10 3013_running - Running Magazine

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10 3013_running - Running Magazine
ANNO 2 - NUMERO 10 - 2013
Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: [email protected] - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste
Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.
PAGINe 10-11
A Milano lo scorso
4 ottobre il press
meeting europeo.
alla presenza
dello staff italiano
al gran completo
e della guest star
Stefano Baldini,
IN SCENA INTERESSANTI
NOVITà. TRA LE QUALI
GEL SUPER J E LINEA
MOTION MUSCLE
SUPPORT
asics, anima poliedrica
focus shop
PAGINa 16
iniziative & marketing
runner del mese / Mariluz Vinas
PAGINe 14-15
ultra trail
in salsa
caraibica
PAGINa 22
PAGINa 18
PAGINa 19
Uno su mille
L’insegna è un punto di riferimento per
il running a Bologna e non solo fin dal 1976.
le titolari Paola Barioni e Lorella Lucchi
hanno portato Lucky Sport a distinguersi
come una realtà tecnica di alto profilo.
INtervista agenti / 5a puntata
prosegue l’inchiesta sul mercato
che coinvolge i principali operatori
del settore running.
PAGINa 8
breath thermo
accende l’inverno
(e il sell out)
la scarpa del mese // ignite
alle pagine centralI
[email protected] / www.runningmag.it
La terra delle
colline blu
Tornati in Europa, con il nostro runner
fotografo Dino Bonelli ci spingiamo
verso Est per attraversare e immortalare
gli inaspettati scorci della Crimea.
prodotti fw 2013/14
PAGINe 20-21
RUNNING MAGAZINE
editoriale
di BENEDETTO SIRONI
[email protected]
IN SHOE COUNT
VERITAS. O NO?
Quando un articolo contiene un’inesattezza o un errore,
buona regola giornalistica vuole che si pubblichi sul numero
successivo una rettifica o una cosiddetta “errata corrige”.
Quasi sempre però la correzione trova spazio in un piccolo
riquadro, non sempre evidente. In generale, si sa, è spesso la
prima versione di una notizia a rimanere più impressa nella
mente. Nella carta stampata sono pochi i casi nei quali la
“correzione” della notizia ha la stessa evidenza della notizia precedentemente pubblicata. Rarissimo davvero che a
una rettifica si dedichi addirittura lo spazio dell’editoriale.
Come in questo caso.
Andiamo per ordine: sullo scorso numero di Running Magazine - come tutti i mesi - abbiamo pubblicato uno shoe
count, ossia una tabella che raccoglie i marchi di calzature
indossate dai finisher di una gara. Una rubrica che fin dai
primi numeri del nostro giornale ha suscitato tantissimo interesse e numerose discussioni. Del resto siamo stati i primi
in Italia a pubblicare questi dati con continuità negli ultimi
due anni, da quando è nato Running Magazine. Quali le
fonti? Nessun segreto. Spesso le stesse aziende, presenti con
il proprio personale sulla linea di arrivo delle principali gare
italiane (in particolare maratone e mezze). I dati sono raccolti solitamente dallo staff dello sponsor tecnico, ma capita che in alcuni casi vi siano anche rappresentanti di altri
brand che collaborano nella fatidica “conta” delle scarpe,
condividendo poi i risultati.
Lo shoe count del mese appena trascorso in particolare
riguardava la Fisherman’s Friend StrongmanRun di Rovereto, andata in scena lo scorso 21 settembre. Una gara a dir
la verità non così facile da monitorare, con l’arrivo comune
di molti partecipanti e le scarpe quasi sempre imbrattate di
fango. La tabella pubblicata (fornitaci come dicevamo dallo
sponsor tecnico dell’evento, in quel caso Brooks) conteneva
molte inesattezze. Su tutte spicca la percentuale attribuita
a Saucony, all’1,31% (in settima posizione) su un totale indicato di 4.278 finisher. Un dato certamente errato, considerando come il marchio americano distribuito in Italia da
Sportlab in tutti gli shoe count precedentemente pubblicati e
da varie analisi di mercato risulti stabilmente tra i top brand
con quote di mercato spesso in doppia cifra, oltretutto con un
importante trend di crescita.
Editore
Sport Press Srl
Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO
Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI
Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23
20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.600616
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Redazione USA: DNF Media, Inc
1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050
Tel: 001.408.261.8809
NUMERO 10 - 2013
LETTERE ALLA REDAZIONE //
Un consorzio di negozi tecnici
Dopo essere andati in stampa abbiamo ricevuto altre
statistiche che in effetti correggevano le varie percentuali,
ma che consideravano un differente numero di runners. I
marchi nelle prime 5 posizioni (Asics, Brooks, Mizuno,
Nike e adidas) hanno in realtà in questo caso percentuali
da abbassare. Da rivedere al rialzo, viceversa, Salomon, la
già citata Saucony e New Balance. Per non generare ulteriore confusione e non creare alcun dubbio abbiamo quindi
deciso di non pubblicare una tabella correttiva, in assenza
di dati completi e attendibili al 100% su questo evento. Ci
“limitiamo” (si badi bene alle virgolette) a questa doverosa
rettifica chiedendo scusa ai lettori, alle aziende e in particolare a Saucony.
Detto questo, vale la pena sottolineare che nelle svariate decine di shoe count pubblicati in questi due anni, mai
ci sono stati errori conclamati o contestazioni (solo in un
caso avevamo pubblicato un’altra errata corrige ma per
variazioni minime). Questo denota di certo la SERIETà,
la CORRETTEZZA e la TERZIETà del nostro giornale.
Valori che tra l’altro hanno portato Running Magazine a
essere - a detta di tutti - l’indiscusso punto di riferimento per
gli operatori del mercato. Anche per questa ragione, confrontandoci con le aziende (come spesso facciamo), siamo
giunti a un’amara ma riteniamo saggia decisione. Quella
di sospendere la pubblicazione degli shoe count. Vedremo se
temporaneamente o meno. Di certo un’idea potrebbe essere
quella di affidare questo genere di rilevazioni a una società
terza e autorevole, che monitori ed elabori i dati per conto
delle aziende.
Che mancanze o inesattezze siano in agguato, specie in
condizioni di particolare affollamento o di condizioni atmosferiche proibitive, lo abbiamo verificato dedicandoci in
prima persona a uno shoe count come quello dell’UTMB
2012 (vedi Running Magazine 10/2012). Ma poiché
dati come gli shoe count possono influenzare il lavoro di
un’azienda o di un negozio, è necessario che siano approcciati con metodo oseremmo dire “scientifico”, riducendo a
zero le possibilità di errore. Per poter verificare così il reale
responso del mercato e poter affermare serenamente, reinterpretando in maniera più “sobria” un noto detto latino, che
“In Shoe Count Veritas”.
Anno 2 - N.10- 2013
Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20 gennaio
2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale
D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI.
Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima
riservatezza dei dati in suo possesso.
Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti
e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13
della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati
o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a:
Edizioni Turbo S.r.l. - Responsabile dati: Riccardo Colletti.
Questo numero è stato chiuso in redazione il 11 novembre 2013
2
Tra i numerosi interventi e spunti che quasi quotidianamente la nostra redazione riceve, eccone uno che abbiamo
deciso di pubblicare di seguito. Considerando anche che si
tratta di una proposta concreta e diretta rivolta a una parte
decisamente importante dei lettori di Running Magazine:
i negozi specializzati. Proposta avanzata peraltro proprio
dal titolare di uno di questi punti vendita, che abbiamo già
avuto modo di descrivere nei mesi passati in uno dei nostri
Focus Shop. Se volete partecipare alla discussione scriveteci anche alla mail: [email protected]
“Qualche giorno fa mi visita un rappresentante. Discutiamo della crisi, come spesso capita in questo periodo. Lui
conclude dicendo: ‘Che possiamo fare? Bisogna andare
avanti!’. No, dico io, bisogna andare avanti, ma aggiustando
la direzione. La crisi attuale sta esaltando (negativamente)
alcune criticità del settore che esistono da molti e molti
anni: solo che prima c’era più ‘trippa per gatti’ e nessuno
(aziende, agenti, rivenditori, riviste) se ne è mai curato seriamente. Nonostante l’incremento del numero di praticanti,
fattori quali la crisi economica, la maggior concorrenza su
tutti i fronti e altre problematiche stanno mettendo a dura
prova molti negozi e l’equilibrio di un settore che rischia di
diventare (laddove non lo è già) una giungla in cui vige una
legge spietata del ‘tutti contro tutti’.
Spesso la prima domanda che un cliente fa è ‘Che prezzo
mi fai?’ e non ‘Cosa mi consigli?’. Questo è uno dei segnali
che il settore ha dei problemi. Sono convinto che chi crede
nella competenza tecnica debba fare in modo di tutelare chi lavora in modo professionale e specializzato per
incrementare una cultura specialistica del prodotto e della
vendita. L’obiettivo comune dovrebbe essere quello di
vendere meglio, non solo vendere di più o a un prezzo più
basso. Considerando che ci sarà sempre qualcuno che potrà vendere a un prezzo più basso, ma quasi sempre senza
offrire al proprio cliente quel servizio a valore aggiunto.
Sono sempre più convinto che le sinergie e una maggior
collaborazione aiuterebbero a evidenziare e valorizzare la
competenza tecnica dei punti vendita, soprattutto quelli
medio-piccoli. “Mettersi insieme” con una logica di “consorzio” non solo per avere più voce in capitolo in fase di acquisto ma soprattutto per creare e alimentare una cultura
più sana, lungimirante, tecnica… Occorre far comprendere
all’utente finale e al negoziante meno tecnico che l’acquisto di una scarpa non può ridursi a un’operazione banale
basata solo sul prezzo; bisogna fargli capire che - anche
se è un praticante ormai da tanti anni - forse persone più
preparate di lui possono ancora insegnargli qualcosa che
lo aiuti a stare meglio. Bisognerebbe investire sulla formazione e sull’aggiornamento costante del personale, sul
dialogo con le grandi aziende e i loro esperti tecnici.
Ma cosa determina che un negozio possa essere chiamato tecnico? Lungi da me voler creare delle categorie
discriminatorie. Ma secondo il mio modesto parere un
negozio che vende scarpe top di gamma appena uscite sul
mercato a più del 20% di sconto non dovrebbe essere chiamato ‘tecnico’ perché non fa il bene del mercato. Anche se
magari è da molti anni nel settore, è gestito da personale
esperto o ha un tapis roulant in negozio. I miei personali
criteri per definire un negozio tecnico, credo condivisibili
da molti, sono: gestione da parte di sportivi praticanti; mix
di marchi famosi e di nicchia; valorizzazione del prodotto,
senza ridimensionare il prezzo come principale argomento
di vendita; ricco calendario di attività, organizzazione di
iniziative, eventi, incontri; vendita supportata da strumenti
di analisi della corsa.
E voi cosa ne pensate? Invito tutti i negozi tecnici (ma
anche gli altri operatori del settore) a riflettere e a contattarmi per manifestare i loro dubbi e perplessità o magari per
esprimere il loro consenso sulle mie considerazioni e sulla
mia proposta”.
Gabriele Bonuomo, titolare OUTDOOR CUNEO
[email protected] - www.outdoorweb.it
NEWS
running, turismo & tradizioni //
Al Brooks Motor Duathlon il running incontra le quattro ruote
Percorso “enogastronomico” doc
al Valtellina Wine Trial
costituito da un paio di calze Compressport
personalizzate, una bottiglia di vino Rosso
di Valtellina Docg “Insieme”, un pezzo di
formaggio, una confezione di bresaola, una
scatola di pizzoccheri, mela della Valtellina,
integratori FitLine e un barattolo di marmellata Vis. All’arrivo infine verrà offerto ai partecipanti un pranzo tipico a base di pizzoccheri
e chiscioi, bresaola e vino doc della regione.
valtellinawinetrail.com
Ultra Series: annunciate la top 100 men e la top 50 women
// La stagione 2013 di skyrunning si è finalmente conclusa con l’elezione dei vincitori e delle vincitrici per ognuna delle
tre discipline che rappresentano questa
specialità. Come sempre al termine di un
percorso arriva il momento di fare il bilancio. In particolare quello da poco redatto
dalla Isf riguarda
la
classificazione
delle principali gare
che compongono il
circuito internazionale e dei maggiori
atleti che vi partecipano. Sono 54 (24
Ultra, 20 Sky e 10
Vertical) le competizioni che sono state catalogate al fine offrire un resoconto
sintetico e immediato delle caratteristiche
del tracciato e dei tempi di percorrenza.
Sul fronte ultra runner sono state invece
annunciate la top 100 maschile e la top
50 femminile. Kilian Jornet, Luis Alberto
Hernando e Sage Canaday sono i primi
tre uomini. Emelie Forsberg, Nuria Picas
e Nathalie Mauclair le prime tre donne
Torna in Friuli il Cretroi Run,
cancellato dopo il terremoto del ‘76
// Un trail scomparso
da quasi 40 anni e che
quest’anno ha celebrato un
grande ritorno. Si tratta del
Cretroi Run, corsa campestre friulana che non è più
stata organizzata dopo il
tragico terremoto del 1976.
A pensare a porre fine a
questa sua assenza è stato
Claudio Kegozzi, originario
proprio di quei luoghi una
volta interessati dall’evento.
“Ho ancora il ricordo della marcia delle rose che si
correva nei primi anni ’70
durante la sagra paesana.
L’intento è proprio quello
di riportare alla luce questa
tradizionale corsa locale”.
L’evento è stato organizzato
a Sequals (PN) il 15 settem-
bre scorso con il contributo
della Società Operata e del
Gruppo Sportivo Sequals.
Tre i percorsi previsti (di 7,
13 e 18 km). Nonostante il
maltempo, sono accorsi ben
350 iscritti. Un numero inatteso che ha spinto Claudio a
confermare l’organizzazione della corsa anche per il
prossimo settembre. “Ho in
mente un nuovo itinerario
che oltre a percorrere i sentieri della nostra collina toccherà nuovi scenari. Tra essi
il greto del torrente Meduna
e le nostre strade di campagna”. Un tracciato che
riflette in toto il significato
del termine friulano Cretroi,
in grado di amalgamare la
roccia (cret) e i sentieri (troi).
alla manifestazione. Vincitore della competitiva di 8 km è
stato Francesco Olivieri, che
ha preceduto di soli due secondi Stefano Merella. Terzo
classificato è stato Stefano
Torelli. Il podio della categoria femminile è stato invece composto da Elisabetta
(Francesca Canepa è al quinto posto). Il
ranking è stato elaborato sulla base delle
partecipazioni e dei risultati ottenuti alle
manifestazioni selezionate dalla federazione in tutto il mondo e in futuro verrà
presentato anche per le categorie Vertical
e Sky. I singoli punteggi sono stati calcolati sulla base di
uno specifico algoritmo sviluppato
appositamente per
la corsa in montagna, che tenesse
conto per i primi
30 arrivati nella
categoria maschile
Killian Jornet
alla Transvulcania
e le prime 15 nella
Foto: Jordi Saragozza
femminile di ogni
gara selezionata della posizione raggiunta,
del margine di tempo rispetto al vincitore
e del numero di atleti elite giunti prima o
dopo di lui o di lei. L’obiettivo della Isf
resta comunque quello di portare a compimento nel 2015 un calcolo che si basi sui
risultati raccolti nel corso di tre stagioni a
partire dal 2013.
www.skyrunning.com
In provincia di Milano il triathlon solidale di Fondazione Laureus
// Può sembrare strano, ma anche nel triathlon si può fare gioco di squadra. Soprattutto
se la sfida che si sta giocando ha uno scopo
benefico. Così è accaduto in occasione dello svolgimento del Laureus Triathlon “Be
Strong, Be a Triathlete”, proprio come aveva
previsto il direttore di Fondazione Laureus
Italia Silvana de Giovanni alla presentazione dell’evento: “Solo un gioco di squadra
tra il pubblico e il privato poteva permettere la realizzazione di una manifestazione
così ambiziosa dal punto di vista logistico
ed economico, e che sarà una grande festa
della solidarietà e dello sport”. La gara si è
svolta lo scorso 20 ottobre fra i comuni di
Settimo Milanese, Rho, Pero e Cornaredo,
in provincia di Milano. Nata per sostenere
il progetto educativo Midnight Basketball
di Fondazione Laureus Sport for Good, ha
riunito in un solo giorno grandi campioni
della triplice disciplina come Michele Ferrarin (campione del mondo di paratriathlon),
Alessandro Fabian, Anna Maria Mazzetti,
Daniel Fontana, assieme ad Alex Zanardi (campione paraolimpico di handbike),
Fabrizio Macchi (ciclista paraolimpico),
Gianni Motta (Campione Giro d’Italia
1966), Manuela Della Valle (ex nuotatrice),
Giacomo Agostini (motociclista) e Paolo Savoldelli (Campione Giro d’Italia nel 2002 e
Urban Trail Night Race di Cagliari:
buona la prima
// Riscoprire i quartieri storici e i siti più suggestivi della
città di Cagliari attraverso una
corsa in notturna. Lo scorso
12 ottobre si è svolta la prima edizione dell’Urban Trail
Night Race, un evento appena
nato eppure già in grado di attirare l’attenzione di molti appassionati. La gara ha offerto
la possibilità di attraversare
una delle località più belle
del nostro Paese percorrendo
alcuni passaggi poco noti al
pubblico ma senza dubbio affascinanti, come quello quasi
segreto che dai Giardini Pubblici di Terrapieno conduce
al viale Buoncammino. Ben
700 partecipanti si sono presentati da tutta la Sardegna
e non solo per prendere il via
zione che si svolgerò sull’asfalto dell’Autodromo Internazionale del Mugello. Sabato
25 gennaio infatti i protagonisti dell’evento
si sfideranno all’interno dell’impianto kart
presente all’interno della struttura per gareggiare a tutta velocità sulle vetture messe
a loro disposizione. Il giorno successivo si
passerà poi al running, con due giri di percorrenza del tracciato Ferrari per un totale
di 10.490 m. La classifica finale terrà conto
della somma dei punteggi ottenuti in entrambe le prove.
Mosso, Gabriella Cappai e
Manuela Musu. L’organizzazione è stata curata da Good
Looking Entertainment Sport
con il patrocinio del Comune
di Cagliari e della Provincia.
Fra i partner anche Hoka One
One.
www.urbantrailcagliari.com
4
Foto: Alice J. Redaelli
// Quando si arriva in Valtellina è impossibile trascurare le eccellenze in fatto di gastronomia che questa terra può offrire, nemmeno quando il motivo della propria visita è la
partecipazione a una corsa. Valtellina Wine
Trail nasce proprio per promuovere la bellezza autentica di questo territorio e la qualità
dei suoi prodotti attraverso un evento sportivo unico nel suo genere. La gara si svolgerà
il prossimo 24 novembre con partenza da
Chiuro e Tirano, rispettivamente per il percorso breve da 20 km e per quello lungo da 44
km, con arrivo a Sondrio. Il tracciato è stato
disegnato per attraversare i luoghi principali
dove si svolgono le varie fasi del processo
di filiera del vino, dalla coltivazione delle viti
all’imbottigliamento. Il pacco gara davvero
esclusivo conterrà, oltre all’omaggio tecnico
// Dopo essersi imposta come uno dei principali protagonisti nel triathlon, Brooks
non si ferma e tenta una nuova strada: quella del duathlon. Tenendo fede al proprio
motto Run Happy, per il prossimo gennaio
il marchio ha in programma di dar vita a
un evento unico nel suo genere, e che verrà
proposto come occasione di festa e di sport
davvero particolare. Dopo aver già tentato
l’esperimento nel 2007 con un’edizione
zero, nel 2014 running e karting andranno
a comporre le due anime della manifesta-
2005). In totale sono stati 320 i partecipanti. Grazie all’impegno delle realtà coinvolte,
oltre 15.000 euro in donazioni: “A vincere è
stata la forza di volontà, il coraggio e la determinazione”, ha commentato il direttore
Silvana de Giovanni al momento dell’estrazione dei premi finali offerti dalle aziende
che hanno partecipato all’iniziativa: Maglificio Santini, Garmin, Enervit, Brooks
Running, Tyr, Yalla Yalla, Mercedes Benz e
Triathlete. Vincitori per la specialità Sprint
(750 m nuoto, 20 km bici, 5 km corsa) sono
stati Anna Maria Mazzetti e Alessandro Fabian. Per la Super Sprint (400 m nuoto, 10
km bici, 2,5 km corsa), sono stati Carlotta
Missaglia e Marco Geremia, entrambi nella categoria Youth A. Primi classificati nel
Paratriathlon sono stati Michele Ferrarin,
Maria Cristina Luisani e Giorgio Vanerio.
Il secondo Sport Nutrition Course con Enervit
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 10 - 2013
Garmin risponde all’aumento dell’Iva e non cambia il suo listino
// La notizia dell’aumento dell’Iva era attesa
da diverso tempo con giustificata preoccupazione da parte dei consumatori. Ma se dal 1°
ottobre è entrata in vigore la
nuova imposta, è importante
segnalare che alcuni dei protagonisti del nostro mercato
hanno scelto di schierarsi in
prima linea per andare incontro alle necessità
dei loro clienti. Fra questi c’è chi come Garmin Italia ha deciso di mantenere invariato il
proprio listino prezzi, facendosi interamente
carico della copertura della variazione nell’aliquota. Il provvedimento preso rappresenta un
modo per sostenere il proprio pubblico in un
momento di difficoltà e contrazione del mercato, evitando
il calo dei consumi a beneficio
di tutto il settore. Da 24 anni
l’azienda opera con una politica
attenta allo sviluppo di prodotti ad alto livello
tecnologico e allo stesso tempo alla proposta
di un prezzo proporzionato alle esigenze dei
suoi utenti.
// Cosa, quando e come mangiamo,
quali sostanze integriamo quando facciamo attività sportiva: secondo gli esperti di
“sport nutrition” sono questi i fattori da
considerare quando si vuole misurare un
incremento della propria performance. Per
tornare a trattare di questi argomenti con
il contributo di alcuni dei maggiori esperti
sul tema della nutrizione, lo scorso 14 settembre si è tenuto all’Hotel Hilton di Firenze un incontro al quale è intervenuta la
Equipe Enervit. La seconda edizione dello
Sport Nutrition Course è stato organizzato
come un vero e proprio corso di formazione che ha permesso di approfondire temi
importanti quali il rapporto tra la prestazione atletica e il proprio peso forma o
quali sono le ultime novità sulle strategie
nutrizionali. Chi è intervenuto ha illustrato
i più recenti progressi compiuti dalla ricerca in questo campo negli ultimi anni, grazie anche al contributo degli atleti e alla
sperimentazione sul campo di prodotti
specifici. Il professor Enrico Arcelli, dietologo e medico dello sport, in particolare ha
Regione Lombardia e Soul Running creano la guida Run The Top
// Correre in montagna attraverso alcuni dei
più bei luoghi della Lombardia e della Svizzera, seguendo gli itinerari scelti da sei grandi
esperti di trail running. Sono Filippo Canetta,
Mario Poletti, Marco De Gasperi, Massimiliano Mercuriali, Franco Bani e Alberto Bresciani le guide d’eccezione che hanno partecipato
al progetto promosso in collaborazione da
Soul Running e dalla Regione Lombardia con
la partecipazione di Assorifugi. Nel mese di
agosto gli atleti hanno raggiunto 52 rifugi,
georeferenziando e documentando i percorsi
effettuati attraverso foto, recensioni e informazioni utili. I contributi così raccolti sono in
seguito stati utilizzati per realizzare una guida
digitale scaricabile gratuitamente attraverso
il web. I contenuti di Run The Top sono disponibili in tre lingue: in italiano, inglese e
tedesco. Oltre a essere consultabili online dai
tre siti di riferimento, possono anche essere
integrate con la visualizzazione della traccia
gps dei singoli tracciati da seguire.
www.rifugi.lombardia.it
www.regione.lombardia.it
www.distanceplus.com
5
spiegato quali sono le modalità e i tempi
ideali per assumere aminoacidi e proteine, come ottimizzare le fasi di recupero
dagli infortuni muscolari e qual è il ruolo
dei fattori pro-infiammatori (radicali liberi)
nella riduzione dei livelli di performance.
Per finire ha espresso il proprio giudizio
sull’attività dei carboidrati a basso indice
glicemico ai fini della prestazione sportiva.
Tra gli altri relatori che hanno partecipato
si citano il dottor Luca Mondazzi (medico
chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione e responsabile del Servizio
di Nutrizione nello Sport di Mapei Sport),
il professor Giuliano Fontani (docente in
Fisiologia Umana all’Università di Siena),
il dottor Carmine Orlandi (consulente nutrizionale Nazionali Italiane Judo-Lotta,
Pesistica, Pugilato). A condurre la tavola
rotonda è stato Giovanni Scapagnini, professore associato di biochimica all’Università del Molise nonché massimo esperto
di nutraceutica, assieme a Davide Cassani, ex professionista di ciclismo, oggi commentatore tv per la Rai.
NEWS
news from web //
La app Nike+ Running
si evolve e diventa più social
// È da poco uscito un nuovo aggiornamento per l’applicazione Nike + Running, che
ora consente ai propri utenti di condividere le immagini delle proprie corse. L’utilizzo è ancora più semplice e divertente: gli utenti infatti possono mostrare agli amici
le foto prima, durante e dopo la loro corsa tramite Facebook, Twitter, Instagram e
Path. Tre perciò sono le tipologie di condivisione. Pre-run, ovvero le foto di preparazione prima della partenza, con la possibilità
di ricevere incoraggiamenti su Facebook grazie
ai like che avviano applausi audio in tempo reale. Durante la corsa invece la nuova modalità
Auto-Pause consente di mettere in pausa l’allenamento, scattare una foto da postare e riprendere a correre. Per i runner che si allenano in un
percorso con semafori frequenti, ad esempio,
Auto-Pause aiuta a non conteggiare il tempo in cui si è fermi, ma solo quello in cui
effettivamente si corre. Post-Run: dopo la corsa i runner possono condividere un
collage personalizzato fatto di foto scattate prima, durante e dopo l’allenamento. Il
messaggio inoltre è sempre personalizzabile con l’aggiunta di adesivi che riportino
NikeFuel, distanza, velocità, itinerario e mappa.
Why Sport si presenta online
in una nuova veste
// Why Sport, il marchio di proprietà di Biovita srl, azienda che propone prodotti
di prima qualità adatti alle esigenze degli atleti con particolare riferimento a
coloro che praticano il fitness, ha da poco rinnovato il portale sul web. La nuova veste grafica presenta anche una sezione di news a aggiornamenti relativi
all’azienda. Grazie al menu in alto a tendina è possibile avere informazioni sui
prodotti, i negozi e le sponsorship. È infine presente una photogallery.
www.whysport.it
Attivo da ottobre
il sito italiano ufficiale di 2XU
// È uno dei marchi emergenti più
attivi in questo momento nel nostro
Paese e, a conferma di ciò, lo scorso
ottobre ha lanciato il nuovo sito italiano dedicato all’azienda. 2XU (Two
Times You), brand australiano specializzato nella realizzazione di apparel
tecnico a compressione per le attività
endurance, ha infatti presentato un
nuovo portale attraverso il quale sarà
possibile accedere in lingua nostrana
alle schede informative relative alla
gamma di abbigliamento distribuita in
Italia. Fra i prodotti in evidenza, ampio
spazio e approfondimento è riservato
ai capi della collezione Compression,
che rappresenta il segmento di punta per il marchio in questa stagione.
Sarà dunque possibile accedere a
video e presentazioni tecniche che illustreranno quali sono i benefici che
possono derivare quando si sfruttano
i concetti della compressione graduata durante l’attività fisica e il recupero.
Costantemente aggiornata sarà anche la sezione dedicata alle news e
alle sponsorizzazioni di atleti e team,
ambito nel quale, grazie anche al suo
distributore Nutrilife, si sta distinguendo con particolare evidenza nel
promuovere il proprio prodotto all’interno dei nostri confini. Alcuni dei più
forti atleti del panorama azzurro di
triathlon vestono mute e abbigliamento 2XU durante gli allenamenti e
le gare, come Anna Maria Mazzetti,
Alberto Casadei, Martina Dogana ed
Edith Niederfriniger.
www.2xu.it
2XU, Gu e Per4m in Sardegna alla
prima del Forte Village Triathlon
// È stata una prima edizione ricca di ospiti, in
grado di coinvolgere alcuni dei più grandi atleti
del panorama nazionale attuale. Il Forte Village
Triathlon ha debuttato all’interno del calendario
eventi italiano lo scorso 27 ottobre. Oltre 420
iscritti si sono dati appuntamento all’interno del
resort da cui prende il nome la gara, sito all’interno di una delle location più belle della Sardegna,
alle porte di Cagliari. I triatleti si sono sfidati sui
due format di gara previsti: la distanza sprint, suddivisa in 750 metri di nuoto, 20 km in bici e 5
km di corsa, e quella media composta da 1,9 km
a nuoto, 90 km in bici e 21,097 km di corsa (mezza maratona). Vincitori nella categoria più breve
sono stati Manuele Canuto e Veronica Signorini,
mentre in quella middle sono stati Alessandro
Degasperi e Sara Tavecchio. L’evento è stato supportato da Nutrilife attraverso i marchi 2XU, Gu
e Per4m. “La gara si presentava come uno degli
eventi maggiori del panorama nazionale e quindi
ci tenevamo a essere presenti in Sardegna: è stata
davvero una grande prima”, ha commentato Matteo Cantieri, responsabile marketing dell’azienda
specializzata nella distribuzione di integratori e
prodotti per lo sport. “Il triathlon è uno sport
che negli ultimi anni ha avuto una crescita di interesse sbalorditiva”, ha proseguito Lorenzo Giannuzzi, managing director Forte Village. “È una disciplina che richiede uno sforzo fisico e mentale
che coniuga resistenza, velocità e tecnica, requisiti
indispensabili e chiavi di successo per riuscire in
qualsiasi attività”.
Al Commerce Centre di Hong Kong la finale del Vertical Wolrd Circuit
// Un grattacielo alto 484 metri e con 2.120 scalini da salire per andare dal livello del terreno a
una delle cime create dall’uomo più panoramiche
di Hong Kong. Si tratta
dell’International Commerce Centre ed è l’edificio più alto fra quelli
selezionati all’interno del
Vertical World Circuit.
Gli atleti elite di specialità si sfideranno qui il
prossimo 1° dicembre per
aggiudicarsi il titolo di
campione mondiale. I detentori del titolo, Thomas Dold dalla Germania e
Suzy Walsham dall’Australia, saranno impegnati
dunque per difendere il primato conquistato lo
scorso anno. La finale rappresenterà l’ottavo appuntamento della stagione e al momento leader
in classifica sono Mark Bourne fra gli uomini e
proprio Suzy Walsham fra le donne. La nostra
porta bandiera Valentina Bellotti è invece terza
nel ranking attuale. Il circuito venne presentato
per la prima volta nel 2009 e ha rappresentato fin
da subito uno sport in grado di diffondere una nuova cultura per l’attività
fisica da praticare in città
attraverso i luoghi simbolo dell’urbanizzazione. Ricerche scientifiche avviate
nel 2007 dalla Isf hanno
comprovato che, camminando su una superficie
inclinata, si possono consumare fino a dieci volte tanto che non facendo lo
stesso esercizio su un piano. La scalinata del monumentale palazzo di Hong Kong, con pendenza
dal 51% al 53%, rappresenta in questo senso una
prova assolutamente probante ma allo stesso tempo attuabile da persone di tutte le età.
www.verticalrunning.org/vertical-fitness
L’evoluzione del fitness secondo Reebok e Les Mills
// La rinascita del mondo del fitness oggi passa
anche attraverso l’omaggio che due brand di riferimento hanno voluto tributare ai primi anni
gloriosi di questa disciplina. Fin dagli anni ’80 e
’90 del secolo scorso, Reebok è stata fra i maggiori artefici della diffusione alle masse delle discipline studio. Les Mills è fra i leader nel campo
della creazione di corsi fitness, dance & aerobics
e affidandosi a oltre 100.000 istruttori ha saputo proporre agli appassionati di tutto il mondo
una serie di programmi come bodypump, bodycombat e Les Mills Grit, la cui efficacia è stata
scientificamente provata. I due marchi hanno
dunque realizzato e diffuso in partnership un
cortometraggio dedicato a queste discipline e
6
ideato per ritrarre la loro evoluzione dagli anni
’80 a oggi. Dal titolo quanto mai ispirato, Revolution si apre con il boom dell’aerobica nell’epoca della disco music e mostra un gruppo di ragazze che indossano scaldamuscoli e ballano al
rito di quella celebre musica. La colonna sonora
della clip è proprio il filo conduttore che permette di descrivere in maniera coinvolgente e contestualizzata la storia del fitness, dall’introduzione
dello step negli anni ’90 alla moda dello spinning portata dall’inizio del nuovo millennio, per
finire con gli ultimi movimenti introdotti da Les
Mills come il bodypump. Il video è stato realizzato dalla casa di produzione Partizan ed è stato
diretto da Warren Fu.
corsa e solidarietà //
RUNNING MAGAZINE
Il mondo unito corre per la ricerca
// Corri per chi non può. L’invito è rivolto a tutto il mondo da parte della fondazione Wings For Life,
che a partire da ottobre ha ufficialmente dato il via a una grande operazione per coinvolgere il maggior numero di persone in tutti e cinque i continenti nel suo progetto umanitario a sostegno della
ricerca sulle lesioni al midollo spinale. Per domenica 4 maggio 2014 infatti
è stato organizzato un grandissimo evento che vedrà partire all’unisono migliaia di persone da oltre 40 piste collocate in giro per il globo. E così come
nella ricerca la strada da percorrere è lunga e l’obiettivo non può che essere
quello di tentare di andare il più lontano possibile un passo dopo l’altro, così
anche la World Run è stata ideata senza che esista alcuna distanza limite
da percorrere. Il traguardo finale non esiste. I runner di tutto il mondo inizieranno a correre nello stesso istante. Mezz’ora dopo lo start una “catcher car”
partirà a sua volta a una velocità stabilità, che aumenterà gradualmente. Chi
verrà raggiunto verrà eliminato dalla corsa, fino a che non saranno rimasti
l’ultima donna e l’ultimo uomo che verranno decretati vincitori della gara. Si Anita Gerhardter insieme
a David Coulthard e a un
chiama Wings For Life World Run e nel nostro Paese si svolgerà a Verona, testimonial Wings For Life
con partenza in programma alle ore 12. “L’idea di correre per tutti coloro che
non possono farlo, per tutti coloro che sono su una sedia a rotelle ci ha subito entusiasmati” ha
spiegato Anita Gerhardter, ceo di Wings For Life. “Questa è una grande opportunità sia per raccogliere fondi, sia per sensibilizzare il mondo intero alla nostra causa. Lo sviluppo della ricerca è
affidato soprattutto a iniziative private. Attraverso questo progetto ci impegniamo a devolvere il
100% dell’incasso ottenuto alla ricerca per le lesioni midollari, che in tutto il mondo riguardano circa
3 milioni di persone”.
NUMERO 10 - 2013
New Balance apre a Bologna un nuovo flagship store
// Dalla East Coast americana al Bel Paese.
New Balance allarga la sua colonia di flagship
store in Italia con l’apertura del nuovo punto
vendita di Bologna. L’inaugurazione del negozio, situato sull’angolo fra via dei Toschi e via
Clavature, è avvenuta il 12 ottobre. Gli ambienti interni sono stati allestiti su ispirazione
degli edifici bostoniani per richiamare le radici
del brand. L’elegante design si caratterizza per
il rivestimento in legno pregiato e per le pareti
con mattone a vista sulle quali sono state di-
Fabrizio Bernabei, direttore commerciale Gartner
Sports Srl, distributore esclusivo New Balance
Italia, insieme all’atleta Anton Krupicka
sposte alcune stampe della storia dell’azienda.
Al piano terra sono presentate le linee moda
da uomo e da bambino e la collezione lifestyle,
mentre nel soppalcato che si affaccia sull’ingresso sono esposti i modelli del segmento
performance uomo, donna e bambino e quelli
da donna per il lifestyle. Il nuovo New Balance Experience Store nella città felsinea va così
ad aggiungersi ai monomarca di Roma, Lecce,
Bolzano e Bergamo e agli outlet di Vicolungo
(Novara) e Noventa di Piave (Venezia). In programma per il futuro ci sono le aperture di due
flagship store a Milano e Verona.
Il nuovo progetto in Tanzania per il CortoCircuito Solidale 2014
// Un anno fa è nato un progetto ideato per sostenere le missioni umanitarie dell’associazione
Find The Cure. Si chiama CortoCircuito Solidale e
il suo nome è stato coniato per trasmettere immediatamente l’idea che lo ha
ispirato. Se con cortocircuito
si intende la connessione di
un circuito elettrico che provoca un eccessivo passaggio di corrente, questa iniziativa avrebbe dovuto
generare un “eccesso” di energia per mezzo di
uno speciale canale: la corsa. Attraverso lo svolgimento di alcune gare di trail che si svolgono nel
nostro Paese e che hanno composto il calendario
2013 del circuito, sono stati raccolti 20.000 euro
www.newbalance.it
A Ispo Munich 2014 il debutto in Europa di Altra Footwear
// Nel Vecchio Continente non è ancora
un marchio particolarmente conosciuto,
ma oltreoceano ha registrato un fatturato
annuale di circa 10 milioni di dollari soltanto negli Stati Uniti. Altra Footwear è
uno dei brand che sta dimostrando la crescita più rapida nel settore running. Basti
pensare che, pur essendo stato fondato soltanto 28 mesi fa, è già
entrato a far parte della
top 10 statunitense dei
bestseller nel segmento
running footwear. Sulla scia di queste performance, inevitabile
l’approdo in Europa di un prodotto che,
con ogni probabilità, saprà dimostrarsi
competitivo anche in questo mercato in
tempi brevi. Ad avere assunto la sua gestione a livello continentale in qualità di
brand manager è stato il precedente sales
& marketing director per Saucony Emea
Frank Warnars. La prima presentazione
avverrà in occasione dell’edizione 2014
di Ispo Munich il prossimo gennaio. A
caratterizzare gli oltre venti modelli in
collezione per Altra sono concetti e tecnologie pensate per favorire un appoggio e
una corsa di tipo naturale in combinazione con un’efficace azione ammortizzante.
L’ampia superficie della suola e la conformazione dell’avampiede disegnata per assecondare l’anatomia del
piede, unitamente allo
zero drop dell’intersuola, sono ideati per ridurre al minimo
il rischio di infortuni. Lo scorso ottobre
la calzatura LonePeak 1.5 è stata premiata
in America con l’assegnazione del prestigioso Runnerworld Editor’s Choice. Della
distribuzione all’interno del nostro Paese,
così come in Spagna e Francia, si occuperà
l’ufficio europeo stanziato a Parigi di Icon
Health & Fitness.
La tecnologia adidas più avanzata nel nuovo miCoach Smart Run
// Anche se la presentazione al pubblico
è caduta a distanza di un giorno rispetto a
quella che Nike ha dedicato al nuovo Fuel
Band SE, il lancio sul mercato di adidas miCoach Smart Run precederà quello del suo
competitor. A partire da
novembre l’ultima
novità in campo
tecnologico sviluppata dagli esperti
del brand delle
tre strisce renderà
disponibile anche
per il nostro Paese
il più avanzato modello
di running watch finora presente
all’interno delle sue collezioni. Le sue caratteristiche sono state illustrate in anteprima
al GigaOm’s Mobilize di San Francisco. Si
tratta di un dispositivo dotato di tecnologia
ottica in grado di rilevare il battito cardia-
co direttamente dal polso. L’accelerometro
integrato conta ogni passo consentendo di
monitorare la falcata. Il ricevitore satellitare
traccia velocità, distanza e distanza percorsa,
mentre il lettore mp3 con auricolari Bluetooth wireless permette di ascoltare la musica o
la voce del proprio personal trainer. “Unendo le ultime innovazioni come Mio Wrist
Based Continuous Heart Rate Technology
al design e alla facilità d’uso, abbiamo rotto
ogni barriera in questo campo” ha commentato Simon Drabble, adidas miCoach director. “Ma non è solo questo che ci differenzia:
il miCoach Smart Run è in grado di aiutare
i runner a dare il meglio durante i loro allenamenti con programmi di training semplici
e accessibili. Che si sia appena iniziato un
nuovo programma di allenamento, ci si stia
preparando per una 10k o per una nuova
maratona, renderà il training più efficiente
così da ottenere i risultati desiderati”.
7
successivamente impiegati per la realizzazione di
pozzi in due villaggi nel Mali. Anche quest’anno
un nuovo obiettivo umanitario è stato scelto dai
medici e volontari di Find The Cure, che si occuperanno di seguire sul luogo
la sua attuazione. Si correrà per la costruzione di una
scuola elementare a Msolowa
Ujamaa in Tanzania. Dal punto di vista del piano gare, per il 2014 si è deciso
di tenere aperta l’agenda degli eventi al fine di
poter coinvolgere in ogni momento nuove realtà
che vorranno aderire al programma, che si tratti di
gare già affermate o alla prima edizione, italiane o
straniere, trail o corsa su strada.
inchiesta
RUNNING MAGAZINE
prosegue l’inchiesta sul mercato che coinvolge
i principali operatori del settore running,
in particolare aziende, negozianti e rappresentanti
5a puntata
NUMERO 10 - 2013
la voce
degli
agenti
1. Dealer, consumatori,
iniziative: come
si caratterizza la tua area
di competenza rispetto
al resto d’Italia?
2. Negli ultimi anni come
è cambiata la distribuzione?
Prospettive future?
Le vetrine running sono
aumentate o diminuite?
3. Quali sono
gli aspetti sui quali
punti nel rapporto
con i dealer?
4. Sotto quali aspetti
l’azienda ti supporta meglio
e cosa invece
potrebbe fare di più?
5. Il marchio con cui
stai lavorando meglio?
Il tuo prodotto best seller
nel 2013? Le tendenze
che stai riscontrando?
6. Lavori anche in altri
settori? Cosa caratterizza
più positivamente
il mercato running?
Cosa meno?
5 Saucony, anche perché corro da
ALESSANDRO MORO
Agente Saucony, Calvin Klein Jeans, Norway, T-Shoes – Triveneto
Opera in questo mercato da: 17 anni
1 La mia zona di competenza è sicuramente una tra le più importanti
in Italia, se si valutano le stime del
reddito pro capite, il numero di abitanti e soprattutto la percentuale
degli sportivi. Il Trentino Alto Adige e buona parte del Veneto sono
una vera e propria palestra a cielo
aperto. In questo contesto praticato
da rivenditori e consumatori finali
sempre più informati, ci viene richiesto un costante aggiornamento, la
partecipazione a clinic formativi e
l’organizzazione di iniziative per il
punto vendita che contribuiscano
a mantenerne elevato il valore tecnico. Competenza e servizi sono i
due asset fondamentali per essere
protagonisti sul mercato.
2 Il running sta diventando un fenomeno di massa e anche molti negozi multi sport hanno cominciato
a dedicare nuovi spazi interamente
dedicati a questa categoria, a volte
perché interessati a recuperare una
parte del fatturato perso con altre
discipline. Certo noi dobbiamo essere attenti a servire solo quei punti
vendita che possono garantire competenza e assistenza e comunque il
nostro canale distributivo privilegiato è e rimane lo specialista.
3 Su tutto la fiducia reciproca. Poi
sempre e ho pure un mio team. È
un’azienda che ancora non smette
di stupirmi. Ha sempre dimostrato
di saper fare scelte coraggiose e
spesso in controtendenza rispetto
al mercato e in più di un’occasione
proprio per questo è stata premiata. La campagna vendite per la stagione estiva 2014 è stata per me la
migliore di sempre. Lo stesso vale
per i miei colleghi. Lo testimoniano i
sette best seller vinti nel 2013. Il mio
prodotto più venduto è il modello Jazz, ma non vanno meno bene
Triumph e Ride. Più che di tendenze, parlerei di conferme: quella del
differenziale da 8 mm, quella del
peso ridotto mantenendo le stesse
caratteristiche di ammortizzamento
e bilanciamento, quella della grande
reattività.
Ride 6
6 La
nostra agenzia lavora anche
con aziende nel settore dell’abbigliamento e calzaturiero sportivo.
La situazione non è certo facile per
nessuno. Soprattutto perché in questo campo le vendite sono basate
sulla moda, che è più volubile rispetto al valore tecnico, e sul prezzo.
L’aspetto più positivo del running
è la sua crescente popolarità nel
mercato di massa. Quello negativo
è rappresentato dagli sconti eccessivi praticati da certi negozianti e da
alcuni brand. Credo che le quote di
mercato vadano conquistate, non
comprate. Il settore della corsa può
solo crescere: è un peccato comprometterne lo sviluppo con politiche
commerciali troppo aggressive che
rischiano di diventare pericolose a
medio/lungo termine.
sono altrettanto importanti il dialogo e il confronto continuativo con
il negoziante, oltre al servizio post
vendita.
Stefano Nori
Agente Saucony, Schiavi Sport,
Spenco-Ironman, Lytos – Marche,
Umbria, Abruzzo, Molise
Opera in questo settore da 20 anni
4 Con il tempo tutte le aziende si
1 Direi che la mia area di compe-
sono strutturate per supportare al
meglio la forza vendita, sotto tutti
gli aspetti. Tutto questo accade anche in Saucony, dove possiamo dire
di essere davvero un team affiatato
e attento come pochi alla qualità del
servizio.
tenza non si differenzia molto dal
resto del Paese. I dealer sono sempre più attenti ai loro investimenti,
a curare la marginalità e i numeri di sell out. I consumatori sono
sempre più informati sui prodotti
e le novità grazie anche a internet.
5
Da diverse stagioni Saucony è
un marchio che mi sta dando molte
soddisfazioni. I prodotti best seller
nel 2013 sono stati i modelli Jazz
16 e Triumph 10, sia per uomo che
per donna. Le tendenze attuali di
mercato, forse anche a causa della
congiuntura economica, riguardano
tutte quelle attività che si possono
praticare con una spesa relativamente minima: come appunto running, trail running, jogging e walking.
Gel
Roctane
1
Considerando che i marchi che
trattiamo sono nuovi per il mercato italiano, in questo momento ci
stiamo concentrando sui rivenditori specializzati che normalmente
sono più attenti alle novità e alle
innovazioni.
2
Molto importanti sono gli eventi e le iniziative locali di supporto
ai brand. A tal proposito ho avuto
modo di constatare un grande interesse per i Saucony Day, intere e
intense giornate in cui un esperto
dell’azienda presente all’interno
del punto vendita offre al runner
un servizio unico un Italia: l’esame
impedenziometrico, ovvero l’analisi
della massa corporea e dell’idratazione intra-cellulare ed extra-cellulare. Fin qui hanno registrato un
vero successo.
2
La distribuzione nel settore
sportivo negli ultimi anni è cambiata, andando definendosi verso una
maggiore specializzazione. Inoltre
alcune catene regionali e nazionali hanno condizionato il mercato
proponendo un’offerta sempre più
ampia, pur riuscendo a garantire
comunque un servizio di parziale
vendita assistita. Le vetrine e gli
spazi dedicati al running/jogging
sono in sensibile aumento.
3
Professionalità, competenza,
organizzazione, metodo di lavoro,
disponibilità e servizio costante:
sono gli aspetti fondamentali e indispensabili per costruire un rapporto di reciproca soddisfazione.
Con questi presupposti è facile lavorare bene con tutti.
Progrid Jazz 16
6 Lavoro anche in altri settori che
soffrono la crisi, come le attrezzature da calcio, basket, volley, fitness.
Molto bene vanno invece le solette e i plantari, che rappresentano
una categoria legata alla corsa e
alla camminata. Non vedo comunque sostanziali differenze: l’universo sportivo segue grosso modo le
stesse dinamiche indipendentemente dalla specifica disciplina di
cui si tratta. L’aspetto positivo del
mercato running è la crescita costante del numero di praticanti, soprattutto donne. È di fatto un cambiamento culturale perché sempre
più persone hanno metabolizzato
che un’attività motoria come la corsa migliora lo stato mentale e fisico, ed è propedeutica a tutti gli altri
sport. Al momento non vedo nulla di
negativo.
Matteo Cantieri
Sales & marketing manager Nutrilife
Opera in questo settore da 9 anni
Sicuramente i negozi specializzati running stanno iniziando a
trattare con sempre maggiore continuità anche l’integrazione sportiva. Questo è un segnale importante di come il settore si sia evoluto
nell’ultimo periodo. Forse il numero
di vetrine è leggermente calato ma
c’è più cura nella specializzazione.
3 L’obiettivo in questa fase di crescita è creare legami solidi con chi
ci dà fiducia. Oltre a lavorare sulla
visibilità all’interno dei punti vendita
cerchiamo anche di essere presenti
agli eventi che i rivenditori organizzano, così da far testare sul campo
i prodotti (in particolar modo i gel di
GU).
4
La nostra azienda è molto attiva per offrire un supporto a 360°
ai punti vendita: dalla visibilità del
prodotto all’interno del negozio, alla
diffusione su internet e sulle riviste
specializzate.
5
In questo momento sono due i
marchi che registrano la crescita
più importante. 2XU per il settore
dell’abbigliamento a compressione.
E GU, l’azienda americana che ha
inventato il gel energetico.
4
Il vantaggio maggiore per un
agente nel mercato di oggi è di collaborare con aziende la cui politica
è costantemente volta a sostenere
il cliente e a cercare una soluzione ai problemi che si incontrano
che soddisfi tutte le parti in causa.
Mi ritengo molto fortunato proprio
perché i marchi con cui opero sono
completamente a mia disposizione
e a fianco della clientela, considerata un bene prezioso e un valore aggiunto da supportare e proteggere.
8
2XU
Compression
shorts
6
Siamo attivi anche all’interno
del mercato bike e dell’integrazione sportiva. Sicuramente una nota
positiva nel settore running è l’alta specializzazione dei rivenditori.
Quello negativo è che, a differenza
degli altri Paesi, in Italia non esistono grandi store specializzati in grado di offrire il massimo della scelta.
cover
story
L’ultima campagna
lanciata dal brand
fondato a Kobe
nel 1949 vuole
ispirare un modo
di correre che sia
sempre più vario
e differenziato.
Seguendo lo spot
“Mix Up Your
Running”, sono
state presentate
la calzatura Gel
Super J (new entry
della linea 33)
e la collezione di
abbigliamento con
tecnologia Motion
Muscle Support.
Al Visionnaire di Milano, il press meeting
europeo curato dalla sede italiana,
con la presenza dello staff al gran completo
e della guest star Stefano Baldini
Stefano Baldini
mostra la Gel Super J,
scarpa minimal
per iper pronatori
Lo stacchetto coreografica
al termine della presentazione
ASICS, anima poliedrica
• dai nostri inviati
DAVIDE CORROCHER
e benedetto sironi
Il 19 e 20 ottobre a Torino //
A poco meno di un anno dall’ultimo evento di Berlino, ASICS ha
nuovamente invitato la stampa
specializzata di tutto il Vecchio
Continente per presentare le novità più importanti della prossima
stagione legate al running. Questa
volta è stato il nostro Paese a ospitare il press meeting europeo. Lo
scorso 4 ottobre circa 100 giornalisti sono stati accolti al palazzo Visionnaire di Milano dallo staff dirigenziale della sede italiana e dal
testimonial d’eccezione Stefano
Baldini. La manifestazione è stata
condotta attraverso l’intervento di
diversi relatori per illustrare il particolare leit motiv che caratterizzerà le attività del brand nei mesi futuri. Mix Up Your Running recita il
claim della campagna istituzionale
che è stata lanciata in anteprima
in occasione di questo incontro e
Rik Geus illustra le caratteristiche
della tecnologia Motion Muscle
Support con l’aiuto di un modello
Andrew
Kastor
che vi avevamo anticipato nell’editoriale dello scorso numero. Varia la tua corsa. Un concetto che
suggerisce di accostarsi alla corsa
in maniera continuamente rinnovata, differenziando l’approccio, il
contesto, lo stile.
Mix Up Your Running - È stata l’autorevole voce di Andrew Kastor,
Il primo Camp Run&Walk
Molto apprezzati i contributi tecnici del professor
Fulvio Massini e dell’esperto Asics Giorgio Garello,
oltre alle prove su strada con i top atleti del marchio.
coaching director ASICS L. A.
Marathon & head coach Mammoth Track Club, a illustrare in
maniera tecnica il concetto che
sta alla base del messaggio Mix Up
Your Running. Per migliorare le prestazioni e ottenere il massimo dei
benefici in termini di benessere è
importante non ripetere sempre
gli stessi allenamenti. Una maggiore varietà da questo punto di vista,
ponendosi sempre nuove sfide
da superare consente di lavorare
su tutto il fisico rinforzando muscoli differenti e di ottenere una
reazione più positiva sull’umore
rendendo la corsa più divertente.
Road, Speed, Trail e Natural sono
i quattro stili individuati per raggiungere uno stato di preparazione più completo. Alternando queste attività si riducono i rischi di
infortunio evitando di sottoporre
il corpo a stress eccessivi. Correre
a diverse velocità e su superfici differenti aumenta la resistenza, perché richiede un lavoro specifico
su più gruppi muscolari. L’ultima
fra le categorie individuate è nello specifico quella che più aiuta a
rinforzare tutta la pianta del piede
perché agevola un contatto più diretto con il terreno. Scarpe e capi
di abbigliamento più leggeri diventano fondamentali per accostarsi
alla corsa di ispirazione natural.
Ed è proprio in questo ambito che
si inseriscono le novità prodotto
presentate al palazzo Visionnaire.
// Incontri e testimonianze, test prodotto e uscite su strada hanno differenziato il
programma della prima edizione di ASICS
Camp Run&Walk. L’evento si è svolto sabato
19 e domenica 20 ottobre al Parco del Valentino di Torino. Nel corso delle due giornate
molti appassionati hanno potuto assistere
alle lezioni tecniche tenute dagli importanti ospiti che hanno aderito all’iniziativa o i
suggerimenti offerti da specialisti ASICS in
diversi campi di interesse legati all’attività
della corsa e della camminata, dall’alimentazione all’allenamento e allo stile. Degne di
nota sono state infatti le sedute tenute dal
professor Fulvio Massini, allenatore di fama
nazionale e autore di numerosi libri sulla corsa, e da Giorgio Garello, istruttore di fitwal-
10
La nuova Gel Super J33 - All’evento di Berlino di un anno fa erano stati i modelli Gel Excel, Gel
Hyper e Gel Lyte a essere presentati in anteprima alla stampa. Per
l’occasione gli esperti di ASICS
avevano illustrato l’innovativa
tecnologia FluidAxis che sta alla
base della linea 33. Il numero 33
del nome sta a indicare i 33 muscoli presenti nel piede e il concetto di natural running proposto
king e tecnica shoe advisor per il brand nipponico. I partecipanti hanno potuto provare
gratuitamente alcuni degli ultimi modelli di
calzature ASICS dedicate al mondo della
corsa e della camminata. Particolarmente
apprezzate sono state le sessioni pratiche
guidate da alcuni dei più grandi atleti azzurri
degli ultimi anni, come il campione olimpico di maratona e tecnico federale Stefano
Baldini, il campione mondiale e olimpico di
marcia Maurizio Damilano, l’azzurra di marcia vincitrice del bronzo olimpico a Pechino
2008 Elisa Rigaudo, l’ex campione italiano
di mezzofondo Domenico Ricatti, il membro
della nazionale di ultramaratona Paolo Rovera, e l’ex azzurro due volte vincitore della
maratona di Torino Walter Durbano.
Il prof Fulvio Massini
insieme a Giorgio Garello
RUNNING MAGAZINE
celebrati i 20 anni dal lancio della prima asics Gel Kayano //
NUMERO 10 - 2013
Da sinistra,
Rik Geus
(fisioterapista),
Andrew Kastor,
Stefano Baldini,
Rene
Zandbergen
(product
manager EU),
Luca Bacherotti
(general
manager Italia),
Max Keen (mkt
manager EU)
e Robert
Rambow
(product
manager EU)
Qui a fianco
la prova su
strada
al parco
Indro Montanelli.
Sotto t-shirt
e pants della linea
Motion Muscle
Support
dal brand giapponese
punta su un modo di
correre che permetta
di riscoprire la funzionalità del piede,
pur senza rinunciare
alla protezione. Per fare
ciò è necessaria una “seconda scarpa”. Lo scorso
ottobre è stata dunque la
volta della calzatura per
iperpronatori Gel Super
J, nella quale il FluidAxis è
stato adattato per correggere questa tendenza (sul
prossimo numero tutti i
dettagli di questo modello nella rubrica Scarpa
del mese). Proprio con
quest’ultima importante
new entry la collezione
che si colloca all’interno
del segmento minimalistapuò ora offrire una più ampia
possibilità di scelta per i podisti:
basti pensare che quasi il 50% dei
runner ha una pronazione accentuata.
Motion Muscle Support - La seconda importante novità della giornata è stata rappresentata dall’abbigliamento con tecnologia Motion
Muscle Support, frutto di un pro-
getto di sviluppo operato dall’istituto di Ricerca di Scienza Sportiva
di ASICS con sede a
Kobe. La collezione
è composta da capi
realizzati con pannelli
a compressione graduati in
corrispondenza di alcune
specifiche zone del fisico: schiena, quadricipiti,
polpacci e altre aree strategiche in questo modo vengono sostenute senza che
venga esercitata nessuna
costrizione. Migliorano
dunque la postura e la circolazione del sangue, riducendo l’affaticamento e
i tempi necessari per il recupero. Anche da questo
punto di vista il brand
ha dimostrato di poter
offrire una soluzione molto valida
a quelle che sono le necessità degli
sportivi. Se l’obiettivo infatti non
è soltanto quello di correre di più,
ma di correre in modi diversi, diventa necessario un abbigliamento che offra una combinazione il
più possibile efficace in termini di
leggerezza e sostegno. Tutto questo
senza che si riduca la libertà di movimento.
Venti…di novità (e di tradizione)
Sulla scia di una storia gloriosa segnata da numerosi successi
e riconoscimenti, per la nuova stagione viene proposta una versione
celebrativa di uno dei modelli più rappresentativi in assoluto nel running.
// È diventato uno dei modelli più rappresentativi di sempre nel mondo del running, al punto
che a vent’anni di distanza dalla sua prima edizione viene ora riproposto in una versione a un
tempo celebrativa e all’avanguardia. Gel Kayano
20 è in assoluto uno dei prodotti di punta che
l’azienda fondata nel 1949 dal signor Onitsuka
propone sul mercato per la prossima stagione.
“Con questa scarpa crediamo di aver compiuto
un altro passo in avanti nel processo di continuo sviluppo e
miglioramento di una delle nostre scarpe al top di gamma” ha
commentato Jurian Elstegeest,
ASICS Europe bv director performance footwear. “Da quando mister Kayano ideò la serie
nel 1993 sono passati vent’anni,
nel corso dei quali siamo giunti a creare un modello che si è
imposto fra i leader nelle calzature da running strutturate e si
è guadagnato lo status di icona
tra i podisti di tutto il mondo”.
Pillole di storia - La prima versione di questa
scarpa venne sviluppata in occorrenza di un periodo storico decisivo per l’azienda, quando al
fine di poter garantire un’offerta in grado di soddisfare le esigenze dei mercati più grandi come
gli Stati Uniti e l’Europa si decise di implementare il sistema produttivo. Nata dall’idea di uno
dei membri del team di progettazione e sviluppo,
Gel Kayano Trainer venne lanciata nel 1993 con
48.000 paia di scarpe. Da allora sono stati realizzati oltre 18 milioni di paia in tutto il mondo
fino all’edizione numero 19. Nel 2008 e nel 2009
le qualità di questa calzatura sono state riconosciute anche dalla rivista Runner’s World che per
due volte le ha assegnato il premio Shoe of the
Year. In particolare il numero 15 della serie è stata la prima ad avere introdotto il sistema Gender
Specific Technology. La novità si è rivelata apprezzata a tal punto da portare alla realizzazione
di 1.520.000 di paia di scarpe e alla vendita di
824.000 di modelli per l’uomo e di 696.000 per
la donna.
L’edizione numero 20 - Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, Gel Kayano 20 è una scarpa dedicata a chi corre con un grado di pronazione lieve o moderata. All’interno
dell’intersuola è inserita l’ultima evoluzione del FluidRide,
sviluppata per offrire ammortizzazione elevata e buona
reattività. La speciale mescola
in SpEva 55 e l’inserto Clutch
Counter situato nella zona del
tallone migliorano precisione di passo e stabilità. Altra
innovazione degna di nota è
rappresentata dalla costruzione FluidFit che caratterizza la
tomaia in mesh, migliorando
il comfort della calzata e assicurando un fit preciso. Confermati invece dalle precedenti edizioni il sistema
ammortizzante Gel inserito sia nella parte posteriore sia in quella anteriore della suola e l’Impact
Guidance System estesa a tutta la lunghezza
della pianta, così come il supporto Dynamic
Duomax nell’intersuola. Disponibile anche in
versione femminile, in quest’ultimo caso è stato
introdotto un ulteriore differenziale di 3 mm per
ridurre la tensione sul tendine d’Achille e migliorare l’efficienza in fase di appoggio e di spinta.
alcune date da ricordare //
1993
2009
2008
2012
Un nuovo team guidato dall’ingegner
Kayano crea la prima versione Trainer Gel
Kayano. Il modello è la sintesi delle ultime tecnologie
sviluppate all’interno dell’ASICS Institute of Sport
Science di Kobe, in Giappone. Il successo presso il
pubblico è immediato e la produzione viene
portata oltre quota 47.000 esemplari, fra i
quali si contano oltre 14.000 modelli
da donna e più di 33.000 da
uomo.
Esce la versione numero 14 della serie.
In questo momento la sua produzione
raggiunge l’apice in termini di paia realizzate, con oltre
1.454.000 di esemplari presentati sul
mercato. La qualità di questa scarpa è
riconosciuta dalla rivista Runner’s
World, che la nomina Shoe of
the Year.
11
L’anno in cui esce Gel Kayano 15 porta con
sé l’introduzione delle prime tecnologie
differenziate in base al sesso. Fra queste si evidenziano
il sistema Gender Specific Space Trusstic e l’inserto
Forefoot Cushioning. Grazie alle sue innovative
caratteristiche la produzione supera 1.518.000 di paia:
più di 822.000 per la versione uomo e più
di 696.000 per la donna. Per il secondo
anno consecutivo, la calzatura
riceve il premio Shoe of the Year
dalla rivista Runner’s World.
Con la diciottesima edizione della serie
viene introdotto l’External Heel Counter.
La produzione conta circa 1.404.000 unità.
A queste si aggiungono 480.000 versioni
fabbricate impiegando all’interno del
mesh filati riciclati e con l’impiego
dell’inserto ammortizzante
Dynamic Duomax.
// ignite
Protettiva e ammortizzata,
la new entry per la linea
trail di Scarpa è dedicata
a chi corre sulle lunghe
e le ultra distanze.
Massimo comfort
nell’avampiede, grazie
all’inserto rigido
in Eva sotto l’intersuola.
informazioni di base //
PER / Uomo e Donna
Collezione / SS 2014
DISCIPLINA / Trail running
TARGET / Calzatura da race per le medie
e lunghe distanze, trail e ultra trail. Nella
versione WMN la struttura è differenziata
con un profilo disegnato per seguire la
figura del piede femminile
I tre punti di forza
1 / Leggerezza, grazie alla tomaia in mesh
tridimensionale e all’intersuola in Eva
iniettata a media densità
2 / Ammortizzazione e reattività con la
mescola in gomma Hdr della suola
3 / Protezione dagli impatti attraverso il
design specifico del sistema della suola
DIFFERENZIALE / 8 mm
PESO / Uomo 305 gr, Donna 265 gr
MISURE / Uomo 39-48 Eu
(con mezze musure),
Donna 37-42 Eu (con mezze misure)
Colori / Uomo - blue / silver, green / silver;
Donna – azure / silver, lime / silver
PrezzO CONSIGLIATO alla vendita / 109 euro
colori//
la scarpa del mese
uomo
green / silver
blue / silver
puntalino //
Realizzato in gomma spruzzata, protegge
il piede da sassi e detriti e aumenta la durata
della scarpa
tomaia //
Fabbricata con mesh tridimensionale,
garantisce elevata traspirazione e leggerezza.
Nella parte inferiore è applicato un inserto di
supporto in micro-nubuck impermeabile
exoskeleton //
Scheletro esterno con sistema di fettucce
cucite sul tessuto e sull’inserto, assicura
un fit preciso e una calzata su misura
adattabile a tutte le forme del piede.
La tenuta è migliore con un elevato
contenimento laterale
fodera //
Stretch Textile
logo //
In rilievo realizzato direttamente sullo stampo
collarino //
In mesh, permette maggiore
contenimento del tallone e comfort
fettuccia //
Facilita l’operazione di calzata
dalla minimalista alla strutturata //
Il trail secondo Scarpa
La nuova Ignite si inserisce fra i due modelli continuativi della
collezione SS 2013. Ecco le ultime versioni di Minima e Enduro.
La storia di Scarpa testimonia una presenza molto importante
nel settore del mercato outdoor invernale. Sulla base della lunga
esperienza maturata nello sviluppo e realizzazione di prodotti per
lo sport in montagna e motivata dalla volontà di restare a fianco
dei propri atleti che non si fermano con la bella stagione, con la SS
2013 l’azienda fondata dalla famiglia Parisotto ha realizzato la sua
prima linea di calzature trail. Versatili e funzionali, si caratterizzano
per l’impiego di soluzioni e tecnologie pensate per offrire comfort
e sostegno. Per la SS 2014, oltre all’introduzione in collezione della
nuova Ignite vengono riproposti i modelli Minima ed Enduro.
12
Minima - Per gare e corse sulle brevi distanze, la tomaia è realizzata con una struttura in microfibra termosaldata in mesh
3D. Indicata per utilizzo su sentiero e terreno non estremo,
è flessibile, reattiva e leggera. L’intersuola è in Eva iniettata, con fenditure posteriori che offrono maggiore capacità
di assorbimento degli impatti. Il differenziale di 6 mm rende
l’appoggio più naturale. Il battistrada in gomma Vibram essenziale e leggero è disegnato per non trattenere fango e
terriccio.
uomo
donna
RUNNING MAGAZINE
donna
trail degli eroi - trofeo scarpa //
Fra sport e memoria
azure / silver
lime / silver
NUMERO 10 - 2013
inserto anatomico //
Inserto in Eva rigida tra
l’intersuola e il battistrada per
un appoggio più stabile e preciso.
È disegnato con una struttura
che segue la conformazione
anatomica dell’avampiede. In
questo modo viene assistita la
rullata fino al momento dello
stacco e la corsa risulta più
naturale e confortevole
interSUOLA //
In mescola di Eva iniettata a media
densità, è molto leggera
e reattiva. Grazie al particolare
design dello stampo, permette
di avere un’ottimale risposta in
termini di assorbimento degli urti
e ritorno di energia: in fase di
appoggio e di spinta il materiale
si adatta naturalmente allo stile
di corsa e si deforma in maniera
mirata solo nei punti necessari
Da tre anni è l’evento di riferimento per Scarpa nel settore del
trail, ovvero fin da quando l’azienda fondata dalla famiglia
Parisotto ha cominciato a porre le basi per il suo ingresso
in questo mondo. Sport e memoria sono le componenti che
caratterizzano una competizione quale il Trail degli Eroi fin
dalla sua nascita e come sottolineato da Sandro Parisotto, ceo
Scarpa: “La storia ci aiuta a vivere il presente, ma è il punto di
riferimento per il nostro futuro. Grazie a questa manifestazione
diamo importanza al nostro territorio e non c’è modo migliore
per fare riemergere il sentimento instillato nei nostri cuori
dall’esperienza della Grande Guerra sul Monte Grappa che
attraverso un momento di sport”.
• Anticipando così di un anno la presentazione della prima
collezione di calzature dedicata alla corsa off road, l’edizione
di apertura di quello che è stato ribattezzato Trofeo Scarpa si
è svolta nel 2011. Con partenza e arrivo a Semonzo del Grappa,
sono stati 250 gli atleti che si sono sfidati nel corso di una
gara emozionante soprattutto al momento del passaggio in
Cima Grappa e nelle trincee. Primi a tagliare il traguardo in
contemporanea sono stati Mirko Righele e Fabio Caverzan,
mentre prima arrivata fra le donne è stata Alessandra Bastesin.
SUOLA //
Il battistrada è in mescola
di gomma HDR, appositamente
creata per esercitare un’azione
di ammortizzamento dinamica
e offrire un grip ottimale anche
sui terreni più insidiosi
la conformazione dei chiodi //
Chiodi sotto l’avampiede con un design
dalla conformazione
specificatamente pensata per assicurare
maggiore aderenza e
ottimizzare la trazione
Enduro - Pensata per chi corre sulle medie e lunghe distanze,
è strutturata e protettiva per uso intensivo sui terreni accidentati. La tomaia è in microfibra e mesh 3D con un’applicazione protettiva in PU. La calzata risulta confortevole e fascia il piede senza costringerlo grazie alla costruzione Wrap
Cage e alla ghettina interna. L’intersuola è costruita con due
sezioni in Eva a diversa densità ed è dotata di un inserto stabilizzante in PU. Il battistrada è in gomma Vibram a doppia
mescola (in foto sotto le quattro versioni in Gore-Tex).
uomo
donna
Chiodi centrali a
forma elicoidale
asimmetrica, migliorano la stabilità nelle
due fasi di appoggio e
stacco. La spaziatura
permette una facile
eliminazione dei
residui di terriccio
Chiodi posteriori
con sezione a forma
trapezoidale. Il segmento obliquo offre
attrito con il suolo e
assistenza durante
l’appoggio sul tallone,
migliorando la frenata
13
• Dopo il riscontro più che positivo all’anno di debutto,
il numero massimo di iscrizioni nel 2012 è stato aumentato
a 400, con sold out registrato con diversi mesi di anticipo sullo
svolgimento della competizione. Il vincitore della corsa è stato
Nicola Giovanelli. Tra le donne è giunta prima Mariachiara
Parigi. Un momento di intensa suggestione è stato quello
dell’arrivo al traguardo in Cima Grappa accompagnato dai canti
del coro degli Alpini Edelweiss.
• L’ultima edizione in ordine di tempo del Trail degli Eroi si
è svolta lo scorso 29 settembre, ancora una volta grazie
all’organizzazione de I Lupi Team che per l’occasione
ha deciso di ampliare ulteriormente il numero massimo
di iscritti. Oltre 400 trail runner hanno percorso i 46
chilometri del tracciato. Particolarmente emozionante è
stato l’attraversamento della scalinata dell’Ossario Militare.
Nicola Golinelli è stato il vincitore maschile, mentre quella
femminile è stata Lisa Borzani. Al momento delle premiazioni
Sandro Parisotto ha così sintetizzato lo spirito di questa
manifestazione: “Scarpa è entrata nel mondo del trail running
perché crede nei valori di questa disciplina. I concorrenti vivono
senza nessun filtro la natura e la montagna. Oggi abbiamo
avuto prova della loro forza, dopo che in condizioni meteo
quasi estreme tutti hanno tagliato il traguardo con il sorriso.
Questo vale più di una vittoria”.
Foto: Riccardo Selvatico
runner
del mese
Mariluz Vinas, ultra trailer dominicana,
davanti ai media del suo Paese per raccontare
l’ultima esperienza al Grand to Grand in America
ultra trail
in salsa caraibica
È stata la prima donna della repubblica dominicana ad aver
tagliato il traguardo di una gara nel deserto.
E dopo la 100 km del sahara dello scorso anno ha partecipato
alla corsa che si svolge nel GRAND CANYON, giungendo prima
nella categoria over 50 grazie anche ai consigli di Marco Olmo.
• DINO BONELLI
Cos’è che te lo fa fare? È la domanda più ricorrente che viene
fatta a Mariluz Vinas. Dominicana di nascita ma ferrarese d’adozione, 50 anni portati da trentenne, è la prima atleta del suo Paese
ad aver terminato un’ultra marathon come la Grand to Grand:
273 km di corsa in autonomia
come la Marathon des Sable, sei
tappe nel Grand Canyon americano. Appena rientrata a Santo
Domingo dopo la grande fatica
statunitense in cui si è classificata decima assoluta tra le donne
e prima di categoria, i media se
la sono contesa per approfondire
molti temi riguardanti un movimento in forte crescita, quello
del running dominicano.
“
Ho tanta passione per la corsa, voglia di scoprire i miei limiti e spostare la famosa asticella
oltre il limite mentale che spesso ci
blocca. Ho iniziato a correre solo
da sei anni e da subito le 10 km
mi sembravano infernali. Poi sono
passata alle 21 km e quindi alla
maratona. Un giorno ho letto su
una rivista specializzata della 100
Km del Sahara e senza pensarci
troppo mi sono iscritta. Mi sono
preparata in vista del mio obiettivo ma quando è arrivato il momento di andare in Tunisia la gara è
stata annullata per ragioni di sicurezza, visto che il Paese era colpito
da moti rivoluzionari. La vicenda
mi ha un po’ depressa, ma al posto
di abbattermi ho continuato ad
allenarmi, a fare gare sempre più
lunghe aspettando l’anno successivo e finalmente ho potuto correre
la famosa gara del Sahara. Come
nella corsa, anche nella vita i passi
si susseguono uno dietro l’altro e
dopo la 100 km a tappe è stata
l’ora della 100 km no stop.
Mariluz, con uno smagliante
sorriso intagliato nella bronzea
pelle caraibica, affascina tutti gli
14
interlocutori accorsi alla conferenza stampa prima e i conduttori dei vari talk show radiofonici e televisivi poi. Risponde a
domande tecniche ma anche a
quelle riguardanti qualche pettegolezzo personale. Per ESPN,
nota televisione sportiva statunitense che in lingua ispanica copre anche tutto il Centro e Sud
America, racconta proprio la sua
ultima esperienza.
“
L’allenamento è la parte più
dura. Correre da soli per ore e
ore, magari la mattina presto o la
sera tardi per ovviare agli impegni
di lavoro, fare lunghe trasferte per
raggiungere le montagne e allenarsi in condizioni simili a quelle che
si incontreranno in gara: è molto
faticoso, soprattutto a livello mentale. E se non hai la testa, il corpo
non ti segue. Se non hai la volontà di andare oltre l’impulso di fermarti a ogni ostacolo, ti blocchi e
non vai da nessuna parte. Certe
gare le puoi improvvisare, altre
no. La Grand to Grand (G2G)
è considerata una delle più dure
al mondo e nulla deve essere lasciato al caso. Ho curato i minimi
particolari grazie anche ai consigli
di un super esperto come Marco
Olmo. Mi ha spiegato cosa portare e cosa non portare nello zaino,
che in una gara in autosufficienza diventa la tua casa per una
settimana. Mi ha dato preziosi
suggerimenti su cosa e quando
mangiare, un’infinità di consigli
riguardo a cose che non avevo
neppure preso in considerazione e
mi ha pure prestato il suo sacco a
pelo. È un grande uomo. È stato
un onore per me correre con il suo
sacco arrotolato sotto il mio zainetto. Per diversi mesi ho fatto un
certo carico di lavoro aumentando
sempre più il chilometraggio dei
miei allenamenti e ho abituato
le mie gambe a stare in giro per
ore, magari anche solo con lunghe
camminate in montagna. Poi, 20
giorni prima della trasferta, sono
andata a correre la Run Iceland,
una bella gara a tappe di 100 km
nel deserto lavico islandese. È molto meno dura della G2G e proprio
per questo si è rivelata utile per la
rifinitura.
Qualcuno le chiede di raccontare un aneddoto interno alla
gara.
“
Avevo calcolato di spendere
circa 2.800 calorie al giorno
e in partenza, da regolamento, ne
è richiesta una scorta minima di
14.000. Avevo considerato tutto:
quanto ingerire durante la gara
e quanto da preparare al campo.
Tranne il fatto che le sei tappe si
corrono in sette giorni, perché per
il tappone di 85 km ci sono 48
ore a disposizione, con un tempo
massimo per concluderlo di 36
RUNNING MAGAZINE
Foto: Dino Bonelli e Pierluigi Benini
(Mariluz ce ne ha messe 21, ndr).
Avevo lasciato scoperto un giorno.
Per fortuna mi sono accorta del
problema a metà settimana e ho
cominciato a elemosinare viveri
tra gli altri concorrenti. Un brasiliano mi ha dato un pacchetto di
riso bianco che era molto buono,
un’americana una specie di budino alla cannella che non lo era per
niente: ma il cibo è cibo e ho mangiato anche quello. Da un italiano
ho ricevuto due bustine di zuppa
con i noodles che mi hanno riscaldata. Una gara del genere unisce
molto i concorrenti, lo spirito di
cameratismo cresce giorno dopo
giorno: quello che mi è accaduto
ne è la bella conferma.
Altri speaker, forse abituati alle
velocità che si fanno correndo
sull’asfalto, si stupiscono dei tempi così lunghi per percorrere certi
chilometraggi.
“
I tempi dipendono soprattutto
dall’altimetria del percorso.
Il resto lo fa il calpestio, che qui
era quasi sempre di rocce friabili,
ghiaioni e sabbia. In molti tratti
sui sentieri c’erano anche grosse spine di cactus che avrebbero potuto
perforare qualsiasi scarpa e quindi
l’attenzione a dove mettere i piedi
doveva essere totale, a discapito
della velocità. Tantissime salite
erano vere e proprie arrampicate
in cui bisognava aiutarsi con le
mani, e in un paio di casi anche
con le corde. Oppure per superare
alcune dune di sabbia era necessario mettersi carponi. E nel tappone
la notte, molto più fredda di quello
che si immaginava in uno scenario
infuocato durante il giorno, con il
suo buio assoluto ha ulteriormente
rallentato tutto e tutti.
Altre domande si susseguono
per la curiosità di un pubblico che
NUMERO 10 - 2013
vede e ascolta la sua connazionale
che ha anticipato i tempi di uno
sport, il trail running, appena
sbarcato sull’isola e ora in pieno
fermento. Altri contrattempi?
“
Se si esclude che le basse
temperature della notte non
lasciavano dormire e quindi riposare bene, non ci sono stati grossi
contrattempi. Almeno per me che
non soffro di piaghe e vesciche ai
piedi, il grande problema fisico di
queste gare a tappe nella sabbia.
Non ci sono animali pericolosi,
anche se sentire il ronzio dei serpenti a sonagli a poca distanza
dal sentiero, specie di notte, non
è molto rassicurante. Ma, come ci
è stato detto dagli organizzatori, i
serpenti a sonagli ci sentono prima che noi sentiamo loro, e anche
se si allertano scampanellando la
coda si spostano dal tracciato e
non attaccano assolutamente se
non per difesa. Io ne ho visto uno,
altri concorrenti mi hanno detto di
averne visti parecchi. Poi abbiamo
sentito l’ululare dei coyote, anche
loro innocui lupoidi che temono
l’uomo.
Mariluz, che con gli occhiali
rosa incastonati sui lunghi capelli corvini porta un tocco di
femminilità in uno sport apparentemente molto maschile, incita i suoi connazionali a seguire
le sue orme almeno nelle gare
più corte. E con grande soddisfazione presenta il suo nuovo progetto, che per una volta non la
vedrà tra i concorrenti ma nelle
difficili vesti dell’organizzatrice:
la 100 km del Caribe. Una gara
che si svolgerà la terza settimana
di marzo 2014 in quattro tappe
di rara bellezza nella natura della sua Repubblica Dominicana,
con l’amico Marco Olmo come
testimonial e atleta da battere.
La sfida è aperta e i giornali, le
radio, le televisioni e gli sponsor,
stregati dalla grande energia e
dallo splendido sorriso dispensati da Mariluz, hanno già avviato
il conto alla rovescia.
15
focus
shop
RUNNING MAGAZINE
L’insegna è un punto
di riferimento per il running
a Bologna e non solo
fin dal 1976
NUMERO 10 - 2013
scheda tecnica
Da sinistra le due
titolari Lorella Lucchi
e Paola Barioni,
insieme al preparatore
atletico Fabio Villari
Nome: Lucky Sport Sas
Indirizzo: via Andrea Costa 176/A
Bologna 40134
Telefono: 051.433398
Fax: 051.434795
E-mail: [email protected]
Sito: www.luckysportbologna.it
Numero sedi: 1
Titolari: Paola Barioni e Lorella Lucchi
Anno di nascita negozio: 1976
Numero del personale: 4
Mq quadrati totali: 150
Mq quadrati calzature: 75
Mq quadrati abbigliamento: 75
Incidenza percentuale running sul fatturato
annuale: 80%
Numero vetrine: 2
Discipline trattate: running, trail running,
walking, triathlon
Marchi calzature: ASICS, Mizuno, New Balance,
Nike, Saucony
Marchi abbigliamento: ASICS, Mizuno, Rohner,
Sixs, X Bionic, 2XU
Marchi attrezzatura: Polar
Marchi accessori: Spenco, Xtenex
Servizi offerti: esame posturale
Uno su mille
Attraverso un continuo aggiornamento nel campo dell’analisi
posturale e dei servizi di consulenza, le titolari Paola Barioni
e Lorella Lucchi hanno portato Lucky Sport a distinguersi come
una realtà tecnica di alto profilo. Al punto da generare un vivace
passaparola fra la clientela che è giunto fino alle orecchie
di un appassionato d’eccezione come Gianni Morandi.
• davide corrocher
“Corri, la vita corre rapida e tu corri. La vita passa in fretta e quindi
corri. La vita non ti aspetta e allora
corri. Vai di corsa e non fermarti
più”. Così cantava un giovanissimo
Gianni Morandi in una delle sue
prime canzoni dal titolo Corri Corri.
Che la grande icona della musica
italiana fosse legata in modo speciale al mondo della corsa non è
certo un fatto ignoto, vista la sua
consueta presenza a molti dei più
importanti eventi podistici nel nostro Paese e non solo. Ma che la sua
carriera da runner fosse, almeno in
parte, legata anche a un bel negozio aperto nella sua Bologna forse
in pochi lo sanno. Lucky Sport è attivo nella città felsinea fin dal 1976.
Con il passare degli anni la realtà
fondata da Rino Lucchi, Paola Barioni e Lorella Lucchi si è evoluta
mantenendo il passo dei tempi che
cambiano. Da punto vendita multi
sport si è quindi progressivamente
andato definendo come un centro
specializzato running, con tanto
di allestimento di strumentazione
tecnologica per effettuare l’analisi
della postura e la prova dell’appoggio sia in fase statica sia in fase dinamica.
La prima epoca - Tra coloro che
finora si sono rivolti per una consulenza a Paola e Lorella, le uniche
due titolari rimaste dopo la scomparsa di Rino, c’è proprio il grande Gianni “nazionale”. La notizia
della competenza dello staff del
negozio è giunta fino
a un appassionato tanto celebre grazie a una
reputazione che è stata
guadagnata con il tempo, dopo che nel corso
degli anni ha scelto di
intraprendere in maniera sempre più netta
la strada della specializzazione. Come racconta Paola quando ricorda la storia dell’insegna:
“All’inizio era un’altra epoca. Erano anni di espansione e il punto
vendita che avevamo aperto in tre
per assecondare la nostra grande
passione per lo sport ben presto divenne un punto di ritrovo per tanti
amici. Ricordo che per l’inaugurazione avevamo deciso di organizzare una corsa per coinvolgere tutti: e
i grandi premi che avevamo messo
in palio erano un maiale per il primo arrivato, un’anatra per il secondo e un coniglio per il terzo”.
completo per aiutare chi corre a migliorare la propria tecnica e ottenere benefici fisici.
la crescita del running - Fu a ca-
Un occhio alle tendenze - I marchi
vallo del nuovo millennio che l’impronta del negozio assunse una
più marcata caratterizzazione di
tipo specialistico. Alcune categorie
sportive vennero abbandonate per
dare sempre maggiore spazio al running e alle attività affini. La sede
nel frattempo era stata spostata in
un punto nevralgico della città, a
fianco dello stadio Dall’Ara. La
mentalità delle due socie divenne
ben presto chiara: “Chi corre non
necessariamente sa vendere scarpe
da corsa. La passione e la pratica
non bastano per fare questo mestiere. Bisogna approfondire le proprie
conoscenze per valutare le differenze fra un cliente e l’altro”. Fu così
che nel 2000 Paola decise di specializzarsi frequentando corsi che le
hanno permesso di comprendere
come effettuare misurazioni approfondite dell’appoggio e della postura, e di conseguenza di consigliare
la scarpa più adatta sulla base degli
obiettivi, del peso e delle necessità
del podista. Uno specifico database
viene inoltre costantemente aggiornato con il profilo di chi effettua
una prova in negozio. Al suo fianco, oltre a Lorella c’è attualmente
anche Fabio Villari. Grazie alla sua
attività di preparatore atletico viene
dunque offerto un servizio davvero
presenti in scaffale vengono selezionati dopo un’attenta prova del
prodotto. La preparazione delle
due titolari è anzi riconosciuta a
tal punto che con diverse aziende
si è creato un rapporto di collaborazione a 360 gradi. Da una parte
in negozio vengono organizzati
una serie di eventi e di incontri
con esperti e dall’altra importanti
brand in molteplici occasioni richiedono un parere da esperti sui
prodotti in fase di sviluppo. E anche quando si tratta di comporre
un quadro del mondo del running
attuale, Paola dimostra certamente di sapere il fatto suo: “Questo
sport sta cambiando parecchio.
16
Prima tutti avevano come obiettivo la maratona, ora si cercano
nuove esperienze più varie e magari anche un po’ più estreme. Il
trail è senz’altro una delle pratiche
che si consolideranno sempre di
più in futuro, proprio perché ci si
può muovere in ambienti sempre
diversi, in qualsiasi momento e
senza mai doversi preoccupare del
cronometro”. Un’altra tendenza in
crescita che Lucky Sport ha scelto
di seguire è quella del triathlon. Lo
dimostra l’ingresso recente fra gli
altri di uno dei marchi emergenti
più interessanti come 2XU. Quanto al minimalismo: “Difficilmente consiglio una scarpa di questo
tipo. Per me un runner deve avere
una calzatura per l’allenamento e
una per la gara. A questo punto
diventerebbe davvero difficile suggerire un terzo acquisto”.
INIZIATIVE
& marketing
RUNNING MAGAZINE
Per promuovere la sua linea di intimo
tecnico, negli ultimi mesi del 2013 mizuno
ha avviato una serie di iniziative che
coinvolgono negozianti e consumatori
NUMERO 10 - 2013
breath thermo accende
l’inverno (e il sell out)
staff e testimonial del marchio presenti ad alcuni degli eventi di riferimento
per il mondo del running e degli sport invernali, come le maratone di Venezia,
firenze e la fiera Skipass di Modena. Attività con i punti vendita, clinic
e un’importante pianificazione di marketing attraverso stampa e web completano
il ricco programma al cui centro c’è la tecnologia brevettata che “genera calore”.
• Davide corrocher
Nel 2005 venne presentata per
la prima volta come una delle novità più interessanti nel segmento
dell’apparel termico per la pratica
sportiva. A distanza di qualche
anno però la situazione in questo
campo ha cominciato davvero a
“scaldarsi”, viste le nuove proposte introdotte anche da altri mar-
che è in grado di generare calore
attraverso il vapore acqueo. Un
prodotto che si rivela particolarmente interessante per chi corre
all’aria aperta durante i mesi più
freddi, perché in grado di favorire un aumento della temperatura
corporea di circa 2-3 gradi e di
garantire un potere calorifico tre
volte maggiore rispetto alle fibre
naturali come lana e piumino.
Ovviamente tali caratteristiche si
rivelano altrettanto importanti
per tutte le attività che si svolgono
in condizioni climatiche difficili
e proprio per questo la strategia
aziendale messa in atto dal managing del brand si estende su più
fronti, sia a livello di presenza agli
eventi sia di collaborazioni con insegne e atleti.
Tra maratone e winter sport
Focus Technology //
chi. Mizuno comunque si è fatta
trovare pronta a livello prodotto,
con l’ultima evoluzione del suo
esclusivo tessuto; e a livello di
promozione e comunicazione, oltre che di attività con i dealer, per
accompagnare il ritorno sul mercato dell’abbigliamento Breath
Thermo all’inizio della nuova stagione invernale. Questi capi sono
realizzati con un filato prodotto e
brevettato dall’azienda nipponica
Tra le attività di Mizuno che si
sono concentrate in ottobre e
che verranno replicate negli ultimi giorni di novembre, sono
da ricordare le partecipazioni ad
alcuni degli appuntamenti più
importanti di questo periodo.
Partendo dal mondo del running,
nel weekend dal 25 al 27 ottobre
lo staff del marchio ha presentato
il prodotto al pubblico della maratona di Venezia. Per l’occasione
è stato possibile effettuare prova e
acquisto dei capi Breath Thermo.
Il 22 e il 24 novembre l’iniziativa
verrà riproposta all’Expo della
maratona di Firenze, questa volta
grazie anche a una collaborazione
con Red Bull. Ma come si diceva,
dal momento che la tecnologia
di questo filato si adatta efficacemente a molteplici destinazioni di
impiego, si può dire che il brand
nipponico recentemente stia riscoprendo una nuova vocazione
che lo ha portato all’interno del
settore degli sport invernali. La
fiera Skipass di Modena, svoltasi
dal 31 ottobre al 3 novembre, è
uno degli eventi di riferimento in
questo senso ed è per questo che
Mizuno non si è lasciata sfuggire
l’occasione per promuovere Breath Thermo. Grazie anche alla collaborazione con l’insegna Parma
Sport, circa 1.000 visitatori hanno
potuto effettuare il test del filato o
effettuare un acquisto, incentivati anche da hostess letteralmente
vestite con finti cubi di ghiaccio
che potevano essere indossati
anche dai visitatori per una foto
ricordo. Per finire, restando sulla
neve, degna di nota è la partnership firmata con il celebre freeskier Dimitri Sartor.
Attività con i dealer e marketing
Sul piano delle attività con i negozianti, Mizuno ha invece programmato una serie di iniziative
promozionali al fine di incentivare
la vendita al consumatore. Queste
attività si svolgeranno nei tre weekend prima di Natale presso 160
I capi BreathThermo sono realizzati con un esclusivo materiale
termico che genera calore e fornisce un riscaldamento continuo
a chi li indossa. Sviluppato per chi fa attività sportiva all’aria
aperta durante la stagione invernale, grazie alla sua particolare
composizione e struttura si attiva sfruttando l’umidità corporea
prodotta con l’esercizio fisico. Più nello specifico, è un filato che
è stato trattato in modo tale da non espandersi. Questa sua
caratteristica fa in modo che il calore sia generato grazie all’energia
che si crea quando le molecole di vapore acqueo trattenute
all’interno della trama del tessuto entrano in frizione. Grazie alla
ricerca termografica è stato inoltre realizzato un abbigliamento
con caratteristiche specifiche per le diverse temperature che si
generano nelle varie zone del corpo.
Qui e in alto a sinistra
due divertenti immagini
scattate a Skipass
con alcuni visitatori
negozi selezionati. Per ogni acquisto di abbigliamento underwear
Breath Thermo, con una spesa
minima di 60 euro, il cliente avrà
diritto all’omaggio di un marsupio
e di una bottiglietta Red Bull. Dal
punto di vista del merchandising
invece, sempre nel mese di novembre, l’azienda
metterà a disposizione dei dealer i
propri specialisti
per effettuare training al personale
riguardante la tecnologia, verifica
degli espositori e
Dimitri
del materiale POP
Sartor
per l’allestimento all’interno del punto vendita,
controllo degli stock di prodotto
e indicazioni per il riassortimento.
Un ultimo accenno per descrivere
l’impegno del brand nel corso di
1. Mantiene Neutro il pH dei capi
2. Traspirazione ottimale per
prevenire la formazione di
batteri e cattivi odori
3. Assorbe l’umidità e mantiene
il fisico asciutto
4. Converte in calore il vapore
acqueo generato dal corpo
18
questi primi mesi della stagione
invernale va fatto alla pianificazione del marketing. Fino alla fine
dell’anno la tecnologia Breath
Thermo infatti continuerà a essere in grande visibilità anche attraverso la presentazione sui propri
canali web e la campagna stampa
che le verrà dedicata all’interno di
alcune delle principali riviste sportive, come Correre, Sciare, Sky Style,
Sci, Sport Week, 4 Skier e Outdoor
Magazine.
Virtual Body G1 High Neck
Dotato di tecnologia DryLite,
assicura ventilazione e
asciugatura rapida. Per attività
aerobiche come la corsa,
è caratterizzato dal design
anatomico Dynamotion Fit
che garantisce vestibilità
precisa e libertà di movimento.
La costruzione con cuciture
antiabrasione BlindStitch
migliora il comfort.
PRODOTTI
FW 2013/14
Bryton /
Cardio 40
// Dispositivo gps specifico per il running,
è dotato di sistema satellitare ad alta sensibilità. Le sue principali funzioni sono state
progettate per creare programmi di allenamento anche con opzioni di interval training, per raggiungere gli
obiettivi prestabiliti e monitorare in maniera rapida i propri
progressi. Le sessioni completate possono essere caricate sulla piattaforma www.brytonsport.com per essere analizzate a
tavolino nel dettaglio. Il modello è inoltre equipaggiato con
cardiofrequenzimetro Ant+ e sensore di andatura. La capacità
della batteria arriva fino a 8 ore di durata in modalità training
e fino a 14 giorni in modalità orologio semplice.
DISTRIBUITO DA // Ciclo Promo Components
0423.1996363 / [email protected]
Le Coq Sportif/
Linea Cardio
// Una collezione dedicata alle donne
che cercano capi in grado di garantire
elevati standard in termini di vestibilità. Ideali per l’allenamento e tutte
le attività aerobiche, sono dotati di
dettagli tecnici funzionali pensati per
offrire comfort e aderenza, come le
cuciture piatte e le bande in silicone
morbido. La canotta è fabbricata con
tessuto tecnico ed elastane e presenta un inserto in tessuto a rete traspirante. Il reggiseno è incorporato
con cuciture piatte. Prezzo consigliato: 39 euro.
DISTRIBUITO DA // www.lecoqsportif.com/it
Mio Technology /
Alpha
// Vincitore di un Ispo Award
come prodotto dell’anno nel
2013, questo modello è il primo orologio non a strappo ad
alte prestazioni, pensato per la misurazione continua della
frequenza cardiaca durante l’attività sportiva attraverso appositi sensori ottici. Le prestazioni del dispositivo sono state
testate accuratamente nel corso di prove sul campo a velocità pari a 20 km/h. Grazie alla tecnologia Bluetooth Smart è
possibile collegare il software al proprio smartphone per la
visualizzazione dei dati o ad altri dispositivi per il fitness. È
dotato di morbido cinturino in silicone, indicatori tri-color
led e display Matrix Lcd.
gore running wear /
Linea Mythos
// Collezione di abbigliamento invernale realizzata soprattutto per correre in condizioni di scarsa visibilità, specialmente nelle ore serali quando le giornate si accorciano. Elemento distintivo all’interno della scelta cromatica di questi
capi è la variante colore del giallo neon, che aiuta a rendere
più facilmente riconoscibile il runner anche a lunga distanza.
Mythos Thermo Lady
Maglia fabbricata con tessuto
termico per proteggere il fisico
dal freddo. Può essere indossata come ultimo strato durante la
stagione autunnale o come mid
layer sotto la giacca Mythos
quando le condizioni climatiche
diventano più rigide. Le cuciture
piatte assicurano comfort sulla
pelle perché evitano le irritazioni.
Prezzo consigliato: 89,95 euro.
Mythos So Lady
Tights realizzati con membrana
Windstopper Soft Shell, assicurano
un’efficace azione antivento e allo
stesso tempo una gestione ottimale
della condizione climatica del fisico
grazie all’elevata traspirabilità del
tessuto. L’applicazione degli inserti in tinta giallo neon e dei dettagli
riflettenti consentono di correre in
sicurezza anche dopo il tramonto.
Prezzo consigliato: 129,95 euro.
DISTRIBUITO DA // W.L. Gore & Associates GmbH /
00800.45084508 / [email protected]
Suunto /
Core Brushed Steel
// Modello di alta gamma nella famiglia di orologi Suunto, questa inedita
versione viene proposta sul mercato a
partire da questo autunno. Dedicato
agli sportivi e a tutti coloro che praticano attività all’aria aperta, è realizzato con un’elegante cassa
in acciaio satinato ed è caratterizzato da un design moderno
minimalista e raffinato. Il quadrante presenta una grafica “in
negativo” che consente di leggere facilmente le informazioni.
Il cinturino piatto in silicone è confortevole sul polso e assicura una durata elevata. Con questa nuova variante si allarga la
linea Core, finora disponibile nelle declinazioni Alu, Classic e
Crush. Prezzo consigliato: 469,90 euro.
Adidas /
ClimaWarm+
// Collezione di abbigliamento sviluppata in collaborazione
con il testimonial del brand David Beckham. È composta da
capi realizzati con un particolare filato di fibre cave che incamerano l’aria per offrire un effetto di isolamento dal freddo
e mantenere il corpo caldo e asciutto. La tecnologia ClimaWarm+ agevola la fuoriuscita rapida dell’umidità riducendo
sensibilmente il tempo di asciugatura. Si tratta di un’innovazione che è stata accuratamente testata all’interno del Clima
Lab, dove i prodotti vengono provati attraverso una serie di
esami con temperature fino a -35°C. Grazie a questo tessuto
inoltre, l’atleta ottiene benefici anche in termini di leggerezza.
Con l’introduzione della fibra di Elastane infine i movimenti
durante l’attività non vengono impediti in alcun modo, mentre la vestibilità è precisa e aderente.
Energy Boost
// L’esclusiva tecnologia ammortizzante Boost è stata sviluppata per offrire un elevato ritorno di energia in fase di spinta grazie alle microcapsule dell’intersuola. Le sue qualità sono state
riconosciute anche attraverso prestigiosi premi come quelli
assegnati da Runner’s World per il miglior lancio americano
e per la miglior scelta in
Italia. Dopo la prima
apparizione all’interno
dei modelli Energy, che
a partire dalla stagione
FW 2013/14 è disponibile in più varianti colore
per uomo e donna, Boost sarà applicata anche
all’interno delle calzature
adistar e adizero. Per il
2015 si prevede che questa mescola sostituisca il tradizionale
materiale Eva in tutti i modelli da running. Applicata in combinazione con la tecnologia Techfit in poliuretano altamente
resistente ed elastico della tomaia, offre una calzatura molto
confortevole e in grado di sostenere efficacemente il piede durante tutto il movimento.
DISTRIBUITO DA // adidas Italia
039.27151 / [email protected]
Skins /
Ry400
// Dedicata agli atleti di peso medio che corrono sulle lunghe
distanze e necessitano di una calzatura in grado di offrire stabilità e protezione. La tomaia è fabbricata con struttura Fantom Fit ingegnerizzata ed è progettata per offrire un supporto
in grado di sostenere il piede nonostante il peso molto contenuto. L’intersuola con Acteva Lite assicura leggerezza elevata
e, grazie all’inserto mediale TBeam, offre grande protezione
al momento dell’impatto con il suolo. Le tecnologie Abzorb
su tutta la lunghezza della pianta e N2 nella zona del tallone
garantiscono un’ottimale risposta in termini di ammortizzamento. Prezzo consigliato: 160 euro.
// Cerotto per proteggere i capezzoli dalle irritazioni causate
dallo sfregamento dei tessuti.
Uno dei problemi diffusi per
chi corre e per chi fa attività fisica è proprio l’infiammazione delle zone più sensibili della
cute quando queste sono sottoposte a contatto diretto con
il capo tecnico. Sviluppata da The-ma srl, questa soluzione
è stata realizzata specificamente per i podisti. Si tratta di un
tipo di applicazione più morbido e confortevole rispetto ai
cerotti tradizionali. Assicura un fissaggio preciso, sicuro e
che dura a lungo. Si rimuove facilmente senza danneggiare
l’epidermide e senza provocare dolore.
// Partendo dalla considerazione che il fabbisogno di ossigeno
da parte del fisco varia mentre
si sta facendo attività sportiva
piuttosto che durante la fase di
recupero. Gli esperti del brand
hanno trovato 400 punti chiave
per applicare la compressione necessaria a sostenere in maniera efficace il recupero, sulla base dei quali
sono stati tagliati e sagomati i capi
di questa collezione. Questi modelli
sono fabbricati con tre tessuti tecnici. Fra questi, il tessuto Skins lavorato sull’ordito, che consente un
controllo di compressione ottimale
ed elevata durata nel tempo. Le
applicazioni di materiale Memori,
strategicamente posizionate, accompagnano i movimenti naturali
del corpo. Questi prodotti aiutano
a prevenire l’affaticamento muscolare, a ridurre l’indolenzimento
muscolare a insorgenza ritardata (Doms) e a migliorare il recupero. Le cuciture sulle fasce elastiche sono realizzate per
assicurare comfort sulla pelle evitando le irritazioni.
DISTRIBUITO DA // Gartner Sport
0471-062313 / [email protected]
DISTRIBUITO DA // Joker s.r.l.
045.6717240 / [email protected]
DISTRIBUITO DA // ABC Distribution
0463.422401 /[email protected]
DISTRIBUITO DA // ABC Distribution
0463.422401 /[email protected]
new balance /
1260
DISTRIBUITO DA // Amer Sports
0422.5291 - [email protected]
The-ma /
Runner Tape
20
RUNNING MAGAZINE
Nike /
NUMERO 10 - 2013
puma /
Scott /
Mobium elite
// Grazie alla tecnologia Mobius Band, questa scarpa è molto
reattiva in fase di spinta e lavora dinamicamente come i tendini. Il telaio è costruito per imitare l’effetto di espansione e
contrazione del piede durante la corsa. L’esterno e l’interno
della suola lavorano all’unisono con la tomaia per permettere un’andatura naturale. Le Expansion Pods sul battistrada si
espandono e si contraggono con il movimento, offrendo migliore ammortizzazione, protezione e flessibilità del supporto.
La struttura è stata disegnata dunque per stimolare chi corre
ad atterrare sull’avampiede, piuttosto che sul tallone: il risultato sono maggiori fluidità ed efficienza e una riduzione al
minimo dell’azione frenante.
DISTRIBUITO DA // Puma Italia
02.8939111 / [email protected]
Mizuno /
Nakoa Trail Gtx
// Correre durante i mesi invernali può costituire una sfida
interessante per migliorare le proprie performance e per
trovare un diversivo stimolante alla propria routine. Capi
e calzature in grado di offrire traspirabilità e calore senza
compromettere la leggerezza, materiali impermeabili e inserti riflettenti caratterizzano la collezione che il brand con
lo swoosh ha realizzato per i runner che affrontano freddo,
cambiamenti temporali improvvisi e oscurità, cercando comfort e sicurezza.
Dri-FIT Wool
Sayonara
Airoon /
Runner Speed
// Capo interamente realizzato con filato Aquarius, in grado di garantire traspirabilità ottimale e di
consentire una rapida espulsione del sudore per
lasciare la pelle asciutta. Assicura una vestibilità
confortevole grazie alle cuciture piatte all’altezza
della vita e al bordo elastico anatomico. A livello
dell’anca è inserita una applicazione di rinforzo in
spugna, mentre nella zona del polpaccio è dotato
di un sistema di compressione graduata che agevola la circolazione rendendo più rapido il trasporto
al cuore del sangue venoso. Il piede è fabbricato con
una struttura in lana merino, con rinforzi in Profilen
Lenzing su punta e tallone che migliorano le capacità
di durata del materiale. Gli inserti riflettenti rendono
maggiormente visibile il runner durante le sessioni di
corsa in condizioni di scarsa luminosità.
Glycerin 11
La tecnologia Dri-Fit è stata sviluppata per mantenere il fisico asciutto e in una condizione di comfort elevato, agevolando la fuoriuscita rapida del sudore. Questa maglia è fabbricata con un tessuto misto di lana e poliestere per mantenere il
corpo al caldo e garantire al contempo traspirabilità e libertà
di movimento. Le cuciture piatte riducono le irritazioni causate dallo sfregamento del capo sulla cute. Disponibile nella
versione long sleeve half zip per uomo, v-neck e long sleeve
half zip per donna, può essere indossato sia come ultimo
strato sia come outer layer.
Nike Flash Pack Footwear
Demon Sprint Ms
// Calzatura dedicata a chi corre in montagna o su ogni tipo
di percorso off road tecnico e cerca un modello in grado
di offrire reattività e leggerezza. È dotata di una tomaia a
due strati in Pu sintetico e mesh, che non presenta cuciture
per migliorare il comfort di calzata. La suola è di tipo Trs
Sprint Tecnigrip, con l’intersuola in Phylon Eva. Grazie alla
placca di propulsione offre una risposta ottimale in termini
di ritorno di energia. Il modello è provvisto di plantare anatomico in Eva. Differenziale: 8 mm. Misure: 6 – 12 ½ Uk.
Peso: 350 gr.
DISTRIBUITO DA // Tecnica
0422.8841 / [email protected]
// Novità assoluta presentata da Brooks per la stagione invernale. Questa scarpa è stata realizzata pensando a un prodotto in grado di adeguarsi efficacemente alle esigenze del
runner, assicurando caratteristiche di comfort “di lusso” e
morbidezza elevata a ogni passo. La tomaia è stata costruita
utilizzando materiali innovativi 3D Fit Print, che sostengono la struttura e riducono il peso della calzatura. Per ottimizzare il feeling di contatto con il terreno è stato eliminato
il supporto metatarsale, consentendo una transizione fluida
e comoda allo stesso tempo. Un ulteriore punto di forza di
questo modello è costituito infine dalla selezione di colori
freschi ed elettrizzanti e dal suo design accattivante. Peso:
334 gr. Misure: 7-13, 14, 15. Prezzo consigliato alla vendita:
160 euro.
DISTRIBUITO DA // Brooks Italia
050.804696 / [email protected]
Bv Sport /
Nature 3R
DISTRIBUITO DA // Sport & Tex Lab
030.963353 / www.sport-texlab.it
Tecnica /
DISTRIBUITO DA // Scott Italia
035.756144 / [email protected]
brooks /
// Calzatura con intersuola realizzata con l’esclusiva mescola
U4ic, in grado di assicurare la stessa reattività e di assorbire efficacemente l’impatto pur essendo più leggera del 30% rispetto
all’ap+. La capacità di risposta in fase di appoggio è migliorata
dalla tecnologia Wave, disegnata per disperdere l’energia d’urto
su una maggiore superficie. Il sistema Smothride della suola,
grazie alla superficie maggiormente fluida, favorisce la transizione dal tallone all’avampiede in ogni fase della corsa. La tomaia
con costruzione di tipo Dinamotion Fit asseconda il movimento
del piede senza esercitare alcuna costrizione e riducendo i punti
di stress per una corsa più confortevole.
DISTRIBUITO DA // Mizuno Italia Srl /
011.3494811 / [email protected]
// È la prima calzatura Scott ad avere impiegato la membrana
Gore Tex impermeabile e traspirante. È inoltre dotata di un sistema di allacciatura classica con linguetta a soffietto integrata
nella tomaia e tecnologia fast system con blocco rapido. La suola è realizzata con una particolare mescola che la rende adatta
ad affrontare diversi tipi di terreno, dallo sterrato alla roccia.
Inoltre è caratterizzata da una nuova conformazione dell’inserto dell’intersuola con eRide, progettata per offrire una trazione più efficace e maggiore sicurezza in fase di discesa grazie al
tallone più ampio e allungato. Il plantare è in Eva a struttura
differenziata. La versione femminile della scarpa è disegnata
per seguire la differente anatomia del piede della donna. Differenziale: 11 mm. Misure: uomo 7-13, donna 5-11. Peso: uomo
350 gr, donna 320 gr. Prezzo consigliato: 149 euro.
Questa linea di calzature è caratterizzata dalla presenza
di inserti riflettenti e di materiali impermeabili che mantengono il piede al riparo dagli elementi. La collezione
comprende sei differenti tipi di scarpa: Nike LunarGlide 5
Shield, Nike Air Pegasus 30 Shield, Nike Free 5.0 Shield
(in foto), Nike Lunar Eclipse 3 Shield, Nike Zoom Structure
Triax 17 Shield e Nike Zoom Vomero 8 Shield. Ognuna di
queste è dotata di una particolare stampa che durante il
giorno è invisibile, ma quando la luminosità si riduce si accende per rendere il runner più visibile durante le sessioni
in notturna. La tomaia è fabbricata con un mesh a tre strati che, pur essendo traspirante, non consente all’acqua
di entrare all’interno della scarpa. La linguetta è in mesh
leggero e confortevole, con finiture in materiale Dwr. La
fodera e il collarino sono rivestiti in lana per offrire maggiore calore.
DISTRIBUITO DA // Nike Italia / 051.6115511 / www.nike.com
21
// Questa nuova linea di abbigliamento tecnico è realizzata impiegando un particolare materiale, sviluppato attraverso elevati standard
qualitativi per contenere il più possibile l’impatto ambientale del suo
processo di fabbricazione. Si tratta
dell’esclusiva microfibra Q-Nova di
Fulgar, che in occasione dell’ultima
edizione di Ispo Munich ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di
qualità Gold Award. Questo filato è
ottenuto attraverso l’impiego di materie prime riciclate per mezzo di un
procedimento ecosostenibile e l’intero ciclo di vita, dalla sua composizione alle ultime fasi di produzione,
è stato sottoposto a severe procedure di controllo e tracciabilità. Dal
punto di vista delle performance
infine, i capi in Q-Nova assicurano
un’elevata capacità di assorbimento
del sudore e comfort ottimale sulla
pelle.
DISTRIBUITO DA // Bv Sport Italia / 045.8400943
www.bvsport.it
RUNNING MAGAZINE
Tornati in Europa, con il nostro runner
fotografo Dino Bonelli ci spingiamo
verso Est per attraversare e immortalare
gli inaspettati scorci della Crimea
NUMERO 10 - 2013
La terra delle colline blu
Il significato del nome Koktebel, città turistica sulla costa orientale della penisola ucraina, sembrerebbe immotivato
quando ci si trova a correre sulle ampie distese extraurbane. Eppure nonostante qui a dominare siano
le tonalità del grigio, il paesaggio che si affaccia sul Mar Nero offre alla vista uno spettacolo unico e suggestivo.
• Testo E FOTO: Dino Bonelli
Non so il perché, ma il nome Crimea l’ho
sempre associato a una guerra. Tuttavia non
riuscendo a ricordare bene la vicenda in questione, prima di pianificare il mio viaggio
estivo in quella contesa terra che appartiene
all’attuale Ucraina ho voluto approfondire
l’argomento. Nel 1854 il conte Cammillo
Benso di Cavour, presidente del Consiglio
del Regno di Sardegna, inviò un contingente
piemontese sotto il comando del generale La
Marmora per schierarsi a fianco di Francia,
Gran Bretagna e Impero Ottomano (Turchia) sul fronte che le vedeva opporsi all’impero Russo nella guerra d’Oriente. Lo sviluppo del conflitto fu come sempre un misto di
battaglie vinte e perse, un intreccio politico
di imbrogli e favoritismi, un gioco a scacchi
con pedine umane e pezzi d’artiglieria, e la
solita inesorabile conta di pedine sacrificate. Al termine si contarono più di 400.000
morti tra tutti gli eserciti, di cui oltre la metà
a causa del colera. Forse pur avendone persa un po’ la traccia nei meandri della mia
memoria, l’episodio mi è rimasto particolarmente impresso per via del fatto che ha
coinvolto i miei corregionali piemontesi.
Almeno, questa è la motivazione che mi
sembra più plausibile per giustificare la mia
associazione di idee.
buche sono percorse da pedoni di varie razze accomunati dalla mancanza di gusto nel
vestire, da macchine preistoriche dalle linee
squadrate, da cigolanti calessi trainati da cavalli e da rumorosi pulmini fumanti. In un
ambiente del genere io e il mio compagno
di viaggio Simone cerchiamo di allontanarci per andare a correre nella natura. Spesso
prendiamo la stradina sul retro del nostro
albergo, che si perde nella campagna e si
suddivide in una serie di sentieri montani.
Un’altra volta fiancheggiamo la carreggiata principale per qualche chilometro verso
nord prima di imboccarne altre secondarie,
meno trafficate e a volte del tutto deserte.
Da qui superiamo un arco metallico che sorregge la scritta del paese prima di svoltare
nel nulla. Incrociamo uno dei pochissimi
runner sotto questo sole cocente. Una ragazza rossa di capelli, magra, ben abbigliata e
sorridente. Più che correre sembra danzare.
Passo dopo passo si perde nel tramonto alle
nostre spalle.
Fuori dal paese - Oggi la Crimea è un paradiso turistico per ucraini e russi, che condividono i piaceri della stagione estiva sulle
coste bagnate dal Mar Nero. Un lungo peregrinare automobilistico ci porta da Kiev,
capitale dell’Ucraina, a Koktebel nel nord
est della penisola. Koktebel, come un po’
tutti i paesoni e le cittadine del Paese, è un
po’ disordinato e decisamente caotico. Si
riconosce una chiara impronta urbanistica
stile soviet. Case di discreta fattura immerse
in giardini fioriti sono circondate e asfissiate
da enormi e cubici mostri grigi circondati da
inferriate arrugginite. Strade disseminate di
Il ritorno alla città - L’entroterra di Koktebel, un po’ come tutto quello della Crimea
orientale e meridionale, è montuoso. È ricco di vegetazione e ha molte viti da uva nera
con cui si produce un discreto vino rosso.
La parte nord della penisola invece è una
grossa piana, su cui si estende apparentemente senza fine quello che è sopranno-
22
minato il granaio d’Europa. Una giornata
nuvolosa in un’estate tanto calda può essere l’invito non previsto per correre senza levatacce mattutine e senza dover rinunciare
al relax da spiaggia nel tardo pomeriggio.
Il cielo grigio incupisce un panorama già
carico di tinte opache, ma il quadro che ne
deriva è comunque molto bello e le temperature finalmente umane. Chilometri e
chilometri di un running senza una destinazione precisa, fra strade che affiancano le
tipiche chiese ortodosse dalle cupole d’oro
e fra a sentieri serpeggianti che salgono e
scendono sui vari versanti montuosi. Il
mare, normalmente azzurro e vivace, senza
sole diventa nero, come lo vorrebbe il suo
nome, ma resta ugualmente piatto e inaspettatamente molto trasparente. Io corro,
fotografo e sudando mi godo il momento.
Simone corre anche lui, ma fatica a tenere il
mio ritmo e mi impreca per le distanze fuori dalla sua normalità. Tragitti sui 15-20 km
di saliscendi continui. Percorsi rurali che
ci restituiscono al caos cittadino completamente stremati e fradici ma visibilmente
soddisfatti. Le vie di Koktebel sono ora un
continuo brulicare di anime tormentate che
senza una spiaggia soleggiata su cui sdraiarsi vagano in pena tra i vicoli del centro e
le bancarelle della passeggiata pedonale. E
dopo la sera comincia la movida, uno dei
motivi turistici di grande richiamo, dove la
birra e la vodka scorrono a fiumi, le luci dei
locali brillano e lampeggiano senza risparmiarsi e la musica fa da colonna sonora alle
tante notti brave.
Sul prossimo numero //
Tra un mese la rubrica Run the world
ritornerà nelle povere lande africane,
in un Somaliland reduce da guerre e
carestie, un paese ai più sconosciuto e
non ancora ufficialmente riconosciuto
dal resto del mondo, con un paio di corse
ovviamente del tutto fuori dalla norma.
www.runtheworld.it

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