Anno XV - n° 32 - Dicembre 2011

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Anno XV - n° 32 - Dicembre 2011
2011
“InfoGignod”
Anno XV
n° 32
Dicembre 2011
Direttore responsabile:
Giuliana Olivero
Stampa:
Tipografia La Vallée
Via Lavoratori Vittime del Col du Mont, 54
Aosta
Autorizzazione del Tribunale richiesta
Fotografie:
Silvano Bergamasco
(ad eccezione di quelle a pag. 12-13)
Cura grafica e redazionale:
END s.n.c. - Editoria e comunicazione
Gignod
Si ringrazia per la collaborazione
Paolo Gianfranceschi
Saluti del Sindaco di Gignod
Riccardo Farcoz
In occasione delle festività di fine anno ho il piacere di porgerVi, anche
a nome dell’Amministrazione Comunale, i più calorosi auguri di Buon
Natale e Felice anno nuovo. è trascorso ormai un altro anno caratterizzato ancora da incertezze e maggiori difficoltà. Continua ed è ancora
più accentuata la crisi economica e finanziaria, nel sociale emergono
sempre maggiori situazioni critiche anche per la mancanza di certezze e
sbocchi lavorativi.
La crisi si ripercuote anche a livello di Amministrazione Comunale con
tagli sempre crescenti alle risorse finanziarie messe a nostra disposizione
dalla Regione. Stiamo attraversando un momento critico e molto incerto. L’attuale situazione ci impone delle scelte difficili e a volte impopolari, ma ci dobbiamo rendere conto che forse dobbiamo ridimensionare
le nostre esigenze e fare a meno dei servizi meno necessari. Rimane
comunque l’obiettivo dell’Amministrazione Comunale di continuare a
dare, secondo le risorse finanziarie disponibili, a tutti i cittadini servizi
di buon livello a costi contenuti.
Sono convinto che, con la forza, l’entusiasmo, la volontà e la collaborazione di tutti riusciremo a superare, con dei sacrifici, questi momenti
difficili e a porre le basi per un futuro migliore.
La fine dell’anno è anche il momento per fare il bilancio delle attività
fatte e oltre ai lavori e alle varie iniziative, che verranno in seguito illustrate, voglio ricordare che è stato appaltato il servizio della mensa della
refezione scolastica per gli alunni della scuola materna ed elementare di
Gignod e Variney ed è stato fatto l’appalto per il servizio di Tesoreria in
scadenza a fine anno. Ha vinto la gara la Banca Popolare di Sondrio. Ci
saranno, inoltre, delle novità per quanto riguarda la gestione dell’Oberdze
che al momento non sono ancora ben definite.
Per concludere voglio ringraziare i membri del Consiglio, i colleghi
della Giunta, tutto il personale che ha collaborato con grande disponibilità, tutti i volontari delle varie associazioni che si sono impegnati per
il buon esito delle varie iniziative realizzate nel nostro paese.
Rinnovo a Voi tutti i migliori auguri di un buon Natale e sereno 2012.
Riccardo Farcoz
Sommario
Saluti del Sindaco di Gignod Riccardo Farcoz. . . . 1
Lavori Pubblici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Lettera agli utenti del servizio raccolta rifiuti . . . . . 4
Le scuole di Gignod . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
News dalla Biblioteca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
Il Concorso letterario “L’ècrivain de la Tour”r. . . . . 9
Libri: Marroniers et Soldats de la neige. . . . . . . . .10
Libri: Parole amiche... Cammin facendo . . . . . . . . 11
Vivre les hameaux. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
Notizie in breve. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14
Con anticipo di un anno sulla consegna, sono terminati e in attesa di collaudo
i lavori di ampliamento del cimitero, affidati alla ditta Argirò per un importo di €
1.260.000, con sistemazione delle aree verdi e posa della Croce ristrutturata nel
prato prospiciente l’ala nuova.
Nell’ambito del progetto “Grand San Bernard 360°” è stato stanziato l’importo di
€ 30.000 per l’abbellimento del sagrato della Chiesa Parrocchiale e della cappella
di Variney, con la posa di lastre di pietra agli ingressi e sui bordi delle fioriere e
l’installazione di due lampioni nel tratto di via Francigena a Chez-Centin.
Completato e in attesa di collaudo il lavoro
di installazione dei nuovi pali e delle linee per
l’illuminazione pubblica dell’abitato di Buthier, affidato alla ditta Grandi Impianti di Brescia per una
somma di € 180.000, con la sistemazione del tratto di
strada vicino alla Cappella pavimentata con cubetti
di porfido.
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Per sopperire alle infiltrazioni d’acqua nel garage interrato comunale
vicino alla Cappella di Buthier è stato effettuato uno scavo con posa di
guaina al muro di fondazione, il rifacimento della spalletta di accesso e
della ringhiera in legno.
è stato completato dall’impresa Russo il lavoro di sostituzione delle
condotte in ferro dell’acquedotto di Tardiva, nel tratto da Clemencey a
Lexert, con rifacimento di tratti di tubazione nelle vasche di adduzione e
asfaltatura dei tratti interessati dagli scavi. La spesa è stata di € 380.000.
Iniziati i lavori del secondo lotto del rifacimento del sentiero della Processione di Chaligne, nel tratto di Mendey a Ronbason, affidato alla ditta
Edileuro 2000 di Lazzaro, l’importo ammonta a € 453.000.
Con un impegno di
spesa di € 40.000 si è
proceduto all’asfaltatura
di lunghi tratti di strade
comunali.
Sono stati ripristinati e rifatti alcuni tratti di ruscelli irrigui e brantze a
cura di Opere Idrauliche Regionali, a Les Maisonnettes, Chambavaz, Morianna, La Forge, Gorrey, Chez- Henry e Rovin, mentre la manutenzione
delle aree verdi, sentieri e strade comunali, è stata eseguita dalle ditte
Les Relieurs e dai lavoratori della Cooperativa La Batise.
Sono terminati i lavori di tamponamento delle perdite all’interno delle
vasche del depuratore di Savin affidati al consorzio L’ Eve per una somma di € 75.000.
è stata effettuata la sostituzione e la riparazione di alcuni tratti di fognature intasati e rotti a Les Maisonnettes, La Ressaz, La Clusaz, fossa Savin,
Arliod, con rifacimento del pozzetto alla confluenza fogne di Variney, Savin
e Le Petit-Quart.
è stato ampliato il numero dei punti di raccolta rifiuti sul territorio comunale con la posa di altri dodici “Molok” interrati.
è stata approvata la messa in vendita della casa di Veclos di proprietà
comunale.
è stato presentato per la terza volta al FOSPI il piano per la costruzione
di parcheggi in 18 frazioni del Comune di Gignod, con un costo stimato
di € 3.300.000.
Nell’ambito del progetto regionale di valorizzazione dei rù, è stato presentato uno studio di fattibilità, insieme al Comune di Etroubles, di sistemazione del sentiero che costeggia il Rù Neuf, interessato dal passaggio
sempre più frequente dei pellegrini che percorrono la via Francigena.
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Nell’accordo di programma con la Regione Valle d’Aosta e l’IVAT è stato
ceduto in comodato d’uso il complesso museale Caravex, è stato, inoltre,
approvato il progetto definitivo per il recupero del vecchio fabbricato,
mentre deve essere ancora affidato l’incarico per il completamento della
parte nuova.
è stato appaltato il lavoro di ristrutturazione della Latteria Sociale di Les
Fiou affidato alla ditta Granato per un importo di € 130.000.
è stata inoltrata alla Regione Valle d’Aosta, Servizio Opere Pubbliche, la richiesta di intervento per il ripris-
tino, a seguito dei danni causati
dell’esondazione del torrente
Val Buthier del 24 agosto scorso,
delle prese irrigue e dei canali
dei Consorzi Buthier, Nicolet, Rù
Neuf, Gignod (presa di Arsanières) e Rù Burgeois.
Visto l’eccessivo costo delle riparazioni e la vetustà trentennale del mezzo sgombra-neve, l’Amministrazione
ha deciso per l’acquisto di un nuovo mezzo, marca UNIMOG, adattabile alle attrezzature già in uso, per una
spesa di € 115.000.
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COMUNITÁ MONTANA COMMUNAUTÉ DE MONTAGNE
GRAND COMBIN
Prot. n. 7838/III.14 Gignod, li 7 novembre 2011
Gent.mi utenti del servizio di raccolta rifiuti calotte volumetriche (una per ogni comune con capien-
za pari a 25 litri), attivabili attraverso le tessere già in
OGGETTO: servizi di raccolta e trasporto R.U. dotazione di tutti gli utenti. In tale fase sperimentale il
ed assimilati per i Comuni della Comunità Montana Vostro apporto, anche critico, sarà importante; pertanto Vi invitiamo a far pervenire alla comunità montana
Grand Combin.
(0165 256611 - [email protected] vda.it) o ai coCon la presente si desidera informare gli utenti del muni di appartenenza le Vostre osservazioni relative al
servizio di raccolta rifiuti che i risultati raggiunti nel funzionamento dei nuovi sistemi.
Il raggiungimento della percentuale di raccolta diffe2011 sono incoraggianti, sia in termini di raccolta differenziata che di riduzione dei quantitativi complessivi renziata del 65% (entro il 31.12.2012) appare vicino,
di rifiuti. Infatti è stata raggiunta nei primi nove mesi ma non deve essere considerato scontato in quanto 9
dell’anno la percentuale media del 56,41% di raccolta punti percentuali di incremento richiedono il vostro
differenziata, miglior risultato a livello regionale, dove ulteriore sforzo, ma anche servizi più accessibili che le
la percentuale media è del 41%. Per il raggiungimento amministrazioni si impegnano a garantire.
A tal fine è stata prevista nel nuovo appalto - aggiudi questo obiettivo si ringraziano tutti i cittadini che
hanno effettuato in modo diligente e corretto la raccol- dicato alla ditta Quendoz a decorrere dal 1° novembre l’attivazione del servizio di raccolta domiciliare delle seta differenziata.
Permangono tuttavia guenti tipologie di rifiuto differenziato:
Riportiamo qui la lettera
· Ingombranti
alcune criticità che in
del Presidente della
· Legno
parte dipendono dagli atComunità Montana Grand
· Rifiuti ferrosi
Combin, Riccardo Farcoz,
tuali sistemi di pesatura,
· Batterie e pneumatici di sola provenienza domeindirizzata a tutti gli utenti
che non hanno permesdel servizio di raccolta
stica
so la misurazione punrifiuti per informare di
· Oli vegetali e minerali esausti
tuale dei rifiuti conferiti,
importanti novità che
· Neon
impedendo di premiare
entreranno in vigore nel
· RAEE (frigoriferi, congelatori, televisori, monitor
2012, di alcune criticità
chi ha differenziato di
ecc.)
emerse e delle possibili
più, e in parte dall’incisoluzioni.
· Toner
viltà di alcune persone.
· Prodotti fitosanitari
Importanti novità
Le prime sono in corso
· Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercuanche per il servizio di
di risoluzione mediante
raccolta domiciliare su
rio
la sostituzione di tutti i
prenotazione.
· Vernici, inchiostri, adesivi, resine, solventi ecc.
coperchi dei contenitori
· Rifiuti di plastica e vetro di grandi dimensioni che
della raccolta indifferennon entrano nei contenitori seminterrati.
ziata con delle calotte volumetriche, che verrà presumiPertanto entro la fine del mese di novembre tutti i
bilmente completata entro la primavera 2012, mentre
per le seconde la strada è più complessa in quanto, es- centri di conferimento comunali verranno chiusi e in
sendo le cause di natura culturale, sono necessari sfor- loro sostituzione è già operante un servizio di raccolta
zi continui da parte di tutte le istituzioni, consistenti domiciliare su prenotazione che avrà le seguenti caratin una maggiore informazione e sensibilizzazione nei teristiche.
Tale servizio verrà effettuato nei giorni di mercoledì e
confronti dell’utenza e in azioni di controllo. Nei prossimi mesi nei comuni di Bionaz (Dzovennoz), Etrou- sabato tra le ore 6.00 e le ore 12.00.
Il luogo di esposizione dei rifiuti verrà concordato al
bles (piazzale de la Vierie), Gignod (Variney scuole)
momento
della prenotazione.
e Saint-Rhémy-en-Bosses (loc. Capoluogo) verranno
sperimentati i nuovi sistemi di conferimento mediante
La prenotazione del servizio potrà essere effettuata
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nei seguenti modi:
· tramite il seguente numero verde 800 77 87 97, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.30
e dalle 14.00 alle 18.00
· tramite il seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]
· tramite servizio SMS al numero 346 8105242, inviando un messaggio di testo che comprenda: ritiro ingombranti, nome, cognome e n. di telefono al quale si
desidera essere contattati.
· tramite procedura informatica accedendo al sito
www.quendoz.it e cliccando su “Richiesta servizi”, apparirà un modulo da compilare per la richiesta del servizio.
Tale servizio sarà remunerato alla ditta aggiudicataria nell’ambito del costo dell’appalto e non comporterà
costi aggiuntivi per i singoli utenti che vi faranno ricorso.
Per il conferimento del toner (cartucce, stampanti,
ecc), oltre al servizio di raccolta a domicilio, verranno
istituiti dei punti di raccolta all’interno degli edifici comunali e della sede della Comunità montana Grand
Combin.
Il verde e le ramaglie dovranno essere conferiti nel
periodo da aprile ad ottobre nei contenitori scarrabili
stradali presenti nel territorio comunale.
Si ricorda che la frazione organica umida del rifiuto, non essendo raccolta e recuperata a livello regionale, deve essere gestita autonomamente dagli utenti
mediante l’utilizzo delle compostiere o di altri sistemi
similari. Per incentivare tale pratica virtuosa, che consente in media di differenziare circa il 20% dei rifiuti,
la Comunità montana garantisce ancora gli incentivi
per l’acquisto delle compostiere tramite uno sconto del
30% sul costo totale della compostiera, fino ad un massimo di € 30,00 per nucleo familiare residente. L’ ordine
può essere effettuato presso i comuni di residenza oppure presso gli uffici della Comunità montana Grand
Combin, compilando l’apposito modulo. Inoltre, sono
previste delle riduzioni della tassa rifiuti per coloro che
realizzano correttamente il compostaggio domestico.
Si informa, infine, che al termine dell’installazione
dei sistemi volumetrici verranno organizzati degli incontri con la popolazione per illustrare nel dettaglio le
caratteristiche del servizio e le novità introdotte.
Per eventuali chiarimenti in merito ai servizi in oggetto, oltre al numero verde sopra riportato, è possibile
contattare direttamente gli uffici della Comunità Montana Grand Combin.
Distinti saluti
Il Presidente della Comunità Montana Grand Combin
Riccardo Farcoz
Servizio raccolta domiciliare
rifiuti differenziati
Mercoledì
dalle 6.00 alle
12.00
Sabato
Chi contattare:
Numero verde
Posta
elettronica
SMS
Sito Internet
800 77 87 97
[email protected]
346 8105242
www.quendoz.it
da lunedì a sabato
specificare se si ha
bisogno del ritiro di
rifiuti ingombranti.
Inserire il nome, il
cognome e il n. di
telefono per essere
contattati
specificare se si ha
bisogno del ritiro di
rifiuti ingombranti.
Inserire il nome, il
cognome e il n. di
telefono per essere
contattati
richiesta servizi e
compilazione
modulo
8.00 - 12.30
14.00 - 18.00
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Ditta Quendoz
infogignod 2011
Le scuole di Gignod
È avviato ormai da quattro mesi l’anno scolastico
2011/2012 e l’Amministrazione comunale augura
a tutti gli scolari e a tutti i docenti un anno sereno
e proficuo e colmo di soddisfazioni che rendano
gradevole l’arduo cammino del sapere. Una scuola,
non mi stancherò mai di ripeterlo, funziona se tutte
le componenti funzionano: i dirigenti, gli insegnanti
che con grande professionalità e impegno svolgono quotidianamente il loro nobile lavoro, le famiglie
che hanno il compito di collaborare con la scuola,
onde assicurare adeguati standard educativi garantendo agli alunni coerenza ed equilibrio e, infine, le
pubbliche amministrazioni che hanno il compito di
garantire un adeguato sistema di informazione e comunicazione con le famiglie e di dialogo con l’Istituzione scolastica ed il corpo insegnanti.
Se pensiamo alle difficoltà che vive il mondo della
scuola, stritolato da una politica nazionale miope,
che ha puntato a distruggere il sistema della scuola
pubblica, con un’operazione scientifica e sistematica, se il Governo finora ha penalizzato la scuola,
fortunatamente nella nostra Regione c’è una significativa controtendenza e questa Amministrazione,
nel limite delle possibilità, vista la drammatica situazione economica, cerca di agire nell’adeguamento
delle strutture (lavori di ordinaria manutenzione,
acquisto di arredi, pitturazioni interne), proseguendo negli impegni che ha posto nella valorizzazione
dell’intero patrimonio strutturale degli edifici scolastici e nella massima attenzione verso il mondo della
scuola.
Questi sono gli obiettivi che questa amministrazione si era prefissa sin dall’inizio e che, a mio parere,
sembrano raggiunti.
L’anno scolastico è iniziato regolarmente nelle nostre tre scuole (la primaria di Gignod con ben 96
bambini, la primaria di Variney con ben 44 bambini
e l’infanzia di Gignod con 43 bambini) in edifici recentemente ristrutturati che garantiscono un buon
livello di sicurezza. Il collaudo della scuola dell’infanzia, i cui lavori di
ristrutturazioni
sono terminati
nel mese di settembre 2010, e
la certificazione
dei lavori eseguiti a regola d’arte,
conformi alle prescrizioni contrattuali è stato eseguito in data 14/9/2011 a firma dell’Arch. Giorgia Serra,
coordinatrice del ciclo, dell’Arch. Luciano Bonetti,
direttore dei lavori, e di Leonardo Tocci, impresario.
e attivati i consueti servizi di trasporto e di refezione
scolastica.
A proposito della refezione: ad agosto 2011 è stato
aggiudicato il nuovo appalto per la gestione delle
mense scolastiche alla Cooperativa sociale NOI & GLI
ALTRI di Aosta. Partendo dal presupposto che il pasto a scuola è, per gli alunni, un importante momento di condivisione e un’occasione di promozione di
stili di vita sani e di corretta alimentazione, nel capitolato d’appalto, cioè il documento in cui il Comune
definisce l’insieme dei requisiti e delle caratteristiche
amministrative e tecniche del servizio di ristorazione
che intende effettuare, caratteristiche che possono
essere per esempio i requisiti dei prodotti alimentari
impiegati, il sistema di produzione, di distribuzione
e di somministrazione del pasto, l’Amministrazione
ha stabilito che, come di consueto, i pasti vengano preparati in loco, nella cucina delle due mense,
quella di Gignod Capoluogo e quella di Variney, da
personale qualificato, professionale ed esperto, che
da anni lavora presso le nostre mense. Inoltre l’introduzione di materie prime biologiche e a km zero è
stata una scelta compiuta consapevolmente sia per
politiche territoriali di attenzione all’ambiente, che
per l’attuazione di un modello di consumo attento
al benessere del bambino.
Il capitolato è pertanto un importante strumento
per dichiarare con precisione ciò che l’Amministrazione vuole e per poter tenere sotto controllo la possibile criticità in ogni fase di svolgimento del servizio.
È fondamentale, per la serena reciprocità delle
competenze e la trasparenza delle azioni, che le informazioni, i suggerimenti, i reclami vengano trattati
secondo una modalità condivisa e rispettata tra il
Comune e l’Azienda di ristorazione e tutto ciò si sta
realizzando in maniera molto serena e positiva, grazie anche alla collaborazione del personale addetto
alla cucina ed al servizio di assistenza e alla grande
professionalità dei titolari e del personale qualificato
della Ditta appaltatrice, che vanta una lunga esperienza nella gestione delle mense scolastiche.
Assessore Cultura e Istruzione
Gabriella Farcoz
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News dalla Biblioteca
Le attività della Biblioteca comunale: valutazioni e bilanci
Che dire di un anno e mezzo di attività della nostra Biblioteca comunale? Non si può che parlare
in positivo dell’andamento generale delle attività
svolte nel 2011, grazie all’efficienza di una commissione di gestione di persone giovani, dinamiche, portatrici di nuove idee, il tutto coordinato
dalla Presidente della commissione, la dr. Roberta
Rollandin.
La biblioteca ha perseguito le sue finalità di promozione della lettura, di promozione della conoscenza della produzione editoriale locale, di
promozione del patrimonio librario locale, con
particolare attenzione al territorio, ai personaggi,
alle istituzioni, alla vita intellettuale, artistica, religiosa e sociale del territorio.
La Giunta, nello scorso mese di settembre, ha
approvato il piano attività ed il relativo piano finanziario per l’anno 2012 e, nella riunione del 16
novembre scorso, ha approvato la richiesta della
commissione di gestione di modifica dell’orario di
apertura al pubblico della biblioteca, per favorire
l’accesso ed incrementare il servizio di prestito
dei libri e per soddisfare le esigenze degli utenti,
in particolare delle scuole primarie e dell’infanzia,
che hanno difficoltà ad effettuare le uscite nelle
ore pomeridiane. Pertanto, a partire dal prossimo
mese di gennaio, sarà garantita un’apertura mattutina il venerdì .
Per concludere, la biblioteca ha registrato dati
positivi in tutti i servizi offerti, ma questo non significa che vi siano problematiche che, in parte,
ne limitano i risultati.
Va segnalato in particolare come il punto più dolente sia la struttura stessa: l’accesso alla biblioteca
infatti è particolarmente difficoltoso per gli utenti
più anziani a causa della scala di accesso. Gli spazi
sono insufficienti in proporzione alla quantità di
fondi librari di cui la biblioteca stessa è dotata.
Sicuramente le difficoltà strutturali sono di difficile soluzione, ma l’Amministrazione sta valutando
con attenzione simili limiti strutturali per vagliare
eventuali modifiche, se non addirittura una destinazione del tutto nuova, anche se questo periodo è particolarmente difficile per i Comuni: al
momento non ci sono risorse e gli enti locali saranno chiamati a fare ulteriori sacrifici e costretti
a fare delle scelte e a fissare delle priorità legate
alla spesa corrente e agli investimenti. è difficile
prendere decisioni affrettate, anche perché, con
la nuova manovra finanziaria, si giungerà presto a
dover accorpare i servizi comunali per territorio in
base alla comunità montana ed i primi servizi ad
essere interessati saranno proprio quelli bibliotecari, pertanto uno dei motivi che ostacola la scelta
definitiva per risolvere il problema della struttura è
anche questa incertezza.
Intervista a Roberta Rollandin, presidente della Commissione di
gestione della Biblioteca comunale
Quali sono le finalità che ha la Commissione di
gestione della Biblioteca comunale?
Siamo partiti con l’idea precisa di investire su
due obiettivi principali della biblioteca: uno è la
promozione della cultura e l’altro è far diventare la
biblioteca stessa un centro aggregante, quindi a
parte i corsi, che abbiamo continuato ad organizzare così come è sempre stato fatto, abbiamo voluto anche investire sulla promozione della lettura
perché riteniamo che sia questo il ruolo più importante della biblioteca. A causa dei vari traslochi
di questi anni si è registrato un calo nei prestiti e,
anche dalla relazione relativa al 2011 della bibliotecaria Alessandra Cerise, abbiamo constatato che
la biblioteca non sfrutta a pieno quelle che sono
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infogignod 2011
le proprie potenzialità e che molti utenti frequentano di più la biblioteca di Aosta. Lo sforzo, quindi,
è stato quello di ripensare all’identità del servizio
bibliotecario che non deve essere solo un ente
organizzatore di corsi di vario tipo - che hanno la
loro importanza, naturalmente, sia a livello formativo sia a livello sociale - ma anche e soprattutto
un centro di promozione della cultura. Abbiamo
introdotto una novità rispetto agli anni scorsi,
cioè l’organizzazione dei “Venerdì letterari” con la
presentazione ogni mese di un libro diverso, con
autori locali, ma anche con scrittori che possano
essere interessanti per la nostra realtà. L’inizio non
è stato così semplice, però cercheremo di insistere
in questa direzione.
(Continua)
Come può la biblioteca diventare anche un centro di aggregazione?
Gignod ha una conformazione territoriale molto policentrica, ecco perché la creazione di centri aggreganti non risulta semplice, inoltre la struttura della biblioteca non si presta molto per tale finalità. Essa presenta, infatti, problemi di accessibilità non di facile e immediata soluzione. Inoltre l’orario è ridotto e questo
non facilita la fruibilità da parte degli abitanti di un centro che ha più di 1600 residenti. Abbiamo cercato di
venire incontro alle esigenze degli utenti apportando alcune modifiche all’orario per cui ci sarà un’apertura
mattutina, dall’anno prossimo, per far sì che anche gli studenti delle scuole possano avere un accesso facilitato ai servizi della biblioteca. Cercheremo anche di organizzare alcune iniziative culturali, naturalmente in
biblioteca, il sabato pomeriggio, per invogliare le famiglie a frequentare e conoscere la struttura.
Avete pensato a qualcosa per incentivare i prestiti?
Abbiamo pensato che una maggiore flessibilità nell’orario potesse essere di per sé uno stimolo, così come
la promozione di libri. In alcune situazioni, come per esempio nei “Jeudis de la laiterie”, abbiamo pensato di
fare un prestito dislocato, con la collaborazione dei membri della commissione di gestione della biblioteca,
questo per cercare di raggiungere diverse tipologie di utenti. Con l’apertura dedicata alle scuole cercheremo di interessare bambini e ragazzi al patrimonio librario della nostra biblioteca e certamente organizzeremo anche la presentazione di un libro per lettori giovani e giovanissimi.
E cosa ci dici delle altre attività della biblioteca?
Ci sono i corsi di musica, una sorta di tradizione in questo Comune: il corso di fisarmonica, il coro dei bambini e anche il ballo, in particolare le danze caraibiche. Un corso che si tiene da vari anni è quello di yoga,
così come quello di Inglese e di patchwork, mentre ci sono alcune novità che hanno riscosso un buon successo, come il corso di belote. Abbiamo poi organizzato alcune conferenze di Psicologia che hanno avuto
una discreta partecipazione. Grande successo ha ottenuto il corso di potatura… Insomma, il gradimento è
mediamente alto sia rispetto alle novità, sia ai corsi tradizionali. Poi c’è L’“Écrivain de la Tour” che quest’anno
ha avuto un successo strepitoso, l’edizione 2011 ha visto l’inserimento della novità della categoria “poesia”,
del tema a cui gli elaborati devono attenersi e della diffusione del bando tramite Internet, fatto che ha portato molti partecipanti a concorrere da diverse parti d’Italia e non solo. Peccato solo che i valdostani non
siano stati molto numerosi. Penso che il concorso abbia portato una buona visibilità a Gignod e questo è,
fra gli altri, uno degli obiettivi del concorso: la promozione del territorio.
Organizzate anche gite, vero?
Sì, collaboriamo con le altre biblioteche della Comunità montana per l’organizzazione della “gita comunitaria”. La prossima sarà proprio quella che abbiamo proposto noi: un viaggio in Sicilia
E per il 2012?
Abbiamo già cominciato la programmazione: si continuerà con i “Jeudis de la laiterie”, con lo yoga, con la
potatura, con il patchwork, la fisarmonica, il canto corale e la belote. Due novità saranno il corso di scacchi,
anche per bambini, e quello di apicoltura. Continueremo certamente a organizzare i “Venerdì letterari” e la
nuova edizione del Concorso letterario, la numero 17.
I membri della Commissione di gestione
della Biblioteca comunale sono:
Luca Bartaloni
Alessia Bonadé
Erik Bionaz
Monica Cognari
Elena Pagano (Vice-Presidente)
Roberta Rollandin (Presidente)
Francesca Schiavon
Anna Vallet
Michel Vallet
Muriel Vallet
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Il Concorso letterario
“L’écrivain de la Tour”
Domenica 27 novembre si è svolta la cerimonia di premiazione
del fortunato Premio letterario
Domenica 27 novembre la Biblioteca comunale di Gignod, con il patrocinio dell’Amministrazione
comunale, e con l’occasione della IX Giornata della scrittura, ha premiato i vincitori del XVI concorso
letterario L’écrivain de la Tour.
Nato nel 1996 come concorso letterario La Rigolada, per festeggiare i 20 anni della fondazione del
gruppo teatrale, mantenne la stessa denominazione nei due anni sucessivi, poi, nel 1999 il concorso
si chiamò L’écrivain de la Tour, in omaggio alla torre medievale che sovrasta e caratterizza il nostro
comune. Nel 2003 al concorso letterario è stata abbinata la Giornata della scrittura, una manifestazione voluta per sostenere e diffondere la scrittura e la lettura anche attraverso le iniziative della
Biblioteca comunale. Nel 2008 si è apportata una piccola modifica al regolamento del concorso e si è
previsto che i concorrenti inviassero, insieme ai racconti, un’elaborazione grafica per la realizzazione di
un’ipotetica copertina che illustrasse anche a livello visivo l’elaborato narrativo. Nel 2010 è stata, infine,
aggiunta la sezione dedicata alla poesia.
I vicitori della categoria “Adulti”:
Ia classificata: Paola D’Agaro, Pordenone
2a classificata: Merilù Lanziani, Aosta
3o classificato: Antonio Fatigati, Monza.
Il vincitore della categoria “Ragazzi”, la
rivelazione letteraria di questa edizione,
è stato Julien Clappey di Gignod.
Sono stati segnalati, infine, gli elaborati dei seguenti partecipanti: Luigi
Pagnotta di Siena, Bruno Bianco di Asti, Vincenzo Costanza di Aosta.
Una particolare menzione è andata alla poetessa Attilia Henriet di Gignod.
Per quanto riguarda l’edizione del 2011 hanno inviato le loro opere al concorso letterario ben 137
concorrenti - un record assoluto di partecipazione - di cui 127 adulti e 10 ragazzi, con 55 racconti e
82 poesie, provenienti da tutta l’Italia, 17 dalla Valle d’Aosta.
Un particolare ringraziamento va a Andrea Costamagna e a Lara Luboz che con le loro fisarmoniche
hanno animato il pomeriggio, intervallando i diversi momenti della premiazione.
Come sempre l’organizzazione della bella giornata è stata impeccabile grazie, soprattutto, a Roberta
Rollandin, presidente della commissione di gestione della Biblioteca, Elena Pagano vicepresidente, e
alla bibliotecaria Alessandra Cerise. Anche la giuria ha svolto un ottimo lavoro, considerando il fatto
che il numero degli elaborati selezionati è stato molto elevato. Sono intervenuti, in rappresentanza
dell’Amministrazione comunale, il vice sindaco Giorgio Gagliardi e l’Assessore alla Cultura Gabriella
Farcoz.
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infogignod 2011
Giunto alla
sedicesima
edizione il Concorso letterario
organizzato
dalla Biblioteca
comunale di
Gignod è uno
dei più apprezzati e partecipati della nostra Regione,
quest’anno una
gradita novità,
cioè la possibilità di inviare
anche poesie, oltre che
racconti, per
farle valutare
dalla competente giuria, ha
dato un nuovo
stimolo all’iniziativa che
diventa di anno
in anno sempre
più apprezzata
anche nelle
altre regioni
italiane.
Lib ri
Marroniers et Soldats de la neige de Saint-Rhémy-en-Bosses
Presentato a Variney il volume di Alberto Marcoz
Alberto Marcoz, nato a Saint-Rhémy nel 1935, ha
dedicato lunghe e laboriose ricerche ai Marroniers
e ai Soldats de la neige. È quasi per caso che l’autore
si è trovato per le mani il registro dei servizi effettuati
dai Soldati della neve in attività dal 1895 al 1927, documento custodito in un locale del proprio albergo.
Da questo fortunato ritrovamento nasce la volontà di
ricostruire la storia di questi uoLa Biblioteca
mini, nelle fila dei quali avevano
comunale ha
militato anche il nonno e il paorganizzato la
dre dell’autore.
presentazione
I cosiddetti Marroniers, portadel libro di
tori e guide, erano una corpoAlberto Marcoz
razione di uomini istituita per
Marroniers et
la prima volta dall’imperatore
Soldats de la
Claudio nel 47 d.C.. Nei millenni
neige de Saintsuccessivi questi hanno svolto
Rhémy-en-Bosses, numerose e diverse mansioni:
Musumeci
si sono fatti carico della manuEditore, Quart,
tenzione del percorso, dell’in2006
columità dei viaggiatori che affrontavano il valico del Gran San
Bernardo, hanno riscosso tasse e
presidiato i valichi.
Col tempo la loro attività è stata regolamentata in
modo rigoroso, soprattutto dai Conti di Savoia. In tempi più recenti, infatti, i principali passaggi alpini della
valle del Gran San Bernardo erano sotto il controllo
politico e giudiziario dei Conti di Savoia, tra i passaggi più importanti vi era, ovviamente, il Colle del Gran
San Bernardo. Nei punti di transito obbligato furono
istituiti posti di pedaggio dove ogni mercante doveva
lasciare una parte di merce o una somma di denaro. La
tassa veniva percepita da una persona del luogo cui i
Savoia avevano concesso tale prerogativa.
Questa sosta obbligata nel borgo portò vantaggi alla popolazione che poteva offrire cibo e un ricovero a pagamento
a tutti coloro che transitavano.
Gli abitanti del borgo godettero inoltre del diritto
esclusivo, concesso dai Savoia dal X secolo, di accompagnare i viaggiatori e le loro merci da Aosta fino al
Valico: si trattava della “viérie du Mont Joux”, una Carta
delle Franchigie risalente al 1273.
Marronier è un termine di derivazione indoeuropea
che indicava, in origine, lo stallone che guidava un
branco di cavalli selvaggi, per traslato, divenne
il nome delle prime guide alpine. Come ricorda
la Baronessa Daviso di
Charvensod in una pittoresca rievocazione, “I
Marronniers erano riconoscibili per il loro particolare
equipaggiamento: testa incappucciata di feltro per
il grande freddo, mani guantate di pelli villose, piedi
muniti di stivali armati sotto la suola di aculei di ferro
a motivo di ghiaccio sdrucciolevole, in mano lunghi
bastoni per sondare la strada sotto la neve profonda”.
Alcuni possedevano bestie da soma, altri caricavano
direttamente sulle spalle le merci dei viaggiatori. In cambio del diritto esclusivo a gestire i viandanti, gli abitanti di Saint-Rhémy
dovevano mantenere in buono stato la
strada per il Colle e offrire gratuitamente
ospitalità ai conti di Savoia e ai loro ospiti,
quando si recavano in Valle d’Aosta.
Nel 1627, il duca Carlo Emanuele I trasformò la “viérie” in un altro tipo di privilegio:
l’esenzione dal servizio militare per gli abitanti di Saint-Rhémy e di Bosses (questa
concessione fu poi limitata ai soli abitanti
di Saint-Rhémy dal 1782).
Il nome dei Marroniers mutò in Soldats
de la neige ed essi continuarono la loro
abituale attività di soccorso, di guida e di
manutenzione della strada. I soldats erano organizzati
in una sorta di piccolo esercito al cui capo vi era il sindaco di Saint-Rhémy. Egli stabiliva i turni, ispezionava
i locali, concedeva i congedi e teneva, inoltre, un “livre de service”, una sorta di registro dei servizi prestati
giornalmente. Nell’unico di questi libri che ci è pervenuto si scoprono numerosi episodi di salvataggio di
viaggiatori travolti da valanghe o sfiniti dalla fatica e
dal gelo; altrettanto frequenti furono poi i recuperi di
cadaveri.
L’ esenzione rimase in vigore fino al 1915, quando per
esigenze belliche non fu più rispettata. Infine, con la
costituzione della nuova provincia di Aosta nel 1927 e
la conseguente ristrutturazione dei settori amministrativo, giudiziario e militare il corpo dei Soldati della Neve
fu soppresso definitivamente.
Il libro, suddiviso in quattro sezioni, analizza inizialmente la storia del paese di Saint-Rhémy, poi narra la
storia dei Marroniers e dei Soldati della neve e riporta
in parte la trascrizione del registro dei servizi effettuati
dal 1895 al 1927, allegando stralci di manoscritti originali.
Alberto Marcoz ha racchiuso in questo suggestivo
libro una parte importante della storia locale, recuperata grazie ad un paziente lavoro di ricerca fra i documenti e le carte custodite dalle famiglie insieme alla
testimonianza diretta degli ultimi Soldati o dei loro
discendenti.
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Parole Amiche... Cammin facendo
Un libro per celebrare l’attività di don Ugo Busso
Venerdì 18 novembre nella Chiesa parrocchiale di Gignod è stato presentato il
libro Parole amiche... Cammin facendo, un’antologia degli articoli scritti e pubblicati in oltre ottanta bollettini parrocchiali, dal 1968 ad oggi, dal parroco di Gignod
don Ugo Busso.
Il volume, stampato dalla Tipografia Valdostana, è stato curato dalla
Biblioteca comunale di Gignod in collaborazione con la parrocchia, per festeggiare
il cinquantesimo anno di presbiterio di don Busso e i quarantatré anni dedicati alla
parrocchia di Gignod. è stato una sorta di regalo reciproco che la comunità parrocchiale ha voluto tributare al parroco.
La pubblicazione del libro vuole essere un omaggio, come riportato nella presentazione, “ad un uomo di fede”, ma anche ad un cittadino attento ai temi e agli eventi
sociali che hanno segnato la nostra storia, tracciando un cammino di crescita di una
comunità intera.
La cura del volume è stata affidata al professor Bruno Germano
che ha raccontato l’infanzia di don Busso, gli anni del seminario, l’esperienza da prete operaio e da presidente della Caritas. Artefici della buona riuscita dell’iniziativa la
presidente della Biblioteca di Gignod, Roberta Rollandin, e Monica Cognari, insieme
a Miranda Farcoz e ad altri parrocchiani. Sono intervenuti il sindaco Riccardo Farcoz, l’assessore Gabriella Farcoz, la cantoria parrocchiale diretta dall’organista Rino
Petrocco che ha eseguito brani in tema con la serata e la bibliotecaria Alessandra
Cerise.
Il libro non è stato messo in vendita e le offerte raccolte sono state devolute
alla casa di riposo l’Oberdze, per i lavori che verranno eseguiti affinché la struttura,
di proprietà della Comunità parrocchiale, sia messa a norma.
Don Ugo Busso è stato ordinato prete nella Cattedrale di Aosta il 25 giugno 1961 da Mons. Maturino Blanchet. Da subito si è distinto come insegnante, da prima alle scuole medie e al Ginnasio del
Seminario Inferiore e poi come assistente dei giovani dell’Azione cattolica “Giac”; risale a quegli anni
l’amicizia con don Giussani, fondatore negli anni ‘70 di Comunione e Liberazione. Dal 29 settembre
1968, come parroco a Gignod, si è distinto per le sue appassionanti omelie e per la disponibilità verso le
persone anziane e i più deboli. Oltre al lavoro spirituale, si è dedicato per alcuni anni al lavoro manuale
attraverso l’impresa Comet e, in linea con il suo pensiero, dal 1975 è diventato assistente della Caritas
e presidente della Fondazione “Augusta”, associazione a carattere filantropico e apolitico che ha come
scopo principale la promozione sociale e il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni
alpine e incoraggia e finanzia ricerche e studi sul patrimonio culturale locale.
Negli anni 2000 ha lasciato l’impegno alla Caritas per occuparsi a tempo pieno della parrocchia di Gignod e delle parrocchie di Signayes e di Excenex. A Gignod ha messo in opera e inaugurato, il 2 agosto
1981, con l’aiuto dei parrocchiani, un servizio per gli anziani del paese, l’Oberdze - “Centre de rencontre
et d’accueil”, la prima delle future microcomunità per anziani. Di quegli anni è anche l’Association Saint
Ilaire “Libre Association d’Entraide paysanne”. Oggi questo tipo di esperienza, nata dall’autoaiuto, viene
presa a modello per l’assistenza alle persone anziane sole.
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Vivre les
I fratelli Tercinod vivono da sempre nel villaggio di
Chap-Lorensal, fra ricordi di epoche lontane e la quotidianità dei nostri tempi.
I due fratelli Enrico e Lidia Tercinod, lui del 1920, lei del 1930, hanno
passato tutta la vita a Buthier, nel villaggio di Champ-Lorensal. Li incontriamo in un pomeriggio invernale, nella loro casa avvolta dal tepore della stufa a legna. Tutti e due sono contenti di raccontare della
loro vita, è soprattutto Enrico a parlare, ma spesso Lidia lo interrompe
per inserire nel flusso dei ricordi particolari e dettagli che arricchiscono
la narrazione e conferiscono al quadro delle loro vite una concretezza
tutta femminile, leggera e consapevole, che guarda con tenerezza ad
un passato sempre più lontano. Con loro ha vissuto e lavorato anche un
altro fratello, mancato qualche anno fa. I tre hanno sempre allevato le
mucche, per qualche anno anche a Montjoux, ma soprattutto a Buthier
dove, dal 1958, presero in affitto la cascina dei canonici. Lì avevano una
trentina di bovini e fino agli anni Novanta hanno sempre fatto la vita
degli allevatori. Enrico racconta che a Buthier tutti avevano le bestie
tanto che c’erano ben due latterie di cui una, abbastanza grande, raccoglieva fino a 1500 litri di latte al giorno. In inverno a Buthier riposavano
nelle stalle circa 200 mucche da latte. A Buthier c’era anche una scuola
dove si andava fino alla 5° elementare, se c’erano abbastanza bambini.
Enrico ricorda di aver frequentato le elementari in una classe numerosa,
con altri 20 bambini, mentre Lidia dice che ai suoi tempi, quindi dieci
anni dopo, gli scolari erano già molto diminuiti. La scuola ha funzionato
fino agli anni Settanta. Champ-Lorensal era il villaggio più grande, qui
c’erano gli atelier, la scuola, le cose importanti. Invece i forni erano vari,
anche in altri villaggi, ce n’erano quattro, uno davanti a casa Tercinod,
uno a Gorrey e altri anche nelle frazioni più
alte. I fratelli avevano una baita in montagna, molto in alto, e, raccontano, c’erano
dei vecchi che abitavano lì tutto l’anno e
anche loro avevano il forno. Nel villaggio
vicino c’era anche il mulino, ma adesso, sarà
un anno o due, l’hanno demolito. Enrico e
Lidia, però, non l’hanno mai visto in funzione, loro portavano il grano, la segala, il frumento, l’avena, l’orzo – che coltivavano nei
campi a Buthier - a macinare da chi aveva
i mulini, a Etroubles. Tutti i terreni intorno
al borgo erano coltivati, non esisteva fazzoletto di terra che non desse i suoi frutti,
ora sono diventati tutti prati. Con la segala
si faceva il pane, l’orzo e l’avena erano per le
mucche e per il maiale.
Racconta Enrico: “La vita era più semplice di adesso, non si facevano
tante storie. E c’era più
affiatamento: la sera ci
si trovava nelle stalle,
si ballava, si suonava la
fisarmonica, lo fristapot, ogni tanto si partiva e sia andava in giro
a fare festa, a Doues,
per esempio. D’inverno avevamo il lavoro,
le mucche, le galline,
allevavamo anche un
maiale. E poi ogni anno
si faceva i boscaioli, si andava a tagliare legna, si saliva a Chaligne e si
portavano le piante qui giù, a scivolo. Si faceva il contratto in autunno
e si lavorava così tutto l’inverno. La strada era tutta sterrata e durante
l’inverno non la aprivano, alcune volte per portare a valle le Fontine ci
voleva una trentina di uomini per aprire una pista. Qui, in tutto il villaggio, facevamo 12 Fontine al giorno, mettevamo tutto il latte insieme.
Si guadagnava con quello, si vendeva anche il bestiame, perché allora
il bestiame valeva abbastanza, non era come adesso che non vale più
niente. Poi vendevamo le patate. La vita era più semplice, niente televisione, niente telefono, il primo che qui ha comprato una bicicletta sem-
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s hameaux
brava chissà che cosa, era come oggi comprare una macchina. Poi
ogni famiglia aveva il maiale… comunque ci si aiutava sempre,
per esempio per la trebbiatura del grano, allora non c’erano macchine e si faceva tutto a mano, ognuno andava ad aiutare l’altro,
così come per la raccolta delle patate. Perché le macchine non c’erano e bisognava aiutarsi a vicenda.” E continua: “In autunno il bestiame in più si portava in fiera, ad Aosta o più spesso a Valpelline.
Si partiva da qua con le bestie
a piedi e se non vendevi tornavi di nuovo indietro a piedi.
Avere le reines per i combattimenti era per pochi, se avevi
una mucca che faceva poco
latte non la tenevi, non c’erano abbastanza soldi per tenere
una bestia che non rendeva. I
primi tempi che non avevo
più le mucche mi mancavano:
tutta la vita che mi alzavo alle
quattro, anche Lidia e l’altro
mio fratello! Poi, quando smetti, ti manca… Alle sei e mezza il
latte doveva essere in latteria, non si scappava, il latte non doveva
aspettare troppo perché la Fontina, altrimenti, non veniva buona”.
Lidia aggiunge: “Adesso la Fontina non è più buona come una volta, il latte aspetta troppo e poi sui camion viene sballottato. Qui si
faceva proprio della buona Fontina, il fieno era buono e si sentiva
anche quando si mangiava la carne delle nostre bestie. La carne
si conservava in salamoia. D’inverno si allevava un torello e prima
di iniziare i fieni si ammazzava e si metteva dentro a quei grossi barattoli di vetro (“barelle”) che potevano tenere anche dieci
chili di carne, si salava, si mettevano i gusti e si immergeva nella
fontana. Si conservava così anche due mesi. Oppure si metteva in
grandi barili e a metà inverno si cambiava la salamoia; si andava
avanti così fino in primavera. La carne era più buona, aveva un
altro gusto e si conservava meglio, adesso va subito a male, dipende da cosa mangiano le bestie. Alle volte la tiravamo fuori e
la mettevamo a seccare. La carne era più buona perché le mucche
mangiavano erba buona. C’era un’erba, alta, dal sapore forte, che
si chiamava lo benfoo e se la mucca mangiava quell’erba si sentiva
il gusto nel latte. Era un’erba medicinale, qui la tagliavano e la
vendevano”. Enrico e i fratelli hanno avuto le mucche fino al 1990.
Ricorda con un po’ di stupore che una volta non c’erano i veterinari,
dovevano fare tutto da soli. Ce n’era solo uno a Valpelline e uno ad
Aosta e poi costavano, allora lo si chiamava solo se c’era un parto
difficilissimo. “La mungitura l’abbiamo sempre fatta a mano, avevamo le mucche nere, che sono più belle. Si selezionavano bene i
tori e le mucche erano buone, sia per il latte, sia per la carne. Una
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all’anno la macellavamo”. Enrico racconta che il periodo in cui è
stato più a lungo lontano dal villaggio è stato quando ha fatto il
militare: “Sono stato via per 28 mesi per fare il militare e tre anni
a Ollomont. Da militare sono stato un po’ al gran San Bernardo,
un po’ a La Thuile, un po’ nel Sud Italia, a Reggio Calabria. Da lì
molti sono finiti prigionieri in Germania, io sono riuscito ad avere
l’esonero per andare a fare il minatore a Ollomont. Ero con un altro
ragazzo che poi, un po’ di tempo dopo, è partito di nuovo soldato
ed è stato due anni in un campo di prigionia in Germania. Io sono
riuscito a rimanere qui. Ho lavorato in miniera tre anni e non ho
la silicosi, ma molti che erano con me ce l’avevano anche al 90%.
Da Ollomont sarei potuto, poi, andare a lavorare alla Cogne, ma
come facevo? Noi qui non avevamo i mezzi per spostarci, né macchine, né moto; avrei dovuto prendere una camera ad Aosta, ma si
guadagnava troppo poco. Da Reggio Calabria a qui ci ho messo tre
giorni e tre notti di treno. Una volta sono venuto su in licenza e,
quando siamo arrivati a Napoli, hanno cominciato a bombardare
e siamo scappati nella campagna, mezza giornata per aspettare
che la situazione si sistemasse. I treni erano pienissimi di soldati che andavano verso Nord, non riuscivi neanche a muoverti. Era
una tradotta che avrà avuto quaranta vagoni. Quando arrivavo ad
Aosta, se era tardi, venivo fin qui a piedi”.
Secondo i due anziani fratelli la vita allora era più semplice eppure,
stando ai loro racconti, il carico di fatica e di lavoro quotidiano era
enorme, gli inverni rigidi e vissuti in isolamento, le estati scandite
dal lavoro dei campi e dalla cura del bestiame. Guardandoli parlare, però, mentre raccontano di una vita difficile e soddisfacente
ad un tempo, sobria e allegra, faticosa e a momenti esaltante, si
percepisce una vena di nostalgia che, forse, hanno tutti gli anziani,
ma che nei loro occhi assume le tonalità malinconiche di qualcosa
che si ritiene perduto e che ancora riscalda i ricordi nelle giornate
che ora sembrano tutte più uguali, scandite ormai solo dalla cura
affettuosa delle galline, dalla pappa da dare al gatto che sonnecchia sul davanzale, dalla legna da spaccare in piccoli ciocchi perché
riscaldi le serate. Nei locali sotto l’abitazione Enrico ci mostra orgoglioso il suo ordinatissimo laboratorio, il vecchio trattore ormai
in disuso, il pollaio con cinque galline in procinto di dormire. Un
grande cane nero lo segue scodinzolando e accompagna il suo vecchio amico in questo breve giro dentro spazi che evocano il rumore e la fatica di gesti che non si compiono più; noi usciamo nella
sera silenziosa del villaggio rimasto senza i suoni delle veillà e dei
muggiti eppure ancora
carico di un’atmosfera
affascinante, di quelle
cristalline suggestioni
che solo la montagna
riesce a offrire.
Notizie in breve
AVIS a Gignod per ricordare i donatori valdostani
Sabato 26 novembre, nella chiesa di Gignod, si è tenuta una messa in suffragio dei donatori Avis
scomparsi nel 2011 e negli anni precedenti. È stata una giornata interamente dedicata al ricordo,
con
momenti molto toccanti ai quali in pochi hanno voluto mancare, confermando così la grande unione
che c’è all’interno dell’Avis della Valle d’Aosta.
Annie Jovial, della sezione del Grand Combin, ha ricordato che l’appuntamento si svolge ogni anno in
un comune diverso, quest’anno la scelta è caduta sul comune di Gignod. Commovente il momento
della commemorazione, quando all’unisono si sono alzati i gagliardetti rappresentanti tutte le sezioni
dell’Avis della Valle d’Aosta, mentre venivano letti i nomi degli “Avisini” scomparsi.
Gignod ha ospitato L’Assemblea annuale
dei Vigili del Fuoco
Volontari
Per il presidente dell’Associazione Nazionale
dei Vigili del Fuoco Volontari Gino Gronchi, i
numeri parlano da soli: 1.486 Vigili del Fuoco
Volontari divisi in 76 distaccamenti, che
operano in tutti i comuni valdostani tranne
Pontboset dove, però, si sta organizzando una
squadra a breve operativa.
La struttura è formata da uomini preparati in modo adeguato, dice il Presidente regionale Valerio
Cappelletti, e collabora con i 300 Vigili del Fuoco professionisti attivi sul territorio valdostano. In
tempi recentissimi otto Vigili professionisti, coadiuvati da 32 vigili volontari, hanno operato in
Liguria a fianco delle popolazioni alluvionate.
Al momento di confronto è seguito un momento di incontro e un’occasione di ringraziamento,
con la consegna da parte delle autorità presenti delle chiavi di sette nuovi mezzi che amplieranno
il parco vetture del corpo e di un attestato di benemerenza a 17 volontari andati in pensione.
Festa estiva degli Alpini
Sabato 16 luglio, al Rifugio Chaligne, gli Alpini della sezione di Gignod,
guidati dal capogruppo Guido Marguerettaz, hanno organizzato la loro
ottava festa estiva.
La perfetta organizzazione e la giornata soleggiata hanno favorito lo
svolgersi della manifestazione. Dopo la Messa e il pranzo, sapientemente
preparato dagli Alpini, si è svolta la gara di Pétanque. Ecco l’elenco dei
vincitori di quest’anno:
Gara degli adulti
1) Italo Marquet, Benita Cerise (ex aequo)
2) Ernesto Grange
Gara dei ragazzi
1) Christian Aureli
2) Mathieu Marquet
3) Lorenzo Surini, Francesco Lucia (ex aequo)
A conclusione del bel pomeriggio si è svolta la tradizionale Enchère.
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La “Fëta di teteun”
Grande soddisfazione alla Fëta di teteun 2011, debutto della nuova proloco presieduta da Marlène Avoyer, coadiuvata dal grande lavoro dei volontari di Gignod, giovani e
meno giovani.
Sono stati quattro giorni all’insegna dell’allegria dove il tradizionale teteun, con circa
trecento chili serviti, ha fatto da protagonista, insieme a musica, balli, sport e, infine,
all’elezione di Miss Teteun.
La giovane Presidente della Pro loco non nasconde la soddisfazione per la piena riuscita
della manifestazione: “Visto il recente insediamento, ad
aprile, del nuovo direttivo, si è trattato di una prova che
mi pare pienamente riuscita, perché era veramente poco
il tempo per preparare una così grande manifestazione”.
Tutte le serate sono state molto frequentate, nella serata
di venerdì, culminata con l’elezione di Miss Teteun, accompagnata dalla musica della discoteca mobile “One
Night”, l’affluenza di pubblico è stata altissima. Le vincitrici del concorso di bellezza è stata Valérie Désandré di
Quart, la seconda classificata è stata Silvia Tresca di Aosta,
la terza Stéphanie Patrocle di Allein.
Questi i componenti del direttivo della Pro loco: presidente Marlène Avoyer, vice presidente Sara Juglair,
segretaria Clarissa Charbonnier, inoltre Michel Jacquin,
Dominique Henriet, Corrado Salmin, Lelio Milliery, Ercole Clappey.
Marlène coglie l’occasione di questo articolo per ringraziare tutti coloro che hanno aiutato alle manifestazioni e, in particolare, i componenti del direttivo, che sono sempre presenti, e l’amministrazione comunale.
Consegnato l’attestato di maturità civica ai diciottenni
Dieci diciottenni del nostro Comune sono stati ricevuti dal Sindaco, dagli Assessori e dai Consiglieri per ricevere
una pergamena con l’attestato di maturità civica, una copia della Costituzione Italiana e dello Statuto speciale della
Valle d’Aosta.
Una sorta di ingresso in società che vuole sensibilizzare i giovani ai
propri diritti e doveri di cittadini.
I ragazzi che hanno partecipato alla simpatica cerimonia sono
stati: Christopher Bal, Alberto Borre, Maria Concetta
Fazari, Sabrina Ferreira Gomes, Teresa Guerrisi,
Laurent Morelli, Gabriel Riente, Dorentina Toma,
Sandra Trento e Alessio Vittaz. I dieci sono poi rimasti
in Municipio per un piccolo rinfresco e per uno scambio
di idee con gli amministratori locali.
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La Martza a pià
Una nuova, appassionante edizione della Martza a pià, la quindicesima, si
è svolta a Gignod, il 5 giugno di quest’anno. Gli organizzatori, la Pro loco di
Gignod e l’Atletica Zerbion, hanno ancora una volta centrato l’obiettivo e
proposto una bella giornata di sport ad alti livelli.
I primi tre classificati sono stati: Erik Rosaire, Henry Turcotti e André Turcotti
della APD Pont-Saint-Martin.
La benda di “Comité di Poudzo” et la Pro loco de Dzegnou
l’an aprestou lo 36° Carnaval de “Gignod-Variney-Signayes”
Noutra tradechon prédze de dove counte:
Euna rappelle lo passadzo di soldat de Napolioun dan noutra Coumba,
L’atra lo mariadzo de dou vioù, “lo Toc et la Tocca”;
et la tsanson di “Comité di Poudzo” témoigne de l’amour di Dzegnolén pe si Carnaval.
No sen la benda di Comité di Poudzo
Lamen tsanté, soné, danché a carnaval.
No lamen noutro dzen patoé
Noutre tradechon et noutra Comba-Frèide (BIS)
Noutra Comba, l’est la pi dzenta,
dzenta, dzenta, pe dzenta de ci mondo
Më sarëye meulle cou pi dzenta,
Se nos - alluchan, n’alluchan tcheut d’accor.
No sen la benda di Comité di Poudzo
Lamen noutre tradechon et noutro dzen patoé.
No sen la benda di Comité di Poudzo
Lamen noutre tradechon et noutro carnaval
Anche questo anno il Comité di Poudzo e la Pro loco di Gignod hanno organizzato il 36° Carnevale di Gignod, Variney e
Signayes.
Le Landzettes, come da tradizione, hanno sfilato nelle varie frazioni del comune di Gignod e in due frazioni di Aosta.
La tradizione orale ci propone due versioni, ormai consolidate, sull’origine delle maschere del Carnevale della Coumba
Freida.
La prima fa riferimento al passaggio delle truppe napoleoniche attraverso il colle del Gran San Bernardo, nel 1800,
durante la campagna d’Italia. I costumi sarebbero, quindi, la trasposizione allegorica delle uniformi dei soldati francesi.
La
seconda vuole che le maschere siano nate in occasione del matrimonio di due sempliciotti un po’ anziani,
detti lo toc e la tocca. Gli abitanti del villaggio avevano deciso di festeggiarli e di divertirsi, come avevano l’abitudine di fare durante tutti i matrimoni, ma,
provando un certo imbarazzo all’idea di presentarsi
in chiesa con gli abiti della domenica, decisero così di
indossare degli abiti inusuali.
Qualunque sia la verità, a noi dzegnolén piace questa
antica tradizione che si rinnova ogni anno sul finire
del lungo inverno, lo dimostra la grande partecipazione alle sfilate nei vari villaggi degli abitanti e la numerosa presenza dei giovani e giovanissimi che, ogni
anno, ingrossano le file del Comité di Poudzo.