Giordano - La 5AI 2012/2013

Commenti

Transcript

Giordano - La 5AI 2012/2013
Caterina Giordano 5AI – gennaio 2013 - Pagina 1 di 6
I Fauves
HENRI MATISSE
I Fauves
Il gruppo dei '' fauves '' nasce nel 1905, con una mostra nel ''Salon d'Automne'' a Parigi, il termine
dispregiativo ''fauves'' significa bestie, e sotto di esso questo gruppo di artisti si identificava.
Non erano un gruppo organizzato, non avevano un programma, ma li accomunava una concezione
dell'arte che partiva dal rifiuto del disegno prospettico e voleva l'utilizzo di colori puri e brillanti., che
dovevano essere espressione dell'interiorità dell'artista, svincolando dalla realtà che rappresentavano. Il
gruppo dei '' fauves '' fu il primo movimento di rottura con l'impressionismo e il primo movimento
espressionista europeo.
I grandi pittori di riferimento erano Cézanne per la smaterializzazione delle forme, e Van Gogh e Gaugin
per l'utilizzo forte ed emozionale del colore. I principali artisti fauves furono Derain, Marquet e
soprattutto Matisse.
HENRI MATISSE
Nato a Chateau-Cambresis nel 1869, Henri Matisse compì i suoi studi prima nella città natale e poi a
Parigi, dove studiava giurisprudenza, ma una malattia lo costrinse a letto. In quel momento cominciò a
dipingere per hobby, scoprendo poi la sua grande passione per l'arte. Studiò la pittura prima presso
accademie private, poi presso l'atelier di Gustave Moreau, pittore simbolista.
Passò molti anni nel Sud della Francia e subì il dramma delle due guerre mondiali, Matisse rivolse
sempre tutto il suo affetto e le sue attenzioni all'ambiente familiare, vivendo una vita alquanto mite e
priva di eccessi.
Morì a Cimiez, nei pressi di Nizza, nel 1954.
Per il possesso di così tanti mezzi espressivi e il loro continuo rinnovarsi, Matisse fu considerato il primo
vero grande artista del Novecento.
Caterina Giordano 5AI – gennaio 2013 - Pagina 2 di 6
La Donna col cappello
Olio su tela
80,65x59,69 cm
San Francisco, Museum of Modern Art
Ritratto della moglie, quest'opera era parte della collezione mostrata
nel ''Salon d'Automne'' del 1905, ora è conservata a San Francisco.
Il colore è protagonista, il disegno è quasi del tutto assente, pure la
definizione dei volumi è affidata alla colorazione, tale colore è steso
violentemente sulla tela, con immediatezza tale da non coprire
completamente il dipinto. A differenza di Van Gogh e Gaugin, i quali
esaltavano il colore comunque presente nel soggetto rappresentato,
Matisse non cerca la somiglianza cromatica oggettiva, raffigurando la
donna con colori che in realtà non avrebbe. Divide il volto in 2
parti:una scura ed una più chiara, il rosso è usato per evidenziare i
capelli, collo e labbra, invece sia l'abito che il cappello e lo sfondo sono
caratterizzati da tanti altri colori. Questo stile non piacque alla critica, che definì quest'arte infantile ed
esagerata.
La donna rivolge il viso a tre quarti verso l'osservatore, mostrando un vestito finemente lavorato ed un
fastoso cappello, tali elementi ricordano l'arte fiamminga rinascimentale.
Con il tempo la ricerca di Matisse si indirizzerà sempre più verso la semplificazione delle forme,
l'essenzialità cromatica, l'uso di tinte contrastanti. La vita artistica di Matisse sarà costituita da un
continuo alternarsi di fasi in cui l'aspetto decorativo è preponderante e fasi in cui un certo naturalismo lo
impone.
Caterina Giordano 5AI – gennaio 2013 - Pagina 3 di 6
La Stanza Rossa
Olio su tela
180x220 cm
Ermitage di San Pietroburgo
La prospettiva è quasi del tutto
assente, ci è data solamente da una
sottile linea nera che ''stacca'' il rosso
della tovaglia da quello (identico) del
muro, dallo spessore del muro dato dal
tagli della finestra, e dalla costruzione
della sedia sulla sinistra, pure il
paesaggio esterno è privo di ogni
elemento
che
renda
la
tridimensionalità della realtà.
Anche questa volta il colore è
protagonista dell'opera, steso per strisce, chiazze dirompenti in molte tonalità e grandi superfici di colore
pieno. I primari rosso, blu e giallo sono i colori dominanti; il motivo floreale blu è presente sia sulla
tovaglia che sulla parete, fondendole quasi, allo stesso modo il rosso è presente pienamente in tutto il
dipinto, l'unico stacco lo si ha sulla sinistra col paesaggio e sulla destra con la figura della donna.
Caterina Giordano 5AI – gennaio 2013 - Pagina 4 di 6
La Danza
Olio su tela
260x391 cm
Ermitage di San Pietroburgo
Il committente di questo dipinto,
conservato a San Pietroburgo, fu un
ricco imprenditore russo, un collezionista
d'arte che era solito commissionare
opere a Matisse. Raffigurante l'allegoria
della danza e della musica, l'opera
esprime uno stato di benessere, un
rapporto pacificato fra uomo e mondo.
Matisse si ispira a Lorenzetti, lui stesso
aveva già trattato il tema, intitolandolo
''La gioia di vivere''. L'opera si presenta
con 5 figure che si prendono per mano formando un cerchio, dalla posizione si ha l'impressione che la
danza si sviluppi in senso orario, il movimento è vivacemente irregolare, tanto che la figura a sinistra
crea uno spazio vuoto e le mani in quel punto non sono allacciate, e per questo entrambe le danzatrici
vicine forzano la proprie posizioni per rimediare, quasi a voler rallentare il girotondo. L' imperfezione del
cerchio che non si chiude va ricercata nel senso dell'opera, Matisse ha voluto suggerire l'idea della vita
stessa, le figure si allungano e deformano, la vita è movimento perenne ed irregolare, ma allo stesso
tempo l'opera di Matisse dà grande serenità, la danza non è caotica ma suggerisce un moto allegro,
gentile, la ricerca artistica di Matisse è di trovare un'arte equilibrata, che non inquieti: chi guardava le
sue le opere doveva avere una sensazione di godere di un'immagine tranquilla e serena. L'artista ha
impiegato una limitata gamma di colori: abbiamo il rosso per i corpi, il verde per il piano d'appoggio e il
blu per lo sfondo, il tutto crea un forte impatto cromatico, che insieme alla linea sinuosa riesce a dare
una sintesi felice e monumentale. Le relazioni fra le tonalità avevano come obiettivo quello di ricordare
un'armonia simile a quella musicale.
Caterina Giordano 5AI – gennaio 2013 - Pagina 5 di 6
Pesci Rossi
Olio su tela
147x98 cm
Mosca, Museo Puskin
Quest'opera è caratterizzata da colori chiazzati e vibranti, il tavolino
rotondo e il vaso di vetro coi quattro pesci rossi sono visti
assonometricamente e non sono in prospettiva, il riflesso dei pesci
nell'acqua è un elemento di forte naturalismo.
L'aspetto più originale dell'opera è la resa della massima espressione col
minimo dei mezzi, volendo semplificare i segni e i tracciati a vantaggio
della comunicazione.
Caterina Giordano 5AI – gennaio 2013 - Pagina 6 di 6
La Signora in Blu
Olio su tela
92,7x73,7 cm
Filadelfia, Philadelphia Museum of Art
La donna si rivela monumentale e solenne nelle piccole dimensioni del
quadro, l'unico colore naturale è il rosa della pelle e le proporzioni del
soggetto sono del tutto innaturali dalle mani ai fianchi.
Lo sfondo è bidimensionale, la poltrona rossa dai bracciali gialli si
fonde col rosso della parete (l'unica differenza è nelle trame), pure il
pavimento nero è bidimensionale ed irreale, essendo praticamente
ribaltato di novanta gradi.