A tutta birra - Corriere News

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A tutta birra - Corriere News
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ANNO 13 - N.04/2015 - 10 APRILE
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A tutta birra
Un settore in crescita
Materia prima, selezione, qualità: un viaggio
tra prodotti artigianali e agricoli
7 Sociale
Scoprire la
comunità sorda
11 Terra nostra 12 Terra nostra 13 Terra nostra 15 Salute
Giovani e creatività Nuovi ecocentri
Fiera elettronica
in Valdaso
e centro del riuso al Fermo Forum
21 Cartellone
L’importanza
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10 aprile 2015
Inchiesta/Birra
Nascita e sviluppo di una passione che coinvolge un numero sempre maggiore di persone
E noi che figli siamo, beviam beviam beviamo!
di Daniele Maiani
“C
hi beve birra campa cent’anni”, diceva
un’antica réclame della birra che, in una
Italia patria del vino, aveva un mercato
ristretto di estimatori estivi, pronti a placare
le arsure del caldo con l’amara libagione del nord
dell’Europa. Non che in Italia fosse sconosciuta, questo
no, ma di certo non era la bevanda nazionale. Quando
io ero bambino erano due le marche di birra nazionali
che spopolavano: la “bionda” Peroni (nella pubblicità,
di sventole bionde ce n’è stata una sfilza che a noi
maschietti ci hanno fatto sognare…) e la Dreher, che
non puntava sul sexy, ma più prosaicamente stuzzicava
la capacità di discernimento del consumatore, dato che
chi la sceglieva dimostrava di “avere naso”. Comunque,
i consumatori di birra erano un mercato di nicchia e vi
si poteva accedere solo con la maggiore età, o giù di
lì. Si faceva eccezione per le puerpere che la bevevano
per favorire la montata lattea! Mica come adesso, che
i baldi giovani nascono già con l’ambrata bottiglietta in
mano… Ma non siamo qui per stigmatizzare, anche se
una tiratina d’orecchi al malcostume di sballarsi di birra
non guasterebbe.
Comunque, dai lontani primordi, passano gli anni e la
birra prende quota sempre di più nella nostra società.
Diventa una bevanda aggregante per i giovani, e dove
c’è mercato in crescita comincia la penetrazione degli
specialisti esteri, specie quelli del centro-nord Europa
che, obbiettivamente, di birra ne sanno molto di più di
noi. E così l’offerta diventa mostruosa e proteiforme:
birre bionde, rosse, nere, crude, cotte… fino ad arrivare
perfino alle birre analcoliche, sperando di limitare i
danni causati da eccessivo consumo. Ma, ovviamente,
non è che queste ultime abbiano avuto molta fortuna:
come dire che un bicchiere di “acquaticcio” (ve lo
ricordate?) equivale a un buon bicchiere di “rosso”.
Insomma, a un certo punto, non molto tempo fa,
esplode il boom della birra, tanto che arriva perfino
il “fai da te”: su internet compaiono i kit del piccolo
birraio, per prodursi in casa l’amata bevanda. E dal
“fai da te” alla produzione artigianale, secondo la più
italica delle tradizioni, il passo è breve: nascono miriadi
di imprese artigiane, senza tradizione, invero, ma con
tanta voglia di fare e di migliorare, tanto da diventare un
fenomeno di mercato. A questo punto (altra tradizione
italica), lo Stato se ne accorge, e in men che non si dica
parte una batosta di tassazioni sulla birra molto più alta
di quella sul vino: sappiate che metà della bottiglia di
birra che bevete se la ciuccia lo Stato, appunto, che è di
fatto il vostro compagno di bevute occulto! Ma d’altra
parte, il discorso delle stangate fiscali non riguarda
solo la birra, lo sappiamo tutti. Perciò, anche da noi, c’è
sempre più gente che si dice: visto che la birra va alla
grande, perché non provare a farne un mestiere? Detto
e fatto: assistiamo al fenomeno di aziende agricole
traballanti che convertono la produzione ad usum
birrificio, o alla nascita di aziende (piccoline, per ora)
messe su da giovani di poche speranze che tentano,
così, di aggirare la disoccupazione. E c’è da dire che la
qualità non viene disattesa: la birra non rappresenta più
solo un fenomeno da sballo di massa, ma è diventata
un settore destinato sempre più ad intenditori, facendo
concorrenza all’aristocrazia del vino. Tanto che
nascono Consorzi per la tutela e il controllo e nuove
figure professionali: oltre all’enologo, adesso c’è anche
il “birrologo”. E ciò, non è male: forza, ragazzi, dateci
sotto, e se proprio non dovesse andare… beveteci su!
Realtà nata nelle Marche, che conta oltre cento soci
Materia prima, selezione,
qualità: il ruolo del COBI
Sono oltre cento i soci del COBI Consorzio Italiano di Produttori dell’Orzo e della
Birra, dislocati in quasi tutte le regioni. Una cooperativa agricola nata però, nel 2003,
proprio nelle Marche e che si è ritrovata intorno al 2008 di fronte alla necessità di
un allargamento per una specifica problematica: il reperimento della materia prima.
“Spesso l’orzo prodotto dalle singole aziende – spiega il presidente Fabio Giangiacomi – non può essere utilizzato per ottenere un buon malto. Questo perché la qualità la conosciamo soltanto dopo il raccolto e, pur avendo adottato le migliori tecniche agronomiche come concimazioni, controllo infestanti e malattie fungine, siamo
sempre condizionati dall’andamento stagionale. Quindi, producendo ogni socio più
del proprio fabbisogno, riusciamo ad ottenere il miglior orzo con le caratteristiche
più adatte per raggiungere un malto di ottima qualità. E per caratteristiche intendo
proteine, farinoso non vitreo, calibratura, assenza di funghi e di residui chimici”.
Un concetto cardine è per voi quello della filiera agricola.
“Cerchiamo di esaltare al massimo la qualità, perché vogliamo fare un prodotto diverso e vogliamo arrivare ai nostri consumatori direttamente. Il nostro è un prodotto
interamente italiano che sta dentro certe regole ma, come avviene in tutti i settori,
anche qui c’è chi fa delle buone birre e chi deve fare ancora strada. C’è spazio per tutti, ma serve puntare sulla qualità, proprio come è successo con i vini, perché alla fine
il consumatore capisce cosa e buono e cosa no. Insomma, la qualità paga sempre.
Noi abbiamo ottenuto dei prodotti che in commercio non esistono, proprio grazie alla
materia prima. Ecco perché facciamo seminare ad ogni socio il doppio del proprio
fabbisogno: vogliamo garantirci la quantità nel caso che un altro socio consegni un
prodotto scadente e non utilizzabile”.
Le regole, dicevamo. “Per fare questa selezione abbiamo bisogno di ritirare subito al
momento della raccolta il cereale prodotto e, dopo averne accertato le caratteristiche
idonee, dobbiamo gestirlo in modo tale da poter garantire per almeno un anno e
mezzo la germinazione e l’assenza di attacchi dai parassiti dello stoccaggio. Queste
sono le regole che adottiamo per ottenere il miglior cereale possibile, a cui i soci
devono attenersi. Nel regolamento della cooperativa abbiamo anche previsto che il
costo del trasporto è uguale per tutti i soci, a prescindere dalla distanza, proprio per
favorire la possibilità di ottenere il miglior prodotto possibile”.
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Inchiesta/Birra
10 aprile 2015
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Storia, risultati e prospettive del birrificio Corte Moralbe Il Birrificio Artigianale DUEP di Monte Urano
Italia, terra delle birre
Da teoria a pratica, cercando la qualità
Elva Baldassarri ci tiene a precisarlo: al
Corte Moralbe si fa birra agricola. Bionda, ambrata (stile inglese) e scura (stile
belga). La prima, Gea, dedicata alla madre
terra; la seconda, Alba, dedicata ad una
nipote; la terza, Silvaner 89, pensando
ad un’altra nipote. Perché qui, all’interno
dell’Azienda Agricola Moretti di Montottone, ogni elemento è riconducibile alla famiglia, a partire da chi si prende cura degli
oltre 11 ettari di terreno: Luigi, il marito di
Elva, e Alberto, il figlio.
“Il nostro birrificio è socio del COBI ed è
operativo dal 7 agosto 2013. Siamo all’interno di un’azienda agricola antecedente
di circa 20 anni e siamo da sempre agricoltori, anche se abbiamo fatto altri lavori:
io l’insegnante, Luigi l’autotrasportatore”.
E da cosa nasce questa avventura? “Da
un’idea di mio figlio Alberto, che ha fatto
l’Agraria ad Ascoli e si è interessato a questo tipo di produzione. Abbiamo iniziato
così, ma strada facendo abbiamo capito
che non è semplice”.
Perché non è semplice? E’ una questione
di mercato o di altro? “Il mercato c’è, ma
le difficoltà sono a livello burocratico, gli
obblighi sono superiori a tutto il resto
del lavoro. È comunque un’attività difficile perché essendo la nostra una birra
agricola produciamo dal chicco dell’orzo
all’imbottigliamento. Qui occorre fare la
birra e farla bene, saperla commercializzare e commercializzarla bene. Ed è tutto
nelle mani di poche persone, che devono
destreggiarsi tra settori diversi”.
Quanta birra riuscite a produrre? “Lo scor-
Iniziamo sfatando un mito: per realizzare
un sogno non basta la passione. Bene lo sa
Pierpaolo Pacioni che, prima di realizzare
il suo di sogno, ha sgobbato parecchio sui
libri. Nell’ordine: diploma di Tecnico agrario
con specializzazione in Viticoltura ed Enologia, laurea in Agraria con specializzazione
in Tecnologie e Biotecnologie degli Alimenti, iscrizione all’albo dei Tecnologi alimentari. E poi la pratica: una collaborazione con il
Centro di Eccellenza nella Ricerca sulla Birra, a Perugia. Ma passare tutta la vita dietro
una scrivania non era il sogno di Pierpaolo.
Così, scaduto il contratto, se n’è tornato
nella sua Monte Urano con un progetto ben
chiaro in testa: produrre birra artigianale.
Facile a dirsi, meno a farsi. Ma, a Pierpaolo,
la caparbietà non manca e, con l’aiuto dei
familiari (il fratello è agronomo, ndr), nel
2011 è nato il Birrificio Artigianale DUEP.
“Ho sempre desiderato avviare un’attività
nel settore alimentare – dice – e mi sono
preparato per farlo al meglio. Tornato a
casa, avrei potuto lavorare nell’azienda di
famiglia, (che produce suole, ndr), magari
rinnovandola, ma ho preferito investire in
qualcosa che fosse mio”.
Un’attività, il birrificio, nata grazie alla passione e alla competenza di Pierpaolo e ad
un finanziamento ricevuto dalla Provincia di
Fermo. “Nel 2011 sono stato tra i vincitori
del Progetto Colombo, un’iniziativa promossa dalla Provincia di Fermo per creare nuove imprese. In questo modo, ho
potuto, almeno in parte, coprire le spese
affrontate per l’acquisto dei macchinari.
Quello della produzione di sostanze alco-
so anno abbiamo prodotto 120 quintali, ma
potremmo arrivare a 500 perché il nostro
impianto ce lo permetterebbe. Capisci però
che siamo agli inizi e che, comunque, aumentare sarebbe un impegno enorme”.
Riguardo alla promozione, quale strategia
avete scelto? “Curiamo in modo particolare la vendita diretta in azienda, ospitiamo scolaresche e gruppi di persone che
vogliono visitare l’opificio e fare assaggi,
convegni per divulgare la conoscenza e la
cultura di questa bevanda tutta mediterranea. E abbiamo partecipato a varie manifestazioni”.
Quindi vi rivolgete ad una clientela prevalentemente locale? “Sì, locale e regionale,
attraverso la vendita in botteghe specializzate, bar e negozi di un certo livello”.
E avete intenzione di guardare anche al nazionale? “E’ complicato, i costi di trasporto
inciderebbero troppo. Ce l’hanno chiesto
in tanti, ma la vedo dura. Con la Copagri
avremmo potuto partecipare all’Expo ma ci
è sembrata una cosa più grande di noi: meglio fare il passo secondo la propria gamba. Siamo legati all’attività agricola, questo
deve rimanere un prodotto di nicchia e
deve essere sempre una birra di qualità”.
Un giudizio sull’andamento del settore?
“L’evoluzione del settore non è e non può
essere una moda e chi fa birra agricola lo
fa perché produce materie prime. E dobbiamo tutti lavorare per diffondere in maniera corretta la cultura della nostra birra.
Perché in Italia non abbiamo la birra: qui
abbiamo le birre”.
Andrea Braconi
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liche è un settore molto tassato ed è difficile rientrare con i costi. Io sono ancora
all’inizio, sto cercando di farmi conoscere,
partecipo a manifestazioni ed eventi dedicati alla birra e ho una clientela affezionata. E’ un lavoro che mi impegna completamente e per tutto l’anno. Prendendo
in mano una bottiglia di birra artigianale,
spesso non si capisce il lavoro che c’è dietro e che, per larga parte, ha a che fare con
la burocrazia”.
E cosa c’è dietro questo lavoro? “All’inizio
c’è stata un’analisi del mercato, fatta da me
per capire quali prodotti avrebbero avuto
maggiori possibilità di essere apprezzati e
venduti. Ora ci sono tutte le fasi legate alla
produzione della birra: l’acquisto delle materie prime – il malto d’orzo che finora ho
comprato in parte in Italia e in parte all’estero, anche se con il tempo vorrei poter utilizzare solo quello italiano, e il luppolo che
viene importato dall’estero –, la produzione
della birra, l’imbottigliamento, l’etichettatura e la vendita. Il mio obiettivo è realizzare
un prodotto artigianale che sia il più possibile italiano e che si caratterizzi per una
ricetta e un gusto diversi da tutti gli altri”.
Francesca Pasquali
10 aprile 2015
Inchiesta/Birra
Autoproduzione: un fenomeno in crescita
Birrai, birra artigianale e homebrewing
di Serena Murri
Nelle Marche crescono i microbirrifici
che vanno a far lievitare il prezzo finale
del prodotto”.
Questo non è in contraddizione con il
fatto che la crisi abbia incrementato l’attività di autoproduzione?
“Sì, ma la crisi va ad orientare i consumi
verso una qualità superiore. Questo significa che se uno spende 5 euro per un
calice di vino, quel calice di vino significa qualità. Per la birra è la stessa cosa,
quindi magari limitano il contenuto ad
una bottiglietta da 33 cl però la vogliono
di qualità e questo fa da volano al di-
scorso della birra artigianale. La birra
homebrewing è questo: la spasmodica
ricerca dell’eccellenza”.
Prospettive future?
“Si tratta di un settore che va forte sulla territorialità, nasceranno sempre più
birrifici locali con birra non pastorizzata
e di scadenza molto breve ma di qualità
superiore. Nel momento in cui si abbasseranno i prezzi, la gente sarà orientata a
consumare birra artigianale locale e non
birra industriale, sorgerà il birrrificio di
paese dove andare a comprare la birra”.
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birra domestica che però non può essere commercializzata?
“Il vantaggio di far parte di questo tipo
di circuito è quello di non essere legato ad un concetto di distribuzione. Hai
dalla tua parte il fatto di poter sperimentare diversi ingredienti, diversi schemi
di fermentazione che poi vanno a sviluppare dei prodotti sperimentali che molto
spesso vengono adattati dai birrifici”.
Cosa si può fare per valorizzare birra e
territorio?
“Sicuramente va fatta rete, bisogna capire che il nemico da combattere non è
il birraio vicino ma l’industria della birra,
soprattutto le produzioni estere perché
sono multinazionali che riescono ad
avere un potere contrattuale in termini
di mercato che il birrificio artigianale
non riesce mai a raggiungere e utilizzano materie prime che non saranno mai
quelle utilizzate da un produttore artigianale o domestico. Per valorizzare vanno
incentivati i produttori domestici di
birra; per incentivare la birra va eliminata l’accisa, tassa di fatto inutile che
non riesce nemmeno a ripagare il funzionario che dovrebbe essere preposto
ai controlli. Gli enti che stanno dietro ai
controlli non avrebbero ragione di esistere se non fosse per questi produttori
domestici che pagano l’accisa”.
Parliamo di guadagni.
“Tanto per intenderci, un birraio non gira
mai in suv, almeno per adesso. Perché il
mercato della birra è fortemente condizionato dal prezzo industriale. Molto
spesso la birra artigianale ha dei costi
soprattutto strutturali molto più elevati,
Nelle Marche cresce la produzione di birra artigianale, con una trentina di microbirrifici sorti sul territorio che puntano a soddisfare i circa 50mila appassionati.
Secondo un’analisi Coldiretti sui dati Istat, consuma birra quasi un marchigiano su
due sopra gli 11 anni (46,3%), circa 600mila persone, ma con un 3,2% di appassionati (quasi 50mila) sulla cui tavola il boccale non manca mai. Un trend che ha
trainato il boom dei microbirrifici, che oggi producono oltre un centinaio di tipi di
“bionde”, “rosse” e “scure”, con la nascita di esperienze di filiera corta costruite con
l’impiego dell’orzo aziendale in un contesto produttivo a ciclo chiuso garantito dallo
stesso agricoltore.
Parallelamente alla birra “classica” sono sorte esperienze legate ad altri tipi di specialità del territorio, come la birra alle visciole o la birra al miele. La nostra
regione è la quinta in Italia per produzione di orzo, con un raccolto che, nel 2014,
è stato di 683mila quintali. Ma, se si considerano i dati nazionali, la produzione
artigianale traina anche l’export Made in Italy con le spedizioni di birra italiana
all’estero che sono aumentate del 13% nel corso del 2014 rispetto all’anno precedente. Oltre la metà della birra italiana esportata all’estero è diretta nel Regno
Unito dove nei pub si diffonde la presenza delle produzioni artigianali nostrane.
w
C’è un ritorno all’autoproduzione un po’
di tutto, c’è gente che a casa si fa pane,
marmellate, sapone, e gente che si fa
la birra. Fenomeno che nasce in Italia
dopo il 1996, quando è stata legalizzata
la produzione di birra per uso domestico; poi internet e lo scambio veloce di
informazioni hanno fatto il resto.
Marco Simoni, oggi birraio esperto,
nasce come cameriere e ha una sola
certezza: la birra va bevuta e, perché
no, anche degustata. “Produco birra dal
2007 – spiega – professionalmente dal
2010. Oggi è un lavoro che mi permette
di vivere, ho dei distributori e la esporto
negli Stati Uniti. Si tratta di un ambiente
molto settorizzato, ma anche all’estero
apprezzano la birra italiana”.
Come nasce l’approccio alla birra all’interno della Condotta Slow Food del
Fermano, tradizionalmente orientato al
vino?
“Tutto è nato dalla volontà dell’associazione Briuoteca di fare un corso di
formazione sulla degustazione delle birre, perché il birraio domestico si chiede
‘quanto è buona la mia birra, come riesco a valutarla?’. Da qui è venuta fuori
l’idea di un corso di degustazione. Slow
Food, nel frattempo, è stata una delle
prime associazioni a livello nazionale a
produrre un vero e proprio master di
avvicinamento e degustazione alla birra,
con l’aiuto di Carlo Cleri, responsabile
della Guida Slow Food per le Marche,
che ha tenuto i corsi di degustazione, e
da qui il Master of Beer che si è svolto in
quattro serate e si è concluso a Pedaso
lo scorso Marzo”.
Parliamo della Briuoteca.
“Si tratta di un’associazione che raccoglie tutti i birrai domestici. Organizziamo
corsi ed eventi, tra cui le Domenicotte:
cotte pubbliche, ovvero una dimostrazione pratica di produzione domestica
di birra. Riproduciamo tutti i processi
di produzione che avvengono all’interno di un birrificio, ma in piccolo, come
verrebbe fatto a casa. Adesso stiamo
percorrendo anche la strada dell’autoproduzione di luppolo”.
Qual è il vantaggio dell’homebrewing o
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10 aprile 2015
Sociale/News
Fermo/La storia dell’Ens locale
Valdaso/Progetto sugli orti sociali
Scoprendo la comunità sorda
Coltivare il dialogo
Quella dell’Ens (Ente nazionale sordi) è una storia
intensa, una storia di persone che hanno creduto
nell’unità, nella condivisione di obiettivi comuni,
nella forza di una comunità. Un lungo cammino
costellato di progressi, sacrifici, battaglie quotidiane di chi non si arrende, e che premia chi ha
sempre creduto nell’autodeterminazione delle
persone sorde. Un credo che dovrebbe riguardare tutta la comunità, per distruggere una volta per
tutte le grandi barriere della comunicazione.
Quando nasce la sezione Ens di Fermo?
“Nel 1932 – ha raccontato Virginia Basili, presidente
della sezione fermana – Antonio Margotto, diventato
sordo all’età di 3 anni a causa di una meningite, fondò l’Ens. Margotto fu educatore e rettore dell’Istituto
statale d’istruzione specializzata per sordi di Padova.
Inizialmente, l’Ente si chiamava Ente nazionale sordomuti, ma dal 2006 la dicitura ‘sordomuti’ è stata
modificata in ‘sordi’. La sezione di Fermo, situata nello stesso stabilimento della scuola media Fracassetti,
è nata l’8 marzo 2012 e l’elezione del primo consiglio
provinciale è avvenuta il 14 aprile 2013”.
Quali sono le difficoltà riscontrate dall’Ens?
“La più grande difficoltà riguarda la mancata
comprensione, da parte delle istituzioni, dell’importanza dell’attivazione di iniziative che mirino al
superamento delle barriere comunicative e della
divulgazione delle informazioni a favore dei soci”.
Quali le attività promosse dall’Ens di Fermo?
“La nostra sezione organizza, a livello locale nel
corso dell’anno, iniziative di sensibilizzazione promosse e sostenute anche dalla sede centrale di
Roma. Nel mese di ottobre abbiamo dato vita ad
una manifestazione davanti agli uffici della Prefettura di Fermo, al fine di sensibilizzare la collettività
al riconoscimento della Lis (lingua dei segni) a
Dieci italiani disoccupati, dieci immigrati disoccupati, dieci over 65: sono
i destinatari del progetto “Coltiviamo il Dialogo”, l’iniziativa promossa
dall’associazione Il Sogno in collaborazione con l’associazione Tandem
Interculturale e finanziata dal Centro Servizi per il Volontariato delle Marche. Il progetto prevede la realizzazione, a Pedaso, di quindici orti sociali,
ognuno di circa cinquanta metri quadrati. Gli appezzamenti si trovano vicino al campo sportivo e dovranno essere coltivati a mano e senza l’uso
di pesticidi. Per favorire la socializzazione e abbattere barriere culturali, su
ogni appezzamento lavoreranno due persone. E’ prevista anche un’area
comune per le attrezzature e l’impianto di irrigazione. Il bando di partecipazione si chiuderà a metà aprile, dopodiché saranno stilate le tre graduatorie. Il progetto avrà la durata di diciotto mesi ed è rivolto ai residenti dei
comuni di Altidona, Campofilone e Pedaso, non proprietari di altri terreni
e con un Isee inferiore a 12 mila euro. In base al bando, il raccolto non
potrà essere venduto ma dovrà essere utilizzato dai coltivatori e dalle loro
famiglie; i prodotti in eccesso saranno donati alla Caritas. Prima di iniziare
la coltivazione, per i trenta beneficiari sarà organizzato un corso di formazione a cura dell’agronomo Giampaolo Crescenzi.
Al progetto partecipano i Comuni di Altidona, Campofilone e Pedaso, la
Parrocchia e la Caritas di Pedaso, l’ISC di Monterubbiano, il Circolo Legambiente Terramare, il Circolo del Cinema Metropolis e le associazioni
Il Sogno e Tandem Interculturale. (Francesca Pasquali)
livello legislativo nazionale. Un’altra importante
iniziativa ha visto il coinvolgimento attivo della
Questura di Ascoli Piceno per l’installazione, presso la Centrale di Polizia, di un’apposita applicazione dal nome ‘S.O.S’ SORDI’ che dà la possibilità
alle persone sorde di chiedere aiuto immediato alle
forze dell’ordine attraverso il proprio smartphone.
Inoltre, in collaborazione con il circolo culturale
ricreativo di Porto San Giorgio, rendiamo possibili
iniziative ludiche e gite d’interesse culturale”.
Tante, dunque, le attività messe in atto dall’Ens,
grazie anche alla continua collaborazione con gli
Ambiti Territoriali Sociali XIX e XX che gestiscono
il servizio di interpretariato per non udenti attraverso un operatore mimico-gestuale che, per dieci
ore settimanali, è a disposizione dei sordi residenti
nei comuni dei due ambiti sociali. Per quanto riguarda la Provincia, si occupa del servizio di Assistenza alla Comunicazione, rivolto ai minori sia in
ambiente scolastico che domiciliare.
“Per il futuro – conclude Virginia Basili – intendiamo organizzare un corso Lis, in collaborazione con
la Provincia, il Comune e l’Asur di Fermo aperto
alla cittadinanza. In particolar modo, vorremmo
indirizzarlo agli operatori che lavorano presso gli
sportelli pubblici degli uffici socio-sanitari del territorio ai quali l’utente sordo spesso può rivolgersi
solo se accompagnato da un interprete mimicogestuale. Infine, è in fase di organizzazione un corso mirato alla prevenzione degli incidenti domestici attraverso una più approfondita conoscenza
del proprio ambiente di vita e di tutti i rischi visibili
e non visibili che esso comporta. Il corso fornirà
anche indicazioni su come evitare le truffe e gli
scippi sempre più in aumento nella nostra zona”.
Federica Balestrini
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Le altre attività
Il progetto “Coltiviamo il Dialogo” prevede alcune attività collaterali, tra
cui la realizzazione di orti scolastici ad Altidona, Campofilone e Pedaso;
laboratori didattici sullo sviluppo sostenibile nelle scuole dei tre comuni; un corso di formazione, a Lido di Fermo, per asprianti volontari nei
settori di intercultura e immigrazione; un corso di italiano e di puericultura rivolto alle donne immigrate; una mostra fotografica (nel corso della
prossima estate), a cura di Ennio Brilli, con le immagini scattate durante
lo svolgimento del progetto; un convegno (il 16 ottobre) sui mercati di
Campagna Amica; un ciclo di incontri, ad Altidona, sulle erbe spontanee,
a cura dell’associazione In cammino.
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Economia/News
Parola di esperto/Il commercialista
IL MODELLO 730/2015 PRECOMPILATO
Dal 2015 i contribuenti avranno la possibilità di presentare la propria dichiarazione dei
redditi in modalità precompilata. La novità riguarderà i soggetti titolari di redditi di pensione, di lavoro dipendente e assimilati che hanno presentato il modello 730 per l’anno
d’imposta 2013 e che hanno ricevuto dal proprio sostituto d’imposta la Certificazione
Unica 2015 (ex CUD). Il modello precompilato sarà reso disponibile dall’Agenzia delle
Entrate entro il 15 di aprile di ciascun anno e riporterà i dati e le informazioni disponibili
in Anagrafe tributaria, i dati che sono stati forniti dai sostituti d’imposta, i dati relativi agli
interessi su mutui, premi assicurativi e contributi previdenziali versati volontariamente
nonché i dati rilevanti contenuti nella dichiarazione dell’anno precedente (ad esempio
oneri che danno diritto a detrazioni da ripartire in più rate annuali). La dichiarazione potrà
essere presentata direttamente dal contribuente mediante accesso al sito dell’Agenzia
utilizzando il proprio codice pin, tramite sostituto d’imposta che presti assistenza fiscale,
Caf o Professionista Abilitato e potrà essere accettata senza modifiche oppure rettificata
o integrata inserendo ulteriori informazioni, ad esempio spese sanitarie o per ristrutturazioni edilizie sostenute nel 2014, ecc.
Oltre alla possibilità del “fai da te” fiscale con semplici passaggi on line per i più esperti,
il vantaggio per i contribuenti risiede nel diverso iter previsto per i controlli documentali
esperiti dall’Agenzia. Infatti nel caso di presentazione diretta o tramite sostituto d’imposta
della dichiarazione precompilata accettata senza modifiche il contribuente sarà esonerato
dal controllo documentale sugli oneri detraibili e deducibili esposti. Inoltre per le dichiarazioni riportanti un credito superiore a 4.000,00 euro in tal caso non sarà effettuato il controllo preventivo all’erogazione del rimborso. Nel caso di modifica o integrazione, resta invece
la possibilità per l’Amministrazione Finanziaria di effettuare i controlli su i dati modificati o
integrati. Qualora i contribuenti vogliano avvalersi dell’assistenza fiscale di Professionisti
Abilitati dovranno delegare il Professionista all’accesso al proprio 730 precompilato e consegnare la documentazione necessaria per verificare la conformità e la completezza dei dati
riportati nella dichiarazione. La novità comporterà, a partire da quest’anno, lo slittamento
della scadenza per la presentazione del modello 730, sia precompilato che ordinario, al 7
luglio 2015. Resta ferma, in ogni caso, la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi
autonomamente compilata con le consuete modalità utilizzano il modello 730 ordinario o il
modello Unico Persone Fisiche. (Dott.ssa Cristina Claretti)
Gamma Partners Stp
Giacinti Cippitelli Claretti – Dottori Commercialisti
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10 aprile 2015
8
Fermano/Progetto di valorizzazione della “jervicella”
Dal grano la rinascita di un territorio
A sentire lei, la signora Iervicella, il nome
della particolare varietà di grano di cui si
sta riscoprendo la tradizione, deriva dal
suo. Per altri è da ricondurre alla “jerva”,
l’erbaccia, per la sua caratteristica di crescere ovunque. Quale che sia la verità, è innegabile che con questo grano si può fare
di tutto: dalla pasta e dai prodotti alimentari
alle scarpe ai cappelli. In realtà la paglia è
sempre stata usata per realizzare copricapi, meno per le scarpe. Ma non la “jervicella”, una varietà autoctona che richiede
molte cure per essere coltivata. Tre realtà,
dunque, proprie di altrettanti distretti (cappello, scarpe e agroalimentare), che il progetto di Confindustria Fermo “Cum Grano
Salis” vuole far conoscere e valorizzare.
E poi il turismo, e un altro progetto: (A)
maregrano, che riguarda la realizzazione
di uno stabilimento balneare a km 0 alimentato con grano “jervicella”. Un’idea
ambiziosa che include alimentazione con
prodotti a base “jervicella”, arredamento e oggettistica fatti con il grano e una
biblioteca dove reperire informazioni su
questa varierà. Un’idea che potrebbe concretizzarsi, visto che un imprenditore della
zona, interessato al progetto, potrebbe ricevere fondi europei per realizzarlo.
Pensando in grande, il progetto potrebbe
avere interessanti sviluppi, a partire dalla creazione di una rete di città “Earth
Friendly Development®”, cioè amiche
dell’ambiente, e dall’organizzazione di iniziative per diffondere l’idea che un modo
diverso di produrre è possibile.
Visto che è l’unione a fare la forza, si sta
anche pensando a collaborazioni con altre realtà, in primis l’Alta Badia e il suo
abete rosso che alimenta vari settori produttivi locali e soddisfa diversi fabbisogni,
e Amburgo e il fiume Elba che riveste un
ruolo decisivo per il turismo, la pesca , l’energia e i trasporti della città.
Il progetto “Cum Grano Salis” sarà presentato, tra maggio e giugno, all’interno del
Padiglione Italia dell’Expo e alla prossima
edizione del Micam. (Francesca Pasquali)
Breve
Porto Sant’Elpidio In Comune l’ufficio per l’assistenza immobiliare
È stato attivato, all’interno del Comune di Porto Sant’Elpidio, un ufficio per l’assistenza
e la consulenza su tematiche di tipo immobiliare e relative alle normative attualmente
vigenti. L’ufficio è aperto al pubbico il giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e fornisce gratuitamente informazioni su: contratti di locazione, con particolare riferimento a quelli a canone
concordato; contratti a garanzia del canone di affitto abitativo e commerciale; problematiche
condominiali; valutazione di contratti e bollette di utenze energetiche; valutazione del costo
dei finanziamenti; assistenza per servizi alle famiglie.
10 aprile 2015
Da fine aprile, nel sito del Comune di Fermo (www.fermo.it), alla voce “Bandi e gare” sarà consultabile il
bando per la formazione della graduatoria degli aspiranti assegnatari di alloggi popolari
Fermano/Crisi distante grazie all’internazionalizzazione Lavoro/Le offerte nel territorio
Il caso del sempreverde
distretto del cappello
Land of hats, ovvero la terra dei cappelli:
probabilmente non esiste nome più azzeccato per definire il territorio di Montappone e Massa Fermana, senza dimenticare
Falerone e Monte Vidon Corrado. Con un
evento lo scorso 21 marzo alla Sala dei
Ritratti di Fermo, il Comitato del Cappello
ha voluto rimarcare l’importanza del distretto produttivo, ponendo l’accento su
diversi temi, tra cui quello dell’internazionalizzazione e della salute. Proprio da un’idea del Comitato – presieduto da Angelo
Cecchi – nasce Land of hats, che ha trovato terreno fertile nel finanziamento della
Regione Marche, nella collaborazione con
l’associazione Marca Fermana e in vari patrocini comunali e di stampo universitario,
come quello dell’Accademia di Belle Arti
di Macerata e dell’Università Politecnica
delle Marche.
In prima battuta, si può vedere come alcune aziende debbano il proprio fatturato
principalmente ai mercati esteri, anche
con punte del 90%. Di questi tempi, è difficile non notare la particolarità di un distretto che ha risentito relativamente della
crisi: soprattutto grazie all’internazionalizzazione, le 90 aziende del distretto e le
altre 40 dell’indotto hanno saputo salvaguardare, in ampia parte, i margini reddituali, portando alla creazione di circa 300
posti di lavoro negli ultimi cinque anni.
In seconda istanza, si è parlato del cappello come accessorio che tutela la persona da allergie e malanni stagionali. Daniele Travaglini, coordinatore scientifico
dell’Accademia Medica Cappello & Salute
ha infatti fornito alcuni dettagli in merito
ad un lavoro di ricerca che si occupa della
connessione tra le due cose.
La giornata ha, inoltre, visto sfilare le creazioni delle 14 aziende inerenti al progetto: il Cappellificio Adriatico, Artes, Atum,
il Cappellificio Bordoni Pierina, il Cappellificio Cecchi, il Cappellificio Giuliana, Mar
Sport, Marini Silvano, New Lad, Olimpia,
Paimar, Sorbatti, Tirabasso Group e il
Cappellificio Torresi Lorenzo. Più che una
giornata di chiusura, quella del 21 marzo
può essere definita una giornata di presentazione.
“Per la prima volta – sottolinea Carlo
Scheggia, addetto stampa di Land of
hats – più aziende si trovano coinvolte,
insieme, in un’iniziativa di questo tipo”.
Potrebbe definirsi una sorta di rete d’impresa, seppur non preveda collaborazioni
a livello produttivo: si tratta di una rete
legata alla promozione, alla conoscenza. L’omonimo catalogo, in italiano e in
inglese, sarà infatti il biglietto da visita del
distretto nel mondo, ad Expo2015 all’interno del padiglione della Regione Marche
e in altri eventi fieristici. (Silvia Ilari)
http://www.landofhats.it.
Breve
Montegranaro Inaugurato lo Sportello Europa
È aperto al pubblico il secondo e il terzo sabato di ogni mese, dalle ore 10 alle ore 13
presso i locali dell’Informagiovani di Piazza Mazzini, lo Sportello Europa del Comune di
Montegranaro. Inaugurato nei giorni scorsi, l’ufficio fornirà informazioni e assistenza per
l’accesso a bandi e finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea a beneficio di
cittadini, famiglie, imprese e associazioni di volontariato, culturali e sportive, e coadiuverà
il Comune nel monitoraggio e nella selezione dei finanziamenti utilizzabili per implementare
servizi e sviluppare progetti. Lo Sportello aggiornerà i cittadini con informazioni “on line” sul
sito istituzionale del Comune, sul proprio account facebook e, prossimamente, sull’apposito
sito dedicato e può essere contattato anche telefonando al numero 338.8000995.
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orlatura campioni. Codice offerta: 23712/63.
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colazioni, preparazione aperitivi, servizio al
banco), età massima 29 anni. Codice offerta:
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1 estetista con attestato di specializzazione professionale. Richiesta espereinza nel
ruolo. Contratto a chiamata. Codice offerta:
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età compresa tra 24 e 30 anni, laurea attinente al marketing, ottima conoscenza dell’inglese e discreta dello spagnolo, patente b.
Codice offerta: 363980/1. Contatti: tel. 0733.783411.
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C/E, esperienza nel ruolo. Codice offerta:
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Parrucchieria di Morrovalle ricerca 1 parrucchiere per signora. Requisiti: età compresa
tra 20 e 50 anni, esperienza in qualità di parrucchiera (messa in piega e tintura), disponibilità a lavorare nel fine settimana. Codice
offerta: 69781/1. Contatti: tel. 0733.783411.
Commercio all’ingrosso e al dettaglio di
altri autoveicoli di Recanati ricerca 1 tecnico venditore on line. Si offre tirocinio come
impiegato addetto alla vendita e accoglienza
clienti e aggiornamento siti web vendite on
line. Codice offerta: 42158/1. Contatti: tel. 0733.783411.
Attività di supporto alla produzione vegetale
di Macerata ricerca 1 addetto alla gestione
di serre: dalla fornitura alla coltivazione, alla
vendita. Requisiti: esperienza nella gestione
di serre e nella coltivazione, automunito.
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conoscenza di Illustrator, Photoshop, Adobe
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Per Ancona si ricerca 1 programmatore informatico. Requisiti: età compresa tra 24 e
29 anni, conoscenze/competenze nel marketing strategico e operativo per le attività di
sviluppo prodotto software, preferibilmente
laurea economica/statistica. Codice offerta:
340579/1. Contatti: tel. 0733.783411.
Per Monte San Pietrangeli si ricerca 1 rappresentante di vendita alle dipendenze.
Requisiti: conoscenza del settore calzaturiero, diploma o laurea, età 24-36 anni,
predisposizione alla vendita. Codice offerta:
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Per Civitanova Marche si ricerca 1 informatico. Requisiti: età: 21-32 anni, laurea in informatica. Codice offerta: 29667/3. Contatti:
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9
10 aprile 2015
Terra nostra/News
Valdaso/Uno spazio di ritrovo dedicato ai giovani
Opificio e creatività a 360 gradi
Partirà a gennaio e durerà dieci mesi il
progetto “Opificio del riuso”, presentato
dall’Unione Comuni Valdaso nell’ambito
del Bando per le Politiche Giovanili 2014.
Abbiamo chiesto maggiori informazioni
ad Enrica Verducci, project manager
esperta di progettazione europea, che ha
collaborato alla definizione del progetto.
Perchè un opificio?
“Opificio era la vecchia fabbrica manifatturiera, un modo diverso per chiamare il
laboratorio. L’idea è partita dalla necessità
che diversi assessori dell’Unione Comuni
hanno manifestato sulla necessità e sulla
voglia da parte dei ragazzi di cimentarsi
Falerone/Nuova associazione
Conservare
e tramandare
Ha preso vita, lo scorso luglio, da un’idea
di Franco Monini l’associazione – di cui è
anche presidente – “Me ‘rrecordo Fallerò”. Come si può dedurre dal nome, la
stessa nasce nel segno del ricordo.
“Lo scopo è quello di salvaguardare la
memoria storica della nostra Falerone,
dei personaggi illustri, di noi faleronesi e
delle nostre tradizioni popolari”, afferma
Monini. Attraverso l’acquisizione di documenti, foto e filmati in forma digitale,
gli associati desiderano tramandare i momenti della vita di Falerone nel futuro. Il
materiale verrà raccolto, infatti, in un sito
internet e sarà messo a disposizione per
foto, convegni e pubblicazioni.
“Abbiamo pensato di inviare una lettera alle
famiglie per reperire materiale”, continua
Monini. La sede sarà pronta tra poco, nel
cuore di Falerone, offerta in comodato d’uso, a dimostrazione del terreno fertile che sta
trovando la proposta. Lo stesso Comune si
è detto interessato nella persona del sindaco
Armando Altini, dando la piena disponibilità
nel far diventare “Me ‘rrecordo Fallerò” una
vera e propria iniziativa comunale.
“Abbiamo deciso, all’unanimità, di andare
avanti per la nostra strada, anche autofinanziandoci. Il motivo è legato a un fattore
burocratico: i Comuni devono attendere le
delibere per potersi muovere attivamente
e noi abbiamo già delle idee per quest’estate”, spiega il presidente che invita tutti
i possessori di materiale inerente la storia
di Falerone a mettersi in contatto con lui
al 333.7654324 o scrivendo a [email protected] (Silvia Ilari)
Breve
Civitanova Marche
Baby pit stop in biblioteca
La Biblioteca comunale “Silvio Zavatti” di
Civitanova Marche diventa un punto di riferimento per l’infanzia. Da qualche giornola
struttura di viale Vittorio Veneto, ospita il
primo “baby pit stop” della città. Realizzato
nella “Sala letture ragazzi” grazie ad un progetto del Consultorio familiare e dell’associazione “Leche League”, lo spazio consentirà
alle mamme che avranno la necessità di allattare il proprio bambino o di cambiarlo in un
ambiente tranquillo e accogliente.
nei lavori manuali. Poiché si trattava di
un bando rivolto ai giovani, la scelta del
target è caduta sui ragazzi di 14-15 anni,
con un’attenzione particlare al riciclo e
al riuso di plastica, carta e legno”.
Le varie fasi del progetto saranno presentate ai ragazzi nel corso di alcuni
incontri che si terranno in quelli che gli
ideatori dell’iniziativa hanno definito Chimera Caffé. Perché questo nome?
“Chimera per la figura mitologica; caffè
va inteso sia come momento di aggregazione sia perché i quattro aperitivi
in programma si svolgeranno nei caffè
cittadini di Lapedona, Campofilone, Mo-
resco e Altidona. Il calendario è ancora
da definire. Il programma comunque
prevede quattro pomeriggi durante i
quali si discuterà di arte, artigianato e
riuso, con l’obiettivo di far appassionare i giovani al mondo della creatività.
Agli incontri saranno presenti anche un
artigiano, un designer e un architetto.
Saranno momenti di progettazione per
gettare le basi del progetto finale”.
Oltre a queste sedi, è previsto anche un
luogo di lavoro?
“Il bando è orientato alla sensibilizzazione civile dei giovani a trecentosessanta gradi. In questo caso è stato
scelto un tema che coinvolge giovani e
centri di aggregazione, ma la fase più operativa e manulae si svolgerà all’interno
della falegnameria 2T di Altidona”.
Il progetto coinvolge anche le associazioni Il Grillo Parlante e la Maison de
Poupette. Che ruolo avranno?
“Quello di far partecipare i ragazzi agli appuntamenti ai Chimera Caffè e ai laboratori. Inoltre, la Maison de Poupette, come
associazione culturale teatrale, con l’aiuto
dei giovani metterà a punto una performance finale utilizzando i prodotti artigianali che verranno realizzati”.
Serena Murri
11
Terra nostra/News
10 aprile 2015
12
Civitanova/Il fallimento della Civita Park Montegiorgio/L’odissea della frana che ha bloccato una corsia stradale
Sistema a scatole “civitanovesi” Dissesto e incuria, i cittadini
difendono il territorio
Dopo i ristoranti cinesi, i negozi cinesi, le insegne cinesi, nella zona commerciale di Civitanova, mancavano giusto un po’ di scatole... cinesi anche quelle, ovvio. Il sistema è
quello ormai arcinoto e assai diffuso di lasciare debiti e passivi in una “scatola vuota”,
strumentalmente destinata al fallimento, creandone altre “partecipate” su cui girare gli
utili, continuando così ad operare. In questo caso, la scatola vuota si chiama Civita Park,
società di cui il Tribunale di Macerata ha recentemente dichiarato il fallimento e che è
conosciuta per aver realizzato il nuovo centro commerciale nei pressi dell’uscita dell’A14.
Il fallimento si deve ad un debito di 60mila euro nei confronti dell’architetto Franco Domizi,
che collaborò con l’impresa edile Icoc, socia della Civita Park per la realizzazione del comparto, ma non venne mai pagato. Tale debito, contestato dalla società in sede legale, secondo
fonti vicine al succitato architetto, potrebbe essere addirittura superiore, così come non è
difficile immaginare che altri creditori possano farsi avanti, in una vicenda che affonda le sue
radici ben lontano ed è trasversale alle Giunte succedutesi a Palazzo Sforza. La Civita Park,
infatti, è la stessa società arcinota per lo scandalo delle fidejussioni false, rilasciate e presentate al Comune a garanzia dell’esecuzione nei tempi stabiliti di fiera e centro commerciale, già
dal 2009 (Giunta Mobili). In vero, al pari dell’Amministrazione Comunale, la stessa società si
dichiarò parte lesa nei confronti degli intermediari finanziari, che emisero tali polizze fidejussorie prive di coperture reali, di fatto basate su junk bonds (“titoli spazzatura”).
Sta di fatto che, all’insegna del nuovo motto “errare humanum est, perseverare... idem”, l’attuale Giunta ha dato fiducia al nuovo corso della Civita Park o, meglio, alle scatole che vi ha
trovato dentro, con nuovo nome, nuove persone ai vertici e nuove fidejussioni (totale 2 milioni
e 21mila euro), poste dal Comune a garanzia dell’ultima tranche di lavori per la realizzazione del
palasport da parte della Palas Srl, società che ha tra i propri azionisti, guarda un po’, la Civita
Park (al 10%) di quel Mauro Mattucci, costruttore abruzzese che, in realtà, come si è affrettato
a precisare il suo legale, non ricopre più alcun ruolo ufficiale nella società dall’aprile 2013 e
non ne è più presidente addirittura dal 2009. Già, perché amministratore unico, nonché unico
dipendente di una società che ad oggi sembra non avere alcun capitale immobiliare né monetario né utili (girati su altre), risulterebbe essere, da fonti confermate, tale Vincenzo Misso di
Pescara, di cui nessuno conosceva l’esistenza, ombra celatasi dietro i balletti ed i nastrini delle
inaugurazioni. Insomma, scatola piena, scatola vuota... et voilà, il gioco è fatto!
E via allora alla bagarre politica, in un altro gioco, questo di botta e risposta, tra un M5S
che rivendica di aver avvertito tutti tempo fa, il Centro-Destra che accusa, paventa catastrofi per i bilanci comunali e minaccia cause in tribunale e la Giunta che, ovviamente, ha
subito rassicurato tutti per bocca del segretario comunale Mariotti, il quale, in una nota,
sostiene che “non c’è nessun rischo che il fallimento si ripercuota sul Comune”, né quindi
sulle strutture “Cuore dell’Adriatico” e palasport. Ma si sa che, dopo un po’, ogni giocoleria o gioco di prestigio rompe le “scatole”. (Simone Accattoli)
Problemi sulla strada provinciale 52, nel
tratto che dal cimitero di Montegiorgio
porta a Monte Vidon Corrado. Nel tempo
sono comparse delle frane che hanno reso
sempre più difficoltosa la viabilità. In questa vicenda, ai residenti si alternano altri
due attori: la Provincia e il Comune: la
prima è responsabile della strada, il secondo di quel fazzoletto di terra di cui stiamo
parlando. Claudio Santoni – residente –
scrive al Comune il 22 gennaio 2014 per
segnalare “un evidente movimento geologico in viale Ugolino”, precisando che
“le ingenti piogge (…) hanno accentuato
il problema aumentando il distacco dei
terreni e delle abitazioni più a valle rispetto
a quelle del crinale”.
Dopo quella lettera “c’è stato un sopralluogo dei tecnici comunali e regionali ma poi
nulla di più”, precisa nel sollecito inviato
al Comune il 4 agosto dello stesso anno.
In quell’occasione, Santoni chiede un altro
sopralluogo per accertare eventuali pericoli
per i residenti della zona. Il 25 gennaio
2015, dopo più di cinque mesi, arriva la
risposta della Provincia, in cui si parla di
una nota comunale “assunta al protocollo
(…) il 6 agosto 2014”, citando sopralluoghi effettuati con amministratori locali e
tecnici della società Tennacola. Questi ultimi avevano provveduto ad alcuni interventi
passati rivelatisi insufficienti.
“Nel corso di vari sopralluoghi nel piazzale
del cimitero e delle abitazioni in prossimità
dello stesso si è rilevato che sono presenti
‘cisterne’ per la raccolta delle acque senza
condotte per smaltire le quantità in eccesso e, presumibilmente, le stesse si infiltrano nella scarpata causando (…) smottamenti”, si legge. Andando avanti, viene
espressa preoccupazione per i problemi
alla circolazione che potrebbero sopraggiungere con l’abbassarsi delle temperature. Il tutto termina con un sollecito al
Comune per verificare le problematiche,
in quel momento, degli abitanti e su strada
“vista la persistente presenza di acqua che
proviene da monte”.
A quel punto Santoni scrive nuovamente al
Comune, citando la risposta della Provincia e quanto esposto da un’altra abitante
della zona, S.M., proprietaria di una casa
“spesso invasa dalle acque provenienti da
monte”.
Nell’attesa che qualcosa si muova, a febbraio la terra ha ormai invaso un’intera
corsia. Una domenica pomeriggio, sul
tardi, accade ciò che sarebbe potuto succedere da tempo: un’auto si ribalta, il
conducente rimane fortunatamente illeso.
Attualmente è in atto la costruzione di un
muro contenitivo composto da blocchi
di cemento. Una tragedia sfiorata che
mostra la difficoltà delle enti pubblici ad
assolvere ai propri compiti. Durante l’ultimo “faccia a faccia” Province-Regione,
avvenuto lo scorso 31 marzo, il presidente
della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti
non ha fatto mistero delle problematiche
nel gestire la cosa pubblica in relazione ai
tagli ingenti. A fargli eco, Antonio Pettinari
presidente della Provincia di Macerata che
ha affermato come, proprio in materia di
viabilità, le Province siano alla canna del
gas. Quel che è certo, per ora, è che dopo,
l’approvazione in Consiglio regionale della
legge del riordino delle Province, funzioni
come difesa del suolo e viabilità faranno
capo alla Regione Marche, dove la coperta, a causa della Legge di Stabilità, è stata
definita “non corta, bensì cortissima”.
Silvia Ilari
Fermano/Nuovi ecocentri e un centro del riuso
200mila euro per la differenziata
Montefortino, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo: sono questi i comuni del Fermano in
cui, entro l’anno, saranno costruiti e resi operativi tre nuovi ecocentri. Nei giorni scorsi,
in Provincia, sono stati presentati i progetti di realizzazione e, dove già iniziati, di conclusione delle strutture comunali. Sì, perchè in diversi paesi (Francavilla d’Ete, Massa Fermana, Montelparo e Monte Vidon Combatte) i lavori erano già iniziati, ma le aministrazioni,
rimaste a corto di fondi, sono state costrette a stopparli. Ora la buona notizia, grazie ad un
bando della Regione, vinto dalla Provincia, che mette a disposizione più di 200mila euro.
Ai lavori sopra citati va aggiunto l’ecocentro intercomunale di Altidona e Pedaso: una
struttura automatizzata che riceverà un contributo di 32mila euro. In base al regolamento
del bando, ogni Comune parteciperà al 20% della spesa necessaria.
Non solo ecocentri, però. Con i fondi arrivati dalla Regione sarà infatti realizzato anche un
centro del riuso a Monte Urano, una struttura in cui sarà possibile portare e prelevare
oggetti usati ma ancora utilizzabili. Nel Fermano, per ora, l’unico operativo è a Porto
Sant’Elpidio, mentre quelli di Fermo e Montegiorgio sono in fase di completamento e,
secondo la Provincia, dovrebbero essere attivi entro la fine dell’anno. Stessa scadenza
per gli ecocentri da realizzare ex novo e per quelli da completare.
Con la costruzione dei tre cinque ecocentri e il completamento dei tre in via di realizzazione, ogni comune del Fermano disporrà di una struttra, comunale o intercomunale, per il
conferimento dei rifiuti. (Francesca Pasquali)
10 aprile 2015
Domenica 19 aprile all’interno dell’ex mercato coperto di Fermo torna il Mercatino del Riuso e del
Baratto. Per i più piccoli saranno organizzati spazi dedicati e laboratori creativi del Riuso.
Info: www.ludotecariu.it
Le indicazioni dell’Asur Area Vasta 4 Fermo
Fermo/Appuntamento al Fermo Forum
Screening oncologici e prevenzione La Fiera dell’elettronica raddoppia
Studi internazionali più che sperimentati
hanno dimostrato da tempo che lo screening è l’attività di prevenzione più comprovata ed efficace nei tumori di colon
retto, cervice uterina e mammella.
Con il termine screening si intende un percorso composto da una sequenza di indagini diagnostiche utilizzate per individuare
precocemente, in una popolazione a medio rischio di malattia, sia la presenza di
lesioni benigne, che potrebbero nel tempo
evolvere in situazioni più importanti, sia
la presenza di lesioni già degenerate ma
ancora in uno stadio iniziale, e quindi più
facilmente approcciabili dal punto di vista
terapeutico.
Il test di screening, cioè la prima indagine
che viene proposta a tutta la popolazione
individuata come obiettivo, è sempre un
test semplice da eseguire, non cruento e
quindi facilmente accettabile: l’accesso
alle indagini successive si apre solo se
l’esito del primo test è un risultato dubbio
che necessita di essere approfondito.
I tre percorsi di screening (colon retto,
cervice uterina e mammella) aperti nelle
Marche con il programma “Prevenire è
Volersi bene”, che ha ampliato il vecchio
“Benessere Donna” introducendo lo screening del colon retto, prevedono, come
test di primo livello, rispettivamente la
ricerca del sangue occulto nelle feci
(SOF), il pap test e la mammografia;
nell’Area Vasta 4 di Fermo, sono attivi tutti e tre percorsi. I test vengono proposti
attraverso inviti spediti presso il domicilio
di tutte le persone residenti che rientrano
nella fascia d’età indicata dai programmi
regionali, così come di seguito indicati:
- Colon retto: 50-69 anni (uomini e donne)
SOF ogni 2 anni
- Cervice uterina: 25-64 anni (donne)
Pap test ogni 3 anni
- Mammella: 50-69 anni (donne)
Mammografia ogni 2 anni
Le persone che ricevono l’invito non devono avere segni o avvertire sintomi di malattia per decidere di aderire allo screening
proposto: il test va eseguito proprio da
chi si trova in condizioni di benessere
fisico.
Poichè l’obiettivo degli screening oncologici è la riduzione della mortalità legata a
quella specifica neoplasia, gli screening,
per essere efficaci, devono permettere la
diagnosi della malattia in una fase in cui
esista la reale possibilità di guarigione,
possibilità che è invece compromessa
quando la malattia viene diagnosticata
tardivamente.
Uno dei requisiti fondamentali per il successo di un programma di screening,
che è gratuito durante l’intero percorso
diagnostico-terapeutico-assistenziale,
è la partecipazione attiva e sistematica di
tutta la popolazione coinvolta: è per questo motivo che invitiamo tutti coloro che
leggeranno questo articolo, anche se non
direttamente interessati perchè fuori dalle
fasce target, a farsi portavoce presso familiari e conoscenti per favorire una partecipazione consapevole e volontaria.
Per maggiori informazioni è possibile
contattare la Segreteria Organizzativa
Aziendale al numero verde 800.185454
nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì
dalle 9.30 alle 11.30.
Breve
Porto Sant’Elpidio In mostra le arti e le professioni intellettuali di una volta
Far conoscere alle nuove generazioni le arti e le professioni intellettuali attraverso l’esposizione degli strumenti tecnici del passato, ormai superati dalle nuove tecnologie. E’
questo lo scopo della mostra realizzata dal IV I.T.E./A.F.M. sez. A dell’I.I.S. di Porto
Sant’Elpidio, nell’ambito del progetto “Impresa in azione” della Junior Achievement Italia. L’esposizione, curata dalla prof.ssa Sabina Trasatti e allestita a Villa Baruchello, sarà
visitabile il 15 aprile dalle scuole primarie, mentre il 18 e il 19 aprile, dalle 15.30 alle 19,
sarà aperta al pubblico. Allo scopo culturale si aggiunge quello di rievocare, nel ricordo
del pubblico più “maturo”, contesti socio-economici e sensazioni di una realtà ormai
superata. Tel. 340.8453820
Segnalazione letteraria di Sergio Soldani
IL TAGLIO DEL BOSCO
(Carlo Cassola - Edizioni BUR)
Questo romanzo dell’autore toscano che si occupò di temi sociali e
sentimentali nello scorso secolo, raggiungendo traguardi molto lusinghieri, più che meritati, si caratterizza per la descrizione della vita
di tagliaboschi della Maremma, nei loro rapporti minimali, fatti di rifugi boschivi, abitazioni
dove si consumano giochi di carte, pasti semplici, saporiti ma non troppo elaborati e
storie di famiglie con le loro annesse disgrazie che Cassola non si esime mai di raccontare
fino in fondo, perché egli è un autore che cesella le sensibilità umane dei protagonisti.
E’ anche molto attento a disegnare, con rara intensità, gli esterni naturalistici del bosco.
Leggendolo si tocca con mano la spugnosità della terra che alberga alberi e radici, soprattutto quando piove, par di sentire l’odore tipico della pioggia stessa che si miscela alle
foglie triturate, all’umore terrigno che invade l’olfatto. Nel protrarsi del narrare, si arriva
a un momento nel quale si confrontano i due mestieri del boscaiolo e del carbonaio, le
due figure si raccontano con specifiche profondità di eventi sacrificali inevitabili, tanto che
alla fine sembra vogliano cercare vicendevoli consolazioni e a modo loro le trovano con
virile accettazione, lucida dignità. Privo di qualsiasi posticcia enfasi, il linguaggio di Carlo
Cassola commuove per purezza e sincerità, si espande verso una silente ma presente dimensione della solidarietà che apre spiragli di luce, orizzonti di reale e praticabile giustizia
fra noi uomini, specie in progressiva ricerca di soluzioni per un futuro migliore.
È’ giunta alla quarta edizione
la Fiera dell’elettronica e del
tempo libero che si svolgerà a
Fermo i prossimi 25 e 26 aprile
presso la stupenda location del
Fermo Forum, in contrada Girola, con 6.000 mq di spazio espositivo. Un evento ormai consolidato in cui il visitatore potrà
trovare e acquistare migliaia
di articoli a prezzi veramente
stracciati. Una fiera con più di
120 espositori provenienti da
tutta italia e una vasta scelta di
articoli che va dai computer ai sistemi di videosorveglianza, dagli elicotteri e droni
telecomandati al modellismo di ogni genere. Anche quest’anno ci sarà uno spazio
dedicato al softair dove ci si potrà divertire con prove di tiro al bersaglio. Anche in
questa edizione, l’associazione ElettroTest, che organizza l’evento, cercherà di farvi
trascorrere alcune ore di divertimento e farvi fare affari d’oro.
Il prezzo del biglietto intero è di 6 euro, il prezzo ridotto (per forze dell’ordine, militari,
associazioni cuturali e per ver 70) è di 4 euro; ingresso gratuito per i ragazzi sotto i 12
anni. Le scuole e gli istituti scolastici sono invitati a partecipare anche come espositori. Inoltre, sul sito www.electrofiere.it si possono trovare tutte le informazioni necessarie e scaricare i coupon validi per la riduzione. Materiale informativo, con allegato
uno sconto di 2 euro valido per l’ingresso in Fiera, è stato distribuito capillarmente in
tutti i comuni limitrofi.
Per l’edizione 2015, l’associazione ElettroTest ha ideato una novità, un secondo
evento chiamato Niente di nuovo. Si tratta di una Fiera mercato con oltre 2.000 mq di
esposizione in cui trovare ogni tipo di materiale usato, un settore dedicato all’artigianato, collezionismo e tutto ciò che riguarda il vintage, un’occasione unica per trovare,
comprare e vendere tutto quello che ti viene in mente.
Concludo ringraziando tutte le persone (tante) che ci hanno dato, con le loro 7.000
presenze nelle scorse edizioni, e ci continuano a dare fiducia per questo evento 2015
pieno di sorprese e novità. Vi espettiamo tutti il 25 e 26 aprile a Fermo.
Stefano Dari - ElettroTest
13
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10 aprile 2015
Salute/News
15
Tecnologia/La “ricetta” per una sana alimentazione Benessere/Prolungare l’età cambiando lo stile
INRCA presenta ChefMyself La dieta che allunga la vita
Incoraggiare gli anziani a cucinare da soli
adottando abitudini nutrizionali salutari, fondamentali con l’avanzare dell’età
in un’ottica di prevenzione. Con questi
obiettivi INRCA presenta ChefMyself: un
sistema basato su un robot da cucina, connesso a un social network dedicato, che
mira ad aumentare la spinta motivazionale
degli anziani verso una dieta corretta.
ChefMyself unisce il concetto di prevenzione alimentare alle potenzialità offerte
dalle moderne tecnologie assistive. “La
cucina è l’ambiente domestico dove vi
è la maggior concentrazione di dispositivi tecnologici - spiega l’Ing. Lorena
Rossi, Responsabile del Laboratorio di
Bioinformatica, Bioingegneria e Domotica
dell’Istituto – E’ naturale quindi che buona
parte della ricerca interessi sempre di più
gli oggetti di uso comune che facilitano
le attività quotidiane”. “La malnutrizione
nell’anziano - aggiunge Pietro Scendoni,
del Laboratorio di Ricerca sull’Osteoporosi e Responsabile della Reumatologia
dell’INRCA di Fermo - è un problema molto
frequente. Dopo i 60 anni il metabolismo
rallenta, con un fabbisogno energetico
minore, per cui è necessario diminuire
la quantità di cibo consumata ma non la
varietà e la qualità degli alimenti”. In
questo senso la dieta mediterranea, grazie
alle sue proprietà antinfiammatorie dovute
all’ampio utilizzo di vegetali, è in grado di
prevenire numerose patologie cardiocircolatorie. Rappresenta inoltre un vero stile di
vita, da quando è stata dichiarata nel 2010
dall’Unesco bene immateriale dell’umanità.
Il robot da cucina utilizzato per ChefMyself
è dotato di un’interfaccia semplificata per
l’utente anziano e tramite connessione
wi-fi può essere comandato da una serie
di altri dispositivi di uso quotidiano, tra cui
uno smart tv e un tablet. Un’applicazione
ispirata ai comuni social network, perso-
nalizzabile sulla base di fabbisogni nutrizionali specifici, aiuta la persona anziana
nell’individuare e nel mantenere corrette
abitudini alimentari. Permette infatti di
trovare le ricette più indicate, scegliendo
tra quelle già presenti nel sistema, o di
caricarne di proprie. Ma non solo, consente anche di inserire commenti e inviare
messaggi ad altri utenti anziani, incoraggiandoli a mantenersi attivi attraverso una
“partecipazione virtuale”. L’applicazione
inoltre è in grado di segnalare possibili
alternative nel caso di menu particolarmente sbilanciati, aiutare a scrivere la lista
della spesa e preparare il piano alimentare
settimanale. Tra le soluzioni innovative
proposte, c’è anche la possibilità da parte
dei familiari di consultare i dati da remoto, in modo da avere un quadro accurato
del comportamento alimentare del loro
caro. Uno dei vantaggi di ChefMyself è
quello di essere un “sistema aperto”, che
permette di connettere altri dispositivi
“smart” come ad esempio una bilancia
senza fili, per offrire anche un servizio di
controllo del peso corporeo.
Nell’ambito del progetto ChefMyself, a
cui l’Inrca collabora insieme ad altri partner europei, il ruolo dell’Istituto è stato
quello di analizzare i bisogni degli utenti,
verificare e migliorare l’interfaccia d’uso e
procedere al test del sistema, fase tuttora
in corso. Il progetto, della durata complessiva di due anni e mezzo, si concluderà il
prossimo 31 dicembre 2015.
Fermo/Prossimo step la day surgery
Inaugurato il nuovo
pronto soccorso del Murri
Dopo inaugurazione, lo scorso ottobre, dei
reparti di Ostetricia e Pediatria, un nuovo
tassello si aggiunge al restyling dell’ospedale Murri di Fermo. Il 1° aprile, infatti, è
stato inauguarato il nuovo pronto soccorso.
Alla preseza delle autorità civili, militari e religiose, il primario Fabrizio Giostra ha mostrato i nuovi locali che si sviluppano su una
superficie di 1.100 metri quadri. Nel pronto
soccorso, a cui si accede da via Speranza,
travano posto il triage, una sezione dedicata alla diagnostica con un ecografo per le
urgenze, un locale per l’attesa dei più piccoli, oltre a diverse sale per pazienti, medici
e personale. Non il reparto di Medicina d’urgenza che, con i suoi dieci posti letto, resta
all’interno dell’ospedale. Spazi più grandi necessitano di maggior personale e durante
l’inaugurazione si è parlato anche di nuovi arrivi già previsti.
Un ospedale, quello di Fermo, definito “in crescita”, che nel 2014 ha effettuato 38mila
accessi e che, ad oggi, può contare su 295 posti letto attivi sui 315 disponibili.
Le novità non finiscono qui perchè per la fine di aprile è in programma una terza
inauguarazione che questa volta riguarderà l’ultimo piano dell’ospedale, dove saranno
varate la day surgery (chirurgua di un giorno) e due sale operatorie. Poi toccherà al
reparto di Radiologia che troverà spazio in una nuova ala della struttura. 11 milioni di
euro è la spesa che, nel complesso, sarà necessaria per tutti gli interventi di ammodernamento dell’ospedale. Il nuovo pronto soccorso e i lavori in programma negli altri
reparti del Murri rendono così sempre più remota l’ipotesi di realizzare a Campiglione
il tanto sbandierato ospedale di rete. (f.p.)
Il preoccupante incremento del sovrappeso e delle
malattie correlate all’obesità nel pianeta induce ogni
giorno la scienza a sondare nuovi terreni di studio
per comprendere queste patologie, ed in particolare
gli effetti del “life-style” e delle scelte alimentari
sulla salute dell’uomo. Uno dei filoni di ricerca più
interessanti è quello che negli ultimi anni ha rivelato
come lo “stile di vita” sia in grado di agire sul DNA,
ed in particolare su delle specifiche sequenze chiamate “telomeri”(la “nutrigenomica”).
I telomeri sono delle sequenze di DNA non codificanti poste all’estremità dei cromosomi la cui azione
è quella di fungere da “cappucci protettivi”, per evitare che nei processi di replicazione cellulare possano perdersi preziose informazioni genetiche contenute nelle sequenze cromosomiche “codificanti”. I
telomeri subiscono un progressivo accorciamento che da un lato preserva il nostro patrimonio genetico ma dall’altro determina l’invecchiamento cellulare e quindi
dell’intero organismo.
Persone con telomeri più corti rispetto alla media della popolazione sono piu suscettibili alle malattie cardiovascolari e metaboliche.
La senescenza stessa è causa di accorciamento dei telomeri; per tale ragione gli anziani
hanno più probabilità di sviluppare queste condizioni. Anche attività notoriamente correlate a una più bassa prospettiva di vita hanno mostrato una azione negativa sulla
lunghezza dei telomeri (fumo di sigaretta, abuso di alcool), ma oggi sappiamo qualcosa di più: la dieta mediterranea, quella che con molta probabilità seguivano i nostri
nonni e non certo le sue derive contemporanee, è in grado non solo di contribuire a
preservare queste preziose sequenze nucleotidiche, ma di favorire addirittura un loro
allungamento.
Per la prima volta, dunque, si è mostrato l’effetto che tutto ciò che mangiamo può
avere sulla lunghezza dei nostri telomeri e quindi sulla nostra longevità. Avere cura
dell’alimentazione, dunque, non solo ci protegge dalle malattie preservando il nostro
benessere, ma forse è in grado davvero di “allungarci la vita”.
Dott. Marco De Robertis
Biologo Nutrizionista,
Specialista in
“Scienze dell’Alimentazione
e della Nutrizione Umana”
Dottore di Ricerca in
“Obesità e Patologie correlate”
CREIAMOCI UNO STILE DI VITA
Ogni persona possiede le sue unicità.
Gli stili di vita, i bisogni e le situazioni sociali determinano
esigenze nutrizionali specifiche per ciascuno di noi.
La strada giusta è quella di un approccio personale e
confidenziale rivolto al paziente, che deve sempre prevedere la conoscenza del suo stile di vita e di tutte le sue
necessità fisiologiche (sportivi, bambini, anziani, donne
in età fertile o in menopausa, ecc) o patologiche
(problemi di salute già noti).
L’ausilio di tecniche strumentali, come la plicoantropometria e la Bioimpedenziometria, permettono
poi di effettuare una valutazione accurata della composizione corporea, dello stato di nutrizione e di idratazione di
ogni individuo.
Queste informazioni possono essere utilizzate con scienza
e metodo per l’elaborazione di programmi nutrizionali
personalizzati che promuovano forma, benessere e
salute, offrendo al paziente l’opportunità di raggiungere i
propri obiettivi più facilmente ed in totale serenità.
RICEVE A PORTO SAN GIORGIO, FERMO, SANT’ELIPDIO A MARE
Tel. 320.5742382
[email protected]
www.facebook.com/derobertisnutrizione
www.derobertisnutrizione.it
Immergiti nell’atmosfera unica di un territorio ricco di storia,
cultura e bellezze paesaggistiche che rivive l’emozione
di antichi fasti medievali lungo un itinerario che attraversa
la città di Fermo e i castelli di Belmonte Piceno,
Grottazzolina, Monsampietro Morico, Montegiberto,
Ponzano di Fermo e Servigliano.
fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’europa investe nelle zone rurali
Progetto cofinanziato nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale del Gal Fermano Leader - sottomisura 4.1.3.7 Promozione territoriale e certificazione d’area
Unione Europea / Regione Marche
programma di sviluppo rurale 2007-2013
ministero politiche agricole
alimentari e forestali
unione europea
10 aprile 2015
Cartellone/News
Eventi
Mostre mercato
Fermo
Macerata
Promuoversi riscoprendo il nostro passato
Usato… che passione! Al via la 31ª Fiera Campionaria
Iniziano le attività del progetto “Fermo
medievale e i suoi castelli”, inserite
nel territorio del Gal Fermano e finanziate dallo stesso nell’ambito dei fondi
del PSR Marche 2007-2013. Il progetto
di promozione e valorizzazione turistica
del territorio vede coinvolti i comuni di
Fermo (capofila), Belmonte Piceno,
Grottazzolina, Monsampietro Morico,
Montegiberto, Ponzano di Fermo e
Servigliano, tutti accomunati da un patrimonio unico, ricco di storia, cultura,
eccellenze artigianali ed enogastronomiche, bellezze paesaggistiche.
Fra le attività previste un press tour a
maggio, che coinvolgerà i principali
giornalisti e blogger per far conoscere il
territorio e i suoi eventi oltre i confini regionali. L’obiettivo del progetto è quello
di presentare un territorio la cui attrattiva
turistica è data da numerosi elementi che
lo caratterizzano, dalle risorse paesaggistico-ambientali, alla ricchezza culturale
e storica diffusa alla peculiarità nelle produzioni tipiche, siano esse artigianali che
eno-gastronomiche.
All’interno di queste ricchezze spiccano
tradizioni ed eventi storici che sono
stati sapientemente recuperati e valorizzati in manifestazioni evocative, tra
le quali assumono particolare rilievo il
“Palio dell’Assunta” di Fermo, “I giorni di Azzolino” di Grottazzolina e “La
Il 25 e 26 aprile, al Centro Fiere Villa Potenza di Macerata torna la massima manifestazione per oggettistica, mobilia, oggetti di design, libri, riviste, abiti, giocattoli d’epoca,
veicolo e tanto altro, rigorosamente usati.
L’appuntamento come sempre è di quelli da segnare sul calendario. Non capita certo
tutti i giorni riuscire a trascorrere qualche ora di spensieratezza ed allo stesso tempo,
portarsi a casa pezzi introvabili a prezzi stracciati. Un evento assolutamente da non
perdere, ideato e curato dalla Service Promotion, che può vantare un curriculum
organizzativo in questo settore di tutto rispetto.
L’edizione primaverile della Fiera Campionaria dell’Usato (quella autunnale è prevista per i giorni 10 e 11 ottobre), ospiterà i classici padiglioni tra i quali emerge il
coloratissimo Salone delle Pulci, con oggetti provenienti da ogni dove - specie dalle
sovraffollate cantine dei tanti “espositori per un giorno” che sempre più numerosi
aderiscono all’iniziativa. Una full immersion tra mille oggetti, per permettere a tutti,
ma proprio tutti di uscire a mani piene dalla Fiera.
Confermato il Salone della Creatività riservato all’artigianato artistico proposto direttamente dai produttori, l’Auto in Fiera, vetrina per ogni tipo di veicolo, gratuitamente
a disposizione dei privati.
Fiore all’occhiello l’undicesimo Salone del Modellismo che puntuale ripropone il
ricco programma che ne ha sancito il grande successo dell’aprile 2014.
Aree quindi destinate alla mostra scambio, per le esposizioni, per i tornei e per le tante
dimostrazioni di modellismo statico, modellismo dinamico, specialità movimento
terra, rally, scaler, volo acrobatico, tank. Oltre agli eventi con pista esterna rally 1:8
scoppio, tornei di warhammer 40k e fantasy, tavoli dimostrativi di wargames storico
tridimensionale e heroquest tridimensionale.
Uno spazio speciale sarà riservato alle dimostrazioni, gare e prove per il pubblico per
i droni. Novità tecnologica degli ultimi anni e grande attrazione in questa edizione del
salone. Previsti, per i più piccoli, un parco giochi, palloncini e zucchero filato.
Novità: approfittando del giorno festivo, l’orario di apertura del sabato è previsto al
mattino. Quindi per entrambi i giorni, apertura alle ore 9,30 fino alle 19 senza interruzioni.
Per informazioni e per la prenotazione degli spazi: tel. 0733.637313
[email protected] - www.fieracampionariausato.com
Giostra dell’Anello” di Servigliano.
Queste rievocazioni, basate su fatti storici o tradizioni cavalleresche del periodo
medioeval,e in particolare dei secoli XII e
XIII, costituiscono importanti occasioni
nel territorio per valorizzare il patrimonio artistico-culturale e farlo conoscere
ad un target di turisti sempre più attento
alla qualità e all’unicità dell’offerta.
Il progetto inserisce il viaggiatore in un
itinerario nel quale può ricercare e vivere
esperienze e non solo destinazioni. Nel
percorso fra Fermo e i sei castelli di Belmonte Piceno, Grottazzolina, Monsampietro Morico, Montegiberto, Ponzano di
Fermo e Servigliano, il turista può vivere
un territorio che rafforza continuamente
i legami con la sua stessa storia, può
condividere emozioni, soddisfare passioni, tuffarsi in coinvolgenti rievocazioni
storiche in un paesaggio unico di “dolci
colline e antichi borghi”.
17
10 aprile 2015
Cartellone/News
Feste popolari
Porto Sant’Elpidio
Primo Maggio tra prati e mare
A Porto Sant’Elpidio tutto è pronto per festeggiare il Primo Maggio. Dal 2005 l’Assessorato al Turismo della città rivierasca festeggia in grande stile la festa dedicata ai
lavoratori: un evento che ogni anno accoglie visitatori provenienti sia dalle Marche che
dal resto d’Italia, raggiungendo più di duecentomila presenze grazie anche alla convenzione instaurata con le strutture ricettive per un pernottamento low cost: 19 euro a notte
a persona da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio. Anche quest’anno si rinnova la
magia dell’iniziativa: il lungomare della Città di Porto Sant’Elpidio farà da scenario a
numerosi spettacoli rivolti a un pubblico di ogni età. Sull’onda del successo delle passate edizioni sarà nuovamente proposta la serata che anticipa i festeggiamenti della festa
dei lavoratori con “Anteprima Primo Maggio” il 30 aprile, tutto ad ingresso gratuito.
Tra le novità di quest’anno saranno presenti: l’angolo del sorriso, un momento di
reale contatto e gioia con l’energia e la giusta dose di follia ed altre attrazioni che per
trascorrere una giornata divertente. Ritorna il lancio del telefonino, gli artisti di strada,
molto antro ancora. Giochi gonfiabili di ogni genere soddisferanno le aspettative di
svago di tutti i bambini trasformando il lungomare in un vero parco giochi. A rendere
magica l’atmosfera ci sarà il Festival circus day: i circensi si esibiranno in spettacoli
con coreografie mozzafiato e allestiranno un Mercato circense dove saranno distribuiti
zucchero filato, pop corn e gadget.
Lo spettacolo arriva anche dal cielo: di fronte al piazzale a sud dell’ex Orfeo Serafini
per tutta la giornata sarà possibile sperimentare l’emozione del volo in elicottero ed
ammirare la costa dall’alto. Ad arricchire l’offerta gastronomica, gli stabilimenti balneari e i ristoranti metteranno a disposizione un menù convenzionato insieme ai
tanti stand gastronomici. A disposizione di tutti ci sarà un trenino gratuito che darà la
possibilità di raggiungere i vari eventi del lungomare e collegherà i quartieri di Corva
e Cretarola; saranno anche presenti dei punti noleggio di biciclette e risciò. Inoltre
sarà attivato un servizio di bus navetta per il collegamento dei parcheggi con il nord,
centro e sud città. Questo è solo un assaggio delle iniziative che animeranno le strade
del lungomare della città. A chiudere, il Sabato, l’estrazione della Lotteria del Primo
Maggio, anche quest’anno ricca di premi e molte altre sorprese che non deluderanno
le aspettative di tutti i presenti.
Ufficio Turismo, tel. 0734.908263
Facebook: Primo Maggio a Porto Sant’Elpidio
Facebook: Assessorato Turismo Porto Sant’Elpidio
19
Musica classica
Fermo Ultimo appuntamento per la “Concertistica”
La Stagione Concertistica fermana si conclude domenica 12 aprile (ore 18 Sala dei Ritratti) con un tuffo nelle infinite versatilità della fisarmonica con uno dei suoi più straordinari
interpreti, Samuele Telari. Vincitore dei più importanti Concorsi internazionali, Samuele
Telari proporrà un programma particolarmente vario che farà scoprire al pubblico le tante
possibilità timbriche e sonorità della fisarmonica partendo da Bach con il Preludio e Fuga
BWV 544 e Vivaldi con l’Inverno dalle “Quattro Stagioni” per arrivare al Capriccio spagnolo di Moskowski attraverso Janacek e Schnittke in un crescendo di emozioni.
Recentemente Samuele Telari è stato impegnato in numerosi concerti come solista in
Europa tra i quali un concerto presso la Royal Academy of Music di Londra, l’Accademia
Filarmonica Romana. Dall’età di 6 anni, quando si è avvicinato per la prima volta alla
fisarmonica, si è aggiudicato numerosi premi. Tel. 347.6529970
Feste popolari
Servigliano
Conto alla rovescia per la Festa di San Marco
A Servigliano 25 aprile non vuol dire
solo Festa della Liberazione, ma anche
Festeggiamenti in onore del Patrono
San Marco che, nell’edizione 2015, prevedono un ricco cartellone, dal 21 al 26
aprile.
Il programma religioso si apre martedì
21 con l’incontro con il Prof. Don antonio Nepi sul tema “...è risorto, non è qui”,
racconti di Risurrezione nel Vangelo di
Marco. Molto atteso il concerto di giovedì 23 con la partecipazione del coro del
Liceo Scientifico T. Calzecchi Onesti di
Fermo Il programma civile propone iniziative in grado di soddisfare tutti i gusti di
un pubblico variegato; venerdì 24, dopo
la tradizionale Fiera de Lu Pia’, si terrà
il concerto di musica liscio con Andrea e
i Giramondo per una tipico divertimento
all’italiana.
Nel pomeriggio di sabato 25 in piazza
Roma giochi popolari, bancarelle, anteprima musicale, stand gastronomici,
mentre nella serata sarà di scena la Tribute Band “Modà”, cover di uno dei più
prestigiosi gruppi italiani.
Gran finale domenica 26 con giochi, animazione e stand gastronomici nel pomeriggio e con lo spettacolo serale di Danilo
Vizzini, noto per la sua comicità, protagonista a Zelig, Domenica In e numerosi
varietà televisivi.
Per tutto il periodo saranno in funzione
giostre e luna park, ulteriore occasione
di divertimento per grandi e piccoli in
una festa ormai “classica” di primavera.
PRO
LOCO
COMUNE DI
SERVIGLIANO
ASSOCIAZIONE PRO LOCO
COMITATO 25 APRILE
PARROCCHIA
SAN MARCO Ev.
GIOVEDI 23 APRILE
ore 21 - Collegiata S.Marco
Festa grande di
San Marco
2
2
2
CONCERTO DEL CORO
LICEO SCIENTIFICO
T.Calzecchi Onesti di Fermo
VENERDI 24 APRILE
nella mattinata:
FIERA 'DE 'LU PIA'
ore 21.30 Piazza Roma:
ANDREA E I GIRAMONDO
orchestra musica liscio
SABATO 25 APRILE
2 0 1 5
nel pomeriggio - Piazza Roma:
giochi popolari, stands
anteprima musicale
ore 21.30:
TRIBUTE BAND "MODÀ "
Grazie a tutti.
È la nostra festa
in concerto
DOMENICA 26 APRILE
nel pomeriggio - piazza Roma:
giochi popolari, stands,
musica con Cinzia Lo Porto
ore 21.30
da Zelig, Domenica In
e numerosi varietà televisivi :
DANILO VIZZINI
spettacolo comico
Nel periodo della Festa GIOSTRE E LUNA PARK
GROTTAZZOLINA
Festeggiamenti in onore di SANTO
PAPA GIOVANNI XXIII
30 APRILE
2014
1 - 2 - 3 MAGGIO 2015
HETTA, PIZZET
C
R
T E E FRATTILLITTI
SAGRA DELLA P O
APRILE
ore 19,00
APERTURA
STAND GASTRONOMICI
ore 21,00 - Iscrizioni
GARA DI BISCOLA
30
GI
OVED
Ì
1
VE
NERD
ore 8,00
APERTURA
STAND GASTRONOMICI
dalle ore 15,00
MAGGIO
Ì
Intrattenimento e animazione per
bambini con l’associazione culturale
TUTTI A BORDO
con Susi & Selli
Si balla con
FLAMBAR
“Il favoloso mondo della carta”
Registrazione
a cura di
2
SA
B AT O
I JOSELITO
3
MAGGIO
ore 7,00
D
FIERA MERCATO
OM
E NIC
ore 8,00
APERTURA STAND GASTRONOMICI
RADUNO AUTO E MOTO D’EPOCA
ore 9,00
S.MESSA
dalle ore 15,30
Inizio GARA INTERREGIONALE
DI ORGANETTO per dilettanti
ore 21,00
Registrazione
a cura di
esibizione con ballo
degli ARTISTI dell’ORGANETTO
allieterà la serata artisti di strada,
mangiafuoco, etc.
ore 23,00
ESTRAZIONE DELLA LOTTERIA
FUOCHI D’ARTIFICIO
A
MAGGIO
dalle ore 14,00
GARA DI BOCCE
a campo libero
ore 18,00
APERTURA STAND
GASTRONOMICI
dalle ore 21
spettaccolo con
Si balla con
ANTONIO
LO CASCIO
1° MOTORADUNO
“PAPA GIOVANNI”
approved by
Le nostre specialità
Penne alla Norcina e all’Arrabbiata
Porchetta, Salsiccia, Braciola di Maiale,
Olive all’Ascolana, Frattillitti, Pizzette Fritte
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Forniture per
Alberghi, Ristoranti,
Mense, Comunità,
ecc.
associazionepapagiovanni
MANIFESTAZIONE AL COPERTO CON TENDONE IN AMBIENTE RISCALDATO
10 aprile 2015
Domenica 26 aprile si svolgerà “Da Borgo a Borgo, passeggiando tra storia e cultura”, visita a
piedi delle bellezze storico artistiche di Lapedona e Moresco con partenza alle ore 9 da Piazza Leopardi di
Lapedona e arrivo alla Chiesa Santa Maria dell’Olmo di Moresco. A seguire pranzo convenzionato.
Info: Comune di Lapedona, tel. 0734.936321 – Comune di Moresco, tel. 0734.259983
Musica leggera
Eventi
Montegranaro e Porto Sant’Elpidio
Italia Nostra
Un “Carnevale” di suoni, passioni e virtuosismi
I prossimi eventi in calendario
Ultimi due appuntamenti per TAM Tutta
un’Altra Musica. Si chiude così (in attesa della rassegna estiva) un cartellone
ricco di nomi altisonanti, che ha permesso di raggiungere numerosi sold out e un
numero di presenze sempre crescente in
ogni città del Fermano toccata dalla rassegna ideata da Giambattista Tofoni.
Sarà l’Auditorium Officina delle Arti di
Montegranaro, venerdì 10 aprile alle ore
21.30 (intero 10 euro, ridotto 8 euro),
ad ospitare la presentazione de “Come i
carnevali”, la nuova produzione di Bobo
Rondelli, scritta in collaborazione con
Francesco Bianconi dei Baustelle e gli
inseparabili amici/musicisti Fabio Marchiori e Simone Padovani. La varietà timbrica dell’album traccia il profilo netto di
un uomo che descrive la vita quotidiana
con amara lucidità e felliniane fughe verso il sogno. In “Come i Carnevali” Bobo
celebra la poesia e la vita, che somiglia
sempre più ad un Carnevale, tra liti con la
ex, scorrazzate in motorino senza casco
con i figli e serate in osteria. Un disco
di un uomo innamorato delle assurdità e
delle passioni della vita, troppo sensibile
per non subirne la crudeltà, troppo lucido per prenderla sul serio.
Mercoledì 15 si chiude a Porto Sant’Elpidio con lo Steve Lehman Trio (foto),
a partire dalle ore 21.30 all’interno della
TAM Limonaia di Villa Baruchello (in-
Sessant’anni di impegno per la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e ambientale. Nel 2015, Italia Nostra festeggia questo importante traguardo con un corposo
calendario di iniziative, consultabile al sito www.italianostra.org. Anche la sezione fermana dell’associazione si sta preparando a questo anno così importante, proponendo una
serie di eventi molto interessanti. Presentiamo di seguito le iniziative di questo periodo.
Dopo la passeggiata, lo scorso 29 marzo, a Falerone, sabato 11 aprile si terrà un incontro
letterario, presso la sede di Italia Nostra (Palazzo Paccaroni), con la presentazione del
nuovo libro di Massimo Gezzi “Il numero dei vivi” (interventi di Adelelmo Ruggieri e del critico letterario Massimo Raffaeli). Sabato 25 e domenica 26 aprile saranno giornate dedicate ad un viaggio guidato, riservato agli associati, a Rieti, Amatrice e Cittareale. Domenica
3 maggio, in collaborazione con i Comuni di Fermo e Porto San Giorgio, la Croce Verde di
Fermo, la Contrada Campolege di Fermo, si svolgerà la tradizionale Camminata da Fermo a
Porto San Giorgio lungo la vecchia ferrovia, giunta alla quarta edizione.
http://italianostra.fermo.fm
Eventi
tero 10 euro, ridotto 8 euro). Il trio di
Lehman - con Damion Reid alla batteria
e Matt Brewer al contrabbasso - nel 2012
è stato pluripremiato come il più innovativo del jazz americano contemporaneo.
Compositore, sassofonista e accademico, Lehman esprime da un decennio
uno dei pensieri compositivi più avanzati
della musica afro-americana. Questo trio
rappresenta un punto importante nella
sua carriera, a testimonianza di un lavoro
di artisti di rilievo che si sono dati come
obiettivo di imparare reciprocamente ed
espandere in questo modo lo spettro
musicale di ciascuno di essi.
Tel. 338.4321643 - www.tam.it
Fermo
Con #fermoattivo il centro storico di Fermo svela i suoi tesori
A seguito del grande successo della prima edizione dello scorso aprile 2014, i prossimi 1,
2 e 3 maggio si svolgerà a Fermo la seconda edizione di #fermoattivo Arte, Storia, Cammino, Stupore. L’evento, caratterizzato da una grande esposizione di pittori e fotografi,
avrà come location i cortili dei Palazzi gentilizi del centro storico fermano, in un itinerario
che, partendo dalla Torre Matteucci, attraverserà Corso Cavour, una deviazione sui vicoli
dietro Palazzo Monti, ritorno su Corso Cavour verso Largo Valentini (Piazzetta) e ritorno
sulla Piazza del Popolo percorrendo Via Lattanzio Firmiano e Viale Vittorio Veneto.
Per l’occasione è prevista anche l’apertura di tutte le chiese e delle strutture museali che
si incontreranno lungo il percorso, dando ai visitatori informazioni storiche di un vasto
museo a cielo aperto che potranno ammirare in una passeggiata correlata dalla presenza
di artisti che lavoreranno anche a cavalletto, da un concorso fotografico sull’evento, da
degustazioni, performances e incursioni d’arte improvvisate. Una tre giorni, dunque, che
ha come primo scopo la valorizzazione dello stupendo centro storico fermano, animandolo a fini turistici e a supporto del comparto commerciale. Tel. 333.8700369
21
Cartellone/News
Eventi
Fermo
Costruendo l’Europa dei popoli
Giuseppe Buondonno, che dell’ISML di Fermo è da sempre uno dei protagonisti più attivi, lo definisce come uno degli appuntamenti più significativi, nelle Marche e in Italia, per
il settantesimo anniversario della Liberazione. Il riferimento è a “L’umanità del rifiuto. La
Resistenza civile in Italia e in Europa”, iniziativa in programma venerdì 10 (ore 10-19)
e sabato 11 aprile (ore 10-13) all’interno del MITI. Storici di livello internazionale, provenienti da diverse realtà nazionali ed europee, racconteranno e rifletteranno sullo stato
della ricerca, sulle categorie interpretative e sul senso storico delle diverse forme della
partecipazione popolare europea alla Liberazione. Il proposito è, tra l’altro, quello di dare
vita ad un portale e ad una rete europea di studi e di luoghi della Memoria. “In Europa,
come in Italia - spiega Buondonno - il lavoro degli storici e della memorialistica, sul piano
della ricerca e della divulgazione, ha evidenziato esperienze significative di solidarietà
delle popolazioni civili, nei confronti dei resistenti, dei militari alleati, dei tanti perseguitati.
Forme diverse, appunto, mosse da motivazioni differenti: dal rifiuto e dalla stanchezza per
la guerra a quello verso la dittatura; dalla spontanea solidarietà umana verso chi era braccato, al supporto più consapevole e politico verso la guerra partigiana, fino al fenomeno
meno diffuso, ma non meno importante di una definita coscienza non violenta. Una classificazione che risulterebbe comunque riduttiva, di spinte in cui la dimensione storicopolitica e la soggettività umana si fondono profondamente, nel turbine di una tragedia
immane. L’Europa dei popoli e della democrazia si costruisce anche facendo emergere e
lasciando memoria viva delle sue storie e delle forme diverse della sua lotta per la libertà”.
All’iniziativa interverranno esperti come Brunello Mantelli, Ercole Ongaro, Michela Cerocchi, Filippo Ieranò, Maria Teresa Milano, Antonio Parisella, Hans Bonde, Davide Artico e
Nevenka Troha, oltre all’attore Piergiorgio Cinì. Tel. 0734.229092
Breve
Fermo La conoscenza come antidoto al fanatismo
Proseguono gli incontri con la scrittrice Luana Trapè alla Cappellina di Villa Vitali. Sabato
11 aprile, alle ore 17.30, si parlerà di civiltà islamica e dei legami tra la letteratura araba
e persiana e quella romanza. Si accennerà alla visione “occidentale” nei “Persiani” di
Eschilo e si analizzeranno alcuni quadri di Henry Matisse. Sabato 18 aprile, ore 17.30,
lo sguardo si focalizzerà su un solo mito. Dal toro di Guernica di Picasso si discenderà a
ritroso alla centralità simbolica di questa figura nelle religioni antiche e nei poemi omerici.
E poi il Minotauro e il Labirinto. Gli incontri sono promossi dall’Istituto fermano per la
Storia del Movimento di Liberazione e dal “Tavolo della Legalità”.
Oratori da vivere in collaborazione con il Coordinamento Diocesano Oratori
Ricreatorio San Carlo di Fermo, Via Don Biagio Cipriani. Info e iscrizioni, tel.
340.3758917, chiamare in orario di apertura (dal martedì al venerdì 14-19; sabato 15,3019 e prima domenica del mese).
Email: [email protected]; FB: Ricreatorio San Carlo
dal martedì al venerdì dalle ore 14 alle 16,30: aiuto compiti dalla Prima Elementare al
Quinto Superiore. Su prenotazione per materie specifiche
- I martedì, ore 16,30: Corso di Solfeggio e di Sax (dai 9 anni in su)
- I mercoledì, ore 16,30: Lab. Dj Producer (dai 13 anni in su)
- I venerdì, ore 16,30: Hata Yoga per ragazzi (dai 14 ai 20 anni)
- I sabato 21 ore 15,30 “Mani in pasta” Corso di decorazione dolci; ore 16,30 Corso di
Cosmesi Naturale: come farsi belli senza inquinare la Terra
- Cineforum: “Il cinema di Miyazaki”. La prima domenica di ogni mese – ore 16,30.
Domenica 12 aprile: “La principessa Mononoke; domenica 3 maggio: “La città incantata”;
domenica 7 giugno: “Ponyo sulla scogliera”.
- Primo Maggio, dalle ore 10 “Festa del San Carlo”con S. Messa all’aperto (ore 10),
mostra fotografica sui primi 50 anni del Ricreatorio, mercatino dell’artigianato per l’intera
giornata, stand gastronomici a pranzo e a cena; nel pomeriggio esibizioni di gruppi musicali giovanili, animazione per bambini; in serata concerto dei Puff Purple, cover band che
proporrà sigle di cartoni animati
Oratorio Dreamland di Fermo, Parrocchia Sant’Alessandro. FB: Oratorio Dreamland
- 12 aprile: Festa dei Colori
- 9 maggio: Festa dello Sport
- 13 giugno: Oratori in Festa
Oratorio “Casa dell’Emmanuele O.n.l.u.s” di Trodica di Morrovalle. Via Dante Alighieri 7
Scuola per genitori. Incontri gratuiti rivolti ai genitori sul rapporto tra genitori e figli.
- Giovedì 9 Aprile “I bambini ci parlano: imparare ad ascoltare i propri figli”
- Giovedì 30 Aprile “Adolescenti oggi: confronto-scontro con il mondo degli adulti”
- Giovedì 14 Maggio “Terremoto in famiglia: affrontare e risolvere i conflitti”
- Giovedì 28 Maggio “Legami trigenerazionali: nonni, genitori, figli, nipoti”
Gli incontri saranno sempre accompagnati dalla visione di un film seguita da dibattito e
ampio spazio alle domande dei genitori. Inizio alle ore 21.
Per Informazioni: tel. 342.0765036 (Alessandro) - 335.7183389 (Francesca)
www.oratorifermani.it
10 aprile 2015
22
10 aprile 2015
Sport/News
23
Motociclismo/L’esperienza della VFR Racing
Brividi su due ruote con il Flat Track
“Nella scorsa stagione ho fatto praticamente tutto da solo: sono stato pilota in
sella ad una KTM, ma al tempo stesso
anche meccanico e organizzatore delle
trasferte alle quali ho dovuto fare fronte,
sia in campo nazionale che internazionale.
Per carità: alla fine qualche buon risultato
è anche arrivato, grazie al settimo posto
finale (su 28 partecipanti) nel campionato italiano e al nono posto finale (su 26
partecipanti) al campionato mondiale,
con gare svolte in Repubblica Ceca, Francia…”. Parole e musica di Gianluca Galletti, giovane centauro della VFR Racing,
che in sella alla sua Honda Martin 450 sta
prendendo parte ai campionati italiano e
mondiale di Flat Track, disciplina delle
due ruote simile allo Speedway.
Disciplina di velocità pura e riservata a
corridori spericolati anzi che no: si pensi
che, oltre a non disporre del freno anteriore, le moto predisposte per tali com-
petizioni gareggiano su circuiti ovali piani
(nella zona, praticamente all’interno degli
Ippodromi), non asfaltati, preferibilmente
in terra battuta ricoperta di quella sorta
di brecciolino che garantisce le derapate
all’ingresso delle curve, dopo una lunga
tirata sul rettilineo ove viene raggiunta la
massima velocità.
Spettacolo puro, non c’è che dire: “In Italia questa disciplina è arrivata circa quattro anni fa – prosegue Galletti – e ben presto ha iniziato a diffondersi. Oggi è praticata da un buon numero di appassionati,
in crescita esponenziale, anche grazie alla
buona ‘pubblicità’ che le viene fatta dai
piloti della moto GP che vi si cimentano
in gare mozzafiato al ‘Ranch’ di Tavullia di
Valentino Rossi. E’ una disciplina che, a
differenza della moto GP, non è particolarmente costosa e, se tutto viene pianificato
bene, con una spesa contenuta si riesce a
coprire un stagione sportiva per intero”.
Stagione sportiva che, come scritto, si
sviluppa su due principali competizioni:
il Campionato Italiano e il Campionato
del Mondo. “Da quest’anno – conclude
Galletti – faccio parte della VFR Racing,
composta da Fabrizio Vesprini (campione italiano e mondiale, dalle cui iniziali
è ‘coniato’ il nome del team, alla guida
di una Honda Martin 450), da Daniele
Moschini (Honda Martin 450) e da Francesco Cecchini (campione mondiale in
carica che, invece, guida una TM 450).
Per quanto concerne il Campionato Italiano 2015, sino ad ora è stata disputata la
tappa del 15 marzo sulla pista di Misano
e al termine, il podio è stato letteralmente
conquistato da noi della VFR Racing, con
Vesprini al primo posto, Moschini al secondo ed io al terzo”.
Una bella soddisfazione, ma adesso c’è da
confermarsi sin già dal prossimo appuntamento di Lonigo (Vicenza, 11 aprile),
poi a seguire ancora Misano (12 luglio),
Badia Calavena (Verona, 30 agosto), Misano città (il 13 settembre, gara che verrà
disputata in concomitanza con quella della Moto GP) e Montegiorgio (Ippodromo
“San Paolo”, il 27 settembre). Per quanto
concerne il Campionato del Mondo invece, i prossimi due appuntamenti sono fissati per il 19 settembre, in Francia, e il 26
dello stesso mese ancora sulla racchetta
del “San Paolo” di Montegiorgio. Ed allora: ad majora, VFR!
Uberto Frenquellucci
Calcio/L’ex juventino ospite a Montegranaro Ciclismo/Le prossime iniziative del sodalizio
Capitan Furino vicino ai giovani calciatori La Montagnola sui pedali
I più giovani ne avranno sentito parlare dai loro genitori appassionati di calcio; per i meno giovani il ricordo delle figurine Panini è
ancora vivo, dove fra i tanti campioni in maglia bianconera, il più
umile e forse meno televisivo era proprio il capitano juventino
Beppe Furino. Ebbene, nei giorni scorsi il generoso centrocampista della Vecchia Signora allenata da Giovanni Trapattoni, vero
recordman di scudetti – ben otto a cavallo fra gli anni ‘70 e primi
anni ‘80 – è stato gradito ospite della Folgore Falerone Montegranaro, grazie alla solida amicizia con il Direttore Generale dei
gialloblù Claudio Cicchi. Nel corso della visita allo stadio comunale
di Montegranaro, Furino ha avuto modo di apprezzare anche alcuni
giovani del vivaio cittadino della Veregrense, oltre a scambiare
alcune opinioni con gli appassionati presenti, dimostrando una grande cordialità e disponibilità. “Sono sempre rimasto un grande tifoso dei bianconeri – ha detto – anche se da
tempo non sono più direttamente nell’ambiente. Oggi è un calcio profondamente diverso
da quello dei miei tempi. Ricordo quando giocavamo senza nemmeno uno straniero...”.
Furino cosa suggerirebbe ai tanti giovani che si avvicinano allo sport più praticato in Italia:
“Innanzitutto di metterci tanta passione e dedizione. Mi rendo perfettamente conto che
gli approcci con i primi calci non sono più quelli dei miei tempi, dove si iniziava dagli
oratori e dai campi parrocchiali in genere; ci sono delle scuole calcio ben organizzate,
al tempo stesso le società debbono investire sempre di più nei settori giovanili e avere
pazienza. Purtroppo, capita sempre più spesso di giovani bravissimi in tenera età, che al
momento del passaggio nelle prime squadre non riescono ad esprimersi al meglio, ma la
fretta è sempre cattiva consigliera...”. (Endrio Ubaldi)
Nuoto/Ottimi risultati per i ragazzi della Fermo Nuoto
Successi in vasca
Importanti affermazioni raggiunte dagli atleti giallorossi della Fermo Nuoto che a Riccione, in
occasione dei Campionati Italiani Giovanili, seppur esordienti, hanno fatto registrare risultati
di tutto rispetto. Dopo la qualificazione per le prove individuali dei vari Ettore Alessandroni
(Cadetti – 100 e 200 stile libero), Matteo Vitellozzi (100 rana) e Lorenzo Francucci (200 stile
libero), nella nota diffusa dal sodalizio cittadino si legge che “Proprio nelle prove di squadra gli
atleti hanno dato il meglio con il diciottesimo crono italiano di categoria nella 4x200 stile, oltre
alla soddisfazione aggiuntiva di essere stati i primi tra le staffette marchigiane. Molto bella è
stata anche la 4x100 stile libero, nuotata a 53’’ di media con la frazione di Giacomo Vecchi (che
ha nuotato in squadra con Francesco Onori, Francesco Tempestilli e Lorenzo Morlacco) a 52’,’
ribadita anche in chiusura della 4x100 mista (sempre Juniores), dove i ragazzi hanno iniziato
a sentire il peso della tre giorni romagnola. Nelle gare individuali i nuotatori della Fermo Nuoto
hanno ribadito i propri personal best, realizzati peraltro recentemente ai Campionati Regionali
di Fabriano, troppo freschi quindi per ambire ad ulteriori incrementi di performance a così poca
distanza di tempo. La staffetta 4x100 stile è stata la ventesima Juniores in campo nazionale e
unica presente in questa categoria in rappresentanza delle Marche, mentre un po’ più giù si è
posizionata la mista che si è arresa solo per pochi centesimi alla squadra di Ancona.
La Fermo Nuoto sta ora ultimando la preparazione per i prossimi Campionati Italiani di
Nuoto di Fondo, per i quali si sono qualificati Lorenzo Francucci e Lorenzo Morlacco,
per la categoria Ragazzi, sull’impegnativa distanza dei 3 km. Segnali positivi sono arrivati
anche dal settore Esordienti con le ben quattro gare disputate da Claudia Mancini alle
finali regionali primaverili. (Uberto Frenquellucci)
Una delle più belle realtà del ciclismo giovanile fermano e marchigiano “La Montagnola”
ha iniziato ufficialmente la stagione 2015, presentandosi alle istituzioni, agli sponsor e agli
appassionati presso la bella cornice del Ristorante “San Crispino” di Porto Sant’Elpidio.
Quella che è appena iniziata sarà la 42^ stagione agonistica del sodalizio elpidiense, con
il presidente Franco Di Chiara coadiuvato dal suo vice Sandro Cerretani, che hanno fatto
gli onori di casa. Massiccia la presenza dei rappresentanti dei vertici ciclistici regionali e
provinciali, oltre che delle autorità cittadine di Porto Sant’Elpidio. Particolare attenzione
sarà quest’anno riservata alla formazione e crescita dei giovanissimi, i più piccoli nel
panorama ciclistico nazionale. I tesserati della Montagnola sono: Cat. G0 promozionale: Ritej Mestiri, Elia Cucco, Gaia Raimondo, Mattia Romanelli e Niccolò Cutini. Cat. G2:
Edoardo Raimondo e Marco Tomassini. Cat. G3: Sara Cucco, Cecilia Marzialetti, Davide
Branco e Vincenzo Carlos Mannino. Cat. G4: Cristian Alessandrini, Anthony Petrini, Nicola
Santarelli, Diego Cucco e Franco Mazelli. Cat. G5: Maura Mecozzi. Cat. G6: Mejed mestiri.
La responsabile è Roberta Martellini, mentre l’allenatore è Daniele Ercoli.
La Montagnola è molto operativa anche a livello organizzativo, con la giornata del ciclismo giovanile che si svolgerà il 14 giugno presso la zona artigianale di Casette D’Ete,
mentre il 19 luglio a Cretarola andrà in scena il “Memorial Roberto Moretti” per esordienti, mentre l’1 agosto a Bivio Cascinare si svolgerà una gara per i giovanissimi. Una
stagione ricca di appuntamenti per i giovani ciclisti elpidiensi e piena di lavoro per i dirigenti, da onorare nel migliore dei modi. (Endrio Ubaldi)
ANNO 13 - n.04 - 10 aprile 2015
Editore: Edizioni Fisal, Dir. Responsabile: Alessandro Sabbatini
Art: Marco Borzacchi
Imp.: Andrea Ferracuti Pompa Stampa: Tipografia Luce - Osimo
Vignette: Daniele Ripani Redazione: Paolo Galletti, Francesca Pasquali
Hanno collaborato alla redazione di questo numero:
Federica Balestrini, Andrea Braconi, Uberto Frenquellucci, Silvia Ilari,
Daniele Maiani, Carmela Marani, Serena Murri, Loredana Tomassini, Endrio Ubaldi
Dir. Amministrativo: Gianfranco Sabbatini
Webmaster: Aranea (tel. 0734.776001)
CORRIERE NEWS - Viale Trento, 5 - 63900 Fermo
tel. 0734.223110 - fax 0734.220161
www.corrierenews.it - [email protected]
Per la vostra pubblicità: 348.3576685
Autorizzazione Tribunale di Fermo n. 2/2003 del 11/03/2003
Prossimo numero in distribuzione dall’8 maggio all’ 11 giugno 2015

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