francia del nord (2010)

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francia del nord (2010)
FRANCIA DEL NORD
(2010)
Premessa: il presente racconto arriva in seguito ad un anno dalla nostra
visita, ciò potrebbe comportare qualche svista , dimenticanza o qualche
errore , spero che voi mi comprendiate e criticate di meno. Pretendo di
aver fatto un racconto divertente con la speranza per coloro che stano
pianificando un viaggio, assettati di info, che troveranno qui le risposte
desiderate.
L’equipaggio: Koko ,Alina, Andrei colla mano sinistra gessata e Cornelia
dentro ad una Doblò ed una Adria.
Tragitto: Lausanne (Svizzera), Besançon-Dijon-Fontenay-Troyes-
Fontainebleau-Rambouillet-Paris-Versailles-Amiens-Reims-Verdun-MetzNancy-Colmar-Strasbourg(Francia), Bern(Svizzera)
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LAUSANNE-Capitale olimpica
Nonostante siamo nel mese di agosto, piove ed è abbastanza freddo. Da
Fano siamo andati sempre con la pioggia addosso. Appena arrivati nelle
vicinanze del Lago Maggiore , il sole si è fatto vedere, cosi che abbiamo
deciso di pranzare a Mergozzo vicino al lago ed ad un melo che però
aveva le mele grandi e agre . Partiamo e fra poco ci fermiamo per
chiedere una informazione al un abitante della zona. Per un 20 minuti,
prima di rispondere, appoggiato sul vetro lato passeggero , ci ha
raccontati come sulla strada che noi lo dovevamo fare , 30 anni fa lui ci
andava cogli amici per trovare delle ragazze in un altro posto, in bici or
a piedi, strada buona ,percorribile ecc. , ecc. . Niente fosse male, noi il
tempo ce l’avevamo ,l’info era giusta, sennò per quel vetro che da quel
momento non ha funzionato più!!! E tuttora non fa.
Cominciamo bene, tempaccio, danni!?
Lasciamo l’Italia in una pioggia tremenda e con la stessa entriamo nel
territorio svizzero dal valico Simplonpass , gratuito(solo due bolli per
auto e rula), che ci riserva una discesa da 23 km a 9° .
A metà ci fermiamo per raffreddare i freni e la frizione , la zona è molto
bella nonostante il freddo, un punto nero però sui servizi igienici. Poi
tutto liscio fino a Lausanne, fra tratti di pioggia e sole. Non c’è ne un
parcheggio gratuito in tutta la città, anche se tutti liberi, per fortuna
nostra è giorno festivo e non si pagano. Cenniamo nella rula e via per
visitare la città, noi siamo tutti vestiti per il freddo, invece lì, tutti a
manica corta, però!? Il centro e illuminato da una fontana a luci e acqua
danzante, io e Andrei fingiamo che ballano appena qualcuno si avvicina,
non v’immaginate quante volte mia moglie e mia figlia sono allontanate e
avvicinate, tuttora non credo che sano la verità. Attraverso una lunga
scalata si arriva alla Cattedrale gotica di Notre Dame, da dove si può
ammirare la città. Ci sono anche dei musei interessanti, meno
interessante e che ne sono tutti ormai chiusi compreso il Museo
Olimpico. Ci accontentiamo dei dolci da un negozio ,che strano sia
l’unico aperto. Il commesso oltre ,ci regala altri, ma quanto dolci,
mamma mia! Mentre scrivo , mi vien’ da bere!
BESANçON-l’irrèsistible
Sono almeno 12 le attrazioni che si possano visitare prima di arrivare :
1.Sauge-artisans du bois a Monteblon
2.Grotte di Poudrey ad Etalans
3.Fromageria artisanale Liechti ad Epenouse
4.Dino-Zoo a Charbonnières
5.Le hameau du fromage a Clèron
6.Museo di orologerie a Morteau
7.La ferme musèe & le tuè du montagnon a Fournets
8.Bateaux du saut du doubs a Villers-le–Lac
9.L’èco-musèe de l’abeille du haut-doubs ad Aubonne
10.Luge d’ètè de orex a Mètabief (scivoli)
11.Parc polaire a Chaux-Neuve
12.Bateau et petit train de Besançon
Entrati nella città passando l’arco nel basso dalla cittadella Vauban si
arriva facilmente nel grande parcheggio sia gratuito sia a pagamento (5
euro/24ore)perfetto per le manovre colla rula. Da qui ogni ora parte il
tram per la cittadella Vauban, in alto, splendida vista sulla città, un
posto assolutamente da non perdere per i grandi ed i piccoli , serve un
giorno, conviene fare il Visi’pass che offre anche l’ingressi al Museo del
tempo e al Museo de belle arte ed archeologia siti nella città ,che
purtroppo la pioggia e l’orario ci a impediti la visita. Ma ci siamo molto
accontentati della cittadella Vauban , antica fortezza per la difesa, oggi
luogo di cultura che accoglie diversi musei: comtois, della resistenza e
della deportazione(con documenti incredibili), aquario, percorso di
evoluzione della specie, insectarium bellissimo, Giardino zoo e “petit
ferme” (fattoria), noctarium molto interessante, museo delle casse di
sepoltura strane tipo: auto, chitarra, peperone, leone, cellulare, scarpa,
sigaro, ecc., ecc., non vi immaginate quante idee ma, ci mancava una…:
tipo roulotte !!! Invece la cosa più affascinante rimarrà la passeggiata
sopra le mura , un belvedere meraviglioso della città e del fiume Doubs.
Non sarebbe finita qui, oltre Besançon c’è ne sono tante altre attrazioni :
le Salines Royales, le Grotte d’Osselle, tanti castelli e giardini di cui la
Francia e piena. Nonostante il tempo, siamo entrati col piede giusto in
questo paese e ci ritornerei volentieri a continuare la visita a Besançon.
DIJON-capitale des ducs de Bourgogne, ville d’art et d’histoire
Ci fermiamo al camping Lac Kir vicino al lago con lo stesso nome, grandi
piazzole e bagni non al massimo. Il tempo ci permette prima di cennare ,
a fare una passeggiata intorno al lago (circa un ora e mezza), in un
ambiente naturalistico con tanto di anatre , cigni, ocche, cicogne ed
altre anime di cui non conosco il termine.
Il giorno successivo , dato che alle 12.oo dovevamo liberare il posto, per
essere sicuri chiediamo al gestore una proroga d’un ora ,casomai,
sbagliamo strada per tornare, sapete com’è: sai quando vai , ma non
quando torni! Non l’avessi mai chiesto, ha concesso ma con un aria di
aver dato la …Luna!Niente senape. Partendo dalla una semplice richiesta
di info, un gentilissimo signore c’è la mete tutta, poi ci dice di cercare il
Gufo segnato sul marciapiede , seguirlo dalle frecce , che ci porterà nel
giro per i punti importanti dalla città. Detto, fatto . Centre ville raggruppa
6-7 grandissime chiese, i musei sono chiusi di martedì e l’unico che lo
becchiamo aperto e in …sciopero! Riusciamo a visitare una specie di
museo coi brani registrati di suoni della città ed una grande sala nel
Palazzo dei Duchi . Dalle Halle (mercato) oltre alla scorta di frutta e
verdura, prendiamo due tipi di formaggio con strato di muffa dentro.
Buonissimi! Pensavo che Dijon poteva essere una tappa rinunciabile , ma
credo che giudicherei male, ci sono dei ponti, fontane e “bassins” ,
tettoie pitturate, l’hòpital général che fano il patrimonio di questa città.
Qualche considerazione(I):

un sacco di mucche libere al pascolo

strade con delle arie sosta pulite, tavoli

molte assomiglianze con Romania

col inizio del buio nessuna casa con le luci accese dentro, strano
molto, tuttoggi non me lo spiego

superstrade non a pagamento dappertutto

segnalo il camping L’etang de fouchè nella loc. Arnay-le-duc
,ottimo come struttura e strategico come posizione tra Dijon,
Beaune, Fontenay e Vezelay, nonché diversi castelli
ABBAZIA DI FONTENAY-monumento storico, patrimonio
mondiale
Il viaggio prosegue per un pezzo su una strada statale, fermandoci in un
area sosta per mangiare. E mentre mia moglie prepara il pranzo, io
stacco e vado a fare il rifornimento(a 9 km) per essere sicuro che sulla
prossima strada, una secondare, non mi trovo senza “sorbetto”. Chiedo
info sul distributore a due ragazzi: “Parlate l’inglese?” Negano di testa,
“Parlate l’italiano?” provo io, negano di nuovo, e vabben’ , rilancio: “Il
francese?” Caspi…me lo negano anche questo!!???
Partendo in fretta non avevo preso la prepay, e guaio, il distributore non
accetta soldi, solo carte!? Un silenzio in quel paesino, non ci passava
nessuno, solo io che ancora stavo cercando disperato il buco…per
infilare i soldi quando…vicino a me si ferma un furgone da dove scende
una signora francese, capelli stile francese, vestiti e gesti stile francese,
insomma una bella signora che subito se ne accorge del mio problema e
si offre ad aiutarmi, usando la sua carta . Nel preso del panorama lascio
passare anche qualche euro di più, quando me ne accorgo e troppo tardi,
casino già fatto, ma lei mi sorride per non preoccuparmi. Fortuna che
riesco a trovare nel sportello la differenza, ma lei me li prende come per
dire:”…anche se non ci fossero…”
Salvata l’immagine del uomo in difficoltà, torno, mangio e via. Sulla
strada secondaria ci fermiamo per il dessert: una fila rughi di more
immensa lungo la strada. Andrei, a favore degli operai del servizio di
manutenzione stradale , sistema dei paletti coi segnali stradali caduti.
Poi dicono che quelli che arrivano da fuori non’è gente brava!!??
Attualmente l’abbazia cistercensa (1118) e stata inserita tra i
monumenti del patrimonio mondiale dall’Unesco è privata e mantenuta
moto bene. Si posano vedere tutte le sale dove i monaci svolgevano in
povertà la loro vita ed il loro lavoro nella forgia. Impressionanti la chiesa,
gli archi ogivali ,la sala capitolare, la forgia coi martelli idraulici, il
grande bacino e la sua cascata con delle trote. Bellissime il grande
giardino ed il museo lapidario. Fuori dall’abbazia si può ammirare un
bellissimo fiumicello, pulitissimo, con un acqua più che cristallina. Le
parole di mia moglie riguardante all’abbazia: bella, sobria, tranquilla.
Altre considerazioni (II):

i campeggi comunali sono quasi sempre molto bene indicati coi
prezzi intorno a 20 euro al dì

la prima cosa che facciamo in una città e trovare il punto di info
turistiche, di solito ben indicato, e chiedere una mappa ed altro

oltre 27 attrazioni di vari genere sono nella zona di Aube en
Champagne : abbazie, castelli, parco divertimento Nigloland,
parchi, giardini ,foreste, campagna, tombe, vetri pitturati ecc.
TROYES –una serenata di piaceri
Arriviamo nel tardo pomeriggio abbastanza affamati e parcheggiamo per
il momento in uno spazio a pagamento. Come al solito, mentre mia
moglie prepara da magne, io m’informo per la visita della città che dovrà
avvenire l’indomani mattina e sul campeggio che per errore lo avevo
perso di vista. Fermo gentilmente un passante che passeggiava con la
nipote. Che fortuna! Non solo e disponibilissimo a darmi delle info, ma
addirittura va a prendere la sua auto, mi fa accomodare , mi porta per
prima due strade più in là, dove mi fa vedere uno spazio grande da
parcheggiare l’auto e rula gratis ,assicurandomi di mancata deliquenza,
dicendomi che oltre ad essere sicuro e gratuito e anche vicino al centro
per andare a piedi. Poi, mi porta a fare un giro nella città per farmi capire
come dovrò visitarla domani con la famiglia ,puntando i siti più
interessanti. Però!? Mi riporta dalla rula, si assicura ancora una volta
che ho capito la strada, cambiamo l’indirizzi e ci salutiamo. Su quel
indirizzo ,da Parigi, gli ho spedito una cartolina con tanto di grazie.
Vicino al parcheggio consigliato, c’è anche la pista di skate, Andrei ci
andrà a vederla, malinconico, dato che la mano gessata a che fare con la
pista-skate di Fano.
Il giorno successivo, non faccio altro che portare a tutti quanti sul
itinerario consigliato. Cioè, faccio da navigatore. Troyes è una città
romana ,centro di numerose vie di comunicazione, molto bella e
particolare con le case a graticcio , magnifiche chiese, in particolare il
tetto colorito di Saint Nizier. La Cattedrale gotica St. Pierre e St. Paul ed
la sua torre sono uno spettacolo con le vetrate colorite, presente anche
nelle St. Pantalèon e St. Urbain. Ci sono diversi musei, tra cui quello
della farmacia, noi ci fermiamo in uno di storia degli anni ’44, guerra
mondiale, con tutti gli oggetti dell’epoca. Poi la Apothicairerie, che dato
che non sapevamo cosa vuoi che sia, entriamo a vedere le…piante.
Grande e bella la Piazza Alessander Israèl con Hotel de ville.
Considerazioni (III):

molti dei campeggi comunali non hanno le piazzole delimitate,
sono più naturali, rustici e un po’ “selvaggi”

conviene fare Museum pass per 2,4 or 6 giorni che consente la
visita di oltre 37 siti a Parigi e oltre 25 nella regione parigina.
Per i figli fino a 18 anni ingresso gratuito. Considerando che un
biglietto d’ingresso sia intorno a 10 euro…noi abbiamo fatto
quello di 4 giorni/48 euro, ed il primo sito è
CHATEAU DI FONTAINEBLEAU
Residenza regale da François I a Napoléon III.
Nel pomeriggio c’è ne accorgiamo di non avere il tempo per visitare il
castello e ci accontentiamo di un ora di barca nel lago di fronte . Anatre
a volontà e nella palude si sentiva il rumore di decine di pulcini. Fino alla
chiusura del reame passeggiamo nei bellissimi giardini fioriti, fontane,
calessi a cavallo, parco grandissimo da non trovare l’uscita, dato che
alla fine ci siamo anche persi, essendo bisogno d’intervento dei addetti
per farci capire come si scappa fuori.
Decidiamo di restare per visitare alla mattina anche il castello, con gli
straordinarie collezioni di quadri, mobili e oggetti autentici. Ma prima di
entrare ci fermiamo ad un bar d’avanti per fare collazione. E che
collazione!!! Lasciamo perdere il prezzo delle briosce , ma la mazzata è
arrivata coi quattro cappuccini:16 eurooooooo! Ammazza!!!!!!! Prezzi
d’avvero regali, di lusso! E stata la prima e l’ultima volta a fare
collazione in Francia!
Dentro il castello ci sono anche : l’appartamento del Papa,
l’appartamento di caccia e la galleria di mobili nonché il museo
consacrato a Napoléone I dove due giapponesi ingenui, per fotografare
una stanza ,hanno sorpassato il cordone, hanno aperto le finestre che
devono stare socchiuse per non rovinare i mobili, riuscendo alla fine a
far scattare l’allarme. Non ci capivano niente , persino gli addetti
ridevano insieme a tutti noi.
Prima di andarcene ,dalla foresta dominiale mangiamo more a volontà.
Per compensa’ un po’ il prezzo del cappuccino!!!!!
Considerazioni (IV):

iniziale abbiamo provato col camping Huttopia di Versailles, tutto
pieno. In alternativa c’è l’aria sosta senza l’elettricità a Mattelots.
Poi ,idea brillante decidiamo per camping Huttopia di Rambouillet
(45 euro) nel bosco, piazzole larghe, piscina, lago , ecc. e pulizie,
insomma che si rispetti.

facile da arrivare a Parigi col treno oppure in auto, tutto
superstrada(30 min)

ecco un tipo di promozione ,spessissima per l’ingresso in tanti siti
culturali:”Gratuito per le persone con meno di 26 anni che
provengano da uno dei 27 paesi dell’Unione Europea, o che siano
regolari residenti non europei sul territorio francese” Eh!? Alla
faccia dell’ingresso per la Torre di Pisa! Quel’ storte!

Baladobus- navetta turistica per visitare le 5 attrazioni di SaintRémy-lès-Chevreuse : Museo nazionale, de port-Royal, Abbazia des
Vaux, castello ed il parco di Danpierre, Castello dalla Madeleine,
Castello ed parco dei Breteuil ed altre 6 a Rambouillet: Palais du
roi du Rome, Bergerie nazionale, Musei: Rambolitrain, du jeu de
l’oie, Espace Rambouillet , Maison Elsa Triolet- Aragon, nonché…
CHATEAU DE RAMBOUILLET- elogio della natura
Nel 1783 diventa la proprietà di Luigi XVI e da una fortezza cambia
progressivamente fino a diventare una lussuosa residenza presidenziale,
tuttora, ospitando capi di stato in visita in Francia. Vanta bellissime
decorazioni interne in stile rococò e neopompeiano ed è circondato da
un giardino alla francese, canali e sei isole. Il marmo bianco per la sala
da ballo, la guida ci tiene a dirci che è stato portato da Carrara- Italia.
C’è anche la stanza dove Napoleone a passato l’ultima notte prima di
essere esiliato sull’isola Sant’Elena.
Lungo un fiume che scorre sinuoso, in opposizione al giardino formale
alla francese, fatto da viali e rilievi naturali con varietà di essenze di
alberi e piante, si sviluppa il giardino all’inglese o anglo-cinese.
In questa tenuta annidata nel cuore della foresta, Luigi XVI fece
costruire per la regina una sfarzosa latteria che dentro il padiglione
centrale ricorda i templi greci, la sala circolare è a illuminazione zenitale
e la sala fresca sorprende la scena Giove bambino nutrito dalla capra di
Amaltea.
L’ultima visita alla Capanna delle conchiglie ,che sorprende col
contrasto tra tetto di paglia e femori di bue addossati ai muri fuori ed
l’eccezionale raffinatezza e leggerezza con cui sono decorati le pareti
dentro , coi motivi di conchiglie.
Considerazioni strategiche (V):

nel mese di agosto i parcheggi a Parigi sono gratuiti, ne ho trovati
liberi dappertutto , persino vicino alla Torre Eiffel

niente paura per la guida, basta una semplice mappa, non ho mai
sbagliato strada, molti siti noti sono lungo il fiume Siene

mangiare nei fast-food o ristorantini non ne ha poi, costi cosi
spaventosi. Piuttosto l’acqua.

molte guide parlano in italiano al gruppo, sbirciate a quello che
dicono

chiedete spesso le info, meglio se beccate italiani, io ho
conosciuto una famiglia con cui abbiamo condiviso la ricerca del
campeggio, ma poi io ho deciso per Rambouillet e loro (in tenda)
hanno tentato la fortuna verso i camping di Parigi, perciò…
PARIGI-primo giorno
LE TORRI E LA CATTEDRALE DI NOTRE-DAME
Le torri sono il simbolo della Parigi medievale, che Victor Hugo ha
definito “parti armoniose di un tutto magnifico”. Saliamo i 69 metri di
architettura gotica fino al campanone “Emmanuel” di tredici tonnellate
col battente di 500 chili. La cattedrale immensa con 100% di vetrate
pitturate rimarrà fino al XIII secolo il più grande edificio religioso
occidentale, convinto come V. Hugo che “i grandi edifici, come le grandi
montagne, sono l’opera dei secoli”.
SAINTE-CHAPELLE
Per entrare in questo gioiello dello stile gotico fiorito, racchiuso nel
Palazzo di giustizia, mi ha sembrato di essere all’aeroporto. Si tratta di
due santuari sovrapposti, uno più bello dell’atro, con vetrate e soffitti
dipinti, che conservano le reliquie della passione di Gesù, tra le più
celebre, la Corona di Spine.
PANTHEON
Da una basilica cristiana al tempio della nazione, l’ambizione era quella
di competere con la basilica di San Pietro a Roma. Sintesi stilistica tra
purezza greca e leggerezza gotica, cura le reliquie di Santa Genoveffa,
patrona di Parigi. Interessante il pendolo di Foucault, che dimostra la
rotazione terrestre e la cripta come un labirinto che accoglie le tombe
dei filosofi emblematici dell’illuminismo: Voltaire e Rousseau. L’accesso
al colonnato esterno ci offre uno splendido panorama di Parigi, un’altra
angolatura rispetto alle Torri di Notre Dame.
Acquisto in un supermercato la prima bottiglia di vino, pensavo francese,
ma me ne accorgo nel campeggio che sia di Porto. Per par condicio, ho
deciso che quando andrò in Spagna prenderò un vino di Bordeaux !!!!
PARIGI-secondo giorno
LOUVRE
Ingresso innovativo da una piramide verso l’arte occidentale e civiltà
antiche orientale, egiziane ,greche, etrusche e romane. Arte dell’Islam,
dell’Africa, dell’Asia, dell’Oceania e delle Americhe. Ci vuole un giorno.
Finalmente di fronte a GIOCONDA.
GIARDINO DELLE TUILERIES
Lunga passeggiata fuori dal museo ,per rilassarci e mettere le idee a
posto. Parco pieno di prati e fontane ed una grande ruota per la
panoramica. Cosi che si arriva al…
L’OBELISCO CONCORDE
Monolito egizio di Luxor, vecchio 3300 anni, 23 metri, 227 tonnellate, in
sienite rosa, indica anche ora, celebra la gloria del faraone Ramesse II
(missà!?) si trova nella piazza collo stesso nome, dove a ciascun lato si
trova una statua che rappresenta una città francese.
A pranzo abbiamo mangiato in uno ristorantino greco, non mi ricordo
cosa , ma era buono.
Parigi-terzo giorno
TOUR EIFFEL
Con una splendida panorama circolare da324 metri e uno dei punti che
più ci è piaciuto. Mi sembrava di vedere persino Fano!!!! Un ora di fila,
ma piacevolmente passata, ammirando i 10100 tonnellate ,illuminate da
336 proiettori ,per cui servono 60 tonnellate di vernice ogni 7 anni. 13
euro per salire in ascensore il grande successo di Gustave Eiffel,
costruito in 2 anni, 2 mesi e 5 giorni, il simbolo della Francia con 7
milioni di visitatori all’anno(x 13 euro…)!!!!!!
TOMBA DI NAPOLEONE I
Nel 1840 si rimpatriò il corpo di Napoleone dall’isola di Sant’Elena e
viene scelta la Chiesa della Cupola per erigerne la tomba. La Cupola
dorata culmina a101 metri e solo per restauro furono utilizzati 12 kili
d’oro.
MUSEO DELL’ESERCITO
Il momento di sorpresa: sono stato avvicinato da un signore che…non
era altro che Ricardo insieme alla moglie Mariangela ed i figli cioè, gli
incredibili Abracadabra! Com’è piccolo il mondo!? Ecco la prova:
Dopo questo piacevolissimo incontro, loro si riprendono le bici
(eeh…cosa pensate!?) e noi andiamo a visitare solo una parte
dell’immenso museo, che sia quello che riguarda il Dipartimento delle
due guerre mondiali 1871-1945.
CITTA DELLE SCIENZE E DELL’INDUSTRIA
Grande, bellissima, educativa è da passare un giorno con tutta la
famiglia. 30.000 mp di esposizioni originali ,interattive e divertenti di
scienze, tecniche e relazioni con la società contemporanea. Come si
stava bene sdraiati sui cuscini p er guardare dei monitor o delle
proiezioni sul Universo! Che interessante la parte sul alternative per
produrre energia rinnovabile! Che originale il modo di presentare l’acqua
e la terra! Che bellissimo parco pieno di giovani! Che sorprendente Palla
come ingresso nel cinema! Da vedere.
ARCO DI TRIONFO
Luogo patriotico d’elezione, simbolo dell’epopea napoleonica che alla
gloria della Grande Armata, Napoleone I proclamò ai suoi soldati:
”Tornerete alle vostre case solo passando sotto archi di trionfo”
Personalmente ,io con questi lavaggi del cervello non sono d’accordo,
vai a dire questo ai figli rimasti orfani…
Al di la, salendo un bel po’ si arriva ad una eccezionale panorama su
Camps-Elysées e su Paris, mai visto un incrocio di almeno …13 strade!
Piacevole la proiezione all’interno di tutti gli archi di trionfo nel mondo.
Sotto l’arco, una fiaccola permanente per ricordare…non ricominciamo!
CHATEAUX DE VERSAILLES
Giorno intero dedicato alla dimora dei re di Francia, da Louis XIV (1661)
Louis XVI (1789) ed ai giardini ed i parchi del dominio. Autoguida in
italiano, macchine elettriche e trenino per la visita del parco. Rammarico
per non aver potuto visitare anche il Grand Trianon coi giardini e dominio
di Marie-Antoinette, il che ci obbligava ,nonostante il pass, ad acquisto
di un supplemento di 8 euro/pers, per uno spettacolo che a noi non
interessava, ma era nel passaggio obbligato verso il Trianon. Vabben’!
Il palazzo invece tralascia vedere il lusso dell’epoca del Resole (Louis
XIV) il punto massimo essendo la meravigliosa Sala degli specchi.
Valgono tutti i soldi gli infiniti parchi che, insieme ai boschetti , fontane
e statue sono per eccellenza un modello di giardino regolare “à la
française”.
Affamati, compriamo quattro baguette lunghe come l’obelisco Concorde,
con diverse farciture,buonissime.
Considerazioni di viaggio(VI):

che la Francia sia piena di giardini e parchi credo che si è già
capito, ma la Picardia e l’apogeo. “Io spero che percorrendo un
giardino, voi godete la gioia che noi abbiamo sentito, crearlo.”
Bertrande de Ladoucette-presidente della assoc. parchi e giardini
Picardie

oltre al verde, Museo delle Grandi Guerre, Roisel Avventure, Museo
Franco-Australiano, Parco Naturale della preistoria Samara,
castelli, ecc.

sulle strade nessuna auto francese coi fanali accessi

in giro numerose roulotte piccole e vecchiotte come la mia,
finalmente mi sento uno dei tanti. Più presente il desiderio di
roulotte nuova e grande in Italia.
AMIENS-città verde e blu
Sotto la pioggia c’infiliamo in una “boulangerie” dove facciamo
colazione con vari tipi di dolci squisiti .
Da piccolo ero fan di Jules Verne, leggevo senza respiro tutte le sue
opere, perciò è stato un privilegio per me poter visitare la Casa
memoriale. Ci tenevo. E stata una vera emozione guardare la
scrivania da dove sono nate le avventure immaginarie , compresa
quella del libro “Castello di Carpati” che riguarda una zona dalla
Romania. Pensavo ad una cosa molto più pomposa ma, delle volte, il
giusto ed il semplice sono più belli.
La Cattedrale Notre-Dame d’Amiens, stile gotico classico è una delle
due in Francia ,più grandi di quella di Parigi, può contenere addirittura
due di queste. Chiarezza, perfezione, armonie.
Nel quartiere pittoresco Saint-Leu, chiamato anche la petit Venise du
Nord, passeggiamo d’avanti alle case con le facciate colorite, tra i
canali, fino ad un mulino ,adesso non più funzionante.
Altre considerazioni(VII):

i campeggi non hanno adesivi (ricordo)

come sistema, chiedo cortesemente alla reception di telefonare
al prossimo camping per chiedere e prenotare un posto. Tutti
quanti volentieri mi hanno aiutato, evitando cosi il difficile
dialogo col gestore
Prima di arrivare nel campeggio Val de Velse, accettato solo perché
autonomo (15 euro senza l’elettricità, bagni puliti) facciamo strage di
spesa ad un Lidl, tuttora ho in casa qualche cosa, stavolta attento a
comprare vino…francese! D’avanti alla rula cuociamo delle pannocchie ,
sotto l’invidia di tutto il vicinato: tedeschi, francesi, olandesi ed altri
numeri di targa. Finalmente mi disseto con un demi-secco Gala di Paris .
REIMS
La Cattedrale di Reims del XIII secolo, dedicata a Notre Dame, una delle
più spettacolari espressioni dell'architettura gotica, con la stupenda
facciata e le mille decorazioni scultoree è l’altra delle due più grandi di
quella di Parigi.
Interessanti l’Ecomuseo, museo di Belle Arte e Automobilmuseum. Per
gli amanti di storia giro sui passi dell’esercito de Champagne 1914-1918.
Almeno 13 i siti da visitare in Champagne tra cui: Domaine Bacchus,
castello Montmort, museo del mariage (matrimonio), della grotta,
distilleria, parco cap-avventura, Parco naturale Loisirs ma anche…
LE PHARE A VERZENAY
Una scintillante visita insolita…non proprio, ma un panorama di
eccezione verso le colline adibite di vigna fino all’orizzonte. Con che
velocità usava le forbici un operaio per lasciare un filare perfetto!!! Mi
ricordo che mio padre lasciava le vite più lunghe intorno alla pianta, per
la paura della grandine ma qui sembra che questo fenomeno non si
presenta, è tutto tagliato come i bonsai . Una razza di trattori strani ,alti
che comunque non ho capito che operazione agricola stavano lavorando
hanno fatto il delizio dei figli. E pensate che tutta la produzione ,rosè
demi-secco , va fuori dal paese tutti gli anni. E se giungo anche l’acidità
della responsabile che ha fatto le bollicine quando le fatto capire che il
prezzo del biglietto per i figli sia inferiore, come da listino e non come lo
ha preteso, potrei dire che sia stata una frizzante visita insolita…
VERDUN-centro mondiale della pace
Tappa intermediare alla richiesta improvista di mia moglie. Parcheggio
gratuito ma devo staccare e lasciare ogni “pezzo” su un posto. E una
bellissima città, con una cattedrale grande dedicata a Santa Teresa che,
con l’organo fatto di oltre 6800 tubi è la seconda dopo Notre Dame di
Parigi. Una scalata intorno ad una fontana conduce al Monumento della
vittoria dedicato ai più di un milione di soldati morti in 11 mesi del 1916
,nella battaglia di Verdun. Credo che comunque la principale importanza
a questa città è attribuita alla presenza del Centro mondiale della pace,
dove visitiamo una mostra nel giardino dedicata ai luoghi dolenti della
Terra, uno di questi Haiti.
Considerazioni (VIII):

invece Souchez è la capitale europea della pace

e Metz la capitale della mirabella, piccola prugna gialla. Beh, lo
mangiata anche in Italia e Romania!

verso Metz c’è il Museo delle musiche meccaniche
Campeggio municipale Metz sul fiume Mosella ,naturale, cigni sullo
specchio del acqua, ocche a cui abbiamo dato da mangiare, 22 euro con
bagni accettabili. Appena arrivati, per la fretta di andare nella città, non
riuscivamo a piazzare la rula che lo abbiamo spostata moltissimi volte,
divertendoci da matti, sotto lo sguardo d’una famiglia olandese che non
capiva niente, ciò che ci rendeva ancora più felici. Il vino bevuto dopo la
cenna: Vieux Paper Cuvèe Saint-Pierre. Alla mattina ci ha svegliato
un’anatra “Mac-mac!”, fino quando non abbiamo aperto e darle da
mangiare non se ne andata dalla porta, poi via ad altra roulotte, quella
dei olandesi.
METZ-città volta verso il futuro
Città romana, nel X° secolo integra l’impero germanico, tra 200-400 città
stato, 1552 nell’orbita francese, 1871 tedesca, 1918 francese, 1940-1945
di nuovo tedesca, oggi il capoluogo della Lorena…uffaaa…!!!
La cattedrale gotica di S. Stefano, navata a 42 m, 6500m.q di magnifiche
vetrate, all’ingresso sculture col tema Paradiso-Inferno, l’altare con
piloni di marmo a chiocciola , ricorda della tomba di Napoleone. Le
cattedrale in Francia usano meno marmo rispetto a quelle d’Italia.
Le rovine gallo-romane non spettacolare, ma un bellissimo parco vicino
con le fontane, fiori e giochi d’illusione ottica per bambini. Anche per gli
adulti! Giriamo in auto i quartieri imperiale e medievale in un mosaico di
architetture.
Con 7 euro/pers ,self service pulito come un ristorante, a Flunch Place
Armand Knecht, mangiamo cozze spettacolari, verdure e fritti a volontà.
Affari vero! Un signore francese dal tavolo vicino, oltre a “Viva Italia!” ci
ha detto che lui a mangiato anche 8 piatti di fila, quella volta si è
fermato al livello 5. Noi a…2…ma ne abbiamo fatti più di verdure e salse !
Abbastanza stanchi, rinunciamo alla visita del centro Pompidou col
grande museo dell’arte contemporanea e rimaniamo tutta la mattinata
nel campeggio, dove ci dedichiamo alle attività rilassanti: mia moglie e
Andrei leggono ed io con mia figlia giochiamo a badminton. Poi tutti
insieme a prendere un po’ di sole ammirando il fiume e giocare con le
ocche.
Ci fermiamo nel Supermarche Match per vari rifornimenti. Chiediamo ad
una famiglia di pensionati se ci può suggerire della roba tradizionale
francese. Non l’avessi mai fatto! La signora francese a preso in custodie
mia moglie ed il signore francese che per fortuna parlava anche un po’
italiano, a pensato a me. In giro di un quarto d’ora il carello era colmo di
alimenti e vini, compreso in modo verbale di info per cucinarle,
combinarle e tutta la storia. A questo si giungono anche le cose
desiderate dai figli. Paghiamo una fortuna ma niente male, tutto si rivolò
squisito! Il polo affumicato è stato il primo che lo abbiamo “fatto fuori”
dentro la rula, nel parcheggio del centro commerciale , ancora me lo
ricordo! E l’ultima scatola di paté “le terrine di champagne” e proprio
adesso ,a distanza d’un anno, che me lo mangio! Tranquilli ,scadeva
l’anno prossimo!
Per fare gasolio al distributore del
supermercato, dovevi avere la tessera del cliente, bene, solo che ormai
ero lì in impossibilità di rifornirmi ma…fortuna di nuovo! Un giovane che
parlava bene italiano si presta senza chiederglielo di usare la sua carta
prendendo da noi i contanti. Amava Italia, ogni estate andava a Rimini.
NANCY-capitale dei duchi di Lorraine
Parcheggiamo lungo la strada che passa d’avanti al Musée d’Ecole
(chiuso), anche se necessario staccare e riagganciare per intromettermi
fra le due auto. Suggerisco invece il grande parcheggio dalla stazione,
comodo per la rula. Sapessi! Possibile fare delle visite per la città “en
petit train”.
Place Stanislas: oltre ad essere il luogo più importante della città, è
anche il simbolo di Nancy; si pensa essere una delle piazze più belle di
Francia ornata da balconate e cancellate in ottone e ferro battuto, che
sono degli elementi caratteristici della città.
Palais du Gouvernement: l’edificio è situato in Place de la Carrière,
raggiungubile da Place Stanislas percorrendo l’Arc de Triomphe e
l’alberata della piazza.
Impossibile da non visitare sono: l’Eglise et Couvent des Cordeliers et
Musée Régional des Arts et Traditions Populaires, dove sono esposti
oggetti artigianali, mobili e costumi, un museo straordinario che persino
i figli lo hanno apprezzato moltissimo.
Stavolta la cattedrale, rispetto a quelle che le abbiamo visti finora…
Il Parco della Pépinière è infinito…quando finalmente siamo fuori
imbocchiamo in una Pattiserie e muniti di pizzette e dolci andiamo ad
assaggiarle d’avanti al fiume o canale, dove c’è gente che abbitta sulle
nave, c’è anche una discoteca dentro una nave. Ci sbudelliamo da ridere
quando vediamo un motorino parcheggiato sulla nave con la gru !
Tornando imbattiamo nel Giardino Dominique Alexandre Gudron, un altro
pezzo di paradiso. Un ordine tremendo tra le varie file e specie di piante,
non riuscivo a tirarmi fuori la famiglia. Forse, nemmeno io volevo per
d’avvero!
COLMAR
Mentre mi documentavo prima della partenza, di Alsazia mi sono arrivate
sempre buone parole:

Colmar –tappa irrinunciabile

Autun, Sailly le Sec, Le Puits Tournants, Pas de Calais-storia
contemporanea,


Basilea-bagno nel Reno, Musei VanGogh, Tingueli,
Mulhouse-museo dell’auto

Riquewhir-parco delle cicogne e delle farfalle
cioè, più di qualsiasi altra regione, lasciandomi la sensazione che fosse ,
apriori, la più bella. Anche se io potrei in seguito aggiungere:

Labaroche-Espace du métiers du bois et du patrimoine

Mulhouse-Musei: “du chemin de fer” ed Electropolis

Lapoutroie-Museo di”eaux-de-vie” (degustazioni)

Kintzheim-La montagne des Singes

Ecomuseo d’Alsazia

Geispolsheim-museo di cioccolata

Turckheim-camping Les Cicognes, pulito, tranquillo con le cicogne
libere
anche se la zona e bellissima, non potrei mai, in base a quello che
ho visto, apprezzarla più di tutte le altre. Me lo sento dire!
Giustifico la sproporzione delle info per il fatto che , essendo più
vicina perciò più comoda , più raggiungibile è spesso frequentata
rispetto alle altre. Ma col presente racconto, ne sono la prova
vivente che il Nord Francia è tutto speciale da est a ovest!
STRASBOURG- capitale politica d'Europa
Il luogo più famoso della città è costituito dal suo centro storico, noto
col nome di Grande Île: esso è stato inserito nel 1988 nell'elenco dei
Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, la prima volta che un intero centro
storico ha ricevuto questo onore.
Cattedrale di Notre-Dame di architettura gotica, è il massimo
monumento della città. Costruita fra 1176 e 1439, ha una slanciatissima
torre che, con la sua guglia, culmina a un'altezza di ben 142 metri. Da qui
ci regoliamo la bussola per andare a visitare il quartiere Petite France e
le istituzioni europee. Nella cattedrale esiste un famoso orologio
astronomico monumento d'arte e di meccanica costruito nelle forme
attuali nel corso di diversi secoli.
Petite France, quartiere dall'architettura
pittoresca è un bellissimo posto da passeggiare. Per il dislivello
dell’acqua nel canale, i battelli sono obbligati di passare tramite “un
contenitore” che si svuota-riempie d’acqua, uno spettacolo seguito da
tutti i turisti.
Per la sua identità binazionale e biculturale, Strasburgo è diventata una
delle capitali dell'Unione Europea. Oggi è sede di importanti istituzioni
quali il Parlamento Europeo (insieme a Bruxelles e Lussemburgo), il
Consiglio d'Europa e la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Mio umile
parere: palazzi immensi, zona di lusso, fano la bella vita senza combinare
niente ,a spese nostre.
Al di là della
strada, ci fermiamo a riposarci e a giocare nel stupendo Parco
dell’orangerie . Può darsi che anche i parlamentari vengono qui a
rilassarci dopo una lunga giornata di dolce far niente, voilà!
Alcolconsiderazioni(IX):
me ne vado ad assaggiare un Pinot Noir ed un Pinot Bianco, manca
quello griggio…
 Subway-una catena di fastfood a buon prezzo, fanno dei panini
a…metro!


Per la terza volta sono stato aiutato ad un distributore, stavolta la
mia carta funzionava, ma non riuscivo a capire le istruzioni che una
voce le dava, cosi mi ha avvicinato con naturalezza una signora,
usando la sua carta e, come sempre, a preso da me i contanti,
senza mai farmi sentire in colpa. Bellissimi gesti umani!
BIOSCOPE
Grande parco da divertimento a tema ecologica. Scelto per frenarci un
po’ dalla tirata di visite. “Finalmente un giorno senza una cattedrale!”
esclamò Andrei. Nonostante si rivolge alle famiglie con figli d’età
inferiore ai nostri, ci siamo divertiti da matti. Un parco fatto bene, Andrei
si “gasava” d’avanti ai ragazzini facendo il gioco di costoro. 3D,4D,
spettacoli, giochi, film, casino vero ma senza gettoni, gokart eco dove
abbiamo fatto corse pazzesche ed il più grande e bello labirinto in cui
sono mai entrato. Fatto di tante zone, ognuna con un tema eco(acqua,
inquinamento, tribù, natura ecc.) dovevi oltrepassare aprendo una porta
oppure fermare una tenda d’acqua, possibile solo se digitavi una parolachiave che dovevi anagrammarla usando altre parole trovate nel
percorso di quell’aria…moh! In francese!? Allora, lascio a voi
immaginare come siamo riusciti ad uscirne fuori! Comunque un
bellissimo gioco–labirinto durato 2 ore!
Dentro il parco, non sappiamo il perché, con una implosione dentro alla
macchina fotografica, la nostra Kodak se ne andata. Da qui non ne
abbiamo più le foto! Mi consolo con un vino Rosé Du Roi René!
Per noi Francia finisce qui!
Ultime considerazioni(X):
andando verso Svizzera, alla dogana un intreccio di gallerie e
strade e bivi sovrapposti ti fano venire i brividi , ho avuto anche la
sensazione che a un certo punto ero in …Germania! 90 la paura!
 che Svizzera ha un paesaggio da favola e ben saputo, ma passando
nella zona Interlaken mi sembrava di essere d’avvero nel paradiso,
di volare. Tutto ciò è fato per non “graffiare” la vista, essere
armonioso col ambiente, le case in legno, non invadente, pulizie
che potevi mangiare per terra, un acqua cheta, cristallina da bere,
piccole barchette e non nave per i ricchi, nonostante sono convinto
che i ricchi ci sono anche lì, che hanno provato, ma che il buon
senso civico della gente responsabile, votata, ha impedito. Altro
che cemento buttato su!

BERN-capitale impressionante
Quando arriviamo nella città è notte, piove catinelli e sono stanchissimo.
Anche per scarsa visibilità imbocco una strada chiusa. Con un k-way
addosso stacco la rula per girarla quando…alzando la testa, di fronte a
me, sulla moto, un bel giovane svizzero, senza casco, tutto asciutto, mi
stava fissando. Sembrava che le gocce non potevano toccarlo! Parlava
male l’italiano ma lo parlava. Mi dice di salire sulla moto per farmi
vedere dove devo parcheggiare senza problemi. Ci aveva un aria cosi
…femminile che non mi dava molta fiducia, ma non sapevo nella
disperazione che altro fare. Cosi che salgo lasciando la auto e la rula
tutte da traverso. Appena sulla moto, non so perché ma mi sono venute
in mente le parole di mio padre: ”Figlio mio, nella vita se hai culo…fai
strada!” Io che avevo pensato di capire già da inizio si vede che mi
sbagliavo, stavo giusto dando un nuovo significato al senso di quelle
parole ma speravo che, data la posizione sulla moto, sono ancora in
vantaggio e posso fare in tempo a cambiare la…sorte! E non la con-sorte!
Oltre a farmi vedere il posto , mi dice che il centro è molto vicino, i
parcheggi a pagamento sono cari (20 euro/24h) e nella città i turisti
presentando un documento possano noleggiare una bici gratuito. Mi
riporta dalla auto e guardando la mia Doblò mi chiede serio se la auto va
a…puttane! Proprio cosi! Io le rispondo che la Doblò sia ancora buona e
non da buttare. Ma lui insiste a sapere se va a…puttane! Imbarazzato
guardo alla mia moglie per una soluzione, ma lei capiva meno di me! Poi
non sapeva ancora cosa sia successo tra me e lo svizzero nel arco
d’assenza, visto che io al ritorno ero tutto cambiato(sereno e felice)
rispetto a come me ne ero andato (teso). Poi il ragazzo a un lampo di
genialità “Scusa, va a metano?” Allora fiol mia, sarà anche la puttana un
motore ecologico , dipende se rende, dai cavali , in passato Cicciolina ne
aveva uno solo, non so a distanza di tempo a quanti sono arrivati…ma il
progresso lascia a pensare…
La visitiamo tutta a piedi, facendo slalom tra le sue fontane
rinascimentale piazzate lungo la strada, fino al più famoso monumento
di Berna la Zytglogge, la medievale torre dell'orologio, con le sue
statuine animate. In questa più importante testimonianza di architettura
medievale in Europa si trova il museo Einstain, che proprio qui elaborò
nel 1905 la Teoria della relatività. Münster (la Cattedrale) nonché bella,
non ha la spiritualità sentita in Francia e devo dire che nemmeno la
Chiesa francese visitata non ha niente da fare con quella francese. I
prezzi sono doppi rispetto all’Italia e per la prima volta ho visto i
poliziotti sulle patini a rotelle. I ponti sopra Aare sono un bel punto di
belvedere ma non cosi panoramico come da Rosengarten in alto, da dove
si vede una città sicura dalla bellezza unica, attorniata dallo scuro fiume
Aare. C’era in questo parco un matrimonio aristocratico, con tanto di
limusine e frac ma la sposa…insomma siamo andati a fare una partita a
scacchi su un gigantesco gioco. Ho vinto io!
Prima di entrare nella galleria del passo Gottardo un tempaccio: pioveva,
freddo a dover accendere il riscaldamento, i vetri si appannavano , usciti
dopo decine di kilometri: sole da accendere il climatizzatore! Roba da
non credere!
Revoir France! Revoir Svizzera! Ciao Italia!
Numeri:

giorni disponibili:14

km totali: 3000 di cui senza rula:500

311 euro per biglietti

226 euro per campeggi

350 euro per gasolio

130 euro per pedaggi
Questa vacanza ci ha costati 1.017 euro/4 pers.
La Kodak è stata sostituita con una Canon.
L’alzavetro è tuttora rotto!

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