08 settembre 2011 - LEGA NORD Cordenons

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08 settembre 2011 - LEGA NORD Cordenons
laPADANIA
Anno XV, N. 213, una copia € 1,00 (Fr.sv. 3,00)
Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353 / 2003 conv. L. 46 / 2004 art 1 DCB Milano
LA VOCE DEL NORD
DIRETTORE
Giovedì 8 settembre 2011
UMBERTO BOSSI
MANOVRA OK, LE BORSE VOLANO
Il Senato approva a tempo record. BRICOLO: «La Padania, l’area più produttiva d’Europa, oggi
soffre per colpe non sue». MAURO: «Sacrifici imposti dalla Ue, ma le pensioni d’anzianità sono salve»
IVA GARIBALDI
PREVIDENZA
I
l Senato ha approvato, a
tempo di record, la manovra finanziaria da 54,2
miliardi di euro che porterà
nel 2013 al pareggio di bilancio. Dopo il vertice dell’altro giorno al quale hanno preso parte per la Lega Nord proprio il capogruppo a palazzo
Madama Federico Bricolo
insieme con la vicepresidente
del Senato Rosi Mauro e i
ministri Roberto Calderoli e
Roberto Maroni, sono stati
sciolti tutti i nodi per fare in
modo che il voto finale arrivasse nel più breve tempo
possibile. «Il nostro è un voto
convinto», ha spiegato il capogruppo.
«La Lega
tiene la
barra dritta»
ALESSANDRO BARDI
«Q
uella che abbiamo davanti agli
occhi è la conseguenza di
quanto sta accadendo a livello
internazionale. È stata la stessa Europa a imporci un’ulteriore manovra a seguito del
disastro economico delle Borse», spiega Rosi Mauro.
ATTACCO AL GIRO
DI PADANIA, VERGOGNA I
E IMBECILLITÀ
LEONARDO BORIANI
l massimo quotidiano sportivo del paese scrive, a proposito del "Giro della Padania", che bisogna fuggire da ipocrisia e ingenuità, dando in tal
modo democristianamente un colpo al cerchio e uno alla botte:
uno scappellotto ai rifondaroli di Ferrero,
che da due giorni bloccano una corsa riconosciuta ufficialmente dalla Federazione italiana
e da quella Mondiale, e
uno ai leghisti che mascherano in qualche modo una corsa che Bossi
invocava da tempo.
ALLE PAGINE 2 E 3
ALLE PAGINE 2 E 3
SEGUE A PAGINA 12
IL VICEMINISTRO CASTELLI
LE ULTIME ASTE DI TITOLI
«Stipendi da
favola ai giudici
della Consulta»
Non solo tagli,
deve ripartire
la crescita
ACCORSI ALLE PAGINE 4 E 5
D’ANTUONI A PAGINA 7
Libia, paese spaccato
Prevenire le vendette
STEFANO STEFANI
evoluzione della situazione sul terreno, con gli insorti che ormai hanno conquistato gran parte delle zone urbane e si preparano a ufficializzare
la presa di potere in tutto il Paese,
non contribuisce certo a spazzare i
dubbi (e anche i timori) che si addensano sul futuro del Paese.
L’
A PAGINA 10
Piano Fiat, COTA
da Napolitano
F
ar sentire alla Fiat quanto
sia necessario che il suo impegno in Piemonte non subisca rallentamenti, per continuare
a fare della Regione un punto di
riferimento nazionale per quanto
riguarda la produzione industriale.
È con questo obiettivo in testa che il
governatore Roberto Cota ha incontrato ieri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
TAVECCHIO A PAGINA 9
BROGGI, CAPITANIO,
GAZZETTA E PETRALI
ALLE PAGINE 12, 13, 14 E 15
«Vietato scrivere extracomunitario»
Il procuratore capo di Savona alla Polizia: è solo cittadino straniero
I
ncredibile ma drammaticamente vero. Il procuratore
capo di Savona Francantonio Granero ha voluto firmare
una circolare, protocollata ieri
dai suoi uffici, con la quale si
invitano le forze di polizia giudiziaria a non utilizzare più in
un verbale di contestazione di
reato la parola “extracomunitario” sostituendola con il termine “cittadino straniero”.
Il magistrato, che non vuole
commentare la sua decisione,
deve aver pensato che la formula “extracomunitario” stava
cominciando ad avere connotazioni se non palesemente razziste comunque negative tanto
che nei verbali di polizia l’aggettivo si applica essenzialmente a persone di colore, preferibilmente nordfricani e senegalesi e mai ad americani,
canadesi, australiani e via dicendo.
2
laPADANIA
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PRIMO PIANO
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IVA GARIBALDI
Con 165 voti a favore il
Senato ha approvato ieri
sera, a tempo di record,
la manovra finanziaria
da 54,2 miliardi di euro
che porterà nel 2013 al
pareggio di bilancio.
L’approvazione è arrivata al termine di una giornata dura caratterizzata
dalle polemiche dell’opposizione ma anche dai
disordini di precari, cobas e studenti che hanno manifestato intorno
al Parlamento mentre
qualche disordine e
scontri tra polizia e manifestanti non sono
mancati davanti a Palazzo Grazioli, la residenza del premier Berlusconi. Ma il percorso della
fiducia era inevitabile:
«Il nostro è un voto
convinto - ha spiegato
Federico Bricolo - appoggiamo e condiviadiamo la scelta del Governo
di porre la fiducia. E’ stata una decisione necessaria per fare in modo
che la manovra sia approvata in tempi brevi
Giovedì 8 settembre 2011
TAFFERUGLI TRA COBAS E POLIZIOTTI
Tensione fuori Palazzo Madama e Montecitorio, per la
protesta degli attivisti di Cobas e Usb contro la manovra
correttiva, avviata mentre al Senato erano in corso le
dichiarazioni di voto sul provvedimento. Un gruppo di circa
cinquecento manifestanti ha provato inizialmente ad aggirare
piazza Navona per avvicinarsi a palazzo Madama, lanciando
uova, petardi e bottiglie di birra, a cui i carabinieri hanno
risposto con il lancio di alcuni lacrimogeni. A seguire, i
manifestanti hanno provato ad avvicinarsi alla residenza del
premier, Palazzo Grazioli, intonando slogan contro Berlusconi,
ma sono stati bloccati dalle forze dell'ordine
SI’ ALLA FIDUCIA
(ma il Nord non paghi per tutti)
per tutelare i risparmiatori e per dare, al tempo
stesso, un segnale positivo ai mercati sul fatto
che i conti dello Stato
sono in sicurezza».
Bricolo non ha certo
nascosto che il testo prevede sacrifici per tutti e
però ha anche ricordato
che se tutte le regioni
fossero state virtuose come la Padania non si sarebbe certo giunti a questo punto: «Questi sacrifici che tutti dovremo
fare, sono necessari - ha
spiegato -per non far saltare i conti dello Stato e
Bricolo: «In Padania tutti sanno che questa crisi
non ci avrebbe colpito così duramente se tutte
le regioni si fossero comportate come le nostre»
di conseguenza tutto il
nostro sistema economico mettendo a rischio risparmi delle famiglie, le
imprese e i posti di lavoro. Ma una cosa però
deve essere chiara.
Al Nord in Padania
tutti sanno che questa
crisi non ci avrebbe colpito così duramente se le
altre regioni del Paese
negli anni si fossero
comportate come le nostre».
«La Padania, che è l'area più produttiva d'Europa - ha ricordato
l’esponente leghista - oggi soffre per colpe non
sue e non è più in grado
di reggere il peso del re-
sto del Paese. E soprattutto Il Nord non è più
disposto a pagare per gli
altri». Bricolo si riferisce,
in particolare, al pareggio di bilancio inserito in
Costituzione e al federalismo fiscale.
«Con la norma che il
Governo intende inserire
in Costituzione che im-
pone l'obbligo del pareggio di bilancio e con il
Federalismo fiscale - ha
detto Bricolo - ognuno
dovrà fare la sua parte.
Faccio degli esempi: se a
Napoli non saranno in
grado di raccogliere i rifiuti non ci penseremo
più noi, se le regioni del
sud sforeranno i loro bilanci sanitari dovranno
ripianarli usando le proprie risorse. Se la città di
Roma farà ulteriori debiti dovrà arrangiarsi.
Questo varrà per tutti.
Tutti, Al Nord, al Centro
e al Sud, saranno costretti a spendere solo
ALESSANDRO BARDI
L’appello lanciato agli iscritti della Lega. Bisogna rimanere uniti seguendo il Capo
Fare squadra e andare avanti
MICHELE MARINELLO
È nei momenti difficili che si
vede chi ci crede davvero. E
questo è uno di quei momenti.
Non ci sono balle: oggi si deve
andare avanti a testa bassa
seguendo il Capo. Troppo facile
defilarsi, fare distinguo, piagnucolare, smarcarsi. Troppo facile
e troppo vigliacco farlo proprio
adesso: la riconoscenza è un
valore di quelli ormai rari e noi
oggi dobbiamo essere riconoscenti per quanto fatto sino ad
oggi dalla Lega Nord e per quanto ricevuto. In una fase storica in
cui i risultati epocali portati a
casa nell’ottica di giungere alla
tanto agognata riforma dello
Stato in senso federale vengono
minimizzati e oscurati da una
situazione politico-economica
drammatica, sarebbe tanto
semplice salutare tutti e tirarsi
da parte. In una fase come questa si pesano gli uomini ed i
codardi. Chi governa oggi, a
qualsiasi livello, sa che deve
fare scelte difficili e impopolari…. scelte che a volte sono così
brutte da sembrare cattive, ingiuste. Chi governa oggi è in
balia di un fuoco di fila che ha
pochissimi precedenti nella storia repubblicana. Una crisi così
profonda, sia del sistema Paese
che dell’economia mondiale,
una crisi così profonda della
stessa immagine della politica
porta chi deve fare scelte ad
essere nell’occhio del ciclone.
Non importa quanto bravo sei,
quanto lavoro fai o quanto tu ci
creda: sei uno di coloro che
decidono cose tanto brutte da
sembrare cattive e ingiuste… e
tutto il resto non conta nulla. In
un frangente come questo reggono solo quelli che la Lega ce
l’hanno nel sangue. Reggono
solo quelli che vivono la Lega
non come una mera appartenenza partitica, ma come uno
stato d’animo. Reggono quelli
che non fanno calcoli egoisti e
che non lavorano per curare la
loro immagine. Reggono quelli
che ci credono e che hanno
capito che è nella tempesta che
si deve fare squadra, che si
deve combattere ancor di più,
che si deve dare forza al Movimento. Gli altri vadano pure…
nella Lega, ad oggi, solo uno è
indispensabile.
Vicecapogruppo Lega Nord Regione Piemonte
ROMA – «Quella che abbiamo davanti agli occhi è
la conseguenza di quanto
sta accadendo a livello internazionale. Nei fatti, come tutti sanno, è stata la
stessa Europa a imporci
un’ulteriore manovra a
seguito del disastro economico delle Borse». Così
Rosi Mauro, segretario
generale del Sindacato
Padano e vicepresidente
del Senato interviene sul
tema della manovra facendo un po’ di chiarezza
su un tema che in molti
hanno strumentalizzato
negli ultimi giorni.
Senatrice, come giudica il testo?
«Ribadisco un concetto
chiave: il testo che abbiamo davanti agli occhi e
sul quale si è raggiunta la
mediazione delle forze di
maggioranza è la conseguenza di quello che è accaduto e continua ad accadere a livello internazionale. Non dimentichiamoci che è stata la stessa
Ue a imporci un’ulteriore
manovra a seguito del disastro economico delle
borse. Per quanto ci riguarda abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare
cercando di non mettere
le mani nelle tasche dei
cittadini».
Qualcuno potrebbe
quanto hanno in cassa e
così, in questo modo, elimineremo gli sprechi e le
spese inutili del passato.
Il mondo è cambiato e lo
dobbiamo fare anche
noi. Ora serve serietà, rigore e tutti si devono
rimboccare le maniche».
Bricolo ha sottolienato la
necessità di «procedere
con le riforme Istituzionali, dobbiamo modernizzare il Paese, dimezzando il numero dei Parlamentari, superando il
bicameralismo perfetto
con l'Istituzione del Senato Federale, e allo
stesso tempo dobbiamo
decentrare i ministeri
per collegare ed avvicinare lo Stato al territorio». «Il disagio nei confronti di questo Stato ha ribadito il capogruppo leghista al Senato - è
obiettare che si poteva
fare meglio…
«A parte il fatto che io
parto sempre dal presupposto che si può fare meglio perché questo ci spinge a dare sempre il massimo, avrei proprio voluto
vedere queste persone fare qualcosa invece di giudicare e criticare sempre.
Parlare è facile, fare i fatti
è più difficile. Quanto a
noi stiamo facendo i fatti.
C’è un governo eletto dai
cittadini che continua a
governare e a fare delle
scelte assumendosene
appieno la responsabilità».
Proprio in questa fase
l’impronta leghista si è
sentita forte e chiara.
«Esattamente. Ed è solo grazie alla Lega Nord e
al Sindacato Padano se le
pensioni di anzianità non
sono state toccate. Anzi,
mi permetto di invitare
tutti a cercare nei giornali
dei giorni scorsi chi era
che chiedeva di toccare le
pensioni. Al contrario si
vedrà chiaramente come
la posizione del Sin.Pa. e
della Lega sia stata chiara
sin dal primo giorno. Umberto Bossi lo ha scandito
a chiare lettere in tutti i
comizi che ha fatto: le
pensioni della nostra gente non si toccano».
Per le donne, però…
«Per quello che riguar-
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PRIMO PIANO
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sempre più forte e abbraccia tutte le classi sociali e in Padania ormai è
incontenibile». Bricolo
ha attaccato durante
l’opposizione, preoccupata, ha detto, solo di
«cercare visibilità nei
media e a fare a gara in tv
a chi la spara più grossa
contro la manovra» invece che dei problemi
reali del Paese. «Il massimo è stato raggiunto
l’altro giorno - ha ricordato Bricolo - con tutti i
vertici del partito Democratico in prima fila ai
cortei di protesta della
Cgil con Nichi Vendola e
Rifondazione Comunista. Caro Bersani, cara
senatrice Finocchiaro i
problemi di questo Paese
non si risolvono cantando bella ciao nelle piazze.
Se si voleva rassicurare i
mercati peggio di così
non si poteva fare. La
speranza comunque è
l'ultima a morire, ed io
spero che nei prossimi
giorni il senso di responsabilità di tutti prevalga
sulla ricerca di visibilità
e si possa in Parlamento
trovare più unità e coesione almeno sui temi
più rilevanti». Bricolo
non ha certo nascosto le
difficoltà legate anche ai
contenuti della manovra: «Si poteva fare di
più? Si poteva fare meglio? - ha chiesto in ma-
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laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
SCHIFANI: VIOLENZA DEPRECABILE
Il presidente del Senato, Renato Schifani (foto), ha preso la
parola in aula per «deprecare in modo forte e convinto le
manifestazioni di violenza che si sono verificate nelle
vicinanze del Senato». «La violenza, da parte di soggetti che
preferisco non definire - ha aggiunto - è contraria alla
democrazia, ed è un vulnus per la stessa democrazia.
Protestare e scioperare è legittimi - ha concluso - ma la
violenza è un vulnus per la democrazia». Il presidente del
Senato, mentre l'aula di palazzo Madama aveva appena
concluso la chiama sul voto di fiducia, ha ringraziato le forze
dell'ordine
contenute nel provvedimento, Bricolo ha ricordato che sopratutto «grazie alla determinazione
di Umberto Bossi, siamo riusciti comunque a
non toccare le pensioni
di anzianità evitando di
penalizzare soprattutto i
lavoratori del Nord.
Siamo riusciti, modificando il decreto, a reperire quasi 2 miliardi a
favore degli enti locali.
Siamo riusciti ad evitare
- ha proseguito - ulteriori
tasse imponendo un
contributo a chi utilizza i
cosiddetti Money transfer. Abbiamo chiesto e
ottenuto un contributo
di solidarietà per i ricchi,
per chi ha un reddito
superiore a 300 mila euniera retorica - In un
contesto meno conflittuale forse si. Ma Non si
poteva certo fare più veloce. E la prima cosa che
gli investitori internazionali ci chiedevano erano
tempi rapidi per l'approvazione. In 3 settimane,
in pieno agosto, siamo
riusciti a fare una manovra che in altri tempi
avrebbe richiesto diversi
mesi. E per questo voglio
ringraziare tutti i componenti della commissione bilancio per il lavoro svolto».
Nel merito delle norme
ro all'anno: per quanto ci
riguarda, in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo,
chi più guadagna più deve aiutare. E lo pagheranno tutti anche i calciatori miliardari che
non lo volevano fare».
Bricolo si è soffermato
anche sulle misure che
prevedono l’introduzione di strumenti per combattere l’evasione: «Abbiamo introdotto norme
anti evasione contro chi,
negli anni, si è arricchito
senza pagare le tasse intestando auto, yatch ed
immobili di lusso a società di comodo. Abbiamo così colpito i grandi
evasori che sono i veri
nemici dello Stato e non
La Commissione apprezza le nuove norme economiche introdotte dal Senato
Ue: «Così si rafforza la fiducia nel Paese»
BRUXELLES - L'Italia, dopo giorni di
grande confusione, ha finalmente
imboccato la strada giusta per recuperare la fiducia dei mercati e dei
suoi partner internazionali. Così
l'Ue ha accolto e promosso le nuove
misure adottate dal governo per
varare una manovra ritenuta ora
da Bruxelles adeguata ad affrontare le sfide del risanamento dei
conti pubblici e del rilancio della
crescita. A dare voce alla soddi-
sfazione dell'Ue e a sottolineare che
ora serve la veloce approvazione
dell'ultima versione della manovra,
sono stati oggi due vicepresidenti
della Commissione Ue, Olli Rehn,
responsabile degli affari economici
e monetari, e Antonio Tajani, titolare del portafoglio dell'industria.
«Le sollecitazioni di Bruxelles a fare
meglio e di più sono state sostanzialmente accolte», hanno osservato all'unisono i due commissari
che nei giorni scorsi avevano lanciato alla volta di Roma chiari e
ripetuti segnali di preoccupazione.
Cosa ancora più importante, alle
nuove misure la Commissione riconosce una valenza strutturale
che consentirà di risolvere le «debolezze» che hanno finora impedito
all'Italia di avere uno sviluppo sostenuto e creare i posti di lavoro
necessari soprattutto per rispondere alle esigenze dei giovani.
«Un provvedimento richiesto dall’Europa
contro la crisi internazionale»
da le donne abbiamo tenuto la barra dritta. E anche qui sono i fatti a dimostrarlo. Qualcuno
pensava, infatti, di cambiare tutto dall’oggi al domani guardando in faccia
le donne che lavorano nel
privato e comunicando
loro che dal giorno dopo
sarebbero andate in pensione a 65 anni. Ma
scherziamo? Siamo stati
noi della Lega e del Sin.Pa.
a battere i pugni sul tavolo e a farci sentire. Tutti
gli altri, sigle sindacali
comprese, hanno tenuto
la bocca chiusa. Vorrei
però chiarire che avere
anticipato al 2014 la riforma del sistema pensionistico per le donne
non vuol dire che di colpo
l’età per la pensione passa
a 65 anni. Anticiperemo
alcune delle scadenze già
precedentemente programmate, ma pur sempre scadenzandole nel
tempo. Con la manovra di
fine luglio, infatti, era già
stato previsto l’innalzamento a 65 anni dell’età
pensionabile delle donne
del settore privato, ma a
partire dal 2020. Il nuovo
testo, invece, prevede che
l’adeguamento scatterà
dal 2014, ma sempre restando graduale e sarà a
pieno regime nel 2026».
C’è poi il contributo di
solidarietà.
«Avevamo detto che se
osteggiato. Purtroppo, però, rimanendo l’unica voce fuori dal coro. Un po’
come è accaduto per il
tema delle pensioni nella
manovra. Certo, oggi tutti
sottolineano l’importanza
di non avere messo mano
al sistema pensionistico e
di avere difeso le donne.
Ma ieri tutte queste per-
«È solo grazie alla Lega Nord
e al Sin.Pa. se le pensioni
di anzianità non sono state
toccate mentre tutti
ci chiedevano di intervenire»
sacrifici dovevano essere
avrebbero dovuto essere
per tutti e così è stato.
Vorrei però fare un passo
indietro e tornare al tema
delle pensioni. Credo sia
fondamentale ricordare
come tutte queste riforme
sono chieste a gran voce
da quell’Europa delle
banche e della finanza
che la Lega e il Sindacato
Padano hanno sempre
sone dov’erano? Di certo
c’è una cosa sola, la Lega
mantiene le promesse».
Perché sostiene che
l’Ue sbaglia quando ci
chiede di modificare il
nostro sistema pensionistico?
«Nel Sustainability Report 2009 riferito al 2010,
l’Ue sostiene che in assenza di un cambiamento
delle politiche, a causa del
trend demografico che
presenta molte persone in
età avanzata, la spesa
pubblica pensionistica è
destinata ad aumentare
significativamente in
molti Stati europei. Secondo lo stesso documento, dal 2010 al 2060 la
spesa pensionistica complessiva dei 27 Paesi
membri dell’Europa “allargata” aumenterà di 2,3
punti percentuali rispetto
al Pil (in media 2,7%). In
Italia dove sono state implementate negli anni
scorsi politiche di riforma
delle pensioni non vi sarà
un incremento, bensì un
decremento dello 0,4%.
Chiaro dunque che l’Europa, invece di continuare
a criticare il nostro sistema, dovrebbe guardare
anche un po’ altrove».
La Cgil, intanto, è scesa in piazza.
«Stiamo attraversano
un momento critico che
coinvolge non solo il nostro Paese, ma tutta l’Europa, da ogni parte giungono inviti al dialogo e al
buon senso e la Cgil che
cosa fa? Proclama uno
sciopero generale tra l’altro mal riuscito. La dimostrazione che di senso
di responsabilità ce n’è
ben poco mentre la solita
politica del “no” a tutto
Rosi Mauro
continua a prevalere su
ogni cosa. Provate a immaginare che cosa sarebbe successo se al posto di
questo Governo ci fosse
stato un Esecutivo di sinistra o un Governo tecnico. Volete sapere quale
sarebbe stato il destino di
questo Paese? Veder ancora una volta raschiare il
fondo del barile in Padania».
Alcuni sostengono
che un Governo tecnico
sia l’unica via di uscita
dalla crisi.
«Questa crisi,
in buona parte è
pilotata proprio
perché qualcuno
si è messo in testa
di sovvertire il risultato delle urne
e di cambiare il
Governo. A queste persone rispondo che i Governi li scelgono
gli elettori e basta. C’è una maggioranza che continua a governare
e si assume le sue
responsabilità. Certo, ora
dobbiamo spiegare che
cosa stiamo facendo e
perché lo stiamo facendo.
Non possiamo accettare
che si parli di questa crisi
come se fosse caduta dal
cielo. E’ una congiuntura
certo i piccoli artigiani
commercianti ed imprenditori che con fatica
riescono a tenere aperte
le loro attività. Siamo intervenuti sui costi della
politica raddoppiando il
contributo di solidarietà
per i parlamentari e tagliando migliaia di poltrone. Nessuno c'era mai
riuscito in passato e lo
ricordo soprattutto ai
colleghi delle opposizioni
che hanno occupato poltrone prestigiose nel Governo Prodi 2006/2008
che è rimasto alla storia
non per le cose fatte ma
per il record di poltrone
assegnate con ben 103
fra ministri e sottosegretari». Bricolo ha pure
ammesso che «siamo
chiamati ad approvare
una nuova manovra economica e siamo anche
consapevoli che questo
politicamente non ci farà
certo guadagnare consensi. Sarebbe tutto più
facile - ha detto ancora in
Aula - stando all'opposizione, ma non potevamo certo lasciare alla sinistra o a qualche governo tecnico il compito
di far quadrare i conti di
questo Paese.
Primo perchè non ci
sarebbero mai riusciti e
poi perchè avrebbero sicuramente penalizzato
ulteriormente il nostro
territorio».
internazionale negativa,
ed è verissimo, ma quello
che viviamo oggi è il risultato dello sperpero
perpetrato dai ventennali
governi di centrosinistra
che ci hanno portato alla
situazione di oggi».
In ultimo, ma non per
importanza, la manovra
va di fatto a dare importanti risposte ai lavoratori promuovendo
gli accordi territoriali,
vero?
«Verissimo. Questo è
un punto molto importante per noi che non
può essere taciuto. Anche in questo caso abbiamo mantenuto la promessa e porteremo avanti gli accordi territoriali di
pari passo con la riforma
del federalismo fiscale.
Alla Cgil e all’Idv che parlano di contentino alla
Lega e al Sin.Pa. rispondo dicendo che forse non
hanno ben chiara la situazione delle nostre famiglie. A parità di stipendio un lavoratore del
Nord è povero rispetto a
uno del Sud perché al
Nord il costo della vita è
più caro. Non c’è stato
nessun contentino al
Sin.Pa. o alla lega, ma
solo la volontà di rendere
giustizia ai lavoratori del
Nord. Il resto, come spesso accade, sono solo inutili ululati alla luna».
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laPADANIA
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Giovedì 8 settembre 2011
CINA: PIL SOTTO IL 9%, PRIMA VOLTA DAL 2001
Per la prima volta dal 2001, il prodotto interno cinese
potrebbe crescere nel 2012 al di sotto del 9%. È la stima
emersa in un convegno nella capitale cinese di Huang
Guobo, economista capo allo State Administration of Foreign
Exchange. La causa del rallentamento sarebbe da ricercarsi
PRIMO PIANO
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soprattutto nella crisi mondiale che sta investendo i Paesi
in via di sviluppo che basano sull’export la loro crescita. Ieri
l’ufficio nazionale di statistica ha rialzato dello 0,1% il dato del
Pil cinese nel 2010 annunciato lo scorso gennaio, portandolo
dal 10,3% al 10,4%. Un altro dato che riduce la crescita
cinese è la sempre più costante stretta di politica monetaria
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PRIMO PIANO
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BOIARDI Loro non vogliono pagare
Castelli attacca la «super casta
romana»: i giudici della Consulta
e i dirigenti del Quirinale godono
di stipendi e privilegi da favola,
ma saranno esonerati dai tagli
previsti dalla maxi manovra
ANDREA ACCORSI
Le solite eccezioni. Due
righette infilate nell’ennesima versione della
maxi manovra mandano su tutte le furie Roberto Castelli: “fatta eccezione per la Presidenza della Repubblica e la
Corte Costituzionale”. Il
riferimento è alla disposizione contenuta nel
maxi emendamento del
Governo alla voce “trattamento economico dei
parlamentari e dei
membri degli altri organi
costituzionali”. Disposizione che esonera dai tagli previsti per tutte le
altre istituzioni quelli
che Castelli etichetta come «i super boiardi» della Consulta, appunto, e
del Quirinale.
I tagli, applicati «senza
effetti a fini previdenziali», consistono in una riduzione delle retribuzioni o indennità di carica
superiori a 90 mila euro
lordi annui nella misura
del 10 per cento per la
parte eccedente i 90 mila euro e fino a 150 mila,
nonché del 20% per la
parte eccedente i 150
mila euro. Ma da questi
tagli saranno esentati i
componenti della Corte
Costituzionale. E - forse,
le due righette dicono
tutto e nulla - anche i
dipendenti delle loro segreterie, una per ogni
giudice (quindici in tutto) formata ciascuna da
tre persone più tre assistenti di studio. Un
bell’esempio di privilegio
all’italiana. Che si aggiunge al trattamento
cinque-stelle-lusso di
cui già godono i giudici
dell’Alta Corte.
Per legge, essi infatti
“hanno tutti egualmente
una retribuzione corrispondente al più elevato
livello tabellare che sia
stato raggiunto dal magistrato della giurisdizione ordinaria investito
delle più alte funzioni,
aumentato della metà”.
In pratica, l’appannaggio è quello del primo
presidente di Cassazione, ritoccato del 50%;
ROMA - Sale a 54,2 miliardi
di euro la manovra che porterà al pareggio di bilancio
nel 2013. La novità più pesante, in termini di gettito, è
l’aumento dell’Iva che da sola vale già quest’anno 700
milioni di euro e a regime
4,2 miliardi di euro l’anno. Il
maxi emendamento sul
quale il Governo ha posto la
fiducia introduce, oltre alla
modifica dell’Iva che passa
dal 20 al 21% dalla data di
conversione del decreto, anche altre novità rilevanti:
non solo quelle già chieste
dai mercati e sollecitate dal
presidente della Repubblica, ma anche tutti i cambiamenti già decisi nell’esame della commissione Bilancio del Senato. Dunque
sono entrate nel maxi emendamento anche le norme
che vanno dalle deroghe ai
contratti di lavoro al sal-
mentre il presidente della Consulta, che attualmente è Alfonso Quaranta, ha un’ulteriore
maggiorazione su questa cifra pari al 20%. In
soldoni, un maxi stipendio che ammonta a
203.424 euro (retribuzione annua netta) per
ciascun “giudice delle
leggi” e a 252.148 euro
per il loro presidente.
Non è finita. A tutti i
giudici emeriti un regolamento interno assegna un’auto blu. E tutti,
prima o poi, diventano
presidenti della Corte di
cui fanno parte, otte-
nendo così, fra i tanti
altri bonus, quello
del l’intestazione p ost
mortem di una via, come
da delibera del Comune
di Roma. Ma prima di
passare a miglior vita
possono godere di liquidazioni e pensioni principesche.
L’altra sentina di privilegi nel mirino di Castelli è un’altra corte,
stavolta con la “c” minuscola: quella che circonda il presidente della
Repubblica. Per i «super
boiardi» del Quirinale,
però, non esistono cifre
relative ai loro compen-
si. Stipendi e pensioni
sono un segreto ben custodito, come le spese
della presidenza di Stato
più costosa d’Europa,
spese tali da permettere
al Colle fasti degni del Re
Sole.
Inutile attendersi delucidazioni dall’annuale
bilancio stilato dal Segretario generale. Un ulteriore privilegio, in sfregio ad ogni elementare
principio di trasparenza
nella spesa pubblica. Gli
unici dati certi sono
quelli sul numero dei dipendenti al servizio del
Capo dello Stato. Al vertice sono tre «super
boiardi»: il Segretario generale e Consigliere di
Stato, il Vice Segretario
generale amministrativo e il Vice Segretario
generale per la documentazione e le relazioni
esterne. Di questi, conosciamo il compenso
del Segretario generale,
Donato Marra, che al
netto delle ritenute fiscali e previdenziali ammonta a 294.315 euro
all’anno, come ha comu-
nicato lo stesso Marra
pochi giorni fa al Corriere della Sera, precisando di ritenerlo “adeguato alla complessità e
delicatezza delle funzioni proprie del Segretario
generale della Presiden-
za della Repubblica”.
Poi ci sono i dieci Consiglieri del Presidente
(Segreteria generale, Segreteria del Presidente,
Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali, Diplomatico, per gli Affari
Botta e risposta
tra il viceministro
leghista e il Colle
«Sappiamo tutti che la manovra è necessaria.
Sappiamo tutti che ciascuno per la propria parte è
stato chiamato a fare dei sacrifici. È giusto che le
“caste” concorrano prima e più degli altri a fare
sacrifici per dare il buon esempio. Ma c’è una super
casta romana che non se ne vuole dare per inteso e
vuole mantenere tutti i propri privilegi». Così il sen.
Roberto Castelli, vice ministro alle Infrastrutture
e trasporti, dà fuoco alle polveri. Bersaglio: i «super
boiardi» della Corte Costituzionale e della Presidenza della Repubblica, “graziati” dal taglio delle
indennità previsto per tutti gli altri organi costituzionali. «C’è ancora tempo per cambiare questo testo - è l’appello di Castelli -. Mi rivolgo al
presidente della Repubblica affinché intervenga a
ACCORPAMENTI PER I PIÙ PICCOLI, SALVE (PER ORA) LE PROVINCE. IVA AL 21%
“Robin Hood” in soccorso dei Comuni virtuosi
vataggio delle feste civili.
Il Governo ha reintrodotto
il contributo di solidarietà
del 3% per i contribuenti più
ricchi, quelli cioè che dichiarano un reddito superiore ai 300 mila euro l’anno. Il prelievo parte dal 2011
e sarà applicato fino al
2013, ma potrà essere prorogato finché non si raggiungerà il pareggio di bilancio. Il Governo ha pure
anticipato al 2014 (nella
versione originaria era il
2016) l’inizio del timing per
arrivare a 65 anni nel privato per le pensioni delle
donne.
Arrivano anche norme
più dure per gli evasori, che
non potranno più avere la
sospensione condizionale
della pena se hanno evaso al
fisco più di 3 milioni di euro,
ma a condizione che l’evaso
sia pari al 30% del fatturato.
Per quanto riguarda l’accorpamento delle feste laiche
alla domenica, sono state
salvate quelle del 1° maggio,
del 25 aprile e del 2 giugno.
Niente da fare per quelle patronali, che saranno celebrate la domenica successiva.
Vengono poi alleggeriti i
tagli agli Enti locali virtuosi.
Il gettito, circa 1,8 miliardi,
atteso dalla cosiddetta Robin Hood Tax, l’addizionale
sulle imprese energetiche,
andrà infatti interamente
ad alleggerire i tagli agli Enti
territoriali e non più per metà ai ministeri. Novità anche
per i Comuni più piccoli, che
non avranno una sola Giunta se hanno meno di mille
abitanti: si va dunque verso
gli accorpamenti e le Unioni.
Meno assessori nei Comuni
oltre mille abitanti ma comunque piccoli.
Salta invece il taglio delle
Province con meno di 300
mila abitanti. Ma la partita è
solo rinviata perché è in un
disegno di legge costituzionale che sarà già oggi
all’esame del Cdm.
Il decreto incentiva i Comuni a cercare gli evasori
fiscali perché introduce la
possibilità di incassare il
100% (nella precedente ver-
sione la percentuale era pari
al 50%) dell’incasso frutto
della lotta all’evasione messa in campo con la collaborazione degli stessi Comuni. Anche le Agenzie delle Entrate potranno muoversi più liberamente, con la
possibilità di controllare i
conti correnti in via preventiva. Ci sono poi maggiori
tasse per le società di comodo: per loro arriva un’addizionale del 10,5% e una
serie di norme restrittive.
Inoltre, se una società è in
perdita e il rosso è registrato
per tre esercizi di seguitol
vengono equiparate alle società di comodo. Entrano
nel redditometro le barche
intestate alle società: in
questo modo vengono aumentati i controlli sui beni
delle società utilizzati da soci e familiari.
Introdotta anche la possibilità di derogare i contratti aziendali territoriali:
una norma che vale anche
per l’articolo 18 e per i contratti collettivi nazionali.
Ampliate le tutele per le neo
mamme, che non possono
essere licenziate in deroga
alle leggi.
Una parte consistente del
provvedimento riguarda i
pubblici uffici. Verranno
riorganizzati i tribunali. Via
libera allo spending review,
cioè la revisione della spesa
pubblica. La norma impegna il ministro dell’Econo-
Militari e del Consiglio
Supremo di Difesa, per
gli affari interni e per i
rapporti con le Autonomie, Affari dell’amministrazione della giustizia,
Stampa e Comunicazione, Affari finanziari e
Conservazione del patrimonio artistico), ciascuno con il suo bravo ufficio. Ad essi si aggiungono un Segretario generale onorario, un Consulente del Presidente,
un altro per i problemi
della coesione sociale,
due segretarie particolari, ben tredici Servizi
(dalla ragioneria ai giardini, dal personale al...
cerimoniale), tre unità
speciali e quattro Strutture operanti nell’ambito
della sicurezza.
In tutto, al Quirinale
lavorano 946 dipendenti
più 861 membri della sicurezza, corazzieri compresi. Tutti godono di
particolari gratifiche monetarie, oltre che di carriera. Una cittadella di
privilegiati che ci costa la
bellezza di 228 milioni di
euro ogni anno: il doppio
dell’Eliseo (che però ha
competenze assai maggiori).
Per questi boiardi e i
loro vassalli, la crisi non
esiste. E neppure la maxi
manovra.
[email protected]
sanare questa... ciascuno la giudichi come crede».
Ma il Colle fa orecchie da mercante. E replica
piccato: «Non solo il Quirinale è estraneo alla
formulazione della norma contenuta nel maxiemendamento del Governo di cui il senatore Castelli fa parte - si legge in una nota dell’ufficio
stampa - ma anche a tutto il personale della
Presidenza della Repubblica già si applica il contributo di solidarietà a suo tempo introdotto per la
Pubblica amministrazione. Naturalmente - aggiunge la Presidenza della Repubblica - ogni determinazione in materia può essere esplicitata dal
Governo; è ad esso che spetta dare chiarimenti e
indicazioni in proposito».
Controreplica di Castelli: «In primo luogo non ho
mai detto, come si può del resto evincere dalla mia
precedente nota, che la manovra sia stata ispirata
dal Quirinale. In secondo luogo - rincara - anche io
non so quali e quanti siano i super boiardi che
beneficeranno di questa norma. Sic rebus stantibus, dovrebbero essere gli uffici della Presidenza
della Repubblica e della Corte Costituzionale a dirci
quanti e chi sono i fortunati». Si attende gentile
A. A.
risposta dagli organi interessati.
mia a presentare al Parlamento entro il 30 novembre
un programma di riorganizzazione della spesa pubblica. Fra gli obiettivi l’accorpamento degli Enti della
previdenza pubblica, andando così verso una sorta
di “super Inps”.
Confermata la norma, voluta dalla Lega Nord, sui
bolli sui money transfer:
l’imposta è del 2%, con un
minimo di prelievo di 3 euro.
Esenti i trasferimenti fatti
da persone fisiche con matricola Inps e i cittadini Ue.
Fra le norme che invece
saltano, quella dell’apertura libera dei negozi la sera o
la domenica: resta questa
possibilità solo per le località turistiche e le città d’arte. Salvati infine dalle norme di liberalizzazione i taxi e
i servizi di noleggio.
I. Gar.
5
laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
Così il nostro
vignettista Claudio
Cadei ironizza
sull’attitudine della
sinistra nostrana
di sposare sempre
battaglie sbagliate
MANETTE PIÙ DIFFICILI PER I GRANDI EVASORI
Diventa più difficile stringere le manette attorno ai polsi
degli evasori più ricchi: il maxi emendamento del Governo
alla manovra, approvato ieri dal Senato, addolcisce
la norma che prevedeva il carcere per chi frodava il fisco.
Indignate le opposizioni, che con il Pd Giovanni Legnini
(foto) accusano il Governo di voler «coprire qualcuno» e
con Antonio Li Gotti (Idv) mettono il premier Berlusconi sul
banco degli imputati. La penultima versione della manovra,
approvata dalla commissione Bilancio la scorsa settimana,
impediva di concedere la sospensione condizionale della
pena nel caso di evasione superiore ai 3 milioni di euro
RESPONSABILITÀ DIFFUSE, ATTENTI AI CATTIVI MAESTRI
Crisi, va bene criticare la politica
ma le colpe non sono tutte sue
LUCIANO DUSSIN
È in crisi l’Occidente, lo sappiamo,
questo si ripercuote in Italia, e sappiamo anche questo; le colpe non
sono solo degli altri ma anche nostre. In questi mesi gli organi di
informazione hanno attaccato la “c asta” come responsabile unica dei nostri problemi. Diciamolo pure, hanno trovato terreno fertile. Però, ad
essere obiettivi, il mondo della politica è un mondo che condivide le
stesse miserie umane che si trovano
in tutti i sistemi i convivenza organizzata.
Ogni sistema ha i suoi pedofili,
ladri, violenti, arroganti e così via,
questo non vuol dire che tutto sia
marcio, se non altro perché, nonostante tutto, la nostra società ha
continuato a migliorare progredendo
in continuazione. Quindi, non sono i
sistemi ad essere malati, bensì lo
sono molti uomini che in questi meccanismi “esercitano”. La capacità di
fare pulizia al proprio interno fa la
differenza in termini di credibilità.
Purtroppo, in questi mesi molti si
sono impegnati a trovare l’ipotetico
responsabile dei malesseri economici che stiamo vivendo, individuando nella politica l’unico responsabile. Spiace che a questo gioco al
massacro abbiano concorso giornali
che, se non fossero finanziati con
milioni di euro ogni anno dai contribuenti, avrebbero chiuso per fallimento da chissà quanti anni. Per i
loro editorialisti i politici, senza distinzioni, dovrebbero andarsene. Lo
stesso auspico io per loro, visto che
non sono nemmeno in grado di stare
sul mercato senza il salvataggio dei
contributi pubblici. Se poi i fustigatori della politica sono quelli che
lavorano, o hanno lavorato, in Rai
solo per volontà dei tribunali contro
le decisioni dell’azienda stessa, e si
sono fatti liquidare con milioni di
euro (pensate a quanti canoni cor-
rispondono, forse dentro c’è pure il
vostro), allora siamo presi proprio
male.
In realtà il male di casa nostra ha
origini e responsabilità molto diffuse. Abbiamo voluto vivere per de-
cenni sopra le nostre capacità, e ora
paghiamo. Le scelte originano anche
da chi si fa rappresentare da incapaci se non addirittura da gente
che opera in malafede. Siamo in crisi, vero: chiediamoci quale altro Paese al mondo stia spendendo dieci
miliardi di euro l’anno per mantenere un esercito di giovanotti collocati in pensione a meno di cin-
Molti di quelli che
oggi trinciano giudizi
in passato hanno
alimentato gli sprechi
e osteggiato riforme
utili, dalle pensioni
ai servizi, dall’acqua
alla Devolution
quant’anni di età anagrafica. Nessuno. Però noi dovremo spendere
questa cifra almeno per altri vent’a nni. Poveri i nostri giovani chiamati a
pagare questi privilegi sconosciuti
persino a Hollywood...
I partiti che hanno generato queste
porcherie avevano uomini di comando eletti dai nostri cittadini. I sindacati non si opposero e rappresentano la classe lavoratrice che li
designa. Quindi, le responsabilità
sono diffuse.
Quello citato è un esempio. Si potrebbe continuare ricordando che
l’Italia spende più della media Ue in
tutti i servizi ai cittadini, ma spende
di più alla voce stipendi, perché abbiamo più insegnanti, più giudici,
più dipendenti comunali, provinciali, regionali, ospedalieri e nelle forze
dell’ordine di tutti gli altri Paesi.
Abbiamo pure un esercito di invalidi
con relativi accompagnatori unico al
mondo. Tutto questo ha fatto comodo, ma non è sostenibile, e si
vede...
Se per molti mettersi la coscienza a
posto vuol dire trovare un capro
espiatorio a tutti i costi, meglio se
questi si chiama Silvio Berlusconi,
facciano pure, ma sappiano che la
situazione non cambia di una virgola. Vogliamo ricordare ancora alcune delle nostre responsabilità diffuse, che creeranno altra miseria, e
che non sono imputabili alla sola
“casta”? Bene, siamo un Paese che
ha bisogno di recuperare almeno
cinquanta miliardi di euro l’anno
copiando il modo virtuoso di governare di Regioni quali la Lombardia, il
Veneto, l’Emilia-Romagna e il Piemonte. Eppure in occasione del referendum sulla Devolution, la maggioranza dei pochi cittadini italiani
che sono andati a votare ha scelto di
non cambiare nulla. Forse speravano di continuare a vivere in un
sistema deficitario comprovato, ma
hanno sbagliato, e oggi paghiamo
tutti assieme.
La “casta” aveva proposto una riforma, ma è stata bocciata; ricordo
che gli stessi giornali che continuano a criticare (quelli non ancora falliti solo grazie al denaro pubblico)
anche allora si schierarono contro il
cambiamento. Probabilmente anche
essi covavano gli stessi timori verso
riforme che avrebbero potuto colpirli
- e anche per questo oggi paghiamo.
Siamo pure un Paese senza materie prime e con poca energia elettrica prodotta. Per questo la “casta”
aveva preso atto che a fronte di quattrocentocinquanta centrali nucleari
in funzione in tutti gli altri Paesi
civili, era il caso di rivedere le nostre
politiche energetiche, se non altro
per evitare di finanziare posti di lavoro all’estero pagandoli con le esose
bollette che ci inviano i nostri fornitori di energia nucleare. Certo, è
un concetto difficile da capire per un
popolo che si permette di eleggere un
sindaco che pretende di guidare una
città povera come Napoli, portando i
rifiuti in Germania, figurarsi capire
il nucleare, e quindi continuiamo a
pagare diventando sempre più poveri.
Che dire poi dell’ultimo referendum sull’acqua: è stato autorizzato
un referendum che ha bloccato specifiche direttive Ue tendenti a mettere in gara la gestione di diversi
servizi pubblici, compresa l’e rogazione dell’acqua. La “casta” aveva
dato delle risposte per evitare le sanzioni. Ha vinto il referendum di chi
ha detto che l’acqua sarebbe stata
venduta ai privati per fare cassa.
Bugia clamorosa, ma come spot ha
pagato. Sono passate poche settimane, e fra i sostenitori del referendum c’è già chi indica per la manovra economica la messa in gara dei
servizi...
Allora facciamo un bell’esame sui
nostri comportamenti e valutiamo
cosa hanno generato finora. Non so
se sarà possibile recuperare, certo è
che siamo messi molto male. A questo punto, se qualche deficiente pensasse di continuare ad usare il Parlamento per approvare leggi clientelari, sappia che i tempi sono cambiati, non sono più ammesse spese
senza copertura (i bilanci non li controlliamo più da soli...) e quindi queste nuove infamie resterebbero lettera morta.
Avete capito che quando si raggiungono i trentamila euro di debito
pubblico a testa, i responsabili sono
più di uno. E soprattutto, attenzione
ai cattivi maestri.
6
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POLITICA
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laPADANIA
G7: LENTE SU DEBITO, CAMBI E TIMORI RECESSIONE
L'economia mondiale che segna il passo e rischia la recessione, il
sistema dei cambi in piena turbolenza, i listini azionari in caduta,
la crisi del debito sovrano europeo ancora non risolta e pericolosi
segnali di inceppamento del sistema bancario e finanziario pari a
quello post tracollo di Lehman nel 2008. È una delle situazioni più
Giovedì 8 settembre 2011
gravi dall'inizio della crisi quella in cui i rappresentanti finanziari
del G7 si ritrovano venerdì e sabato a Marsiglia con una «coda»
del G8 dedicata agli aiuti ai paesi arabi cui parteciperà anche il
Cnt libico. Per l'Italia parteciperanno il ministro dell'economia
Giulio Tremonti (foto) e il governatore della Banca d'Italia Mario
Draghi, anche nella veste di presidente dell'Fsb.
7
laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
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FMI TAGLIA ANCORA STIME PIL, ITALIA PIÙ LENTA NEL 2012
La crisi mondiale dilaga e il Fondo Monetario Internazionale si è
trovato costretto a dare un'ennesima sforbiciata alle proprie previsioni
di crescita mondiale. Ha stilato una nuova bozza in cui decurta le
stime di crescita del mondo portandole ora al 4% per quest'anno e al
4,2% per il prossimo, dal 4,2% e 4,3% anticipati ad agosto. La
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
limatura non esclude nessuno e la novità è che questa volta
coinvolge anche i paesi emergenti e in via di sviluppo (+6,5% e
+6,2% nel 2011 e 2012 contro il +6,6% e +6,4% precedente). Ad
arretrare è Eurolandia (+1,7% e +1,3% quest'anno e il prossimo, dal
+1,9% e +1,4%). Per l'Italia restano ferme le previsioni 2011, al
+0,8%, mentre è attesa una minor crescita per il prossimo anno
LA MANOVRA HA IL COMPITO DI FAR TORNARE LA FIDUCIA
La manovra piace alle Borse europee
Milano vola al +4,24%
GIANCARLO MARIANI
MILÀN - Consistenti rimbalzi hanno caratterizzato la giornata delle
piazze finanziarie tutte
in netto recupero dopo i
recenti forti cali che avevano caratterizzato l’andamento dei mercati nei
giorni scorsi.
A Piazza Affari il Ftse
Mib ha chiuso con un
+4,24% a 14645 punti e
il Ftse Italia All Share
con un +4,08% a 15530
punti. A Londra il Ftse100 ha segnato un
+3,14%, a Francoforte il
Dax un +4,07%, a Parigi
il Cac-40 un +3,63%.
Sulla piazza milanese
sono risultati in evidenza i titoli industriali,
comparto molto penalizzato dalle recenti vendite, con Fiat che ha
guadagnato l'8,55% e
Fiat Industrial il 5,09%.
Il titolo del Lingotto ha
beneficiato anche della
nomina di Sergio Marchionne alla presidenza
di Chrysler, azienda nella quale ricopre già il
ruolo di Ceo.
Di riflesso Exor ha registrato un +8,13%. Bene anche Pirelli & C.
(+7,36%), Saipem
(+7,14%) e Stm
(+6,31%).
In territorio decisamente positivo anche i
bancari con Mediobanca
+2,52%, Intesa Sanpaolo +3,81%, Ubi B.
+4,44%, Bpm +4,68%
Unicredit +4,97%, Mps
+5,78% e B. Popolare
+6,96%. Il rimbalzo sui
non cambia uno scenario da «prezzi di saldo»
per tutto il settore europeo.
Si pensi che il valore
della sola Apple sarebbe
sufficiente per comprare
- al 100 per cento, non
come quote di controllo tutti le dieci più grandi
banche dell’Eu rozo na,
che hanno chiuso la
giornata in borsa con
una capitalizzazione di
225 miliardi di euro,
contro i 252 miliardi di
euro della società creata
da Steve Jobs.
La volatilità sui mercati resta comunque un
fattore significativo ed è
meglio continuare con la
cautela, almeno stando
a quanto sostengono gli
Positivi i mercati
finanziari con Piazza
Affari sprint,
migliore del
continente. Ha inciso
la decisione della
Corte Costituzionale
tedesca che ha dato
il via libera alla
partecipazione della
Germania ai piani
di salvataggio
della Grecia
analisti di Borsa. Naturalmente ha avuto un
ruolo importante, e non
solo sulla piazza milanese, anche il voto del
Senato sulla manovra
correttiva nella quale in
extremis sono stati aggiunti, tra i vari provvedimenti, l’au mento
dell'Iva, la modifica alle
pensioni e il contributo
di solidarietà per i super-ricchi.
La manovra ha suscitato commenti positivi
anche in Europa, con
Bruxelles che ha dato
un giudizio favorevole al
nuovo testo del decreto.
La giornata peraltro era
cominciata sotto la buo-
na stella sulla piazza milanese con l’apertura in
forte rialzo e l’i ndi ce
Ftse Mib che ha fatto
segnare subito un progresso del 3,06% a
14.480 punti.
La buona intonazione
dei mercati era anche
conseguente all’a n d amento delle Borse asiatiche che avevano chiuso con segni
positivi: la
piazza
f i n a nziaria di
T o k y o i nfatti, dopo le
mosse della
Banca centrale
e i dati sull'aumento delle riserve in valuta estera
detenute dal Sol Levante, ha fatto registrare un progresso
del 2,01%, vicino al
massimo registrato in
giornata.
Ma l’andamento dei
mercati della giornata
di ieri è stato fortemente condizionato dalla
decisione della Corte
Costituzionale federale tedesca con il
suo ok alla partecipazione della
Germania ai piani di salvataggio della Grecia e a
quelli successivi a Irlanda e Portogallo, affermando però che il Governo avrà bisogno del
via libera del Parlamento per approvare eventuali futuri salvataggi.
Non era una decisione
tanto scontata perchè
l'Alta Corte tedesca ha
respinto una serie di ricorsi che puntavano a
tenere fuori la Germania
dagli interventi di aiuto
alla Grecia e ad altri paesi, Soddisfatta Angela
Merkel secondo la
quale i giudici
h a n n o d i m ostrato che il
governo è
sulla strada giusta.
«La Cor-
Possibile il via libera a maggioranza. Trichet giudica la manovra italiana
La Bce decide su acquisti titoli di Stato
Molta carne al fuoco nel
consiglio direttivo della
Banca centrale europea
in programma oggi: i
consiglieri infatti dovranno decidere sugli
acquisti di titoli di Stato, che da un mese finanziano Italia e Spagna, toccando inevitabilmente il tema delle
manovre correttive dei
conti pubblici a partire
da quella di Roma.
Naturalmente la crescita del Pil in frenata fa
sì che verrà congelata
ogni decisione sui tassi
d'interesse e anzi c'è chi
addirittura ipotizza una
possibile diminuzione
dopo la stretta di luglio.
Sarà, invece, ancora
una volta il ruolo sempre più centrale assunto dalla Bce nella gestione della crisi, ad occupare i colloqui fra i 23
membri del governing
council. Solamente nell'ultimo mese, da quando il contagio si è allargato a Italia e Spagna, l'Eurotower ha acquistato oltre 50 miliardi di titoli di Stato dei
due Paesi. Una cifra importante, cale a dire
quasi la metà dei 19
miliardi di acquisti
complessivi che sono
stati effettuati da quan-
La crescita del
Pil in frenata
fa sì che verrà
congelata ogni
decisione sui
tassi e anzi
c’è chi ipotizza
una possibile
diminuzione
do il «Securities Markets Programme» (Smp)
venne lanciato nel salvataggio greco a maggio
2010.
Ma i membri del Con-
siglio sono divisi sul tema: un gruppo di Paesi
del Nord Europa, guid a t o d a l l a B u n d esbank, è contrario. Teme infatti di incentivare
le finanze allegre della
sponda Sud. E non dimentichiamo che la
banca centrale tedesca
è la prima azionista della Bce.
Non si dimentichi che
già ad agosto, sull'estensione del Smp a Italia e Spagna si votò a
maggioranza e non all'unanimità.
La decisione sugli acquisti quindi, come non
a caso ha ricordato il
presidente in pectore
della Bce Mario Draghi,
non è affatto scontata.
Gli acquisti - principalmente di «carta» italiana e spagnola - sono
rallentati dai 22 miliardi della prima settimana ai 14,3 della seconda
ai 6,65 della terza, per
poi accelerare nuovamente a 13,3 la scorsa
settimana, quando le
incertezze sulla manovra italiana hanno fatto
rimbalzare gli spread.
L’Eurotower ha probabilmente modulato le
operazioni anche per
esercitare una certa
pressione su Roma e
te costituzionale federale ha confermato quello
che io dicevo» ha affermato la Cancelliera.
Da registrare anche il
balzo in avanti della produzione industriale tedesca. Il dato è cresciuto
del 4% a luglio su base
mensile, superando le
aspettative degli economisti.
La decisione della Corte Costituzionale tedesca ha dato ossigeno anche alla Borsa di Atene
che ha chiuso con un
guadagno del 7,98%.
Madrid alle prese con le
pesanti correzioni dei
conti pubblici. Ora che
le manovre sono quasi
al traguardo i membri
del board che guardano
con favore al Smp
avranno un argomento
in più. Trichet dovrebbe sottolineare che la
strada intrapresa da
Roma è quella giusta
ma naturalmente la
guardia non deve essere abbassata. Egli insisterà sulla necessità
di fare le riforme strutturali, come liberalizzazioni e privatizzazioni,
in grado di rilanciare la
crescita. Per quanto riguarda l’Smp, è difficile
che il presidente uscente possa fornire indicazioni sulla condotta
futura della Bce. Ma è
possibile che torni a ri-
Anche la Borsa Usa è
stata in rialzo ieri. Dopo
tre sedute in ribasso gli
indici di Wall Street
hanno esteso i guadagni
dell'avvio sull'ottimismo
del mercato conseguen-
cordare che la Banca
centrale Europea non
può sostituirsi ai governi. In pratica quindi ciò
a sta a dire che gli acquisti non dureranno in
eterno, spetta agli esecutivi riconquistare la
fiducia dei mercati.
La Bce non vede l'ora
che l'onere degli acquisti di bond passino al
fondo salva-Stati (l'Efsf)
come stabilito dal consiglio europeo a luglio.
Per questo motivo, oltre
che per chiarire il quadro europeo al più presto, Trichet insistere
ancora una volta sulla
necessità di accelerare
al massimo l'approvazione degli accordi di
luglio. E poi ci sono le
banche, che non si fidano a prestarsi soldi
fra loro facendo balzare
te a un allentamento
della crisi del debito della zona euro.
I risultati positivi delle
Borse, Wall Street in primis, hanno anche risentito di altre notizie incoraggianti come l'indice Ism non manifatturiero Usa
di agosto che è
r i s u l t a t o m igliore delle attese e dell'intenzione di
Obama di annunciare un
piano da 300
miliardi di dollari destinato a rilanciare l'occupazione. Intanto
la liquidità a un giorno
depositata a Francoforte. Un tema legato a
quello dei bond governativi in pancia alle
banche e che vede gli
istituti italiani sotto
sono salite le quotazioni
del petrolio verso gli 89
dollari, mentre sono
scese quelle dell'oro a
1.815 dollari, dopo l'ultimo exploit sopra 1900
USD.
Non si deve infine dimenticare poi che la decisione della Corte di
Berlino ha provocato il
restringimento degli
spread.
Così sul mercato obbligazionario il rendimento del BTp a 10 anni
è sceso nella giornata di
ierial 5,42% con lo
spread (differenziale) rispetto al corrispettivo
Bund tedesco in calo a
348 punti base.
pressione: i finanziamenti della Bce alle
banche italiane, a luglio
e agosto, sono stati
doppi rispetto a giugno
sforando gli 80 miliardi.
I tagli non bastano,
si deve far ripartire
la crescita
AGOSTINO D’ANTUONI
Ci stiamo ricomprando i
nostri debiti. Chi si lamenta della gravità dei provvedimenti adottati nella
manovra forse non sa che
anche ieri il Tesoro ha acquistato titoli di Stato per
oltre 1,4 miliardi di euro.
Nei fatti il Ministero del Tesoro ha usato un miliardo e
mezzo di euro che aveva in
cassa derivante dalle aste
precedenti di titoli di Stato
per acquistare altri titoli
emessi. Che vanno a coprire con la loro vendita
altri titoli in scadenza. Il
collocamento di tutti i titoli
di Stato emessi non è più
cosa scontata. La gravità
del momento in cui ci troviamo è in questa notizia.
Perché gli investitori tradizionali, banche e fondi
internazionali, non credono più che il fallimento di
uno Stato, e dell’Italia in
particolar modo, sia cosa
impossibile. Nei prossimi
mesi scadono cento quaranta miliardi di euro di
titoli di Stato. Questa manovra ha il compito non
facile di far tornare la fiducia nei confronti della
tenuta del nostro Paese.
Perché non ci possiamo
permettere il contrario. Il
Ministero del Tesoro può
tappare i buchi ma non ha
la liquidità necessaria per
coprire le scadenze. La Bce
ha in cassa anche tutta la
somma. Ma ha fatto sapere
che procederà all’acquisto
solo di una piccola parte
del debito. Senza l’acquisto dei titoli del debito pubblico in scadenza nei prossimi mesi da parte degli
altri investitori del mondo
siamo finiti. Per questo sono irresponsabili gli scioperi in questo momento.
Per questo l’atteggiamento
dell’opposizione non aiuta
alla responsabilità che viene invocata da parte del
Governo. Per questo la fiducia e la via del rigore che
viene fuori dall’ultimo testo
andava seguita dalla metà
di agosto. Perché non ci
possiamo permettere incertezze che allontanino gli
acquisti di titoli del nostro
debito pubblico in scadenza. Non nei prossimi anni,
ma nei prossimi giorni. Il
Fondo Monetario internazionale ha comunicato nel
World Economic Outlook
che l’Italia avrà una crescita del Pil non oltre lo
0,5%, riducendo le stime di
0,2%. Considerata una sti-
ma del Pil per l’anno in
corso dello 0,8%, possiamo
comprendere quanto ci
aspetta per il prossimo anno. Quasi una fermata.
Non cresciamo più, non
cresce la nostra economia.
Le nostre aziende migliori
investono all’estero. Questo è il tema che deve affrontare il Governo. Passata l’approvazione della
manovra l’euforia della
Borsa di ieri, che ha fatto
registrare un inatteso indice Ftse Mib a + 4,24%,
durerà meno di una settimana. Questa è la manovra del rigore e dei tagli.
Bene, i mercati aspettano
quella della crescita quanto i cittadini. La voce di
questi ultimi la sentiremo
nel 2013, quella dei mercati sarà un problema da
lunedì prossimo. Servono
provvedimenti anticiclici
che stimolino la crescita.
Servono quanto i tagli al
debito pubblico. Se non di
più. Perché un Paese che
ha una stima di Pil ten-
..........................
Chi si lamenta
della gravità
dei provvedimenti
adottati nella
manovra forse
non sa che anche ieri
il Tesoro ha
acquistato titoli
di Stato per oltre
1,4 miliardi di euro
..........................
dente allo zero, è prossimo
alla fermata. Anche i mercati vogliono stime di crescita diverse. Se la voce
della gente a Roma si sente
poco, almeno quella di chi
ci compra il debito dovrebbe avere una forza persuasiva più efficace. Bisogna creare nuova occupazione, per far crescere i
consumi che sorreggono gli
equilibri economici di uno
Stato. È necessario creare
politiche demografiche che
assicurino il futuro delle
nostre identità. Quanto le
coperture dei carichi previdenziali. Ci sono due anni di Governo, per dimostrare a noi stessi di averci
almeno provato. A non far
morire il Paese. La stessa
determinazione, gli stessi
tempi vanno adottati per
manovre che facciano ripartire la nazione. Altrimenti abbiamo spostato il
problema solo di qualche
giorno.
8
laPADANIA
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Giovedì 8 settembre 2011
D’ALEMA: «PISANU HA DATO VOCE AL BUON SENSO»
«Un governo di responsabilità nazionale? «Mi sembra una necessità
per il paese. Pisanu ha dato voce al buon senso». Così ai microfoni
del tg3 l’ex premier Massimo D’Alema (foto), ma di Pisanu parla
anche Rosy Bindi. «Abbiamo aspettato a commentare le sue
dichiarazioni - spiega - per attendere le reazioni provenienti nel Pdl.
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
Sono state ovviamente tutte negative... Ci vorrebbero le elezioni, ma
s’impone l’approvazione di una nuova legge elettorale. Chiediamo
pertanto al presidente della Repubblica di individuare una personalità
che abbia la credibilità internazionale necessaria per assumere la
guida di un governo che affronti la gravissima crisi economica ed
istituzionale. Siamo tutti disponibili ad assumere scelte difficili»
Su Repubblica il presidente della commissione Antimafia chiede un passo indietro a Berlusconi
Pisanu dimette il Cav, il Pdl molla lui
Il clamoroso appello anti-premier fa infuriare il partito. E per l’ex Dc ora l’aria è pesante
ALESSANDRO MONTANARI
MILÀN - Beppe Pisanu
torna alla carica e, approfittando delle vicissitudini della manovra
economica, ribadisce a
Silvio Berlusconi,
presidente del Consiglio sostenuto dalla
sua maggioranza nonché leader del suo stes-
Franco Frattini
........................
Frattini: «Quella di
Pisanu è un’ipotesi
che il metodo
democratico non
prevede». La Russa:
«Dovrà rassegnarsi.
I Governi li fanno
gli elettori»
........................
so partito, un clamoroso invito a farsi da
parte per lasciare il
campo a un bel governo
di salute pubblica. Ma
la delusione per il Cavaliere, che è sempre
stato al corrente delle
mire neo-centriste
dell’ex virgulto democristiano, questa volta
deve essere stata doppia dal momento che
l’amico sardo gli ha pure giocato il colpo basso
di teorizzare il proprio
tradimento politico
dalle colonne debenedettiane di la Repubbl ica , luogo principe
dell ’anti- berlus conismo italico e dunque
anche bacheca ideale
per raccogliere le adesioni di un ammutinamento “dolce”. Diciamo
“dolce” perché Pisanu,
naturalmente, sa come
ammorbidire la durezza del discorso e lo fa, al
solito, in modo impeccabile, chiedendo ad
esempio «un patto di
fine legislatura tra tutti
gli uomini di buona volontà» per creare «un
governo di larghe intese» guidato da un
premier dotato di «credito internazionale».
E con Berlusconi,
c h e e v i d e n t emente per Pisanu
non deve godere
di un gran «credito internazionale», come la
mettiamo? «Se
Berlusconi - spiega il presidente
della Commissione Anti-mafia - è
una parte del gigantesco problema che il Paese
ha davanti, sarà
anche parte della
soluzione che
dobbiamo trovare». Dovrà essere
lui, in pratica, a
capire che è necessario fare «un
passo indietro», magari
convinto dalla (auspicata) mole di ammutinati del Bounty innescati dall’uscita allo
scoperto di Pisanu. Il
quale per persuadere i
colleghi del Pdl usa anche metafore drammatiche: «Tutti devono capire - dice - che la casa
brucia. Anzi, che è già
bruciata e che va quanto meno restaurata».
Inutile obbiettare che
in caso di caduta del
Governo, la soluzione
più ortodossa sarebbe
il ritorno alle urne. Ma
che siamo pazzi! «Prima viene la crisi, poi la
competizione
elettorale»
obietta Pisanu, convintissimo che
andare ad
elezioni antic i p a t e « s arebbe una
sciagura» che
«ci esporrebbe alla speculazione internazionale».
Ecco perché urge «ritrovare l’etica della responsabilità». Ma subito. «Non c'è tempo da
perdere. È questione di
settimane, forse di
giorni. Da sola questa
maggioranza non è più
in grado di evitare il
tracollo e riaprire la via
dello sviluppo: i fatti
sono molto più grandi
dei suoi numeri in Parlamento...».
Fine del dis c o r s o . R isultato? Un
fiasco, almeno a prima vista, poi naturalmente si
vedrà. L’istigazione alla
rivolta interna, infatti, riscuote solo
“pernacchi” o
più educati
“no, grazie” nel Pdl dove in moltissimi, forse
anche per timore che
un silenzio sulla questione venisse scambiato per assenso,
prendono la parola. E
tra tutti i commentatori si nota, chiarissimo, il
gelo totale dei
vertici del partito,
preludio, forse, di
qualche provvedimento sanzionatorio. «Quella
di Pisanu - dice
ad esempio Franco Frattini - è
un’ipotesi che il
metodo democratico non prevede». «La sua proposta - gli fa eco
Ignazio La Russa
- è fuori da ogni
possibilità e da
ogni logica. Non è
la prima volta che
la fa, ma credo che dovrà rassegnarsi ancora
una volta. I governi li
fanno gli elettori e non
si fanno come se fossimo in cucina». «I governi - ricorda anche
Altero Matteoli - li
scelgono i cittadini, è la
grande conquista del
bipolarismo». Cerca di
mantenere la flemma,
anche se nelle sue righe è palpabile l’irritazione della stretta cerchia berlusconiana,
anche Fabrizio Cicchitto. Il capogruppo
di Montecitorio, infatti,
usa il ragionamento
politico e fa notare che
Accusato da Di Caterina di aver intascato tangenti
Penati, interrogato il sindaco di Segrate
Vanno avanti gli interrogatori per dipanare il “sistema Penati”, la rete di
rapporti non sempre lecita, almeno
questo è il pensiero dei pm che stanno
indagando, intrattenuta da Filippo
Penati, numero uno del Partito Democratico in Lombardia.
Ieri il sindaco di Segrate, Adriano
Alessandrini, si è presentato spontaneamente dal pm di Monza Walter
Mapelli che con la collega Franca
Macchia indaga su un presunto giro di
tangenti relative alle aree ex Falck e
Marelli. Alessandrini avrebbe negato
di aver ricevuto denaro. Il sindaco in
quota al Pdl era stato tirato in ballo
dall' imprenditore Piero Di Caterina, il
“grande” accusatore di Penati, principale indagato nell'inchiesta, che ha
affermato di aver versato ad Alessandrini tangenti in relazione a un appalto
per il trasporto pubblico.
Intanto si aggrava la posizione
dell’ex presidente della provincia di
Milano nell’inchiesta sull'acquisto del
15% della Serravalle. L’inchiesta che
sembrava finita su un binario morto
ora, rivela il Corriere della sera, “viene
trasferita a Monza per connessione
con quella dei pm Walter Mapelli e
Franca Macchia sulla presunta tangente da due milioni che sarebbe arrivata al pd Filippo Penati nascosta
dietro una finta caparra per una casa e
si affianca all'altra della Corte dei Conti. E dalle intercettazioni emerge il nervosismo dei protagonisti quando un
anno fa si scoprì che la Procura con-
tabile indagava su di loro per un danno
erariale di almeno 76,4 milioni”. Il quotidiano di via Solferino ricorda che “la
Procura della Corte dei Conti, in carenza drammatica di organico e pressata da indagini importanti su tutta la
Lombardia, per evitare la imminente
prescrizione di un'inchiesta ormai
conclusa, il 24 giugno 2010, mise in
mora tutti i protagonisti dell'affare: Penati e gli 8 assessori che avevano firmato la delibera per l'acquisto. Quel
giorno su di loro scese una doccia
scozzese. Telefonate e sms si fanno
frenetici, il nervosismo sale sempre più
per decidere la strategia difensiva, si
fissano incontri riservati che vengono
via via rimandati, registra la Guardia
di Finanza di Milano che intercetta
movimenti e comunicazioni. Penati
chiede a Princiotta (il segretario generale della Provincia, ndr) se «il pm è
sempre lo stesso». Risposta: «Non c'è
più Spataro (Domenico Spadaro, diventato nel frattempo presidente della
Corte dei Conti dell'Alto Adige, ndr) ed
è la cosa migliore perchè con quello
non potevamo nemmeno parlare»”
«se si fosse dovuta concordare la manovra,
come ipotizza Pisanu,
tra il Pdl e Pd, saremmo
ancora in mezzo al guado viste le distanze fra
le posizioni politiche e
programmatiche esistenti fra i due partiti» e
aggiunge: «Talora le
proposte apparentemente responsabili ri-
Osvaldo Napoli
.........................
Napoli: «Lo rispetto,
ma cosa rappresenta
nell’ottica globale
del partito?».
Laboccetta: «Da
tempo sostenevo che
brigava per colpire
l’Esecutivo»
.........................
schiano di essere nella
realtà del tutto avventuriste: ipotizzare
adesso una crisi di governo, un passo indietro di Berlusconi, e poi
un ’intesa politica e
programmatica tra Pdl
e Pd equivarrebbe solo
ad un salto nel buio
con il rischio di lasciare
il paese alla deriva».
Nel partito però non
ci sono solo i fiorettisti:
c’è anche chi preferisce
la sciabola. «Da tempo afferma in una nota
stampa Amedeo Laboccetta - andavo sostenendo che il presidente dell’An tima fia
brigava per colpire al
momento opportuno
Berlusconi, il suo esecutivo e quindi la maggioranza. La sua intervista non mi sorprende. Da navigato marpione ha scelto il momento apparentemente più debole del nostro
esecutivo per tirare
l’affondo. Ma il suo disegno non passerà».
«Ho massimo rispetto aggiunge altro pepe
Osvaldo Napoli - per la
persona di Pisanu, ma
cosa rappresenta
nell’ottica globale del
Pdl?».
9
laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
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FEDERALISMO E FORMAZIONE SECONDO I SALESIANI
La centralità dell’educazione è da sempre missione per
eccellenza del mondo salesiano ed è per questo che, nel
considerare il 150° dell’Unità d’Italia un momento di
riflessione e di cambiamento del Paese, Ciofs-Fp (Centro
Italiano Opere Femminili Salesiane-Formazione
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
Professionale) si interroga sul processo federalista e in
particolare cosa comporta per il sistema dell’istruzione e se
la rete di associativismo può interagire con la nuova
organizzazione. L’occasione è il XXIII Convegno Europa dal
titolo “Il sistema educativo di fronte al processo federalista a
150 anni dall’Unità d’Italia” a Torino da oggi a sabato
INCONTRO AL QUIRINALE
Cota da Napolitano,
pressing sulla Fiat
sul futuro di Mirafiori
LUCA TAVECCHIO
TURIN - Far sentire alla
Fiat quanto sia necessario che il suo impegno
in Piemonte non subisca
rallentamenti, per continuare a fare della regione un punto di riferimento nazionale per
quanto riguarda la produzione industriale. È
con questo
obiettivo in
testa che il
g ov er na to re
Roberto Cota ha incontrato ieri il
presidente
della Repubblica Giorgio
Napolitano
al Quirinale.
Un incontro
dal quale Cota è uscito molto soddisfatto, avendo riscontrato nel Capo dello Stato attenzione e interesse
per le vicende che legano
il gruppo torinese al Piemonte.
In particolare, al centro della discussione con
Napolitano c’è stato lo
stabilimento di Mirafiori. Quello che più di tutto
preoccupa Cota è infatti
la sorte e le prospettive di
questo pezzo fondamentale della storia economica piemontese. Quello
che vuole Cota sono rassicurazioni sul futuro di
Mirafiori. Non però parole o generiche prese di
posizione dei vertici Fiat:
il governatore vorrebbe
conoscere innanzitutto i
nomi dei modelli che il
Lingotto vuole produrre
nello stabilimento di corso Giovanni Agnelli.
E invece, a pochi giorni dalla riorganizzazione
in casa Fiat, che ha rinnovato parte della dirigenza, e che è stata occasione per tracciare alcune linee guida per il
futuro della casa automobilistica, dello storico
stabilimento torinese
nessuno ha parlato.
Grandi progetti per gli
Stati Uniti e per altri sta-
bilimenti europei, grande impegno per il lancio al prossimo Salone di
Francoforte - della nuova Panda e massimo
sforzo sul fronte marketing (con l’ingaggio di
Jennifer Lopez come
nuova testimonial per la
500); ma su Mirafiori
niente di sicuro. È vero,
c’è l’impegno, espresso
L’incontro tra
l’amministratore
delegato
di Fiat-Chrysler
Sergio
Marchionne
e il governatore
del Piemonte
Roberto Cota
cui confidare. Quello che
manca è la certezza che
davvero Mirafiori resterà
un centro importante
della produzione Fiat e
non verrà invece trasformato in qualcosa che
non c’entra con la sua
storia.
Del resto, nell’incontro di settimana scorsa
tra l’ad del Lingotto e Cota, tanto esplicite e rassicuranti sono state le
parole sulle linee di Grugliasco (che produrranno la nuova Maserati),
quanto interlocutorie
quelle su Mirafiori. «Stiamo studiando il modello
adatto», ha risposto Marchionne al pressing di
Cota, senza però sbilanciarsi in alcun modo su
tempi e scadenze.
Il governatore piemontese si è sempre dimostrato collaborativo
con l’azienda torinese e i
suoi rapporti con Marchionne sono solidi e
cordiali, ma l’incontro di
ieri con Napolitano è una
dimostrazione della volontà di Cota di essere
più incalzante, è il tentativo di dare maggior
peso alle richieste nei
confronti del Lingotto.
Cota, come ha sempre
Il governatore
incalza il Lingotto:
vuole conoscere
i modelli
che la casa
vuole produrre
nello stabilimento
torinese
più volte dall’amministratore delegato di Fiat
Sergio Marchionne, a
rimanere a Mirafiori, ci
sono le voci della possibilità di realizzare lì
due modelli di suv Alfa e
Jeep e ci sono infine i
“propositi” di investire
un miliardo di euro come
sancito dall’accordo sindacale, ma quello che
manca è un nome, un
modello, un disegno in
dichiarato fin dalla campagna elettorale, è infatti
convinto che il futuro
economico della sua regione non possa prescindere dall’industria, e da
quella automobilistica in
particolare. «Per il Piemonte - ha ribadito pochi giorni fa dal palco
della festa leghista di Torino - l’industria è una
vocazione primaria. Siamo la patria dell’auto e
penso che questo sarà
anche il nostro futuro».
In Napolitano Cota ha
quindi trovato una sponda importante. I tanti richiami del Capo dello
Stato al valore del lavoro
e i continui moniti a tutti
gli attori del Paese, economici e politici, affinché
si impegnino in una strategia comune per combattere la disoccupazione, possono essere l’arma in più del governatore nei confronti di Fiat.
Attraverso Napolitano
Cota vuole cioè richiamare Fiat alle proprie responsabilità nei confronti di un territorio, il
Piemonte, che l’ha vista
nascere e che l’ha sostenuta nei momenti esaltanti e nei tanti momenti
bui.
Oggi parte la Festa provinciale. Franzinelli: «Ci danno per morti? Vedranno»
Il Carroccio a Novara prepara la riscossa
MICHELA BOSSI
NUÀRA - «Un segnale forte e importante, un segnale della presenza
sempre più viva della Lega Nord a
Novara». Così Mauro Franzinelli ha
esordito alla conferenza stampa di
presentazione della nuova edizione
della Festa provinciale che si svolgerà quest’anno direttamente nel
capoluogo. «Sappiamo come sono
andate le cose a maggio - spiegano
Franzinelli, segretario provinciale,
Massimo Vallò, segretario cittadino
e Federico Perugino, responsabile
organizzativo della Lega novarese In questi giorni, stiamo sentendo e
leggendo tante affermazioni infondate del sindaco che sostiene che la
Lega, a Novara, non ci sia più. Beh,
c’è ancora e lo dimostreremo anche
con la Festa provinciale: il movimento non solo è assolutamente
presente, in città, ma è anche vivo e
ben radicato. Una prima risposta è
già arrivata da Torino dove la festa si
è conclusa da alcuni giorni. E un’altra risposta la daremo noi a partire
da stasera. Siamo e vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento per la gente, il legame dei
cittadini con la politica. Con i gazebo, con le nostre feste, con i nostri
momenti di incontro siamo con loro,
li ascoltiamo e ci occupiamo dei loro
problemi: non abbiamo cambiato il
nostro approccio nei confronti della
città e dei novaresi. Noi sappiamo
parlare ancora alla gente, è quanto
dice Ballarè è davvero fuori luogo ed
infondato: siamo e saremo sempre
accanto ai cittadini».
Da stasera, in viale IV Novembre,
nella zona dell’Allea si susseguiranno i big locali e nazionali della
Lega: stasera, dopo l’inaugurazione
della Festa Provinciale 2011, si svolgerà la tradizionale selezione di Miss
Padania. Dopo il saluto del segretario provinciale Mauro Franzinelli, si terranno gli interventi dell’ono-
revole Maria Piera Pastore, responsabile Enti Locali Federali della Lega
Nord, e di Massimo Giordano, assessore regionale. Domani sarà la
volta del comizio dei ministri Roberto Maroni e Roberto Calderoli,
mentre sabato comizio del governatore Roberto Cota. Il gran finale,
domenica sera, con il leader Umberto Bossi. Domenica pomeriggio
inoltre, dalle 18, convegno dal titolo
“Il Piemonte Orientale del futuro”:
tra i relatori, il presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani,
Antonio Pedrazzoli dell’Udc e Gianluca Buonanno, sindaco di Varallo Sesia.
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laPADANIA
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Giovedì 8 settembre 2011
TORAZZI (LEGA): GIUDICI DEL SUD FAVORISCONO MAFIA
Affondo del deputato del Carroccio Alberto Torazzi (foto) ai giudici del
sud: «La nostra magistratura - ha sostenuto - che è fatta tutta di ragazzi
del sud coi loro burocrati del sud, è un autentico groviera di informazioni:
come fa uno a denunciare un mafioso se il mafioso, dopo tre minuti, lo sa
perché‚ viene informato dagli amici?». E ancora: «La Lega è fatta di
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
Maroni che ha arrestato tantissimi mafiosi, ma anche di molti sindaci
coraggiosi che hanno preso iniziative contro i mafiosi, contro il riciclaggio,
contro gli islamici. Poi è peró intervenuta la Corte Costituzionale che,
puta caso, è fatta tutta di ragazzi del sud che, puta caso, vengono da
regioni mafiose». Parole che hanno provocato reazioni indignate dal
Csm, dall’opposizione e anche da qualche esponente del Pdl
NON SI PENTE
ma insulta le vittime
ANDREA BALLARIN
Ha pianto. Come un bambino che ruba la marmellata dalla dispensa e, messo in castigo, chiede perdono. Ma non si pente, perché la marmellata è troppo
buona. Se potesse la ruberebbe ancora. Poi, forse,
piangerebbe nuovamente,
ma niente pentimento.
Questo è Cesare Battisti,
terrorista, membro ufficiale dei Proletari Armati per il
Comunismo, criminale,
pluriomicida, responsabile
della morte di quattro esseri umani, esecutore materiale di almeno due di
questi assassinii. Ma della
parola pentimento non ne
vuole sentire nemmeno
parlare. «Perché - dichiara
il terrorista rosso all’Ansa
in un’intervista esclusiva
dal Brasile dove gira a zonzo liberamente in barba alle
sentenze di condanna
all’ergastolo italiane - non
mi piace, è una ipocrisia,
Show indegno del terrorista, pluriomicida, Cesare Battisti
dal Brasile: in un’intervista all’Ansa rivela di non essersi per nulla
ravveduto per i delitti commessi, negando ogni responsabilità
sinonimo di delazione, è legata alla religione». Fa tenerezza Battisti, perché è
evidente che è una persona
malata. Uno che, condannato per quattro omicidi, in
fuga dalla giustizia italiana,
si fa intervistare, si mette in
posa per le foto e ha una
casa tappezzata di poster e
immagini che ritraggono il
Che, Marx e Lenin, non può
che essere malato. Antonio Santoro, maresciallo
della polizia penitenziaria;
Andrea Campagna, agente della Digos; Pierluigi
Torregiani, orefice; Lino
Sabbadin, macellaio. Questi i nomi delle persone
strappate alla vita e agli affetti dei loro cari dal militante dei Pac, pluriomicida, Cesare Battisti. Oggi
questi innocenti li prende
In Libia regna ancora una
situazione di grande incertezza. Gli insorti controllano
la capitale, ma a Tripoli le
sacche di resistenza del rais
non mancano.
Il sangue scorre a fiumi,
quotidianamente si viene a
conoscenza di cruente rappresaglie da parte delle truppe del Cnt contro i lealisti di
Gheddafi che, a loro volta,
commettono delitti atroci
per vendetta. Secondo fonti
ben informate il Colonnello,
con un colpo di coda, potrebbe riorganizzare alcune truppe di mercenari grazie a
quantità enormi di oro che
avrebbe fatto uscire dai confini della Libia. La guerra in
corso potrebbe portare, dunque, ancora morte, distruzione e vendette. Per l’Europa è
arrivato il momento di intervenire con determinazione.
Piergiorgio Stiffoni
Nicola Molteni
per il sedere, li irride, tanto i
morti sono loro. Per il momento.
«Chiedo perdono come
responsabile politico - dice
il terrorista da Cananeia,
sul litorale di San Paolo,
temperatura media annuale all’ombra 22° (quella
del mare tra 22° e 28°) - non
come responsabile militare
di una partecipazione di-
retta agli attentati». Dei
quali non è colpevole, continua a sostenere. Qualche
giorno prima, con fierezza,
confermava che se glielo
avessero ordinato li avrebbe commessi eccome quegli omicidi e quegli atti terroristici. È un brav’uomo
Battisti, da anni in una posizione di «autocritica e riconsiderazione» di tali fatti.
«Alla luce di oggi - spiega il
criminale Battisti del quale
sembra quasi di sentire il
tono della voce seriamente
votato alla richiesta di perdono - illudersi che si potessero cambiare le cose in
Italia con la lotta armata è
stato un errore. Non posso
che fare autocritica». Ma sì,
dai, dopo questa, riabilitiamolo. Oppure prendiamolo
a calci nel sedere, i lettori
scelgano pure.
Per quanto riguarda i
parenti delle vittime non c’è
dubbio: Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ammazzato come un cane dai
Pac, in sedia a rotelle dal
giorno dell’incurs ione
nell’oreficeria, in una parola ne stronca tutti i falsi
propositi di remissione:
«Mente». E per Adriano
Sabbadin, figlio di Lino,
Battisti «è solo un’ipocrita».
Un’eleganza di termini che
stride con la sfrontatezza
del terrorista rosso e che,
solo grazie alle parole del
senatore leghista Piergiorgio Stiffoni, viene ridimensionato a ciò che ogni persona per bene pensa egli
sia: «È un boia».
Stessa reazione anche
dal deputato del Carroccio
Nicola Molteni. «Cesare
Battisti si conferma il bugiardo di sempre - sostiene
il capogruppo della Lega
Nord in commissione Giustizia alla Camera - il suo
posto non è certo sugli scaffali delle librerie ma in galera, e per sempre».
Ogni volta che c’era una
vittima a causa degli attentati dei Pacs, Battisti
avrebbe pianto, ha dichiarato senza dignità il pluriomicida all’Ansa, diventato giudice di sé stesso
senza che nessuno gliel’abbia mai chiesto e sbattendosene allegramente del
fatto che qualche giudice
prima di lui l’abbia preceduto nelle sentenze. È stato
deciso: ergastolo, fine pena
mai per Battisti. Altro che
chiacchiere e perdono. Se
in tanti anni di fuga come
un ratto, non è stato in
grado di elaborare il lutto
causato alle vedove e ai figli
delle vittime rimasti su
questa Terra - e in secondo
L’Europa pretenda dalle truppe del Cnt il rispetto dei diritti umani
Libia, prevenire la politica delle vendette
STEFANO STEFANI
L’evoluzione della situazione sul terreno, con gli
insorti che ormai hanno
conquistato gran parte
delle zone urbane e si preparano a ufficializzare la
presa di potere in tutto il
Paese, non contribuisce
certo a spazzare i dubbi (e
anche i timori) che si addensano sul futuro del
Paese. La situazione, come sempre accade in questo tipo di “guerra”, è
quella di un Paese spaccato in due, perché, al di
là delle sconfitte sul campo, i gheddafiani potrebbero non avere perso completamente la loro capacità offensiva, ponendo
quindi degli interrogativi
su quel che potrà accadere, anche dopo la “'vittoria”' delle truppe del
Cnt. In tutto questo la po-
sizione dell’Europa (e con
essa, dell’Italia), deve essere ben chiara, pretendendo dai prossimi governanti della Libia comportamenti lontani dall’esercizio di “diritto di vendetta” che molti tra gli insorti
reclamano contro quelli
che ritengono non avversari, ma solo dei nemici
da punire.
Non credo che l’Occidente possa limitarsi a
blande richieste, ma deve
chiedere, con fermezza al
Cnt, di creare le condizioni per un futuro diverso
e migliore, evitando che la
barbarie e la legge del
taglione diventino la costante di un Paese che,
invece, ha la necessità di
porre delle basi solide per
il futuro.
Sono consapevole che,
a una nazione che per
oltre 40 anni è rimasta
sotto un regime dittatoriale, è difficile dimenticare, ma è questa la condizione che l’Europa deve
pretendere, così come quale diretta conseguenza - il rispetto dei diritti
umani, che non può essere un mantra, da recitare all’abbisogna, ma
qualcosa di condiviso.
D’altra parte appena po-
luogo ad un Paese che sostiene di amare ma che
vuole che torni solo per farlo marcire in galera come
merita - allora non è recuperabile e va curato, sin
dal profondo dell’anima.
Ricordi Battisti, e non lui
solamente, quando irride le
vittime, i familiari e lo Stato,
che ancor prima del diritto
dell’uomo deve temere il diritto naturale. Per uno come lui, inevitabile sia così.
Con pentimento o senza.
«Mi porto dentro l’Italia
del passato - continua nel
suo delirio il terrorista rosso - quella che ancora sognava, un paese che lottava
per la giustizia». Dichiarazioni che fanno rimpiangere il fatto che Battisti, anziché un terrorista dei Pac,
non sia un criminale nazista. Il Mossad con un colpo di mano e senza tante
formalità il problema
l’avrebbe già risolto. È giustizia quella fatta di armi,
violenza, sangue e morte?
O l’allucinazione di una
mente inferma che soffoca
il male oscuro appendendo
sulle pareti di casa poster
del Che, di Marx e Lenin?
Come nulla fosse successo,
come se il tempo non fosse
mai trascorso, come se tante lacrime non fossero mai
state versate. Come non
fosse vero che dovrà marcire in galera per il resto
della vita.
chi mesi fa, prima che
scoppiassero i disordini
che hanno portato alla caduta dei regimi di Tunisia
e Egitto, erano proprio i
diritti umani a costituire
la richiesta più cogente
che l’Europa formulava
agli Stati della sponda
sud del Mediterraneo per
dare esecuzione ai molti
programmi di sviluppo.
La diplomazia di Bruxelles deve, oggi più che
mai, dimostrare che l’Europa, al di là delle posizione diverse e dei distinguo, ha una sola voce
nel chiedere che i futuri
governanti libici siano tali
e non scontati esecutori di
vendette.
Presidente della
Commissione Affari esteri
della Camera dei
Deputati
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POLITICA
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«Giudizi del tutto infondati»
LA LEGA NON CI STA
E FA SENTIRE
LA SUA VOCE IN EUROPA
FEDERICA GRAMEGNA
sTRASBURGO - L'attacco del Consiglio d'Europa ai
"politici italiani" per "violazione dei diritti umani sulle
minoranze rom", non è affatto piaciuto alla Lega Nord
al Parlamento europeo. Il capodelegazione del Carroccio all'Europarlamento, Francesco Enrico Speroni, ha detto al Commissario Thomas Hammarberg
che «il suo giudizio è del tutto infondato, se fossimo di
fronte a una violazione dei diritti umani ci sarebbero
tutti gli strumenti giurisdizionali a cui potersi appellare, per ricorrere e ottenere giustizia nelle sedi
..................... opportune».
Il rapporto di HamSperoni:
marberg sulle condizioni
«Ingerenza negli degli immigrati in Italia,
affari interni di per Speroni «è un'ingerenza negli affari interni
uno Stato
di uno Stato sovrano che
sovrano che va va contro l'azione di un
contro l'azione governo nazionale e della
maggioranza che lo sodi un governo stiene, espressioni della
nazionale»
libera volontà dei citta..................... dini elettori. Tra l'altro ha concluso - al portavoce dell'Idv, Leoluca Orlando, che ha definito le
dichiarazioni di Hammargerg una "sonora bocciatura dell'Ue" alla politica italiana, rispondiamo che la
bocciatura va a lui perché confonde l'Unione europea
con il Consiglio d'Europa, dimostrando una profonda ignoranza sulle Istituzioni internazionali».
Duro anche il commento dell'on. Claudio Morganti, che ha ricordato a Loluca Orlando - il quale ha
definito "il reato di clandestinità" come «l'esempio più
lampante della politica xenofoba e razzista del governo Berlusconi» - che «tale reato esiste anche in
altri Paesi dell'Ue, ad esempio, la Gran Bretagna, la
Francia e la Germania». Secondo Morganti, «l'aumento di discorsi razzisti e xenofobi contro i rom è
dovuto a una "cattiva" integrazione di queste persone
che, sempre più spesso, .....................
entrano in un Paese ospiMorganti:
te, per imporre le proprie
regole. Il Commissario «Il Commissario
Hammarberg dovrebbe
rivolga
volgere l'attenzione, non
tanto sugli slogan, quan- l'attenzione non
agli slogan,
to, piuttosto, sull'effettivo comportamento dei
ma all’effettivo
rom che, in genere, si
comportamento
stanziano abusivamente
dei rom»
in luoghi dove poi, non a
caso, si registra un forte .....................
aumento della criminalità. Tra l'altro, chi occupa un territorio in modo
abusivo già commette reato. Noi tutti rispettiamo i
diritti umani - ha aggiunto - ma vorremmo che queste
persone dessero il buon esempio, rispettando le leggi
del nostro Paese. Alcune norme europee e italiane
non aiutano ad accettare gli immigrati perché spesso
gli italiani si vedono "soffiar via" i loro stessi diritti da
persone appena arrivate, come nel caso dell'assegnazione delle abitazioni popolari».
Infine, il collega Oreste Rossi ha puntato il dito
contro la proposta di Hammarberg, per l'Italia, di
"sviluppare con vigore le disposizioni del codice penale relative ai reati di matrice razzista per arginare il
continuo uso di slogan razzisti da parte dei politici".
«Una delle libertà fondamentali della democrazia - ha
detto Rossi - è proprio il diritto di parola, di cui il
singolo cittadino e i suoi rappresentanti non possono
essere privati. Quanto affermato da Hammarberg ha
il sapore amaro di chi si pone dalla parte di un
sistema che vuole imporre le proprie idee, a chi non la
pensa come lui, attraverso la repressione. Ritengo
che tale soggetto politico, non essendo affatto democratico, debba rassegnare le sue dimissioni», ha
concluso l'eurodeputato del Carroccio.
11
laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
ARRESTANO ALBANESE RICERCATO DA 8 ANNI
I carabinieri di Frascati hanno arrestato un 40enne albanese
ricercato da 8 anni con un ordine di cattura per traffico
internazionale di sostanze stupefacenti. I militari, hanno
disarticolato un traffico internazionale di stupefacenti tra la
zona dei Castelli Romani, la Toscana e l’Albania, con l’arresto
ROMA - «A Porto Recanati i vucumprà hanno
assediato i finanzieri
che gli avevano sequestrato la merce. L'anno
scorso a Rimini venditori di cocco legati ai
clan della camorra
hanno malmenato e
minacciato i vigili urbani. A Civitanova spadroneggiano i rom,
mentre ai Tre Archi di
Fermo e a S. Benedetto
del Tronto etnie varie
controllano spaccio e
prostituzione, regolando di tanto in tanto i
di oltre 40 persone (italiane e albanesi) e il sequestro di 10 Kg
di hashish e 5 kg di cocaina. Il ricercato è stato fermato in
Ungheria, indi portato in Italia, nel carcere di Velletri. L’arrestato
ha raggiunto così in carcere il fratello, che durante l’indagine
venne arrestato nel 2003 per l’omicidio e il tentato omicidio di
due albanesi, conseguenza di un regolamento di conti
L’on. Paolini: «Ovunque aggressioni alle forze dell’ordine»
«Stranieri padroni del campo»
conti per strada. Di
questa situazione i cittadini devono ringraziare in parte la Corte
Costituzionale, che a
forza di sentenze interpretative, additive, manipolative e integrative
ha depotenziato il decreto sicurezza Maroni,
rendendo ancora più
difficile l’azione di prevenzione e repressione
delle Forze dell’Ordine».
Lo afferma in una nota
il deputato della Lega
Nord Luca Paolini.
«In Italia - rileva ancora - si sta realizzando
un mondo alla rovescia, dove la legge è temuta solo dagli onesti e
sbeffeggiata dai delinquenti e da chi non ha
nulla da perdere. I cittadini italiani - conclu-
de - salvo pagare le tasse, hanno meno diritti
degli stranieri e chi tira
sassi, bottiglie ed estintori ai poliziotti trova
sempre ampia comprensione e talvolta diventa anche un eroe o
un parlamentare. Credo che tocchi alla politica, quella pulita e
nobile, nonostante alcuni poteri forti cerchino di annientarla per
fare i loro affari senza
controlli, iniziare ad invertire questo andazzo».
Una lettera del commissario per i diritti umani nel Consiglio d'Europa
Rom, attacco gratuito
Hammarberg prende di mira i manifesti contro “Zingaropoli”
MARCELLO RICCI
Il commissario per i diritti umani nel Consiglio
d'Europa Thomas
Hammarberg, ha puntato il dito contro gli slogan che riguardano i
rom scrivendo: «Sono rimasto scioccato dai manifesti che ho visto a Milano durante la mia visita avvenuta in piena
campagna elettorale:
mettevano in guardia
dal rischio che la città si
trasformasse in una
Zingaropoli».
Nel rapporto, che è un
polpettone avvelenato,
si legge tra l’altro: «L'uso
di discorsi razzisti e xenofobi contro i rom non
si limita solo agli slogan
elettorali. Sfortunatamente i politici fanno ricorso a questi discorsi
contro i rom in molte
occasioni». Vi è un esplicito riferimento contro
la Lega, e a Roberto Maroni in particolare per
avere commentato le
espulsioni di rom condotte in Francia (estate
del 2010), rammaricandosi che in Italia non si
poteva agire nello stesso
modo perché molti dei
rom sono di nazionalità
italiana.
Il signor Hammarberg, nell’ampiezza del
suo sapere e sentire,
non si rende conto che i
campi rom abusivi e anche legali sono un perenne pericolo per l’igiene pubblica, che in essi
si organizzano furti non
episodici, ma abituali
tanto da rappresentare
la principale fonte di vita per questa popolazione. Non si obbietti che
non si può fare di tutta
Il commissario per i diritti umani nel Consiglio d'Europa Thomas Hammarberg
Vasto abusivismo di nomadi a Napoli
La giunta de Magistris non è intervenuta quando poteva farlo
Napoli - È stata scoperta una costruzione abusiva nel campo rom di Scampia a Napoli. Nel giro di pochi giorni
hanno messo su un fabbricato in cemento, proprio accanto all’insediamento presente della circoscrizione a
Nord di Napoli. Le forze dell’ordine,
hanno applicato i sigilli alla struttura
abusiva.
«Nonostante la richiesta al nuovo
sindaco sulla pericolosità del campo
rom abusivo di Scampia, ad oggi le
istituzioni non sono intervenute ripristinando la legalità, ma hanno di fatto
consentito che si costruissero in loco
abitazioni abusive, con molteplici violazioni di legge», denuncia il presidente
l’erba un fascio, dato
che la polizia ha sempre
trovato nei loro insediamenti cospicui depositi
di cose rubate.
È evidente che negli
insediamenti l’omertosa complicità è la regola
e quindi è giusto ritenere tutta la collettività
partecipe dei crimini. A
della Municipalità di Scampia, Angelo
Pisani, che già in giugno aveva rivolto
un appello al sindaco di Napoli Luigi de
Magistris denunciando la situazione
di grave illegalità del posto. «Bisogna
attuare subito una vera e propria bonifica dei luoghi, riaprendo l’Asse Mediano a Scampia, chiuso da 25 anni da
capanne e rifiuti, fonte di epidemie e
terreno fertile per la criminalità», dice
Piani. «Non si può tollerare - conclude la mortificazione dei diritti umani degli
abitanti della zona e delle tribù rom
accampate tra topi e rifiuti, senza acqua, luce, gas e in balia di pericolosi
rischi igienico sanitari che minacciano
la sopravvivenza dei minori».
tal proposito vale la pena di sottolineare che
mai, dicesi mai, un rom
ha segnalato alle autorità soggetti autori di atti criminali appartenenti alla propria etnia, anche quando da detti
eventi sono derivate
conseguenze gravissime.
I loro comportamenti,
consentono di affermare che la complice solidarietà etnica, è determinante per perpetuare
la propensione per l’illegalità. È giusto, anzi
necessario allarmare i
cittadini sul pericolo
della loro presenza, è
una forma di prevenzio-
ne a cui si dovrebbe dare maggior spazio per
salvaguardare le possibili vittime, in particolare gli anziani.
Desta meraviglia , anzi non meraviglia, che il
sig. Hammarberg non
abbia minimamente
sentito la necessità di
richiamare questo
gruppo etnico all’osservanza di leggi, regolamenti, igiene personale
e ambientale, inosservanze che a volte hanno
determinato incendi e
diffusioni di malattie; si
ricordano anche i gravi
crimini che praticano
quotidianamente sfruttando bambini anche
neonati per mendicare e
adolescenti per furti e
borseggi. Nell’etica i diritti scaturiscono dai
doveri osservati e non
esistono diritti senza
doveri.
Ci si augura, per poter credere nella burocrazia dell’Ue, che il
rapporto citato sia rivisto, sempre che il sig.
Hammarberg sia compos sui.
Va peraltro sottolineato che il rapporto si
basa su quanto riscontrato durante la visita di
Hammarberg in Italia in
due soli giorni, il 26 e 27
maggio scorsi. Il commissario lamenta anche
violenze nei confronti
dei rom da parte delle
forze dell’ordine. Secondo Sergio Gaudio, coordinatore del Forum immigrazione di Roma, «il
monito dell’E u ro p a
all’Italia dovrebbe essere preso seriamente soprattutto nella sua capitale», per i continui
sgombri dei campi rom.
12
laPADANIA
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POLITICA
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Giovedì 8 settembre 2011
BONI: «ECCO IL VERO VOLTO DELLA SINISTRA ESTREMA»
I ciclisti aggrediti al Giro della Padania? «Questo - commenta
Davide Boni (foto) - è quello che la sinistra estremista intende
per democrazia…». «Che degli atleti, che stanno disputando
seriamente una gara ciclistica, siano trattati come bersagli mobili
da gruppi di estrema sinistra che confondo un sana
competizione sportiva con un campo di battaglia è vergognoso.
Questo è il vero volto della sinistra estremista e con questi
atteggiamenti, oltre a porsi al di fuori di ogni regola alla base
della convivenza civile, dimostra di non sapere neppure cosa sia
la democrazia. Mi auguro che da parte di tutta la sinistra vi sia la
ferma condanna per quanto sta accadendo»
L’INSPIEGABILE OSTILITA’ A UNA
SEGUE DALLA PRIMA
LEONARDO BORIANI
A quei due sostantivi ne
aggiungerei altri tre: vergogna, imbecillità e disinformazione.
La vergogna è da dedicare
a Ferrero, ai suoi accoliti e a
quello sparuto gruppo di piddini liguri che si sono immediatamente accodati: questi
non sono riusciti ancora a capire, o fingono di non capire,
che la corsa è assolutamente
legale e che coloro che vi partecipano sono fior di lavoratori che stanno facendo il proprio mestiere. Non può essere
ammessa una simile mani-
festazione di intolleranza. E
sinceramente mi stupisco
che, a parte qualche voce isolata, nessun rappresentante
delle istituzioni sia ancora intervenuto a mettere fine a
questa follia. Mi chiedo dove
stiano i sindacalisti del ciclismo, oppure quelli che riempiono le piazze in difesa dei
diritti di chi lavora. E anche
dove stiano quei politici, pure
di altissimo spessore, pronti a
correre a tutelare posizioni
spesso indifendibili. Mentre
in questo caso sono sacrosante.
L’imbecillità e la disinformazione sono rivolte a quei
tali sempre in prima linea
quando il “padrone” li chiama
alle armi, soprattutto nel mo-
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LA FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA: STOP VIOLENZA
Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di
Rocco (foto) in merito ai fatti accaduti al Giro di Padania: «La
Federazione Ciclistica Italiana non può non sostenere una
manifestazione sportiva che si svolge sotto la sua egida,
organizzata da una società regolarmente affiliata e tenuta a
POLITICA
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sinteressati del "Gp Liberazione", organizzato dall’allora
partito comunista e oggi dal
Pd, che va in scena regolarmente dal 1° maggio di ogni
anno da sessant’anni a questa parte? E il successivo "Giro delle Regioni", nato e im-
posto come corsa del
Pci/Pd… per anni e anni? Gare, di alto profilo sia chiaro,
apprezzatissime ma ideologicamente connotate e sulle
quali nessuno della banda
dei pennivendoli ha nulla da
ridire.
Che caso strano, cari lettori.
Che ne pensate? Sono coincidenze che accadono soltanto quando di mezzo c’è un
partito, sempre quello. Che ha
attorno a sé una sorta di cordone sanitario, composto dal
solito gruppo che si schiera
contro questo o quel ne-
rispettare i principi del suo statuto e della Carta Olimpica. Invito
pertanto alla luce dei fatti accaduti, alla calma ed al buonsenso.
Tutti siamo liberi di esprimere le nostre opinioni, ma è incivile e
inaccettabile che si passi alla contestazione violenta per
impedire lo svolgimento di una gara sportiva e persino
all'aggressione fisica degli atleti»
BELLA MANIFESTAZIONE SPORTIVA
Com’è dura pedalare contro imbecillità e disinformazione
mento in cui gli si chiede di
attaccare la Lega. Il punto più
alto lo tocca Grasso quando
scrive che in giorni come quelli
che stiamo vivendo esistono
ben altre priorità. Sono d’accordo, a tal punto che mi chiedo perché proprio lui si interessi del "Giro della Padania" invece di rivolgere il
suo veleno su altri e più
meritevoli bersagli. Ma a
tutti costoro – i Grasso, gli
Ajello - vorrei anche rivolgere una domanda:
perché si sono sempre di-
13
laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
mico che il “padrone” gli addita a seconda delle sua convenienze.
Insisto. In questo paese,
esistono aziende che hanno
preso la dizione “padano/a”
per aggettivare la propria attività: cito, ad esempio, il Grana padano, che significa con
chiarezza formaggio della Padania. Oppure la Padania Assicurazioni spa, la Padania
Strade srl, la Banca Centrale
Padana, la Padania Energia,
le Idrovie Padane…e cento altre. Aggettivi e sostantivi importanti usati, sfruttati, imposti senza che nessuno –
proprio non ricordo un intervento che è uno - si sia mai
sognato di parlarne. E già che
ci siamo vorrei chiedere a
Grasso perché ha sopportato
per anni e anni che la radio
abbia mandato in onda un
programma cult, quel Gazzettino Padano, cioè il Gazzettino
della Padania, che è leggenda
per generazioni e generazioni
di ascoltatori.
Che caso strano, cari lettori.
Che ne pensate anche di questa coincidenza che, al contrario, avrebbe dovuto essere
stroncata sul nascere e invece
ci ha accompagnato per decenni e decenni ?
È l’astio purtroppo che ha
provocato tutti quegli sproporzionati interventi sul "Giro del-
la Padania", è il rancore verso
la Lega, è il provare a cavalcare una vicenda nella
speranza di acquisire benemerenze da sinistra in un futuro prossimo.
È molto amaro scrivere queste note perché come si sa un
Giro di 5 tappe non viene
inserito da un giorno all’altro
in un calendario nazionale o
internazionale, ma occorre almeno un anno perché venga
riconosciuto. Il “Padania”
quindi nasce da molto lontano
ed ha, pertanto, una validità
italiana, europea e mondiale.
Viene sponsorizzato da azien-
A SAVONA SCHIAFFI AI CICLISTI
Vergogna
rossa al Giro
di Padania
PAOLO BROGGI
VIGÈVAN - Ce lo hanno insegnato
da bambini, prima le mamme e
poi le maestre: è buona norma
sapere sempre il significato delle parole che si usano. Ma non
tutti, evidentemente, hanno imparato la lezione.
Per capirlo, basta pensare a
quel che è successo ieri a Savona, proprio nel centro della
città, quando il solito presidio
organizzato dalla sinistra - tra i
partecipanti Livio Di Tullio, segretario provinciale del Pd,
Francesco Rossello, segretario
provinciale della Cgil, e Marco
Ravera, segretario provinciale
di Rifondazione Comunista - ha
costretto allo stop i corridori del
Giro di Padania e un paio di loro
sono stati addirittura schiaffeggiati da un invasato che urlava
«Vergogna», orgoglioso del suo
fazzoletto tricolore al collo, incurante del fatto che a vergognarsi avrebbe dovuto essere
lui. E come lui tutti quelli invero pochi - che hanno cercato di fermare il Giro di Padania per il secondo anno consecutivo.
Spettacolo indecente, indecoroso, una autentica vergogna.
Anche perché poco prima, alla
partenza da Loano, alcuni loro
colleghi avevano dimostrato che
è possibile manifestare il pro-
prio dissenso in maniera civile:
è accaduto che un gruppo di
militanti di Rifondazione Comunista hanno esposto i loro
striscioni, hanno contestato civilmente la Lega Nord e poi hanno applaudito i corridori, al
punto che il senatore Michelino Davico è andato a salutarli
ed è stato pure fotografato con
loro.
Ma evidentemente c’è chi di
abbassare i toni non ha nessuna intenzione, anzi vuole esasperarli il più possibile: come
già accaduto a Mondovì, alcuni
militanti di sinistra si sono
sdraiati a terra nel tentativo di
impedire il passaggio dei ciclisti,
sino a quando il percorso della
tappa è stato modificato. Ferito
e medicato, come già avvenuto
martedì, un commissario di polizia che è rimasto colpito da
un'auto dell'organizzazione
mentre cercava di allontanare i
manifestanti.
Eppure c’è anche chi, pur
pensando a sinistra, ha capito il
messaggio del Giro di Padania: è
MASSIMILIANO CAPITANIO
Il coro contro
La corsa
che non deve
riuscire,
la regione che
non deve esistere
Gli articoli di Aldo Grasso
sono come la celebre “Merda d’artista” di Piero Manzoni, drammatica metafora dell’uomo arrivato che
può permettersi di tutto.
Ieri l’Aldo Biscardi della
televisione d’elite ha voluto
confezionare la sua “arte”
regalandoci le sue considerazioni personali sul Giro
ciclistico della Padania. E il
Corriere della sera non ha
resistito alla tentazione di
concedergli un’ampia finestra in prima pagina.
Libertà di opinione – per
carità – e così la velenosa
Savona, alcuni momenti della contestazione, poi degenerata,
al Giro di Padania
il caso di Coopsette e Unieco cooperative socie della parmigiana Pizzarotti in molti cantieri
cittadini - che hanno sorvolato
su mal di pancia e pretesti, aderendo alla manifestazione come
sponsor. «Non entriamo nelle
polemiche e non facciamo di-
penna delle Langhe sia tornato ad accanirsi contro “il
miraggio secessionistico di
una geografia immaginaria”. Lo scorso 17 agosto,
del resto, ci aveva regalato
il suo tempo prezioso per
lanciare un appello al suo
stesso piccolo Comune
d’origine: Sale Langhe (Cuneo, 500 abitanti) rinunci
alla secessione con Sale
San Giovanni (186 abitanti)
maturata nel 1947 per una
folcloristica guerra tra lupi
e rospi. Chi vuole approfondire, sa dove trovarlo.
Grasso non ama le identità, le bandiere, i campanilismi. Lui è il profeta del
scriminazioni, scegliendo di collaborare con amministrazioni di
tutti i colori per sponsorizzare
iniziative che coinvolgono un
pubblico numeroso» ha dichiarato al Resto del Carlino Flavio
Ferrario, vice presidente Coopsette.
tubo catodico, forse una
creatura stessa della televisione che, per necessità
di sopravvivenza, deve tritare, nascondere i grumi,
uniformare. Prima che la
finanza planetaria fosse, la
globalizzazione si nutriva
di telecomandi. La sintesi
del Grasso-pensiero è questa: il Paese Italia è allo
sfascio, la Borsa crolla,
l’Europa ci vede come la
Grecia e noi come reagiamo? Con l’invenzione della
“più immaginaria delle corse ciclistiche”. Per lui la
“Padania non esiste e mai
esisterà”, e a onor del vero
anche per il conte Metter-
La polemica, invece, è destinata a continuare: per oggi si
annunciano nuove contestazioni sulla strada per Salsomaggiore, dove il Giro farà tappa oggi
e dove Rifondazione ha già bollato la gara come «espressione di
un regime nazi-fascista».
«La Federciclismo annulli il
Giro di Padania, evitando che i
problemi aumentino - continua
a minacciare incredibilmente il
segretario di Rifgondazione Comunista Paolo Ferrero - le proteste continueranno e a questo
punto è evidente che non si
nich, grande ammiratore
di Cavour, l’Italia era solo
un’espressione geografica”. Punti di vista, appunto.
Purtroppo la tv non era
ancora nata nello Stivale
quando Bartali, nel 1948,
salvò con la sua vittoria al
tour l’Italia dall’orlo della
guerra civile, nei giorni in
cui si registrò anche l’attentato a Togliatti. Pagine
di storia e di sport forse
sfuggite a Grasso, per non
parlare del patetico erede
di Togliatti, Paolo Ferrero,
che l’altro giorno si è reso
ridicolo agli occhi del mondo cercando di fermare co-
me un bambino capriccioso
il Giro della Padania.
A Grasso (e Ferrero) dà
fastidio che la corsa sia
tanto reale (190 corridori,
15 squadre, 900 km di percorso, atleti padani, ma anche il siciliano campione
d’Italia Giovanni Visconti, Ivan Basso e delegazioni da Polonia, Slovenia e
Argentina) quanto l’affinità
sociale, culturale ed economica delle regioni padane.
Dà fastidio che il motore di
questo afflosciato Stivale –
la Padania – trovi anche la
forza di corere in bici, e non
si occupi solo di trainare a
rimorchio la carovana Ita-
tratta di un bluff. La Lega non
può pensare di strumentalizzare in questo modo il mondo
dello sport. La Federciclismo
prenda atto di aver fatto un
errore e annulli il giro della Padania, evitando che i problemi
aumentino».
lia. Al Corriere (e a Grasso),
lo sappiamo, la Padania
non piace: magari piacerà
un po’ di più quando qualche azionista di via Solforino inizierà a strizzare l’occhio all’idea della macroregione coltivata da Roberto Formigoni, che ha scoperto solo ieri che la Padania esisteva anche negli
studi della Fondazione
Agnelli.
Peccato per loro. Noi godiamoci il Giro della Padania. Ps: la bici con cui
Bartali salvò l’Italia dalla
guerra civile era una Legnano. Non ditelo a Grasso…
Secca la replica del presidente della Federciclismo Renato
Di Rocco: «La corsa va avanti,
per me è solo una gara ciclistica.
Finora ho visto solo bandiere
rosse e non verdi e mi auguro
che la corsa prosegua in maniera civile, nel rispetto dei 600
lavoratori impegnati nella manifestazione, 200 dei quali sono
i professionisti del ciclismo».
Visto che Ferrero non ha
commentato quel che è successo a Savona e allora lo invitiamo ad una riflessione sul
lavoratore - ciclista.
Dei 200 corridori impegnati
al Giro di Padania, atleti intenti
a svolgere il loro lavoro in una
nuova corsa nata in Italia, proprio in un momento in cui il
ciclismo vede la scomparsa di
corse storiche e non (tra queste,
anche il Giro del Veneto, regione
nella quale la Lega è sovrana:
cosa ne pensa Ferrero) - almeno
due terzi prendono il minimo di
stipendio (24 mila euro netti
l’anno, duemila euro al mese) se
fanno parte di un team Professional e meno ancora se corrono in una formazione Continental, cioè di terza categoria,
quando addirittura non sono
costretti a portare un piccolo
sponsor per poter correre. Fermando il Giro, Ferrero vuol forse
togliere a questi ragazzi una delle poche possibilità di guadagnare qualcosa vincendo qualche traguardo volante o imponendosi su un gran premio della
montagna? Non ha capito che
per quei ragazzi correre è di
importanza vitale, indipendentemente dal nome della corsa?
Quanto guadagna il compagno Paolo Ferrero per occupare
la poltrona di segretario di Rifondazione, in questi anni in cui
è fuori dal Parlamento?? Ci vuol
poco a scommettere che il suo
portafoglio sia molto più gonfio
di quello di tanti ragazzi che
chiedono solo di fare il loro mestiere.
Addirittura a Savona si è andati oltre perché il ragazzo
schiaffeggiato dal facinoroso urlante si chiama Sonny Colbrelli, ha 22 anni, è bresciano e sta
facendo uno stage tra i professionisti (sporgerà denuncia):
milita infatti in una squadra di
dilettanti veneta e sta “provando” il mondo del professionismo
in attesa di entrare a farne parte
il prossimo anno. È lì per imparare, corre gratis e viene anche preso a sberle per un problema che con il suo mestiere e
le sue speranze non c’entra proprio nulla: siamo davvero al paradosso.
Non solo, ma Colbrelli sarà
de ultranazionali, Alitalia e
Unieco ad esempio. La prima
certamente non nel cuore leghista, la seconda addirittura
un pilastro dell’economia rossa. E, infine, sul piano strettamente professionale (ciclistico) ha una forza enorme
perché è la gara perfetta per
rodarsi e arrivare al Mondiale
su strada, in programma tra
poco tempo, al massimo della
forma. Per questo il ct Bettini
e la Fci stanno seguendo la
corsa con enorme attenzione.
E, devo sottolineare, la corsa
non sta tradendo le attese: al
comando ci sono due atleti
che nella corsa iridata saranno protagonisti con la maglia della nazionale azzurra.
Alla faccia dei detrattori.
anche la punta della nazionale
italiana - maglia azzurra, scudetto tricolore sul petto, lo ricordiamo a qualche sinistrorso
sempre troppo distratto - nella
corsa riservata agli Under 23.
«Noi siamo dei ciclisti, siamo
venuti a questa gara per correre, e chiediamo solo che il
pubblico ci permetta di farlo.
Siamo dei professionisti, chiediamo rispetto da parte di tutti,
nei confronti del nostro lavoro hanno detto Sacha Modolo,
che ieri indossava la maglia di
leader della corsa, e Ivan Basso
a nome del gruppo intero -:
qualcuno è andato anche oltre
ai fatti e ci ha rifilato delle sberle.
Per noi questi comportamenti
sono inaccettabili, siamo degli
sportivi, ci alleniamo e fatichiamo quotidianamente per poter
correre, non accettiamo che i
nostri sforzi vengano resi vani in
questo modo».
«Quello che è successo a Savona è gravissimo - ha stigmatizzato Michelino Davico,
presidente dell'Asd MonvisoVenezia che organizza il Giro di
Padania - perché due ciclisti,
due professionisti, atleti di cui
dovremmo andare fieri, sono
stati aggrediti e colpiti da un
gruppo di contestatori che non
gradivano il passaggio di una
corsa che ha il torto di avere una
denominazione che alcuni non
condividono».
Ancora più duro il senatore
della Lega Nord Paolo Franco: «La responsabilità è di tutti i vili sobillatori che si nascondono dietro alle dichiarazioni rilasciate nei loro comodi salotti per armare il
braccio dei violenti, come di
quell’individuo che ha spaccato in faccia del Presidente
del Consiglio una statuetta.
Se questi sono i valori della
“Patria italiana” che affermano di voler difendere in contrasto, a loro dire, con la provocazione del Giro di Padania,
trovo ulteriore conferma di
non sentirmi affatto identificato con questa identità intollerante e oppressiva».
Paradossi del ciclismo, come
scritto qualche giorno fa: tra
blocchi e colpi di pedale, al Giro
di Padania si sta costruendo
l’Italia per il Mondiale. O perlomeno si cerca di farlo.
14
laPADANIA
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POLITICA
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UNA “MARCIA TRANSPADANA” IN UMBRIA
La lega nord Umbria ha organizzato la "Marcia Transpadana"
che che si concluderà a Venezia il 18 settembre 2011 e ha
quale obiettivo il raggiungimento di Venezia a piedi partendo da
Assisi il giorno sabato 10 settembre. Partecipanti sono 5
militanti leghisti, tra i quali il responbsabile organizzativo della
Polemiche pretestuose sul Giro
La Padania non è
un sogno leghista.
È una realtà
NICOLÒ PETRALI
MILÀN - Negli ultimi giorni, sulla
stampa ma non solo, si sono sprecati i commenti ironici e gli sberleffi radical-chic nei confronti del
Giro di Padania. Qualcuno ha
definito questa manifestazione
sportiva «l’ultima follia dell’eterna
commedia italiana». Altri, invece,
pare abbiano bisogno di peperonate e viaggi onirici per figurarsi quella Padania che esisterebbe - dicono - «solo nella testa di
una parte minoritaria di cittadini del
Nord».
A coloro, invece, che credono nell’esistenza della
Padania e che,
per natura,
sappiamo essere persone
un po’ più pratiche, basta
solo qualche
piccola ricerca
e un buon libro
di storia per affrancarsi nelle proprie convinzioni.
Partiamo, ad esempio, con l’etimologia della parola. L’aggettivo
“padano” deriva dal termine latino “Padus”, il nome con cui i
romani indicavano il Po. E in epoca napoleonica, secondo l’uso di
nominare i territori in base ai corsi
d’acqua, nacquero così la Repubblica Cispadana e Transpadana
che solo in seg u i t o f o r m eranno la Repubblica Cisalpina.
Ma i tratti comuni di questa
entità geografica si rilevano,
a dire il vero,
già molto prima. Si hanno, ad esempio, sicure
tracce di insegne e simboli impiegati in area padana da tribù e
gruppi di combattenti celti. Si trattava di rappresentazioni di animali totemici come il cinghiale
(animale presente in uno dei più
antichi stemmi di Milano), il cavallo, il corvo o il drago. Raffigurazioni di draghi si trovavano
in tutta la Padania e, in particolare, nelle simbologie viscontee e genovesi. E, guarda caso, il
drago rosso è ancora oggi il simbolo che compare nella bandiera
del Galles, il cui motto è «il drago
rosso dà forza».
Retaggi della bicromia rossobianco di epoca celtica si ritrovano successivamente nell’epoca
delle guerre di religione con la
Giovedì 8 settembre 2011
famosa Croce di S. Giorgio. In una
società europea fortemente impregnata di cristianità, le croci
diventano un simbolo araldico
che si diffonde con netta prevalenza nell’area tra il Rodano e
l’Istria. E la Pianura padana si
trova proprio al centro di quella
fascia. Basti pensare che dei 50
attuali capoluoghi di provincia padani, ben 22 hanno stemmi in cui
compare la croce, di cui 9 bianche
su sfondo rosso e 9 viceversa.
Tutto questo per spiegare come
le varie realtà
del Nord abbiano vissuto
una storia comune che, già
in altre occasioni, è stata
ampiamente
documentata e
di cui molti ma
non tutti sono
a conoscenza.
Non mancano nemmeno
importanti personaggi politici
e giornalisti
che in passato
hanno fatto uso del termine “Padania”, tra cui, Guido Fanti, presidente dell’Emilia Romagna, in
un articolo della Stampa del 1975
e il fondatore del Giornale Nuovo,
Indro Montanelli. E nel 1992,
per conto della fondazione Agnelli, fu addirittura pubblicato un
libro socio-economico dal titolo «La
Padania, una regione italiana in
Europa».
Ma oggi, nel
Nord Italia, si
trova ancora
qualcosa di
tangibile e non
solo simbolico
che abbia a
che fare con la
Padania? Pare
proprio di sì.
Esistono, infatti, decine e decine di aziende
che all’interno della loro denominazione contengono l’aggettivo
“padano”. A tutti verrà subito in
mente il famoso Consorzio “Grana padano” ma ci sono anche la
Banca padana, la Padana Strade
s.r.l., la Padana Assicurazioni e
moltissime altre.
Dunque i casi sono due: o i
titolari di queste aziende sono
tutti leghisti oppure, qui qualcuno
si sbaglia. Checché ne dicano, la
storia insegna che i cittadini del
Nord, prima ancora di essere italiani, sono padani. E se a qualcuno non sta bene se ne faccia
una ragione. Anche perché, se un
domani dovessero istituire un “Giro della Magna Grecia”, nessuno
al Nord si straccerebbe le vesti.
Molte aziende
del Nord all’interno
della loro
denominazione
contengono questo
aggettivo
Lega nord Umbria Alessandro Giovagnoli, il coordinatore dei
giovani umbri Luca Pogliani, il militante Fabrizio Pecorelli, il
consigliere regionale del movimento e commissario per la
provincia di Perugia Gianluca Cirignoni, e il coordinatore dei
giovani leghisti di Città di Castello Mattia Cancellieri. A supporto
logistico i militanti della Lega nord Umbria
15
laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
▼▼▼▼▼▼▼▼▼▼
MONICA RIZZI: «INTIMIDAZIONE E PROVOCAZIONE»
Monica Rizzi (foto), assessore allo Sport e Giovani della
Regione Lombardia, considera gli incidenti a Mondovì (Cuneo)
con militanti di Rifondazione alla partenza della prima tappa
del Giro di Padania come «l'ennesimo atto intimidatorio e
provocatorio di chi non riesce a distinguere una
POLITICA
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
manifestazione sportiva da una politica». E lasciano senza
parole «gli insulti e gli spintoni agli atleti: ciclisti professionisti,
molti dei quali hanno scelto questa competizione per
prepararsi ai prossimi Campionati del Mondo di Ciclismo di
Copenhagen. Un plauso va agli atleti che, scegliendo di
partecipare, hanno saputo distinguere lo sport dalla politica»
GIRO DI PADANIA la seconda tappa a Viviani
Precede il trevigiano Sacha Modolo.
Terzo arrivato Danilo Napoletano. Il percorso,
prevalentemente pianeggiante, da Loano
a Vigevano (185 chilometri), si è risolto allo sprint
MARZIO GAZZETTA
VIGÈVAN - Le previsioni della
vigilia si sono rivelate esatte.
Infatti, la seconda tappa del
Giro di Padania, svoltasi ieri
su un percorso prevalentemente pianeggiante di Km
185,450 da Loano, in pro-
Non sono certo leghista
ma neppure un lettore
con gli anelli al naso di
quelli che, probabilmente, il Messaggero
pensa essere disponibili
a farsi propinare di tutto. Nello articolo di oggi
su "caos e tafferugli al
Giro della Padania" di
Mario Ajello si è potuto
leggere uno scarno resoconto dei fatti accaduti ed un robusto e pure, a mio modesto parere, volgare sfottò sulla
corsa, sulla Lega che
l’ha organizzata e, so-
vincia di Savona, a Vigevano
nel Pavese, si è risolta allo
sprint.
Non solo, ma a sfrecciare
per primo sul lungo rettifilo
di Corso Torino, gremito di
folla, è stato il 22enne veronese Elia Viviani, compagno di squadra del campione
varesino Ivan Basso alla Liquigas che, battendo con sicurezza il trevigiano Sacha
Modolo, si è preso un’immediata rivincita nei confronti del 24enne trevigiano
che, sempre in volata, lo aveva superato martedì al termine della frazione inaugu-
IL MESSAGGERO
DI ZIZZANIA
prattutto , sul "Trota"
colpevole dei mali d'Italia . Sono siciliano, antiunitario per maturazione, certamente non
sostenitore della Lega
(cui però riconosco diritto e capacità di consenso) e pure lettore
ventennale de Il Messaggero. Il giornalista , così
conformista specie sul
"Trota" , e così impegnato a seguire un giro "inesistente" credo avrebbe
Dal 25 aprile 1946 si svolge a
Roma il Gran Premio Liberazione,
voluto per celebrare la fine della
Guerra Mondiale e da allora divenuto fiore all’occhiello di quello
che è stato - indipendentemente
dal pensiero - un grande giornale,
vale a dire L’Unità. Che nel dopoguerra e fino agli anni Novanta
ha creduto e promosso il ciclismo
................... giovanile, con i
soldi del Partito
In ogni angolo Comunista Itadel continente liano.
si tengono Gran Premio
Liberazione a Romanifestazioni ma - ancora oggi
ciclistiche trasmesso puncon i nomi delle tualmente in diretta da RaiTre - e
regioni in cui poi nel 1976 la
si svolgono nascita del Giro
................... delle Regioni: a
fatto meglio ad informare i lettori su come sia
possibile a quattro gatti
rifondaroli (ma potevano essere pure migliaia,
non cambierebbe il
principio) disturbare fin
quasi ad impedire il regolare svolgimento di
una manifestazione debitamente autorizzata.
A maggior ragione se
sportiva. Anche se "Padana". Ma è da un bel
pezzo che Il Messaggero
rale.
Al terzo posto, invece, si è
piazzato Danilo Napoletano, davanti a Daniel Oss,
compagno di squadra del
vincitore, ed allo sloveno Luka Mezgec.
Il veronese Viviani, che alterna con successo l’attività
ha preso a litigare con la
Lega . Credo per partito
preso e senza accettare
alcuna critica. Infatti,
con la presente, non mi
rivolgerò più al quotidiano che leggo per esprimere la mia opinione.
Tanto le cestina democraticamente subito. Mi
rivolgerò alle stesse vittime dello "abuso" per
invitarle a rispondere
per le rime. Il "Giro della
Padania" e le violenze
rosse associate agli sfottò del Messaggero, mi
danno questa prima opportunità.
Vincenzo Mannello
su strada con quella su pista
(lo scorso luglio, in Portogallo, ha vinto i titoli europei
della corsa a punti e dell’
omnium), oltre a conseguire
il settimo successo stagionale, ha conquistato anche
la maglia verde di leader,
quella bianca di miglior giovane e la maglia ciclamino
della classifica a punti.
Nell’avvincente volata finale a ranghi compatti, agli
ultimi 150 metri si è verificata una caduta, che ha
coinvolto quattro corridori
ma, fortunatamente, senza
gravi conseguenze. Anche la
seconda frazione, come
quella inaugurale, nonostante la conclusione in volata, è stata caratterizzata
da una fuga a lunga gittata,
promossa a Varigotti, dopo
soli tredici chilometri dalla
partenza, da una combattivo terzetto, composta dal
kazako Andrey Zeits,
dall’austriaco Dominick
Brande e dal polacco Kamil
Gradek, raggiunti, successivamente, dal tedesco Philipp Mamos. Il quartetto in
fuga, dopo 50 Km di corsa,
però, è stato fermato dalla
giuria, in seguito a un breve
cambiamento di percorso
per evitare la contestazione
del solito gruppetto di facinorosi politicizzati dell’
estrema sinistra.
Poi, dopo la neutralizzazione la corsa è ripresa e i tre
fuggitivi sono ripartiti con 3’
minuti sul gruppo, ovvero il
vantaggio che il terzetto aveva accumulato prima della
neutralizzazione, ma il
gruppo, trascinato, dapprima dai corridori della Farnese Neri e della Colnago
CSF Inox, e nel finale da
quelli della Liquigas, impegnati a pilotare con successo lo sprint vincente del ventiduenne veronese Elia Viviani, ha raggiunto i quattro
fuggitivi a tre chilometri
dall’arrivo.
Nonostante gli infruttuosi tentativi di contestazione
e sabotaggio, però, la prima
edizione del Giro di Padania,
prosegue con immenso successo e, soprattutto, nella
massima sicurezza dei corridori partecipanti, grazie al
prezioso ed efficiente lavoro
svolto dagli appassionati
componenti della gloriosa
società ciclistica varesina
Alfredo Binda, guidati dal
dinamico 55enne imprenditore varesino Renzo Oldani, a cui l’ideatore e promotore del Giro di Padania,
il senatore della Lega, Michelino Davico, ha affidato
la gestione dell’organizzazione tecnico-sportiva della
corsa. E a tale proposito, Oldani ha precisato: «Dopo la
notevole esperienza accumulata nell’organizzazione
della Tre Valli Varesine e nei
mondiali di ciclismo, svoltisi
nel 2008 a Varese, io e i miei
amici della società ciclistica
Binda abbiamo aderito con
piacere e entusiasmo all’invito del senatore, ma, so-
La kermesse non è un’eccezione: molte le corse regionali in Italia e all’estero
Pure in Europa si gareggia “divisi”
crearlo il GS l'Unità di Lucio
Tonelli ed Eugenio Bomboni, la
SC Rinascita di Ravenna di Medardo Bortolotti e Jader Bassi e
il Pedale Ravennate di Celso Minardi e Vittorio Casadio. Una
corsa a tappe per nazionali formate da dilettanti in programma
dal 26 aprile al 1° maggio, sulla
scia della Liberazione per terminare in una data nient’affatto
casuale. Regioni toccate, ovviamente, quelle che erano feudo
rosso, vale a dire Emilia Romagna. Toscana e Umbria su tutte.
È andata avanti fino a pochi
anni or sono, quando ovviamente
L’Unità e di conseguenza il partito
di riferimento hanno stretto i cordoni della borsa: risultato, oggi il
Giro delle Regioni non si disputa
più e il “Liberazioni” continua la
sua storia anche se di smalto ne
ha perso parecchio.
Bene, in 66 anni nessuno ha
mai contestato il “Liberazioni”,
nessuno è mai andato a protestare contro le bandiere rosse
del Pci, nessuno ha mai detto
nulla. E non è che a Roma siano
sempre stati tutti comunisti...
Per capire ancora meglio
quanto incredibile sia quel che
sta accadendo al Giro di Padania,
basta guardare quel che succede
da sempre sulle strade d’Europa.
In Spagna il Giro dei Paesi
Baschi è la corsa più importante
dopo la Vuelta e le bandiere bianco-rosso-verdi sono sempre
pronte a sventolare anche sulle
strade del Tour quando si passa
sui Pirenei. Ma non è che in
Catalogna - altra regione dal forte
animo separatista, con una sua
lingua e una propria bandiera e
addirittura una sua nazionale in
alcuni sport (hockey a rotelle in
primis) - si faccia diversamente:
la Semana Catalana è un’altra
grande corsa, fa parte della Serie
A del ciclismo, sulle sue strade si
parla catalano (e non castigliano), la disputano i migliori corridori del mondo e tutti contenti
di farlo. In Europa c’è una nazione, per fare un altro esempio,
letteralmente spaccata in due: il
Belgio. Che ha il suo bel Giro delle
Fiandre - una delle corse più belle
del mondo - sui cui muri campeggiano le bandiere gialle con il
nero leone, additate da tutti i
prattutto, ciclofilo, Michelino Davico. E, così, siamo
venuti in 55 al Giro di Padania per garantire che le
tappe si svolgano regolarmente e, soprattutto, con la
massima sicurezza sia per i
corridori, che per tutta la
carovana al seguito. E proprio ieri sera – ha confidato il
varesino Oldani – ho provato
un’immensa soddisfazione,
quando i commissari di gara
si sono complimentati per l’
efficienza palesata nel corso
delle prime due frazioni del
Giro di Padania. Segno evidente che il nostro operato
non è passato inosservato e
che tutto procede nel migliore dei modi, come avevamo programmato con il
senatore Davico».
Oggi il Giro di Padania
commentatori come elemento
folkloristico e caratterizzante. E i
tifosi valloni si guardano la loro
corsa, in attesa di applaudire i
campioni sulle cotes della Liegi o
della Freccia Vallone.
Se c’è una regione dal forte
carattere secessionista in Francia è la Bretagna, dove i cartelli
alle porte di ogni paese portano la
toponomia in francese e in bretone e anche le indicazioni stradali sono scritte in due lingue:
ebbene, questa è la regione più
ciclistica della Francia, ma tutti ci
vanno a correre sin da giovani,
fregandosene bellamente del nome della corsa.
Di esempi ce ne sarebbero
molti altri, ma voglio concludere
con una chicca che smentisce
una delle accuse che vengono
poste al Giro di Padania, vale a
«Gareggiai il GP della Liberazione e nessuno disse niente»
Moser: corsa più che legittima
«Ma cosa vogliono questi comunisti con poi vinse commettendo una scorrettezza
tutte quelle bandiere rosse? È una vita che per la quale avrebbe dovuto essere squaorganizzano corse ciclistiche come il Giro lificato. Invece siccome era dell'Urss, col
delle Regioni o il Gran premio della Li- cavolo che i “compagni” lo fecero».
A Moser un giornalista chiede: «Non
berazione, dove favorivano i russi, e nessarebbe stato opportuno
suno ha mai detto niente.
chiamare in altro modo
Perché anche gli altri non
questa corsa a tappe?». Ridovrebbero farlo?». Francesposta di Moser: «Ripeto:
sco Moser, ex campione del
quelli che protestano cosa
mondo, è polemico con
vogliono? La Padania esiste,
quanti protestano contro il
è inutile far finta di niente,
Giro di Padania. «Se non
quindi è giusto che la corsa
avessero fatto tutto questo
si chiami così. Certe realtà
casino - dice - nessuno si
ci sono, come per esempio
sarebbe accorto che c'era il
anche l'Euregio, territorio
giro della Padania, invece
che comprende il Sudtirolo
adesso lo sanno anche i sas- Francesco Moser
e il Trentino e del quale noi
si. Mi hanno criticato perché
ho partecipato alla presentazione di que- vogliamo organizzare il giro ciclistico. Nessta corsa, ma quando ho corso il Gp della suno si è scandalizzato per il Gp della
Liberazione nessuno ha detto niente. E mi Liberazione dell'Unità e dei comunisti, perricordo - aggiunge Moser - un anno proprio ché farlo ora per il giro della Padania? Non
in quella corsa ero in fuga, verso Cerveteri, c'è niente di male nel fatto che esista anche
con Tullio Rossi (che poi divenne suo questa corsa, e chi fa casino e provoca
gregario, ndr) e con due russi, uno dei quali scontri le fa solo pubblicità».
prosegue con la terza tappa
di 198 Km da Lonate Pozzolo
(Varese) a Salsomaggiore
Terme (Parma). La partenza
è fissata per le ore 11.50 da
via Matteotti, incrocio via
dire di rappresentare un territorio che non esiste.
Beh, forse è meno famoso, ma
nel calendario dei professionisti
c’è da qualche anno ormai il Giro
della Regio Insubria. Che - lo
ricordiamo - è un territorio che
sulla carta geografica non esiste
ma che comprende, grosso modo, le province di Varese, Novara
e Como ed il Canton Ticino. Tutti
territori nei quali la Lega (compresa quella svizzera) - lo dicono i
numeri - è il primo partito e
soprattutto ha lavorato e lavora
per la difesa dell’identità territoriale. Ma nessuno, di fronte a
questa corsa, ha mai protestato:
probabilmente, a pensar male si
fa peccato ma..., perchè Ferrero e
compagni nemmeno sanno cosa
sia l’Insubria.
Paolo Broggi
Manzoni, a Lonate Pozzolo;
mentre l’arrivo è previsto
verso le ore 16.30 a Salsomaggiore. Anche questa
frazione è pianeggiante, e,
pertanto, è facile ipotizzare,
come per le due precedenti
tappe, una volata a ranghi
compatti con i veneti Viviani
e Modolo, in veste di principali candidati al successo.
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laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
IL 18 SETTEMBRE TUTTI A VENEZIA
PULLMAN
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Località
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Indirizzo
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Val Cam
Val Cam
Val Cam
Val Cam
Val Cam
Cantù
Canzo
Como
Como
Como
Erba
Lurago d’Erba
Lurago d’erba
Mariano Comense
Ogliate Comasco
Tavernerio
Veniano
Oggiono
Borghetto
Casale
Codogno
Lodi
Sant’Angelo
Cassina de Pecchi
Cinisello Balsamo
Cologno Monzese
Gorgonzola
Lacchiarella
Locate Triulzi
Melegnano
Melzo
Paderno
Pioltello - Limito
Rozzano
San Donato Milanese
Sesto San Giovanni
Trezzo sull’Adda
Vimodrone
Zibido san Giacomo
Agrate Brianza / Agràa
Albiate / Albiàa
Bellusco / Belüsch
Bernareggio / Bernarecc
Biassono / Biasôn
Busnago / Büsnach
Carate Brianza / Caràa
Carnate / Carnàa
Concorezzo / Cuncuress
Giussano / Giüsàn
Monza / Munscia
Vimercate / Vimercàa
Milano
Milano
Milano
Milano
Broni
Casteggio
Garlasco
Pavia
Stradella
Vigevano
Voghera
Arcisate
Arsago Seprio
Besano
Cassano Magnago
Fagnano Olona
Lonate Ceppino
Tradate
Varese
Bienno
Boario
Breno
Breno
Capo di Ponte
Cedegolo
Ceto
Edolo
Esine
Losine
Malonno
Niardo
Ono san Pietro
Piancamuno
Piancogno
Pisogne
Sellero
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4.30
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4.00
4.50
4.27
4.06
piazza Marconi (piazza del mercato)
piazza Garibaldi
piazzale Duca d’Aosta (parcheggio ex Distretto Militare)
Stadio
piazzale Duca d’Aosta (parcheggio ex Distretto Militare)
corso 25 Aprile (parcheggio Banca S.Paolo ex Lariano)
piazza San Rocco (piazzale Bar Moderno)
piazza San Rocco (piazzale Bar Moderno)
parcheggio del cimitero
piazza del Mercato
“rotonda del ““Brico“““
parcheggio della Farmacia
Piazzale davanti Millepiedi
piazza Generale Dalla Chiesa
Piazza della stazione
piazza dei Carabinieri d’Italia
parcheggio dell’ospedale Maggiore
piazzale dell’ospedale Delmati
Via papa Giovanni XXIII (Stazione MM)
Via Monfalcone (rotonda con Via Alessandro Manzoni)
Via Giovanni Pascoli MM Cologno Nord
Piazza della metropolitana
Via Milite Ignoto
Parco della pace Via Pietro Nenni
Via Emilia (Supermercato Lidl)
Via Volontari del sangue (zona ospedale)
P.zza Hiroshima
Via Dante Alighieri (di fronte al cimitero)
Via Monte Amiata ang. Via Monte Penice
P.za Della Pieve
P.zza 4 Novembre (al rondò)
Piazza Italia
Via Padana Superiore presso Auchan Vimodrone
Via Togliatti (di fronte al cimitero)
c/o STAR
Piazza Grandi
SP 177 (incrocio via Bergamo)
SP 177 (altezza cimitero)
Piazza italia
Via Piave
Piazza C. Battisti (Municipio)
Piazzale Banfi
Via Dante Alighieri (chiesa)
Piazza Aldo Moro (Municipio)
Via Ragazzi del ’99 (Monzello)
Piazza Marconi
Piazzale Loreto (Upim)
Piazzale Maciachini angolo Valtellina
Via Mario Pagano (MM-parcheggio)
Piazzale XXIV Maggio 2 (Sede Lega)
Ang. Via Togni
Piazza Cavour
Davanti alle rotonde
Ponte dell’Impero ang. Via Montebello
Piazzale stazione
Davanti allo stadio comunale
Cinema Arlecchino
Via Cavour di fronte al Comune
Parco Pissina
Piazzale Parcheggio Via Girola
Via IV Novembre
Via per Busto A.
Piazza della Chiesa
Piazzale della Posta
Piazzale Kennedy
Piazza liberazione
Piazzale Autostazione
Municipio
Municipio
Fermata Pullman - Via Nazionale
Piazza Mercato
Loc.badetto
Piazza Martiri della Libertà
Bivio Superstrada
Bivio per Losine
Tolotti
4.22
5.15
4.55
5.30
4.18
4.03
Nadro - Bivio per Ono S.P.
Bar Colombine
Piazzale Municipio
Stazione treni
Fermata Pullman/Parcheggio Ristorante Bizzarro
Bar Fuori Porta
VA
Ghirla
Referente
telefono
Felice
Simona
Lega Nord Como
Maria Pia
Mauro (MGP)
Simona
Mauro (MGP)
Simona
Franco
Giuseppe
Mauro (MGP)
Mauro (MGP)
Alberico Viganò
Giacomo Fauser
Giacomo Fauser
Giacomo Fauser
Giacomo Fauser
Giacomo Fauser
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Segr. Prov. Martesana
Daniele
Emanuele
Maria Grazia
Maria Grazia
Emanuele
Maria Grazia
Emanuele
Maria Grazia
Daniele
Emanuele
Mario
Daniele
Segr. Lega Nord
Segr. Lega Nord
Segr. Lega Nord
Segr. Lega Nord
Vercesi Giuseppe
Vercesi Giuseppe
Robecchi Barbara
Giorgi Emanuele
Vercesi Giuseppe
Robecchi Barbara
Vercesi Giuseppe
Roberto
Peruzzotti Guido
Roberto
Peruzzotti Guido
Lucio
Lucio
Lucio
Sede Lega Nord
Pietro Pezzutti
Pietro Pezzutti
Marco Isonni
Pietro Pezzutti
Marco Isonni
Marco Isonni
Marco Isonni
Marco Isonni
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Marco Isonni
Marco Isonni
Marco Isonni
Marco Isonni
Pietro Pezzutti
Pietro Pezzutti
Pietro Pezzutti
Marco Isonni
Marco Isonni
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340/3977351
340/3977351
338/3291623
338/5891397
338/5891397
338/5891397
338/5891397
338/5891397
02 66211218
02 66211218
02 66211218
02 66211218
02 66211218
02 66211218
02 66211218
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02 66211218
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02 66211218
02 66211218
02 66211218
02 66211218
349/6166901
338/1684489
333/7802328
333/7802328
338/1684489
333/7802328
338/1684489
333/7802328
349/6166901
338/1684489
347/1362577
349/6166901
02-66211279
02-66211279
02-66211279
02-66211279
335/6554413
335/6554413
3477892234
338/8759600
335/6554413
3477892234
335/6554413
348/4659766
348-7803111
348/4659766
348-7803111
347-6438567
347-6438567
347-6438567
0332/231251
3333157834
3333157834
3493516149
3333157834
3493516149
3493516149
3493516149
3493516149
3333157834
3493516149
3493516149
3493516149
3493516149
3333157834
3333157834
3333157834
3493516149
3493516149
LOMBARDIA
GITA DI 3 GIORNI PARTENZA SABATO 17/09
5.00
Distributore Tamoil
Kent
Besozzo
4.45
Piazza XXV Aprile
BZ
Bolzano
06:45
Piazza Verdi 43 Sede Lega Nord
Località
orario
Indirizzo
Referente
telefono
BZ
BZ
BZ
BZ
BZ
BZ
Bolzano
Merano
Bolzano
Laives
Egna Ora
Salorno
06:50
06:30
06:50
06:45
06:00
06:15
A22 – casello Bolzano SUD
Piazza teatro
A22 – casello Bolzano SUD
Municipio
Casello A22 Egna-Ora-Termeno
Via nazionale – semaforo
Marco Comarella
Sergio Armanini
Sergio Armanini
Marco Franceschini
Erwin Girardi
Mario Tondini
3471515098
3356047335
3356047335
3479075162
3331906012
3351599762
PR
BO
PC
PC
FE
RE
MO
MO
MO
MO
MO
PR
PR
PR
Traversetolo
Bologna
Piacenza
Piacenza
Ferrara
Reggio Emilia
Fiumalbo
Modena
Sassuolo
Modena
Mirandola
Ponte Taro
Medesano
Noceto
5.40
7.15
6.30
6.30
8.30
6.30
4.30
6.00
6.30
7.00
7.30
7.00
6.00
6.15
Via per Parma
Piazza delle Medaglie d’Oro c/o Stazione Ferroviaria
Via Trieste 32
Via Trieste 32
Piazzale della Castellina c/o Stazione Ferroviaria
Via dell’Aeronautica 12
Piazza della Farmacia
Via G. Galilei 24 c/o motorizzazione
Piazza Risorgimento c/o campo sportivo
Via G. Galilei 24 c/o motorizzazione
Piazza Marconi
Piazza Alpini d’Italia
Piazza Marconi
Piazza del Comune
Lorenzo
Nicla
Paolo
Claudio
Aldo
Gabriele
Stefania
Stefania
Daniele
Daniele
Daniele
Roberta
Giovanni
Giovanni
340-2262761
338-9489373
335-6010118
335-6885033
335-6895818
335-6038724
333-7145942
333-7145942
338-9795783
338-9795783
338-9795783
340-9051033
340-0916177
340-0916177
AL
16.00
Piazza Caduti di Nassirya
Segreteria Prov.
AT
AT
AT
AT
NO
NO
V.C.O.
V.C.O.
Alessandria
(partenza il 17/09/11)
Castel Nuovo Don Bosco
Villanova
Villafranca
Asti Est
Novara
Trecate
Domodossola
Gravellona Toce
3.30
3,45
3.50
4.10
5
6
5,00
5,30
P.zza Dante
Piazza Mercato Sotto Ala
Regione Crocetta 74
Parcheggio Casello Autostrada
Viale Dante 19
Via Mazzini angolo Via Verdi
Piazza Stazione FS
Rotonda Ipercoop
Segreteria Prov.
Segreteria Prov.
Segreteria Prov.
Segreteria Prov.
Segreteria Prov.
Fincato Adriana
Campanini
Campanini
0131441036
3496391157
0141/595126
0141/595126
0141/595126
0141/595126
0321/629709
338/4897793
349-8774255
349-8774255
GE
GE
GE
SP
SP
Genova
Genova
Ronco Scrivia
La Spezia
S. Stefano Magra
5.30
5.45
6.15
05.30
05.45
Via Pacoret de Saint Bon
Piazza della Vittoria (lato Caravelle)
Autogrill Ronco Scrivia - A 7
V.le Federici (zona Palasport)
Area Decathlon
Alessio Piana
Alessio Piana
Alessio Piana
Giovanni Moretti
Giovanni Moretti
3478840058
3478840058
3478840058
3357285059
3357285059
PT
FI
FI
Pistoia
Sesto Fiorentino (Fi)
Calenzano (Fi)
5.00
5.25
5.35
Raccordo di Pistoia (fronte distributore Api)
Via Volturno 10/12
Area servizio Firenze nord
Bonelli Fabrizio
Baratti Demis
Baratti Demis
347-7000110
349-6685842
349-6685842
VI
VI
VI
San Vito di Leguzzano 6.45
Chiampo
6.45
Montecchio Maggiore 7.15
Piazza Centrale
Piazza Stazione
loc. Alte c/o Bowling
Battistin A.
Meneghello S.
Meggiolaro M.
347-5484169
339-6686848
340-2884813
AP
FM
MC
MC
AN
AN
PU
PU
San Benedetto del T.
Porto San Giorgio
Civitanova Marche
Porto Recanati
Ancona
Senigallia
Fano
Pesaro
2.30
3.00
3.15
3.30
4.15
4.30
4.45
5.00
Casello Autostradale
Casello Autostradale
Casello Autostradale
Casello Autostradale
Casello Autostradale Ancona Nord
Casello Autostradale
Casello Autostradale
Casello Autostradale
Michela Pergolini
Milco Mariani
Michela Pergolini
Milco Mariani
Michela Pergolini
Milco Mariani
Michela Pergolini
Milco Mariani
334 3367431
334 6017939
334 3367431
334 6017939
334 3367431
334 6017939
334 3367431
334 6017939
PG
PG
Ponte San Giovanni
Città di Castello
03.00.00
04.00.00
Parcheggio Park Hotel via.A Volta
Parcheggio stadio comunale Viale Europa
Giovagnoli Alessandro
Giovagnoli Alessandro
3341739709
3341739709
Segr. Lega Nord
Bruno
02-66211279
338-6836804
Radames Razza
Giulio Candusso
Alberto Budai
Alberto Budai
Alberto Budai
Giuseppe Paone
Giuseppe Paone
Leonardo Barberio
Leonardo Barberio
Enzo Dal Bianco
Enzo Dal Bianco
Enzo Dal Bianco
Ivan Pascolo
Peressini Rosolino
Peressini Rosolino
349 5338028
335 7847626
320 7233511
320 7233511
320 7233511
329 8968530
329 8968530
333 1871779
333 1871779
348 2244216
348 2244216
348 2244216
340 0609944
333 2913944
333 2913944
Sede Provinciale
Arnaldo Pitton
Sede Provinciale
Giulio Centenaro
Giulio Centenaro
0425-29249
334-1647710
0422-300221
335-7087214
335-7087214
EMILIA
PIEMONTE
LIGURIA
TOSCANA
VENETO
MARCHE
UMBRIA
TRENI
LOMBARDIA
MI
Milano
6.55
Stazione Centrale
TS
GO
UD
UD
UD
GO
GO
UD
UD
PN
PN
PN
UD
UD
UD
Trieste
Monfalcone
Cervignano Del Friuli
San Giorgio Di Nogaro
Latisana
Gorizia Centrale
Cormons
Udine
Codroipo
Casarsa
Pordenone
Sacile
Carnia
Venzone
Gemona Del Friuli
8.18
8.41
8.53
9.02
9.15
7.40
7.49
8.07
8.23
8.32
8.44
8.54
8.00
8.07
8.15
stazione centrale
stazione treni
stazione treni
stazione treni
stazione treni
stazione treni
stazione treni
stazione treni
stazione treni
stazione treni
stazione treni
stazione treni
stazione treni (autocorsa e cambio su treno a udine)
stazione treni (autocorsa e cambio su treno a udine)
stazione treni (autocorsa e cambio su treno a udine)
RO
TV
TV
PD
PD
Chioggia
Cavallino Treporti
Cavallino Treporti
Venezia
Venezia
7.45
9.00
9.00
9.30
10.30
“Fronte parcheggio ““Union“““
loc. Punta Sabbioni - Molo 7
loc. Punta Sabbioni - Molo 7
c/o Terminal Fusina
Arrivo a Riva degli Schiavoni
FRIULI VENEZIA GIULIA
338/4131923
GITA DI 2 GIORNI PARTENZA SABATO 17/9
VA
PROV
Donatella
339-3612084
Claudio Degasperi
3488151717
ALTO ADIGE
MOTONAVI
17
laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
A P P U N TA M E N T I
QUI LEGA
On. Angelo ALESSANDRI
(Presidente Federale Lega
Nord)
■ 09 settembre (venerdì): ore
21,00 Festa Lega Nord a PORRETTA TERME (BO) presso
Area Feste - parcheggio della
Berzantina
■ 10 settembre (sabato): ore
21,00 Festa Lega Nord a PORRETTA TERME (BO) presso
Area Feste - parcheggio della
Berzantina
■ 11 settembre (domenica):
ore 21,00 Festa Lega Nord a
PORRETTA TERME (BO) presso Area Feste - parcheggio della
Berzantina
Sen. Roberto CALDEROLI
(Coordinatore Segr. Naz. e
Ministro per la
Semplificazione Normativa)
■ 09 settembre (venerdì): ore
21,00 Festa Lega Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
Roberto COTA
(Segretario Nazionale Lega
Nord Piemont)
■ 08 settembre (giovedì): ore
21,00 Festa Lega Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
■ 09 settembre (venerdì): ore
21,00 Festa Lega Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
■ 10 settembre (sabato): ore
20,30 Festa Lega Nord ad ALESSANDRIA presso Circolo "La Familiare" in viale Massobrio 24
■ ore 22,00 Festa Lega Nord a
NOVARA c/o viale IV Novembre
■ 11 settembre (domenica):
ore 21,00 Festa Lega Nord a
NOVARA c/o viale IV Novembre
On. Pietro FONTANINI
(Segretario Nazionale Lega
Nord Friuli-V.G.)
■ 10 settembre (sabato): ore
11,00 Inaugurazione nuova Se-
de Lega Nord a PORCIA (PN) in
via Marconi 26 ■ ore 20,30 Festa Lega Nord a TRIESTE presso
parcheggio ex piscina Bianchi,
piazzale Straulino
Francesco BRUZZONE
(Segretario Nazionale Lega
Nord Liguria)
■ 08 settembre (giovedì): ore
20,30 Trasmissione TV su PRIMOCANALE
■ 10 settembre (sabato): ore
19,00 Festa Lega Nord a CENGIO (SV) presso Loc. Isole
On. Maurizio FUGATTI
(Segretario Nazionale Lega
Nord Trentino)
■ 09 settembre (venerdì): ore
18,00 Festa Lega Nord a ROVERETO (TN) presso Parco Ferrari - via Benacense
■ 10 settembre (sabato): ore
18,00 Festa Lega Nord a ROVERETO (TN) presso Parco Ferrari - via Benacense
On. Claudio MORGANTI
(Segretario Nazionale Lega
Nord Toscana)
■ 09 settembre (venerdì): ore
07,30 Trasmissione TV su ITALIA SETTE Rassegna Stampa
■ ore 21,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) presso Loc.
La Scala Vico Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore
21,00 Festa Lega Nord a SAN
MINIATO (PI) presso Loc. La
Scala Vico Wallary
■ 11 settembre (domenica):
ore 21,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) presso Loc.
La Scala Vico Wallary
QUI LEGA TERRITORIO
Francesco ACCIAI
Federico MEANTI
(Commissario Provinciale Arezzo)
(Segretario Provinciale Massa Carrara e
Lunigiana)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico
Wallary
Andrea ASCIUTI
(Segretario Provinciale Firenze)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord
a SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico
Wallary
Roberto AZZI
(Commissario Provinciale Grosseto)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord
a SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
Vincenzo CAPOVANI
(Segretario Provinciale Lucca)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord
a SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) d/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
On. Massimiliano FEDRIGA
(Segretario Provinciale Trieste)
■ 08 settembre (giovedì): ore 18,30 Festa Lega
Nord a TRIESTE presso parcheggio ex piscina Bianchi, piazzale Straulino
■ 09 settembre (venerdì): ore 18,30 Festa Lega
Nord a TRIESTE presso parcheggio ex piscina Bianchi, piazzale Straulino
■ 10 settembre (sabato): ore 11,00 Inaugurazione
nuova Sede Lega Nord a PORCIA (PN) in via Marconi
26 ■ ore 18,30 Festa Lega Nord a TRIESTE presso
parcheggio ex piscina Bianchi, piazzale Straulino
■ 11 settembre (domenica): ore 21,30 Festa Lega
Nord a TRIESTE presso parcheggio ex piscina Bianchi, piazzale Straulino
Mauro FRANZINELLI
QUI LEGA ISTITUZIONI
Davide BONI
(Presidente Consiglio
Regionale Lombardia)
■ 12 settembre (lunedì): ore
07,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA
Maurizio FRANZ
(Presidente Consiglio Regionale
Friuli-Venezia Giulia)
■ 08 settembre (giovedì): ore
11,30 Intervento al convegno per
l'infanzia a UDINE c/o Auditorium della Regione in via Sabbadini 31
Massimo ZANELLO
(Sottosegretario al Cinema
Regione Lombardia)
■ 08 settembre (giovedì): ore
13,00 Trasmissione TV su TELENOVA
■ 10 settembre (sabato): ore
20,00 Festa Lega Nord a BRUGHERIO (MB) presso Area Feste
in via Moro
■ 13 settembre (martedì): ore
07,00 Trasmissione TV su TELELOMBARDIA
(Segretario Provinciale Novara)
Francesco BELSITO
(Sottosegr per la Semplificazione Normativa e Commissario
Prov Tigullio)
■ 09 settembre (venerdì): ore 18,00 Manifestazione contro la
costruzione di una moschea al Lagaccio a GENOVA presso Giardini
Don Acciai
DAL 01/09/2011 AL 11/09/2011
Festa Lega Nord a BRUGHERIO (MB) presso Area
Feste in via Moro
DAL 23/09/2011 AL 25/09/2011
DAL 02/09/2011 AL 11/09/2011
Festa Lega Nord a BRESCELLO (RE) presso Area ex
Bocciodromo - Centro Sportivo "E. Biraghi"
Friuli-V.G.
Festa Lega Nord a CENGIO (SV) presso Loc. Isole
Paolo RIPAMONTI
(Segretario Provinciale Savona)
■ 10 settembre (sabato): ore 19,00 Festa Lega
Nord a CENGIO (SV) presso Loc. Isole
Roberto SALA
(Commissario Provinciale Pisa)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a PADOVA c/o Parco Fistomba
Riccardo MOLINARI
Manuel VESCOVI
(Segretario Provinciale Pistoia)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
Angelo CIOCCA
(Consigliere Regionale Lombardia)
Stefano GALLI
■ 09 settembre (venerdì): ore 20,00 Festa Lega
Nord ad ALESSANDRIA presso Circolo "La Familiare" in viale Massobrio 24
■ 10 settembre (sabato): ore 20,00 Festa Lega
Nord ad ALESSANDRIA presso Circolo "La Familiare" in viale Massobrio 24
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 09 settembre (venerdì): ore 07,00 Trasmissione
TV su TELELOMBARDIA "Buongiorno Lombardia"
■ 13 settembre (martedì): ore 13,00 Trasmissione
TV su TELELOMBARDIA "Orario continuato"
Roberto PEDRETTI
■ 10 settembre (sabato): ore 10,00 Incontro Pubblico "Amministrare da Leghista" a CAMBIAGO (Martesana) in via ai Campi 3
■ 09 settembre (venerdì): ore 18,00 Festa Lega Nord a
ROVERETO (TN) c/o Parco Ferrari - via Benacense
■ 10 settembre (sabato): ore 18,00 Festa Lega Nord a
ROVERETO (TN) c/o Parco Ferrari - via Benacense
On. Fulvio FOLLEGOT
■ 10 settembre (sabato): ore 18,30 Festa Lega
Nord a TRIESTE presso parcheggio ex piscina Bianchi, piazzale Straulino
On. Lorenzo FONTANA
(Eurodeputato)
(Consigliere Regionale Lombardia)
■ 08 settembre (giovedì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a ALBANO SANT'ALESSANDRO (BG) presso
via Don Canini
Edoardo RIXI
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a PADOVA presso Parco Fistomba
On. Paolo GRIMOLDI
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord
a BRUGHERIO (MB) c/o Area Feste in via Moro
■ 10 settembre (sabato): ore 19,00 Festa Lega
Nord a CENGIO (SV) presso Loc. Isole
■ 11 settembre (domenica): ore 16,00 Dibattito
pubblico "Confronto con i consiglieri regionali provenienti dalle regioni rosse" a SAN MINIATO (PI)
presso Loc. La Scala
Massimiliano ROMEO
■ 10 settembre (sabato): ore 19,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
On. Marco MAGGIONI
■ 10 settembre (sabato): ore 18,00 Inaugurazione
nuova Sede Lega Nord a GAMBOLO' (PV) in via
Cairoli 11
(Consigliere Regionale Lombardia)
Sen. Cesarino MONTI
■ 08 settembre (giovedì): ore 07,00 Trasmissione
TV su TELELOMBARDIA ■ ore 19,30 Incontro con
la cittadinanza a MONZA (MB) in via Stucchi 64
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a BRUGHERIO (MB) c/o Area Feste in via Moro
Federica SEGANTI
On. Maria Piera PASTORE
(Assessore Regionale Friuli-Venezia
Giulia)
■ 08 settembre (giovedì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
■ 09 settembre (venerdì): ore 18,30 Tavola Rotonda sul Turismo a Trieste: dibattito tra istituzioni e
operatori economici" a TRIESTE in Sacchetta (Riva
Grumula e via Ottaviano Augusto)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
Marina STACCIOLI
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega
Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
(Consigliere Regionale Toscana)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
Sen. Mario PITTONI
■ 09 settembre (venerdì): ore 19,00 Trasmissione
TV su TELEFRIULI
■ 10 settembre (sabato): ore 11,00 Inaugurazione
nuova Sede Lega Nord a PORCIA (PN) in via Marconi
26 ■ ore 19,30 Trasmissione TV su TELEPORDENONE ■ ore 20,30 Festa Lega Nord a TRIESTE c/o
parcheggio ex piscina Bianchi, piazzale Straulino
(Consigliere Regionale Liguria)
■ 11 settembre (domenica): ore 20,30 Festa Lega
Nord a TRIESTE presso parcheggio ex piscina Bianchi, piazzale Straulino
■ 10 settembre (sabato): ore 19,00 Festa Lega
Nord a CENGIO (SV) presso Loc. Isole
On. Matteo SALVINI
Claudio VIOLINO
(Eurodeputato)
Maurizio TORTEROLO
(Capogruppo Regionale Lombardia)
■ 08 settembre (giovedì): ore 21,00 Festa Lega Nord
a BRUGHERIO (MB) c/o Area Feste in via Moro
■ 08 settembre (giovedì): ore 20,30 Convegno
"Presente e futuro del mais" a MORTEGLIANO (UD)
presso Sede Cooperativa agricola "La Blave di Mortean" in via Flumignano 23/3
■ 09 settembre (venerdì): ore 18,00 Convegno
"L'agroalimentare friulano allo specchio. Valorizzare
l'eccellenza" a PORDENONE presso Fiera in viale
Treviso - Pad.5, Arena
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega
Nord ad ALESSANDRIA presso Circolo "La Familiare" in viale Massobrio 24
■ 08 settembre (giovedì): ore 18,30 Festa Lega
Nord a TRIESTE presso parcheggio ex piscina Bianchi, piazzale Straulino
Massimiliano ORSATTI
(Assessore Regionale Friuli-Venezia Giulia)
Antonio GAMBETTA VIANNA
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
Sen. Sergio DIVINA
(Consigliere Regionale Piemonte)
(Capogruppo Regionale Liguria)
(Capogruppo Regionale Toscana)
■ 08 settembre (giovedì): ore 21,00 Incontro Pubblico a MILANO in via Jacopino da Tradate 9
Festa Lega Nord a PORRETTA TERME (BO) presso
Area Feste - parcheggio della Berzantina
DAL 10/09/2011 AL 10/09/2011
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
On. Davide CAVALLOTTO
On. Claudio D'AMICO
(Assessore Regionale Veneto)
■ 08 settembre (giovedì): ore 20,30 Convegno
"Agricoltura e territorio: risorse per lo sviluppo" a
GOTTOLENGO (BS) presso Sala Consiliare in piazza
XX Settembre
■ 10 settembre (sabato): ore 17,00 Convegno
"L'imprenditoria giovanile: sviluppi e opportunità" a
SANT'ALESSIO CON VIALONE (PV) presso Cascina
Vialone
■ 11 settembre (domenica): ore 09,30 Incontro
con la cittadinanza a SPIRANO (BG) presso Parco
San Rocco
DAL 09/09/2011 AL 11/09/2011
Liguria
Franco MANZATO
(Segretario Provinciale Livorno e
Arcipelago Toscano)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord
a SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega Nord
a SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
Lombardia
Festa Lega Nord a TRIESTE presso parcheggio ex
piscina Bianchi, piazzale Straulino
Manfredi POTENTI
(Segretario Provinciale Udine)
(Assessore Regionale Lombardia)
Emilia
DAL 08/09/2011 AL 11/09/2011
■ 08 settembre (giovedì): ore 18,30 Festa Lega
Nord a TRIESTE presso parcheggio ex piscina Bianchi, piazzale Straulino
Matteo PIASENTE
(Segretario Provinciale Siena)
(Segretario Provinciale Milano)
■ 10 settembre (sabato): ore 19,00 Festa Lega
Nord a CARTIGLIANO (VI) presso Villa Morosini
■ 10 settembre (sabato): ore 19,00 Festa Lega
Nord a CENGIO (SV) presso Loc. Isole
Giulio Achille DE CAPITANI
Igor IEZZI
■ 09 settembre (venerdì): ore 19,00 Festa Lega
Nord a CARTIGLIANO (VI) presso Villa Morosini
On. Guido BONINO
Francesco GIUSTI
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega Nord
a SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega Nord a
SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) c/o Loc. La Scala Vico
Wallary
(Eurodeputato)
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 08 settembre (giovedì): ore 12,00 Trasmissione
TV su 7 GOLD "Aria Pulita"
■ 09 settembre (venerdì): ore 13,00 Trasmissione
TV su TELELOMBARDIA
■ ore 21,00 Festa Lega Nord a PIEVE PORTO
MORONE (PV) presso via dei Caduti 7 - Cortile
comunale
■ 10 settembre (sabato): ore 18,00 Inaugurazione
nuova Sede Lega Nord a GAMBOLO' (PV) in via
Cairoli 11
(Commissario Provinciale Prato)
Gian Luca LAZZERI
On. Mara BIZZOTTO
(Consigliere Regionale Toscana)
■ 08 settembre (giovedì): ore 18,00 Festa Lega
Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
■ 09 settembre (venerdì): ore 18,00 Festa Lega
Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
■ 10 settembre (sabato): ore 10,30/15,00 Incontro Pubblico a NOVARA presso Festa LN in viale IV
Novembre ■ ore 20,00 Festa Lega Nord a NOVARA
presso viale IV Novembre
■ 11 settembre (domenica): ore 10,30/15,00 Incontro Pubblico a NOVARA presso Festa LN in viale
IV Novembre ■ ore 20,00 Festa Lega Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
Matteo GRAZZINI
QUI LEGA GOVERNO
■ 09 settembre (venerdì): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 10 settembre (sabato): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
■ 11 settembre (domenica): ore 21,00 Festa Lega
Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La Scala Vico
Wallary
QUI LEGA IN FESTA
■ 08 settembre (giovedì): ore 11,00 Trasmissione
TV su RAI TRE "Cominciamo bene"
■ 09 settembre (venerdì): ore 20,30 Festa Lega
Nord a MARCALLO CON CASONE (Ticino) presso
Parco Ghiotti
■ 10 settembre (sabato): ore 18,00 Inaugurazione
nuova Sede Lega Nord a GAMBOLO' (PV) in via
Cairoli 11 ■ ore 21,00 Festa Lega Nord a ALBANO
SANT'ALESSANDRO (BG) presso via Don Canini
Trentino
DAL 09/09/2011 AL 11/09/2011
DAL 22/09/2011 AL 25/09/2011
DAL 09/09/2011 AL 10/09/2011
Festa Lega Nord a ROVERETO (TN) presso Parco
Ferrari - via Benacense
Festa Lega Nord ad ALMENNO SAN BARTOLOMEO (BG) presso Area feste Pellicano
Festa Lega Nord a CASTELLANZA (VA) presso Area
Capannina - via Bettinelli
Festa Lega Nord ad ALESSANDRIA presso Circolo
"La Familiare" in viale Massobrio 24
Veneto
DAL 07/09/2011 AL 11/09/2011
DAL 23/09/2011 AL 24/09/2011
Festa Lega Nord a CASALPUSTERLENGO (LO)
presso Palazzo Lampugnani - via Marsala
Romagna
DAL 07/09/2011 AL 11/09/2011
Festa Lega Nord a ALBANO SANT'ALESSANDRO
(BG) presso via Don Canini
DAL 09/09/2011 AL 09/09/2011
Festa Lega Nord a MARCALLO CON CASONE
(Ticino) presso Parco Ghiotti
DAL 09/09/2011 AL 10/09/2011
Festa Lega Nord a PIEVE PORTO MORONE (PV)
presso via dei Caduti 7 - Cortile comunale
DAL 08/09/2011 AL 12/09/2011
Festa Lega Nord a FORLI' (FC) c/o p.zale Foro Borio
Festa Lega Nord a TREVISO presso Prato della
Fiera
DAL 09/09/2011 AL 10/09/2011
Piemonte
Toscana
DAL 08/09/2011 AL 11/09/2011
DAL 09/09/2011 AL 11/09/2011
DAL 09/09/2011 AL 10/09/2011
Festa Lega Nord a NOVARA presso viale IV Novembre
Festa Lega Nord a SAN MINIATO (PI) presso Loc. La
Scala Vico Wallary
Festa Lega Nord a CARTIGLIANO (VI) presso Villa
Morosini
Festa Lega Nord a PADOVA c/o Parco Fistomba
18
laPADANIA
Non diventeremo
degli “spioni”
ROBERTO PEPE
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno (ricordiamo: eletto in qualità di esponente del Centro-Destra) è “senz’altro favorevole” alla
pubblicizzazione dei redditi e, non
contento e fiero di tale trovata
demagogica-populista, sprona il
Governo a “trovare strumenti più
incisivi”, proponendo addirittura
“premi a chi denuncia irregolarità
fiscali”. Questo è il sunto del “suo”
pensiero riportato nei maggiori
quotidiani, guadagnandosi in
questo modo il via libera da Fassino, De Magistris, Pisapia e, forse
di Vincenzi e Renzi. Probabilmente, Alemanno arriverà a richiedere
la gogna in piazza con scudisciate
al palo della vendetta! Questo modo di concepire la gestione della
cosa pubblica è praticamente,
una “contaminatio” aberrante dove i commissari di palazzotenevano l’ordine pubblico con la delazione e l’incitamento del cittadino a diventare uno spione per il
regime. Caro Alemanno, la liberalità e la democrazia esiste dove
il cittadino fa il cittadino (pagando
le tasse che deve pagare) ma lo
Stato fa lo Stato indagando su chi
non paga le tasse. Se lo Stato, per
svolgere i propri compiti di gestione di tutti i cittadini, si avvale
di tutti gli stessi cittadini, ridotti
tutti a spioni di Stato, chi governa
non farà altro che il parassita e
non servirà più! E’ questa l’anarchia che non può che sfociare in
dittatura (da parte di pochissimi)
che si arrogheranno il principio di
salvatori della Patria! Una domanda: perché chi paga le tasse
deve far sapere al vicino di casa
che è un poveraccio o un benestante o ha il Suv? Per stanare
chi non paga le tasse? Ma io voto
un altro sindaco più efficiente e
meno parolaio! E’ una promessa.
A sinistra
si sbianchetta
GIULIANO CITTERIO
A sinistra si sbianchetta... Domenica sono apparse su alcuni
quotidiani le foto che dimostrano
come l'Unità ha fatto sparire de
facto Penati da PD: in una foto ha
eliminato il simbolo del PD ripreso
vicino a lui, e nell'altra ha addirittura eliminato Bersani che
rideva e scherzava con il suo braccio destro. Come quel famoso dit-
LA VOCE DEL NORD
Direttore politico
UMBERTO BOSSI
Direttore responsabile
LEONARDO BORIANI
e-mail: [email protected]
Redattori capo centrali
ROBERTO BRUSADELLI,
CRISTINA MALAGUTI,
STEFANIA PIAZZO
Responsabili di settore:
CARLO PASSERA (Politica),
PAOLO PARENTI (Territorio e Veneto),
e ROBERTO SCHENA (Attualità)
Giovedì 8 settembre 2011
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I NOSTRI INDIRIZZI
LA PAROLA AI LETTORI
Lettere: quotidiano la Padania,
via Bellerio 41 - 20161 Milano.
▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲
Fax: 02/66246326. E-mail: [email protected]
tatore del Centro Africa che abolì
la disoccupazione eliminando la
parola "disoccupazione" dal vocabolario, così l'Unità ha tentato
di trasformare il politico di punta
del PD in Lombardia e non solo, in
uno sconosciuto, un alieno capitato per sbaglio nel vecchio partito comunista riciclato. Certo che
svegliarsi una mattina e ritrovarsi
fra i peggiori è un brutto colpo per
chi predica la sua superiorità morale...
Foto scattata a
Moena (Tn). Leggete
cosa c’è scritto
nella panchina e poi
c'è il Sole delle Alpi
che ovviamente in
montagna
è di norma
trovarlo...
Angela
Segreteria Nazionale
Lega Nord Liguria
I subgoverni
del sistema Italia
FEDERICA
Se tutti i piccoli, medi, grandi
imprenditori passati e presenti
parlassero risulterebbe evidente
che il "sistema Sesto" è il "sistema
Italia". Perché c’è tanta evasione
fiscale? Perché è necessaria per
sopravvivere . Le "tasse" le devono
obbligatoriamente pagare tutti,
solo che le "tasse" sono di diverso
tipo e denominazione, per esempio si chiamano anche bustarelle,
pizzi, tangenti . E’ come se ci
fossero sul territorio dei sub-governi che, per far funzionare l’economia del Paese , pretendessero
di riscuotere le "tasse". Chi sono i
veri "parassiti"? Quelli che per
lavorare sono costretti a "ungere
le ruote" del potere politico , amministrativo e burocratico del
Paese o le piccole medie e anche
grandi imprese invischiate e immobilizzate da una pletora di obblighi burocratici che bloccano
tutto? Ho persino sentito di persone perfettamente in regola coi
requisiti necessari per ottenere
una casa popolare che hanno dovuto allungare la bustarella al
funzionario di turno per ottenere
quello che avevano il diritto di
avere, piccole imprese di pulizia
che, per poter lavorare nei condomini, hanno dovuto cedere
parte dei loro introiti agli amministratori di quegli stessi condomini (anche Tangentopoli iniziò
con un Mario Chiesa che aveva
preteso il pizzo da un’impresa di
pulizie!), venditori ambulanti, anche in regola, che "allungano"
mazzette ai vigili per non averli
sempre ai calcagni , piccole e
grandi ditte con la doppia contabilità necessaria non solo per
non fallire ma anche per "allungare" ai finanzieri , e così via.
Certo con questo "sistema Italia" c’è chi ha accumulato enormi
somme in cassaforte o nei puff
come Poggiolini (vi ricordate?) o
nei conti correnti delle banche offshore dei paradisi fiscali. Somme
che stanno lì a far muffa, suppongo, ma danno un senso di
potere e sicurezza a chi le possiede. A chi magari non riesce
nemmeno a spenderle ma che
potrebbero servire in caso di necessità, ad esempio per pagare gli
avvocati.
Hanno anticipato
lo sciopero
LETTERA FIRMATA
Per motivi di lavoro sono in
contatto telematico con Roma
(ministero dei trasporti) bene! Alle
14 si leggeva un messaggio che
diceva all'incirca: Per motivi dettati dallo sciopero Generale di domani i contatti sono sospesi. Ma
se lo sciopero è dei metalmeccanici , si svolge purtroppo a Milano (tanto per rompere le palle ai
Milanesi) ed è per domani perché
cominciare a fare i lazzaroni il
giorno prima?
Perché ai romani , che sono
sempre degli scansafatiche anche
se l'Italia va risanata a loro "NON
GLIENE FREGA NIENTE". Ecco
caro Sig. Berlusconi perché l'Italia va male, sino a che avremo
dei simili lazzaroni non risaneremo nulla. Poveri Italiani del
Nord che destino disgraziato ci è
toccato a nascere più in alto.
Quello di mantenere i parassiti
dal Po in giù, ed è vero.
Calciatori, andate
a lavorare...
SANDRO LONE
L'Italia del calcio riesce a vincere contro i temibili avversari
delle Fær Øer. Una nazionale
composta da gente che nel corso
EDITORIALE NORD Soc. Coop.
Sede Legale: Via Magenta, 5 - 21100 VARESE
Sede Operativa: Via Bellerio, 41 - 20161 MILANO
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
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Vicepresidente: Roberto Cota
Consiglieri: Rosa Angela Mauro ● Giancarlo Giorgetti
Stefano Stefani ● Marco Reguzzoni
COLLEGIO SINDACALE
Presidente: Alberto Gusmeroli
Sindaci effettivi: Marco Valente
Felice Tavola
DIRETTORE GENERALE
Pier Luigi Arnera
della settimana lavora e quando
capita gioca anche a calcio facendo anche delle discrete figure.
Si è trattato di una vittoria di
misura contro una squadra di
dilettanti rimediata da chi guadagna miliardi e si permette anche di piantare la grana, scioperando quando viene chiesto di
pagare il contributo di solidarietà.
Sarebbe forse il momento di prendere in mano il mondo della pelota e mandare a lavorare sul
serio chi gioca nei vari campionati. Ci sono tante miniere abbandonate in Sicilia o in Sardegna, alcuni giorni di lavoro alla
settimana, magari in compagnia
di qualche onorevole, e la domenica sono belli pronti per fare
figure meno magre sui campi verdi.
Il cristianesimo
in moschea
Da pochi giorni è finito il Ramadan. Molte amministrazioni
locali italiane, le stesse che quando si tratta di feste cattoliche se ne
stanno rigorosamente zitte, hanno fatto gli auguri ai nipotini di
Maometto. A Verona, il Vescovo
Zenti, è addirittura entrato scalzo
in moschea per decantare l’intrinseca spiritualità “digiunatoria” praticata da un miliardo di
maomettani. E pensare che qualcuno dice che la Chiesa Cattolica
ha la fissa del copyright della
Verità. Il Ramadan, giova ricordarlo, è quella pratica che obbliga
i praticanti musulmani ad astenersi dall’alba al tramonto dal
mangiare, dal bere, dal fumare, e
dal praticare attività sessuali.
In molti paesi islamici, e questa
la dice lunga sul concetto di libertà vigente nell’islam, chi trasgredisce è accusato di empietà
LA VOCE DEL NORD
reg. Tribunale di Varese: n. 422 del 19/5/1983
QUOTIDIANO
ORGANO UFFICIALE DELLA “LEGA NORD
PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA”
Stampa: Nuova SEBE S.p.A.. Via Brescia, 22
Cernusco sul Naviglio (Milano)
Distribuzione: M-DIS S.p.A. - Via Cazzaniga, 1
Milano
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COPIE ARRETRATE: € 2,50 compr. di spese postali
Sped. in abb. post. - 45% - Art. 2 Comma 20
lettera B legge 662/96 Milano
Associato
Mazzola prendeva
una miseria
GIANNI TOFFALI Verona
LA PADANIA
massima e conseguentemente
sanzionato penalmente. A parte
che non è chiaro che c’azzecca il
fumare o il non fumare con il
“vademecum” del buon fedele,
quello che l’opinione pubblica “infedele” ignora, è che appena il sole
tramonta, “nonostante” il regime
di Ramadan, i fedeli della mezza
luna riprendono focosamente le
“attività” dismesse. I golosi ripigliano a gozzovigliare, e chi se lo
può permettere, a “consolare” le
quattro mogli. Se qualche pratica
analoga venisse contemplata anche dalla religione cattolica, i soliti laicisti (leggasi anche coloro
che vedono di buon occhio tutte le
religioni fuorché quella cattolica)
l’accuserebbero di ipocrisia e “ridicolaggine”. Ma dal momento in
cui è praticata dai discendenti del
poligamo Maometto, tanto di cappello e auguri assicurati.
ENZO BERNASCONI Varese
A proposito di calciatori che
straparlano su La Gazzetta è entrato a gamba tesa Buffon: «Usati
per coprire i problemi del paese» e
allora grazie alla Rosea visto che
fanno le vittime scopriamo che nel
1946 un “certo” Valentino Mazzola guadagnava 5 (cinque) volte
più dell’operaio, invece oggi il suo
equivalente Zlatan Ibrahimovic
920 (novecento) volte alla faccia
del Cipputi e del paese, mentre il
buon Gigi? Fate voi il conto, il suo
reddito annuo è di sei milioni
d’Euro, quindi? Dopo aver visto la
brillante nazionale "strapazzare"
quei poveri isolani forse sarebbe
bene pensare ai cavoli propri, anzi
siete voi privilegiati che usate la
politica per nascondere tutto il
marciume che gira attorno al pallone.
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Impresa beneficiaria, per questa testata, dei contributi
di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche
ed integrazioni
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laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
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TELEVISIONE
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A “Parla con me” le voci sono quattordici
Telekabul darà ospitalità ancora a Serena Dandini. nella società Fandango un esercito di autori
Non importa come andrà a finire dal punto
di vista pratico: quello che conta è il messaggio che esce dalla vicenda tormentata
e tormentosa del programma “Parla con
me” di Serena Dandini (Rai Tre). Diciamo
subito che probabilmente la società Fandango riuscirà a spuntarla e che comunque un accordo la Rai lo troverà con la
stessa società permettendo alla Dandini
nazionale di tornare a dilettare il popolo
rosso con le sue gag notturne su Telekabul. Ma certo la prima gag che dovrebbe
mandare in onda dovrebbe essere sulla
società che le produce il programma. In
questi giorni di scambi reciproci con la Rai
è emerso che la Fandango ha oltre 14
autori: un vero e proprio plotone per un tipo
di programma come quello in onda. E tutti
ovviamente devono essere pagati per
mandare avanti le battute di Serena. Ed è
in parte su questo che si è acceso il contrasto con la televisione pubblica. Ora, il
comune cittadino, si chiede perché, in tempi di restrizioni, economie, lacrime e sangue, si debba arrivare a pagare una società che ha al suo interno 14 autori quando comune si parla mediamente di non più
di cinque autori per i programmi più consistenti. Forse in questi momenti in cui a
tutti è richiesto un maggior senso di responsabilità sarebbe opportuno che chi la
predica in televisione continuamente desse per primo un segnale concreto alle
persone: alla gente che va alle poste a
pagare il canone della televisione che pure
è aumentato. Donna Serena non può andare davanti alle telecamere e sparare
alzo zero contro la cosiddetta “casta” e poi
con la mano sinistra comportarsi diversamente solo perché è legata ad una so-
ITALIA 1
RAIDUE
RAITRE
10,30 Rb: Tg2 - Medicina 33Achab - Tg2 Sì, viaggiare Tg2 Eat Parade - Tg2
E...state con costume
11,25 Tl: Il nostro amico Charly
12,10 Telefilm: La nostra amice
Robbie
13,00 Att: Tg2 giorno
13,30 Rub.: Tg2 E...state con
costume / Medicina 33
14,00 Tf: Ghost whisperer
14,50 Telefilm: Army wives Conflitti del cuore
15,35 Telefilm: Squadra speciale Colonia
16,20 Telefilm: The good wife
17,05 Telefilm: Life unexpected
17,45 Attualità: Tg2 flash l.i.s.
17,50 Att: Rai Tg Sport
18,15 Att: Tg2
18,45 Telefilm: Cold case
19,30 Telefilm: Senza traccia
20,25 Estrazioni del lotto
20,30 Attualità: Tg2 - 20,30
21,05 Film: La mia super exragazza. Fantastico (Usa,
2006). Con Uma Thurman,
Luke Wilson
22,50 Attualità Tg2
23,05 Rb.: La storia siamo noi
0,05 Telefilm: Close to home
9,00 Film: Questa notte o mai.
Comm. (Usa, 1957). Con
Jean Simmons
10,30 Rub.: Cominciamo bene
11,10 Attualità: Tg3 minuti
12,00 Attualità: Tg3 - Rai Sport
Notizie - Tg3 Festival del
cinema a Venezia
13,00 Rub.: Condominio terra
13,10 Soap: La strada per la felicità
14,00 Attualità: Tg Regione /
Tg3 - Meteo 3 - Tgr Piazza Affari
14,50 Rubrica: Figu
14,55 Attualità: Tg3 Lis
15,00 Telefilm: The lost world
15,45 Film: The actors. Comm.
(Gb, 2003). Con Michael
Caine, Dylan Moran
17,10 Documenti: Geomagazine 2011
19,00 Attualità: Tg3 - Tg3 Regione - Meteo regionale
20,00 Blob a Venezia 2011
20,15 Tf.: Sabrina vita da strega
20,35 Soap op.: Un posto al sole
21,05 Telefilm: Sulle tracce del
crimine. Con Xavier Deluv, Virginie Caliari
23,05 Attualità: Tg Regione
23,10 Att.: Tg3 linea notte estate
6,40
8,20
10,25
11,25
12,25
13,00
13,40
14,10
15,00
15,30
17,10
18,05
18,30
19,00
19,25
21,10
22,00
0,35
1,30
2,20
Telefilm: Baywatch
Cartoni animati
Telenovela: Ninì
Telefilm: Una mamma per
amica
Rubrica: Studio Aperto
Rubrica: Studio Sport
Cartoni: Detective Conan
Cartoni: I Simpson
Sit com: How I met your
mother
Telefilm: The O.C.
Sit com: Hannah Montana
Sit com: Love Bugs. Con
M. Hunziker, F. De Luigi
Attualità: Studio Aperto
Rubrica: Studio Sport
Telefilm: C.S.I. Miami.
Con David Caruso
Telefilm: C.S.I. - Scena
del crimine. Con William
Petersen
“L’assassino
modellista” (replica)
Telefilm: White collar.
Con Matt Borner
Film: The closer. Con
Kyra Sedqwick,
Show: Poker1mania
Att: Studio aperto - La
giornata
Santo del Giorno:
PAPA SERGIO I
20,30 TG NORD; 21,05 TG NORD SPORT;
21,20 I NOSTRI PRIMI VENT’ANNI;
21,35 TG POLITICA; 21,50 TG MONDO
6,00 Padania sveglia; 7,30 Rassegna Stampa;
8,30 Meteo; 8,35 Filo Diretto; 9,00 Rassegna
stampa; 9,35 Sulla notizia; 10,40 Onda libera;
12,00 GR; 12,05 Filo Diretto; 13,00 Titoli Tg Meteo; 13,05 Filo diretto; 14,00 Donne padane;
14,15 MGP Martesana; 15,00 Sani nel 3°
millennio; 15,30 Gruppo Politico Femminile;
16,00 Spazio PIU; 16,30 Che aria tira; 18,30 Il
punto politico; 19,00 Titoli Tg - Il punto politico;
19,30 Il punto politico; 20,00 Titoli Tg - Il punto
politico; 20,30 Telepadania; 20,40 Volontari
verdi; 21,00 Obelix; 22,00 Sulla strada della
libertà
IL SOLE SORGE ALLE 6,42
E TRAMONTA ALLE 19,33
LA LUNA CRESCENTE
SORGE ALLE 17,19
E TRAMONTA ALLE 2,40
cietà cos’ elefantiaca. Ma questo non è il
caso isolato della presentatrice: è un po’ il
doppiopesismo della sinistra di cui la Dandini rappresenta il volto più salottiero e
incipriato. Nonostante però questo camuffamento i “vizi” d’ origine restano assolutamente intatti e si palesano ogni qualvolta le attenzioni si rivolgono dentro gli
ambienti frequentati dai benpensati della
sinistra. La Rai, come per altro ha già fatto
in più occasioni, su questa vicenda dovrebbe dare un bel segnale soprattutto ai
suoi abbonati e far capire ai tutti i signori
che i tempi delle vacche grasse sono ormai
terminati. E non sono finiti per i soli noti,
ma veramente tutti. E allora sì, anche di
malincuore, si potrà vedere, per un anno
ancora, il divano Ikea della Dandini sempre in onda. Ogni notte. E sogni d’oro; ma
fr
non troppo.
RETE 4
8,05 Telefilm: Hunter
9,30 Tf: Ris - Delitti imperfetti
10,50 Rubrica: Ricette di famiglia
11,30 Att.: Tg4 - Vie d’Italia
12,00 Tf: Detective in corsia
13,00 Tel.: La signora in giallo
13,50 Rubrica: Sessione pomeridiana: il tribunale di
Forum
15,10 Telefim.: Hamburg Distretto 21
16,15 Soap opera: Sentieri
16,30 Film: Amare per sempre.
Sentimentale (Usa, 1996).
Con Sandra Bullock, Chris
O’Donnell, Astin Mackenzie, Emilio Bonucci
18,55 Attualità: Tg4 - Meteo
19,35 Soap: Tempesta d’amore
20,30 Tf: Walker Texas Ranger
21,10 Film: Men of honor L’onore degli uomini.
Drammatico (Usa, 2000).
con Robert De Niro, Cuba
Gooding Jr., Hal Holbrook,
Aunjanue Allies
23,55 Film: Pazzi in Alabama.
Dramm. (Usa, 1999). con
Rod Steiger, M. Griffith
2,05 Att.: Tg4 Night News
CANALE 5
RAIUNO
6,10 Rubrica: Aspettando “Unomattina Estate”. Con Guido Barlozzetti
6,30 Att.: Tg1 - Previsioni viabilità
6,45 Rubrica: Unomattina Estate. Con
Gerardo Greco e Georgia Luzi
10,50 Telefilm: Un ciclone in convento
11,35 Serie tv: Provaci ancora prof 3.
Con Veronica Pivetti, Enzo Decaro
13,30 Attualità: Telegiornale
14,00 Rub.: Tg1 Economia
14,10 Talk show: Verdetto finale. Conduce Veronica Maya
15,00 Serie tv: Un medico in famiglia 6.
Con Giulio Scarpati, Francesca Cavallin
16,50 Att.: Tg Parlamento
17,00 Attualità: Tg1 - Che tempo fa
17,15 Telefilm: Heartland
18,00 Telefilm: Il commissario Rex
18,50 Gioco: L’eredità. Conduce Carlo
Conti
20,00 Attualità: Telegiornale
20,30 Game show: Colpo d’occhio L’apparenza inganna
21,20 Show: Vengo anch’io! Condotto da
Fabrizio Frizzi
23,50 Speciale: Le maschere del teatro.
Cerimonia finale condotta da T. Solenghi
1,05 Att.: Tg1 Notte - Che tempo fa
1,40 Rubrica: Cinematografo
CINEMA
LA 7
7,00 Rubrica: Omnibus
7,30 Attualità: Tg La 7
9,45 Rubrica: In onda “estate”. (r)
10,30 Rubrica: Le vite degli altri. Conduce T. Panella
11,25 Telefilm:
Chiamata
d’emergenza
12,30 Cuochi e fiamme
13,30 Attualità: Tg La 7
13,55 Film: The new Swiss family Robinson. Con Jane Seymour
16,05 Doc.: La7 doc. “Shamwari Savana Hospital”
17,00 Tf: L’ispettore Barnaby.
Con John Nettles
19,00 Telefilm: Relic Hunter
20,00 Attualità: Tg La 7
20,30 Rubrica: In onda “estate”. Con Luisella Costamagna, e Luca Telese
21,10 Film: Silvio forever. Documentario. Di Roberto
Faenza
23,05 Show: Presentazione
del film evento di
Enrico Mentana
0,20 Mus.: Umbria Folk Festival 2011
0,20 Att.: Tg La 7
6,00 Rub.: Prima pagina. Nel corso: Traffico / Meteo 5 /Borse e monete
8,00 Attualità: Tg5 Mattina
8,50 Film tv: Una nuova vita per Marion. Commedia (Belgio, 2005).
Con Fanny Cottencon, D. Bezace
9,50 Att.: Tg5 - ore 10 (nel corso)
11,00 Rb: Forum. Con Rita Dalla Chiesa
13,00 Attualità: Tg5 - Meteo 5
13,40 Soap opera: Beautiful
14,10 Soap opera: Centovetrine
14,45 Film tv: Rosamunde Pilcher: la
traccia nel cuore. Drammatico
(Germ., 2009). Con Sylvia Leifheit,
Thomas Scharff
16,45 Film tv: L’isola dell’amore. Comm.
(Germania, ’08). Con Alissa Jung,
Mues Wanja
17,30 Att.: Tg5 - 5 minuti (nel corso)
18,30 Quiz: Avanti un altro. Condotto da
Paolo Bonolis
20,00 Attualità: Tg5 - Meteo 5
20,40 Show: Paperissima sprint. Con G.
Palmas, V. Brumotti e il Gabibbo
21,20 Film: Il paradiso all’improvviso.
Comm. (Italia, 2003). Con Leonardo Pieraccioni, Angie Cepeda
23,30 Rubrica: Speciale Tg5
0,30 Att.: Tg5 notte
1,00 Show: Paperissima sprint. Con G.
Palmas, V. Brumotti e il Gabibbo (r)
11,25
13,05
14,40
15,00
17,25
Somewhere
Paranormal activity 2
Benvenuti al Sud - Speciale
Mangia, prega, ama
5 appuntamenti per farla
innamorare
SPORT I
11,30
12,30
13,00
14,00
14,30
15,30
16,00
17,00
17,30
18,30
19,00
20,15
21,00
21,30
23,30
0,00
Juventus - Real Madrid
Stadio Day Il capitano
Juventus - Milan
Stadio Day Conte esclusivo
Juventus - Ajax
Stadio Day L'Avvocato
Juventus - Real Madrid
Stadio Day Conte esclusivo
Juventus - Inter
Stadio Day Il Backstage
Studio Presentazione Stadio Juventus...
Cerimonia d'Apertura Stadio Juventus...
SKY Calcio prepartita (diretta)
Juventus - Notts County
(diretta)
SKY Calcio postpartita (diretta)
Stadio Day Il capitano
19,00
19,20
21,00
21,10
23,05
1,00
I Borgia - Speciale
Controcorrente
Sky a Venezia
La passione
Giustizia privata
Oltre le regole
SPORT II
9,30 Baseball: Det. Tigers - Chi.
White Sox
11,30 Campionato DTM
13,00 Golf: Omega European Masters
14,00 Momenti di Golf
14,30 Golf: The KLM Open (diretta)
18,30 PGA European Tour Weekly
19,00 MotorSport
19,30 Le mete piu' belle della
Coppa del Mondo
20,30 Road To New Zeland
22,00 Rugby: Inghilterra - Sudafrica
0,00 Rugby: Il viaggio dell'Italia
0:30 La storia dei Mondiali Azzurri
1,00 Le mete piu' belle della
Coppa del Mondo
Sergio fu fin dall'inizio piuttosto energico ed istituì la prassi per i vescovi di recarsi a Roma per la consacrazione. Egli fece restaurare ed abbellire numerose
chiese in Roma, fra le quali anche quella di Santa Susanna, della quale era stato titolare. A lui si deve, inoltre, l'introduzione dell'Agnus Dei nel rito della Messa.
OGGI
Cielo: residui annuvolamenti a ridosso dei rilievi del Piemonte e
sull'Emilia Romagna, sole o poche nubi altrove Fenomeni:
residui rovesci al mattino sull'Emilia Romagna Temperature: in
ulteriore lieve diminuzione Venti: deboli o localmente moderati
orientali Mari: Mar Ligure mosso, localmente molto mosso.
Adriatico Settentrionale mosso, localmente poco mosso.
IL SOLE SORGE ALLE 6,43
E TRAMONTA ALLE 19,31
LA LUNA CRESCENTE
SORGE ALLE 17,50
E TRAMONTA ALLE 3,44
DOMANI
Cielo: passaggio di nubi medio-alte e stratiformi, più dense nel
pomeriggio sulle Alpi orientali Fenomeni: qualche rovescio nel
pomeriggio sulle Alpi, più probabile sui confini e sul settore orientale
Temperature: in leggero aumento Venti: deboli o localmente
moderati occidentali Mari: Mar Ligure molto mosso, localmente
mosso. Adriatico Settentrionale poco mosso.
STASERA SU TELEPADANIA - ORE 21,20
I NOSTRI PRIMI 20 ANNI
La storia della Lega Nord raccontata dai protagonisti
Temperature
min. max
BOLZANO
TRIESTE
UDINE
VERONA
VENEZIA
BERGAMO
COMO
MILANO
VARESE
AOSTA
TORINO
MONDOVÌ
CUNEO
GENOVA
IMPERIA
PIACENZA
BOLOGNA
PORTOFERRAIO
FIRENZE
PISA
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Seguici
sul digitale terrestre
al CANALE 75
Telepadania è visibile anche sul web all’indirizzo www.padanianet.com
20
laPADANIA
Giovedì 8 settembre 2011
A VENEZIA FLOP DI CONTENUTI
SI SONO SCELTI I NOMI E NON I FILM
La verità è che “la
carta” di Venezia
sembrava migliore di
Cannes ma non è migliore. Venezia 68 è
mediocre. La scelta è
caduta sui nomi e
non sui film.
Venezia 68 si è subito giocata i nomi
per la “gr an d eu r”:
apertura a G eor ge
Clooney, giusta,
perché Le idi di Marzo è un grande film,
poi nomi, solo nomi.
E film insufficienti.
O bluff, come a poker. Perché anche se
sei David Cronenberg non conta chi
sei in concorso, conta il film, quando il
film è sullo schermo
e non sui giornali.
Manca all’appello
Faust di Alexander
S u k u ro v . Il regista
della trilogia su Hirohito, Hitler, Stalin,
sembra il favorito
per il Leone. O è un
bluff anche Faust di
Sukurov?
Flop anche il film
4:44 Last Day on
Earth di Abel Ferrara. Il “vecchio” americano racconta l’ultimo giorno sulla
Terra da un appartamento a New York.
Ferrara ingaggia
Willem Dafoe (t r e
film su tre per Dafoe
con Go Go Tales e
New Rose Hotel), ma
la storia è pretestuosa.
I protagonisti vivono in una New York
che non si vede, se
non dal tetto della
casa, una New York
che non c’è più. I
contatti con il Mondo
sono tecnologici, sono iPhone, iPad,
iMac – la casa è arredata dalla Apple
più che dalla scenografa...
I protagonisti sembrano disinteressati
all’ultimo giorno sulla Terra, e il film è
uno slalom tra scene
di dettagli di sesso e
pittura. Lei (Shanyn
Leigh) dipinge. Lui
dialoga più con la tv
che con la compagna. Interessanti i
vis a vis alla tv con Al
Gore e Dalai Lama,
la trovata del film.
Ma manca la capacità a Ferrara di
fotografare l’u l ti m o
giorno, non da un
punto di vista visivo,
ma narrativo, cioè
che cosa accade o
non accade e i dialoghi. La metafora di
4:44 è l’insensibilità,
Willem Dafoe
e Shanyn Leigh
Venezia 68 si è subito giocata i nomi
per la “grandeur”: apertura a George Clooney , giusta,
perché Le idi di Marzo è un grande film, poi nomi,
solo nomi. E film insufficienti. O bluff, come a poker
la sparizione del
mondo fisico, o umano, lasciato a protesi
come iPhone, iPad,
iMac, che coincide
con la sparizione del
mondo mentale.
La coppia, non
perfetta ma coppia,
simboleggia la fine
ma forse anche l’inizio che c’è nella fine.
Ma è proprio nel fotografare la fine a
New York, nel rappresentarla con le
immagini, che 4:44
fa flop. Ferrara non
sa filmare la fine e la
lascia a immagini
prese un po’ qua un
po’ là. Cioè rinuncia
a filmarla.
Speriamo che William Friedkin (regista di Il braccio violento della legge e di
Vivere e morire a Los
Angeles), altro “vecc hi o” americano in
c o n c o r s o , n o n r inunci a filmare. E attendiamo di vedere
Faust, se è o non è un
bluff.
NIENTE LEONE D’ORO AD ORIENTE
Cinema cinese
in fumo
A conferma che il Leone non andrà a Oriente, anche il film a sorpresa della Mostra,
People Mountain People Sea di Cai Shagjun – film in concorso che i critici a Venezia
non conoscono finché non entrano alla
proiezione – è cinese ed è deludente.
Marco Müller, direttore della Mostra,
accompagna il regista Cai Shagjun in sala
alla proiezione per la stampa. Il film è
deludente e a metà proiezione l’ala sinistra, tutta, esce dalla sala. L’ala destra è
interdetta e osserva. Ma non è stato per la
qualità del film, è stato per una fuoriuscita
di fumo. E dopo mezzora la proiezione
riprende. Ma una parte della platea approfitta e lascia la sala. È la nemesi del
cinema cinese a Venezia 68.
Marco Müller ha una predilezione per
l’Oriente, ma i film che concorrono a Venezia 68 dalla Cina e dal Giappone non
sono da concorso. Non è cioè a Oriente che
andrà il Leone d’oro. Non credo neanche
che andrà ai film tratti dalla letteratura
inglese dell’800, “Cime tempestose” di
Emily Brontë, e del ‘900, “La talpa” di
John le Carré, che aprono la seconda
settimana.
Gerry
SUPER 8 DI ABRAMS APRE LA STAGIONE MAINSTREAM
La stagione mainstream si apre con
Super 8 di J. J. Abrams, prodotto da
Steven Spielberg.
La pellicola è stata preceduta da
un’applicazione per iPhone, omonima, “Super 8”, per trasformare la
telecamera dell’iPhone in una cinepresa Super 8 – Super 8 è la pellicola
che si è sempre impiegata prima
dell’avvento del digitale e delle handy-cam, le telecamere digitali miniaturizzate. J. J. Abrams da bambino filmava i cortometraggi in Super
8. Steven Spielberg filmava invece in
8mm, il predecessore del Super 8.
J. J. Abrams è l’autore della serie
tv Lost. Ha esordito con Mission Impossible 3, blockbuster che non ha
mostrato il talento della serie tv, e
Super 8 è il film che ci dirà se è o non
è un grande regista.
La pellicola è ambientata in una
cittadina in Ohio, anni ’70, e racconta la storia di sei adolescenti che
cercano di girare un cortometraggio
in Super 8, un horror.
È una troupe eterogenea e spassosa: c’è il regista ciccione, c’è l’operatore, c’è il truccatore introverso, c’è
STEVEN SPIELBERG PRODUCE
UN BEL FILM ALLA SPIELBERG
il tecnico del suono, c’è il tecnico
degli effetti speciali con i petardi... Il
protagonista del film è Joe, il truccatore (Joel Courtney, esordiente),
che ha un debole per l’attrice, Alice
(Elle Fanning, già ammirata in Somewhere di Sofia Coppola, piccola
attrice ma già grande attrice), che
interpreta la zombie che Joe trucca...
E proprio durante un ciak del
cortometraggio in Super 8, la cinepresa dei ragazzi registrerà un incredibile incidente ferroviario.
La scena del ciak e dell’incidente è
meravigliosa. Alice impressiona i ragazzi sul set con la sua interpretazione. E l’innamoramento per Alice, per la ragazza, si mischia così
all’innamoramento per l’attrice, e per
il cinema, per il fare cinema, per il
saper fare cinema. Ecco perché Su-
per 8 è un film anche sul cinema e sul
fare cinema. La presenza del Super 8
non è collaterale nel film di J. J.
Abrams, è centrale.
Le rivelazioni del film sono sempre
davanti a un Super 8, cioè quando i
personaggi guardano un Super 8.
L’alieno è visto su un Super 8 dai
ragazzi. L’innamoramento tra Joe e
Alice è davanti a un Super 8 della
mamma di Joe che è morta. Lo scontro tra Joe e il regista, innamorato di
Alice, è davanti a un Super 8. È come
se Abrams ci dicesse che nella finzione non c’è la finzione, c’è la verità.
È un film alla Spielberg. C’è la New
Hollywood. C’è la sua poetica. C’è la
famiglia. C’è l’adolescenza. C’è il confronto tra i grandi e i piccoli. C’è
l’extra terrestre, anche se non è innocuo come E.T.. C’è il cinema.
Super 8 è scritto bene, molto bene,
c’è l’abc della scrittura, e mischia i
generi, avventura, fantascienza,
horror, thriller... E dall’incipit, la
morte della mamma di Joe, infila
dettagli su dettagli, elementi, così
che la registrazione dell’incredibile
incidente passa in secondo piano,
quando invece il film è costruito per
assistere alla registrazione dell’incidente.
Super 8 è scritto bene ed è intrigante perché le linee narrative si
intrecciano e moltiplicano. Non ci
sono solo i ragazzi che girano il cortometraggio. Ci sono anche i genitori
dei ragazzi, il padre di Joe è vicesceriffo. Ci sono i poliziotti. E ci
sono anche i soldati, perché l’incidente non è un semplice incidente,
che cercano di catturare l’alieno. La
cittadina è assediata dai soldati che
cercano l’alieno.
Le persone spariscono. Così i cani.
Così le linee del telefono per miglia e
miglia. Così i motori delle macchine.
E l’elettricità va e viene. È l’alieno.
La cinepresa di Abrams è perfetta,
i movimenti sono incantevoli, e così
la fotografia. Ci sono scene magistrali, come la scena da un benzinaio
dove sparisce lo sceriffo. E Abrams è
astuto a non mostrare mai l’alieno,
ma a girarci intorno, più attento a
non inquadrarlo che a inquadrarlo.
Il finale ricorda Incontri ravvicinati
del terzo tipo di Spielberg, con la
comunità a guardare l’alieno che si
prepara a partire con un’astronave
che si è costruito con i fili, i forni, i
motori…
E poi, chicca, sui titoli di coda,
assistiamo al cortometraggio che
hanno girato i ragazzi, assistiamo
all’horror girato con l’applicazione
dell’iPhone lanciata insieme al film.
Super 8 è un grande film per
aprire la stagione. È un piacere sedersi al cinema perché il film è bello
come è bello un vecchio film, un
vecchio Super 8.

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