Documento 15 maggio 2015 classe 5A

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Documento 15 maggio 2015 classe 5A
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI
ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
“Sigismondo Pandolfo Malatesta”
Viale Regina Margherita, 4 – Tel. 0541/373412 – Fax 0541/377118
47900 RIMINI
Documento del Consiglio di Classe
(Art. 5, comma 2 del D.P.R. 323/98
a.s. 2014/ 2015)
Classe 5° Sezione A
(Enogastronomia - Accoglienza)
Redatto il 15 Maggio 2015
Prot. N° 0003615 C.3.a
Rimini, 15 maggio 2015
Alla cortese attenzione
del Dirigente Scolastico,
Dott.ssa Donatella Zoffoli,
I.P.S.S.A.R “Malatesta”
Rimini
Oggetto: Consegna Documento della classe 5A
In data 15 maggio 2015, come previsto dall'Ordinanza Ministeriale, il Consiglio della
classe 5A, Enogastronomia – Accoglienza, consegna il Documento finale.
In rappresentanza
del Consiglio di Classe
Il coordinatore
(Prof.ssa Luciana Bollini)
INDICE
Composizione del Consiglio di Classe – Variazioni nel
biennio post-qualifica
Pag.
Elenco degli alunni e dell'indirizzo scelto
Pag.
Profilo della classe
Pag.
Metodi, strumenti e criteri di valutazione utilizzati dal
Consiglio di Classe
Pag.
Griglia di valutazione e livello di sufficienza
Pag.
Prove simulate (testi)
Pag.
Griglie specifiche di valutazione per Prima Prova, Seconda
Prova, Terza Prova e
Colloquio
Pag.
Parte II
Schede dei docenti sul percorso formativo attuato
Pag.
Percorsi
formativi
disciplinari
Programmi svolti nelle singole discipline
Pag.
Parte III
Relazione dei Tutors
Pag.
Sintesi degli argomenti scelti dagli alunni per il colloquio
Pag.
Parte I
Scheda
informativa
generale e
attività
didattiche in
previsione
dell'Esame di
Stato
Attività di Stage
Parte IV
Percorsi
pluridisciplinari
sviluppati dagli
alunni
Parte I
Scheda informativa generale e attività didattiche in previsione
dell'Esame di stato
Composizione del Consiglio di Classe
MATERIE
DOCENTI
Italiano - Storia
Bollini Luciana
D.T.A.
Succi Novella
Scienza e Cultura dell'Alimentazione
Pasolini Paola
Matematica
Vanzolini Robin
Lingua Inglese
Tacchi Patrizia
2^ Lingua Francese
Lodesani Maddalena
2° Lingua Tedesca
Ugolini Daniele
Enogastronomia: settore Sala e
vendita
Pucci Mario
Enogastronomia: settore Preparazione
pasti
Sette Onofrio
Laboratorio di Accoglienza turistica
Berlini Daniela
T.C.R.
Paccassoni Cinzia
Religione
Belligotti Iuri
Educazione fisica
Damiano Marco
Sostegno
Bartolotti Claudia
Variazioni nella composizione del Consiglio di Classe nel biennio
post qualifica
Disciplina
Italiano – storia
4° anno
Novelli
5° anno
Bollini
Scienza e Cultura
dell'alimentazione
Pupillo - Chicone
Pasolini
Matematica
Rossini
Vanzolini
Educazione fisica
Farabegoli
Damiano
Enogastronomia:
Preparazione pasti
Tripodi
Sette
Elenco alunni con relativo Indirizzo di studi
N°
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
Alunni
Apostol Stefan
Baietta Daniela
Boi Alice
Brolli Linda
Bucci Luca
Cacioli Francesco
Caminiti Luca
Caroso Chiara
Ceccarelli Sara
Dellachiesa Mattia
Giannini Giacomo
Giovanardi Nicole
Girace Matteo Manuel
Ligi Natalia
Mancini Samuele
Masi Rocco Nereo
Mauri Martina
Mykytchak Serhiy
Pellegrini Martina
Riccardi Francesca
Tommasi Marco
Tonetti Manuele
Zanotti Giacomo
N. alunni maschi: 13
N. alunne femmine: 10
N. alunni Indirizzo Accoglienza: 9
N. alunno Indirizzo Enogastronomia: 14
Indirizzo
Enogastronomia
Accoglienza
Accoglienza
Enogastronomia
Accoglienza
Accoglienza
Enogastronomia
Enogastronomia
Accoglienza
Enogastronomia
Enogastronomia
Enogastronomia
Accoglienza
Accoglienza
Enogastronomia
Enogastronomia
Enogastronomia
Enogastronomia
Accoglienza
Accoglienza
Enogastronomia
Enogastronomia
Enogastronomia
Profilo della classe
La classe 5 A, composta da 23 studenti, (13 maschi e 10 femmine), in parte provenienti da
frazioni o comuni limitrofi a quello di Rimini, ha raggiunto l'attuale assetto nel quarto anno
di corso, con la fusione di due classi terze provenienti da indirizzi diversi: Enogastronomia
e Accoglienza. Due alunni sono in possesso della certificazione DSA, un alunno, con
Certificazione stabilita dalla L. 104, è affiancato da un'insegnante di sostegno. Un'alunna
si è ritirata alla fine del quarto anno.
La scelta di creare una classe articolata ha comportato difficoltà nello svolgimento dei
programmi di Lingua francese, Lingua inglese, Scienza dell'alimentazione e D.T.A., poiché
le materie sopra citate prevedono due percorsi diversi per gli Indirizzi Accoglienza ed
Enogastronomia.
In riferimento alla formazione del gruppo classe in quarta, gli studenti hanno usufruito della
continuità didattica per le seguenti discipline: D.T.A., Lingua inglese, Lingua francese,
Lingua tedesca, Religione, Enogastronomia: servizio Sala e vendita, T.C.R., Laboratorio di
accoglienza turistica.
L'attività didattica è stata generalmente regolare; per quanto concerne il discente
certificato si rimanda alla Relazione riservata alla Commissione d'esame, allegata al
presente Documento, nel rispetto delle norme per la tutela della privacy.
Il percorso formativo condotto dai docenti è stato improntato all’approfondimento delle
linee essenziali dei singoli programmi, in ottemperanza delle indicazioni ministeriali.
Obiettivi prioritari del Consiglio di classe sono stati, oltre a quelli cognitivi, anche quelli di
tipo educativo e formativo, per favorire l’inserimento degli alunni nella società come
soggetti consapevoli e responsabili.
La classe si presenta alquanto eterogenea quanto a prerequisiti, motivazione, impegno e
capacità. Un nucleo di studenti, (circa un terzo della classe), ha sempre mostrato interesse
per le varie discipline, partecipando con impegno e diligenza al dialogo educativo e
raggiungendo livelli, in alcuni casi, eccellenti. Un secondo gruppo ha raggiunto risultati più
che discreti in quasi tutte le materie, anche se l'impegno e la motivazione non sono
sempre stati costanti.
Infine, un piccolo gruppo di studenti ha faticato a raggiungere livelli appena sufficienti,
soprattutto nelle discipline delle lingue straniere, della matematica e del D.T.A.. Le
motivazioni sono diverse e, in alcuni casi, legate alle modeste capacità, attitudini e lacune
di base.
La frequenza alle lezioni non sempre è stata regolare per tutti i discenti, alcuni hanno
accumulato un certo numero di assenze e ritardi, inficiando in parte la qualità della loro
preparazione e dimostrando di non aver del tutto maturato la giusta consapevolezza
rispetto all'impegno che li attende a conclusione del loro ciclo di studi.
Alcuni alunni, alla fine del Trimestre, mostravano difficoltà o carenze in una o più
discipline, che in itinere sono state superate totalmente, attraverso percorsi di rinforzo
mirati al recupero e al potenziamento delle abilità e, soprattutto, a rafforzare la
motivazione allo studio.
Durante la prima parte dell'anno, la maggior parte della classe ha evidenziato un
comportamento non sempre corretto e poco responsabile, tuttavia, con il passar del
tempo, si è notato un miglioramento dell'atteggiamento e una maggiore maturità sia nei
confronti degli insegnanti che dell'approccio allo studio.
Globalmente la classe ha raggiunto gli obiettivi formativi prefissati nel POF.
Per tutti gli studenti la valutazione dello stage è risultata ottima o eccellente, a
dimostrazione di una professionalità e propensione all'aspetto pratico del percorso
educativo e didattico.
Nel corso dell'anno gli alunni hanno partecipato alle seguenti attività:
• Viaggio d'istruzione a Vienna, dal 24 al 30 novembre;
• Partecipazione a corsi di specializzazione organizzati dalla scuola;
• Viaggio d'istruzione all'Alma e all'Expo, dall'8 al 9 maggio;
• Organizzazione della festa per la Giornata mondiale contro il fumo, prevista per il
31 maggio (solo alunni dell'Indirizzo Accoglienza).
Metodi, strumenti e criteri di valutazione utilizzati dal Consiglio di
Classe
La metodologia e le strategie didattiche utilizzate dai docenti sono state finalizzate al
recupero e al rafforzamento delle conoscenze acquisite dagli alunni negli anni precedenti,
all'applicazione concreta delle predette conoscenze, adeguando la trattazione delle
materie all'intera classe. I programmi ministeriali sono stati svolti nelle linee essenziali, in
base ai piani di lavoro individuali, comunque, con gli opportuni approfondimenti in
coerenza con I bisogni formativi degli alunni.
Le unità di lavoro sono state sviluppate attraverso lezioni il più possibile interattive, dirette
a favorire la partecipazione e gli interventi degli alunni, ad accrescere la volontà d'impegno
e, soprattutto, a migliorare il metodo di studio.
Il lavoro si è basato sul libro di testo, come punto di riferimento per gli alunni, ma anche su
appunti integrativi, schede, schemi di sintesi e riepilogo.
In sintesi i metodi adottati sono stati i seguenti:
• lezione frontale interattiva;
• lettura e analisi dei testi proposti;
• discussione in classe sugli argomenti affrontati;
• schemi di sintesi e riassunti;
• simulazioni;
• lavori al computer;
• discussioni e conversazioni in lingua straniera;
• ricerche;
• processi di apprendimenti individualizzati.
In relazione agli strumenti, i docenti si sono serviti dei seguenti:
• libri di testo;
• materiale fotocopiato, riassunti e schemi:
• libri di lettura e consultazione;
• dizionari;
• internet;
• audiovisivi.
Il Consiglio di Classe ha effettuato sia verifiche di tipo formativo che di tipo sommativo.
Oltre a prove tradizionali, sono state svolte prove strutturate e semistrutturate, prove
pluridisciplinari in forma di quesiti a risposta singola, aperta o multipla, rielaborazione di
contenuti proposti in forma di schemi, schede - traccia, questionari, sviluppati sia come
attività scolastica sia come lavori a casa.
Particolare attenzione si è dedicata alle verifiche orali proposte sotto diversa forma:
colloqui tradizionali, discussioni interattive, richieste di interventi propositivi all’interno di un
dibattito.
Gli indicatori utilizzati dal C.d.C. per la valutazione risultano così dettagliati per le prove
scritte e orali:
• acquisizione di conoscenze sotto il profilo quantitativo;
• capacità di sviluppare con pertinenza e coerenza i contenuti;
• organicità di argomentazione;
• padronanza della lingua e corretto utilizzo delle strutture grammaticali e sintattiche;
• capacità di rielaborazione;
• apporto critico e personale.
Il C.d.C. concorda il seguente livello minimo di profitto (livello di sufficienza):
• conoscenze essenziali e corrette, anche se non approfondite;
• capacità di presentare i contenuti, pur con incertezze nei collegamenti e nella
sintesi;
• competenze riferite a casi semplici.
Criteri e strumenti di misurazione e valutazione
Ispirandosi alla normativa vigente, il Consiglio di Classe ha stabilito i seguenti criteri,
approvati dal Collegio Docenti, per l'assegnazione del credito scolastico relativo agli ultimi
tre anni di corso:
•la
valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunto dall'alunno, con riguardo
al profitto, rapportato ai livelli di partenza, tenendo conto anche dell'assiduità scolastica;
•l'interesse e l'impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo;
•la partecipazione alle attività complementari ed integrative;
•eventuali crediti formativi.
Il Consiglio di Classe, nell'attribuzione del credito scolastico, ha tenuto conto dei risultati
conseguiti dagli alunni nelle attività che si svolgono nell'area di professionalizzazione.
Infine, vengono riconosciute, nella valutazione del credito formativo, le seguenti
esperienze che l'alunno può aver maturato al di fuori della scuola, quando coerenti con il
percorso di studi e opportunamente documentate (entro il 15 maggio 2015), poiché
contribuiscono ad elevare il punteggio del credito scolastico:
•attività lavorative certificate non pianificate dall'Istituto;
•partecipazione a corsi e concorsi di formazione professionale;
•donazione del sangue;
•attività culturali, artistiche e ricreative certificate (musica, convegni, conferenze ecc.);
•attività di volontariato in associazioni socialmente utili e umanitarie (ambientaliste,
pacifiste ecc.).
Terza prova e colloquio
La Terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell'ultimo anno di corso.
Tuttavia il Consiglio di questa classe, tenuto conto del curriculum degli studi e degli
obiettivi generali e cognitivi definiti dalla programmazione didattica, della composizione
della commissione e della disciplina oggetto della Seconda prova scritta (Scienza
dell'alimentazione per l'indirizzo Enogastronomia e D.T.A. per l'indirizzo Accoglienza) ha
individuato come particolarmente significative le seguenti materie: per il settore
Accoglienza, Laboratorio di accoglienza turistica, Scienza dell'alimentazione, Lingua
inglese e Matematica; per il settore Enogastronomia, Lingua inglese, D.T.A.,
Enogastronomia: settore Preparazione pasti e Matematica.
La tipologia prescelta è quella di tipo misto (B + C), ossia composta di quesiti aperti (in
numero complessivo non inferiore ad otto) e chiusi (non inferiore a sedici); le prove delle
lingue straniere presentano domande esclusivamente riferite ad un testo prescelto,
nell’intento di consentire, anche agli alunni meno dotati dal punto di vista espositivo, di
dimostrare le conoscenze e le competenze acquisite.
I Consigli di tutte le classi quinte hanno concordato che nel colloquio sarà privilegiato il
carattere interdisciplinare, in modo da consentire agli studenti di evidenziare “le
conoscenze, le competenze acquisite e le capacità di metterle in relazione”, onde evitare
che siano disorientati da domande che non abbiano consequenzialità logica.
Calendario delle simulazioni delle prove d’esame svolte
Simulazione
Data
Materie
Prima prova
13/04/15
Italiano
Seconda prova
14/04/15
Indirizzo Accoglienza:
D.T.A.
Indirizzo Enogastronomia:
Scienza dell'alimentazione
Terza prova
09/03/15
Indirizzo Accoglienza: Inglese,
Scienza dell'alimentazione,
Matematica, Lab. di accoglienza
Terza prova
17/04/15
Indirizzo Enogastronomia:
Inglese, D.T.A., Matematica,
Enogastronomia: preparazione
pasti
Indirizzo Accoglienza: Inglese,
Scienza dell'alimentazione,
Matematica, Lab. di accoglienza
Indirizzo Enogastronomia:
Inglese, D.T.A., Matematica,
Enogastronomia: preparazione
pasti
GRIGLIA DI VALUTAZIONE E LIVELLO DI SUFFICIENZA
Voto /30
1-4
5-6
Voto /15
1
2-4
Voto /10
1
2-3
7-10
6
3-4
11-15
8
4-5
16-19
9
5-6
20
10
6
21-22
11
6-7
23-25
12-13
7-8
26-28
14
9
29-30
15
10
Conoscenze Competenze
Capacità
Nessuna
Nessuna
Nessuna
Gravi lacune ed Non riesce ad Compie analisi errate,
errori
applicare
non sintetizza
conoscenze
seppure minime
Gravi lacune ed Applica le
Analisi lacunose, sintesi
errori
conoscenze
incoerenti
minime solo se
guidato ma con
errori
Conoscenze
Applica le
Qualche errore, analisi e
frammentarie minime
sintesi frammentarie
conoscenze ma
con errori
Conoscenze
Applica
Imprecisioni, analisi
superficiali e
autonomament parziali
non
e le
approfondite
conoscenze
minime
Conoscenze Applica
Interpreta il testo in
corrette ma
autonomament modo semplice e
corretto
non
e le
approfondite conoscenze
basilari
Esatta interpretazione
Conoscenze
Applica
articolate
autonomament del testo, sa ridefinire il
concetto
e le
conoscenze
anche a
problemi più
complessi ma
con
imperfezioni
Coglie le implicazioni,
Conoscenze
Applica
approfondite
autonomament compie correlazioni
e le
conoscenze
anche a
problemi più
complessi in
modo corretto
Compie analisi
Applica le
Conoscenze
conoscenze in approfondite
complete,
approfondiment modo
autonomo
o autonomo,
anche a
esposizione
fluida e utilizzo problemi
complessi
di linguaggio
specifico
Eccellenti
Trova da solo le Sa rielaborare
soluzioni
correttamente e
migliori
approfondire in modo
autonomo e critico
situazioni complesse
Parte II
Percorsi formativi disciplinari
Parte II
Percorsi formativi disciplinari
Parte III
Attività di stage
Parte IV
Percorsi multidisciplinari sviluppati dagli alunni
Pag. 1/7
Sessione ordinaria 2014
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera.
Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996
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2
3
4
5
6
7
8
9
10
Forse è un segno vero della vita:
intorno a me fanciulli con leggeri
moti del capo danzano in un gioco
di cadenze e di voci lungo il prato
della chiesa. Pietà della sera, ombre
riaccese sopra l’erba così verde,
bellissime nel fuoco della luna!
Memoria vi concede breve sonno;
ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo
per la prima marea. Questa è l’ora:
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19
non più mia, arsi, remoti simulacri.
E tu vento del sud forte di zàgare,
spingi la luna dove nudi dormono
fanciulli, forza il puledro sui campi
umidi d’orme di cavalle, apri
il mare, alza le nuvole dagli alberi:
già l’airone s’avanza verso l’acqua
e fiuta lento il fango tra le spine,
ride la gazza, nera sugli aranci.
Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura
nel 1959. L’evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana, dall’Ermetismo ad un
discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue
traduzioni dei poeti greci dell’antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo
giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e
avere (1966) si avverte l’esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini.
Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell’infanzia e della
comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita.
1.
2.
3.
Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
Analisi del testo
2.1 Chiarisci il primo verso della poesia.
2.2 Spiega l’espressione Pietà della sera (v. 5).
2.3 Qual è il significato dell’espressione ombre / riaccese (vv. 5-6)?
2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8).
2.5 Spiega l’espressione arsi, remoti simulacri (v. 11).
2.6 In quali scene si fa evidente l’atmosfera mitica e con quali espressioni?
2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia.
Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia,
accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell’insieme il testo dal punto
di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l’interpretazione complessiva della poesia con
opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento.
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Sessione ordinaria 2014
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il dono.
DOCUMENTI
ORATORIO DI SAN SILVESTRO - Roma
Donazione di Costantino, 1248
Jacques-Louis DAVID
Antioco e Stratonice, 1774
PARMIGIANINO
Adorazione dei Magi, 1529 circa
«La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno. E, secondo l’uso
antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano
fette di buccia d’arancio, perché l’anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a
vedere: collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un’asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi
guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva
essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla
mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto
si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l’arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e
di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi
vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire
ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano
ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto
donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov’era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse
l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia
assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava
un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo
fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l’ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”.
Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il
dono che Gesù ci ha fatto questa notte.»
Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità de L’Unione Sarda, Cagliari 2012
«Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di
scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere
loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona
programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo
posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei
bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione
sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica
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Sessione ordinaria 2014
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
valutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del
destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il
contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che
desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione
degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna
voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.»
Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951)
«La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo
percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di
aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui
giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono
interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che
riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi
venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile, un po’
più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano
di relazioni tra gli individui.»
Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010
«Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […] Quando un
dono s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un
fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte
di assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese
di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all’interno di una catena di
reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb,
darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in
una catena continua che aiuterà altre sette persone. All’inizio di questa catena c’è un giovane uomo, Matt Jones,
che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la
gioia di aiutare sconosciuti.»
Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011
«Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il dono ma solo per il mercato,
lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove
regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono
per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti
umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure una forte banalizzazione del
dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli
che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle
possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o
nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare,
infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento
di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro
invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere
presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa.
Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è sempre stata difficile: l’essere umano ne è
capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non
solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti
dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché.
Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito.
Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro,
indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto
reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare
dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.»
Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 – http://www.vita.it/non-profit/volontariato
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2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Le nuove responsabilità.
DOCUMENTI
«Tanto la storiografia quanto la climatologia hanno tratto un grande impulso dall’atterraggio sulla Luna del 1969. Fu
allora, infatti, che la fragilità della terra divenne visibile. Da quel momento la protezione della natura e dell’ambiente
ha acquistato un’importanza sempre maggiore, assumendo anzi il carattere di una vera e propria industria. Le
associazioni e le istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che, quanto a
professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli anni novanta il timore
del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per la Moria dei boschi o quello per il Buco
nell’ozono. Ora, per la prima volta, alla sbarra non è più solo l’industria, ma ogni consumatore finale. In pratica ogni
abitante della Terra è colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per guadagnare
terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso a Bali e il banchiere
cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.»
Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale 2007)
«Crescita demografica e scelta coercitiva.
Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o almeno premature, ci
sono però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di crescita della popolazione mondiale. Non si può
dubitare che, nell’ultimo secolo, questo tasso abbia notevolmente accelerato: la popolazione mondiale ha impiegato
milioni di anni per raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al
quinto in 13, e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11. Il numero degli
abitanti del pianeta è cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e questo aumento corrisponde quasi alla
popolazione complessiva di tutto il mondo all’epoca di Malthus. Quanto agli anni Novanta, al loro termine pare non
abbiano registrato un’espansione molto inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe
sovraffollata in modo spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in modo
chiaro, tuttavia, che il tasso di crescita della popolazione mondiale sta cominciando a rallentare, per cui dobbiamo
chiederci: si rafforzeranno le ragioni della frenata? E, in caso affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è
un’altra domanda: è necessario un intervento pubblico per agevolare il rallentamento?»
Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché non c’è crescita senza democrazia, Mondadori, Milano 2012 (ed. originale 1999)
«L’apprendistato della coesistenza con l’altro, l’escluso dalla costruzione della nostra tradizione, ci inizia a una
coesistenza mondiale che corrisponde a una delle sfide della nostra epoca. Aprire uno spazio all’altro, a un mondo
differente dal nostro, all’interno stesso della nostra propria tradizione, è il primo, e il più difficile, gesto
multiculturale. Incontrare lo straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le nostre
aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così scoperto. Essere costretti a
restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere «a casa», è molto più difficile, soprattutto senza
che ciò provochi un’infedeltà a noi stessi. […] Finché l’altro non sarà riconosciuto e rispettato come ponte fra
natura e cultura, com’è, prima, il caso per l’altro genere, ogni tentativo di mondializzazione democratica resterà un
imperativo morale senza realizzazione concreta. Finché l’universale non sarà considerato essere due, e l’umanità
un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà
imporre il suo colore ed i suoi valori all’altro, anche mediante la sua morale e la sua religione.»
Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed. originale 2008)
«Ogni essere umano deve disporre di una “cittadinanza mondiale”. Nessuno deve essere più “apolide”. Ciascuno deve
sentirsi a casa propria sulla terra. Chiunque deve avere il diritto di lasciare il proprio paese d’origine e di essere
accolto, almeno temporaneamente, in qualsiasi altro luogo. […] Reciprocamente, ogni essere umano ha dei doveri nei
confronti degli altri essere umani, delle generazioni che verranno, delle altre specie viventi e del pianeta. L’umanità ha
in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie necessarie alla sua
sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le condizioni perché le prossime generazioni e le
altre specie possano esercitare i loro diritti. Deve disporre di un accesso a tutte le sue risorse e, in particolare, alla
ricchezza accumulata.»
Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed. originale 2011)
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3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI
«Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una
nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli
anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per
la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come
la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla
guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra
le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la
sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918,
nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni
dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro
dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il
primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente
il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra
mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta
da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale
ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai
lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla
violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come
in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha
certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare.
Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la
violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato
dall’élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro
la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo
che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente
rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto
grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano.
Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di
Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività
sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura
fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla
possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in
cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società
nell’immagine della ‘creatività’ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è
cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo
per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come
la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della
forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua
condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla
volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del
nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio
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onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non
propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo
consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni
inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o
religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non
potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella
storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata
dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il
tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento
di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di
elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il
tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a
quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le
fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che
debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro
procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete
di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto
della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica.
Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.»
Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva.
DOCUMENTI
«Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti
ai lavori della culla dell’innovazione contemporanea. È il «transumanismo» e si può definire, scrive il saggista Roberto
Manzocco in “Esseri Umani 2.0” (Springer, pp. 354), come «un sistema coerente di fantasie razionali parascientifiche»,
su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle
religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e
psichiche; l’eliminazione di ogni forma di sofferenza; la sconfitta dell’invecchiamento e della morte. Ciò che piace ai
geek della Valley è che questi grandiosi progetti di superamento dell’umano nel “post-umano” si devono, e possono,
realizzare tramite la tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta da scoprire, come il “mind uploading”, ossia il
trasferimento della coscienza su supporti non biologici, e le “nanomacchine”, robot grandi come virus in grado di riparare
le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.»
Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà, “l’Espresso” – 6 febbraio 2014
«Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all’Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un po’
diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l’uomo – piattaforme petrolifere in fiamme,
miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri
ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere
mestieri intellettuali complessi». L’astronomo della Corte d’Inghilterra, occhi rivolti più alle glorie del passato che alle
speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta
anacronistica ed estrema che si spiega con l’angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà
dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta
entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario
trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c’è più, sostituito da sensori,
lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane
guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si
muovono all’interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai, senza conducente.»
Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura” – 26 gennaio 2014
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«Per molto tempo al centro dell’attenzione sono state le tecnologie e gli interrogativi che si portano dietro: «Meglio i
tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più dettagliate «Quanto costano, come
si usano, quali app…». Intanto i docenti hanno visto le classi invase da Lim, proiettori interattivi, pc, registri
elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a
ragazzi tecnologicamente avanzati che li guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una
grande opportunità: finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere
appunti in quaderni digitali o leggere libri elettronici.»
Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE. nòva” – 12 gennaio 2014
«Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo della necessità
al tempo progettuale della tecnica percorso dal desiderio e dall’intenzione dell’uomo, la storia subisce un sussulto. Non
più decadenza da una mitica età dell’oro, ma progresso verso un avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti,
dice avanzamento ma non senso della storia. La contrazione tra “recente passato” e “immediato futuro”, in cui si
raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell’ordine del proprio potenziamento.
Null’altro, infatti, vuole la tecnica se non la propria crescita, un semplice “sì” a se stessa. L’orizzonte si spoglia dei suoi
confini. Inizio e fine non si congiungono più come nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo.
Le mitologie perdono la loro forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.»
Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, Feltrinelli, Milano 2002
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
L’Europa del 1914 e l’Europa del 2014: quali le differenze?
Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli Stati principali;
stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze; rapporti fra gli Stati europei; rapporti
fra l’Europa e il resto del mondo.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le
città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le
periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli.
C’è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee. […] Le periferie sono la città del futuro,
non fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città
sono le periferie. […] Spesso alla parola “periferia” si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare
in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?»
Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014
Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue considerazioni e
convinzioni al riguardo.
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Indirizzo Enogastronomia
SIMULAZIONE SECONDA PROVA – SCIENZA DEGLI ALIMENTI
1) Sviluppare il seguente argomento:
Le condizioni igieniche degli alimenti e dei servizi di ristorazione possono essere causa di svariate
tossinfezioni alimentari. Il candidato sviluppi l'argomento e descriva qualche caso esemplare di
tossinfezione.
2) Il candidato scelga e risponda a tre dei seguenti quesiti a scelta multipla:
La ricerca degli stafilococchi su campioni di cibo serve a verificare:
a. L'indice di manipolazione del cibo
b. L'indice di contaminazione fecale del cibo
c. Lo stato di freschezza e di conservazione del cibo
Generalmente nelle strutture ben organizzate colui che si occupa degli acquisti e della gestione
delle merci è:
a. Il proprietario
b. L'economo
c. Ogni responsabile di sessione
I canali d'acquisto preferiti dai ristoratori sono:
a. I mercati generali
b. I grossisti specializzati
c. Gli acquisti diretti presso le aziende produttrici
L'inventario dei prodotti è una procedura:
a. Che si era soliti fare fino al 1997, oggi non più necessaria
b. Che si deve fare regolarmente
c. Che si fa ad ogni cambio di gestione
L'ordinazione dei prodotti è preferibile che avvenga:
a. In forma cartacea
b. Telefonicamente
c. A voce al rappresentante
L e operazioni di "carico/scarico" delle merci si riferiscono:
a. Alle ordinazioni dei prodotti
b. Ad uno spostamento fisico dei prodotti
c. A operazioni contabili
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1° Simulazione di Terza prova - Scienza dell'alimentazione
Indirizzo Accoglienza
Rispondi alle seguenti domande (massimo 10 righe)
1) Descrivi quali sono le principali caratteristiche della dieta mediterranea
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2) Descrivi come varia il fabbisogno energetico negli anziani ed elenca alcuni consigli dietetici per
la terza età
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Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false
3) Il termine dieta significa regime alimentare ipocalorico
V
F
4) L’alimentazione complementare inizia dopo il primo anno di vita
V
F
5) Il fabbisogno glucidico dell’adulto è del 35-50% delle calorie totali
V
F
6) Le piramidi alimentari sono rappresentazioni di linee guida alimentari
V
F
7) Nell’adolescenza sono frequenti le carenze di Ferro e Calcio
V
F
Barra il complemento che ritieni esatto
8) La toxoplasmosi è correlata a:
a. Carenza di ferro
b. Carenza di acido folico
c. Consumo di carne o pesce crudi o poco cotti
d. Consumo di alcolici
9) Scegli la ripartizione equilibrata di nutrienti per un adulto
a. 15% protidi – 20% lipidi- 55% glucidi
b. 25% protidi – 30% lipidi- 55% glucidi
c. 15% protidi – 25% lipidi- 40% glucidi
d. 15% protidi – 25% lipidi- 60% glucidi
10) L’alimentazione del bambino dovrebbe essere costituita:
a. Da due pasti principali e due spuntini
b. Da tre pasti principali
c. Da tre pasti principali e due spuntini
d. Da due pasti principali e uno spuntino
11) L’aumento del fabbisogno energetico durante la gestazione è mediamente di
a. 100 Kcal al giorno
b. 200 Kcal al giorno
c. 300 Kcal al giorno
d. 400 Kcal al giorno
12) Non è un alimento cardine della dieta mediterranea
a. Olio di oliva
b. Pane
c. Vino
d. Carne
Laboratorio di accoglienza turistica – 1° Simulazione di Terza prova (Indirizzo Accoglienza)
DATA__________________________
NOME_________________________ COGNOME ________________________ CLASSE _____
Risposta multipla:
1) Attraverso l'attività di promozione l'albergo:
a. favorisce la vendita delle camere applincando tariffe ridotte
b. richiede i preventivi ai fornitori
c. contatta le agenzie dei viaggio per proporre una collaborazione
d. fa conoscere i propri servizi ai clienti potenziali
2) L'itinerario misto prevede:
a. solo soggiorno
b. circuito più soggiorno
c. solo pernottamento
d. bevande comprese nel prezzo
3) Qual è il voucher che prevede il versamento di un anticipo sul totale del soggiorno?
a. forfait
b. deposito
c. riserva
d. full credit
4) Fanno parte dell'enogastronomia di una località:
a. prodotti di largo consumo
b. vino olio e formaggi
c. prodotti di importazione
d. manufatti in legno
5) Qual è la figura predisposta a prendersi cura dell'ospite dal momento in cui arriva in hotel fino a
quando parte?
a. Il portiere d'albergo
b. Centralinista
c. Magazziniere
d. nessuna delle figure sopracitate
Vero o falso:
1) La vendita dei servizi alberghieri avviene principalmente tramite i siti delle singole aziende
[] V
[] F
2) Il cliente prenotato che arriva in albergo un'ora dopo il time limit ha comunque diritto
all'assegnazione della camera richiesta
[] V
[] F
3) La figura del direttore d'albergo è presente solo negli alberghi organizzati in catene
[] V
[] F
4) L'hotellerie di lusso fu inventata da Cesare Ritz
[] V
[] F
5) Il room division manager è responsabile del personale dei reparti
[] V
[] F
1) L'Hotel Alexandra**** decide di investire parte delle proprie risorse per l'intermediazione on
line.
Si trova a confrontare i nuovi mezzi che il mercato turistico offre per un buon posizionamento e la
valorizzazione della propria struttura.
Descrivi le varie opportunità oggi disponibili e secondo voi quale canale dovrebbe utilizzare l'Hotel
Alexandra?
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2) In qualità di Direttore d'albergo esprimi un tuo parere sull'importanza della comunicazione,
dell'interdisciplinarità fra i reparti e la valorizzazione delle risorse umane.
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1° SIMULAZIONE TERZA PROVA (Indirizzo Enogastronomia)
DISCIPLINA: DTA
A.S. 2014/2015
DATA: 09/03/2015
ALUNNO: __________________________________
1) Illustra le caratteristiche del preventivo di impianto di una business idea.
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2) Spiega in che cosa consiste l’attività di budgetary control.
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_________________
3) I costi standard attesi sono costi consuntivi
v
f
4)
v
f
Il budget economico mette in evidenza il fabbisogno di capitale
5) La pianificazione strategica:
1° SIMULAZIONE TERZA PROVA (Indirizzo Enogastronomia)
a) Comprende i piani operativi di breve periodo
b) Si realizza attraverso la redazione di piani da attuare nel medio-lungo periodo
c) Comprende l’analisi degli scostamenti
d) È rappresentata dal bilancio d’esercizio
6) Il budgetary control è una procedura per:
a) Analizzare il bilancio d’esercizio
b) Analizzare solo la formazione dei ricavi aziendali
c) Verificare l’entità e la qualità delle materie prime acquistate
d) Controllare il raggiungimento degli obiettivi programmati
7) L’analisi degli scostamenti confronta:
a) I ricavi d’esercizio con i costi d’esercizio
b) I dati di budget con i risultati ottenuti
c) I ricavi previsti con i costi previsti
d) Gli obiettivi strategici di lungo periodo con quelli di breve periodo
8) L’illecito civile:
a) è un reato
b) è sempre doloso
c) ha sempre conseguenze penali
d) comporta il risarcimento del danno
9) Il contratto ristorativo è:
a) misto
b)sempre riferibile al contratto di vendita
c) tipico
d) sempre in forma scritta
10) Rientra tra le sanzioni penali:
a) il risarcimento del danno
b) la reclusione
c) la revoca della licenza
d) la chiusura temporanea del locale
A.S. 2014/2015
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
“S. P. MALATESTA”
TERZA PROVA – I simulazione Enogastronomia
Lingua e civiltà Inglese
CLASSE ……
COGNOME……………………………….. NOME……………………..
EATING OUT IN LONDON
London’s reputation as a multicultural hotpot means you’re guaranteed adventurous dining. You
might not have been to Eritrea, but that doesn’t mean you can’t taste some of the traditional dishes
the African nation has to offer. And although London is an expensive city, there are many cheap
eateries to fill a budget-conscious stomach. It’s best to ask around where some good local spots are.
Waiting staff are some of the lowest paid workers in the country and so you don’t always get the
service you’d expect. Tipping isn’t exactly customary in the UK, although some places add a 10%
service charge to your bill.
Of all the ethnic possibilities you might experience when you want to eat out in London, Brick Lane
is the home of curry and you simply can’t miss eating in one of the many restaurants in this part of
East London. Brick Lane boasts the largest concentration of Indian restaurants outside India. Just
five minutes from Liverpool street, it can get very busy, especially on weekends, but that means the
food is worth the effort.
You might want to go and look for a Chinese restaurant: Chinatown is the place for you. Chinatown
is home to some of the best and tastiest cheap meals on offer. Try the five-storey Wong Key on
Wardour street for fantastic meals at cheap prices. You may also wander through the streets and test
some all-you-can-eat deals for as little as £ 4.50.
Last, but not least, fish’n’chips, based on greasy, battered cod and chunky chips, is probably the
only dish the English have given the world and you can get a taste of it anywhere and everywhere in
the city.
Answer the following questions:
1) Is London famous only for its expensive restaurants?
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
2) Write a recipe in which one of the ingredients is fish
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Multiple choice (one answer):
3) In London you can find
a) only British food
b) a lot of different possibilities in terms of taste and budget
c) only expensive French restaurants
d) a few Chinese restaurant around the River Thames
1
4) Eating out in London can be
a) always expensive
b) boring
c) very difficult, because restaurants are always packed
with people
d) an adventurous multicultural experience
5) Waiting staff are
a) famous for their elegance and professionalism
b) well paid
c) not well paid
d) usually students
6) Tipping
a) is not common in the UK
b) is a must if you go to a restaurant in London
c) involves a 20% service charge
d) is supposed to be applied only in Chinese restaurants
7) Brick Lane offers
a) a huge variety of restaurants
b) many Indian restaurants
c) only cheap restaurants
d) only busy places
8) Chinese restaurants
a) are situated in Wardour Street
b) never offer cheap meals
c) are sometimes a good occasion to eat as much
as you like at a fixed price
d) belong to a chain called Wong Key
Decide if the following statements are true or false and correct the false ones
9) Fish’n’chips is only known in England
T/F
………………………………………………………………………………………………………..
10) Chinatown food is cheap
T/F
………………………………………………………………………………………………………..
PUNTEGGIO
2 quesiti a Risposta Aperta
6 quesiti a Scelta Multipla
2 Vero/Falso
punti 5x2
punti 3x6
punti 1x2
--------------------------TOTALE
30 Punti
2
TERZA PROVA DI LINGUA INGLESE
I simulazione – Indirizzo Accoglienza
BAHA’I TEMPLE
Location: 12 Km Southeast of New Delhi
Also known as: Lotus Temple
Completed in: 1986
Timing: Daily-April to September, October to March from 9.30am to 5.30pm.
Baha’I Temple is known as one of the most beautiful architectural temples in India.
Popularly called Lotus Temple as it is built in the shape of a Lotus flower and reaches a height of
more than 40m, it was completed in 1986 and one can enjoy its exquisite beauty even from a
kilometre distance, at night.
The architectural wonder is made of a combination of marble, cement and sand. One can see 27
giant white petals of marble in a lotus shape, springing from nine pools and walkways indicative of
the nine unifying spiritual paths of the Baha’I faith. People of any faith can enter this temple to
offer their prayers.
The Baha’I House of Worship is dedicated to the oneness of all religions and mankind. Its doors are
open to people of all faiths, races and cultural background. Subsidiary buildings that afford relief to
the suffering, sustenance to the poor, shelter to the traveller, solace to the deprived and education to
the ignorant will abound around the House of Worship.
There are no clergymen in this Temple and its service consists of prayers and readings of selections
from Baha’I scriptures.The Baha’I religion is an indipendent one and not a sect of any other
religion’s manifestation.
1) Answer the following questions:
a) Where is Baha’I temple located?
b) When is it open?
c) How is it known?
d) When was it completed?
e) Why is it known as “Lotus Temple”?
………………………………………………………………
……………………………………………………………….
………………………………………………………………..
………………………………………………………………..
………………………………………………………………..
2) Describe the architectural style of the Temple.
....................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................
...................................................................................................................................................
3) True/False exercise:
a) You can see the temple from distance at night. T/F
b) Baha’I temple is one of the oldest temples in the world. T/F
Multiple choice:
4) The architecture is:
1) modern
2) medieval
3) ancient
4) contemporary
5) Lotus temple is dedicated to 1) clergymen
2) mankind
3) prayers
4) Indians
6) A “House of Worship” is 1) a place where people live
2) a place where people dance
3) a place where people pray
4) a dome
7) The temple’s doors are open to 1) Indian people
2) Indian culture
3) people of any religion
4) an Indian tribe
8) The nine pools of the temple stand for 1) the petals of a lotus flower
2) the paths of a garden
3) a shelter to the traveller
4) the spiritual paths of this faith
9) The Temple is open
1) every day only in summer
2) all year round
3) never in winter
4) daily in winter
10) The building is a combination of 1) marble and sand
2) marble and petals
3) cement, marble and sand
4) unknown materials
PROVA D’ESAME
I Simulazione
RICETTA SPAGNOLA : PAELLA
Ingredienti :
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_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
Preparazione :
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_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
TRA I PESCI DI ALLEVAMENTO:
•
•
•
Privilegiare quelli a coltura estensiva
Privilegiare quelli a coltura intensiva
Non vi sono differenze
SE IL PESCE SI PRESENTA RIGIDO SIGNIFICA CHE E’ :
•
•
•
fresco
vecchio
putrefatto
SEGNARE VERO O FALSO
Le uova si conservano ad una temperatura compresa tra i 5 – 7 ° C
Per spurgare le vongole si deve metterle a bagno in acqua e sale
Il court-bouillon è un fumetto ristretto
V
F
Le aziende che commercializzano prodotti biologici devono essere certificate dall’ASL
locale
I prodotti di 4 gamma richiedono cottura e porzionameto
Le certificazioni europee di qualità dei prodotti sono:
•
•
•
DOP e PAT
DOP, IGP, STG
DOP, IGP, STG, PAT
RICETTA FRANCESE : QUICHE LORRAINE CIPOLLA E SPECK
Ingredienti :
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
Preparazione :
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
Un punto critico di controllo è:
•
•
•
una zona della cucina dove avvengono lavorazioni critiche
un procedimento o una fase operativa oggettivamente controllabile
un documento del sistema HACCP
Nei salumi un leggero strato di muffa bianca:
•
•
•
indica l’inizio del deterioramento
indica un avanzato stato di deterioramento
è necessaria per una corretta stagionatura
Indirizzo Accoglienza - Scienza e cultura dell'alimentazione
SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA Classe:
Data:
NOME:
Rispondi alle seguenti domande (massimo 10 righe)
1) Descrivi cosa sono e come agiscono le allergie alimentari e in cosa si differenziano dalle
intolleranze alimentari?
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2) Descrivi cosa si intende per diabete mellito ed elenca alcuni consigli dietetici associati alla sua
terapia
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Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false
3) L’obesità di tipo ginoide si manifesta generalmente nei maschi
V
F
4) L’aterosclerosi è collegata ad un elevato livello di lipidi nel sangue
V
F
5) L’osteoporosi si riscontra prevalentemente in giovane età
V
F
6) L’ipertensione arteriosa fa parte delle malattie cardiovascolari
V
F
7) Nelle allergie alimentari il sistema immunitario non è coinvolto
V
F
Barra il complemento che ritieni esatto
8) L’aterosclerosi è:
a. Favorita dal colesterolo LDL e contrastata dal colesterolo HDL
b. Favorita dal colesterolo HDL e contrastata dal colesterolo LDL
c. Dipende soltanto dal colesterolo totale
d. E’ favorita dal colesterolo LDL e HDL indistintamente
9) Quale di queste affermazioni è vera?
a. Ridotti consumi di sale sono dannosi al rene
b. Il sale in elevate dosi è essenziale per una buona digestione
c. Ridotti consumi di sale possono prevenire l’ipertensione arteriosa
d. Un eccessivo consumo di sale causa celiachia
10) L’obesità corrisponde ad un indice di massa corporea:
a. 25
b. 30
c. 40
d. 45
11) L’obesità è una conseguenza di
a. Un bilancio energetico positivo
b. Un bilancio energetico negativo
c. Un regime alimentare ipocalorico
d. Un aumento del fabbisogno energetico
12) Può essere sintomo di reazione allergica a un alimento:
a. Gonfiore delle labbra
b. Diarrea
c. Orticaria
d. Ognuno dei precedenti
Laboratorio di Accoglienza turistica – 2° Simulazione di Terza prova (Indirizzo Accoglienza)
DATA__________________________
NOME_________________________ COGNOME ________________________ CLASSE _____
Risposta multipla:
1) Il servizio di transfer consiste nel:
a. trasportare dei turisti in arrivo o in partenza da un terminal
b. trasportare solo i bagli
c. trasportare i turisti alla stazione solo alla partenza
d. passeggiare avanti ed indietro a piedi
2) I pullman utilizzati per le visite turistiche delle città svolgono servizio di:
a. sightseeing
b. escursione
c. linea urbana
d. transfer
3) L'allotment è:
a. un incremento percentuale sulle provvigioni pagate
b. un contigente di posti in alberghi, navi, aerei lasciate a disposizione di una adv
c. la capacità ricettiva di un albergo
d. un contingente minimo di camere messe a disposizione del tour operator o adv da parte
dell'albergo
4) Per prodotto turistico si intende:
a. l'insieme di attrattive, strutture e servizi che compongono l'offerta in grado di rispondere alle
esigenze della domanda turistica
b. l'insieme dei prodotti tipici di una zona
c. solo l'insieme di attrattive che compongono un'offerta in grado di rispondere all'esigenze della
domanda turistica
d. l'insieme di turisti che frequentano una determinata località
5) Hanno reso “più vicine” destinazioni lontane:
a. voli low cost
b. treni interregionali
c. traghetti
d. autobus
Vero o falso:
1)Gestire le prenotazioni e assegnare le camere all'arrivo del cliente è compito del reparto di
accoglienza
[] V
[] F
2) Un albergo ubicato in una grande città ha prevalentemente apertura bistagionale
[] V
[] F
3)In un albergo arrivano 30 persone, sostano per 7 giorni al termine hanno maturato 30 presenze
[] V
[] F
4) La classificazione alberghiera fu inventata dai Romani
[] V
[] F
5) L'ordine ai reparti è redatto dalla governante
[] V
[] F
Domande a risposta aperta
1) Nel quadro della valutazione dei costi e dei ricavi dell'albergo illustra i pro e i contro della scelta
di collaborare con un elevato numero di OTA.
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2) Nell'albergo in cui hai effettuato lo stage quali sono i target di mercato di riferimento, illustra
alcune forme di marketing che l'azienda propone.
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II SIMULAZIONE DI TERZA PROVA – INDIRIZZO ACCOGLIENZA
LINGUA INGLESE
COGNOME----------------------------------NOME------------------ DATA----------------FINDING TAHITI
Legendary Tahiti, isle of love, has long been the vision of the earthly paradise. A lot of famous
authors came and wrote about these islands, among the others Herman Melville, R.S. Stevenson,
Jack London and W. Somerset Maugham. Exotic images of unhinabited dancers, fragrant flowers
and pagan gods fill the pages. Here life was meant to be enjoyed. The French painter Paul Gauguin
transformed the primitive colour of Tahiti and the Marquesas into powerful visual images seen
around the world. The American actor Marlon Brando arrived in 1961 on one of the first jets to land
on Tahiti and, along with thousands of tourists and adventurers, has been coming back ever since.
French Polynesia consists of five great archipelagos, the Society, Austral, Tuamotu, Gambier and
Marquesas islands. Together the 35 islands and 83 atolls of French Polynesia are scattered over a
vast area of the south eastern Pacific Ocean; the capital is Papeete. There is a wonderful geological
diversity to these islands midway between Australia and South America, from the volcanic outlines
of the Society and Marquesas islands to the Australs and Gambiers rich in hills, to the low coral
atolls of the Tuamotus.
( Adapted from Finding Tahiti by David Stanley)
MULTIPLE CHOICE
1)Tahiti is
a)a painting
b)an exotic image
c)a vision of the paradise
d)an archipelago
2)French Polynesia is composed of :
a)volcanic islands
b)thousands of islands
c)five groups of islands
d)atolls
3)Papeete is
a)a hotel
b)an island
c)the capital city
d)a small village
4)French Polynesia is located
a)in the North Sea
b)in the Atlantic Ocean
c)in the Northern Pacific Ocean
d)in the South of the Pacific Ocean
5)The Polynesian Islands are
a)in Australia
b)in South America
c)between Australia and South America
d)in Europe
6)Geologically speaking the islands are
a)only volcanic
b)of the same composition
c)of different composition
d)only hilly
TRUE/FALSE Exercise
7) Tahiti is known as an earthly paradise
8) Some authors wrote about this place
T/F
T/F
9)Explain why Tahiti is a legendary island(on the base of the clues contained in the text)(Not
more than 10 lines)
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
10)You work at a travel agency in London, write a booking letter to the Club Med in Tahiti for
an Italian family(4 people) who want to spend their summer holiday there. (Not more than 10
lines)
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
Punteggio
2 quesiti a Risposta Aperta (es. n.9-10)
6 quesiti a Scelta Multipla
2 Vero/Falso
punti 5x2
punti 3x6
punti 1x2
…………………
Totale 30 Punti
Simulazione terza prova matematica
2014-2015
nome ______________________________________________________________classe______
dato il grafico della seguente funzione:
Rispondere alle domande seguenti:
Massimo Relativo
x=
+6
-3
0
-5
[]
[]
[]
[]
Minimo Relativo
x=
+6
-3
0
-5
[]
[]
[]
[]
f(x) = 0 per
x=
+6
-3
0
-5
[]
[]
[]
[]
+4
-4
-OO
+OO
[]
[]
[]
[]
+6
-3
0
-5
[]
[]
[]
[]
lim
x-> -11-
lim
x-> +5+
calcolare la derivata della seguente funzione:
y=
x2-6x+8
x-2
determinare il dominio della funzione della pagina precedente
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
“S. P. MALATESTA”
Viale Regina Margherita n. 4 – 47037 RIMINI (RN)
II SIMULAZIONE TERZA PROVA – Indirizzo Enogastronomia
Lingua e civiltà Inglese
CLASSE ……
COGNOME……………………………….. NOME……………………..
KETCHUP
Ketchup, a red tomato sauce, is a symbol of America as much as the French fries and
hamburgers that are drowned in it. It might surprise to know that ketchup has Asian origins,
being a hot vinegary sauce that comes from China, where it was known as ketsiap (or
kecap), was made from anchovies and was very similar to the modern soy sauce.
It was the English sailors who, in the 17th Century, brought this sauce to Europe and in the
shadow of Big Ben, numerous different varieties were soon created based mainly on
walnuts, mushrooms and beans. The first known written recipe for tomato ketchup dates
1727 and was found in Nova Scotia, an eastern region of what is now Canada. But for this
sauce to beat the competition and become the now universally recognized version of
ketchup we must wait until 1872, when Henry J. Heinz added it to his range of bottled
condiments and began selling it in the USA and Great Britain. Mr. Heinz’s ketchup was so
successful that it became a landmark for other manufacturers and was the standard that is
still used even now to evaluate the different brands and varieties of ketchup.
CURIOUS ABOUT KETCHUP:
- Ketchup can be found in 97% of American homes.
- One spoon of ketchup contains 16 calories.
- 4 teaspoons of ketchup have the same nutritional values as one tomato.
- Ketchup is excellent to make copper saucepans shine
1) Write down the history of ketch up. (Not more than 10 lines)
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
1
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
Multiple choice
2) Ketchup is a symbol of
a) Asia
b) America
c) Europe
d) Canada
3) Ketchup is usually used with a) French fries and hamburgers
b) anchovies
c) soy
d) vinegar
4) Ketchup originated in
5) The ketchup recipe was
brought to Europe
a) America
b) Canada
c) China
d) France
a) in 1600
b) in the 17th century
c) in 1872
d) in 1750
6) Ketchup became internationally known thanks to:
a) the wide varieties, such as mushrooms, walnuts and
beans
b) its taste similar to soy sauce
c) the ketchup recipe by Henry J. Heinz
d) the first recipe brought to Europe
7) Ketchup can be found:
a) in every American home
b) in half the American homes
c) nearly in all American homes
d) in no American homes
TRUE/FALSE
8) A teaspoon of ketchup contains more than one hundred calories.
T/F
…………………………………………………………………………………………………
9) Ketchup was first sold in Canada by _Henry J. Heinz
T/F
…………………………………………………………………………………………………
2
10) Write a recipe based on TOMATO SAUCE. (List the ingredients and explain the
preparation)
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
PUNTEGGIO
2 quesiti a Risposta Aperta (es. n.1-10)
6 quesiti a Scelta Multipla
2 Vero/Falso
punti 5x2
punti 3x6
punti 1x2
--------------------------TOTALE
30 Punti
3
2° SIMULAZIONE TERZA PROVAA.S. 2014/2015
(Indirizzo Enogastronomia)
DISCIPLINA: DTA
DATA: 17/04/2015
ALUNNO: __________________________________
1) Il contratto di catering (max. 10 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_________________
2) Il ciclo di vita del prodotto (max. 10 righe)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_________________
3) Gli educational sono commissioni aggiuntive pagate alle agenzie di viaggio al raggiungimento di determinati
volumi di vendita
v
f
4) La promozione è una strategia la cui risposta è rapidamente percepibile(misurabile)
v
f
2° SIMULAZIONE TERZA PROVAA.S. 2014/2015
(Indirizzo Enogastronomia)
5) Il marketing orientato al cliente:
a) punta l’attenzione sulle caratteristiche della concorrenza
b) è nato agli inizi del ventesimo secolo
c) ha come principale obiettivo la fidelizzazione del consumatore
d) consiste nell’impostare piani di marketing di medio-lungo termine
6) Il piano di marketing è:
a) il processo di pianificazione dell’attività di marketing b) il piano di ristrutturazione di un’impresa
c) l’insieme delle ricerche di mercato
d) l’attività di marketing svolta dagli enti Pubblici
7) La politica del prodotto di un ristorante :
a) consiste nel realizzare la campagna pubblicitaria
b)consiste nel determinare il prezzo di vendita
c) identifica l’immagine del ristorante
d)consiste nella scelta dei canali di distribuzione
8) La strategia di scrematura lenta si effettua per:
a) prodotti di media qualità venduti a basso prezzo con un’ azione promozionale contenuta
b)prodotti di media qualità venduti a basso prezzo con un’intensa azione promozionale
c) prodotti di qualità elevata venduti a prezzo elevato con un azione promozionale contenuta
d)prodotti di qualità elevata venduti a prezzo elevato con un’intensa azione promozionale
9) Le pubbliche relazioni:
a) hanno lo scopo di indurre all’acquisto del prodotto
b) selezionano la clientela
c) consolidano l’immagine dell’azienda
d)si rivolgono al pubblico di massa tramite reti televisive
10) Il marketing mix:
a) è l’analisi della situazione esterna e interna
b ) è la combinazione delle politiche di marketing
c) è l’insieme delle strategie di marketing degli Enti Pubblici
d)riguarda la distribuzione del prodotto mediante il canale lungo
PROVA D’ESAME
II simulazione di Cucina
RICETTA INGLESE: FILETTO ALLA WELLINGTON
Ingredienti :
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
Preparazione :
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
UNA BUONA GESTONE DEGLI ACQUISTI TENDE PRINCIPALMENTE A :
•
•
•
•
Ridurre gli sprechi e garantire l’acquisto di prodotti di qualità predeterminata
Ricercare costantemente le merci che vengono messe in vendita con offerte-lancio
Ridurre al minimo il numero dei fornitori
Ricercare nuovi prodotti
IL CASH & CARRY E’ :
•
•
•
•
Un metodo di pagamento
Un magazzino all’ingrosso
Un gruppo di acquisto
Un mercato generale
SEGNARE VERO O FALSO
Il prosciutto crudo pregiato e di taglia piccola con stagionatura di 6 mesi
Un celiaco può mangiare dei prodotti a base di farina di riso
Il menù fisso e table d’hote sono due menu differenti
La sanificazione viene fatta con prodotti a base di cloruro di sodio
V
F
La frollatura della carne la rende più stagionata
L’INVENTARIO DEI PRODOTTI E’ UNA PROCEDURA:
•
•
•
•
Che si era solito fare fino al 1997, oggi non più necessaria
Che si deve fare regolarmente
Che si fa a ogni cambio di gestione
Che si fa a fine mese
RICETTA TEDESCA: (Gnocchetti di farina) Spatzle con speck e panna
Ingredienti :
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
Preparazione :
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________
ALL’ARRIVO LA MERCE E’ CONTROLLATA CONFRONTANDO :
•
•
•
•
Il documento di trasporto con l’ordine d’acquisto e con la merce consegnata
La fattura con il documento di trasporto e con la merce consegnata
La fattura con l’ordine di acquisto e con la merce consegnata
Con l’ordine d’acquisto con email inviata
L’ORDINAZIONE DEI PRODOTTI E’ PREFERIBILE CHE AVVENGA:
•
•
•
•
In forma cartacea
telefonicamente
a voce al rappresentante
telefonicamente al fornitore
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER LE SINGOLE PROVE D’ESAME E RELATIVE
SCHEDE DI VALUTAZIONE
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER L’ELABORATO DI ITALIANO
Tipologia A: “Analisi testuale”
INDICATORI
Padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
Correttezza ortografica (CO)
a) buona
b) sufficiente (errori di ortografia
non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti di
ortografia)
Correttezza sintattica (CS)
a) buona
b) sufficiente (errori di sintassi non
gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti di
sintassi)
Correttezza lessicale (CL)
a) buona proprietà di linguaggio e
lessico ampio
b) sufficiente proprietà di
linguaggio e corretto uso del
lessico
c) improprietà di linguaggio e
lessico ristretto
Conoscenza dell’argomento Conoscenza delle
e del contesto di riferimento caratteristiche formali del testo
(S)
a) completa conoscenza delle
strutture retoriche del testo e
consapevolezza della loro
funzione comunicativa
b) padroneggia con sicurezza le
conoscenze degli elementi formali
c) descrive sufficientemente gli
espedienti retorico-formali del
testo
d) dimostra una conoscenza
lacunosa degli espedienti retoricoformali
capacità logico- critiche ed Comprensione del testo (O)
espressive
a) comprende il messaggio nella
sua complessità e nelle varie
sfumature espressive
b) sufficiente comprensione del
brano
c) comprende superficialmente il
significato del testo
Capacità di riflessione e
contestualizzazione (A)
a) dimostra capacità di riflessione
critica e contestualizza il brano
con ricchezza di riferimenti
culturali e approfondimenti
personali
b) offre diversi spunti critici e
contestualizza in modo efficace
c) sufficienti spunti di riflessione e
contestualizzazione
d) scarsi spunti critici
VALUTAZIONE
COMPLESSIVA
INSUFFICIENTE
MEDIOCRE
SUFFICIENTE/PIU’ CHE
SUFF.
DISCRETO/PIU’CHE
DISCRETO
BUONO/ DISTINTO
OTTIMO
10/10
15/15
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
3
1
2
0,5
1
2
2,5
1,5
2
1
1,5
0,5
1
1,5
2,5
1
2 – 1,5
0,5
1
2
3
1,5
2,5-2
1
1,5
0,5
1
PUNTEGGIO IN DECIMI
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
3-4
4½ - 5½
6
4-7
8-9
10
6½ - 7½
11 - 12
8-9
10
13 - 14
15
Tipologia B: “Saggio breve”
INDICATORI
Padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
Correttezza ortografica (CO)
a) buona
b) sufficiente (errori di
ortografia non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti
di ortografia)
Correttezza sintattica (CS)
a) buona
b) sufficiente (errori di sintassi
non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti
di sintassi)
Correttezza lessicale (CL)
a) buona proprietà di
linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di
linguaggio e corretto uso del
lessico
c) improprietà di linguaggio e
lessico ristretto
Conoscenza dell’argomento e Struttura e coerenza
del contesto di riferimento
dell’argomentazione (S)
a) Imposta l’argomentazione
gestendo con sicurezza gli
elementi per la redazione di
un saggio breve
b) si serve consapevolmente
degli elementi per la
redazione di un saggio breve
c) padroneggia
sufficientemente gli elementi
per la redazione di un saggio
breve
d) non si attiene alle modalità
di scrittura del saggio breve
capacità logico- critiche ed
Presentazione e analisi dei
espressive
dati (6w) (O)
a) presenta i dati in modo
coerente e fornisce un’analisi
sensata
b) dispone i dati in modo
sufficientemente organico
c) enumera i dati senza
ordinarli e senza fornire
l’analisi
Capacità di riflessione e
sintesi (A)
a) dimostra capacità di
riflessione critica e di sintesi
personale nella trattazione dei
dati
b) offre diversi spunti critici e
sintetizza in modo efficace
c) sufficienti spunti di
riflessione e approfondimento
critico
d) scarsi spunti critici
VALUTAZIONE
COMPLESSIVA
INSUFFICIENTE
MEDIOCRE
SUFFICIENTE/PIU’ CHE SUFF.
DISCRETO/PIU’CHE
DISCRETO
BUONO/ DISTINTO
OTTIMO
10/10
15/15
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
3
1
2
0,5
1
2
2,5
1,5
2
1
1,5
0,5
1
1,5
2,5
1
2 – 1,5
0,5
1
2
3
1,5
2,5-2
1
1,5
0,5
1
PUNTEGGIO IN DECIMI
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
3-4
4½ - 5½
6
6½ - 7½
4-7
8-9
10
11 - 12
8-9
10
13 - 14
15
Tipologia B: “Articolo di giornale”
INDICATORI
Padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
Correttezza ortografica (CO)
a) buona
b) sufficiente (errori di
ortografia non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti
di ortografia)
Correttezza sintattica (CS)
a) buona
b) sufficiente (errori di sintassi
non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti
di sintassi)
Correttezza lessicale (CL)
a) buona proprietà di
linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di
linguaggio e corretto uso del
lessico
c) improprietà di linguaggio e
lessico ristretto
Conoscenza dell’argomento e Coerenza con il linguaggio
del contesto di riferimento
e le modalità della
comunicazione
giornalistica(S)
a) sviluppa l’argomento
gestendo in modo
consapevole le convenzioni e
gli usi giornalistici (cioè uso
dei dati, titolo, sottotitolo,
riferimento al pubblico e
all’occasione)
b) padroneggia con sicurezza
gli usi giornalistici (….)
c) si attiene correttamente agli
usi giornalistici (….)
d) non si attiene alle modalità
di scrittura dell’articolo
giornalistico
capacità logico- critiche ed
Presentazione e analisi dei
espressive
dati (6w) (O)
a) presenta i dati in modo
coerente e fornisce un’analisi
sensata
b) dispone i dati in modo
sufficientemente organico
c) enumera i dati senza
ordinarli e senza fornire
l’analisi
Capacità di riflessione e
sintesi (A)
a) dimostra capacità di
riflessione critica e di sintesi
personale nella trattazione dei
dati
b) offre diversi spunti critici e
sintetizza in modo efficace
c) sufficienti spunti di
riflessione e approfondimento
critico
d) scarsi spunti critici
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
INSUFFICIENTE
MEDIOCRE
SUFFICIENTE/PIU’ CHE SUFF.
DISCRETO/PIU’CHE DISCRETO
BUONO/ DISTINTO
OTTIMO
10/10
15/15
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
3
1
2
0,5
1
2
2,5
1,5
2
1
1,5
0,5
1
1,5
2,5
1
2 – 1,5
0,5
1
2
3
1,5
2,5-2
1
1,5
0,5
1
PUNTEGGIO IN DECIMI
3-4
4½ - 5½
6
6½ - 7½
8-9
10
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
4-7
8-9
10
11 - 12
13 - 14
15
Tipologia C: “Tema storico”
INDICATORI
Padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
Correttezza ortografica (CO)
a) buona
b) sufficiente (errori di
ortografia non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti
di ortografia)
Correttezza sintattica (CS)
a) buona
b) sufficiente (errori di sintassi
non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti
di sintassi)
Correttezza lessicale (CL)
a) buona proprietà di
linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di
linguaggio e corretto uso del
lessico
c) improprietà di linguaggio e
lessico ristretto
Conoscenza dell’argomento e Conoscenza degli eventi
del contesto di riferimento
storici(S)
a) piena (sviluppa
esaurientemente tutti i punti
con ricchezza di notizie)
b) sufficiente (sviluppa tutti i
punti, sufficienti conoscenze )
c) appena sufficiente/
mediocre (troppo breve,
sommarie conoscenze)
d) alcune parti del tema sono
fuori traccia/ non sono state
sviluppate
capacità logico- critiche ed
Organizzazione della
espressive
struttura del tema (O)
a) il tema è organicamente
strutturato
b) il tema è sufficientemente
organizzato
c) il tema è solo parzialmente
organizzato
Capacità di riflessione,
analisi e sintesi (A)
a) presenta i dati storici
fornendo fondate sintesi e
giudizi personali
b) sa analizzare la situazione
storica e fornisce sintesi
pertinenti
c) sufficiente (ripropone
correttamente la spiegazione
dell’insegnante o
l’interpretazione del libro di
testo
d) non dimostra sufficienti
capacità di analisi e sintesi
VALUTAZIONE
COMPLESSIVA
INSUFFICIENTE
MEDIOCRE
SUFFICIENTE/PIU’ CHE SUFF.
DISCRETO/PIU’CHE
DISCRETO
BUONO/ DISTINTO
OTTIMO
10/10
15/15
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
3
1
2
0,5
1
2
2,5
1,5
2
1
1,5
0,5
1
1,5
2,5
1
2 – 1,5
0,5
1
2
3
1,5
2,5-2
1
1,5
0,5
1
PUNTEGGIO IN DECIMI
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
3-4
4½ - 5½
6
6½ - 7½
4-7
8-9
10
11 - 12
8-9
10
13 - 14
15
Tipologia D: “Tema di attualità”
INDICATORI
Padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
Correttezza ortografica (CO)
a) buona
b) sufficiente (errori di
ortografia non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti
di ortografia)
Correttezza sintattica (CS)
a) buona
b) sufficiente (errori di sintassi
non gravi)
c) insufficiente (errori ripetuti
di sintassi)
Correttezza lessicale (CL)
a) buona proprietà di
linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di
linguaggio e corretto uso del
lessico
c) improprietà di linguaggio e
lessico ristretto
Conoscenza dell’argomento e Sviluppo dei quesiti della
del contesto di riferimento
traccia (S)
a) piena (sviluppa
esaurientemente tutti i punti)
b) sufficiente (sviluppa tutti i
punti )
c) appena sufficiente/
mediocre (troppo breve)
d) alcune parti del tema sono
fuori traccia/ non sono state
sviluppate
capacità logico- critiche ed
Organizzazione della
espressive
struttura del tema (O)
a) il tema è organicamente
strutturato
b) il tema è sufficientemente
organizzato
c) il tema è disorganico
(argomenti casualmente
disaposti)
Capacità di
approfondimento e di
riflessione (A)
a) presenta diversi spunti di
approfondimento critico
personale e riflessioni fondate
b) dimostra una buona
capacità di riflessione/ critica
c) sufficiente capacità di
riflessione/ critica
d) non dimostra sufficiente
capacità di riflessione/ critica
VALUTAZIONE
COMPLESSIVA
INSUFFICIENTE
MEDIOCRE
SUFFICIENTE/PIU’ CHE
SUFF.
DISCRETO/PIU’CHE
DISCRETO
BUONO/ DISTINTO
OTTIMO
10/10
15/15
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
1
2
1,5
0,5
1
1,5
3
1
2
0,5
1
2
2,5
1,5
2
1
1,5
0,5
1
1,5
2,5
1
2 – 1,5
0,5
1
2
3
1,5
2,5-2
1
1,5
0,5
1
PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
3-4
4½ - 5½
6
4-7
8-9
10
6½ - 7½
11 - 12
8-9
10
13 - 14
15
Seconda prova scritta (in 15°)
(griglia utilizzata per la correzione delle simulazioni)
INDICATORI
Competenza
linguistica generale
specifica
Rispondenza alla
traccia
Conoscenza dei
contenuti
Competenze,
coesione e
coerenza
dell’argomentazion
e
Capacità di
approfondimento e
spunti di originalità
nelle opinioni
espresse
insufficiente
Punti 1
sufficiente
Punti 2
Più che sufficiente
Punti 3
Punti 1
Punti 2
Punti 3
Punti 1
Punti 2
Punti 3
Punti 1
Punti 2
Punti 3
Punti 1
Punti 2
Punti 3
Griglia predisposta dai docenti in seguito alle Indicazioni ministeriali
I PARTE (punteggio max. 10/15)
VALUTAZIONE
insuffici sufficient Più che
INDICATORI
ente
e
sufficient
e
Rispondenza
Punti 0.5
Punti 1
Punti 2
alla traccia
- Competenza
Punti 0.5
Punti 1
Punti 2
linguistica
generale
specifica
- Conoscenza dei
Punti 0.5
Punti 1
Punti 2
contenuti
- Competenza,
Punti 0.5
Punti 1
Punti 2
coesione e
coerenza
dell’argomentazi
one
- Capacità di
Punti 0.5
Punti 1
Punti 2
approfondimento
e spunti di
originalità nelle
opinioni espresse
Punteggio tot. I parte
II PARTE (punteggio max. 5/15)
VALUTAZIONE
insuffic sufficient Più che
INDICATORI
iente
e
sufficient
e
- Conoscenza e
Punti
Punti 1.5 Punti 2.5
rielaborazione dei
0.5
contenuti, con
utilizzo di
linguaggio
tecnico-scientifico
- Capacità di usare
Punti
Punti 1.5 Punti 2.5
conoscenze e
0.5
abilità in ambito
professionale
Punteggio tot. II parte
PUNTEGGIO TOTALE
Punteggi
o
parziale
IP
LEGENDA
Insufficiente :
corrisponde ad
un’applicazione degli
indicatori lacunosa
Sufficiente :
corrisponde ad
un’applicazione degli
indicatori corretta e
completa
Più che sufficiente :
corrisponde ad
un’applicazione degli
indicatori più che
esaustiva ed
approfondita
/10
Punteggi
o
parziale
IIP
/5
/15
Candidato________________________________Classe______
Data_______Voto______/15
Terza prova scritta (in 15°)
La tipologia della terza prova scelta è di tipo misto (B + C).
A ciascuna delle discipline coinvolte sono stati assegnati 30 punti.
Ogni insegnante preparerà una prova composta da 2 quesiti aperti e da minimo 6 chiusi o
comunque in numero tale il cui punteggio (calcolato sulla base della TAB. 2) porti ad un
punteggio totale per tale tipologia di quesiti pari alla sufficienza (fissata in punti 20).
TAB. 1: VALUTAZIONE DEI QUESITI A RISPOSTA APERTA
indicatori
descrittori
Conoscenza
Completa ma essenziale
(conoscere nozioni,
Parziale ed incerta
concetti, definizioni,
Scarsa e lacunosa
procedimenti, grammatica Nulla
e sintassi della lingua
straniera, ecc.)
Competenza
Usa le conoscenze in
(saper fare, applicare, modo
corretto
e
usare conoscenze, sapersi consapevole
organizzare, usare metodi Incerto e non del tutto
corretti, ecc.)
autonomo,
con
applicazione poco efficace
Totalmente
privo
di
autonomia
e
abilità
operativa
Capacità
E’ in grado di analizzare e
(capacità di analisi, sintesi, sintetizzare
con
elaborazione,
padronanza e correttezza
collegamento,
formale
personalizzazione, ecc.) Evidenzia difficoltà sia
nell’analisi
che
nella
sintesi a cui tenta di
sopperire spesso con lo
sforzo mnemonico
Privo di alcun nesso logico
o significativo
PUNTEGGIO MASSIMO
5
PER OGNI QUESITO
APERTO
punti
3
2
1
0
1
0.5
0
1
0.5
0
TAB. 2: VALUTAZIONE DEI QUESITI A RISPOSTA CHIUSA
Quesito
Singola
affermazione
Vero/Falso
Singolo quesito
scelta multipla (su
alternative)
Ogni
completamento
Ogni
corrispondenza
Esatta
1
Sbagliata
0
Astenuto
0
0
0
+1
0
0
+1
0
0
a3
4
TAB. 3 :TABELLA DI CONVERSIONE DEL PUNTEGGIO IN VOTO
Punteggio 3^ prova su 4 Punteggio 3^ prova su 5
materie
materie
p < 12
< 15
12≤ p <20
15≤ p <25
20≤ p <28
25≤ p <35
35≤ p <45
28≤ p <36
36≤ p <44
45≤ p <55
44≤ p <52
55≤ p <65
52≤ p <60
65≤ p <75
60≤ p <68
75≤ p <85
68≤ p <76
85≤ p <95
76≤ p <84
95≤ p <105
84≤ p <92
105≤ p <115
92≤ p <100
115≤ p <125
100≤ p <108
125≤ p <135
108≤ p <116
135≤ p <145
116≤ p <120
145≤ p <150
Voto/15
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Colloquio (in 30°)
FASE 1:
Insufficiente
Presentazione
dell’approfond
imento
personale
Padronanza
0 – 1,5
della lingua
Acquisizione
0 – 1,5
conoscenze
Organicità
0 – 1,5
argomentazion
e
Discussione,
0 – 1,5
approfondiment
o
Critico
TOTALE
0-6
PUNTEGGIO
FASE 2:
Insufficiente
Colloquio su
argomenti
proposti dalla
commissione
Padronanza
0-2
della lingua
Acquisizione 0 - 3
conoscenze
Organicità 0 - 2
argomentazion
e
Discussione,
0-2
approfondiment
o
Critico
TOTALE
0-9
PUNTEGGIO
Insufficiente
FASE 3:
Discussione
degli elaborati
0-1
Discussione,
approfondiment
o
Critico
TOTALE
0 -1
PUNTEGGIO
Sufficiente
2
Discreto
Buona/Ottima
2,5
3
2
2.5
3
2
2,5
3
2
2.5
3
8
10
12
Sufficiente
Discreto
Buona/Ottima
2,5
3
3,5
3
3
3,5
2,5
3
3,5
2
3
3,5
10
12
14
Sufficiente
Discreto
Buona/Ottima
2
3
4
2
3
4
Percorso formativo attuato
DOCENTE: Luciana Bollini
DISCIPLINA: Italiano
CLASSE: 5 A ind. Enogastronomia - Ricevimento
LIBRO DI TESTO: P. DI SACCO, Chiare lettere, vol. 3, ED. SCOLASTICHE BRUNO MONDADORI
MODULI
·
Ed. Linguistica.
·
Saggio
breve e
articolo di
giornale.
La fine
dell'‘800
·
ATTIVITA’ (EXTRA
SCOLASTICHE
INTEGRATIVE)
CONOSCENZE,COMPETENZE,
CAPACITA’ ACQUISITE
·
L’attività di
recupero è stata
svolta in itinere
con prove
finalizzate all'
accertamento
del recupero del
debito.
Il Verismo e G.
Verga
Il primo ‘900.
·
L’epoca
storicoletteraria;
la poetica
del
Decadenti
smo.
·
Simbolismo in
Italia:
Pascoli e
D’annunzio
·
I. Svevo “La
coscienza
di Zeno”.
·
·
·
Le
finalità
dell’educazione
letteraria nel triennio sono
quelle di approfondire e
rendere piu’ organica la
dimensione storica della
letteratura e della cultura,
migliorando la capacità di
comprensione e fruizione
soddisfacente del testo
letterario. Date le difficoltà
manifestate dalla classe,
tuttavia, obiettivo primario è
stato quello di migliorare,
attraverso
lo
studio
letterario, la chiarezza e
scioltezza espositiva.
Conoscenze: contenuti specifici,
fatti specifici, classificazioni,
categorie,
criteri,
metodologie.
Competenze: acquisizione di
strutture
mentali,
di
strumenti
logici
che
sviluppino
le
capacità
critiche e di autonoma
elaborazione di contenuti
disciplinari.
Capacità: qualità individuali da
sviluppare e consolidare, che
consentono
di
acquisire
competenze
e
conoscenze
CRITERIO DI SUFFICIENZA
DELLE CONOSCENZE,
CAPACITA’ E COMPETENZE
Prova scritta.
·
Sostanziale aderenza alla
traccia
·
Comprensione globale dei
documenti anche se
schematica
·
Correttezza linguistica pur
con la presenza di
qualche incertezza nei
linguaggi
tecnici
e
qualche
errore
grammaticale
·
Rispetto delle consegne pur
con qualche incongruità
formale.
Colloquio orale.
·
Esposizione semplice ma
corretta; anche se il
linguaggio
non
è
specialistico
vengono
utilizzati
i
principali
termini specifici.
·
Le conoscenze sono limitate
e mnemoniche ma denotano
un
inquadramento
essenziale
dell’argomento
proposto con collegamenti
ragionati.
METODI-STRUMENTI DIDATTICI E DI
VALUTAZIONE
METODI
Lezione frontale; esercitazioni scritte e
orali; rielaborazione interpretativa dei dati
e dei testi; lettura e interpretazione di
articoli di giornale; discussioni interattive;
correzione e autocorrezione dei lavori
prodotti; valutazione e autovalutazione.
STRUMENTI
Libro di testo, sussidi audiovisivi,
fotocopie integrative secondo necessità,
aula computer.
VERIFICHE
Due o tre elaborati scritti di Italiano per
quadrimestre con produzione di diverse
tipologie di testo.
Almeno due valutazioni orali per
quadrimestre.
Prove strutturate e semistrutturate.
·
La lirica:
Ungaretti,
Montale;
Quasimodo
·
La narrativa:
Pirandello,
Svevo.
Rimini, maggio 2015
(osservazione, analisi, sintesi,
collegamento).
L’insegnante
Percorso formativo attuato
DOCENTE: Luciana Bollini
DISCIPLINA: Storia
CLASSE: 5 A Enogastronomia- Accoglienza
LIBRO DI TESTO: V. Calvani, Spazio Storia. Il Novecento e oggi, A. MONDADORI SCUOLA
MODULI
·
·
·
·
·
Il mondo di fine
secolo e la
crisi
dell’equilibri
o europeo.
La prima guerra
mondiale e il
difficile
dopoguerra.
L’età dei
totalitarismi
La seconda guerra
mondiale.
Il mondo
bipolare:
dalla “guerra
fredda” alla
distensione.
Rimini, 9 maggio 2015
ATTIVITA’
CONOSCENZE,COMPETENZE,
(EXTRA
CAPACITA’ ACQUISITE
SCOLASTICHE
INTEGRATIVE)
·
Il programma di storia del quinto anno è
stato incentrato sullo studio del
·
L’attività di
Novecento, con un andamento
recuper
modulare volto a focalizzare i
o è stata
principali
mutamenti
politici,
svolta in
economici e sociali del secolo
itinere
appena trascorso.
con
prove
·
Conoscenze: i piu’ significativi eventi
finalizza
storici del ‘900 ed alcune
te
interpretazioni storiografiche degli
all’accer
stessi; alcuni concetti base come
tamento
classi sociali, ideologie politiche;
del
trasformazioni
sociali;
durata;
recuper
concatenazione tra fattori economici,
o del
sociali, politici, e saperli utilizzare.
debito. ·
Competenze: acquisizione di strutture
mentali, di strumenti logici che
sviluppino le capacità critiche e di
autonoma elaborazione di contenuti
disciplinari.
·
Capacità:
qualità
individuali
da
sviluppare e consolidare, che
consentono di acquisire competenze
e conoscenze (osservazione, analisi,
sintesi, collegamento).
CRITERIO DI SUFFICIENZA
DELLE CONOSCENZE,
CAPACITA’ E COMPETENZE
·
·
METODI-STRUMENTI
DIDATTICI E DI
VALUTAZIONE
Esposizione
semplice
ma
corretta; anche se il
linguaggio
non
è
specialistico
vengono
utilizzati
i
principali
termini specifici.
Le conoscenze sono limitate e
mnemoniche ma denotano un
inquadramento
essenziale
dell’argomento proposto con
collegamenti ragionati.
METODI
Lezione frontale; esercitazioni
scritte e orali; rielaborazione
interpretativa dei dati e dei testi;
lettura e interpretazione di articoli
di giornale; discussioni interattive;
correzione e autocorrezione dei
lavori prodotti; valutazione e
autovalutazione.
STRUMENTI
Libro di testo, sussidi audiovisivi,
fotocopie integrative secondo
necessità, aula computer.
VERIFICHE
Almeno due valutazioni orali per
quadrimestre.
Prove strutturate e semistrutturate.
L’insegnante
Percorso formativo attuato A.S. 2014/2015
DOCENTE: NOVELLA SUCCI
CLASSE V^A
DISCIPLINA: D.T.A.
LIBRO DI TESTO: “Diritto e tecnica amministrativa dell’impresa turistica- Enogastronomia e Sevizi di sala e di vendita””
di C.DE LUCA, M.T. FANTOZZI ed. LIVIANA
Moduli
Conoscenze, competenze capacità acquisite
Criterio di sufficienza delle conoscenze,
Metodi,
strumenti didattici e di valutazione
capacità e competenze
CONOSCENZE:
Business plan nelle
imprese ricettive e
ristorative
•
Normativa di settore
•
Fasi e procedure di un business plan
•
Il budget
•
Tecniche di marketing turistico
•
METODI:
corrette
lezione frontale, lavori di gruppo.
anche se non approfondite;
•
capacità di orientamento
su argomenti fondamentali;
COMPETENZE:
•
Marketing dei
prodotti
turistici
•
•
Libro di testo, fotocopie.
VERIFICHE:
capacità di esporre con
esercizi , domande a risposta aperta , a scelta multipla
linguaggio
e vero/falso, verifiche orali, svolgimento di temi.
Individuare le norme che disciplinano i
semplice, ma chiaro, i contenuti
servizi ristorativi /alberghieri con riferimento
acquisiti.
VALUTAZIONE ( INDICAZIONI PER LO SCRITTO):
alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla sicurezza
- congruenza con la traccia
alimentare
- capacità di applicare le regole al caso specifico
Individuare fasi e procedure per redigere un
-conoscenza degli argomenti e utilizzo della
semplice business plan
terminologia.
Saper utilizzare le tecniche di marketing
INDICATORI PER L’ORALE:
- conoscenze acquisite
CAPACITA’:
•
Essere in grado di documentare il proprio lavoro
•
Comunicare con linguaggio appropriato
•
Effettuare scelte e prendere decisioni
- capacità di collegamento
- capacità di discutere e approfondire un argomento
con un linguaggio corretto.
ricercando le opportune informazioni
Rimini,
MEZZI E STRUMENTI
generale
•
Normativa
del settore
turistico e
alberghiero
Conoscenze adeguatamente
Docente: Novella Succi
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO
DOCENTE: PASOLINI PAOLA
DISCIPLINA: Scienza degli alimenti
CLASSE: 5^A– settore acccoglienza
LIBRO DI TESTO: A. Machado “Scienza e cultura dell’alimentazione” Accoglienza turistica – POSEIDONIA SCUOLA
a. s. 2014/15
MODULI
Conoscenze, abilità, competenze, prestazioni
Criterio di sufficienza delle
Strumenti usati per la
acquisite
abilità, conoscenze e competenze
valutazione
MODULO n.1
•
La dieta in condizioni
fisiologiche
MODULO n.2
•
La dieta nelle principali
patologie
MODULO n.3
Il rischio e la sicurezza nella
filiera alimentare
•
•
MODULO n.4
Conservazione degli alimenti
MODULO n.5
Turismo enogastronomico
Rimini, 4 maggio 2015
•
•
CONOSCENZE
Conoscenze dei principi di dieta
equilibrata nelle varie condizioni
fisiologiche e nelle principali patologie,
anche in relazione al territorio
Conoscenze dei principi di sicurezza e
igiene alimentare e dei fattori di rischio di
tossinfezioni
COMPETENZE
Saper valutare le caratteristiche
conservative ed enogastronomiche di un
alimento, oltre al suo valore nutrizionale
Sapere applicare le conoscenze acquisite
per la costruzione di menù in relazione a
specifiche necessità dietologiche
CAPACITA’
Formulare menù funzionali alle esigenze
fisiologiche e patologiche della clientela
Prevenire e gestire i rischi di tossinfezione
connessi alla manipolazione degli alimenti
Conoscenza adeguatamente
corretta degli argomenti
trattati
Capacità di orientamento
generale sugli argomenti
fondamentali
Esposizione con
terminologia corretta e
appropriata, sia in forma
scritta che orale
•
•
•
METODI
Lezioni frontali
Discussione
Letture, ricerche e
filmati di
approfondimento
Verifiche scritte effettuate
• Prove strutturate e
semi-strutturate
•
Verifiche orali
effettuate
Esposizione orale dei
contenuti e
collegamenti fra i vari
argomenti trattati
Firma del docente
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO
DOCENTE: PASOLINI PAOLA
DISCIPLINA: Scienza degli alimenti
CLASSE: 5^A– settore enogastronomia
LIBRO DI TESTO: A. Machado “Scienza e cultura dell’alimentazione” Enogastronomia - sala vendita – POSEIDONIA SCUOLA
a. s. 2014/15
MODULI
Conoscenze, abilità, competenze, prestazioni
Criterio di sufficienza delle
Strumenti usati per la
acquisite
abilità, conoscenze e competenze
valutazione
MODULO n.1
I nuovi prodotti alimentari
MODULO n.2
La dieta in condizioni
fisiologiche
MODULO n.3
La dieta nelle principali
patologie
MODULO n.4
•
•
•
•
Il rischio e la sicurezza nella
filiera alimentare
MODULO n.5
Conservazione degli alimenti
•
•
Rimini, 4 maggio 2015
CONOSCENZE
Conoscenze dei principi di dieta razionale
ed equilibrata nelle varie condizioni
fisiologiche e nelle principali patologie
Conoscenze dei principi di sicurezza e
igiene alimentare e dei fattori di rischio di
tossinfezioni
COMPETENZE
Saper valutare le caratteristiche
conservative e organolettiche di un
alimento, oltre al suo valore nutrizionale
Sapere applicare le conoscenze acquisite
per la costruzione di menù in relazione a
specifiche necessità dietologiche
CAPACITA’
Formulare menù funzionali alle esigenze
fisiologiche e patologiche della clientela
Prevenire e gestire i rischi di tossinfezione
connessi alla manipolazione degli alimenti
Conoscenza adeguatamente
corretta degli argomenti
trattati
Capacità di orientamento
generale sugli argomenti
fondamentali
Esposizione con
terminologia corretta e
appropriata, sia in forma
scritta che orale
•
•
•
METODI
Lezioni frontali
Discussione
Letture, ricerche e
filmati di
approfondimento
Verifiche scritte effettuate
• Prove strutturate e
semi-strutturate
•
Verifiche orali
effettuate
Esposizione orale dei
contenuti e
collegamenti fra i vari
argomenti trattati
Firma del docente
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri
e della Ristorazione
“ P.Malatesta” - Rimini
A.S. 2014/2015
PIANO ANNUALE DI LAVORO
Prof. Robin VANZOLINI
Materia Matematica
Classe 5° Sez. A
Data di presentazione 22/04/2015
LIVELLI DI PARTENZA
test/griglie di osservazione utilizzati per la rilevazione
Per rilevare i livelli di partenza ho fatto svolgere esercizi alla lavagna ed esercitazioni individuali in
classe.
Livelli rilevati
Competenze verificate
Livello
alto
voto ≥ 8
Livello
medio
5 ≤ voto ≤ 7
Livello
basso
voto ≤ 4
9%
52%
39%
calcolo letterale;
risoluzione di equazioni di 1° grado;
risoluzione di equazioni di 2° grado;
risoluzione di sistemi di equazioni di 1° e 2° grado
Analisi della situazione iniziale e dei livelli di conoscenza rilevati
I livelli rilevati rispetto ad abilità e conoscenze non sono omogenei: alcuni alunni mostrano difficoltà
anche gravi, legate spesso a lacune di base; la maggioranza evidenzia una sufficiente conoscenza dei
contenuti, pur mantenendo diverse incertezze nell’applicazione dei procedimenti risolutivi. Pochi
lavorano con impegno e volontà orientandosi con padronanza nello svolgimento degli esercizi.
Gli alunni in generale si dimostrano abbastanza disponibili all’ascolto ed interessati agli argomenti
proposti, ad eccezione di alcuni che non riescono sempre a frenare la propria esuberanza e spesso
creano disturbo all’interno della classe.
Finalità e obiettivi disciplinari
Sviluppo e consolidamento:
•
delle capacità intuitive e logiche;
•
della maturazione dei processi di astrazione e di formazione dei concetti;
•
della capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente;
•
delle attitudini analitiche e sintetiche;
•
dell’abitudine alla precisione del linguaggio;
•
della capacità di ragionamento coerente e argomentato;
•
della capacità di utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate;
•
della capacità di operare con il simbolismo matematico, di usare un linguaggio chiaro, semplice
e specifico della disciplina;
• della capacità di matematizzare semplici situazioni riferite alla comune esperienza e ai vari
ambiti disciplinari.
Metodi e strumenti didattici
La lezione verrà impostata come un continuo dialogo con gli alunni, inteso a stimolare intuizione ed
interesse, al fine di percepire in forma problematica nuovi argomenti. I contenuti verranno presentati
mediante esempi e la risoluzione di esercizi, preferendo un approccio di tipo intuitivo pur nel
necessario rigore formale; si cercherà poi di svilupparli facendo classificare e sistemare
progressivamente i vari argomenti, ragionando per modelli. Ogni argomento verrà trattato con ampia
applicazione di esercizi atti a consolidare ed estendere le nozioni acquisite. Sarà inoltre privilegiata la
discussione collettiva, per stimolare il confronto delle strategie e favorire un corretto lavoro di analisi.
Sulla base delle lezioni svolte in classe saranno assegnate regolarmente esercitazioni da svolgere a
casa.
Saranno utilizzati: libro di testo, appunti, fotocopie, schemi riassuntivi.
Verifiche e strumenti di valutazione
•
•
•
•
Test vero/falso e/o a risposta multipla
Domande di teoria di vario tipo
Esercizi guidati e/o da svolgere
Esercizi tradizionali propedeutici ai test di autoverifica ed alle prove strutturate finali.
- Strumenti per la verifica formativa: esercitazioni e test, generalmente durante le unità didattiche al fine di
verificare le conoscenze e le abilità raggiunte; domande dal posto, per verificare l’adeguatezza del metodo e degli
strumenti; valutazione della partecipazione e della qualità degli interventi durante le ore di lezione.
- Strumenti per la verifica sommativa: prove scritte e interrogazioni che evidenzino sia i risultati raggiunti che i
progressi nell’apprendimento rispetto ai livelli precedenti.
A conclusione di ogni attività sarà effettuata di norma una verifica finale scritta o orale.
Al fine di ottenere una realistica valutazione si terrà conto della partecipazione alla lezione,
dell’interesse mostrati nello svolgimento delle esercitazioni
proposte individuali e di gruppo , dei
risultati delle verifiche scritte e orali. La valutazione orale avverrà sia mediante interrogazioni sia
sottoponendo alla classe questionari a risposta chiusa e/o aperta. Sono previste almeno 3 prove scritte
e 2 orali per quadrimestre.
Recupero e strategie da attivare
Il percorso didattico sarà adattato ai prerequisiti e alle esigenze della classe per migliorare il processo formativo.
Saranno attivati, se necessario, continui interventi di recupero durante lo svolgimento quotidiano del lavoro
didattico, per sanare le carenze e aiutare gli alunni a collegare e rielaborare gli argomenti trattati.
Osservazioni
Gli allievi, nella fase di accoglienza hanno fatto rilevare una classe a due velocità, una sufficiente
attenzione al lavoro che si effettua in classe ed hanno evidenziato una sufficiente propensione allo
studio a casa.
Alcuni di essi sono un po’ vivaci in classe e richiedono un controllo continuo.
Attività di recupero e di sostegno attivate o da attivare per colmare le lacune rilevate
Poiché il programma per la classe prima prevede la trattazione sistematica di tutti i contenuti che gli
studenti hanno già affrontato nella scuola media, ritengo che il recupero delle lacuna rilevate potrà
essere effettuato in itinere durante lo svolgimento del programma previsto. Il confronto con gli
esercizi dati per casa sarà continuo e contestusale ai momenti di verifica alla lavagna.
In itinere sarà adattato il programma dei contenuti da affrontare alle capacità che si andranno a
maturare durante l’anno scolastico, a seconda dell’andamento dello stesso saranno di volta in volta
affrontate le correzioni di rotta in modo da portare la classe ad un più possibile e omogeno livello
cognitivo.
METODOLOGIA DIDATTICA
- Lezione frontale: spiegazione dei contenuti a chiarimento ed integrazione del libro di testo.
- Scoperta guidata.
- Dialogo costruttivo e cooperativo con gli alunni;
- Esercizi applicativi guidati;
- Esercizi applicativi individuali;
NOTE:
- Definizioni, enunciati, teoremi e eventuali dimostrazioni saranno esposti in forma semplice ed
intuitiva, ma senza rinunciare al rigore e alla precisione concettuale e terminologica;
- saranno individuati ed evidenziati collegamenti con le altre discipline del curricolo.
STRUMENTI E RISORSE
a) Libro di testo
b) Eventuali altri testi.
c) Eventuali dispense.
VERIFICHE E VALUTAZIONE.
Tipologie:
orali: svolgimento di esercizi come punto di partenza per definire concetti, applicare
regole, dimostrare formule, collegare conoscenze.
scritte: risoluzione di esercizi e problemi;
quesiti a scelta multipla;
quesiti vero/falso;
quesiti a risposta aperta breve;
corrispondenze;
N.B. le tipologie elncate potranno essere mescolate anche in un’unica verifica.
Numero:
orali: almeno una a quadrimestre;
scritte: almeno 3 a quadrimestre.
Indicatori per la valutazione
1. pertinenza alla risposta;
2. esposizione;
3. conoscenza degli argomenti, intesa come capacità di riprodurre termini, fatti, concetti, regole,
principi;
4. competenza, intesa come capacità di compiere una scelta autonoma di termini, fatti, concetti, regole e
principi in situazioni familiari;
5. capacità di compiere una scelta autonoma di termini, fatti, concetti, regole e principi in situazioni del
tutto nuove;
6. puntualità e precisione nell’elaborazione e consegna di eventuali compiti assegnati;
7. comportamento ed interesse mostrati in classe
Per la valutazione delle prove scritte in funzione degli indicatori sopra elencati, verrà adottato di
concerto con gli altri colleghi il criterio delle fasce di punteggi: ogni quesito o esercizio o problema
posto, avrà un punteggio grezzo stabilito a priori quindi in calce al testo della verifica verranno indicate
le corrispondenze tra punti e voti in modo che gli studenti siano consapevoli degli elementi minimi per
la valutazione sufficiente e possano comprendere meglio la correzione e valutazione finale.
Per la valutazione sommativa oltre agli indicatori suddetti terrò conto dei progressi raggiunti e della
situazione personale.
Livelli di sufficienza:
Si ritiene sufficiente l’alunno che risponda ai precedenti indicatori ai seguenti livelli:
indicatore 1 Pertinenza della risposta
indicatore 2 Formulazione di frasi di senso compiuto in linguaggio semplice e corretto
indicatore 3 Riproduzione corretta degli elementi base (es.: ripetere definizioni, enunciati, scrivere
formule)
indicatore 4 Esecuzione autonoma di collegamenti, deduzioni, procedimenti, analoghi ad altri già
visti in classe
indicatore 5 Esecuzione guidata di deduzioni, collegamenti, procedimenti nuovi
Indicatore 6 Consegna puntuale dei lavori assegnati, con lo sviluppo corretto almeno degli elementi
base
Indicatore 7 Svolgimento del proprio lavoro nel rispetto di quello altrui, rispetto dei compagni, dei
professori e del contesto ambientale
Griglia di valutazione
La scala di valutazione adottata per le prove, si conforma alle deliberazioni del Collegio Docenti e
prevede l’uso di voti dall’1 al 10 con le seguenti corrispondenze:
Totale assenza delle più elementari nozioni;
Totale incapacità di cogliere il senso globale
Incapace di affrontare una situazione comunicativa
Non possiede i contenuti minimi
Non comprende il senso globale né della forma né del contenuto
Non riesce ad utilizzare le conoscenze e le competenze
Conosce in modo frammentario e lacunoso
Comprende in maniera generica il senso globale, ma ha difficoltà
nel cogliere il senso specifico
Utilizza in modo frammentario le conoscenze e le competenze
acquisite
Conosce in modo essenzialmente corretto le nozioni e le funzioni
Coglie il senso globale e anche alcuni aspetti particolari
Utilizza in modo elementare, ma corretto, le conoscenze e le
competenze
È in possesso delle conoscenze nei vari ambiti e sa orientarsi
Coglie il senso globale, gli aspetti particolari dei fenomeni, e le
principali interconnessioni
Sa utilizzare le conoscenze e le competenze in modo corretto e
preciso
Conosce in modo chiaro e dettagliato i contenuti, dimostrando
scioltezza e sicurezza
GIUDIZIO
negativo
scarso
VOTO
1–2
3
insufficiente
4
mediocre
5
Non del tutto suff.
5½
Quasi sufficiente
sufficiente
5/6 6 6
Pienamente sufficiente
Più che sufficiente
Quasi discreto
Discreto
6+
6½
6/7 7 7
Pienamente discreto
Più che discreto
Quasi buono
Buono
7+
7½
7/8 88
Coglie perfettamente il senso globale; autonomamente sa
individuare gli aspetti particolari e le interconnessioni
Utilizza le conoscenze in modo preciso e completo, anche per
elaborare produzioni autonome.
Conosce e approfondisce in modo personale gli elementi
Comprende in maniera completa e approfondita ed esprime le
conoscenze in modo personale
Utilizza le conoscenze in maniera precisa e completa,
rielaborando in altri contesti
Più che buono
Ottimo eccellente
8½
9
10
OBIETTIVI DISCIPLINARI,
In coerenza con quanto deliberato nella riunione disciplinare dei docenti di matematica:
OBIETTIVI DISCIPLINARI
1. utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate;
2. conoscere le definizioni e le principali proprietà di semplici figure piane;
3. riconoscere e costruire semplici relazioni e funzioni;
4. risolvere calcoli numerici e problemi;
5. utilizzare il linguaggio matematico appropriato e le relative simbologie;
6. sviluppare capacità di analisi e di formalizzazione;
7. riconoscere le regole della logica e del corretto ragionare;
8. inquadrare storicamente qualche momento significativo dell’evoluzione del pensiero
matematico.
TRASVERSALI
1. utilizzare consapevolmente testi e dispense;
2. schematizzare il contenuto di una lezione;
3. essere provvisto costantemente dei materiali necessari per svolgere al meglio l’attività didattica;
4. rielaborare a casa i contenuti;
5. svolgere completamente e correttamente i compiti assegnati;
6. esporre correttamente;
7. rispettare l’ambiente di lavoro;
8. rispettare colleghi e docenti.
PROGRAMMAZIONE MATEMATICA 5A PROF. Robin Vanzolini 2014-2015
MODULO 0: RIPASSO disequazioni di primo e secondo grado
Obiettivi cognitivi:
acquisizione dei contenuti
Modulo 1: LE FUNZIONI ED I LIMITI
• U.D.1: Definizione e classificazione delle funzioni reali a variabili reali
• U.D.2: I domini
• U.D.3: I limiti e gli asintoti
• U.D.4: Analisi del grafico di una funzione e continuità di una funzione dal
punto di vista intuitivo
• U.D.5: Funzioni reali di variabile reale
Modulo 2: LE DERIVATE prima e seconda
• U.D.1: Le derivate di una funzione ad una variabile
• U.D.2: Le regole per il calcolo delle derivate
• U.D.3: Analisi di un grafico di funzione
Obiettivi operativi:
- utilizzo delle conoscenze
- applicazione delle conoscenze teoriche
- utilizzo consapevole ed autonomo delle competenze in situazioni in
cui interagiscano più abilità
STUDIO DI FUNZIONI
Obiettivi cognitivi:
Obiettivi operativi
• Riconoscere una funzione
Contenuti
• Funzioni reali di una variabile reale: generalità, classificazione, • Saper disegnare e analizzare un grafico di funzione
dominio, intersezioni con gli assi, segno, grafico probabile.
• Riconoscere i limiti
• Analisi del grafico di una funzione.
• Continuità e derivabilità
•
Concetto di limite, osservazioni intuitive, asintoti verticali e
• Determinare i massimi e i minimi
orizzontali.
• Equazioni degli asintoti
•
Funzioni continue e calcolo dei limiti
• Disegnare l’andamento di una funzione
•
•
•
Concetto di derivata, regole di derivazione
Massimi, minimi, flessi
Studio di funzioni algebriche razionali intere e fratte.
Rimini, 22 aprile 2015
IL DOCENTE
Prof. Robin Vanzolini
GLI STUDENTI
__________________
__________________
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO:.
DOCENTE: PATRIZIA TACCHI CLASSE 5^A Accoglienza
MATERIA: LINGUA E CIVILTA' INGLESE
Libri di testo : QUALITY RECEPTIONIST- SURFING THE WORLD
MODULI
MODULO 1
Hotel correspondence
Hotel brochures-Services
and facilities
Conoscenza, abilità, competenze,
prestazioni acquisite
Conoscenze
L’aspetto geografico della Gran Bretagna in
generale. Le problematiche sociali e politiche
più rilevanti del Regno Unito e dei paesi
parlanti la lingua inglese. Corrispondenza
alberghiera; Descrizione di strutture
alberghiere.
Criterio di sufficienza, delle abilità,
conoscenze e competenze
Metodi
•
•
MODULO 2
Dialogues at the Hotel
Reception
MODULO 3
Geography-civilization
Rimini 5/5/2015
Competenze
Saper cogliere informazioni da testi di civiltà,
di geografia e materiale turistico.
Capacità
Saper sintetizzare, in forma scritta e orale, le
informazioni tratte da testi commerciali,
turistici e geografici. Saper dare, in forma
scritta e orale, informazioni sulle strutture
alberghiere e i servizi offerti.
Strumenti usati per la valutazione
•
Adeguata conoscenza degli
argomenti trattati.
Capacità nel complesso sufficiente
di sapersi orientare a livello
generale sugli argomenti
fondamentali.
Pienamente sufficiente la
comprensione e la esecuzione dei
compiti in forma scritta ma alcune
difficoltà nell’esposizione orale.
•
•
•
•
Lezione frontale;
Discussione;
Attività di sintesi;
Letture di approfondimento.
Verifiche scritte effettuate
•
•
•
•
•
Prove semi-strutturate;
Prove strutturate;
Sviluppo di lettere alberghiere e e-mails
su traccia;
Descrizione di hotels;
Quesiti su brani di riferimento e loro
sintesi.
Verifiche orali effettuate
•
Rielaborazione orale dei contenuti e
collegamenti fra i vari argomenti.
Prof.ssa Tacchi Patrizia
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO:.
DOCENTE: PATRIZIA TACCHI CLASSE 5^A Enogastronomia
MATERIA: LINGUA E CIVILTA' INGLESE
Libri di testo BETWEEN COURSES - MENUS- SURFING THE WORLD
MODULI
MODULO 1
Italian regions and their
traditional recipes
Conoscenza, abilità, competenze,
prestazioni acquisite
Conoscenze
L’aspetto geografico della Gran Bretagna in
generale. Le problematiche sociali e politiche
più rilevanti del Regno Unito.
Descrizione delle regioni italiane, dei loro
piatti tradizionali e i vini più conosciuti.
MODULO 2
Wines-Beers
Competenze
Saper cogliere informazioni da testi di civiltà e
di geografia.
Criterio di sufficienza, delle abilità,
conoscenze e competenze
Metodi
•
•
Conoscenza adeguatamente
corretta, anche se non approfondita, •
•
degli argomenti trattati;
•
•
Capacità di sapersi orientare a
livello generale sugli argomenti
fondamentali;
MODULO 3
Geography-Civilization
Rimini 05 Maggio 2015
Strumenti usati per la valutazione
Capacità
•
Saper sintetizzare, in forma scritta e orale, le
informazioni tratte da diversi testi. Saper dare,
in forma scritta e orale, informazioni su piatti,
ricette, utilizzando il linguaggio specifico
(microlingua).
Sapersi esprimere in forma scritta
ed orale in modo accettabile sia dal
punto di vista sintattico che
lessicale
Lezione frontale;
Discussione;
Attività di sintesi;
Letture di approfondimento.
Verifiche scritte effettuate
•
•
•
Prove semi-strutturate;
Sviluppo di ricette in lingua;
Quesiti su brani di riferimento e loro
sintesi.
Verifiche orali effettuate
•
Rielaborazione orale dei contenuti e
collegamenti fra i vari argomenti.
Prof.ssa Tacchi Patrizia
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO
DOCENTE: DANIELE UGOLINI CLASSE 5^A
MATERIA: LINGUA E CIVILTA'TEDESCA
Libro di testo: Reise mit - Brigliano, Doni, Buora, Marino
MODULI
Conoscenza, abilità, competenze,
prestazioni acquisite
MODULO 1
Tourismus in Deutschland
und Italien
Conoscenze
L’aspetto geografico della Germania
in generale. Le problematiche
sociali e politiche più rilevanti della
Germania dopo la II* Guerra
Mondiale; Corrispondenza
commerciale; Descrizione delle
strutture alberghiere
MODULO 2
Landeskunde:
Deutschland nach dem 2.
Weltkrieg
MODULO 3
Persönliche Beiträge
MODULO 4
An der Rezeption
MODULO 5
Arbeitserfahrung:
Mein Praktikum in.....
Competenze
Saper cogliere informazioni da testi
di civiltà, di geografia e da lettere
commerciali.
Capacità
Saper sintetizzare, in forma scritta e
orale, le informazioni tratte da testi
commerciali, turistici e geografici.
Saper dare, in forma scritta e orale,
informazioni commerciali turistiche
e geografiche sul proprio e sull’altro
stato.
Rimini 04 maggio 2015
Materiali fotocopiati
Criterio di sufficienza, delle Strumenti usati per la valutazione
abilità, conoscenze e
competenze
• Conoscenza adeguatamente
corretta, anche se non
approfondita, degli argomenti
trattati;
• Capacità di sapersi orientare a
livello generale sugli
argomenti fondamentali;
• Sapersi esprimere in forma
scritta ed orale in modo
accettabile sia dal punto di
vista sintattico che lessicale
Metodi
•
•
•
•
Lezione frontale;
Discussione;
Attività di sintesi;
Letture di approfondimento.
Verifiche scritte effettuate
•
•
Prove semi-strutturate;
Sviluppo di lettere
commerciali su traccia;
•
Quesiti su brani di
riferimento e loro sintesi.
Verifiche orali effettuate
•
Riesposizione orale dei
contenuti e collegamenti fra i
vari argomenti.
Prof. Daniele Ugolini
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
“S. P. MALATESTA”
Viale Regina Margherita, 4 – 47900 RIMINI
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO – CLASSE 5° A settore Preparazione Pasti
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
Docente: MARIO PUCCI
Disciplina: LABORATORIO DI ENOGASTRONOMIA- SETTORE SALA E VENDITA
Libro di testo: SALA E VENDITA “corso avanzato”- P. GENTILI, E. MONTEFIORI, T. ANIBALLI, F. TACCONELLI- Ed. CALDERINI
MODULI
MODULO 2
La brigata del
bar, la gestione e
i prodotti
ATTIVITA’
EXTRASCOLASTI
CHE
INTEGRATIVE
CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA’
ACQUISITE
(Vedi attività di Conoscenza della birra, conoscere la
stage)
produzione della birra e l'utilizzo, saper
classificare le birre in base all'utilizzo e
alla modalità di servizio.
CRITERIO DI SUFFICIENZA DELLE
CONOSCENZE, CAPACITA’ E
COMPETENZE
METODI
STRUMENTI
DIDATTICI E DI
VALUTAZIONE
Conoscenza adeguata della birra e
metodi di produzione.
METODI
Lezioni frontali
Discussioni
STRUMENTI
Libro di testo
MODULO 3
L'Enologia e
abbinamenti
Conoscenza dei principi di enologia e
saper distinguere le differenti tecniche di
vinificazione. Classificare il vino in base
alle sue caratteristiche organolettiche e
merceologiche. Conoscere le modalità di
produzione del vino e classificazione.
Conoscere le tecniche di conservazione
del vino, la carta dei vini, i costi e il
ricarico. Conoscenza della produzione
enologica italiana e internazionale.
Conoscere le nozioni sulla vite e sulle
tecniche di produzione del vino. La
conservazione del vino. L'enografia
nazionale.
VALUTAZIONI
La terminologia e le fasi di
Esposizione orale dei
degustazione. I criteri di
contenuti
abbinamento cibo-vino.
Prove scritte semistrutturate
Individuare e conoscere le tecniche di
valorizzazione dei prodotti. Conoscere le
caratteristiche organolettiche e
qualitative dei vini mediante le tecniche di
degustazione. Conoscenza delle fasi di
degustazione: esame visivo, olfattivo, e
gustativo del vino. Conoscenza dei principi
di abbinamento cibo-vino e saper proporre
corretti abbinamenti.
Conoscenza della successione dei vini nel
menù.
Rimini, 04 maggio 2015
Il docente
Prof. Pucci Mario
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
“S. P. MALATESTA”
Viale Regina Margherita, 4 – 49900 RIMINI
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO – CLASSE 5 A
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
Docente: Sette Onofrio
Disciplina: LABORATORIO DI GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI
Libro di testo: Cucina Gourmet, e Cucina Gourmet Plus, Paolo Gentili , Calderini Editore
MODULI
MODULO 1.1 i
prodotti alimentari
ATTIVITA’
EXTRASCOLASTICHE
INTEGRATIVE
CONOSCENZE, COMPETENZE,
CAPACITA’ ACQUISITE
LA classificazione dei prodotti in base al
livello di lavorazione.
Criteri di qualità degli alimenti
Marchi di qualità certificazioni e tutela
dei prodotti tipici
Il significato di prodotto biologico
Analisi sensoriale degli alimenti
I congelati e surgelati nella ristorazione
nella ristorazione
CRITERIO DI
SUFFICIENZA DELLE
CONOSCENZE,
CAPACITA’ E
COMPETENZE
Conoscenza delle gamme.
Capacita di valutazione di
vantaggi e svantaggi del loro
utilizzo.
Utilizzare correttamente i
prodotti surgelati e congelati
Distinguere i criteri di qualità
di ogni varietà
METODI
STRUMENTI
DIDATTICI E DI
VALUTAZIONE
Lezione frontale
Lezione di laboratorio pratica
Analisi in laboratorio di
materia prima
MODULO 1.2
approvvigionamento
e gestione delle merci
Attività di stage
Attività di stage
MODULO 2.1
L’organizzazione
dell’impianto di
cucina
MODULO 2.2
L’organizzazione del
lavoro in cucina
Attività di stage
Gli elementi del servizio di
approvvigionamento
Le funzioni dell’economo
I rapporti funzionali tra l’economato e
gli altri reparti
La tecnica di gestione delle merci
dall’ordinazione allo stoccaggio.
La documentazione tipica del settore
approvvigionamento
I modelli tradizionali ed innovativi di
organizzazione dell’impianto di cucina
Le tecniche di legame differito
Principe tecniche di vantaggi e svantaggi
dei sistemi cook and chill- della cucina
sottovuoto, della cucina di assemblaggio
I criteri di scelta delle attrezzature
L’evoluzione qualitativa delle
attrezzature e le attrezzature innovative
I fattori che determinano la qualità del
servizio
Organizzazione di produzione di beni e
servizi
Le schede tecniche di produzione per la
standardizzazione del lavoro
I sottogruppi di lavorazione
I menu ciclici e rotativi.
Programmazione della produzione
Acquisizione delle
competenze necessarie per
valutare la qualità delle merci
da acquistare e modalità di
acquisto.
Conoscenza dei principi
applicativi dell’HACCP.
Comprendere il significato di
standard di qualità
Essere in grado di applicare il
controllo delle merci.
Conoscenza adeguata dei
criteri di progettazione della
struttura ristorativa.
Comprendere l’importanza di
una corretta progettazione.
Lezione frontale
Lezione pratica in laboratorio
Gestione in cucina delle
merci
Lezione frontale
Analisi in laboratorio della
disposizione di un impianto
Saper valutare i vantaggi e
gli svantaggi dei legami di
distribuzione nelle diverse
situazioni ristorative
Organizzare lavori laboratori
ali
Valutare la programmazione
del lavoro in relazione alle
risorse.
Comparare diverse opzioni
per lo svolgimento di un
lavoro
Lezione frontale
Attività di laboratorio
MODULO 2.3 La
cottura degli alimenti
MODULO 3 menu
prezzi di vendita
MODULO
4
il
banqueting e i servizi
esterni
MODULO 5 sicurezza
e tutela sul lavoro
Sette Onofrio
ATTIVITA DI STAGE
Classificazione delle tecniche di cottura
Temperatura al cuore degli alimenti in
cottura
Tecniche di cottura innovative e
tradizionali.
Nozioni basilari sui principi chimico
fisiche delle cotture
Utilizzare tecniche di cottura
classiche
Conoscerei principi di
tecniche di cottura innovative
Spiegare spiegazioni
tecniche ai mutamenti che
avvengono durante le cotture
Lezione frontale
Analisi in laboratorio
attraverso l’esecuzione di
ricette
La funzione delle tipologie di menu
Le regole per la costruzione di un menu
Criteri per la personalizzazione di menu
I menu nella ristorazione sociale
Le regole nella redazione di menu e
carte
Il food cost il controllo dei costi in cucina
I criteri per la definizione del prezzo di
vendita
Le caratteristiche del banqueting.
La gestine operativa e pianificazione del
banqueting
La comunicazione con il cliente
Costruire un menu in base
alle richieste della clientela e
in funzione di esigenze
alimentari
Progettare graficamente
menu semplici
Calcolare i costi di
produzione e le varietà di
costo
Comprendere le
problematiche di servizi
banqueting
Scegliere soluzioni di
trasporto
Adeguare e guidare l’offerta
in funzione della domanda
. Conoscenza dei principi
applicativi.
Lezioni frontali
La normativa per la sicurezza sul
lavoro.
Piani aziendali.
Obblighi del lavoratore
L’analisi dei pericoli
Lezioni frontali
Analisi delle situazioni
attraverso lezioni frontali .
Messa in evidenza durante le
esercitazioni di laboratori
DOCENTE: DANIELA BERLINI
CLASSE 5 A
Libro di testo: Hotel Italia Buongiorno!
MODULI
L'Albergo ed il Marketing
La vendita dei Servizi
Alberghieri
La Qualità in albergo
L'albergatore e le leggi
La direzione dell'albergo
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO
DISCIPLINA: LABORATORIO DI ACCOGLIENZA TURISTICA
Franco Giani
Ed. Le Monnier Scuola
Conoscenza, abilità, competenze,
prestazioni acquisite
Conoscenze
Piano di marketing, vendita del prodotto turistico, •
fasi operative dell'impresa turistico ricettiva,
software di settore, lessico e fraseologia di settore
anche in lingua straniera
Abilità
Progettare piani di marketing ipotizzando casi
significativi ad imprese turistico/ricettive.
Progettare pacchetti turistici utilizzando coerenti
strategie di vendita. Progettare laboratori di
impresa con riferimento alle fasi di costituzione,
organizzazione e funzionamento di significative
realtà aziendali.
Competenze
Utilizzare le tecniche di promozione, vendita,
commercializzazione, assistenza, informazione
ed intermediazione turistico alberghiera.
Adeguare la produzione e le vendite dei servizi di
accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste
dei mercati e della clientela. Promuovere e gestire
I servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche
attraverso la progettazione dei servizi turistici per
valorizzare le risorse ambientali, storico, artisticoculturali, enogastronimiche del territorio.
Sovraintendere all'organizzazione dei servizi di
accoglienza e ospitalità applicando le tecniche di
gestione economico-finanziaria dell'azienda
turistico alberghiera.
L'insegnante
Criterio di sufficienza, delle
abilità, conoscenze e
competenze
•
•
Conoscenze
adeguatamente corrette,
anche se non
approfondite, degli
argomenti trattati;
sapersi orientare a livello
generale sugli argomenti
principali e applicare in
modo autonomo le
conoscenze basilari;
capacità di esprimersi in
forma scritta ed orale in
modo accettabile sia dal
punto di vista
grammaticale che
tecnico/professionale
Strumenti usati per la valutazione
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Metodi
Lezione frontale;
lettura e analisi di documenti scritti;
attività di comprensione, produzione e
sintesi;
lavori di gruppo e discussione.
Verifiche scritte e orali
Domande con risposta aperta;
domande con risposta a scelta
multipla;
questionari vero/falso;
testi di completamento;
schede di presentazione di piatti ;
colloquio orale.
Criterio di valutazione
Giudizi tradizionali con voto espresso
in decimi oppure in quindicesimi nelle
simulazioni delle prove di esame
Rimini, 5 maggio 2015
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI DELLA
RISTORAZIONE “S.P.MALATESTA”
Scheda informativa analitica della classe 5
Anno scolastico 2014/15
Materia I.R.C.
Insegnante Belligotti Iuri
Il corso ha inteso fornire agli studenti,un itinerario di orientamento formativo ed educativo
personale volto alla consapevolezza di se stessi e del rapporto con “Altro” da se in una prospettiva
motivazionale, di solidarietà in rapporto alla società attuale, al cambiamento nelle relazioni socioculturali interpersonali e del lavoro.
Le attività svolte hanno impegnato gli allievi a livello individuale e di gruppo classe, sottolineando
l’importanza delle problematiche giovanili ed in particolare del disagio adolescenziale e scolastico
come condivisione e proposte di soluzione attraverso la crescita e lo sviluppo del “ Volto umano” di
ogni persona della classe ed il percorso del “Senso Religioso Umano” fino all’avvenimento
Cristiano, anche nella prospettiva culturale e professionale. Tale attività è stata svolta mediante la
metodologia del “dibattito strutturato”. Allo scopo di realizzare i nuclei tematici programmati ad
inizio d’anno sono state messe a punto unità didattiche specifiche. Nella realizzazione degli itinerari
di lavoro sono stati poi utilizzati vari strumenti didattici: lezioni frontali, giochi didattici di
animazione, quotidiani e riviste.
Particolare attenzione è stata data ai linguaggi della comunicazione umana interpersonale e
soprattutto al linguaggio visivo e cinematografico.
NUCLEI TEMATICI
Che cosa si intende per religione.
Che cosa si intende per “cuore” in senso cristiano.
Che cosa si intende per speranza in senso cristiano.
Diritti umani e diritti civili.
La libertà religiosa ed il rispetto delle identità religiose diverse.
Il problema etico.
L’importanza di chiedersi il perché delle cose.
Il desiderio umano, le domande fondamentali e la loro soddisfazione.
Il percorso iniziale del senso religioso umano ed in particolare cristiano.
VALUTAZIONE
Gli alunni sono stati valutati in base a criteri quali: la conoscenza dei contenuti affrontati nelle
lezioni, la partecipazione al dialogo educativo e l’interesse mostrato verso l’attività didattica in
generale.
L' insegnante
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO
DOCENTE: DAMIANO MARCO
Moduli
MODULO 1
Test di valutazione
funzionale
MODULO 2
Incremento capacità
condizionali
MODULO 3
Giochi sportivi di squadra
CLASSE 5^A
MATERIA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Conoscenza, abilità, competenze,
prestazioni acquisite
Conoscenze
Regolamenti delle principali
discipline individuali e di squadra
Metodiche di allenamento
Competenze
Essere in grado di praticare le discipline
sportive affrontate applicandone le
tecniche fondamentali
Capacità
MODULO 4
Sviluppare le proprie capacità
Discipline sportive individuali condizionali per poter svolgere l'attività
sportiva in sicurezza e con il massimo
rendimento
Rimini, 30 Aprile 2015
Criterio di sufficienza delle
abilità, conoscenze e competenze
Strumenti usati per la valutazione
Metodi
•
Conoscenza adeguatamente
corretta, anche se non
Lezione frontale
approfondita, delle attività Lavoro individuale e di gruppo
sportive trattate
Libera esplorazione e risoluzione
dei problemi
•
Capacità di saper praticare a
Verifiche effettuate
un livello accettabile i
fondamentali delle
Test di circuito a stazioni
principali discipline sportive Verifiche attraverso stazioni motorie
costruite e situazioni motorie da
Sapersi esprimere a livello progettare e finalizzare
corporeo in modo adeguato Giochi a tema e situazioni di gioco
Prove di gara
•
Il docente
Marco Damiano
PERCORSO FORMATIVO ATTUATO
DOCENTE: Maddalena Lodesani
CLASSE 5 A a.s. 2014/15
DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTA' FRANCESE
Libri di testo: B.Monaco, A. Bailly Nouvelles Escapades gourmandes Eurelle Edizioni - Hotel France voyages II- Minerva scuola
MODULI
Conoscenza, abilità, competenze,
prestazioni acquisite
Criterio di sufficienza, delle
abilità, conoscenze e
competenze
1. Le travail en agence
Conoscenze
2. L’Emilie Romagne
Il territorio francese sotto l’aspetto
geografico, economico, turistico,
3. Bien manger pour bien socioculturale e gastronomico. Il
vivre
lavoro in un’agenzia di viaggi.
4. Préparons-nous au
monde du travail
5. A la découverte de la
France
•
Competenze
•
Reperire informazioni dalle diverse
tipologie di testi relativi alla geografia,
al turismo, alla cucina e alla civiltà.
Utilizzare la microlingua adeguata ai
vari campi semantici.
Capacità
•
Comprendere, elaborare e riepilogare
oralmente e in forma scritta un testo in
maniera semplice e corretta. Capacità
di comprensione e esplicazione in
conversazioni in lingua di livello
medio.
Rimini 8/05/2013
Strumenti usati per la valutazione
•
Conoscenze sufficientemente •
corrette, anche se non studiate
a fondo, degli argomenti
•
affrontati;
•
Sapersi muovere nell'ambito
degli argomenti principali, e
utilizzando in maniera
•
autosufficiente le conoscenze •
basilari;
capacità di elaborazione
corretta di un discorso, in
forma scritta e orale sia dal
punto di vista sintattico che
lessicale.
•
•
•
•
•
Metodi
Lezione frontale;
lettura e analisi di documenti
scritti;
attività di comprensione,
produzione e sintesi;
lavori di gruppo e discussione.
Verifiche scritte e orali
Domande con risposta aperta;
domande con risposta a scelta
multipla;
questionari vero/falso;
testi di completamento;
schede di presentazione di città,
regioni.
colloquio orale.
Criterio di valutazione
Giudizi tradizionali con voto
espresso in decimi.
L’Insegnante Maddalena Lodesani……………………………
IPSSAR “S. P. MALATESTA” Rimini - PERCORSO FORMATIVO ATTUATO nell’ ANNO SCOLASTICO 2014-2015
DOCENTE: Cinzia Pacassoni
CLASSE: 5°A Indirizzo Ricevimento
DISCIPLINA: Tecniche di comunicazione e relazione
LIBRO DI TESTO: “Tecniche di comunicazione per l’accoglienza turistica” Porto- Castoldi Ed Hoepli
CONOSCENZE. COMPETENZE, CAPACITA' ACQUISITE
CRITERIO DI SUFFICIENZA DELLE
CONOSCENZE, CAPACITA' E
COMPETENZE
METODI-STRUMENTI
DIDATTICI E DI
VALUTAZIONE
• Conoscere alcune teorie relative alla comunicazione;
• Consapevolezza della potenza dei diversi codici
comunicativi nell'ambito relazionale e
professionale;
• Conoscere i diversi tipi di mass media;
• Consapevolezza dell'influenza dei mass media
nell'ambito relazionale e professionale;
• Capacità di codifica e di decodifica dei messaggi
inviati dai mass media;
• Conoscere gli atteggiamenti specifici che determinano
le relazioni;
• Conoscere la motivazione e i bisogni personali e
sociali nonché la motivazione all'ascolto;
• Consapevolezza dell'importanza del fattore umano in
Azienda;
• Conoscere i flussi di comunicazione aziendale;
• Saper attuare le strategie di comunicazione
nell'ambito delle aziende turistiche;
• Importanza della comunicazione e del marketing nelle
aziende turistiche;
• Consapevolezza dell'importanza di una strategia di
comunicazione per le aziende che operano nel
settore turistico;
• Conoscere le tecniche per comunicare l'azienda al
Pubblico;
- Conoscere i fondamenti del Neuromarketing
• Conoscere le tecniche per costruire un
efficace messaggio ecologico;
• Saper utilizzare le principali strategie
di comunicazione verbale e non al
fine di una positiva presentazione
di sé;
• Saper porsi in un atteggiamento
sempre più empatico nelle relazioni
personali e professionali.
• Utilità dei vecchi e dei "New media"
nelle aziende turistiche
• Cosa determina le relazioni umane e
come migliorarle all'interno
dell'azienda turistica
• Il fattore umano in azienda e la sua
valorizzazione
• Attuazione delle principali strategie di
comunicazione nelle aziende
turistiche
• Principali strategie di marketing nelle
aziende turistiche
• Conoscere le tecniche per costruire un
efficace messaggio pubblicitario
METODI
Tutti gli argomenti sono stati
affrontati sia da un punto di
vista
teorico, attraverso le lezioni
frontali, sia da un punto di vista
pratico, attraverso le attività
pratiche e le esperienze (stage)
degli alunni utilizzando la
discussione partecipativa.
-Realizzazione di Cineforum
con circle-time.
MODULI
I
Ripasso- consolidamento delle
principali teorie sulla
comunicazione.
II
Ripasso- consolidamento sui
diversi linguaggi: Verbale, non
verbale e paraverbale
IlI
Ripasso- consolidamento sulla
comunicazione efficace
IV
Il gruppo: caratteristiche,
dinamiche e fasi di sviluppo.
V
La comunicazione all'interno del
gruppo.
VI
La comunicazione sociale..
VII
Fattore umano e comunicazione
in azienda
VIII
Il marketing
IX
La comunicare prodotti turistici
X
Neuromarketing
Rimini, 04/05/2015
Prof.ssa Cinzia Pacassoni
STRUMENTI UTILIZZATI
PER
L A VALUTAZIONE
• Interrogazioni
• Questionari
• Esercitazioni pratiche
• Elaborati
Per la valutazione delle prove è
stato utilizzato il criterio di
valutazione tradizionale di voto
(da 1 a 10)
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI
ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “S.P.MALATESTA”
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
CLASSE V^ A ACCOGLIENZA
PROGRAMMA DI SCIENZA DEGLI ALIMENTI
MODULO N. 1: DIETA EQUILIBRATA NELLE VARIE CONDIZIONI FISIOLOGICHE
Dieta nell’età evolutiva
Dieta del neonato e alimentazione complementare
Dieta nel bambino e nell’adolescente
Dieta di mantenimento
Dieta in gravidanza e allattamento
Dieta nella terza età
La piramide alimentare e la dieta mediterranea
Dieta vegetariana
Dieta macrobiotica, eubiotica e nordica, la dieta e lo sport
MODULO 2: LA DIETA NELLE PRINCIPALI PATOLOGIE
La dieta nelle malattie cardiovascolari (Ipertensione, iperlipidemie)
La dieta nelle malattie metaboliche (diabete, obesità, osteoporosi)
Allergie e intolleranze alimentari
Cenni sui disturbi alimentari (anoressia e bulimia)
MODULO N. 3: IL RISCHIO E LA SICUREZZA NELLA FILIERA ALIMETARE
Contaminazione chimica, fisica e biologica degli alimenti.
Cenni sui principali microrganismi responsabili delle tossinfezioni alimentari
Il sistema HACCP
Le frodi alimentari
MODULO N. 4: CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI
Cenni sulle principali tecniche di conservazione degli alimenti
MODULO N. 5: TURISMO ENOGASTRONOMICO
Turismo enogastronomico in Europa
Enogastronomia in Italia con particolare riferimento all’Emilia Romagna
L’insegnante
Pasolini Paola
I rappresentanti degli alunni:
Rimini 04/05/2015
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
“ S.P.MALATESTA “
PROGRAMMA DI ITALIANO
Anno Scolastico 2014/2015
Prof.ssa: Luciana Bollini
Tra Ottocento e Novecento
1) Positivismo, Naturalismo, Verismo
Il contesto storico-politico
La crisi del nazionalismo
2) Giovanni Verga
La vita, le opere e la poetica
Vita dei Campi, Lettera-prefazione a L'amante di Gramigna;
La lupa
I Malavoglia, La fiumana del progresso;
La famiglia Toscano;
L'addio alla casa del nespolo.
Il primo Novecento
1) Il Decadentismo
Il contesto storico-politico
Il Decadentismo
Prosa e poesia del Decadentismo
2) G. Pascoli e il simbolismo
La vita, le opere e la poetica
Lettura, analisi e commento di:
Prose, Il fanciullino
Myricae, Novembre; X Agosto; Il Lampo
Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno
3) G. D’Annunzio e l’estetismo
La vita e le opere
Estetismo e decadentismo
Lettura, analisi e commento di:
Piacere, Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli
Alcyone, La pioggia nel pineto; La sera fiesolana
Classe V A
4) La narrativa del 900
Il grande romanzo europeo
5) L. Pirandello
La vita, le opere e la poetica
L’umorismo, Il sentimento del contrario;
Novelle per un anno, Il treno ha fischiato
Il fu Mattia Pascal, Adriano Meis;
Uno, nessuno e centomila, Il naso di Moscarda;
6) I. Svevo
La vita e le opere
Il libro: La coscienza di Zeno
Il fumo; Il funerale mancato; Psico-analisi
L'età contemporanea
Il contesto storico-politico
La narrativa in Italia dal 1920 a oggi
L'Ermetismo
Le nuove frontiere della poesia
7) G. Ungaretti
La vita, le opere e la poetica
Lettura, analisi e commento di:
L’Allegria: Veglia; Il porto sepolto;Sono una creatura; S. Martino del Carso; I fiumi;
Soldati; Fratelli; Natale.
8) E. Montale
La vita, le opere e la poetica
Lettura, analisi e commento di:
Ossi di seppia: I limoni, Meriggiare pallido e assorto; Non chiederci la parola; Il male
di vivere; Cigola la carrucola del pozzo
9) S. Quasimodo
La vita, le opere
Erato e Apollion: Ed è subito sera
Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici
10) Scrittura: articolo di giornale e saggio breve
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVOLGERSI DOPO IL 15/5
13) Cenni sull’alimentazione nei secoli XIX e XX
Nelle eventuali ore che restano è previsto un ripasso del programma svolto.
TESTO UTILIZZATO
P. DI SACCO, Chiare lettere, vol. 3, ED. SCOLASTICHE BRUNO MONDADORI
Rimini,
maggio 2015
Gli alunni
Il docente
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
“S.P. MALATESTA”
PROGRAMMA DI STORIA
Anno Scolastico 2014/2015
Prof.ssa Luciana Bollini
1)"Belle époque" e sociétà di massa
Gli anni difficili di fine Ottocento e l'ottimismo del Novecento
L'Esposizione universale di Parigi; Parigi e Vienna, capitali della Belle Epoque
Nuove invenzioni
La "società dei consumatori"
2)L'età giolittiana
Il progetto politico di Giolitti
Le riforme sociali
Il decollo dell'industria
Il Patto Gentiloni e le elezioni del 1913
La conquista della Libia
La caduta di Giolitti
3)La Prima guerra mondiale
Verso la guerra
L'illusione di una "guerra-lampo"
I fronti della guerra
L'Italia dalla neutralità al Patto segreto di Londra
Il dibattito tra neutralisti ed interventisti e l'entrata in guerra
L'intervento degli Stati Uniti
La Russia esce dal conflitto
La resa della Germania e la vittoria degli alleati
4)Una pace instabile
Il dopoguerra: guerra, morte, fame… e poi la peste
La Conferenza di Parigi
I "14 punti" di Wilson
Il principio di autodeterminazione
Il Trattato di Versailles
Fine degli imperi
Il fallimento della conferenza di Parigi
5)La Rivoluzione russa e lo stalinismo
La Rivoluzione di febbraio
I soviet
Lenin e la "Rivoluzione d'ottobre"
La Pace di Brest-Litovsk
Dalla "dittatura del proletariato" alla dittatura del Partito comunista sovietico"
La "Nuova politica economica" di Lenin
La costruzione del mito di Stalin
Lo Stato totalitario
6)Il fascismo
La nascita del Fascismo
Classe V A
La nascita del Partito comunista
La Marcia su Roma
Mussolini al governo
Le elezioni del 1924
L'assassinio di Matteotti
Il Concordato con il Vaticano
Successi e insuccessi della politica di Mussolini
La conquista dell'Etiopia
7)La crisi del '29
Il crollo di Wall street
Roosevelt e il New Deal
8)Il nazismo
Adolf Hitler: da Vienna a Mein Kampf
Il programma politico di Hitler
La nazificazione della Germania
La purificazione della razza
Mussolini vassallo del Fuhrer
L' Anschluss dell' Austria e la Conferenza di Monaco
La Polonia e il Patto Molotov-Ribbentrop
9)La Seconda guerra mondiale
Una guerra "lampo"
L'Italia entra in guerra
La Battaglia d'Inghilterra
L'attacco all'Unione Sovietica
La Carta Atlantica
Pearl Harbour: l'attacco del Giappone agli Stati Uniti
L'Olocausto
Il crollo del Terzo Reich
Resa del Giappone e fine della guerra
10)La "guerra parallela" dell' Italia e la Resistenza
La guerra d'Africa e la fine dell' Impero fascista
Lo sbarco degli Alleati in Sicilia
La caduta del fascismo
L'8 settembre del 1943
La Repubblica di Salò
La Resistenza
La Liberazione
La barbarie delle fòibe
11) Il tramonto dell'Europa
EVENTUALI ARGOMENTI DA SVOLGERSI DOPO IL 15/5
Il mondo bipolare: dalla “guerra fredda” alla distensione (cenni )
Nelle eventuali ore che restano è previsto un ripasso del programma svolto.
TESTO UTILIZZATO
V. Calvani, Spazio Storia, vol 3: Il Novecento e oggi, A. Mondadori Scuola
Rimini,
maggio 2015
Il docente
Gli alunni
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI
ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE “S.P.MALATESTA”
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
CLASSE V^ A ENOGASTRONOMIA
PROGRAMMA DI SCIENZA DEGLI ALIMENTI
MODULO N. 1: I NUOVI PRODOTTI ALIMENTARI
Alimenti arricchiti e alleggeriti
Gli integratori alimentari
Alimenti funzionali
Alimenti geneticamente modificati
MODULO N. 2: DIETA EQUILIBRATA NELLE VARIE CONDIZIONI FISIOLOGICHE
Dieta nell’età evolutiva
Dieta del neonato e alimentazione complementare
Dieta nel bambino e nell’adolescente
Dieta di mantenimento
Dieta in gravidanza e allattamento
Dieta nella terza età
La piramide alimentare e la dieta mediterranea
Dieta vegetariana
Dieta macrobiotica, eubiotica e nordica, la dieta e lo sport
MODULO 3: LA DIETA NELLE PRINCIPALI PATOLOGIE
La dieta nelle malattie cardiovascolari (Ipertensione, iperlipidemie)
La dieta nelle malattie metaboliche (diabete, obesità, osteoporosi)
Allergie e intolleranze alimentari
Sostanze cancerogene e protettive presenti negli alimenti
Cenni sui disturbi alimentari (anoressia e bulimia)
MODULO N. 4: IL RISCHIO E LA SICUREZZA NELLA FILIERA ALIMETARE
Contaminazione chimica, fisica e biologica degli alimenti.
Agenti biologici e modalità di contaminazione
I fattori ambientali che condizionano la crescita dei microrganismi
Le tossinfezioni alimentari
I principali microrganismi responsabili delle tossinfezioni alimentari
Gli additivi alimentari
Il sistema HACCP
Le frodi alimentari
MODULO N. 5: CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI
Principali tecniche di conservazione degli alimenti
Metodi Fisici di conservazione
Metodi chimici di conservazione
Metodi Chimico-fisici di conservazione
Metodi Biologici di conservazione
I rappresentanti degli alunni:
L’insegnante
Pasolini Paola
Rimini 04/05/2015
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI DELLA
RISTORAZIONE “S.P.MALATESTA”
PROGRAMMA CLASSE V DI RELIGIONE
-
Giustizia e pena di morte, il giudizio morale della chiesa
-
La dottrina sociale della Chiesa:caratteri generali e particolari riferimenti all’attuale crisi
economica e finanziaria.
-
L’antropologia cristiana. Avere o essere.
-
Cenni storici su Chiesa e papato.
-
Morale della persona, il catechismo della Chiesa Cattolica
-
Il rispetto dell’ambiente la lezione francescana
-
Analisi storico, sociale e religiosa dell’olocausto, il concetto di Dio dopo Auschwitz.
-
Diritti dell’uomo e diritti dei popoli, la globalizzazione.
-
Trattazione e approfondimento di alcune tematiche di ordine etico.
-
La percezione dei giovani nei confronti della Chiesa.
-
Il principio etico della dottrina della Chiesa sul tema della vita: “La vita umana è Sacra dal
concepimento alla morte naturale”.
Gli alunni
L' insegnante
Programma svolto di DTA anno scolastico 2014/2015
Classe 5^A indirizzo “Enogastronomia e servizi di sala e di vendita”
Insegnante Novella Succi
Modulo 1
La programmazione
-Fasi della programmazione.
Il business plan.
-Analisi del contesto esterno, analisi del contesto interno, definizione delle strategie, i preventivi di
impianto ( tecnico, economico, finanziario), valutazione dei dati.
Il budget.
-Struttura e contenuto, il budget economico di un’impresa ristorativa, il controllo budgetario,
vantaggi e limiti del budget.
Modulo 2
Le politiche di vendita nella ristorazione
Il marketing.
-Evoluzione del concetto di marketing :il CRM, il marketing turistico territoriale.
Il marketing plan.
-Analisi della situazione esterna ed interna: le ricerche di mercato, analisi della domanda, analisi
della concorrenza, analisi SWOT, il ciclo di vita del prodotto.
-Definizione degli obiettivi.
-Strategie di marketing: il marketing mix. Politica del prodotto, politica del prezzo, distribuzione,
comunicazione (pubblicità, promozione, pubbliche relazioni, direct marketing, web marketing.
-Valutazione dei risultati.
Modulo 3
La legislazione turistica
Il Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro.
-La valutazione dei rischi in un ristorante. La normativa antincendio.
L’igiene e la sicurezza alimentare.
-La tracciabilità e la rintracciabilità. Il sistema HACCP.
I contratti di settore: il contratto ristorativo.
-Il Codice del Consumo: la tutela del cliente-consumatore.
-La responsabilità del ristoratore.
-Il contratto di catering.
-Il contratto di banqueting.
-Prendere in gestione un ristorante.
Le norme volontarie
Il sistema di qualità.
-Le certificazioni di qualità. Cenni sulle norme ISO.
I marchi
-I marchi di qualità dei prodotti agroalimentari.
-I prodotti a chilometro zero.
Alunni
Insegnante
Programma svolto di DTA anno scolastico 2014/2015
Classe 5^A indirizzo “Accoglienza turistica”
Insegnante Novella Succi
Modulo 1
La programmazione
-Fasi della programmazione.
Il business plan.
-Analisi del contesto esterno, analisi del contesto interno, definizione delle strategie, i preventivi di
impianto ( tecnico, economico, finanziario), valutazione dei dati.
Il budget.
-Struttura e contenuto, il budget economico di un’impresa alberghiera, il controllo budgetario,
vantaggi e limiti del budget.
Modulo 2
Le politiche di vendita nella ristorazione
Il marketing.
-Evoluzione del concetto di marketing :il CRM, il marketing turistico territoriale.
Il marketing plan.
-Analisi della situazione esterna ed interna: le ricerche di mercato, analisi della domanda, analisi
della concorrenza, analisi SWOT, il ciclo di vita del prodotto.
-Definizione degli obiettivi.
-Strategie di marketing: il marketing mix. Politica del prodotto, politica del prezzo, distribuzione,
comunicazione (pubblicità, promozione, pubbliche relazioni, direct marketing, web marketing).
-Valutazione dei risultati.
Modulo 3
La legislazione turistica
Il Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro.
-La valutazione dei rischi in un hotel. La normativa antincendio.
L’igiene e la sicurezza alimentare.
-La tracciabilità e la rintracciabilità.
I contratti di settore.
-Il Codice del Turismo.
-Il contratto di vendita del pacchetto turistico.
-Cenni sulle norme che tutelano i viaggiatori nel trasporto aereo, marittimo, ferroviario.
-Il contratto d’albergo.
-La responsabilità dell’albergatore.
-Il contratto di catering.
-Il contratto di banqueting.
-Prendere in gestione un albergo.
Le norme volontarie
Il sistema di qualità.
-Le certificazioni di qualità. Cenni sulle norme ISO e UNI.
I marchi
-I marchi di qualità dei prodotti agroalimentari.
Alunni
Insegnante
PROGRAMMAZIONE MATEMATICA 5A PROF. Robin Vanzolini 2014-2015
MODULO 0: RIPASSO disequazioni di primo e secondo grado
Obiettivi cognitivi:
acquisizione dei contenuti
Modulo 1: LE FUNZIONI ED I LIMITI
• U.D.1: Definizione e classificazione delle funzioni reali a variabili reali
• U.D.2: I domini
• U.D.3: I limiti e gli asintoti
• U.D.4: Analisi del grafico di una funzione e continuità di una funzione dal
punto di vista intuitivo
• U.D.5: Funzioni reali di variabile reale
Modulo 2: LE DERIVATE prima e seconda
• U.D.1: Le derivate di una funzione ad una variabile
• U.D.2: Le regole per il calcolo delle derivate
• U.D.3: Analisi di un grafico di funzione
Obiettivi operativi:
- utilizzo delle conoscenze
- applicazione delle conoscenze teoriche
- utilizzo consapevole ed autonomo delle competenze in situazioni in
cui interagiscano più abilità
STUDIO DI FUNZIONI
Obiettivi cognitivi:
Obiettivi operativi
• Riconoscere una funzione
Contenuti
•
Funzioni reali di una variabile reale: generalità, classificazione, • Saper disegnare e analizzare un grafico di funzione
dominio, intersezioni con gli assi, segno, grafico probabile.
• Riconoscere i limiti
•
Analisi del grafico di una funzione.
• Continuità e derivabilità
• Concetto di limite, osservazioni intuitive, asintoti verticali e orizzontali. • Determinare i massimi e i minimi
• Funzioni continue e calcolo dei limiti
• Equazioni degli asintoti
• Concetto di derivata, regole di derivazione
• Disegnare l’andamento di una funzione
•
•
Massimi, minimi, flessi
Studio di funzioni algebriche razionali intere e fratte.
Rimini, 22 aprile 2015
IL DOCENTE
Prof.Robin Vanzolini
GLI STUDENTI
__________________
__________________
1
Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione
“S.P. Malatesta”- Rimini
Programma di Lingua e Civiltà Inglese- A.S. 2014/2015
Classe 5A Ristorazione
Docente: Prof. Patrizia Tacchi
Dal Testo: BETWEEN COURSES
LATIUM: Wines-Recipe
The MARCHES: Wines-recipe
UMBRIA: Wines-Recipe
SARDINIA: Wines-Recipe
ABRUZZO-MOLISE: Wines-Recipes
CAMPANIA: Wines-Recipe
APULIA: Wines-Recipe
SICILY: Wines-Recipe
EMILIA ROMAGNA-E.R. wines-Recipe:Fresh egg pastaPASTA: An Italian Passion?
PIZZA
The world of WINE-Drinking wine-Modern wine
Description of wines
TYPES OF BEER-Beer glasses
COFFEE
COCOA
Dal Testo: NEW Surfing the world
The U.K.: geographical features- Weather- People
Talking politics: The Monarch
British Parliament
London: The West End-The City-The South Bank-The East End
Wales: land – economy-The Welsh Assembly-Cardiff
Scotland: land-economy-The Scottish Parliament
Ireland: Northern Ireland-EIRE-Dublin
The USA: the country-the National Parks: Yellowstone N.P,-Grand Canyon N.P.-The U.S.
Government-A market economy-Washington D.C.-New York City-Manhattan
Australia: Fact File(pag.185)-Sydney(Bondi beach-Sydney Opera House)
New Zealand: Fact File(pag.197)-Tours of the North Island and of the South Island
Durante lo svolgimento dei moduli sono state approfondite le strutture grammaticali e sintattiche ,
con particolare attenzione all’uso corretto dei modi e tempi verbali, sono stati svolti esercizi di
listening comprehension e reading comprehensions sulla storia inglese(dal testo).
Sono state eseguite prove semi-strutturate e strutturate di verifica scritta, una simulazione della terza
prova d’esame e numerose verifiche orali.
Gli studenti
L’insegnante
Patrizia Tacchi
Rimini 4 Maggio 2015
Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione
“S.P. Malatesta”- Rimini
Programma di Lingua e Civiltà Inglese- A.S. 2014/2015
Classe 5 A Turistico
Docente: Prof. Patrizia Tacchi
Dal Testo: QUALITY RECEPTIONIST
Module 2: Unit 8- How can I help you
Module 3: Unit 10-Sightseeing
Unit 11-Can I take a message?
Unit 12-Special requests
Module 4: Unit 13-Can I pay by cheque?
Unit 15-When guests leave
Itineraries-Types of accommodation-Tour operators-Travel agencies-International tourism
Corrispondenza alberghiera: bookings-confirmations-Circular letters-Description of HotelsDal Testo: NEW Surfing the world
The U.K.: geographical features- Weather- People
Talking politics: The Monarch
British Parliament
London: The West End-The City-The South Bank-The East End
Wales: land - economy- The Welsh Assembly-Cardiff
Scotland: land –economy-The Scottish Parliament
Ireland: Northern Ireland-EIRE-Dublin
The USA: the country-The National Parks: Yellowstone National Park-Grand Canyon National
Park-The US Government-A market economy-Washington D.C.-New York City-Manhattan
Australia: Fact File (pag.185)-Sydney(Bondi beach-Sydney Opera House)
New Zealand: Fact File (pag.197)-Tours of the North Island and of the South Island
Durante lo svolgimento dei moduli sono state approfondite le strutture grammaticali e sintattiche ,
con particolare attenzione all’uso corretto dei modi e tempi verbali; sono stati svolti esercizi di
listening comprehension e reading comprehensions sulla storia inglese (dal testo).
Sono state eseguite prove semi-strutturate e strutturate di verifica scritta, due simulazioni della terza
prova d’esame e numerose verifiche orali.
Gli studenti
Rimini 4 Maggio 2015
L’insegnante
Patrizia Tacchi
PROGRAMM - 5^A
SCHULJAHR 2014 – 2015
• MEIN PRAKTIKUM IN ...
Dreiwöchiges Erlebnis weit von zu Hause
• LANDESKUNDE 1:
Deutschland: Kurzgeschichte Deutschlands nach dem 2. Weltkrieg
Deutschland nach dem 2. Weltkrieg;
Das Wirtschaftswunder;
Die Deutsche Demokratische Republik;
Das Leben in der DDR
Der 9. November 1989; die friedliche Revolution
Der Mauerbau
Deutschland: Kurze geographischeNotizen über Deutschland
Deutschland auf einen Blick
Landschaft, Klima, Menschen, Industrie u. Wirtschaft, Bundesländer
• LANDESKUNDE 2:
Tourismus in Deutschland und in Italien
Venedig
Die Adria
Berlin
München:
Historischer Überblick; Die Republik von San Marco
Tourismus: Verkehrsmittel; Anreise; Praktische Infos; Feste und
Feiertage in Venedig;
Historischer Überblick; Anreise; die Mittlere Adria
Die Hauptstad Berlin; Sehenswürdigkeiten
Lage und Bevölkerung – Sehenswürdigkeiten – Das Hofbräuhaus
der Viktualienmarkt – Deutsches Museum - Einkaufen
• AN DER REZEPTION
Personalien
Informationen
Uhrzeit
• BESCHREIBUNG EINES BADEORTES
RIMINI
Die alten Stadtviertel;
Die Monumente;
Die zauberhafte Nacht;
Berühmte Persönlichkeiten;
Das Hinterland
• PERSÖNLICHE BEITRÄGE
London
Los Angeles
Zürich
Florenz
Santo Domingo
Sardinien
Rimini, 04 maggio 2015
Il docente
prof. Daniele Ugolini
Gli alunni
PROGRAMMA DI FRANCESE CLASSE VA
Prof.ssa Maddalena Lodesani
Libri di testo: Nouvelles escapades gourmandes - Barbara Monaco, Anne Bailly - Eurelle Edizioni
Hotel France voyages 2 – O. Chantelauve- Minerva scuola
Module 1: Le travail en agence
- Vendre un séjour dans un village
- Vendre un séjour locatif
- Correspondance avec les clients
Module 2: l’Emilie Romagne
- géographie de la région
- les villes principales
- les spécialités gastronomiques
Module 3: bien manger pour bien vivre
- des régimes pour la santé
- les calories
- la pyramide alimentaire
Module 4 : A la découverte de la France : géographie et gastronomie
- La Provence Alpes Cote d’Azur
- La Bretagne
- La Corse
Module 5 : préparons-nous au monde du travail
- comment rédiger un CV
- comment rédiger une lettre d’embauche
- ouvrir un restaurant ou un hôtel : étude de faisabilité
- Groupon : les pour et les contre
- le stage en France et en Italie
-
L’insegnante
Maddalena Lodesani
I rappresentanti di classe
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE
“Sigismondo Pandolfo Malatesta”
RIMINI
PROGRAMMA di
LABORATORIO DI ENOGASTRONOMIA –SALA E VENDITA
- Classe 5^ A settore Cucina
ANNO SCOLASTICO: 2014-2015
INSEGNANTE:
prof. Pucci Mario
Modulo 2 – LA GESTIONE E L’OFFERTA DEL BAR
Unità 1 – La brigata del bar, la gestione e i prodotti
2.La birra.
.Modulo 3– ENOLOGIA
Unità 1-Dall’uva al vino
1.La vite
2.Dall’uva al mosto
3.La vinificazione
4.Pratiche di cantina, trattamenti e correzioni del vino
5.I vini spumanti
6.Altre tipologie di vino
Unità 2- La gestione del vino.
1.La gestione degli acquisti.
2.La conservazione in cantina.
3.La carta dei vini.
4.Il costo del vino e il ricarico sul prezzo.
Unità 3- L'enografia nazionale e le principali regioni vitivinicole del mondo.
1.
2.
3.
4.
L'enografia.
L'enografia italiana.
L'enografia europea.
L'enografia extraeuropea.
Unità 4- La tecnica di degustazione.
1.I principi base.
2.L'esame visivo.
3.L'esame olfattivo.
4.L'esame gusto-olfattivo.
5.Le schede di valutazione.
Unità 5- L'abbinamento cibo-vino.
1.I criteri di abbinamento cibo-vino.
2.L'analisi del piatto e l'abbinamento.
3.La successione dei vini in un menù.
Scheda 1- L'abbinamento cibo-spumante.
Scheda 2- Valorizzare l'acqua nella ristorazione.
Scheda 3- Gli abbinamenti gastronomici della birra.
Scheda 4- L'abbinamento cibo-drink.
OBIETTIVI:
•conoscere la classificazione delle birre
•conoscere la produzione e l'utilizzo delle birre
•saper classificare le birre in base all'utilizzo e alla modalità di produzione
•conoscere i principi dell'enologia
•conoscere le nozioni sulla vita e sulle tecniche di cantina
•conoscere i principali vini nazionali in relazione al territorio
•conoscere le caratteristiche dell'enografia estera
•conoscere la tecniche di degustazione dei vini
•conoscere i criteri di abbinamento cibo-vino e cibo-drink
•conoscere la successione dei vini nel menù
METODOLOGIA DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DIDATTICO
1.Uso del libro di testo in adozione quale traccia dell’itinerario didattico da percorrere
2.Visione di materiale audiovisivo
3.Verifiche scritte e orali
Rimini, 04 maggio 2015
Il docente
PUCCI MARIO
Gli alunni
______________
______________
IST. PROF. ST. PER I SERV. ALBERGH. E RISTORAZIONE
Elenco dei moduli con i relativi argomenti
Classe: 5A I.P.S.S.A.R."S.P. MALATESTA"-RNRH030001
Docente: SETTE ONOFRIO
Materia: LAB. SERV. ENOG. - SETTORE CUCINA
Ordine Argomenti del Programma
1
2
3
4
5
6
Stato Svolgimento
Data Svolg.
1.1 1) i prodotti alimentari e le gamme pag 101
Svolto
18/10/2014
1.2 2) Prodotti di prima gamma criteri di qualità pag 103
Svolto
18/10/2014
1.3 3) Le carni pag 104
Svolto
18/10/2014
1.4 4) I salumi pag 105
Svolto
18/10/2014
1.5 5) I formaggi pag 106
Svolto
18/10/2014
1.6 6) I prodotti ittici pag 107
Svolto
18/10/2014
1.7 7) I prodotti vegetali pag 108
Svolto
18/10/2014
1.8 8) Marchi di qualità e tutela dei prodotti tipici pag 109
Svolto
18/10/2014
1.9 9) La degustazione dei prodotti pag 112
Svolto
18/10/2014
1.10 10) I prodotti di terza gamma congelati e surgelati pag 116
Svolto
18/10/2014
MODULO 1.1 i prodotti alimentari
MODULO 1.2 approvvigionamento e gestione delle merci
2.1 1) La politica degli acquisti pag 120
Svolto
2.2 2) La gestione delle merci pag 124
Svolto
MODULO 2.1 L’organizzazione dell’impianto di cucina
3.1 1) L’impianto di cucina le tipologie di impianto pag 136
Svolto
3.2 2) La distribuzione con legame differito pag 140
Svolto
3.3 3) I nuovi modelli organizzativi pag 142
Svolto
3.4 4) La cucina cook & chill pag 142
Svolto
3.5 5) La cucina sottovuoto pag 146
Svolto
3.6 6) La cucina d’assemblaggio pag 150
Svolto
3.7 7) Criteri di scelta delle attrezzature di cucina pag 152
Svolto
MODULO 2.2 L’organizzazione del lavoro in cucina
4.1 1) Organizzazione razionale del lavoro pag 157
Svolto
4.2 2) L’organizzazione della produzione pag 158
Svolto
4.3 3) programmazione della produzione e della distribuzione pag 165
Svolto
MODULO 2.3 La cottura degli alimenti
5.1 1) la classificazione dei sistemi di cottura e le temperature pag 171
Svolto
5.2 2) cotture in un grasso pag 173
Svolto
5.3 3) cotture in un liquido pag 174
Svolto
5.4 4) cotture in umido pag 175
Svolto
5.5 5) cotture a calore secco pag 176
Svolto
5.6 6) cotture al cartoccio e in crosta pag 178
Svolto
5.7 7) cottura al microonde pag 179
Svolto
MODULO 3 menu prezzi di vendita
6.1 1) Le funzioni del menu pag 185
Svolto
6.2 2) La pianificazione del menu e dei piatti 186
Svolto
Pag. 1 di 2
IST. PROF. ST. PER I SERV. ALBERGH. E RISTORAZIONE
Elenco dei moduli con i relativi argomenti
Classe: 5A I.P.S.S.A.R."S.P. MALATESTA"-RNRH030001
Docente: SETTE ONOFRIO
Materia: LAB. SERV. ENOG. - SETTORE CUCINA
Ordine Argomenti del Programma
7
8
9
Stato Svolgimento
6.3 3) Regole e tecniche del menu fisso pag 188
Svolto
6.4 4) Redazione dei menu regole pag 190
Svolto
6.5 5) Menu con scelta a prezzi differenziati pag 184
Svolto
6.6 6) I menu e le necessità nutrizionali della clientela pag 196
Svolto
6.7 7) La grafica del menu pag 198
Svolto
6.8 8) La descrizione del menu e dei piatti pag 200
Svolto
6.9 9) Spiegare il menu e descrivere i piatti pag 202
Svolto
6.10 10) Menu “engineering” pag 204
Svolto
6.11 11) I costi di cucina pag 206
Svolto
6.12 12) Il prezzo di vendita determinazione
Svolto
Data Svolg.
MODULO 4 il banqueting e i servizi esterni
7.1 1) Definizione del servizio pag 216
Svolto
7.2 2) L’organizzazione gestionale pag 217
Svolto
7.3 3) L’organizzazione operativa pag 221
Svolto
MODULO 5 sicurezza e tutela sul lavoro
8.1 1) La normativa di riferimento
Svolto
8.2 2) Le basi della prevenzione
Svolto
MODULO 5
STAGE
Pag. 2 di 2
CLASSE:5A I.P.S.S.A.R."S.P. MALATESTA"-RNRH030001
ANNO:
2014/2015
MATERIA:
LAB. SERV. ACCOGLIENZA TURISTICA
DOCENTE:
BERLINI DANIELA FRANCA
ORDINE
ARGOMENTI DEL PROGRAMMA
1
L'ALBERGO E IL MARKETING
1.1 Concetti fondamentali di marketing ed il marketing in albergo
2
Svolto
LA VENDITA DEI SERVIZI ALBERGHIERI
2.1 La comunicazione esterna, la pubblicità, strategie pubblicitarie interne ed
esterne
2.2 Iniziative promozionali e relazioni pubbliche
2.3 La diversificazione tariffaria
3
SVOLGIMENTO
Svolto
Svolto
Svolto
LA QUALITA' IN ALBERGO
3.1 Regolamentazione dei rapporti con il cliente: dal check-in al check-out
3.2 La professione del direttore d'albergo: mansione, competenze e formazione
4
L'ALBERGATORE E LE LEGGI
5
LA DIREZIONE DELL'ALBERGO
4.1 Procedure di apertura dell'attività
5.1 Gestione delle risorse umane
5.2 I reparti, il personale e la gerarchia
Svolto
Svolto
*
Svolto
Svolto
* L'argomento verrà svolto nelle ore di lezione del mese di maggio 2015
Libro di testo: Hotel Italia Buongiorno! (quinto anno) Autore: Franco Giani Casa Editrice: Le Monnier Scuola
La docente
Gli Studenti
__________________
___________
___________
Istituto Professionale di Stato
Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera
“ S. P. Malatesta ” - Rimini
Programma svolto:Tecnica della Comunicazione
Anno scolastico 2014/2015
Classe 5°A
MODULO 1- Ripasso- consolidamento delle principali teorie sulla comunicazione.
MODULO 2- Ripasso- consolidamento sui diversi linguaggi: Verbale, non verbale e paraverbale
MODULO 3- Ripasso- consolidamento sulla comunicazione efficace
MODULO 4- Il gruppo: caratteristiche, dinamiche e fasi di sviluppo.
MODULO 5- La comunicazione all'interno del gruppo.
MODULO 6- La comunicazione sociale..
MODULO 7- Fattore umano e comunicazione in azienda
MODULO 8- Il marketing
MODULO 9- La comunicare prodotti turistici
MODULO 10- Neuromarketing
Rimini, 04/05/2015
Docente: Cinzia Pacassoni
Studenti:___________________________
___________________________
IST. PROF. ST. PER I SERV. ALBERGH. E RISTORAZIONE
Elenco dei moduli con i relativi argomenti
Classe: 5A I.P.S.S.A.R."S.P. MALATESTA"-RNRH030001
Docente: DAMIANO MARCO
Materia: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Ordine Argomenti del Programma
1
Stato Svolgimento
Data Svolg.
Potenziamento fisiologico generale
1.1 Miglioramento delle capacità condizionali:forza, resisenta, velocità,
Svolto
mobilità articolare.
Miglioramento delle capacità coordinative:coordinazione dinamica generale;
equilibrio statico - dinamico, ritmo, coordinazione oculo manuale oculo
podalica.
2
Conoscenza e pratica delle attività sportive
2.2 Conoscere la pratica degli sport di squadra nei suoi vari ruoli e saperli
applicare in situazione di gioco.
3
Pallavolo
3.1 Tecnica dei fondamentali: bagher, palleggio, battuta , attacco, muro.
Cenni su strategie di gioco. Regole di gioco.
4
Svolto
Pallacanestro
5.1 Fondamentali del palleggio e tiro;fondamentali del passaggio e tiro;
fondamentali dell'attacco;situazioni di gioco. Regole di gioco.
7
Svolto
Ultimate
4.1 Apprendere e consolidare: vari tipi di lancio e presa;Movimenti
fondamentali tipici dell'Ultimate;Schemi di gioco (tecnica e tattica).
5
Svolto
Svolto
Pallamano
7.1 Conoscenza dei fondamentali: palleggio, passaggio, tiro. Schemi di gioco Svolto
(tecnica e tattica). Regolamento
8
Badminton
8.1 Esercizi di controllo del volano; regolamento, partite di singolo e doppio. Svolto
Pag. 1 di 1
Valutazione dello stage svolto dagli alunni – Indirizzo Accoglienza
dal 7 al 29 gennaio 2015
CLASSE COGNOME
NOME
STRUTTURA
VALUTAZIONE
ORE
5A
BAIETTA
DANIELA
Hotel I-Suite
BUONO
120
5A
BOI
ALICE
Hotel Sporting
DISCRETO
120
5A
BUCCI
LUCA
Hotel Palace
BUONO
112
5A
CACIOLI
FRANCESCO
Hotel Brown
OTTIMO
120
5A
CECCARELLI
SARA
Hotel Ambasciatori
OTTIMO
120
5A
GIRACE
MATTEO
MANUEL
Hotel Holiday Inn
OTTIMO
120
5A
LIGI
NATALIA
Hotel Du Soleil
OTTIMO
120
5A
PELLEGRINI
MARTINA
Hotel Oste del Castello DISCRETO
120
5A
RICCARDI
FRANCESCA
Aqua Hotel
120
RSM
BUONO
totale media COGNOME
ore di dei voti
stage
4e5
NOME
265
88 BOI
ALICE
256
97 BUCCI
LUCA
265
96 CACIOLI
FRANCESCO
253
95 CECCARELLI
SARA
284
98 GIRACE MATTEO
MATTEO
268
96 LIGI
NATALIA
275
91 PELLEGRINI
MARTINA
275
87 RICCARDI
FRANCESCA
272
97 BAIETTA
DANIELA
246
99 APOSTOL
STEFAN
240
100 BROLLI
LINDA
147
92 CAMINITI
LUCA
267
97 CAROSO
CHIARA
279
274
245
100 DELLA CHIESA
92 GIANNINI
100 GIOVANARDI
MATTIA
GIACOMO
NICOLE
234
98 MASI
ROCCO NEREO
188
91 MANCINI
SAMUELE
270
90 MAURI
MARTINA
167
89 SERHIY
MYKYTCHACK
246
98 TOMMASI
MARCO
199
94 TONETTI
286
100 ZANOTTI
GIACOMO
Valutazione dello stage svolto dagli alunni – Settore
Enogastronomia
Dal 7 al 29 gennaio
Totale ore di stage Media dei voti del 4°
e 5° anno
Cognome
Nome
246
99
Apostol
Stefan
240
100
Brolli
Linda
147
92
Caminiti
Luca
267
97
Caroso
Chiara
279
100
Dellachiesa
Mattia
274
92
Giannini
Giacomo
245
100
Giovanardi
Nicole
234
98
Masi
Rocco Nereo
188
91
Mancini
Samuele
270
90
Mauri
Martina
167
89
Mykytchak
Serhiy
246
98
Tommasi
Marco
199
94
Tonetti
Manuele
286
100
Zanotti
Giacomo
Il Consiglio di Classe
MATERIE
DOCENTI
Italiano - Storia
Bollini Luciana
D.T.A.
Succi Novella
Scienza e Cultura
dell'Alimentazione
Pasolini Paola
Matematica
Vanzolini Robin
Lingua Inglese
Tacchi Patrizia
2^ Lingua Francese
Lodesani Maddalena
2° Lingua Tedesca
Ugolini Daniele
Enogastronomia: settore Sala e
vendita
Pucci Mario
Enogastronomia: settore
Preparazione pasti
Sette Onofrio
Laboratorio di Accoglienza turistica
Berlini Daniela
T.C.R.
Paccassoni Cinzia
Religione
Belligotti Iuri
Educazione fisica
Damiano Marco
Sostegno
Bartolotti Claudia
FIRME DEI DOCENTI
TITOLI DELLE TESINE PRESENTATE DAI CANDIDATI
classe 5 A (Accoglienza - Enogastronomia)
N° Cognome e Nome
1
2
3
Titolo tesina
Materie coinvolte
La storia della Ferrero
Storia, D.T.A., Italiano,
Inglese, Cucina, Alimenti
Sviluppo della tecnologia della
struttura alberghiera
Italiano, Storia, Accoglienza,
D.T.A., Inglese,
Alimentazione
Apostol Stefan
Baietta Daniela
Boi Alice
I sette peccati capitali
4
Brolli Linda
Il ruolo della donna nella
società
5
6
7
8
9
Bucci Luca
Italiano, Storia, Inglese,
Accoglienza, D.T.A.,
Alimentazione
Italiano, Storia, Inglese,
D.T.A., Alimentazione,
Cucina
Ecologia
Italiano, Storia, Inglese,
D.T.A., Alimentazione,
Accoglienza
Il calcio
Italiano, Storia, D.T.A.,
Alimenti, Accoglienza,
Inglese
Cacioli Francesco
Caminiti Luca
Il caffè
Italiano, Storia, D.T.A.,
Alimenti, Cucina, Inglese
Sacher Torte
Italiano, Storia, Inglese,
Cucina, Alimenti, D.T.A.
Caroso Chiara
Ceccarelli Sara
La disabilità
Inglese, Italiano, D.T.A.,
Storia, Accoglienza,
Alimentazione
James Joyce
Italiano, Storia,
Alimentazione, D.T.A.,
Cucina
10 Dellachiesa Mattia
11 Giannini Giacomo
Il mondo celiaco
12 Giovanardi Nicole
Il sogno
13 Girace Matteo
Manuel
Il viaggio, l'essenza della
felicità
14 Ligi Natalia
I love Russia
15 Mancini Samuele
Italiano, Storia, Cucina,
Alimenti, D.T.A.,
Inglese
Inglese, Italiano, Matematica,
Storia, Cucina, D.T.A.
Italiano, Storia, Inglese,
D.T.A., Accoglienza, Alimenti
Italiano, Storia, alimenti,
inglese, Accoglienza
Il formaggio di fossa
Italiano, Scienza dell'
Alimentazione, Storia,
Inglese, D.T.A., Cucina
Il macabro
Cucina, Inglese, Italiano,
D.T.A.,Scienza dell'
Alimentazione, Storia
16 Masi Rocco Nereo
17 Mauri Martina
L'Argentina
Italiano, Storia, Cucina,
Alimenti, D.T.A., Inglese
Uno sguardo al passato e al
presente dell'Ucraina
, Italiano, Scienza dell'
Alimentazione, Storia,
Cucina, D.T.A., Inglese
18 Mykytchak Serhiy
19 Pellegrini Martina
La ricerca della bellezza
20 Riccardi Francesca
Consumismo...da necessità a
desiderio
21 Tommasi Marco
La danza...espressione
corporea dell'arte
22 Zanotti Giacomo
Il Signore degli anelli tra
fantasia e realtà
Italiano, Storia, Inglese,
D.T.A., Alimentazione,
Accoglienza
Italiano, Storia, Accoglienza,
Inglese, D.T.A., Alimenti
Italiano, Storia, Inglese,
Cucina, Alimenti, D.T.A.
Italiano, Storia, Inglese,
Cucina, Alimentazione

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