Bollettino def_rid - Studio Legale Ramadori

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Bollettino def_rid - Studio Legale Ramadori
BOLLETTINO
MALASANITÀ
N. 1-2014
STUDIO LEGALE RAMADORI
Indice
PAG. 2.......PERCHÈ UN BOLLETTINO
PAG. 18.......MACERATA, SI BLOCCA IL
SULLA MALASANITÀ?
PORTELLONE, DONNA MUORE NELL’AMBULANZA
PAG.3...............RICHIEDI SUBITO UNA
CONSULENZA GRATUITA
PAG. 20.....EPATITE C: IL DIRITTO DI
GUARIRE
PAG. 4....................AVVOCATI CONTRO
MEDICI?
PAG. 6..........BAMBOLA RAMONA: “HO
RISCHIATO DI MORIRE PER UN ERRORE MEDICO”
PAG. 9......CANICATTÌ, MALASANITÀ:
GARZA DIMENTICATA NELLA VAGINA, TRE MEDICI E DUE INFERMIERI
A GIUDIZIO
PAG. 11....ASCENSORI E MALASANITÀ
PAG. 13........MALASANITÀ - MANUALE
PRATICO DI SOPRAVVIVENZA
PAG. 15........MALASANITÀ, PROPOSTA
SHOCK DELLE REGIONI: ANCHE I
MALATI PAGHINO L’ASSICURAZIONE
CONTRO I RISCHI DA TRATTAMENTO
SANITARIO
i
Perché Un Bollettino Sulla
Malasanità?
Ogni anno sono migliaia le persone che
In questo primo numero troverete anche
muoiono a causa di errori medici o di
un’intervista alla nota soubrette Ra-
strutture ospedaliere non adeguate. I
mona Cheorleu - in arte Bambola Ra-
nuovi tagli previsti per la Sanità rischia-
mona - vittima di un caso di malasanità
no di peggiorare ulteriormente la situa-
per il quale ha rischiato la vita.
zione, con conseguenze disastrose per la
Alcuni articoli sono ripresi da siti inter-
salute dei cittadini. I cittadini, compren-
net e in fondo a ognuno di essi potete tro-
sibilmente, sono allarmati da questa si-
vare il link di riferimento. Si tratta di
tuazione e hanno paura che la loro salute
una selezione delle notizie più interessan-
venga messa a repentaglio proprio da
ti pubblicate in rete nell’ultimo periodo
chi, al contrario, dovrebbe salvaguardar-
in tema di malasanità.
la.
È importante sottolineare che non c’è
Il “Bollettino Malasanità”, a cura dello
nessuna volontà di “criminalizzare” i me-
Studio Legale Ramadori, rappresenta
dici, categoria che svolge oggi in Italia un
uno sguardo costante a queste temati-
lavoro eccezionale. Spesso sono proprio
che. Al suo interno troverete le ultime e
gli operatori sanitari le prime vittime di
più importanti notizie sulla malasanità,
una Sanità devastata da sprechi e tagli
dai casi alle sentenze, dalle novità in cam-
selvaggi. È un dato di fatto, però, che la
po legislativo alle opinioni degli esperti.
salute dei cittadini è quotidianamente a
Uno strumento fondamentale per chi
rischio. Monitorare il problema significa
vuole rimanere costantemente aggiorna-
allora anche denunciare una piaga socia-
to sulla situazione della malasanità in Ita-
le che, purtroppo, è sempre più dilagante
lia.
nel nostro Paese.
2
Richiedi Subito Una
Consulenza Gratuita
•
Esclusivamente nel campo dei danni alla salute, lo Studio Legale Ramadori offre
consulenza gratuita e assistenza giudiziaria senza nessun anticipo di compensi, su
tutto il territorio nazionale.
• “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse
della collettività.” L’articolo 32 della Costituzione italiana tutela il diritto alla salute,
ma troppo spesso il concreto risarcimento di una lesione all’integrità fisica è
estremamente difficile per il cittadino. Chi subisce un danno alla salute non sempre è
consapevole dei propri diritti, e rinuncia di fatto a massimizzare il giusto risarcimento
economico.
• Se sei stato vittima di un danno alla salute e vuoi ricevere una consulenza gratuita,
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• I nostri avvocati ti contatteranno telefonicamente e, se valuteranno il tuo caso
fondato, ti richiederanno eventuale ulteriore documentazione.
• Se tale nostra valutazione avrà un esito finale positivo, potrai essere assistito dal
nostro Studio senza nessun anticipo di compensi, con la sottoscrizione di un contratto
che prevede il pagamento dei compensi a questo Studio solo con una percentuale del
risarcimento eventualmente ottenuto.
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IL P U N TO D I VI STA
Avvocati Contro Medici?
di Marco Ramadori - Presidente Codacons, avvocato
esperto in risarcimento danni alla salute
Ultimamente ricevo comunicazioni, an-
dei medici. Al contrario. I medici svolgo-
che come presidente del Codacons, da
no un lavoro eccezionale, per molti versi
parte di medici e operatori sanitari: gli
“eroico” nell’Italia di oggi allo sbando, e
avvocati, secondo le loro accuse, non fa-
sono proprio loro molto spesso le prime
rebbero altro che “istigare” i pazienti ad
vittime dei tagli e delle vergognose caren-
agire giudizialmente contro di loro. Dun-
ze delle strutture sanitarie. E inoltre la
que gli avvocati metterebbero i malati
medicina e’ una scienza umana, e dun-
contro i medici, impedendo loro di svol-
que in essa è insita necessariamente una
gere serenamente il proprio lavoro, traen-
percentuale di errore umano, inevitabile.
do profitto dal “criminalizzare” l’intera
Probabilmente andrebbero allora trova-
categoria degli operatori della sanità.
te, anche a livello legislativo, nuove stra-
Le cose non stanno ovviamente così. Nes-
de per tutelare maggiormente la catego-
sun avvocato che conosco, e io per pri-
ria, ad esempio per impedire l’assurdo
mo, vuole “criminalizzare” la categoria
approfittamento delle compagnie assicu4
rative, che aumentano vergognosamente
sua fiducia. Dunque, alla fine, sarà sem-
i costi ai medici.
pre un altro medico, che non ha nessun
interesse nella causa se non l’accertamen-
Ma resta il fatto che chi subisce un dan-
to della verità, che valuterà le eventuali
no ha diritto ad avere un giusto risarci-
responsabilità del medico (e delle struttu-
mento.
re sanitarie coinvolte).
Questo è un principio di diritto universa-
Non si tratta mai di agire CONTRO un
le, che non può assolutamente essere
medico, ma sempre A FAVORE di una
messo in discussione.
vittima della malasanità italiana. Per ac-
Chi subisce improvvisamente un danno
certare il suo diritto alla giustizia, chiun-
alla salute, chi si vede mancare un paren-
que sia stato il responsabile del danno.
te, una fonte di sostegno che non è mai
ovviamente solo economica, ha diritto a
vedersi risarcire il danno nella sua interezza, sia patrimoniale che morale.
E questo principio del “diritto al risarcimento” vale naturalmente non solo quando il danno è stato provocato da un medico, ma anche quando il danno è stato causato da altre categorie di professionisti,
siano essi architetti, ingegneri e ovviamente in primis avvocati.
Non dimentichiamo poi che, con la giustizia alla deriva che ci ritroviamo oggi in
Italia, all’avvocato non conviene assolutamente spingere il cliente ad agire per un
caso non fondato. E comunque, dopo il
primo filtro dell’avvocato, in primis proprio nelle cause di malasanità, il Giudice
dispone sempre una consulenza tecnica
di ufficio, affidata a un medico legale di
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L’IN T ERVI S TA
Bambola Ramona: “Ho
Rischiato Di Morire Per Un
Errore Medico”
Ramona Cheorleu (“Bambola Ramona”), soubrette
televisiva
Classe 1982, Ramona Cheorleu, in arte
ma. Nel luglio del 2012, infatti, sono na-
“Bambola Ramona”, è una soubrette di
te Sofia e Ginevra, due gemelline che ora
origine rumena. Molti la ricorderanno
occupano gran parte della sua vita. An-
per la sua partecipazione a programmi
che quando le chiediamo quest’intervi-
televisivi come Baila!, Cronache Marzia-
sta, lei ce la concede volentieri, non pri-
ne e La Talpa, ma da più di un anno Ra-
ma però di aver messo a letto le sue pic-
mona è anche, e soprattutto, una mam-
cole. E pensare che, proprio pochi giorni
6
dopo averle date alla luce, Ramona ha ri-
tutto la convalescenza è durata almeno
schiato di morire per un grave errore me-
6 mesi. È stato davvero un periodo mol-
dico.
to brutto, ho rischiato di morire, ma ora
fortunatamente sto bene.
Signora Ramona, torniamo a quel
brutto episodio: ci racconta quello
Come mai ha deciso di non denun-
che è accaduto?
ciare i medici che l’hanno avuta in
cura al Sant’Anna di Torino?
Sono stata dimessa quattro giorni dopo
il parto cesareo. Alle 8 del mattino se-
Il mio compagno, in un primo momen-
guente mi sono accorta di avere delle
to, era intenzionato a farlo. Poi però è
perdite. Sono andata in bagno ma sono
prevalso il fatto che io, col passare del
subito svenuta. Fortunatamente a casa
tempo, stavo meglio. Alla fine non ci ab-
con me c’erano il mio compagno e mia
biamo più pensato, con due bambine pic-
suocera, che mi hanno soccorso e chia-
cole non ne abbiamo neanche avuto il
mato l’ambulanza, con la quale sono
tempo.
giunta all’ospedale Mauriziano (a Tori-
Dopo questo episodio, si fida anco-
no, dove Ramona vive ndr). Nel frattem-
ra della Sanità italiana?
po, però, avevo perso 5 litri e mezzo di
Bisogna sempre avere fiducia, io sono
sangue.
una persona molto fiduciosa, ma di cer-
E cos’era successo?
to ora avrei paura ad avere un altro fi-
Con un’ecografia si è scoperto che al-
glio.
l’ospedale Sant’Anna, dove avevo parto-
In Romania, la sua nazione d’origi-
rito, avevano dimenticato pezzi di pla-
ne, com’è la situazione sanitaria?
centa dentro il mio utero.
Credo ci sia un pregiudizio nei confronti
Dopo quanto si è ripresa?
della Romania, magari perché è un Pae-
Nonostante il parto gemellare, ero rima-
se povero. In realtà lì sono molto più at-
sta abbastanza magra, quindi dopo
tenti rispetto a qui. Ad esempio, se un
aver perso tutto quel sangue non è stato
bambino ha un problema, in Italia puoi
facile riprendermi. Ero molto sciupata,
stare anche ore ad aspettare dal medi-
ho dovuto prendere molti medicinali e
co. Invece in Romania se si tratta di un
mangiare sempre carne di cavallo. In
bambino si viene subito ricevuti.
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Lei ha avuto modo di parlare con i
za di personale e di posti letto. Anche il
medici dell’ospedale Sant’Anna?
Sant’Anna, che è uno degli ospedali più
rinomati, soffre di questi problemi. Ma
Personalmente no, ma lo ha fatto il mio
l’ospedale non deve essere come una ca-
compagno.
tena di montaggio: c’è differenza tra
A questo punto, quindi, Ramona Cheor-
sbagliare a montare il pezzo di una mac-
leu ci fa parlare con il suo compagno, il
china e curare male una vita umana.
quale ci tiene a ribadire e puntualizzare
Finché non ci scappa il morto, però, è
alcuni aspetti:
difficile ottenere giustizia”.
“Prima di dimettere Ramona, i medici le
hanno fatto solo un controllo manuale
dell’utero, senza alcuna ecografia o controllo specifico. Da questo controllo pareva che l’utero fosse a posto, cioè fosse
contratto, condizione che avrebbe permesso le dimissioni. All’epoca io parlai
con uno dei primari del Sant’Anna, che
era la ginecologa di Ramona, anche se
non aveva assistito personalmente al
parto. Lei giustificò il fatto dicendo che
dopo il parto cesareo la pulizia dell’utero viene fatta un po’ alla cieca. Anche il
primario dell’ospedale Mauriziano ha
detto che “può succedere”. Io non sono
un medico, quindi non posso dire se al
Sant’Anna hanno sbagliato. Ma a mio
avviso dopo un parto gemellare, che è
comunque un parto molto delicato,
avrebbero dovuto tenere ricoverata Ramona qualche giorno in più, e non avere
fretta di rimandarla a casa. Purtroppo
la sanità italiana ha problemi di caren8
Canicattì, Malasanità: Garza
Dimenticata Nella Vagina,
Tre Medici E Due Infermieri
A Giudizio
Pubblicato su:
mi ginecologici viene sottoposta ad un intervento chirurgico. Tutto sembra finito
WWW.CANICATTIWEB.COM
nel migliore dei modi con l’operazione
(Davide Difazio)
chirurgica che secondo i medici era riu-
Per due anni ha vissuto con una garza e
scita perfettamente.
dei filamenti all’interno della vagina do-
Ma un mese dopo l’operazione la donna
po avere subito in intervento chirurgico
inizia ad avere i primi problemi. Il mari-
nel reparto di ostetricia e ginecologia del-
to, dopo alcuni giorni di febbre alta la
l’ospedale Barone Lombardo di Canicat-
porta al pronto soccorso dell’ospedale di
tì. Oggi, per quella incredibile vicenda ci
Canicattì ed avviene il ricovero. I medici,
sono tre medici e due infermieri, all’epo-
le prescrivono una cura e dopo alcuni
ca in servizio presso la struttura sanita-
giorni la mandano a casa. Ma i fastidi
ria di contrada Giarre, sotto processo
per la signora non finiscono e vanno
con l’accusa di lesioni aggravate.
avanti. Accusa dolori sempre nella stessa
Questa l’incredibile vicenda vissuta da
zona.
una donna di 55 anni C. B, residente a
Le cure però sono sempre le stesse sino a
Canicattì e che adesso chiede giustizia
quando un giorno la signora non decide
per i problemi che ha subito. La sua sto-
di farsi visitare da un ginecologo in servi-
ria ha inizio nel 2009, quando per proble-
zio presso l’ospedale Civico di Palermo.
9
Ed è qui che il professionista scopre la
Processo che adesso rischia di ripartire
causa dei malesseri della signora. Duran-
da zero, quando invece era andato avanti
te un intervento chirurgico saltano fuori
in maniera spedita. La donna, che si è co-
la garza ed alcuni filamenti dei punti di
stituita parte civile, è assistita dall’avvo-
sutura che erano stati applicati a C. B,
cato Giacinto Paci, mentre gli imputati
due anni prima dai colleghi dell’ospedale
sono rappresentati dagli avvocati Luigi
di Canicattì.
Mulone, Diego Guadagnino e Valentino
Sclafani.
Scoperta la causa del suo malessere e rimosso tutto dalla successiva operazione
(7 dicembre 2013)
effettuata nel capoluogo siciliano, la don-
Link all’articolo originale:
na presenta denuncia e da qui parte l’indagine da parte della Procura della Re-
http://www.canicattiweb.com/20
pubblica di Agrigento che porta prima al
13/12/07/canicatti-malasanita-ga
rinvio a giudizio dei medici e degli infer-
rza-dimenticata-nelladdome-tre-
mieri e successivamente al processo nei
medici-a-giudizio/
confronti dei componenti dell’équipe medica del Barone Lombardo che nel 2009
l’avevano sottoposta all’intervento chirurgico all’utero.
Sotto processo sono finiti l’ex primario
del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Canicattì, R. P., ed i componenti dell’équipe: il ginecologo V. S.,
l’anestesista D. C. e gli infermieri A. A. e D.B. Ieri, nel corso dell’udienza, il Got
Francesco Galiano si è dimesso dal procedimento ed al suo posto è stato nominato un altro giudice onorario la dottoressa
Ferraro che ha rinviato il procedimento
al prossimo 20 di dicembre.
10
IL P U N TO D I VI STA
Ascensori E Malasanità
di Marco Ramadori - Presidente Codacons, avvocato
esperto in risarcimento danni alla salute
Un assurdo caso di malasanità si è consu-
quindi all’intubazione e al ricovero in te-
mato nei giorni scorsi nella clinica Città
rapia intensiva, ma è ancora presto per
Di Roma, nel quartiere Monteverde Vec-
pronunciarsi sui danni subiti a lungo ter-
chio della capitale.
mine dal piccolo. La mamma, invece, fortunatamente sta bene e ha presentato de-
Una donna, incinta e con le doglie, ha do-
nuncia nei confronti dei responsabili del-
vuto partorire in condizioni precarie al-
la clinica.
l’ottavo piano della struttura, perché
l’ascensore che la doveva portare in sala
Una tragica fatalità? Purtroppo no. Negli
parto, al seminterrato, era rotto.
ospedali italiani gli ascensori rotti sono
oramai una vergognosa ricorrenza.
Il bambino è venuto alla luce con evidenti segni di problemi cerebrali. Il suo cuo-
Il Codacons ha chiesto ai Nas di interve-
re batteva, ma non aveva reazioni e mo-
nire, di ispezionare tutti gli ospedali e le
strava segni di asfissia. Si è proceduto
11
cliniche italiane e di sanzionare pesantemente i responsabili.
È inaccettabile che la nostra salute e la
nostra stessa vita possano essere messe a
repentaglio addirittura da un ascensore
rotto.
12
L’E -B O O K
Malasanità - Manuale
Pratico Di Sopravvivenza
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GRATUITO che ti spiega come far valere i diritti delle
vittime della malasanità.
Per “malasanità” si intende una carenza
Ovviamente di questo non sono certa-
generica della prestazione dei servizi
mente responsabili esclusivamente i me-
professionali medici rispetto alle necessi-
dici e il personale ospedaliero, che molto
tà dei cittadini, che causa un danno alla
spesso sono a loro volta vittime di un si-
salute del paziente. A questa carenza si
stema che non garantisce strutture e
possono aggiungere l’imperizia o la ne-
condizioni di lavoro adeguate.
gligenza degli operatori, le pessime con-
Scopo dell’ebook “Malasanità: manuale
dizioni igieniche o le inadeguatezze
pratico di sopravvivenza” è quello di for-
strutturali, la mancanza di attrezzature
nire ai cittadini una guida e un suppor-
diagnostiche, etc. E il tutto in evidente
to per tutelare i propri diritti.
violazione delle normative vigenti in materia.
13
“La Repubblica tutela la salute come fon-
Andrebbe probabilmente trovato un si-
damentale diritto dell’individuo e inte-
stema efficace di conciliazione preventi-
resse della collettività”: l’articolo 32 del-
va tra paziente e medici, al fine di valu-
la Costituzione italiana tutela il diritto
tare, in ogni caso concreto, il danno real-
alla salute, ma troppo spesso il concreto
mente subito e la reale responsabilità
risarcimento di una lesione all’integrità
dei medici e della struttura ospedaliera.
fisica è estremamente difficile per il cit-
E, in questo senso, vanno ad esempio le
tadino. E’ necessario che il malato cono-
trattative in corso tra il Codacons e alcu-
sca i propri diritti, e soprattutto come
ne associazioni di medici. E’ una strada
farli valere.
non semplice, ma probabilmente in prospettiva quella giusta.
Quali sono gli obblighi del medico di base? Cosa fare in caso di diagnosi errata?
Prof. Avv. Carlo Rienzi - Presidente Co-
A chi rivolgersi per denunciare casi di
dacons
malasanità? Ecco alcune delle domande
(Tratto dalla prefazione di “Malasanità -
a cui troverete risposta leggendo questo
Manuale Pratico di Sopravvivenza)
ebook. L’autore, Marco Ramadori (copresidente con me del Codacons e avvocato esperto in danni alla salute), con
linguaggio chiaro e diretto mette i puntini sulle “i”, e spiega cosa fare quando si
rimane impigliati nella rete della Malasanità italiana.
Nel nostro Paese la Malasanità fa più
vittime degli incidenti stradali, e a farne
le spese è sempre il malato. Il Codacons
da sempre denuncia, agisce, presenta
esposti, istanze, ma troppo spesso, purtroppo, l’unica strada possibile per le vittime è agire contro le strutture mediche
e gli operatori responsabili.
14
Malasanità, Proposta Shock
Delle Regioni: Anche I
Malati Paghino
L’assicurazione Contro I
Rischi Da Trattamento
Sanitario
Pubblicato su:
regionali visto che la materia rientra nell'assistenza sanitaria-tutela della salute
WWW.ILSOLE24ORE.COM
dei cittadini. E sempre per i contenziosi
(Paolo Del Bufalo)
secondo le Regioni è necessaria una ge-
Contenzioso sulla responsabilità del per-
stione locale (soprattutto extragiudiziale) e, se il cittadino non è soddisfatto,
sonale sanitario: le Regioni propongono
può ricorrere all'organismo di mediazio-
l'«assicurazione del malato». Un'idea
ne per tentare la conciliazione prima di
shock che prevede, se non si può identificare un responsabile della malpractice, il
andare in giudizio.
versamento da parte dei cittadini di un
Per le Regioni insufficienti le previ-
contributo per assicurarsi contro il ri-
sioni del decreto Balduzzi
schio di esiti indesiderati da trattamento
Sono le proposte «nazionali» che chiudo-
sanitario (in Francia il fondo assicurati-
no un documento dettagliato messo a
vo è finanziato così), realizzato, in analo-
punto dalle Regioni per la loro audizione
gia a quanto avviene per l'Inail, a livello
in commissione Affari sociali della Came-
nazionale, ma gestito dai servizi sanitari
15
ra dove si stanno discutendo, appunto, i
to, ogni volta che si procura loro un dan-
provvedimenti sulla responsabilità del
no per l'attività sanitaria (responsabilità personale sanitario. Una rivoluzione dei
civile contrattuale). Questo non implica
percorsi fin qui disegnati, anche perché
necessariamente un giudizio negativo
le Regioni giudicano nel documento "in-
verso i professionisti o una condanna per
sufficienti" le ultime previsioni della leg-
l'organizzazione, ma dovrebbe rappresen-
ge 182/2012 (decreto Balduzzi) che pre-
tare secondo le Regioni uno stimolo ver-
sentano limiti e profili di incostituzionali-
so il miglioramento e la prevenzione di
tà.
eventuali ripetizioni dello stesso evento
avverso. E lo stesso vale per il servizio le-
Cosa fare nelle aziende sanitarie
gale e assicurativo aziendale.
Nel documento le Regioni indicano i per-
Il secondo punto prevede la raccolta di
corsi da realizzare nelle aziende sanita-
report tempestivi sull'accaduto e l'attivi-
rie, dividendoli in cinque punti. Il primo
tà di consulenza medico-legale struttura-
prevede la cogestione amministrativa,
ta a favore dei clinici in ogni ambito, pos-
medico-legale e assicurativa del conten-
sibilmente sulle 24 ore, visto che le attivi-
zioso e la creazione di un osservatorio
tà assistenziali sono rese continuativa-
aziendale dei sinistri. Il medico legale in-
mente. Al terzo punto c'è l'analisi appro-
terno all'azienda deve espletare tutte le
fondita delle cause e la valutazione medi-
attività necessarie e per questo non van-
co-legale con garanzia di onestà e traspa-
no bene le consulenze esterne, stabili o,
renza verso i cittadini per una «composi-
peggio, occasionali, perché un professio-
zione equa e tempestiva della vertenza».
nista che non appartiene alla struttura
Questo presuppone la raccolta di tutta la
sanitaria. Il medico legale del Ssn ha
documentazione sanitaria relativa e di
quindi, tra gli altri, anche il compito di
ogni elemento utile alla formulazione di
rendere "accettabile" ai colleghi clinici il
una valutazione corretta del caso e degli
percorso: non si tratta di "avere ragio-
eventi, anche se si tratta di certificazioni
ne", di "vincere" nei procedimenti penali
non prodotte in quella occasione, ma an-
e/o civili, di minimizzare a tutti i costi
tecedenti e successive.
l'entità dei risarcimenti ai pazienti danneggiati perché considerati "immancabil-
Quarto aspetto la promozione di iniziati-
mente pretestuosi", ma di "compensare"
ve di prevenzione dei conflitti con la mo-
equamente le persone che ne hanno dirit-
difica dei percorsi assistenziali e la forma16
zione continua del personale (sulla comu-
Infine, va creato un fondo per i grandissi-
nicazione efficace con le persone interes-
mi rischi e per le insolvenze, in modo da
sate, sull'acquisizione di un valido con-
garantire la tutela delle persone danneg-
senso informato, sulla corretta tenuta
giate da attività sanitaria, introducendo
delle cartelle cliniche e della documenta-
il concetto della responsabilità oggettiva
zione sanitaria in genere ecc). E infine va
del Ssn.
prevista la diffusione della cultura della
(19 dicembre 2013)
sicurezza anche attraverso l'utilizzo di linee guida, protocolli, procedure e la dif-
Link all’articolo originale:
fusione di best practice.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizi
Le necessità di sviluppo
e/2013-12-19/malasanita-proposta-sho
ck-regioni-anche-malati-pagano-assicu
Il documento indica poi l'esigenza di assi-
razione-contro-rischi-trattamento-sanit
curare omogeneità, per qualità e quanti-
ario-123240.shtml?uuid=ABEI62k#
tà e requisiti minimi di sicurezza e garanzie di efficacia, alle prestazioni erogate
su tutto il territorio nazionale. Poi la necessità di individuare percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali costruiti sull'appropriatezza e sulla centralità del paziente con il dovere di procedere con rapidità all'innalzamento dei livelli di sicurezza delle prestazioni attraverso la prevenzione del rischio da medical malpractice. Va anche data l'opportunità di aprire il sistema alla cultura della valutazione, puntando sull'utilizzo di indicatori di
esito e di valutazione degli obiettivi di salute conseguiti, più che di sommatoria di
prestazioni erogate.
Un fondo per i grandissimi rischi
17
Macerata, Si Blocca Il
Portellone, Donna Muore
Nell’ambulanza
Pubblicato su:
gettando nel più profondo sconforto i familiari, che nel frattempo erano giunti in
WWW.ILMESSAGGERO.IT
ospedale, e gli stessi sanitari. Ci sono vo-
MACERATA - Non si apre il portellone
luti i vigili del fuoco aprire le porte bloc-
dell'ambulanza, paziente rianimata a bor-
c a t e .
do muore davanti all'entrata del pronto
s o c c o r s o .
Tutto inizia attorno alle 10,30 di ieri
Ha dell'incredibile la vicenda che vede co-
quando il servizio d'emergenza del 118
involta una donna di 85 anni di Corrido-
va a prendere a casa l'anziana colta da
nia. Un evento imprevisto e drammatico
malore. La donna, Delia Re, ha un proble-
- il blocco del portellone che permette
ma cardiaco serio e il personale dell'am-
l'uscita della barella dall'ambulanza - ha
bulanza decide per il trasporto in ospeda-
di fatto «imprigionato» la paziente, che
le, a Macerata, per un controllo più accu-
presentava una grave aritmia, nel mezzo
rato e un eventuale ricovero. La donna
di soccorso appena giunto in ospedale,
viene caricata in ambulanza, assicurata
costringendo il personale medico e infer-
la barella, viene chiuso il portellone po-
mieristico a un salvataggio d'emergenza
steriore. L'ambulanza riparte per l'ospe-
in ambulanza che purtroppo non ha dato
dale, entra in pronto soccorso e quando
e s i t o p o s i t i v o .
il personale va ad aprire il portellone per
fare scendere la paziente, le due ante soLa paziente, giunta con un quadro clini-
no bloccate, ogni tentativo di aprirle è
co molto grave, è morta in ambulanza
inutile. La donna sta male, peggiora, il
18
medico le pratica la rianimazione cardio
tutto ciò che ha dovuto affrontare. Sul ca-
polmonare a bordo dell'ambulanza dove
so farò la massima chiarezza».
c'è tutto (defibrillatore e kit di ventilazio-
(11 dicembre 2013)
ne) per far fronte alle emergenze, si tenta di tutto ma la donna muore poco do-
Link all’articolo originale:
po, a pochi metri dal reparto di rianima-
http://www.ilmessaggero.it/marc
zione tra lo sconcerto generale.
he/macerata_ambulanza_porta_
bloccata_morte/notizie/401730.sh
L'ambulanza è stata sequestrata dalla Po-
tml
lizia. Sul caso è stata aperta un'inchiesta
con cinque indagati (si tratterebbe di personale medico e infermieristico) con
l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Gli
agenti in servizio al posto di Polizia dell'ospedale hanno subito ascoltato i familiari e gli infermieri dell'ambulanza informando poi il sostituto procuratore Stefania Ciccioli che ha disposta l'autopsia, fissata domani mattina. Il funerale di Delia
Re è venerdì alle 10 all'abbazia di San
C l a u d i o .
Anche il direttore dell'Area Vasta 3 di
Macerata, Enrico Bordoni, ha avviato
un'inchiesta interna. «Non so capacitarmi per l'accaduto - dice Bordoni - ho già
avviato un'inchiesta interna di valutazione del rischio clinico. Dopo il blocco del
portellone - una cosa incredibile - la donna è stata rianimata in ambulanza che è
un pronto soccorso viaggiante. E' stato
fatto tutto il possibile. Mi dispiace per
l'accaduto e mi scuso con la famiglia per
19
IL P U N TO D I VI STA
Epatite C: Il Diritto Di
Guarire
di Marco Ramadori - Presidente Codacons, avvocato
esperto in risarcimento danni alla salute
I mali della Sanità italiana non sono sem-
stata sospesa l’erogazione del Bocepre-
pre imputabili ai medici, i quali anzi,
vir, un farmaco innovativo per la cura
molto spesso, si trovano impossibilitati a
dei malati di Epatite C, in grado di elimi-
compiere adeguatamente il proprio lavo-
nare definitivamente il virus. Ebbene, i
ro, a causa dei disservizi delle strutture
pazienti della Casa Sollievo hanno ri-
sanitarie in cui operano.
schiato di veder cancellate le loro speranze di guarigione perché l’ospedale, a
Esemplificativo è ad esempio questo ca-
quanto sembra, già da tempo non paga-
so del reparto di Gastroenterologia del-
va più il farmaco e, di conseguenza,
l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
l’azienda produttrice (la Msd Italia) ave-
di San Giovanni Rotondo (Foggia) dove
va deciso di sospenderne l’erogazione.
– come denunciato dall’associazione
EpaC Onlus – nelle scorse settimane era
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Ora, grazie all’intervento dell’EpaC, la
Msd Italia ha deciso di rimettere a disposizione il farmaco, ma si tratta di un provvedimento “straordinario”, che quindi
non può considerarsi risolutivo. I malati,
quindi, non possono dormire sonni tranquilli, perché da un giorno all’altro potrebbero trovarsi di nuovo senza cure.
Eppure “ci risulta – ha dichiarato Ivan
Gardini, presidente dell’EpaC – che Aifa
(l’Agenzia Italiana del Farmaco, ndr) abbia stanziato oltre cento milioni di euro
per la cura dell’epatite virale C con i nuovi farmaci inibitori della proteasi, e che
di questi meno della metà siano stati effettivamente utilizzati”. Dunque che fine
hanno fatto gli altri soldi? E, nel caso specifico della Casa Sollievo, di chi è la colpa della sua pesantissima esposizione debitoria?
Qualunque sia la risposta, la cosa su cui
non si può transigere è il diritto alla salute (in questo caso addirittura il diritto di
guarire) dei pazienti che, costi quel che
costi, lo Stato deve garantire. Al di sopra
di tutto.
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Arrivederci al prossimo numero del
BOLLETTINO MALASANITÀ
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