piano triennale dell`offerta formativa 2016 – 2019

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piano triennale dell`offerta formativa 2016 – 2019
Istituto di Istruzione Superiore
“Angelo Cesaris”
PIANO TRIENNALE
DELL'OFFERTA FORMATIVA 2016 – 2019
delibera n°6 Collegio Docenti del 18/12/2015
delibera n°2 Consiglio di Istituto del 14/01/2016
INDICE
A) INTRODUZIONE E RIFERIMENTI GENERALI............................................ 4
1.
IL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA...................................................... 4
2.
LINEE DI INDIRIZZO .......................................................................................................... 4
B) PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO ........................................................... 9
1.
DATI ED INFORMAZIONI RELATIVI ALL’ISTITUTO ......................................................... 9
2.
STORIA DELL’ISTITUTO ..................................................................................................10
3.
LA MISSION D’ISTITUTO..................................................................................................11
4.
CONTESTO SOCIO CULTURALE DEL TERRITORIO E DELL’ISTITUTO .......................14
5.
ISTITUTO E TERRITORIO.................................................................................................16
C) CURRICULO DELLO STUDENTE ............................................................ 17
1.
INDIRIZZI DI STUDIO PRESENTI IN ISTITUTO ................................................................17
2.
IL PROFILO DELLO STUDENTE IN USCITA ...................................................................18
3.
IL TEMPO SCUOLA E I PIANI ORARI ..............................................................................21
D) SCELTE DIDATTICO EDUCATIVE DELLA SCUOLA .............................. 29
1.
PIANO DI MIGLIORAMENTO ............................................................................................29
2.
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA E DIDATTICA PER COMPETENZE ...........30
3.
VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ..........................................31
4.
INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE .........................................................................43
5.
CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO ....................................................................................44
6.
RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA.......................................................................................44
7.
PROGETTI PER AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA .45
8.
AMBIENTI DI APPRENDIMENTO SUPPORTATI DALLE TECNOLOGIE DIGITALI ........49
E) GOVERNANCE E ORGANIZZAZIONE D’ISTITUTO................................. 51
2
1.
FUNZIONIGRAMMA ..........................................................................................................51
2.
ORGANI COLLEGIALI D’ISTITUTO ..................................................................................51
3.
I DIPARTIMENTI ................................................................................................................52
4.
LE FUNZIONI STRUMENTALI ..........................................................................................52
5.
DOCUMENTI FONDAMENTALI D’ISTITUTO ....................................................................53
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
F) QUALITA’ E SERVIZI ................................................................................. 54
1.
SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE ........................................................................ 54
2.
SISTEMA GESTIONE QUALITÀ......................................................................................... 54
3.
ORGANIGRAMMA SEGRETERIA ...................................................................................... 55
4.
SEMPLIFICAZIONE E DEMATERIALIZZAZIONE ............................................................. 56
5.
POTENZIAMENTO DELLA COMUNICAZIONE ................................................................. 57
G) PERSONALE DELLA SCUOLA ................................................................. 58
1.
FABBISOGNO PERSONALE DOCENTE ........................................................................... 58
2.
FABBISOGNO PERSONALE ATA ..................................................................................... 61
H) FORMAZIONE ............................................................................................ 62
1.
PERSONALE DOCENTE .................................................................................................... 62
2.
PERSONALE ATA .............................................................................................................. 63
3.
STUDENTI ........................................................................................................................... 63
I) FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE ...................................................... 64
J) FABBISOGNO DI ATTREZZATURE .......................................................... 65
INDICE ALLEGATI ........................................................................................... 66
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
3
A) INTRODUZIONE E RIFERIMENTI GENERALI
1.
IL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
Come contenuto nella legge 107 della Buona Scuola, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è “il
documento base che definisce l’identità culturale e progettuale della scuola e chiarisce la
progettazione curricolare, extracurricolare e organizzativa”.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) non è solo il documento attraverso il quale
l’Istituzione dichiara all’esterno la propria identità ma, avvalendosi delle scelte progettuali degli anni
precedenti, deve consolidare le azioni ritenute positive e avviare, sulla base degli elementi di
miglioramento individuati dal RAV (Rapporto Autovalutazione Istituto), quelle attività volte alla
promozione e alla valorizzazione delle risorse umane, per garantire il successo formativo di tutti gli
studenti. Per questo viene aggiornato, rivisto e modificato annualmente, sulla base di esperienze e
osservazioni da parte di tutte le componenti della comunità scolastica ed extrascolastica.
Riferimento fondamentale nell’elaborazione del Piano sono da considerarsi le Linee d’indirizzo per le
attività della scuola e per le scelte di gestione e di amministrazione emanate dal Dirigente Scolastico.
2.
LINEE DI INDIRIZZO
Le Linee di indirizzo forniscono una chiara indicazione su modalità di elaborazione, contenuti
indispensabili, obiettivi strategici, priorità, elementi caratterizzanti l’identità dell’Istituzione, punto di
riferimento per il Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
4
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
Indirizzi per le attività della scuola
1)
2)
3)
Cittadinanza attiva e responsabile e prevenzione dei comportamenti a rischio

Promuovere in ogni momento del percorso scolastico il rispetto verso se stessi, gli altri,
l’ambiente e le strutture.

Far conoscere agli studenti le regole che governano la comunità scolastica per indurli a
comportamenti responsabili.

Promuovere l’acquisizione delle competenze di cittadinanza e favorire la realizzazione di
percorsi di cittadinanza attiva in collaborazione con famiglie, altre scuole, Enti e
Associazioni, anche di volontariato.

Promuovere la conoscenza e l’acquisizione delle competenze di vita (life skill) in percorsi
che formino docenti e studenti.

Favorire la partecipazione degli studenti a Progetti europei (es. Erasmus +), scambi
linguistici e/o culturali, gemellaggi.

Attivare iniziative volte a promuovere l'educazione alla salute e la scelta di corretti stili di
vita, anche mediante percorsi di formazione / informazione sulle devianze e sui
comportamenti a rischio.
Successo scolastico e formativo

Individuare le strategie e mettere in atto ogni possibile azione sul piano motivazionale,
disciplinare, relazionale per consentire alla maggior parte degli studenti il
raggiungimento degli obiettivi idonei a garantire il successo scolastico e formativo e per
ridurre la variabilità di risultati rilevata tra classi parallele dei diversi Indirizzi dell'Istituto,
con particolare riferimento al biennio ITI.

Prestare attenzione al "clima" della classe, con particolare riferimento al biennio ITI,
affinchè il processo insegnamento / apprendimento possa avvenire in un ambiente
favorevole.

Fornire agli studenti strumenti a supporto dell'orientamento personale per operare scelte
consapevoli durante tutto il percorso scolastico e al termine dello stesso.

Realizzare azioni di recupero per alunni con difficoltà nel metodo di studio e nelle
competenze disciplinari.

Attivare percorsi personalizzati per alunni svantaggiati, DSA e BES.

Realizzare attività di potenziamento per incentivare e sostenere l’eccellenza,
valorizzando il merito.

Stimolare la conoscenza e la sensibilità dei ragazzi nei confronti dei linguaggi artistici e
musicali per fornire loro una formazione culturale il più possibile completa.

Garantire agli studenti in uscita il raggiungimento di quanto previsto nel Profilo Educativo
Culturale e Professionale (PECUP) definito dal MIUR.
Accoglienza e inclusione

Promuovere la cultura dell'accoglienza e dell'inclusione fra tutte le componenti della
Comunità Scolastica.

Favorire l'accoglienza e l'inserimento di tutti gli alunni e delle loro famiglie.

Realizzare azioni specifiche per consentire l’accoglienza e sostenere l’apprendimento
dei DSA e dei BES.

Realizzare azioni specifiche volte all’integrazione di alunni diversamente abili.

Realizzare per gli studenti stranieri azioni volte alla loro integrazione e al loro proficuo
inserimento nel percorso scolastico.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
5
4)
5)
6
Continuità e orientamento

Perseguire strategie di continuità scuola secondaria di 1° grado/scuola secondaria di 2°
grado / Università.

Prevedere azioni di riorientamento interno ed esterno degli studenti.

Realizzare per gli studenti delle classi quarte e quinte attività strutturate di orientamento
alla prosecuzione degli studi attraverso percorsi informativi e formativi che sviluppino la
consapevolezza delle proprie attitudini e potenzialità anche in rapporto con le richieste
esterne.

Promuovere l’informazione e l’orientamento alle scelte e al lavoro attraverso percorsi di
alternanza scuola-lavoro nelle classi terze, quarte e quinte.
Offerta Formativa e innovazione

Curare l'unitarietà dell'Offerta Formativa, prestando attenzione alla coerenza tra le
finalità e gli obiettivi dichiarati e le scelte curriculari, le attività di recupero/ sostegno e
potenziamento ed i Progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa stessa.

Provvedere per il mantenimento e la valorizzazione di tutti gli Indirizzi di studio
presenti nell'Istituto. In particolare occorre completare il percorso di Biotecnologie
Sanitarie e consolidare i percorsi di Elettronica e Automazione e rilanciare quello di
Telecomunicazioni.

Dare realizzazione a Progetti condivisi con gli studenti e le famiglie, rispondenti a reali
bisogni e operando sia nell'ottica del mantenimento della tradizione sia nell'ottica
dell'apertura all'innovazione.

Favorire e potenziare lo sviluppo di competenze digitali in studenti, docenti, Ata,
genitori e favorire il conseguimento di certificazioni.

Dotarsi di strumenti e servizi sempre più adeguati alla realizzazione di una scuola
digitale, continuando nel processo di innovazione tecnologica iniziato con Generazione
Web, completando la dotazione di tutte le aule e laboratori con LIM e sperimentando
anche alcuni ambienti di apprendimento totalmente digitali. Ciò dovrà avvenire sia
utilizzando finanziamenti dell'Istituto, sia ricercando forme di finanziamento esterne alla
Scuola (es. Progetti PON); ciò dovrà comportare un ripensamento degli ambienti di
apprendimento, una rivisitazione degli spazi, una revisione delle metodologie di
insegnamento.

Mantenere viva la didattica laboratoriale nelle classi del Liceo dove non è più prevista
la presenza del Docente Tecnico Pratico, sia riformulando l'orario delle lezioni in un'
ottica di flessibilità ed autonomia, sia utilizzando risorse umane e finanziarie della scuola
(anche attingendo all'organico potenziato) per garantire l'effettuazione di attività
laboratoriali.

Realizzare azioni specifiche per consolidare le competenze linguistiche degli studenti
in italiano e soprattutto nella lingua Inglese, anche al fine del conseguimento di
certificazioni B1 - B2 e dello studio di una DNL secondo la metodologia CLIL. A tal fine
appare fondamentale favorire la partecipazione dei docenti a specifiche iniziative di
formazione organizzate all'esterno (es. Progetto ERASMUS) e anche all'interno
dell'Istituto. Si opererà affinchè la metodologia CLIL sia adottata non solo nelle classi
terminali, ma anche durante l'intero corso di studi.

Nell' Indirizzo di studi Relazioni Internazionali per il Marketing potenziare le competenze
non solo in Inglese, ma anche in francese e in spagnolo, sia a livello scritto che parlato
e mediante interventi di conversazione con docenti madrelingua.

Potenziare le competenze logico - matematiche e scientifiche, anche mediante la
partecipazione a competizioni e concorsi su scala regionale / nazionale indetti dal MIUR
per la promozione delle eccellenze.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016

Promuovere l'alfabetizzazione e il potenziamento dell'Italiano come L2 con appositi
trasferimenti ministeriali e con risorse interne (attinte anche dall'organico di
potenziamento).

Prestare particolare attenzione ai rapporti con il mondo del lavoro attraverso una
varietà di azioni:
 Potenziamento della collaborazione con Assolombarda
 Potenziamento dei rapporti con il mondo produttivo Lodigiano e Lombardo
 Adesione ai CTS di filiera
 Partecipazione ai Poli Tecnico Professionali dell'Area informatica e chimica ai quali
l'Istituto ha aderito, con attenzione ai relativi ITS
 Attuazione dell'Alternanza Scuola/Lavoro a partire da tutte le classi 3^ della
Scuola (come previsto dalla Legge 107/2015, c. 33 - 43) mediante una
progettazione di attività condivise in relazione agli indirizzi di studio, alla realtà del
territorio, alle disposizioni ministeriali
 Diffusione di buone pratiche in materia
 Sviluppo di progetti di placement e di orientamento personale
Scelte generali di gestione ed amministrazione
1)
2)
3)
Qualità dell'insegnamento

Sviluppare una didattica per competenze, sulla base degli Assi culturali dell’obbligo
d’istruzione, delle Linee guida degli Istituti Tecnici e delle Indicazioni Nazionali per i
Licei.

Potenziare per tutte le discipline una didattica laboratoriale.

Avviare percorsi di ricerca alternativi alla lezione frontale, adottare metodologie di
insegnamento/apprendimento diversificate, di tipo attivo, cooperativo e partecipativo,
atte a promuovere la formazione del senso critico.

Potenziare e diffondere l’utilizzo delle tecnologie digitali a sostegno dell’apprendimento.
Partecipazione e Collegialità

Coinvolgere tutte le componenti scolastiche nei processi di elaborazione del POF e del
Patto Educativo di Corresponsabilità, nella verifica dell’efficacia delle azioni intraprese,
nel rispetto delle competenze e dei ruoli di ciascuno.

Sviluppare la cooperazione e la collaborazione tra scuola, studenti e famiglie.

Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo, alla comunità, alla scuola.

Superare la visione individualistica dell'insegnamento per favorire cooperazione, sinergia
e rendicontabilità.

Procedere collegialmente (nei Dipartimenti, nei gruppi disciplinari e nei Consigli di
Classe) all'elaborazione dei curricoli, alla definizione degli obiettivi minimi di
apprendimento, dei criteri di valutazione e degli strumenti di verifica.

Sviluppare un monitoraggio e un confronto periodico sui risultati di apprendimento e
sulla valutazione, anche attraverso prove per classi parallele all’interno di ogni indirizzo.
Qualità dei servizi

Potenziare la qualità dei servizi perseguendo gli obiettivi dell'efficienza e dell'efficacia
anche attraverso il contributo fornito dal SNV e dall'Ente Certificatore esterno.

Potenziare la diffusione dell'informazione e della comunicazione all'interno della scuola e
tra Scuola ed esterno con il supporto delle TIC e del sito Web.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
7
4)
5)
6)
8

Proseguire nel processo di semplificazione, digitalizzazione e dematerializzazione delle
procedure amministrative.

Rafforzare il sistema di valutazione dei servizi attraverso indagini sulla soddisfazione dei
soggetti coinvolti.

Individuare azioni volte a migliorare il clima della Scuola, il benessere degli studenti, la
soddisfazione delle famiglie e degli operatori.
Formazione del personale e degli studenti

Organizzare e/o favorire attività di formazione e di aggiornamento a sostegno del
progetto educativo - didattico e/o della gestione amministrativa e degli uffici nella
prospettiva della formazione permanente e continua, non solo del personale docente,
ma anche del personale ATA, del DSGA e del Dirigente Scolastico.

Organizzare e/o favorire attività di formazione volte a migliorare la qualità
dell’insegnamento, negli aspetti disciplinari specifici, ma anche negli aspetti più generali
dell‘accoglienza e dello stile relazionale.

Organizzare iniziative di formazione sulla sicurezza e sul Primo soccorso per gli studenti
impegnati nell'Alternanza Scuola / Lavoro.
Apertura e interazione col territorio

Incrementare le azioni di raccordo con il territorio, facendo della scuola un punto di
riferimento in campo culturale per incontri, convegni, manifestazioni varie e una realtà in
grado di erogare formazione (es. laboratori occupabilità).

Favorire la stesura di convenzioni, accordi di rete, ecc. tra scuole, tra scuola ed Enti
locali, Università, Agenzie culturali, economiche e formative.

Sviluppare un rapporto collaborativo e consultivo con esperti, Enti, Associazioni legate
agli indirizzi di studio presenti nell’Istituto, per una riflessione sui curricoli,
sull’organizzazione delle aree di indirizzo e sull'utilizzazione degli spazi di autonomia e
flessibilità.
Sicurezza

Promuovere la cultura della sicurezza tra studenti e personale della Scuola, attraverso la
formazione, l’informazione e attraverso la partecipazione a specifici progetti.

Promuovere la cultura delle sicurezza anche a livello digitale, nel rispetto delle normative
di tutela della Privacy.

Promuovere comportamenti corretti e improntati al migliore mantenimento dell’esistente
da parte degli studenti.

Prestare attenzione alle condizioni strutturali dell'edificio, attivando gli interventi
necessari per mantenerlo in buono stato.

Valutare la necessità di ulteriori spazi didattici in accordo con gli Enti locali di riferimento
al fine di trovare idonee soluzioni.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
B) PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
DATI ED INFORMAZIONI RELATIVI ALL’ISTITUTO
1.
Istituto di Istruzione Superiore - Angelo Cesaris
Viale Cadorna, 1 - 26841 Casalpusterlengo (LO)
Tel.
0377.84960 – 84030
Fax
0377.81845
PEC
[email protected]
C.F.
82502840158
Codice meccanografico dell’Istituto: LOIS00300P
Codice meccanografico dell’Ist. Tecnico Tecn. / Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate: LOTF003017
Codice meccanografico dell’Istituto Tecnico Economico: LOTD003011
IBAN ccb IT 33 W 05034 3277 0000000 299417 - ccp n. 33749201
Assistenza registro elettronico
[email protected]
Centralino
Posta elettronica
Tel. +39 0377 84960 - 84030 – Fax +39 0377 81845
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Dirigente scolastico
DSGA
Segreteria amministrativa
Segreteria didattica
Uffico patrimonio e acquisti
Uffico relazioni con il pubblico
CED
Dirigenza e Ufficio di segreteria



Viale Cadorna, 1 - 26841 Casalpusterlengo (LO)
Tel. 0377 84960 – Fax 0377 81845
E-mail: [email protected]
L’UFFICIO DI SEGRETERIA è aperto al pubblico:
 dal Lunedì al Venerdì: dalle ore 9.50 alle ore 12.00 e dalle ore 13.30 alle ore 14.30
 Sabato:dalle ore 9.50 alle ore 12.00
Accesso possibile in segreteria AL DI FUORI DELL’ORARIO previo appuntamento.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
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2.
STORIA DELL’ISTITUTO
L’attività didattica dell’Istituto ebbe inizio nel 1963, in via Galilei, nell’edificio, allora appena costruito,
destinato alla scuola media inferiore.
Dall’anno 1963/64 al 1966/67, l’Istituto fu sezione staccata dell’I.T.I.S. “Molinari” di Milano.
Il 25 ottobre del 1964 la Scuola venne inaugurata dal Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Gui. Si
trattava allora di una modesta presenza nel panorama scolastico territoriale, ma da subito la sua
proposta formativa si pose all’attenzione nazionale. Vennero studenti da diverse località italiane e la
città iniziò ad ospitare queste presenze inconsuete della sua vita di piccola borgata, in quegli anni
modificata anche dall’arrivo di presenze industriali di notevole spessore internazionale: la Lever Gibbs
e la Johns Manville.
Nell’anno scolastico 1967/1968 il Cesaris fu sezione staccata dell’I.T.I.S. “Volta” di Lodi, nell’anno
scolastico 1968/69 ottenne l’autonomia, sancita dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DPR
Istitutivo n.1212 del 16.4.1971 che lo trasformava in una realtà autonoma. Furono anni davvero belli e
di grande impegno. Le dinamiche altrove dirompenti delle agitazioni sociali lambirono appena la
comunità della Scuola e qualche timido dibattito sui cambiamenti in atto nella società trovò solo eco in
qualche assemblea al teatro comunale o nel seminterrato dell’Oratorio, del quale peraltro si utilizzava
anche il cinema per mostrare films particolarmente famosi a quel tempo.
L’attuale sede utilizzata, costruita dall’Amministrazione comunale del tempo, si inseriva in una serie di
opere dedicate a innovare fortemente il volto della città. Si deve in particolare all’Assessore
all’Istruzione Mario Balossi e al Presidente del Consiglio di gestione Franco Fraschini un ampliamento
in corso d’opera dell’edificio. Già nell’anno scolastico 1971/72, nella nuova sede, i corsi conobbero
una notevole espansione, giungendo a ben cinque sezioni e attirando un’utenza che spaziava
particolarmente nel pavese e nel piacentino.
Nel frattempo l’Istituto fu intitolato al casalese “Angelo Cesaris”, (1749 – 1832), abate, scienziato e
astronomo, direttore dell’osservatorio di Brera in Milano, ricordato nel 2003 con una mostra-convegno
e con il Circolo Lavoratori che donò una borsa annuale di studio.
Il decennio che iniziava fu certamente duro e difficile. Sono ben noti i turbamenti politici della società
italiana negli anni settanta e questa volta l’Istituto si trovò davvero nel centro del ciclone: scioperi,
manifestazioni, comportamenti ai limiti della legalità, misero a dura prova la Dirigenza del tempo e
crearono forte diminuzione delle iscrizioni alla scuola.
Il clima tornò a rasserenarsi soltanto negli anni ottanta, che furono invece estremamente positivi e
costituirono la base di un forte rilancio della Scuola. Si inaugurò nel territorio la prima esperienza di
“scuola aperta” per ricucire un contatto con quella comunità che la guardava con diffidenza.
Venne concessa al Cesaris la specializzazione di “Elettronica e Telecomunicazioni” che permise un
aumento degli iscritti e la creazione di nuovi laboratori ben attrezzati.
Nel 1987 la struttura fu ceduta dal comune alla Provincia di Milano.
Nel 1994 e nel 1995 partirono due nuove specializzazioni: il Ministero approvò le specializzazioni
sperimentali “Brocca” del Liceo scientifico Tecnologico e Biologico che andarono a consolidarsi
sempre di più negli anni.
Nel 1994 approdò anche un Diploma Universitario (o Laurea breve) in Scienze Alimentari
dell’Università Cattolica di Piacenza, sostenuto economicamente dal Comune, dal Consorzio del
Lodigiano (che anticipò la Provincia di Lodi) e dalla Camera di Commercio di Milano.
Nel 1999, constatata la necessità di usufruire di nuovi spazi, l’Amministrazione Comunale e quella
della Provincia di Lodi stipularono un accordo di programma per l’edificazione di una nuova palazzina
dotata di 12 locali, cui seguì nel 2004 anche il recupero dei seminterrati.
Dall’anno scolastico 2001/02 fu accorpato all’Istituto il corso di Perito Aziendale Corrispondente in
Lingue Estere, di cui fu attivata la specializzazione ministeriale Erica.
In quell’anno fu concessa anche la specializzazione di Informatica.
Con questi importanti ampliamenti strutturali e dell’offerta formativa, il "Cesaris" ospita oggi più di
1.300 alunni.
10
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
A partire dall’a.s. 2002/2003, il Cesaris ottenne la Certificazione di Qualità, primo tra le scuole del
Lodigiano.
I laboratori di cui è dotata la Scuola sono diciotto. Tutti sono stati adeguati a norma delle leggi in
materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Ciascuno è provvisto di computer, connessi in rete locale e
con internet tramite server interno di gestione rete. Vi sono ormai aule informatizzate con PC e LIM,
nuovi progetti di elevata specializzazione e informatizzazione qualificano sempre di più la comunità
educativa, aperta anche al superamento del libro cartaceo con il progetto “Generazione Web” e con
l’introduzione in ambito didattico amministrativo del registro elettronico.
L’ampliamento considerevole dell’utenza, quasi raddoppiata nel giro di pochi anni, ha imposto la
realizzazione di nuove aule e una diversa dislocazione degli spazi destinati ai laboratori. In particolare
sono stati realizzati tre nuovi laboratori multimediali, un laboratorio linguistico e un’ aula virtuale che
consente di sostenere esami a distanza agli studenti dell’università di Urbino. La fruibilità degli spazi è
regolamentata dall’orario scolastico, ad eccezione della biblioteca, dotata di un proprio regolamento;
l’Istituto per le sue strutture è utilizzato anche per la formazione del personale scolastico a livello
provinciale.
Nell’anno scolastico 2012/2013 si è costituito il Comitato Tecnico Scientifico per un costante
monitoraggio dell'adeguatezza dell'offerta formativa in ordine alle richieste del territorio e del mondo
del lavoro.
Inoltre l’Istituto ha già aderito a due costituendi Poli regionali di filiera per la chimica e l’informatica,
nei quali convergono le risorse di alcune scuole lombarde, di Assolombarda e di aziende leader nei
settori di indirizzo.
3.
LA MISSION D’ISTITUTO
La Scuola è tenuta ad educare, ad istruire, a rendere pronti gli studenti alla vita, a trasmettere loro
entusiasmo per lo studio, per l’esperienza, per la ricerca.
Considerato il ruolo al quale è preposta, la Scuola deve rinnovarsi continuamente per essere in grado
di rispondere alla domanda di una utenza mutevole e sempre più esigente: pertanto non può essere
statica, ma necessariamente in movimento, con il fine di generare miglioramento continuo.
Quest’ultimo è l’obiettivo che la Scuola si è posta nel momento in cui si è organizzata per definire una
POLITICA PER LA QUALITÀ, adeguata agli scopi dell’Istituto.
Il miglioramento continuo dal punto di vista organizzativo e didattico, ma soprattutto educativo, oggi
comporta:
 Affermare con forza la centralità dello studente nel processo formativo. Questo implica in
particolare:
 un'attenzione al vissuto e ai tempi di maturazione di ogni alunno, per aprire al futuro
cercando di soddisfarne attese implicite ed esplicite
 un'attenzione ai soggetti più deboli, perseguendo con tenacia ogni tentativo di recupero e di
sostegno che limiti e possibilmente eviti la dispersione scolastica
 un’offerta didattica adeguata ad una preparazione che faciliti l’ingresso sia nel mondo del
lavoro sia nelle Università per il proseguimento degli studi.
 Promuovere la collegialità in tutto il processo educativo come condizione per una Scuola che
crede nel ruolo di “comunità educante”, coerente e adeguata nelle sue azioni. E' importante
qualificare il personale della Scuola, valorizzando la figura docente e favorendo una
formazione–aggiornamento per nuove competenze, conoscenze e capacità necessarie al
raggiungimento dei risultati programmati.
 Vivere attivamente il principio della corresponsabilità educativa con le famiglie, le Istituzioni, gli
Enti e le Associazioni pubbliche e private, secondo quanto espresso nel Patto Educativo di
Corresponsabilità Territoriale sottoscritto il 18 aprile 2009
 Facilitare l’innovazione per essere pronti in ogni circostanza ai cambiamenti imposti o voluti. Per
questo si intende proseguire nei contatti con le altre Scuole, le Università, i Centri di Ricerca e
organizzazioni simili per acquisire in tempi brevi esperienze di miglioramento.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
11
Il Sistema di Gestione per la Qualità è funzionale alla politica dichiarata, perseguendo obiettivi e
indirizzi generali rintracciabili:




in una cultura della progettazione della quale è espressione prima il Piano dell’Offerta
Formativa con i diversi percorsi formativi proposti, che comporta un’innovazione e un
miglioramento continuo dell’attività didattica
nelle proposte di formazione e orientamento rivolte al Territorio, qualificando per questo il
personale della Scuola
in ogni atto di comunicazione e condivisione, strumenti trasversali indispensabili per
raggiungere una corretta informazione e un reale coinvolgimento di tutti i componenti della
comunità scolastica
in un sistematico e puntuale monitoraggio dei bisogni e dell’adeguatezza delle attività svolte,
attraverso:
 la rilevazione della soddisfazione degli studenti e delle loro famiglie in merito al servizio
scolastico, del personale docente e non docente
 il dialogo con i soggetti del territorio (Aziende, Organizzazioni, Pubblica Amministrazione),
per una valutazione puntuale relativa al contesto, alle infrastrutture, ai processi e ai risultati
del servizio erogato alla luce di indicatori di qualità.
La Politica per la Qualità è punto di riferimento per individuare gli “obiettivi per la qualità”, che sono
definiti annualmente dalla Direzione dell’Istituto e comunicati al personale docente e non docente, al
fine di ottenere un attivo coinvolgimento per il loro raggiungimento.
Si tengono in debita considerazione i requisiti di accreditamento formulati dalla Regione Lombardia
nei confronti dei soggetti che erogano servizi di formazione finanziati con risorse pubbliche
Si accolgono eventuali richieste di consulenza e/o formazione avanzate dal Responsabile del Sistema
Gestione Qualità, ulteriormente rafforzate dalle indicazioni contenute nel Rapporto di Autovalutazione
(RAV).
FINALITÀ PRIORITARIE DELLA SCUOLA
1 - Ambito educativo didattico
Il Collegio dei Docenti definisce in maniera sintetica, anche in riferimento alla normativa sul riordino
del secondo ciclo dell’istruzione, quali conoscenze, competenze e abilità dovranno raggiungere gli
allievi al termine del ciclo di studi o dell’anno scolastico e i percorsi per il raggiungimento degli
obiettivi, utilizzando progetti curriculari, extracurricolari e sperimentali.
In sintesi e in modo prioritario le finalità da raggiungere sono:
A - l’innalzamento del successo scolastico
B - il potenziamento delle azioni di orientamento
C - lo sviluppo delle competenze di cittadinanza
D - lo sviluppo delle competenze linguistiche per una completa integrazione europea
E - lo sviluppo delle competenze digitali
F - il rafforzamento della cultura tecnico-scientifica
Alla luce del percorso già compiuto dalla Scuola e dagli esiti del RAV, per raggiungere tali finalità si
individuano i seguenti obiettivi:
A - pianificare percorsi di inclusione e attivare un'attenzione specifica verso le diverse situazioni di
svantaggio (DSA, BES in generale, portatori di handicap) e verso gli alunni stranieri.
B - sviluppare un rapporto più sistematico con le aziende del territorio e gli Enti di formazione, le
Università, per costruire insieme percorsi verso il mondo del lavoro e la formazione superiore
C - condividere le competenze di Cittadinanza presenti nel P.O.F. e nelle programmazioni curricolari,
dettagliando i livelli da raggiungere e le modalità di osservazione.
12
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
D - proseguire nell'insegnamento delle lingue comunitarie anche con metodologia CLIL , allargare
l'opportunità di certificazioni europee e progetti di scambio con altre scuole per docenti e studenti
(progetto Erasmus +)
E - favorire l'utilizzo delle nuove tecnologie digitali nel processo di apprendimento degli studenti e
potenziare progressivamente la dotazione delle aule di strumenti adeguati (LIM, proiettori
interattivi, …)
F - valorizzare i laboratori esistenti introducendo esperienze laboratoriali anche nei percorsi liceali
grazie alla flessibilità didattica-organizzativa
2 - Ambito organizzativo – gestionale
opportuno valutare e, se necessario, rivedere l’esperienza vissuta relativa agli spazi, ai tempi, alle
strategie dell’insegnamento-apprendimento, adottando anche accorgimenti organizzativi mediante le
seguenti scelte:
E’
1.
2.
3.
4.
5.
6.
adattamento del calendario e dell’orario scolastico alle specifiche esigenze didattiche, in un’ottica
di flessibilità ed autonomia;
potenziamento, mediante l’utilizzo dell' organico dell' autonomia istituito con la legge relativa alla
Buona Scuola, della didattica laboratoriale, che rende gli studenti parte attiva nel processo
insegnamento-apprendimento e favorisce l’acquisizione di competenze non solo teoriche, ma
anche pratiche. In particolare per il triennio del Liceo delle Scienze Applicate è da incentivare la
promozione di laboratori di lingua, tecnologie informatiche e scienze, secondo la vocazione
tradizionale della Scuola; per il triennio degli Istituti Tecnici va mantenuta nell'indirizzo Chimico
l’articolazione
Biotecnologie
Sanitarie
e
nell'indirizzo
Informatico
l’articolazione
Telecomunicazioni;
promozione del lavoro dei docenti in équipe per scambio delle esperienze, l'omogeneità dei
percorsi, la valutazione e certificazione delle competenze, valorizzando la funzione e l’operato dei
Dipartimenti;
realizzazione di classi parallele per livello di apprendimento o per interessi ed attivazione di
interventi mirati e differenziati di recupero, approfondimento, potenziamento;
promozione di progetti ed attività volti all’ampliamento e all’arricchimento dell’offerta formativa,
con particolare riferimento alle iniziative di orientamento e di continuità, in grado di contribuire al
successo scolastico dello studente, alla sua crescita e maturazione come uomo e come cittadino;
attenzione per l’adeguamento degli spazi al costante aumento dell'utenza.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
13
4.
CONTESTO SOCIO CULTURALE DEL TERRITORIO E DELL’ISTITUTO
Principali dati socio-culturali del territorio:
14
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
In questo contesto sono presenti alcuni vincoli e alcune opportunità:
Opportunità
Vincoli
Consenso nei confronti della scuola:
 trend costante nelle iscrizioni alle classi prime negli
ultimi 4 anni
Contesto socio-economico e culturale delle famiglie
non omogeneo (dati ricevuti relativi solo per le classi
seconde del questionario INVALSI): medio-basso per
le classi del tecnico e alto per il liceo.
 nascita dall’associazione AGEAC (Associazione
Genitori e Amici del Cesaris), attiva per diverse
iniziative della scuola
Incidenza stranieri: 10,5%
Studenti con famiglie economicamente svantaggiate
(entrambi genitori disoccupati): 0,3%, percentuale
inferiore alla media nazionale (0.5%) ma di poco
superiore alla media regionale (0,2%).
Bacino di utenza ampio: dal sud Milano a Piacenza
con conseguenti vincoli di trasporto.
La città di Casalpusterlengo si trova in una posizione centrale del Lodigiano: a 50 chilometri da
Milano, a 22 chilometri da Lodi e a 18 da Piacenza.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
15
Con Lodi, Codogno e Sant'Angelo Lodigiano, Casalpusterlengo è tra i maggiori comuni della
Provincia di Lodi. La sua economia è in buona parte rappresentata dall'agricoltura: vi sono infatti
numerose aziende specializzate nella coltivazione di mais e foraggi. Particolarmente fiorente è
l'allevamento di bovini sia da latte che da carne, che utilizza anche attrezzature e apparecchiature
molto avanzate.
Anche l'industria vanta presenze significative nel settore alimentare, in quello chimico e cosmetico,
meccanico e del legno. Numerose le piccole imprese artigiane e commerciali, per lo più a conduzione
familiare. La forza lavoro non è tuttavia interamente occupata in ambito comunale, per cui si assiste al
fenomeno del pendolarismo, in particolare in direzione di Milano.
Il bacino di utenza dell’I.I.S. “A. Cesaris” non comprende solamente Casalpusterlengo e i comuni
limitrofi, ma si estende anche al di là dei confini del Lodigiano: a Nord arriva sino a Melegnano con
punte anche a San Giuliano Milanese; ad Est giunge fino ai paesi del Parco Naturale dell’Adda, al
confine con Cremona; a Sud si estende fino a Piacenza; ad Ovest comprende paesi a pochi
chilometri da Pavia.
La città si trova al punto di incontro di importanti intersezioni sia ferroviarie (Milano-Bologna e PaviaMantova) sia viabilistiche (Via Emilia, Mantovana, Autostrade) e dunque gli studenti hanno
considerevoli opportunità di spostamento.
5.
ISTITUTO E TERRITORIO
Una delle finalità prioritarie della Scuola è il mantenimento del rapporto con il territorio mediante:
1. valorizzazione del Comitato Tecnico Scientifico della Scuola per un costante monitoraggio
dell’adeguatezza dell’Offerta Formativa in ordine agli esiti del RAV, alle richieste del territorio e
del mondo del lavoro
2. miglioramento della comunicazione con l’utenza, all'insegna della decertificazione e della
trasparenza, potenziando vari canali quali il registro elettronico e il sito della Scuola, che, alla
luce della normativa vigente, ha assunto la funzione di albo pretorio
3. incremento del dialogo e della collaborazione con il Territorio e le sue Istituzioni mediante la
stipula di accordi di programma con gli Enti Locali che prevedano anche progetti di miglioramento
della connettività esterna della scuola
4. attivazione di convenzioni in rete con altre Scuole, anche di grado e ordine diverso, Enti di
Ricerca-Formazione e Aziende, per ottimizzare le risorse, con particolare attenzione alla
promozione delle eccellenze e alla valorizzazione dell' Alternanza Scuola Lavoro
5. intensificazione della collaborazione con i Poli Tecnico Professionali Chimico e Informatico, di cui
l’Istituto fa parte, che offrono agli studenti possibilità di percorsi post diploma e legami diretti col
mondo del lavoro.
Il Cesaris è da anni Scuola Polo della Provincia per l’Informatica e la Multimedialità (Progetto Polo
Nazionale Informatico) e le discipline Scientifiche (Scienza Under 18). In tale veste si rivolge alle altre
Scuole del Lodigiano e al Territorio proponendo una serie di iniziative formative e di percorsi didattici,
gestiti prevalentemente con risorse interne. Tali momenti favoriscono anche scambi di materiali e
lavoro in rete.
 Corsi P.N.I.
 Attività laboratoriali di chimica, fisica, scienze nell’ambito delle Scienze
 Attività di formazione nell’ambito del Progetto Scienze Under 18 con particolare riferimento al
Teatro Scientifico
Allegato B1 – Dati popolazione scolastica
16
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
C) CURRICULO DELLO STUDENTE
1.
INDIRIZZI DI STUDIO PRESENTI IN ISTITUTO
Il “Cesaris” è un Istituto di Istruzione Superiore, di durata quinquennale, che rilascia diplomi relativi ai
seguenti corsi:
Al “Cesaris” sono attive le seguenti articolazioni:

ISTITUTO TECNICO - Settore Tecnologico
Per l’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie:
 articolazione Chimica e Materiali
 articolazione Biotecnologie Sanitarie
Per l’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica:
 articolazione Elettronica
 articolazione Automazione
Per l’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni
 articolazione Informatica
 articolazione Telecomunicazioni

ISTITUTO TECNICO - Settore Economico
Per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing:
 articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing

LICEO SCIENTIFICO - Opzione Scienze Applicate
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
17
2.
IL PROFILO DELLO STUDENTE IN USCITA
I profili educativi, culturali e professionali degli studenti a conclusione del secondo ciclo del sistema
educativo di istruzione e formazione dell’I.I.S. “A. Cesaris” sono così delineati:
ISTITUTO TECNICO - SETTORE TECNOLOGICO ED ECONOMICO
PREMESSA
L’identità degli Istituti Tecnici è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e
tecnologico, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Costruita attraverso lo studio,
l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale
identità è espressa da un numero limitato di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo
sviluppo economico e produttivo del Paese.
I percorsi degli Istituti Tecnici si articolano in un'area di istruzione generale comune e in aree di
indirizzo.
L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita
attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli Assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione:
asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale.
Le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e
applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro, sia abilità cognitive idonee per
risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue,
assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati
ottenuti.
Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione” di cui all’art. 1 del Decreto Legge
1 settembre 2008 n. 137, convertito con modificazioni, nella Legge 30 ottobre 2008, n. 169,
coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storicosociale e giuridico-economico.
I risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di
inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere all’università, al sistema dell’istruzione e
formazione tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi
delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia.
AREA GENERALE: RISULTATI DI APPRENDIMENTO COMUNI A TUTTI I PERCORSI
DEL SETTORE TECNOLOGICO ED ECONOMICO
A conclusione dei percorsi degli Istituti Tecnici, gli studenti, attraverso lo studio, le esperienze
operative in laboratorio e in contesti reali, la disponibilità al confronto e al lavoro cooperativo, la
valorizzazione della loro creatività ed autonomia, sono in grado di:
 agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire dai quali
saper valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e sociali;
 utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale,
critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini
dell’apprendimento permanente;
 padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici;
 riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e
orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, con riferimento soprattutto a tematiche di
tipo scientifico, tecnologico ed economico;
 utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in
diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro;
 avere consapevolezza delle proprie capacità motorie al fine di garantire un' efficace
comunicazione sociale in tutte le sue forme;
 padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica;
18
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016







possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la
comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate;
utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali;
collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione storicoculturale ed etica, nella consapevolezza della storicità dei saperi;
utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinare;
individuare e conoscere le forme di comunicazione visiva e multimediale, con riferimento agli
strumenti tecnici della comunicazione in rete, utilizzando gli strumenti informatici nelle attività di
studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
saper interpretare il proprio autonomo ruolo nel lavoro di gruppo e cogliere l'importanza
dell'orientamento al risultato e del lavoro per obiettivi;
essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando costruttivamente alla
vita civile e culturale a livello locale, nazionale e comunitario
RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEI PERCORSI DEL SETTORE
TECNOLOGICO ED ECONOMICO
A) INDIRIZZI DEL SETTORE TECNOLOGICO (Chimica, materiali e biotecnologie; Elettronica ed
Elettrotecnica; Informatica e Telecomunicazioni)
Il profilo dello studente frequentante gli Indirizzi del Settore Tecnologico si caratterizza per lo
studio, l'approfondimento e l'acquisizione di competenze nella cultura scientifica e tecnologica, in
ambiti ove interviene permanentemente l’innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle
metodologie di progettazione e di organizzazione.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
 individuare le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti
modificazioni intervenute nel corso della storia nei settori di riferimento e nei diversi contesti,
locali e globali;
 orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l’utilizzo di
appropriate tecniche di indagine (ricerche su Web, statistiche, stage in azienda, visite ed
incontri con professionisti del settore);
 utilizzare le tecnologie specifiche dei vari indirizzi del proprio corso di studio;
 orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di studio sia quella
relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro e di vita, sia quella relativa all’ambiente;
 conoscere le diverse fasi del processo produttivo, dalla progettazione alla realizzazione del
prodotto, ove possibile, utilizzando gli strumenti di analisi, documentazione e controllo propri
della disciplina;
 riconoscere i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi
produttivi;
 analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia;
 conoscere i principi base del sistema di qualità nelle varie attività lavorative.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
19
B) INDIRIZZO DEL SETTORE ECONOMICO (Amministrazione Finanza e Marketing - Articolazione
Relazioni Internazionali per il Marketing)
L'indirizzo si caratterizza per un'offerta formativa che ha come sfondo il mercato e affronta lo
studio dei macrofenomeni economico-aziendali nazionali e internazionali, la normativa civilistica e
fiscale, il sistema azienda nella sua complessità e struttura, gli strumenti di marketing, con
un'ottica mirata all'utilizzo delle tecnologie e alle forme di comunicazione più appropriate.
Nell'articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”, il profilo si caratterizza per il
riferimento sia all'ambito della comunicazione aziendale con l'utilizzo di tre lingue e appropriati
strumenti tecnologici, sia alla collaborazione nella gestione dei rapporti aziendali nazionali e
internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche e vari contesti lavorativi.
Il diplomato nell'indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” - articolazione RIM, attraverso il
percorso quinquennale, è in grado di:
 rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili e
 extracontabili in linea con i principi nazionali;
 redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
 gestire alcuni adempimenti di natura fiscale;
 collaborare all'organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
 svolgere attività di marketing;
 utilizzare le lingue straniere in ambito comunicativo, con particolare riferimento ai linguaggi
settoriali previsti dal percorso di studio;
 comprendere le idee fondamentali di testi in lingua su argomenti sia di carattere generale
che del proprio settore di indirizzo;
 produrre testi chiari su una gamma di argomenti di interesse personale e professionale
utilizzando un lessico appropriato;
 utilizzare la lingua straniera nello studio di argomenti riferibili a discipline non linguistiche
(progetti CLIL);
 stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali nazionali ed internazionali sia in una
prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
LICEO SCIENTIFICO - OPZIONE SCIENZE APPLICATE
PREMESSA
Il Liceo Scientifico - opzione “Scienze Applicate” fornisce allo studente competenze
particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con speciale
riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro
applicazioni. Questo nuovo percorso raccoglie la positiva eredità della sperimentazione scientificotecnologica caratterizzandosi anche per la didattica laboratoriale.
COMPETENZE TRASVERSALI



20
aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e
approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale
prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita;
saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni
altrui;
acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare
possibili soluzioni
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI





padroneggiare pienamente la lingua italiana, dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, saper
leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, curare l’esposizione orale e saperla
adeguare ai diversi contesti;
aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca,
comunicare;
essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico
italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di
preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione;
aver acquisito la consapevolezza delle proprie capacità motorie al fine di promuovere corretti stili
di vita improntati sui valori salutistici ed educativi dello sport e di garantire un'efficace
comunicazione sociale in tutte le sue forme
COMPETENZE ASSE MATEMATICO


comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica,
anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale, usarle in particolare
nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;
saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione
di problemi
COMPETENZE ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO


aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali
(chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso esemplificazioni operative
di laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze
sperimentali;
saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici e il ruolo della tecnologia
della vita quotidiana
COMPETENZE ASSE STORICO-SOCIALE


3.
conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed
economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che
caratterizzano l’essere cittadini;
conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica,
religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di
pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e
culture.
IL TEMPO SCUOLA E I PIANI ORARI
Per comprendere i quadri orari che seguiranno occorre precisare che nel predisporre l’Offerta
Formativa dell’Istituto, l’obiettivo perseguito dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto è stato
quello di arricchire e personalizzare il piano di studi dei vari Indirizzi e di colmare almeno parzialmente
le criticità determinate dalla diminuzione oraria di alcune discipline.
Tutto questo è stato possibile grazie alla determinazione di ridurre l’unità oraria a 55 minuti,
introducendo al tempo stesso Tempi Scuola aggiuntivi (2 curriculari alla settimana) da dedicare anche
al recupero e potenziamento di alcune materie.
Inoltre il monte orario annuale obbligatorio è completato da alcune attività riportate in tabella:
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
21
Corsi
Tempi
Scuola
curriculari
Tempi Scuola
rimanenti da
recuperare
Attività che concorrono al completamento dell’orario
annuale
 Attività e-learning
Classi biennio
29
Liceo Scienze
(27+2 agg.)
Applicate
 Viaggi di istruzione e uscite didattiche oltre il normale orario
di lezione
15
 Partecipazione ad attività e progetti extracurriculari
 Giorni di scuola eccedenti i 200 previsti
 Attività e-learning
 Viaggi di istruzione e uscite didattiche oltre il normale orario
di lezione
Classi triennio
32
Liceo Scienze
(30+2 agg.)
Applicate
 Partecipazione ad attività e progetti extracurriculari (oltre a
quelli scelti per il recupero del tempo scuola)
24
 Giorni di scuola eccedenti i 200 previsti
 Utilizzo Classi virtuali
 Stage - Alternanza Scuola/Lavoro
 Attività e-learning
Classi
RIM - ITI
 Viaggi di istruzione e uscite didattiche oltre il normale orario
di lezione
34
(32+2 agg.)
30
35
(33+2 agg.)
solo 1^ ITI
35
solo 1^ ITI
 Partecipazione ad attività e progetti extracurriculari
 Stage/Alternanza Scuola - Lavoro
 Attività di Orientamento
 Giorni di scuola eccedenti i 200 previsti
 Utilizzo Classi virtuali
Orario settimanale
LUN
MAR
MER
GIO
VEN
SAB
LICEO S.A. 1^-2^
LICEO S.A. 3^-4^-5^
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00- 13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00- 13,30
8,00-13,30
8,00- 12,35
8,00-13,30
-
ITI 1^
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-12,35
ITI 2^-3^-4^-5^
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-11,40
ITE - R.I.M. dalla 1^alla
5^
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-13,30
8,00-11,40
Per le classi del Triennio del Liceo delle Scienze Applicate sono previsti rientri al Sabato mattina o di
pomeriggio nei giorni infrasettimanali per recuperare il Tempo Scuola.
Per l’offerta formativa si rinvia alla tabella relativa alle attività formative LSA.
In dettaglio i quadri orario dei vari Indirizzi di Studio presenti nell’Istituto.
22
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
ISTITUTO TECNICO Settori Tecnologico ed Economico
Il Diplomato in “Chimica, Materiali e Biotecnologie”:
 ha competenze specifiche nel campo dei materiali, delle analisi strumentali chimicobiologiche, nei processi di produzione, in relazione alle esigenze delle realtà territoriali, negli
ambiti chimico, merceologico, biologico, farmaceutico, tintorio e conciario;
 ha competenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a rischio
ambientale e sanitario.
b) Il Diplomato in “Informatica e Telecomunicazioni”:
 ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione
dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di
comunicazione;
 ha competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni, si rivolgono
all’analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di
sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei
segnali;
 ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che possono
rivolgersi al software gestionale – orientato ai servizi – per i sistemi dedicati “incorporati”;
 collabora nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e
internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle
informazioni (“privacy”).
c) Il Diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”:
 ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi
elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e
trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e
trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione;
 nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di
sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione.
a)
DURATA: 5 anni
Quadro orario del biennio – Istituto Tecnico Settore Tecnologico
(tra parentesi sono indicate le ore dedicate al laboratorio)
MATERIE DI INSEGNAMENTO (Tempi scuola 55’)
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia
Matematica
Diritto ed economia
SCIENZE INTEGRATE - Scienze della Terra (I) e Biologia (II)
SCIENZE INTEGRATE - Fisica
SCIENZE INTEGRATE - Chimica
Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Tecnologie Informatiche
Scienze e tecnologie applicate
Scienze motorie e sportive
Religione o attività alternative
Geografia
ATTIVITÀ INTEGRATIVA
di potenziamento/recupero nelle aree umanistica e/o tecnico scientifica
TOT. TEMPI SCUOLA
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
I
4
3
2
4
2
2
3 (1)
3 (1)
3 (1)
3 (2)
/
2
1
1
II
4
3
2
4
2
2
3 (1)
3 (1)
3 (1)
/
3
2
1
/
2
2
35 (33+2)
34 (32+2)
23
A1) Articolazione Chimica e Materiali
MATERIE DI INSEGNAMENTO (Tempi scuola 55’)
Religione o attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Complementi di matematica
Chimica analitica e strumentale
Chimica organica e biochimica
Tecnologie chimiche industriali
di cui laboratorio materie d’indirizzo
Scienze motorie e sportive
ATTIVITÀ INTEGRATIVA
di potenziamento/recupero nelle aree generale e d’indirizzo
TOT. TEMPI SCUOLA
III
IV
1
1
4
4
2
2
3
3
3
3
1
1
7
6
5
5
4
5
561 annue
2
2
2
34 (32+2)
2
V
1
4
2
3
3
8
3
6
330 annue
2
2
34 (32+2) 34 (32+2)
A2) Articolazione Biotecnologie sanitarie
MATERIE DI INSEGNAMENTO (Tempi scuola 55’)
Religione o attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Complementi di matematica
Chimica analitica e strumentale
Chimica organica e biochimica
Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo sanitario
Igiene, anatomia, fisiologia, patologia
Legislazione sanitaria
di cui laboratorio materie d’indirizzo
Scienze motorie e sportive
ATTIVITÀ INTEGRATIVA
di potenziamento/recupero nelle aree generale e d’indirizzo
TOT. TEMPI SCUOLA
III
1
4
2
3
3
1
3
3
4
6
IV
1
4
2
3
3
1
3
3
4
6
V
1
4
2
3
3
2
2
4
4
6
3
330 annue
2
2
2
2
34 (32+2)
34 (32+2)
34 (32+2)
III
1
4
2
3
3
1
4
IV
1
4
2
3
3
1
4
V
1
4
2
3
3
3
3
4
6
3
6
3
6
561 annue
B1) Articolazione Informatica
MATERIE DI INSEGNAMENTO (Tempi scuola 55’)
Religione o attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Complementi di matematica
Sistemi e reti
Tecnologie e progettazione sistemi informatici e di telecomunicazioni
(Tpsit)
Informatica
Telecomunicazioni
Gestione progetto, organizzazione d’impresa
di cui laboratorio materie d’indirizzo
Scienze motorie e sportive
ATTIVITÀ INTEGRATIVA
di potenziamento/recupero nelle aree generale e d’indirizzo
TOT. TEMPI SCUOLA
34 (32+2)
24
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
4
2
2
3
330 annue
2
2
2
2
561 annue
34 (32+2) 34 (32+2)
B2) Articolazione Telecomunicazioni
MATERIE DI INSEGNAMENTO (Tempi scuola 55’)
Religione o attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Complementi di matematica
Sistemi e reti
Tecnologie e progettazione sistemi informatici e di telecomunicazioni
(TPSIT)
Informatica
Telecomunicazioni
Gestione progetto, organizzazione d’impresa
di cui laboratorio materie d’indirizzo
Scienze motorie e sportive
ATTIVITÀ INTEGRATIVA
di potenziamento/recupero nelle aree generale e d’indirizzo
TOT. TEMPI SCUOLA
III
1
4
2
3
3
1
4
IV
1
4
2
3
3
1
4
V
1
4
2
3
3
3
3
4
3
6
3
6
561 annue
2
2
2
34 (32+2)
2
4
6
3
330 annue
2
2
34 (32+2) 34 (32+2)
C1) Articolazione Elettronica
MATERIE DI INSEGNAMENTO (Tempi scuola 55’)
Religione o attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Complementi di matematica
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici (TPSEE)
Elettronica ed elettrotecnica
Sistemi automatici
di cui laboratorio materie d’indirizzo
Scienze motorie e sportive
ATTIVITÀ INTEGRATIVA
di potenziamento/recupero nelle aree generale e d’indirizzo
TOT. TEMPI SCUOLA
III
1
4
2
3
3
1
5
7
4
561 annue
2
IV
1
4
2
3
3
1
5
6
5
2
6
6
5
330 annue
2
2
2
2
34 (32+2)
V
1
4
2
3
3
34 (32+2) 34 (32+2)
C2) Articolazione Automazione
MATERIE DI INSEGNAMENTO (Tempi scuola 55’)
Religione o attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua inglese
Matematica
Complementi di matematica
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici (TPSEE)
Elettronica ed elettrotecnica
Sistemi automatici
di cui laboratorio materie d’indirizzo
Scienze motorie e sportive
ATTIVITÀ INTEGRATIVA
di potenziamento/recupero nelle aree generale e d’indirizzo
TOT. TEMPI SCUOLA
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
III
1
4
2
3
3
1
5
7
4
561 annue
2
IV
1
4
2
3
3
1
5
5
6
2
6
5
6
330 annue
2
2
2
2
34 (32+2)
V
1
4
2
3
3
34 (32+2) 34 (32+2)
25
d) Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” - articolazione Relazioni
Internazionali per il Marketing:
 ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali,
della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione,
pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di
marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale.
 Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e
informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione
sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto
internazionale.
Attraverso il percorso generale, è in grado di:
 rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed
extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali;
 redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
 gestire adempimenti di natura fiscale;
 collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda;
 svolgere attività di marketing;
 collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
 utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione,
finanza e marketing.
Nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”, il profilo si caratterizza per il
riferimento sia all’ambito della comunicazione aziendale con l’utilizzo di tre lingue straniere e
appropriati strumenti tecnologici sia alla collaborazione nella gestione dei rapporti aziendali
nazionali e internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche e vari contesti lavorativi.
DURATA: 5 anni
MATERIE DI INSEGNAMENTO (Tempi scuola 55’)
Religione o attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia
Matematica
Lingua inglese
Seconda lingua straniera: Francese
SCIENZE INTEGRATE – Scienze della Terra (I) e Biologia (II)
SCIENZE INTEGRATE – Fisica (I) e Chimica (II)
Geografia
Informatica
Diritto ed economia
Economia aziendale
Terza lingua straniera: Spagnolo
Tecnologie della comunicazione
Diritto
Economia aziendale e geopolitica
Relazioni internazionali
Scienze motorie e sportive
ATTIVITÀ INTEGRATIVA di conversazione con insegnante
madrelingua
ATTIVITÀ INTEGRATIVA di potenziamento/recupero di discipline
curriculari
TOT. TEMPI SCUOLA
26
I
1
4
2
4
3
3
2
2
3
2
2
2
II
1
4
2
4
3
3
2
2
3
2
2
2
III
1
4
2
3
3
3
IV
1
4
2
3
3
3
V
1
4
2
3
3
3
3
2
2
5
2
2
3
2
2
3
2
2
5
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
2
6
3
2
34
34
34
34
34
(32+2) (32+2) (32+2) (32+2) (32+2)
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
LICEO SCIENTIFICO con opzione “Scienze Applicate”:
Il Liceo Scientifico con opzione “Scienze Applicate”:
 fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura
scientifico-tecnologica, con speciale riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche,
biologiche e all’informatica e alle loro applicazioni.
Nel biennio viene potenziata la didattica laboratoriale con 1 ora aggiuntiva di Scienze Naturali e 1 ora
aggiuntiva di Fisica /Matematica proprio per consentire agli studenti la scelta di un percorso
consapevole nel Triennio.
Nel triennio infatti l'offerta integrativa opzionale, strutturata mediante vari tipi di attività (corsi di Lingua
per il conseguimento delle certificazioni e corsi ECDL, laboratori di Fisica, Chimica, Biologia,
Informatica) consente agli studenti di personalizzare il proprio percorso, con curvature a loro più
congeniali.
Inoltre nel triennio corsi gratuiti di Conversazione in Lingua Inglese sono offerti agli studenti per
potenziare le loro capacità comunicative
Nel Liceo la metodologia CLIL è introdotta il tutte le classi mediante interventi modulari che
prevedono la compresenza del docente di Lingua Inglese con quello della disciplina non linguistica da
veicolare secondo la metodologia CLIL.
Durata: 5 anni
MATERIE DI INSEGNAMENTO (Tempi scuola 55’)
Religione o attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia e geografia
Storia
Matematica
Lingua inglese
Informatica
Fisica
Disegno e Storia dell’arte
Scienze Naturali ( Biologia - Chimica - Scienze della Terra)
Filosofia
Scienze motorie e sportive
Attività Integrative biennio - potenziamento discipline di area
scientifica
Attività Integrative triennio - cf. tabella sottostante
TOT. TEMPI SCUOLA
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
I
1
4
3
II
1
4
3
5
3
2
2
2
3
4
3
2
2
2
4
2
2
2
2
III
1
4
IV
1
4
V
1
4
2
4
3
2
3
2
5
2
2
2
4
3
2
3
2
5
2
2
2
4
3
2
3
2
5
2
2
2
2
2
29
29
32
32
32
(27+2) (27+2) (30+2) (30+2) (30+2)
27
ATTIVITÀ INTEGRATIVE per il triennio


Percorsi personalizzati, per 40 Tempi Scuola, in linea con le Indicazioni ministeriali ed
europee, per favorire:
a) il potenziamento di competenze digitali e linguistiche (con particolare riferimento
all'inglese)
b) il potenziamento di competenze nelle discipline scientifiche caratterizzanti il percorso di
studi mediante l'attivazione di attività laboratoriali in biologia, chimica, fisica, informatica
c) il conseguimento di certificazioni spendibili all'esterno.
Partecipazione ad eventi e manifestazioni organizzati dalla Scuola per 26 Tempi Scuola.
 Marcia del Cesaris
26 Rientri il sabato mattina
T.S. per manifestazioni ed eventi
 Convegni
 Attività di orientamento con la terza media (open day; scuola attiva;
presentazione istituto presso scuole medie)
 Corsi ECDL
a) Partecipazione ad attività
pomeridiane / mattutine
(sabato mattina) con
certificazione finale
 Corsi di lingue
PET - FCE
Delf- Dalf
Dele
 Pronto soccorso
 Sicurezza
40
T.S.
 Corsi preparazione test ammissione all’università
b) Partecipazione ad attività
pomeridiane / mattutine
(sabato mattina) per
ampliamento competenze
disciplinari
 Partecipazione ad attività di orientamento in uscita (esterne/interne)
 Realizzazione progetti approvati dal CdC
 Conversazioni in lingua inglese con docente madrelingua
 Laboratori scientifici (Chimica, Fisica, Biologia, Informatica)
 Attività volte alla preparazione all'Esame di Stato (classi quinte)
28
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
D) SCELTE DIDATTICO EDUCATIVE DELLA SCUOLA
1.
PIANO DI MIGLIORAMENTO
Come previsto dal DPR 80/2013 sulla valutazione del Sistema Scolastico l’Istituto ha elaborato, sulla
base degli esiti del RAV, il Piano di Miglioramento da attuare nel corrente a.s. e nell’a.s. 2016/2017.
In relazione ai punti di debolezza individuati (risultati scolastici, competenze chiave e di cittadinanza)
sono state definite le priorità, cioè gli obiettivi generali da raggiungere nel lungo periodo, ed i
traguardi, cioè i risultati attesi in riferimento alle priorità.
Sono stati quindi definiti gli obiettivi operativi (o di processo) da conseguire nel breve periodo per
realizzare le priorità, obiettivi riferibili alle seguenti quattro aree di processo: curriculo, progettazione e
valutazione; ambiente di apprendimento; inclusione e differenziazione; continuità e orientamento.
Il Piano di Miglioramento chiama la scuola ad un serio impegno per la sua attuazione, ma
rappresenta al tempo stesso un forte stimolo ed una preziosa occasione di crescita professionale,
formativa, umana per tutte le sue componenti.
A seguire la sezione del Piano di Miglioramento che rappresenta la sintesi del Progetto; il Piano
completo è allegato al PTOF.
Dal RAV
Area di processo
A1
Curricolo,
progettazione e
valutazione
A2
Ambiente di
apprendimento
Descrizione obiettivo
dell’Area di processo su
cui si intende lavorare
Ideazione per il miglioramento
Attività operative
Responsabile attività
correlate
Avviare un percorso
di formazione sulla
valutazione e sulla
programmazione per
competenze con
consulenza di
Esperto esterno
 Individuare sia a livello dei singoli
indirizzi, sia a livello disciplinare, i
nuclei delle competenze fondamentali
per il primo e il secondo biennio.
Potenziare l’attività a
classi parallele
 Preparare attività a classi parallele nel
biennio in tutti gli ambiti disciplinari
(ad esempio uscite didattiche, film,
spettacoli teatrali)
 Programmare in comune obiettivi
comportamentali e cognitivi
Consigli Classe
Coordinatori di
Disciplina /
Comm. Prom. Succ.
Scol. e Formativo
Avere spazi adeguati
al numero delle
classi
 Rivalutare gli spazi “informali” per la
didattica e recuperare lo spazio
Biblioteca
 Studiare possibilità di ampliamento
dell’edificio
Dirigente Scolastico
Adeguare la
connettività dei
laboratori e della rete
internet
 Progettare azioni di verifica sulla rete
e conseguenti interventi per
ripristinare la piena funzionalità
Dirigente Scolastico
Commissione Rete
Istituto
Trasformare
l’ambiente classe in
modo funzionale ad
una pluriforme
attività didattica
 Attrezzare ogni “Aula”, con un
sistema di proiezione
Dirigente Scolastico
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
Dipartimenti /
Coordinatori di
disciplina / Gruppi
disciplinari
 Elaborare prove comuni sui nuclei
relativi alle competenze disciplinari
individuate come fondanti all’interno
del primo e secondo biennio.
 Elaborare griglie comuni di
valutazione.
 Adeguare progressivamente la rete
elettrica delle aule
 Sperimentare un’aula 3.0
29
A3
Inclusione e
differenziazione
A4
Continuità ed
orientamento
Promuovere figure di
docente tutor nei
CdC per alunni in
difficoltà
 Predisporre azioni formative e di
sostegno da parte di esperti per i
Consigli di classe con maggiore
criticità
F. S. Successo
Formativo
Promuovere figure di
alunni tutor e
apprendimento
cooperativo
 Predisporre azioni formative,
educative, didattiche da parte di
esperti per creare gruppi di alunni
tutor.
F. S. Successo
Formativo
Orientamento in
ingresso: pensare a
percorsi coerenti e
graduali che
rispondano alle reali
necessità degli
alunni
 Ripensare alle attività da proporre
nella fase di accoglienza delle classi
prime
Gruppo accoglienza
con Commissione
Successo Formativo
 Valutare attentamente in ingresso e in
corso d’anno gli studenti, con
fallimenti scolastici pregressi e
provenienti da percorsi scolastici
diversi dagli indirizzi dell’istituto
 Rivedere la logica della formazione
delle classi prime, in vista di una
maggiore omogeneità. Costituire
classi non troppo numerose (⥶ 25
studenti)
 Distribuire gli alunni ripetenti, DSA
BES, stranieri di nuovo ingresso in
modo da evitare sovraccarico di
problematiche ad una stessa classe
Orientamento in
itinere: attivare uno
sportello sulla
consapevolezza di
sè
2.
 Individuare tempestivamente gli
studenti da ri-orientare, per offrire una
opportunità di successo scolastico
adeguata alle loro competenze
 Attivare interventi (sportelli) specifici
Commissione
formazione classi
Coordinatori C.
Classe / Comm.
Prom. Succ. Scol. e
Formativo/
Comm.
Orientamento
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA E DIDATTICA PER
COMPETENZE
Le competenze di cittadinanza, riferimento per la programmazione dei Consigli di Classe e per la
stesura del piano di lavoro individuale intendono favorire il pieno sviluppo della persona nella
costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la
realtà naturale e sociale. Esse, con particolare riferimento all’assolvimento dell’obbligo scolastico,
sono:
 Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale
ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio
metodo di studio e di lavoro.
 Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di
studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e
realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie
di azione e verificando i risultati raggiunti.
 Comunicare
 comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e
di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali)
30
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016

rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti,
stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali).
 Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo
all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento
dei diritti fondamentali degli altri.
 Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole
nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo
quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
 Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi,
individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo
soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
 Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando
argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi,
anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo,
cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed
incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
 Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente
l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi,
valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni
L’Istituto, nell’arco del prossimo triennio, è impegnato ad avviare un processo di formazione sulla
valutazione e sulla programmazione per competenze. Tale processo persegue l’obiettivo di definire e
condividere le competenze di cittadinanza ei livelli da raggiungere.
Questo in riferimento al 1° e 2° biennio ed al monoennio finale.
Sarà importante condividere modalità di osservazione.
3.
VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO E DEL PROFITTO DEGLI STUDENTI:
PREMESSA
Il momento di valutazione della preparazione degli allievi, nei suoi aspetti formativi e sommativi, è
centrale nel processo didattico e per un efficace svolgimento della programmazione.
Soggetti della valutazione sono sia i singoli docenti che i consigli di classe.
Ogni insegnante stabilisce i criteri di valutazione nell’ambito della propria disciplina, in coerenza
anche con gli obiettivi trasversali stabiliti a livello collegiale.
Per una maggiore efficacia della propria didattica e ai fini di favorire un processo di maturazione e
autovalutazione degli studenti, il docente è tenuto ad esplicitare i propri criteri di valutazione, le
strategie e gli strumenti di verifica.
Tale esplicitazione coinvolge l’intero Consiglio di classe, la classe, gli Organi dell’istituto, i genitori, gli
Enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico.
La valutazione deve essere:
1.
trasparente e partecipata
L’allievo deve conoscere:
 gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo
 il percorso per raggiungerli
 le fasi del suo curricolo
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
31
Il docente deve:
 comunicare la propria offerta formativa
 motivare il proprio intervento didattico
 esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione
Il genitore deve:



conoscere l’offerta formativa
esprimere pareri e proposte
collaborare nelle attività
2.
condivisa e collegiale
 L’insegnante stabilisce i criteri di valutazione nell’ambito della propria disciplina in coerenza
con gli obiettivi trasversali definiti a livello collegiale
 L’insegnante stabilisce i criteri di valutazione nell’ambito della propria disciplina in coerenza
con indicatori riferibili a conoscenze, competenze, capacità, comportamenti definiti a livello
collegiale
3.
sostenuta da un congruo numero di verifiche
 Anche in tal caso il numero viene indicato a livello collegiale
 E’ bene che le verifiche siano distribuite lungo l’intero arco dei due periodi di valutazione in
cui è stato diviso l’anno scolastico)
 In caso di discipline con valutazione orale, è opportuno che le prove di verifica non siano
esclusivamente scritte.
4.
sintesi di un’operazione complessa che tiene conto di vari fattori
 Giudizi desumibili dai registri personali dei docenti (in caso di compresenza del docente
teorico e del docente pratico, anche in base alla normativa vigente, le valutazioni devono
essere il risultato di un confronto costante, al fine di arrivare ad un giudizio condiviso)
 Storia dell’allievo
 Situazione complessiva della classe
 Qualità delle insufficienze
 Possibilità per l’allievo di raggiungere obiettivi formativi e conoscenze di contenuti nelle
discipline interessate nella fase iniziale dell’anno scolastico successivo
5.
momento
di
verifica
e
insegnamento/apprendimento
riflessione
per
il
docente
sul
processo
di
A) PERIODI E CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
L’Istituto “A. Cesaris” ha deliberato di effettuare le seguenti valutazioni nei tempi e nei modi di seguito
indicati:
1) Sono previste due valutazioni periodiche in concomitanza con lo scrutinio di fine periodo: gennaio
(scrutinio del primo periodo) – fine maggio/inizi giugno(scrutinio del secondo periodo).
2) I genitori avranno modo di conoscere continuativamente l’andamento scolastico dei loro figli
mediante l’accesso al registro elettronico docenti e la partecipazione alle udienze settimanali e a
una udienza generale per periodo scolastico.
Il voto è collegiale; esso viene proposto dal singolo docente in base ad un giudizio brevemente
motivato, desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici eseguiti
a casa o a scuola, corretti e classificati durante il periodo scolastico relativo.
Se non vi è dissenso, i voti in tal modo proposti s’intendono approvati; altrimenti le deliberazioni sono
adottate dal Consiglio di Classe a maggioranza e, in caso di parità, prevale il voto del presidente.
La frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita della scuola sono da considerarsi elementi
positivi che concorrono alla valutazione favorevole del profitto dell’alunno in sede di scrutinio finale.
32
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
Per quanto riguarda il numero delle assenze e la loro incidenza sull’esclusione dallo scrutinio finale e
sulla non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo, vale quanto contenuto
nell’articolo 14 comma 7 del D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, così come integrato dalla CM n° 20
del 4 marzo 2011.
Le assenze pregiudicano l’anno scolastico se superano il 25% delle ore totali dell’anno scolastico.
Indicativamente esse corrispondono a:
INDIRIZZO DI STUDI
CLASSI
LIMITE MAX GIORNI ASSENZE
LICEO SCIENZE APPLICATE
1^ - 2^
42 gg.
ITI e ITE
3^ - 4^ - 5^
tutte le classi
46 gg.
52 gg.
I criteri che possono legittimare la deroga al limite minimo di presenza, a condizione tuttavia che le
assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla
valutazione degli alunni interessati, come da delibera C.D. del 13/04/2011, sono:
 motivi di salute adeguatamente documentati
 effettuazione di cure e/o terapie debitamente documentate
 donazioni di sangue debitamente documentate
 seri motivi di famiglia debitamente documentati
 documentata partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni
riconosciute dal CONI
 compensazione con attività didattiche – educative debitamente documentate eccedenti il
Tempo Scuola annuale previsto nell’ Offerta Formativa d’Istituto
 motivi religiosi (integrazione delibera CD del 13/04/2011)
Il Collegio Docenti ha deliberato i seguenti elementi valutativi cui il Consiglio di Classe deve attenersi
nell’esprimere il giudizio finale:
1. Raggiungimento degli obiettivi stabiliti
2. Miglioramenti fatti registrare dallo studente rispetto ai livelli di partenza
3. Impegno, partecipazione al dialogo educativo
4. Possibilità per l’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle
discipline interessate nei tempi e con le modalità decise dal Consiglio di Classe (durante il
periodo estivo)
5. Possibilità di seguire proficuamente il programma di studi dell’anno scolastico
successivo
6. Qualità delle insufficienze: il grado di gravità di ogni insufficienza deve essere approfondito,
al di là del puro valore numerico, in base a considerazioni che tengano conto anche di fattori
oggettivi quali:
 N° totale delle insufficienze riportate dagli alunni di una classe in una stessa disciplina
 Il n° di prove di verifica effettuate
 Il tipo di prove di verifica (scritte/orali, …)
 Le opportunità di recupero offerte agli studenti
 L’andamento dei risultati delle verifiche (sempre negativo, altalenante, progressivamente
negativo)
7. Storia dell’allievo (curriculum scolastico, situazioni personali accertate, …)
8. Situazione complessiva della classe (profitto, disciplina, “clima”, …)
9. Eventuale programmazione personalizzata / individualizzata stabilita dal Consiglio di
Classe nei confronti dello studente con possibilità di applicare anche una valutazione
adeguata al percorso.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
33
B) MODALITÀ DI VALUTAZIONE
Per quanto riguarda le modalità di valutazione intermedia (scrutinio Primo Periodo) sono fornite
indicazioni dalla CM n. 89 del 18 Ottobre 2012, che sottolinea “l’opportunità che negli scrutini
intermedi la valutazione dei risultati raggiunti sia formulata in ciascuna disciplina mediante voto unico,
come nello scrutinio finale” , demandando la deliberazione ai competenti Organi Collegiali. La CM
ribadisce comunque, come principio ineludibile, che il voto deve essere espressione di una sintesi
valutativa e che pertanto deve fondarsi su un congruo numero di prove di verifica, riconducibili a
diverse tipologie (scritto, orale, grafico, pratico…), coerenti con il P.O.F.
E’ compito del Collegio Docenti e dei Dipartimenti, anche nelle loro articolazioni per gruppi disciplinari,
adottare non solo le modalità di valutazione, ma anche le tipologie di verifica adeguate e funzionali all’
accertamento degli obiettivi e dei risultati di apprendimento, declinati in conoscenze, competenze, e
abilità, come previsto dalle Indicazioni Nazionali per i Licei, dalle Linee Guida per i Tecnici e dal D.M.
139/2007 sull’obbligo d’istruzione.
Analoghe indicazioni in tema di valutazione vengono fornite dalla CM 89/2012 per quanto riguarda le
nuove discipline curriculari o il potenziamento degli insegnamenti introdotti nelle Istituzioni Scolastiche
utilizzando la quota autonomia, così come previsto dai Regolamenti Ministeriali.
L’Istituto appoggia la scelta eventuale di studenti che effettuano esperienze di studio all’estero,
garantendo, con azioni di sostegno, monitoraggio, valutazione e valorizzazione di tali esperienze, al
loro rientro l’inserimento nella classe di diritto.
C) CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL PROFITTO
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITÀ
Voto in
decimi
Voto in
15esimi
(scritti)
Voto in
30esimi
(colloqui)
1-2
1-3
1-7
Non conosce
minimamente la
materia
Nemmeno se
guidato arriva ad
applicare le
competenze minime
Non comunica le più
elementari
conoscenze
Manifesta conoscenze
frammentarie e gravi
lacune
Commette gravi
errori anche
nell’eseguire
semplici esercizi
Comunica con gravi
difficoltà e in modo
stentato; ha difficoltà a
cogliere i concetti e le
relazioni essenziali
che legano tra loro i
fatti anche più
elementari
3-4
4-7
8-14
Dimostra conoscenze
incerte e lacune non
estese e/o profonde
Applica le
conoscenze minime,
ma con imprecisione
Comunica in modo
non sempre coerente
e proprio; ha difficoltà
a cogliere i nessi logici
e ad analizzare temi,
questioni e problemi
5
8-9
15-19
Complessivamente
manifesta conoscenze
accettabili anche se
superficiali e con
qualche mancanza
lieve e circostanziata
Esegue semplici
compiti senza errori
sostanziali
Comunica in modo
semplice, ma non del
tutto adeguato; coglie
gli aspetti
fondamentali, ma le
sue analisi sono
superficiali
6
10
20
34
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
Conosce gli elementi
fondamentali
Raggiunge
conoscenze complete
Dimostra di avere
conoscenze complete
con approfondimenti
autonomi
N.B.
Esegue
correttamente
compiti semplici;
affronta compiti più
complessi pur con
alcune incertezze
Comunica in modo
adeguato anche se
semplice; è
parzialmente
autonomo; coglie gli
aspetti fondamentali e
compie o sa cogliere
alcuni collegamenti
interdisciplinari
7
11-12
21-23
Affronta compiti
anche complessi in
modo adeguato
Comunica in maniera
chiara ed appropriata;
ha una propria
autonomia di lavoro;
analizza in modo
corretto e compie
alcuni collegamenti,
arrivando ad elaborare
in modo autonomo
8
13
24-27
Comunica in modo
appropriato, efficace
ed articolato; è
autonomo ed
organizzato; collega
conoscenze attinte da
ambiti pluridisciplinari;
analizza in modo
critico e rigoroso;
documenta il proprio
lavoro; cerca soluzioni
adeguate per
situazioni nuove
9-10
14-15
28-30
Affronta
autonomamente
anche compiti
complessi,
applicando le
conoscenze in modo
corretto e creativo
Con il termine “accettabile” si fa riferimento agli obiettivi minimi di ogni singola materia.
D) CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO NEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento si propone di favorire l’acquisizione, da parte dello studente, di
una coscienza civile, basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza
nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei
diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in
particolare, con riferimento allo Statuto delle Studentesse e degli Studenti e successive modificazioni,
al Regolamento d’Istituto, al Patto Educativo di Corresponsabilità.
La valutazione della condotta scaturisce da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile
e culturale in ordine all’intero periodo scolastico cui si riferisce la valutazione.
In considerazione della valenza formativa ed educativa della valutazione il Consiglio di Classe tiene in
debita considerazione i progressi ed i miglioramenti realizzati dallo studente, i cambiamenti
apprezzabili e concreti nel comportamento.
Per assicurare omogeneità tra i vari indirizzi presenti in Istituto, equità e trasparenza
nell’assegnazione del voto di condotta, esso è attribuito tenendo conto dei seguenti indicatori che
concorrono alla valutazione del comportamento dello studente, desunti anche dal Regolamento
d’Istituto:
 frequenza
 partecipazione al dialogo educativo
 impegno scolastico
 correttezza del comportamento inteso come:
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
35
 rispetto dei compagni, dei docenti, di tutto il personale della scuola
 rispetto dell’ambiente scolastico, delle strutture, del patrimonio
 rispetto delle regole che governano la vita scolastica
Vengono inoltre tenute in debita considerazione le note disciplinari (valutate non solo sul piano
quantitativo, ma, soprattutto, qualitativo), le sanzioni disciplinari e i significativi cambiamenti in
positivo seguiti a episodi negativi.
La valutazione della condotta concorre, unitamente a quella relativa agli apprendimenti nelle diverse
discipline, alla valutazione complessiva dello studente e, per le classi del triennio, alla determinazione
del credito scolastico. Inoltre una valutazione inferiore a 6/10 determina la non ammissione all’Esame
di Stato o alla classe successiva.
Il Consiglio di Classe assegna quindi i voti di condotta in conformità a quanto dispone in materia il
presente POF, su proposta del coordinatore, sentito il docente con il maggior numero di ore.
Per ogni indicatore che concorre alla determinazione del voto (frequenza, partecipazione, impegno,
comportamento, note, sanzioni) sono previste declinazioni specifiche sulla base di fasce di merito. La
valutazione di ciascun alunno tiene conto del quadro complessivo.
A) voto 10
B) voto 9-8
C) voto 7-6
D) voto 5
frequenza:assidua per quanto dipenda dalla volontà dell’alunno
partecipazione: collaborativa e costruttiva
impegno: lodevole, responsabile e propositivo
comportamento: rispettoso delle regole scolastiche e di convivenza civile, collaborativo
frequenza: le assenze sono limitate e comunque motivate
partecipazione: attiva e comunque adeguata
impegno: costante, diligente e comunque accettabile
comportamento: nel complesso rispettoso delle regole scolastiche e di convivenza civile
frequenza: assenze numerose, che compromettono la continuità dell’azione educativa e
dipendenti dalla volontà dell’alunno.
partecipazione: incostante e limitata
impegno: scarso o assente
comportamento: poco rispettoso delle regole scolastiche e di convivenza civile con note
disciplinari qualitativamente rilevanti
Per l’assegnazione di una valutazione inferiore a 6/10 nel comportamento devono essere
verificate a carico dello studente le condizioni di cui al punto 1 e la maggioranza di quelle di
cui ai punti 2 e 5:
1. Comportamento gravemente scorretto (nei confronti dei compagni/dei docenti/del
personale della scuola/dell’ambiente scolastico/delle strutture/del patrimonio)
 ripetuto e persistente
 che ha determinato l’assegnazione di note disciplinari ripetute e recidive,
qualitativamente rilevanti
 che ha determinato l’irrogazione di più sanzioni disciplinari, con particolare riferimento
all’allontanamento dalla comunità scolastica
 che non ha fatto registrare cambiamenti e miglioramenti significativi ed apprezzabili
dopo episodi negativi
2. Frequenza decisamente irregolare con assenze strategiche
3. Scarsa partecipazione al dialogo educativo
4. Impegno scolastico insufficiente e discontinuo
5. Disturbo durante lo svolgimento dell’attività didattica
Il voto inferiore all’8 non permette l’assegnazione del punto di oscillazione nell’attribuzione del credito
scolastico agli alunni del triennio e viene opportunamente motivato alla famiglia.
36
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
E) ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E DEL CREDITO FORMATIVO
Per le classi terze, quarte, quinte, è prevista l’attribuzione a fine anno scolastico (giugno) del Credito
scolastico assegnato sulla base della tabella A allegata al D.M. 99/2009.
CREDITO SCOLASTICO TAB. A
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
Credito scolastico - punti
3° anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
4° anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
5° anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
Gli elementi valutativi / parametri da considerare per l’attribuzione del punteggio nell’ambito della
banda di oscillazione sono desunti dalle disposizioni normative vigenti (D.P.R. 323/98, art. 11, c. 2 DM 99/2009, nota Tab. A - O.M. relative agli Esami di Stato):
 Frequenza assidua (indicativamente fino a un max di 20 giorni di assenza)
 Interesse, impegno, partecipazione al dialogo educativo
 Interesse e impegno nella partecipazione ad attività complementari e integrative (esperienze
interne) (per i corsi è richiesta una frequenza indicativamente pari al 70% del monte orario
totale)
 Interesse e impegno nella partecipazione a Progetti del Consiglio di Classe
 Alternanza esterna Scuola/Lavoro - Stage
 Crediti formativi (esperienze esterne)
 Valutazione positiva nell’insegnamento della religione cattolica (giudizio pari a Buono/Ottimo)
o nelle attività alternative previste:
A – attività didattiche e formative
B – attività di studio e/o ricerca individuali con assistenza di personale docente
C – libera attività di studio e/o ricerca individuali senza assistenza di personale docente
In particolare per quanto riguarda l’I.R.C. e le attività alternative si richiamano le deliberazioni assunte
nel Collegio Docenti del 26/10/2010 (in relazione al D.P.R. n. 122/2009 – Circolari U.S.R. per la
Lombardia e U.S.P. di Lodi in merito alle iscrizioni – Nota U.S.R. per la Lombardia, Ufficio VI prot. n.
15451 del 27/09/2010).
Criteri per l’attribuzione del punteggio nell’ambito della banda di oscillazione:
0 Punti
 voto in comportamento inferiore a 8 (da 7 in giù)
 aiuto decisamente consistente in sede di integrazione dello scrutinio finale e, in via del tutto
eccezionale, anche in sede di scrutinio del II periodo
1 Punto
a) dal limite inferiore della media dei voti al punteggio decimale 0,50 in presenza di almeno 4
giudizi positivi (X) relativi ad almeno 2 elementi valutativi / parametri
b) dal punteggio decimale 0,51 fino al limite superiore si assegna il punto anche con 2 giudizi
positivi (X)
Il Consiglio di Classe, nello scrutinio finale dell’ultimo anno di corso, può motivatamente integrare il
punteggio complessivo conseguito dall’alunno, fermo restando il max di 25 punti attribuibili (DPR
323/98, art. 11, c4 ).
Il punteggio attribuito quale credito scolastico ad ogni alunno è pubblicato all’albo dell’Istituto.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
37
I crediti formativi tengono conto di ogni qualificata esperienza maturata al di fuori della scuola di
appartenenza, in ambiti e settori della società civile (attività culturali, artistiche, ricreative, formazione
professionale, lavoro, ambiente, volontariato, solidarietà, cooperazione, sport, ecc.); ogni esperienza
deve essere opportunamente documentata dagli studenti entro il 15 maggio e viene accertata per i
candidati interni dai C.d.C. (sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal
Collegio Docenti) e per i candidati esterni dalle commissioni d’esame.
VALUTAZIONE IN ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
La Legge 107/2015 ha convertito l’Alternanza Scuola/Lavoro in un elemento strutturale dell’offerta
formativa, modificando pertanto anche il modello di apprendimento delle singole discipline, dando
risalto al principio di apprendimento attraverso l'esperienza, riconoscendone il valore in termini di
competenze e di potenziale successo formativo dello studente.
La valutazione rappresenta un elemento fondamentale nella verifica della qualità degli apprendimenti,
alla cui costruzione concorrono differenti contesti (scuola, lavoro) e diversi soggetti
(docenti/tutor/studenti), per cui è opportuno identificare le procedure di verifica e i criteri di
valutazione.
Poiché le attività di Alternanza Scuola/Lavoro sono molteplici e varie, anche le modalità di valutazione
sono adattate al percorso e definite in base alle esperienze svolte e coerentemente con le indicazioni
contenute nel Decreto Legislativo relativo al Sistema Nazionale di certificazione delle competenze.
Le fasi proposte per l’accertamento delle competenze risultano così delineate:
 descrizione delle competenze attese al termine del percorso;
 accertamento delle competenze in ingresso;
 programmazione degli strumenti e azioni di osservazione;
 verifica dei risultati conseguiti nelle fasi intermedie;
 accertamento delle competenze in uscita.
La valutazione del percorso in Alternanza è parte integrante della valutazione finale dello studente ed
incide sul livello dei risultati di apprendimento conseguiti nell’arco del secondo biennio e dell’ultimo
anno del corso di studi.
Il processo di certificazione, gli strumenti utilizzati ed i soggetti coinvolti sono richiamati dalla
convenzione stipulata dall’Istituzione Scolastica con l’impresa o altro soggetto del mondo del lavoro e
delle professioni interessato.
I risultati finali della valutazione vengono sintetizzati nella certificazione finale.
La valutazione finale degli apprendimenti, a conclusione dell’anno scolastico, viene attuata dai
docenti del Consiglio di classe, tenuto conto delle attività di valutazione in itinere svolte dal tutor
esterno sulla base degli strumenti predisposti.
Nella valutazione dei percorsi in regime di Alternanza Scuola Lavoro per gli alunni diversamente abili,
con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES), valgono le stesse
disposizioni compatibilmente con quanto previsto dalla normativa vigente.
38
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO BIENNIO
Al termine del primo biennio, all’assolvimento dell’obbligo, agli alunni viene rilasciata una
certificazione delle competenze in riferimento ai quattro assi culturali:
1. Asse dei linguaggi
2. Asse matematico
3. Asse scientifico-tecnologico
4. Asse storico-sociale
I Dipartimenti hanno personalizzato il modello di certificazione ministeriale declinando per ogni Asse e
per ogni livello le competenze attese con l’obiettivo di esplicitare in modo chiaro e puntuale i traguardi
raggiunti dallo studente.
Le tabelle predette vengono allegate alla certificazione ufficiale.
TABELLA DEGLI INDICATORI DELLE COMPETENZE – ASSE DEI LINGUAGGI
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi della lingua italiana e della lingua straniera
indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in diversi contesti
Competenza non
acquisita
Livello base
Livello intermedio
Livello avanzato
ASCOLTO
 Si distrae e ha difficoltà
di concentrazione.
 Non prende appunti.
 Non sempre formula
domande pertinenti.
 Non risponde
adeguatamente alle
domande di
comprensione poste
dall’insegnante.
 Comprende, nel
 Ascolta con attenzione e  Ascolta con attenzione e
complesso, il messaggio comprende in modo
comprende il messaggio
della comunicazione
corretto.
in modo corretto.
orale.
 Prende appunti
 Prende appunti in modo
regolarmente.
completo.
 Talvolta prende appunti.
 Formula semplici
domande.
 Formula domande
appropriate.
 Sa elaborare
rapidamente schemi.
 Se guidato
 Individua diversi registri  Formula domande di
dall’insegnante,
comunicativi.
chiarimento e
individua diversi registri  Riconosce le relazioni
approfondimento.
comunicativi.
logiche.
 Individua
 Riconosce le relazioni
autonomamente e con
logiche.
sicurezza i diversi
registri comunicativi.
 Riconosce le relazioni
logiche
PARLATO
 Espone in modo
 Espone in modo
frammentario e scorretto semplice, ma con
esperienze vissute e
qualche incertezza,
argomenti di studio.
esperienze vissute e
argomenti di studio.
 In genere, non rispetta il
 Espone in modo chiaro e  Espone con precisione,
corretto esperienze
coerenza e padronanza
vissute e contenuti di
lessicale esperienze
studio.
vissute ed argomenti di
 Rispetta il turno di parola studio.
turno di parola.
 Rispetta quasi sempre il
.
 Affronta con disinvoltura
turno di parola.
molteplici situazioni
 Non sempre interviene
 Interviene in modo
comunicative, in contesti
in modo pertinente nelle  Se sollecitato, interviene
pertinente nei dibattiti.
formali e informali.
conversazioni e nei
ed esprime con
 Esprime adeguatamente
dibattiti.
semplicità il proprio
il proprio punto di vista.  Rispetta i turni di parola.
punto
di
vista.
 Individua con fatica il
 Individua chiaramente il  Esprime il proprio punto
punto di vista altrui.
 Riconosce il contenuto
di vista, sviluppando gli
punto di vista dell’altro.
essenziale
degli
interventi precedenti.
 Non contribuisce in
interventi dei compagni
maniera costruttiva al
e dell’insegnante.
dialogo.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
39
LETTURA
Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo anche in lingua straniera; comprendere i
prodotti della comunicazione audiovisiva
 Ha difficoltà ad
individuare le principali
informazioni del testo.
 Se guidato, individua le
principali informazioni
esplicite di un testo.
 Individua le informazioni  Individua le informazioni
esplicite principali.
esplicite ed implicite.
 Individua parzialmente le  Applica con disinvoltura
 Applica diverse strategie informazioni implicite.
diverse strategie di
di lettura, analitiche e
 Applica diverse strategie lettura, analitiche e
sintetiche.
sintetiche.
di lettura, analitiche e
 Non sa riconoscere le
 Sa riconoscere, con
sintetiche.
 Riconosce le diverse
tipologie testuali.
l’aiuto dell’insegnante, le  Riconosce le diverse
tipologie testuali.
diverse
tipologie
testuali.
 Non sa riconoscere gli
tipologie testuali.
 Riconosce con sicurezza
scopi comunicativi di un  Se guidato
gli scopi comunicativi ed
 Individua gli scopi
testo..
dall’insegnante,
espressivi di un testo.
comunicativi di un testo.
individua
gli
scopi
 Non sa riconoscere gli
 Riconosce con sicurezza
comunicativi di un testo.  Riconosce
elementi strutturali di un
gli elementi strutturali di
autonomamente i
prodotto audiovisivo.
 Riconosce i principali
un prodotto audiovisivo.
principali elementi
elementi strutturali di un
strutturali di un prodotto  E’ in grado di offrire una
prodotto audiovisivo.
audiovisivo.
valutazione personale
 Applica con difficoltà le
strategie di lettura,
sintetiche e analitiche.
motivata sul testo.
PRODUZIONE SCRITTA
Produrre testi di vario tipo, in relazione a differenti scopi comunicativi, anche in lingua straniera
(relazione, articolo, tema, riassunto, power-point)
 Non sa strutturare un
testo coerente, corretto
e pertinente.
 Elabora un testo chiaro
e coerente, nel
complesso corretto.
 Non sa riferire per
iscritto esperienze
vissute.


 Non sa argomentare su
temi di interesse
personale.

 Non rivela una
sufficiente padronanza
delle strutture testuali e
morfosintattiche.

 Si esprime con lessico
inappropriato.
 Elabora con difficoltà
prodotti multimediali.
40
 Elabora un testo chiaro,  Elabora un testo chiaro,
coerente e corretto.
corretto, organico,
efficace e adeguato agli
 Sa riferire con sicurezza
scopi comunicativi.
Sa riferire con semplicità esperienze vissute.
esperienze vissute.
 Sa argomentare su temi  Sa riferire
compiutamente e in
Sa esprimere un proprio
di interesse personale.
modo approfondito
punto di vista su temi di  Dimostra una buona
esperienze vissute.
interesse personale.
padronanza delle
 Sa argomentare in modo
Rivela una sufficiente
strutture testuali e
puntuale su temi di
padronanza delle
morfosintattiche.
interesse personale.
strutture testuali e
 Adotta un lessico
morfosintattiche.
 Padroneggia con
appropriato.
disinvoltura le diverse
Si esprime con lessico  Sa elaborare semplici
strutture testuali e
semplice ma
prodotti multimediali.
morfosintattiche.
appropriato.
 Se guidato
dall’insegnante elabora
semplici prodotti
multimediali.
 Adotta un lessico
preciso, ricco ed
appropriato al contesto
specifico.
 Sa progettare ed
elaborare
autonomamente prodotti
multimediali.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
TABELLA DEGLI INDICATORI DELLE COMPETENZE – ASSE MATEMATICO
 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto
forma grafica
 Confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l'ausilio
di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità
offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico
Livello base
Livello intermedio
Livello avanzato
L’alunno:
 è in grado di interpretare e
riconoscere situazioni in contesti
che richiedano almeno
un’inferenza diretta;
L’alunno:
L’alunno:
 è in grado di servirsi in modo
 è capace di utilizzare abilità ben
efficace di modelli dati
sviluppate e di ragionare in
applicandoli a situazioni concrete,
maniera flessibile, con una certa
di selezionare e di integrare fra
capacità di scoperta;
loro
rappresentazioni
differenti,
 è in grado di riflettere sulle proprie
 sa individuare e utilizzare semplici
anche di tipo simbolico, e di
azioni e di esporre e comunicare
modalità di rappresentazione;
metterle in relazione diretta con
le proprie interpretazioni e i propri
 è capace di servirsi di algoritmi,
aspetti di vita reale;
ragionamenti.
formule, procedimenti o

riesce
ad
elaborare
brevi
convenzioni;
comunicazioni per esporre le
 è capace di effettuare
proprie interpretazioni, i propri
ragionamenti diretti
risultati e i propri ragionamenti
TABELLA DEGLI INDICATORI DELLE COMPETENZE – ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO
Competenza non
raggiunta
Livello base
Livello intermedio
Livello avanzato
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità
 Non risponde
 Risponde correttamente  Risponde a domande
 Risponde a domande
correttamente a semplici a semplici domande
che richiedono una
che richiedono una
domande inerenti al
inerenti al testo
semplice rielaborazione
complessa
testo assegnato.
assegnato.
del testo assegnato.
rielaborazione del testo
assegnato.
 Non sa riconoscere la
 Sa riconoscere la
 E' in grado di
complessità di un
complessità di un
riconoscere l'ordine di
 E' in grado di collegare
sistema
sistema
complessità di un
sistemi più complessi
sistema.
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall'esperienza.
 Non è' in grado di
 E' in grado di
 E' in grado di
 E' in grado di
interpretare semplici dati interpretare semplici dati interpretare un grafico
interpretare e rielaborare
rappresentati
rappresentati
nella sua globalità.
un grafico.
graficamente.
graficamente.
 E' in grado di svolgere
 E' in grado di svolgere
 Non è in grado di
 E' in grado di svolgere
problemi che richiedono
problemi complessi
svolgere semplici calcoli. semplici calcoli.
più di un passaggio.
Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui
vengono applicate
 Non riesce a cogliere
 Riesce a cogliere
 Riesce a cogliere
l'applicabilità, nel
l'applicabilità, nel
l'applicabilità, nel
contesto sociale e
contesto sociale e
contesto sociale e
culturale in cui vive, di
culturale in cui vive, di
culturale in cui vive, di
semplici regole e
semplici regole e
regole e concetti più
concetti studiati a livello
concetti studiati a livello
complessi studiati a
teorico
teorico.
livello teorico.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
 Riesce a cogliere
l'importanza dell'uso
delle tecnologie
applicando in ogni
contesto le regole e i
concetti adeguati.
41
TABELLA DEGLI INDICATORI DELLE COMPETENZE – ASSE STORICO SOCIALE
Competenza non
acquisita
Livello base
Livello intermedio
Livello avanzato
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il
confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e
culturali
 Non si orienta sui più
rilevanti eventi storici.
 Definisce in modo
 Definisce in modo
 Definisce in modo
elementare i più rilevanti
appropriato i più rilevanti appropriato e analitico i
eventi storici.
eventi storici secondo le
più rilevanti eventi storici
 Non individua gli
coordinate spazio –
secondo le coordinate
elementi fondanti di aree  Definisce in modo
tempo.
spazio–tempo.
e periodi diversi
schematico e identifica
 Non identifica i principali
cambiamenti sociali e
non li rapporta alla
propria realtà
 Non legge le fonti
storiche e non colloca
l’evento storico nel
tempo e nell’area
geografica
d’appartenenza
gli elementi
maggiormente
significativi atti a
confrontare aree e
periodi diversi.
 Conosce, ma incontra
difficoltà a descrivere i
principali cambiamenti
sociali e se guidato li
rapporta in modo
superficiale alla propria
realtà
 Legge e analizza, in
modo superficiale, le
fonti storiche,
incontrando difficoltà
nella collocazione
geografica dell’evento
storico.
 Definisce e identifica gli  Definisce e identifica gli
elementi maggiormente
elementi maggiormente
significativi atti a
significativi atti a
confrontare aree e
confrontare aree e
periodi diversi.
periodi diversi e li
colloca nel mondo
 Conosce i cambiamenti
contemporaneo anche in
sociali in relazione agli
relazione alle diverse
usi, alle abitudini, al
culture.
vivere quotidiano anche
se non sempre sa
rapportarli alla realtà
territoriale.
 Conosce e descrive i
cambiamenti sociali in
relazione agli usi, alle
abitudini, al vivere
quotidiano rapportandoli
alla realtà territoriale.
 Legge ed analizza,
talvolta in modo
superficiale, le fonti
storiche, individuandone  Legge, analizza e
epoche ed aree
rielabora le fonti
geografiche.
storiche,
contestualizzando gli
eventi storici in base alle
epoche ed alle aree
geografiche.
Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei
diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
 Conosce il concetto di
 Partendo dalle proprie
 Partendo dalle proprie
norma, ma non lo
esperienze definisce
esperienze definisce
inserisce in modo
solo una caratteristica
alcune caratteristiche
adeguato nel contesto di della norma giuridica
della norma giuridica
appartenenza.
 Comprende se guidato i  Comprende i principi
 Non riesce a
principi fondamentali
fondamentali
comprendere i principi
 Comprende i contenuti  Comprende i contenuti
Fondamentali
fondamentali dei diritti e
fondamentali dei diritti e
 Non comprende i
dei doveri dei cittadini
dei doveri dei cittadini e
contenuti fondamentali  Comprende il ruolo delle
li sa collegare alla realtà
dei diritti e dei doveri dei
attuale
istituzioni e ne cita gli
cittadini.
organi
 Comprende il ruolo delle
 Non comprende il ruolo
istituzioni e ne specifica
delle istituzioni e degli
in parte le finalità e gli
organi che ne fanno
organi
parte
42
 Partendo dalle proprie
esperienze definisce in
modo appropriato tutte
le caratteristiche della
norma giuridica
 Comprende e analizza i
principi fondamentali
della Costituzione
 Comprende e analizza i
diritti e i doveri dei
cittadini e li sa collegare
alla realtà attuale
 Analizza il ruolo delle
istituzioni specificandone
le finalità e gli organi
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
Orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio
 Non si orienta sulle
 Definisce in modo
caratteristiche del
elementare le
mercato del lavoro e non caratteristiche del
le sa individuare sul
mercato del lavoro.
proprio territorio.
 Definisce i settori di
 Non individua i settori di
attività ma non ne sa
attività presenti sul
individuare le
territorio
competenze.
 Definisce in modo
appropriato le
caratteristiche del
mercato del lavoro.
 Definisce in modo
appropriato e analitico le
caratteristiche del
mercato del lavoro.
 Definisce i settori di
 Definisce con chiarezza i
attività presenti sul
settori di attività presenti
territorio, ma talvolta non sul territorio supportando
ne riconosce la
le sue conoscenze con
specificità.
esempi e collegamenti.
 Non definisce le agenzie  Conosce ma incontra
private, gli enti e le
difficoltà a descrivere le  Conosce e descrive le
 Conosce e descrive le
strutture presenti sul
agenzie private, gli enti
agenzie private, gli enti e agenzie private, gli enti e
territorio.
e le strutture presenti sul le strutture presenti sul
le strutture presenti sul
territorio.
territorio.
territorio sapendone
 Non individua le
specificare le diverse
opportunità lavorative
 Riesce ad individuare
 Riesce ad individuare le
finalità.
presenti sul territorio e
solo in parte le
opportunità lavorative
non le sa rapportare al
opportunità lavorative
presenti sul territorio, ne  Riesce ad
proprio percorso
presenti sul territorio e
percepisce le specificità
individualizzare con
scolastico.
attinenti al proprio
rapportandole al proprio
consapevolezza le
percorso scolastico.
percorso scolastico.
opportunità lavorative
presenti sul territorio, ne
definisce le specificità
rapportandole al proprio
percorso scolastico
Come previsto nel Piano di Miglioramento il lavoro dei Dipartimenti nel triennio sarà focalizzato sulla
definizione puntuale delle competenze relative al secondo biennio e al monoennio.
4.
INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE
Il documento allegato descrive il Piano di Inclusività dell'istituto indicando gli ambiti di intervento e
specificando le azioni intraprese dalla Scuola e dai singoli Consigli di classe.
Sono di riferimento le seguenti leggi, circolari e note ministeriali:
 Legge 104/1992 per la disabilità
 Legge 170/2010 e successive integrazioni per DSA
 Legge 53/2003 per la personalizzazione
 CM 6 Marzo 2013 Linee di inclusività delle scuole
 Nota prot. 2563 22/11/2013
Quest’ultima nota sposta definitivamente l'attenzione dalle procedure di certificazione alla rilevazione
dei bisogni di ciascuno studente. Delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di
realizzare appieno il diritto all'apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà.
Evidenzia il ruolo fondamentale dell'azione didattica ed educativa e il dovere per tutti i docenti di
realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno anche attraverso l'utilizzo,
quando necessario, di misure dispensative e strumenti compensativi.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
43
5.
CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
L’Istituto focalizza l’attenzione sui seguenti percorsi:
Orientamento in ingresso: itinerari di continuità con le Scuole Medie.
Lo scopo é quello di far conoscere la proposta educativa dell’istituto, le dotazioni della struttura
scolastica, le caratteristiche del piano di studi. Si organizzano a tal fine stage, incontri specifici e
laboratori orientativi durante le “Giornate di scuola aperta e scuola attiva” per gli studenti di terza
media ed i loro genitori.
Accoglienza
Il progetto accoglienza vuole essere una risposta positiva alla discontinuità che l’adolescente
sperimenta al momento del suo ingresso nella Scuola Secondaria Superiore, per prevenire o
almeno ridurre il fenomeno dell’insuccesso o dell’abbandono precoce della scuola e favorire il
buon inserimento fin dai primi giorni del nuovo cammino. Varie le attività promosse per gli
studenti delle classi prime per illustrare gli indirizzi della scuola, alcuni importanti progetti e le
fondamentali regole di comportamento.
Orientamento in itinere
La nostra Scuola orienta lo studente perché compia una scelta consapevole dopo i primi anni,
effettua percorsi ri-orientativi (passaggi tra indirizzi), organizza i passaggi ad altri ordini di scuola,
attiva intese con la formazione professionale.
Orientamento in uscita: orientamento universitario, professionale e al lavoro
Il nostro Istituto, in collaborazione con le Università, gli Enti, le Associazioni professionali e
alcune ditte locali, realizza attività di preparazione alla scelta post diploma destinate agli studenti
iscritti al penultimo e ultimo anno.
6.
RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
I rapporti scuola- famiglia sono valorizzati dal Patto di Corresponsabilità sottoscritto da scuola,
studenti e genitori, nel quale vengono definiti in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra Istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti.
Il rispetto di tale Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia
reciproca, per potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e per guidare gli studenti al successo
scolastico.
Altra opportunità di partecipazione delle famiglie alla vita scolastica viene offerta tramite gli Organi
Collegiali, in particolare con l’assemblea dei genitori prevista all’inizio dell’anno scolastico e,
attraverso i propri rappresentanti, nei tre Consigli di Classe programmati con il Piano delle attività
annuali.
La scuola accoglie le iniziative promosse dall’Associazione Genitori e Amici del Cesaris (AGEAC) che
vuole essere un mezzo per favorire e sollecitare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica ,
cercando di sviluppare un costruttivo dialogo con gli Organi Collegiali e promuovendo una
collaborazione effettiva tra docenti, studenti e genitori.
Inoltre i genitori possono conoscere in modo continuativo l’andamento scolastico dei propri figli
accedendo al registro elettronico. Occasioni di confronto Scuola/Genitori sono offerte anche dalle
udienze settimanali e generali secondo il calendario stabilito all’inizio di ogni anno scolastico e
riportato nel Piano delle Attività di non insegnamento.
Incontri tra genitori e docenti o con la direzione possono essere accordati anche previo
appuntamento.
Entro fine gennaio /inizi febbraio vengono comunicati i risultati del I° periodo e pubblicati i voti online
attraverso il registro elettronico.
Nel mese di giugno vengono informate le famiglie sui risultati degli scrutini finali da parte dei
coordinatori di classe e pubblicati i risultati online e all’albo della scuola.
44
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
7.
PROGETTI PER AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
L’Istituto, oltre alla normale attività di programmazione curricolare, attiva vari progetti, attraverso i
quali si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
 offrire ulteriori proposte di formazione culturale ed educativa della persona, sia in orario
scolastico che extra-scolastico;
 ridurre la dispersione scolastica con una particolare attenzione alle attività di recupero e
sostegno, per l’innalzamento sia della quantità che della qualità del tasso di successo scolastico;
 integrare la preparazione didattica con la realtà aziendale e produttiva del territorio, mediante
l’organizzazione di stages presso aziende ed iniziative di formazione, di carattere universitario e
professionale, recuperando anche, a partire dal corrente anno scolastico, la normativa
sull’Alternanza scuola/lavoro contenuta nella legge 107/2015 “la Buona Scuola”;
 sviluppare la conoscenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e dei linguaggi
multimediali;
 valorizzare l’orientamento a vari livelli per consentire agli studenti delle scuole medie di
conoscere le caratteristiche e le offerte formative dell’Istituto; agli studenti delle classi seconde di
effettuare scelte motivate nella specializzazione del triennio; agli studenti delle classi quinte di
conoscere le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro o di continuazione degli studi a livello
universitario o di post-diploma;
 autovalutare le proposte educative offerte per un miglioramento ed una maggior efficacia delle
stesse;
 incentivare l’impegno nello studio, il buon rendimento scolastico e la creatività con la promozione
di concorsi e la partecipazione a competizioni nazionali a carattere disciplinare;
 potenziare la conoscenza delle lingue straniere, soprattutto nel loro uso tecnico-scientifico, con la
programmazione di corsi integrativi e con la continuazione degli interscambi già avviati con
scuole europee.
I progetti offerti sono raggruppabili in riferimento alle Linee d’indirizzo dell’istituto:
Area Cittadinanza attiva e responsabile e prevenzione dei comportamenti a rischio
In questa area vengono progettate azioni e percorsi concernenti il vivere sociale, la crescita
armoniosa e integrale delle persone, lo sviluppo di competenze professionalizzanti e di arricchimento
culturale. In particolare esse riguardano:
 l’educazione alla legalità e alla giustizia
 l’educazione alla cultura dei diritti umani
 l’educazione alla sicurezza
 l’educazione alla salute e il contrasto alla devianza
 l’educazione ambientale e scientifica
 l’educazione alla comunicazione
 l’educazione alla solidarietà
 l’educazione alle arti visive, musicali e teatrali
 l’educazione alla lettura
 l’educazione allo sport e all’aggregazione ludica
 l’educazione alle competenze digitali
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
45
Area Successo scolastico e formativo
La promozione del successo scolastico e formativo viene garantita in modo significativo, dedicando
risorse per progettare ed attuare un insieme organico di interventi, mirati ed articolati, per permettere
ad ogni alunno di ottenere il “suo personale” successo, anche in presenza di difficoltà.
Obiettivo generale è la lotta alla dispersione.
Sono promosse ed oramai consolidate attività di recupero per gli studenti con profitto non del tutto
positivo, accanto alle quali vengono promosse iniziative per lo sviluppo delle capacità e delle attitudini
di tutti gli alunni.
Si articolano in corsi curriculari ed extra curriculari di recupero dei contenuti delle singole discipline, in
interventi di sportello rivolti a piccoli gruppi o a singoli studenti per il miglioramento del proprio metodo
di studio oppure in interventi pomeridiani di sostegno per gli alunni delle classi quinte.
Il gruppo di lavoro coinvolto può essere di qualche unità oppure di un’intera classe.
Area Accoglienza e inclusione
I progetti relativi a quest’area fanno riferimento allo specifico Piano di Inclusione, dove vengono
riassunte tutte le azioni intraprese ed i soggetti coinvolti:
 Alunni con difficoltà
 Alunni con certificazione DSA
 Alunni GHL
 Scuola in ospedale ed istruzione domiciliare
A questa area appartengono anche i progetti legati all’ INTERCULTURA, INTEGRAZIONE E
CONVIVENZA
L’idea di partenza è la creazione di un luogo di incontro, uno spazio comune per studenti stranieri e
italiani.
L’obiettivo è valorizzare la storia, la lingua e la cultura dei giovani migranti, dare risposta al “disagio
nascosto” degli adolescenti stranieri e favorire la loro interazione con i loro coetanei italiani, per il
benessere e la crescita comuni.
L’Istituto organizza al suo interno non solo corsi di alfabetizzazione e di potenziamento di italiano L2,
ma anche sportelli per il recupero di altre discipline scolastiche. Tali attività sono inserite nei seguenti
progetti: “Programma di accoglienza delle/degli studenti stranieri delle scuole superiori del Lodigiano”
e il “Programma per la convivenza scolastica”.
Inoltre, ai fini della preparazione e del superamento dell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo
d’istruzione, nel 2010 la nostra Scuola ha stipulato una convenzione con la Scuola Secondaria di
Primo Grado “Gen. Griffini” di Casalpusterlengo che consente ai nostri studenti, sprovvisti del titolo, di
sostenere l’esame da privatisti presso tale scuola secondaria di primo grado.
Infine, il nostro istituto aderisce a progetti di rete con altre Scuole, in particolare del Basso Lodigiano,
in un’ottica di cooperazione finalizzata all’integrazione scolastica e alla progettazione di strumenti
validi a promuovere il successo formativo degli alunni stranieri neo arrivati e non solo.
Area Offerta Formativa e innovazione
La progettazione didattica in ordine all’innovazione percorre tre direttrici che coinvolgono sia gli
studenti che i docenti:
1) Innovazione tecnologica
2) Cittadinanza europea: lingue e scambi con l’estero
3) Incontro con il mondo del lavoro
46
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
1) INNOVAZIONE TECNOLOGICA
L’obiettivo è quello di fare del "Cesaris" un laboratorio globale, che stimola lo sviluppo delle Nuove
Tecnologie Didattiche incrementando i momenti di condivisione, comunicazione e collaborazione tra
tutte le componenti interne ed esterne dell’Istituto.
La scuola è accreditata come test center per il rilascio della certificazione ECDL e NUOVA ECDL. Si
tratta di un certificato comprovante la conoscenza dei concetti fondamentali dell’informatica e la
capacità di usare un personal computer nelle applicazioni più comuni.
Inoltre è in atto una sperimentazione nell’ambito di Generazione Web che coinvolge diverse classi
dell’istituto e mira a superare il divario fra il modo in cui i ragazzi percepiscono e articolano le
conoscenze e gli strumenti offerti dalla Scuola: i ragazzi utilizzano netbook/notebook forniti dalla
Scuola in comodato d’uso. Le Aule sono state dotate di strumenti digitali per la didattica, quali LIM e
proiettori interattivi. Ai docenti vengono offerte proposte di formazione specifiche.
2) CITTADINANZA EUROPEA: LINGUE E SCAMBI CON L’ESTERO
La finalità è quella di rafforzare le conoscenze linguistiche degli studenti e di creare occasioni di
confronto con altre culture europee. A questo scopo la scuola organizza corsi pomeridiani a vari livelli
di lingua inglese, francese, spagnola e tedesca tenuti da insegnanti qualificati, al termine dei quali è
possibile sostenere esami per certificare le conoscenze e competenze acquisite. Vengono inoltre
proposti film o spettacoli teatrali in lingua originale, per potenziare le capacità di comprensione della
lingua in un contesto culturalmente significativo.
Un’altra attività proposta è quella dei soggiorni all’estero, che sono settimane di studio, di
apprendimento e di acquisizione di esperienze, in modalità full immersion, organizzate durante l’anno
scolastico e in altri periodi dell’anno, preferibilmente nel primo periodo dell’anno scolastico.
Destinatari di questi percorsi formativi sono gli studenti che frequentano il 3°, 4° e 5° anno dei diversi
corsi di studio, i quali hanno l’opportunità di rafforzare le proprie conoscenze e competenze, anche al
fine di una più efficace introduzione nel mondo del lavoro. Questo tipo di esperienza può pertanto
rientrare tra le attività proponibili nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola/Lavoro.
Sono previsti interventi extracurricolari e curricolari, per alunni e docenti, al fine di attuare quanto
previsto dalla Riforma riguardo all’insegnamento di una disciplina di indirizzo in lingua straniera in tutti
gli indirizzi di studio presenti nell’Istituto (CLIL)
L’I.I.S. “Cesaris” è interessato alla realizzazione di progetti di scambio e cooperazione a distanza con
Scuole dell’Unione Europea, allo scopo di offrire agli studenti una opportunità formativa di importanza
ormai fondamentale. Tali iniziative, incoraggiate dall’Unione Europea e dal Ministero della Pubblica
Istruzione, rientrano nel nuovo programma dell’Unione europea Erasmus+ che combina tutti gli attuali
regimi di finanziamento dell’Unione nel settore dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello
sport, compreso il programma di apprendimento permanente (LIFELONG LEARNING
PROGRAMME), i cui obiettivi principali sono:
 rafforzare la dimensione europea dell’istruzione e agevolare un ampio accesso
transnazionale alle risorse educative europee;
 promuovere un miglioramento quantitativo e qualitativo della conoscenza delle lingue
dell’U.E;
 promuovere la cooperazione e la mobilità nel settore dell’istruzione;
 incoraggiare l’innovazione nello sviluppo di metodologie e materiali didattici;
 promuovere la qualità delle organizzazioni e dei sistemi europei d’istruzione e formazione
attraverso il sostegno al miglioramento dei metodi di insegnamento e apprendimento, a
nuovi programmi e allo sviluppo professionale del personale docente
Nell’ambito del nuovo programma Erasmus+ il nostro Istituto ha ottenuto nel 2014 il finanziamento
per l’Azione 1 che riguarda la formazione dei docenti: 7 docenti si sono recati in Inghilterra e Irlanda
per un corso di formazione di due settimane inerente l’insegnamento con metodologia CLIL (Content
and Language Integrated Learning). Attualmente è in preparazione un nuovo progetto nell’ambito
dell’Azione 2 – Parternariati Strategici in collaborazione con docenti francesi e tedeschi già nostri
partners in passato.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
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Tale progetto verrà presentato nel marzo 2016 e, se finanziato, si svolgerà negli anni scolastici
biennio 2016-2017 e 2017-2018.
3) INCONTRO CON IL MONDO DEL LAVORO
L’offerta formativa del nostro Istituto è arricchita dall’esperienza dell’Alternanza Scuola/Lavoro nella
convinzione che la formazione tecnica, pur basandosi su una solida cultura generale, abbia bisogno
di applicazione e di verifica continua delle conoscenze tecniche e professionali. Questo principio è
stato confermato dalla Legge 107/2015 che ha convertito l’Alternanza Scuola/Lavoro da progetto a
elemento strutturale obbligatorio dell’offerta formativa anche per i Licei, introducendo un monte ore
minimo di alternanza nell’ultimo triennio delle scuole superiori: 400 ore per gli Istituti Tecnici e
Professionali e 200 ore per i Licei.
L’Alternanza Scuola/Lavoro si basa sul principio di apprendimento attraverso l'esperienza. Essa
costituisce una vera e propria combinazione di preparazione scolastica e di esperienze assistite sul
posto di lavoro, predisposte grazie alla collaborazione tra il tessuto socio-produttivo del territorio e la
Scuola; tutto questo per consentire agli studenti di individuare attitudini, acquisire conoscenze e
abilità, sviluppare la propria professionalità.
L’Alternanza si propone di dare agli studenti delle classi terze, quarte e quinte la possibilità di trovare
una esplicita e specifica affermazione del proprio processo di educazione e formazione culturale. Tale
affermazione si sviluppa attraverso un approccio diretto con il mondo del lavoro, con periodi di stage
professionali direttamente in azienda, attività di impresa formativa, interventi di esperti del mondo del
lavoro e delle istituzioni, visite ad aziende, visite ad università, ecc..
L’alternanza si propone altresì come strumento di orientamento anche per gli studenti che decidono di
proseguire gli studi in un percorso universitario attraverso la possibilità di tastare le diverse realtà, di
per sé mutevoli, che incontreranno al momento del loro ingresso nel mondo del lavoro; di capire i
propri punti di forza e di debolezza e di scoprire le proprie passioni e, dunque, di fare scelte più
adeguate e consapevoli per il loro futuro.
Considerando gli Indirizzi presenti nel nostro Istituto, le finalità che l’Alternanza Scuola/Lavoro intende
conseguire sono quelle di:
 Attuare modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti sotto il profilo culturale ed
educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente
la formazione in aula con l’esperienza pratica.
 Arricchire la formazione ricevuta nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di
competenze spendibili nel mondo del lavoro
 Favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi, gli
stili di apprendimento individuali
 Realizzare un organico collegamento delle Istituzioni Scolastiche e formative con il mondo
del lavoro e della società civile
 Correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
Area Scelte generali di gestione
Le scelte generali di gestione supportano la strumentazione didattica, l’infrastruttura , i monitoraggi e
il miglioramento continuo della proposta dell’Istituto. In particolare esse si occupano di:
1) QUALITÀ E GESTIONE POF
Obiettivo dei progetti è il coordinamento dell’offerta formativa della Scuola alle reali aspettative
dell’utenza in relazione alle risorse presenti nel territorio. A questo concorre anche il mantenimento
della Certificazione di Qualità conseguita nel maggio 2003, certificazione che garantisce
l’applicazione e il miglioramento continuo del Sistema di Gestione per la Qualità improntato secondo
la Norma UNI 9001:2008.
48
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
2) CESARIS ON LINE
La Scuola continua nell’opera di potenziamento della rete informatica al fine di garantire a tutti gli
studenti e a tutti i docenti il pieno utilizzo delle risorse informatiche nella didattica, nella gestione dei
propri compiti e nell’apprendimento (utilizzo stampanti, cartelle personali dei docenti e degli studenti,
piattaforme per la didattica). E’ possibile collegarsi dai laboratori e dalle singole aule durante le ore
curricolari, attraverso pc fissi o dai propri netbook personali, opportunamente configurati.
L’articolazione del progetto intende supportare un miglior utilizzo delle opportunità legate allo sviluppo
delle nuove tecnologie, valorizzando la rivoluzione digitale in modo organico, nella consapevolezza
che tale rivoluzione rappresenta un'occasione straordinaria di innovazione.
Il tutto monitorando e gestendo quanto realizzato sui computer e applicando volta per volta
credenziali di sicurezza e di riservatezza dettate dalle diverse attività didattiche e dalla normativa
vigente.
Su questo percorso si colloca anche l’introduzione di nuove modalità di comunicazione scuolafamiglia favorite dall’adozione del registro elettronico.
3) VALUTAZIONE DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Il progetto, al fine di migliorare i processi di apprendimento/insegnamento, si propone di utilizzare i
dati che emergono dall’attività dell’INVALSI, dalle indicazioni del RAV (Rapporto di Autovalutazione).
Attraverso queste indagini si intende effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze,
abilità e competenze degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa dell’Istituto, al fine
di predisporre azioni correttive e di miglioramento e di favorire il successo scolastico degli studenti.
8.
AMBIENTI DI APPRENDIMENTO SUPPORTATI DALLE TECNOLOGIE
DIGITALI
Anche nella nostra Scuola gli ambienti di apprendimento sono in rapida evoluzione. In questi ultimi 15
anni, l’affermarsi di dispositivi tecnologici “invisibili” (il cui utilizzo è diventato ordinario) e senza fili
(wireless) con il loro carico di ubiquità e mobilità ha introdotto un nuovo modello: “gli spazi, i materiali
e le tecnologie devono adattarsi agli utenti e non viceversa”. In tale ottica:
 continua ad avere una notevole importanza il “Laboratorio” come spazio di applicazione di
competenze di indirizzo e di didattica attiva
 sta cambiando la forma e l’utilizzo dell’“Aula”, ambiente che deve consentire ricerche e
proiezioni per una didattica sempre meno frontale e più interattiva. L’utilizzo delle LIM offre
opportunità non ancora completamente accolte e ha introdotto un processo irreversibile
 la necessità di ulteriori spazi ha permesso di valorizzare la creazione di ambienti “non dedicati”
e informali.
La promozione della didattica laboratoriale e dei nuovi ambienti per l’apprendimento permette di
avvicinare sempre più la Scuola alle esigenze del territorio e al mercato del lavoro.
Le 49 AULE
Oltre alla lavagna di ardesia o laminata, tutte le aule sono dotate di un sistema di proiezione
(LIM, proiezione fissa o mobile) collegabile direttamente al pc del docente,
Parte di esse sono state arricchite con prese elettriche per ricaricare i device degli studenti.
I 15 LABORATORI
I laboratori dell’istituto sono:
 cinque laboratori multimediali
 un laboratorio di elettronica - telecomunicazioni con collegamenti satellitari (anche di tipo
meteorologico)
 un laboratorio di tecnologia /disegno /progettazione
 un laboratorio di sistemi
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
49




un laboratorio linguistico
due laboratori di fisica
un laboratorio di biologia
tre laboratori di chimica (generale /organica /strumentale)
Il LABORATORIO MOBILE
Il carrello è dotato di 27 postazioni a disposizione degli alunni per la lezione nelle aule
L’AULA 3.0
E’ progettata nell’atrio del primo piano e prevede diversi sistemi di proiezione e sedie mobili, oltre
ad un arredo che permette diverse soluzioni didattiche
LA BIBLIOTECA
L’attuale biblioteca ha un collegamento telematico e sette postazioni multimediali. E’ in fase di
studio la possibilità di creare una biblioteca diffusa.
L’AULA MAGNA E LA SALA CONFERENZE
Due ampi spazi, dotati di collegamento internet e impianto audio per conferenze, convegni,
attività teatrali e altro.
Il potenziamento e l’arricchimento di questi spazi viene perseguito cercando di accedere ai Fondi
Strutturali gestiti dalla Commissione Europea (2014-2020). Gli strumenti messi in campo per dare
attuazione a quanto sopra esposto costituiscono il Programma Operativo Nazionale (PON), che viene
sviluppato attraverso una serie di avvisi e bandi a cui il nostro Istituto ha aderito e intende aderire. Si
porrà perciò particolare attenzione alla parte di programmazione e di progettazione nonché a quella di
rendicontazione relativa ai diversi bandi.
Allegato D1 – Piano di Miglioramento
Allegato D2 – Modalità di valutazione al termine del primo periodo dell’anno scolastico
Allegato D3 – Piano dell’inclusione
Allegato D4 – I progetti dell’anno, i referenti e le commissioni
Allegato D5 – Piano delle attività annuali
50
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
E) GOVERNANCE E ORGANIZZAZIONE D’ISTITUTO
1.
FUNZIONIGRAMMA
Il Funzionigramma dell’Istituto è stato modificato in relazione alla Legge 107/2015.
2.
ORGANI COLLEGIALI D’ISTITUTO
La partecipazione alla governance dell’Istituto è garantita dagli Organi Collegiali: Consiglio di Istituto,
Giunta Esecutiva, Collegio dei Docenti (con le articolazioni dei Dipartimenti e delle Commissioni),
Comitato di Valutazione, Consigli di Classe.
In tali organi, con esclusione del Collegio dei Docenti, sono infatti rappresentate tutte le componenti
scolastiche: genitori, studenti, personale ATA.
Alla luce della Legge 107/2015, che in sintonia con il DPR 275/99 ha voluto dare un nuovo impulso
all’autonomia scolastica, le funzioni ed i compiti degli Organi Collegiali hanno subito alcuni
cambiamenti.
Mentre nessuna sostanziale modifica ha riguardato le competenze proprie del Collegio dei Docenti, il
Consiglio di Istituto ha visto (in relazione al PTOF) una riduzione del suo potere di indirizzo a
vantaggio del Dirigente Scolastico.
Infatti il c. 14 della Legge 107, attribuisce al Dirigente una competenza prima spettante al Consiglio di
Istituto, cioè quella di definire gli indirizzi per le attività della Scuola e per le scelte di gestione e di
amministrazione, punto di partenza per la predisposizione del Documento che il Consiglio è ora
chiamato solo ad approvare.
Il Comitato di Valutazione è l’Organismo che ha subito le modifiche più sostanziali; infatti il c. 129
della Legge 107 ha sostituito l’art. 11 del D. L.vo 297/94 riguardo sia ai compiti, sia alla composizione,
sia alla durata.
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016
51
Ora il Comitato dura in carica 3 anni (e non 1), è composto dal Dirigente Scolastici, da 3 docenti (di
cui 2 scelti dal Collegio e 1 dal Consiglio di Istituto) da 1 rappresentante dei genitori e da 1
rappresentante degli studenti (scelti sempre dal Consiglio di Istituto) e da 1 componente esterno
individuato dall’USR tra docenti, Dirigenti Scolastici e Dirigenti Tecnici.
Una nuova competenza che il Comitato è chiamato ad esercitare consiste nella definizione dei criteri
per la valorizzazione del merito del personale docente di ruolo, sulla base dei quali il Dirigente
Scolastico attribuirà il bonus premiale.
Il Comitato di Valutazione continua invece ad agire nella sua composizione ridotta (solo 3 docenti +
tutor per docente neo immesso) per esprimere il proprio parere sul superamento del periodo di
formazione e di prova del personale docente.
3.
I DIPARTIMENTI
Conformemente alle indicazioni contenute nei Regolamenti degli Istituti Tecnici e dei Licei e nelle
Linee Guida e Indicazioni Nazionali, sono stati istituiti quattro Dipartimenti corrispondenti agli Assi
Culturali (Asse dei linguaggi, Asse matematico, Asse scientifico/tecnologico, Asse storico/sociale),
chiamati a svolgere un’azione propulsiva nella programmazione educativa e didattica.
A questi sono affidati i compiti di occuparsi della progettazione e valutazione per competenze, di
esaminare la corrispondenza tra il livello di competenza da certificare e la valutazione numerica
adottata in base al POF, di svolgere infine azione di consulenza e guida durante le riunioni di
programmazione.
I Dipartimenti disciplinari sono organismi collegiali che possono essere considerati articolazioni
funzionali del Collegio dei Docenti e sono formati dai docenti che appartengono alla stessa disciplina
o area disciplinare.
I docenti, all’interno dei Dipartimenti disciplinari, hanno il compito di prendere decisioni comuni sulla
didattica della disciplina o dell’area disciplinare, progettando anche collegamenti e attività
interdisciplinari.
I Dipartimenti hanno, quindi, l’importante funzione di supporto alla didattica e alla progettazione e
hanno il compito di favorire un maggiore raccordo tra i vari ambiti disciplinari e facilitare la
realizzazione di una programmazione basata sulla didattica per competenze, con la finalità di attuare
la valutazione degli apprendimenti in termini di conoscenze, abilità e competenze.
In sede di Dipartimento disciplinare, i docenti sono chiamati a
 concordare scelte comuni inerenti la programmazione didattico-disciplinare
 stabilire standard minimi di apprendimento, declinati in termini di conoscenze, abilità e
competenze
 definire i contenuti imprescindibili delle discipline, coerentemente con le Indicazioni Nazionali
 individuare le linee comuni dei piani di lavoro individuali.
Sempre in sede di Dipartimento i docenti possono, eventualmente, programmare le attività di
formazione e di aggiornamento in servizio, comunicare ai colleghi le iniziative che vengono proposte
da Enti esterni e Associazioni e programmare le attività extracurricolari e le varie uscite didattiche
funzionali all’area disciplinare interessata.
4.
LE FUNZIONI STRUMENTALI
I docenti incaricati quali Funzione Strumentale (F.S.) si occupano di importanti e particolari settori
dell'organizzazione scolastica per i quali si rende necessario razionalizzare e ampliare le risorse,
monitorare la qualità dei servizi e favorire formazione e innovazione.
I docenti F.S. vengono designati con delibera del Collegio dei docenti in coerenza con il Piano
dell'Offerta Formativa in base alle loro competenze, esperienze professionali e capacità relazionali; la
loro azione è indirizzata a garantire la realizzazione del POF, anche in relazione con Enti e Istituzioni
esterne.
Gli ambiti occupati dalle F.S. sono i seguenti:
52
PTOF 2016 – 2019 rev. 00_2016

Ambito Gestione del POF
 Gestione del POF e cura della documentazione relativa

Ambito Sostegno al lavoro dei docenti
 Biblioteca e attività di educazione alla lettura e alla legalità
 Utilizzo delle Tecnologie della Comunicazione e dell'Informazione

Ambito interventi e servizi per gli studenti
 Promozione del Successo scolastico e formativo e lotta alla dispersione




5.
Area BES generici, gestione percorso di tutoraggio per gli studenti, Scuola in ospedale,
istruzione domiciliare
 Area DSA
Progetto lingue, scambi con l'estero, Erasmus +
Alternanza Scuola/Lavoro
Ambito rapporti con il territorio
 Rapporti con i Poli Tecnico Professionali, con Associazioni, Enti ed Industrie per Alternanza
Scuola Lavoro in collaborazione con Docenti referenti
DOCUMENTI FONDAMENTALI D’ISTITUTO
I Documenti che regolano la vita dell’Istituto, di carattere generale e di indirizzo (Linee di indirizzo e
Regolamento di istituto) e atri documenti di carattere più specifico riguardanti la disciplina docenti e
studenti, la sicurezza, il divieto di fumo, la decertificazione, l’attività negoziale, la contrattazione
integrativa sono pubblicati sul Sito Web della scuola.
Ad essi si accede mediante appositi link dalla home page.
Allegato E1 – Composizione Consiglio d’Istituto
Allegato E2 – Composizione Giunta Esecutiva
Allegato E3 – Composizione Comitato di valutazione
Allegato E4 – Coordinatori e segretari Consigli di Classe
Allegato E5 – Composizione Dipartimenti
Allegato E6 – Coordinatori di disciplina
Allegato E7 – Funzioni Strumentali
Allegato E8 – Composizione Organo di Garanzia interno
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
53
F)
QUALITA’ E SERVIZI
1.
SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
Nella valutazione delle Istituzioni scolastiche l’obiettivo prioritario previsto dal DPR 80/2013, è
promuovere in modo capillare e diffuso su tutto il territorio nazionale, una cultura della valutazione
finalizzata al miglioramento della qualità dell’offerta formativa, con particolare attenzione agli esiti
educativi e formativi degli studenti.
Le fasi del progetto
Nella prima fase (a.s. 2014-15) l’Istituto ha operato un’attività di analisi e di valutazione interna
partendo da una serie di indicatori e di dati comparati, forniti dal MIUR. Questa fase è culminata nella
definizione
del
Rapporto
di
Autovalutazione
pubblicato
in
Scuola
in
Chiaro
(http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/LOIS00300P/a-cesaris/valutazione).
Nel corso dall’anno scolastico 2015/16 è prevista l’attivazione della fase di valutazione esterna
attraverso le visite alle Scuole da parte dei nuclei di valutazione esterna. In questo stesso anno, in
coerenza con quanto previsto nel Rapporto, sono state pianificate le azioni di miglioramento (riportate
nella sezione D) e la Scuola è impegnata nella loro attivazione.
Dall’anno scolastico 2016/17, in chiave dinamica, l’Istituto sarà impegnato nella rendicontazione
sociale ed ancora nell’attuazione del Piano di Miglioramento.
2.
SISTEMA GESTIONE QUALITÀ
Il monitoraggio del Piano di Miglioramento e il perseguimento della cultura della valutazione sono
supportati dal Sistema Qualità in atto e per il quale l'Istituto è certificato, perché consente di ottenere
dati oggettivi e spendibili per una valutazione. Pertanto i due sistemi - Sistema di Valutazione e
Sistema Gestione Qualità - non coincidono, non sono equivalenti, ma esiste tra essi un rapporto
funzionale nel senso che il primo presuppone il secondo.
La Qualità con le sue regole e procedure è ormai un Sistema dal quale la Scuola non può prescindere
se vuole fondare la propria azione su dati oggettivi, comparabili, valutabili e se, sulla base dei risultati
raggiunti, intende costruire percorsi di miglioramento.
Obiettivo è il coordinamento dell’offerta formativa della Scuola con le reali aspettative dell’utenza in
relazione alle risorse presenti.
A questo concorre il mantenimento della Certificazione di Qualità conseguita nel maggio 2003,
certificazione che garantisce l’applicazione e il miglioramento continuo del Sistema di Gestione per la
Qualità improntato secondo la Norma UNI 9001:2008.
54
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
3.
ORGANIGRAMMA SEGRETERIA
La segreteria è nell’Istituto l’unico ufficio presente e gestisce tutte le pratiche necessarie per
l’Amministrazione, per il personale e anche le relazioni con il pubblico. La normativa prevede come
obbligatoria, per i siti di Pubblica Amministrazione (PA), una pagina dedicata all’Ufficio Relazioni con
il Pubblico – URP.
In Segreteria ogni Ufficio svolge funzioni di relazione con il pubblico, perché quotidianamente si
rapporta con gli utenti.
Aree, compiti e funzioni della segreteria sono descritti nel seguente schema.
a) Ufficio didattica  Gestione Alunni: Iscrizioni e informazioni, Anagrafe alunni e statistiche, Alunni con
disabilità, Alunni con DSA, Infortuni, Tenuta fascicoli personali degli alunni e
e Progetti POF
predisposizione degli stessi per la presentazione del candidato agli esami di Stato
 Supporto alla didattica: Piani di studio, Libri di testo, Esami di Stato, Recuperi,
sportelli e corsi di alfabetizzazione degli alunni stranieri, Esoneri degli studenti per
l’insegnamento della Religione, Esoneri Educazione Fisica
 Gestione Progetti: Progetti POF e monitoraggi relativi, INVALSI, ECDL – Patente
Europea, Orientamento, Contratti ed incarichi a docenti ed esperti esterni/interni
 Uscite didattiche e viaggi d’istruzione
 Gestione Attività extracurricolari: organizzazione dei corsipomeridiani progetti
POF, Comunicati ai docente per iniziative varie
 Certificazione: Pagelle e diplomi, Certificati e dichiarazioni varie degli studenti
 Elezioni Organi Collegiali
 Gestione verbali: verbali degli OO.CC.(Consiglio d’Istituto e Collegio Docenti,
Consigli di classe), verbali Commissioni, Ammonizioni
 Formazione: Docenti e ATA con esclusione dei neo-assunti
 Varie: Conto Corrente Postale, Sicurezza ed evacuazione, Carta dello studente
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
55
b) Ufficio
amministrativo
e del personale
 Assunzioni: Gestione delle domande e predisposizione delle graduatorie del
personale docente e ATA; Fonogrammi e individuazione supplenti; Stipula Contratti
del personale e inserimento a sistema; Adempimenti anagrafe delle prestazioni del
personale dipendente e consulenti esterni
 Gestione del personale: Controllo e verifica dei documenti; Tenuta e riunificazione
dei fascicoli personali; Inserimento a sistema della dichiarazione dei servizi;
Commissioni Esami di Stato; Autorizzazione esercizio libera professione; Assenze del
personale; Predisposizione e controllo fogli firme personale ATA
 Gestione delle liquidazioni fondamentali ed accessorie di tutto il personale:
Adempimenti fiscali: CUD, 770, INPS, IRAP, EMENS; Cedolino Unico (liquidazione
accessorie); Assegni nucleo familiare e altri adempimenti riguardanti i compensi;
Pratiche ed adempimenti per la pensione; Pratiche relative allo stato giuridico ed
economico del personale; Riscatti, ricongiunzione e ricostruzione carriera
 Formazione dei docenti nell’anno di prova
 Gestione dei servizi generali: Tenuta del registro protocollo e archiviazione;
Corrispondenza in entrata e uscita; Posta siti Istituzionali (MIUR-UST-USRREG.LOMB.- SIDI); Adempimenti sindacali: assemblee e scioperi; Comunicati;
Comunicazione impegni docenti
c) Ufficio acquisti,  Gestione del patrimonio: carico e scarico del materiale inventariabile, procedura per
la custodia dei beni, collaborazione con i docenti responsabili di laboratorio e con gli
patrimonio e
Assistenti Tecnici
magazzino
 Attività contrattuale diretta all’acquisto di beni e servizi tramite CONSIP, utilizzo
portale MEPA; RDO (richiesta di offerta), predisposizione dei prospetti comparativi,
emissione Buoni d’Ordine e stipula contratti, verbali di collaudo;predisposizione della
documentazione relativa agli acquisti dei beni; Richiesta del codice CIG (tracciabilità
dei flussi); Richiesta e verifica del DURC; Archiviazione Mandati e Reversali.
 Fattura elettronica e registro delle fatture
 Gestione del magazzino: verifica della merce consegnata, della congruità della bolla
di consegna con il Buono d’Ordine
 Collaborazione con l’Ufficio Tecnico
 Collaborazione con il docente di Educazione Fisica referente per la gestione
dell’attività sportiva.
 Gestione della biblioteca: aggiornamento dei registri di carico e scarico della
dotazione libraria, dei prestiti e consultazione da parte di studenti, docenti e altro
personale.
d) Ufficio Tecnico
 Rapporti con gli Enti Locali
 Gestione Laboratori e piano acquisti
 Stage, Orientamento, Alternanza scuola-lavoro
4.
SEMPLIFICAZIONE E DEMATERIALIZZAZIONE
Da qualche anno è in atto nella Scuola, in ottemperanza alla normativa vigente, un processo di
sempilficazione e dematerializzazione. Tale processo si sta compiendo per tappe, perché implica per
tutti, lavoratori e utenti, un forte cambiamento di mentalità, che si esplica in un nuovo modo di
operare, di interagire e di acquisire informazioni.
Il processo di semplificazione e dematerializzazione nei rapporti Scuola-famiglia riguarda:
 le iscrizioni da effettuare con modalità on-line;
 la pagella in formato elettronico;
 il registro on-line;
 l’invio delle comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico.
56
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
Sul Sito Web dell’Istituto (www.cesaris.gov.it), nella sezione Amministrazione Trasparente, sono
pubblicati tutti i documenti di cui l D. L.vo 33/2013 (attuativo della Legge 190/2012 Anticorruzione)
impone la pubblicazione: Bandi di Gara, Contratti, Regolamenti ...
Sono inoltre pubblicati sul Sito, ad uso degli utenti, i moduli per le pratiche amministrative in
ottemperanza alla Legge 183/2011, art. 15 e alla Direttiva Ministeriale 14/2011 sulla Decertificazione.
Infine sono in fase di studio e attuazione come previsto dall’Agenda Digitale:
 il protocollo informatico
 la dematerializzazione dei documenti
 la loro conservazione digitale
5.
POTENZIAMENTO DELLA COMUNICAZIONE
L’Istituto – secondo quanto previsto dalla normativa ministeriale – è dotato del registro elettronico.
Questo strumento migliora notevolmente l’efficacia e la tempestività dell’informazione Scuola famiglia. Al registro elettronico si accede tramite la home page del Sito Web dell’Istituto
www.cesaris.gov.it. Servono le credenziali (nome utente e password) personali fornite dalla segreteria
e valide per tutto l’iter degli studi. Al registro elettronico si può accedere da una qualsiasi postazione
con connessione dati (computer, tablet, smartphone).
All’interno del registro si trovano i piani di lavoro della classe e dei singoli docenti, materiali informativi
e didattici (compiti, esercitazioni, elenco dei libri di testo, compiti delle vacanze, programma svolto,
voti, note disciplinari, ...); si prevede per il futuro di utilizzare il registro anche per tutte le
comunicazioni tra Scuola e famiglia.
Per comunicazioni urgenti si utilizzano anche SMS.
Il Sito istituzionale è conforme alle normative vigenti (Trasparenza, Accessibilità e CAD – Codice
dell’Amministrazione Digitale) e si presenta come spazio privilegiato di comunicazione e di diffusione
delle proposte della Scuola. Insieme al registro elettronico è lo strumento ufficiale di comunicazione
tra Scuola e docenti/genitori/cittadinanza.
Dalla home page del Sito, cliccando sui vari link, si può accedere alle informazioni desiderate, di
carattere didattico e non, e relative alle voci dell’Amministrazione Trasparente.
Ad ogni docente viene inoltre messa a disposizione una casella di posta elettronica personale sul
dominio dell’istituto, che può essere utilizzata autonomamente durante tutta la permanenza in Istituto.
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
57
G) PERSONALE DELLA SCUOLA
1.
FABBISOGNO PERSONALE DOCENTE
Fabbisogno posti di organico comune e di sostegno
Nel corrente a.s. 2015/2016 l’organico dell’Istituto, comprensivo dei posti interi e degli spezzoni,
risulta costituito come da tabella allegata, con un impiego di 133 docenti, di cui 112 già in Organico di
Diritto.
La previsione per il triennio 2016/2019 tiene in considerazione:
 il Piano dell’Offerta Formativa predisposto e gli obiettivi formativi ritenuti prioritari
 trend delle iscrizioni nell’ultimo quinquennio (costituzione di 13 classi prime ogni anno)
 il mantenimento degli Indirizzi di studio vigenti, con particolare riferimento al completamento del
triennio di Biotecnologie Sanitarie e al consolidamento dal triennio di Telecomunicazioni
In sintesi:

Istituto Tecnico settore Tecnologico:
 indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie - articolazioni Chimica Materiali e Biotecnologie
Sanitarie
 indirizzo Elettronica - articolazioni Elettronica e Automazione
 indirizzo Informatica - articolazioni Informatica e Telecomunicazioni
Istituto Tecnico Economico - articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing
Liceo Scientifico - opzione Scienze Applicate


I posti di sostegno, attualmente insufficienti, nel triennio dovrebbero essere tali da fornire almeno una
copertura media di 9 ore per ogni studente con disabilità.
Con gli attuali 8 studenti disabili, il numero dovrà essere almeno di 4 posti + mezzo posto distribuiti
sulle Aree AD01 - AD02 - AD03.
Per la previsione triennale e la situazione del corrente anno scolastico si rinvia alla tabella allegata.
Fabbisogno posti per il potenziamento
Sulla base delle esigenze dell’Offerta Formativa dell’Istituto e delle deliberazioni assunte in merito
dagli OO.CC., sono state definite le seguenti priorità in relazione agli obiettivi formativi elencati nel
comma 7 dell’Art. 1 della legge n. 107 del 13 luglio 2015, sulle quali impegnare l’organico di
potenziamento (cf CM 30549 del 21/09/2015):
1
Vicario
Scelta prioritaria legata alla complessità e alla dimensione dell’istituto.
2
Attività di Laboratorio (LSA)
Tale scelta permette di dare continuità e stabilità all’Offerta Formativa del Liceo delle Scienze
applicate con attenzione particolare al Laboratorio di Scienze Naturali e di Fisica.
CAMPI DI POTENZIAMENTO
7- Potenziamento Laboratoriale
58
OBIETTIVI FORMATIVI
"i)" Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di
laboratorio.
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
3-4
Inclusione e Alunni Stranieri
Le aree Inclusione e Alunni Stranieri rispondono ad un complesso piano dell’inclusione e alle
necessità di inserimento degli alunni stranieri che la Legge richiama e richiede. E’ auspicabile un forte
coordinamento tra le due aree e in caso di scarse disponibilità si può valutare la convergenza delle
figure.
CAMPI DI POTENZIAMENTO
OBIETTIVI FORMATIVI
5 - Potenziamento Socio
Economico e per la Legalità
"I)" Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni
forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;
potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio
degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi
individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la
collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio
e delle associazioni di settore.
2 - Potenziamento Umanistico
"r)” Alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua
seconda, attraverso percorsi e laboratori per studenti di
cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in
collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto
delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali.
5
Competenze Linguistiche (anche CLIL)
Le competenze linguistiche vengono valorizzate attraverso i corsi extracurriculari e le certificazioni. Si
rileva la necessità di supportare anche l’insegnamento CLIL.
CAMPI DI POTENZIAMENTO
1 - Potenziamento Linguistico
OBIETTIVI FORMATIVI
"a)" Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche,
con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e
ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo
della metodologia Content language integrated learning.
6
Competenze digitali
Le competenze digitali non riguardano tanto l’utilizzo degli strumenti digitali quanto il rinnovo della
progettazione didattica, il perseguimento delle competenze trasversali, una seria e sistematica
sperimentazione didattica.
CAMPI DI POTENZIAMENTO
7 - Potenziamento Laboratoriale
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
OBIETTIVI FORMATIVI
"h)" Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare
riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e
consapevole dei social network e dei media nonché alla
produzione e ai legami con il mondo del lavoro.
59
7
Alternanza Scuola-lavoro
L’alternanza Scuola-Lavoro è uno dei punti della riforma sulla quale c’è particolare insistenza nelle
indicazioni ministeriali recenti (vedi OM 320/2015). Per quanto riguarda l’Orientamento
nell’autovalutazione si afferma che “La scuola dovrebbe promuovere percorsi di orientamento per la
comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, monitorare i risultati ... coinvolgere le famiglie nella
scelta del percorso ...”. Le due aree potrebbero essere valorizzate con un lavoro integrato.
CAMPI DI POTENZIAMENTO
7 - Potenziamento Laboratoriale
8
OBIETTIVI FORMATIVI
"o)" Incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di
istruzione.
Orientamento
CAMPI DI POTENZIAMENTO
3 - Potenziamento Scientifico
OBIETTIVI FORMATIVI
"s)" Definizione di un sistema di orientamento.
9
Competenze di Cittadinanza attiva e democratica
Riguarda il ruolo attivo e partecipativo degli studenti. In questa area possono essere affrontate
questioni riguardanti l’Educazione alla legalità.
CAMPI DI POTENZIAMENTO
5 - Potenziamento Socio
Economico e per la Legalità
OBIETTIVI FORMATIVI
"d)" Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e
democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione
interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra
le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché
della solidarietà e della cura dei beni comuni e della
consapevolezza dei diritti e dei doveri.
Potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed
economico-finanziaria e di educazione all'autoimprenditorialità.
10-11 Competenze Matematico - logiche e scientifiche e Percorsi e sistemi funzionali alla
Premialità
Vista la caratterizzazione degli studi presenti nel nostro Istituto si ritiene che un discorso di Premialità
non possa non privilegiare le competenze Matematiche, logico-scientifiche proprie di ciascun
indirizzo.
CAMPI DI POTENZIAMENTO
3 - Potenziamento Scientifico
60
OBIETTIVI FORMATIVI
"q)" Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e
alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti.
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
12
Discipline Motorie e sviluppo di comportamenti sani
Apertura al Territorio, interazione con le Famiglie
Per quanto riguarda questa area si ritiene importante avere figure dedicate alla valorizzazione del
Gruppo Sportivo, all’Educazione alla salute comprensiva delle questioni legate alle dipendenze e al
fumo, oppure al rapporto con il territorio e le famiglie.
CAMPI DI POTENZIAMENTO
OBIETTIVI FORMATIVI
6 - Potenziamento Motorio
"g)" Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di
comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano,con particolare
riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e
attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti
attività sportiva agonistica-
7 - Potenziamento Laboratoriale
"m)" Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta
al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con
le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni
del terzo settore.
I docenti dell’organico di potenziamento concorrono alla realizzazione del Piano Triennale dell’Offerta
Formativa attraverso l’espletamento di tutte o di parte delle seguenti attività:





2.
attività di insegnamento
attività di recupero/potenziamento anche in orario extracurriculare
attività laboratoriali
attività progettuali
sostituzione di docenti assenti sino a 10 giorni.
FABBISOGNO PERSONALE ATA
Per il triennio si propone di aumentare di 1 unità l’organico attuale dei collaboratori scolastici (da 18 a
19), al fine di potenziare, per questioni di sicurezza, le misure di sorveglianza all’ingresso dell’edificio.
Appare anche necessario aumentare di 1 unità ( da 10 a 11) il numero degli assistenti amministrativi,
considerato l’elevato numero di classi (63 nel corrente a.s.) e di studenti (1380 nel corrente a.s.) e il
carico di lavoro che la Legislazione vigente pone in capo agli uffici.
Infine, visto che i quattro i laboratori di Chimica dell' Istituto sono frequentati a pieno regime per tutta
la settimana, è opportuno prevedere l’aumento di 1 unità degli assistenti tecnici dell'area Chimica (da
3 a 4) in tal caso la dotazione organica totale degli assistenti tecnici passerà da 9 a 10 unità.
Allegato G1 – Organico docenti corrente anno scolastico e previsioni
Allegato G2 – Organico ATA corrente anno scolastico e previsioni
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
61
H) FORMAZIONE
1.
PERSONALE DOCENTE
La formazione del personale della Scuola è un dovere, ribadito anche dalla L. 107/2015, e un diritto e
come tale deve tendere alla costruzione di percorsi finalizzati ai bisogni delle singole realtà, attraverso
la ridefinizione di nuovi livelli di competenze e di specializzazione.
Il piano di formazione non può prescindere inoltre dal collegamento con il P.O.F., con il R.A.V. e con il
conseguente Piano di Miglioramento, con la Riforma degli Ordinamenti Scolastici e con le esigenze
del territorio.
E' necessario adottare modelli di aggiornamento che si basino sui principi della formazione continua e
permanente, che diversifichino le offerte, mettano in comunicazione i soggetti, coinvolgano la ricerca
universitaria, attivino reti efficaci di informazione e comunicazione con e tra Scuole.
Le azioni formative possono essere gestite a livello di Amministrazione Centrale, di Istituzione
Scolastica singola o in rete e a livello individuale; quest’ultima formazione è sostenuta anche dalla
carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, come da c. 121 L. 107/201.
FORMAZIONE IN INGRESSO
La formazione iniziale, dedicata ai docenti di nuova assunzione, prevede l’espletamento dell’anno
di formazione che consiste nel superamento del periodo di prova e nella partecipazione ad
attività formative organizzate dall’U.S.R. Lombardia e dall’ Ufficio Scolastico Territoriale
competente.
Il D.M. n. 850 del 27/10/2015 e s.m.i. ha definito le nuove modalità di espletamento della
formazione in ingresso, che investono anche la scuola, con particolare riferimento al Dirigente
Scolastico e al tutor, di importante responsabilità nel percorso del docente neoimmesso in ruolo.
FORMAZIONE IN SERVIZIO
Il Piano di formazione di Istituto, in attesa del Piano nazionale di formazione di prossima
emanazione ed in sintonia con quanto previsto dal c. 124 L. 107/2015, tiene conto della
professionalità degli insegnanti, del Piano dell’Offerta Formativa, del RAV e del conseguente
Piano di Miglioramento, delle esigenze degli studenti e del contesto nel quale è situata la Scuola.
Prevede l'impiego e la valorizzazione di risorse interne e anche il ricorso a esperti esterni, per
tematiche per le quali non siano presenti in Istituto le competenze professionali adeguate. In
quest'ultimo caso non si esclude l'adesione ad Accordi di rete.
Si promuoverà l’adesione ad iniziative sostenute da fonti di finanziamento ministeriali ed europee
(risorse legge 107, ex legge 440, risorse PON- FSE)
Si elencano le principali tematiche sulle quali verterà la formazione nel triennio 2016-2019:
62
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
Tipologia formazione
Attivazione a.s.
corrente
2016/2017
2017/2018
 Progettazione per competenze di
base e di cittadinanza
X
X
 Valutazione
X
2018/2019
 Alternanza scuola-lavoro
X
 DSA, BES generici
X
Riproposto nel triennio a richiesta
 Competenze linguistiche (inglese
per CLIC)
X
Riproposto nel triennio per conseguimento della
certificazione B1 - B2 - C1
 Competenze digitali
X
Riproposto nel triennio per formare il maggior
numero di docenti ed attivare il PNSD
X
Nel triennio, secondo quanto contenuto nell Accordo
Stato – Regioni del 21/12/2011, si prevede
l’attivazione di corsi di 12 ore (4 ore di formazione
generale + 8 ore di formazione specifica) per il
personale non formato o formato parzialmente.
Si prevede un intervento “di richiamo” per il
personale già formato.
 Sicurezza
 Altro
X
I docenti impegnati nell’Istituto quali figure strategiche, ad esempio nell’ambito della Valutazione
o del PNSD, accederanno inoltre alle azioni nazionali di formazione che li renderanno formatori
sul campo, in grado di accompagnare i colleghi nei processi di innovazione.
2.
PERSONALE ATA
Si prevede per il personale ATA una formazione collegata al profilo professionale di appartenenza e
rispondente ai bisogni lavorativi in termini di conoscenze e competenze. Queste le tematiche:

Assistenti Amministrativi e Assistenti Tecnici Area Informatica:
 Agenda digitale, Semplificazione, Dematerializzazione, Trattamento dati.

Tutto il Personale ATA:
 Sicurezza (D. L.vo 81/2008e s.m.i.)
 Gestione dell’Emergenza
 Privacy
3.
STUDENTI
La Scuola attiva per tutti gli studenti delle classi terze, in collegamento con i percorsi di Alternanza
Scuola/Lavoro, la formazione obbligatoria in materia di sicurezza prevista dalla L. 107/2015 c. 38.
Inoltre, considerati gli esiti del RAV, la Scuola si è impegnata a progettare per studenti del triennio
motivati e aderenti all’iniziativa su base volontaria, azioni formative guidate da esperti con lo scopo di
far loro acquisire competenze di tutoraggio nei confronti dei loro compagni del biennio.
Si ritiene infatti che lo studente tutor possa facilitare l’esplicitazione delle problematiche personali da
parte dei compagni e stimolare il miglioramento del loro atteggiamento nei confronti dello studio con
conseguente ricaduta positiva sul loro successo scolastico e sul clima della classe.
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
63
I)
FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE
La costante crescita della popolazione scolastica negli ultimi anni, ha posto l’Istituto di fronte a
problemi logistici la cui soluzione ha portato al superamento del tradizionale rapporto classe/aula
dedicata e all’adozione di alcuni provvedimenti e accorgimenti di carattere didattico ed organizzativo:
 ottimale utilizzo dei laboratori, divenuti luoghi per l’effettuazione non solo di esercitazioni pratiche,
ma anche delle lezioni teoriche propedeutiche
 utilizzo polifunzionale di spazi prima dedicati in via esclusiva a specifiche attività, quali ad
esempio biblioteca, sala conferenze, aula magna
 rotazione delle classi attuata in modo da coinvolgere nell’operazione prioritariamente gli studenti
del triennio e da garantire spostamenti nell’ambito dello stesso piano.
Si sta inoltre sperimentando la soluzione, già in vigore nei paesi anglosassoni, dell’aula destinata al
singolo docente che non si sposta, ma accoglie di volta in volta le sue classi.
Nonostante gli accorgimenti messi in atto, è sicuramente indiscutibile la necessità di reperire nuovi
spazi (la stima ottimale è di 15 aule) o ampliando l'edificio o costruendo sull'ampia area verde che
circonda la Scuola oppure occupando strutture esterne che siano adatte ad un utilizzo in chiave
didattica. La soluzione ottimale sarebbe la seconda, che consentirebbe di strutturare l’Istituto come
una sorta di Campus.
L'Ente Provinciale locale, pur costantemente sollecitato, non ha affrontato fino ad ora la questione per
problemi di carattere finanziario.
64
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
J)
FABBISOGNO DI ATTREZZATURE
Per la piena attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale l'Istituto deve acquisire LIM e proiettori
interattivi (in totale una ventina) per completare la dotazione di tutte le classi e dei laboratori e deve
acquisire l'arredo e la strumentazione necessari per costituire almeno 2 aule completamente digitali.
E' indispensabile inoltre intervenire in modo risolutivo sulla vecchia rete per rendere pienamente
funzionante la connettività interna e soprattutto verso l'esterno.
Lo studio sulla rete, affidata ad una Ditta esterna, ha evidenziato numerose e gravi criticità, la cui
soluzione richiede l’impiego di ingenti risorse finanziarie. Acquisito il parere del Consiglio di Istituto,
sembra opportuno progettare gli interventi di sistemazione in modo graduale, ma costante.
Anche i numerosi laboratori di cui l’Istituto dispone e che rappresentano per la Scuola una vera
risorsa in quanto consentono di valorizzare gli stili di apprendimento e cognitivi degli studenti e di
personalizzare l’intervento formativo, necessitano di manutenzione e soprattutto di rinnovo di alcune
strumentazioni divenute ormai obsolete.
In particolare per chimica, sentiti i docenti della disciplina, sarebbe necessario acquisire:
 spettrofotometro UV visibile a doppio raggio
 spettrofotometro per assorbimento atomico ed emissione
 cromatografo a scambio ionico
Per Fisica le richieste sono relative a:





macchine elettrostatiche
apparecchiature per esperienze di Fisica atomica
apparecchiature per esperienze di elettromagnetismo
piano a cuscino d'aria per studio di moti ed urti
sistema SPARK di Pasco completo di tablet per realizzare banchi di misura gestiti direttamente
da tablet Android o Apple
Occorre infine prevedere un piano triennale di rinnovo dei P.C. dei laboratori di Informatica ed
Elettronica.
Per l’acquisizione delle dotazioni tecnologiche dell’Istituto si prevede l’accesso a fonti di
finanziamento ministeriali ed europee, anche partecipando a specifici bandi, come è accaduto con
l’avviso pubblico MIUR sui laboratori territoriali per l’occupabilità e con gli avvisi PON-Asse II sulle reti
e sugli ambienti di apprendimento.
L’Istituto si propone inoltre di implementare le proprie risorse economiche mediante finanziamenti
privati e raccolta fondi provenienti dal territorio e collegati all’offerta d’istruzione.
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
65
INDICE ALLEGATI
Allegato B1 – Dati popolazione scolastica
Allegato D1 – Piano di Miglioramento
Allegato D2 – Modalità di valutazione al termine del primo periodo dell’anno scolastico
Allegato D3 – Piano dell’inclusione
Allegato D4 – I progetti dell’anno, i referenti e le commissioni
Allegato D5 – Piano delle attività annuali
Allegato E1 – Composizione Consiglio d’Istituto
Allegato E2 – Composizione Giunta Esecutiva
Allegato E3 – Composizione Comitato di valutazione
Allegato E4 – Coordinatori e segretari Consigli di Classe
Allegato E5 – Composizione Dipartimenti
Allegato E6 – Coordinatori di disciplina
Allegato E7 – Funzioni Strumentali
Allegato E8 – Composizione Organo di Garanzia interno
Allegato G1 – Organico docenti corrente anno scolastico e previsioni
Allegato G2 – Organico ATA corrente anno scolastico e previsioni
66
PTOF 2016 – 2019rev. 00_2016
ALLEGATO B1
DATI POPOLAZIONE SCOLASTICA





Numero complessivo classi: 63 (di cui 3 articolate)
Numero complessivo alunne/i: 1385
Studenti:
 pendolari n. 1076
 residenti nel territorio casalese n. 309
Numero complessivo docenti: 139
Numero complessivo personale A.T.A.: 37
ALLEGATO B1
1
ALLEGATO D1
PIANO DI MIGLIORAMENTO
delibera n°6 Collegio Docenti del 18/12/2015
PREMESSA
Il Nucleo ha elaborato il Documento con lo scopo di favorire tra i docenti la pratica condivisa della
collaborazione e far crescere e diffondere nella Scuola la cultura del cambiamento e del
miglioramento.
Per la scelta dei percorsi e delle azioni di miglioramento sono state prese in considerazione le priorità
indicate nel RAV e tra le soluzioni praticabili sono state scelte quelle ritenute di maggior probabilità di
riuscita, valutandone anche l’importanza, l’urgenza ed il rapporto costi/ benefici.
Come da Indicazioni ministeriali, il Piano di Miglioramento non deve essere considerato in modo
statico, ma in evoluzione e quindi integrabile.
Composizione del Nucleo Interno di Valutazione
Nome e Cognome
Ruolo nell’organizzazione
scolastica
Predisposizione RAV
Progettazione,
attuazione e
monitoraggio P d M
Maria Teresa Cigolini
Dirigente scolastico
Responsabile
Responsabile
Ernesto Danelli
Collaboratore vicario
Coordinatore
Coordinatore
Raffaela Alessandrini
F.S. Nuove tecnologie
X
Antonella Bernardi
F.S Alternanza scuola-lavoro
X
Elena Bertolotti
Emanuela Bianchi
F.S. Disturbi Specifici Appr.
Referente Intercultura
X
X
Anna Maria Callegari
F.S. Promozione successo
formativo
X
Silvia Comana
Componente Nucleo
Valutazione
X
Emilia Degavi
Coordinatrice Dipartimento
X
Chiara Feccia
Coordinatrice Dipartimento
X
X
Giuseppina Ferrari
F.S. Piano Offerta Formativa
X
X
Graziella Frignati
Componente Nucleo
Valutazione
X
Simona Galli
F.S. Promozione successo
formativo
Coordinatore Dipartimento
X
Laura Grossi
Responsabile Giornalino istituto
on-line
X
Maddalena Lusenti
Referente Orientamento
X
Piera Marchese
Ilaria Peccenati
F.S. Lingue
Referente CLIL
X
X
Claudio Stefanelli
Referente Orientamento
X
Severina Tansini
Componente Nucleo
Valutazione
F.S. Piano Offerta Formativa
X
Salvatore Gerbino
Maria Zangrandi
ALLEGATO D1
X
X
X
X
X
X
X
X
1
Il ruolo di responsabile esercitato dal DS si esplica nelle seguenti azioni:
 definizione degli orientamenti da tenere nella predisposizione del RAV e del PdM, in sintonia con
la mission della Scuola
 coordinamento dei lavori
 promozione della partecipazione interna/esterna
 diffusione della documentazione
 valorizzazione e gestione delle risorse umane
 reperimento e gestione delle risorse finanziarie
 monitoraggio, valutazione e rendicontazione
2
ALLEGATO D1
PRIMA SEZIONE
Le sezioni del RAV
Esito degli
studenti
Risultati
scolastici
Descrizione delle priorità
Descrizione dei traguardi
Ridurre la variabilità di valutazione tra le classi Riduzione nel biennio ITI della varianza negli esiti
con attenzione particolare al biennio ITI
negativi per ogni materia
Migliorare il successo scolastico
Riduzione del numero di allievi con giudizio sospeso (
< 20% del totale)
Riduzione ritiri/trasferimenti/abbandoni (<4% del totale)
Competenze
chiave e di
cittadinanza
Area di processo
Curricolo,
progettazione e
valutazione
Ambiente di
apprendimento
Definire in modo condiviso le competenze di
cittadinanza e i livelli da raggiungere (1° e 2°
biennio + monoennio finale) e la loro modalità
di osservazione
Elaborazione di un documento condiviso, approvato a
livello collegiale e inserito nel Piano dell’Offerta
Formativa
Lavorare sul clima classe nel biennio
Informatica ed Elettronica
Riduzione delle valutazione inferiore all’8 nel
comportamento nei corsi di Informatica ed Elettronica (
dal 26% attuale al15%)
Descrizione degli obiettivi di processo per
area
Avviare un percorso di formazione sulla
valutazione e sulla programmazione per
competenze
Miglioramento del successo scolastico e riduzione
della variabilità:
Una didattica per competenze e una valutazione
condivisa e trasparente sono premesse per il
miglioramento dei risultati degli studenti
Definizione condivisa delle competenze di base e
di cittadinanza:
Favorisce l'acquisizione di un linguaggio comune che
deve diventare “ stile comunicativo” del docente
Potenziare l’attività a classi parallele
Riduzione della variabilità:
E’ una strategia che può diminuire la variabilità di base
tra le classi.
Avere spazi adeguati al numero delle classi
Miglioramento clima della classe:
E’ funzionale ad un sereno clima di classe e favorisce
una didattica differenziata per gruppi
Adeguare la connettività dei laboratori e della
rete internet
Miglioramento successo scolastico e delle
competenze di cittadinanza:
Il potenziamento della didattica laboratoriale favorisce
il raggiungimento delle competenze disciplinari e di
cittadinanza
Trasformare l'ambiente classe in modo
funzionale ad una pluriforme attività didattica
Inclusione e
differenziazione
Continuità e
orientamento
Promuovere figure di docenti tutor nei Cdc per Miglioramento del successo scolastico e
miglioramento clima della classe:
alunni in difficoltà
Scelta che può migliorare i rapporti e l'uniformità di
strategie nell'affrontare i problemi
Promuovere figure di alunni tutor e
apprendimento cooperativo
Miglioramento del successo scolastico e
miglioramento clima della classe:
Scelta che può facilitare l’esplicitazione delle
problematiche personali e stimolare il miglioramento
dell’atteggiamento nei confronti dello studio
Orientamento in ingresso: pensare a percorsi
coerenti e graduali che rispondano alle reali
necessità degli alunni
Miglioramento del successo scolastico e
miglioramento clima della classe:
Un “accompagnamento” degli alunni può favorire una
maggiore sicurezza nell’affrontare il percorso di studi o
nel rivedere le scelte effettuate
Orientamento in itinere: attivare uno sportello
sulla consapevolezza di sè
ALLEGATO D1
Relazione tra gli obiettivi di processo e le priorità
individuate
3
Seconda sezione
La linea strategica del Piano di Miglioramento
Una volta individuati gli obiettivi di processo, si è cercato di graduarli, per ipotizzare quali siano di più
facile ed immediata attuazione e quali invece richiedono tempi più lunghi.
Gli indicatori utilizzati sono stati la fattibilità e l'impatto ai quali sono state associati punteggi dall'1 al 5
1 = nulla
2 = poco
3 = abbastanza
4 = molto 5= massimo
La moltiplicazione del punteggio fattibilità per il punteggio impatto ha calcolato la rilevanza
dell'intervento e ha tracciato la Linea strategica del Piano di Miglioramento.
4
Obiettivi di processo
Fattibilità
Impatto
Rilevanza
dell’intervento
(Fattibilità* Impatto)
Orientamento in ingresso: pensare a percorsi coerenti e
graduali che rispondano alle reali necessità degli alunni
4
5
20
Orientamento in itinere: attivare uno sportello sulla
consapevolezza di sè
4
4
16
Avviare un percorso di formazione sulla valutazione e
sulla programmazione per competenze
3
5
15
Adeguare la connettività dei laboratori e della rete
internet
3
4
12
Promuovere figure di docenti tutor nei CdC per alunni in
difficoltà
3
4
12
Promuovere figure di alunni tutor e apprendimento
cooperativo
3
3
9
Trasformare l'ambiente classe in modo funzionale ad
una pluriforme attività didattica
3
3
9
Avere spazi adeguati al numero delle classi
2
3
6
Potenziare l’attività a classe parallele
2
3
6
ALLEGATO D1
Terza sezione
Le attività di miglioramento per ciascun obiettivo di processo
1)
Obiettivi di processo
Dal RAV
Area di
processo
A1
Curricolo,
progettazione e
valutazione
Descrizione obiettivo
di processo dell’Area
su cui si intende
lavorare
Avviare un percorso di
formazione sulla
valutazione e sulla
programmazione per
competenze con
consulenza di Esperto
esterno
Ideazione per il miglioramento
Attività operative
 Individuare sia a livello dei singoli
indirizzi, sia a livello disciplinare, i nuclei
delle competenze fondamentali per il
primo e il secondo biennio.
Responsabile
attività correlate
Dipartimenti /
Coordinatori di
disciplina / Gruppi
disciplinari
 Elaborare prove comuni sui nuclei relativi
alle competenze disciplinari individuate
come fondanti all’interno del primo e
secondo biennio.
 Elaborare griglie comuni di valutazione.
Potenziare l’attività a
classi parallele
 Preparare attività a classi parallele nel
biennio in tutti gli ambiti disciplinari (ad
esempio uscite didattiche, film, spettacoli
teatrali)
 Programmare in comune obiettivi
comportamentali e cognitivi
A2
Ambiente di
apprendimento
Avere spazi adeguati al  Rivalutare gli spazi “informali” per la
numero delle classi
didattica e recuperare lo spazio
Biblioteca
Consigli Classe
Coordinatori di
Disciplina/
Comm. Prom. Succ.
Scol. e Formativo
Dirigente Scolastico
 Studiare possibilità di ampliamento
dell’edificio
Adeguare la connettività  Progettare azioni di verifica sulla rete e
dei laboratori e della rete conseguenti interventi per ripristinare la
internet
piena funzionalità
Trasformare l’ambiente
classe in modo
funzionale ad una
pluriforme attività
didattica
Promuovere figure di
A3
docenti tutor nei CdC
Inclusione e
differenziazione per alunni in difficoltà
Promuovere figure di
alunni tutor e apprendimento cooperativo
ALLEGATO D1
Dirigente Scolastico
Commissione Rete
Istituto
 Attrezzare ogni “Aula”, con un sistema di Dirigente Scolastico
proiezione
 Adeguare progressivamente la rete
elettrica delle aule
 Sperimentare un’aula 3.0
F. S. Successo
 Predisporre azioni formative e di
sostegno da parte di esperti per i Consigli Formativo
di classe con maggiore criticità
 Predisporre azioni formative, educative,
didattiche da parte di esperti per creare
gruppi di alunni tutor.
F. S. Successo
Formativo
5
A4
Continuità ed
orientamento
Orientamento in
 Ripensare alle attività da proporre nella
ingresso: pensare a
fase di accoglienza delle classi prime
percorsi coerenti e
 Valutare attentamente in ingresso e in
graduali che rispondano
corso d’anno gli studenti, con fallimenti
alle reali necessità degli
scolastici pregressi e provenienti da
alunni
percorsi scolastici diversi dagli indirizzi
dell’istituto
Gruppo accoglienza
con Commissione
Successo Formativo
 Rivedere la logica della formazione delle Commissione
classi prime, in vista di una maggiore
formazione classi
omogeneità. Costituire classi non troppo
numerose (⥶ 25 studenti)
 Distribuire gli alunni ripetenti, DSA BES,
stranieri di nuovo ingresso in modo da
evitare sovraccarico di problematiche ad
una stessa classe
Orientamento in itinere:  Individuare tempestivamente gli studenti
attivare uno sportello
da ri-orientare, per offrire una opportunità
sulla consapevolezza di
di successo scolastico adeguata alle loro
sè con intervento di
competenze
Esperto esterno
 Attivare interventi (sportelli) specifici
6
Coordinatori C.
Classe/ Comm.
Prom. Succ. Scol. e
Formativo/
Comm.
Orientamento
ALLEGATO D1
2)
Indicatori di processo
AREA DI PROCESSO A1
Curricolo, progettazione e valutazione
OBIETTIVO DI PROCESSO
a) AVVIARE UN PERCORSO DI FORMAZIONE SULLA VALUTAZIONE E
SULLA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE
Attività operative
Descrizione del processo dell’attività
Indicatori
A. Individuare sia a livello
dei singoli indirizzi, sia
a livello disciplinare, i
nuclei delle
competenze
fondamentali per il
proseguimento degli
studi nel primo e
secondo biennio
1. Individuare a cura dei Dipartimenti gli
obiettivi minimi da raggiungere al
termine del primo e del secondo biennio
relativi ai quattro Assi Culturali (dei
linguaggi- storico/sociale- matematicoscientifico/tecnologico),e all’interno di
uno specifico percorso di formazione
2. Indicare gli obiettivi nelle
programmazioni disciplinari
Organizzazione percorso di
forma-azione
Risorse umane
Docenti dei Dipartimenti, Gruppi Disciplinari e relativi Coordinatori, Formatore
esterno
B. Elaborare prove
comuni sui nuclei
relativi alle
competenze
disciplinari individuate
come fondanti
all’interno del primo e
secondo biennio
1. Predisporre prove disciplinari comuni
almeno per matematica- italiano- inglese
2. Stabilire un mese ”dedicato” a verifiche
comuni nelle varie discipline o in
alternativa una prova comune per ambiti
disciplinari
Risorse umane
Docenti dei Dipartimenti, Gruppi Disciplinari e relativi Coordinatori
C. Elaborare delle griglie
comuni di valutazione
1. Elaborare da parte dei Dipartimenti
griglie di valutazione comuni alle
discipline afferenti allo stesso Asse
Risorse umane
Docenti dei Dipartimenti e docenti Gruppi Disciplinari
ALLEGATO D1
Redazione di 1 documento
contenente l’elenco degli
obiettivi minimi per ognuno
dei 4 Assi Culturali
Presenza in almeno il 70%
delle programmazioni
individuali degli obiettivi
minimi definiti
Effettuazione di almeno 3
prove comuni, una per
disciplina.
Definizione di un calendario
riportante le date di
effettuazione delle prove
comuni
Utilizzo della griglia da parte
di almeno il 70% dei docenti
7
OBIETTIVO DI PROCESSO
b) POTENZIARE L’ATTIVITÀ A CLASSI PARALLELE
Attività operative
A. Preparare attività a
classi parallele nel
biennio in tutti gli
ambiti disciplinari (ad
esempio uscite
didattiche, film,
spettacoli teatrali)
Descrizione del processo dell’attività
1. Definire da parte dei gruppi di disciplina
attività comuni per classi parallele
2. Predisporre da parte dei docenti
coinvolti in uscite didattiche, proiezione
film o spettacoli teatrali schede
didattiche per la preparazione comune
delle classi
3. Progettare anche attività di recupero per
classi parallele
Indicatori
Effettuazione di almeno 1
attività comune per almeno il
70 % delle classi del biennio
Utilizzo della scheda da parte
di almeno il 70% delle classi
che effettuano l’attività
Sperimentazione di attività di
recupero per almeno 4 classi
parallele in almeno 2
discipline
Risorse umane
Docenti di materia dei CdC coinvolti e docenti referenti di disciplina del biennio
B. Programmare in
comune obiettivi
comportamentali e
cognitivi
1. Definire un Patto di Corresponsabilità
maggiormente declinato sulle classi del
biennio e centrato sulle loro
problematiche
2. Prevedere momenti di dibattito e di
revisione dell’applicazione del Patto
Risorse umane
8
Incontro di condivisione del
Patto tra Scuola / Studenti /
Famiglie con almeno il 75%
delle famiglie
Organizzazione di almeno 1
momento di
dibattito/revisione
sull’applicazione
Coordinatori dei CdC di prima e Commissione Promozione del successo
formativo
ALLEGATO D1
AREA DI PROCESSO A2
Ambiente di apprendimento
OBIETTIVO DI PROCESSO
a) AVERE SPAZI ADEGUATI AL NUMERO DELLE CLASSI
Attività operative
A. Rivalutare gli spazi
“informali” per la
didattica e recuperare
spazio Biblioteca
B. Studiare possibilità di
ampliamento dell’edificio
Descrizione del processo dell’attività
Indicatori
1. Partecipare al Bando MIUR “La mia
scuola accogliente”
2. Pianificare interventi con Enti locali per
valutare possibilità di ampliamento
edificio (15 spazi)
Realizzazione del Progetto
(se approvato) e
rendicontazione
Predisposizione Piano di
interventi di ampliamento
edificio
OBIETTIVO DI PROCESSO
b) ADEGUARE LA CONNETTIVITÀ DEI LABORATORI E DELLA RETE INTERNET
Attività operative
C. Progettare azioni di
verifica della funzionalità
della rete e conseguenti
interventi
Risorse umane
Descrizione del processo dell’attività
1. Individuare ditta per assistenza
2. Acquisire relazione tecnica per
sistemazione Rete e adeguamento
hardware
3. Partecipare al Bando PON rete wifi e
adeguamento rete laboratori
Indicatori
Stipula contratto
Stesura di un piano di
intervento e sua
realizzazione a tappe
Realizzazione Progetto
ammesso a finanziamento e
sua rendicontazione
Dirigenza, Commissione Rete. personale ATA
OBIETTIVO DI PROCESSO
c) TRASFORMARE L’AMBIENTE CLASSE IN MODO FUNZIONALE AD UNA PLURIFORME
ATTIVITÀ DIDATTICA
Attività operative
Descrizione del processo dell’attività
Indicatori
D. Attrezzare ogni “Aula”,
con un sistema di
proiezione
E. Adeguare
progressivamente la rete
elettrica delle aule
F. Sperimentare un’aula 3.0
1. Partecipare al Bando PON “Ambienti
digitali”
2. Pianificare interventi elettricista
Risorse umane
Dirigenza, Commissione Rete, Commissione Progetti PON, Personale ATA
ALLEGATO D1
Realizzazione Progetto (se
finanziato) con copertura
quasi totale delle aule con
sistemi di proiezione
Realizzazione aula 3.0
9
AREA DI PROCESSO A3
Inclusione e differenziazione
OBIETTIVO DI PROCESSO
a) PROMUOVERE FIGURE DOCENTI TUTOR NEI CONSIGLI DI CLASSE PER ALUNNI IN
DIFFICOLTÀ
Attività operative
A. Predisporre azioni
formative e di sostegno
da parte di esperti per i
Consigli di classe con
maggiore criticità
Descrizione del processo dell’attività
 Individuare gli esperti
 Progettare un intervento di formazione
 Individuare i Consigli di classe più critici
 Stendere una programmazione
didattica/metodologica con il supporto
dell'esperto
 Stendere un documento finale di analisi
sugli esiti degli alunni ottenuti anche con
l’esperto
Indicatori
Organizzazione di un corso
di formazione
Partecipazione di almeno
70% dei docenti dei CdC
che presentano criticità
Stesura di almeno il 50%
dei PdP e delle
programmazioni dei CdC
del biennio ITI e ITE in
modo assistito
Raggiungimento esiti da
parte degli alunni in
difficoltà con miglioramento
di almeno il 50% dei casi
Risorse umane
Esperto esterno; Commissione Promozione del Successo Formativo con
Funzioni strumentali; docenti Consigli di Classe coinvolti
OBIETTIVO DI PROCESSO
b) PROMUOVERE FIGURE DI ALUNNI TUTOR E APPRENDIMENTO COOPERATIVO
Attività operative
B. Predisporre azioni
formative, educative,
didattiche da parte di
esperti per creare
gruppi di alunni tutor
Descrizione del processo dell’attività
 Individuare gli esperti
 Individuare il gruppo di alunni da formare
 Individuare le classi più problematiche e
più critiche
 Programmare interventi di tutoraggio
 Stendere un documento finale di analisi
sui risultati didattico/disciplinari delle
classi ottenuti anche con l’esperto
Indicatori
Organizzazione di un corso
di formazione di almeno 4
incontri
Partecipazione alla
formazione di almeno 20
alunni del triennio
comprensivi di tutti gli
indirizzi
Attivazione di almeno 20
interventi di tutoraggio da
parte alunni formati
Raggiungimento esiti da
parte degli alunni in
difficoltà con miglioramento
di almeno il 50% dei casi
Risorse umane
10
Esperto esterno; Commissione Promozione del Successo Formativo con
Funzioni strumentali; docenti Consigli di Classe coinvolti
ALLEGATO D1
AREA DI PROCESSO A4
Continuità ed orientamento
OBIETTIVO DI PROCESSO
a) ORIENTAMENTO IN INGRESSO: PENSARE A PERCORSI COERENTI E GRADUALI CHE
RISPONDANO ALLE REALI NECESSITÀ DEGLI ALUNNI
Attività operative
A. Ripensare alle attività da
proporre nella fase di
accoglienza delle classi
prime
Descrizione del processo dell’attività
Indicatori
 Predisporre per il periodo
dell’accoglienza un orario di
potenziamento per le discipline
italiano -matematica inglese
Predisposizione calendario
attività di potenziamento
delle tre discipline per tutte le
classi prime.
 Predisporre prove comuni di
ingresso sulle competenze
trasversali relative agli Assi culturali
dopo il periodo di potenziamento
iniziale
Redazione ed effettuazione
di almeno quattro prove, una
per Asse culturale
 Raccogliere i dati dei risultati delle
prove in ingresso (documento
contenente i risultati e i grafici delle
prove)
Redazione di un documento
di raccolta dati.
Risorse umane
Commissione Orientamento con Referenti; Commissione Promozione del
Successo Formativo con Funzioni strumentali; Coordinatori Consigli di
Classe coinvolti.
B. Valutare attentamente gli
studenti in ingresso e in
corso d’anno, con
fallimenti scolastici
pregressi e provenienti da
percorsi scolastici diversi
dagli indirizzi dell'Istituto
 Raccogliere informazioni tempestive
sul curricolo pregresso dello studente
Risorse umane
Commissione Orientamento con Referenti; Commissione Promozione del
Successo Formativo con Funzioni strumentali; Coordinatori Consigli di
Classe coinvolti.
C. Rivedere la logica della
formazione delle classi
prime, in vista di una
maggiore omogeneità e
della costituzione di classi
non troppo numerose (⥶
25 studenti)
 Raccogliere il maggior numero di
informazioni e dati sulla base dei
criteri oggettivi preventivamente
stabili
Risorse umane
Commissione Formazione classi, Vicario del Dirigente Scolastico
D. Distribuire gli alunni che
ripetono e gli alunni
DSA/BES, stranieri di
nuovo ingresso in modo
da evitare sovraccarico di
problematiche ad una
stessa classe
 Controllare la presenze di alunni con
problematiche nella costituzione delle
classi
Risorse umane
Commissione formazione classi, vicario del Dirigente Scolastico
ALLEGATO D1
Predisposizione scheda per
rilevazione problematica
Attivazione intervento di
accompagnamento per
almeno il 60% degli alunni
segnalati
Rispetto dei criteri stabiliti
per la formazione classi
tendente al 100%
Rispetto dei criteri stabiliti
distribuzione DSA/BES e
stranieri tendente al 100%
11
OBIETTIVO DI PROCESSO
b) ORIENTAMENTO IN ITINERE: ATTIVARE UNO SPORTELLO SULLA
CONSAPEVOLEZZA DI SÈ
Attività operative
Descrizione del processo
dell’attività
Indicatori
A. Individuare tempestivamente
gli studenti da ri-orientare,
per offrire a loro e alle
famiglie una opportunità di
successo scolastico
adeguata alle loro
competenze.
 Raccordarsi con altre Scuole del
territorio e Centri di Formazione
Professionali per un positivo
percorso scolastico degli alunni in
difficoltà
Risorse umane
Commissione Orientamento; Commissione Promozione del Successo
Formativo con relative Funzioni Strumentali; Coordinatori Consigli di
Classe coinvolti
B. Attivare interventi (sportelli)
specifici
 Attivare sportelli sulla
consapevolezza di sè (primo
biennio)
Risorse umane
Esperto esterno; Commissione Promozione del Successo Formativo con
relative Funzioni Strumentali; Coordinatori dei Consigli di classe coinvolti
12
Attivazione di interventi mirati
per almeno il 60% degli
alunni segnalati
Attivazione di interventi mirati
per almeno il 60% degli
alunni segnalati
ALLEGATO D1
3)
Tempistica realizzazione Piano di Miglioramento
Area di
processo
A1
Obiettivo di processo
a) Avviare un percorso
di formazione sulla
II periodo a.s.
valutazione e sulla
programmazione per  Effettuazione prove comuni per
competenze
disciplina
b) Potenziare l’attività a
classi parallele
A2
a.s. 2015/2016
c) Avere spazi adeguati
al numero delle classi
a.s. 2016/2017
 Programmazione e valutazione
per competenze
 Programmazione attività a classi
parallele
 Partecipazione Bando MIUR “La  Realizzazione Progetto se
mia Scuola accogliente”
finanziato
 Dialogo con Enti locali
 Eventuale ampliamento edificio
(fase iniziale)
d) Adeguare la
connettività dei
laboratori e della rete  Partecipazione avviso PON sulle  Conclusione interventi sulla rete
reti
internet
 Realizzazione Progetto
 Primi interventi sulla Rete
e) Trasformare
l’ambiente classe in
modo funzionale ad
una pluriforme
attività didattica
A3
 Partecipazione avviso PON sugli  Sperimentazione nuovi ambienti
ambienti digitali
di apprendimento
 Realizzazione Progetto se
finanziato
f) Promuovere figure di
docenti tutor nei
consigli di classe per  Effettuazione formazione docenti
alunni in difficoltà
 Inizio sperimentazione sulle classi  Conclusione sperimentazione
g) Promuovere figure di
alunni tutor e
 Effettuazione formazione studenti
apprendimento
cooperativo
 Inizio sperimentazione sulle classi  Conclusione sperimentazione
A4
h) Orientamento in
ingresso: pensare a
percorsi coerenti e
graduali che
rispondano alle reali
necessità degli alunni
i) Orientamento in
itinere: attivare uno
sportello sulla
consapevolezza di sé
ALLEGATO D1
 Realizzazione attività di
accoglienza
 - Attivazione interventi (sportelli)
specifici
13
Tempificazione attività (mesi dall’avvio)
2016
2017
Attività
NOTE SITUAZIONE1
operative gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic gen feb mar apr mag giu lug ago
A1 - A
A
M
V
A1 - B
A
M
V
A1 - C
A
M
V
A1 - D
A
M
V
A1 - E
A
M
V
A
A2 - A
M
A
A2 - B
A
A2 - C
A2 - D
A
M
A2 - E
A
M
A2 - F
V
M
M
M
V
V
V
M
M
A
M
V
V
A3 - A
A
M
M
V
A3 - B
A
M
M
V
M
V
A4 - A
A
M
V
A
A4 - B
A4 - C
A
M
V
A4 - D
A
M
V
A4 - E
A
M
V
A4 - F
A
M
V
A = avvio
M = monitoraggio
V = Verifica
1
Da compilare durante l’attuazione del progetto
Rosso = attuazione non in linea con i tempi e gli obiettivi
Giallo = non ancora avviata / in corso e in linea con gli obiettivi
Verde = attuata
14
ALLEGATO D1
4)
Diffusione del Piano di Miglioramento, delle Attività e dei Risultati
La comunicazione del Piano di Miglioramento e delle sue fasi di attuazione sono parte fondamentale
del miglioramento di Istituto e sono strumento per rendere partecipi e consapevoli tutte le parti
interessate.
La colonna “Verifica” della tabella sottostante verrà aggiornata dal Nucleo di Valutazione in corso
d’opera.
Fase
Cosa comunicare
A chi comunicare
Ai docenti
Al termine della Contenuto del PdM,
Ai genitori
stesura del PdM modalità attuative e
tempistica:
presentazione generale
Modalità
Verifica
(da compilare in
fase
monitoraggio)
 Collegio Docenti
 Consiglio d’Istituto
 Consigli di Classe
 Sito web
Dipartimenti
 Riunione plenaria o
Gruppi disciplinari
incontri specifici
Commissioni
Studenti
 Incontro del Comitato
studentesco con DS e
Nucleo di Valutazione
 Sito web
Monitoraggio
Avanzamento delle
azioni del PdM con
eventuali
materiali/documenti
prodotti
Ai docenti
Ai genitori
 Collegio docenti
 Consiglio d’Istituto
 Sito web
Dipartimenti
 Riunione plenaria o
Gruppi disciplinari
incontri specifici
Commissioni
Studenti
 Incontro del Comitato
studentesco con DS e
Nucleo di Valutazione
 Sito web
Valutazione del
PdM
Risultati finali
Ricaduta del
miglioramento sui
risultati a distanza/
traguardi
Eventuali cambiamenti
organizzativi/operativi
Documento di
Valutazione prodotto
dal Nucleo di
valutazione
Ai docenti
 Work shop con
Formazione di Istituto
 Sito web

Studenti/genitori
 Consiglio d’Istituto
 Incontro del Comitato
studentesco con DS e
Nucleo di Valutazione
 Incontro del Comitato
genitori con DS e
Nucleo di Valutazione
 Sito web
ALLEGATO D1
15
5)
Possibilità di sviluppo nel lungo periodo
Le azioni di miglioramento, se confortate dai risultati positivi ottenuti in ambiti ristretti e controllabili
scelti come sperimentazione iniziale, potranno essere applicate negli anni scolastici futuri in maniera
estensiva, su ampia scala, e con il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica.
Questi i traguardi auspicabili:
Area di
processo
A1
 Programmazione e valutazione per competenze da parte di tutti i docenti
 Predisposizione di prove comuni per tutte le discipline del primo e secondo biennio e
monoennio
 Consolidamento della programmazione di attività comuni per classi parallele
Area di
processo
A2
 Acquisizione dell’abitudine a far fronte alle necessità della scuola in termini di beni e servizi
accedendo a fonti di finanziamento ministeriali ed europee mediante la partecipazione a
bandi specifici
Area di
processo
A3
 Estensione della formazione e del supporto in termini di tutoraggio a tutti i Consigli di
Classe
Area di
processo
A4
 Sistematizzazione delle attività di potenziamento per le discipline di base durante le attività
di accoglienza
16
 Mantenimento e diffusione della prassi del tutoraggio fra pari con formazione periodica
degli studenti
ALLEGATO D1
6)
Monitoraggio
Il monitoraggio è funzionale alla valutazione e al riesame dell’’intero processo che saranno effettuati
al termine della attività nella sua interezza.
Il riesame permetterà un controllo a lungo termine dei risultati ottenuti e delle loro ricadute sui
traguardi.
Area di processo monitorata: A1
Responsabile
Azione monitorata
del
monitoraggio
insieme al DS
Coordinatori di C. Individuare sia a
disciplina e dei
livello dei singoli
Dipartimenti
indirizzi, sia a livello
disciplinare, i nuclei
delle competenze
fondamentali per il
proseguimento
degli studi nel
primo e secondo
biennio
Indicatori
Organizzazione percorso di
forma-azione
Redazione di 1 documento
contenente l’elenco degli
obiettivi minimi per ognuno
dei 4 Assi Culturali
Presenza in almeno il 70%
delle programmazioni
individuali degli obiettivi
minimi definiti
D. Elaborare prove
comuni sui nuclei
relativi alle
competenze
disciplinari
individuate come
fondanti all’interno
del primo e
secondo biennio
Effettuazione di almeno 3
prove comuni, una per
disciplina.
E. Elaborare delle
griglie comuni di
valutazione
Utilizzo della griglia da parte
di almeno il 70% dei docenti
Coordinatori di F. Preparare attività a
disciplina
classi parallele nel
biennio in tutti gli
ambiti disciplinari
(ad esempio uscite
didattiche, film,
spettacoli teatrali)
Fonte/Strumenti
utilizzati
Valutazione
dell’azione
monitorata
Verbali di
Dipartimento e
Documento finale
predisposto
Piani di lavoro
personali consegnati
in segreteria
Verbali di
Dipartimento
Prove comuni agli atti
Definizione di un calendario
riportante le date di
effettuazione delle prove
comuni
Verbali di
Dipartimento
Griglie comuni agli
atti
Verbali di
Effettuazione di almeno 1
attività comune per almeno il Dipartimento
70 % delle classi del biennio Verbali dei Gruppi
Utilizzo della scheda da parte Disciplinare e dei
di almeno il 70% delle classi Consigli di Classe
che effettuano l’attività
coinvolti
Sperimentazione di attività di Documentazione di
recupero per almeno 4 classi segreteria per
parallele in almeno 2
richiesta attività di
discipline
recupero
Registri dei corsi di
recupero
Funzioni
Strumentali
Promozione
successo
scolastico e
formativo
G. Programmare in
comune obiettivi
comportamentali e
cognitivi
ALLEGATO D1
Incontro di condivisione del
Patto tra Scuola / Studenti /
Famiglie con almeno il 75%
delle famiglie
Organizzazione di almeno 1
momento di dibattito/revisione
sull’applicazione
Verifica presenze agli
incontri dedicati
Questionario di
opinione/ gradimento
agli studenti
17
Area di processo monitorata: A2
Responsabile
del
monitoraggio
insieme al DS
Dirigente
Scolastico
Azione monitorata
A. Rivalutare gli spazi
“informali” per la
didattica e
recuperare spazio
Biblioteca
B. Studiare possibilità
di ampliamento
Indicatori
Realizzazione del Progetto
(se approvato) e
rendicontazione
Fonte/Strumenti
utilizzati
Valutazione
dell’azione
monitorata
Piattaforma MIUR
Corrispondenza con
gli Enti Locali
Realizzazione di interventi di
ampliamento edificio
dell’edificio
Dirigente
Scolastico
C. Progettare azioni di
verifica della
funzionalità della
rete e conseguenti
interventi
Stipula contratto
Dirigente
Scolastico
D. Attrezzare ogni
“Aula”, con un
sistema di
proiezione
E. Adeguare
progressivamente la
rete elettrica delle
aule
F. Sperimentare
un’aula 3.0
Realizzazione Progetto (se
finanziato) con copertura
quasi totale delle aule con
sistemi di proiezione
18
Documento di Analisi
stato di fatto del
Stesura di un piano di
Sistema Informativo
intervento e sua realizzazione
dell’Ente
a tappe
Piano intervento
Realizzazione Progetto
ammesso a finanziamento e
sua rendicontazione
Piattaforma MIUR
Documentazione
relativa al progetto
Realizzazione aula 3.0
ALLEGATO D1
Area di processo monitorata: A3
Responsabile
del
monitoraggio
insieme al DS
Funzioni
Strumentale
Successo
scolastico e
formativo
Azione monitorata
A. Predisporre azioni
formative e di
sostegno da parte di
esperti per i
Consigli di classe
con maggiore
criticità
Indicatori
B. Predisporre azioni
formative,
educative,
didattiche da parte
di esperti per creare
gruppi di alunni
tutor.
ALLEGATO D1
Valutazione
dell’azione
monitorata
Organizzazione di un corso di Calendario corso di
formazione per
formazione
docenti
Partecipazione di almeno 70%
dei docenti dei CdC che
presentano criticità
Registro presenze
corso
Stesura di almeno il 50% dei
Verbali commissione
PdP e delle programmazioni
Successo scolastico
dei CdC del biennio ITI in
e formativo
modo assistito
Raggiungimento esiti da parte Verbali CdC coinvolti
nella sperimentazione
degli alunni in difficoltà con
miglioramento di almeno il
50% dei casi
Funzioni
Strumentale
Successo
scolastico e
formativo
Fonte/Strumenti
utilizzati
Registro elettronico
Programmazioni
Organizzazione di un corso di Calendario corso di
formazione per
formazione di almeno 4
studenti
incontri
Partecipazione alla
Registro presenze
formazione di almeno 20
corso
alunni del triennio
comprensivi di tutti gli indirizzi Verbali commissione
Successo scolastico
Attivazione di almeno 20
e formativo
interventi di tutoraggio da
Verbali CdC coinvolti
parte alunni formati
nella sperimentazione
Raggiungimento esiti da parte
Registro elettronico
degli alunni in difficoltà con
miglioramento di almeno il
Materiale prodotto
50% dei casi
Questionari di
indagine/ gradimento
19
Area di processo monitorata: A4
Responsabile
del
monitoraggio
insieme al DS
Azione monitorata
Referenti
A. Ripensare alle
Orientamento
attività da proporre
e Funzioni
nella fase di
strumentali
accoglienza delle
Promozione
classi prime
successo
scolastico e
formativo
Indicatori
Fonte/Strumenti
utilizzati
Valutazione
dell’azione
monitorata
Verbali dei Gruppi
Predisposizione calendario
attività di potenziamento delle disciplinari e dei
tre discipline per tutte le classi Consigli di Classe
coinvolti
prime.
Redazione ed effettuazione di Registri dei corsi di
almeno quattro prove, una
recupero
per Asse culturale
Verbali della
Redazione di un documento Commissione
di raccolta dati.
Orientamento
Documentazione
prodotta sulle prove
di ingresso
Funzioni
strumentali
Promozione
successo
scolastico e
formativo
B. Valutare
attentamente gli
studenti in ingresso
e in corso d’anno,
con fallimenti
scolastici pregressi
e provenienti da
percorsi scolastici
diversi dagli
indirizzi dell'Istituto
Predisposizione scheda per
rilevazione problematica
Attivazione intervento di
accompagnamento per
almeno il 60% degli alunni
segnalati
Scheda di
segnalazione
prodotta dalla
Commissione
Promozione successo
scolastico e formativo
e Commissione
Orientamento
Calendario interventi
di accompagnamento
Elenco alunni
coinvolti
Questionari di
indagine/ gradimento
Vicario del
Dirigente
Scolastico
C. Rivedere la logica
della formazione
delle classi prime, in
vista di una maggiore
omogeneità e della
costituzione di classi
non troppo numerose
(⥶ 25 studenti)
D. Distribuire gli alunni
che ripetono e gli
alunni DSA/BES,
stranieri di nuovo
ingresso in modo da
evitare sovraccarico
di problematiche ad
una stessa classe
20
Rispetto dei criteri stabiliti per
la formazione classi tendente
Verbale Commissione
al 100%
formazione classi
Delibera CdI e CD
Rispetto dei criteri stabiliti
distribuzione DSA/BES e
stranieri tendente al 100%
Verbale Commissione
formazione classi
Delibera CdI e CD
ALLEGATO D1
Funzioni
strumentali
Promozione
successo
scolastico e
formativo
E. Individuare
tempestivamente gli
studenti da riorientare, per offrire
a loro e alle famiglie
una opportunità di
successo scolastico
adeguata alle loro
competenze.
F. Attivare interventi
(sportelli) specifici
Attivazione di interventi mirati Scheda di
per almeno il 60% degli alunni segnalazione
predisposta dalla
segnalati
Commissione
Promozione successo
scolastico formativo e
Commissione
orientamento
Verbali Commissioni
e CdC
Attivazione di interventi mirati Calendario interventi
per almeno il 60% degli alunni attivati
segnalati
Elenco alunni
coinvolti
Registro presenze
interventi
ALLEGATO D1
21
Quarta sezione
Impegno finanziario previsto per il PdM
Risorse umane interne
Profilo Professionale
Numero
Area di
processo
F.S. Promozione
Successo Scolastico e
Formativo
2
1-3-4
Docenti Commissione
Promozione Successo
Scolastico e Formativo
10
1-3-4
Docenti Dipartimenti
20
Coordinatori Gruppi
Disciplinari
Spesa prevista
(€ 17,50/h lordo
dipendente)
Fonte finanziaria
1.400,00
(forfait)
F.I.S.
55
1.275,00
(lordo stato)
finanziamento avviso
pubblico prot. 14873
del 12/10/2015 ai
sensi del D.D. 937
del 15/09/2015
1
60
1.050,00
F.I.S.
19
1
95
1.662,50
F.I.S.
Tutti
1
Docenti Commissione
Biblioteca
7
2
35
612,50
F.I.S.
Docenti Commissione
Rete
Personale ATA
2
1
2
50
875,00
Programma Annuale
Progetto P03
Docenti Commissione
PON
2
2
20
350,00
F.I.S.
Coordinatori Consigli
di Classe
20
3-4
120
2.100,00
F.I.S.
Docenti Commissione
Orientamento con i
Referenti
12
4
100
1.750,00
Programma Annuale
Progetto P05
Docenti Formazione
Classi
4
4
Cfr.
Commissione
Orientamento
Docenti Gruppi
Disciplinari
TOTALE
22
Numero ore
previste
11.075,00
ALLEGATO D1
Risorse umane esterne
Profilo Professionale
Numero
Area di
processo
Spesa prevista in
€
Fonte finanziaria
Formatore per
progettazione e
valutazione per
competenze
1
1
1.500,00
(lordo)
finanziamento avviso
pubblico prot. 14873 del
12/10/2015 ai sensi del
D.D. 937 del 15/09/2015
Formatore per docenti e
studenti tutor
1
3
1.200,00
(forfait)
Programma Annuale
Progetto P07
Psicologo per sportello
orientamento
1
4
2.000,00
(forfait)
Programma Annuale
Funzionamento A02
TOTALE
4.700,00
Risorse materiali e strumentali
Spesa prevista in €
Fonte finanziaria
7.500,00
Avviso PON - Asse II
(Progetto ammesso a
finanziamento)
LIM, Videoproiettori, Arredo aula 3.0
24.000,000
Avviso PON - Asse II
(In attesa di conoscere
l’ammissione a finanziamento
del Progetto)
Strumentazioni e arredo per spazi polifunzionali
50.000,00
Avviso MIUR
“La mia Scuola accogliente”
(In attesa di conoscere
l’ammissione a finanziamento
del Progetto)
Tipologia beni e servizi
Adeguamento Rete Laboratori Indirizzo
Elettronica
TOTALE
ALLEGATO D1
81.500,00
23
Quinta sezione
Attività finali del PdM - Valutazione e diffusione dei risultati e bilancio
sociale
A Cura della Commissione Miglioramento
Controllo a lungo termine dei risultati ottenuti delle sue ricadute sui traguardi
Attività finali del PDM
Attività
Valutazione del PdM
1….
2….
Diffusione dei risultati
1….
2….
Attori coinvolti
Strumenti
Bilancio sociale
24
ALLEGATO D1
ALLEGATO D2
MODALITÀ DI VALUTAZIONE AL TERMINE DEL PRIMO PERIODO DELL’ANNO SCOLASTICO
A.S: 2015 – 2016
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO
N.B. Le attività integrative (di potenziamento/arricchimento e recupero) sono valutate nell'ambito delle discipline di riferimento.
ALLEGATO D2
1
DISCIPLINE INDIRIZZO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
ARTICOLAZIONE INFORMATICA
N.B. Le attività integrative (di potenziamento/arricchimento e recupero) sono valutate nell'ambito delle discipline di riferimento.
2
ALLEGATO D2
DISCIPLINE INDIRIZZO “INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI”
ARTICOLAZIONE TELECOMUNICAZIONI
N.B. Le attività integrative (di potenziamento/arricchimento e recupero) sono valutate nell'ambito delle discipline di riferimento.
ALLEGATO D2
3
DISCIPLINE INDIRIZZO ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
ARTICOLAZIONE ELETTRONICA
AUTOMAZIONE
N.B. Le attività integrative (di potenziamento/arricchimento e recupero) sono valutate nell'ambito delle discipline di riferimento.
4
ALLEGATO D2
DISCIPLINE INDIRIZZO CHIMICA MATERIALI E TECNOLOGIE
INDIRIZZO CHIMICA E MATERIALI
N.B. Le attività integrative (di potenziamento/arricchimento e recupero) sono valutate nell'ambito delle discipline di riferimento.
ALLEGATO D2
5
DISCIPLINE INDIRIZZO CHIMICA MATERIALI E TECNOLOGIE
INDIRIZZO BIOTECNOLOGIE SANITARIE
N.B. Le attività integrative (di potenziamento/arricchimento e recupero) sono valutate nell'ambito delle discipline di riferimento.
6
ALLEGATO D2
LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE
N.B. Le attività integrative del biennio (compresi i laboratori) sono valutate nell'ambito delle discipline di riferimento.
Per le attività integrative (di potenziamento/arricchimento e recupero) del triennio verrà presentato in sede di scrutinio finale un
resoconto da parte del Dirigente Scolastico che contribuirà all'assegnazione della valutazione.
ALLEGATO D2
7
AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
ARTICOLAZIONE RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING
N.B. Le attività integrative (di potenziamento/arricchimento e recupero) sono valutate nell'ambito delle discipline di riferimento.
Anche l'attività di Conversazione Inglese/Francese è valutata nell’ambito della disciplina di riferimento.
8
ALLEGATO D2
ALLEGATO D3
PIANO DELL’INCLUSIONE
ALLEGATO D3
1
Sintesi dei punti di forza del piano dell’inclusività
L’istituto prevede una commissione dedicata alla problematica e la presenza di figure di sistema responsabili della promozione del successo formativo
di tutti gli studenti e delle politiche di inclusività, con specifici referenti per le varie aree.
Queste figure promuovono, in forma coordinata, il continuo coinvolgimento dei docenti curricolari partendo in particolar modo dai coordinatori di classe
per:
 Attivare azioni comuni a livello di istituto sulla osservazione degli studenti e sulle azioni conseguenti a certificazioni presentate dagli alunni
 Mantenere un costante e proficuo rapporto con le famiglie elaborando strategie condivise
 Pianificare in modo sistematico la formazione interna che contempli informazione, approfondimento e sensibilizzazione sulle tematiche
dell’inclusività.
Le attività prevedono inoltre il supporto di specialisti esterni alla scuola, che si integra con le azioni dei docenti con specifica formazione presenti
nell’istituto.
2
ALLEGATO D3
ALLEGATO D4
I PROGETTI DELL’ANNO, I REFERENTI E LE COMMISSIONI
A.S: 2015 – 2016
PROGETTI RELATIVI ALL’OFFERTA FORMATIVA
P.O.F.
Referenti:
Commissione:
Ferrari G. - Zangrandi M.
Alessandrini - Danelli - Tansini - Peviani (+ Pers. A.T.A.)
QUALITA’
Referente:
Commissione:
Danelli
Bernardi - Ferrari G. - Galli - Zangrandi M. - ( + Personale A.T.A.)
RAV/PIANO DI MIGLIORAMENTO
Referente:
Danelli
Commissione:
Alessandrini - Bernardi - Bertolotti - Bianchi E. - Bianchi M. - Callegari Comana - Degavi - Feccia - Ferrari G. - Frignati - Galli - Gatti - Gerbino Gregori - Lusenti - Marchese - Molinari - Peccenati - Petronzio - Soresi Stefanelli - Tansini - Zangrandi
PROGETTI PON/ MIUR
Referente:
Dirigente Scolastico
Commissione:
Danelli - Medaglia
PROMOZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO E FORMATIVO E LOTTA ALLA DISPERSIONE
Referenti BES generici: Callegari - Galli S.
Referente DSA:
Commissione:
•
Bertolotti Elena
Belloni S. - Borioli - Frignati - Grossi - Santelli M.G.- Coordinatori CdC con
studenti DSA e BES
Gruppo G.L.H.
Referente:
Panciroli
Commissione: Bertolotti - Docenti di sostegno - Coordinatori C.d.C. con studenti disabili
INTERCULTURA, INTEGRAZIONE, CONVIVENZA
Referente:
Bianchi E.
Commissione:
Bonvini - Conori - Curci - Grossi - Tansini
ALLEGATO D4
1
ORIENTAMENTO
•
Ingresso
Referenti:
Lusenti - Stefanelli
Commissione: Galli - Peccenati - Bertolotti - Callegari - Ravizza - Degavi - Alessandrini Bernardi - Tansini - Zangrandi - Bianchi E. - Medaglia - Danelli - Bianchi M.Franchi - Fioruzzi - Guazzi - Grossi - Molinari - Ghebbioni - Argenziano Giannelli - Ferrari G. - Barbieri - Guglielmetti - Putelli - Cattaneo - Anelli L. Cattani - Lambusta - Vaghini - Torriani - Sartori - Soresi - Marchese Marchesi - Guasconi (Pers. A.T.A.)
•
Uscita
Referente:
Stefanelli
Commissione: Peccenati - Molinari
•
Alternanza Scuola Lavoro - Stage
Referenti:
Bernardi - Stefanelli
Commissione: Alessandrini - Bianchi E. - Bonfitto - Callegari - Comana - Ferri - Fermi Gerbino - Molinari - Petronzio
●
Polo Tecnico – Professionale Chimico e Assolombarda
Referente:
Soresi
Commissione: Bonfitto, Stefanelli
●
Polo Tecnico – Professionale Informatico e Assolombarda
Referente:
Molinari
Commissione: Vaghini
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Referenti:
Argenziano
Commissione:
Galbiati - Lusardi - Parmi - Zangrandi
CESARIS IN QUATTRO PER LE ARTI
Referente:
Anelli Amedeo
BIBLIOTECA
Referente:
Commissione:
2
Gatti A.
Bizzoni - Cerri - Feccia - Galbiati - Grossi - Manzo - Tansini - (Personale
A.T.A.)
ALLEGATO D4
CESARIS ON LINE
•
E-ducazione
Referente:
Danelli
Commissione: Bianchi M. - Iughetti - (A.T. Barbaro - Molinari)
•
Generazione Web
Referente:
Danelli
Commissione: Bianchi M. - Iughetti - Docenti vari impegnati nel Progetto (+ A.T. Barbaro Molinari)
•
Rete Istituto (Intranet/ Internet)
Referente:
Da definire
Commissione: Iughetti - A.T. Molinari
•
Sito e Comunicazione
Referente:
Da definire
Commissione: Alessandrini - Torriani (+ AT Molinari)
●
Acquisti on line
Referente:
Dirigente Scolastico
Commissione: Medaglia (+ DSGA + AT Vadalà)
●
Agenda digitale
Referente:
DSGA
Commissione: Iughetti (+ AA + AT Molinari)
EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA
Referente:
Stefanelli
Commissione:
Premoli
INSEGNARE SCIENZE SPERIMENTALI
Referente:
Ravizza
Commissione:
Docenti impegnati nella realizzazione del Progetto (Pers. A.T.A.)
SCIENZA UNDER 18
Referenti:
Galli - Sartori
Commissione:
Argenziano - Bernardi - Callegari - Campelli - Cattaneo - Degavi - Giannelli Premoli - (Pers. A.T.A.)
TEATRO SCIENTIFICO
Referenti:
Giannelli - Galli
ALLEGATO D4
3
PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
VIAGGI
Referente:
Dirigente Scolastico
LINGUE - SCAMBI CON L’ESTERO - CLIL
Referenti generali del Progetto: Gregori - Marchese
PROGETTO LINGUE
Referente:
Marchese
Commissione:
Bianchi E. - Ferri - Marchesi - Peccenati - Anelli L.
ERASMUS +
Referente:
Commissione:
CLIL
Referenti:
Commissione:
Gregori
Alessandrini - Ancarani - Bianchi E. - Ferri - Marchesi - Peccenati Petronzio - Tascone
Ancarani - Peccenati
Docenti DNL + Docenti lingue facenti parte del Team CLIL
NUOVA ECDL - POLO NAZIONALE INFORMATICO
Referenti:
Tascone - Medaglia
Commissione:
Petronzio - Bianchi M. - Degavi - Medaglia - Molinari - Premoli - (Pers. A.T.A)
EDUCAZIONE STRADALE
Referente:
Grassi
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Referenti:
Campelli - Santelli Giovanni
Commissione:
Argenziano - Bonfitto - Cattaneo -Gatti - Ghebbioni - Sartori - Torriani
(+ Pers. A.T.A.)
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ALLA CITTADINANZA, ALLA CULTURA DEI DIRITTI UMANI
Referente:
Gatti
Commissione:
Calvi P. - Conori - Feccia - Galbiati - Gerbino
4
ALLEGATO D4
GIORNALE D’ISTITUTO ON LINE
Referenti:
Grossi
Commissione:
Feccia - Gatti - Torriani (+ Pers. A.T.A)
IL QUOTIDIANO IN CLASSE
Referente:
Dirigente Scolastico
GARE
Referenti:
Bonvini - Medaglia - Soresi
LABORATORIO TEATRALE
Referente:
Lusenti
Commissione:
Franchi - Fioruzzi
SOLIDARIETA’, VOLONTARIATO E MUSICA
Referenti:
Bianchi M. - Ravizza
Commissione:
Conori - Manzo - Peviani
ATTIVITÀ SPORTIVA
Referente:
Lusardi
Commissione:
Cecconi - Donazzi - Girolometti - Grassi - Manzo - Patrini - (Per. A.T.A.)
ALLEGATO D4
5
Progetti raggruppati in riferimento alle linee d’indirizzo dell’Istituto:
Area Cittadinanza attiva e responsabile e prevenzione dei comportamenti a rischio
1)
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ ALLA CITTADINANZA ALLA CULTURA DEI DIRITTI UMANI
(ref. Gatti)
Il progetto si propone di fornire agli studenti strumenti di analisi e riflessione su uno degli aspetti
portanti della formazione del cittadino e della convivenza civile: la conoscenza e il rispetto delle
regole. E’ infatti tema molto attuale nella società italiana la crisi della cultura della legalità, del
senso di condivisione e appartenenza a una comunità e alle sue regole come fattore di
arretratezza e mancato progresso.
L’educazione alla legalità viene anche intesa principalmente come strumento di formazione,di
partecipazione e cittadinanza attiva e il progetto prevede diverse attività: momenti di ascolto da
parte degli studenti durante incontri con testimoni autorevoli di legalità o durante alcune lezioni da
parte di esperti e dei docenti stessi accompagnati da attività nelle quali rendere gli studenti parte
attiva con discussioni, lavori in gruppo, produzione di testi. Verranno privilegiati i seguenti temi:
attualità della Costituzione, opportunità, limiti e rischi nell’utilizzo dei new media e social network,
storia e diffusione delle mafie come limite al progresso.
Il Cesaris inoltre porta avanti, in rete con altre realtà scolastiche, due progetti finanziati dalla
Regione Lombardia, avviati negli ultimi mesi del precedente anno e da concludere entro
novembre: il primo sui temi delle nuove dipendenze e del gioco d’azzardo per sensibilizzare
studenti e genitori in rete con scuole del basso lodigiano (Centri di Promozione della Legalità
Basso Lodigiano),il secondo, intitolato “Noi,noi no” in rete con scuole superiori di Lodi, per
favorire la partecipazione attiva e responsabile degli studenti alle assemblee di classe .
Un aspetto importante del progetto è la partecipazione per gli studenti maggiorenni delle classi
quarte e quinte al concorso “Coltiviamo la giustizia”, promosso in collaborazione con il Comune di
Casalpusterlengo che propone la lettura di testi e la visione di film sui temi della legalità e premia
il vincitore con la partecipazione gratuita durante le vacanze estive a campi di lavoro nelle
cooperative di “Libera Terra” sui terreni confiscati alle mafie.
2)
BIBLIOTECA (ref. Gatti)
Il Progetto prevede lo sviluppo di due direttrici fondamentali:
 l’impegno da parte dell’Amministrazione dell’Istituto in collaborazione con la funzione
strumentale a rendere più fruibile per docenti e studenti il servizio stesso grazie al
mantenimento di un adeguato orario di apertura, al costante aggiornamento degli acquisti e a
un efficiente servizio prestiti.
 l’incentivazione e la promozione della lettura con varie iniziative: accoglienza sistematica e
accurata per le classi prime con ore dedicate alla presentazione di libri e del funzionamento
del servizio, presentazione di libri da parte di studenti, docenti e autori con il “libro mese”,
partecipazione all’iniziativa “Libriamoci”,giornate di lettura nelle scuole,promossa a livello
nazionale dal Miur,organizzazione di altri momenti dedicati alla lettura con la “Maratona di
lettura”, partecipazione al concorso della Provincia “Sfida all’ultimo libro” e ad altre eventuali
iniziative proposte dalla biblioteca comunale e dall’assessorato alla cultura del comune.
3)
EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA (ref. Stefanelli)
Il D.Lgs 626/94, modificato e integrato dal D.Lgs 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il
decreto 382/98 del M.P.I. rappresentano per la Scuola un momento di grande impegno
educativo. Il progetto prevede momenti di formazione sia degli studenti sia del personale docente
e non docente.
6
ALLEGATO D4
4)
CESARIS IN 4 PER LE ARTI e CESARIS PER LE ARTI VISIVE (ref. Anelli A.)
Nel clima crescente di desertificazione culturale e di tradizioni delle province e dei territori, i due
progetti mirano alla alfabetizzazione della popolazione scolastica ed extrascolastica in campo
artistico e in particolare in quello delle arti visive. L’allestimento, nei locali dell’Istituto, di mostre di
artisti di riconosciuto valore nazionale e internazionale e l’incontro tra studenti del Cesaris,
pubblico e personalità dell’arte e della cultura, valorizzano non solo la scuola, ma l’intero
territorio.
5)
EDUCAZIONE AMBIENTALE (ref. Campelli, Santelli G.)
Ogni anno, in Istituto, vengono realizzati progetti che affrontano il tema dell’impatto che le attività
umane hanno sull’ambiente del nostro territorio.
I progetti riguardano lo studio degli ecosistemi fluviali e delle aree protette del Basso Lodigiano
quali: l’analisi della biodiversità dell’Oasi di Monticchie e delle lanche del Brembiolo aventi come
obiettivo quello di fornire agli studenti una cultura sistemica dell’ambiente, interpretato nelle sue
componenti inorganica e vivente, e inteso nella sua variabilità e nelle sue realtà naturale e
antropica; l’analisi ordinaria delle acque e dello studio dell’IBE entrambe le attività sono
finalizzate a determinare lo stato di salute delle acque del Brembiolo rendendo gli studenti più
consapevoli delle problematiche ambientali relative alla gestione delle acque superficiali.
Di ogni progetto viene redatta una piccola pubblicazione a cura dei ragazzi stessi.
La scuola ha conseguito la certificazione di qualità alle norme UNI EN ISO 9001:2008 sulla base
di effettivi e significativi miglioramenti delle procedure e delle attività degli uffici e dei laboratori.
Tali miglioramenti consentono ora di pensare ad un SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE alle
norme internazionali UNI EN ISO 14001:2004, attraverso l’elaborazione della DICHIARAZIONE
AMBIENTALE, che è la premessa alla certificazione di qualità ambientale.
Nei corsi di chimica dell’Istituto si studia inoltre in modo approfondito l’argomento delle materie
plastiche, sia per il ruolo insostituibile che esse hanno nella vita quotidiana, sia perché alcune
aziende chimiche locali, in cui gli studenti potrebbero essere chiamati a lavorare, producono
appunto tali materiali.
Un progetto che coinvolge tutto il personale dell’istituto, già in atto da diversi anni riguarda la
raccolta differenziata dei rifiuti; anche quest’anno la scuola aderisce al progetto “La mia scuola
differenzia” proposto dall’UST.
6)
GIORNALE D’ISTITUTO ON LINE (ref. Laura Grossi)
Il Progetto Giornalino on line ha una valenza didattica e culturale e mira alla promozione della
scrittura con un reale significato comunicativo. Esso rappresenta un’occasione di confronto e
interazione tra gli studenti dei diversi corsi, desiderosi di sentirsi parte viva sia della scuola sia
dell’ambiente esterno, con l’intento di sviluppare e accrescere il loro spirito critico, ma anche uno
stimolo allo sviluppo di capacità di espressione e del lavoro di gruppo.
7)
IL QUOTIDIANO IN CLASSE (ref. Dirigente Scolastico)
Alcune classi dell'Istituto partecipano all'iniziativa “Il quotidiano in classe”, promossa
dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori. Si tratta di dedicare un'ora settimanale alla lettura
guidata dei quotidiani forniti gratuitamente dall’Osservatorio stesso, partendo dal presupposto
che il giornale resta uno strumento indispensabile per comprendere la realtà attuale e sviluppare
nei giovani un vero spirito critico.
8)
GARE DI MATEMATICA, INFORMATICA, CHIMICA (ref. Bonvini, Medaglia, Soresi)
Appassionare gli studenti a queste fondamentali materie scientifiche anche attraverso una sana
competizione: questo l’obiettivo delle gare cui l’Istituto partecipa annualmente, spesso con
risultati lusinghieri.
ALLEGATO D4
7
9)
SOLIDARIETA' – VOLONTARIATO E MUSICA (ref. Ravizza – Bianchi M.)
Il Progetto si pone quali obiettivi fondamentali la diffusione della cultura della solidarietà
all’interno dell’Istituto e l’avvicinamento degli studenti al linguaggio musicale, attraverso
l’attivazione di un apposito laboratorio in orario extracurricolare.
Il laboratorio sarà gestito da un esperto interno.
L’esperto dovrà curare la preparazione artistico-musicale degli studenti, sia sotto l’aspetto vocale
che strumentale, dovrà occuparsi del coordinamento della musica d’assieme, della concertazione
e della direzione.
Il gruppo musicale, costituito da circa 20 studenti e da alcuni docenti, si esibirà in particolari
circostanze ed occasioni presso Enti e Istituzioni del territorio.
In particolare, quest’anno, il gruppo di volontari dedicherà il proprio impegno presso Enti esterni
del territorio per incontrare persone disabili di Casalpusterlengo, anziani del reparto di medicina
dell’Ospedale di Codogno, nonché per lasciarsi coinvolgere in attività di educatori gestite dal
CREP (Centro Ricreativo Educativo Permanente) di Casalpusterlengo. Alcuni studenti potranno
prestare opera di volontariato presso cliniche veterinarie a Casalpusterlengo.
10) ATTIVITA’ SPORTIVA (ref. Lusardi)
Il Centro Sportivo Scolastico, che vanta una tradizione sia per partecipazione ai corsi
extrascolastici da parte degli studenti che per successi agonistici , intende offrire una sana
opportunità di aggregazione e di utilizzo del tempo libero agli alunni senza dispendio di risorse
economiche per le famiglie nonché un valido strumento di prevenzione dalle possibili devianze
giovanili. Le proposte motorie a carattere ludico e sportivo avranno l’obiettivo di offrire a tutti
esperienze a misura di ciascuno, coinvolgendo il maggior numero di studenti, integrando alunni in
condizione di disagio e rinnovando la motivazione negli studenti che hanno abbandonato la
pratica sportiva agonistica.
Il progetto, pur stimolando la massima partecipazione alle gare scolastiche nelle fasi d’Istituto e
fasi Provinciali, si prefigge di veicolare messaggi di un’adeguata cultura della salute, fatta di
attività motoria, sana alimentazione , prevenzione, benessere e corretti stili di vita. Sulla base di
queste riflessioni la scuola promuove la pratica sportiva con la convinzione che impegnarsi in uno
sport può dare un contributo importante alla formazione della persona e del cittadino.
ATTIVITA’ SPORTIVA INTERNA:
 corsi di zumba e tonificazione
 torneo di calcetto di istituto
 torneo di tennis-tavolo
ATTIVITA’ SPORTIVA ESTERNA:
partecipazione ai Campionati Studenteschi Provinciali, Regionali e Nazionali nelle attività:
 corsa campestre
 orienteering
 basket
 pallavolo
 calcio a 5
 rugby
 sci
 atletica
 nuoto
 tennis-tavolo
 ginnastica artistica
 badminton
8
ALLEGATO D4
11) LABORATORIO TEATRALE (ref. Lusenti)
Attraverso le possibilità offerte dal linguaggio teatrale, il progetto mira a far acquisire agli studenti
una più matura consapevolezza di sé e degli altri. E’ prevista la collaborazione con esperti esterni
e la partecipazione a rassegne teatrali del territorio, oltre all’allestimento di uno spettacolo di fine
anno.
12) EDUCAZIONE ALLA SALUTE (ref. Argenziano)
Le classi dell’Istituto aderiscono ad attività riguardanti la formazione, la prevenzione e
l’educazione alla salute. I temi prescelti vanno dalle problematiche della classe come gruppo
affettivo, al discorso su educazione affettiva e sessuale, dalla sensibilizzazione sul tema della
violenza di genere, alla prevenzione di comportamenti che mettono a rischio la salute psicofisica
dell'adolescente, dall'informazione su stili di vita salutari alla conoscenza di associazioni che
operano in modo volontario nel campo della prevenzione. E’ prevista la tradizionale
collaborazione con esperti esterni (Consultori del territorio, Associazioni e Onlus), e l'adesione
alle proposte dell' UST di Lodi. La scuola garantisce a docenti, studenti e famiglie l'attivazione di
uno Spazio di Ascolto gestito da psicologhe per problematiche personali, didattiche e familiari.
13) VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE (ref. Dirigente Scolastico)
I viaggi di istruzione e le visite guidate sono occasioni per collegare l’esperienza scolastica
all’ambiente esterno nei suoi aspetti fisici, paesaggistici, umani, culturali, produttivi, e rientrano tra
le attività didattiche integrative della scuola.
14) EDUCAZIONE STRADALE (ref. Grassi)
Il progetto si pone l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti in età da patente alle tematiche
riguardanti la sicurezza alla guida. Nell’ambito di progetti dedicati sono previsti incontri con le
istituzioni addette al controllo della viabilità stradale che testimonieranno dal vero le
problematiche connesse all’uso di alcool e droghe alla guida di un veicolo, alla gestione di
incidenti di varia tipologia e ai comportamenti tesi a minimizzare i rischi al volante.
Area Successo scolastico e formativo
1)
ORIENTAMENTO (ref. Stefanelli, Lusenti)
Il nostro Istituto compie molteplici azioni riguardanti l’orientamento:
1. Orientamento in ingresso: itinerari di continuità con le Scuole Medie.
Lo scopo é quello di far conoscere la proposta educativa dell’istituto, le dotazioni della
struttura scolastica, le caratteristiche del piano di studi.
Si organizzano a tal fine stage, incontri specifici e laboratori orientativi durante le “Giornate di
scuola aperta e scuola attiva” per gli studenti di terza media ed i loro genitori.
2. Accoglienza
Il progetto accoglienza vuole essere una risposta positiva alla discontinuità che l’adolescente
sperimenta al momento del suo ingresso nella Scuola Secondaria Superiore, per prevenire o
almeno ridurre il fenomeno dell’insuccesso o dell’abbandono precoce della scuola e favorire
il buon inserimento fin dai primi giorni del nuovo cammino. Varie le attività promosse per gli
studenti delle classi prime per illustrare gli indirizzi della scuola, alcuni importanti progetti e le
fondamentali regole di comportamento.
3. Orientamento in itinere
La nostra scuola orienta lo studente perché compia una scelta consapevole dopo i primi
anni, effettua percorsi ri-orientativi (passaggi tra indirizzi), organizza i passaggi ad altri ordini
di scuola, attiva intese con la formazione professionale.
ALLEGATO D4
9
4.
5.
Orientamento in uscita: orientamento universitario, professionale e al lavoro
Il nostro Istituto, in collaborazione con l’Università, gli Enti, le Associazioni professionali e
alcune ditte locali, realizza attività di preparazione alla scelta post diploma destinate agli
studenti iscritti al penultimo e ultimo anno.
Stage: attività di interazione scuola – lavoro
La scuola si fa promotrice della realizzazione di stage estivi presso aziende accreditate.
Lo stage si configura come un periodo di tirocinio professionale in un ambiente di lavoro. In
linea di massima sono coinvolti gli studenti che hanno terminato la classe quarta, per un
periodo che va dalle due alle sette settimane, nel corso dell’estate. I posti di lavoro offerti
sono sul territorio lodigiano. Un docente tutor prende contatto con i datori di lavoro, concorda
l’attività da svolgere, verifica l’efficacia dell’esperienza. Lo stage consente all’alunno di
acquisire crediti formativi per l’Esame di Stato.
2)
PROMOZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO-FORMATIVO E LOTTA ALLA DISPERSIONE
(ref. Callegari A., Galli S.)
La promozione del successo scolastico e formativo viene garantito in modo significativo,
dedicando risorse per progettare ed attuare un insieme organico di interventi, mirati ed articolati,
per permettere ad ogni alunno di ottenere il “suo personale” successo, anche in presenza di
difficoltà. Il gruppo di lavoro coinvolto è quindi formato da piccoli sottogruppi che approfondiscono
tutti gli aspetti coinvolti nelle varie tematiche del recupero e del successo.
 Attività di recupero e potenziamento
Sono promosse ed oramai consolidate attività di recupero per gli studenti con profitto non del
tutto positivo, accanto alle quali vengono promosse iniziative per lo sviluppo delle capacità e
delle attitudini di tutti gli alunni.
Si articolano in corsi curriculari ed extra curriculari di recupero dei contenuti delle singole
discipline, di interventi di sportello rivolti a piccoli gruppi o a singoli studenti per il
miglioramento del proprio metodo di studio oppure per brevi interventi di recupero
disciplinare e interventi pomeridiani di sostegno per gli alunni delle classi quinte.
 Piano di Inclusività dell’Istituto
In osservanza dei decreti emanati relativamente ai soggetti con Bisogni Educativi Speciali (
BES), in particolare la direttive del 12 Dicembre 2012 integrata successivamente dalla C.M.
n° 8 del 6 Marzo 2013 e dalle Note Ministeriali del 27 Giugno 2013 e 22 Novembre 2013,
l’intero gruppo di lavoro ha definito il piano di Inclusività Annuale, tenuto costantemente
aggiornato.
 Alunni con difficoltà
Nel corso di questi ultimi anni si è anche consolidato un progetto rivolto agli alunni che
mostrano difficoltà a gestire il lavoro scolastico. Iniziato alcuni anni fa in collaborazione con
un’esperta sui Disturbi specifici dell’apprendimento, il progetto si è ampliato e si articola in
interventi rivolti agli alunni mirati alla conoscenza di sé e all’acquisizione di sicurezza nei
rapporti con lo studio e con l’ambiente scolastico in genere, e un momento di consulenza
rivolto ai docenti per definire un percorso di aiuto durante i momenti di didattica, anche
definendo strumenti compensativi e dispensativi, dove necessari.
Quando un consiglio di classe percepisce che un alunno può avere difficoltà di
apprendimento, di relazione o di svantaggio, attribuibili a cause diverse, si fa carico del
problema e unitamente alle docenti referenti e al Dirigente, contatta la famiglia e predispone
un percorso di indagine e di accompagnamento. La commissione si prende carico anche
delle eventuali certificazioni consegnate dalle famiglie.
 Alunni con certificazione DSA
Per ottemperare alla legge 170/2010 e al decreto ministeriale del 12 Luglio 2011, con
annesse linee guida, relative alle misure da adottare per gli alunni con certificazione di
Disturbi Specifici di Apprendimento, si è identificata una referente per gli alunni con
certificazione, per le loro famiglie e per i consigli di classe di appartenenza, al fine di
10
ALLEGATO D4


monitorare le certificazioni, aiutare i consigli di classe a stendere il piano individualizzato da
concordare con le famiglie, mantenendolo aggiornato ai riferimenti normativi.
Alunni GHL
Il progetto si propone di pianificare e gestire interventi per gli alunni diversamente abili, che
hanno presentato la certificazione per avere l’insegnante di sostegno. Le attività vengono
coordinate dall’apposito sottogruppo della commissione e riguardano interventi mirati a
promuovere il miglioramento continuo della qualità dell’integrazione scolastica e
l’acquisizione di un metodo che permetta di superare le difficoltà nell’area umanistica e
scientifica dei vari casi specifici.
Scuola in ospedale ed istruzione domiciliare
Anche se nel nostro istituto non sono presenti al momento, casi di alunni con problematiche
legati a lunghi periodi di degenza in ospedale o di permanenza a casa per terapie, la scuola
ha affrontato la problematica, analizzando la letteratura esistente e forme già attuate, per
garantire il diritto allo studio e promuovere il successo anche degli alunni che devono
assentarsi per lunghi periodi dalle attività in classe. E’ stato stilato un protocollo da seguire e
che fornisce delle indicazioni condivise dal collegio docenti.
Area Accoglienza e inclusione
1)
INTERCULTURA, INTEGRAZIONE E CONVIVENZA (ref. Bianchi E.)
L’idea di partenza del progetto è la creazione di un luogo di incontro, uno spazio comune per
studenti stranieri e italiani. I laboratori interculturali attivati nelle singole istituzioni scolastiche si
propongono di valorizzare la storia, la lingua e la cultura dei giovani migranti, di dare risposta al
“disagio nascosto” degli adolescenti stranieri e di favorire la loro interazione con i loro coetanei
italiani, per il benessere e la crescita comuni. A questo proposito, il nostro istituto organizza al
suo interno non solo corsi di alfabetizzazione e di potenziamento di italiano L2, ma anche
sportelli per il recupero di altre discipline scolastiche. Tali attività sono inserite nei seguenti
progetti: “Programma di accoglienza delle/degli studenti stranieri delle scuole superiori del
Lodigiano” e il “Programma per la convivenza scolastica”.
Inoltre, ai fini della preparazione e del superamento dell’Esame di Stato conclusivo del primo
ciclo d’istruzione, nel 2010 la nostra scuola ha stipulato una convenzione con la SMS “Gen.
Griffini” di Casalpusterlengo che consente ai nostri studenti, sprovvisti del titolo, di sostenere
l’esame da privatisti presso tale scuola secondaria di primo grado.
Infine, il nostro istituto aderisce a progetti di rete con altre scuole, in particolare del Basso
Lodigiano, in un’ottica di cooperazione finalizzata all’integrazione scolastica e alla progettazione
di strumenti validi a promuovere il successo formativo degli alunni stranieri neo arrivati e non
solo.
Area Offerta Formativa e innovazione
ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO – STAGE (ref. Bernardi)
L’offerta formativa del nostro istituto è stata, da parecchi anni, arricchita dall’esperienza
dell’alternanza scuola lavoro nella convinzione che la formazione tecnica, pur basandosi su una
solida cultura generale, abbia bisogno di applicazione e di verifica continua delle conoscenze
tecniche e professionali.
Questo principio è stato confermato dalla Legge 107/2015 che ha convertito l’Alternanza Scuola
Lavoro da progetto a elemento strutturale obbligatorio dell’offerta formativa anche per i licei,
introducendo un monte ore minimo di alternanza nell’ultimo triennio delle scuole superiori: 400
ore per gli istituti tecnici e professionali e 200 ore per i licei.
L’alternanza Scuola-Lavoro si basa sul principio di apprendimento attraverso l'esperienza. Essa
costituisce una vera e propria combinazione di preparazione scolastica e di esperienze assistite
sul posto di lavoro, predisposte grazie alla collaborazione tra il tessuto socio-produttivo del
ALLEGATO D4
11
1)
territorio e la scuola; tutto questo per consentire agli studenti di individuare attitudini, acquisire
conoscenze e abilità, sviluppare la propria professionalità.
L’Alternanza si propone di dare agli studenti delle classi terze, quarte e quinte la possibilità di
trovare una esplicita e specifica affermazione del proprio processo di educazione e formazione
culturale. Tale affermazione si sviluppa attraverso un approccio diretto con il mondo del lavoro,
con periodi di stage professionali direttamente in azienda, attività di impresa formativa, interventi
di esperti del mondo del lavoro e delle istituzioni, visite ad aziende, visite ad università, ecc..
L’alternanza si propone, altresì, come strumento di orientamento anche per gli studenti che
decidono di proseguire gli studi in un percorso universitario attraverso la possibilità di tastare le
diverse realtà, di per sé mutevoli, che incontreranno al momento del loro ingresso nel mondo del
lavoro; di capire i propri punti di forza e di debolezza e di scoprire le proprie passioni e, dunque,
di fare scelte più adeguate e consapevoli per il loro futuro.
Considerando le attività curricolari delle figure relative agli indirizzi presenti nel nostro Istituto, le
finalità che l’Alternanza Scuola Lavoro intende conseguire sono quelle di:
 Attuare modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti sotto il profilo culturale ed
educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente
la formazione in aula con l’esperienza pratica.
 Arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di
competenze spendibili nel mondo del lavoro
 Favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi, gli
stili di apprendimento individuali
 Realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo
del lavoro e della società civile
 Correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
2)
LINGUE E SCAMBI CON L’ESTERO (ref. Gregori, Marchese)
Il progetto ha la finalità di rafforzare le conoscenze linguistiche degli studenti e di creare
occasioni di confronto con altre culture europee. A questo scopo la scuola organizza corsi
pomeridiani a vari livelli di lingua inglese, francese, spagnola e tedesca tenuti da insegnanti
qualificati.
Al termine dei corsi, per certificare le conoscenze e competenze acquisite, è possibile sostenere i
seguenti esami corrispondenti ai livelli B1 e B2 (per inglese, francese e spagnolo) del Framework
Europeo: esami d’inglese PET for Schools e First for Schools (Cambridge), esami di francese
DELF (Allianz Francaise) ed esami di spagnolo DELE (Istituto Cervantes). Per quanto riguarda il
tedesco, è possibile sostenere l’esame di livello A2 Fit in Deutsch 2 (Goethe Institut).
Per la lingua inglese sono previsti anche corsi propedeutici agli esami PET e First for Schools.
Inoltre gli studenti potranno guardare film o assistere a spettacoli teatrali in lingua originale, per
potenziare le proprie capacità di comprensione della lingua in un contesto culturalmente
significativo.
Un’altra attività proposta è quella dei soggiorni all’estero, che sono settimane di studio, di
apprendimento e di acquisizione di esperienze, in modalità full immersion, organizzate durante
l’anno scolastico e in altri periodi dell’anno, preferibilmente nel primo quadrimestre. Destinatari di
questi percorsi formativi sono gli studenti che frequentano il 3°, 4° e 5° anno dei diversi corsi di
studio, i quali hanno l’opportunità di rafforzare le proprie conoscenze e competenze, anche al fine
di una più efficace introduzione nel mondo del lavoro. Questo tipo di esperienza può pertanto
rientrare tra le attività proponibili nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro.
 CLIL ref. Ancarani, Peccenati)
Uno dei compiti della commissione è quello di pianificare tutti gli interventi extracurricolari e
curricolari, per alunni e docenti, al fine di attuare quanto previsto dalla Riforma riguardo
all’insegnamento di una disciplina di indirizzo in lingua straniera, in tutti gli indirizzi di studio
presenti nel nostro Istituto.
12
ALLEGATO D4

ERASMUS (ref. Gregori)
L’I.I.S. “Cesaris” è interessato alla realizzazione di progetti di scambio e cooperazione a
distanza con scuole dell’Unione Europea, allo scopo di offrire agli studenti una opportunità
formativa di importanza ormai fondamentale.
Tali iniziative, incoraggiate dall’Unione Europea e dal Ministero della Pubblica Istruzione,
rientrano nel nuovo programma dell’Unione europea Erasmus+ che combina tutti gli attuali
regimi di finanziamento dell’Unione nel settore dell’istruzione, della formazione, della
gioventù e dello sport, compreso il programma di apprendimento permanente (LIFELONG
LEARNING PROGRAMME), i cui obiettivi principali sono:
 rafforzare la dimensione europea dell’istruzione e agevolare un ampio accesso
transnazionale alle risorse educative europee;
 promuovere un miglioramento quantitativo e qualitativo della conoscenza delle lingue
dell’U.E;
 promuovere la cooperazione e la mobilità nel settore dell’istruzione;
 incoraggiare l’innovazione nello sviluppo di metodologie e materiali didattici;
 promuovere la qualità delle organizzazioni e dei sistemi europei d’istruzione e
formazione attraverso il sostegno al miglioramento dei metodi di insegnamento e
apprendimento, a nuovi programmi e allo sviluppo professionale del personale docente
 una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro.
Negli anni 2004 - 2006 due classi dell’istituto sono state impegnate in un progetto Comenius
1 dal titolo €LVE (€uropean Learners Virtual Exchange) insieme a due altri istituti italiani, uno
tedesco e uno spagnolo. La partecipazione al progetto si è rivelata un’esperienza molto
soddisfacente e pertanto è stata riproposta: un nuovo progetto dal titolo EuTubeSchool.tv ha
ottenuto il finanziamento comunitario, è stato avviato nel 2009 e si è concluso nel 2011 con
esito ampiamente positivo. Gli studenti (30, appartenenti a classi differenti) hanno lavorato in
collaborazione con coetanei greci, spagnoli, tedeschi e turchi.
Nel 2012 ha preso l’avvio un nuovo Progetto Comenius dal titolo Arts2Click che si è concluso
lo scorso settembre 2014 e ci ha visto impegnati al fianco di colleghi tedeschi e francesi.
Nell’ambito del nuovo programma Erasmus+ il nostro Istituto ha ottenuto nel 2014 il
finanziamento per l’Azione 1 che riguarda la formazione dei docenti: 7 docenti si sono recati
in Inghilterra e Irlanda per un corso di formazione di due settimane inerente l’insegnamento
con metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). Attualmente è in
preparazione un nuovo progetto nell’ambito dell’Azione 2 – Parternariati Strategici in
collaborazione con docenti francesi e tedeschi già nostri partners in passato. Tale progetto
verrà presentato nel marzo 2016 e, se finanziato, si svolgerà negli anni scolastici biennio
2016-2017 e 2017-2018.
Sono attivati corsi pomeridiani di inglese, francese e spagnolo, tenuti da insegnanti
qualificati.
Al termine dei corsi di lingua inglese sono previsti i seguenti esami ai fini della certificazione
delle competenze: esame PET e First Certificate (Cambridge). Per la lingua spagnola è
previsto l’esame DELE livello Inicial (A2 e B1) presso l’Istituto Cervantes e per la lingua
francese l’esame DELF rilasciato dal Ministere de l’Education Nationale (A2–B1).
ALLEGATO D4
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3)
PATENTE INFORMATICA EUROPEA (ECDL) (ref. Tascone/Medaglia)
La scuola è accreditata come test center capofila per il rilascio della certificazione ECDL di
carattere internazionale. L’ECDL (European Computer Driving Licence) è un certificato
comprovante la conoscenza dei concetti fondamentali dell’informatica e la capacità di usare un
personal computer nelle applicazioni più comuni.
4)
IL CESARIS - PRESIDIO SCIENTIFICO DELLA PROVINCIA DI LODI
Con l’intento di valorizzare le risorse umane e le strutture che operano nel campo della
formazione scientifica, già presenti sul territorio, l’USRL (Ufficio Scolastico Regionale per la
Lombardia) ha scelto il “Cesaris” quale presidio territoriale per la formazione scientifica. Attorno al
presidio si raccoglieranno le reti di scuole che aderiscono al progetto SCIENZA Under 18, Polo
Nazionale Informatico e all’iniziativa Insegnare Scienze Sperimentali (ex Piano ISS).
4A) SCIENZA UNDER 18 (ref. Sartori, Galli S.)
Questo progetto valorizza l’apprendimento cooperativo e il protagonismo studentesco
attraverso un approccio innovativo alla didattica delle materie scientifiche, assegnando ai
giovani un ruolo centrale come attori del loro sapere e del loro fare.
Si tratta di un grande laboratorio che prevede, fra altro, la presentazione da parte degli
studenti di esperienze scientifiche e tecnologiche realizzate durante l’anno scolastico.
Tre sono le modalità espositive:
1. exhibit: gli alunni presentano attività scientifiche, giochi o artefatti e coinvolgono i
visitatori rendendoli partecipi a giochi, sfide o esperimenti;
2. multimedialità vengono presentati ipertesti, diapositive, filmati e audiovisivi con temi
scientifici;
3. teatro scientifico: gli studenti attuano una divulgazione scientifica “informale” su temi
della Fisica, proponendo uno spettacolo realizzato da loro.
14
ALLEGATO D4
La scelta del “Cesaris” quale presidio scientifico, se da un lato carica l’Istituto di una serie di
precise responsabilità, dall’altro rappresenta un riconoscimento significativo all’apprezzabile
azione didattica svolta in questi anni.
4B) INSEGNARE SCIENZE SPERIMENTALI (ref. Ravizza)
Queste le priorità individuate per il territorio di Lodi:
 attivare corsi di formazione per gli insegnanti, mirati alla pratica laboratoriale;
 offrire disponibilità di accesso alle strutture (per insegnanti e classi);
 offrire interventi mirati alla pratica laboratoriale;
 individuare le risorse strumentali e didattico-formative presenti nella Scuola e sul
territorio;
 predisporre schede di laboratorio, materiale che possa essere messo facilmente in
circolazione;
 suggerire una bibliografia.
4C) POLO NAZIONALE INFORMATICO (ref. Tascone/Medaglia)
Il MIUR ha assegnato al “Cesaris” il ruolo di Polo Informatico, con compiti di divulgazione
dell’informatica nel territorio di competenza. Si tratta, per la scuola, di un importante
riconoscimento della sua attività in questo settore: basti pensare al fatto che l’Istituto è stato,
nel Lodigiano, la prima sede di esami ECDL. Nell’a.s. 2010/2011 viene introdotta la
certificazione ECDL CAD 2D. Se poi si considera che i poli informatici sono, a livello
nazionale, soltanto 30, si comprende anche l’alta responsabilità connessa con la nuova
funzione. Due gli obiettivi fondamentali da raggiungere: a) fornire il supporto didattico e
organizzativo alle scuole, alle aziende, ai comuni,ecc.; b) introdurre l’informatica nei curricoli
delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il raggio d’azione del Polo, dunque, non riguarda solo l’utenza scolastica interna ed esterna,
ma si allarga all’intera cittadinanza del territorio, in particolare a quelle fasce (casalinghe e
pensionati, ad esempio) che rischiano di essere escluse da tutta una serie di opportunità
offerte dalle nuove tecnologie (servizi governativi, sanità, viaggi, corsi di istruzione,
operazioni bancarie, acquisti).
Acquisire competenze informatiche significa esercitare più attivamente il diritto di
cittadinanza.
Area Scelte generali di gestione
1)
QUALITÀ E GESTIONE POF (ref.Qualità: Danelli; ref. POF: Zangrandi M., Ferrari G.)
Obiettivo dei progetti è il coordinamento dell’offerta formativa della Scuola affinché risponda alle
reali aspettative dell’utenza in relazione alle risorse presenti nel territorio. A questo concorre il
mantenimento della Certificazione di Qualità conseguita nel maggio 2003, certificazione che
garantisce l’applicazione e il miglioramento continuo del Sistema di Gestione per la Qualità
improntato secondo la Norma UNI 9001:2008. Il conseguimento della certificazione permette
all’Istituto di partecipare ai Progetti Ministeriali che lo richiedono.
2)
CESARIS ON LINE
Il "Cesaris" diventa un laboratorio globale che stimola lo sviluppo delle Nuove Tecnologie
Didattiche incrementando i momenti di condivisione, comunicazione e collaborazione tra tutte le
componenti interne ed esterne dell’Istituto.
 E-ducazione (ref. Danelli)
L’ articolazione del progetto si prefigge un miglior utilizzo delle opportunità legate allo
sviluppo delle nuove tecnologie: si intende così accompagnare il processo di cambiamento
radicale che la scuola vive, valorizzando la rivoluzione digitale in modo organico, nella
consapevolezza che tale rivoluzione rappresenta un'occasione straordinaria di innovazione.
ALLEGATO D4
15



Su questo percorso si colloca anche l’introduzione di nuove modalità di comunicazione
scuola-famiglia favorite dall’introduzione del registro elettronico.
L’attività didattica curricolare è integrata attraverso la distribuzione di materiale on–line agli
studenti (dispense, appunti, …), l’assegnazione e correzione di compiti e test, la condivisione
di problemi e soluzioni frequenti (classe e lezioni virtuali).
Generazione Web (ref. Danelli)
E’ una sperimentazione che coinvolge diverse classi dell’istituto e mira a superare il divario
fra il modo in cui i ragazzi percepiscono e articolano le conoscenze e gli strumenti offerti
dalla scuola.
I ragazzi utilizzano netbook/ notebook personali e sono stati adottati strumenti digitali per la
didattica. Nelle rispettive aule sono attive LIM per gestire le lezioni.
Ai docenti vengono offerte proposte di formazione specifiche.
Rete Istituto (Intranet/Internet) (ref. Dirigente Scolastico)
La scuola continua nell’opera di potenziamento della rete informatica al fine di garantire a
tutti gli studenti e a tutti i docenti il pieno utilizzo delle risorse informatiche nella didattica,
nella gestione dei propri compiti e nell’apprendimento (utilizzo stampanti, cartelle personali
dei docenti e degli studenti, piattaforme per la didattica).
E’ possibile collegarsi dai laboratori e dalle singole aule durante le ore curricolari, attraverso
pc fissi o dai propri netbook personali, opportunamente configurati.
Il tutto monitorando e gestendo quanto realizzato sui computer e applicando volta per volta
credenziali di sicurezza e di riservatezza dettate dalle diverse attività didattiche e dalla
normativa vigente.
Sito e Comunicazione (ref. Dirigente Scolastico)
Il sito istituzionale è in fase di ristrutturazione/rifacimento per adeguarsi alle normative vigenti
(Trasparenza, Accessibilità e CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale). Nel frattempo il
sito esistente si presenta sempre come spazio privilegiato di comunicazione e di diffusione
delle proposte della scuola. Da quest’anno è anche l’unico strumento ufficiale di
comunicazione tra la scuola e i docenti/genitori/cittadinanza, visto che pian piano si volge
verso una politica di riduzione delle comunicazioni cartacee.
Le principali sezioni dell’attuale sito riguardano: Piani di Studio, Documenti dell’Istituto,
Didattica, Eventi, Area Studenti, Albo Comunicazioni, Biblioteca, Progetti, Corsi di
Formazione, Privacy, Disciplina (regolamenti), Collaborazioni, Graduatorie di Istituto,
Trasparenza e Ageac.
Le famiglie attraverso il sito possono collegarsi al registro elettronico e prendere visione di
voti, argomenti trattati, compiti assegnati, assenze, ritardi e uscite anticipate. Ai medesimi
dati potranno accedere attraverso un numero telefonico dedicato.
La scuola utilizzerà anche SMS per comunicazioni urgenti.
Ad ogni docente e studente viene messa a disposizione una casella di posta elettronica
personale sul dominio dell’istituto del tipo “[email protected]”, che potrà utilizzare
autonomamente durante tutta la permanenza in istituto.
3)
VALUTAZIONE DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE (ref. Danelli)
Il progetto, al fine di migliorare i processi di apprendimento, si propone di utilizzare i dati che
emergono dall’attività dell’INVALSI, dalle indicazioni del RAV (Rapporto di auto valutazione).
Il Progetto:
 effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla
qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni di istruzione e di istruzione e
formazione professionale, anche nel contesto dell'apprendimento permanente; in particolare
gestisce il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV);
 studia le cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto
sociale ed alle tipologie dell'offerta formativa;
16
ALLEGATO D4

effettua le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole
(RAV) e predispone il piano di miglioramento.
ALLEGATO D4
17
ALLEGATO D5
PIANO DELLE ATTIVITÀ ANNUALI
A.S: 2015 – 2016
NOTIZIE UTILI PER I DOCENTI
04.09.2015
COLLEGIO DOCENTI
Dal 04.09.2015 al 20.10.2015
PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DELLE COMMISSIONI
08.09.2015
RIUNIONE PER MATERIA
09.09.2015
INIZIO DELLE LEZIONI (GIOVEDI')
18.09.2015
INCONTRO BES
30.09.2015
COLLEGIO DOCENTI
Dal 05.10.2015 al 09.10.2015
CONSIGLI DI CLASSE DI PROGRAMMAZIONE
15.10.2015
ASSEMBLEE STUDENTI PER ELEZIONI RAPPR. C.d.C. – CONSULTA
23.10.2015
ASSEMBLEE GENITORI PER ELEZIONI RAPPRESENTANTI NEI C.d.C.
28.10.2015
COLLEGIO DOCENTI
01.11.2015
RICORRENZA DEI SANTI (DOMENICA)
03.11.2015
INIZIO PERCORSO FORMATIVO DEI DOCENTI CON IL PROF. TRIANI
Dal 09.11.2015 al 13.11.2015
CONSIGLI DI CLASSE APERTI
16.11.2015
RIUNIONE DIPARTIMENTI
22.11.2015-23.11.2015
ELEZIONI CONSIGLIO ISTITUTO TRIENNALE
24.11.2015
COLLEGIO DOCENTI
03.12.2015
INFORMAZIONE ALLE FAMIGLIE (UDIENZE GENERALI )
07.12.2015
PONTE IMMACOLATA (LUNEDI')
08.12.2015
IMMACOLATA (MARTEDI')
DAL 10.12.2015 AL 17.12.2015 CONSIGLI DI CLASSE A RICHIESTA (solo docenti o, se necessario, con
presenza dei Rappresentanti degli studenti e Genitori)
18.12.2015
COLLEGIO DOCENTI
Dal 20.12.2015 al 10.01.2016
VACANZE DI NATALE (DA DOMENICA A DOMENICA)
Dal 11.01.2016 al 16.01.2016
SETTIMANA RECUPERO IN ITINERE
Dal 12.01.2016 al 30.01.2016
SCRUTINI TRIMESTRALI (19.12.2015: FINE TRIMESTRE)
Dal 20.01.2016 al 12.03.2016
SVOLGIMENTO DI EVENTUALI CORSI DI RECUPERO
EXTRACURRICULARI
Dal 01.02.2016 al 13.02.2016
CONVOCAZIONE STRAORDINARIA GENITORI POST PAGELLA I°
PERIODO
08.02.2016
VACANZE DI CARNEVALE + PROLUNGAMENTO (lunedì-martedìmercoledì)
09.02.’16-10.02.’16-11.02.2016 RIUNIONE PER MATERIE
Dal 15.02.2016 al 20.02.2016
RIUNIONI PER COMMISSIONI/GRUPPI DI LAVORO (Riesame dei progetti)
25.02.2016
COLLEGIO DOCENTI
08.03.2016
RIUNIONE DIPARTIMENTI
ALLEGATO D5
1
Dal 14.03.2016 al 18.03.2016
CONSIGLI DI CLASSE APERTI
21.03.2016
COLLEGIO DOCENTI
Dal 24.03.2016 al 30.03.2016
VACANZE PASQUALI (da giovedì a mercoledì)
16.04.2016
INFORMAZIONE ALLE FAMIGLIE (UDIENZE GENERALI)
19.04.2016
RIUNIONE PER MATERIA (PER LIBRI DI TESTO) + CONSIGLI CLASSI 5^
per accordi Esami di Stato
25.04.2016
XXV APRILE (LUNEDI')
27.04.2016
EVENTUALE PROSECUZIONE RIUNIONI PER MATERIA + CONSIGLI
CLASSI QUINTE + RIUNIONE DIPARTIMENTI
01.05.2015
FESTA DEL LAVORO (DOMENICA)
DAL 02.05.2016 AL 06.05.2016 CONSIGLI DI CLASSE APERTI
13.05.2016
COLLEGIO DOCENTI + CONSIGLI CLASSI 5^ per approvazione
Documento 15 maggio
DAL 16.05.2016 AL 20.05.2016 RIUNIONI COMMISSIONI / GRUPPI DI LAVORO VERIFICA /
VALIDAZIONE DEI PROGETTI, ECC.
DAL 16.05.2016 AL 21.05.2016 EVENTUALI CONSIGLI DI CLASSE A RICHIESTA (SOLO DOCENTI)
DAL 28.05.2016
SCRUTINI FINALI
02.06.2016
FESTA DELLA REPUBBLICA (giovedì)
08.06.2016
TERMINE LEZIONI (mercoledì)
17.06.2016
COLLEGIO DOCENTI
18.06.2016
INFORMAZIONI ALLE FAMIGLIE SUI RISULTATI DEGLI SCRUTINI FINALI
22.06.2016
INIZIO ESAMI DI MATURITÀ (I^ PROVA SCRITTA) (mercoledì)
30.06.2016
TERMINE ATTIVITÀ DIDATTICHE
UDIENZE SETTIMANALI:
1° quadrimestre - periodo 02.11.2015 / 19.12.2015
2° quadrimestre - periodo 29.02.2016 / 14.05.2016
CONVOCAZIONI STRAORDINARIE GENITORI: in seguito a convocazione scritta per
risultati trimestre: 01.02.2016 - 13.02.2016
NOTE:
 In generale le riunioni si svolgeranno in orario pomeridiano, salvo diversa comunicazione. Si
terranno in orario antimeridiano solo alcuni scrutini del I e II quadrimestre.
 Potranno essere individuate, previo accordo con la Dirigenza, su richiesta dei docenti, altre date
per ulteriori eventuali riunioni delle Commissioni, dei Consigli di Classe, del Collegio Docenti ,
etc.
 Il piano può essere modificato dal Collegio dei Docenti in corso d’anno, per esigenze
sopravvenute. Alcuni Collegi Docenti indicati potranno essere sospesi, sostituiti o integrati con
eventuali attività di formazione.
 E’ facoltà del Dirigente Scolastico convocare riunioni straordinarie per motivazioni urgenti ed
indifferibili.
2
ALLEGATO D5
ALLEGATO E1
COMPOSIZIONE CONSIGLIO D’ISTITUTO
Docenti
Maggi Daniele, Lusardi Tiziana, Manzo Francesca, Galli Simona,
Anelli Lara, Bonfitto Alberto, Casadei Edoardo, Folilela Arturo
Personale ATA
Brugnoli Paolo, D’Amico Vincenzo
Genitori
Torresani Ilaria, Toninelli Elena, Croce Silvia, Corona Luigi
Studenti
Giambarresi Francesco, Finotti Alessandro, Goldaniga Christian,
Di Matteo Francesco (in carica a.s. 2015/2016)
Dirigente Scolastico
Membro di diritto Prof.ssa Maria Teresa Cigolini
ALLEGATO E1
1
ALLEGATO E2
COMPOSIZIONE GIUNTA ESECUTIVA
Docente
Galli Simona
Personale ATA
D’Amico Vincenzo
Genitore
Croce Silvia
Studente
Goldaniga Christian
ALLEGATO E2
1
ALLEGATO E2
COMPOSIZIONE GIUNTA ESECUTIVA
Docente
Galli Simona
Personale ATA
D’Amico Vincenzo
Genitore
Croce Silvia
Studente
Goldaniga Christian
ALLEGATO E2
1
ALLEGATO E3
COMPOSIZIONE COMITATO DI VALUTAZIONE
Docenti
Degavi Emilia, Marchesi Angela, Soresi Silvia
Genitore
Corona Luigi
Studente
Giambarresi Francesco
Membro esterno
Da nominare da parte dell’USR
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Maria Teresa Cigolini
ALLEGATO E3
1
ALLEGATO E3
COMPOSIZIONE COMITATO DI VALUTAZIONE
Docenti
Degavi Emilia, Marchesi Angela, Soresi Silvia
Genitore
Corona Luigi
Studente
Giambarresi Francesco
Membro esterno
Da nominare da parte dell’USR
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Maria Teresa Cigolini
ALLEGATO E3
1
ALLEGATO E4
COORDINATORI E SEGRETARI CONSIGLI DI CLASSE
ISTITUTO TECNICO - SETTORE TECNOLOGICO
CLASSE
SEZIONE
1
A
Bizzoni Roberto
Torriani Mauro
1
B
Parmi Patrizia
Cremonesi Carla
1
C
Tuzza Paolo
Maggi Daniele
1
F
Bonfitto Alberto
Vergnaghi Alice (Zanoni Vera)
1
G
Curci Chiara
Zanocchi Anna Maria
1
H
Guasconi Eliana
Calvi Paola
1
I
Verdelli Massimo
A turno docenti Consiglio di Classe
2
A
Zangrandi Maria
Lambusta Giuseppe
2
B
Guglielmetti Angela
Soresi Silvia
2
C
Ferrari AnnaMaria
Grassi Giorgio
2
F
Santelli Giovanni
Mangiameli Salvatore
2
G
Grossi Laura
Sinisi Vincenzo
2
H
Bonvini Samuela
Dui Roberta
2
I
Vasini Barbara
Campisi Giuseppe Fiore
3
A
Peccenati Ilaria
Cecconi Elena
3
BG
Belloni Simona
Vho Chiara (Bugliesi Alessandro)
3
C
Galbiati Michela
Rossetti Barbara
3
H
Bianchi Massimiliano
Ancarani Natascia
3
I
Feccia Maria Chiara
La Rana Nevea Amelia
3
BS
Putelli Silvana
Calvi Caterina
4
A
Sartori Patrizia
Cattaneo Alessia
4
B
Campelli Marta
Cifarelli Giuseppina
4
BS
Cerri Morena
Rancati Paola
ALLEGATO E4
COORDINATORE
SEGRETARIO
1
4
C
Iughetti Giancarlo
Leone Ornella
4
D
Medaglia Pier Giuseppe
Bernardi Antonella
4
H
Molinari Paola
Girolometti Giovanna
5
A
Savini Mariangela
Papasso Maria Antonietta
5
B
Chiusa Graziano
Anelli Lara M. Orietta
5
C
Galli Simona
Cacopardo Paolo
5
H
Alessandrini Raffaela
Parmesani Flavio
5
I
Rabini Patrizia
Donazzi Davide
ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - R.I.M.
2
CLASSE
SEZIONE
COORDINATORE
SEGRETARIO
1
N
Pizzamiglio Maria
Sidoli Laura
1
P
Marchesi Angela
Patrini Patrizia
2
M
Fioruzzi Antonia
Volpe Stefano
2
N
Lucchini Claudio
Canali Eliana
2
P
Lusenti Maddalena
Caruso Antonio
3
N
Gerbino Salvatore
Crivella Leandro
3
P
Bianchi Emanuela
A turno docenti Consiglio di Classe
4
N
Bertolotti Elena
Gaglio Silvia
4
P
Guazzi Isella
Curcio Gianluca
5
N
Invernizzi Mara
Franchi Adriana
5
P
Vitali Mirella
Manzo Francesca
ALLEGATO E4
LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE
CLASSE
SEZIONE
1
T
Degavi Emilia
Frignati Graziella
1
U
Borioli Nicoletta
Casella Giovanna
1
V
Curtarelli Claudia
Casadei Edoardo
1
Z
Cattani Ilenia
Santelli Mariagiuseppina
2
T
Giannelli Fabrizio
Braceschi Antonio
2
U
Mantovan Margherita
Piscitelli Maria
2
V
Argenziano Francesca
Gregori Anna
3
T
Callegari Anna Maria
Chiesa Elisabetta (Fiorani Anita)
3
U
Ravizza Antonella
Massari Ivan
3
V
Fermi Maristella
Lorrai Vincenzo
3
Z
Comana Silvia
Pedone Ivana
4
S
Ferri Maria Chiara
Citta Alessandra
4
T
Codazzi M. Antonietta
Gallina Angelo
4
U
Tansini Severina
Boeri Lucia
4
V
Passera Francesca
Bozzi Matteo
4
Z
Allievi Alessandra
Vaghini Rossella
5
S
Barbieri Luisa
Danelli Ernesto
5
T
Ghebbioni Cristina
Marchese Piera
5
U
Ferrari Giuseppina
Lusardi Tiziana
5
V
Gatti Adriana
Peviani Alessandra
5
Z
Tascone Gaetano
Conori Gian Mario
ALLEGATO E4
COORDINATORE
SEGRETARIO
3
ALLEGATO E5
COMPOSIZIONE DIPARTIMENTI
DIPARTIMENTO
1)
2)
3)
DOCENTI
Linguaggi

Italiano
Feccia – Gatti- Borioli
Invernizzi – Curtarelli
Coordinatore
Prof.ssa M. Chiara Feccia

Lingue Straniere
Marchese – Ferri
Peccenati – Guazzi Marchesi

Disegno/Arte (Liceo)
Tuzza – Casadei

Sc. Motorie
Lusardi – Manzo

Informatica (1^ ITI – Biennio Alessandrini – Caruso
Liceo e Rel. Internaz.)
Matematico

Matematica Ist. Tecnico
Callegari – Bonvini
Zangrandi – Bertolotti
Coordinatore
Prof.ssa Emilia Degavi

Matematica Liceo
Degavi – Ferrari

Ec. Aziendale (RIM)
Vitali

Tecnologie e tecniche di
rappresentazione grafica
(Istituto Tecnico)
Tuzza – Casadei

Chimica
Sartori – Soresi – Vasini

Fisica
Giannelli – Lambusta

Biologia/Scienze della terra
Peviani – Santelli G.

Discipline di indirizzo
Galli – Bernardi – Petronzio

Scienze e tecnologie
applicate
cf. Chimica e discipline di
indirizzo

Diritto
Gerbino – Calvi P.

IRC
Conori – Massari

Storia/Geografia/Educazion
e alla convivenza civile
Fioruzzi – Tansini
Scientifico/Tecnologico
Coordinatore
Prof.ssa Simona Galli
4)
MATERIE AFFERENTI
Storico/Sociale
Coordinatore
Prof. Gerbino Salvatore
ALLEGATO E5
1
ALLEGATO E6
COORDINATORI DI DISCIPLINA
GRUPPO DISCIPLINARE DI LAVORO
COORDINATORE
RELIGIONE
CONORI GIANMARIO
LETTERE -FILOSOFIA
FECCIA MARIA CHIARA /SAVINI MARIANGELA
TANSINI SEVERINA
MATEMATICA
COMANA SILVIA / FERRARI GIUSEPPINA
LINGUA STRANIERA
MARCHESE PIERA
FISICA
GIANNELLI FABRIZIO/ RAVIZZA ANTONELLA
SCIENZE
ARGENZIANO FRANCESCA /
GHEBBIONI CRISTINA
TECNOLOGIE E TECN. DI
RAPPRESENT.GRAFICA- DISEGNO E
STORIA DELL' ARTE
TASCONE GAETANO
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
LUSARDI TIZIANA
DISCIPLINE GIURIDICHE EC. ED AZIENDALI
VITALI MIRELLA / GERBINO SALVATORE
CHIMICA
BONFITTO ALBERTO / PUTELLI SILVANA
ELETTRONICA – ELETTROTECNICA
MEDAGLIA PIERGIUSEPPE
INFORMATICA – SISTEMI
ALESSANDRINI RAFFAELA
ALLEGATO E6
1
ALLEGATO E7
FUNZIONI STRUMENTALI

Ambito Gestione del POF
Gestione del POF e cura della documentazione relativa



Ferrari Giuseppina
Zangrandi Maria
Ambito Sostegno al lavoro dei docenti
Biblioteca e attività di educazione alla lettura e alla legalità

Gatti Adriana
Utilizzo delle Tecnologie della Comunicazione e dell'Informazione



Alessandrini Raffaela
Bianchi Massimiliano
Ambito interventi e servizi per gli studenti
Promozione del Successo scolastico e formativo e lotta alla dispersione

Area BES generici, gestione percorso di tutoraggio per gli studenti, Scuola in ospedale,
istruzione domiciliare



Callegari Anna Maria
Galli Simona
Area DSA

Bertolotti Elena
Progetto lingue, scambi con l'estero, Erasmus +


Gregori Anna
Marchese Piera
Alternanza Scuola/Lavoro


Bernardi Antonella
Ambito rapporti con il territorio
Rapporti con i Poli Tecnico Professionali, con Associazioni, Enti ed Industrie per Alternanza
Scuola Lavoro in collaborazione con Docenti referenti


Molinari Paola
Soresi Silvia
ALLEGATO E7
1
ALLEGATO E8
COMPOSIZIONE ORGANO DI GARANZIA INTERNO
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Maria Teresa Cigolini
Docente
Manzo Francesca
Genitore
Toninelli Elena
Studente
Giambarresi Francesco
ALLEGATO E8
1
ALLEGATO G1
ORGANICO DOCENTI CORRENTE ANNO SCOLASTICO E
PREVISIONI
Organico posti comuni e di sostegno
LOTF003017 - Liceo delle Scienze Applicate + Istituto Tecnico Tecnologico
LOTD003011 - Istituto Tecnico Economico - art. Relazioni Internazionali per il Marketing
Classe di
Concorso
Organico 2015/2016
Previsione Triennio 2016/2019
Posti interi
Spezzoni espressi in ore
Posti interi
Spezzoni espressi in ore
A013
9
12
10
/
A017
2
/
2
12
A019
3
10
4
/
A029
7
/
7
8
A034
7
12
9
12
A036
1
10
1
12
A038
5
4
5
12
A039
/
6
/
9
A042
8
/
8
12
A047
15
/
16
/
A050
21
3
22
6
A060
8
16
9
12
A071
4
12
5
/
A075
/
10
/
10
A246
2
/
2
/
A346
10
9
11
6
A446
1
/
1
6
C240
4
13
5
/
C260
4
3
5
12
C290
1
/
1
/
C310
2
13
3
/
C320
1
/
1
/
IRC
3
9
3
12
AD01
1
/
1
9
AD02
1
9
1
9
AD03
1
/
1
9
N.B. La previsione non si riferisce ai posti dell’Organico di Potenziamento, ma solo quelli a quelli
comuni e di sostegno
ALLEGATO G1
1
Organico di Potenziamento
Con Decreto dell’UST di Lodi prot. n. 4525 del 19/11/2015, sono stati assegnati all’Istituto 9 posti
nell’ambito dell’Organico di potenziamento relativi alle seguenti classi di concorso:
1 posto A017
1 posto A037
2 posti A019
1 posto A061
1 posto A029
1 posto A346
1 posto A036
1 posto C290
Due posti sono stati da subito coperti dai titolari, gli altri posti risultano attualmente occupati da
supplenti per presa di servizio differita da parte dei titolari.
Tali posti, in riferimento alla nota MIUR prot. n. 29315 del 10/09/2015 e successive disposizioni, si
sono successivamente ridotti ad 8 per conversione di 1 posto (A017) su IRC, in quanto il Docente
individuato quale vicario risulta appartenere ad una classe di concorso non compresa nella Fase C.
L’assegnazione ha risposto solo parzialmente alle esigenze dell’Offerta Formativa dell’Istituto e alle
deliberazioni assunte in merito dagli OO.CC., in quanto alle Scuole è stato permesso di inserire al
SIDI solo un ordine di priorità fra i 7 campi di potenziamento previsti dalla nota MIUR prot. n. 30549
del 21/09/2015, non di indicare le classi di concorso realmente necessarie.
A titolo esemplificativo, relativamente al campo “potenziamento laboratoriale”, considerata la
mancanza di ITP nel Liceo delle Scienze Applicate, sarebbe stata opportuna l’assegnazione di 1
ulteriore posto corrispondente alla classe di concorso C240.
Così pure sarebbe stato utile almeno 1 posto di potenziamento relativo ad una disciplina dell’area
scientifica, considerata la tipologia dell’Istituto.
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ALLEGATO G1
ALLEGATO G2
ORGANICO ATA CORRENTE ANNO SCOLASTICO E PREVISIONI
Profilo Professionale
Organico 2015/2016
Previsione Triennio 2016/2019
Posti interi
Spezzoni espressi in ore
Posti interi
Spezzoni espressi in ore
Collaboratori Scolastici
18
/
19
/
Assistenti Amministrativi
10
18
11
/
Assistenti Tecnici
9
/
10
/
ALLEGATO G2
1

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