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LINGUAPHONE ALLTALK ITALIAN TRANSCRIPTS 1
UNIT 1
ALL’AEROPORTO DI FIRENZE
Lorenzo: Scusi! Lei è della TopQual?
Sarah: TopQual, yes.
Lorenzo: Allora è la signorina Jenkins, vero?
Sarah: Yes, that’s me.
Lorenzo: Buona sera e benvenuta a Firenze. Sono Lorenzo Conti di Italia Bella.
Sarah: Italia Bella? Oh yes, of course! I’m sorry, what did you say your
name was?
Lorenzo: Mi chiamo Lorenzo Conti.
Sarah: Lorenzo Conti?
Lorenzo: Esatto, Conti.
Sarah: Do you speak English?
Lorenzo: Sì, un po’. A little.
Sarah: Good, because I don’t speak Italian.
Lorenzo: Per niente? Not at all?
Sarah: Not a word, I’m afraid.
Lorenzo: Va bene, non importa. L’italiano è facile, per fortuna.
Sarah: I’m sorry, but I don’t understand.
Lorenzo: Don’t understand. Ah, si dice ‘non capisco’. Non capisco, I don’t
understand; ‘capisco’, I understand.
Sarah: OK, I understand, capisco.
Lorenzo: Brava! Italian is very easy, signorina Jenkins. Ma come si chiama di
nome? Er, what’s your first name?
Sarah: Sarah.
Lorenzo: Sarah? Ah sì! Sara! Allora, piacere Sara.
Sarah: What does that mean?
Lorenzo: Che significa? Significa ‘pleased to meet you’, piacere!
Sarah: Piacere Lorenzo!
Lorenzo: Ha fame? Vuole mangiare qualcosa? Are you hungry?
Sarah: Oh, no thanks. I’m a bit tired.
Lorenzo: Ah, scusi, sì è stanca. Andiamo all’albergo, to the hotel.
Sarah: Yes, how do you... no, sorry. Er, come si dice ‘thank you’?
Lorenzo: Si dice grazie.
Sarah: Then, gra... zie, grazie.
Lorenzo: Di niente. E’ questa la sua valigia ... your suitcase?
Sarah: Sì grazie.
Lorenzo: Andiamo.
IL POSTEGGIO DEI TAXI
Lorenzo: È libero?
Taxi driver: Sì, signore. Prendo la valigia?
Lorenzo: Sì grazie.
Taxi driver: Dove andiamo?
Lorenzo: All’Hotel Berchielli, per favore.
Taxi driver: In via Cerretani, vero?
Lorenzo: Esatto.
Sarah: Hotel? It’s an English word.
Lorenzo: Sì, ci sono molte parole inglesi in italiano: hotel, taxi, computer,
sport...
Sarah: Interesting, then I already know some Italian.
NEL TAXI
Taxi driver:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Lorenzo:
Taxi driver:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
La signorina americana è in vacanza?
Non è americana, è inglese, vero? You are inglese ... English, right?
Sì, inglese. From Cambridge.
Non è di Londra?
No, I’m not from London. Are you from Florence?
No, non sono di Firenze, sono di Greve in Chianti, dove c’è la festa
del vino, the Wine Fair.
Ah, yes! When are we going there?
Quando? Domani, tomorrow.
Oh, siamo all’albergo.
Prendo la valigia della sua fidanzata.
Fidanzata?
What did he say?
Er... Niente, niente. Nothing. Andiamo.
UNIT 2
ALLA RECEPTION
Lorenzo: Buona sera.
Receptionist: Buona sera, mi dica.
Lorenzo: Avete una camera prenotata a nome Jenkins?
Receptionist: Un attimo, dunque... no, mi dispiace. Non c’è niente a nome Jenkins.
Lorenzo: Ma è sicura? Può controllare di nuovo, per favore?
Receptionist: Certo. Ma scusi, come si scrive?
Lorenzo: Sara, come si scrive il suo cognome?
Sarah: I’m sorry?
Lorenzo: Ehr... how do you spell your surname? With J?
Sarah: Yes, exactly. J-E-N-K...
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Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Receptionist:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Receptionist:
Sarah:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Receptionist:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Allora, J-E-N-K, and then?
I-N-S.
I-N-S.
Ah! Con la J e la K. Sì sì, certo, Sarah Jenkins. Sarah, con l’H, giusto?
Giusto. Meno male.
Is there a problem?
No no. No problem, nessun problema.
Dunque, una camera doppia, vero?
Doppia? Ehr... Sara, vuole una doppia? A double room?
A double? Of course not.
Ho capito. Una singola, allora.
Una singola, certo.
Con bagno o doccia?
Do you want a bath or a shower?
Oh, a shower is fine.
Una singola con doccia, allora, per favore.
Va bene. Fino a martedì, giusto?
Dunque, oggi è venerdì, sì, quattro notti, vero Sara? Four nights.
Yes, that’s right, ehr... giusto.
Posso avere il suo passaporto, per favore?
My passport? Yes, here you are.
Grazie. Una firma qui, per favore.
Sign here, please.
Here?
Sì, grazie.
Ecco il passaporto e questa è la chiave. La camera è la 37.
La 37? Bene.
È al terzo piano.
Room 37 on the third floor. C’è l’ascensore?
Certo, a destra.
The lift is on the right. Grazie.
Prego. Buona sera.
Buona sera.
Buona sera.
Ecco l’ascensore.
Extra Dialogue 1
Receptionist: Buongiorno, mi dica.
Barnes: Buongiorno. Mi chiamo Barnes, David Barnes.
Receptionist: Ah, sì, signor Barnes. Lei è di Cambridge, vero?
Barnes: Esatto.
Receptionist: Allora, benvenuto a Firenze.
Barnes:
Receptionist:
Barnes:
Receptionist:
Barnes:
Receptionist:
Grazie. Ho prenotato una camera matrimoniale.
Sì, con bagno vero?
Sì, con bagno.
Per tre notti, giusto?
No, per quattro notti.
Ah, certo, mi scusi, per quattro notti.
Extra Dialogue 2
Receptionist: Buona sera, signora.
Thorpe: Buona sera. Avete una camera singola, per favore?
Receptionist: Una singola? Un attimo... Sì, abbiamo una camera singola. Con bagno
o con doccia?
Thorpe: Con doccia, per favore.
Receptionist: Certo, con doccia. Per una notte?
Thorpe: No, per due notti.
Receptionist: Ah, bene, per due notti. Lei è la signora...?
Thorpe: Thorpe. Mi chiamo Julie Thorpe.
Receptionist: Bene, benvenuta signora Thorpe.
Extra Dialogue 3
Receptionist: Buongiorno, mi dica.
Carli: Buongiorno. Ho una prenotazione a nome Carli.
Receptionist: Carli?
Carli: Esatto. Carli. Si scrive C-A-R-L-I.
Receptionist: Ah, sì, signor Carli. Una camera doppia con doccia per...
Carli: No. Non è una doppia.
Receptionist: No?
Carli: No. Ho prenotato una camera singola.
Receptionist: Ah, mi scusi.
Dunque una camera singola per tre settimane...
Carli: Tre settimane? No!
Receptionist: No?
Carli: No, per niente. Ho prenotato una singola per cinque notti.
Receptionist: Cinque notti?
Carli: Sì, cinque notti.
Receptionist: Mi scusi, non capisco. Lei è il signor Carli?
Carli: Certo, Antonio Carli.
Receptionist: Antonio Carli?
Carli: Sì, signora.
Receptionist: Lei non è Luigi Carli?
Carli: Luigi? No, mi chiamo Antonio.
Receptionist: Ah, allora capisco!
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Carli, Antonio. Una camera singola per cinque notti. Esatto?
Carli: Esatto.
Receptionist: Bene. Mi scusi signor Carli e benvenuto.
IN ASCENSORE
Sarah: It’s a beautiful hotel.
Lorenzo: Yes, è molto bello, e molto antico, del tredicesimo secolo, thirteenth
century.
Sarah: Really? Well, I hope the bathroom is a bit more modern.
Lorenzo: Oh, I love the English sense of humour! Especially in a beautiful
woman.
No no, il bagno non è antico, è modernissimo.
Man: Buona sera.
Lorenzo: Buona sera. Eh ... Scusi, siamo al terzo?
Man: Al terzo? Sì, è il terzo piano.
Lorenzo: Siamo al terzo.
Sarah: I’m sorry?
Lorenzo: È il suo piano – it’s your floor. Andiamo.
Sarah: Oh, right.
Lorenzo: Grazie, buona sera.
Man: Di niente, buona sera.
NEL CORRIDOIO
Lorenzo: Dunque, trentaquattro, trentacinque, trentasei, ah, ecco la sua camera.
Sarah: Thirty-seven.
Lorenzo: Trentasette, esatto. E questa è la chiave.
Sarah: La chiave, the key, la chiave.
Lorenzo: Bravissima! E una chiave?
Sarah: A key, una chiave, a key.
Lorenzo: Incredibile! Bella e intelligente.
Sarah: Lorenzo, please.
Lorenzo: OK, OK, scusi. Allora, che ore sono? Le sette.
Sarah: Yes, seven o’clock.
Lorenzo: Se non è troppo stanca, ceniamo insieme.
Sarah: Ce... what?
Lorenzo: Ceniamo insieme, er ... we have dinner together, OK?
Sarah: Well, yes, thank you. But I need to get changed.
Lorenzo: Nessun problema, ci vediamo alle nove, at 9 o’clock, va bene?
Sarah: Nine o’clock? That’s not too late?
Lorenzo: Troppo tardi? No no, in Italia non è troppo tardi.
Sarah: OK, then, va bene.
Lorenzo: A dopo, see you later.
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
See you later, but where?
Dove? Alla reception.
Reception, another English word! OK. Alla reception.
Arrivederci.
Good bye. Arrivederci.
IN CAMERA
Sarah: Just a minute.
Room service:
Sarah:
Room service:
Sarah:
Room service:
Sarah:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Yes?
Signorina Jenkins?
Yes.
Ci sono dei fiori per Lei, ecco.
Oh, what beautiful flowers! But who...
C’è un biglietto, a card.
Oh, yes.
Benvenuta a Firenze. Lorenzo. My God! This is ... incredibile!
Hello?
Allora, i fiori sono belli?
Oh, bellissimi!
Sono alla reception.
Coming!
UNIT 3
ALLA RECEPTION
Lorenzo: Salve!
Sarah: Hello! Thank you for the flowers but really, it was not necessary.
Lorenzo: Ma è un piacere.
Sarah: And sorry I’m late.
Lorenzo: In ritardo? Perché? Che ora è?
Sarah: Ten past nine.
Lorenzo: Le nove e dieci? Oh, non importa, solo dieci minuti, non è niente.
Sarah: OK then, va bene.
Lorenzo: Allora, ha fame? Are you hungry?
Sarah: Oh yes. Where are we eating?
Lorenzo: Mangiamo in albergo. Che ne dice? Il ristorante qui è buonissimo.
Sarah: OK then.
Lorenzo: Bene, andiamo, prendiamo l’ascensore. La sala da pranzo è all’ultimo
piano.
Sarah: Va bene, andiamo.
IN SALA DA PRANZO
Waiter: Buona sera signori. Hanno la prenotazione?
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No, ma la signorina è cliente dell’albergo.
Bene. Il numero della camera, prego?
I’m sorry?
He wants your room number.
Oh right. Here’s my key, number 37.
Trentasette. Grazie. Questo tavolo va bene?
Uhm... non c’è un tavolo all’aperto?
Sulla terrazza? Un attimo, controllo.
Don’t you like this table?
Sì, ma sulla terrazza c’è il panorama, the view. Firenze di notte è
bellissima.
Sarah: Oh, I see.
Waiter: Sì, c’è un tavolo libero sulla terrazza. Prego.
Lorenzo:
Waiter:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Waiter:
Lorenzo:
Waiter:
Sarah:
Lorenzo:
SULLA TERRAZZA
Sarah: Oh, it’s wonderful! The view is just...
Lorenzo: Meraviglioso, vero?
Sarah: Yes, meraviglioso.
Waiter: Ecco il menù e la carta dei vini.
Lorenzo: Grazie. Allora, che cosa vuole mangiare?
Sarah: Oh! The menu is all in Italian!
Lorenzo: Certo, siamo in Italia! Vuole un antipasto?
Sarah: Antipasto?
Lorenzo: Sì, a starter.
Sarah: What do you recommend?
Lorenzo: Dunque, un antipasto toscano naturalmente. Non è vegetariana, vero?
Sarah: Vegetarian? No, I’m not vegetarian. Why?
Lorenzo: Perché c’è il prosciutto, il salame, la finocchiona..., it’s pork.
Sarah: OK, I’ll try it.
Waiter: Vogliono ordinare?
Lorenzo: Non siamo ancora pronti.
Sarah: Oh, would you order for me? It’ll take me ages to go through the
menu.
Lorenzo: Va bene. Allora ordiniamo.
Waiter: Benissimo. Mi dica.
Lorenzo: Allora, due antipasti toscani. Poi due penne all’arrabbiata... Le piace il
cibo piccante?
Sarah: Sorry?
Lorenzo: Sì, scusi, do you like spicy food?
Sarah: Yes, I do.
Lorenzo: Allora, sì, prendiamo due penne all’arrabbiata.
Waiter: Bene. E di secondo?
Waiter:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Di secondo–
I think two courses are enough for me.
Ma è sicura? Un’insalata mista? A mixed salad?
No, thank you. I’ll be fine.
Va bene. Allora, non prendiamo il secondo. Per me del formaggio
pecorino.
Del formaggio pecorino. Bene. E da bere?
Del vino naturalmente, del vino rosso.
Abbiamo un ottimo Chianti.
Benissimo. E una bottiglia d’acqua.
Naturale o gasata?
Do you prefer still or sparkling water?
Still for me, please.
Naturale, per favore.
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Ecco gli antipasti. Buon appetito.
Grazie.
Grazie. It looks beautiful, and it’s a huge portion!
No, è una porzione normale. Allora, buon appetito!
Buon appetito!
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Allora, le piacciono le penne?
Piacciono?
Le piacciono? Do you like ‘penne’?
Oh yes, buonissimo.
Buonissime.
Right, buonissime!
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah: Uh, I’ve never eaten so much in my life!
Lorenzo: E non abbiamo preso il secondo. Vuole un dolce, a dessert? Un
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Waiter:
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
tiramisù?
Tiramisù! Oh that would be nice, but really, I can’t. No, grazie.
Un caffè allora.
A coffee? Yes, sì un caffè.
Scusi!
Mi dica.
Due caffè, per favore.
Due caffè, subito.
Ecco i caffè.
Grazie.
Oh, but there’s no milk.
Naturalmente! In Italia ‘caffè’ significa un espresso senza latte. Vuole
del latte? You want milk?
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Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Waiter:
Oh yes, please.
Allora bisogna ordinare un caffè macchiato.
This is complicated. Un caffè...
Macchiato, an espresso with a drop of milk.
OK, un caffè macchiato, per favore.
Subito signorina.
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
È tardi e Lei è stanca, vero?
Yes, stanchissima.
Scusi!
Signore?
Il conto, per favore.
Subito. Camera 37, giusto?
Sì, ma pago subito con carta di credito, ecco.
No, Lorenzo, you’re not going to pay!?!
Naturalmente, Lei è mia ospite.
NEL CORRIDOIO
Lorenzo: Ecco la sua camera.
Sarah: Yes, trentasette.
Lorenzo: Bravissima! Allora domattina andiamo a Greve, alla Festa del Vino.
Sarah: Oh, benissimo!
Lorenzo: Ci vediamo alle nove, va bene?
Sarah: Alle nove? Oh, yes. Va bene. Er, come si dice ‘grazie for dinner’?
Lorenzo: Si dice ‘grazie della cena’.
Sarah: Then, grazie della cena.
Lorenzo: È stato un vero piacere. Buona notte.
Sarah: Buona notte.
UNIT 4
SULLA TERRAZZA
Lorenzo: Buongiorno, Sara!
Sarah: Lorenzo, buongiorno.
Lorenzo: Come sta?
Sarah: Sorry?
Lorenzo: How are you? Come sta? Bene?
Sarah: Oh yes, bene, grazie. Sit down and have some breakfast.
Lorenzo: Colazione? No, grazie, non faccio mai colazione.
Sarah: You don’t have breakfast? Nothing at all?
Lorenzo: Prendo solo un caffè e a volte mangio qualcosa più tardi, verso le
dieci. E Lei cosa mangia?
Sarah: Oh bread, butter, jam. What’s that in Italian?
Lorenzo: Questo è il pane, bread.
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Pane.
Questo è il burro, butter.
Yes, burro.
Esatto, e questa è la marmellata, jam.
Not marmalade?
No, marmalade si dice marmellata di arance.
Marmellata di ...
Arance.
Oranges?
Esatto. E il cappuccino, le piace?
Oh sì, il cappucino–
Mi piace.
OK, mi piace... molto. And how do you say ‘cereal’?
I cereali.
Cereali, mi piace cereali.
Mi piacciono, mi piacciono i cereali, plurale.
Mi piacciono i cereali. OK?
Perfetto.
Le piace il panorama di giorno?
Sì, mi piace. It’s so hot and sunny! I wish I hadn’t left my sunglasses
in England.
Ma non è un problema. Può comprare gli occhiali da sole qui.
Yes, that’s a good idea.
Sì, è una buona idea. Andiamo al negozio di Giovanni, è un amico.
But what about the Wine Fair?
Uh, c’è tempo. Ci andiamo più tardi.
ALLA RECEPTION
Sarah: Ecco la chiave.
Receptionist: Grazie e buona giornata.
Sarah: Thanks, bye.
Lorenzo: Buongiorno.
Sarah: Oh, I haven’t got any euros. I need a cash point.
Lorenzo: Un bancomat, uhm, vediamo. Scusi, c’è un bancomat qui vicino?
Receptionist: Sì, ce n’è uno in via de’ Cimatori.
Lorenzo: È lontano?
Receptionist: No, è a cinque minuti a piedi.
Guardi, noi siamo qui, vede?
Lorenzo: Sì.
Receptionist: Allora, uscendo dall’albergo gira a sinistra, va dritto e prende la prima
strada a destra. Via de’ Cimatori è la quarta a sinistra.
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Lorenzo: Ah, sì, è facile. Uscendo dall’albergo a sinistra, poi dritto, prendo la
Receptionist:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
prima a destra e poi la quarta a sinistra.
Esatto. Vuole la cartina?
Buona idea. Quant’è?
Niente. È gratis.
Oh, grazie mille.
Extra Dialogue 1
Eng/man Scusi signora, per andare all’aeroporto, per favore?
Woman All’aeroporto?
Eng/man Esatto.
Woman Ah, deve prendere l’autobus.
Eng/man C’è un autobus?
Woman Certo!
Eng/man Ah, benissimo. Grazie signora. Ma...
Woman Sì?
Eng/man Dov’è il... stop per l’autobus?
Woman La fermata dell’autobus?
Eng/man Sì, la fermata dell’autobus. Grazie.
Woman Di niente.
Eng/man Sì, ma... scusi, dov’è la fermata dell’autobus?
Woman Ah, ho capito! Dov’è la fermata dell’autobus?
Eng/man Sì signora.
Woman Lei va all’aeroporto?
Eng/man Sì, vado all’aeroporto.
Woman Mi dispiace, non lo so.
Eng/man Oh!!
Extra Dialogue 2
Man: Scusi, signorina. C’è un ufficio postale qui vicino?
Woman: Un ufficio postale? Sì, dunque, Lei va dritto e poi prende la… Un
momento, ho una cartina. Ecco, guardi. Noi siamo qui, vede?
Man: Sì.
Woman: Lei continua dritto, e prende la ... uno, due, tre... la terza a destra.
Attraversa la piazza, poi gira a sinistra e la posta è sulla destra.
Man: Dunque, continuo dritto, prendo la terza a destra, attraverso la piazza,
poi giro a destra.
Woman: No, gira a sinistra.
Man: Come?
Woman: Va a sinistra.
Man: Ah sì, sensi, vado a sinistra. E la posta è sulla destra.
Woman: Esatto.
Man: Molto bene. Grazie signorina.
Woman: Di niente.
Extra Dialogue 3
Woman: Scusi, per andare alla stazione, per favore?
Man: La stazione ferroviaria o la stazione degli autobus?
Woman: La stazione ferroviaria.
Man: Uhm..., ah sì. Lei prende la prima a destra.
Woman: La prima a destra?
Man: Sì signora, la prima a destra. Poi continua dritto fino al museo–
Woman: Dritto fino al museo?
Man: Sì, dritto fino al museo. E gira a destra dopo il semaforo–
Woman: Giro a destra dopo il semaforo?
Man: Sì signora. La stazione è sulla destra.
Woman: La stazione è sulla destra, giusto?
Man: Giusto.
Woman: È lontano?
Man: No signora. È a venti minuti da qui.
Woman: Venti minuti? Ma io sono a piedi!
Extra Dialogue 4
Young Woman: Scusi, signore.
Man: Sì, signorina?
Young Woman: C’è un ospedale qui vicino?
Man: Un ospedale? Certo!
Young Woman: E... per andare...
Man: Ah, vuole andare all’ospedale?
Young Woman: Sì.
Man: Ah sì, bene. Dunque, Lei attraversa la strada, va bene?
Young Woman: Sì.
Man: E prende la seconda a sinistra, va bene?
Young Woman: Sì.
Man: Continua dritto fino all’incrocio, va bene?
Young Woman: Sì.
Man: All’incrocio gira a destra, va bene?
Young Woman: Giro a destra, sì.
Man: L’ospedale è là, sulla destra. O sulla sinistra, uhm... non sono sicuro.
Un attimo.
Signora, scusi.
Woman: Sì.
Man: Per andare all’ospedale?
Woman: All’ospedale? Non sta bene?
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Man:
Young Woman:
Man:
Young Woman:
Woman:
Man:
Woman:
Man:
Woman:
Man:
Woman:
Man:
Woman:
Young Woman:
Woman:
Man:
Young Woman:
Woman:
Io? No, ehr sì, io sto bene. Lei sta bene, signorina?
Ma sì.
Ah, bene.
Sì, ma dov’è l’ospedale?
Eh, è piuttosto lontano, ma è facile. Lei prende la prima a sinistra–
No, è la seconda a sinistra.
No no, guardi, per andare all’ospedale prende la prima a sinistra e poi
la seconda–
No, per niente!
Ma sì, prende la prima a sinistra e poi la seconda a destra. Continua
fino alla posta–
La posta?
Sì, l’ufficio postale sulla sinistra–
Non c’è un ufficio postale sulla sinistra.
Come?
Signore, signora, scusi!
Non c’è un ufficio postale?
No.
Per favore, signora–
È sicuro?
NEL NEGOZIO
Lorenzo: Oh, questo è il negozio di Giovanni.
Giovanni:
Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Giovanni:
Sarah:
Giovanni:
Sarah:
Giovanni:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Sarah:
Ciao, Giovanni! Come stai?
Lorenzo! Che piacere! Io sto bene e tu?
Bene, grazie.
Complimenti, la tua fidanzata è bellissima.
No, no. Questa è la signorina Sara Jenkins, una collega inglese.
Molto piacere.
Piacere.
Allora signorina, Le piace Firenze?
Sì, mi piace molto.
Complimenti, il suo italiano è perfetto!
Not really.
Sì sì, è bravissima. Senti Giovanni, cerchiamo degli occhiali da sole
per Sara.
Qui abbiamo occhiali di marca bellissimi. Ecco, guardi, questi sono i
più moderni. Le piacciono?
Yes, can I try them on?
Certo. C’è uno specchio?
Sì, lo specchio è là.
Uhm... they’re too big for me.
Lorenzo:
Giovanni:
Sarah:
Boy:
Lorenzo:
Giovanni:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
Giovanni:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Giovanni:
Sì, è vero, sono troppo grandi per Lei.
Ecco, questi sono più piccoli.
Uhm, let me see.
Fiori, signore, fiori per la signorina.
No no, niente fiori.
No, niente fiori, grazie.
Yes, these are nice. How much are they?
Quanto costano?
Vediamo, questi vengono centotrenta euro.
130 euros.
No, they’re too expensive.
Troppo cari? Ma Le faccio uno sconto.
Giovanni is offering a discount, uno sconto.
Uno sconto, how much?
Per Lei solo 100 euro, perché è un’amica di Lorenzo.
100 euros. È un grosso sconto.
Yes, I suppose so. Well, I’ll take them. Va bene.
Benissimo. Con questi occhiali è ancora più bella!
Oh, yes, of course. Can I pay with a credit card?
Può pagare con carta di credito?
Ma, è meglio in contanti, con lo sconto...
Cash would be better because of the discount.
OK, no problem. Here – but where’s my bag?
La borsa?
Yes, I put it on the counter. It’s disappeared!
Oddio! Il ragazzo dei fiori!
UNIT 5
NEL NEGOZIO
Accidenti! Ma non è possibile!
My credit cards, my money... and my passport!
Chiamo subito la polizia.
Un momento. Scusi Sara, è questa la sua borsa? Is this your bag?
Oh yes, but... where did you find it?
Sul pavimento, on the floor, proprio qui.
Meno male!
Oh, I’m so sorry, I must have put it down when I tried the sunglasses
on. Thank you, grazie mille.
Lorenzo: Di niente.
È meglio controllare se c’è tutto. Check if everything is there.
Sarah: Oh yes.
Giovanni: Le carte di credito ci sono?
Lorenzo:
Sarah:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Sarah:
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Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
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Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Giovanni:
Sarah:
Giovanni:
Sarah:
Giovanni:
Credit cards? Yes, ci sono, and the money is also here.
Ci sono anche i soldi, bene.
Sì sì, bene, ma il passaporto c’è?
The passport, yes, c’è … wait a minute. This isn’t mine!
Non è il suo passaporto?
E di chi è?
Whose passport is it?
It says George Wickham.
George Wickham? E chi è George Wickham?
I don’t know! There must have been a mistake in reception.
Sì, è possibile, il suo passaporto è sicuramente alla reception.
È meglio telefonare subito all’albergo. C’è un telefono nel mio
ufficio.
Grazie Giovanni, ma ho il mio cellulare.
Ah, certo, il telefonino.
Però non ho il numero. C’è un elenco telefonico?
Certo, ecco.
Dunque ... ecco, Hotel Berchielli, 055 23 55 41... Pronto? Sì,
buongiorno. Sono Lorenzo Conti e sono con la signorina Jenkins e ...
come? Il signor Wickham è là? Con il passaporto? Sì, sì, esatto. No,
non c’è problema. Arriviamo subito. Arrivederci.
Sì, il signor Wickham è alla reception con il suo passaporto.
Oh, thank God! Thank you so much for calling immediately, grazie
mille.
Prego, non c’è di che. Bene, torniamo all’albergo. Giovanni, grazie e
a presto.
Yes, thank you, grazie, arrivederci.
Sì..., ma... ehr... gli occhiali...
Gli occhiali? Yes, I’m wearing them.
Appunto.
Oh my God! I have to pay! Vero?
Vero.
ALLA RECEPTION CON LA SIGNORA RENZI
Receptionist: No signora, il numero di Roma è inesistente. È sbagliato.
Signora Renzi: Come? Sbagliato? Ma non è possibile!
Receptionist: Guardi, ora faccio il numero che ha richiesto, ascolti.
Recorded voice: Attenzione, il numero selezionato è inesistente. Si prega di consultare
il servizio informazioni abbonati.
Receptionist: Allora signora, ha capito?
Signora Renzi: Certo che ho capito, il numero è inesistente.
Receptionist: Appunto.
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Receptionist:
Sarah:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Lorenzo:
Signora Renzi:
Lorenzo:
Receptionist:
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Lorenzo:
Signora Renzi:
Lorenzo:
Receptionist:
Mio marito.
Come scusi?
Sì, mio marito. Se il numero è sbagliato è colpa di mio marito.
Sì, certo. Vuole un elenco telefonico?
No no, non importa, grazie.
Arrivederci signora. Ah signorina Jenkins, buongiorno.
Buongiorno.
Mi dispiace moltissimo, uno stupido errore.
Just a mistake, un errore.
Oh, never mind. Here–
Senta, scusi! Gli Uffizi!
Scusi? Ehr, un momento, prego. Signora Renzi, mi dica.
Gli Uffizi, mi può dare il numero di telefono? Voglio prenotare la
visita.
Sì signora. Dunque, gli Uffizi, ecco.
Un attimo, ho bisogno di una penna per scrivere il numero.
Signora, può usare la mia.
Oh, grazie, molto gentile.
Di niente.
Allora signora, è pronta?
Certo, sto aspettando.
Dunque, 055 29 48 83.
055 29 48 93.
No, signora, 29 48 83.
Ho capito.
Vuole chiamare subito?
Che ore sono?
Le 10 e 5.
No, forse più tardi. Ecco la sua penna giovanotto, e grazie.
Non c’è di che.
A presto.
Arrivederci.
Arrivederci, signora.
UNIT 6
AL CAFFÈ GIUBBE ROSSE
Lorenzo: Ecco, siamo al caffè Giubbe Rosse. È un locale molto famoso a
Firenze.
Sarah: Really? It looks quite old.
Lorenzo: Sì, è antico.
Che profumo di caffè! Prendiamo un espresso?
Sarah: Why not? Sì, un espresso per me.
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Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Barista:
Lorenzo:
Barista:
Lorenzo:
Barista:
Lorenzo:
Barista:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Barista:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Io prendo anche una pasta, ho fame.
Are you eating pasta now?
Sì, ma non pasta come primo piatto, spaghetti o penne.
What then?
Ecco, quella è una pasta.
It’s a small cake.
Si chiama brioche. Una brioche anche per Lei?
For me? No, thanks. Just a coffee, solo un caffè.
Bene.
Signore?
Due caffè e una brioche, per favore.
Questa va bene?
È con la crema?
Sì, è con la crema.
Allora no, preferisco quella con la marmellata.
Ecco a Lei.
Grazie. Vuole assaggiare?
Sorry?
Do you want to taste? Assaggiare.
Well, yes, just a little piece, grazie.
Uhmm, very nice
Sì, è squisita.
Squi?
Squisita, delicious.
Squisita indeed.
Ecco i caffè.
Grazie. Quanto zucchero? Ehr, sugar, how much?
Only one, please.
Tre cucchiaini per me, mi piace molto dolce.
It’s strong.
Sì, forte ma squisito.
Extra Dialogue 1
Barista: Signora?
Cliente: Un panino, per favore.
Barista: Questo va bene?
Cliente: È con il salame?
Barista: Sì, è con il salame.
Cliente: Allora no, preferisco quello con il formaggio.
ALLA CASSA
Lorenzo: Due caffè, una brioche e vorrei anche due biglietti dell’autobus, per
favore.
Cassiera: Due biglietti, certo.
Lorenzo: Quant’è?
Cassiera: Dunque, i biglietti vengono un euro l’uno, più 1 euro e 90 i due caffè
Lorenzo:
Cassiera:
Lorenzo:
Cassiera:
Lorenzo:
e 80 centesimi la brioche. Viene 4 euro e 70 in tutto.
Ecco 5 euro.
Ecco il resto e lo scontrino a Lei.
Grazie.
Grazie a Lei, arrivederci.
Arrivederci.
ALLA FERMATA DELL’AUTOBUS
Lorenzo: Ecco la fermata del 32. Scusi, il telefonino.
Sarah: It’s OK.
Lorenzo: Pronto? Andrea! Ciao. Sì, stiamo andando al parcheggio in piazza
della Libertà. Certo, puoi venire con noi. Che ore sono? Sono quasi le
11. Sì, ci vediamo al parcheggio fra venti minuti circa, dipende dal
traffico. Bene. A dopo, ciao.
Sarah: Are we meeting someone?
Lorenzo: Yes, Andrea. Viene a Greve con noi. Lavora per Italia Bella con me.
Oh, ecco il nostro autobus.
AL PARCHEGGIO
Lorenzo: Buongiorno. Quant’è?
Cassiere: Dunque, due ore e mezzo, sono cinque euro.
Lorenzo: Ecco a Lei. Arrivederci.
Cassiere: Grazie. Arrivederci.
Lorenzo: Ma dov’è Andrea?
Andrea: Lorenzo!
Lorenzo: Ah, eccoti qui, ciao.
Andrea: Ciao, come va?
Lorenzo: Bene grazie, e tu?
Andrea: Tutto bene, grazie.
Lorenzo: Ti presento la signorina Jenkins.
Andrea: Salve, piacere. Sono Andrea Lucchini, anch’io lavoro per Italia Bella.
Sarah: Piacere.
Lorenzo: Sì, Andrea è un collega ma è anche un amico. Lavoriamo insieme da
quasi cinque anni.
Andrea: Troppi! Scusi, posso chiamarLa Sara?
Sarah: Ehr, I...
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Lorenzo:
Sarah:
Andrea:
Sarah:
Lorenzo:
Andrea:
Sarah:
Andrea:
Sarah:
Andrea:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Andrea:
Sarah:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
He’s asking if he can call you Sara.
Oh yes, of course, certo, ehr... Andrea?
Esatto Andrea. Lei parla italiano?
No, not really.
Come no? Certo! Sa già molte parole.
Da dove viene Sara?
Da Cambridge.
Ah, dove si trova la famosa università, vero?
Sì, that’s right.
Anche la TopQual si trova a Cambridge?
No, it’s in London, in Londra.
A Londra. La società si trova a Londra, ma i supermercati si trovano
anche in altre città.
Esatto.
Quanto rimane a Firenze?
How long am I staying?
Giusto. Sara parte martedì prossimo.
Martedì? Troppo presto, che peccato!
Beh, è tardi, dobbiamo andare.
Sì, certo. Però prima devo andare alla toilette.
Andrea! Ma è tardi!
Sì, lo so, solo un minuto. C’è un bagno proprio qui.
E va bene.
Dov’è la tua macchina?
È là, vedi?
Sì, quella nera a destra.
Ci vediamo là fra cinque minuti, capito? Cinque minuti.
Capito capito.
E guidi tu.
Io? Ma non so guidare!
Ah sì, va bene, noi andiamo intanto.
Lorenzo?
Sì?
But Andrea... is a man!
Sì, è un uomo, perché?
I thought she was a woman!
Una donna? E perché?
The name, it’s a female name.
Eh no, non in italiano!
A GREVE
Lorenzo: Ecco questa è la piazza di Greve.
It’s beautiful, bellissima.
Sì, è una bella piazza ed è anche molto antica, risale al XII secolo.
Greve è un paese molto importante, è la capitale del Chianti.
It’s very crowded.
È affollata per la festa del vino. Entriamo nel padiglione, ci sono gli
stand dei produttori.
Andrea: E c’è anche il nostro, lo stand di Italia Bella.
Sarah:
Lorenzo:
Andrea:
Sarah:
Lorenzo:
UNIT 7
ALLO STAND DI ITALIA BELLA
Lorenzo: Ciao Marina, siamo arrivati.
Marina: Finalmente! Ma che è successo? Siete in ritardo.
Lorenzo: Sì, hai ragione, ma è una lunga storia. È colpa di Andrea.
Andrea: Cosa? Marina, è falso.
Marina: Sì sì, come al solito.
Andrea: Ma...
Lorenzo: Marina, questa è la signorina Jenkins, Sara, della TopQual.
Marina: Salve, sono Marina, benvenuta.
Sarah: Grazie.
Marina: Allora, avete ancora tempo per visitare il padiglione prima di pranzo.
Lorenzo: Sì, io accompagno Sara e tu Andrea rimani con Marina allo stand.
Andrea: Ma io...
Lorenzo: Ci vediamo qui all’una per il pranzo.
Marina: Bene, a dopo. Vieni Andrea, ho bisogno del tuo aiuto.
Andrea: Ma io...
ED ORA DI PRANZO!
Marina: Che fame!
Andrea: Sì, io ho anche sete, fa caldo qui, troppo caldo.
Marina: Sei sempre il solito, non sei mai contento. Ah, ecco Lorenzo e Sara.
Lorenzo: Uh che caldo!
Andrea: È vero, fa caldo, vero Marina?
Marina: Sì sì, fa caldo.
Andrea: Allora Sara, non ha fame?
Sarah: Yes, sì ho fame.
Andrea: Bene, andiamo alla trattoria di fronte, ho prenotato un tavolo.
ALLA TRATTORIA DEL GALLO NERO
Proprietario: Buongiorno, signor Lucchini, come va?
Andrea: Bene, grazie e Lei?
Proprietario: Bene bene. Venite, questo è il vostro tavolo, siete in quattro, vero?
Andrea: Sì, siamo in quattro.
Proprietario: Che prendete da bere?
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Andrea:
Lorenzo:
Sarah:
Andrea:
Marina:
Lorenzo:
Sarah:
Andrea:
Proprietario:
Marina:
Andrea:
Marina:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Marina:
Andrea:
Proprietario:
Andrea:
Proprietario:
Andrea:
Proprietario:
Sarah:
Lorenzo:
Marina:
Lorenzo:
Sarah:
Marina:
Sarah:
Marina:
Sarah:
Lorenzo:
Prendiamo un po’ di vino?
Sì, un rosso della casa, va bene per Lei Sarah? Red wine?
Sì, va bene.
Allora, un litro di vino rosso della casa e dell’acqua minerale.
Naturale o gassata?
Per me è uguale.
Anche per me. Sara?
Ehr... naturale per me, per favore.
Naturale allora.
Benissimo.
Andrea, ma conosci il cameriere?
Non è il cameriere, è il proprietario. Lo conosco da anni, perché
mangio spesso qui.
Ahh. Allora che mangiamo?
Sarah deve assaggiare la fiorentina.
What’s la fiorentina?
È la famosa bistecca con l’osso, the steak with the bone. È squisita.
Oh yes, I’ve heard about it. OK.
Mmm, perché no?
Allora ordino io per tutti.
Ecco l’acqua e il vino.
Signor Giuseppe, vogliamo mangiare la fiorentina.
È la nostra specialità. Fiorentina per tutti?
Sì, con dell’insalata mista e mentre aspettiamo, un po’ di crostini
toscani.
Perfetto, ottima scelta.
I thought you had a problem with the T-bone steaks, because of the
mad cow disease.
Sarah ha paura della mucca pazza. Non si preoccupi, l’unico pazzo
qui è Andrea!
Scusate è il mio. Pronto? Sì cara, sì, sì, no, no, sì sì, lo so, ci vediamo
stasera, sì, ciao ciao. Eh, i bambini.
Ah, come stanno i tuoi figli? Marina ha due bambini bellissimi, two
beautiful children.
Oh really!
Stanno bene, sono a casa con la babysitter ma non vogliono mangiare.
Lei ha figli, Sara?
Figli? Bambini?
Sì, bambini.
No, non ho bambini. Lorenzo, Lei ha bambini?
Io ho Penelope, lei è bella e affettuosa.
Sarah:
Marina:
Sarah:
Andrea:
Marina:
Proprietario:
Tutti:
Andrea:
Lorenzo:
Marina:
Sarah:
Tutti:
Lorenzo:
Marina:
Sarah:
Lorenzo:
Andrea:
Sarah:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Penelope’s your little girl?
Little girl? No, Penelope è la gatta di Lorenzo!
Oh I see, that’s wonderful, meraviglioso!
Meraviglioso? Avere un gatto? Allora io ho due gatti.
Sì, e una moglie.
Ecco le bistecche!
Evviva!
E adesso abbiamo bisogno di un caffè, va bene?
Per me sì.
Anche per me.
Sorry, can I have a cappuccino, per favore?
Un cappuccino?
Dopo pranzo? Dopo la fiorentina e il Chianti? No, mi dispiace, è
severamente vietato. Al massimo un caffè macchiato.
Beh, io e Sara dobbiamo andare. Fra un quarto d’ora abbiamo un
appuntamento con il dottor Vannini, il direttore commerciale
dell’Antica Cantina.
Bene, buon lavoro!
Ehr, I would like to pay the bill.
Il conto? No no, offre Italia Bella, vero Andrea?
Certo.
Grazie mille. It’s been... squisito!
Ah, Andrea, torni a Firenze con Marina, vero?
Ma io...
Ciao a tutti!
AL LAVORO
Lorenzo: Dottor Vannini, buona sera.
Vannini: Buona sera signor Conti.
Lorenzo: Le presento la signorina Jenkins della TopQual, e questo è il dottor
Sarah:
Vannini:
Sarah:
Vannini:
Sarah:
Vannini:
Sarah:
Vannini:
Sarah:
Vannini:
Vannini dell’Antica Cantina.
Buona sera, piacere.
Piacere mio, si accomodi.
Grazie.
Sono molto contento di conoscerLa. Ecco, questo è il mio biglietto da
visita.
Grazie.
Abbiamo molti progetti per la TopQual.
I’m sorry?
Oh mi scusi, Lei non parla italiano?
Solo un po’.
Il signor Conti può tradurre, allora.
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Lorenzo: Certo, posso tradurre. Mr Vannini says that they have many plans for
Vannini:
Lorenzo:
Vannini:
Lorenzo:
Vannini:
Lorenzo:
Vannini:
Lorenzo:
TopQual.
Noi siamo una cooperativa di produttori e produciamo vino di ottima
qualità a prezzi ragionevoli.
We are a cooperative of producers and produce different kinds of high
quality wine at reasonable prices.
E esportiamo il nostro vino in tutto il mondo.
And we export our wine all over the world.
Io mi occupo del mercato francese, tedesco e spagnolo, e speriamo
anche inglese.
I deal with the French, German and Spanish market, and hopefully
also with the English one.
Ma parliamo di cifre.
But let’s talk about figures.
ANDANDO ALLA MACCHINA
Lorenzo: Beh, è ora di tornare a Firenze.
Sarah: Yes, it’s been a long day. I’ve never met so many new people in one
single day!
Lorenzo: Usciamo.
Sarah: I’m shattered
Lorenzo: Anch’io, sono stanco morto.
Sarah: Morto?
Lorenzo: Yes, like dead.
Sarah: Oh yes, me too. That Mr Vannini, he talked for hours.
Lorenzo: Sì per ore, e quante sigarette?
Sarah: Oh yes, my God, trenta!
Lorenzo: Almeno trenta, io detesto il fumo.
Sarah: Oh really? So do I.
Lorenzo: Anche Lei? Ah, abbiamo qualcosa in comune.
Extra Dialogue
F2
M1
F2
M1
F2
M1
F2
M1
Vorrei della marmellata.
Quanta marmellata?
Vorrei del burro.
Quanto burro?
Vorrei delle penne.
Quante penne?
Vorrei dei panini.
Quanti panini?
DI FRONTE ALL’ALBERGO
Lorenzo: Non vuole cenare con me? È sicura?
Sarah: Sì. Sicura. I’m too tired, sono stanca morta, but grazie.
Lorenzo: Ci vediamo domani. Ah, domani è domenica, it’s Sunday. Che ne dice
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
di un aperitivo in piazza della Repubblica?
Aperitivo, aperitif, yes, buona idea.
Ci incontriamo a mezzogiorno all’obelisco.
Sorry, where?
At the... non lo so in inglese, the column in the middle of the square.
In italiano si chiama obelisco.
Ah, obelisk, yes, ho capito.
Allora buona notte.
Buona notte e grazie.
A domani.
ALLA RECEPTION
Receptionist: Buona sera signorina Jenkins.
Sarah: Buona sera, vorrei la mia chiave per favore, numero 37.
Receptionist: Ecco la sua chiave. Come sta?
Sarah: Bene, ma sono molto stanca.
Receptionist: E il signor Conti? Non è con Lei?
Sarah: No, non è qui.
Receptionist: Un uomo molto gentile il signor Conti, vero?
Sarah: Ehr... sì.
Receptionist: E anche ... bello, vero?
Sarah: Ma, non lo so. Buona notte.
Receptionist: Buona notte signorina.
UNIT 8
VENERDÌ POMERIGGIO. 17:30, 4 SETTEMBRE. SARAH ARRIVA
ALL’AEROPORTO DI FIRENZE
Lorenzo: Signorina, scusi! Lei è della TopQual?
Sarah: TopQual, sì.
Lorenzo: Allora è la signorina Jenkins, vero?
Sarah: Sì.
Lorenzo: Buona sera e benvenuta a Firenze. Sono Lorenzo Conti di Italia Bella.
Sarah: Italia Bella! Oh yes. Lei parla inglese, Mr Conti?
Lorenzo Sì, un po’. E Lei parla italiano?
Sarah: Solo un po’.
Lorenzo: Va bene, non importa. L’italiano è facile, per fortuna.
Sarah: I’m sorry … I don’t understand.
Lorenzo: Si dice ‘non capisco’, I don’t understand. I understand, ‘capisco’.
Sarah: OK, capisco.
Lorenzo: Brava! Ma come si chiama di nome?
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Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah.
Ah! Sara! Allora, piacere Sara.
Piacere. Che significa?
Significa ‘pleased to meet you’, piacere!
Piacere Lorenzo!
Ha fame? Vuole mangiare qualcosa?
Oh, no grazie. I’m a bit … come si dice ‘tired’? …stanca.
Ah sì, è stanca. Andiamo all’albergo.
Grazie?
Di niente. È questa la sua valigia?
Sì grazie.
Andiamo.
DAVANTI ALL’AEROPORTO. QUALCHE MINUTO PIÙ TARDI
Lorenzo: È libero?
Taxi driver: Sì, signore. Prendo la valigia?
Lorenzo: Sì grazie.
Taxi driver: Dove andiamo?
Lorenzo: All’hotel Berchielli, per favore.
Taxi driver: In via Cerretani, vero?
Lorenzo: Esatto.
NEL TAXI. QUALCHE MINUTO PIÙ TARDI
Taxi driver: La signorina americana è in vacanza?
Lorenzo: Non è americana, è inglese, vero?
Sarah: Sì, inglese. Sono di Cambridge.
Lorenzo: Non è di Londra?
Sarah: No, non sono di Londra. Are you from Florence?
Lorenzo: No, non sono di Firenze, sono di Greve in Chianti, dove c’è la festa
del vino.
Sarah: Ah, yes! When are we going there?
Lorenzo: Quando? Domani. Oh, siamo all’albergo.
Taxi driver: Prendo la valigia della sua fidanzata.
Lorenzo: Fidanzata?
Sarah: What did he say?
Lorenzo: Er... Niente niente. Andiamo.
ALLA RECEPTION DELL’ HOTEL BERCHIELLI
Lorenzo: Buona sera.
Receptionist: Buona sera, mi dica.
Lorenzo: Avete una camera prenotata a nome Jenkins?
Receptionist: Un attimo, dunque... no, mi dispiace. Non c’è niente a nome Jenkins.
Lorenzo: Ma è sicura? Può controllare di nuovo, per favore?
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Receptionist
Lorenzo:
Sarah:
Receptionist:
Sarah:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Receptionist:
Sarah:
Receptionist:
Sarah:
Receptionist:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Certo. Ma scusi, come si scrive?
Sara, come si scrive il suo cognome? With J?
Sì. J-E-N-K–
Allora, J-E-N-K–
I-N-S.
I-N-S.
Ah! Con la J e la K. Sì, certo, Sarah, Sara Jenkins, con l’H, giusto?
Giusto. Meno male.
Is there a problem?
No no, no problem.
Dunque, una camera doppia, vero?
Doppia? Ehr... Sara, vuole una doppia?
Una doppia? No, no. Una singola.
Ho capito. Una singola, allora. Con bagno o doccia?
Oh, una doccia, per favore.
Va bene. Fino a martedì, giusto?
Dunque, oggi è venerdì, sì, quattro notti, vero Sara?
Yes, that’s right, ehr... giusto.
Posso avere il suo passaporto, per favore?
Sì, ecco il mio passaporto.
Grazie. Una firma qui, per favore.
Sign here?
Sì, grazie.
Ecco il passaporto e questa è la chiave. La camera è la 47.
La 47? Bene.
È al quarto piano.
C’è l’ascensore?
Certo, a destra.
Grazie.
Prego. Buona sera.
Buona sera.
Buona sera.
Ecco l’ascensore.
L’ascensore, lift?
L’ascensore, the lift. Un ascensore, a lift.
IN ASCENSORE. QUALCHE MINUTO PIÙ TARDI
Sarah: L’hotel è bello.
Lorenzo: Sì, è molto bello, e molto antico, del tredicesimo secolo.
Sarah: Thirteenth? Well, I hope the bathroom is a … più moderno.
Lorenzo: Oh, I love the English sense of humour! Especially in a beautiful
woman.
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Sarah:
Lorenzo:
Man:
Lorenzo:
Man:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Man:
(coughs in embarrassment)
No no, il bagno non è antico, è modernissimo.
Buona sera.
Buona sera, Eh… Scusi, siamo al quarto?
Al quarto? Sì, è il quarto piano.
Siamo al quarto. È il suo piano, Sara. Andiamo
Oh, right.
Grazie, buona sera.
Di niente, buona sera.
NEL CORRIDOIO. UN MINUTO PIÙ TARDI
Lorenzo: Dunque, quarantaquattro, quarantacinque, quarantasei–
Sarah: Ah, ecco la mia camera.
Lorenzo: Quarantasette. Esatto. E questa è …?
Sarah: Una chiave. La mia chiave.
Lorenzo: Bravissima! Incredibile! Bella e intelligente.
Sarah: Lorenzo ...
Lorenzo: OK, OK, scusi. Allora, che ore sono? Le sette. Se non è troppo stanca,
ceniamo insieme.
Sarah: Well, yes, grazie. But I need to get changed.
Lorenzo: Nessun problema, ci vediamo alle nove, va bene?
Sarah: Nine o’ clock? Non è troppo tardi?
Lorenzo: Troppo tardi? No no, in Italia non è troppo tardi.
Sarah: OK, then, va bene.
Lorenzo: A dopo.
Sarah: Sì, a dopo. Ma dove?
Lorenzo: Dove? Alla reception.
Sarah: Alla reception. OK.
Lorenzo: Arrivederci.
Sarah: Arrivederci.
IN CAMERA DI SARAH. LE NOVE DI SERA CIRCA
Sarah: Just a minute.
Yes?
Room service: Signorina Jenkins?
Sarah: Sì.
Room service: Ci sono fiori per Lei, ecco.
Sarah: Ooh, they’re beautiful! Ma chi...
Room service: C’è un biglietto.
Sarah: Oh, sì.
Benvenuta a Firenze. Lorenzo
My God! This is... incredibile!
AL TELEFONO. UN MINUTO PIÙ TARDI
Sarah: Hello?
Lorenzo: Allora, i fiori sono belli?
Sarah: Oh, bellissimi!
Lorenzo: Sono alla reception.
Sarah: Coming!
LE NOVE E DIECI. ALLA RECEPTION
Lorenzo: Salve!
Sarah: Hello! Thank you for the flowers.
Lorenzo: Ma è un piacere.
Sarah: And sorry I’m late.
Lorenzo: In ritardo? Perché? Che ora è?
Sarah: Le nove e dieci.
Lorenzo: Oh, non importa, solo dieci minuti, non è niente. Allora ha fame?
Sarah: Oh yes. Dove mangiamo?
Lorenzo: Mangiamo in albergo. Che ne dice? Il ristorante qui è buonissimo.
Sarah: OK then, va bene.
Lorenzo: Bene, andiamo, prendiamo l’ascensore. La sala da pranzo è all’ultimo
piano.
LE NOVE E UN QUARTO. IN SALA DA PRANZO
Waiter: Buona sera signori. Hanno la prenotazione?
Lorenzo: No, ma la signorina è cliente dell’albergo.
Waiter: Bene. Il numero della camera, prego?
Sarah: I’m sorry?
Lorenzo: He wants your room number.
Sarah: Oh right. Numero quarantasette.
Waiter: Quarantasette. Grazie. Questo tavolo va bene?
Lorenzo: Uhm... non c’è un tavolo all’aperto?
Waiter: Sulla terrazza? Un attimo, controllo.
Sarah: Don’t you like this table?
Lorenzo: Sì, ma sulla terrazza c’è il panorama. Firenze di notte è bellissima.
Waiter: Sì, signori, c’è un tavolo libero sulla terrazza. Prego.
DUE MINUTI PIÙ TARDI. SULLA TERRAZZA DELL’ALBERGO
Sarah: Oh, it’s wonderful! Il panorama è...
Lorenzo: Meraviglioso, vero?
Sarah: Sì, meraviglioso.
Waiter: Ecco il menù e la carta dei vini.
Lorenzo: Grazie. Allora, che cosa vuole mangiare? Un antipasto?
Sarah: What do you recommend?
Lorenzo: Dunque, un antipasto toscano naturalmente. Non è vegetariana, vero?
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Waiter:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Vegetarian? No, non sono vegetariana. Perché?
Perché c’è il prosciutto, il salame, la finocchiona..., that’s pork.
Why not?
Vogliono ordinare?
Non siamo ancora pronti.
Oh, would you order for me?
Va bene. Allora ordiniamo.
Benissimo. Mi dica.
Allora, due antipasti toscani. Poi due penne all’arrabbiata... Le piace il
cibo piccante?
Do I like spicy food?
Sì.
Yes, I do.
Allora, sì, prendiamo due penne all’arrabbiata.
Bene. E di secondo?
Di secondo–
Sorry, I think two courses are enough for me.
Ma è sicura? Un’insalata mista?
No, grazie. I’ll be fine.
Va bene. Allora, non prendiamo il secondo. Per me del formaggio
pecorino.
Del formaggio pecorino. Bene. E da bere?
Del vino naturalmente, del vino rosso.
Abbiamo un ottimo Chianti.
Benissimo. E una bottiglia d’acqua. Naturale o gassata?
Naturale per me, per favore.
Naturale, per favore.
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Ecco gli antipasti. Buon appetito.
Grazie.
Grazie. It looks beautiful! and it’s a huge portion!
No, è una porzione normale. Allora, buon appetito!
Buon appetito!
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Allora, le piacciono le penne?
Oh yes, buonissimo.
Buonissime.
OK, buonissime!
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Uh, I’m full, I’ve never eaten so much in my life!
E non abbiamo preso il secondo. Vuole un dolce? Un tiramisù?
Tiramisù! Oh, that would be nice, but I can’t. No, grazie.
Un caffè allora.
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Waiter:
Sì, un caffè.
Scusi!
Mi dica.
Due caffè, per favore.
Due caffè, subito.
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Ecco i caffè.
Grazie.
But it’s an espresso!
Naturalmente! In Italia ‘caffè’ significa un espresso senza latte. Vuole
del latte?
Sì, grazie.
Allora bisogna ordinare un caffè macchiato, an espresso with a drop
of milk.
OK, un caffè macchiato, per favore.
Subito signorina.
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Waiter:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
È tardi e Lei è stanca, vero?
Sì, stanchissima.
Scusi!
Signore?
Il conto, per favore.
Subito. Camera 47, giusto?
Sì, ma pago subito con carta di credito, ecco.
No, Lorenzo, you’re not going to pay?
Naturalmente, Lei è mia ospite.
LE UNDICI DI SERA. NEL CORRIDOIO
Lorenzo: Ecco la sua camera.
Sarah: Quarantasette!
Lorenzo: Allora domani andiamo a Greve, alla Festa del Vino.
Sarah: Oh, benissimo!
Lorenzo: Ci vediamo alle nove, va bene?
Sarah: Alle nove? Yes, va bene. Oh … grazie della cena.
Lorenzo: È stato un vero piacere. Buona notte.
Sarah: Buona notte.
LE NOVE. SABATO MATTINA 5 SETTEMBRE. SULLA
TERRAZZA DELL’ALBERGO A COLAZIONE
Sarah: Lorenzo, buongiorno.
Lorenzo: Buongiorno, Sara! Come sta? Bene?
Sarah: Oh yes, bene, grazie. Have some breakfast.
Lorenzo: Colazione? No, grazie, non faccio mai colazione.
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Sarah: Nothing at all?
Lorenzo: Prendo solo un caffè e a volte mangio qualcosa più tardi, verso le
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
dieci. E Lei cosa mangia?
Oh, just pane, burro, e … come si dice ‘jam’?
Marmellata?
Isn’t that marmelade?
No, marmelade si dice marmellata di arance.
Arance, oranges?
Esatto. E il cappuccino, Le piace?
Oh sì, mi piace molto. E come si dice ‘cereal’?
I cereali.
Cereali, mi piace cereali.
Mi piacciono, mi piacciono i cereali, plurale.
Mi piacciono i cereali. OK?
Perfetto. Le piace il panorama di giorno?
Sì, mi piace. It’s so hot and sunny! And I left my sunglasses in
England.
Ma non è un problema. Può comprare gli occhiali da sole qui.
That’s a good idea.
Sì, è una buona idea. Andiamo al negozio di Giovanni, è un amico.
But what about the Wine Fair?
Uh, c’è tempo. Ci andiamo più tardi.
ALLA RECEPTION, QUALCHE MINUTO PIÙ TARDI
Sarah: Ecco la chiave.
Receptionist: Grazie e buona giornata.
Sarah: Grazie, arrivederci.
Lorenzo: Buongiorno.
Sarah: Oh, I haven’t got any euros. I need a cash point.
Lorenzo: Un bancomat, uhm, vediamo. Scusi, c’è un bancomat qui vicino?
Receptionist: Sì, ce n’è uno in via de’ Cimatori.
Lorenzo: È lontano?
Receptionist: No, è a cinque minuti a piedi. Guardi, noi siamo qui, vede?
Lorenzo: Sì.
Receptionist: Allora, uscendo dall’albergo gira a sinistra, va dritto e prende la prima
strada a destra. Via de’ Cimatori è la quarta a sinistra.
Lorenzo: Ah, sì, è facile. Uscendo dall’albergo a sinistra, poi dritto, prendo la
prima a destra e poi la quarta a sinistra.
Receptionist: Esatto. Vuole la cartina?
Lorenzo: Buona idea. Quant’è?
Receptionist: Niente. È gratis.
Lorenzo: Oh, grazie mille.
LE NOVE E MEZZO. NEL NEGOZIO DI GIOVANNI
Lorenzo: Ciao, Giovanni! Come stai?
Giovanni: Lorenzo! Che piacere! Io sto bene e tu?
Lorenzo: Bene, grazie.
Giovanni: Complimenti, la tua fidanzata è bellissima.
Lorenzo: No, no. Questa è la signorina Sara Jenkins, una collega inglese.
Giovanni: Molto piacere.
Sarah: Piacere.
Giovanni: Allora signorina, Le piace Firenze?
Sarah: Sì, mi piace molto.
Giovanni: Complimenti, il suo italiano è perfetto!
Sarah: Not really.
Lorenzo: Sì sì, è bravissima. Senti Giovanni, cerchiamo degli occhiali da sole
per Sara.
Giovanni: Qui abbiamo occhiali di marca bellissimi. Ecco, guardi, questi sono i
più moderni. Le piacciono?
Sarah: Yes, can I try them on?
Lorenzo: Certo. C’è uno specchio?
Giovanni: Sì, lo specchio è là.
Sarah: Uhm... sono troppo grandi per me.
Lorenzo: Sì, è vero, sono troppo grandi per Lei.
Giovanni: Ecco, questi sono più piccoli.
Sarah: Uhm, let me see.
Boy: Fiori, signore, fiori per la signorina.
Lorenzo: No no, niente fiori.
Giovanni: No, niente fiori!
Sarah: Sì, mi piacciono. How much are they?
Lorenzo: Quanto costano?
Giovanni: Vediamo, questi vengono 120 euro.
Sarah: No, they’re too expensive. Troppo cari.
Giovanni: Troppo cari? Ma Le faccio uno sconto.
Lorenzo: Giovanni is offering uno sconto.
Giovanni: Sì. Per Lei solo 100 euro, perché è un’amica di Lorenzo.
Lorenzo: 100 euros. È un grosso sconto.
Sarah: Well, that’s a sconto I can’t refuse. Va bene.
Giovanni: Benissimo. Con questi occhiali è ancora più bella!
Sarah: Certo. Can I pay by credit card?
Lorenzo: Può pagare con carta di credito?
Giovanni: Ma, è meglio in contanti, con lo sconto...
Lorenzo: Cash would be better because of the discount.
Sarah: OK, nessun problema. Here – but where’s my bag?
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Lorenzo:
Sarah:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Giovanni:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
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Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Giovanni:
Lorenzo:
Sarah:
La borsa?
I put it on the counter, it’s disappeared!
Oddio! Il ragazzo dei fiori!
Accidenti! Ma non è possibile!
Oh my God! My credit cards, my money... and my passport, il mio
passaporto!
Chiamo subito la polizia.
Un momento. Scusi Sara, è questa la sua borsa?
Oh yes, but... dove?
Sul pavimento, proprio qui.
Meno male!
Oh, I’m so sorry, I must have put it down when I tried the sunglasses
on. Thank you, grazie mille.
Di niente. È meglio controllare se c’è tutto. Check if everything is
there.
Oh yes.
Le carte di credito ci sono?
Yes, ci sono, and the money is also here.
Ci sono anche i soldi, bene.
Sì sì, bene, ma il passaporto c’è?
Il passaporto, sì, c’è … but, wait a minute. Non è il mio passaporto!
Non è il suo passaporto?
E di chi è?
Whose passport is it?
It says George Wickham.
E chi è George Wickham?
There must have been a mistake at reception.
Sì, è possibile, il suo passaporto è sicuramente alla reception.
È meglio telefonare subito all’albergo. C’è un telefono nel mio
ufficio.
Grazie Giovanni, ma ho il mio cellulare.
Ah, certo, il telefonino.
Però non ho il numero. C’è un elenco telefonico?
Certo, ecco.
Dunque... ecco, Hotel Berchielli, 055 23 55 41... Pronto? Sì,
buongiorno. Sono Lorenzo Conti e sono con la signorina Jenkins e...
come? Il signor Wickham è là? Con il passaporto? Sì, sì, esatto. Non
c’è problema. Arriviamo subito. Arrivederci. Sì, il signor Wickham è
alla reception con il suo passaporto.
Oh, thank God! Thank you so much, grazie mille.
Lorenzo: Prego, non c’è di che. Bene, torniamo all’albergo. Giovanni, grazie e
Sarah:
Giovanni:
Sarah:
Giovanni:
Sarah:
Giovanni:
a presto.
Yes, thank you, grazie, arrivederci.
Sì..., ma... ehr... gli occhiali...
Gli occhiali? Yes, I’m wearing them.
Appunto.
Oh! I have to pay! Vero?
Vero.
LE DIECI E DIECI. ALLA RECEPTION CON LA SIGNORA RENZI
Receptionist: No signora, il numero di Roma è inesistente. È sbagliato.
Signora Renzi: Come? Sbagliato? Ma non è possibile!
Receptionist: Guardi, ora faccio il numero che ha richiesto, ascolti.
Recorded voice: Attenzione, il numero selezionato è inesistente. Si prega di consultare
il servizio informazioni abbonati.
Receptionist: Allora signora, ha capito?
Signora Renzi: Certo che ho capito, il numero è inesistente.
Receptionist: Appunto.
Signora Renzi: Mio marito, come al solito.
Receptionist: Come scusi?
Signora Renzi: Sì, mio marito. Se il numero è sbagliato è colpa di mio marito, come
al solito.
Receptionist: Sì, certo. Vuole un elenco telefonico?
Signora Renzi: No no, non importa, grazie.
Receptionist: Arrivederci signora. Ah signorina Jenkins, buongiorno.
Sarah: Buongiorno.
Receptionist: Mi dispiace moltissimo, uno stupido errore.
Sarah: Sorry?
Lorenzo: Just a mistake, un errore.
Sarah: Oh, never mind. Here–
Signora Renzi: Gli Uffizi!
Receptionist: Scusi? Ehr, un momento, prego. Signora Renzi, mi dica.
Signora Renzi: Gli Uffizi, mi può dare il numero di telefono? Voglio prenotare la
visita.
Receptionist: Sì signora. … Dunque, gli Uffizi, ecco.
Signora Renzi: Un attimo, ho bisogno di una penna per scrivere il numero.
Lorenzo: Signora, può usare la mia.
Signora Renzi: Oh, grazie, molto gentile.
Lorenzo: Di niente.
Receptionist: Allora signora, è pronta?
Signora Renzi: Certo, sto aspettando.
Receptionist: Dunque, 055 29 48 83.
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Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Receptionist:
Signora Renzi:
Lorenzo:
Signora Renzi:
Lorenzo:
Receptionist:
Sarah:
Receptionist:
Sarah:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Receptionist:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
055 29 48 93.
No, signora, 83 … 29 48 83.
Ho capito.
Vuole chiamare subito?
Che ore sono?
Le dieci e un quarto.
No, forse più tardi. Ecco la sua penna giovanotto, e grazie.
Non c’è di che.
A presto.
Arrivederci.
Arrivederci, signora. Dunque signorina Jenkins, ha il passaporto del
signor Wickham?
Sì, ecco.
Oh benissimo, e questo è il suo. Grazie. Chiamo subito il signor
Wickham, è nella sua camera. Sta aspettando il suo passaporto, deve
partire per Canterbury. Grazie di nuovo.
Prego.
Mi scusi, per andare al parcheggio in Piazza della Libertà?
Piazza della Libertà? C’è l’autobus, il 31. Porta proprio in Piazza
della Libertà.
Dov’è la fermata? È lontano?
No, è a 50 metri, uscendo a sinistra.
Benissimo, grazie. Adesso andiamo al bar.
A bar? But it’s only ten o’clock!?
No no, andiamo a comprare i biglietti dell’autobus.
STRADA. QUALCHE MINUTO PIÙ TARDI
Sarah: Are we going to Greve by bus?
Lorenzo: No, non ci andiamo in autobus, ci andiamo in macchina.
Sarah: Ah, OK, in macchina.
Lorenzo: Ma la mia macchina è al parcheggio. Andiamo al parcheggio in
autobus.
Sarah: Ho capito.
Lorenzo: Un momento, dov’è la sua borsa?
Sarah: È qui.
Lorenzo: Bene, allora andiamo.
DIECI MINUTI PIÙ TARDI. AL CAFFÈ GIUBBE ROSSE
Lorenzo: Ecco, siamo al caffè Giubbe Rosse. È un locale molto famoso a
Firenze.
Sarah: It looks quite old.
Lorenzo: Sì, è antico.
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Barista:
Lorenzo:
Barista:
Lorenzo:
Barista:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Barista:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Che profumo di caffè! Prendiamo un espresso?
Sì, un espresso per me.
Io prendo anche una pasta, ho fame.
Mangia la pasta ora?
Sì, ma non pasta come primo piatto, spaghetti o penne. Ecco, quella è
una pasta.
It looks like a croissant.
Si chiama brioche. Una brioche anche per Lei?
Per me? No, grazie. Solo un caffè.
Bene.
Signore?
Due caffè e una brioche, per favore.
Questa va bene?
È con la crema?
Sì, è con la crema.
Allora no, preferisco quella con la marmellata.
Grazie. Vuole assaggiare?
Well, yes, just a little piece, grazie.
Uhmm, very nice.
Sì, è squisita.
Squisita indeed.
Ecco i caffè.
Grazie. Quanto zucchero? Ehr, sugar, how much?
Only one, please.
Tre cucchiaini per me, mi piace molto dolce.
It’s strong.
Sì, forte ma squisito.
UN QUARTO D’ORA PIÙ TARDI. ALLA CASSA
Lorenzo: Due caffè, una brioche e vorrei anche due biglietti dell’autobus, per
favore.
Cassiera: Due biglietti, certo.
Lorenzo: Quant’è?
Cassiera: Dunque, i biglietti vengono un euro l’uno, più 1 euro e 90 i due caffè
e 80 centesimi la brioche. Viene 4 euro e 70 in tutto.
Lorenzo: Ecco 5 euro.
Cassiera: Ecco il resto e lo scontrino a Lei.
Lorenzo: Grazie.
Cassiera: Grazie a Lei, arrivederci.
LE UNDICI MENO CINQUE. ALLA FERMATA DELL’AUTOBUS
Lorenzo: Ecco la fermata del 31. Scusi, il telefonino.
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Sarah: It’s all right.
Lorenzo:
Pronto? Andrea! Ciao. Sì, stiamo andando al parcheggio in
piazza
della Libertà. Certo, puoi venire con noi. Che ore sono? Sono quasi
le 11. Sì, ci vediamo al parcheggio fra venti minuti circa, dipende dal
traffico. Bene. A dopo, ciao.
Sarah: Are we meeting someone?
Lorenzo: Yes, Andrea. Viene a Greve con noi. Lavora per Italia Bella con me.
Oh, ecco il nostro autobus.
LE UNDICI E UN QUARTO. AL PARCHEGGIO
Lorenzo: Buongiorno. Quant’è?
Cassiere: Dunque, due ore e mezzo, sono cinque euro.
Lorenzo: Ecco a Lei. Arrivederci.
Cassiere: Grazie. Arrivederci.
Lorenzo: Ma dov’è Andrea?
Andrea: Lorenzo!
Lorenzo: Ah, eccoti qui, ciao.
Andrea: Ciao, come va?
Lorenzo: Bene grazie, e tu?
Andrea: Tutto bene, grazie.
Lorenzo: Ti presento la signorina Jenkins.
Andrea: Salve, piacere. Sono Andrea Lucchini, anch’io lavoro per Italia Bella.
Sarah: Piacere.
Lorenzo: Sì, Andrea è un collega ma è anche un amico. Lavoriamo insieme da
quasi cinque anni.
Andrea: Troppi! Scusi, posso chiamarLa Sara?
Sarah: Oh yes, certo, ehr... Andrea?
Andrea: Esatto Andrea. Lei parla italiano?
Sarah: Not really.
Lorenzo: Come no? Certo! Sa già molte parole.
Andrea: Da dove viene Sara?
Sarah: Da Cambridge.
Andrea: Ah, dove si trova la famosa università, vero?
Sarah: Sì, esatto.
Andrea: Anche la TopQual si trova a Cambridge?
Sarah: No, è in Londra.
Lorenzo: A Londra. La società si trova a Londra, ma i supermercati si trovano
anche in altre città.
Sarah: Esatto.
Andrea: Quanto rimane a Firenze?
Sarah: How long am I staying?
Lorenzo: Giusto. Sara parte martedì prossimo.
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Andrea:
Lorenzo:
Martedì? Troppo presto, che peccato!
Beh, è tardi, dobbiamo andare.
Sì, certo. Però prima devo andare alla toilette.
Andrea! Ma è tardi!
Sì, lo so, solo un minuto. C’è un bagno proprio qui.
E va bene.
Dov’è la tua macchina?
È là, vedi?
Sì, quella nera a destra.
Ci vediamo là fra cinque minuti, capito? Cinque minuti.
Capito capito.
E guidi tu.
Io? Ma non so guidare!
Ah sì, va bene, noi andiamo intanto.
MEZZOGIORNO. NELLA PIAZZA DI GREVE
Lorenzo: Ecco, questa è la piazza di Greve.
Sarah: It’s beautiful, bellissima.
Lorenzo: Sì, è una bella piazza ed è anche molto antica, risale al XII secolo.
Andrea: Greve è un paese molto importante, è la capitale del Chianti.
Sarah: It’s very crowded.
Lorenzo: È affollata per la festa del vino. Entriamo nel padiglione, ci sono gli
stand dei produttori.
Andrea: E c’è anche il nostro, lo stand di Italia Bella.
ALLO STAND DI ITALIA BELLA
Lorenzo: Ciao Marina, siamo arrivati.
Marina: Finalmente! Ma che è successo? Siete in ritardo.
Lorenzo: Sì, hai ragione, ma è una lunga storia. È colpa di Andrea.
Andrea: Cosa? Marina, è falso.
Marina: Sì sì, come al solito.
Andrea: Ma...
Lorenzo: Marina, questa è la signorina Jenkins, Sara, della TopQual.
Marina: Salve, sono Marina, benvenuta.
Sarah: Grazie.
Marina: Allora, avete ancora tempo per visitare il padiglione prima di pranzo.
Lorenzo: Sì, io accompagno Sara e tu Andrea rimani con Marina allo stand.
Andrea: Ma io...
Lorenzo: Ci vediamo qui all’una per il pranzo.
Marina: Bene, a dopo. Vieni Andrea, ho bisogno del tuo aiuto.
Andrea: Ma io...
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L’UNA. È ORA DI PRANZO! DI NUOVO ALLO STAND DI ITALIA BELLA
Marina: Che fame!
Andrea: Sì, io ho anche sete, fa troppo caldo qui.
Marina: Sei sempre il solito, non sei mai contento. Ah, ecco Lorenzo e Sara.
Lorenzo: Uh che caldo!
Andrea: È vero, fa caldo, vero Marina?
Marina: Sì sì, fa caldo.
Andrea: Allora Sara, non ha fame?
Sarah: Yes, sì ho fame.
Andrea: Bene, andiamo alla trattoria di fronte, ho prenotato un tavolo.
QUALCHE MINUTO PIÙ TARDI. ALLA TRATTORIA DEL
GALLO NERO
Proprietario: Buongiorno, signor Lucchini, come va?
Andrea: Bene, grazie e Lei?
Proprietario: Bene bene. Venite, questo è il vostro tavolo, siete in quattro, vero?
Andrea: Sì, siamo in quattro.
Proprietario: Che prendete da bere?
Andrea: Prendiamo un po’ di vino?
Lorenzo: Sì, un rosso della casa, va bene per Lei Sarah? Vino rosso?
Sarah: Sì, va bene.
Andrea: Allora, un litro di vino rosso della casa e dell’acqua minerale.
Naturale o gassata?
Marina: Per me è uguale.
Lorenzo: Anche per me. Sara?
Sarah: Naturale per me, per favore.
Andrea: Naturale allora.
Proprietario: Benissimo.
Marina: Andrea, ma conosci il cameriere?
Andrea: Non è il cameriere, è il proprietario. Lo conosco da anni perchè
mangio spesso qui.
Marina: Ahh. Allora che mangiamo?
Lorenzo: Sarah deve assaggiare la fiorentina.
Sarah: La fiorentina?
Lorenzo: È la famosa bistecca con l’osso. È squisita.
Sarah: Oh yes, ho capito. OK.
Marina: Mmm, perché no?
Andrea: Allora ordino io per tutti.
Proprietario: Ecco l’acqua e il vino.
Andrea: Signor Giuseppe, vogliamo mangiare la fiorentina.
Proprietario: È la nostra specialità. Fiorentina per tutti?
Andrea: Sì, con dell’insalata mista e mentre aspettiamo, un po’ di crostini
toscani.
Proprietario: Perfetto, ottima scelta.
Sarah: I thought you had a problem with the T-bone steaks, because of the
mad cow disease.
Lorenzo: Sarah ha paura della mucca pazza. Non si preoccupi, l’unico pazzo
qui è Andrea!
Marina: Scusate è il mio. Pronto? Sì cara, sì, sì, no, no, sì sì, lo so, ci vediamo
stasera, sì, ciao ciao. I bambini.
Lorenzo: Ah, come stanno i tuoi figli? Marina ha due bambini bellissimi.
Sarah: Really!
Marina: Stanno bene, sono a casa con la babysitter ma non vogliono mangiare.
Sarah:
Marina:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Marina:
Sarah:
Andrea:
Marina e Lorenzo:
Proprietario:
Tutti:
Andrea:
Lorenzo:
Marina:
Sarah:
Tutti:
Lorenzo:
Marina:
Sarah:
Lorenzo:
Andrea:
Sarah:
Lorenzo:
Andrea:
Lei ha figli, Sara?
Figli? Bambini?
Sì, bambini.
No, non ho bambini. Lorenzo, Lei ha bambini?
Io ho Penelope, lei è bella e affettuosa.
A little girl?
No, Penelope è la gatta di Lorenzo!
Oh I see, that’s wonderful, meraviglioso!
Meraviglioso? Avere un gatto? Allora io ho due gatti.
Sì, e una moglie.
Ecco le bistecche!
Evviva!
E adesso abbiamo bisogno di un caffè, va bene?
Per me sì.
Anche per me.
Sorry, posso avere cappuccino, per favore?
Un cappuccino?
Dopo pranzo? Dopo la fiorentina e il Chianti? No, mi dispiace, è
severamente vietato. Al massimo un caffè macchiato.
Beh, io e Sara dobbiamo andare. Fra un quarto d’ora abbiamo un
appuntamento con il dottor Vannini, il direttore commerciale
dell’Antica Cantina.
Bene, buon lavoro!
Ehr, vorrei pagare il conto.
Il conto? No no, offre Italia Bella, vero Andrea?
Certo.
Grazie mille. It’s been... squisito!
Ah, Andrea, torni a Firenze con Marina, vero?
Ma io...
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Lorenzo: Ciao a tutti!
14:30. AL LAVORO
Lorenzo: Dottor Vannini, buona sera.
Vannini: Buona sera signor Conti.
Lorenzo: Le presento la signorina Jenkins della TopQual, e questo è il dottor
Vannini dell’Antica Cantina.
Sarah: Buona sera, piacere.
Vannini: Piacere mio, si accomodi.
Sarah: Grazie.
Vannini: Sono molto contento di conoscerLa. Ecco, questo è il mio biglietto da
visita.
Sarah: Grazie.
Vannini: Abbiamo molti progetti per la TopQual.
Sarah: I’m sorry?
Vannini: Oh mi scusi, Lei non parla italiano?
Sarah: Solo un po’.
Vannini: Il signor Conti può tradurre, allora.
Lorenzo: Certo, posso tradurre. Mr Vannini says that they have many plans for
TopQual.
Vannini: Noi siamo una cooperativa di produttori e produciamo vino di ottima
qualità a prezzi ragionevoli.
Lorenzo: We are a cooperative of producers and produce different kinds of high
quality wine at reasonable prices.
Vannini: E esportiamo il nostro vino in tutto il mondo.
Lorenzo: And we export our wine all over the world.
Vannini: Io mi occupo del mercato francese, tedesco e spagnolo, e speriamo
anche inglese.
Lorenzo: I deal with the French, German and Spanish market, and hopefully
also with the English one.
Vannini: Ma parliamo di cifre.
Lorenzo: But let’s talk about figures.
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sarah:
Lorenzo:
Sì per ore, e quante sigarette?
Oh yes!
Almeno trenta. Io detesto il fumo.
Really? Anch’io.
Anche Lei? Ah, abbiamo qualcosa in comune.
LE OTTO DI SABATO SERA. DI FRONTE ALL’ALBERGO
Lorenzo: Non vuole cenare con me? È sicura?
Sarah: Sì, sicura. I’m too tired, sono stanca morta, ma grazie.
Lorenzo: Ci vediamo domani. Ah, domani è domenica, it’s Sunday. Che ne dice
di un aperitivo in piazza della Repubblica?
Sarah: Aperitivo, aperitif, yes, buona idea.
Lorenzo: Ci incontriamo a mezzogiorno all’obelisco.
Sarah: Scusi, dove?
Lorenzo: At the... non lo so in inglese, the column in the middle of the square.
In italiano si chiama obelisco.
Sarah: Ah, obelisk, yes, ho capito.
Lorenzo: Allora buona notte
Sarah: Buona notte e grazie.
Lorenzo: A domani.
E INFINE, ALLA RECEPTION
Receptionist: Buona sera signorina Jenkins.
Sarah: Buona sera, vorrei la mia chiave per favore, numero 47.
Receptionist: Ecco la sua chiave. Come sta?
Sarah: Bene, ma sono molto stanca.
Receptionist: E il signor Conti? Non è con Lei?
Sarah: No, non è qui.
Receptionist: Un uomo molto gentile il signor Conti, vero?
Sarah: Ehr... sì.
Receptionist: E anche ... bello, vero?
Sarah: Ma, non lo so. Buona notte.
Receptionist: Buona notte signorina.
LE SETTE DI SERA. ANDANDO ALLA MACCHINA
Lorenzo: Beh, è ora di tornare a Firenze.
Sarah: Yes, it’s been a long day.
Lorenzo: Usciamo.
Sarah: I’m shattered.
Lorenzo: Anch’io, sono stanco morto.
Sarah: Morto?
Lorenzo: Yes, like dead.
Sarah: Oh yes, me too, anch’io. That Mr Vannini, he talked for hours.
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