N. 192 - Aprile - Biblioteca Badia di Cava

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N. 192 - Aprile - Biblioteca Badia di Cava
PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE EX ALUNNI E AMICI DELLA BADIA DI CAVA (SA)
FERRAGOSTO 2015
Periodico quadrimestrale ‡ Anno LXIII ‡N. 192 ‡ Aprile - Luglio 2015
Pregare è il segreto per mantenersi vivi
C
arissimi ex alunni, amici della
Badia e lettori di Ascolta, per me è
sempre motivo di gioia raggiungervi attraverso il periodico “Ascolta”.
In questo tempo di vacanze e di
distensione estiva mi permetto di offrirvi una
ULÀHVVLRQH VXOOD SUHJKLHUD /¶DUJRPHQWR q LP
PHQVRSDUODUHGHOODSUHJKLHUDqFRPHYROHUDW
WUDYHUVDUHDQXRWRXQRFHDQRSHUWDQWRFHUFKHUz
GLUHVWULQJHUHODULÀHVVLRQHDTXDOFKHSHQVLHUR
6RQRFRQYLQWRFKHODSUHJKLHUDqLPSRUWDQWH
e particolarmente importante nella vita cristiana e monastica. È nota la centralità della preJKLHUDQHOODYLWDEHQHGHWWLQD1HOOD5HJRODVDQ
%HQHGHWWRQRQHVLWDDPHWWHUHODSUHJKLHUDOLWXU
JLFDFRPHSULPDDWWLYLWjGHOPRQDFRHODFKLDPD
Opera di Dio per eccellenza. Afferma categoricamente: «Non si anteponga nulla all’Opera
di Dio» (RB 43,3). Tutta la vita del monaco doYUHEEHGDUHLOSULPRSRVWRDOODSUHJKLHUDFRPX
QLWDULDHSHUVRQDOH/DSUHJKLHUDqXQDFRPSR
QHQWHIRQGDPHQWDOHGHOODYLWDGHOPRQDFRFKH
sotto la mozione dello Spirito Santo, ama intrattenersi amorosamente con la Santissima Trinità.
Essa è alimentata dalla lectio divina, in un clima di silenzio, di raccoglimento e di solitudine.
1HOODIUHTXHQWHHIHUYRURVDSUHJKLHUDSHUVRQDOH
il monaco meglio esprime l’indole contemplativa della sua vocazione.
'LFHYRFKHODSUHJKLHUDLOGLDORJRFRQ'LR
è importante per la vita cristiana. Sempre più si
DYYHUWH LO ELVRJQR DQ]L O¶XUJHQ]D GL ULWRUQDUH
dalla periferia dell’azione, alla sorgente dell’a]LRQHFKHqODSUHJKLHUDFKHqODYLWDLQWHULRUH
+R O¶LPSUHVVLRQH FKH QHJOL DPELHQWL HFFOHVLD
OLFLVLVELODQFLDWURSSRQHOO¶azione e nel fare;
l’insidia dell’attivismo è sempre in agguato...
GLPHQWLFDQGRFKH*HVKDGHWWR «senza di me
non potete fare nullaª *Y &KDUOHV GH
Foucauld, prendendo lo spunto da queste parole
GL*HVKDVFULWWR©Se la vita interiore è nulla,
se la preghiera è poca, per quanto si abbia zelo
e tanta volontà, e buone intenzioni e tanto lavoro… i frutti sono nulla!».
Oggi occorre recuperare la centralità della vita spirituale, aver cura della vita interiore.
$EELDPR ELVRJQR GL ULVFRSULUH LO YDORUH GHOOD
SUHJKLHUDFLRqlo slancio del cuore, lo sguardo
gettato verso il cielo, il grido di gratitudine e
di amore nella prova come nella gioia; con queVWL WHUPLQL GH¿QLYD OD SUHJKLHUD VDQWD 7HUHVD
GL *HV %DPELQR /D SUHJKLHUD DSUH LO FXR
re alla speranza; essa è il respiro dell’anima.
La Madonna con il Bambino attribuita a Lorenzo
Monaco, custodita nel Museo della Badia, è stata appena
restaurata in vista della mostra all’EXPO 2015 di Milano.
A pag. 2 la descrizione della tavola di Vittorio Sgarbi.
Trascorriamo sempre più in fretta le nostre giorQDWHFRQWDQWLLPSHJQLHSUHRFFXSD]LRQLFKHVL
DFFDYDOODQR$QFKHLQRVWULEDPELQLULVFKLDQRGL
VHQWLUVLVWUHVVDWLSHUWXWWHOHFRVHFKHGHYRQRIDUH
RVXELUHVFXRODSDOHVWUDGDQ]DSLVFLQDHFF
$ YROWH FL VHQWLDPR VWDQFKL QHO SURIRQGR GL
QRL VWHVVL $YYHUWLDPR XQ ELVRJQR LQWHULRUH GL
staccare la spina, di ritrovare un po’ di calma
GHQWURODPHQWHGLODVFLDUHFKHLOFXRUHUHVSLUL
3URSULRODSUHJKLHUDqLOUHVSLURGLFXLKDELVRJQR
LOQRVWURFXRUHHQHOODTXDOHO¶DQLPDSXzWURYDUH
la vera pace di cui tutti percepiamo la nostalgia.
/D SUHJKLHUD SRL q TXHO GLDORJR FKH IDFLO
PHQWHGLPHQWLFKLDPRPDFKHSRLFLPDQFDSHU
FKpFLVHQWLDPRSLVROL3UHJDQGRGLDORJKLDPR
FRQ'LRFKHFLDVFROWDFRPH¿JOLFROVXR&XRUH
GL 3DGUH 3UHJDQGR FL DI¿GLDPR D 0DULD H OD
sentiamo vicina nella nostra vita e nella nostra
famiglia, come madre tenerissima.
Invito ognuno a pensare alla propria esperien]DSHUVRQDOHGLSUHJKLHUD1HOODQRVWUDYLWDVRQR
SUHVHQWL PRPHQWL EUHYL R OXQJKL GL SUHJKLHUD"
&RPH SUHJKLDPR" &HUWDPHQWH WXWWL QRL IDFFLD
PRDQFKHIDWLFDDSUHJDUHGDGRYHYLHQHTXH
VWDIDWLFD"&KHFRVDFLIUHQD"0LFKLHGLSHUFKp
SUHJDUH"7LULVSRQGRSHUYLYHUH6uSHUYLYHUH
YHUDPHQWHELVRJQDSUHJDUH3UHJDUHqLOVHJUHWR
SHUPDQWHQHUVLYLYLÊQHFHVVDULRFKHFLDVFXQR
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alimenti nel suo rapporto con il Signore medianWHODSUHJKLHUDGLORGHGLDGRUD]LRQHGLULQJUD
ziamento, di supplica e di intercessione.
/DSUHJKLHUDJUDGLWDD'LRqTXHOODFKHQDVFH
GDXQFXRUHXPLOH/DSUHJKLHUDGHOO¶XPLOHDU
ULYDVHPSUHDOFXRUHGL'LR3HUWDQWRVHDQFKH
tu vuoi sentire la presenza di Dio nella tua vita,
prega; se vuoi vivere in pace con Dio e con gli
DOWUL SUHJD VH YXRL VXSHUDUH RJQL SUREOHPD H
GLI¿FROWj FKH LQFRQWUL SUHJD VH YXRL FRPEDW
WHUHHUHVLVWHUHDOPDOHSUHJD/DSUHJKLHUDKD
questa capacità e questa forza: infatti ti illumina,
WLGjIRU]DWLSXUL¿FDWLFRQYHUWHWLWUDVIRUPD
ti avvicina a Dio e ai fratelli. Per pregare non
DVSHWWDUH VROR TXDQGR QH KDL YRJOLD %LVRJQD
VDSHUSUHJDUHVHPSUH/DSUHJKLHUDqXQRVWDUH
davanti al Signore per dirgli il nostro amore e
soprattutto lasciarci amare da Lui. Pregando, ci
si lascia amare da Dio e si nasce all’amore, semSUHGLQXRYR3HUFLzFKLSUHJDYLYHQHOWHPSR
HSHUO¶HWHUQLWj(FKLQRQSUHJD"&KLQRQSUH
JDqDULVFKLRGLPRULUHGHQWURSHUFKpJOLPDQ
FKHUjSULPDRSRLO¶DULDSHUUHVSLUDUHLOFDORUH
per vivere, la luce per vedere, il nutrimento per
crescere e la gioia per dare un senso alla vita.
Cari ex alunni e amici, ricordatevi: pregare è il
segreto per mantenersi vivi.
%XRQH YDFDQ]H« H FRPH FKLHGH VHPSUH
Papa Francesco, pregate per me.
? Michele Petruzzelli
$EDWH2UGLQDULR
CONVEGNO ANNUALE
DELL’ASSOCIAZIONE EX ALUNNI
E AMICI DELLA BADIA
'20(1,&$6(77(0%5(
11-12 settembre
Ritiro spirituale
13 settembre
Convegno con conferenza
dell’avv. Antonino Cuomo
Programma a pag. 2
2
©$6&2/7$ª1
Vittorio Sgarbi descrive la tavola della Badia che ha scelto per l’EXPO 2015
Altro che Ignoto, questo è Lorenzo Monaco
su fondo oro, posata su un cuscino dorato sopra un prezioso tappeto damascato rosso e oro
WHPSHUD VX WDYROD FXVSLGDWD FP [ 6L
WUDWWD SUREDELOPHQWH GHOOD SDUWH FHQWUDOH GL XQ
polittico d’impianto semplice e rigoroso, pur
QHOOD ULFFKH]]D GHOOD GHFRUD]LRQH GHQXQFLDWD
GDOWDSSHWR,OEDPELQRLQSLHGLVXOOHJLQRFFKLD
della madre, indossa una tunica allungata e tiene
nella mano sinistra un cartiglio avvitato su cui si
legge la scritta «Lux Mundi». Le condizioni del
GLSLQWR VRQR JHQHUDOPHQWH EXRQH H OD WDYROD q
VDQDHVSHVVDVHQ]DPRYLPHQWRRSDUFKHWWDWXUH
GL UHVWDXUR 5LFKLHGH RYYLDPHQWH XQD SXOLWXUD
SHU ULWURYDUH OD IUHVFKH]]D GHL FRORUL QHOOD YHVWHURVDGHOEDPELQRRLQTXHOODOLOODGHOODPDGUHVRWWRDOODFRQVXHWDWXQLFDEOX6RUSUHQGHQWL
VRQROHDI¿QLWjFRQRSHUHQRWHGHOSLWWRUHHVLD
pure con alcune varianti. Penso alla Madonna
con bambino nell’Ancona di Monte Oliveto, ora
nel Museo di Palazzo Davanzati, o a quella nelOD&ROOH]LRQH7K\VVHQD0DGULG(DQFRUDDOOD
Madonna con bambino su un faldistorio della
*DOOHULD 1D]LRQDOH GL (GLPEXUJR ( D TXHOOD
LGHQWLFDDQFKHQHOODSRVL]LRQHGHOOHPDQLGHOOD
Vergine, con il dito indice divaricato dal medio,
nel Trittico della Collegiata di Empoli. Il motivo del cuscino sotto la veste si ritrova in altri
esemplari del pittore, come in quello del Museo
GL%URRNO\QDOO¶LQWHUQRGLXQDWLSRORJLDFRQVRlidata. Il nuovo dipinto di Cava dei Tirreni non è
ricordato nei documenti e nelle fonti; ma, come
LFRGLFLPLQLDWLSRWUHEEHHVVHUHDUULYDWRLQWHPporaneo deposito.
OSTENTATO CONSERVATORISMO
Lorenzo Monaco manifesta nelle sue opere
una rarefatta purezza formale, al limite tra il sogno e la favola, come si vede nella Adorazione
dei MagiSHUODFKLHVDGL6DQWD7ULQLWjD)LUHQ]H
FRPSHWLWLYDFRQTXHOODGL*HQWLOHHQRQSLSRvera, ma più rarefatta, più intellettualmente so¿VWLFDWD FRQ XQD FRVWUX]LRQH QHRJLRWWHVFD FKH
nulla concede al gusto per il lusso, evocativo
GHOOD FRUWH GL *HQWLOH GD )DEULDQR /RUHQ]R
0RQDFRYHGHOHQRYLWjGHOO¶DUWH¿RUHQWLQDHOH
evita con ostinazione e consapevolezza, e con
un ostentato conservatorismo, per contrastare le
ULFHUFKHSURVSHWWLFKHHORVSD]LRJHRPHWULFRGHO
primo Rinascimento. La sua pittura è onirica, irUHDOLVWLFDDQWLQDWXUDOLVWLFDPDQRQqQpDWWDUGDWDQpUHD]LRQDULD3HUIH]LRQDXQJXVWRPDQRQ
progredisce. Lorenzo Monaco vede il mondo
dalla parte di Dio, non degli uomini.
Vittorio Sgarbi
GD³6HWWH´GHO
65° CONVEGNO ANNUALE
La tavola di Lorenzo Monaco prima del restauro.
Tempera su tavola cuspidata, cm 103,5x57,5.
O
JQL ULWURYDPHQWR KD XQD VXD VWRria e una sua gloria. Nella mia
esperienza è favorito dalla curiosità, dal continuo cercare e
YLDJJLDUH GDO WRUQDUH LQ OXRJKL
YLVWL LQ DOWUL WHPSL H FRQ DOWUL RFFKL ( FHUWH
VRUSUHVH VRQR VHPSUH SLDFHYROL H SHU¿QR SUHYHGLELOL $OFXQH VFRSHUWH VRQR LQYHFH LQDWWHVH
H LQVSHUDWH 0DHVWUL DQWLFKL FRPH 0DVDFFLR
Piero della Francesca, Sassetta, sono più rari
SHU¿QR GL 5DIIDHOOR )UD TXHVWL SXz HVVHUH DQQRYHUDWRDQFKHXQRGHLFDPSLRQLSLVR¿VWLFDWL
GHOJRWLFRLQWHUQD]LRQDOHD¿DQFRGL*HQWLOHGD
)DEULDQRLO¿RUHQWLQR)UD/RUHQ]R0RQDFRDO
VHFROR3LHURGL*LRYDQQLGRFXPHQWDWRWUD
HXOWLPRSUHVLGLRGHOODFLYLOWjWUHFHQWHVFD
prima della rivoluzione di Beato Angelico e di
Masaccio.
STILE SEMPLICE E SEVERO. Pur nella
QRYLWjHQHJOLDOOXQJDPHQWLGHOOHIRUPHFKHQH
caratterizzano lo stile, in accordo con le sculWXUHGHO*KLEHUWLHGL*KHUDUGR6WDUQLQDGRSR
gli anni della formazione ancora nello spirito
JURWWHVFRSURURJDWRGD$JQROR*DGGLH6SLQHOOR
$UHWLQRLOFXL¿JOLR3DUULVLHYROYHQHOODVWHVVD
GLUH]LRQH /RUHQ]R 0RQDFR KD XQR VWLOH VHPplice e severo, temperato da una misurata eleganza, con un linearismo ostinato, soprattutto
negli ampi panneggi falcati e taglienti. Questa
GHFOLQD]LRQH VWLOLVWLFD JOL YLHQH DQFKH GDOOD
iniziale attività di miniatore nel convento di
Santa Maria degli Angeli, dove risulta pagato
QHOHQHOVXOODVFLDGL'RQ6LOYHVWUR
*KHUDUGXFFL H 'RQ 6LPRQH &DPDOGROHVH (G
HFFRORLQFRQIRQGLELOHDSSDULUHDOSULPRQXPHro della riparata pinacoteca della Badia di Cava
dei Tirreni, dove è timidamente esposto come
LJQRWR ¿RUHQWLQR GHO VHFROR ;,9 6L PDQLIHVWD
FRQXQDFDOLEUDWLVVLPDMadonna con il bambino
Domenica 13 settembre 2015
PROGRAMMA
11-12 settembre
RITIRO SPIRITUALE
predicato dal Rev. D. Giuseppe Giordano
(1978-81), parroco di Coperchia.
Le conferenze avranno luogo la mattina
alle ore 10,30 e nel pomeriggio alle ore 17,00.
Domenica 13 settembre
CONVEGNO ANNUALE
Ore 10 - Vi saranno in Cattedrale alcuni
sacerdoti a disposizione per le confessioni.
Ore 11 - S. Messa concelebrata in
Cattedrale, presieduta dal P. Abate D. Michele
Petruzzelli in suffragio degli ex alunni defunti.
Ore 12 - ASSEMBLEA GENERALE dell’Associazione nella sala delle farfalle.
- Conferenza del Presidente avv. Antonino
Cuomo sul Giubileo Straordinario della
Misericordia.
- Comunicazioni della Segreteria dell’Associazione.
- Interventi dei soci.
- Conclusione del P. Abate.
*UXSSRIRWRJUD¿FR
Ore 13,30 - PRANZO SOCIALE nel refettorio del Collegio.
$WDOHXI¿FLRELVRJQDULYROJHUVLDQFKHSHUULWLrare i buoni per il pranzo sociale e per prenotare
la foto-ricordo del convegno.
INVITO SPECIALE
Diamo qui di seguito i nomi degli ex alunni
che sono particolarmente invitati al ritiro spirituale e al convegno.
I “VENTICINQUENNI”
III LICEO CLASSICO 1989-90
$GLQRO¿ 0RQLFD &HUURQH 0DULD &KLULFR
*LRYDQQL %DWWLVWD &LFDOHVH 0DUFHOOLQR 'HOOD
0RQLFD (UQHVWR 'RQDGLR *DHWDQR )DOLYHQD
$QJHOD *XHUULWRUH $QWRQLR *XLGD &ULVWLDQD
0DUWXFFL /XLJL 0LJOLRUDWL 3LHUOXLJL 3DJOLDUXOR
)UDQFHVFR 3DOPLHUL 3DROR 3LFKLOOL )HEURQLD
Sorrentino Emilia, Vuolo Annalisa.
V LICEO SCIENTIFICO 1989-90
$PDWX]]R*LRYDQEDWWLVWD&DODEUHVH*LRYDQ
QL '¶$PRUH *LDQFDUOR '¶(OLD $QJHOR 'HOOD
9HFFKLD$QJHOR(OHIDQWH*LDQOXFD(UDULR3LHWUR
3DROR *DVSDULQL )UDQFHVFD ,RYLHQR &RUUDGR
/XFFKL /XFLDQR /XIUDQR 9LQFHQ]R 0DUHVFD
$QWRQLQR0XRLR$OIRQVR2QRUDWL3LFDUGL$QJHOR
3HQQLPSHGH)HOLFH3HSH0DULR3ULRUH$QLHOOR
6HUUD 0DVVLPR 7RUWRUD $OIRQVR 9HQWUHOOR
NOTE ORGANIZZATIVE
/DTXRWDSHULOSUDQ]RVRFLDOHUHVWD¿VVDWD $QJHOR9LOODQL0DUFR
in euro 20,00 con prenotazione almeno entro saI “CINQUANTENNI”
bato 12 settembre.
Per iniziativa di Enzo Centore e Vittorio Ferri,
Potranno partecipare al pranzo sociale
solo coloro i quali avranno fatto pervenire si sono dati appuntamento gli alunni della III liin tempo la prenotazione anche telefonica- ceo classico di 50 anni fa.
Aiello Nicola, Autuori Roberto, Bordogni
mente: telefono Badia 089463922 oppure fax
*LDQIUDQFR%XJOL/XFLR&DUOHR$QWRQLR&DUUDW
089345255.
Chi si è prenotato per il pranzo deve darne $QWRQLR &DYDOODUR $OIRQVR &HQWRUH 9LQFHQ]R
conferma ritirando il buono entro le ore 11 di &LRI¿ 9LQFHQ]R 'H &ULVWRIDUR 6DOYDWRUH 'H
3DROD *LRYDQQL 'L 0DLR &DQLR )HUUL 9LWWRULR
domenica 13 settembre.
2. Nel giorno del convegno, presso la portine- *RUJD *LXVHSSH 3DQDULHOOR )UDQFHVFR
ria della Badia, funzionerà un apposito 8I¿FLR 3DROLFHOOL )UDQFHVFR 6DQWRQLFROD *LXVHSSH
di segreteria, presso il quale si potrà versare 6HULR5DIIDHOH6HYHULQR)UDQFHVFR6PDOGRQH
la quota sociale per il nuovo anno sociale 2015- )UDQFHVFR 6RUUHQWLQR *LXVHSSH 7UDPRQWDQR
2016.
0DULR9HQGROD2QRIULR
3
©$6&2/7$ª1
Solennità di S. Alferio, 13 aprile 2015
Mons. Soricelli ha ordinato diacono D. Massimo Apicella
L’omelia dell’Arcivescovo
O
JJLIHVWHJJLDPR6DQW¶$OIHULRFKH
FRQ OD VXD VDQWLWj KD GDWR YLWD D
TXHVWD PHPRUDELOH UHDOWj HFFOHsiale.
'LVFHQGHQWH GDOOD QRELOH IDPLJOLD VDOHUQLWDQD GHL 3DSSDFDUERQH VLQ GDOOD
gioventù si era posto al servizio dei Principi
/RQJREDUGL$ELOH QHO WUDWWDUH JOL DIIDUL GL JRYHUQR IX LQYLDWR TXDOH DPEDVFLDWRUH GHO VXR
principe presso il re di Francia, Enrico II e l’imSHUDWRUH GL *HUPDQLD 2WWRQH ,,, *LXQWR DOOH
$OSL VL DPPDOz JUDYHPHQWH H FKLHVH RVSLWDOLWj
QHOPRQDVWHURGL6DQ0LFKHOHGHOOD&KLXVDTXL
EHQ DFFROWR QRQ VROR WURYz OD JXDULJLRQH PD
VFRSUuODYRFD]LRQHUHOLJLRVDEHQHGHWWLQD
&RQ O¶$EDWH 2GLORQH UDJJLXQVH OD JUDQGH
$ED]LD GL &OXQ\ LQ )UDQFLD GRYH ULPDVH DIIDscinato dalla solennità della liturgia e dalla seULHWjGHOODYLWDVSLULWXDOH4XLYHVWuO¶DELWRGL6
Benedetto da Norcia e ricevette l’ordinazione
sacerdotale.
'RSRDOFXQLDQQLIXULFKLDPDWRGDOSULQFLSH
di Salerno per riformare i monasteri del terriWRULR $OIHULR SHUz VHQWHQGRVL DWWUDWWR GDOOD
YLWDFRQWHPSODWLYDHGLVROLWXGLQHVLULIXJLzQHOla grotta Arsicia, alle falde del monte Finestra,
GRYH FRQ GXH VXRL FRPSDJQL VL GHGLFz WRWDOmente alla vita eremitica.
In seguito alla famosa visione dei tre raggi,
$OIHULRFRPLQFLzQHOO¶HGL¿FD]LRQHGHOOD
Badia di Cava de’ Tirreni, da lui dedicata alla
Santissima Trinità.
Ben presto la fama della sua santità si diffuse
QHLSDHVLFLUFRVWDQWLHFRPLQFLDURQRDGDIÀXLUH
discepoli desiderosi di seguire il suo esempio
e gente di ogni ceto in ricerca di consigli e di
soccorso.
6 $OIHULR PRUu LO DSULOH JLRYHGu
6DQWR DOO¶HWj GL DQQL H IX VHSROWR QHOOD JURWWD FKH GD DOORUD GLYHQQH LO FXRUH GHO
Monastero.
I primi tre secoli di storia videro una grande
¿RULWXUDGLVDQWLWjLSULPLTXDWWURDEDWLVRQRVWDWL
ULFRQRVFLXWLVDQWLGDOOD&KLHVDHDOWULRWWREHDWL
La prestigiosa Badia per secoli è stata faro
di fede, centro di cultura, di arte e di spiritualità
e punto di riferimento non solo del nostro territorio cavese.
/HOHWWXUHELEOLFKHSURSRVWHGDOODOLWXUJLDGHOOD
IHVWDGL6$OIHULRFLDLXWDQRDFRPSUHQGHUHOD¿JXUDGHO6DQWRIRQGDWRUHGHOO¶$EED]LDFDYHQVHH
della vocazione religiosa dell’aspirante diacono.
/DSDJLQDGHOOD*HQHVLFKHDEELDPRDVFROWDWRQHOODSULPDOHWWXUDFLKDSDUODWRGHOODYRFD]LRQH GHOO¶DQWLFR SDWULDUFD$EUDPR (JOL HUD
un arameo errante della Mesopotamia e un giorQR DVFROWz XQD PLVWHULRVD YRFH FKH JOL GLFHYD
“vattene dalla tua terra… verso la terra che io
ti indicherò… Diverrai padre di una numerosa
discendenza, come la sabbia sul lido del mare e
le stelle del cielo”.
$EUDPRFUHGHWWHDO6LJQRUHHSDUWuGDOODVXD
WHUUDHVLPLVHLQFDPPLQR&HUWRPDLDYUHEEH
immaginato di essere considerato il padre nella
IHGHGLPLOLRQLGLFULVWLDQLHEUHLHPXVXOPDQL
(IRUVHQHDQFKH6$OIHULRDLVXRLWHPSLSRWHYD
immaginare di diventare il padre di una moltituGLQHGL¿JOLVSLULWXDOLLOIRQGDWRUHGLXQDPLOOHnaria casa e scuola di spiritualità. Oggi leggiamo in questa realtà la presenza provvidenziale
GHOODPDQRGHO6LJQRUHFKHSHUFRPSLHUHOHVXH
opere si serve di persone umili, generose e di-
VSRQLELOL6$OIHULRqVWDWRXQXRPRGLIHGHGL
SUHJKLHUDHGLREEHGLHQ]D
(JOLFRPHFLKDULFRUGDWR63DRORQHOODVHconda lettura, si è lasciato guidare dallo Spirito
di Dio.
&KLVVjTXDQWHRSHUHPHUDYLJOLRVHOR6SLULWR
GL 'LR YRUUHEEH UHDOL]]DUH DQFKH RJJL H QRQ
WURYDODQRVWUDDWWLYDHFRQYLQWDFROODERUD]LRQH
Con la nostra poca fede, con la nostra ignavia e
SLJUL]LDDEELDPRSXUWURSSRLOSRWHUHGLIUHQDUH
le opere di Dio.
Il Vangelo FLKDLQYLWDWLDOODVHTXHODJHQHURVD H GLVLQWHUHVVDWD GHO 6LJQRUH &KL DVFROWD OD
sua voce e lascia casa, fratelli, sorelle, madre,
SDGUH ¿JOL H FDPSL SHU FDXVD GL &ULVWR H GHO
Vangelo avrà cento volte tanto, insieme a persecuzioni e in futuro la vita eterna.
Le realtà terrene non sono da disprezzare,
KDQQR XQ FHUWR YDORUH PD VRQR VHFRQGDULH
VXERUGLQDWH DOO¶LPSRUWDQ]D GHOOD VHTXHOD GHO
6LJQRUH&KLDYUjPHVVRLO6LJQRUHHOHHVLJHQ]H
del suo Regno al primo posto, troverà la vera felicità e non resterà deluso. Il Signore è il nostro
YHURWHVRURODSHUODSUH]LRVDGLLQHVWLPDELOHYDlore per cui vale la pena di vendere tutto.
6$OIHULRFKHKDODVFLDWRODFDVDSULQFLSHVFD
ODIDPLJOLDDQFKHEHQHVWDQWHQRQKDWURYDWRXQD
IDPLJOLDQXPHURVDHXQDJUDQGHJLRLD"
6$OIHULR QRQ KD UHDOL]]DWR FRVH VWUDRUGLQDULH R VEDORUGLWLYH KD FHUFDWR SLXWWRVWR LO VLOHQ]LR LO QDVFRQGLPHQWR KD YLVVXWR QHOOD VFLD
GHOOD VSLULWXDOLWj EHQHGHWWLQD GHO ELQRPLR ³ora
et labora´FRQLXJDQGRSUHJKLHUDHODYRURPHditazione ed attività manuali, contemplazione
HGD]LRQHHLOVLOHQ]LR,YHULEHQHIDWWRULGHOO¶Xmanità non sono i condottieri, gli artisti, i poeti,
ma sono soprattutto i santi.
6 $OIHULR QHOOD VXD VHPSOLFLWj KD ODVFLDWR
QHOOD VWRULD XQD WUDFFLD SURIRQGD GL VDQWLWj KD
RQRUDWRYHUDPHQWHLOQRVWURWHUULWRULRKDDYYLDWRXQDUHDOWjFKHV¿GDLVHFROLHGKDSURGRWWRXQ
EHQHLQHVWLPDELOH
Carissimo Don Massimo, nella splendida corQLFHOLWXUJLFDGHOODIHVWDGHOIRQGDWRUHGHOO¶DEEDzia di Cava, oggi ricevi l’ordine del diaconato.
)RUWL¿FDWRGDOGRQRGHOOR6SLULWRVDUDLGLDLXto alla tua comunità nel ministero della Parola,
dell’altare e della carità, mettendoti al servizio
di tutti i fratelli.
Ministro dell’altare, annunzierai il Vangelo,
SUHSDUHUDLFLzFKHqQHFHVVDULRSHULOVDFUL¿FLR
HXFDULVWLFRHGLVWULEXLUDLDLIHGHOLLOFRUSRHGLO
sangue del Signore.
Consacrato con l’imposizione delle mani, secondo l’uso trasmesso dagli apostoli, eserciterai
il ministero della carità.
Sono compiti di grande importanza per la
YLWDGHOOD&KLHVDHGHVLJRQRGDWHXQDGHGL]LRQH WRWDOH SHUFKp LO SRSROR GL 'LR WL ULFRQRVFD
YHURGLVFHSRORGHO&ULVWRFKHQRQqYHQXWRSHU
essere servito, ma per servire. Nell’ultima cena
ODYz L SLHGL DJOL DSRVWROL H GLVVH ³9L KR GDWR
O¶HVHPSLRSHUFKpFRPHKRIDWWRLRFRVuIDFFLDWH
DQFKHYRL´
Carissimo,VLLVHPSUHSURQWRHGLVSRQLELOHD
compiere la volontà di Dio; servi con gioia e generosità il Signore ed i fratelli.
Sii pieno di Spirito Santo e di sapienza.
Non perderti d’animo davanti alla grandezza
della tua missione, sostenuto dalla speranza del
Vangelo di cui sarai non solo ascoltatore, ma anFKHPLQLVWUR
Conformato a Cristo “servo”, rendi presente
QHOOD&KLHVDODVXDLFRQDGLVHUYRSHUDPRUH
1RQ FKLXGHUWL LQ WH VWHVVR DSUL LO WXR FXRUH
Momento dell’ordinazione di D. Massimo Apicella
agli altri, offri la tua vita al Signore e ai fratelli.
&RPHFLULFRUGDLOVDOPRPHGLWDODOHJJH
del Signore giorno e notte, troverai in essa la
tua gioia e “sarai come un albero piantato lungo
corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue
foglie non appassiscono e tutto quello che fa,
riesce bene”.
Carissimo don Massimo, non temere di proQXQFLDUHOLEHUDPHQWHHVHUHQDPHQWHLOWXR³Vu´
DOODFKLDPDWDGHO6LJQRUH
6HQWLO¶DIIHWWRHGLOVRVWHJQRGHOODSUHJKLHUD
della comunità monastica, dei tuoi cari, dei tuoi
DPLFLGHOODWXDFRPXQLWjSDUURFFKLDOHHVRSUDWWXWWRGHO6LJQRUHFKHqEXRQRHJUDQGHQHOO¶DPRUHHPDLDEEDQGRQDLVXRL¿JOL
La Vergine Maria, madre di Cristo, S. Alferio
HLVDQWLHEHDWL3DGULFDYHQVLWLSURWHJJDQRHG
accompagnino nel tuo cammino!
? Orazio Soricelli
$UFLYHVFRYRGL$PDO¿&DYDGH¶7LUUHQL
L’ordinazione
Il 13 aprile, solennità di S. Alferio (trasferita
GDODOOHRUHQHOOD&DWWHGUDOHGHOOD%DGLD
' 0DVVLPR $SLFHOOD q VWDWR RUGLQDWR GLDFRQR
GD 6(0RQV 2UD]LR6RULFHOOL$UFLYHVFRYR GL
$PDO¿&DYD$OO¶RPHOLDO¶$UFLYHVFRYRKDXQLWROD
SUHVHQWD]LRQHGHO6DQWR)RQGDWRUH$OIHULR³FKH
FRQODVDQWLWjGLYLWDKDGDWRRULJLQHDTXHVWDPHPRUDELOH UHDOWj HFFOHVLDOH´ H O¶RUGLQD]LRQH GHO
GLDFRQRFKH³IRUWL¿FDWRGDOGRQRGHOOR6SLULWR´
HVHUFLWHUjLO³PLQLVWHURGHOOD3DURODGHOO¶DOWDUHH
della carità, mettendosi al servizio di tutti i fraWHOOL´7UDLSUHVHQWL OD PDGUH VLJQRUD &DUPHOD
ODVRUHOOD0DULD5RVDULDHLOIUDWHOOR0DXUL]LR$O
WHUPLQHLO3$EDWHKDLQYLWDWRWXWWLLSUHVHQWLDG
XQULQIUHVFRQHOUHIHWWRULRGHO&ROOHJLR
'0DVVLPRqQDWRD&DYDLORWWREUH
'RSR DYHU FRQVHJXLWR OD PDWXULWj FRPH WHFQLFR GHL VHUYL]L WXULVWLFL QHO q HQWUDWR DOOD
%DGLD4XLKDFRPSLXWRLOQRYL]LDWRHKDHPHVVR
OD SURIHVVLRQH WHPSRUDQHD O¶ RWWREUH OD
SHUSHWXD FRQ YRWL VROHQQL LO RWWREUH +D
FRPSOHWDWRJOLVWXGL¿ORVR¿FLHWHRORJLFLSUHVVRLO
6HPLQDULR0HWURSROLWDQRGL3RQWHFDJQDQRFRQseguendo il baccalaureato in teologia nel giugno
2012. Attualmente frequenta il corso di laurea
LQEHQLFXOWXUDOLSUHVVRO¶8QLYHUVLWjGHJOLVWXGLGL
Salerno.
4
©$6&2/7$ª1
%LFHQWHQDULRGHOODQDVFLWDGLXQ¿JOLRLOOXVWUHGHOOD%DGLDGL&DYD
Don Rudesindo Salvado, apostolo dell’Australia
N
HOqVWDWRFHOHEUDWRLOELFHQWHnario della nascita di D. Rudesindo
Salvado, il monaco della Badia di
&DYDFKHIXDSRVWRORGHOO¶$XVWUDOLDRFFLGHQWDOHHIRQGDWRUHGHOO¶DEED]LD GL 1XRYD 1RUFLD9DULH H ULOHYDQWL OH FHOHEUD]LRQLFRPSLXWHD1XRYD1RUFLDHD7XLOD
FLWWjVSDJQRODFKHJOLKDGDWRLQDWDOL
ÊRSSRUWXQRXQSUR¿ORHVVHQ]LDOHGDWDO¶DSSURVVLPD]LRQHFKHVLQRWDLQRSHUHUHODWLYHDOOD
%DGLD'5XGHVLQGRQDFTXHD7XLLOƒPDU]R
,OOXJOLRHQWUzQHOO¶DEED]LDGL6
Martino a Compostella, dove emise la profesVLRQH UHOLJLRVD LO OXJOLR ,QL]Lz LO VXR
WLURFLQLR PRQDVWLFR FRPH RUJDQLVWD GHOOD FKLHVDDEED]LDOH1HOODULYROX]LRQHVFDFFLzL
PRQDFLGDOO¶DEED]LD,OFRQIUDWHOOR'*LXVHSSH
6HUUDSRLFRPSDJQRQHOODPLVVLRQHVLWUDVIHUu
DOOD%DGLDGL&DYDQHOVHWWHPEUHPHQWUH
'5XGHVLQGRWRUQzLQIDPLJOLDD7XLHFRQO¶DLXWRGL'6HUUDUDJJLXQVH&DYDO¶QRYHPEUH
/¶DEDWH ' /XLJL 0DULQFROD OR PDQGz
VXELWR D 5RPD D FRPSOHWDUH OD WHRORJLD ,O IHEEUDLR IX RUGLQDWR VDFHUGRWH D 1RFHUD
GHL3DJDQLHFHOHEUzODVXDSULPD0HVVDD&DYD
LO ƒ PDU]R JLRUQR GHO VXR FRPSOHDQQR H GHO
suo onomastico. La sua fama di organista sin
GD DOORUD ULFKLDPDYD IROOH DQFKH GD 1DSROL ,O
GLFHPEUHIXDJJUHJDWRDOODFRPXQLWjGL
Cava insieme con D. Serra.
/D FKLDPDWD GL 'LR DOOD YLWD PLVVLRQDULD KD
lasciato il segno, un po’ come Damasco per S.
3DROR(UDO¶OXJOLR'LULWRUQRGDOODRUGLQDULDSDVVHJJLDWDSHULERVFKLJLXQWLSUHVVROD
³SDUDWD´ LO ODJKHWWR DUWL¿FLDOH WUDYROWR GDOO¶DOOXYLRQH QHO L GXH FRQIUDWHOOL VL FRQ¿GDrono di sentirsi animati dallo stesso zelo per le
PLVVLRQLWUDLVHOYDJJL,OGLFHPEUHVL
presentarono alla Congregazione di Propaganda
)LGH FKH OL GHVWLQz DOO¶$XVWUDOLD /¶DEDWH '
Pietro Candida, prima contrario, divenne loro
FRQYLQWRVRVWHQLWRUH,OJLXJQRIXURQRULFHYXWL
HEHQHGHWWLGDOSDSD*UHJRULR;9,EHQHGHWWLQR
FDPDOGROHVHFKHWUDO¶DOWURUDFFRPDQGzORUR
Mons. Salvado vescovo nel 1849, a 35 anni
³5LFRUGDWHYLFKHVLHWH¿JOLGL6%HQHGHWWRQRstro gran Patriarca… Non fate disonore alla coFROODFKHLQGRVVDWH´
,OVHWWHPEUHVDOSDURQRLQGDOSRUWR LQJOHVH GL *UDYHVHQG 'RSR XQ YLDJJLR IRUWXQRVR GL JLRUQL VEDUFDURQR D )UHPDQWOH
LQ $XVWUDOLD RFFLGHQWDOH LO JLRYHGu JHQQDLR
, %HQHGHWWLQL VL VWDELOLURQR LO ƒ PDU]R
DQRUGGL3HUWKD9LWWRULD3ODLQVDOORUDIRUHVWDYHUJLQHGRYHUHJQDYDODEDUEDULH/DSULPD0HVVDIXFHOHEUDWDDOO¶DSHUWRVRWWRXQDOEHURVHFRODUH6XSHULRUHXI¿FLDOHHUD'*LXVHSSH
DQFKH VH DQLPD GL WXWWR HUD ' 5XGHVLQGR
,PSRVVLELOHHQXPHUDUHTXLOHHQRUPLGLI¿FROWj
UHOD]LRQLFRQJOLDERULJHQLUHSHULPHQWRGHOFLER
(dovettero adattarsi a mangiare lucertole, vermi,
radici), malattie.
A corto di danaro, Salvado tenne un concerto
GLSLDQRIRUWHD3HUWKFKHIUXWWzVXFFHVVRHRIIHUWH1XRYHGLI¿FROWjOLFRVWULQVHURDVSRVWDUH
LOFDPSRG¶D]LRQHD0RRUH5LYHUFKHFKLDPDrono Nuova Norcia in omaggio alla patria di S.
%HQHGHWWRƒPDU]R6LDWWXDYDXQQXRYR
metodo: non più seguire i selvaggi nella foresta,
PD FRVWLWXLUH XQ FHQWUR FRPH HUDQR OH DQWLFKH
DEED]LH SHU DIIH]LRQDUOL DOOD WHUUD HG HYDQJHOL]]DUOL ,O DSULOH SUHVHUR SRVVHVVR GHO
QXRYR HGL¿FLR OD FXL FDSSHOODIX GHGLFDWDDOOD
667ULQLWjFRPHODFKLHVDGHOOD%DGLDGL&DYD
1HOJHQQDLRDSULURQRXQRUIDQRWUR¿RSHU
EDPELQLVHOYDJJLSHULOTXDOHRFFRUUHYDQRIRQGL 6DOYDGR DFTXLVWz GHO WHUUHQR FKH IX GLYLVR
agli indigeni, pagandoli normalmente per il lavoro compiuto per il monastero.
,O SRUWz QRYLWj VFRQFHUWDQWL 6HUUD IX
nominato vescovo di Porto Vittoria e Salvado
YHVFRYRGL6\GQH\FLzFKHVLJQL¿FDYDO¶DEEDQdono di Nuova Norcia. Salvado corse ai ripari.
/¶JHQQDLRVDOSzSHUO¶(XURSDFRQGXFHQGR
FRQVpGXHUDJD]]LDXVWUDOLDQDL)UDQFHVFR&zQDFL
H*LRYDQQL'LUuPHUDFKHLOOXJOLRIXURQRULYHVWLWLGD3LR,;GHOO¶DELWREHQHGHWWLQRHLODJRVWR
entrarono nel noviziato della Badia di Cava.
'5XGHVLQGRIXFKLDPDWRD1DSROLGDOFDUG
*LDFRPR)LOLSSR)UDQVRQLGDOTXDOHVSHUDYDGL
³VFRQJLXUDUH OD WHUULELOH FDODPLWj´ GHOO¶HSLVFRSDWRFKHORDYUHEEHWROWRDLVXRLVHOYDJJL,QYHFH
WURYz OD QRPLQD D YHVFRYR GL 3RUWR 9LWWRULD
GDWDWD DJRVWR H ULFHYHWWH OD FRQVDFUD]LRQH D
1DSROLGDOORVWHVVRFDUGLQDOHLODJRVWR
Mentre ci si preparava a partire da Cadice per
O¶$XVWUDOLDFRQYRORQWDULPLVVLRQDULUDFFROWL
GD6HUUDJLXQVHODQRWL]LDFKHLOJRYHUQRLQJOHse aveva disperso la colonia di Porto Vittoria.
Erano le astuzie della Provvidenza: Mons.
Salvado rimaneva pastore senza gregge. In atWHVDGLLVWUX]LRQLWRUQzD5RPDGRYHVLGHGLFz
DVFULYHUHO¶DYYLQFHQWHOLEUR³0HPRULHVWRULFKH
GHOO¶$XVWUDOLD´ FKH XVFu D 5RPD QHO H D
1DSROLQHOHGHEEHJUDQGHVXFFHVVR
)LQDOPHQWH QHO HEEH LO SHUPHVVR GL
ritornare alla missione di Nuova Norcia, dove
JLXQVHLODJRVWR7URYzXQDVLWXD]LRQH
disperata: sacerdoti, postulanti e aiuti di ogni
genere erano stornati da Nuova Norcia alla dioFHVL GL 3HUWK &L YROOHUR DQQL SHU FDPELDUH OD
situazione. Un primo miglioramento si ottenne
FRQODVHSDUD]LRQHULFKLHVWDGD0RQV6DOYDGR
GL 1XRYD 1RUFLD GD 3HUWK FRQ VXSHULRUL GLVWLQWL&RVuLOƒDSULOH0RQV6DOYDGRIX
nominato amministratore apostolico di Nuova
Norcia, dipendente direttamente dalla S. Sede.
Mons. Salvado nel 1900 a Roma, nel chiostro di S.
Paolo fuori le mura, poco prima della morte
7UHDQQLGRSRQHO0RQV6HUUDVLGLPLVH
GDYHVFRYRGL3HUWK4XDQWDPDOLQFRQLDLQTXHsta separazione dei due confratelli cavensi! Si
ripeteva la vicenda dei grandi missionari Paolo
H%DUQDED³,OGLVVHQVRIXWDOHFKHVLVHSDUDURQR
O¶XQRGDOO¶DOWUR´$W,QWDQWROHSURPR]LRQL ¿RFFDYDQR SHU 0RQV 6DOYDGR QHO IXQRPLQDWRYHVFRYRGL3HUWKPDFKLHVHGLHVVHUHHVRQHUDWRSHUO¶DPRUHDLVXRLVHOYDJJL,O
PDU]ROD66HGHDVVHFRQGzLOVXRVRJQR
FRQODFUHD]LRQHGHOO¶$EED]LDnullius di Nuova
1RUFLDGLFXL6DOYDGRIXQRPLQDWRDEDWHDYLWD
A questo punto non occorre seguire la vita
missionaria di Nuova Norcia, punteggiata dallo zelo di Mons. Salvado: sempre alla ricerca
GL QXRYL PLVVLRQDUL LQ (XURSD RWWHQQH DQFKH
un noviziato a Monserrato per Nuova Norcia.
,QXWLOH GLUH FKH LQ QHVVXQ PRPHQWR GHOOD VXD
vita interruppe le relazioni con i monaci di
&DYDFRPHDWWHVWDQROHVXHOHWWHUHD'0LFKHOH
0RUFDOGLD'*DHWDQR)RUHVLRHD'6LOYDQR
De Stefano. Per giunta, due fratelli conversi
di Cava lo avevano seguito nella missione: fra
0DXUR5LJQDVFRHIUD&RVWDELOH7XUL
Salvado trascorse a Roma l’ultimo anno della
sua vita, dimorando a S. Paolo fuori le mura.
Scopo principale del viaggio era quello di unire
1XRYD 1RUFLD D XQD &RQJUHJD]LRQH EHQHGHWtina. Allo scopo si rivolse alla Congregazione
Cassinese della primitiva osservanza (poi detWD 6XEODFHQVH FKH O¶DFFROVH QHOOD 3URYLQFLD
Spagnola.
&ROWR GD PDODWWLD LO GLFHPEUH VL
VSHQVH VHUHQDPHQWH LO GLFHPEUH D DQQL
compianto da tutti, in particolare dagli australiani, ai quali aveva donato la sua vita. Opportuna,
pertanto, la restituzione della sua salma a Nuova
1RUFLDGRYHJLXQVHLOJLXJQR
D. Rudesindo si distingueva per una tenacia
DGDPDQWLQD FKH OR SRUWDYD D UDJJLXQJHUH JOL
RELHWWLYLSXUWUDGLI¿FROWjFKHDSSDULYDQRLQVRUPRQWDELOL$LPRQDFLVROHYDLQGLFDUHODVWUDGD
“Per ogni impresa sono necessarie quattro P:
SUXGHQ]D SD]LHQ]D SHUVHYHUDQ]D SUHJKLHUD´
(UD GRWDWR GL VHQVR SUDWLFR FKH OR JXLGDYD QHO
lavoro, al quale si dedicava senza tregua. Il
©$6&2/7$ª1
5
LA PAGINA DELL’OBLATO
Nuove leve tra gli oblati cavensi
P. Bernardo Martinez amministra il battesimo a Nuova Norcia
FRQIUDWHOOR6HUUDGLFHYDFKHODYRUDYDSHUGLHFL
missionari. Il lavoro spesso era compiuto nelle
FRQGL]LRQL GLVDJLDWH FKH ULFKLDPDQR 6 3DROR
³9LDJJL LQQXPHUHYROL SHULFROL GL ¿XPL SHULFROLGLEULJDQWL«SHULFROLVXOPDUHSHULFROL
GDSDUWHGLIDOVLIUDWHOOLGLVDJLHIDWLFKHYHJOLH
senza numero, fame e sete, frequenti digiuni,
IUHGGRHQXGLWj´&RUVV7XWWDYLDHUD
capace di studi seri e accurati, come dimostra il
EHVWVHOOHUMemorie storiche dell’Australia, tra
O¶DOWURVFULWWRLQLWDOLDQRFKHQRQHUDODOLQJXD
materna. Sguardo vivo, voce sonora, converVD]LRQH EULOODQWH DWWHJJLDPHQWR VHPSOLFH HG
HVWURYHUVR PHWWHYDQR VXELWR D VXR DJLR FKL OR
DYYLFLQDYD1pPDQFDYDGLLURQLDFRPHTXDQGR DL PRQDFL FKH UHFODPDYDQR OD FRQIHUHQ]D
VHWWLPDQDOHLQFDSLWRORTXDOFKHYROWDVDOWDYD
rispose: “Tre cose sono del tutto inutili: la pioggia nel mare, la luna a mezzogiorno e la predica
DLPRQDFLHDOOHPRQDFKH´
/¶DEDWH ' $QJHOR (WWLQJHU SURJHWWDYD XQ
cippo marmoreo presso la “parata”, dove D.
5XGHVLQGRHEEHO¶LVSLUD]LRQHGHFLVLYDDOODPLVVLRQH0DFLDVFXQRVHQ]DDWWHQGHUHSXzLQQDOzare nell’animo un monumento più duraturo del
EURQ]RWUDVSRQHQGRQHOODYLWDLOVXRPHVVDJJLR
attualissimo. Agli operatori della nuova evanJHOL]]D]LRQHHJOLFRQVHJQDO¶LQYLWRFKHSURSRQH
papa Francesco, da lui fedelmente praticato: “la
&KLHVDqFKLDPDWDDXVFLUHGDVHVWHVVDHDQGDre verso le periferie”; “siate pastori con l’odore delle pecore”. Ai religiosi egli offre il suo
esempio di adesione eroica alla volontà di Dio
HJOLQRQIXJJuTXDQGRO¶DEDWHWDUGDYDDGDUHLO
consenso per la missione) e l’attenzione a quelORFKH'LRHO¶XPDQLWjGRPDQGDQRQHOOHGLYHUse stagioni della storia. A tutti i cristiani, nella
“nella truce ora dei lupi”, Mons. Salvado indica
O¶DEEUDFFLRDLIUDWHOOLGHOPRQGRVHQ]DEDGDUHD
differenze di razza, di civiltà, di religione, con
OD FRQVDSHYROH]]D DFTXLVLWD JLj QHOO¶DQWLFKLWj
SDJDQD³VRQRXRPRHQLHQWHGLFLzFKHqXPDQR
ritengo a me estraneo”.
,O ELFHQWHQDULR GL 6DOYDGR VXVFLWD VSHFLDOmente negli ex alunni, la riconoscenza alla
%DGLD GL &DYD FKH KD VDSXWR HVSULPHUH XQ
SHUVRQDJJLR WDQWR EHQHPHULWR SHU OD &KLHVD H
SHU O¶XPDQLWj ( FLz LQ VLQWRQLD FRQ OR VWHVVR
6DOYDGRFKHGHLPRQDFLGL&DYDKDVFULWWRWHstualmente: “quei padri, cui in gran parte devesi
l’esistenza della missione Benedettina nell’AuVWUDOLD 2FFLGHQDWHOH´ 0D VLD EHQ FKLDUR FRQ
EXRQD SDFH GL TXDOFKH VWRULFR PRGHUQR L PRQDFLGL&DYDQRQVRQRULFHUFDWRULQpWDQWRPHQR
“inventori” di gloria, ma oggi come ieri voglioQRVROR³ODJORULDGL&ROXLFKHWXWWRPRYH´
D. Leone Morinelli
'RPHQLFDJLXJQRQHOFRUVR
GHOODFHOHEUD]LRQHGHOODVROHQQLWj
del &RUSXV 'RPLQL, si è tenuta
OD FHULPRQLD GHOO¶REOD]LRQH
GL $QWRQLR 6DEDWLQR H GHOOD
SHWL]LRQHSHUJOLDVSLUDQWLREODWL
Ciro Cennamo e Luigi Rosselli.
È apparsa particolarmente felice
OD FROORFD]LRQH GHOO¶REOD]LRQH
LQ VHQR DOOD FHOHEUD]LRQH
del &RUSXV 'RPLQL, come
sottolineato dall’omelia del P.
$EDWH ' 0LFKHOH 3HWUX]]HOOL
FKH KD YROXWR FRQ YHUD
sapientia
cordis,
ancorare
LO
VLJQL¿FDWR
GHOO¶RIIHUWD
GHOO¶REODWR DO SL JUDQGH WHPD
dell’offerta eucaristica. “&L
siamo abituati allo spreco del
pane quotidiano e alla presenza
di Dio nel pane eucaristico”:
questo è stato il tema conduttore
GHOOD ULÀHVVLRQH GL 'RP
3HWUX]]HOOL FKH FRJOLH DSSLHQR
la serialità dell’approccio col I protagonisti della giornata (da sinistra): Ciro Cennamo, P. Abate,
avv. Antonio Sabatino, Luigi Rosselli
pane quotidiano, materia di
spreco, e con lo stesso Corpo
di Cristo, ridotto troppo spesso a materia di SDUWHSURSULDqVHJQRWDQJLELOHGHO³ULFRQRVFHUH
FRQYLYLDOLWj ULWXDOH 8QD QRWD SL FKH GROHQWH il Signore” con l’atto della personale offerta.
FKHULFKLDPDOHHVLJHQWLSDUROHGHOO¶$SRVWRORDL
Il rituale della petitio promissionis sottoscritta
Corinzi, laddove già allora quegli ammoniva i super altare, seguita dalla recita del Suscipe,
cristiani ad accostarsi degnamente alla mensa VHFRQGRLGHWWDPLGHOOD5HJRODKDUDSSUHVHQWDWR
eucaristica, “riconoscendo il Corpo e il Sangue SHU$QWRQLR6DEDWLQRODIRUPDOHDVFUL]LRQHDJOL
GHO 6LJQRUH´ VRWWR SHQD GL ³PDQJLDUH H EHUH LO REODWL EHQHGHWWLQL VHFRODUL GHOOD %DGLD GL &DYD
SURSULR JLXGL]LR´ 3DUROH FKH OD &KLHVD VWHVVD e per Ciro Cennamo e per Luigi Rosselli la
FRQ OD ULIRUPD OLWXUJLFD KD ULWHQXWR GL QRQ SUH¿JXUD]LRQHGHOODPHWDGHOFDPPLQRDSSHQD
GRYHUHSLSURFODPDUHQHOODOLWXUJLDGHO*LRYHGu LQWUDSUHVR 3HU O¶$EED]LD GHOOD 66 7ULQLWj q
Santo.
VHJQR GL TXHOOD FDSDFLWj GL DWWUD]LRQH FKH q LQ
Alla luce di tali affermazioni, tanto più grado di esercitare sotto il rinnovato carisma del
VLJQL¿FDWLYH DSSDLRQR O¶REOD]LRQH VHFRODUH GL VXR$EDWH'0LFKHOH3HWUX]]HOOL
$QWRQLR6DEDWLQRHOHSHWL]LRQLGL&LUR&HQQDPR
Nicola Russomando
H GL /XLJL 5RVVHOOL &KH GHL ODLFL LPPHUVL QHO
Nella Casa del Padre
PRQGRVLGLFKLDULQRGLVSRQLELOLDGDFFUHVFHUHOD
,O GLFHPEUH q GHFHGXWR D &DYD GHL
propria vita spirituale conformandosi a Cristo, a
7LUUHQLO¶REODWR$QDVWDVLR3ODFLGR$GLQRO¿,
manifestare amore per S. Benedetto seguendone
OD 5HJROD D VHQWLUVL PHPEUL GL XQD FRPXQLWj FKH FRPSu O¶REOD]LRQH LO RWWREUH QHOOHPDQLGHO3$EDWH'0LFKHOH0DUUD
monastica ricevendone il riconoscimento come
Oblati presenti alla cerimonia del 7 giugno
6
©$6&2/7$ª1
Il valore della vita, mass media e la cultura dominante
L
HSUREOHPDWLFKHHWLFKHGLLQL]LRHGL
¿QHYLWDUDSSUHVHQWDQROHTXHVWLRQL
ELRHWLFKH SHU HFFHOOHQ]D H QHOO¶DIfrontarle è necessario interrogare la
ragione e la coscienza, cercando di
LQGLYLGXDUHTXDOHVLDLOYHUREHQH
/D SULPD GRPDQGD FKH GREELDPR SRUUH q
FKHFRV¶qODYLWD"(TXDQGRFRPLQFLDODYLWD"
Naturalmente intendiamo la vita umana, la vita
GHOO¶HVVHUHXPDQRSHUFKpODYLWDGHLYHJHWDOLH
la vita stessa degli animali è diversa da quella
dell’uomo.
$OORUDODGRPDQGDIRQGDPHQWDOHqFKHFRVD
F¶qGLGLYHUVRRLQSLFKHFLIDGLUHFKHODQRstra è una vita “superiore” rispetto a quella degli
DOWULHVVHUHYLYHQWL"
'HOO¶XRPR YL q XQD GH¿QL]LRQH VFLHQWL¿FD
HVSUHVVDGDOODELRORJLDHJOLqXQHVVHUHLQGLYLduale appartenente alla specie umana. Ma posVLDPRGDUHDQFKHULFRUUHQGRDOOD¿ORVR¿DXQD
GH¿QL]LRQHRQWRORJLFDRPHWD¿VLFDEDVDWDVXOOD
ragione: l’uomo è una “persona”, cioè, secondo
ODGH¿QL]LRQHGL%RH]LRULSUHVDSRLDQFKHGDV
Tommaso), egli è “individua substantia rationalis naturae”.
Ma andando ancora più in profondità, possiaPRGLUHFKHLOSULQFLSLRFRVWLWXWLYRGHOO¶XRPRq
O¶DQLPDVSLULWXDOHqORVSLULWRSQHXPDFKHOR
contraddistingue e lo determina come soggetto
(sub-iectus, ens a se, compos sui).
(FFR FKH OD SHUVRQD XPDQD FKH VL FDUDWWHUL]]DSHU³HVVHQ]D´HG³HVLVWHQ]D´HVLGH¿QLVFH
SHUODOLEHUWjO¶LQWHOOLJHQ]DHODYRORQWjKDXQ
YDORUH LQDOLHQDELOH LQWDQJLELOH H LQFRPPHQVXUDELOHLQHUHQWHDOODVXDGLJQLWjWDQWRFKHSHUOD
ELEELDO¶XRPRq“imago Dei”.
Non è quindi riservato all’uomo un valore
FKH DWWLHQH DOOD VIHUD HFRQRPLFD FRPH SHU JOL
RJJHWWL PD D OXL ELVRJQD ULFRQRVFHUH DVVLRORJLFDPHQWH XQ JLXGL]LR GL SUH]LRVLWj FKH JOL q
dovuto semplicemente per il fatto di esistere, di
“esserci” e non conferito o assegnato dall’esterno, da altri, in ragione del possedere o no certe
IXQ]LRQLRFDUDWWHULVWLFKH
1HOODVRFLHWjFRQWHPSRUDQHDSHUzQRQWXWti assegnano alla “persona umana” e alla “vita
XPDQD´ORVWHVVRVLJQL¿FDWRHORVWHVVRYDORUH
Su quando comincia la vita umana ci si diviGHO¶HPEULRQHGDWDOXQLYLHQHFRQVLGHUDWRXQD
³FRVD´HQRQXQDSHUVRQDVLKDQQRRSLQLRQLGLverse quando la vita è ancora degna di essere
YLVVXWD(FFRFKHSHUHVHPSLRELVRJQDGRPDQGDUVLVHFLzFKHVLVYLOXSSDQHOVHQRGLXQDGRQna è o no “un soggetto umano”, se il morente, il
GLVDELOHO¶DQ]LDQRLOSRYHURORVWUDQLHURqRQR
“un essere umano”.
In senso lato, oggi non solo il valore dell’uoPRqFRQWURYHUVRPDDQFKHLOFDPSRGHLYDORUL
HWLFLqGLYHQXWRRSLQDELOHHLQFHUWRSHUODGLI¿FROWjGLVWDELOLUH³che cosa abbia valore”, “che
cosa sia il valore” e quali sono i valori positivi
a cui tendere e da realizzare e quali quelli da
rifuggire, prevalendo un indifferentismo etico e
una deleteria omologazione (elementi caratterizzanti della società “liquida”).
(FFR FKH VL SRQJRQR GLOHPPL IRQGDPHQWDOL
quando si agisce “all’inizio” della vita (tecniFKHGLSURFUHD]LRQHDUWL¿FLDOHSLOORODGHOJLRUQR
GRSR SLOOROD 5X LQWHUYHQWR DERUWLYR GLDJQRVLSUHLPSLDQWRHSUHQDWDOH¿QDOL]]DWHDOO¶LQterruzione volontaria della gravidanza, ecc.) o
DOOD³¿QH´GHOODYLWDDFFDQLPHQWRWHUDSHXWLFR
DEEDQGRQRWHUDSHXWLFRHXWDQDVLDVXLFLGLRDVVLstito, omicidio del consenziente, ecc.). Quando
FLRqDOFXQL+7(QJHOKDUGW36LQJHUGLFRQR
FKH“non si è ancora persona” o “non si è più
persona”.
Il dott. Giuseppe Battimelli tiene la
conferenza al convegno del 23 maggio
È da sottolineare come la cultura dominante
sia caratterizzata da un parte dal soggettivismo,
dal relativismo, dall’emotivismo, prevalendo
XQD PRUDOH GL WLSR LQGLYLGXDOLVWLFROLEHUWDULD H
dall’altra da un pragmatismo utilitaristico o un
VRFLRELRORJLVPRGLYDOHQ]DSURGXWWLYLVWLFDWLpico dei paesi anglosassoni (come non ricordaUHLSULQFLSLGHLYHFFKLQHRXWLOLWDULVWLGHOO¶¶
-HUHP\%HQWKDPH-RKQ6WXDUW0LOO: “massimizzare il piacere”, “minimizzare il dolore”, “ampliare gli spazi di libertà individuale”).
Possiamo individuare la radice di tali esiti
FXOWXUDOLQHOORVSLULWRSRVLWLYLVWDHDQWLPHWD¿VLco a partire dal XIX e poi sviluppatosi nel XX
secolo, attraverso l’affermazione di almeno tre
grandi correnti di pensiero: il darwinismo, il
marxismo e lo scientismo.
&RQODWHRULDHYROX]LRQLVWLFD'DUZLQDIIHUPz
“la discendenza con variazione” da un antenato
comune: l’uomo è solo un animale più evoluto,
l’uomo è solo una “scimmia” più evoluta.
6XOOD QRVWUD HWLFD GRYXWD DOOH VXEVWUXWWXUH
HFRQRPLFKH KD LQVLVWLWR LQYHFH LO PDWHULDOLsmo marxista, riducendo ogni realtà a materia
e negando l’esistenza di realtà non materiali,
contrapponendosi al personalismo (la persona umana è unitotalità corporeo-spirituale) e
al dualismo (materia-spirito), optando per una
concezione del mondo immanentistica e contro
ogni forma di trascendenza.
,Q¿QHORVFLHQWLVPRQHOODVXDIRUPDLGHRORJLFDHGLYLVRULDFKHULWLHQHFKHODVFLHQ]DSXz
VRGGLVIDUHHULVROYHUHWXWWLLSUREOHPLHLELVRJQL
GHOO¶XRPR ULGXFHQGR LO YHUR DO YHUL¿FDELOH H
ULWHQHQGRODUHDOWjVRORFLzFKHqVSHULPHQWDELOH
HULSURGXFLELOH
/H QXRYH IURQWLHUH GHOOD ULFHUFD ELRPHGLFD
HJOLLQFUHGLELOLSURJUHVVLGHOODELRWHFQRORJLDH
della medicina, accanto a tanti motivi di comSLDFLPHQWR H D WDQWH VSHUDQ]H VXVFLWDQR SHUz
DQFKH LQWHUURJDWLYL H VROOHYDQR FRQWLQXDPHQWH
LQQXPHUHYROLSUREOHPLHGXEELVXOSLDQRHWLFR
HVLVWHQ]LDOHPDDQFKHVRFLDOHHSROLWLFR
2JJL GLIDWWL q SRVVLELOH SURGXUUH HPEULRQL
XPDQL LQ ODERUDWRULR SHU VRGGLVIDUH LO GHVLGHULR ULSURGXWWLYR GL FRSSLH DQFKH RPRVHVVXDOL
o di single (donne sole o vedove) o di donne
LQ HWj DYDQ]DWD q SRVVLELOH HIIHWWXDUH GLDJQRVL
GHOO¶HPEULRQH SULPD GHOO¶LPSLDQWR LQ XWHUR H
GXUDQWHODJUDYLGDQ]DPDDQFKHVHOH]LRQDUHHXJHQHWLFDPHQWHLO³¿JOLRSHUIHWWR´VFDUWDQGRFKL
SRVVLHGHRKDODSUREDELOLWjGLDYHUHµGLIHWWL¶q
SRVVLELOHXWLOL]]DUHFHOOXOHVWDPLQDOLQRQVROR
DGXOWHPDDQFKHHPEULRQDOLHIHWDOLqSRVVLELOH
sostituire funzioni vitali, consentendo la sopravYLYHQ]D FRQ VXSSRUWR WHFQRORJLFR q SRVVLELOH
WUDSLDQWDUH XQ RUJDQR RSSXUH EUHYHWWDUH QXRYL RUJDQLVPL YLYHQWL JHQHWLFDPHQWH PRGL¿FDWL
(animali e vegetali) o clonare vegetali e animali
PDIRUVHLQIXWXURDQFKHO¶XRPR«
Non è da meno sottolineare la grande responVDELOLWjGHLPDVVPHGLDFKHVRYHQWHKDQQRXQ
ruolo decisivo nella costruzione del consenso,
RULHQWDQGRO¶RSLQLRQHSXEEOLFDQRQVHPSUHFRUUHWWDPHQWH¿QRDPDQLSRODUHFHUWHQRWL]LHVXDUJRPHQWLGHOLFDWLHGLJUDQGHULOHYDQ]DELRHWLFD
$ GLPRVWUD]LRQH GL FLz EDVWL ULFRUGDUH OD
trasformazione semantica di concetti e parole:
O¶DERUWRGHOIHWRRUDYLHQHGH¿QLWR³LQWHUUX]LRQH
volontaria della gravidanza”, quasi a renderlo
HWLFDPHQWHPHQRJUDYHO¶XWHURLQDI¿WWRRJUDvidanza surrogata è inteso come “gravidanza
per altri”, dando una valenza solidaristica a tale
pratica e sottacendo come sovente avviene lo
sfruttamento commerciale della donna; l’eutanasia è diventata “morte pietosa”; l’ideologia
GHOJHQGHUKDFUHDWRLOQHRORJLVPR³RPRIRELD´
ecc.
La cultura industriale e postindustriale e il
FRVLGGHWWR³SHUPLVVLYLVPRERUJKHVH´KDQQRGHterminato un atteggiamento culturale e quindi
VRFLDOHVXSUREOHPDWLFKHULOHYDQWLSHUHVHPSLR
il comportamento sessuale è sganciato da qualVLDVLQRUPDHWLFDODOLEHUD]LRQHWRWDOHGHOO¶XRPR
avviene attraverso l’affrancamento dalla morale, dal lavoro dipendente, dal matrimonio e dalla
HWHURVHVVXDOLWj+HUEHUW0DUFXVHOHUHSUHVVLRni sessuali sono giudicate causa di nevrosi e di
repressione (Sigmund Freud); l’esperienza sessuale è una forma privilegiata di comunicazione
-HDQ3DXO6DUWUHODGRQQDKDLOGLULWWRHODOLEHUWjQHOJHVWLUHODSURSULDVHVVXDOLWjUL¿XWDQGR
il ruolo domestico-familiare e rompendo il legame sessualità-coniugalità-famiglia (movimento
femminista, Simone De Beauvoir).
/DOLEHUWjqTXLQGLLOFULWHULRGLULIHULPHQWR
DVVROXWR H GHFLVLYR Ê OHFLWR FLz FKH q OLEHUDPHQWHYROXWRHFKHQRQOHGHODOLEHUWjDOWUXLH
SHUWDQWRODPRUDOHQRQVLSXzIRQGDUHVXYDORUL
oggettivi e trascendenti, ma solo sulla autodeterminazione del soggetto.
&KH IDUH GXQTXH LQ TXHVWD WHPSHULH FKH YLviamo se vogliamo essere fedeli all’uomo e a
Dio, se vogliamo (ri)affermare il valore e l’inWDQJLELOLWjGHOODSHUVRQDXPDQDGDOVXRFRQFHSLPHQWR¿QRDOODVXDPRUWHQDWXUDOHDI¿QFKpHJOL
VLDVHPSUH¿QHHPDLPH]]RFULWHULRXOWLPRSHU
JLXGLFDUHFLzFKHPRUDOPHQWHqOHFLWRRLOOHFLWR"
Come uomini e donne appartenenti allo Stato
ODLFR H DFRQIHVVLRQDOH FKH QRQ SXz HVVHUH LQGLIIHUHQWH VX YDORUL H SULQFLSL FKH IRQGDQR OD
FRQYLYHQ]DGHPRFUDWLFDELVRJQDDJLUHFRQGLVFHUQLPHQWR H UHVSRQVDELOLWj /D HWLPRORJLD GL
TXHVW¶XOWLPRWHUPLQHSXzLOOXPLQDUFLQHOO¶D]LRQH5HVSRQVDELOLWjGHULYDGDspondeoFKHVLJQL¿FD³LRSURPHWWR´³LRPLLPSHJQR´PDDQFKH
da respondeo, cioè rispondere di qualcuno o di
qualcosa davanti a qualcuno, non in senso legalistico o giuridico ma in senso morale.
,QYHFH L WHPSL FKH YLYLDPR ULFKLHGRQR GD
SDUWHQRVWUDFRPHEDWWH]]DWLHFUHGHQWLQHO'LR
GHOODYLWDFRPHXRPLQLGLVSHUDQ]DFKHGHYRQR
dare testimonianza ed essere di esempio, non
l’intelligenza dei tempi ordinari, ma per dirla
con s. Paolo, la parresia dei tempi straordinari,
O¶XPLOH H FRUDJJLRVD IUDQFKH]]D GL QRQ WDFHUH
di non estraniarsi, ma di dire la verità sempre
e in ogni circostanza con coraggio, sapienza ed
umiltà.
Giuseppe Battimelli
Vice presidente nazionale Associazione
Medici Cattolici Italiani (AMCI)
Vice presidente nazionale Società Italiana
per la Bioetica e i Comitati Etici (SIBCE)
©$6&2/7$ª1
7
Il Magistero della Chiesa
Bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia
Misericordiae vultus
“Misericordiosi come il Padre”: è questo il
WHPD FKH SUHVLHGHUj DOO¶DQQR 6DQWR VWUDRUGLnario indetto da papa Francesco con la lettera
apostolica Misericordiae vultusÊDOWUHVuODULproposizione del nucleo tematico di tutto il suo
SRQWL¿FDWRJLjDQQXQFLDWRGDOODOHJJHQGDGHOOR
stemma papale “miserando atque eligendo”.
La citazione, è noto, è tratta da un passo di S.
%HGDLO9HQHUDELOHFKHFRPPHQWDFRVuODYRFD]LRQHGDSDUWHGHO0DHVWURGHOSXEEOLFDQR/HYL
L’apostolo Matteo, a sua volta, completa la narUD]LRQHGHOODVXDFRQYHUVLRQHFRQODFKLRVDFKH
*HVIDDLIDULVHLVFDQGDOL]]DWLGHOYHUVHWWRGHO
SURIHWD2VHD³PLVHULFRUGLDYRJOLRHQRQVDFUL¿cio”, come a sottolineare il senso dell’annuncio
messianico consistente nel disvelare agli uomini
il volto misericordioso di Dio. Del resto è tutto
il Salterio ad inneggiare al Dio misericordioso
d’Israele, “lento all’ira, ma grande nel perdono”, la cui “misericordia è eterna”, secondo la
OH]LRQHGHOVDOPRQHOVXRLQVLVWHQWHUHIUDLQ
SXQWXDOPHQWH ULSUHVR QHOOD EROOD G¶LQGL]LRne. Dunque nulla di nuovo sotto il sole, come
FRPPHQWHUHEEH FRQ OXFLGD FHUWH]]D OR VWHVVR
4RHOHW DXWRUH ELEOLFR PD q SXU YHUR FKH SDSD
)UDQFHVFR QHO ULFKLDPDUH QHOOD IRUPD SL HPEOHPDWLFDGHOFDWWROLFHVLPRFRQO¶$QQR6DQWR
il tema della misericordia intende porla al centro
della nuova evangelizzazione.
'LSHUVpODSURFODPD]LRQHGLXQ$QQR6DQWR
straordinario con relativa apertura della Porta
Santa è stata circostanza eccezionale del XX
VHFROR FRQ 3LR ;, QHO H FRQ *LRYDQQL
3DROR ,, QHO HQWUDPEL LQ PHPRULD GHOOD
Redenzione operata dalla Passione di Cristo. Il
JLXELOHRGLSDSD)UDQFHVFRVLFROORFDLQYHFHLQ
XQFRQWHVWRDIIDWWRSHFXOLDUHLQFXLLOGLEDWWLWR
LQWHUQRDOOD&KLHVDVHPEUDHVVHUHWXWWRFRQFHQWUDWRVXO6LQRGRGHL9HVFRYLGLRWWREUHHVXOOHUHlative proposte di misericordia innanzitutto circa la questione della riammissione dei divorziati
ULVSRVDWLDOODFRPXQLRQHVDFUDPHQWDOH9DGDVp
FKH LO JLXELOHR QRQ VL ULGXFH D TXHVWH TXHVWLRQLPD¿QLVFHSHUDEEUDFFLDUHODFRQVLGHUD]LRQH
dello stesso rapporto tra Dio e l’uomo.
3XUWXWWDYLDQRQVLVIXJJHDOO¶LPSUHVVLRQHFKH
O¶LQGL]LRQHJLXELODUHVWUDRUGLQDULDFRQODVXDQDWXUDOHGLPHQVLRQH ³URPDQRFHQWULFD´VLD DQFKH
FRQVHQWDQHD D ULEDGLUH OD IXQ]LRQH GL FXVWRGLD
del GHSRVLWXP ¿GHL FKH FRPSHWH DO VXFFHVVRUH
di Pietro contro ogni spinta centrifuga. In ogni
FDVRODEROODSUHYHGHODVLPXOWDQHDFHOHEUD]LRQHGHOO¶DQQRJLXELODUHQHOOHVLQJROHFKLHVHORFDOL
DQFKHFRQODSUHGLVSRVL]LRQHGLXQD³SRUWDGHOOD
PLVHULFRUGLD´QHOOHVLQJROHFKLHVHFDWWHGUDOL
(LO3DSDQRQRPHWWHGLDQDOL]]DUHLOSUREOHmatico rapporto tra misericordia e giustizia. “La
tentazione, da una parte, di pretendere sempre e
VRORODJLXVWL]LDKDIDWWRGLPHQWLFDUHFKHTXHVWD
qLOSULPRSDVVRQHFHVVDULRHLQGLVSHQVDELOHPD
OD&KLHVDKDELVRJQRGLDQGDUHROWUHSHUUDJJLXQJHUHXQDPHWDSLDOWDHSLVLJQL¿FDWLYD´FKH
è proprio quella della misericordia intesa come
³O¶DUFKLWUDYHFKHVRUUHJJHODYLWDGHOOD&KLHVD´
Se la prospettiva della giustizia umana risiede
QHOODVXDGLPHQVLRQHRUGLQDULDPHQWHUHWULEXWLYD
HWDOYROWDDQFKHGLVWULEXWLYDTXHOODELEOLFDSHU
)UDQFHVFRFRLQFLGHFRQO¶DEEDQGRQRDOODYRORQWjGL'LRFKHVXSHUDRJQLWHQWDWLYRGLULGX]LRQH
legalistica. In tal senso meglio si comprende
l’invito del Papa a meditare e ad esercitare le
opere di misericordia corporale e spirituale della
tradizione cattolica nella prospettiva del giudi]LR¿QDOHTXHOORVuVRVWDQ]LDWRGLSHUIHWWDJLXVWL]LDFKHYHUUjFRQGRWWRVXOFULQDOHGHOOHRSHUH
compiute secondo il grande discorso escatologiFRGL*HVQHOFDSLWROR;;9GL0DWWHR
Un invito pressante alla conversione è quello
FKH)UDQFHVFRULYROJHDLIHGHOLHVRSUDWWXWWRDL
¿JOL ORQWDQL DQFKH FRQ VROX]LRQL SUDWLFKH TXDli “i missionari della misericordia” da inviare
SUHVVR OH FKLHVH ORFDOL GRWDWL GHOO¶HFFH]LRQDOH
facoltà di assolvere persino da peccati riservati
alla Sede Apostolica. L’accento posto sul sacramento della Riconciliazione, quale presupposto necessario per l’acquisto delle indulgenze
JLXELODUL VDFUDPHQWR FKH VL VRWWROLQHD QRQ
è “proprietà dei pastori”, è impreziosito con
O¶LPPDJLQH GHOOD OHWWHUD DJOL (EUHL FRQ FXL LO
suo autore descrive il rapporto dell’uomo con
'LRDWWUDYHUVR*HV&ULVWRFRPHXQDFFRVWDUVL
³FRQ¿GXFLDDOWURQRGHOOD*UD]LDSHUULFHYHUQH
misericordia e trovarne grazie”. E quel termine
³¿GXFLD´qSXUVHPSUHDGDWWDPHQWRODWLQRGLXQ
lemma greco molto caro a Bergoglio, parrhesìa,
FKHGHVLJQDLQDPELWRFODVVLFRODOLEHUWjGLSDrola del cittadino, nel lessico neotestamentario
O¶DWWHJJLDPHQWR GL FRQ¿GHQ]D FKH &ULVWR KD
inaugurato nel rapporto con Dio.
$QFKHO¶DSSHOORDOODFRQYHUVLRQHSHUTXDQWL
sono partecipi di organizzazioni criminali, l’insistito riferimento alla “piaga putrescente” della
FRUUX]LRQHFRQWDQWRGLFLWD]LRQHGL6*UHJRULR
Magno, corruptio optimi pessima, sono il seJQRGLXQDVROOHFLWXGLQHFKHLQWHQGHDEEUDFFLDUH
RJQLDVSHWWRSUREOHPDWLFRGHOODVRFLHWjFRQWHPSRUDQHD¿QRDOOHVXH³SHULIHULHHVLVWHQ]LDOL´
“Questo è il momento favorevole per camELDUHYLWD4XHVWRqLOWHPSRGLODVFLDUVLWRFFDUH
il cuore”, scrive Francesco per esortare alla conversione queste frange di umanità, ma al tempo
VWHVVRVLULYROJHDQFKHDLFUHGHQWLPDLDOULSDUR
nelle false rappresentazioni del proprio senso di
giustizia.
Viene in mente quanto S. Agostino scrive in
tema di conversione nella sua plastica lingua:
“quando potuistis noluistis, quando volueritis
QRQSRWXHULWLV´/RVLOHJJHLQXQDEROODGHOO¶DUcivescovo di Salerno fra’ Bonaventura Poerio
FKHDQQXQFLDYDSHUO¶$QQR6DQWRGHOO¶LQvio di missionari straordinari, specie nelle camSDJQHGHOODGLRFHVLSHULQYLWDUHDOXFUDUHDL¿QL
della salvezza eterna, il tempo straordinario di
JUD]LDHGLPLVHULFRUGLD*OLIDHFRQHOODFRQWLQXLWjGHOODPLVVLRQHVDOYL¿FDGHOOD&KLHVDRJJL
DQFKH LO 3DSD DOORUFKp GH¿QLVFH O¶$QQR 6DQWR
straordinario occasione privilegiata “per vivere
QHOODYLWDGLRJQLJLRUQRODPLVHULFRUGLDFKHGD
sempre il Padre estende verso di noi”.
Questo tempo straordinario di grazia si estenderà dalla prossima solennità dell’ImmacolaWD FLQTXDQWHQDULR GHOOD FKLXVXUD GHO &RQFLOLR
9DWLFDQR,,¿QRDOODVROHQQLWjGL&ULVWR5HLO
QRYHPEUH
Nicola Russomando
Vogliamo vivere questo Anno Giubilare alla luce della
parola del Signore: Misericordiosi come il Padre.
/¶HYDQJHOLVWD ULSRUWD O¶LQVHJQDPHQWR GL *HV FKH
GLFH ©6LDWH PLVHULFRUGLRVL FRPH LO 3DGUH YRVWUR q
misericordioso» (Lc 6,36). È un programma di vita
tanto impegnativo quanto ricco di gioia e di pace.
/¶LPSHUDWLYRGL*HVqULYROWRDTXDQWLDVFROWDQRODVXD
YRFHFIU/F3HUHVVHUHFDSDFLGLPLVHULFRUGLD
quindi, dobbiamo in primo luogo porci in ascolto della
3DUROD GL 'LR &Lz VLJQL¿FD UHFXSHUDUH LO YDORUH GHO
VLOHQ]LRSHUPHGLWDUHOD3DURODFKHFLYLHQHULYROWD,Q
TXHVWRPRGRqSRVVLELOHFRQWHPSODUHODPLVHULFRUGLD
GL'LRHDVVXPHUORFRPHSURSULRVWLOHGLYLWD
3DSD)UDQFHVFRMisericordiae vultus, n. 13
8
©$6&2/7$ª1
'LEDWWXWLWHPLHWLFLHULFRUGDWDO¶DOOXYLRQHGHORWWREUH
Convegno ex alunni del 23 maggio 2015
Il convegno primaverile dell’Associazione
degli ex alunni del 23 maggio, divenuto da
TXDOFKH DQQR D TXHVWD SDUWH DSSXQWDPHQWR
intermedio per il convegno statutario della
VHFRQGD GRPHQLFD GL VHWWHPEUH KD UHJLVWUDWR
eccezionalmente, un doppio tema d’incontro. Da
una parte la conferenza “Il valore della vita, mass
media e cultura dominante´WHQXWDGD*LXVHSSH
Battimelli dello stesso Consiglio direttivo e
vice presidente nazionale dell’associazione
dei Medici cattolici, quindi il ricordo del LX
DQQLYHUVDULRGHOO¶DOOXYLRQHFKHFROSuOD%DGLDH
6DOHUQRQHOODWUDJLFDQRWWHWUDLOHLORWWREUH
GHO,QYLWDWLVSHFLDOLSHUWDOHULHYRFD]LRQH
sono stati i seminaristi più direttamente coinvolti
QHOO¶HYHQWRFDWDVWUR¿FRFRQ'1DWDOLQR*HQWLOH
in veste di oratore designato.
Della conferenza di Battimelli si offre il testo
LQWHJUDOHFKHGLVSHQVDGDRJQLFRPPHQWR
Parla il P. Abate
... il Presidente avv. Antonino Cuomo
... il dott. Giuseppe Battimelli
Un aspetto della sala del convegno
9DOH VROR OD SHQD VRWWROLQHDUH FKH OD
preponderanza dei suoi temi, l’attacco senza
SUHFHGHQWLDOVLJQL¿FDWRQDWXUDOHGHOODYLWDVLD
LQ VHQVR ELRORJLFR VLD LQ VHQVR HWLFR WURYDQR
DQFKH QHOO¶HQFLFOLFD Laudato si’ un rilievo
WDOH GD REEOLJDUH O¶LQWHUSUHWH DG XQD OHWWXUD
non riduzionistica della questione ecologica,
ma comprensiva della nozione di “ecologia
umana”, diventata almeno dalla &HQWHVLPXV
annusSDWULPRQLRGHO0DJLVWHURSRQWL¿FLR
Ulteriore attestazione della rilevanza del
WHPD GHOOD GLIHVD GHOOD YLWD DQFKH SUHVVR
il popolo cattolico è stato lo straordinario
VXFFHVVR LQ WHUPLQL GL PRELOLWD]LRQH DOOD
manifestazione del Family dayGHOJLXJQRD
Roma. La particolarità dell’evento, il secondo
GRSRTXHOORGHOqFRQVLVWLWDLQXQDVSHFLH
GL DXWRFRQYRFD]LRQH GL PDVVD FKH VHQ]D
neppure il concorso della CEI o delle maggiori
DVVRFLD]LRQLGHOODLFDWRFDWWROLFRKDSRUWDWRLQ
piazza le istanze del mondo cattolico e non solo
contro i disegni di legge Cirinnà e Scalfarotto su
XQLRQLFLYLOLHVXRPRIRELD6HJQRHYLGHQWHGL
quel VHQVXV¿GHLFKHDJLVFHPDQ]RQLDQDPHQWH
come la Provvidenza, “oltre la defension dei
senni umani´DQFKHGLTXHOOLSLGRWDWL
Allo sfondo della conferenza di Battimelli si
qOHWWDDOWUHVuSURSULRODSUHRFFXSD]LRQHSHUXQD
PRELOLWD]LRQHFRVFLHQWHVXWHPLHWLFLODSLODUJD
SRVVLELOH
Il ricordo, invece, della tragica notte
GHOO¶DOOXYLRQH GL 6DOHUQR GHO q VWDWR
¿OWUDWR DWWUDYHUVR OD PHPRULD GHL JLRYDQL H
inconsapevoli protagonisti della vicenda. D.
1DWDOLQR *HQWLOH KD RIIHUWR LO VXR SHUVRQDOH
FRQWULEXWR DOOD ULFRVWUX]LRQH GHL PRPHQWL
FKH VHJQDURQR LQGHOHELOPHQWH OD YLWD GL
quegli adolescenti. “Memoria ludica”, come
q VWDWD GH¿QLWD GDO VXR HYRFDWRUH SHUFKp
nell’immediato quei ragazzi non percepirono
O¶LPPDQHFDWDVWURIHFKHVLVWDYDDEEDWWHQGRVXO
VDOHUQLWDQRFRQXQELODQFLR¿QDOHGLPRUWL
8QD SHUFH]LRQH VPLQXLWD DQFKH QHOO¶RSLQLRQH
SXEEOLFD JHQHUDOH GDO FRQFRUVR DFFLGHQWDOH
GHO FRQWHVWXDOH ULWRUQR GL7ULHVWH DOO¶,WDOLD FKH
... il rev. D. Natalino Gentile
... il prof. Gaetano De Luca
... il dott. Luigi Gigliucci
©$6&2/7$ª1
9
'¶$QJHOR*LXVHSSH
Vice prefetto-Propedeutica BA
'H/XFD*DHWDQR,9JLQQDVLR09
*HQWLOH1DWDOH,9JLQQDVLR09
(VSRVLWR/XFD‚,OLFHR%$
)LHUUR)HOLFH‚9JLQQDVLR09
*LDQQHOOD0DUFR‚,OLFHR%$
*LDQQHOOD0DULR,OLFHR%$
,XOLDQR*LDFRPR,,OLFHR%$
/D%DUFD3RPSHR‚
Vice prefetto-I teologia
BA
0DI¿D(WWRUH,9JLQQDVLR09
0DWRQWL*LXVHSSH
Prefetto - IV teologia
BA
0D]]D$QWRQLR‚,,PHGLD09
Paolillo Domenico III media
MV
Scarpa Fulvio I liceo
BA
Scavarelli
Aniello
IV
ginnasio
MV
La foto ricordo scattata dopo il pranzo (alcuni erano già partiti)
Tanzola Bruno IV ginnasio
MV
FKLXGHYD FRVu SHU OD QD]LRQH O¶XOWLPD SDJLQD ci lasci prima seppellire i morti!”. Di sicuro D.
della II guerra mondiale.
Benedetto non intendeva ignorare l’essenziale 7URFFROL*LXVHSSH,,,PHGLD09
Una lezione dall’epocale disastro D. Natalino
O¶KDSXUVHPSUHWUDWWDIDFHQGRODVXDHVHJHVLGHO
termine “nostalgia”. Dolore per il ritorno di
sicuro, ma scandito dalla capacità di reazione
DO PDOH GHO SUHVHQWH FKH VH QRQ IX SURSULD
nell’immediato di adolescenti inconsapevoli, lo
q VWDWD GHJOL XRPLQL D YHQLUH /R KD ULFRUGDWR
FRQ O¶LPPDJLQH HYRFDWD GD$OIRQVR *DWWR GHO
SLFFROR DUWLJLDQR SURGXWWRUH GL OXPLQL FKH DOOH
porte di Molina di Vietri, il luogo più funestato
dall’alluvione, continuava la sua umile attività o
con il solenne verso di Orazio “virum impavidum
feriunt ruinae´ FKH VLQWHWL]]D OD UHVLVWHQ]D
dell’uomo innanzi alla violenza degli eventi.
5HVLVWHQ]D PDQLIHVWDWD DQFKH GDOO¶LQGRPLWR
' %HQHGHWWR FKH JLj DOOH SULPH YLVLWH GHOOH
DXWRULWj FLYLOL VXL OXRJKL GHO GLVDVWUR VHSSH
LQGLUL]]DUH ULFKLHVWH GL DLXWR SHU LO VHPLQDULR
Storica la risposta del giovane sottosegretario
DL /DYRUL 3XEEOLFL (PLOLR &RORPER ³Padre,
SLHWj SHU L PRUWL PD DQFKH TXHVW¶DSSHOOR q
WHVWLPRQLDQ]D GL XQD WUDJHGLD FKH LQFRPEHYD
pesantemente sulle menti dei sopravvissuti.
$OOR VWHVVR PRGR LO SURI *DHWDQR 'H
/XFD DQFK¶HJOL WUD L VHPLQDULVWL KD ULHYRFDWR
L PRPHQWL FRQFLWDWL GHOOR VJRPEHUR GHO
VHPLQDULR PHQWUH LO GRWW /XLJL *XJOLXFFL GD
alunno esterno in visita a D. Eugenio De Palma,
KD ULFRUGDWR O¶LQFDO]DUH GHOOD SLRJJLD FKH QHO
pomeriggio aveva già trasformato in un torrente
ODFRUGRQDWDFKHGDOOD%DGLDVDOHYHUVRLO&RUSR
di Cava.
,Q¿OLJUDQDLOULFRUGRGHJOLDQWLFKLVHPLQDULVWL
LQWHUYHQXWL DO FRQYHJQR DOOD %DGLD FKH KDQQR
DQFKH ULQQRYDWR LO ORUR ULQJUD]LDPHQWR DOOD
Vergine nella loro cappella per lo scampato
pericolo di sessant’anni prima, si è sostanziato
di tutti questi sentimenti scaturiti dal ritorno sui
OXRJKLGHOODORURJLRYDQLOHPHPRULD
Nicola Russomando
II camerata
$GLQRO¿*LXVHSSH,,PHGLD09
&LDUGL0LFKHOH,,PHGLD09
Comunale Antonio II media
MV
Di Cunto Nicola I media
MV
Feola Francesco V elem.
BA
*LIROL$QWRQLR9LFHSUHIHWWR,OLFHR%$
*LQHIUD*LDQFDUOR‚9HOHP%$
/D3DVWLQD*LRYDQQL,PHGLD09
Lista Antonio Vice prefetto - II liceo BA
/R6FKLDYR&RVWDELOH9HOHP%$
Maione Vincenzo V elem.
BA
Morinelli Ugo Prefetto - I teologia BA
Ogliaroso Aniello I media
BA
3DJDQR$QWRQLR‚,PHGLD%$
Paolillo Alessandro II media
MV
Piccirillo Francesco V elem.
BA
Pinto Franco II media
MV
Scaffeo Vincenzo I media
MV
Presenti in Seminario
il 25 ottobre 1954
La I camerata ospitava i più grandi, la II
i piccoli. La sigla BA indica gli alunni che,
dopo l’alluvione, frequentarono le scuole
alla Badia, MV gli alunni di scuola media
H JLQQDVLR HFFHWWR 2JOLDURVR H 3DJDQR
GL , PHGLD FKH LQ QXPHUR GL IXURQR
mandati a Montevergine per frequentarvi
le scuole private del monastero e a giugno
sostennero gli esami alla Badia.
RETTORE
'%HQHGHWWR(YDQJHOLVWD‚
SEMINARISTI
9DVVDOOX]]R0DULR‚
Prefetto d’Ordine IV teologia BA
I camerata
$OSLQR*LRYDQQL‚,,,P09
Arenella Antonio IV ginnasio
MV
$WWDQDVLR0LFKHOH,,PHGLD09
Mancando la foto del Seminario 1954-55, si pubblica quella dell’anno precedente, in cui sono molti i
VHPLQDULVWLFKHVDUDQQRSUHVHQWLO¶DQQRVXFFHVVLYR,QSULPDHVHFRQGD¿ODLSDUURFLFRQYHQXWLGDODO
novembre 1953 per un corso di aggiornamento.
10
©$6&2/7$ª1
Al convegno del 23 maggio, nel 60° anniversario
Testimonianza sull’alluvione del 25 ottobre 1954
6HPEUD VWUDQR PD LO WHUPLQH QRVWDOJLD SXU
derivante dal greco (nÒstoj - ritorno e ¥lgoj dolore: “dolore del ritorno”) era sconosciuto al
mondo greco. La nostalgia è uno stato psicologico o un sentimento di tristezza e di rimpianto
SHUODORQWDQDQ]DGDSHUVRQHROXRJKLFDULRSHU
XQHYHQWRSDVVDWRFKHVLYRUUHEEHULYLYHUH
,O WHUPLQH HQWUD QHO YRFDERODULR HXURSHR
nel XVII secolo per opera del medico svizzeUR-RKDQQHV+RIHUDOOHSUHVHFRQXQDSDWRORJLD
diffusa tra i suoi connazionali, costretti dall’arruolamento come truppe mercenarie a restarsene lontani a lungo dai monti e dalle vallate
GHOOD UHSXEEOLFD HOYHWLFD ©1RVWDOJLDª q LQIDWWL
OD GHVLJQD]LRQH GRWWD GHO ©PDO GX SD\Vª 7DOH
VWDWRSDWRORJLFRHUDFRVuJUDYHFKHVSHVVRSRUWDYDDOODPRUWHLVRJJHWWLFKHQHHUDQRFROSLWLH
nessun intervento medico valeva a ridare loro
OHIRU]HHODVDOXWHDPHQRFKHQRQOLVLULSRUtasse verso casa. Soltanto a partire da &KDUOHV
BaudelaireLOWHUPLQHVLOLEHUDGDOULIHULPHQWRD
SUHFLVLOXRJKLRDOSDVVDWRLQIDQWLOHSHUDVVXUJHUHDFRQGL]LRQHGLDQHOLWRLQGH¿QLWR
(GqLQTXHVWDGLPHQVLRQHFKHYRJOLDPRULYLYHUHTXHVWRPRPHQWRDQFKHVHFRQODUD]LRQDOLWj FKH FL GLVWLQJXH GREELDPR ULDQGDUH DOOD
storia o alla cronaca di quella tragica notte del
RWWREUHGLEHQDQQLID
/D SLRJJLD FRPLQFLz D FDGHUH FRQ LQWHQVLWj
GDOOHGHORWWREUHGLYHQHQGRSL
LQWHQVD YHUVR OH RUH /H SUHFLSLWD]LRQL
DXPHQWDURQR VHPSUH SL ¿QR DG DVVXPHUH OH
FDUDWWHULVWLFKH GL XQ QXELIUDJLR UDJJLXQJHQGR
ODPDVVLPDLQWHQVLWjIUDOHRUHHODPH]zanotte, ma proseguendo poi per tutta la notte:
HVVHIXURQRWDOPHQWHDEERQGDQWLFKHLQPHQRGL
RUHHUDQRFDGXWLSLGLPPGLSLRJJLD
La zona maggiormente colpita fu quella della
FRVWLHUD DPDO¿WDQD ¿QR DOOD FLWWj GL 6DOHUQR H
precisamente le città di Vietri sul Mare, Cava
de’ Tirreni, Salerno, Maiori, Minori, Tramonti.
I danni furono immensi: frane, voragini, ponti crollati, strade e ferrovie distrutte in più punti,
case spazzate via, scantinati allagati. I danni si
FDOFRODURQRVXSHULRULDLPLOLDUGLGLOLUH
/D IXULD GHOOH DFTXH FDXVz HVWHVH IUDQH XQD
delle quali, staccatasi dal pendio di un monte da
SRFRGLVERVFDWRVSD]]zYLDLOYLOODJJLRGL0ROLQD
I due torrenti Bonea e Cavaiola provenienti
da Cava trascinarono a mare una tale quantità
di detriti da creare l’attuale spiaggia di Vietri.
7XWWDODFRVWDGHOVDOHUQLWDQRFRPXQTXHFDPELz
il suo aspetto.
Il piazzale della Badia ingombro di fango e detriti
In quella che era la palestra, profondamente scavata dal cataclisma del 25 ottobre, i seminaristi si aggirano
per asciugare qualche loro straccio
,QWXWWRVLFRQWDURQRIUDPRUWLHGLVSHUVL
YLWWLPHIHULWLHFLUFDVHQ]DWHWWR
A Salerno le vittime furono un centinaio e cirFDLIHULWLD9LHWULVXO0DUHOHYLWWLPHIXURQR
ROWUHD&DYDGH¶7LUUHQLD0DLRUL
La televisione aveva da poco iniziato i proJUDPPLHSRFKLO¶DYHYDQRJLjLQFDVDHOHQRWLzie allora arrivavano con molto minore celerità
di oggi.
8QR VSHWWDFROR WHUUL¿FDQWH XQ HQRUPH DPPDVVRGLIDQJRDOWR¿QRDOOHLQVHJQHGHLQHJR]L
FRQDOVXRLQWHUQRLQJOREDWHPDVVHUL]LHGLRJQL
genere e, purtroppo, numerosi cadaveri.
7UDWDQWLOXWWLHGUDPPLYLVVXWLLQFLWWjDQFKH
l’episodio del piccolo Mario Caputo, di quindici
PHVL ULWURYDWR YLYR H LQ EXRQH FRQGL]LRQL GL
VDOXWHEHQWUHJLRUQLGRSRO¶DOOXYLRQHHUDDOO¶LQWHUQR GHOOD VXD FXOOD FKH JDOOHJJLDYD LQ XQD
pozza d’acqua.
6XELWR GRSR OD WUDJHGLD SDUWLURQR L VRFFRUVL
HODVROLGDULHWjGHJOL,WDOLDQLFKHFRPHVHPSUH
PRVWUDURQR LO ORUR EXRQ FXRUH GRQDQGR PROWL
PLOLRQL LQ EHQH¿FHQ]D VRSUDWWXWWR DWWUDYHUVR OD
“Catena della Fraternità” organizzata da Vittorio
Veltroni speaker televisivo, il papà di Walter.
Molti fondi per la ricostruzione arrivarono
GDO*RYHUQRSUHVLHGXWRGDOO¶RQ6FHOED
'RSR TXDOFKH JLRUQR DUULYz LQ YLVLWD GL VROLGDULHWj LO 3UHVLGHQWH GHOOD 5HSXEEOLFD /XLJL
Einaudi, il Patriarca di Venezia Angelo Roncalli,
FKH TXDWWUR DQQL GRSR GLYHQQH 3DSD *LRYDQQL
;;,,, H O¶DPEDVFLDWULFH DPHULFDQD LQ ,WDOLD
&ODUD%RRWKH/XFH
$OO¶DOEDGHORWWREUHQHOPRPHQWRLQFXL
in tutta Italia, con gioia e con orgoglio, si ceOHEUDYD¿QDOPHQWHLOULWRUQRGHOO¶DPDWD7ULHVWH
QHL FRQ¿QL GHOOD VDFUD SDWULD D 6DOHUQR H LQ
quelle comunità cominciavano a delinearsi i dati
di un’autentica tragedia.
( DOOD %DGLD" /H LPSUHVVLRQL SHUVRQDOL ,O
VDOYDWDJJLRGLWXWWL'%HQHGHWWRFKHFLUDFFRglie nella cappella per ringraziare il Signore. La
vacanza inaspettata, l’anno scolastico rinviato,
l’andata a Montevergine per gli alunni di scuola
PHGLDHJLQQDVLRO¶DQQR³VDEEDWLFR´GLVDVWURVR
per gli studi ma affascinante per l’accoglienza
GHL3DGULGL0HUFRJOLDQR/RUHWR,OUHODWRUHKD
VFRUVRDEUDFFLRFRQTXDOFKHÀDVKODVFDOHWWDFKH
precede. Per integrare riportiamo a parte uno
stralcio del suo articolo “Tutto è perduto, è salva
ODYLWD´SXEEOLFDWRVX³$VFROWD´Qn.d. r.).
8QD ULÀHVVLRQH OHWWHUDULD ³8QD FDSUD PRUWD
DFFDQWR D XQ EDPELQR GL SRFKL PHVL FRPSRQH
O¶LPPDJLQH¿QDOHGHOYLDJJLRQHOODPLDSRYHUD
terra. È stata trovata nelle ultime ore a Molina
GL9LHWUL(O¶DUWLJLDQRFKHDOOHSRUWHGHOODSLFFRODIUD]LRQHTXDVLGLVWUXWWDFRQWLQXDDIDEEULFDUH
OXPLQLGLFHUDSXzHVVHUHLOVHJQRXPLOHLQFXL
tutti accettano di rivivere: piccole luci sulla terra
HVXOPDUHTXDVLXRPLQLFKHPLVRPLJOLDQROXFL
GLSHVFDHGLWRPEH´$OIRQVR*DWWRGDDolore
per la mia terra).
Questa piccola luce della speranza ancora
ULVFKLDUDODQRVWUDYLWDHGDQFRUDDOLPHQWDLOQRstro grazie a Dio, alla Madonnina del Seminario,
ai Santi Padri Cavensi.
Ritorno alla nostalgia. Se la nostalgia è un
VHQWLPHQWRVWHULOHFKHFLODVFLDLQGLIIHUHQWLDOORra diventa un grave pondusFKHFLRSSULPHVHQza lasciarci spazio vitale; ma se diventa un imput, uno stimolo, come l’oraziano impavidum
me ferient ruinae, ed energia vitale per la ripresa
HGLOULQQRYDPHQWRDOORUDVuVLDPRQRVWDOJLFL
3UHQGHQGRDPRGHOORLOPRWWRFKHIXJLjGHOOD
JORULRVD DEED]LD GL 0RQWHFDVVLQR succisa virescit!
Don Natalino Gentile
11
©$6&2/7$ª1
Tutto perduto, è salva la vita
)X YHUVR OH FKH FL DFFRUJHPPR GHOOD
catastrofe imminente.
Il prefetto D. Peppino Matonti, poi parroco a
Marina di Casal Velino, provvide a svegliarci
WXWWLULXVFHQGRFKLVDFRPHYLVWRFKHODFHQWUDOH
elettrica era già saltata) ad accendere un moccolo
di candela, l’unico faro in quel mare tempestoso.
Ci svegliammo dal sonno, immersi già
QHOO¶DFTXDFKHLQYDVHOHVWDQ]HDYHYDUDJJLXQto il livello dei nostri letti, i cui materassi, instaELOLFRPLQFLDYDQRDJDOOHJJLDUH
1RQULFRUGRFKHFLIXSDQLFRRSDXUDSDUWLFRlare, eravamo troppo incoscienti ed ognuno di
QRLFHUFzGLVFHQGHUHGDOOHWWRTXDOFXQRV¶LQ¿Oz
la talare prima di mettere i piedi nell’acqua, qualFKHDOWURQRQWURYDQGRODSLVXOODVHGLDGRYHWWH
giocoforza, uscire in mutande.
Ci avviammo all’uscita nel corridoio cercanGRGLUDJJLXQJHUHODVFDODFKHLPPHWWHYDDOSLDno superiore, quello degli studi, della cappella,
GHOODVWDQ]DGHO5HWWRUHFKHEHDWRQHOODVXDJLj
avanzata sordità, non s’era accorto ancora di
nulla.
0DIXTXLSURSULRDLSLHGLGHOODVFDOLQDWDFKH
trovammo la sorpresa. I detriti, il fango, le acTXHLFHSSLG¶DOEHULDYHYDQRRVWUXLWRLOSDVVDJgio: fu necessario prendere la scala dalla parte
GHOOD ULQJKLHUD H O¶XQR GRSR O¶DOWUR DQ]L O¶XQR
VXOO¶DOWURWLUDQGRFLHWHQHQGRFLSHULOHPELFKH
riuscivamo ad afferrare, risaliamo al piano superiore.
)XDOORUDFKHLSLJUDQGLGRSRDYHUVYHJOLDWRLO5HWWRUHGHFLVHURGLULGLVFHQGHUHSHUFKpLQ
un’altra camerata dormivano i piccoli, gli ultimi
DUULYDWLLQVHPLQDULRGDTXDOFKHPHVHFXFFLROL
addormentati già galleggianti sui materassi, alla
GHULYDSULPDFKHYHQLVVHURWXWWLUDFFROWLHSRUtati in salvo.
6LFXUL FKH QHVVXQR HUD ULPDVWR DO SLDQR GL
sotto, ci sentimmo sollevati e fu quindi naturale portarci tutti nella cappella per il primo, immediato ringraziamento a Dio per lo scampato
pericolo.
(GDQFKHOuWUDLOFDQWRGHO0DJQL¿FDWQRQVL
vedeva qualcuno dei nostri (Domenico Paolillo,
n.d.r.), accendere con la lunga asta di legno le
candele, con una mano e con l’altra reggersi
TXHJOL VWUDFFL EDJQDWL FKH DYHYD DGGRVVR SHU
TXHOVHQVRGLLQQDWRSXGRUH"
/D QRWWH IX LQWHUPLQDELOH SHUFKp YHQLPPR
dislocati nei piani alti del monastero, nell’inferPHULD&LGLHGHURTXDOFKHFRSHUWDSHUULSDUDUFL
alla meglio e a due a due ci facevamo forza e
calore.
Il lato ovest del Seminario investito dalla furia devastatrice
Inediti del P. Abate Marra
La virtù elegante
³1R VLJQRULQD OHL DYUj XQ EHO ULSHWHUPL
FKH ' &DORJHUR q XQ VDQW¶XRPR SHU PH q
semplicemente repellente!”
/D IUDVH FRVu FDWHJRULFD H SURQXQFLDWD FRQ
XQD YRFH DI¿ODWD FRPH XQD ODPD IX SHU PH
FRPH XQ IRUWH VFRVVRQH FKH PL IHFH VFDSSDU
via quel dolce sonnellino nel quale mi stavo
DGDJLDQGR FRPH q PLD DELWXGLQH TXDQGR PL
trovo in viaggio soprattutto ad una cert’ora!
( GLUH FKH LO YRFLDUH SL R PHQR LQVXOVR GHOOD
gente lungi dal costituire per me un fastidio,
VHUYHTXDVLDFRQFLOLDUPLLOVRQQRIRUVHSHUFKp
OHFRVHFKHDELWXDOPHQWHVLGLFRQRVXOOHYHWWXUH
SXEEOLFKH GLVSHQVDQR LO FHUYHOOR GDO SHQVDUH
4XHOOD YROWD SHUz q VWDWD LQ XQD GHOOH PLH
XOWLPH FRUVH DSRVWROLFKH LQ SXOOPDQ OD IUDVH
recisa della gentile signora mi fece fare quasi
XQ EDO]R QHOOD SROWURQD &DSLL FKH GL VRQQR
SHU TXHOOD YROWD QRQ VL VDUHEEH SL SDUODWR H
GHEER FRQIHVVDUOR PL PLVL LQ DVFROWR FRQ XQD
curiosità tutta femminile. La conversazione,
FKH LQWDQWR FRQWLQXDYD DQLPDWD VL VYROJHYD
DOOH PLH VSDOOH 6L GLFH FKH DQFKH O¶RFFKLR
YXROHODVXDSDUWHHEEHQHULXVFLLDGRPLQDUHXQ
movimento istintivo all’indietro, ma non potetti
ULQXQ]LDUHFRPSOHWDPHQWHHSHUFLz¿QJHQGRGL
DJJLXVWDUPL LO FROOHWWR ' $EERQGLR LQVHJQD
SXUHTXDOFKHFRVD«PLIXSRVVLELOHGDUHGHOOH
VELUFLDWHDGHVWUDHDVLQLVWUD
)LQRDOO¶DOED4XDQGRGDOO¶DOWRGHOODQRVWUD
postazione, vedemmo l’apocalisse ai nostri pieGL XQ¶LPPHQVD GLVWHVD SLHWURVD H ELDQFD FKH
DYHYDLQJKLRWWLWRLOODJKHWWRLOFDPSRGDJLRFR
JOLDUJLQLGHO¿XPLFLDWWRORODFHQWUDOHHOHWWULFD
0DODFXULRVLWjQRQ¿QuOuSHUFKpDOFXQLGL
noi, al mattino successivo, vollero scendere ai
dormitori del Seminario: uno spettacolo dramPDWLFRSHUFKpJOLDPELHQWLHUDQRFRPSOHWDPHQWHVWLSDWL¿QRDOVRI¿WWRGLWXWWRTXDQWRODWHPSHsta e la furia selvaggia della natura aveva potuto
scaricarci dentro.
Avevamo perso tutto, ma avevano recuperato
LOEHQHSLSUH]LRVRODYLWD
D. Natalino Gentile
8QD VLJQRUD EHQ SLDQWDWD HUD TXHOOD FKH
DYHYD ULVSRVWR OD IDFFLD SLHQD HG LPEHOOHWWDWD
IDFHYD ULVDOWDUH OH JURVVH ODEEUD VSRUJHQWL H
DELWXDOPHQWH DWWHJJLDWH LQ XQD HVSUHVVLRQH GL
GLVJXVWRTXDVLOHGHVVHIDVWLGLRDQFKHLOSURIXPR
FKH FRQ DEERQGDQ]D VL HUD YHUVDWR DGGRVVR
O¶DOWUD LQYHFH XQD ¿JXUD HVLOH VHPSOLFH GDOOH
ODEEUDVWUHWWHGDOO¶HVSUHVVLRQHUDFFROWDDYLVWD
ODVLSRWHYDGH¿QLUHXQD³VLJQRULQDGHYRWD´
Ci volle tutto il peso di quel “repellente” per
IDUOH SHUGHUH OD VXD DELWXDOH FDOPD ³&KH GLFH
mai, signora, D. Calogero, le ripeto, è un santo e
O¶DVVLFXURFKHTXDQGRPLWURYRDFRQWDWWRFRQL
VDFHUGRWLLREDGRDOFDUDWWHUHVDFHUGRWDOHSHQVR
FKHqXQPLQLVWURGL'LRQRQPLHURVEDJOLDWR
HUDSURSULRXQD³GHYRWD´HQRQEDGRSXQWRVHOD
veste talare sia più o meno pulita, se sia un po’
grossolano nei modi, se sappia stare a tavola,
in conversazione. Son cose queste alle quali
GHEERQREDGDUHOHSHUVRQHGLPRQGR´
/D FRQYHUVD]LRQH FRQWLQXz DQLPDWD SHU
XQ EHO SR¶ 0L GLYHUWu H PL UHVH SHQVRVR /D
curiosità mi stuzzicava ancora: avrei voluto
VDSHUH FKL IRVVH LO VDFHUGRWH LQ TXHVWLRQH PD
SHQVDL FKH LO SUREOHPD DJLWDWR VLD SXUH QHO
YRFLDUH G¶XQD YHWWXUD SXEEOLFD WUDVFHQGHYD OD
portata di una questione personale.
Come era naturale, non presi parte alla
conversazione, anzi dissimulai il mio interesse.
0DQHOPLRLQWHUQRTXDOHLGHDFRQGLYLGHYR"9H
OR GHEER SURSULR GLUH" (UR H VRQR GDOOD SDUWH
della grossa signora; alla quale perdonai, in cuor
mio, di avermi impedito il sonnellino.
1HO QXPHUR SUHFHGHQWH LO 3 $EDWH GLFHYD
di voler consegnare ai suoi seminaristi, dopo
OD &KLHVD FKH FRQVHJQD LO %UHYLDULR XQ OLEUR
il S. Rosario. Consentirete al vostro Rettore di
FRQVHJQDUYLXQWHU]ROLEURLO*DODWHR"
&KH YROHWH" &DUDWWHUH VDFHUGRWDOH ]HOR
VDFHUGRWDOH YLUW VRGD WXWWR VWD EHQH PD FKH
IRUVHVWDUHEEHPDOHGDUHDTXHVWDYLUWVRGDXQD
EHOODYHVWH"ÊODYLUWFRVuULYHVWLWDTXHOODFKH6
%RQDYHQWXUDFKLDPHUHEEH³ODYLUWHOHJDQWH´H
YLDVVLFXURFKHQRQGLVGLFHDIIDWWRDO&OHUR
QRYHPEUH
P. D. Michele Marra O. S. B.
Rettore del Seminario Diocesano
12
©$6&2/7$ª1
Cronache
Le opere del Millenario
Restaurato il dipinto di
9LQFHQ]R0RUDQLUDI¿JXUDQWH
Urbano II alla Pietrasanta
perdita di pellicola pittorica originaria, emersa
GRSRO¶DVSRUWD]LRQHGHJOLVWUDWLGLULGLSLQWXUD
3HUWDQWR q VWDWD QHFHVVDULD XQ¶LQWHJUD]LRQH
del primo intervento con lavori complementari
consistenti in: 1) pulitura meccanica del dipinto
a mezzo fresco, 2) stuccatura delle cadute
di intonaco, delle lesioni e fessurazioni, 3)
LQWHJUD]LRQHSLWWRULFDSURWH]LRQH¿QDOH
dott.ssa Pasqualina Sabino
direttore dei lavori
q FRVD IUHTXHQWH LPEDWWHUVL LQ XQD SHUJDPHQD
lunga quasi 13 metri!
6L WUDWWD GL XQD SHUJDPHQD GHO DUFD
LXI n. 31), costituita da 18 pergamene cucite
LQVLHPH FKH ULJXDUGD XQD FDXVD WUD OD %DGLD
GL&DYDHODGLRFHVLGL&DVWHOODQHWDSHUDOFXQL
SRVVHGLPHQWL GHOOD %DGLD FKH LO YHVFRYR
FDVWHOODQRGHWHQHYDFRPHVXRL/DVHQWHQ]DqD
favore della Badia: il vescovo deve restituire tutti
i beni e pagare le spese del processo.
Mostra di libri restaurati
Dipinto prima del restauro
Il dipinto ricopre la parete ogivale ovest del
UHIHWWRULRGHOO¶$EED]LD
È collocato a 2,5 metri dalla quota
pavimentale, al di sopra degli stalli lignei e
RFFXSDXQDVXSHU¿FLHWRWDOHGLPT
/¶DIIUHVFR ULHYRFD O¶HSLVRGLR VWRULFR GHOOD
YLVLWDGL8UEDQR,,DOOD%DGLDGL&DYDQHO
,O 3RQWH¿FH YLHQH UDI¿JXUDWR LQ FRPSDJQLD
del duca Ruggiero e di una folla numerosa
composta da cardinali, prelati, principi, sacerdoti
HGDUPLJHUL1HOODUHDOL]]D]LRQHGHOO¶RSHUD
YHQQH DI¿GDWD DO JLRYDQH SLWWRUH 9LQFHQ]R
0RUDQLFKHVLHUDIRUPDWRDOODGLVFLSOLQDDUWLVWLFD
al Real Istituto di Belle Arti di Napoli e dove ebbe
FRPHPDHVWURDQFKH$FKLOOH*XHUUD,QWHUHVVDWR
alla pittura di storia e a quella di genere minore
come il paesaggio, la ritrattistica e di soggetto
SRSRODUHUHDOL]]zQHOTXHVWDFKHVLULWLHQH
sia la sua prima grande commissione.
,O UHVWDXUR GHO GLSLQWR DI¿GDWR D 'HOLD
3DOPLHUL VL q UHVR QHFHVVDULR LQ VHJXLWR
DOO¶DFFHUWDPHQWR GHL YDVWL VROOHYDPHQWL GHOOD
SHOOLFROD SLWWRULFD LQ EXRQD SDUWH DQFKH GHOOD
totale perdita del pigmento -, della proliferazione
GL ÀRUD EDWWHULFD H IXQJLQD H GHOOD GLIIXVLRQH
dei sali provocati dalle cattive condizioni igroFOLPDWLFKHGHOO¶DPELHQWH
3HULOUHVWDXURGHOGLSLQWRVRQRVWDWLQHFHVVDUL
due diversi appalti di lavori.
/¶intervento principale realizzato dopo
XQ¶DWWHQWDFDPSDJQDGLVDJJLFKHKDHYLGHQ]LDWR
XQD VXSHU¿FLH SLWWRULFD ULPDQHJJLDWD SL YROWH
QHOFRUVRGHOWHPSRKDSUHYLVWROHVHJXHQWLIDVL
di lavorazione:
¿VVDJJLRGHOFRORUHSXOLWXUDPHFFDQLFD
FRQVROLGDPHQWRGHJOLLQWRQDFLULVWDELOLPHQWR
e riadesione della pellicola pittorica, 5) pulitura
GHOODVXSHU¿FLHWUDWWDPHQWRHUELFLGDHELRFLGD
7) stuccature, 8) integrazione cromatica.
1HO FRUVR GL TXHVWL ODYRUL SHUz VRQR VWDWL
evidenziati danni non prevedibili come: zone
SL DPSLH GL PRGHUQH H JURVVRODQH ULGLSLQWXUH
O¶HVLVWHQ]D GL XQD SURIRQGD FUHSD YHUWLFDOH FKH
DWWUDYHUVDYD O¶LQWHUR GLSLQWR H XQD FRQVLVWHQWH
,O PDU]R SUHVVR OD %LEOLRWHFD 3URYLQFLDOH
di Salerno, sono stati esposti 12 manoscritti e
YROXPLDVWDPSDFKHVRQRVWDWLUHVWDXUDWLQHO
/DERUDWRULRGLUHVWDXURGHOOD%DGLDGL&DYD
/D 'LUH]LRQH GHOOD %LEOLRWHFD LQ RFFDVLRQH
GHOO¶HVSRVL]LRQHKDRUJDQL]]DWRXQDJLRUQDWDGL
VWXGLRVXOOD³&RQVHUYD]LRQHHWXWHODGHOSDWULPRQLROLEUDULR´+DSUHVHQWDWRO¶LQL]LDWLYDODGRWWVVD
%DUEDUD &XVVLQR 'LULJHQWH GHO 6HWWRUH 0XVHL
H %LEOLRWHFKH GHOOD 3URYLQFLD ,Q VHJXLWR VRQR
La pergamena lunga quasi 13 metri
È senza dubbio una lunga causa, calcolando
LO PDWHULDOH FRQWHQXWR QHO GRFXPHQWR 0D VH
SRL VL FRQVLGHUD FKH OD YHUWHQ]D GXUD VROR PHVLVLGHYHULFRQRVFHUHFKHODQRVWUDHSRFD
UDVVHJQDWD D FDXVH FKH VL SURWUDJJRQR DQFKH
SHUGHFHQQLHVFHVFRQ¿WWDDOSDUDJRQHFRQXQD
JLXVWL]LD³PHGLHYDOH´
Al raro documento, composto come i rotuli
GHJOL ([XOWHW q VWDWR DJJLXQWR XQ YHUR ([XOWHW
non di fattura medievale come la pergamena,
ma della prima metà del Novecento, dovuto
DOODSHUL]LDGLXQPRQDFRGHOOD%DGLD'3LHWUR
Corale prima del restauro
3DVFLXWLSURIHVVRQHO
3LDFH YHGHUH LQ TXHVWR PRQDFR H QHO TXDVL
FRHWDQHR ' 5DIIDHOH 6WUDPRQGR FKH SXUH VL
FLPHQWDYDLQODYRULVLPLOLLWDUGLHSLJRQLGHOO¶DQWLFR
³VFULSWRULXP´GHOOD%DGLDFKHTXDOFKHVWXGLRVR
PRGHUQRJXDUGDFRQGLVWDFFDWDVXI¿FLHQ]D
Il merito della mostra va al bibliotecario
&DUPLQH &DUOHR FKH O¶KD LGHDWD H DOOHVWLWD FRQ
OD VSRQVRUL]]D]LRQH GHOOR 6WXGLR *HR0HWULFD
GL 5DIIDHOH &HVDUR H GL /XLJL &RQWH H FRQ OD
FROODERUD]LRQHWHFQLFDGL)DELR6HQDWRUHGHOOR
VWHVVRVWXGLR*HR0HWULFD
/¶RUDULRGHOODYLVLWDGDODSULOHDOƒPDJJLR
HUD¿VVDWRGDOOHDOOHHGDOOHDOOH
GDO PDJJLR DO VHWWHPEUH VROWDQWR
… dopo il restauro
GDOOHDOOH,QTXHVWRVHFRQGRSHULRGR
QRQ q SL HVSRVWR O¶([XOWHW GHOOD FRPXQLWj
LQWHUYHQXWL OD SURIVVD 0DULD *DODQWH GHOO¶8QL- monastica.
L. M.
YHUVLWj GL 6DOHUQR OD GRWWVVD 0DULD 'L 3ULVFR
JLj 'LUHWWULFH GHO /DERUDWRULR GHOOD %LEOLRWHFD
1D]LRQDOH GL 1DSROL H LO 3 $EDWH ' 0LFKHOH
3HWUX]]HOOLFKHKDOHWWRXQDUHOD]LRQHVXLUHVWDXUL HVHJXLWL GDOOD %DGLD FRQFOXGHQGR ³, PRQDFL
sanno quanto lavoro, quanta pazienza, quanto
amore, quanto rispetto esige il restauro di un liEUR2OWUHWXWWRDOOD%DGLDGL&DYDqEHQSUHVHQWH
LOSUHFHWWRGL6%HQHGHWWRFKHQHOOD5HJRODRUGLna al cellerario (ma vale per tutti i monaci): Tutta
la suppellettile e i beni del monastero li consideri
come gli oggetti sacri dell’altare” (c. 31).
$OOD %DGLD q VWDWR UHVWDXUDWR DQFKH XQ UHJLVWURGLEDWWHVLPLGHOODSDUURFFKLDGL
S. Audeno in Aversa, al quale i soci del Lions
&OXEGL$YHUVDVSRQVRUGHOODYRURKDQQRGHGLFDWRXQRSXVFRORGLSDJLQHWUDOHULJKHWUDspare tutta la loro soddisfazione.
L. M.
Dal 12 aprile al 30 settembre 2015
Mostra di una rarità
… dopo il restauro
'DODSULOHqDSHUWDDOOD%DGLDXQDPRVWUD
GRFXPHQWDULD LQWLWRODWD ³5RWROR« QRQ H[XOWHW PDXQDOXQJDOXQJDFDXVD´(VVDqOLPLWDWDDG
XQVRORSH]]RSHUHVDOWDUQHO¶DVVROXWDUDULWjQRQ
Particolare dell’Exultet della comunità monastica
©$6&2/7$ª1
13
Notiziario
23 marzo – 21 luglio 2015
Dalla Badia
PDU]R ± ,O dott. Antonio Annunziata
YLHQH GD 1DSROL SHU ULQQRYDUH O¶LVFUL]LRQH DOO¶$VVRFLD]LRQH VHQ]D HVFOXGHUH XQD
LQWHQVDSUHJKLHUDDLQRVWUL6DQWL3DGUL&DYHQVL
PDU]R ± 3UHVVR OD %LEOLRWHFD 3URYLQFLDOH
di Salerno si espongono dodici manoscritti e due
volumi a stampa restaurati nel Laboratorio della
Badia. Se ne riferisce a parte.
PDU]R ± 3ULPD GHOOD 0HVVD LO 3 $EDWH
presiede la benedizione delle palme presso la
&DSSHOOD GHOOD 6DFUD )DPLJOLD DOOH VSDOOH GHOODVWDWXDGHO%HDWR8UEDQR,,PHQWUHVRI¿DXQ
vento freddo e fastidioso. Segue la processione
YHUVROD&DWWHGUDOHGRYHVLFHOHEUDOD0HVVD
Il prof. Gianrico Gulmo SRUWD JOL
auguri alla comunità monastica, partecipando con soddisfazione il battesimo del nipotino
)UDQFHVFR
Enrico Micillo YLHQHGL¿ODWRSHUOD
0HVVDGRPHQLFDOHGHOSRPHULJJLR6LYHGHFKH La Badia emergente dal verde in una foto d’archivio scattata dalla redazione di “Ascolta”
ULFRUGDEHQHOHFRQVXHWXGLQLGHOOD%DGLDDQFKH
se scomparse da decenni. È sempre impegnato OH EL]]H GHOOD VWDJLRQH FKH LPSHGLVFH O¶HVHFX- JHQ]DSOHQDULD1XPHURVLJOLDPLFLFKHDOOD¿QH
QHOODJHVWLRQHGHOO¶D]LHQGDIDPLOLDUHD/LFROD
]LRQHDLGHVLJQDWL&LVLFRQWHQWDGHOODSURFODPD- porgono gli auguri alla comunità monastica.
]LRQHGLDORJDWD3DUWLFRODUHGHOXVLRQHSHULOdott. Tra gli ex alunni notiamo: *LXVHSSH $GLQRO¿
DSULOH ±$OOH LO 3$EDWH SUHVLHGH OD Marcello LombardiYHQXWRDSSRVWD avv. Giovanni Russo 0HVVD ³LQ &HQD 'RPLQL´ 3UHVHQWH WUD JOL DOWUL GD3LVDSHUULDVFROWDUHLOSDVVLRLQJUHJRULDQR
Benito TrezzaVittorio Ferri
O¶H[ DOXQQR Marco Giordano FRQ OD
65), Cesare Scapolatiello FKH q
PRJOLH3DWUL]LDHLOELPER/HFHOHEUD]LRQLGHOOD
DSULOH±,Odott. Giuseppe Battimelli PHVVDJJHUR GL DXJXUL DIIHWWXRVL DQFKH GHO SD6HWWLPDQD6DQWDGLTXHVW¶DQQRVRQRXQWDQWLQR 71) porta gli auguri pasquali alla comunità ma dre cav. Giuseppe, Giuseppe Trezza FRQGL]LRQDWHGDUDIIUHGGRUHRLQÀXHQ]DFKHLP- DQFKHOHVXHDWWHQ]LRQLFRPHPHGLFRLQTXHVWD 85), Nicola RussomandoVincenzo
perversa dappertutto.
DSSHQGLFHSULPDYHULOHGLLQÀXHQ]D
Buonocore dott.
Massimo
1HOOD &DSSHOOD GHL 66 3DGUL q DOOHVWLWR O¶DO/D 9HJOLD VL LQL]LD DOOH SUHVLHGXWD GDO 3 Bonadies dott.ssa Valentina Di
tare della reposizione, dove qualcuno sosta in Abate. Salvo errori, gli ex alunni sono rappreDomenico Valentino De Santis
DGRUD]LRQH ¿QR DOOH RUH SXU VHQ]D LO PRYL- sentati dal solo maestro organista Virgilio
HJOL³DGGHWWLDLODYRUL´GLDFRQRprof.
mento dei tempi passati.
Russo
Antonio Casilli H RUJDQLVWD Virgilio
Russo
DSULOH±$OOHVLWLHQHLQ&DWWHGUDOHOD
DSULOH±3DVTXD/D0HVVDVROHQQHqSUHOLWXUJLD ³LQ SDVVLRQH 'RPLQL´ SUHVLHGXWD GDO 3 VLHGXWD GDO 3 $EDWH FKH WLHQH O¶RPHOLD H DOOD
DSULOH±3DVTXHWWDVHQ]DLOPRYLPHQWRGHOOD
Abate. Salta il tradizionale canto del passio per ¿QH LPSDUWH OD EHQHGL]LRQH SDSDOH FRQ LQGXOJLWDWUDGL]LRQDOHGLXQWHPSRVRORTXDOFKHSHUVRQDRIDPLJOLDLVRODWDVLLQHUSLFDWUDLERVFKLLQtorno al monastero.
È ospite della comunità Mons. Jorge
Fernandez, Vicario Generale della diocesi di
Oviedo (Spagna), molto interessato alla Bibbia
Visigotica, scritta a Oviedo nel secolo IX.
DSULOH ± ,O dott. Ugo Senatore viene a porgere gli auguri alla comunità monastiFDPHQWUHVLJRGHXQSR¶GLIHULHQHOODVXDWHUUD
in quel di Siano.
DSULOH±ÊRVSLWHMons. Orazio Pepe
&DSRXI¿FLRGHOOD&RQJUHJD]LRQHSHUOD9LWD
FRQVDFUDWDFKHqLQYLWDWRGDO3$EDWHDOODPHQsa monastica.
DSULOH±$OOHVLWLHQHLQ&DWWHGUDOHXQ¶RUDGLDGRUD]LRQHLQSUHSDUD]LRQHDOO¶RUGLQD]LRQH
GLDFRQDOHGL'0DVVLPR$SLFHOOD
Mons. Orazio Soricelli e concelebranti dopo l’ordinazione del diacono D. Massimo Apicella (nella foto è vicino al P. Abate)
DSULOH ± 6ROHQQLWj WUDVIHULWD GL 6$OIHULR
$OOH LQ &DWWHGUDOH 0HVVD GL RUGLQD]LRQH GL
'0DVVLPR$SLFHOODSUHVLHGXWDGDS. E. Mons.
Orazio Soricelli $UFLYHVFRYR GL $PDO¿&DYD
dei Tirreni, di cui si riferisce a parte.
14
DSULOH±9HQJRQRULWLUDWLD7RUUHGHO*UHFR
FLUFD YROXPL FKH LO SUHVLGH SURI 1LFROD
Ruggiero, noto leopardista e amico della comuQLWj PRQDVWLFD KD GRQDWR DOOD %LEOLRWHFD GHOOD
Badia.
DSULOH ± 1HO SRPHULJJLR YLHQH FRQVHJQDWR³$VFROWD´GL3DVTXDQ6RUSUHVDSHUOD
FDUWDWURSSRSHVDQWHJLXVWL¿FDWDGDOODWLSRJUD¿D
FRQO¶HUURUHGHOVROLWRFLUHQHRGLWXUQR
©$6&2/7$ª1
OLHWHHWULVWLODODXUHDLQJLXULVSUXGHQ]DGHOOD¿JOLD
'RPLQLTXH H OD PRUWH GHO SDGUH SURI 0LFKHOH
DYYHQXWDLOOXJOLRSHULOTXDOHFKLHGHOD
FHOHEUD]LRQHGL0HVVHGLVXIIUDJLR
3UHVLHGHOD0HVVDGRPHQLFDOHLO3$EDWHFKH
FHOHEUDLQVXIIUDJLRGHOO¶H[DOXQQRGRWW)UDQFHVFR
)LPLDQLFRQODSDUWHFLSD]LRQHGHOODPRJOLHprof.
ssa Rosa Maria Pirone H GHO ¿JOLR Davide
'RSROD0HVVDVLSUHVHQWDQRGLYHUVL
ex alunni per un saluto: oltre i ricordati Antonio
3HWURQH H 'DYLGH )LPLDQL LO prof. Giovanni
Carleo SURI Nicola Russomando
HLOGHFDQR&DUOR$GLQRO¿
FKHVLJORULDGLDYHUIUHTXHQWDWRLO&ROOHJLRTXDQGRHUD5HWWRUH'0DXUR'H&DUR
DSULOH ± 'RSR OH F¶q DOOD %DGLD PRYLPHQWR GL 9LJLOL GHO IXRFR 3URWH]LRQH FLYLOH H
&DUDELQLHULSHUORVPDUULPHQWRGLXQSDLRGLSHUVRQH LQ PRQWDJQD 6L YLHQH D VDSHUH FKH XQR
VWUDQLHURYLHQHULWURYDWRVHQ]DGLI¿FROWjPHQWUH
O¶DOWUR XQ DQ]LDQR GL &DYD q PRUWR SHU LQIDUWR
ƒ PDJJLR ± Paolo Di Grano DFVXOVHQWLHURYHUVRO¶$YYRFDWDGRYHHUDDQGDWRD FRUUH GD 6LUDFXVD LQYLWDWR GD 'DQLHOH 7XFFL DO
cercare asparagi.
EDWWHVLPRGHOOD¿JOLD
DSULOH ± $OOH LO 3 $EDWH L PRQDFL '
'RPHQLFR =LWR H ' 0DVVLPR $SLFHOOD H DOWUL
FRPSLRQR XQD HVFXUVLRQH YHUVR OD &DSSHOOD
9HFFKLD +DQQR LQWHQ]LRQH GL FRQVXPDUH XQD
colazione e trattenersi nel primo pomeriggio, ma
la nebbia e il clima frizzante consigliano di rientrare in anticipo alla Badia.
DSULOH ± 1HO SRPHULJJLR LO 3 $EDWH DFFRPSDJQDWRGD'5DLPRQGRH'0DVVLPRYD
D 6DOHUQR SUHVVR OD &RORQLD 6 *LXVHSSH SHU
SDUWHFLSDUH DG XQD FRQIHUHQ]D GL 6 ( 0RQV
-RVp 5RGUuJXH] &DUEDOOR 6HJUHWDULR GHOOD
&RQJUHJD]LRQHSHUODYLWDFRQVDFUDWDFKHSHUz
DOO¶XOWLPRPRPHQWRqVRVWLWXLWRGDDOWURUHODWRUH
PDJJLR±,Odott. Daniele Tucci (
FRQGXFHODSULPRJHQLWD'DQLHOD,,,OLFHRVFLHQWL¿FRDFRQRVFHUHOD%DGLDQHOJLRUQRLQFXLULFHYHLOEDWWHVLPRODWHU]RJHQLWD6R¿DQHOODFKLHVD
SDUURFFKLDOHGL&RUSRGL&DYDFRQODGROFHLOOXVLRQH GL XQ DWWR LPSRUWDQWH FRPSLXWR DOO¶RPEUD
GHOOD %DGLD ,O VHFRQGR (GRDUGR q ULPDVWR D
sognare in albergo.
Il dott. Vincenzo Sorrentino VROHUWHIXQ]LRQDULRGHOO¶$JHQ]LDGHOOH'RJDQHWURYD¿QDOPHQWHWHPSRSHUULWRUQDUHFRQSURIRQGD
FRPPR]LRQHDLOXRJKLGHOODVXDIRUPD]LRQHQHO
liceo classico. È accompagnato dalla moglie e
GDLEDPELQL5LWD,9HOHPH&RVPR,,,HOHP
FKHJLjFRQRVFRQROD%DGLDJUD]LHDLVXRLTXDVL
TXRWLGLDQLULFRUGL)LQDOPHQWHVLLVFULYHDOO¶$VVRciazione ex alunni.
DSULOH ± ,O geom. Gioacchino Senatore
YHQXWRLQVLHPH FRQODPRJOLH VLDIIUHWWD D ULQQRYDUH O¶LVFUL]LRQH DOO¶$VVRFLD]LRQH
PDJJLR ± ,O dott. Guido Letta, Vice
Gode del gradito compito di nonno, gloriandosi, 6HJUHWDULR *HQHUDOH GHOOD &DPHUD GHL GHSXper ora, di cinque nipotini.
tati, e gli amici prof. Attilio De Luca, già doFHQWH GL SDOHRJUD¿D DOO¶8QLYHUVLWj GL 5RPD H
DSULOH±,O3$EDWHJXLGDXQJUXSSRGHOOD dott. Alfonso Ippolito vengono da Roma per
FRUDOHGHOOD&DWWHGUDOH±SULPRIUDWXWWLLOPDHVWUR OD0HVVDGRPHQLFDOHHSDUWHFLSDQRDOODPHQVD
Virgilio Russo ± FKH FRPSLRQR XQD della comunità.
JLWDLQ3XJOLD]RQDGL$OEHUREHOORH1RFL'HOOD
FRPXQLWj PRQDVWLFD SDUWHFLSDQR ' 5DLPRQGR
PDJJLR ± *LXQJRQR GD 1DSROL DOFXQL VDH ' 0DVVLPR 3ULPD WDSSD $OEHUREHOOR SRL cerdoti salesiani per un breve ritiro, con una me0HVVD D 1RFL D PH]]RJLRUQR YLVLWD GHO PRQD- GLWD]LRQHDQFKHGHO3$EDWH,QVHJXLWRSDUWHFLstero, pranzo in ristorante.
pano alla mensa monastica e visitano la Badia.
/DUHVWDXUDWULFH'LDQD(OHRQRUD0DULD6SDGD
Il notaio dott. Pasquale Cammarano viene ad esaminare la tavola della Vergine attri- 52) ritorna per una visita affettuosa con il nipote
EXLWD D /RUHQ]R 0RQDFR FKH GHYH HVVHUH UH- dott. Guido Senia (2002-05), il quale porta la
VWDXUDWDLQYLVWDGHOODHVSRVL]LRQHD0LODQRIRU- QRWL]LDGHOODPRUWHGHOSDGUH,OQRQQRFKLHGHVXWHPHQWHYROXWDGDOFULWLFRG¶DUWH9LWWRULR6JDUEL
ELWRODFHOHEUD]LRQHGL0HVVHGLVXIIUDJLR*XLGR
FRPXQLFDODVXDQXRYDDWWLYLWjKDODVFLDWRFRGLFL
DSULOH ± ,O dott. Antonio Petrone HSDQGHWWHSUHIHUHQGRO¶DWWLYLWjGLULVWRUDWRUHQHO75), accompagnato dalla moglie, porta notizie
la favolosa isola di Ibiza.
Superstiti dell’alluvione del 1954 presenti al convegno del 23 maggio
La Madonna Avvocata portata in processione tra
FDQWLLQFHVVDQWLH¿WWDSLRJJLDGLSHWDOLGLURVH
PDJJLR±,O3$EDWHGLULWRUQRGD5RPD
ULIHULVFHGHOO¶LQFRQWURFRQLO3DSDLOTXDOHOXQHGu
PDJJLR VL q LQWUDWWHQXWR VHQ]D IUHWWD FRQ L
9HVFRYLGHOOD&(,GDOOHRUHDOOH
PDJJLR ± +D OXRJR QHOOD VDOD GHOOH IDUIDOle il convegno degli ex alunni, di cui si riferisce a
parte. In concomitanza si fa la commemorazione
GHO ƒ DQQLYHUVDULR GHOO¶DOOXYLRQH GHO ULQYLDWD GDO RWWREUH D GDWD SL FRPRGD SHU WXWWL
ma dei trenta superstiti sono presenti solo sei:
*LXVHSSH $GLQRO¿, prof. Gaetano De Luca,
prof. Don Natalino Gentile, Franco Piccirillo,
Mons. Aniello Scavarelli e D. Leone Morinelli,
FKHqLQFDVD
PDJJLR ± 3HQWHFRVWH ,O 3$EDWH SUHVLHGHOD0HVVDVROHQQHHDPPLQLVWUDOD&UHVLPDD
FLQTXHJLRYDQL3UHVHQWHWUDJOLDOWULO¶H[DOXQQR
Nicola Russomando PDJJLR±)HVWDGHOO¶$YYRFDWDDOVDQWXDULR
VRSUD 0DLRUL /D PDWWLQD LO WHPSR EXRQR IDYRULVFH L SHOOHJULQL D SLHGL H TXHOOL FKH SUHQGRQR
O¶HOLFRWWHUR'DOOHRUHVLVXFFHGRQRGLYHUVLVDFHUGRWLQHOODFHOHEUD]LRQHGHOOD0HVVD$OOHLO
3$EDWHFHOHEUDOD0HVVDVROHQQHGDYDQWLDOOD
FKLHVD,QVHJXLWRLQL]LDODSURFHVVLRQHFKHSHUFRUUHLOEUHYHWUDWWR¿QRDOODJURWWDHYLFHYHUVDLQ
SLGLGXHRUH0RWLYRGHOODOHQWH]]DLGHYRWLVL
SUHQGRQRLOWHPSRSHUVYXRWDUHLPROWLVDFFKLGL
SHWDOLGDJHWWDUHYHUVRODVWDWXDGHOOD0DGRQQD
Alla grotta D. Rosario Petrone pronuncia un
EUHYH IHUYRULQR ,O 3$EDWH FRQFOXGH DOOD SRUWD
GHOOD FKLHVD FRQ XQD EUHYLVVLPD SUHJKLHUD DOOD
PDJJLR ± ,O dott. 0DGRQQDHFRQODEHQHGL]LRQH
'RSR OH PROWL VRQR SURQWL SUHVVR OD EDVH
Domenico Scorzelli compie una commossa rim- GHOO¶HOLFRWWHURPDSHUODQHEELDELVRJQDDWWHQGHpatriata dopo lunga assenza. UH1RQSRFKLGRSRYDQDDWWHVDVLDYYLDQRDSLH&RPXQLFD WUD O¶DOWUR FKH KD OD- GLFRPHLO3$EDWH/DQHEELDVLGLVVROYHLQWRUQR
VFLDWR GH¿QLWLYDPHQWH 9HURQD alle 17,30 consentendo per tutti i voli di ritorno.
SUHVVR OD FXL 8QLYHUVLWj LO ¿JOLR
PDJJLR±$OOHVLWLHQHLQ&DWWHGUDOH
*LDQPDUFRKDFRQVHJXLWRODODXUHDLQJLXULVSUXGHQ]DHGqSHU- XQFRQFHUWRGHJOLDOXQQLGHOO¶LVWLWXWRFRPSUHQVLYR
FLzSLGLVSRQLELOHSHUVHJXLUHOH ³*LRYDQQL ;;,,,´GL&DYDVH]LRQH+DLQGLUL]]R
PXVLFDOHFRQLVHJXHQWLVWUXPHQWLFKLWDUUHFODLQL]LDWLYHGHOO¶$VVRFLD]LRQH
ULQHWWL YLROLQL YLRORQFHOOL FKLWDUUD HOHWWURQLFD H
PDJJLR ± $OOD 0HVVD GR- VDVVRIRQR3UHVHQWHWUDJOLDOWULLOdott. Antonio
PHQLFDOH SUHVLHGXWD GDO 3 Violante YHQXWR DG DPPLUDUH XQ
Abate, partecipano, tra gli altri, piccolo artista della sua famiglia. Naturalmente
gli ex alunni *LXVHSSH$GLQRO¿ il pensiero vola con entusiasmo ai suoi mae H LO JLRUQDOLVWD Nicola VWUL GHOOD %DGLD FRPH ' 0DXUR 'H &DUR H '
Russomando *XJOLHOPR&RODYROSH
©$6&2/7$ª1
completati tutti i lavori o i volumi
¿QDQ]LDWLFRQLIRQGLGHO0LOOHQQLR
altrimenti le somme assegnate
dovranno essere restituite.
JLXJQR±,O3$EDWHVLUHFD
DOO¶DEED]LD GL )DUID SHU SDUWHFLSDUH DO &RQVLJOLR 3OHQDULR
GHOOD 3URYLQFLD ,WDOLDQD GHOOD
&RQJUHJD]LRQH
6XEODFHQVH
&DVVLQHVHFKHULXQLVFHLQVLHPH
&RQVLJOLR3URYLQFLDOHH6XSHULRUL
dei monasteri.
15
dott. Andrea Forliano GHWHQWRUH GL
XQD GHOOH SL OXQJKH SHUPDQHQ]H QHO &ROOHJLR
della Badia, accompagnato dalla moglie, e il
giovane avv. Andrea PaolilloFKHVL
gloria del suo liceo classico.
JLXJQR ± 1HOOD VROHQQLWj GHL 66 3LHWUR H
3DRORLO3$EDWHSUHVLHGHOD0HVVDHWLHQHO¶RPHOLD
ƒ OXJOLR ±$SSHQD FRPSOHWDWR LO UHVWDXUR LO
TXDGURGL/RUHQ]R0RQDFRYLHQHULPHVVRDOVXR
SRVWRQHO0XVHRLQDWWHVDGHOODHYHQWXDOHHVSRVL]LRQHD0LODQR
JLXJQR ± 3UHVHQWL DOOD
OXJOLR±S. E. Mons. Armando Dini, Vescovo
0HVVD
GRPHQLFDOH WUD JOL DOWUL
PDJJLR±)LQDOPHQWHXQDVSOHQGLGDJLRUHPHULWR GL &DPSREDVVR YLVLWD OD %DGLD FRQ XQ
nata dopo settimane di tempo incerto con nuvo- il diacono prof. Antonio CasilliQRQ JUXSSRGLDPLFL)DGDFLFHURQH''RPHQLFR=LWR
QHOO¶HVHUFL]LRGHOVXRXI¿FLRDOO¶DOWDUHHO¶H[DOXQle, pioggerelle e freddo, specialmente di notte.
no Vittorio Ferri OXJOLR±,O3$EDWHSDUWHFLSDDOODFRQIHUHQ]D
PDJJLR±6ROHQQLWjGHOOD667ULQLWjWLWRODVWDPSDFKHVLWLHQHDO&RPXQHVXOOHPDQLIHVWD JLXJQR ± 3HU OD VROHQQLWj GL 6 *LRYDQQL
UHGHOOD%DGLD3UHVLHGHOD0HVVDLO3$EDWHFKH
LO3$EDWHSUHVLHGHOD0HVVDGHOOHHWLHQH ]LRQLDUWLVWLFKHHFXOWXUDOLGHOO¶HVWDWHDOFXQHGHOWLHQH O¶RPHOLD 3UHVHQWH Nicola Russomando
le quali si svolgeranno alla Badia.
una breve omelia.
LOIHGHOHGHOOHJUDQGLRFFDVLRQL
6L ULXQLVFH DOOD %DGLD LO &RQVLJOLR GL DPPL OXJOLR ± 6ROHQQLWj GHL 6DQWL 3DWURQL GHOOD
QLVWUD]LRQH
GHOO¶,VWLWXWR GL 6RVWHQWDPHQWR GHO
ƒJLXJQR±/DUHVWDXUDWULFH'LDQD(OHRQRUD
%DGLD )HOLFLWD H )LJOL PDUWLUL ,O 3$EDWH SUHVLH&OHURFRPXQHDOOHGLRFHVLGL6DOHUQRHGL%DGLD
0DULD6SDGDLQL]LDLOUHVWDXURGHOODWDYRODDWWULEXGHOD0HVVDDOOHHWLHQHO¶RPHOLD,QWHUYLHQH
LWDD/RUHQ]R0RQDFR,OODYRURqSRVVLELOHJUD- GL &DYD SUHVHQWH S. E. Mons. Luigi Moretti, O¶RUJDQLVWD PDHVWUR Virgilio Russo FKH EHQ
zie alla sponsorizzazione, sollecitata da Vittorio Arcivescovo di Salerno.
UDSSUHVHQWDO¶$VVRFLD]LRQHH[DOXQQL
6JDUEL GHOOD VRFLHWj ³3ULQFH $UW´ GL $UPDQGR
3ULQFLSH H GHOOD PRJOLH 9HURQLFD 1uFROL FKH VL
OXJOLR ± 6ROHQQLWj GL 6 %HQHGHWWR /D
occupa di investimenti in arte contemporanea.
0HVVD SHU PRWLYL FRQWLQJHQWL YLHQH DQWLFLSDWD
DOOH RUH 3DUWHFLSDQR LO 3UHVLGHQWH GHOO¶$VVRJLXJQR±/¶avv. Diego Mancini ciazione ex alunni avv. Antonino Cuomo, il meinsieme con la signora Rita, ritorna con una
dico della comunità dott. Giuseppe Battimelli,
VRUSUHVD XQ QLSRWH GHO EXRQ )UD 'RPHQLFR
JOL REODWL H SRFKL IHGHOL$OOD ¿QH WXWWL L SUHVHQWL
%DUWRORPXFFL O¶LQJ 9LQFHQ]R 5LFFL DFFRPSDVRQRLQYLWDWLGDO3$EDWHDXQULQIUHVFRQHOUHIHWgnato dalla moglie.
WRULRGHO&ROOHJLR
$OOH VL WLHQH LQ &DWWHGUDOH XQ FRQFHUWR GL
JLXJQR ± /¶HPLWWHQWH WHOHYLVLYD FDYHVH
0DIDOGD
%jFFDUR RUJDQR *LRYDQQL '¶2QJKLD
4XDUWD5HWHUHDOL]]DQHO0XVHRXQVHUYL]LRVXO
VDVVRIRQR
FRQWUDOWR (OHRQRUD 3RQWUHOOL H
restauro della tavola della Vergine attribuita a
$QJHOD 0DULD '¶2QJKLD FDQWR JUHJRULDQR
/RUHQ]R0RQDFRFRQLQWHUYLVWHDO3$EDWHDOOD
3UHVHQWH WUD LO IROWR SXEEOLFR O¶H[ DOXQQR dott.
restauratrice Eleonora Spada e agli sponsor.
Giuseppe Battimelli FRQ OD VLJQRUD
0DWLOGHHOH¿JOLH(OYLUDH3DROD
JLXJQR ±$OOH OD 0HVVD VROHQQH q SUHVLHGXWDGDO3$EDWHFKHDPPHWWHDOODSURYDJOL
OXJOLR ± )HVWD HVWHUQD GHL 6DQWL )HOLFLWD
aspiranti oblati Ciro Cennamo e Luigi Rosselli
$OOD ¿QH GHO UHVWDXUR GHOOD WDYROD GL /RUHQ]R
HVHWWH)LJOLPDUWLUL$OOHLO3$EDWHSUHVLHGH
HULFHYHO¶REOD]LRQHGHOO¶avv. Antonio Sabatino.
Monaco, sono soddisfatti restauratrice e sponsor
OD 0HVVD VROHQQH H OD VXFFHVVLYD SURFHVVLRSe ne riferisce a parte. Alla cerimonia intervie(da sinistra): Armando Principe, Diana Spada,
QH FRQ LO EXVWR DUJHQWHR GHOOD 6DQWD ¿QR DO ELne con la moglie il maresciallo di Guardia di
Veronica Nicoli.
YLR GL &RUSR GL &DYD$QLPDQR OD SURFHVVLRQH
)LQDQ]D Michele Papavero, di Barletta, memEURGHO&RQVLJOLRGLUHWWLYRQD]LRQDOHGHJOLREODWL
JLXJQR ± 6L ULXQLVFRQR DOOD %DGLD L YLFDUL il diacono prof. Antonio Casilli SHU
HUHIHUHQWHGHOO¶DUHD6XG
episcopali per la vita consacrata. È invitato S. E. OH ULÀHVVLRQL H OH REODWH professoresse Anna
Il pomeriggio offre una tipica giornata inver- Mons. Antonio De Luca, Vescovo di Teggiano- e Antonietta Apicella per i canti. Al rientro in
QDOHFRQFLHORWHWURHWHPSRUDOLFKHVLVXVVHJXR- 3ROLFDVWUR SHU LOOXVWUDUH DL FRQYHQXWL L FRPSLWL &DWWHGUDOHFRQFOXGHLO3$EDWHFRQXQDSUHJKLHra ai Santi e con la benedizione.
QRDQFKHVHOHSLRJJHQRQVRQRDEERQGDQWL
GHO ORURXI¿FLR,ODYRUL VRQR FRRUGLQDWL GDO 3 $EDWH 'HOHJDWR
JLXJQR±3RPHULJJLRSLRYRVRFRPHLHULFRQ
GHOOD &RQIHUHQ]D (SLVFRSDOH
WXRQLHUDI¿FKHGLYHQWR
&DPSDQDSHUODYLWDFRQVDFUDWD
/¶avv. Mario Putaturo Donati
JLXJQR±3UHVLHGHOD0HVVDLO3$EDWHLQRFViscido di Nocera accresce,
FDVLRQHGHOULWLURVSLULWXDOHDSHUWRDWXWWL3UHVHQWH
FRQ DOWUH GRQD]LRQL O¶DUFKLYLR
DOOD0HVVDWUDJOLDOWULVittorio Ferri ,QVHUDWDO¶avv. Luigi Montella YLH- gentilizio di famiglia depositato
QHDSUHQGHUHXQDERFFDWDG¶DULDIUHVFDHFRJOLH nella Biblioteca della Badia.
Il FRO /XLJL 'HO¿QR O¶RFFDVLRQH SHU VDOXWDUH FKL WURYD GHO WHPSR GHO
QHO JLRUQR LQ FXL SDUWHFLSD
VXROLFHRVFLHQWL¿FR
alle esequie della sorella, accorJLXJQR±$OOHVLULXQLVFHLO&RPLWDWR re alla Badia per rinvigorire la
QD]LRQDOHGHO0LOOHQQLR6RQRSUHVHQWLLQYHULWj cristiana rassegnazione con la
solo due componenti, il presidente notaio dott. spiritualità benedettina.
Tommaso D’Amaro H LO 3 $EDWH D. Michele
JLXJQR±1HOSRPHULJJLRSHU
Petruzzelli, ai quali si aggiunge il segretario
dott. Angelo Gravier Oliviero. Intervengono al il programmato week end vocazioFRPSOHWRLQYHFHJOLLQWHUHVVDWLGHOOD3URYLQFLDH nale, giungono alcuni giovani.
Il Consiglio di amministrazione dell’Istituto interdiocesano di
GHO&RPXQHFRQYDULGLUHWWRULGLODYRULHDOWULWHFJLXJQR±$OOD0HVVDGRPH- sostentamento del clero riunito alla Badia con l’Arcivescovo Mons.
nici. I presenti esaminano la situazione e conferPDQRFKHHQWUROD¿QHGLRWWREUHGHYRQRHVVHUH nicale partecipano, tra gli altri, il Luigi Moretti
Il P. Abate presiede la Messa all’Avvocata sul sagrato del santuario
16
©$6&2/7$ª1
OXJOLR±,FRQIUDWHOOLGHOODQRVWUD%DGLDD.
Raimondo Gabriele e D. Massimo Apicella si
UHFDQR D 1RUFLD 3HUXJLD SHU SDUWHFLSDUH DOOD
OXJOLR±$1DSROLSUHVVRO¶8QLYHUVLWj6XRU
settimana di aggiornamento monastico per i gio- Orsola Benincasa, in conservazione dei beni culvani dei monasteri italiani. Automedonte di lusso turali, Paola Battimelli, ¿JOLDGHOGRWW*LXVHSSH
qLO3$EDWHLQSHUVRQD
DSULOH±$1DSROLODdott.ssa Francesca
Di Domenico, ¿JOLD GHO GRWW *LXVHSSH 63).
PDJJLR ± $ &DYD GHL 7LUUHQL OD sig.ra
Anna Masullo PDGUH GL *LXOLDQR &DOGDUHVH
PDJJLR±$6DOHUQRO¶DYYAlfredo Senia,
padre del dott. Guido (2002-05).
PDJJLR±$G$YHOOLQRLOdott. Arcangelo
Meoli, SDGUHGHOGRWW&DUORGHOGRWW
DSULOH ± $ &DYD GHL 7LUUHQL LPSURYYLVD- $OEHUWRHGHOGRWW,WDOR
PHQWH O¶ing. Umberto Faella ]LR
PDJJLR ± $ &DVDO 9HOLQR OD sig.ra
GHOO¶LQJ$OIRQVR'L/DQGUR
Marianna Lista, PDGUH GHOO¶DYY )UDQFR 3LQWR
JLXJQR ± $ &DYD GHL 7LUUHQL OD sig.ra
/XFLD'HO¿QRVRUHOODGHOFRO/XLJL
OXJOLR±$5RPDLOdott. Nicola Feminella,
SDGUH GHO GRWW *LDQOXLJL H GHO GRWW
'DULR
6RORRUDDSSUHQGLDPRFKHVRQRGHFHGXWL
- a Nocera Superiore il rev. prof. D. Gaetano
D’AcunziSURI
D&DYDGHL7LUUHQLLOOXJOLRLOprof.
Enrico MaraucciSURI
Lauree
OXJOLR±,OFDOGRFKHDIÀLJJHO¶,WDOLDQRQULVSDUPLD OD %DGLD 0D OH WHPSHUDWXUH VRQR FRPXQTXHSLVRSSRUWDELOLDQFKHJUD]LHDOORVSHVVRUHGHOOHPXUDFKHLQDOFXQLDPELHQWLVLGLUHEEHURFLFORSLFKH
OXJOLR±Pasquale Caccia ULWRUna con emozione a rivedere la Badia e a salutare i padri, manifestando il suo disappunto per
ODFHVVD]LRQHGHOO¶attività educativa, da tutti apSUH]]DWD6HJXHO¶LPSUHVDHGLOHGLIDPLJOLDVHQ]DDEEDQGRQDUHO¶KREE\GHOODEDQGDPXVLFDOH
Alle 20 concerto in Cattedrale di Cosimo
Prontera (organo) e Alessandro Silvestro (tromba). Numeroso pubblico si gode insieme la buona musica e il fresco della chiesa: una vera grazia di Dio in queste giornate bollenti. Tra gli ex
alunni si nota Nicola Russomando (1979-1984).
In pace
Collaboratori
20 luglio – S. E. Mons. Giuseppe Giudice,
Vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, conduce alla
Badia i suoi seminaristi per una giornata di ritiro.
Partecipano alla mensa monastica.
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Domenico e Nicola Russomando.
L’ing. Umberto Faella deceduto il 10 aprile 2015
Segnalazioni
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$OXQQL GHOOD %DGLD GL &DYD GHL 7LUUHQL SHU O¶LQcessante attività di informazione e di confronto
sulla storia e sulla missione benedettina della
0LOOHQDULD$EED]LDPHGLDQWHODUHDOL]]D]LRQHGL
incontri e convegni di profondo spessore, per la
promozione di solidi vincoli di fraterna solidarietà
tra i soci sparsi in Italia e nel mondo”.
Giubileo sacerdotale
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Nascite
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Stefano.
QUOTE SOCIALI
Gli ex alunni ci scrivono
Esempio di medico cristiano
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domenica 5 luglio dopo una intensa
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patrimonio professionale, etico e spirituale
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in questo delicato momento, ci solleva dalla
tristezza del distacco e ci svela il percorso
ancora da compiere.
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suo esordio, la cura degli infermi, la cura della
famiglia, sono stati i suoi imperativi morali e i
cardini di una vita spesa per gli altri.
La sua esistenza lascia un segno nelle
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come la quotidianità operosa, moralmente
ispirata, possa cambiare le cose del mondo.
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compimento di un progetto ambizioso ed
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dal grembo materno.
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proseguire il cammino sulla strada tracciata.
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Dario Feminella
Le quote sociali vanno versate sul
c.c.p. n. 16407843 intestato a:
ASSOCIAZIONE EX ALUNNI
BADIA DI CAVA
€
€
€
€
25 Soci ordinari
35 Soci sostenitori
13 Soci studenti
10 Abbonamento “Ascolta”
L’anno sociale decorre dal 1°settembre
Questa testata aderisce
all’Associazione
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“Lucio Barone”
ASSOCIAZIONE EX ALUNNI
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P. D. Leone Morinelli
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ASCOLTA- Periodico Associazione ex alunni - 84013 Badia di Cava (SA) - Abb. Post. 40% - comma 27 art. 2 - legge 549/95 - Salerno
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