05 2013_running - Running Magazine

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05 2013_running - Running Magazine
ANNO 2 - NUMERO 5 - 2013
Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: [email protected] - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste
Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.
PAGINe 16-17
Intervista
con Alberto Penne,
responsabile
di ABC Distribution
INCHIESTA - 2a puntata
PAGINE 12-13
LA PAROLA
ALLE AZIENDE
l’estremista del trail
Rewoolution Raid,
la carica
dei 160
famolo strano
trend
PAGINa 10
PAGINe 8-9
brivido
caldissimo
nel cuore del corno d’africa...
la scarpa del mese // Wave Sayonara
PAGINa 20
le esclusive
interviste
ad alcuni
dei principali
marchi.
tra obstacles e mud races:
dalla Fisherman’s Friend StrongmanRun
alla Warrior Dash, passando
per altri eventi di derivazione straniera
o concezione italiana.
torniamo a parlare del fenomeno
delle corse “particolari”.
tutti i numeri di roma dal 2001
alle pagine centralI
focus shop
PAGINe 16-17
Una nuova sfida...
dietro il bancone
NOTO skyrunner e scialpinista, mettendo a frutto la sua esperienza di atleta,
da più di un anno Paolo Larger gestisce un negozio a Castello di Fiemme.
[email protected] / www.runningmag.it
PAGINA 26
SHOE COUNT
anche quest’anno si è confermato l’evento
agonistico più partecipato in Italia:
l’ultima edizione della maratona capitolina
ha contato 14.183 runner al via e 10.679 finisher.
RUNNING MAGAZINE
editoriale
di BENEDETTO SIRONI
[email protected]
Parole, parole,
parole… e FATTI
Di trail e skyrunning, anche su questo giornale che si
chiama Running Magazine, come vedete parliamo spesso.
Del resto la corsa off road, sia essa su sentieri accessibili
oppure tra le asperità dell’alta montagna, conquista un
numero crescente di persone, tra runners o appassionati
di altre discipline sportive. Proprio l’aumento notevole dei
praticanti, come sottolineato nell’editoriale pubblicato sul
numero di marzo, ha portato anche a qualche “effetto
collaterale”. In particolare quello legato alla cultura e
alla sicurezza. Due concetti strettamente legati. Il triste
“pretesto” della morte di Paolo Ponzo alla Maremontana
dello scorso 24 marzo e dei numerosi altri atleti finiti in
ipotermia ha riacceso i riflettori su questo tema. Dell’episodio abbiamo appunto già parlato e anche molti altri lo
hanno fatto. Più o meno coscienziosamente, anche tra i
media generalisti, tra giornali, radio, web e tv. Ma è sui
canali di settore che si è entrati ovviamente nei dettagli
di un tema forse troppo spesso trascurato. Degno di nota
per esempio il numero di maggio di Spirito Trail, mensile
specializzato sul trail running, per gran parte dedicato
proprio al tema della sicurezza.
Sulle pagine di Spirito Trail sono stati pubblicati numerosi interventi di top runners internazionali e italiani che
hanno espresso il proprio punto di vista. Tra le dichiarazioni più significative ecco quella di Kilian Jornet, che si
conferma un grande campione anche a parole: “Dobbiamo renderci conto che pratichiamo uno sport di montagna, e in montagna il rischio zero non esiste. Per quanto
gli organizzatori possano fare controlli, predisporre tutte
le misure di sicurezza possibili, alla fine il primo ‘agente
di sicurezza’ siamo noi stessi […] Dobbiamo sempre sapere
noi come utilizzare il materiale, conoscere le nostre capa-
cità e sapere fino a dove possiamo spingerci con i nostri
limiti. I pericoli arrivano da noi stessi, quando facciamo
delle scelte sbagliate (non idratarsi, non portare con sé
una giacca o non metterla, andare al di là delle nostre
capacità)”. Ecco quindi enunciato a grandi lettere il tema
dell’autogestione, concetto fondante del trail tra l’altro.
Accanto a questo però, come abbiamo già sottolineato,
è importante che si faccia cultura e si comunichi oneri
e onori di questa splendida disciplina ai runners meno
esperti o ai principianti che si avvicinano al trail (e sono
come dicevamo sempre di più). Dovere questo di tutti noi
operatori che a vario livello gravitavano attorno a questo mondo. Certo, che se ne parli è importante. Che poi
alle parole seguano anche azioni concrete per migliorare
la consapevolezza e la sicurezza di tutti nelle gare e non
solo, lo è ancora di più.
Sempre a proposito di parole: significative quelle che
abbiamo raccolto nelle nostra inchiesta “La voce delle
aziende”. Su questo numero trovate la seconda puntata
(vedi pagine 12-13). Le interviste dello scorso numero
hanno suscitato dibattitto e discussione. In alcuni casi
ci saremmo aspettati un po’ più di “coraggio” e prese di
posizioni più nette. Ma non sono mancati alcuni spunti
stimolanti e utili, sui quali coinvolgere tutti gli operatori.
Non a caso - come vi avevamo promesso - sui prossimi numeri intervisteremo anche gli altri protagonisti del mercato, in particolare agenti e negozianti. Con un nota bene:
le parole, soprattutto quelle scritte, hanno un bel valore
(“Verba volant, scripta manent” dicevano i latini). Ma
ci auguriamo che oltre che rimanere impresse sulla carta
trovino “sfoghi” positivi anche alla prova dei fatti. Che
rimane alla fine la più importante.
2
NUMERO 5 - 2013
L’ultimo numero di SPORT4TRADE //
A proposito di
multimedialità
e interazione tra on e
offline, argomento
che abbiamo affrontato
sul primo numero
dell’anno, inquadrate
il codice QR per sfogliare
l’ultimo numero di
Sport4Trade. In alternativa
visitate il seguente link:
http://goo.gl/NKFL0
Vi ricordiamo che
Sport4Trade è il magazine
B2B online che da gennaio
2013 è entrato a far parte
del gruppo Sport Press.
Sui prossimi numeri
oltretutto non mancheranno
alcune sezioni dedicate
alla corsa proprio grazie alle
sinergie con la redazione
di Running Magazine.
Editore
Sport Press Srl
Presidente: DANIELE DENEGRI
Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO
Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI
Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23
20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.600616
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Website: www.runningmag.it
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1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050
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Anno 2 - N.5 - 2013
Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20 gennaio 2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L.
353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00
euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso.
Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio
di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003,
i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo
a: Edizioni Turbo S.r.l. - Responsabile dati: Riccardo Colletti.
Questo numero è stato chiuso in redazione il 20 maggio 2013
NEWS
Scott sports dedica un microsito
alla linea All Mountain Tech
Verso il Mondiale 2014: partita
la nuova stagione skyrunning
// La più leggera collezione di capi sviluppata da Scott in evidenza sul nuovo microsito
del brand. Si chiama All Mountain Tech e si
caratterizza per l’impiego di tessuti dal peso
minimale e in grado di offrire funzionalità e
comodità grazie alle loro particolari capacità
elastiche e all’utilizzo di cuciture ridotte. Sono
inoltre disegnati per adattarsi alle necessità
anatomiche degli atleti e possono essere riposti nello spazio di una piccola bottiglia. In
virtù di tali prerogative
sono ideali per le
attività come
trail running,
bike, hiking e
non solo. Attraverso il microsito è possibile accedere a diversi
contenuti per approfondire i
principali concetti di questo abbigliamento, quelli riguardanti gli aspetti che ne hanno
determinato lo sviluppo: a partire dall’analisi
sul colore, passando alla realizzazione dei primi bozzetti fino al processo di produzione.
Una sezione specifica è dedicata alla vittoria
di un Gold Award all’edizione 2012 di Eurobike con cui è stata onorata l’azienda svizzera
e al commento espresso in merito da parte di
alcuni atleti di punta del suo team. Fra questi
anche l’esperto trailer azzurro Marco De Gasperi “I materiali innovativi con cui sono fabbricati questi capi danno sensazioni eccellenti
sulla pelle, sono leggeri, confortevoli e adatti
per ogni genere di condizione: sembra di indossare una seconda pelle”.
amt.scott-sports.com
// La nuova stagione dei campionati di skyrunning è finalmente cominciata. Si è tenuta a La
Palma lo scorso 11 maggio l’edizione 2013 della Transvulcania, gara che fa parte delle World
Series. A vincere la corsa sono stati i campioni
in carica del circuito Kilian Jornet e Emelie
Forsberg, entrambi del Team Salomon, ma
a far registrare la propria partecipazione sulle
canarie sono stati numerosi atleti in cima al
ranking internazionale. La sfida per l’assegnazione del nuovo titolo è appena cominciata
ma già si prevede uno scontro appassionante
come sempre. Senza dimenticare che i mi-
energizer Nightrun for Unicef:
obiettivo “Vogliamo Zero”
// Le lampade frontali di oltre 4.000 runner hanno illuminato le vie di Milano
in occasione della scorsa edizione della
Nightrun for Unicef. Famiglie, giovanissimi
e appassionati hanno partecipato alla corsa
notturna promossa dal marchio specializzato nella produzione di batterie e torce e
patrocinata dal Comune di Milano. L’evento è un’iniziativa nata per supportare il progetto “Vogliamo Zero” che Unicef sostiene
con l’obiettivo di azzerare la mortalità fra i
bambini sotto i cinque anni per cause prevenibili e curabili. Prima dello scorso anno
erano 22.000, oggi sono 19.000. Sabato 15
giugno si terrà la nuova edizione, con partenza alle 21,30 da Piazza Cannone e arrivo
nella stessa piazza dopo un percorso di 5
km all’interno del Parco Sempione. Ancora
una volta tutti gli iscritti indosseranno una
lampada Energizer, compresa nel pacco gara
assieme a pettorina e T-shirt dell’evento e
gift dagli sponsor.
www.facebook.com/NightRunItalia
anche nel 2013 Scarpa rinnova la partnership con il Trail degli Eroi
// Un percorso che si snoda dalla Valle Santa
Felicita nel comune di Romano D’Ezzelino
per attraversare il luoghi del Brenta segnati
dalla Prima Guerra Mondiale. Il Trail degli
Eroi è nato per celebrare il passato tanto
significativo che contraddistingue nello specifico il Monte Grappa. In programma in
data 29 settembre impegnerà gli atleti su un
tracciato di 46,5 km per 2.900 metri di dislivello positivo da compiere in autosufficienza. Sarà un modo per loro per immergersi
completamente nella natura e riportare la
mente alla storia e ai suoi protagonisti attraverso i simboli della Grande Guerra come
i percorsi delle trincee. Il Trail degli Eroi Trofeo Scarpa è stato ideato per incarnare
la filosofia dell’escursionista in cerca di una
sfida per superare i propri limiti, ma non
sarà l’agonismo la componente dominante
dell’evento. Molto più significative saranno
le emozioni che un contesto simile saprà offrire, sospeso tra sport e sacralità. L’evento
di corsa off road organizzato dall’associazione I Lupi Team Aps giunge quest’anno alla
terza edizione grazie anche alla rinnovata
partnership come main sponsor di Scarpa.
Il marchio fondato dalla famiglia Parisotto è
stato introdotto lo scorso anno nel mondo
trail attraverso la presentazione della prima
collezione di calzature per la stagione SS
2013. Realizzata sfruttando la lunga esperienza maturata in altri settori outdoor, è
stata progettata rispondendo alle richieste
degli atleti “invernali” più affezionati e desiderosi di correre anche d’estate con un prodotto di cui riconoscono la tecnicità.
Intimo Ci Zero con Dryarn: leggerezza, comfort e traspirabilità
// Capi intimi versatili, traspiranti e confortevoli compongono la nuova linea Ci Zero,
marchio creato da Flaviatex. Tutti i modelli
si caratterizzano per un notevole impiego della fibra tecnica Dryarn. Questo materiale
è in grado di offrire elevate
prestazioni in termini di leggerezza e di ventilazione ed
è ideale per essere indossato
dagli sportivi che praticano
attività all’aria aperta sottoponendo il proprio fisico
a frequenti sbalzi di temperatura. “Ho indossato l’abbigliamento Ci Zero sia in
condizioni di freddo intenso
secco/umido (-2/-5° C) sia in
condizioni primaverili (+15° C)” spiega il
campione italiano di maratona 2011 Giovanni Gualdi, che ne ha testato le qualità.
“In entrambi i casi ho riscontrato che ha re-
agito in maniera eccellente: tiene la pelle al
caldo, non crea nessun tipo di attrito, mantiene inalterato il comfort durante tutto
l’allenamento come se fosse
appena stato messo. È molto
morbido e soprattutto dopo
aver terminato le mie sessioni non sento mai la necessità
di toglierlo, anche dopo 30
km di corsa continuata: il
corpo è e rimane asciutto.
E per finire, anche la vestibilità è davvero ottima”. Dal
running, alla bike e a molte
altre discipline, questo baselayer è già utilizzato dai componenti della squadra di
mountain bike Scott Racing
Team ed è sottotuta ufficiale dei maestri
della Scuola di Sci e Snowboard azzurra di
Folgarida (TN).
www.dryarn.com
The Locker Room: un concept store Foot Locker a Carugate
// Un nuovo concept store per il
settore sportswear è aperto dallo
scorso mese di
aprile all’interno
del Centro Commerciale Carosello di Carugate.
Si chiama The
Locker Room ed
è una novità da
Foot Locker in
cui tutti gli appassionati potranno trovare
le più recenti innovazioni nel campo dello
sport performance. Dalle calzature, all’abbigliamento agli accessori dei marchi più
importanti, il negozio presenta una vasta
selezione di articoli novità per diverse categorie sportive. Dagli atleti meno esperti ai
professionisti, appassionati di running soprattutto ma anche di
training, basket
o calcio, i consumatori potranno
testare e acquistare i prodotti maggiormente adatti
alle proprie esigenze e al livello
di preparazione.
Tra i servizi e le proposte presentate all’interno di The Locker Room, il mondo della
corsa trova un ampio spazio dove il personale qualificato è a disposizione dei clienti
per illustrare e far provare loro tutte le più
innovative tecnologie sviluppate in questo
campo.
4
Kilian Jornet
in gara alla
Transvulcania 2013
gliori skyrunner al mondo che più si saranno
distinti in questa stagione saranno protagonisti nel 2014 del grande evento rappresentato
dai campionati mondiali, che si tengono ogni
quattro anni. La seconda edizione del torneo è
in programma a Chamonix a fine giugno. L’organizzazione della International Skyrunning
Federation ha previsto tre gare, una per ogni
disciplina: Mont Blanc Marathon, Vertical Kilometer e Mont Blac 80 Km. I campioni in carica dal 2010 sono Urban Zemmer (Italia) per
il Vertical Kilometer, Kilian Jornet (Spagna) e
Nicola Golinelli (Italia) per la combinata. In
campo femminile tutte e tre i titoli sono stati
vinti da Laetitia Roux (Francia).
www.skyrunning.com
Paolo Mauri nuovo sales manager
sport & fitness per Garmin Italia
// Paolo Mauri lascia Scott, marchio per il
quale ha lavorato fin dal 2006, e approda in
Garmin Italia nel ruolo di responsabile vendite per il settore sport & fitness (che comprende articoli per running, alpinismo, bike,
outdoor, triathlon, golf e nuoto). Paolo vanta
una vasta esperienza nel mercato sportivo.
Dopo un primo periodo come commesso e
responsabile di reparto, ha svolto la mansione di buyer per i settori
snowboard/skate nella
catena di negozi Longoni Sport (1990-2003).
Dopo aver lavorato anche per DF Sport Specialist, nel 2006 è passato
in Acerbis Italia come
sales manager per Scott
(mantenendo tale carica
dal 2011 all’interno della
filiale italiana del marchio). A maggio ha iniziato un nuovo percorso in Garmin in qualità di sales manager sport
& fitness. Grande amante dello sport, ha praticato e pratica ciclismo su strada, duathlon,
running, snowboard e telemark. “Ringrazio
tutti i colleghi, gli amici e i collaboratori con
cui ho condiviso questi anni di crescita professionale per avermi sempre supportato nella
mia attività (che ricorderò sempre con grande
rispetto e orgoglio). Inizio con tanta voglia e
motivazione una nuova avventura” ha raccontato Paolo.
RUNNING MAGAZINE
Inquadra il Qr per il
video di presentazione
del Dachstein Triple
NUMERO 5 - 2013
Trail running, Mtb e ski alp:
Dynafit al Dachstein Triple
// Mountain bike, alpine running e sci alpinismo: tre discipline per un triathlon che si corre
dal Planet Planai di Schladming fino alla stazione a monte della funivia del Dachstein. Sabato 8 giugno è in programma la terza edizione
dell’evento supportato da Dynafit. La novità di
quest’anno è rappresentata dalla possibilità di
partecipare anche in staffetta con gruppi di tre
atleti, uno per ogni disciplina. Molti sono gli
italiani che si attendono per l’occasione e come
già accaduto in passato all’interno di un simile
contesto offerto dalla Oetzi Alpin Marathon,
svoltasi in val Senales, è
certa la partecipazione
di un team di giornalisti nostrani che gareggeranno nella prova a
staffetta e di uno che si
misurerà con i 27 chilometri complessivi della
prova singola. Tra gli atleti di spicco sono attesi la campionessa spagnola di sci alpinismo
e trail running Mirela Mirò e il ventitreenne
Marc Pinsach che nel 2012 ha segnato il tempo
record di 2h 30’ 36’’ e che questa volta sarà
al via con il pettorale numero 1. La direzione
della manifestazione è affidata a Karl Posch,
esperto organizzatore che tra l’altro gestisce anche il circuito Austria Skitour Cup. Partner del
Dachstein Triple sono anche ThermoCool e la
birra analcolica Erdinger. Al termine si festeggerà con un pasta party in quota e a tutti verrà
consegnata la maglia Dachstein Triple 2013
della nuova collezione Dynafit.
Continua la corsa del Trailrunning
Team firmato Vibram
// Spesso abbiamo parlato di loro e siamo
felici di constatare che, pur tra alcuni cambiamenti e evoluzioni, questa bella storia continua. Stiamo parlando dei componenti del
Trailrunning Team Vibram, come sempre accompagnati dal claim “Ordinary People Being
Extraordinary”. Un francese e tre italiani della
nuova formazione sono giunti al traguardo
della Transvulcania (vedi news nella pagine
precedente)con risultati di tutto rispetto. Sébastien Nain è giunto trentesimo, Nicola Bassi
trentaquattresimo, Stefano Ruzza quarantatreesimo e Beppe Marazzi cinquantaseiesimo.
Per affrontare l’impegnativo appuntamento il
gruppo si è affidato come di consueto agli importanti partner che supportano il progetto. In
particolare per l’abbigliamento le importanti
qualità traspiranti dell’esclusivo materiale Polartec NeoShell hanno risposto efficacemente
alle esigenze degli ultra maratoneti. In questa
occasione come nei numerosi altri appuntamenti in programma nel 2013 il Trailrunning
Team Vibram si affida inoltre per le calzature
a Saucony, Scott, New Balance e Dynafit, tutte
dotate delle esclusive suole Vibram. Abbigliamento e attrezzatura sono forniti anche da Ultraspire, Bv Sport, Julbo, Petzl e Garmin.
New Balance realizza la scarpa ufficiale della Leadville Trail 100 in colorado
// The Race Across The Sky, è questo il soprannome con cui Leadville Trail 100 è altrimenti
conosciuto. È una delle gare di ultramaratona
più celebri del palcoscenico mondiale che si
tiene in Colorado, nel cuore delle Montagne
Rocciose (nel 2013 in programma il 17 e 18
agosto). Un percorso di 100 miglia da affrontare tra salite e discese e un picco a 3.846 metri
di altitudine caratterizzano l’evento come uno
dei più impegnativi, che nella maggior parte
dei casi viene completato entro il termine
delle 30 ore solo dalla metà dei partecipanti.
Ispirandosi a un tale contesto, gli esperti New
Balance hanno realizzato una scarpa per competizioni di alto livello. Leadville 1210 è la scarpa ufficiale della corsa, creata per offrire un
effetto ammortizzante elevato e consentire un
comfort ottimale a ogni passo, grazie all’utilizzo di importanti tecnologie come l’inserto
N2. La tomaia FantomFit è molto leggera e
flessibile e non presenta cuciture interne. Il
plantare è anatomico ed estraibile, l’intersuola ReVlite e l’inserto Medial Post dal tallone
all’avampiede offrono sostegno efficace. La
suola Vibram assicura aderenza anche sulle
superfici bagnate e impegnative. Anton Kupricka, atleta della squadra New Balance che
5
ha vinto per due volte la Leadville Trail 100,
ha così commentato la sua ultima performance nel percorso in Colorado: “La lezione che
ho imparato quest’anno è che tutti dobbiamo
affrontare le gare con tre concetti base: impegno, rispetto e umiltà!”.
RUNNING MAGAZINE
NEWS
integratori PowerBar in Italia
distribuiti da Biovita srl
// Erano gli anni ’80 quando un atleta olimpico canadese insieme alla moglie
esperta in nutrizione creò il marchio PowerBar. Specializzato nella produzione di
integratori per gli sport endurance, dal running al triathlon fino al ciclismo, dal 2000
il brand è entrato all’interno del gruppo
Nestlé e dal 2013 verrà distribuito in Italia da Biovita srl. Già presente in 45 Paesi,
partecipa anche a numerosi eventi sportivi
internazionali: il circuito Ironman, il Tour
de France, Pga European Tour, Berlin Marathon, Boston Marathon e New York Marathon. Nel nostro territorio affianca fra
gli altri anche Alessandro Degasperi, Uni.
Team Trento e Forhans Team nel triathlon,
Bardiani Valvole Csf e Scott Racing Team
nel bike e Virtus Roma, Pistoia Basket e Famila Schio nella pallacanestro. Biovita dal
1999 commercializza in Italia importanti
marchi di prodotti per l’integrazione, come
Jamieson Laboratories, specializzato in vitamine, minerali e omega 3.
www.powerbar.de
www.biovita.com
The Posh Race: un nuovo reality con “coach” daniel Fontana
Adventure Movie Awards:
De Gasperi e Toca a San Candido
con un cast reclutato proprio in virtù, se così
si può dire, di una spiccata avversione all’attività fisica. Barbara, Daniela, Dara, Lara, Silvia
e Simona sono sei donne in
carriera che ora sono però
costrette a seguire un intenso programma di allenamento, che prevede quattro
appuntamenti settimanali
tra la palestra HealthCity
di Cairoli di Milano, e la
montagnetta meneghina del
Monte Stella. Per affrontare
le sessioni di corsa, le Posh indossano anche
i capi di abbigliamento e le calzature Brooks
come la Ghost 5.
www.theposhrace.com
// L’obiettivo è la London’s Royal Parks
Foundation Half Marathon, che si terrà il prossimo 6 ottobre. Sei ragazze per le quali finora lo
sport è stato un aspetto della
loro vita se non proprio da
evitare, quantomeno da frequentare in maniera alquanto sporadica. Adesso sotto la
guida del triatleta azzurro e
colonna portante del Brooks Running Team Daniel
Fontana si stanno preparando per raggiungere uno
stato di forma che consenta loro di percorrere
i 21,097 km della mezza londinese entro le 3h
30’. Loro sono le protagoniste del reality The
Posh Race, un programma tutto al femminile
Torna la Yankee Run: gara a eliminazione “all’americana”
anno. il 12 agosto si terrà la Colere Sotto le
Stelle in Val di Scalve, gara per cui sono già
cinque i campioni italiani di atletica ad aver
confermato la loro presenza. Il primo dicembre sarà la volta della seconda Winter Sprint.
// Un breve percorso cittadino di poco più
di 200 metri da ripetere più volte, in cui a
ogni giro l’ultimo concorrente viene eliminato. Yankee Run è il nuovo circuito di gare
che Mario Poletti organizza per mezzo di Fly
Up Sport. “La formula di gara è ispirata dalla
prova all’americana del ciclismo su pista” ha
commentato l’ex skyrunner. “Abbiamo voluto
ripetere lo stesso format in chiave podistica e
abbiamo scelto il nome pensando alla definizione gergale del termine americano: yankee
appunto”. Due sono gli appuntamenti in calendario nel 2013, dopo il successo della prima
Winter Sprint di Fiorano al Serio dello scorso
ph. Roberto Mandelli
// Tecnologia e soluzioni avanzate anche
per gli sportivi con problemi alla vista. Rudy
Project propone un’ampia gamma di occhiali
che adottano lenti correttive su misura. Impact Rx è un sistema di personalizzazione realizzato sulla base delle particolari prescrizioni
di ogni atleta. Le lenti
monofocali
e progressive
sono disponibili anche
in versione
polarizzata e
fotocromatica in diversi colori. Costruite attraverso una
particolare tecnologia che rappresenta una
novità nell’ambito dell’ottica oftalmica applicata allo sport, sono realizzate con un sofisticato programma di calcolo che non si limita a
considerare soltanto i parametri del portatore
(RX, PD, H),
ma li abbina
direttamente
alla forma
della lente
dell’occhiale. Gli adattatori ottici
removibili in alluminio invece sono ideali per
chi è abituato a indossare le lenti a contatto,
mentre il sistema clip on da inserire all’interno della montatura dietro le lenti da sole è
utile nel caso degli occhiali dove non sia possibile montare lenti graduate direttamente nel
telaio o gli adattatori. Per finire, per coloro
che necessitano di un’elevata gradazione le
lenti Hi +1.6 utilizzano un substrato polimetrico avanzato ad alto indice: essendo meno
dense, hanno un peso specifico inferiore e
uno spessore ridotto.
NUMERO 5 - 2013
ph. Alberto zanetti
occhiale sportivo con lenti
correttive by Rudy Project
Inquadra il Qr per
il video della prima puntata
di The Posh Race
// Proiezioni, incontri con grandi ospiti, corsi, spettacoli e workshop con grandi fotografi
e registi: quattro giorni dedicati all’avventura,
da vivere, raccontare e condividere. Adventure
Movie Awards Days è un evento che si terrà a
San Candido, Innichen, dal 18 al 21 luglio. Circa 40 film e documentari provenienti da tutto
il mondo verranno presentati, cinque saranno
premiati con altrettanti
riconoscimenti e fra questi il più prestigioso è rappresentato dal Best Movie
– Piolet d’Or. Grande attesa anche per la presenza
del sei volte campione del
mondo Marco De Gasperi e dell’ultra runner spagnolo Pablo Criado Toca,
che parleranno dell’anima del runner spiegando
come prepararsi alle dure corse in montagna.
Un’ampia sezione dedicata allo yoga e poi ancora, sci, kayak, alpinismo e surf andranno a
differenziare il programma degli appuntamenti
dedicati agli appassionati. Un doveroso omaggio sarà tributato a Walter Bonatti con lo spettacolo Un modo d’essere, con Vasco Mirandola e la Piccola Bottega Baltazar. Anche il nostro
gruppo editoriale attraverso la testata Outdoor
Magazine è partner della manifestazione. Tra
gli sponsor anche Grivel, Vibram e Monvic.
prime edizioni //
Nasce Dolomiti Extreme Trail:
53 km tra i sentieri della Val di Zoldo
Südtirol Ultrarace: a luglio
un nuovo trail sul Ferro di Cavallo
// Il gruppo del San Sebastiano e il Civetta, la Moiazza e il Pelmo, il Bosco Nero e gli
Spiz di Mezzodì. Sono lo scenario dolomitico che ospiterà la prima edizione della Dolomiti Extreme Trail, in programma il prossimo 8 giugno lungo i sentieri della Val di Zoldo:
53 km di sviluppo con un dislivello positivo di 3.800 metri e un dislivello in discesa di
3.710. La partenza è fissata a Forno di Zoldo, l’arrivo
nella piazza di Pieve di Zoldo. “Sarà un trail dagli alti
contenuti tecnici”, spiegano Paolo Franchi e Corrado
De Rocco, coordinatori dell’organizzazione curata da
Atletica Zoldo-Pro Loco Forno di Zoldo. “Da tempo
pensavamo a una corsa che potesse valorizzare tutta
la valle e ora questo sogno si è concretizzato grazie
a un gruppo di amici innamorati della corsa e della montagna, supportati da numerose
realtà della valle. Il Dolomiti Extreme Trail vuole essere un evento agonistico, ma anche
un’occasione per valorizzare al meglio il variegato patrimonio della Val di Zoldo. Un grazie particolare al nostro main sponsor tecnico Haglöfs che metterà a disposizione di tutti
i finisher l’esclusiva scarpa trail Haglöfs Gram”.
www.dolomitiextremetrail.com
// Un percorso di 124 km per 7.666 m di dislivello, da completare in un tempo limite di 40 ore: la
neonata Südtirol Ultrarace si preannuncia come
una gara decisamente dura. In programma dal 26
al 28 luglio 2013, questa prima edizione avrà luogo
lungo il sentiero Ferro di Cavallo nel Val Sarentino
a nord di Bolzano e sarà prova di qualifica per la
Utmb 2014. “Il tracciato di gara, che si sviluppa lungo il sentiero Ferro di Cavallo è lungo 124 km e solitamente gli escursionisti lo affrontano dividendo il percorso
in ben sette tappe” commenta
Josef Günther Mair, presidente del comitato organizzatore
a capo dell’associazione Grw
(Cooperativa per lo sviluppo
regionale e la formazione). “La
varietà del tracciato richiede
ai concorrenti una certa abilità
nella corsa in alta quota, assoluta mancanza di vertigini e
una condizione psico-fisica al
top, considerando il dislivello di
7.666 m”. L’associazione Grw
di Sarentino sta lavorando alla
messa a punto dell’evento con il supporto di Salewa, Sportler, Garmin e dello Sportclub di Sarentino. La manifestazione, inoltre, riceverà il sostegno
dell’Avs, del soccorso alpino, della medicina d’urgenza nonché di tutte le società sportive presenti
sul territorio. La partenza è prevista dal 10 di sera
da piazza Walther, Bolzano, dove sarà posto anche
l’arrivo. Altimetria e planimetria del tracciato di gara,
realizzati in collaborazione con Garmin Italia, sono
disponibili all’interno del sito ufficiale. In programma il format a staffetta. Le iscrizioni sono aperte.
www.suedtirol-ultrarace.it
Valtellina Wine Trail, partirà il prossimo
novembre la corsa enogastronomica
// Presentato in occasione del Vinitaly a Verona, il primo
Valtellina Wine Trail, in programma il 24 novembre prossimo
tra i filari della Valtellina, è organizzato da corsainmontagna.it
e ASD pentacom, oltre al patrocinio dei Comuni interessati
e degli Enti coinvolti. Come ben esemplificato dal nome “alcolico”, l’evento non vuole essere unicamente un’occasione
per gli amanti del trail running, ma anche un vero festival
enogastronomico, che porterà i concorrenti a conoscere le
eccellenze del territorio valtellinese. In primis, ovviamente,
il Valtellina Superiore DOCG, nei cui vigneti si snoderà il
tracciato di gara. Il percorso, non ancora definitivo, partirà
dall’abitato di Tirano e terminerà a Sondrio dopo 44 km e
1.500 m circa di dislivello cumulativo. Inoltre sarà affiancato
da un “mini-trail” di circa 20 km, al via da Chiuro. Il limite
delle iscrizioni è fissato a quota 500.
www.corsainmontagna.it / www.valtellinawinetrail.blogspot.it
6
EVENTI
ph. Daniele Castellani
ph. Marco Varoli
ph. Marco Corriero
Dopo l’esordio a Livigno (26-27 gennaio)
la versione invernale si è chiusa il 16 e 17 marzo
nella splendida cornice delle Dolomiti
Rewoolution Raid,
la carica dei 162 “dolomitici”
Con la seconda tappa si conclude l’evento multiraid invernale ideato e supportato da Rewoolution. 54 i team partecipanti
nelle categorie Pro e Amatori, compresi alcuni nella categoria shop. Vincitore del viaggio
è il team X-Max BG, che volerà in Nuova Zelanda in compagnia dell’altra squadra estratta a sorte, Tuscania.
• simone berti
I vincitori
“Pronti, partenza, via! Prendi gli sci. Ecco
l’impianto di risalita, Controlla il road book,
dov’è il primo check point? Tavola in spalla,
tocca risalire il crinale. Ora una bella foto e
poi la prova di slalom”… Ritmo serrato (non
per forza ovviamente), la cornice stupenda delle Dolomiti e la carica dei 54 team presenti.
Tutto questo nel corso della seconda e ultima
tappa dei Rewoolution Raid Winter 2013, che
hanno finalmente premiato, per merito e per
fortuna, i due team che usufruiranno del meraviglioso viaggio nella terra dei maori, la Nuova Zelanda, alla scoperta della lana merino.
A dominare la classifica della categoria
Pro di questa tappa è stato il team Italian
Cowboys, che ha completato il percorso
totalizzando 29.250 punti. Primo nella
categoria Amatori invece il team X-Max
Bergamo con 27.250 punti totalizzati. Ma
il momento clou di tutta la premiazione
è stato quello dell’annuncio dei vincitori
del viaggio in Nuova Zelanda offerto da
ZQ in collaborazione con Rewoolution.
Ad aggiudicarsi un’esperienza outdoor nel
paradiso neozelandese sono stati due team,
entrambi partecipanti alle due tappe dei
Rewoolution Winter Raid (come da regolamento): X-Max Bergamo, che ha raggiunto
dolomitica, ci siamo divertiti davvero
tanto. E poi la bellezza di conoscere
tante persone con cui condividere
la passione per l’outdoor
e lo sport… non ha prezzo
1 - Team Italian Cowboys (29.250)
2 - Team White Spirit (26.100)
3 - Team Engadina (25.000)
CATEGORIA amatori
1 - Team X-Max Bg (27.250)
2 - Team Sciare Mag (23.500)
di mettere in campo dei team di valore a
proprio nome: un esempio su tutti lo stesso vincitore assoluto del Raid invernale, XMax Bg. La categoria sarà ovviamente riproposta anche nel corso degli appuntamenti
estivi (vedi box pagina a fianco). L’invito
3 - Team Fredarola Tesla (22.250)
CATEGORIA shop
1 - Team X-Max Bg (27.250)
2 - Team Unico Sport Reloaded (16.250)
3 - Team Essence Of Freedom (15.500)
Dopo l’ottimo risultato ottenuto all’esordio di
Livigno, che ha visto al via 35 team, il numero
di partecipanti presentatisi a Plan de Gralba
era quasi raddoppiato. Sciatori, snowboarder e
telemarker, road book alla mano, si sono fin
da subito cimentati nelle numerose prove da
affrontare rigorosamente in orienteering: parallelo, freeride, freestyle, slalom gigante, ski cross,
gobbe e km lanciato, alla ricerca dei check
point disseminati lungo il tracciato compreso
fra Val Gardena, Val di Fassa, Val Badia, Arabba e Marmolada. Purtroppo non è stata replicata la ciaspolata notturna tenutasi a Livigno,
ma il sole e le buone condizioni di neve hanno
accresciuto il divertimento degli atleti.
CATEGORIA DONNE
1 Pari Merito - Team Skadi (16.000)
e Team Oma’s Sister Canazei (16.000)
classifica combinata
1 - Team X-Max Bg (56.250)
2 - Team Engadina (54.000)
ph. Marco Varoli
3 - Team Italian Cowboys (53.350)
“ Quello che però è importante,
anzi molto importante sottolineare
in questa manifestazione è la
partecipazione della gente,
dei team iscritti, della bontà
dell’organizzazione, della bellezza
dei posti scelti per i due eventi,
della competenza e soprattutto
dello spirito con il quale
ci si confronta e sfida
CATEGORIA PRO
ancora una volta è quello di essere più numerosi possibili, cogliendo l’opportunità di
partecipare gratuitamente (previo contatto
della nostra redazione) con uno o più team
per punto vendita. Ma soprattutto perché
l’esperienza, come ci viene raccontata a
ogni edizione da tutti i partecipanti, rimane
eccezionale e divertente, grazie agli scenari
di montagna che compongono il campo di
gare e all’entusiasmante format.
la miglior classifica globale nelle due tappe,
e Tuscania, estratto a sorte e dunque baciato dalla fortuna. Con la proclamazione dei
vincitori si chiude così la sessione invernale
dei Rewoolution Raid.
La categoria Shop
Un buon riscontro ha ottenuto anche questa volta la categoria shop, tanto che diversi negozi specializzati hanno deciso infine
8
ph. Daniele Castellani
Raid sulle Dolomiti
“ Bellissimi anche in questa tappa CLASSIFICHE//
RUNNING MAGAZINE
Dal 19 al 25 marzo il viaggio premio nella terra dei Maori//
NUMERO 5 - 2013
Rewoolution Raid New Zealand Trip,
divertimento “dell’altro mondo”
Running, rafting, arrampicata, orienteering e mountain bike. I team Firefox e Pedrini, rispettivamente estratto a sorte e vincitore assoluto
nel corso del Raid estivo 2012, hanno affrontato la Nuova Zelanda in maniera totalmente sportiva. Ma non solo:
c’è stata l’opportunità di visitare gli allevamenti Rewoolution per scoprire le varie fasi di produzione della pregiata lana Merino.
Un viaggio da sogno in uno dei luoghi più belli e unici di tutto
il mondo: ovvero la Nuova Zelanda. A gustarselo sono stati i
team Firefox, composto da Carla Simonetta Fossati, Umberto
Rossoni e Giovanni Semperboni, estratto tra i partecipanti
delle 2 tappe estive 2012, e il team Pedrini, composto da
Roberto Mattioli, Andrea Visioli e Michele Sartor, primo
nella classifica generale dell’evento. Sono loro i protagonisti
di questa avventura all’insegna dell’outdoor e della natura
selvaggia e incontaminata. I sei vincitori sono volati verso
l’isola sud della Nuova Zelanda accompagnati dallo staff
tecnico di Rewoolution, capitanato dal technical manager di
Rewoolution Raid Luca Lamperti. E lì hanno goduto appieno
degli straordinari paesaggi naturali, una cornice perfetta per le
diverse e intense attività che hanno svolto sul posto: running,
rafting, arrampicata, orienteering e mountain bike. Inoltre, ma
non meno importante, hanno avuto l’opportunità di visitare
gli allevamenti di proprietà di Rewoolution e scoprire le varie
fasi di produzione della pregiata lana Merino, utilizzata per la
creazione dei prodotti del brand italiano.
River, accompagnati e guidati dal giovane talento multisport
neozelandese Dougal Allan: tra salite impegnative, curve
paraboliche, discese tra gli alberi e anche qualche salto. A
seguire, dopo un pranzo nella cittadina di Wanaka, ci facciamo
il nostro giro in Kayak sul lago omonimo, partendo da Glenduh
bay verso la riva opposta del lago. Ci tiene compagnia anche
qualche goccia di pioggia, che ovviamente non ferma nessuno
dei ragazzi, decisi a godersi al 110% l’esperienza e l’emozione
di testare il territorio neozelandese attraverso lo sport.
L’ultima giornata insieme si conclude con una mattina di
arrampicata alla falesia di Hospital Flat, in prossimità del lago
Wanaka. Purtroppo il tempo non è molto clemente, infatti
siamo accompagnati da ripetuti acquazzoni che non rendono
facile portare a termine l’attività, anche se tutti i ragazzi hanno
talmente voglia di “assaggiare” la roccia neozelandese da
scalare anche sotto la pioggia. Consumiamo l’ultimo pranzo
sulle rive del lago insieme a Karin e Caroline del team ZQ, che
successivamente ci accompagnano a Queenstown, seconda
città dell’isola sud della Nuova Zelanda e punto focale per gli
sport estremi di questa regione.
Il New Zealand Trip termina qui, i ragazzi si sono divertiti,
sono stati un fantastico gruppo e hanno vissuto le emozioni
che questa terra incredibile e selvaggia è in grado di regalare
attraverso il loro pane, cioè lo sport. Ringraziano tutti voi,
Rewoolution, ZQ e Salice, per l’organizzazione, il supporto, il
viaggio e la splendida esperienza regalata.
Il REPORT di Alberto Orlandi
(accompagnatore dei team in Nuova Zelanda)
La sera dormiamo in campeggio sulle
rive di questo splendido lago e, dopo
esserci goduti l’alba, ci avviamo a
visitare la fattoria di Otamatapaio,
dove dalla lana delle pecore Merino
nascono i capi Rewoolution che
ci accompagnano e supportano
splendidamente in tutte le attività.
Adesso è il turno di un altro lago:
Wanaka. Famoso per la sua attitudine
agli sport outdoor, ci fa da cornice, tra
montagne, sentieri e acqua, durante
l’orienteering a squadre organizzato da
Luca Lamperti.
Domenica 24 rimaniamo sulle rive di
questo splendido lago per testare il
terreno neozelandese su 2 ruote durante un tour in mountain
bike e per un giro nel lago in kayak. Percorriamo in mountain
bike il single track Deans Bank, che parte dalle sponde del
lago Wanaka, nella Dublin Bay, per proseguire lungo l’Hawea
a Bergamo (1-2 giugno) e Nago n (21-22 settembre) //
Appuntamento a giugno con la 1a tappa estiva
Dopo il successo ottenuto dalle 2 tappe a Livigno e
sulle Dolomiti dell’edizione invernale recentemente
conclusa, fervono già i preparativi per la versione estiva
dei Rewoolution Raid. L’evento sportivo multiraid tornerà
infatti con altre 2 tappe: l’1-2 giugno a Bergamo e il 21-22
settembre a Nago Torbole. Una nuova occasione per
tutti gli appassionati sportivi di vivere un’entusiasmante
esperienza all’insegna del divertimento a stretto
contatto con la natura. I team, come da format, sono
composti da 3 elementi e durante il raid dovranno
affrontare numerose prove in orienteering come trail
running e mountain bike, suddivisi nelle categorie
Percorso Lungo e Percorso Corto. In palio, per chi
saprà conquistare il migliore risultato nel corso delle
2 tappe, uno straordinario viaggio in Nuova Zelanda,
alla scoperta della lana merino utilizzata nei prodotti
Rewoolution. Le iscrizioni sono già aperte sul sito.
Un raid per tutti - Come sopra citato ogni team,
in relazione alle proprie performances, può valutare a
quale categoria iscriversi: il Percorso Lungo è dedicato
alle persone ben allenate, quello Corto a chi vuole
semplicemente mettersi alla prova senza particolari
9
ambizioni. Confermatissima la categoria Shop. La
gara durerà due giorni, con partenza il sabato e arrivo
la domenica. I punti di partenza sono diversi per le
due categorie. Il pernottamento di sabato notte sarà
in tenda presso il campo case (location segreta) dove
si svolgeranno anche il pasta party e la colazione di
domenica mattina. Come sempre l’organizzazione è
firmata Spia Games: un nome, una garanzia.
www.rewoolutionraid.com/it/
www.facebook.com/Rewoolution
ph. Giovanni Marchesij
Il lungo viaggio alla volta dell’altra parte del mondo è
passato, un’interminabile sequenza di voli. Veniamo accolti
all’aeroporto di Christchurch da Hamish e Karin di ZQ, che
ci accompagnano al campeggio di Peel Forest, dove il primo
contatto sensoriale con la Nuova Zelanda è un fantastico
barbecue sotto le stelle seguito dalla notte in tenda. Il giorno
seguente, per allinearsi al fuso orario, affrontiamo in rafting le
rapide di 5° grado del Rangitata River, mentre nel pomeriggio
percorriamo il Richmond Trail di corsa: una traccia battuta
lunga 13 km ai bordi di Lake Tekapo, durante il tramonto.
Un’esperienza sicuramente indimenticabile per tutto il
gruppo, già peraltro affiatato e motivato a godersi insieme
tutte le splendide giornate e i panorami mozzafiato che ci
aspettano.
trend
Tra obstacles e mud races, gare
a eliminazione ed eventi goliardici di tutti
i generi, competizioni cittadine o off-road
su brevi distanze, raid multidisciplinari
e percorsi nei parchi cittadini
Qui e a fianco due immagini dell’ultima
edizione della StrongmanRun in Germania
Il fenomeno delle corse
“particolari” di cui abbiamo
già parlato più di una volta
è una piacevole conferma
e coinvolge numeri sempre più
importanti. Con tutti i principali
format che sbarcano anche
in Italia: dalla Fisherman’s
Friend StrongmanRun
alla Warrior Dash, passando
per altri eventi di derivazione
straniera o concezione italiana.
• BENEDETTO SIRONI
Non è una novità ma ormai una conferma:
come del resto vi avevamo anticipato in tempi
non sospetti proprio su queste pagine, il boom
delle cosiddette “obstacles” o “mud races” sta
trovando terreno fertile anche in Italia.
STRONGMANRUN
L’evento “di grido” in questo ambito per
ora è la Fisherman’s Friend StrongmanRun.
Declinata in tante edizioni in quasi tutti i
Paesi d’Europa, nel 2012 è arrivata anche in
Italia grazie all’organizzazione di Rcs Sport e
alla collaborazione di Brooks, technical sponsor di tutto il circuito. L’appuntamento con
la seconda edizione italiana è il 21 settembre
a Rovereto: un clima già di grande attesa sta
caratterizzando questi mesi che precedono lo
svolgimento della manifestazione, dopo che
alla “prima” dello scorso anno ben 2.600
runners hanno letteralmente invaso le strade
cittadine. Per il prossimo evento le iscrizioni
hanno già superato quota 3.500 persone e si
chiuderanno a 5.000 iscritti. Per la cronaca, la
prima tappa 2013 in scena sul circuito del Nurburing in Germania ha visto qualcosa come
quasi 13mila iscritti e 47mila spettatori! Ricordiamo che si tratta di un evento che richiede
anche una buona preparazione fisica (distanze
dagli 11 ai 21 km a seconda delle tappe). Questo non impedisce la forte presenza dell’aspetto goliardico, dove i travestimenti più strani e
originali la fanno da padrone, tra vichinghi in
perizoma, super eroi di ogni tipo e molto altro.
MONZA POWER RUN
Tutta italiana invece l’ideazione della Monza Power Run. Anche in questo caso una gara
podistica a ostacoli che si effettuerà su un terreno misto di asfalto, sterrato, ghiaia e prato.
Un totale di 20 km da percorrere superando
barriere costruite per l’occasione o alcuni im-
FAMOLO
STRANO
che hanno partecipato a quella che è stata
la prima di tre tappe nel nostro Paese. Main
sponsor del circuito è Vibram, la cui filosofia
da sempre caratterizzata all’insegna della propriocezione e delle attività multi disciplinari,
di cui la nascita di FiveFingers, è in piena sintonia con il format della competizione. Media
partner, oltre ai colleghi di Radio Number
One, anche noi di Running Magazine. Dopo
Milano la Warrior Dash farà tappa a Riccione
(ottobre) e a Torino, mentre nel 2014 gli eventi dovrebbero raddoppiare inserendo anche
differenti distanze.
pedimenti naturali. La data prestabilita è il
20 luglio 2013. La location sarà l’autodromo
nazionale di Monza. E a questo proposito vengono in mente altre situazioni in cui una corsa
è andata in scena sull’asfalto di un circuito automobilistico. Proprio qui, a settembre 2012 si
è svolta la Aids Running In Music, patrocinata
dall’Anlaids. Il 27 gennaio scorso invece il Mugello è stato teatro della prima edizione della
Gp Run. Monza Power Run è sostenuta da un
intento benefico, dal momento che il ricavato
sarà utilizzato per la realizzazione del progetto
“Casa Lele e Lory”, una casa di accoglienza per
le famiglie e i malati in cura presso il reparto di
ematologia adulti dell’ospedale San Gerardo
di Monza.
E NON FINISCE QUI…
Di simile concezione sono anche le americane Beer Belly Two e The Incline Beer Mile.
Come suggerisce il nome, si tratta di gare in cui
WARRIOR DASH
Tre immagini
della Warrior Dash
americana
Una vera e propria gara-mito che negli Stati
Uniti ha registrato nel 2012 oltre un milione
di partecipanti in 47 eventi. Mentre sono quasi 2 milioni quelli previsti nel 2013. L’evento
ha esordito in Italia proprio lo scorso 19 maggio al Parco Idroscalo di Milano su un percorso sviluppato su 7 km con 12 ostacoli tra cui
un passaggio nel fango, lunghe funi su cui
arrampicarsi, muri di circa 2,5 metri da scavalcare. Progettate delle prove alternative per chi
non era in grado di affrontare alcuni ostacoli.
Nel complesso sono stati oltre 1.000 i runners
la corsa contro il tempo è un fatto di resistenza
alla fatica ma soprattutto agli effetti dell’alcool.
Niente birra ma solo golosi dolcetti tipici sono
invece la “tassa” da pagare quando si corre la
Cupcake Run (manifestazione che si tiene in
tre differenti location e che è nata per raccogliere fondi per scuole pubbliche). Di “tinte”
differenti sono le corse come la Paint my Run,
che si è svolta a Sirolo in provincia di Ancona
a settembre dello scorso anno, o The Color
Run che negli Stati Uniti viene riproposta in
più di trenta città. Lungo i 5 km del percorso
10
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 5 - 2013
i runners vengono spruzzati di diversi colori,
giungendo al traguardo in un vero e proprio
tripudio “arlecchinesco”. La notturna Glow
Run si caratterizza per le luci fluorescenti indossate dai suoi concorrenti, mentre un look
ben più provocante è quello scelto da chi corre
la Underpants Run: la manifestazione si svolge
a Kona il giorno prima dell’Ironman ed è nata
come segno di protesta contro il divieto di indossare i soli costumi da bagno nei luoghi pubblici della cittadina hawaiana. Competizioni a
ostacoli sui generis sono anche la Zombie Run,
in cui un centinaio di “morti viventi” tentano
di rubare le tre bandierine appese alla cintura di ogni concorrente, e la Tough Mudder.
Quest’ultima esiste già in 12 Paesi nel mondo
e a oggi vi hanno partecipato oltre 700.000
persone. Per finire, ci interessa segnalare anche la Spartan Race, di cui Reebok è diventata
main sponsor e che secondo alcuni rumors dovrebbe arrivare prossimamente anche in Italia.
Nata nel 2010 dall’idea del 14 volte ironman
Joe De Sena, la gara si caratterizza oltre che per
la presenza di diverse prove da superare, anche
per l’azione di disturbo di alcuni volontari che
lungo il percorso tentano di “abbattere” i runners con i loro “pugil sticks”.
RAID MULTIDISCIPLINARI & TRAIL
Altro fenomeno da tenere d’occhio è quello
dei raid multidisciplinari, nei quali il running
- preferibilmente fuoristrada - è quasi sempre
presente. Tra formule più o meno competitive, come non citare il caso dei Rewoolution
Raid di cui tanto abbiamo parlato e altrettanto continueremo a fare sulle pagine dei nostri
magazine (vedi anche articolo su questo numero alle pagine 8-9). Interessante la connessione
di questo genere di eventi sopra citati con il
mondo del trail running, in generale della
corsa off-road: all’apparenza e in senso stretto
siamo su concezioni
diverse di vivere questo
sport. In realtà anche la
scena trail non è certo
aliena da una concezione “fun” e goliardica:
potremmo ricordare
a titolo d’esempio un
evento come Arrancabirra (prossima edizione 8 ottobre a Courmayeur). Anch’essa oltre
a presentare i travestimenti più strani permette
di “scalare” dal tempo finale ogni lattina di birra bevuta durante il percorso… Lo stesso trail
running rappresenta del resto un’alternativa
per un numero crescente di runners desiderosi
di differenziare la propria esperienza di corsa e
di ricercare un contatto più stretto con la natura. Ma anche un’attività accessibile a quell’ampio mondo di praticanti di discipline outdoor,
magari del tutto privi di significative esperienze nell’ambito della corsa tradizionale. Da un
punto di vista meramente pratico - ma fino a
un certo punto - vale la pena sottolineare inoltre che la partecipazione a gare come queste
richiede comunque un equipaggiamento più
o meno “tecnico”: per correre a una obstacle
race o a un raid cosa c’è di meglio che scarpe, abbigliamento e accessori da running o da
trail? Infine, questo genere di eventi presenta
senza dubbio anche interessanti opportunità sul fronte del marketing, permettendo ai
brand tecnici di differenziare la presenza “istituzionale” legata alle classiche manifestazioni
“battendo nuove strade” anche sul fronte della
comunicazione.
inchiesta
2a puntata
la voce
delle
aziende
Pubblichiamo di seguito
la seconda puntata
dell’inchiesta sul mercato
running che coinvolge
i principali operatori
di questo settore,
dalle aziende fino
ai negozianti e agli agenti.
• davide corrocher
Prosegue la nostra indagine sul mercato
running nel nostro Paese e dopo la prima
puntata pubblicata nello scorso numero di Running Magazine vi presentiamo in
quest’occasione le interviste che abbiamo
realizzato con altre aziende protagoniste
di questo settore. Fra i nostri referenti di
questo mese abbiamo scelto anche alcuni
dei marchi specializzati nella progettazione
e realizzazione di capi tecnici, dalle cui parole abbiamo cercato di percepire quale sia
effettivamente il livello attuale di coscienza
da parte dei runner di questo particolare
segmento. Se da una parte infatti si può tuttora ritenere valida la considerazione ormai
di vecchia data che esiste una cultura “acerba” in questo campo da parte di moltissimi
praticanti, è altresì opinione condivisa che
vi si possano auspicare degli interessantissimi margini di crescita. Le dichiarazioni dei
nostri intervistati di Mico, X Bionic e Bv
Sport sembrerebbero avvallare proprio questa tesi. Un altro settore da tenere d’occhio
è quello della tecnologia e per questo motivo abbiamo interpellato uno fra i brand
leader in questo segmento, scelto da moltissimi runner. Il caso ha poi voluto che oltretutto fosse fresca di poche settimane la notizia del passaggio di Paolo Mauri da Scott
Italia a Garmin Italia (vedi news a pagina
4 di questo numero), motivo per cui dopo
l’intervista che gli abbiamo rivolto lo scorso
mese proprio per Scott, questa volta lo ritroviamo nella nostra inchiesta a rispondere in
qualità di sales manager fitness & outdoor
della sua nuova “casa”: un piccolo, curioso
record che battiamo per l’occasione anche
se occorre è opportuno specificare che per
la realizzazione del servizio è stato prezioso
il contributo offerto da parte di alcuni dei
nuovi colleghi di Paolo che da più tempo
lavorano per l’azienda. Nei prossimi mesi
la nostra indagine proseguirà coinvolgendo
gli altri fondamentali attori del mercato:
agenti e negozianti in primis.
2
Come è andato il 2012
per la vostra azienda?
Quali prospettive
per il 2013?
1
Avete
predisposto
iniziative ad
hoc per i vostri
retailer?
Qual è il vostro
prodotto di punta
per la nuova stagione
e quali sono
le caratteristiche principali?
MICO SPORT
Gianluca Mastellini
responsabile
marketing
n Negli ultimi tre anni
la nostra azienda ha
registrato una stabilità in termini di fatturato. Le prospettive
sono di crescita, anche in considerazione del
fatto che proprio nel 2012 abbiamo deciso di
investire molto per la realizzazione di nuove
tecnologie.
n Il nostro prodotto di punta per la stagione
2013 è rappresentato dalla linea Mico Carnosina Mc2, che abbiamo sviluppato espressamente per i runner. I suoi punti
di forza sono l’altissima qualità
delle materie prime utilizzate, la
cura riservata alla progettazione
dei particolari e la tecnologia
esclusiva che abbiamo certificato a ogni livello. Si tratta di un
sistema che abbiamo pensato
per caricare i singoli capi della
collezione con la molecola preziosa della carnosina. Prima di
una performance sportiva, attraverso una procedura manuale è possibile imbrigliare queste particelle tra i filati del nostro
abbigliamento Mc2. Durante l’attività fisica
vengono poi rilasciate progressivamente sulla pelle. La molecola di carnosina, per transdermicità, arriverà direttamente nel sangue
e quindi nel muscolo dove svolgerà la sua
funzione di eliminazione dell’acido lattico.
n Saremo molto attivi attraverso una serie
di iniziative “sul campo” in cui affiancheremo i nostri negozi. In occasione di importanti manifestazioni saremo presenti con loro
per spiegare le caratteristiche della nuova
tecnologia. A partire da questa primavera
– estate abbiamo già segnato in calendario
le date di alcune delle gare podistiche più
rappresentative.
n Le nostre principali attività di comunicazione sono principalmente rivolte a far registrare
la nostra presenza costante “sul campo” e a
offrire il nostro contributo tecnico all’interno
dei principali social forum. Stiamo creando
con passione e coerenza una comunità di
runner, che attraverso le proprie performance e le proprie esigenze contribuiscano giorno dopo giorno alla crescita tecnica
di Mico. L’azienda quotidianamente fornisce
materiale tecnico ai suoi 100 Mico Beta Tester, che testano, sviluppano, criticano e approvano le novità proposte.
n Sarà in aumento, perché la potenzialità di
crescita è ancora molto alta e l’interesse attorno a questo meraviglioso sport è sempre
più fervido.
n L’aspetto più positivo in un mercato tanto
attuale e, lo ripeto, in crescita, è che i praticanti continuano ad aumentare e soprattutto a
esercitare con sempre maggior frequenza. Da
ciò ne consegue anche che la loro esigenza
di materiali sempre più tecnologici e confortevoli è sempre maggiore. Rispondendo alle
loro necessita attraverso processi di ricerca
e sviluppo, all’utilizzo di materiali e procedimenti di qualità e di una tecnologia certificata,
è ancora possibile registrare successi commerciali e ottenere riscontri positivi in termini
di fatturato.
12
adidas
Massimo Di Camillo
merchandising manager running
n Il 2012 ha rappresentato un anno
fondamentale per
preparare la strada al 2013, che io
chiamerei
“l’anno
di adidas running”.
Questo settore ha
acquistato un ruolo
sempre più rilevante
all’interno di adidas
Group e gli obiettivi
che ci siamo proposti di raggiungere da qui
al 2015 rappresentano una bella sfida. Siamo certi che il mercato italiano porterà il suo
importante contributo al piano di crescita.
n Il 27 febbraio del 2013 adidas ha dato inizio a una rivoluzione nel mondo del running
e lo ha fatto lanciando sul mercato Energy Boost, la prima scarpa realizzata con
una nuova tecnologia che crediamo possa
cambiare tutti i parametri con i quali siamo
abituati a valutare le calzature da running.
Boost è in grado di combinare ammortizzazione e reattività e ciò si traduce in un beneficio assoluto in termini di comfort ed elasticità. Per la stagione SS 2013 le scarpe con
questo materiale erano due, Energy Boost
(vedi foto) e adistar Boost, ma dal FW 2013
estenderemo la nuova tecnologia anche su
altri modelli per soddisfare tutte le tipologie
di consumatore.
n Prevediamo di implementare i nostri investimenti in store attraverso la progettazione di strumenti in linea con la nuova strada segnata dall’introduzione di Boost, per
comunicarne i vantaggi e i benefici. Il 2013
sarà ricco di attività rivolte ai nostri partner
commerciali: clinics, giornate in store con
tecnici esperti, sponsorizzazione di eventi locali; proseguirà anche il programma
FoaR (Friends of adidas
Running) che offre la
possibilità di partecipare
a eventi esclusivi in occasione delle principali manifestazioni internazionali quali,
nel 2013, maratona di Londra,
Mondiali di atletica leggera, maratona di Berlino.
n Vogliamo essere sempre più vicini ai consumatori finali attraverso iniziative di brand
specifiche e pensate per le diverse tipologie
di runner. Rafforzeremo la nostra visibilità
su riviste e siti verticali per continuare a comunicare l’innovazione dei nostri prodotti.
Eventi e formazione saranno le nostre leve
tattiche per poter offrire al consumatore finale una vera e propria esperienza di brand a
360°. Le attività digital giocheranno un ruolo
sempre più importante nella nostra strategia
di comunicazione perché ci permetteranno
di essere sempre più efficaci e reattivi verso
gli stimoli del mercato. Crediamo molto nelle potenzialità delle piattaforme social che
consentono sempre maggiore interazione
fra gli utenti, nonché nell’importanza strategica di bloggers e influencer verticali.
n Il running è una categoria in crescita sia
dal punto di vista dei volumi che dei praticanti. Stanno aumentando le persone che
3
si avvicinano a questo sport per questioni
legate al benessere fisico e non necessariamente per raggiungere risultati agonistici.
Siamo sicuri che l’innovazione e i servizi rivolti anche a questa tipologia di consumatori aiuteranno a mantenere questo trend.
n La situazione attuale riguarda soltanto l’Italia ma tutta Europa, quello che dobbiamo fare è superare i confini nazionali e
iniziare a pensare con una logica allargata.
Oggi ci sono molti retailer (tradizionali ed
e-ecommerce) che traggono profitti nel nostro territorio presentando format molto vicini alle esigenze del consumatore. Penso che
i tempi siano maturi per cercare di costruire
un nuovo modello distributivo ed è in questa
direzione che stiamo lavorando per cogliere
nuove opportunità.
Bv Sport Italia
Manuela Corona
amministratore
n Nel 2012 Bv Sport
ha ampliato la sua
unità di produzione
con due nuovi macchinari per meglio rispondere alla crescita
del mercato. Inoltre ha
sviluppato una nuova
linea ciclo che sarà
presentata molto presto anche nel nostro
Paese. Nel 2012 il nostro fatturato è aumentato del 30% e la prospettiva per quest’anno
è di un’ulteriore crescita del 20%.
n Il nostro prodotto più innovativo è sicuramente il modello Booster Elite. Non è stato
semplice introdurre migliorie su un articolo
di grande successo come lo è stato
e come rimane il Booster “Original”. Tuttavia questa nuova versione si diversifica per una tecnica di
fabbricazione particolare che ha
permesso di utilizzare tricotages
diversi nelle varie parti della gamba.
È stata creata una trama specificamente alleggerita e applicata nella
fascia tibiale, che non comprimesse
eccessivamente questa parte dove
spesso insorgono problematiche a livello delle strutture sensibili pretibiali (periostiti, nervi superficiali…). Inoltre
è stata differenziata la forma della gamba
destra dalla sinistra ed è stato aggiunto un
sostegno importante nella zona del tendine
d’Achille. Sono occorsi due anni di ricerca e
l’utilizzo di innovazioni tecniche e scientifiche importanti per arrivare a questo risultato, il tutto in soli 25 gr di tessuto di nuova
generazione.
n Abbiamo sempre cercato di essere particolarmente vicini ai nostri negozianti. Riteniamo siano parte integrante del nostro
successo, soprattutto in questi ultimi tempi
in cui i punti vendita sono sempre più specializzati in specifici settori. Cerchiamo di
proporre una corretta formazione soprattutto per quanto riguarda i nostri prodotti che
sono progettati per adattarsi fedelmente ai
parametri anatomici degli atleti. Nel secondo semestre del 2013 saranno disponibili
nuovi espositori e manichini, nonché una
documentazione cartacea a supporto dei retailer. Ciò che vogliamo far comprendere più
di ogni altra cosa ai nostri clienti e ai consu-
4
Mercato running in Italia:
quali le vostre previsioni
per fine 2013?
Quali sono
le vostre attività
di comunicazione?
Avete particolari
iniziative on line?
matori finali è che Bv Sport lavora principalmente per migliorare la qualità del prodotto.
Comprendiamo l’importanza del packaging
che aiuta notevolmente le vendite in quanto attira l’attenzione di chi effettua l’acquisto, ma siamo altrettanto consci che oggi gli
sportivi sono più attenti e meticolosi, interessati soprattutto all’aspetto tecnico di ciò che
andrà a indossare. Tutta la nostra produzione si concentra negli stabilimenti Bv Sport in
Francia e in Italia e siamo sicuri che questo
è un aspetto importante per gli utilizzatori finali dei nostri prodotti e un argomento in più
per i nostri punti vendita.
n Siamo presenti con le nostre pubblicità
sulle principali riviste dedicate alla corsa su
strada, al trail e al triathlon, ritenendo che
questo contribuisca ad ampliare la diffusione
del marchio e del prodotto e a sostenere di
conseguenza l’attività del punto vendita. Abbiamo da poco rinnovato anche il nostro sito
internet che spiega in dettaglio la nostra collezione, con approfondimenti e pubblicazioni
riguardanti gli studi effettuati sui prodotti. La
contenzione progressiva Bv Sport è considerata dagli staff medici un supporto particolarmente efficace per offrire importanti benefici
alla fisiologia dello sportivo.
n Senz’altro in crescita. Bv Sport conta di vedere una crescita in questo settore di almeno il 20% rispetto all’anno passato.
n È già un aspetto positivo poter lavorare
nel settore sportivo. Nel mondo del trail
e della corsa si incontrano ancora quegli sportivi che sanno gustare le proprie
vittorie. E con vittorie non intendo solo il
fatto di arrivare primi, ma piuttosto il raggiungimento di un traguardo personale per
il quale si sono impegnate forze ed energie
senza alcun compenso finale. Questo aspetto ci regala grandi soddisfazioni che non
sono solo economiche ma ci fanno davvero
vivere importanti emozioni umane. Per questo ammiriamo il lavoro svolto in questi anni
dai negozianti che sono sempre più vicini
ai loro clienti attraverso un rapporto spesso anche molto confidenziale e amichevole,
creando una sorta di team. Per gli aspetti
da migliorare, guardiamo in casa nostra. Pur
avendo creato una linea apposita per le donne, non abbiamo ancora sviluppato il settore
femminile come avremmo voluto. Riteniamo
di dover offrire proposte più accattivanti legate anche al fitness. I nostri prodotti finora realizzati sono ottimi, studiati come sempre con
la massima attenzione, ma vogliamo dare a
questa parte di pubblico qualcosa di più. Siamo pronti a farlo con la fine di quest’anno.
5
Garmin Italia
Paolo Mauri
sales manager fitness & outdoor
n Il 2012 si è chiuso con un soddisfacente
+20% in termini di fatturato (+12% strumenti
da polso). Segno che il “popolo” dei runner
è ancora in crescita e che sta aumentando
l’acquisto dei gps da polso con un prezzo
medio leggermente più basso. Ma la storia di
questi anni ci insegna che chi inizia a correre nel tempo cercherà di migliorare le proprie
prestazioni sostituendo anche gli strumenti,
di conseguenza la gamma sarà sempre più
ampia e profonda, per ogni tipo di esigenza.
Il 2013 è partito bene e, nonostante il periodo economico che stiamo passando in Italia,
così come nonostante le avversità meteorologiche di questa primavera, il primo quadrimestre è ancora sotto il segno del “+”
a 2 cifre.
n È difficile segnalare un solo
modello. Abbiamo diversi strumenti al top per ogni tipo di
attività: Fr 910 XT per i duo e
triatleti, Fr 610 per il podismo
su strada e Fenix (vedi foto) per
chi corre in montagna e necessita
anche di funzioni barometriche, altimetriche e cartografiche. Tecnicamente hanno tutti decine di funzioni per poter
avere l’ausilio di ogni informazione utile a migliorare le proprie performance e renderle poi
condivisibili su Garmin Connect e sui propri
profili su social media. Inoltre, il 2013 riserverà nei prossimi mesi altre novità pronte “nel
cassetto”.
n Quest’anno abbiamo realizzato un nuovo
progetto formativo, una vera e propria scuola di formazione per il mondo dei dispositivi
satellitari. Si chiama Garmin Gps Academy
ed è nata con l’obiettivo di coltivare la conoscenza e la preparazione dei rivenditori e
degli addetti vendita. Quando un operatore è
preparato sul prodotto non è solo un valido
promotore delle vendite, ma anche un veicolo eccellente di soddisfazione del cliente e di
brand image. È importante mantenere un livello di professionalità elevato per poter dare
6
RUNNING MAGAZINE
Qual è l’aspetto
NUMERO 5 - 2013
più positivo
del mercato attuale?
E quello più negativo?
Cosa proponete
per risolverlo?
quel valore aggiunto nella vendita destinata
a chi pratica il podismo, uno sport in cui solo
l’attenta e scrupolosa scelta dei materiali e
degli strumenti tecnologici può determinare
miglioramenti in termini di prestazioni e di
protezione dai traumi.
n Il piano marketing del segmento running è
articolato sui tradizionali canali del communication mix: advertising su stampa specializzata, pr, pop, eventi e sponsorizzazioni. Abbiamo
però affidato alle digital pr e alla comunicazione sui social network un ruolo più rilevante
rispetto al passato. Quest’anno abbiamo lanciato un progetto social, che abbiamo denominato The Dreamers, e che vede protagonisti
campioni dello sport e aspiranti atleti. È un
nuovo modo di comunicare attraverso il nostro blog e i social network, con l’obiettivo di
veicolare i valori del brand, un progetto dedicato al segmento sport e outdoor.
n In base al nostro trend di vendita penso di
poter dire che il 2013 sarà ancora in crescita.
Il trail sta sicuramente crescendo, lo vediamo
analizzando le vendite del nuovo strumento
da polso Fenix, un prodotto multisport dotato di bussola a tre assi, altimetro, barometro e
sensore di temperatura che oltretutto consente di trasferire tracce, mappe e rotte. È ideale
per misurarsi nelle gare e negli allenamenti in
montagna.
n Il running è uno sport praticabile da tutti.
Anche con poco tempo a propria disposizione ci si allena ed è relativamente economico: un completo, un buon paio di scarpe, uno
strumento per monitorare e preparare l’allenamento e… via! Da un altro punto di vista,
l‘elevata disposizione all’acquisto on-line per
tutte le merceologie, dalle scarpe agli strumenti, provoca una tendenza a velocizzare
tale procedura ma rischia di andare a scapito
di tecnicità e competenza. È importante rivolgersi a rivenditori preparati e specializzati, da
cui poter acquistare correttamente e in modo
appropriato i prodotti.
x-bionic
Roberto Sambinelli
marketing & sales manager
n Stiamo crescendo, confortati dal
fatto che sono sempre di più le persone che corrono e che prestano
maggior cura e attenzione per selezionare articoli di abbigliamento
innovativi e di qualità che gli permettano di migliorare le proprie prestazioni.
n Per il 2013 abbiamo presentato la
nuova linea X Bionic Effektor Technology. Fra i capi in evidenza segnalerei
13
il modello X Bionic
Effektor Running Power Shirt (foto sotto),
dotato di caratteristiche tali da aumentare
la durata della performance. Inoltre consente di contenere la
formazione del calore
e di ridurre la presenza di lattato quando
si pratica l’attività
sportiva.
n Sul piano delle attività che proponiamo
ai clienti, abbiamo
dato vita a un’iniziativa che abbiamo
chiamato “X Bionic
Corri con Migidio”. Si tratta di una proposta
che realizziamo in collaborazione con i dealer
specializzati X Bionic con la quale diamo l’opportunità ai runner di testare i capi delle nostre
collezioni in compagnia e con la consulenza
del nostro Running Specialist, nonché quattro
volte campione italiano di maratona, Migidio
Buorifa (vedi intervista su Running Magazine
11 / 12 – 2012, ndr).
n La strategia di comunicazione esperienziale
integrata di X Bionic prevede la collaborazione
con le principali riviste di settore, tradizionali e
on-line, ovviamente la programmazione delle
giornate test “X Bionic Corri con Migidio”, la
creazione dell’X Bionic Running Team e per
finire la presenza dello staff X Bionic Italia ai
principali eventi running.
n Siamo convinti che il trend del running sia in
crescita per gli stessi motivi che ho accennato in precedenza. Soprattutto per il mondo del
trail prevediamo un’importante evoluzione.
n L’aspetto positivo è quello della nascita
di quello che definirei un nuovo consumatore running, sempre più attento alla qualità e
all’innovazione della tecnologia dei prodotti.
L’aspetto negativo lo vedo piuttosto nell’atteggiamento di alcuni dealer specializzati che in un periodo di congiuntura economica come quello
attuale puntano eccessivamente sulla riduzione dei
prezzi per aumentare il
proprio fatturato. In realtà
non riescono a comprendere che a volte rischiano
di scatenare vere e proprie competizioni al ribasso. Sarebbe più
fruttuoso invece investire sul servizio e sull’assistenza al cliente.
informazioni di base //
PER / Uomo/Donna
Collezione / Autunno/Inverno 2013/14
DISCIPLINA / Running
TARGET / Modello realizzato per runner veloci.
Grazie alla tecnologia Mizuno Wave e al sistema
U4ic, si caratterizza per la significativa riduzione
del peso e per l’elevata capacità di assorbimento
degli urti
I tre punti di forza
1 / Leggerezza e reattività
2 / Elevata capacità di ammortizzamento e comfort
3 / La suola con mescola in G3 migliora aderenza
e trazione
DIFFERENZIALE / 19 – 12 mm
PESO / Uomo - 230 gr, Donna - 190 gr
MISURE / Uomo 7-13, 14 Us;
Donna 6½-10½ Us
COLORI / Uomo - white/anthracite/lime punch,
diva blue/anthracite/bolt;
Donna - electric blue/silver/purple magic,
white/lime green/blu atoll
Marketing//
la scarpa del mese //
Wave Sayonara
allacciatura //
Gli occhielli superiori sono
rinforzati in tessuto, quelli
inferiori con gomma siliconica
TOMAIA //
SOTTOPIEDE //
È fabbricata in Air Mesh, tessuto leggero con rinforzi in
gomma trasparente. Inoltre,
la capacità traspirante della
scarpa è migliorata grazie al
sistema Mizuno Iintercool
Premium insock
L’ampiezza della scarpa nella
zona dell’avampiede è stata
incrementata, per consentire
una transizione più stabile
PrezzO CONSIGLIATO alla vendita / 125 euro
Curiosità prodotto //
• Il nome U4ic del sistema dell’intersuola se letto secondo la pronuncia
inglese suona “Iuforic”. Vale a dire,
traducendo, “EUFORICO”: un motivo di
ispirazione questo per i concetti di
base della scarpa, disegnata appunto per offrire tali sensazioni a chi la
indossa
• Le decorazioni dei rinforzi della tomaia sono ispirate a disegni tradizionali giapponesi
La parte anteriore
dell’avampiede è ribassata, per migliorare
l’effetto di stabilità
intersuola //
• Mizuno Wave
Questa piastra ammortizzante agisce disperdendo la forza dell’impatto
con il terreno su una superficie più ampia. Inoltre, in fase di costruzione
della scarpa, la parte esterna (laterale) e quella interna (mediale) vengono separate per consentire all’intersuola di resistere con più efficacia
alla compressione e di conseguenza assicurare un migliore effetto in termini di stabilità. Fabbricato con materie plastiche molto leggere, assicura
al contempo un’ottimale flessibilità del supporto nell’avampiede
La tecnologia Wave al cuore del progetto MIzuno: Ammortizzamento, stabilità, leggerezza //
Ogni runner ha requisiti fisici propri ed esigenze
specifiche. Il modello di calzatura adatto dipende
principalmente dal tipo di appoggio (neutro,
iperpronazione, supinazione), dal peso e dalla
struttura, oltre che dalla frequenza di allenamento
e dall’abitudine di percorrenza. Mizuno ha
sviluppato un’ampia scelta di scarpe per offrire
una risposta efficace a queste necessità,
ma tutte hanno in comune una medesima
soluzione.
cuore dell’intersuola di queste scarpe per ottenere
un effetto ammortizzante ottimale.
L’esclusiva tecnologia Mizuno Wave è alla base di
tutti i modelli calzatura realizzati dall’azienda con
sede a Osaka. Sviluppata e utilizzata per la prima
volta nel 1985, da oltre 20 anni viene inserito nel
ampia l’energia d’impatto
del piede con il suolo. Inoltre grazie
a questa soluzione, l’intero sistema dell’intersuola
viene alleggerito in maniera significativa.
Questo elemento è costituito da una piastra leggera e
flessibile, ma allo stesso tempo resistente e duratura.
L’inserto è stato disegnato per
agire disperdendo su una
superficie più
14
A seconda delle varie tipologie di scarpa, la
piastra Wave si differenzia per il posizionamento
e per la struttura a seconda del tipo di appoggio
dell’atleta. Nella nuova Sayonara, la tecnologia
è inserita nella zona del tallone e si caratterizza
nella versione per runner dall’appoggio neutro.
In questo caso, sia il lato interno che quello
esterno sono uguali per favorire la massima
stabilità. In fase di corsa, il supporto si
comprime per favorire l’assorbimento dell’urto
quando il piede viene a contatto con il terreno.
Dopo la spinta, il materiale ritorna invece alla sua
conformazione originale per consentire un ritorno
di energia e un ammortizzamento ottimale passo
dopo passo.
Campagna stampa / A partire da luglio 2013,
verrà pubblicata la nuova campagna
stampa relativa al modello Sayonara.
Diffusa sulle riviste al consumatore
specializzate in questo settore e non
solo, sarà presente sulle uscite di Correre,
Runner’s World e Sport Week
Materiale POP / Ai negozi verrà
proposto un supporto specifico
pensato per comunicare
i concetti di leggerezza
della scarpa e quelli della
sua ottimale capacità di
ammortizzare gli impatti
Attività Pr e comunicazione / Da fine aprile,
tester e promoter stanno effettuando prove
sul campo della calzatura. Questi testimonial,
chiamati Runbirds saranno impegnati in un
tour nelle principali regioni italiane, per spiegare
ai retailer specializzati le caratteristiche della
nuova scarpa e del sistema U4ic
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 5 - 2013
I punti di forza dell’intersuola U4ic //
Un’EUFORIA contagiosa
Secondo la pronuncia inglese, il nome della nuova
tecnologia Mizuno suona appunto “Euforic”.
Ed è proprio questa sensazione che si vuole trasmettere
a chi indossa questa scarpa, grazie alla sua elevata capacità
ammortizzante e alla leggerezza notevolmente migliorata.
suola //
Gomma G3 leggera e reattiva
sulla parte anteriore e media
• Smoothride
Realizzato per flettere facilmente in fase di appoggio e adattarsi efficacemente al movimento del piede,
durante la spinta aumenta la rigidità per consentire
un migliore rilascio dell’energia. In questo modo si
riducono i microtraumi in fase di appoggio e il piede
viene protetto durante le rapide accelerazioni e decelerazioni in fase di corsa. Per finire, si riducono le
vibrazioni e il passo diventa più fluido e omogeneo
• U4ic
Combina un’ottimale capacità di assorbimento
dell’impatto con una significativa riduzione del peso
Nella lingua giapponese “sozo” significa “creazione,
immaginazione”. È con questa espressione che Mizuno
ha scelto di chiamare i propri laboratori, dove gli esperti
dell’azienda studiano le tecnologie e i concetti da
applicare ai prodotti. Qui vengono effettuate simulazioni
computerizzate in 3D per analizzare in dettaglio il
comportamento del corpo umano. Attraverso questo lavoro
di ricerca e sviluppo, è stata creata un’esclusiva mescola
dell’intersuola U4ic. Grazie a questa nuova soluzione,
il supporto assicura un effetto ammortizzante superiore,
capace di combinare la stessa capacità di assorbimento
degli urti dell’ap+ con una importante riduzione di peso.
Ammortizzamento
Meglio
Peggio
L’effetto di ammortizzamento della scarpa è migliorato:
attribuendo alla tradizionale mescola in Eva una capacità
di assorbimento dell’impatto e di ritorno dell’energia pari
a 100, la nuova soluzione raggiunta con U4ic raggiunge
valori superiori del 5%. Vale a dire che assicura gli stessi
effetti dell’ap+ con cui finora erano realizzati gli altri modelli
di scarpe Mizuno.
Leggerezza
Leggero
Pesante
Nel complesso, la differenza più importante nei confronti
della mescola in ap+ è costituita dalla considerevole
riduzione di peso. Attribuendo infatti anche in questo caso
alla mescola in Eva un valore standard pari a 100,
il nuovo supporto è più leggero di oltre il 30% rispetto
a quelli finora realizzati. Rispetto all’Eva tradizionale
è più leggero addirittura del 36%.
Mescola X10 sul tallone, più dura
per maggiore resistenza e protezione
colori //
UOMO
White/anthracite/lime punch
donna
Diva blue/anthracite/bolt
Electric blue/silver/purple magic
15
White/lime green/blu atoll
FOCUS
SHOP
Il punto vendita Sport di Montagna
è attivo dal 2011 a Castello di Fiemme. Running,
trail running, nordic walking e non solo
sono i settori trattati dal suo celebre titolare
Una nuova sfida...
dietro il bancone
NOTO skyrunner e scialpinista, mettendo a frutto la sua esperienza
di atleta, da più di un anno Paolo Larger gestisce un negozio a Castello di Fiemme.
Un punto vendita che si è letteralmente “costruito con le sue mani...”
scheda tecnica
Nome negozio: Sport di montagna
Indirizzo: Via Roma 8 - Castello di
Fiemme - 38030 (TN)
Telefono: 0462.230698 – 349.4009495
E-mail: [email protected]
Sito: in costruzione
Numero sedi: 1
Titolare: Paolo Larger
Anno di nascita negozio: 2011
Numero del personale: 2
Mq quadrati totali: 40
Incidenza running sul fatturato annuale:
25%
Numero vetrine: 1
Discipline trattate: running, skyrunning,
trekking, nordik walking, vie ferrate, sci
alpinismo, racchette da neve
Noleggio attrezzatura: Sci alpinismo,
racchette da neve
running / TRAIL RUNNING
Marchi attrezzatura: CAMP, Deuter, Mico,
Ortovox, Salice
Marchi calzature: ASICS, Dynafit, Garmont,
La Sportiva
Marchi abbigliamento: ASICS, Crazy Idea,
Mico, Ortovox, Dynafit, Soullimit
Servizi offerti: Fornitura sci club, gruppi vari
OUTDOOR / ALTRO
Marchi attrezzatura: CAMP, Deuter, La
Sportiva, Led Lenser, Salice, Tsl
Marchi calzature: ASICS, Dynafit, Garmont,
La Sportiva
Marchi abbigliamento: Bailo, Crazy Idea,
Icepeak, Ortovox, Soullimit
Servizi offerti: Skiservice alpinismo, servizio
paraffinatura sci fondo
• davide corrocher
A volte è difficile stabilire da
dove nasca un’idea, quale situazione determini in definitiva una
svolta, che cosa porti a una decisione importante. Semplicemente ci
sono uomini fatti per la sfida, soliti
ad accettare quello che la vita offre
loro e a cogliere nella contingenza di ogni giorno un’opportunità
per raggiungere i propri obiettivi e
proporsene di nuovi. In ogni contesto per loro è possibile trovare gli
stimoli giusti per mettersi in competizione, perché in fondo il loro
spirito agonistico è duro a spegnersi soprattutto quando le conquiste
hanno il sapore della vittoria. Paolo
Larger è stato un campione e lo è
tuttora. Ha vissuto un’intesa carriera di atleta come trail runner e
come scialpinista. I suoi successi lo
hanno sempre portato ai vertici del
panorama sportivo internazionale.
Quella stessa sete che lo ha condotto in cima fra i migliori lo ha
spinto poco più di un anno fa ad
aprire a Castello di Fiemme un negozio di articoli outdoor. Il nome
dell’insegna è Sport di Montagna.
Come il titolare ha un’anima invernale e una estiva e si caratterizza per
un’offerta prodotti che spazia per
le molte varianti con cui il mondo
della montagna sa presentarsi: running, skyrunning, nordic walking,
sci alpinismo.
Tecnicità e artigianato - “L’idea l’ho
sempre avuta dentro di me” ci ha
raccontato Paolo”. Ho sempre cer-
cato di vivere tutte le mie passioni
e trasmettere agli altri quelle sensazioni che prova. Abito in mezzo
al verde tra le montagne e adoro
la natura. Mi ricordo quando una
grande nevicata ha buttato a terra
un enorme abete… subito ho pensato: qui voglio costruire qualcosa.
Spinto da tanta dedizione e inventiva mi sono così dedicato io stesso a
fabbricare l’arredamento di quello
che sarebbe stato il mio negozio:
è stata dura ma alla fine mi sono
divertito. Per me è stata una sfida
come le tante altre che ho affrontato in passato. E poi il falegname
è stato anche il primo lavoro che
ho cominciato a fare quando avevo
solo 14 anni!” Un punto vendita
a immagine e somiglianza del suo
titolare dunque, in cui tecnicità ed
esperienza indiscutibili sono intessute insieme con un filo di autentica artigianalità. Oltretutto questo
16
felice connubio si esalta ad esempio quando Paolo si mette all’opera
in un angolo dove ha allestito un
piccolo laboratorio per offrire un
servizio sui materiali invernali, che
si tratti di una paraffinatura o di un
esperimento sulle pelli da foca.
Esperienza e selezione - “Il negozio
è piccolo, ma c’è tanto da fare e
per quello che voglio fare io basta e
avanza. Cerco di selezionare i marchi di qualità che più mi soddisfano e mi impegno sempre a studiare
con attenzione le caratteristiche
tecniche dei loro prodotti”. Paolo
sa bene come consigliare il cliente
che entra in negozio perché tutto
quello che propone alla vendita lo
ha provato lui per primo nelle sue
sessioni di allenamento o in gara.
Se un modello di calzatura da trail
o un accessorio ha saputo soddisfare le sue esigenze per un particolare
accorgimento o per la tecnicità dei
materiali con cui è fabbricato, lui
è in grado di mettere questi aspetti all’attenzione di chi si rivolge a
lui. Oltretutto uno dei suoi punti
di forza è forse il fatto che ha saputo scegliere anche alcuni nomi
meno trattati dagli altri dealer della
zona, quasi a distinguersi ancora
una volta e a cercare di soddisfare
i più elevati parametri di tecnicità
anche fra brand meno diffusi. Con
Mico ad esempio ci racconta di
aver stretto un ottimo rapporto da
cui sono nate oltretutto delle interessanti strategie di collaborazione.
“Chi viene da me lo fa perché ha
un dubbio e vuole che io lo aiuti a
risolverlo, per questo devo cercare
di differenziarmi. Ciò non significa
che nel mio assortimento manchino anche i marchi più noti, soprattutto perché con molti di questi
ci ho corso per una carriera: da
ASICS per le scarpe da trail, a La
Sportiva per l’equipaggiamento, o
a Crazy Idea per cui ho fatto parte
del team ufficiale”.
Un inizio promettente - “All’inizio
mi rendevo perfettamente conto
che cominciare una nuova attività in questo periodo non sarebbe
stato facile e infatti non lo è stato. Ma di facile non credo ci sia
nulla nella vita. Da quando avevo
14 anni sono abituato a lavorare
molto, a gareggiare con impegno
e a combattere fino a dove i miei
limiti me lo consentono se necessario. All’inizio ogni impresa è
dura, ma come ho già detto le vit-
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 5 - 2013
torie facili non esistono!” I primi
segnali dell’attività di Paolo stanno
dando ragione al suo ottimismo e
alla sua determinazione. “Ci sono
tante belle opportunità da cogliere
nel nostro mondo. Ci vorrà tempo
per raggiungere il mio obbiettivo:
sono appena partito e potrà anche
essere che commetterò degli errori.
Ma si può sbagliare in buona fede
lavorando: a questo si può sempre
rimediare soprattutto perché per
me il rapporto umano è alla base
di tutto. Incontro tante persone
quando vado a correre la mattina
prima di aprire il negozio, soprattutto molte donne. Se si colgono
questo tipo di segnali si può capire
in che direzione stiamo andando e
questo mi fa dire che c’è molto che
si può fare. Per questo cerco sempre di raccomandare a chi viene da
me di cercare sempre la qualità. Io
dico che si può spendere qualche
euro in più per comprare una scarpa o un capo tecnico ed evitare di
spenderne altri per una risonanza
o per un intervento a causa dei
disturbi che possono occorrere se
non ci si attrezza con attenzione. In
fondo è anche questo un modo di
fare di necessità virtù”.
chi è Paolo Larger//
Nato a Cavalese (TN) il 19/08/1974. Atleta
professionista di running, skyrunning,
sci di fondo e sci alpinismo, esordì nelle
competizioni a livello nazionale el 1990
con lo sci di fondo, per il Comitato Trentino Fisi. Dopo di allora Paolo ha corso
anche nel gruppo sportivo militare delle
Fiamme Oro, come giovane fondista.
Ha fatto parte di gruppi sportivi come la
società Polisportiva Molina di Fiemme (in
cui è attualmente rientrato), le Fiamme
Oro Moena e G. S. Hartmann.
Risultati più importanti
• 71 Vittorie assolute in campo nazionale
e internazionale
• 47 Vittorie in competizioni running,
km verticale, skyrace, skymarathon
• 75 Podi ottenuti
• 21 Vittorie in sci di fondo e granfondo
(campionati regionali, nazionali e master)
• 30 Podi ottenuti
Una foto storica
di Paolo
alla Transalpine Run
vinta nel 2007
• 3° class. Campionato italiano assoluto
skyrunning 2009
• 2° class. Campionato italiano
assoluto skyrunning 2010
• 1° class. Campionato europeo
team 2009
• 1° class. Campionato mondiale
team 2010
• 5° class. Campionato mondiale
individuale 2009
• 4°class. Campionato europeo
individuale 2009
Altri campionati
Podi in competizioni skyrunning
internazionali
• 1° class. Transalpine Run 2007
• 3° class Vulcano Irazu skymarathon
(in coppia con Luca Miori)
• 1° class. Campionato italiano assoluto
skyrunning 2001
• 1° class. Campionato italiano assoluto
skyrunning 2008
2009 - Costa Rica
• 2° class Zegama Skymarathon
2009 - Spagna
• 2° class Chaberton Marathon
2009 - Francia
17
Highlights
• 12 ore sci di fondo:
1 vittoria in 1 partecipazione
• Staffetta wintertriathlon:
2 vittorie in 2 partecipazioni
• La vittoria più bella e importante:
Dolomites Skyrace 2001, con cui
ha ottenuto il primo titolo assoluto
di campione italiano skyrunning
• La gara più breve vinta: 3 km
• La più lunga: 8 giorni a tappe
• Infortuni importanti:
Valposchiavo 2004, Trofeo Kima 2010
Sponsor tecnici attuali
• Scarpe: ASICS
• Abbigliamento: ASICS, Mico
• Occhiali: Salice
• Accessori: C.A.M.P.
• Integratori: Ethic Sport
Cover
story
Nel 2010 ha portato in Italia
Hoka Shoes. Poi quest’anno
le new entry Skins e MIO.
Il cerchio si è appena chiuso
con Inov-8: il marchio inglese
tra i più core sul mercato
e con una filosofia di natural
running in apparenza
completamente all’opposto
con quella oversize
del brand francese.
Insomma, niente mezze
misure…
Intervista con Alberto
Penne, responsabile di ABC
Distribution
• BENEDETTO SIRONI
ABC Distribution negli ultimi anni si è
senza dubbio distinta come una delle realtà
più dinamiche e brillanti nel panorama distributivo outdoor e running in Italia. Non
a caso gestisce oggi un portfolio di marchi decisamente innovativi e interessanti. Caratteristiche che del resto rispecchiano la personalità del suo fondatore e responsabile: Alberto
Penne, 44 anni, genovese di nascita e trentino d’adozione, con alle spalle significative
esperienze nel mercato sportivo in qualità
di atleta, promoter, agente prima e direttore
commerciale poi di Salomon Italia da ottobre
2002 a maggio 2009. Una passione autentica
e intensa quella per lo sport (tra l’altro è maestro di sci, snowboard e telemark, istruttore
nazionale di sci alpino, ha anche allenato la
squadra nazionale spagnola). Questo lo ha
portato a sviluppare una significativa rete di
conoscenze, le quali gli hanno aperto molte
porte anche nella sua avventura distributiva,
partita a giugno di 4 anni fa proprio con la
nascita di ABC Distribution.
Partiamo da Hoka, come è nato il rapporto?
è nato a fine febbraio del 2010 quanto
Jean Luc Diard (ex ceo di Salomon) venne a
trovarmi in Italia. Ci incontrammo in un bar
appena fuori l’uscita di Trento e dopo un caffé e quattro chiacchiere, tirò fuori quella che
sarebbe diventata la prima scarpa di Hoka,
la Mafate. Era stranissima, goffa, sgraziata ed
estremamente leggera. Mi chiese di calzarla
e di andare fuori a provarla. Dai primi passi
ebbi una sensazione completamente diversa
dal solito, sembrava di correre sull’ovatta, la
stessa sensazione che da lì a pochi mesi avrebbero provato migliaia di runners!
Che origini ha Hoka?
L’idea è nata in una cornice suggestiva e
tutta italiana… Nel novembre del 2000 eravamo in Sicilia sui pendii dell’Etna per la finale
mondiale della X-Adventure, gara multi sport
organizzata da Salomon che quell’anno aveva
toccato diversi Paesi in 4 continenti. Durante
questo fantastico viaggio un atleta neozelandese ha esordito con “Now it is time to Fly”,
intendendo letteralmente “È tempo di volare
giù per il versante come se avessimo gli sci ai
L’estremista del TRAIL
piedi, se stessimo facendo parapendio o se
fossimo su una tavola da surf”. Questa filosofia semplice ma carica di significato ha molto
colpito Christophe Aubonnet (product manager), che proprio durante quella gara ha
iniziato a immaginare un prodotto da trail
running rivoluzionario che avrebbe potuto
rendere reale l’immagine suggerita da quella
frase. In realtà il marchio uscì sul mercato 10
anni dopo quella gara in Sicilia ma con ottimi riscontri…
Chi è Christophe Aubonnet e quali sono le
altre figure?
Oltre a essere un ottimo atleta, è entrato in
Salomon nel 1993, fino al 1998 ha lavorato
nel reparto R&D di sci alpino racing. Dopodiché è passato alla divisione footwear dove io
ho lavorato fino al 2009. Fino alla nascita di
Hoka… Ricordiamo poi il già citato Jean-Luc
Diard e Nicolas Mermoud, ex marketing manager a Salomon e Dynastar. Lo scorso aprile
Agli illustri Christophe Le Saux (3° al Tor),
Dave Meckey (runner dell’anno in Usa), Karl
Meltzer (vincitore di oltre trenta 100 miglia
negli Usa) continuano ad aggiungersi campioni di tutti i Paesi: dal nostro sardo Filippo
Salaris eccellente 4° posto all’ultima Marathon des Sables all’outsider giapponese Hara
che a fine aprile ha vinto la Ultra Trail del
Monte Fuji ricoprendo i 161 km e i 9.200 m
D+ in 19h 39’ che significano un’incredibile
media di 8,5 km/h!
Veniamo all’Italia.
L’evoluzione in Italia è stata formidabile;
quando penso alla prima campagna vendita
fatta sul pronto a marzo 2010, mi rendo conto che ci è voluta determinazione abbinata a
un po’ di pazzia. JL Diard mi fece vedere il
primo e allora unico modello di Hoka a febbraio e da lì a un paio di settimane iniziai a
visitare i clienti proponendo loro la collezione invernale (che sarebbe stata consegnata a
settembre) e quella estiva che era pronta per
la consegna.
Differenze?
Non ce n’erano! Avevo un solo modello da
vendere, la Mafate (che 6 mesi dopo avrebbe
fatto la doppietta alla prima edizione del Tor
des Geants con i fratelli Gross) in tre versioni
colore, due uomo e una donna. Vi risparmio
i commenti che ho ricevuto e le risate che
ho sentito da tanti addetti ai lavori. Quando uscivo dal negozio con un ordine di una
dozzina di scarpe ero contento e quando ne
scrivevo 24 era festa grande. Ora a distanza di
3 anni le cose sono cambiate; per diversi negozi rappresentiamo un brand importante da
oltre 300 paia a stagione e chi prima rideva,
oggi… non ride più.
Modello best seller 2012? E per il 2013?
Nel 2012 Stinson Evo ma per il 2013 dovrà
vedersela con Rapa Nui (vedi foto al centro
della pagina seguente, ndr), fresca vincitrice
del titolo di migliore scarpa da trail running
2013 assegnato da Outdoor Running by
SkiAlper davanti a Salomon S-Lab 5 e Brooks
Cascadia.
Hoka ora strizza l’occhio anche alla strada.
Potrà avere uno sviluppo significativo anche
su questo fronte o rimarrà comunque più
orientato all’off-road?
La gamma road è stata una naturale conse-
Alberto Penne durante
l’edizione 2012
del Sardinia Trail
Deckers Corporation (gruppo proprietario
dei marchi UGG, Teva e Sanuk) ha acquisito
al 100% anche Hoka. Questo ha portato una
forte liquidità. Già quest’anno Hoka è stata
capace di conquistare una quota di mercato
importante e credo che potremmo continuare questa ascesa.
Cosa ci dici riguardo gli atleti?
18
guenza del concetto di protezione di Hoka
(importante intersuola con limitato differenziale). Il numero sempre maggiore di
maratoneti che le usa in allenamento o in
gara è la migliore conferma che il concetto
funziona e piace. I prodotti che mi sento di
consigliare sono la Kailua (per le mezze) e la
Bondi (per maratone). Entrambe, con pesi
da 270 a 280 gr e con differenziali rispettivamente di 5 e 4,5 mm, garantiscono una
protezione da A3++ con un peso da A2. Poi
per gli ultra maratoneti c’è la Stinson Tarmac con i suoi 6 mm in 290 gr.
Negli ultimi mesi hai arricchito l’offerta
di ABC con altri marchi nel settore trail e
running (vedi box a fianco). Senti di aver
completato la tua proposta?
Credo di sì. Dirò di più: ho coronato
un sogno perché sono riuscito a mettere
insieme i marchi che unanimemente sono
considerati tra i più core e tecnici del mercato, cioè Skins leader nell’abbigliamento a
compressione e Inov-8, che da quest’anno
affiancheranno Hoka. Ci sono poi i cardio
del marchio Canadese MIO. Insomma i
miei Fantastici 4!
Inov-8 è l’esatto opposto di Hoka, o no?
Ho sempre pensato che Inov-8 fosse il
brand più core presente sul mercato. Sono
appena tornato dal sales meeting in Inghilterra e ne ho avuto la conferma! Rappresenta la massima espressione del natural running sia per il road che per il trail passando
per il CrossFit, proponendo una gamma
molto completa sia a livello di calzate (4 differenti calzate) che di suole (oltre 15) con
modelli che vanno da drop zero a 9 mm con
scarpe che pesano 150 gr!
In cosa Hoka e Inov-8 si differenziano e si
assomigliano di più?
La strategia di Inov-8 è senz’altro quella di essere riconosciuta leader a livello
mondiale nell’emergente CrossFit (oltre 1
milione e mezzo di praticanti negli Usa),
di incrementare la presenza nel road e nel
trail grazie all’arrivo di nuovi prodotti e di
strizzare l’occhio al triathlon a conferma del
loro modo di essere core. Hoka e Inov-8 si
assomigliano di più nei bassi differenziali e
nei pesi estremamente ridotti. Dove invece
si differenziano è sul concetto di scarpa che
I MARCHI DISTRIBUITI DA ABC DISTRIBUTION //
RUNNING MAGAZINE
Ha introdotto un concetto di calzatura estremamente innovativo, in grado di portare le performance dei trail runners a un nuovo standard. Grazie all’introduzione dell’esclusiva suola “oversize”
e della costruzione a “rocker”, Hoka ha innalzato in modo decisivo grip, comfort e ammortizzazione degli shock, massimizzando la sicurezza in discesa, una delle fase più critiche durante l’avventura trail. Le calzature Hoka permettono ai runner di correre in maniera più rilassata e confortevole,
fornendo un notevole risparmio di energie e un’efficace protezione di articolazione e muscoli. Il
mix di materiali e la costruzione esclusiva delle calzature assicura una rullata semplice e performante; l’EVA unito alla gomma e ai tasselli esalta ammortizzazione e comfort. L’intersuola in EVA
3D, infatti, avvolge tutto il piede: le performance sono ottimizzate senza necessità di aggiungere
ulteriori rinforzi attorno alla scarpa.
NUMERO 5 - 2013
propongono, molto protettive le prime, più
sensibili e “sensoriali“ le seconde.
Inov-8 produce anche accessori e abbigliamento. Spingerete su questo segmento?
Sicuramente, ma con aspettative differenti.
Gli accessori presentano dei concetti tecnici
assolutamente da primato. Oggi per poter essere vincenti bisogna proporre pesi da record,
durata, comfort e customizzazione. Inov-8 è
stata capace di raggiungere questi obiettivi
grazie al responsabile della linea: uno che
ogni fine settimana è fuori per qualche gara
di trail e prova accessori finchè non lo soddisfano pienamente. La linea abbigliamento
è bella e tecnica e offre soluzioni interessanti
soprattutto per Paesi con climi più rigidi del
nostro. Il focus in questa fase di start up rimane sul footwear e sugli accessori.
Parliamo ora di MIO: che distribuzione
avrà e qual è il prodotto di punta?
MIO è stato distribuito esclusivamente
tramite i punti vendita sportivi, anche se il
prodotto si presterebbe anche ad altri canali,
ma non è una priorità. La collezione è piuttosto completa ma al momento ci stiamo concentrando sul modello Alpha, neo vincitore
dell’Award all’Ispo 2013 nel settore tecnologico, essendo il primo cardio senza fascia collegabile tramite Bluetooth Smart (versione 4) a
tutte le più diverse applicazioni disponibili per
iPhone e Android disponibili sul mercato.
Chiudiamo con Skins: il suo posizionamento medio-alto gioca a tuo favore o no?
Credo che in questo momento sia più un
pregio che un difetto. I prezzi vanno dai 50
ai 100 euro al pubblico, importanti ma non
proibitivi. Se poi si analizza la qualità del prodotto e i dettagli, il
famoso rapporto qualità/
prezzo diventa quasi imbattibile. Tante volte c’è più
preoccupazione
da
parte del negoziante
a mettersi in casa dei
prodotti di prezzo
medio alto piuttosto che
del consumatore finale ad acquistarlo. Per
lo sport, la performance, il benessere e per un
pizzico di sano narcisismo trovo che il consumatore finale sia ancora disposto a spendere
qualcosa in più.
Qual è il target ideale per Skins e in quali
discipline è più indicato oltre al running?
Il target è quello dello sportivo di livello
che vuole migliorare la propria performance
e che vuole distinguersi. Oltre al running, le
discipline più vicine a Skins per l’estate sono
la bici, il triathlon e a breve il CrossFit.
Insieme a questi 4 marchi, con quanti e quali negozi vuoi lavorare in Italia?
Al momento abbiamo circa 120 negozi in
Italia, per lo più concentrati nell’arco alpino.
Il target di distribuzione rimane quello del
negozio specializzato. Per quanto riguarda il
numero dei negozi, credo che sull’arco alpino crescerà di più l’ordine medio che non
il numero degli stessi, mentre nella zona del
centro e del sud aumenterà sensibilmente il
numero dei punti vendita.
Sappiamo che ti piace girare in prima persona per i negozi. Qual è la situazione che stai
riscontrando?
Dipende molto dalla tipologia. Soffre di
più il negozio generalista mentre non soffre
per niente (o quasi) quello super specializzato.
Il settore running insieme al ciclo sta performando al di sopra delle aspettative nonostante la prolungata crisi. Correre fa bene e costa
poco. Una ricetta semplice ma efficace.
Quali altri marchi tratti nel tuo negozio?
Per l’Outdoor principalmente Columbia e
Salewa, per il running Brooks, Dynafit, Saucony e Salomon.
Come giudichi il mondo del trail italiano?
Posso solo dirti che i sempre più numerosi iscritti sono la migliore conferma che
il trail sta piacendo sempre di più. A “Le
porte di Pietra” (11 maggio) c’erano 800
partecipanti. La versione inaugurale, prima
che diventasse la meravigliosa manifestazione che è adesso, partiva da Caldirola e arrivava ad Arenzano (100 Km) e si chiamava
appunto “Caldirola-Arenzano”. Alla mia
prima e unica partecipazione partimmo in
una trentina, forse meno, e vinse un signore (che ai tempi mi sembrava un vecchietto, avrà avuto forse qualche anno in più di
quelli che ho io adesso) con uno zaino in
tela, delle calze di cotone bianco da mercato e 2 bottiglie di plastica. Mi aveva colpito parecchio tant’è vero che a distanza di
oltre 10 anni me lo ricordo ancora molto
bene. Ora il contesto è cambiato e tutto ha
un’aria più professionale sia da parte degli
organizzatori che da parte dei concorrenti.
Sarete presenti a quali eventi e iniziative nel
2013?
A diverse gare, alcune seguite direttamente
da me, altre nelle quali andrà il negoziante della zona con il nostro supporto a livello di merchandising. L’ultimo evento che ho seguito
personalmente è stata la Warrior Dash,
che si è tenuta all’Idroscalo di Milano
dove Skins è stato sponsor della manifestazione. A breve anche
ogni agente avrà un kit personale composto da tenda, bandiera e scarpe test in modo
da poter essere presente alle
manifestazioni locali o d’aiuto al
punto vendita della sua zona. Con l’arrivo di
Skins e di Inov-8 inoltre ci sarà parecchio lavoro da fare per i team e in questo senso il 2013
segna una seconda fase per Abc Distribution.
Tra i numerosi impegni trovi sempre il tempo di correre o andare in bici?
Ultimamente più corsa che bici, per la quale serve purtroppo più tempo. Ma sarà meglio che mi dia da fare perché mi sono iscritto
all’Iron Man dell’Elba in programma il 29
settembre. Proprio adesso che ho imparato a
nuotare non vorrei ritirarmi pedalando…
Qual è quindi a oggi il tuo set up ideale per
una corsa invernale e quale per una corsa
primaverile utilizzando i vostri prodotti?
Skins innanzitutto: dopo aver usato la A200
Thermal con il freddo che c’era a Sestriere al
Trail della Via Lattea lo scorso dicembre mi
sono convinto che non ci sia abbigliamento
migliore. Capisco di essere di parte ma provare per credere. Per quanto riguarda le scarpe,
rimangono una scelta personale, ma mi raccomando o maxi o mini: vietato usare le vie
di mezzo!
Stinso Evo - Come rivelato anche da Alberto Penne nell’intervista, il modello best seller 2012 è stata
la Stinson Evo (foto), ideale per il training intensivo e
per distanze medio/lunghe. Offre una robusta tomaia in
PU sintetico, Mesh e TPU abbinata a una fodera traspirante in poliestere.
L’intersuola HiP EVA è decisamente oversized (2,2 X volume), in modo da garantire eccezionale
assorbimento degli impatti ed elevato comfort. La struttura della calzatura esalta il dinamismo
dell’azione trail, garantendo una transizione dal tallone all’avampiede fluida e senza sprechi di
energia. Suola: Hoka Grip con tasselli a 4 mm; sottopiede in EVA sagomata (4 mm) + 2 mm di
plantare interno Ortholite; sistema di allacciatura Quick Fit System. Disponibile nelle due versioni
donna e uomo. Peso: 300 gr (taglia 8 UK).
Fondata nel 1996, Skins è cresciuta rapidamente e continua a guidare l’innovazione nella categoria delle prestazioni sportive che ha creato. Il quartier generale ha sede in Svizzera, ma le radici
australiane rimangono a Sydney. La crescita globale ha visto l’apertura di uffici nel Regno Unito,
USA, Francia, Germania e Cina e l’azienda conta su una rete di distributori in tutti i principali Paesi
del mondo. Per gli atleti impegnati, ma anche per gli sportivi occasionali, la gamma Skins offre
vantaggi scientificamente provati: fa scorrere meglio il sangue, utilizzando la compressione graduale per aumentare l’ossigeno che arriva ai muscoli, così da migliorare la performance con meno
dolore, prima, durante e dopo l’allenamento.
Skins A200 - Gli indumenti A200 (vedi foto) utilizzano un unico indice di massa corporea (Body Mass Index) su algoritmo antropometrico in modo da tener conto dell’altezza, del peso e delle dimensioni del torace di chi indossa il
capo, così da garantire un buon fit; i livelli di compressione sono così ottimizzati. I capi A200 sono progettati per avvolgere e sostenere i principali gruppi
muscolari. Questo riduce drasticamente le vibrazioni muscolari, con minor
danno ai tessuti molli e ridotto indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (DOMS). Il tessuto leggero, lavorato sull’ordito, della Serie 200 Skins
fornisce una protezione +50 dai raggi UV, e fa si che l’umidità non ristagni
garantendo la traspirabilità del capo.
La storia del brand comincia nel 1999, quando Liz Dickinson - imprenditrice e madre di tre figli - inventa MIO. Dopo aver più volte tentato inutilmente di ristabilire la sua
forma fisica e perdere i chili accumulati con la terza gravidanza, Liz sente
il bisogno di un dispositivo che la aiuti a controllare le calorie e a monitorare il cuore durante l’allenamento, ottimizzando le sue performance.
Non avendo trovato nulla di simile sul mercato - solo orologi provvisti
di scomode chiusure a strappo sul petto e incapaci di controllare le calorie bruciate - Liz decide di utilizzare il suo sapere tecnologico e di marketing per creare MIO, il primo orologio non a strappo per il monitoraggio del
cuore durante l’allenamento fisico e provvisto di sistema brevettato per la gestione delle calorie. In vent’anni la famiglia MIO è cresciuta, la catena di dettaglianti si è ampliata e oggi questo dispositivo è riconosciuto come pioniere di innovazione nei settori della salute e del fitness.
Nel 2013 MIO introduce un’altra avanzatissima tecnologia: MIO Alpha (foto). Alpha è il primo orologio non a strappo ad alte prestazioni per il monitoraggio continuo del cuore durante l’attività
sportiva. Testato accuratamente a velocità pari a 20 km/h, Alpha utilizza Bluetooth Smart per il
collegamento a smartphone e ad altri dispositivi per il fitness.
Sono passati dieci anni dal lancio della prima calzatura da running Inov-8. Fondato nel giugno
2003, il marchio britannico nasce da un’idea di Wayne Edy, consulente del settore outdoor consapevole del bisogno di innovazione presente nel mercato del running off-road. Inizialmente Wayne
opera nel garage della sua casa, poi nel corridoio di una vecchia chiesa, entrambi situati nell’Inghilterra nord-orientale. La prima scarpa introdotta è la Mudroc, progettata per il mountain running.
Pesa solo 290 gr e vanta una grip eccezionale su tutti i terreni, grazie alla suola aggressiva. Nato
in Zimbabwe, Wayne diviene presto una presenza fissa alle gare off-road britanniche ed europee,
dove inizia a vendere scarpe sul retro del suo pickup. Lo stesso anno l’atleta neozelandese Melissa Moon vince il Mountain Running Trophy con ai piedi un paio di Mudroc 290 prese in prestito
il giorno della gara in Alaska. Immediatamente la scarpa diventa un must e Runner’s World la
premia come prodotto dell’anno per il 2003. Un successo che permette a Wayne di lanciare altre
3 scarpe per il running fuori strada, presentandosi come pioniere dell’arrow system, basato sulla
diversità tra l’altezza del tallone e quella della punta. Il sistema offre agli atleti un approccio focalizzato sull’importanza della transizione durante l’azione sportiva, utile allo sviluppo di una tecnica
running più naturale. Oggi le scarpe Inov-8 sono vendute in oltre 60 paesi in tutto il mondo, con
una gamma di oltre 80 modelli in grado di soddisfare le diverse esigenze degli appassionati di offtrail, off-road, road e fitness (nelle foto sotto da sinistra i modelli Trailroc e Roclite)..
[email protected]
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Con il nostro “esploratore”
Dino Bonelli torniamo a visitare
le lande africane, questa volta
per spingerci nel cuore
del Corno d’Africa
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 5 - 2013
Brivido caldissimo
A Gibuti la temperatura può superare i 40 gradi. È un altro mondo, non a caso scelto
come location per la realizzazione della celebre serie “Il Pianeta delle scimmie”.
Correre qui sembra una follia perfino per i locali, ma può regalare intense emozioni.
• Testo: Dino Bonelli
Il caldo non sai quanto sia pericoloso finché non senti che ti cuoce, che ti entra dentro, ti smonta, t’intontisce, ti lascia senza forze fisiche e con poche forze mentali. A quel
punto anche bere e integrare qualsiasi tipo di
liquido e sali minerali pare uno sforzo vano e
il tempo sembra non passare più. Qualcuno
disse che il caldo può trasformare un paradiso in un inferno. Ora gli credo. Pensavo di
averne già preso e conosciuto abbastanza in
altri precedenti viaggi africani, ma sbagliando
stagione oggi ho conosciuto l’inferno di Gi-
buti. Corno d’Africa, una fetta di terra arida e
povera suddivisa più dai coloni europei e dalle guerre religiose che dalle differenze etniche
che comunque esistono. Gibuti, territorio
francofono, è il più piccolo e filo occidentale
degli Stati che compongono quest’area. Gli
altri sono la burrascosa Eritrea a nord (confini chiusi), la grande Etiopia a ovest e la violenta Somalia. Questa è ulteriormente suddivisa
fra la più tranquilla Somaliland; Puntland,
patria della pirateria del golfo; e Somalia
vera e propria, a sud. La piccolissima fascia
di turismo che si avventura in questa terra dimenticata da Dio, tanto ambita dagli eserciti
militari di mezzo mondo per l’addestramento nel deserto, lo fa tra ottobre e gennaio,
quando le temperature massime si aggirano
attorno a 32-36 gradi all’ombra. Temperature
calde ma sopportabili. Io per varie ragioni ci
sono arrivato, tra l’altro da un’Italia ancora
sotto la neve, a metà aprile. Ora durante il
giorno il termometro sale oltre i 40-42 gradi
(a luglio arriva anche a 48). Sono sul fuoristrada che mi porta fino al lago Abbe dove nei
miei programmi c’è una corsetta serale tra le
incredibili incrostazioni calcaree rese famose
dalle serie tv Il pianeta delle scimmie (1968).
Il caldo oltre alle energie mi ha anche tolto
tutta la voglia di calzare le scarpette e andare.
Mi sento uno straccio.
sono decisamente legnosi. Col passare dei
minuti però si distendono, le gambe prima
appesantite nella forma del sedile tornano a
essere leggere come le ricordavo.
Prima del tramonto - All’improvviso, in lontananza, le vedo. Frastagliatissime formazioni,
grigie nella controluce e marroni di natura,
che si ergono da un piattume bianco. La curiosità del viaggiatore istantaneamente accende l’adrenalina e questa si mette in circolo. Il
caldo, complice anche il calar del sole, sembra
esser scomparso di colpo, o almeno essersi attutito. O forse questa apparenza è solo
un’invenzione della mia testa. Faccio fermare
la macchina di Yayo ([email protected]
com), la guida presa al soldo in Gibuti city.
Scendo e mi cambio. La velocità con cui mi
cambio mi conferma il ritorno di energie che
non sapevo più mie, un segnale incoraggiante,
un buon auspicio. Comunico a Yayo e al suo
socio Med Moussa la mia intenzione di continuare di corsa. Non capiscono questa “pazzia”
ma si arrendono alla mia insistenza e stupefatti si allontanano. Il silenzio, fino a ora non
assaporato appieno per via del continuo ronzio di un motore diesel con qualche annetto e
per l’incessante cantilena di un lagnosissimo
cd di musica etiope, mi assale. I primi passi,
come sovente accade dopo ore di macchina,
Un solo uomo - Sto correndo in un altro mondo,
circondato da alte formazioni calcariche che si
elevano senza alcuna logica e senza una forma
precisa. Non ho mai visto nulla di simile e non
mi stupisco che questo luogo sia stato scelto
come set per la fortunata serie tv. Il calpestio
è un misto di terra battuta e sabbia grigia che
si alterna a lunghi e larghi tratti di roccia bianca e piatta che da lontano sembrano saline. Il
cielo comincia a impregnarsi delle calde tinte
serali e con lui tutto l’ambiente si veste di un
morbido color rosa. Io corro senza una direzione, zigzagando a piacere tra i monumentali
colossi di origine vulcanica ma stando sempre
ben attento a non perdere la direzione che mi
è stata indicata dalle mie guide. Perdersi qui,
con la notte pronta a inghiottire tutto con la
sua oscurità, sarebbe poco piacevole. Un paio
di antilopi giraffa e qualche sciacallo sono gli
unici esseri viventi con cui, in questo sbagliatissimo periodo dell’anno, mi godo uno dei
tramonti più spettacolari che l’immaginazione umana possa concepire. Di scimmie nemmeno l’ombra, se non la fantasia di vederle
parlare e discutere animatamente fra loro
come nella famosa serie vista da bambino. Il
silenzio assoluto e la totale mancanza di altri
esseri umani vale le infinite pene sofferte fino
a ora per un caldo che supera la mia capacitàresistenza.
Gli ultimi scatti - Ogni tanto intravvedo Med
Moussa furtivamente appostato qua e là usare
la mia piccola Canon Power Shot S110 che si
è fatto dare prima di lasciarmi alla corsa. Speriamo sappia almeno mettere a fuoco, mi dico
sorridendo. Ma le foto più belle sono quelle
che scatto nella mia testa. Poi di colpo il disco
infuocato cade oltre l’orizzonte e la ragione mi
dice che è ora di incamminarsi senza più indugi verso il campo dove passare la notte. Altri
quattro o forse cinque chilometri di silenzio
con il solo scricchiolio provocato dai miei passi a segnare il ritmo del mio sforzo. In lontananza si accende una luce che per me è come
un faro guida. Il campo non è altro che una
serie di casupole di paglia dove alcuni nomadi
hanno messo brandine discretamente comode e le affittano ai turisti, smettendo di fatto
l’essere nomadi per dedicarsi al nuovo e più
redditizio mercato. Una struttura fatiscente in
mattoni ricoperta di calce imbiancata è il ricovero con docce senz’acqua e bagni ovviamente spartani ma, visto il luogo, accettabili. Una
cena decisamente misera anticipa una lunga e
pensierosa camminata in un buio amico. La
magia del luogo mi trasmette una leggerezza
spirituale che raramente ho provato prima. La
voglia di fresco mi fa portar fuori dal ricovero
in paglia la brandina e mi fa dormire sotto
una splendida coperta di stelle, completamente solo e pienamente soddisfatto.
Sul prossimo numero //
Con il prossimo numero della rubrica Run
the world andremo a correre nella magnifica
Cambogia, dove un popolo molto dignitoso
sta cercando di dimenticare le terribili
vicende di un recente passato e con un
sorriso genuino propone le sue immense
ricchezze artistico-architettoniche.
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20
RUNNING MAGAZINE
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NUMERO 5 - 2013
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sensibilità con il terreno. La scarpa Pure Flow è dotata di un’intersuola sagomata realizzata con l’esclusiva mescola BioMoGo e
il Dna Brooks che consentono di mantenere una sensazione di
comfort ottimale senza dovere ricorrere all’utilizzo di materiali
aggiuntivi. Il piede viene perfettamente fasciato, grazie alla Nav
Band che blocca la fila di occhielli al centro e avvolge l’arco senza
creare ingombri. Peso: uomo 249 gr, donna 204 gr. Misure: uomo
7 – 14, donna 5 – 12. Prezzo consigliato: 120 euro.
DISTRIBUITO DA // Brooks Italia / 050.804696 / [email protected]
Diadora /
N 6100
// Progettata in collaborazione con il centro ricerche Geox e grazie al contributo di alcuni grandi atleti italiani di fondo e mezzofondo, questa scarpa offre un’ottimale risposta in termini di ammortizzamento con un peso notevolmente contenuto. La suola è
dotata di membrana Net Breathing System che mantiene costante
la temperatura del piede, eliminando il sudore e il
calore in eccesso. La tomaia è fabbricata con
nylon air mesh e Sopraltech con sottopiede
di montaggio in elastom. La fodera
è realizzata con uno speciale trattamento anti batterico. Peso: uomo
270 gr, donna 230 gr.
DISTRIBUITO DA // Diadora Sport / 0423.6581 / [email protected]
NIKE /
Free 5.0+
// Modello capostipite
della linea dedicata al
natural running. Questa
nuova versione si caratterizza per leggerezza superiore, reattività e bilanciamento. Nella parte dell’avampiede è stato aggiunto
un quarto canale multiplo di flessione, che grazie anche alla
pellicola Flex Film sulla tomaia assicura un’elasticità maggiore.
Trazione e stabilità ottimali sono consentiti dal tallone sdoppiato e smussato. Il differenziale tra tallone e punta di 4 mm
permette di avere un appoggio sicuro e una rullata più fluida.
Peso: uomo 247 gr, donna 213 gr.
// La nuova evoluzione della scarpa pensata
per allenare il movimento naturale del piede.
Partendo dalla considerazione che in questo
modo i muscoli si rafforzano e di conseguenza
migliorano anche equilibrio ed elasticità, questo modello è stato disegnato per assecondare efficacemente la biomeccanica di corsa dell’individuo.
I miglioramenti rispetto alle precedenti versioni
sono stati effettuati nella direzione di un maggiore sostegno grazie alla tecnologia Flywire
della tomaia. Questa è basata sull’impiego
di raccordi morbidi e resistenti per avvolgere
l’avampiede e l’arco plantare a partire dalla
pianta, consentendo una calzatura precisa
che si adatta al passo mantenuto.
DISTRIBUITO DA // Sportlab / 0423.622009 / [email protected]
DISTRIBUITO DA // Nike Italia / 051.6115511 / www.nike.com
sAUCONY /
Progrid Mirage 3
22
Gore Running Wear / Linea Air Lady
// Disegnata per le donne che corrono su strada con regolarità
e cercano capi performanti. I modelli della collezione sono fabbricati impiegando tessuti e materiali di ottima qualità e si caratterizzano per un taglio e un look pensati per incontrare i gusti
femminili più esigenti.
Top modello Air 4.0 Lady
Dotato di un design progettato per offrire
un look piacevole e femminile senza trascurare i dettagli più importanti in termini di funzionalità. L’orlo elasticizzato e gli
inserti in rete garantiscono libertà di movimento e ventilazione ottimale. Le cuciture
piatte sono in contrasto, la parte posteriore è caratterizzata da
una grafica catarifrangente mentre quella anteriore presenta il
logo riflettente. Prezzo consigliato: euro 39,95.
Tights modello Air 2.0 Lady
Questo modello di pantaloncino corto garantisce una perfetta vestibilità grazie all’elastico
in vita regolabile. Le cuciture piatte migliorano il comfort sulla pelle. Sul girovita è
presente una stampa riflettente, mentre sui
fianchi è disposta un’applicazione catarifrangente. Il capo è dotato di taschino interno e di tasca posteriore invisibile con
zip. Prezzo consigliato: euro 49,95.
DISTRIBUITO DA // Gore Running Wear
800.681168 / www.gorerunningwear.it
puma /
Faas 600
// Scarpa per tutti i giorni, dedicata a chi per correre cerca
soluzioni più classiche. Grazie al differenziale tra tallone e
punta dell’intersuola di 12 mm offre una esperienza di corsa
tradizionale, mentre la zona dell’avampiede è caratterizzata da
scanalature e tacche flessibili che rendono più fluida la transizione. Il supporto risulta inoltre maggiormente flessibile e
reattivo, consentendo uno stacco più agile in fase di spinta.
Prezzo consigliato: 120 euro.
DISTRIBUITO DA // Puma Italia
02.8939111 / [email protected]
New Balance /
890
// Scarpa progettata per chi
ama la corsa veloce, dotata di
specifiche tecniche in grado di offrire ammortizzazione e leggerezza. La tomaia è fabbricata in mesh con rinforzi strutturali sintetici
e applicazioni senza cuciture. L’inserto dell’intersuola è realizzato
in Revlite con inserti, mentre il sottopiede in Abzorb assicura una
maggiore capacità di risposta agli urti. La suola in gomma di carbonio N-Durance è alleggerita nelle parti strategiche da gomma
soffiata. Il plantare anatomico è traforato ed estraibile e si adatta
al piede in maniera precisa. Misure disponibili: uomo 40,5 – 48;
donna 36,5 – 41,5. Peso: uomo 271 gr, donna 217 gr. Prezzo consigliato: 120 euro.
DISTRIBUITO DA // Gartner Sport / 0471.062313 / [email protected]
PRODOTTI trail
ss 2013
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 5 - 2013
camp /
Crazy Idea /
lafuma /
// Modello caratterizzato da leggerezza e
funzionalità elevate. È disegnato infatti
per consentire all’atleta che lo indossa
di accedere facilmente a tutto l’equipaggiamento necessario senza fermarsi durante la corsa. La
cinghia addominale e quella sternale sono dotate dell’esclusiva
fibbia Ez Op ad apertura facilitata e sono realizzate per consentire una vestibilità ottimale e precisa. È fabbricato in nylon
ripstop molto leggero, trattato per incrementarne la durabilità,
lo schienale e gli spallacci sono in rete traspirante. Il vano principale ha una capienza di 10 lt. Vi sono poi una tasca separata
per l’hydrobag, due tasche porta borracce e due tasche porta
accessori sugli spallacci consentono di stivare tutto il necessario.
Due tasche sulla cintura permettono di avere a portata di mano
mappe e barrette, mentre le asole e i cordini elastici aiutano a
fissare l’equipaggiamento extra. Peso: 320 gr.
// Un capo da abbinare a tutti i modelli di pantaloni della collezione running
Crazy Idea. Sviluppato per assicurare
una capacità di gestione climatica ottimale nelle condizioni più calde, si
caratterizza anche per l’adozione di soluzioni tecniche pensate per migliorare il comfort durante
la corsa. Rispetto alle canotte tradizionali ha infatti la spalla
larga e un taglio più chiuso sotto l’ascella per evitare lo sfregamento della pelle dell’interno del braccio contro il torace.
In questo modo si eliminano i fastidiosi arrossamenti che si
creano quando ci si muove per molte ore. Realizzata in microfibra rapid dry e tessuto Carbon+AID.
// Calzatura da trail che garantisce leggerezza e flessibilità. Tomaia e fodera in mesh 3D con puntale frontale in gomma. Modello indicato per brevi e medie distanze, è molto leggero
(348 gr taglia UK 7.5) e stabile grazie alla suola
Vibram Vitesse e al sistema di allacciatura
Twin Lace che avvolge il piede saldamente. Suoletta: Lafuma Ortholite con supporto tallone in Eva e schiuma
poliuretano. Intersuola: Eva con
Stabiflex system.
DISTRIBUITO DA // C.A.M.P. / 0341.890117 / [email protected]
tecnica /
Trail Vest Light
scott /
grip 2
// Calzatura per chi corre tutti i giorni, da indossare per le sessioni di allenamento o anche nelle gare sulle lunghe
distanze. La tomaia costruita con air mesh a
doppio strato è traspirante ed è rinforzata con
elementi strutturali in pelle sintetica. Il puntale rinforzato
e la conchiglia tallonare migliorano durabilità e protezione.
La suola è in mescola Sharc – Scott High Abrasion Rubber
Compound e assicura aderenza e trazione ottimali. Efficace
su molteplici tipi di terreno, dal liscio sterrato pianeggiante al
terreno più ripido e roccioso. Il profilo ribassato e il design minimale aiutano il trailer a correre con maggior comfort. L’intersuola con sistema eRide è reattiva, molto ammortizzante e
stabile. Prezzo consigliato: 135,90 euro.
DISTRIBUITO DA //
Scott Italia / 035.756144 / [email protected]
LA SPORTIVA /
Lynx Pullover
// Pullover per uomo realizzato
in tessuto stretch, traspirante
e ad asciugatura rapida, è un
perfetto terzo strato per protezione parziale dagli agenti atmosferici in caso di necessità
durante l’attività. La zip frontale e il tessuto estremamente
elastico permettono maggiore
libertà di movimento e migliore regolazione del clima interno. Gli accessori di cui è dotato sono i fori per i pollici sulle
maniche, la vita regolabile per personalizzazione dei volumi e le
tasche pettorali di contenimento.
Speedtrail
Singlet Sky Run Man
DISTRIBUITO DA // Crazy Idea / 0342.706371 / [email protected]
Demon X Lite M’s
// Modello pensato per
chi ricerca leggerezza e
versatilità, si dimostra molto
efficace per utilizzo in molteplici tipi di contesto. La tomaia
è in Pu sintetico e mesh a doppio strato e non presenta cuciture. La fodera è in fibra tessile. L’intersuola in Phylon Eva e
soprattutto la suola Trs X Lite assicurano un comfort ottimale e un’elevata capacità di assorbimento degli urti. Il plantare
è di tipo Ortholite anatomico. Misure: 6 – 12,5 Uk. Il peso
contenuto e il differenziale dell’intersuola di 10 mm rendono
inoltre la corsa particolarmente reattiva.
DISTRIBUITO DA // Tecnica / 0422.8841 / [email protected]
GARMIN /
FORERUNNER 910XT
// Dispositivo gps da polso all-in-one creato per
il multisport e ideale per gli sport di montagna
come lo skyrunning e il trail. Grazie all’altimetro barometrico, rileva il dato della quota dal
segnale satellitare e lo incrocia con il valore della
pressione barometrica fornendo con assoluta precisione la
quota, la pendenza da affrontare e la velocità ascensionale. Il
dispositivo fornisce le consuete informazioni su velocità, distanza, cadenza, frequenza cardiaca. Le dimensioni del display
facilitano la lettura, mentre la durata della batteria di circa 20
ore lo rende ideale per gare di lunga resistenza. Disponibile
sul mercato anche una versione Tri-Bundle, con incluse nella
confezione, oltre alla fascia cardio: un sensore velocità/cadenza e un kit da polso per lo sgancio rapido, ideato anche per
chi pratica triathlon. Prezzo consigliato al pubblico a partire
da 399 euro.
DISTRIBUITO DA // Garmin Italia / 02.36576411 / [email protected]
Patagonia /
Salomon /
Capilene 1 Silkweight
Stretch T-Shirt
SKIN PRO 10+3 SET
// Il capo sintetico Patagonia più elasticizzato e flessibile,
mantiene freschi e asciutti in condizioni di caldo, offre protezione
solare 50+ UPF ed è dotato di sistema Gladiodor per il controllo
degli odori. Prezzo: 40 euro.
DISTRIBUITO DA //
Patagonia Italia / 0474.555396 /[email protected]
teva /
// Zaino da trail running adatto a molteplici occasioni. Presenta numerosi
accorgimenti tecnici: P.A.C.E. Fit, spallacci regolabili, Twin link, Compression Sense, uno scomparto principale,
scomparto espansibile verso il basso, 2 tasche laterali, 2 tasche sul petto, una tasca
posteriore con cerniera, una tasca di sicurezza,
serbatoio Soft da 1,5 lt privo di PVC, ftalati e bisfenolo-A, sistema Plug-n-Play, valvola Bite con sistema on/off, circuito di
idratazione breve, tasca 4D con isolante per serbatoio, Custom
System, porta bastoncini 4D, rifiniture morbide, riflettente, fischietto in silicone, Powermesh elastica. Peso: 420 gr. Capacità:
13 lt. Prezzo al pubblico consigliato: 133 euro.
DISTRIBUITO DA //
Amer Sports / 0422.5291 / [email protected]
Tevasphere speed
// Ideale per correre sulle lunghe
distanze, ha una tomaia molto traspirante in air mesh costruita su una
piattaforma in Eva morbida a spessore differenziato, maggiore in punta e inferiore sul tallone. Ciò garantisce
un ottimo assorbimento dell’impatto e la riduzione del rampangle. Il sistema di allacciatura è integrato a mezzo di fettucce cucite sul tessuto elastico interno e grazie ai rinforzi in alta
frequenza sul mesh esterno permette di distribuire la tensione
su tutto il piede e di assicurare un maggiore comfort. La costruzione contenitiva è studiata per consentire una performance di corsa ottimale. Al contempo però la forma della scarpa
con pianta larga consente una comoda calzata. Il risultato è un
prodotto che può essere indossato per molte ore consecutive e
adatto per utilizzo endurance su qualsiasi tipo di terreno.
// Dai sentieri scoscesi, ai tratti fangosi alle discese più accidentate, questo modello è stato sviluppato dagli specialisti
del brand pensando a chi partecipa a trail e corse a ostacoli.
La parte posteriore della suola si caratterizza per l’esclusiva
tecnologia Tevasphere, che consiste in una configurazione arrotondata anche lateralmente, dunque su due piani e non solamente su uno. La transizione risulta più efficiente indipendentemente dalla zona d’impatto. Due cuscinetti consentono
invece di ridurre la distanza del punto di appoggio rispetto
al terreno, migliorando la stabilità in fase di corsa. La tomaia
è fabbricata in sintetico e mesh, l’intersuola in compression
molded Eva. Peso: uomo 268 gr, donna 200 gr. Prezzo consigliato: 126 euro.L’intersuola Everight è morbida e flessibile e grazie anche a un cuscinetto frontale in Eva consente
di mantenere un appoggio più stabile. La suola è in gomma
Evertough. Le alette nella parte dell’avampiede migliorano la
trazione, quelle posteriori sul tallone aiutano in fase frenante. Prezzo consigliato: 100 euro.
DISTRIBUITO DA //
La Sportiva / 0462.571800 / www.lasportiva.com
DISTRIBUITO DA //
Artcrafts International / 055.68189 / [email protected]
ULTRA RAPTOR
DISTRIBUITO DA // L.M.O. / 0423.648281 / [email protected]
24
scarpa /
Rapid
// Calzatura per le attività di allenamento e per il tempo libero, è
molto versatile e adatta a molteplici contesti. La tomaia in mesh traspirante è abbinata a una struttura
3D atta a offrire una calzata confortevole. I rinforzi in pelle scamosciata nelle zone chiave migliorano la durabilità del materiale, mentre un puntalino in gomma posizionato sull’avampiede
protegge il piede sui terreni impegantivi. L’intersuola è in Eva
compressa termoformata, presenta un inserto tra la suola e l’
intersuola in Eva compatta, il quale permette di avere un ulteriore strato protettivo, senza intaccare la sensibilità in appoggio.
Il battistrada in gomma si caratterizza per la presenza di chiodi
multi direzionali a elica, in grado di migliorare l’aderenza su
tutta la sua superficie su ogni terreno.
DISTRIBUITO DA //
Calzaturificio Scarpa / 0423.5284 / [email protected]
shoe
count
RUNNING MAGAZINE
Dati & statistiche sui brand
ai piedi dei partecipanti di alcune
delle più importanti competizioni
italiane. Una nuova puntata dell’attesa
rubrica di Running Magazine
Un’altra vittoria
per Alex Zanardi
Roma, tutti
i numeri...
I NUMERI //
82 Paesi rappresentati
14.183 partecipanti, di cui:
11.871 uomini
2.312 donne
132 disabili iscritti
10.679 arrivati totali, di cui:
8.749 uomini
1.930 donne
Ancora una volta si conferma l’evento agonistico
più partecipato in Italia: l’ultima edizione della maratona
capitolina ha contato 14.183 runner al via e 10.679
arrivati. E in termini di rilievi, in via del tutto eccezionale
pubblichiamo le classifiche degli shoe count dal 2001 a oggi.
// È l’evento podistico più partecipato d’Italia e
anche quest’anno ha confermato la ormai consueta portata in termini di coinvolgimento e capacità di attrarre un altissimo numero di runner
anche da altri Paesi. Questo nonostante la 19esima Acea Maratona di Roma abbia registrato un
calo in termini di iscritti rispetto alla precedente
edizione: 14.183 contro i 15.500 del 2012. Gli
arrivati sono stati 10.679 e fra questi il nostro
Shoe Count prende in considerazione i 9.002
che hanno tagliato il traguardo entro le 5 ore.
Un primo, importantissimo dato si evidenzia
già alla testa della classifica, dal momento che
nonostante ancora una volta vi si legga il nome
di ASICS, in quest’occasione particolare si può
osservare un distacco dalle inseguitrici davvero
massiccio. Addirittura il 35,46% degli atleti impegnati nella maratona ha indossato un paio di
scarpe del brand di Kobe. A distanza si colloca
un gruppo più o meno omogeneo, con Mizuno
davanti al 15,51%. Anche i questo caso si può
parlare di un habitué, dal momento che come
i connazionali il cammino dell’azienda con
sede a Osaka è stato pressoché costante e quasi
sempre all’interno delle nostre pubblicazioni
l’abbiamo trovata al secondo posto. Chiude il
computo delle prime tre Brooks, altro nome
ormai solito all’aria che si respira ai piani alti
che a Roma è stato scelto dal 13,02% dei runner. Fuori dal podio ma a breve distanza si piazza Nike, che con il 12,06% precede Saucony,
ultimo marchio che va a completare questo
primo gruppo di inseguitrici con un riscontro
all’11,08%. adidas in sesta posizione ottiene il
6,18% delle preferenze e stacca New Balance
(3,31%). Dopo la sua prima comparsa di due
anni fa, torna in top 10 Kalenji. Per il brand
del gruppo Decathlon si regista lo 0,36% delle
preferenze grazie al quale si posiziona davanti
a Diadora, allo 0,36%. Chiude la classifica la
voce Altro, che somma un 2,9% di rilievi.
Primo al traguardo
Getachew Terfa Negari
Tutti i numeri del nuovo millennio - In questo
6.199 italiani
4.480 stranieri
47 handbiker arrivati
similmente “a intermittenza” è quella di Saucony che tra alti e bassi compresi in una fascia
tra i 7 e i 10 punti percentuali, dal 2009 assume un passo più uniforme e in crescita. La
progressione di Brooks, fin dal suo esordio in
top 10 ovvero dal 2006, non conosce sosta e
dal 3,10% della sua prima apparizione sale di
oltre 10 punti percentuali e conquista il podio
con l’edizione di quest’anno. Discorso quasi
all’opposto vale per New Balance che dopo essere stata addirittura in doppia cifra nel 2002
e nel 2003 cala vistosamente fino a 3,31%.
Dopo due stagioni a 9,34 e a 8,67%, adidas
viene scelto da una fascia di runner compresa
sempre fra il 5,4% e il 6,87%, mentre Kalenji
è in classifica due volte soltanto: nel 2011 a
0,82% e nel 2013 a 0,36%. Sempre presente
invece Diadora, anche se il 5,31% scende rapidamente e dal 2008 non supera più il punto percentuale. In coda, Fila e Reebok escono
dalla top 10 rispettivamente nel 2009 e nel
2011.
numero per la prima volta siamo in grado di
pubblicare tutti i rilievi raccolti dal 2001 a
oggi. Oltre dieci anni di Shoe Count insomma, seguendo il corso dei quali è possibile
osservare l’evoluzione che hanno compiuto
i brand più diffusi nel nostro Paese in questo lasso di tempo. Inesorabile è stato il passo
di ASICS, sempre al top della classifica e in
pressoché costante crescita. Anche Mizuno
registra una tradizione di lunga data con la
medaglia d’argento, anche se in questo caso,
dopo i primi anni in cui si è sempre tenuta
nei pressi dei 20 punti percentuali arrivando a
superare abbondantemente tale soglia in alcuni casi, dall’edizione del 2010 si riscontra un
calo progressivo fino al 15,51% dello scorso
marzo. Le “quote” di Nike sono sempre state
molto elevate anche se con un andamento più
discontinuo, che dopo il picco a 17,04% nel
2009 arriva al 12,06% del 2013 (per la prima
volta al di sotto del podio). Una situazione
NUMERO 5 - 2013
La 19esima edizione dell’Acea Maratona
di Roma si è corsa il 17 marzo 2013.
La medaglia d’oro se l’è aggiudicata il
30enne etiope Getachew Terfa Negari,
che ha tagliato il traguardo dopo 2h 07’
56’’. Si tratta del secondo miglior tempo
di sempre in quella che è già di per sé la
competizione di 42,195 km più veloce del
nostro Paese. Dietro a lui il connazionale
Girmay Birhanu Gebru che ha chiuso in 2h
08’ 11’’. Terzo classificato il keniano Stephen
Chemlany in 2h 08’ 30’’. Keniana è anche
la vincitrice in campo femminile. Helena
Kirop ha preceduto all’arrivo l’etiope Kassa
Getnet Selomie: 2h 24’ 40’’ (terzo miglior
tempo di sempre) la prima e 2h 25’ 15’’ per
la seconda. Medaglia d’argento per la turca
di origini etiopi Sultan Haydar (2h 27’ 10’’).
Fra i partecipanti alla competizione, c’era
anche il due volte campione paralimpico a
Londra Alex Zanardi che a bordo della sua
handbike ha tagliato il traguardo al primo
posto in 1h 12’ 15’’.
MARATONA DI ROMA (17 MARZO 2013)
fino a 2h 30’ %
1. ASICS
2. Mizuno
3. Brooks
4. Nike
5. Saucony
6. adidas
7. New Balance
8. Kalenji
9. Diadora
Altr0
Totale
1
0
0
7
1
9
0
0
0
0
18
5,56
0,00
0,00
38,89
5,56
50,00
0,00
0,00
0,00
0,00
100,00
2h 30’ / 3h 00’ %
64
38
27
31
29
31
7
0
1
9
237
3h 00’ / 3h 30’ %
27,00
16,03
11,39
13,08
12,24
13,08
2,95
0,00
0,42
3,80
100,00
400
201
174
153
170
116
52
4
2
38
1310
30,53
15,34
13,28
11,68
12,98
8,85
3,97
0,31
0,15
2,90
100,00
3h 30’ / 4h 00’ %
974
428
345
326
333
159
85
5
2
94
2751
4h 00’ / 4h 30’ %
35,41
15,56
12,54
11,85
12,10
5,78
3,09
0,18
0,07
3,42
100,00
995
447
386
345
296
140
87
13
4
69
2782
35,77
16,07
13,87
12,40
10,64
5,03
3,13
0,47
0,14
2,48
100,00
4h 30’ / 5h 00’ %Totale
758
282
240
224
168
101
67
10
3
51
1904
%
39,81
14,81
12,61
11,76
8,82
5,30
3,52
0,53
0,16
2,68
100,00
3192
1396
1172
1086
997
556
298
32
12
261
9002
35,46
15,51
13,02
12,06
11,08
6,18
3,31
0,36
0,13
2,90
100,00
2011
2012
2013
Le ultime edizioni a confronto: dal 2001 al 2013
2001
ASICS
Mizuno
Nike
Saucony
Brooks
New Balance
adidas
Kalenji
Diadora
Fila
Reebok
Altr0
26,25
19,97
14,85
9,30
-
7,56
9,34
-
5,31
2,12
4,09
1,21
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
27,13
18,53
14,72
7,97
-
10,24
8,67
-
4,00
2,15
4,09
2,50
27,27
20,93
15,43
9,55
-
10,34
6,87
-
2,97
1,75
2,23
2,66
27,56
20,51
16,27
10,90
-
9,43
6,78
-
1,95
1,30
2,55
2,75
27,80
21,20
16,90
9,40
-
9,50
6,10
-
1,70
0,80
2,90
3,70
29,40
23,10
16,90
7,40
3,10
7,40
6,40
-
1,70
0,40
3,00
1,20
32,30
22,10
16,90
7,00
4,60
6,60
5,70
-
0,80
0,30
1,80
1,80
32,70
21,40
15,40
8,90
6,00
5,80
5,30
-
0,70
0,10
1,60
2,00
33,72
19,17
17,04
9,49
6,58
4,92
5,40
-
0,54
-
1,08
2,05
26
2010
34,89
17,87
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9,75
7,27
4,66
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-
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-
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