Conduzione tv

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EDDI BERNI
Raccontare storie, essere capaci di farsi ascoltare, parlare in maniera
semplice, ma non banale, saper ascoltare chi ci parla e interagire con lui. Un
corso dedicato alla conduzione radiofonica e televisiva non può prescindere
da questi obbiettivi, a cui vanno aggiunti tutti gli aspetti tecnici e pratici e
una necessaria conoscenza della storia della radio e della tv in Italia.
Le basi di chi vuole comunicare come mestiere devono partire dalle radici,
per sapere cosa è stato fatto e cosa ancora (ed è tantissimo!) si può fare per
creare nuove forme di comunicazione audio e video, ovviamente
coinvolgendo oltre a radio e televisione i new media che sono ormai
stabilmente nella nostra vita presente e futura.
Quindi storia e anche teoria della comunicazione, ma soprattutto molta
pratica, ovvero prove davanti a microfoni e telecamere per vedersi, rivedersi
e migliorarsi per cercare e (se c´è...) trovare il talento del comunicatore del
nuovo millennio che ogni partecipante al corso pensa e spera di avere.
Programma del Corso di primo livello
• Storia della tv in Italia
Cosa è la tv (mezzo potente, mezzo dominante, elettrodomestico da usare)
La tv e il suo rapporto con i modi di pensare e di sentire
Arrivo della tv in italia nel 1953, da sempre comunque la rai è in mano del
potere politico . La Dc l’ha di fatto gestita dall’inizio delle trasmissioni.
La tv ha di fatto insegnato l’italiano parlato alla nazione, sia con trx
specifiche (non è mai troppo tardi del maestro Manzi) sia con i primi veri
eventi tv (lascia o raddoppia, la tv nei bar e al cinema.) Da subito lo
specifico sportivo è diventato specifico tv
(mondiali 54, la domenica sportiva)
Il cambio di modo di essere che la tv ha SEMPRE portato
La tv italiana diventa creatrice di senso “oltre” (Carosello, la musica,
l’inchiesta giornalistica, lo show)
Nel 74 arrivano le prime tv locali.
La rai cambia (grasso pag 281) costi apertura tv privata nel 76 (grasso 293)
Arriva il colore (1977) prime strutturazioni tv private (grasso pag. 309)
Meter come metodo rilevamento (1984, grasso 423)
Mundialito e mike cassettizzato su canale 5 (1980) le pubblicità iniziano ad
interrompere i programmi….
Contatto, tg rizzoli diretto da costanzo (1980)
Media Rai nel 1981 7.808.000, private (tutte) 5.047.000
Pomeriggio con sentimento (….1981)
Dallas (in rai da febb a settembre 81, poi canale 5, grasso pag 368)
1982 nascono italia uno (rusconi) e retequattro (mondadori)
25 gennaio 82 parte sentieri
Mundialito prodotto da canale 5 (san siro, 1982)
Produzioni forti delle private (costanzo show, cipria, superflash, il pranzo è
servito…)
1983 italia uno va a fininvest
la gente guarda di piu’ la tv (grasso 390) pubblitalia supera a fatturato la
sipra
Derby Uccelli di rovo – Venti di guerra (1983, grasso pag 398)
Parte anche drive in (sempre 83, grasso pag. 400)
1984 deejay television nonsolomoda bebopalula
fenomeno aste e televendite (w.marchi pag. 436, aiazzone pag 445)
debutta auditel nel 1986
1987 prime tribune elettorali su mediaset (costanzo elettorando)
1988 parte striscia la notizia
1992 partono i tg mediaset in diretta
1993 scende in campo Berlusconi
2000 parte il grande fratello, inizia la stagione dei reality
2001 nasce e non cresce la7
2003 debutto di Sky Italia, inizia l’isola dei famosi (grasso pag.749)
2009 Sky passa i 4,5 milioni di abbonati, la Rai boccheggia, il mercato si
restringe anche per Mediaset. Arrivo e “imposizione” del digitale terrestre.
• Da cosa è governata la tv in Italia (Mercato, Pubblicità, Auditel)
In Italia non ci sono piu’ editori, ma imprenditori
Tutto è legato alle logiche di mercato, non importa cosa si dice, ma solo se
“funziona”
Il cliente ha sempre ragione, in tv di piu’: la pubblicità come sola risorsa del
futuro per la tv generalista
Come è costruita auditel e da chi
Cosa è Auditel e perché governa la tv ( e non solo quella, investimenti “a
cascata”, se hai i soldi puoi comunicare)
Criterio di selezione della famiglie e sua perversione
Affidabilità sui grandi numeri, totale anarchia sui piccoli
Se non fai numeri non esisti
Auditel va bene a tutti i “grandi” protagonisti
Il futuro possibile e quello probabile ( tv generalista sempre piu’ per
responsabili acquisto e anziani, la pay tv e le sue promesse, i sogni del cavo,
il mercato globale e i mercati di nicchia)
La tv generalista (il percorso probabile della rai, le tv generaliste sempre piu’
larghe e comunicatrici di un mondo finto che pero’ tragicamente
assomiglierà sempre piu’ a quello vero)
L’Italia è il paese piu’ vecchio del mondo (e la tv ne risente pesantemente)
I sogni della pay tv (i grandi progetti di tele + finiti contro il calcio e i film
porno, le schede tarocche dominatrici, le proposte troppo elitarie per essere
forti, lo sbarco potente e mainstream di sky)
Il digitale terrestre, speranza o delusione?
• Come si fa un programma televisivo (per sommi capi)
Il bello di fare la tv (raccontare con immagini, il piacere di vedere, il medium
è il montaggio)
Il brutto di fare tv se non sei chiaro e semplice non ti capiscono (ricordati
sempre della casalinga di benevento o di voghera….) un idea sola e venti
persone per farlo (puoi essere il miglior regista o autore del mondo, ma se non
sai fare gruppo non vai da nessuna parte…) che fatica star dietro alle leggi
(gli orari delle troupe, le liberatorie, i permessi, le assicurazioni, tutte cose che
costano ma da cui NON si puo’ prescindere) che noia sei ore per montare
sono solo due minuti buoni (ma dopo tre turni ci si mette la metà del tempo,
se non è cosi’ chiedersi il perché!)
La voglia di raccontare storie e la passione nel farlo come unica vera regola
che vale sempre. (bisogna avere qualcosa da dire, poi si possono usare mille
modi per farlo, ma se non si ha niente da dire è solo ginnastica….)
• I generi televisivi:
il programma d’intrattenimento a contenitore
il programma giornalistico
il talk show
il quiz
il reality show
come nasce un programma tv:
l’idea, la scaletta, la produzione, la grafica,
produzione.
la realizzazione, la post
Il brief e gli interessi di chi te lo dà
Avere in testa le regole per “saltarle” e andare oltre.
L’idea: cosa dobbiamo fare (ce lo hanno detto o lo dobbiamo pensare noi?)
Da dove arrivano i format? Come vengono scelti? Quanta creatività ci si
puo’ mettere?
Scegliere un modo di raccontare, non aver paura di ispirarsi ad altro, trovare
una chiave di lettura
La scaletta: come dividiamo quello che vogliamo dire? Ricordarsi che si
tratta sempre di raccontare una storia.
Divisione per unità narrative, ipotesi di inizio, narrazione, finale. L’arte di
prevedere tutto e l’arte di improvvisare.
Il copione: quando serve ? Scrittura e rispetto di cio’ che si scrive e di chi lo
deve dire in onda.
Esempi di copioni: Festivalbar, Sanremo, Rockpolitik, Academy
•
Questioni operative:
I ruoli, la produzione e l’organizzazione, la post produzione, le produzioni
internazionali, il concetto di broadcast, l’importanza dell’immagine e dei
contenuti.
AUTORE
PRODUCER/DIR PRODUZIONE
• Preproduzione
Idea programma-scaletta
Preventivo
Preparazione
• In esterna
REGISTA
TROUPE ING CAMERAMAN + AUDIO +EVENTUALE LUCI
CONDUTTORI
TRUCCO E PARRUCCO
COSTUMI
SCENOGRAFIA
DELEGATI DI PRODUZIONE/ISPETTORI DI PRODUZIONE
• In studio
In regia
REGISTA
ASS.REGIA
MIXER VIDEO
RVM
CONTROLLO CAMERE
GRAFICA
MIXER AUDIO
In studio
CAMERAMAN + ASSISTENTI E SPECIALIZZATI
ASSISTENTE DI STUDIO
DIRETTORE FOTOGRAFIA/ELETTRICISTI
SCENOGRAFO/MACCHINISTI
MICROFONISTA
SCALDAPUBBLICO
CONDUTTORI
TRUCCO PARRUCCO
COSTUMI
DELEGATI DI PRODUZIONE/ISPETTORI DI PRODUZIONE
• In post produzione
Sala editing video
Sala editing audio
Editor
Scaletta programma ed edizione girato con Time Code
• La produzione
Cosa serve per girare? Mezzi tecnici e mezzi umani. Senza luce è inutile
intervistare anche Bin Laden. Senza audio anche una battuta strappata a Dio
non puo’ andare in onda.
I permessi per girare. Le liberatorie.
Le leggi da rispettare perché è giusto. Quando la legge va interpretata?
• La grafica
L’immagine fa la differenza.
Cambiando la forma cambi il contenuto di un messaggio.
Sigle grafiche e sigle di montaggio.
• La realizzazione
Abbiamo tutto? Chi fa cosa. Il controllo del lavoro mentre lo si realizza. La
valutazione del materiale girato. Non fare i fenomeni solo perché si ha una
telecamera in mano. Girare quello che serve. L’edizione del girato.
• La post produzione.
Arrivare con le idee (almeno un po’) chiare.
L’avid risolve qualche problema, ma ne crea altri.
I figli so’piezze e core, il girato no.
Rispettare i tempi e i ritmi narrativi.
Uso e grammatica degli effetti e della musica.
Rispettare il manovratore (quello che monta)
Riassunto dei ruoli e riepilogo passaggi. Senza lavoro comune, niente buon
lavoro (la prod. non puo’ decidere il senso, gli autori non possono pretendere
la luna…)
• Conclusioni
Le illusioni e le verità del mestiere
La dignità del lavoro, qualunque esso sia
Le idee da sole non fanno (nella tv generalista) la differenza
Credere in quello che si fa senza perdere di vista la realtà
La tecnologia oggi puo’ anche far rima con democrazia
Comunque è uno dei mestieri del futuro.
N.B.
Il diploma verrà rilasciato solamente dopo il conteggio delle ore di frequenza
che dovranno corrispondere almeno all’80% del percorso formativo e dopo
aver conseguito una valutazione positiva da parte dei docenti per il lavoro
svolto durante il corso.
In caso contrario non si avrà diritto alla suddetto documento, poiché i
docenti non avranno dati sufficienti per la corretta valutazione dell’allievo
Ogni allievo che vorrà intraprendere la professione del conduttore , avrà
inoltre la possibilità di perfezionare la tecnica interpretativa nel percorso di
secondo livello, che si svolgerà nell’anno Accademico successivo.
IL DOCENTE
Eddi Berni è il responsabile dei corsi e degli stage di conduzione radio e tv.
Aver la fortuna di lavorare con Eddi è un opportunità che non ha prezzo.
La sua carriera peraltro parla da sé.
Autore e produttore esecutivo dei programmi televisivi che hanno fatto la
storia della televisione musicale degli ultimi anni, ha diretto praticamente tutti
i conduttori televisivi di maggior successo. Celentano, Fiorello, Amadeus,
Gerry Scotti, Panariello, Carlo Conti, Michelle Hunziker, Simona Ventura.
Anche nel mondo della Radio ha un’esperienza ineguagliabile. Ha lavorato
con Linus, Albertino, Fargetta, Rossella Brescia, Max Pagani, Joe Violante e
tanti altri.
Ha lavorato per tutte le reti televisive più importanti dalla Rai a Mediaset, da
Mtv a Disney Channel.
Per non parlare delle radio: RDS, Radio Kiss Kiss, Radio DJ sono solo alcune
delle radio in cui ha lavorato.
Un breve sguardo ai programmi di cui è stato autore basta a far capire
l’altissimo livello professionale di Eddi:
•
Per RaiUno “IL FESTIVAL DI SANREMO 2006” con Panariello e
“ROCKPOLITIK” con Celentano;
•
Per RaiDue “SCALO 76” e “CARGO”con Facchinetti e Mara Maionchi,
“ACADEMY” con Nicola Savino, “CD:LIVE” con Alvin e Giorga Palmas;
•
Per Canale 5 “IL GALA’ della PUBBLICITA’” con Gerry Scotti, Sergio
Muniz, Walter Nudo, Martina Stella, il mago Forest;
•
Per 10 anni autore del “FESTIVALBAR” per ItaliaUno con Amadeus,
Federica Panicucci, Alessia Marcuzzi, Simona Ventura, Natalia Estrada,
Elenoire Casalegno, Fiorello, Daniele Bossari, Natasha Stefanenko,
Michelle Hunzinker, Marco Maccarini, Corona e Irene grandi;
•
Sempre per Italia Uno è stato caporedattore, responsabile del cast
musicale e autore di “JAMMIN” con Samuele Bersani, Elenoire
Casalegno, Samanta De Grenet, Federica Panicucci, Luana Ravagnini
e Paola Maugeri;
•
E’ stato inoltre autore di “SU LE MANI” condotto da Carlo Conti per
RaiUno, “TE VOJO BENE ASSAJE” ancora RaiUno, “LE STELLE DELLA
MUSICA” con Amadeus e Elenoire Casalegno Italia Uno, “TUTTI I
COLORI DEL CIELO” con Claudia Koll e Vincenzo Mollica, LIVEZONE
MUSIC per Disney Channel, “FRA MARE E STELLE” con Licia Colò Patrizio
Roversi e Susy Blady, “VOLEVO SALUTARE” per Italia Uno e Radio DJ con
Linus e Albertino,”SUPER” per Italia Uno con Laura Freddi, “EROS E… IN
CONCERTO” per Canale 5 con Eros Ramazzotti e Marco Liorni, “FRA
MARE E STELLE” per RaiTre con Licia Colò, “SUPER” per RaiUno con
Vanessa Incontrada, “CENTRIFUGA” per RaiUno, “UNOMANIA” per
ItaliaUno.
Oltre ad essere uno dei più importanti autori televisivi italiani Eddi è anche
una delle più apprezzate figure del mondo della Radio.
•
Autore dei testi dello Show radiofonico “TUTTI PAZZI PER RDS” in onda
tutte le mattine su Radio Dimensione Suono e condotto da Rossella
Brescia, Max Pagani e Joe Violanti.
•
E’ stato direttore artistico e responsabile della sede milanese di “RADIO
KISS KISS”
Anche come Producer Eddi vanta una carriera invidiabile.
•
Produttore esecutivo per ItaliaUno di “RAPIDO TV.IT” e “RAPIDO”
condotti da Sabrina Donadel, Petra Loreggian, Chiara Tortorella e
Alvin
•
Produttore esecutivo di “JAMMIN NATION” per MTV
•
Produttore esecutivo di “ITALIA UNZ” per Italia Uno con Albertino e
Fargetta
•
Produttore esecutivo di “SPECIALE NAPOLI” per Telepiù
•
Produttore esecutivo di “OLYMPO” per Telemontecarlo con Martina
Colombari
•
Produttore esecutivo de “I FANATICI DEL LIBRO” per RaiDue
Albertino
con
Sembra impossibile che Eddi oltre a svolgere tutti i lavori che abbiamo
elencato sia riuscito anche a scrivere su giornali di primissimo piano come
Repubblica, Il Corriere della Sera, Max, King, Prima Comunicazione, Radio e
Tv, Epoca, Tutto Musica e tante altre testate.
Se vuoi davvero diventare un conduttore professionista grazie all’esperienza
professionale di Eddi e dei suoi collaboratori hai l’opportunità di frequentare il
miglior corso in Italia per la formazione dei conduttori radio-televisivi.