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Dada Universale
05.02.2016 – 28.03.2016
Indice
1. Comunicato stampa
2. Prima del Dada c’era il Dada
3. Programma di accompagnamento e informazioni generali
Iscrizioni e informazioni
(Lu–Ve, 9.00 – 12.30) | T. +41 (0)58 466 66 00
[email protected]
www.dada.landesmuseum.ch
www.dada100zuerich2016.ch
Schweizerisches Nationalmuseum. | Landesmuseum Zürich. | Museumstrasse 2, Postfach, 8021 Zürich |
T. +41 (0)58 466 65 11 | F. +41 (0)44 211 29 49 | [email protected] | www.landesmuseum.ch
Dada Universale
05.02.2016 – 28.03.2016
Comunicato stampa
Embargo 03.02.16 | 10.00
Molto di più dell’arte al Museo nazionale
Dada, movimento anticulturale di portata mondiale, è esploso nel 1916 a Zurigo al
Cabaret Voltaire. La detonazione ha lasciato tracce fino ai giorni nostri. Il
Dadaismo ha influenzato il Surrealismo così come Fluxus, la pop art e molte altre
correnti artistiche, intellettuali e perfino politiche quali i situazionisti parigini
(maggio 1968) o le rivolte giovanili di Zurigo del 1980. In occasione del 100°
anniversario di Dada, il Museo nazionale Zurigo intende puntare i riflettori sullo
spirito creativo, rivoluzionario e universale che ha contraddistinto il movimento
attraverso una selezione di opere. L’esposizione «Dada Universale» rientra nel
contesto di questo centenario di ampio respiro che si celebra nel 2016.
Per «Dada Universale», il Museo nazionale ospita opere di varia provenienza, come
la celeberrima «Fountain» di Marcel Duchamp della collezione dell’Israel Museum:
un orinatoio innalzato al rango di opera d’arte, ritenuto la «Monna Lisa» del
Dadaismo. È presente anche il dodo, l’uccello incapace di volare, già celebrato in
«Alice nel paese delle meraviglie» quale espressione del lato bizzarro della natura.
Il costume degli indiani Hopi di Sophie Taeuber-Arp – raramente messo in mostra –
si accosta a maschere africane provenienti dal Museo Rietberg e al macinino di
Hannah Höch, dall’aspetto di un candelotto di dinamite con meccanismo di
innesco.
Il trionfo della negazione assoluta
Non è un caso che il movimento dadaista prenda le mosse dal Cabaret Voltaire di
Zurigo: in origine, infatti, si proponeva come manifestazione di protesta contro la
guerra, proprio in nome del celebre filosofo illuminista. L’opposizione alla guerra si
è poi estesa fino ad assumere i contorni di un rifiuto nei confronti della cultura
occidentale, da cui aveva avuto origine questa catastrofe a livello globale. Infine,
con le poesie sonore Dada arriva a distruggere completamente la lingua, sulla
quale si fonda la civiltà dell’Occidente. Ma dall’impeto della negazione nasce un
nuovo «sì». I Dadaisti individuarono alcuni aspetti della loro visione già negli
antichi, in Friedrich Nietzsche ma anche nella mistica medievale: negli scritti di
uno di questi autori Hugo Ball si imbatte in una citazione di Gesù «aeà iuo iao oia
psinoter ternops nopsiter zagura pagura», motivo che spiega la presenza nella
mostra di un Cristo sull’asino dell’XI secolo proveniente dalla collezione del Museo
nazionale.
Museo nazionale svizzero. | Museo nazionale Zurigo. | Museumstrasse 2, Casella postale, 8021 Zurigo |
T. +41 (0)58 466 65 11 | F. +41 (0)44 211 29 49 | [email protected] | www.landesmuseum.ch
1916: nel cuore del conflitto bellico
L’esposizione «Dada Universale» inquadra gli oggetti e le testimonianze del
movimento dadaista nel contesto del periodo storico della Prima guerra mondiale.
Una mantella mimetica per i combattimenti al fronte, proveniente dal Musée de
l’Armée di Parigi, richiama alla mente il vestito a forma di cilindro indossato da
Hugo Ball nel 1916 nella sua celebre apparizione al Cabaret Voltaire quando per la
prima volta declamò le sue poesie sonore dai tratti mistici ed estatici. E un fucile
Lebel fusosi al fronte e posto accanto al «Fiore Futurista» (1918) di Giacomo Balla,
tratto dalla collezione della Kunsthaus di Zurigo, simboleggia tutto il non senso
della guerra.
I «dossier»: i documenti del Dadaismo
Una serie di collage, elementi tipografici e immagini dei primi esperimenti
cinematografici del movimento creano nel padiglione del Museo nazionale un
vortice visivo e uditivo, là dove nel mezzo dell’esposizione vi è una sorta di «kaaba
del Dadaismo». In essa spicca un foglio sul quale i Dadaisti parigini hanno collocato
i nomi di tutti i personaggi dai quali hanno tratto ispirazione, da Hegel a Sade,
creando una sorta di firmamento. A fianco della kaaba, il «dossier» di André Breton
nel quale egli ha raccolto vari documenti relativi a Dada.
Il Consigliere federale Alain Berset sul centenario del Dadaismo
Lo spirito del dadaismo è ancora ben presente nell’arte dei giorni nostri. Ma il
movimento dada non può semplicemente essere considerato un episodio nel flusso
lineare dell’arte del XX secolo. Il dadaismo è scontroso. Come scrisse Tristan Tzara:
«Dada dubita di tutto. Dada è tutto. Diffidate di tutto. Diffidate di dada». I veri
dadaisti sono contro dada. È un atto sovversivo? No, costruttivo!
Il centenario del Dadaismo
L’esposizione «Dada Universale» presso il Museo nazionale si svolge nel contesto
del centenario del Dadaismo «dada100zürich2016», una collaborazione fra partner
pubblici e privati, musei, teatri, istituzioni, festival, associazioni, organizzazioni e
iniziative individuali che animerà la scena culturale fra l’inizio e la metà del 2016.
Ideazione, coordinamento, affiancamento e comunicazione sono affidati
all’associazione dada100zürich2016. Il centenario è ampiamente supportato dalla
città e dal Cantone di Zurigo nonché dall’Ufficio federale della cultura. Il
programma prevede esposizioni, visite guidate e rappresentazioni, letture,
dibattiti, seminari, pubblicazioni, un film documentario e simposi. Progetti web
partecipativi e personaggi della cultura pop e sperimentale contribuiranno a
mettere in luce il Dadaismo. Questa multiformità di iniziative fa sì che la
celebrazione dell’anniversario diventi espressione e patrimonio della collettività.
L’associazione dada100zürich2016 promuove e coordina i progetti. Da ultimo
anche il Cabaret Voltaire, il luogo in cui il movimento ha visto la luce, sta
preparando un ambizioso programma per celebrare la ricorrenza. Dada è grande
abbastanza. È locale, globale e universale.
www.dada100zuerich2016.ch
Dada Universale
05.02.2016 – 28.03.2016
«Dada è l’anima del mondo.»
Hugo Ball, manifesto di inaugurazione per la 1
serata Dada, 14.07.1916
a
Prima del Dada c’era il Dada
Mentre la Prima guerra mondiale metteva a ferro e fuoco l’Europa, a Zurigo veniva
coniata la parola magica «Dada», che poi si diffuse a macchia d’olio nel resto del
mondo. Alcuni emigranti, fra cui Hugo Ball, Emmy Hennings, Hans Arp e Tristan
Tzara, inaugurarono il «Cabaret Voltaire» nel centro storico della città, al numero 1
della Spiegelgasse. Da qui, la loro rivolta radicale varcò i confini svizzeri e anche
europei: presto vennero aperte filiali dadaiste a Berlino, Parigi, Tokyo, Madrid e
New York.
Dada è globale, ma anche universale. Il Dadaismo ha portato all’estremo il principio
della negazione radicale. Nel delirio dionisiaco, il «no» alla cultura esistente si
trasforma in un «sì» al momento presente. Dal nulla nasce il nuovo.
Dada non è semplicemente uno dei tanti «ismi» che caratterizzano la storia
dell’arte. «Dada è il caos da cui sorgono mille ordini, che poi vengono di nuovo
inghiottiti nel caos Dada. Dada è allo stesso tempo lo svolgersi e la sostanza di
tutto ciò che accade nel mondo», scriveva Richard Huelsenbeck, cofondatore del
movimento.
In altri termini, «prima del Dada c’era il Dada». E proprio perché il Dadaismo
racchiudeva in sé i tratti di tutte le correnti d’avanguardia – dal Futurismo al
Costruttivismo, reinterpretandoli con assenso o dissenso – può essere visto come
corrente emblematica dell’Avanguardia.
Il Dadaismo ebbe l’effetto di una vera e propria detonazione, che ha lasciato tracce
fino ai giorni nostri. Ed essendo stato fin dall’inizio un movimento avanguardista di
artisti rivolto agli artisti, ha esercitato un notevole influsso su altre correnti degli
ultimi cento anni, dal Surrealismo a Fluxus, dalla pop art alla mail art, dai
situazionisti della Parigi degli anni Sessanta a varie altre tendenze artistiche e
intellettuali successive. Senza Dada non ci sarebbero stati i sit-in del 1968, Joseph
Beuys non avrebbe baciato una lepre morta e il punk Sid Vicious non avrebbe
cantato «God Save The Queen». Senza Dada, i «Bewegig» della rivolta giovanile
esplosa a Zurigo nel 1980 non sarebbero scesi in campo con l’intenzione di fare
dello Stato «un’insalata di cetrioli». E senza Dada, oggi il Cabaret Voltaire della
Spiegelgasse sarebbe una delle tante farmacie di Zurigo.
Eppure, quando nel 1924 il poeta surrealista Robert Desnos si sentì chiedere cosa
sarebbe rimasto del Dadaismo, dal torpore ipnotico in cui si calava per dare libera
espressione alla propria creatività sussurrò: «Nient’altro che banane».
Museo nazionale svizzero. | Museo nazionale Zurigo. | Museumstrasse 2, Casella postale, 8021 Zurigo |
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Dada Universale
05.02.2016 – 28.03.2016
Programma di accompagnamento e informazioni generali
Visite guidate
Visite guidate privata possibili fuori dall’orario di apertura dal lunedì al sabato.
Durata 1 ora. CHF 150 (CHF 180 a partire dal 1.8.2015) per la visita guidata + CHF 8
per ogni persona.
Iscrizioni e informazioni (Lu–Ve, 9.00 – 12.30):
[email protected] | T. +41 (0)58 466 66 00
Scuole
La visita della mostra per le scolaresche svizzere è gratuita.
Iscrizioni e informazioni (Lu–Ve, 9.00 – 12.30):
[email protected] | T. +41 (0)58 466 66 00
Eventi (in tedesco)
FÜHRUNGEN MIT EXPERTINNEN UND EXPERTEN
«Die Welt als Filiale des Dadaismus?». Mit Juri Steiner, Co-Kurator «Dada
Universal», und Cathérine Hug, Kuratorin am Kunsthaus Zürich sowie Co-Kuratorin
von «Dadaglobe Reconstructed»
Do 11.02.16 | 18.00 – 19.00
«Dada und die Proktatur des Diletariats». Mit Juri Steiner und Stefan Zweifel,
Ausstellungskuratoren «Dada Universal» und Mitgliedern des Theaters HORA,
Zürich
Do 10.03.16 | 18.00 – 19.00
«Dada soulève tout – freche Fragen an das 20. Jahrhundert». Mit Stefan Zweifel,
Co-Kurator «Dada Universal», und Robert Kopp, Literaturwissenschaftler
Do 17.03.16 | 18.00 – 19.00
Schweizerisches Nationalmuseum. | Landesmuseum Zürich. | Museumstrasse 2, Postfach, 8021 Zürich |
T. +41 (0)58 466 65 11 | F. +41 (0)44 211 29 49 | [email protected] | www.landesmuseum.ch
ALLGEMEINE FÜHRUNG DURCH DIE AUSSTELLUNG
Do 24.03.16 | 18.00 – 19.00
Sa 06.02. | 13.02.16 | 20.02. | 27.02. | 05.03. | 12.03. | 19.03. | 26.03.16
jeweils 11.00 – 12.00
Veranstaltungen
«HUGO BALL BREVIER»
Bühnen- und Hörspiel von Oliver Augst und Reto Friedmann, vorgetragen in der
Ausstellung. Singend und rezitierend nähern sich die Macher drei Aspekten von
Hugo Balls schillernder Persönlichkeit als Dadaist, Anarchist und Katholik. Mit
Reto Friedmann (Zürich/Schaffhausen), Radio- und Sprachkünstler und Oliver
Augst (Paris), Komponist und Performer
Do 25.02.16 | 19.15 – 20.15 | Eintritt frei
«B(L)ACK DADAISM PRESENTS: KOTOMISI UN-INFORM»
Live- Performance mit Knowbotiq und DJ Fred Hystère. Kotomisi ist ein
traditionelles Kleidungsstück weiblicher Sklavinnen in der ehemaligen
niederländischen Kolonie Suriname in Südamerika. Auf der Basis dieses
Kleidungsstücks kreuzen sich während der Performance dadaistische Negrophilie,
karnevaleske Überlebensstrategien der Sklavinnen und die Verwicklungen der
Schweiz in den kolonialen Dreieckshandel zu einem postdigitalen «Stoffwechsel»
aus Computeranimationen, Stimmen, Ornamenten, Textilien, Tracks und LiveMixes. Mit Yvonne Wilhelm und Christian Hübler (Knowbotiq). Sie leben in Zürich,
Berlin und Lissabon und arbeiten an den Schnittstellen von Kunst, Medien und
Gesellschaft. Anna Frei (DJ Fred Hystère) lebt in Zürich und ist Mitorganisatorin
des Soundspace OOR (One’s Own Room).
Do 03.03.16 | 19.00 – 20.00 | Eintritt frei
Veranstaltungen mit der Volkshochschule Zürich
Die Vorlesung findet an der Universität Zürich-Zentrum, Rämistrasse 71, Zürich, statt.
«DADA UND SEINE SPRENGKRAFT»
Am Ursprung von Dada steht Zürich. Schriftsteller, Maler und Bildhauer schliessen
sich vor hundert Jahren in der Limmatstadt zusammen und wenden sich gegen das
herkömmliche Kunstverständnis – und damit gegen eine Gesellschaft, die vom
Ersten Weltkrieg zerrissen ist. Dada ersetzt Schönheit durch Unsinn. Exemplarisch
dafür stehen Hugo Balls Lautgedichte, die das Publikum damals frenetisch feierte.
Mit Juri Steiner und Stefan Zweifel, Ausstellungskuratoren «Dada Universal»
Do 11.02.16 | 19.30 – 21.00
Führung in der Ausstellung «DADA UNIVERSAL» im Landesmuseum. Mit Juri
Steiner und Stefan Zweifel, Ausstellungskuratoren «Dada Universal». Anmeldung
für beide Veranstaltungen unter www.vhszh.ch oder T. +41 44 205 84 84
Do 18.02.16 | 18.30
Dada – Zwischen Wahnsinn und Unsinn
Eine Veranstaltung im Rahmen der Festspiele Zürich in den Ausstellungen des
Landesmuseums Zürich.
«Dada war da, bevor Dada da war», sagten die Dadaisten. Aber ist Dada da,
nachdem Dada da war? Im Nachgang zur Ausstellung «Dada Universal» (05.02. –
28.03.16 im Landesmuseum) geht Juri Steiner auf Dadas Spuren durch die
Sammlung des Landesmuseums, besucht unter anderem Hugo Ball, Gessners
Tierzeichnungen und Jesus auf dem Palmesel. Mit Juri Steiner, Co-Kurator «Dada
Universal». Platzzahl beschränkt. Tickets erhältlich unter
www.festspielezuerich.ch oder auf [email protected]
Do 09.06. | 16.06.16 | jeweils 18.00 | CHF 20 / 15
Workshop für Jugendliche und Erwachsene
«WIR SIND DADA»
Theaterworkshop für Jugendliche und Erwachsene. Mit Bewegung und Ton
erfinden und spielen wir unser eigenes DADA. Platzzahl beschränkt. Tickets
können bis Donnerstag davor reserviert werden. Mit Benjamin Müller, Musiker und
Theaterpädagoge
Sa 05.03.16 | 14.00 – 16.30
Kinder und Familien
KREATIVHEFT
Was ist Dada? Geschüttelte Gedichte, Wünsche an den Ober- Dada,
Schaumfrisuren und Kreisgeschichten machen auch dich zu Dada. Kinder erhalten
am Welcome Desk ein Heft für einen kurzweiligen Ausstellungsbesuch. Ab 10
Jahren.
THEATERWORKSHOP
Für Familien mit Kindern ab 5 Jahren.
«Wir sind Dada». Mit Bewegung und Ton erfinden und spielen wir unser eigenes
DADA. Alle machen mit! Mit Benjamin Müller, Musiker und Theaterpädagoge
Platzzahl beschränkt. Tickets können bis Donnerstag davor reserviert werden.
Sa 12.03. | 19.03.16 | 14.00 – 16.30
Informazioni generali
Orari o di apertura
Ma – Do ore 10 – 17 | Gi ore 10 – 19
Vacanze aperto
Ingresso
Adulti CHF 10.– | ridotto CHF 8.–
Entrata gratuita per i bambini e i ragazzi fino ai 16 anni
Landesmuseum Zürich.
Museumstrasse 2, 8001 Zürich
T. +41 (0)58 466 65 11, F. +41 (0)44 211 29 49
[email protected]
www.dada.landesmuseum.ch
Dada Universal
5.2. – 28.3.2016 | Landesmuseum Zürich
Situation
Splitterbombe
Tell der Idiot
Sexualität
Junggesellenmaschine
Cruauté
Traum
Kaaba
Krieg
Dionysos
Mystik
Tanz
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Hugo Ball
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