smart environments

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smart environments
Connessioni - Giugno/Luglio June/July 2014 / Anno Year 9th / n. 24 - Euro 7,00
LA RETE GARR
La scuola in rete
THE GARR NETWORK
Connected schools
j’ade 125
PALAZZO DEL VIMINALE
aver
Raffinata classe tecnologica
Refined technological class
Stucchi, affreschi e tecnologia
Plasters, frescoes and technology
Al servizio della formazione
At the service of the training
SMART ENVIRONMENTS
L’evoluzione degli ambienti
The evolution of environments
© Connessioni S.r.l.- Firenze - Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o delle foto sono riservati - In caso di mancato recapito inviare i resi al CPO di Lucca per la restituzione al mittente.
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Giugno/Luglio June/July 2014 / Anno Year 9th / n. 24
EDITORIALE
COMMENT
Chiara Benedettini
President & Editor in Chief
A dirla tutta, quando l’anno scorso abbiamo dato vita
all’AudioForum non credevamo che avrebbe fatto tanta
strada… e invece proprio adesso stiamo organizzando
una nuova edizione in India, e comperando i biglietti
aerei per Mumbai.
AudioForum è infatti nato a metà del 2013, per offrire
un’occasione di aggiornamento e networking per
i professionisti dell’audio, ma anche con l’idea di
creare un migliore contatto tra questo mondo e quello
dell’integrazione di sistemi, che tanti elementi hanno in
comune.
Infatti la prima edizione ha avuto luogo durante la
SIEC Convention, l’unico evento italiano verticale
per la system integration, che si è svolta a Milano a
novembre 2013. L’obiettivo successivo è stato portare
l’evento a una dimensione internazionale, resa possibile
dall’appoggio dell’organizzazione di ISE: il 3 febbraio
ha avuto luogo Audio [email protected] nell’ambito delle
conference pre-fiera.
Grazie alla nuova collaborazione con InfoComm Asia,
la terza edizione di AudioForum avrà luogo a Mumbai,
il 18 settembre, durante la fiera InfoComm India. Una
nuova occasione, per il Made in Italy e non solo, di
presentarsi ai mercati emergenti attraverso la cultura
e la condivisione della conoscenza, e l’originalità delle
sue proposte. Infatti le aziende avranno la possibilità
di legarsi all’AudioForum e proporre la loro visione sui
temi specifici, salendo direttamente in cattedra.
Ecco il tema: “Diffusori Audio: componenti, tecnologia
e filosofia della qualità”; il programma comprenderà
una panoramica sulle tipologie di altoparlanti, sui
sistemi di diffusione più comuni, per poi esaminare il
rapporto tra diffusione, ambiente e qualità di ascolto.
E a chi ci chiede “Perché l’India?”: perché è un paese
storicamente attento alla formazione scientifica,
perché dalle informazioni raccolte un focus sull’audio
avrebbe risposto ai desideri degli utenti… ma anche
e soprattutto perché ha un tasso di crescita del 20%,
il più alto attualmente nella regione Asia Pacific.
Un’opportunità da non sottovalutare.
www.connessioni.biz
To be honest, when we created AudioForum last year we
never thought it would have gotten so far. And now we’re
organising a new edition of the event in India, and buying
our plane tickets to Mumbai.
AudioForum was created halfway through 2013, to provide
audio professionals with an opportunity for updates and
networking and also with the idea of creating better contact
between this world and the world of system integration, as
they have several elements in common.
In fact, the first edition was held during the SIEC
Convention, the only Italian event vertical for system
integration, which took place in Milan in November 2013.
The next step was to make the event grow to international
levels, and this was made possible by the support given by
the ISE organisation: on February 3rd the Audio [email protected]
took place in the context of the pre-show conferences.
Thanks to a new collaboration with InfoComm Asia, the
third edition of AudioForum will take place in Mumbai
on 18 September, during the InfoComm India trade fair.
A new occasion for products made in Italy (and not) to
introduce themselves to emergent markets through culture
and the sharing of knowledge, and the originality of its
proposals. Companies will have the chance to participate in
the AudioForum and propose their own vision on specific
subjects, hitting the pulpit.
The subject will be “Sound speakers: components,
technology and quality philosophy”. The programme will
include an overview of types of speakers and the most
common diffusion systems, and will then examine the
relationship between diffusion, environment and quality of
hearing.
To those who ask “Why India?”, the answer: because it’s a
country historically attentive to scientific training, because
according to the information collected, a focus on audio
would respond to the requests of users… but first and
foremost because of its 20% growth rate, currently the
highest in the Pacific Asia area.
An opportunity that should not be underrated.
1
INFO
INTERAGIRE
CON IL
SISTEMA
CONNESSIONI
INTERACTION WITH
Aziende citate
Mentioned companies
Agenzia Audio Video
IFMA
AMX
InfoComm
Avaya Italia
Intermark Sistemi
Aver
KNX Italia
AVI Project
LifeSize
Barco
Lutron
Biamp
Onelan
Bosch
Panasonic
Bose
Philips Dynalite
Christie
Prase Engineering
Cisco Italia
Ricoh
Comm-Tec
Satnet
Crestron
Seatel
CRN
Sennheiser
Ephipan
SIEC
Epson
Sony Europe
Euromet
Studio Zuccon
International
Exhibo
TVOne
Eyevis
Videoworks
THE CONNESSIONI SYSTEM
Connessioni è un’azienda di
comunicazione integrata, dedicata al
mondo dell’integrazione di sistemi
Connessioni is a company that deals with
integrated communication, dedicated to
the systems integration sector
Grazie al connubio QR Code/smartphone è possibile ad oggi mettere in relazione
gli articoli stampati con approfondimenti che utilizzano piattaforme digitali.
Negli articoli sarà presente un QR Code: con un solo scatto fotografico dello
smartphone, sarà possibile accedere a contenuti di vario genere: siti web, gallery
fotografiche, filmati e blog. Sarà quindi possibile godere delle interattività che fino
ad oggi la carta non ci poteva offrire. Le icone riportate sopra il QR Code sono
un’indicazione del tipo di contenuto al quale si accederà.
The QR Code/smartphone alliance has made it possible to connect print articles
with insights which use digital platforms. A QR code will be present in each
article: with a single photographic shot of the smartphone, you can access content
from several sources; websites, photo galleries, videos and blogs.You can then
enjoy the interactivity which, to now, paper was unable to offer us.The icons
placed above the QR Code indicate the type of content that will be accessed.
PHOTO
VIDEO
SITO WEB
INFO
BLOG
QRCODE
Informazione integrata.
Inquadra il QR con
la fotocamera del
cellulare dopo aver
aperto il lettore.
Integrated
information access.
Frame the QR with the
phone camera after
opening the player.
link
2
Giugno June 2014
Giugno/Luglio June/July 2014 / Anno Year 9th / n. 24
SOMMARIO
01 Editoriale Comment
02 Aziende Citate Mentioned companies
78 Colophon/Redazione/Collaboratori
Colophon/Editorial Staff/Contributors
80 Inserzionisti Advertisers
TABLE OF CONTENTS
04
smart environments
L’evoluzione degli ambienti
The evolution of environments
SOLUZIONI/SOLUTIONS
SOLUZIONI/SOLUTIONS
24
62
PALAZZO DEL VIMINALE
Stucchi, affreschi e tecnologia
Plasters, frescoes and technology
INCONTRI/MEETING
J’ADE 125
Raffinata classe tecnologica
Refined technological class
AGGIORNAMENTI/UPDATE
70 CHRISTIE
32
& EUROMET
Vince il Made in Italy
Made in Italy wins
AVER
Al servizio della formazione
At the service of the training
TECNOLOGIA/TECHNOLOGY
DALLE ASSOCIAZIONI/ASSOCIATIONS WORLD
72
SIEC: L’OCCASIONE DA NON PERDERE
SIEC: AN OCCASION NOT TO BE MISSED
74
44
KNX ITALIA: LA FORMAZIONE NO STOP
KNX ITALIA: NON-STOP TRAINING
LA RETE GARR
La scuola in rete
THE GARR NETWORK
Connected schools
76
INFOCOMM 2014: un’edizione record
INFOCOMM 2014: a record edition
SMART ENVIRONMENTS
L’evoluzione degli ambienti
The evolution of environments
SCENARI SCENARIES
Che siano dedicati all'apprendimento
o al lavoro, la progettazione di quei
luoghi atti a favorire la collaborazione
e la comunicazione non può prescindere
da dotazioni tecnologiche da integrare in
sistemi più o meno complessi. Dotazioni
che hanno modificato radicalmente il
nostro modo di lavorare e che poi
– vedremo nel corso dell'articolo – sono
state a loro volta modificate per venire
incontro a nuove esigenze professionali
Whether they are dedicated to education
or to business, the project of these
places created to promote collaboration
and communication cannot renounce
to technological equipment, to being
integrated in more or less complex
systems. Technology has radically
changed the way we work, and, as we
will see further on in the article, it was
modified itself in order to fulfil new
professional requirements
Text: Valentina Bartarelli
www.avaya.com/it
www.aviproject.it
www.barco.com/it
www.boschsecurity.it
www.cisco.com/it
www.comm-tec.it
www.crestron.com
www.epson.it
www.eyevis.it
www.ifma.it
www.intermark.it
www.lifesize.com/it
www.panasonic.com
www.ricoh.it
www.satnet.it
www.sony-europe.com
www.videoworks.it
6
Giugno/Luglio June/July 2014
Differentemente da altri speciali ai quali ci siamo approcciati definendo con precisione,
fin dall'inizio, il campo di azione o il segmento di mercato che descrivevano, il
mondo degli Smart Environments – così li abbiamo ribattezzati – si caratterizza per la
trasversalità con cui tocca i vari ambiti di business di molte aziende; aspetto, questo,
che ha portato a coinvolgere diverse figure che operano nel mondo dei sistemi
integrati: dai produttori e distributori AV a chi si occupa di reti di trasmissioni dati,
passando per installatori e clienti finali del settore professionale, cioè quei manager
che decidono con quali tecnologie fornire le aziende per cui lavorano.
MERCATO
Con un approccio come quello appena descritto è difficile dare numeri o statistiche
precise, una recente ricerca effettuata da Economist Intelligence Unit (divisione di
ricerca e analisi del gruppo editoriale The Economist), e finanziata da aziende tra cui
Ricoh, ha però evidenziato come le aziende europee si adeguino con più fatica delle
altre ai cambiamenti relativi all'uso di nuove tecnologie per lo svolgimento delle
proprie mansioni. La ricerca ha pure individuato due aspetti che potrebbero essere
causa di questo rallentamento; da una parte l'incapacità di interconnettere le varie
piattaforme disponibili e una conseguente difficoltà dei manager nell'approcciarvisi,
dall'altra una ancora forte distanza tra la generazione di dipendenti o manager di
'vecchio stampo', con una visione della vita aziendale più classica, e l'altra, fatta di
nativi digitali completamente aperti e familiarizzanti con le nuove tecnologie
e tendenze sociali. Nonostante questo, occorre sottolineare come i cambiamenti
profilati siano destinati comunque a compiersi, sia in modo lento e discontinuo, come
pare succeda in Europa, sia in un altro più veloce e costante. Quindi, pur senza numeri
che lo confermino, gli approcci progettuali verso gli ambienti di lavoro (o di studio)
stanno già evolvendosi, per rispondere a esigenze di organizzazione “smart” che
possano migliorare la qualità del lavoro, garantire una gestione oculata e efficiente dei
consumi e un miglior equilibro tra vita privata e professionale.
“Quella attuale” ci dice Enrico Leopardi di LifeSize, “si potrebbe definire come 'lo
scenario perfetto' per un mercato che sta esplodendo in termini di domanda: la
disponibilità di reti ad alta banda (il 4G è in arrivo) e di connessioni WiFi a costi
accessibili, la proliferazione di device mobili, ormai più diffusi dei PC, e le nuove
modalità di business, che prevedono persone sempre più efficienti, dinamiche
e raggiungibili, rendono questo un momento particolarmente propizio per la
diffusione di tecnologie volte a implementare la vita professionale come quelle
relative alla video comunicazione, il conferencing, la collaborazione unificata ecc”.
Un trend positivo confermato anche da altri produttori, come Daniela Karakaci di
Panasonic che sottolinea come “l'ambiente circostante, il modo di lavorare e di
concepire l'ufficio stiano cambiando e come la tecnologia rappresenti il motore
del cambiamento. Per questo Panasonic sta investendo e investirà sempre di più
in tecnologie che aiutano a rendere gli spazi e la vita delle persone migliori e più
semplici. Infatti il nostro slogan è 'a better life, a better world' ed è questo l'obbiettivo
che ci proponiamo”.
SCENARI SCENARIES
SMARTNESS E CRISI ECONOMICA
L'interoperabilità completa
assume quindi un ruolo cruciale
che le prospettive date dal Cloud
potrebbero far superare
Full interoperability plays
a crucial role, that the
perspectives given by the Cloud
may help overcome
Insomma un processo di evoluzione magari embrionale ma sicuramente in corso,
non solo da un punto di vista tecnico ma, e soprattutto, sociale; “più che definire
un mercato, il concetto di Smart Environments definisce un'idea o un concetto”
dice Michele Dalmazzoni, Collaboration Architecture Leader di Cisco Italia. “È
una trasformazione che coinvolge gli ambienti fisici (sia a livello strutturale che di
fruizione) e le persone prima di tutto, ormai abituate a muoversi con libertà senza
rinunciare a esperienze collaborative. Un processo talmente inesorabile che la crisi
economica in atto, più che rallentarne lo sviluppo, ne ha solo modificato le esigenze
in relazione alla qualità e al costo delle soluzioni stesse”. Concorda Anna Banfi
Head of Field Marketing di Avaya Italia, operante in sistemi di Video Collaborazione,
Comunicazioni Unificate e servizi correlati, e che da un paio di anni ha acquisito
Radvision; “il business si svolge sempre più ‘senza confini’ fisici e geografici, le
persone hanno necessità di essere sempre contattabili e di contattare in varie forme
e modi (SMS, video, email, social network) a seconda delle situazioni e dell’esigenza/
urgenza, il tutto indipendentemente dall’ubicazione geografica e dal device utilizzato.
Soluzioni di Video e di Networking come le nostre faranno la differenza per garantire –
in un contesto sempre più virtualizzato, multicanale e mobile – una ‘User Experience’
davvero completa, che sia immediata e facile all’uso, con un trend verso la cosiddetta
‘Mobile Revolution’. Si stima infatti che già oggi i dipendenti spendano il 21% del
proprio tempo lavorativo fuori dalla sede, e che tale dato sale al 25% per i manager
di medio livello e al 37% per il livello ‘executive’ (fonte: Yankee Group). Inoltre è
ormai provato che la produttività (e la motivazione) aumenta se il lavoratore ha la
possibilità di operare in mobilità, coordinandosi e connettendosi rapidamente in
modo totalmente trasparente rispetto al device utilizzato, al canale di comunicazione e
potendo muoversi con facilità tra device e canali diversi senza soluzione di continuità.
L’aumento di produttività, la riduzione dei costi fissi e variabili sono conseguenza e
motore trainante per la creazione di Smart Environment sempre più evoluti ed estesi”.
SCENARI SCENARIES
BANDA LARGA E INTEROPERABILITà
Ma come sempre non è tutto oro quello che luccica e le ottime premesse
(avanzamento tecnologico, attitudine personale alla mobilità e ottimizzazione
delle risorse) non sono sufficienti a spianare definitivamente la strada a questa
rivoluzione. “Assistiamo” Stefano Cavese di AVI Project, system integrator, “a un
continuo sviluppo di prodotti e tecnologie; parliamo di 4K, sistemi di automazione
e controllo sempre più performanti ecc, ma l’aspetto critico – almeno in Italia – è la
scarsa diffusione della banda larga, che non agevola la diffusione di sistemi, come
per esempio quelli per la videocomunicazione professionale”. Conferma in parte
Sara Stimilli di Videoworks, azienda specializzata nella realizzazione, installazione
e assistenza di sistemi AV, entertainment e domotici in ambito conference, yacht e
smart home, “il ruolo chiave spetta alla connettività: avere una banda e dei protocolli
che permettono il risparmio della stessa è fondamentale. Per un'azienda come la
nostra, che punta alla qualità e all'alto livello delle proprie soluzioni, sebbene questo
segmento sia ancora decisamente influente nel nostro business, registriamo un lieve
calo. Molti budget sono congelati e le aziende piccole non possono assumersi certi
investimenti, sempre di più invece sono richieste in ambito yachting e residenziale,
rami importanti della nostra attività”. “Altro aspetto da migliorare, e che forse dipende
da una poca conoscenza circa gli ambienti integrati,” continua Cavese “riguarda la
fruizione e, quindi, impatto acustico e automazione: l'ambiente deve essere trattato
acusticamente altrimenti l'esperienza non è appagante, io posso sopportare una
bassa risoluzione video ma non ci sono compromessi per l'audio. E nemmeno per
il controllo; ci vogliono sistemi integrati che parlino senza difficoltà tra loro per
permettere anche a personale non specializzato una fruizione completa e efficiente”.
“In questo senso”, continua Gualtiero Anselmetti di Satnet, fornitore di sistemi per
la comunicazione multimediale, “la risoluzione dell'immagine diviene un aspetto
decisamente sopravvalutato: sembra non si possa fare a meno di parlare di Full HD,
poi si scopre che il 90% dei clienti non dispone di connettività sufficiente per l'alta
definizione. E nonostante la sua ampia diffusione, invece che tendere all'unificazione
continuano a spuntare nuove soluzioni proprietarie che i provider rincorrono per
8
Giugno/Luglio June/July 2014
garantire una reale Unified Communication,
a prescindere dallo strumento di lavoro che l'utente
sceglie di utilizzare. L'interoperabilità completa assume
quindi un ruolo cruciale che le prospettive date dal
Cloud potrebbero far superare. Questo, insieme,
chiaramente, alla consapevolezza del processo di
convergenza tra AV e IT, ormai inesorabile ma ancora
da digerire completamente: ALL-OVER-IP è una formula
che dovrebbe diventare un must per tutti”.
PERCHè PRO
Ma se la banda ancora langue e la crisi incalza, perché
non affidarsi a sistemi di videoconferencing disponibili
in rete gratuitamente? “Certo,” continua Stefano
Cavese, “la soluzione deve essere studiata sulle reali
esigenze del cliente, non si può prescindere da queste.
Quando però la richiesta è quella di un'esperienza
realmente immersiva e senza spazio a latenze,
interruzioni o altri problemi tecnici, protetta, realizzata
ad hoc e fornita di supporto e assistenza allora ci vuole
un sistema professionale, che garantisca qualità audio e
video buona e ambienti progettati a dovere: trattamento
acustico, giusta tonalità delle vernici, illuminazione
adeguata, infrastrutture di rete solide e sopratutto un
sistema di gestione (automazione) di qualità”.
“I sistemi gratuiti sono molto utili ma non garantiscono
un'esperienza e una funzionalità come i sistemi
professionali, questo in alcune situazioni può rivelarsi
un problema”, conclude Novelli di Intermark Sistemi,
distributore di soluzioni integrate audio/video/luci/
controllo.
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NEW
SCENARI SCENARIES
OVER IP-CONVERGENZA
Sebbene videoconferenza e collaborazione unificata
siano già da tempo parole chiave per tecnici e
progettisti, la totalità dei nostri intervistati ha
riconosciuto nella relativamente recente convergenza
digitale un punto di non ritorno: “il riversamento su
IP” dice Emiliano Faccioli di Crestron, “ha decisamente
rivoluzionato questo segmento semplificando,
abbattendo i costi e rendendo la comunicazione più
flessibile grazie al nuovo ruolo giocato dal software”.
“Se fino a poco tempo fa” continua Andrea Tamagnini,
“la videoconferenza era basata su sistemi costosi in cui
la banda a disposizione ne condizionava ampiamente
l’utilizzo, l'evoluzione dei codec e il riversamento su
IP sono riusciti a superare molte difficoltà e, con una
connessione normale, si possono avere oggi prestazioni
pianificabili; tenendo anche presente che nella
collaborazione unificata molte delle attività rimangono
interne a una singola struttura e/o a strutture spesso
collegate tra loro con rete a elevate prestazioni. Risulta
chiaro quindi il vantaggio di strumenti che fanno uso
della rete interna, piuttosto che di altre soluzioni.
Dal nostro punto di vista, Crestron continuerà a
cooperare con i propri partner, (CISCO, Microsoft..)
i quali si occupano di infrastrutture, focalizzandosi sulla
distribuzione dei dati all'interno degli edifici; adesso
stiamo lavorando per rendere le meeting room sempre
più flessibili con prodotti all-in-one per la gestione
wireless dei contenuti.”
“Dobbiamo pensare alla rete IP come la piattaforma
unica di condivisione”, spiega Paolo Bravin di Barco
“creando quindi un sistema modulare e scalabile
che permetta lo scambio di contenuti con livelli di
qualità diversi in base alle necessità e alla tipologia di
distribuzione. Il mercato sta chiaramente evolvendo
verso questa direzione: oggi una soluzione AV
tradizionale può essere sostituita con una soluzione IP,
il che sposta il domino verso un approccio IT.
Quello che ancora non è presente sul mercato è la
conoscenza dei due mondi come un unico soggetto,
fondamentale per garantire una perfetta integrazione.
10
Giugno/Luglio June/July 2014
Il mondo AV non sempre ha una conoscenza adeguata del mondo IT e viceversa,
questo porta a una limitazione nell’utilizzo della tecnologia esistente. Si deve lavorare
molto sull’utente finale al fine di evangelizzare il mercato su una tecnologia non
ancora così conosciuta”.
“Per quanto se ne parli da tempo,” è l'opinione di Luca Galli, “la convergenza è un
processo appena iniziato; la piattaforma Omneo realizzata da Bosch, per esempio,
prevede nel futuro l'integrazione del broadcasting, ma sarà necessario anche che
ognuno faccia la sua parte per rendere realmente fruibile il tutto.
Spesso l'interlocutore si trova a dover gestire l'ambiente attraverso apparati che si
basano su sistemi operativi definiti. Secondo noi la ricerca, più che il mercato, sta
andando verso una virtualizzazione dell'ambiente. Oggi infatti è visto ancora come
ambiente fisico ma nel futuro, almeno in ambito multimediale, saremo sempre più
aperti a considerarli ambienti virtuali”.
E conclude Leopardi di LifeSize, “la migrazione verso le infrastrutture virtualizzate e
i software è in atto; LifeSize è stata la prima azienda a lanciare un'infrastruttura UVC
(Universal Video Communication) che ha tradotto tutti quegli apparati che servono
quando un'azienda deve passare da una soluzione punto punto a una multi punto
per collegare più sedi. Prima c'erano a disposizione appliance diverse (per esempio
per collegarsi a Internet, o internamente, per registrare una conferenza, per collegare
i device, per collegarsi ad altre aziende ecc) che pesavano sia per i costi sia per i
grandi rack necessari all'installazione. Noi abbiamo trasformato tutto questo in una
piattaforma software virtualizzata, disegnata sulle reali esigenze del cliente e protetta
dal rischio dell'obsolescenza”.
gli approcci progettuali verso gli
ambienti di lavoro (o di studio)
stanno già evolvendosi, per rispondere
a esigenze di organizzazione “smart”
the way design approaches work
or study environments is evolving
to respond to “smart”
SCENARI SCENARIES
COLLABORAZIONE INTEGRATA
Altro must indiscusso, l'interoperabilità tra l'uomo
e i vari dispositivi, per garantire esperienze di
collaborazione complete, con sistemi gestibili da
un'unica interfaccia e capaci di comunicare tra loro.
La grande diffusione di device personali, adoperati sia
per lo svago sia per lavorare, ha spinto i produttori
a muoversi in questo senso, introducendo nei
propri cataloghi prodotti volti all'interazione; “non è
sufficiente” sottolinea Karakaci, “proiettare il contenuto
durante un meeting, in quanto per l’utente è importante
poter condividerlo con facilità anche con coloro che non
hanno partecipato. In questo senso l'offerta Panasonic
comprende display interattivi con tecnologia touch
screen e funzioni avanzate di connettività wireless,
caratteristiche in grado di rendere il lavoro di squadra
più efficiente. Il software della lavagna consente
infatti all’utente di lavorare direttamente sul display,
modificandone i contenuti e condividendo tramite invio
email presentazioni in tempo reale, e tutto questo senza
bisogno di collegarsi ad un PC.”
“In linea con quelle che riteniamo essere le richieste
del mercato,” parla Carla Conca di Epson, “stiamo
lavorando per offrire prodotti sempre più sofisticati per
quanto riguarda luminosità, risoluzione e possibilità di collegamento a Internet tramite
WiFi. Si parla quindi di un'integrazione non più solo relativa al controllo dei dispositivi
ma anche ai propri device: negli ultimi due anni sono sempre più richiesti i proiettori
collegabili con i dispositivi personali per la riproduzione di file o presentazioni che
vengono lanciati direttamente da questi”. “È un momento di grande trasformazione
tecnologica e del modo che abbiamo di lavorare e collaborare.”
Interviene Fabrizio Rossi di Eyevis, produttore di grandi schermi “l'esigenza di
collaborazione all'interno dell'azienda o tra aziende diverse risulta al primo posto; dal
2000 Eyevis è impegnata – collaborando anche con istituti di ricerca – nella ricerca di
nuove modalità per interagire con i nostri tavoli e video wall. Quindi spazi al touch e
al multi touch (fino a 40 tocchi contemporaneamente), alla personalizzazione e allo
scambio di documenti tra device e visualizzatori di grandi dimensioni tramite una
gestualità semplice e intuitiva. La nostra scommessa in termini di sviluppo è cercare
di identificare i trend che nascono in ambito consumer e poi riportarli nel mondo
professionale; quindi interazione veloce, prestazioni smart e versatilità d'uso.”
SCENARI SCENARIES
L’aumento di produttività, la riduzione
dei costi fissi e variabili sono
conseguenza e motore trainante
per la creazione di Smart Environment
sempre più evolutI
Higher productivity, reduced overheads
and variable costs are the consequence
and driving force for the creation
of smart environments that are more
and more evolved
TREND FUTURI
Convergenza e collaborazione quindi sono i temi
caldi del momento e quali saranno quelli di domani?
Se l'ipotesi iniziale è giusta, sono le modalità
operative delle aziende di oggi a dettare i traguardi
di domani; modalità che oggi si traduco nel concetto
di mobilità. Avere a disposizione ciò che occorre per
lavorare sempre e ovunque, e come? Semplicemente
caricandolo su una piattaforma Cloud. “L'obbiettivo
di LifeSize”, conclude Leopardi, “a nostro parere
centrato con il lancio di LifeSize Cloud, è quello di
garantire una perfetta connected users experience: per
connettersi quando con la casa madre, quando con
una sala conferenza, quando con il proprio ufficio o
con quello di colleghi e partner, in modo automatico
e con un semplice click sfruttando infrastrutture che
sono disponibili sul nostro cloud e quindi senza costi
per l'utente.” “I servizi cloud integrati” Dalmazzoni
“sono oggi fondamentali per garantire esperienza
di collaborazione e comunicazioni appaganti, così
come il concetto di telepresenza dove non ci sono
compromessi per qualità audio e video ma anche 3D
e ologrammi, ancora legati a un mercato di nicchia
ma tecnologicamente già realizzabili”. E non solo,
questa moltitudine di dati – pensiamo alla corsa a
risoluzioni sempre più elevate – ha bisogno di essere
elaborata e trasportata in tempo reale, quindi mandata
in streaming per garantire una fruizione immediata
e più realistica possibile. “Tra le cose più richieste
in questo segmento,” parla Stefano Capitani AD di
Comm-Tec Italia, distributore di prodotti per il controllo
e la gestione dei segnali, “la possibilità di registrare e
trasmettere in streaming i dati. Ora che la convergenza
verso il digitale è un passaggio appurato l'obbiettivo
diventa migliorare questo processo rendendo al minimo
(a zero) la latenza e trasmettendo segnali con risoluzioni
sempre maggiori.”
12
Giugno/Luglio June/July 2014
“Il futuro” insiste Faccioli, “sarà delle aziende che meglio si adatteranno ai
cambiamenti del mercato, che vuole appoggiarsi alla rete per trasmettere in tempo
reale dati AV. Quindi la video conferenza in senso stretto sparirà in favore di sistemi di
telepresenza dove latenza e qualità vanno migliorati mentre la fruizione di contenuti
sarà quasi eslcusivamente in streaming”.
E se anche non tutti sono d'accordo sulla necessità di risoluzioni più grandi, chi si
occupa di reti non tralascia questo aspetto che domani potrebbe divenire un'esigenza
sentita o indispensabile.
“Nel nostro settore” fa notare Roberto Flaiani, CTO dell'R&D Video di Avaya,
“abbiamo visto prima una forte evoluzione tecnologica nei sistemi di videoconferenza
per sala, poi una convergenza con il mondo desktop e mobile e successivamente
l’integrazione di servizi IT come la ‘presence’, l’instant messaging e le directory
distribuite. La ricerca in ambito video tende a rendere sempre più immersiva
l’esperienza dell’utente, e pertanto si sta indirizzando verso risoluzioni crescenti: dal
Full HD 1.920x1.080 al 3.840x2.160 “UltraHD” o “4k” e infine al 7.680x4.320 “ Super
High Vision” o “8k”. Per migliorare le prestazioni dinamiche sono previste anche
frequenze di quadro sempre più alte, fino a 120 al secondo. Questi formati trasportano
un’enorme quantità di informazioni e per essere trasmessi a costi accettabili sulle
reti di comunicazione odierne richiedono codec di nuova generazione. Recentemente
è stato completato un nuovo standard (noto come H.265 o HEVC) che, al costo di
un’elevata complessità, permette di comprimere la banda di cinque volte rispetto alla
codifica in uso nella TV digitale (terrestre e satellitare) e di due volte rispetto al miglior
codec disponibile oggi in videoconferenza (H.264 High Profile). Insomma siamo a
buon punto.”
GREEN ATTITUDE
Argomento di punta quando si parla di tecnologie è l'impatto che queste hanno sui
consumi e, giocoforza, sull'ambiente. “La Smart Building” ci dice Robert Meakin,
Product Specialist Business Projectors, Sony Professional, Sony Europe, “è un
mercato maturo ma dinamico e ricco di opportunità. E non solo, ci sono anche molte
responsabilità che i produttori devono assumersi; una è l'impatto sui consumi e
sull'ambiente. In questo senso la tecnologia laser, per esempio, giocherà un ruolo
sempre più importante che merita una ricerca costante affinché si lavori sia sulla
durata che sul ROI (Return of Investiment) del cliente. Ma questo vale anche per tutta
la filiera legata al mondo AV, che deve offrire tecnologie all'avanguardia da questo
punto di vista: per quanto ci riguarda tra il 2006 e il 2012 abbiamo raggiunto una
riduzione di consumo energetico dei nostri prodotti del 72% e contiamo di arrivare
a un'impatto Zero entro il 2050. Batterie senza mercurio, inferiore consumo con più
luminosità sono solo alcuni esempi di ciò su cui ci stiamo concentrando”.
SCENARI SCENARIES
“Buone infrastrutture di rete, come abbiamo detto
anche prima, e prodotti integrabili sono la chiave per
una gestione improntata al risparmio energetico.
Un risparmio da comunicare perché dà beneficio
all'azienda la quale deve decidere oggi se investire in
un sistema più economico, ma poi costoso nella sua
gestione e manutenzione, oppure in un'altro che magari
costa di più all'inizio ma permette di risparmiare nel
corso del suo utilizzo” aggiunge Novelli.
“Per le aziende” conclude Karakaci, “è fondamentale
implementare strategie che perseguano l’obiettivo
di abbattimento dei costi di gestione. In quest’ottica
rientra la scelta di avvalersi di soluzioni altamente
tecnologiche e smart, dove facilità di controllo e utilizzo
e multicanalità diventano feature imprescindibili”.
SYSTEM INTEGRATOR
Di fronte a uno scenario così articolato conviene
interrogarsi sul ruolo del System Integrator; anello di
congiunzione tra le proposte del mercato e le esigenze
del cliente finale, aspetti eternamente connessi e, si
sa, irrimediabilmente legati da rapporti biunivoci dove
ognuno è destinato a condizionare l'altro e viceversa.
Oltre a quello di acquisire quante più informazioni
relativamente all'offerta, il SI ha il compito di parlare
un linguaggio comprensibile a manager o dirigenti,
anche a quelli meno abituati all'uso delle tecnologie
di tipo consumer. E non solo, “da un certo punto di
vista” dice Tamagnini di Crestron, “la richiesta di
ambienti sempre più integrati tecnologicamente ha
avuto come effetto un cambiamento nel modo in cui i
nostri partner e System Integrator si approcciano alla
progettazione; prima realizzata in modo sartoriale, cioè
a misura delle esigenze del cliente, mentre adesso
la corsa alla semplificazione dei prodotti ha ridotto
questa necessità e favorito soluzioni Ready to Run in
cui la personalizzazione è possibile attraverso facili
e veloci modifiche. “Il mercato” segue Faccioli, “è
ancora giovane e c'è troppa poca informazione sulle
sue possibilità e tanta confusione relativa a quello
che si può fare o non si può fare, anche garantire
una certa sicurezza – indispensabile in un contesto
collaborativo dove si scambiano dati e informazioni
importanti – è fondamentale per gratificare e
giustificare l'investimento”. “Niente va lasciato al
caso,” Cavese, “bisogna indagare i bisogni del cliente,
metterlo di fronte a dati certi che lui possa valutare
per capire se l'investimento è conveniente o meno,
valutare attentamente le strutture e infrastrutture che
necessitano di interventi per non ritrovarsi a installare
dispositivi che poi non possono essere usati o non
servono a niente, e valutare nel progetto ogni aspetto
con la stessa attenzione. La cosa migliore sarebbe
sempre quella di avere a disposizione una demo room
che mostri al cliente un'esperienza simile a quella che
poi l'integratore ricreerà per lui: questo vale più di mille
parole”.
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SCENARI SCENARIES
CONCLUSIONI
Come visto, la strada verso un'integrazione totale che
coinvolga gli ambienti che comunemente occupiamo
è solo all'inizio, sebbene il mercato risulti abbastanza
maturo e con un'offerta che, pur migliorabile,
già definisce con chiarezza i propri punti di forza.
“Integrazione, interoperabilità e compatibilità”
parla Anselmetti “sono le parole chiave. Se da una
parte l'esigenza di pochi è la costosa telepresenza o,
magari, la videoconferenza 3D, dall'altra l'esigenza di
molti è disporre di strumenti semplici, funzionali che
consentano di comunicare a prescindere da chi o cosa
ci sia installato dall'altra parte: le famose domande che
si facevano, e ancora si fanno, al cliente come 'Con chi
deve collegarsi? Che sistema ha il suo interlocutore?'
non avranno più senso, l'esigenza sarà quella di
"collegarsi" a prescindere dal device disponibile, dalla
posizione geografica, dalla presenza di una connettività
fissa o mobile”.
Ed è una strada che passa non solo dal costruttore e
dall'installatore ma anche dal cliente finale, che deve
essere informato ed educato nel suo modo di intendere
lo spazio lavoro; “una grossa differenza” spiega
Leopardi, “è che prima, per spingere il cliente verso i
sistemi di videoconferenza, si puntava sul fatto che una
volta installato il sistema i professionisti non sarebbero
più stati costretti a trasferte che impegnavano e
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Giugno/Luglio June/July 2014
alzavano i costi dell'azienda. Adesso le esigenze sono cambiate e richiedono mobilità,
quindi tecnologie per avere l'ufficio a portata di mano sempre, ovunque ci si trovi ad
accendere un PC, un tablet o, addirittura, uno smart phone”.
Una posizione condivisa anche da Mariantonietta Lisena, Direttore Generale di IFMA
Italia, l'associazione di Facility Manager che da anni si impegna di favorire il mercato
attraverso l'incontro tra la domanda e l'offerta, la formazione e la ricerca.
“Essendo il Facility Manager colui che si occupa di tutte quelle attività volte
ad aumentare il business e a ridurre i costi, grazie a una profonda conoscenza
dell'azienda in cui lavora e delle dinamiche che vi fanno parte, è chiaro come questa
figura ricerchi nelle dotazioni tecnologiche supporto alle proprie finalità. Da qui
l'esigenza di essere informati e di intendere in un certo modo lo spazio di lavoro.
Ci sono delle aziende che hanno cominciato a trattare questi temi anni fa, e che ora
sono a un livello di organizzazione avanzato, mentre altre ci si affacciano adesso
magari più per necessità e non per rendere efficienti i processi aziendali. Se invece
andiamo a vedere i paesi dove questa figura è più diffusa, ci accorgiamo essere
proprio quei paesi in cui l'economia è più sviluppata, questo anche perché hanno già
messo a punto tutti i processi necessari. Parlando di luogo di lavoro, il grosso plus
offerto dalla tecnologia è quello di aver allentato il confine tra vita privata e lavoro.
Questo, se da una parte facilita la vita e apre nuove possibilità, dall'altra comporta
dei rischi da evitare, come quello di perdere ogni contatto “umano” o di assumere
un approccio troppo individuale e poco collaborativo. Anche per questo sono sempre
più comuni all'interno delle aziende spazi aperti che favoriscono lo scambio e la
conversazione.”
Una strada, quella verso gli Smart Environments, che passa certamente da una
ricerca tecnologica senza però rinunciare a un confronto serrato con le mutazioni che
caratterizzano il modo di lavorare, per capirne le esigenze
e individuarne gli aspetti critici da risolvere.
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SCENARI SCENARIES
Unlike other special articles in which we accurately defined, right from the beginning, the
field of action or the market segment they described, the world of smart environments, as
they have been christened, is characterised by the transversal way in which it touches the
various businesses of several companies. This aspect has led to the involvement of several
figures that work in the world of integrated systems: from AV manufacturers and distributors
to those who work with data transmission networks, including installers and final clients of
the professional sector, i.e. the managers who decide which technologies are to be used to
equip the companies for which they work.
MARKET
With an approach such as the one we described above, it is hard to provide accurate
figures or statistics. But a recent survey carried out by The Economist Intelligence Unit
(the research and analysis division of The Economist) and sponsored by companies such
as Ricoh has shown how European companies take longer to adapt to changes involving
the use of new technologies to carry out their own jobs. The survey has also identified two
aspects that may be behind this slowness: on the one hand, an inability to interconnect the
various platforms available and, as a consequence, managers’ difficulty in approaching these
platforms. On the other hand a still large distance between the generation of “old-type”
employees or managers, with a classical vision of corporate life, and that of those born in
the digital era, completely open and familiarised with new technologies and social trends.
Nonetheless, although there are no figures to back this up, the way design approaches
work or study environments is evolving to respond to “smart” organisational needs that
can improve the quality of work, ensure a cautious and efficient management of utilities
consumption and a better balance between private and professional life. According to
Enrico Leopardi, of LifeSize, “The current scenario is perfect for a market that is exploding
when it comes to demand: the availability of high bandwidth networks (4G is coming) and
of Wi-Fi networks at accessible costs, the proliferation of mobile devices, now even more
common than PCs, and the new business models, which require increasingly more efficient,
dynamic and accessible, are making this moment particularly auspicious for the diffusion
of technologies that am to implement professional life, such as video communication,
conferencing, unified collaboration etc”. A positive trend confirmed by other manufacturers,
such as Daniela Karakaci of Panasonic, who highlights: “The adjoining environment, the
way of working and of conceiving the office are changing, and technology is the driving
force behind this change. This is why Panasonic has invested and will continue to invest in
technologies that help improve and simplify people’s spaces and lives. Our slogan is
“A better life, a better world”, and this is our goal”.
16
Giugno/Luglio June/July 2014
SMARTNESS AND ECONOMIC CRISIS
To sum it up, we’re talking about an evolution process that
may still be in its first steps but that’s certainly ongoing,
not only from the technical point of view but, first and
foremost, in a social context as well. According to Michele
Dalmazzoni, Collaboration Architecture Leader of Cisco
Italia, “The concept of smart environments defines less a
market than an idea or concept. It is a transformation that
involves physical environments (in terms of structure as
well as of utilisation) and people most of all, people who
are now used to moving in freedom without renouncing to
collaborative experiences. A process that is so unstoppable
that the current economic crisis has not so much slowed
down its development as it has modified the needs in terms
of quality and costs of the solutions”. This opinion is shared
by Anna Banfi, Head of Field Marketing of Avaya Italia,
a company that works with video collaboration systems,
unified communication and related services and that
acquired Radvision a few years back: “Business is taking
place more and more often in complete disregard of physical
and geographic frontiers. People need to be always available
and to be able to contact with others in various forms (text
messages, video, e-mail, social networks) according to the
situation and the needs/urgency, all regardless of one’s
geographical position or device used. Video and networking
solutions such as ours will make a difference to ensure,
in an increasingly virtualised, multi-channel and mobile
context, a trend towards the so-called ‘Mobile Revolution’.
In fact, according to estimates, employees spend 21% of
their working time away from their offices, and this figure is
25% higher for medium-level managers and 37% higher for
executives (source: Yankee Group).
We’re talking about
integration not only regarding
the control of the devices,
but also the devices
Si parla quindi di
un'integrazione non più solo
relativa al controllo
dei dispositivi ma anche
ai propri device
Furthermore, it has been proven that productivity (and
motivation) increases when employees have the chance
to work while away from the office, quickly coordinating
and connecting to the communication channel in a fully
transparent manner regarding the device used, with the
possibility of quickly and seamlessly switching between
different devices and channels. Higher productivity, reduced
overheads and variable costs are the consequence and
driving force for the creation of smart environments that are
more and more evolved and extensive”.
BROADBAND AND INTEROPERABILITY
But all that is gold does not glitter, and the great premises
(technological advancement, personal attitude towards
mobility and optimisation of resources) are not sufficient
to definitely pave the road for this revolution. According to
Stefano Cavese of AVI Project, system integrator, “We
are witnessing a continuous development of products and
technologies. We’re talking about 4K, about automation and
control systems that offer better and better performances,
and so on, but the critical aspect, at least in Italy, is the
scarce diffusion of broadband. It hampers the diffusion of
systems such as professional video communication”.
Sara Stimilli of Videoworks, a company that specialises in
the creation, installation and assistance of AV, entertainment
and domotic systems for conferences, yachts and
smart homes, agrees in part: “The key role is played by
connectivity: having a band and protocols that make it
possible to save bandwidth is crucial. For a company like
ours, that focuses on the quality and high levels of its own
solutions, a small drop has been observed, although this
segment is still decidedly influent in our business. Several
budgets have been frozen and small companies simply
cannot make certain investments. And yet there are more
and more requests for yacht and residential installation,
important branches of our activity”.“Another aspect that
must be improved, and that is perhaps the consequence
of insufficient knowledge about integrated environments”,
continues Cavese, “involves utilisation and, therefore,
acoustic impact and automation: the environment must be
acoustically treated or the experience will not be satisfactory.
Low resolution is acceptable for video, but not for audio.
And nor for control either; it’s important to have integrated
systems that talk to each other without difficulties, in order
to make it possible for non-specialised personnel to use
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SCENARI SCENARIES
Gualtiero Anselmetti, of Satnet, supplier of systems for
multimedia communication, continues: “Image resolution
becomes a decidedly overrated aspect: it seems that talking
about Full HD is inevitable, but then we find out that 90%
of clients don’t have enough connectivity for high definition.
And in spite of its popularity, instead of tending towards
unification what we have are new proprietary solutions that
providers chase to ensure actual unified communication,
regardless of the work tool the user chooses to use.
Full interoperability plays a crucial role, that the perspectives
given by the Cloud may help overcome. This, of course,
together with the knowledge of the AV and IT convergence
process, now inexorable and yet still not fully digested:
ALL-OVER-IP is a formula that should become a must for
everyone”.
WHY PRO
But if the crisis is still hot on our heels, why not use video
conferencing systems available on the Internet for free?
According to Stefano Cavese, “The solution must be
studied based on the client’s actual needs; those can’t be
ignored. But when the request is that of a truly immersive
experience without room for latencies, interruptions or other
technical problems, protected, created ad hoc and provided
with support and assistance, then we need a professional
system that ensures good audio and video quality and
environments designed accordingly. This means acoustic
treatment, suitable colours on the walls, proper lighting,
solid network infrastructure and, first and foremost, a highquality management system (automation)”.
Novelli of Intermark Sistemi, a distributor of integrated
audio/video/lights/control solutions, concludes: “Free
systems are very useful, but they can’t guarantee the same
experience and functionality that professional systems
provide. In certain cases, this can be a problem”.
OVER IP-CONVERGENCE
Although video conferences and unified collaboration have
been key words for technicians and designers for a long
time now, none of those we interviewed sees the relatively
recent digital convergence as a point of no return. According
to Emiliano Faccioli, of Creston, “This dump on IT has
decidedly revolutionised this segment, by simplifying,
cutting costs and making communication more flexible,
thanks to the new role played by software”.
18
Giugno/Luglio June/July 2014
Andrea Tamagnini continues: “Video conferences used to be based on costly systems whose
use was intensely conditioned by the available bandwidth. The evolution of codecs and the
dump on IP have helped overcome many problems, and a normal connection is sufficient to
create programmed performances. We should also keep in mind that in unified collaboration
several of the activities remain inside a single structure and/or structures often connected to
each other through high-performance networks. It is thus clear that instruments that use the
internal network are more advantageous than other solutions. From our point of view, Creston
will continue to cooperate with its partners (CISCO, Microsoft…) who work with infrastructure,
focusing on the distribution of data within buildings. We’re now working to make meeting
rooms more and more flexible, with all-in-one products for the wireless management of the
contents.” “We need to think of the IP network as the single sharing platform”, explains Paolo
Bravin, of Barco. “This creates a modular and scalable system to share contents with different
quality levels according to the needs and type of distribution. The market is clearly evolving in
this direction: what is now a traditional AV solution can be replaced with an IP solution, which
shifts the domino towards an IT approach. What is not to be found in the market yet is the
knowledge of the two worlds as a single subject, fundamental to ensure perfect integration.
The AV world doesn’t always have adequate knowledge of the IT world and vice versa, and this
leads to a limitation of the use of the existing technology. There is still much work to do on final
users, to evangelise the market about a technology that is not that well known yet”.
Luca Galli says, “Although we’ve been talking about it for a long time, the convergence process
has just begun. The Omneo platform created by Bosch, for instance, includes integration of
broadcast in the future, but everyone must play their parts in order to make everything possible
to use. Users often find themselves in the position of having to manage the ambient through
equipment based on defined operational systems. We believe that research, more than the
market, is moving towards a virtualisation of environments. Today it’s still seen as a physical
environment, but in the future, at least in the field of multimedia, we’ll be increasingly inclined to
consider them virtual environments”.
Leopardi of LifeSize concludes: “Migration towards virtualised infrastructure and software
is ongoing. LifeSize was the first company to launch a UVC (Universal Video Communication)
infrastructure to translate all the equipment needed when a company must shift from a point-topoint solution to a multi-point solution, in order to connect several branches. There used to be
different appliances available (to connect to the Internet, or internally, to record a conference, to
connect devices, to connect to other companies etc), which were difficult to manage because
of their cost as well as for the large racks required for installation. We have transformed all this
in a virtualised software platform, designed according to client’s actual needs and protected
against the risk of becoming obsolete”.
INTEGRATION COLLABORATION
Another undisputable must, interoperability between man and various devices, to ensure
complete collaboration experiences, with systems managed through a single interface, and
capable of communicating with each other. The wide popularity of personal devices, used for
leisure as well as to work, has pushed manufacturers in this direction: they have introduced
products for interaction in their catalogues. Karakaci emphasises that “it’s not enough to project
contents during a meeting, because users must be able to share it easily even with those who
didn’t attend. In this context, Panasonic’s offer includes interactive displays with touch-screen
SCENARI SCENARIES
manufacturers are held
to several responsibilities.
One of them is impact
on consumption and the
environment
ci sono anche molte
responsabilità che
i produttori devono
assumersi; una è l'impatto
sui consumi e sull'ambiente
technology and advanced wireless connectivity functions, features that can make teamwork more
efficient. The whiteboard software allows users to work directly on the display, modifying contents and
sharing presentations through e-mail in real time – all this without the need to connect to a PC.”
Carla Conca of Epson states, “We’re working in line with what we believe to be the market’s requests,
in order to offer increasingly sophisticated products in terms of luminosity, resolution and possibility of
Wi-Fi Internet connection. We’re talking about integration not only regarding the control of the devices,
but also the devices themselves: in the past two years, the request of projectors that can be connected
to personal devices in order to display files or presentations launched directly from the devices has been
on the rise.” Fabrizio Rossi, of Eyevis, manufacturer of large screens, intervenes: “This is a moment
of great technological transformation, of the transformation of our way of working and of collaborating.
The need for collaboration within a company or among different companies is first in the charts. Since
2000 Eyevis has been working with research institutes to discover new ways to interact with our tables
and video walls. We’re making room for touch and multi-touch (up to 40 simultaneous touches), for
personalisation and the exchange of documents between devices and large displays, using simple
and intuitive gestures. Our wager in terms of development is to try to identify the trends born among
consumers and then take them to a professional level: fast interactions, smart performances and
versatility of use”.
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SCENARI SCENARIES
FUTURE TRENDS
So convergence and collaboration are the hot issues of the moment. What are the hot
issues of tomorrow? If the initial hypothesis is right, the operational modalities of today’s
companies are the ones that dictate tomorrow’s thresholds. Today these modalities are
translated into the concept of mobility. Having what you need to work wherever you are
and whenever you want. How? Simply by loading it to a Cloud platform. “Our goal at
LifeSize”, concludes Leopardi, “which we believe was achieved with the launching of
LifeSize Cloud, is to guarantee a perfect connected users experience: to connect to the main
headquarters, to a conference room, to your own office or to the office of colleagues and
partners, automatically and using a single click, using infrastructures available in our cloud
and therefore without additional costs for the user. Dalmazzoni states that “integrated
cloud services are now fundamental to ensure satisfying collaboration and communication
experiences, as is the concept of remote presence where there are no compromises for
audio and video quality, but 3D and holograms as well, so far still related to a niche market,
but technologically possible already.
But there’s more: this multitude of data (think of the race towards higher and higher
resolutions) needs to be processed and transported in real time, streamed to ensure
immediate use that is as realistic as possible”. Stefano Capitani, Managing Director of
Comm-Tec Italia, a distributor of products for signal control and management, is of the
opinion that “The possibility to record and stream data is one of the most requested features
in this segment. Now that convergence towards digital is taken for granted, our new goal is
to improve this process, reducing latency to a minimum (hopefully to zero) and transmitting
signals with better and better resolutions”.
20
Giugno/Luglio June/July 2014
C
Talking about workplace,
the ultimate “plus” offered by
technology is having loosened
the boundaries between
private life and work
Parlando di luogo di lavoro,
il grosso plus offerto
dalla tecnologia è quello di
aver allentato il confine
tra vita privatA e lavoro
M
Y
CM
MY
CY
CMY
K
SCENARI SCENARIES
Faccioli insists: “The future will belong to those companies that can adapt to the changes
in the market, as it needs to use the Internet as support for the real time transmission of AV
data. This means that video conferences will disappear and be replaced by remote presence
systems in which latency and quality must be improved, while fruition of contents will be
almost exclusively through streaming”.
And while not everyone agrees on the need for higher resolution, those who work with
networks don’t neglect this aspect, which may become a significant or indispensable
request later on. “In our sector”, says Roberto Flaiani, CEO of Avaya’s R&D Video, “we
first saw strong technological evolution in video conference systems for meeting rooms,
then convergence with the desktop and mobile world, and later the integration of IT services
such as ‘presence’, instant messaging and distributed directories. The video research tends
to turn user experience into something increasingly more immersive, and is thus marching
towards growing resolutions: from Full HD 1,920 x 1,080 to 3,840 x 2,160 UltraHD or 4K, and
finally to 7,680 x 4,320 Super High Vision or 8K. The improvement of dynamic performances
requires higher frequencies, of up to 120 per second. These formats transport an enormous
amount of information, and in order to be transmitted at acceptable costs on the current
communication networks they require new-generation codecs. A new standard has recently
be completed, known as H.265 or HEVC, which, at the cost of high complexity, makes it
possible to compress the band five times more than the codification currently in use in digital
TVs (terrestrial and satellite alike), and twice higher than the best codec available today for
video conferences (H.264 High Profile). In brief, we’ve come very far”.
GREEN ATTITUDE
A top-notch subject when we’re talking about technologies is their impact on consumption
and, as a consequence, on the environment. According to Robert Meakin, Product Specialist
Business Projectors of Sony Professional, Sony Europe, “Smart building is a mature market
that is also dynamic and full of opportunities. Not only that: manufacturers are held to several
responsibilities. One of them is impact on consumption and the environment. In this sense,
laser technology, for instance, will play an increasingly important role that deserves constant
research, to work on duration as well as on clients’ ROI (Return of Investment).
this also applies to the 1entire
AV production
chain, which must offer avant-garde
But
ADV-2014-connessioni.pdf
25/03/14
16:03
technologies from this point of view. Between 2006
and 2012 our company managed to reduce the power
consumption of it products by 72%, and we’re working to
reach zero impact by 2050. Mercury-free batteries, lower
consumption with highest luminosity are just a couple
of examples of what we’re focusing on”. Novelli adds:
“Good network infrastructure, like we said before, and
integrated products, are the key for a kind of management
that focuses on power saving. This information must be
reported to the company, which must choose between
investing on a cheaper system that will eat up more money
for management and maintenance or on a more expensive
system that will end up saving money through the years.
Karakaci concludes, “It’s crucial to implement strategies
that pursue the objective of cutting down management
expenses. From this point of view, it’s also important to
choose highly technological and smart solutions, where
simplicity of use and multi-channel mode are fundamental
features”.
SYSTEM INTEGRATORS
Facing such an articulated scenario, one should wonder
about the role played by system integrators, the links
between the market’s proposals and the needs of the
final client. These aspects are eternally connected, and, as
we well know, bound by biunivocal relationships in which
each part is destined to condition the other, and vice versa.
In addition to acquiring as much information as possible
regarding the offer, system integrators must speak a
language comprehensible to managers, even those less
familiar with consumer technologies.
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Not only that: according to Tamagnini, of Creston,
“From a certain point of view, the request of increasingly
technologically integrated rooms has had the effect of a
change in the way our partners and system integrators
approach a project. Projects used to be sartorial, tailor-made
according to the client’s needs, while the race toward
product simplification has now reduced this need, favouring
ready-to-run solutions in which customisation is possible
through quick and easy modifications.” Faccioli continues:
“The market is still young and there’s too little information
on its possibilities, plus a reasonable amount of confusion
regarding what can or can’t be done. Ensuring a certain
level of safety, indispensable in a context of collaboration,
where important data and information are exchanged, is
fundamental to gratify and justify the investment”. Cavese
states: “Nothing should be left to fate. We need to ask about
the client’s needs, to place clients in front of sure figures that
they can evaluate to understand whether the investment
is convenient or note. We need to carefully assess the
structures and infrastructures that require intervention, so as
not to find ourselves installing devices that can’t be used or
that are useless; we must evaluate all aspects of a project
with the same attention. The best thing would be to have
available a demo room that shows clients an experience
similar to what the integrator will them recreate for them.
This is worth more than a thousand words”.
CONCLUSIONS
As we have seen, the road towards full integration that
involves the environments we routinely occupy is just
beginning, although the market is quite mature offers a
range of products that has already clearly defined its own
strong assets, although there is still room for improvement.
“Integration, interoperability and compatibility”, says
Anselmetti, “are the key words. On one hand, we have a
precious few who require costly telepresence or even 3D
22
Giugno/Luglio June/July 2014
video conference; on the other, many people need simple, functional instruments that let
them communicate regardless or who or what is installed on the other side. The famous
questions once (and still) asked to clients, such as “Who do you need to connect to? What
system do they use?” are now pointless. The only need is to connect regardless of the
device available, of the geographic location, of the presence of land or mobile connectivity”.
And this road includes more than manufacturers and installers: it also touches final clients,
who must be informed and educated on how to define their working space.
Leopardi explains: “A big difference that we now observe is that, in the past, the argument
we used to convince clients to use video conference systems was that they eliminated the
cost of business trips. But requests have now changed and mobility is a must, so everyone
wants technologies that make it possible for employees to carry their office around, no
matter where they are: all they need is a PC, a tablet, even a smartphone”.
An opinion seconded by Mariantonietta Lisena, CEO of IFMA Italia, the Association of
Facility Managers who, for years now, has been working on promoting the market through
the meeting between supply and demand, training and research. As those in charge of all
the activities intended to increase business and reduce costs, thanks to a deep knowledge of
the company in which they work and of their dynamics, Facility Managers obviously search
for technological devices that support their own goals. This has led to the need to be always
informed and to interpret the working place in a certain specific manner.
Some companies started tackling this issue years ago, and are currently at an advanced level
of organisation, while others are only now dealing with it, sometimes because they need
to, and not to make their internal processes more efficient. When we analyse countries in
which this figure is more diffuse, we notice that those countries are also more developed
from the economic point of view, because all the necessary processes have already been
implemented. Talking about workplace, the ultimate “plus” offered by technology is having
loosened the boundaries between private life and work. If, on the one hand, this makes life
easier and opens new possibilities, on the other hand it creates risks that should be avoided,
such as losing all “human” contacts or embracing an approach that is too individualistic
and insufficiently cooperative. For this reason companies are more and more creating open
spaces in their own premises, to promote the exchange of ideas and conversation”.
The road towards smart environments certainly includes a technological research that cannot
renounce to a confrontation with the mutations that characterise our way of working, to
understand its needs and identify its critical issues that require solutions.
When it comes to designing
sound systems, there’s no such
thing as an easy installation.
But no matter the size or shape
of the room,
I need to deliver
concert-quality
sound to every
seat in the house.
ROOMMATCH
PROGRESSIVE
DIRECTIVITY ARRAYS
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With RoomMatch, Bose seeks to deliver consistent tonal
balance from left-to-right and front-to-back, together with
highest audio performance. Developed with 42 symmetric
and asymmetric coverage patterns, each module has
specially designed waveguides and proprietary interferencefree acoustic summation. The arrays allow for equal acoustic
spacing and continuous summation across modules for
each specific installation, avoiding wall reflections.
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The result: consistent coverage across the listening area
and superior vocal clarity.
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PALAZZO DEL
VIMINALE
Stucchi, affreschi e tecnologia
Plasters, frescoes and technology
Commissionato nel 1911 dal Presidente
del Consiglio Giovanni Giolitti all’architetto
Manfredo Manfredi, con lo scopo
di ospitare funzioni governative, il Palazzo
del Viminale fu inaugurato nel 1925 e da
allora è sede del Ministero degli Interni.
Recentemente, il palazzo si è dotato
di un notevole upgrade il cui cuore
tecnologico è targato TVOne
Text: Valentina Bartarelli
Informazione integrata.
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24
Giugno/Luglio June/July 2014
Commissioned in 1911 by the then
Premier Giovanni Giolitti to architect
Manfredo Manfredi, with the purpose of
hosting governmental events, the Palazzo
del Viminale was inaugurated in 1925, and
since then it has been the headquarters
of the Ministry of Internal Affairs.
The building was recently the subject
of a remarkable upgrade, whose
technological core was signed by TVOne
Per quanto maestosi e dall’aspetto eterno, molti palazzi
storici necessitano, o per questioni strutturali o di tipo
funzionale, di una ritoccatina ogni tanto.
Non fanno eccezione, anzi sono quelli che ne hanno
più bisogno, i palazzi che ospitano le istituzioni
politiche e governative, dove per molteplici ragioni
l’ammodernamento tecnologico è indispensabile.
Il provveditorato per le Opere Pubbliche (OO.PP)
del Palazzo del Viminale ha quindi commissionato
all’ingegner Domenico Trisciuoglio un progetto che
riguardava la ristrutturazione completa della Sala
Riunioni: dal restauro architettonico all’adeguamento
normativo e tecnologico di impianti elettrici e speciali.
Realizzare un’installazione all’avanguardia in un palazzo
storico, per giunta sede del Ministero degli Interni,
non è cosa priva di complicazioni e difficoltà; i vincoli
architettonici, insieme a un livello di attenzione verso
ogni dettaglio proporzionale al prestigio del palazzo,
richiedevano un progetto ben calibrato che si inserisse
con armonia nelle enormi stanze affrescate, che fosse
facilmente gestibile, scalabile e non necessitasse di un
estremo rimaneggiamento in caso di upgrade
e migliorie. In più, l’attrezzatura tecnologica sarebbe
andata a servire incontri e conferenze tra il Ministro
e i maggiori delegati italiani e stranieri, quindi non si
poteva prescindere in quanto a qualità e affidabilità.
CONFERENCES IN GALLURA
Sun, sea and technology
Nello specifico, il Provveditorato OO.PP. ha commissionato un sistema integrato con
audio, video, traduzione simultanea e sistema di automazione per la sala riunioni,
con cabine interprete e regia dedicata. La posizione di quest’ultima però, dall’altra
parte di un ampio corridoio con volte a botte, comportava un’ulteriore difficoltà:
trasportare e gestire una quantità così elevata di segnali utilizzando il minimo di cavi
e ingombri possibili per l’attraversamento del corridoio.
Per le soluzioni relative alla parte AV, Trisciuoglio si è avvalso della collaborazione di
Federico Ferraro e Alfredo Ponsiglione, funzionari tecnico-commerciali di Comm-Tec
Italia e Prase Engineering. In particolare, Comm-Tec ha fornito le apparecchiature per
il video e l’automazione, mentre la Prase Engineering ha fornito la parte audio.
La programmazione e lo start-up dei sistemi sono stati affidati al team di Dario Zanotti
(Delta Tecno Studio di Roma). Le fasi relative a installazione e start-up hanno richiesto
circa 20 giorni di lavoro e la sala è stata inaugurata nel luglio 2013.
Il progetto può essere diviso in due parti: la Sala Riunioni (con annessa sala rack posta
in locale soppalcato adiacente) e Sala Regia (con annesse cabine interprete per la
traduzione simultanea).
LA SALA riunioni
Entrando nella sala si capiscono le difficoltà che comporta questo progetto: il
soffitto affrescato e le pareti decorate con stucchi e boiseries di legno intarsiato
necessitavano, per non perdere della loro bellezza, di un intervento armonico dove la
tecnologia potesse agire inosservata. Per questo è stato realizzato ad hoc un tavolo
di legno, dalla forma che ricorda un fagiolo, composto da 24 postazioni multimediali
indipendenti. Ognuna di queste è munita di schermo LCD motorizzato a scomparsa
e postazione microfonica con sistema digitale integrato per le funzioni conference
www.connessioni.biz
e traduzione simultanea, serie DDS6000 di DIS (Danish
Interpretation System).
A scomparsa nel tavolo anche otto pannelli Bachmann
per la connessione AV per i conferenzieri, con possibilità
di gestire ogni tipo di segnale sia analogico che digitale.
Grazie, inoltre, alla tecnologia “Just Add Power” è
possibile gestire cinque sorgenti HDMI su differenti
destinazioni e distribuire, senza nessuna latenza,
a ognuna delle 24 postazioni “conferenziere” due
segnali AV contemporaneamente. Just Add Power
è infatti un sistema di distribuzione di segnali HDMI
basato su infrastrutture di reti esistenti, scalabile da
modalità punto-punto a multipunto-multipunto.
Un sistema di sei telecamere motorizzate, installate sulle
pareti della sala, riprendono le riunioni e le sessioni di
videoconferenza mandando il segnale video in Full HD
alla regia.
Il sistema di diffusione sonora Amina, noto per le sue
caratteristiche da incasso a scomparsa, è nascosto nei
rivestimenti in legno delle pareti.
Infine, due monitor LED Full HD da 65’’ sono stati posti
su dei carrelli per garantire massima flessibilità d’uso ed
essere stivati quando non utilizzati.
25
soluzioni solutions
LA REGIA
Separata da un grande corridoio, ma collegata tramite
quattro cavi in fibra ottica e altrettanti in rame UTP
CAT 6, la regia ospita il cuore del sistema e ulteriori
plus funzionali, come le due cabine per la traduzione
simultanea. Dalla regia si gestiscono le sorgenti,
i monitor e le postazioni microfoniche della sala,
trasmettendo i segnali che possono provenire dalla sala
stessa o da altre fonti (antenna TV, mediaplayer, decoder
TV, ecc).
Dal punto di vista video, i segnali vengono gestiti in
locale (sala e regia) da due matrici modulari e scalabili
Corio Matrix di TVOne con frame dotato di 16 slot non
dedicati, in cui inserire moduli di ingresso e uscita
universali DVI-U o HD-SDI 3G.
In ogni uscita è integrato un seamless switcher scaler
Corio2, che consente di settare qualsiasi formato
video analogico/digitale con risoluzioni fino al 2k
con transizioni sincrone in fade e cut (vedi box di
approfondimento). Mentre il flusso dati “da” e “per” la
regia viaggia su extender (TX+RX) sempre TVOne.
Con un’architettura del tutto simile alla sezione video,
la parte audio è gestita da matrici e processori digitali
Biamp, basati su piattaforma Cobranet e trasmissione su
CAT 6, con qualità audio eccellente.
Audio e video vengono infine gestiti e controllati da
centraline di automazione Cue con processore Motorola
Coldfire a 32 bit, per garantire oltre 200 processi
contemporanei. Tramite due interfacce grafiche distinte
(una molto “light” per l’utilizzatore in sala e l’altra di
tipo avanzato per la regia) rendono semplice e intuitivo
l’utilizzo delle varie tecnologie AV presenti nel sistema.
Con Cue si possono, infine, richiamare preset di sala,
controllare ogni singolo dispositivo, e automatizzare il
puntamento delle telecamere sul microfono attivo.
CORIO MATRIX
CORIO MATRIX è una matrice modulare universale, basata su tecnologia
esclusiva Corio2, con ingressi universali e scaler integrato, in grado di
gestire ogni tipologia di conversione dei segnali sulle uscite: Up, Down e
Cross. Grazie ai moduli in ingresso DVI-U universali, queste matrici possono
processare qualsiasi segnale (composito, component, HD YUV, RGB, RGBHV,
DVI e HDMI) con semplici adapter passivi, e assieme ai moduli HD SDI 3G la
rendono praticamente universale, integrando segnali broadcast o digitali.
Inoltre, con il processore video Corio2 integrato nei moduli d’uscita, è
possibile settare indipendentemente uscita per uscita, formato e risoluzione,
gestendo così display e destinazioni differenti. Lo scaler Corio2 consente,
con un solo frame delay, switching sincroni in cut o fade, ottimizzando
la selezione delle sorgenti ed evitando i tempi di attesa delle matrici
tradizionali, e soprattutto, consente un puntamento automatico delle
telecamere sugli oratori. Più che di matrice, questo rappresenta un vero
e proprio sistema universale che integra le funzioni di matrice a quelle di
scaler e mixer grafico. Inoltre, le C3-340, con l’opportuno modulo audio,
gestiscono l’embedding e de-embedding dell’audio sui segnali sia HDMI
che HD-SDI. Corio Matrix è un pordotto TVOne e viene distribuito in Italia da
Comm-tec.
www.tvone.com
www.comm-tec.it
26
Giugno/Luglio June/July 2014
CORIO MATRIX is a universal modular matrix, based
on Corio2 proprietary technology, with universal input
and integrated scaler. It is capable of handling all types of
outputs signal conversion: Up, Down and Cross. Thanks to
universal DVI-U input modules, these matrixes can process
any signal (composite, component, HD YUV, RGB, RGBHV,
DVI and HDMI) with simple passive adapters. Together with
the HD SDI 3G modules, they become practically universal,
integrating broadcast signals or digital. Furthermore, with a
Corio2 video processor integrated to the output modules,
it is possible to set each output independently for format
and resolution, thus managing different displays and
destinations. The Corio2 scaler allows, with a single frame
delay, for synchronic switching in cut or fade, optimising
the selection of the sources and avoiding waiting times of
traditional matrixes and it allows for the automatic pointing
of video cameras to the oratories in a clean and linear
manner. More than a matrix, this is a veritable universal
system that integrates the functions of matrix to those of
a scaler and graphic mixer. In addition, the C3-340, with a
suitable audio module, manages the embedding and deembedding of the audio on HDMI and HD-SDI signals. Corio
Matrix is a TVOne production and it is distributed in Italia By
Comm-Tec.
soluzioni solutions
As majestic and eternal-looking as they may be, several historical buildings need a
touch-up every now and then, either structural or functional. Those that host political
and government institutions are no exception – on the contrary, they are the ones that
need such renovations the most. For several reasons, technological modernisation is
indispensable in these palazzi. The Public Works Board (OO.PP) of Palazzo del Viminale
therefore commissioned to engineer Domenico Trisciuoglio a project that involved the
complete restructuring of the Meeting Room: from architectural restoration to the regulation
and technological adaptation of electric and special systems.
Creating an avant-garde installation in a historical building that is also the headquarters of
the Ministry of Internal Affairs was not devoid of complications and difficulties. Architectural
limitations, together with a level of attention for every detail proportional to the prestige
of the building, required a well-calibrated project that could become a harmonic part
of the huge frescoed halls, a project that was easy to manage, scalable and did not
require extreme changes in case of upgrades or various improvements. In addition, the
technological equipment was to be used for meetings and conferences between the
Minister and the highest Italian and foreign delegates, which means it absolutely had to be
reliable and high-quality.
More specifically, the OO.PP. Board commissioned an integrated system with audio, video,
simultaneous interpretation and automation system for the meeting room, with a cabin for
simultaneous interpretation and a dedicated direction room. The position of the latter, at the
other end of a large corridor with vaulted ceiling, was an additional difficulty: transporting
and managing such a high amount of signals using as little cabling as possible so as not to
obstruct traffic in the corridor.
For the solutions involving the AV part, Trisciuoglio relied on the cooperation with Federico
Ferraro and Alfredo Ponsiglione, technical-commercial employees of Comm-Tec Italia
and Prase Engineering.
In particular, Comm-Tec supplied the video and automation
equipment, while Prase Engineering supplied the audio
equipment.
System programming and start-up were entrusted to the
team of Dario Zanotti (Delta Tecno Studio in Rome).
The installation and start-up phases required about 20 days
of work and the room was inaugurated in July 2013.
The project can be divided in two parts: the Meeting
Room (with an annex rack room, in an adjacent mezzanine
room) and the Direction Room (with annex cabins for
simultaneous interpretation).
THE MEETING ROOM
Upon entering the room, the difficulties involved in this
project become clear: the frescoed ceiling and the walls,
decorated with stuccos and inlaid wood boiseries, needed a
harmonic intervention so as not to lose any of their beauty.
An intervention in which technology could do its work
unnoticed. This is why a wooden table was built ad hoc,
kidney-shaped, consisting of 24 independent multimedia
positions. Each of these positions is equipped with a
retractable motorised LCD screen and a microphone with
built-in digital system, for conferences and simultaneous
interpretation (DDS6000 series by DIS, Danish
Interpretation System).
Schema funzionale video k
Video functional diagram
DIRECTION ROOM
RACK ROOM
MEETING ROOM
RACK ROOM
MEETING TABLE
MEETING ROOM
MEETING TABLE
DIRECTION
ROOM
Cables legend
Shielded 2 x 2.5 mmq
Shielded 2 X 1.5 mmq
MIC mono balanced
Unbalances stereo line
DIRECTION ROOM
STP Owner
MEETING ROOM
Videocomposite RG59
Adapter
Adapter
www.connessioni.biz
27
soluzioni solutions
The table also contains eight retractable Bachmann panels for the AV connection to
lecturers, with the possibility of managing every kind of analogical or digital signal.
Furthermore, thanks to the Just Add Power technology it is possible to manage five HDMI
sources at different destinations, and to distribute, without any latency whatsoever, two AV
signals simultaneously to each of the 24 conference positions.
Just Add Power is a distribution system for HDMI signals based on existing network
infrastructures, scalable from point-to-point mode to multi-point-multi-point mode.
A system of six motorised video cameras, installed on the walls of the room, record
the meetings and video conference sessions, sending the video signal in Full HD to the
direction centre. The Amina sound diffusion system, known for its retractable built-in,
is hidden in the wooden panelling of the walls. Finally, two 65” Full HD LED monitors have
been placed on wheeled carts to ensure maximum flexibility of use. The carts can be stored
safely when the monitors are not being used.
DIRECTION ROOM
Separated by a large corridor, but connected through four fibre optic cables and four UTP CAT
6 copper cables, the direction room hosts the core of the system and additional functional
features, such as the two cabins for simultaneous interpretation. From the direction centre,
it is possible to manage the sources, monitors and microphones of the room, transmitting
the signals which may come from the room itself or from other sources (TV antenna, media
player, TV decoder etc). From the video point of view, signals are managed locally (room
and direction centre) by two modular and scalable Corio Matrix TVOne units, with frame,
equipped with 16 non-dedicated slots in which universal DVI-U or HD-SDI 3G input and
output modules can be inserted. Each output has a built-in seamless Corio2 switcher scaler
that can set any analogical or digital video format with resolutions of up to 2 K, with fade and
cut synchronised transitions (see box). The data flow “from” and “to” the direction centre
travel on TVOne extenders (TX+RX). With an architecture that is very similar to the video
section, the audio part is managed by Biamp matrixes and digital processors, based on a
Cobranet platform and with transmission on CAT 6, with excellent audio quality.
INTERVISTA CON FEDERICO FERRARO,
CONSULENTE TECNICO E COMMERCIALE
Interview with Federico Ferraro,
Technical and Sales Consultant
C - Qual è stata la difficoltà più grande della progettazione?
Federico Ferraro - Sicuramente il dover inserire tecnologie all’avanguardia in un
contesto architettonico pieno di storia e di vincoli.
C - Qual è il cuore dell’impianto?
FF - I prodotti sono tutti molto importanti ma il cuore dell’impianto della sala del
Viminale è rappresentato da due sistemi TVOne CorioMatrix C3-340, matrici modulari
in grado di gestire qualsiasi segnale video analogico/digitale in ingresso, con
processore grafico Corio2 integrato su ogni singola uscita. In questo progetto si
è prevista una CorioMatrix C3-340 per la gestione delle interconnessioni VGA e HDMI
sul tavolo, dotata di 12 ingressi e due uscite, con modulo audio: la matrice sullo stesso
ingresso fisico, prevede e consente la gestione sia del segnale analogico RGBHV,
sia del digitale HDMI/DVI. Le due uscite opportunamente scalate e seamless, una
relativa al preview e una al program, vengono poi trasmesse tramite convertitori
TVOne HD-Base-T CT-651 e CT-652 in regia, dove una seconda CorioMatrix C3-340
gestisce le altre sorgenti di regia e le telecemere HD di sala.
Grazie a questa seconda matrice, i segnali vengono inoltrati e opportunamente scalati
alle risoluzioni dei differenti display (monitor tavolo 720p, display di sala 1080p,
recorder digitale a doppio ingresso video e XGA, videoconferenza). In questo modo
con un unico apparato, si inviano segnali video/grafici di formato differente, scalandoli
opportunamente, a destinazioni differenti, evitando il tradizionale utilizzo di matrici
distinte e vari convertitori di formato o scaler. Le uscite indipendentemente scalabili,
consentono di sfruttare a piena risoluzione ogni destinazione e soprattutto avere
transizioni sincrone senza problematici sganci o transizioni lente.
Inoltre le CorioMatrix, ottimizzano la gestione del digitale, sia in termini di EDID che
di HDCP: si può abilitare/disabilitare l’HDCP su ogni ingresso e uscita, consentendo
Finally, audio and video are managed and controlled by
Cue automation centres, with Motorola Coldfire 32bit processors, to ensure more than 200 simultaneous
processes.
Two distinct graphic interfaces (a very “light” one, for users
in the room, and an advanced one for the director) make
sending the various AV technologies present in the system
very simple and intuitive. With Cue it is also possible to
call for room presets, to control every single device and to
automate the orientation of the cameras towards the active
microphone.
il processamento sia di segnali HDCP come decoder
o Blu Ray, sia di evitare che tablet o MAC possono
abilitare tale protezione, con problematiche di livelli
e chiavi, e soprattutto per consentirne registrazione,
streaming e videoconferenza.
C - What was the biggest challenge of this system?
Federico Ferraro - The main difficulty was to insert
cutting edge technologies in a context full of history and
architectural constraints.
C - What is the heart of the system?
FF - All products are very important but the core of the
Viminale meeting room project is represented by two
TVOne CorioMatrix C3-340 systems, modular matrixes
capable of managing any incoming analogical/digital video
signal, with Corio2 graphic processor built in at every single
output. This project contemplates a CorioMatrix C3-340 for
the management of VGA and HDMI interconnections on
the table, equipped with 12 inputs and 2 outputs, with an
audio module: the matrix on the same physical input allows
for the management of the RGBHV analogical signal as well
as the HDMI/DVI digital signal. The two suitably scaled and
seamless outputs, one for preview and the other for the
programme, are then transmitted to the direction room,
through TVOne HD-Base-T CT-651 and CT-652 converters.
At the direction centre, a second CorioMatrix C3-340
manages the other direction sources and the HD video
cameras in the room. Thanks to this second matrix, the
signals are forwarded and suitably scaled at the resolutions
of the different displays (720 p table monitor, 1080 p room
display, digital recorder with double input for video and XGA,
video conference).
Speciale
smart environmen
TECNOLOGIA
E INTEGRAZIONE
NEI PARCHI
DIVERTIMENTO:
tendenze, mercato
e applicazioni
TECHNOLOGY
AND INTEGRATION
IN AMUSEMENT PARKS:
trends, market and
pratical applications
sul numero
agosto/settembre
a giugno su
t he
in t e g rated
systems
www.connessioni.biz
media
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
www.intermark.it
www.smartoffices.it
(attivo dal prossimo settembre/
will be active in September)
SMART OFFICES
By Intermark Sistemi
“Uffici Intelligenti” è il nome del progetto
presentato da Intermark Sistemi
e cofinanziato da Unione Europea
e Regione Lazio tramite fondi strutturali
POR-FESR 2007/2013. Un portale web
per comunicare e informare tecnici e
– soprattutto – clienti finali, circa i vantaggi
di un’integrazione totale delle tecnologie
in contesti lavorativi e professionali
“Smart Offices” is the name of the project
presented by Intermark Sistemi and cofinanced by the European Union and by the
Lazio Region using POR-FESR 2007/2013
structural funds. A Web portal to
communicate and inform technicians and,
in particular, final users, of the advantages
of total integration of technologies in work
and professional contexts
Intermark Sistemi presenta Smart Offices, progetto
dalle caratteristiche davvero innovative che ha come
obbiettivo quello di informare circa le possibilità che
l’integrazione tecnologica offre oggi alle aziende.
Ne parliamo con Carlo Novelli, responsabile marketing
di Intermark Sistemi.
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C - Come nasce Smart Offices e a chi si rivolge?
Carlo Novelli - Volevamo dare la possibilità alle aziende
di conoscere i reali vantaggi dell’integrazione e le
ricadute positive sul risparmio energetico: fornire un
modus operandi, o una sorta di Best Practice, orientata
all’innovazione e all’aumento sia della produttività sia
della sostenibilità degli ambienti di lavoro.
Entrando più nel dettaglio, non si tratta di fornire
soluzioni predefinite e chiavi in mano – certo, tramite il
sito www.smartoffices.it, che sarà attivo da settembre,
sarà possibile compilare un form per descrivere le
proprie esigenze aziendali e ricevere un preventivo –,
ma lo scopo è quello di informare riguardo gli standard
sui quali sviluppare sistemi integrati e automatizzati
e soprattutto le ricadute positive di queste scelte.
Ci rivolgiamo direttamente al mondo delle aziende, sia
di piccole che di medie e grandi dimensioni; insomma
ovunque ci sia un ambiente di lavoro e la necessità di
una serie di tecnologie da gestire con un approccio di
tipo integrato, fin dalla fase progettuale.
C - Un progetto del genere come si differenzia dalla
consulenza che già fornite?
CN - La novità è duplice: da un lato un progetto
fortemente verticalizzato sul mercato corporate,
dall’altro il target di riferimento che va oltre il
tradizionale canale dei rivenditori. Questo progetto
vuole essere il biglietto da visita per approcciare anche
figure come i clienti finali e gli architetti, che spesso
30
Giugno/Luglio June/July 2014
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
affiancano e consigliano la committenza in determinate scelte e, come i primi, hanno
bisogno di tutte le informazioni possibili per scegliere le tecnologie più adatte.
Chiaramente un’ottica del genere presuppone un cambiamento anche nel modo che
solitamente usiamo per comunicare: quindi l’uso di un linguaggio che ci permetta di
trasmettere il messaggio per esempio a un top manager o a un responsabile IT (figure
sempre più importanti visto il modo in cui tecnologie AV e IT tendono a convergere).
Il messaggio di www.smartoffices.it sarà quindi di tipo deduttivo: dal generale – cioè
concetti non tecnici ma relativi al cosa si può fare, quanto si può risparmiare ecc. –
al particolare, con clip illustrative, dati tecnici dei prodotti, approfondimenti sulle
tecnologie, esempi di realizzazioni e quanto altro possa servire a system integrator,
progettisti e installatori.
C - Quali saranno i vantaggi per le aziende?
CN - I vantaggi saranno certamente una forte semplificazione nella fruizione degli
ambienti di lavoro, la possibilità per l’azienda di comunicare (sia all’interno, con il
digital signage, sia all’esterno) in un modo nuovo, più efficace e collaborativo.
Lavorare in ambienti sapientemente integrati (siano queste sale riunioni e simili
o uffici e zone di produzioni) consente sia di risparmiare tempo e forza lavoro sia di
aumentare la produttività riducendo i consumi. Quindi va bene parlare di tecnologie,
dire che esistono, fornire degli esempi pratici, ma dobbiamo soprattutto dimostrarne
e trasmetterne i vantaggi; parlare in termini di ROI (Return of Investiment) per far
capire che non sempre la soluzione a minor prezzo è quella che fa risparmiare.
Chiaramente il sito avrà all’interno gran parte del catalogo Intermark Sistemi e gli
interessati potranno trovare informazioni utili su cosa vuol dire risparmiare sui
consumi affidandosi a soluzioni Philips Dynalite per il controllo dell’illuminazione,
con sensori di presenza e regolazione automatizzata della luce artificiale in funzione di
quella naturale; oppure sull’ottimizzazione del personale che gestisce l’automazione
e la gestione delle tecnologie audio/video grazie alle soluzioni AMX, che permettono di
rendere minimo il costo di gestione e di facilitare l’intervento dell’uomo sugli impianti.
SMART OFFICES è un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto denominato “Smart Office”
cofinanziato con fondi strutturali POR-FESR Lazio 2007/2013, Bando FILAS Microinnovazione.
SMART OFFICES is an initiative of the “Smart Office” project, co-financed with POR-FESR
structural funds, Lazio 2007/2013, Tender FILAS Microinnovazione.
Intermark Sistemi presents Smart Offices, a project with
really innovative characteristics that has the purpose of
providing information on the possibilities that technological
integration can offer the corporate world. We talked about it
with Carlo Novelli, marketing director of Intermark Sistemi.
C - How was Smart Offices created, and who is its target?
Carlo Novelli - We wanted to give companies the chance
to get to know the real advantages of integration and its
positive power saving consequences: to supply a modus
operandi, or a sort of Best Practice, focusing on innovation
and on improving both productivity and sustainability at the
work place. In more detail, this is not just about supplying
pre-defined, plug-and-play solutions (although the
www.smartoffices.it website, which will become active in
September, will offer a form in which you can describe the
needs of your company and receive a quotation).
The purpose is to give information on the standards on
which to develop integrated and automated systems, and,
in particular, the positive consequences of these choices.
We talk directly to the corporate world, to companies large
and small, whenever there is a work place and the need
for a series of technologies to manage with an integrated
approach, since the initial project.
C - In what way is such a project different from the kind of
consultancy you already provide?
CN - We have two new features. On one hand, a strongly
vertical project in the corporate market; on the other, the
reference target, that goes beyond the traditional channel of
sellers. This project intends to become the business card to
approach also figures such as final clients and architects, who
often follow and advise commissioners in certain choices
and, like the first, need all possible information to select
the most suitable technologies. Of course, such a point
of view requires a change in the way we normally use to
communicate, and thus the use of a language that allows us
to transmit the message to a top manager or an IT director,
for instance, increasingly important figures considering the
way in which AV and IT technologies tend to converge. The
message of www.smartoffices.it is deductive: from general,
i.e. non-technical concepts about what can be done, how
much you can save etc, to details, with illustrative clips,
technical data on the products, additional information on the
technologies, examples of concluded projects and whatever
may be useful to system integrators, designers and installers.
C - What advantages can companies expect?
CN - The advantages are certainly the intense simplification
of the use of workspaces and the company’s ability to
communicate (internally, using digital signage, and with
the outside) in a new, more efficient and cooperative way.
Working in wisely integrated spaces, be them meeting
rooms, offices or production areas, results in less time
and labour required and in more productivity with less
consumption. It’s OK to talk about technologies, to say that
they exist, to provide practical examples, but we also need to
show and transmit the advantages they offer, to talk in terms
of return of investment to make people understand that the
cheapest solution is not always the one that makes you save
money. The site will contain a large part of the Intermark
Sistemi catalogue, of course, and those who are interested
can find useful information on what it means to reduce
consumptions by using Philips Dynalite solutions to control
the lights, with motion sensors and automated regulation of
artificial lighting as a function of natural light. Or, for instance,
information on how to optimise the personnel in charge of
managing automation and audio/video technologies by using
AMX solutions, reducing management costs to a minimum
and facilitating human intervention on the systems.
31
incontri meeting
AVER
http://it.aver.com
Al servizio della formazione
At the service of the training
Protagonista della rubrica Incontri
di questo numero è AVer; siamo andati
a trovarli nella loro sede europea
(Paesi Bassi) per conoscerli meglio
e capirne strategie e aspettative
in riferimento a un mercato – quello
delle soluzioni per le aziende e per la
formazione – decisamente prosperoso
The protagonist of the Incontri column
of this issue is AVer. We met them
at their European Headquarters
(Netherland) to get to know them better
and to understand their strategies and
expectations regarding a market
(that of business and education solutions)
that seems to be very blooming
Text: Valentina Bartarelli
ISE 2014 di Amsterdam è stata un’occasione per
Connessioni per andare a curiosare negli uffici di AVer,
a qualche km dalla capitale olandese.
Abbiamo incontrato Francesca Dadomo, Marketing
Communication Assistant, e Claudio Jian, Sales Director
of Smart Office BU, per conoscerli meglio e rivolgergli
alcune domande.
Informazione integrata.
Inquadra il QR con la
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Integrated information
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j Claudio Jian and Francesca Dadomo
32
Giugno/Luglio June/July 2014
C -Cominciamo dalla storia della vostra azienda.
Claudio Jian - AVer nasce nel 1990, quindi 24 anni
fa, con il nome AVerMedia. L’azienda si occupava
inizialmente di prodotti come TV tuner card, passando
poi a tecnologie per la visualizzazione di documenti
o altri materiali. Se da una parte siamo stati tra i primi
a proporre visualizzatori portabili nel mercato, dall’altra
siamo riusciti a imporci rispetto ad altri competitor
grazie alla qualità delle nostre soluzioni. Le tecnologie
che ancora venivano utilizzate nella formazione erano
abbastanza vecchie, vedi per esempio i lucidi, mentre le
esigenze diventavano sempre più complesse. Abbiamo
visto un potenziale in questo mercato e vi ci siamo
affacciati con determinazione. Un’intuizione fortunata
che ha portato AVer a riscuotere grande successo e a
diventare, dal 2009 al 2013, uno dei marchi principali
nei mercati di Nord America e Europa Occidentale.
Parallelamente, nel 2008 è nato AVer Information, uno
spin off di AVerMedia diventata società per azioni nel
2010. Dovendo fare una semplificazione possiamo dire
che AVerMedia si rivolge ai consumatori e clienti finali
mentre AVer Information al mercato professionale. Pur
facendo parte dello stesso gruppo le due aziende hanno
presupposti, sfide, canali di comunicazione e obbiettivi
diversi, proprio perché si rivolgono a target differenti.
incontri meeting
j Headquarters in Taipei (Taiwan)
C - Poi siete entrati nel mondo della videoconferenza.
CJ - Sì, alla fine del 2010, abbiamo lanciato sistemi di videoconferenza di prima
generazione: in quanto specialisti del mondo del video e dell’audio era naturale che
proseguissimo verso il mondo della videoconferenza. Testandone personalmente
le funzionalità, siamo poi riusciti a comprendere bene le necessità degli utilizzatori:
semplicità, alta qualità unita a caratteristiche uniche ed economicità, per rendere la
nostra offerta accessibile. Nel 2011 abbiamo rinnovato il nostro catalogo con prodotti
ancora più sofisticati e nuovamente l’abbiamo fatto quest’anno introducendo anche
i software – molte migliorie sono dovute anche a una sempre più forte conoscenza
del mercato –, per essere oggi in grado di offrire soluzioni complete e compatibile con
tutti i device disponibili.
www.connessioni.biz
C - E ora una domanda classica. Le videoconferenze
acquistano una popolarità sempre maggiore: da un lato
sempre più persone le utilizzano, dall’altro ci sono molti
strumenti gratuiti che prendono parte al mercato.
Come si differenzia la vostra offerta dalla concorrenza?
CJ - Ed ecco una risposta classica: quando si parla di
prodotti gratuiti, alla fine non lo sono mai.
Dei compromessi vanno sempre fatti; per esempio, si
può usare Skype ma non ci sono garanzie che tutto si
svolga senza problemi, e quando i prodotti scaricabili
gratuitamente da Internet hanno dei problemi chi si
occupa di risolverli o di fornire assistenza? È questo che
fa la differenza. I nostri diretti concorrenti sono quelle
33
AVER INFORMATION
AVer Information è uno dei principali produttori al mondo di strumenti
interattivi e soluzioni per la formazione scolastica e aziendale. Con sede
a Taipei, Taiwan, e uffici in tutto il mondo, AVer realizza visualizzatori per
facilitare l’apprendimento e la comunicazione interattiva (gamma AverVision)
completamente interfacciabili con i più comuni dispositivi interattivi usati
(lavagne elettroniche, proiettori digitali ecc) sia per l’istruzione sia per
il training e la formazione professionale. AVer Information è però anche
videoconferenza; i prodotti della linea AverComm, infatti, sono rivolti al
mondo del collaborative conferencing e a tutte quelle aziende che vogliano
aumentare la loro produttività riducendo costi di gestione e di trasferte.
AVer Information is one of the world’s main manufacturer of interactive tools
and solutions for school and corporate training. With headquarters in Taipei,
Taiwan, and offices throughout the world, AVer creates displays to promote
learning and interactive communication (AverVision line), fully interfaced
with the most common interactive devices used (electronic blackboards,
digital projectors etc), for education as well as for professional training. AVer
Information is also video conference. The products of its AverComm line target
the world of collaborative conferencing and all companies who wish to improve
productivity by cutting down on management and travel expenses.
aziende che producono e vendono sistemi professionali: aziende con cui cerchiamo di
competere con prodotti di alta qualità a prezzi accessibili. Tanto per rendere l’idea,
i nostri prezzi vanno da 1.500 a 2.000 euro, come tre iPad: se ti puoi permettere tre
iPad, ti puoi permettere un sistema di videoconferenza professionale. Diciamo che il
target a cui ci rivolgiamo è rappresentato da piccole e medie imprese.
C - Che capillarità avete nel territorio?
CJ - La nostra sede è a Taipei, Taiwan, ma aprire filiali in Europa è indispensabile
per essere più vicini ai nostri clienti. Quello olandese è il centro logistico e il quartier
generale europeo, poi abbiamo filiali anche nel Regno Unito, in Francia e Spagna.
Nel prossimo futuro vorremmo rafforzare la nostra presenza nei mercati dove siamo
già, in qualche modo, presenti come Austria, Svizzera, Germania e Italia.
C - Siete interessati anche all’Italia quindi?
CJ - Certamente, al momento sono io che mi occupo delle vendite nel mercato italiano
e siamo interessati a coprirlo in modo sempre più capillare per rivolgerci al mondo
dell’istruzione e della videoconferenza.
C - Il fatto che in alcuni paesi abbiate degli uffici, in altri dei distributori, e in altri
ancora dei rappresentanti dipende dai partner che avete o è una scelta strategica?
CJ - Non vendiamo mai direttamente agli utenti, utilizziamo i canali di distribuzione:
passiamo prima dai distributori, poi dai rivenditori e infine gli utenti. I distributori
hanno senza dubbio un ruolo chiave per noi e cerchiamo di affidarci a quelli con
cui possiamo costruire un rapporto di fiducia; li valutiamo in termini di competenze
commerciali, in base ai rapporti che hanno con i clienti. Nei paesi dove non
abbiamo uffici, per esempio, abbiamo dei rappresentanti che controllano i canali di
distribuzione.
C - Dove avviene la produzione?
CJ - Tutti i nostri prodotti vengono da Taiwan. AVer possiede un edificio di 40.000 mq
a Taipei, e adesso nello stesso edificio abbiamo tutti gli uffici e la produzione.
Abbiamo circa 560 dipendenti in tutto il mondo, il 30% di loro si occupa
esclusivamente di ricerca e sviluppo. È un ambiente molto bello, tutto bianco e
minimale, somiglia un po’ alla Apple. La produzione a Taiwan è di qualità garantita;
abbiamo meno dell’1% di restituzioni per i nostri prodotti, 0,5% per i sistemi di
videoconferenza. Siamo molto orgogliosi della qualità della nostra offerta.
34
Giugno/Luglio June/July 2014
quando si parla di prodotti
gratuiti, alla fine non lo
sono mai. Dei compromessi
vanno sempre fatti
free is never actual free
in business world.
There is always some level
of compromise
C - Riguardo al futuro che programmi avete?
CJ - Da un punto di vista dei prodotti vogliamo
continuare a perseguire la strada intrapresa, cioè offrire
al mercato quello di cui ha bisogno; le nostre telecamere
wireless – che possono trasmettere in streaming su
tablet – sono molto richieste e utili nell’ambito della
didattica, un’ulteriore prova che stiamo andando
nella direzione giusta. Continueremo a differenziare
all’interno del mercato la nostra offerta anche per
quanto riguarda la videoconferenza, apprezzata dai
nostri clienti perché è un pacchetto “one box business”
in cui tutto è incluso (videocamera, telecomando,
aggiornamenti gratis, microfono e firmware ecc.)
senza servizi extra da pagare o la necessità di un
installatore professionale. Un grande passo è stato
fatto introducendo nella nostra offerta software client
compatibili con PC/Mac/iOS/Android.
Per quanto riguarda il mercato invece ci concentreremo,
in Europa, su tre paesi: Regno Unito, Francia, Germania.
Poi ci occuperemo anche dell’Italia e della penisola
Iberica, perché vediamo del potenziale anche in questi
due mercati. La protratta instabilità economica ha fatto
in modo che potessimo raggiungere le aziende che
necessitano di sistemi di videoconferenza ma che hanno
meno disponibilità economica di prima.
incontri meeting
ISE 2014 in Amsterdam was a chance for Connessioni
to get to know better AVer, few miles away from Dutch
capital city. We met Francesca Dadomo, Marketing
Communication Assistant, and Claudio Jian, Sales Director
of Smart Office BU, to know them better and ask them few
questions.
C - Shall we start with the history of your company?
Claudio Jian - AVer was founded in 1990, 24 years ago, as
AVerMedia. At first, the company sold products such as TV
tuner cards, and then started working with technologies for
the visualisation of documents and other materials.
On one hand, we were the first to offer portable visualizer
to the market, while on the other we managed to assert
our position above other competitors thanks to the quality
of our solutions. The technologies used in training were
quite old, such as transparency, while requirements were
becoming more and more complex. We glimpsed potential
in this market, and we faced it with determination.
A lucky intuition that led to AVer’s success. From 2009
to 2013, the company leads the N.1 brand in the North
American and West European markets.
At the same time, in 2008 AVer Information was spin
off from AVerMedia and became public listed company
in 2010. In brief, AVerMedia caters to consumers and
final customers, while AVer Information works with the
professional market. Although they are part of the same
group, the two companies have different premises,
challenges, communication channels and goals, because
they work with different targets.
C - And then you joined the world of video conference.
CJ - In the late 2010, we launched first generation video conference systems: as specialists
in the world of audio and video, it was only natural that we decided to proceed towards
the world of video conferencing. By personally testing their functionalities, we succeeded
in understanding what users needed: simplicity and high quality, combined with unique
features and convenient costs, to make our offer accessible. In 2011 we renewed our
catalogue with even more sophisticated products, and we did it again this year, also
introducing software (several improvements were also due to an increasingly higher market
awareness), so we can offer complete solutions that are compatible with all devices
available.
C - A classic question now. Video conferences are becoming more and more popular.
On one hand, more and more people are using it; on the other, there are plenty of free
instruments taking hold of the market. How do you stand out from your competitors?
CJ - A classic answer then: free is never actual free in business world. There is always
some level of compromise. For example, you can use Skype for free, but you can’t be sure
that the call will be fully under your control. And when you download a free program or
app, how do you go problem-solving? Where do you get technical assistance? It is often
a compromise when thing goes “free”, our business customer can’t work in this way.
This is what makes the difference. Conversely, our direct competitors are companies that
manufacture and sell professional systems. We attempt to compete offering high-quality
products at reasonable prices. Just to give you an idea, our prices range from 1,500 to
2,000 euros, as much as three iPads. If you can afford three iPads, then you can afford a
professional videoconferencing system. Let us say that our main target customers are small
to medium enterprises.
C - How present are you in the territory?
CJ - Our headquarters are located in Taipei, Taiwan, but to operate branches in Europe is
crucial to be closer to our clients. Dutch office is acting the logistics centre and European
headquarters. We also have branches in UK, France and Spain.
In the near future we wish to reinforce our presence in markets where we are already
present somehow, such as D-A-CH and Italy.
C - So you are interested in Italy?
CJ - Of course. Now I’m personally in charge of sales in the Italian market, and we want to
increase our coverage to target the world of education and video conferencing.
www.connessioni.biz
35
incontri meeting
C - Does the fact that you have offices in some countries, distributors in others and
representatives in others depend on your partners, or is it a strategic decision?
CJ - We never sell directly to users; we use distribution channels: distributors, sellers and
users. Distributors doubtlessly play a crucial role for us, and we try to trust those with
whom we can build a relationship of trust. We evaluate them in terms of commercial skills,
of the relationships they have with their clients. In countries in which we have no offices,
for instance, we have representatives who control the distribution channels.
C - Where are the production plants?
CJ - All our products come from Taiwan. AVer has its own building with 40.000 sqm of total
measure of floor area and locates in Taipei, all our offices and production lines are located in
the same building. We have about 560 employees all over the globe, where 30% of them
work exclusively on research and development. It’s a very beautiful work environment, all
white and minimalist, somewhat Apple-esque. Production in Taiwan also guarantee the
quality, our RMA return rate in general is less than 1%; the figure for our video conference
systems is 0.5%. We are very proud of the quality of our products.
C - What are your plans for the future?
CJ - From the point of view of our products, we want to continue to pursue our chosen
road, offering the market what the market needs. Our wireless video cameras, which can
broadcast on streaming to tablets, are very popular and useful as didactic tools, further
proof that we’re heading in the right direction.
We will continue to differentiate our products in the market from the point of view of video
conference, much appreciated by our clients because it’s a “one-box business”, with
everything included (video camera, remote control, free updates, microphone and firmware
etc), without additional service fee or the need of a professional installer. We have taken
a large step by adding software client which is compatible with PC/Mac/iOS/Android.
Everything can be managed through a remote control and without connection cables.
The software is installed on a laptop and all your files and contents are then available
through streaming. We think that mobile devices are the near future of video conference.
Regarding markets, in Europe we will focus on three countries: United Kingdom, France
and Germany. Then will come Italy and the Iberian Peninsula, as we see potential in these
two markets as well. The long economic crisis has made it possible for us to reach all the
companies that need video conference systems but have less economic resources now
than they used to have.
EVC 900 h
36
Giugno/Luglio June/July 2014
From the point of view of our
products, we want to continue
to pursue our chosen road,
offering the market what
the market needs
Da un punto di vista
dei prodotti vogliamo
continuare a perseguire la
strada intrapresa,
cioè offrire al mercato
quello di cui ha bisogno
Biennale Internazionale di Security & Fire Prevention
Fiera Milano (Rho) 12.14 NOVEMBRE 2014
Follow us on
www.sicurezza.it
THE INTERNATIONAL NETWORK
San Paolo - Brasile 13.15 Maggio 2014
Feira Internacional de Segurança e Proteção
International Fair of Safety and Protection
San Paolo - Brasile 08.10 Ottobre 2014
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VIDEOCONFERENZA
La progettazione secondo Satnet
VIDEOCONFERENCES - Design according to Satnet
www.satnet.it
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Una cosa è certa, quando si parla di
videoconferenza non esiste una soluzione
preconfezionata che soddisfi le esigenze
di tutti i clienti... non più! Una volta c’era
il sistema rollabout con dentro il codec
ISDN, e con quello si faceva tutto. Oggi il
cliente chiede di fare videoconferenza, ma
non intende solamente la videoconferenza
standard H.323 e SIP. A volte Skype,
altre Microsoft Lync, altre ancora Google
Hangouts, tanto per citare i nomi più
conosciuti, perchè le piattaforme di
videocomunicazione sono davvero tante
If there is one thing everyone agrees on,
it is that there are no ready-to-use video
conference solutions that can fulfil the
needs of all clients… Not anymore! Once
upon a time there was the rollabout system
that contained the ISDN codec, and it was
enough to do whatever was needed. Today
clients require video conferences, but they
don’t mean only standard H.323 and SIP
video conferences: sometimes they ask for
Skype, others for Microsoft Lync or Google
Hangouts – just to name a few of the most
famous ones, because there are countless
video communication platforms out there
La prima cosa da tenere in considerazione quando un
cliente vuole allestire una sala per videoconferenze
è che, probabilmente, all’interno di quella sala desidera
un sistema che gli consenta di comunicare a prescindere
da quali saranno i suoi interlocutori e dal sistema che
utilizzano. Per questo il miglior approccio è affrontare
separatamente audio e video: alla base di una buona
videoconferenza, qualunque sia lo standard o la
piattaforma utilizzata, ci sono le periferiche di ripresa video,
la visualizzazione, i microfoni e la diffusione audio.
Una volta individuato il contorno, sarà sufficiente far
convergere tutto verso i dispositivi che permettono di
comunicare con il mondo esterno: tipicamente codec
dedicati e personal computer.
L’installazione avviene su uno stand professionale per
videoconferenza, come ad esempio il TP1000 di VFI,
o a parete. La telecamera, rigorosamente motorizzata,
viene installata sopra o sotto al monitor. In Satnet
utilizziamo e proponiamo la linea Sony EVI, che dà garanzia
di qualità. Personalmente preferiamo l’installazione sotto al
monitor, che permette un miglior contatto visivo.
Contatto Visivo è infatti la parola chiave quando si
fa videoconferenza: gli interlocutori devono avere
la percezione di guardarsi negli occhi, e tanto più la
telecamera è adiacente al monitor, tanto migliore
sarà l’effetto. Anche la distanza di ripresa ha un ruolo
importante: una telecamera posizionata ad almeno tre
metri di distanza riduce sufficientemente l’angolo di ripresa
rispetto al punto di vista dell’osservatore, assicurando
un buon contatto visivo. In sale di dimensioni medie o
grandi, è necessario posizionare una o più telecamere
aggiuntive per una ripresa video capillare, e il semplice
monitor viene sostituito da uno di grandi dimensioni, da
più monitor o da una videoproiezione. Attenzione alla
resa di quest’ultima: il cliente associa spesso la qualità
VIDEO
In una sala piccola la configurazione è più semplice: un
buon monitor con altoparlanti integrati è solitamente la
scelta migliore. La dimensione? La stessa che scegliereste
se su quel monitor doveste guardarci la TV: non esiste una
regola predefinita.
38
Giugno/Luglio June/July 2014
Satnet Srl è un distributore a valore aggiunto nel settore AV, specializzato
nelle soluzioni di videoconferenza, audioconferenza e streaming.
Tra gli altri, Satnet distribuisce marchi come ClearOne, Sony, Epiphan, VFI.
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
www.satnet.it
dell’immagine dell’interlocutore collegato con quella che è abituato a vedere in TV quando
il presentatore del telegiornale viene inquadrato a mezzo busto. È giusto così, e per questa
ragione alta luminosità e alto rapporto di contrasto sono indispensabili perchè il risultato
sia apprezzato.
- Se il cliente utilizza già uno strumento di
videocomunicazione software, dovremo interfacciare il
suo PC con le periferiche AV individuate nei paragrafi
precedenti. L’audio non è un problema: è sufficiente
interfacciare il PC via USB all’unità microfonica o al
processore audio. Per quanto riguarda la telecamera,
la si potrà interfacciare al PC con un grabber video Epiphan
DVI2USB3.0.
- I due ambienti possono però coesistere, collegando
contemporaneamente periferiche AV individuate sia al
codec di videoconferenza, sia al PC.
LA SALA
CONNETTIVITà
Satnet Srl is a value added distributor in AV industry, Satnet is specialized
in solutions for video conferencing, audio conferencing and streaming. Among
others, Satnet distributes brands such as ClearOne, Sony, Epiphan, VFI etc.
Parlando di qualità della ripresa video, l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale: evitare
le luci dirette, in modo da ridurre le ombre sul viso dei partecipanti. Nel mondo ideale la
sala non dovrebbe avere finestre, in modo che la luce ambientale non alteri la qualità della
ripresa, ma qui siamo nella realtà, e spesso il cliente non è disposto a cambiare la sala
che ha predestinato per la videoconferenza. È quindi fondamentale prevedere sistemi di
oscuramento delle finestre e, nel caso in cui l’oscuramento non sia totale, organizzare la
sala in modo che la telecamera non riprenda mai le finestre. Lasciando la teoria da parte,
il concetto chiave è evitare quanto più possibile contrasti di luce: maggiore omogeneità,
maggiore qualità. In quest’ottica, le pareti della sala devono essere preferibilmente opache
e pitturate con colori tenui (verde e blu sono i migliori). I colori intensi – compreso il bianco
ed il nero – e le superfici lucide, mettono a repentaglio la qualità del video.
AUDIO
Passiamo all’audio, che ha un ruolo fondamentale. Sentire bene e farsi sentire bene è più
importante di vedere: se l’audio non è intelligibile, la buona riuscita delle videoconferenze
è compromessa. La diffusione audio segue le regole di qualunque altro tipo di sala, con
un accorgimento in più: la qualità percepita dall’utente migliora se l’audio proviene dallo
stesso punto in cui viene visualizzato l’interlocutore collegato in videoconferenza.
In una sala di dimensioni medie o grandi, una diffusione audio omogenea, con diffusori
a controsoffitto, è un’ottima scelta. Quando la sala è piccola, e gli interlocutori pochi
e seduti attorno a un tavolo, un’unità microfonica dedicata è più che sufficiente.
Sono da prediligere le unità che integrano tre microfoni direzionali disposti ai vertici di un
triangolo equilatero, come i Collaborate Mic e i Chat150 di ClearOne, per una copertura
suddivisa su tre settori da 120° (per un totale di 360°), piuttosto che un solo microfono
omnidirezionale, perchè le prime sono in grado di ridurre i rumori di fondo provenienti
dai settori da cui non sta provenendo la voce del relatore. Le unità microfoniche di questo
tipo integrano inoltre cancellatori di eco, indispensabili per evitare il ritorno dell’audio
durante i collegamenti. Quando il numero di relatori aumenta, una seconda unità collegata
alla prima permette di ampliare l’area di ripresa. In molti casi, per garantire una maggior
flessibilità di utilizzo e dare maggior valore alla soluzione, è saggio proporre al cliente
un processore audio specifico, come Interact AT, in grado di fornire una cancellazione
di eco impeccabile e di permettere il collegamento di microfoni tradizionali a filo e radio.
In questo modo un interlocutore che abbia necessità di spostarsi all’interno della sala
può utilizzare un radiomicrofono. Salendo ancora di livello si arriva al non plus ultra dei
sistemi microfonici per videoconferenza, il Beamforming microphone array: un’unità che
integra 24 microfoni per una copertura capillare di una superficie fino a 30 metri quadri.
Qualunque soluzione si decida di adottare, per una buona qualità della comunicazione è
indispensabile che il sistema microfonico e/o il processore audio siano dotati di cancellatori
di eco: uno per ogni microfono previsto in sala. Funzionalità di riduzione dei rumori di
fondo, gate ed equalizzazione sono molto utili.
INTEROPERABILITà
Ora che audio e video sono stati affrontati, possiamo tornare indietro sull’obiettivo
primario, ovvero soddisfare l’esigenza del cliente, che richiede una soluzione di
videocomunicazione completa. E qui che si inizia a comporre il puzzle:
- Se il cliente non utilizza alcun sistema di videocomunicazione, il primo passo è
individuare un buon codec di videoconferenza, per garantire interoperabilità verso gli
standard H.323 e SIP. La linea Collaborate Room di ClearOne offre un’ampia scelta,
dal sistema a definizione standard, fino al Full HD a 60fps, con funzionalità di registrazione
AV e MCU (multiconferenza) fino a nove siti.
www.connessioni.biz
Aspetto imprescindibile, e che richiederebbe tanto spazio
quanto Connessioni ci ha gentilmente concesso, quando
si parla di videoconferenza è il collegamento di tutti gli
apparati menzionati; via cavo, senza fili o su cavo CAT
a seconda delle distanze in gioco e delle canalizzazioni
disponibili. E infine il collegamento della sala verso il
mondo esterno, aspetto che apre il capitolo IT, o meglio IP:
Firewall, NAT, proxy, MPLS e VPN sono le parole chiave
di questo mondo, ed è necessario conoscerne significato
e funzione. Saremo comunque ben lieti di approfondire
ulteriormente nei prossimi spazi dedicati al mondo della
videoconferenza. A presto.
Gualtiero Anselmetti – Sales Manager Satnet
[email protected]
The first thing we should take into consideration when a
client wants to equip a room for video conferences is that
he probably wants the room to contain a system that allows
for communication regardless of who the other party is or
what system they use. This is why the best approach is to
tackle audio and video separately: no matter what standard or
platform is used, the foundations of a good video conference
are video recording, visualisation, microphones and audio
diffusion. Once the outline has been traced, all that is left is to
make it all converge towards the devices that communicate
with the external world: typically dedicated codecs and
personal computers.
VIDEO
In a small room, configuration is simpler and more compact:
a good monitor with built-in speakers is usually the best choice.
What about size? The same you would pick for your monitor if
you wanted to use it to watch TV: there is no predefined rule.
The monitor is installed on a professional videoconference
stand, such as VFI’s TP1000, or on the wall. The camera,
rigorously motorised, is installed either above or beneath the
monitor. At Satnet we use and suggest Sony’s EVI line,
a guarantee of quality. We personally prefer the camera
installed beneath the monitor, for better visual contact.
Visual Contact is, in fact, the key term when the subject
is video conferences: all parties involved must have the
perception they are looking at each other in the eyes, and the
more the camera is adjacent to the monitor, the better this
effect will be. The distance from the camera also plays an
important role: a video camera positioned at least three metres
away reduces the recording angle regarding the point of view
of the observer, ensuring good visual contact. In medium to
large rooms, one or more additional cameras must be used for
a capillary video shot, and the simple monitor is replaced by a
large screen, several monitors or a video projection.
But video projections require a bit of attention: clients often
associate the quality of the image of the other party to the
39
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
image they are used to seeing on TV when the news anchor is shown from the chest up. It’s only
fair, and this is why high luminosity and a high contrast ratio are indispensable for good results.
THE ROOM
Talking about video quality, lighting plays a fundamental role. Avoiding direct lights will reduce
shadows on the face of the participants. In an ideal world the room should be devoid of windows,
so that environmental light does not alter the quality of the shooting, but in the real world clients
aren’t often willing to change the room they had previously set apart for video conferences.
It is therefore crucial to include window-blinding systems. When the room cannot be entirely
darkened, the room must be organised in such a manner that the camera never captures the
windows. Theories aside, the key concept here is to avoid light contrasts as much as possible:
the more homogeneity, the more quality. In such a context, the room walls should preferably
be opaque and painted with soft colours (green and blue are the best options). Intense colours,
including black and white, and glossy surfaces will compromise the quality of the video.
AUDIO
Let us move on to audio, a factor that plays a fundamental role. Hearing and making oneself
heard well is more important than seeing: if the audio is not intelligible, the success of the video
conference is compromised. Audio diffusion follows the same rules that apply to any other kind of
room, with an additional aspect that requires attention: the quality perceived by the user improves
if the audio comes from the same point that broadcasts the image of the other connected party.
In a medium or large room, a homogeneous audio diffusion, with speakers in the false ceiling,
is an excellent choice. When the room is small, the speakers are few and are all sitting around a
table, a single dedicated microphone unit will suffice. Select a unit that contains three directional
microphones arranged at the extremities of an equilateral triangle, such as the Collaborate Mic
and the Chat150. This results in coverage divided by three sectors of 120° (for a total of 360°),
unlike a single omnidirectional microphone, which cannot reduce the background noise coming
from sectors different from the one that gives origin to the speaker’s voice. This type of triangle
microphone is also equipped with echo remover, indispensable to avoid audio return during the
conference. When the number of speakers increases, a second unit connected to the first makes
it possible to widen the shooting area. In several cases, to ensure more flexibility of use and to
add value to the solution, it’s wise to offer a specific audio processor to the client, such as Interact
AT, with impeccable echo removal and the ability to allow for the connection of traditional cabled
or radio microphones. In this manner, a speaker who needs to move around in the room can use
a radio microphone. Moving up a notch, we have the über powerful microphone system for video
conferences, the Beamforming microphone array: a unit that contains 24 microphones, for a
capillary coverage of a surface of up to 30 square metres. Whichever solution is adopted, for good
communication quality it is indispensable that the microphone system and/or the audio processor
be equipped with echo removal, one for each of the microphones in the room.
Example of video
conference project h
40
INTEROPERABILITY
Now that we’ve tackled audio and video, we can get back to
the primary goal – satisfying the client’s needs – which requires
a complete video communication solution. This is how the
puzzle begins to be assembled:
- If the client doesn’t use any video communication systems,
the first step is to identify a good video conference codec,
to ensure interoperability with the H.323 and SIP standards.
The Collaborate Room line of ClearOne offers a wide range
of products, from standard definition systems to Full HD 60
fps systems, with AV and MCU (multi-conference) recording
functions up to 9 sites.
- If the client already uses a software video communication
tool, it is necessary to interface his PC and the AV peripherals
identified in the previous paragraphs. Audio is not a problem:
simply interface the PC through USB to the microphone or the
audio processor. The video camera can be interfaced with the
PC through a video grabber such as Epiphan DVI2USB3.0.
- The two environments can coexist by simultaneously
connecting identified AV peripherals to both the video
conference codec and the PC.
CONNECTIVITY
An indispensable aspect, which would require as much space
as Connessioni has been kind enough to offer us, is the
connection between all the equipment mentioned above, using
cables, wireless connection or a CAT cable according to the
distances involved and the channels available. And, finally, the
connection between the room and the outer world, an aspect
that opens the IT or IP chapter: Firewall, NAT, proxy, MPLS and
VPN are the key words in this world, and we need to know
what they mean and how they work. But we’ll be glad to offer
you further information in the upcoming sections dedicated to
the world of video conferences. See you soon!
Gualtiero Anselmetti – Satnet Sales Manager
[email protected]
L’evento verticale di riferimento per
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Fiera di Verona
28-29 ottobre 2014
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Audio per tutte le esigenze
Audio for all your needs
I moderni ambienti congressuali di
medio/grandi dimensioni sono sempre
più spesso sede non solo di attività
conference, ma anche di proiezioni
video/cinematografiche, talvolta in
surround, e di eventi musicali di vario
genere. Questa varietà d’uso necessita
di più considerazioni tecniche in fase
progettuale, al fine di una perfetta
integrazione del setup audio nella sala
sia dal punto di vista architettonico sia
relativamente alle connessioni con altri
apparati tecnologici locali
Modern medium/large convention
centres are more and more often
hosting non-conference events, such as
video/cinema projections, sometimes
in surround sound, and music events
of various genres. This variety of use
requires more technical considerations
during the project phase, in order to
achieve perfect integration of the audio
setup in the hall, from the points of view
of architecture and of connection with
other local technological equipment
Ecco le domande da porsi per la progettazione del
miglior sistema audio adeguato alle particolari esigenze
operative.
Informazione integrata.
Inquadra il QR con la
fotocamera del cellulare
dopo aver aperto il lettore.
Integrated information
access.
Frame the QR with the
phone camera after
opening the player.
Destinazioni d’uso della sala: conferenze, musica,
proiezioni cinematografiche…
Per applicazioni di parlato conferenziale è spesso
sufficiente un sistema basato su un fronte audio
monofonico con diffusori a parete, posti a lato palco
oratori (Bose RMU208, MA12/MA12EX). Se oltre
al parlato verranno diffusi anche contributi audio
da sorgenti locali, allora saranno necessari speaker
fullrange con una sezione subwoofer aggiunta, da
porre a pavimento nel modo più nascosto, sottopalco
se questo è di tipo fisso, o collocati direttamente alle
pareti laterali della sala (Bose MB4, 502B). Nel caso di
eventi musicali, il fronte stereo Left/Right con sezione
subwoofer diviene obbligatorio. Se poi saranno diffusi
contributi cinematografici, il massimo delle prestazioni si
ottiene aggiungendo una diffusione audio centrale per il
canale Center (altrimenti inviato in mix ai canali laterali)
e una sezione surround surrLeft/surrRight.
Rapporto di forma e dimensioni della sala
Se la sala è molto lunga diverrà probabilmente
necessaria almeno una linea di diffusori in delay sulle
pareti laterali (Bose MA12/MA12EX) o a soffitto (Bose
RMU208), che però non è detto sia possibile installare.
42
Giugno/Luglio June/July 2014
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
In quelle occasioni in cui il delay non è percorribile, il fronte audio dovrà essere
realizzato con strutture a elevata focalizzazione della spinta acustica, quali array
verticali laterali con generazione di onde cilindriche (stack di Bose MA12/MA12EX)
o sistemi array direttività progressiva in appendimento (cluster Bose RoomMatch®).
Questi ultimi generalmente realizzano i migliori risultati acustici, grazie alla possibilità
di indirizzare il lobo di radiazione solo ed esclusivamente verso l’audience e riducendo
al minimo le componenti rivolte alle pareti laterali e posteriori, ma generalmente
richiedono cluster di dimensioni superiori, dovute al caricamento a tromba dei vari
moduli costituenti. La recente introduzione di nuovi modelli a copertura orizzontale
asimmetrica permette però di prevedere cluster in posizione molto allargata
e fuori dalla vista del palco frontale, così da risultare non esteticamente invadenti
ed accettabili dagli architetti più intransigenti.
Presenza di allestimenti video/schermi
Se la sala conferenze è molto grande, è probabile la presenza di grandi schermi frontali
e di video di servizio a metà sala. Apparati che potrebbero interferire con l’area di
diffusione dei punti audio delocalizzati, costringendo alla scelta di speaker più piccoli,
in numero più elevato (Bose DS40SE), cui affidare aree di diffusione più limitate.
In queste condizioni la realizzazione di sistemi audio a controsoffitto potrebbe diventare
l’unica soluzione percorribile (Bose DS16/40/100F).
Disposizione del tavolo oratori rispetto agli speaker
In situazioni congress, con molti microfoni attivi (radiomic, basi gooseneck, mic
lavalier, …), l’insorgenza del feedback è dietro l’angolo. Se i diffusori sono posti nei
pressi del palco, la probabilità del larsen è sempre più elevata. Dal lato dei diffusori,
è possibile scongiurare quest’effetto utilizzando speaker frontali a elevata focalizzazione
o predisporre sistemi a controsoffitto con speaker in-ceiling disposti solo al di sopra
dell’area delle sedute.
Integrazione tra il sistema di diffusione audio e quelli antincendio e d’allarme/
evacuazione sonora
In sale conferenze medio/grandi, con tanto pubblico, è certa la necessità di sistemi
d’allarme e evacuazione sonora interconnessi al sistema locale di rivelazione incendi,
secondo norme EN54 e UNI 7240/19. Predisponendo sistemi a norma, dotati di
caratteristiche acustiche di qualità (banda audio, pressione acustica) che una diffusione
congress richiede, è possibile evitare l’installazione di due impianti audio separati
e impiegare un unico sistema, in regola con le normative attuali, e utilizzabile al meglio
per tutte le attività, perché dotato delle prestazioni audio di punta che un tradizionale
sistema EVAC non ha (Entero VA + speaker Bose DS40/16/100 in versione VA).
Room shape/size ratio
If the hall/room is very long, it will probably be necessary
to install at least one line of speakers in delay on the lateral
walls (Bose MA12/MA12EX) or on the ceiling (Bose
RMU208), which may be impossible to install. When the
delay is not feasible, the audio front must be created with
structures with highly focused acoustic drive, such as lateral
vertical arrays with generation of cylinder waves (stacked
Bose MA12/MA12EX) or array systems with progressive
directivity, suspended (clustered Bose RoomMatch®).
These latter normally yield the best acoustic results, thanks
to the possibility to direct the radiation lobe only towards the
audience, reducing to a minimum the components turned
towards the lateral and posterior walls, but they usually
require clusters of superior dimensions due to the horn of
the various constituting modules. The recent introduction of
new models with asymmetric horizontal coverage makes it
possible to include clusters in very wide positions, hidden
from the view of the front stage, so that they won’t be
aesthetically invasive and can be accepted by even the most
demanding architects.
Presence of video/screen equipment
When the conference room is very large, it is likely that large
front screens and service videos will be installed halfway
through the room. These pieces of equipment may interfere
with the area of diffusion of the delocalised audio points,
resulting in the enforced choice of smaller, more numerous
speakers (Bose DS40SE), to which more limit6/ed areas
are entrusted. In such conditions, the installation of audio
systems in a false ceiling may be the only possible solution
(Bose DS16/40/100F).
Arrangement of lecture table regarding the speakers
In convention contexts, with several active microphones
(radiomic, gooseneck base plate, lavalier microphone…),
feedback is right around the corner. If the speakers are
located near the stage, the probability of Larsen is always
higher. From the point of view of the speakers, this effect
can be avoided by using high focalisation frontal speakers
or installing false-ceiling systems with in-ceiling speakers
arranged above the seating area.
These are the questions that must be asked when designing the best audio system suitable
for particular operational requirements.
Integration between the audio diffusion speakers and the
fire fighting and acoustic alarm/evacuation systems
Medium/large conference rooms with a large attendance
require alarm and acoustic evacuation systems interconnected
to the local fire detection system, according to regulations
EN54 and UNI 7240/19. By installing approved systems
equipped with the high-quality acoustic characteristics (audio
band, acoustic pressure) that audio diffusion for conventions
requires, it is possible to avoid the installation of two separate
audio systems, using a single one that is compliant with
current regulations and used for all activities, as it is provided
with top-notch audio performances that a traditional EVAC
system cannot supply (Entero VA + Bose DS40/16/100
speaker in its VA version).
Possible uses of the hall: conferences, music concerts, movies…
For spoken conferences, it is often enough to have a system based on monophonic audio
with wall-mounted speakers, positioned on the sides of the stage (Bose RMU208, MA12/
MA12EX). If there are also audio contributions from local sources, in addition to spoken
lectures, it will be necessary to install full-range speakers with an additional subwoofer section,
to be installed on the floor as well hidden as possible, beneath the stage if the stage is fixed or
directly on the lateral walls of the room (Bose MB4, 502B).
In the case of music events, the Left/Right stereo with subwoofer section becomes
compulsory. If movies are to be projected, top-notch performances are achieved by adding a
central audio speaker for the Centre channel (otherwise sent as a mix to the lateral channels)
and a surrLeft/surrRight surround section.
Need for integration with the general control systems
If the applications are multiple (conference, live music, video
projection etc), the processing and management system for
the microphone/line sources and the audio outputs in the
room should be integrated with the control equipment for the
other systems (video, lights etc). For this reason, it is useful to
include processors and amplifiers equipped with delocalised
control panels and with network connectivity, in addition to an
intuitive remote control protocol, in order to create simple and
effective general control boards (Bose ESP processors and
Bose PowerMatch® amplifiers in the Network version).
Necessità di integrazione con i sistemi di controllo generale
Se le applicazioni sono varie (conference, musica live, proiezioni video ecc),
è opportuno che il sistema di processing e gestione delle sorgenti microfoniche/linea
e delle uscite audio di sala sia integrato con gli apparati di controllo degli altri sistemi
(video, luci, ecc). Per questo è bene prevedere processori e amplificatori dotati di
pannelli di controllo delocalizzati, ma anche di connettività di rete e di un protocollo
di comando remoto intuitivo, per la creazione di semplici ed efficaci quadri generali
di controllo (processori Bose ESP, e amplificatori Bose PowerMatch® in versione
Network).
www.connessioni.biz
43
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
www.garr.it
www.garrxprogress.it
www.unicas.it
www.facebook.com/aviproject.it
www.facebook.com/groups/
connettiamoci
LA RETE GARR
La scuola in rete
THE GARR NETWORK
Connected schools
44
Giugno/Luglio June/July 2014
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
Text: Stefano Cavese
www.connessioni.biz
La rete GARR è la rete nazionale a banda
ultralarga della Ricerca e dell’Istruzione.
Essa interconnette oltre 500 sedi tra
università, enti di ricerca, laboratori,
musei, archivi, osservatori e altre
istituzioni scientifiche e culturali su tutto
il territorio nazionale, con un’infrastruttura
ottica capace di trasmettere a velocità
elevatissime. A partire dal 2002
questa rete è gestita da un organismo
autonomo, il Consortium GARR.
Ma la storia della rete nazionale della
ricerca è molto più lunga
GARR is the national ultra-large
bandwidth for Research and Education.
It connects more than 500 institutions
– universities, research institutions,
laboratories, museums, archives,
observatories and other scientific and
cultural institutions throughout Italy, with
an optic structure capable of transmission
at super high speed. Since 2002 it has
been managed by an autonomous organ,
the GARR Consortium. But the history
of this national research network goes
way back
45
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
All’inizio degli anni ‘80 c’erano diverse reti, realizzate dai
vari enti di ricerca e, spesso, con tecnologie differenti
e non compatibili. A un certo punto, preparandosi a
partecipare al primo progetto di rete europea, ci si rese
conto che era necessario farle interoperare. Seguì una
richiesta all’allora Ministro Ruberti per formare un
Gruppo per l’Armonizzazione delle Reti della Ricerca
i cui membri venivano da: CNR (Consiglio Nazionale
delle Ricerche), INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare),
ENEA (Ente Nazionale per le Nuove Tecnologie),
CINECA (Centro di Supercalcolo Italiano) e Tecnopolis
CSATA (Parco Scientifico e Tecnologico). Il gruppo fu
poi istituzionalizzato come commissione ministeriale
con decreto dell’11 marzo ‘88 e cominciò a lavorare al
progetto della prima Rete Unitaria dell’Università
e della Ricerca. Oltre alla rete, che divenne operativa nel
‘91 e aveva velocità che oggi sembrano archeologiche,
ma rispettabilissime per l’epoca, gli altri obiettivi del
gruppo erano l’interoperabilità di tecnologie e servizi
e la razionalizzazione e condivisione dei costi.
OGGI
Senza entrare nelle vicende e nei motivi che rallentarono
il progetto, da qualche anno è stata istituita GARR-X,
l’ultima generazione di rete GARR, che offre oggi
connettività ad altissima banda, simmetrica e trasparente
(neutrale), e una serie di servizi di rete e applicativi
avanzati a supporto di ricerca e formazione.
Tutto grazie a un’infrastruttura in fibra ottica, costituita da una dorsale di 6.500 km con
capacità fino a 100Gbps, e da altri 2.500 Km di linee di accesso, con collegamenti fino
a multipli di 10Gbps e una banda aggregata di accesso di 433 Gbps.
Attualmente conta 500 sedi collegate tra Università, centri di ricerca, musei, biblioteche,
laboratori, osservatori, per un totale di circa due milioni di utenti, che utilizzano la rete
nei modi più diversi: dagli utilizzi di base fino a progetti che scambiano dati nell’ordine
del Gbps in tempo reale. Tra gli istituti collegati ci sono anche alcune scuole, anche se
non è mai partita una campagna di collegamento su larga scala, com’è avvenuto invece
in altri Paesi, nonostante in Italia ci si fosse mossi tra i primi.
È del 2006, infatti, il progetto “mille scuole”, finanziato dal MIUR con l’obiettivo di
collegare un migliaio di scuole, selezionate sulla base della disponibilità di dotazioni e
competenze ICT, alla rete GARR. Purtroppo questa iniziativa restò isolata e una nuova
sperimentazione è stata avviata solo nel 2012, su richiesta del MIUR, ma sponsorizzata
da GARR e dai suoi soci; ad oggi sono collegati al GARR circa 120 istituti.
Grazie al progetto GARR-X Progress, finanziato con fondi PAC per le quattro Regioni
Obiettivo (Puglia, Calabria, Sicilia, Campania), ci sarà la possibilità di collegarne fino
a 260 entro marzo del 2015.
I SERVIZI
GARR non è solo rete ad alta velocità ma anche, e soprattutto, una serie di servizi che
includono: gestione operativa della rete e supporto tecnico, sicurezza informatica,
registrazione di nomi a dominio e assegnazione di indirizzi IPv4 e IPv6, certificati
e identità digitale, mirror, multivideoconferenza, trasmissione di file di grandi
dimensioni. Tra questi segnaliamo Eduroam (Education Roaming), che offre un
accesso wireless sicuro alla rete. Gli utenti roaming che visitano un istituto che
aderisce all’iniziativa possono utilizzare la rete locale wireless (WLAN) usando le
stesse credenziali (username e password) che userebbero nella propria istituzione
d’appartenenza, senza la necessità di ulteriori formalità presso l’istituto ospitante.
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
Da notare che questo servizio è riservato a tutti gli enti
di formazione e ricerca del mondo associati a reti della
ricerca come GARR.
Estremamente interessante per la videocomunicazione
è, inoltre, il servizio GARR VCONF; uno strumento
avanzato per la comunicazione audio-video tra sedi
diverse, a disposizione di tutti gli utenti della rete GARR.
Se organizzate un incontro a distanza che coinvolge tre
o più partecipanti, VCONF consente di creare una sala
virtuale per ospitare e interconnettere fino a 80 sedi
remote contemporaneamente. Il servizio prevede un
sistema di autenticazione e prenotazione con il quale
organizzare e autorizzare i partecipanti alla sessione,
garantendone sicurezza e riservatezza. Il tutto è gestito
da una MCU (Multipoint Control Unit) che consente
anche di trasmettere in streaming il contenuto della
videoconferenza e di accedere a un servizio di help desk.
PER LE SCUOLE
Lo sviluppo di supporti tecnologici legati all’educational
impone alle scuole di dotarsi di strumenti moderni quali
LIM, sistemi di streaming e videoconferenza, registro
elettronico/CRM, applicativi software per l’insegnamento
delle materie. Nella maggior parte delle scuole italiane
però gli strumenti che abbiamo appena elencato sono
inutilizzabili per colpa di connessioni molto lente che
difficilmente superano i pochi Megabit/s in download e
ancor peggio in upload. L’assenza o il mancato utilizzo
di infrastrutture in fibra, da parte degli Internet provider
nazionali, ha un effetto molto negativo sia sui costi che
sulle prestazioni delle connessioni, quindi assistiamo
continuamente a un’invasione di hardware e software
nelle nostre scuole spesso sottoutilizzati. Ancora più
grave è l’impossibilità degli istituti di dotarsi di sistemi
AV e IT allo stato dell’arte, proprio per mancanza di
banda Internet sufficiente. È proprio a questo punto
che il GARR può offrire un’opportunità di sviluppo,
permettendo alle scuole connessioni a partire da
100Mbps simmetrici (download/upload), ma soprattutto
di far parte della rete della ricerca e accedere ai servizi
a valore aggiunto. Un altro aspetto importante è la
possibilità di avere indirizzi IP pubblici, che permette
alla scuola di usare la rete in modo attivo e rendere
disponibili contenuti e servizi, invece che porsi come
un fruitore passivo di contenuti altrui: infatti alle scuole
viene assegnata una sottorete IP pubblica IPv4 e IPv6.
Grazie alle possibilità insite nel collegamento in fibra,
è possibile per le scuole poter richiedere upgrade di
banda fino a 1Gbps in occasione di sperimentazioni
o esigenze particolari, aspetto cruciale che diventa di
difficile gestione oltre che particolarmente oneroso,
con gli Internet provider commerciali.
PER I SYSTEM INTEGRATOR
Il settore scolastico è stato sempre visto come un luogo
in cui vige la regola che tutto deve costare poco perché
ci sono pochi soldi. È arrivato il momento in cui la
scuola non subisca più l’“Innovazione” ma che ne possa
diventare la fonte. In questo senso il System Integrator
è chiamato oggi a sensibilizzare i dirigenti scolastici
per far sì che la scuola diventi il luogo dell’eccellenza
formativa e dimostrare come la tecnologia possa
facilitare questo processo.
www.connessioni.biz
Una volta ottenuti i 100Mbps simmetrici, “magicamente” tutto funziona: i vari device
si connettono senza problemi, lo streaming si può fare, il registro elettronico “prende
vita”, le lezioni a distanza diventano uno standard. Per collegare le scuole basta
contattare il GARR, farsi spiegare a quale PoP (Point of Presence) potersi collegare,
capire se ci siano infrastrutture in fibra presenti sul territorio a costi sostenibili per la
scuola, o eventualmente pensare a una soluzione radio. Una grande opportunità per
collegarsi al GARR può essere offerta da alcune Università già collegate, che mettano
a disposizione del territorio i propri PoP come nel caso della Università degli studi
di Cassino e del Lazio Meridionale che, grazie alla lungimiranza del Rettore Ing. Ciro
Attaianese, ha realizzato cinque anni fa una dorsale in fibra ottica di 80km da 72 fibre
monomodali denominata UnicasNet che attraversa tutta la provincia di Frosinone.
Ottenuta la connessione al GARR, il System Integrator può mettere sul campo tutte le
sue competenze riguardo i sistemi audio, video, automazione e controllo.
Uploadare uno streaming HD a 5Mbps non è più un problema come controllare
a distanza un’aula remota, o effettuare una multivideoconferenza in alta definizione.
L’aspetto più importante è che con Upload nell’ordine dei 100Mbps le scuole
diventano di fatto dei “creatori di contenuti” e quindi possono diffondere il sapere
in modo efficiente e produttivo interagendo con l’esterno, con le altre scuole, con le
Università e con le aziende in progetti di formazione o ricerca e sviluppo che sono alla
base di ogni società moderna.
CONCLUSIONI
Come abbiamo accennato, le soluzioni per collegare le scuole alla rete dell’Università
e della ricerca sono diverse e dipendono largamente dalla posizione della scuola
rispetto a un punto di accesso della rete e alla disponibilità di fibra ottica sul territorio,
molto variabile in base al grado di urbanizzazione e all’area geografica. Nel caso
più fortunato, in cui la scuola si trovi a poca distanza dal PoP, si potrà optare per il
collegamento in fibra; quando questo non è possibile, si può ricorrere a una soluzione
basata su ponti radio punto-punto che garantiscano la connessione a 100Mbps.
Realizzando il Link tra la scuole e il Pop GARR, occorre valutare l’infrastruttura di rete
locale interna, sia wired che wireless tenendo conto che in una scuola possono essere
connessi contemporaneamente centinaia di utenti e ogni bravo sistemista deve saper
valutare le scelte più opportune in termini di apparati e tipologia di cablaggi. Il GARR
segnala gli apparati di terminazione (Router) che devono essere acquistati e assistiti
dalla scuola tramite i propri fornitori e ai quali il GARR deve avere accesso per le
statistiche e per monitorare eventuali abusi. Quello che però occorre comprendere dal
punto di vista di un System Integrator è la necessità di essere protagonisti di questa
promozione in quanto la rete GARR è un bene pubblico e per questo tutti siamo
chiamati a sostenerla e a diffonderla.
47
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
AUSTRIA
In the early 80’s there were several networks created by
different institutions, often using different and incompatible
technologies. At a certain point, while preparing to participate in
the first European network project, it became clear that these
different networks had to work together. What followed was a
request to the then minister Ruberti to create a Group for the
Harmonisation of Research Networks, with members from
CNR (the Italian Council for Research), INFN (National Institute
of Nuclear Physics), ENEA (National Institution for New
Technologies), CINECA (Italian Centre for Supercalculation) and
Tecnopolis C SATA (Technological and Scientific Park). The
group was then institutionalised as a ministerial commission,
with a decree dated 11 March 1988, and it started working
on the project of the first Unitarian University and Research
Network. In addition to the network, which began working in
1991 with speeds that would look positively Jurassic now but
were very respectable at the time, the group had other goals,
such as interoperability of technologies and services and the
rationalisation and sharing of costs.
TODAY
Without dwelling on the events that slowed down the project,
let us talk about GARR-X, the latest generation of the GARR
network, implemented a few years ago. It offers super
broadband, symmetric and transparent (neutral) connectivity,
plus a series of network services and advanced applications,
to support research and education. All thanks to a fibre optic
infrastructure, consisting of a 6,500 km backbone with up to
100 Gbps of capacity, and an additional 2,500 km of access
lines, with multiple connections of up to 10 Gbps and an
aggregated access band of 433 Gbps. It currently boasts 500
connected institutions, including universities, research centres,
museums, libraries, laboratories, observatories, for a total of
two million users, who use the network in countless ways:
from base applications to projects that exchange Gbps of
data in real time. Among the institutions connected, there are
also a handful of schools, although no large-scale connection
campaign has ever been made, unlike what has happened
in other countries (and in spite of the fact that Italy was one
of the first countries to adopt the system). The “thousand
schools” project, financed by the Ministry of Education,
Universities and Research with the purpose of connecting a
thousand schools to GARR, dates back to 2006. The schools
were to be selected according to the equipment available
and their ICT skills. Unfortunately, the initiative remained
isolated, and it was not until 2012 that a new initiative took
place, requested by the Ministry but sponsored by GARR and
its members. About 120 institutions have been connected
to GARR up to this moment. Thanks to the GARR-X
Progress project, financed with PAC funds for the four Goal
Regions (Puglia, Calabria, Sicilia, Campania), up to 260 will be
connected by March 2015.
THE SERVICES
GARR is more than high-speed Internet. It is, first and
foremost, a series of services that include the operational
management of the network and technical support, computer
safety, domain registration and assignment of IPv4 and IPv6
addresses, digital certificates and identity, mirroring, multi
video conferencing, transmission of large files. A word should
be said about Eduraom (Education Roaming), which offers
safe wireless Internet access. Roaming users that visit an
institution member of the initiative can use the local wireless
network (WLAN) using the same credentials (username and
password) they would use at their own institution, without the
need for additional formalities at the hosting institution. It is
important to note that this service is restricted to all education
and research institutions throughout the globe that are
associated to research networks such as GARR.
48
Giugno/Luglio June/July 2014
Switzerland
France
SLOVENIA
GARR pop
Regional and metropolitan networks
Optics fiber
operational
planned
NATION Fiber cross-border (CBF)
National and international peering
Search links
Internet links
ALBANIA
GREECE
MALTA
j Rete GARR Map
school
access node
aggregation node
point of presence
Fiber
Radio
Fiber
Fiber
j Modello aggregazione collegamenti alle scuole
Aggregation model connections to the schools
TECNOLOGIA TECHNOLOGY
A very important feature for video communication is GARR VCONF, an advanced tool for
audio-video communication between different institutions, available to all GARR users. If you
wish to organise a long-distance meeting involving three or more participants, VCONF allows
you to create a virtual room to host and interconnect up to 80 remote locations simultaneously.
The service includes an authentication and reservation system you can use to organise and
authorise participants, guaranteeing their safety and privacy. All managed by a MCU (Multipoint
Control Unit), with which it is also possible to transmit, in streaming, the contents of the video
conference and to access a help desk service.
FOR SCHOOLS
The development of technological supports related to education forces school to provide
modern tools, such as magnetic interactive boards, streaming and video conference systems,
electronic records, teaching software for the different subjects. However, in most Italian schools
the tools we have just listed cannot be used due to the very slow connections available, which
hardly reach a few megabits in download, and even less in upload mode. The fact that national
Internet providers are lacking in fibre infrastructures has very negative effects on the costs
and performance of connections. As a result, schools are continually invaded by hardware
and software that often remain unused. Even worse: schools cannot use state-of-the-art AV
and IT systems, due to insufficient bandwidth. This is where GARR can intervene and offer
an opportunity for development, by providing schools with symmetric (download/upload)
connections of 100 Mbps and by making it possible for them to become part of the research
network, accessing services with added value. Another important aspect is the possibility to
have public IP addresses: this means that the school can use the network actively and make
their contents and services available, instead of simply being a passive user of third parties’
contents. Schools are assigned a public IPv4 and IPv6 IP sub-network.
Thanks to the possibilities of fibre optics, schools can request bandwidth upgrade of up to 1
Gbps for particular experiments or needs, a crucial aspect that is difficult to manage and very
costly with commercial Internet providers.
La prima scuola pubblica della provincia di
Frosinone collegata al GARR – grazie anche alla
volontà della Preside Prof.ssa Concetta Senese –
è il Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano
(FR). Il lavoro è stato svolto approfittando del
PoP (Point of Presence) nella dorsale in fibra
ottica dell’Università degli studi di Cassino e del
Lazio Meridionale: lavoro svolto dai tecnici del
CASI (Centro di Ateneo per i Servizi Informatici)
come il Marco D’Ambrosio, unito alla
consulenza e progettazione di Stefano Cavese
di Aviproject.
The first public school of the province of
Frosinone to be connected to GARR, also thanks
to the efforts of headmaster Prof. Concetta
Senese, was is the Scientific and Linguistic
Grammar School of Ceccano. The work was
carried out using the fibre optic PoP (Point
of Presence) of the Università degli Studi
di Cassino e del Lazio Meridionale, by the
technicians of CASI (Centro di Ateneo per i
Servizi Informatici), such as Marco D’Ambrosio,
together with the consultancy and design of
Stefano
CaveseJune/July
of Aviproject.
50 Giugno/Luglio
2014
FOR SYSTEM INTEGRATORS
Schools have always been seen as places where everything must be cheap because budget
is limited. Now the moment has come in which schools are not subject to innovation: they can
become the source of innovation themselves. In this sense, system integrators are called to
raise awareness among headmasters so that schools become places of excellent education
and to show how technology can make this process easier. Once the symmetric 100 Mbps
are achieved, everything magically starts to work: the various devices connect flawlessly to
the net, streaming becomes possible, electronic records come to life, long-distance lessons
become a standard. To connect a school, all that is necessary is to contact GARR, have them
explain to which PoP (Point of Presence) the school can be connected, understand whether
there are fibre optics infrastructures in the territory at costs that are sustainable for the school,
and, if necessary, come up with a radio solution. A great opportunity to connect to GARR can
be offered by universities that are already connected, as they make their own PoP available to
the territory. One such example is the Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale:
thanks to the foresight of dean and engineer Ciro Attaianese, five years ago the university
created a fibre optic backbone 80 km long, with 72 mono-modal fibres, called UnicasNet, that
crosses the entire province of Frosinone. Once the connection to GARR has been successful,
the system integrator can start flaunting their skills on audio, video, automation and control
systems. Uploading an HD streaming at 5 Mbps is no longer a problem; the same applies to
controlling a remote classroom or attending a high-definition multi video conference.
The most important aspect is that, with uploads around 100 Mbps, schools become actual
content creators, and can then spread knowledge in an efficient and productive manner by
interacting with outer world, with other schools, with universities and with companies, in
training projects or research and development, the foundation of every modern society.
CONCLUSIONS
As mentioned before, the solutions to connect schools to the university and research network
are numerous and widely subject to the position of the school in relation to a point of access to
the network and the availability of fibre optics in the territory, a very variable aspect that depends
on the level of urbanisation and on the geographic area. In lucky cases, when the school is not
far from the PoP, optic fibre connection can be selected; when this is not the case, it is possible
to use a solution based on point-point radio bridges that ensure a 100 Mbps connection.
While creating the links between the school and the GARR PoP, it is important to assess the
internal local network infrastructure, both wired and wireless, taking into account the fact
that hundreds of users must be able to connect simultaneously at a school. A brave system
installer must be capable of evaluating the most suitable choices in terms of equipment and
type of cabling. The GARR signals the termination devices (routers) that must be purchased and
assisted by the school through its own users and the ones that GARR must have access to, for
statistical purposes and to monitor abuses. What a system integrator must understand is the
need to be the protagonists of this promotion, as the GARR network is a public property, which
means we are all called to support it and made it known.
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
www.sennheiser.com
www.exhibo.it
TEAMCONNECT
SENNHEISER
No stress conference
Una soluzione all-in-one per gestire
perfettamente riunioni, meeting e gruppi
di lavoro: affidabile, semplice da usare
e perfettamente integrata in ogni
suo componente. La conferenza
non è mai stata così facile
Informazione integrata.
Inquadra il QR con la
fotocamera del cellulare
dopo aver aperto il lettore.
Integrated information
access.
Frame the QR with the
phone camera after
opening the player.
52
Giugno/Luglio June/July 2014
An all-in-one solution for the perfect
management of meetings and work
groups: reliable, easy to use and perfectly
integrated in all its parts. Conferences have
never been this easy
TeamConnect, nuovo sistema audio-conference
Sennheiser, è la risposta a ogni esigenza possa
verificarsi all’interno delle meeting-room; diffusione
sonora, microfoni, unità di controllo centrale e
connettività, ogni componente si integra perfettamente
per lavorare insieme in armonia. Il tutto controllabile da
qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet, laptop) tramite
una App dedicata dall’interfaccia semplice e intuitiva.
TeamConnect è inoltre molto semplice da installare ed
è particolarmente adatto a sale di dimensioni mediograndi in quanto non necessita di particolari lavori di
messa in opera, è sufficiente collegare i vari dispositivi
per essere subito pronti.
Ideato per rendere più facile ed efficiente il lavoro di
manager, amministratori o di chiunque nel proprio
lavoro necessiti di organizzare riunioni e incontri dove
non sempre è possibile essere fisicamente presenti,
questa soluzione garantisce una perfetta comunicabilità
senza lasciare niente al caso.
COMPONENTI
Nel dettaglio TeamConnect comprende: matrice/mixer
TeamConnect CUCB1 – il cuore del sistema che collega
tutti i dispositivi alla rete (esterna o interna) tramite
LAN e WiFi. Dispone inoltre di otto ingressi microfonici,
2 ingressi audio per sorgenti esterne, il software di
configurazione, quattro preset di sistema e controllo
totale tramite App.
Completa di un’interfaccia audio compatta collocabile
sotto il tavolo della sala, utile a fornire l’accesso al
sistema TeamConnect. Si collega alla matrice via
Cat-5 ed è dotato di connessione jack da 3,5 mm (per
collegare sorgenti audio quali smartphone, player,
tablet) e porta USB, per il collegamento di un PC.
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
j TeamConnect, Salesfolder
Microfoni SpeechLine – eleganti microfoni in grado
di supportare le diverse capacità e configurazioni
del sistema TeamConnect, in sessioni che possono
includere fino a 16 partecipanti, con tutta la rinomata
qualità audio e l’eccellente intelligibilità del parlato
firmati Sennheiser.
Altoparlanti SL 52 A W – diffusori attivi progettati
specificatamente per TeamConnect, dotati di
alimentazione incorporata e DSP integrato, con
regolazione delle frequenze, filtro high-pass e modalità
Auto Sleep. Possono essere installabili a parete tramite
gli appositi accessori dedicati.
TeamConnect iOS App – per il controllo remoto
o, semplicemente, per prendere parte al meeting.
La App permette inoltre di memorizzare fino a quattro
preset le diverse configurazioni, controllare il volume,
comporre numeri e accedere alla propria rubrica.
VANTAGGI
TeamConnect può essere usato con semplicità in diverse
modalità: per conferenze dove occorra condividere slide
o qualsiasi altro tipo di documento disponibile in rete;
per audio conferenze oppure meeting complessi ai quali
è possibile partecipare anche da remoto, interagendo
perfettamente con gli altri senza sacrificare né
l’intelligibilità del parlato né la qualità audio e, quindi,
il successo della riunione.
TeamConnect è un prodotto Sennheiser, distribuito in
Italia in esclusiva da Exhibo.
TeamConnect, Sennheiser’s new audio conference
system, is the response to every need that may come up
in a meeting room: sound diffusion, microphones, central
www.connessioni.biz
control unit and connectivity. Each component is perfectly integrated in order to create an
ensemble that works in harmony. Everything controllable through any device (smartphone,
tablet, laptop), thanks to a dedicated app with a simple and intuitive interface. TeamConnect
is also very easy to install and is particularly suitable for medium-large rooms, as it requires
no particular installation operations: just connect the various devices and you’re good to go.
Conceived to simplify the job of managers, administrators or anyone who needs to organise
meetings where being physically present is not always an option, this solution ensures
perfect communication, leaving nothing to chance.
COMPONENTS
In more detail, TeamConnect includes: Matrix/mixer TeamConnect CUCB1 – The core
of the system that connects all the devices to the network (external or internal) through
LAN and Wi-Fi. It also has eight microphone inlets, 2 audio inputs for external sources, the
configuration software, four system presets and full control using a dedicated app.
Complete with a compact audio interface that can be installed under the table of the meeting
room, useful to provide access to TeamConnect system. It is connected to the matrix
through a Cat-5 cable, and is equipped with a 3.5 mm connection jack (to connect audio
sources such as smartphones, players and tablets) and a USB door to connect to a PC.
SpeechLine microphones – elegant devices capable of supporting the different capacities
and configurations of the TeamConnect system, in sessions that can include up to 16
participants, with all the famous audio quality and excellent intelligibility of speech that have
made Sennheiser famous.
SL 52 A W speakers – Active speakers specifically designed for TeamConnect, equipped
with built-in power supply and integrated DSP, with frequency regulation, high-pass filter
and Auto Sleep mode. They can be mounted on the wall using special accessories.
TeamConnect iOS App – For remote controlling or just to take part of the meeting. With
the app it is also possible to memorise up to four different configurations, control volume
levels, dial numbers and access contacts.
ADVANTAGES
TeamConnect can be easily used in different modes: in conferences in which it is
necessary to share slides or other documents available online, or in audio conferences or
complex meetings to which people can participate from afar, interacting perfectly with the
other members without giving up spoken comprehension or audio quality, which would
compromise the success of the meeting.
TeamConnect is a Sennheiser product, distributed in Italy exclusively by Exhibo.
53
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
EPSON
Videoproiettori interattivi
Interactive video projectors
www.epson.it
Informazione integrata.
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54
Giugno/Luglio June/July 2014
Pensati per applicazioni educational
e aziendali, Epson presenta per
quest’estate due nuove serie di
videoproiettori 3LCD – EB-1985WU
e EB-1430Wi – ognuna con
caratteristiche specifiche, dalle ridotte
dimensioni alle ottiche ultra corte sino
a nuove funzioni interattive. Adatti, come
si vedrà, anche per altre applicazioni
Conceived for educational and corporate
applications, this summer Epson
presents two new series of 3LCD video
projectors, EB-1985WU and
EB-1430Wi, each of them with specific
characteristics: small size, ultra short
optics and new interactive features.
Suitable, as we shall see, for other uses
as well
Epson introduce interessanti innovazioni nella
videoproiezione aziendale e scolastica, con i quattro
modelli della serie EB-1985WU, e i due della serie
EB-1430Wi. I videoproiettori della serie EB-1430Wi
sono dotati di ottica ultra-corta e pensati per offrire alta
risoluzione e luminosità (fino a 3.300 ANSI lumen) per
presentazioni aziendali o lezioni scolastiche.
Fra i due modelli della serie, interattivi e multifunzione,
uno è dotato di tecnologia Finger Touch, la più recente
innovazione di Epson nella videoproiezione interattiva.
Nella serie EB-1985WU, da segnalare, a livello di
innovazioni, il primo videoproiettore Epson con
risoluzione WUXGA sotto i 5 kg di peso e il primo con
funzione Miracast.
Carla Conca, Business Manager Visual Instruments di
Epson Italia, ha dichiarato: “sin dall’introduzione della
tecnologia Epson Finger Touch, avvenuta all’inizio
di quest’anno, insegnanti e studenti hanno potuto
collaborare utilizzando le dita o le penne interattive per
sottolineare o scrivere su immagini, diapositive, grafici
e persino video. La tecnologia Finger Touch è ideale per
sessioni di collaborazione e di brainstorming.”
Tutti e sei i proiettori sono costruiti con tecnologia
Epson 3LCD, particolarmente efficace nella resa dei
colori, e capace di restituire una luminosità sui colori
(CLO) pari a quella sul bianco (WLO).
La serie EB-1985WU (modelli EB-1985WU, EB-1980WU,
EB-1975W e EB-1970W) è composta da proiettori
per applicazioni aziendali. Il modello maggiore ha
risoluzione WUXGA e una luminosità di 4.800 ANSI
lumen, ed è pensato per lavorare anche in pieno giorno
e in condizioni di luminosità diffusa.
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
j EB-1985-WU
j Il videoproiettore Epson modello EB-1430Wi a ottica ultracorta
Epson EB-1430Wi video projector with ultra short optical
Sul lato connettività, i proiettori dispongono di due
porte HDMI, Wi-Fi, connessione LAN cablata
e altoparlante integrato da 16W.
Tutti i modelli sono compatibili con l’app Epson
iProjection, per condividere e visualizzare contenuti da
dispositivi Android e iOS e includono Miracast e WiFi
per lo streaming wireless di contenuti da tablet
o smartphone.
La serie EB-1430Wi (EB-1430Wi e EB-1420Wi) è pensata
per la videoproiezione a ottica ultra-corta in sale
riunioni, ed è completata da due penne interattive.
La modalità lavagna consente di visualizzare e annotare
il contenuto della proiezione da diversi dispositivi smart,
senza necessità di applicazioni specifiche.
Entrambi i videoproiettori sono dotati di due ingressi
HDMI, del software EasyMP per il monitoraggio in rete,
la proiezione in rete e la proiezione multi-PC, nonché
della già citata app Epson iProjection. La luminosità
massima cui arrivano i proiettori di questa serie è di
3.300 ANSI lumen, in risoluzione WXGA.
Merita menzione particolare il modello EB-1430Wi,
che offre quello che potremmo definire un “surplus
di interattività” grazie alla funzione Finger Touch.
La tecnologia Finger Touch si basa su una copertura
laser dell’immagine proiettata che rileva l’interruzione
di un dito o di più dita, ed è pensata per migliorare
l’interattività degli apparecchi, basandola su gesti
ancora più naturali e semplici da compiere. Essa non
sostituisce, ma integra l’utilizzo delle penne interattive.
A proposito, citiamo l’esempio molto interessante
del “Museo storico dell’età veneta – Il Cinquecento
interattivo”, allestito a Bergamo dalla Fondazione
“Bergamo nella Storia”. In questo museo, per scelta,
non sono esposti cimeli, e l’esperienza del passato è
stata ricreata proprio grazie a complesse ed affascinanti
proiezioni interattive, realizzate con 22 videoproiettori
Epson integrati in rete LAN e gestiti da remoto.
“Siamo molto soddisfatti da questa collaborazione”
ha commentato ancora Carla Conca. “Essa mostra
una volta di più come le nostre tecnologie siano
particolarmente adatte anche al mondo della cultura.”
www.connessioni.biz
Epson introduces interesting innovations in corporate and school video projection, with the
four models of the EB-1985WU series and the two EB-1430Wi series.
EB-1430Wi series video projectors are equipped with ultra-short optics and designed to offer
high resolution and luminosity (up to 3,300 ANSI lumen) for corporate presentations or school
lessons. Between the two models of the series, interactive and multi-function, one of which
is equipped with Finger Touch technology, Epson’s latest innovation in the world of interactive
video projection. To be reported, in EB-1985WU series, another significant innovation: Epson’s
first video projector with WUXGA resolution that weighs less than 5 kg, and the first with
Miracast function.
Carla Conca, Visual Instruments Business Manager of Epson Italia, states: “Since the
introduction of Epson’s Finger Touch technology in the beginning of this year, teachers
and students have been able to collaborate by using their fingers or interactive styluses to
underline or write on images, slides, graphs and even video. The Finger Touch technology is
ideal for brainstorming and collaboration sessions”.
All six projectors are made with Epson 3LCD technology, particularly effective in colour yield
and capable of restoring a brightness (CLO) equal to that of the white (WLO).
The EB-1985WU series (models EB-1985WU, EB-1980WU, EB-1975W and EB-1970W)
consists of projectors for corporate applications. The largest model has WUXGA resolution
and a luminosity of 4,800 ANSI lumen, and was designed to work in full daylight and in
conditions of diffuse luminosity. Regarding connectivity, the projectors have two HDMI doors,
Wi-Fi, cabled LAN connection and built-in 16-W speaker.
All models are compatible with the Epson iProjection app, to share and display the contents
from Android and iOS devices, and include Miracast and Wi-Fi for the wireless streaming of
contents from tablets or smartphones.
The EB-1430Wi series (EB-1430Wi and EB-1420Wi) was created for ultra-short optic video
projection in meeting rooms, and is completed with two interactive styluss.
The whiteboard mode allows you to view and annotate the content of the projection by
various smart devices, without the need for specific apps.
Both video projectors are equipped with two HDMI doors, EasyMP software for network
monitoring, network projecting and multi-PC projection, and with the already mentioned
Epson iProjection app. The maximum luminosity achieved by the projectors of this series is
3,300 ANSI lumen in WXGA resolution.
Particularly worthy of mention is model EB-1430Wi, which offers what can call “a surplus
of interactivity”, thanks to its Finger Touch function. The Finger Touch technology is based
on a laser cover of the projected image that detects the interruption caused by one or more
fingers, and is conceived to improve device interactivity, basing it on even more natural
gestures that are simple to make. It does not replace, but integrates the use of interactive
styluses.
A propos of interactivity, we would like to mention the very interesting example of the
“Historical Museum of the Venetian Age – The Interactive 16th Century” created in Bergamo
by the “Bergamo in History” foundation. The museum has chosen not to display objects:
the experience of the past has been recreated thanks to complex and fascinating interactive
projections, using 22 Epson projectors integrated in a LAN network and controlled remotely.
“We are very satisfied with this collaboration”, commented Carla Conca. “This exhibition
shows again how our technologies are particularly suitable for the world of culture as well”.
55
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
Eyevis
Nuovi tavoli multi touch
New multi-touch tables
www.eyevis.it
Sfruttando la lunga esperienza nelle
soluzioni video di grandi dimensioni,
eyevis presenta un gamma di tavoli
multitouch EYE-TOUCH-TABLE studiati
per gli ambienti collaborativi più esigenti
By putting to good use its long
experience with large video solutions,
eyevis presents a range of multi-touch
tables, EYE-TOUCH-TABLE, designed
for the most demanding collaborative
environments
Ideali per i nuovi ambienti operativi dove sia necessario
gestire e condividere velocemente informazioni, interagire
con video, mappe, applicativi e contenuti multimediali,
la gamma di tavoli multitouch eyevis apre scenari di
collaborazione inimmaginabili finora. Nell’attuale gamma
sono presenti le versioni di tavolo multitouch da 110”
e da 92”, composti rispettivamente da quattro moduli
da 55” e da quattro da 46”, in configurazione 2x2, per
una risoluzione complessiva UHD di 3.840x2.160 pixel.
Il bordo del tavolo integra degli innovativi sensori che,
grazie all’uso di diverse lunghezze, l’onda nello spettro non
visibile all’occhio umano riesce a discriminare fino a 40
tocchi simultanei con una bassissima latenza e riducendo al
minimo le interferenze della luce ambientale. La superficie
del tavolo è realizzata con uno speciale cristallo di sicurezza
ultratrasparente e antiriflesso sul quale viene effettuato un
trattamento per renderlo più gradevole al tatto.
TECNOLOGIA TEDESCA
Informazione integrata.
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Integrated information
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56
Giugno/Luglio June/July 2014
Il cuore tecnologico del tavolo multitouch di grandi
dimensioni EYE-TOUCH-TABLE è l’eccellenza tecnica
dei pannelli LCD, prodotti nella fabbrica di Reutlingen, in
Germania. L’impiego della tecnologia LCD all’interno di
una struttura contenitiva non ordinaria come un tavolo,
presenta infatti diverse criticità legate, in particolare,
all’utilizzo dei pannelli in orizzontale e dalle esigenze
di dissipazione del calore. Le esclusive caratteristiche
dei pannelli LCD eyevis, come la notevole rigidità della
struttura, l’accurato e omogeneo dimming dei LED, la
speciale disposizione dei componenti elettronici interni
e lo straordinario sistema di dissipazione del calore ad
alta efficenza hanno permesso di realizzare un prodotto in
grado di rispondere alle più alte aspettative in termini di
qualità e durata dell’investimento. Gli apparati tecnologici
di gestione del tavolo – controller, computer, extender ecc.
– e i cavi vengono alloggiati in apposti compartimenti, sia
sotto la superficie del piano di lavoro sia all’interno delle
gambe del tavolo; in questo modo, pur essendo invisibili
durante la normale operatività, sono di facile accesso per
una rapida ed efficace manutenzione.
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
Il tavolo EYE-TOUCH-TABLE viene proposto nella colorazione base bianco ghiaccio,
tuttavia è possibile personalizzare la colorazione anche solo della cover superiore.
DESIGN ITALIANO
Se il cuore tecnologico del prodotto è tedesco, il design è tutto italiano; il gusto delicato
per l’essenzialità che si può notare in alcuni dettagli, come le feritoie per la dissipazione
del calore oppure le linee curve che uniscono il piano alle gambe del tavolo, sono state
possibili grazie a un meticoloso processo produttivo di piegatura del metallo, realizzato
in Italia con sapiente maestria artigianale. Tutti questi accorgimenti rendono il tavolo
un oggetto di grande versatilità che può essere impiegato in ogni contesto applicativo,
dall’ambiente classico di un palazzo settecentesco a quello più moderno di ufficio
altamente tecnologico. Inoltre la gamma dei tavoli touch di eyevis è in continua crescita
e saranno presentati entro fine anno nuovi prodotti con formati innovativi e nuove
tecnologie di visualizzazione.
CASE STORY
L’azienda cosmetica BABOR ha recentemente ampliato la propria sede centrale di Aachen,
in Germania, intervenendo, tra l’altro, anche sull’ampio e luminoso Beauty Point, il centro
visite dove i clienti vengono accolti per conoscere la storia del brand e degli innovativi
prodotti che l’hanno reso famoso nel mondo della cosmesi. Proprio qui è stato installato
un innovativo tavolo con quattro display LCD EYE-LCD-4600-M-USN-LD di eyevis, che è
il vero cuore del centro visite. Combinati insieme, i quattro display creano una superficie
di circa due metri quadrati, controllabile tramite un sistema touch, attraverso la quale è
possibile selezionare e guardare le immagini, le informazioni sui prodotti e il video che
ripercorre la storia di BABOR. Altra caratteristica di questo tavolo è la matrice integrata
per lo smistamento dei dati AV che permette di mandare il segnale a un solo schermo per
vederlo poi smistare e comparire su tutti e quattro. Infine, la qualità dei prodotti eyevis, che
garantisce risoluzione Full HD, luminosità a 700 cd/m2 e contrasto di 3500:1, era l’ideale per
superare le difficoltà di visualizzazione dovute all’ambiente così esposto alla luce.
Perfect for the new operational environments where it is necessary to manage and share
information quickly and to interact with videos, maps, apps and multimedia contents, the Eyevis
range of multi-touch tables opens collaboration scenarios that were not even imaginable up to
this moment. The current range includes the 110” and 92” versions of the multi-touch table,
respectively consisting of four 55” modules and four 46” modules, in a 2x2 configuration, for an
overall UHD resolution of 3,840 x 2,160 pixels. The edge of the table contains innovative sensors
that, thanks to the use of different lengths, can identify up to 40 simultaneous touches on the
table; this is because the wave, in a spectre invisible to the human eye, has very low latency,
thus reducing to a minimum the interferences of ambient light. The surface of the table is made
of a special ultra-transparent and anti-reflection safety crystal, coated with a special material to
create a more pleasant tactile sensation.
GERMAN TECHNOLOGY
The technological core of the large EYE-TOUCH-TABLE multi-touch table is the technical
excellence of its LCD panels, manufactured at a plant in Reutlingen, in Germany. The use of LCD
technology in a non-ordinary containing structure, such as a table, presents a series of difficulties,
in particular related to the use of horizontal panels and to heat dissipation needs.
www.connessioni.biz
The exclusive features of eyevis LCD panels, such as
the remarkable rigidity of the structure, the accurate and
homogeneous dimming of the LEDs, the special arrangement
of the internal electronic components and the extraordinary
and highly efficient heat dissipation system, have made it
possible to create a product that can respond to the highest
expectations in terms of quality and duration of the investment.
The technological table management devices – controller,
computer, extender etc – and the cables are all arranged in their
own compartments, beneath the surface of the worktop and
inside the legs of the table. In this manner, although they are
invisible during normal use, these devices are easy to access
for quick and easy maintenance. The EYE-TOUCH-TABLE
is offered in its base colour, ice white, but its colour can be
customised, even only the upper cover, if necessary.
ITALIAN DESIGN
While the technological core of the product is German, its
design is fully Italian. The delicate taste for essentiality can be
glimpsed in details such as the ventilation vents or the curved
lines that join the worktop to the legs, and it was all made
possible by a meticulous metal bending production process,
fully made in Italy by knowledgeable artisan artistry. All these
details turn the table into a highly versatile object that can
be used in any context, from the classic environments of an
18th-century building to the more modern ones of a highly
technological office.
Furthermore, eyevis’ range of touch tables is continuously
growing. New products with innovative formats and new
display technologies will be presented before the year is over.
CASE HISTORY
The cosmetic company BABOR has recently widened its
central headquarters of Aachen, in Germany, intervening,
among other things, on its wide and luminous Beauty Point,
the visitation centre where clients are welcomed to get to
know the history of the brand and the innovative products that
have made the company famous in the world of cosmetics.
Here an innovative table with four LCD EYE-LCD-4600-MUSN-LD displays by eyevis has been installed, the veritable
core of the visitation centre. When combined, the four displays
create a surface of about two square metres, controllable by
a touch system through which it is possible to select and safe
images, information on the products and the video that tells the
history of BABOR.
Another characteristic of this table is the built-in matrix for the
sorting of AV data, which can send signals to a single screen for
display before sorting and showing them on all four screens.
Finally, the quality of eyevis products, which guarantees full
HD resolution, up to 700 cd/m2 of luminosity and a contrast
of 3500:1, ideal to overcome visualisation difficulties due to an
environment exposed to light.
57
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
DIFFUSORI
CORNERED AUDIO
La forma perfetta del suono
CORNERED AUDIO SPEAKERS
The perfect shape of sound
www.prase.it
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58
Giugno/Luglio June/July 2014
Il giovane marchio danese Cornered
Audio offre una serie di diffusori di
elevata qualità e dal design innovativo,
diffusori che possono essere presi
in considerazione come soluzione
intelligente e versatile per numerose
applicazioni in ambito professionale
The young Danish manufacturer
Cornered Audio offers a series of highquality speakers with an innovative
design, which can be taken into
consideration as intelligent and versatile
solutions for several professional
applications
La particolarità dei diffusori Cornered Audio consiste
nel loro profilo a triangolo che li rende adatti al
montaggio angolare. In questo modo, oltre a ottenere
una soluzione esteticamente gradevole, posizionando
il diffusore tra due pareti, lo spazio di diffusione viene
dimezzato rispetto al montaggio di un diffusore a parete
tradizionale, permettendo quindi un incremento del
livello di pressione sonora a parità di potenza fornita.
La forma triangolare, inoltre, fa sì che all’interno
del cabinet venga minimizzata la presenza di onde
stazionarie e quindi di fastidiose risonanze.
I vari modelli della serie sono accomunati, oltre che
dalla particolare forma, dal cabinet in estruso di
alluminio che li rende compatti e resistenti. I punti
di montaggio risultano nascosti dal diffusore stesso
così come i terminali per il cablaggio; in questo modo
diventa molto facile ottenere un’installazione sobria ed
elegante senza nessuno sforzo da parte degli installatori.
Oltre al design, il vero obbiettivo di Cornered Audio
sono le performance audio che vengono garantite
dall’utilizzo di componentistica di elevata qualità in tutti
i prodotti. I driver utilizzati sono stati scelti tra quelli
dei più importanti produttori europei quali 18sound,
Vifa e Peerless, così come la componentistica dei
crossover, allo scopo di ottimizzare chiarezza, dinamica
e affidabilità.
Particolare attenzione in fase di progettazione è stata
prestata nell’ottimizzare la dispersione e nel minimizzare
le distorsioni di fase soprattutto nei punti di cross-over.
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
La particolare forma che caratterizza i diffusori Cornered
Audio permette inoltre soluzioni modulari ottenibili
accostando due o più diffusori, allo scopo di estendere
la dispersione dai 90° del singolo diffusore ai 180° con
due diffusori per parete, ai 360° con l’utilizzo di quattro
diffusori in una sorta di “cluster”.
La serie di prodotti inizia con modello C3 che include
un woofer da 4” e un silk dome tweeter da 1”, mentre il
modello superiore C4 monta oltre al tweeter del modello
precedente un woofer attivo da 4” e un woofer passivo,
ottenendo una risposta più estesa sulle basse frequenze.
Entrambi questi modelli sono pensati per applicazioni
a medio-basso SPL come, per esempio, la diffusione
di musica di sottofondo in negozi e locali con ridotto
rumore di fondo.
Salendo con i modelli superiori si passa al C5 che
comprende nuovamente un tweeter in seta da 1” e due
woofer da 5 ¼” di cui uno passivo, e al modello C6 con
un tweeter raffreddato con ferrofluido da 1” e un woofer
singolo da 6 ½”. Entrambi i modelli sono pensati per
applicazioni a media pressione sonora, utilizzabili anche
in questo caso per diffusione di musica di sottofondo in
locali come lounge bar, cafè, o per aggiungere un tocco
di eleganza alla diffusione in sale conferenza.
Per le applicazioni dove è richiesta una consistente
pressione sonora, invece, Cornered Audio ha realizzato
il C6TRM che, a differenza del fratello minore, monta
un woofer al neodimio da 6 ½ ” a lunga escursione e
un dome tweeter con caricamento a tromba, capaci di
supportare nel complesso una potenza di picco di ben
1000W per raggiungere una pressione massima di ben
122dB.
Per completare la gamma prodotti la casa madre
propone anche un subwoofer compatto denominato
C12. Anche per questo modello l’estetica non è stata
lasciata al caso, in quanto il diffusore si presenta come
un “pouffe” rivestito in nappa che a prima vista risulta
facilmente assimilabile a un oggetto di design più che
ad un subwoofer.
Come per gli altri modelli, la componentistica è di
elevatissima qualità: il singolo cono a lunga escursione
da 12” con caricamento bass reflex è in fibra di carbonio
e garantisce potenza e affidabilità in dimensioni
contenute.
The particular feature of Cornered Audio speakers is their triangular profile, which makes
them suitable for installation in corners. This results not only in an aesthetically pleasant
solution when the speaker is installed between two walls, but the diffusion space is also
reduced to half of that of a traditional wall-mounted speaker. The sound pressure level thus
increases, without the need for more power. Furthermore, their triangular shape means
that the presence of stationary waves – and their consequent unpleasant resonances – is
minimised inside the cabinets.
The various models of the series share this particular shape and the extruded aluminium
cabinets that make them compact and resistant. The assembly points remain hidden by
the speakers themselves, as are the cabling terminals. As a consequence, it is very easy to
achieve a sober and elegant installation, without any particular effort put by installers.
In addition to design, the actual goals of Cornered Audio are audio performances, guaranteed
by the use of top-quality components in all products. The drivers used have been selected
among those of the most important European manufacturers, such as 18sound, Vifa and
Peerless, as have been the components of the crossovers, with the purpose of optimising
clarity, dynamicity and reliability.
During the design phase, particular attention went to the optimisation of dispersion and to
the minimisation of phase distortions, in particular at the crossover points.
The particular shape that characterises Cornered Audio speakers also allows for the creation
of modular solutions by using two or more speakers, to expand dispersion from the 90° of a
single speaker to 180° with two speakers per wall, up to 360° when four speakers are used
in a sort of cluster.
The series of products starts with model C3, which includes a 4” woofer and a 1” silk dome
tweeter, while the next model, C4, has, in addition to the tweeter of the previous model,
an active 4” woofer and a passive woofer, resulting in a more extended response at low
frequencies.
Both models were conceived for medium-low SPL applications, such as the diffusion of
background music in stores and in venues with low background noise.
Moving up, we have C5, which again has a 1” silk tweeter and two 5 ¼ “ woofers, one of
which is passive, and C6, with a 1” tweeter cooled with ferrofluid and a single 6 ½ “ woofer.
Both models were designed for applications with medium sound pressure; they can also be
used for the diffusion of background music in places such as lounge bars, cafés, or to add a
touch of elegance to sound diffusion in conference rooms.
For applications in which consistent sound pressure is required, Cornered Audio has created
C6TRM. Unlike its little brother, it has a neodymium 6 ½“ woofer with long excursion and a
horn tweeter dome, capable of supporting an overall peak power of 1000 W, for a maximum
pressure of 122 dB.
To complete the range of products, the house also offers a compact subwoofer called C12.
The aesthetic aspect was a true concern in this model as in the others: the speaker looks
like a nappa leather pouf. At a first glance, it looks like an object of design, rather than a
subwoofer.
As for the other models, the components are all of excellent quality: the single 12” longexcursion cone with bas reflex loading is made of carbon fibre, and ensures power and
reliability in a small size.
C3 Model h
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59
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www.panasonic.com
PANASONIC
Nuova serie display a LED
con multi-touch
New series of multi-touch LED displays
Panasonic Visual System Solution
di PSCEU – filiale europea della divisione
B2B globale di Panasonic – presenta
una nuova serie di display professionali
interattivi LED full HD, ad alta luminosità
e di grande formato
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60
Giugno/Luglio June/July 2014
Panasonic Visual System Solution of
PSCEU, european branch of global B2B
division of Panasonic, presents a new
series of professional full HD interactive
LED displays with high luminosity e large
formats
Si chiama LFB70 la nuova serie lanciata da Panasonic:
display touch screen di grande formato, che vanno
dai 50 agli 80 pollici, pensati essenzialmente per
applicazioni meeting & conference.
Basati su tecnologia a retroilluminazione Edge Led,
350cd/m2, questi monitor si segnalano anche per il
basso consumo energetico: soltanto 350W alla massima
luminosità. Insomma, un touch screen in full HD per
gestire riunioni e condividere documenti, con una certa
quantità di interessanti funzionalità che andiamo a
vedere più nel dettaglio.
Anzitutto, i display sono multitouch e supportano la
scrittura contemporanea di quattro persone.
Sotto il profilo touch, essi hanno tutte le funzionalità
“classiche”: con pochi tocchi delle dita è possibile
voltare pagina, ingrandire o ridurre il contenuto
e muoversi tra le diverse funzioni multimediali, senza
dover usare telecomandi. Con l’apposita penna è
possibile inoltre prendere appunti a beneficio dell’intera
riunione. È possibile aggiungere note a quasi tutti i tipi
di materiali: foto, video, documenti PDF o PowerPoint.
Le annotazioni così aggiunte possono anche essere
salvate come file di immagine, caratteristica utile, per
esempio, in ambito educational, oltre che nelle riunioni
lavorative. Sotto il profilo condivisione e connettività,
i display dispongono di connessione wireless e
tecnologia Digital Link per la trasmissione di immagini,
suoni e segnali di controllo direttamente al display, fino
a 100m di distanza. Importante la funzione Miracast,
che permette di trasmettere sul display i contenuti
direttamente da smartphone o tablet, senza cavi.
In un mondo sempre più interconnesso, un monitor
touch screen per applicazioni conference non può che
guadagnare da una funzionalità come questa.
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Sempre più spesso si partecipa a riunioni avendo sul
proprio device portatile (solitamente tablet) documenti
e appunti. Il ruolo del display, in questo caso, diventa
quello di “valvola centrale” per regolare il meeting
e consentire una sempre più efficace condivisione dei
contenuti.
La connessione wireless integrata, inoltre, consente
l’invio di e-mail direttamente dal display.
Questa è una caratteristica da sottolineare, in quanto
permette di inviare istantaneamente documenti anche
a figure assenti dalla riunione, con un aggiornamento
in tempo reale su quanto discusso. In altre parole, non
occorre un PC: è possibile modificare i documenti,
salvarli ed inviarli via e-mail. E la funzione non
è utile soltanto per chi non abbia potuto prendere parte
al meeting.
Si può pensare a essa, infatti, come a un modo per
archiviare definitivamente la tradizionale distribuzione
di dossier cartacei alla fine della riunione: è sufficiente
inviare i documenti – già peraltro aggiornati con le
eventuali modifiche apportate durante la riunione stessa
– alle e-mail di tutti i partecipanti.
In caso di videoconferenza con partecipanti in remoto,
i display di questa nuova serie si propongono di offrire,
grazie alla risoluzione full HD, una migliore e più
completa esperienza di partecipazione, portando per
così dire i partecipanti in remoto ancor più vicini alla
meeting room, immergendoli in essa.
Questi potranno peraltro partecipare più attivamente
scrivendo note sui documenti condivisi e offrendo
materiali in tempo reale. Inutile ricordare quanto,
soprattutto in un periodo economico come quello
corrente nel quale il risparmio su certi costi per le
aziende è quasi d’obbligo, sia più pratico tenere riunioni
a distanza anziché affrontare spostamenti di personale.
I display dispongono infine di diffusori audio integrati
per l’utilizzo di contenuti con audio, e di Slot 2.0 per
moduli opzionali.
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The new series launched by Panasonic is called LFB70. Large touch screens, from
50 to 80 inches, essentially conceived for meeting & conference applications.
Based on Edge LED backlighting technology, 350 cd/m2, these monitors also stand
out for their low power consumption: only 350 W at maximum luminosity. A full HD
touch screen to manage meetings and share documents, with a certain number of
interesting features that we will now examine in more detail.
First of all, the displays are multi-touch and support the writing of four people
simultaneously. Regarding the “touch” profile, the monitors have all the classic
features: just a couple of touches are sufficient to turn the page, zoom in or out and
toggle between the different multimedia functions without the need to use a remote
control. Its special pen can also be used to take notes, for the benefit of the whole
meeting group. Notes can be added to all kinds of materials (photographs, video,
PDF or PowerPoint files), and can also be saved as image files, useful in the field of
education and in work meetings.
The displays support wireless Internet connection, and are equipped with Digital Link
technology for the transmission of images, sound and control signals directly to the
display, up to a distance of 100 metres.
An important feature is Miracast, thanks to which it is possible to transmit, on the
display, the contents from a smartphone or tablet, wirelessly. In a world that is
increasingly interconnected, a touch screen monitor for conference applications can
only benefit from applications such as this. More and more often participants of a
meeting use their own portable device (usually a tablet), filled with documents and
notes.
The role of the display, in this case, becomes that of a “central valve” that regulates
meetings and makes content sharing more efficient.
In addition, the built-in wireless connection allows for sending e-mails directly from
the screen. This is a feature that deserves to be highlighted, as documents can be
sent instantaneously even to subjects not present at the meeting, providing real time
updates on the topic being discussed. In other words, a PC is not necessary: it is
possible to modify documents, save them and send them through e-mail.
The function is useful not only for those who could not attend the meeting: it can
be seen as a way to definitely dismiss the traditional distribution of printed handouts at the end of a meeting. Just send the documents, already updated with any
modifications made during the meeting, to the e-mail addresses of all the participants.
In the case of video conferences with remote participants, the displays of this new
series offer, thanks to their full HD resolution, a better and more complete experience
of participation, taking the remote attendees even closer to the meeting room and
immersing them in it. Remote participants can participate actively by writing notes on
shared documents and offering materials in real time. Needless to say how important
it is, in particular in a period of economic duress such as this, to cut costs as much as
possible. It is far more practical and cost-effective to organise long-distance meetings
than to send personnel somewhere else to physically attend a meeting.
Finally, the displays have built-in audio speakers for audio contents and Slots 2.0 for
optional modules.
61
soluzioni solutions
www.crn-yacht.com/it
www.cisco.com/it
www.amx.com
www.kaleidescape.com
www.videoworks.it
www.lifesize.com/it
J’ADE 125
Raffinata classe tecnologica
Refined technological class
A firma CRN, J’Ade è uno scafo
la cui cifra di raffinata eleganza si fonde
con grandi capacità marine e impianti
molto evoluti, nei quali la parola
“integrazione” ha un significato preciso.
E dove nessun aspetto della vita di bordo
è stato lasciato al caso
Signed by CRN, J’Ade’s refined elegance
melds with great marine performance
and very evolved systems. In J’Ade,
“integration” has a precise meaning.
And no part of life on board is left to
chance
Text: Nicodemo Angì
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J’Ade è un grande yacht dislocante, il 125o prodotto
da CRN; lungo 58,2 metri e largo 10,2 ha una
motorizzazione affidata a due MTU da 1.500 kW.
Può ospitare fino a 10 persone – grazie alle quattro
ampie cabine e alla suite armatoriale – più quattordici
di equipaggio. Lo scafo si caratterizza anche per le linee
esterne accattivanti e aggressive; i layout interni ed
esterni sono il frutto del lavoro congiunto degli uffici
Tecnico (parte navale) e Design e Interiors di CRN con
lo Studio Zuccon International, un team che ha saputo
interpretare le richieste dell’armatore da tutti i punti
di vista.
Gli input, come approfondito nell’intervista con
Simone Lorenzano, il Project Manager di J’Ade,
hanno riguardato tutti gli aspetti della vita a bordo,
dalla qualità della musica e del video alla scelta dei
materiali per gli arredi fino agli importantissimi sistemi
di navigazione. Il risultato è uno scafo importante, nel
quale si fondono il marmo, l’acciaio, le pelli pregiate
e l’elettronica più sofisticata in un insieme di comodità,
efficienza e sicurezza. Basti pensare infatti al tender
(ma si può ancora chiamare così un raffinato Riva Iseo?),
che entra in un garage allagabile, rendendo superfluo
l’uso delle gruette, mentre il grande portello posteriore
si apre a filo d’acqua creando una “spiaggia” con
annesso beach club.
Gli spazi a disposizione, com’è facile pensare
considerando le dimensioni e i cinque ponti (compreso
quello sub) sono abbondanti, luminosi e arredati per
creare un comfort non solo “fisico” ma anche visivo,
derivante dalla luce e dall’abbondanza di pregiati
materiali naturali dei quali sono composti elementi
di Poltrona Frau, Baxter, Fendi e Loro Piana, solo per
citarne alcuni.
STRUMENTAZIONE E CONNETTIVITà
Per la connessione alla rete J’Ade è provvisto di
un’antenna V-Sat che implementa il link satellitare:
il servizio ha una buona banda ed è pratico perché ha
tariffe flat. Non manca poi un modem 3G e una scheda
Wi-Fi per usare gli hotspot dei marina; l’intera barca ha
poi access point Wi-Fi.
La strumentazione Sperry Marine Total Watch si
caratterizza per la ridondanza: J’Ade dispone di tre
unità ognuna delle quali è in grado di svolgere il lavoro
da sola, gestendo i due radar, la cartografia e tutto il
resto. Sperry ha inoltre assistenza in tutto il mondo, è
una soluzione globale per la quale si è però ovviamente
curata anche l’estetica, a differenza di quel che accade
nelle installazioni professionali.
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62
Giugno/Luglio June/July 2014
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63
soluzioni solutions
Principali apparecchiature
Main equipment
CONTROLLO DOMOTICO E AV
Uno yacht come J’Ade non poteva non avere
impianti di livello, sia dal punto di vista della
navigazione e gestione nautica sia per la diffusione
di contenuti multimediali e il controllo domotico di
luci e climatizzazione, ulteriori elementi di comfort e
piacevolezza.
Vediamo per linee generali lo schema degli impianti
concepiti da Videoworks, che ha proposto e installato
il sistema integrato E.A.L. (Entertainment Antennas
and Lighting Control): ricco di funzioni che, seppur
sofisticate, possono essere gestite anche da personale
non troppo tecnico. Da non sottovalutare inoltre la
possibilità di controllare il sistema in remoto, nel
caso fossero necessari interventi di ripristino, questi
possono essere effettuati tramite una VPN connessa al
server dedicato inserito nel rack principale e collegata
via Internet alla sede Videowork. E.A.L. prevede un
completo sistema di entertainment con sorgenti locali
e server multimediali, una doppia antenna satellitare
Seatel con arbitrator, per selezionare il segnale migliore,
un’antenna terrestre Naval per TV/FM, un sistema di
controllo luci Lutron e la predisposizione per il controllo
domotico per tende e oscuranti, inoltre i fornitori per il
backbone sono AMX per il sistema di controllo e CISCO
per la rete LAN. Da notare anche che le due antenne TV
satellitari permettono non soltanto di avere il segnale
migliore ma anche l’eventuale visione di due satelliti
diversi: è per questo che ogni area ha due decoder.
Una microcamera Sicurit e un’altra, a infrarossi FLIR,
sorvegliano l’imbarcazione rendendo le immagini della
sorveglianza visibili solo in plancia, mentre quelle
subaquee sono disponibili anche negli schermi
a disposizione degli ospiti.
Il sistema multimediale ha una struttura mista: in molti
ambienti le sorgenti “locali” sono affiancate da player
on demand Apple TV che attingono contenuti da un
server, mentre il set per la distribuzione del video on
demand è marchiato Kaleidescape e prevede un server
1U e vari player M300. Si tratta di apparati piuttosto
specialistici e caratterizzati da elevate versatilità e
capacità: l’1U, per esempio, riesce a “contenere” circa
900 DVD in un case compatto, alto una unità Rack (4,3
cm) e largo e profondo circa 48 e 44 cm rispettivamente.
Esso dispone di quattro disk cartridge da due TB l’una,
funzionanti in un particolare modo RAID proprietario
(K-RAID) che garantisce, nel caso di malfunzionamento
di uno dei drive, non soltanto la prosecuzione della
visione ma anche l’integrità dei dati multimediali
contenuti nel server. I dati viaggiano sia su rete
Ethernet, cablata con cavi CAT 6, sia via fibra ottica, con
quest’ultima che connette il Main Equipment Centre
(MEC - sito nell’upper deck) con le zone locali; tutte le
connessioni consentono risoluzioni FullHD 1080i
o superiori. Il controllo individuale dei sistemi domotici
e di entertainment è affidato a componenti Apple
(iPad 2 e iPod), presenti in ogni cabina, che si
interfacciano con la piattaforma AMX via la App
dedicata.
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Giugno/Luglio June/July 2014
n°
Instruments
Sperry Marine TotalWatch
Navigation System and ECDIS
3
Sperry Marine 26”
Monitor dashboard
4
Sperry Marine 22”
Monitor dashboard
1
FlirM612L – PTZ
Infrared camera
1
Sicurit TIC 300
Microcamera
2
AIRMAR CA 500
Underwater camera
2
n°
Connectivity e entertainment
Samsung UE55D8000
TV LCD
4
Samsung UE40D8000
TV LCD
1
Samsung UE32C8000
TV LCD
2
Panasonic WV-LC1700
Monitor
1
SANYO CE42SR4
Monitor
2
Denon AVR-3311
Receivers
9
Denon DM-38
Ministereo CD/FM/USB
4
B&W CCM 684
2-way outdoor speakers
23
B&W CCM 50
2-way outdoor speakers
4
B&W ASV 608
Amplified subwoofer
3
Sonance XTR
2-way outdoor speakers
26
Promar PMO04
2-way outdoor speakers
8
BiAmp 8150
Amplifiers 8-channel speakers
for outdoor
4
Panasonic BTD 100
Blu-ray Players
3
Sony PlayStation 3
Consoles
6
AudioVox DVD
DVD player with display 7”
8
Apple TV
Multimedia Player
13
Kaleidescape U1
Multimedia Server
1
Kaleidescape M300
Multimedial client
6
Seatel 4004
TV satellite antennas
2
Naval Mark 20
Antenna Terrestrial TV / FM
1
VSat Seatel 4600
Antenna Satellite Internet
1
Lutron
Lighting and Curtain Control System
1
AD Notam Magic Mirror LCD 37”
TV Mirror
1
Sonance iPort Music IW22
Dock/controller for iPod/iPhone
1
AMX NXD-700Vi
Controller
1
Apple iPod/iPad2
con client application AMX
Local controller
1
Modem 3G
Modem
1
j Main salon
j Upper salon, detail
L’elettronica “locale” è collocata in compatti rack di zona/cabina, mentre tutti
i decoder, il server multimediale e le matrici AV sono sistemati in un grande rack posto
in un locale tecnico (MEC), in modo che gli interventi più frequenti – quelli sui decoder
– possano essere effettuati dall’equipaggio senza disturbare chi sta nelle cabine;
il locale tecnico può inoltre essere facilmente climatizzato.
L’elenco dei vari componenti è disponibile a parte; qui possiamo anticipare che
gli elementi sono di marche riconosciute nel mercato (Denon, Panasonic, B&W,
Samsung, Kaleidescape, Sonance, Promar) e anche il pianoforte a mezza coda Yamaha
è uno strumento al disopra di ogni sospetto. Particolare poi la soluzione scelta per il
bagno dell’armatore: un magic mirror AD Notam di due mq ospita un TV LCD da 37”,
visibile in quello che sembra un normale specchio.
J’Ade is a displacing yacht, CRN’s 125o product, 58.2
metres long and 10.1 metres wide, with two 1,500-kW MTU
engines. It can host up to 10 people thanks to its four large
cabins and main suite, plus fourteen crewmembers.
The vessel is also characterised by a strong personality and
by its captivating and aggressive outer lines.
The internal and external layouts are the fruit of the joint
work by CRN’s Technical (naval part) and Design and
Interiors offices and Studio Zuccon International, a team
that proved capable of interpreting the requests of the
owner from all points of view.
The inputs, as detailed by Simone Lorenzano, J’Ade’s Project
Manager, involved all the aspects of life on board, from the
quality of music and video to the selection of materials for
Intervista a Simone Lorenzano
Project Manager di J’Ade
Interview with Simone Lorenzano
Project Manager of J’Ade
Dal progetto di questa imbarcazione traspare l’attenzione che l’armatore ha voluto
dedicare alla qualità audio e video. Come racconta Lorenzano, “J’Ade è uno yacht la
cui forte personalità rispecchia gli interessi e le passioni del committente; l’armatore
infatti suona il pianoforte – ne ha voluto uno sullo yacht, il cui suono può essere
riprodotto dall’impianto di bordo – e quindi conosce molto bene la qualità che deve
avere la musica. La stessa idea di qualità la si trova nel video: molti i display, tutti
FullHD, alcuni dei quali installati in alloggiamenti stagni. L’idea della pervasività
è stato un altro input: musica e immagini raggiungono capillarmente tutto lo scafo,
sia gli ambienti interni sia l’esterno, e ogni componente dell’equipaggio ha
a disposizione un piccolo display personale”.
“Un’altra richiesta è stata” continua Lorenzano, “che cartografia e immagini degli
strumenti di navigazione, come i video delle telecamere esterne, comprese le due
incassate nel bulbo di prua, potessero essere usati non soltanto per la sicurezza
ma inviate alle TV di bordo per visualizzare l’ambiente esterno; la telecamera
a infrarossi invia invece le immagini soltanto in plancia. Si è deciso invece di
non inviare questi segnali agli iPad/iPod – la cosa era tecnicamente possibile –
“limitandone” l’uso al controllo AV e alla domotica; ogni zona ha inoltre un Apple
TV oltre al client Kaleidescape. Altri segni delle idee dell’armatore sono evidenti
nella scelta dei materiali, naturali e pregiati, e degli arredi, classici ma aperti ai temi
della contemporaneità. J’Ade fa quindi di tutto di tutto per “coccolare” i suoi ospiti,
offrendo loro un ambiente soft e tanti piccoli-grandi comfort, ma la sua anima
nautica non è certamente in discussione: lo yacht può infatti andare ovunque in piena
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sicurezza, come voluto dall’armatore”.
The project of this vessel clearly shows the attention
that the ship owner dedicated to audio and video quality.
According to Lorenzano, “J’Ade is a yacht whose strong
personality reflects the interests and passions of the
commissioner. The owner plays the piano and wanted one
on board (its music can be reproduced by the on-board
sound system), and is very much aware of the audio quality
necessary to enjoy music. The same idea of quality applies
to video: several displays, all of them Full HD and some
installed in watertight casings.
The idea of pervasiveness was another input: music and
images cover the entire vessel, inside as well as outside,
and each crew member has his own small personal display
at their disposal”.
Lorenzano continues: “Another request was that the
images of the navigation instruments and of the external
video cameras, including the two built in the bulbous bow,
be used not only for safety purposes, but also to display
the external environment. The infrared video camera
sends images only to the deck. We decided not to send
these signals to the iPad/iPods, although it was technically
possible, “limiting” their use (which is far from insignificant)
to AV control and domotics. Each area has an Apple TV in
addition to a Kaleidescape client. Other signs of the owner’s
ideas can be clearly seen in the selection of materials,
natural and precious, and of the interior design, classic in
style but open to contemporary subjects. J’Ade does all it
can to pamper its hosts, offering them a soft environment
and numerous great little comforts, but its nautical soul is
certainly not open to discussion: the yacht can go anywhere
65
in absolute safety, according to the owner’s wish”.
LIFESIZE EXPRESS 200
La videoconferenza fa parte ormai da tempo della
“cassetta degli attrezzi” del businessman e non stupisce
quindi di trovarla anche a bordo del J’Ade.
L’hardware scelto è l’Express 200 di LifeSize: compatto
(28,8x18,7x4,13 cm per 1,29 kg) con possibilità di
supportare due display con risoluzione fino al 720p a 60
fps. Per quel che riguarda la rete, LifeSize consiglia una
banda di almeno 1 MB/s per videochiamate HD; il sistema
è comunque in grado di scegliere la miglior risoluzione
possibile in funzione della larghezza di banda disponibile.
L’Express 200 supporta i protocolli IP o ISDN per gestire
i video e VoIP (con gli standard H.323 o SIP) e ISDN
per la voce; non manca poi la compatibilità DHCP per
l’assegnazione automatica del suo indirizzo IP. Le codifiche
video e audio supportate sono molte: le più importanti
sono H.261, H.263 e 263 +, H.264 e H.239 e G.711, G.722,
G.278, G.279, MPEG-4 – AAC – LC per l’audio.
Altra particolarità, selezione automatica del microfono,
ottenuta con una scansione con ordine predefinito dei
suoi ingressi audio; è comunque possibile impostare
manualmente l’ingresso preferito.
Gli ingressi audio sono 1 linea, 1 microfono (via minijack
da 3,5 mm) ed è presente un’uscita audio (linea/cuffia)
implementata con minijack; due prese RJ-45 permettono
il collegamento alla Rete e a un LifeSize Phone opzionale.
Gli ingressi video sono un DVI standard e uno per
videocamera, tramite connettore dedicato, mentre le
uscite sono implementate con connessioni HDMI.
Per assicurare la massima qualità dell’audio full-duplex
l’Express 200 è dotato di circuiti per la cancellazione
dell’eco e del rumore, controllo automatico del guadagno
e la possibilità di gestire anche il microfono attivo a
doppia capsula omnidirezionale integrato nella Focus HD
camera, capace di una risposta in frequenza estesa da 100
Hz a 16 kHz.
Attenzione anche alla sicurezza: sono previsti vari livelli
di password, allarmi SNMP, il supporto per la criptazione
H.235 e anche la predisposizione per il Kensington Lock.
www.lifesize.com/it
Video conferences have been, for a long time now, part of executives’ toolbox. Not
surprisingly, it can also be found on board the J’Ade.
The chosen hardware is Express 200 by LifeSize: compact (28.8 x 18.7 x 4.1 cm and 1.29
kg), with the possibility to support two displays, with a resolution of up to 720 p at 60 fps.
LifeSize recommends a bandwidth of at least 1 MB/s for HD video calls, although the
system can select the best possible resolution according to the available bandwidth.
The Express 200 supports IP and ISDN protocols to manage video and VoIP (with H.323
or SIP standard) and ISDN for voice. It is also compatible with DHCP for the automatic
assignment of its IP address. The video and audio codes supported are numerous. The
most important are H.261, H.263 and 263 +, H.264 and H.239, and G.711, G.722, G.278,
G.279, MPEG-4 – AAC – LC for audio.
Another particular feature is the automatic selection of the microphone, obtained
through a scanning, in a predefined order, of its audio inputs. In any case, it is possible to
manually configure the preferred input.
The audio inputs are 1 line and 1 microphone (through a 3.5 mm minijack), and there is
an audio output (line/headphones) implemented with a minijack. In addition, two RJ-45
sockets allow for connection to the Internet and to an optional LifeSize Phone.
The video inputs are a standard DVI and a video camera input, through a dedicated
connector, while the outputs have been implemented with HDMI connections.
To ensure the maximum quality of full-duplex audio, Express 200 is equipped with echo
and noise cancelling circuits, automatic control of gains and the possibility to manage
the omnidirectional double-capsule active microphone built in the Focus HD camera,
capable of a response in extended frequency from 100 Hz to 16 kHz.
Safety concerns were not overlooked: various password levels are present, in addition to
SNMP alarms, support for H.235 encryption and readiness for Kensington Lock.
the interior design, and including the crucial navigation systems. The result is an important
vessel in which marble, steel, precious leathers and the most sophisticated electronics come
together in an ensemble of comfort, efficiency and safety. Just think of the tender, if you can
still call a refined Riva Iseo a tender: it fits in a floodable garage, making the use of the small
cranes superfluous, while the large rear gate opens flush with the water, creating a “beach”
with an annex beach club. The spaces available, as can easily be surmised when considering
the size and the five decks (including the sub one), are abundant, luminous and furnished
to create physical and visual comfort, thanks to the light and to the abundance of precious
natural materials used on the elements by Poltrona Frau, Baxter, Fendi and Loro Piana, to
name a few.
INSTRUMENTS AND CONNECTIVITY
J’Ade is equipped with a V-Sat antenna for Internet connection; it implements the satellite
link. The service has good bandwidth and its flat fees are very practical. There is also a 3G
modem and a Wi-Fi board to use the hotspots in the marinas; the entire boat has Wi-Fi
access points. The Sperry Marine Total Watch instruments are enhanced by redundancy:
J’Ade has three units, each capable of doing all the workload by itself, managing the two
radars, cartography and everything else. In addition, Sperry offers technical assistance
everywhere on the planet. It is a global solution which is also clearly concerned with
aesthetics, unlike what usually happens with professional installations.
66
Giugno/Luglio June/July 2014
DOMOTICS AND AV CONTROL
A yacht such as J’Ade could have nothing but top-level
systems, for navigation and nautical management as well
as for the diffusion of multimedia contents and the domotic
control of lights and air conditioning, additional elements of
comfort and pleasantness. Let us see a general overview
of the diagram of the systems conceived by VideoWorks,
which suggested and installed the E.A.L. integrated system
(Integrated Antennas and Lighting Control): plenty of
functions that are very sophisticated but can be managed
by personnel without particular technical training. Finally,
one should not underestimate the possible remote control
of the system in case of reset interventions; these can
be carried out through a VPN connected to the dedicated
server inserted in the main rack and connected, through the
Internet, to the VideoWork headquarters. E.A.L. calls for a
full entertainment system with local sources and multimedia
servers, a double Seatel satellite antenna with arbitrator to
select the best signal, a Naval terrestrial antenna for TV/FM,
a Lutron light control system, and a configuration for the
domotic control of curtains and dimmers.
In addition, the backbone suppliers are AMX for the control
system and CISCO for the LAN network. It should also be
noticed that the two satellite TV antennas allow now only
for a better signal, but also for the vision of two different
satellites; this is why each area has two decoders. A Sicurit
micro camera and an infrared FLIR camera keep the vessel
under surveillance. Surveillance footage is only visible on
deck, while underwater images are also available on the
screens for the guests.
The multimedia system has a mixed structure: in several
areas, the “local” sources are flanked by Apple TV ondemand player that tap from the contents in a server, while
the set for video distribution is Kaleidescape and includes a
1U server and several M300 players.
These are very specialised devices, characterised by high
versatility and capacity. The 1U, for instance, can hold about
900 DVDs in a compact case that is one rack unit tall (4.3
cm), 48 cm wide and 44 cm deep. It contains four disk
cartridges of 2 TB each and works in a particular proprietary
RAID mode (K-RAID) that ensures not only continuous vision
but also the integrity of the multimedia data contained in the
server, in case of malfunctioning of one of the drives.
The data travel on Ethernet (cabled with Cat 6 cables) as well
as on fibre optics. The latter method is used to connect the
Main Equipment Centre (MEC, located on the upper deck)
to the local zones (LZ). All connections consent Full HD
1080i resolutions or superior. The individual control of the
domotics and entertainment systems is entrusted to Apple
components (iPad 2 and iPod), in each cabin; these interface
with the AMX platform thanks to the dedicated app.
The “local” electronics are arranged in compact area/cabin
racks, while all the decoders, the multimedia server and the
j Owner’s bathroom
AV matrixes are arranged in a large rack located in a technical area (MEC). This means that
the most common interventions – those on the decoder – can be carried out by the crew
without disturbing guests in their cabins. Air conditioning is easily and reliably obtained in the
technical room.
The list of the various components is available separately, and we can anticipate that all
elements are made by top manufacturers (Denon, Panasonic, B&W, Samsung, Kaleidescape,
Sonance, Promar). The baby grand piano, a Yamaha, is in the same category. The solution
found for the bathroom of the main suite was very particular: an AD Notam magic mirror of
two square metres, hosting a 37” LCD television that is visible through what looks like a very
ordinary mirror.
Gammalta Marine Selection
The most exclusive entertainment products.
La migliore selezione di prodotti audio/video
per l’entertainment di alta gamma a bordo:
i brand più apprezzati dalla clientela internazionale
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soluzioni custom, affidabilità nel tempo superiore.
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ONELAN
Efficace semplicità
Effective simplicity
Seppur piccola come struttura ONELAN
è un’azienda che ha saputo imporsi
nel mercato internazionale per l’efficacia
e la qualità delle proprie soluzioni per
Digital Signage e IPTV (Internet Protocol
Television). Basata a Londra, ONELAN
ha uffici in Sud America, Europa,
Medio Oriente e Stati Uniti oltre a più
di 300 partner in 50 paesi
Even with a small company structure,
ONELAN has carved itself a prominent
position in the international market,
thanks for the effectiveness and quality
of its digital signage and IPTV (Internet
Protocol Television) solutions. With
central offices in London, ONELAN has
branch offices in South America, Europe,
the Middle East and the USA, and more
than 300 partners in 50 countries
Con i suoi 38 dipendenti, tutti dal background
rigorosamente tecnico, ONELAN è tra i primi dieci
produttori di software specifici per le reti e il Digital
Signage a livello mondiale. Circa la metà del suo
fatturato proviene dall’estero, per un totale di 40mila
mediaplayer a firma ONELAN che animano le
installazioni di istituti bancari, aziende, supermercati,
negozi, stazioni ecc, e che hanno valso all’azienda molti
premi e riconoscimenti. Incontriamo Justin Peyton,
Sales Manager, in visita negli uffici di Comm-Tec Italia,
distributore esclusivo per l’Italia delle loro soluzioni.
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68
Giugno/Luglio June/July 2014
C - Vi definite una piccola azienda ma avete clienti in
tutto il mondo.
Justin Peyton - ONELAN è un’azienda dalla forte
vocazione tecnica; siamo ingegneri, programmatori,
sviluppatori di software e non ci occupiamo prettamente
di vendita e marketing ma sviluppiamo soluzioni.
Per vendere ci appoggiamo a una serie di partner
e di distributori, che abbiamo in tutto il mondo, con cui
condividiamo strategie e obbiettivi.
C - Chi sono i vostri clienti?
JP - Operiamo in più segmenti verticali del mercato;
primi fra tutti il retail per cui forniamo soluzioni mobili,
poi lavoriamo molto anche con catene di supermarket
più o meno grandi. Attualmente stiamo lavorando a
una serie di sistemi interattivi che possono essere usati
per promuovere determinati prodotti, quelli magari su
cui il cliente vuole puntare o che semplicemente decide
di affittare a brand a disposizione nei propri stores.
Lavoriamo molto anche con il mondo dei trasporti
(stazioni, aeroporti), banking e corporate; i contesti a cui
si possono applicare le nostre soluzioni sono tanti.
INFO PUBBLICITARIA ADVERTISING INFO
C - Cosa rende la vostra offerta diversa dalle altre?
JP - Sviluppiamo software e hardware che
forniscono al system integrator e all’utente finale un
prodotto capace di comunicare con molti dispositivi
contemporaneamente e gestire contenuti da diverse
sorgenti (video, immagini siti, TV, streaming e da fonti
esterne come data base o file excel).
I nostri Net-Top-Box (NTB) si distinguono per la facilità
d’uso, il costo della licenza da pagare solo una volta
e la robusta qualità. Sono adatti per diversi mercati
come retail, corporate e ospitalità. È importante sapere
che una volta acquistata una soluzione ONELAN non si
devono rinnovare licenze ogni anno, si paga solo una
volta. Questa è una cosa che tranquillizza molto i nostri
clienti abituati a dover spendere in licenze, hardware/
software, aggiornamenti, manutenzione e supporto.
Il costo iniziale del prodotto non è il più basso del
mercato, ma possiamo dire che il totale dei costi da
sostenere per la sua vita utile è uno dei più bassi.
Le caratteristiche offerte permettono ai nostri clienti di
risparmiare e che garantiscono quello che in Inghilterra
chiamiamo “Peace of Mind”. Appoggiandosi al sistema
operativo Linux, NTB non corre il rischio di problemi
dovuti a bug e non necessita di nessun antivirus.
Altra particolarità, la sua gestione non comporta
l’installazione di nessun software ma è possibile
collegarlo da qualsiasi postazione attraverso un browser
che si autosetta in base alla lingua del paese da cui ci si
collega (è disponibile anche l’italiano).
C - Entrando più nel dettaglio?
JP - Abbiamo tre nuove gamme di player (budget,
standard e premium) per soddisfare tutte le tasche
ed esigenze tecniche dal semplice al complesso.
Adesso stiamo lanciando il RUHD 4K, nuovo player per
risoluzioni fino a 4K per il retail. In linea con gli altri
nostri prodotti, RUHD 4K è un player multi zona che
permette di visualizzare contenuti diversi in sezioni
diverse dello schermo. È dotato di un hard disk a stato
solido, quindi non soggetto e problemi di usura,
che garantisce migliori prestazioni e durata nel tempo.
In secondo luogo, abbiamo recentemente integrato una
soluzione Audience Measurement all’interno del NTB.
Una volta installato, NTB ti dice per esempio quante
persone hanno visto il messaggio sullo schermo,
chi sono (sesso, età, ecc.) e quanto tempo sono rimaste
a guardarlo. Secondo queste informazioni il messaggio
può essere personalizzato e adattato allo spettatore
o a chi sta passando in quel momento.
Infine, sarà disponibile un nuovo player per il retail
che utilizza il nuovo processore Baytrail Intel, perfetta
soluzione entry level.
With its 38 employees, all with a strict technical background, ONELAN is among the
world’s top ten manufacturers of software specific for networks and digital signage.
About half of its turnover comes from business abroad, for a total of 40 thousand media
players signed ONELAN that animate the installations of banks, corporations, supermarkets,
shops, stations and more, which have led to several awards and acknowledgements
granted to the company. We met Justin Peyton, Sales Manager, during his visit to the
offices of Comm-Tec Italia, exclusive ONELAN distributor in Italy.
C - You define yourself as a small company, and yet you have clients all over the globe.
Justin Peyton - ONELAN is a company with a strong technical vocation. We are engineers,
programmers, software developers, and don’t work merely with sales and marketing:
we develop solutions. In order to sell, we have the support of a series of partners and
distributors, all over the world, with whom we share strategies and goals.
C - Who are your clients?
JP - We work in several vertical segments of the market, first among the retail segment,
to which we supply mobile solutions. We also work with small and large supermarket
chains. We are currently working on a series of interactive systems that can be used to
promote certain products, those that perhaps the client wishes to focus on, or perhaps
simply decides to entrust to brands available in their own stores. We also work a lot with
transportation (stations, airports), banks and corporations. Our solutions can be applied to
countless contexts.
C - What is it that makes your product stand out among those of other companies?
JP - We develop software and hardware that provides system integrators and final users
with a product that can communicate with several devices instantaneously and manage
content from different sources (Video, Images, websites, TV, Live Video streaming and from
external data sources for example databases or Excel). Our Net-Top-Boxes (NTB) stand out
for their one-off cost, ease of use, strong security and for being an out of the box solution.
They are suitable for multiple markets such as retail, corporate and hospitality.
It is important to know that once a ONELAN solution is purchased, it is not necessary
to renew a licence every year – you only pay once. This actually makes our clients very
relieved; they are used to having to spend on licences, hardware/software, software
updates, maintenance and support. The initial cost of products is not the lowest in the
market, but we can say our through life cost is one of the lowest. Our features actually
make our clients save money in the long run, and they ensure peace of mind. As it uses
a Linux operation system, the NTB is free from the risks related to bugs and requires no
antivirus at all. Another particular feature is the fact that its management doesn’t require any
software installation: it can be connected through a browser that sets itself according to the
language of the country of installation (Italian is available as well).
C - Do you have anything new coming up?
JP - We have three new lines of players, budget, standard and premium to match all
budgets and technical requirements from simple to complex. We will be launching the
RUHD 4K, a new player for resolutions of up to 4K, for the retail market. In line with our
other products, the RUHD 4K is a multi zone player that allows different content to play on
screen in different screen regions. It is equipped with a solid state hard disk and therefore is
not subject to mechanical failure, which ensures better performance and duration over time.
Secondly, we have recently integrated an Audience Measurement solution within the NTB.
Once installed, the NTB can tell you, for instance, how many people have read the message
on the screen, who they are (gender and age etc) and how long they looked at it for.
According to this information, the message can be personalised and adapted to the viewer
or to whoever is passing by at that moment. Finally we will have a new small form Retail
player using the new Intel Baytrail processor, making it suitable for budget installations.
g RUHD 4K
www.connessioni.biz
69
AGGIORNAMENTI UPDATE
www.christiedigital.com
www.euromet.com
CHRISTIE & EUROMET
Vince il Made in Italy
Made in Italy wins
Text: Valentina Bartarelli
“Italians do it better” è quello che deve aver pensato
Christie quando ha proposto all’italianissima Euromet
una partnership per la fornitura di una speciale versione
di Arakno, prodotto già apprezzato dal mercato
e 100% made in Italy
“Italians do it better” is what Christie probably
thought when it proposed to the very Italian Euromet
a partnership for the supply of a special version of
Arakno, a product already appreciated in the market
and 100% made in Italy
È di questi giorni la notizia della partnership world
wide siglata da Christie ed Euromet per la fornitura
di una speciale versione di “Arakno”, il supporto per
videoproiettori ideato e realizzato dall’azienda basata
a Loreto (AN).
Incontriamo Cristiano Traferri, Direttore Commerciale
di Euromet, per complimentarci e chiedere come sono
andate le cose.
C - Ovvero?
CT - Per concludere il tutto Christie chiedeva
delle modifiche al prodotto; abbiamo ascoltato
attentamente le loro richieste e abbiamo riprogettato
Arakno, introducendo un sistema di aggancio rapido
(“fast release”) per aumentare ancor più praticità e
prestazioni. Infine, lo abbiamo reso adattabile a 20
modelli di proiettori Christie. È stato un vero successo;
l’azienda ha apprezzato tantissimo i materiali solidi
e il design curato, e hanno deciso di inserirlo nella
gamma di accessori “raccomandati” per i loro prodotti.
Chiaramente, hanno deciso di ribattezzare il supporto
con il nome Christie One Mount e proprio in questi
giorni lo stanno presentando a InfoComm 2014 di
Las Vegas (18-20 giugno). I prodotti, che compariranno
a marchio Christie, verranno prodotti qui da noi e spediti
negli Stati Uniti per essere poi venduti e distribuiti in
tutto il Mondo.
C - Congratulazioni! Come vi sentite dopo questo
accordo?
Cristiano Traferri - Orgogliosi! Questa è certo la
prima parola che mi viene in mente. Ricevere una
dimostrazione di apprezzamento e fiducia come questa
da una multinazionale, un riferimento mondiale nel
mondo del video e della video proiezione, non può che
renderci orgogliosi sia come Euromet che come Italiani,
perchè dal nostro punto di vista tutto questo dimostra
quanto la qualità paghi realmente e quanto ancora
dovremmo fare per valorizzare il “Made in Italy” nel
mondo.
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70
Giugno/Luglio June/July 2014
C - Ci credo. Come sono andate le cose?
CT - Tutto è nato quando abbiamo presentato Arakno
a ISE di Amsterdam quattro anni fa; Carl Fowler,
Application and System Manager di Christie UK, visitò
il nostro stand mostrando un forte apprezzamento per il
prodotto ma la cosa non ebbe nessun seguito fino a due
anni dopo quando, in un’installazione di un’Università
cipriota, i nostri prodotti furono usati per supportare
alcuni proiettori Christie e approfittammo della cosa
per riprendere i contatti. Qualche mese dopo, dicembre
2012, abbiamo fatto un incontro presso la sede Christie
Emea in Inghilterra a seguito della quale fu deciso
di presentare Arakno al quartier generale negli USA.
Il prodotto infatti avrebbe dovuto essere omologato
secondo gli standard Christie quindi, durante Infocomm
2013 di Orlando, lasciai un campione a Joel St.Denis,
Senior Product Manager, per poi incontrarlo di nuovo
verso la fine dell’anno e definire le ultime cose.
C - E per il futuro?
CT - La speranza, ma a dire il vero è molto più di una
speranza, è quella di stipulare nuovi accordi. Ci sono
un paio di altre iniziative, sempre relativo a prodotti
realizzati su misura per loro, che dovremmo riuscire
a concludere entro al fine dell’anno. Speriamo!
Recent news have reached us of the worldwide
partnership between Christie and Euromet for the supply of
a special version of Arakno, the support for video projectors
designed and manufactured by a company in Loreto (AN).
We met Cristiano Traferri, Sales Director of Euromet, to
congratulate the company and to ask how it went.
C - Congratulations! How do you feel about this
agreement?
Cristiano Traferri - Proud! This is surely the first word
that comes to mind. Being awarded such a demonstration
of appreciation and trust by a multinational company that
is a worldwide reference in the sector of video and video
projection can only make us proud, as Euromet and as
Italians. From our point of view, all this shows how quality
is truly worth it and how much we still have to do add value
to “made in Italy” in the world.
AGGIORNAMENTI UPDATE
C - Understandably. How did it happen?
CT - It all started when we presented Arakno at the ISE in Amsterdam four years ago.
Carl Fowler, Application and System Manager of Christie UK, visited our booth and was
impressed by the product, but nothing happened until two years later, when our products
were used at the installation of a Cyprus university to support some Christie projectors.
We took the occasion to resume contact. A few months later, in December 2012, we
held a meeting at the Christie Emea headquarters in England, after which we decided
to present Arakno at the main headquarters in the USA. The product would need to be
homologated according to Christie standards, so I left a sample to Joel St. Denis, Senior
Product Manager, during the 2013 InfoComm in Orlando, and met him again at the end of
the year to define the last details.
C - Which details?
CT - To conclude the whole thing, Christie requested modifications to the product.
We listened attentively and redesigned Arakno, introducing a fast-release system to
increase practicality and performance, and then we made it adaptable to 20 models of
Christie projectors. It was a success: the company really like the solid materials and the
good design, and decided to add it to its range of “recommended” accessories for their
products. Of course, they renamed the support Christie One Mount, and they will be
presenting it at InfoComm 2014, in Las Vegas (18-20 June). The products will be branded
Christie and will be manufactured by our company here and shipped to the USA, where
they will then be sold and distributed worldwide.
n Arakno
C - What about the future?
CT - We hope, to be honest we more than hope, to make new agreements. There are
a couple of other things going on regarding products tailor-made for them, which we
should be able to conclude by the end of the year. We hope so!
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
L’OCCASIONE DA NON PERDERE
www.sieconline.it
AN OCCASION NOT TO BE MISSED
SIEC intervista Claudio Mazzucchelli di CM Srl,
azienda che ha preso parte al tavolo UNI
per l’elaborazione della Prassi di Riferimento,
per capire motivazioni e interessi che spingono gli
operatori verso una regolamentazione del settore AV
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72
Giugno/Luglio June/July 2014
SIEC interviews Claudio Mazzucchelli of CM Srl, a
company that participated in the UNI board for the
creation of the Reference Procedures, to understand the
motivations and interests that drive operators towards a
regulation of the AV sector
SIEC - Lei è stato fra i primi ad aderire alla prassi di
riferimento. Ci spiega quali sono state le sue motivazioni?
Claudio Mazzucchelli - La nostra azienda, su invito di
SIEC, ha partecipato con un suo componente al tavolo
UNI che ha elaborato il documento. Sarebbe stato
abbastanza strano se non avessimo aderito alle linee
guida che noi stessi abbiamo contribuito a definire!
La domanda dovrebbe essere pertanto riformulata come
segue: quali sono state le motivazioni che ci hanno
spinto a collaborare a questo progetto?
La risposta è molto semplice. Sono convinto che sia
indispensabile regolamentare il settore. Permettere a
chiunque di potersi etichettare come installatore AV
non rende merito alla conoscenza, allo studio e alle
competenze trasversali che possiedono le aziende che
si occupano di AV in modo professionale, organizzato
e qualitativo. In altri settori (penso per esempio agli
impianti elettrici e alle installazioni informatiche) questo
semplicemente non sarebbe possibile. Senza alcuna
polemica in ciò che sto per affermare, è necessario che
si occupi di AV chi ne ha le competenze. Non è possibile,
ed è un fenomeno quasi unicamene italiano, che i più
importanti sistemi vengano appaltati ed eseguiti da
cordate dove nemmeno al terzo livello di stratificazione
compare il referente AV. Ritengo che creare un processo
di qualificazione e di certificazione di chi si occupa di
audio e video possa essere un primo piccolo passo per
impedire che questo continui.
Altro aspetto su cui ritengo ci sia da lavorare è la
necessità di identificare i budget preliminari che vengono
sottoposti agli investitori e ai finanziatori di grandi
progetti. Spesso il budget AV o è sottodimensionato
o, al contrario, è al di fuori di ogni immaginabile
coerenza. In entrambi i casi il rischio è che il lavoro non
venga effettuato o che non ci siano i sostegni economici
corretti per realizzarlo nel miglior modo possibile.
Oppure, peggio ancora, l’impianto venga realizzato con
il principio che non segue il documento di riferimento
redatto lo scorso anno (che dovrebbe essere una regola
da seguire indipendentemente che venga perseguito
o meno) ma che segue la regola: basta che funzioni.
Per tutte queste ragioni, abbiamo subito intravisto
nel progetto della Prassi di Riferimento (PDR) una
possibile soluzione a due istanze: in primo luogo quella
di dare una visibilità agli operatori dell’AV, attraverso il
riconoscimento della loro professionalità; in secondo
luogo garantire ai committenti che il partner che cercano
abbia le carte in regola per eseguire un lavoro a regola
d’arte.
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
S - Ma l’adesione alla prassi di riferimento (e un domani
a una certificazione del servizio) non comporta forse un
surplus di burocrazia di cui le aziende non hanno certo
bisogno?
CM - Un’azienda che vuole operare con professionalità
in un settore innovativo come il nostro non può
scendere a compromessi su un argomento come la
qualità del servizio reso. Le linee guida contenute nella
prassi di riferimento sono, appunto, un utile riferimento
e contribuiscono a rafforzare l’azienda. Le faccio un
esempio; la nostra è una struttura di progettazione
e quando, un paio di anni fa, decidemmo di prenderci
la certificazione ISO 9001 per la parte di progettazione,
avevamo qualche timore di un appesantimento della
burocrazia interna, un allungamento dei tempi di
progettazione, ecc. Non solo ciò non si è verificato,
ma si è verificato piuttosto un rafforzamento della
nostra organizzazione, un quantum leap essenziale.
Chi lavora bene non deve temere di darsi delle regole
per migliorare la qualità del servizio.
S - Che consiglio darebbe a SIEC per promuovere e
diffondere la PDR nel mercato?
CM - A mio parere la diffusione della PDR dovrebbe
avvenire in modo quasi automatico. È nell’interesse
degli operatori cavalcare questa iniziativa. Sono
fermamente convinto che tutti i player del settore
dovrebbero sostenere questa attività meritoria di
SIEC associandosi e dando il proprio contributo alla
realizzazione di un percorso che vuole dare qualità al
settore e creare cultura nella committenza. L’unione fa la
forza. Anche opinioni contrastanti apportano benefici
e servono a un corretto confronto. Io vedrei
l’associazione come un “sindacato” che da un lato
valorizzi e protegga quanti operano correttamente e
dall’altro sensibilizzi i Big Buyer e la PA a considerare
la qualità offerta e documentata come un elemento
determinante di valore, e non limitarsi a cercare solo il
prezzo più basso.
CM ha sede a Novara e vanta un prestigioso
portafoglio di progetti in corso presso grandi
clienti. Nel 2009 ha vinto il premio InAVation
Awards nella sezione Corporate Facilities per
la progettazione del Centro di Formazione
Top Manager di Unicredit Banca NAVCENTER
di Torino con i partner Meeting Project e
Telesystems Professional. Dal 2006 è MSC
CRUISE Engineering PARTNER. L’azienda
è certificata ISO 9001 e aderisce alla UNI/PDR
4:2013.
CM has its headquarters in Novara, and boasts
a prestigious portfolio of ongoing projects for large
clients. In 2009 it won the InAVation Awards in
the Corporate Facilities category, for its design of
the Top Manager Training Centre of UniCredit
Banca NAVCENTER, in Turin, with partners
Meeting Project and Telesystems Professional.
Since 2006 it has been an engineering partner of
MSC Cruises. The company is ISO 9001 certified
www.connessioni.biz
and adheres to UNI/PDR 4:2013.
SIEC - You were one of the first to adhere to reference procedures. Could you explain
why you did it?
Claudio Mazzucchelli - At SIEC’s invitation, a member of our company participated in the
UNI board that created the document. It would have been strange if we hadn’t adhered
to the guidelines we helped define! The question should then be “what were the reasons
that drove you to participate in this project?” The answer is very simple. I’m convinced that
it’s indispensable that the sector be regulated. Allowing just anyone to call themselves AV
installers doesn’t give much credit to the knowledge, study and transversal skills possessed
by the companies that work with AV in a professional, organised and high-quality manner.
In other sectors (I’m thinking, for instance, about electric and IT installations), this would
simply not be possible. I don’t want to be polemic, but the only ones who should work
with AV are those skilled and trained to do it. It’s just not possible, and it’s a phenomenon
that is virtually unique to Italy, that the most important systems are subcontracted to a
network of companies where not even their third level of hierarchy contains an AV referent.
I think that creating a qualification and certification process for those who work with audio
and video can be a first small step to keep this from going on. Another aspect I think
deserves attention is the need to identify the preliminary budgets submitted to investors
and financers of large projects. The AV budget is often underestimated or, on the contrary,
beyond any imaginable coherence. In both cases, the job might not be don, or there might
not be the necessary economic support to do it as well as possible. Or, worse still, the
system might be created without complying with the reference document written the past
year (which should be a rule to be followed regardless of whether it is pursued or not), but
that follows the “as long as it works” rule.
For all these reasons, we have immediately glimpsed, in the Reference Procedures
(RP) project, a possible two-part solution: firstly, it gives visibility to AV operators by
acknowledging their professionalism; secondly, it assures commissioners that the partners
they are looking for have what it takes to perform a good job.
S - Doesn’t adhering to reference protocols (and, in the future, to a service certification)
bring with it additional bureaucracy, something that companies certainly don’t need?
CM - Any company that wishes to work with professionalism in an innovative sector such
as ours cannot take compromises in a subject such as the quality of the service provided.
The guidelines contained in the reference procedures are exactly this, a useful reference,
and contribute to strengthen the company. I’ll give you an example: ours is a design
company. A couple of years ago we decided to obtain a ISO 9001 certification for the design
part, but we were afraid that our internal bureaucracy would increase, that designing would
take longer, and so on. Not only did that not happen at all, but what actually took place was
that our organisation became stronger, it took an essential quantum leap. Those who work
well should not fear using rules and regulations to improve the quality of their services.
S - What advice would you give SIEC to promote and increase RP presence in the market?
CM - I think that RP will be more and more used almost automatically. It’s in the interest
of operators to embrace this initiative. I’m seriously convinced that all the players in the
sector should support this SIEC activity by associating themselves and giving their own
contribution to create a course that intends to add quality to the sector and to create culture
among commissioners. United we stand. Even opposing opinions add value and work
as correct confrontation. I see the association as a “union”, that endorses and protects
those who work well, at the same time raising awareness among Big Buyers and public
administration so that they consider the quality offered and documented as an element that
determines value and do not limit themselves to search only for the lowest prices.
73
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
KNX ITALIA:
LA FORMAZIONE NO STOP
www.knx.it
KNX ITALIA: NON-STOP TRAINING
Continuano gli appuntamenti che vedono l’Associazione KNX
Italia impegnata per la cultura e la diffusione dello standard
mondiale. L’ultimo, il 31 maggio scorso, presso l’Ordine
degli Ingegneri di Siracusa
More events see the KNX Association Italy committed to
the culture and diffusion of the worldwide standard.
The latest one took place on May 31st at the
Order of Engineers of Syracuse
Text: Valentina Bartarelli
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74
Giugno/Luglio June/July 2014
Un’occasione formativa, ma anche informativa, per
presentare le soluzioni KNX legate a particolari ambiti
innovativi e, chiaramente, diffondere sempre più lo
standard KNX nel mondo dell’impiantistica elettrica.
Questi sono gli obbiettivi dei workshop che KNX Italia
organizza nelle varie città di Italia; “ultimamente” dice
il Presidente di KNX Italia Massimo Valerii “abbiamo
deciso di improntare questi brevi incontri formativi sul
tema dell’efficienza e contabilizzazione energetica.
Un argomento decisamente “caldo” e che suscita
molto interesse sia tra i produttori di componenti sia tra
installatori e progettisti”.
Il workshop di Siracusa, che si è tenuto lo scorso 31
maggio nel locali dell’Ordine degli Ingegneri di Siracusa,
ha visto la partecipazione di 100 ospiti, tra integratori,
progettisti e ingegneri dei vari poli industriali del
territorio, a cui la presenza al seminario ha valso tre
Crediti Formativi Professionali (CFP).
“La legislazione europea, nazionale e regionale in
materia di efficienza energetica degli edifici” continua
Valerii, “insieme alla maggiore attenzione a tale aspetto
da parte del mercato, conferiscono al tema della
gestione automatizzata e decentralizzata degli impianti
tecnologici di un edificio un grande rilievo.
Lo standard KNX – che soddisfa i requisiti della classe
di efficienza energetica più elevata per l’automazione
di edificio secondo la Norma Europea EN 15232 – è la
risposta alle più recenti esigenze di basso consumo
energetico negli edifici. Per questo l’Associazione
si impegna a realizzare in varie città di Italia questi
momenti”.
La giornata ha visto – oltre ai classici saluti – una serie
di interventi tenuti da relatori appartenenti a KNX Italia;
un’introduzione sulle opportunità applicative dello
standard KNX tenuta da Filomena d’Arcangelo, seguita
da un focus sulla legislazione in tema di energia
(EN 15232) del coordinatore per la formazione KNX Italia
Renato Ricci.
Il pomeriggio è poi proseguito con due interventi
di Diego Pastore – sulle novità del software di
configurazione ETS4 e su un approfondimento
riguardante la regolazione della luce e del calore –,
due interventi del Presidente Valerii – gestione energie
rinnovabili e Smart Metering nel mondo KNX – e un
ultimo di Renato Ricci sul controllo remoto.
“Nel corso della giornata” conclude Valerii, “ci siamo
resi conto quanto occorra ancora fare per sensibilizzare
e informare – sia tecnici sia utenti finali – circa
l’utilizzo della domotica finalizzata a ottenere efficienza
energetica. Un processo che passa dagli aspetti
normativi, le energie rinnovabili e l’utilizzo di KNX per
la contabilizzazione dell’energia, cioè la misura dei
consumi: prerequisito indispensabile per misurare poi
l’efficienza”.
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
An occasion for training and information, to present the KNX solutions related to particular
innovative contexts and, obviously, to increase the diffusion of the KNX standard in the world
of electric systems. These are the goals of the workshop that KNX Italia organises in various
Italian cities. According to the CEO of KNX Italia, Massimo Valerii, “Lately we have decided to
have these brief training meetings focus on the subject of power efficiency and metering.
A decidedly “hot” topic that draws a lot of interest among component manufacturers, installers
and designers”.
The Syracuse workshop, held on May 31st at the premises of the Order of Engineers of
Syracuse. It was attended by 100 people – integrators, designers and engineers of the various
industrial poles of the territory – were granted three Professional Formative Credits (PFC).
“European, Italian and regional legislation in terms of the power efficiency of buildings”,
continues Valerii, “together with more market awareness on the subject, make the topic of
automated and decentralise management of the technological systems of a building very
relevant. The KNX standard, which meets the requisites of the highest power efficiency class
for building automation according to European Norm 15232, is the answer to the most recent
needs of low power consumption in buildings. This is why the Association is committed to
hold these small moments in several Italian cities”.
The day started with the usual welcome speech and went on
with a series of lectures by members of KNX Italia. There was
an introduction on the application opportunities of the KNX
standard, by Filomena d’Arcangelo, followed by a focus on
power legislation (EN 1522), by KNX Italia Training Coordinator
Renato Ricci. In the afternoon, two lectures by Diego Pastore,
on the novelties of the ETS4 configuration software and on
technical information about light and heat regulation, two
lectures by President Valerii (management of renewable
power sources and Smart Metering in the KNX world), and,
finally, a lecture by Renato Ricci on remote control. Valerii
stated, “During the event we noticed how much there is
still to be done to raise awareness and to inform technicians
and final users about the use of domotics to obtain power
efficiency. A process that goes through regulations,
renewable power sources and the use of KNX for power
metering, i.e. measuring consumption. An indispensable
requisite to measure efficiency”.
IL PROGRAMMA
The schedule
ore 14,30 - REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
2:30 p.m. - ENROLLMENT
ore 15,00 - SALUTI AI PARTECIPANTI
GUIDO MONTEFORTE SPECCHI
Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Siracusa
MASSIMO VALERII
Presidente KNX Italia
3:00 p.m. - WELCOME TO THE PARTICIPANTS
GUIDO MONTEFORTE SPECCHI
President of the Order of Engineers of the Province
of Syracuse
MASSIMO VALERII
KNX Italia CEO
ore 15,15 - APERTURA DEI LAVORI
Le opportunità del sistema KNX
FILOMENA D’ARCANGELO
3:15 p.m. - OPENING
The opportunities of the KNX system
FILOMENA D’ARCANGELO
ore 15,45
EN 15232 per la domotica e l’automazione dell’edificio.
Soluzioni KNX per l’efficienza energetica
RENATO RICCI
3:45 p.m.
EN 15232 for domotics and building automation.
KNX solutions for power efficiency
RENATO RICCI
ore 16,15
INTERVALLO
4:15 p.m.
BREAK
ore 16,45
Le novità del software di configurazione ETS4 e gli esempi applicativi
DIEGO PASTORE
4:45 p.m.
The novelties of the ETS4 configuration software and
practical examples
DIEGO PASTORE
ore 17,15
KNX per la gestione delle energie rinnovabili
MASSIMO VALERII
5:15 p.m.
KNX for the management of renewable energy sources
MASSIMO VALERII
ore 17,45
KNX per la regolazione della luce e del calore
DIEGO PASTORE
5:45 p.m.
KNX for light and heat regulation
DIEGO PASTORE
ore 18,15
Lo Smart Metering nel mondo KNX
MASSIMO VALERII
ore 18,45
Il controllo remoto tramite KNX
RENATO RICCI
DIBATTITO / CHIUSURA DEI LAVORI
6:15 p.m.
Smart Metering in the KNX world
MASSIMO VALERII
6:45 p.m.
Remote control through KNX
RENATO RICCI
DIBATE/CONCLUSION
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
www.infocomm.org
INFOCOMM 2014:
UN’EDIZIONE RECORD
INFOCOMM 2014: A RECORD EDITION
InfoComm 2014, evento annuale dedicato a produttori,
venditori e acquirenti di soluzioni AV professionali di
tutto il mondo, e tenutosi dal 14 al 20 giugno scorsi
a Las Vegas, è stato visitato da 37.048 professionisti
provenienti da più di 114 paesi. Un aumento di
partecipazione del 5,5% rispetto a InfoComm 2013
InfoComm 2014, the annual conference and exhibition
for professional audiovisual buyers and sellers
worldwide, held June 14-20 in Las Vegas was visited
by 37,048 professionals attending from more than 114
countries. This represents a 5.5 percent increase in
attendance over InfoComm 2013
"InfoComm è il luogo ideale per valutare il mercato
AV, fare nuovi contatti e imparare i principi chiave
per aumentare il proprio business," ha detto David
Labuskes, CTS ®, RCDD, Executive Director e CEO,
InfoComm International ®. "Il mercato sostiene
fortemente l'evento di InfoComm, e siamo grati per il
sostegno dei partecipanti e per gli espositori innovativi
che si sono impegnati a rendere questo un evento
imperdibile nel calendario del settore."
EDUCATION
Più di 5.700 posti sono stati riempiti durente le sessioni
organizzate da InfoComm University, che hanno fornito
formazione e attratto i migliori docenti e i più brillanti
studenti del settore. I partecipanti vengono a InfoComm
per la varietà dei corsi dedicati a argomenti che
spaziano dall'acustica alle videoconferenza.
EXPOSITION
947 gli espositori che hanno partecipato quest'anno,
occupando più di 490.000 metri quadrati tra esposizione
e spazi dedicati agli eventi speciali.
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76
Giugno/Luglio June/July 2014
DALLE ASSOCIAZIONI ASSOCIATIONS WORLD
InfoComm 2014 è stato realizzato grazie anche ai nostri
importanti sponsor: Crestron, Microsoft, Panasonic,
Samsung (Platinum Sponsor); Aurora, Blackmagic
Design, Christie Digital, Epson, NEC e Ricoh (Gold
Sponsor).
JOSEPH CORNWALL EDUCATORE
DELL'ANNO
InfoComm International ha presentato il vincitore del
premio Educatore dell'Anno Joseph Cornwall, CTS-D ®,
ISF-C, FOI, DSCE.
Cornwall è ampiamente riconosciuto come istruttore
energico e coinvolgente, mentore di fiducia e esperto
professionista del settore.
Viene regolarmente reclutato per corsi su temi diversi
come la progettazione e le tecnologie AV, le tendenze
future del mercato e lo sviluppo delle competenze
di vendita. In ognuna di queste occasioni, nei suoi
tren'anni di attività, Cornwall ha dimostrato un impegno
costante verso il miglioramento continuo del settore.
Le qualifiche e certificazioni di Cornwall sono:
certificazioni InfoComm CTS e CTS-D, certificazione
Imaging Science Foundation ISF-C, ETA Fiber Optic
Installer FOI e Digital Signage Experts Group DSCE.
"Joseph Cornwall è stato nominato Educatore
InfoComm dell'Anno per il suo forte impegno nel
migliorare il settore attraverso la formazione di qualità,"
ha detto David Labuskes. "Il suo profondo impegno
volto allo sviluppo professionale dei suoi studenti e
il suo forte sostegno del settore sono evidenti a tutti
coloro che lo conoscono."
Il premio Educatore dell'Anno è assegnato dal Comitato
InfoComm International Awards per onorare una
persona che lavora per sviluppare le competenze e le
conoscenze degli altri operatori del settore AV.
I vincitori delle edizioni passate includono:
Malissa Dillman, CTS-D, CTS-I, Nelson Baumgratz,
CTS-I, Steven J. Thorburn, CTS-D, CTS-I, LEED AP, PE;
Scott Sharer, CTS, BA, AMF; L. William Nattress III,
CTS-D, CTS-I; Pete Putman, CTS; Paul Depperschmidt,
CTS; Max Kopsho, CTS; Joel Rollins, CTS-R; Mario
Maltese, CTS-D, CTS-I; e Gary Kayye, CTS.
g n Keynote with Mike Walsh
www.connessioni.biz
“InfoComm is the ideal place to make AV purchasing decisions, connect with contacts
and learn principles that will boost your effectiveness,” said David Labuskes, CTS®,
RCDD, Executive Director and CEO, InfoComm International®. “The marketplace strongly
supports the InfoComm show, and we are grateful for the attendee support and for the
innovative exhibitors who are committed to making InfoComm a can’t-miss event on the
industry calendar.”
EDUCATION
More than 5,700 seats were filled at InfoComm University™ sessions, which provided
practical training and attracted the industry’s best and brightest instructors and students.
Attendees come to InfoComm for the diversity of courses on topics ranging from acoustics
to videoconferencing.
EXPOSITION
There were 947 exhibitors participating at InfoComm this year. Exhibitors occupied more
than 490,000 net square feet of exhibit and special events space. InfoComm 2014 was
platinum sponsored by Crestron, Microsoft, Panasonic and Samsung. Gold sponsored by
Aurora, Blackmagic Design, Christie Digital, Epson, NEC and Ricoh.
JOSEPH CORNWALL EDUCATOR OF THE YEAR
InfoComm International presented its Educator of the Year Award to Joseph Cornwall,
CTS-D®, ISF-C, FOI, DSCE. Cornwall is widely recognized as an energetic and compelling
instructor, trusted mentor, and seasoned industry professional. He is regularly recruited to
address groups, both large and small, on topics as diverse as AV design and technology,
future market trends, and sales skills development. From critical key-note addresses to
informal technology study-groups, Cornwall has demonstrated an unwavering commitment
to continuous improvement during his three decades in the AV industry.
Cornwall's current qualifications and certifications include InfoComm CTS and CTS-D
certifications, Imaging Science Foundation ISF-C certification, ETA Fiber Optic Installer FOI
certification and Digital Signage Experts Group DSCE certification.
“Joseph Cornwall has been named InfoComm Educator of the Year because of his strong
commitment to bettering the industry through the delivery of quality industry training,” said
David Labuskes. “His deep commitment to the professional development of his students
and his strong support of the industry are evident to everyone who encounters him.”
The Educator of the Year Award is selected by the InfoComm International Awards
Committee to honor an individual who works to develop the skills and knowledge of others
in the AV industry. Past Educator of the Year recipients include Malissa Dillman, CTS-D,
CTS-I, Nelson Baumgratz, CTS-I, Steven J. Thorburn, CTS-D, CTS-I, LEED AP, PE; Scott
Sharer, CTS, BA, AMF; L. William Nattress III, CTS-D, CTS-I; Pete Putman, CTS; Paul
Depperschmidt, CTS; Max Kopsho, CTS; Joel Rollins, CTS-R; Mario Maltese, CTS-D,
CTS-I; and Gary Kayye, CTS.
77
Redazione
Editorial Staff
Chiara
Benedettini
Anno Year 9th - n°24
Giugno/Luglio June /July 2014
President, Editor in chief
Director:
Elisabetta Ferri
Studi letterari ed esperienza tecnica
su campo, con diversi anni passati
viaggiando per Italia e l’Europa
come Direttore Tecnico in eventi e
nello show business, nel 2005 inizia
l’attività giornalistica di settore, che
mette finalmente d’accordo le sue
due vocazioni, tecnica e letteraria.
Nel 2006 dà vita a Connessioni,
nata per dar voce al settore, per
l’epoca emergente, dell’integrazione
di sistemi. Al suo interno si
occupa della progettazione e del
coordinamento editoriale, di progetti
di comunicazione, di eventi e della
gestione aziendale.
Editor in Chief:
Chiara Benedettini - [email protected]
Advisor:
Alessandro Vismara - [email protected]
Project Manager Consultant & Contributor:
Barbara Trigari - [email protected]
Web Editor:
Paolo Sacchetti - [email protected]
Editor:
Valentina Bartarelli - [email protected]
Contributors for this issue:
Nicodemo Angì, Stefano Cavese
[email protected]
Translations:
Verto Group
Design:
Studio Curious - www.studiocurious.it
Graphic editing:
Federica Capoduri
Administration:
Sara Lepri - [email protected]
Collaboratori
Literary studies and technical
experience gained in the field, with
several years spent travelling around
Italy and Europe as Technical Director
for events and in show business.
In 2005 she began her activity as a
journalist, bringing together both her
technical and literary vocations. In
2006 she started Connessioni, to give
voice to the system integration sector,
which was in its early stages. She is
in charge of its planning and editorial
coordination, communications projects,
events and business management.
Contributors
Print:
Cartografica Toscana - www.cartograficatoscana.com
Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o delle foto sono riservati.
Manoscritti, foto, disegni, quando non esplicitamente richiesti, non vengono
restituiti.© Connessioni, Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze.
Registrazione al Tribunale di Pesaro n.540 del 9/10/2006.
Informativa ai sensi dell’art. 13, d.lgs 196/2003.
I dati sono trattati, con modalità anche informatiche, per l’invio della rivista e per
svolgere le attività ad essa connesse. Titolare del trattamento è: Connessioni,
Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze. Le categorie di soggetti incaricati del
trattamento dei dati per le finalità suddette sono gli addetti alla registrazione,
modifica, elaborazione dati e loto stampa, al confezionamento e spedizione delle
riviste, al call center, alla gestione amministrativa e contabile. Ai sensi dell’art.7,
d.lgs 196/2003 è possibile esercitare i relativi diritti tra cui consultare, modificare,
aggiornare o cancellare i dati, rivolgendosi al titolare che succitato indirizzo.
Informativa dell’editore al pubblico ai sensi dell’art.13 lgs 196/2003.
Ai sensi del decreto legislativo del 30 giugno 2003, n°196 e dell’art.2, comma 2
del Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio
dell’attività giornalistica, Connessioni – titolare del trattamento – rende noto che
presso i propri locali siti in Viale Poggio Imperiale 46/A, 50125 Firenze, vengono
conservati gli archivi di dati personali e di immagini fotografiche cui i giornalisti,
praticanti, pubblicisti e altri soggetti (che occasionalmente redigono articoli o saggi)
che collaborano col predetto titolare attingono nello svolgimento della propria
attività giornalistica per le fi nalità di informazioni connesse allo svolgimento della
stessa. I soggetti che possono conoscere i predetti dati sono esclusivamente i
suddetti professionisti, nonché gli addetti preposti alla stampa ed alla realizzazione
editoriale della testata. Ai sensi dell’art.7, d.lgs 196/2003 si possono esercitare i
relativi diritti, fra cui consultare, modificare, cancellare i dati od opporsi al loro
utilizzo, rivolgendosi al predetto titolare. Si ricorda che, ai sensi dell’art.138, d.lgs
196/2003, non è esercitabile il diritto di conoscere l’origine dei dati personali ai
sensi dell’art.7, comma 2, lettera a), d.lgs 196/2003, in virtù delle norme sul segreto
professionale, limitatamente alla fonte della notizia.
Connessioni Srl
Viale del Poggio Imperiale, 46/a - 50125 - Firenze
Tel/Ph.:+39 055 0139650 - Fax/fax:+39 055 0139653
[email protected]
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Giugno/Luglio June/July 2014
Nicodemo
Angì
Alessandro
Bertoni
Stefano
Cavese
Pubblicista dal 2004, nasce
e cresce (dal punto di vista
professionale) nel settore del
giornalismo tecnico, focalizzato
nell’elettronica di consumo e
nell’automotive. Vengono segnalate
sue incursioni anche nel settore
delle riviste nautiche e su magazine
online dedicati alla piccola e
media impresa. La sua mente
tecnologica convive abbastanza
armoniosamente con un’anima
(ma sono cose separate?) amante
dell’arte e della natura e del buon
cibo. È molto interessato alle
tematiche ambientali e nel settore
delle energie rinnovabili.
Da sempre animato da grande
curiosità a volte un po’ troppo vivace,
la sua formazione è stata variegata…
una maturità scientifica seguita da
studi in corso presso il DAMS Musica
di Bologna, e affiancata da dieci
anni di conservatorio come studente
di organo e composizione, per
approdare a un diploma alla Scuola
di Acustica dell’Università di Ferrara.
Ha però sempre lavorato nel mondo
dell’audio, iniziando con uno studio di
registrazione, per passare alla TV, agli
inverni in teatro e le estati per palchi
di festival jazz come sound egineer.
Oggi è responsabile del settore Pro
Audio di un’azienda italiana che
distribuisce apparecchiature audio,
video e lighting.
Libero professionista, lavora
nel campo delle installazioni e
consulenza sui sistemi Audio/Video
e integrazione con esperienza più
che decennale nei diversi campi:
residenziale, conference, educational
e musicale. Da sempre è impegnato
nel favorire la collaborazione tra i
professionisti del settore, il confronto
delle idee e il conseguente sviluppo
di prodotti e servizi innovativi.
Costantemente alla ricerca di aziende
all’avanguardia, è attento ai rapporti
tra scuola e impresa e promotore
di progetti educativi e corsi
professionali.
Contributor
Publicist since 2004, he was born
and raised (from the professional
point of view) in the field of technical
journalism, he is specialized in
consumer electronics and automotive.
He has also worked for nautical
magazines and for on-line magazine
dedicated to small and medium
enterprises. His technological mind
quite harmoniously coexists with his
artistic and naturalistic soul (but they
are separate things?). He also loves
a good food. He is very interested
in environmental topics and in the
renewable energy field.
Audio Consultant & Contributor
He has always been driven by great
curiosity, at times a little too lively. His
educational background is somewhat
variegated.. a scientific high school
diploma followed by studies at the
DAMS Musical college of Bologna,
alongside 10 years of conservatory as
an organ and composition student, to
achieve a diploma from the Acoustic
School of Ferrara University. He has
always worked in the audio sector.
Starting in a recording studio, he moved
on to TV, and later to theatre in winter
and jazz festivals in summer as a sound
engineer. He is currently responsible
for the Pro Audio sector of an Italian
business that distributes audio, video
and lighting equipment.
Contributor
A freelancer in the Audio/Video
sector, specialising in system
installation, consultancy and integration
He has over ten years of experience in
a range of different fields: residential,
conference, educational and musical.
From the start of his professional life,
his main objectives have included
encouraging collaboration between
the professionals in the sector, and
comparing ideas in order to then
develop innovative products and
services. He is constantly on the
lookout for cutting edge companies,
and committed to developing the
relationship between school and
business, by organising educational
projects and professional training
courses.
Alessandro
Vismara
Advisor
Imprenditore nel settore nautico ,
con l’attuale azienda Vismara Marine
ha creato un vero e proprio atelier
ove si progettano e costruiscono
imbarcazioni su misura ad alta
tecnologia. Appassionato di ricerca
e di integrazione di sistemi , in virtù
della sua esperienza nella gestione
aziendale e nelle nuove tecnologie,
affianca il team di Connessioni in
qualità di consigliere.
Entrepreneur in the marine industry,
with the current company Vismara
Marine he has created a veritable
atelier where high-tech motor and
sail powered yachts are designed
and constructed to specific customer
requirement. Passionate about research
and systems integration, by virtue of his
experience in business management
and new technologies, he is involved
with Connessioni like a advisor.
Barbara
Trigari
Project manager consultant
& Contributor
Giornalista pubblicista dal 2005, si
occupa da sempre di tecnologia,
dapprima legata all’ambito
musicale, per le riviste SM
Strumenti Musicali e Backstage, poi
InSound, successivamente di audio
e video professionale seguendo
sin dalla nascita Connessioni.
Come giornalista free-lance
collabora anche con il settimanale
specializzato GDOWEEK de Il Sole
24 ore, per il quale segue anche la
rubrica fissa “Il Tavolo IDM-GDO”.
Free-lance journalist since
2005, she has always dealt with
technology, initially connected
with the music sector, for the
magazines SM Strumenti Musicali
and Backstage, then InSound, later
with professional audio and video
supporting Connessioni from its birth.
As a freelance journalist she also
contributes to the specialist weekly
magazine GDOWEEK of Il Sole 24 ore,
in which she also has a column entitled
“IL Tavolo IDM-GDO”
Paolo
Sacchetti
Valentina
Bartarelli
Sara
Lepri
Si avvicina molto presto al mondo
della musica e dell’audio, con uguale
passione per l’aspetto artistico
(come pianista professionista), che
tecnico; con il boom della Rete
si interessa a Internet e ai suoi
linguaggi, in continua evoluzione.
Tutto questo lo ha portato a diverse
collaborazioni con molti importanti
brand dell’audio professionale e
strumenti musicali. Ultra-patito
di Wordpress, è “ossessionato”
dall’importanza dei contenuti come
molla che alimenta la vita del Web
e dei social media. Dal 2009 lavora
con Connessioni.
Laureata in Logica del linguaggio,
ha scritto per diversi quotidiani e
settimanali per poi entrare nello staff
di Exibart - piattaforma multicanale
dedicata all’arte contemporanea dove è rimasta per otto anni prima
di entrare nel team di Connessioni.
Appassionata di fotografia, cinema,
tecnologia e letteratura è curiosa per
natura e loquace per vocazione.
Ha maturato esperienza in campo
commerciale e amministrativo
lavorando presso un’agenzia di
rappresentanza e, successivamente,
per una realtà che fornisce servizi
agli studi di Commercialisti. Oggi
lavora in Connessioni, dove tiene
le redini dell’amministrazione e
dell’ufficio con puntualità e piglio
deciso, compensando la vena
“estrosa” della redazione.
Web Editor
From a young age he became
involved in the music and audio
business, manifesting an equal
passion for the artistic and technical
aspect (as professional piano player);
with the boom of the Web his
interests widened to the Internet
and its languages, in continuous
evolution. This has resulted in several
collaborations with many important
brands in the professional audio and
musical instruments sector. A fanatic
of Wordpress, he is “obsessed” with
the importance of contents as the
spring which feeds the life of the Web
and social media. He has been working
with Connessioni since 2009.
Editor
Graduated in the Logic of language,
has written for several newspapers
and magazines before joining the staff
of Exibart - multichannel platform
dedicated to contemporary art - where it
remained for eight years before joining
the team of Connections. Passionate
about photography, cinema, technology
and literature is curious by nature and by
vocation talkative.
Accounts department
She gained experience in the
commercial and administrative
sphere working with a representation
agency and, later, with a company
that provides services to Chartered
Accountants offices. She currently
works in Connessioni as administration
and office manager and carries out her
tasks with precision and decisiveness,
making up for the “whimsical” streak
of the editorial team.
Bruno
De Nisco
Matteo
Fontana
Alberto
Forchino
Giorgio
Gianotto
Lelio
Simi
Ingegnere, master in HBA ed energie
rinnovabili, è libero professionista,
progettista di impianti integrati e
tecnologie speciali per gli edifici,
consulente di progettazione integrata
e di aspetti energetici, ed esperto
di normativa e conformità degli
impianti e tecnologie.
È altresì docente in master e corsi
di specializzazione postuniversitari
e di aggiornamento su tematiche
energetiche e normative.
Laureato in Lettere, ma con interessi
variegati e multiformi che vanno
dalla letteratura al cinema, con tutto
ciò che di umanistico e tecnologico
c’è in mezzo. Scrittore di mestiere
e di passione, si occupa anche di
sceneggiatura, regia e produzione,
e ama seguire da vicino lo sviluppo
tecnologico nel settore del video
professionale. Il tentativo, da
letterato, è di offrire uno sguardo il
più possibile eclettico e originale sul
mondo del video e delle tecnologie
connesse.
Ingegnere delle Telecomunicazioni,
dopo diverse esperienze nel
campo della ricerca applicata
alle telecomunicazioni in Italia e
negli USA, è oggi responsabile
progetti di innovazione tecnologica
in ambito Telecomunicazioni,
Videosorveglianza, Sicurezza
e infomobilità per il Gruppo
Torinese Trasporti. In tale veste,
è responsabile di progetti di
Ricerca e Sviluppo finanziati
dalla Commissione Europea quali
Caretaker, Vanaheim, Smart-way.
An arts graduate, but with
variegated and multiform interests
which range from literature to
cinema, with all that is humanistic and
technological in between. A writer by
profession and passion, he also deals
with scripts, direction and production,
and enjoys closely following the
technological development of the
professional video sector. As a man of
letters, his attempt is to offer the most
eclectic and original view of the video
world and connected technologies.
An engineer in Telecommunications,
following experience gained in
the field of research applied to
telecommunications in Italy and in
the USA, he is currently responsible
for technological innovation projects
in Telecommunications, Video
surveillance, Safety and infomobility
for Gruppo Torinese Trasporti. In this
capacity, he is responsible for Research
and Development projects financed
by the European Commission such as
Caretaker, Vanaheim, Smart-way.
GGG, come lo chiamano
scherzosamente i colleghi
europei e americani, dopo una
vita al servizio del suono e più di
vent’anni alla direzione tecnica di
Bose Italia, è oramai in pensione.
Ma non abbandonerà il mondo
dell’audio (chi poteva dubitarne...),
dedicandosi allo studio di Line Array
avanzati, ai training per la
progettazione di sistemi di rinforzo
sonoro e, naturalmente, alla
scrittura. Lasciando ampio spazio
al suo hobby preferito: la fotografia
naturalistica.
Giornalista professionista dal 2001,
da quello stesso anno fa parte della
redazione di una delle prime eMedia
company italiane, per la quale
si occupa di distretti industriali,
nuove tecnologie e innovazione.
Collabora poi per diverse testate
nazionali online e tradizionali e, dal
2005, come freelance e consulente
si occupa anche di innovazione
(tecnologica e di processo) nelle
pubbliche amministrazioni.
Da qualche anno tiene il blog
personale Senzamegafono, nel
quale parla di futuro dei media e
nuove forme di giornalismo.
Contributor
Engineer, with a master’s degree in
HBA and renewable-energy sources, he
is a free lancer, designer of integrated
systems and special technologies for
buildings, consultant of integrated
design and energy aspects, and
expert on regulations and conformity
of systems and technologies. He
also teaches in master’s courses and
post-graduate specialist and refresher
courses on energy and regulatory
issues.
www.connessioni.biz
Contributor
Contributor
Contributor
GGG, as his European and
American colleagues jokingly call him,
is now retired, after a life spent at
the service of sound and more than
twenty years at the helm of Bose Italia.
He continues to work in the audio
world (who would have doubted it..),
dedicating himself to the research of
advanced line Array, to training for
the design of sound reinforcement
systems and, naturally, to writing. He
leaves plenty of space for his favourite
hobby: naturalistic photography.
Contributor
Professional journalist since 2001,
since then he has been part of an
editorial team of one of the leading
eMedia companies in Italy, for which
he deals with industrial districts, new
technologies and innovation. He also
contributes to several national online
and traditional newspapers and, since
2005, as a freelance and consultant
he also deals with innovation
(technological and process) in public
administrations. For several years he
has been managing his personal blog
Senzamegafono, in which he deals
with the future of media and new
forms of journalism.
79
Inserzionisti
Advertisers
Bose
Centro Leoni A
via G. Spadolini, 5
20141 Milano
Tel +39.02.36704570
Crestron Italia
via Verona, 16
20063 Cernusco sul Naviglio (MI)
Tel +39.02.9214375
Fax +39.02.92729770
www.crestron-int.be
www.crestron.com
Dataton AB
MecTech
Ågatan 40 SE
582 22 Linköping - Sweden
Tel +46.13.102450
[email protected]
Epson
via M. Viganò De Vizzi, 93/95
20092 Cinisello Balsamo (MI)
Tel +39.02.660321
www.epson.it
Euromet
Exhibo
Eyevis
zona Ind.le Brodolini
60025 Loreto (AN)
Tel +39.071.976444
Fax +39.071.978988
[email protected]
www.euromet.com
p. 23
pp. 42/43 InfoComm Asia
p. 15
p. 17
p. 71
Intermark Sistemi
via A. Litta Modignani, 37
00144 Roma
Tel +39.06.5205835
Fax +39.06.5205840
www.intermark.it
pp. 30/31
Lightware
Peterdy, 15
Budapest H-1071, Hungary
Tel +39.39228191
[email protected]
www.lightware.eu
p. 11
Branch of Panasonic Marketing Europe
GMBH
viale dell’Innovazione, 3
20126 Milano
Tel +39.02.6788.347
http://business.panasonic.it/sistemi-visuali
pp. 60/61
via Nobel, 10
30020 Noventa di Piave (VE)
Tel +39.0421.571411
Fax +39.0421.571480
www.prase.it
p. 9
pp. 58/59
Prase Engineering
via Leonardo da Vinci, 6
20057 Vedano al Lambro (MI)
Tel +39.039.49841
Fax +39.039.4984280
www.exhibo.it
Onelan
p. 19
distributed by
pp. 52/53
Comm-Tec
via Pazzano, 112
00118 Roma
Tel +39.06.7919730
www.eyevis.it
pp. 56/57
Fiera Milano Spa
Gammalta
via S. Maria, 19/21
56126 Pisa
Tel +39.050.2201042
Fax +39.050.2201047
www.gammalta.it
Gefen
Ehrenbreitsteiner Str. 28 D
80993 München
www.gefen.it
p. 7
Home & Building
EIOM
viale Premuda, 2
20129 Milano
Tel +39.02.55181842
Fax +39.02.55184161
www.eiomfiere.it
p. 41
Giugno/Luglio June/July 2014
p. 49
p. 51
pp. 54/55 Panasonic Italia
S.S. 33 del Sempione, 28
20017 Rho (MI)
Tel +39 0249976224
Fax. +39 0249976252
www.fieramilano.it
80
35 Tai Seng Street #01-01
Tata Communications Exchange
Singapore 534103
p. 37
p. 67
via Proventa, 90
48018 Faenza (RA)
Tel +39.0546.622080
Fax +39.0546.622090
[email protected]
www.comm-tec.it
II Cop.
pp. 68/69
Satnet
via Abegg, 43
10050 Borgone Susa (TO)
Tel +39.0119641375
Fax +39.0119762802
www.satnet.it
Sommer Cable
Humboldtstraße 32-36
75334 Straubenhardt
Germany
http://sommercable.com/
Voome Networks
AVstore
viale Lombardia 51/53
20861 Brugherio (MB)
Tel +39.039.2872429
Fax +39.039.2876554
www.voome.it
www.avstore.tv
shop.avstore.tv
p. 21
Yamaha Musica Italia
viale Italia 88
20020 Lainate (MI)
Tel +39.02.93577241
Fax +39.02.9370956
www.yamahacommercialaudio.com/
commercial_audio/italy
IV Cop.
pp. 38/39
p. 13
MAGAZINE
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COMMUNICATION
REFERENCES
Connessioni è un’azienda di comunicazione integrata, dedicata al mondo dell’integrazione di sistemi.
La sua attività è “mettere in connessione” i protagonisti di questo settore, professionisti e aziende, perché
tramite la condivisione di visioni, strategie, soluzioni e sinergie operative, sia possibile ampliare l’area di
mercato, integrando i settori delle tecnologie audio e video, della home e building automation,
dell’information technology, dell’energia e dell’ambiente, della safety e security, della salute. Al fine di
costruire un mondo nel quale i sistemi integrati siano il fondamento di un modello di vita evoluto ma
semplice, sostenibile e fruibile.
Connessioni is a company that deals with integrated communication, dedicated to the systems integration sector.
Its activity is to “connect” the protagonists of this sector, professionals and companies, in order to extend the
market area by sharing views, strategies, solutions and operative synergies, integrating audio and video
technologies, home and building automation, information technology, energy, environmental, safety and security,
and health sectors. With the aim of building a world in which integrated systems constitute the basis of an
evolved but simple, sustainable and usable life model.
connessioni.biz

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