CANADIAN ORGANIC REGIME Regolamento per i prodotti

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CANADIAN ORGANIC REGIME Regolamento per i prodotti
Norme del Canadian Organic Regime
CCPB SRL
CANADIAN ORGANIC REGIME
Regolamento per i
prodotti biologici
Edizione CCPB – luglio 2011
CCPB SRL – Bologna (Italy)
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Norme del Canadian Organic Regime
Sommario
pag. 3
Regolamento per i prodotti biologici, 2009
pag. 9
Sistemi di produzione biologica: principi generali e standard di gestione:
CAN/CGSB-32.310-2006 (aggiornato ottobre 2008, dicembre 2009 e giugno 2011)
pag. 44
Sistemi di produzione biologica: elenchi delle sostanze permesse:
CAN/CGSB-32.311-2006 (aggiornato ottobre 2008, dicembre 2009 e giugno 2011)
pag. 73
Sintesi dei requisiti di etichettatura
Acronimi
CFIA
Canadian Food Inspection Agency – Agenzia Canadese per l’Ispezione degli Alimenti
CGSB
Canadian General Standard Board – Comitato Generale degli Standard Canadesi
COR
Canadian Organic Regime – Regime Biologico Canadese
Nota generale
Le parti interessate da modifiche rispetto all’edizione precedente sono evidenziate tramite
sottolineatura o tramite evidenziazione sul bordo destro.
Gli operatori già certificati in conformità al COR alla data della pubblicazione degli aggiornamenti dei
presenti standard (giugno 2011) sono tenuti ad adeguarsi alle modifiche introdotte entro e non oltre
il 30 giugno 2012.
Avvertenza
CCPB declina ogni responsabilità in merito alla presente traduzione del Regolamento per i prodotti
biologici, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Canada, e degli Standard correlati (CAN/CGSB32.310 e CAN/CGSB-32.311).
In caso di ogni dubbio in merito alla presente pubblicazione, occorrerà fare riferimento al documento
in lingua originale, consultabile al seguente indirizzo:
CANADA GAZETTE: http://canadagazette.gc.ca/index-e.html
Altri siti di utile consultazione:
CFIA: http://www.inspection.gc.ca/
CGSB: http://www.tpsgc-pwgsc.gc.ca/cgsb/on_the_net/organic/index-e.html
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Norme del Canadian Organic Regime
GAZZETTA DEL CANADA Vol. 143, n. 13
Parte II
OTTAWA, MERCOLEDI’ 24 GIUGNO 2009
REGOLAMENTO PER I PRODOTTI BIOLOGICI, 2009
(Organic Products Regulations, 2009)
registrazione SOR/2009-176 – 11 giugno 2009
INTERPRETAZIONE E APPLICAZIONE
INTERPRETAZIONE
1. Per il presente Regolamento valgono le seguenti definizioni.
 “Act” (Legge): indica la Canada Agricultural Products Act [Legge canadese per i prodotti agricoli].
 “Agency” (Agenzia): indica la Canadian Food Inspection Agency [Agenzia canadese per l’ispezione
alimentare] istituita dalla sezione 3 della Canadian Food Inspection Agency Act [Legge per l’agenzia
canadese di ispezione alimentare].
 “CAN/CGSB 32.310”: indica la versione più recente di CAN/CGSB 32.310, intitolato Organic
Production Systems — General Principles and Management Standards. [Sistemi di Produzione
Biologica – Principi Generali e Standard di Gestione]
 “CAN/CGSB 32.311”: indica la versione più recente di CAN/CGSB 32.311, intitolato Organic
Production Systems — Permitted Substances List. [Sistemi di Produzione Biologica – Elenco
Sostanze Permesse]
 “conformity verification body” (organismo di verifica della conformità): indica un ente che:
(a)
ha un accordo con l’Agenzia secondo il sottoparagrafo 14(1) del Canadian Food Inspection
Agency Act [Legge per l’agenzia canadese di ispezione alimentare] al fine di valutare, raccomandare
per l’accreditamento e sorvegliare gli organismi di certificazione; e
(b)
soddisfa i requisiti stabiliti nella norma ISO/IEC 17011.
 “ISO/IEC 65”: indica la versione più recente della norma ISO/IEC Guide 65 of the International
Organization for Standardization [Guida 65 ISO/IEC dell’Organizzazione Internazionale per la
Standardizzazione], intitolata General requirements for bodies operating product certification
systems. [Requisiti generali per gli organismi che gestiscono sistemi di certificazione dei prodotti]
 “ISO/IEC 17011”: indica la versione più recente di ISO/IEC 17011 International Organization for
Standardization [Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione] intitolata Conformity
assessment — General requirements for accreditation bodies accrediting conformity assessment
bodies. [Requisiti generali per gli organismi di accreditamento della conformità]
 “multi-ingredient product” (prodotto multi-ingrediente): indica un tipo di prodotto agricolo composta
da due o più prodotti agricoli.
 “organic product” (prodotto biologico): indica un prodotto agricolo che è stato certificato come
biologico in conformità al presente Regolamento o che è stato riconosciuto come biologico secondo
la sezione 27.
APPLICAZIONE
2. Il presente Regolamento vale per i prodotti alimentari e le bevande intese per il consumo umano e i
prodotti alimentari per alimentare il bestiame, comprese le colture agricole usate per tali scopi. Il
Regolamento vale anche per la coltivazione delle piante.
PARTE 1
ORGANISMI DI VERIFICA E DI CERTIFICAZIONE
FUNZIONI
3. Ai fini del presente Regolamento, gli organismi di verifica della conformità vengono designati dall’Agenzia
per valutare, raccomandare per l’accreditamento e successivamente monitorare gli organismi di
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certificazione, e gli organismi di certificazione accreditati sono responsabili della certificazione biologica dei
prodotti agricoli e la certificazione del confezionamento e dell’etichettatura dei prodotti biologici.
ORGANISMO DI CERTIFICAZIONE PRECEDENTEMENTE ACCREDITATO
4. Se un organismo di certificazione è stato accreditato da un organismo di verifica della conformità prima
dell’entrata in vigore del presente Regolamento, l’accreditamento rilasciato dall’organismo di verifica della
conformità sarà riconosciuto come accreditamento rilasciato dall’Agenzia. L’Agenzia fornirà all’ente di
certificazione un numero di accreditamento.
RICHIESTA DI ACCREDITAMENTO
5. Coloro che desiderano essere accreditati come organismo di certificazione richiederanno l’accreditamento
per iscritto ad un organismo di verifica della conformità e saranno sottoposti alla valutazione in conformità
con ISO/IEC 17011 per verificare
(a) la loro conformità con ISO/IEC 65;
(b) la loro conoscenza, riguardo alla certificazione biologica, e quella dei loro dipendenti e, a seconda dei
casi, dei loro subappaltatori;
(c) la validità della loro metodologia di certificazione; e
(d) la validità dei risultati della loro metodologia.
ACCREDITAMENTO
6. Su raccomandazione di un organismo di verifica della conformità, l’Agenzia accrediterà il richiedente.
L’Agenzia fornirà all’organismo di certificazione accreditato un numero di accreditamento.
RIFIUTO
7. Nel caso in cui l’organismo di verifica della conformità rifiuti di raccomandare l’accreditamento del
richiedente, l’organismo di verifica della conformità invierà una notifica al richiedente, per posta
raccomandata, dichiarando le motivazioni della decisione e informando il richiedente del suo diritto di
chiedere un riesame della decisione da parte dell’Agenzia entro 30 giorni dal ricevimento della notifica.
L’organismo di verifica della conformità invierà inoltre una copia della notifica all’Agenzia.
RIESAME
8. L’Agenzia, su richiesta, riesaminerà la decisione di cui alla sezione 7 e, se l’Agenzia decidesse di
confermare la decisione, invierà una copia della sua decisione con le ragioni, per iscritto, al richiedente. Nel
caso in cui non confermi la decisione, accrediterà il richiedente e gli fornirà un numero di accreditamento.
SOSPENSIONE E CANCELLAZIONE
9. (1) Subordinatamente al sottoparagrafo (2), su raccomandazione dell’organismo di verifica della
conformità, l’Agenzia sospenderà l’accreditamento dell’organismo di certificazione se l’organismo di
certificazione non ha soddisfatto una qualsiasi delle disposizioni della Legge, di questo Regolamento o di
ISO/IEC 65.
(2) Non verrà sospeso alcun accreditamento a meno che l’Agenzia non abbia adottato le seguenti misure:
(a) abbia notificato all’organismo di certificazione che ci sono i motivi per la sospensione;
(b) abbia fornito all’ente di certificazione una copia della relazione che specifica i motivi della
sospensione, le misure correttive richieste e il periodo entro cui tali misure devono essere attuate per
evitare la sospensione; e
(c) abbia notificato la sospensione all’organismo di certificazione, se l’organismo di certificazione ha
mancato o non è in grado di applicare le misure correttive richieste entro il periodo specificato nella
relazione menzionata nel paragrafo (b).
(3) Se l’organismo di certificazione non ha attuato le misure correttive richieste oppure la loro attuazione non
è possibile entro il periodo specificato nella relazione di cui al paragrafo (2)(b), l’organismo di certificazione
potrà ottenere dall’organismo di verifica della conformità una proroga entro cui attuare tali misure.
(4) La sospensione resta in vigore fino a quando le misure correttive richieste non siano attuate
dall’organismo di certificazione e verificate dall’organismo di verifica della conformità oppure fino
all’annullamento dell’accreditamento.
(5) L’Agenzia annullerà l’accreditamento se
(a) la richiesta fatta secondo la sezione 5 contiene informazioni false o fuorvianti; oppure
(b) l’organismo di certificazione non ha attuato le misure correttive richieste entro i 30 giorni successivi al
giorno in cui l’accreditamento è stato sospeso o entro un periodo maggiore concesso ai sensi del
sottoparagrafo (3);
(6) Non sarà annullato nessun accreditamento a meno che l’Agenzia non abbia adottato le seguenti misure:
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(a) abbia notificato all’organismo di certificazione l’opportunità di essere ascoltato, a voce o per iscritto,
riguardo all’annullamento, abbia dato all’organismo di certificazione tale opportunità e abbia preso la
decisione non favorevole all’organismo di certificazione; e
(b) abbia inviato la notifica dell’annullamento all’organismo di certificazione e notificato all’organismo di
certificazione il suo diritto di richiedere che l’Agenzia riesamini la decisione entro 30 giorni dal ricevimento
della notifica di annullamento.
PRESENTAZIONE DEGLI ELENCHI
10. In caso di sospensione o annullamento del suo accreditamento, l’organismo di certificazione fornirà
tempestivamente all’Agenzia un elenco dei titolari di certificazione e un elenco delle richieste di certificazione
in sospeso.
PARTE 2
CERTIFICAZIONE
DETERMINAZIONE DELLA PERCENTUALE DI PRODOTTI BIOLOGICI
11. Ai fini della presente Parte e della Parte 3, la percentuale di prodotti biologici contenuta in un prodotto
multi-ingrediente sarà determinata in conformità con CAN/CGSB 32.310.
RICHIESTA DI CERTIFICAZIONE BIOLOGICA
12. (1) Coloro che desiderano ottenere la certificazione di prodotto biologico per un prodotto agricolo
dovranno presentare la domanda per iscritto all’organismo di certificazione, in conformità con il
sottoparagrafo (3), entro 12 mesi prima del giorno in cui si prevede di commercializzare il prodotto, con il
modulo fornito dall’Agenzia e sottoscritto dal richiedente.
(2) La domanda dovrà contenere
(a) il nome del prodotto agricolo;
(b) nel caso di prodotto multi-ingrediente, una dichiarazione che ne indichi la composizione e la
percentuale di prodotti biologici contenuti;
(c) una dichiarazione che indichi le sostanze usate nella produzione e lavorazione del prodotto agricolo e
che descriva il modo in cui tali sostanze sono usate; e
(d) una relazione che enunci in dettaglio i metodi usati nella produzione e lavorazione del prodotto
agricolo e dei meccanismi di controllo applicati per garantire che tali metodi soddisfino sempre i requisiti
enunciati in CAN/CGSB 32.310.
(3) Nel caso di una domanda iniziale di certificazione biologica di un prodotto elencato nella colonna 1
dell’Allegato 1, la domanda dovrà essere presentata nei tempi indicati nella colonna 2 di tale Allegato.
PROCEDURA PER LA CERTIFICAZIONE BIOLOGICA
13. (1) Un organismo di certificazione certificherà un prodotto agricolo come prodotto biologico se determina,
dopo la valutazione, che
(a) nel caso di un prodotto multi-ingrediente, almeno il 70% del suo contenuto è costituito da prodotti
biologici e la sua composizione soddisfa i requisiti enunciati in CAN/CGSB 32.310;
(b) le sostanze usate nella produzione e lavorazione del prodotto agricolo sono quelle indicate e usate nel
modo descritto in CAN/CGSB 32.311; e
(c) i metodi di produzione e lavorazione usati e i meccanismi di controllo applicati soddisfano i requisiti
indicati in CAN/CGSB 32.310 e i principi generali conformi alla produzione biologica indicati in tale
standard.
(2) L’organismo di certificazione rilascerà al richiedente i documenti che confermano la certificazione
biologica del prodotto.
RICHIESTA DI CERTIFICAZIONE PER IL CONFEZIONAMENTO
E L’ETICHETTATURA DI PRODOTTI BIOLOGICI
14. (1) Coloro che desiderano confezionare ed etichettare un prodotto biologico dovranno richiedere
all’organismo di certificazione, con il modulo fornito dall’Agenzia e sottoscritto dal richiedente, un certificato
che confermi che il confezionamento e l’etichettatura sono effettuate in conformità con i requisiti enunciati in
CAN/CGSB 32.310.
(2) La richiesta dovrà contenere
(a) il nome del prodotto biologico confezionato ed etichettato;
(b) una dichiarazione che elenchi le sostanze usate nel confezionamento ed etichettatura del prodotto
biologico e che descriva il modo in cui tali sostanze sono usate; e
(c) una relazione che enunci in dettagli i metodi di confezionamento ed etichettatura usati e i meccanismi
di controllo applicati per garantire che tali metodi soddisfino sempre i requisiti enunciati in CAN/CGSB
32.310.
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PROCEDURA PER LA CERTIFICAZIONE DEL CONFEZIONAMENTO
ED ETICHETTATURA DI PRODOTTI BIOLOGICI
15. (1) L’organismo di certificazione certificherà il confezionamento e l’etichettatura di un prodotto biologico
se stabilisce, dopo la verifica, che
(a) le sostanze usate nel confezionamento ed etichettatura del prodotto biologico sono quelle indicate e
usate nel modo descritto in CAN/CGSB 32.311; e
(b) i metodi di confezionamento ed etichettatura usati e i meccanismi di controllo applicati soddisfano i
requisiti enunciati in CAN/CGSB 32.310 e i principi generali conformi alla produzione biologica indicata in
tale standard.
(2) La certificazione di confezionamento ed etichettatura dei prodotti biologici resta in vigore per un periodo
di 12 mesi a partire dal giorno in cui viene concessa.
CERTIFICAZIONI RILASCIATE PRECEDENTEMENTE
16. Eventuale certificazione rilasciata prima dell’entrata in vigore del presente Regolamento da un
organismo di certificazione il cui accreditamento è riconosciuto ai sensi della sezione 4 è ritenuto siano
emesse ai sensi del presente Regolamento.
DATI
17. Il titolare di certificazione conserverà i dati indicati in CAN/CGSB 32.310.
VARIAZIONI CHE INFLUISCONO SULLA CERTIFICAZIONE
18. Il titolare di certificazione notificherà immediatamente all’organismo di certificazione eventuale variazione
che potrebbe influire sulla certificazione e di eventuali reclami ricevuti relativi all’integrità biologica del
prodotto indicato nella certificazione.
MACELLAZIONE, TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO
19. La macellazione di bestiame biologico o il trasporto ed il magazzinaggio di bestiame biologico o di un
prodotto biologico verranno effettuati in modo da garantire che l’integrità biologica del prodotto o del
bestiame siano conformi ai requisiti enunciati in CAN/CGSB 32.310.
SOSPENSIONE E ANNULLAMENTO
20. (1) Subordinatamente al sottoparagrafo (2), l’organismo di certificazione sospenderà la certificazione
indicata nelle sezioni 13 o 15 se
(a) il titolare della certificazione non ha rispettato le disposizioni della Legge, il presente Regolamento o la
certificazione;
(b) nel caso di prodotto multi-ingrediente, meno del 70% del suo contenuto è biologico;
(c) le sostanze usate dal titolare della certificazione sono diverse da quelle indicate in CAN/CGSB 32.311;
(d) il prodotto agricolo entra in contatto con sostanze diverse da quelle indicate in CAN/CGSB 32.311;
(e) le sostanze usate dal titolare della certificazione sono quelle indicate in CAN/CGSB 32.311, ma non
sono usate nel modo descritto in tale standard; o
(f) i metodi di produzione, lavorazione, confezionamento ed etichettatura usati dal titolare della
certificazione non soddisfano i requisiti indicati in CAN/CGSB 32.310, o i principi generali conformi alla
produzione biologica indicati in tale standard.
(2) Non verrà sospesa alcuna certificazione a meno che l’organismo di certificazione non abbia adottato le
seguenti misure:
(a) abbia notificato al titolare della certificazione che ci sono motivi per la sospensione;
(b) abbia fornito al titolare della certificazione una copia della relazione che specifica i motivi della
sospensione, the le misure correttive richieste e il periodo entro cui tali misure devono essere applicate
per evitare la sospensione; e
(c) abbia notificato la sospensione al titolare della certificazione, se il titolare manca di attuare o non è in
grado di attuare le misure correttive richieste entro un periodo di tempo specificato nella relazione indicata
nel paragrafo (b).
(3) se il titolare della certificazione non ha attuato le misure correttive richieste o la loro attuazione non è
possibile entro il periodo specificato nella relazione indicata al paragrafo (2)(b), il titolare della certificazione
potrà ottenere dall’organismo di certificazione un periodo di proroga entro cui attuare tali misure.
(4) La sospensione resta in vigore fino a che non siano attuate le misure correttive richieste da parte del
titolare della certificazione e queste non siano verificate dall’organismo di certificazione oppure fino
all’annullamento della certificazione.
(5) L’organismo di certificazione annullerà la certificazione se
(a) la richiesta fatta ai sensi della sezione 12 o 14 contiene informazioni false o fuorvianti; oppure
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(b) il titolare della certificazione non ha attuato le misure correttive richieste entro i 30 giorni successivi al
giorno in cui la certificazione è stata sospesa o entro il periodo di proroga concesso ai sensi del
sottoparagrafo (3).
(6) Non sarà annullata nessuna certificazione a meno che l’organismo di certificazione non abbia adottato le
seguenti misure:
(a) abbia notificato al titolare della certificazione la possibilità di essere ascoltato, oralmente o per iscritto,
riguardo all’annullamento, abbia dato al titolare tale opportunità e abbia preso una decisione non
favorevole al titolare; e
(b) abbia inviato una notifica di annullamento al titolare della certificazione.
PARTE 3
ETICHETTE
LINGUE
21. Eventuale affermazione o dichiarazione di cui alle sezioni 24 e 25 appariranno sull’etichetta di un
prodotto biologico in lingua inglese e francese oppure in una di tali lingue se, in conformità con il
sottoparagrafo B.01.012(3), (7) o (11) del Food and Drug Regulations [Regolamento relativi ai prodotti
alimentari e ai farmaci], le informazioni che quel Regolamento richiede che siano indicate sull’etichetta
possono essere esclusivamente in quella lingua.
LOGO
22. Il logo indicato nell’Allegato 2 è prescritto quale legenda di prodotto agricolo.
USO DI LEGENDA DI PRODOTTO AGRICOLO
23. (1) Nessuna persona potrà utilizzare il logo di cui all’Allegato 2 per un prodotto che non sia un prodotto
biologico.
(2) Nonostante il sottoparagrafo (1), nessuna persona potrà utilizzare il logo di cui all’Allegato 2 per un
prodotto multi-ingrediente il cui contenuto biologico sia inferiore al 95%.
REQUISITI DI ETICHETTATURA E PUBBLICITÀ
24. (1) Nessuna persona potrà applicare una etichetta ad un prodotto, o fare pubblicità a un prodotto,
usando le parole “biologico”, “coltivato biologicamente”, “allevato biologicamente”, “prodotto biologicamente”
– o frasi simili, incluse le abbreviazioni i simboli e le rese fonetiche di tali termini, a meno che il prodotto sia:
(a) un prodotto biologico, diverso da un prodotto biologico che sia un prodotto multi-ingrediente; oppure
(b) un prodotto multi-ingrediente che sia un prodotto biologico e che abbia almeno il 95% di contenuto
biologico.
(2) Nonostante il sottoparagrafo (1), un prodotto multi-ingrediente che è un prodotto biologico ma che ha
meno del 95% di contenuto biologico può essere etichettato o pubblicizzato con le parole “ingredienti
biologici” se queste parole:
(a) sono precedute immediatamente dal numero percentuale arrotondato per difetto al numero intero più
vicino, del contenuto biologico; e
(b) sono della stessa dimensione e rilievo delle parole precedenti, numeri, segni o simboli che indicano la
percentuale applicabile.
(3) Nonostante il sottoparagrafo (1), una lista di ingredienti sull’etichetta applicata ad un prodotto multiingrediente che non è un prodotto biologico, deve indicare quali ingredienti sono biologici.
ALTRI REQUISITI
25. Nessuna persona potrà applicare una etichetta contenente le parole riferite nelle sezioni 24(1) o (2) ad
un prodotto biologico, a meno che l’etichetta contenga anche:
(a) il nome dell’organismo di certificazione che ha certificato il prodotto come biologico;
(b) nel caso di prodotto multi-ingrediente, il contenuto biologico identificato come biologico nel suo elenco
di ingredienti; e
(c) nel caso di prodotto importato per il quale la legenda di prodotto agricolo viene usata sull’etichetta, la
dichiarazione “Prodotto di” immediatamente precedente il nome del paese di origine o la dichiarazione
“Importato” attiguo alla legenda.
PARTE 4
COMMERCIO INTERPROVINCIALE E INTERNAZIONALE
COMMERCIO INTERPROVINCIALE
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Norme del Canadian Organic Regime
26. Nessuna persona potrà commercializzare un prodotto come prodotto biologico nel commercio
interprovinciale a meno che il prodotto soddisfi i requisiti stabiliti nel presente Regolamento.
IMPORTAZIONE
27. (1) Nessuna persona potrà importare o commercializzato un prodotto come prodotto biologico in Canada
a meno che il prodotto:
(a) è un prodotto biologico ai sensi del presente Regolamento; oppure
(b) è originario di un paese con cui l’Agenzia ha stipulato un accordo riguardante l’importazione e
l’esportazione di prodotti biologici, e il prodotto è certificato come biologico in conformità con l’accordo da
parte di un organismo di certificazione riconosciuto da quel paese.
(2) Nonostante il sottoparagrafo (1), un prodotto originario di un paese che non ha stipulato un accordo
riguardante l’importazione e l’esportazione di prodotti biologici potrà essere importato e commercializzato in
Canada come prodotto biologico se è certificato come biologico da un organismo di certificazione
riconosciuto da un paese indicato nel paragrafo (1)(b) e la certificazione avviene in conformità con l’accordo
indicato in quel paragrafo.
28. Chiunque importi un prodotto e lo commercializzi in Canada come prodotto biologico dovrà essere in
grado di dimostrare, in qualsiasi momento, che il prodotto soddisfa uno dei requisiti indicati nel paragrafo 27
e conserverà i documenti che attestano che il prodotto è biologico.
ABROGAZIONE
29. L’Organic Products Regulations [Regolamento per i prodotti biologici], registrazione SOR/2006-338, è
abrogato.
ENTRATA IN VIGORE
32. Il presente Regolamento entra in vigore in data 30 giugno 2009.
ALLEGATO 1
(Sottoparagrafo 12(3))
TEMPI PRESCRITTI
articolo Colonna 1
Prodotto agricolo
Colonna 2
Tempi prescritti
1.
Prodotti dell’acero
15 mesi prima del giorno in cui si prevede di commercializzare il
prodotto
2.
colture di campo o colture
15 mesi prima del giorno in cui si prevede di commercializzare il
coltivate in serra con un sistema prodotto
permanente di coltivazione nel
terreno
ALLEGATO 2
(Sezioni 22 e 23)
LOGO
Il logo può essere sia in nero con sfondo bianco (come illustrato), in nero su sfondo trasparente o a colori.
Se a colori lo sfondo è bianco o trasparente, i bordi interni, esterni e le colline sono verdi (Pantone no. 368),
la foglia di acero rossa (Pantone no. 186) e le lettere sono nere.
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Norme del Canadian Organic Regime
STANDARD NAZIONALE DEL CANADA
CAN/CGSB-32.310-2006
Sostituisce CAN/CGSB-32.310-99
Revisionato Ottobre 2008,
Dicembre 2009 e Giugno 2011
Modificato ad ottobre 2008
SISTEMI DI PRODUZIONE BIOLOGICA
PRINCIPI GENERALI E STANDARD DI GESTIONE
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Norme del Canadian Organic Regime
Il CANADIAN GENERAL STADARDS NATIONAL
BOARD (CGSB), sotto i cui auspici è stato sviluppato il
presente Standard Nazionale del Canada, è un’agenzia
governativa all’interno dei Lavori Pubblici e Servizi
Governativi del Canada. CGSB si occupa della
elaborazione di standard volontari in una vasta gamma
di materie attraverso commissioni normative e
procedura di consenso. Le commissioni normative sono
composte dai rappresentanti di corrispondenti gruppi di
interesse tra cui produttori, consumatori e altri utenti,
rivenditori al dettaglio, governi, istituzioni scolastiche,
associazioni di categoria, tecniche e professionali, e
organizzazioni di ricerca e di prova. Ogni determinato
standard viene sviluppato in base al consenso delle
opinioni espresse da tali rappresentanti.
CGSB è stato accreditato dallo Standards Council of
Canada come organizzazione nazionale per lo sviluppo
di standard. Le norme da esso sviluppate e presentate
come National Standards of Canada sono conformi ai
criteri e alle procedure stabilite a tale scopo dallo
Standards Council of Canada. Oltre alle norme
pubblicate come Standard Nazionali, CGSB elabora
standard per soddisfare le esigenze specifiche in
risposta alle richieste provenienti da diverse fonti sia nel
settore pubblico che in quello privato. Sia gli standard
CGSB che gli standard nazionali CGSB sono sviluppati
in conformità alle politiche descritte nel Manuale delle
politiche del CGSB per lo sviluppo e l’esame degli
standard [CGSB Policy Manual for the Development
and Review of Standards].
Gli standard CGSB sono soggetti ad esame e revisione
per garantire che essi siano al passo con il progresso
tecnologico. I suggerimenti per il loro miglioramento,
che sono sempre bene accetti, dovranno essere
sottoposti all’attenzione delle commissioni normative
competenti. Le modifiche agli standard vengono
emesse come schede di emendamenti a parte oppure
sono inserite nelle nuove edizioni degli standard stessi.
Un elenco aggiornato degli standard CGSB,
comprendenti i dettagli sulle edizioni più recenti e gli
emendamenti, oltre alle istruzioni ordinatorie, si trovano
nel Catalogo CGSB che viene pubblicano con cadenza
annuale ed è disponibile gratuitamente su richiesta. È
inoltre disponibile una versione elettronica, ECAT.
Ulteriori informazioni suoi prodotti e servizi CGSB sono
disponibili sul nostro sito web: www.ongc-cgsb.ca.
Sebbene l’applicazione primaria del presente standard
sia dichiarata nel suo Ambito di applicazione, è
importante osservare che spetta agli utenti dello
standard giudicare la sua idoneità per il loro scopo
specifico.
La prova e la valutazione di un prodotto a fronte del
presente standard potrà richiedere l’impiego di materiali
e/o apparecchiature che potrebbero essere pericolosi. Il
presente documento non pretende di trattare tutti gli
aspetti relativi alla sicurezza collegati col suo impiego.
Chiunque usi il presente standard ha la responsabilità
di consultare le autorità competenti e stabilire le proprie
pratiche di sicurezza e salute, oltre ad eventuali
requisiti normativi applicabili prima del suo impiego.
CGSB non si assume né accetta alcuna responsabilità
per eventuali lesioni o danni che potrebbero verificarsi
durante o come risultato di prove ovunque esse siano
eseguite.
Si richiama l’attenzione sulla possibilità che alcuni degli
elementi del presente standard canadese possa essere
oggetto di diritti di brevetto. CGSB non sarà ritenuto
responsabile dell’identificazione di alcuni o tutti tali diritti
di brevetto. Gli utenti del presente standard sono
CCPB SRL – Bologna (Italy)
espressamente avvertiti che la determinazione della
validità di tali diritti di brevetto è totalmente di loro
responsabilità.
Ulteriori informazioni su CGSB e i suoi servizi e
standard potranno essere richieste a:
The Manager
Strategic Standardization Division
Canadian General Standards Board
Gatieneau, Canada
K1A 1G6
Lo STANDARDS COUNCIL OF CANADA è l’organismo
di coordinamento del National Standards System, una
federazione di organizzazioni autonome e indipendenti
che operano per l’ulteriore sviluppo e miglioramento
della standardizzazione volontaria nell’interesse
nazionale.
Gli obiettivi principali del Council sono di favorire e
promuovere la standardizzazione volontaria come
mezzo per far progredire l’economia nazionale,
migliorare la salute, la sicurezza e il benessere
pubblico, assistere e proteggere i consumatori, facilitare
il commercio nazionale ed internazionale, e migliorare
la cooperazione internazionale nel settore della
standardizzazione.
Un National Standard of Canada è una norma che è
stato approvata dallo Standards Council of Canada e
che riflette un accordo ragionevole tra le opinioni di una
serie di esperti il cui interesse collettivo fornisce, nella
misura maggiore possibile, una rappresentanza
equilibrata di produttori, utenti, consumatori e altri con
interessi pertinenti, come può essere appropriato per le
questioni in oggetto. Generalmente si tratta di uno
standard che è in grado di apportare un contributo
significativo e tempestivo all’interesse nazionale.
L’approvazione della norma come National Standard of
Canada indica che quella norma è conforme ai criteri e
alle procedure stabilite dallo Standards Council of
Canada. L’approvazione non si riferisce al contenuto
tecnico della norma; questo resta di responsabilità
dell’organizzazione di sviluppo degli standard
accreditata.
Coloro che hanno bisogno di applicare norme sono
incoraggiati ad usare i National Standards of Canada
quando possibile. Queste norme sono oggetto di
periodiche revisioni; quindi agli utenti si raccomanda di
richiedere l’edizione più recente della norma
all’organizzazione che la elabora.
La responsabilità dell’approvazione dei National
Standards of Canada è dello:
Standards Council of Canada
270 Albert Street
Suite 200
Ottawa, Ontario
K1P 6N7
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Norme del Canadian Organic Regime
INDICE
CANADIAN GENERAL STANDARDS BOARD............................................................................................... 12
INTRODUZIONE ......................................................................................................................................... 12
I.
Descrizione ........................................................................................................................................... 12
II.
Principi generali e produzione biologica ........................................................................................... 12
III.
Pratiche biologiche............................................................................................................................ 12
1.
AMBITO DI APPLICAZIONE............................................................................................................. 14
2.
PUBBLICAZIONI CITATE ................................................................................................................. 15
3.
DEFINIZIONI E TERMINOLOGIA..................................................................................................... 15
4.
PIANO BIOLOGICO.......................................................................................................................... 18
5.
PRODUZIONE DELLE COLTURE.................................................................................................... 19
7.
REQUISITI PRODUTTIVI SPECIFICI............................................................................................... 30
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Norme del Canadian Organic Regime
CANADIAN GENERAL STANDARDS BOARD
SISTEMI DI PRODUZIONE BIOLOGICA
PRINCIPI GENERALI E STANDARD DI GESTIONE
INTRODUZIONE
I.
Descrizione
La produzione biologica è un sistema olistico ideato per ottimizzare la produttività e l’idoneità di
diverse comunità all’interno dell’ecosistema, comprendente gli organismi del suolo, le piante, il
bestiame e la popolazione. Lo scopo principale della produzione biologica è quello di sviluppare
imprese che siano sostenibili e in armonia con l’ambiente.
CAN/CGSB-32.310, Sistemi di produzione biologica – Principi generali e standard di gestione,
descrive i principi e gli standard di gestione dei sistemi di produzione biologica.
CAN/CGSB-32.311, Sistemi di produzione biologica – Elenco delle sostanze permesse, fornisce gli
elenchi delle sostanze che è permesso impiegare nei sistemi di produzione biologica.
Come nel caso di tutti i prodotti venduti in Canada, i fattori produttivi biologici, ad esempio ma non
limitati a fertilizzanti, additivi per mangimi, pesticidi, ammendanti del terreno, medicinali veterinari,
additivi e ausiliari di trasformazione, sanitizzanti e detergenti, e i prodotti derivati dall’agricoltura
biologica, ad esempio ma non limitati a mangimi ed alimenti, dovranno soddisfare tutti i requisiti
normativi applicabili.
II.
Principi generali e produzione biologica
La produzione biologica è basata su principi che supportano pratiche salutari. Tali principi mirano a
migliorare la qualità e la durabilità dell’ambiente attraverso specifici metodi di produzione e di
gestione. Essi inoltre mirano a garantire il trattamento umano degli animali.
I principi generali della produzione biologica comprendono i seguenti:
1.
Proteggere l’ambiente, minimizzare il degradamento e l’erosione del suolo, ridurre
l’inquinamento, ottimizzare la produttività biologica e promuovere uno stato di salute stabile.
2.
Mantenere una fertilità del terreno a lungo termine ottimizzando le condizioni per l’attività
biologica del suolo stesso.
3.
Mantenere la diversità biologica all’interno del sistema.
4.
Riciclare i materiali e le risorse nella misura maggiore possibile all’interno dell’impresa.
5.
Fornire una assistenza costante che promuova la salute e soddisfi le esigenze
comportamentali del bestiame.
6.
Preparare i prodotti biologici, enfatizzando l’attenta lavorazione e i metodi di gestione al fine
di mantenere l’integrità biologica e le qualità essenziali dei prodotti in tutte le fasi della
produzione.
7.
Fare affidamento sulle risorse rinnovabili nei sistemi agricoli organizzati a livello locale.
III.
Pratiche biologiche
Né il presente standard1 né i prodotti biologici etichettati in conformità con esso costituiscono una
dichiarazione specifica riguardo alla salute, la sicurezza e la nutrizione di tali prodotti biologici.
I metodi di gestione sono selezionati accuratamente al fine di ripristinare e quindi sostenere la
stabilità ecologica all’interno dell’impresa e dell’ambiente circostante. La fertilità del suolo viene
mantenuta e migliorata promuovendo l’attività biologica ottimale nel suolo e la conservazione delle
risorse del terreno. Erbe infestanti, animali infestanti e malattie sono gestiti usando metodi di
controllo meccanici e biologici, e pratiche di coltivazione, tra cui il ricorso a lavorazioni ridotte del
suolo. La selezione e la rotazione delle colture sono importanti per la gestione del ciclo delle
sostanze nutritive, il riciclo dei residui vegetali e animali, la gestione dell’acqua, l’aumento degli
1
In tutto il presente documento i riferimenti al “presente standard” si riferiscono a CAN/CGSB-32.310,
Sistemi di Produzione Biologica – Principi Generali e Standard di Gestione.
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Norme del Canadian Organic Regime
insetti benefici per favorire un equilibrato rapporto predatore-preda, la promozione della diversità
biologica e la gestione degli animali nocivi basata su criteri ecologici.
Secondo il sistema di produzione biologica, al bestiame vengono fornite condizioni di vita e spazi
appropriati ai loro requisiti di comportamento e mangime prodotto in maniera biologica. Queste
pratiche mirano a minimizzare lo stress, favorire la buona salute e prevenire le malattie.
I prodotti biologici sono prodotti e lavorati secondo un sistema che si adopera per preservare
l’integrità dei principi del presente standard.
Le pratiche biologiche ed il presente standard non possono garantire che i prodotti biologici siano
completamente esenti da residui di sostanze vietate e altre sostanze contaminanti, dato che
l’esposizione a tali composti dall’atmosfera, suolo, acque freatiche e altre fonti potrebbero essere al
di fuori del controllo dell’operatore. Le pratiche permesse dal presente standard sono ideate per
garantire la quantità inferiore possibile di residui ai livelli minimi possibili.
Nello sviluppo dello standard è stata riconosciuta la differenza tra le regioni agricole del Canada che
richiedono pratiche diverse per soddisfare le esigenze produttive.
Questo standard è destinato alla certificazione e alla regolamentazione per prevenire le pratiche
ingannevoli sul mercato. La certificazione di un processo, piuttosto che il prodotto finale, richiede
un’azione responsabile da tutte le parti coinvolte.
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Norme del Canadian Organic Regime
CANADIAN GENERAL STANDARDS BOARD
SISTEMI DI PRODUZIONE BIOLOGICA
PRINCIPI GENERALI E STANDARD DI GESTIONE
1.
1.1
AMBITO DI APPLICAZIONE
I prodotti alimentari e gli altri prodotti agricoli faranno riferimento a metodi di produzione biologica
esclusivamente se essi provengono da un sistema di aziende agricole che impiegano pratiche di
gestione che cercano di avere cura degli ecosistemi al fine di ottenere una produttività sostenibile; e
che forniscono un controllo di erbe infestanti, animali infestanti e malattie attraverso l’aumento della
biodiversità, il riciclo di residui vegetali e animali, la selezione e rotazione delle colture, la gestione
dell’acqua, dissodamento e coltivazione.
1.2
Il presente standard vale per i seguenti prodotti:
a.
piante e prodotti vegetali non lavorati, bestiame e prodotti derivati dagli animali, nella misura in
cui i principi di produzione e norme specifiche di verifica per essi sono descritti nello standard.
b.
prodotti vegetali e del bestiame trasformati destinati al consumo umano o utilizzo e derivati
dagli articoli menzionati nel paragrafo 1.2.a.
c.
mangimi per il bestiame.
d.
prodotti vegetali trasformati e prodotti animali destinati al consumo animale o utilizzo e derivati
dagli articoli menzionati nel paragrafo 1.2.a.
1.3
Le quantità e le dimensioni nel presente standard vengono forniti in unità metriche con gli equivalenti
in yarde e libbre, ottenute prevalentemente attraverso una conversione approssimativa fornita tra
parentesi. Le unità metriche saranno considerate ufficiali nel caso di controversia o difficoltà
imprevista derivante dalla conversione.
1.4
Sostanze proibite, metodi o ingredienti nella produzione e nella manipolazione biologica
1.4.1
Quando si producono o manipolano prodotti biologici, è vietato usare le seguenti sostanze o
tecniche:
a.
tutti i materiali e i prodotti derivati da ingegneria genetica poiché questi non sono compatibili
con i principi generali della produzione biologica e quindi non sono accettati ai sensi del
presente standard, ad eccezione dei vaccini solo se sono stati prodotti su substrati da
ingegneria genetica ma che non sono essi stessi prodotti dell’ingegneria genetica, come
specificato in CAN/CGSB-32.311
b.
pesticidi sintetici (es. defoglianti ed essiccanti, fungicidi, insetticidi e rodenticidi), conservanti
del legno (es. arseniato) o altri pesticidi, eccetto come specificato in CAN/CGSB-32.311
c.
fertilizzanti o materiale animale e vegetale compostato che contiene una sostanza proibita di
cui al paragrafo 1.4.11 (e non compresa in CAN/CGSB-32.311)
d.
liquami, in qualsiasi forma, come definiti nel presente standard, come ammendanti del terreno
e.
regolatori della crescita sintetici
f.
farmaci veterinari allopatici sintetici, tra cui gli antibiotici e i parassiticidi, eccetto come
specificato nel presente standard
g.
sostanze di lavorazione sintetiche, ausiliari e ingredienti, e additivi alimentari e ausiliari di
lavorazione comprendenti solfati, nitrati e nitriti, eccetto come specificato in CAN/CGSB32.311
h.
ionizzazione, radiazione e forme di irradiazione dei prodotti destinati ai prodotti alimentari o i
loro fattori produttivi, come definito nel presente standard, con l’eccezione di quanto
specificato in CAN/CGSB-32.311
i.
apparecchiature, materiali per l’imballaggio e contenitori per la conservazione, oppure bins
che contengono un fungicida sintetico, un conservante o un fumigante
j.
sostanze che non sono comprese in CAN/CGSB-32.311, eccetto come disposto dal presente
standard
k.
animali clonati allevati e la loro progenie. Un produttore deve conoscere la genealogia di ogni
animale non biologico portato sotto la propria gestione biologica.
l.
prodotti nano tecnologici appositamente fabbricati, o nanoprocessi che implicano la
manipolazione intenzionale di materia in scala nanometrica per ottenere nuove proprietà o
funzioni che sono diverse dalle proprietà e funzioni dei materiali in scala macrometrica,
eccetto particelle di dimensioni nanometriche che si trovano in natura, o quelle prodotte
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Norme del Canadian Organic Regime
accidentalmente attraverso processi normali come la macinatura di farina, o particelle di
dimensioni nanometriche usate in un modo tale da garantire il non trasferimento al prodotto.
1.4.2
Non dovrà essere presente in un prodotto biologico lo stesso ingrediente sia in forma biologica che
non biologica.
2.
2.1
PUBBLICAZIONI CITATE
Nel presente standard sono citate le seguenti pubblicazioni:
2.1.1
Canadian General Standard Board (CGSB)
CAN/CGSB-32.311 – Organic Production Systems – Permitted Substances List
2.1.2
Health Canada
Food and Drug Regulation (C.R.C., c.870)
2.2.
Un riferimento con data nel presente standard si riferisce alla versione indicata. Un riferimento senza
data si riferisce alla versione più recente. Le fonti vengono fornite nella sezione Note.
3.
DEFINIZIONI E TERMINOLOGIA
3.1
Nel presente standard sono impiegate le seguenti definizioni:
Aeroponics
(Aeroponico)
Il metodo di coltivazione senza l’uso del suolo, dove le piante sono sospese con le loro radici
parzialmente o completamente esposte all’aria.
Agricultural Product
(Prodotto agricolo)
Un animale, una pianta, un prodotto animale o vegetale, oppure un prodotto, tra cui eventuali
prodotti alimentari o bevande completamente o parzialmente derivati da un animale o una
pianta.
Agroecosystem
(Agroecosistema)
Un sistema che consiste di forma, funzione, interazione ed equilibrio degli elementi biotici e
abiotici presenti nell’ambiente di una determinata azienda agricola.
Allopathic
(Allopatico)
Che impiega l’allopatia.
Allopathy
(Allopatia)
Metodo di cura delle malattie con sostanze che producono una reazione o effetti diversi da
quelli provocati dalla malattia stessa.
Annual seedling
(Plantula annuale)
Pianta giovane cresciuta da semi che completerà il suo ciclo di vita o produrrà un raccolto e
potrà essere raccolta nella stessa stagione o anno agrario in cui è stata piantata.
Antibiotic
(Antibiotico)
Varie sostanze che contengono una determinata quantità di sostanza chimica prodotta da un
microrganismo, come la penicillina, e che sono usate per inibire o distruggere la crescita di
microrganismi per prevenire o curare malattie.
Apicolture
(Apicoltura)
La gestione e produzione di api mellifere e regine ed i loro prodotti (es. miele, cera d’api,
polline, pappa reale, propoli e veleno d’api).
Biodegradable
(Biodegradabile)
Capace di decomposizione biologica in componenti chimici o biochimici più semplici.
Buffer Zone
(Zona cuscinetto)
Area dai contorni chiaramente definibili e individuabili che confina un’unità di produzione
biologica da adiacenti aree non biologiche
Cloned animals
(Animali clonati)
Animali identici risultanti dalla manipolazione dell’uomo di embrioni o da pratiche di embriotransfer, utilizzando tecniche quali il trasferimento del nucleo di cellule somatiche, il
trasferimento del nucleo di cellule embrionali e la divisione embrionale.
Commercially
Available
(Disponibile sul
mercato)
La capacità documentata di ottenere un fattore produttivo oppure un ingrediente in forma,
qualità, quantità o varietà appropriata al fine di soddisfare una funzione essenziale in un
sistema biologico di coltivazione, preparazione o manipolazione.
Commingling
(Mescolare)
Contatto fisico tra prodotti biologici sfusi, sciolti o non confezionati e prodotti non biologici
durante la produzione, preparazione, trasporto, magazzinaggio o manipolazione.
Compost
(Compost)
Il prodotto di un processo aerobico gestito in modo attento per mezzo del quale materiali non
sintetici vengono digeriti da microrganismi. I materiali biologici per il compostaggio verranno
gestiti in modo adeguato per raggiungere temperature per la necessaria durata al fine di
stabilizzare in modo efficace le sostanze nutritive e uccidere gli agenti patogeni per l’uomo.
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Norme del Canadian Organic Regime
Compost Tea
Soluzione ammendante del terreno creata per mezzo di compost maturo in macerazione al
fine di promuovere lo sviluppo di batteri utili.
Crop Rotation
(Rotazione delle
colture)
La pratica di alternare le colture in un determinato campo secondo una sequenza
programmata in anni agrari successivi in modo che non vengano coltivate continuamente nello
stesso campo colture della stessa specie o famiglia. I sistemi di colture perenni impiegano
tecniche come coltivazioni a filari, coltivazione intercalare e siepi per introdurre la diversità
biologica in vece della rotazione delle colture.
Perennial Crop
(Coltura perenne)
Qualsiasi coltura, diversa da una coltura biennale, che può essere raccolta dalla stessa
semina per più di un anno agrario e che richiede almeno un anno dal momento della semina
prima del raccolto.
Feed Additive
(Additivo per
mangimi)
Una sostanza aggiunta al mangime in piccole quantità per soddisfare uno specifico bisogno
nutrizionale (es. sostanze nutritive essenziali sotto forma di amminoacidi, vitamine e minerali).
Feed Supplement
(Integratore per
mangimi)
“Integratore” significa un mangime che viene usato con un altro mangime per migliorare
l’equilibrio nutritivo del risultato finale, e che si intende
a. somministrare non diluito come integratore di altri mangimi,
b. oppure presentato a scelta con altre parti della razione disponibile separatamente;
oppure
c. diluito e mischiato per produrre un mangime completo
Nota: in Canada, la legge richiede che il mangime risultante sia accettabile per la
registrazione.
Fertilizer
(Fertilizzante)
Una sostanza singola o miscelata composta di una o più sostanze nutritive vegetali.
Food Additive
(Additivo alimentare)
Questo termine ha lo stesso significato che ha nella Sezione B.01.001 della Parte B di Food
and Drug Regulations (Regolamento dei prodotti alimentari e dei farmaci).
Food Irradiation
(Irradiazioni degli
alimenti)
Metodo di disinfezione o conservazione per prodotti alimentari sfusi o confezionati che
controlla l’infestazione di insetti e che riduce il carico microbico per mezzo di radiazioni
ionizzanti da Cobalto-60 o Cesio-137; oppure raggi X generati da una macchina azionata al
livello di energia di 5 MeV o inferiore; oppure da elettroni generati da una macchina azionata al
livello di energia di 10 MeV o inferiore.
Forage
(Foraggio)
Materiale vegetativo allo stato fresco, secco o di insilato (pascolo, fieno o silaggio) con cui
viene alimentato il bestiame.
Genetic Engineering
(Ingegneria genetica)
Si riferisce alle tecniche per mezzo delle quali il materiale genetico di un organismo viene
modificato in un modo che non si verifica in natura per mezzo di moltiplicazione e/o
ricombinazione naturale. Gli esempi di tecniche usate nella ingegneria genetica comprendono
ma non sono limitati a
le tecniche di DNA ricombinante (o rDNA) che impiegano sistemi di vettori
tecniche che implicano l’introduzione diretta nell’organismo di materiali ereditari preparati
al di fuori dall’organismo
fusione cellulare (tra cui la fusione di protoplasti) o tecniche di ibridizzazione che
superano le barriere di ricombinazione o riproduttive naturali fisiologiche, nei casi in cui le
cellule del donatore/protoplasti non rientrano nella stessa famiglia tassonomica
A meno che l’organismo donatore/destinatario non derivi da una delle tecniche di cui sopra,
esempi di tecniche non comprese in questa definizione comprendono
fertilizzazione in vitro
coniugazione, trasduzione, trasformazione, oppure eventuale altro processo naturale;
induzione della poliploidia
fusione cellulare (tra cui la fusione di protoplasti) oppure tecniche di ibridizzazione dove
le cellule del donatore/protoplasti appartengono alla stessa famiglia tassonomica.
Handling
(Manipolazione)
Eventuale operazione o parte di operazione che riceve o altrimenti acquisisce prodotti agricoli
per la rivendita, compresi i rivenditori finali dei prodotti agricoli, che lavorano e trasformano, reimballano o ri-etichettano tali prodotti.
Herbivore
(Erbivoro)
Un animale che si alimenta principalmente di vegetali.
Homeopathic
(Omeopatico)
Che usa l’omeopatia
Homeopathy
(Omeopatia)
Cura della malattia che si basa sulla somministrazione di dosi ridotte della sostanza che in
quantità massicce provoca negli animali sani sintomi simili a quelli della malattia stessa.
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Norme del Canadian Organic Regime
Hydroponics
(Idroponico)
La coltivazione di piante (fiori e ortaggi) in una soluzione nutriente liquida senza il supporto del
suolo. Il suolo è rimpiazzato da un supporto inerte (es. sabbia comune, argilla espansa, lana di
roccia). Le piante sono coltivate utilizzando una soluzione nutritiva che è portata ad ogni
pianta tenendo in considerazione i requisiti della specie.
Ingredient
(Ingrediente)
Ogni sostanza, tra cui additivi alimentari, usati nella fabbricazione o preparazione di un
prodotto. La sostanza può essere presente nel prodotto finale anche in forma modificata.
Input
(Input)
Sostanze che sono utilizzate o direttamente applicate in un sistema di produzione biologica: in
particolare fertilizzanti, integratori per mangimi, pesticidi, ammendanti del suolo, medicinali
veterinari, additivi e ausiliari di fabbricazione, sanitizzanti e materiali per la pulizia.
Livestock
(Bestiame)
Bestiame indica eventuali animali domestici o addomesticati tra cui i bovini (es. bufali e
bisonti), ovini, suini, caprini, equini, pollame e api allevati per il consumo o la produzione di
alimenti. I prodotti della caccia e della pesca o gli animali selvatici non sono compresi in
questa definizione.
Manure
(Letame)
Feci, urina e altri escrementi del bestiame, e la lettiere usata (o sporcata) dal bestiame e che
non è stata sottoposta a compostaggio.
Nanotechnology
(Nanotecnologia)
La nanotecnologia è un campo generalmente descritto come il controllo e la
strutturazione della materia a dimensioni generalmente comprese tra 1 e 100 nm per
creare materiali, dispositivi e sistemi con proprietà e funzioni fondamentalmente
nuove. Le sostanze chimiche in nanoscala, o nanomateriali, si comportano in modo
diverso dalle controparti in macroscala, presentando proprietà meccaniche, ottiche,
magnetiche ed elettroniche diverse.
Non synthetic
(Non sintetico)
Una sostanza derivata da materiale minerale, vegetale o animale che non è sottoposta ad un
processo sintetico in conformità con il presente standard.
Nutrient Management
Plan
(Piano di gestione
delle sostanze
nutritive)
Piano integrato delle sostanza nutritive in cui i tempi e la quantità di somministrazione delle
sostanze nutritive sono basati sullo stato delle sostanze nutritive del terreno (risultati di prova
del terreno), sulle necessità nutritive della coltura, sull’ammendamento (concime, compost,
sovescio o altra sostanza permessa), sul contenuto delle sostanze nutritive e velocità prevista
di rilascio delle sostanze nutritive. Lo scopo del piano integrato di gestione delle sostanze
nutritive è quello di minimizzare la perdita delle sostanze nutritive, proteggere la qualità
dell’acqua, mantenere la fertilità del terreno e garantire l’uso efficace degli ammendanti del
terreno permessi.
Operator
(Operatore)
Ogni persona, azienda o organizzazione che produce, prepara o importa, allo scopo della
successiva commercializzazione, i prodotti indicati come biologici.
Organic Integrity
(Integrità biologica)
Il mantenimento delle qualità biologiche insite di un prodotto dal ricevimento degli ingredienti
fino al consumatore finale, in conformità con il presente standard.
Organic Product
(Prodotto biologico)
Ogni bene o prodotto ottenuto da un sistema conforme al presente standard.
Organic Production
Metodo di produzione agricola, compresa l’eventuale successiva preparazione,
(Produzione biologica) magazzinaggio e trasporto, in conformità al presente standard.
Parallel Production
(Produzione parallela)
La simultanea produzione, preparazione e trattamento di colture biologiche e non biologiche
(comprese le colture in conversione) bestiame e altri prodotti biologici della stessa o simile
varietà, non distinguibili alla vista.
Pest
(Animale nocivo)
Organismo che provoca danni agli esseri umani o alle risorse impiegate dagli essere umani,
come virus, batteri, funghi, erbe infestanti, parassiti, artropodi e roditori.
Pesticide
(Pesticida)
Ogni sostanze o miscela di sostanze intese a prevenire, distruggere, respingere o attenuare
eventuali organismi nocivi o piante.
Planting stock
Ogni pianta o tessuto vegetale, diverso dalle plantule annuali ma comprendenti rizomi, polloni,
foglie o talee, radici o tuberi, bulbi o spicchi, usati nella produzione o propagazione vegetale.
(Materiale di
riproduzione vegetale)
Preparation
(Preparazione)
Comprende, relativamente ad un prodotto agricolo, elaborazione, macellazione,
magazzinaggio, ispezione, cernita, confezionamento, assemblaggio, prezzatura, marchiatura
ed etichettatura.
Processing Aids
(Ausiliari di
lavorazione)
Sostanze che vengono aggiunte ad un alimento per un effetto tecnologico durante la
lavorazione e che non sono presenti nel prodotto alimentare finito o sono presenti a livelli
insignificanti e non funzionali.
Production Unit
(Unità produttiva)
Una parte identificabile di una azienda che produce, alleva o prepara un prodotto biologico
secondo un piano di gestione specifico.
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Records
(Registri)
Ogni informazione in formato scritto, visuale o elettronico che documentano le attività
intraprese dal produttore, da una persona che si occupa della preparazione dei prodotti
biologici in conformità con il presente standard.
Sewage Sludge
(Liquami di scarico)
Un materiale solido, liquido o semisolido formato come precipitato dal trattamento di scarichi
domestici umani liquidi e solidi, tra gli altri composti, e accumulati prevalentemente nelle
strutture di trattamento degli scarichi industriali e municipali, fognature e scarichi. I liquami di
scarico comprendono, ma non sono limitati a, scarti di serbatoi settici domestici, schiuma o
solidi eliminati nei processi di trattamento delle acque di scarico primari, secondari o avanzati;
oppure materiale derivato dai liquami di scarico.
Soil (Suolo)
Una miscela di sostanze minerali, biologiche e organismi viventi.
Split Production –
Operazione che produce, prepara e tratta prodotti agricoli biologici e non biologici (compresa
Split Operation
la conversione).
(Produzione frazionata
– Operazione
frazionata)
Synthetic Substance
(Sostanza sintetica)
Sostanza fabbricata dall’uomo formulata o prodotta da un processo chimico o da un processo
che altera chimicamente i composti estratti da piante, microrganismi e fonti animali o minerali.
Questo termine non vale per i composti sintetizzati o prodotti da processi biologici, tra cui la
lavorazione meccanica e termica.
Traceability
(Tracciabilità)
Una procedura di controllo documentale in grado di determinare l’origine, il trasferimento di
proprietà e il processo di trasporto (ad es. la catena di fornitura) di un prodotto biologico o di
un prodotto che contiene ingredienti biologici.
Transition
(Conversione)
Serie di passaggi adottati dall’operatore di un sistema di produzione non biologico per stabilire
pratiche di gestione biologiche, in conformità con il presente standard.
Transitional Period
(Periodo di
conversione)
Il periodo di tempo tra l’inizio di un programma di gestione biologico in un’unità produttiva e
l’ottenimento dello status di biologico dell’unità produttiva, in conformità con il presente
standard.
Transplant
(Trapianto)
Plantula che è stata rimossa dal suo luogo di produzione originale, trasportata e reimpiantata.
Veterinary Biologic
(Prodotto biologico
veterinario)
Ogni elminto, protozoo o microrganismo; oppure una sostanza o miscuglio di sostanze
derivate da animali, elminti, protozoi o microrganismi; oppure una sostanza di origine sintetica
che è fabbricata, venduta o dichiarata per l’impiego nel ripristino, correzione o modifica di
funzioni negli animali, oppure per l’impiego nella diagnosi, cura, attenuazione o prevenzione di
una malattia, disturbo, stato fisico anormale, oppure sintomi degli stessi, negli animali. I
prodotti biologici veterinari comprendono vaccini, batteri inattivati, tossine batteriche, prodotti
dell’immunoglobulina, kit diagnostici ed ogni prodotto biologico veterinario derivato per mezzo
della biotecnologia.
Veterinary Drug
(Farmaco veterinario)
Ogni sostanza o miscuglio di sostanze dichiarate per l’impiego o somministrate nella diagnosi,
cura, attenuazione o prevenzione di una malattia, disturbo, stato fisico anormale o i loro
sintomi negli animali; ripristino, correzione o modifica delle funzioni negli animali.
Wild Crop
(Coltura selvatica)
Piante che crescono in natura nel loro ambiente naturale raccolte da un sito che non è
coltivato o mantenuto secondo altra gestione agricola.
4.
PIANO BIOLOGICO
4.1
L’operatore di una impresa dovrà preparare un piano biologico che delinei i dettagli delle pratiche di
conversione, produzione, preparazione, trattamento e gestione, in conformità con il presente
standard.
Il piano biologico dovrà essere aggiornato con cadenza annuale per affrontare i cambiamenti al
piano o al sistema di gestione, i problemi incontrati nell’esecuzione del piano, e le misure adottate
per superare tali problemi.
Il piano biologico dovrà comprendere una descrizione del sistema interno di conservazione dei dati
con la documentazione sufficiente per soddisfare i requisiti di tracciabilità come specificato nel 4.4.1
e nei requisiti di conservazione dei dati.
Conservazione dei dati e identificazione – L’operatore che desidera rispettare il presente standard
dovrà conservare i dati e la relativa documentazione di appoggio riguardante fattori produttivi,
produzione, preparazione manipolazione e trasporto delle colture, bestiame e prodotti. L’operatore è
responsabile del mantenimento dell’integrità biologica del prodotto e deve completamente registrare
e rendere disponibili tutte le attività e transazioni in dettaglio sufficiente da essere facilmente
comprensibile ed in modo da dimostrare la conformità.
4.2
4.3
4.4
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Norme del Canadian Organic Regime
4.4.1
4.4.2
4.4.3
I dati dovranno rendere possibile rintracciare
a. origine, natura e quantità dei prodotti biologici, come dichiarato nel presente standard, che sono
stati consegnati all’unità produttiva;
b. natura, quantità e destinatari dei prodotti, come dichiarato nel presente standard, che hanno
lasciato l’unità produttiva;
c. ogni altra informazione, come l’origine, la natura e le quantità di ingredienti, additivi e ausiliari di
fabbricazione consegnati all’unità produttiva e la composizione dei prodotti lavorati, ai fini di una
efficace verifica delle operazioni in conformità con il presente standard;
I dati dovranno essere conservati per non meno di cinque anni dopo la loro creazione.
Si dovrà fornire un sistema di identificazione per distinguere le colture e il bestiame biologici e non
biologici (es. aspetto generale, colore, varietà e tipo), e i loro prodotti.
5.
PRODUZIONE DELLE COLTURE
5.1
5.1.1
Requisiti del terreno per la coltivazione biologica
Il presente standard deve essere applicato completamente ad una unità produttiva per almeno 12
mesi prima del primo raccolto dei prodotti. Le sostanze proibite dal paragrafo 1.4.1. e le sostanze
non elencate in CAN/CGSB-32.311 non dovranno essere state usate per almeno 36 mesi prima del
raccolto di ogni prodotto biologico.
Nota: il Regolamento dei Prodotti Biologici Canadese richiede agli operatori di documentare che
essi non hanno utilizzato sostanze proibite da questo standard e sostanze non elencate in
CAN/CGSB-32.311. Il Regolamento per i Prodotti Biologici richiede inoltre che, nel caso di domanda
iniziale della certificazione biologica dei raccolti, la domanda di certificazione debba essere
presentata 15 mesi prima del giorno in cui si prevede di commercializzare il prodotto. Durante tale
periodo di tempo, la conformità con il presente standard verrà valutata da un organismo di
certificazione, e tale valutazione dovrà comprendere almeno un’ispezione dell’unità produttiva
nell’anno precedente a quello in cui i raccolti potrebbero essere idonei per la certificazione e
un’ispezione durante la produzione nell’anno in cui i raccolti sono idonei per la certificazione.
L’impresa dovrà perseguire lo scopo della conversione completa delle sue produzioni. Durante il
periodo di conversione, l’impresa può mantenere, in aggiunta alle produzioni in conversione, anche
un sistema di produzione non biologica in attesa della sua completa conversione (split operation) e
che dovrà essere interamente separato ed identificato separatamente. La produzione parallela (dove
i prodotti biologici e non biologici sono indistinguibili) non è ammessa. L’impresa può essere
convertita una unità alla volta, e ogni unità convertita deve rispettare i requisiti del presente standard.
L’eccezione alla presente norma, la produzione parallela, è permessa esclusivamente nei seguenti
casi: colture perenni (già piantate), strutture per la ricerca agricola, produzione di sementi, materiali
di propagazione vegetativa e trapianti. Per la produzione parallela si dovranno rispettare le seguenti
condizioni speciali:
a. L’operatore dovrà mostrare chiaramente che l’identità delle colture così prodotte può essere
mantenuta per tutta la produzione, la raccolta, la lavorazione, il confezionamento e la
commercializzazione.
b. L’operatore dovrà mantenere dati verificabili e precisi di prodotti, magazzinaggio, trasporto,
lavorazione e commercializzazione dei prodotti, sia biologici che non biologici.
Nota: La produzione di colture parallele, sia biologiche che non biologiche, verrà ispezionata
appena prima della raccolta mentre l’ispezione di tutta la produzione di colture parallele dovrà
essere eseguita dopo la raccolta.
Tutte le unità produttive dovranno avere confini distinti e ben definiti.
Quando il contatto involontario con le sostanze proibite dal par. 1.4.1 è possibile, sono richieste zone
cuscinetto distinte o altre caratteristiche ragionevolmente sufficienti per prevenire la contaminazione:
a. le zone cuscinetto avranno almeno una larghezza di 8 metri
b. le siepi permanenti, i frangivento vegetali o frangivento artificiali, le strade permanenti o altre
barriere fisiche adeguate possono essere utilizzate al posto delle zone cuscinetto.
Le colture coltivate nelle zone cuscinetto dovranno essere considerate prodotti non coltivati
biologicamente, indipendentemente siano utilizzati nell’azienda o meno.
Le unità produttive non dovranno essere alternate tra metodi di produzione biologica e non
biologica.
5.1.2
5.1.3
5.1.4
5.1.5
5.1.6
5.2
5.2.1
Fattori ambientali
Si dovranno adottare delle misure per minimizzare il movimento fisico di sostanze proibite dal par.
1.4.1. dalle aree confinanti verso le aree e le coltivazioni biologiche dell’azienda agricola. Parimenti,
si dovranno adottare delle misure per minimizzare la contaminazione del terreno e delle colture con
dette sostanze.
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Norme del Canadian Organic Regime
5.2.2
È proibito l’uso di pali o legno trattati con materiali diversi da quelli indicati in CAN/CGSB-32.311.
a.
l’uso continuo ed il riciclo di pali esistenti (proibiti) nella stessa azienda agricola è ammesso.
b.
l’acquisizione di eventuale materiale aggiuntivo con questi trattamenti del legno è vietato per
le nuove installazioni o ai fini della sostituzione. Eccezioni possono essere concesse in aree
vaste di terreno aperto e in regioni semi-aride, e prenderà in considerazione la disponibilità
di materiali alternativi.
5.3
5.3.1
Semi e materiale di riproduzione vegetale
L’operatore dovrà usare sementi, bulbi, tuberi, talee, plantule annuali, piante trapiantate e altri
propagoli prodotti in conformità con il presente standard.
5.3.2 Eccezioni o Condizioni
5.3.2.1 Una varietà di sementi e materiale di riproduzione vegetale non trattati e non biologici, oppure
sementi trattate esclusivamente con sostanze conformi con il presente standard possono essere
utilizzate a condizione che sementi e materiale di riproduzione vegetale biologici della stessa varietà
a)
non siano disponibili per l’impresa
b)
non siano commercialmente disponibili, e sia stata condotta una ragionevole indagine che
includa potenziali, conosciuti fornitori biologici
5.3.2.2 Potrà essere usato materiale di riproduzione vegetale perenne non biologico a condizione che i
prodotti biologici sono raccolti dopo che le piante sono state mantenute in conformità con il presente
standard per almeno un anno. Il terreno su cui tale materiale di propagazione è utilizzato deve
soddisfare i requisiti di cui al par. 5.1.1.
5.3.2.3 Le varietà vegetali, sementi, inoculi, plasma germinale, polloni, porta-innesto o altri propagoli
sviluppati attraverso l’impiego dell’ingegneria genetica sono vietati, in conformità con il par. 1.4.1.
5.4
5.4.1
5.4.2
5.4.3
5.4.4
5.4.5
5.4.6
5.5
5.5.1
Fertilità del terreno e gestione delle sostanze nutritive delle colture
L’obiettivo principale del programma di fertilità del terreno e della gestione delle sostanze nutritive
delle colture sarà quello di stabilire e mantenere un terreno fertile usando pratiche che mantengono
o aumentano i livelli di humus nel terreno, che promuovono l’equilibrio e l’apporto di sostanze
nutritive ottimale e che stimolano l’attività biologica del terreno.
La fertilità e l’attività biologica del terreno saranno mantenute e aumentate, ove appropriato, per
mezzo di
a. rotazione delle colture, che dovrà essere quanto più varia possibile e comprendere sovescio,
legumi, colture intercalare, oppure piante a radici profonde;
b. integrazione con sostanze animali o vegetali che possono essere ottenuti da produzione
biologica in conformità con il presente standard e che comprendano i seguenti:
i. sostanze animali o vegetali compostate,
ii. sostanza vegetale non compostata, specificamente legumi, colture per sovescio o piante a
radici profonde nell’ambito di un adeguato piano di rotazione pluriennale,
iii. letame animale non lavorato, tra cui letame liquido e fanghiglia,
iv. letame animale che è stato lavorato utilizzando trattamenti fisici (es. disseccamento),
biologici o chimici solo con sostanze ammesse da CAN/CGSB-32.311. Le tecniche per la
lavorazione del letame animale devono minimizzare la perdita di elementi nutritivi.
L’operatore dovrà selezionare e applicare pratiche di coltivazione e dissodamento che mantengono
o migliorano le condizioni fisiche, chimiche e biologiche del terreno, che minimizzano i danni alla
struttura del terreno e che minimizzano l’erosione del suolo.
L’operatore dovrà gestire le sostanze animali e vegetali per mantenere o migliorare il contenuto della
sostanze organica del terreno, le sostanze nutritive delle colture, e la fertilità del terreno in modo da
non provocare la contaminazione delle colture, del terreno o dell’acqua, da parte di sostanze
nutritive vegetali, organismi patogeni, metalli pesanti o residui di sostanze proibite dal par. 1.4.1.
Con l’eccezione di quanto disposto nel par. 5.5.1, la sostanza organica prodotta nell’azienda sarà la
base del programma per il ciclo delle sostanze nutritive e potrà essere intergrata con fonti di
sostanze nutritive biologiche e non biologiche provenienti dall’esterno dell’azienda agricola indicate
in CAN/CGSB-32.311.
L’operatore non impiegherà l’incenerimento per smaltire i residui delle colture prodotte nell’attività,
con l’eccezione che l’incenerimento potrà essere impiegato per frenare la diffusione di malattie o per
stimolare la germinazione delle sementi.
Gestione del letame
Fonti di letame – L’operatore dovrà usare per prima cosa tutto il letame animale disponibile
prodotto nell’attività biologica (in azienda) e quindi usare letame dalle operazioni biologica (fuori
dall’azienda). Quando il letame da attività biologiche non è disponibile in quantità sufficienti,
CCPB SRL – Bologna (Italy)
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Norme del Canadian Organic Regime
5.5.2
5.5.2.1
5.5.2.2
5.5.2.3
5.5.2.4
5.5.2.5
5.6
5.6.1
5.6.2
5.6.3
l’operatore può usare letame proveniente dalle attività di un’azienda agricola non biologica a
condizione che
a.
l’attività non biologica non sia un’attività con animali completamente in gabbia dove gli animali
non siano in grado di girare a 360°;
b.
gli animali non siano permanentemente mantenuti nell’oscurità;
c.
la fonte del letame, il tipo di animali, la valutazione dei criteri di cui ai precedenti punti 5.5.1.a e
.b e la quantità utilizzata sia registrata.
Nota: la gestione biologica dovrebbe considerare prioritario l’utilizzo di letame ottenuto durante la
conversione o da allevamenti estensivi, anziché quello preveniente da allevamenti senza terreno o
da allevamenti che utilizzano organismi geneticamente modificati (OGM) e loro derivati nei mangimi.
Applicazione del letame sul terreno
Gli elementi essenziali di un programma di applicazione di letame biologico dovranno riguardare
l’area di terreno, la percentuale di applicazione, i tempi di applicazione, l’integrazione nel terreno e il
mantenimento dei componenti nutritivi.
Tutti gli ammendanti del terreno tra cui letame liquido, fanghi, compost tea, letame solido, letame
grezzo, compost e altre sostanze approvate dovranno essere applicate al terreno in conformità con i
principi di pianificazione della gestione delle sostanze nutritive.
Nota: in Canada possono applicarsi alcuni requisiti aggiuntivi a livello provinciale.
Nei casi in cui viene applicato letame, il terreno dovrà essere sufficientemente caldo e umido per
garantire l’attiva bio-ossidazione.
In stagione, i tempi, la percentuale e il metodo di applicazione del letame dovranno essere ideati per
garantire che l’applicazione di letame
a.
non contribuisca alla contaminazione delle colture da parte di batteri patogeni;
b.
minimizzi il potenziale deflusso in stagni, fiumi e torrenti;
c.
non contribuisca in modo significativo alla contaminazione delle acque di superficie e
freatiche.
Il letame fresco solido o liquido dovrà essere
a.
incorporato al terreno almeno 90 giorni prima del raccolto delle colture per il consumo umano
che non vengono a contatto con il terreno;
b.
incorporato al terreno almeno 120 giorni prima della raccolta delle colture che hanno una parte
commestibile direttamente a contatto con la superficie del terreno o con particelle del terreno.
Animali nocivi, malattie delle colture e gestione delle piante infestanti
Il controllo degli animali nocivi, delle malattie e delle erbe infestanti dovrà essere incentrato su
pratiche di gestione biologica mirate a migliorare la salute delle colture e minimizzare le perdite
provocate da piante infestanti, malattie e animali nocivi. Le pratiche di gestione biologica
comprendono pratiche colturali (es. rotazione, costituzione di un ecosistema equilibrato, e uso di
varietà resistenti) e pratiche meccaniche (es. misure di disinfezione, coltivazione, trappole,
pacciamatura e pascolo).
Quando le pratiche di gestione biologica da sole non sono sufficienti per prevenire o controllare gli
animali nocivi, le malattie o le piante infestanti, si potrà applicare una sostanza biologica o botanica
o altre sostanze indicate in CAN/CGSB-32.311. Tuttavia le condizioni per l’uso della sostanza
dovranno essere documentate nel piano biologico in conformità con la sezione 4.
Le apparecchiature per l’applicazione (es. apparecchiature per irrorazione) usate per gli integratori di
sostanze nutritive del terreno, per la gestione di malattie o animali nocivi nell’azienda, dovranno
essere pulite accuratamente tra le diverse applicazioni per rimuovere i residui delle sostanze
applicate. Se i prodotti che presentano un rischio di contaminazione sono stati applicati
precedentemente con le apparecchiature, le parti delle apparecchiature da cui i residui non possono
essere eliminati dovranno essere sostituite.
6.
PRODUZIONE DI BESTIAME
6.1
6.1.1
6.1.2
Generale
Il bestiame per la produzione biologica dovrà essere allevato secondo il presente standard.
Il bestiame può apportare un importante contributo al sistema di agricoltura biologico:
a.
migliorando e mantenendo la fertilità del terreno;
b.
gestendo la flora attraverso il pascolo;
c.
migliorando la biodiversità e favorendo interazioni complementari nell’azienda agricola.
La produzione di bestiame è una attività collegata al terreno.
a)
Gli erbivori dovranno avere accesso al pascolo durante la stagione di pascolamento e
accesso all’aria aperta ogni volta che le condizioni del tempo lo permettano. Per i ruminanti
che hanno raggiunto la maturità sessuale, il consumo di foraggio effettuato con il pascolo
6.1.3
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 21 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
6.1.4
6.1.5
6.2
6.2.1
6.2.2
6.2.3
6.2.4
6.3
6.3.1
6.3.2
6.3.3.
6.3.4.
nella stagione di pascolamento della regione, deve rappresentare almeno il 30% del
consumo totale di foraggio nello stesso periodo, calcolato sulla base della sostanza secca.
In tutte le aziende agricole, un minimo di 0,13 ettari (1/3 di acro) per unità animale deve
essere destinato al pascolamento. (una unità animale = une vacca o un toro o due vitelli
(ognuno di peso tra i 225 ed i 500 kg) o cinque vitelli (ognuno di peso inferiore ai 225 kg) o
quattro pecore con i loro agnelli o sei femmine di cervo con la loro prole).
b)
Tutti gli altri animali, incluso il pollame, dovranno avere accesso a recinti all’aperto quando
le condizioni del tempo lo permettano.
c)
Vedere il par. 6.8.2. e 6.8.7 per le eccezioni.
Il numero dei capi di bestiame rispetto al terreno di pascolo dovrà riconoscere le differenze tra le
regioni agro-climatiche del Canada e tenere in considerazione la capacità di produzione di foraggio,
la salute degli animali l’equilibrio delle sostanze nutritive e l’impatto ambientale.
La gestione di bestiame biologico dovrà mirare ad utilizzare metodi di riproduzione naturali,
minimizzare lo stress, prevenire le malattie, eliminare progressivamente l’uso di farmaci veterinari
allopatici (compresi gli antibiotici) e mantenere la salute degli animali e il loro benessere.
Origine degli animali
La scelta di razze, varietà e metodi di riproduzione dovrà essere coerente con i principi del presente
standard e, in particolare, dovrà tenere in considerazione
a.
adattamento del bestiame alle condizioni locali;
b.
vitalità e resistenza del bestiame alle malattie;
c.
assenza di malattie e problemi di salute specifici della razza o varietà.
Il bestiame usato per i prodotti biologici dovrà
a.
essere nato o covato in unità produttive conformi al presente standard;
b.
essere nato da genitori allevati nelle condizioni specificate nel presente standard;
c.
essere stato allevato secondo il presente sistema per tutta la vita;
d.
eccezioni ai requisiti del par. 6.2.2.a, .b e .c, sono ammesse per il pollame e le mandrie o i
singoli animali che sono convertiti alla produzione biologica:
i) il pollame usato per prodotti commestibili dovrà provenire da pollame che è stato sotto
continua gestione biologica, in conformità con il presente standard, a partire da non più
tardi del secondo giorno di vita; i volatili non dovranno aver ricevuto farmaci diversi dai
vaccini.
ii) gli animali usati per la produzione di latte dovranno essere stati sotto la continua
gestione biologica, in conformità con il presente standard, per almeno un anno.
iii) gli animali usati per la carne dovranno essere stati sotto la continua gestione biologica in
conformità con il presente standard, dall’inizio dell’ultimo terzo del periodo di gestazione
(della madre).
Gli animali acquistati per la riproduzione dovranno provenire da imprese biologiche. Come deroga,
quando può essere dimostrato che non sono disponibili animali da riproduzione biologici idonei, i
capi per la riproduzione che non sono ancora in gestazione e i maschi per la riproduzione potranno
essere presi da una attività non biologica e introdotti in una attività biologica e integrati nel sistema
biologico. Tuttavia, la carne di tali animali non dovrà essere venduta come biologica. In caso di
successiva vendita, il bestiame da fonti non biologiche non dovrà essere considerato come bestiame
per la riproduzione biologica se allevato come biologico per meno di 12 mesi.
Tutto il bestiame o i prodotti commestibili animali, che sono rimossi da una azienda biologica e
successivamente gestiti in una azienda non biologica, non potranno essere considerati come se
fossero stati prodotti biologicamente, in conformità con il presente standard.
Conversione al biologico
Quando l’intera mandria da latte viene convertita alla produzione biologica, l’operatore dovrà
a.
nei primi nove mesi dell’anno di conversione, fornire un minimo dell’80% di mangime,
calcolato per sostanza secca, che sia biologico oppure coltivato su terreno compreso in un
piano di sistema biologico e che sia gestito in conformità con i requisiti delle colture biologiche;
b.
negli ultimi tre mesi dell’anno di conversione, fornire esclusivamente mangime biologico
conforme al presente standard.
La conversione del terreno previsto per le colture da foraggio o pascolo dovranno essere conformi
con il par. 5.1.
Durante l’anno finale di conversione, il mangime animale e il pascolo dell’azienda potranno essere
usati come biologici dall’unità produttiva dell’azienda. Il mangime non dovrà essere considerato
come biologico al di fuori di questa unità.
Il nuovo bestiame introdotto nell’allevamento per aumentare la produzione può consumare foraggio
proveniente dal terzo anno di conversione nel corso del primo e del secondo trimestre.
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 22 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
6.4
6.4.1
6.4.2
6.4.3
6.4.4
6.4.5
6.4.6
6.5
Mangime per il bestiame
L’operatore di una attività di bestiame biologico dovrà fornire agli animali razioni di mangime
biologico bilanciate per soddisfare i loro requisiti nutrizionali e composti da mangimi prodotti in
conformità al presente standard.
a.
Durante un’emergenza a livello locale (es. incendi, inondazioni o condizioni climatiche
avverse) che renda inottenibile il mangime, è permessa un’eccezione alla presente specifica
fino a 10 giorni consecutivi, in modo che il bestiame abbia un regime alimentare bilanciato. In
questa circostanza, il foraggio da terreni in conversione alla produzione biologica che non sia
contaminato da sostanze proibite dal par. 1.4.1 dovrà essere preferito a foraggio
convenzionale.
b.
In caso di carenza di foraggio regionale, le mandrie potranno essere alimentate con foraggio
non biologico senza influire sullo stato di biologico dell’altro bestiame nell’allevamento, a
condizione che il bestiame alimentato con foraggio non biologico sia isolato, distinguibile a
vista (es. etichette alle orecchie, dati di verifica dell’età) e vengano registrati i dati. Ai sensi
della presente esenzione, il foraggio da terreni in conversione alla produzione biologica e
conosciuti come esenti da sostanze proibite dal par. 1.4.1 verranno usati in preferenza a
foraggio non biologico. Altrimenti, e in tutti gli altri aspetti, le mandrie intese per la produzione
di progenie biologica saranno in qualsiasi momento gestiti secondo il presente standard. Le
mandrie saranno riconvertite quando il foraggio biologico diverrà disponibile, e per la
eventuale progenie varranno le disposizioni del par. 6.2.2 d. iii.
Il mangime per il bestiame dovrà consistere di sostanze che sono necessarie ed essenziali per
mantenere la salute, il benessere e la vitalità degli animali e che soddisfano i bisogni fisiologici e
comportamentali della specie in questione.
Le specifiche razioni per il bestiame dovranno tenere in considerazione quanto segue:
a.
per i giovani mammiferi, il bisogno di latte naturale, incluso il colostro nel primo giorno di vita
b.
per i ruminanti, che almeno il 60% di sostanza secca della razione giornaliera consista di fibra,
foraggio fresco o secco o insilato
c.
per i ruminanti, quando si somministra foraggio insilato, almeno il 15% della sostanza secca
totale della razione giornaliera deve essere costituito da foraggio a fibra lunga (>10 cm di
lunghezza degli steli)
d.
per il pollame, il bisogno di granaglie nella fase di finissaggio
e.
per il pollame e i suini, il bisogno di materiale vegetale diverso dalla granaglie
L’operatore di una attività biologica non dovrà fornire al bestiame biologico
a.
mangimi o additivi per mangimi, tra cui amminoacidi e integratori per mangimi che contengono
sostanze non conformi con CAN/CGSB-32.311;
b.
farmaci aggiunti al mangime o farmaci veterinari, tra cui ormoni e antibiotici profilattici, per
favorire la crescita;
c.
additivi o integratori per mangimi approvati usati in quantità superiori a quelle richieste per la
sufficiente nutrizione e il mantenimento della salute delle specie nello specifico stadio di vita;
d.
mangimi estratti chimicamente o sgrassati con sostanze proibite dal par. 1.4.1;
e.
mangimi che contengono sottoprodotti derivati dalla macellazione avicola o dei mammiferi;
f.
mangimi che contengono agenti conservanti e coloranti sintetici;
g.
prodotti per la conservazione di foraggio insilato eccetto i prodotti elencati in CAN/CGSB32.311;
h.
stimolanti dell’appetito sintetici o aromatizzanti sintetici;
i.
formule di mangime contenenti letame o altri scarti animali;
j.
mangimi che contengono agenti coloranti sintetici.
Agli animali si dovrà fornire acqua fresca pulita a richiesta.
L’alimentazione forzata di anatre ed oche è proibita.
Riproduzione - I metodi di riproduzione dovranno essere conformi ai principi della produzione
biologica del presente standard. L’operatore dovrà
a.
selezionare razze e tipi di bestiame che siano idonei per le condizioni specifiche del sito
all’interno dell’ambiente locale e del sistema di produzione e che siano resistenti alle principali
malattie e parassiti;
b.
usare metodi naturali di riproduzione; tuttavia è permessa la fecondazione artificiale;
c.
non usare tecniche di trasferimento dell’embrione o tecniche di riproduzione che impiegano
l’ingegneria genetica o tecnologie ad essa collegate;
d.
non usare ormoni riproduttivi per avviare o sincronizzare l’estro
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 23 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
6.6
6.6.1
6.6.2
6.6.3
6.6.4
6.6.5
6.6.6
6.7
6.7.1
6.7.2
6.7.3
6.7.4
6.7.5
6.7.6
Trasporto e trattamento
Il bestiame dovrà essere gestito in maniera responsabile con attenzione e rispetto. Si dovrà
minimizzare lo stress in tutte le pratiche di trattamento.
Nota: In Canada, vedere inoltre il Regolamento sulla salute degli animali della Legge sulla salute
degli animali (CFIA).
Il trasporto e la macellazione del bestiame dovranno essere gestiti in modo da minimizzare stress,
lesioni e sofferenza. È proibito l’uso di stimolazione elettrica o di tranquillizzanti allopatici.
Gli animali dovranno avere un adeguato riparo dalle condizioni atmosferiche avverse (es. vento,
pioggia, caldo o freddo eccessivi) durante il trasporto e prima della macellazione.
Si dovrà fare ogni sforzo per trasportare gli animali direttamente dall’azienda agricola alla loro
destinazione finale.
La durata del viaggio dovrà essere il più breve possibile.
Gli animali troppo malati per essere trasportatati dovranno essere soppressi senza crudeltà.
Assistenza sanitaria al bestiame
L’operatore dovrà stabilire e mantenere pratiche preventive di assistenza sanitaria al bestiame
comprendenti:
a. la scelta di idonee razze e specie di animali, come specificato nel par. 6.2.1;
b. somministrazione di razioni di mangime sufficienti per soddisfare i requisiti nutrizionali, tra cui
vitamine, minerali, proteine, acidi grassi, fonti di energia e fibre (ruminanti), in conformità con il
presente standard;
c. l’attuazione di adeguate sistemazioni, condizioni di pascolo, tolleranze di spazio e pratiche di
disinfezione, per minimizzare l’affollamento, il verificarsi e la diffusione di malattie e parassiti;
d. l’attuazione di condizioni che per permettono l’esercizio, libertà di movimento e una riduzione
dello stress adatte alla specie;
e. somministrazione di cure immediate per gli animali con malattie individuabili, lesioni, zoppia,
ferite e altri disturbi fisici;
f. somministrazione di vaccini in conformità con il presente standard quando sia stato
documentato che la malattia diagnosticata è contagiosa per il bestiame dell’azienda e non può
essere combattuta con altri mezzi.
Le procedure chirurgiche sono proibite, ad eccezione di quando assolutamente necessarie per
migliorare la salute, il benessere e l’igiene degli animali, o per motivi di identificazione o di sicurezza.
Le procedure chirurgiche dovranno essere eseguite in modo da minimizzare il dolore, lo stress e la
sofferenza, prendendo in considerazione l’uso di anestetici, sedativi e analgesici non steroidei
antinfiammatori (es. ketoprofene).
a. La rifilatura del becco e delle unghie dei volatili, la mozzatura della coda per i suini e il
pareggiamento dei denti nei suinetti sono ammesse unicamente se necessarie a controllare
comportamenti problematici che hanno un impatto negativo sul benessere di altri animali.
b. La mozzatura della coda dei bovini è proibita eccetto quando è necessaria per le cure
veterinarie di animali feriti.
c. Le seguenti procedure sono ammesse secondo le condizioni indicate ai par. 6.7.2:
i)
castrazione di suinetti, agnelli e vitelli
ii)
mozzatura della coda degli agnelli
iii)
marchiatura ed etichettatura dell’orecchio
iv)
decornazione e cauterizzazione degli abbozzi corneali (l’uso di anestetici o sedativi è
necessario per i vitelli da latte).
d. La castrazione dei suinetti deve avvenire nelle prime due settimane di vita. La castrazione dei
verri da selezione è proibita.
Quando le pratiche preventive e i vaccini sono insufficienti per prevenire malattie o lesioni e quando
la malattia o i problemi di salute richiedono cure, è permesso l’uso di pratiche e cure fisiche,
biologiche e colturali, in conformità con CAN/CGSB-32.311.
Non si eviteranno cure mediche agli animali malati o feriti per conservare la loro condizione
biologica. Verranno impiegate tutte le medicine adeguate per ripristinare la salute degli animali
quando metodi accettabili di produzione biologica dovessero fallire. È proibita la spedizione al
macello per il consumo alimentare di bestiame malato. Gli animali malati e curati dovranno essere
isolati dal bestiame sano e messi in quarantena.
Il latte degli animali malati o di quelli sottoposti a cure con sostanze ad uso limitato non potrà essere
venduto come biologico o somministrato a bestiame biologico.
L’uso di sostanze medicinali veterinarie nei sistemi di produzione biologica dovranno essere
conformi con quanto segue:
a. Se non esiste nessuna pratica di cura o gestione alternativa, l’uso di prodotti biologici veterinari,
tra cui i vaccini, l’uso di parassiticidi o l’uso terapeutico di medicine sintetiche potrà essere
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 24 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
6.7.7
6.7.8
6.7.9
somministrato a condizione che tali medicine siano permesse, in conformità con il presente
standard, o siano richieste per legge.
b. Prodotti fitoterapici (es. sostanze a base di erbe o botaniche esclusi gli antibiotici), omeopatici o
simili saranno usati di preferenze rispetto a farmaci veterinari allopatici o antibiotici, a condizione
che il loro effetto terapeutico sia efficace per le specie e le condizioni per cui è prevista la cura.
c. Se l’uso dei prodotti di cui al paragrafo 6.7.6 a. e b. è improbabile che sia efficace nel
combattere la malattia o la lesione, i farmaci veterinari allopatici chimici (non elencati in
CAN/CGSB-32.311) potranno essere somministrati sotto la supervisione veterinaria; agli animali
da carne così curati si applicano le restrizioni di cui ai par. 6.7.7; 6.7.8 e 6.7.9.
d. Quando sono utilizzati farmaci veterinari diversi da quelli con specifici requisiti elencati nel
presente standard o in CAN/CGSB-32.311, deve essere osservato un periodo di sospensione
equivalente al doppio di quello previsto nell’etichettatura del farmaco o di 14 giorni, scegliendo il
più lungo, prima che il prodotto dell’animale trattato possa essere considerato biologico.
e. Trattamenti con antibiotici di animali da latte sono permessi per le emergenze, sotto le seguenti
condizioni:
i) l’operatore ha ricevuto istruzioni scritte da un veterinario che indicano il prodotto e metodo
per il trattamento che dovranno essere usati;
ii) il trattamento comporta un tempo di sospensione del latte almeno di 30 giorni o il doppio del
tempo di sospensione specifico per il farmaco, scegliendo il più lungo;
iii) l’uso dell’antibiotico deve essere documentato nei registri sanitari della mandria;
iv) gli animali per la produzione di latte possono usufruire di soli due trattamenti (di antibiotici
combinati a parassiticidi) l’anno. Gli animali per la produzione di latte che richiedono più di
due trattamenti all’anno dovranno essere sottoposti ad una conversione di 12 mesi.
v) gli animali per la produzione di latte che hanno situazioni croniche che richiedono il ripetuto
uso di queste pratiche devono essere rimossi dalla mandria.
Le cure ormonali dovranno essere fatte esclusivamente per motivi terapeutici e sotto la supervisione
veterinaria. La carne proveniente dagli animali così curati non potrà essere biologica, a meno che il
trattamento non sia previsto da CAN/CGSB-32.311.
L’operatore di un’attività di bestiame biologico non dovrà somministrare
a. farmaci veterinari, diversi dai vaccini, in assenza di malattia, con l’eccezione di anestetici e
analgesici usati nelle procedure chirurgiche permesse;
b. composti sintetici per stimolare o ritardare la crescita o la produzione, compresi gli ormoni per
favorire la crescita;
c. parassiticidi sintetici per gli animali da carne, eccetto come disposto nel par. 6.7.9;
d. antibiotici agli animali da carne e ai volatili per la produzione di uova;
e. farmaci veterinari chimici allopatici (es. farmaceutici, antibiotici, ormoni e steroidi) per trattamenti
preventivi.
Le attività relative al bestiame biologico dovranno avere un piano complessivo per minimizzare i
problemi di parassiti interni del bestiame.
a. Il piano comprenderà misure preventive come la gestione del pascolo e il monitoraggio fecale
oltre che misure di emergenza nel caso di comparsa di parassiti.
b. Come deroga, quando le misure preventive falliscono (a causa di condizioni climatiche o altri
fattori incontrollabili), l’operatore potrà usare parassiticidi non elencati in CAN/CGSB-32.311 a
condizione che:
i)
osservazioni dell’animale o di campioni fecali, come appropriato per la specie, indicano
che la mandria è infettata da parassiti;
ii)
l’operatore ha ricevuto istruzioni scritte da un veterinario che indicano il prodotto e metodo
per il controllo dei parassiti che dovranno essere usati;
iii)
i tempi di sospensione dovranno essere il doppio del requisito indicato in etichetta o 14
giorni, in ogni caso il più lungo dei due;
iv)
ci sarà un unico trattamento per gli animali da macello sotto l’anno di età e un massimo di
due trattamenti per animali da macello più vecchi. Gli animali da macello che richiedono
ulteriori trattamenti perderanno lo status biologico.
v)
gli animali per la produzione di latte che richiedono più di due trattamenti all’anno (di
antibiotici uniti a parassiticidi) perderanno lo status di biologico e dovranno essere
sottoposti ad una conversione di 12 mesi. In questo caso, gli animali per la produzione di
latte non verranno mai certificati ai fini della macellazione;
vi)
secondo la presente deroga, la femmina può essere curata durante la gestazione;
vii) sono ammessi trattamenti per gruppi di polli. Le ovaiole che richiedono più di un
trattamento di parassiticidi in un periodo di 12 mesi, perdono lo status biologico;
viii) l’operatore dovrà fornire un piano di azione scritto (comprendente i tempi) che descriva
come verrà sviluppato il piano di controllo dei parassiti, al fine di evitare emergenze simili.
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Norme del Canadian Organic Regime
6.7.10 Con l’eccezione di quanto disposto al par. 6.7.9, nessun animale da riproduzione o pollame curato
con parassiticidi o farmaci veterinari (non elencati in CAN/CGSB-32.311) verrà venduto come
animale da carne biologica.
6.7.11 Gli animali feriti, infermi o malati riceveranno un trattamento individuale ideata per minimizzare il
dolore e la sofferenza che potrà comprendere la soppressione senza sofferenza.
6.7.12 La muta forzata del pollame è proibita.
6.8
6.8.1
6.8.2
6.8.3
6.8.4
6.8.5
6.8.6
Condizioni di vita del bestiame
L’allevatore di bestiame biologico dovrà stabilire e mantenere condizioni di vita degli animali
adeguate alla salute e al comportamento naturale di tutti gli animali, comprendenti
a. accesso all’aperto, ombra, riparo, pascolo di rotazione, aree di esercizio, aria pura e luce
naturale idonee alla specie, al suo stadio di produzione, clima e ambiente;
b. accesso ad acqua pulita e mangime di ottima qualità in conformità con i bisogni degli animali;
c. sufficiente spazio e libertà per stare distesi completamente su un lato, stare in piedi, stirare le
zampe e girarsi liberamente, ed esprimere i normali modelli comportamentali;
d. disponibilità di spazio appropriate alle condizioni locali, capacità di produzione del mangime,
salute del bestiame, equilibrio delle sostanza nutritive del bestiame e del terreno, e impatto
ambientale;
e. tecniche di produzione che favoriscono la salute a lungo termine del bestiame, soprattutto nei
casi in cui agli animali è richiesto un alto livello di produzione o tasso di crescita;
f. qualità dell’aria, inclusa il tenore di umidità e polvere, tale da non pregiudicare il benessere della
mandria;
g. aree adeguate per il riposo e per i giacigli in conformità con i bisogni degli animali;
h. le stalle per il bestiame dovranno avere pavimenti non scivolosi. Il pavimento non dovrà avere
una struttura interamente a griglia o a tavolette. La pavimentazione solida è preferita ma dove
pavimentazioni fessurate e non scivolose siano esistenti, tali pavimentazioni devono assicurare
che i piedi degli animali più piccoli non siano catturati dal vuoto. Le aree tra le fessure devono
essere almeno pari alla larghezza dei piedi degli animali. Gli edifici dovranno avere aree per il
riposo e per i giacigli che siano sufficientemente spaziose, di struttura solida, comode, pulite e
asciutte. Dovranno essere coperte da uno spesso strato di lettiera che possa assorbire gli
escrementi. Qualora una unità di produzione non sia in grado di disporre di un sufficiente
quantitativo di materiale da lettiera biologico ed una ragionevole ricerca è stata condotta,
interessando anche potenziali conosciuti fornitori biologici, può essere usato materiale da lettiera
non prodotto da ingegneria genetica ed esente dall’applicazione di sostanze proibite dal par.
1.4.1. per un periodo di almeno 60 giorni prima della raccolta.
i. la gestione di recinti e la gestione del pascolo sarà ideata per evitare il degrado del suolo, danni
a lungo termine alla vegetazione o la contaminazione dell’acqua
L’allevatore di bestiame biologico potrà fornire uno spazio chiuso temporaneo per il bestiame a
causa di
a. cattive condizioni di tempo;
b. condizioni in cui la salute, sicurezza e benessere dell’animale non possono essere messi a
rischio in funzione della fase di produzione;
c. rischi collegati alla qualità del terreno, dell’acqua o della vegetazione.
Ad eccezione delle vacche in lattazione, mantenere continuamente gli animali alla pastoia è proibito.
Quando sono utilizzate poste alla catena nel periodo invernale in stalle da latte, alle vacche deve
essere permesso un periodo di esercizio ogni giorno, quando possibile, ed almeno due volte la
settimana.
Stalle, pollai, recinti, apparecchiature e utensili dovranno essere adeguatamente puliti e disinfettati
per prevenire la diffusione di infezioni e la concentrazione di organismi portatori di malattie.
Tutti gli animali di singole unità di produzione devono essere allevati in conformità al presente
standard. Singoli animali non biologici possono essere presenti nell’unità di produzione se sono
chiaramente identificati e gestiti in accordo al presente standard. Altre unità di produzione di animali
non biologici possono essere presenti nello stabilimento se sono chiaramente identificate e
mantenute separate dalle produzioni animali biologiche.
Gli animali allevati in conformità con le disposizioni del presente standard potranno pascolare con
altri animali su terreno comune (es. pascolo comune) a condizione che
a. tale terreno non sia stato trattato con prodotti diversi da quelli permessi in conformità con il
presente standard per almeno tre anni;
b. l’assistenza sanitaria e i prodotti per l’alimentazione disponibili per il bestiame biologico sul
terreno comune siano conformi al presente standard;
c. l’identificazione permette la distinzione chiara tra gli animali allevati biologicamente e quelli
allevati non biologicamente.
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Norme del Canadian Organic Regime
6.8.7
Gli erbivori devono avere accesso al pascolo, durante la stagione di pascolamento, e all’aria aperta
e ad aree di esercizio all’aperto in ogni momento, quando le condizioni del tempo lo consentono.
Eccezioni ai requisiti del pascolo sono ammesse per
a) maschi riproduttori;
b) la fase finale di finissaggio – quando i vitelli sono confinati per il finissaggio, devono essere
disponibili almeno 23 m2/animale;
c) giovani animali quando la loro salute e benessere possono essere messi in pericolo.
6.8.8
Bestiame bovino – I requisiti per le superfici minime coperte e scoperte del bestiame bovino sono
le seguenti:
Spazi coperti
6.8.9
Recinti e stalle all’esterno
vacche
adulte
6 m2/capo
9 m2/capo
vitelli
aumento progressivo di 2,5 m2/capo per
vitelli giovani fino a 5 m2/capo in
allevamento (1 anno di età) per manzi e
giovenche
da 5 m2/capo a 9 m2/capo, a seconda delle
dimensioni degli animali
Pecore e capre - – I requisiti per le superfici minime coperte e scoperte per pecore e capre sono le
seguenti:
Spazi coperti
2
2
1,5 m /capo più 0,35 m /capo per ciascun
agnello/capretto aggiuntivo
Recinti e stalle all’esterno
2
2,5 m /capo più 0,5 m2/capo per ciascun
agnello/capretto aggiuntivo
6.8.10 Stalle per i vitelli da latte
6.8.10.1 Gli alloggi dei vitelli da latte in stalle singole o gabbie è permesso a condizione che siano rispettate
le seguenti:
a) i vitelli possono essere sistemati in stalle singole fino a tre mesi di età, a condizione che essi non
siano legati e abbiano abbastanza spazio per girarsi, sdraiarsi, stirarsi mentre sono sdraiati, alzarsi,
riposare e strigliarsi;
b) le stalle singole dei vitelli dovranno essere progettate e ubicate in modo che ciascun vitello possa
vedere, annusare e sentire gli altri vitelli;
c) le stalle individuali devono avere un’area di almeno 2,5 m2 e una larghezza di almeno 1,5 m
d) solo gabbie con accesso ad un recinto collegato o aree di esercizio sono accettabili per l’uso esterno
6.8.10.2 Dopo lo svezzamento i vitelli saranno alloggiati in gruppi
6.8.10.3 In funzione della stagione, i vitelli da rimonta di oltre nove mesi di età devono avere accesso al
pascolo.
6.8.11 Pollame
Nota: questo paragrafo è in aggiunta agli standard applicabili a tutto l’allevamento di cui ai par. da 6.1 a 6.8
6.8.11.1 L’operatore che alleva pollame biologico deve stabilire e mantenere condizioni di vita del pollame
che assecondino la salute ed il comportamento naturale del pollame:
a. Non è permesso tenere il pollame in gabbie in linea o in batteria.
b. Il pollame dovrà essere allevato all’aperto ed avere libero accesso al pascolo, a recinti aperti e
altre aree di esercizio subordinatamente al tempo atmosferico e alle condizioni del terreno. I
recinti all’aperto dovranno:
i) essere coperti con vegetazione (seminata se necessario) e periodicamente lasciati vuoti
per permettere alla vegetazione di ricrescere per impedire l’insorgere di malattie. Al fine
del controllo dei roditori, un perimetro libero da vegetazione attorno ai pollai è permesso;
ii) essere dotato di strutture protettive dai predatori;
c. In situazioni di emergenza dove l’accesso all’esterno è considerato risultare una minaccia alla
salute ed al benessere del pollame, tale accesso può essere limitato. Quando la minaccia
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Norme del Canadian Organic Regime
termina, l’accesso deve essere ristabilito. Gli allevatori devono mantenere appropriate
registrazioni per documentare i periodi di confinamento;
d. Gli operatori devono avere un piano di sistema biologico per le attività di allevamento del
pollame che descriva l’accesso all’esterno e come sono protetti i volatili dalle malattie e dai
predatori;
e. I volatili da posa possono essere confinati all’inizio del periodo di deposizione (ad es. fino a ché
non è raggiunto il picco di produzione)
6.8.11.2 Anatre e oche avranno accesso ad un’area acquatica creata per il loro uso, quando le condizioni
atmosferiche lo permettono. La progettazione della struttura dovrà far fronte all’esigenza di impedire
il mischiarsi di uccelli acquatici selvatici e pollame domestico.
6.8.11.3 Le ovaiole avranno accesso ad un numero adeguato di nidi secondo le migliori pratiche di gestione
raccomandate.
6.8.11.4 Saranno fornite superfici per appollaiarsi per tutte le ovaiole, con non meno di 18 cm per gallina.
L’area per appollaiarsi potrà comprendere posatoi sollevati da terra, nest rail e pavimenti sollevati.
6.8.11.5 Ci sarà un’area di uscita sufficiente per garantire che tutti gli animali abbiano facilmente accesso
all’esterno. Le uscite dovranno permettere il passaggio di più di un animale alla volta.
6.8.11.6 Si dovrà fornire la lettiera e mantenerla asciutta. I pollai con pavimenti a tavolette dovranno avere
un minimo del 30% di area pavimentata solida area con una lettiera sufficiente disponibile per fare il
“bagno di polvere”, grattarsi e foraggiarsi.
6.8.11.7 Le strutture dovranno permettere al pollame l’accesso ad un numero adeguato di abbeveratoi e
mangiatoie secondo le migliore pratiche di gestione raccomandate.
6.8.11.8 All’interno dovrà essere fornita luce naturale per tutto il pollame. Se la lunghezza del giorno viene
prolungata artificialmente, la durata totale della luce non dovrà superare 16 ore e dovrà essere
terminata con la riduzione graduale dell’intensità della luce.
a. Potranno verificarsi eccezioni per determinate fasi di produzione (es. l’arrivo di pulcini, pulcini di
tacchino). I produttori dovranno documentare i periodi di aumentata o ridotta illuminazione
dovuta alla fase di produzione.
6.8.11.9 I requisiti per le superfici minime coperte e scoperte per il pollame sono le seguenti:
Densità di
allevamento
Galline ovaiole
Broilers
Tacchini/grandi
volatili
spazi a terra all’interno
6 volatili/m2
21 kg/m2
26 kg/m2
recinti all’aperto
4 volatili /m2
21 kg/m2 *
17 kg/m2
* tenendo in considerazione i requisiti del par. 6.8.1.i e 6.8.11.1.b.i
6.8.11.10 Per allevamenti basati sul pascolo e unità mobili, la densità dell’allevamento non deve essere
maggiore di 2000 ovaiole per ettaro (800 per acro), 2500 polli per ettaro (1000 per acro) o 1300
grandi volatili(tacchini/oche) per ettaro (540 per acro) calcolati utilizzando la disponibilità totale di
terreno in rotazione.
6.8.11.11 Per il pollame, le costruzioni dovranno essere vuotate, pulite e disinfettate e i recinti dovranno
essere lasciati vuoti per permettere alla vegetazione di ricrescere tra i diversi gruppi.
6.8.12 Conigli
6.8.12.1 L’allevamento di conigli in gabbia non è ammesso.
6.8.12.2 I requisiti per le superfici minime coperte e scoperte per i conigli sono le seguenti:
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Spazi coperti
Recinti e stalle all’esterno
conigli giovani
0,3 m2/capo
2 m2/capo
femmine in gestazione
0,5 m2/capo
2 m2/capo
femmine con prole
0,7 m2 di spazio a
terra/femmina con prole
2 m2/capo
maschi riproduttori
0,3 m2/capo
2 m2/capo
6.8.13 Suini/cinghiali (allevati in azienda)
Nota: questo paragrafo è in aggiunta agli standard applicabili a tutto l’allevamento di cui ai par. da 6.1 a 6.8
6.8.13.1 Le dimensioni delle singole operazioni relative al bestiame dovranno rispettare una proporzione di
terreno di proprietà, in locazione o disponibile per lo spargimento di letame degli animali ospitati,
sulla base dell’equilibrio tra unità di bestiame, produzione di mangime e gestione del letame. Gli
operatori per il confinamento per il finissaggio non dovranno superare 2,5 scrofe/ha.
6.8.13.2 I suini avranno accesso alle aree di esercizio all’aperto. L’accesso al pascolo è raccomandato ma
non obbligatorio. Le aree all’aperto per i suini potranno comprendere anche boschi o altri ambienti
naturali, nel qual caso varranno le stesse linee guida che riguardano la gestione del pascolo, es. i
sistemi di gestione saranno ideati in modo da evitare il degrado del suolo, danni a lungo termine alla
vegetazione o contaminazione dell’acqua.
6.8.13.3 Le scrofe devono essere mantenuto in gruppi, ad eccezione dell’ultima fase della gestazione e
durante l’allattamento. I sistemi di gestione saranno inoltre ideati in modo da evitare il confinamento
delle scrofe. Il confinamento è permesso per un massimo di 5 giorni quando necessario per la tutela
dei suinetti. Sono ammesse stalle singole per la tutela delle femmine durante il ciclo estrale per un
periodo fino a 5 giorni o per altri motivi di salute.
6.8.13.4I suinetti non dovranno essere svezzati prima delle 4 settimane di età. Lo svezzamento precoce è
permesso se è a rischio il benessere della scrofa o dei suinetti.
6.8.13.5 I suinetti non devono essere tenuti in gabbie “flat decks” o in gabbie per suinetti.
6.8.13.6 I verri devono essere mantenuti in porcilaie individuali se c’è contatto visuale o fisico con altri maiali.
6.8.13.7 Le aree di esercizio devono permettere agli animali di grufolare
6.8.13.8 L’uso di anelli al naso è proibito.
6.8.13.9 I requisiti per le superfici minime coperte e scoperte per i suini sono le seguenti:
Spazi coperti
Recinti e stalle all’esterno
scrofe e suinetti
(fino a 40 giorni di età)
7,5 m2 per ciascuna scrofa e
lettiera
Non richiesto
suinetti in fase di crescita
a. fino a 30 kg
b. 30-50 kg
c. 50-85 kg
d. >85 kg
0.6 m2/capo
0.8 m2/capo
1.1 m2/capo
1.3 m2/capo
0.4 m2/capo
0.6 m2/capo
0.8 m2/capo
1.0 m2/capo
scrofe in stalle di gruppo
3 m2/capo
3 m2/capo
verri in stalle singole
9 m2/capo
9 m2/capo
(NDR – nello standard revisionato si pubblica, nella versione originale, una tabella incompleta: sono state
cancellate tutte le righe di tutte le categorie, ad eccezione della prima che è l’unica ad essere soggetta a
modifica)
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Norme del Canadian Organic Regime
6.9
6.9.1
6.9.2
Gestione del letame
Le pratiche di gestione del letame usate per mantenere le aree in cui il bestiame viene sistemato,
tenuto al chiuso o fatto pascolare dovranno essere attuate in modo da minimizzare il degrado del
terreno e dell’acqua.
Tutte le strutture di magazzinaggio e trattamento del letame, comprese le strutture di compostaggio,
saranno progettate, costruite e fatte funzionare per prevenire la contaminazione delle acqua di
superficie e freatiche.
6.10
Gestione animali nocivi - La gestione degli animali nocivi implica in ordine discendente di
preferenza
a. metodi preventivi;
b. metodi di controllo meccanico, fisico e biologico;
c. l’uso di pesticidi compresi in CAN/CGSB-32.311.
7.
REQUISITI PRODUTTIVI SPECIFICI
7.1
7.1.1
Apicoltura
Un operatore potrà introdurre e gestire le api in un’azienda per i benefici produttivi quali
l’impollinazione di colture biologiche. Se gestiti come specie che produce prodotti dell’apicoltura (es.
miele, polline, propoli, pappa reale, cera d’api e veleno d’api) biologici, l’operatore dovrà gestire le
api in conformità con il presente standard.
Il trattamento e la gestione delle colonie dovranno rispettare i principi della produzione biologica.
Le fonti di nettare, melata e polline dovranno consistere principalmente di piante prodotte
biologicamente e di vegetazione spontanea (selvatica).
La gestione della salute delle api sarà basata su misure appropriate come la selezione di progenitori
con tratti di resistenza alla malattia, disponibilità di foraggio idoneo, e buone pratiche di gestione
dell’apiario.
Quando le api sono collocate in aree naturali, si dovrà tenere conto della popolazione indigena di
insetti.
L’allevatore di api biologiche dovrà preparare un piano biologico che fornisca una descrizione
dettagliata delle fonti delle api e dei metodi di produzione. Il piano dovrà comprendere una
descrizione della gestione della colonia relativamente a regime alimentare, malattie, animali nocivi,
riproduzione e problemi relativi alla produzione, in conformità con il presente standard. L’operatore
dovrà inoltre delineare i dettagli delle pratiche di gestione delle colture, ove applicabile.
7.1.2
7.1.3
7.1.4
7.1.5
7.1.6
7.1.7 Conversione
7.1.7.1 I prodotti derivati dall’apicoltura biologica in conformità con il presente standard dovranno provenire
da colonie che sono state sotto la continua gestione biologica per non meno di un anno. Durante
questo periodo, la cera non biologica dovrà essere sostituita da cera prodotta biologicamente.
7.1.7.2 Nei casi in cui non sono state usate sostanze proibite dal par. 1.4.1. o non elencate in CAN/CGSB32.311 all’interno dell’alveare nell’anno precedente che le colonie fossero la continua gestione
biologica, la sostituzione della cera non è necessaria. Tuttavia, tutti i prodotti, come la cera, che
sono stati ottenuti precedentemente la continua gestione biologica, devono essere considerati non
biologici.
7.1.7.3 Le colonie e gli alveari non potranno essere sottoposti a rotazione tra sistemi di gestione biologica e
non biologica, eccetto per le colonie che sono state sottoposte ad una conversione di un anno dopo
l’isolamento e il trattamento con antibiotici come descritto nel paragrafo 7.1.14.7.
7.1.8
Origine delle api - Il termine api introdotte si riferisce alle api di sostituzione delle colonie biologiche
costituite - le api introdotte non sono colonie costituite. Le api introdotte dovranno provenire da unità
produttive biologiche, ove disponibili in commercio. Tuttavia le api di sostituzione (es. pacchi d’api e
nuclei) potranno provenire da fonti biologiche o da fonti non biologiche a condizione che le api di
sostituzione siano gestite in conformità con il presente standard per almeno 60 giorni prima della
rimozione dei prodotti di apicoltura biologica dall’alveare.
7.1.9
Ubicazione degli alveari – Gli apiari dovranno essere separati con una zona cuscinetto di 3000
metri da aree dove sono presenti fonti di sostanze proibite dal par. 1.4.1., o colture agricole in
fioritura, trattate con sostanze proibite in CAN/CGSB-32.311 (es. ingegneria genetica o contaminanti
ambientali).
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Norme del Canadian Organic Regime
7.1.10 Foraggio e alimentazione
7.1.10.1 L’operatore dovrà fornire alle api fonti di pascolamento e acqua idonei gestiti in conformità con il
presente standard.
7.1.10.2 A causa delle grandi distanze percorse dalle api, non è possibile limitare le attività di pascolamento
a fonti floreali biologiche. Sebbene sia preferibile la collocazione delle colonie nella azienda
biologica in conformità con il presente standard, gli alveari potranno essere situati in altri siti di
pascolamento, a condizione che l’operatore possa dimostrare che l’area circostante il sito di
pascolamento non sia trattata o esposta a sostanze non conformi al presente standard.
7.1.10.3 Il miele ed il polline biologico saranno i principali alimenti delle api adulte, e mantenuti con adeguate
forniture alle colonie, inclusa la disponibilità di riserve sufficienti di miele e polline lasciate alle
colonie per sopravvivere nel periodo di dormienza.
a.
la somministrazione di cibo alle colonie può essere effettuata per far fronte a carenze
temporanee di cibo a causa di fattori climatici o altre circostanze eccezionali. La
somministrazione di cibo dovrà essere effettuata esclusivamente tra l’ultima raccolta di miele e
15 giorni prima dell’inizio del successivo periodo di fioritura delle fonti principali di nettare o
melata (flow-period).
b.
In tali casi, si useranno miele o zucchero prodotti biologicamente. L’uso di zuccheri raffinati
non biologici è consentito quando la salute delle colonie non può essere mantenuta con l’uso
di miele o zucchero biologici.
7.1.10.4 Miele e zuccheri, biologici o non biologici, non dovranno essere forniti meno di 30 giorni prima della
raccolta del miele.
7.1.11 Gestione delle colonie
7.1.11.1 Gli alveari dovranno essere identificabili singolarmente (contrassegnati) e saranno monitorati
regolarmente (es. ad intervalli di una o due settimane, a seconda della colonia, delle condizioni
atmosferiche e del periodo dell’anno).
7.1.11.2 Si conserveranno dati in conformità con il presente standard che documentino tutte le attività di
gestione dell’apiario, tra cui la rimozione di melari (supers) e l’estrazione di miele.
7.1.11.3 Il taglio delle ali delle api regine è proibito.
7.1.11.4 Le api saranno rimosse dall’alveare con telai (bee escape-boards), agitatori, spazzole e soffiatori.
7.1.11.5 I materiali sintetici negli affumicatori sono proibiti in conformità con il par. 1.4.1.
7.1.11.6 La distruzione annuale delle colonie di api dopo la fioritura delle fonti principali di nettare (honey
flow) è proibita.
7.1.12 Struttura dell’alveare
7.1.12.1 Gli alveari dovranno essere costruiti con materiali naturali, tra cui legno e metallo. Nella costruzione
o manutenzione degli alveari non si dovrà usare legname pressato o truciolato, conservanti del legno
e legname trattato con sostanze non conformi al presente standard.
7.1.12.2 Le superfici esterne dell’alveare dovranno essere dipinte esclusivamente con vernici non a base di
piombo.
7.1.12.3 I fogli cerei di plastica, se immersi in cera d’api biologica, sono permessi.
7.1.13 Cure sanitarie
7.1.13.1 Pratiche sanitarie preventive dovranno essere stabilite e mantenute, compresa la selezione di
progenitori resistenti alle principali malattie e agli animali nocivi; la scelta dell’ubicazione delle colonie
idonea alle condizioni specifiche del sito; la disponibilità di sufficiente polline e miele; il rinnovo della
cera d’api; la disinfezione e la regolare pulizia delle apparecchiature; e la distruzione di alveari e
materiali contaminati.
7.1.13.2 L’operatore dovrà favorire le colonie forti e unire le colonie deboli, sebbene sane, compreso il
rinnovo delle regine, se necessario; il mantenimento di densità adeguate nell’alveare; l’ispezione
sistematica delle colonie; e la ri-collocazione delle colonie malate in aree isolate.
7.1.14 Gestione malattie e animali nocivi
7.1.14.1 L’operatore dovrà conoscere il ciclo di vita e il comportamento delle api, oltre che degli organismi
che provocano malattie, degli acari parassiti e altri animali nocivi. L’operatore dovrà inoltre adoperarsi
per ripristinare la salute della colonia in presenza di tali animali nocivi, parassiti o malattie.
7.1.14.2 Si dovrà fare ogni sforzo per allevare e selezionare api regine resistenti alle malattie e ai parassiti,
e adottare misure preventive per controllare malattie e animali nocivi.
7.1.14.3 I fogli cerei dovranno essere ottenuti da cera d’api dell’azienda stessa e da altri fonti biologiche in
conformità con il presente standard, ove disponibile in commercio.
7.1.14.4 L’operatore dovrà usare metodi di gestione o apparecchiature modificate per controllare malattie e
animali nocivi.
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Norme del Canadian Organic Regime
7.1.14.5 Composti botanici potranno essere introdotti nell’alveare a condizione che tali rimedi siano conformi
al presente standard e non siano usati nei 30 giorni che precedono il flusso nettarifero o quando i
melari sono nell’alveare.
7.1.14.6 È permesso l’uso di applicazioni terapeutiche di sostanze non sintetiche o sintetiche per tenere
sotto controllo animali nocivi, parassiti e malattie, a condizione che tali sostanze siano conformi a
CAN/CGSB-32.311.
7.1.14.7 L’uso di farmaci allopatici sintetici (es. antibiotici) nei sistemi di produzione di apicoltura biologica è
proibito. Tuttavia nel caso in cui la salute della colonia sia minacciata da un pericolo imminente, tali
sostanze sono permesse in conformità con CAN/CGSB-32.311 e con il par. 7.1.14.8. Gli alveari trattati
saranno posti in isolamento e sottoposti ad un periodo di conversione di un anno. Tutta la cera verrà
sostituita con cera conforme al presente standard, e tutti i trattamenti veterinari saranno chiaramente
documentati. Prima di tali trattamenti, l’alveare sarà rimosso dall’area di pascolamento e portato fuori
dalla produzione biologica per impedire la diffusione di antibiotici nell’apiario.
7.1.14.8 La pratica di distruggere la covata maschile sarà permessa esclusivamente per contenere
l’infestazione di varroa.
7.1.15 Estrazione, lavorazione e magazzinaggio
7.1.15.1 L’estrazione del miele da un favo con covata viva è proibita.
7.1.15.2 L’operatore dovrà conservare e proteggere la qualità e l’integrità biologica del miele, prodotto in
conformità con il presente standard, una volta raccolto.
7.1.15.3 Le superfici a diretto contatto con il miele dovranno essere costruite con materiali idonei per gli
alimenti o ricoperte con cera d’api.
7.1.15.4 Il riscaldamento del miele per l’estrazione non dovrà superare i 35°C, e la temperatura di
decristallizzazione non dovrà superare i 47°C.
7.1.15.5 Si dovrà usare la sedimentazione gravitazionale per rimuovere scorie dal miele estratto; i setacci
sono permessi per rimuovere le scorie residue.
7.1.15.6 Il miele dovrà essere confezionato in contenitori ermetici.
7.1.15.7 I prodotti per la pulizia e i repellenti per gli insetti dovranno essere limitati alle sostanze elencate
in CAN/CGSB-32.311.
7.1.15.8 Miele biologico o altri prodotti ottenuti da un alveare o da una colonia trattata con sostanze
proibite dal par. 1.4.1 non potranno essere considerati biologici.
7.2
7.2.1
7.2.2
7.2.3
7.2.4
7.2.5
7.2.6
7.2.7
Prodotti dell’acero
Nota: lo standard per la produzione dei prodotti dell’acero può essere applicato anche alla
produzione di sciroppo di betulla. I questa sezione, “acero” può essere sostituito con “betulla” e
“zucchero d’acero” o “produzione di sciroppo d’acero” possono essere sostituiti con “produzione di
sciroppo di betulla” nella misura in cui è necessario applicare lo standard a questo tipo di
produzione. Allo stesso modo, se necessario, il termine “sugar bush” può indicare i luoghi di
produzione dello sciroppo di betulla.
Per i prodotti dell’acero biologici, l’operatore dovrà gestire unità produttive in conformità con il
presente standard.
Nella produzione dello sciroppo d’acero o prodotti derivati da esso, si dovrà prestare attenzione per
garantire che il sapore caratteristico dell’acero venga mantenuto. Gli standard biologici dovranno
essere rispettati durante tutte le fasi di produzione dello sciroppo d’acero: la manutenzione e lo
sviluppo dello sugar bush (bosco sfruttato per la produzione di sciroppo d’acero), la raccolta e
conservazione della linfa di acero, e la lavorazione della linfa in sciroppo e prodotti derivati. Questo
comprende il lavaggio e la sterilizzazione delle apparecchiature e la conservazione dei prodotti finiti.
Per lo sviluppo e mantenimento dello sugar bush, la produzione di sciroppo d’acero biologico dovrà
essere caratterizzata da pratiche di gestione che rispettano lo sugar bush e il suo ecosistema. Lo
sviluppo e il mantenimento saranno incentrati sulla protezione dell’ecosistema dello sugar bush e sul
miglioramento del vigore della popolazione arborea nel lungo termine.
La pratica dell’incisione dovrà mirare a minimizzare i rischi per la salute e la longevità degli alberi.
Per la raccolta e la conservazione della linfa d’acero, le apparecchiature e le tecniche dovranno
mirare ad ottenere un prodotto lavorato della migliore qualità possibile. Le apparecchiature dovranno
essere in buone condizioni e dovranno essere usate secondo le istruzione del fabbricante.
Nella trasformazione della linfa in sciroppo, la linfa può prendere l’odore di qualsiasi cosa con cui
viene a contatto durante la sua lavorazione. Si dovrà prestare attenzione per evitare di snaturare il
prodotto in qualsiasi punto della lavorazione. Quindi è proibito l’uso di qualsiasi tecnologia che
potrebbe alterare le qualità intrinseche del prodotto.
La pulizia delle apparecchiature usate nella produzione dello sciroppo comprendenti il sistema di
raccolta, i tubi e i serbatoi dovrà avvenire prima e dopo ciascun ciclo produttivo.
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7.2.8
Conversione – Questo standard dovrà essere pienamente applicato nell’unità di produzione per un
periodo non inferiore a dodici mesi prima del raccolto della linfa d’acero biologica. Sostanze proibite
dal par. 1.4.1. o non elencate in CAN/CGSB.32-311, come concimi o pesticidi sintetici non approvati
usati nella gestione dei boschi, non dovranno essere usate nello sugar bush o nella produzione nei
36 mesi precedenti la raccolta. Il periodo di conversione potrà essere ridotto ad un anno se si tratta
di una zona selvatica gestita. La produzione parallela è proibita.
Nota – Il Regolamento dei Prodotti Biologici Canadese richiede agli operatori di documentare che
non hanno utilizzato sostanze proibite da questo standard e sostanze non elencate in
CAN/CGSB.32-311. Il Regolamento dei Prodotti Biologici Canadese richiede inoltre che, in caso
della prima richiesta di certificazione biologica di prodotti dell’acero, la domanda di certificazione
deve essere presentata almeno 15 mesi prima del giorno nel quale si prevede di commercializzare il
prodotto. Durante questo periodo di tempo, la conformità allo standard deve essere verificata
dall’organismo di certificazione, e tale verifica deve come minimo includere una ispezione delle unità
di produzione nel periodo produttivo dell’anno precedente quello in cui i prodotti dell’acero potranno
essere certificati ed una ispezione nel periodo produttivo nell’anno in cui i prodotti dell’acero
possono essere certificati.
7.2.9 Sviluppo e mantenimento dello sugar bush
7.2.9.1 Diversità vegetale – I produttori dovranno incoraggiare la diversità delle specie nello sugar bush, in
particolare le specie compagne dell’acero da zucchero. Le specie compagne devono rappresentare
almeno il 15% del volume della foresta dello sugar bush. La crescita delle specie compagne deve
essere favorita se rappresentano meno del 15% del volume della foresta. La pratica sistematica
della pulizia del sottobosco e dei ramoscelli è proibita, anche quando questi sono molto abbondanti.
Questa vegetazione può tuttavia essere tagliata ai fini della pulizia dei sentieri e per facilitare la
movimentazione.
7.2.9.2 Diradamento – Quando è necessario, o quando è richiesto dall’amministratore del bosco, il
diradamento dello sugar bush sarà effettuato in accordo alle buone pratiche di gestione forestale
come correntemente applicate sia nelle foreste pubbliche che private e ben distribuito in tutto lo
sugar bush.
7.2.9.3 Protezione degli alberi – Per preservare la diversità vegetale e la crescita degli alberi giovani,
l’accesso allo sugar bush da parte degli animali dell’azienda agricola (es. bovini o mucche da latte,
suini o cervi domestici) è vietato in qualsiasi momento. La rete di condutture dovrà essere installata
in modo da non ostacolare o danneggiare la crescita degli alberi.
7.2.9.4 Concimazione – La concimazione può essere applicata esclusivamente a seguito di
raccomandazioni basate su carenze osservate, diagnosticate e documentate. Ammendanti del
terreno autorizzati per lo sugar bush comprendono cenere di legno, calce agricola e i concimi non
sintetici elencati in CAN/CGSB-32.311.
7.2.9.5 Controllo animali nocivi – Capire le abitudini degli animali nocivi che possono attaccare lo sugar
bush o le strutture produttive e cercare soluzioni adeguate a questi attacchi sono le basi preferite per
il controllo degli animali nocivi. Per i roditori e altri animali distruttivi sono permesse trappole
meccaniche e adesive, poiché sono repellenti naturali conformi a CAN/CGSB-32.311. Quando
questi animali sono troppo numerosi, si può dare loro la caccia. Sono proibiti i veleni di qualsiasi
tipo. Per tenere sotto controllo le malattie e gli insetti nello sugar bush potranno essere impiegati
esclusivamente i prodotti indicati in CAN/CGSB-32.311.
7.2.10 Incisione
7.2.10.1 Diametro dell’albero e numero di incisioni – La tabella 1 indica il numero massimo di incisioni che
un acero sano può sopportare, sulla base del diametro all’altezza CHD. L’altezza CHD [chest height
diameter, diametro all’altezza torace] è il diametro dell’albero misurato ad una altezza di m 1,3 dalla
superficie del terreno. Nessun acero potrà avere più di tre incisioni.
TABELLA 1
NUMERO MASSIMO DI INCISIONI
Diametro misurato all’altezza di m 1,3 dalla
superficie del terreno
Numero massimo di incisioni
meno di 20 cm
da 20 a 40 cm
da 40 a 60 cm
da 60 cm o più
0
1
2
3
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7.2.10.2 Profondità e diametro delle incisioni – La profondità delle incisioni non dovrà essere superiore a 4
cm, senza contare la corteccia o 6 cm se la misurazione viene fatta dalla superficie della corteccia. Il
diametro delle incisioni non dovrà superare 11 mm. Quando un albero è malato, attaccato dai
parassiti, si sta decomponendo o quando le incisioni si stanno rimarginando malamente, gli standard
relativi alle incisioni dovranno essere più rigidi. Il numero di incisioni per albero dovrà essere ridotto
a 2 quando lo standard ne concede 3, e a 1 quando lo standard ne concede 2, ed è proibito fare
incisioni quando il D.B.H. (diametro all’altezza torace) è inferiore a 25 cm (~97/8 in.). Questo
standard vale se è colpita la maggioranza degli alberi dello sugar bush, ma è necessario l’uso di
beccucci di un diametro ridotto oppure bisogna astenersi dal fare incisioni.
7.2.10.3 Disinfezione delle incisioni e apparecchiature per le incisioni – è proibito l’uso di qualsiasi tipo di
germicida, comprese le compresse di paraformaldeide, o di alcol denaturato (miscuglio di etanolo e
acetato di etile) nelle incisioni e sulle apparecchiature per le incisioni. Se è assolutamente
necessario usare un disinfettante durante le incisioni, potrà essere autorizzato esclusivamente
alcool etilico di tipo idoneo per gli alimenti, applicato a spruzzo sui beccucci e nelle tacche.
7.2.10.4 Sovra-incisioni e rimozione dei beccucci – la doppia incisione, la pratica di incidere di nuovo un
albero inciso precedentemente durante la stessa stagione, è una pratica proibita. I beccucci
dovranno essere rimossi dagli alberi non più tardi di 60 gg al termine del flusso annuale di linfa al
fine di consentire agli alberi di risanarsi. Il rinnovo delle incisioni come pure la re-incisione durante la
stagione produttiva è ammesso a condizione che il diametro dell’incisione non sia cambiato.
L’incisione degli alberi in ogni altro periodo diverso da quello di produzione dello sugar bush
(stagione della produzione dello sciroppo d’acero) è proibito.
7.2.11 Raccolta e magazzinaggio dello sciroppo d’acero
7.2.11.1 Beccucci – è permesso esclusivamente l’uso di beccucci in materiali adatti per i prodotti alimentari.
7.2.11.2 Raccolta della linfa sotto vuoto – Tutte le parti del sistema di raccolta che possono venire in contatto
con la linfa dovranno essere fatte di materiali idonei all’impiego nella fabbricazione di prodotti
alimentari biologici. Le pompe dovranno essere in buona manutenzione e gli oli usati dovranno
essere smaltiti in modo da non causare danni all’ambiente.
7.2.11.3 Magazzinaggio – tutte le apparecchiature che possono venire in contatto con la linfa o il suo
concentrato o filtrati, come i serbatoi per la conservazione, i sistemi di trasferimento e collegamento,
dovranno essere in materiali idonei per l’uso nella fabbricazione di prodotti alimentari. Questo vale
anche per i rivestimenti delle superfici (es. vernici) ove applicabile.
7.2.11.4 Raccolta con secchi – I secchi potranno essere fatti di alluminio o plastica, ma non acciaio zincato.
Si dovrà usare un coperchio per coprire il secchio. Gli stessi standard che valgono per i serbatoi per
la conservazione valgono anche per i contenitori usati per trasportare la linfa raccolta nel luogo dove
verrà bollita.
7.2.12 Trasformazione di linfa in sciroppo
7.2.12.1 Filtratura della linfa – La linfa verrà filtrata prima della lavorazione. Questa filtratura non dovrà
eliminare le qualità insite della linfa.
7.2.12.2 Sterilizzazione della linfa – La sterilizzazione della linfa prima della sua trasformazione in sciroppo è
proibita, sia col trattamento di radiazioni ultraviolette che aggiungendo qualsiasi tipo di prodotto.
7.2.12.3 Estrazione per osmosi e membrane – la tecnica dell’osmosi inversa della concentrazione di linfa è
accettabile. Sono permesse esclusivamente membrane dei tipi ad osmosi inversa e nano-filtrazione
(ultraosmosi). Fuori stagione le membrane per l’osmosi dovranno essere conservate nel filtrato in un
contenitore chiuso ermeticamente e tenute in un luogo al riparo dal gelo. Al filtrato potrà essere
aggiunto del metabisolfito di sodio (SMBS) per impedire la crescita di muffa. In tali casi la membrana
dovrà essere lavata prima dell’uso la primavera successiva con un volume di acqua uguale alla
capacità oraria della membrana (es. 2728 litri [600 gal] di acqua per una membrana della capacità di
2728 l/h [600 gal/h]). La conservazione delle membrane fuori dal sito (es. presso il fornitore della
membrana) dovrà essere documentata.
7.1.12.4 Evaporatore – I pentoloni per l’evaporazione dovranno essere in acciaio inossidabile. Essi dovranno
essere saldati con gas tungsteno inerte (TIG) oppure saldati usando la saldatura a stagno-argento.
Non sono permessi pentoloni fatti di acciaio zincato, rame, alluminio e acciaio stagnato. Combustibili
accettati sono legna e olio combustibile. Gli oli usati potranno essere usati come combustibile
primario o supplementare per l’evaporatore. La qualità dell’aria e dell’ambiente dovranno essere
controllati nel locale di evaporazione. È inoltre vietato l’uso di sistemi di iniezione ad aria.
Nota: in Canada, alcuni requisiti aggiuntivi a livello provinciale possono essere applicati all’uso di oli
esausti.
7.2.12.5 Agenti antischiuma – Gli unici agenti antischiuma permessi sono il legno d’acero della Pennsylvania
(Acer pennsylvanicum, noto anche come striped maple o moosewood) e tutti gli oli vegetali biologici,
eccetto quelli ricavati da semi di soia, arachidi, sesamo o nocciole.
Nota: gli oli ottenuti da semi di soia, arachidi, sesamo e nocciole, non sono permessi al fine di
assicurare che lo sciroppo d’acero biologico sia prodotto senza questi potenziali allergeni.
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7.2.12.6 Filtratura dello sciroppo e altri trattamenti – Lo sciroppo d’acero biologico non deve essere raffinato
con mezzi artificiali, sbiancato o brillantato. La filtrazione semplice tramite panni o carta, tramite
filtropresse o tramite farina fossile polvere di silicio o di argilla ad uso alimentare impiegati nelle
filtropresse per rimuovere solidi sospesi è ammessa.
7.2.12.7 Contenitori provvisori – Lo sciroppo d’acero per cui non si prevede il consumo immediato dovrà
essere confezionato in contenitori di materiale idoneo per l’uso alimentare e che non alterano la
composizione chimica o la qualità dello sciroppo. I contenitori autorizzati comprendono barili di
acciaio inossidabile, vetroresina, plastica o metallo di tipo alimentare con un rivestimento interno
idoneo per i prodotti alimentari. Il riuso dei barili mono-uso è proibito. Tutti i barili dovranno recare un
numero unico, con una voce corrispondente che compare nei registri del produttore. Dovrà essere
registrata anche la data di riempimento.
7.2.13 Pulizia delle apparecchiature il cui uso è previsto nella produzione di sciroppo
7.2.13.1 Prodotti autorizzati per il lavaggio e la disinfezione — Il lavaggio del sistema di raccolta, delle
tubazioni e dei serbatoi avrà luogo prima o dopo ciascuna stagione produttiva. Quando gli operatori
hanno bisogno di eseguire le operazioni di disinfezione in aggiunta al lavaggio, i prodotti autorizzati
comprenderanno:
a. durante la stagione: ipoclorito di sodio seguito da risciacquo con acqua potabile o un filtrato per
tutte le apparecchiature eccetto le tubazioni;
b. fuori stagione: ipoclorito di sodio, alcool isopropilico (solo per le tubazioni) oppure linfa
fermentata per tutte le apparecchiature seguito da risciacquo con acqua potabile, filtrato o linfa.
Tutti gli altri prodotti sono proibiti, compresi quelli con una base di acido fosforico.
7.2.13.2 Membrane ed Estrazione per osmosi — L’unità di osmosi inversa e le membrane dovranno essere
pulite esclusivamente usando un filtrato, secondo i tempi e la temperatura raccomandati dal
produttore dell’impianto. Se il test di Permeabilità all’acqua pura (PWP) indica che l’efficienza
controllata della membrana è inferiore all’85% dell’efficienza controllata registrata all’inizio della
stagione, si potrà usare la soda caustica (NaOH) per pulirla. Dopo il lavaggio con NaOH, il volume
dell’acqua pulita per risciacquare l’unità dovrà essere superiore o uguale a 40 volte il volume a vuoto
residuo dell’impianto, cioè il volume dell’impianto e dei suoi componenti quando l’impianto sia stato
svuotato. Le letture di efficienza e i calcoli giornalieri dovranno essere riportati in un registro. L’acqua
di risciacquo della membrana sarà smaltita in modo da non provocare danni all’ambiente. Fuori
stagione è permesso il trattamento delle membrane con acido citrico.
7.2.13.3 Evaporatori – Gli evaporatori potranno essere lavati con acqua potabile in qualsiasi momento. Alla
fine della stagione si potranno usare aceto o linfa fermentata.
7.2.14.4 Prodotti proibiti – Prodotti diversi da quelli specificati nei par. 7.2.13.1 e 7.2.13.3 sono proibiti,
compresi quelli basati sull’acido fosforico.
7.2.14 Additivi alimentari e ausiliari di lavorazione – La trasformazione dello sciroppo in prodotti derivati
(es. burro d’acero, zucchero e taffy) dovrà rispettare il presente standard. La cottura con l’uso di
microonde è vietata. Durante la produzione non si dovrà aggiungere nessun altro prodotto allo
sciroppo o agli altri prodotti di acero per migliorarne il gusto, la consistenza o l’aspetto. Le pigne
(cones) possono essere usate se esse costituiscono meno del 5% del prodotto finale.
7.2.15 Trasporto, magazzinaggio e conservazione – Lo sciroppo d’acero venduto sfuso dovrà essere
conservato in contenitori di materiale idoneo per i prodotti alimentari che non alteri la composizione
chimica o la qualità dello sciroppo. I contenitori autorizzati comprendono barili di acciaio inossidabile,
vetroresina, plastica o metallo di tipo alimentare con un rivestimento interno idoneo per i prodotti
alimentari. Tutti i barili dovranno recare un numero unico, con una voce corrispondente che compare
nei registri del produttore.
7.3
7.3.1
7.3.2
Produzione di funghi
Per i funghi biologici e i prodotti dei funghi biologici, l’operatore dovrà gestire unità produttive in
modo da garantire che i substrati e i funghi non entrino in contatto con sostanze proibite dal par.
1.4.1. I substrati saranno prodotti in conformità con il presente standard o ottenuti da vegetazione
cresciuta in aree esenti da sostanze proibite dal par. 1.4.1 per almeno tre anni e saranno
compostate in conformità con il presente standard.
Nella produzione di funghi biologici l’operatore dovrà
a. garantire, per le nuove installazioni o ai fini di sostituzione, che solo legname che non è stato
trattato con sostanze proibite dal par. 1.4.1 venga in contatto con il substrato di crescita;
b. mantenere un ambiente per tutto il ciclo di crescita, raccolta, e lavorazione post-raccolta che
impedisca il contatto tra funghi prodotti biologicamente e le sostanze proibite dal par. 1.4.1;
c. usare come substrato di produzione, sostanze agricole biologiche che sono conformi al
presente standard (es. paglia o fieno biologici);
d. usare come substrato di coltivazione, ceppi, segatura o altro materiale derivato da legno
proveniente esclusivamente da alberi cresciuti in aree esenti da sostanze proibite dal par.
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Norme del Canadian Organic Regime
7.3.3
7.4
7.4.1
7.4.2
7.4.3.
7.4.4.
7.4.5.
7.4.6
7.4.7
1.4.1 per almeno tre anni e che non sono stati trattati dopo la raccolta con sostanze proibite
dal par. 1.4.1;
e. usare miceli (inoculi) biologici, oppure se non sono disponibili in commercio, miceli biologici o
non biologici a condizione che non siano stati trattati con sostanze proibite dal par. 1.4.1 e
siano stati prodotti in conformità con il presente standard;
f. garantire che il letame ed eventuale materiale agricolo non biologico usato come substrato di
coltivazione sia compostato in conformità con il presente standard;
g. garantire che i siti di coltivazione siano esenti da scorie provenienti dal sottobosco e da alberi
malati;
h. garantire che ceppi di funghi malati siano bruciati, spostati di almeno 50 m dal sito di
produzione (nel caso in cui i ceppi malati vengano conservati per essere analizzati), oppure
spostati in una zona di smaltimento appropriata;
i. si dovranno adottare precauzioni per prevenire le malattie compresa l’eliminazione di materiali
malati e la disinfezione usando le sostanze indicate in CAN/CGSB-32.311.
La pulizia e la manutenzione delle apparecchiature e l’uso di igienizzanti e disinfettanti dovrà essere
limitata alle sostanze indicate in CAN/CGSB-32.311.
Produzione di germogli
L’operatore dovrà utilizzare sementi prodotte biologicamente in conformità con il presente standard.
L’operatore dovrà utilizzare fonti di acqua (es. acqua potabile, distillata o filtrata per osmosi) che
dovrà soddisfare o superare gli standard relative ai contaminanti microbici o chimici dell’acqua
potabile.
Dovrà essere in atto un programma di monitoraggio della qualità dell’acqua, e l’acqua dovrà essere
analizzata almeno due volte l’anno (una volta ogni sei mesi).
Non dovranno essere aggiunti fertilizzanti solubili all’acqua di risciacquo.
I substrati di crescita dovranno essere conformi al presente standard (es. liberi da sostanze proibite
dal par. 1.4.1. per 36 mesi)
Le sostanze utilizzate per la pulizia o sanitizzazione di sementi e germogli dovranno essere limitate
alle sostanze incluse nel par. 7.3 di CAN/CGSB-32.311.
Le sostanze utilizzate per la pulizia e la manutenzione delle attrezzature dovranno essere limitate
alle sostanze incluse nel par. 7.3 di CAN/CGSB-32.311.
7.5 Produzione di colture in serra
7.5.1 L’operatore dovrà gestire il terreno e le unità produttive delle colture con un sistema permanente
interrato, oppure con un sistema di container che utilizza terreno esente da sostanze proibite dal
par. 1.4.1. Le strutture permanenti al suolo dovranno essere libere da sostanze proibite dal par.
1.4.1. per almeno tre anni prima dell’uso. L’operatore si asterrà totalmente dall’utilizzare tecniche
idroponiche e aeroponiche.
Nota – Il Regolamento dei Prodotti Biologici Canadese richiede agli operatori di documentare che
non hanno utilizzato sostanze proibite da questo standard e sostanze non elencate in
CAN/CGSB.32-311. Il Regolamento dei Prodotti Biologici Canadese richiede inoltre che, in caso
della prima richiesta di certificazione biologica di prodotti coltivati in serra con sistemi con suolo
permanente sul terreno, la domanda di certificazione deve essere presentata almeno 15 mesi prima
del giorno nel quale si prevede di commercializzare il prodotto. Durante questo periodo di tempo, la
conformità allo standard deve essere verificata dall’organismo di certificazione, e tale verifica deve
come minimo includere una ispezione delle unità di produzione nel periodo produttivo dell’anno
precedente quello in cui i prodotti coltivati in serra con sistemi con suolo permanente sul terreno
potranno essere certificati ed una ispezione nel periodo produttivo nell’anno in cui i prodotti coltivati
in serra con sistemi con suolo permanente sul terreno possono essere certificati.
7.5.2 L’operatore potrà usare calore supplementare con adeguato scarico di gas bruciati, e illuminazione
supplementare. Si potranno impiegare sostanze nutritive supplementari in conformità con
CAN/CGSB-32.311.
7.5.3 Piante e terreno, compresa la terra dei vasi, non dovrà entrare in contatto con sostanze proibite dal
par. 1.4.1. compreso il legno usato per le strutture o i telai della serra di aiuole elevate trattato con
tali sostanze.
7.5.4 L’operatore dovrà
a)
usare vasi e piattaforme riusabili e riciclabili quando possibile;
b)
usare unicamente le sostanze elencate nella sezione 4 di CAN/CGSB-32.311;
c)
disinfettare strutture e apparecchiature di conservazione e ripostigli usando esclusivamente
le sostanze elencate in CAN/CGSB-32.311.
7.5.5 L’illuminazione a spettro completo è permessa.
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7.5.6
7.5.7
7.5.8
7.6
7.6.1
Sono permesse le seguenti procedure o processi
a.
arricchire i livelli di diossido di carbonio:
i) fiamma
ii) fermentazione
iii) compostaggio
iv) gas compresso (CO2)
b. pulire e disinfettare i contenitori di piante, vasi e piattaforme:
i) sostanze elencante in CAN/CGSB-32.311
ii) sterilizzazione al vapore
c. stimolare la crescita e lo sviluppo:
i) sostanze elencante in CAN/CGSB-32.311
ii) controllo dei livelli giornaliera di temperatura e luce
d. prevenire marciumi dovuti ad eccessiva umidità:
i) cottura a bassa temperatura
ii) trattamento con acqua calda
iii) trattamento al vapore
Per la prevenzione e il controllo di malattie, insetti e altri animali nocivi, sono permesse le seguenti
procedure:
a.
sostanze elencate in CAN/CGSB-32.311
b.
potatura
c.
estirpazione
d.
aspirazione
e.
filtri dell’aria, reticelle o altri dispositivi fisici per escludere gli animali nocivi dall’ambiente
della serra
f.
metodi di controllo biologici
Sarà possibile praticare le procedure di rigenerazione e riciclo del terreno. Potranno essere
permesse alternative alla rotazione delle colture nella produzione in serra, come l’innesto di piante
su portinnesti resistenti alle malattie, congelamento del terreno in inverno, rigenerazione del terreno
attraverso aggiunta di pacciamature vegetale biodegradabile (es. paglia o fieno), e la sostituzione
parziale o completa del terreno della serra o del terreno nei contenitori, a condizione che sia riusato
fuori dalla serra per un’altra coltura.
7.6.5
Colture selvatiche
Il prodotto biologico di una pianta selvatica sarà raccolto da un’area di produzione chiaramente
definita che abbia la documentazione che non sono state applicate sostanze proibite dal par.1.4.1.
per il periodo dei tre anni immediatamente precedenti la raccolta della coltura selvatica.
L’operatore dovrà
a. redigere una descrizione dettagliata delle aree di raccolta e la storia della conformità con il
presente standard nel corso degli ultimi tre anni;
b. redigere una descrizione dei metodi di raccolta usati;
c. proporre misure di protezione per le specie selvatiche che impediranno di disturbare
l’ambiente.
I prodotti selvatici possono essere considerati biologici, in conformità al presente standard, se sono
raccolti in ambienti naturali relativamente non disturbati o stabili. Una pianta selvatica dovrà essere
raccolta in modo da promuovere la sua crescita e la produzione e da non distruggere l’ambiente.
La zona di produzione delle colture selvatiche sarà isolata dal contatto con sostanze proibite dal par.
1.4.1. da una zona cuscinetto definita chiaramente (si applica il par. 5.1.4). Le zone di raccolta
devono essere situate a più di un (1) km da potenziali fonti di contaminazione, quali campi da golf,
ammassi di detriti, discariche e complessi industriali che possono rappresentare fonti di
inquinamento ambientale.
L’operatore che gestisce prodotti di una coltura selvatica dovrà mantenere registrazioni.
8.
PREPARAZIONE E MANIPOLAZIONE DEI PRODOTTI BIOLOGICI
8.1
Integrità — L’obiettivo principale di un sistema biologico è quello di conservare le qualità intrinseche
del prodotto dalla produzione, preparazione, magazzinaggio, manipolazione ed etichettatura fino al
punto vendita. Per tutta la preparazione e manipolazione, l’integrità dei prodotti biologici viene
conservata usando tecniche appropriate agli ingredienti specifici e limitando il grado di raffinamento
e al tempo stesso minimizzando l’uso di additivi alimentari e ausiliari di lavorazione. Non si dovranno
7.6.2
7.6.3
7.6.4
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 37 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
usare radiazioni ionizzanti sui prodotti biologici per il controllo degli animali nocivi, la conservazione
degli alimenti e l’eliminazione degli agenti patogeni o la disinfezione.
8.2
8.2.1.
8.2.2.
8.2.3.
8.2.4.
8.2.5.
8.2.6.
8.2.7.
8.3
8.3.1
8.3.2
8.3.3
8.3.4
8.3.5
Composizione del prodotto - Quando si calcola la percentuale biologica di un prodotto, tutti gli
ingredienti devono essere scomposti nelle parti costitutive per distinguere tra (la parte) biologica e
non-biologica di ciascun ingrediente. Il calcolo dovrà render conto di tutti i costituenti del prodotto.
La percentuale di tutti gli ingredienti prodotti biologicamente in un prodotto biologico, verrà calcolata
come segue:
a. Prodotti solidi: Dividere la massa netta totale (escludendo acqua e sale) di ingredienti biologici
uniti nella formulazione o nel prodotto finito, il valore che è più pertinente, per la massa totale
(escludendo acqua e sale) di tutti gli ingredienti.
b. Prodotti liquidi: Dividere il volume fluido di tutti gli ingredienti biologici (escludendo acqua e sale)
per il volume fluido di tutti gli ingredienti (escludendo acqua e sale) se il prodotto e gli ingredienti
sono liquidi. Se il prodotto liquido è identificato nel riquadro principale dell’etichetta come
ricostituito da concentrati o da simili frasi, il calcolo dovrà essere fatto usando le singole
concentrazioni degli ingredienti o del prodotto finito.
c. Prodotti solidi e prodotti liquidi: Dividere la massa totale degli ingredienti biologici solidi e la
massa degli ingredienti biologici liquidi (escludendo acqua e sale) per la massa totale
(escludendo acqua e sale) di tutti gli ingredienti nel prodotti finito.
d. Il mangime del bestiame dovrà contenere il 100% di ingredienti agricoli biologici e i necessari
additivi o integratori per mangimi secondo il par. 5.2 dello standard CAN/CGSB-32.311.
Dividere la massa totale netta (esclusi i composti di acqua, sale e calcio) di ingredienti biologici
combinati nella formula o nel prodotto finito, a seconda di quello che è pertinente, per la massa
totale (esclusi i composti di acqua, sale e calcio) di tutti gli ingredienti.
La percentuale di tutti gli ingredienti prodotti biologicamente in un prodotto biologico dovrà essere
arrotondata per difetto al numero intero più vicino.
Nota: Il Regolamento Canadese dei Prodotti Biologici stabilisce claims permessi nell’etichettatura di
prodotti biologici ottenuti in conformità al presente standard.
Quando un prodotto contiene il 95% o più di ingredienti biologici, un massimo del 5% di ingredienti
non biologici possono essere utilizzati solo se essi non sono disponibili in commercio in forma
biologica, ed il costo degli ingredienti biologici non deve essere usato come criterio per la
disponibilità in commercio.
Quando un prodotto biologico contiene meno del 95% di ingredienti biologici, ingredienti non
biologici possono essere usati.
La forma biologica e non biologica dello stesso ingrediente non deve essere utilizzata
Tutti gli ingredienti non biologici di origine agricola sono soggetti ai requisiti dei par. 1.4.1.a, 1.4.1.h e
1.4.1.k.
Il prodotto dovrà contenere solo ingredienti di origine non agricola elencati in CAN/CGSB-32.311.
Lavorazione e manipolazione
I metodi di lavorazione saranno meccanici, fisici o biologici (es. fermentazione e fumigazione) e
minimizzeranno l’uso di ingredienti, additivi alimentari e ausiliari di lavorazione non agricoli (indicati)
in CAN/CGSB-32.311.
Tutti gli ausiliari di lavorazione non biologici di origine agricola sono soggetti ai requisiti dei par.
1.4.1.a, 1.4.1.h, 1.4.1.k e 1.4.1.l, e possono essere utilizzati solo se non disponibili
commercialmente nella forma biologica, ma sono soggetti a qualsiasi annotazione per la sostanza di
cui trattasi come indicato nel par. 6.6 di CAN/CGSB-32.311.
Il prodotto deve essere fatto usando solo gli ausiliari di lavorazione di origine non agricola elencati
nel par. 6.6 di CAN/CGSB-32.311.
Gli additivi alimentari e gli ausiliari di lavorazione verranno usati esclusivamente per mantenere
a. valore nutrizionale;
b. qualità e stabilità degli alimenti;
c. composizione, consistenza e aspetto, a condizione che il loro uso non sia fuorviante per il
consumatore riguardo alla natura, sostanza e qualità del prodotto alimentare; e
i) non ci sia la possibilità di produrre un prodotto simile senza l’uso di additivi o ausiliari di
lavorazione;
ii) essi non siano inclusi in quantità maggiore del minimo richiesto per ottenere la funzione per
la quale sono permessi;
I prodotti biologici verranno confezionati con materiali che impediscono il mescolamento, la
contaminazione e l’infestazione di animali nocivi e che non provocano una perdita di integrità
biologica.
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Norme del Canadian Organic Regime
8.3.6
Eventuali materiali a contatto con gli alimenti dovranno essere puliti e di qualità idonea per gli
alimenti.
8.3.7 Solo le sostanze elencate in par. 7.3 di CAN/CGSB-32.311 possono essere usate per la pulizia,
disinfezione o sanitizzazione di alimenti biologici e delle superfici che vengono a contatto con gli
alimenti senza un obbligo di rimozione, a condizione che l’origine e l’uso siano coerenti con le
indicazioni di utilizzo di tali sostanze.
8.3.8 Se si può dimostrare che le sostanze fornite nel par 7.3 o 7.4 dello standard CAN/CGSB-32.311,
Organic Production Systems — Permitted Substances Lists [Sistemi di produzione biologica: elenchi
delle sostanze permesse] sono inefficaci, potranno essere usate sostanze non comprese in questi
elenchi per pulire, disinfettare e igienizzare le superfici di contatto degli alimenti biologici, a
condizione che:
a. procedure documentate abbiano verificato l’efficacia dell’agente di rimozione scelto,
b. la loro rimozione da tali superfici secondo il punto a. è documentata prima di ciascun ciclo di
produzione biologico,
c. lo smaltimento di tutte tali sostanze è registrata per garantire che lo scarico di effluenti sia
neutralizzato per minimizzare l’impatto ambientale negativo.
8.3.9 I prodotti biologici saranno separati o altrimenti protetti in ogni momento (es. durante le fasi di
processo, magazzinaggio, fasi in cui il prodotto è sfuso e sciolto) dai prodotti non biologici, per
impedire il mescolamento.
8.3.10 Nei casi in cui anche prodotti non in conformità con il presente standard vengono lavorati,
confezionati o conservati nell’unità gestita con la produzione biologica
a. la lavorazione verrà eseguita continuamente fino a che l’intero ciclo non sia stato completato,
separato per luogo o tempo da operazioni simili eseguite su prodotti non coperti dal presente
standard;
b. se tali operazioni non sono eseguite frequentemente, esse saranno annunciate in anticipo, con
la scadenza che appare nel programma di produzione dell’azienda;
c. si adotteranno tutte le misure per garantire l’identificazione dei lotti e per evitare il mescolamento
con prodotti non ottenuti in conformità con il presente standard.
8.3.11 I siti di magazzinaggio e i container per il trasporto dei prodotti biologici saranno mantenuti puliti
usando metodi appropriati per il magazzinaggio dei prodotti biologici e con i materiali in conformità
con il presente standard.
8.4
8.4.1
8.4.2
8.4.3
8.4.4
8.5
8.5.1
Gestione animali nocivi
Si dovranno adottare buone pratiche di fabbricazione per prevenire (la diffusione di) animali nocivi.
Le pratiche di gestione degli animali nocivi implicheranno innanzi tutto l’eliminazione dell’habitat e
del cibo degli animali nocivi; in secondo luogo, ostacolare l’accesso e la gestione ambientale (luce,
temperatura e atmosfera) per prevenire intrusioni e la riproduzione degli animali nocivi; terzo, i
metodi meccanici e fisici (trappole), esche e repellenti elencati in CAN/CGSB-32.311.
Se le pratiche indicate nel par. 8.4.1 risultassero inefficaci, l’attività potrà usare le sostanze per il
controllo degli animali nocivi elencate in CAN/CGSB-32.311. L’operatore dovrà registrare l’uso e la
disposizione di tutte tali sostanze.
Se le pratiche indicate nel par. 8.4.1 e 8.4.2 risultassero inefficaci, l’operatore potrà usare le
sostanze per il controllo degli animali nocivi non elencate in CAN/CGSB-32.311. In situazioni nelle
quali le sostanze per il controllo degli animali nocivi non elencate in CAN/CGSB-32.311 sono
utilizzate al chiuso, l’operatore dovrà garantire che nessun prodotto biologico o materiale da
imballaggio per questi prodotti siano presenti. La documentazione dovrà essere mantenuta a
dimostrazione del movimento dei prodotti biologici al fine di evitare il contatto con queste sostanze e
al fine di registrare l’uso e la disposizione di tutte queste sostanze.
I prodotti biologici potranno essere esposti solo a pesticidi o sostanze per il controllo di animali nocivi
elencate in CAN/CGSB-32.311, durante ogni fase della produzione, trasporto, magazzinaggio o
attraversamento di confini.
Trasporto — Al fine di evitare il possibile mescolamento di prodotto biologici e non biologici in
qualsiasi momento durante il trasporto, i prodotti biologici dovranno essere fisicamente separati o
protetti per evitare la sostituzione del contenuto.
Dovrà essere adottata ogni misura per assicurare che l’integrità dei prodotti biologici non sia
compromessa durante il trasporto. I prodotti saranno fisicamente separati o protetti per evitare
possibili mescolamenti o sostituzioni del contenuto con prodotti non biologici.
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Norme del Canadian Organic Regime
8.5.2
Nota: la parte in possesso del prodotto al punto di trasporto sarà responsabile del mantenimento
dell’integrità biologica nel trasporto stesso, a meno che le operazioni di trasporto non siano
certificate esse stesse direttamente.
I prodotti biologici che non sono in confezioni per la vendita al dettaglio, dovranno essere trasportati
in modo da impedire la contaminazione o sostituzione del contenuto con sostanze o prodotti non
compatibili con il presente standard. La confezione dovrà recare le seguenti informazioni, fatte salve
eventuali altre indicazioni richieste per legge:
a. nome e indirizzo della persona o organizzazione responsabile della produzione, preparazione o
distribuzione del prodotto
b. nome del prodotto
c. status di biologico del prodotto
d. informazioni che garantiscano la tracciabilità (es. numero di lotto)
9.
9.1
TRATTAMENTO DI EMERGENZA PER ANIMALI NOCIVI O MALATTIA
Gli operatori devono monitorare e documentare l’applicazione di sostanze, proibite dal par. 1.4.1.,
applicate in forza di ogni programma governativo per il trattamento degli animali nocivi e di malattie.
Nota: nell’evento di un trattamento di emergenza di animali nocivi e di malattie, il lettore deve essere
consapevole che in Canada l’operatore deve notificare all’organismo di certificazione senza ritardo
in merito ad ogni cambiamento che possa avere effetto sulla certificazione dei prodotti biologici.
10.
REQUISITI PER AGGIUNGERE O MODIFICARE SOSTANZE IN CAN/CGSB-32.311
Nota: i criteri di questa sezione non si applicano ai materiali di imballaggio, alle superfici delle
attrezzature, o altre sostanze non reattive. Nella predisposizione e nel mantenimento di queste liste,
le sostanze generiche non devono essere confuse con nomi commerciali di sostanze che possono
essere addizionate di agenti formulanti, surfattanti o umettanti, l’impatto dei quali dovrebbe essere
valutato con un processo differente, sulla base di un esame condotto prodotto per prodotto.
10.1
Procedure per la revisione della lista delle sostanze
10.1.1 Le sostanze che devono essere aggiunte o eliminate in CAN/CGSB-32.311 dovranno essere
valutate per la conformità secondo i criteri delineati nei par. da 10.2 a 10.5
10.1.2 Il sistema dei criteri di esame enunciato in dettaglio i n questo standard sarà l’elemento primario
determinante per accettare o rifiutare l’aggiunta di una sostanza in CAN/CGSB-32.311.
10.1.3 Nella valutazione delle sostanze per la loro inclusione in CAN/CGSB-32.311, tutte le parti
interessate dovranno avere l’opportunità di essere coinvolte.
10.2
Criteri per le sostanze permesse
10.2.1 Le sostanze incluse nella lista, con le eccezioni annotate, dovranno essere coerenti con
a)
i principi generali della produzione biologica come stabiliti in questo standard:
i)
Proteggere l’ambiente, minimizzare il degradamento e l’erosione del suolo, ridurre
l’inquinamento, ottimizzare la produttività biologica e promuovere uno stato di salute
stabile.
ii)
Mantenere una fertilità del terreno a lungo termine ottimizzando le condizioni per
l’attività biologica del suolo stesso.
iii)
Mantenere la diversità biologica all’interno del sistema.
iv)
Riciclare i materiali e le risorse nella misura maggiore possibile all’interno dell’impresa.
v)
Fornire una assistenza costante che promuova la salute e soddisfi le esigenze
comportamentali del bestiame.
vi)
Preparare i prodotti biologici, enfatizzando l’attenta lavorazione e i metodi di gestione al
fine di mantenere l’integrità biologica e le qualità essenziali dei prodotti in tutte le fasi
della produzione.
vii) Fare affidamento sulle risorse rinnovabili nei sistemi agricoli organizzati a livello locale
b)
i divieti stabiliti nel par. 1.4.1. di questo standard.
10.2.2 Ciascuna sostanza verrà esaminata con riguardo alla sua necessità, origine e modo di produzione, e
impatto della sua produzione e alle condizioni d’uso previsto. Questi criteri sono intesi ad una
valutazione dell’insieme, in funzione di proteggere l’integrità della produzione biologica. Ciascun
esame dovrà includere una descrizione dettagliata e tutte le informazioni che dimostrano la
conformità con i par. 10.3, 10.4 e 10.5. Tutte le alternative disponibili, comprese le sostanze e le
pratiche che potranno correntemente essere in uso in altri sistemi di produzione, potranno essere
inclusi nella valutazione.
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Norme del Canadian Organic Regime
10.2.3 Dopo l’adozione di una decisione dell’inclusione di una sostanza in CAN/CGSB-32.311, ogni
condizione relativa alla sua origine ed utilizzo dovrà essere specificata in accordo al par. 10.6.
10.3
Necessità di una sostanza
10.3.1 Ammendanti del terreno - Le sostanze usate sul suolo o sulle piante per l’ammendamento sono
elencate nel par. 4.2 di CAN/CGSB-32.311, e saranno necessarie per ottenere o mantenere la
fertilità del terreno per soddisfare requisiti nutrizionali specifici della coltura, oppure pratiche
specifiche di condizionamento del terreno o di rotazione che non possono essere realizzate dai
requisiti e dalle pratiche del presente standard;
10.3.2 Mezzi per la produzione vegetale e altri materiali - Le sostanze usate per la gestione di malattie,
insetti, piante infestanti e altri animali nocivi sono elencate nei par. 4.3 e 4.4 di CAN/CGSB-32.311 e
saranno necessarie per quegli scopi e saranno incluse quando sono disponibili altre pratiche di
gestione o alternative biologiche, fisiche, di riproduzione vegetale adeguate;
10.3.3 Sostanze per la produzione animale
10.3.3.1 Le sostanze utilizzate come additivi e supplementi ai mangimi, sono elencate nel par. 5.2 di
CAN/CGSB-32.311 e devono essere:
a. necessarie per correggere carenze nutrizionali essenziali e documentate del foraggio o della
razione di mangime, a condizione che altre alternative biologiche, colturali o trattamenti fisici non
siano disponibili; o
b. necessarie per assicurare e mantenere la qualità del prodotto, a condizione che altre alternative
biologiche, colturali o trattamenti fisici non siano disponibili.
10.3.3.2 Le sostanze utilizzate per favorire la salute del bestiame e come mezzi per la produzione sono
elencate nel par. 5.3 di CAN/CGSB-32.311 e saranno necessarie per prevenire o trattare i problemi
di salute degli animali, a condizione che altri trattamenti biologici non siano disponibili.
10.3.4 Ingredienti alimentari e ausiliari di lavorazione – In assenza di tecnologie alternative disponibili o
di sostanze che soddisfino questo standard, le sostanze aggiunte o usate nella preparazione,
trattamento e magazzinaggio di prodotti biologici elencate nei par. da 6.3 a 6.6 di CAN/CGSB32.311, dovranno essere:
a. necessarie per correggere carenze nutrizionali essenziali e documentate del prodotto (es.
vitamine e minerali);, o quando richiesto da regolamenti, o
b. essenziali per garantire la sicurezza del prodotto; o
c. usate esclusivamente quando non è possibile/praticabile lavorare o conservare tali prodotti
senza ricorrere a tali ingredienti o ausiliari di lavorazione; o
d. necessarie per raggiungere un risultato tecnologico durante la lavorazione (es. filtrazione) o un
effetto organolettico nel prodotto finito (es. coloranti e aromatizzanti) nel rispetto del principio di
cui al par. 10.2.1.a.vi.
10.3.5 Sostanze per la sanitizzazione ed il controllo degli animali nocivi – Le sostanze utilizzate per la
sanitizzazione delle attrezzature e degli stabilimenti di produzione e trasformazione e per interventi
di emergenza per il controllo degli animali nocivi negli stabilimenti che sono elencate in CAN/CGSB32.311, devono essere necessarie ed appropriate allo scopo.
10.4
Origine e modo di produzione di una sostanza
10.4.1 Ammendanti del terreno e ausiliari di coltivazione - Le sostanze usate per l’ammendamento del
terreno e per la coltivazione delle colture (da par. 4.2 a par. 4.4 di CAN/CGSB-32.311) saranno di
origine vegetale, animale, microbica o minerale, e potranno essere sottoposte ai seguenti processi
per la loro produzione:
a)
fisici (es. meccanici o termici)
b)
enzimatici
c)
microbici (es. compostaggio, fermentazione o digestione)
10.4.1.1. Le sostanze di origine vegetale o animale devono derivare da coltivazioni e allevamenti prodotti in
conformità col presente standard a meno che tali sostanze non siano disponibili in commercio.
Eccezioni: sostanze prodotte per mezzo di processi chimici o processi che alterano chimicamente le
sostanze di origine vegetale, animale, microbica o minerale (come pure composti sintetici) possono
essere considerate per l’inclusione dei par. da 4.2. a 4.4 se tutte le seguenti condizioni sono
soddisfatte:
a. esse soddisfano i criteri di necessità di cui al par. 10.3 e tengono in considerazione gli impatti
descritti al par. 10.5
b. le forme non sintetiche di queste sostanze non sono disponibili in sufficienti qualità e quantità
c. sono annotate e riviste come richiesto dai par. 10.6 e 10.7
10.4.2 Sostanze per la produzione animale
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Norme del Canadian Organic Regime
10.4.2.1. Le sostanze di origine vegetale utilizzate o aggiunte ai mangimi per animali (par. 5.2 di
CAN/CGSB-32.311) saranno ottenute da fonti biologiche conformi con il presente standard o da fonti
naturali come per i prodotti marini. Le sostanze di origine minerale saranno utilizzate solo se sono di
origine naturale.
Eccezioni: sostanze sintetiche possono essere incluse solo se tutte le seguenti condizioni sono
soddisfatte:
a) esse soddisfano i criteri di necessità di cui al par. 10.3 e tengono in considerazione gli impatti
descritti al par. 10.5
b) le forme non sintetiche di queste sostanze non sono disponibili in sufficienti qualità e quantità
c) sono annotate e riviste come richiesto dai par. 10.6 e 10.7
10.4.2.2. Le sostanze utilizzate per la cura del bestiame e come ausili di produzione (ndr: da allevamento)
(par. 5.3 di CAN/CGSB-32.311) saranno di origine biologica o non sintetica quando possibile. Le
sostanze sintetiche possono essere incluse soggette ai requisiti di annotazione e revisione di cui ai
par. 10.6 e 10.7
10.4.3 Ingredienti alimentari e ausiliari di fabbricazione - Le sostanze usate come ingredienti alimentari
e ausiliari di fabbricazione (da par. 6.3 a par. 6.6 di CAN/CGSB-32.311) saranno disponibili in
natura, e potranno essere sottoposte ai seguenti processi per la loro produzione:
a) meccanici/fisici (es. estrazione, precipitazione)
b) enzimatici
c) microbici (es. fermentazione)
10.4.3.1. Le sostanze di origine vegetale o animale devono derivare da coltivazioni e allevamenti prodotti in
conformità col presente standard. Le sostanze di origine microbica devono essere ottenute
utilizzando substrati biologici.
Eccezioni: sostanze che non sono di origine biologica o che sono state sintetizzate chimicamente
possono essere considerate per l’inclusione sotto le seguenti condizioni:
a) esse soddisfano i criteri di necessità di cui al par. 10.3 e tengono in considerazione gli impatti
descritti al par. 10.5
b) le fonti biologiche o, se applicabile, le fonti non sintetiche di queste sostanze non sono
disponibili in sufficienti qualità e quantità
c) sono annotate e riviste come richiesto dai par. 10.6 e 10.7
10.4.4 Sostanze per la sanitizzazione ed il controllo di animali nocivi - Le sostanze usate per la
sanitizzazione delle strutture e per il controllo degli animali nocivi in dette strutture (come elencate
nei par. 6.7, 7.3 e 7.4 di CAN/CGSB-32.311) possono essere di origine sintetica sotto le seguenti
condizioni:
a) esse soddisfano i criteri di necessità di cui al par. 10.3 e tengono in considerazione gli impatti
descritti al par. 10.5
b) le forme non sintetiche di queste sostanze non sono disponibili in sufficienti qualità e quantità
c) sono annotate e riviste come richiesto dai par. 10.6 e 10.7
10.5
Impatto di una sostanza – Nella valutazione di una sostanza per la sua inclusione in CAN/CGSB32.311, devono essere tenuti in considerazione i seguenti impatti.
10.5.1. Tutte le sostanze
a. L’impatto sull’ambiente della fabbricazione di una sostanza e del suo smaltimento dopo l’uso,
incluso l’impatto sull’ecologia, sulle acque superficiali e sotterranee, sul suolo e sulla qualità
dell’aria, inclusa la persistenza della sostanza, gli effetti della sua degradazione e della sua
concentrazione.
b. L’impatto sull’equivalenza e sull’armonizzazione di questo standard con standard e regolamenti
di altre giurisdizioni.
10.5.2. Sostanze usate nella coltivazione e nell’allevamento – L’impatto in azienda dell’uso o del
potenziale abuso di una sostanza elencata nei par. da 4.2 a 5.3 di CAN/CGSB-32.311 su:
a) qualità del suolo, inclusa la biodiversità e l’attività, struttura, salinità, modicità, erodibilità,
lavorabilità;
b) qualità dell’acqua di superficie e sotterranea;
c) ecosistema (in particolare su organismi non obiettivo), incluso la selvaggina e l’ambiente
naturale;
d) salute animale e umana, quando applicabile.
10.5.3. Ingredienti alimentari e ausiliari di fabbricazione – L’impatto in azienda dell’uso o del potenziale
abuso di una sostanza elencata nei par. da 6.3 a 6.6 di CAN/CGSB-32.311 su:
a) salute umana attraverso l’esposizione ad alimenti e sostanze non alimentari, inclusa la tossicità
acuta e cronica, l’allergenicità ed i metabolici;
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Norme del Canadian Organic Regime
b) qualità dei prodotti, inclusa nutrizione, aromi, gusto, aspetto e magazzinaggio, quando
applicabile;
c) percezione del consumatore sulla natura, sostanza e qualità del prodotto alimentare.
10.6
Indicazioni di origine e utilizzo – Quando applicabile, le indicazioni che accompagnano una
sostanza devono includere:
a) Ogni restrizione relativa alla sua origine ed il modo di produzione
b) Ogni restrizione relativa alla sua composizione ed utilizzo
10.7
Eccezioni – Tutte le sostanze incluse in CAN/CGSB-32.311, sotto criteri di eccezione devono
essere:
a) Identificate come eccezioni ai criteri
b) Rivalutate per la conformità in accordo alle procedure di cui al par. 10.1 ogni volta che questo
standard e CAN/CGSB-32.311 sono soggetti ad una revisione completa.
11.
11.1
NOTE (informazioni)
Pubblicazioni collegate
[ … omissis … ]
11.2
Fonti delle pubblicazioni citate
[ … omissis … ]
11.3
Fonti delle pubblicazioni collegate
[ … omissis … ]
NDR: Per il contenuto dei tre punti precedenti del paragrafo 11, si veda il testo del CAN/CGSB-31.310 nella
versione in lingua originale
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 43 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
STANDARD NAZIONALE DEL CANADA
CAN/CGSB-32.311-2006
Sostituisce parte di CAN/CGSB-32.310-99
Revisionato Ottobre 2008,
Dicembre 2009 e Giugno 2011
SISTEMI DI PRODUZIONE BIOLOGICA
ELENCHI DELLE SOSTANZE PERMESSE
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 44 di 73
Testo del Canadian Organic Regime
Il CANADIAN GENERAL STADARDS NATIONAL
BOARD (CGSB), sotto i cui auspici è stato sviluppato il
presente Standard Nazionale del Canada, è un’agenzia
governativa all’interno dei Lavori Pubblici e Servizi
Governativi del Canada. CGSB si occupa della
elaborazione di standard volontari in una vasta gamma
di materie attraverso commissioni normative e
procedura di consenso. Le commissioni normative sono
composte dai rappresentanti di corrispondenti gruppi di
interesse tra cui produttori, consumatori e altri utenti,
rivenditori al dettaglio, governi, istituzioni scolastiche,
associazioni di categoria, tecniche e professionali, e
organizzazioni di ricerca e di prova. Ogni determinato
standard viene sviluppato in base al consenso delle
opinioni espresse da tali rappresentanti.
CGSB è stato accreditato dallo Standards Council of
Canada come organizzazione nazionale per lo sviluppo
di standard. Le norme da esso sviluppate e presentate
come National Standards of Canada sono conformi ai
criteri e alle procedure stabilite a tale scopo dallo
Standards Council of Canada. Oltre alle norme
pubblicate come Standard Nazionali, CGSB elabora
standard per soddisfare le esigenze specifiche in
risposta alle richieste provenienti da diverse fonti sia nel
settore pubblico che in quello privato. Sia gli standard
CGSB che gli standard nazionali CGSB sono sviluppati
in conformità alle politiche descritte nel Manuale delle
politiche del CGSB per lo sviluppo e l’esame degli
standard [CGSB Policy Manual for the Development
and Review of Standards].
Gli standard CGSB sono soggetti ad esame e revisione
per garantire che essi siano al passo con il progresso
tecnologico. I suggerimenti per il loro miglioramento,
che sono sempre bene accetti, dovranno essere
sottoposti all’attenzione delle commissioni normative
competenti. Le modifiche agli standard vengono
emesse come schede di emendamenti a parte oppure
sono inserite nelle nuove edizioni degli standard stessi.
Un elenco aggiornato degli standard CGSB,
comprendenti i dettagli sulle edizioni più recenti e gli
emendamenti, oltre alle istruzioni ordinatorie, si trovano
nel Catalogo CGSB che viene pubblicano con cadenza
annuale ed è disponibile gratuitamente su richiesta. È
inoltre disponibile una versione elettronica, ECAT.
Ulteriori informazioni suoi prodotti e servizi CGSB sono
disponibili sul nostro sito web: www.ongc-cgsb.ca.
Sebbene l’applicazione primaria del presente standard
sia dichiarata nel suo Ambito di applicazione, è
importante osservare che spetta agli utenti dello
standard giudicare la sua idoneità per il loro scopo
specifico.
La prova e la valutazione di un prodotto a fronte del
presente standard potrà richiedere l’impiego di materiali
e/o apparecchiature che potrebbero essere pericolosi. Il
presente documento non pretende di trattare tutti gli
aspetti relativi alla sicurezza collegati col suo impiego.
Chiunque usi il presente standard ha la responsabilità
di consultare le autorità competenti e stabilire le proprie
pratiche di sicurezza e salute, oltre ad eventuali
requisiti normativi applicabili prima del suo impiego.
CGSB non si assume né accetta alcuna responsabilità
per eventuali lesioni o danni che potrebbero verificarsi
durante o come risultato di prove ovunque esse siano
eseguite.
Si richiama l’attenzione sulla possibilità che alcuni degli
elementi del presente standard canadese possa essere
oggetto di diritti di brevetto. CGSB non sarà ritenuto
responsabile dell’identificazione di alcuni o tutti tali diritti
di brevetto. Gli utenti del presente standard sono
CCPB SRL – Bologna (Italy)
espressamente avvertiti che la determinazione della
validità di tali diritti di brevetto è totalmente di loro
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Ulteriori informazioni su CGSB e i suoi servizi e
standard potranno essere richieste a:
The Manager
Strategic Standardization Division
Canadian General Standards Board
Gatieneau, Canada
K1A 1G6
Lo STANDARDS COUNCIL OF CANADA è l’organismo
di coordinamento del National Standards System, una
federazione di organizzazioni autonome e indipendenti
che operano per l’ulteriore sviluppo e miglioramento
della standardizzazione volontaria nell’interesse
nazionale.
Gli obiettivi principali del Council sono di favorire e
promuovere la standardizzazione volontaria come
mezzo per far progredire l’economia nazionale,
migliorare la salute, la sicurezza e il benessere
pubblico, assistere e proteggere i consumatori, facilitare
il commercio nazionale ed internazionale, e migliorare
la cooperazione internazionale nel settore della
standardizzazione.
Un National Standard of Canada è una norma che è
stato approvata dallo Standards Council of Canada e
che riflette un accordo ragionevole tra le opinioni di una
serie di esperti il cui interesse collettivo fornisce, nella
misura maggiore possibile, una rappresentanza
equilibrata di produttori, utenti, consumatori e altri con
interessi pertinenti, come può essere appropriato per le
questioni in oggetto. Generalmente si tratta di uno
standard che è in grado di apportare un contributo
significativo e tempestivo all’interesse nazionale.
L’approvazione della norma come National Standard of
Canada indica che quella norma è conforme ai criteri e
alle procedure stabilite dallo Standards Council of
Canada. L’approvazione non si riferisce al contenuto
tecnico della norma; questo resta di responsabilità
dell’organizzazione di sviluppo degli standard
accreditata.
Coloro che hanno bisogno di applicare norme sono
incoraggiati ad usare i National Standards of Canada
quando possibile. Queste norme sono oggetto di
periodiche revisioni; quindi agli utenti si raccomanda di
richiedere l’edizione più recente della norma
all’organizzazione che la elabora.
La responsabilità dell’approvazione dei National
Standards of Canada è dello:
Standards Council of Canada
270 Albert Street
Suite 200
Ottawa, Ontario
K1P 6N7
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Testo del Canadian Organic Regime
INTRODUZIONE (Informativa)
Le operazioni biologiche in Canada restano soggette a tutte le leggi e i regolamenti applicabili. Le sostanze
che appaiono in CAN/CGSB-32.311, sono soggette alla legge sui prodotti per il controllo degli animali nocivi,
Pest Control Products Act (PCPA), o alla legge relativa ai prodotti alimentari e ai farmaci, Food and Drugs
Act (FDA), quando usate in Canada come pesticidi o disinfettanti. L’ente del Ministero della Sanità canadese
per la regolamentazione della gestione degli animali nocivi, Pest Management Regulatory Agency (PMRA),
è l’autorità federale responsabile della regolamentazione dei prodotti per il controllo degli animali nocivi
(compresi gli igienizzanti) ai sensi della legge PCPA e dei regolamenti. I disinfettanti sono regolati dal
direttorato del Ministero della Sanità per i prodotti terapeutici, Therapeutic Products Directorate (TPD), ai
sensi della legge FDA e dei Regolamenti.
Le sostanze che appaiono in CAN/CGSB-32.311, sono soggette alla legge Food and Drugs Act quando
usate in Canada come farmaci veterinari destinati ad animali per la produzione alimentare e alla legge sul
foraggio, Feeds Act, quando usati in Canada come foraggio per il bestiame. Il direttorato per i farmaci
veterinari del Ministero della Sanità canadese, Veterinary Drugs Directorate, è l’autorità federale
responsabile della regolamentazione dei farmaci veterinari ai sensi della legge Food and Drugs Act and e
dei regolamenti. Il foraggio per il bestiame è regolato dalla Divisione Foraggio Animali dell’Agenzia Ispettiva
Foraggi Animali ai sensi della legge e dei regolamenti sul foraggio, Feeds Act, e i regolamenti e la legge
sulla salute degli animali, Health of Animals Act.
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Testo del Canadian Organic Regime
INDICE
1.
AMBITO DI APPLICAZIONE .................................................................................................................. 48
2.
PUBBLICAZIONI DI RIFERIMENTO ...................................................................................................... 48
3.
REQUISITI PER AGGIUNGERE O EMENDARE LE SOSTANZE NEGLI ELENCHI ............................ 48
4.
ELENCHI SOSTANZE PERMESSE PER PRODUZIONE DI COLTURE .............................................. 48
5.
ELENCHI SOSTANZE PERMESSE PER LA PRODUZIONE ANIMALE ............................................... 60
6.
SOSTANZE PERMESSE PER LA LAVORAZIONE ............................................................................... 63
7.
ELENCO DELLE SOSTANZE PERMESSE COME AGENTI PULENTI, DISINFETTANTI ED
IGIENIZZANTI ................................................................................................................................................. 69
8.
NOTE ...................................................................................................................................................... 72
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Testo del Canadian Organic Regime
CANADIAN GENERAL STANDARDS BOARD
SISTEMI DI PRODUZIONE BIOLOGICA
ELENCHI SOSTANZE PERMESSE
1.
1.1.
1.2
2.
2.1
2.1.1
2.1.2
2.1.3
2.1.4
2.2
AMBITO DI APPLICAZIONE
Il presente standard2 fornisce informazioni aggiuntive a CAN/CGSB-32.310, Organic Production
Systems — General Principles and Management Standards [Sistemi di produzione biologica –
Principi generali e standard di gestione]. Esso consiste dei requisiti per aggiungere o emendare le
sostanze permesse nei seguenti elenchi, organizzate per categoria di uso.
Le quantità e le dimensioni nel presente standard vengono fornite in unità metriche con gli
equivalenti yarde/libbre, per lo più ottenuti con una conversione approssimativa, fornita in parentesi.
Le unità metriche saranno considerate ufficiali nel caso di controversie o difficoltà imprevista
derivanti dalla conversione.
PUBBLICAZIONI DI RIFERIMENTO
Nel presente standard si fa riferimento alle seguenti pubblicazioni:
Canadian General Standards Board (CGSB)
CAN/CGSB-32.310 - Organic Production Systems - General Principles and Management Standards.
Consiglio Canadese dei Ministri dell’Ambiente (CCME)
Linee guida per la qualità del compost.
Ministero dello sviluppo sostenibile, dell’ambiente e dei parchi del Quebec, Direzione di sviluppo
rurale
Linee guida per l’uso benefico dei residui fertilizzanti.
Agenzia governativa per la gestione degli animali nocivi (PMRA)
REG2007-04 – Nota legislativa: PMRA lis dei formulanti
Un riferimento con data nel presente standard si riferisce alla versione indicata. Un riferimento senza
data si riferisce alla versione più recente. Le fonti vengono fornite nella sezione Note.
3.
3.1
REQUISITI PER AGGIUNGERE O EMENDARE LE SOSTANZE NEGLI ELENCHI
La Sezione 10 di CAN/CGSB-32.310 delinea i requisiti per aggiungere o emendare le sostanze negli
elenchi.
4.
ELENCHI SOSTANZE PERMESSE PER PRODUZIONE DI COLTURE
4.1
Classificazione
Le sostanze per la produzione di colture sono classificate secondo i seguenti usi e applicazioni:
a.
gli ammendanti del terreno sono sostanze applicate al terreno per migliorarne la fertilità e la
coltivazione e per correggerne i problemi. I fertilizzanti, i concimi e gli ammendanti del terreno
sono usati principalmente per il loro contenuto di sostanze nutritive vegetali e possono essere
applicate al terreno o al fogliame delle piante.
b.
gli ausiliari ed i materiali per la produzione di colture sono sostanze usate assieme ad
altre sostanze che possono o meno essere applicate direttamente alla coltura o al terreno,
oppure sostanze usate per controllare le infestazioni (malattie, malerbe o insetti). Gli esempi
comprendono
i.
adiuvanti, trappole per insetti e pacciamature plastiche
ii.
sostanze per la gestione di animali nocivi vertebrati
iii.
sostanze per la gestione delle malattie vegetali
iv.
sostanze per gestione di insetti nocivi (invertebrati), acari, molluschi e crostacei
v.
sostanze per la gestione dei nematodi.
(NDR: eliminata lettera c)
2
I riferimenti in tutto il presente documento al “presente standard” si riferiscono al documento CAN/CGSB32.311, Organic Production Systems — Permitted Substances Lists [CAN/CGSB-32.311 Sistemi di
produzione biologia – Elenchi delle sostanze permesse].
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Norme del Canadian Organic Regime
4.2
Ammendanti del terreno e Nutrienti per le piante
Se non diversamente specificato, gli ammendanti del terreno ed i nutrienti per le piante elencati di seguito
non dovranno contenere sostanze proibite dal par. 1.4.1 del CAN/CGSB-32.310 o non ammesse da questo
standard
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Agar
Per l’uso nella produzione iniziale dei funghi.
Alfalfa meal and pellets
Farina e pellet di medica
Usare medica biologica a meno che questa non sia non disponibile in commercio.
Assicurarsi che la medica non biologica non sia un prodotto dell’ingegneria genetica.
Algae
Alghe
Vedere Aquatic plant products.
Amino acids, nonsynthetic
Aminoacidi non sintetici
Gli aminoacidi prodotti da piante, animali e microrganismi non ottenuti da ingegneria
genetica e che sono estratti o isolati per idrolisi o attraverso un mezzo fisico o altro
mezzo non chimico sono considerati non sintetici. Gli aminoacidi non sintetici potranno
essere usati come regolatori della crescita delle piante o come agenti chelanti.
Animal manure
Letame animale
Vedere sezioni 5 e 6 di CAN/CGSB-32.310.
Animal manure,
processed
Letame animale lavorato
Il letame lavorato meccanicamente, e/o fisicamente, (incluso il calore), e/o al quale sono
stati aggiunti sostanze biologiche, minerali o altre sostanze elencate al par. 4.2, è
permesso. Le fonti di letame dovranno essere conformi al par. 5.5.1 del CAN/CGSB32.310. L’operatore dovrà dimostrare che durante il trattamento sono state utilizzate le
migliori pratiche conosciute per eliminare agenti patogeni per l’uomo, oppure che i
requisiti previsti al par. 5.5.2.5 del CAN/CGSB-32.310 sono stati soddisfatti.
Aquatic plant and
acquatic plant products
Piante acquatiche e
prodotti di piante
acquatiche
Non devono contenere conservanti sintetici, come ad es. la formaldeide. Sono permessi
gli estratti naturali (non-sintetici). L’estrazione con solventi sintetici è proibita con
l’eccezione dell’idrossido di potassio o dell’idrossido di sodio, a condizione che la quantità
di solvente impiegato non superi la quantità necessaria per l’estrazione. Il produttore
deve dimostrare la necessità all’uso dell’idrossido di sodio.
Ash
Cenere
Cenere esclusivamente da fonti animali e vegetali. È vietata la cenere ottenuta dalla
combustione di minerali, letame, carta colorata, plastica o altre sostanze sintetiche.
La cenere ottenuta da fonti esterne all’azienda non deve superare i limiti (categoria C1)
dei livelli accettabili (mg/Kg) di arsenico, cadmio, cromo, rame, piombo e mercurio,
indicati nelle Guidelines for the beneficial use of fertilizing residual pubblicate dal Quebec
Ministère du Développement durable, de l’Environment et Parcs, Direction du milieu rural.
Non deve causare l’accumulo di metalli pesanti in seguito a ripetuti trattamenti nel
terreno.
Basalt
Basalto
Minerali rocciosi vulcanici provenienti da cave o miniere.
Bentonite
Vedere Mined minerals and unprocessed mined minerals.
Biodynamic preparations
for soil and plants
Preparati biodinamici per
terreno e piante
Biotite (iron, magnesium
or aluminum silicates)
Biotite (silicati di ferro,
magnesio o alluminio)
Blood meal
Farina di sangue
Permessa solo se sterilizzata.
Bone meal
Farina di ossa
Permessa solo se garantita esente da specifici materiali di rischio, includendo il cranio, il
cervello, i gangli trigeminali (nervi attaccati al cervello), occhi, tonsille, midollo spinale e i
gangli della spina dorsale (nervi attaccati al midollo spinale) di bovini di 30 mesi di età o
più vecchi; ed ileo distale (porzione dell’intestino tenue) di bovini di qualsiasi età.
Borate
Borato
Dovrà essere usato esclusivamente per una carenza documentata relativa al tipo di
coltura. Vedere anche Boron products.
Borax (sodium
tetraborate)
Borace (tetraborato di
sodio)
Vedere Boron products.
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Boron products
Prodotti del boro
Potranno essere usati i seguenti prodotti solubili del boro: tetraborato di sodio (borace e
anidro) e ottoborato di sodio. Dovranno essere usati esclusivamente per una carenza
documentata relativa al tipo di coltura. Vedere anche Trace elements (micronutrients) per
i requisiti di documentazione.
Calcium carbonate
Carbonato di calcio
Vedere limestone
Calcium chloride
Cloruro di calcio
Esclusivamente da fonti naturali. Deve essere usato per correggere carenze di sostanze
nutritive e disturbi fisiologici. L’utilizzo non deve causare un incremento di sali nel suolo
dopo ripetute applicazioni
Calcium, natural sources
Calcio, fonti naturali
Le fonti comprendono le conchiglie degli animali acquatici.
Calcium sulphate
(gypsum)
Solfato di calcio (gesso)
Vedere Gypsum (calcium sulphate).
Cannery wastes
Scarti dell’industria
conserviera
Usare solo se coltivati biologicamente o come materie prime del compost.
Vedi Composting, feedstocks per i requisiti obbligatori del compostaggio.
Cardboard
Cartone
Cartone non cerato né impregnato da fungicidi o sostanze non comprese in questi
elenchi; potrà essere usato come pacciame o materia prima per compost.
Clay
Creta
Bentonite, perlite e zeolite come ammendanti del terreno o additivi in pellet per sementi.
Questi sono elencati anche singolarmente nel presente standard. Vedere anche Mined
minerals and unprocessed mined minerals.
Compost
Vedi Compost obtained from off-farm sources, Compost produced on the farm, Compost
tea, Composting feedstocks.
Compost obtained from
off-farm sources
Compost extra-aziendale
Il compost ottenuto da fonti extra-aziendali dovrà essere conforme ai criteri citati in
Composting feedstocks.
In aggiunta, il compost ottenuto da fonti extra-aziendali:
a. dovrà non superare il livello massimo accettabile di contaminanti in tracce (mg/Kg) e
sostanze estranee descritte per il compost senza restrizioni d’uso (categoria A) come
specificato nella pubblicazione del Canadian Council of Ministers of Environment (CCME)
– Guidelines for Compost Quality.
b. non dovrà causare un accumulo di metalli pesanti nel terreno dopo ripetuti trattamenti
c. dovrà rispettare i criteri per livelli accettabili (MPN/g solidi totali) di patogeni per l’uomo
come specificato nella pubblicazione del CCME – Guidelines for Compost Quality
Vedi Worm castings per informazioni sul vermicompost; Microbial products per
informazioni sugli starter del compost.
Compost produced on the
farm
Compost aziendale
Il compost aziendale dovrà essere conforme ai criteri citati in Composting feedstocks.
In aggiunta, se prodotto da letame animale od altra fonte probabile di patogeni per
l’uomo, il compost aziendale dovrà:
a. raggiungere una temperatura di 55°C (130°F) per un periodo di 4 giorni consecutivi o
più. Il mucchio di compost dovrà essere mescolato o gestito per assicurare che tutti i
componenti raggiungano la temperatura richiesta in un tempo minimo; oppure
b. rispettare i limiti dei livelli accettabili di patogeni per l’uomo specificati nella
pubblicazione del Canadian Council of Ministers of Environment (CCME) – Guidelines for
Compost Quality.; oppure
c. essere considerato come letame maturo o grezzo invece di compost (ad es. rispettare i
requisiti specificat al par. 5.5.2.5.del CAN/CGSB-32.310)
Vedi Worm castings per informazioni sul vermicompost; Microbial products per
informazioni sugli starter del compost.
Compost tea
Il compost tea dovrà essere prodotto da compost conforme ai criteri del Compost
produced on the farm o Compost obtained from off-farm o Worm castings.
Altre sostanze elencate in CAN/CGSB-32.310 possono essere aggiunte al Compost tea
Se il compost tea è applicato direttamente su parti edibili delle piante, l’operatore dovrà
essere in grado di dimostrare che sono state utilizzate le migliori pratiche conosciute per
eliminare gli agenti patogeni durante la trasformazione, oppure che i requisiti per il letame
grezzo del par. 5.5.2.5 del CAN/CGSB-32.310 sono stati rispettati.
Vedi la definizione di Compost tea in sezione 3 del CAN/CGSB-32.310
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Composting feedstocks
Materie prime del
compost
Le materie prime accettate includono:
a. letame animale conforme al par. 5.5.1 del CAN/CGSB-32.310
b. animali, prodotti animali e sottoprodotti animali (inclusi i prodotti della pesca)
c. piante e sottoprodotti delle piante (inclusi i prodotti della selvicoltura e sourceseparated yard debris come erba tagliata e foglie
d. terreno e minerali conformi a questo standard ed a CAN/CGSB-32.310
I seguenti prodotti sono proibiti come materie prime del compost: fanghi di depurazione,
starter del compost e materie prime fortificate con sostanze non incluse in questo
standard o proibite dal par. 1.4.1 del CAN/CGSB-32.310; sottoprodotti del cuoio; carta
lucida; cartone cerato; carta contenente inchiostro colorato; animali, prodotti animali e
sottoprodotti animali che non sia garantita l’assenza di materiali a rischio specificati in
Bone meal.
Ad eccezione del letame animale, le materie prime che potrebbero essere contaminate
con sostanze non incluse in questo standard o proibite dal par. 1.4.1 del CAN/CGSB32.310 dovrè essere fornita documentazione per confermare l’assenza di queste
sostanze o documentazione a comprova della comune degradazione di questi tipi di
contaminanti durante il processo di compostaggio.
Vedi Microbial products per informazioni sugli starter del compost.
Copper products
Prodotti del rame
Questi prodotti dovranno essere usati in modo da impedire l’eccessivo accumulo di rame
nel terreno. I depositi di rame nel terreno potrebbero vietarne l’uso in futuro. Da usare
con cautela. Non sarà ammesso alcun residuo visibile sui prodotti raccolti. Solfato di
rame basico, ossido di rame, solfato di rame e ossisolfato di rame potranno essere usati
per correggere carenze documentate di rame. Base ammonia di rame, carbonato di
ammonio di rame, nitrato di rame e cloruro romeoso sono sostanze proibite come fonti di
rame per le sostanze nutritive per le piante.
Dolomite
Vedere Limestone.
Enzymes
Enzimi
Accettabili se derivati microbiologicamente da sostanze naturali e non arricchiti con
nutrienti sintetici. Assicurarsi che gli enzimi non siano stati ottenuti da ingegneria
genetica.
Epsom salts
Sale inglese
Vedere Magnesium sulphate
Feather meal
Farina di piume
Feldspar
Feldspato
Vedere Mined minerals and unprocessed minerals.
Ferric and ferrous
compounds
Composti ferrici e ferrosi
Comprendono ossido ferrico, solfato ferrico e solfato ferroso. Vedere Iron products; Trace
elements (micronutrients).
Fish emulsions or
solubles
Emulsioni di pesce e
componenti solubili
Vedere Fish products.
Fish farm wastes
Scarti da allevamento
ittico
Dovranno essere compostati.
Fish hydrolysate
Idrolisato di pesce
Vedere Fish products.
Fish meal, powder
Farina di pesce
Sostanze naturali o quelle derivate da sostanze naturali, senza l’aggiunta di Etossichina o
altre sostanze sintetizzate chimicamente o trattamenti chimici. Vedere anche Fish
products.
Fish products
Prodotti ittici
Sostanze naturali o quelle derivate da sostanze naturali, senza l’aggiunta di etossichina o
altre sostanze sintetizzate chimicamente o trattamenti chimici, con l’eccezione che i
prodotti ittici liquidi come ammendanti del terreno e ammendanti vegetali potranno essere
corretti nel contenuto di pH con (in ordine di preferenza) aceto biologico, acido citrico o
acido fosforico biologico. La quantità di acido usata non dovrà superare il minimo
necessario per raggiungere pH 3,5. Non dovranno contenere conservanti sintetici o
sostanze fertilizzanti non elencate in questo Standard.
Granite dust
Polvere di granito
Sono proibite fonti mescolate con prodotti del petrolio, come da incisioni su pietra.
Vedere anche Mined minerals and unprocessed mined minerals.
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pag. 51 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Greensand (glauconite)
Sabbia verde (glauconite)
Vedere Mined minerals and unprocessed mined minerals.
Guano, bat or bird
Guano di pipistrelli o
uccelli
Dovrà provenire da depositi essiccati e decomposti di guano di pipistrelli o uccelli. Gli
escrementi dei volatili domestici sono considerati letame, non guano. Vedere Compost.
Gypsum (calcium
sulphate)
Gesso (solfato di calcio)
Fonte da estrazione da miniera; per correggere le carenze di calcio e zolfo e problemi di
salinità documentati da prove del terreno e delle piante. Sono vietati i solfati prodotti
usando acido solforico.
Humates, humic acid and
fulvic acid
Umati, acidi umici e acidi
fulvici
Permessi se estratti mediante fermentazione microbica o con idrossido di potassio. Non
devono eccedere i limiti (categoria C1) dei livelli accettabili (in mg/kg) di arsenico,
cadmio, cromo, rame, piombo e mercurio specificati nelle Guidelines for the Beneficial
Use of Fertilizing Residuals, pubblicate dal Ministère du Développement durable, de
l’Environnement et des Parcs, Direction du milieu rural del Quebec. I livelli di idrossido di
potassio utilizzati nel processo di estrazione non possono eccedere il quantitativo
richiesto per l’estrazione.
Humus from worms and
insects (vermi-compost)
Humus da vermi e insetti
(vermicompost)
Vedere Worm castings.
Inoculants
Inoculanti
Vedere Microbial products.
Iron products
Prodotti del ferro
Ossido ferrico, solfato ferrico, solfato ferroso, citrato di ferro, solfato di ferro o tartrato di
ferro potranno essere usati quando la carenza del terreno o dei nutrienti è documentata
da prove del terreno e dei tessuti.
Iron sulphates
Solfati di ferro
Sono vietati i solfati prodotti usando acido solforico. Vedere anche Iron products.
Kelp and kelp products
Laminarie e prodotti delle
laminarie
Vedere Aquatic plant products.
Kieserite
vedere Magnesium sulphate; Mined minerals and unprocessed mined minerals.
Langbeinite
Solfato di potassio magnesiaco di estrazione mineraria
Leaf mould
Compost di
foglie/Pacciame
Limestone
Calcare
Carbonato di magnesio e carbonato di calcio. Possono provocare l’accumulo di
magnesio. Usare con cautela. Dovrà provenire da una fonte naturale. Sono accettabili
farina di valve di ostrica, calcare, dolomite (non spenta), aragonite, farina di gusci d’uova,
calce dalla lavorazione dello zucchero e carbonato di calcio estratto. I prodotti del calcio
che sono stati usati nel magazzinaggio in atmosfera controllata sono vietati.
Magnesium carbonate
Carbonato di magnesio
Che si trova in natura nella dolomite e nella magnesite.
Magnesium chloride
Cloruro di magnesio
Solo fonti naturali.
Magnesium rock
Roccia di magnesio
Sostanze naturali o derivate da sostanze naturali, senza l’aggiunta di sostanze
sintetizzate chimicamente o trattamenti chimici. Vedere anche Mined minerals and
unprocessed mined minerals.
Magnesium sulphate,
mined
Solfato di magnesio,
da estrazione
Permesso per l’uso nei casi di carenza documentata di magnesio. Estratti come kieserite
o sale inglese (vedere anche Mined minerals and unprocessed mined minerals) o sale
inglese prodotto sinteticamente
Manganese products
Prodotti del manganese
Ossido manganoso e solfato di manganese potranno essere usati per correggere
carenze documentate di manganese. Vedere Trace elements (micronutrients).
Manure, composted
Letame, compostato
Vedere Compost.
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pag. 52 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Manure, non-organic
manure source
Letame, fonti di letame
non biologico
Vedere le condizioni del par. 5.5 di CAN/CGSB-32.310.
Mica
Vedere Mined minerals and unprocessed mined minerals.
Microbial products
Prodotti microbici
I prodotti microbi permessi comprendono batteri di rizobio, funghi mycorrhizal, azolla,
lievito e altri microrganismi su compost, piante, sementi, terreno e altri componenti
dell’attività biologica.
La radiazione ionizzante è permessa esclusivamente per l’uso su supporto di torba,
prima dell’aggiunta di inoculanti microbici. La radiazione è altrimenti proibita.
Micronutrients, synthetic
Oligoelementi, sintetici
Vedere Trace elements (micronutrients).
Milk
Latte
Mined minerals and
unprocessed mined
minerals
Minerali estratti minerali
estratti non lavorati
Un minerale estratto non dovrà aver subito alcun cambiamento della sua struttura
molecolare per mezzo di calore o combinazione con altre sostanze. Accettabile se la
sostanza non è lavorata né arricchita con sostanze chimiche sintetiche. I minerali estratti
sono considerati come integratori in un programma biologico e bilanciato di preparazione
del terreno. Alcuni dei minerali che sono estratti possono essere fatti sinteticamente o
essere prodotti derivati dell’industria; esaminare la fonte di ogni nuova sostanza. Il nitrato
di sodio è vietato.
Molasses
Melassa
Dovrà essere melassa biologica a meno che questa non sia non disponibile in
commercio.
Molybdenum products
Prodotti di molibdeno
Per correggere carenze documentate di molibdeno. Vedere anche Trace elements
(micronutrients).
Mulches
Pacciami
Residuo vegetale biologico: ove non siano facilmente disponibili materiali biologici,
possono essere usati paglia, foglie, erba tagliata o fieno non biologici che non siano il
prodotto di ingegneria genetica. Le sostanze proibite dal paragrafo 1.4.1 di CAN/CGSB32.310 non dovranno essere state usate su questi materiali per almeno 60 giorni prima
del raccolto.
Segatura, trucioli e sfridi di legno: sono permessi per la pacciamatura se essi provengono
da fonti naturali o derivano da sostanze naturali e se derivano da legno, alberi o legname
che non sono stati trattati con vernice o con le sostanze proibite dal paragrafo 1.4.1 di
CAN/CGSB-32.310.
Pacciame di carta di giornale: sono proibiti carta patinata e inchiostri colorati.
Carta: sono proibiti carta patina e inchiostri colorati.
Mushroom compost
Compost per funghi
Vedere Compost.
Naturally occurring
biological organisms (e.g.
worms) and their products
Organismi biologici che si
trovano in natura (es.
vermi) e i loro prodotti
Vedere anche Worm castings.
Oilseeds meals
Farina di semi oleosi
Utilizzare fonti biologiche a meno che non sia disponibile in commercio. Non deve
derivare da semi oleosi modificati geneticamente
Oyster shell lime
Calce da valve di ostriche
Conchiglie di ostriche macinate. Vedere anche Limestone.
Peat moss
Torba
Perlite
Phosphate rock
Roccia di fosfato
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Non dovrà essere arricchita o lavorata con sostanze chimiche sintetiche. Il cadmio non
dovrà superare 90 mg/kg P2O5.
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Plant and Plant byproducts
Piante e Prodotti derivati
Comprendono preparati vegetali di piante o parte di piante acquatiche o terrestri, come
colture da copertura, sovescio, scarti di colture, fieno, foglie e paglia. Scarti di colture che
sono state trattate o prodotte con sostanze proibite dal par. 1.4.1. di CAN/CGSB-32.310,
sono proibite. Solamente le sostanze elencate nel par. 6.3 e 6.6 possono essere usate
nella lavorazione dei sottoprodotti vegetali. I sottoprodotti vegetali che non rispettano
questa restrizione possono essere utilizzati come materia prima per il compost.
Segatura, trucioli e sfridi di legno: da fonti naturali o derivati da sostanze naturali, sono
permessi se derivano da legno, alberi o ceppi che non sono stati trattati con colori o
sostanze proibite dal par. 1.4.1 del CAN/CGSB – 32.310.
Pomaces
Residui di frutta dopo
l’estrazione del succo
La materia prima dovrà provenire da frutta o verdura coltivata biologicamente, oppure il
materiale dovrà essere compostato aerobicamente prima dell’uso.
Potassium chloride
(muriate of potash and
rock potash)
Cloruro di potassio
(muriato di potassa e
potassa di roccia)
Sali di potassio estratti (es. sylvinite e kainite). Non devono causare l’accumulo di sali nel
terreno dopo ripetuti trattamenti.
Potassium rock powders
Polveri di roccia di
potassio
Comprende basalto, biotite, mica, feldspato, granito e sabbia glauconitica.
Potassium sulphate
Solfato di potassio
Solo se proveniente da langbeinite o altre fonti naturali. Vedere anche Mined minerals
and unprocessed mined minerals.
Potassium sulphate
magnesia
Magnesia di solfato di
potassio
Langbeinite.
Potting soil
Terriccio per vasi
Non dovrà contenere agenti umettanti sintetici o fertilizzanti sintetici.
Pumice
Pomice
Rock dusts (stone meal),
unprocessed
Polvere di roccia (farina di
roccia), non lavorata
Vedere Mined minerals and unprocessed mined minerals.
Sand
Sabbia
Seaweed and seaweed
products
Alghe marine e prodotti
delle alghe
Vedere Aquatic plant and acquatic plant products.
Shells from aquatic
animals
Gusci di animali acquatici
Soil
Terreno
Da fonti biologiche in conformità con il presente standard per 36 mesi.
Sphagnum moss
Sfagno
Non dovrà contenere agenti umettanti sintetici.
Stillage and stillage
extract
Residui della distillazione
e loro estratti
Residui con ammonio sono proibiti.
Sulphate of potash
magnesia
Solfato di magnesia di
potassa
Da langbeinite. Vedere anche Minerals and unprocessed mined minerals. Sostanze
naturali o quelle derivate da sostanze naturali, senza l’aggiunta di sostanze sintetizzate
chimicamente o trattamenti chimici.
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pag. 54 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Sulphates of zinc or iron
Solfati di zinco o di ferro
Devono essere usati esclusivamente per correggere carenze determinate attraverso
prove del terreno o del tessuto vegetale. I solfati prodotti usando acido solforico sono
proibiti. Vedere anche Iron products.
Sulphur, elemental
Zolfo, semplice
Lo zolfo può essere usato come ammendante del terreno nei casi in cui non sono adatte
fonti più tamponate di zolfo, e come applicazione fogliare. Sostanze naturali o quelle
derivate da sostanze naturali senza l’aggiunta di sostanze sintetizzate chimicamente o
trattamenti chimici.
Trace elements
(micronutrients)
Oligoelementi
(micronutrienti)
Comprendono micronutrienti da fonti naturali che sono non chelati o chelati dalle
sostanze elencate come permesse. Da usarsi quando le carenze del terreno e delle
piante sono documentate da prove del terreno e delle piante.
Vermicasts
Vedere Worm castings.
Vermiculite
Vitamins
Vitamine
Fonti non sintetiche di tutte le vitamine e fonti sintetiche delle vitamine B1, C (acido
ascorbico) ed E possono essere usate per la produzione di colture biologiche.
Wood ash
Cenere di legno
Vedere Ash
Worm castings
Escrementi di vermi
Gli escrementi di vermi (chiamati anche vermicompost, compost di vermi, vermicast,
humus di vermi o letame di vermi) sono il prodotto finale della degradazione della
sostanza organica e prodotti da alcune specie di lombrichi. Il materiale di questi lombrichi
dovrà rispettare i criteri del Composting feedstoscks. L’operatore dovrà essere in grado di
dimostrare che gli escrementi di vermi prodotti in azienda ed ottenuti da fonti extraaziendali rispettano i limiti di livelli accettabili (MPN/g solidi totali)di patogeni per l’uomo
specificati nella pubblicazione del Canadian Council of Ministers of Environment (CCME)
– Guidelines for Compost Quality. Oppure che sono state utilizzate le migliori pratiche
conosciute per eliminare i patogeni dell’uomo durante il compostaggio del vermicompost.
Vedere Microbial products per informazioni sugli starter del compost
Yeast
Lievito
Vedere Microbial products.
Zeolite
Vedere Mined minerals and unprocessed mined minerals.
Zinc products
Prodotti dello zinco
L’ossido di zinco e il solfato di zinco potranno essere usati per correggere una carenza
documentata di zinco.
4.3
Ausiliari di produzione e materiali per la produzione di colture
Se non diversamente specificato, gli ausiliari di produzione e materiali per la produzione di colture elencati di
seguito non dovranno contenere sostanze proibite dal par. 1.4.1 del CAN/CGSB-32.310 o non permesse da
questo standard
Nome(i) delle sostanze
Acetic acid
Acido acetico
Origine e uso
come coadiuvante e correttore di pH
Adhesives for sticky traps
and barriers
Adesivo per trappole e
barriere adesive
Alcohol
Alcool etilico
Sono permessi gli alcool etilici non sintetici come solventi per estrarre insetticidi botanici.
Amino acids, nonsynthetic
Aminoacidi, non sintetici
Aminoacidi prodotti da piante, animali e microrganismi che non provengono da ingegneria
genetica e che sono estratti o isolati per mezzo di idrolisi o mezzi fisici o altri mezzi non
chimici sono considerati non sintetici. Gli aminoacidi non sintetici potranno essere usati
come regolatori della crescita delle piante o agenti chelanti.
Ammonium carbonate
Carbonato di ammonio
Per l’uso come esca nelle trappole per gli insetti
CCPB SRL – Bologna (Italy)
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Aquatic plant and
acquatic plant products
Piante acquatiche e
prodotti di piante
acquatiche
Non devono contenere conservanti sintetici, come ad es. la formaldeide. Sono permessi
gli estratti naturali (non-sintetici). L’estrazione con solventi sintetici è proibita con
l’eccezione dell’idrossido di potassio o dell’idrossido di sodio, a condizione che la quantità
di solvente impiegato non superi la quantità necessaria per l’estrazione. Il produttore
deve dimostrare la necessità all’uso dell’idrossido di sodio.
Arthropod pathogens
Patogeni degli artropodi
Vedere Biological organisms.
Arthropod predators and
parasitoids
Predatori e parassitoidi
degli artropodi
Vedere Biological organisms.
Arthropods
Artropodi
Vedere Biological organisms.
Ascorbic acid (vitamin C)
Acido ascorbico (vitamina
C)
Fonti sintetiche e non-sintetiche possono essere utilizzate come regolatori di pH.
Possono essere utilizzate solamente fonti non-sintetiche per promuovere la crescita
naturale.
Baits for rodent traps
Esche per trappole per
roditori
Le esche non dovranno contenere sostanze sintetiche.
Bentonite
Vedere Mined minerals and unprocessed mined minerals.
Biodynamic preparations
for compost
Preparati biodinamici per
compost
Biological organisms
Organismi biologici
Gli organismi viventi che arrecano benefici alla produzione delle piante riducendo la
popolazione di animali nocivi, come Bacillus thuringiensis, spinosad, virus della granulosi
(es. virus, batteri, protozoi, funghi, insetti e nematodi). Nessun organismo deve essere
ottenuto da ingegneria genetica.
Borate
Borato
Tetraborato e ottoborato di sodio potranno essere usati come conservanti del legno.
Sono accettabili esclusivamente fonti da estrazione.
Boric acid
Acido borico
Può essere usato per il controllo strutturale degli animali nocivi (es. formiche). Non è
permesso il contatto diretto con alimenti o colture biologiche.
Botanical pesticides
Pesticidi botanici
I pesticidi botanici saranno usati assieme ad un programma bio-razionale di gestione
degli animali nocivi ma non devono costituire il metodo primario di controllo degli animali
nocivi del piano aziendale. Le sostanze botaniche meno tossiche saranno usate nel
modo meno distruttivo possibile dal punto di vista ecologico. Si dovranno rispettare tutte
le limitazioni e indicazioni dell’etichetta, comprese le limitazioni riguardanti le colture, il
bestiame, gli animali nocivi oggetto del trattamento, le precauzioni di sicurezza, gli
intervalli di raccolta e la reintroduzione dei lavoratori.
Calcium chloride
Cloruro di calcio
Solamente fonti naturali e di qualità idonea per i prodotti alimentari. Può essere usato per
correggere le carenze di sostanze nutritive e i disturbi fisiologici.
Calcium lignin sulphonate
Sulfonato di lignina di
calcio
Vedere Lignin sulphonates.
Calcium polysulphide
Polisolfuro di calcio
Vedere Lime sulphur.
Carbon dioxide
Diossido di carbonio
Per l’uso su terreno e in serra e per il magazzinaggio in atmosfera controllata.
Chelates
Chelati
Sono ammessi chelati naturali e chelati sintetici specificatamente inclusi per quello scopo
in questo standard. Vedi Lignin sulphonates.
Cholecalciferol (vitamin
D3)
Colecalciferolo (vitamina
D3)
Può essere utilizzato all’esterno o all’interno di serre per il controllo dei roditori quando
non funzionano i metodi descritti al per. 5.6.1 del CAN/CGSB-32.310
Citric acid
Acido citrico
Fonti sintetiche e non sintetiche possono essere utilizzati come agenti chelanti e correttori
di pH.
CCPB SRL – Bologna (Italy)
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Copper products
Prodotti del rame
Questi comprendono idrossido di rame per l’uso come conservante del legno o per il
controllo delle malattie; i solfati di rame per l’uso come fungicidi; la poltiglia bordolese,
l’ossicloruro di rame e l’ossido di rame come fungicidi o trattamenti del legno, per frutta e
verdura. Questi prodotti verranno usati in modo da impedire l’eccessivo accumulo di rame
nel terreno. L’accumulo di rame nel terreno può provocare il divieto di uso futuro. Usare
con cautela. Non saranno permessi residui visibili sui prodotti raccolti. Il solfato di rame
basico, l’ossido di rame, solfato di rame e ossisolfato di rame potranno essere usati per
correggere carenze documentate di rame. La base di ammoniaca di rame, carbonato di
ammonio di rame, nitrato di rame e cloruro rameoso sono proibiti come fonti di rame per
nutrienti vegetali.
Cytokinins
Citochinine
Vedere Growth regulators for plants.
Diatomaceous earth
Farina fossile/diatomite
Possono essere usate esclusivamente forme non riscaldate. Assicurarsi che non siano
aggiunti pesticidi sintetici o agenti sinergici.
Dormant oils
Olii inattivi
Permesso per l’uso come spray inattivo esclusivamente su piane legnose.
Ferric phospate (iron
ortophosphate, iron
phosphate)
Fosfato ferrico
(ortofosfato di ferro,
fosfato di ferro)
Ammesso come molluschicida. Deve essere usato in modo da prevenire la fuoriuscita nei
corpi d’acqua. Non deve essere in contatto con le colture.
Fibre row covers
Coperture in fibra dei filari
Non dovranno essere interrate o lasciate nel campo a decomporsi; dovranno essere
rimosse alla fine della stagione di coltivazione.
Formulants
Coformulanti
Coformulanti possono essere usati solamente insieme alle sostanze elencate al par. 4.3.
Solamente i coformulanti che sono classificati dal Pest Management Regulatory Agency
(PMRA) nell’atto normativo REG2007-04 come List 4A o 4B o sono non sintetici possono
essere utilizzati con sostanze del par. 4.3 che sono applicate direttamente sulle colture. I
coformulanti classificati come List 3 nel Regolamento REG2007-04 del PMRA possono
essere utilizzati con dispenser passivo di feromoni. I coformulanti classificati come List 1
o List 2 nel Regolamento REG2007-04 del PMRA sono proibiti.
Gibberellic acid
Acido gibberellico
Accettabile se ottenuto dal processo di fermentazione. Il processo di fermentazione non
dovrà usare organismi ottenuti da ingegneria genetica. Vedere anche Growth regulators
for plants.
Growth regulators for
plants
Regolatori della crescita
per piante
Gli ormoni vegetali naturali, come l’acido gibberellico, acido indoleacetico e le citochinine
sono permessi. Vedere anche Gibberellic acid.
Hormones
Ormoni
Vedere Growth regulators for plants.
Hydrated lime
Calce idrata
Solamente per il controllo delle malattie delle piante
Hydrogen peroxide
Perossido di idrogeno
Il perossido di idrogeno non è permesso nella produzione di sciroppo d’acero. Permesso
l’uso come fungicida
Indoleacetic acid
Acido indoleacetico
Vedere Growth regulators for plants.
Kaolin clay
Caolino
Lignin sulphonates
Solfonati di lignina
Acido lignosulfonico, lignosolfato di calcio e lignosolfato di sodio. Permessi come agenti
chelanti, come ingredienti di formule e come soppressore della polvere. Il lignosulfonato
di ammonio è vietato.
Lime sulphur (calcium
polysulphide)
Solfuro di calce
(polisolfuro di calcio
Permesso come fungicida, insetticida ed acaricida (controllo degli acari) sulle piante.
Magnesium chloride
Cloruro di magnesio
Esclusivamente fonti naturali.
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Mulches
Pacciami
Origine e uso
Residuo vegetale biologico: permesso per pacciamatura. Ove non siano facilmente
disponibili materiali biologici, possono essere usati paglia, foglie, erba tagliata o fieno non
biologici che non siano il prodotto di ingegneria genetica. Le sostanze proibite dal
paragrafo 1.4.1 di CAN/CGSB-32.310 non dovranno essere state usate su questi
materiali per almeno 60 giorni prima del raccolto.
Segatura, trucioli e sfridi di legno: sono permessi per la pacciamatura se essi
provengono da fonti naturali o derivano da sostanze naturali e se derivano da
legno, alberi o legname che non sono stati trattati con vernice o con le sostanze
proibite dal paragrafo 1.4.1 di CAN/CGSB-32.310.
Pacciame di carta di giornale: sono proibiti carta patinata e inchiostro colorato.
Carta: sono proibiti carta patinata e inchiostro colorato.
Pacciame di plastica: i materiali non-biodegradabili e semi-biodegradabili non dovranno
essere aggiunti al terreno o lasciati sul campo a decomporsi; dovranno essere rimossi
alla fine della stagione di crescita. Il pacciame di plastica nelle colture perenni può essere
lasciato per più di una stagione ma dovrà essere rimosso prima che la plastica si
decomponga. È proibito l’uso di cloruro di polivinile come pacciame di plastica o
copertura dei filari.
Pellicole completamente biodegradabili: permesse senza rimozione se non contengono le
sostanze proibite dal paragrafo 1.4.1 di CAN/CGSB-32.310.
Nitrogen
Azoto
Per il magazzinaggio in atmosfera controllata.
Oxygen
Ossigeno
Per il magazzinaggio in atmosfera controllata.
Peracetic acid
Acido peracetico
Per l’uso nel tenere sotto controllo i batteri del “colpo di fuoco”, e nella disinfezione delle
sementi e nella piantumazione di materiale propagato asessuatamente
pH buffers
Tamponi pH
Dovranno provenire da fonti naturali, come l’acido citrico o l’aceto. Sono proibiti liscivia e
acido solforico.
Pheromones
Feromoni
Permessi per l’uso nei dosatori o trappole di feromoni. Sia i feromoni sintetici e non
sintetici ed i semiochimici devono essere utilizzati per il controllo dei parassiti.
Plant extracts, oils and
preparations
Estratti, olii e preparati
vegetali
Permessi per l’uso sussidi della produzione a meno che non sia specificatamente limitato
o proibito. Permessi gli estratti che comprendono burro di cacao, lanolina, grassi animali,
alcool e acqua. Permessi per il controllo di infestazioni (malattie, malerbe o insetti). È
proibita l’estrazione con solventi sintetici eccetto per l’idrossido di potassio o l’idrossido di
sodio, a condizione che la quantità di solvente usato non superi la quantità necessaria
per l’estrazione. Dei due prodotti, l’idrossido di potassio è quello preferito; il produttore
dovrà provare il bisogno di usare l’idrossido di sodio.
Plant protectants, natural
Agenti protettivi delle
piante
Sostanze che proteggono le piante da condizioni ambientali avverse come gelo o
scottature, infezioni, accumulo di sporco sulla superficie delle foglie, o lesioni dovute agli
animali nocivi. Sono permesse le sostanze naturali, incluse ma non limitate a carbonato
di calcio, farina fossile, caolino, olio di pino, resina di pino e yucca. La calce è permessa
per l’uso su alberi per proteggerli da scottature del sole e malattie del sud-ovest.
Plastic for row covers and
solarization
Plastica per copertura dei
filari e solarizzazione
Non dovrà essere interrata o lasciata nel campo a decomporsi; dovrà essere rimossa alla
fine della stagione di coltivazione. È proibito l’uso di plastica PVC.
Potassium bicarbonate
Permesso per il controllo dei parassiti e delle malattie nelle serre e per le altre colture.
Pyrethrum
Piretro
Può essere combinato solamente con i formulati accettabili elencati al par. 4.3. Vedere
anche Botanical pesticides per le restrizioni.
Quick lime
Calce viva
Conosciuta anche come ossido di calcio. Proibita come fertilizzante e come ammendante
del suolo.
Repellents
Repellenti
Accettabili se derivati da fonte naturale, come farina di sangue sterilizzata, uova marce,
peli o essenze di predatori, a condizione che non siano usati additivi sintetici.
Rotenone
Non dovrà essere combinato con coformulanti non accettabili. Vedere anche Botanical
pesticides per le restrizioni.
Seaweed and seaweed
products
Alghe e prodotti delle
alghe
Vedere Aquatic plant and acquatic plant products.
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 58 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Seed treatments
Trattamenti per sementi
Prodotti microbici, laminaria, yucca, gesso, creta, vegetali, e tutte le sostanze ed i
coformulanti che compaiono nella tabella 4.3 coerente con l'origine e l'utilizzo consentito
per l'uso come trattamenti biologici su sementi
Soap-based
algaecide/demisters
Alghicidi/sbrinatori a base
di sapone
Alghicidi, disinfettanti e igienizzanti compresi i sistemi di pulizia per irrigazione che non
contengono sostanze proibite o ad uso limitato.
Soaps
Saponi
Sono permessi saponi (inclusi saponi insetticidi) a base di acidi grassi derivati da olii
vegetali e animali
Soaps, ammonium
Saponi, ammonio
Per l’uso come repellente esclusivamente per grandi animali; non è permesso alcun
contatto con il terreno o la parte commestibile della coltura.
Sodium bicarbonate
Bicarbonato di sodio
Permesso per il controllo dei parassiti e delle malattie nelle serre e per le altre colture.
Sodium silicate
Silicato di sodio
Per gli alberi da frutto e la lavorazione delle fibre.
Sterile insects
Insetti sterili
Vedere Biological organisms.
Sugar
Zucchero
Lo zucchero biologico potrà essere aggiunto come ingrediente in un sussidio di
produzione alle colture.
Sulphur (smoke bombs)
Zolfo (bomba fumogena)
Le bombe fumogene allo zolfo usate per il controllo dei roditori potranno essere usate
assieme ad altri metodi e solo quando viene mantenuto un programma completo di
controllo degli animali nocivi che è temporaneamente inefficace.
Sulphur, elemental
Zolfo, elementare
Permesso esclusivamente per uso fogliare.
Summer oils
Olii estivi
Permessi per l’uso nella produzione biologica come olio asfissiante o l’olio stylet sul
fogliame.
Surfactants
Agenti tensioattivi
Vedere Soaps.
Transplant and potting
media
Mezzi per trapiantare e
invasare
Dovranno essere composti interamente di sostanze permesse.
Treated seed, nonsynthetic agents
Sementi trattate, agenti
non sintetici
Sono permesse sementi trattate con agenti di gestione biologica che si trovano in natura.
Sono proibiti gli organismi ottenuti da ingegneria genetica. Sono permesse sementi
pellettizzate con creta, gesso, batteri rhizobium o altro rivestimento non sintetico. La
pellettizzazione di sementi con polimero plastico è proibita. Vedere anche Seed
treatments.
Tree seals
Sigillanti per alberi
Possono essere usate pitture a base di latte o di vegetali. Sostanze sintetiche per
l’innesto sono ammesse su piante innestate a condizione che i prodotti biologici siano
raccolti dopo che dette piante sono state mantenute in accordo al presente standard per
almeno 12 mesi. Non dovranno essere usati assieme a fungicidi o altre sostanze
chimiche sintetiche.
Vegetable oils
Olii vegetali
Adiuvanti per la diffusione, tensioattivi e supporti. Gli olii vegetali non dovranno contenere
pesticidi sintetici.
Vinegar (acetic acid)
Aceto (acido acetico)
Vedere Acetic acid. Fonti non sintetiche a meno che queste non siano non disponibili in
commercio.
Virus sprays
Virus
Water
Acqua
Water, reclaimed
Acqua, bonificata
L’acqua bonificata dovrà essere usata esclusivamente su parti non commestibili di colture
alimentari o su colture non destinate al consumo umano. L’uso su parti di piante
commestibili o su radici commestibili è proibito.
Wetting agents
Agenti umettanti
Sono permessi gli agenti umettanti naturali, compresi saponi, saponine e agenti umettanti
microbici. Vedere anche Soaps.
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 59 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
(NDR: eliminato il 4.4 perché incorporato nel 4.3.)
5.
ELENCHI SOSTANZE PERMESSE PER LA PRODUZIONE ANIMALE
5.1
Classificazione
Le sostanze per la produzione animale sono classificate a seconda dei seguenti usi e applicazioni:
a.
mangimi, additivi per mangimi e integratori per mangimi
b.
prodotti per la cura e ausiliari di produzione – i prodotti per la cura comprendono
medicine, rimedi, parassiticidi e altre sostanze usate per mantenere o ripristinare il
benessere dell’animale. Gli ausiliari di produzione comprendono tutte le altre sostanze usate
sugli animali e nelle aree dove essi vivono, come lettiera e bagni disinfestanti.
5.2
Mangimi, Additivi per mangimi e Integratori per mangimi
Nota: in Canada, i mangimi animali devono essere conformi agli standard del Feed Regulations, 1983, per la
composizione e l’etichettatura. Gli ingredienti utilizzati per i mangimi devono essere approvati ed elencati nel
programma IV o V del Feed Regulations, 1983. Alcuni ingredienti e prodotti richiedono la registrazione (es.
enzimi e sostituti del latte)
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Amini acids
Amminoacidi
Solo di origine non sintetica: Eccezioni sono garantite per l’uso di DL-metionina, DLidrossi-metionina analoga e DL-idrossi-calcio-metionina analoga sintetiche, fino al 1
ottobre 2010.,
Antioxidants
Antiossidanti
Solo di origine non sintetica. Sono permessi dal presente standard solo estratti a base di
acqua, alcool, acidi e basi.
Diatomaceous earth
Farina fossile
Approvata come agente anti-solidificante nel mangime fino ad un massimo del 2% della
dieta totale.
Energy feeds and
Forage concentrates
(grains) and Roughages
(hay, silage, fodder,
straw)
Mangimi energetici,
concentrati di foraggio
(granaglie) e fibre (fieno,
silaggio, foraggio, paglia)
Dovranno essere ottenuti da fonti biologiche e potranno comprendere prodotti per la
conservazione del silaggio (es. additivi batterici o enzimatici derivati da batteri, funghi e
prodotti derivati da alimenti o piante [es. melassa e siero del latte]). Da notare che se le
condizioni atmosferiche sono sfavorevoli alla fermentazione, si potranno usare acido
lattico, propionico e formico.
Enzymes
Enzimi
Sono permesse sostanze naturali, quali, ad es: bromelina; catalasi - fegato bovino; ficina;
lipasi animale; malto; pancreatina; pepsina; tripsina; proteasi e carboidrati. Gli enzimi di
derivazione animale dovranno essere garantiti come esenti da specifici materiali a rischio
tra cui cranio, cervello, gangli del trigemino (nervi collegati al cervello), occhi, tonsille,
midollo spinale e ganglio della radice dorsale (nervi collegati al midollo spinale) di
ruminanti dell’età di 30 mesi o più vecchi; e l’ileo distale (parte dell’intestino tenue) di
ruminanti di qualunque età. Dovranno essere di fonte biologica meno che non siano
disponibili in commercio.
Micro-organism and yeast
Microrganismi e lieviti
Milk replacer
Sostituto del latte
Da fonti biologiche quando disponibili in commercio. Esclusivamente senza antibiotici,
grassi animali e sottoprodotti, ed esclusivamente per uso di emergenza.
Minerals, trace minerals,
elements
Minerali, oligoelementi,
elementi
Chelati non-sintetici o solfati minerali, come, ma non limitato a, cloruro di calcio. I nutrienti
minerali sintetici potranno essere usato nei casi in cui non sono disponibili fonti non
sintetiche. I minerali non potranno essere usati per stimolare la crescita o la produzione.
Per uso medico sono permessi minerali provenienti da qualsiasi fonte.
Molasses
Melassa
Può essere usata come agente aromatizzante; dovrà essere biologica a meno che non
sia non disponibile in commercio.
Pre-mixes
Pre-miscelati
Miscele concentrate di minerali e vitamine; tutti gli ingredienti dovranno provenire da fonti
biologiche, ove appropriato, e dovranno essere essenziali per l’alimentazione animale.
Probiotics
Probiotici
Protein feeds
Mangimi proteici
Dovranno provenire da fonti biologiche.
Seaweed meal
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 60 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Farina di alghe
Vitamins, natural
Vitamine, naturali
5.3
Usate per arricchire e integrare il mangime animale. Le vitamine sintetiche possono
essere usate se non sono disponibili quelle di fonti non sintetiche.
Prodotti per l’assistenza sanitaria ed Ausiliari di produzione
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Acetylsalicylic acid
Acido acetilsalicidico
Aspirina.
Activated charcoal
Carbone attivato
Origine solo da piante
Alcohol, ethyl (ethanol)
Alcool, etilico
(etanolo)
Permesso esclusivamente come disinfettante e igienizzante.
Alcohol, isopropyl
Alcool, isopropilico
Permesso esclusivamente come disinfettante.
Antibiotics
Antibiotici
Vedere al par. 6.7 di CAN/CGSB-32.310 per le condizioni sull’uso degli antibiotici negli
animali. Vedere anche Antibiotics, oxytetracycline.
Antibiotics,
oxytetracycline
Antibiotici,
ossitetraciclina
Per uso di emergenza per le api. Le apparecchiature dovranno essere distrutte, in
conformità con il par. 7.1.14.7 di CAN/CGSB-32.310, ma non c’è bisogno di distruggere le
api se queste vengono allontanate dalla produzione biologica e trattate con
ossitetraciclina.
Anti-inflammatories
Anti-infiammatori
Per usi sanitari, per ridurre l’infiammazione. Si dovranno preferire alternative naturali.
Biologics, including
vaccines
Sostanze biologiche,
compresi i vaccini
Gli organismi derivati da ingegneria genetica o i loro prodotti (es. tecnologia dei geni
ricombinanti) sono proibiti, ad eccezione dei vaccini che sono stati prodotti su substrati
geneticamente modificati ma che non sono essi stessi prodotti dell’ingegneria genetica a
condizione che:
a. ci sia una evidenza documentata che la malattia di cui trattasi sia trasferibile agli
animali dell’allevamento e non possa essere controllata con altri mezzi, e
b. un vaccino analogo, prodotto su un substrato non geneticamente modificato, non
sia commercialmente disponibile e sia stata condotta una ragionevole ricerca di
fornitori di medicinali veterinari.
Questa eccezione sarà rivista prime della fine del 2012.
Botanical compounds
Composti botanici
I preparati botanici registrati per l’uso e secondo le specifiche delle etichette
Calcium borogluconate
Borogluconato di calcio
Per la febbre da latte. Non è richiesto nessun periodo di sospensione.
Chlorohexidine
Clorexidina
Per procedure chirurgiche condotte da un veterinario. Permessa per l’uso come bagno
per le mammelle quando agenti germicidi alternativi e barriere fisiche hanno perso la loro
efficacia.
Colostral whey
Siero del colostro
Probiotico.
Colostrum
Colostro
Dovrà essere biologico a meno che non sia non disponibile in commercio.
Copper sulphate
Solfato di rame
Per l’uso come nutriente essenziale (fonte di rame e zolfo) e per uso topico (pediluvi). I
solfati prodotti usando acido solforico sono proibiti.
Diatomaceous earth
Farina fossile
Per l’uso nel controllo dei parassiti esterni.
Electrolyte solutions
Soluzioni elettrolitiche
Senza ingredienti attivi aggiunti.
Electrolytes
Elettroliti
Senza antibiotici.
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 61 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Formic acid
Acido formico
Per uso in apicoltura per controllare acari parassiti. Questa sostanza può essere usata
dopo l’ultimo raccolto di miele della stagione e dovrà essere interrotto 30 giorni prima
dell’aggiunta di melari.
Formulants (inerts,
excipients)
Co-formulanti (inerti,
eccipienti)
Possono essere utilizzati solo in combinazione con le sostanze elencate al par. 5.3.
Glucose
Glucosio
Glycerin
Glicerina
Per l’uso come bagno per le mammelle del bestiame; dovrà essere prodotta attraverso
l’idrolisi di grassi o olii.
Homeopathic and
biotherapies
Prodotti omeopatici e
bioterapie
Honey
Miele
È permesso il miele biologico.
Hydrogen peroxide
Perossido di idrogeno
per uso esterno (disinfettante): uso farmaceutico. Per uso interno (es. come acqua per il
bestiame): uso alimentare
Iodine
Iodio
Per uso topico come disinfettante. Le fonti comprendono ioduro di potassio e iodio
elementare. Come agente pulente, dovrà essere seguito da risciacquo con acqua calda.
Esclusivamente non elementare; non deve superare la soluzione del 5% del volume (es.
iodoforo).
Iron products
Prodotti del ferro
Potranno essere forniti da fosfato ferrico, pirofosfato ferrico, lattato ferroso, solfato ferroso,
carbonato di ferro, gluconato di ferro, ossido di ferro, fosfato di ferro, solfato di ferro o
ferro ridotto.
Lime, hydrated
Calce, idrata
Non permessa per cauterizzare alterazioni fisiche o deodorare scarti animali.
Local anesthetics
Anestetici locali
L’uso richiede un periodo di sospensione di 90 giorni dopo la somministrazione al
bestiame destinato alla macellazione, e 7 giorno dopo la somministrazione agli animali da
latte. Si dovranno preferire alternative naturali.
Magnesium sulphate
Solfato di magnesio
Esclusivamente fonti estratte. Fonte di magnesio e zolfo. I solfati prodotti usando acido
solforico sono proibiti.
Mineral oil
Olio minerale
Solamente per uso esterno.
Minerals, trace minerals,
elements
Minerali, oligoelementi,
elementi
Chelati non-sintetici o solfati minerali, come, ma non limitato a, cloruro di calcio. I nutrienti
minerali sintetici potranno essere usato nei casi in cui non sono disponibili fonti non
sintetiche. I minerali non potranno essere usati per stimolare la crescita o la produzione.
Per uso medico sono permessi minerali provenienti da qualsiasi fonte.
Oxalic acid
Acido ossalico
Per il controllo di acari nelle colonie di api mellifere.
Oxytocin
Ossitocina
Per applicazioni terapeutiche dopo il parto. Le carni derivate da animali trattati non
perderanno il loro status biologico. Vedere il par. 6.7.6. d del CAN/CGSB-32.310 per i
tempi di sospensione obbligatori richiesti.
Parasiticides and antimicrobials
Parassiticidi e
antimicrobici
Vedere il par. 6.7 di CAN/CGSB-32.310 per le condizioni riguardanti l’uso di parassiticidi
interni.
Plant oils
Olii vegetali
Per controllare parassiti esterni.
Rotenone
Rotenone
Per i parassiti esterni, il rotenone non dovrà essere usato con formule non accettabili. Ci
sono solo alcuni prodotti domestici registrati per l’uso in Canada. Vedere anche Botanical
pesticides nel par. 4.3 per le limitazioni.
CCPB SRL – Bologna (Italy)
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Selenium products
Prodotti del selenio
Potranno essere derivati da seleniato di sodio o selenite di sodio. Vedere Minerals, trace
minerals, elements. Potranno essere usati nei casi di carenze documentate nel bestiame
da riproduzione, nel terreno o nelle scorte di mangime.
Sulphur
Zolfo
Per il controllo di parassiti esterni.
Vaccines
Vaccini
Vedere Biologics, including vaccines.
Vitamins, natural
Vitamine, naturali
Usate per arricchire o integrare. Le vitamine sintetiche potranno essere usate nel caso di
non disponibilità di fonti non sintetiche. Per uso medico sono permesse vitamine
provenienti da qualunque fonte.
6.
SOSTANZE PERMESSE PER LA LAVORAZIONE
6.1
Classificazione
Le sostanze per la lavorazione sono classificate secondo i seguenti usi e applicazioni:
a.
Ingredienti non biologici [Non-organic Ingredients (NOI)] sono nella maggior parte dei casi
considerati non agricoli sebbene alcuni degli ingredienti fondamentali possano avere origine
da prodotti di base agricola. Gli ingredienti non biologici potranno essere usati esclusivamente
quando non è disponibile in commercio alcun ingrediente alternativo non sintetico.
i.
additivi alimentari — vedere la definizione di additivo alimentare nella sezione 3 di
CAN/CGSB-32.310.
ii.
altri ingredienti non biologici — Questi ingredienti non biologici non sono considerati
additivi alimentari.
b.
Sostanze permesse nei prodotti il cui contenuto di ingredienti biologici è uguale o
maggiore al 70% e minore di 95%.
6.2
Altre categorie di sostanze
Le altre categorie di sostanze sono classificate secondo i seguenti usi e applicazioni:
a.
ausiliari di lavorazione sono sostanze o ingredienti che sono aggiunti ad un prodotto per un
effetto tecnologico durante la lavorazione. Essi non sono presenti nel prodotto finito o sono
presenti a livelli insignificanti o non funzionali.
b.
sostanze di controllo degli animali nocivi sono usate per disinfettare o prevenire
l’infestazione dei prodotti immagazzinati, prevenire il deterioramento dopo la raccolta, e
controllare perdite a causa di insetti, malattie, roditori e altri organismi.
6.3
Ingredienti non biologici classificati come Additivi alimentari
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Acids
Acidi
Comprendenti a) alginico, b) citrico — prodotti da fermentazione microbica di sostanze
carboidrate, e c) lattico.
Agar
Estratti in acqua, alcool, acidi e basi ammessi dal presente standard.
Alginates (alginic acid,
sodium alginate,
potassium alginate)
Alginati (acido alginico,
alginato di sodio, alginato
di potassio)
Ammonium bicarbonate
Bicarbonato di ammonio
Esclusivamente per l’uso come agente lievitante.
Ammonium carbonate
Carbonato di ammonio
Esclusivamente per l’uso come agente lievitante.
Arabic gum
Gomma arabica
Esclusivamente estratti in acqua, alcool, acidi e basi e agenti precipitanti permessi dal
presente standard.
Ascorbic acid, nonsynthetic
Acido ascorbico, non
sintetico
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Argon
Argo
Ascorbic acid, synthetic
Acido ascorbico, sintetico
La forma sintetica è permessa nella frutta e negli ortaggi esclusivamente se non è
disponibile la forma naturale.
Calcium carbonate
Carbonato di calcio
Proibito come agente colorante.
Calcium chloride
Cloruro di calcio
Prodotti del latte, prodotti dei grassi, frutta ed ortaggi, e prodotti della soia.
Calcium citrate
Citrato di calcio
Calcium phosphates
(monobasic, dibasic, and
tribasic forms)
Fosfati di calcio (forma
monobasica, dibasica e
tribasica)
Calcium sulphate
Solfato di calcio
Solo di origine estrattiva. I solfati prodotti con l’utilizzo di acido solforico sono proibiti.
Carageenan
Carragenina
Estratti in acqua, alcool, acidi e basi ammessi dal presente standard.
Carbon dioxide
Diossido di carbonio
Carob bean gum (Locust
bean gum)
Gomma di carruba
Esclusivamente estratti in acqua, alcool, acidi e basi e agenti precipitanti permessi dal
presente standard.
Citric acid
Acido citrico
Da prodotti ortofrutticoli.
Ferrous sulphate
Solfato ferroso
Per arricchire e integrare prodotti con il ferro quando raccomandato o richiesto dalla
normativa. I solfati prodotti usando l’acido solforico sono proibiti.
Gelatine
Gelatina
Da fonte biologica a meno che non sia commercialmente non disponibile.
Fonti vegetali sono ammesse.
Le fonti animali possono essere utilizzate per carne in scatola o come gelificante nelle
caramelle. Se deriva da bestiame la gelatina deve essere garantita esente da specifici
materiali di rischio, includendo il cranio, il cervello, i gangli trigeminali (nervi attaccati al
cervello), occhi, tonsille, midollo spinale e i gangli della spina dorsale (nervi attaccati al
midollo spinale) di bovini di 30 mesi di età o più vecchi; ed ileo distale (porzione
dell’intestino tenue) di bovini di qualsiasi età.
Esclusivamente estratti in acqua, alcool, acidi e basi e agenti precipitanti permessi dal
presente standard.
Gellan gum
Gellan gum
Glycerides (mono and
diglycerides)
Gliceridi (mono e
digliceridi)
Esclusivamente per l’uso nell’essiccazione a tamburo dei prodotti. Gli organismi ottenuti
da ingegneria genetica sono esclusi. Richiesta la documentazione. Dovranno essere
prodotti da fonti biologiche a meno che queste non siano non disponibili in commercio.
Glycerine
Glicerina
Dovrà essere prodotta per idrolisi di grassi e oli (vegetali o animali) naturali.
Guar gum
Gomma di guar
Esclusivamente estratti in acqua, alcool, acidi e basi e agenti precipitanti permessi dal
presente standard.
Karaya gum
Gomma karaya
Esclusivamente estratti in acqua, alcool, acidi e basi e agenti precipitanti permessi dal
presente standard.
Kelp and kelp products
Laminaria e prodotti della
laminaria
Esclusivamente per l’uso come addensanti e integratori alimentari.
Lactic acid
Acido lattico
Per prodotti vegetali fermentati o involucri per insaccati.
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Lecithin
Lecitina
Deve essere biologica a meno che la forma richiesta non sia commercialmente non
disponibile. La forma decolorata è permessa in accordo al requisito del par. 1.4.1.j. del
CAN/CGSB-32.310, Organic Production Systems – General Principles and Management
Standards.
Locust bean gum (Carob
bean gum)
Gomma di carruba
Esclusivamente estratti in acqua, alcool, acidi e basi e agenti precipitanti permessi dal
presente standard.
Magnesium chloride
(nigari)
Cloruro di magnesio
(nigari)
Derivato da acqua marina, per i prodotti della soia.
Magnesium sulphate
Solfato di magnesio
Esclusivamente da fonti non sintetiche. I solfati prodotti usando acido solforico sono
proibiti.
Malic acid
Acido malico
Ozone
Ozono
Pectin (low-methoxy)
Pectina (metossile basso)
Pectin (high-methoxy)
Pectina (metossile alto)
Potassium acid tartrate
(KC4H5O6)
Tartrato acido di potassio
La forma sintetica è ammessa unicamente se non è commercialmente disponibile la
forma non sintetica.
Potassium carbonate
Carbonato di potassio
Potassium chloride
Cloruro di potassio
Potassium citrate
Citrato di potassio
Potassium metabisulphite
Metabisolfito di potassio
Vedere Sulphurous acid
Potassium tartrate
(K2C4H4O6 INS 336)
Tartrato di potassio
La forma sintetica è ammessa unicamente se non è commercialmente disponibile la
forma non sintetica.
Silicon dioxide
Diossido di silicio
Sodium acid
pyrophosphate
Pirofosfato acido di sodio
Esclusivamente per l’utilizzo come agente lievitante.
Sodium bicarbonate
(baking soda)
Bicarbonato di sodio
La forma sintetica è ammessa unicamente se non è commercialmente disponibile la
forma non sintetica.
Sodium carbonate (soda
ash)
Carbonato di sodio (soda)
La forma sintetica è ammessa unicamente se non è commercialmente disponibile la
forma non sintetica.
Sodium chloride
Cloruro di sodio
Sodium citrate
Citrato di sodio
Per insaccati e prodotti del latte.
Sodium hydroxide (lye or
caustic soda)
Idrossido di sodio (liscivia
o soda caustica)
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Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Sodium phosphates
Fosfati di sodio
Esclusivamente per l’uso nei prodotti lattiero-caseari.
Sulphurous acid
Acido solforoso
per l’uso come conservante solamente nelle bevande alcoliche fatte con uve o altri frutti;
si raccomanda un uso minimo di SO2. Il livello massimo ammesso di SO2 nelle bevande
alcoliche con meno del 5% di zucchero residuo è 100 parti per milione e 30 parti per
milione rispettivamente per il totale di solfiti e solfiti liberi; Nelle bevande alcoliche con
zucchero residuo tra il 5% ed il 10%, 150 parti per milione e 35 parti per milione
rispettivamente; e nelle bevande alcoliche con più del 10% di zucchero residuo, 250 pari
per milione e 45 parti per milione rispettivamente. E’ accettabile l’uso di solfiti da gas SO2
imbottigliato come SO2 liquido, o liberato dalla combustione di stoppini di solfuro senza
amianto.
Tartaric acid (C4H6O6 INS
334)
Acido tartarico
Per bevande; la forma sintetica è ammessa unicamente se non è commercialmente
disponibile la forma non sintetica.
Tocopherols and mixed
natural concentrates
Tocoferoli e concentrati
naturali misti
Derivati da olio vegetale quando gli estratti del rosmarino non sono un’alternativa idonea.
Tragacanth gum
Gomma adragante
Esclusivamente estratti in acqua, alcool, acidi e basi e agenti precipitanti permessi dal
presente standard.
Xanthan gum
Gomma xanthan
Esclusivamente estratti in acqua, alcool, acidi e basi e agenti precipitanti permessi dal
presente standard.
6.4
Ingredienti non biologici non classificati come additivi alimentari
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Colouring, natural
Colorante, naturale
Esclusivamente da fonti non sintetiche e non dovranno essere prodotti usando solventi
sintetici e sistemi di supporto o conservanti artificiali.
Cornstarch
Amido di granturco
Non da fonti ottenute da ingegneria genetica o prodotti derivati da ingegneria genetica,
senza sostanze chemiosintetiche aggiunte.
Dairy cultures
Colture del latte
Non dovranno essere prodotti ottenuti da tecnologia del DNA ricombinante.
Enzymes
Enzimi
Eventuali preparati di enzimi normalmente usati nella lavorazione degli alimenti derivati da
piante commestibili, non tossiche, funghi non patogeni, o batteri non patogeni.
Enzimi animali: caglio di derivazione animale; catalasi - fegato bovino; lipasi animale;
pancreatina; pepsina; e tripsina. Gli enzimi di derivazione animale dovranno essere
garantiti come esenti da specifici materiali a rischio tra cui cranio, cervello, gangli del
trigemino (nervi collegati al cervello), occhi, tonsille, midollo spinale e ganglio della radice
dorsale (nervi collegati al midollo spinale) di ruminanti dell’età di 30 mesi o più vecchi; e
l’ileo distale (parte dell’intestino tenue) di ruminanti di qualunque età. Dovranno essere di
fonte biologica meno che non siano disponibili in commercio.
Lisozima da bianco d’uovo.
Tutti gli enzimi dovranno essere estratti in acqua, alcool, acido e base che sono permessi
dalla presente norma esclusivamente e non devono contenere le sostanze proibite dal
paragrafo 1.4.1 di CAN/CGSB-32.310 o non permesse dalla presente norma.
Flavours
Aromi
Esclusivamente da fonti non sintetiche; non dovranno essere prodotti usando solventi
sintetici e sistemi di supporto o conservanti artificiali. Nessuno supporto glicol-propilenico
o conservanti artificiali, e non dovranno essere estratti tramite utilizzo di esani.
Micro-organisms,
(processing derivatives)
Microrganismi, (derivati
per la lavorazione)
Comprendenti eventuali preparati di microrganismi normalmente usati nella lavorazione
dei prodotti, eccetto microrganismi ottenuti da ingegneria genetica o enzimi derivati da
ingegneria genetica, senza l’aggiunta di sostanze chemiosintetiche.
Nitrogen
Azoto
Solamente di qualità alimentare.
Oxygen
Ossigeno
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 66 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Potassium iodide, natural
Ioduro di potassio,
naturale
Permesso solamente quando richiesto a norma di legge.
Salt
Sale
Vedere anche Sodium chloride nel par. 6.3. Solamente sostanze elencate al par. 6.3 o 6.4
possono essere aggiunti al sale marino o estratto.
Smoke flavour
Aroma affumicato
Vedere Yeast.
Starch
Amido
Unicamente non modificato chimicamente. Da riso e da mais ceroso. Esclusivamente
estratto in acqua, alcool, acidi e basi permessi dal presente standard. Non deve provenire
da fonti geneticamente modificate.
Vitamins and minerals
Vitamine e minerali
Minerali (compresi gli oligoelementi), vitamine e ingredienti isolati simili non dovranno
essere usati eccetto ove richiesti per legge o in caso si possa dimostrare e documentare
una carenza nutrizionale. Le vitamine non dovranno essere derivate da organismi ottenuti
da ingegneria genetica.
Waxes
Cere
Esclusivamente non sintetiche: a) cera di carnauba e b) resina del legno (prodotti di
lavorazione di prodotti della resina).
Yeast
Lievito
Esclusivamente non sintetico: a) autolisato, b) per il pane (può contenere lecitina, ottenuta
senza l’uso di sbiancanti e solventi organici), c) di birra, d) nutrizionali, and e) affumicati. Il
processo di aromatizzazione affumicata non sintetico dovrà essere documentato. È
proibito lo sviluppo su substrato petrolchimico e liquido di scarto al solfito.
6.5
Con ingredienti biologici Sostanze permesse in prodotti che contengono una percentuale di
ingredienti biologici tra il 70% e meno del 95%
Nome(i) delle sostanze
Magnesium carbonate
Carbonato di magnesio
Origine e uso
come agente anti-solidificante nelle miscele secche non standardizzate (es. condimenti)
usate nei prodotti di carne.
Magnesium stearate
Stearato di magnesio
Potassium iodide,
synthetic
Ioduro di potassio,
sintetico
Potassium phosphate
Fosfato di potassio
6.6
Ausiliari di lavorazione
Nome(i) delle sostanze
Activated charcoal
Carbone attivo
Origine e uso
Dovrà essere di origine vegetale. Proibito per l’uso nella lavorazione dello sciroppo
d’acero.
Alcohol, ethyl (ethanol)
Alcool, etilico (etanolo)
Argon
Argo
Bentonite
Calcium carbonate
Carbonato di calcio
Calcium hydroxide (lime)
Idrossido di calcio (calce)
Calcium sulphate, (gypsum)
Solfato di calcio (gesso)
CCPB SRL – Bologna (Italy)
Come supporto per torte e biscotti, prodotti di soia e lievito del pane. Sono vietati i
solfati prodotti usando acido solforico.
pag. 67 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Carbon dioxide
Diossidi di carbonio
Carageenan (Irish moss)
Carragenina
Estratti in acqua, alcool, acidi e basi ammessi dal presente standard.
Casein
Caseina
Deve provenire da fonti biologiche a meno che sia non disponibile in commercio.
Cellulose
Cellulosa
Come ausiliare di filtrazione (sbiancata senza cloro) e per l’uso in budelli rigenerati non
edibili per salumeria.
Diatomaceous earth
Farina fossile
Esclusivamente come sussidio per la filtratura di prodotti alimentari o come agente
chiarificante.
Enzymes
Enzimi
Eventuali preparati di enzimi normalmente usati nella lavorazione degli alimenti derivati
da piante commestibili, non tossiche, funghi non patogeni, o batteri non patogeni.
Enzimi animali: caglio di derivazione animale; catalasi - fegato bovino; lipasi animale;
pancreatina; pepsina; e tripsina. Gli enzimi di derivazione animale dovranno essere
garantiti come esenti da specifici materiali a rischio tra cui cranio, cervello, gangli del
trigemino (nervi collegati al cervello), occhi, tonsille, midollo spinale e ganglio della
radice dorsale (nervi collegati al midollo spinale) di ruminanti dell’età di 30 mesi o più
vecchi; e l’ileo distale (parte dell’intestino tenue) di ruminanti di qualunque età.
Dovranno essere di fonte biologica meno che non siano disponibili in commercio.
Lisozima da bianco d’uovo.
Ethylene
Etilene
Esclusivamente per la maturazione dopo la raccolta di frutta tropicale e degli agrumi.
Gelatine
Gelatina
Permessa solo se garantita esente da specifici materiali di rischio, includendo il cranio,
il cervello, i gangli trigeminali (nervi attaccati al cervello), occhi, tonsille, midollo spinale
e i gangli della spina dorsale (nervi attaccati al midollo spinale) di bovini di 30 mesi di
età o più vecchi; ed ileo distale (porzione dell’intestino tenue) di bovini di qualsiasi età.
Dovrà provenire da fonti biologiche a meno che sia non disponibile in commercio.
Isinglass
Colla di pesce
Come agente chiarificante (a base di pesce).
Kaolin
Caolino
Come agente chiarificante.
Lecithin
Lecitina
Deve essere biologica a meno che la forma richiesta non sia commercialmente non
disponibile. La forma decolorata è permessa in accordo al requisito del par. 1.4.1.j. del
CAN/CGSB-32.310, Organic Production Systems – General Principles and
Management Standards.
Nitrogen
Azoto
Solo di qualità alimentare.
Oxygen
Ossigeno
Ozone
Ozono
Perlite
Perlite
Esclusivamente per l’uso come ausiliare di filtrazione nella lavorazione alimentare.
Potassium carbonate
Carbonato di potassio
Potassium hydroxide
(caustic potash)
Idrossido di potassio
(potassa caustica)
Esclusivamente per la correzione del pH. Proibito nell’uso per la pelatura con liscivia di
frutta e ortaggi.
Silicon dioxide
Diossido di silicio
Sodium bicarbonate (baking
soda)
Bicarbonato di sodio
La forma sintetica è ammessa unicamente se non è commercialmente disponibile la
forma non sintetica.
Sodium hydroxide (lye or
caustic soda)
Proibito per l’uso della sbucciatura di frutta e verdura
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 68 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Idrossido di sodio (liscivia o
soda caustica)
Talc
Talco
Come agente filtrante.
Tannic acid
Acido tannico
Tannini ed estratti tannici ottenuti unicamente con estrazione in acqua, alcool, acidi e
basi permessi dal presente standard. Di fonte biologica a meno che non sia
commercialmente disponibile. Permessi unicamente come agenti di filtrazione per i vini
Tartaric acid (C4H6O6 INS
334)
Acido tartarico
Per bevande; unicamente da fonti non sintetiche.
Vegetable oil
Olio vegetale
Ottenuti senza l’uso di solventi sintetici. Può essere usato solamente come agente
spray lubrificante.
Waxes
Cere
Esclusivamente non sintetiche: a) cera di carnauba e b) resina di legno (prodotto di
lavorazione di componenti della resina).
6.7
Sostanze per il controllo degli animali nocivi
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Ammonium carbonate
Carbonato ammonico
Come attrattivo nelle trappole per insetti
Boric acid
Acido borico
Può essere usato il controllo degli animali nocivi nelle strutture (es. formiche). Non è
ammesso nessun contatto diretto con alimenti biologici o colture.
Carbon dioxide
Biossido di carbonio
Cholecalciferol (vitamin
D3)
Colecalciferolo (Vit. D3)
Non ammesso nella lavorazione degli alimenti biologici e nelle strutture di stoccaggio
degli alimenti
Diatomaceous earth
Farina fossile
Neem oil
Olio di Neem
Pyrethrins
Piretrine
Senza piperonil butossido come supporto. Non è ammesso alcun contatto diretto con
alimenti biologici.
Soap, ammonium
Sapone, ammonio
Come repellente di grandi animali; non è ammesso il contatto con il suolo o con parti
edibili delle colture.
7.
ELENCO DELLE SOSTANZE PERMESSE COME AGENTI PULENTI, DISINFETTANTI ED
IGIENIZZANTI
7.1
Classificazione - Agenti pulenti, disinfettanti,e igienizzanti sono utilizzati per rimuovere lo sporco, e
sostanze estranee dal prodotto e dalle operazioni di manipolazione. Queste sostanze sono utilizzate
anche per il controllo dei microrganismi che possono contaminare il prodotto. Sono classificate come
segue:
c. agenti pulenti, disinfettanti e igienizzanti adatti per alimenti che sono permessi senza l’obbligo di
rimozione
d. agenti pulenti, disinfettanti e igienizzanti permessi sulle superfici a contatto con gli alimenti, sulle
attrezzature e negli impianti a condizione che le sostanze vengano rimosse dalle superfici a
contatto con gli alimenti prima della lavorazione dei prodotti biologici.
7.2
La sezione 7 non si applica alla produzione di sciroppo d’acero. L’operatore dovrà soddisfare i
requisiti specifici per le diverse fasi di produzione come descritto al par. 7.2 del CAN-CGSB-32.310.
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 69 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
7.3.
Agenti pulenti, disinfettanti e igienizzanti adatti per alimenti che sono permessi senza
l’obbligo di rimozione
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Acetic acid
Acido acetico
Fonti sintetiche e non sintetiche possono essere utilizzati sulle attrezzature. La fonte non
sintetica può essere utilizzata su alimenti e piante
Alcohol ethyl
Alcool etilico
Fonti sintetiche e non sintetiche possono essere utilizzati sulle attrezzature.
Alcohol isopropyl
Alcool isopropilico
Fonti sintetiche e non sintetiche possono essere utilizzati sulle attrezzature.
Ascorbic acid
Acido ascorbico
Fonti non sintetiche possono essere utilizzati sulle attrezzature.
Citric acid
Acido citrico
Fonti sintetiche e non sintetiche possono essere utilizzati.
Hydrogen peroxide
Perossido di idrogeno
Peracetic (peroxyacetic)
acid
Acido per acetico
(perossiacetico)
Per l’uso in acqua o in acqua di risciacquo di alimenti o impianti o su superfici a contatto
con alimenti.
Potassium bicarbonate
Bicarbonato di potassio
Sulle attrezzature
Sodium carbonate (soda
ash)
Carbonato di sodio (soda)
Solo di origine non sintetica, può essere usato su alimenti o su superfici a contatto con gli
alimenti senza l’obbligo di rimozione
Sodium bicarbonato
(baking soda)
Bicarbonato di sodio
Solo di origine non sintetica, può essere usato su alimenti o su superfici a contatto con gli
alimenti senza l’obbligo di rimozione
Sodium hydroxide (lye or
caustic soda)
Idrossido di sodio
(liscivia o soda caustica)
Vinegar
Aceto
Fonti biologiche o non biologiche
7.4
Agenti pulenti, disinfettanti e igienizzanti permessi sulle superfici a contatto con gli alimenti,
incluse le attrezzature, a condizione che le sostanze vengano rimosse dalle superfici a contatto con
gli alimenti prima della lavorazione dei prodotti biologici
Nome(i) delle sostanze
Origine e uso
Bleach
Candeggina
a) ipoclorito di calcio, b) biossido di cloro, c) ipoclorito di sodio, d) ozono, e) perossido di
idrogeno.
Non dovrà superare la soluzione del 10% del volume. I livelli di cloro libero per l’acqua di
lavaggio in contatto diretto con la coltura o con l’alimento, e nell’acqua di scarico
derivante dalla pulizia dei sistemi di irrigazione che si distribuisce alla coltura o sui campi,
non dovranno superare i limiti massimi definiti dai regolamenti applicabili per la sicurezza
dell’acqua potabile.
Chlorine
Cloro
Vedere Bleach.
Detergents
Detergenti
Esclusivamente biodegradabili (i cui componenti biodegradati non sono più dannosi dei
componenti originali). Sulle attrezzature
Iodine
Iodio
Sulle attrezzature. Solamente non elementare e non deve superare la soluzione del 5%
del volume (es. iodofori)
Lime
Calce
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 70 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
Nome(i) delle sostanze
Phosphoric acid
Acido fosforico
Origine e uso
Solo sulle apparecchiature lattiero-casearie.
Potassium hydroxide
(caustic potash)
Idrossido di potassio
(potassa caustica)
Potassium permanganate
Permanganato di
potassio
Non dovrà superare la soluzione dell’1% del volume.
Soaps
Saponi
Sono ammessi saponi formati da acidi grassi derivati da oli vegetali o animali.
Soaps-based algicide
(demossers)
Algicidi a base di saponi
(demossers)
Sulle attrezzature.
Sodium bicarbonate
(baking soda)
Bicarbonato di sodio
Sodium borate
Borato di sodio
Sodium carbonate (soda
ash)
Carbonato di sodio
Surfactants
Surfattanti
Vedere Detergents; Soaps.
Wetting agents
Agenti bagnanti
Sono ammessi agenti bagnanti naturali, incluse le saponine e agenti bagnanti microbici.
Vedere anche Detergents; Soaps.
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 71 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
8.
NOTE
8.1
Pubblicazioni correlate
8.1.1
Canadian Food Inspection Agency (CFIA)
Feeds Act (R.S., 1985, c. F-9)
Feeds Regulations, 1983 (SOR/83-593)
8.1.2
Health Canada
Food and Drugs Act (R.S., 1985, c. F-27)
Food and Drug Regulations (C.R.C., c. 870)
Pest Control Products Act (2002, c. 28)
Pest Control Products Regulations (SOR/2006-124).
8.2
Fonti delle Pubblicazioni di riferimento
8.2.1
Le pubblicazioni di cui al par. 2.1.1 potranno essere richieste al Canadian General Standards Board,
Sales Centre, Gatineau, Canada K1A 1G6. Telephone 819-956-0425 or 1-800-665-2472. Fax 819956-5644. E-mail [email protected] Web site www.ongc-cgsb.gc.ca.
8.2.2
Le pubblicazioni di cui al par. 2.1.2 possono essere consultate al sito del Canadian Council of
Ministers of the Environment: www.ccme.ca.
8.2.3
Le pubblicazioni di cui al par. 2.1.2 possono essere consultate al sito del Quebec Ministere du
Developpement durable Environnement et Parcs:
www.mddep.gouv.qc.ca/matieres/mat_res_en/fertilisantes/critere/index.htm
8.2.4
Le pubblicazioni di cui al par. 2.1.4 potranno essere consultate al sito del Pest Management
Regulatory Agency: www.pmra-arla.gc.ca/english/pubs/reg-e.html
8.3
Fonti delle Pubblicazioni correlate
8.3.1
Le pubblicazioni riferite al par. 8.1.1 e 8.1.2 possono essere consultate al sito del Department of
Justice Canada: www.canada.justice.gc.ca.
APPENDIX A
Modulo per la revisione delle liste delle sostanze ammesse
[ … omissis … ]
NDR: Per consultare questa parte, si veda il testo del CAN/CGSB-32.311-2006 Amended October 2008,
December 2009 & June 2011, nella versione in lingua originale
CCPB SRL – Bologna (Italy)
pag. 72 di 73
Norme del Canadian Organic Regime
SINTESI DEI REQUISITI DI ETICHETTATURA
Tipi di claims ammessi
per le categorie di
destra
Biologico
Più del 95% di ingredienti
bio (escluso acqua e sale)
Contiene xx% di
ingredienti biologici
Tra il 70 ed il 95% di
ingredienti bio (escluso
acqua e sale)
Indicazioni bio
nell’elenco degli
ingredienti
Meno del 70% di ingredienti
bio (escluso acqua e sale)
Pannello principale
“biologico” (nome comune
del prodotto)
Ammesso: Biologico,
seguito dal nome comune
sul pannello principale della
confezione (es. Patatine
biologiche)
Proibito
Proibito
Pannello principale
Limiti alle indicazioni bio
100% bio è una categoria di
claim non ufficiale nel
Regolamento BIO, quindi
non è permessa
Deve essere: Contiene xx%
di ingredienti biologici
Proibito
Requisiti degli ingredienti
Gli ingredienti bio devono
essere chiaramente
distinguibili da quelli non bio
Gli ingredienti bio devono
essere chiaramente
distinguibili da quelli non bio
Gli ingredienti bio possono
essere identificati come tali
solo nella lista degli
ingredienti
Requisiti per il nome e la
collocazione dell’OdC
Il nome dell’organismo che
ha certificato il prodotto
come bio
Il nome dell’organismo che
ha certificato il prodotto
come bio
Non è richiesta né la
certificazione né la verifica
da parte di un organismo.
Tuttavia, le indicazioni
devono essere veritiere e
documentate.
Uso di marchi ufficiali
(logo nazionale)
Facoltativo – per i prodotti
importati, deve essere
indicato “importato” o
“prodotto di ..” adiacente al
logo
Proibito
Proibito
Logo dell’OdC
Facoltativo
Facoltativo
Proibito
Indirizzo dell’OdC
Facoltativo
Facoltativo
Facoltativo
Requisiti dei prodotti
(ingredienti) ammessi
Biologico
Contiene xx% di
ingredienti biologici
Indicazioni bio
nell’elenco degli
ingredienti
Ingredienti non biologici,
non agricoli
Non devono essere
geneticamente modificati,
irradiati o da animali clonati
Devono essere elencati
nelle liste degli ingredienti
permessi, nelle categorie
appropriate
Non devono essere
geneticamente modificati,
irradiati o da animali clonati
Devono essere elencati
nelle liste degli ingredienti
permessi, nelle categorie
appropriate
Nessuna restrizione
Ingredienti agricoli non
biologici
Non devono essere
disponibili nella forma
biologica
Proibiti se derivanti da
ingegneria genetica, irradiati
o da animali clonati (sia
come prodotti che come
ingredienti)
Proibiti se derivanti da
ingegneria genetica, irradiati
o da animali clonati (sia
come prodotti che come
ingredienti)
Nessuna restrizione
CCPB SRL – Bologna (Italy)
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