Notiziario 50 - giugno 2012

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Notiziario 50 - giugno 2012
Notiziario Gruppo pensionati n° 50
Anno 11°
Dalla crisi si esce insieme
Ognuno di noi nella vita quotidiana avverte come
siamo tutti chiamati oggi a vivere un tempo difficile.
Le sfide che ci attendono sono molteplici e complesse,
ma non è nello spirito di “persone che si sono forgiate
nel mondo del lavoro” perdere coraggio e la fiducia nel
domani.
Anche noi, non possiamo far finta di non vedere le
tante famiglie e i pensionati che fanno fatica ad
arrivare alla fine del mese, ai tanti lavoratori che hanno
perso il posto, ai tanti imprenditori e commercianti che
devono lottare per difendere la propria attività,
all’incremento degli sfratti giudiziari , e ai giovani che
non riescono a inserirsi in maniera adeguata nella
società attiva.
In quest’ultimo periodo è stato toccato profondamente
il mondo del lavoro, rappresentato dai numeri
dell’occupazione e della disoccupazione, la prima in
costante diminuzione e molto spesso precaria e
instabile, la seconda in costante aumento soprattutto
per quanto riguarda giovani e donne.
Un altro aspetto è quello degli “anziani” presenti nelle
aziende che vantano spesso una certa professionalità, a
cui si guarda non come persone ma come possibile
causa di maggior costo, proponendo loro, spesso,
lavori marginali, quasi che l’esperienza sia più un
problema che una risorsa.
Gli ultimi dati sul lavoro presentano un quadro
allarmante: il 10% della popolazione in età lavorativa è
senza impiego e di questi vi è il 36% dei giovani,
passato dal gruppo degli “scoraggiati” a quello dei
disoccupati
A fronte degli effetti drammatici delle difficoltà
economiche e morali si aggiunge anche quella
dell’inadeguatezza della politica che dovrebbe essere
rivolta al conseguimento del bene comune, oggi
percepita, divisa e distante, se non addirittura da molti
ritenuta “inutile”.
Ecco allora giungere forte il richiamo a un forte senso
di unità e responsabilità:
“dalla crisi si esce solo insieme, ristabilendo la
fiducia vicendevole”.
Un invito a ripartire per ricostituire un’idea di famiglia,
di vicinato, di città, di Paese, di Europa, di Umanità
Giugno 2012
intera, che riconosca questo dato di esperienza comune
nella sua sostanziale semplicità a tutti gli uomini.
Nell’attuale situazione di smarrimento del senso delle
cose, ad ogni persona è chiesto di avere la capacità, e
anche il coraggio, di guardare lontano, educare alla
generosità, all’accoglienza, alla gratitudine, al servizio,
alla solidarietà e alla pace. Solo coltivando queste
virtù, e questa è l’ora di metterle in pratica, tutti noi
avremo ancora un futuro sulla terra.
E’ proprio nel momento del tramonto, quando anche
l’ultimo raggio di sole sembra voler sparire, che
ognuno di noi se necessario sa trovare nuove e
insperate forze. Dietro questa immagine non si
nasconde un’illusione vana, ma la speranza e
soprattutto l’emozione di una bellezza valore (non
economico) del quale ci riconosciamo bisognosi per
“salvare” il nostro mondo.
L’Augurio è che i mesi estivi che ci attendono ci
aiutino a ritrovare questa forza interiore che serve a
tutti e favorisce la fiducia e la crescita del bene
comune.
Ricordo di Licia
Licia Bozzi (1923 – 2012), dopo le scuole medie
superiori magistrali, è assunta in Azienda Elettrica
Municipale nel 1942 ed entra al Reparto Vendita
Energia. Si occupa quindi
delle Fatturazioni Speciali
(Comune, Scala, ATM
ecc.). Nel 1943, a causa dei
bombardamenti a Milano, è
trasferita in Valtellina per
18 mesi all’Hotel tirano.
Lavora
poi
all’Ufficio
Anticipi,
all’Ufficio
Subentri, servizi legati
direttamente all’utenza. E’
pensionata dal 1975 e
diventa Consigliere del
Gruppo Pensionati e del Gruppo Anziani.
Dal Presidente del Gruppo Pensionati
Grazie Licia per l’impegno generoso che non ci hai
mai fatto mancare, a favore di tutti.
Abbiamo lavorato assieme per lunghi anni, eri la
“segretaria” del Gruppo, di fronte alla mole di cose da
fare non ti sei mai tirata indietro. Non più tardi di
mercoledì 16 maggio, nell’ultima visita che ti ho fatto
in ospedale, mi hai detto che avresti scritto subito un
articolo per il Notiziario in preparazione. Non vi è stato
il tempo, il 21 maggio, circondata da tante persone che
con stima ti hanno apprezzato ed ancora ti vogliono
bene, ti abbiamo accompagnato all’ultima dimora,
prima di raggiungere Colle Val D’Elsa, in provincia di
Siena, dove ti unirai ai tuoi cari.
Quando sul finire del 2010 ti abbiamo nominata Socio
Onorario, per quanto hai rappresentato in Aem nelle
istanze socio-cuturali, pur sentendoti onorata hai avuto
timore di essere stata messa ai margini della vita del
Gruppo. Non è stato così, ti abbiamo sempre tenuto al
corrente di quanto “bolliva in pentola” e continueremo
a ricordarti “per come eri”: una donna dal grande cuore
con i pregi, i limiti degli uomini di grande cuore. I
limiti cadono come paglia, il grande cuore rimane
perché alla fine della vita rimarrà solo l’amore con cui
sei stata fra noi.
Grazie Licia, da parte di tutti
Roberto
Abbiamo ricevuto molte testimonianze di affetto nei
confronti di Licia e ne pubblichiamo alcune:
Cara Licia,
ma è proprio vero che non sei più con noi ? Molte
persone entrano ed escono dalla nostra vita ma soltanto
i veri amici lasciano ricordi indelebili, e tu, cara Licia,
di ricordi ne hai lasciati tanti.
Per noi tutti che abbiamo avuto il piacere di conoscerti,
di condividere con te momenti felici e anche tristi, che
abbiamo potuto apprezzare la tua tenacia, la tua
saggezza, i tuoi rimproveri, ma sempre espressi con
amicizia e un
sorriso aperto e
una mano tesa
verso
tutti,
possiamo
ritenerci persone
fortunate.
Con dignità ci
hai lasciati, ma
rimarrai famosa
per la tua dedizione all’Aem, sia durante la tua vita
lavorativa, sia dopo il tuo pensionamento dedicandoti,
con passione, ai Gruppi Anziani e Pensionati, con i
quali hai collaborato attivamente fino a poche
settimane fa. Del Gruppo Anziani sei stata la fondatrice
e hai trasmesso a noi il tuo sapere e la tua esperienza.
Grazie Licia per quello che ci hai donato, per i tuoi
racconti di vita aziendale in tempi difficile durante gli
anni della guerra, per la tua grandissima capacità
comunicativa e le tue doti umane.
Da buona toscana, orgogliosa delle tue origini, sono
certa che con un sorriso ci saluti, e che sarai presente
con noi tutti i mercoledì, a lavorare, a bere il caffè e
soprattutto a…..fumare una sigaretta.
Ciao Licia ti ricorderò sempre con tanto affetto.
Loredana
%%%
Caro Claudio,
Per Tuo tramite voglio far pervenire al Gruppo
Pensionati il mio più sentito cordoglio per la perdita
della cara Licia. Da oltre vent’anni, da quando l’ho
conosciuta, per me è stata una figura di riferimento
della “comunità della Aem”. Nei confronti della “sua
Azienda”, Licia ha sempre avuto un rapporto che si ha
solo verso una famiglia felice. La Aem è stata la Sua
famiglia. E tutti voi sapete bene, meglio di qualsiasi
altro, quanto sia profondo questo sentimento, che
appare ancora inspiegabile alla maggioranza di quanti
non hanno avuto la fortuna di far parte di una
Comunità Aziendale carica di valori e di affetti, che è il
lascito più bello di un secolo di quella Azienda
Elettrica, la cui storia straordinaria Licia ha contribuito
sempre con orgoglio a fare e a raccontare, anche nei
recenti volumi del Centenario.
Per me Licia è poi stata anche una cara persona di
Famiglia, sempre affettuosa e sollecita, al punto da non
riuscire a fare a meno di salutarla anche quando la
incontravo per caso: come l’ultima volta quando
intravedendola una mattina in Porta Vittoria mentre
correvo a prendere un aereo a Linate, ho fatto fermare
il taxi, tirando giù il finestrino, gridandoLe “Ciao,
Licia” e Lei riconoscendomi mi ha risposto con la
mano e il suo tenero sorriso!
È l’immagine che mi resta e che voglio condividere
con tutti voi.
Con un forte abbraccio di Cordoglio alla nipote.
Biagio Longo
%%%
Abbiamo letto con estrema tristezza il vostro
messaggio con il quale ci comunicate l’avvenuto
decesso della sig.na Bozzi. Formuliamo le nostre
condoglianze all’associazione, Vi saremo vicini con il
cuore non potendo partecipare di persona ai funerali.
La Segreteria AMPA
Gironi - Faraci - Di Legge
%%%
I Gruppi Anziani e Pensionati hanno devoluto alla
memoria di Licia la somma di 400 euro
all’Associazione Fraternità e Amicizia, ONLUS di
Milano che lei conosceva bene e che promuove attività
formative ed educative rivolte a 230 utenti con
difficoltà psichico relazionali di lieve e media gravità e
mirano al loro inserimento sociale e lavorativo. Anche
questo gesto, meno appariscente di un omaggio
floreale, ci sembra risponda alla concretezza di Licia
verso gli altri.
I Soci che volessero unire il proprio contributo per tale
finalità, potranno farlo anticipando il loro proposito
telefonando alla Segreteria del Gruppo Pensionati Aem
(3484685159).
Assemblea dei Soci
Alla presenza di 85 associati, più una ventina di
deleghe, su 720 iscritti al Gruppo pensionati Aem, di
una rappresentanza della Valtellina, del Segretario del
Gruppo Anziani Aem Vascelli e del Presidente del
CRAEM Pacciarini, mercoledì 28 marzo si è evolta la
consueta Assemblea dei soci, quest’anno suddivisa in
due sessioni: la prima “ordinaria” e la seconda, in
successione, a carattere “straordinario”.
Ad uso dei Soci che non hanno potuto intervenire di
persona, riassumiamo i contenuti delle due sedute.
L’Assemblea Ordinaria inizia con il commosso
ricordo dei colleghi che sono scomparsi nel corso
dell’anno.
Prosegue poi con la relazione morale del Presidente del
Gruppo Pensionati Roberto Locatelli che evidenzia le
principali attività promosse nel periodo dal Consiglio
Direttivo.
costituite principalmente dalle quote versate dai Soci e
dal contributo di a2a, che si spera possa continuare ad
essere erogato.
L’Assemblea straordinaria è stata convocata per
deliberare un emendamento al “Regolamento elettorale
per l’elezione dei componenti il Consiglio Direttivo”
che consenta ai Soci, impediti a recarsi nelle sedi
elettorali, di esprimere per posta il proprio voto.
Al termine un rinfresco offerto dal CRAEM ha
concluso questo atteso appuntamento associativo.
XXV aprile:
gratitudine resistente
In sintesi gli argomenti trattati:
• In uno scenario aziendale che è cambiato con
l’unione con ASM di Brescia e Bergamo e AMSA
Milano, particolare attenzione è stata rivolta al
processo di integrazione e conoscenza tra le diverse
realtà che compongono il Gruppo a2a attraverso
momenti aggreganti ed iniziative mirate a favorire
l’incontro tra ex dipendenti in quiescenza.
• Tra queste, l’organizzazione della “Mostra sul
lavoro”, occasione per valorizzare e raccogliere le
memorie di un’impresa presente da più di 100 anni
sul territorio.
• Sempre con questo intento ed in considerazione
dell’avvicinarsi del 60° anniversario di costituzione
del Gruppo Pensionati, sono stati stampati e diffusi
dei maxiposter che raffigurano la storia
dell’Associazione, l’avvicendarsi dei Presidenti, il
ricordo dei Soci Onorari.
• Seguono poi l’elencazione degli avvenimenti e
delle iniziative realizzate: commemorazione del 25
aprile, festa degli auguri natalizi, spettacoli teatrali,
incontri di ballo, proiezione di films, tornei di carte,
corsi d’inglese e d’informatica, conferenze e
divulgazione di materiale illustrativo sulla salute,
oltre
alle
numerose
proposte
di
gite
turistico/culturali che hanno trovato larga
partecipazione e gradimento tra i Soci.
• Sotto il profilo etico/solidale non è mancato inoltre
il contributo economico ad un progetto mirato in
terra d’Africa
• Infine la disponibilità e l’impegno profuso dal
Consiglio in servizi pratici, quali la raccolta delle
autocertificazioni per dimostrare l’esistenza in vita
e l’informativa a carattere previdenziale.
Preceduto dalla relazione del Collegio Sindacale, si è
passati poi ad approvare il Bilancio consuntivo 2011
che ha evidenziato come, pur tenendo fede al
programma di iniziative presentato ad inizio d’anno, si
sia riusciti a mantenere, anzi ad aumentare, l’avanzo di
cassa già registrato nell’esercizio precedente.
Il Preventivo 2012, approvato anch’esso all’unanimità,
è stato redatto tenendo conto delle entrate prevedibili,
Anche quest’anno l’anniversario della Liberazione ha visto una
serie di manifestazioni nelle sedi di a2a:
Martedì 17 aprile nella sede di Via Orobia una rappresentativa
di lavoratori è sfilata, con la bandiera dell’ANPI, nel cortile
per posare una corona d’alloro alla lapide a ricordo di coloro
che testimoniarono con la vita la ricerca della libertà.
Nella breve commemorazione è stato ricordato come la
Resistenza fu un movimento di massa contro il
nazifascismo che ha visto la partecipazione di operai,
impiegati, studenti e donne. Il ruolo di queste fu
fondamentale, senza di loro la Resistenza non sarebbe stata
quella lotta di popolo che è stata. È quindi doveroso
ricordare ancora oggi la dura lotta e le sofferenze sofferte
dalle giovani generazioni di allora per la libertà del nostro
Paese.
Mercoledì 18 aprile, nella sede di S. Giovanni in Conca vi è
stata una manifestazione che ha visto la deposizione di una
corona d’alloro nell’atrio del salone utenti di via Francesco
Sforza, sotto i nomi dei caduti sul lavoro ed in guerra;
Roberto Cenati, vice presidente dell’ANPI Milano, ha
sottolineato come fare memoria collegandola alla
conoscenza, significhi non solo tributare un doveroso
omaggio a chi ha sacrificato la vita per la libertà, ma far
rivivere nella società contemporanea, che sembra aver perso
lo propria identità, i valori della pace, della solidarietà, della
giustizia sociale e della politica posta al servizio del bene
comune e non di interessi di parte. A chiusura di queste
celebrazioni si è tenuta una Messa dedicata a coloro che per
la libertà hanno perso la vita, officiata da don Gino Rigoldi,
cappellano del Beccaria, graditissimo per la sua capacità di
giungere, con poche parole, alla pace dello spirito e per la
interpretazione del Vangelo.
Giovedì 19 aprile, presso la sede di Piazza Trento è stata
deposta una corona d’alloro davanti alla lapide che ricorda
Ezio Rizzato.
Domenica 29 aprile a Grosotto, Sondalo, Grosio e Bormio si
sono tenute le manifestazioni per il 67° anniversario della
Liberazione in Alta Valtellina
Negli stessi giorni vi sono stati contatti tra il Presidente del
Consiglio di Zona 8, il Socio Evasio Beduzzi ed il Presidente
del CRAEM Maurizio Pacciarini per valutare l’ipotesi di
collocare nei giardini “Firenze” di via Tolentino angolo via
Caracciolo, una targa commemorativa del sacrificio del tenente
Ezio Rizzato, Medaglia d’Oro al Valor Militare, trucidato a
Fondo Toce da i nazifascisti, assieme ad altri 41 combattenti per
la libertà, il 20 giugno 1944. Ezio Rizzato, veronese d’origine,
nato a Pressana nel 1909, era un dipendente dell’allora Azienda
Elettrica Municipale e lavorava come progettista nella sede di
via Caracciolo 51. Nell’immediato dopo guerra la sezione
ANPI dell’Aem fu quindi naturalmente intitolata a lui ed una
targa commemorativa fu collocata nella sede di via Caracciolo.
Con la cessione dello stabile da parte di Aem, la targa fu tolta in
attesa di una nuova collocazione. Sono passati 68 anni da quella
tragica data ma i lavoratori, le Organizzazioni sindacali, il
Craem, il Gruppo Pensionati, il Gruppo Anziani, la sezione
ANPI aziendale vogliono continuare a mantenere attuali i valori
che furono alla base della scelta di Ezio Rizzato e di quanti
come lui scelsero la via della lotta partigiana. Pensiamo che
questa iniziativa, che si apre al quartiere, possa contribuire a
questo impegno. Sarebbe un grande risultato se questo evento si
realizzasse, daremo notizia della data di effettuazione della posa,
affinché possa esserci una significativa presenza alla cerimonia.
1° maggio Festa
internazionale dei lavoratori
Festa civile introdotta dal sindacato nel 1886 a Chicago
per affermare la dignità dei lavoratori ed il diritto al
lavoro in condizioni di sicurezza e con una retribuzione
equa.
2 giugno, festa della
Repubblica
La festa della Repubblica è di fatto la festa nazionale
italiana e viene celebrata ogni 2 giugno. La data è
stata resa nuovamente festiva dopo 24 anni con la
legge 336 del 20 novembre 2000.
In questa data si ricorda il referendum istituzionale
indetto a suffragio universale il e 2 e il 3 giugno 1946
con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per
esprimersi su quale forma di governo, monarchia o
repubblica, dare al Paese , in seguito alla caduta del
fascismo.
Dopo 85 anni di regno sabaudo, con 12.717.923 voti
contro 10.719.284 l’Italia diventava repubblicana .
Ma perché la nostra bandiera è a colori verde, bianco e
rosso a fasce uniformi?
Occorre premettere che il nostro tricolore nasce a
Reggio Emilia nel 1797, quando il Parlamento della
Repubblica Cispadana, decreta
“che si rende
universale la bandiera Cispadana di tre colori verde,
bianco e rosso.
Ma perché proprio questi colori? Il bianco e il rosso,
erano i colori dell’antico stemma comunale di Milano,
mentre il verde deriverebbe dal colore delle uniformi
della guardia milanese.
Dopo diverse
“versioni” della bandiera della
Cispadania a quella del Regno Unito con Decreto
Legge del 19 giugno 1946 si stabilì la nuova bandiera,
inserita successivamente nell’Articolo
12
della
Costituzione:
“ La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano;
verde, bianco e rosso, a tre bende verticali di eguali
dimensioni”
A Cancano per ricordare i
caduti sul lavoro ed i militari
della guerra 1940 - 45
Domenica 15 luglio sarà possibile partecipare alla
manifestazione in commemorazione dei caduti presso
la chiesetta di Sant’Erasmo a Cancano, dove verrà
celebrata la S. Messa all’aperto. Successivamente
pranzo presso il Ristoro Monte Scale e quindi rientro a
Milano.
Quota di partecipazione € 30,00 comprensivi di pranzo
e viaggio. Per coloro che parteciperanno con i mezzi
propri la quota è di € 25,00.
I Soci che trascorrono al soggiorno di Bormio un
periodo di vacanza e che desiderano unirsi al gruppo
potranno utilizzare i mezzi propri o il pullman che
partirà da Tirano con i soci Valtellinesi. Le adesioni
verranno raccolte a Bormio da un rappresentante del
Gruppo
Al fine di poter programmare la trasferta è opportuno
che gli interessati segnalino la loro intenzione di
intervenire alla Segreteria del Gruppo telefonando al
3484685159 (tutti i giorni feriali dalle 9 alle 12) entro
il 6 luglio. In seguito saranno comunicate le modalità e
i dettagli del viaggio.
Festa d’Europa
La Comunità Economica Europea adottò in occasione
del Summit tenutosi a Milano nel 1985 come “Giorno
dell’Europa” il 9 maggio , in ricordo della proposta
che il Ministro francese Robert Schuman presentò il 9
maggio 1950 per la creazione di un nucleo economico
europeo, a partire dalla messa in comune delle riserve
di carbone e acciaio, come primo passo verso una
futura
Europa
Federale,
indispensabile
al
mantenimento della pace.
La proposta, nota come “Dichiarazione Schuman”, è
considerata un simbolo che, insieme alla bandiera,
all’inno alla gioia, al motto “Uniti nella diversità”
(in latino “In varietate concordia”) e alla moneta
unica (L’euro), identifica l’entità politica dell’Unione
Europea.
L’inno europeo (Inno alla gioia) è l’adattamento
dell’ultimo movimento della Nona Sinfonia di
Beethoven, è stato adottato dal Consiglio d’Europa nel
1972 e viene utilizzato dall’Unione Europea dal 1986.
Herbert Von Karajan, uno dei più grandi direttori
d’orchestra del Novecento, ha realizzato, su richiesta
del Consiglio d’Europa, tre versioni strumentali per
piano solo, fiati e orchestra sinfonica.
L’Ode die Freude (Inno alla Gioia) di Friedrich
Schiller è un’opera che richiama all’amore e alla
fratellanza tra tutti gli uomini. Ora è parte del
patrimonio mondiale dell’Unesco.
O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi. Gioia, bella scintilla divina,
figlia degli Elisei,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
La tua magia ricongiunge
ciò che la moda ha rigidamente diviso,
tutti gli uomini diventano fratelli,
dove la tua ala soave freme.
L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse di essere amico di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!
Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
seguono la sua traccia di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!
Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.
Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero Fratelli,
sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.
Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!
VII Incontro Mondiale delle
Famiglie
L’incontro mondiale delle famiglie è stato avviato, per
desiderio del Beato Giovanni Paolo II, in occasione
dell’Anno Internazionale della Famiglia nel 1994 a
Roma. Seguirono, con cadenza triennale, Rio de
Janeiro nel 1997; ancora a Roma nel 2000; a Manila
nel 2003; a Valencia nel 2006 e a Città del Messico
nel 2009.
Milano accoglie, dal 30 maggio al 3 giugno 2012, il
VII INCONTRO sul tema “La Famiglia: il lavoro e la
festa.” Volontà dell’incontro è di riflettere sulla
famiglia come patrimonio dell’umanità, suggerendo
così l’idea che la famiglia è patrimonio di tutti e
contribuisce al tempo stesso universalmente
all’umanizzazione dell’esistenza. L’organizzazione
delle giornate a Milano costituisce il primo evento
ecclesiastico di rilievo mondiale che non avviene a
Roma.
Con l’arrivo del Papa, Benedetto XVI, tutta la città si
è mobilitata creando sinergie tra tutte le Associazioni
cattoliche , le istituzioni e i Milanesi .
Ancora una volta Milano, con il cuore in mano, sarà
all’altezza del compito che l’aspetta.
L’eredità della mostra
“Lavoro per l’energia”
E’ stata una sorpresa ritrovare questo scritto. Era
mimetizzato in mezzo ai documenti, alle fotografie ed
alle vecchie scartoffie del nostro adorato nonno Attilio,
che purtroppo è scomparso nel 2003. Più che definirla
“una poesia”, ci verrebbe spontaneo chiamarla
“un’ode”, un vero e proprio canto d’amore alla sua
amata cabina ubicata in quel di Precotto, nella quale
iniziò e finì la sua carriera da dipendente dell’Azienda
Elettrica. Le date, scritte con la sua inconfondibile ed
ordinata calligrafia in cima al documento, sono quelle
di assunzione e di pensionamento. I conti sono presto
fatti: 35 anni di servizio alla “Ricevitrice Nord”, dove
d’estate ci potevano andare anche i figli dei dipendenti,
per cercare un po’ di refrigerio dalla canicola milanese
e per divertirsi tutti insieme. Potevano decidere di
giocare con la sabbia riportata che veniva collocata
davanti alle cabine-spogliatoio, oppure rinfrescarsi con
l’acqua che fuoriusciva dalle cascatelle. Una vera e
propria antenata dei parchi acquatici dei nostri giorni!
E che dire di quella firma, “Martilio”, che compare alla
fine? Noi l’abbiamo identificata come uno pseudonimo
e ci siamo detti, con malcelato orgoglio: “il nonno era
troppo avanti”. Aveva
utilizzato il nickname,
come si usa oggi con i
social network! Ci siamo
chiesti se l’avesse scritta
facendosi
aiutare
da
qualche
collega,
se
l’avesse letta solo a pochi
eletti o pubblicamente,
avvalendosi
del
microfono posizionato in
occasione della sua festa
di
pensionamento.
Domande che rimarranno senza risposta, ma che
aggiungono phatos al mistero del ritrovamento
postumo.
Leggerla, per noi congiunti, è stato davvero
emozionante e sarebbe interessante sapere se, a
distanza di tanti anni, la composizione del nostro
nonno riuscirà a far emozionare anche qualcun altro:
difficile che possa essere un suo collega (il nonno era
del 1911!), più facile che sia uno “sbarbato” che iniziò
a lavorare nella “cabina gemella” quando lui andò in
pensione.
Sarebbe
interessante
soffermarsi
sull’aspetto
squisitamente affettivo della poesia e mettere l’accento
sul fatto che, ai tempi in cui il “posto fisso”
rappresentava una certezza, veniva anche più naturale
provare un forte attaccamento al lavoro. Sentimento
che va scomparendo di questi tempi, dove precarietà ed
incertezza la fanno da padroni. Ma si scivolerebbe sul
sindacalismo spicciolo e questo, invece, vuole essere
un momento di sano ricordo, di celebrazione della
cabina di Precotto. E del nostro nonno!
Elena (nipote di Attilio Pasotti)
CIAO VECCHIA CABINA
Me ricordi che sunt vegnù denter insci pian pianin
me traballava el cor per l’emunsiun
in chel mument ghem legà insemm el noster destin
un destin che l’è durà tuta una generasciun.
Cara vecchia cabina, quanti matinn t’ho riverì
cunt simpatia
quante ser t’ho salutà cunt nustalgia
perché nel ben e nel mall, sia in pass e sia in
guerra
mi t’ho semper vorù ben in sulla terra.
Mi t’ho vista scura scura cunt la guerra e la scighera
ma t’ho semper vista rifiurì quant spuntava primavera
e i fiurr che te urnava come un salot de riceviment
l’era una gioia che faseva el cor cuntent.
E adess visin a tì an costruì la tua gemella
e come tì ai tuoi tempi l’è giovane e l’è
bella
l’è frutto del brasc e della ment
dell’intelligensa e del sudur dei noster
lavuradur.
Per mi e ti, che sem sulla via del tramunt
s’inizia un’altra vita, s’inizia un’alter mund
ma tutti gli anni belli, che visin a ti a gho pasà
saranno il più bel ricordo nella mia tarda età.
Te lasi un po’ del me cor
a ti a tutti i me cumpagn
quei visin e quei e quei luntan
a quei de ier a quei d’incuò
a quei che vegnerà dumann
a quei luntann che ghan no avu la mia fortuna
a quei de ierr e quei d’incuò
coi quali ho diviso gioie e dulur
un’augurio a chi resta e a quei che vegnerà dumann
perché abbian semper de continuà nel so lavurr
cunt fratellanza e con amur.
Martilio
INPDAP
INPDAP INFORMA
Per esaudire le numerose
richieste di chiarimento
che
ancora
oggi
giungono, a distanza di
mesi della pubblicazione del provvedimento
Legislativo, si precisa che per gli anni 2012 e 2013 la
rivalutazione automatica della pensione, dovuta dal 1°
gennaio di ogni anno, non è riconosciuta sull’importo
superiore a € 1441,58.
Pertanto, nel 2012, l’aumento della pensione fissato
nella misura del 2,6% spetta solo sugli assegni di
importo fino a € 1.405,58.
E’ stato previsto un correttivo a favore dei pensionati la
cui rendita superi di poco € 1.405,05 mensili ( 3 volte il
trattamento minimo INPS) cui viene riconosciuta la
rivalutazione del 2,6% fino a concorrenza del limite di
€ 1.441,58.
Le pensioni invece che al 31.12.2011, supereranno
l’importo di € 1441,58 non sono state rivalutate.
In riferimento a quanto già scritto per il medesimo
argomento, nel notiziario n. 48 del febbraio 2012, si
ribadisce che l’Inpdap , in applicazione dell’art. 18 del
D.L. 98/211, convertito in legge n.111/2011, non
provvederà a riliquidare l’ I.I.S. neppure nei casi di
ricorsi accolti già prima della pubblicazione della
sopracitata legge, ma senza alcuna erogazione effettiva.
Confermiamo pertanto che le domande dei dipendenti
AEM , raccolte dal gruppo, non saranno assolutamente
inoltrate.
INPS – INPDAP
La legge n. 127/07 ha previsto, a sostegno dei titolari di
pensioni basse, la corresponsione nel mese di luglio di
ogni anno, di una somma aggiuntiva non tassata,
volgarmente chiamata “quattordicesima”
E’ prevista una età superiore a 64 anni ed un reddito
personale non superiore, per l’anno 2012 , a €
9.370,34 (1 volta e mezzo il trattamento minimo
INPS) Sono esclusi dal reddito quelli derivanti da
assegni familiari, indennità di accompagnamento, casa
di abitazione, TFR ed eventuali competenze arretrate.
Per i soggetti il cui reddito sia superiore al limite
reddituale stabilito ed inferiore a quello incrementato
della somma aggiuntiva, è corrisposta, in tal caso, fino
a concorrenza del predetto limite.
Francesco Di Legge
Certificato di esistenza in
vita
Ricordiamo la scadenza per inoltrare il
documento agli uffici competenti:
Dal 1° giugno al 30 settembre ogni pensionato AEM,
titolare di contratto “luce” con agevolazione
tariffaria, dovrà far pervenire all’Ufficio Previdenza
di Piazza Trento il documento di esistenza in vita al
seguente indirizzo :
a2a SpA
Ufficio Previdenza
Piazza Trento, 13
20135 Milano
Il Gruppo Pensionati non è il richiedente del
documento, ma ha ottenuto dalla Direzione a2a/AEM
di poter raccogliere il mercoledì pomeriggio, sotto la
propria responsabilità e in presenza del titolare,
l’autocertificazione del pensionato, accompagnata da
fotocopia della Carta di Identità non scaduta o il
documento di esistenza in vita stesso emesso dall’
Ufficio Anagrafe del Comune di residenza in carta
libera.
Il modulo di autocertificazione è scaricabile dal sito
www.pensionatiaem.it .
È comunque possibile inviare il modulo di
autocertificazione accompagnato da copia fronte e retro
della carta di identità non scaduta via e-mail a:
[email protected]
Visita agli impianti della
Valtellina
4 – 5 – 6 –maggio
Al termine del viaggio di ritorno è stato chiesto ai
colleghi di Cassano e Bergamo di inviarci una
testimonianza sulle giornate trascorse in Valtellina.
Siamo stati puntualmente accontentati da entrambe le
sedi (e per questo li ringraziamo per la disponibilità
dimostrata), ma ci siamo anche resi conto, e non
poteva essere diversamente, considerato che il
programma era unico, che le due narrazioni erano
molto simili. Abbiamo così deciso, per evitare
ripetizioni e per utilizzare proficuamente lo spazio di
questo notiziario, di effettuare un compendio tra le due
versioni, prelevando al meglio dagli scritti originali.
Sollecito ai Soci
Sollecitiamo i Soci al ritiro, presso la Segreteria in Via
S. Giovanni in Conca, della tessera del 2012 di
iscrizione al Gruppo. Nell’occasione verrà consegnato,
a coloro che già non ne sono in possesso, il gadget
promozionale (calcolatrice) realizzato per il 60°
anniversario di fondazione del Gruppo.
Associazione azionisti a2a
Come già comunicato nel
Notiziario n 48 di febbraio
alcuni nostri colleghi ed ex
colleghi
si
stanno
organizzando per creare una
associazione tra gli azionisti di A2A, diversi dei quali –
riteniamo – siano anche presenti tra gli iscritti al nostro
Gruppo.
Questa “Associazione di Azionisti” che potrebbe così
formarsi – raccogliendo non solo adesioni dei nostri
soci ma anche di altri che fossero interessati (purché
azionisti a2a, ovviamente) – non raggiungerà
certamente un “peso economico” in grado di influire
direttamente sulla vita dell’Azienda, ma avrà
comunque titolo per poter prendere posizione ed
esprimere dei pareri a nome e per conto di molte
persone, nelle circostanze e nelle occasioni in cui la
cosa sarà possibile (assemblee degli azionisti, ecc.).
Il nostro Gruppo nell’occasione si presta solamente –
su cortese richiesta dei patrocinatori dell’iniziativa,
nostri ex colleghi – a comunicare la notizia ai soci, ma
non raccoglierà adesioni e nemmeno sarà in grado di
fornire informazioni più approfondite. Per tutto ciò gli
interessati potranno rivolgersi direttamente al sig. Di
Legge Francesco tel. 338/9794114 che sarà in grado
di fornire gli eventuali chiarimenti del caso.
Oltre a lui è contattabile l’ing. Percesepe che è la
persona che in questa fase di formazione
dell’Associazione è quella che più si sta adoperando
per far decollare l’iniziativa.. Il suo indirizzo di posta
elettronica è (e.mail: [email protected]), il suo
numero telefonico è 030.390825.
Come da programma venerdì pomeriggio siamo partiti
in pullman da Cassano d’Adda dirigendoci verso
Bergamo, dove abbiamo imbarcato i colleghi
pensionati dell’a2a locale; poi via verso la Valtellina!
Arrivati a Grosio, con la guida di Mario e Ernesto,
tecnici di a2a, abbiamo visitato la sala controllo attuale
e quella di vecchia generazione, avendo modo di
constatare l’abisso tecnologico che le divide, dove gli
innumerevoli computer ormai la fanno da padrone,
permettendo tra l’altro di gestire da Grosio le centrali
idroelettriche situate in Calabria.
Risaliti in pullman siamo arrivati nella sala macchine
della centrale attraverso un corridoio che si addentra
nella montagna per 600 m, un’esperienza unica che
porta a riflettere, immaginando l’enorme mole di
lavoro che ha richiesto la realizzazione di tali opere.
Arrivo al buio al soggiorno di Bormio, cena e
pernottamento. La mattina di sabato abbiamo visitato la
centrale di Fraele, risalente agli anni ’20, ormai in
disuso, ma conservata come museo anche per il
notevole aspetto architettonico dell’edificio. La località
inoltre è nota per le “Torri di Fraele” a quota 1960 m,
che anticamente, per la loro collocazione,
sorvegliavano gran parte della Magnifica Terra della
Contea di Bormio e permettevano di segnalare
tempestivamente eventuali eserciti invasori. L’ascesa al
bacino di Cancano, malgrado i numerosi tornanti,
grazie all’abile guida dell’autista Simone, si è svolta
senza timori, in un paesaggio innevato, decisamente
invernale. Dopo la visita alla sala comando posta nella
casa dei guardiani, il bus ci ha portati sulla diga. Dopo
una breve ma esaustiva informativa sulle varie opere
realizzate e sul loro funzionamento, abbiamo potuto
ammirare e fotografare lo stupendo paesaggio che ci
circondava. Emozionante è stata la visita alla piccola e
bella chiesetta di S. Giacomo di Fraele, adornata di
stupendi affreschi, eretta a ricordo dei caduti sul lavoro
e di guerra. L’attuale chiesa è frutto di una
ricostruzione resasi necessaria a seguito dell’invasione
da parte dell’acqua per il riempimento della diga di
Cancano. La precedente cappella che era infatti posta
più a valle rispetto alla posizione attuale, zona ora
interamente sommersa dall’invaso artificiale.
Ci siamo quindi congedati dai tecnici di a2a che ci
hanno accompagnato durante le varie visite, fornendo
spiegazioni e risposte a tutte le nostre domande. Il
sabato pomeriggio era libero per una visita nel centro
di Bormio. Alcuni Soci hanno invece preferito un
bagno ristoratore alle Nuove Terme, altri una puntatina
ai Bagni Vecchi. Dopo cena, musica e ballo oppure
partita a carte. Anche la domenica mattina era libera
per visitare la città oppure per adempiere al precetto
festivo, poi tutti a gustare l’aperitivo offerto dal gestore
del soggiorno Claudio, seguito da un succulento
pranzo.
A questo proposito, la cucina ed il servizio sono stati
veramente eccellenti ed invoglieranno sicuramente
molti soci a ritornare per un periodo di vacanza. Il
rientro è stato in parte animato dalla nostra “corale
femminile”, barzellette e, per gli irriducibili, ultime
partite a scopa.
Gita a Clusone
dei Soci di Milano e Valtellina (19 aprile)
Nonostante la pioggia caduta tutta la notte, il mattino ci
ha sorpresi con un improvviso chiarore e per tutta la
mattinata un timido sole ci ha accompagnato e
permesso di vedere al meglio questa città situata ad
un’altezza di 650 m s.l.m. Eravamo in 120 e ci hanno
raggiunto per una breve visita anche tre colleghi di
Bergamo: Scolari, Alvanini e Bezzi che è stato l’unico
a trattenersi con noi per il pranzo.
Un po’ tutti si chiedevano: cosa ci sarà mai da vedere?
Clusone, spesso sconosciuta, è tutta da scoprire ed
offre i suoi segreti a chi ha la pazienza di cercarli:
palazzi con resti di affreschi e con portali del sec. XVI
e XVII, case con loggiati seicenteschi, decorazioni di
facciate del quattrocento e del settecento, chiostri di
antichi conventi, piazzette caratteristiche. Visto il
tempo limitato, le guide hanno dovuto fare una
selezione. Abbiamo iniziato dall’orologio costruito nel
1583 da Pietro Fanzago, dotato di un meccanismo
ancora in gran parte originale; segna con un unico
indicatore le ore (in senso antiorario), i mesi, i giorni,
la durata del giorno e della notte, i segni dello zodiaco,
le fasi lunari e la durata della lunazione. Di seguito il
Palazzo Comunale, probabilmente edificato verso la
fine del XII secolo, sulla facciata affreschi databili dal
XV al XVII secolo, una loggetta cinquecentesca, un
portale settecentesco e la “Buca delle denunzie
segrete”. Una piccola salita ed arriviamo all’Oratorio
dei Disciplini, costruito intorno alla metà del XIV sec.
Ospita all’interno uno dei più bei cicli pittorici di
carattere religioso-didascalico della bergamasca, opera
del clusonese Giacomo Borlone. Sulle pareti sono
dipinte
“Le
storie
di
Gesù”,
sull’altare
un’annunciazione lignea del ‘400. Bellissimo il
settecentesco “Compianto” con statue lignee del 1726
– 1746 di Fantoni. Sulla facciata dell’Oratorio dei
Disciplini abbiamo ammirato un affresco unico al
mondo, appena restaurato e visitato da studiosi di tutta
Europa: gli “Affreschi della morte” del 1485.
Raggruppa i tre temi iconografici medioevali della
morte: il Trionfo, la Danza Macabra, l’Incontro o
Contrasto tra i vivi ed i morti.
Altra scalinata e ci siamo trovati davanti alla Basilica
di S. Maria Assunta costruita tra il 1688 ed il 1698 su
progetto di G. B. Quadrio. All’interno notevoli opere
scultoree di Fantoni, tele di artisti clusonesi ed una
stupenda vasca battesimale quattrocentesca.
Per finire Palazzo Marinoni Barca, residenza
dell’importante famiglia Marinoni dal XIV sec., ora
adibita a museo dei meccanismi degli orologi da torre.
Prima di ripartire alcuni hanno fatto acquisti di prodotti
locali nei negozi di gastronomia. Salutate le guide
abbiamo raggiunto il ristorante “La cascina delle noci”
a Bratto. Dopo l’aperitivo di benvenuto è stato servito
un pantagruelico pasto gradito da tutti. Ambrosini, a
nome di tutti i colleghi della Valtellina, ha salutato i
“milanesi” e la “Pina”, come al solito, a nome di tutti i
colleghi di Milano, ha baciato il Presidente Onorario
Berbenni. Le nuvole nel frattempo avevano ripreso il
sopravvento ed un po’ di pioggia ci ha accompagnato
nel rientro a casa. È stata veramente una bella gita,
speriamo di farne un’altra al più presto!
Pomeriggio a teatro
Domenica 1° aprile la “Compagnia degli instabili” ha
presentato per il Gruppo Pensionati Aem la commedia
in due atti “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di
Oscar Wilde, una satira della società dell’epoca
vittoriana. Tutto si gioca su un bisticcio linguistico sul
significato di alcune parole ed una serie di equivoci che
fanno sì che le due giovani protagoniste, Gwendolen e
Cecily, si innamorino prima di tutto del nome Ernesto
(che in inglese ha lo stesso suono di onesto). Inutile
dire che tutto verrà chiarito e finirà per entrambe con il
fatidico sì.
Circa 100 persone si sono date appuntamento per
capire perché era così importante chiamarsi Ernesto e
tutte concordi nell’applaudire a lungo gli attori per la
loro bravura e per i deliziosi costumi creati da loro
stessi. L’incontro è servito anche per scambiarci gli
auguri di Pasqua e per vedere ancora una volta la
chiesetta di S. Cristoforo affacciata sul Naviglio.
Le località di partenza si raggiungono con mezzi
propri. La partecipazione non richiede quote di
adesione ai gruppi ad eccezione della copertura
assicurativa che verrà effettuata dal Gruppo di
appartenenza.
Anche questa è una collaborazione che il Direttivo ha
intrapreso con Gruppi similari che fanno attività per i
pensionati.
Tour della Romagna
Educazione alla salute per la
terza età
Il Craem in collaborazione con i Gruppi Pensionati ed
Anziani ripropone il tradizionale appuntamento che
chiude la stagione estiva del soggiorno di Bellaria da
sabato 15 a mercoledì 19 settembre.
Ulteriori informazioni nell’allegato.
Torneo di Burraco
Il 14 maggio si è disputata la gara a coppie di Burraco
organizzata dai Gruppi Anziani e Pensionati a2a.
16 i concorrenti di a2a, ANSE e ANTEAS che si sono
cimentati nel mini torneo presso la sede di via S.
Giovanni in Conca.
Come si può vedere dalla classifica finale sotto
riportata il trionfo è stato di ANTEAS e ANSE.
1° Anna Bassani – Piera Baruffi (ANTEAS)
2° Anna Galantucci – A. Maria Strecapede (ANTEAS)
3° pm Giuseppe Buraschi – Giuliana Biancini (ANSE)
Stella Sironi – Tullia Rizzo (ANTEAS)
Le prime sei coppie sono state premiate con prestigiose
coppe.
Cineforum
Dopo le prime tre proiezioni, American life, Happy
family e La nostra vita, il cineforum va in vacanza e
riprenderà il 20 settembre con “We want sex” una
divertente commedia, ma che fa pensare, sul mondo del
lavoro ambientata nell’Inghilterra in crisi dell’epoca
della Tatcher. La parte di programma effettuata è stata
apprezzata dai partecipanti anche per l’introduzione e
la discussione finale guidata dal nostro Acquati.
Vi attentiamo numerosi il 20 settembre.
Escursioni
Se ti piace la montagna, camminare, ammirare la
natura, fotografare, stare in compagnia all’aria libera,
fare movimento che fa bene alla salute; è quanto
abbiamo provato partecipando ad una delle escursioni
del 2012 organizzate e seguite dal CAI di Capiago,
UCC di Albate e ANSE (Associazione Nazionale
Seniores ENEL) di Como.
Chi fosse interessato alle ultime proposte dell’anno,
telefoni alla Segreteria del Gruppo al 348-4685159
dalle 9,00 alle 12,00 tutti i giorni feriali.
Le prossime gite sono:
 13 giugno – Val Gerola – Lago Trona
 20 giugno – Zucconi Campelli, sentiero degli
stradini da Barzio o da Moggio
Il Gruppo Pensionati Aem e l’AMPA, il collaborazione
con A.N.T.E.A.S. organizzano un “Corso di salute per
la terza età” che si terrà il 26 settembre, 3 e 10 ottobre
presso la sede di Via S. Giovanni in Conca. Ulteriori
informazioni sono riportate nell’allegato.
Corso di lingua inglese
Anche quest’anno ANTEAS Milano organizza un
corso di lingua inglese strutturato su tre livelli:
 Livello elementare per chi da anni ha abbandonato
lo studio della lingua € 60,00;
 Livello intermedio per coloro che hanno discrete
nozioni di inglese e desiderano perfezionarlo
€ 80,00;
 Incontri di conversazione per chi si sente più
preparato e vuole migliorare la pronuncia € 100,00.
I corsi si svolgeranno da ottobre 2012 a maggio 2013
presso la sede di Via Tadino 23.
Le pre iscrizioni saranno aperte da 1à al 30 giugno e
dovranno essere confermate entro il 15 settembre
contattando Franco Monaco, dal lunedì al venerdì dalle
14,30 alle 16,30, tel. 0220525306 – 0220525346, email [email protected] (Oggetto: Corso inglese).
Ai Soci del Gruppo Pensionati AEM che
parteciperanno al corso verrà riconosciuto il consueto
contributo.
Ritorno in Terrasanta
Robintur propone una crociera, dal 6 al 17 novenbre,
che toccherà Grecia, Israele e Turchia, con la nave
Costa Pacifica.
Maggiori dettagli nell’allegato.
Le prenotazioni vanno fatte chiamando direttamente
l’agenzia al n° 3382850799.
Report di viaggio
Dal 4 al 12 marzo una delegazione dell’Associazione
Microcammino Onlus, si è recata nella Regione di
Koinadugu in Sierra Leone. Hanno fatto pervenire al
Gruppo Pensionati , che da tre anni invia il proprio
contributo di solidarietà per la realizzazione di alcuni
progetti , un rapporto di viaggio che qui pubblichiamo.
Free Town ci ha accolto con la sua luce, i suoi colori,
la sua confusione.
Era pomeriggio, verso il tramonto, quando siamo
atterrati e, dopo neppure un’ora, in auto verso il
traghetto eravamo immersi nell’oscurità. E non solo
perché più ti avvicini all’ equatore e più il sole cala
rapidamente dietro l’orizzonte, ma soprattutto perché ti
trovi in una realtà che, ad esclusione dei grandi
alberghi, non conosce la luce elettrica. Eppure nel buio
la vita si svolgeva attorno a noi.
Il contrasto con la nostra “modernità” doveva vedersi
solo dal giorno seguente, quando abbiamo raggiunto
Kabala, il capoluogo di una regione del nord del paese,
Koinadugu, dove abbiamo trascorso una settimana
alloggiando nella accogliente foresteria vicino alla
abitazione di Peter Bayuku Konteh , il governatore del
distretto. La mancanza di precipitazioni da oltre quattro
mesi rendeva il tutto molto polveroso. Questa polvere
rossastra ci ha riempito gli occhi i giorni a seguire,
nelle campagne e nei villaggi. Di questo colore le case
di fango con i tetti di paglia, con questa terra i mattoni
delle casette in muratura, terreno anche seminato con
piccoli orti vicino alle abitazioni. Mentre le grandi
estensioni sono per lo più lasciate incolte complice la
mancanza di acqua, anche se qua e là si vedono, fuori
dei villaggi, campi di lenticchie e risaie, che forniscono
– queste ultime – il cibo base del Paese: appunto il riso.
Riso che vedevamo cuocere in ogni villaggio su fuochi
davanti a ogni capanna, mentre un bimbetto accanto
alla madre, di solito, pestava la manioca per renderla
poltiglia e aggiungerla all’altro piatto.
Si, perché in Sierra Leone si cucina per terra, sulla terra
battuta, a ogni ora del giorno, mentre qualche gallinella
lì attorno becca qualche chicco di riso o cerca insetti
nel terreno. E attorno si svolge la vita del villaggio:
vedi camminare, con un’andatura davvero regale,
donne e giovinette con in testa secchi, cesti, borse o
quant’altro, senza inciampare nelle buche o sui sassi su
un terreno sconnesso e spesso con neonati “inzainati”
in stoffe multicolori sulla schiena.
Non si comprende bene come sia l’ “organizzazione”,
quali le funzioni, i progetti, gli obiettivi. Ma,
nonostante i problemi del Paese (aspettativa di vita 42
anni, mortalità infantile al 25%, PIL 200 dollari l’anno
pro-capite, cibo scarso e dieta povera) la gente è bella.
Forse i malati e gli storpi non si vedono per le strade,
ma girando non si ha l’impressione di persone
denutrite.
Poi ci sono stati gli incontri: con la scuola primaria di
Yagala, un villaggio vicino al capoluogo del distretto,
dove circa centocinquanta bambini ci hanno accolto
nello spiazzo antistante le aule, accompagnati dai loro
maestri, nella loro divisa blu cielo, ordinati, in fila dai
più piccoli ai più grandini, intonando il loro inno
nazionale. E in verità nella zona abbiamo visto molti
altri edifici scolastici, sia di base sia a indirizzo
professionale, sia cattoliche, che musulmane o laiche,
testimonianza di un’attenzione del governo della
regione alla formazione e al sapere specie verso i
bambini anche se non è sempre facile far comprendere
alle famiglie, cui sottrai braccia, l’importanza della
scuola.
Abbiamo assistito ad una cerimonia che prepara le
bimbe che stanno diventando donne al loro rito di
“passaggio all’età adulta”. Tutto il villaggio ed anche
tribù vicine erano venute alla festa che consisteva in
balli e canti, accompagnati da musica a percussione
Siamo rimasti sconvolti nell’apprendere che la sera
sarebbero state portate in una radura “sacra” del bosco
dove le donne anziane del villaggio avrebbero loro
praticato l’infibulazione. E ciò non accade solo nei
paesini sperduti, ma anche nella capitale; non solo tra i
contadini ignoranti, ma anche nella famiglie dove si è
studiato; non solo tra gli animisti, ma anche tra cristiani
e musulmani. Perché queste tradizioni tribali sono
trasversali e pare sia impossibile debellarle, nonostante
si festeggi nel paese l’8 marzo, nonostante ci siano
ambulatori ed ospedali con attrezzature moderne e i
medici più giovani, del luogo, siano preparati ed
eseguano operazione con tecniche moderne.
Abbiamo incontrato capi villaggio e visitato strutture
realizzate con la collaborazione di Microcammino ed
altre Onlus, come la casa che ospiterà i bambini ciechi,
altrimenti abbandonati dalle famiglie per strada a
sopravvivere chiedendo l’elemosina, come il nuovo
ambulatorio con la sala dentistica, la sala medicazioni e
l’oculistica.
Abbiamo conosciuto le due infermiere che fruiscono di
una borsa di studio, per meglio specializzarsi nella
professione che hanno scelto, grazie alla generosità di
sponsor italiani, come pure Antonio, infermiere con
oltre quaranta anni di esperienza in ambito ospedaliero
e già volontario in altri stati africani, che grazie a
Microcammino rimarrà alcuni mesi a prestare la sua
opera nel locale ospedale che ci ha portato a visitare.
Siamo stati invitati ad entrare nelle casupole, ci siamo
resi conto della povertà di questi alloggi con miseri
giacigli, senza servizi igienici, niente acqua, niente
luce, ne’ dispense, ne’ ripostigli, ne’ armadi.
Nelle visite Peter ci ha sempre presentato, a volte
abbiamo preso la parola per portare il nostro saluto e
porgere alcuni doni, come occhiali, orologi, abiti,
medicine, pennarelli, dolci e denaro raccolto tra i
sostenitori della Associazione.
Portiamo a casa tanti interrogativi, la loro amicizia e la
loro accoglienza, la voglia di fare ancora, anche se
siamo consapevoli che non tutti gli sforzi sono e
saranno utili, ma ciò non può essere una giustificazione
per sottrarsi alla generosità.
Mirava ai bambini,
è genocidio
Dalla ricostruzione fatta da testimoni dell’eccidio alla
scuola ebraica di Tolosa emerge una intenzione che, se
possibile, aumenta il ribrezzo, l’obbrobrio e la
pericolosità di quello che è successo. Facendo di
quella carneficina anche, purtroppo, una strage
simbolica.
Il rabbino Jonathan Sandler non era nel mirino
dell’omicida, è morto perché, così ha raccontato un
testimone, ha messo il suo corpo a protezione della vita
dei suoi due figli.
L’assassino, infatti, mirava ai bambini; li ha inseguiti
nel cortile della scuola, ha mirato alla testa e ucciso. Si
fa più male a una persona quando, invece di aggredirla
direttamente, la si colpisce nei suoi affetti più cari.
Tolosa rappresenta un episodio inquietante.
Solo qualche giorno fa è stato sventato un attentato
alla sinagoga di Milano. Che dire poi della black list di
docenti <<amici di Israele>>, indicati con nome e
cognome pubblicati diverse volte su siti che incitano
all’odio razziale? Perché non chiuderli?
Occorre una nuova cultura e una nuova politica
educativa nelle scuole e nelle università. Abbiamo
creduto per troppo tempo che Auschwitz fosse un
lontano passato.
Riflettiamo attentamente su questi fatti sempre più
frequenti e altamente pericolosi.
Non liquidiamo il tutto pensando che sia solo frutto di
folli.
L’angolo del libro
“DONNA IN BREVE” Un gran lavoro di Riccardo
Reim: 150 anni di racconti d’autrice, da Grazia
Deledda alla sconosciuta, e sorprendente, Neera.
Riccarco Reim è tra i principali studiosi e “cercatori”
di letteratura ottocentesca, ha appena compiuto
sull’800 italiano, una imponente antologia critica
Donna in Breve.
Storie e destini femminili in 150 anni di racconti
italiani d’autrice – dove sono raccolte quaranta novelle
di altrettante scrittrici italiane dell’800 (tutte introdotte
da una puntuale nota bio-bibliografica) – è una di
quelle opere che non soltanto è gustosa, ma ribalta
finalmente con cognizione di causa il canone
dominante di un ‘800 tutto maschile (e, soprattutto,
porta all’attenzione del pubblico popolare nomi
dimenticati di tante scrittrici italiane).
Ovviamente non tutte queste scrittrici sono di
primordine, ma leggere tutte insieme queste novelle
permette una sguardo femminile d’insieme sulle
miserie, le mode, i languori, i sogni, le frustrazioni, le
ingiustizie, le passioni, le idee politiche, sociali e
religiose dell’800.
Insomma un libro da non perdere: (Castelvecchi, 659
pagine, 35,00 euro)
CREDERE E CONOSCERE, un libro curato da
Alessandra Cattoi che contiene un dialogo tra il
cardinale Carlo Maria Martini e Ignazio Marino
(Einaudi, pp.84 euro 10).
L’uomo di fede incontra l’uomo di scienza, attraverso
un dialogo sincero e aperto, ragionando intorno ad
alcuni temi etici oggi più rilevanti, su cui esiste una
divergenza apparentemente incolmabile tra il mondo
cattolico e la comunità scientifica. Sono l’inizio della
vita e le sue implicazioni nella fecondazione artificiale
e nella ricerca sulle cellule staminali embrionali, le
posizioni della Chiesa sulla sessualità, sul celibato,
sull’omosessualità e sui diritti civili.
Un esempio di dialettica : il reciproco ascolto
rispettoso non è un’adesione alle tesi altrui.
Lo stimolo alla buona lettura ci aiuta sempre .
………. Passa parola
IL VILE AGGUATO
A venti anni dalle uccisioni di Giovanni Falcone e
Paolo Borsellino il Craem propone l’ultimo libro di
Enrico Deaglio, la recensione è riportata nell’allegato.
I Soci Craem che fossero interessati all’acquito a
prezzo scontato potranno compilare il modulo allegato
e consegnarlo agli uffici Craem entro il 22/6.
NOTIZIE SUI NOSTRI SOCI
Siamo venuti a conoscenza che alcune persone che
abbiamo conosciuto non sono più fra noi:
†
Licia Bozzi
Nando Casanova
Ci associamo al lutto delle famiglie degli scomparsi
che ci sono stati vicini per tanti anni.
“I morti non sono assenti, sono invisibili, essi guardano
con i loro occhi pieni di luce i nostri occhi pieni di
lacrime”.
Sant’Agostino
Rinnovo adesioni 2012
al Gruppo Pensionati Aem
Fino al 30 giugno 2012 sono aperte le adesioni al
Gruppo Pensionati Aem.

Quote associative
SOCI ORDINARI
- Nelle quote sono compresi
(Familiari e/o conviventi)
- Anche le vedove/i dei Soci/e
nell’adesione al Gruppo
SOCI ADERENTI (ALTRI)

€ 10,00
i Soci Aggregati
possono proseguire
€ 15,00
Dove è possibile pagare in
contanti
-
-
Presso la Segreteria del Gruppo in via S.
Giovanni in Conca tutti i mercoledì dalle 15,00 alle
17,00.
Presso gli sportelli del CRAEM in via Caracciolo
dal lunedì al giovedì dalle 9,00 alle 11,30
dalle 12,30 alle 16,00
il venerdì
dalle 9,00 alle 11,30
dalle 12,30 alle 14,30
Presso il delegato Craem a Cassano d’Adda il 2° e
4° venerdì del mese dalle 13,30 alle 15,30

-
-
Altre forme di pagamento
Con accredito sul c.c. Banca Popolare di Sondrio
Ag. 3 – IBAN IT55PO569601799000005878X50
Intestato a: Gruppo Pensionati Aem
C.so di Porta Vittoria, 4
20122 Milano
Per i correntisti della Banca Popolare di Sondrio
l’accredito non comporterà alcuna spesa.
Tramite vaglia postale ordinario intestato al Gruppo
Pensionati Aem
Nei versamenti tramite accredito bancario e vaglia
postale indicare nome e cognome del Socio e causale
(Rinnovo adesione 2012)
LA SEGRETERIA COMUNICA
- I Soci sono pregati di comunicare tempestivamente
l’eventuale cambio di indirizzo.
- Per informazioni di qualsiasi genere riferite al
Gruppo è possibile telefonare alla Segreteria al
348-4685159 tutti i giorni feriali (dal lunedì al
venerdì) dalle 9,00 alle 12,00, oppure il mercoledì
dalle 15 alle 17 chiamando lo 02/77203338.
- I
Soci
che
intendessero
ricevere
più
tempestivamente notizie dal Gruppo via internet,
possono comunicare il loro indirizzo e-mail a
[email protected]
- Il Notiziario e tante altre notizie che ci riguardano
si trovano anche sul sito:
www.pensionatiaem.it
Critiche, suggerimenti, idee…. Inviatele a
[email protected]
LA PRESENZA IN SEDE DEI
RAPPRESENTANTI DEL GRUPPO E’
SOSPESA DAL 27 GIUGNO AL 4
SETTEMBRE,
sarà attiva la segreteria telefonica:
348-4685159
Ad esclusione del mese di agosto
nostri uffici Ampa , presso i quali potranno recarsi tutti
i soci nei giorni prestabiliti (lunedi’ pomeriggio e
giovedi’ mattina)
E’ stata una bella esperienza in quanto l’occasione è
stata
utile
anche
per raccogliere pensieri,
suggerimenti e opinioni di tutti e per impegnarci
ancora di più per essere testimoni autentici di quei
valori
quali: onestà, fedeltà, esperienza e
professionalità che ci hanno contraddistinti nella nostra
lunga carriera lavorativa.
Ciò premesso, si è deciso di incentivare il percorso
operativo sino alla fine di Giugno, poi a LUGLIO E
AGOSTO, faremo una pausa estiva per riprendere poi
con più vigore ed entusiasmo la seconda parte sino a
DICEMBRE 2012.
********************
Il 3 Maggio abbiamo convocato tutti i soci iscritti nel
2012 per l’approvazione dello Statuto della
nostra Associazione in quanto è stato necessario
aggiornare alcuni punti inerenti la compilazione di
uno specifico modello da inoltrare all’Agenzia Delle
Entrate, per ottenere agevolazioni fiscali alle quali la
nostra Associazione ha diritto.
I presenti hanno all’unanimità votato favorevolmente e
quindi il Notaio Dottor Todeschini, presente
all’assemblea ,ha proceduto alla stesura del verbale di
approvazione (per quanto riguarda lo Statuto) , dando
quindi il via definitivo all’operatività della nostra
Associazione Ampa. (in calce a questo articolo
troverete il verbale relativo al secondo punto
dell’ordine del giorno stilato dal Segretario , per
conoscenza di coloro che non hanno partecipato a tale
assemblea)
Nei giorni scorsi abbiamo proceduto all’apertura di un
conto corrente bancario per depositare le quote ricevute
dalle Iscrizioni che serviranno per le necessità
dell’Associazione.
**********************
UN
FORTE
RISULTATI
IMPEGNO
PER
GRANDI
Ci siamo lasciati con l’intento di organizzare la
“FESTA DEL TESSERAMENTO”
La manifestazione è avvenuta il 22 Marzo presso
l’Auditorium di Via Olgettina e, nell’arco della
mattinata si sono presentati per l’iscrizione circa 140
pensionati , alcuni
alla
loro
prima
entrata
nell’Associazione ; questi ultimi , in particolare, sono
rimasti molto soddisfatti dell’organizzazione ed anche
di aver rivisto alcuni ex colleghi dopo molto
tempo. (precisiamo che al momento della stesura di
questo notiziario abbiamo già superato i 180 iscritti)
Gli iscritti hanno avuto anche la possibilità di visitare i
Come ricorderete , in occasione del precedente
notiziario Vi abbiamo proposto una gita il 18 – 19 e 20
Maggio a BORMIO , in collaborazione con il gruppo
pensionati AEM. A questa iniziativa hanno aderito 44
persone e quindi l’abbiamo confermata (40 persone
sul pullman e 4 con una macchina al seguito)
Nel prossimo numero faremo il resoconto dettagliato
di come abbiamo vissuto questa gita.
Inoltre, stiamo lavorando con il gruppo pensionati
AEM per l’approntamento di una carta dei
servizicomprendente
le convenzioni che
stiamo
concordando con Negozi , Case di Cura, centri
diagnostici e altre strutture , al fine di ottenere sconti
per i nostri Soci.
Vi annuncio poi che sabato 29 settembre 2012 , ci
sara’ una grande Festa di fine estate, denominata
“RISOTTATA CON BALLO” La festa e’ riservata ai
soli soci e familiari. In questa occasione
consegneremo la tessera Ampa e il relativo statuto
della nostra Associazione.
La stampa del prossimo numero del notiziario è
prevista a Settembre, pertanto non mi resta che
augurarVi anche a nome di tutta la Segreteria e del
Direttivo ....“BUONE FERIE”
Pietro Gironi
VERBALE
DELL’ASSEMBLEA
ORDINARIA
DELL’ASSOCIAZIONE MILANESE
PENSIONATI AMSA (AMPA)del 3.05.2012
Bruschini infine ringrazia tutti colore che hanno
contribuito a far nascere la nostra Associazione Ampa
e si augura che l’impegno sin qui profuso venga
mantenuto anche per l’avvenire.
Nessun altro Socio prende la parola, per cui il
Presidente dichiara chiusa l’Assemblea alle ore 12 e 15
minuti.
Il Verbalizzante
Il Presidente
(Zanetti)
(Gironi)
2° punto all’ordine del giorno: PROGRAMMA
ATTIVITA’ ASSOCIATIVA SINO A Giugno 2012
Prende la parola il Presidente Gironi per ricordare che
il prossimo 18. Maggio l’AMPA ha organizzato una
gita a Bormio, con il patrocinio del CRAEM – A2A.
Il costo per la partecipazione è abbastanza contenuto ed
i luoghi da visitare sono assai suggestivi, sia dal
punto paesaggistico che dal punto di vista tecnico, per
la
visita
agli
impianti
idroelettrici realizzati
dall’allora AEM ora A2A.
Per illustrare meglio la portata dell’avvenimento e per
aggiungere ulteriori dettagli storici dell’imponente
opera a suo tempo realizzata, prende la parola l’Ing.
P.C. Comolli il quale, con dovizia di particolari, porta
un prezioso contributo all’importanza della visita.
Successivamente il Presidente prende la parola per
illustrare i passi compiuti verso il CRAEM – A2A,
onde ottenere un sostegno tangibile a compiere
le necessarie iniziative per proseguire la propria
attività prevista dallo Statuto.
Alfine di rendere ufficiale detto comportamento, il
Presidente
mette
ai
voti
quanto
sopra
indicato. L’Assemblea approva all’unanimità.
Il Presidente Gironi passa poi ad illustrare alcune idee
ancora in fase embrionale. Una di queste idee si
potrebbe concretizzare in una RISOTTATA (!?), da
tenersi nella serata/giornata attorno il 30.9.2012, aperta
a tutti i Soci e loro famigliari. A questa
manifestazione, da tenersi in un luogo da definirsi,
saranno invitati anche i pensionati A2A, per saldare il
vincolo di appartenenza al medesimo nucleo aziendale.
Una ulteriore possibilità riguarda la oramai consolidata
prossima
riunione
natalizia dell’AMPA,
che,
considerata
la
grande
partecipazione del
2011, NON potrà tenersi presso l’auditorium di Via
Olgettina. Una possibile alternativa potrebbe essere la
celebrazione della Santa Messa presso la Basilica di
Sant’Ambrogio (comunque il tutto dovrà essere
dettagliatamente considerato).
Alla fine del dibattito chiedono di intervenire i Soci
effettivi MARINI, SARDI e BRUSCHINI.
Marini dichiara di considerare l’AMPA come una
continuazione della famiglia aziendale che ognuno di
noi ha lasciato in tempi più o meno recenti, per cui si
augura che lo spirito partecipativo rimanga vivo nel
tempo. Inoltre, propone all’Assemblea, in occasione
delle prossime elezioni di fine mandato, di
riconfermare l’attuale direttivo in carica.
Sardi si dichiara d’accordo di celebrare la prossima
Messa Natalizia presso la Basilica di Sant’Ambrogio e
inoltre propone di organizzare un pellegrinaggio a
MEDJUGORIE.
GRUPPO PENSIONATI - BERGAMO
Carissimi ex Colleghi,
è con piacere che proponiamo le seguenti iniziative che
speriamo siano di Vostro gradimento:
GITA A MONASTEROLO – in data 7 giugno 2012
Pranzo presso il ristorante La Casa del Pescatore –
Via S.Felice 17, Fraz. Moi - 24060 Monasterolo del
Castello.
Ognuno raggiungerà la Casa del Pescatore con i propri
mezzi cercando, possibilmente, di riempire le auto.
Il ritrovo e' fissato al ristorante per le ore 11,00.
Chi volesse venire in bicicletta per l’organizzazione
(orari e punto di ritrovo) dovrà fare riferimento
al geom. Tomasi A. cell. 32801880393 e al geom.
Onida cell 33905490399
I menù proposti sono i seguenti :
Menu di carne (minimo 10 persone)
PAPPARDELLE CON CINGHIALE
CINGHIALE CON POLENTA E PATATE
ACQUA - VINO - CAFFE'
€ 20,00 a persona
Menu di pesce (minimo 10 persone)
RISOTTO AL PROFUMO DI LAGO
MISTO DI LAGO ALLA PIASTRA
(salmerino, coregone, trota e pesce persico
VERDURE GRIGLIATE E INSALATA
ACQUA - VINO - CAFFE'
€ 20,00 a persona
Le prenotazioni vanno fatte:
- telefonando al mercoledì mattina al n. 035 351259
oppure al giovedì pomeriggio al n. 035 351695
- via e-mail all'indirizzo : [email protected]
- telefonando a : Alvanini cell.3351231821, Baracchetti
cell.3388136602, Berri cell. 3802141183, Lombardini
cell. 3357328723, Scolari 035574094.
FORMAZIONE
Comunichiamo che presso la sala corsi di via Suardi in
data 15/06/2012 verrà organizzato una conferenza sul
tema: “Gli anziani del XXI° sec.- un decalogo per
invecchiare bene”.
Relatore sarà il dott. Salvatore Mannino, “specialista in
medicina interna e geriatria” dell’ospedale di Alzano L.
e collaboratore presso la fondazione Martino Zanchi.
Tale conferenza si svolgerà dalle ore 15.00 alle 16.30
con un minimo di 15 partecipanti.
Le adesioni dovranno pervenire entro il 07 giugno c.a.
tramite mail all'indirizzo: [email protected] o
telefonando a : Alvanini cell.3351231821, Baracchetti
cell.3388136602, Berri cell. 3802141183, Lombardini
cell. 3357328723, Scolari 035574094, Tomasi A. cell.
32801880393
Il gruppo Organizzatore
Pensionati A2A Bergamo
Inoltre diamo notizia dell'avvenuto decesso dei
Pensionati:
ROTA GIANCARLO (ex dipendente AMNU)
SCUDERI ANGELO (ex dipendente AMAC).
Allegati:
- A
- B
- C
- D
Tour della Romagna
Libro “Il vile agguato”
Educazione alla salute per la terza età
Crociera “Ritorno in Terra Santa”

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