IIS “FALCONE - RIGHI” Corsico (MI) Documento del consiglio di classe

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IIS “FALCONE - RIGHI” Corsico (MI) Documento del consiglio di classe
I.I.S. “FALCONE - RIGHI”
Corsico (MI)
Documento
del consiglio di classe
(Art. 5 Regolamento D.P.R. 323/23.7.1998)
5^A
Elettrotecnica ed Elettronica
Prot. N. 2522/C29 del 14/05/2016
Documento del Consiglio di classe – Classe 5 Ae
a.s. 2015/2016 – IIS ” Falcone–Righi” – Corsico
Anno Scolastico 2015 / 2016
Indice
1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE……………………………………………………………………………….3
1.1 Storia della classe .................................................................................................................................. 3
1.2 Composizione del Consiglio di Classe ................................................................................................... 3
1.3 Relazione sulla classe ............................................................................................................................ 4
1.4 Obiettivi del corso di studi ...................................................................................................................... 5
1.5 Obiettivi del Consiglio di Classe ............................................................................................................. 7
1.4 Attività di recupero .................................................................................................................................. 7
1.5 Attività integrative e di orientamento ...................................................................................................... 8
1.6 Attività complementari/integrative .......................................................................................................... 9
1.7 Progetti ................................................................................................................................................... 9
1.8 Certificazioni ......................................................................................................................................... 10
2. MODALITA’ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE……………………………………………………….12
2.1 Sussidi didattici ..................................................................................................................................... 12
2.2 Obiettivi di area .................................................................................................................................... 12
2.3 Strumenti di verifica .............................................................................................................................. 13
2.4 Criteri di attribuzione del credito scolastico e del credito formativo ...................................................... 14
2.5 Criteri di valutazione P.O.F. 2014 - 2015 ............................................................................................ 15
3. PREPARAZIONE ALL’ ESAME DI STATO ....................................................................................................... 16
3.1 Scheda riassuntiva delle simulazioni della terza prova scritta .............................................................. 16
3.2 Tabella della corrispondenza dei voti in decimi e in quindicesimi ........................................................ 16
4. PROPOSTA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE DELL’ ESAME DI STATO ........................................ 17
4.1 Griglia di valutazione per la prima prova ........................................ Errore. Il segnalibro non è definito.
4.2 Griglia di valutazione della seconda prova ........................................................................................... 18
4.3 Griglia di valutazione della terza prova ................................................................................................ 19
4.4 Griglia di valutazione per il colloquio .................................................................................................... 20
PROGRAMMI DELLE DISCIPLINE ....................................................................................................................... 21
SIMULAZIONI PROVE D’ESAME .......................................................................................................................... 39
Simulazione Prima Prova ............................................................................................................................ 40
Simulazione Seconda Prova ....................................................................................................................... 41
Simulazione Terza Prova ..................................................................... Errore. Il segnalibro non è definito.
Simulazione Terza Prova ............................................................................................................................ 42
FIRME DEL DOCUMENTO .................................................................................................................................... 43
Il Consiglio di Classe ................................................................................................................................... 43
I rappresentanti degli studenti ...................................................................................................................... 43
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1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
1.1 Storia della classe
Classe
a. s.
Numero
iscritti
2013/14
2014/15
2015/16
Provenienti
Nuovi iscritti/
anno
ripetenti
precedente
Totale
promossi
Totale
respinti
21
13
8
15
5
16
13
3
15
1
15
15
0
-
Totale
ritirati
Totale
trasferiti
0
1
0
0
1.2 Composizione del Consiglio di Classe
Disciplina
a
Continuità didattica
a
a
4
5
si
si
Docente classe quinta
Dall’Ora Anna Irma Maria
3
si
Dall’Ora Anna Irma Maria
si
si
si
Luviè Anna Maria
si
si
si
Coccimiglio Angelo
no
no
si
Gambino Giovanna Maria
si
si
si
Ginelli Giorgio
si
si
si
Graefer Giancarlo
si
si
si
Broggi Roberto
si
si
si
Cazzato Cosimo
si
si
si
Broggi Roberto
si
si
si
Di luzio Enrico
si
si
si
Balestra Luigi
si
si
si
Basile Antonella
no
no
si
De Marco Cosimo
no
si
si
Italiano
Storia
Inglese
Matematica
Elettrotecnica ed elettronica
Lab. Elettrotecnica ed elettronica
Sistemi automatici
Lab. Sistemi automatici
TPSEE
Lab. TPSEE
Scienze Motorie
Religione
Sostegno1
Sostegno2
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1.3 Relazione sulla classe
La 5Ae è composta da 15 studenti maschi tutti provenienti dalla classe quarta.
La classe ha sempre mostrato un atteggiamento rispettoso delle regole e un comportamento corretto sia nei
rapporti tra compagni sia nel rapporto con i docenti e, durante il triennio, non si sono verificati episodi di
mancanza di rispetto nei confronti dell’istituzione scolastica.
Il gruppo classe appare nel complesso compatto ed omogeneo, e ciò ha permesso ai docenti di lavorare in
un’atmosfera cordiale e positiva. Alcuni dei ragazzi si sono spesso prestati, nel corso del triennio, a interventi di
aiuto e tutoraggio nei confronti dei compagni in difficoltà.
Nella classe sono presenti 4 alunni con difficoltà, di cui due DVA, 1 con DSA e un BES linguistico.
Per i DVA sono disponibili relazioni allegate al presente documento in maniera riservata.
E’ da segnalare che la docente di Italiano, nel corso del triennio si è dovuta assentare frequentemente per motivi
di famiglia. Quest’anno, in particolare, la collega è stata costretta, a partire dal II quadrimestre, a congedarsi fino
alla fine dell’anno scolastico.
Purtroppo, la suddetta situazione ha creato un vuoto di organico per circa un mese, quando è stata nominata una
supplente che è rimasta in servizio solo pochissimi giorni. Trascorsi i tempi tecnici richiesti, è sopraggiunta la
nuova supplente e i ragazzi hanno potuto riprendere lo svolgimento del programma solo a partire da metà
febbraio.
Il ragazzo BES, sebbene nel suo percorso scolastico abbia migliorato notevolmente la conoscenza della lingua
italiana, tuttavia presenta ancora alcune problematicità nella esposizione della lingua, in particolare quella scritta.
Nel corso del triennio si è assistito ad un progressivo miglioramento della partecipazione alle lezioni da parte di
alcuni studenti che sono intervenuti più attivamente, apportando anche contributi personali. Altri hanno applicato
un’attenzione e partecipazione più selettiva rispetto alle varie discipline.
Generalmente sono state rispettate le scadenze nella consegna di lavori programmati.
Per quanto riguarda il profitto, un gruppo cospicuo ha studiato in vista delle verifiche o delle interrogazioni,
pertanto l’apprendimento è stato prevalentemente mnemonico e il metodo di studio è stato solo in parte
personalizzato. Altri si sono invece impegnati con maggior continuità in tutte le materie.
Il piccolo gruppo di studenti che ha lavorato sempre con serietà, impegno e costanza ha saputo utilizzare e
sviluppare le proprie capacità, mostrando interesse e applicando uno studio che ha fornito la rielaborazione
necessaria a trasformare le conoscenze in competenze, raggiungendo anche un livello prossimo all'eccellenza.
E' da segnalare in positivo la proficua partecipazione della classe all'iniziativa “Giovani e Impresa”, nell’anno in
corso, in cui alcuni ragazzi si sono particolarmente distinti per la qualità degli interventi effettuati.
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1.4 Obiettivi del corso di studi
Obiettivo del curricolo è la definizione di una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive
molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico che da quello
dell’organizzazione del lavoro.
Il diplomato in Elettronica ed Elettrotecnica, articolazione Elettronica, ha competenze specifiche nel
campo delle tecnologie costruttive dei sistemi elettronici volti alla generazione, alla trasmissione,
all’elaborazione e all’utilizzo di segnali elettrici per il supporto dell’informazione. Le sue conoscenze
spaziano dal controllo di apparati industriali (macchine per la produzione e la trasformazione di beni e di
energia, reti, …) e domestici (elettronica di consumo, personal computer, elettrodomestici) alla gestione
di sistemi di comunicazione elettrica quali impianti audio, video e di trasmissione. Tali conoscenze
trovano quindi applicazione in quasi tutti gli ambiti produttivi e gestionali e consentono al diplomato in
elettronica di collaborare alla progettazione, costruzione e collaudo di sistemi e impianti.
Il diplomato è in grado di:
-
operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettronici anche complessi;
-
sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati
elettronici;
-
utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato;
-
utilizzare software per simulare circuiti elettrici, elettronici, sistemi di controllo e modelli
matematici;
-
integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire
nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di
contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle
tipologie di produzione;
-
intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e di
operarne il controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi
alle normative sulla sicurezza;
-
nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul lavoro e alla
tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e dell’organizzazione
produttiva delle aziende.
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica
consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze:
-
utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per
effettuare verifiche, controlli e collaudi;
-
applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche ed
elettroniche i procedimenti dell’elettrotecnica e dell’elettronica;
-
analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle apparecchiature elettroniche, con riferimento
gestire progetti;
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-
gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali;
-
utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di applicazione;
-
analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici.
-
comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari, documentare il lavoro svolto, anche in
lingua inglese.
-
ai criteri di scelta per il loro utilizzo e interfacciamento;
Quadro orario corso di studi
DISCIPLINE DEL PIANO
DI STUDI
Italiano
ore settimanali
per anno di corso
Terzo Anno
Quarto Anno
Quinto Anno
4
4
4
2
2
2
3
3
3
4
4
3
7(3)
6(3)
6(3)
5(2)
5(3)
6(3)
4(3)
5(3)
5(3)
2
2
2
1
1
1
32(8)
32(9)
32(9)
Storia
Inglese
Matematica
Elettronica e elettrotecnica
TPSEE
Sistemi automatici
Scienze motorie
Religione
TOTALE ORE SETTIMANALI
Tra parentesi è riportato il numero di ore di laboratorio che prevedono la compresenza dell’insegnante tecnicopratico
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1.5 Obiettivi del Consiglio di Classe
Gli obiettivi didattici ed educativi del consiglio di classe perseguono due finalità: lo sviluppo della personalità degli
studenti e del senso civico (obiettivi educativo-comportamentale) e la preparazione culturale e professionale
(obiettivi cognitivo-disciplinari).
a) Educativi e Comportamentali
-
Impegno nello studio e nel lavoro personale
Rispetto delle regole
Atteggiamento corretto nei confronti degli insegnanti e dei compagni.
Partecipazione e collaborazione attiva nelle attività didattiche
Risposta alle proposte educative
Partecipazione propositiva e critica alla vita della scuola ed in particolare della classe
Assunzione autonoma di responsabilità
Puntualità nell’entrata a scuola e nelle giustificazioni.
Puntualità nelle verifiche e nei compiti.
Partecipazione al lavoro di gruppo.
b) Cognitivi e disciplinari
-
Analizzare, sintetizzare e interpretare in modo sempre più autonomo pervenendo gradatamente a formulare
giudizi critici su diversi tipi di testo.
Affrontare e gestire situazioni nuove.
Comunicare in modo chiaro, ordinato e corretto utilizzando linguaggi specialistici.
Imparare a svolgere correttamente una ricerca.
Sapersi esprimere correttamente, utilizzando in modo opportuno il linguaggio tecnico delle singole discipline
Saper utilizzare libri di testo, manuali tecnici, altre fonti di informazione
Saper prendere appunti e saperli rielaborare successivamente
Saper analizzare, sintetizzare gli argomenti appresi e creare collegamenti sia all’interno della singola
disciplina sia tra materie diverse
Saper studiare in modo autonomo e in gruppo
Saper esporre documentando adeguatamente un argomento
Saper usare i concetti appresi in contesti appropriati.
1.4 Attività di recupero
Tutti i docenti hanno svolto un recupero in itinere. Per le materie di Matematica e Elettronica gli studenti hanno
potuto usufruire anche dello sportello pomeridiano a richiesta. Si è attivato anche uno sportello di recupero
obbligatorio di Elettronica a fine 1° quadrimestre per gli studenti risultati insufficienti che ha prodotto risultati
accettabili da parte di tutti gli studenti.
In generale comunque i risultati conseguiti sono conformi alle aspettative.
Le modalità di recupero delle insufficienze sono state quelle previste dal POF.
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1.5 Attività integrative e di orientamento
La classe ha aderito nel corso del triennio alle varie iniziative didattiche e culturali previste dal POF.
In particolare si segnalano:
3 anno:
• Viaggio di istruzione a Monaco di Baviera
• Uscita a carattere sportivo presso il Forum di Assago.
• Visita guidata alla centrale idroelettrica di Trezzo D’Adda e villaggio industriale di Crespi
4 anno:
• Visione dello Spettacolo teatrale” Il memorioso”, ricordo di Moshe Bejskini.
• Uscita alle Terrazze del Duomo di Milano e visita della Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana di Milano.
• Visione mattutina presso il cinema Cristallo del film “IMITATION GAME”
• Uscita a carattere sportivo presso il Forum di Assago.
• Incontro con Ordine dei Periti di Milano e Lodi sul ruolo del perito.
5 anno:
• Simulazione del colloquio di lavori in lingua inglese.
• Viaggio di istruzione a Madrid.
• Uscita didattica in ITALTEL spa.
• Partecipazione al Corso BLSD di Rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce, con rilascio
conseguente di attestato.
• Partecipazione alla cerimonia commemorativa della strage di Capaci con la presenza della vedova
dell’agente Montinari e conseguente dibattito.
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1.6 Attività complementari/integrative
Stage alla fine della classe 4a
Elenco degli studenti e delle relative aziende presso le quali hanno svolto lo stage.
Nominativo
Ente o azienda
1
Bellagente Andrea
ITALVECO SRL
2
Bertolotti Davide
MOKA EFTI SPA
3
Censi Edoardo
NORAUTO SPA
4
D’Angelo Andrea
NORAUTO SPA
5
De Luca Daniele
I.M.E. ISTRUMENTI MISURE ELETTRONICHE SPA
6
Galbani Simone
V.R.V. SERVICE SNC
7
Gallo Mattia
SAMARTIN ELETTRONICA
8
Komini Spiro
3D IMPIANTI
9
Lama Diego
I.M.E. ISTRUMENTI MISURE ELETTRONICHE SPA
10 Maggio Salvatore
TECHNO SHARING SRL
11 Martino Alessandro
HOMO SERVICE SRL
12 Melini Alessandro
HOMO SERVICE SRL
13 Palestro Anthony
HOMO SERVICE SRL
14 Puerari Luca
15 Riboldi Riccardo
TECHNO SHARING SRL
ACTION TECHNOLOGY ITALIA SPA
.
Nel mese di giugno la classe ha partecipato all’alternanza scuola lavoro, l’esperienza è stata molto positiva
perché ha permesso ai ragazzi di relazionarsi con l’ambiente lavorativo e far crescere le loro conoscenze,
competenze e abilità. In particolare modo un gruppo di alunni si è comportato in maniera eccellente dimostrando
particolare interesse al lavoro svolto in azienda.
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1.7 Progetti
•
•
•
Partecipazione progetto “Conoscere le diversità”. Incontri con i ragazzi diversamente abili ospiti
dell’istituto Sacra Famiglia e conseguente dibattito con psicologi dell’istituto.
Partecipazione progetto” Giovani e Impresa.”
Il progetto “ MUSICA INSIEME LAIV “ è un laboratorio musicale pomeridiano che prevede lezioni di
strumento e di musica di insieme con maestri professionisti ( esterni ). (seguito da un solo studente).
1.8 Certificazioni
Gli studenti dell’indirizzo Elettronico hanno facoltà di sostenere prove teorico-pratiche che danno luogo a
certificazione nei settori dell’illuminotecnica e della fonia applicati alla comunicazione e allo spettacolo.
Segue il quadro riassuntivo delle certificazioni rilasciate agli studenti della classe in oggetto, con specificato il
grado di raggiungimento degli obiettivi prefissi.
Studente
Tecnico delle
luci
Galbani(Simone
Gallo(Mattia(
Komini(Spiro
Puerari(Luca
Tecnico audio livello avanzato
3"#!ha"pienamente"
Bellagente(Andrea
Censi(Edoardo
Tecnico audio primo livello
raggiunto
2"#"ha"raggiunto"
2"#!ha"raggiunto
4"#"ha"raggiunto"con"
3"#!ha"pienamente"
merito"
raggiunto
4"#!ha"raggiunto"
con"merito
3"#!ha"pienamente"
raggiunto
4"#"ha"raggiunto"con"
merito"
Livelli di valutazione: 1 – non ha raggiunto, 2 – ha raggiunto, 3 – ha pienamente raggiunto, 4 – ha raggiunto con
merito, 5 – ha raggiunto con eccellenza
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Testo della certificazione
Competenze aggiuntive
Percorso didattico: Tecnico delle luci
Obiettivi professionali: acquisizione di competenze in merito alla selezione e al dimensionamento dei
cavi (energia e segnale) nei luoghi di spettacolo, alla loro messa in opera e manutenzione, alla
selezione e alla gestione di istallazioni luminose per lo spettacolo mediante apparati dimmer o
controllori DMX.
Percorso didattico: Tecnico audio – primo livello
Obiettivi professionali: capacità d’intervento sulle caratteristiche del suono, sulla scelta degli impianti e
sulla predisposizione ambientale; conoscenza approfondita del percorso del segnale lungo i bus di un
mixer audio; educazione all’analisi critica, sia strumentale sia percettiva, di una sorgente sonora.
Percorso didattico: Tecnico audio – livello avanzato
Obiettivi professionali: capacità d’analisi delle problematiche acustiche e d’intervento correttivo
mediante condizionamento dei singoli segnali; acquisizione di sorgenti audio e loro registrazione
digitale multitraccia; gestione elementare di apparecchiature MIDI.
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2. MODALITA’ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Storia
Inglese
Matematica
Elettronica e
Elettrotecnica
Sistemi
Automatici
TPSEE
Scienze
motorie
Lezione frontale
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Lezione partecipata
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Modalità
Problem solving
x
Metodo induttivo
x
Lavoro di gruppo
x
Discussione guidata
x
Esposizione
autonoma di
argomenti prestabiliti
x
x
x
Attività di laboratorio
Simulazioni
x
x
x
Religione
Italiano
Le strategie sono state diversificate e adattate alla situazione del gruppo classe
x
x
x
x
x
x
x
x
Per ulteriori dettagli si rimanda alle singole discipline.
2.1 Sussidi didattici
Libri di testo, dispense fornite dal docente, formulari, schede di lavoro, software didattico applicativo e di
acquisizione dati, utilizzo di Internet, strumenti di laboratorio, testi originali, audiovisivi, visite guidate
2.2 Obiettivi di area
Gli obiettivi trasversali richiesti per la costruzione della figura professionale in linea con la specializzazione sono:
•
•
•
•
•
Utilizzare in modo efficace gli strumenti logico-interpretativi
Operare per obiettivi e per progetti
Interpretare in modo sistemico strutture e dinamiche del contesto in cui si opera
Analizzare situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi ed alle risorse tecnologiche
disponibili
Documentare adeguatamente il proprio lavoro
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•
•
•
•
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Individuare strategie risolutive ricercando ed assumendo le opportune informazioni
Valutare l'efficacia delle soluzioni adottate ed individuare gli interventi necessari
Saper comunicare efficacemente utilizzando linguaggi specifici
Partecipare al lavoro organizzato, individualmente o in gruppo, accettando ed esercitando il
coordinamento
Per il raggiungimento degli obiettivi sopra esposti il consiglio di classe si è impegnato a rispettare nel triennio le
seguenti modalità di lavoro:
•
tutte le valutazioni sono state comunicate alle famiglie tramite il registro on-line
•
le verifiche scritte sono state proposte in date preventivamente comunicate agli studenti
•
il rifiuto dell’interrogazione o la non consegna degli elaborati ha comportato una valutazione negativa
•
nell’ambito dei consigli di classe aperti è sempre stata esposta e discussa con molta chiarezza la
situazione didattico-disciplinare, cercando di trovare soluzioni ai problemi che via via si sono presentati
•
si è stimolata la lettura e la comprensione del testo orale e scritto e quindi l’esposizione dei contenuti
•
si è stimolata la lettura e la comprensione del testo orale e scritto specialistici legati all’indirizzo
•
si sono proposte soluzioni gradualmente più complesse
Interrogazione breve
Verifica scritta
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Religione
x
Scienze motorie
x
x
x
x
x
x
Relazione
Esercizi
x
x
Prova di laboratorio
Questionario
TPSEE
x
Sistemi automatici
x
Elettrotecnica e
elettronica
x
Matematica
Inglese
Interrogazione lunga
Storia
Strumento utilizzato
Italiano
2.3 Strumenti di verifica
x
x
x
x
x
x
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2.4 Criteri di attribuzione del credito scolastico e del credito formativo
•
Scolastico
Per quanto concerne i criteri di attribuzione del credito scolastico, il Consiglio di Classe, fa riferimento a
quanto disposto dal regolamento relativo agli esami di Stato come di seguito riportato:
Media voti
6
6,1 – 7
7,1 – 8
8,1 – 9
9,1 – 10
•
Classe terza
3–4
4–5
5–6
6–7
7-8
Classe quarta
3–4
4–5
5–6
6–7
7–8
Classe quinta
4–5
5–6
6–7
7–8
8-9
Formativo
Per quanto attiene i criteri di attribuzione del credito formativo, il Consiglio di Classe fa riferimento a quanto
disposto dal D.M.
452 del 12/11/1998 e, in particolare, dall'art. 1, individuando nella formazione
professionale una delle motivazioni per l'attribuzione del credito formativo. Sono state accettate le
certificazioni di attività in linea col percorso di studi ma anche le attività formative svolte ad alto livello quali
attività di volontariato (v. Croce Rossa) o sportive agonistiche.
Al termine della classe quarta tutti gli alunni hanno effettuato uno stage presso aziende (vedi pag. 9 e schede
alunni), con buone relazioni finali da parte delle aziende stesse. La formazione professionale è, infatti,
un’esperienza determinante nel percorso formativo degli allievi, soprattutto in un indirizzo di studio come
questo, in quanto, attraverso l’esperienza diretta, rappresenta un’importante momento di contatto col mondo
del lavoro e di verifica delle capacità ed abilità acquisite.
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2.5 Criteri di valutazione P.O.F. 2015 - 2016
I criteri che seguono sono stati individuati dal Collegio Docenti in considerazione degli obiettivi specifici di biennio
e triennio.
Conoscenze
Abilità
Voto 1-3
Nessuna o pochissime conoscenze.
Comprensione e applicazione nulla delle conoscenze.
Prove di verifica fortemente lacunose con numerosi e Scarsissima capacità di esposizione.
gravi errori.
Voto 4
Conoscenze frammentarie e superficiali.
Prove di verifica lacunose con numerosi errori.
Applicazione delle conoscenze in situazioni di verifica
semplici, con gravi errori nell’esecuzione e
nell’esposizione.
Voto 5
Conoscenze superficiali e non del tutto complete.
Applicazione delle conoscenze in situazioni di verifica
Prove di verifica incomplete e/o confuse con errori non semplici, con qualche errore nell’esecuzione e
particolarmente gravi.
nell’esposizione. Individuazione solo di alcuni aspetti di
un problema.
Voto 6 (sufficiente)
Conoscenze
pressoché
complete,
ma
non Applicazione delle conoscenze in situazioni di verifica
approfondite.
semplici.
Prove di verifica essenziali, pressoché corrette e
limitate a contenuti semplici in relazione agli obiettivi
minimi definiti per ciascuna disciplina.
Voto 7
Conoscenze corrette e complete.
Applicazione delle conoscenze in situazioni di verifica
Prove di verifica corrette, complete con chiara complesse, ma con qualche errore non grave.
esposizione, ma non tutte rielaborate con la stessa Adeguate capacità di analisi e sintesi delle
competenza.
conoscenze.
Voto 8
Conoscenze complete, approfondite ed organiche.
Prove di verifica corrette, complete ed organiche.
Applicazione delle conoscenze in situazioni di verifica
complesse, ma con qualche imprecisione.
Buona capacità di analisi e sintesi delle conoscenze
effettuate in modo autonomo.
Voto 9 o 10
Conoscenze complete, approfondite, organiche
ampliate e personalizzate.
Prove di verifica rigorose, con collegamenti autonomi
anche a carattere interdisciplinare.
Applicazione delle conoscenze in situazioni di verifica
complesse e in contesti nuovi, senza errori.
Ottime capacità di analisi e di sintesi delle conoscenze.
Valutazioni autonome, approfondite e personali.
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3. PREPARAZIONE ALL’ ESAME DI STATO
3.1 Scheda riassuntiva delle simulazioni delle prove scritte d’esame
Nel corso dell’anno scolastico, gli alunni sono stati sottoposti alle seguenti prove di simulazione dell’esame di
Stato.
!
!
!
simulazioni della prima prova
simulazione della seconda prova
simulazioni della terza prova
durata 6 ore
durata 6 ore
durata 3 ore
date 17/12/2015 e 27/04/2016
data 28/04/2016
date 17/02/2016 e 02/05/2016
I testi delle simulazioni di esame e i quesiti delle simulazioni della terza prova sono parti integranti del documento.
Scheda riassuntiva delle simulazioni della terza prova scritta
PRIMA SIMULAZIONE
SECONDA SIMULAZIONE
Matematica
Matematica
Inglese
Inglese
TPSEE
TPSEE
Sistemi
Sistemi
OSSERVAZIONI
Sono state assegnate 3 ore di tempo
per rispondere a 12 domande (tre per ogni
materia), tutte appartenenti alla tipologia B.
Per i DVA-DSA sono state assegnate 3 ore di
tempo per rispondere a 8 domande (2 per
materia) scelte dai relativi docenti tra le 12
proposte.
I candidati DVA-DSA hanno utilizzato tutti gli strumenti compensativi previsti dai rispettivi PEI e PDP.
3.2 Tabella della corrispondenza dei voti in decimi e in quindicesimi
Tabella di corrispondenza dei voti in decimi e in quindicesimi
decimi
10
9
8
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
2
1
quindicesimi
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
<3
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4. GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DELLE PROVE DELL’ESAME DI
STATO
4.1 Griglia di valutazione per la prima prova
Aspetti del testo
REALIZZAZIONE LINGUISTICA
Correttezza ortografica ,morfosintattica e sintattica,
uso corretto dei connettivi testuali, uso adeguato
della punteggiatura.
LESSICO E STILE
Proprietà e ricchezza lessicale, stile adeguato alla
forma testuale.
COERENZA E ADEGUATEZZA
Capacità di pianificazione del testo, articolazione
chiara e ordinata dell’esposizione e delle
argomentazioni.
Tipologia A: completezza delle risposte,
esaurimento dei quesiti
Tipologia B: aderenza alle convenzioni della
tipologia
Tipologia C e D: comprensione della traccia,
svolgimento di tutti gli aspetti.
CONTROLLO DEI CONTENUTI
Ampiezza della trattazione, padronanza
dell’argomento
Tip. A: comprensione e interpretazione del testo
proposto, capacità di contestualizzare il testo e di
effettuare collegamenti.
Tip. B: comprensione dei documenti forniti e loro
utilizzo coerente ed efficace.
Tip. C e D: coerente esposizione delle conoscenze,
capacità di contestualizzazione e di eventuale
argomentazione.
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Basso
1-2
Livello rilevato
Medio
3
Alto
4
1
2
3
1-2
3
4
1-2
3
4
/15
Per gli studenti stranieri verranno verificate:
a) la comprensione della consegna
b) l’elaborazione di un testo coerente e chiaro ai fini della comunicazione, anche in presenza di errori
ortografici, morfosintattici e lessicali
I candidati DVA-DSA hanno utilizzato tutti gli strumenti compensativi previsti dai rispettivi PEI e PDP.
La valutazione dei DVA non ha tenuto conto dell’indicatore RELAZIONE LINGUISTICA come da relazioni allegata.
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4.2 Griglia di valutazione della seconda prova
Indicatori
Soluzione globale proposta
( 1 – 5 punti )
Soluzioni circuitali e relativo
dimensionamento
( 0 – 6 punti )
Livello di approfondimento
( 0 – 2 punti )
Descrittori
Punti
Conoscenza nulla, scarsa
1
Conoscenza lacunosa
2
Conoscenza semplice
3
Conoscenza sufficiente
4
Conoscenza completa
5
Sviluppo errato e largamente
incompleto
0-2
Sviluppo parziale
3
Sviluppo corretto
4
Sviluppo corretto e ben
relazionato
5-6
Nullo o scarso
0-1
sufficiente
2
Padronanza della terminologia
( 0 – 2 punti )
0-2
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
/15
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4.3 Griglia di valutazione della terza prova
INDICATORI
VALORE DI
RIFERIMENTO
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
CONOSCENZE
Il candidato possiede conoscenze:
Scorrette e limitate
Corrette ma incomplete
Corrette nonostante qualche errore
Corrette e approfondite
1-2
3
4-5
6-7
COMPETENZE
Il candidato:
Elenca semplicemente le nozioni assimilate, compie salti
logici
Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti in modo non
pienamente sufficientemente
Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti in modo
sufficiente
Coglie con sicurezza i problemi proposti, sa organizzare i
contenuti dello studio in sintesi complete, efficaci e organiche
1
2
3
4-5
ABILITA’ LINGUISTICHE ED ESPRESSIVE
Il candidato:
Espone in modo difficoltoso e impreciso
Tratta i problemi in modo sufficientemente chiaro ma con
alcune imprecisioni
Si esprime in modo chiaro corretto e con terminologia
appropriata
PUNTEGGIO TOTALE
1
2
3
/15
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4.4 Griglia di valutazione per il colloquio
Descrittori
Argomento proposto dal Argomentazioni incerte,
candidato
scarsa rielaborazione
Lavoro essenziale ed esposizione
(max 6 punti )
corretta
Lavoro adeguato e significativo
Lavoro originale, approfondito e
particolarmente significativo
Lacunose e /o frammentate
Lacunose e /o generiche
Conoscenze Essenziali
(max 6 punti)
Organiche con approfondimenti
Colloquio
Complete e organizzate con
(max 24
approfondimenti
punti)
Argomentazione e uso di un linguaggio
Abilità
non sempre appropriati
(max 6 punti) Argomentazione sufficiente e uso di
linguaggio specifico
Argomentazione buona e chiarezza
espositiva
Argomentazione ottima e chiarezza
espositiva
Fascia di Punteggio
punteggio assegnato
1-2
3-4
5
6
0-1
2-3
4
5
6
0-2
3-4
5
6
Collegamenti non adeguati e mancanza
di consequenzialità logica
Competenze Collegamenti sufficienti e adeguata
(max 9 punti) consequenzialità logica
0-2
Buona capacità di collegamenti e
consequenzialità logica
Discussione degli elaborati con alcune
incertezze e parziale correzione degli
errori commessi
Discussione degli elaborati autonoma e
sicura, correzione degli errori commessi
7-9
Discussione degli
elaborati
( max 3 punti )
Totale dei punti assegnati
3-6
1-2
3
/30
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PROGRAMMI DELLE DISCIPLINE
Il Consiglio di Classe allega al presente documento i seguenti programmi disciplinari, preceduti da una sintetica
relazione sul programma svolto:
Italiano
Storia
Matematica
Inglese
Elettrotecnica ed Elettronica
Sistemi automatici
TPSEE
Scienze Motorie
Religione
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Programmi disciplinari
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PROGRAMMA DI ITALIANO
Indirizzo: elettronica
DOCENTE: Prof. Virginia Rabboni
Il lavoro della sottoscritta con la classe ha riguardato solo una parte dell’anno in corso, a partire dal mese di
Febbraio. Purtroppo, la classe ha perso, dal mese di gennaio, la continuità didattica. Questa situazione ha
rallentato l’avanzamento del programma.
Al mio arrivo ho iniziato l’attività verificando le conoscenze pregresse e, dopo aver cercato di instaurare con gli
studenti un rapporto di fiducia anche andando incontro alle esigenze di non modificare troppo l’impostazione delle
spiegazioni, ho potuto soltanto, una volta ripresi in linea generale gli argomenti affrontati sino a dicembre, ripartire
con il mio programma in Italiano da Verga. Purtroppo le difficoltà ci sono state, nonostante una parte della classe
in questi mesi sia cresciuta sia sul piano umano che didattico, non sempre costanti sono stati sia l’ impegno che
l’interesse. Costante, invece, la frequenza. Gli allievi, hanno accolto in modo positivo alcune mie proposte, ma
non hanno sempre dimostrato interesse e senso di responsabilità. A tutti, infatti, è stata data anche l’opportunità
di approfondimenti pomeridiani anche per la prova scritta ma la frequenza non è stata costante e dopo i primi due
incontri hanno deciso di non avvalersi di questo ulteriore supporto.
Ogni alunno ha fatto dei passi in avanti nell’acquisizione delle competenze sia scritte che orali sulla base del suo
livello di partenza e non tutti hanno raggiunto gli obiettivi prefissi. Ho deciso, pertanto, di lavorare meglio su pochi
autori piuttosto che andare avanti con il programma per non confondere ulteriormente gli studenti, per creare una
maggiore omogeneità di livello di conoscenze e non compromettere la motivazione.
Alla fine dell’anno scolastico il livello di preparazione della classe è mediamente sufficiente in Italiano.
Per un piccolo gruppo di studenti, i risultati sono stati più soddisfacenti.
Libri di testo: Langella, Frare, Motto, Gresti, Letteratura.it. (vv. 3A e 3B), Bruno Mondadori
Neoclassicismo e Romanticismo
Caratteri generali
I classici: Leopardi
Vita e opere
Dai Canti (Analisi del testo e tematiche):
“Il passero solitario”
“L’infinito”
“La sera del dì di festa”
“A Silvia”
Dalle Operette morali:
“Dialogo della Natura e di un Islandese”
“Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere”
Dallo Zibaldone:
“Il giardino sofferente” (19 aprile 1826)
La Scapigliatura e il modello di Baudelaire
Naturalismo francese e Verismo italiano
Caratteri generali
I classici: Verga
Vita e opere
Il Ciclo dei vinti
“I Malavoglia”( riassunto del romanzo e analisi tematiche)
“Mastro Don Gesualdo” (riassunto del romanzo e analisi tematiche)
“La roba” (Novelle rusticane)
“Rosso malpelo” (riassunto e analisi tematiche)
Ideale dell’ostrica
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I classici: D’Annunzio
Vita e opere
“Il piacere” (riassunto e analisi tematiche)
“L’innocente” (riassunto e analisi tematiche)
“La pioggia nel pineto” (Parafrasi del testo e analisi tematiche)
I classici: Pascoli
Vita e opere
“X Agosto” (Myricae) (Parafrasi e analisi tematiche)
“Il gelsomino notturno” (Canti di Castelvecchio)
Il romanzo dell'esistenza e la coscienza della crisi
I classici: Luigi Pirandello
Vita e opere
Il fu Mattia Pascal (riassunto e analisi tematiche)
DA FARE:
I classici: Luigi Pirandello
L’esclusa (riassunto e analisi tematiche)
Il turno (riassunto e analisi tematiche)
I classici: Italo Svevo
Vita e opere
“La coscienza di Zeno” (trama e caratteristiche generali)
Lettura di due opere integrali di autori del Novecento:
•
•
Vasilij Grossman, L'inferno di Treblinka, Adelphi
Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, Mondadori
Obiettivi minimi
Scrittura
Produzione di testi secondo le diverse tipologie previste dal Nuovo Esame di Stato
Obiettivi di conoscenza / competenza non conseguiti nel corrente anno scolastico e di cui l’alunno dovrà curare in
modo particolare il raggiungimento e/o il potenziamento:
* Saper leggere e comprendere autonomamente testi letterari e non.
* Saper usare correttamente e in modo appropriato gli elementi morfo-sintattici
* Saper esporre in modo appropriato.
* Saper rielaborare autonomamente gli argomenti affrontati, individuando relazioni interdisciplinari
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PROGRAMMA DI STORIA
Indirizzo: elettronica
DOCENTE: Prof. Virginia Rabboni
Il lavoro della sottoscritta con la classe ha riguardato solo una parte dell’anno in corso, a partire dal mese di
Febbraio.
Purtroppo, la classe ha visto, nel mese di gennaio, un susseguirsi di docenti supplenti. Questa situazione ha
rallentato l’avanzamento del programma.
Ho ripreso il programma laddove era stato lasciato dalla docente curriculare, a partire dalla Prima Guerra
Mondiale.
È stato necessario selezionare un percorso di argomenti limitato ma rappresentativo delle vicende che hanno
segnato il passaggio tra modernità ed età contemporanea
Programma
Ripresa di argomenti previsti per il 4° anno
Libro di testo: Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Il mosaico e gli specchi - Nuovi programmi –
Vol . 4 , Laterza
Unità 6: Nazioni e Imperi
Stato e società nell’Italia unita
Le condizioni di vita degli italiani
La classe dirigente: Destra e Sinistra
Lo Stato accentrato e il Mezzogiorno
I costi dell’unificazione
Il completamento dell’unità
La Sinistra al governo
La politica economica: agricoltura e industria
La politica estera: Triplice alleanza ed espansione coloniale
Movimento operaio e organizzazioni cattoliche
La democrazia autoritaria di Crispi
Argomenti in programma per il 5° anno
Libro di testo: Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Il mosaico e gli specchi - Nuovi programmi - Vol . 5,
Laterza
Unità 1: L’alba del Novecento
Verso la società di massa
Sviluppo industriale e razionalizzazione produttiva
I nuovi ceti
L’istruzione e l’informazione
Gli eserciti di massa
Suffragio universale, partiti di massa, sindacati
La questione femminile
Riforme e legislazione sociale
La nascita dei partiti socialisti e la Seconda Internazionale
Il rinnovamento del cattolicesimo
Il nuovo nazionalismo
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L'Europa e il mondo alla vigilia della guerra
La “belle epoque” e le sue contraddizioni
L'Italia giolittiana
La crisi di fine secolo e la svolta liberale
Decollo industriale e questione meridionale
I governi Giolitti e le riforme
Socialisti e cattolici
La guerra di Libia e la crisi del sistema giolittiano
Unità 2: Guerra e Rivoluzione
La Prima guerra Mondiale
1914: dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea
1914-15: dalla guerra di movimento alla guerra di usura
L’Italia nella Grande Guerra 65
1915-16: la grande strage
La guerra nelle trincee e la nuova tecnologia militare
La mobilitazione totale e il «fronte interno»
1917: la svolta del conflitto
L’Italia e la disfatta di Caporetto
1917-18: l’ultimo anno di guerra
I trattati di pace e la nuova carta d’Europa
La rivoluzione russa
Da febbraio a ottobre
La rivoluzione d’ottobre
Dittatura e guerra civile
La Terza Internazionale
Dal «comunismo di guerra» alla Nep
La nascita dell’Urss: costituzione e società
Da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo paese
Il dopoguerra in Europa e in Italia
L’eredità della Grande Guerra
Le conseguenze economiche della Grande Guerra
Il «biennio rosso» in Europa
Germania: le crisi e i tentativi di rinascita
I problemi del dopoguerra in Italia
Il «biennio rosso» in Italia
Il fascismo: lo squadrismo e la conquista del potere
La costruzione dello Stato fascista
Da Fare
Unità 3: Totalitarismi e stermini di massa
Democrazie e totalitarismi
L’avvento del nazismo
Il Terzo Reich
L’ideologia nazista
La guerra civile in Spagna
L’Europa verso una nuova guerra
L'Italia fascista
Il totalitarismo imperfetto
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Il regime e il paese
Cultura e comunicazioni di massa
La politica economica
La politica estera e l’Impero
L’Italia antifascista
Apogeo e declino del regime
La seconda guerra mondiale
Le origini
La distruzione della Polonia e l’offensiva contro i paesi nordici
La caduta della Francia
L’Italia in guerra
La battaglia d’Inghilterra e il fallimento della guerra italiana
L’attacco all’Unione Sovietica e l’intervento degli Stati Uniti
Il «nuovo ordine». Resistenza e collaborazionismo
1942-43: la svolta della guerra e la caduta del fascismo
L’armistizio, la guerra civile e la liberazione dell’Italia
La sconfitta della Germania e del Giappone
Obiettivi minimi
Obiettivi di conoscenza / competenza non conseguiti nel corrente anno scolastico e di cui l’ alunno dovrà curare
in modo particolare il raggiungimento e/o il potenziamento:
* Conoscere i contenuti fondamentali degli argomenti trattati
* Saper esporre in maniera organica e chiara
* Saper individuare relazioni di causa-effetto
* Conoscere e usare il lessico della disciplina
* Sapersi documentare su un argomento dato
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PROGRAMMA DI INGLESE
Indirizzo: elettronica
DOCENTE: Prof. Annamaria Luviè
Il programma è stato svolto regolarmente, secondo quanto previsto.
Gli studenti si sono dimostrati adeguatamente partecipi, manifestando particolare interesse verso le lezioni del
conversatore madrelingua che ha presentato parte del programma di civiltà e storia.
La preparazione è mediamente sufficiente.
Testi in adozione:
K. O'Malley “English for New Technology” ed Pearson
M.G. Dandini “New Surfing the World” ed. Zanichelli
da “English for New Technology”
Nuclear Reactor
p 48
Renewable Energy 1
p 50
Edison, Tesla and the AC/DC Battle p 60
The Problem with Fossil Fuels
p 55
W. Shockley, the Father of Transistor p 81
What is Automation?
p 108
How Automation works
p 110
The Development of Automation
p 113
How a Robot works
p114
da “New Surfing the world”
Life and Society in the Past
The English Language
Northern Ireland
The Civil Rights Movement
Slavery in the Southern States
North and South
The American Dream
pp 62-63
pp 70-71
p 56, p 58, p86
pp 112-113
p 136
pp 138-139
p 174
fotocopie da -Mingazzini Salmoiraghi “Witness in two” ed Principato
th
The 20 Century
OBIETTIVI MINIMI
COMPETENZE
- Comprendere messaggi di carattere generale, sapendo cogliere la situazione, l'argomento e gli
elementi significativi del discorso,sia per iscritto che in forma orale.
- Saper produrre brevi testi, orali e scritti, su contenuti noti di carattere settoriale e storico/letterario
CONOSCENZA
-Conoscenza dei contenuti di microlingua e di civiltà presi in esame
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PROGRAMMA DI MATEMATICA
Indirizzo: elettronica
DOCENTE: Prof. Angelo Coccimiglio
LIBRI DI TESTO:
BERGAMINI MASSIMO / TRIFONE ANNA MARIA / BAROZZI GABRIELLA, MATEMATICA.VERDE 5S LIBRO
DIGITALE MULTIMEDIALE (LDM) / CON MATHS IN ENGLISH
BERGAMINI MASSIMO / TRIFONE ANNA MARIA / BAROZZI GABRIELLA, MATEMATICA.VERDE 4S LIBRO
DIGITALE MULTIMEDIALE (LDM) / CON MATHS IN ENGLISH
RELAZIONE CLASSE
La maggior parte degli studenti conosce complessivamente gli argomenti del programma ed è in grado di
applicare le tecniche studiate per risolvere semplici problemi relativi al calcolo di integrali, di aree e volumi, alla
risoluzione di semplici equazioni differenziali, all’analisi e risoluzione di problemi di natura probabilistica. Solo
qualche singolo studente sa, però, esporre in modo chiaro e rigoroso quanto applicato e supportare la risoluzione
con un adeguato e rigoroso utilizzo del formalismo matematico. Da sottolineare che buona parte della classe ha
mostrato attenzione durante le lezioni, nel lavoro a casa la maggior parte degli studenti ha lavorato
individualmente in modo discontinuo e senza l’adeguato impegno: per questo motivo, i risultati non sempre
rispecchiano le reali potenzialità. A causa di questo impegno inadeguato e di lacune pregresse, alcuni alunni, a
tutt’oggi, presentano una preparazione insufficiente e carente, soprattutto nell’applicazione ragionata delle
tecniche risolutive. In relazione ai moduli svolti si possono individuare i seguenti indicatori in termini di
conoscenze e competenze:
OBIETTIVI E COMPETENZE
• Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente
informazioni qualitative e quantitative, riconoscendone il carattere universale anche per lo sviluppo delle scienze
sperimentali.
• Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti didattici e algoritmici per affrontare situazioni
problematiche, elaborando opportune soluzioni.
• Utilizzare i concetti e i modelli della matematica per investigare fenomeni naturali e interpretare dati. In
particolare:
• Applicare adeguate tecniche risolutive nella risoluzione di equazioni, disequazioni e sistemi sia algebrici che
trascendenti
• Affrontare situazioni problematiche, non complesse, avvalendosi di modelli matematici atti alla loro
rappresentazione, che utilizzino: a) metodi e strumenti della geometria analitica e della goniometria (classe III) b)
metodi e strumenti dell' analisi infinitesimale in una o due variabili e del calcolo integrale (classe IV e V) c) metodi
e strumenti di natura probabilistica e statistica (classe IV e V)
CONTENUTI / PROGRAMMA SVOLTO
Gli argomenti del programma della classe quinta del corso di elettronica possono essere raggruppati in quattro
moduli:
MODULO 0 – RIPASSO DERIVATA DI UNA FUNZIONE svolto nei mesi di settembre e ottobre
MODULO 1 - INTEGRALI INDEFINITI, DEFINITI E IMPROPRI, svolto nei mesi di ottobre, novembre, dicembre e
gennaio
MODULO 2 - EQUAZIONI DIFFERENZIALI, svolto nei mesi di febbraio, marzo e aprile
MODULO 3 - VARIABILI CASUALI DISCRETE E CONTINUE, svolto nei mesi di aprile e maggio
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Per maggiori specifiche, si allega il programma dettagliato degli argomenti affrontati.
MODULO 0
Conoscenze • La derivata di una funzione • La retta tangente al grafico di una funzione • La continuità e la
derivabilità • Le derivate fondamentali • I teoremi sul calcolo delle derivate • La derivata di una funzione composta
• Altre derivate • Il differenziale di una funzione • Applicazioni delle derivate
MODULO 1
Conoscenze • Definizione di integrale indefinito, gli integrali immediati e quelli ad essi riconducibili, il metodo di
integrazione per sostituzione, il metodo di integrazione per parti e il metodi di integrazione per funzioni fratte •
Teorema Fondamentale del calcolo integrale per calcolare integrali definiti (con dimostrazione) • Teorema della
media (con dimostrazione) • La regola di circuitazione per calcolare aree di figure piane delimitate da due o più
curve • Definizione e la classificazione degli integrali impropri
Competenze • Calcolare integrali indefiniti e definiti, riconoscendo e applicando le opportune tecniche risolutive •
Calcolare aree di regioni di piano delimitate da due o più curve • Calcolare il volume di un solido di rotazione •
Integrazione numerica: metodo dei rettangoli e dei trapezi.
MODULO 2
Conoscenze • Definizione di equazione differenziale e di integrale generale, particolare e singolare di
un’equazione differenziale • Metodi risolutivi di equazioni differenziali del primo ordine elementari, a variabili
separabili.
Competenze • Riconoscere, classificare e risolvere semplici equazioni differenziali del primo, determinandone
integrale generale, particolare e singolare
MODULO 3
Conoscenze • Definizione di variabile casuale discreta e continua • Definizione di funzione di distribuzione e di
funzione di ripartizione di variabili casuali discrete e continua • Formule e proprietà (con dimostrazione) degli
indici di posizione e di dispersione di variabili casuali discrete e continue • Caratteristiche di una variabile casuale
discreta con distribuzione binomiale* • Caratteristiche di una variabile casuale discreta con distribuzione di
Poisson* • Caratteristiche di una variabile casuale continua con distribuzione uniforme* • Caratteristiche di una
variabile casuale continua con distribuzione esponenziale negativa* • Caratteristiche di una variabile casuale
continua con distribuzione gaussiana* • Saper individuare una variabile casuale discreta o continua
rappresentativa di un problema di natura probabilistica • Determinare la funzione distribuzione di probabilità e
funzione di ripartizione di variabili casuali • Determinare gli indici di posizione e dispersione (media, varianza,
scarto quadratico medio) di variabili casuali discrete e continue e applicare le relative proprietà • Riconoscere e
risolvere problemi di natura probabilistica tramite l’applicazione della distribuzione binomiale e della distribuzione
di Poisson nel caso discreto* • Riconoscere e risolvere problemi di natura probabilistica tramite l’applicazione
della distribuzione uniforme e della distribuzione gaussiana nel caso continuo (con utilizzo delle tavole di
Sheppard relative alla distribuzione gaussiana standardizzata)*
*Argomenti ancora da trattare
OBIETTIVI MINIMI:
Calcolare gli integrali indefiniti immediati
Calcolare gli integrali indefiniti di funzioni non elementari con la formula di integrazione per parti
Calcolare gli integrali indefiniti di funzioni razionali fratte
Calcolare gli integrali definiti di funzioni non elementari
Calcolare l’area di superfici piane, il volume di solidi di rotazione
Calcolare gli integrali impropri di semplici funzioni
Calcolare il valore approssimato di un integrale definito mediante il metodo dei rettangoli
Apprendere il concetto di equazione differenziale
Risolvere equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili
Calcolare la probabilità di eventi complessi
Calcolare la probabilità della somma logica e del prodotto logico di eventi
Calcolare la probabilità condizionata
Calcolare la probabilità nei problemi di prove ripetute
Effettuare la stima e la verifica delle ipotesi
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PROGRAMMA DI ELETTRONICA
Indirizzo:elettronica
DOCENTE: Prof. GIOVANNA GAMBINO – GIORGIO GINELLI
RELAZIONE CLASSE
Gli studenti hanno mantenuto per tutto l’anno scolastico un comportamento educato e rispettoso delle regole, tale
da consentire sempre un sereno svolgimento delle lezioni.
Dal punto di vista didattico la classe ha raggiunto a fine anno, mediamente, un livello più che sufficiente.
Anche quegli alunni che, inizialmente, presentavano alcune lacune, grazie allo sportello di recupero del primo
quadrimestre hanno colmato le loro insufficienze. Lo sportello è rimasto aperto tutto l’anno ed è stato frequentato
regolarmente specialmente in vista di verifiche scritte.
Al miglioramento del profitto dei ragazzi più in difficoltà ha contribuito anche la presenza in classe di un gruppo di
studenti particolarmente motivati e disponibili ai quali è stato affidato il ruolo di tutoraggio nei confronti dei
compagni.
A conclusione del corso, solo qualche studente presenta ancora qualche difficoltà, la maggior parte ha raggiunto
una preparazione sufficiente o discreta e infine un gruppetto ha confermato l’ottimo profitto mantenuto nel corso
di tutto il triennio.
LIBRI DI TESTO:
BOBBIO G CUNIBERTI E / DE LUCCHI L SAMMARCO S / GALLUZZO D, E&E - ELETTROTECNICA
ELETTRONICA - VOL. 3A + VOL. 3B + DVD ROM 3
OBIETTIVI E COMPETENZE
Analizzare circuiti con A.O. nelle varie configurazioni. - Definire la struttura circuitale idonea a svolgere varie
funzioni - Dimensionare i componenti circuitali tenendo conto delle specifiche. - Analizzare le principali strutture
circuitali che realizzano i vari tipi di filtri. - Valutare le prestazioni dei filtri individuandone i parametri tipici Dimensionare i componenti sulla base delle specifiche - Riconoscere la struttura di un oscillatore - Dimensionare
semplici oscillatori per generare segnali sinusoidali - Riconoscere e trattare i diversi tipi di formatori d’onda. Essere in grado di sceglierli e dimensionarli secondo le varie esigenze.- Saperli realizzare e collaudare Interpretare le specifiche tecniche dei componenti integrati per progettare sistemi di conversione A/D e D/A Definire gli elementi che compongono un sistema di acquisizione dati in funzione delle specifiche.- Dimensionare
circuiti di condizionamento - Comprendere le problematiche relative alla trasmissione dei segnali - Valutare le
caratteristiche dei vari tipi di modulazione
CONTENUTI / PROGRAMMA SVOLTO
CIRCUITI NON LINEARI CON A.O.
Convertitore corrente/tensione
Integratore e derivatore ideale e reale
Raddrizzatore a una semionda e doppia semionda
Circuiti limitatori a uno e due livelli
Comparatori
Trigger di Schimitt
FILTRI ATTIVI
Filtri del primo ordine: passa basso, passa alto Cenni sui filtri del secondo ordine
GENERATORI DI SEGNALI SINUSOIDALI
Reazione positiva e condizione di Barkhausen
Oscillatore sinusoidale: principio di funzionamento.
Oscillatori per basse frequenze: oscillatore a sfasamento
Oscillatore di Wien
Cenni sugli oscillatori a frequenze alte
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GENERATORI DI FORME D’ONDA
Multivibratori astabili e monostabili con operazionali
Temporizzatore integrato 555
CONVERSIONE
Convertitori analogico-digitale: campionamento, quantizzazione e codifica
Convertitori digitale-analogico: a resistenze pesate
Caratteristiche e parametri dei convertitori D/A
Specifiche dei convertitori A/D
Convertitori tensione-frequenza*
ACQUISIZIONE ED ELABORAZIONE DEI SEGNALI
Generalità sui sistemi di acquisizione dati e trasduttori
Tecniche per il condizionamento dei segnali analogici
Simple and Hold*
Distribuzione dati*
TECNICHE DI TRASMISSIONE ANALOGICHE E DIGITALI
Modulazioni analogiche con portante sinusoidale (AM, FM)
Modulazione analogica con portante impulsiva (PAM; PWM, PPM)*
Modulazioni digitali con portante sinusoidale (ASK, FSK, PSK)*
Modulazione PCM*
Multiplazione*
Gli argomenti contrassegnati con * sono ancora da svolgere.
OBIETTIVI MINIMI:
Le competenze enumerate si identificano con gli obiettivi minimi. E’ solo il grado di approfondimento dei concetti
appresi a differenziare il livello di profitto raggiunto.
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PROGRAMMA DI SISTEMI
Indirizzo:elettronica
DOCENTI: Prof. GRAEFER GIANCARLO, Prof BROGGI ROBERTO
RELAZIONE CLASSE
Nucleo classe sufficientemente coeso, privo di problematicità disciplinari, caratterizzato da livelli di profitto
eterogenei, ha consentito uno sviluppo del programma sereno e a volte approfondito. Tuttavia si sono registrati
non rari episodi di mancata permanenza dei concetti base in alcuni ragazzi, nonostante i reiterati processi di
consolidamento messi in atto con forme e modalità spesso variegate dai due docenti.
Va in ogni caso segnalato il ruolo di supporto didattico offerto dalle eccellenze presenti in questa classe che,
mediante una collaborazione peer to peer con i compagni in difficoltà, ha consentito di estendere a tutta la classe
la conoscenza dei concetti più complessi. Come ovvio tale pratica ha, di ritorno, maturato nelle eccellenze livelli di
competenza altrimenti di difficile conseguimento.
Molto eterogenee sono state le richieste pervenute dai ragazzi con bisogni educativi speciali, in quanto
strettamente legate alle specifiche necessità: mentre alcuni hanno manifestato esigenze di approfondimento
giungendo, anche se solo a livello operativo, a sfiorare l'eccellenza in settori a loro graditi della disciplina, altri
hanno evidenziato esigenze di assistenza personalizzata e ripetuta, conseguendo in modo alquanto superficiale
solo obiettivi minimi.
Estremamente positiva è stata l'interdisciplinarietà con le discipline d'indirizzo, in particolare con TPSEE, che ha
permesso di far maturare ai ragazzi competenze dipartimentali e non frammentate nelle singole materie.
PROGRAMMA SVOLTO
Si considerano parte integrante del programma di quinta tutti i seguenti argomenti di base, sviluppati nel corso dei
primi due anni nel corso di sistemi e nelle discipline tecniche-scientifiche, richiamati e ripetuti con particolare
frequenza nel corso di tutto l'anno scolastico in quanto il programma di quinta è costruito come applicazione di
questi concetti:
• Concetti di base di trigonometria, logaritmi, numeri complessi. Concetto di variabile, funzione, linearità.
Semplici modelli di sistemi lineari. Algebra degli schemi a blocchi: blocchi equivalenti
serie/parallelo/retroazione, riduzione di schemi complessi (senza spostamento di nodi/punti di diramazione).
• Rappresentazione nel tempo e in frequenza di segnali periodici; concetto di fasore e banda del segnale;
spettro della somma e del prodotto di sinusoidi (anche non in fase); formula di Werner; spettro della somma e
del prodotto di segnali periodici.
• Proprietà ed analisi in frequenza in regime sinusoidale di sistemi lineari, concetto ed utilizzo della funzione di
trasferimento; risposta in frequenza e relativa rappresentazione con diagrammi di Bode; concetto di filtro
attivo e passivo; tipologia dei filtri; banda del sistema, relazione tra banda del sistema e velocità di risposta,
concetto di transitorio e regime.
• Campionamento: generalità, spettro segnale campionato, teorema del campionamento con dimostrazione
qualitativa
• Modulazione AM (trattata essenzialmente come applicazione di concetti precedentemente trattati): analisi nel
tempo e in frequenza.
• Schede elettroniche basate su microcontrollore (Arduino): generalità, linee di ingresso e uscita digitali,
ambiente di sviluppo (IDE).
• Elementi generali di programmazione e relativa applicazione nel linguaggio C utilizzato dall' IDE di Arduino:
variabili semplici e aggregate, ambito di validità locale e globale delle variabili, istruzioni esecutive
(assegnazione, in/out) e di controllo (if, for, while), dichiarazione e chiamata di function con passaggio dei
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Documento del Consiglio di classe – Classe 5 Ae
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a.s. 2015/2016 – IIS ” Falcone–Righi” – Corsico
parametri, architetture di programmazione di base (attesa e conteggio di eventi, rilevazione livelli e/o fronti su
linee di ingresso, cicli per eseguire somme e prodotti di numeri, ecc).
Ambiente operativo e principali modalità di editing e analisi del simulatore MicroCap XI (versione Evaluation),
uso nella rappresentazione di segnali periodici e della risposta nel tempo e in frequenza di sistemi lineari
Gli argomenti evidenziati con (*) si intendono appena iniziati o ancora da iniziare al momento della redazione di
questa programmazione e sono da considerarsi quindi meno approfonditi e consolidati degli altri. La parte
inerente alle applicazioni con Arduino è stata trattata più in profondità rispetto alla teoria dei sistemi e del controllo
classica
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Analisi di sistemi lineari nel dominio del tempo e della frequenza
Rappresentazione sul piano di Gauss di poli complessi coniugati.
Espressioni generale di una funzione di trasferimento (FdT) scomposta in polinomi fratti di grado nullo, primo
e secondo.
Sistemi del primo e del secondo ordine: teoria di base, forma canonica, simulazione su PC con Microcap 11
evaluation nel dominio del tempo e della frequenza.
Incidenza del fattore di smorzamento (o del fattore di qualità) sulla rappresentazione grafica (modulo e fase)
in un sistema del secondo ordine (cenni); analisi parametrica di filtri passivi RLC con MicroCap (cenni).
Trasformata di Laplace
Concetto di trasformazione e antitrasformazione, definizione della trasformata e dell’anti-trasformata di
Laplace.
Teoremi fondamentali e tabella delle principali trasformate ed anti-trasformate.
Studio delle funzioni razionali fratte, scomposizione in fratti semplici (heaviside) a supporto
dell'antitrasformazione. Analisi in transitorio e a regime dei sistemi nel dominio di s: esercizi applicativi.
Sistemi di controllo a tempo continuo
Concetto di controllo, grandezze controllate e di controllo; controllo in anello aperto e chiuso; schema
generale di un sistema di controllo retroazionato.
(*) Tipo di sistema (cenni), errore a regime e disturbi additivi.
Studio della stabilità dei sistemi a tempo continuo
(*) Concetto di stabilità, stabilità semplice e asintotica, instabilità, relazione tra poli e stabilità.
(*) Criterio di stabilità di Bode, margine di fase e margine di guadagno.
(*) Tecniche di stabilizzazione mediante l’aggiunta di filtri (cenni).
Sistemi a microcontrollore
Richiami ed approfondimenti sul linguaggio C usato da Arduino
Tecniche di colloquio con le periferiche: polling e interrupt (concetti di base)
Moduli periferici per Arduino e loro gestione: controllo di un convertitore A/D, moduli per gestione di elementi
mobili in sistemi industriali (rulli trasportatori, gru, elettrocalamite, rilevatori di passaggio di elementi mobili,
controllo on-off).
Programmazione ad oggetti e classi: definizioni formali; concetto di proprietà, metodi, istanza; creazione di
istanze e relativo utilizzo; realizzazione e collaudo sperimentale con convertitore A/D commerciale di una
classe dedicata alla gestione di convertitori analogico/digitali.
Sistemi di acquisizione, elaborazione e distribuzione dati
Blocchi funzionali alla base dei sistemi di acquisizione e distribuzione dati mono e multicanale: multiplexer
analogico e sua gestione in logica cablata o programmata, adattatore di impedenza a valle dei segnali di
ingresso, condizionamento del segnale (traslatori di livello, amplificatori, filtri, ecc), sample & hold, convertitore
A/D.
Gestione via software di multiplexer analogici, sample&hold, convertitore A/D
OBIETTIVI MINIMI:
Le competenze enumerate si identificano con gli obiettivi minimi. E’ solo il grado di approfondimento dei concetti
appresi a differenziare il livello di profitto raggiunto.
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PROGRAMMA DI TPSEE
Indirizzo: elettronica
DOCENTI: Prof. CAZZATO COSIMO, Prof. BROGGI ROBERTO
RELAZIONE CLASSE
Nucleo classe sufficientemente coeso, privo di problematicità disciplinari, caratterizzato da livelli di profitto
eterogenei, ha consentito uno sviluppo del programma sereno e a volte approfondito. Purtroppo non tutti gli
studenti hanno maturato una completa indipendenza organizzativa e spesso gli insegnanti hanno dovuto invitare i
meno motivati ad operare con maggiore impegno.
La progettazione e la realizzazione di piccole apparecchiature personalizzate hanno caratterizzato l'intero
percorso didattico dell'anno in corso; ciò ha lasciato poco spazio ad argomenti comuni alla classe, per privilegiare
la soluzione di problemi specifici legati ai lavori individuali (uno per ogni ragazzo), nel tentativo di sviluppare il
massimo livello di competenze professionali e la maggiore autostima dello studente. Ciò non ha comunque
precluso lo sviluppo delle capacità di interazione fra studenti, i quali hanno saputo scambiarsi opinioni, soluzioni e
ipotesi di lavoro che investivano trasversalmente i loro progetti.
A questo proposito va segnalato il ruolo di supporto didattico offerto dalle eccellenze presenti in questa classe
che, mediante una collaborazione peer to peer con i compagni in difficoltà, ha consentito di estendere a tutta la
classe la conoscenza dei concetti più complessi. Come ovvio tale pratica ha, di ritorno, maturato nelle eccellenze
livelli di competenza altrimenti di difficile conseguimento.
Molto eterogenee sono state le richieste pervenute dai ragazzi con bisogni educativi speciali, in quanto
strettamente legate alle specifiche necessità: mentre alcuni hanno manifestato esigenze di approfondimento
giungendo, anche se solo a livello operativo, a sfiorare l'eccellenza in settori a loro graditi della disciplina, altri
hanno evidenziato esigenze di assistenza personalizzata e ripetuta, conseguendo in modo alquanto superficiale
solo obiettivi minimi.
Estremamente positiva è stata l'interdisciplinarietà con le discipline d'indirizzo, in particolare con Sistemi
Automatici, che ha permesso di far maturare ai ragazzi competenze dipartimentali e non frammentate nelle
singole materie.
CONTENUTI / PROGRAMMA SVOLTO
BJT
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Richiami sul BJT in modalità interruttore: condizione di interdizione e saturazione, zona lineare.
Progetto del dissipatore termico.
Controllo di un relè tramite BJT.
Effetti sul disturbo, reazione nella configurazione a emettitore comune. Condensatore di bypass.
SENSORI E ATTUATORI
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Definizione di sensore e attuatore.
Classificazione, caratteristiche statiche e dinamiche. Caratteristica di funzionamento, sensibilità, campo
di applicazione, linearità.
Proprietà: accuratezza, ripetibilità, precisione, risoluzione, errore d'isteresi, deriva di zero, deriva di
sensibilità.
Effetto Hall, forza di Lorentz, pinza amperometrica, sensore magnetico di presenza. Sensori di
prossimità: capacitivi, induttivi, optoelettronici. Sensore LDR, interruttore crepuscolare di luminosità.
Effetto fotoelettrico, fotoresistenza, lux, lumen.
Fotocellule: tipologie e applicazioni. Encoder assoluti e incrementali.
Trasduttore di temperatura: AD590, LM35. Circuito di condizionamento, progetto di un termometro.
Progetto controllo di temperatura con trigger di Schmitt e attuatore (relè).
MOTORE ELETTRICO
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Principio di funzionamento di un motore e di un generatore elettrico.
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Documento del Consiglio di classe – Classe 5 Ae
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a.s. 2015/2016 – IIS ” Falcone–Righi” – Corsico
Rotore, statore, collettore, spazzole, circuito di armatura, coppia, reazione d'indotto, bilancio energetico,
corrente allo spunto, caratteristica coppia velocità, poli meccanici ed elettrici.
Controllo ON-OFF e lineare, vantaggi e svantaggi. Controllo PWM, ponte H.
Motori passo-passo.
STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE DEL LAVORO
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Risorse umane e risorse materiali.
Diagrammi di Gantt.
Concetti inerenti allo studio di fattibilità.
PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI SEMPLICI SISTEMI
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Richiamo svolgimento testo esame di maturità.
Traduzione delle richieste del committente in specifiche di progetto.
Individuazione delle componenti tecnologiche e degli strumenti operativi occorrenti.
Stesura dello studio di fattibilità.
Pianificazione dei lavori.
Analisi delle eventuali interazioni hardware-software.
Progettazione e realizzazione del prototipo.
Collaudo.
Redazione della documentazione di progetto.
Analisi della rispondenza ergonomica.
Realizzazione del prodotto finito.
Esecuzione delle misure atte a certificare la rispondenza alle specifiche.
Redazione della documentazione d’uso.
PROGETTI INDIVIDUALI O DI PICCOLI GRUPPI
Realizzazioni e ricerche monografiche su tematiche scelte dallo studente:
Bellagente Andrea
Bertolotti Davide
Censi Edoardo
D’angelo Andrea
De Luca Daniele
Galbani Simone
Gallo Mattia
Komini Spiro
Lama Diego
Maggio Salvatore
Martino Alessandro
Melini Alessandro
Palestro Anthony
Puerari Luca
Riboldi Riccardo
Analisi tecnica TC-Helicon Voiceworks Plus
Cella di sicurezza
Rilievi tempi evento sportivo
Parcheggio automatizzato
Rivelazione tempi di qualificazione
Gestione automatica accesso garage
Mezzo semovente con operatore a distanza
Serra automatizzata
Carrello trasportatore automatizzato
Misura e condizionamento di grandezze fisiche
Macchina lucidatrice
Casa domotica
Gestione incrocio stradale
Controllo stabilità e antiribaltamento
Apertura porta codificata
Apparati audio (competenze aggiuntive richieste dagli studenti Bellagente, Gallo, Komini)
• Interfacce seriali disponibili sui personal computer.
• Schede audio (concetti principali, effettistica integrata e utilizzo).
• Registrazione digitale multi traccia.
• Protocollo MIDI, messaggi, reti e apparati (cenni).
OBIETTIVI MINIMI:
Le competenze enumerate si identificano con gli obiettivi minimi. E’ solo il grado di approfondimento dei concetti
appresi a differenziare il livello di profitto raggiunto.
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PROGRAMMA DI RELIGIONE
Indirizzo: elettronica
DOCENTE: Prof. BALESTRA LUIGI
RELAZIONE CLASSE
LIBRI DI TESTO:
CONTADINI M. , ITINERARI DI IRC 2.0 VOLUME UNICO / SCHEDE TEMATICHE PER LA SCUOLA
SUPERIORE
OBIETTIVI E COMPETENZE
OBIETTIVI GENERALI
Promuovere l’acquisizione della cultura religiosa per la formazione dell’uomo e del cittadino e la conoscenza dei
principi del cattolicesimo che fanno parte del patrimonio storico-culturale del nostro paese.
Offrire contenuti e strumenti specifici per una lettura della realtà storico-culturale contemporanea venendo
incontro alle esigenze di verità e di ricerca sul senso della vita.
Contribuire alla formazione della coscienza morale offrendo elementi per scelte consapevoli e responsabili di
fronte al problema religioso.
OBIETTIVI SPECIFICI
Confrontare aspetti della propria identità con modelli di vita cristiana.
Individuare in Gesù Cristo i tratti fondamentali della rivelazione di Dio.
Scoprire che la Rivelazione è un’ipotesi accettabile dalla ragione umana e non in contrasto con le sue esigenze,
anzi è la più corrispondente.
Identificare le caratteristiche di una vita autenticamente umana e porle a confronto con i principi etici cristiani.
Comprendere il significato cristiano della coscienza e la sua funzione per l’agire umano.
CONTENUTI / PROGRAMMA SVOLTO
La trattazione dei contenuti disciplinari è stata svolta secondo un’ottica di riferimenti trasversali rispetto ai nuclei
tematici della disciplina stessa e a quelli multidisciplinari; la scansione temporale, pertanto, non è stata
rigidamente cronologica ma talvolta modulare. Durante le lezioni sono stati visionati alcuni film inerenti i temi
trattati, come introduzione o come completamento dell’unità didattica.
OBIETTIVI MINIMI:
Raggiungere le competenze culturali e una buona capacita’ di relazione per poi applicarle anche nel mondo del
lavoro; imparare ad identificare stereotipi pregiudizi etnici culturali e sociali presenti negli atteggiamenti umani e
comportamenti nei mass-media e in testi di studio e ricerca (educazione alla cittadinanza)
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PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE
Indirizzo: elettronica
DOCENTE: Prof. DI LUZIO
RELAZIONE CLASSE
Durante l’anno scolastico le attività sono state svolte con un carattere prevalentemente ludico sportivo. La lezione
è stata sempre improntata su confronto competitivo in situazione di gioco –partita al fine di stimolare il confronto e
la collaborazione, in modo da sviluppare interesse alla pratica sportiva, rispetto delle regole e un abitudine alla
sana convivenza civile.
LIBRI DI TESTO:
FIORINI GIANLUIGI / CORETTI STEFANO / BOCCHI SILVIA, SPORT & CO VOL. + QUADERNO ATTIVO +
LIBRO DIGITALE / CORPO - MOVIMENTO - SALUTE & COMPETENZE
OBIETTIVI E COMPETENZE,
CONTENUTI / PROGRAMMA SVOLTO
1)Potenziamento fisiologico
parte pratica: (attraverso la pratica sportiva)
-potenziamento sistema cardio-circolatorio-respiratorio
-miglioramento della resistenza
-potenziamento della forza
2)Rielaborazione degli schemi motori
-affinamento degli schemi motori precedentemente acquisiti
-capacità di apprendimento e controllo motorio di rapporti non usuali corpo-spazio-tempo
3)Conoscenza e pratica delle attività sportive
-conoscenza del gioco e delle regole fondamentali dei principali sports di squadra ( pallavolo, calcio a 5,
basket,hit baal ) e individuali ( tennis tavolo )
4)Sviluppo della socializzazione
-partecipazione attiva e corretta agli sports di squadra
- organizzazione autonoma di partite (all’interno del gruppo classe e non) per lo sviluppo della cooperazione e del
confronto con gli avversari
-competizione come verifica (impegno-continuità del lavoro-osservanza delle regole)
-parte teorica:
regolamenti attività sportive svolte
OBIETTIVI MINIMI:
miglioramento consapevole delle capacità motorie;
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Documento del Consiglio di classe – Classe 5 Ae
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SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
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Documento del Consiglio di classe – Classe 5 Ae
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Simulazione Prima Prova
27/04/2016
Allegato A
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Simulazione Seconda Prova
28/04/2016
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Allegato B
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Documento del Consiglio di classe – Classe 5 Ae
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Simulazione Terza Prova
02/05/2016
Materie
MATEMATICA
INGLESE
SISTEMI
TPSEE
Allegato C
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Simulazione prima prova scritta
01/05/16 09:13
IIS Falcone-Righi, Corsico – Simulazione prima prova scritta – a.s. 2015/16
PROVA DI ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
GIOVANNI PASCOLI
Novembre (da Myricae)
Gemmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore...
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. È l’estate,
fredda, dei morti.
Giovanni Pascoli (1855-1912) romagnolo. Una volta conseguita la laurea in Lettere, si dedicò all’insegnamento, anche
universitario, sostituendo nella facoltà di Bologna il suo maestro Carducci. Affiancò alla poesia italiana anche una ricca produzione
latina.
Questa lirica appartiene alla raccolta Myricae, che sviluppa la predilezione del poeta per le cose umili e per la vita còlta nella sua
quotidiana semplicità. Altri temi ricorrenti sono il nido e i lutti familiari.
1. Comprensione del testo
1.1. Si faccia la parafrasi della poesia (massimo 10 righe).
2. Analisi del testo
2.1. Si analizzi la struttura metrica del componimento (tipo di versi, accenti e ritmo, rime, assonanze, consonanze), le scelte
lessicali (i vocaboli sono caratteristici del linguaggio comune o di quello letterario oppure di entrambi i tipi?) e la struttura sintattica
del testo e si spieghi quale rapporto sia possibile cogliere tra scelte stilistiche e tema portante della poesia.
2.2. Si ritrovino nel testo esempi di sinestesia, ossimoro, enjambement e li si commenti, ipotizzandone il significato simbolico.
2.3. Ai versi 5-6 è presente un’allitterazione. Quale aspetto della realtà vuole simbolicamente rappresentare tale ripeti- zione?
2.4. In Novembre prevalgono le sensazioni visive e uditive. Se ne ritrovino degli esempi e li si commenti.
2.5. Ci si soffermi sul valore simbolico della Natura che pervade la poesia, facendo anche riferimento, qualora li si co- nosca, ad
altri testi pascoliani aventi la stessa caratteristica.
2.6. Si spieghi a quale esperienza biografica del poeta si ricolleghi l’espressione «È l’estate, fredda, dei morti» (vv.11- 12).
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Si sviluppi, anche con riferimenti ad altri testi dello stesso poeta e/o ad opere letterarie di diverse epoche, il tema dell’ineluttabilità
della morte. In alternativa, si inquadri la lirica e l’opera di Pascoli nel contesto storico-letterario del Simbolismo.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
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Simulazione prima prova scritta
01/05/16 09:13
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Piacere e piaceri.
DOCUMENTI
«La passione li avvolse, e li fece incuranti di tutto ciò che per ambedue non fosse un godimento immediato.
Ambedue, mirabilmente formati nello spirito e nel corpo all’esercizio di tutti i più alti e i più rari diletti,
ricercavano senza tregua il Sommo, l’Insuperabile, l’Inarrivabile; e giungevano così oltre, che talvolta una oscura
inquietudine li prendeva pur nel colmo dell’oblio, quasi una voce d’ammonimento salisse dal fondo dell’esser
loro ad avvertirli d’un ignoto castigo, d’un termine prossimo. Dalla stanchezza medesima il desiderio risorgeva
più sottile, più temerario, più imprudente; come più s’inebriavano, la chimera del loro cuore ingigantiva,
s’agitava, generava nuovi sogni; parevano non trovar riposo che nello sforzo, come la fiamma non trova la vita
che nella combustione. Talvolta, una fonte di piacere inopinata aprivasi dentro di loro, come balza d’un tratto una
polla viva sotto le calcagna d’un uomo che vada alla ventura per l’intrico d’un bosco; ed essi vi bevevano senza
misura, finché non l’avevano esausta. Talvolta, l’anima, sotto l’influsso dei desiderii, per un singolar fenomeno
d’allucinazione, produceva l’imagine ingannevole d’una esistenza più larga, più libera, più forte, «oltrapiacente»;
ed essi vi s’immergevano, vi godevano, vi respiravano come in una loro atmosfera natale. Le finezze e le
delicatezze del sentimento e dell’imaginazione succedevano agli eccessi della sensualità.»
Gabriele D’ANNUNZIO, Il piacere, 1889 (ed. utilizzata 1928)
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Simulazione prima prova scritta
01/05/16 09:13
«Il piacere è veramente tale quando non si rende conto né delle proprie cause né dei propri effetti. (È immediato,
irrazionale). Il piacere della conoscenza fa eccezione? No. Il piacere della conoscenza procede dal razionale ed è
irrazionale.»
Andrea EMO, Quaderni di metafisica (1927-1928), in A. Emo, Quaderni di metafisica 1927-1981, 2006
«I filosofi ed i sinonimisti vi spiegano con paziente sollecitudine la differenza precisa che passa fra la giustizia, la
bontà e il dovere; ma voi stessi potete persuadervi che essi fabbricano un mondo di carta pesta. Ciò che è giusto è
buono, ciò che è dovere è giustizia, e ciò che si deve fare è ciò che è giusto e buono. Ma non vedete voi il circolo
eterno del cosmo, la volta infinita del cielo che non comincia in un alcun luogo e mai non finisce? Studiate il
cerchio, perché in verità vi dico che la sua geometria morale abbraccia la storia del mondo. Le gioie della
giustizia e del dovere esercitano la più benefica influenza sulla felicità della vita e, rendendoci calmi e soddisfatti
nel presente, ci preparano un avvenire felice. Chi possiede maggiori ricchezze di fortuna, di mente e di cuore, ha
anche maggiori doveri da esercitare; ma tutti gli uomini, purché abbiano soltanto un’individualità morale, devono
essere giusti e buoni, e devono quindi rendersi degni di gustare queste gioie sublimi.»
Paolo MANTEGAZZA, Fisiologia del piacere, 1992 (1a edizione 1854)
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: I giovani e la crisi.
DOCUMENTI
«La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani lavoratori di età
compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della turbolenza economica e
finanziaria che da anni investe l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita. Tra il 2008 ed il 2011, infatti,
l’occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che significa che senza il crollo dell’occupazione
giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di lavoro. Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell’Istat
sull’occupazione media, i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6
milioni e 56 mila. La diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha riguardato sia gli
uomini che le donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini, meno
432 mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.»
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Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012
«Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di quelli tra 25 e
29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari rispettivamente al 3,4% e
all’8,5%. Di contro, da noi risulta decisamente più bassa la percentuale di quanti lavorano: il 20,5% tra i
15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e il 58,8% tra i 25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che
tra le nuove generazioni sta progressivamente perdendo appeal una delle figure centrali del nostro tessuto
economico, quella dell’imprenditore. Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni dichiara di voler mettere su
un’attività in proprio, meno che in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e Germania (35,2%).
La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su cui grava di più il
costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato una condizione di
inoccupazione, 38 hanno riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con 35-44 anni. Solo in 32 casi si è
trattato di persone con 45 anni o più. L’Italia presenta un tasso di anzianità aziendale ben superiore a quello dei
principali Paesi europei. Lavora nella stessa azienda da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6%
dei tedeschi, il 43,3% dei francesi, il 34,5% degli spagnoli e il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei
giovani risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o all’estero per trovare lavoro.»
45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011
«Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso formativo
intrapreso. La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve misura, più elevata
tra i laureati in corsi lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata triennale. Infatti, i laureati in
corsi lunghi dichiarano di svolgere un lavoro per il quale era richiesto il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre
tra i laureati triennali tale percentuale scende al 65,8%. D’altra parte a valutare la formazione universitaria
effettivamente necessaria all’attività lavorativa svolta è circa il 69% dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli
triennali. Una completa coerenza tra titolo posseduto e lavoro svolto – la laurea, cioè, come requisito di accesso
ed effettiva utilizzazione delle competenze acquisite per lo svolgimento dell’attività lavorativa – è dichiarata solo
dal 58,1% dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei laureati triennali. All’opposto, affermano di essere
inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né formale, né sostanziale il 20% dei laureati
in corsi lunghi e il 21,4% di quelli triennali.»
ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica - http://www.istat.it/it/files/2011/03/seconda_parte.pdf
«Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. [...] Mollò gli studi pagati dai genitori adottivi al college
di Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un viaggio in India, tornò, e si mise a
frequentare soltanto le lezioni che gli interessavano. Ovvero, pensate un po’, i corsi di calligrafia. [...] Era fuori
dagli standard in ogni dettaglio, dalla scelta di presentare personalmente i suoi prodotti da palchi teatrali, al look
ultra minimal, con i suoi jeans e i suoi girocollo neri alla Jean Paul Sartre. “Il vostro tempo è limitato - disse
l’inventore dell’iPod, l’iPhone e l’iPad agli studenti di Stanford nel 2005 -. Non buttatelo vivendo la vita di
qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri degli altri. E
non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire
il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il
resto è secondario”. »
Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, “La Stampa” - 6/10/2011
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Alle basi della convivenza civile e dell’esercizio del potere: giustizia, diritto, legalità.
DOCUMENTI
«...l’uomo solo, tra gli animali, ha la parola:...la parola è fatta per esprimere ciò che è giovevole e ciò che è nocivo
e, di conseguenza, il giusto e l’ingiusto: questo è, infatti, proprio dell’uomo rispetto agli altri animali, di avere,
egli solo, la percezione del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto e degli altri valori: il possesso comune di
questi costituisce la famiglia e lo stato...quand’è perfetto, l’uomo è la migliore delle creature, così pure, quando si
stacca dalla legge e dalla giustizia, è la peggiore di tutte...Ora la giustizia è elemento dello stato; infatti il diritto è
il principio ordinatore della comunità statale e la giustizia è determinazione di ciò che è giusto.»
ARISTOTELE, Politica, I, Cap.1,2
«Osservate che la parola diritto non è contraddittoria alla parola forza, ma la prima è piuttosto una modificazione
della seconda, cioè la modificazione più utile al maggior numero. E per giustizia io non intendo altro che il
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vincolo necessario per tenere uniti gl’interessi particolari, che senz’esso si scioglierebbono nell’antico stato
d’insociabilità; tutte le pene che oltrepassano la necessità di conservare questo vincolo sono ingiuste di lor natura.
Bisogna guardarsi di non attaccare a questa parola giustizia l’idea di qualche cosa di reale, come di una forza
fisica, o di un essere esistente; ella è una semplice maniera di concepire degli uomini, maniera che influisce
infinitamente sulla felicità di ciascuno; nemmeno intendo quell’altra sorta di giustizia che è emanata da Dio e che
ha i suoi immediati rapporti colle pene e ricompense della vita avvenire.»
C. BECCARIA, Dei delitti e delle pene, Cap. II, 1764
«Chi richiede una definizione della giustizia cerca di solito un concetto normativo, ossia un criterio che sia utile a
distinguere il giusto dall’ingiusto. Per definire un tale concetto è possibile innanzi tutto riallacciarsi alle opinioni
correnti. Questo modo di procedere...si trova però dinanzi a una difficoltà: le opinioni su ciò che è giusto o
ingiusto divergono ampiamente...limitandosi ai giudizi di giustizia ben ponderati, si osserva che sul piano dei
fondamenti, sul piano dei principi della giustizia, si danno palesi divergenze di opinione. “A ognuno secondo le
sue prestazioni”, afferma il liberalismo economico; “a ognuno secondo i suoi diritti legali”, si dice nello stato di
diritto; “a ognuno secondo i suoi meriti”, si dice in molte aristocrazie; e il socialismo esige che si dia “a ognuno
secondo i suoi bisogni”.»
O. HÖFFE, Giustizia politica, Bologna, 1995
«La domanda che ora dobbiamo porci è: ci sono principi chiari in base ai quali possiamo stabilire una
distribuzione idealmente giusta dei diritti e dei privilegi, degli oneri e dei dolori, da assegnare agli esseri umani in
quanto tali? C’è una posizione ampiamente diffusa secondo cui per rendere giusta una società si devono
concedere certi diritti naturali a tutti i membri della comunità, e il diritto positivo deve come minimo incorporare
e proteggere questi diritti, indipendentemente da quali altre regole esso possa poi contenere. Ma è difficile
individuare nel senso comune il consenso sull’elenco preciso di questi diritti naturali, e ancor meno chiari sono
quei principi da cui è possibile dedurli in modo sistematico.»
H. SIDGWICK, I Metodi dell’etica, Milano, 1995
«La giustizia è la prima virtù delle istituzioni sociali, così come la verità lo è dei sistemi di pensiero. Una teoria,
per quanto semplice ed elegante, deve essere abbandonata o modificata se non è vera. Allo stesso modo, leggi e
istituzioni, non importa quanto efficienti e ben congegnate, devono essere riformate o abolite se sono ingiuste.
Ogni persona possiede un’inviolabilità fondata sulla giustizia su cui neppure il benessere della società nel suo
complesso può prevalere. Per questa ragione la giustizia nega che la perdita della libertà per qualcuno possa
essere giustificata da maggiori benefici goduti da altri...Di conseguenza, in una società giusta sono date per
scontate eguali libertà di cittadinanza; i diritti garantiti dalla giustizia non possono essere oggetto né della
contrattazione politica, né del calcolo degli interessi sociali...un’ingiustizia è tollerabile solo quando è necessaria
per evitarne una ancora maggiore. Poiché la verità e la giustizia sono le virtù principali delle attività umane, esse
non possono essere soggette a compromessi.»
J. RAWLS, Una teoria della giustizia, Milano, 1982
«Che l’idea di giustizia non si esaurisca nel fatto storico o positivo, ci è dimostrato dal suo perpetuo rinascere
nella coscienza come esigenza assoluta...Senza cotesta vocazione e attività inesausta della coscienza, neppure si
spiegherebbe la vita storica del diritto; poiché appunto da quella attitudine originaria ed insopprimibile dipende il
plasmarsi e riplasmarsi continuo dei rapporti sociali e delle regole che li dominano...Chi viola leggermente le
leggi scuote le basi stesse della vita civile, e vulnera le condizioni dalle quali dipende la rispettabilità della sua
persona. Ma il culto della giustizia non consiste solo nell’osservanza della legalità, né vuole esser confuso con
essa. Non coll’adagiarci supinamente nell’ordine stabilito, né coll’attendere inerti che la giustizia cada dall’alto,
noi rispondiamo veramente alla vocazione della nostra coscienza giuridica. Questa vocazione c’impone una
partecipazione attiva e indefessa all’eterno dramma, che ha per teatro la storia, e per tema il contrasto tra il bene e
il male, tra il diritto e il torto. Noi non dobbiamo solo obbedire alle leggi, ma anche vivificarle e cooperare al loro
rinnovamento...Chi dice giustizia, dice subordinazione ad una gerarchia di valori; e nulla è più contrario a un tale
principio che l’arbitraria rimozione dei limiti che separano il lecito dall’illecito, il merito dal demerito...Solo la
giustizia risplende, guida sicura, sul vario tumulto delle passioni...Senza di essa, né la vita sarebbe possibile, né,
se anche fosse, meriterebbe di essere vissuta.»
G. DEL VECCHIO, La Giustizia, Roma, 1959
«B...In una qualsiasi società, e dunque anche in una società democratica, la funzione fondamentale del diritto è
quella di stabilire le regole dell’uso della forza. Le regole dell’uso della forza vuol dire: chi deve esercitare l’uso
della forza (non chiunque, ma solo coloro che sono autorizzati ad esercitarla); come (con un giudizio regolato);
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quando (non in un qualsiasi momento, ma quando sono state completate le procedure definite dalla legge); quanto
(non puoi punire un furtarello nello stesso modo in cui punisci un omicidio). In uno Stato di diritto una delle
grandi funzioni delle leggi è quella di stabilire come deve essere usato il monopolio della forza legittima che lo
Stato detiene.»
N. BOBBIO e M. VIROLI, Dialogo intorno alla Repubblica, Roma – Bari, 2001
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana.
DOCUMENTI
“Quando la nostra vita umana giaceva per terra/turpemente schiacciata da una pesante religione/che mostrava dal
cielo l’orribile faccia/sopra i mortali, per la prima volta un uomo mortale,/un Greco, osò contro di quella alzare lo
sguardo/e per primo resisterle contro; né la fama dei Numi/né il fulmine lo distrusse né la minaccia del cielo/
strepitoso lo spaventò; ché anzi il desiderio/gli crebbe più forte e più acre lo strinse,/di rompere egli per primo/le
porte serrate della natura. E vinse/la forza dell’animo; e andò lontano, solo,/di là dalle fiammanti barriere
dell’universo/e tutto l’immenso attraversò con la mente/illesa, e a noi vittorioso ritorna e ci svela/il segreto dei
corpi che nascono e come alle cose/è fisso un termine e limitato il potere./Così la religione fu calpestata/sotto i
piedi mortali/e quella vittoria ci solleva alle stelle./”
LUCREZIO, De Rerum Natura, I, vv. 62-79, trad. E. Cetrangolo, Sansoni, Firenze, 1969
“Nel corso della storia è sempre accaduto che l’uomo si sia trovato in una situazione di incertezza di fronte a due
modi profondamente diversi di interpretare la realtà. Fu senza dubbio questo il caso che si verificò alla fine del
Seicento, quando gli scienziati e i filosofi razionalisti – Isaac Newton, John Locke, René Descartes e altri –
misero in discussione alcuni dogmi della Chiesa, fra i quali anche una dottrina fondamentale: quella che
considerava la terra come una creazione di Dio e, quindi, dotata di valore intrinseco. I nuovi pensatori
propendevano per una visione più materialistica dell’esistenza, fondata sulla matematica e sulla «ragione». Meno
di un secolo dopo, gli insorti delle colonie americane e i rivoluzionari francesi scalzarono il potere monarchico,
che sostituirono con la forma di governo repubblicana, proclamando «il diritto inalienabile» dell’uomo «alla vita,
alla libertà, alla felicità e alla proprietà». Alla vigilia della Rivoluzione americana, James Watt brevettò la
macchina a vapore, istituendo un nesso fra il carbone e lo spirito prometeico della nuova era; l’umanità mosse
così i suoi primi, malfermi passi verso lo stile di vita industriale che, nei due secoli successivi, avrebbe
radicalmente cambiato il mondo.”
J. RIFKIN, Economia all’idrogeno, Mondadori, 2002
“Nel suo New Guide to Science, Isaac Asimov disse che la ragione per cercare di spiegare la storia della scienza ai
non scienziati è che nessuno può sentirsi veramente a proprio agio nel mondo moderno e valutare la natura dei
suoi problemi - e le possibili soluzioni degli stessi - se non ha un’idea esatta di cosa faccia la scienza. Inoltre,
l’iniziazione al meraviglioso mondo della scienza è fonte di grande soddisfazione estetica, di ispirazione per i
giovani, di appagamento del desiderio di sapere e di un più profondo apprezzamento delle mirabili potenzialità e
capacità della mente umana....La scienza è una delle massime conquiste (la massima, si può sostenere) della
mente umana, e il fatto che il progresso sia stato in effetti compiuto, in grandissima parte, da persone di
intelligenza normale procedendo passo dopo passo a cominciare dall’opera dei predecessori rende la vicenda
ancor più straordinaria, e non meno.”
J. GRIBBIN, L’avventura della scienza moderna, Longanesi, 2002
“Francesco Bacone concepì l’intera scienza come operante in vista del benessere dell’uomo e diretta a produrre,
in ultima analisi, ritrovati che rendessero più facile la vita dell’uomo sulla terra. Quando nella Nuova Atlantide
volle dare l’immagine di una città ideale, non si fermò a vagheggiare forme perfette di vita sociale o politica ma
immaginò un paradiso della tecnica dove fossero portati a compimento le invenzioni e i ritrovati di tutto il
mondo....La tecnica, sia nelle sue forme primitive sia in quelle raffinate e complesse che ha assunto nella società
contemporanea, è uno strumento indispensabile per la sopravvivenza dell’uomo. Il suo processo di sviluppo
appare irreversibile perché solo ad esso rimane affidata la possibilità della sopravvivenza del numero sempre
crescente degli esseri umani e il loro accesso a un più alto tenore di vita.”
N. ABBAGNANO, Dizionario di Filosofia, Torino, UTET, 1971
“Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell’uomo. Il primo è familiare a tutti: direttamente
e ancor più indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente trasformato l’esistenza umana.
Il secondo è per sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto possa apparire meno evidente a un esame
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frettoloso, questa seconda modalità non è meno efficiente della prima. L’effetto pratico più appariscente della
scienza è il fatto che essa rende possibile l’invenzione di cose che arricchiscono la vita, anche se nel contempo la
complicano.”
A. EINSTEIN, Pensieri degli anni difficili, trad. ital. L. Bianchi, Torino, Boringhieri, 1965
“Questa idea dell’incremento tecnico come onda portante del progresso è largamente diffusa; qualcuno l’ha
chiamata «misticismo della macchina». Noi ci vediamo vivere nell’era del computer o nell’era nucleare,
succedute all’era del vapore del XIX secolo. Si pensa a ogni periodo nei termini della tecnologia dominante,
risalendo fino alla storia primitiva dell’uomo. Pensiamo allora allo sviluppo dagli utensili di pietra a quelli di
bronzo, e poi al sopravvenire d’un’età del ferro, quasi una logica progressione tecnica che trascina nella propria
corrente l’evoluzione sociale. Pensiamo a ciascuna età nei termini dell’impatto della tecnica sulle faccende
umane, e raramente indaghiamo sul processo contrario....Così nello sviluppo della tecnologia moderna, non
occorre intendere solamente l’influenza degli strumenti e delle tecniche sulla società, bensì l’intero ventaglio delle
«forze reciprocamente interagenti» che ha dato luogo agli spettacolari passi avanti del nostro tempo. Come si è
espresso un altro studioso dell’evoluzione umana [Solly Zuckerman], «la tecnologia è sempre stata con noi. Non è
qualcosa al di fuori della società, qualche forza esterna dalla quale veniamo sospinti...la società e la tecnologia
sono...riflessi l’una dell’altra».”
A. PACEY, Vivere con la tecnologia, Roma, 1986
“Non intendo certo sbrogliare l’intricatissimo rapporto tra scienza e tecnologia, ma solo rilevare che oggi,
soprattutto grazie all’impiego delle tecnologie informatiche e della simulazione, la nostra capacità di agire ha
superato di molto la nostra capacità di prevedere....La tecnologia è importante per ciò che ci consente di fare, non
di capire....A cominciare dalla metà del Novecento la tecnologia ha assunto una velocità tale da non permettere a
volte alla scienza di giustificare e spiegare teoricamente, neppure a posteriori, il funzionamento dei ritrovati
tecnologici. La scienza si è così ridotta a difendere posizioni via via più difficili, tanto più che le radici
dell’accelerazione tecnologica non sono da ricercarsi all’interno dello sviluppo scientifico, bensì nell’ambito della
tecnologia stessa. Infatti è stata l’informatica che, con il calcolatore, ha fornito all’innovazione uno strumento, o
meglio un metastrumento, flessibile e leggero che ha impresso un’accelerazione fortissima alle pratiche della
progettazione.”
G. O. LONGO, Uomo e tecnologia: una simbiosi problematica, Ed. Univ. Trieste, 2006
“Le aziende subiranno più cambiamenti nei prossimi dieci anni di quanti ne abbiano sperimentati negli ultimi
cinquanta. Mentre stavo preparando il discorso che avrei dovuto tenere al nostro primo summit dei CEO (Chief
Executive Officer), nella primavera del 1997, meditavo sulla natura specifica dei mutamenti che l’era digitale
avrebbe imposto al mondo imprenditoriale. Volevo che il mio discorso non si fermasse agli strepitosi vantaggi
offerti dalla tecnologia, ma affrontasse anche i problemi con i quali i dirigenti di un’azienda devono combattere
tutti i giorni. In che modo la tecnologia può contribuire a migliorare la gestione di un’impresa? In che modo
trasformerà le aziende? In che modo può aiutarci a mettere a punto una strategia vincente per i prossimi cinque o
dieci anni?”
B. GATES, Business @lla velocità del pensiero, Mondadori, 1999
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l’olocausto degli ebrei. Spiegane le possibili cause,
ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo riflessioni personali scaturite
dall’eventuale racconto di testimoni, da letture, da film o documentari..
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Che cos’è il fanatismo e come si manifesta nella nostra epoca? Quali sono i mezzi per arginarlo? Rifletti su questo
argomento, partendo dagli spunti offerti dal brano che segue, tratto da Contro il fanatismo dello scrittore
israeliano Amos Oz. Nella tua esposizione riferisci a esperienze, argomenti di studio, fatti di attualità.
“Questa è una battaglia tra fanatici convinti che il fine, qualunque sia questo fine, giustifichi i mezzi e noi altri,
convinti invece che la vita sia un fine, non un mezzo. È una battaglia fra coloro per i quali la giustizia, in
qualunque modo essi intendano questa parola, è più importante della vita, e noi, che pensiamo che la vita venga
prima di tantissimi altri valori, convinzioni o fedi. […] Il fanatismo è praticamente dappertutto, e nelle sue forme
più silenziose e civili è presente tutto intorno a noi, e fors’anche dentro di noi. […] Ritengo che l’essenza del
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fanatismo stia nel desiderio di costringere gli altri a cambiare. Quell’inclinazione comune a rendere migliore il tuo
vicino, educare il tuo coniuge, programmare tuo figlio, raddrizzare tuo fratello, piuttosto che lasciarli vivere. Il
fanatico è la creatura più disinteressata che ci sia. Il fanatico è un grande altruista. Il fanatico è più interessato a te
che a se stesso, di solito.”
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ALLEGATO C
Materia: Matematica
PROVA DEL 02/04/2016
1 Calcola l’area della regione di piano delimitata dal grafico della funzione di equazione
y ( x) =
x−3
x − 4 x + 5 , l’asse delle ascisse e le rette di equazione x = 3 e x = 4
2
2 Risolvi la seguente equazione differenziale del I° ordine: y’=(x²+1)/y
3 Una grande compagnia aerea registra il numero di passeggeri che non si presenta al check-in di un certo
volo nazionale. Nel lungo periodo tale numero è una vc con la seguente distribuzione di probabilità
X
0
1
2
3
4
5
6
7
8
P(X) 0,05 0,08 0,13 0,23 0,18 0,13 0,08 0,06 0,06
a) Qual è la probabilità che almeno tre passeggeri non si presentino al check-in
b) Qual è la probabilità che da due a cinque passeggeri non si presentino al check-in
c) Qual è la probabilità che più di sei passeggeri non si presentino al check-in
.
Materia: Inglese
Read the passage and answert the questions
I HAVE A DREAM
...One day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed. We hold these truths to be selfevident, that all men are created equal.
I have a dream that one day on the red hills of Georgia, sons of former slaves and sons of former slaveowners will be able to sit down together at the table of brotherhood.
I have a dream that one day, even the state of Mississippi ... will be transformed into an oasis of freedom,
and justice.
I have a dream that my four children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of
their skin but by the content of their character. I have a dream today! I have a dream that one day ... little
black boys and black girls will be able to join hands with little white boys and white girls as sisters and
brothers.
I have a dream today!
th
( Martin Luther King, ‘ I Have a Dream’, Washington DC, August 28 ,1963 )
E' consentito l'uso del vocabolario bilingue.
What was Martin Luther King's dream about?
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What do you know about the movements which supported Black People in the 60s?
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Has Martin Luther King's dream been realized today?
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Materia: Sistemi
!
Antitrasformare Y(s) = N(s)/D(s) con N(s)=10*(s+10) e D(s)=s*(s+200)*(s+400)
Dal risultato ottenuto ricavare la durata del transitorio e l'andamento in condizioni di regime
Motivare tutti i passaggi e le scelte fatte.
!
Si determini analiticamente il modulo e la fase della funzione di trasferimento G(jw)=
10*(1+jw/100)/(1+jw/500). Utilizzare i risultati ottenuti per determinare il segnale di ingresso di un
sistema descritto da questa G(jw) nota l'uscita in condizioni di regime sinusoidale y(t)=3 + 10
sen(200*t+45)
!
Siano Pout2, Pin6, Pin7 linee rispettivamente di uscita e di ingresso di Arduino. Realizzare una
function in ambiente arduino che in corrispondenza di ogni fronte di salita ricevuto su Pin6:
o
o
consenta ad una gru di ruotare intorno al suo asse attivando il movimento con un livello alto su
Pout2;
arresti il movimento con un livello basso su Pout2 in corrispondenza di un fronte di salita su
Pin7 ricevuto da una fotocellula;
Motivare tutti i passaggi

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