Carta dei servizi

Commenti

Transcript

Carta dei servizi
Istituzione di Assistenza dal 1888
ANNO 2016
CARTA DEI SERVIZI
Pagina 1 di 88
Rev. 01/2016
Pagina 2 di 88
Rev. 01/2016
Gentile Signora/e
Nell’imminenza dell’accesso ai servizi della Fondazione “Villa Fiori” RSA ONLUS, si
offrono utili informazioni attraverso la realizzazione di una Carta dei Servizi, intesa
quale strumento di promozione della qualità e di attenzione verso i Cittadini.
Trattasi di un documento che non si limita a regolamentare l’accesso ai servizi,
riproducendo una burocratica logica di soggetto erogatore, ma si concentra sulle
persone che hanno necessità e bisogni per i quali accedere ai servizi.
La finalità della Carta dei Servizi deve rappresentare un “patto di cittadinanza” in
quanto documento strettamente correlato ai diritti che ogni persona ritiene debbano
esserle riconosciuti nella vita quotidiana e nelle situazioni di bisogno.
Per questo motivo la Carta dei Servizi non rappresenta la cristallizzazione di diritti e
di regole, ma vive della stessa dinamicità degli interventi sociali ed è strettamente
legata alla loro programmazione.
Quindi Carta dei Servizi come atto fondamentale di indirizzo e pianificazione degli
interventi e al tempo stesso come strumento di coinvolgimento di tutti i soggetti
disponibili ad entrare nella “rete” dei servizi investendo risorse proprie e sensate
progettualità.
Il Consiglio di amministrazione, attraverso questa Carta dei Servizi, intende munire
i cittadini di un fondamentale ausilio conoscitivo, in grado di far individuare il
Servizio che meglio si adatta alle sue-proprie necessità.
La Fondazione “RSA Villa Fiori” ONLUS si articola in:
Residenza Sanitaria Assistenziale
Posti letto di soggiorno solventi
Centro Diurno Integrato
Minialloggi
Servizio di Assistenza Domiciliare
Servizio pasti a domicilio
Servizio di Fisioterapia per esterni
La presente Carta ed i questionari inseriti consentiranno ai cittadini di interagire con
l’Organizzazione, nella sua accezione più ampia, consentendo poi a quest’ultima di operare
mirate scelte, chiari indirizzi, oculate strategie.
Il C d A
Presidente
Vicepresidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Archetti Marco
Rossi Giovanni
Delladote Alberto
Fenotti Loredana
Belleri Fabrizio
Biraghi Luigi
Marchina Daniele
Pagina 3 di 88
Rev. 01/2016
SOMMARIO
PRIMA PARTE
•
•
•
•
Cos’è la Carta dei Servizi
Cosa abbiamo fatto nel 2015
Cosa Faremo nel 2016
Analisi qualità percepita dagli utenti e operatori
e modalità gestione disservizi
SECONDA PARTE
pag. 5
pag. 5
pag. 6
pag. 7
pag. 9
pag. 10
• I valori e gli obiettivi strategici
• Cenni storici
• I nostri servizi:
1. Residenza Sanitaria Assistenziale
2. Posti letto di soggiorno Solventi
3. Centro Diurno Integrato
4. Minialloggi
5. Servizio di assistenza domiciliare
6. Servizio pasti al domicilio
7. Servizio di Fisioterapia per esterni
8. Servizio Rsa aperta
pag. 10
pag. 12
•
•
•
•
•
•
pag. 24
pag. 25
pag. 26
pag. 27
pag. 28
pag. 29
Struttura organizzativa
Responsabilità gestionali
Riconoscimento degli Operatori
La nostra politica per la qualità
Il Consiglio di Amministrazione
Dove Siamo
ALLEGATI:
Allegato 1: Costo dei servizi anno 2016
Allegato 2: Elenco guardaroba Ospiti
Allegato 3: Norme comportamentali per familiari, volontari
e visitatori della Casa
Allegato 4: Norme in caso di emergenza
Allegato 5: Menu’ tipo
Allegato 6: Scheda per segnalazioni e suggerimenti
Allegato 7: Questionario di gradimento del servizio utenti/familiari
Allegato 8: Indagine sul personale operante
Allegato 9: Informativa ad ospiti e parenti tutela della persona
fragile con limitata capacità di agire
Allegato 10: Informativa Ufficio di pubblica tutela
Allegato 11: Carta dei diritti della persona anziana
Allegato 12: Donazioni alla Fondazione
Allegato 13: Regolamento per il diritto di accesso ai documenti
amministrativi e sanitari
Allegato 14: Codice Etico
pag. 14
pag. 18
pag. 18
pag. 20
pag. 20
pag. 21
pag. 21
pag. 21
pag. 30-31
pag. 32
pag. 33
pag. 36
pag. 38/39
pag. 40
pag. 41
pag. 45
pag. 53
pag. 61
pag. 62
pag. 67
pag. 68
pag. 75
Pagina 4 di 88
Rev. 01/2016
PRIMA PARTE
COS’E’ LA CARTA DEI SERVIZI
Si configura come un patto - contratto che la Fondazione propone ai propri utenti e, in termini più
operativi, può essere definita nel modo seguente: documentazione scritta, orientata alla
comunicazione esterna e rivolta ai cittadini/utenti, (informazione) attraverso la quale la Fondazione
esplicita i suoi orientamenti, definisce le prestazioni che si impegna ad erogare e dichiara come
intende operare in caso di disservizio.
In tale documento debbono essere “definiti i criteri per l’accesso ai servizi, le modalità del relativo
funzionamento, i costi, le condizioni per facilitarne la valutazione da parte degli utenti, il loro
grado di soddisfazione, nonché le procedure per assicurare la tutela degli utenti”.
Pertanto per noi la Fondazione “Villa Fiori” Onlus la Carta dei Servizi non può essere un
documento statico, che si scrive solo al momento della richiesta di accreditamento, ma è il
documento in cui ogni anno e ad ogni significativa variazione vengono riportati gli standard
raggiunti e si evidenziano i nuovi obiettivi. Unitamente al CODICE ETICO delinea e “fotografa” la
nostra realtà ed il nostro operato.
A “Villa Fiori” la Carta dei Servizi è uno strumento per il miglioramento continuo nell’obiettivo di
produrre servizi orientati alla qualità intesa come:
GRADO DI SODDISFAZIONE DEI BISOGNI E DEI DESIDERI DEL
CITTADINO/CLIENTE AL COSTO MINORE E IN MISURA COMUNQUE
SUPERIORE ALLA CONCORRENZA
Per noi è importante mettere in atto meccanismi di:
misurazione del livello di soddisfazione del servizio, individuazione di fattori, indicatori e standard
di qualità, definizione degli obiettivi di miglioramento da conseguire periodicamente e controllo del
raggiungimento di tali obiettivi. Con il Bilancio Sociale è uno strumento di dialogo con I
CITTADINI del nostro territorio.
Pagina 5 di 88
Rev. 01/2016
COSA ABBIAMO FATTO NEL 2015
PRESENTAZIONE DEI RISULTATI:
- Esito dei questionari di soddisfazione degli utenti ed operatori della Residenza
Sanitaria Assistenziale.
- Redazione del Bilancio Sociale 2014
LAVORI ED ACQUISTI, VARIE:
- Lavori di riqualificazione del CDI con spostamento dell’UDO nella palazzina
già adibita a Minialloggi con relativa richiesta SCIA
- SCIA per autorizzazione al funzionamento di n. 113 posti letto in RSA con
aumento di n. 4 posti letto solventi extra nucleo al piano terra
- Progettazione e inizio realizzazione adeguamento impianti elettrici
- Sostituzione n. 1 bollitore per sottocentrale termica minialloggi
- Lavori di potenziamento rete wirless
- Integrazione dotazione informatica con n. 2 PC e relativi monitor
- Integrazione mobilio uffici a supporto servizi
- Acquisto n. 16 poltroncine per nucleo alzheimer e n. 20 poltroncine per CDI
- Arredi e tende per sala CDI
- Acquisto n. 1 carrello termico per nuova sala da pranzo minialloggi
- Acquisto e posa videoproiettore e impianto audio-video in salone ricreativo
- Sostituzione carrelli pulizie con nuova dotazione di n. 6 carrelli
- Acquisto n. 1 carrello medicazioni
- Acquisto n. 1 carrello per trasporto biancheria
- Adeguamento valigette termiche per trasporto pasti domicilio
- Acquisto n. 1 bilancia a piattaforma pesa persone / pesa carrozzine
- Acquisto n. 5 deambulatori
- Acquisto n. 8 pedaliere a potenziamento attrezzature della palestra
- Sostituzione ed adeguamento di tutta la dotazione dei mezzi di contenzione
- Acquisto n. 1 sollevatore
- Acquisto n. 1 automezzo con pedana per trasporto carrozzina
- Completamento installazione pale a soffitto in tutte le stanze della RSA
- Riassetto tetto struttura RSA
UTENTI, FAMILIARI, COMUNITA’ LOCALE:
- Questionari di soddisfazione degli utenti
- Prosecuzione sportello di ascolto da parte del Consiglio di Amministrazione
Pagina 6 di 88
Rev. 01/2016
- Incontri con gruppi parenti e Consiglio di Amministrazione
- “Progetto Benessere” in collaborazione con la Cooperativa “La Vela”
- “Open day” con pubblicazione notiziario “Villa Fiori” e raccolta fondi per
sostituzione arredi stanze
PERSONALE DIPENDENTE
- Nuovo piano Formativo per il Personale Dipendente.
- Nuovo regolamento per procedure di reclutamento e selezione del personale
- Questionario sul clima nell’ambiente di lavoro e il benessere organizzativo
- Saluto ai dipendenti per raggiungimento età pensionabile con targa di
riconoscimento
COSA FAREMO NEL 2016
PRESENTAZIONE DEI RISULTATI:
- Esiti socializzazione dei questionari di soddisfazione degli utenti ed operatori
della Residenza Sanitaria Assistenziale
- Redazione Bilancio Sociale 2015
LAVORI, ACQUISTI, VARIE:
• Completamento lavori di adeguamento impianto elettrico in tutta la
Fondazione
• Installazione ventole per ricambio aria in locali diversi
• Impianto di aspirazione aria negli spogliatori femminili
• Sostituzione armadio contenitore centrale telefonica e modem, firewall,
switch impianti informatici vari
• Sostituzione server per gestione dati informatici della Fondazione
• Impianto raffrescamento in cucina centrale
• Installazione valvole termostatiche appartamenti minialloggi
• Acquisto n. 1 carrello terapia per minialloggi
• Acquisto n. 1 carrello per lavanderia per trasporto sacchi biancheria
• Acquisto arredi completi per n. 2 stanze per 4 posti letto
• Acquisto n. 10 letti in sostituzione dotazione esistente
• Acquisto nuove sedie per refettorio reparto giallo/ocra e rosa
• Acquisto armadio casellario per dotazione dipendenti
• Manutenzione su magnetoterapia palestra
• Miglioramento della qualità e controllo dei processi nell’ambito
dell’assistenza sanitaria, educativa, completamento informatizzazione
del fascicolo socio-sanitario
Pagina 7 di 88
Rev. 01/2016
• Miglioramento della qualità e controllo dei processi nell’ambito del
servizio lavanderia e ristorazione con revisione del servizio interno
• Implementazione del sistema qualità e azioni di condivisione del
personale dipendente
• Aggiornamento regolamento modalità di accesso atti e privacy
• Interventi indifferibili di manutenzione e tinteggiatura
• Impianto di climatizzazione centralizzato
UTENTI, FAMILIARI, COMUNITA’ LOCALE:
- Questionari di soddisfazione degli Utenti
- Prosecuzione sportello di ascolto da parte del Consiglio di Amministrazione
- Incontri tra il Consiglio di Amministrazione e gruppi di parenti che dovessero
ravvisarne la necessità su tematiche di interesse comune a tutti gli Ospiti
- Incontri fra la Direzione e parenti ospiti per particolari problematiche
- Sostegno alla famiglie e ai caregiver
- Prestito “AUSILI” al domicilio
- Programmazione di iniziative finalizzate alla completa integrazione territoriale
della Fondazione in collaborazione con altri enti a valenza sociale
- Fundraising
PERSONALE DIPENDENTE
- Nuovo piano Formativo
- Miglioramento accordi aziendali ad impatto organizzativo
- Questionario sul clima nell’ambiente di lavoro e il benessere organizzativo
- Revisione del modello di organizzazione del lavoro del personale
infermieristico e ausiliario
- Ruolo ed operatività dei coordinatori di servizio e razionalizzazione
dell’attività infermieristica
- Razionalizzazione attività personale amministrativo
Pagina 8 di 88
Rev. 01/2016
ANALISI QUALITA’ PERCEPITA DAGLI UTENTI E
OPERATORI E MODALITA’ GESTIONE DISSERVIZI
Annualmente è richiesto ai parenti e agli operatori di compilare il questionario di
soddisfazione di cui viene data pubblicità al risultato. Gli esiti di socializzazione della
rilevazione sono resi noti:
• Negli incontri periodici con Utenti e Parenti.
• Incontri con il Personale dipendente con riunioni per Profilo e Reparto
• Pubblicati nel Bilancio Sociale
Per segnalare problemi o suggerimenti gli Utenti possono:
• Riferire verbalmente agli Infermieri Responsabili di Reparto.
I reclami verbali sono raccolti per iscritto. Agli stessi viene data risposta
scritta entro max 30 giorni.
• Compilare
il
modulo
di
“RACCOLTA
RECLAMO
O
SUGGERIMENTO”. Il modulo và imbucato nella apposita cassetta
presente nell’ingresso della Fondazione oppure consegnata all’Ufficio
URP. La risposta viene fornita dalla Direzione entro 30 giorni dal
ricevimento per i casi dettagliati e riscontrabili. Non viene fornita
risposta a questionari incompleti, anonimi, senza i necessari riferimenti a
persone, date, circostanze.
• Chiedere incontro al Direttore Generale.
• Il Presidente riceve il venerdì mattino dalle 11,00 alle 12,30 e su
appuntamento. I Consiglieri sono disponibili su appuntamento che si può
richiedere in Segreteria.
Pagina 9 di 88
Rev. 01/2016
SECONDA PARTE
I VALORI E GLI OBIETTIVI STRATEGICI
La ricerca di una migliore qualità dell’assistenza sta caratterizzando da anni il nostro intervento
verso coloro che chiedono di utilizzare i nostri Servizi.
Oggi l’attenzione verso i temi della qualità e della sua valutazione ci consente di riflettere sul lavoro
compiuto e “dare forma”, attraverso il linguaggio che contraddistingue questa materia, ai risultati
del processo avviato.
Valori e obbiettivi strategici
Centralità dell’utente
L’organizzazione del lavoro deve essere
centrata sull’Utente
Casa di Riposo come nuova casa
La casa di riposo va pensata come abitazione
degli Anziani; gli ospiti di questa Casa sono gli
operatori-utenti. La Casa di Riposo come una
casa significa considerarla come luogo
accogliente, ospitale, sicuro, affidabile.
Descrizione
Mantenimento delle abitudini compatibilmente
alla vita in comunità
Ad esempio: nella scelta dell’arredamento si
utilizzano il legno ed i colori.
La struttura è pensata come una comunità in cui
i reparti sono diventati colori.
Ad esempio: il servizio Animazione è
Anziano come persona capace di desideri
Evitiamo di ritenere che gli Anziani non siano programmato secondo le richieste degli Utenti e
più in grado di esprimere opinioni, dissenso, molto legato ai volontari del territorio.
consenso, che non abbiano desideri oltre che
bisogni.
Valorizzazione delle capacità
Alcuni Anziani hanno ancora delle capacità;
il personale non deve sostituirsi, ma stimolarli.
Quando è possibile si favorisce l’attivazione
dell’utenti in tutte le attività di animazione, ma
anche nelle attività della vita quotidiana, ad
esempio nell’igiene personale.
Impegno alla formazione continua.
Valorizzazione degli operatori
La relazione “Operatore-Utente” presenta
analogie con le relazioni interne al servizio, fra
gli operatori ed i responsabili; il rispetto, la
stima, la valorizzazione. La relazione tra
operatori e responsabili può essere uno specchio
della relazione tra operatore e Utente.
Incontri con i familiari.
Collaborazione con i parenti
I moderni criteri di gestione dei servizi si
fondano sulla stretta collaborazione tra parenticlienti e direzione/operatori. La partecipazione
diventa strumento di collaborazione, di
arricchimento, di controllo democratico e di
trasparenza dell’attività.
Monitoraggio costante delle spese e delle
Economicità ed efficacia dell’intervento
Le scelte gestionali devono essere improntate entrate.
Pagina 10 di 88
Rev. 01/2016
alla ricerca della maggiore qualità possibile al
minor prezzo possibile.
Realizzazione di una rete di servizi con
Integrazione con il territorio
Mantenere contatti con le realtà sociali dei convenzioni con Esti Istituzionali Territoriali.
Comuni è indispensabile per favorire una
collaborazione ed integrazione reciproca per la
realizzazione delle reti dei servizi.
Stimolazione all’innovazione
Progettazione continua di nuovi servizi e
Apertura a forme di sperimentazione e di partecipazione alla progettazione e realizzazione
innovazione organizzativa al fine di ricercare e integrata della “rete” dei servizi.
trovare soluzioni migliorative della qualità della
vita della persona.
Gradi di attrazione
Maggior valorizzazione complessiva della
Aumento del grado di attrazione della Fondazione struttura nel panorama attuale delle Fondazioni.
sia in termini di qualità effettiva che percepita.
Pagina 11 di 88
Rev. 01/2016
CENNI STORICI
Fondazione Villa Fiori onlus è comunemente chiamata nel nostro lessico quotidiano “la
Casa di Riposo” , nel retaggio di qualche anziano rimane “il ricovero”. Le radici di
Fondazione Villa Fiori onlus si collocano in un lontano passato (1888), ebbe sedi in edifici
a Monteclana e presso l’attuale Istituto dei Salesiani, fino al 2004 ha avuto natura giuridica
pubblica (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza). La storia della Casa di Riposo
è stata raccolta nel volume “L’assistenza a Nave – cronaca di una centenario” scritto da
Sandro Rossetti. Nella lettura del volume si incontrano i nomi di tante famiglie di Nave ed
alcuni passaggi storici conosciuti da tutti ma particolarmente significativi risultano alcuni
passaggi quali.......................
“Oltre all’appoggio elettorale a favore dello Zanardelli,.........., il movimento liberale si
espresse a Nave con la costituzione, ....., della Società Operaia di Mutuo Soccorso di
Nave-Caino con sede in Nave; questa associazione operaia, la cui ispirazione pare essere
quella delle forze progressiste del movimento liberale, annovera per altro nei suoi
organismi direttivi i principali imprenditori cartai della Valle del Garza, con la presidenza di
Costanzo Comini......
A sottolineare il carattere di laicità di questa Associazione, in aperta posizione critica con
l’altra associazione operaia di ispirazione cattolica, la Società Operaia di Mutuo soccorso
aderisce nel 1895 alla festa del 20 settembre con Roma capitale; in tale occasione il
sodalizio fa dono di una bandiera nazionale all’Asilo Infantile “Regina Margherita” di Nave.
..........
Anche a Nave, come altrove, l’attiva presenza nella vita pubblica, mediante un impegno
politico concreto dei cattolici, è condizionata, nella seconda metà dell’ottocento, dalla
diffusa opinione che la partecipazione alle elezioni politiche comportasse il riconoscimento
dello Stato Italiano.....
Il “non expedit” – pronunciato da Pio IX il 29 febbraio 1868, confermato l’11 ottobre 1874 e
precisato il 30 luglio 1886 da Leone XIII nel senso di “non licet” – vietava o rendeva difficile
in coscienza la partecipazione dei cattolici alle elezioni politiche.......; era invece lecito
prendere parte alla vita amministrativa. Significativa dunque a questo proposito la
presenza negli organismi dell’Amministrazione Comunale di Nave, con ruoli determinanti e
di responsabilità, di alcune personalità che sappiamo sicuramente attive nel movimento
cattolico” ........
(esempi citati nel libro: don Filippo Bassi, al quale viene affidato il compito di realizzare
l’Asilo Infantile e cattolici quali Pasotti Giovanni, Ceresoli Lorenzo, Zani GiovanBattista).
La volontà di autorganizzazione/cooperazione sociale con impulso dal mondo cattolico si
manifesta in diversi ambiti fino anche al settore finanziario con la costituzione della Cassa
Rurale nel 1903 .
“L’attivazione in sommo grado della pubblica e privata assistenza rappresenta uno degli
aspetti più salienti dell’Ottocento. La continua evoluzione dei problemi economici, sociali e
politici, l’estendersi e l’acuirsi delle necessità in seguito alle grandi calamità che colpiscono
la società di questo secolo, imponevano nuovi doveri verso le categorie degli emarginati
sociali, i poveri, i vecchi, gli ammalati.”
La prima metà del secolo vede tra i principali benefattori Giulia Venturelli ved. Fusari, Oliva
Vidotti ved. Negroni, don Pietro Stefana, Cristoforo Giacomelli, Francesco Frascio,
Giuseppe Giustacchini.
“A ridestare nuove iniziative, a smuovere volontà ed intelligenze ed a provvedere al bene
comune, specialmente nel settore sanitario, intervengono ancora una volta gravi sventure
come l’epidemie di vaiolo, resasi più virulenta nel 1882-1883, il tifo diventato ormai
endemico, l’epidemia minacciata e poi sventata del colera nell’anno 1884 ed ancora la
Pagina 12 di 88
Rev. 01/2016
diffusione della pellagra. L’idea di dar vita nel nostro Comune ad una struttura in campo
assistenziale sanitario, si era maturata e diffusa nella popolazione già agli inizi degli anni
‘80 come emerge dalla disposizione testamentaria della sig.ra Oliva Lonati.......- Ancora
più esplicita appare la delibera del Consiglio Comunale del 10/10/1882.... nella quale si
nomina una Commissione per la realizzazione dell’Ospitale; a comporre questo Organo
promotore sono eletti il parroco don Domenico Pederzini il signor Giuseppe Fiori e
l’imprenditore cartaio Francesco Comini”.
Vi fu’ il problema delle risorse da reperire.
“A dissolvere queste preoccupazioni e ad esprimere nuovo impulso all’iniziativa arriverà
provvidenzialmente nel luglio 1883 la generosa ed ingente elargizione Ghio.”
1888 – Nasce il primo Statuto dell’Ospitale Civile di Nave, Presidente don Domenico
Pederzini.”
Moltissime sono le opere di carità che confluiscono all’Ospitale, in una lapide all’ingresso
sono racchiusi i nomi degli oblatori, fondatori e benemeriti più significativi
Furono soprattutto i bisogni espressi dalla popolazione ad orientar l’attività dell’Istituzione
fino a portarla ai nostri giorni. Oggi “Villa Fiori” è una moderna struttura a carattere socioassistenziale che eroga numerosi servizi.
I testi in virgolettato sono integralmente tratti dal libro l’assistenza a Nave – Cronache di un
centenario di Sandro Rossetti.
Pagina 13 di 88
Rev. 01/2016
I NOSTRI SERVIZI
1. LA RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE (R.S.A.)
DESTINATARI
La R.S.A. è un Servizio comunitario residenziale previsto dalla normativa nazionale e regionale per
accogliere anziani non autosufficienti non più in grado, per le loro precarie condizioni psico-fisiche
e sociali, di continuare a vivere al proprio domicilio.
La R.S.A. accoglie utenti con particolare elevato livello di fragilità.
A queste persone la R.S.A. è chiamata a garantire adeguati interventi di natura socio-assistenziale e
Sanitaria.
MODALITA’ DI ACCESSO E GESTIONE LISTA DI ATTESA
La gestione delle liste d’attesa per l’ingresso in Residenza e per l’accesso al Centro Diurno
Integrato è affidata, a seguito di sottoscrizione di protocollo d’intesa tra Comuni della Valle
Trompia, ATS e Enti erogatori, all’ATS stessa che tramite l’UCAM distrettuale ed in
collaborazione con i servizi sociali comunali provvede ad effettuare valutazione multidimensionale
e multiprofessionale del richiedente.
Il punteggio viene assegnato secondo un criterio sanitario ed uno sociale che sommati al punteggio
di attesa in lista determina la graduatoria e le priorità d’accesso alla struttura.
Ciò permette di dare immediata risposta alle situazioni di maggior bisogno in stretta correlazione
con il CeAD che applica il protocollo “Dimissioni protette”.
Per accedere alla R.S.A. “Villa Fiori” è necessario inoltrare richiesta all’Assistente Sociale di
riferimento del Servizio Anziani dell’ATS, Sig.ra Laura Giachini, al numero 030/8915374 (dalle
9.30 alle 14.00).
FUNZIONAMENTO
La R.S.A. “Villa Fiori” ha una capacità recettiva di n. 113 posti letto suddivisi in n. 5 reparti (nuclei
abitativi).
I 113 posti letto sono così diversificati:
100 p.l. autorizzati, accreditati e a contratto per non autosufficienti, di cui 20 per Ospiti
Alzheimer in Nucleo Protetto e n. 4 posti letto in convenzionati per persone in condizioni di
importanti fragilità non rientranti nella classificazione di “Stati Vegetativi”.
13 p.l. per ricoveri di sollievo (solventi) di cui per n. 4 è in corso la pratica SCIA di
autorizzazione al funzionamento
La R.S.A. accoglie anche persone in condizioni di importanti fragilità (non rientranti nella
classificazione di “Stati Vegetativi”).
Ogni nucleo abitativo è un modulo organizzativo autonomo dal punto di vista del funzionamento
caratterizzato (cucinetta di reparto, infermeria, bagno attrezzato e camere) da spazi ad uso esclusivo,
personale Socio Sanitario di pertinenza e di specifica articolazione delle attività quotidiane nell’arco
delle 24 ore per tutti i giorni dell’anno.
I Nuclei abitativi condividono l’utilizzo di alcuni spazi collettivi della struttura:
La Chiesa;
La palestra al secondo piano;
Sale polivalenti per attività di animazione/socializzazione al Piano Terra;
Area verde esterna destinata a giardino;
Pagina 14 di 88
Rev. 01/2016
PRESTAZIONI OFFERTE:
COMPRESE NELLA RETTA:
Servizi alla Persona
Sorveglianza e aiuto nelle attività di base della vita quotidiana (vestizione, igiene, minzione,
deambulazione, ….);
Somministrazione di colazione, pranzo, merenda e cena;
Bagno assistito;
Servizio di sanificazione dell’ambiente di vita;
Servizio di lavanderia;
Servizi Sanitari e Riabilitativi
Prestazioni mediche di valutazione diagnosi e prescrizione terapeutica. Assistenza medica di
base passa in carico ai medici della R.S.A. con cancellazione dell’ospite dagli elenchi della
M.G. ad eccezione degli utenti solventi che conservano il MMG;
Prestazioni infermieristiche: trattamento farmacologico, medicazioni, monitoraggio costante
delle funzioni vitali e sovraintendenza al soddisfacimento dei bisogni fondamentali della
persona;
Trattamenti riabilitativi e di riattivazione individuali e di gruppo;
Valutazione e controllo per alcune particolari aree quali Fisiatra, Geriatra, Neurologo,
Cardiologo, Nutrizionista;
Fornitura farmaci, presidi per incontinenza.
Servizio di Animazione e Socializzazione
Servizio religioso curato dal Parroco di Nave in collaborazione con i Padri Salesiani;
Attività preventiva per rallentare il decadimento fisico e mentale;
Attività riabilitativo - occupazionali per mantenere o recuperare condizioni di autonomia
funzionale;
Attività ludico-ricreative;
Sportello di ascolto psicologico a disposizione dei parenti.
NON COMPRESE NELLA RETTA:
- Parrucchiera, barbiere
- Podologo, estetista
- Servizio di trasporto autolettiga
- Etichettatura indumenti
- Uso Camera mortuaria
GIORNATA TIPO
Al mattino alle ore 6 inizia la giornata tipo dell’Ospite.
Gli operatori procedono all’igiene personale, al cambio della biancheria, alla mobilizzazione, alla
somministrazione della terapia, agli eventuali prelievi ed alle medicazioni.
Dalle ore 8,15 alle ore 9,00 viene distribuita la colazione.
L’ospite che non è in grado di assumerla autonomamente viene assistito dal personale.
Inizio attività di animazione.
Dopo la colazione iniziano le attività di animazione intervallate dalle attività di riattivazione e
riabilitazione, in palestra o in reparto e da quelle di assistenza medica ed infermieristica soprattutto
Pagina 15 di 88
Rev. 01/2016
alle persone allettate ed in condizioni cliniche precarie; il personale ausiliario provvede alla
distribuzione ed all’aiuto nell’assunzione di bevande fredde o calde.
Dalle ore 11,30 alle ore 12,30 distribuzione del pranzo nelle sale da pranzo di reparto.
E’ possibile l’assistenza al pasto da parte di n. 1 familiare per quegli ospiti che necessitano di aiuto
nell’assunzione del cibo.
Riposo pomeridiano.
L’ospite che lo desidera effettua un riposo pomeridiano a letto; per gli altri ospiti vi è la possibilità
di trattenersi nei locali di soggiorno, in giardino, nella sala TV, etc..
Nel frattempo viene garantita la mobilizzazione degli allettati e l’igiene personale, il cambio degli
effetti personali e dei pannoloni per gli ospiti incontinenti, la distribuzione di bevande.
Ripresa dell’attività di animazione.
Dopo il riposo pomeridiano proseguono le varie attività di animazione, intrattenimento e
socializzazione, intervallate dalle attività di riabilitazione individuali o di gruppo, prestazioni di
assistenza medica e infermieristica, distribuzione ed aiuto nell’assunzione delle bevande.
Dalle ore 17,30 alle ore 18,30 somministrazione della cena nelle sale da pranzo di reparto.
E’ possibile l’assistenza alla cena da parte di n. 1 familiare per quegli ospiti che necessitano di aiuto
nell’assunzione del cibo.
Riposo notturno.
N.B.= L’orario dei pasti può subire variazioni a seconda delle esigenze degli Ospiti.
INFORMAZIONI GENERALI
ORARI DI VISITA
L’accesso alla struttura per le visite agli ospiti è libero nella fascia oraria compresa tra le ore 08.00 e
le ore 20.00.
Dalle ore 20.00 alle ore 08.00 è possibile accedere alla Struttura previo consenso dell’Infermiere
Professionale in servizio. L’accesso ai reparti e le visite sono normati da apposito regolamento
esposto all’ingresso di ogni reparto ed allegato alla carta dei servizi.
IL SERVIZIO RISTORAZIONE
Il Servizio Ristorazione è garantito dalla R.S.A. con personale proprio che opera nei locali cucina al
piano interrato della Struttura. Il servizio offre prima colazione, pranzo, merenda e cena.
Il menù è predisposto dal personale sanitario della R.S.A. e tiene conto sia degli aspetti nutrizionali
sia del gradimento della popolazione assistita; viene quotidianamente sottoposto a verifica e
modificato al variare delle necessità emergenti.
-
E’ garantita la possibilità di scelta tra due primi piatti e due secondi piatti alternativi.
E’ garantita la preparazione di diete speciali su prescrizione medica per quegli ospiti che ne
avessero necessità.
MODALITA’ DI ACCOGLIENZA
L’utente/Cliente che dovrà fruire di uno dei servizi della R.S.A. è coinvolto dagli operatori del
servizio di destinazione, almeno il giorno prima della sua attivazione, per un “Pre-ingresso”
finalizzato a:
-
conoscenza reciproca operatori/utente/cliente;
riduzione, per quanto possibile, dello stress che affligge i familiari nel momento della
“delega” dell’assistenza al proprio congiunto;
Pagina 16 di 88
Rev. 01/2016
-
avvio di un rapporto con la struttura fondato sulla chiarezza e sulla completezza delle
informazioni;
costruzione di uno stile di relazione “collaborativo” con i familiari e con gli ospiti.
Nel corso del “Pre-ingresso” vengono fornite le informazioni utili ad approfondire la conoscenza
del nuovo contesto ambientale:
- Presentazione del gruppo di lavoro;
- Visita degli spazi di pertinenza del servizio;
- Consigli su effetti personali necessari/utili;
- Orari dei pasti;
- Modalità di funzionamento del servizio di lavanderia;
- Descrizione degli spazi collettivi della R.S.A.;
- Date e orari delle cerimonie religiose;
- Indicazioni su modalità e tempi delle visite;
- Punti di riferimento istituzionali per problematiche emergenti;
- Modalità di effettuazione delle pratiche amministrative.
Vengono raccolti dati circa le abitudini, i gusti, le inclinazioni della persona fruitrice del servizio
con la verifica dell’attualità della scheda dell’ospite redatta dall’UCAM dell’ATS e già a
disposizione degli operatori al momento del pre-ingresso nella R.S.A..
VISITE GUIDATE ALLA STRUTTURA
Ai potenziali utenti e/o ai loro familiari è garantita la possibilità di effettuare visite guidate alla
struttura con il nostro referente dott. Anselmini Davide, o in sostituzione la dott.ssa Di Giaimo
Angela. A tal fine è sufficiente concordare con l’amministrazione tempi e modalità dell’accesso
telefonando al n. 030/2530393.
COLLOQUI CON I SANITARI
I sanitari della Fondazione Villa Fiori sono disponibili per colloqui privati informativi e di
approfondimento sulle condizioni dell’Ospite con i familiari.
Gli orari sono comunicati ai familiari al momento dell’ingresso dell’ospite.
RILASCIO COPIA CARTELLA CLINICA e/o DOCUMENTAZIONE SANITARIA
Per ottenere il rilascio della copia della Cartella Clinica gli aventi diritto devono inoltrare domanda
alla Direzione Sanitaria compilando apposito modulo disponibile in Segreteria come da modalità
dettagliate nell’allegato “Regolamento di accesso agli atti amministrativi e sanitari”.
Entro 10 giorni dalla richiesta verrà prodotta copia della documentazione sanitaria richiesta.
Il costo della riproduzione della documentazione è pari a 5,00 fino a 5 pagine, € 20,00 fino a 20
pagine e € 30,00= oltre le 20 pagine da corrispondersi presso la Segreteria.
NORME COMPORTAMENTALI
Non è consentita la presenza dei familiari durante lo svolgimento della visita medica, dei trattamenti
infermieristici e delle attività inerenti l’igiene personale.
E’ necessario che i visitatori tengano presente le esigenze degli Ospiti (specialmente se ammalati)
evitando il sovraffollamento delle camere e degli spazi ricreativi. I Visitatori devono attenersi al
Regolamento allegato alla Carta.
MODALITA’ DI DIMISSIONE
La dimissione dell’utente dal servizio avviene per richiesta di interruzione definitiva da parte
dell’utente stesso e/o dei familiari. La dimissione dalla R.S.A. viene comunicata all’UCAM
dell’ATS locale.
Pagina 17 di 88
Rev. 01/2016
Al momento della dimissione verrà consegnata al paziente una relazione da consegnare al medico
curante.
PERMESSI PER L’USCITA
Sono possibili, durante la permanenza in RSA, permessi di uscita dalla struttura finalizzati al rientro
presso la propria famiglia, presso il proprio domicilio o per uscite brevi necessarie per il disbrigo di
commissioni o adempimenti importanti (visite specialistiche programmate, ritiro della pensione,
etc.). Le uscite vanno comunicate all’Infermiere Responsabile che compilerà con l’accompagnatore
il Registro Uscite.
FUMO
Per il rispetto della propria ed altrui salute e per ragioni di sicurezza è fatto divieto assoluto di
fumare all’interno della Residenza.
AGEVOLAZIONI FISCALI
Ogni anno, come previsto dalla normativa regionale, viene rilasciata all’ospite una certificazione
relativa alle spese sanitarie deducibili fiscalmente intestata all’Ospite
2. POSTI LETTO DI SOGGIORNO SOLVENTI
Sono disponibili N. 13 posti letto di soggiorno su posti solventi (di cui n.4 sono in fase di
autorizzazione al funzionamento con pratica SCIA), per persone non autosufficienti ad esclusione di
persone con disturbo del comportamento. Durante il periodo di soggiorno l’Anziano rimane a carico
del suo medico di base e del SSN per i costi sanitari. I medici della struttura, in analogia al ricovero
ospedaliero, sono tenuti ad intervenire nei casi e nei modi ritenuti più idonei.
La domanda di ingresso è da presentare agli Uffici della Fondazione.
L’ammissione degli Utenti al servizio viene effettuata dal Responsabile Sanitario della
struttura.
3. “CENTRO DIURNO INTEGRATO”
(C.D.I.)
DESTINATARI
Il C.D.I. è un servizio “Semiresidenziale” i cui Destinatari sono elettivamente i soggetti anziani con
compromissione dell’autosufficienza inseriti in famiglie non in grado di assolvere in forma
continuativa al carico assistenziale.
MODALITA’ DI ACCESSO E GESTIONE LISTA DI ATTESA
La gestione delle liste d’attesa per l’ingresso in Residenza e per l’accesso al Centro Diurno
Integrato è affidata, a seguito di sottoscrizione di protocollo d’intesa tra Comuni della Valle
Trompia, ATS e Enti erogatori, all’ATS stessa che tramite l’UCAM distrettuale ed in
collaborazione con i servizi sociali comunali provvede ad effettuare valutazione multidimensionale
e multiprofessionale del richiedente.
Il punteggio viene assegnato secondo un criterio sanitario ed uno sociale che sommati al punteggio
di attesa in lista determina la graduatoria e le priorità d’accesso alla struttura.
Ciò permette di dare immediata risposta alle situazioni di maggior bisogno in stretta correlazione
con il CeAD che applica il protocollo “Dimissioni protette”.
Pagina 18 di 88
Rev. 01/2016
Per accedere al Centro Diurno Integrato “Villa Fiori” è necessario inoltrare richiesta all’Assistente
Sociale di riferimento del Servizio Anziani dell’ATS, Sig.ra Laura Giachini, al numero
030/8915374 (dalle 9.30 alle 14.00).
VISITE GUIDATE ALLA STRUTTURA
Ai potenziali utenti e/o ai loro familiari è garantita la possibilità di effettuare visite guidate alla
struttura con il nostro referente dott. Anselmini Davide, o in sostituzione la dott.ssa Di Giaimo
Angela. A tal fine è sufficiente concordare con l’amministrazione tempi e modalità dell’accesso
telefonando al n. 030/2530393.
COLLOQUI CON I SANITARI
I sanitari della Fondazione Villa Fiori sono disponibili per colloqui privati informativi e di
approfondimento sulle condizioni dell’Ospite con i familiari.
Gli orari sono comunicati ai familiari al momento dell’ingresso dell’ospite.
FUNZIONAMENTO
Il C.D.I. di “Villa Fiori” ha una capacità ricettiva di 15 utenti. E’ collocato al piano terra della scala
della RSA e condivide con la stessa alcuni spazi collettivi (palestra, sala pranzo, area per le attività
di animazione e socializzazione).
Funziona dalle 8,00 alle 20,00, dal Lunedì alla domenica per tutto l’arco dell’anno.
Il trasporto dal domicilio al CDI e viceversa è a carico dell’utente.
La Fondazione può offrire, su richiesta, il servizio di trasporto con i propri automezzi.
MODALITA’ DI ACCOGLIENZA
La richiesta di accesso viene comunicata dall’U.C.A.M. dell’ATS locale.
L’Utente che dovrà fruire del servizio di C.D.I. è coinvolto dagli operatori del servizio stesso,
almeno il giorno prima della sua attivazione, per il “Pre-ingresso”. In questa vengono fornite le
informazioni utili ad approfondire la conoscenza del nuovo contesto ambientale:
Rappresentazione del gruppo di lavoro;
Visita degli spazi di pertinenza del servizio;
Consigli su effetti personali necessari/utili;
Orari dei pasti;
Descrizione degli spazi del C.D.I.
Date e orari delle cerimonie religiose e delle attività di animazione programmate;
Punti di riferimento istituzionali per eventuali problematiche emergenti;
Modalità di effettuazione delle pratiche amministrative.
MODALITA’ DI DIMISSIONE
La dimissione dell’utente dal servizio avviene per richiesta di interruzione definitiva da parte
dell’utente stesso e/o dei familiari o per ingresso nelle degenze della R.S.A.. La dimissione dal
C.D.I. viene comunicata all’UCAM dell’ATS locale.
Al momento della dimissione verrà consegnata al paziente una relazione da consegnare al medico
curante.
GIORNATA TIPO
Dalle ore 8.00 alle 20.00 vengono svolte attività quotidiane di: lettura giornale, laboratorio creativo,
ascolto musica, giochi di società, attività riabilitativa individuale, S.Messa, ginnastica di gruppo con
Fisioterapista secondo programma settimanale. Inoltre sono previste attività programmate
mensilmente ed uscite varie. Alle 11,30 è servito il pranzo, alle 15 la merenda.
Pagina 19 di 88
Rev. 01/2016
Tutte le attività sono svolte da personale in possesso di specifiche competenze ed idonei titoli di
studio: medico, infermiere, educatore, fisioterapista, ausiliario.
PRESTAZIONI OFFERTE:
COMPRESE NELLA RETTA:
Servizi alla persona
- Bagno assistito
- Aiuto e sorveglianza nelle attività della vita quotidiana
- Somministrazione dei pasti
Servizi Sanitari e riabilitativi
- Valutazione e controllo medico;
- Monitoraggio dei parametri biologici;
- Prelievi ematici;
- Trattamenti farmacologici e medicazioni;
- Assistenza infermieristica;
- Trattamenti di riabilitazione e riattivazione individuali e di gruppo;
Ogni intervento sanitario è concordato con il Medico di base;
Servizio educativo volto all’animazione e alla socializzazione:
Attività preventiva per rallentare il decadimento fisico e mentale;
Attività riabilitativo occupazionali per recuperare condizioni di autonomia funzionale;
Attività ludico-ricreativa;
NON COMPRESE NELLA RETTA:
- Parrucchiera, barbiere
- Podologo, estetista
- Servizio di lavanderia indumenti personali
- Servizio di cena alle ore 18.00 circa, se richiesta
- Servizio di trasporto
4. MINIALLOGGI
Sono disponibili N. 24 posti letto di Minialloggi, per persone autosufficienti. Durante il periodo di
soggiorno l’Anziano rimane a carico del suo medico di base.
La domanda di ingresso è da presentare agli Uffici della Fondazione. L’ammissione delle persone al
servizio viene effettuata dal Responsabile Sanitario della struttura.
5. SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
Per Servizio di Assistenza Domiciliare si intende il complesso delle prestazioni finalizzate a
consentire la permanenza nel normale ambiente di vita dell’utente e di ridurre le esigenze in
strutture residenziali.
Pagina 20 di 88
Rev. 01/2016
Il servizio è rivolto alle persone anziane e disabili con modico grado di non autosufficienza fisica,
psichica, socio-relazionale ed economica residenti nei Comuni Nave, Caino, Bovezzo.
Tale Servizio verrà effettuato con personale dipendente appositamente formato.
Il Servizio di Assistenza Domiciliare offre a titolo meramente indicativo i seguenti servizi.
o
o
o
o
Assistenza diretta alla cura della persona
Aiuto nella gestione dell’alloggio e delle attività domestiche
Accompagnamento dell’utente a visite mediche o prestazioni sanitarie
Bagno assistito
Per ulteriori informazioni l’utente può rivolgersi all’assistente sociale del proprio Comune (Nave,
Caino, Bovezzo)
6. SERVIZIO PASTI AL DOMICILIO
Il servizio è rivolto alle persone anziane e disabili presso il loro domicilio nei Comuni di Nave e
Caino. E’ garantito nei giorni feriali. La consegna, tramite valigette termiche, viene assicurata al
domicilio dell’utente richiedente in orario compreso tra le ore 10,30 e le ore 12,30.
Per ulteriori informazioni l’utente può rivolgersi direttamente alla Fondazione “Villa Fiori”.
7. SERVIZIO DI FISIOTERAPIA PER ESTERNI
La nuova palestra è autorizzata a svolgere un servizio di recupero e riabilitazione funzionale aperto
al pubblico. Le prestazioni non sono convenzionate con il servizio sanitario, ma si applicano tariffe
agevolate.
Per l’accettazione occorre presentare la prescrizione medica generica e/o specialistica.
Tariffe prestazioni riabilitative (vedi tabella riepilogativa costi servizi)
8. SERVIZIO RSA APERTA
Il servizio denominato anche “Misura 4” in convenzione con ATS, in ottemperanza alla DGR
X/2942/2014 e DGR 856/2013 che ha dato avvio alla prima fase di applicazione della DGR
116/2013 attraverso l’introduzione di misure sociosanitarie, è rivolto alle persone affette da
demenza ed esteso anche a non autosufficienti che abbiano compiuto 75 anni. L’accesso è garantito,
a seguito di valutazione multidimensionale mediante le scale in uso nelle ATS ivi compresa la
valutazione del caregiver/familiare sia in caso di demenza sia in caso di non autosufficienza.
ACCESSO
La persona che intende accedere al servizio, deve prenotare un appuntamento per la valutazione
multidimensionale del bisogno:
- telefonicamente presso la ATS/distretto
- compilando il modulo che si può trovare sul sito della ATS ed inviandolo, mediante posta
elettronica, all’indirizzo mail rintracciabile sul sito della ATS.
In tal caso la persona sarà contattata direttamente da un operatore dell’ATS che comunicherà la data
e il luogo dell’appuntamento per la valutazione e indicherà l’eventuale documentazione da portare
- direttamente presso la ATS - Dipartimento ASSI/distretto più vicino alla propria residenza.
Pagina 21 di 88
Rev. 01/2016
VALUTAZIONE
Nel processo valutativo l’ATS coinvolge, di regola, il Medico di Cure Primarie, il Comune per i
profili di rilievo sociale e l’A.O. per i profili di rilievo specialistico.
PROGETTO INDIVIDUALE
Se la persona, a seguito dell’esito della valutazione risulta idonea per la misura, la ATS predispone
il Progetto Individuale, indicandone la durata prevedibile, che si traduce in un profilo assistenziale
corrispondente ad un pacchetto di interventi a bassa, media e/o alta intensità, collegato anche a un
preciso valore mensile di voucher.
Profilo 1: valore voucher: 350 euro = Prestazioni, anche di lunga durata, ma tendenzialmente legate
all’intervento di singoli professionisti (ASA/OSS ed educatore, ecc..), con l’obiettivo di
integrare/sostituire il lavoro del caregiver.
Profilo 2: valore voucher: 500 euro = Prestazioni a maggiore integrazione professionale e/o
interventi che, a seguito di una valutazione multiprofessionale, prevedono accessi a frequenza
decrescente per es. per addestrare il caregiver (es. tecniche di assistenza nelle ADL, gestione dei
disturbi comportamentali ecc).
Profilo 3: valore voucher: 700 euro = Prestazioni a carattere continuativo o di lunga durata e a
diverso mix professionale a maggiore intensità assistenziale, necessità di maggiore integrazione con
altri servizi sociali e sociosanitari, accompagnati da eventuale valutazione anche complessa e/o care
management anche intenso.
Pagina 22 di 88
Rev. 01/2016
La durata ipotizzata è di massimo dodici mesi. Entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta di presa in
carico, l’ATS consegna al richiedente l’esito della valutazione e il Progetto Individuale. La persona
beneficiaria sceglie un Soggetto erogatore (RSA aderente alla misura) prioritariamente nell’ambito
dell’ATS di residenza e ne dà comunicazione a quest’ultima. Se, entro un mese dalla consegna del
PI, la persona non ha scelto il Soggetto gestore, il PI viene chiuso.
Il Soggetto gestore (RSA) scelto dalla persona/famiglia, redige il Piano di Assistenza
Individualizzato entro 5 giorni lavorativi dalla consegna della documentazione e deve essere
consegnato in copia all’interessato che lo deve sottoscrivere. Il PAI può essere sospeso (ricovero,
vacanza, ecc.) o interrotto per diversi motivi.
Di seguito i setting e le tipologie di intervento assistenziale realizzabili:
- la valutazione
- il care management
- integrazione del lavoro del caregiver/sostituzione temporanea caregiver
- interventi qualificati di accompagnamento
- adattamento agli ambienti
- addestramento del caregiver
- stimolazione cognitiva, di sostegno a BPSD (disturbi psicocomportamnetali nella demenza)
- counseling e terapia occupazionale
- altre attività integrative presso RSA o CDI
E le figure professionali che intervengono nelle aree di competenza:
- Medico, Psicologo, Infermiere professionale, Educatore/Animatore, FKT, ASA/OSS,
Assistente sociale.
Gli interventi sono garantiti a domicilio del richiedente e/o in regime di semiresidenzialità presso il
Soggetto gestore (posti autorizzati o accreditati non a contratto).
Pagina 23 di 88
Rev. 01/2016
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Pagina 24 di 88
Rev. 01/2016
RESPONSABILITA’
GESTIONALI
IL Direttore Generale
E’ responsabile della gestione e dei relativi risultati nell’ambito dei programmi definiti dal
Consiglio di Amministrazione.
IL Direttore Amministrativo
Dirige i servizi amministrativi secondo le modalità proprie dell’indirizzo/controllo, con particolare
riferimento agli aspetti giuridico-amministrativi ed economico finanziari.
Dallo stesso dipendono i responsabili della cucina, del servizio lavanderia e guardaroba
Il Responsabile Sanitario
E’ responsabile della salute degli anziani della struttura. E’Responsabile del Servizio Medico.
Il Responsabile Infermieristico / Responsabile dei Servizi Socio-Assistenziali
E’ Responsabile delle attività infermieristiche e coordinatore delle attività socio-sanitarie.
Gli Infermieri Professionali Responsabili di Reparto
Sono Responsabili dei reparti Ospiti. Curano la giornata dell’Ospite programmando e seguendo
l’attività degli operatori.
Il Responsabile della Cucina
E’ responsabile dell’organizzazione della attività della cucina e della corretta esecuzione delle
norme HACCP. Predispone il menù.
Il Responsabile del Servizio Lavanderia e Guardaroba
E’ responsabile dell’organizzazione della attività della Lavanderia/Guardaroba
Il Responsabile del Servizio animazione
E’ responsabile dell’organizzazione della attività di animazione.
Il Responsabile del Servizio fisioterapia
E’ responsabile dell’organizzazione della attività della Palestra.
Pagina 25 di 88
Rev. 01/2016
RICONOSCIMENTO DEGLI OPERATORI
Tutti gli operatori identificabili da un cartellino di riconoscimento con fotografia, nome, cognome e
codice matricola.
Le divise sono differenziate nei colori:
-
Medici: camice bianco
Coordinatore: camice bianco
Infermieri Responsabili di reparto: divisa bianca con profilo verde scuro
A.S.A./O.S.S.: divisa bianca con profilo azzurro oppure divisa verde acqua
Operatori pulizie e servizi: divisa bianca con profilo giallo
Fisioterapisti: divisa azzurra
Cucina: casacca bianca e pantalone sale/pepe
Pagina 26 di 88
Rev. 01/2016
LA NOSTRA POLITICA PER LA QUALITA’
Con la certificazione del sistema di gestione per la qualità, riconosciuto dall’ente
certificatore internazionale IQNet e SQS, tutte le prescrizioni e le modalità operative adottate da
FONDAZIONE “VILLA FIORI” RSA-ONLUS per la conduzione aziendale, riguardanti tutto il
management system della Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani e servizi collegati, risultano
in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2008.
L’implementazione del sistema di gestione per la qualità e la sua applicazione tiene conto
del contesto in cui FONDAZIONE “VILLA FIORI” RSA-ONLUS opera, dei cambiamenti e dei
rischi ad esso associati.
La gestione dinamica dell’azienda porta a continue verifiche sulle influenze che gli obiettivi, i
prodotti, i processi e l’intera struttura hanno nel contesto socioeconomico in cui FONDAZIONE
“VILLA FIORI” RSA-ONLUS opera.
Il manuale del sistema aziendale di gestione per la qualita’ per l’assicurazione della qualità
ed il miglioramento continuo, in conformità a UNI EN ISO 9001:2008, nell’attività di erogazione
servizi relativi all’attività di assistenza in ambito sanitario assistenziale, richiama tutti i documenti,
protocolli, istruzioni e moduli del “Sistema Integrato”.
Pagina 27 di 88
Rev. 01/2016
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 7 membri nominati dal Sindaco del Comune di
Nave, attualmente è composto da:
ARCHETTI MARCO
- Presidente
ROSSI GIOVANNI
GIOVANNI
- Vice Presidente
DELLADOTE ALBERTO - Consigliere
FENOTTI LOREDANA
- Consigliere
BELLERI FABRIZIO
- Consigliere
BIRAGHI LUIGI
- Consigliere
MARCHINA DANIELE
- Consigliere
ed ha adottato il seguente Organigramma funzionale di MISSION
Pagina 28 di 88
Rev. 01/2016
DOVE SIAMO
NAVE (BS)
Via Belcolle n. 17 – 25075 NAVE (BS) .
TEL 0302530393 – FAX 0302538586
e-mail: [email protected] – sito internet www.rsavillafiori.it
LA STRUTTURA E’ RAGGIUNGIBILE DALLA CITTA’ CON IL MEZZO PUBBLICO N. 7
CHE FERMA IN VIA BRESCIA A CIRCA 500 METRI DALLA SEDE DELLA STRUTTURA.
Pagina 29 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 1 – carta dei servizi)
COSTI DEI SERVIZI ANNO 2016
Ogni anno il Consiglio di Amministrazione determina sulla base delle spese complessive il funzionamento del costo del
servizio, e nello specifico per l’anno 2016 sono stati così articolati:
TIPOLOGIA
SERVIZIO
ALZHEIMER
RETTA CLASSE
MINIALLOGGI
PROTETTI
RETTA SOLVENTE
RETTA SOLVENTE
extra distretto valtrompia
CENTRO DIURNO
CENTRO DIURNO CON
CENA
CENTRO DIURNO
MEZZA GIORNATA
RESIDENTI
NON RESIDENTI
€ 52,50
€ 51,50
€ 47,00
€ 57,50
€ 56,50
€ 47,00
€ 70,50
€ 76,50
€ 90, 00
€ 23,00
€ 28,00
€ 23,00
€ 28,00
€ 20,00
€ 20,00
________________________________
CAUZIONE
FRUTTIFERA
UNA MENSILITA’
UNA MENSILITA’
Retta Residenti
Possono usufruire della retta per Residenti i residenti nel Comune di Nave al momento dell’ingresso
e dopo 10 anni di residenza se viene acquisita in RSA.
Costi non compresi nella retta:
• Parrucchiera /Barbiere/Podologo
• Trasporto per servizio CDI
• Etichettatura indumenti € 150,00
• Uso Camera Mortuaria € 150,00
Pagina 30 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 1 – carta dei servizi)
TARIFFARIO FISIOTERAPIA ANNO 2016
[ ] Ultrasuonoterapia
euro 10,00
[ ] Radarterapia
euro 10,00
[ ] Magnetoterapia
euro 10,00
[ ] Tens
euro 10,00
[ ] Ionoforesi
euro 10,00
[ ] Elettrostimolazione
euro 10,00
[ ] Diadinamica
euro 10,00
[ ] Kotz
euro 10,00
[ ] Galvanica
euro 10,00
[ ] Faradica
euro 10,00
[ ] massaggio distrettuale euro 10,00
Lomb/cerv
[ ] Massoterapia
euro 10,00
[ ] Riabilitazione
euro 25,00
(fisiokinesiterapia con operatore)
Pagina 31 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 2 – carta dei servizi)
ELENCO GUARDAROBA OSPITI
Al fine di ottimizzare il Guardaroba Ospiti, la dotazione di base necessaria per ogni singolo Ospite al momento dell’ingresso è la
seguente:
CAMICIA DA NOTTE O PIGIAMA ESTIVO
5 CAPI
CAMICIA DA NOTTE O PIGIAMA INVERNALE
5 CAPI
ABITO/CALZONE/GONNA/TUTA ESTIVA
5 CAPI
ABITO/CALZONE/GONNA/TUTA INVERNALE
5 CAPI
MAGLIETTE INTIME ESTIVE
6 CAPI
MAGLIETTE INTIME INVERNALI
6 CAPI
MUTANDE
10 PAIA
CALZE ESTIVE
6 PAIA
CALZE INVERNALI
6 PAIA
FAZZOLETTI DI COTONE
12 CAPI
CAMICIE/POLO LEGGERE
5 CAPI
GOLFINO/PULLOVER
5 CAPI
CAPPOTTO/GIACCONE
1 CAPO
GIACCA/GIUBBINO MEZZA STAGIONE
1 CAPO
SCARPE ESTIVE
1 PAIO
SCARPE INVERNALI (suola antisdrucciolo)
1 PAIO
PANTOFOLE ESTIVE
1 PAIO
PANTOFOLE INVERNALI
1 PAIO
SPAZZOLINO DA DENTI/NECESSARIO PER PULIZIA PROTESI
PETTINE/SPAZZOLA
FIBRE SCONSIGLIATE: lana, pura lana (es.: merinos, angora, cachemire, alpaca), seta
I tessuti degli indumenti dovranno necessariamente essere composti da cotone, poliestere, triacetato ed avere le seguenti
caratteristiche.
• temperatura macchina 40°C • azione meccanica normale • risciacquo normale
• centrifugazione normale
• temperatura macchina 60°C • azione meccanica normale • risciacquo normale
• centrifugazione normale
• ammesso il candeggio al cloro
• solo a freddo ed in soluzione diluita
• temperatura massima della piastra stirante: 200°C
• asciugatura a mezzo di asciugabiancheria a tamburo rotativo ammessa •
programma di asciugatura normale
Si consiglia di controllare periodicamente la dotazione del corredo ed effettuare le eventuali integrazioni. Per qualsiasi richiesta in
merito agli indumenti occorre fare riferimento al/alla Responsabile di Reparto.
Pagina 32 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 3 – Carta dei servizi)
NORME COMPORTAMENTALI PER FAMILIARI,
VOLONTARI E VISITATORI DELLA CASA
La presenza dei Familiari e dei Volontari in struttura è una risorsa per la gestione
quotidiana dell’Ospite. I Familiari dialogano con i Medici ed i Responsabili di Reparto
collaborando e fornendo il loro contributo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal
Progetto Assistenziale Individuale (PAI) di ogni Ospite.
Per creare un clima sereno a favore degli Ospiti è necessario condividere
e rispettare con tutti i visitatori le seguenti norme comportamentali:
L’accesso alla struttura per le visite agli ospiti è libero nella fascia oraria compresa
tra le ore 08.00 e le ore 20.00.Dalle ore 20.00 alle ore 08.00 è possibile accedere
alla Struttura previo consenso dell’Infermiere Professionale in servizio;
Rispettare la Privacy degli Ospiti quando sono nelle loro stanze. E’ vietato rimanere
in stanza durante l’orario di riposo, dell’igiene, delle visite mediche ed in tutte quelle
situazioni che richiedono riservatezza per ognuno degli Ospiti in stanza;
Rispettare gli orari e l’organizzazione operativa delle attività di reparto (igiene,
messa a letto, alzata, pasti, pulizie, visite mediche, riposo. Ecc.);
Non intervenire nelle mansioni assistenziali dirette all’Ospite: ciò per motivi
professionali e medico-legali. L’intervento dei care-givers è consentito
esclusivamente nelle seguenti aree: aiuto all’alimentazione, deambulazione e
stimolazione psico-sociale;
Non fare osservazioni e/o richiami al personale di assistenza o del Servizio Pulizie.
Eventuali disguidi, segnalazioni o chiarimenti vanno rivolti agli Infermieri
professionali e/o al Medico di Reparto. E’ a disposizione anche un Modulo Reclami
che mette direttamente in comunicazione con la Direzione Generale.
Nei confronti degli Ospiti:
Attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dai Responsabili di reparto nel
prestare la personale opera al proprio Ospite;
Riferire sempre all’Infermiere Professionale o al Medico informazioni utili a
migliorare l’assistenza e/o la qualità di vita dell’Ospite;
Rispettare i tempi dell’Ospite soprattutto nell’assunzione degli alimenti, riferendo ai
Responsabili di Reparto eventuali difficoltà;
Seguire le disposizioni dietetiche relative all’Ospite indicate dal Responsabile di
Reparto, in particolare per quanto riguarda il consumo degli alimenti fuori dai pasti
forniti dalla RSA. E’ possibile proporre alimenti ad Ospiti diversi dal Proprio
congiunto SOLO con il permesso degli Infermieri Professionali.
Pagina 33 di 88
Rev. 01/2016
Non intervenire nell’assistenza diretta all’Ospite (igiene, bagno, cambio pannolone,
somministrazione farmaci);
L’assistenza al pasto in Sala da Pranzo, per gli Ospiti che lo necessitano, è
consentita ad UN SOLO un visitatore per ogni Ospite.
In particolare si ricorda che l’intervento del parente è consentito
esclusivamente nelle seguenti aree:
- Aiuto all’alimentazione
- Deambulazione
- Stimolazione psico-sociale
In tal senso si evidenzia altresì che il familiare o parente o terzo delegato può
presenziare per le aree di attività predette, solo singolarmente: il familiare
può delegare una terza persona, in sua sostituzione con espressa delega
scritta da depositare agli uffici ad integrazione del contratto di assistenza
vigente: in mancanza di tale delega scritta il terzo non può essere chiamato a
svolgere il ruolo di parente o care-giver.
Nei confronti della struttura:
Utilizzare il copricapo monouso fornito dal Responsabile di Reparto durante la
distribuzione dei pasti;
I Volontari e gli aiutanti ad-personam devono portare il cartellino di riconoscimento;
Non sostare vicino al carrello durante la distribuzione dei pasti;
I care-givers che seguono continuativamente un Ospite devono comunicare al
Responsabile di Reparto eventuali impossibilità a presenziare in modo da consentire
l’aiuto tempestivo degli Operatori per l’assistenza al pasto;
Informare il Responsabile di Reparto quando si accompagna l’Ospite fuori dal
Reparto;
Non accedere ai locali di servizio del Reparto (cucina, guardiola infermieristica,
bagni assistiti, ripostigli);
Non accedere alla Cucina Centrale della RSA;
Non divulgare informazioni relative ad Ospiti con cui si viene a contatto nella
struttura;
Volontari e assistenti ad-personam devono partecipare alla formazione proposta
dalla Fondazione.
Ogni attività divulgativa, di marketing e lo svolgimento di sondaggi/richiesta
opinioni e petizioni dovrà svolgersi secondo il Regolamento Interno specifico.
L’INOSSERVANZA DELLE SOPRA INDICATE DISPOSIZIONI DETERMINERA’, NOSTRO MALGRADO,
L’IMMEDIATO ALLONTANAMENTO DEL CARE-GIVERS DALLA STRUTTURA DA PARTE DEI
RESPONSABILI
Pagina 34 di 88
Rev. 01/2016
La qualifica del personale è riconoscibile dalla divisa indossata:
MEDICO
I.P. RESPONSABILE REPARTO
PERSONALE AUSILIARIO
PERSONALE PULIZIE e servizi
camice bianco
casacca e pantalone bianco con profilo verde
casacca e pantalone verde acqua oppure bianco con
profilo azzurro
casacca e pantalone bianco con profilo giallo
Tutto il personale è dotato di un cartellino di riconoscimento con nome e cognome e
fotografia.
Volontari:
Cartellino riconoscimento
Assistenti ad-personam:
Cartellino riconoscimento
(Care-givers = aiutanti e familiari)
Pagina 35 di 88
Rev. 01/2016
NORME IN CASO DI EMERGENZA
(Allegato 4 – carta dei servizi)
6.5 Procedura di evacuazione dell’insediamento per i visitatori
Se ricevete e riconoscete il segnale di evacuazione (sirena), aggregatevi ad un dipendente e
seguite le sue istruzioni. Se un dipendente vi chiede di seguirlo perché è stata dichiarata
l’evacuazione dell’insediamento, attenetevi alle sue istruzioni: egli ha già ricevuto uno specifico
addestramento e sa come comportarsi.
E’ insolito che i visitatori e le persone estranee all’attività si trovino sole nell’insediamento. Se
tuttavia dovesse verificarsi questa eventualità, comportatevi come segue:
- se ricevete e riconoscete il segnale di evacuazione, restate calmi, dirigetevi verso il “luogo
di ritrovo sicuro” o verso la più vicina via di fuga, segnalata dalle apposite segnalazioni, qui
riportate:
aggregatevi al primo dipendente che incontrate e attenetevi alle sue istruzioni;
- se non avete udito il segnale di evacuazione o non lo avete riconosciuto, ma percepite la
presenza di una situazione insolita, continuate ciò che stavate facendo, ed attendete che
qualche dipendente vi venga a prendere;
- se entro qualche minuto nessuno vi è venuto a prendere e ritenete che la situazione
insolita sia tuttora in essere, dirigetevi verso il “luogo di ritrovo sicuro” o verso la più vicina
via di fuga, segnalata da apposita cartellonistica di sicurezza, aggregatevi al primo
dipendente che incontrate ed attenetevi alle sue istruzioni;
- se non incontrate nessun dipendente dirigetevi sollecitamente verso il “luogo di ritrovo
sicuro” o verso l’uscita dell’insediamento,
seguendo
la
segnaletica di sicurezza, fino a raggiungere
all’esterno
il
piazzale antistante l’ingresso ove è posizionato
il cartello seguente:
-
non correre durante la fase di evacuazione;
non utilizzare gli ascensori ove è appeso il cartello seguente:
Pagina 36 di 88
Rev. 01/2016
6.6 Cosa fare se si incontra una porta chiusa che separa un locale/zona/percorso
-
-
-
Prima di aprire una porta resistente al fuoco è opportuno mettersi a lato della porta stessa,
aprirla leggermente con cautela in modo da poterla richiudere immediatamente in caso di
passaggio di fumi, fiamme o calore;
non aprire mai una porta “normale” (non resistente al fuoco) chiusa se si vede del fumo
fuoriuscire dalla sua base a meno che non si debba intervenire per operare un soccorso: in
tal caso provvedere a segnalare la propria intenzione, non intervenire da soli, indossare i
mezzi di protezione in dotazione e toccare prima porta e maniglia per constatarne la
temperatura;
lungo le vie di esodo può essere opportuno aprire le finestre (se presenti) per evacuare
fumi e calore.
6.7 Cosa fare se ci si trova in un locale con un fumo denso
-
Ricordarsi che il fumo è irritante per gli occhi e per le vie respiratorie e che segnala una
combustione con conseguente abbassamento del tenore di ossigeno nell’ambiente;
se il fumo impedisce la visuale delle vie di esodo o rende difficile la respirazione, ricordarsi
che esso tende a salire e che pertanto, in prossimità del pavimento, il fumo sarà meno
denso e l’aria più respirabile. Per raggiungere le uscite di sicurezza è dunque necessario
abbassarsi, orizzontarsi e raggiungere carponi l’uscita più vicina. Un fazzoletto, meglio se
bagnato, diminuisce il disagio da fumo (ma non l’inalazione di eventuali gas tossici).
Pagina 37 di 88
Rev. 01/2016
MENU' SETTIMANALE ESTIVO N. 1
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
PRANZO:
PRANZO:
PRANZO:
PRANZO:
* Risotto al limone
* Minestrone
* Pasta al ragù
* Lasagne
* Frittata cipolle e prosciutto
* Tartare
*Cotoletta di pollo
* Arrosto di tacchino
* Fagiolini/Finocchi
* Carote gratinate
* Cavolfiori
* Purè
CENA:
CENA:
CENA:
CENA:
* Crema di pomodoro
* Arrosto di tacchino
* Minestra di legumi
* Involtini
* Pasta e fagioli
* Bresaola
* Passato di verdura
* Uova
* Broccoli/Bieta calab.
* Zucchine trifolate
* Cavolini
Venerdì
Sabato
Domenica
PRANZO:
PRANZO:
PRANZO
* Risotto agli asparagi
* Crema di patate
* Quadrucci di brodo
* Pesce al forno
* Vitello tonnato
* Arrosto
* Patate
* Finocchi/bieta
* Patate arrosto
CENA:
CENA:
CENA:
* Semolino
* Pasta al pomodoro
* Minestra fantasia
* Tonno e cipolle
* Porchetta
* Prosciutto Crudo/Melone
* Carote
* Broccoli calabresi
* Zucchine trifolate
* Prosciutto cotto e Crescenza sono sempre disponibili nel menù della cena
* Spinaci
(Allegato 5 - Carta dei Servizi)
Pagina 38 di 88
Rev. 01/2016
MENU' SETTIMANALE INVERNALE N. 2
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
PRANZO:
PRANZO:
PRANZO:
PRANZO:
* Risotto di zucca e salsiccia
* Pasta al ragù
* Lasagne
* Minestra all'uovo
* Cotoletta alla milanese
* Pollo al forno
* Arrosto di tacchino in salsa
* Platessa panata
* fagiolini
* Bieta
* Fagioli di spagna
* Polenta
CENA:
CENA:
CENA:
CENA:
* Minestra di pane
* Crema di pomodoro
* Minestrone
* Riso al pomodoro
* Frittata
* Focaccia
* Involtini prosciutto
* Polpettone vegetale
* Finocchi e Spinaci
* Carote e Zucchine
* Cavolfiori
* Spinaci
Venerdì
Sabato
Domenica
PRANZO:
PRANZO:
PRANZO:
* Pasta e fagioli
* Pasta al forno
* Quadrucci in brodo
* Merluzzo alla Vicentina
* Spezzatino al curry
* Manzo all' olio
* Patate lesse
* Lenticchie
* Polenta
CENA:
CENA:
CENA:
* Crema di carote
* Pasta
* Minestrina fantasia
* Tonno e fagioli
* Frittata alle verdure
* Pizza
* Fagiolini
* Cavolini di bruxelles
* Cavolfiori
Pagina 39 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 6 – carta dei servizi)
RACCOLTA RECLAMO O SUGGERIMENTO
Il presente documento non sostituisce in alcun modo i ricorsi amministrativi e giurisdizionali
Il suo è un:
Lei è un:
RECLAMO
SUGGERIMENTO
OSPITE indichi il suo Cognome e Nome: __________________________________
Reparto: __________________________________
PARENTE dell’Ospite Cognome e nome: _________________________________
Reparto: __________________________________
Cortesemente, indichi Cognome e nome: __________________________________
Recapito: _____________________________________________________________
Cosa è successo ( indicare brevemente cosa la spinge ad esporre il reclamo o il suggerimento)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Dove e Quando è successo l’accaduto (Luogo, data,, orari, ecc.)
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Cosa richiede e/o suggerisce:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Firma ________________________________
Data ____________________
Firma ________________________________________
Una volta compilato il modulo, si prega cortesemente di imbucarlo nella cassetta presente
nell’atrio di ingresso della Struttura. Grazie
Le daremo risposta entro 30 giorni dal ricevimento.
Spazio riservato all’Ufficio
Data di raccolta del documento _________ n. di Protocollo
Pagina 40 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 7 – carta dei servizi)
QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DEL SERVIZIO UTENTI/FAMILIARI
4 -Come giudica la distribuzione del vitto
Accoglienza e informazioni
1
- Come considera l’accoglienza all’ingresso
in struttura?
□ Ottima
□ Buona
□ Ottima
□ Discreta
□ Buona
□ Sufficiente
□ Discreta
□ Scarsa
□ Sufficiente
□ Scarsa
5 - Come considera il servizio di manutenzione
generale?
2 - Come considera le informazioni ricevute
□
Ottimo
all’ingresso in riferimento all’attività del servizio?
□
Buono
□
Discreto
□ Ottime
□
Sufficiente
□ Buone
□ Scarso
□ Discrete
□ Sufficienti
Assistenza sanitaria e sociale
□ Scarse
6 - Come giudica il servizio di assistenza
infermieristica e sociale a Lei fornito?
Servizi alberghieri
3 - Come valuta il grado di igiene degli
□ Ottimo
ambienti?
□ Buono
□ Discreto
□
Ottimo
□ Sufficiente
□
Buono
□ Scarso
□
Discreto
□
Sufficiente
□
Scarso
Pagina 41 di 88
Rev. 01/2016
Servizi amministrativi
10 - Come giudica il servizio offerto dagli
7 - Come considera il rispetto del silenzio
Uffici amministrativi?
durante le ore di riposo?
□ Ottimo
□ Ottimo
□ Buono
□ Buono
□ Discreto
□ Discreto
□ Sufficiente
□ Sufficiente
□ Scarso
□ Scarso
Professionalità degli operatori
8 — Come giudica il vitto? (qualità e varietà del
cibo)?
11 - Come giudica il rapporto umano di
disponibilità e professionalità del personale
□
Ottimo
assistenziale (attenzione, premure, ascolto,
□
Buono
comprensione, sollecitudine)?
□
Discreto
□
Sufficiente
□ Ottimo
□
Scarso
□ Buono
□ Discreto
□ Sufficiente
□ Scarso
Privacy
9 - Come ritiene sia il comportamento del
personale infermieristico per quanto riguarda
12 - Come giudica il rispetto alla sua privacy?
disponibilità e professionalità?
□ Ottimo
□ Ottimo
□ Buono
□ Buono
□ Discreto
□ Discreto
□ Sufficiente
□ Sufficiente
□ Scarso
□ Scarso
Pagina 42 di 88
Rev. 01/2016
16 - Come giudica il grado di riservatezza
mantenuto dal personale socio-sanitgrio circa il
Cura della persona
suo stato di salute?
13 — Come valuta il grado di igiene personale
□ Ottimo
offerto alla sua persona?
□ Buono
□ Discreto
□ Ottimo
□ Sufficiente
□ Buono
□ Scarso
□ Discreto
□ Sufficiente
□ Scarso
Clima del Servizio
14 - Come giudica la professionalità degli
operatori quando l’ospite viene mobilizzato alla e
17 - Com’è secondo Lei, il “clima” (rilassato
(rilassato, teso)
dalla carrozzella (viene informato sui movimenti
da effettuare, viene aiutato in modo idoneo,hanno
□
Ottimo
la dovuta pazienza?
□
Buono
□
Discreto
□
Sufficiente
□
Scarso
□ Ottima
□ Buona
□ Discreta
Utilità del servizio
□ Sufficiente
□ Scarsa
18 - Ritiene di aver avuto giovamento dal
servizio?
15 - Come giudica l’aiuto alla deambulazione
assistita?
□
Ottimo
□
Buono
□ Ottimo
□
Discreto
□ Buono
□
Sufficiente
□ Discreto
□
Scarso
□ Sufficiente
□ Scarso
Pagina 43 di 88
Rev. 01/2016
Esponga, se lo desidera, le Sue osservazioni ed i Suoi suggerimenti:
1) - ------- ------ -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2) - Cosa apprezza maggiormente?
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3) - Quali cose considera possono essere migliorate?
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Grazie per la collaborazione
Pagina 44 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 8 – carta dei servizi)
Indagini sugli operatori e collaboratori
Indice
1 Premessa ----------------------------------------------------------------------------------------------------- 46
2 Questionario sul benessere organizzativo -------------------------------------------------------------- 46
A – Sicurezza e salute sul luogo di lavoro e stress lavoro correlato ---------------------------------- 46
B–Le discriminazioni ---------------------------------------------------------------------------------------- 47
C - L’equità nella mia amministrazione ------------------------------------------------------------------ 47
D - Carriera e sviluppo professionale --------------------------------------------------------------------- 47
E - Il mio lavoro ---------------------------------------------------------------------------------------------- 48
F - I miei colleghi -------------------------------------------------------------------------------------------- 48
G - Il contesto del mio lavoro ------------------------------------------------------------------------------ 48
H - Il senso di appartenenza -------------------------------------------------------------------------------- 48
I - L’immagine della mia amministrazione --------------------------------------------------------------- 49
Importanza degli ambiti di indagine ----------------------------------------------------------------------- 49
3 Questionario grado di condivisione del sistema di valutazione ------------------------------------- 50
L - La mia organizzazione ---------------------------------------------------------------------------------- 50
M - Le mie performance ------------------------------------------------------------------------------------ 50
N - Il funzionamento del sistema -------------------------------------------------------------------------- 50
4 Questionario valutazione del superiore gerarchico ---------------------------------------------------- 51
O - Il mio capo e la mia crescita --------------------------------------------------------------------------- 51
P - Il mio capo e l’equità ------------------------------------------------------------------------------------ 51
5 Dati anagrafici ---------------------------------------------------------------------------------------------- 52
Pagina 45 di 88
Rev. 01/2016
Questionario
Benessere Organizzativo
1 Premessa
Nelle domande che seguono viene richiesto di esprimere la propria valutazione attraverso una scala
sempre identica che impiega 6 classi in ordine crescente. L’intervistato per ogni domanda e/o
affermazione esprima il proprio grado di valutazione in relazione a quanto è d’accordo o meno con
l’affermazione o a quanto la ritiene importante o non importante.
Esempio:
Per nulla
1
Del tutto
2
3
4
5
6
Minimo grado
importanza
attribuito
Massimo grado
di importanza
attribuito
In totale
disaccordo con
l’affermazione
In totale
accordo con
l’affermazione
2 Questionario sul benessere organizzativo
A – Sicurezza e salute sul luogo di lavoro e stress lavoro correlato
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
A.01
Il mio luogo di lavoro è sicuro (impianti elettrici, misure antincendio e
di emergenza, ecc.)
A.02
Ho ricevuto informazione e formazione appropriate sui rischi connessi
alla mia attività lavorativa e sulle relative misure di prevenzione e
protezione
A.03
Le caratteristiche del mio luogo di lavoro (spazi, postazioni di lavoro,
luminosità, rumorosità, ecc.) sono soddisfacenti
A.04
Ho subito atti di mobbing (demansionamento formale o di fatto,
esclusione di autonomia decisionale, isolamento, estromissione dal
flusso delle informazioni, ingiustificate disparità di trattamento, forme
di controllo esasperato, …)
A.05
Sono soggetto/aa molestie sotto forma di parole o comportamenti
idonei a ledere la mia dignità e a creare un clima negativo sul luogo di
lavoro
A.06
Sul mio luogo di lavoro è rispettato il divieto di fumare
A.07
Ho la possibilità di prendere sufficienti pause
A.08
Posso svolgere il mio lavoro con ritmi sostenibili
A.09
Avverto situazioni di malessere o disturbi legati allo svolgimento del
mio lavoro quotidiano (insofferenza, disinteresse, sensazione di
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
Pagina 46 di 88
Rev. 01/2016
Questionario
Benessere Organizzativo
inutilità, assenza di iniziativa, nervosismo, senso di depressione,
insonnia, mal di testa, mal di stomaco, dolori muscolari o articolari,
difficoltà respiratorie …)
B–Le discriminazioni
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
B.01
Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia
appartenenza sindacale
B.02
Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione al mio
orientamento politico
B.03
Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia
religione
B.04
La mia identità di genere costituisce un ostacolo alla mia
valorizzazione sul lavoro
B.05
Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia etnia
e/o razza
B.06
Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia lingua
B.07
La mia età costituisceun ostacolo alla mia valorizzazione sul lavoro
B.08
Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione al mio
orientamento sessuale
B.09
Sono trattato correttamente e con rispetto in relazione alla mia
disabilità (se applicabile)
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
C - L’equità nella mia amministrazione
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
C.01
Ritengo che vi sia equità nell’assegnazione del carico di lavoro
C.02
Ritengo che vi sia equità nella distribuzione delle responsabilità
C.03
Giudico equilibrato il rapporto tra l’impegno richiesto e la mia
retribuzione
C.04
Ritengo equilibrato il modo in cui la retribuzione viene differenziata in
rapporto alla quantità e qualità del lavoro svolto
C.05
Le decisioni che riguardano il lavoro sono prese dal mio responsabile in
modo imparziale
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
D - Carriera e sviluppo professionale
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
D.01
Nel mio ente il percorso di sviluppo professionale di ciascuno è ben
delineato e chiaro
D.02
Ritengo che le possibilità reali di fare carriera nel mio ente siano
legate al merito
D.03
Il mio ente dà la possibilità di sviluppare capacità e attitudini degli
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
Pagina 47 di 88
Rev. 01/2016
Questionario
Benessere Organizzativo
individui in relazione ai requisiti richiesti dai diversi ruoli
D.04
Il ruolo da me attualmente svolto è adeguato al mio profilo
professionale
D.05
Sono soddisfatto del mio percorso professionale all’interno dell’ente
E - Il mio lavoro
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
E.01
So quello che ci si aspetta dal mio lavoro
E.02
Ho le competenze necessarie per svolgere il mio lavoro
E.03
Ho le risorse e gli strumenti necessari per svolgere il mio lavoro
E.04
Ho un adeguato livello di autonomia nello svolgimento del mio lavoro
E.05
Il mio lavoro mi dà un senso di realizzazione personale
Per nulla
1
Del tutto
2
3
4
5
6
F - I miei colleghi
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
F.01
Mi sento parte di una squadra
F.02
Mi rendo disponibile per aiutare i colleghi anche se non rientra nei miei
compiti
F.03
Sono stimato e trattato con rispetto dai colleghi
F.04
Nel mio gruppo chi ha un’informazione la mette a disposizione di tutti
F.05
L’organizzazione spinge a lavorare ingruppo e a collaborare
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
G - Il contesto del mio lavoro
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
G.01
La mia organizzazione investe sulle persone, anche attraverso
un’adeguata attività di formazione
G.02
Le regole di comportamento sono definite in modo chiaro
G.03
I compiti e ruoli organizzativi sono ben definiti
G.04
La circolazione delle informazioni all’interno dell’organizzazione è
adeguata
G.05
La mia organizzazione promuove azioni a favore della conciliazione
dei tempi lavoro e dei tempi di vita
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
H - Il senso di appartenenza
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
Pagina 48 di 88
Rev. 01/2016
Questionario
Benessere Organizzativo
H.01
Sono orgoglioso quando dico a qualcuno che lavoro nel mio ente
H.02
Sono orgoglioso quando il mio ente raggiunge un buon risultato
H.03
Mi dispiace se qualcuno parla male del mio ente
H.04
I valori e i comportamenti praticati nel mio ente sono coerenti con i miei
valori personali
H.05
Se potessi, comunque cambierei ente
I - L’immagine della mia amministrazione
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
I.01
La mia famiglia e le persone a me vicine pensano che l’ente in cui
lavoro sia un ente importante per la collettività
I.02
Gli utenti pensano che l’ente in cui lavoro sia un ente importante per
loro e per la collettività
I.03
La gente in generale pensa che l’ente in cui lavoro sia un ente
importante per la collettività
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
Importanza degli ambiti di indagine
Quanto considera importanti per il suo benessere
organizzativo i seguenti ambiti?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
A
La sicurezza e la salute sul luogo di lavoro e lo stress lavoro correlato
B
Le discriminazioni
C
L’equità nella mia amministrazione
D
La carriera e lo sviluppo professionale
E
Il mio lavoro
F
I miei colleghi
G
Il contesto del mio lavoro
H
Il senso di appartenenza
I
L’immagine della mia amministrazione
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
Pagina 49 di 88
Rev. 01/2016
Questionario
Grado di condivisione del sistema di valutazione
3 Questionario grado di condivisione del sistema di
valutazione
L - La mia organizzazione
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
L.01
Conosco le strategie della mia amministrazione
L.02
Condivido gli obiettivi strategici della mia amministrazione
L.03
Sono chiari i risultati ottenuti dalla mia amministrazione
L.04
È chiaro il contributo del mio lavoro al raggiungimento degli obiettivi
dell’amministrazione
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
M - Le mie performance
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
M.01
Ritengo di essere valutato sulla base di elementi importanti del mio
lavoro
M.02
Sono chiari gli obiettivi e i risultati attesi dall’amministrazione con
riguardo al mio lavoro
M.03
Sono correttamente informato sulla valutazione del mio lavoro
M.04
Sono correttamente informato su come migliorare i miei risultati
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
N - Il funzionamento del sistema
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
N.01
Sono sufficientemente coinvolto nel definire gli obiettivi e i risultati
attesi dal mio lavoro
N.02
Sono adeguatamente tutelato se non sono d’accordo con il mio
valutatore sulla valutazione della mia performance
N.03
I risultati della valutazione mi aiutano veramente a migliorare la mia
performance
N.04
La mia amministrazione premia le persone capaci e che si impegnano
N.05
Il sistema di misurazione e valutazione della performance è stato
adeguatamente illustrato al personale
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
Pagina 50 di 88
Rev. 01/2016
4 Questionario valutazione del superiore gerarchico
O - Il mio capo e la mia crescita
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
O.01
Mi aiuta a capire come posso raggiungere i miei obiettivi
O.02
Riesce a motivarmi a dare il massimo nel mio lavoro
O.03
È sensibile ai miei bisogni personali
O.04
Riconosce quando svolgo bene il mio lavoro
O.05
Mi ascolta ed è disponibile a prendere in considerazione le mie
proposte
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
P - Il mio capo e l’equità
Quanto si trova in accordo con le seguenti affermazioni?
(indichi una sola risposta per ciascuna domanda)
P.01
Agisce con equità, in base alla mia percezione
P.02
Agisce con equità, secondo la percezione dei miei colleghi di lavoro
P.03
Gestisce efficacemente problemi, criticità e conflitti
P.04
Stimo il mio capo e lo considero una persona competente e di valore
Per nulla
1
2
Del tutto
3
4
5
6
Pagina 51 di 88
Rev. 01/2016
Dati anagrafici
1
1.1
2
Sono:
Femmina
La mia età:
2.1
Fino a 30 anni
2.2
Dai 31 ai 40 anni
2.3
Dai 41 ai 50 anni
2.4
Dai 51 ai 60 anni
2.5
Oltre i 60 anni
3
Il mio contratto di lavoro:
3.1
Tempo indeterminato
3.2
Tempo determinato
4
La mia anzianità di servizio:
4.1
Meno di 1 anno
4.2
Da 1 a 5 anni
4.3
Da 5 a 10 anni
4.4
Da 10 a 20 anni
4.5
Oltre i 20 anni
5
Maschio
Il mio settore lavorativo:
5.1
Socio-Sanitario-Assistenziale
5.2
Tecnico-Logistico-Amministrativo
Pagina 52 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 9 – carta dei servizi)
Informativa ad ospiti e parenti
Tutela della persona fragile con limitata capacità di agire
Nel nostro ordinamento la persona adulta è considerata capace di agire ovvero di compiere
atti giuridicamente validi (vendere, comprare, sottoscrivere contratti, ecc…).
PPaarrttee 22°° Quando questa capacità è ridotta per effetto di una
patologia, l’adulto necessita di supporti giuridici adeguati a garantire
la sua protezione ed a consentire di “rappresentarlo”.
PPaarrttee 33°° Si può affermare che l’adulto fragile, quando non
rappresentato giuridicamente, non gode degli stessi diritti
costituzionali e delle medesime opportunità degli altri cittadini.
Fino all'approvazione della Legge n. 6 del 9 gennaio 2004 che ha istituito l'amministratore di
sostegno, erano previste dal Codice Civile due forme di tutela giuridica delle persone
giuridicamente capaci (maggiorenni) ma incapaci, totalmente o parzialmente, di intendere e di
volere.
I due istituti sono quelli dell'interdizione e dell'inabilitazione che producono una limitazione,
parziale o totale, della capacità di agire. Come noto la capacità di agire si acquisisce al compimento
della maggiore età e consente di compiere atti giuridici validi che vanno dalla firma di un contratto
a tutto ciò che può creare o modificare o cessare un qualsiasi rapporto giuridico.
L’interdizione
Interdire significa che l’incapace maggiorenne, previa dichiarazione del tribunale della sua
incapacità, ritorna allo stato giuridico del minorenne. Il tribunale accerta la sua incapacità e nomina
un rappresentante legale ossia un tutore.
L’interdizione può essere promossa dalle persone indicate negli artt 414 e 415 ossia dal coniuge,
dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo
grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero.
Il giudice procede all’esame dell’interdicendo e può farsi assistere da un consulente tecnico
disponendo al bisogno i mezzi istruttori utili ai fini del giudizio ed assumendo le informazioni
necessarie.
Il tutore rappresenta legalmente l’interdetto sia per l’ordinaria che per la straordinaria
amministrazione.
L’ufficio tutelare è gratuito.
L'inabilitazione
L'inabilitato, previa dichiarazione del Tribunale della sua parziale incapacità, diversamente
dall'interdetto, può compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione da solo, mentre deve essere
affiancato dal curatore per gli atti di straordinaria amministrazione e necessita sempre per questi
ultimi, della autorizzazione del giudice tutelare.
Pagina 53 di 88
Rev. 01/2016
Il curatore non è rappresentante legale ma deve firmare gli atti di straordinaria amministrazione
insieme all'inabilitato valutando l'opportunità degli stessi preventivamente con il giudice.
L'atto senza la firma del curatore è annullabile.
Valgono anche per l'inabilitato le stesse considerazioni fatte per l'interdetto, ossia il curatore non si
occupa solo dell'aspetto patrimoniale. Egli deve certamente amministrare il patrimonio insieme
all'inabilitato in modo oculato, ma lo accompagnerà nelle scelte più importanti della sua vita e
firmerà insieme a lui tutti gli atti di straordinaria amministrazione, il che costituisce una enorme
protezione per l'incapace.
Anche in questo caso, soprattutto quando curatore è un terzo, il controllo del Tribunale sul suo
operato e sulla sua condotta è una garanzia.
Sia l'interdizione che l'inabilitazione avvengono al termine di un preciso iter e sono stabilite da un
giudice tutelare che nomina rispettivamente un tutore o un curatore.
L'interdizione, prevista nei casi di infermità assoluta, ha come conseguenza la limitazione totale
della capacità di agire. Il tutore, che deve comunque rendere conto al giudice, sostituisce in tutti gli
atti la persona interdetta.
L'inabilitazione è ammessa nelle condizioni di parziale infermità mentale o in altre situazioni che
possano essere lesive degli interessi e del patrimonio personale e familiare (ad esempio, dipendenza
da alcool, droghe, eccesso di prodigalità). All'inabilitazione si è fatto ricorso anche per la tutela di
persone sorde o non vedenti, in particolari situazioni di disagio.
Il giudice nomina dunque un curatore: gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione possono
essere compiuti dall'interessato solo con l'assistenza del curatore.
A questi due istituti, con la Legge 6/2004 si è aggiunto quello dell'amministratore di sostegno. La
volontà è quella di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone
prive in tutto o in parte di autonomia, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente che
siano di più semplice e veloce applicazione rispetto alle comuni pratiche dell'interdizione o
dell'inabilitazione.
Vale la pena di sottolineare che i tre istituti sono fra loro incompatibili: chi è interdetto non può
essere inabilitato o avere l'amministrazione di sostegno. Esiste comunque la possibilità di
richiedere, motivatamente, al giudice la revoca dei rispettivi provvedimenti.
Il beneficiario dell'amministrazione di sostegno conserva la capacità di agire per tutti gli atti che
non richiedono la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno.
Il beneficiario dell'amministrazione di sostegno può in ogni caso compiere gli atti necessari a
soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana.
L'amministratore di sostegno
I beneficiari
I potenziali interessati all'amministratore di sostegno sono definiti dall'articolo 404 del Codice
Civile: sono le persone che, per effetto di una infermità o di una menomazione fisica o psichica, si
trovano nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.
Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno può essere proposto dal diretto
interessato (anche se minore, interdetto, inabilitato), dal coniuge o da una persona stabilmente
convivente, dai parenti entro il quarto grado o dagli affini entro il secondo grado, dal tutore,
curatore o dal pubblico ministero.
La proposta può essere avanzata anche dai responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente
impegnati nella cura e assistenza della persona.
Pagina 54 di 88
Rev. 01/2016
Se il ricorso concerne una persona già interdetta o inabilitata, deve essere presentato al giudice
competente congiuntamente ad un'istanza di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione.
Il procedimento
Il ricorso per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno deve indicare le generalità del
beneficiario, la sua dimora abituale, le ragioni per cui si richiede la nomina dell'amministratore di
sostegno, il nominativo e il domicilio, se conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti,
degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi del beneficiario.
È previsto che il giudice tutelare ascolti personalmente il diretto interessato tenendo adeguatamente
in conto dei bisogni e delle richieste di questi. Nel procedimento di nomina dell'amministratore di
sostegno interviene il pubblico ministero.
Il giudice provvede entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta alla nomina
dell'amministratore di sostegno con decreto motivato immediatamente esecutivo. Nel caso il decreto
riguardi un minore, il provvedimento può essere emesso solo nell'ultimo anno della sua minore età e
diventa esecutivo a decorrere dal momento in cui la maggiore età è raggiunta. Se, invece,
l'interessato è un interdetto o un inabilitato, il decreto è esecutivo dalla pubblicazione della sentenza
di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione.
Qualora ne sussista la necessità, il giudice tutelare adotta anche d'ufficio i provvedimenti urgenti
(cioè prima dei sessanta giorni) per la cura della persona interessata e per la conservazione e
l'amministrazione del suo patrimonio. Può anche procedere alla nomina di un amministratore di
sostegno provvisorio indicando gli atti che è autorizzato a compiere. Tali urgenze possono essere
evidenziate al momento della presentazione del ricorso.
È molto importante nella presentazione del ricorso che siano circostanziati e chiari i motivi per cui
si richiede la nomina dell'amministratore. Più dettagliata è l'istanza e più semplice sarà l'istruttoria
del giudice.
La nomina
Il decreto di nomina, che può essere temporanea o a tempo indeterminato, contiene alcune precise
indicazioni: le generalità della persona beneficiaria e dell'amministratore di sostegno; la durata
dell'incarico, che può essere anche a tempo indeterminato; l'oggetto dell'incarico e degli atti che
l'amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario; gli atti
che il beneficiario può compiere solo con l'assistenza dell'amministratore di sostegno; i limiti, anche
periodici, delle spese che l'amministratore di sostegno può sostenere con uso delle somme di cui il
beneficiario ha o può avere la disponibilità; la periodicità con cui l'amministratore di sostegno deve
riferire al giudice circa l'attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario.
Chi può essere amministratore
La normativa sottolinea che la scelta dell'amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo
alla cura ed agli interessi del diretto interessato.
Nell'individuare l'amministratore, il giudice tutelare preferisce, quando possibile, il coniuge (non
separato legalmente), la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la
sorella, il parente entro il quarto grado.
L'amministratore di sostegno può essere designato anche dallo stesso interessato, in previsione della
propria eventuale futura incapacità, con un atto pubblico o scrittura privata autenticata. Nel caso la
persona indicata sia deceduta o assente, o in presenza di gravi motivi, il giudice può designare un
amministratore di sostegno diverso.
Il giudice tutelare, quando ne ravvisa l'opportunità, e nel caso di designazione dell'interessato
quando ricorrano gravi motivi, può chiamare all'incarico di amministratore di sostegno anche altra
persona idonea, o soggetti quali fondazioni o associazioni nella persona del legale rappresentante o
altra persona che questi ha facoltà di delegare.
Pagina 55 di 88
Rev. 01/2016
Per espressa previsione del Codice Civile non possono ricoprire le funzioni di amministratore di
sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario.
I doveri dell'amministratore
L'amministratore di sostegno, che non può percepire alcun compenso per la sua attività, ha dei
precisi doveri nello svolgimento dell'incarico.
Deve, innanzitutto, tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario.
Deve tempestivamente informare il beneficiario sugli atti da compiere nonché il giudice tutelare in
caso di dissenso con il beneficiario stesso.
In caso di contrasto, di scelte o di atti dannosi ovvero di negligenza nel perseguire l'interesse o nel
soddisfare i bisogni o le richieste del beneficiario, questi, il pubblico ministero o gli altri soggetti
legittimati (coniuge, familiari, parenti, affini ecc.) possono ricorrere al giudice tutelare, che adotta
con decreto motivato gli opportuni provvedimenti.
L'amministratore di sostegno non è tenuto a continuare nello svolgimento dei suoi compiti oltre
dieci anni, ad eccezione dei casi in cui tale incarico è rivestito dal coniuge, dalla persona
stabilmente convivente, dagli ascendenti o dai discendenti.
L'amministrare deve presentare periodicamente al giudice tutelare una relazione sulle attività svolte
e sulle condizioni di vita del beneficiario.
Su istanza al giudice l'amministratore può essere sostituito qualora ne sussistano i motivi e i
presupposti. Come già detto, la stessa amministrazione di sostegno può essere revocata, su istanza
motivata, qualora non sussistano più i presupposti che l'hanno determinata.
Quanto costa
In linea generale il procedimento per l'amministratore di sostegno è molto meno costoso e lungo
(anche il tempo ha un costo) degli analoghi iter di interdizione e inabilitazione.
Per questo ricorso non è prevista l'obbligatorietà dell'assistenza di un legale, anche se alcuni giudici
- pochi, fortunatamente - sollevano obiezioni su tale aspetto. Lo spirito della norma è tuttavia molto
chiaro: assicurare forme di tutela in modo più snello e quindi anche meno costoso.
Si tratta, inoltre, di un procedimento esente dalle spese di registrazione degli atti e dal pagamento
del cosiddetto contributo unificato. La marca da bollo per ora è l'unica tassa da versare al momento
della presentazione dell'istanza.
Più complessa e confusa la questione delle imposte sulle copie degli atti, dei verbali e del decreto di
nomina. Considerando il procedimento esente da spese di registrazione, alcuni tribunali non
applicano imposte nemmeno sulle copie. Di avviso opposto sono altre cancellerie che invece ne
richiedono il pagamento.
Pagina 56 di 88
Rev. 01/2016
Per attivare il ricorso a nomina è bene rivolgersi ai servizi sociali del comune di residenza
Fac simile lettera per ricorso a nomina amministratore di sostegno
ILL. MO SIGNOR GIUDICE TUTELARE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA
RICORSO PER L’ISTITUZIONE DI AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO (EX ART. 407 C.C.)
Il sottoscritto
nato a
,
il
e
residente in
via
,n
(tel. n.
, C.F.) nella
sua qualità di
del
signor .........................................................................……., nato
a…..............................................…………… il …………… e residente (o
domiciliato) in .....…………..............…………………………………………….., nella
via ……………………………..…........................................….., n. ……...…..
ed ivi abitualmente dimorante (oppure: con abituale dimora
in….....................................................................................……,
in via…......................................................................…, n. ………)
premesso che
- il predetto signor ……...........................................................................................………………...
........................................................... si trova nella impossibilità di provvedere ai propri interessi a
causa di infermità (oppure: di menomazione) psichica o ……………..;
- che, infatti, lo stesso signor …................................................................................…………,
come
risulta
dalla
certificazione
medica
che
si
allega,
è
affetto
da
……........................................................................, ed è stato riconosciuto dalla competente
Pagina 57 di 88
Rev. 01/2016
Commissione (ASL o INPS): invalido e/o persona handicappata (in situazione con connotazione
di
gravità……………………………………………………………………………...……….…......;
-
che, inoltre, la relazione clinica e/o diagnosi funzionale datata …………………. del Dr.
……………….
dell’A.O.
segnala
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
…….;
- si rende necessario, conseguentemente, provvedere alla nomina di
un amministratore di sostegno che possa rappresentare il predetto signor
……................................................................................................
nel compimento degli atti di seguito precisati;
tutto ciò premesso,
ricorre
alla S.V. perché voglia nominare a tempo indeterminato il signor
.....................................................................................................
......…….., nato a ......................................................................……
il ...............…….
e residente in …...........................................................................….,
via .......................................…..………, n. …….... (tel. n. …............…….,
fax n. …................….., email ....................................),
amministratore di sostegno
(del coniuge, figlio, fratello, ecc.) del signor ………………………………………. affinché possa:
A) rappresentarlo nel compimento dei seguenti atti senza necessità di separata, ulteriore,
autorizzazione:
1.
riscossione dell’assegno mensile di assistenza o della pensione mensile e/o dell’indennità di
accompagnamento di euro (..........)., con potere di rilasciare quietanza all’ufficio pagatore;
Pagina 58 di 88
Rev. 01/2016
2. utilizzo delle intere predette provvidenze economiche per le esigenze ordinarie, assistenziali
e di cura della persona assistita (oppure:utilizzo di detta provvidenze nella misura di euro
............. al mese per le esigenze ordinarie della persona assistita e deposito della differenza
presso ......................................….);
3. ordinaria amministrazione di tutti i beni della persona assistita;
4. ogni atto occorrente a rappresentare in giudizio la persona assistita per tutelarne i diritti e gli
interessi legittimi;
5. ogni atto che si renda opportuno all’assistenza e alla cura della persona assistita, ivi
comprese istanze, richieste, autorizzazioni rivolte o rilasciate a persone fisiche o giuridiche,
pubbliche o private;
B) possa rappresentarlo altresì nel compimento degli atti di amministrazione straordinaria, salvo le
ulteriori autorizzazioni previste dalla legge.
Il sottoscritto, mentre resta a disposizione per ogni più opportuna informazione e documentazione
indica le seguenti generalità e domicilio di (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza,
C.F.):
1.
...................................................................................... (coniuge/ persona stabilmente
convivente)
2.
...................................................................................... (discendenti)
3.
……………......................................................................…… (ascendenti)
4.
…………………………………………………….. (fratelli)
e produce, in allegato, i seguenti documenti:
1.
certificato di nascita della persona assistita;
2.
auto/certificato di stato di famiglia (contestuale di famiglia e residenza);
3.
verbale di invalidità;
4.
certificato di handicap;
5.
certificato/i medico/i (documentazione sanitaria specialistica);
Pagina 59 di 88
Rev. 01/2016
6.
diagnosi funzionale (o relazione psico-pedagogica, psico-sociale)
Con osservanza,
(Luogo e data di sottoscrizione)
…………………………………………..
(Sottoscrizione)
DOCUMENTI DA ALLEGARE RICORSO AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO:
1.
certificato di nascita della persona assistita;
2.
certificato di stato di famiglia (contestuale di famiglia e residenza);
3.
fotocopia verbale di invalidità;
4.
fotocopia certificato di handicap;
5.
certificato/i medico/i (documentazione sanitaria specialistica);
6.
diagnosi funzionale (o relazione psico-pedagogica, psico-sociale)
Pagina 60 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 10 – carta dei servizi)
Informativa Ufficio di Pubblica Tutela
L’Ufficio di Pubblica Tutela (di seguito denominato UPT) svolge un ruolo autonomo ed
indipendente di tutela e rappresentanza dei cittadini nei confronti delle strutture sanitarie e socio
sanitarie.
Opera al di fuori di ogni rapporto di gerarchia con l’Azienda sanitaria Locale al fine di garantire
trasparenza, partecipazione e miglioramento della qualità del servizio reso ai cittadini con
particolare attenzione ad azioni od omissioni nell’esercizio delle attività di competenza dell’ASL
e/o dei servizi sanitari e socio sanitari presenti sul territorio.
Ad esso possono rivolgersi, anche con segnalazioni, esposti e reclami i cittadini, le organizzazioni e
gli Enti interessati ai temi di competenza dell’Ufficio.
L’UPT assolve in particolare ai compiti di:
- Consulenza sui diritti dei cittadini
- Ascolto ed accoglienza di reclami per segnalazione di disservizi e di insoddisfazioni; attiva
ulteriore istruttoria qualora l’utente non si ritenga soddisfatto della risposta fornita
dall’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico;
- Verifica che l’accesso alle prestazioni rese dalle Unità d’offerta avvengano nel rispetto dei
diritti dell’utente ed alle condizioni previste dalla carta dei servizi;
- Si raccorda con il Segretariato sociale per la segnalazione delle situazioni che non trovano
adeguate risposte nella rete dei servizi presente sul territorio.
I reclami e/o le segnalazioni possono essere effettuate:
- Con lettera scritta indirizzata all’UPT
- Telefonicamente
- Tramite e-mail
Il servizio è gratuito
L’UPT ha sede presso La sede della Direzione Sociale dell’ATS di Brescia in Via Duca degli
Abruzzi numero 15.
E’ necessario prendere appuntamento.
Ufficio di Pubblica Tutela
Responsabile: dr. Carlo Bellet
e-mail: [email protected]
Sede: Viale Duca degli Abruzzi, 15 - Brescia
Tel. 030.3839026 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00) – Fax 030.3838263
Pagina 61 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 11 – carta dei servizi)
CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA ANZIANA
Introduzione
Gli anziani rappresentano un patrimonio di valore inestimabile per la società, non solo perché in
essi si identifica la memoria storica e culturale di una popolazione, ma anche perché, in misura
sempre crescente, costituiscono una risorsa umana attiva, un patrimonio di energie e di esperienze
del quale la società dispone, sia a supporto di molteplici attività di carattere strettamente economico,
sia per il diretto impiego in attività di tipo culturale e sociale.
Tale riconoscimento emerge dalla ricerca scientifica e sociologica più recente e dalla constatazione
di un numero sempre maggiore di persone, che raggiungono una età anagrafica avanzata in buone
condizioni psico-fisiche, tanto da poter fornire contributi a carattere innovativo.
Tuttavia l’anziano è anche, in certe condizioni, una persona fragile sia fisicamente che
psichicamente, per cui la sua dignità necessita di maggiore tutela.
Perciò, certi principi, validi per la generalità dei cittadini, devono essere ribaditi ed integrati.
La salvaguardia dell’anziano e della sua cultura comporta l’educazione della popolazione al rispetto
dei suoi diritti: essa implica l’adempimento di una serie di doveri da parte della società, primo fra i
quali l’individuazione di politiche che garantiscano l’integrazione sociale e la valorizzazione dei
rapporti fra generazioni diverse nonché la partecipazione dell’anziano alla vita sociale, civile e
culturale della comunità.
In particolare il presente documento si ritiene debba ispirare l’azione di quanti operino
direttamente o indirettamente a favore di persone anziane:
• Istituzioni pubbliche responsabili della realizzazione del bene comune;
• Agenzie educative e di informazione;
• Enti gestori di servizi, sia di diritto pubblico che privato;
• La famiglia e le formazioni sociali;
• Singoli cittadini;
Ad essi è rivolto l’auspicio che i principi qui enunciati trovino la giusta collocazione all’interno
della loro attività, in particolare negli atti regolativi di essa quali statuti, regolamenti, carte dei
servizi, nei loro indirizzi programmatici e nelle conseguenti prassi gestionali, assicurando una parità
tra soggetto erogatore dei servizi e soggetto fruitore, giuridicamente garantita.
Pagina 62 di 88
Rev. 01/2016
Prima di entrare nel vivo di una declinazione dei diritti della persona anziana e dei corrispondenti
doveri della società e delle istituzioni nei suoi confronti, è opportuno richiamare brevemente alcuni
dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano che, essendo validi per la generalità
dei cittadini, trovano la loro applicazione anche nei confronti della persona anziana.
Innanzitutto, il principio detto “di giustizia sociale”, enunciato dall’articolo 3, secondo comma della
Costituzione, in questi termini:
“E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di
fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del
Paese”.
Le scienze psicologiche e pedagogiche hanno ampiamente dimostrato che lo sviluppo pieno della
persona umana è un processo continuo, non specifico di una classe di età particolare, ma che si
estende dalla nascita alla morte; pertanto, l’obbligo fatto alla Repubblica, ed attraverso di essa, a
tutta società italiana, di rimuovere gli ostacoli che potrebbero impedire o arrestare tale processo,
copre tutto l’arco della vita e non può subire restrizioni legate all’età della singola persona.
In secondo luogo, occorre richiamare il principio di solidarietà, enunciato dall’articolo 2 della
Costituzione nei seguenti termini:
“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle
formazioni sociali, ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili
di solidarietà politica, economica e sociale”.
Va quindi ricordato che tutte le espressioni di solidarietà, siano esse inderogabili e quindi rese
obbligatorie dalle leggi della Repubblica, siano esse derogabili – ossia volontarie e riconducibili
alla libera partecipazione del cittadino al buon funzionamento della società e alla realizzazione dei
diritti della persona. Le istituzioni pubbliche, titolari della responsabilità effettiva di tale garanzia,
non possono quindi che essere favorevoli allo sviluppo massimo di una cultura della solidarietà
nella Società italiana.
La persona anziana al centro di diritti e di doveri.
Non vi è contraddizione tra l’aver ricordato che la persona anziana gode, per tutto l’arco della sua
vita, di tutti i diritti di cittadinanza riconosciuti alla persona umana dal nostro ordinamento
giuridico, e di proporre la declinazione e l’adozione di una carta dei diritti della persona anziana che
ha come finalità di servire da supporto all’azione di educazione e di sviluppo delle politiche sociali
auspicata in premessa.
Pagina 63 di 88
Rev. 01/2016
La persona anziana ha il diritto
Di sviluppare e, comunque, di conservare la
propria individualità e libertà.
Di conservare e veder rispettare, in
osservanza dei principi costituzionali, le
proprie credenze, opinioni e sentimenti, anche
quando essi dovessero apparire anacronistici o
in contrasto con la cultura dominante
nell’ambiente umano di cui essa fa parte.
Di conservare le proprie modalità di condotta
compatibili con le regole della convivenza
sociale, anche quando esse dovessero apparire
in contrasto con i comportamenti dominanti
nel suo ambiente di appartenenza.
Di conservare la libertà di scegliere se
continuare a vivere nel proprio domicilio.
Di essere accudita e curata, quando
necessario, al proprio domicilio, giovandosi
dei più aggiornati mezzi terapeutici.
Di rispettare credenze, opinioni e sentimenti
delle persone anziane, sforzandosi di
coglierne il significato nell’evoluzione della
cultura e della storia del popolo di cui esse
sono parte integrante.
Di rispettare le modalità di condotta delle
persone anziane, riconoscendo il loro valore
ed evitando di “correggerle” e di “deriderle”,
senza per questo venire meno all’obbligo di
aiuto.
Di rispettare la libera scelta della persona
anziana di continuare a vivere nel proprio
domicilio, garantendo il sostegno necessario,
nonché – in caso di assoluta impossibilità –
condizioni di accoglienza che permettano di
conservare alcuni aspetti dell’ambiente di vita
forzatamente abbandonato.
Di accudire e curare l’anziano fin dove è
possibile a domicilio, fornendo ogni
prestazione sanitaria e sociale ritenuta utile ed
opportuna.
Resta comunque garantito all’anziano malato
il diritto al ricovero in struttura ospedaliera o
riabilitativa per tutto i periodo necessario alla
effettiva tutela della sua salute.
Di favorire, per quanto possibile, la
convivenza con i familiari, sostenendo
opportunamente questi ultimi e stimolando
ogni possibilità di integrazione.
Di continuare a vivere con i propri familiari
ove ne sussistano le condizioni.
La società e le Istituzioni hanno il dovere
Di conservare relazioni con persone di ogni
età.
Di essere messa in condizione di conservare
le proprie attitudini personali e professionali e
di creatività.
Di rispettare l’individualità di ogni persona
anziana. Riconoscendone i bisogni ed
evitando, nei suoi confronti, interventi decisi
solo in funzione della sua età anagrafica.
Pagina 64 di 88
Rev. 01/2016
attenuare la loro sofferenza e migliorare la
loro condizione esistenziale.
Di usufruire, se necessario, delle forme più
aggiornate ed opportune di riattivazione,
riabilitazione e risocializzazione senza
discriminazioni basate sull’età
Di operare perché, anche nei casi fisicamente
e/o psichicamente meno fortunati, siano
potenziate le capacità residue di ogni persona
e sia realizzato un clima di accettazione, di
condivisione e di solidarietà che garantisca il
pieno rispetto della dignità umana.
Di essere salvaguardata da ogni forma di
violenza fisica e/o morale, ivi compresa
l’omissione di interventi che possano
migliorare le sue condizioni di vita ed
aumentare il desiderio e il piacere di vivere.
Di essere messa in condizione di godere e di
conservare la propria dignità e il proprio
valore, anche in casi di perdita parziale o
totale
della
propria
autonomia
ed
autosufficienza.
Di evitare nei confronti dell’anziano ogni
forma di ghettizzazione che gli impedisca di
interagire con tutte le fasce di età presenti
nella popolazione.
Di fornire ad ogni persona che invecchia la
possibilità di conoscere, conservare ed attuare
le proprie attitudini personali e professionali,
in una prospettiva di costante realizzazione
personale; di metterla nelle condizioni di
poter esprimere la propria emotività; di
garantire la percezione del proprio valore,
anche se soltanto di carattere affettivo.
Di attuare nei riguardi degli anziani che
presentano deficit, alterazioni o limitazioni
funzionali
ogni
forma
possibile
di
riattivazione, riabilitazione e risocializzazione
che coinvolga pure i suoi familiari e gli
operatori socio-sanitari.
Di contrastare, nelle famiglie e nelle
istituzioni, ogni forma di sopraffazione e
prevaricazione a danno degli anziani,
verificando in particolare che ad essi siano
garantiti tutti gli interventi che possono
Pagina 65 di 88
Rev. 01/2016
La tutela dei diritti riconosciuti
È d’obbligo, a questo punto, sottolineare che il passaggio dalla individuazione dei diritti di
cittadinanza riconosciuti dall’ordinamento giuridico alla effettività del loro esercizio nella vita delle
persone anziane, è assicurato dalla creazione, dallo sviluppo e dal consolidamento di una pluralità di
condizioni che vedono implicate le responsabilità di molti soggetti, dalla cui azione dipendono
l’allocazione delle risorse (organi politico – istituzionali) e la crescita della sensibilità sociale
(sistema dei media e agenzie educative) in ordine alle opinioni fondamentali della convivenza
organizzata e, tra queste, anche in ordine all’opzione riguardante le condizioni di vita delle persone
anziane.
Tuttavia, se la tutela dei diritti delle persone anziane è certamente condizionata da scelte di carattere
generale proprie della sfera della responsabilità politica – quella che, in precedenza abbiamo
chiamata responsabilità di garanzia – non di minor portata è la rilevanza di strumenti e meccanismi
che operano specificamente nell’area della tutela dei diritti. Esistono, infatti, oltre ad organismi
associativi attivi su questa problematica, istituti di carattere generale – difensore civico regionale e
locale – e di carattere più specifico – ufficio di pubblica tutela (UPT) ed Ufficio di Relazione con il
Pubblico – nell’ambito dei servizi sanitari e delle strutture assistenziali, che sono punto di
riferimento (ognuno nell’ambito delle specifiche funzioni agli stessi assegnate dalla normativa
statale e regionale) informale, immediato, gratuito e di semplice accesso, per tutti coloro che
necessitano di tutela nei confronti di attività di pubblico servizio. E’ constatazione comune che
larga parte dei soggetti che si rivolgono al difensore civico e all’UPT sono persone anziane.
Una più certa autonomia che ne accresca l’efficacia d’azione, la valorizzazione mediante apposite
azioni di promozione, il potenziamento, con una adeguata attribuzione di risorse, del difensore
civico e dell’UPT sono elementi sostanziali di un’opera a favore della tutela dei diritti delle persone
anziane che intenda accompagnare l’affermazione di principi ed indirizzi e l’individuazione e
attuazione di politiche, con l’approntamento e la pubblicizzazione di strumenti e meccanismi
specificamente destinati a rendere vera la loro praticabilità quotidiana.
Pagina 66 di 88
Rev. 01/2015
(Allegato 12 – carta dei servizi)
Donazioni alla Fondazione ONLUS e firma del 5‰ nella
dichiarazione dei redditi
E’ possibile sostenere le attività a favore degli Anziani che la nostra Fondazione svolge
quotidianamente in diversi modi:
Svolgendo attività di volontariato presso la nostra struttura,
Donando beni e servizi,
Versando contributi sul nostro C/C: IT34A0511654800000000001791
Indicando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale:
80014450177
Firmare non costa nulla e le somme ricevute potranno finanziare l’acquisto delle attrezzature per i
nostri Anziani.
Nel Bilancio Sociale, ogni anno, pubblicheremo gli esiti delle raccolte fondi ed iniziative a nostro
favore.........................
Sostieni Villa Fiori!
Pagina 67 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 13 – carta dei servizi)
Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 25/07/2013
Regolamento per il Diritto di Accesso ai documenti amministrativi e sanitari
Capo I – Ambito di applicazione e definizioni ................................................................................................ 69
Art. 1: Finalità e oggetto .............................................................................................................................. 69
Art. 2: Definizioni ....................................................................................................................................... 69
Art. 3: Soggetti legittimati ........................................................................................................................... 69
Art. 4: Documenti accessibili ...................................................................................................................... 69
Art. 5: Categorie di documenti sottratte all’accesso .................................................................................... 70
Capo II – Procedimento di accesso.................................................................................................................. 70
Art. 6: Responsabile del Procedimento ....................................................................................................... 70
Art. 7: Modalità di accesso .......................................................................................................................... 70
Art. 8: Accoglimento della richiesta di accesso .......................................................................................... 71
Art. 9: Diniego e differimento ..................................................................................................................... 72
Art. 10: Mancato accoglimento della domanda di accesso.......................................................................... 72
Art.11: Accesso a dati supersensibili........................................................................................................... 72
Capo III – Accesso alla documentazione clinico/sanitaria .............................................................................. 73
Art. 12: Accesso alla documentazione clinico/sanitaria ............................................................................. 73
Capo IV – Norme finali ................................................................................................................................... 74
Art. 13: Forme di pubblicità ........................................................................................................................ 74
Art. 14: Norma di rinvio .............................................................................................................................. 74
Pagina 68 di 88
Rev. 01/2016
Capo I – Ambito di applicazione e definizioni
Art. 1: Finalità e oggetto
Il presente regolamento determina le specifiche misure organizzative per l’esercizio del diritto di
accesso ai documenti amministrativi detenuti dalla Fondazione Villa Fiori R.S.A onlus, di seguito,
per brevità, denominata Fondazione, limitatamente agli atti inerenti e conseguenti alla propria
attività di pubblico interesse disciplinato dal diritto nazionale o comunitario, in conformità alle
disposizioni contenute nel capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e
integrazioni, nel Regolamento approvato con D.P.R 12 aprile 2006, n. 184 e nella Legge Regionale
1 febbraio 2012, n. 1.
Art. 2: Definizioni
Ai fini del presente Regolamento:
- per “diritto di accesso” si intende il diritto degli interessati di prendere visione e –
eventualmente – di estrarre copia di documenti amministrativi;
- è
considerato
“documento
amministrativo”
ogni
rappresentazione
grafica,
fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie, del contenuto di atti,
anche interni, relativi a uno specifico procedimento, formati o stabilmente detenuti dalla
Fondazione nell’esercizio delle funzioni amministrative relative allo svolgimento
dell’attività di pubblico interesse;
- per “procedimento amministrativo”, si intende ogni procedimento avviato dalla Fondazione
- inerente allo svolgimento della sua attività di pubblico interesse;
- sono considerati “controinteressati” tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in
base alla natura o al contenuto del documento richiesto e degli atti connessi, che
dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza;
Art. 3: Soggetti legittimati
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi è riconosciuto a chiunque abbia un interesse
diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al
documento amministrativo al quale è richiesto l’accesso.
Art. 4: Documenti accessibili
Il diritto di accesso è esercitabile, con le limitazioni di legge e del presente Regolamento, da chi vi
abbia titolo con riferimento ai documenti amministrativi, purché materialmente esistenti al
momento della richiesta e detenuti alla stessa data dalla Fondazione.
Il diritto di accesso può essere esercitato in qualunque tempo, indipendentemente dalla cessazione
dell'obbligo di detenzione da parte dell'amministrazione sempre che l'amministrazione detenga
ancora il documento e che sussista l'attualità dell'interesse.
Il diritto di accesso è esercitabile sia durante il corso del procedimento che dopo la sua conclusione.
Il presente Regolamento, individua, in applicazione della legge, le fattispecie per le quali l’accesso
ai documenti amministrativi può essere rispettivamente differito e limitato, nonché le categorie di
documenti amministrativi sottratti all’accesso.
La Fondazione non è tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di
accesso.
Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato della
Fondazione.
L’accesso si intende, comunque, realizzato con la pubblicazione, il deposito o altra forma di
pubblicità, comprese quelle attuabili mediante strumenti informatici, elettronici e telematici, dei
documenti cui, sulla base della disciplina contenuta nel presente regolamento, sia consentito
l’accesso stesso.
Pagina 69 di 88
Rev. 01/2016
Art. 5: Categorie di documenti sottratte all’accesso
I documenti amministrativi sono sottratti al diritto di accesso nelle ipotesi contemplate all’art. 24
della legge n. 241 del1990, nonché all’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 184 del
2006, nonché nei casi di segreto o di divieto di divulgazione altrimenti previsti dall'ordinamento.
Fatte salve le prescrizioni del decreto legislativo n. 196 del 2003 nonché quelle di cui all’art. 22,
comma 4, della legge n. 241 del 1990, sono sottratti, in particolare, i documenti che riguardano la
vita privata o la riservatezza di persone fisiche, di persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni
con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale
e commerciale, di cui siano in concreto titolari, ancorché i relativi dati siano forniti alla Fondazione
dagli stessi soggetti cui si riferiscono.
A titolo esemplificativo, fra i documenti di cui al precedente comma sono compresi:
- atti meramente interni a carattere operativo, atti di indirizzo ed atti di pianificazione e di
programmazione dell’attività della Fondazione privi di rilevanza esterna;
- documentazione riguardante il dipendente della Fondazione contenente notizie sulla
situazione familiare, sanitaria, professionale o finanziaria;
- documenti riguardanti i procedimenti disciplinari o le inchieste ispettive effettuate a carico
dei singoli dipendenti o sull’attività degli uffici anche a seguito di segnalazione di privati, di
organizzazioni di categoria o sindacali;
- documenti ed atti relativi alla salute e le condizioni psicofisiche delle persone;
- documentazione relativa alla corrispondenza epistolare dei privati, all’attività professionale,
commerciale e industriale, nonché alla situazione finanziaria, economica e patrimoniale di
persone, gruppi ed imprese comunque utilizzata ai fini dell’attività amministrativa;
- documentazione attinente a procedimenti penali;
- progetti o atti di qualsiasi tipo contenenti informazioni tecniche dettagliate ovvero strategie
di sviluppo aziendale, tutelati dalla specifica normativa in materia di brevetto, segreto
industriale e professionale, diritto d’autore e concorrenza.
È comunque garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia
necessaria per curare o difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati
sensibili o giudiziari l’accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini
previsti dal decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196.
Sono, in ogni caso, sottratti all’accesso i documenti indicati come riservati dall’Autorità dalla quale
provengono.
I documenti non possono essere sottratti all’accesso in ogni caso in cui sia sufficiente fare ricorso al
potere di differimento.
Capo II – Procedimento di accesso
Art. 6: Responsabile del Procedimento
Responsabile del procedimento di accesso è il Direttore generale della Fondazione il quale potrà,
fornendo adeguate istruzioni, delegare un funzionario della Fondazione per casi determinati o
relativamente all’accesso informale.
Art. 7: Modalità di accesso
La richiesta di accesso può essere informale
Qualora in base alla natura del documento richiesto non risulti l'esistenza di controinteressati, il
diritto di accesso può essere esercitato in via informale mediante richiesta, anche verbale, all'ufficio
amministrativo della Fondazione.
Il richiedente deve indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi
che ne consentano l'individuazione, specificare e, ove occorra, comprovare l'interesse connesso
Pagina 70 di 88
Rev. 01/2016
all'oggetto della richiesta, dimostrare la propria identità e, ove occorra, i propri poteri di
rappresentanza del soggetto interessato
La Fondazione invita l’interessato a presentare richiesta formale di accesso qualora:
- si riscontri l’esistenza di contro interessati;
- sorgano dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri
rappresentativi, sulla sussistenza dell’interesse alla stregua delle informazioni e delle
documentazioni fornite, sull’accessibilità del documento ovvero sull’esistenza di
controinteressati.
La richiesta deve contenere:
a) le generalità del richiedente e del suo delegato, complete di indirizzo e di recapito
telefonico;
b) gli estremi del documento oggetto della richiesta, ovvero di ogni elemento utile alla sua
identificazione o reperimento;
c) la chiara illustrazione, se del caso corredata di adeguata documentazione, comprovante
l’interesse diretto, concreto e attuale dell’avente diritto e della corrispondente situazione
giuridicamente rilevante che si intende tutelare collegata al documento al quale è richiesto
l’accesso;
d) la data e la sottoscrizione in originale.
Ove la domanda sia irregolare ovvero incompleta, la Fondazione entro dieci giorni, è tenuta a darne
comunicazione all’interessato con raccomandata con avviso di ricevimento ovvero con altro mezzo
idoneo a comprovarne la ricezione.
La Fondazione deve dare notizia della presentazione della richiesta formale a tutti i controinteressati
mediante invio, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, di copia della richiesta di
accesso. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, i controinteressati possono
depositare, presso l’ufficio amministrativo della Fondazione, una motivata opposizione alla
richiesta di accesso.
Decorso il termine di cui al comma precedente, la Fondazione, previo accertamento dell’effettiva
ricezione della comunicazione da parte dei controinteressati, provvede sulla richiesta di accesso.
Il procedimento di accesso deve concludersi nel termine di trenta giorni decorrenti dal deposito
della richiesta. Nel caso in cui la richiesta sia irregolare o incompleta, il termine per la conclusione
del procedimento decorre dal deposito della richiesta perfezionata e/o integrata.
Art. 8: Accoglimento della richiesta di accesso
L’atto di accoglimento della domanda di accesso contiene l’indicazione dell’ufficio della
Fondazione presso cui rivolgersi, nonché un congruo periodo di tempo, comunque non inferiore a
quindici giorni, per prendere visione dei documenti ovvero per ottenerne copia.
L’esame dei documenti avviene presso l’ufficio indicato nell’atto di accoglimento della domanda,
nelle ore di ufficio, alla presenza del personale addetto.
Salva comunque l’applicazione delle norme penali, è vietato asportare i documenti dal luogo presso
cui sono dati in visione, tracciare segni su di essi o comunque alterarli in qualsiasi modo.
L’esame del documento è effettuato dal richiedente e, nel caso di persona giuridica, dal legale
rappresentante o da persone dagli stessi incaricate, munite di valida e regolare delega, che andrà
acquisita agli atti. Le generalità del soggetto che esegue l’esame devono essere registrate a cura del
personale addetto in calce alla domanda di accesso. L’interessato può prendere appunti e trascrivere
in tutto o in parte i documenti presi in visione.
In ogni caso, la copia dei documenti è rilasciata subordinatamente al pagamento del rimborso del
costo di produzione secondo le modalità che saranno periodicamente determinate dal Consiglio di
Amministrazione della Fondazione. Su richiesta e a spese dell’interessato, le copie possono essere
autenticate.
Pagina 71 di 88
Rev. 01/2016
Il diritto di accesso è escluso nei casi previsti dall’art. 5 del presente Regolamento e può essere
differito, ai sensi dell’art. 9 del presente Regolamento, con atto del responsabile del procedimento
che indichi la durata del differimento disposto, quando la conoscenza dei documenti richiesti possa
impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell’attività amministrativa.
Art. 9: Diniego e differimento
Il rifiuto, la limitazione ovvero il differimento dell’accesso formale sono motivati a cura
dellaFondazione. con riferimento specifico alla normativa vigente, al presente regolamento ed alle
circostanze di fatto e di diritto per cui la domanda non può essere accolta così come proposta.
Il differimento dell’accesso è disposto, oltre che in relazione a quanto previsto dal successivo art.
12, anche ove sia necessario assicurare una tutela agli interessi dei soggetti coinvolti nel
provvedimento richiesto ovvero per salvaguardare esigenze di riservatezza della Fondazione.
L’atto che dispone il differimento dell’accesso ne indica la motivazione e la durata, nei limiti
strettamente necessari al rispetto delle finalità previste nel precedente comma, ed è comunicato per
iscritto al richiedente entro il termine stabilito per l’accesso.
Qualora, prima della scadenza del termine fissato, La Fondazione verifichi la permanenza delle
ragioni di tutela che avevano giustificato l’adozione dell’atto di differimento, la durata del
differimento può essere prorogata.
Contro le determinazioni concernenti il diritto di accesso è esperibile ricorso, nel termine di trenta
giorni, al tribunale amministrativo regionale, a norma dell’art. 25, comma 5, della legge n.
241/1990, ovvero, alla commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, ai sensi dell'art. 12
del decreto del Presidente della Repubblica n. 184/2006.
Art. 10: Mancato accoglimento della domanda di accesso
Il rifiuto, la limitazione ovvero il differimento dell’accesso formale sono motivati a cura della
Fondazione con riferimento specifico alla normativa vigente, al presente regolamento ed alle
circostanze di fatto e di diritto per cui la domanda non può essere accolta così come proposta.
Il differimento dell’accesso può essere disposto:
- ove sia necessario assicurare una tutela agli interessi dei soggetti coinvolti nel
provvedimento richiesto;
- per salvaguardare esigenze di riservatezza della Fondazione
- per ragioni istruttorie.
L’atto che dispone il differimento dell’accesso ne indica la motivazione e la durata, nei limiti
strettamente necessari al rispetto delle finalità previste nel precedente comma, ed è comunicato per
iscritto al richiedente entro il termine stabilito per l’accesso.
Qualora, prima della scadenza del termine fissato, la Fondazione verifichi la permanenza delle
ragioni di tutela che avevano giustificato l’adozione dell’atto di differimento, la durata del
differimento può essere prorogata.
Contro le determinazioni concernenti il diritto di accesso è esperibile ricorso, nel termine di trenta
giorni, al tribunale amministrativo regionale, a norma dell’art. 25, comma 5, della legge n.
241/1990, ovvero, alla commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, ai sensi dell'art. 12
del decreto del Presidente della Repubblica n. 184/2006.
Art.11: Accesso a dati supersensibili
Nell’ipotesi in cui la richiesta sia diretta a conoscere il contenuto di documenti concernenti dati
idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale (cd. dati supersensibili) di terzi, l’accesso è
consentito unicamente ex art. 60 del D.Lgs 196/03 se la situazione giuridicamente rilevante che il
richiedente intende far valere sia di rango almeno pari ai diritti del soggetto cui siano riferiti i dati di
salute, ovvero consista in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale o
inviolabile.
Il richiedente, in tale caso, ha l’onere di comprovare il rango dell’interesse sotteso all’istanza e
l’indispensabilità del documento richiesto al fine indicato. Il Responsabile del procedimento dovrà
Pagina 72 di 88
Rev. 01/2016
valutare l’ammissibilità della richiesta, bilanciare gli interessi delle due parti, ed applicare le
procedure di cui ai precedenti articoli.
Capo III – Accesso alla documentazione clinico/sanitaria
Art. 12: Accesso alla documentazione clinico/sanitaria
Fermo restando quanto previsto agli articoli che precedono, l’accesso alle cartelle cliniche da parte
di terzi è ammesso solo se il richiedente comprovi la sussistenza delle condizioni contemplate
dall’art. 92 del D. Lgs. 196/03 e più specificamente:
1) che il documento sia necessario per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria di rango
pari a quello dell’interessato ovvero consistente in un diritto della personalità o altro diritto o libertà
fondamentale e inviolabile;
2) che il documento sia necessario per tutelare una situazione giuridicamente rilevante di rango pari
a quello dell’interessato, ovvero consistente in un diritto della personalità o altro diritto o libertà
fondamentale.
Soggetti legittimati all’accesso alle cartelle cliniche o ad altri documenti di natura sanitaria sono:
a) il titolare della cartella clinica o di altra documentazione sanitaria, previa esibizione di un
documento di riconoscimento in corso di validità;
b) una persona diversa dal titolare, in possesso di delega e di documento di identità del
delegante;
c) gli eredi legittimi, previo accertamento del loro stato di erede, da provarsi anche con
dichiarazione sostitutiva di certificazione, fatta in sede di sottoscrizione della richiesta, dalla
quale risulti lo stato di erede legittimo;
d) i genitori esercenti la potestà genitoriale;
e) i tutori previa produzione di copia dell’atto di nomina;
f) l’amministratore di sostegno (legge n. 6 del 9/1/04) previa produzione di copia del decreto di
nomina del Giudice Tutelare;
g) il medico di base che ha in cura il paziente, con esplicitazione nella richiesta di tale sua
qualità (quale soggetto “titolare” ai sensi dell’art. 28 del D.lgs. 196/03) e
dell’indispensabilità di accedere a tali documenti per la tutela dell’incolumità fisica e della
salute del paziente, nonché mediante contestuale presentazione di documentazione idonea a
dimostrare il consenso scritto dell’interessato;
h) l’Autorità Giudiziaria su relativa formale richiesta;
i) i periti d’ufficio, previa produzione di copia di conferimento dell’incarico e autorizzazione
all’acquisizione di documentazione sanitaria da parte del giudice;
j) l’Istituto Nazionale per l’Assistenza agli Infortunati sul Lavoro (INAIL) previo consenso da
parte dell’interessato;
k) Istituti e Imprese di Assicurazione, previo consenso da parte dell’interessato;
l) le strutture sanitarie pubbliche o private, qualora il paziente si trovi in esse ricoverato. La
richiesta deve essere formalizzata da soggetti che si qualifichino quali “titolari” o
“responsabili”, ai sensi della vigente normativa sulla privacy e con l’indicazione dello scopo
di utilizzo a fini diagnostico terapeutici, nonché delle generalità di chi ritira la
documentazione
Tali soggetti devono inoltrare specifica richiesta al Responsabile Medico della Fondazione
comprovando la loro legittimazione, al fine di ottenere il rilascio dei documenti sanitari.
Pagina 73 di 88
Rev. 01/2016
Si precisa che nella richiesta deve essere chiaramente specificata la modalità del ritiro. Nel caso in
cui tale modalità non sia specificata si intende il ritiro diretto allo sportello della Segreteria della
Fondazione.
Inoltre, deve essere specificato se necessità la copia semplice oppure autenticata.
Per ottenere copia della documentazione sanitaria è richiesto il rimborso dei costi di riproduzione
secondo le modalità che saranno periodicamente determinate dal Consiglio di Amministrazione
della Fondazione
Capo IV – Norme finali
Art. 13: Forme di pubblicità
Il presente regolamento è pubblicato dalla Fondazione sul proprio sito Internet. (o altro mezzo
idoneo: carta dei servizi, pubblicazione all’albo,ecc..)
La medesima pubblicità sarà utilizzata anche per le successive integrazioni e modifiche.
Art. 14: Norma di rinvio
Per quanto non diversamente disposto e previsto dal presente regolamento, si rinvia alle norme
applicabili alla Fondazione in relazione alla sua attività di pubblico interesse contenute nei seguenti
atti normativi
- legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m. e i.;
- regolamento approvato con D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184;
- Codice dei contratti pubblici, D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163;
- Codice in materia di protezione dei dati personali, D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196;
- legge regionale 1 febbraio 2012, n. 1.
Pagina 74 di 88
Rev. 01/2016
(Allegato 14 – carta dei servizi)
CODICE ETICO
1.
PREMESSA
La Fondazione Villa Fiori R.S.A Onlus, come previsto dalla Statuto, è un Ente operante nel settore
dei servizi alla persona, nodo della rete dei servizi socio integrati di Regione Lombardia per lo
svolgimento di attività socio sanitaria di cura ed assistenza in regime residenziale, semiresidenziale
e domiciliare.
La Fondazione indirizza prioritariamente i propri interventi verso gli anziani e/o utenti residenti nel
Comune di Nave e Comuni limitrofi e comunque nell’ambito territoriale della Regione Lombardia.
L’etica nell’attività imprenditoriale, soprattutto per la Fondazione Villa Fiori, che opera in assenza
di lucro, è di fondamentale importanza per il buon funzionamento e la credibilità nei confronti dei
cittadini, utenti e fornitori e più in generale verso l’intero contesto socio economico nel quale la
stessa opera.
La Fondazione Villa Fiori vuole trasformare in un vantaggio competitivo la conoscenza e
l’apprezzamento dei lavori etici che la animano; la Fondazione tutela le persone sia esse ospiti,
familiari, dipendenti, collaboratori, fornitori ecc…perseguendo criteri di rispetto e dignità
del’essere umano.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ha quindi deciso l’adozione del presente Codice
Etico Comportamentale che si propone di confermare ed assicurare in un documento i principi di
correttezza, lealtà, integrità e trasparenza dei comportamenti, dei modi di operare e della
conduzione dei rapporti sia al proprio interno che nei confronti di terzi.
1.1
Destinatari
Il codice etico comportamentale soddisfa le attese sociali ed ambientali di tutti gli stakeholder
interni ed esterni, costituendo parte integrante ed irrinunciabile del Modello di Organizzazione,
gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 adottato dal Consiglio di Amministrazione in data
27/10/2014.
I destinatari del codice etico sono tutti coloro che operano per la Fondazione Villa Fiori:
• Dipendenti
• Componenti del Consiglio di Amministrazione
• Revisore
• Volontari
• Collaboratori esterni
• Tutti coloro che a qualunque titolo erogano prestazioni ed operano per conto della
Fondazione sia in forma individuale sia in associazione e che contribuiscono al
conseguimento degli obiettivi della Fondazione
1.2
La Mission
La Fondazione Villa Fiori vede la propria Mission espressa attraverso i valori di cura e
l’accudimento dell’ospite, perseguendo gli obiettivi di tutela della vita e promozione della salute,
Pagina 75 di 88
Rev. 01/2016
nel rispetto della dignità umana, attraverso una costante attenzione alla qualità, nel
raggiungimento dei suoi scopi e nella produzione dei servizi.
La ricerca di una migliore qualità dell’assistenza ha caratterizzato negli ultimi anni l’intervento
verso coloro che chiedono di utilizzare i Servizi della Fondazione.
L’attenzione verso i temi della qualità e della sua valutazione ha portato a riflettere sul lavoro
compiuto e “dare forma”, attraverso il linguaggio che contraddistingue questa materia, ai risultati
del processo avviato attraverso la certificazione ISO 9001/2008 conseguita nel dicembre 2013.
La Fondazione vede nella realizzazione delle proprie attività:
la centralità dell’utente
a)
Questo valore è stato dichiarato primario dell’intera organizzazione, sia che l’ospite risieda in RSA
o fruisca dei servizi domiciliari, oppure sia cliente del servizio refezione.
L’attenzione degli operatori deve infatti essere focalizzata sull’ospite, sull’utente dei servizi
territoriali.
Per raggiungere l’obiettivo è necessario che la Fondazione promuova un clima di cultura aziendale
coinvolgendo tutti gli operatori, nella formazione e nella condivisione della strategia aziendale.
b)
la condivisione
La condivisione dei valori, degli obiettivi e dei processi richiede impegno costante da parte di tutti,
è però fondamentale per la realizzazione della mission aziendale. La condivisione riconosce
dignità, valore al lavoro di tutti coloro che operano all’interno dell’organizzazione. Questa scelta
strategica rafforza il senso di appartenenza e di identità all’organizzazione da parte di tutti gli
operatori.
c)
il rapporto con il territorio
Da sempre la Fondazione si caratterizza per il suo forte legame con il territorio.
Mantenere contatti con le realtà sociali dei Comuni è indispensabile per favorire una
collaborazione ed integrazione reciproca per la realizzazione delle reti dei servizi.
d)
la garanzia
L’impegno della Fondazione si è dimostrato in ambito di sicurezza e garanzia per l’ospite ed il
personale attraverso l’adozione del Piano di Sicurezza.
e)
l’innovazione
I servizi alla persona, all’apparenza abitudinari, richiedono un orientamento innovativo continuo
che si realizza attraverso l’analisi, l’elaborazione e l’attuazione di nuovi modelli organizzativi. Gli
stessi sono centrati su una visione olistica dell’ospite.
Innovare in questo contesto significa saper ascoltare gli operatori e raccogliere gli stimoli per
migliorare gli standard assistenziali, che sono in continua evoluzione.
1.3
I presupposti normativi
I presupposti normativi di riferimento principale del presente codice sono:
- Il Decreto Legislativo n.231 dell’8 giugno 2001, recante “Disciplina della responsabilità
amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di
personalità giuridica” ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità
amministrativa diretta a carico degli enti, nei casi in cui persone fisiche che rivestano funzioni di
rappresentanza e di amministrazione e direzione, o soggetti sottoposti alla loro vigilanza o
Pagina 76 di 88
Rev. 01/2016
controllo commettano determinati reati a vantaggio o nell’interesse degli stessi Enti. Questa
nuova responsabilità sorge soltanto in occasione della realizzazione di determinati tipi di reati,
specificatamente indicati dalla legge, da parte di soggetti legati a vario titolo all’azienda, e solo
nell’ipotesi che la condotta illecita sia stata realizzata nell’interesse o a vantaggio di essa.
La responsabilità dell’Ente si aggiunge così a quella della persona fisica che ha commesso
materialmente il reato; l’esclusione della responsabilità dell’ente è prevista qualora dimostri (art. 6
e 7 del suddetto D.Lgs):
• di “aver adottato ed efficacemente attuato prima della commissione del fatto modelli di
organizzazione e gestione idonei a prevenire il reato”
• di “vigilare sul funzionamento e sull’osservanza dei modelli di organizzazione e gestione
idonei a prevenire il reato”
Lo stesso Decreto prevede l’esclusione della responsabilità dell’azienda qualora la stessa provi, tra
l’altro, di aver adottato ed efficacemente attuato prima della commissione del fatto illecito, un
“Modello di organizzazione” idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi e di aver
affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello, nonché di curarne il
suo aggiornamento, ad un “organismo” Interno (“Organismo di Vigilanza”), dotato di autonomi
poteri di iniziativa e controllo. L’Ente si dota di codice etico comportamentale ai dipendenti,
collaboratori, a cui gli stessi dovranno conformarsi nell’esecuzione delle proprie attività, nonché di
cercare di contribuire alla prevenzione della realizzazione degli illeciti, conseguenza dei reati
previsti dal D.Lgs. n. 231/2001.
- Il PSSR 2010-2014 che introduce il tema della compliance al D.lgs 231.
-La NORMA UNI EN ISO 9001:2008 che attraverso un approccio per processi permette di
individuare le attività migliorandole attraverso indicatori precisi, in funzione del miglioramento
continuo.
1.4
Definizioni
Fondazione: Residenza Sanitaria Assistenziale Villa Fiori di Nave
CdA: consiglio di Amministrazione
Statuto atto costitutivo della Fondazione che definisce i ruoli, le responsabilità e le procure
Dipendenti tutti i dipendenti della Fondazione
Lavoratori prestatori d’opera assunti con contratto a tempo determinato o indeterminato
Collaboratori tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto della Fondazione sulla base di un
mandato o di un altro rapporto di collaborazione professionale.
Clienti/Utenti tutti coloro che per ragioni diverse accedono ai servizi erogati dalla Fondazione
compresa la rete parentale di riferimento sia persone fisiche sia persone giuridiche. Fornitori
controparti contrattuali quali società di forniture di servizi con cui la Fondazione mantenga forme
di collaborazioni contrattualmente regolate.
CCNL contratti di lavoro applicati dalla Fondazione, nonché i relativi contratti integrativi aziendali.
Processo insieme di attività correlate tra loro o interagenti che trasformano elementi di entrata in
elementi di uscita.
Procedura insieme di azioni di carattere professionale finalizzate all’obiettivo prefissato ovvero
una sequenza di azioni definite che descrivono singole fasi di processo al fine di uniformare attività
e comportamenti riducendo la discrezionalità del singolo
Protocollo schema di comportamento predefinito nell’attività clinico diagnostica, supportato
anche da documentazione bibliografica, da applicare a cura dei dipendenti e collaboratori
attraverso descrizione della sequenza di comportamenti da adottare.
Pagina 77 di 88
Rev. 01/2016
Linee Guida raccomandazioni elaborate a partire da una interpretazione multidisciplinare e
condivisa delle informazioni scientifiche disponibili, per assistere medici e pazienti nelle decisioni
che riguardano le modalità di assistenza appropriate in specifiche circostanze cliniche.
2 . PRINCIPI GENERALI
2.1
Campo di Applicazione
Il Codice Etico costituisce parte integrante del Modello Organizzativo della Fondazione.
Ai fini della piena osservanza delle disposizioni portate dal D. Lgvo 8/6/2001 n. 231 e successive
modificazioni ed integrazioni, i soggetti comunque operanti in posizione apicale o sottoposta sono
tenuti all’osservanza delle disposizioni contenute nel vigente Regolamento Generale
Amministrativo, delle altre disposizioni generali, in specie delle procedure e norme operative
dell’Ente; delle ulteriori regole di comportamento previste in ogni parte del Modello Operativo e
nel Codice Etico Comportamentale.
Il presente modello ed il Codice Etico costituiscono parte integrante delle norme regolamentari
della Fondazione, in specie delle procedure e norme operative dell’Ente.
2.2
Sistema dei valori di base
Il Codice Etico della Fondazione Villa Fiori si basa su principi di:
• Rispetto delle norme: la Fondazione persegue obiettivi nel rispetto delle norme vigenti,
con particolare riferimento a quelle in materia di regolamentazione del funzionamento
delle strutture residenziali per anziani.
• Onestà: tutti i soggetti impegnati nell’erogazione del servizio si impegnano a porre in
essere comportamenti che favoriscano il benessere dell’assistito e lo sviluppo
dell’organizzazione evitando azioni, seppur formalmente legittime, che possano porsi in
contrasto con i principi stabiliti da Codice Etico Comportamentale ed evitando in ogni
modo situazioni che possano generare conflitti di interessi ed evitando di sottomettere le
proprie attività a logiche diverse da quelle definite dall’Ente.
• Imparzialità: l’organizzazione rifiuta ed esclude ogni discriminazione basata, sul sesso, sullo
stato di salute, sulla nazionalità, sulla razza, sulle credenze religiose, su opinioni politiche e
stili di vita diversi e si impegna affinchè tale principio venga rispettato da tutti i suoi
dipendenti e collaboratori, a qualsiasi livello nelle relazioni con gli utenti, purchè non in
contrasto con le regole di convivenza o di ordine pubblico.
• Riservatezza: la Fondazione assicura che le informazioni in proprio possesso siano trattate
con riservatezza e per motivi strettamente legati all’erogazione del servizio.
• Rispetto dell’ambiente: l’organizzazione riconosce l’ambiente come elemento costituente
fondamentale per il perseguimento della condizione di benessere dell’assistito e, a tal fine,
si adopera per evitare, in qualsiasi modo, deturpazione od inquinamento.
• Rispetto della persona: rispettare la persona significa assicurare modalità e livelli di
intervento sanitario-assistenziali che si avvicinino il più possibile a criteri qualitativi
desiderati dall’assistito stesso e, nel contempo, che rispettino principi e canoni propri delle
best practices.
• Coinvolgimento: il codice Etico, e le relative modalità relazionali ed operative in esso
iscritte assumono l’importante funzione di favorire il coinvolgimento costruttivo
dell’utente, dei suoi famigliari e degli operatori.
Pagina 78 di 88
Rev. 01/2016
• Lavoro di squadra: essere e sentirsi parte di un gruppo è un diritto e un dovere per ogni
operatore. I risultati perseguibili in gruppo si rivelano generalmente migliori rispetto a
quelli conseguiti individualmente. Tutti devono poter partecipare con professionalità alle
attività, ai progetti assistenziali ed a quelli organizzativo-produttivi.
• Efficienza: i risultati devono essere perseguiti mediante l’utilizzo ottimale di risorse.
• Trasparenza: la Fondazione si impegna a mantenere la trasparenza e la certezza
nell’individuazione di ruoli e destinatari, in modo che non si produca un effetto di
deresponsabilizzazione e sia garantita l’individuazione, per ciascun processo, del soggetto
responsabile. Il sistema della Fondazione garantisce la tracciabilità di ogni operazione
economica e finanziaria.
2.3
Garante del Codice Etico Comportamentale
Dell’osservanza e interpretazione del Codice Etico se ne deve incaricare l’Organismo di Vigilanza. Il
personale potrà segnalare ai propri responsabili diretti o all’OdV eventuali richieste di chiarimento
o possibili inosservanze al Codice. L’OdV è tenuto a dare risposta ed a evitare qualsiasi forma di
ritorsione. L’OdV assicurerà:
• La diffusione del Codice Etico Comportamentale presso il personale ed in generale presso
tutti i terzi che entrano in rapporto con l’organizzazione nell’ambito dello sviluppo delle
attività dell’ente;
• Il supporto nell’interpretazione e attuazione del Codice Etico, nonché il suo aggiornamento
• La valutazione degli eventuali casi di violazione delle norme, provvedendo nell’ipotesi
d’infrazione, all’adozione delle misure opportune, in collaborazione con le funzioni
aziendali competenti, nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e dei contratti di lavoro.
2.4
Obblighi per il personale
Sono tenuti all’osservanza del presente codice tutti coloro che - in posizione apicale o di sottoposti
all’altrui direzione o vigilanza - comunque ricadono nelle previsioni di cui agli articoli 5 - 6 - 7 del D.
Lgvo 231/2001, indipendentemente dall’esistenza di un rapporto di impiego.
Il Modello si estende, pertanto, ad Amministratori, liberi professionisti, incaricati o simili. La
dizione “Personale” si intende qui riferita a tutti i soggetti considerati nel presente articolo.
2.5
Processi critici
I fattori che contribuiscono a rendere critico un processo dal punto di vista etico sono:
• La natura delle attività professionali in esso condotte
• L’intensità dei rapporti interpersonali
• La discrezionalità di erogazione del servizio.
Questo può accadere soprattutto nelle funzioni socio-assistenziali e di animazione dove
l’operatore vive di continue interazioni in cui è forte la discrezionalità di esecuzione delle attività,
che si basa su tecniche e prassi relazionali.
Le figure maggiormente interessate per la prevenzione di illeciti etico-comportamentali sono:
Infermieri, ASA, Medici, Fisioterapisti, Animatori, Amministrativi e la Direzione
3.
PRINCIPI RELATIVI ALLE OPERAZIONI, ALLE TRANSAZIONI E ALLE REGISTRAZIONI
Nella gestione delle attività contabili, la Fondazione si impegna attraverso ogni suo collaboratore,
ad osservare le regole di corretta, completa e trasparente contabilizzazione, secondo i criteri ed i
principi contabili adottati conformemente alle previsioni di legge. Nell’attività di contabilizzazione
Pagina 79 di 88
Rev. 01/2016
dei fatti relativi alla gestione, gli operatori sono tenuti a rispettare le procedure interne in modo
che ogni operazione sia, oltre che correttamente registrata, anche autorizzata, verificabile,
legittima, coerente e congrua. In particolare questi presupposti trovano applicazione nelle
seguenti tipologie di prestazione:
• Prestazioni a tariffa Nelle prestazioni remunerate dalla Pubblica Amministrazione con
applicazione di tariffe forfettarie predeterminate, va assicurata l’erogazione di tutti gli
interventi previsti dalle vigenti normative o convenuti in specifiche convenzioni
• Prestazioni a rendiconto In caso di prestazioni o servizi o ricerche finanziate dalla Pubblica
Amministrazione sulla base dei costi effettivi occorsi, la previsione del costo complessivo va
effettuata sulla base di computi ragionevoli ed attendibili. La rendicontazione va resa sulla
base dei costi e degli oneri effettivi occorsi. Agli atti vanno conservati i rendiconti resi alla
Pubblica Amministrazione, corredati di tutti gli elementi giustificativi. I rendiconti vanno
stesi da soggetto diverso rispetto a quello che ha predisposto il preventivo.
• Esposizione e fatturazione delle prestazioni Tutti coloro che, a qualunque titolo, svolgono
la loro attività nella Fondazione, si impegnano, nei limiti delle rispettive competenze, così
come determinate dal C.C.N.L., dall’Accordo Nazionale per i medici libero-professionisti, da
contratti con associazioni professionali o singoli sanitari, e dal Regolamenti interni, ad
operare per rispettare quanto stabilito dal D.P.R. 1/3/1994 in G.U. (suppl. ord.) n. 171 del
23/7/1994, punto 8, c.5, n.1 e segg., in materia di finanziamento delle attività sanitarie,
socio-sanitarie, socio-assistenziali, al fine di evitare i possibili incentivi “perversi”
tipicamente associati al sistema di remunerazione a prestazione. Per ogni operazione è
conservata agli atti un’adeguata documentazione di supporto dell’attività svolta, in modo
da consentire l’agevole registrazione contabile nonché la ricostruzione accurata
dell’operazione. La volontà della Fondazione è quella di affermare che poteri conferiti e
responsabilità attribuite non possano comunque prescindere dal rispetto delle regole di
funzionamento dell’organizzazione, alle quali ognuno si deve uniformare per le parti di
propria competenza. In tale contesto si sottolinea che ogni persona che prende parte alle
attività della Fondazione può e deve presentare proposte di miglioramento finalizzate a
chiarire sempre meglio l’operatività aziendale affinchè sempre più si risponda ad un
principio generale di trasparenza e correttezza
4.
GESTIONE DELLE INFORMAZIONI E DEI DATI
4.1
Norme generali
Le attività della Fondazione richiedono costantemente l’acquisizione, la conservazione, il
trattamento, la comunicazione e la diffusione dei dati, documenti ed informazioni attinenti a
negoziazioni, procedimenti operazioni e contratti. I dati in possesso della Fondazione possono
contenere dati personali protetti dalla norma a tutela della Privacy, quindi non possono essere resi
noti all’esterno. Tutti gli operatori e collaboratori, interni ed esterni, sono tenuti a tutelare la
riservatezza delle informazioni acquisite in base alla loro funzione lavorativa osservandone la
clausola di riservatezza. Tutte le informazioni appartengono alla Fondazione e devono essere
strettamente riservate e protette.
La Fondazione ha adottato e applica i contenuti del D.Lgs. 196/203 in materia di protezione dei
dati personali.
Pagina 80 di 88
Rev. 01/2016
4.2
Accesso e utilizzo delle risorse informatiche
L’accesso alla rete informatica aziendale, finalizzato all’inserimento, alla modifica ovvero alla
comunicazione a/da terzi di dati in essa contenuti, ovvero a qualunque intervento sui programmi
destinati ad elaborarli, deve avvenire tramite l’utilizzo di doppia chiave asimmetrica, composta da
una parte pubblica (user ID) e da una parte privata (password), che consenta all’operatore di
accedere alla rete limitatamente alla fase, di sua competenza, della procedura.
Ad ogni operatore autorizzato ad accedere alla rete sono attribuite una user ID ed una password
personale, che l’operatore si impegna a non comunicare a terzi. E’ vietato utilizzare la user ID e la
password di altro operatore.
Al personale è vietato tassativamente alterare il funzionamento di un sistema informatico o
telematico o intervenire illegalmente con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi
contenuti in un sistema informatico o telematico, o ad esso pertinente, a danno dello Stato o di
altro Ente pubblico, per procurare direttamente od indirettamente un vantaggio od un’utilità
all’Ente.
4.3
Sistema di contabilità
Il sistema di contabilità aziendale garantisce la registrazione di ogni operazione di natura
economico/finanziaria nel rispetto dei principi, dei criteri e delle modalità di redazione e tenuta
della contabilità dettate dalle norme vigenti. I destinatari, qualora vengano a conoscenza di
omissioni, falsificazioni o inesattezze nelle registrazioni contabili o negli atti a queste riconducibili
sono tenuti ad infornare tempestivamente l’Organo di Vigilanza.
I principi contabili riportati nell’art. 2423 del codice civile (prudenza e continuità, realizzazione,
competenza, valutazione separata e costanza) sono rispettati e perseguiti dalla Fondazione
attraverso la redazione e la tenuta dei libri sociali. I libri sociali sono: il libro dei verbali e delle
deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, la raccolta dei verbali del Revisore dei Conti, il libro
giornale, il libro degli inventari, il libro di beni ammortizzabili, i registri IVA, il partitario, la raccolta
dei Contratti. I libri sociali sono i principali strumenti per garantire la trasparenza delle
informazioni contabili.
Il sistema amministrativo contabile ed il rispetto dei principi contabili è garantito anche da un
Organo esterno denominato Revisore dei Conti.
5.
RAPPORTI ESTERNI
5.1
Norme generali
I dipendenti debbono tenere un comportamento improntato alla massima correttezza ed integrità
in tutti i rapporti con persone ed enti esterni alla Fondazione.
La professionalità, la competenza, la correttezza e la cortesia rappresentano i principi guida che i
Destinatari del Codice sono tenuti ad osservare nei loro rapporti con terzi.
Per tutelare l’immagine e la reputazione della Fondazione è indispensabile che i rapporti nei
confronti di soggetti esterni alla Fondazione siano improntati alla piena trasparenza e correttezza
e al rispetto della legge, con particolare riferimento alle disposizioni in tema di reati contro la
Pubblica Amministrazione; all’indipendenza nei confronti di ogni forma di condizionamento, sia
interno che esterno
- “E’ fatto altresì assoluto divieto a) di offrire beni o servizi, in particolare sotto forma di denaro o
utilità, al CdA, al Direttore Generale, ai dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili
societari, ai liquidatori nonché alle persone sottoposte alla direzione o vigilanza di uno o più
soggetti appena indicati di altre società o enti per indurli al compimento o all’omissione di atti in
Pagina 81 di 88
Rev. 01/2016
violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o dei loro obblighi di fedeltà, al fine di ottenere,per
sé e/o per la Società, informazioni riservate o qualsiasi beneficio diretto o indiretto; b) ai
dipendenti di accettare beni o servizi da soggetti esterni che implichino la violazione degli obblighi
inerenti la propria attività, o il compimento di comportamenti volti a favorire tali soggetti, anche
nel caso non vi siano ripercussioni dirette per la Fondazione.”
5.2
Rapporti con i fornitori
I soggetti preposti al processo di acquisizione di beni e/o servizi sono tenuti al rispetto dei principi
di imparzialità ed indipendenza nell’esercizio dei compiti delle funzioni affidate; devono
mantenersi liberi da obblighi personali verso fornitori e consulenti; devono mantenere i rapporti e
condurre le trattative in modo da creare una solida base per relazioni reciprocamente convenienti
e di lunga durata, nell’interesse della Fondazione; sono tenuti a segnalare qualsiasi tentativo o
caso di immotivata alterazione dei normali rapporti commerciali all’Amministrazione della
Fondazione all’OdV (l’Organismo di Vigilanza); non devono accettare beni o servizi da soggetti
esterni o interni a fronte dell’ottenimento di notizie riservate o dell’avvio di azioni o
comportamenti volti a favorire tali soggetti, anche nel caso non vi siano ripercussioni dirette per la
Fondazione.
Il processo di acquisto deve conciliare sia la ricerca del massimo vantaggio competitivo della
società sia la lealtà e l’imparzialità.
La Fondazione ha cura che gli unici criteri di scelta dei professionisti e consulenti siano legati alla
qualità ed alla competenza tecnica.
5.3
Rapporti con gli ospiti, gli utenti e i familiari
Tutti coloro che operano per conto della Fondazione garantiscono che il rapporto con ospiti, utenti
e familiari sia basato su onestà, correttezza professionale e trasparenza.
La Fondazione garantisce adeguati standard di qualità delle attività e delle prestazioni offerte
anche attraverso la certificazione ISO 9001/2008 e si impegna a rispettare le seguenti regole:
• Rispetto dei valori individuali: si impegna a rispettare l’individualità di ogni persona,
riconoscendone i bisogni e realizzando gli interventi ad essi adeguati
• Equità delle prestazioni: assicura il diritto a ricevere prestazioni appropriate ed un
comportamento rispettoso nel rispetto della dignità umana, dei valori culturali, e delle
convinzioni etico-religiose, etnia, nazionalità, appartenenza politica, orientamenti sessuali,
condizioni di salute.
• Informazione: si impegna a dare informazioni complete e veritiere sulle modalità di accesso
al servizio, sulle condizioni di salute dei pazienti con un linguaggio comprensibile ad ogni
situazione.
• Qualità del servizio: si impegna a monitorare periodicamente la soddisfazione degli utenti
ed a gestire eventuali reclami in modo oggettivo e trasparente.
La Fondazione, attraverso la professionalità dei propri Operatori e le strutture tecnologiche di cui
dispone, vuole assicurare, agli utenti, adeguati standard di prestazioni e di prestazioni accessorie,
anche a supporto dei bisogni sociali ed assistenziali.
La Fondazione promuove e gestisce l’utilizzo, puntuale e personale, del consenso informato, al fine
di consentire ad ogni utente di avere esatta conoscenza dei trattamenti e di aderire al piano
diagnostico e terapeutico.
La Fondazione cura la raccolta di tutti i dati ed elementi utili per la migliore formazione delle
diagnosi e del trattamento; nello stesso tempo assicura che i dati raccolti saranno trattati ai fini del
Pagina 82 di 88
Rev. 01/2016
programma d’intervento e della rendicontazione al S.S.N., assicurando la maggiore riservatezza
sotto ogni altro profilo.
5.4
Rapporti con le associazioni di volontariato
Il rapporto dovrà essere di correttezza e trasparenza ed i volontari saranno periodicamente
coinvolti in percorsi informativi-formativi riguardanti diversi aspetti.
5.5
Rapporti cogli Organi di controllo interno e di revisione
Tutti coloro che, nell’ambito delle rispettive competenze, hanno rapporti con Enti od Organi di
controllo previsti da norme Statutaria o da disposizioni regolamentari, sono tenuti a favorire lo
svolgimento dell’ attività di controllo e di revisione, fornendo informazioni complete e dati
veritieri.
5.6
Rapporti con le Autorità di vigilanza
I rapporti con le Autorità che esercitano attività di vigilanza in rapporto alle norme civili sulle
persone giuridiche private (art. 25 c.c.), o in rapporto alle attività esercitate in regime di
accreditamento o di convenzione, vanno ispirate a veridicità e collaborazione.
Relativamente agli atti ed alle attività sui quali - ai sensi di legge - può esercitarsi il controllo dell’
Autorità giudiziaria o dei competenti Organi della Pubblica Amministrazione, va assicurata la
consultazione o l’acquisizione di tutti gli elementi necessari per permettere lo svolgimento
dell’attività di vigilanza.
5.7
Rapporti con la Pubblica Amministrazione
La Fondazione assicura piena trasparenza e completezza informativa nella predisposizione di
comunicazioni, prospetti ed avvisi diretti alla Pubblica Amministrazione.
I Destinatari sono tenuti ad astenersi rigorosamente dall’esibire documenti falsi e/o alterati alla
PA, ovvero sottrarre e/o omettere l’esibizione, se dovuta, di documenti, informazioni o dati di
qualsiasi tipo, ovvero dal tenere una condotta tendente a trarre in inganno la PA.
Ogni operazione erogata per conto del SSR deve essere legittima, congrua ed adeguatamente
documentata, al fine di poter procedere, in ogni momento, all’effettuazione di controlli che
consentano di verificarne le caratteristiche e le motivazioni ed individuare i soggetti che hanno
autorizzato, effettuato, registrato e verificato l’operazione stessa.
Nei rapporti intrattenuti con la Pubblica Amministrazione, è necessario che la Fondazione operi
sempre nel rispetto della legge ed, in particolare:
- l’assunzione di impegni con la PA, compresa l’Autorità di Vigilanza, è riservata esclusivamente al
CdA o, eventualmente, alle funzioni aziendali preposte ed autorizzate;
- non è permesso ai dipendenti, collaboratori, né direttamente, né indirettamente, né per
tramite di interposta persona, ricevere, offrire o promettere denaro, doni o compensi, sotto
qualsiasi forma, né esercitare illecite pressioni, né promettere qualsiasi oggetto, servizio,
prestazione o favore a dirigenti, funzionari e dipendenti della Pubblica Amministrazione, ovvero a
soggetti incaricati di pubblico servizio e a loro parenti o conviventi, allo scopo di indurli al
compimento di un atto conforme o contrario ai doveri d’ufficio (dovendosi ritenere tale anche lo
scopo di favorire o danneggiare una parte in processo civile, penale o amministrativo arrecando un
vantaggio diretto o indiretto alla Fondazione) qualora uno dei Destinatari riceva richieste esplicite
Pagina 83 di 88
Rev. 01/2016
o implicite di benefici di qualsiasi natura da parte di funzionari della Pubblica Amministrazione
dovrà:
a) informare tempestivamente, per iscritto, l’Amministrazione della Fondazione (l’Organismo di
Vigilanza);
b) sospendere immediatamente ogni rapporto con essi.
5.8
Relazioni istituzionali e comunicazioni
La Fondazione riconosce il ruolo primario di una comunicazione chiara ed efficace nelle relazioni
esterne ed interne. E’ fatto divieto di divulgare qualunque informazione che possa in qualche
modo avvantaggiare soggetti a discapito di altri.
Tutti i contatti con gli organi di informazione devono essere tenuti esclusivamente dai membri del
CdA e dal Direttore Generale
Le comunicazioni all’esterno dell’azienda verso l’opinione pubblica sono improntate al rispetto del
diritto all’informazione. In nessun caso è permesso la divulgazione di notizie false e tendenziose.
5.9
Doni, omaggi, benefici
Ai dipendenti è fatto divieto di accettare, anche in occasioni di festività, per sé o per altri, donativi
od altre utilità da soggetti in qualsiasi modo interessati dall’attività della Fondazione, ad eccezione
dei regali d’uso di modico valore.
Il soggetto che, indipendentemente dalla sua volontà, riceve doni o altre utilità di non modico
valore, comunica tempestivamente e per iscritto la circostanza al responsabile dell’ufficio,
provvedendo, nel contempo, alla restituzione di essi per il tramite dei competenti uffici della
Fondazione.
6.
RAPPORTI INTERNI
6.1
Dignità e rispetto
Il valore della centralità della persona è assunto anche nei rapporti di lavoro.
La Fondazione si assicura che lo svolgimento del rapporto di lavoro ed il tenore dei rapporti fra i
vari operatori avvengano con modalità compatibili alla dignità dei lavoratori.
La Fondazione assicura ai lavoratori la possibilità di esporre situazioni o condizioni particolarmente
lesive della dignità di ciascun dipendente.
6.2
Comportamento durante il lavoro
Il dipendente svolge il proprio lavoro con impegno e costanza, attendendo quotidianamente e con
solerzia alle mansioni ed agli incarichi affidatigli.
Il comportamento del dipendente è volto a stabilire rapporti di fiducia e collaborazione tra la
Fondazione ed i soggetti interessati, a qualunque titolo, all’attività da essa svolta. Nel fruire dei
beni e dei servizi a disposizione per il suo lavoro, il dipendente dovrà, in ogni momento, essere in
grado di giustificarne l’uso come conforme al corretto esercizio della propria attività professionale,
evitando sprechi ed impieghi inefficienti degli stessi.
E’ fatto divieto al dipendente indugiare, senza giustificato motivo, nei locali della Fondazione ed
utilizzare i beni ed i servizi.
6.3
Comportamento nella vita sociale
I dipendenti, nei rapporti privati, evitano ogni abuso della propria posizione con lo scopo di
conseguire indebiti vantaggi per sé o per altri.
Pagina 84 di 88
Rev. 01/2016
6.4
Doveri di imparzialità e di disponibilità
I dipendenti operano con imparzialità, senza indulgere a trattamenti di favore; assumono le
proprie decisioni nella massima trasparenza e respingono indebite pressioni. Non determinano, né
concorrono a determinare, situazioni di privilegio.
Assumono atteggiamenti di attenzione e di disponibilità verso ogni persona sofferente.
6.5
Divieto di attività collaterali
I dipendenti non possono in ogni caso svolgere attività che impediscano o riducono
l’adempimento dei compiti di ufficio o che contrastino con esso.
6.6
Salute, sicurezza dei lavoratori
La Fondazione si propone di praticare il costante miglioramento della sicurezza e negli ambiti di
lavoro, presenti nella legislazione della salute dei lavoratori osservando tutte le regole in materia.
Il servizio di prevenzione e protezione provvede:
- all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’ individuazione delle misure
per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla
base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
- ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive ed i sistemi di
controllo di tali misure;
- ad elaborare le misure di sicurezza per le varie attività aziendali;
- a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
- a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle
riunioni periodiche;
- a fornire ai lavoratori le informazioni dovute ed opportune.
- a stabilire ed assumere le misure per la gestione della sicurezza;
- a svolgere adeguate attività di formazione, informazione ed addestramento contro i rischi;
- ad assicurare la sorveglianza sanitaria secondo quanto stabilito dalla legge;
- ad assicurare il rispetto degli standard tecnico-strumentali di legge relativi alle attrezzature,
apparecchiature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici.
L’organizzazione aziendale del lavoro fa riferimento e recepisce le linee guida UNI-INAIL (SGSL)
28/9/2001 per la protezione della salute e della sicurezza sul lavoro.
6.7
Tutela della privacy
La privacy di tutti i dipendenti è tutelata nel rispetto delle norme vigenti; è fatto divieto di
indagare su idee, preferenze, gusti personali ed in genere sulla vita privata. E’ fatto divieto di
comunicare o diffondere dati personali senza previo consenso dell’interessato.
Il personale tutto è tenuto al rigoroso rispetto del segreto professionale e di ogni ulteriore obbligo
di riservatezza inerente alla qualità di pubblico ufficiale propria dei dipendenti della Fondazione
nell’esercizio delle loro funzioni.
In particolare, fuori dai casi previsti dalla normativa vigente, sono tenuti a non fornire informazioni
in merito ad attività della Fondazione, ai dati aziendali ed alle condizioni generali degli assistiti.
6. 8 Tutela dell’ambiente
L’ambiente è un bene primario della comunità che la Fondazione vuole contribuire a
salvaguardare. A tal fine essa programma le proprie attività ricercando un equilibrio tra iniziative
Pagina 85 di 88
Rev. 01/2016
economiche ed esigenze ambientali, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamenti
applicabili, prestando la massima cooperazione alle autorità pubbliche preposte alla verifica
sorveglianza e tutela dell’ambiente.
I destinatari del presente codice contribuiscono al processo di protezione dell’ambiente. In
particolare coloro che sono coinvolti nei processi operativi prestano la massima attenzione ad
evitare ogni scarico ed emissione illecita di materiali nocivi o rifiuti speciali e trattano i rifiuti in
conformità alle specifiche prescrizioni.
La Fondazione nello svolgere la propria attività tiene altresì conto della normativa nazionale in
materia ambientale al fine di non inquinare; ottimizzare costantemente l’impiego delle risorse;
promuovere l’utilizzo di prodotti sempre più compatibili con l’ambiente e ove possibile
promuovere l’utilizzo di prodotti derivati da riciclo.
Contrasta in modo particolare, pratiche scorrette di smaltimento dei rifiuti sanitari e dei rifiuti
solidi urbani.
7
CONFLITTO DI INTERESSI
7.1
Attività lavorativa esterna
I membri del CDA, i dipendenti e collaboratori devono evitare tutte quelle attività che siano in
conflitto di interesse con la Fondazione, con particolare riferimento a interessi personali o familiari
che potrebbero influenzare l’indipendenza nell’espletare le attività loro assegnate. Tutti i soggetti
che operano in nome e nell’interesse della Fondazione, che si trovano ad avere un interesse
attualmente o potenzialmente in conflitto con quello della Fondazione, devono astenersi dal porre
in essere ogni atto in merito e segnalare la sussistenza del conflitto al diretto superiore, affinché
compia le opportune valutazioni, quali, ad esempio, indicare altro dipendente o collaboratore che
non si trovi nella stessa situazione. E’ pertanto fatto obbligo a tali soggetti di segnalare situazioni
di conflitto di interesse, anche solo potenziale, informando l’Organismo di Vigilanza e la Direzione.
Non è consentito, inoltre, perseguire interessi propri a danno degli interessi sociali, né fare un uso
personale non autorizzato di beni aziendali, né detenere interessi direttamente o indirettamente
in società concorrenti, clienti, fornitrici o addette alla certificazione dei conti.
7.2 Uso del tempo e dei beni aziendali
Il personale non può svolgere, durante il proprio orario lavorativo, altre attività non congruenti
con le proprie mansioni e responsabilità organizzative. L’utilizzo dei beni aziendali, quali ad
esempio locali, attrezzature, informazioni riservate della Fondazione non sono consentiti per l’uso
e interesse personale di qualunque genere.
8. VIOLAZIONI E SANZIONI
I lavoratori e collaboratori devono riferire prontamente ai loro referenti interni ogni circostanza
che comporti o che sembri comportare, una deviazione dalle norme di comportamento riportate
nel presente Codice e/o una violazione ai protocolli, procedure e istruzioni operative aziendali in
essere. I referenti hanno a loro volta il dovere di informare tempestivamente l’Organismo di
Vigilanza delle notizie di cui sono venuti a conoscenza.
Qualora, per giustificato motivo o per opportunità, sia ritenuto sconsigliabile conferire con il
proprio referente diretto, il lavoratore e collaboratore dovrà comunicare direttamente con
Pagina 86 di 88
Rev. 01/2016
l’Organismo di Vigilanza. Omettere o non riferire tali circostanze costituisce una violazione del
presente Codice Etico e di Condotta.
Le segnalazioni sono trattate con la massima riservatezza e tutte le violazioni riferite diventano
immediatamente oggetto di indagine. Tutti gli operatori e collaboratori sono tenuti a cooperare
senza riserve alle fasi istruttorie e a fornire tutte le informazioni in loro possesso riguardanti tali
violazioni, indipendentemente dal fatto che le stesse siano considerate rilevanti. La mancata
cooperazione, o la cooperazione solo parziale con le attività di istruttoria costituisce una violazione
del presente Codice Etico e di Condotta.
La Fondazione nei casi accertati e verificati di dolo, furto, omissioni, falsificazioni, alterazioni,
utilizzo improprio di informazioni riservate, appropriazione indebita di beni fisici e immateriali del
patrimonio aziendale, provvederà ad applicare le sanzioni disciplinari necessarie ed
eventualmente, secondo la gravità delle infrazioni commesse, a dare corso ad azioni legali nei
confronti delle persone coinvolte.
Qualsiasi violazione delle disposizioni del Codice Etico e di Condotta e delle procedure aziendali
verrà trattata con fermezza con la conseguente adozione di adeguate misure sanzionatorie
coerentemente con quanto previsto dai contratti nazionali di lavoro e dal Modello di
organizzazione, gestione e controllo elaborato ai sensi del D.Lgs.231/2001.
9. ENTRATA IN VIGORE E DIFFUSIONE
Il presente Codice Etico e di Condotta entra in vigore a partire dalla sua approvazione da parte del
Consiglio di Amministrazione e viene attuato insieme al Modello di organizzazione, gestione e
controllo predisposto ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Ogni variazione o integrazione successiva è
approvata dal Consiglio di Amministrazione e diffusa secondo quanto previsto dal Modello.
A tutti i destinatari è fatto obbligo di prenderne adeguata conoscenza e di osservarlo.
Pagina 87 di 88
Rev. 01/2016
Fondazione Villa Fiori Residenza Sanitaria Assistenziale Onlus
ISTITUZIONE DI ASSISTENZA DAL 1888
Via Belcolle, 17 – 25075 NAVE (Brescia) – .030 2530393-4 – 030 2538586
E-Mail: [email protected] – www.rsavillafiori.it
Codice Fiscale: 80014450177 – Partita IVA: 01823600174
Pagina 88 di 88
Rev. 01/2016

Documenti analoghi