P.O.F. 2014-15

Commenti

Transcript

P.O.F. 2014-15
2
INDICE
> Fisionomia dell’Istituto
pag
4
> Organi collegiali
5
> Integrazione con il territorio
7
> Principi ispiratori del progetto formativo
7
> Obiettivi educativi dell’offerta formativa
9
> Ambiente di apprendimento e traguardi di competenze
9
> Criteri formazione classi
11
> Criteri assegnazione docenti alle classi
13
> Calendario scolastico
14
> Valutazione Scuola Primaria
15
> Valutazione Scuola Secondaria
20
> Progetti di Istituto
26
> Servizi
28
> Rapporti Scuola-Famiglia
29
> Tempo Scuola Primaria
30
> Il laboratorio Scuola Primaria
36
> Tempo Scuola Secondaria
37
> Il laboratorio Scuola Secondaria
38
APPENDICE AL POF
> INFORMATIVA SULLA PRIVACY
39
> REGOLAMENTO DI ISTITUTO
41
> REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
57
> REGOLAMENTO CONSIGLIO DI ISTITUTO
65
> REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DI VOLONTARI
71
Approvato dal Collegio Plenario in data 15-05-2014
Adottato dal Consiglio d’Istituto in data 27-06-2014
3
FISIONOMIA DELL’ISTITUTO
L’Istituto Comprensivo è costituito dalle scuole Primarie e Secondarie di 1° grado statali di
Ome e Monticelli Brusati, comuni della Franciacorta con caratteristiche ambientali e
socioculturali simili.
SCUOLA PRIMARIA “LUIGI DERESSI” di Ome
Dal 01/09/2004 la scuola Primaria “Deressi” funziona nell’edificio ristrutturato della Scuola
Secondaria di 1° grado. Dispone di dieci aule e quattro locali per laboratori (immagine,
informatica, aula-video, sostegno). L’ “A.Ge.” in collaborazione con la scuola assicura il
servizio mensa attraverso propri docenti. Il servizio viene ospitato in due locali appositi
opportunamente attrezzati. Dispone di spazio esterno.
SCUOLA PRIMARIA “G.BARON “ di Monticelli Brusati
L’edificio è di costruzione relativamente recente: dispone di dieci aule e cinque locali per
laboratorio (informatica, sostegno, aula-video, attività motoria). L’edificio è circondato da un
ampio cortile in erba e ghiaia. Il servizio di mensa avviene attraverso un accordo con un
ristorante situato a pochi metri di distanza dall’edificio scolastico e che ha messo a
disposizione un ampio locale per i bambini.
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “FRA’ TOMASO BONGETTI” di Ome
L’edificio scolastico è stato recentemente ristrutturato: dispone di cinque aule e tre locali per
laboratorio (laboratorio di musica, di artistica e di informatica) e di un’ampia Aula Magna.
Adiacenti all’edificio si trovano un cortile e la palestra. È sede della presidenza e della
segreteria.
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “ALDO MORO” di Monticelli Brusati
L’edificio dispone di sei aule e quattro locali per laboratori (artistica, musica, informatica,
aula-video) e di un’Aula Magna. Adiacenti all’edificio si trovano la palestra e ampi spazi verdi.
Il servizio mensa avviene attraverso un accordo con un ristorante situato nei pressi
dell’edificio scolastico.
Tutti gli edifici sono attrezzati per accogliere i portatori di handicap e risultano a
norma per quanto riguarda la sicurezza, secondo quanto previsto dalla normativa
vigente (D.L.vo 626 – D.L.vo 81/2008 e D.L.vo 106/2009).
n. alunni
N.
N.
in situazione
CLASSI
ALUNNI
Primaria Ome – Monticelli
20
Second. 1° gr. Ome – Monticelli
PLESSO
TOTALE
di H.
n. alunni
stranieri
INSEGNANTI
365
8
37
36
11
206
8
25
28
31
571
19
62
64
4
N.
ORGANI COLLEGIALI
1-Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto è l’organo collegiale rappresentativo di tutte le componenti della
scuola (Genitori, Docenti, Personale ATA, Dirigente Scolastico); è rinnovato ogni tre anni.
- Il Presidente del Consiglio di Istituto è un Genitore. Le attribuzioni del Consiglio di
Istituto sono regolamentate dall’art. 10 del decreto legislativo 16/4/94 n. 297.
- In particolare il Consiglio di Istituto:
a. elabora gli indirizzi generali per le attività della scuola e per la stesura del piano
dell’offerta formativa
b. adotta il Piano Offerta Formativa elaborato dal Collegio Docenti
c. adatta il calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali
d. approva il Regolamento interno
e. fissa i criteri per le visite guidate e i viaggi di istruzione
f. approva il bilancio di previsione e il conto consuntivo
g. gestisce i fondi e le spese
h. approva l’organizzazione del tempo scuola
-
Membri del Consiglio di Istituto:
- Dirigente Prof.ssa Marilena Venturelli.
- Presidente: Sig. Marco Baronio.
- Genitori: Boniotti Gabriele, Brugnoli Francesca, Lo Giudice David, Marzi Elena,
Pedrotti Omero, Piovanelli Paolo, Vezzoli Cesare.
- Docenti: Barberio Fabrizio, Bertolini Orsola, Cavagnola Mariacristina, Gaia
Emanuela, Lembo Silvia, Minetti Silvia, Prati Mariella, Svanera Adele.
- Personale ATA: Peli Loretta, Turelli Gabriella.
2– Giunta Del Consiglio Di Istituto
È eletta in seno al Consiglio di Istituto ed è composta da 1 Docente, 1 ATA, 2 Genitori.
Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente, che la presiede, ed il capo dei servizi di
segreteria che svolge anche le funzioni di segretario.
- La Giunta dura in carica tre anni scolastici
- La Giunta:
a. prepara i lavori del Consiglio e cura l’esecuzione delle delibere dello stesso;
b. redige apposita relazione al Programma annuale predisposto dal Dirigente Scolastico
da sottoporre al Consiglio per l’approvazione.
-
Membri della Giunta:
- Dirigente Prof.ssa MARILENA VENTURELLI
- D.S.G.A. Sig.ra ANNA MARIA BONGIOVANNI
- COLL. SCOL. Sig.ra GABRIELLA TURELLI
- Ins. MARIACRISTINA CAVAGNOLA
- Sig.ra ELENA MARZI
- Sig. CESARE VEZZOLI
5
3– Collegio dei Docenti Unitario
Il Collegio dei Docenti Unitario è composto dal personale insegnante di ruolo e non di
ruolo in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.
- Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico e
predispone il Piano dell’Offerta Formativa.
- In particolare:
a. cura la programmazione dell’azione educativa e didattica, anche al fine di adeguare i
programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il
coordinamento interdisciplinare
b. formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle
classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni, per lo svolgimento delle attività
scolastiche
c. valuta periodicamente l’azione didattica per verificarne l’efficienza
d. provvede all’adozione dei libri di testo
e. adotta e promuove iniziative di sperimentazione e di aggiornamento
f. elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto e i Docenti che fanno parte del
Comitato di valutazione
g. formula obiettivi, criteri e modalità organizzative per la partecipazione e la
realizzazione delle iniziative di aggiornamento e di formazione in servizio.
-
-
Nell’Istituto possono inoltre funzionare i Collegi di Segmento, composti dai Docenti riuniti
per ordine di scuola e di Plesso, composti da tutti i Docenti in servizio in un Plesso.
4– Consiglio di Interclasse e di Classe
Il Consiglio di Interclasse per la Primaria è composto dagli insegnanti in servizio nel
Plesso.
- Quello di Classe per la Scuola Secondaria è composto dai docenti di ogni singola classe.
Ad essi si aggiungono i Rappresentanti dei Genitori secondo quanto stabilito dalla legge.
- I Consigli di Interclasse e di Classe sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un
Docente delegato; si riuniscono in orari non coincidenti con l’orario delle lezioni.
- In particolare i Consigli hanno il compito di:
a. formulare al Collegio Docenti proposte in ordine alla programmazione educativa e
didattica
b. agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra Docenti, Genitori ed alunni
c. definire le linee generali per la valutazione degli alunni
d. favorire la condivisione delle linee educative.
-
5– Assemblee di classe
I Genitori degli alunni iscritti hanno diritto a riunirsi in assemblea nei locali della scuola. Le
assemblee possono essere di classe o di Istituto; possono partecipare il Dirigente Scolastico
o i Docenti su richiesta dei Genitori stessi.
6
INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
Insegnare le regole del vivere e del convivere è un compito ineludibile per la scuola che si
apre alle famiglie e al territorio circostante promuovendo la condivisione di quei valori che
fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria.
La nostra scuola intende formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla vita
sociale (sia attraverso la trasmissione delle nostre tradizioni, sia attraverso l’apertura a
culture diverse dalla nostra.
L’integrazione con il territorio viene effettuata attraverso:
- percorsi di ed. ambientale in collaborazione con organizzazioni ed esperti appartenenti
alla Comunità locale e alla Comunità Montana;
- collaborazione con le biblioteche di Ome e di Monticelli Brusati;
- collaborazione con le Accademie musicali di Ome e Monticelli e con la Banda di Monticelli
Brusati;
- Collaborazione con la Parrocchia e l’Oratorio di Ome e Monticelli. Brusati;
- collaborazione con l’Associazione interculturale “Terre unite” per facilitare l’integrazione
degli alunni stranieri;
- collaborazione con la Comunità terapeutica, presente nel comune di Ome, “Raggio di
sole”;
- collaborazione con la Protezione Civile ed altre associazioni e gruppi presenti sul
territorio;
- collaborazione con la Polizia locale a favore di una corretta educazione stradale;
- progetti di consulenza a famiglie e studenti con interventi dello psicologo scolastico
(scuola secondaria) e dello psicopedagogista (scuola primaria);
- attenzione alle situazioni di svantaggio e disagio con specifiche intese con gli Enti Locali;
- Collaborazione con l’Associazione genitori di Ome “A.Ge.”;
Collaborazione con le Associazioni sportive
In APPENDICE: il “Patto di Corresponsabilità Educativa” e l’Informativa sulla Privacy.
PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROGETTO FORMATIVO
Secondo i principi costituzionali, la scuola contribuisce a:
1. “…rimuovere gli ostacoli di ordine economico-sociale che, limitando di fatto la
libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo delle
persone…”
2. “…..svolgere, secondo le proprie possibilità e le proprie scelte, una attività o una
funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società….”
7
In attuazione della normativa vigente, la scuola:
promuove la continuità del processo educativo, con momenti di raccordo pedagogicoorganizzativo, con i vari ordini di scuola;
interagisce formativamente con la famiglia;
sviluppa al meglio le potenzialità di ciascuno differenziando la proposta formativa e
compensando situazioni di svantaggio;
valorizza nella programmazione educativa e didattica le risorse culturali – ambientali –
strumentali offerte dal territorio;
sostiene l’alunno nella progressiva conquista della sua autonomia di giudizio, di scelta, di
assunzione di impegni e del suo inserimento attivo nel mondo delle relazioni
interpersonali, sulla base dell’accettazione e del rispetto dell’altro, del dialogo, della
partecipazione al bene comune;
organizza percorsi formativi rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella
prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno.
Pertanto, la nostra scuola vuole essere:
una scuola in funzione dello “star bene” inteso come attenzione allo sviluppo il più
possibile sereno di ciascuno;
una scuola aperta alla realtà territoriale per valorizzarne le caratteristiche e per sviluppare
negli alunni il senso di appartenenza ad una precisa comunità;
una scuola capace di verificare gli obiettivi raggiunti, valutando quando e come
modificare la propria proposta documentando con la massima trasparenza le proprie
azioni;
una scuola che offre agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi
culturali di base;
una scuola che permette agli studenti di acquisire gli strumenti di pensiero necessari per
apprendere e selezionare le informazioni;
una scuola che favorisce l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria
didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi.
8
OBIETTIVI EDUCATIVI DELL’OFFERTA FORMATIVA
La nostra scuola si pone i seguenti obiettivi educativi:
•
fornire un bagaglio culturale di base e strumenti operativi ad ogni studente
•
favorire il raggiungimento di
un adeguato grado di autostima e di autonomia
critica
•
sviluppare capacità relazionali e interattive e consolidare l’identità sia personale
che comunitaria
•
provvedere ad una formazione integrale
•
favorire la formazione di una coscienza civica che porti al rispetto e alla
valorizzazione delle persone e dell’ambiente.
AMBIENTE DI APPRENDIMENTO E TRAGUARDI DI COMPETENZE
La nostra scuola persegue finalità atte a promuovere apprendimenti significativi e a
garantire il successo formativo per tutti gli alunni. A tal fine si individuano alcune
impostazioni metodologiche di fondo:
-
valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti
-
attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
-
favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la
ricerca di nuove conoscenze
-
incoraggiare l’apprendimento collaborativo
-
promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di
“imparare ad imparare”
-
realizzare percorsi in forma di laboratorio per favorire l’operatività e la riflessione.
9
Per la realizzazione e lo sviluppo personali finalizzati ad una positiva interazione con la
realtà naturale e sociale, la nostra scuola promuove l’acquisizione da parte di tutti gli
alunni delle seguenti competenze chiave di cittadinanza:
•
•
•
•
•
•
•
•
Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento individuando,
scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di
formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi
disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e lavoro.
Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie
attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi
significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità
esistenti definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
Comunicare: 1) comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario,
tecnico, scientifico..) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi
(verbale, matematico, scientifico, simbolico..) mediante diversi supporti (cartacei,
multimediali). 2) rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, stati
d’animo, emozioni, ecc utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti.
Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di
vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità,
contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive,
nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le
responsabilità.
Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati,
proponendo soluzioni, utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi
delle diverse discipline.
Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando
argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti
diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel
tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze,
coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare
criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti e attraverso diversi strumenti
comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
10
CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI
A partire dall’anno scolastico 2013-14, le classi vengono formate in base al tempo scuola
scelto dai genitori, pertanto i seguenti criteri potranno essere rispettati solo nel caso in cui
ci siano due o più classi con lo stesso tempo scuola.
La formazione delle classi deve essere ispirata in primo luogo a criteri pedagogico-didattici
che non devono, in nessun caso, essere sacrificati ad esigenze e difficoltà organizzative.
Il Consiglio d’Istituto, sentito il Collegio Docenti, stabilisce i criteri generali di formazione
delle sezioni/classi, basati sui principi di omogeneità tra le classi e disomogeneità al
proprio interno, al fine di formare classi fra di loro equivalenti.
Scuola Primaria
CRITERI:
a) Le classi devono essere composte nel modo più omogeneo possibile, bilanciando
gli alunni per numero e per sesso.
b) Si terrà conto delle indicazioni relative alle competenze acquisite e a difficoltà
relazionali emerse, fornite dalle insegnanti della scuola materna eventualmente
frequentata, dall’A.S.L. e dai Servizi sociali dell’Ente locale.
c) Fratelli gemelli e cugini si divideranno.
d) Le classi devono essere omogenee nella loro eterogeneità;
e) Per le classi prime la sezione verrà assegnata dopo un primo periodo scolastico di
osservazione.
INSERIMENTO ALUNNI IN CLASSI GIÀ FORMATE
L’assegnazione di alunni provenienti da altre scuole o da altre classi seguirà i seguenti
criteri:
a) verifica di disponibilità di posti nella tipologia di scuola richiesta dalla famiglia;
b) all’interno della stessa tipologia di scuola, l’alunno sarà assegnato alla sezione
meno numerosa, tenendo comunque conto di eventuali situazioni di difficoltà
riguardanti le classi interessate e sentiti gli insegnanti coinvolti;
c) nel caso di alunni stranieri si fa riferimento al protocollo di accoglienza.
Si puntualizza inoltre che dopo la pubblicazione delle classi non si faranno
spostamenti come pure durante l’anno scolastico, salvo situazioni di gravi
necessità valutate in accordo con il Dirigente previa presentazione di
documentazione .
11
Scuola Secondaria
CRITERI:
a. Bilanciare gli alunni per numero e per sesso.
b. Il numero minimo e massimo di alunni rispetterà le direttive ministeriali e
l’equilibrio numerico tra le classi.
c. Si terrà conto delle indicazioni relative alle competenze acquisite e a difficoltà
relazionali emerse, fornite dagli insegnanti della scuola primaria frequentata,
dall’A.S.L. e dai Servizi sociali dell’Ente locale.
d. Richieste specifiche saranno prese in considerazione solo dopo aver applicato i
criteri sopraindicati.
e. Un’apposita Commissione suddividerà gli alunni fra le sezioni.
f. Gli elenchi saranno affissi all’Albo dal Dirigente Scolastico, di norma, nella prima
settimana di luglio.
INSERIMENTO ALUNNI IN CLASSI GIÀ FORMATE
L’assegnazione di alunni provenienti da altre scuole o da altre classi seguirà i
seguenti criteri:
verifica di disponibilità di posti nella tipologia di scuola richiesta dalla famiglia;
all’interno della stessa tipologia di scuola, l’alunno sarà assegnato alla sezione
meno numerosa, tenendo comunque conto di eventuali situazioni di difficoltà
riguardanti le classi interessate e sentiti gli insegnanti coinvolti;
nel caso di alunni stranieri si fa riferimento al protocollo di accoglienza.
Si puntualizza inoltre che dopo la pubblicazione delle classi non si faranno
spostamenti come pure durante l’anno scolastico.
12
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI
Il Dirigente Scolastico e le R.S.U. dell’Istituto ritengono opportuno seguire questi criteri per
procedere all’assegnazione dei docenti ai plessi, alle classi e agli ambiti disciplinari
disponibili:
Scuola Primaria
1- Continuità didattica dalla 1^ alla 5^ con avvicendamento quinte-prime, salvo opzioni
possibili;
2- Valutazione competenze individuali;
3- Assegnazione dei docenti ai gruppi/classi secondo i seguenti criteri:
- cercare di mantenere la continuità sul gruppo docente;
- opzioni didattiche personali o gradimento in relazione ad ambiti disciplinari
scoperti, con priorità per i docenti assunti a tempo indeterminato;
- ricorso all’O.M. sulla mobilità in caso di concorrenza sul medesimo posto.
4- Per gli insegnanti in ingresso per trasferimento o nuove nomine, secondo la
graduatoria, si consentirà di esprimere un’opzione personale di ambito per uno dei
gruppi di insegnamento disciplinare, garantendo la precedenza al personale già
titolare qualora fosse interessato.
Scuola Secondaria
Il Dirigente Scolastico e le R.S.U. dell’Istituto ritengono opportuno seguire questi criteri per
procedere all’assegnazione dei docenti alle classi:
1. La continuità didattica;
2. In caso di richiesta plurima di assegnazione alle stesse classi/attività si procede prima in
base all’ordine della graduatoria d’istituto, e poi in base alla comparazione di
competenze certificate che siano coerenti con l’attività da svolgere;
3. In caso di parità prevale chi ha la maggior anzianità di servizio.
13
CALENDARIO SCOLASTICO ANNUALE
In base al calendario Scolastico Regionale il Calendario Scolastico dell’Istituto risulta il
seguente:
Inizio lezioni
Venerdì
12.09.2014
Festa di tutti i Santi
Sabato
01.11.2014
Festa del Santo patrono (solo per Monticelli)
Sabato
22.11.2014
Festa dell’Immacolata
Lunedì
08.12.2014
Sospensione delle lezioni (solo per la Primaria)
Sabato
13.12.2014
Vacanze natalizie
da lunedì
a martedì
22.12.2014
06.01.2015
Vacanze di carnevale
Lunedì e
Martedì
16.02.2015
17.02.2015
Vacanze pasquali
da giovedì
a martedì
02.04.2015
07.04.2015
Anniversario Liberazione
Sabato
25.04.2015
Festa del Lavoro
Venerdì
01.05.2015
Sospensione lezioni
Sabato
02.05.2015
Festa nazionale della Repubblica
Martedì
02.06.2015
Termine delle lezioni
Lunedì
08.06.2015
NOTA:
• Il Consiglio d’Istituto adatta il calendario annuale alle esigenze locali, garantendo
comunque almeno 200 giorni di lezione;
• in caso di festività ravvicinate con possibilità di fare ponti e di non aprire la scuola per un
giorno solo, l’Istituto valuta l’opportunità della sospensione delle lezioni per evitare uno
spreco energetico soprattutto nei mesi più freddi e per permettere alle famiglie di usufruire
del riposo conseguente alla sospensione della maggior parte delle attività lavorative;
queste ore sono recuperate in attività complementari all’insegnamento;
• qualora si verifichino calamità naturali che riducano il calendario scolastico verranno
soppressi i giorni stabiliti.
14
VALUTAZIONE
La valutazione è un momento imprescindibile di qualsiasi azione programmatica. Nella
scuola si sostanzia in un lungo processo che prevede l’osservazione sistematica, iniziale e
in itinere, l’effettuazione di prove di ingresso e di verifica di vario tipo, momenti di confronto
tra insegnanti.
Tale processo non è mai da intendere come giudizio definitivo, con cui l’alunno viene
“misurato”, ma piuttosto come momento propositivo di grande valenza formativa e serve
agli alunni e agli insegnanti per un’eventuale revisione della programmazione iniziale e dei
comportamenti assunti, apportando i necessari correttivi e integrazioni.
Vengono valutati sia gli apprendimenti raggiunti, sia il livello di maturazione personale.
Dall’anno scolastico 2009-2010, secondo la legge 169, la valutazione viene espressa in
decimi secondo i seguenti criteri:
Scuola Primaria
10
OTTIMO
9
DISTINTO
8
L’alunno ha raggiunto in modo pieno e completo le competenze
e gli obiettivi richiesti.
Ha lavorato in modo autonomo e sicuro.
Si esprime con linguaggio sicuro ed appropriato
L’alunno ha raggiunto pienamente le competenze e gli obiettivi
richiesti.
Ha lavorato con sicurezza.
Si esprime con proprietà di linguaggio
COMPLESSIVAMENTE L’alunno ha raggiunto le competenze e gli obiettivi richiesti.
Ha lavorato in modo autonomo.
BUONO
Si esprime con linguaggio corretto.
7
DISCRETO
6
SUFFICIENTE
5
NON SUFFICIENTE
L’alunno ha raggiunto discretamente le competenze e gli
obiettivi richiesti.
Ha lavorato in modo abbastanza autonomo.
Si esprime con linguaggio sostanzialmente corretto.
L’alunno ha raggiunto le competenze e gli obiettivi essenziali.
Ha lavorato in modo solo parzialmente autonomo.
Si esprime con linguaggio non sempre appropriato.
L’alunno ha manifestato gravi e diffuse lacune nella conoscenza
degli argomenti proposti.
Ha lavorato in modo parziale e non significativo.
Si esprime con grande difficoltà.
15
I docenti della scuola primaria hanno deliberato di non utilizzare, per i propri alunni, voti
inferiori al 5.
La misurazione delle verifiche scritte e orali è solamente uno degli elementi che
contribuiscono a determinare il livello di apprendimento e non esiste quindi corrispondenza
diretta tra numero (riferito alla prova) e voto sulla scheda che, invece, è riferito ad una
valutazione più ampia ed articolata che tiene conto, anche, dei seguenti aspetti:
• situazione di partenza dell’alunno
• contesto socio – affettivo – culturale
• ritmo di apprendimento
• capacità individuali
• impegno e partecipazione.
Per la valutazione del livello di maturazione personale (alunni scuola primaria) vengono
individuati i seguenti indicatori:
• capacità di attenzione, di concentrazione e di ascolto
• autonomia
• impegno e responsabilità
• interesse e motivazione
• partecipazione alla vita di classe
• collaborazione e relazione con i compagni
• rispetto delle regole
• autostima
• autocontrollo
• relazioni con gli insegnanti
VOTO DI COMPORTAMENTO
Criteri:
1. Rispetto del regolamento d’Istituto;
2. Comportamento responsabile:
a) nell’utilizzo delle strutture e del materiale della scuola,
b) nella collaborazione con docenti, personale scolastico e compagni,
c) durante viaggi e visite di istruzione,
GIUDIZIO
CORRETTO
ABBASTANZA
CORRETTO
NON SEMPRE
CORRETTO
NON ANCORA
CORRETTO
Correttezza
e cortesia
Comportamento
corretto e rispettoso
Comportamento
talvolta poco
corretto.
Comportamento
poco corretto;
frequenti
atteggiamenti
Irrispettosi.
Comportamento
scorretto;
atteggiamenti
irrispettosi,
offensivi,
Rispetto delle
regole,
cura dei locali e
delle attrezzature
- Rispetto delle regole
della scuola;
- Generale cura e
diligenza nell’utilizzo
delle attrezzature e delle
strutture della scuola.
Rispetto discontinuo
delle regole della
scuola;
- Violazione
del regolamento;
- Scarsa cura e/o
danneggiamento
delle attrezzature
e strutture della
scuola.
- Violazione
del regolamento;
- Utilizzo
irresponsabile
delle attrezzature e
strutture della scuola;
danneggiamenti.
Ammonizioni
verbali e scritte
Nessuna nota
scritta rilevante.
Una o più note
disciplinari
- Ammonizioni verbali
e scritte ripetute
16
Per le classi in uscita (5° della primaria), la legge prevede la certificazione delle
competenze. Il Collegio dei docenti ha adottato il seguenti modello:
ITALIANO
1
Esprime opinioni personali e punti di vista in modo semplice, con un lessico essenziale.
2
Esprime opinioni personali e punti di vista in modo chiaro, con un lessico adeguato.
3
Esprime opinioni personali e punti di vista in modo chiaro e pertinente, con un lessico ricco.
1
Legge con sufficiente scorrevolezza e comprende le informazioni essenziali in testi diversi.
2
Legge in modo scorrevole, rispettando la punteggiatura. Comprende il senso globale di testi diversi.
3
Legge in modo scorrevole ed espressivo, rispettando la punteggiatura. Comprende testi diversi in modo
approfondito.
1
Produce e rielabora semplici testi delle principali tipologie, facendo riferimento a schemi noti. Usa un
lessico semplice. Utilizza alcune regole ortografiche e grammaticali con sufficiente padronanza.
2
Produce, rielabora e sintetizza testi di diversa tipologia secondo schemi mentali o scritti. Usa un lessico
adeguato. Controlla gli aspetti ortografici e grammaticali con discreta padronanza.
3
Produce, rielabora e sintetizza testi di diversa tipologia secondo schemi mentali o scritti. Usa un lessico
elaborato e specifico. Controlla gli aspetti ortografici e grammaticali con buona padronanza.
STORIA
1
Se guidato, organizza le informazioni per ricostruire i quadri di civiltà.
2
3
Autonomamente, organizza le informazioni per ricostruire i quadri di civiltà.
Individua le relazioni tra gruppi umani e i contesti spaziali rielaborando in modo personale i contenuti.
1
2
Se aiutato, colloca sulla linea del tempo un fatto o un periodo storico.
3
Argomenta attraverso la linea del tempo fatti, eventi e civiltà anche non conosciute.
Coglie i rapporti temporali ricavando informazioni principali per ricostruire civiltà conosciute.
1
2
3
Legge semplici testi storici e ne ricava le informazioni essenziali.
Elabora semplici testi storici attraverso l’utilizzo delle fonti a disposizione.
In modo autonomo, ricerca e seleziona le fonti storiche per elaborare testi.
GEOGRAFIA
1
2
3
1
2
3
Se guidato, nomina sulla carta le principali coordinate geografiche.
Legge lo spazio rappresentato utilizzando in modo adeguato le coordinate geografiche.
Si orienta con sicurezza nello spazio rappresentato.
Individua i principali elementi che caratterizzano i paesaggi italiani.
Descrive e colloca gli elementi dei vari paesaggi italiani.
Costruisce i rapporti di connessione tra elementi fisici e antropici.
1
Se guidato, riconosce le principali informazioni in una carta geografica.
2
Ricava informazioni geografiche contenute in più fonti.
3
Individua il rapporto tra ambiente, risorse e attività umane. Approfondisce le conoscenze in modo
personale.
17
INGLESE
1
Esprime opinioni personali e punti di vista in modo semplice.
2
Esprime opinioni personali e punti di vista con un lessico adeguato.
3
Esprime opinioni personali e punti di vista in modo chiaro e pertinente.
1
Legge con sufficiente scorrevolezza e comprende le informazioni essenziali.
2
Legge in modo scorrevole. Comprende il senso globale di testi diversi.
3
Legge in modo scorrevole ed espressivo, rispettando la punteggiatura.
1
Produce semplici testi facendo riferimento a schemi noti. Usa un lessico semplice.
2
Produce semplici testi usando un lessico adeguato.
3
Produce semplici testi usando un lessico adeguato e li sa rielaborare in modo personale utilizzando
schemi mentali o scritti.
1
2
Conosce ed utilizza il linguaggio e gli strumenti matematici in situazioni semplici.
3
Conosce ed utilizza consapevolmente il linguaggio e gli strumenti matematici e sa giustificare le sue
scelte.
MATEMATICA
Conosce ed utilizza il linguaggio e gli strumenti matematici in modo appropriato in situazioni note.
1
Conosce ed utilizza tecniche di calcolo in situazioni semplici. Effettua misurazioni diverse.
2
Conosce ed utilizza tecniche e procedure di calcolo in modo appropriato in situazioni note. Usa
correttamente unità di misura e formule per effettuare le misurazioni richieste.
Conosce ed utilizza consapevolmente le procedure di calcolo e le diverse unità di misura per effettuare
misurazioni diverse.
3
1
2
3
Risolve semplici problemi.
Risolve problemi formulati in diversi modi.
Risolve problemi complessi e sa giustificare il procedimento usato.
1
Riconosce e sa disegnare le principali figure geometriche piane.
2
3
Riconosce e disegna figure geometriche piane usando gli strumenti in modo appropriato.
Riconosce e disegna correttamente figure geometriche usando gli strumenti per il disegno e la misura.
SCIENZE
1
2
3
1
2
3
Riconosce gli elementi costitutivi dell'ambiente naturale in cui vive.
Riconosce e mette in relazione gli elementi costitutivi di ambienti naturali diversi.
È consapevole dell'importanza dell'interazione uomo-ambiente.
Conosce le caratteristiche fisiche e le trasformazioni di alcuni elementi naturali.
Riconosce i comportamenti e le trasformazioni di materiali di uso comune.
È consapevole delle conseguenze relative al comportamento di determinati materiali.
1
2
3
Osserva e descrive i passaggi principali di semplici esperimenti.
Fa ipotesi sugli esiti e sulle cause di determinati fenomeni.
Si pone domande e indaga su fenomeni che osserva e/o dei quali è venuto a conoscenza.
18
TECNOLOGIA
1
Conosce le varie parti del computer e utilizza, se guidato, le periferiche.
2
Conosce e utilizza con facilità le funzioni del computer, delle periferiche e dei supporti esterni.
1
Se guidato, produce testi e presentazioni utilizzando gli strumenti fondamentali.
2
Produce testi e presentazioni utilizzando in modo autonomo gli strumenti studiati.
MUSICA
1
Riconosce e discrimina le caratteristiche del suono e di alcuni strumenti ritmici.
2
Riconosce gli elementi costitutivi di un brano musicale e ne coglie la funzione comunicativa.
3
Riconosce e classifica i principali generi musicali e ne coglie le diverse funzioni comunicative.
1
Sincronizza il proprio canto con quello degli altri per interpretare brani; utilizza semplici strumenti
per accompagnare ritmi.
2
Canta melodie e canti ad una voce; utilizza la notazione convenzionale per eseguire partiture con
semplici strumenti.
Canta melodie, canti ad una voce e canoni; utilizza la notazione convenzionale per eseguire brani
musicali con semplici strumenti.
3
ARTE E IMMAGINE
1
Legge e comprende forme e colori in immagini legate al proprio vissuto.
2
Osserva e descrive semplici immagini utilizzando i principali elementi del linguaggio visivo.
3
Riconosce e utilizza gli elementi del linguaggio visivo per osservare e descrivere immagini di vario
genere, di una certa complessità.
1
Sperimenta creativamente tecniche, materiali e strumenti.
2
Produce e rielabora immagini scegliendo tecniche, materiali e strumenti adeguati allo scopo.
3
Utilizza le conoscenze del linguaggio visivo per produrre creativamente immagini con tecniche e
materiali diversificati e complessi.
EDUCAZIONE FISICA
1
2
3
1
2
3
Ha interiorizzato lo schema corporeo.
Conosce e utilizza in modo appropriato l'apparato respiratorio e muscolare.
È in grado di controllare forza, resistenza, velocità nell'esercizio motorio.
Utilizza diversi schemi motori.
Si muove nel tempo e nello spazio coordinando i propri movimenti.
Si comporta consapevolmente in situazioni di movimento sempre più complesse.
1
2
Conosce e rispetta le principali regole necessarie per lo svolgimento delle attività motorie.
3
È capace di integrarsi nel gruppo di cui condivide e rispetta le regole dimostrando di accettare e
rispettare l'altro.
Conosce e utilizza regole che consentono il proprio controllo motorio.
19
Scuola Secondaria
10
OTTIMO
9
DISTINTO
8
BUONO
7
DISCRETO
6
SUFFICIENTE
5
NON
SUFFICIENTE
L’alunno ha raggiunto in modo pieno e completo le
competenze e gli obiettivi richiesti. Ha lavorato in modo
autonomo e sicuro. Si esprime con linguaggio sicuro ed
appropriato.
L’alunno ha raggiunto pienamente le competenze e gli
obiettivi richiesti. Ha lavorato con sicurezza. Si esprime con
proprietà di linguaggio.
L’alunno ha raggiunto le competenze e gli obiettivi richiesti.
Ha lavorato in modo autonomo. Si esprime con linguaggio
corretto.
L’alunno ha raggiunto complessivamente le competenze e gli
obiettivi richiesti. Ha lavorato in modo abbastanza autonomo.
Si esprime con linguaggio sostanzialmente corretto.
L’alunno ha raggiunto le competenze e gli obiettivi essenziali.
Ha lavorato in modo solo parzialmente autonomo.
L'espressione risulta incerta e non sempre appropriata.
L'alunno evidenziato delle lacune nella conoscenza degli
argomenti proposti. Ha lavorato in modo superficiale. Possiede un
linguaggio non sempre corretto.
4
GRAVEMENTE L’alunno ha manifestato gravi e diffuse lacune nella
INSUFFICIENTE conoscenza degli argomenti proposti. Ha lavorato in modo
parziale e non significativo. Si esprime con grande difficoltà.
I docenti della scuola secondaria hanno deliberato di non utilizzare, per i propri
alunni, voti inferiori al 4.
La misurazione delle verifiche scritte e orali è solamente uno degli elementi che
contribuiscono a determinare il livello di apprendimento e non esiste quindi
corrispondenza diretta tra numero (riferito alla prova) e voto sulla scheda che, invece,
è riferito ad una valutazione più ampia ed articolata che tiene conto, anche, dei
seguenti aspetti:
· situazione di partenza dell’alunno
· contesto socio – affettivo – culturale
· ritmo di apprendimento
· capacità individuali
· impegno e partecipazione.
20
VOTO DI COMPORTAMENTO
Criteri:
· Rispetto delle norme
· Rapporti con gli insegnanti
· Rapporti con i compagni
· Collaborazione
· Autocontrollo
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
VOTO
5
6
7
8
9
10
a- gravemente scorretto
b- maleducato
c- protagonista di disturbo ripetuto nelle lezioni
d- protagonista di atti di vandalismo
e- protagonista di atti di bullismo
f- sanzionato con sospensione come da Regolamento d'Istituto
g- protagonista di reiterati episodi negativi registrati sul giornale di classe
h- protagonista di atti che hanno leso o avrebbero potuto ledere la propria/altrui incolumit
a- scorretto
b- spesso maleducato
c- spesso disattento
d- poco diligente
e- protagonista di disturbo nelle lezioni
f- polemico
g- protagonista di reiterati episodi negativi registrati sul giornale di classe
a- poco corretto
b- talvolta maleducato
c- poco attento
d- poco diligente
e- a volte protagonista di disturbo nelle lezioni
f- spesso polemico
g- protagonista di episodi negativi registrati sul giornale di classe
a- non sempre corretto
b- non sempre diligente
c- non sempre attento durante le lezioni
a- corretto
b- educato
c- diligente
d- attento durante le lezioni
a- responsabile
b- collaborativi
c- educato
d- diligente
e- sempre attento durante le lezioni
21
Il giudizio di idoneità agli esami conclusivi del 1° ciclo di istruzione verrà
formulato secondo i seguenti criteri:
a) Valutazione del livello di partenza
b) Valutazione delle problematiche particolari
c) Valutazione della partecipazione
d) Valutazione del comportamento
e) valutazione delle competenze
Per la classe in uscita (3ª della secondaria di 1° grado), la legge prevede la
certificazione delle competenze.
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
ITALIANO
DIECI
Comunica in modo efficace sia oralmente che per iscritto, selezionando l’opportuno registro e utilizzando in modo pertinente le
conoscenze metalinguistiche. Legge, analizza e rielabora con consapevolezza diverse tipologie testuali.
NOVE
Comunica in maniera corretta sia oralmente che per iscritto, selezionando l’opportuno registro e utilizzando in modo pertinente
le conoscenze metalinguistiche. Legge, analizza e rielabora con sicurezza diverse tipologie testuali.
OTTO
Comunica in maniera adeguata sia oralmente che per iscritto, selezionando l’opportuno registro e utilizzando le conoscenze
metalinguistiche. Legge, analizza e rielabora diverse tipologie testuali.
SETTE
Comunica sia oralmente che per iscritto, utilizzando alcuni registri e le conoscenze metalinguistiche acquisite. Legge e
analizza diverse tipologie testuali.
SEI
Comunica in forma elementare sia oralmente che per iscritto, utilizzando in modo essenziale le conoscenze metalinguistiche
acquisite. Legge e comprende semplici testi.
CINQUE
competenze non raggiunte
Fatica a esprimersi correttamente sia in situazioni comunicative orali che scritte. Comprende semplici testi solo se guidato.
INGLESE-FRANCESE
DIECI
Comprende e produce testi orali e scritti esprimendo correttamente opinioni con spirito critico.Comprende sia globalmente
sia dettagliatamente testi riguardanti la cultura dei paesi di lingua straniera e rileva cause/effetti di avvenimenti descritti.
NOVE
Comprende nella globalità messaggi orali e scritti su argomenti di attualità.Produce testi orali e scritti formalmente corretti
esprimendo le proprie opinioni.Comprende nella globalità testi riguardanti la cultura dei paesi di lingua straniera e rileva
cause/effetti descritti.
OTTO
Comprende la globalità di un testo scritto e i punti chiave di un messaggio orale.Produce testi orali e scritti sostanzialmente
corretti esprimendo brevi opinioni personali.Comprende globalmente testi riguardanti la cultura dei paesi di lingua straniera.
SETTE
Comprende gli aspetti rilevanti di un testo scritto e i punti essenziali di messaggi orali su argomenti noti. Guidato produce
brevi enunciati comunicativi . Comprende parzialmente testi riguardanti la cultura dei Paesi di lingua straniera.
SEI
Comprende parzialmente il testo scritto e solo alcune informazioni di brevi messaggi orali su argomenti noti. Se guidato
produce brevi frasi di contenuto comunicativo essenziale. Comprende informazioni essenziali relative alla civiltà straniera.
competenze non raggiunte
CINQUE
Non comprende il messaggio comunicativo di testi scritti ed orali relativi a temi di attualità e a contesti noti. Non produce
autonomamente informazioni essenziali in un testo scritto.Non interagisce in una conversazione guidata con sufficiente
correttezza e pertinenza lesicale.
22
ARTE E IMMAGINE
DIECI
Legge le opere d’arte più significative collocandole nei rispettivi contesti storici.Realizza un elaborato creativo utilizzando in
modo efficace gli elementi del linguaggio visivo, scegliendo tecniche e materiali diversi. Padroneggia gli elementi della
grammatica del linguaggio visuale.
NOVE
Descrive e commenta in modo personale l’opera d’arte usando una terminologia specifica. Realizza un elaborato creativo
utilizzando in modo sicuro gli elementi del linguaggio visivo, scegliendo tecniche e materiali diversi. Padroneggia gli elementi
della grammatica del linguaggio visuale.
OTTO
Descrive e commenta con terminologia appropriata l’opera d’arte.Realizza un elaborato personale ed espressivo utilizzando
adeguatamente gli elementi del linguaggio visivo.Usa con buona sicurezza gli elementi della grammatica del linguaggio
visuale.
SETTE
Descrive l’opera d’arte con una terminologia appropriata.Realizza un elaborato personale utilizzando tecniche e materiali
adeguati.Utilizza con discreta sicurezza gli elementi della grammatica del linguaggio visuale scegliendo gli elementi pertinenti
al messaggio che vuole comunicare.
SEI
Legge alcune fra le opere d’arte più significative usando una terminologia adeguata.Realizza un elaborato personale
utilizzando con sufficiente sicurezza gli elementi della grammatica del linguaggio visuale e scegliendo fra gli elementi noti
alcuni pertinenti al messaggio espressivo che deve realizzare.
competenze non raggiunte
CINQUE
Non è in gradi di leggere adeguatamente le opere d’arte più significative .Realizza un elaborato poco personale e influenzato
da stereotipi. Utilizza in modo incerto e inadeguato gli elementi della grammatica del linguaggio visuale e non sa scegliere fra
gli elementi noti quelli pertinenti al messaggio espressivo che deve realizzare.
MUSICA
DIECI
Conosce e usa in modo corretto il materiale sonoro proposto analizzandolo nei vari aspetti sia teorico che pratico. Giustifica il
proprio gusto personale facendo collegamenti con altri saperi di carattere storico-artistico e diversità culturali.
NOVE
Conosce e usa in modo corretto il materiale sonoro proposto analizzandolo nei vari aspetti sia teorico che pratico. Raccorda la
propria esperienza alle tradizioni storico- artistiche e alle diversità culturali.
OTTO
Presenta alcune incertezze nell’analisi del materiale sonoro proposto.Collega in modo ordinato le proprie esperienze musicali
scolastiche ad altri saperi di carattere storico-artistico.
SETTE
Effettua semplici collegamenti interdisciplinari.Non sempre analizza in modo corretto il materiale sonoro proposto, sia teorico
che pratico.
SEI
Non è del tutto autonomo nell’analisi e nell’uso del materiale sonoro proposto.Presenta difficoltà nel collegare le proprie
esperienze musicali con altre discipline.
CINQUE
competenze non raggiunte
Non ha acquisito sufficienti competenze atte allo sviluppo di una propria identità musicale sia a livello teorico che pratico
esecutivo
EDUCAZIONE FISICA
DIECI
E’ consapevole delle proprie abilità, esegue con efficacia azioni complesse. Applica con sicurezza e disinvoltura le regole di
diverse discipline sportive, collaborando con i compagni in modo propositivo e costruttivo.Applica autonomamente un corretto
stile di vita motorio.
NOVE
Esegue correttamente azioni complesse, applica con sicurezza le regole di diverse discipline sportive.Partecipa in modo attivo
e pertinente, collaborando con i compagni.Applica un corretto stile di vita motorio.
OTTO
Esegue attività motorio-sportive in modo corretto, applicando in modo soddisfacente le tecniche di alcune discipline sportive
praticate.Partecipa in modo attivo, rendendosi disponibile con i compagni.Comprende le relazioni tra le nozioni sulla salute e i
vantaggi di uno stile di vita motorio.
SETTE
Nel gioco motorio e sportivo esegue in forma globale ma corretta le principali regole tecniche e tattiche.Guidato partecipa in
modo generalmente attivo.Applica semplici nozioni sulla salute motoria
SEI
Se guidato, esegue in modo meccanico semplici azioni motorie e le tecniche di base di alcuni giochi sportivi.Conosce semplici
nozioni sulla salute motoria. Rispetta con fatica semplici regole e nel gioco è dipendente dai compagni.
CINQUE
competenze
non
raggiunte
Non riesce ad eseguire semplici azioni motorie Non applica le regole e le tecniche dei giochi sportivi e non si relaziona con i
compagni. Non rispetta un corretto stile di vita motorio.
23
STORIA
DIECI
Si orienta con sicurezza nel tempo storico, comprendendo i fatti e utilizzando con consapevolezza il linguaggio e gli strumenti
specifici della disciplina. Rielabora in forma autonoma e personale le conoscenze acquisite, attualizzandole.
NOVE
Si orienta in modo opportuno nel tempo storico, comprendendo i fatti e utilizzando con sicurezza il linguaggio e gli strumenti
specifici della disciplina. Rielabora le conoscenze acquisite, attualizzandole.
OTTO
Si orienta correttamente nel tempostorico, comprendendo i fatti e utilizzando in modo pertinente il linguaggio e gli strumenti
specifici della disciplina. Rielabora in modo adeguato le conoscenze acquisite.
SETTE
Si orienta nel tempo storico, comprendendo i principali fatti e utilizzando in modo essenziale il linguaggio e gli strumenti
specifici della disciplina.
SEI
Si orienta nel tempo storico in modo non sempre adeguato, comprendendo alcuni fatti e utilizzando in modo semplice il
linguaggio e gli strumenti specifici della disciplina.
CINQUE
competenze
non
Non si orienta nel tempo storico e comprende semplici fatti storici solo se guidato.
raggiunte
GEOGRAFIA
DIECI
Si orienta con sicurezza nello spazio geografico, comprendendo le relazioni tra uomo e ambiente e utilizzando con
consapevolezza il linguaggio e gli strumenti specifici della disciplina. Agisce in modo autonomo e responsabile nei confronti
dell’altro e dell’ambiente.
NOVE
Si orienta in modo opportuno nello spazio geografico, comprendendo le relazioni tra uomo e ambiente e utilizzando con
sicurezza il linguaggio e gli strumenti specifici della disciplina. Agisce in modo responsabile nei confronti dell’altro e
dell’ambiente.
OTTO
Si orienta correttamente nello spazio geografico, comprendendo le relazioni tra uomo e ambiente e utilizzando in modo
pertinente il linguaggio e gli strumenti specifici della disciplina. Agisce in modo adeguato nei confronti dell’altro e
dell’ambiente.
SETTE
Si orienta nello spazio geografico, comprendendo le principali relazioni tra uomo e ambiente e utilizzando in modo essenziale
il linguaggio e gli strumenti specifici della disciplina.
SEI
Si orienta nello spazio in modo non sempre adeguato, comprendendo alcune semplici relazioni tra uomo e ambiente e
utilizzando in modo elementare il linguaggio e gli strumenti specifici della disciplina.
CINQUE
competenze
non
Non si orienta nello spazio geografico e comprende semplici relazioni tra uomo e ambiente solo se guidato.
raggiunte
MATEMATICA
DIECI
Usa con autonomia e consapevolezza tecniche e procedure di calcolo. Analizza e rappresenta figure geometriche
individuando relazioni e proprietà. Risolve problemi, anche in situazioni complesse, utilizzando le strategie più opportune.
Analizza, interpreta e rappresenta dati, in contesti significativi, utilizzando un linguaggio specifico appropriato.
NOVE
Usa con sicurezza tecniche e procedure di calcolo. Analizza e rappresenta figure geometriche individuando relazioni e
proprietà. Risolve problemi utilizzando le strategie più opportune. Analizza, interpreta e rappresenta dati utilizzando un
linguaggio specifico appropriato.
OTTO
Usa correttamente tecniche e procedure di calcolo. Analizza e rappresenta figure geometriche individuando relazioni e
proprietà. Risolve problemi utilizzando una strategia nota. Analizza, interpreta e rappresenta dati utilizzando un linguaggio
specifico corretto.
SETTE
In situazioni note, usa tecniche e procedure di calcolo e analizza figure geometriche. In contesti significativi, risolve problemi e
analizza dati usando un linguaggio semplice ma corretto.
SEI
Utilizza, in situazioni semplici o meccanicamente, tecniche e procedure di calcolo. Riconosce e rappresenta figure
geometriche elementari. Risolve problemi, in contesti semplici e su percorsi guidati. Legge, interpreta dati cogliendone gli
aspetti più semplici. Usa un linguaggio specifico elementare.
CINQUE
competenze
non
raggiunte
Non riesce ad utilizzare semplici tecniche e procedure di calcolo in modo autonomo. Non è in grado di risolvere semplici
problemi. Riesce a rappresentare solo semplici figure geometriche. Anche se guidato non è in grado di cogliere gli aspetti più
semplici di dati e non utilizza correttamente un linguaggio specifico relativo ad argomenti noti.
24
SCIENZE
DIECI
Sa individuare, con autonomia e consapevolezza, elementi e dati necessari per eseguire un’attività ed è in grado di ordinarli e
analizzarli. Pone domande, cerca risposte e ne verifica la validità attraverso ragionamenti logici e osservazioni. Utilizza un
linguaggio specifico appropriato.
NOVE
Sa individuare con sicurezza elementi e dati necessari per eseguire un’attività ed è in grado di ordinarli e analizzarli. Pone
domande, cerca risposte e ne verifica la validità attraverso ragionamenti logici e osservazioni. Utilizza un linguaggio specifico
appropriato.
OTTO
Sa individuare elementi e dati necessari per eseguire un’attività ed è in grado di ordinarli e analizzarli. Pone domande, cerca
risposte e ne verifica la validità attraverso ragionamenti logici e osservazioni. Utilizza un linguaggio specifico appropriato.
SETTE
Sa individuare, in situazioni note, elementi e dati necessari per eseguire un’attività. Formula semplici domande e verifica la
validità della risposta attraverso osservazioni guidate. Utilizza un linguaggio non sempre appropriato.
SEI
Sa individuare, in situazioni semplici, elementi e dati necessari per eseguire un’attività. Pone domande elementari non
sempre pertinenti. Va supportato nella verifica della risposta. Utilizza un linguaggio non sempre corretto
CINQUE
Anche se guidato non riesce ad individuare elementi e dati per eseguire un’attività. Formula domande non sempre pertinenti
e riesce a cogliere solo in parte il ragionamento per verificare la risposta. Non utilizza e non comprende del tutto un
linguaggio specifico anche su argomenti semplici e noti.
TECNOLOGIA
DIECI
In modo esperto sceglie il processo migliore per raggiungere l'obiettivo prefissato. Definisce le criticità/alternative al processo
elaborato. Individua e applica il “sistema rappresentativo” conforme alle necessità. E’ consapevole del ruolo che le nuove
tecnologie informatiche hanno nel nostro quotidiano sapendole applicare correttamente e in modo personale.
NOVE
In modo approfondito sceglie il processo migliore per raggiungere l'obiettivo prefissato. Individua e applica il “sistema
rappresentativo” conforme alle necessità. Sa applicare correttamente e in modo personale le nuove tecnologie informatiche.
OTTO
In modo proficuo individua un processo per raggiungere l'obiettivo prefissato. Applica il “sistema rappresentativo” conforme
alle necessità. Sa riconoscere le opportunità determinate dalle nuove tecnologie nel nostro quotidiano utilizzandole in modo
adeguato.
SETTE
In modo adeguato iIndividua un processo per raggiungere l'obiettivo prefissato. Applica il “sistema rappresentativo” conforme
alle necessità. Individua le opportunità determinate dalle nuove tecnologie nel nostro quotidiano e le sa applicare .
SEI
In modo elementare individua un processo per raggiungere l'obiettivo prefissato. Applica il “sistema rappresentativo” proposto.
Sa applicare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie nel nostro quotidiano.
CINQUE
competenze
non
raggiunte
Non è consapevole del significato di processo come strumento per raggiungere l'obiettivo prefissato. Non sa autonomamente
applicare il “sistema rappresentativo” proposto. Non è consapevole delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e le utilizza
in modo improprio.
25
PROGETTI DI ISTITUTO
CONTINUITÀ
La continuità risponde all’esigenza di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso
formativo organico e completo. Il nostro Istituto la realizza attraverso:
- programmazione di incontri fra insegnanti dei diversi ordini di scuola, finalizzati alla
conoscenza del percorso formativo proposto all’alunno, ai fini di un intervento sempre
più efficace ed organico
- pianificazione di momenti di collaborazione incrociata tra insegnanti di diversi ordini di
scuola
- organizzazione di attività di accoglienza riferite alle classi che passano all’ordine di
scuola successivo
- stesura concordata degli obiettivi formativi che consentono il passaggio dalla Scuola
dell’Infanzia alla Scuola Primaria, dalla Primaria alla Secondaria di primo grado.
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
L’Istituto accoglie gli alunni stranieri garantendo loro uguali opportunità formative
considerando tale situazione una risorsa educativa sia per i ragazzi che per gli insegnanti.
Infatti la presenza di alunni stranieri è occasione di confronto, di conoscenza e di educazione
al rispetto delle varie culture. Gli alunni sono inseriti nelle classi secondo le norme vigenti e il
protocollo di rete. Nel primo periodo scolastico sono seguiti curando la fase dell’accoglienza e
successivamente, promovendo attività di alfabetizzazione e recupero/consolidamento,
utilizzando, nei casi di maggior difficoltà, un mediatore culturale o un facilitatore
dell’apprendimento, attraverso il finanziamento dei Comuni e dei Tavoli Zonali e mediante
convenzioni con l’ associazione “Terre Unite”.
Il percorso non si esaurisce con la prima alfabetizzazione; vengono successivamente
predisposti interventi di seconda alfabetizzazione che conducono gli studenti stranieri
presenti ormai da anni nel nostro territorio ad un più ampio e significativo percorso di
integrazione e ad un progressivo successo scolastico.
ISTRUZIONE DOMICILIARE
Per garantire il diritto allo studio e alla formazione della persona anche in situazioni di
difficoltà come una prolungata malattia che non consente la frequenza scolastica
dell’alunno, il nostro Istituto prevede la possibilità di istruzione domiciliare.
Tale offerta formativa viene personalizzata in base alle esigenze particolari.
EDUCAZIONE STRADALE
Nelle classi della Primaria e terza della Secondaria vengono attivate iniziative per
l’educazione stradale con la collaborazione dei Comuni e della Polizia di Stato.
26
ORIENTAMENTO
Il progetto “Orientamento” si pone l’obiettivo di accompagnare gli alunni delle classi terze
della Secondaria ad una matura e consapevole scelta del loro percorso scolastico futuro,
condividendo il proprio progetto di vita con i genitori e riflettendo sulle valutazioni attitudinali
che gli insegnanti formulano nel “Consiglio orientativo”. Il progetto contribuisce a rendere
efficace e strategico l’intervento di orientamento personale dello studente in uscita dalla
scuola di primo grado, aiutandolo a conoscersi meglio. Offre inoltre un contributo importante
alle famiglie nel guidare i propri figli a scegliere responsabilmente la scuola dove proseguire i
propri studi.
Gli alunni sono coinvolti nel Progetto “Verso il futuro: scuola e territorio per il successo
formativo”, in rete con altre scuole del territorio sovvenzionato dalle Amministrazioni locali e
dalla Provincia di Brescia. Il lavoro viene svolto principalmente dai Docenti referenti di ogni
classe, supportati da una Commissione interna all’Istituto e da uno psicologo.
Il progetto nasce inoltre con la precisa idea di ridurre il fenomeno della dispersione
scolastica attraverso l’individuazione di percorsi adeguati che possano favorire il successo
formativo di ciascuno. Monitoraggio e verifica dei risultati scolastici vengono effettuati nel
mese di giugno dell’anno successivo, dopo l’esposizione dei voti di prima superiore. L’analisi
qualitativa dei dati viene inoltrata ai responsabili della formazione e dell’istruzione del
Comune e della rete di scuole aderenti al Progetto.
DISAGIO E DISABILITÀ
L’integrazione scolastica è finalizzata all’integrazione sociale e al miglioramento della
qualità della vita degli alunni diversamente abili e si attua attraverso l’elaborazione di
un progetto complessivo di intervento integrato tra tutte le realtà coinvolte (Scuola,
Amministrazione Comunale, ASL, Famiglia).
Il ruolo della scuola di garante del diritto all’educazione si attua attraverso:
• valorizzazione, specializzazione e aggiornamento del personale docente e
non docente;
• acquisto attrezzature e ausili didattici per disabili;
• funzionamento del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (G.L.I.);
• coordinamento con i CTRH.
• raccordo con i servizi socio-sanitari per la realizzazione del progetto
formativo individualizzato;
• definizione di progetti personalizzati volti all’individuazione di metodologie
educative e didattiche idonee.
La continuità tra i diversi ordini di scuola viene assicurata attraverso l’elaborazione
di uno specifico progetto di accompagnamento, la trasmissione del fascicolo
personale, incontri entro il primo mese di scuola, interventi specifici per
l’orientamento la cui sintesi viene consegnata dalla scuola alla famiglia.
27
SERVIZI
MENSA E TRASPORTO
Nei plessi, esclusa la Secondaria di Ome, è funzionante il servizio di scuolabus per il trasporto
degli alunni; il servizio è organizzato e gestito dai Comuni.
Nei giorni di rientro pomeridiano gli alunni che ne fanno richiesta possono usufruire del
servizio mensa e delle attività educative del dopo-mensa.
A Ome il servizio mensa è organizzato dall’A.Ge. in collaborazione con la Scuola, a Monticelli
Brusati è gestito dal Comune ed è ospitato in un ristorante attiguo alla scuola.
CONSULENZA PSICOPEDAGOGICA (Scuola Primaria)
Si tratta di uno spazio gestito da uno psicopedagogista la cui attività di consulenza è
principalmente finalizzata alla riduzione delle difficoltà scolastiche di apprendimento,
comportamentali e relazionali degli alunni. Il servizio è finanziato dalle Amministrazioni
Comunali.
SPORTELLO DI ASCOLTO (Scuola Secondaria)
È attivo da alcuni anni il progetto “Punto di ascolto” per alunni, genitori ed insegnanti. Si
tratta di uno spazio gestito da uno psicopedagogista la cui attività di consulenza è
principalmente finalizzata alla riduzione delle difficoltà scolastiche, comportamentali e
relazionali e alla prevenzione del disagio. Il servizio è finanziato dalle Amministrazioni locali.
ACCOGLIENZA PRE-SCUOLA
Per la scuola Primaria di Monticelli è attivo un servizio di accoglienza dalle ore 7.45
sotto la sorveglianza dei collaboratori scolastici.
28
RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
Scuola e famiglia definiscono insieme responsabilità e impegni indispensabili all’attuazione
del progetto formativo. Impostano inoltre un rapporto basato sul dialogo e valutano le
opportunità più efficaci per favorire lo “star bene” a scuola dei ragazzi. In questo ambito si
colloca il cosiddetto “Patto di corresponsabilità” tra scuola e famiglia, che consiste in prima
istanza nell’osservazione e nel rispetto del ‘Regolamento d’Istituto’ da parte di ciascuna delle
componenti della scuola (studenti, docenti, personale) e delle famiglie.
Il rapporto tra scuola e famiglia avviene sia individualmente sia attraverso gli organismi
rappresentativi.
COLLOQUI CON LE FAMIGLIE
Per facilitare il rapporto comunicativo ed informativo tra scuola e famiglia, i docenti della
Scuola Primaria tengono colloqui individuali programmati con scadenza quadrimestrale;
inoltre gli insegnanti sono disponibili ad effettuare colloqui su richiesta dei genitori
concordando giorno e ora. A ottobre, febbraio e giugno si effettuano assemblee di classe per
la presentazione della programmazione e della verifica degli obiettivi raggiunti.
Per facilitare il rapporto comunicativo ed informativo tra scuola e famiglia, i docenti della
scuola Secondaria tengono colloqui individuali di mattina, su appuntamento, per tutte le
discipline. Di pomeriggio, invece, per due volte nel corso dell’anno (una per quadrimestre) si
tengono colloqui generali.
29
TEMPO SCUOLA della PRIMARIA
PLESSO DI O M E
Scuola Primaria Statale “Luigi Deressi” via Valle n° 7 Ome
Opzione tempo base 24 ore: solo orario antimeridiano
dalle ore 8,10 alle ore 12,10 dal Lunedì al Sabato
(preferenza subordinata alla possibilità di costituire la classe)
Opzione tempo settimanale lungo: 27 – 30 ore:
dalle ore 8,10 alle ore 12,10 dal Lunedì al Sabato
dalle ore 14,15 alle ore 16,15 Lunedì, Mercoledì e Venerdì
Opzione tempo settimanale 40 ore
dalle ore 8,10 alle ore 16,15 dal Lunedì al Venerdì
(preferenza subordinata a disponibilità di organico e alla presenza di strutture e servizi)
La proposta dell’articolazione del tempo scuola
per la classe 1^ è la seguente
Classe prima
24
27
30
40
con obbligo della mensa
Italiano
6
7
7
7
Inglese
1
1
1+1
1+1
Storia
2
2
2
2
Geografia
2
2
2
2
Matematica
6
7
7
7
Scienze
1
2
2
2
Tecnologia
1
1
1
1
Musica
1
1
1
1
Arte e immagine
1
1
1+1
1+1
Educazione Fisica
1
1
1+1
1+1
Religione/attività alternativa
2
2
2
2
30
Classe seconda
27
30
Italiano
6
6+1
Inglese
2
2
Storia
2
2
Geografia
2
2
Matematica
6
6+1
Scienze
2
2
Tecnologia
1
1
Musica
1
1
Arte e immagine
1
1+1
Educazione Fisica
2
2
Religione/attività alternativa
2
2
Classe terza
30
Italiano
6
Inglese
3
Storia
2+1
Geografia
2
Matematica
6
Scienze
2
Tecnologia
1
Musica
1
Arte e immagine
1+1
Educazione Fisica
1+1
Religione/attività alternativa
2
31
Classe quarta
27
30
Italiano
6
6
Inglese
3
3
Storia
2
2+1
Geografia
2
2
Matematica
6
6
Scienze
2
2
Tecnologia
1
1
Musica
1
1
Arte e immagine
1
1+1
Educazione Fisica
1
1+1
Religione/attività alternativa
2
2
Classi quinta
30
Italiano
6
Inglese
3
Storia
2+1
Geografia
2
Matematica
6
Scienze
2
Tecnologia
1
Musica
1
Arte e immagine
1+1
Educazione Fisica
1+1
Religione/attività alternativa
2
32
PLESSO DI MONTICELLI BRUSATI
Scuola Primaria “Giovanni Baron” via Caduti n° 2 Monticelli Brusati
Opzione “Tempo base” 24 ore: solo orario antimeridiano
dalle ore 8,20 alle ore 12,20 dal Lunedì al Sabato
(preferenza subordinata alla possibilità di costituire la classe)
Tempo “Settimana lunga” (27 – 30 ore)
dalle ore 8,20 alle ore 12,20 dal Lunedì al Sabato
dalle ore 14,20 alle ore 16,20 Lunedì, Mercoledì e Venerdì
Tempo “Settimana corta” (30 ore)
dalle ore 8,20 alle ore 12,20 dal Lunedì al Venerdì
dalle ore 14,20 alle ore 16,20 dal Lunedì al Venerdì
Tempo (40 ore)
dalle ore 8,20 alle ore 16,20 dal Lunedì al Venerdì
(preferenza subordinata a disponibilità di organico e alla presenza di strutture e servizi)
La proposta dell’articolazione del tempo scuola
per la classe 1^ è la seguente
Classe prima
24
27
30
40
con obbligo della mensa
Italiano
6
7
7
7
Inglese
1
1
1+1
1+1
Storia
2
2
2
2
Geografia
2
2
2
2
Matematica
6
7
7
7
Scienze
1
2
2
2
Tecnologia
1
1
1
1
Musica
1
1
1
1
Arte e immagine
1
1
1+1
1+1
Educazione Fisica
1
1
1+1
1+1
Religione/attività
alternativa
2
2
2
2
33
Classe seconda
30
Italiano
6+1
Inglese
2
Storia
2
Geografia
2
Matematica
6+1
Scienze
2
Tecnologia
1
Musica
1
Arte e immagine
1+1
Educazione Fisica
2
Religione/attività alternativa
2
Classe terza
30
Italiano
6
Inglese
3
Storia
2+1
Geografia
2
Matematica
6
Scienze
2
Tecnologia
1
Musica
1
Arte e immagine
1+1
Educazione Fisica
1+1
Religione/attività alternativa
2
34
Classe quarta
28
30
Italiano
6
6
Inglese
3
3
2+1
2+1
Geografia
2
2
Matematica
6
6
Scienze
2
2
Tecnologia
1
1
Musica
1
1
Arte e immagine
1
1+1
Educazione Fisica
1
1+1
Religione/attività alternativa
2
2
28
30
Italiano
6
6
Inglese
3
3
2+1
2+1
Geografia
2
2
Matematica
6
6
Scienze
2
2
Tecnologia
1
1
Musica
1
1
Arte e immagine
1
1+1
Educazione Fisica
1
1+1
2
2
Storia
Classe quinta
Storia
Religione/attività alternativa
35
Il LABORATORIO
LE ATTIVITÀ DI LABORATORIO NELLA SCUOLA PRIMARIA si realizzano secondo la
“metodologia laboratoriale” e, per alcune di esse, è previsto l’uso di spazi e
attrezzature specifiche.
IL LABORATORIO DI INFORMATICA
I due plessi sono dotati di laboratori nei quali gli alunni apprendono le principali forme di
utilizzo del computer, possono avvalersi di software specifici per il recupero e lo sviluppo
degli apprendimenti.
IL LABORATORIO È
•
•
•
•
•
luogo dell’imparare facendo
luogo di ricerca e sperimentazione
luogo di relazioni e comunicazione
spazio strutturato per uno scopo
espressività
ATTIVITÀ SVOLTE ANCHE CON LA METODOLOGIA LABORATORIALE:
• Musica
• Educazione Fisica
• Linguistico-espressive
• Scienze
• Matematica
• Ed. ambientale
PROGETTI e ATTIVITÀ
OME
-
PROGETTI e ATTIVITÀ
MONTICELLI BRUSATI
Ed. Musicale
Giornate creative/scientifiche
Gioco-sport
“Carta Educativa” con le agenzie del territorio
educazione stradale
“Frutta nelle scuole”
Christmas Tree decorations exchange
-
Imparare con le mani
Giornate creative/scientifiche
Ed. Musicale
Gioco-sport
Educazione Alimentare
educazione stradale
Christmas Tree decorations exchange
In base alle esigenze didattiche e ai finanziamenti per il
Diritto allo Studio delle Amministrazioni Comunali, questi
progetti potranno subire modifiche.
36
TEMPO SCUOLA della SECONDARIA 1° gr.
Orario antimeridiano: da lunedì a sabato
dalle ore 8,00 alle 13,00
Orario pomeridiano (per l’opzione Tempo Prolungato):
• lunedì e mercoledì dalle 14,00 alle 16,00 (Ome)
• lunedì e mercoledì dalle 14,20 alle 16,00 (Monticelli)
tempo mensa: - lunedì e mercoledì dalle 13,00 alle 14,00 (Ome)
tempo mensa: - lunedì e mercoledì dalle 13,00 alle 14,20 (Monticelli)
Modello orario del nostro Istituto:
- tempo ordinario
30 ore settimanali: 5 ore antimeridiane per 6 giorni
- tempo prolungato 36 ore settimanali: 5 ore antimeridiane per 6 giorni,
- per due giorni (1 ora tempo mensa Ome) – (1 ora e 20’ Monticelli)
- per due giorni (2 ore pomeridiane Ome) – (1 ora e 40’ Monticelli)
ore di insegnamento di base:
Italiano
5
Potenziamento Italiano
1
Inglese
3
Seconda lingua comunitaria (FRANCESE)
2
Storia/geografia
4
Matematica
4
Scienze
2
Tecnologia
2
Musica
2
Arte e immagine
2
Educazione Fisica
2
Religione/attività alternativa
1
Ore di potenziamento “Tempo Prolungato”:
Italiano, Storia, Geografia
Matematica e Scienze
2 ore
2 ore
37
LABORATORI
Nei laboratori nella Scuola Secondaria si svolgono attività che prevedono
progettualità ed operatività e vengono di norma condotti con il supporto di esperti
esterni o in collaborazione con organizzazioni culturali, sociali, sportive. Per
progettare le attività laboratoriali il Collegio Docenti valuterà all’inizio del nuovo
anno scolastico le proposte provenienti dal territorio e le richieste formative degli
alunni, integrando opportunamente l’offerta formativa.
Le attività di laboratorio attualmente previste per l’a.s. 2013-2014 sono le
seguenti:
• Laboratorio di Promozione della Lettura: Laboratorio di
motivazione e sperimentazione del piacere della lettura.
• Laboratorio teatrale “La scuola va a teatro”: Laboratorio di
esperienza teatrale consistente nella partecipazione e rielaborazione
in classe di uno spettacolo teatrale.
• Laboratorio teatrale in lingua inglese/francese con attività di
conversazione con attori madrelingua.
• Laboratorio ambientale: Laboratorio di scoperta del territorio e
di approfondimento di temi legati all’ambiente.
• Laboratorio “Diritti dell’Infanzia” per la sensibilizzazione
all’accoglienza e di approfondimento dei diritti dei bambini nel
mondo.
• Laboratorio acquaticità:
perfezionamento del nuoto.
Laboratorio
di
avviamento
e/o
• Laboratorio di Ed. psico-affettiva: Percorso di riflessione
sull’affettività/sessualità.
• Laboratorio Orientamento: Percorso di riflessione sulle proprie
attitudini in vista della scelta della scuola secondaria superiore.
• Laboratorio “Scoperta storico-artistica del territorio”:
sensibilizzazione all’arte attraverso la visita guidata a mostre.
• Attività sportiva: organizzazione di incontri sportivi e di pratica di
attività ludiche.
• Laboratorio Circoliamo
In base alle esigenze didattiche e ai finanziamenti delle Amministrazioni
Comunali per il Diritto allo Studio, tali attività verranno riproposte per l’a.s.
2014-15.
38
APPENDICE AL POF
INFORMATIVA SULLA PRIVACY
AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D.LGS.N° 196/2003 E REGOLAMENTO MINISTERIALE 305/2006
Con l'entrata in vigore dei Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n.196, recante "Codice in materia di
protezione dei dati personali", l’ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA PRIMARIA E
SECONDARIA 1° gr. STATALE di OME, in qualità di Titolare del Trattamento dei dati
personali, è tenuto a fornire le informazioni appresso indicate riguardanti il trattamento dei dati
personali in suo possesso in assolvimento delle finalità istituzionali disciplinate dalla norme che
regolamentano l'istruzione scolastica nonché per le Leggi 15.3.1997 n.59, D.Lgs. 16.4.1994
n.297, L.31.3.1998 n.112, 24.6.1997 n.196, L. 20.1.1999 n.9, D.M. 15.3.1997, L.5.2.1992 n.104,
. D.P.R.22.12.1967 n.1518, D.P.R. 26.1.1999 n.355 e per quelle ad esse correlate. La informiamo
che ai sensi dell'art 95 dei D.Lgs. n.196/2003 si considerano di rilevante interesse pubblico, ai sensi
degli articoli 20 e 21 del D.Lgs, le finalità di istruzione e di formazione in ambito scolastico e che, per la
tutela della privacy, l'Istituto scolastico ha adottato un Manuale della Privacy che è in visione presso la
segreteria e nel quale sono analiticamente descritti gli adempimenti necessari e riportate le istruzioni
impartite ai propri operatori al fine di migliorare l'offerta dei propri servizi e di garantire la tutela
della riservatezza mediante la conformazione del trattamento dei dati personali, comuni e sensibili,
secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità
dell'interessato.
I dati personali in possesso dell'ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA PRIMARIA E
SECONDARIA 1° gr. STATALE di OME sono generalmente raccolti dagli incaricati del
trattamento presso la segreteria direttamente dall’ interessato ovvero nelle altre forme previste dalla
legge per l'espletamento dei compiti istituzionali dell'Istituto scolastico ed in ogni caso trattati nel rispetto
degli obblighi di correttezza, liceità e trasparenza imposti dalla citata normativa a tutela della sua
riservatezza e dei suoi diritti nonché in base al D.Lgs. 19.4.2004 n.59 per la compilazione e la
tenuta della cartella delle competenze individuali o Portfolio, ove previsto, al fine della raccolta
istituzionale dei soli dati personali pertinenti e necessari per la valutazione e l'orientamento degli alunni e per
la raccolta dei quali sono state adottate dall'istituto scolastico opportune ed idonee misure per prevenire la
raccolta di dati non necessari.
Finalità del trattamento:
I Suoi dati personali sono trattati per l'esclusivo assolvimento degli obblighi istituzionali dell'Istituto
scolastico e per finalità strettamente connesse e strumentali alla gestione dei rapporti con gli alunni
nonché per finalità connesse agli obblighi previsti da leggi e da regolamenti in materia di istruzione ed
assistenza scolastica ed eventualmente anche per foto ricordo e/o album fotografici e/o altro similare
formati alla fine dell'anno scolastico e da affiggersi e/o comunque da utilizzarsi esclusivamente all'interno
dell'Istituto scolastico.
Natura del conferimento dei dati:
La informiamo inoltre che il conferimento dei dati personali richiesti è obbligatorio ai sensi delle vigenti
disposizioni e che il mancato conferimento dei dati legittima comunque l'Istituto scolastico al
trattamento dei soli dati connessi al raggiungimento delle finalità istituzionali.
Modalità di trattamento dei dati:
In relazione alle finalità indicate, il trattamento dei dati personali viene effettuato sia con
strumenti manuali in forma cartacea che informatici con logiche strettamente correlate alle finalità
stesse e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.
39
Ambito di comunicazione:
La informiamo che le categorie di soggetti, ai quali i dati possono essere comunicati sono esclusivamente
quelle le cui comunicazioni sono previste dalla legge e/o da regolamenti ed in particolare ai Centri
Servizi Amministrativi, agli organismi sanitari per quanto imposto dal D.P.R. 22.12.1967 n.1518 e dal
D.P.R. 26.1.1999 n.355 per quel che concerne le certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie ed
alle altre norme in materia ivi comprese quelle concernenti gli alunni portatori di handicap ai sensi
della Legge 5.2.1992 n.104, agli Enti Locali collegati con l'Istituto scolastico, ad eventuali
mediatori culturali qualificati per l'inserimento di alunni stranieri al sensi dei D.P.R. 31.8.1999 n.394
nonché ad organi istituzionali le cui comunicazioni sono previste per legge e, su richiesta degli
interessati, eventualmente sotto autorizzazione ai sensi dell'art. 96 del D.Lgs n.196/2003 ed al solo fine
di agevolarne l'orientamento, la formazione e/o l'inserimento professionale degli alunni, i dati potranno
essere comunicati anche a privati in relazione alle predette finalità e limitatamente ai dati relativi
agli esiti scolastici e comunque diversi da quelli sensibili o giudiziari che dovranno essere
successivamente trattati esclusivamente per le predette finalità nonché eventualmente ad istituti
assicurativi per la conclusione di polizze assicurative anche provvisorie per la copertura di rischi anche
temporanei in dipendenza di gite e/o di trasferimenti fuori dalla sede del titolare del trattamento.
Titolare del Trattamento dei dati personali è:
DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE: PROF.SSA MARILENA VENTURELLI
Responsabile del Trattamento dei dati personali è:
DIRETTORE SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI BONGIOVANNI ANNA MARIA,
DOCENTE PENNACCHIO LUISA: Scuola Primaria di Ome
DOCENTE BONETTI SILVIA: Scuola Primaria di Monticelli Brusati
PROF.SSA SVANERA ADELE: Scuola Secondaria 1° gr. di Ome
PROF. BARBERIO FABRIZIO: Scuola Secondaria 1° gr. di Monticelli Brusati
Il luogo ove sono trattati i dati personali è: VIA VALLE, 7
All'Istituto scolastico, titolare del trattamento, Lei potrà rivolgersi per far valere i diritti di cui all'art. 7
del D.Lgs n.196/2003 sottoriportato presentando apposita istanza con il modulo che potrà richiedere
in segreteria o al Responsabile del Trattamento dei dati personali.
Art. 7 Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti:
1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche
se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
2. L'Interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del
trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi
dell'articolo 5, comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali
possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel
territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse,
l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in
violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi
per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di
cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai
quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o
comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali
che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento di dati personali che lo
riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di
mercato o di comunicazione commerciale.
40
ISTITUTO COMPRENSIVO DI OME-MONTICELLI BRUSATI
Scuola Primaria e Secondaria di I° grado
Via Valle n.7 – 25050 Ome (Brescia)
R EG O LA M EN TO D I
ISTIT U TO
Anno scolastico 2008/09
Approvato
dal Consiglio di Istituto del 22.05.2009
41
Premessa ……………………………………………………………………………………………………………………………………………….…………
43
Capo I: Organi Collegiali dell’Istituto ………………………………………………………………………….……….
44
-
-
Organi di partecipazione …………………………………………………………………………………………………………….……..
- Consiglio di Istituto ………………………………………………………………………………………………………………..…..
- Giunta del Consiglio di Istituto ……………………………………………………………………………………..……...
- Collegio dei Docenti Unitario ………………………………………………………………………………………..…….
- Consiglio di Interclasse e di Classe
- Assemblee di Classe …………………………………………………………………………………………………………………..
Rapporti utenza-organi collegiali …………………………………………………………………………………………….…….
Capo II : Vita della Scuola …………………………………………………………………………………………………………..…
-
46
Ingresso ……………………………………………………………………………………………………………………………………………….…....
Uscita …………………………………………………………………………………………………………………………………………………….…...
Ritardi e assenze ………………………………………………………………………………………………………………………………..….
Permanenza durante le ore di lezione ………………………………………………………………………………………
Docenti- Alunni- Personale Amministrativo - Collaboratori scolastici …………………………
Intervallo ………………………………………………………………………………………………………………………………………………..….
Mensa ……………………………………………………………………………………………………………………………………………….………….
Vigilanza …………………………………………………………………………………………………………………………………………….……….
Rapporti scuola – famiglia ………………………………………………………………………………………….……………….…….
Personale esterno ……………………………………………………………………………………………………………………….…..…….
Capo III: Sicurezza ………………………………………………………………………………………………………………………..…….
53
- Controllo dell’ emergenza e sicurezza ……………………………………………………………………………..………….
- Gestione delle Aule speciali e/o laboratori ………………………………………………………………….……………
- Sicurezza nelle attività sportive …………………………………………………………………………………………..………….
Capo IV : Uscite ……………………………………………………………………………………………………………………………….……….
-
Viaggi di istruzione e visite guidate
55
…………………………………………………………………………………………….
Allegato: REGOLAMENTO DI DISCIPLINA …………………………………………………………………...………
57
Premessa …………………………………………………………………………………………………………………………………………….…...
Norme organizzative ……………………………………………………………………………………………………………………..…….
Sanzioni e soggetti competenti ad erogarle ……………………………………………………………………………
Termini per l’erogazione delle sanzioni e per le impugnazioni ………………………………….….
Patto di Corresponsabilità ………………………………………………………………………………………………………………..
64
-
42
Premessa
Il presente Regolamento intende disciplinare la vita scolastica al fine di
garantire un funzionamento ordinato e responsabile, improntato a spirito di
collaborazione e di rispetto tra le componenti della scuola.
43
CAPO I – ORGANI COLLEGIALI DELL’ISTITUTO
Organi di partecipazione
-
-
Le attività di programmazione e di gestione della scuola si realizzano negli Organi
Collegiali previsti dalla legge: Consiglio di Istituto, Giunta del Consiglio di Istituto,
Collegio Docenti Unitario, Consiglio di Interclasse, di Classe, Assemblee di classe ,
Organo di Garanzia.
I sopracitati Organi Collegiali funzionano secondo le disposizioni di Legge.
1-Consiglio di Istituto
- Il Consiglio di Istituto è l’organo collegiale rappresentativo di tutte le componenti della
scuola (Genitori, Docenti, Personale ATA, Dirigente Scolastico); è rinnovato ogni tre
anni.
- Il Presidente del Consiglio di Istituto è un Genitore. Le attribuzioni del Consiglio di
Istituto sono regolamentate dall’art. 10 del decreto legislativo 16/4/94 n. 297.
- In particolare il Consiglio di Istituto:
a. elabora gli indirizzi generali per le attività della scuola e per la stesura del piano
dell’offerta formativa,
b. adotta il Piano Offerta Formativa elaborato dal Collegio Docenti,
c. adatta il calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali,
d. approva il Regolamento interno
e. fissa i criteri per le visite guidate e i viaggi di istruzione,
f. approva il bilancio di previsione e il conto consuntivo,
g. gestisce i fondi e le spese,
h. approva l’organizzazione del tempo scuola
2– Giunta Del Consiglio Di Istituto
É eletta in seno al Consiglio di Istituto ed è composta da 1 Docente, 1 ATA, 2 Genitori.
Della Giunta fanno inoltre parte di diritto il Dirigente, che la presiede, ed il capo dei
servizi di segreteria che svolge anche le funzioni di segretario.
- La Giunta dura in carica tre anni scolastici
- La Giunta:
a. prepara i lavori del Consiglio e cura l’esecuzione delle delibere dello stesso,
b. redige apposita relazione al Programma annuale predisposto dal Dirigente
Scolastico da sottoporre al Consiglio per l’approvazione.
-
44
3– Collegio dei Docenti Unitario
Il Collegio dei Docenti Unitario è composto dal personale insegnante di ruolo e non di
ruolo in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.
- Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico e
predispone il Piano dell’Offerta Formativa.
- In particolare:
a. cura la programmazione dell’azione educativa e didattica, anche al fine di adeguare
i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il
coordinamento interdisciplinare,
b. formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle
classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni, per lo svolgimento delle attività
scolastiche,
c. valuta periodicamente l’azione didattica per verificarne l’efficienza,
d. provvede all’adozione dei libri di testo,
e. adotta e promuove iniziative di sperimentazione e di aggiornamento,
f. elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto e i Docenti che fanno parte del
Comitato di valutazione,
g. formula obiettivi, criteri e modalità organizzative per la partecipazione e la
realizzazione delle iniziative di aggiornamento e di formazione in servizio.
- Nell’Istituto possono inoltre funzionare i Collegi di Segmento, composti dai Docenti
riuniti per ordine di scuola, e di Plesso, composti da tutti i Docenti in servizio in un
Plesso.
-
4– Consiglio di Interclasse e di Classe
Il Consiglio di Interclasse per la Primaria è composto dagli insegnanti in servizio nel
Plesso.
- Quello di Classe per la Scuola Secondaria è composto dai docenti di ogni singola
classe. Ad essi si aggiungono i Rappresentanti dei Genitori secondo quanto stabilito
dalla legge.
- I Consigli di Interclasse e di Classe sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un
Docente delegato; si riuniscono in orari non coincidenti con l’orario delle lezioni.
- In particolare i Consigli hanno il compito di:
a. formulare al Collegio Docenti proposte in ordine alla programmazione educativa e
didattica,
b. agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra Docenti, Genitori ed alunni,
c. definire le linee generali per la valutazione degli alunni,
d. favorire la condivisione delle linee educative.
-
5– Assemblee di classe
. I Genitori degli alunni iscritti hanno diritto a riunirsi in assemblea nei locali della scuola.
Le assemblee possono essere di classe o di Istituto; possono partecipare il Dirigente
Scolastico o i Docenti su richiesta dei Genitori stessi.
45
Rapporti Utenza – Organi Collegiali
-
-
-
Tutti gli Organi Collegiali costituiti a norma dei Decreti Delegati (tramite le rispettive
rappresentanze), il Comitato dei Genitori, la Commissione Mensa, gli Enti pubblici, il
Comune, la Provincia, la Regione, l’Azienda Sanitaria Locale, i Centri del Sistema
Bibliotecario, le Società Sportive, le Società ONLUS per iniziative patrocinate dai
Comuni, le Associazioni Culturali operanti sul territorio possono diramare avvisi
attraverso la scuola.
Gli Enti sopra indicati dovranno depositare con anticipo presso la Dirigenza copia del
comunicato da diramare, che dichiari esplicitamente da quale organo o ente provenga,
firmato dal responsabile.
L’autorizzazione alla distribuzione del materiale depositato verrà data dal Dirigente
Scolastico su indicazione del Consiglio di Istituto.
Una copia degli avvisi distribuiti dovrà essere depositata, a cura dei Soggetti
proponenti, presso gli uffici della segreteria dell'Istituto affinché sia a disposizione dei
membri del Consiglio d'Istituto.
CAPO II - VITA DELLA SCUOLA
– Ingresso
-
La responsabilità della Scuola coincide con gli orari di ingresso e di uscita dei plessi.
I Docenti devono essere presenti a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per
l’accoglienza degli alunni.
All’ingresso, dopo il suono della prima campana, gli alunni accederanno ai locali
scolastici accolti dai propri docenti.
Tutte le componenti della scuola sono tenute al rispetto degli orari stabiliti.
Gli ingressi sono chiusi in concomitanza con l’orario di inizio delle lezioni.
Gli alunni entrano negli edifici scolastici dagli accessi prestabiliti, secondo modalità
specificatamente definite annualmente nella regolamentazione del Piano di
sorveglianza di Plesso.
– Uscita
-
-
L’uscita degli alunni deve avvenire ordinatamente, sotto la sorveglianza degli
insegnanti e dei collaboratori scolastici, fino all’ingresso.
Il Collaboratore Scolastico incaricato apre i cancelli o gli ingressi 5 minuti prima della
fine delle lezioni e sorveglia l’uscita degli alunni in posizione visibile.
Qualora un alunno non autorizzato dai genitori a rientrare autonomamente a casa, non
trovi qualcuno ad accoglierlo all’uscita della scuola, sarà affidato dall’insegnante ad un
collaboratore scolastico in servizio nel plesso che provvederà ad avvisare la famiglia.
La sorveglianza dell’alunno sarà garantita fino all’arrivo delle persone rintracciate a
cura del Collaboratore Scolastico in servizio.
Dopo l’uscita degli alunni l’accesso all'edificio scolastico è consentito, salvo diversa
autorizzazione, ai soli operatori scolastici.
46
- Ritardi e assenze
-
-
-
-
-
-
-
Ogni assenza, ritardo o uscita anticipata devono essere giustificati dai Genitori per
iscritto. Le richieste di uscita anticipata o di entrata in ritardo devono essere vistate
dall’insegnante presente in classe.
Gli alunni che giungono a scuola in ritardo devono essere accompagnati all’interno
dell’edificio scolastico dal Genitore che provvederà alla giustificazione. Qualora l’alunno
in ritardo non fosse accompagnato, sarà in ogni caso accolto a scuola; alla famiglia
sarà richiesto di giustificare per iscritto il ritardo. In caso di ritardi ripetuti verrà
informato il Dirigente Scolastico.
Gli alunni, eccezionalmente, possono entrare in orari diversi dall’inizio delle lezioni,
previa richiesta sottoscritta dalla famiglia. In caso di orari di entrata o di uscita dovuti
a motivi particolari e prolungati nel corso dell’anno è necessario acquisire
l’autorizzazione del Dirigente Scolastico che provvederà a rilasciarne copia agli
insegnanti di classe.
In caso d'uscita anticipata il Genitore dovrà compilare e firmare l’apposito modello
reperibile presso i Collaboratori Scolastici del Plesso. Gli alunni possono essere
consegnati solo ai Genitori o a chi esercita la patria potestà o a persone maggiorenni
provviste di delega, che producano documento di identità.
Qualora un alunno rientri dopo un’assenza senza opportuna giustificazione, la famiglia
verrà invitata telefonicamente a produrre la documentazione necessaria.
Assenze per motivi di famiglia superiori ai 5 giorni di calendario devono essere
comunicate preventivamente per iscritto sul libretto e/o verbalmente ad un
insegnante.
Durante gli orari di lezione nessun Genitore può entrare nelle classi e richiedere
colloqui o informazioni ai Docenti, fatte salve specifiche convocazioni da parte degli
operatori scolastici.
Per assenze uguali o superiori ai cinque giorni dovute a motivi di salute, la
riammissione alle lezioni è subordinata alla consegna di una dichiarazione dei genitori
attestante tale possibilità.
- Permanenza durante le ore di lezione
Norme di comportamento del personale docente:
-
-
-
Prima di iniziare la lezione i Docenti sono tenuti ad apporre la firma di presenza sul
registro. Sono altresì tenuti a leggere con attenzione le circolari e gli avvisi e a firmare
per presa visione.
I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere custoditi
nel cassetto personale, a disposizione della Presidenza e dell’eventuale docente
supplente.
I Docenti devono conservare nel registro personale l’elenco degli alunni.
I Docenti devono avvertire le famiglie tramite diario circa le attività didattiche, diverse
dalle curricolari, che saranno svolte e controllare le firme.
Nella scuola secondaria di primo grado i Docenti indicano sul registro di classe gli
argomenti svolti e le verifiche scritte programmate.
Nella scuola secondaria di primo grado il Coordinatore del CdC, nella scuola primaria i
docenti di classe, si faranno carico di illustrare alla classe il programma annuale ed il
Regolamento,
47
-
-
I Docenti esplicitano agli alunni le metodologie didattiche che intendono seguire, le
modalità di verifica ed i criteri di valutazione. La valutazione sarà sempre tempestiva
ed adeguatamente motivata, nell’intento di attivare negli alunni processi di
autovalutazione.
I Docenti devono tenere informati i genitori sul comportamento dei figli in classe.
Gli alunni non possono essere allontanati dal luogo di attività per motivi di natura
disciplinare.
Se un docente deve, per pochi minuti, allontanarsi dalla propria classe, occorre che
avvisi un collaboratore scolastico e/o un collega affinché vigili sugli alunni.
I Docenti sono tenuti a vigilare che non vengano ostruite, anche temporaneamente,
con mobili o attrezzature le vie di fuga e le uscite di sicurezza.
Al termine delle lezioni, i Docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in
ordine ed i materiali siano riposti.
I Docenti devono prontamente segnalare per iscritto in presidenza situazioni di
pericolo ed intervenire immediatamente per impedire infortuni.
I Docenti prendono visione del Piano di evacuazione della scuola.
I Docenti sensibilizzano gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
I Docenti sono tenuti al segreto d’ufficio nel trattamento dei dati sensibili di cui sono a
conoscenza.
Norme di comportamento degli alunni:
-
-
-
-
L’alunno, in modo commisurato all’età, ha diritto/dovere alla partecipazione
responsabile alla vita della scuola.
Gli alunni devono presentarsi a scuola puliti, ordinati e vestiti in modo adeguato al
contesto.
Gli alunni, come tutte le persone che agiscono nella scuola, sono tenuti a mantenere
un comportamento sempre educato, corretto e responsabile in ogni circostanza e nei
confronti di tutti.
Gli alunni devono rispettare il materiale, le suppellettili e l’ambiente scolastico.
Tutti gli alunni sono tenuti a portare con sé il materiale necessario al lavoro scolastico,
ad avere sempre il libretto personale ed il diario.
Le comunicazioni da parte della Scuola devono essere firmate per presa visione e
riconsegnate, così come gli eventuali tagliandi, salvo diversa indicazione.
Non è consentito portare a scuola denaro o oggetti preziosi, né oggetti estranei
all’attività scolastica (apparecchi radio, walk-man, giochi elettronici, …): la scuola non
risponde di eventuali smarrimenti, furti, rotture, danni causati da terzi. I telefoni
cellulari devono essere opportunamente disattivati. In caso di infrazioni l’apparecchio
sarà trattenuto dal personale scolastico che provvederà a restituirlo direttamente alle
famiglie.
Nelle aule e nei cortili ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti che vanno
correttamente utilizzati dagli alunni.
In occasione di uscite o trasferimenti in palestra o nei laboratori, gli alunni devono
lasciare in ordine il materiale scolastico.
Le lezioni di ed motoria / ed. fisica si svolgono in palestra o all'aperto, a discrezione
dell'insegnante. É obbligatorio che gli alunni calzino le apposite scarpe ed indossino
indumenti da ginnastica. Per ragioni igieniche non è consentito lasciare in aula scarpe
ed indumenti usati in palestra.
Gli esoneri dalle lezioni di ed. fisica devono essere richiesti al Capo d'Istituto e
corredati da certificato medico, tranne per malesseri passeggeri che saranno annotati
48
sul diario a cura della famiglia. Gli alunni sono comunque tenuti ad assistere alle
lezioni.
Norme di comportamento del personale amministrativo:
il personale amministrativo
- Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza
e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
- Collabora con i docenti.
- Favorisce il processo comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno
alla scuola si muovono.
- Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della
presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale.
Norme di comportamento dei collaboratori scolastici:
-
-
-
I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni,
nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in
servizio farà fede la firma sul registro di presenza del personale.
Durante l’orario di lavoro devono mantenere nei rapporti interpersonali e con gli
utenti una condotta uniformata non solo ai principi generali di correttezza ma
anche all’esigenza di coerenza con le specifiche finalità educative dell’intera
comunità scolastica. Sono tenuti inoltre a rispettare il segreto d’ufficio nei casi e
nei modi previsti dalle norme vigenti
In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l'efficienza dei
dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi, e la possibilità di utilizzarli con facilità.
I collaboratori scolastici eseguono le seguenti mansioni:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
vigilano sull'ingresso e sull'uscita degli alunni, facendo attenzione al rispetto
degli orari prestabiliti;
sono facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;
collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori
l'eventuale assenza dell'Insegnante dall'aula, per evitare che la classe resti
incustodita;
collaborano con gli insegnanti e con le agenzie esterne nella raccolta delle
prenotazioni per la mensa e nella predisposizione degli elenchi dei
partecipanti al servizio;
favoriscono l'integrazione degli alunni portatori di handicap;
vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli
intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o
in altri locali;
sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o
allontanamento momentaneo dell'insegnante;
provvedono alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei
servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule
affidate;
49
•
•
•
•
•
•
non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal
D.S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;
Vigilano affinché persone non autorizzate non entrino nella scuola
prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi
dei docenti o dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l'effettuazione
del necessario servizio;
sorvegliano l'uscita dalle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle
pulizie.
Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono
prontamente comunicarlo in Segreteria. Segnalano, sempre in segreteria,
l'eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla
sostituzione.
Accolgono il genitore dell'alunno minorenne, che ha richiesto l'autorizzazione
all'uscita anticipata.
- Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a
qualsiasi spazio addetti dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue:
•
•
•
•
•
che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
che le luci siano spente;
che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
che vengano chiuse le finestre e le porte e i cancelli della scuola;
i collaboratori addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte
degli uffici.
- E' fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di
evacuazione dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza
delle vie di esodo.
– Intervallo
-
-
L'intervallo si svolge quotidianamente sotto la vigilanza dei rispettivi insegnanti ed
ha una durata di 10 minuti. L’intervallo è finalizzato a favorire il ristoro psicofisico,
la consumazione della merenda e la fruizione dei servizi igienici.
Durante l’intervallo, è vietato correre, fare giochi pericolosi, sostare a giocare sulle
scale.
Gli insegnanti e i Collaboratori Scolastici concorreranno alla vigilanza. Gli alunni
saranno sorvegliati per tutta la durata dell’intervallo in modo da evitare danni alle
persone e alle cose: a tal fine ogni plesso predisporrà all’inizio dell’anno scolastico il
piano di sorveglianza in base alla tipologia dello stesso.
– Mensa scolastica
-
La consumazione del pasto in mensa costituisce un momento di socializzazione e
un’opportunità per l’assunzione di atteggiamenti corretti e consapevoli.
50
-
Gli alunni possono usufruire del servizio mensa previo versamento della quota all’Ente
Gestore.
-
Gli insegnanti e i collaboratori scolastici eventualmente coinvolti nella distribuzione dei
pasti, assistono e vigilano affinché il pranzo si svolga in modo confortevole.
- Vigilanza
-
-
-
-
-
-
-
Nel caso di assenza dell'insegnante di classe, in attesa del supplente e fatte salve le
modalità di sostituzione stabilite dalla Legislazione vigente, la classe scoperta deve
essere vigilata dai Docenti a disposizione.
In mancanza di un Docente la sorveglianza sulla classe verrà effettuata da un
Collaboratore Scolastico in attesa dell’arrivo del titolare o del supplente. In caso di
indisponibilità del supplente, la classe sarà suddivisa tra le altre sezioni.
I collaboratori scolastici sono tenuti, come esplicitato nella contrattazione integrativa di
istituto, a prestare sorveglianza nelle aree assegnate, da cui potranno allontanarsi solo
per diffondere circolari o comunicati e per sorvegliare momentaneamente classi
scoperte.
Il personale non docente vigila la classe per il tempo necessario alla divisione della
stessa.
In caso di sciopero i collaboratori scolastici possono essere utilizzati per la sorveglianza
degli alunni, qualora non siano in servizio docenti liberi.
Tutti gli insegnanti cooperano tra loro e con il personale ausiliario per la vigilanza e la
tutela delle persone e delle cose (art. 7 DPR 420/74).
La vigilanza degli alunni in classe è affidata ai Docenti titolari; in caso di progetti,
gruppi di lavoro, visite guidate e partecipazioni a spettacoli o iniziative i Docenti sono
responsabili degli alunni loro affidati.
Qualora un Docente debba allontanarsi dalla classe durante le lezioni, provvederà egli
stesso ad assicurare la vigilanza degli studenti coinvolgendo un Collaboratore
Scolastico.
Il Personale Educativo Comunale (educatori, assistenti scuolabus, assistenti pre-post
scuola,…) che interviene nelle scuole deve assicurare, per quanto di competenza, la
massima collaborazione con gli operatori dell’Istituto.
Gli esperti che entrano a scuola per svolgere attività programmate e autorizzate sono
tenuti ad osservare il presente regolamento. Le loro attività devono svolgersi con la
presenza di un insegnante.
- Rapporti scuola – famiglia
-
-
Il Collegio Docenti predispone il calendario dei colloqui scuola - famiglia, assicurando
incontri a cadenza bimestrale; esso verrà reso noto alle famiglie all’inizio dell’anno
scolastico.
I criteri per l’incontro periodico dei Genitori con gli insegnanti sono stabiliti dal Collegio
Docenti, tenendo conto delle esigenze organizzative nell’ambito di ciascun plesso.
Per le Scuole Primarie i Genitori possono richiedere un incontro con le insegnanti del
team che verrà fissato di norma dopo la programmazione settimanale o in altro giorno
libero da impegni.
51
-
-
-
-
Per la Scuola Secondaria i singoli Docenti indicano all’inizio dell’anno scolastico i giorni
e le ore dedicate al ricevimento Genitori; il colloquio dovrà essere prenotato dai
Genitori attraverso comunicazione sul diario.
Durante le ore di lezione non è possibile richiedere colloqui e informazioni ai Docenti;
per comunicazioni urgenti relative al proprio figlio i Genitori si rivolgeranno al
Collaboratore Scolastico che provvederà ad avvisare l’insegnante.
Per motivi di responsabilità e sicurezza e per evitare disturbo, i Genitori sono invitati a
lasciare a casa i propri figli in occasione dei colloqui e delle assemblee con i Docenti;
essi sono comunque responsabili dei propri figli che eventualmente fossero presenti
nei locali scolastici in occasione dei colloqui stessi.
Le comunicazioni scuola - famiglia avvengono tramite diario e/o libretto, pertanto i
Genitori sono tenuti a consultare quotidianamente lo stesso.
L’Assicurazione viene stipulata di anno in anno su delibera del Consiglio d'Istituto. Per
le uscite didattiche e le altre attività svolte al di fuori dell’istituto scolastico, agli alunni
è chiesto di stipulare un’assicurazione contro gli infortuni e per la responsabilità verso
terzi (se già non ne sono forniti)
- Personale esterno
-
L’accesso alla scuola di qualsiasi persona estranea deve essere preventivamente
autorizzato dal Dirigente Scolastico. Il Collaboratore Scolastico verificherà il diritto ad
accedere all’edificio prima di aprire il cancello ed informerà il Docente coordinatore del
plesso.
52
CAPO III: SICUREZZA
– Controllo dell’emergenza e della sicurezza
-
-
-
-
-
-
Gli edifici scolastici sono dotati di un piano di emergenza verificato annualmente.
Ogni plesso organizza almeno due prove di evacuazione l’anno.
In situazioni di pericolo è dovere di ogni dipendente:
a. Provvedere immediatamente alla eliminazione della fonte fisica di pericolo ove
possibile senza rischio per nessuno, impedendo in ogni caso l’accesso alla zona.
b. Segnalare al più presto per iscritto al coordinatore di plesso e in sede
l’inconveniente.
c. Utilizzare la procedura in vigore per l’eliminazione dell’inconveniente in caso di
guasti.
In caso di malessere o di lieve infortunio dello studente verrà informata
telefonicamente la famiglia, che è tenuta a fornire un numero di reperibilità per questi
casi. In caso di incidente o malessere grave, verrà chiamato il servizio di emergenza
(118) e subito avvisata la famiglia e la direzione dell’Istituto; insegnanti e personale
scolastico non possono portare l’infortunato con il proprio mezzo a casa o al pronto
soccorso. Qualora i familiari non siano raggiungibili, verranno immediatamente
interessati i vigili urbani che provvederanno a rintracciarli.
Comunicazione e denuncia degli infortuni avvenuti a scuola o nel percorso casa scuola e viceversa comportano la tempestiva compilazione e sottoscrizione degli
appositi modelli, predisposti dall’ufficio di Segreteria, a cura del Personale Scolastico o
dei Genitori.
Qualora uno studente desideri frequentare nonostante sia infortunato, egli dovrà
presentare un certificato medico che dichiari che l’infortunio non impedisce la normale
frequenza. La famiglia se ne assumerà la completa responsabilità.
Per quanto riguarda la somministrazione dei farmaci (cfr. linee dell’accordo CSA ASL
già diramate ai plessi e Raccomandazione MIUR 21/12/05, pervenuta in Intranet il
2/1/06), il genitore è tenuto a presentare in forma riservata ogni notizia utile a
prevenire le emergenze (allergie, terapie particolari in corso, ecc.). In base ai dati
della situazione singola verranno attivate le soluzioni più opportune nel rispetto delle
indicazioni ministeriali e al protocollo d’intesa USP/ASL. I docenti non possono
prendere iniziative autonome a questo riguardo.
In caso di sciopero del Personale della Scuola le norme attuali non consentono
all’Amministrazione scolastica di svolgere indagini preventive per conoscere
anticipatamente l’effettiva adesione da parte del personale. Il Dirigente Scolastico
provvederà ad informare le famiglie, prima della data dello sciopero, del tipo di
servizio che potrà essere assicurato. Nel caso non sia possibile fornire indicazioni sulle
concrete modalità di funzionamento della scuola, né garantire la vigilanza, il Dirigente
Scolastico potrà sospendere le lezioni.
– Gestione di Aule speciali e/o laboratori
-
All’interno del laboratorio è esposto il regolamenti per l’utilizzo del locale e
dell’attrezzatura.
53
-
-
-
Gli spostamenti dalle aule ai laboratori o in palestra devono sempre avvenire sotto la
vigilanza dell'insegnante: gli alunni devono fare il percorso ordinatamente e in silenzio,
senza correre o arrecare disturbo alle altre classi.
Nell'uso degli spazi, dei laboratori, soprattutto quello di informatica, della biblioteca e
di ogni altra attrezzatura della scuola lo studente deve dimostrare cura e rispetto per
gli spazi e i materiali, cura e conservazione delle cose e dell'ambiente.
Al termine delle lezioni i Docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in
ordine ed i materiali siano riposti.
Responsabile di laboratorio e/o aula speciale è ogni docente di disciplina e/o un
insegnante designato dal Collegio Docenti.
Per la gestione del laboratorio di informatica si rimanda al relativo regolamento di
plesso.
– Sicurezza durante le attività sportive
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Le lezioni si frequentano con l’utilizzo di materiale adeguato: tuta e scarpe da
ginnastica; è vietato entrare in palestra con scarpe non idonee.
Nella scuola secondaria di primo grado, il vestiario deve essere sostituito alla fine
della lezione.
Gli alunni sono accompagnati in palestra dal proprio insegnante.
Durante gli spostamenti occorre rimanere in fila e in silenzio.
Al termine dell’attività è compito dell’insegnante controllare che il materiale
utilizzato venga riposto ordinatamente.
Quando un alunno non può partecipare ad una lezione, è obbligatoria la
giustificazione sul diario da parte del Genitore e/o l’esonero.
Gli alunni che non possono effettuare gli esercizi fisici dovranno in ogni modo
assistere alle lezioni.
Negli spogliatoi è obbligatorio tenere un comportamento corretto ed educato e la
permanenza deve essere limitata al cambio di indumenti.
La scuola non è responsabile del materiale lasciato in palestra o negli spogliatoi.
É vietato utilizzare gli attrezzi e il materiale sportivo senza l'autorizzazione
dell'insegnante; il materiale a disposizione va utilizzato in modo adeguato, sotto
sorveglianza dell’insegnante.
54
CAPO IV: USCITE
- Viaggi di istruzione/ visite guidate
I viaggi di istruzione e le visite guidate dovranno inserirsi nello spirito e nelle attività
programmate dal Collegio dei Docenti e dai Consigli di Classe ed Interclasse.
- La programmazione delle visite guidate deve tenere conto, in particolare, dei seguenti
criteri:
le mete proposte devono essere coerenti con il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA e
con la programmazione della classe; le proposte devono inoltre tenere conto
dell’età degli alunni e del costo,
nella scelta delle mete è bene tener presente le possibilità offerte dal territorio limitrofo
c. il tetto di spesa è sottoposto all’approvazione del Consiglio di Istituto.
- Tutti i partecipanti devono essere in possesso di un documento identificativo. É
auspicabile la partecipazione della maggioranza della classe.
- Ai fini di un'univoca interpretazione, si individuano le seguenti tipologie di viaggi:
a. visite occasionali della durata di mezza giornata, comprese le uscite sul territorio
comunale,
b. visite guidate. Si effettuano, nell'arco di una sola giornata, presso complessi
aziendali,mostre, monumenti, musei, gallerie, località di interesse storico - artistico,
parchi naturali,ecc.,
c. viaggi di istruzione. Si effettuano nell'arco di uno o più giorni.
-
-
Destinazione:
I viaggi di istruzione, per la terza classe della la Scuola Secondaria, potranno avvenire
anche al di fuori del territorio nazionale.
Gli itinerari, adeguati all’età degli alunni, non dovranno risultare particolarmente faticosi
riguardo al chilometraggio totale, onde evitare una permanenza eccessivamente lunga
degli alunni nei mezzi di trasporto.
- Insegnanti Accompagnatori:
1. Il numero di insegnanti accompagnatori dovrà essere di uno ogni 15 alunni; il
ricorso a personale ATA è previsto solo in casi estremi. L’eventuale elevazione di
una unità e fino ad un massimo di tre unità complessivamente per classe può
essere deliberata, sempre che ricorrano effettive esigenze connesse con il numero
degli studenti e il bilancio dell’istituzione scolastica lo consenta.
2. Qualora, dopo l’approvazione, si verifichino cambi di docenti, il coordinatore
dell’iniziativa provvederà ad aggiornare l’elenco degli accompagnatori con
comunicazione scritta alla segreteria.
- Per ogni alunno con certificazione di handicap deve essere garantita la presenza di un
accompagnatore. Tale presenza è subordinata alla gravità dell’handicap, valutata dai
Docenti ed approvata nel piano delle uscite didattiche.
Per la scuola Secondaria, i Consigli di classe verificheranno i requisiti di maturità
e autocontrollo degli alunni per la partecipazione alle visite d’istruzione di
maggiore durata e impegno; ove necessario – come risultanza di oggettive
carenze a livello di comportamento – si determinerà l’esclusione di quegli alunni
che non offrissero le garanzie richieste, per non privare l’intera classe di
un’opportunità formativa.
55
-
Documentazione.
I Docenti che intendono effettuare un viaggio di istruzione dovranno far pervenire
all'Ufficio di segreteria, il Piano delle uscite didattiche, specificando:
a. programmazione educativo - didattica del viaggio,
b. giorno, meta, percorso,
c. numero dei partecipanti, compresi gli accompagnatori effettivi e supplenti, e
mezzo di trasporto che si intende usare,
d. orario di partenza e presunto orario di arrivo,
e. docente responsabile dell'organizzazione, docenti accompagnatori e
supplenti.
Il Piano delle uscite di ciascuna classe dovrà essere illustrato ai Genitori. L’accettazione ad
effettuare l’uscita è vincolante e comporta il pagamento della quota stabilita anche in caso
di ripensamento.
-
Procedure per l’effettuazione di viaggi di istruzione, visite guidate e viaggi connessi
con le attività sportive:
Dopo l’approvazione del Consiglio di Istituto, i Docenti responsabili dell’organizzazione,
faranno pervenire all’ufficio di segreteria il modulo di richiesta di autorizzazione
all’effettuazione dell’uscita completo di:
a. elenco degli alunni partecipanti distinti per classe,
b. elenco degli accompagnatori con dichiarazione di assunzione di responsabilità,
c. prospetto dettagliato della gestione finanziaria della visita guidata completo di
modalità di raccolta delle quote e di pagamento delle spese da sostenere,
Le dichiarazioni di consenso dei Genitori saranno acquisite e conservate a cura
dell’insegnante coordinatore dell’iniziativa.
Gli alunni sprovvisti di autorizzazione non parteciperanno all’uscita e saranno inseriti in
altra classe per il periodo necessario.
-
Tutti i partecipanti ai viaggi di istruzione (accompagnatori, alunni, personale A.T.A.)
sono coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni, personale o cumulativa.
56
ISTITUTO COMPRENSIVO DI OME-MONTICELLI BRUSATI
Scuola Primaria e Secondaria di I° grado
Via Valle n.7 – 25050 Ome (Brescia)
REGOLAMENTO DI
DISCIPLINA
Anno scolastico 2008/09
Approvato
dal Consiglio di Istituto del 22-05-2009
57
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI OME – MONTICELLI BRUSATI
PREMESSA
Il Regolamento di disciplina dell’Istituto Comprensivo di Ome e Monticelli Brusati si ispira
alle indicazioni contenute nello “Statuto delle studentesse e degli studenti” della Scuola
Secondaria emanato con D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998, al Piano dell’Offerta Formativa
e al D.P.R.n.235 del 21/11/2007.
Il contenuto del presente regolamento è illustrato a tutti gli studenti e ne è consegnata
copia ai genitori.
I doveri delle studentesse e degli studenti si identificano nei seguenti aspetti:
- frequenza regolare dei corsi ed assolvimento assiduo degli impegni di studio,
- comportamento corretto non solo durante le lezioni, ma in ogni momento in cui si
fruisce dei servizi offerti dalla scuola,
- rispetto, nei confronti del personale della scuola e dei compagni,
- rispetto ed utilizzo in modo corretto delle strutture, del materiale, delle attrezzature e
dei sussidi didattici,
- osservanza delle disposizioni organizzative di sicurezza.
La Scuola,
in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione Italiana, tenuto conto della
Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo
garantisce
allo studente, in quanto persona, l’integrale godimento dei diritti che gli sono riconosciuti
nei citati documenti, impegnandosi ad assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativodidattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per
la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli
studenti, anche diversamente abili;
e) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica;
chiede
all’alunno l’osservanza dei doveri previsti dal presente regolamento;
alla famiglia, riconoscendone la primaria responsabilità educativa,
una fattiva
collaborazione nel comune compito educativo.
Nella consapevolezza che il Dirigente, i docenti e il personale ATA hanno il dovere di
vigilanza sui comportamenti degli alunni in tutti gli spazi scolastici e che i provvedimenti
disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità
ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, l’Istituto
Comprensivo di Ome- Monticelli Brusati ha stilato un proprio regolamento di disciplina in
cui vengano individuati:
I
- norme organizzative;
II - tipologia delle sanzioni e soggetti competenti ad erogarle;
III - termini per l’erogazione delle sanzioni e per le impugnazioni.
58
I- NORME ORGANIZZATIVE
1.a Scuola Primaria
L’ingresso a scuola è fissato alle ore 8.05 a Ome, ore 8.15 a Monticelli e le lezioni iniziano
alle ore 8.10 a Ome e ore 8.20 a Monticelli. Gli alunni sono accolti dagli insegnanti negli
appositi spazi. Ugualmente alla fine delle lezioni , alle ore 12.10 a Ome e ore 12.20 a
Monticelli, gli alunni si dispongono ordinatamente davanti alla porta dell’aula e vengono
accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora fino all’uscita. Il pomeriggio le lezioni hanno
inizio alle ore 14,15 a Ome e alle ore 14,20 a Monticelli, terminano alle ore 16,15 a Ome e
alle ore 16,20 a Monticelli.
1.b Scuola Secondaria di Primo Grado
L’ingresso a scuola è fissato alle ore 7,55 e le lezioni iniziano alle ore 8.00. Gli alunni al
suono della prima campana
devono disporsi nell’area prospiciente l’ingresso,
ordinatamente divisi per classe
e vengono accompagnati nelle rispettive aule
dall’insegnante della prima ora; al suono della seconda campana (ore 8,00) iniziano le
lezioni. Ugualmente alla fine delle lezioni , alle ore 13, gli alunni si dispongono
ordinatamente davanti alla porta dell’aula e vengono accompagnati dall’insegnante
dell’ultima ora fino all’uscita. Il pomeriggio le lezioni hanno inizio alle ore 14,15 a Ome e
alle ore 14,20 a Monticelli, terminano alle ore 17,15 a Ome e alle ore 17,20 a Monticelli.
2 Gli alunni che si presentano in ritardo giustificato sono ammessi in classe dall'insegnante
in servizio nella prima ora di lezione. Gli alunni in ritardo non giustificato vengono ammessi
con l’obbligo di presentare giustifica del genitore il giorno successivo.
3 Gli alunni che si assentano dalle lezioni sono ammessi in classe previa giustificazione dei
motivi dell’assenza da parte di uno dei genitori o di chi ne fa le veci.
Le assenze (antimeridiane e pomeridiane) dovranno essere giustificate su apposito libretto
che dovrà riportare la firma dei genitori o di chi ne fa le veci. Per le assenze causate da
malattie infettive la riammissione in classe avviene soltanto previa presentazione di una
dichiarazione del medico curante circa l’idoneità dell’alunno alla frequenza.
4 Durante l’orario scolastico non è consentito agli alunni uscire dalla scuola.Nel caso in cui
i genitori richiedano:
•
un’uscita anticipata del proprio figlio, devono prelevare l’alunno
personalmente o farlo prelevare da un adulto da loro autorizzato precedentemente
e in forma scritta sul libretto delle assenze, in modo che risulti chiara la cessazione
di responsabilità da parte degli insegnanti a partire dal momento del ritiro. Non è
consentita l’uscita solo su richiesta telefonica.
•
l’esonero dalla frequenza del tempo mensa, devono formulare richiesta
scritta su apposito modello predisposto dalla scuola.
In caso di grave indisposizione, sarà avvertita per telefono la famiglia perché provveda a
riportare il proprio figlio a casa.
5 L’intervallo si svolge in cortile o, in caso di maltempo, nell’atrio, dalle ore 10,50 alle ore
11,00. Durante l’intervallo è vietato correre, tenere comportamenti pericolosi per la propria
59
e l’altrui incolumità, sporcare pavimenti e arredi, lasciare in giro involucri e contenitori. Per
qualsiasi problema, l’alunno deve rivolgersi agli insegnanti addetti alla sorveglianza che
valuteranno la situazione.
6 L’uso dei bagni non è consentito, salvo eccezioni, durante la prima ora di lezione, nella
mezz’ora dopo l’intervallo e nell’ultima mezz’ora prima dell’uscita. Gli alunni sono tenuti ad
usare i bagni in modo corretto e civile. Durante l’intervallo non è ammesso trattenersi
troppo a lungo in conversazione nei bagni.
7 È rigorosamente vietato portare a Scuola oggetti nocivi e/o pericolosi, comunque non
necessari all’attività scolastica. L’uso di forbici, compassi ed altro materiale potenzialmente
pericoloso è consentito solo se necessario all’attività richiesta dall’insegnante presente in
aula.
8 Ogni alunno è responsabile del proprio materiale scolastico e dei propri oggetti
personali; la scuola non risponde di oggetti o di denaro mancanti. Gli alunni non possono
telefonare per farsi portare a scuola quanto hanno dimenticato a casa.
9 Durante la permanenza a scuola all’alunno è vietato l’uso del cellulare.
10 Gli alunni sono tenuti a rispettare le norme di comportamento civile, ed in particolare:
- non devono usare un linguaggio offensivo e volgare o tenere atteggiamenti poco
corretti o provocatori nei confronti di insegnanti, del personale della scuola e dei
compagni;
- non devono arrecare offesa con parole, scritti o atteggiamenti, al decoro personale,
al credo religioso, alle diversità etniche e culturali, alla morale, alla dignità personale;
- non devono usare violenza nei confronti dei compagni;
- devono entrare ordinatamente in classe senza attardarsi all’ingresso e uscire da
scuola al termine delle lezioni accompagnati dal docente;
- devono chiedere il permesso del docente per allontanarsi dall’aula;
- non devono disturbare in alcun modo le lezioni;
- non devono prendere oggetti senza permesso;
- non devono manomettere o nascondere per nessun motivo il materiale altrui.
- devono indossare abiti decorosi e adeguati al contesto scolastico.
II: SANZIONI E SOGGETTI COMPETENTI A EROGARLE
Premessa:
La votazione sul comportamento concorre alla valutazione complessiva dello studente
e, per la Secondaria di 1° gr., determina – se inferiore a 6/10 – la non ammissione al
successivo anno di corso o all’esame. (L. 169 del 30.10.2008)
Ogni provvedimento disciplinare ha pertanto finalità educative e tende al rafforzamento
del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità
scolastica.
La sanzione può essere convertita in attività utili, svolte in favore della comunità
scolastica:
a) attività manuali volte al ripristino di attrezzature, arredi, beni scolastici, indebitamente
danneggiati
60
b) eliminazione di situazioni di degrado di locali o spazi scolastici o dell'ambiente,
provocate intenzionalmente
c) attività da svolgersi nell'ambito di iniziative di solidarietà promosse dalla scuola
d) attività di collaborazione con i docenti responsabili di biblioteca e laboratori per il
riordino di materiali
e) ogni altra attività, manuale o intellettuale, educativa e vantaggiosa per la scuola.
1. Le sanzioni disciplinari sono ispirate ai principi di gradualità, proporzionalità, giustizia,
alla riparazione del danno arrecato, e devono tenere conto della situazione personale
dello studente.
2. La responsabilità disciplinare è personale. La classe e/o il gruppo devono collaborare
affinché venga individuata.
3. L'alunno sottoposto a sanzioni disciplinari sarà chiamato ad esporre le proprie ragioni.
Tipologia delle sanzioni
Per la Scuola Primaria e Secondaria di 1° gr.:
1 Richiamo verbale
Gli studenti potranno essere soggetti a richiamo verbale in presenza di comportamenti
occasionali e non gravi, relativi a:
1. scarsa puntualità;
2. azioni di disturbo durante le attività;
3. atteggiamenti scorretti;
4. non rispetto delle disposizioni organizzative e di sicurezza all'interno dell'istituto;
5. abbigliamento non adeguato al contesto scolastico.
2 Ammonizione scritta annotata dal docente e/o Dirigente scolastico sul
registro di classe e/o sul libretto di comunicazione alle famiglie
Gli studenti potranno essere soggetti a richiamo scritto in presenza di comportamenti
relativi a:
1. scorrettezze verso i componenti della comunità scolastica
2. disturbo continuo durante le lezioni
3. comportamenti ripetuti che impediscono la piena funzionalità del servizio o ostacolano
il perseguimento delle finalità formative della scuola
4. violazioni alle norme di sicurezza
5. ripetersi di assenze e/ o ritardi non giustificati
6. danneggiamento di oggetti di proprietà della scuola o di altri. In questo caso è previsto
anche il risarcimento del danno
7. falsificazione di firme
8. atteggiamenti lesivi della propria o altrui sicurezza
9. offese e/o minacce verso i compagni sia in forma verbale che scritta
10. utilizzo di linguaggio volgare
Per la Scuola Secondaria di 1° gr.:
3 Allontanamento dalla scuola da uno a cinque giorni stabilito dal Consiglio di
Classe e/ o dal Dirigente scolastico
61
Gli studenti potranno essere soggetti ad allontanamento dalla scuola (da 1 a 5 giorni) in
presenza di:
1. recidiva dei comportamenti scorretti sanzionati con ammonizione scritta
2. offese o molestie gravi ripetute verso i componenti della comunità scolastica
3. interruzione intenzionale e ripetuta delle lezioni con atteggiamenti gravemente scorretti
4. alterazioni di risultati e/o di comunicazioni alla famiglia
5. atti vandalici diretti alle strutture scolastiche
6. atteggiamenti gravemente lesivi della propria e altrui sicurezza e/o incolumità
In questi casi è possibile prevedere l'esclusione della partecipazione a visite guidate e/o
viaggi distruzione.
4 Allontanamento dalla scuola da sei a quindici giorni stabilito dal Consiglio di
Classe.
Gli studenti potranno essere soggetti ad allontanamento dalla scuola (da 6 a 15 giorni)
in presenza di comportamenti relativi a:
1. recidiva di comportamenti sanzionati al punto 4
2. violenza intenzionale con offese gravi, lesive della dignità, sicurezza e incolumità delle
persone
5 Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a quindici giorni
stabilito dal Consiglio d'Istituto.
Gli studenti potranno essere soggetti ad allontanamento dalla scuola per un periodo
superiore a 15 giorni in presenza di reati o fatti avvenuti all'interno della scuola che
possono rappresentare pericolo per l'incolumità delle persone e per il funzionamento
dell'edificio stesso.
6 Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a quindici giorni e fino
al termine delle lezioni stabilito dal Consiglio d'Istituto
Gli studenti potranno essere soggetti a tale sanzione in presenza di atti di violenza grave,
tali da ingenerare un elevato allarme sociale.
7 Estensione delle sanzioni
Le sanzioni di cui ai punti 3, 4 e 5 si intendono applicabili per le stesse tipologie di
comportamento anche in situazioni scolastiche che si svolgono fuori dei locali dell'istituto
e/o in orario extrascolastico: uscite, visite guidate, viaggi d'istruzione.
Esami di stato
Le sanzioni per le mancanze commesse durante le sessioni di esame sono irrogate dalla
Commissione esaminatrice, che ha competenza anche nei riguardi dei candidati esterni.
III: TERMINI PER L'EROGAZIONE DELLE SANZIONI E PER LE IMPUGNAZIONI
-
Gli organi competenti a disporre le sanzioni decidono dopo avere sentito le ragioni
addotte dallo studente, che ha la facoltà di presentare prove e testimonianze, che
62
-
saranno riportate nel verbale della riunione del Consiglio di Classe e Consiglio
d’Istituto.
I procedimenti per l’erogazione delle sanzioni devono concludersi entro quindici
giorni dalla data della contestazione del fatto.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di
Garanzia interno.
Tale Organo è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, da
un docente designato dal Consiglio d’Istituto e da due rappresentanti eletti dai
genitori.
La composizione dell’Organo di Garanzia resta invariata per la durata in carica del
Consiglio d’Istituto.
In armonia con i principi sanciti dalla Costituzione Italiana, tenuto conto della Convenzione
internazionale sui diritti del fanciullo e
Visto il D.M. n° 5843/A3 del 16/10/06: “linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e
legalità”
Visti DPR n°249 del 24/06/98 e DPR n°235 del 21/11/07: “Regolamento recante lo Statuto
delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.”
Visto il D.M. n°16 del 5/02/07 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la
prevenzione del bullismo”.
Visto il D.M. n°30 del 15/03/07 “Linee di indirizzo e di indicazioni in materia di utilizzo
di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica,
irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e corresponsabilità dei genitori
e dei docenti”
La Scuola, luogo privilegiato di apprendimento e continuità educativa,
prospetta e promuove i seguenti impegni:
63
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
(Art. 3 DPR 235/007)
LA SCUOLA SI IMPEGNA A :
- Proporre un’offerta rispondente ai
bisogni dell’alunno e a lavorare
per il suo benessere e il suo
successo formativo;
- realizzare i curricoli disciplinari
nazionali e le scelte progettuali,
metodologiche e pedagogiche
elaborate nel P.O.F.;
- esporre con chiarezza alle
famiglie e agli alunni gli obiettivi
didattici e le modalità di
valutazione;
- favorire l’inserimento dell’alunno
nella scuola attraverso appositi
progetti di accoglienza;
- attuare iniziative concrete per il
recupero di situazioni di ritardo e
di svantaggio, nonché per la
prevenzione e il recupero della
dispersione scolastica;
- garantire la salubrità e la
sicurezza degli ambienti, che
debbono essere adeguati a tutti
gli studenti, anche diversamente
abili;
- creare un clima sereno in cui
stimolare dialogo e discussione;
- garantire l’ascolto, l’attenzione e
la riservatezza rispetto ai problemi
degli alunni;
- mantenere un costante rapporto
con i genitori al fine di favorire
un’ efficace collaborazione;
- informare puntualmente su
riunioni, scadenze, iniziative
scolastiche;
- garantire un’adeguata
sorveglianza;
- far rispettare le norme di
comportamento, i regolamenti ed
i divieti;
- prendere adeguati provvedimenti
in caso di infrazioni;
- promuovere servizi di sostegno e
tutela della salute e assistenza
psicologica.
I GENITORI SI IMPEGNANO A:
GLI ALUNNI SI IMPEGNANO A:
- Leggere il Piano dell’Offerta
Formativa e sostenere l’Istituto
nell’attuazione di questo
progetto;
- Considerare la funzione formativa
della Scuola (pur riconoscendosi
primi responsabili educativi) e
dare ad essa la giusta importanza
in confronto a altri impegni
extrascolastici;
- garantire una frequenza regolare
e puntuale;
- comunicare preventivamente al
Dirigente Scolastico e agli
insegnanti eventuali assenze
prolungate e condividerne
l’opportunità
- cooperare con gli insegnanti per
l’attuazione di strategie di
recupero
- verificare che il figlio segua gli
impegni di studio e le regole della
scuola
- informare la scuola in caso di
problemi che possano incidere
sull’andamento scolastico del
figlio
- controllare costantemente il
diario e/o il libretto delle
comunicazioni
- partecipare alle riunioni, alle
assemblee e ai colloqui
- segnalare eventuali situazioni
critiche che si verificassero nelle
classi o nella scuola
- firmare nei tempi stabiliti le prove
di verifica
- intervenire, corresponsabilmente,
rispetto ad eventuali danni
provocati dal figlio a carico di
persone, arredi, materiale e
strutture della scuola.
- Condividere con gli insegnanti e
con i genitori il Piano dell’Offerta
Formativa
- Considerare la scuola come un
impegno importante per il proprio
benessere ed il proprio successo
formativo
- Prendere coscienza dei propri
diritti-doveri
- Rispettare, in relazione all’età, il
regolamento della scuola
- Esser leali e rispettosi, nelle azioni
e nel linguaggio, con i compagni e
con gli adulti
- Rispettare le diversità personali e
culturali, la sensibilità altrui
- Aiutare i compagni in difficoltà
- Esprimere il proprio pensiero e
sostenerlo con correttezza
- Avere comportamenti che non
mettano in pericolo la propria
incolumità e quella altrui
- Avere cura degli spazi, degli arredi
e del materiale della scuola
- Portare a scuola tutto il materiale
necessario alle lezioni
- Svolgere regolarmente il lavoro
assegnato a scuola e a casa
- Avere cura della propria igiene
personale e vestirsi in modo
adeguato e rispettoso
dell’istituzione scolastica
- Parlare agli insegnanti di eventuali
situazioni critiche che si
verificassero in classe o a scuola
- Tenere informati i genitori facendo
firmare avvisi e/o comunicazioni
- Riconsegnare nei tempi stabiliti
prove di verifica, documenti vari e
materiale comune.
64
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
dal Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297
(testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione)
Art. 1 Consiglio di Istituto e giunta esecutiva
1. Il consiglio di istituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, è
costituito da 14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, uno del
personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 6 dei genitori degli alunni, il dirigente
scolastico; nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19
componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale
amministrativo, tecnico e ausiliario e 8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il dirigente
scolastico.
Il Consiglio di Istituto dell’I.C. di OME è costituito da 19 membri, così suddivisi, avendo
una
popolazione scolastica superiore a 500 alunni:
- n. 8 insegnanti;
- n. 8 genitori degli alunni;
- n. 2 rappresentanti del personale ATA;
- n. 1 Dirigente Scolastico (o suo rappresentante) - membro di diritto.
2. I rappresentanti del personale docente sono eletti dal collegio dei docenti nel proprio
seno; quelli del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario dal corrispondente
personale di ruolo o non di ruolo in servizio nel circolo o nell’ istituto; quelli dei genitori
degli alunni sono eletti dai genitori stessi o da chi ne fa legalmente le veci.
3. Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del consiglio di istituto, a titolo
consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti
medico, psicopedagogici e di orientamento.
4. Il Consiglio di Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto a maggioranza assoluta
dei suoi componenti, tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Qualora non si
raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza
relativa dei votanti. Può essere eletto anche un vice presidente. L'elezione del Presidente
(e del Vice Presidente) si svolge mediante votazione segreta o per acclamazione purché
tutti i membri siano d’accordo. In prima votazione è richiesta la maggioranza assoluta;
nella votazione successiva risulterà eletto il genitore che abbia riportato il maggior numero
di voti. Nel caso in cui due o più candidati risultino eletti a parità di voti si deve procedere
ad ulteriore
votazione relativamente ai soli candidati che hanno riportato il maggior numero dei voti.
Qualora il Presidente del Consiglio di Istituto cessi dalla carica non subentra di diritto il
Vice Presidente, ma si deve procedere a nuova elezione.
Il presidente:
a. Provvede alla convocazione del Consiglio di Istituto;
b. Stabilisce e comunica l'ordine del giorno previo accordo con il Dirigente Scolastico;
c. Affida le funzioni di segretario ad un membro del Consiglio;
d. Dichiara aperta la seduta;
e. Introduce ciascun punto all’o.d.g.;
f. Dirige il dibattito e interviene stabilendo i tempi;
g. Pone in votazione le delibere, comunicandone l'esito;
65
h. Sottoscrive con il segretario il verbale delle sedute partecipando, se lo desidera, alla
stesura dello stesso. Nel caso in cui su questioni importanti non ci sia accordo fra i due, il
segretario ha facoltà di redigere il verbale nella maniera più opportuna, mentre il
presidente ha la facoltà di esprimere il proprio dissenso mediante rettifiche presentate nel
momento dell'approvazione del verbale. Le firme devono essere precedute esclusivamente
dalla formula: "letto e sottoscritto".
i. Sentito il parere dei consiglieri, può decidere la sospensione o lo scioglimento della
seduta.
j. In caso di mancanza del numero legale scioglie l'adunanza, annotando sul registro dei
verbali, l’avvenuto scioglimento, registrando data, ora e nominativi dei presenti.
5. Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una giunta esecutiva, composta di un
docente, di un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario e di due genitori. Della
giunta fanno parte di diritto il dirigente scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza
dell'istituto, ed il capo dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della
giunta stessa.
6. Le riunioni del Consiglio hanno luogo in ore non coincidenti con l'orario di lezione.
7. I Consigli di Istituto e la giunta esecutiva durano in carica per tre anni scolastici. Coloro
che nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti in consiglio vengono sostituiti
dai primi dei non eletti nelle rispettive liste.
8. Il segretario redige e sottoscrive il verbale delle sedute.
Art. 2 Attribuzioni del consiglio di istituto e della giunta esecutiva
1. Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di
autofinanziamento.
2. Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego
dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico
dell'istituto.
3. Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di
intersezione, di interclasse e di classe, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per
quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola,
nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
a) adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto che deve fra l'altro, stabilire
le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali,
didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella
scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle
sedute del consiglio ai sensi dell'articolo 42;
b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnicoscientifiche e dei sussidi
didattici, compresi quelli audiotelevisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di
consumo occorrenti per le esercitazioni;
c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
d) criteri generali per la programmazione educativa;
e) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche,
interscolastiche extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di
sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
f) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di
informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
g) partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare
interesse educativo;
66
h) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere
assunte dall'istituto.
4. Il Consiglio di Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi,
all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle
altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei
consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale,
didattico ed amministrativo, dell'istituto, e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi
amministrativi.
5. Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli
articoli 276 e seguenti.
6. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai
sensi dell'articolo 94.
7. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il collegio dei docenti, le iniziative dirette alla
educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo
106 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990
n. 309.
8. Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai
regolamenti, alla sua competenza.
9. Sulle materie devolute alla sua competenza, esso invia annualmente una relazione al
Dirigente dell’USP e al consiglio scolastico provinciale.
10. La giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i
lavori del consiglio di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e
cura l'esecuzione delle relative delibere.
11. l’organo di garanzia (D.S che lo presiede, 1 docente, 2 genitori designati dal Consiglio
di Istituto) ha competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni. Le
deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo consiglio di classe.
12. Contro le decisioni in materia disciplinare è ammesso ricorso al provveditore agli studi
che decide in via definitiva sentita la sezione del consiglio scolastico provinciale avente
competenza per il grado di scuola a cui appartiene l'alunno.
13. Caratteristiche: Il Consiglio di Istituto è costituito da una pluralità di persone dotate di
pari potere, le quali devono provvedere all'esercizio delle loro funzioni in seduta comune
attraverso una deliberazione unitaria.
Infatti:
- tutti i componenti dell'organo collegiale (presidente e segretario compresi) si trovano su
un piano di eguaglianza giuridica e al di fuori di ogni rapporto gerarchico;
- Le decisioni devono essere adottate nel corso di una seduta alla quale tutti i componenti
sono stati regolarmente convocati;
- Il collegio esprime la propria volontà per mezzo di una deliberazione; questa è unitaria,
in quanto va riferita a tutto il collegio: ai membri che hanno votato a favore, oppure
contro, o che si sono astenuti o che non hanno partecipato alla riunione.
Art. 3 Surroga dei membri cessati
1. Per la sostituzione dei membri elettivi degli organi collegiali a durata pluriennale, di cui
al presente titolo, venuti a cessare per qualsiasi causa, o che abbiano perso i requisiti di
eleggibilità, si procede alla nomina di coloro che, in possesso dei detti requisiti, risultino i
primi fra i non eletti delle rispettive liste.
In caso di esaurimento delle liste si procede ad elezioni suppletive.
2. I rappresentanti delle regioni e degli enti locali possono essere sostituiti dai rispettivi
organi nel caso siano intervenute nuove elezioni.
67
3. In ogni caso i membri subentrati cessano anch'essi dalla carica allo scadere del periodo
di durata dell'organo.
Art. 4 Costituzione degli organi e validità delle deliberazioni
1. L'organo collegiale è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le
componenti abbiano espresso la propria rappresentanza.
2. Per la validità dell'adunanza del collegio dei docenti, del consiglio di istituto, del
consiglio scolastico provinciale e relative sezioni, del Consiglio nazionale della pubblica
istruzione e relativi comitati, nonché delle rispettive giunte, è richiesta la presenza di
almeno la metà più uno dei componenti in carica.
3. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi,
salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto
del presidente.
4. La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone.
Art. 5 Decadenza
1. I membri eletti e quelli designati, i quali non intervengono, senza giustificati motivi, a
tre sedute consecutive dell'organo di cui fanno parte, decadono dalla carica e vengono
surrogati con le modalità previste dall'articolo 35.
Art. 6 Adunanze degli organi collegiali
1. Le adunanze degli organi collegiali della scuola di cui al presente titolo si svolgono in
orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti eletti o designati.
2. Il Consiglio d’Istituto viene convocato dal Presidente.
3. Le riunioni del Consiglio di Istituto non avranno durata superiore alle 3 ore
4.Seduta:
a) La seduta è valida quando sia presente almeno la metà più uno dei componenti in
carica. All’inizio della seduta si dà lettura del verbale precedente e ne viene posta in
votazione l’approvazione.
Eventuali rettifiche o aggiunte vanno allegate al verbale della seduta in corso.
Il Presidente può limitare gli interventi dei consiglieri e dà la parola a chi lo richiede.
In caso di assenza del presidente e del vice presidente, la seduta è presieduta dal
consigliere più anziano anagraficamente.
In mancanza del numero legale, il Presidente scioglie la seduta trascorsa un’ora dalla
convocazione. L’ora entro cui si concludono le sedute è stabilita dal Consiglio e su
proposta presentata dal presidente.
Il Consiglio può decidere di continuare i lavori oltre il termine fissato per concludere la
trattazione dei punti iscritti all’ordine del giorno o di quelli che hanno particolare urgenza.
Se l’o.d.g. non viene esaurito entro l’ora fissata, la seduta si chiude con la delibera
sull’ultimo punto in esame e viene aggiornata dandone comunicazione scritta o telefonica
a tutti i consiglieri.
Nel caso in cui la seduta non si svolga per mancato raggiungimento del numero legale, si
procederà ad una nuova convocazione con lo stesso o.d.g.
bOrdine del giorno: Gli argomenti devono essere indicati con precisione. La seduta deve
trattare gli argomenti seguendo l’ordine del giorno; tuttavia il collegio può deliberare
anche un diverso ordine di trattazione. In caso di urgenza e necessità può decidere con
voto unanime, di discutere argomenti non inseriti all’o.d.g.. Nella voce varie possono
comparire solo comunicazioni.
5.Convocazione
68
La convocazione del Consiglio viene effettuata, di norma, dal presidente, il quale può
delegare, in caso di impedimento, il vice presidente o il Dirigente scolastico.
La convocazione deve essere effettuata per iscritto, con l'indicazione di: data, ora, luogo di
riunione e argomenti da discutere. Deve pervenire ai diretti interessati almeno cinque
giorni prima. In caso di urgenza, il consiglio può essere convocato con un preavviso di 24
ore, anche telefonicamente.
Una copia della convocazione sarà affissa all'albo.
Art. 7 Rimborso
1. La partecipazione agli organi collegiali previsti dal presente titolo è gratuita
Art. 8 Pubblicità delle sedute del consiglio di istituto
1. Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti
rappresentate nel Consiglio e i membri dei consigli circoscrizionali di cui alla legge 8
giugno 1990, n. 142.
2. Il Consiglio di Istituto stabilisce nel proprio regolamento le modalità di ammissione in
relazione all'accertamento del titolo di elettore e alla capienza ed idoneità dei locali
disponibili, nonché le altre norme atte ad assicurare la tempestiva informazione e
l'ordinato svolgimento delle riunioni.
3. Il Consiglio d'Istituto stabilisce, nel proprio regolamento, le modalità con cui invitare a
partecipare alle proprie riunioni rappresentanti della provincia, del comune o dei comuni
interessati, dei loro organi di decentramento democratico, delle organizzazioni sindacali dei
lavoratori dipendenti o autonomi operanti nel territorio, al fine di approfondire l'esame di
problemi, riguardanti la vita e il funzionamento della scuola, che interessino anche le
comunità locali o componenti sociali e sindacali operanti nelle comunità stesse.
4. Per il mantenimento dell'ordine il presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti
dalla legge a chi presiede le riunioni del consiglio comunale.
5. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l'ordinato svolgimento dei lavori o
la libertà di discussione e di deliberazione, il presidente dispone la sospensione della
seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica.
6. Alle sedute del consiglio di istituto non è ammesso il pubblico quando siano in
discussione argomenti concernenti persone.
Art. 9 Pubblicità degli atti
1. Gli atti del Consiglio di Istituto sono pubblicati in apposito albo della scuola.
2. Non sono soggetti a pubblicazione all'albo gli atti concernenti singole persone, salvo
contraria richiesta dell'interessato.
3. Si osservano inoltre le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi, di
cui alla legge 7 agosto 1990 n. 241.
4. Ogni riunione verrà verbalizzata dal Segretario o, in sua assenza, da un altro consigliere
scelto dal Presidente. Il verbale terrà conto degli interventi e della delibera finale di ogni
punto messo in discussione.
Il verbale è l'unico documento che fa fede dello svolgimento della seduta e delle
deliberazioni adottate. Il verbale è un documento indispensabile, in mancanza del quale
l'attività svolta dal consiglio, anche se con il pieno rispetto delle procedure, è nulla,
inesistente.
Compilazione
- Nella prima parte si dà conto della legalità della riunione; si deve indicare la data (giorno,
mese ed anno), ora e luogo dell'adunanza; chi assume la presidenza, chi svolge la
funzione di segretario;
69
devono risultare: l'avvenuta verifica della presenza del numero legale, i nominativi dei
presenti e degli assenti;
- Si procede all'approvazione del verbale della seduta precedente, previa lettura, con
eventuale aggiunta di rettifiche o integrazioni.
- Nel verbale viene riportato l'ordine del giorno ed eventuali specificazioni delle varie.
- La presentazione dei punti all'ordine del giorno è effettuata dal Presidente, dal Dirigente
Scolastico o da uno dei membri.
- Rispetto ai diversi punti all'ordine del giorno il segretario verbalizzante è tenuto a
trascriverne i titoli e le decisioni prese in merito, evidenziando l'esito della votazione senza
entrare nel merito della discussione.
- Nel caso in cui si faccia riferimento ad allegati, tali documenti devono essere indicati nel
verbale ed allegati con un numero progressivo e riportando la data della seduta del
consiglio cui si riferiscono.
- Qualora un consigliere lasci la seduta, è necessario riportare ciò a verbale specificandone
l'ora di uscita.
Il verbale della seduta deve essere depositato entro 10 giorni dalla seduta medesima, a
meno che si verifichino di sedute ravvicinate: in questo caso il verbale dovrà essere
disponibile dal giorno immediatamente precedente la seduta.
5. Ogni consigliere può far mettere a verbale le proprie dichiarazioni, assumendone la
responsabilità. Tale dichiarazione deve essere stesa per iscritto o dettata dal consigliere
richiedente. I consiglieri possono proporre argomenti non previsti nell'ordine del giorno.
Tale proposta deve essere approvata dal consiglio a maggioranza: in caso di accettazione
la proposta sarà inserita nell'ordine del giorno della seduta successiva.
(Approvato dal Consiglio di Istituto in data 18.01.2013)
70
REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DI VOLONTARI
Art. 1 - Oggetto e finalità
1. L'Istituto promuove attività individuali di volontariato col duplice obiettivo di offrire opportunità
di impegno sociale e civile e di autorealizzazione, arricchendo e potenziando l'offerta formativa a
favore della popolazione giovanile e adulta.
2. Il presente regolamento disciplina le modalità di utilizzo dei volontari.
Art. 2 - Criteri di utilizzo
1. Le attività di volontariato, in quanto espressione di contributo costruttivo alla comunità civile ed
allo sviluppo dei servizi scolastici, sono conferite esclusivamente a volontari sia come impegno
spontaneo singolo che di gruppo.
2. L'Istituto può avvalersi di volontari per attività non gestibili in convenzione con organizzazioni di
volontariato o associazioni di promozione sociale o cooperative sociali iscritte nei rispettivi
registri ed albi regionali, per inesistenza di tali soggetti sul territorio o per loro indisponibilità o
per mancata attinenza dell'attività svolta dagli stessi rispetto alle attività oggetto del rapporto.
3. L'istituto non può in alcun modo avvalersi di volontari per attività che possano comportare rischi
di particolare gravità.
4. Le attività di volontariato sono individuate, in linea di massima, fra i seguenti settori di
intervento: attività laboratoriali all'interno di progetti didattici predisposti dai docenti e approvati
dal collegio dei docenti;
- attività laboratoriali relative a mestieri e competenze legate al territorio e alla sua storia;
- attività di integrazione didattica per particolari e ben motivate esigenze;
- assistenza e/o animazione per momenti non curriculari (prescuola, doposcuola, biblioteca, ...).
5. Il Consiglio di Istituto, sentito il parere del Collegio dei docenti, in occasione dell'attivazione
delle varie attività che si renderanno necessarie, ha la facoltà di individuare altri settori di
intervento.
Art. 3 - Modalità e criteri di affidamento
1. L'affidamento dell'attività di volontariato è effettuata dal dirigente scolastico.
2. Costituisce condizione vincolante per l'affidamento dell'attività la preventiva integrale
accettazione del presente regolamento.
Art. 4 - Requisiti soggettivi
1. Per poter ottenere un incarico ai sensi del presente regolamento gli interessati devono essere in
possesso dei seguenti requisiti essenziali:
- età superiore ad anni 16;
- godimento dei diritti civili e politici ed assenza di condanne penali che impediscano, ai sensi
delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto di impiego con la pubblica
amministrazione;
- idoneità psico-fisica e culturale allo svolgimento dell'incarico, in relazione alle caratteristiche
operative proprie dello specifico incarico.
Art. 5 - Qualificazione giuridica e fiscale dell’incarico
1. L'impegno connesso con gli incarichi di cui al presente regolamento non va inteso come
sostitutivo di prestazioni di lavoro subordinato, né deve essere ritenuto indispensabile per
garantire le normali attività della scuola, nel cui ambito operativo si inserisca in modo
meramente complementare e di ausilio, costituendo pertanto un arricchimento di dette attività
tramite l'apporto del patrimonio di conoscenza e di esperienza dei volontari.
2. Le mansioni affidate non comportano l'esercizio di poteri repressivi o impositivi che spettano ai
docenti e/o agli organi previsti dal regolamento di Istituto.
3. L'affidamento dell'incarico esclude tassativamente ogni instaurazione di rapporto subordinato
ancorché a termine.
4. L'incarico si intende revocabile in qualsiasi momento per recesso di una delle parti, senza
necessità di motivazione alcuna, o per sopravvenuta o manifesta inidoneità dell'interessato in
relazione ai requisiti richiesti per l'accesso all'incarico medesimo.
71
Art. 6 - Rimborso spese
1. L'attività di volontariato è prestata in modo spontaneo e gratuito e non può essere retribuita in
alcun modo.
2. L’Istituto si impegna pertanto a rimborsare ai volontari esclusivamente le eventuali spese/
preventivamente autorizzate ed effettivamente sostenute, direttamente connesse all'attività
espletata ed oggettivamente necessarie.
3. Al fine del rimborso dette spese devono essere adeguatamente documentate. Eventuali spese
oggettivamente non documentabili sono rimborsate su presentazione di apposita dichiarazione
firmata dal volontario richiedente il rimborso.
Art. 7 - Modalità organizzative
1. Il coordinatore didattico del plesso cui è riconducibile l'attività svolta dai volontari o il docente
indi-viduato allo scopo (responsabile), provvede ad organizzare, sovrintendere, verificare ed
accertare le prestazioni relative intendendosi, ai meri effetti organizzativi, la sussistenza di
subordinazione dei volontari rispetto al personale dell'Istituto.
2. Il responsabile vigila sullo svolgimento delle attività avendo cura di verificare che i volontari
rispettino i diritti, la dignità e le opzioni degli utenti e/o fruitori delle attività stesse e che queste
ultime vengano svolte con modalità tecnicamente corrette e, qualora previste, nel rispetto delle
normative specifiche di settore.
3. Il responsabile verifica i risultati delle attività attraverso incontri periodici, visite sul posto e
colloqui con gli alunni.
4. All'inizio dell'attività il responsabile predispone, di comune accordo con i volontari, il
programma operativo per la realizzazione delle attività stesse.
5. Qualora le attività da svolgere richiedessero competenze particolari e specifiche diverse da
quelle in possesso dei volontari impegnati, l'Istituto valuterà la possibilità di fornire occasioni
concrete di forma-zione, riqualificazione ed aggiornamento ai volontari impegnati nello
svolgimento di dette attività, secondo modalità da concordare con i volontari stessi.
Art. 8 - Assicurazione
1. L'Istituto è tenuto a garantire che i volontari inseriti nelle attività siano coperti da assicurazione
contro infortuni e malattie connesse allo svolgimento delle attività stesse e per la responsabilità
civile verso terzi. Gli oneri derivanti dalla copertura assicurativa sono a carico dell'Istituto.
Art. 9 - Doveri dei volontari
1. Ciascun volontario è tenuto, a pena di revoca dell'incarico, a:
- svolgere i compiti assegnati con la massima diligenza ed in conformità dell'interesse pubblico
ed in piena osservanza di ogni disposizione di legge e/o di regolamento;
- rispettare gli orari di attività prestabiliti;
- tenere un comportamento verso chicchessia improntato alla massima correttezza;
- non dedicarsi, in servizio, ad attività estranee a quelle per cui è stato conferito l'incarico;
- notificare tempestivamente all'ufficio segreteria eventuali assenze o impedimenti a svolgere le
proprie mansioni;
- attenersi alle indicazioni ricevute, in materia di trattamento dei dati personali e di sicurezza nei
luoghi di lavoro;
- segnalare al responsabile tutti quei fatti e circostanze imprevisti che richiedono modifiche o
adeguamenti del progetto o che possono causare danni a persone e alla stessa istituzione
scolastica.
Ciascun volontario è personalmente e pienamente responsabile qualora ponga in essere, anche per
colpa,comportamenti aventi natura di illecito penale e/o civile, intendendosi che l'Istituto e ed i suoi
dipendenti sono sollevati da ogni responsabilità al riguardo.
(Approvato dal Consiglio di Istituto in data 19.09.2013)
72
ISTITUTO COMPRENSIVO
di
SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA di 1° grado
Via Valle, 7 – 25050 O M E (Bs)
Tel 030-652121 – 030-652096
– fax 030-6852898
e-mail: [email protected]
SITO WEB DELL’ISTITUTO:
www.icome.it
codice fiscale: 80048360178 – codice M.P.I. BSIC81100Q
per informazioni
La Segreteria
è aperta al pubblico
dal lunedì al sabato dalle ore 11,00 alle ore 13,00
Il Dirigente
riceve per appuntamento
(tel. 030-652121 – 030-652096)
73

Documenti analoghi