Musica Moda Cinema TV Sport e Olimpiadi Giochi

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Musica Moda Cinema TV Sport e Olimpiadi Giochi
Cinema
Sport e
Olimpiadi
TV
Giochi
Musica
Moda
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Premessa
Aprire il giornale la mattina è un'abitudine meravigliosa! Significa che
il mondo ancora esiste e gira con il suo carico di gioie e dolori e che
noi per adesso ci stiamo ancora dentro, ruotando insieme a lui e
cercando di capire qualcosa del Grande Caos.
M. Lodoli ,Repubblica
Il progetto “Il quotidiano in classe” ha preso avvio dalla proposta di
lettura, durante l’ora di italiano, del giornale. Questo ha permesso di
coinvolgere
gli
selezionandole
studenti
e
nella
fornendo
lettura
loro
gli
delle
notizie
strumenti
principali,
necessari
per
comprendere al meglio i temi ed i nodi critici dei testi proposti dai
quotidiani. Da questo lavoro si è potuto notare con piacere che c'è
interesse, che molto spesso una notizia accende le curiosità e apre un
dibattito che neanche il suono della campanella arresta.
Se infatti la condivisione e il dialogo interdisciplinare sono un riflesso,
ma anche un’esigenza di una società in cui le relazioni sono alla base
del progresso in ogni settore della vita, la lettura del quotidiano
diventa
un
potente
mezzo
di
scambio
di
idee,
di
opinioni
e
di
riguardo
la
sentimenti.
Il
progetto
ha
inoltre
fornito
agli
3
alunni
competenze
“grammatica” giornalistica (titolatura, lessico specifico, genere di un
articolo), che hanno concesso ai ragazzi della seconda media A di
cimentarsi
nel
giornale
di
moderni
mezzi
ruolo
classe,
di
di”
piccoli
attraverso
comunicazione
giornalisti”,
realizzando
l’apprendimento
ed
espressione
e
un
proprio
l’applicazione
rappresentati
dei
dallo
strumento informatico.
Il lavoro rivolge l’interesse sulla storia, sulla creatività, sull’uso e la
valutazione dei mezzi di comunicazione, del loro ruolo all’interno della
società, delle modalità di percezione che essi inducono, dell’accesso
alla loro fruizione e del lavoro creativo che con essi si può svolgere.
Non resta che augurarvi una buona lettura!
Gli insegnanti
Serena Rosati e Andrea Pecchi
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La gente ha riaperto le questioni sui giochi del passato
I vecchi giochi e divertimenti
La gente:”come erano belli i giochi e i divertimenti dei nostri tempi; peccato che ora per i
ragazzi esistono solo i videogame”
I vari genitori stanno iniziando a discutere
della continua evoluzione dei videogame che
stanno prendendo il sopravvento sui loro figli
che non escono più a giocare in piazza come
un tempo, ma si incantano su questi giochi. Ai
vecchi tempi si usavano maggiormente giochi
materiali:
•
La fionda per il tiro al bersaglio
• i cerchi
•
la corda...
Oggi la redazione del giornale ha mandato un nostro inviato ad
intervistare un signore che ci ha aiutato nella ricerca del significato e
di che cosa era giocare e divertirsi a quei tempi. Questa persona è il
signor Riccardo Zagaria:
Inviato: “Mi scusi signor Zagaria la vorremmo intervistare per sapere
come ci si divertiva ai suoi tempi.”
Riccardo Zagaria: “Va bene mi farebbe
molto
piacere parlare
di questi
argomenti.”
I.: “Cominciamo con le domande: Quali
erano i principali giochi?”
R.Z.:” mmm.. Vediamo si giocava ai
quattro cantoni, nascondino, campana e
molti altri”
I.:”Bene e invece cosa ci può dire riguardo ai giocattoli ”
R.Z.:”Ai miei tempi non ve ne erano molti allora o le mamme
riproponevano gli stessi regali oppure ce li costruivamo da soli.”
I.:” Interessante e quali giocattoli costruivate?”
R.Z.:” Costruivamo degli archi fatti con legno elastico ma resistente e le
frecce erano fatte di canna. Un altro giocattolo costruito da noi era il
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carro armato: si prendeva una sigaretta del filo da cucire e ci si faceva
passare in mezzo un elastico e si attaccavano due perni ai lati della
sigaretta ai quali si attaccava l' elastico. Questi perni poi venivano fatti
girare e cosi si vedeva questo oggetto che camminava da solo.”
I.:”Ok grazie per la sua collaborazione signor Riccardo Zagaria.
Arrivederla.”
Questa intervista riguarda più i giochi
materiali. Il discorso però può essere portato
verso i videogiochi e quindi si può parlare
anche delle sale giochi. Per questo
chiederemo alla signora Rita Federici:
Inviato:”Buon giorno signora Rita Federici”
Rita Federici:”Buon giorno”
I:”Le vorremmo chiedere alcune informazioni
riguardo ai videogiochi e alle sale giochi di
quando lei era ragazza.”
R.F.:”Va bene iniziamo”
I.:”Io ho sentito parlare di una certa sveglia chiamata heart attack che
sembra un gioco delle sale, ma è vero?”
R.F.:” si è vero è una enorme sveglia”
I.:”Bene e che ci può dire invece delle sale giochi?”
R.F.:”a quei tempi c' erano le prime sale giochi con una cinquantina di
macchinette.”
I.”Ok molte grazie signora Rita Federici”
R.F.:”grazie a lei arrivederla”
Nel passato i giochi fatti a mano.
Nel presente le console portatili.
E nel futuro??
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Chi lo potrà sapere?
Forse nel futuro ci saranno ci saranno macchine volanti, console molto
più sofisticate di oggi, … Chi lo può immaginare?
Ovviamente non si possono intervistare persone del futuro e non si
possono prevedere i nuovi divertimenti di bambini e ragazzi. Per questo
argomento ci rivedremo tra 20 anni con chissà quale altra classe.
Progettato e creato da Andrea Andreani e Michele Cervasio
I giochi olimpici e le loro origini
I giochi olimpici antichi:
furono delle celebrazioni atletiche e
religiose,svolte nella città della Grecia
antica storicamente dal 776 a.C al 393 d.C.
Nell'antichità,si tennero in tutto 292
edizioni
dei
Giochi
Olimpici.
Successivamente si aggiunsero altri sport
e i Giochi arrivarono a comprendere
corsa,pugilato,lotta e pentathlon. Da quel
momento in poi, i Giochi divennero
lentamente sempre più importanti in tutta
la Grecia antica. Le Olimpiadi
avevano anche un'importanza religiosa, e
in quanto si svolgevano in onore di Zeus,
una statua del quale si trovava ad Olimpia. I greci usavano le Olimpiadi
come uno dei loro metodi per contare gli anni. Venivano esclusi dalla
partecipazione gli schiavi,i barbari, gli omicidi, i sacrilegi.
Origine e storia dei Giochi olimpici:
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L'origine degli antichi Giochi
olimpici si è persa, anche se esistono
molte leggende. Successivamente
altri sport si aggiunsero alla corsa e
il numero di gare crebbe fino a
venti, e duravano cinque giorni. Le
olimpiadi
avevano
anche
un'importanza religiosa, in quanto si svolgevano in onore di Zeus, re
degli dèi.
I giochi olimpici moderni:
Sono un evento sportivo quadriennale che
prevede la competizione tra i migliori atleti
del mondo in quasic
tutte le discipline
sportive. Per questo, anche se i Giochi del 1916,
del 1940 e 1944 non sono stati disputati, si è
continuato a conteggiare le Olimpiadi,
cosicché i Giochi di Pechino 2008 sono stati
quelli della Ventinovesima Olimpiade. Il nome Giochi Olimpici è stato
scelto per ricordare i giochi che si svolgevano nell'antica Grecia presso
la città di Olimpia. La prima olimpiadi dell'era moderna si svolse ad Atene
nel 1896. Dobbiamo al barone Pierre de Coubertin,la nascita dei Giochi
Olimpici moderni e la rinascita del moto e degli ideali di Olimpia. La sua
iniziativa fu importante non solo per riaffermare il valore educativo dello
sport, ma soprattutto perché attraverso di esso si concretizzavano i
concetti di fratellanza, amore tra i giovani e
pace tra i popoli.
La rinascita dei giochi olimpici:
I giochi olimpici non morirono. Nei secoli
seguenti eventi simili vennero organizzati in
Francia e in Grecia, ma si trattava di
manifestazioni su piccola scala e sicuramente
non internazionali. La Grecia chiese di
diventare sede permanente di tutti i futuri
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Giochi Olimpici, ma il CIO decise che le Olimpiadi avrebbero dovuto essere
organizzate di volta in volta in una nazione diversa. Le seconde
Olimpiadi furono assegnate a Parigi, Francia.
Intervista a Federica Pellegrini:
Margherita e Chiara:Ciao Federica.
Federica Pellegrini:Buongiorno.
Margherita e Chiara:Siamo qui oggi, per parlare di te e i Giochi Olimpici
moderni. Ci vuole molto allenamento per la preparazione alle gare di
nuoto Olimpiche?
Federica Pellegrini:Si molto allenamento e determinazione, sarebbe una
grande soddisfazione per ogni genere di atleta vincere le Olimpiadi.
Margherita e Chiara:Federica,ci puoi dare una definizione di Giochi
Olimpici?
Federica Pellegrini:Certamente, i Giochi Olimpici sono un evento sportivo
quadriennale, che prevede la competizione tra i migliori atleti del mondo
in quasi tutte le discipline sportive.
Margherita e Chiara: Direi che la definizione che ci hai appena dato si
perfetta e chiara. Ora ti salutiamo e ti ringraziamo di cuore per la
disponibilità.
Federica Pellegrini:Di nulla, è stato un piacere grazie a voi. Arrivederci.
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I giochi di oggi
educazione o pericolo per i giovani
Divertimento per i giovani ma pericolo per le madri.
I videogiochi che sempre più attraggono migliaia di giovani sono
pericolosi o no. Per i giovani questi videogiochi diminuiscono lo stress
della scuola e dei compiti per i genitori aumentano lo stress chi ha
ragione?
Per scoprirlo i nostri due reporter hanno intervistato una mamma e un
ragazzo per scoprire i loro commenti su questi videogiochi .
I due reporter del giornale Matteo e Marco hanno intervistato Anna Oro
che ci dirà la sua opinione sui videogiochi.
I:”Buonasera signora Anna, cosa ne pensa dei videogiochi che oggi
appassionano i giovani?”
A.O. :”Detesto e non comprendo i giochi violenti come quelli di guerra,
quelli di lotta o quelli che istigano alla violenza,ma per il resto non mi
sento criticare in generale questi giochi perché se usati con prudenza
sono divertenti e spesso avvincenti.
I:”Suo figlio passa molto tempo davanti ai videogiochi?”
A.O.:“ Fortunatamente tra studio, sport e amici il tempo a disposizione per
i videogiochi è davvero poco.”
I:”Lei giocherebbe mai con i videogiochi”
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A.O:” Ammetto di non essere in grado di usare questi videogiochi, ma non
nascondo che per alcuni di essi non mi dispiace.”
I.”Grazie dell'intervista Signora Oro. Arrivederci.”
A.O:”Arrivederci è stato un vero piacere parlare con voi.”
I:”Anche per noi. Arrivederla.”
Ora i nostri due reporter andranno ad intervistare Alessandro Carra, un
ragazzo che ama molto giocare ai videogiochi.
I:”Ciao Alessandro come stai?”
A.C.:”Bene voi”
I:” Bene Bene, Allora Alessandro dicci che rapporto hai con queste
console, ci giochi molto, ho non passi molto tempo giocandoci?”
A.C.”Io come molti ragazzi passo ore davanti a videogiochi di guerra
parlando con i miei amici.”
I:”Alessandro ma questi giochi non hanno protezione nel senso possono
tutti comprarli anche un ragazzo di 10 anni può comprare un gioco di
guerra?”
A.C.:”No non si potrebbe perché ogni gioco ha una classificazione detta
pegi che informa l'acquirente che quel gioco non è adatto a un ragazzo
di 10 anni ma di 18. Purtroppo però i venditori per fare soldi non si
interessano di questo pegi e vendono giochi di
guerra anche a ragazzi di 10 anni.”
I:”Grazie Alessandro della tua disponibilità ora
dove andrai. A giocare con i videogiochi?”
A.C.:”No devo uscire con i miei amici e andare
ha mangiare una pizza. Grazie della vostra intervista”
I:”Grazie a voi ciao Alessandro.”
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Marco
Panella
Verzari
,Matteo
Il cinema di ieri
La storia del cinema
Una volta, venivano usati strumenti ottici per
proiettare immagini ferme, ma in
successione veloce, per fare in modo che
l'occhio umano percepisse il movimento
tramite la loro successione rapida.
Quando poi ci fu lo sviluppo della
pellicola cinematografica divenne
più semplice proiettare le immagini. Inizialmente le immagini erano
accompagnate da una musica, e più tardi, con lo sviluppo tecnologico, si
creò una colonna sonora. Più tardi si introdusse il
colore,che ci mise più tempo a diffondersi rispetto al
sonoro,il colore in bianco e nero fu tenuto solo fino
alla fine degli anni '70.
Gli aspetti più importanti
la produzione di un film inizia da un'idea, e lo
sviluppo di questa, porta al soggetto, contenente lo
svolgimento della vicenda. Il soggetto poi viene
tramutato dai produttori in sceneggiatura. La
fotografia ha un ruolo fondamentale nel film, essendo principale per
l'aspetto estetico del prodotto. Le immagini sono parole del
linguaggio, il montaggio è la grammatica.
Il cinema italiano
il cinema italiano iniziò la propria vita con i fratelli Lumiere che nel
1899 diedero vita al cinema più antico italiano chiamato appunto cinema
Lumière.
Negli anni '50 un regista molto famoso è Federico Fellini che ha
fatto capolavori come le notti di cabiria e la dolce vita e proprio
per questo si impone come uno dei massimi esponenti del cinema italiano
nel mondo. Una scena molto famosa dal film la dolce vita è quando il
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protagonista fa il bagno nella Fontana di Trevi divenuta a allora un'
icona del cinema italiano.
Poi nel corso del decennio negli anni '60
Fellini inizia una fase di sperimentazione con il
film 8 e 12 che aprirà una luminosa fase di
carriera con le opere del Casanova di
Federico Fellini e E la nave va.
Un regista molto
conosciuto nella fine
degli anni '60 e l'inizio
degli anni '70 è Vittorio De Sica. Invece
Luchino Visconto è considerato il primo
autore televisivo, il secondo
attore, oltreché regista; le sue
opere più importanti e
conosciute furono Rocco e i
suoi fratelli e il
Gattopardo.
L' intervista
“Che differenze noti tra i film d'oggi e quelli che andavi a vedere al
cinema alla mia stessa età?”
”Beh, quando io avevo 12 anni i film al cinema erano molto diversi da
quelli di oggi, non per le storie, mi riferisco al modo in cui venivano
girati soprattutto: il regista si soffermava a lungo tempo su un
personaggio, mentre oggi, con quei secondi a disposizione si girano più
scene. Ora infatti la tecnologia è molto avanzata e quindi, una scena
oggi la si può vedere da diverse angolazioni, cosa che prima non si
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poteva fare. Forse nel cinema d'oggi la velocità delle immagini è
eccessiva, poiché si passa rapidamente da una scena all'altra, lo
spettatore non ha il tempo di memorizzare tutte le sfumature di un
personaggio o di un paesaggio.
“Preferisci il cinema italiano o americano?”
“Americano.”
“perché?”
“perché è di gran lunga migliore la recitazione degli attori e
principalmente mi colpiscono sempre le originali storie. Per gli americani
è un grande vantaggio avere una vera e propria industria
cinematografica, avendo anche a disposizione milioni di dollari per la
realizzazione di un film.
Infatti, i loro effetti speciali sono sempre straordinari e mi colpiscono
sempre.
Dai film più seri alle animazioni per bambini, il cinema di oggi continua a stupire
Il cinema contemporaneo
Sino ad alcuni anni fa, cinema e televisione erano due mediaben distinti:
il cinema fondava la sua forza sulla qualità della pellicola e sulla visione
dei film in apposite sale dove la proiezione avveniva al buio(favorendo
l'attenzione degli spettatori); la televisione risultava imbattibile per la
sua capacità di rappresentare l'evento contestualmente al suo verificarsi,
pur se la qualità e la definizione delle immagini erano appena sufficienti
per una visione su uno schermo domestico.
Lo sviluppo dell'elettronica sta mutando questo rapporto perché nel
mondo del cinema si sta tentando di imporre sistemi
interamente digitali di registrazione e di riproduzione.
Grazie a questa digitalizzazione il cinema sta facendo
grandi progressi nel campo della ripresa e della proiezione.
Un esempio è il cinema tridimensionale: un tipo di
proiezione cinematografica, che grazie ad alcune specifiche
tecniche di ripresa, fornisce una visione stereoscopica delle
immagini.
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Il primo film 3-D dell'epoca moderna, cioè realizzato con il sistema IMAX
3-D fu Ghosts of the Abyss di James Cameron, realizzato utilizzando il
sistema Relity Camera. Lo stesso regista diresse il film Avatar che uscì
nelle sale di tutto il mondo il 16 dicembre 2009 riscuotendo un successo
unico nella storia del cinema, rimanendo nelle sale per più di nove
settimane.
Oltre al genere di fantascienza come Avatar esistono
molti altri tipi di film tra cui i più gettonati sono quello
di animazione, quello comico e quello drammatico.
Sicuramente tra quelli di animazione uno dei più amati
negli ultimi anni è stato Up, realizzato con la tecnica
dell'animazione al computer. Quest'ultima è applicata da
esperti informatici, che manipolano dei corpi solidi in
modello digitale. In questi casi potrebbero esserci delle problematiche
legate alla movimentazione del solido, chiamate rigging che possono
essere risolte da varie tecniche, chiamate texture.
Nel genere comico i film di Checco Zalone hanno entusiasmato gli
spettatori più di ogni altra pellicola. A differenza degli altri non hanno
usato la tecnica 3D , poiché le riprese erano reali. Pochi mesi fa è uscito
il film “Che bella giornata”, che al contrario del pensiero degli spettatori
si è rivelato oltre che comico, romantico e attuale. Infatti parlava di due
terroristi arabi, che volevano far saltare in aria il Duomo di Milano.
Checco, guardia imbranata, si innamora e fa innamorare la terrorista, che
alla fine cambierà idea sull'esplosione. Tutto questo unito ad un alto
contenuto di comicità.
Nel genere drammatico si è distinto il film “La stanza
del figlio” di Nanni Moretti, realizzato con la tecnica
2D e uscito nelle sale nel 2001. Parla di una famiglia
con un figlio di 17 anni che pratica il sub. Un giorno
questo ragazzo si immerge per l'ultima volta, perché
poi affogherà. Il titolo del film è dovuto al fatto che i
genitori, dopo la morte del figlio, lasciano la stanza
come l'ha lasciata lui.
Pietro Gemelli & Lucrezia Canali
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Un intervista fuori dal cinema
Oggi vi riportiamo alcune delle risposte delle persone che abbiamo intervistato
all'uscita del cinema dopo aver visto il loro film. Iniziamo dal genere di animazione
quello preferito dai bambini. Abbiamo iniziato dai maschietti e sembrerebbe che il
film preferito sia: Up. Il nostro inviato a chiesto a vari bambini come era il film
che aveva visto, dalle loro risposte abbiamo dedotto che Up è il film più amato dai
bambini. Invece per quanto riguarda le femminucce il film preferito è Rapunzel. Il
nostro inviato è andato fuori dal cinema per chiedere come era il film. Dalle loro
risposte ci è sembrato che Rapunzel sia un film molto adatto alla loro età, ma
soprattutto molto amato da loro.
Oggi siamo anche andati all'uscita del cinema per i più grandi. E abbiamo scoperto
che che dopo i 14 anni non ci sono più differenze si vanno a guardare gli stessi
film. La pellicola più amata dai giovani è tutta la serie Della Saga dei Vampiri. Dalle
loro risposto abbiamo dedotto che il film è pieno di colpi di scena, ma è soprattutto
amato dai ragazzi perché ci sono molte uccisioni e sangue, ed è proprio questo che
piace ai giovani.
Il nostro inviato è anche andato all'uscita del cinema per i più adulti. E abbiamo
scoperto che il film più stimato dagli adulti è Ang3li e Demoni . È una pellicola che
è stata vista e rivista dagli adulti di oggi. Ci hanno riferito che il film è piaciuto
per i suoi colpi di scena.
Lucrezia Canali
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Un' incredibile momento di unione tra i più grandi del cinema
Il premio Oscar
Il premio Oscar nacque nel 1928, e da allora ha regalato ogni anno nuove emozioni.
Ogni anno a Los Angeles, patria del cinema,
vengono assegnati ben 34 premi, per
altrettante categorie. Le più importanti sono:
miglior film, miglior film d'animazione,
miglior attore, miglior attrice, miglior regista,
e proprio in questi anni si stanno facendo
sempre più strada l'Oscar ai migliori effetti
speciali e l'Oscar scientifico o tecnico.
Quest'anno sono già
stati assegnati gli Oscar, che hanno visto due dominatori
assoluti, vincitori di quattro Oscar ciascuno, “Inception” e
“Il discorso del re” hanno
dominato il pianeta del
cinema nel 2011. Il primo si è
distinto soprattutto
nell'ambito tecnico vincendo i
premi per: migliori effetti
visivi, migliori effetti sonori,
miglior sonoro e migliore
fotografia. Il secondo invece,
è stato premiato soprattutto per le interpretazioni dei
singoli attori, ed ha trionfato
come: miglior film, miglior attore
protagonista (Colin Firth),
miglior regia (Tom
Hooper) e miglior
sceneggiatura originale.
In quanto a film di
animazione “Toy story 3”
ha avuto la meglio sui
concorrenti vincendo i
premi per: miglior film
d'animazione e miglior canzone (“We belong
together”).
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Negli anni passati ci sono stati film che hanno fatto storia, come “Il signore degli
anelli: il ritorno del re”, che è uno dei film che ha vinto più Oscar in assoluto,
aggiudicandosene undici su undici nomination, ed essendo superato in questo
record solo da “Ben-Hur” e “Titanic”.
Uno dei titoli più simbolici assegnati è sicuramente quello di
miglior interpretazione di un personaggio realmente esistito
e, in questa categoria, uno dei vincitori più ricordati e
acclamati da eserciti di fan è sicuramente il grande Robert
De Niro. Il premio gli fu assegnato quando, nel 1981 interpretò
Jake LaMotta in “Toro scatenato”.
Un pensiero particolare va fatto
soprattutto alla “Walt Disney
Pictures”, perché quest'ultima è
vincitrice di oltre 60 Oscar. E anche se in molti film lo
sceneggiato è completamente digitale, questi
capolavori vanno comunque attribuiti alla compagnia
statunitense.
Nella storia degli Oscar c'è anche un po' di
gloria italiana, che pur non essendo un
colosso della cinematografia può avvalersi
di grandi talenti e bellezze mediterranee.
Nel 1999 Roberto Benigni fu premiato come
attore nel film “La vita è bella”, diretto
proprio da lui. Questo titolo gli ha portato
due glorie: attualmente è l' unica persona
non anglofona ad essere stata premiata
come miglior attore, ed è l' unico, insieme
con Lourence Oliver, ad aver vinto questo
premio in un film diretto da se stesso.
Pietro Gemelli
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Viene affermata la musica da discoteca
La musica degli anni '80
un genitore: ''spicca la musica techno”
L'affermazione della musica da discoteca si è
avuta anche grazie al mestiere del ''disc jockey''
(o ''dj''). Questa nuova figura,che nello studio di
produzione affianca la sua esperienza e la sua
conoscenza della musica a quella del musicista,
ha creato fin dai primi anni ottanta, un nuovo
modo di concepire la musica da discoteca.
Se la disco music era prevalentemente suonata dal vivo da vere e proprie
orchestre, mentre la musica elettronica dei grandi artisti del genere
come Giorgio Moroder, Vangelis e Kraftwerk usciva da macchine come i
Moog, negli anni ottanta i dj iniziano non solo ad usare suoni generati
dai sintetizzatori, ma a fonderli con spezzoni campionati dai dischi del
passato e con nuovi elementi vocali.
Anche la Sinthpop/New Romantic, nata tra i fine anni settanta e i primi
anni ottanta, svolse un'importante ruolo nello sviluppo della musica Pop
Elettronica, con gruppi come Depeche Mode, the Uman League, Ultravox
e molti altri.
Negli anni ottanta quindi si iniziano a definire le suddivisioni tra generi
di musica dance, dal filone house e techno della scena di Detroit e
Chicago a quella europea ed italiana, meno legata al clubbing e più alla
radiofonia ma comunque molto seguita dai clubbers.
Ci sono molte persone che hanno vissuto in questi anni che possono
confermarcelo. Due nostri inviati, Lorenzo Donati ed Emiliano Caroti,
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sono andati ad intervistare una signora di nome Angelica Cicerchia:
Lorenzo(L) ed Emiliano(E)
Angelica (A)
(L) e (E) : salve signora, che caratteristiche aveva la musica degli anni '80?
(A) : gli anni '80 in Italia sono stati fruttuosi di bella musica, una
musica “elettrica”con strumenti come la tastiera elettrica, molto “disco”.
(L) e (E) : saprebbe dirmi il nome di qualche cantante?
(A): Sandy Marton con il suo grande successo ''People from
Ibiza'' vinse il festivalbar nel 1984, Boy George con il suo gruppo ''
Colture Club ''.Il 1983 e il 1984 rappresentano gli anni d'oro; in cui il
gruppo raggiunse l'apice della fama, in particolare il singolo ''Do you
really want to hurt me''. Gli anni '80 sono stati infatti
caratterizzati
da gruppi musicali come ''Gli Europe'' con il singolo ''The final
countdown''. I ''Duran Duran'' con ''Wild Boys'' e gli ''Spandau Ballet'' con ''
Trought the Barricades''. Tutti gruppi-bandiera degli anni '80 e tutti
gruppi americo-inglesi. Gli ''Wham'' con il loro leader George Michael con
successi come ''Last Cristhmas'' e gli ''A-HA'' con il loro singolo '' Take on
Me'', ci furono anche solisti noti come Madonna, ''Billy I Dol'' e ''Michael
Jackson''.
(L) e (E) : Che tipo di musica era
questa?
(A) : Era musica da discoteca.
Nel 1988 in Inghilterra vengono inventati i
rave party:feste enormi(in un primo momento
sempre illegali) ispirate dalle manifestazioni
di protesta nelle fabbriche abbandonate di
Detroit
e organizzate nell'hinterland
londinese. Il genere che verrà suonato sarà
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una variante della house molto popolare nei tardi anni ottanta, la acid
house, i cui suoni erano prodotti dalla bass line Roland. TB-303
Nell'ottica delle sonorità più da radio che da club, l'Italia si distingue con
progetti dal grande impatto come Black_Box (''Ride on time''), 49ears,
DJ_H e Cappella che riescono a sfondare nei mercati di tutto il mondo ed
a entrare nelle classifiche inglesi,riconosciute come le più selettive
d'Europa. Da citare inoltre i Technotronic, dal Belgio, con la celebre
''Pump up the jam'' che nel 1989 arriva alla seconda posizione dei singoli
più venduti negli Stati Uniti.
LA MUSICA DI OGGI
Jazz, Rock, Pop, Classica... ma vi siete mai chiesti cosa sia davvero la
musica?
Oggi la musica è un componente fondamentale della vita delle persone,
soprattutto dei giovani. Ognuno di noi ha una canzone preferita, quella
che potrebbe ascoltare anche mille volte senza stancarsene.
La musica di oggi, degli ultimi anni, ha come base solo interessi
economici, che hanno spinto i proprietari delle case discografiche a porre
come unico fine l'aumento del guadagno, portando inoltre, il costo dei CD
alle stelle.
Molto spesso, sopratutto fra ragazzi, ci si chiede quale sia il proprio
cantante preferito.
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Un vero cantante deve conoscere bene la musica, e usarla correttamente.
Secondo un sondaggio, sottoposto a persone del tutto casuali, si pu ò
vedere che le risposte sono le più varie.
Alcuni esempi delle risposte più frequenti per i giovani sono : Tiziano
Ferro, Lorenzo Jovanotti, Lucio Dalla, Laura Pausini, Anna Tatangelo...
Insomma, la scelta di un cantante preferito è estremamente soggettiva,
però molto spesso influenzata dalle mode del momento.
LA MUSICA PER I RAGAZZI
La musica di oggi è molto cambiata rispetto a quella del passato.
Infatti ha compiuto un'evoluzione incredibile, sia nel campo strumentale,
sia in quello vocale. Questo cambiamento è dovuto soprattutto alla
nascita di nuove tecnologie, che possono ottenere il controllo delle onde
sonore, permettendo così di modificare la voce. Inoltre facilitano la
creazione di ritmi e basi musicali apprezzate dai giovani.
La musica è un'arte vera e propria : ha il suo compositore che attraverso
la sua musica ci esprime il messaggio che vuole trasmettere e ci regala
emozioni. Molti giovani, oggi, associano un momento particolare della
loro vita ad una canzone. Infatti oggi, la musica, invade ogni spazio della
vita quotidiana : si ascolta in macchina , nei bar, nei centri commerciali...
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La musica, molte volte, rispecchia il nostro carattere: infatti, chiedendo a
un giovane che tipo di musica ascolta, si possono capire molte cose.
Per finire:
la musica è un tema che accomuna quasi tutti i ragazzi dei nostri giorni,
ed è proprio per questo che è speciale...anche se le persone sono diverse,
hanno tutte una cosa in comune:
LA MUSICA !!!
INTERVISTA A LAURA PAUSINI
Giornalista: “ Vorrei cominciare questa intervista
chiedendole cosa la ha spinta a diventare una cantante e perché cantare
è così importante tanto da aver dedicato la sua vita alla musica?”
Laura Pausini: “ Fin da bambina il mondo della musica mi affascinava,
cantavo sotto la doccia e all'età di 12 anni mi sono fatta regalare la mia
prima chitarra.”
G: “ Lei ritiene che tramite la musica si può
influire
positivamente
o
negativamente
nell'educazione e nella formazione di un
ragazzo?”
L.P: “ Si, per me la musica incide molto sul modo di pensare dei ragazzi;
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per questo tramite le mie canzoni cerco di trasmettere sentimenti ed
emozioni.”
G: “ I suoi genitori sono stati subito d'accordo con lei su questa
importante scelta di vita?”
L.P: “Devo dire che i miei genitori mi hanno sempre appoggiata in tutte
le mie scelte, ma all'inizio erano preoccupati che non riuscissi a sfondare
e che ne sarei rimasta delusa.”
G: “Come ti sentivi il giorno del tuo primo concerto?”
L.P: “Quel giorno ero davvero nervosissima perché avevo paura di non
essere gradita dal pubblico, ma è andato tutto bene e
anzi no scorderò mai le emozioni di quel giorno.”
G: “Lei nella sua carriera ha lavorato molto spesso
assieme a Gianna Nannini, che ne pensa di lei?”
L.P: “Per me le esperienze con lei sono indimenticabili, le voglio un gran
bene e penso che sia una donna fantastica.”
G: “Per concludere questa intervista, che cosa vorrebbe dire a tutti quei
ragazzi che come lei vorrebbero diventare dei cantanti?”
L.P: “ Vorrei dirgli di tenere duro, perché il cammino da intraprendere è
davvero faticoso, ma se il desiderio è tanto grande, vale la pene di
provare e di mettersi in gioco. Io ci sono riuscita!”
REALIZZATO da:
Gea Scognamiglio & Lucrezia Olivieri
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LA TV DI IERI
L'inizio della storia della televisione può essere fatto risalire al 25 marzo 1925,
quando l'ingegnere scozzese John Logie Baird ne diede dimostrazione nel centro
commerciale Selfridges di Londra.
TELEVISIONE ELETTROMECCANICA
Nella dimostrazione di Baird, le immagini in movimento rappresentavano delle
silhouette, avevano cioè solo due tonalità di grigio. La trasmissione a distanza di
immagini in movimento con vasta gamma di grigi, quelle che comunemente
chiamiamo in bianco e nero, riuscì a realizzarla il 2 ottobre dello stesso anno 1925.
La trasmissione avvenne dal suo laboratorio alla stanza a fianco. Si trattava della
ripresa di un viso di un giovane che si era prestato per l'esperimento. La
risoluzione verticale dell'immagine televisiva era di 30 linee e la frequenza delle
immagini era di 5 immagini al secondo. Il 26 gennaio 1926 Baird diede una nuova
dimostrazione pubblica di televisione nel suo laboratorio di Londra e ai membri del
Royal Istitution e alla stampa, appositamente convenuti. La televisione di Baird fu
inseguito definita televisione elettromeccanica perché l'apparecchio di ripresa delle immagini
e quello di visione si basavano su un dispositivo elettromeccanico inventato il 24 dicembre 1883
chiamato disco di Nipkow. La televisione elettromeccanica era una televisione ancora ad uno
stadio embrionale che si diffuse solo in alcuni Stati del mondo. In Italia non si diffuse, fu solo
sperimentata. Già nel 1939 fu completamente dismessa sostituita dalla televisione elettronica che
fu realizzata per la prima volta il 7 settembre 1927 dall'inventore americano Philo Farnsworth nel
proprio laboratorio di San Fransisco.
LA TELEVISIONE IN ITALIA
In Italia in primi studi e le prime prove sperimentali di trasmissioni televisive
furono effettuate a Torino a partire dal 1934, città che già ospitava il Centro di
Direzione dell'EIAR. Successivamente l'EIAR stabilirà una sede a Roma, nel quartiere
Prati, dove realizzerà la storica sede di via Asiago 10 e a Milano, il Corso
Sempione. Il 22 luglio del 1939 entra in funzione a Roma il primo trasmettitore
televisivo presso la stazione trasmittente EIAR di Monte Mario. La prima
trasmissione televisiva verrà realizzata ufficialmente solo nel 1954 dal Centro di
produzione Rai di via Verdi, a Torino.
Le trasmissioni ebbero improvvisamente termine il 31 maggio 1940 per ordine del
governo a causa di interferenze riscontrate nei primi sistemi di navigazione aerea.
È presumibile che l'imminenza dell'entrata in guerra dell'Italia abbia giocato
comunque un ruolo in questa decisione.
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INTERVISTA
Anonimo : preferivo la televisione del mio tempo quando era in bianco e nero e
c'era molta meno violenza rispetto alla TV di oggi.
Valerio Fasanaro e Federico Talanti
Potere, denaro ed essere famosi sono gli obiettivi dei più giovani
La realtà della tv di oggi
Mazza e Donelli: - I nostri programmi non sfruttano nessunoAvvisati Enrico e Sisto Lorenzo
Roma. Il continuo progresso delle telecomunicazioni ha messo i cittadini
sempre più a contatto con gli eventi mondiali. Oggi, in particolare ci
sono molti programmi televisivi che intrattengono gli spettatori. I
palinsesti variano dalla “pura” informazione giornalistica a cartoni per
il divertimento dei più piccoli, da programmi tipo quiz a reality show.
Tralasciando
le notizie di informazione noteremo che i restanti
programmi sono costruiti ad arte per fare audience sull'eliminazione di
alcuni concorrenti, più o meno simpatici, più o meno colti, e programmi
in funzione di mega vincite milionarie senza vedere la realtà della
condizione sociale della comunità più importante di quella individuale .
Sono programmi incentrati su un unico obiettivo: potere e denaro,
obiettivi osannati a tal punto da arrivare persino ad insulti o a
sopraffazione fisica. Spesso queste immagini, oltre a non essere punite,
vengono usate come modello dagli adolescenti per essere “notati” dalla
società per essere sempre al centro dell'attenzione. Diventare vip, non
rispettare le regole, andare contro qualsiasi valore sono i desideri di
molti ragazzi, che definire superficiali è un eufemismo.
Un altro aspetto che abbiamo notato cambiando i diversi canali è che
tutti hanno un fattore comune: la
pubblicità.
Allora noi colleghi ci siamo posti il
perché di questo eccesso ed abbiamo
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osservato il troppo utilizzo dei bambini e/o del corpo delle donne.
Naturalmente queste riflessioni ci hanno portato ad un pensiero un po'
cattivo: “sfruttiamo tutto quello che è possibile basta che guadagniamo”.
Questo pensiero ha fatto nascere in noi l'idea di incontrare alcuni
direttori televisivi per ascoltare le loro ragioni. Dopo un po' di giorni
siamo entrati in contatto con soli due direttori che hanno accettato la
nostra intervista: il Sig. Mazza, direttore del palinsesto RAI 1, ed il Sig.
Donelli, direttore del palinsesto CANALE 5. Abbiamo deciso di incontrarci
a P.zza del Popolo, precisamente al Bar Rosati.
Arrivati al punto di incontro abbiamo visualizzato il problema e poi posto
delle semplici domande ai due direttori.
– Per quale motivo la maggior
parte della pubblicità sfrutta
troppo la presenza di bambini
o il corpo delle donne?
– Mazza: In veste di direttore mi
scuso se le pubblicità da noi
messe in onda possano avere
dato a vita a questo vostro
pensiero,
ma
la
nostra
attenzione
è
rivolta
esclusivamente al prodotto o
ciò che si vuole pubblicizzare.
– Donelli: Anch'io come il mio collega Mazza sono dell'avviso che
queste pubblicità siano inerenti a ciò che si pubblicizza e perciò
non sfruttiamo né minori né il corpo delle donne.
– Non pensate che l'utilizzo di questo metodo dovrebbe essere più
controllato per evitare che si pensi ad una forma di
strumentalizzazione occulta?
– Mazza: Di certo queste pubblicità sono sempre controllate ed infatti
abbiamo avuto pochissimi richiami sotto questo punto di vista.
– Donelli: In qualsiasi caso noi siamo dei venditori, quindi la colpa è di
chi la produce e non di chi la vende.
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–
–
–
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–
–
–
Ora faremo due domande al Sig. Donelli
Pur sapendo che con la TV digitale ognuno può andare a scegliere
un programma di proprio gradimento la domanda che vi proponiamo
è questa: -Quando pensate ,se lo pensate, di eliminare trasmissioni
tipo “L'ISOLA dei FAMOSI” o il “GRANDE FRATELLO” che si basano
sulla sopraffazione anche se non fisica di un individuo sull'altro?
Donelli: Credo che questa idea non sia presa in considerazione
poiché sono dei grandi pilastri del nostro palinsesto e questi reality
mettono in evidenza la vita di tutti i giorni.
Direttore di CANALE 5 pur capendo che voi non chiedete nulla al
contribuente( pensiamo ancora per poco, perché presto o tardi
obblighereste l'acquisto di qualche card strana per poter vedere in
chiaro quello che oggi si vede normalmente) non pensate che la
vostra televisione sta diventando sempre meno informativa e
sempre più nevrotica( scontri, parolacce, mancanza di rispetto nel
parlarsi l'uno sull'altro) ?
Donelli: In effetti ci rendiamo conto che qualche nostra
trasmissione può non essere adatta a tutte le famiglie, in verità poi
l'audience ci fa superare ogni tentennamento.
Ora faremo una singola domanda al Sig. Mazza
Caro direttore di Rai 1, non pensa che il canone televisivo dovrebbe
essere impiegato meglio? E quanto incide questa entrata?
Mazza: Il canone televisivo viene impiegato per le spese di
produzione e sottolineo non per altro. Rispondendo alla vostra
seconda domanda vi posso dire che se non ci fossero le entrate
pubblicitarie le televisioni non potrebbero andare avanti.
Avvisati e Sisto: Senza polemizzare le reti nazionali esistevano
prima di questi format, avevano meno programmi ma forse più
“decenti” anche perché gli stipendi dei vari intrattenitori erano in
linea alti ma non “fantascientifici”.
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Moda anni 80
La moda degli anni 80, è stata la più esagerata: infatti
troviamo ancora oggi scarpe con tacchi alti e vestiti da
discoteca. Gonne strette, occhiali da sole e pantaloni a
vita media-alta sono i vestiti principali della moda anni
80; come borse quelle di
Bulgari o di Bershka e bracciali di pelle. Di sera si
indossavano vestiti con colori scuri (nero o blu
oltremare). La moda degli anni
80 fu caratterizzata dal culto
del successo e sull'efficienza. Il
quadro venne tuttavia
completato dalle tendenze
eversive dei punk. Si sviluppò inoltre la corsa alla
forma fisica e anche per persone non più giovani
si crearono il proprio stile. Il successo Made in
Italy, in questo periodo derivò anche da abili strategie di marketing.
Milano strappò la palma di capitale della moda a Torino, Firenze e Roma.
Diventarono famosi G. Armani e D & G. Il successo di D & G, fu dovuta
alla pop-star Madonna, entusiasta degli abiti dall'erotismo chic e
trasandato con calze nere e altro. L'ideale bellezza femminile, si ispirò
alla donna sportiva, muscolosa e ambiziosa ma soprattutto snella. Le
spalle dei vestiti femminili, si allargarono e si gonfiarono. Il tipo di
donna manager, non più femminile e fragile, divenne dura e spietata
sul lavoro.
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Moda anni 70
Abiti colorati, pance scoperte che
lasciano vedere l'
ombelico, jeans e
zampe di
Elefante...Questi sono
alcuni elementi che
hanno caratterizzato
la moda negli anni 70.
In quel periodo, si
doveva “osare” mettere insieme colori e
accessori. Il look era alla moda se si riusciva a catturare l'attenzione e a
creare scandalo. Ragazze in mini-gonna, magliette a righe, scarpe con le
zampe e trucco pesante, orecchini a cerchio...
Oppure jeans a vita alta, esquadrillas ai piedi e camicie di seconda mano.
Lo swatch era l'orologio più ricercato, come
occhiali i Ray-Ban. In quel tempo anche i nostri
genitori si vestivano così e a volte, guardando
delle fotografie o dei servizi in TV, vediamo che
oggi stanno tornando la moda anni 70 , forse
con dei piccoli cambiamenti ma che
rispecchiano alcune caratteristiche del passato.
La moda degli anni 70, assume la forma di un
vero e proprio movimento. Gli Hippy
indossavano camicioni larghi e lunghi, tuniche
trasparenti e colori sgargianti. I capelli
diventarono sempre più stravaganti. Questo look
un po' straccione al di là della moda ufficiale
diventò una vera Antimoda, simbolo di libertà.
THE END
By Ginevra Laetitia Laurora, Lesly
Fernanda Sanchez e Ginevra Trudy
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Ludovici
Torna la moda anni 70
VESTITI COLORATI CON FANTASIE FLOREALI
Curiosità, interviste,sfilate
Fiorisce la passerella dell’autunno/inverno 2010-11. La moda della nuova
stagione ruba uno degli elementi più caratteristici delle sfilate
primaverili, le fantasie floreali, e le rielabora in una chiave più consona ai
mesi freddi. Ispirazione retrò, come per gli abiti di Louis Vuitton, che
propone anche di accostare romantiche tinte floreali a tessuti di pelle.
Ricca di contaminazioni e giocata sull’incontro fra i gusti di culture
diverse, è invece la proposta di Jean Paul Gaultier. Linee dritte e stile
austero per Antonio Marras, che ingentilisce il rigore dei modelli con la
ricchezza e il decoro floreale dei tessuti. Metropolitana, con qualche
tocco internazionale, la moda di Moschino cheepandchic giocare a
mescolare fiori e lana colorata. Ma non sono solo i tessuti ad ispirarsi ai
giardini invernali, la donna di Christian Dior e Miu Miu richiama anche
nei volumi degli abiti e nel disegno della silhouette i petali e le corolle
dei fiori. Un inverno che ama mixare, insomma, e che non rinuncia a
qualche vezzo, strizzando l’occhio ad uno stile
più divertente, femminile e romantico. Insomma
questo
inverno
richiamerà
un po' la
primavera.
Il
23
febbraio
2011
a
Milano
è
andata
in
passerella la sfilata autunno-inverno
31
dello stilista Gucci, che ci propone uno stile spia anni 40 ma sopratutto
donna eccentrica anni 70. Frida Giannini stilista del Maison propone la
stessa cosa per la moda uomo. Esplodono i colori: lilla, amarena, lime,
verde oliva, ruggine, ottanio e turchese. La gonna pantalone è quella
d'ordinanza anni settanta. La modella ricercata da diversi stilisti e
quella snob, proprio come quella interpretata da Franca Valeri
autoironica lieve e spiritosa. Alcuni stilisti ricreano lo stile degli anni
del miracolo economico, dell'Italia educata e borghese : tanto grigio rosa
beige e azzurro,molti taglierini sofisticati e taglierini in maglia. Infine
arriva la nuova rock star protagonista della nuova collezione del
designer Jonh Richmond modella tutta pelle e pizzi con qualche lato
dark. Spiccano giacche di pelle con spalle di visone abitini neri con
frange di cristalli.
ABITI DA SPOSA
Da Vera Wang a Valentino, ecco le idee degli
stilisti di tutto il mondo.
Tutte le spose ogni anno vogliono tendenze
nuove. E gli stilisti sono molto contenti di
accontentarle con nuovi capi più innovativi..
Per l’anno 2011, i massimi esperti di nozze hanno
definito queste tendenze: per prima cosa c’è un
ritorno del corto ma a questa ondata di
modernità, la sposa classica rimane al primo
posto e, anche quest’anno, ha un’ampia scelta tra
romantiche proposte che non disdegnano applicazioni in tulle. Tra i
colori, il ritorno di dettagli neri, il blu, il rosa e grigio perla.
Cominciamo da Vera Wang, non a caso considerata la ‘bridal stylist‘ per
eccellenza.
Lusso romantico e fiabesco per la sua nuova collezione 2011, fatta di
contrapposizioni tra bianco e nero, grigio perla, abiti pastello.
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Alberta Ferretti propone per il 2011 una
collezione chiamata Forever. La stilista
rinuncia a seguire le tendenze 2011 per
ritagliarsi uno spazio unico fatto di
tradizionale femminilità. Abiti
completamente bianchi, mentre le
silhouette comprendono linee principesche
e fluttuanti o abiti corti, in cui non
mancano dettagli di stile illuminanti
come fili d’argento o piccole perle.
Intervista a Maurizio
Alteri
(hair-desiner)
Noi: Quale sono le ultime tendenze della moda in fatto di capelli?
Maurizio: I tagli riprendono la moda anni 70: tornano i frangioni e i
capelli a caschetto e pari.
Noi. E riguardo al colore?
Maurizio: Rosso e marrone sono i favoriti da tutte le donne.
Noi: Quale è il taglio preferito dalle donne? Maurizio.
Maurizio: Nonostante la moda anni 70 amano ancora i capelli scalati.
Noi: E le spose cosa le chiedono in particolare?
Maurizio: Amano i capelli intrecciati e con fiori colorati. Mi chiedono
frequentemente anche dei brillanti in mezzo alle acconciature. Credo che
centri con il vestito quindi magari vanno di moda i brillanti.
Noi: Grazie mille.
Maurizio: Di nulla.
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LA VITA BASSA
Nell'ultimo articolo parleremo di una moda
famosa tra i giovani sopratutto: la vita bassa.
È diffusa tra ragazze e ragazzi ma sono
sopratutto questi ultimi che indossano questo
caso di abbigliamento.
I pantaloni a vita bassa sono dei
pantaloni (principalmente jeans) che vengono
indossati al di sotto dell'altezza della vita. Di
solito per valutare se un pantalone è o meno "a vita bassa", si pone una
distanza di almeno 8 centimetri dal pantalone all'ombelico. I pantaloni a
vita bassa sono stati inventati alla fine degli anni sessanta e sono
ritornati di moda nel 2000.Nel 2001, grazie al successo della cantante
Britney Spears, la moda dei pantaloni a vita bassa ritornò in auge,
soprattutto nella fascia di età fra i 13 ed i 24 anni. Benché la loro
diffusione si sia rapidamente estesa a persone di ogni età, la fascia
adolescenziale, sia maschile che femminile, è sempre il target principale
dei produttori di jeans a vita bassa, con catene di negozi dedicati a
questa famosa moda. La principale caratteristica dei pantaloni a vita
bassa è che fanno vedere la parte alta della biancheria intima.
Giustamente molte scuole si sono lamentate di questo fatto: i professori
dicono che oltre a essere osceni questi capi di abbigliamento fanno anche
male alla salute. Sulla rivista medica Canadian Medical Association
Journal del 2003, il dr. Malvinder S. Parmar ha puntualizzato come il
vestire pantaloni a vita bassa stretti possa causare meralgia
parestestica per la continua pressione del pantalone. Gli effetti sono una
sensazione di bruciore ed un formicolio sulla zona interessata. La
condizione era stata riscontrata in tre casi di donne che avevano
indossato tali pantaloni per 6-8 mesi. La condizione si era comunque
risolta semplicemente smettendo di indossarli per 4-6 settimane.
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Sempre più gettonato il paracadutismo
Cadendo si pensa a quando si era in alto
Il consiglio dice <<Ci vogliono regole precise>>
Oggi giorno il paracadutismo ha regole dure e molto precise ma un
tempo non era così: con un semplice
be brevetto e con una preparazione
adeguata ci si poteva lanciare sopra
i sedici anni. Un tempo i
paracadutisti erano molti di più ma
al giorno d'oggi le persone sono più
consapevoli dei rischi che può
portare un lancio con il paracadute.
Uno delle situazioni più pericolose è
quella dello stallo: essa consiste nel
blocco dell'aria attraverso il paracadute. Esso arriva in una posizione
orizzontale che fa bloccare l'afflusso dell'aria e fa cadere il paracadutista
come una biglia senza alcuna speranza di salvarsi. Ciò è accaduto a un
famoso personaggio televisivo: Pietro
Taricone. Egli aveva già rischiato una
volta di rimanere ucciso ma si salvò
cadendo in mare. L'ultima volta però
non ha avuto cosi tanta fortuna. È
stata fatta un'intervista alla moglie del
paracadutista, queste le sue
parole:<<Sono distrutta.. uno sport che
mi affascinava e adoravo moltissimo mi
ha portato via mio marito. La mia più grande preoccupazione è che non
so come spiegarlo alla piccola Gaia...ho solo un' ultima da dichiarare: il
paracadutismo è uno sport pericoloso che mi ha portato via Pietro.
Quindi chiunque volesse lanciarsi sarebbe fortunato a non avere nulla da
perdere perché io avevo un bellissimo marito e ora l'ho perso>>.
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Comunque il paracadutismo non è qualcosa di moderno: infatti il concetto
di paracadutismo fu inventato molto prima dei giorni nostri. Molto tempo
or sono infatti esso fu inventato dal grande scienziato Leonardo Da
Vinci: egli pensò ad un cono rovesciato in grado di rallentare la caduta
di un corpo immerso in un fluido, inoltre solo sul finire della Prima
Guerra Mondiale compaiono i primi pionieri del paracadutismo. Oggi al
contrario di una volta è possibile effettuare lanci in Tandem: esso è
costruito per sostenere due persone imbracate insieme. Dà la possibilità
di uscire fuori dall’aereo - con volo stabilizzato da un piccolo paracadute
(il pilotino) che servirà poi all'apertura di quello principale - a 4.500 metri
d’altezza imbracati ad un istruttore. Utilizzato per provare un lancio
anche per chi non ha una preparazione specifica, permette di volare per
circa sessanta secondi a 50 m/s (ovvero a circa 180 km/h), finché
l’istruttore non aprirà il paracadute a circa 1500 metri. Il paracadute
tandem è molto più grande di uno normale, sorregge tranquillamente due
persone e consente un morbido atterraggio. Oggi giorno grazie alle
nuove scoperte è possibile effettuare lanci con una tavola da surf
attaccata ai piedi. Questa pratica è chiamata skysurf. Questa pratica è
molto amata dai giovani surfisti che in essa trovano una divertente
variante. Nonostante ciò essa non è ancora molto sviluppata vista la
popolarità del grande sport di cui abbiamo parlato in questo articolo: il
paracadutismo.
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Il Nuovo
Sport
IL RUGBY
I britannici emigrati negli Stati Uniti diffusero il rugby a 15 giocatori che, dopo
qualche anno diede origine all’attuale football. Il gioco all’inizio si diffuse nelle
università, soprattutto quelle di Boston, non tutte le squadre adottavano lo stesso
regolamento quindi iniziarono le riunioni di allenatori e giocatori per studiare
l'unificazione del regolamento.
Nel 1880 Walter Camp introdusse la regola dello schieramento ossia scrimmage, in
inglese, per iniziare ogni azione di gioco. Nel 1892
si
organizzarono le prime squadre professioniste.Nel
1905 a causa del regolamento ancora non ben
definito durante le gare morirono 18 atleti e altri
150 restarono feriti: il football fu denunciato da
molti rappresentanti del Congresso statunitense e
dovette intervenire personalmente il Presidente
Theodore Roosevelt che convocò i dirigenti delle varie organizzazioni per imporre
la modifica del regolamento di gioco. Il 12 gennaio 1906 a New York i presidenti di
28 università, , si riunirono e cambiarono il regolamento, ma non bastò poiché nel
1910 morirono nelle partite ancora altri 11 atleti e si resero necessarie ulteriori
modifiche negli anni successivi.
Nel 1920 Jim Thorpe, che già da giocatore aveva fondato la squadra professionista
Indians, fu il principale artefice di una fondazione della American Professional
Football Association, che nel 1922 diventò National Football League, dirigendola
come primo presidente. Nel corso degli anni altre leghe furono fondate , dando
sempre maggiore impulso alla N.F.L..
alla fine del XX secolo il football è diventato un’ attività atletica più praticata e
popolare in U.S.A.: fatto significativo poiché in questa nazione sono praticati tutti i
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giochi e le scuole statali offrono anche ai bambini della scuola primaria la
possibilità di praticare football usufruendo di campi, equipaggiamenti e allenatori
grazie al programma nazionale della Pubblica Istruzione che considera l'atletismo
essenziale per la formazione civica e culturale di tutti i cittadini.
L'atletica
Oggi l'atletica ha subito una vera e propria mutazione. Decenni fa l'atletica era uno
sport epico fondato sul rispetto delle regole ,sulla correttezza e sulla mancanza di
interessi economici .
Poi hanno cominciato a prendere piedi valutazioni di tipo politico quando molte
nazioni si sono accorte che le vittorie sportive davano
un'immagine prestigiosa delle capacità organizzative e
scientifiche del paese. Oggi sono alla ribalta gli interessi
economici e le sponsorizzazioni.
Spesso nelle Olimpiadi il fatto sportivo
quasi si
marginalizza rispetto alle esigenze commerciali come si
vede alle esigenze televisive.
Oggi prevale nello sport intenzione di vincere a tutti costi
si rinuncia, cioè, ai principi tradizionali dell'etica sportiva.
Lo sport oggi, è diventato un mondo di furbi in cui il
risultato ottenuto ha il dubbio che sia stato ottenuto con
mezzi corretti o no.
Il doping e limiti
Oggi c'è il grande problema del doping sportivo. Il doping è sorto negli anni '50 nel
ciclismo con le cosiddette “bombe”, che erano in realtà prodotti a base di
simpamina, cioè sostanze che annullavano solo la sensazione di fatica del corridore,
ma non avevano altri effetti.
In seguito c'è stata una vera e propria
esplosione del doping.
Tra gli ultimi grandi campioni che non hanno
fatto uso del doping abbiamo:
Bob Hines, vincitore dei 100 metri a Città del
Messico, il campione russo Valere Borzov. Nello
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sport è difficile stabilire se vi siano limiti insuperabili per l'uomo.
I fattori di miglioramento sono molti: l'alimentazione, il professionismo, le
tecnologie, l'elasticità delle piste sintetiche e purtroppo anche il doping.
Proprio per questo non esiste un punto finale,vi saranno sempre dei miglioramenti
nelle prestazioni.
Il confine tra la cura medica e il doping non è cosi netto come sembrerebbe, infatti
determinate sostanze assunte in piccole dosi hanno un valore curativo, ma se
assunte in quantità maggiori possono essere dannose.
Oggi
Oggi lo sport non si svolge tra persone uguali fra loro. Per competere occorre
molto denaro,da investire in cure medico sportive, studi ecc … Per vincere bisogna
avere alle spalle un potere economico assai robusto. La creazione di nuove di
doping è continua. Lo sport diviene dunque un appannaggio di società ricche e
privilegiate, mentre quelle povere sono emarginate e
sono costrette a mandare i propri atleti nelle nazioni
occidentali.
Lo sport insegna (al giorno d’oggi) la disuguaglianza;in
generale i giovani sportivi vogliono sempre imitare i
campioni della loro specialità, e se questi ultimi assumono
doping danno un esempio di estrema gravità. Se poi
l’ambiente che circonda i giovani non è capace di proporre loro dei validi
contromessaggi ma danno cattivo esempio il circolo si chiude.
L’intervista
All’uscita del centro sportivo “Sporting Club”è stato fatto un sondaggio
sull’importanza dello sport e quali sono quelli più praticati. E’ anche sentita
l’opinione dei genitori non solo per l’attività sportiva dei figli ma anche per loro
stessi.
Dalle interviste sono usciti questi risultati:
Gli sport più praticati dai ragazzi sono il calcio e il basket. I motivi di queste scelte
sono dovute alcune per passione, altre per il fatto che sono giochi di squadra,
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permettono anche di fare amicizia e di stare in gruppo per condividere vittorie e
sconfitte, nel caso del calcio di stare all’aperto.
Tra le ragazze gli sport più diffusi sono la danza e la pallavolo.
Ci sono degli sport che vengono scelti soprattutto dai genitori in caso di problemi
fisici. Genitori sono comunque favorevoli a far praticare ai figli lo sport perché
oltre ad avere effetti positivi sulla salute hanno effetti positivi sul carattere e
sull’umore.
Dalle interviste è risultato che anche gli adulti praticano sport per tenersi in forma
oppure per piacere.
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LA IIIA e LA IIB NE SONO USCITE VINCITRICI
LA COPPA SI VINCE IN SQUADRA
La IIIA esclama:<<Abbiamo fatto del nostro meglio>>
Presso la scuola San Giovanni Battista l'anno scorso fra l'11 e il 15
maggio si è svolto il torneo interscolastico di calcetto fra tutte le classi
delle seconde superiori. La classe vincitrice è stata la terza A che dopo
aver vinto sia contro le prime medie che con le seconde è riuscita ad
arrivare in finale contro l'altra squadra favorita del campionato: la terza
B. Dopo un'avvincente avvio di partita la terza A è riuscita a trionfare
con uno schiacciante 3-1 contro la sua acerrima nemica. Ora si vanta
della sua prima coppa. Contemporaneamente con lo svolgimento di questo
torneo se ne è articolato un secondo: quello femminile. A trionfare in
quest'impresa è stata la seconda B. Certo le partite del torneo femminile
non sono state avvincenti quanto quelle dei maschi ma comunque di
gradimento ad il pubblico della scuola S.G.B. Che tifa ad ogni partita con
grande grinta e passione.
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