Il debito pubblico in Italia e in Belgio

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Il debito pubblico in Italia e in Belgio
Università Commerciale Luigi Bocconi
Econpubblica
Centre for Research on the Public Sector
SHORT NOTES SERIES
Il debito pubblico in Italia e in Belgio
Roberto Artoni, Lidia Ceriani
Short note n. 21
november 2007
www.econpubblica.unibocconi.it
Il debito pubblico in Italia e in Belgio
di Roberto Artoni e Lidia Ceriani
Introduzione
Nell’area Euro Italia e Belgio sono due paesi storicamente caratterizzati da un elevato debito
pubblico in rapporto al Pil. Nel 1998, al termine degli aggiustamenti imposti dall’adesione al
trattato di Maastricht, il rapporto debito prodotto era molto vicino, 117 in Belgio e 115 in Italia 1 .
Negli anni seguenti l’andamento di questo rapporto è stato profondamente diverso. In Italia nel
periodo 1998-2006 la riduzione è stata modesta, solo 8 punti da 115 a 107; in Belgio, al contrario, la
diminuzione è stata molto forte, 30 punti da 117 a 87.
Non è inutile interrogarsi sulle ragioni di andamenti così diversi in paesi che appartengono alla
stessa area economica e che devono seguire in buona misura politiche tendenzialmente coordinate
dalla stessa autorità sovranazionale.
L’evoluzione del rapporto debito prodotto bt-bt-1 è determinata da due fattori: (1) la differenza fra
costo medio del debito pubblico r e tasso di crescita del prodotto interno n, ponderato per la
consistenza del debito bt-1, e (2) il saldo primario ( g t − τ t ) .
( r − n)
bt − bt −1 =
bt −1 + ( g t − τ t )
1
424
3
(1 + n)
14243
( 2)
(1)
Considereremo i due fattori nel periodo che va dal 1999 al 2006, distinguendo il triennio 1999-2001
dal quadriennio 2002-2005 e isolando il 2006. Il primo triennio corrisponde ad un periodo di
sostenuto sviluppo dell’economia; il quadriennio 2002-2005 è stato invece un periodo di
rallentamento dello sviluppo, particolarmente accentuato in Italia. Il 2006 infine dovrebbe segnare
l’avvio di un nuovo ciclo espansivo.
1. Tasso di Crescita, costo medio e consistenza del debito
Considerando in primo luogo il prodotto interno, il tasso di crescita medio nominale è stato più
elevato in Italia nel triennio 1999-2001 (4,4 contro 3,9) e più basso nel quadriennio successivo (3,2
contro 3,5).
Tasso di Crescita Nominale
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Variazione Annua
Italia
Belgio
It-Be
3,2
3,6
-0,5
5,4
5,4
0,0
4,6
2,8
1,9
3,6
3,3
0,3
3,0
2,6
0,5
4,0
5,1
-1,2
2,3
3,0
-0,7
3,5
5,0
-1,4
Valore Medio*
Italia
Belgio
4,4
3,9
3,2
3,5
3,5
5,0
Fonte: Eurostat
* Media Geometrica
Deve essere peraltro sottolineato, e torneremo su questo punto, che nei due paesi crescita reale e
deflatore del Pil si sono mossi in modo diverso. Se nel primo periodo il tasso di crescita reale è stato
lievemente inferiore in Italia (2,4 contro 2,6), nel secondo periodo il divario si è fortemente
1
Dove non altrimenti specificato, tutti i dati di finanza pubblica sono tratti da Banca d’Italia (2007) Relazione Annuale e da
Banque Nationale de Belgique (2007) Bulletin Statistique.
ampliato: la crescita media annua è stata rispettivamente pari a 0,4 in Italia e a 1,7 in Belgio. Una
più sostenuta dinamica del deflatore in Italia, soprattutto nel secondo periodo, ha fatto sì che la
crescita nominale in Italia non fosse lontana da quella registrata in Belgio.
Tasso di Crescita Reale
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Variazione Annua
Italia
Belgio
It-Be
1,9
3,4
-1,5
3,6
3,7
-0,1
1,8
0,8
1
0,3
1,5
-1,2
0
1
-1
1,2
3
-1,8
0,1
1,1
-1
1,9
3,2
-1,3
Valore Medio*
Italia
Belgio
2,4
2,6
0,4
1,6
1,9
3,2
Fonte: Eurostat
* Media Geometrica
Variazione del Deflatore
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Variazione Annua
Italia
Belgio
It-Be
1,3
0,2
1,0
1,8
1,7
0,1
2,8
2,0
0,9
3,3
1,8
1,5
3,0
1,6
1,5
2,8
2,1
0,6
2,2
1,9
0,3
1,6
1,8
-0,1
Valore Medio*
Italia
Belgio
2,0
1,3
2,8
1,8
1,6
1,8
Fonte: Eurostat
* Media Geometrica
Il costo medio nominale del debito pubblico (definito dal rapporto fra spesa per interessi e
consistenza del debito alla fine dell’anno precedente) è stato sempre inferiore, sia pure
marginalmente in Italia. Nel triennio 1999-2001 è stato pari a 5,9 contro il 6,2 in Belgio. Fra il 2002
e il 2005 è sceso di un punto percentuale in entrambi i paesi (4,9 in Italia contro 5,2 in Belgio). Per
effetto della riduzione del rapporto debito prodotto, nel 2006 la spesa per interessi è stata pari al 4%
del pil in Belgio, contro il 4,6 in Italia. Nel 1999 il livello era invece superiore in Belgio.
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Costo Medio Nominale
Valore Annuo
Valore Medio
Italia
Belgio
It-Be
Italia
Belgio
5,9
6,1
-0,1
5,9
6,2
5,9
6,2
-0,3
6,1
6,2
-0,1
5,3
5,6
-0,3
5,0
5,3
-0,3
4,9
5,2
4,7
5,1
-0,4
4,4
4,7
-0,3
4,5
4,6
-0,1
4,5
4,6
Fonte: Nostre rielaborazioni su dati Banca d’Italia e Banque Nationale de Belgique (BNB)
Come già osservato, la variazione del rapporto debito prodotto è determinato in primo luogo dalla
differenza fra costo nominale del debito e tasso di crescita nominale del prodotto interno, ponderata
per la consistenza del debito. Questa differenza ha sempre operato in senso espansivo in entrambi i
paesi. In misura più contenuta in Italia nel triennio 1999-2001 (1,5 contro 2,3 in Belgio). Nel
secondo periodo al contrario nel quadriennio l’eccedenza media del costo del debito sul tasso di
crescita del prodotto interno è stata uguale in entrambi i paesi (1,7) con la conseguenza che nel
periodo 2002-2005 questo fattore ha avuto in media un’influenza molto modesta sul differente
andamento del rapporto debito prodotto. E’ quindi evidente che la caduta relativa della consistenza
del debito in Belgio non può essere attribuita alla prima determinante dell’andamento del rapporto
debito prodotto.
2. L’andamento del Saldo Primario
Alla luce delle precedenti considerazioni l’evoluzione del saldo primario diventa il fattore
esplicativo importante. Considerando gli anni precedenti alla nostra analisi si può osservare che nel
periodo 1995-1998 il saldo primario nei due paesi è stato sostanzialmente allineato (in media 5,1 in
Italia e 5,3 in Belgio). Nel 1999 si è formato un differenziale a favore del Belgio che negli anni
successivi è aumentato. Nel triennio 1999-2001 ad un avanzo primario medio pari al 6,7 in Belgio
ha corrisposto un avanzo in Italia di 4,1. Nel quadriennio 2002-2005 il differenziale si è accentuato:
sempre in media l’avanzo in Italia si è ridotto all’1,5 % contro il 5% del Belgio. Solo nel 2006 un
aumento del saldo primario in Italia (a 2,1 da 0,3 dell’anno precedente, al netto delle poste relative
ai crediti IVA e ai debiti TAV) ha consentito di ridurre il divario a 2,1.
Come abbiamo già osservato, dalla fine del 1998 alla fine del 2006 il rapporto debito prodotto è
diminuito di 8 punti in Italia e di 30 in Belgio: la differenza di 22 punti è più che spiegata
dall’andamento dei saldi primari nei due paesi. La somma delle differenze dei saldi primari è,
infatti, pari a 24,8 punti percentuale.
Saldo Primario/PIL
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Italia
4,9
4,3
3,2
2,7
1,6
1,3
0,3
*2,1
Valore Annuo
Belgio
It-Be
6,3
-1,4
6,7
-2,4
7,0
-3,8
5,7
-3,0
5,3
-3,7
4,7
-3,4
4,3
-4,0
4,2
-2,1
Valore Medio
Italia
Belgio
4,1
6,7
1,5
5,0
2,1
4,2
Fonte: Italia: Banca d’Italia (2007) Relazione Annuale, Tavola 11.2
*Escludendo gli oneri straordinari derivanti dalla sentenza della CGE in materia di IVA e
quelli dovuti alla cancellazione dei crediti verso la TAV (Banca d’Italia (2007) Relazione
Annuale, pag.132).
Belgio: BNB (2007) Bulletin Statistique, Tavola 11.2
Conviene considerare a questo punto separatamente le spese (al netto degli interessi) e le entrate.
2.1 Le Spese
In Italia le spese al netto degli interessi si sono collocate fra il 41 e il 42% del pil dal 1999 al 2002
(ma risalendo indietro nel tempo anche dal 1995). Un sensibilmente innalzamento si è verificato nel
2003 quando è stato raggiunto il livello di 43,5; negli ultimi due anni la spesa al netto degli interessi
è stata pari al 44%. Si può osservare che l’innalzamento del livello della spesa è avvenuto in
concomitanza del rallentamento della crescita nominale e reale del prodotto interno verificatosi a
partire dal 2002.
Il Belgio è sempre stato caratterizzato da un più elevato livello di spesa pubblica. Pari a 42,8 nel
triennio 1999-2001, la spesa pubblica è salita al 45% nel quadriennio successivo e nel 2006. E’
rilevabile un andamento del tutto parallelo a quello registrato in Italia: la differenza media fra Italia
e Belgio è stata pari a -1,5 nel primo dei due periodi considerati a e -1,7 nel secondo periodo. Dal
1999 al 2006 la spesa pubblica al netto degli interessi è aumentata di 2,5 punti in Italia e di 2,7 in
Belgio, anche se nel 2006 la diminuzione di spesa è stata in Belgio significativa quando la dinamica
del prodotto nominale è stata sostenuta.
(Spese - Iteressi)/PIL
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Italia
41,5
41,0
41,8
41,9
43,4
43,3
44,1
44*
Valore Annuo
Belgio
It-Be
43,2
-1,7
42,4
-1,3
42,6
-0,8
44,0
-2,1
45,8
-2,3
44,4
-1,1
45,6
-1,5
44,9
-0,9
Valore Medio
Italia
Belgio
41,5
42,8
43,2
45,0
44
44,9
Fonte: Italia: Banca d’Italia (2007) Relazione Annuale, Tavola 11.4
*Escludendo gli oneri straordinari derivanti dalla sentenza della CGE in materia di IVA e
quelli dovuti alla cancellazione dei crediti verso la TAV (Banca d’Italia (2007) Relazione
Annuale, pag.138)
Belgio: BNB (Banque Nationale de Belgique) (2007) "Bulletin Statistique", Tavola 11.2
2.2 Le Entrate
Se gli effetti sul rapporto debito prodotto del differenziale fra costo medio e tasso di crescita del pil
sono stati modesti (e più favorevoli all’Italia) e la spesa pubblica si è mossa in modo parallelo nei
due paesi (rimanendo comunque più elevata in Belgio), la causa della più accentuata caduta relativa
del rapporto debito prodotto in Belgio deve essere attribuita alla dinamica delle entrate complessive
delle Pubbliche Amministrazioni.
Nel 1999 le entrate in Italia e Belgio erano rispettivamente pari a 46,4 e a 49,6, con una differenza
di 3,2. A partire da quell’anno le entrate in Italia sono progressivamente diminuite fino al 45 per
cento del pil registrato nel 2001; al contrario in Belgio il livello delle entrate è rimasto invariato a
49,4. Nel quadriennio successivo le entrate si sono stabilizzate in Italia al 44,6% contro il 50% in
Belgio. Solo nel 2006 in Italia si è verificato un forte aumento relativo delle entrate che si sono
riportate ad un livello di poco inferiore a quello del 1999, con il ritorno del differenziale del saldo
primario ai valori registrati in quell’anno.
Entrate/PIL
Valore Annuo
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Italia
46,4
45,4
45,0
44,5
45,1
44,5
44,4
46,1
Belgio
49,6
49,1
49,6
49,8
51,1
49,1
49,9
49,1
Valore Medio
It-Be
-3,2
-3,7
-4,6
-5,3
-6,0
-4,6
-5,5
-3,0
Italia
Belgio
45,6
49,4
44,6
50,0
46,1
49,1
Fonte: Italia: Banca d’Italia (2007) Relazione Annuale, Tavola 11.3
Belgio: BNB (Banque Nationale de Belgique) (2007) "Bulletin Statistique", Tavola 11.2
3. Il contesto macroeconomico
Gli andamenti di Finanza Pubblica fin qui commentati sono in primo luogo il risultato delle scelte
di politica economica e degli interventi normativi incorporati nelle leggi di bilancio annuale. Ma
entrate, spese, saldi sono anche il risultato del più generale contesto macroeconomico e dei fattori
che concorrono a determinarlo.
Un’analisi accurata del contesto macroeconomico va oltre lo scopo di questa nota, ma vogliamo qui
accennare ad alcune determinanti che possano aiutare a comprendere i motivi dei diversi andamenti
in Italia e Belgio.
Nel quadriennio 1999-2002 il tasso di crescita reale del pil belga è stato notevolmente più alto di
quello italiano (1,7 contro 0,4); in questi stessi anni si è ampliato il divario nel saldo primario. Al
buon andamento dell’economia belga (e al mantenimento della pressione fiscale a livello degli anni
precedenti) ha certamente contribuito la dinamica dei consumi delle famiglie, sempre superiore in
Belgio: nel quadriennio 2002-2005, in particolare, la crescita media annua è stata pari in Italia a 0,4
in Belgio a 1. A prescindere da altre più dettagliate analisi due fattori permettono di spiegare in
buona misura la dinamica dei consumi e quindi quella del prodotto interno e quindi i saldi di
finanza pubblica: il risparmio netto delle famiglie in percentuale del reddito disponibile è aumentato
in Italia nell’intervallo 1999-2004 da 9,8 a 11,7, mentre in Belgio è sceso da 12,8 a 8,2. In Italia,
questo è stato associato, o determinato, da un rilevante aumento dell’indice di Gini di
concentrazione del reddito salito nello stesso periodo da 30 a 33; in Belgio, al contrario, è diminuito
da 29 a 28. Si può ragionevolmente ritenere che al crescere del reddito aumenti la propensione al
risparmio, e, quindi, ad una distribuzione più diseguale del reddito corrisponda un aumento del
risparmio.
Totale spesa per consumi delle famiglie
(Δ% anno precedente)
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Variazione Annua
Italia
Belgio
It-Be
2,4
2,2
0,2
2,7
3,9
-1,2
0,5
1,1
-0,6
-0,1
0,6
-0,7
0,6
0,7
-0,1
0,8
1,3
-0,5
0,4
1,3
-0,9
1,6
2,1
-0,5
Valore Medio
Italia
Belgio
1,9
2,4
0,4
1,0
1,6
2,1
Fonte: Eurostat
Gini
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Fonte: Eurostat
Italia
30
29
29
33
33
Valore Annuo
Belgio
It-Be
29
1
30
-1
28
1
28
26
28
7
5
Valore Medio
Italia
Belgio
29,3
29,0
33,0
27,3
Conclusioni
Tentando di trarre qualche conclusione, non sembra in primo luogo possibile attribuire a radicali
svolte di politica economica la causa del diverso andamento del rapporto debito prodotto in Italia e
Belgio. Anche in Belgio, dove il debito è diminuito significativamente, la linea di condotta, se letta
nei dati di finanza pubblica, sembra essere state caratterizzata da una notevole continuità.
La spesa pubblica, al netto degli interessi, ha coperto una quota relativamente costante del prodotto
interno per molti anni. L’aumento che si è verificato quasi simultaneamente in entrambi i paesi
attorno al 2003 deve essere in buona misura attribuito al rallentamento della dinamica reale e
nominale del prodotto verificatasi in quegli anni. In altri termini, i fattori inerziali impliciti in tutti i
sistemi di finanza pubblica rende difficile stabilizzare la quota di spesa sul prodotto interno quando
il tasso di crescita reale scende al di sotto del trend di medio periodo (com’è accaduto in Belgio ed
in misura più consistente in Italia). Il livello relativo della spesa pubblica è poi determinato da
fattori strutturali e dai giudizi di valore prevalenti sull’allocazione appropriata delle risorse, oltre
che dalla specifica articolazione istituzionale.
In questo contesto si deve ricordare che la spesa sociale, come rilevata da Eurostat, è aumentata in
Belgio di quasi 3 punti dal 2000 al 2004 contro 1,4 in Italia. Al contrario nel Bollettino della Banca
d’Italia i trasferimenti correnti alle famiglie (che corrispondono a circa 4/5 dell’intera spesa sociale)
sono rimasti praticamente stabili in entrambi i paesi. Tutto ciò fa pensare che le definizioni di
Amministrazioni Pubbliche, utilizzate per la valutazione dell’indebitamento dei paesi dell’area
Euro, siano sotto certi aspetti convenzionali e non omogenee.
Anche il costo medio del debito pubblico non ha presentato differenze di rilievo, essendosi peraltro
manifestata un’evidente e simultanea riduzione in entrambi i paesi.
Differenze rilevanti sono state invece colte nell’evoluzione delle entrate: alla stabilità della
pressione fiscale in Belgio (coerente con il mantenimento di un avanzo primario superiore al 5%
fino al 2004) ha corrisposto una prolungata flessione delle entrate in Italia con il conseguente
sostanziale annullamento dell’avanzo primario, che all’inizio della nostra storia non era lontano da
quello belga.
La politica tributaria italiana degli anni 2002-2005 merita di essere analizzata in quanto tale,
sottolineando le disattenzioni, i velleitarismi e gli eccessi di creatività che ci sono certamente stati.
Come abbiamo già osservato, la possibilità di mantenere la pressione tributaria a livelli coerenti con
un processo di riduzione del debito è stata peraltro resa difficile da un andamento macroeconomico
scadente determinato in buona misura da una mediocrissima evoluzione della domanda privata di
consumo. L’elevata propensione al risparmio, risultato anche di una distribuzione del reddito
strutturalmente squilibrata, e l’ulteriore incremento verificatosi in quegli anni nella concentrazione
dei redditi sono stati fattori determinanti non solo della storia della nostra economia, ma anche della
nostra finanza pubblica.
Nell’analisi di questi problemi i riferimenti storici sono essenziali. La storia d’Italia dimostra
inequivocabilmente che i processi di riduzione del debito pubblico sono il risultato di fasi di
espansione economica, e non il contrario. Devono in altri termini essere create le condizioni in
termini di assetti produttivi e di equilibri sociali, dati tutti i vincoli posti dall’andamento
dell’economia mondiale, perché siano innescati duraturi processi di sviluppo (cosa che
probabilmente in Italia da 15 anni non è stata fatta).
Politiche economiche complessivamente appropriate, e non solo indirizzate ai saldi di finanza
pubblica, sono quindi la condizione per riportare il debito ai livelli desiderati. Come insegna la
teoria del second best, in condizioni generalmente distorte politiche fiscali apparentemente rigorose
possono portare a risultati lontani da quelli auspicati.
Appendice (La scomposizione del rapporto Debito/Pil)
ITALIA
debito
bi/ pil
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
114,9
113,7
109,1
108,7
105,6
104,3
103,8
106,2
106,8
debito
Δ debito
saldo
per
Δ debito
Coefficiente
Non
per
primario/
bi/Pil
somma /
Differenza spiegato
somma/Pil
pil
pil
-1,2
-4,6
-0,4
-3,1
-1,3
-0,5
2,4
0,6
114,9
113,0
108,9
107,1
106,1
106,6
105,9
107,8
108,6
-1,9
-4,1
-1,8
-1,0
0,4
-0,7
1,9
0,8
4,9
4,3
3,2
2,7
1,6
1,3
0,3
0,1
-3,0
-0,2
-1,4
-1,7
-2,0
-0,6
-2,2
-0,9
0,7
0,2
1,6
-0,5
-2,3
-2,1
-1,6
-1,8
Fonti: Nostre rielaborazioni su dati Banca d’Italia e Eurostat
BELGIO
debito
bi/ pil
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
117,1
113,6
107,8
106,5
103,4
98,6
94,3
91,4
87,2
debito
Δ debito
saldo
Δ debito
per
Coefficiente
Non
per
primario/
bi/Pil
somma /
Differenza spiegato
somma/Pil
pil
pil
-3,5
-5,8
-1,2
-3,1
-4,8
-4,4
-2,9
-4,2
117,1
113,4
107,3
104,0
100,5
97,9
92,9
90,1
85,2
-3,7
-6,1
-3,4
-3,4
-2,6
-5,0
-2,8
-4,9
6,3
6,7
7,0
5,7
5,3
4,7
4,3
4,2
-2,7
-0,6
-3,6
-2,3
-2,7
0,3
-1,5
0,6
Fonti: Nostre rielaborazioni su dati Banque Nationale de Belgique e Eurostat
Le variabili sono così costruite:
debito bi/ pil:
Debito risultante dalle statistiche della Banca d’Italia e Banque Nationale de Belgique.
Δ debito per somma/Pil:
⎛ Saldo Primario
⎞
−⎜
+ Coefficiente Differenza ⎟
Pil
⎝
⎠
debito per somma / pil
Anno base (1998):
debito bi/pil
Per gli anni successivi: (debito bi/pil t ) + (Δ debito per somma/pil)t +1
Coefficiente Differenza:
(tasso di crescita nominale - tasso di interesse nominale) * debito per somma/Pil
100
Non spiegato:
debito bi debito per somma
−
Pil
Pil
0,2
0,4
2,6
2,9
0,7
1,4
1,3
2,0