Il contratto di lavoro: requisiti nel diritto ceco

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Il contratto di lavoro: requisiti nel diritto ceco
Il contratto di lavoro:
requisiti nel diritto ceco
Data d’ingresso, tipo di attività e luogo di svolgimento tra gli
obblighi principali da prevedere durante la stipula
Legislazione del lavoro
P. Nesnidal
La disciplina giuridica del contratto di lavoro e dei suoi
requisiti nell’ambito del diritto ceco è regolata dal nuovo
Codice del lavoro (Legge n. 262/2006 Racc.), in particolare
nella seconda parte, paragrafo 33 e seguenti.
Dal testo di legge risulta l’obbligo del datore di lavoro di
prevedere con il dipendente, all’interno del contratto di
lavoro, quanto segue:
1) la data di ingresso al lavoro del dipendente
2) il tipo di lavoro che il dipendente andrà a svolgere
3) il luogo di svolgimento del lavoro (ad esempio riportando il comune e l’unità organizzativa del datore di lavoro,
eventualmente altri dati)
Inoltre, nel caso in cui il contratto di lavoro non contenga i dati riportati di seguito, il datore di lavoro è obbligato a
comunicarli per iscritto al dipendente entro 1 mese dall’inizio del rapporto lavorativo:
1) identificazione del dipendente tramite il nome e del
datore di lavoro tramite la denominazione e la sede in
caso di persona giuridica, ovvero il nome e l’indirizzo nel
caso in cui il datore sia una persona fisica
2) precisa definizione e distribuzione dell’orario di lavoro
settimanale (è possibile sostituire questa informazione
rimandando alla relativa normativa del diritto del lavoro),
3) ammontare dello stipendio, il suo pagamento, il luogo, il
termine e la modalità di erogazione dello stipendio e
di retribuzione,
4) dati sul periodo di preavviso (è possibile sostituirlo
rimandando alla normativa del lavoro),
5) durata delle ferie, eventualmente si riporta la modalità di
determinazione del diritto alle ferie (si può sostituire
rimandando alla normativa giuslavoristica),
6) precisa specificazione del luogo di svolgimento del lavoro e del tipo di mansione svolta.
Nel caso in cui un dipendente venga inviato in trasferta
sul territorio di un altro stato per svolgere un lavoro, il
datore di lavoro deve fornire anticipatamente al dipendente
le informazioni relative alla durata di questo lavoro e alla
valuta con la quale verrà remunerato.
La disciplina legislativa in vigore attualmente in
Repubblica Ceca lascia altrimenti libertà ad entrambe le
parti contrattuali di concordare ulteriori condizioni per l’esercizio del rapporto lavorativo.
Nell’ambito del contratto di lavoro generalmente si concorda anche il periodo di prova, che corrisponde a 3 mesi
se non viene concordato un periodo inferiore. Nel paragrafo 35, tuttavia, è previsto il divieto di prolungarlo oltre
questo limite.
Requisiti posti dal diritto dell’UE
sui contenuti minimi dei contratti di lavoro
Attualmente esiste un unico requisito sul contenuto
minimo dei contratti di lavoro nei singoli paesi membri
dell’UE, però la disciplina giuridica dei singoli concetti giuslavoristici (ad esempio il periodo di prova, ecc.) viene
lasciata all’autonomia dei singoli stati membri.
In conformità al diritto UE, il datore di lavoro, entro un
mese dall’inizio del rapporto lavorativo, deve comunicare
per iscritto al dipendente le condizioni fondamentali del
rapporto lavorativo. Tra queste condizioni devono essere
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Legislazione del lavoro
riportati:
1) nome e indirizzi (sedi) delle parti contrattuali
2) luogo di svolgimento del lavoro
3) descrizione dell’attività lavorativa
4) data di inizio del rapporto di lavoro
5) periodo di preavviso
6) periodo di prova
7) stipendio e scadenza di pagamento
8) informazioni su eventuali piani di pensionamento
9) eventualmente dati sul contratto concluso nell’ambito
delle trattative tra dipendente e datore di lavoro sull’ammontare dello stipendio
10) informazioni se si tratta di un contratto a tempo determinato o indeterminato
Nei Paesi Bassi, i contratti di lavoro non hanno alcuna
forma prescritta, valgono anche gli accordi verbali che integrano in modo rilevante il rapporto giuridico-lavorativo.
In Norvegia, nel contratto di lavoro deve essere previsto,
ai sensi del diritto norvegese, il periodo di prova concordato precedentemente, per un periodo massimo di 6 mesi. Il
licenziamento presentato dal dipendente o dal datore di
lavoro può terminare il rapporto di lavoro nel termine di 14
giorni. Nel caso in cui l’orario di lavoro settimanale superi
le 40 ore, il dipendente gode del diritto alla retribuzione per
le ore straordinarie incrementate di almeno il 40%. Questo
diritto di legge non vale tuttavia per i dirigenti norvegesi.
In merito alla disciplina giuridica del contratto di lavoro
stipulato ai sensi del diritto della Gran Bretagna è caratteristico che l’orario di lavoro settimanale sia oggetto di accordo tra dipendente e datore di lavoro britannico, tenendo
presente che è previsto un orario di lavoro settimanale massimo di 48 ore, ed anche per le ferie esiste una libertà dispositiva delle parti contrattuali (il diritto minimo alle ferie è
regolato nell’ambito della norma sul diritto del lavoro).
Il termine di preavviso in Gran Bretagna può essere previsto sia per legge che contrattualmente, ove vale che il termine di licenziamento contrattualmente può essere più
lungo di quello previsto per legge, che dipende dalla durata
dell’impiego:
Durata del servizio
1 mese - 2 anni
2 anni fino a 12 anni
Oltre 12 anni
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Termine di licenziamento
1 settimana
1 settimana per ogni anno intero
Termine di preavviso di 12 settimane

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