Organo degl`interessi Italo-Brasiliani — iíísí

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Organo degl`interessi Italo-Brasiliani — iíísí
S^fJW! ¦' •.¦•••/¦.¦"¦
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Anno III
N. 1*25
Rio de Janeiro, 9-10 Settembre 1886
I3SOR TUT'.'!
OltlHM
I
MUNO I FKSTIVI
Coiuli/.ionè <l'alttM>iiaiiiunlo:
1 anno
12#0l)0
Per Ia citlii:
(SXOOO
„ o ii (1 iriòsi
#000
„ li ii 11 mesi
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ivr lo \nv\ incio: 1 anno
SjjOOO
,i » ii li mesi
4^000
h » i» '.1 mesi
Un nuiiirru scp.irnto,
-IO réis.
V ITÁLIA
Organo degl'interessi
Direzione,
Amministrazione
I3SÕJ2 rn ITTI
CÍIORM
(ILI AHIIONA Ml.NTI düllo provincie sirieevono luiiiliuiiio 1'invin di 1'Uorc raceuiiiiindalo con d i h:araziono di valore alfind rizzo d".\VItália.
Por aiiniiiizi, dirigorsi ull'umininistrazioni' di questo aiornalo.
Non si ruslituíscmio gli originali.
lia ii(init'i'(> arrclrtuo. 1(10 réis
Italo-Brasiliani
e Tipografia:
I
MUNO I PHSTIVI
— iíísí:.—
Rua do Ouvidor, 143
Sofia, 0 Settembre.
cominRio de Janeiro, 9 Settembre 188(5.
abbonamontl
Gli
e evidentemente ápulsi da terreni clie era Ia qualita di quei terreni ? Uu
A richiesta di Alessandro di Battenberg,
cia.no lu qualinifitie giorno;
essi avevano lavorali e lecondati colono italiano per abbaiidoiiare uu
r
e
te vn»th an cio p o ro s o m p
il nuovo governo ha rimesso al rappresenterreno in Brasile, bisogna che quel
con grande cd assídua fali ca;.
alia Uno dol mesi tll Martzo,
G1 u«no. Sottom b i? e e O l- tante delia Rússia una nola diplomática,
Tutto questo puó essere veríssimo, terreno si trovi assoliilamente u concembre.
nella quale dichiara che il principe, sacrisenza essere noi caduli iu errore, lizioin deplorevoli ; e f;he i terreni
il
nostro
che
titulo
E'
con
licando
Ia
sua
al
bene
é
dei
questo
persona
paese,
aLIlALIlB
abbanluiiati dilk 32 famiglie nel
o mancanzu.
pron.o a lasciar Ia corona, se Ia Rússia si collega dei Jorni1 do üomiuercio nel
nostro,dovtíssero tnivarsi in con*
caso
lnfalti,
Ia
fonte
delle
noslreinfor
alie
1
tu.ttl
giorni
sipnblílica
coinpromctte formalmente a garantira l'au- suo numero di Oornenicu serive un mazioni fu
lizioni
Ia
fonte
ujjkiale,
allaqua3 pom., mono l festivl.
pncii feiiili,\o prova il filio
tsl vende a 40 r-els nelle so- tonomia delia Bulgária, e di rispottare 1'iudi- abbàstáhza lungo, e soto certo punto le tutti
r>iveré
il governo coilocata in.altri
àuiiujere
....
ho
posso
di vista preziòso articolo, relativa;u;u.entl agonzie urbano :
pendenza e gli interessi dei bulgari.
terreni
Rua da Guaraa-Velha, 25. (Venda.)
qiiella povera gente.
mente atl'immigrazioiie italiana al
Mu lia, 7 Settembre.
Estação do plano inclinado cli Santa TheNostri furono sol tanto i commenli;
ò
ben veri» che il iiiMtro co'E^rli
resa.
.
II governo di Rússia rispondendo alia nota Brasile.
liee
relativamente
ri
a
non
che
il governi) concesse quei
lega
Giuseppe
(íicê
!->r.
do
questi,
Rua Santa Luzia: (Venda
E'nostra inlenzionequesfoggi ana- veinino cpntestazione
diplomática che gli diresse il governo provd
alcuna,
nò
NicolaCaprio.)
agli
immigraíUi, solamenlè
terreni
visorio di Bulgária, dice clm aspetta gli av- lizzare e d isc ti ter» 1'articolo dei no- sicuro saranííu senibraíe stoiiare co e.oine
líua li? de Março.—Correio,
uiiti
provvidenza cecazi male m iRua do Passeio -Entrada do jardim.
venimenti per deliberara Ia sua linea di con- slro collega nelle sue minime parti vivo inipegnoed interessi'con ched.i
des
lerm... ecc., ecc.
ita
lal
Liv
Largo da Carioca; (Charuturia).
le intenzioni sue, lunga
ei siamo dedicati alia d Rua do Ouvidor 131 (Charutaria di Bitten- dotta; frattanto si comproroette ftn d'ora a giacchè come pare,
d.ita,
Ma ntxezionnle •> no, mi i \oli'a che
sonobuoiiee tendono a voler stabi- fesa degli interessi deinimii.igrazioriconoscero 1'autonomia dcl principato.
court; Café Bíazil)
>;liti nvircmti e clie
do
Bonds
dos
Rua da ürugüayana (Ponlo,„
que; lerreui erano
lire Ia verità assolula.su certi fatti ne, nella
Berliuu, 7 Settembre.
solida
liripuniamo
Villa Isabel).
slali cui'<:<si. vi
erano
ie persone cui
n.
L'apertura delia sussione ordinária dol clie inleressano al vivo il pobleina ducia non quale
Rua do Visconde do Rio Branco n. 63 (Chasolanienle
d<
comi.
)
s' eran slahilili in qwlitii di proiriefallurè
'Reichstag avrà liíagò dell-immigráziòne, e per conse^ueurutaria.)
parlamento tedesco
aumento
ma
iminediatoA)
5
t
n.
iri, lav.iran loli e irrig in I di col
prodiizibne,
Largo da Lapa
(Charutaria.)
in questa cittá il 1(5 dei corrente mese. Í5rè- za 1'avvenire di questo paese.
eziandio come elemento imprescindi loro su lore
por lu spazio li 8 inni,
Parlando degli ultimi fatti avve- bile di
dosi generalmente cho il discorso delia coAgonzlo dl Província:
¦lamento
de
.einbra
graiiilezza
a
pel
noi che nessano, ahb i il
pop
Cateri- território,
S. Paulo—F. Formiggini, Largo da Memo- ronaconterrà dichiarazioni importunti sopra nuti nella província di Sta.
e consegiieiüe espaiisionc Imito di se icc 'are
qu4U ge:ii'\ derian.3
na, tli 32 famiglie coloniché, quasi di tutti i ramidciratlivilanazionali .
Ia questione d'Oriente.
ilannegguin
I da nella maValenca—Giovanni Colli Badino.
ralnndhi
e
lutle italiahé state espulse infameSofia, 8 Settembre.
Data
falta
come
vera
Ia
narrazione
Campinas—Giuseppo Breviglieri.
ed
infamii.
uiera
barbara
piíi
Sorocaba—Giovanni Gozzélti.
Fedele alia sua promessa, il principe ab- mente da un certo colonello Flores, dal Paiz, dato come realmente avveE noi scen lerem i aideltiglisu
Juiz de Fora—Alfonso Collucci. rua Halfeld dicó alia corona súbito che fu conosciuta Ia da terreni clie esse avevano pccupali
nulo il furto deinmztaso daH7/a/<u,
n. 42.
tragédia scellerata, in cui Ia
> isposta dello czar alia dichiarazione dei go- e iayorati per lo spazio di 8 anni, il casi èj/rave ed esige dalfamiuirii- quesla
Curitiba—Giovanni Borghi.
parle piíi infame Ia fa. Ia rappreRio Grande do Sul-Ambrogio Revello.
verno provvisorio. Dopo ayer dato all'eser- essendo ivi state collocate da un'a- strazioné
iinrtlènd
che
provvidenzn
senta
il colonnello Flores, e Ia parte
Irmão,
&
Pernambuco—Francisco Lauria
cito o al popolo commoventi addii, Alossan- gente dei governo, dice il nostro ben in chiaro Caccaduto, dia,pel cani
rua da Imperatriz n. 10 Casa Importidora.
niente
affallo mertevnl,-di rispeldro di Battenberg lasció Ia capitale, diri- collega:
mino legale Ia soddisfazione dovula lo, il signor Ministro d'.\gricollura.
« Tre giorni or sono, ebbimo ocea- al dirittoconculcato.
gendosi alie frontiero delTAustria.
iVspetli qualche giorno, il nostro
sione
di apprezzare Ia recente deterdelia
Sotto Ia pressione dei rapprosentanle
avra
Governo
Abbiamo
che
il
collega,
e non perderá nulla co!l'afiducia
Rússia si formo un governo reggente, com- minazione dei Ministro di Agricol- cpmpiiitowquestaemergenza il sito dore.
nuovi
peita
posto dei Sig. P. Karavelow, ex-presidente lura di mandare a distribuirc
vère, e non nbbiamo ragione alcuna per
In quinto alTassTZM ne sua, che
A.GENZIA. HA.VAS
dei ministero, e principalo autore delia pre- lotti di terreni nella Província di
carattere
informazioni
di
e.li
par
non ha ragione veruna per ciepreferire
Parigi, 5 Settembre.
sente rivoluzione, e doi Sigg. Stamboulow e Sta.Caterina. ad immigranti italiani, ticolare a
aver
motiche
devono
dere piü. a noi che al Ministero d'Aguelle
II Sig. de Brady, vice console di Francia M.ontkourow, entnmibi
i quali avendo abbandonate di motu vala là decisione
partigiani russi.
d'agriministero
dei
à Terragona, in Spagna, è stato nominató
gr.icoitii.ru; egli si mostra per lo
íè localilà coloniali state loro coltura.
próprio
i lie no per lo meno, come abbiam sin(Servizio dei Paiz)
console delia Republica si Pernambuco, in
concem, deliberarono
primitivamente
Ed ora,una delle due; o il noslro bilito p ü sopca, uu/w' ingênuo. DifLondra, 8 settembre.
sostituziono ai Sig. Martin.
stabilirsi in lerre particolari delle quali
collega ò in buona fede, cd in tal ca- (icilmenle il colpe»'ole amniclle Ia
Corre voco in questa capitale cho il prin- furono sposesHali in via
Sofia, 5 Settembre.
giudiziaria.
. II principe Alessandro ricevette oggi una cipó Alessandro di Bulgária è definitiva- Riferendoci alTaccadulo ponderam soè ingênuo; o non lo ò,.., e in tal própria colpa. E non v'è colpevOle,
il
deputazione di ufficiali che vonnoro a giu- mente risolto ad abdicare Ia corona in favore mo che
immigranti non ave- caso difeiide, e stu bene, il ministro disse un grandissim i legisla, che
quegli
di
Oldenburgo.
codei
principe
noslro collega erud/to doyrebbe
rargli dedicazione e fedeltà. 11 principe riuvano dirilto di sorta a quei terreni, d'agricòlura.
ICueiios Ayrcs, 8 settembre.
era
che
loro,
dichiarò
noscere, che mm trovi mille nwzzi e
colledei
noslro
le
noi,
commosso,
Per
peró
grazió
parole
imperoechè ü governo in quelfoccasue
vio
nelle
città
sopra
Scoppiú
sò siesso
questa
risoluto ad abdicare alia corona persottrarre
sione li coiícessc solamenlè come una ga.sono parole d*oro; perciiò ci clán- mille sofismi per gmtificirc
eugionò
cho
uragano,
violento
un
cinanze
colpa.
Ia Bulgária alfumiliazione di una oecupaeccczioiialc motivata dal no campo amplíssimo di polerdiscu- di front í alia propri
grandi danni o spaventò seriamente Ia po- provvidcnsa
In quanto a noi i faüi non li invenzione armata per parte dolla Rússia.
desiderio di non dar campo ad apprez tere un avvenimenlo doloroso, da!
polazione.
Vienna, ti Settembre.
alio sviluppò quale, probàbilmeiite lireremo un liamo ; e le vittime non sono un parlo
La città è completamente innondata, e zamenti sfavorevoli
riuL'assemblea nazionale di Bulgária si
per 1'avvenire, quello lella nostra immáginazione.
non è possibile vnlutaro ancora i pregiudizi delIMmmigrazioneitaliana, eíbrsau vanlaggio
Son ííiâ varii mesi che un p ivero
Ia riproduzione di fali ,
nirà sabbato in Sofia.
dMríipedire
e
dolla
benevolaaccoglienza
di
causati dal vento
pioggia.
che come prova
ile incaricato dei
alie
II nuovo governo diresse
grandi poXtuenos Ayres, 8 settembre.
alia domanda delia legazione Ita- che, pi ire al danno enorme che in- riiinno italiano, qu
diploi no, n dl i
iifirt
d'
lettera-circolare
tenze europuo una
risulla per tutti, costiluiscono una moi compágni
Netizie telegraficlio dal Chili ci annun- liana:»
n » Ur.n
enerb.üiiso
si
dichiara
il
matica, nella qmle
protestare
vera vergOgiia pel paese ove si danno. iriige lia ciii
pu5
ciano cho corre você in quol paese ehe
Ia
venne
Rússia;
delia
Flore*,
semodo
nel
il
Coloniello
Dice il noslro collega che gli im- il iitolodi
procedera
nuovo gabinetto si com porra
gicainente contro
Uiferendosia noi, dice il noslro
i,
lce
itl
degli
mm:r
Lillo,
delia
Bulgária,
í\\Ao
il
deU'interno
liberta
esporre
Ministro
doraanda 1'intiera
guonle:
collega: « VItalia considera che i su- migranli abbandonarono di moto pro- noi ad
ijii-iiUp
disconosce qualsiasi ingerenza straniera ne- esteri Godoy,dclla guerra o marina Sandrey, nominali immigranti furono
privali prio i terreni in cui vennero ;>rimiti cimo in qutdroccasionciuilo
instruzioe
culto
dei
fosse
Edwards,
dei
ílnanze
interna
delle
ustizii
le
ou
noi,
listava
in
g
vamenle collocali; ò vero ; ma qua
gli affari o neli'amministraziono
(derubali!) dei frutto tlel loro lavoro.
ne pubblica Monts.
principato.
IMMIGRANTI ITALIANI
TELEGRAMMI
Rua da Candelária, lo
C. A. ROSSO,
APPENDTCE
I SUICIDI DI PARIGI
ROMANZO
DI
Petruccelli delia Gattina
MTAL1ANA
EPISÓDIO
TERZO
XIII.
UNA FINE DI CAPITULO, CUI LE SIGNORINE
LEGGERANNO DI
carina. lo sono un conometro che segna
sulla sfera: mille franchi aü'ora! Ne tolete,
cuor mio? »
Stnndo a Parigi — disse il Turco — io
lo avrei mandato un laccio sotto forma di
un filo di perle, o le avrei scritto: « Vieni a
strangolarti, drblessel»
Uffl —s' intromise Ia Polonesa Non
fato arrossire i segreti di gibinotto.
E voi, signor marchese, che avreste voi
fatto'r-dimandó M irella al marchese, dello
Antilles, che si taeeva.
Un giorno una ballerina dei mio paese
m*imberciò un'arguzia presso a poço su quel
Banca di Francia.»
Ia feci
avrei
io
gli
Ed io — sclamó Ia Polacca
garbo—rispose il murclmse. Io me
miei
dai
Pailord
feci
riceveri
meno
lo
Ia
condurre a casa e
sciorinato: «Siate por
di
uomini
i
merston. Io non amo che grandi
palafrenieri.
E che diss'ella. Ia vostra ballerina?Stato, come Talleyrand, Mctternich... ed il
!
»
dimandiirono le tre donne di una você.
marchese delle Antilles
—
L'era una piceola seioeca. llispose :
Ma Ia pieBembè — ri preso Morella.
troppo come Ia marcola Ines, che ignorava quanto quelHnglese «Che io Ia trattava poi
«Inprimis
chesal»
pesava, gli rispose storditamente:
».
Ebbene—continuo Morella—lord Warmilord, bisognerebbc cangiar di m ischera
vo
whai
mask
land e stato piú eteroclito di voi tutti. L'in« Very well, disse 1'Inglese,
imporia
rien
Ines,
domani, duecommissionari si presentarono
emer moá -. « Ah! riprese
non
voi
milord.
ad Inese le rimisero una larga cassa da parqual forma vi appròpriate,
te di uno stanicro, «11'albergo Mcurice. Voi
polrete che guadagnarci.»
allontanó.
si
comprenderete che non si rifiuta una cassa
L'Inglese non rispose sillnba e
—
si autenticamente listata. Ines sollecitó a
Manca di spirito quel milionário 11
fatta, faria aprire, e che vi trovo ?
osservó Balbek. Io avrei risposto: « L'è
Or bene, inüord si avvicinò alia piceola
103
Ines e lo susurrò aH'orecchio: «Mademoiselle. que fere moàperferc emer moàpar vò.»
Seun uomo mi avesso indi.ri/.zato un simile
— io gli avrei
propósito — continuo Morella
signore,
provurmi coderisposto: «Bisogna,
sto amoro, e non parlarmene mai; non dimandarmi mai nulla; non lasciarmi mai
nulla desiderare; prevenire tutte lc mie volontà.... »
Io — intarruppe Fernandina - io avrei
risposto: « Partite per l'India, e mandatemi
vostre nuove assicurate, per mezzo delia
SOPPIATTO.
A propósito — diraandó Morella — sapete voi Ia gherminella abbominevole che
lord Warland á praticata ad Ines delia Porte
Saint-Martin 1
Che dunque ? — chiese Balbek. L'avrebbo egli chiamata onesta ?
Quel lord incontrò 1'attrice ad un thd,
in easii di Maddalena Borel... voi sapete? Ia
Lioneso a cui il banchiere Debal e Comp.
fa una pensione di 200.000 fr. l*anno...
Non v*è che le donne a barba che si
abbiano di quelle fortune li — osservò Fernandina.
Ma! milord in cioccolalte— sclamó Fernandina.
Un maiale! disse Morella.
Vivo.
Pelalo comeun novo, In camicia da noite, porgente un vi^lictto protuinato da uu;i
zampa, nel qirile milurd aveva scritto : nEccomi qui, sotto una forma che deve piacorvi
Ainatemi, mio eu irieino. Arturo. »
E cbe fece Iiies?-sclamarono le due
donzelle ad un tempo.
Cbe? Ia fece venire schietto schicto un
salsicciaio, gli vende Ia bnstia per 200 fran
chi. e rispose: «^', milord, io vi adoro soitu
questi forma. Pren'eto uu pocn piú di lardo
e venite ogni giorno. » Milord non vi torno
piú.
Perché Ines ando da lui-osservò il
Turco.
Sotto quale forma ?-dimaudó il marchese.
II pranzo terminato, Morella alzossi e
disse:
Adesso, signori. io sono Ia sultana qui.
e cesso di essere 1'aiifitrionc. Lasciatevi mnnipolare senza obbiezione, ed òbbedite.
Ella tiro allora una corda di campanéllo,
e nel medesimo tempo una fanfara invisibile scoppio.
Accompagnò quindi i tro gentiluomini
verso un uscio, o li fece entrar di quivimentre ella o le altre donne si dirigevano
versn una purta di rincontro.
Un'ori Irnscorse.
La fanfara. ch.i fln qui stata brios», esndol*
gió di c ir Oter !. p divonho una melodia
ci>sima di vinlini e violoncelli.
I.e p >rte d.d saloMe si :ip r-eri.
e
Qutttr) itnin-nsi spec-hi riflHluvam
sinizx.
di
iniiltipiicavànò uli org-tti
qudla
Dii qnndn, che avrebber i f.itto trovar pud
di
Tiziano,
Venere
ei rjuello delia
pendovano alie pareti, neirintervallu de^li speuchi.
CJiifolto tappetòdi Sinirnn eopriva il pavi'limito. Tuilo interno cuscini e divani di da'iia-eo rosso. Ai quattro anff»Íi. d"i va~(, da
eui sbiVi-ciavsin fu «ri dei narghUeh. da quali
si poteva aspirar.) a vòlontá il latakie o lo
halchich. Fiori, diivunque era pas-o In mezzo un buffet noperto di liqimri. di sorbetti, di
vini deliziosi, di confeiture nromaticbe.
Una luce viva oiima^a tutto e dava una
scinlilla ad ogni opj-Pttn.
Delle cassoliette invisibili aggiunüpvnno
un profumn penetrante a qn-llo ib'i fi^ri.
L'ana aveva, quel tutto suo ins eme, irradiimento, armênia. oi(*z/.<>, rip,,i,fiiasii>'uV di
ng^etli : una ubbriachezza irresisiibilp penetriiva da tutti i pori. Tutto diceva: «Qui si
;
ama tino a morirne !»
(Continua)
•:<v
L'ITAl.1 A
zi, donno, o fanciulli. Ella si divertira a diQuesle goeee di vino
core;
mio
dul
Iromonde
laciime
sou
viderli in gruppi; a farli passeggiare; a metfalta, o a quelle povero famiglie riquesle goeco di vino
tore una ragazzinu iiceanto ml un vecebio
sono lacriuie, si, ma son d amore;
conosciuto i! loro d ritto.
bella donnina vicino a un glovinotto,
una
ó
II Ministro
Tnilo riuscl innlile.
cosi via.
queste gocee di vino
di sim^io
ris.solaitaaaauii«aiiza
Vev
corte,
vita
1'ore
deliu
állíetiih
stavo
Io
mo
d'Agricollura non dorme alTaperio;
chot
i
ne
ed osservavo,
con brivido divino
iiuh iiossianu» imbblicàre ogsi lv
Única cosa cho m'ero scordaln di
non vede i propri (igli senza uu pezzo
boviam trai bacio |>oi... lu morte.
dieon:
arrlvatc
proinot.
leste
KIÍCKXTISSIMK
cosi. e cadde come esausto sul re. Tulti quei balocchi mi erano iissuluin.
di pane, e non ò coslrelto ad inibo
Canto
larciaio
Florlo»—«Lo
voi «Vieeiiz»
Iotlo, Fu scosso da un cicaleecio che veniv.a mente sconosciuti.
scarsi a guisa di bolsa per fuggire
cloniani.
dulla stanza vicina. Parvo cho si riavesse.
Evidentemente tutta quella robn, ora
cbe
Ia rabbia di un eolomwllo fcrnee,
un
di
lusciiirlo
amici
o
muno,
Steso
Ia
regalo
di data recente.
prego
gli
come
dá Ia caccia ai poveri coloni
solo per un minuto.
Chi aveva dato quel presente a 1'Elisina?
so si Irnliasse di lupi voraci.
il padre c Stofania. II padre rac- o quel presente aveva un non so cho d'elcEntrarono
fauno
ei
Sono infamie quês'» clie
comaiidandosi cogli ocebi, si ri ti rói Stofania gante; non potova essere persona delia roca;
orrore a scriverle soltanlo; ma sono
e dei resto, ora ancora unpresente di un corrimaso ira mobilo piangendo.
verita; o il nostro collcga può cre- Avreiiio(avicmo ó un modo di dire) avrunvoee carezzevole mu gravo egli le to valore.
Con
dere a noi, meglio assai di quello no il giorno 12 a Juij de Fora una esposi- Si rúsiiinuoHO lettua-e v jçiaaa-aaial disse:
La mia iminaginazione. Cario.lavoro niolStofania. nvvicinati. E' 1'uUiiiri volta to nolla niezz'orii ehe me ne stetti
che non lacei a a credore il .Minisl.ro zione; dieono cho sia lujirimu Esposizione non aaTaaaacali oil insullieeiitcrannicFuori. Probubilmcn- iiaciatc.
chu li vedo o li parlo.
d' Agricollura, il quale, probabil- cho si espoue a Juijo di
cbiaio in niozzi ai fplto di quella maccliín
l'esposiocc..
colla
nostra
te noi oiiorercmo
No; — disse ella — non pailare in in contémplnziónb diqüelln
mente, non ne sa nulla.
creaturaclie.do^
zione di Juijo di Fuori. cbe si dice sia Ia
nei
mi fai male.
inlendiamoci,
guisa;
questa
Curlqjò
che
.Non nesa nulla,
pote
quella
piú forte mista
esposizione di... Juijo di Fuori.
li' troppo debole il tuo inale, cara mia. ebiusa
il fatto nel suo prima
dentro
1'nnima.
circodi
perché
particolári,
Ammesso peró cho un compresso
Non sai ancora che cosa sia il dolore.
(i.ozziítto)
Non puoi darti un'idea dei como acr»me.omplesso dev'essere pur troppo noto stunze, cho sarebbe troppo lungo enumoruro,
c
volta,
Ascoltami.
hn
già
visti
appena
Ecc,
erano
S'
qualche
Ia
pagnassi ntlenlamente 1'Elisina, nella dístrianche a S. Ecc,
quale
anche perché non sappiumo se questo circoma d' un umorc
Ti ho ainato' come le divote amauo Ia bnzione che Ella 1'oce'doi suoi"persona^i
due
pazzi,
s'
amavano.coine
vennero
cui
coloni
di
dato ordiue clie ai
potcrci
dj
stanzo nasceranno, oi impedisse
Madonna. Lo giuro; o uomo che é per moriro legno nella composiziono doi
piecoli gruppi
dorubali i terreni ierlili ecollivali, esporre airosposizione, si esporranno per noi nuovo e curioso.
non
como
assai,
iimato
ho
lo
Ti
non mente.
una bionda ed agilo füiiúiulla,
Osservui ch'Ella, nello varie combinazioni
vonissero conségnáti, uwiadibono i nostri augusli incaricati, i qual:, se sono Stcfuniii,di tanto intanto, e si mantciicva
come non potrà nessuno, E che mutnva ad ogni istante,
piú,
polevo
incaricati
non lasciava
guardava
volenza lerreni vergini di cultiva- incaricati augusli, sono anche
od altezzosa. Marco, un bizzarro spero che nessuno 1'oserá. Me lo promelti ?
mai
riservata
di
mettere
una
bambina
bruna
piceola
per 1'espnsizione.
zione.
Stefaniu mando un gomilo.e non rispose. viecinu ad una
dai nervi eternamente in tensione, le
avrá
noi)
poeta
loira.
dicessinio
Per
so
giovinotla
carne
Ia
L'Itália (ch'è
quanto
il fazzoletto ai viso, e Marco non poEd ò cosi cbe S. Ecc. conosce
llssavii in faccia i suoi occhioni grigi come Avea
i gruppi mutassero, e variassem le distribuleva vederla.
almeno qualtro incaricati; i quali tutti,
il
che
è
di
Era
moveva
non
li
e
d'una gaita,
piú.
questa guisa
giuslizia ;
Stefania, - riprese — é Ia domanda ehe ti zioni, Ia bambina o h giovinetla oran sumpro
hanno ciascuno 1'obbligo di vedere le coso a quelli
degno Ministro tPAgricoltura fa pro- suo modo.
serio c come oecupato profondamonto: alio- vulgo chi vuol
partira in .-pace. Mo lo pio- vicino.
di coi versi suoi piú belli.
oscrii guardarti con oechio
ò libero, o 1'opinione anebo ; per ra pensava
paganda, per Pintròdüzionè
nessuno
I/Elisinii mettevn una attenziono speciulo
inotli?
L'uomo
loni italiani laboriosi ed oiiesti; e cui se rehitivamcnto alia stessa oosa, stesso Sommato lutto, il loro amore era una can- d'umoro ? — E qui 1 lassalirono scosso tre- in non separarle mai, Quesfins slenza
mi
dalle
di tal modo che il signor Antônio fatto, stesso uggettp esposto, o stess i espo- zoiie originule cbe usciva arcanamonte
surpreso; e. . quasi senza volerlo, eerlaiiiende di norvi.
le
aleuno
cbe
senza
mandou
una
di
tnde
lasiiore, uno scrivorà rosso, 1'altro bianco,
Prado, Ministro d'Agricollura,
Ella dópo parecebi secondi, llocamento monte senza siiperne il perché, mo sentii una
toecate. Difatto essi non s'erano
fuori un: — Si.
specie di... como cbiamaro quello ch'io senmandi)
vora ai risveglio di una corrente (li 1'altro nero, o 1'altro d'un'altro colore, tutto avesso
dirsi che s'amascumbiata una
Vedi. Non ho eessuto mai d'amarti. E tii ? d.i lore? no... Sospetio? neinnieno...
simpatia per parle dei Govorni Eu- sara ricevuto ti braccia «perto. L'ltaliuòilé vano. S' amavanoparola per s' ámiiviino: oceo
porchò
o VItaha,
ora t'amocome nel primo giorno che li vidi cioé. . si una specie di dubbio...una specie
paese piú libero che si conosca,
rupei airindirizzo dei suo paese.
desiderursi. tutto. I loro cuori tondevano 1' uno verso
che
tollcrar.le
VÍtalia
possa
dapiu
Questa tua promessa ini dá 1'ultimo dei po- di tiinorc... un qualche cosa insomma, che
Noi nostri numeri susseguònti,
s'uspettino i no- deli' altro, lo senlivauo, e non vi ora biso- chi
sacrifi- non polrei próprio spiegare cosa fosse.
meglio
o
Aspettiamoci,
piaceri cb'ebbi ai mondo. E' un
remo ai nostro collega maggiori stri lettori tutto Paspettabile da Juiz de gno di dirsjlo, né lo volevano. 1/ único suardente; ma non
e
che
sei
te
cio
Quel ch'é sicuro, si ó che alia vista di quól
giovane
alia
per
di
scbiarimenli, e speriamo ridurlo
gno manifesto Ira di loro era una slretla
te? Non son morto forse. regalo í'attoaH'Elisina durante Ia mia assenFora.
io
tanti
feci
ne
per
—
siamo
forte, nervos i che dicevu:
convinzione che nelle nostre parole
In quanto a noi, se non vi undreino. ce ne mano
col tuo nome nel cuore, nel pensierò. sulle, za, io mi sentii invaso du una specie di rio nella nostra iudignazione si rilrova aspetteremmo di tutti i pesi, di lutte le for- noi duo; guui so qualcuno si mettesse di labbra? Se tu mi spaccassi il cervello, vi spetto... dobbo dirlo? da un sentimento
di
mezzo !
verita di tutto me, di tutti i colori.
troverosti le stessa; se tu mi spaccassi il gelosia.
piena ed inlera Ia
alcuno
vedova
che
So
era
di
Marco
fatti
di
sui
geloso.
I nostri rapprcsentanti non v'è enormità
Non avrei voluto che alcuno messo dalo
vi troveresti to stessa; se le labbra
quanto abbiamo riferito
lei, o vicevorsa, divunivii un os- cuore,
cui non siano capaci; compresa quella di dor- guardava
Santa Catharina.
Ia virlú di scrivere, esse non scri- cosa uleuna aiPElisina; mi pareva cb'io solo
avessero
sé,
nella
tutta
La proutendea
per
mire Iranquillamontó quando il tuono e Ia ses-o.
che il tuo nome eternamente,
avevo il diritto di far regali a lei.
nei pensieri, noi sorrisi, nogli verebberp
a
soqquail
mondo
persona,
a
mettere
tendono
tempesta
stesso?
tu
lo
Siceome còlllaniino mi trovavo già in preM'ami
Sfuardi. li quando dimoráva lontano, condaccanto ai da a prosou ti m ente prima darrivare a Moro
in
si
dro.
Stefaniu
ginoechio
gitló
fra
di
súmavala siia esistenzu
pazzi canti
li l'esposiz ono di Juifo di Fuori sara una
Egli Ia tiro sopra, le attaccó le labbra Verde, questo falto. rattHsla anche di piú
e ansio e paure tremonde. E volea letto.
frenesia
esposizione tremenda.
labbra, e il suóno d'un bacio lungo,
le
solto
L'immi.gine delia bonitmh.i mi si affaccio'
di questo paure partecipassoro tutti gli
Ia stanz-i. alponsiero; il
ecboggiò
lliiccomandiamo dunque ai nostri rappre- che
immenso,
per
Femmo già menzione dei Sig. Firraino do
passionato
pensierò di lei, mi penetro
sempre di lei,
ehc noi non potessimn amici suoi. Ai quali parlava
Marco ebbe un brivido per tutta Ia per- eou un senso di dolore ríeH'intimò cuure; é
Veigtt. proprietário dalla/Wf finda denomina- sentanli, nel caso
che
Ia
riguardavano.
fulili
essere dappertutto o nemmono a Juijo di delle minuzie piú
sona; e Stofania lo senti. Egli divenne fu- quasi un lampo di luce mi balenasse agli
Ia Pisinguabn, nella província di S. Paulo,
Érii torribiimonto fanciullesco.
a non dormire.
Fuori.
rioso. La bacio negli oechi, nelle oroechie, oechi, io vidi in qual regalo col quale tanto
vendendo
che si proponeva di colonizzarla
I saoi cunti (ioecavano : ma canti scritti
ngitato dalla passione resa si divertiva 1'Elisina, Vopera demolitrica deliu
Ricordiarnoci sempre dei famoso versetto:
coloni.
lanti
certi
avvilimonti,
con nei capelli: era
tutti a modo sua. con
Ia sim terra, divisa in lotti, a
senique
Poi
lo disse;
sat
impotente.
bonitinha.
Sex horis dormire
juvenique,
taluno virilitá da maravigliare. Subiva jiitOra abbiamo ricevuto un opuscolo in cui il
oclo
amami!
concedimus
Stofania,
nulli
vir
Demolitrice, si, Cario. Quella giovinettn
Septem
pigro.
ali'altro
:
ora
ecc
isso
un
cru
dn
le
condifnsi,
le
te
Sig. Firmino de Veiga ha radunate
lo labbra alie lablira, demolira evidentemente 1'alfüzione dell'Elisidi
nuovo
Le
incüstrò
<
?
rapprcsentanti
audace
sub
irbo :
e
Avete inteso
demente e sonimesso, ora
zioni di vendita dellasua terra.
o Ia vicinse dolle sue braccia. Le ossa di Ste- napor me; ella mi demoliva; o mano mano
Dimeiiticato in certi momenti delia vitn ora
ma
voem
jn/a
con
ora
liva
inale
cbe
lodi
le
pregava,
gli prodiDobbiarao rínnovare
fania scriechiolarono.
ch'ellu completava lu mia demolizione ai oidue note prjvalevauo: - I' odm e 1' oinore.
se ne propone i! che:
El lá si levo un momento spaventata; poi 1'áninía innqeente di quella ereaturina ch'i'6
gammo. Egli intende, o
num¦! E in uno dei momenti d' odi» lanció un' inun
certo
ai
fu
invento
letto
il
cbo
si riabbassò, poggiando Ia bocea sulla guun- adoro, andava prendendo il mio
compito con moita serietà, di formare un Quei
posto nel
íí rieordato sol ehe non si viene,
allii sua bambina. Non 1' avesso mai cia di lui. Tremo a] contratto di
giuria
di
buoui
cioò
colônia
quella carne suo cuore.
unn
Centro Agricolo,
su
molli
no
piume.
in fama, a letto,
fatto 1
diiicoiu como uu raa^mo o ciie le penetro
Fu rabbia, Cario, fu rabbia lbroce quella
*
ngricoltori proprietari, coadiuviiti nei loro
Steiaiiia, anima dolicala esensibile, com- nel cuore.
cor
fatiche,
loro
tuo Giorgio, contra Ia bonitinha in quel
dalle
dei
sforzi, ricompensati
in sé Ia
Ci ricordiaino in questo momento d'umi preso e tucque. Era donna, e avea
Marco era morto.
fu una dichiarazione di guerra,
momento;
industrie
da
e
agricoli,
lorofrutti
dai
si crerisposti
cosa, che polrebbe diventare una magnífica sua parto di fe.mino : o Iu femina che
il mio lnbbro ai suo
che
coneorlibero
col
stesso,
quella
pronuncio
a
Sig.
Firmino
il
conosceva
Ellii
cho
de olVesa é inesorabile.
cosa.
indirizzo.
col
e
col
ferro
agi
c
strnso dei coloni tutti, intende slabiüre nella
d
fondo
povero poeta;
Noi d. W Itália, in inezzo ai numero
Fu il giuraiiieiito delia consacrazione di
va fuoco. Einse di non supere chi fosse, llnse di
colônia.
grande di noslri abbonati, numero que se
un
propósito di vendotta, quello chu dul
Ia
Le condizioni non potrobbero essere piú di questo passo, diventerú slragrandissimo, non couosccrlo. lígli ruggi lleramente:
Si'Kttacoi.1 n'oar.1
cuore mi venne in qiiell'istant6.
bile
Scrisse
colla
morte.
sora
iielva ora ferita
onesto e piú giustò. Oltre il prezzo limitato abbiamo d'ogni sorta e qualitá di gento ;
POLlTEAJrA-r-C/í/i COnjUMlO do ilOüi- Ob 1 oselamui io ooi denti serrati, lu, lie alie labbra, serisse lu cose piú infernali, ordei terreni, fertilo ed in salubre posizioiie, ha ta e qualitá peró sempre dogna di rispetto
e escolhido prüarumiiú annuncia glia di gran signore, mi vuoi rubare persiuo
dados
ave- goglioso o foroce. Ma Ia sua íibbra era doboè
il proprietário, tenuto conto di tutte le av- considerazione ; perché non necessário
-.Cbiese
Ia brava compagnia eque- quoslu goecia di rugiada cbo il cielo fa piooggi
miseraciei le : codetto, e cadd
perdono
per
venturo, di tutti gli avTonimotili occasionali ro rintolligOnza di Newton, por provaro
tosamente piovore sul mio cuoro in fuoco;
Inutile.
Lavradio.
ripregò.
via
di
Prego,
stre
inutile.
se
non
Fu
avere
monte.
abbonato non puó
tu
vuoi
che ponno recare un involontario slorno alie chi é nostro
Sant'Anna—L'impresa dul signor cio di tormi persino il refrigerio di un bail diffotto di posssdero troppo buono qualilít; Avvilitoe pieno di rabbia contro di se stesso,
creatura innoconte'1 di uri
convenzioni prestabilite; e cbe certo metleNon
corcó di dimonticarlii,
potetlo.
Iloller ci esibisce oggi Ia inagniíica sorriso quesla
o vicevorsa.
amoroso di questo piceolo esseru
di
rebbero in una ben triste posizione il colono
strazio
lo
dire
tulto
lungo
Sarebbe
íípcretta di Arthur Azevedo e Abdon adorato?)
Dicovamo dunque ehe noi abbiamo abboquando si trovasse dinnnzi ad un inflessibile nati di tutte le sorta : mediei, avvocati, far- queír aninia. La nevrosi lo tonovii in an- Milanez, .1 Ihnzella Tlíeodnra.
Tu voei... orbène, a noi duo, ligba di
una
impegno contratto.
mncisti, ingegneri, peseivendoli./usfiMíCiirjpe, gustie e lo sfasciava. Gli si aggiimse
Io spettacolo Ia graziosa gran siginro.
Terminerà
lota
mettersi
Dovò
turcordiaca.
complicazione
Ma noi presente caso il colono anche
guattori, mura tori, calzolai, fruttivondoli,
operella Não entre.
[IhmliMw)
bato dalla sfórlunn, non ha cbe a soffriro un negozianti di saechi e di mogliati, venditori lo. Pallido. livido, con gli oechi incavati,
1'all'unsbalzi
a
Parlava
terroro.
meltea
di
forpor
fabbricatori
impegno
dei
suo
fazendeiros,
ritardo nella soddislV/.iono
di caramelle,
I mediei chianihti ad
sonza ehe né venga mai monomesso, né see- maggi (queijos), di salami nazioniili e d'lta- no, e spesso delirava.
cho poço gli restava
ara
rono
diebi
assisterlo
mato il suo pieno diritto di proprietú, che lia, osti, albergatori, renditori cii vini falsi
era
accorto, ma volle
se
n'
cre.
Egli
a
viv
surti,
egli ncquistn dal giorno dei suo arrivò ai o falsilicati, falognami, parruechieri,
sentirlo dalla bocea degli amici, ed cscla(Contiriuazione ai n. 120)
Centro Agricolo dcl suddetto Sig. Firmino. ecc. occ.
tutto
:
_
di
contento
son
lei
kíiv
!
Per
\
<
)
m0.
Distiaaio Ciaiiipleaaaaiia.—I! giorno7
Questi signori, ciascuno nella sua speciaL'opuscolo monta di essere dunque letto
Stetti cosi lungamente; provava una spe corrente fu il compleániio delia distinta e
dispone di certo di qualche cosa di spe- per lei accetlo volontieri Ia morte. Spero che
lità,
e preso nella piú severa considerazione da
altro: cie di voluttii, nel non soddisfaro 11 bisogno
ciale ; Perché dünqüo ciascuno non potrobbe nen vorrá farmi il torlo d' nmnr.ne nn
gentilc Signora D. Marianna Joppert Faria,
il
dVmigrare
animo
hanno
in
pei
quanti
di tanto in tanto ricòrdnrsi di noi mandan- n essuno potrà amaria como 1' ho amata io > ardente che avevo di stringermi sul cuoré sposa alTegregio e noto capitalista Signor
Brasile, o molto piú in questi mo menti in doei
cosi fedclnionto come un cano; cosi feroce- quella creatura, cbe sembra próprio unan- Antônio da Costa Chaves Faria.
qualche cosa delia specinlità sua?
cui non è certo il governo che può allcttare
a
tutto
disposti
Noi siamo qui
per gli mente come un selvaggio. E sia !
giolulto dol paradiso.
Quanto Ia squisitezza doi modi, br bontà
Stofania avea proso conto di lui o s'era
grimmigranti o garuntire migliori condi- amici; e gli amici non devono assolutamente
Guardandola io dieevo, a me stesso:
deH'unimo che si esternò in un profumo di
zioni.
aver paura d'iii'como"dã'rci col mandarei di coramossa alio cattiyè nuove cho lo davano.
Avrà avuto 1'Elisina un pensierò por me ? iratti gentili, di geiitili considerazioni ai
II Sig. Firmino de Veiga ha poi alildatii lauto in tonto qualche cosa; veniamo ai caso L'amareggiáva il rimorso d'essere stata si sara secupata di me iu qu isli giorni delia convitati, abbia reso piacevole quel simpósio
causa forso che quel giovane organismo si mia assonza? avrá sentito il dolore delia mia distinto, tutto di persone tra le piú stimate
1'amministraziono delia futura colônia ai pratico.
vuol
esempio,
vini,
di
Un
nogozianle,
i
amici,
ed
per
o per censo, lo sanno gli ospiti
egregi
nostri due
concittadini
fosse disfatlo inanzi tempo. Dichiurò cliVru lontananza? nVavrii chiamato il
palpito dei per grado
che
certo
hanno
nel cuore indòlebilo il risignori Enrico Socchi e Cario Usiglio. L'in- far conoscere Ia buona qualitá dei suo go- pronta a tutto per salvarlo.
suo cuore?
nere. Una domina di bottiglie a noi,o Ia cosa
di
cordo
lunla
di tanta rara corcordialith,
due
oueste
e
di
amjoj
Gli
incon)'nciarono a noininarla
pratigerenza
persone
queste
Non so Cario, como definiresti lu psicologia
è fatta. Un nogoziantò di salami italiani, o
tesia.
che di cose d'immigrazionu é garanzia di
benignamente, e a dirgli i:l|e ella volea di
quei momenti; mi pareva che 1'Elisa, initaliani fatti in Brasile, vuol rendera eonoFu una festa splendida, e gradita ; una
buono esito.
sciuta Ia sua merco; una dozzina a noi, e avere il piacere di vederlo. Egli s'alteró nel Irattenula tutta co' suoi balocchi, fosso col- di
quello festo fumigliari assai raro ohe per
Noi faccia mo a tutti gli auguri che meriviso; e disse bruscamente: — No! — 11 re
quei salami italiani saranno salami messi in
pevole a' miei oechi; porchò avrei voluto relemento di cui si compongoiio o piú spetano; 1'esempio dl tante colonio scioltosi, di riputozione.
stantédel giorno stettemale. La noite sof- eb'ella, invece di divertirsi, come faceva, acialmente per gli nspiii, si avvolgono in un
tante altre miserabili, di tante altre disorgaUn la/.endeiro c conyintn che il suo cáffè a ferse un uttueo. Era per moriro.
vesse dovulo starsene li mesta e pensiorosa, orizzonte tutto rosco, tulto sereno, dove Ia
nizzate li ainmoestri, o li induca a mettere il enfie migliorc di tutto il Brasile :
Chiamarono il preto. Egli lo cacciò, di- colla faccio rivolta ai cammino ch'io faccio conversazione si anima üetn cd nllogm/dòvo
Ma chi lo sa ? uno, due, e anche tre sac- cendo cbe se Cio ci fosse, non vi sarebbe
in opera tutta Ia loro intelligenza, tutta Ia
quando arrivò a SMoro Verde, por vedere se tutto ha un ritlosso azzurro, dove tutto si
loro capacita ; li induca a vincere colla fer- chi á noi, c quel ciiffò sara in breve il primo bisogno di tali intormediarii lubrici. Tra arrivavo; avrei voluto sentiria
pnrluro o pro- colora dei sorriso o delia pace.
mezza gli ostacoli e a dare finalmente un nu- c:>iTé deiruniverso.
Dio o le anime che gli credono c'ò una cor- nunziare il mio nome; avrei desidorafo ch'EIQuelle bello sale illuminate in cui si agNon vuol mandare caffé ? mandi zuccheio;
cleo agricolo geoponico., ordinato, lutclalo,
tanto belle signorine, tanti sorrisi
rente d'amere: inutile frapporvisi.
giravano
Ia
mi
cbiamasse...Oh s'Ella avesso chiamamandi
dello
delle
vacche,
dei
buoi;
peco.e,
angelici
deiruniverso,
ausiliato dove e quando oceorre; diano loro
tunio balde speranze,
II giorni seguente si sentiva meglio. Chia- to il suo Giorgio in
si tratta di far piucerc, e mostra re
quel momento... come tante splendide
di tanti giovini
idealitá
il primo impulso alia grande apriccliura, quando
cbe siamo amici degli amici, non v'ó sagri- mó a sé il padre e gli disse alcune parole in sarei stato fellco Cario!
cuori
vergini
disillusioni delia
delle
amaro
.cho vive tísica in questi) iinmenso Impero,
una oraechiu, II padre ando via immediataMa Elisina continuo a giocare, a divertir- vita,
lizi/; di cui non ci sentiamo capaci
quanto erano care, quali earezze
dove lanti orizzonti di nuove e necessário colUn'am;co, che ha delle galline. ci oflerse ! mente.
si senza uronuuciare il mio nome, e... pro- blande non faceano scendere agli aflelti
líivazione agrarie si devono schiudere per il giorni sono delle
galline.
Egli si mostro allegro. Cbiese dei vino; e babilmeule senza pensarc <i me.
delFanimo!
;b:ne e rintoresso doi lavoratori o per Ia
Abb.amo rifiutatc le galline perché Ia no- r col ca'ice in mano parlo dei vino e deiI balocchi coi quali 1'Elisina si devertiva
Quello spirito fino cho dalfidea acuta,
«ícbezza dei naeso.
stva casa non ha che un giardino davanti; il' Ptimora:
non erano figure in legno di uomini, ragaz- nella intimità affettuosa di una conversa-
RECENTISSIME ITALIANI!
A ROTTA DI COLLO
o se noi avossimo
pmle giardino ò pubblico;
dovuto inettero le gnlline in uu giardino
come
pubblico sarebbero stato considerai.)
sdrebbe stnto
non
che
il
;
puiililicbe
galline
niente a lia tio morale.
Iiisonina da tulto quanto abhiiuno detlo
lindamente piú sopra, si devo vedore lino a
eoi noqual punto noi siamo ben disposti
stri amici abbonati. Ciascuno puó d\sporra
di noi tutte lu volte ehe avrá bis .gno di
mandarei qualche cosa; sempre qui agli
nrdini, di notte, di giorno, ed anebo nelle
altro ore delia giornatu e deliu notte.
Maiituu.i.
STEPANIA
Nuovo Centro Agricolo
TEATRI
Dai Oampi
Cronaca
->.';'•
L 'ITA L I A
Ziono
o si propaga u suscita
gradita, scatla
di
riso.suscita mVallcin tutti uno squillo
risvoglia una pomondo,
dcl
,,ria un obüo
Ia quale tutto
attravcrso
tento alVettuositá
ò
tutto
pincovolo!
o bello.
l'animo il rieordarsi
Oh I quanto tompra
tante gentilissime
di
euori,
,li tanti nobili
loro azioni un
collo
che
prodigano
animo
vila.
dolPardua
alio volgarità
'
balaoirto
distinta
delia
comploanno
il
La fesla per
un punto luminoso nelle
Signora é come
è un reggiodi sole che
notte,
delia
íenebre
che fummovi (illietuii
«
noi
foiule lo nubi,
ricordo por tributo di
compre
surboremo
agli ospiti
rrrazbv o rieonoscenza impuritura
distinti.
Taunay
Seaaataare alEseragnolIe
di
I unedí
nel
giorno
—Lcntrata in Senato
Taunay,
.1'Escragnolle
Dr.
dei
nliímo scorso
considerata come un'onpuó davvcro ossere
trata trionfalo.
Noi considoriamo noi distinto porsonaggio
Taunay uno degli
dei senatore cPEscragnolle
clogli uomini che ponessoí-i privilcgiati.uno
foliei. Dotato
„o considornrsi relativamente
alto e nobidello
e.
piíi
tü monte olettissima.
a rimuTaunay,
senntoro
il
cuore,
|j doti dei
virtú,
o
meriti
possuoi
do'
grandi
neraziono
uniaffetto
stiina,
considerazione,
siecie In
desiderare
versnle. E' tutto quanto possa
aspicui
a
possa
tutto
quanto
un'uomo;
raro.
- 1 lettori non avranIloiicsi é morto
Bonosi, il biaAclullc
,,o certo dimenticato
racc.olso tanti
Limido
colla
che
vo balicrino
Pedro IL
Don
al
ap.plnusi Ia scoisa stagiono
dei Fercompagnia
dove rappresentava Ia
rári.
Un lolegramma trasraesso da Bucnos-Ay.
annuncia
res al nostro collega dei Paiz ne
città.
in
quella
Ia morte avvcnuta
ente
11 Bouesi era un giovane estremam
e,
simpático gnntile.
— parIISi£. Kinsman líoaajamin
de
Juiz
te il giorno 10 dei corrente per
Goinpngnia
delia
Fora in missione speciale
,1'assicurazione delia vita, Nova York, per
rapprcscntaro Ia Compagnia nella osppsizio12
ne industrialo che s'innugurerà il giorno
in quella cittá.
Alado strano e brntale ali pagare
i deliili. — Ioi'i mattina un certo Firmino
esigere
Maria da Conceição era andato por
Martins
próprioAdriano
dá
unsuo credito
in Rua
tario c conduttore delia trattoria
abbia
eho
sia
da Costitu cão n. 20, ma questi
i
debili
di
sistema
pagar
adottato lo'strano
brutalo.bastono
animo
sia
modo.
in quel
per
con quanta forza aveva il povero Firmino.
e
Accorsa gento fuarrestato il Martins
forito.
il
alPospcdalc
trasportnto
soIlcrby-Clul». - Questa nota e seiia
li
bel
i
forniro
a
piu
cielá ippica continua
spettacoli di corse.
II concorso ieri fu numerosíssimo; e lo
corso si fecero senza inconvonienti di sortn,
colla piii viva animazione o colla piú tesa
dulle attenzioni per parto di tutto il pubblico,
IsoliaiaTora-i.- Ricordorà il pubblico
fluminense Ia bellissima ballerina eho pochi
mesi fa nell' Exelsior al Don Pedro II faceva
Ia parto di Africana. Notizie pervenuteci
da Buenos - Ayres, dove cila trpvasi attualmonte, ci annunciano clie si trova gravemente attnccala dal vaiuolo nero. Alla partenzn dei vaporo eho porta le ultimo notizie
il suo stato era disperato.
La alissra/.ia al un ealoaio.-Giovanni Birandini colono ilaliano venuto a
Rio Janeiro per rimpatriare, smarriva ieri
il
1'altro un piceoloinvoltocontenenli e lutto
risparmio di lunghi anni di lavoro.
11 paechotto conteneva unacambiale tratta dal banco inglese di Rio Grande, c pagabile a Belluno (Itália), cd inoltre 37 sterline
e 12 condoros in moneta, che dovevano sor-
spingciidosi poi nel território
paraguuyo;
dal 20 nprile all'11 mnggio, compl
felicemonto una escursione iiujlu rogioni dell'Alto Paraná, gjungondo ,in„ al Sulto
dol Rio
Mondny, Siiporato inllno le barrancas
dcl
Itio Monday. scese noi Paraná, dopo
essere
giunto presso Ia f-ieo dol Rio Ignnzii.
II sig. Ostaniló un
giovane simpático ed
elegante, di modi gentili,
piem ,|j amopa di.
sinterossato per i suoi studi noi
vinggi.
K' anche distinto dilettante di
musica e
sunna egregiamonle farmonium
o il pianoforlo.»
Quosto ardito o distinto viaggiatore. abiamo aruto il piacoro d'avorlo anche
tra noi 1»
parte di du» giorni. Ci colmo di gentilezzo nel
suo brevu soggiorno fra noi, cd ha
promesso
partondo, di ritomaro. Nel mentro dunque
gli augoriamo il piú felice doi vinggi, faccinmo voli por il suo ritorno a
giorni non iontani.
Ultima ora. - I nostri colleghi delia
Gazeta da Tarde ricevono alPultima ora
un
telegramma da Pernambuco, che
gli comunica essor stato donibata 1» Tosoreria
Generalo di quella citlà
por Ia somma di circa
80J conti di reis.
lladri sisarebhoro introdotti noll'edificio
mediante chiavi false e
grimaldelli.
POSTA GRATUITA
ITALO-ilIUERICAXA
COMMERCIO
Circolo Filaialramiaiatleo
Rio, li Settembre 188(3.
Movimento ilel Porta»
VAPOIU ATTKSI
Rio delia Plata, Mondego
Porti dei Nord, Pará
Bordcaiix o scali, Gironde
1 lavre Villede Rio Janeiro
Rio dolla Plata Matteo Bruzzo ...
Nova York, Advence
Nuova Zelanda Ionic
Gênova o scali, Nord America
Soupshampton e Sc. Elbc
Rio dolla Plata Leibtniz
Eivei pool e se. Snus
Londra c Ansterdam Teniers
Nuova Zelando Aorangi
Rio delia Plata Congo
Liverpool e se. Laplace
Porti dol nord Manaos
9
0
0
10
11
12
12
12
14
14
14
1C
10
18
19
19
VAPORI IN PARTENZA
Liverpool e scali, Valparaiso
9
Rio Grande Cavour
lo
Southaiipton e scali, Mondego
10
Porti dol Nord, Bahia
lo
Rio delia Plata, Gironde
10
Porti dei Sud Victoria
10
Nova York Donati
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Porti dei Sud Rio Jaguarâo
11
Marsiglia e Gênova Matteo Bruzzo
11
Rio delia Plata, Nord America
12
Londra Jonic
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Soupthainton o se. Liebtnif
15
Rio delia Plata Elbc
lf>
Nuova Orleans Nasmyth
15
Londra Aorangi
l(j
Rio delia Plata Teniers
17
Nova York Plato
1S
Bordeaux e se. Congo
20
Nova York o scali Advance
22
Corrispondonza gratuita stabilita fra il
Caffe Gazzelta Nazionale,di Milano, e igiornali: Progresso Italo-Amcricano di Nuova
York, Itália t\\ Montevidco. Itália di Rio de
Janeiro, o Nazime Italiana di Buenos Ayres.
Le domando di informazioni devono eso
soro rimessa •' nostro uffício non
piú tardi
dei morcoldi 1'ogni settimana
per essere
pubblicateil giovedi, e vongono riportatdalla Gazzelta Nazionale, come noi riporteremo lc suo domando o risposto che dará
Quatra» illaistres mealicos braxlalie nostro.
leiròs residentes na importante
eialaale ale Pelotas.
Doaiianalc alei "CailTè"
DR. MIGUIiLnODHlGUlCSIlAIlCKLLOS, vice5-1 (b. -j5). G. B. Morbioli di Legnago
presidente da província, medico da Santa
(província di Vcrona) chiede notizie dol
pro- Casa de Misericórdia, condecorado
pelos goprio figlio Vitaliana» Hlorbioli, trenlenno, partito per 1'America dei sud sino dal- vemos du Allemanha, de Portugal u da
Itália,
1'anno 1871.
DU. VICENTE CYPRIAN0 DA MAIA, medico
Dallo ultimo letlere rioovute nelPottobre
da
Câmara Municipal, commissario vaccinn1882. risultava, eho a
quel]'epoca trovavasi dorda mesma, capitão
cirurgião-mòr do comnei dintorni ili Montevideo, o ritiensi che
mando
superior
da
guarda nacional do muancor oggi dimori in quei
paraggi.
nicipio, delegado da saúde publica, etc.
Quello persone che polessoro darne qualDU. SERAFIM JOSÉ IIÕDRIÜUES DE AltAUJO,
che nuova farcbbero opera sommainento
pietosa comunicaria ai giorriiile americani in ex-medico da Câmara Municipal, ox-dclecorrispondonza col Caffé, Gazzeta Nazionale pado da saudo publica, cavnlleiro da impeche si pubblica iu Milano, anticipandone sin rial ordem da Rosa, etc.
d'ora i piü vivi ringraziamento.
DU. 0CTACIM0 AltISTIDES CAMAUA', meííl». Da molti mesi si ò
dico
homuBopathn, cirurgião honorário da
privi di notizie
da ICutti Alessaiaalro già da molti anni armada nacional, etc.
rcsidnntein America dol Sud. Lc ultimo sue
Attesto que o xarope Piíitoiiai. iie Cambara'
nuove si ebbero da Baratolli Melsichcdecdo
José Alvares do Souza
presso cui trovavasi il detto Butti in Monte- preparado pelo Sr.
estabelecido
Soares,
nesta cidade, goza de
video, Calle do Jayuaron, 410. Vario lettere
omòlientos
e facilita a despecpropriedades
spedile cola rimasero senza risposta.
toraçâo,
c
o
considero
como un exellonto
Chi potesso darno notizia ò pregato di fameio
alliviar
o
curar
a tosse quando è
para
vorirla diretlamonte al signor Alfonso Butconvenientemente
prescripto.
ti o meglio alla Direzione dolla Gazzelta
O referido è verdade e o afUrmo sob fé do
Nazionale di Milano.
meu grau.
Pelotas, 27 do Fevereiro de 1884. -Dr. MiIMéeola posta eaii lettori
guel Rodrigues Barcellos.
Caro Ferdinando.— Lopoche righc useiAttesto que o Pkitorai. dr Carbara', do
te nel numero 124 deli'Itália erano esclusiSr.
Jbsè
Alvares de Souza Soares, preparndo
vãmente in risposta alln tua lettera in cui
mi parlnyi di aleuni individui, che mi ono- do uma arvoro aromatica denominada -CAMrano colrcssure mioi nemici, o che,
pigmei BARA'—, que vogeta na Serra dos Tapes,
d anima o di cervello, ridovano dei
progetto
delia straia, ehiamandolo un sogno, un'i«o- desta província, ò um excellente balsamico
pia. Ma non lo sai lu dunque, che pei ciechi o expectorante, o como tal o tenho emprenati. Ia luce ò una cosa di cui non sanno
gado sempre com bom resultado nas aflccd a rs; idea ?
In quanto alio poche linoo uscito nel tuo ções pulmonares.
Garibaidi. quantunque
O referido ò verdado e o juro sob fé do meu
nulla lusigliere :\U Itália, in (perdomani per
Ia franchezza) le
trovai naturalissime;—Constiznni Ia tua let- grau.
Pelotas, 28 de Fevereiro de lS.S4.-Dr. Literá al Dr. N. Non so dove Irovare R. Risponderó détthgliatamohte alie lu lettere cente Cypriano da Maia.
domani —Tuo F.
Comunicai.
virgli per il viaggio.
d;
Facciamo un caldo appello alPonestíi
chi avesse trovato questo involto, perché lo
voglia portare al povero colono, allTIotel
Cintra Rua d'Ouvidor33-Riceverá competente maneia, e Ia gralituidinc dei povero
Sig. Du. G. nu Cunto — Va boníssimo,
colono che versa nella disperazionc.
grazie millo c uiia strotla di mano.
Club Litter.iriò nu Paranaguá - La roUn viagftiatorc ilaliano-Dal no- dazionc
ãaWItalia ringrazia vivamente coAyBuenos
di
stro collega Loperaio Italiano
desta distinta Diroltoria, per le
gentili
esprossioni inviate.
res trascriviamo:
Sig. Taddeo Leoni.—Non fu eho un equi«E' ritornato a Montevidco, 1'cgregio convoco; abbiate pasionzn; siamo sempre agli
nazionale, sig. Luciano Ostani di cui altra ordini
vostri.
volta avemmo già oceasione di parlare colla
lodo che si merita.
II signor Ostani o un instancabilee intreII direttore di una prigione si avvicinaal
pido viaggintore che percorre il mondo per
suo diietto, studiando cose e persone e tra- condannalo a morto:
Amico mio, è
ondo grande prolitlo dalle sue intelligenti
giunto il terribile momonto. Posso farvi servi*rò qualche cosa ?
osBorvazioni.
Signor Direttore, desidorerei un
Già nel 1884, il sig. Ostani viaggiò buona
po' di
AmeElixir
lunga
lo
vita.'...
di
entrambe
di
e
delPAfrica
parte
riche.
Nel Gennaio dei corrente anno, fu di bel
nnnvo a Buenos Aires, col propósito di
compiere una escursione nelle regiono dcl1'Alto Paraná, e nel Paraguay, escursione
che egli eftettuò, infatti. studiando i punti
piü adatti alla colonizzazioue.
Visito Ia Província di Santa Fe, quella di
Corrientes, nonchè le Colonie dei Chaco
Uno
«
teatro
il tuo.
Attesto quo o Peitoral df. Cambara', preparado polo Sr. Josò Alvares de Souza Soares, é um excellente medicamento, empregado com muito bons resultados nas molestias bronco-pulmonares,
E por sor verdade passei o presente, que
assigno em fe do meu grau.
Pelotas, 28 de Fevereiro dei 1854.—Dr.
Serafim José Rodrigues de Araújo.
Attesto
quo o Pkitorai. deCambara', preJosé Alvares de Souza SoaSr.
parado polo
ros, tem uma acção especial sobro a mucosa
das vias respiratórias,curando ou alliviando
muitas moléstias destas mesmas vias, o que
prova cabalmente a sua crescente procura e
aceitação, que ainda não teve produeto algum
ollicial nesta província.
O referido è verdade, o quo affirmo em fe
sludente scrive ad un amico;
do meu grau.
Caríssimo, stassera voglio andare ai
Pelotas, 28 de Fevereiro de 188L—Dr. Occ non lio un óbito decente. Prestami
cilio A. Camará.
»
Ecco Ia risposta delPamicoi
a Volcntieri; a condizione però di mandarini i tuoi calzoni, perché io possa recarti
il mio abito. »
Únicos agentes e depositários geraes nesta
corte.
Silva, Gomes & C.
lua da S. P«dr» n. 24.
Italiano
Sono pregnti i soei di quosto sodalbio, a
coricorruro nlla sottoscriziohc promossa dal
Consiglio Amministrativd, pur Ia festa commemorai iva dol 20 Solteinbre,
La sottoserizione sara chiiisa definitivamente il giorno 10 eorr.
Rio Janeiro 3 di Agosto 188(3,
II vice secretario, Ulisse Malaguti.
Societá Italiana ali Itenellueaa/.a
IN ItIO JANBIRO
LA VEL3CE
¦ *^y
-1
N4V1GAZI0NE ITALIANA
I.I.NEA
POSTAI,K
V.
CO.MMEIICIALB
FRA
f.K.NOVA i: i.'AMKIUC\
MEÍ.U DÍÒNALE
Ariimtaare: Cav.
«lattato Ri-aa/./.o
II. nitANDIOSQ EPELÉRISSIMÓ VAPORE P 1STAI.B
lilTTI?A MlVfilti
Questo sodaliziii invita tutti !>L Italiani
rosidonti in questa Capitale a volersi nserj.
vere soei di questa Societá, i cui benelici.
che giornalmente emana agli Italiani
Coinamlanie-". I". CtafToráta
poveri
od ai suoi associati, moritann il concorso di
paiitira' per:
tutti i connazionnli clie nutrono nel loro
cuore veri sentimenti pntriottici.
La segretaria ú in rua Constituição n. 47, II
giorno Vi Settcinbro 1886
secondo piano e si trova aperta tutti i
giorni dalle 12 alie 2 pom., pnr attendure
Per passaggi ed ultra informazioni dirinon sôlò ai bisognosi come a tutti
gli lia
liani eho volessero aseriversi a membri di gersi AlPAgente
questn pia Istituizione,
Por il Consin-lio
Itaaa (lMilnnale^d n. II e 13
O. Bosisio.
Gênova e An poli
A. PIOR1TA
RIO
SOCiETA' ITALIANA
ni
iii:\iíii< i:\zv
V I T T O RI O
EM A N ÜKLE
11
II Consiglio Direttivo di questa Societá.
ha deliboratn di concedere una proroga fiou
al giorno 20 Sottombre p. v., a tutti quoi
soei che furono eliminati per máncnnza ili
pagamento e che volessero nuoynmêhte
essero nmmessi como soei di questa pia Istituzione.
Oltropassato il pior-o snpradot.to, quei
inorosi eho, vorranno nserivorsi come soei di
questa Sociefn; saranno soggotti alla conlribuzione di 25J000 reis, in conformità alln
Stntnto Sociale.
Dalla Soo-reteria. S. Paulo. 8 Agosto 1S80.
— II Segretario, Giuseppe Guelfi.
Aiinimcí
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HuuUu HL
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cia pubblica ot.leiuita nel período di 12 anni.
suo opora/.ioni o por Ia .f.duçia
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rcgolarita
Ia
laAü.VLyLiiA
y
GARANTIA por
Ç«^-Wwl|jg
\»U
pu
m pv^ |)KG!\ETO N. 5767 DLL liOUORRE
Partirá per MARSIGlAA, GÊNOVA e NAPOLI
El giorno 2 í Sctlcinfirc
nim "W
n(""'li ultimi douIC
.••». .-.ii,,in.cnp
Ln Socirlíi Generale di Trnspòrli Manltimi a Vapore. di Moisig
òho
na ¦';¦,;„;>
(5,(.0tJ.immigrniit.
Santos
o
Janeiro
di
IWoilu
mesi introdussc nei porti
üi |)Jbsa00i ,a i ,.,._
ridolt)
«
bigllçlli
si
rilnsciaiio
prosai
in
llrasile,
nelle su- divurscagenzie
liinque iiüntu dol Sud dciniiiropn, sino ni pmt dei llrasile. r|.,i,.«sh
i....e consegna
^
I.a Soei. lii Generale doT.asposti llarit.u.n. Vapore, s mçaiicn.dollasi ¦io-uiiu
cm
in
dei biglietti ai desliiiatari clio saranno diretti ad essa, dal punto
sbarco in llrasile.
Per nioii e passaggieri traUasi eui .eonsegnatari
larl Vaiais e Comp.
;-£»
C5:i4
ALFÂNDEGA
DA
RUA
NAV1GAZIONK GENERALE ITALIANA
SOCIETÀ5 FJwNITE FlORíO & RüB/lTTIHO
II,
81
Io piano
staluU.
Impivsla Iciiárii sopra íiloíi riconosciitli dai suoi
Ia li; dcposiUilo in 2707 ^^^'^^^^^p^
Ca pijSilajé
Bxternaío João k Deus
1880.
direito.* e generale, j. f/clai»--
Hotel dos Progressistas
ITALIANA
Praça da Acclamaçâo, 9
Antônio Jannuzzi e Fratello
Alia Torre dei Greco
IMIiOSCAKO
Montevideo e Buenos-Ayres
11 Giorno Seifeinhi-e ricoviMidd passaggieri por dolli porti.
'er morei riv.ólítòrsi al Corrolor tlu Ia Compagnia, Sig. W. i-alill, rua
du General ('.amara n. \. — Por pàssat? • ': od allro iníbrniazioui, cliritgorsi
aoh agenli
"Fllliõ
!>e ViaiôeiTiKi í;
P R E M I A T O
I Gari i
i Gasa
SPINELLI
SALVATORE
Completo assortimento di vim* italiani, formaggi
veri moliterni, salami, paste, Vermouth di Torino,
Fernet Branca e liquori d-ògiii qualitá.
56
EUA PRIMEIRO DE MARÇO
_
Antica BBaiirtn <li ;9£nsicn
Direita dal prof. Costanlino Vnrriale oílVo i
«<"»
sorvigi per feste da bailo, sposalizi, batsuoi
485
Sei*."!»!)!'»,
cie
JUNHO,
Sete
Ei6i«
PIIAÇA il »E
tosimi etc, ecc Può disporro di pochi o molti
INSEOSAXZA PRIMARIA K SECONDAIUA,
'i IIUM.A SKIIA
IIAI.I.i: 9 I.V.I. MAITINO AI.I.K
Recebo pensionistas e Incumbe-se de qual- musicanti secondo le richiesto.
ORA RIO
á arte culi-]
•'•>-;] quer enconinienda pertencente
Islruzionu primaria
•
liaria
Portqgheso
'
Preços inoclieos
Francesé
J"1"
1 „..[„•!¦.
\-i
11-12
atino
vRoimiKTARio, Salvador Botta
34
RIO DE JANEIRO
..10-11
Costi-iittori-Arcliitelti.
Oeógraíii
..11-12
Stori
S'incancnno di costruzioni di case, muri,
'ilosoíia...
..10-11
&an sostogni, crnnii o di quanto si riferisce nlla
iiiearieJitò
pcínostro
K
...12-1
Rettorica...
loro arte Come puro tirano pinnto o danno
...12-1 Vauio o Santos, d'cssa/Íoni,rt'aliopera.
Aritmética .
.... 1-2 Itnnninítnti c H'aniiún*r.i» «> siíínar prevontivi per qunlunquo
Geometria .
Alegre
n. 37 (ánnla
domicilio—Via do Monto
..10-11
Álgebra
Foa-ltinato roíinisftini; I,ar«-oda
Teresa).
...
.2-4:
Corso n mi osso
.IsVninria in. « San Paul».
studio ed OFF.CiNE—Via Riacluiolo, 109.
11 Sc gr etário. Ai.i'iu:uo Coitiniio.
RIO JANEIRO
PA MT K A' l'EH:
56
IJllLiÜlòLILRHllLH BRASILIANA
31 i" piano
Rua do Ouvidor
lanara
j Specifico t§|t
DI MONTUBKCC.VUIA (ITAI.IA)
j l*ei' Ia siêura jçiiarig-ioiie «lolla
Tosse Asinina o Canina
I
1)151 RAGAZZI
UEUAGI.IE F, IIIPI.OMI DI JIEKtrO IN ITÁLIA EI) KSTEItO
pleei anni cli. suecesso
Oggidi questo specifico nssolutamento in
iiocuo. composto di sostanze ve.gctnli, ò cerDALL'lTALIA
lamente Ia piü importante scoperta dei
TUTTI ftUESTl GENEIU SONO HlCEVUTI OGNI MESE DIRETTAMENTB
nostri tempi, perchò esso gunrisce in breve
spazio di tempo Ia tosse ASININA o GANINA dei ragazzi, mentre le cure tutte praticate lin qui, sia con rimodi conosciuli u
segreti, riuscirono infruttuose. Per tale, virtú
í venne approvato dalle Associazioni di FarlilO JANEIRO
! macio Estcrõi e adotiato ciai principali Me! dici inglesi e France.si.
.
àiatamíB^MU »«i»?iiwnn>n.aMHiiMMffl EMiai^iiiia
La Tosse ASININA o CANINA dei ra
gazzi é una mnlallia epidêmica Ia piú frenuonti-, Ia piú terribile e Ia piú pericolosa,
ili un lungo docorso e ehe riiággiormente
iritieíisce nelle prime etá, tormuntando o
riducendo a péricoli èstrèrrii Ia vita dei poveri bainbini o fanciülli d'ogni olá e sesso.
Or dunque: se i pndri e le mudri somministrasserii lo SPECIFICO'MANARA'.nlJ*appurire delia Tosse Asinina o Canina, quanti
I liambini e ragazzi si libcrebbero da un inale
| cosi solíereniu o di somma conseguenzii. I!'
*""^^Züã w!llllHat'i v,-s<.'ik!^^^sSi iiiiiiiira^wPP"'™ ,^T\
un vero assurdo supporre, come generalmento acende nelle singole famiglic ove si
erede che per guariro quesla inalattia il
migliore espediente sia quello ii lasciaro
faro il suo corso. Quest'opiniono è nilalto in
opposizione al buon senso, ed un padre c
una madre clio ama veramente i suoi figli
non dove per nçssun conto accettare supposizioni d' sorta, ma bensi próvvedersi dello
spccilico in discorso.
uso e dosi
Per i ragazzi teneri se ne dará un cite
^m^mMd
..
fíl
>/ •
uhiaino da cano ogni 2 oro, por gli adiilti si
JrjmK&íMraKi ra| S)'JJCIA_LISTA l> •
fP
(¦¦A
aumenta ln dose in proporzione. Come preservntivd sono somininistrerá un cuechiaino
fü '¦ iíj-í.íí,...:
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da cafle ogni giorno specialmente al matsis-1'uin Mf
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tino.
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Quando i bambini sono slattnti si sommi
nistrerà durante Ia cura cibi sostanziosi
' cipó risotti, carne arrostite, uova.escludendo
Ia frutta e Ia verdura; ai pasti principali
si dará un qualche cuechiaino di vino
vecchio generoso. Ogni flaccone serve per
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un solo rngazzo o bambino. Gu; rdarsi dalle
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