente la più
autentica possibile. Conseguenza di tale evoluzione è stata la modifica del target,
composto da una clientela più esigente in termini di comfort.
97
In altre parole, si è passati dai viaggi spartani a quelli lusso. È dunque nostra
intenzione riportare alle origini una parte dell’offerta del TO, mirando ad un target
giovane che privilegi il coinvolgimento emotivo e culturale rispetto alle comodità della
vita moderna.
- Fidelizzazione dei clienti.
Riteniamo di poter conseguire tale obiettivo grazie ai benefici immateriali che
deriveranno dalla fruizione del nostro prodotto. Puntiamo sul fatto che il nostro cliente
percepirà il suo viaggio come un’esperienza densa di significato per lui, in quanto
apportatrice di un notevole arricchimento culturale.
Tale arricchimento avverrà tramite una serie di attività di volontariato
condotte con la popolazione locale, e la scoperta della loro cultura (l’arte, la musica,
la gastronomia, le tradizioni). In breve, miriamo ad offrire un’esperienza talmente
autentica e coinvolgente da lasciare il cliente con la certezza di un grande valore
morale legato al suo viaggio, che lo spingerà a viaggiare ancora con noi in futuro.
D'IMMAGINE
- Spostare il posizionamento del TO.
Attualmente African Explorer, con i suoi viaggi, si colloca sul mercato a livello
medio-alto. Nostro obiettivo è un posizionamento anche a un livello più basso, in
modo da coinvolgere una clientela giovane e interessata poco o niente a spendere
denaro per il comfort.
- Conferire al TO un’immagine più dinamica e al passo con i tempi.
L’obiettivo verrà raggiunto proprio grazie all’estensione del target verso i
segmenti innovatori e aziende. Da una parte, il turismo giovanile degli innovatori si
configura come turismo responsabile dato che, come più volte detto in precedenza,
98
suo obiettivo è la scoperta e la comprensione di una cultura profondamente diversa
da quella di provenienza del nostro cliente; in questo senso ci collochiamo in linea
con i trend di mercato di questi ultimi anni, che vedono questo tipo di turismo in netta
ascesa. Il sostegno che ad esso diamo è di sicuro beneficio all’immagine del TO.
Dall’altra parte, il turismo incentive per le aziende rappresenta un settore
che, grazie alla peculiarità dei suoi contenuti, contribuisce a dare un’immagine
estremamente dinamica al TO.
La spinta ad occuparci di questo tipo di turismo ci viene data dallo stesso TO,
il quale ha recentemente affermato di voler programmare un prodotto proprio in
questo segmento.
DI VENDITA, FINANZIARI E DI PROFITTO
In base ai dati sul numero di passeggeri italiani che nel 2006 hanno visitato
l'Africa, circa 1.800.000, e considerando che la crescita media percentuale, di questo
mercato, è del 3% annuo, abbiamo estrapolato le stime su pax e fatturato per il
triennio 2008-2010. Attualmente la percentuale dei passeggeri del T.O. rispetto al
totale dei viaggiatori italiani verso il continente africano è dello 0,11%, che contiamo
possa arrivare, con l'introduzione dei nuovi prodotti allo 0,7% entro il 2010.
L'introduzione del Ghana porterà un aumento del numero dei viaggiatori del T.O. dai
2000 attuali ai 2185 del 2010 con una crescita percentuale, nel triennio, che va dal
5,3% a circa l'8%.
Per quanto riguarda, invece, il fatturato che proviene dall'introduzione del Ghana con un un prezzo medio dei nostri pacchetti di €1.633,00 che aumenta del 3,00%
all'anno - abbiamo stimato un incremento dei ricavi del T.O. del 3,40% il primo anno,
del 3,90% nel secondo e del 4,40% entro il 2010. Quanto detto si traduce in termini
99
numerici in una crescita complessiva del fatturato di €130.000,00 (risultante dalla
differenza tra le previsioni di fatturato del 2008 - €183.000,00 - e del 2010 €312.000,00).
LA MACRO-SEGMENTAZIONE DELLA DOMANDA
E IL POSIZIONAMENTO
I MERCATI
Per un operatore di marketing, il mercato è l’insieme di compratori attuali e
potenziali di un prodotto. Le organizzazioni che vendono ai consumatori e ai mercati
industriali riconosco che non possono attrarre tutti i compratori o, per lo meno, non
tutti allo stesso modo. I compratori sono molto numerosi, molto dispersi, e variano
nei loro bisogni e nelle abitudini d’acquisto.
Le imprese non sempre hanno adottato questa filosofia. Il loro pensiero è passato
attraverso tre stadi:

Marketing di massa

Marketing differenziato

Marketing di nicchia

Marketing personalizzato
Il marketing di nicchia aiuta l’impresa a trovare le migliori opportunità e le permette di
sviluppare il giusto prodotto per ogni nicchia di mercato.
Con il marketing personalizzato l’impresa adatta la sua offerta alle necessità di
specifici clienti o gruppi d’acquisto. La figura 1 mostra le tre fasi rilevanti del
marketing di nicchia. La prima è la segmentazione del mercato che consiste nel
suddividere il mercato in gruppi distinti di acquirenti che richiedono prodotti distinti
100
e/o marketing mix differenti. L’impresa identifica diversi modi per segmentare il
mercato e sviluppa i profili dei segmenti di mercato individuati.
La seconda fase consiste nella definizione del mercato obiettivo, il processo
mediante il quale si valuta l’attrattività del segmento e viene effettuata la selezione di
uno o più segmenti di mercato. La terza fase è quella di posizionamento del prodotto,
attraverso la formulazione di una posizione competitiva per i prodotti e di un
appropriato marketing mix.
Figura 1. Fasi della segmentazione del mercato.
Fonte: Marketing del Turismo, McGraw-Hill, 2003.
LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO
I mercati sono composti da consumatori che differiscono fra di loro sotto molti
aspetti. Possono differire in base ai loro bisogni, alle risorse di cui dispongono, alla
localizzazione geografica, alle attitudini e alle abitudini d’acquisto.
Siccome ogni consumatore ha dei propri bisogni e desideri, ogni
consumatore è potenzialmente un mercato separato. Il costo per realizzare una
segmentazione completa è alto e molti consumatori non possono permettersi prodotti
completamente personalizzati. Perciò i tour operator vanno in cerca di classi ampie
101
di consumatori che differiscono fra loro in base a ciò che si attendono dal prodotto o
in base alle reazioni che hanno nei confronti dell’attività di marketing del tour
operator.
La scelta del mercato da servire rappresenta una delle decisioni:

più critiche per il successo;

più complesse da assumere.
Perché segmentare il TURISMO?

per suddividere il mercato di riferimento in sottomercati maggiormente
omogenei;

per adeguare l’offerta del Tour Operator ai bisogni e alle aspettative di ogni
segmento;

per evitare la dispersione degli sforzi di marketing compiuti dal T.O. basati su
una visione indifferenziata del mercato di riferimento;

per identificare uno o più segmenti target prioritari sui quali concentrare gli
sforzi di marketing per ottenere una posizione competitiva sostenibile.
102
Figura 2. Macrosegmenti di riferimento.
Fonte: nostra elaborazione.
LA DEFINIZIONE DEI MERCATI OBIETTIVO
La segmentazione del mercato permette al T.O. di individuare le opportunità
offerte dai segmenti di mercato così definiti.
A questo punto il Tour Operator deve valutare i vari segmenti e decidere in quanti e
quali posizionarsi. Esaminiamo come African Explorer potrebbe valutare e
selezionare i mercati in cui competere.
Nel valutare i differenti segmenti di mercato il T.O. deve considerare questi
tre fattori fondamentali: dimensione e crescita del segmento; attrattività del
segmento; obiettivi e risorse del T.O. stesso.
I T.O. di piccole dimensioni possono non avere le risorse e le capacità necessarie per
servire segmenti ampi o segmenti troppo competitivi, possono selezionare i segmenti
meno ampi, ma che sono potenzialmente, per loro, più profittevoli.
Date le caratteristiche del Paese e quanto detto sopra, intendiamo sviluppare
103
in Ghana due nuovi prodotti rivolti ad un target di nicchia. Infatti se da una parte
abbiamo un turismo incentive rivolto alle aziende di dimensione medie, dall’altra
abbiamo un turismo culturale giovanile e di avventura.
Andiamo ora a motivare per entrambi i segmenti le ragioni della nostra
scelta. Per quanto riguarda l’incentive varie indagini confortano la nostra scelta, in
particolare tutte quelle prese in considerazione concordano su un notevole aumento
percentuale della formazione aziendale – soprattutto nel centro-nord – negli ultimi
anni. Ancor più importante ai fini della nostra programmazione è la diffusione dei
cosiddetti incentive e in particolare dell’outdoor training.
Questa è una nuova metodologia formativa proveniente dagli USA che
prevede il miglioramento delle dinamiche relazionali interne all’azienda attraverso
attività svolte in un ambiente diverso da quello puramente lavorativo.
In particolare parliamo di attività che vanno dall’outdoor small tecniques (OST), ai
campi outdoor preimpostati (COP), all’ outdoor training (OT), fino ad arrivare a veri e
propri corsi di survival. In quest’ottica riteniamo che il Ghana offra diverse location
adatte allo svolgimento di questo tipo di attività di formazione.
Le motivazioni che ci hanno indotto a scegliere, come altro segmento
strategico, quello culturale, derivano invece sia dalla ricchezza monumentale – in
particolare i forti lungo la costa – sia da tutto l’insieme di tradizioni, festival, musica e
folklore locale che ne fanno uno dei paesi più ricchi in questo senso dell’intera Africa
occidentale. Rivolgendosi ad un target giovane, immaginiamo di far entrare in
contatto i nostri clienti con la vera realtà del posto, grazie ad esperienze quali
l’apprendimento dell’artigianato e della musica locale e la collaborazione in progetti
di volontariato nella comunità ghanese. Da ciò i due macrosegmenti che abbiamo
definito come turismo comunitario, il primo – esperienza a contatto con la natura e la
104
cultura locale a carattere più turistico-ludico – e come turismo responsabile il
secondo, laddove i nostri clienti decidessero per un esperienza di vero e proprio
volontariato a favore e a diretto contatto con la popolazione locale.
LA MICRO-SEGMENTAZIONE DELLA DOMANDA
I COMPORTAMENTI D'ACQUISTO DEGLI ITALIANI
Lo studio del comportamento del consumatore rappresenta uno degli snodi
fondamentali per comprendere la microsegmentazione della domanda.
L'impresa che veramente capisce come i consumatori risponderanno alle diverse
configurazioni di prodotto, ai prezzi ed alla pubblicità ha un notevole vantaggio
rispetto ai suoi concorrenti. Le ricerche sul comportamento di acquisto dei viaggi in
Italia, condotte da TradeLab, su un campione di circa 1400 clienti di agenzie di
viaggi, ha permesso di individuare alcune caratteristiche generali:
●
il processo è relativamente lungo, inizia sette settimane prima della partenza
(l'acquisto è fortemente pianificato e personale);
●
la fedeltà all'ADV tende a prevalere su quella del T.O. per l'84% degli acquisti
di pacchetti (il brand viene deciso in agenzia);
●
il canale ADV è utilizzato nel 40,4% dei casi in concorrenza con l'acquisto
diretto;
●
la raccolta delle informazioni per il viaggio da acquistare si basa
prevalentemente sull'esperienza diretta e indiretta (familiari, amici, opinion
leaders).
Il processo decisionale d'acquisto può essere scomposto in sei fasi gerarchiche:
105
1) scelta della destinazione; 2) livello di prezzo o budget dedicato alla vacanza; 3)
formula di servizio o tipologia di vacanza (hotel, villaggio + tour, etc..); 4) scelta
dell'agenzia; 5) scelta del brand (tour operator); 6) acquisto.
Non necessariamente la raccolta delle informazioni avviene prima della scelta della
destinazione; spesso, infatti, è trasversale agli step decisionali evidenziati.
LA SEGMENTAZIONE GEOGRAFICA
Geograficamente il territorio italiano può essere suddiviso in quattro grandi aree:
●
nord ovest: dinamico, ricco, sensibile alle mode e alle novità; i consumi
turistici sono più elevati che altrove, con una grossa propensione per i prodotti
nuovi;
●
nord est: altrettanto ricco ma più tradizionalista come cultura; è l'area dove si
acquista la maggior parte dei viaggi a motivazione religiosa;
●
centro: differenziato nella ricchezza, legato a forti tradizioni, è grosso
consumatore di prodotti “esotici”;
●
sud: differenziato, anche in quest'area, il livello della ricchezza, il consumo di
di turismo è relativamente recente e in prevalenza rivolto ai viaggi tradizionali,
come i soggiorni nelle capitali europee.
LA SEGMENTAZIONE PSICOGRAFICA
In base agli stili di vita abbiamo considerato la segmentazione psicografica
che permette di raggruppare i consumatori in relazione ad un'insieme di elementi che
tengono conto di cultura, reddito, abitazione, età, professione e status sociale.
Tra le distinzioni psicografiche citiamo quella di Philip Kotler, che suddivide la
106
popolazione nei seguenti gruppi:
1) i sopravvissuti: persone anziane, malate, depresse, che si muovono poco
da casa; sono grandi consumatori di televisione, prodotti medici, vendite
dirette. anche in loro, tuttavia, si può trovare un interesse per particolari
prodotti turistici, come pellegrinaggi ed escursioni.
(quantitativamente sono il 20% dei consumatori);
2) i dipendenti: sono persone che dividono il loro tempo tra lavoro e famiglia e
trovano poco spazio da dedicare ad altri interessi. Sono consumatori dei beni
più diffusi ed alimentano un turismo di massa.
(quantitativamente sono il 35% dei consumatori);
3) i competitivi: si caratterizzano per il desiderio di migliorare la loro posizione
sociale anche facendo uso di prodotti che caratterizzano l'appartenenza ad un
certo status symbol. Sono grandi consumatori di beni e di viaggi appariscenti.
Sono ottimi clienti dei T.O. perché disposti a spendere molto per prodotti che
sono in grado di stimolare la loro curiosità o la loro vanità.
(quantitativamente sono il 10% circa dei consumatori);
4) gli sperimentatori: sono persone curiose, che amano le novità e le cose
fuori dal normale. Nel settore turistico sono consumatori di viaggi raffinati, di
viaggi avventura o comunque di viaggi non di massa.
(quantitativamente sono il 5% dei consumatori);
5) i socialmente impegnati: sono una categoria che va riducendosi. Sono
consumatori di prodotti naturali e di viaggi impegnativi (cina, africa, sudamerica, quantitativamente sono il 5% dei consumatori);
6) gli integrati: sono persone di alto reddito che difficilmente acquistano i
normali prodotti turistici. Usano barche proprie, aerei privati e case proprie o di
107
amici. (quantitativamente sono il 2% dei consumatori);
7) gli spettatori: sono giovani che hanno abitudini semplici, hanno reddito
modesto e passano il tempo libero prevalentemente in gruppo, facili prede del
consumismo più esasperato. Acquistano viaggi brevi come trasferte in
pullman al seguito di squadre di calcio, week-end a Rimini in discoteca e
simili. (quantitativamente sono il 10% dei consumatori);
8) gli studenti: sono teenagers, che sono diventati, tramite le scuole e le
famiglie, importanti acquirenti di viaggi per l'apprendimento delle lingue, di gite
scolastiche e di viaggi d'istruzione. (quantitativamente sono il 10% dei
consumatori);
I NOSTRI TARGET OBIETTIVO
All'interno di una domanda generica di turismo abbiamo individuato due tipologie di
target obiettivo:
●
sperimentatori;
●
aziende che investono sui viaggi di formazione (incentive).
Usando, dunque, una strategia di marketing differenziato puntiamo alla definizione di
offerte separate per ognuno di essi. Gli sperimentatori sono consumatori giovani (3040 anni) con elevata istruzione e reddito, guardano poco la televisione, hanno un
forte spirito di avventura e autonomia e un'alta capacità di influenzare gli altri.
Ci orienteremo verso questo target con una comunicazione mirata utilizzando
prevalentemente internet per veicolare la nostra offerta. Un sito web permetterà loro
di auto-organizzarsi il viaggio direttamente online attraverso una maschera xml che
mette a disposizione una serie di singoli moduli di viaggio da assemblare in totale
108
autonomia e secondo le esigenze personali.
A supporto più di 500 milioni di persone, oggi, accedono ad internet, mentre,
nel 1996 erano poco meno di 50 milioni; questa crescita così elevata in così breve
tempo mostra perché internet è diventato uno strumento di marketing molto
importante che può essere utilizzato come canale distributivo con costi irrisori
rispetto ad altre forme di distribuzione.
Negli USA ci sono circa 220 milioni di utilizzatori del web e quasi la metà
della popolazione ha accesso ad internet da casa; secondo un'indagine di TradeLab,
nel 2000, quattordici milioni di questi utenti ha acquistato viaggi online.
Il mercato americano rappresenta, sicuramente, quello di gran lunga più
ampio per volume d'affari, ma quello europeo ed, in particolare, quello italiano
manifestano i ritmi di crescita più elevati. In base alle considerazioni precedenti,
abbiamo stimato infatti che nel 2007 il nostro target abbia raggiunto circa 3.000.000
di accessi al web.
Grafico 7. Valore del mercato turistico online.
Fonte: Stime TradeLab su dati PhocusWright (2002).
109
Per quanto riguarda, invece, il secondo target individuato, le aziende,
punteremo sul macrosegmento del turismo incentive; quest'ultimo assume una
grande valenza come momento strategico (in grado di colpire qualsiasi attività
aziendale) nella gestione delle risorse umane.
Nello specifico la nostra offerta sarà costruita seguendo una metodologia di
team building. Quest'ultimo può essere definito come una metodologia operativa tesa
alla realizzazione di un gruppo di lavoro coeso, mediante un processo di
aggregazione-integrazione-sviluppo, che mira ad utilizzare al massimo le capacità
personali e professionali di ognuno in funzione del conseguimento degli obiettivi che
il gruppo stesso si pone (“fare gruppo” per favorire lo sviluppo della filosofia
aziendale).
Per la costruzione della nostra offerta usufruiremo della collaborazione di
un'incentive house o una vera e propria agenzia di formazione; in particolare come
metodologia di team building vogliamo costruire degli itinerari di gruppo fondati
sull'outdoor training.
Questo sistema consente di riscoprire il valore formativo delle attività all'aria aperta
non solo per il fisico, ma anche per la mente e per il carattere.
Le attività possono esaltare di volta in volta lo spirito di squadra, il rispetto
delle regole, la gestione del tempo, la tenacia oppure lo sviluppo di capacità
individuali e sono utilizzate per allenare individui e gruppi a gestire problemi o
situazioni complesse.
Fattori fondamentali dell'outdoor sono:
●
il contesto naturale (importantissimo per facilitare la libera espressione);
●
la destrutturazione (di ruoli, sistemi gerarchici e competenze aziendali);
●
il coinvolgimento di tutti e cinque i sensi durante le attività;
110
●
l'aspetto ludico (componente fondamentale per l'apprendimento).
Per quanto riguarda il segmento delle organizzazioni è composto prevalentemente
da aziende di dimensioni grandi, medio-grandi e medie; sono, infatti, queste a
puntare maggiormente su politiche di formazione per sviluppare competenze
personali e manageriali che, meglio possono emergere con la formazione outdoor.
Figura 3. Segmentazione della domanda di viaggi incentive per settore
produttivo (%).
Fonte: Osservatorio Assincentive.
In valori assoluti il comparto automobilistico è quello meno rappresentato e
ciò è facilmente comprensibile considerato che si tratta di un regime di mercato con
spiccate caratteristiche oligopolistiche, con poche aziende di grande dimensione e
con rilevante fatturato. Nel segmento "grande distribuzione" sono state incluse le
aziende del comparto alimentare, cosmetico, fashion ed arredamento, mentre la new
economy comprende le aziende collegate al settore informatico e quelle di telefonia
111
fissa e mobile.
Il comparto moda (fashion) è stato analizzato in modo autonomo. I comparti chimicofarmaceutico e quello bancario-assicurativo, pur nella loro complessa articolazione e
pur considerati come composizione di due subsettori, presentano al loro interno una
identificazione chiara, ma comportamenti formali analoghi rispetto a diverse azioni
incentivanti.
Sebbene a livello nazionale le aziende che investono maggiormente sulla formazione
siano in prevalenza di dimensioni grandi e medio-grandi, considereremo come nostro
target principale quelle di dimensioni medie.
Ciò in quanto il Ghana, date le sue caratteristiche di sicurezza e di basso
costo della vita e quindi dei servizi, permette l'organizzazione di esperienze di
outdoor training con un rapporto qualità-prezzo certamente più competitivo rispetto
ad altre mete più blasonate come Kenya, Tanzania e Sud-Africa, rendendole quindi
accessibili anche ad aziende con minore budget a disposizione.
Assunto il fatto che in Italia le aziende di medie dimensioni (dai 50 ai 250
dipendenti) superano di gran lunga quelle di grandi dimensioni riteniamo, con la
nostra offerta di poter colpire un'ampia fetta di mercato e quindi di poter contribuire
alla crescita della relativa quota del T.O.
A livello di settore (Grafico 2) la nostra offerta è mirata, principalmente, ad
aziende del comparto dei servizi e new economy. I nostri referenti all'interno delle
organizzazioni sono senz'altro i responsabili della formazione, del personale o
comunque i manager aziendali; il consumatore finale non sarà il committente, anche
se indirettamente usufruirà dei benefici.
Secondo una ricerca realizzata dall'Istituto per la formazione dei lavoratori in
collaborazione con il Politecnico di Torino, le aziende di dimensioni medie, dedicano
112
l'investimento in formazione, soprattutto, a dipendenti di sesso maschile, con un'età
compresa tra i 25 e i 44 anni, con un titolo di studio medio-alto e di classe sociale
media. Le motivazioni principali che portano le imprese a rivolgersi alla formazione
sono soprattutto innovazioni organizzative e tecnologiche, che portano ad un divario
tra le competenze possedute e quelle necessarie.
Infatti gli interventi più massicci si hanno in materia di informatica e di
competenze manageriali e personali, quali leadership, team working, project
management, etc...ritenute sempre più indispensabili dati i nuovi contenuti del lavoro,
le nuove mansioni, la rinnovata struttura aziendale.
IL POSIZIONAMENTO
Scelti i segmenti di mercato bisogna decidere quale posizione occupare in
quei segmenti. La posizione di un prodotto turistico è definita in base al modo in cui i
consumatori percepiscono gli attributi più importanti del prodotto stesso in relazione
ai prodotti dei concorrenti.
E’ possibile optare tra diverse strategie di posizionamento. Si possono posizionare i
prodotti basandosi sugli attributi di base del prodotto o in base ai bisogni che
soddisfano o ai benefici che offrono.
Il posizionamento dei nostri prodotti si è basato sul criterio: attributi/benefici; le due
macrovariabili analizzate sono:

composizione del prodotto,

esperienza.
Abbiamo ritenuto necessario scegliere quattro fattori per descrivere le macrovariabili.
Per la prima macrovariabile abbiamo individuato: le infrastrutture, i trasporti, il
113
personale e l’organizzazione logistica; mentre per la seconda macrovariabile:
contatto con la comunità locale, miglioramento delle competenze relazionali e
pratiche, l’aumento della capacità di gestione e comprensione delle diversità
e
l’acquisizione delle capacità di affrontare cambiamenti, imprevisti, situazioni nuove e
anche rischiose.
L’attribuzione dei pesi è stata determinata dopo un’attenta riflessione dei componenti
del gruppo in veste di futuri programmatori ed i punteggi assegnati ad ogni fattore
variano da 1 a 5. Ponderando i vari punteggi con l’importanza dei fattori abbiamo
ottenuto la seguente mappa, dove i due nuovi prodotti proposti si collocano vicino a
prodotti già presenti nell’offerta del T.O. ma che attualmente mirano ad un target
differente da quello che noi ci proponiamo di raggiungere.
Grafico 8. Mappa di posizionamento.
Fonte: nostra elaborazione.
114
Tabelle 11 - 12. Fattori e pesi di posizionamento.
FATTORE:
ORGANIZZAZIONE DEL
SERVIZIO
PESO
1
Infrastrutture (servizi e
strutture ricettive)
20%
6
Contatto con la comunità
locale
20%
2
Trasporti
20%
7
Miglioramento
competenze relazionali e
pratiche
20%
3
Personale (cordialità e
competenza)
20%
8
Aumento capacità di
gestione e comprensione
delle diversità
15%
4
Organizzazione
Logistica(tempistica)
25%
9
Acquisizione di nuove
capacità per affrontare
imprevisti e rischi
30%
5
Sicurezza
15%
10
Senso di utilità
15%
FATTORE: ESPERIENZA PESO
1
2
3
4
5
MEDIA
PONDE
RATA
6
7
8
9
10
MEDIA
PONDERA
TA
3
2
4
3
3
3
4
2
2
2
2
2,4
3
2
4
3
4
3,15
4
3
3
2
4
3,05
ECOTURISMO
2
1
4
2
3
2,35
2
2
1
4
1
2,3
CAMPING IN SUD
AFRICA
5
1
2
3
2
2,65
5
4
3
3
1
3,3
LA MAGIA DEL
VODOUN
1
5
4
4
3
3,45
3
2
3
2
1
2,2
SULLA ROTTA
DEGLI SCHIAVI
L'ORO DEGLI
ASHANTI
Fonte: nostra elaborazione.
115
LA PROPOSTA TURISTICA
ITINERARI MODULARI (“SPERIMENTATORI”)
Come abbiamo già anticipato, la nostra proposta si comporrà di tre moduli
che i nostri clienti potranno combinare insieme e comporre così il loro programma di
viaggio su misura.
E’ importante comprendere come questa costruzione modulare degli itinerari è sia
strettamente legata all’innovativo sistema di distribuzione on-line attraverso una
maschera xml (database che grazie ad un algoritmo permette e/o esclude alcune
opzioni in base alle scelte effettuate, di volta in volta, dall'utente).
Andiamo ora a descrivere quelle che sono le caratteristiche salienti dei nostri
itinerari:

Moduli tematici: ogni modulo ha una caratterizzazione specifica volta a
presentare aspetti particolari del paese legati tra loro da un filo comune.

Integrazione tra i moduli: la maschera xml, di cui sopra, consente di
selezionare i singoli elementi che compongono i tre moduli tematici
permettendo all'utente di crearsi il proprio itinerario su misura. Un itinerario,
dunque, completamente personalizzato pur se all’interno di opzioni proposte
dal tour operator.

Guida locale universitaria: sfruttando da una parte il connubio tra desiderio
della gioventù locale di entrare in contatto con il resto del mondo e la ovvia
necessità di guadagnare il necessario per mantenersi gli studi universitari, e
dall’altra l’interesse e il piacere, per i nostri giovani clienti, di poter avere una
visione del Paese dall’interno, abbiamo pensato di proporre nei nostri itinerari
l’accompagnamento, per tutta la durata del viaggio, da parte di giovani
116
provenienti dai campus universitari del paese.

Io ti offro, tu scegli: non solo al momento della prenotazione, ma anche
durante lo svolgimento del viaggio. Il nostro cliente, sempre supportato dalla
nostra guida, ha ampia possibilità di personalizzare il proprio viaggio
all’interno dell’itinerario prescelto e quindi utilizzare il mezzo di trasporto a lui
più congeniale, scegliere dove effettuare i pasti ed eventuali brevi escursioni
etc. (tutte cose non incluse nella quota).

Contatto con la cultura e la natura locale: il nostro obiettivo è garantire ai
nostri clienti il più autentico contatto con la realtà locale sia durante i normali
itinerari sia, ancor di più, in quelle che abbiamo definito “estensioni”.

Estensioni: nell’ambito della nostra proposta è prevista la possibilità di
estensioni tematiche, stanziali, di durata non predefinita, che prevedono il
soggiorno presso le comunità locali con una partecipazione attiva nelle attività
quotidiane delle stesse. Per queste estensioni è previsto il solo pagamento di
una quota di partecipazione al tour operator - il quale si limiterà a fare da
tramite tra gli organizzatori locali delle attività e i propri clienti - mentre tutti i
costi (vitto, alloggio, trasporti, escursioni etc,) verranno sostenuti in loco e
direttamente corrisposti agli organizzatori. (Vedere ALLEGATO 1 per il
costing)
1° MODULO: “SULLE ROTTE DEGLI SCHIAVI”
Di "porte del non ritorno" e "luoghi della memoria" in Africa ve ne sono decine e,
concordano storici e turisti, "hanno un potente effetto simbolico": tra questi i tanti
castelli-prigione lungo la costa del Ghana. Un reticolato di vestigia di un tragico
117
passato
che l’Unesco e l’Organizzazione mondiale del turismo hanno promosso
dando vita al "Programma per il turismo culturale sulle rotte degli schiavi in Africa"
inventariando oltre 100 siti lungo le "Slaves Routes", rotte degli schiavi, e
dichiarandone Patrimonio dell'umanità una decina.
1° giorno: arrivo ad Accra. Incontro con la guida locale. Sistemazione all'Avenue
Club Hotel.
2° giorno: Accra
Visita della città. Interessante città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo
conservare un’identità, che si riflette nei quartieri moderni, come anche in quelli
vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. Nel pomeriggio visita all’Asher Fort
e all’Osu Castle. Cena esclusa e pernottamento all'Avenue Club Hotel.
3° giorno: Cape Coast
Partenza per Cape Coast per la visita del vecchio castello, fatto costruire nel 1482 da
Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz che raggiunsero questo luogo con una
dozzina di caravelle. Possibilità di cena in un ristorante tipico, pernottamento nella
Fairhill Guesthouse.
4° giorno: Elmina
Visita alla vicina Elmina. La città d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di
grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico
villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace e fuori dal tempo. Le
antiche costruzioni portoghesi, oggi abitate da locali, giacciono contrapposte ai templi
118
delle “compagnie asafo”, in cui i guerrieri depositavano offerte votive. Il castello che
si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da Portoghesi, Olandesi, Inglesi e
autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato come magazzino d’oro,
d’avorio, di legno pregiato, ma anche di schiavi. Oggi è considerato Patrimonio
dell’Umanità. Pernottamento nell'Oyster Bay Hotel.
5° e 6° giorno: Kakum National Park
A meno di un’ora da Cape Coast, si trova questo incantevole parco protetto, popolato
da una grande varietà di mammiferi e uccelli (circa 250). Da non perdere il Canopy
Walk, un ponte di corde assicurate a dei cavi d’acciaio, attualmente il più lungo e il
più alto di questo genere in tutto il mondo. Pernottamento e cena presso l’“Hans
Cottage Botel”, una suggestiva struttura immersa nel parco.
7° giorno: Accra
Ritorno ad Accra e partenza per l’Italia.
2° MODULO: “L’ORO DEGLI ASHANTI”
Il regno Ashanti si sviluppò tra il XVI e il XVII secolo, prosperando grazie all’oro
presente nella zona e, successivamente, tramite il commercio degli schiavi:
catturavano persone negli Stati circostanti per rivenderli come schiavi agli europei.
Le tradizioni di questo popolo sono state mantenute intatte fino ai giorni nostri.
1° giorno: arrivo ad Accra. Incontro con la guida locale. Trasferimento e
sistemazione presso l'Avenue Club Hotel.
119
2° giorno: Accra
La capitale del Ghana è una tipica città africana, ricca di contrasti, in parte vivace
bidonville, in parte verde ed elegante zona residenziale. Caratterizzata da una
struttura urbana disordinata ma facilmente accessibile, insieme caotica ed
accogliente, è una città a misura dei suoi abitanti e di chi la visita. Quello che più
piace di Accra ai visitatori è che, nonostante negli ultimi anni sia diventata una meta
turistica molto popolare, percorrendo le sue strade non si incontrano spesso
occidentali. Si consiglia di visitare il National Museum, il Makola Market e il Centre for
National Culture. Pernottamento presso l'Avenue Club Hotel.
3° giorno: Kumasi
Partenza per Kumasi, antica capitale del regno Ashanti e ancora oggi il cuore della
regione omonima e la sede del più grande centro culturale dell’Africa Occidentale: il
palazzo del re Ashanti. L’incontro con la città comprenderà inoltre la visita al mercato
di Kejetia, uno dei mercati all’aperto più vasti del Paese. Se possibile si assisterà ad
un funerale Ashanti. Tramite questa celebrazione il defunto diventa un antenato per
tutta la famiglia. I partecipanti esibiscono ricchi tessuti rossi e neri e dopo i saluti
rituali espressi secondo le norme della tradizione, prendono posto per assistere alle
danze di giovani che perpetuano nel tempo i gesti estremamente raffinati delle danze
ashanti. Pernottamento nella Kunkumso Guesthouse.
4° giorno: Villaggi Gondja
Escursione ai Villaggi dell’etnia Gondja, dagli stili architettonici perfettamente
conservati, sono interamente costruiti in fango, paglia e legno.
Ritorno a Kumasi e pernottamento nella Kunkumso Guesthouse.
120
5° giorno: Villaggio di Bonwire
Tutto il territorio circostante Kumasi è famoso per i suoi artigiani, che hanno
mantenuto vive le tradizioni Ashanti. Nei villaggi sarà possibile assistere alla
produzione del tipico tessuto Kente nel villaggio di Bonwire.
Ritorno a Kumasi e pernottamento nella Kunkumso Guesthouse.
6° giorno: Regione Krobo – Akosombo
La popolazione Krobo si rifugiò in questa zona montuosa per difendersi dai raid che
gli Ashanti facevano per procurarsi gli schiavi da rivendere agli europei. La regione è
famosa per la produzione di perline, alcune delle quali sono per l’appunto chiamate
“Krobo” ed occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo. I
Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per
l’estetica. Visita di un “atelier” specializzato nella produzione di perline.
Pranzo presso la comunità locale per scoprire i sapori del luogo e nel pomeriggio
visita del lago Volta, che ha vantato durante un lungo periodo di tempo, il record del
lago artificiale più grande del mondo. Cena e pernottamento presso il Traycourt
Leisure Centre.
7° giorno: Ritorno ad Accra e partenza per l’Italia.
3° MODULO: “ECOTURISMO”
Il modulo proposto lega insieme due delle aree più famose del Paese in un itinerario
che prevede una totale immersione nella natura vissuta nel modo più genuinamente
africano: il campeggio in tenda e le escursioni a piedi con l’assistenza dei guardia
121
parco locali. Inoltre, avventura nell’avventura, il trasferimento con mezzi locali tra i
due parchi, in una delle aree più remote del paese – trasferimento che comprenderà,
per esempio, anche l’attraversamento del Volta Nero su canoe locali – che
permetterà, se possibile, un’esperienza ancor più coinvolgente.
1° giorno. Arrivo ad Accra in tarda serata. Incontro con la guida locale.
Trasferimento all’Avenue Club Hotel e pernottamento.
2° giorno. Dopo la prima colazione, partenza per Tamale con aeromobile locale
(possibile l’utilizzo di un velivolo militare). Arrivo e trasferimento in pullman alla volta
del Mole National Park, sito 170 km a W della città. Al fine di garantire una più diretta
e autentica interazione con l’ambiente del parco, il pernottamento sarà effettuato in
tenda nell’area camping messa a disposizione dal Mole Motel.
3° giorno. Intera giornata dedicata alla visita guidata del parco. Il Mole National Park
è il più vasto sito ecoturistico del Ghana; al suo interno ospita 93 specie di
mammiferi, 33 di rettili e 9 di anfibi. Il parco è inoltre il paradiso dei bird-watcher, con
oltre 300 specie catalogate di uccelli. Tra i mammiferi troviamo elefanti, bufali,
antilopi, facoceri, leoni, leopardi, iene e scimmie. Per ammirare e apprezzare tutto
ciò, i visitatori avranno a disposizione circa 600 km di percorsi naturalistici. Per il
pernottamento si farà ritorno all’area camping del Mole Motel.
4° giorno. In mattinata visita alla Larabanga Mosque e al villaggio tipico di
Larabanga. Ad appena 8 km dal Mole National Park, la Moschea di Larabanga,
costruita in mattoni di fango, è probabilmente la più antica del Ghana (la data esatta
122
rimane tuttavia incerta), e tra i locali è diffusa la credenza che sia stato Dio stesso a
costruirla. Al suo interno la moschea custodisce un Corano che si pensa sia disceso
direttamente dal cielo. Il villaggio di Larabanga, di grande fascino, presenta i tipici
kraal dal tetto piatto realizzati col fango. Nel pomeriggio partenza per il Bui National
Park con attraversamento del Volta Nero in canoe locali. Una volta arrivati, anche al
Bui il pernottamento sarà effettuato in tenda nell’area camping del Bui Camp.
5° giorno. Intera giornata dedicata alla visita guidata del parco. Il Bui National Park,
al confine con la Costa d’Avorio, è una delle zone più remote del Paese, ed è poco
frequentata dai turisti; entrambi i fattori contribuiscono ad aumentarne il fascino. La
peculiarità di questo parco, che copre una superficie di circa 1800 km 2, è quella di
essere dimora della più grande comunità di ippopotami del Ghana (circa 200
esemplari). Le altre specie animali presenti nell’area sono antilopi, facoceri, scimmie
e coccodrilli, oltre a centinaia di specie di uccelli. Per il pernottamento si farà ritorno
all’area camping del Bui Camp.
6° giorno. Mattinata dedicata alla visita guidata del parco. Nel pomeriggio partenza
per Kumasi, antica capitale del regno Ashanti. Pernottamento all’Hotel de Kingsway.
7° giorno. In mattinata partenza per Accra. Pomeriggio a disposizione per la visita
della città. La capitale del Ghana è una tipica città africana, ricca di contrasti, in parte
vivace bidonville, in parte verde ed elegante zona residenziale. Caratterizzata da una
struttura urbana disordinata ma facilmente accessibile, insieme caotica ed
accogliente, è una città a misura dei suoi abitanti e di chi la visita. Quello che più
piace di Accra ai visitatori è che, nonostante negli ultimi anni sia diventata una meta
123
turistica molto popolare, percorrendo le sue strade non si incontrano spesso
occidentali. Si consiglia di visitare il National Museum, il Makola Market e il Centre for
National Culture. Il rientro in Italia è previsto in tarda serata.
ESTENSIONI
Per dare la possibilità di approfondire l’incontro con la comunità locale e la
conoscenza della cultura tradizionale, abbiamo pensato alla possibilità di proporre
delle estensioni ai tour. Caratteristica peculiare è la sistemazione presso le comunità
locali, nelle quali si avrà l’occasione di svolgere attività radicate nella cultura ghanese
e allo stesso tempo di vivere gli aspetti quotidiani della comunità.
ESTENSIONE: “SUONI DAL GHANA”
Tutta l’Africa occidentale è da tempo conosciuta per la sua vivace scena musicale, e
per molti anni il Ghana è stato forse il Paese all’avanguardia per quanto riguarda la
produzione di uno stile musicale frutto della combinazione tra suoni tradizionali e
influenze straniere.
Lo stile musicale più popolare e diffuso è denominato “highlife”, un termine che
comprende un ampio spettro di ritmi tradizionali contaminati da influenze europee,
americane e caraibiche.
L’estensione prevede la sistemazione in una comunità locale nelle vicinanze di
Hohoe, la principale città della regione del Volta. Durante il soggiorno sarà possibile
seguire presso il Centro Culturale di Hohoe corsi di percussioni e danze popolari.
Sono previste inoltre escursioni facoltative alle vicine cascate di Wli Falls, le più alte
del Ghana, e al monte Afajado, alto 884 metri, nonché la vetta più alta dell’intero
124
Paese.
ESTENSIONE: “VOLONTARIATO”
In Ghana sono attivi moltissimi progetti umanitari, che si adoperano per
migliorare le condizioni di vita del Paese, contribuendo a costruire e portare avanti
ospedali, scuole e centri culturali. C’è quindi un grande bisogno di persone che
spendano parte del loro tempo nella partecipazione attiva ai progetti. In questo modo
si avrà la possibilità di dare un aiuto concreto alla popolazione vivendo, nello stesso
tempo, un’esperienza di arricchimento personale.
L’estensione prevede la sistemazione presso la comunità di Hohoe nell’ambito della
quale opera l’associazione “Rise Ghana” che si propone, in collaborazione con le
comunità locali, di affrontare i problemi sanitari e di sviluppo dell'area.
Le attività che si potranno svolgere verranno concordate sulla base dei bisogni e
delle necessità del momento e coerentemente alle attitudini personali dei volontari.
ITINERARIO INCENTIVE
Premesso che in questo settore ogni programma parte dall’analisi dei bisogni
formativi dell’azienda cliente da parte dell’agenzia di formazione - ed è quindi
costruito ad hoc in base alle problematiche specifiche da affrontare - abbiamo deciso
di presentare un ipotetico itinerario, il quale non può che essere che un esempio di
un possibile programma di outdoor training da svolgersi all’interno di alcune tra le
migliori location del paese.
Nella presentazione dell’itinerario non descriveremo in dettaglio le singole prove del
programma di outdoor training in quanto queste verranno stabilite dall’incentive
125
house in base alle esigenze dell’azienda cliente. Ciò che faremo sarà quindi fornire legate tra loro a formare un vero e proprio viaggio itinerante - alcune delle location
più adatte a quelle che sono considerate le più classiche prove outdoor svolte in
questo genere di contesti naturali. Infine sono previsti due giorni e mezzo di relax in
un classico resort sul mare. (Vedere ALLEGATO 1 per il costing)
1° giorno. Arrivo ad Accra. In aeroporto i partecipanti saranno accolti da due
rappresentanti dell’incentive house e da tre responsabili della logistica locali. Transfer
e pernottamento al Labadi Beach Resort.
2° giorno. Partenza per Tamale a bordo di un aeromobile militare charterizzato, un
elicottero da trasporto Mi-17 (il modello dell’aeromobile potrebbe subire variazioni).
All’arrivo, i partecipanti si metteranno alla guida di fuoristrada Land Rover Defende il
modello del fuoristrada potrebbe subire variazioni) e si dirigeranno alla volta del Mole
National Park, la più vasta area protetta del Ghana. Durante il tragitto saranno seguiti
da due fuoristrada dello staff. All’arrivo, i partecipanti collaboreranno all’allestimento
del campo tendato nel quale pernotteranno.
3° giorno. La savana e le numerose specie animali del Mole National Park faranno
da sfondo al percorso off-road e alle prove di outdoor training, stabilite dall’incentive
house, che i partecipanti saranno chiamati ad affrontare. Successivamente, vi sarà
un incontro con gli anziani e la popolazione del villaggio di Larabanga in un’ottica di
Corporate Social Responsibility (CSR) al fine di finanziare un progetto umanitario
nell’area. Larabanga è nota per la sua moschea in fango, con tutta probabilità la più
antica del Ghana, e i suoi tipici kraal dal tetto piatto, sempre in fango. In seguito, i
126
partecipanti si cimenteranno in un percorso off-road in notturna dirigendosi verso il
Bui National Park, al confine con la Costa d’Avorio. Durante il tragitto saranno seguiti
da due fuoristrada dello staff. Il pernottamento sarà effettuato in un campo tendato
allestito dall’organizzazione.
4° giorno. L’ambiente remoto e poco frequentato del Bui National Park, che tra l’altro
ospita la più grande comunità di ippopotami del Paese, sarà il nuovo scenario nel
quale i partecipanti affronteranno altre prove di outdoor training previste dall’incentive
house. Successivamente ci si trasferirà sul Fiume Ankobra, nel Ghana sudoccidentale, per un percorso in canoa. Sulle rive del fiume, i partecipanti
collaboreranno all’allestimento di un campo nautico nel quale pernotteranno.
5° giorno. Partenza per Elmina e alloggio presso il Coconut Grove Beach Resort.
Pomeriggio libero.
6° giorno. In mattinata visita ai castelli di Elmina e Cape Coast, dichiarati
dall’UNESCO patrimoni dell’umanità. I castelli furono costruiti dai mercanti europei a
partire dalla fine del XV secolo allo scopo di proteggere i loro interessi; l’altra loro
principale funzione era quella di centri di smistamento degli schiavi. Pomeriggio
libero.
7° giorno. Partenza per Accra con bus dedicato e sistemazione presso il Labadi
Beach Hotel in day use. Nel pomeriggio, visita facoltativa della città. La capitale del
Ghana è una tipica città africana, ricca di contrasti, in parte vivace bidonville, in parte
verde ed elegante zona residenziale. Caratterizzata da una struttura urbana
disordinata ma facilmente accessibile, insieme caotica ed accogliente, è una città a
127
misura dei suoi abitanti e di chi la visita. I siti d’interesse principali sono costituiti dal
National Museum, dal Makola Market e dal Centre for National Culture. In serata,
trasferimento all’aeroporto e rientro in Italia.
I NOSTRI ALBERGHI: Labadi Beach Hotel, situato presso una spiaggia ricoperta di
palme e a pochi passi dal centro di Accra, combina il lusso di un hotel di prima classe
con il tradizionale stile africano. La struttura è dotata di 100 camere doppie e 4 Suite
Deluxe, tutte recentemente rimesse a nuovo. La Lobby Lounge and Bar è aperta 24
ore su 24 e serve un’ampia gamma di cibi e bevande. Di recente è stato aperto un
ristorante italiano, il “Primavera”, che si è subito conquistato un’ottima reputazione. Il
menù propone numerosi piatti tipici della nostra cucina. L’Akwaaba coffe shop è
aperto tutto il giorno e serve colazione, pranzo e cena a buffet, così come una scelta
di piatti da un menù à la carte. Altre strutture includono un club salute, bar e
ristorante con terrazza all’aperto, 6 ettari di giardini e un’ampia piscina dalla forma
originale.
Il Coconut Grove Beach Resort di Elmina, situato presso una spiaggia (con
accesso diretto), dispone di 3 suite familiari, 3 executive suite, 8 familiari e 38
standard (ideali sia come singole sia come doppie). Le camere sono dotate di aria
condizionata, minibar, TV satellitare multicanale e Wi-Fi. Il popolare Ocean View
Restaurant ha l’invidiabile reputazione di servire, freschi, i migliori pesci e frutti di
mare della regione. Altre strutture comprendono una piscina, 2 campi da tennis in
terra rossa e un campo da basket e un campo da golf da 9 buche. Tra le attività
proposte, sono di recente introduzione l’equitazione e il bird-watching.
128
IL CANALE DISTRIBUTIVO
Una delle principali novità del prodotto rivolto agli individuali riguarda proprio il
canale distributivo; infatti oltre al classico canale agenziale, attualmente l’unico
utilizzato da African Explorer, abbiamo deciso di introdurre la possibilità di acquistare
il viaggio on-line direttamente da una sezione del sito del Tour Operator.
Nello specifico i clienti avranno la possibilità di costruire giorno per giorno il
loro itinerario attraverso un innovativo sistema basato su una maschera xml che
permette di scegliere le tappe tra un ventaglio di opzioni, che il sistema propone
automaticamente sulla base di quelle che sono state le opzioni selezionate
precedentemente. Questo permetterà di costruire anche senza l’ausilio di un
operatore, a cui sarà possibile comunque ricorrere per chiarimenti, un itinerario
coerente e fattibile. Una volta definito l’itinerario il cliente avrà la possibilità di
acquistarlo direttamente on-line o off-line recandosi in una delle agenzie
convenzionate (formula click & brick).
Per i viaggiatori più tradizionali, che magari non hanno confidenza con la rete,
sarà possibile rivolgersi direttamente alle agenzie di viaggio di fiducia presso le quali
sarà disponibile un catalogo cartaceo e la possibilità di effettuare la costruzione
dell’itinerario con la consulenza dell’agente di viaggio, che tramite una password
potrà collegarsi alla parte dedicata del sito di African Explorer.
Riteniamo che tale scelta distributiva sia coerente con quelle che sono gli
attuali trend di consumo, soprattutto tra gli utenti più giovani, corrispondenti al nostro
target, che vedono un aumento rapido e costante degli acquisti in rete. Inoltre
consente di soddisfare le esigenze di un turista sempre più esigente che richiede
soluzioni altamente personalizzate. Con questa soluzione il cliente avrà la
129
sensazione appagante di essere l’artefice principale nella costruzione del proprio
viaggio.
Per quanto riguarda la proposta incentive, trattandosi di soluzioni altamente
personalizzate, costruite sulla base di quelle che sono le specifiche richieste ed
esigenze di ogni singola azienda, la distribuzione avverrà tramite una consulenza
diretta del T.O. nei confronti di ogni singolo cliente.
130
CAPITOLO 5. LA COMUNICAZIONE
LA MISSION
Con questa nuova destinazione intendiamo da una parte tornare alle nostre origini,
con la proposta di itinerari per veri viaggiatori volti alla scoperta degli aspetti più veri
del continente africano, dall’altra aprirci al nuovo sia a livello tecnologico – con
l’utilizzo delle più recenti tecnologie – sia andando a colpire nuovi segmenti di
mercato con un innovativa offerta in termini di outdoor training.
LA VISION
Il nostro obiettivo è quello di divenire uno dei tour operator di riferimento per i nostri
due nuovi target, quello dei viaggiatori intesi nel senso più puro del termine, che
danno allo stesso tempo anche molta importanza alle innovazioni - comprese quelle
tecnologiche - e quello delle aziende che investono nella formazione del personale.
LA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE
La nostra strategia di comunicazione è influenzata da due caratteristiche sostanziali
della nostra proposta: 1) Il limitato budget a disposizione 2) La necessità di doversi
rivolgere a due target distinti, gli individuali e le aziende.
Per i primi 12 mesi prevediamo quindi, in entrambi i casi, una comunicazione di
basso profilo, che prevede un communication mix integrato.
1) Per quanto riguarda il target individuale prevediamo:
Campagna Below the line tramite sito internet e integrazione al catalogo.
2) Per quanto riguarda il target delle aziende prevediamo:
131
Advertising above the line su stampa specializzata;
Below the line con mailing cartaceo e invio cd, iscrizione al sito “Congress Today”:
Partecipazione alla fiera dell’incentive BTC.
OBIETTIVI DI COMUNICAZIONE

Ottenere entro 12 mesi la conoscenza dell’offerta del nostro prodotto da parte
di 500 aziende facenti parte del nostro target.

Ottenere entro 12 mesi che il 75% delle aziende che vengono a conoscenza
della nostra offerta provino il nostro gioco interattivo.

Ottenere entro 12 mesi che lo 0,15% del nostro target di individuali stimato
(circa tre milioni di persone) visiti il nostro sito web (stimando circa 500 visite
al giorno).

Stimando che il numero medio di impiegati delle aziende target (500) sia di 30
pax, il nostro obiettivo è che lo 0,6% del personale acquisti il nostro prodotto.

Ottenere entro 12 mesi un passaparola positivo tra il 50% delle aziende del
nostro target di comunicazione.

Ottenere che entro 24 mesi il 60% del aziende che hanno acquistato il nostro
prodotto sia fidelizzato.
PIANO D'AZIONE
TARGET AZIENDE
1) ADVERTISING ABOVE THE LINE
- Campagna su stampa specializzata
Prevediamo una campagna della durata di 12 mesi che preveda l’acquisto di spazi
132
pubblicitari sulle pagine della stampa specializzata del settore incentive. Parliamo in
particolare della rivista “Incentivare” (trimestrale). Il fine è ovviamente quello di
promuovere il Centro tra il target, in particolare tra i responsabili della formazione e
del personale delle aziende, che possono essere ragionevolmente considerati
potenziali lettori di queste riviste,
tra il personale delle società di consulenza di
formazione, e tra gli esperti di organizzazione e formazione e quindi indirettamente
tra le aziende che usano consultarli.
2) ADVERTISING BELOW THE LINE
- Web Ad sulla rivista “Congress Today”
Si prevede l’inserimento dei propri dati nella directory del sito della rivista di
incentive
e
turismo
congressuale
“Congress
Today”. Questo
è
possibile
gratuitamente o dietro pagamento di un piccolo sovrapprezzo che permette la loro
evidenziazione. Sceglieremo il secondo sistema.
- Mailing cartaceo con brochure contenente il gioco interattivo su CDROM
Parlando di comunicazione business to business, dove è possibile individuare
le singole organizzazioni appartenenti al target di riferimento, lo strumento del
contatto diretto è considerato il più adeguato sia in termini di efficacia che di costi.
In particolare pensiamo di inviare ad ogni azienda una brochure cartacea dove
viene presentata la nostra attività e la location e dove i destinatari sono invitati a
provare il gioco su CD ROM contenuto in una sorta di custodia all’interno dello
stesso cofanetto. L’idea è che proprio questo originale formato possa incuriosire chi
lo riceve, in particolare ovviamente i responsabili della formazione o del personale, e
quindi superare con successo il primo ostacolo, quello di essere cestinato
immediatamente, prima ancora della lettura, come accade per la maggior parte del
133
materiale pubblicitario.
- Invio gioco interattivo “Ghana Adventure”
Questo gioco sarà contenuto in una custodia che farà parte del cofanetto-brochure di
cui sopra. In modo divertente e giocoso si presenta così al nostro target la nostra
offerta; mentre questo è intento a vivere le mille avventure outdoor proposte,
comprendendo anche quali siano le opportunità formative date dall’affrontare certe
situazioni, piano piano, si avvicina virtualmente al paese, al nostra offerta.
- Partecipazione alla fiera dell’incentive e del turismo congressuale BTC
Si prevede la partecipazione a questa fiera, la principale del settore, in modo da far
conoscere la nostra proposta a quelle aziende che con la loro presenza in questa
sede testimoniano un interesse diretto nei confronti di questo genere di proposte.
Ovviamente dati gli alti costi della partecipazione a questa fiera e il fatto che
l’obiettivo è la promozione a 360° di questo nuovo segmento di mercato, le spese
non saranno inserite nel budget di comunicazione che abbiamo a disposizione (che
ricordiamo esser una piccola percentuale del ricavato del prodotto Ghana) bensì
andranno a gravare sul budget totale di comunicazione del T.O. E’ comunque
evidente quanto importante sia esser presente alla fiera per il Tour Operator al fine
di promuovere questo nuovo segmento di mercato.
TARGET INDIVIDUALE
1) Sito internet: dal momento in cui abbiamo individuato - come target per questo
tipo di itinerari - persone giovani e appassionati delle nuove tecnologie, la
comunicazione avverrà quasi esclusivamente tramite questo mezzo.
2) Web Ad
Strumenti gratuiti:
134
- Indicizzazione nei motori di ricerca
Fatta nel modo opportuno, sui più diffusi motori di ricerca, è uno dei migliori mezzi
pubblicitari.
- Segnalazione sito internet su riviste specializzate
Invio segnalazione sito all’agenzia Full Press affinché lo invii alle varie riviste
specializzate (nel turismo e nell’informatica) che potranno fare la recensione del sito
stesso.
- Promozione attraverso i contenuti
●
Articoli sul nostro sito o su altri siti
O sul nostro o su siti come “continente Nero” riguardanti il Ghana, L’Africa, le loro
tradizioni, la loro musica etc. che citino in modo più o meno diretto African Explorer in
modo tale che insieme alla diffusione di contenuti utili si veicoli la conoscenza del
nostro brand.
●
Sponsorizzazione su newsletter di siti simili
Attraverso l’incremento degli iscritti alla propria newsletter e lo scambio di liste di
iscritti di altre newsletter di argomento simile, è possibile promuovere la propria
attività
sulle altre newsletter, ricevendo contemporaneamente sulla propria
newsletter i messaggi promozionali dei partner.
●
Scambio di link
Altro strumento gratuito per garantire una maggiore diffusione dl nostro brand e delle
nostre proposte è lo scambio di link con siti di argomenti simili.
●
Top 100
Inserendo nel sito un piccolo bottone sarà possibile farci votare dai visitatori e
scalare la classifica dei 100 siti più visitati d’Italia.
●
Azioni di marketing virale
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A) Blog e forum: questo tipo di azioni si concretizzano soprattutto nello scrivere
commenti all’interno di quelli tra questi “spazi” che trattano argomenti inerenti a quelli
di nostro interesse, promuovendo più o meno indirettamente i nostri prodotti.
B) Social Network:
produzioni di brevi filmati da inserire su “You Tube” su
argomenti di nostro interesse, magari ripresi da nostri viaggi sulle destinazione,
all’interno dei quali, con modalità da studiare di volta in volta, inserire i nostri
riferimenti.
Con le stesse modalità, ma in tema di fotografie, sarà possibile promuovere le nostre
attività su “Flickr”, sito per la condivisione di foto.
Strumenti a pagamento:
- Direct E-Mailing
Si basa sull’affitto o acquisto di liste di utenti più o meno profilati (per esempio gli
iscritti alla community di un Portale) che abbiano espresso interesse per un
determinato
argomento
e
concesso
l’autorizzazione
a
ricevere
su
questi
comunicazioni commerciali.
- Sponsorizzazione di newsletter
Inseriremo in newsletter individuate allo scopo, il nostro messaggio promozionale.
- Contestual e Keyword Advertising
All’interno di siti di argomento congruente (Contestual Ad) e nel caso in cui l’esito di
una ricerca effettuata dall’utente sui motori di ricerca sia in linea con la nostra attività
(Keyword Ad), comparirà in uno spazio della pagina da determinare, un box
promozionale a pagamento dei nostri prodotti.
- Integrazione al catalogo
Nell’ottica di una modalità distributiva, rivolta a questo target, di tipo click and brick, e
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quindi della necessità di inserire la nostra offerta oltre che su internet anche su un
supporto cartaceo, abbiamo pensato di inserire un fascicolo di poche pagine - con la
nostra offerta di itinerari modulari in Ghana – all’interno dei cataloghi 2008 di African
Explorer già presenti nelle agenzie di viaggio. Lo scopo è ovviamente di raggiungere
quelle persone che pur navigando su internet vogliono comunque acquistare il
viaggio in agenzia e quindi vedere le nostre proposte.
BUDGET DI COMUNICAZIONE E MEDIA PLANNING
E’ stato fissato nel 3% del ricavo derivato dalle vendite del nostro prodotto e
ammonta ad un totale di 6000 euro.
TARGET AZIENDE
- Campagna stampa
In considerazione del fatto che la campagna di comunicazione è di 12 mesi e che la
rivista “Incentivare” è trimestrale, prevediamo 2 uscite in totale, una in aprile e la
successiva in settembre. Date le caratteristiche della rivista il costo stimato per ogni
uscita è di 400 euro, per un totale quindi di 800 euro.
- Web Ad sulla rivista “Congress Today”
Evidenziazione dei dati di African Explorer sulla directory di Congress Today: Costo
10 euro circa
- Mailing cartaceo con brochure contenente il gioco interattivo su CD ROM
Prevediamo un costo totale tra produzione brochure, CD ROM e spedizione di 5
euro. Il periodo è sempre all’interno dei 12 mesi.
Volendo colpire 500 aziende il costo totale sarà di 2500 euro.
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- Gioco interattivo “Ghana Adventure”
I costi di realizzazione di 300 euro del gioco interattivo “Ghana Adventure”.
Raggiungiamo quindi un totale di 2800 euro.
TARGET INDIVIDUALI
- Integrazione al catalogo
Si prevede l’invio di circa 250 copie della nostra integrazione da inserire nei cataloghi
già presenti nelle agenzie preferenziali. Pensiamo ad un costo di circa 2 euro a
copia, per un totale di 500 euro. L’invio dovrà essere effettuato entro il mese di
febbraio.
- Web Ad
Per quanto riguarda questo tipo di campagna bisogna ricordare che i costi per lo
sviluppo e la promozione del sito internet non possono essere imputati solamente al
prodotto Ghana, piuttosto devono rientrare anche nel budget di comunicazione
generale del T.O. Ciò significa che indicheremo solo quelli che potremmo definire i
costi per unità, senza indicare il totale, in quanto questo andrà ad incidere e verrà
quindi stabilito in base all’intero budget di comunicazione del T.O.
- Direct E-Mailing
Il costo per l’acquisizione delle mailing list è di circa 15 euro per mille mail.
- Banner (attraverso sponsorizzazione newsletter e Contestual - Keyword
advertising)
Il costo di mille visualizzazioni di un banner variano a seconda delle dimensioni dello
stesso e della sua posizione. Passiamo dai: 2 euro per un banner di dimensioni 120
x 60 above the scroll ai 4 euro per un banner di dimensioni 468 x 60 sempre above
the scroll.
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COPY STRATEGY
PROMISE
Avventura, emozione e formazione, nella massima sicurezza e in un atmosfera
accogliente, divertente e coinvolgente grazie alla quale imparerai come le più grandi
mete tue e della tua azienda saranno da oggi più vicine.
REASON WHY
Il Ghana è un paese africano che, grazie al suo splendido ambiente naturale testimoniato dalla presenza di numerosi parchi nazionali – e alla grande sicurezza
che lo caratterizza, si presenta come perfetta location per ogni tipologia di attività
outdoor. Inoltre la grande esperienza dei nostri formatori e l’organizzazione logistica
offerta dai nostri corrispondenti locali permettono le migliori esperienze formative
rendendo quindi credibile la nostra promise.
MOOD TONE
Dinamico, avventuroso, coinvolgente, emozionale.
SOLUZIONI CREATIVE
Le soluzione creativa frutto della nostra copy strategy si concretizza nella pubblicità
nella brochure - contenente il gioco su CDROM - che verrà inviata per posta alle
aziende.
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