con occhi post-reali.

Commenti

Transcript

con occhi post-reali.
Nero
Catalogo_Nero_interno.indd 1
07/06/10 19.24
­ uesto catalogo è stato pubblicato in occasione della mostra
Q
This catalogue was printed in conjunction with the exhibition
Sommario/Summary
Nero/Alessandro Neretti
Galleria 42
12.06 – 12.07.2010
Mostra e catalogo sono/Exhibition and catalogue are
un progetto a cura di/curated by Valerio Borgonuovo
Testi/Texts
Valerio Borgonuovo
­­Nero/Alessandro Neretti
Traduzioni/Translations
Giulia Rinaldi
­­
Progetto grafico/Book design
Nero/Alessandro Neretti
Fotografie/Photographs
Nero/Alessandro Neretti
Marco Piffari
Impaginazione/Layout
Nero/Alessandro Neretti
Raimondo Usai
Volume e stampa a cura di/Realization and Print by
Emmegi Prepress
Copyright © 2010
Per i testi: gli autori/for the texts: the authors
Edito da/published by: MAT edizioni
Si ringraziano per la cortese collaborazione/
we would like to thank for their kind collaboration
Valerio Borgonuovo, Carlo Cremaschi, Dio,
Marco Mango, AnnaRita Menichetti, Forza Napoli,
Stefania Pagliarulo, Marco Piffari, Teresa Ruggiero,
Davide Servadei e la Bottega Gatti, Walter e GianMaria
della Sghisa, Tommy “Tony Dallara” Lee detto Satanino
Dino “Diego” Usai
Galleria 42
Via Carteria, 42
40100 – Modena
+39.059.222199
[email protected]
www.galleria42.com
_All you can eat or live
5
_Valerio Borgonuovo intervista Nero/Alessandro Neretti
Valerio Borgonuovo interviews Nero/Alessandro Neretti
51
_Homework
Testo di Nero/Alessandro Neretti
Text by Nero/Alessandro Neretti­
56
­­
_Nota biografica/Biographical note
96
www.ovveronero.net
that’s hole folks!/cover and back cover, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, stampa fotografica su carta, grey tape/ink
on recycled paper, shaped passepartout, ink-jet print on paper, grey tape
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 2-3
07/06/10 19.24
All you can eat or live
5
Catalogo_Nero_interno.indd 4-5
07/06/10 19.24
politics kills idols, 2010
terracotta smaltata, zampa di capriolo in tassidermia/glazed
earthenware, taxidermy roe leg
cm 38x36x19
Catalogo_Nero_interno.indd 6-7
07/06/10 19.25
Catalogo_Nero_interno.indd 8-9
07/06/10 19.25
< i soldati ovvero la caccia è aperta, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 25x17x31 ognuno/each one
gli occhi sono buchi ovvero profondità corporali, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 46x42x25
Catalogo_Nero_interno.indd 10-11
07/06/10 19.25
Catalogo_Nero_interno.indd 12-13
07/06/10 19.25
<< fuck me like a bitch or social integrity, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 32x54x24
potrei farla dentro la credenza ovvero manca alcool nel pappone, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 34x19x24
Catalogo_Nero_interno.indd 14-15
07/06/10 19.25
Catalogo_Nero_interno.indd 16-17
07/06/10 19.25
Catalogo_Nero_interno.indd 18-19
07/06/10 19.25
Catalogo_Nero_interno.indd 20-21
tronco di vita ovvero altare a giacinto, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 58x26x21
07/06/10 19.25
yellow fuck, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 33x23x17
Catalogo_Nero_interno.indd 22-23
07/06/10 19.25
b.h., 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 24x23x11
w.h., 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 23x23x11
Catalogo_Nero_interno.indd 24-25
07/06/10 19.25
Catalogo_Nero_interno.indd 26-27
07/06/10 19.25
Catalogo_Nero_interno.indd 28-29
07/06/10 19.26
quali topi?!? ovvero non ho nulla da dichiarare, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 37x31x19
quattro occhi ovvero qualcosa si muove, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 34x31x19
Catalogo_Nero_interno.indd 30-31
07/06/10 19.26
Catalogo_Nero_interno.indd 32-33
07/06/10 19.26
Catalogo_Nero_interno.indd 34-35
r.g.b. or life teacher since 1931, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 40x23x22
07/06/10 19.26
natura morta con scorfano ovvero che brutta morte, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 27x19x13
Catalogo_Nero_interno.indd 36-37
07/06/10 19.26
Catalogo_Nero_interno.indd 38-39
la fuga dell’anima dallo scheletro ovvero sublimazione, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 93x47x38
07/06/10 19.26
Catalogo_Nero_interno.indd 40-41
i cieli della vita ovvero over the raindrops, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 33x39x19
07/06/10 19.26
Catalogo_Nero_interno.indd 42-43
07/06/10 19.26
Catalogo_Nero_interno.indd 44-45
07/06/10 19.26
Catalogo_Nero_interno.indd 46-47
07/06/10 19.26
<< faccia da scimmia ovvero this fart smells like a dog, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 35x19x28
<< faccia da cane ovvero I ate too much mushrooms, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 30x19x25
squirrel crew or deal or atone, 2010
terracotta smaltata/glazed earthenware
cm 17x16x10
Catalogo_Nero_interno.indd 48-49
07/06/10 19.27
con occhi post-reali.
Valerio Borgonuovo intervista Nero/Alessandro Neretti
Cos’è per te il nero?
Il nero (è un colore che) aiuta la forma a liberarsi da ulteriori colori. Feroce, estremo, superbo, essenziale…
Cos’è per te il bianco?
Il bianco (è un colore che) aiuta la forma a liberarsi da ulteriori colori. Poetico, alto, candido, vitale…
Cos’è per te la scultura?
Per me la scultura è qualcosa di serio. Linea, spazio e materia. Mi baso sui canoni tradizionali della storia dell’arte e del gusto per poi rielaborare autonomamente ogni elemento, fare “il diavolo a
quattro”, tagliare, violare, bere duro, spifferare false verità, sbottare, nascondere, mescolare, guardare
dentro, fottere, fare tutto quello di cui ho voglia e che detta il mio pensiero. Lascio che i miei lavori
vivano lo spazio e che quest’ultimo viva grazie ad essi, marcato e scolpito dalla loro presenza. Che
sostengano il ruolo della vita.
Cos’è per te la ceramica?
La ceramica, o meglio la terracotta smaltata, è a mio avviso un materiale terribile e angosciante. Non
dà possibilità di errore, la sua fragilità è estrema ed è stata per secoli rilegata nella cerchia delle cosiddette arti minori...dove ancora per molti si trova. Fondamentalmente è un mezzo che aiuta a sostenere parte del mio lavoro e per questo della mia vita. Odio e calore.
Dove vivi?
Sopravvivo principalmente a Faenza. Dove vago come un homeless ‘ceramico’ tra la Bottega Gatti e il
mio studio.
Cos’è per te il kitsch?
Sicuramente se parliamo di mobilia che arreda e decora, la terracotta smaltata rimane a mio avviso
uno dei materiali più ‘atroci’ che sia mai stato impiegato con una certa frequenza negli ultimi quaranta, cinquanta anni. Per atroce in questo caso intendo quasi scellerato, senza il benché minimo rispetto
di determinati parametri estetici e con la completa sfrontatezza espositiva. Ma che entra nel cuore e
di cui non se ne può più fare a meno.
Come nasce All you can eat or live?
Questo ciclo di lavori, esploso alla fine del 2007, ha avuto il suo incipit nel dicembre del 1998 in una
discarica di Pantelleria durante un viaggio estremo e visionario. Lì, nel mezzo di tutto, ho incontrato i frammenti di una testa di dalmata in ceramica dalla fattura approssimativamente realistica che
(come spesso mi capita di fare con molte altre cose) ho raccolto e conservato. In quel momento ho
realizzato che tutto ciò che pensavo sul kitsch e sull’osceno mondo di cani grotteschi potesse essere a
tempo debito e in seguito ad una rielaborazione scrupolosa usato (letteralmente) per fare arte.
51
Catalogo_Nero_interno.indd 50-51
07/06/10 19.27
Cosa tratta?
Questo ciclo di lavori affronta innanzitutto le possibili declinazioni poetiche e non dell’essere umano,
i suoi comportamenti pubblici e privati, le dinamiche inter-relazionali entro cui si trova ad agire e
ad operare, le sue mutazioni/ibridazioni sociali. Per questa e per altre ragioni ancora rappresenta e
rispecchia anche il mio rapporto col “tutto”, con la storia, la religione, la mitologia. Animali dagli occhi
umani che sembrano parlare di mille cose…mille cose da lobotomia, da cocaina, da omicidio colposo,
da “sono appena scappato”, da “non mi picchiare!”
Perché That’s hole Folks?
Saccheggiare e devastare sembra la prerogativa con la quale modificare quelle che potrebbero essere
gestite come delle operazioni economiche e sociali. Questo lavoro nasce da un gioco con la famosa
frase (That’s all Folks!) che concludeva una nota serie di cartoni animati americani. That’s hole Folks!
affronta il tema degli interessi economici che portano le grandi nazioni a trasformare i loro obbiettivi
in veri e propri buchi.
Cosa dicono gli occhi?
Gli occhi minacciano. Gli occhi supplicano. Gli occhi sono buchi. Gli occhi possono essere maliziosi. Gli
occhi smascherano. Gli occhi piangono. Gli occhi squadrano. Gli occhi socchiusi sotto i raggi del sole.
Gli occhi stupiti. Gli occhi furbi e scaltri. Gli occhi sono occhi e spesso ci trovi una pagliuzza.
Cos’è il reale?
Il reale esiste e si conserva solo grazie all’enorme potenza dell’irreale. Ciò che è onirico e che risiede
in noi sotto forma di carica inerte nasconde una potenzialità inaspettata. Nella vita amo infinitamente
falsificare il reale tramite azioni e racconti surreali che corrispondano al vero, che descrivano ciò che
accade attorno a me e che per l’assurda follia di cui si compongono diventano post-reali.
Cos’è l’icona?
L’icona è il simbolo. Il simbolo è il messaggio. Il messaggio è il richiamo. Il richiamo è l’icona.
Cos’è il male?
Mi capita di essere rapito dal male. Mi capita di accorgermene. Mi capita di pentirmene. Mi capita di
ricaderci ogni qualvolta non sono chiaro con la mia anima.
Cos’è la truffa?
Mettere in atto una manovra tesa a raggirare un singolo o una serie di individui può richiedere non
solo un piano ben congeniato ma anche una dose di fortuna. Nel caso invece di voler truffare un pubblico più vasto come quello dell’arte contemporanea la condizione dell’individuo è che deve essere
pronto a coinvolgere la sua intera vita oppure avere una grossa fortuna.
Quante mosche metti nella Sambuca?
Mosche nella Sambuca? Ne voglio almeno sette!!!
marzo/aprile 2010
Catalogo_Nero_interno.indd 52-53
07/06/10 19.27
with post-real eyes.
Valerio Borgonuovo interviews Nero/Alessandro Neretti
What is black to you?
Black (is a color that) helps shapes to get rid of further colors. Fierce, extreme, proud, essential…
What is white to you?
White (is a color that) helps shapes to get rid of further colors. Sublime, high, spotless, vital…
What is sculpture to you?
Sculpture is to me something important. Lines, space and matter. I do rely a lot on the traditional canons
of the history of art and taste to process each element of my work autonomously. Raising the hell, cutting,
breaching, drinking hard, spilling out fake truths, bursting out, hiding, mixing, looking inside, fucking,
doing every thing I want and everything my mind orders me to do... I let my works living the space and
the space living through my works, branded and shaped by their presence. I let them bearing the role of
life.
What is ceramics to you?
Ceramics, or better glazed earthenware, is to me a frightening and distressful material. It doesn’t leave
any margin for error, it is extremely fragile and for centuries has been considered as a minor art, which
is still happens to some extent today. It is basically a mean to sustain part of my job and for that part of
my life as well. Hate and heat.
Where are you living?
I survive mainly in Faenza. There, I do wonder as a pottery homeless between Bottega Gatti and my
studio.
What is kitsch to you?
If we are talking about furniture, enameled clay is for sure the most ‘raging’ material being used so frequently in the last forty, fifty years. As I say raging in this case, I mean wicked almost, as it does not have
the meanest respect of a certain set of aesthetic parameters and the worst explosive cheekiness too. After
all however, it steals into your heart and then you can’t help living without it.
How did All you can eat or live originate?
This cycle of works, exploded at the end of 2007, originated in December 1998 in a dump in Pantelleria
during an extreme and visionary trip. There, in the middle of everything, I stumbled across the fragments
of a clay head of a Dalmatian dog. It was so lifelike that, as it often happens to me with many other
things, I picked it up and kept. In that very moment, I understood that everything I thought about the
kitsch and obscene world of grotesque dogs could be used (literally) to make art.
hybridizing. For this and many other reasons more, this work also represents and reflects my relationship to the ‘whole’, to history, religion and mythology. Animals with human eyes that talk about a million
things…a thousand things. They scream lobotomy, cocaine, murder, ‘I just flew away’, ‘don’t beat me!’
Why That’s hole Folks?
Because transactions theoretically social and economic are often resolved with looting and devastation.
This work was born as a wordplay with the well-known close up sentence (That’s all Folks!) of American cartoons. That’s hole Folks! handles the theme of economic interests leading the greater nations to
transform their aims in true holes.
What are the eyes telling?
Eyes are threatening. Eyes are begging. Eyes are holes. Eyes can be cunning. Eyes can be revealing. Eyes
are crying. Eyes are peering. Slit eyes under sunrays. Dazed eyes. Cunning eyes. Eyes are eyes and you
often find a mote.
What is real?
Real exists and is preserved by the huge power of the unreal. The dream element living in everyone under
the form of idle charge is hiding an unexpected potential. In life, I love to forge the real through unreal
yet truthful actions and tales that describe what is happening around me and almost become post-real
being originated out of incongruous madness.
What is the icon?
The icon is the symbol. The symbol is the message. The message is the recall. The recall is the icon.
What is the evil?
I sometimes happen to be intrigued by the evil. I also happen to realize that. I happen to regret that. I
happen to slip back into it every time I am not honest to my soul.
What is fraud?
To manoeuvre against a single person or a group of persons might demand not only a well thought plan
but also a touch of luck. If you are to cheat on a wider audience like the contemporary art system one the
condition of the individual is that of betting their entire life or instead having a huge luck.
How many coffee beans you prefer adding in your Sambuca?
Coffee beans in my Sambuca? At least seven!!!
march/april 2010
What is this cycle about?
This cycle of works explores the possible poetic (and not) declinations of the human being, their public
and private behaviors, the interrelation dynamics where they act and function, their social mutation/
Catalogo_Nero_interno.indd 54-55
07/06/10 19.27
Homework
Homework
Homework parte come un’errata idea di architettura che si presenta in maniera precisa e curata, rigorosa nella sua depravata decadenza come a chiarificare i risvolti dell’odierna economia
e per questo anche dell’arte contemporanea. Da questa riflessione nasce una serie di ordinati
disegni/sculture che si adagiano sotto vetro molestando e corrompendo il passepartout, qui
piattaforma descrittiva e oratoria capace di lasciarsi coinvolgere e interagire con lo spazio circostante.
Una serie di richiami arguti e pungenti che vanno dalla tragedia dell’11 settembre, al sesso
come moneta di scambio, dall’economica politica del terrore al carrello della spesa sempre più
vuoto, collegano religione ai nuovi idoli che governano il mondo assieme al denaro. Architetture
che cercano di parlare attraverso leggere lamiere in alluminio di una realtà impalpabile quanto
brutale, nel momento in cui ci si trova lontani dal fulcro. All’ombra del nucleo “sano”.
In questa riflessione calcolata e severa, l’artista si concentra come non mai, come se si trattasse
di svolgere un lavoro o meglio il “compito a casa” che, non temendo rimpianti, dichiara di aver
sempre strategicamente eluso. Il ritmo del lavoro è dettato dalle continue disarmonie all’interno delle cornici. Scotch di vario tipo, chiodi in ferro e terracotta fissano i disegni all’interno di
passepartout sbilanciati, fuori centro e sagomati che celebrano schemi e scheletri del contemporaneo.
Homework has kicked off as a wrong architectural idea, presenting itself in an accurate, severe and kinky decadent mood as if to clarify the implications of today’s economy and for that, of
contemporary art as well. From this reflection, a set of tidy drawings/sculptures was born, lying
under the glass, almost molesting and corrupting the passepartout, here descriptive and oratory
platform able to get involved and interact with the surrounding space.
The series recalls sharply several topics, ranging from Sept. 11th to sex as trading currency, from
the economic politics of terror to the each-day-emptier trolleys, bind together religion and the new
idols that rule the world together with the money. Architectures seeking, though light aluminum
barriers, to talk about an intangible yet brutal truth in the very moment you are far away from the
hub. Under the shadow of a “healthier” core.
The artist is extremely intent in this measured and severe reflection, as if he was doing his job or
homework that he claims he has always trying to strategically elude.
The rhythm in the work is determined by unbroken clashes inside the black frames, different kind
of tapes, metal and clay nails anchoring the drawings inside unbalanced and shaped passepartout,
celebrating outlines and skeletons of the contemporary.
Nero/Alessandro Neretti
Nero/Alessandro Neretti
Nero 2010
Nero 2010
56
Catalogo_Nero_interno.indd 56-57
07/06/10 19.27
(free), 2010
stampa su carta, passepartout sagomato, scotch trasparente/print
on paper, shaped passepartout, transparent tape
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 58-59
07/06/10 19.27
Catalogo_Nero_interno.indd 60-61
faith, 2010
carta riciclata, passepartout sagomato, terracotta, legno, lastra tipografica
riciclata, scotch bianco/recycled paper, shaped passepartout, earthenware,
wood, recycled typographic plate, white tape
cm 30x35x1
07/06/10 19.27
training, 2010
inchiostro su carta riciclata, carta vetrata, passepartout sagomato, scotch di carta/ink
on recycled paper, sandpaper, shaped passepartout, paper tape
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 62-63
07/06/10 19.27
handless, 2009
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, scotch di carta/ink on
recycled paper, shaped passepartout, paper tape
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 64-65
07/06/10 19.27
Catalogo_Nero_interno.indd 66-67
07/06/10 19.27
accident, 2009
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, nastro isolante nero/ink
on recycled paper, shaped passepartout, electrical tape
cm 30x35
part of me, 2009
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, filo di cotone nero/ink
on recycled paper, black cotton thread, shaped passepartout
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 68-69
07/06/10 19.27
Catalogo_Nero_interno.indd 70-71
industry, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, chiodi in acciaio, grey tape/ink
on recycled paper, shaped passepartout, steel nails, grey tape
cm 30x35
07/06/10 19.27
churchless, 2009
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, nastro
isolante nero/ink on recycled paper, shaped passepartout,
electrical black tape
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 72-73
07/06/10 19.27
Catalogo_Nero_interno.indd 74-75
home, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, terracotta/ink on
recycled paper, shaped passepartout, earthenware
cm 30x35
07/06/10 19.27
Catalogo_Nero_interno.indd 76-77
07/06/10 19.27
< plane, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, scotch di carta/ink on
recycled paper, shaped passepartout, paper tape
cm 30x35
sisters, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato/ink on recycled
paper, shaped passepartout
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 78-79
07/06/10 19.27
Catalogo_Nero_interno.indd 80-81
07/06/10 19.28
Catalogo_Nero_interno.indd 82-83
rules, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, nastro isolante nero,
stampa serigrafica ritagliata/ink on recycled paper, shaped
passepartout, electrical black tape, cut out screen print
cm 30x35
07/06/10 19.28
mother, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, filo elettrico, acciaio, lastra
tipografica riciclata, terracotta/ink on recycled paper, shaped passepartout,
electric cable, steel, recycled typographic plate, earthenware
cm 30x35x1
Catalogo_Nero_interno.indd 84-85
3d, 2010
alluminio, passepartout sagomato/aluminium,
shaped passepartout
cm 30x35x2
07/06/10 19.28
note, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, scotch bianco/ink on
recycled paper, shaped passepartout, white tape
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 86-87
07/06/10 19.28
Catalogo_Nero_interno.indd 88-89
static, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, scotch di carta/ink on
recycled paper, shaped passepartout, paper tape
cm 30x35
07/06/10 19.28
hook, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, scotch di carta, stampa
serigrafica ritagliata/ink on recycled paper, shaped passepartout,
paper tape, cut out screen print
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 90-91
07/06/10 19.28
Catalogo_Nero_interno.indd 92-93
hurt, 2010
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato/ink on
recycled paper, shaped passepartout
cm 30x35
07/06/10 19.28
bondage, 2009
inchiostro su carta riciclata, passepartout sagomato, nastro isolante nero/ink on
recycled paper, shaped passepartout, electrical black tape
cm 30x35
Catalogo_Nero_interno.indd 94-95
07/06/10 19.28
Nero/Alessandro Neretti_(1980, vive e lavora a Faenza_RA)
Artista visivo, surfista e critico osservatore della condizione contemporanea Nero/Alessandro Neretti conduce una personale indagine espressiva tesa a esplorare con occhio disincantato e impudente dinamiche
e processi socio-culturali, concentrando particolare attenzione sulla sfera della realizzazione individuale e
collettiva, del desiderio, del corpo, del simbolo e del potere. Avvalendosi di una iconografia che attinge tanto
da un immaginario singolarmente zoomorfo quanto da tematiche vicine al sacro e al popolare, compone e
accosta con differenti media e tecniche interventi di carattere installativo a piccole fantasie che, descrivendo
processi evolutivi e mentali caratteristici del modus operandi dell’uomo tra la sfera privata e quella pubblica, provano a raccontare un’altra storia perdente del presente. Tra le più recenti e significative personali
realizzate si ricorda Osservatorio #2 [VOL.2] presso la Basilica Palladiana di Vicenza (2009), Le ossa del cane
nel cuore presso il PAC/Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e Le ossa del cane nel cuore ovvero il mio
sentire randagio presso gli spazi della Galleria d’Arte Contemporanea e del Circolo degli Artisti di Faenza,
entrambe del 2008. Tra le collettive Violazione di domicilio presso la Sala1 di Roma, la XII Biennale dei Giovani Artisti Europei e del Mediterraneo presso la Fiera del Levante di Bari (2009), ALLARMI 2008 presso la
Caserma de Cristoforis di Como (2008). Nel 2007 si aggiudica il Premio Monica Biserni in occasione del 55°
Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea di Faenza e nel 2008 il Bronze Award in occasione dell’VIII International Ceramic Competition in Mino, Giappone. Nel 2007 ha inoltre svolto una residenza
d’artista presso Gmunden in Austria mentre nel 2008 è stato invitato a tenere una conferenza presso l’Hagi
Uragami Museum in Giappone.
Attualmente produce buona parte del suo lavoro nel proprio studio di Faenza e collabora costantemente con
gallerie d’arte contemporanea a Modena, Roma e Napoli.
Nero/Alessandro Neretti_(1980, lives and works in Faenza_RA)
Visual artist, surfer and critical observer of the contemporary condition, Nero/Alessandro Neretti carries on
a personal expressive search to explore with a cynic and cheeky eye social and cultural processes and dynamics, focusing on issues concerning personal and collective fulfillments, desire, body, symbol and power. Making use of animal iconography as well as of sacred and popular themes, he approaches and combines through different media and methods installations works and small patterns which, describing the evolutionary
and mental processes of the human modus operandi between private and public sphere, telling us another
loser story of the present. Among the most recent and significative solo exhibitions: Osservatorio #2 [VOL.2]
at Basilica Palladiana in Vicenza (2009), Le ossa del cane nel cuore at PAC/Pavillion for Contemporary Art
in Milan and Le ossa del cane nel cuore ovvero il mio sentire randagio at Galleria d’Arte Contemporanea and
Circolo degli Artisti in Faenza, both in 2008. Among collective exhibitions: Violazione di domicilio at Sala1 in
Rome (2009), the XII Biennial of Young Artists from Europe and the Mediterranean in Bari (2009), ALLARMI
2008 at Caserma de Cristoforis in Como (2008). In 2007, he has been awarded with Premio Monica Biserni
on the occasion of the 55° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea in Faenza and in
2008 the Bronze Award on the occasion of the VIII International Ceramic Competition at Mino, Japan. In
2007, he won an artist residency in Gmunden, Austria while in 2008 he has been guest speaker at the Hagi
Huragami Museum in Japan.
At present, he produces most of his works in his studio in Faenza collaborating on a regular basis with contemporary art galleries in Modena, Rome and Naples.
96
Catalogo_Nero_interno.indd 96
07/06/10 19.28

Documenti analoghi