Il successo dell`anno ( e non solo in ambito dance ) è sicuramente

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Il successo dell`anno ( e non solo in ambito dance ) è sicuramente
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Il successo dell’anno ( e non solo in ambito dance ) è sicuramente “Children” di Robert Miles
che, oltre a fare il giro del mondo, lancia definitivamente il genere “dream-progressive” che
impera per tutto il 1996 ( anche se già si esaurisce definitivamente nell’anno successivo ):
imitatori e ispirati a decine sia in patria che all’estero, contribuirà non poco a rendere il genere
trance uno dei preferiti dei giovani di tutta Europa, che ormai abbandonano quasi
definitivamente la classica musica “da Rave” e la Happy Hardcore. House mista a sonorità
sognanti ( “dream”, appunto ) e atmosfere ambient: questi gli ingredienti del brano strumentale (
giocato su un orecchiabilissimo giro di piano ) chiamato “Children”, che era già contenuto
precedentemente in un E.P., “Oxygen” ( ma senza il caratteristico piano ), passato praticamente
inosservato; fortunamente il produttore Joe T.Vannelli ha creduto alla potenzialità del pezzo,
ripubblicandolo dopo la seconda metà del 1995 con l’aggiunta dell’elemento dream e ottenendo
finalmente il riscontro meritato. Roberto Concina, nato in Svizzera a Neuchatel ( ma da genitori
italiani ) si trasferisce presto con la famiglia a Fagagna ( provincia di Udine ) e si fà presto
notare come uno dei più interessanti dj operanti in Veneto. Già nel 1994, con lo pseudonimo di
Roberto Milani, pubblica una traccia ( “Ghost” ) che è fra i capostipiti del genere Progressive (
che già circolava negli ambienti underground grazie a dj come Gianni Parrini, Gigi d’Agostino,
Leonardo Rossi e Adriano Dodici ). “Children” ( il titolo probabilmente deriva da alcune foto del
padre militare nella martoriata Jugoslavia ) diventa presto il disco più ballato in Italia e
raggiunge la n.1 nella classifica dei singoli, e fra i più venduti dell’anno; il successo all’estero si
espande a macchia di leopardo: n.2 in Inghilterra ( 900 mila copie e fra i 10 dischi dell’anno ),
n.1 in Germania per 8 settimane ( disco di platino con oltre 800 mila copie ), n.1 in Francia (
disco di platino con oltre mezzo milione di copie ), n.1 in Israele ( disco d’oro ), Svizzera ( terzo
disco del 1996 ), Danimarca, Olanda, Spagna, Belgio, Finlandia, Austria, Norvegia, Svezia,
Francia, Islanda, Croazia, la n.2 in Lituania e Irlanda, oltre a essere fra i 30 dischi più venduti
dell’anno in Australia e a raggiungere la n.1 nella Usa Billboard Club Chart e la top 20 dei
singoli ( posizione di tutto rispetto per un pezzo prettamente dance ), per un totale di 3 milioni e
mezzo di copie. Il secondo singolo, “Fable”, con l’aggiunta di una parte cantata ( a opera
dell’americana Feralla Quinn ), ottiene anch’esso grandi riscontri ( n.1 di nuovo in Italia - nella
top 5 dell’anno -, n.2 in Israele, top 10 in Inghilterra, n.2 in Belgio, n.3 in Finlandia, Germania e
Svizzera, disco d'argento in Francia e di nuovo in vetta alla Billboard Dance Chart ) e anticipa
l’uscita dell’album “Dreamland” ( top 20 da noi, n.2 in Germania, disco d'oro in Francia ); terzo
fortunato estratto è la romantica ( e dal ritmo più lento ) “One And One” ( fra le autrici anche
Marie Claire D’Ubaldo, “The Rhythm Is Magic”, 1994 ), cantata questa volta da Maria Nayler, di
nuovo n.1 da noi ( e secondo singolo più venduto del 1996 ), n.2 in Israele e in Belgio, n.3 in
Gran Bretagna ( top 30 dell’anno ), Svezia, Danimarca, Canada e Irlanda, n.5 in Germania, top
20 in Francia. Roberto festeggia i 14 milioni di dischi venduti in un anno ( coi 3 singoli e l’album
) e diventa il primo ( e unico ) artista italiano ad aver vinto un British Award.
Sulla fortunata scia della dream si inserisce Flavio Daddato, in arte
Dj Dado
, che, in collaborazione con Roberto Gallo Salsotto ( Billy More, Paps’n’Skar, D.E.A.R., Fabrica,
Souvenir D’Italie ), riprende in chiave progressive il noto tema della fortunata serie televisiva
“X-Files” di Mark Snow, portandola alla n.1 in Israele e in Danimarca, alla n.2 in Finlandia, top
10 in Italia e in Gran Bretagna, top 20 in Germania e conquistando anche il mercato russo, per
un totale di oltre 1 milione di copie ( stessa idea, ma di successo inferiore, per
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Trinity
- l’inglese Ian Anthony Stephens, già Illusive - con “The Truth”, che raggiunge comunque la top
10 da noi ). Successo anche per la sognante “Metropolis ( The Legend of Babel )”, uscita
durante l’estate e per la tirata “Revenge”, dove si aggiunge anche una parte vocale ( entrambe
top 10 in chart ). Conversione alla dream anche per
Antico
( “We Need Freedom”, 1991 ) di Gianfranco Bortolotti con “Dreamer - Hoomba Hoomba” ( top
20 da noi, che riprende "Hoomba Hoomba" di Jasper Van'T Hof, 1985 ), per
Roland Brant
( Bruno Sartori e Orlando Brigante ) con “Moon’s Waterfalls” ( “Nuclear Sun” - n.3 in Spagna - e
la successiva “Hyperspace” - n.4 in Italia - sono vicine alla progressive più pura ), per
Dj Panda
( Ermanno Mainardi ) con “Dreaming On Fantasy” e “My Dimension” ( n.5 in chart ), per
Nylon Moon
( Michele Generale e Daniele Maffei ) con “Sky Plus” e “Heartage”, per
Skipper
con “Struggle for Pleasure” ( top 10 nei singoli e col sample dall’omonima composizione di Win
Mertens ); un altro “clone” diretto di Children ( strutturato come una canzone ) è “Celebrate The
Love” di
Zhi Vago
( progetto tedesco di Claudio Mangione e Svan Taurus, top 20 in Germania ). Altri pezzi di
successo ( ma decisamente più orientati verso la progressive ) sono “Profondo Rosso” di Bobby
Flexter
( prodotto da Severo Lombardoni ), che riprende il noto tema dell’omonimo film di Dario
Argento, portandola alla n.2 dei singoli e fra i 10 dischi dell’anno; stesso tenore per
"Phenomena" di
Argento
( top 20 in Italia ), progetto del compositore e musicista Claudio Simonetti, artefice delle colonne
sonore di grande successo dei film di Dario Argento ( il cd, che rivede in chiave techno questi
brani, s'intitola "X-Terror Files", che contiene anche Twin Peaks, X-Files, Halloween, e che
vende oltre 200 mila copie ); “Mas Experience” e “Dedicated” ( n.4 in chart ) di
Mario Più
( il dj livornese Mario Piperno ); “Pyramid Soundwave” di
Saccoman
( Gianluca Saccoman ), che contiene la traccia “Sunshine” ( sample da “Everybody’s Got To
Learn Sometime” ); “Live On Stage” di
Moka Dj
( Paolo Mocavero, che già aveva pubblicato con discreto successo "The Repubblik Of Moka Dj"
nel 1993 e “Time Pass Age” nel 1994 ); la trascinante “Soilent Green” di
Dee Rex
( il tedesco Hans Jorg Nonn ), con un caratteristico giro di organo; “Love Is You” di
Happymen
( Max Moroldo - produttore anche di Regina - e Rossano Prini, in arte Dj Ross ), caratterizzata
da una melodica parte vocale e una strumentale più aggressiva ( anche con una versione in
stile happy-hardcore ); "Smoke" di
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Diamond Pears
e "Save The Planet ( 2 The Rhythm )" per
Divine Dance Experience
( entrambi progetti dello stesso Michele Generale di Nylon Moon ); “L’Arcano Incantatore” di
Prophecy
( Danilo Rossini ) riprende dall’omonimo film alcune frasi ( la celebre “rose di rose” ).
Discorso a parte merita il progetto
R.A.F.by Picotto
di Gianfranco Bortolotti ( che per il genere progressive crea un’etichetta apposita, la BXR ):
Mauro Picotto ( dj e produttore torinese che poi diverrà celebre in tutta Europa con produzioni
come “Iguana”, 1999, e “Komodo”, 2000 ), insieme a Roby Arduini ( già Dirty Mind, Sharada
House Gang e Antico ) e Andrea Puntillo, fonde sapientemente progressive e melodia, prima
con “Bakerloo Symphony” ( top 10 in chart ) e poi con “Ocean Whispers” ( n.3 e top 20 dell’anno
); inoltre và aggiunta anche “Angel’s Symphony” ( top 20 in classifica ), in collaborazione con un
altro dj, fra gli alfieri del genere ( anzi, considerato il padre della cosiddetta “Mediterranean
Progressive” ):
Gigi d’Agostino
. Residente a Torino ( ma di origini salernitane ), Luigi Di Agostino si era già fatto notare nel
1994 con una delle prime produzioni progressive, “A Journey Into Space” ( che conteneva, fra
le altre, anche “Giallone” e “Sweetly” ); nel 1996 inizia a raggiungere il grande pubblico con
“New Year’s Day” ( versione elettronica del classico degli U2 ), la sognante “Fly” e “Elektro
Message/Gigi’s Violin” ( n.4 nei singoli in Italia ), unendo suoni minimali a melodie spesso
rieccheggianti a brani del passato. La popolarità e il successo di Gigi saliranno in maniera
esponenziale ( anche nel resto d’Europa ) dal 1998 in poi, fino all’esplosione definitiva con “La
Passion” e “L’Amour Toujours” del 2000.
Nel genere trance-progressive si inserisce con grande successo il progetto
BBE
: i francesi Bruno Sanchioni, Bruno Quartier ed Emmanuel Top partoriscono l’ipnotica “7 Days,1
Week”, fra i pezzi più ballati dell’anno nel globo, e conquistano la natia Francia ( 100 mila copie
), la n.2 in Inghilterra e la n.3 in Italia.
Tra i maggiori successi dance-pop in Italia merita un capitolo a parte
Gala
: la milanese Gala Rizzatto, dopo aver studiato flamenco a Madrid e dopo essersi laureata alla
Tisch School of Aarts della New York University in arti visive, entra nel mondo musicale
cantando “Xs” di Molella nel 1995; quest’ultimo diventerà il suo produttore, insieme a Phil Jay (
Filippo Carmeni, già Z100 ): il primo disco, “Everyone Has Inside”, hit in discoteca a cavallo fra
1995 e 1996, raggiunge anche la top 10 della classifica di vendita, e fà da apripista al
successivo “Freed From Desire”, uno dei maggiori successi della italo-dance degli anni ‘90: il
brano, energico e orecchiabile, raggiunge la n.1 in Italia ( dove vi staziona per 4 settimane ), la
n.2 in Inghilterra ( fra i 20 dischi dell’anno con più di 500 mila copie ), n.1 in Francia ( dove il
successo è clamoroso: disco di diamante con 2 milioni di copie vendute, e dove viene premiata
come “miglior artista pop” del 1996 ), n.1 in Belgio per 8 settimane ( disco di platino ), n.1 in
Israele, top 20 in Germania; il risultato finale sono 5 milioni di dischi e una candidatura ai
prestigiosi “Mobo Awards”, insieme ad artisti dance del calibro di Prodigy, Chemical Brothers,
Orbital e Blue Boy.
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Molella e Phil Jay, insieme a Roberto Santini, producono nello stesso anno con successo (
sopratutto in Germania e Olanda ) anche i Soundlovers ( l’olandese Nathalie Aarts e
l’argentino German Leguizamon ) con “Run A Way” ( in Italia spopoleranno coi successivi
“Surrender”, "Walking" e “Living In Your Head” ). Altre produzioni di
Molella
sono la sua “See The Difference” ( con la voce di Asher Senator ) e “Music”, canzone
esperimento dei due noti stilisti italiani
Dolce&Gabbana
; nel disco anche una versione della “premiata ditta”
Alex Party
, che tornano con “Read My Lips” ( versione cantata del loro primo successo, “Saturday Night
Party” ) e con un remix di una vecchia canzone di
Bob Marley
& The Wailers del 1967, “What Goes Around Comes Around” ( che raggiunge nella nuova veste
la n.2 in Italia, fra i 20 singoli dell’anno ). Lo stesso team di produzione torna alla ribalta con la
nuova dei
Livin’Joy
, “Don’t Stop Movin”, che raggiunge il successo della precedente “Dreamer” ( con l’arrivo della
nuova voce di Doris Diggs, alias Tameka Starr ): n.1 in Italia ( fra i 10 dischi dell’anno ), n.5 in
Inghilterra ( top 40 dell’anno ), n.3 in Australia ( top 50 del 1996 ), n.6 in Israele e n.3 nella
Billboard Club americana, per un totale di 2 milioni di copie. Discreto il successivo “Follow The
Rules” ( n.2 da noi ); stesso team per il ritorno di
Carol Bailey
con "I Can't Make You Love Me" e "Under My Skin" ( entrambe in top 20 da noi ), mentre i
Visnadi producono il ritorno di Taleesa con "Falling In Love ( top 10 in Italia )".
Prende il largo anche la carriera di Alexia con “The Summer is Crazy”, n.1 in Italia ( top 10
dell’anno ) e n.2 in Spagna ( la successiva “Number One” n.4 da noi e n.2 in Finlandia ). Il
fortunato album “Fan Club” uscirà nel 1997.
All’estero
si segnalano i grandi exploits in chiave techno-punk di
Prodigy
e Underworld; i primi spopolano nella classifiche di mezzo mondo coi singoli “Breathe” ( terzo
disco dell’anno in Australia, n.1 in Svezia e n.4 da noi ) e “Firestarters” ( alla n.1 in Uk
rispettivamente per 2 e 3 settimane ); l’album “The Fat Of The Land” ( uscito nel 1997 ) in totale
venderà ben 8 milioni di esemplari ( n.1 in Usa e in Uk e top 10 anche in Italia ), portando i
Prodigy ( capeggiati dai frontman Keith Flint e Maxim ) a vincere per 2 anni consecutivi il “Best
Dance” agli Mtv Europe Music Awards ( pur essendo spesso accostati più al rock ).
Elettronica estrema anche per gli Underworld ( il dj Darren Emerson, il vocalist Karl Hyde e il
chitarrista Rick Smith, già in circolazione negli ambienti underground dai primi anni ‘90 ) con
l’inno new-punk “Born Slippy”, colonna sonora del cult-movie di Danny Boyle “Trainspotting”,
che permette loro di raggiungere una fama a livello mondiale, portandoli fra l’altro alla n.2 in
Inghilterra ( top 30 dell’anno ), in top 20 in Germania e alla n.1 in Italia ( quarto disco dell’anno ).
L’elettronica britannica prosegue nella sua marcia trionfale anche coi Faithless: il produttore e
remixer Rollo ( Roland Armstrong, fratello della pop-star Dido ), la dj Sister Bliss ( Ayalah
Bentovim, già in pista da solista con club-hits come “Cantgetaman Cantgetajob/Life’s A Bitch” e
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“Bad Man” ) e il front-man rapper Mazi Jazz ( Maxwell Frazer ) irrompono nei dancefloors di
mezzo mondo con “Salva Mea” e “Insomnia” ( n.3 e top 50 dell’anno in Gran Bretagna, 2
settimane alla n.1 nella Usa Billboard Club Chart ), estratti dall’album “Reverence”; il loro
personalissimo stile, un misto fra house, elettronica, progressive e trance, viene presentato
spesso anche nei numerosi live che il gruppo tiene in giro per l’Europa ( fra i pochi gruppi dance
a poterselo permettere ). Ancor maggior successo otterrà il successivo album “Sunday 8pm” (
1998 ) e la monster-hit “God Is A Dj”.
Tra i maggiori successi di vendita all’estero si segnalano i
No Mercy
( tre ragazzi americani, Marty Cintron e i fratelli Ariel e Gabriel Hernandez ) che invadono le
chart con la romantica “Where Do You Go” ( sonorità molto simili al remix di Todd Terry di
“Missing” degli Everything But The Girl” ): n.2 e top 20 dell’anno in Inghilterra, fra i 30 dischi
dell’anno in Australia, top 10 in Italia, n.5 negli Stati Uniti, n.3 in Germania e n.4 in Francia;
Gina G
( l’australiana Gina Mary Anne Gardner ) con “Ooh Aah Just a Little Bit” ( prodotta da Steve
Rodway, aka Motiv8 ), che raggiunge la n.1 in Inghilterra ( sesto disco dell’anno ), la n.5 in
Australia ( top 30 del 1996 ) e la n.12 negli Usa ( top 50 dell’anno ) e che supera il traguardo di
2 milioni di copie; bene anche i tedeschi
Mr President
( Robin Masters e Kai Matthiesen ) con la raggaeggiante “Coco Jambo” ( presenti anche
svariate versioni prettamente dance ), n.2 in Germania e top 10 in Gran Bretagna; “Play This
Song” dei
2 Fabiola
( i produttori Oliver Adams e Pat krimson, con la cantante Zohra ) raggiunge la n.1 in Spagna (
per 4 settimane ) e la top 20 in Italia;
Jx
torna alla ribalta con “There’s Nothing I Won’t Do”, n.4 e top 50 dell’anno in Uk.
La musica house continua il suo successo esploso nell’anno precedente; fra i dj/remixers da
club più attivi vi è senz’altro Armand Van Helden, che firma un riuscitissimo remix di
“Professional Widow” della cantautrice pop-rock americana
Tori Amos
, raggiungendo la n.1 in Inghilterra, in Italia ( top 20 dell’anno ) e nella Usa Billboard Club Chart;
altro suo azzeccato remix è quello di “Sugar Is Sweeter” di
CJ Bolland
( il produttore inglese Cristopher Jay Bolland ), che raggiunge anch’esso la vetta della club chart
a stelle e strisce; c’è il suo zampino anche nella club-hit “The Search” degli olandesi
Trancesetters
. Bene anche Stonebridge che, dopo aver remixato con grande successo “Show Me Love” e
“Luv 4 Luv”, torna alla ribalta con “Deep In You” della newyorkese
Tanya Louise
( n.4 in Italia ) e con “Get Away” di
Shauna Davis
. Altro classico da club è senz’altro “Make The World Go Round” per
Sandy B
( Sandra Barber, da New York ) che, grazie a un ottimo remix a firma dei Deep Dish e a un giro
di basso sfruttato successivamente da altri artisti ( come “Let Me Show You” di Camisra del
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1998 o “Pussy Dub” per Pussy Dub Foundation del 2002 ), raggiunge la top 10 in Italia, la top
20 in Inghilterra e la n.1 nei club americani. Hit internazionale e celebre basso anche per il dj
tedesco
Boris Dlugosch
e la sua “Keep Pushing” ( co-prodotta da Mousse T, che diverrà celebre nel 1998 con la sua
“Horny” ), n.4 anche da noi ( il brano verrà ripreso anche dalla stessa vocal, Inaya Day, in una
nuova versione nel 2004 ). Molto bene anche il team di remixers inglesi Michael Gray e John
Pearn, alias
Full Intention
( già Greed ), che riprendono il pezzo “I Love America” di Patrick Juvet del 1978 in chiave
house portandola alla n.1 nella Usa Billboard Club Chart; bene anche la successiva “Uptown
Downtown”. Anno fortunato anche per il cantante e produttore inglese Mark Adams, in arte
Duke
: la sua “So In Love With You”, grazie anche al remix di Pizzaman ( Norman Cook e John Reid
), conquista la vetta della club chart americana e la n.5 nel nostro paese.
Todd Terry
torna al lavoro con gli
Everything But The Girl
remixando la loro “Wrong”: il risultato è inferiore rispetto a “Missing”, ma il disco riesce a
raggiungere comunque la top 10 in Uk, la n.3 in Italia e la n.1 nella club chart Usa; remixa con
successo "Stranger in Moscow" di
Michael Jackson
e recupera anche una vecchia canzone delle Musique, “Keep on Jumpin”, affidandola alle
capaci voci di Martha Wash ( già vocalist per Sylvester e Black Box ) e Jocelyn Brown ( ex voce
per Cerrone ). La stessa idea viene ripresa anche dal progetto di Dean Marriott,
Lisa Marie Experience
( top 10 in Uk ). Altri successi da club sono “Universal Love” e “Groovebird” ( top 20 in Uk ) di
Natural Born Grooves
( Bert Boon e Jaco Van Rijswijk ), “Closer Than Close” ( n.4 in Uk ) di
Rosie Gaines
( ex corista di Prince ), “Ultra Flava” di
Heller&Farley Project
( i remixers Pete Heller e Terry Farley ), "Heaven" degli inglesi
5 A.M.
( Tony Bean e Colin Bassett, nella top 20 italiana ), la raffinata "The ( Real ) Love Thang" di
L'Homme Van Renn
( prodotta da Paul Randolph e Mike Banks, già Underground Resistance ), l'armonica "Are You
Out There" ( top 20 in Inghilterra ) di
Crescendo
( l'inglese Jonathan David Crosse ) e la trascinante “Want Love” ( top 10 in Italia ) di
Hysteric Ego
( Rob White e Craig Campbell ). Remix dance di successo per artisti internazionali: i Rosabel (
Ralphi Rosario e Abel Aguilera ) mettono mano a “You’ll Be Mine ( Party Time )” di
Gloria Estefan
; Joe T.Vannelli remixa con successo “Return Of The Mack” del rapper
Mark Morrison
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( 2 settimane alla n.1 in Inghilterra, top 10 dell’anno in Australia ); Frankie Knuckles, David
Morales e Hex Hector rendono ballabile la romantica ballata r&b “Un-break My Heart” di
Toni Braxton
( in vetta in mezzo mondo e 4 settimane alla n.1 nella Usa Billboard Club Chart ).
In Italia si fanno notare il remix di Kamasutra ( Marco Baroni e Alex Neri, in futuro membri dei
Planet Funk ) di “Heartbeats” dei
B.S.Project,
le produzioni di
Djaimin
( lo svizzero Dario Mancini, già alla ribalta nel 1991 con “Give You” e in futuro all’opera come
Black&White Brothers ) con la strumentale e raffinata “Hindu Lover” e con “Fever” ( top 10 in
Italia ); uno dei dj italiani più apprezzati all’estero, Franco Moiraghi, accontenta gli amanti della
house e della commerciale con la sua “Feel My Body”, sotto lo pseudonimo di
Frank’O Moiraghi feat.Amnesia
, facendo il giro dei club in europa e arrivando nella top 20 dei singoli.
Altri successi dell’anno sono “The Beat Of Green ( Mayday Mayday )” di
Fargetta
( top 10 in Italia ), “Feel The Rhythm” di
Prezioso
,i
JJ Brothers
( Giordano Trivellato e Giuliano Sacchetto, già Marvellous Melodicos, Kina e in futuro Milky )
feat.Asher Senator con “Move It Up” ( top 10 nei singoli ), “Universe Key” dei
Critical Distance
( simile nelle sonorità alle produzioni di Rexanthony ), l’erotica “Siren” di
Sex Alarm
( Francesco Renna e Corrado Presti, già FPI Project ), “I Try” di
Activa
, “Wakan” di
Robert DD
( Roberto delle Donne, prodotto da Joe T.Vannelli ) con la voce del capo indiano Hon-We della
tribù dei Navajo ( Arizona ), “Don’t Worry” di
Clutch
( Mario e Dario Caminita, top 10 in Italia e buoni riscontri anche in Francia e in Brasile ), la
trascinante "Clap On Top Of Me" di
M.U.T.E.
( i dj Luca Moretti e Max Boscolo ), “The Game Is Over” di
Lady Gee ( prodotta da Claudio Donato, in arte Dr Felix ),
“Running In Real Time” dei
T-Move Experience
( Paolino Bova e Stefano Marinari, top 20 nei singoli ), il remix ( di nuovo a opera di Molella e
Alex Party ) di “Love Is Leaving” della pop-star
Boy George
( ex Culture Club ), “Historias de Amor” di
Cupido
, “Folletti” di
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Der Hammer
, le ipnotiche "Piano In Trance/Noisemaker" e "In Your Mind" per
Dr Kreator
( Raffaele Cavatorta ), l'aggressiva "First Man On The Moon" per
No Gravity
( Graziano Fanelli, Pier Rossini, Piero Bertini ), “Voyage” di
Oscar
( prodotta da Stefano Secchi, un medley dell'omonimo pezzo di Desireless del 1986 con
l’onnipresente “Children” ), il ritorno dei
Cappella
con "I Need Your Love" ( top 20 in Italia ) e quello dei
Glam
con "U Got Me Thinkin" ( con la voce di Jimi Polo ).
Esordio fortunato per Regina ( la brasiliana Regina Aparecida Saraiva ), prodotta da Max
Moroldo: la sua cover di “Killing Me Softly” di Robert Flack del 1973 ( in realtà già riproposta
nello stesso anno dal gruppo americano dei Fugees ) arriva alla n.1 dei singoli in Italia, dove
staziona per 2 settimane ( e diventando uno dei 10 dischi più venduti dell’anno ). Inoltre tornano
con successo i
Ti.Pi.Cal con la voce di Josh, prima con “It Hurts”
( n.4 in chart ) e poi con “Why Me” ( top 10 ); di nuovo all’opera anche gli instancabili
Datura
( ormai separati da Dj Ricci ), prima con “Mystic Motion” ( dove ritorna la voce di Billie Ray
Martin, n.4 nei singoli ), poi con la veloce “Mantra” e infine con “Voodoo Believe” ( questa volta
la parte vocale è affidata a Danny Losito, già vocalist di Double Dee ), che raggiunge la n.3
della chart ( fra i 20 dischi dell’anno ).
All’estero tornano anche gli
N-Trance
con “Electronic Pleasure” ( top 20 in Italia e in Uk ), mentre si fanno notare le produzioni di
The Grooveman
( lo svizzero Giuseppe Calabro ), con “Insomniak:I’ll Be Your Nightmare” ( una sorta di versione
pop-dance cantata di “Inssomniak” di Dj Pc del 1991 ) e col remix di "Give Yourself To Me" per
Leon Klein
( Leonardo Colonna ); altre produzioni degne di nota sono quelle di
Kadoc
( David Penn e Juan Carlos Molina ) con la tirata “The Nightrain” ( top 20 in Uk ), di
Candy Girls
( il produttore irlandese Paul Masterson - all'opera nel 2000 anche come Hi-Gate - e la dj/stilista
Rachel Auburn, la prima dj donna a suonare in Cina e in Sudafrica, già alla ribalta nel 1995 con
"Fee Fi Fo Fum" ) con "Wham Bam" ( top 20 in Uk, con la voce di Sweet Pussy Pauline, ossia
Candice Jordan ), di
The Master
col brano omonimo ( il tedesco Gian Piero Consentino, che già aveva prodotto nel 1995 “Rave
Symphony” con lo pseudonimo di Gian Piero ), del produttore svedese John Oakfield sotto lo
pseudonimo di
Ondina
con l'estiva "Into The Night" ( top 10 da noi ), dei
740 Boyz
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con "Party Over Here" ( remixati da Fargetta ), del
Dj Energy
( lo svizzero Roger Beglinger, co-prodotto da Commander Tom ) con la techno trance di
“Believer” ( top 20 in Italia ), del
Dj Ablaze
( Rene Bos e Tommaso de Donatis, produttore anche di Dj Quicksilver ) con "Based on Acid".
Infine, ultime avvisaglie della happy-hardcore con i Dune e le loro “Can’t Stop Raving” e
“Rainbow To The Stars” ( rispettivamente in top 10 e in top 20 in Germiania ), con
Rob's Project
( Rob Janssen, in seguito Dance Nation ) e "Loving You" e con i
Confideance
e “It’s A Magic Away”; hardcore vicina alla gabber anche per “Always Hardcore” dei tedeschi
Body Lotion
( Dany Greten e Jeroen Streunding, aka Dj Neophyte ).
In ambito pop si segnala il successo clamoroso e planetario dei
Los Del Rio
( Antonio Romeo Monge e Rafael Ruiz ) con la celeberrima “Macarena” ( disco uscito nel 1993
ma che solo nel 1996 esplode a livello globale ), legata a un famoso balletto: n.1 negli Stati Uniti
per 14 settimane ( 4 milioni di copie ), in Australia ( secondo disco dell’anno ), in Francia ( disco
di diamante ), in Germania ( 4 settimane in vetta ), n.2 e top 30 dell’anno in Uk, per un totale di
più di 9 milioni di copie ( sesto disco più venduto di tutti i tempi ); "Gangsta's Paradise" del
rapper americano
Coolio
, colonna sonora del film "Dangerous Minds" e uno dei dischi di maggior successo dell'anno;
infine “Lemon Tree” dei Fool’s Garden ( hit internazionale ) ripresa in chiave dance dai tedeschi
Garden Eden
( top 20 in Italia ) e “Tranqi Funky” degli
Articolo 31
( top 10 in Italia e fra i tormentoni dell’estate ).
LA TOP 30 DELL'ANNO: 30)FULL INTENTION(AMERICA)
29)DJ PANDA(MY DIMENSION)
28)ROBERT DD(WAKAN)
27)NYLON MOON(SKY PLUS/HEARTAGE)
26)CLUTCH(DON’T WORRY)
25)TI.PI.CAL.(IT HURTS/WHY ME?)
24)DATURA(MYSTIC MOTION/MANTRA)
23)FARGETTA(THE BEAT OF GREEN)
22)EVERYTHING BUT THE GIRL(WRONG)
21)2 FABIOLA(PLAY THIS SONG)
20)MARIO PIU'(DEDICATED)
19)ANTICO(DREAMER)
18)GARDEN EDEN(LEMON TREE)
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17)FRANK'O MOIRAGHI FEAT.AMNESIA(FEEL MY BODY)
16)BORIS DLUGOSCH(KEEP PUSHING)
15)REGINA(KILLING ME SOFTLY)
14)BOB MARLEY(WHAT GOES AROUND COMES AROUND-Alex Natale remix)
13)ALEXIA(THE SUMMER IS CRAZY)
12)R.A.F.BY PICOTTO(BAKERLOO SIMPHONY)
11)FLEXTER(PROFONDO ROSSO)
10)DJ DADO(X-FILES/METROPOLIS)
9)TANYA LOUISE(DEEP IN YOU)
8)BBE(SEVEN DAYS AND ONE WEEK)
7)LIVIN'JOY(DON'T STOP MOVIN)
6)PRODIGY(BREATHE/FIRESTARTERS)
5)TORI AMOS(PROFESSIONAL WIDOW-Armand Van Helden remix)
4)SANDY B(MAKE THE WORLD GO ROUND)
3)GALA(FREED FROM DESIRE)
2)UNDERWORLD(BORN SLIPPY)
1)ROBERT MILES(CHILDREN/FABLE/ONE AND ONE)
LA TOP 20 INTERNATIONAL:
20)ALCATRAZ(GIV ME LUV)
19)KADOC(THE NIGHTTRAIN)
18)GUSTO(DISCO’S REVENGE)
17)FULL INTENTION(AMERICA)
16)BORIS DLUGOSCH(KEEP PUSHING)
15)EVERYTHING BUT THE GIRL(WRONG)
14)TODD TERRY(KEEP ON JUMPING)
13)SANDY B(MAKE THE WORLD GO ROUND)
12)DJ DADO(X-FILES)
11)TORI AMOS(PROFESSIONAL WIDOW)
10)MR PRESIDENT(COCO JAMBOO)
9)LIVIN’JOY(DON’T STOP MOVIN)
8)FAITHLESS(SALVA MEA/INSOMNIA)
7)GINA G(OOH AHH JUST A LITTLE BIT)
6)NO MERCY(WHERE DO YOU GO?)
5)TONI BRAXTON(UN-BREAK MY HEART)
4)THE PRODIGY(BREATHE/THE FIRESTARTER)
3)UNDERWORLD(BORN SLIPPY)
2)BBE(SEVEN DAYS & ONE WEEK)
1)ROBERT MILES(CHILDREN/FABLE/ONE AND ONE)
10 / 10

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