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IDEE DI FERRAGOSTO
LE STORIE
Le manie dell’estate?
Sui sentieri alpini Un film sul paese Pokémon, suole di gomma
cercando i lupi
dei ciabattini e gelati al gusto di rucola
Francesca Soro A PAGINA 15
Marcello Giordani A PAGINA 15
Vacanze d’arte:
tutte le mostre
da non perdere
De Vecchi, Hallac, Lo Vetro, Salemi DA PAGINA 21 A PAGINA 23
Bonami e Moliterni ALLE PAG. 24 E 25
LA
LA STAMPA
STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
SABATO 13 AGOSTO 2016 1 ANNO 150 N. 224 1 1,50 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.it
Nel secondo trimestre Pil e produzione industriale sono rimasti fermi. Il governo prepara un piano per le imprese in tre punti
Usati come scudi umani
L’Italia non cresce, appello all’Europa
Siria, Isis si copre
la fuga da Manbij
con 2000 ostaggi
Parla il ministro Calenda: vogliamo maggiori sconti sul deficit, è il momento più difficile da 50 anni
5 MILA MILIARDI
COME USCIRE Banche d’affari
DALLA SPIRALE
NEGATIVA
è scattata
la corsa all’oro
MARIO DEAGLIO
P
er l’economia italiana, questo Ferragosto non sarà certo
una vacanza tranquilla
sotto l’ombrellone. I mercati finanziari, gli osservatori internazionali e
l’Unione Europea si aspettano infatti per l’Italia un
autunno particolarmente
difficile per l’effetto congiunto di due debolezze:
quella di una ripresa produttiva che non si consolida e quella di una situazione politica che diviene più
confusa nella prospettiva
di un referendum istituzionale dall’esito incerto.
E’ probabile che queste
valutazioni siano eccessivamente negative e che siano basate su atteggiamenti esteri non particolarmente benevoli; con
questa situazione, però, bisogna in ogni caso fare i
conti perché tali atteggiamenti influenzano in maniera crescente le prospettive dell’economia italiana.
L’Italia, e in modo particolare il suo governo, è chiamata a dare risposte impegnative in un momento in
cui è più usuale abbronzarsi sulle spiagge e ci si
aspettava di tirare un sospiro di soddisfazione per
risultati congiunturali comunque moderatamente
positivi.
Le preoccupazioni internazionali partono dalla
debolezza relativa dell’economia italiana.
CONTINUA A PAGINA 19
Giuseppe Bottero A PAGINA 16
«chiederemo tutta la flessibilità possibile» dice
Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, intervistato da
«La Stampa». Sottolineando che
gli aiuti pubblici alle banche hanno già funzionato a Madrid e Berlino. Doccia fredda dai dati Istat:
Pil fermo negli ultimi 3 mesi.
9 771122 176003
CONTINUA A PAGINA 19
Giordano Stabile A PAGINA 6
1 All’Europa
Barbera e Riccio ALLE PAG. 2 E 3
Dove i rifiuti
diventano
una risorsa
PAOLO BARONI
L’
PER LA PRIMA VOLTA UN’AFROAMERICANA NEL NUOTO E UNA MILLENNIAL VINCONO UN ORO. A PARI MERITO
Simone e Penny, le medaglie del nuovo mondo
Il fronte libico
Gli jihadisti accerchiati a Sirte
“Da qui partiamo per Roma”
Francesco Semprini A PAGINA 6
Cannes vieta
il burkini
dopo le stragi
MARCO MENDUNI
INVIATO A CANNES
I
MATT SLOCUM/AP
L’abbraccio fra Simone Manuel, statunitense, 20 anni, e Penny Oleksiak, canadese, 16 anni, vincitrici ex aequo dei 100 metri stile libero
Simone Manuel, statunitense, è la prima afroamericana a salire sul podio più alto dei 100 stile libero alle
Olimpiadi. E lo fa a pari merito con Penny Oleksiak, canadese, nata nel 2000, 16 anni appena. Una vittoria delle
prime volte per queste due
1
ragazze che, conclusa la gara,
si abbracciano esultanti. E
una prima assoluta è anche
l’oro per il rugby alle isole Fiji,
che da ieri sono il più piccolo
Stato al mondo ad aver mai
vinto un oro a squadre.
RIO, I SUCCESSI AZZURRI
Oro e argento per le ragazze
del tiro. Bronzo al canottaggio
Casaccia e Zonca
ALLE PAGINE 30 E 31
Clochard al mare
Offre papa Francesco
60813
emergenza rifiuti di
questi tempi produce infinite polemiche ed al tempo stesso
riempie le strade delle nostre città, a cominciare
dalla capitale, di robaccia e
terribili odori.
Almeno duemila civili,
tra cui anche bambini, sono
stati caricati su auto e camion dai jihadisti dell’Isis in
fuga dalla liberata Manbij, in
Siria, e usati come scudi
umani per coprirsi la ritirata.
Secondo fonti dei ribelli delle
Forze democratiche siriane,
gli ostaggi sarebbero stati liberati nella notte.
1
Calabria, fondi contro
lo tsunami in montagna
ANDREA TORNIELLI
GAETANO MAZZUCA
REGGIO CALABRIA
I
Q
n agosto Roma si svuota, alcune mense per i poveri
chiudono per qualche giorno, anche molti volontari
vanno in vacanza. Una possibilità che non hanno i
senzatetto, abituati a vivere per strada. Impossibile
per loro anche soltanto una gita mordi e fuggi. Ma quest’anno qualcuno ha pensato di offrire anche ai clochard che vivono nei dintorni del Vaticano qualche ora
di svago in riva al mare. Un lungo bagno e una cena in
pizzeria. Uno sprazzo di normalità vacanziera.
CONTINUA A PAGINA 14
Brusorio, Condio e Riotta DA PAGINA 28 A PAGINA 33
uasi 150 mila costruzioni abusive, oltre mille edifici pubblici, comprese le scuole, che rischiano di
venir giù alla prima scossa di terremoto, alluvioni frequenti, frane devastanti e mortali. La Calabria è
una polveriera, zona rossa per rischio sismico e dissesto idrogeologico, ma in pochi sembrano preoccuparsene davvero. Così i sorveglianti idraulici, a cui spetta il
controllo di fiumi e torrenti, quando piove per contratto
devono restare a casa.
CONTINUA A PAGINA 9
detrattori di David Lisnard, sindaco Républicain di Cannes, amico e uomo di fiducia di Nicolas
Sarkozy, dicono che la sua non
è sicurezza, ma solo marketing. Lui va avanti infischiandosene di critiche e polemiche. Dopo la strage di Nizza, il
suo primo provvedimento è
stato quello di proibire borse e
zaini sulle spiagge della città.
Ora una nuova ordinanza:
a Cannes, come nella vicina
Villeneuve-Loubet, è vietato
indossare il burkini, il costume da bagno islamico che
copre interamente il corpo,
pena una multa di 38 euro.
La spiegazione: «Manifesta
in maniera ostentata un’appartenenza religiosa e rischia di creare disturbo all’ordine pubblico». Lisnard
inibisce il lido alle persone
«che non hanno una tenuta
corretta, rispettosa del buon
costume e della laicità».
CONTINUA A PAGINA 7
2 .Primo Piano
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Italia, crescita zero e debito record
Più difficile la trattativa con l’Ue
L’Istat: l’aumento del Pil è il più basso in Europa, frenano industria e consumi
Il ministro Padoan: ripresa più fragile del previsto, ma i conti sono sotto controllo
Hanno
detto
Se Renzi avesse fatto
il reddito di
cittadinanza gli italiani
lo acclamerebbero
al di là del Pil
Luigi Di Maio
Deputato M5S
Crescita zero, deficit
in aumento, debito
al massimo storico:
questa è la situazione
dell’Italia
Renato Brunetta
Presidente dei deputati
di Forza Italia
GIUSEPPE BOTTERO
Crescita zero. Dai dati Istat arriva una doccia gelata sull’economia italiana: negli ultimi tre
mesi il Prodotto interno lordo
(Pil) non s’è mosso di una virgola, mentre rispetto all’anno
scorso ha fatto un passo avanti
dello 0,7 per cento. Un rallentamento superiore alle attese che
non sorprende il ministero del
Tesoro ma restringe gli spazi di
manovra del governo e spedisce
l’Italia in coda alla classifica europea. Mentre il nostro Pil restava fermo, infatti, quello del
Regno Unito avanzava dello
0,6%, quello degli Stati Uniti
dello 0,3%, quello tedesco dello
0,4%, meglio delle stime. Crescita al palo solo nella Francia
scossa dal terrorismo e, per
lunghi giorni, paralizzata dalle
protesta contro il Jobs Act.
Segnali positivi arrivano
pure dalla Grecia: tra aprile e
giugno il Pil avanza dello
0,3%, ma cala dello 0,7% se
confrontato allo stesso periodo del 2015. Se l’area Euro si
ferma a +0,3%, l’Europa a 28
fa segnare un +0,4%, in rallentamento rispetto ai primi tre
mesi del 2016. Su base annua,
la crescita è dell’1,6% per i 19
Paesi della moneta unica e
dell’1,8% per la Ue.
il caso
SANDRA RICCIO
MILANO
e banche italiane sono
quelle che hanno più titoli di Stato del proprio
Paese. In proporzione gli istituti di Portogallo e Spagna
hanno meno obbligazioni statali emesse da Lisbona e Madrid. Perciò il nostro credito
rischia un nuovo terremoto
nel caso di un calo delle quotazioni di Btp e Bot. A evidenziare questa relazione pericolosa è il Council on Foreign
Relations (Cfr), autorevole e
indipendente think tank Usa.
I nostri istituti, come pure
molti risparmiatori, negli ultimi anni hanno fatto grandi acquisti di Buoni del Tesoro,
portando a casa anche guadagni interessanti.
Bisogna dire che dal 2011 in
poi, i prezzi dei Btp italiani,
come quelli dei Bund tedeschi
o dei Bonos spagnoli, sono saliti di continuo. Alcune emissioni italiane sono arrivate a
quotare oltre 110, altre si sono
spinte oltre 130-140. Per qualche analista si tratta di una
bolla. Ma cosa accadrebbe se
ai Btp (e agli altri debiti sovrani) venisse a mancare la spinta di questi ultimi anni e iniziassero quindi a scendere di
prezzo? È quanto ha provato a
immaginare il Cfr, dipingendo
così nuovi guai per l’Italia e
per l’Europa intera. Secondo
l’istituto Usa, nell’ipotesi di
una discesa delle quotazioni
dei bond tricolori del 15%, le
Economie europee nel secondo trimestre
Crescita congiunturale
II trim. 2016/I trim. 2016
3,5
3,0
2,5
2,0
1,5
1,0
0,5
0,0
-0,5
-1,0
Crescita tendenziale
II trim. 2016/II trim. 2015
3,2
2,2
1,7
0,7
0,0
1,8
1,4
0,7
0,4
0,0
0,6
0,3
0,4
-0,7
ITALIA
Germania
Francia
Grecia
Spagna
R. Unito
Ue-28
- LA STAMPA
Fonte: Eurostat - variazioni in %
Il Tesoro: dati previsti
«Nonostante la crescita sia più
fragile del previsto, i conti pubblici sono sotto controllo» dice il
ministero del Tesoro, che inquadra la frenata in un contesto
più ampio: dalla minaccia del
terrorismo alla crisi dei migranti passando per la Brexit,
fenomeni che, spiega Via XX
Settembre, «erano noti da tempo. Diverse fonti di governo,
compreso il Mef, avevano già
segnalato che le stime di crescita formulate ad aprile con il Def
Che succede
se i bond
calano del 15%
sarebbero state messe in discussione, e numerosi previsori
(dal Fmi all’Ocse) hanno già rivisto al ribasso le stime della
crescita mondiale».
La frenata dell’industria
La variazione congiunturale,
segnala l’Istat, è la sintesi di
un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dei servizi, mentre
l’industria fa segnare una preoccupante battuta d’arresto.
L’istituto di statistica certifi-
ca la frenata della domanda
interna, e spiega che, ancora
una volta, a tirare sono le
esportazioni. «In un panorama economico internazionale
che si è fatto più complicato,
l’Italia conferma le sue difficoltà di lungo periodo - commenta Andrea Goldstein, direttore di Nomisma -. Con una
variazione acquisita per il
2016 pari a un modesto +0,6%,
la spazio per una manovra
espansiva ad autunno si riduce ulteriormente».
del capitale
del capitale
del capitale
È quanto brucerebbero
le banche italiane nello scenario
del centro ricerche Cfr
La perdita per gli istituti
portoghesi sarebbe più bassa
rispetto a quella degli italiani
Anche le banche spagnole
sarebbero penalizzate da
un calo dei prezzi dei bond
-18%
IN PERCENTUALE AL TOTALE DELLE ATTIVITÀ
spingendo gli investitori a spostarsi verso quel mercato. Per
farlo venderebbero i bond europei con un conseguente calo
delle quotazioni. Ma, come più
volte sottolineato dall’autorità
Usa, il rialzo sarà graduale, senza grandi scossoni. Il che darà
alle banche europee il tempo
necessario per posizionare al
meglio i propri portafogli e non
farsi trovare impreparate nel
caso di un possibile ribasso dei
prezzi dei Btp o dei Bonos.
12%
Le mosse di Draghi
L’esposizione delle banche al debito dei loro Stati
10%
8%
6%
4%
2%
L’effetto tassi
Cosa potrebbe portare a un
quadro di questo tipo? Per
esempio, il rialzo dei tassi Fed
in America. Una volta rivisto
verso l’alto il costo del denaro
negli Usa, i titoli di quel Paese
offriranno rendimenti più alti,
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
-22%
Allarme del centro ricerche Usa «Cfr»: bruceranno ancora capitale
banche italiane subirebbero
una perdita di capitale del 35%.
Se la passerebbero male anche
le banche portoghesi e spagnole con una perdita rispettivamente del 22 e del 18%. Il ridimensionamento dei prezzi dei
titoli di Stato, che storicamente
hanno sempre oscillato intorno
a 100, per il Cfr porterebbe di
sicuro altra benzina sulle già
aspre tensioni con la Ue su nuove restrizioni sul bail-out e ravviverebbe nuove speculazioni
sulla tenuta dell’euro. Ma quanto è realistico uno scenario di
questo tipo? «E’ un esercizio
estremo con probabilità basse
che davvero si realizzi in questi
termini - dice Piergiacomo Braganti, responsabile investimenti Banca Albertini Syz -. In più,
confligge con l’attuale “stato di
grazia” dei bond governativi».
Ancora una volta, ci sarà da
trattare con l’Europa: una crescita dello 0,6% nel 2016, dice
l’economista dell’Università
Cattolica Francesco Daveri,
porterebbe il rapporto deficit/
Pil al 2,7 per cento. E la partita,
nonostante le aperture di credito di Bruxelles al governo Renzi, s’annuncia difficile, visto che
Roma continua ad essere considerata poco credibile nel raggiungimento degli obiettivi. Il
governo presenterà il 27 settembre la nota di aggiornamento del Documento di Economia
e Finanza, «a quel punto vedremo in che situazione ci troveremo - taglia corto il viceministro
dell’Economia, Enrico Morando -. Non c’è dubbio che sulla
base di questi dati appare difficile conseguire l’obiettivo fissato per il 2016, cioè l’1,2%, e quindi sarà possibile che si determinino maggiori difficoltà nella
definizione delle scelte».
Non aiuta la grande corsa del
debito pubblico, che a giugno
tocca i 2.248,8 miliardi anche se,
dice il Tesoro, «il rapporto tra
debito e Pil si è stabilizzato e il
governo lavora per farlo scendere». Una spiegazione che non basta a placare le proteste delle opposizioni e i timori dei sindacati.
-35%
“Nuovi guai per banche italiane
se scenderanno i prezzi dei Btp”
L
Il rischio bolla
La partita con Bruxelles
0
2006
Francia
2007
Irlanda
2008
Grecia
2009
2010
Portogallo
2011
ITALIA
2012
2013
2014
2015
2016
Spagna
Fonte: Council on Foreign Relations
I prezzi per ora alti dei titoli governativi dell’area euro sono finora possibili grazie anche al
programma di acquisti (Qe)
della Bce. Ogni mese, Francoforte compra bond per 80 miliardi sul mercato e lo farà ancora per almeno un altro anno.
Ma un po’ di preoccupazione
sulla tenuta dei prezzi dei bond
è emersa da un documento di
Andy Jobst e Huidan Lin, due
economisti dell’Fmi. Il documento getta anche un allarme
sul fatto che «altri tagli dei tassi
Bce potrebbero indebolire l’efficacia della politica monetaria».
E dunque, «guardando avanti,
la Bce potrebbe dover fare
maggiori acquisti di bond». Ma
ciò per il presidente della Bce,
Mario Draghi, vorrà dire nuovi
negoziati dopo l’estate con una
Germania sempre più recalcitrante vista la rabbia crescente
di banche e risparmiatori tedeschi contro i tassi a zero.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Primo Piano .3
.
LE INCOGNITE SULL’ECONOMIA
Intervista
Fra rischi geopolitici e
instabilità finanziaria
stiamo attraversando
il periodo più difficile
degli ultimi 50 anni.
Serve un sistema
di governo forte
ALESSANDRO BARBERA
ROMA
L’
1,8%
il deficit
La
percentuale
di passivo
stimata per
il 2017 nella
«Def» non è
più
sostenibile,
l’Italia
la supererà
intervento europeo per
le banche? «La pulizia
dei bilanci fatta in passato con denaro pubblico ha offerto un grande vantaggio competitivo ad alcuni partner». In
partenza per la pausa di Ferragosto, Carlo Calenda evita la
domanda sul se e quando l’Italia farà richiesta al Fondo salvaStati per risolvere il problema
dei crediti deteriorati. Ha ben
altro tono quando parla dei
conti pubblici e di come reagire
ai dati deludenti sulla crescita:
«Chiederemo tutta la flessibilità possibile», anche quella che
l’Europa oggi vuole negarci.
Ministro Calenda, gli ultimi dati
sulla crescita italiana non sono
buoni. Su base annua il Pil sale
dello 0,7 per cento, meno della
metà del +1,7 della Germania.
Al netto dei problemi dell’economia mondiale c’è ancora molto da fare, non crede?
C’è molto da fare
su innovazione
e produttività.
La Germania ha un
rapporto Pil-export al
50%, noi siamo
ancora fermi al 30%
A settembre
presenteremo il piano
“industria 4.0”. Tre i
pilastri: incentivi fiscali,
risorse per le eccellenze
e banda larga
Carlo Calenda
PATRICK LUX/AFP/GETTY
L’innovazione spinge l’export della Germania. Nella foto Schaeffler, una delle aziende tedesche più moderne
«C’è molto da fare su produttività, innovazione, internazionalizzazione. Come dimostra l’ultimo rapporto Mediobanca, in
Italia ci sono due tipi di imprese: quelle che hanno innovato
ed oggi esportano di più, e quelle che non l’hanno fatto. La Germania ha un rapporto fra
esportazioni e Pil vicino al 50
per cento, noi siamo al 30».
“All’Europa chiederemo
tutta la flessibilità possibile”
Perché le imprese tedesche innovano di più?
Calenda: gli aiuti pubblici alle banche hanno funzionato a Berlino e Madrid
«Il modello tedesco è per certi
I tedeschi del DieWelt
«In vacanza in Italia ho capito perché
il Paese rischia di uscire dall’euro»
1 È bastata una vacanza in Italia, in Sardegna, per
Al lavoro
PAOLO CERRONI/IMAGOECONOMICA
concludere che il nostro Paese è destinato a uscire dall’euro. Colpa di inefficienze, problemi strutturali, mancanza di concorrenza, pochi investimenti in istruzione.
L’elenco di problemi l’ha fatto il quotidiano tedesco
DieWelt in un articolo dal titolo-sentenza: «Le vacanze in
Italia mi hanno mostrato che il Paese è destinato a fallire». Si inizia dal discount dove il cassiere è poco reattivo e
dove i prodotti italiani sono più costosi che in Germania.
Si arriva al carburante (il più caro d’Europa), e a Internet
che collassa in continuazione. Fino all’aereo che parte in
ritardo perché – in un Paese con l’11,6% di disoccupazione – non c’è personale sufficiente per caricare i bagagli in
stiva. La soluzione? Per DieWelt è la svalutazione. Come
si faceva un tempo. Solo che adesso c’è l’euro.
[S. RIC.]
Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda è stato per
un breve periodo ambasciatore all’Unione Europea
versi più semplice del nostro.
Ha grandi aziende capofila e alcuni dei maggiori protagonisti
mondiali dell’innovazione tecnologica. Noi abbiamo un sistema più diffuso e frammentato,
con tante eccellenze ma una dimensione media delle imprese
ancora insufficiente».
-0,4%
l’industria
A giugno la
produzione
è calata
decisamente rispetto
al mese
di maggio
Cosa farete per superare questi
limiti?
«A settembre presenteremo il
piano “industria 4.0”. Tre i pilastri: incentivi fiscali a favore
degli investimenti e della ricerca, risorse su pochi centri di eccellenza universitari in grado
di diventare guida nel trasferimento tecnologico, il piano
banda larga. Di lì in poi verranno progressivamente eliminati
gli incentivi a bando. Il sostegno all’innovazione deve avvenire con strumenti rapidi e
neutrali come il superammortamento per gli investimenti e i
crediti d’imposta. Sono le
aziende che cercano e scoprono gli spazi di mercato su cui
puntare».
Ministro dello Sviluppo
economico
Una delle cose su cui la Germania ci batte è il cuneo fiscale: salari più alti, meno tasse alle imprese. Nella legge di Stabilità è
confermato il taglio Ires, o quei
fondi saranno usati per altro?
«Il taglio Ires non è discussione».
Crescerà anche la dote per la detassazione dei contratti aziendali?
2248
miliardi
È il valore
record
del debito
pubblico
dell’Italia
a giugno,
in aumento
di 7 miliardi
rispetto
a maggio
«E’ una priorità anche di industria 4.0 ma dobbiamo vedere
gli spazi a disposizione».
Con una crescita inferiore alle attese cambiano le previsioni per i
conti pubblici?
«I dati aggiornati li presenterà
il Tesoro in settembre. Non lo
nascondo, gli spazi sono stretti.
Stiamo discutendo con l’Europa su come affrontare l’assoluta necessità di spingere gli investimenti pubblici e privati».
Intendete spingere il deficit fino
al limite del tre per cento?
«Intendiamo rispettare le regole ma ci stiamo anche battendo
per cambiarle. Il limite invalicabile è il debito, che non può aumentare. Abbiamo già ottenuto
molta flessibilità, intendiamo
chiederne ancora, tutta quella
possibile, ma sempre dentro alle regole».
Regole che in teoria vi costringerebbero a stare ben sotto il tre
per cento. O no?
«La comunicazione della Commissione europea di gennaio
2015 dice che il grado di flessibilità è condizionato a riforme e
investimenti. Noi rimaniamo a
quella indicazione. Per ragioni
a me poco chiare l’Ecofin nel
frattempo ha detto che quella
flessibilità va applicata una tantum. Una decisione sbagliata».
Al sistema Italia non manca una
robusta dose di concorrenza? Il
disegno di legge voluto dalla sua
ex collega Guidi si è arenato e indebolito in Parlamento.
«Si poteva fare di più, ma contiene norme importanti su assicurazioni, farmacie, energia.
Dobbiamo portarlo a casa, è
prima di tutto una questione di
serietà. Un nuovo ministro non
può smontare il lavoro del predecessore».
A pesare sulla scarsa crescita c’è
il problema dei crediti deteriorati delle banche. In autunno chiederete l’intervento del Fondo
salva-Stati come la Spagna nel
2012?
«Non amo parlare dei dossier di
altri colleghi. Mi limito ad osservare che senza dubbio la pulizia dei bilanci fatta in passato
da alcuni partner con denaro
pubblico ha offerto un grande
vantaggio competitivo. Non è
accaduto solo in Spagna, ma
anche in Germania, Olanda, Inghilterra».
Nonostante i tassi ai minimi c’è
una domanda di credito inevasa?
«Il mio osservatorio è il Fondo
di garanzia statale, che garantisce quindici miliardi concessi
alle piccole e medie imprese: le
richieste stanno esplodendo,
questo significa che c’è fame di
credito. Lo rafforzeremo per
supportare soprattutto gli investimenti di chi ha maggiore difficoltà nell’accesso al credito».
Il Fondo monetario dice che i tassi negativi non sono sufficienti a
rilanciare la crescita, e per questo la Bce deve aumentare gli acquisti di bond, pubblici e privati.
Lei che ne pensa?
«In questo momento le politiche espansive sono essenziali, e
come tutte le scelte hanno pro e
contro. Ma al fondo ciò di cui
abbiamo bisogno sono investimenti e crescita. C’è bisogno
soprattutto di ricostruire la fiducia fra le classi dirigenti e chi
la globalizzazione l’ha subita.
Se non lo faremo, avranno la
meglio i populismi, ovunque».
Teme per l’esito del referendum
di novembre?
«Nel dibattito pubblico si parla molto dell’abolizione del Senato, ma si dimentica che a
quel referendum si voterà anche la riforma del Titolo quinto che regola i rapporti fra
Stato e Regioni. Il futuro dell’Italia passa anzitutto da lì:
oggi gareggiamo con le mani
legate dietro la schiena. Le
Regioni hanno il potere di frenare e bloccare le infrastrutture strategiche».
Il suo primo atto da ministro è
stato il nono decreto sull’Ilva.
Sarà la volta buona?
«Dare un futuro all’Ilva è una
sfida complessa. Il nuovo processo di vendita mette come
precondizione l’adeguatezza
del piano ambientale presentato dalle cordate».
L’Ilva può essere ancora
un’azienda competitiva o le cordate sperano in aiuti pubblici?
«Finalmente l’Europa ha deciso di difendere le produzioni dal
dumping asiatico. Inoltre entro
la fine dell’anno vareremo il
nuovo schema per le imprese
energivore che abbasserà i costi. L’Ilva può essere ancora un
ottimo business».
Twitter @alexbarbera
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Jena
Gufi
Il Pil ha aderito alla
minoranza del Pd.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
«Se non passasse sarebbe un
segnale di arretramento pericoloso. Fra instabilità finanziaria e rischi geopolitici stiamo
attraversando il periodo più
difficile degli ultimi cinquant’anni».
Crede ci sia un nesso fra referendum e crescita?
[email protected]
4 .Primo Piano
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Di Battista tour
Minacce al sindaco
che nega la piazza
Retroscena
Le tappe
del nuovo
Senato
CARLO BERTINI
ROMA
1 Il
I
l calendario della Festa nazionale de l’Unità di Catania
è un work in progress ma il
diritto di tribuna al dissenso interno espresso con la sua voce
più autorevole sarà assicurato:
il 7 settembre Pierluigi Bersani
dirà la sua in un dibattito sul referendum. Ma se da quel pulpito chiederà di cambiare l’Italicum difficilmente otterrà soddisfazione.
1
La possibile
concessione
La norma per
eleggere i
senatori è la
mano tesa che
Renzi è disposto
a concedere alla
sinistra Pd per
ammorbidirla
sul referendum
Mediazione
Matteo Renzi
non ha mai
chiuso i canali
di dialogo con
la minoranza
sui membri
del nuovo
Senato
Pacta sunt servanda
In un’assemblea con i senatori
prima dell’estate Matteo Renzi
aveva promesso che sulla legge
per l’elezione dei senatori
«pacta sunt servanda». E sarà
questa la concessione che il
premier avrebbe in animo di fare alla minoranza, visto che sul
piatto forte dell’Italicum (che
vale solo per la Camera) fino al
referendum c’è poco da offrire:
troppe le controindicazioni in
termini di opportunità, troppe
posizioni, tutte diverse tra loro,
nelle opposizioni. Se per la data
del referendum ancora ci sono
margini di incertezza tra il 20 e
il 27 novembre, l’appuntamento
con il giudizio della Consulta
sull’Italicum in ottobre sarà
cruciale, «perché si è capito che
è quello l’unico stop possibile
che può richiedere un’iniziativa
per cambiarlo», ammettono
nell’inner circle renziano.
2
Referendum
decisivo
Fino al voto di
novembre sarà
scritto il testo ma
non può essere
incardinato:
perché se vince
il no resterebbe
in piedi il Senato
attuale e non
servirebbe più
alcuna norma
3
Peggio Grillo di Bersani
Dunque la norma per eleggere i
senatori è la mano tesa che
Renzi è disposto a concedere:
nell’analisi delle dinamiche interne al Pd, il giglio magico si è
chiesto se possa nuocere di più
il fuoco amico nel Pd ad agosto
che andrà avanti queste settimane o il fuoco dei 5Stelle se
partisse un’iniziativa di modifica dell’Italicum in prima commissione, la Affari Costituzionali. E la risposta è che «ci nuoce meno il fuoco amico, il premier sa che non è un gioco da
ragazzi cambiare l’Italicum e
non ha capito ancora quale modifica potrebbe aiutarlo e non
danneggiarci», dicono i suoi uomini dal Senato. Dunque anche
per una «finta partenza» del
Il meccanismo
per i senatori
Il tavolo tecnico
dovrà tradurre in
sistema elettorale i principi di un
rapporto
predefinito di
consiglieri di
maggioranza e di
minoranza eletti,
rispettando la
parità di genere
il caso
ARIELA PIATTELLI
ROMA
G
sindaco non
concede una piazza
per un comizio, proponendone un’altra, e c’è
chi arriva a minacciarlo
di una brutta fine in
puro stile mafioso.
Succede a Jesolo dove
il primo cittadino Valerio Zoggia, dopo aver
invitato il M5s a utilizzare un luogo diverso
dalla piazza sul lungomare richiesta dal deputato Alessandro Di
Battista per il suo comizio contro il referendum costituzionale, ha
dovuto presentare
una denuncia al commissariato per gli insulti e le minacce ricevuti sulla sua pagina di
Facebook.
uerra agli «stipendi
d’oro»: era una delle
promesse di Virginia
Raggi e il cavallo di battaglia
dei pentastellati. Ma a volte le
promesse, quando restano tali, possono diventare un tallone d’Achille. Il nuovo capo di
gabinetto dell’amministrazione capitolina, il magistrato
Carla Raineri, che per il Campidoglio ha rinunciato alla
presidenza della corte d’appello di Milano, percepisce 193
mila euro lordi. Così gli esponenti delle opposizioni contestano gli «stipendi a 5 stelle».
La polemica scatta su Facebook con un post del consigliere dem Marco Palumbo,
che da ieri è presidente della
commissione Trasparenza.
«Grazie Virgi per lo spreco…»
scrive Palumbo mettendo a
confronto lo stipendio di Raineri con quelli delle preceden-
TIBERIO BARCHIELLI/PALAZZO CHIGI/ANSA
Senatori eletti in cambio
del sì al referendum
Renzi apre alla sinistra
Per ora nessuna modifica sull’Italicum:
il premier attende la pronuncia della Consulta
cantiere Italicum in settembre
(da concretizzarsi comunque
dopo l’esito del referendum), la
controindicazione maggiore sarebbe scoprire il fianco a Grillo.
Ma per provare a tacitare i
compagni dopo la pausa agostana sarà fatto uno sforzo visibile
per comunicare la volontà concreta di varare la legge per eleggere i senatori, chiesta ieri pure
da Vasco Errani: personaggio di
peso della sinistra Pd che dietro
le quinte l’anno scorso si spese
per siglare l’accordo sul famoso
La tregua
possibile
Chiti, portabandiera
in Senato
della fronda
di dissidenti,
ha aderito
al Comitato
“Sinistra
per il sì” al
referendum
articolo della riforma costituzionale che richiese un’estenuante mediazione. Chiusa con
la formula che i nuovi senatori
sarebbero stati indicati dai consigli regionali «in conformità»
alla volontà espressa dai cittadini durante l’elezione dei consiglieri regionali. Ma la legge
elettorale per le regioni, non è
semplice da costruire, come
hanno già avvisato i costituzionalisti di Palazzo. E’ al lavoro da
settimane un tavolo tecnico per
ragionarci su, perché pare sia
Raggi, l’ultima polemica
Il Pd: stipendio record
al suo capo di gabinetto
All’ex magistrato Raineri 193 mila euro all’anno
ti amministrazioni. E in effetti i
compensi dei capi di gabinetto
di Gianni Alemanno erano più
modesti (se prima Maurizio Basile guadagnava 180 mila euro,
il suo successore, Sergio Basile,
75 mila), mentre con Ignazio
Marino, a Luigi Fucito spettavano 73 mila euro, oltre il 50% in
meno dell’attuale. Alla voce di
Palumbo se ne uniscono altre.
«La Raggi su cosa intende fare i
risparmi che ha annunciato in
campagna elettorale? Sugli asili nido? - chiede la presidente di
Fratelli d’Italia Giorgia Meloni
su Facebbok -. Da Movimento 5
Stelle a Movimento 5 Stelle Superior Extralusso». Il deputato
del Pd Marco Miccoli mette invece a contrasto il «super stipendio» di Raineri con «Di Bat-
7
settembre
E il giorno in
cui Bersani
dirà la sua sul
referendum
nel dibattito
alla Festa
nazionale
dell’Unità
di Catania
Così nelle altre città
64
mila
A Torino Paolo
Giordana,
prende 64 mila
euro all’anno
(giunta M5S)
mila
Carla Raineri,
già magistrato della Corte
di Appello di
Milano, era
stata chiamata dall’ex
commissario
Tronca a capo
dell’anticorruzione comunale. A destra
Virginia Raggi
A Milano Mario
Vanni guadagna 120 mila
euro più una
cifra da 0 a 20
mila euro in
base ai risultati
190
mila
ANGELO CARCONI/ANSA
Segnali di distensione
Ma non è un caso che Chiti, il
portabandiera in Senato della
fronda di dissidenti che si batté
per dare ai cittadini la facoltà di
scelta dei senatori, abbia aderito, insieme all’altro ex governatore della Toscana Claudio
Martini, al Comitato “Sinistra
per il sì” al referendum. Un segnale di distensione che potrebbe contagiare altri.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
140
Ex toga
difficile tradurre in sistema
elettorale i principi di un rapporto predefinito di consiglieri
di maggioranza e di minoranza
eletti, rispettando pure la parità di genere. Comunque il testo
dovrà essere partorito, anche
se ovviamente sarà incardinato
solo a referendum vinto, perché
se vince il no resterebbe in piedi
il Senato attuale e non servirebbe più. A settembre saranno
fatti passi avanti in tal senso
per ottenere un atteggiamento
più morbido della minoranza
Pd. In questa fase molto agguerrita, perché non ha ricevuto alcun segnale sulle sue richieste, dal rilancio del partito
al cambio dell’Italicum; e perché fiuta una maggiore debolezza del segretario.
A Napoli Attilio
Auricchio (che
è anche dg
del Comune)
riceve 190 mila
euro più bonus
tista che posta foto in cui dorme
su letti a castello, tutto sobrietà
e scooter». Ma la sindaca, che
non risponde agli attacchi, anzi,
su Facebook ringrazia e fa gli
auguri per Ferragosto, sembrava già giustificare il compenso
sul verbale della delibera di
giunta che ha ufficializzato l’incarico di Raineri: uno stipendio
che Raggi «ha ritenuto congruo» - si legge nel documento «corrispondente alla più alta fascia economica di posizione dirigenziale capitolina incrementata da una indennità ad personam» e attribuisce la scelta alla
«particolare complessità», «rilevanza» e «gravosità delle
mansioni» che esigono «speciali competenze tecnico-giuridiche», «profonda conoscenza
delle normative», notevole
esperienza e indiscussa professionalità. Anche nel caso della
contestazione da parte delle opposizioni dell’incarico di Paola
Muraro, al centro delle polemiche su Ama, Raggi si era appellata all’esperienza e alla competenza dell’assessore all’Ambiente. Di certo sono qualità,
ma chissà se basteranno per
giustificare apparenti contraddizioni.
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Primo Piano .5
.
LE SFIDE DEI PARTITI
Grillini a ruota di Marino: a Roma tutti in bici
La giunta M5S rispolvera il progetto dell’ex sindaco: grande raccordo anulare di 45 km per il popolo del pedale
Così la ciclovia toccherà in 24 tappe i monumenti simbolo e le aree verdi. I soldi già stanziati nella legge di Stabilità
Un progetto, in realtà, non
nuovo. Rispolverato nella precedente consiliatura dalla
giunta guidata da Ignazio Marino con lo stesso acronimo
(Grab). Ma il primo precedente risale, addirittura, al 2009
quando a guidare l’amministrazione capitolina c’era ancora l’ex sindaco Gianni Alemanno. Se ne occupò la commissione Ambiente del Campidoglio presieduta da Andrea
De Priamo di Fratelli d’Italia.
Il progetto aveva un altro nome: Grac, Grande raccordo
anulare della ciclabilità, ma la
sostanza era praticamente la
stessa. Tornando al presente,
prima di immergersi nelle bellezze dell’Appia Antica. E poi il
i chiama Grab. Ed è la
Quadraro e Tor Pignattara, nel
versione a pedali del
quadrante sud-est della capiGrande raccordo anulatale. Per poi risalire da Villa
re. L’assessora ai Trasporti
Gordiani fino a Villa Ada, a Rodella giunta capitolina Linda
ma Nord, passando per la PalMeleo ha annunciato ieri il
miro Togliatti, Ponte Mammovia libera al protocollo per la
lo e la riserva dell’Aniene. E adrealizzazione dell’opera che
dentrarsi nel cuore della città:
sarà sottoscritto dalla sindadai Parioli a Villa Borghese, da
ca Virginia Raggi e dal miniCastel Sant’Angelo a San Piestro delle Infrastrutture Gratro. Per pedalare verso l’Isola
ziano Delrio. Una ciclovia che
Tiberina. Poi il Ghetto e il Teaconsentirà di «circumnavitro Marcello prima del rush figare» la capitale in bici lungo
nale lungo i Fori Imperiali veri 45 chilometri di pista che, in
so il traguardo proprio sotto il
24 tappe, collegheranno l’ArColosseo.
co di Travertino al Colosseo.
Rispetto alla versione dell’era Marino, il Grab è
stato in parte rivisitato.
La tratta Villa Ada-PaMontesacro - Villa Ada
rioli, per ovviare all’interruzione del percorso
nelle ore di chiusura del
Riserva dell'Aniene - Ponte Nomentano
Belle Arti parco, sarà affiancata
Ponte della Musica da un tragitto alternatiPiazza Cavour
Villa Ada - Parioli
vo che, dalla Salaria,
passando per l’Acqua
Acetosa, via della MoGnam - Belle Arti
schea e Villa Glori, si riParioli - Bioparco
congiungerà alla ciclovia all’altezza dell’AudiPalmiro Togliatti - Ponte Mammolo
torium. Rivisitato il perVilla Borghese - Gnam
corso del segmento
compreso tra via Togliatti e Ponte MammoParco Lineare Tav - Parco Baden Powell
lo: si entra dalla Collatina Vecchia e si procede
Terme Gordiane - Parco Lineare Tav
lungo la stessa Togliatti
Castel Sant’Angelo - San Pietro - Trastevere
per sfruttarne la connessione ferroviaria.
Percorso alternativo
Campidoglio - Fori Imperiali - Colosseo
Villa Gordiani - Terme Gordiane
anche per la tratta Castel Sant’Angelo-Isola
Ponte Sisto - Isola Tiberina
Tiberina: resta la possiArco di Costantino - Circo Massimo
bilità di pedalare lungo
Sinagoga - Teatro Marcello
Circo Massimo - Terme di Caracalla
l’argine del Tevere. Ma,
Villa De Sanctis - Villa Gordiani
per ovviare alle piene
invernali che ricoprono
la banchina ed evitare
Quadraro - Torpignattara - Villa De Sanctis
Porta San Sebastiano - Appia Antica
faticose e impossibili
Almone - Arco di Travertino
scalinate ai ciclisti con
disabilità, la tappa sarà
Tor Fiscale - Quadraro
percorribile anche in
superficie, sul Lungotevere Sanzio, sfruttando
Parco della Caffarella - Almone
la corsia riservata alla
Arco di Travertino - Tor Fiscale
sosta delle auto.
ANTONIO PITONI
ROMA
S
per ora di certo c’è che il protocollo impegnerà il Comune di
Roma e i ministeri delle Infrastrutture e dei Beni culturali
per realizzare i 45 chilometri
di percorso che farà tappa in
alcuni dei principali siti monumentali e storico-archeologici
della città. I fondi per la realizzazione dell’opera sono già stati stanziati dalla legge di Stabilità nel capitolo dedicato alle
ciclovie turistiche (91 milioni
per il triennio 2016-2018): quelle del Sole, degli Acquedotti
pugliesi e la Venezia-Torino
lungo il Po. Oltre, ovviamente,
al Grab che dovrebbe costare
fino a 8 milioni di euro.
Il percorso circolare lungo il
quale si svilupperà è già noto.
Ideato da VeloLove insieme a
Legambiente, Touring Club,
Rete Mobilità Nuova, Vivilitalia, Open City Roma, Parco Regionale Appia Antica ed Ente
Roma Natura, il Grab si snoderà in 24 tappe, toccando punti
di interesse turistico, aree verdi e ville storiche. Con l’obiettivo di ricucire la scollatura
sempre più marcata tra il centro storico e le periferie. Si comincia dalla prima tratta: Arco di Travertino-Circo Massimo, un vero e proprio tuffo indietro nella storia. Si continua
verso le Terme di Caracalla
Il percorso
- LA STAMPA
Intervista
recento tonnellate al
giorno che restano per
strada; trecentomila
quelle che ogni anno lasciano la capitale per gli impianti
del Nord Italia ed Europa.
Sta (anche) in questi numeri
l’emergenza rifiuti a Roma: e
se la sindaca Raggi non vuol
sentirla quella parola
(«l’emergenza rifiuti non c’è
mai stata, abbiamo avuto un
periodo un po’ critico» ha
fatto sapere) la questione sta
proprio nel decidere che cosa farne di quelle montagne
di immondizia che non si riesce a smaltire, almeno finché
non si arriverà all’opzione
«rifiuti zero».
Le prime ipotesi (altri Comuni laziali o la discarica di
Orvieto) sono state bocciate
sul nascere dai sindaci e dalla
presidente della Regione
Umbria e mentre dal mini-
T
Fabrizio Brignolo, sindaco di Asti, 47
anni, avvocato e renziano
Il sindaco (renziano) di Asti: così ci guadagno
stro all’Ambiente Galletti arriva un invito alla mediazione
(«Sull’emergenza rifiuti serve
tonnellate
solidarietà»), la mano tesa alla
I rifiuti di Roma
sindaca dei 5 Stelle arriva da
che ogni giorno
chi meno te lo aspetti: il collega
Fabrizio Brignolo, sindaco di restano per strada
300
Asti, 47 anni, avvocato e renziano della prima ora.
Brignolo, Asti che corre in aiuto
della capitale?
«Abbiamo aiutato Napoli e Genova a uscire dall’emergenza e
potremmo tranquillamente
«L’aspettavamo da un giorno
all’altro, alla fine è arrivato ed
è un bel segnale per la città».
Alberto Fiorillo di Legambiente, coordinatore del progetto Grab, promuove il via libera della giunta Raggi.
Bici e auto a Roma come il diavolo e l’acqua santa: possono
convivere?
«Certo. Questo progetto poggia su due pilastri. Accessibilità per tutti, anche per i disabili. E sicurezza: il Grab può
essere percorso anche da un
bimbo che ha appena tolto le
rotelline dalla bici».
Conseguenze sul traffico?
«Nessuna. La ciclovia conta
90 attraversamenti stradali,
dei quali una mezza dozzina
sulle consolari. Semafori e
piattaforme rialzate imporranno alle auto di rallentare
senza effetti sulla mobilità».
Cosa rappresenta il Grab per
Legambiente?
«Un progetto di cambiamento
della città, a volumetria e cemento zero, sia per i turisti
che per i romani, che ricuce le
distanze tra centro e periferie, favorendo l’interscambio
tra persone di quartieri diversi. Il concetto di base è che Roma è un unicum».
Ci aveva provato Marino, stavolta sarà quella buona?
«Sono ottimista. Allora il
principale ostacolo fu la burocrazia. La Raggi ha detto che
il vento è cambiato: le premesse ci sono, adesso aspettiamo i fatti».
[A.PIT.]
dare una mano anche a Roma».
differenziata al 65%: per questo cerchiamo immondizia da
fuori per lavorarla, in modo
che quegli impianti, che contiamo presto di rinnovare, possano girare a pieno regime».
Tanti sindaci però hanno detto
di no all’ipotesi di importare i rifiuti dei romani...
“Cara Virginia, smaltisco io
i vostri rifiuti in eccesso”
Alberto Fiorillo
Legambiente
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
«Credo che i sindaci, sulle cose
concrete, siano abituati a collaborare anche se di colore diverso. È una questione di rapporto tra città e istituzioni, che
vanno sempre rispettate, poi
sul piano politico restano le visioni assolutamente contrapposte. La nostra offerta è a Roma e ai romani».
Chi è
4
domande
a
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Capirà però che a far notizia è
che sia un sindaco del Pd a tendere quella mano...
FULVIO LAVINA
ASTI
«Centro e periferie
si avvicinano
È un’opportunità
anche per i turisti»
«Non credo sia un no politico,
ma dettato dalle situazioni
contingenti. Sia chiaro: Asti si
offre perché ne ha la possibilità
e anzi, potrebbe anche trarne
dei vantaggi, altrimenti fosse
stato un problema non ci saremmo fatti avanti».
Che vantaggi?
«Intanto chiariamo che i rifiuti
verrebbero trattati da Gaia, la
società interamente pubblica
di proprietà dei 115 comuni della provincia. Gli impianti di Gaia, che gestiscono il ciclo completo dei rifiuti, progettati 15
anni fa, oggi rischiano di essere
sottoutilizzati dato che nell’Astigiano abbiamo portato la
E in che modo Asti può guadagnare?
«Non solo Asti, ma tutti i Comuni che partecipano a Gaia.
Ovviamente la lavorazione dei
rifiuti porta delle entrate. Gaia,
a differenza di tante altre società pubbliche, ha chiuso il
2014 con un utile di 500 mila
euro che nel 2015 sono saliti a
800 mila. Soldi che vengono distribuiti ai Comuni e che potremo usare per ridurre la tassa
rifiuti. Già quest’anno abbiamo
fatto dei piccoli ribassi».
Che quantitativi potrebbe accettare Asti?
«Ne devono parlare i tecnici e
comunque la pratica deve passare poi ad un tavolo con le due
Regioni. Secondo me più di
quanti ne abbia conferito Genova, cioè 20 mila quintali/anno».
Da Roma le hanno già risposto?
«Ho parlato con i funzionari
del gabinetto del sindaco Raggi: la lettera è arrivata, aspettiamo la risposta».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
1
6 .Primo Piano
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
IN SIRIA
Le altre
notizie
1 È finita
sotto le macerie
di una casa
bombardata a
Raqqa la vita di
Kadiza Sultana,
la 17enne scappata insieme ad
altre due teenager 15enni da
Londra per
andarsi a unire
all’Isis. Voleva
tornare indietro
Liberata Manbij, l’Isis in fuga
usa 2000 civili come scudi umani
Gli ostaggi adoperati per coprirsi la ritirata. La battaglia è durata 73 giorni
In salvo
GIORDANO STABILE
INVIATO A BEIRUT
Hanno caricato duemila civili,
donne, bambini, ragazzi su
400 auto, camion e fuoristrada. Scudi umani ben in vista,
un monito a non sparare e tanto meno chiedere l’appoggio
aereo ai cacciabombardieri
americani. Gli ultimi jihadisti dell’Isis, isolati e
Gaziantep
in trappola da una
TURCHIA
settimana
nel
Jarabulus
quartiere di AlKobani
Sarb a Manbij,
sono riusciti
Al Bab
così a beffare i
Hatay
Manbij
guerriglieri
curdi che per
Aleppo Deir
Raqqa
73 giorni hanHafir
no lottato a
Idlib
caro prezzo
SIRIA
Latakia
per liberare la
roccaforte islamista nel Nord
Hama
della Siria. Una disfatta per lo Stato
islamico. Che però non
Homs
è stata completa.
Gli oltre quattrocento jihadisti hanno puntato a nord con
i loro ostaggi - che secondo i ri1 Almeno 18
persone, tra cui
belli delle Forze democratiche
alcuni bambini,
siriane, che hanno riconquisono morti a
stato la città, sono stati liberaseguito di un
ti in serata - e si sono rifugiati
bombardamennel villaggio di Awn Dadat,
to contro postaverso Jarabulus, posto di fronzioni dell’oppotiera con la Turchia, oramai
sizione che ha
l’unico ancora controllato dalcolpito un merl’Isis. Alle 17 e 05 di ieri la batcato e un ospetaglia di Manbij è stata dichiadale nella zona
rata finita dalle Syrian demodi Aleppo
cratic forces, la coalizione curdo-araba (più curda che araba) appoggiata dagli Usa. È costata la vita a 300 combattenti
1 La polizia
belga ha arrecurdi, e a qualche volontario
stato 3 persone,
europeo nelle loro file. Altri
sarebbero lega1400 sono stati feriti. Perdite
te a un foreign
pesanti per un contingente di 4
fighter rientrato
mila uomini. Dei 1500 islamisti
in Europa
che hanno resistito per due
Alcune donne
portano i loro
neonati in
strada dopo
l’ingresso
delle Forze
Democratiche
Siriane nella
città di Manbij, roccaforte
dell’Isis che
era sotto
assedio da 73
giorni
RODI SAID/REUTERS
mesi e mezzo, oltre mille sono
stati uccisi, gli altri fuggiti. Poche decine i prigionieri.
I precedenti
Nel conto delle vittime ci sono
però 500 civili, 105 bambini, secondo l’Osservatorio siriano per
i diritti umani. I raid americani
sono stati quasi sempre precisi,
anche perché basati su informazioni raccolte in prima linea dalle forze speciali. Ma un solo errore, il 19 luglio nel villaggio di
Al-Tukhar, è costato la vita a 125
innocenti. L’Isis ha usato gli scudi umani con ferocia e determinazione come mai prima. Ogni
spostamento, ogni edificio da di-
fendere, prevedeva l’uso di civili
come copertura. Gli islamisti
hanno fatto tesoro dell’esperienza sul Monte Sinjar nel 2015, dove avevano usato gli yazidi come
ostaggi e resistito per mesi. Allora però, donne e bambini erano riusciti a scappare e il battaglione ceceno era stato annientato dai curdi dello Ypg.
Il convoglio di scudi umani è
una prima assoluta. Questa volta i jihadisti hanno preso tempo,
finto di trattare una ritirata in
cambio del rilascio degli ostaggi. Poi la beffa e la fuga verso Jarabulus, una città di 20 mila abitanti, un quinto di Manbij, dove
è facile prevedere un’altra bat-
IN LIBIA
Accerchiato a Sirte, l’Isis minaccia
“Da qui partiamo per Roma”
Inquietanti scritte sui muri. I miliziani recuperano le mine
della Seconda Guerra Mondiale per potenziare l’arsenale
FRANCESCO SEMPRINI
NEW YORK
Sirte, ovvero l’hub dello jihad
verso l’Italia. La minaccia appare a caratteri cubitali sui
muri della città del Golfo libico man mano che le milizie fedeli al Governo di accordo nazionale riconquistano strade
e palazzi di quello che dal giugno 2015 era diventato il feudo
del califfato nel Paese maghrebino. Sirte è «il porto marittimo dello Stato islamico, il
punto di partenza verso Roma... con il permesso di Dio»:
questa la scritta apparsa su
un muro non lontano da Ouagadougou, il centro congressi
creato da Muhammar Gheddafi divenuto la cabina di re-
gia dell’Isis. Ora ne rimane uno
scheletro contorniato da macerie, polverizzato dalla pioggia
di fuoco dei raid aerei americani - oltre 40 dal 1° agosto - e dall’offensiva delle forze di Fayez al
Sarraj coadiuvate dalle truppe
speciali anglo-americane, e nelle retrovie da quelle italiane.
Ma tra quelle rovine rimane a
caratteri cubitali quel messaggio degli uomini di Abu Bakr alBaghdadi, il loro prossimo passo, creare terrore in Italia. Un
dato di fatto, temono alcuni,
specie dopo l’allarme
di «jihadisti in fuga
via mare». Erano
4500 i soldati del terrore in forze a Sirte, ne sono rimasti 500 irriducibili, ex Ghed-
ANSA
“il porto marittimo dello Stato
islamico, il punto di partenza verso
Roma... con il permesso di Dio”
taglia. Ora i curdi devono prendere il controllo completo della
striscia di terra che congiunge
la Turchia a Raqqa. Solo così il
flusso di rifornimenti di contrabbando e di foreign fighter
sarà asciugato e la capitale dello
Stato islamico in Siria isolata.
L’assedio di Aleppo
La tarda estate rovente della Siria annuncia due assedi terribili:
Raqqa e Aleppo. Trecentomila
civili sono circondanti nei quartieri Est dalle forze governative
(e dai curdi, qui alleati di Damasco); oltre un milione e mezzo dai
ribelli nella parte occidentale.
Anche ieri sono continuati i com-
dafiani soprattutto, qualche tunisino e sudanesi prestati da
Boko Haram. E il resto che fine
ha fatto? Intanto nella città le
bandiere nere dell’Isis vengono
ammainate (o bruciate sui tetti
dei palazzi) e quelle verde e rosso della Libia liberata vengono
issate nei luoghi simbolo della
città. Come il cortile del centro
Ouagadougou diventato luogo
di celebrazioni da parte delle
milizie «buone». Il tutto mentre
prosegue la battaglia strada
per strada, abitato per abitato,
con l’obiettivo di vincere le ultime sacche di resistenza jihadista che sembrano avere i giorni
contati. «L’Isis è accerchiato
per mare e per terra: tutte le vie
di fuga sono chiuse», dice il generale Mohamed al Ghasri,
portavoce delle milizie di liberazione. Il comandante precisa
che «i guardia coste sono dispiegati sul litorale» mentre «le
forze al Bonyan al Marsous proseguono nell’accerchiamento
dei quartieri 1, 2 e 3». Nel «quartiere 2 ci sono mine e ordigni
camuffati, - prosegue - ma anche decine di corpi, armi e auto
di Isis», una sorta di barriera
con la quale gli irriducibili sembrano farsi scudo man
mano che si ritirano sulle coste. E non a caso, visto che proprio il litora-
battimenti a Sud-Ovest, attorno
alle alture di Tell Al-Snobarat e
alla Scuola dell’Artiglieria di Ramouseh, dove gli insorti sabato
scorso sono riusciti ad aprire un
corridoio. I raid russi, secondo
l’opposizione, hanno colpito però
anche a Nord-Ovest e distrutto
l’ospedale pediatrico del sobborgo di Kafr Hamra, 18 morti. I
quartieri Ovest hanno ricevuto
un convoglio di 40 camion con cibo e medicinali. Dall’altro lato gli
abitanti sono allo stremo. I combattenti di Ahrar al-Sham tengono aperto il corridoio di Ramouseh, ma sotto i bombardamenti
continui non passa nulla.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
le di Sirte potrebbe essere l’ultima spiaggia dell’Isis. In questo tratto di Libia che parla
molto dell’Italia, dove i mezzi
corazzati della «Divisione Sabratha» stazionavano prima di
raggiungere El Alamein nel
1941, mentre i Can-Z 501, gli
idrovolanti chiamati «Mammaiuto» per il loro ardire in battaglia, davano la caccia ai convogli britannici, si unisce la storia
di ieri e di oggi. Una storia
esplosiva, fatta di mine, quelle
disseminate da italiani, tedeschi e inglesi proprio in queste
spiagge, soprattutto in ritirata,
così come quelle sepolte dalle
sabbie del Sahara in Mali e dalla terra brulla degli altopiani
iracheno-siriani. Circa 17 milioni di ordigni inesplosi, gran parte di fabbricazione nazista (precursori degli attuali Ied) un arsenale di cui gli uomini del califfo sono a caccia per riutilizzarli,
oltre 70 anni dopo, proprio contro coloro che li disseminarono
nei territori coloniali. Così come i precursori del Califfo fecero nel 2004 disseminando terrore a Taba, in Sinai, nell’attentato in cui rimasero uccise 34
persone. Un battesimo del fuoco che rischia di creare un nuovo fronte di guerra non convenzionale del califfato nero.
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Primo Piano .7
.
LA MINACCIA ISLAMISTA
AP
SEBASTIEN NOGIER/EPA
Controlli in spiaggia
Terrore e divieti
Dopo la strage di Nizza non è insolito vedere la polizia passare tra i bagnanti di Cannes in spiaggia
In alto donna con il burkini, in basso un insolito avviso
Reportage
MARCO MENDUNI
INVIATO A CANNES
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
Un mese fa
la strage
a Nizza
L’attentato
Era la sera
del 14 luglio
scorso
quando
l’attentato
di Nizza ha
sconvolto
la Francia
e il mondo.
Sulla Promenade des
Anglais,
mentre
le famiglie
si godono
i fuochi
d’artificio,
il tunisino
Mohammed
Lahouaiej
Bouhlel
si lancia con
un camion
a folle velocità tra
la folla. Alla
fine i morti
saranno 86
(compreso
l’attentatore) tra
cui molti
bambini
on significa punire un
simbolo religioso, spiega
il sindaco: «Non ho vietato il velo, la kippah o le croci, ma
solo un simbolo dell’estremismo
islamico in un periodo di emergenza». Protesta l’associazione
Ligue des droits de l’Homme: «È
un abuso, andremo dai giudici».
La curiosità? I responsabili dei
servizi civici ammettono che, a
Cannes, non si è mai visto un burkini che sia uno. Quindi l’effetto è
tutto mediatico. Basta un giro
per capire che anche lo stop ai
borsoni e valigie di grosse dimensioni non è la tavola della legge.
Poliziotti e militari, discreti ma
armati, sorvegliano tutta la Croisette, però anche i ragazzi che
hanno costruito una sorta di piramide in riva al mare con tre grandi zaini non vengono ammoniti.
L’estate della paura e dei divieti allontana gli italiani dalla
Costa Azzurra? «Meno turisti,
meno italiani», conferma Iuri Biligiardi, chef di Ciro in rue Napoléon. La sentenza empirica
che arriva dalla cucina di un ristorante conferma le tendenze:
secondo la società di marketing
Mkg Group la Costa Azzurra ha
visto calare le presenze di luglio
del 14%. Pochi gli italiani e agosto
non va meglio. All’ingresso dell’ufficio del turismo, nel Palais
des Festivals et des Congrès, un
addetto blocca tutti: non si entra
se non dopo la perquisizione delle borse. Un cartello chiede di
portar pazienza «dopo gli eventi
di Nizza» e invita a lasciare un
obolo per i parenti delle vittime.
Racconta Paola Cantalupo,
N
Tra i pochi turisti impauriti
Cannes vieta il burkini
Dopo Nizza erano già stati proibiti gli zaini, ma c’è chi parla di marketing
ètoile, direttrice artistica dell’École Supérieure de Danse de
Cannes Rosella Hightower:
«Molti amici francesi e italiani
che hanno la casa in Costa Azzurra, a Cannes o nelle vicinanze, preferiscono stare in casa alla sera, fare una vita riservata e
al sicuro da situazioni affollate». La paura è palpabile. Per i
turisti da Oltreoceano, ancora
di più: «Noto una minor presenza di americani: non hanno la
percezione reale della situazione, non sanno che la vita è ripresa. Una famiglia statunitense,
subito dopo l’attentato, è salita
sull’aereo ed è venuta a riprendersi una delle allieve dei nostri
stage internazionali».
Nicoletta Tarozzi gusta una
crêpe insieme al marito Marcello Zironi. Arrivano da Modena.
Dice lei: «Avevamo program-
mato questa vacanza senza figli
e siamo venuti lo stesso. Ci fossero stati i due bambini, saremmo rimasti in Italia». La flessione del turismo tricolore è palese
agli occhi di Daniele Tacconi, il
titolare di Voglia di Pasta in rue
Félix Faure: «Ad agosto ho sempre avuto tavoli prenotati da
clienti italiani che tornano ogni
anno. Quest’anno non si sono visti». Il motivo? «Paura. Domenica scorsa, la sera del grande
spettacolo pirotecnico, c’era
molta meno gente in giro di tutte le altre sere». Fuochi artificiali in un’atmosfera irreale:
«Per arrivare sul lungomare spiega Andrea Testi di Verona bisognava insinuarsi nei pochi
varchi lasciati liberi dai blindati
che bloccavano ogni strada».
La lezione del camion assassino di Nizza è servita a Cannes.
Voleva un attentato alla Torre di Pisa
1 Da settimane inneggiava su internet all’Isis e invitava a
compiere attentati in Italia, postando anche la Torre di Pisa e
altri monumenti della città Toscana. Ma il tunisino Bilel
Chihaoui, 26 anni, non ha fatto in tempo a mettere in pratica quanto aveva intenzione di fare. Inseguito da giorni dal
Ros dei carabinieri di Torino e dal nucleo investigativo e informativo di Pisa, Chihaoui è stato fermato non appena ha
messo piede nella città toscana proveniente dal Piemonte.
Si è trattato di un semplice fermo per identificazione visto
che su di lui non pendevano né sono stati emesse misure di
custodia cautelare. Trasferito in un Cie ieri sera, sarà espulso
dal territorio italiano con un provvedimento del prefetto.
La sicurezza è quasi un’ossessione, in una città che aveva già
affidato il piano di protezione
del Festival del Cinema a un ex
generale israeliano, Nitzan Nuriel. Prima di ogni iniziativa si
riunisce una commissione che
valuta se sia il caso di effettuarla o revocarla, anche a poche
ore di distanza. «I nostri telefoni - spiega il console italiano a
Nizza, Serena Lippi - sono tempestati di richieste di informazioni da parte dei nostri connazionali. Noi spieghiamo che, dopo quell’episodio orribile, la vita
è ripresa normalmente».
Il tentativo di esorcismo dopo la strage del 14 luglio è palese
su Internet. Le pagine Facebook degli italiani a Nizza e a
Cannes fanno pochi accenni al
massacro. Ma l’appello lanciato
da Jessica ComAdvisor cela un
significato: «La vita è breve, tenetevi aggiornati su tutte le serate della Costa Azzurra».
Il gruppo di quattro giovani arrivati da Viterbo ha steso sulla sabbia un grande
asciugamano con la scritta
«Italia»: «È la prima volta
che veniamo, pensiamo che
se la Costa Azzurra è già stata colpita una volta, è difficile che lo sia una seconda».
Sulla spiaggia che si spalanca sulla sinistra del palazzo
del Cinema non c’è molta
gente. Nel parcheggio sotterraneo, di questa stagione, di
solito non entra nemmeno
uno spillo. Invece si trova
parcheggio facilmente. Tra
chi c’è, nessuno riesce a star
qui senza rivolgere il pensiero ala notte orribile di Nizza.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Allerta porti, si rischiano 4 ore di coda
1 L’allerta sicurezza nei porti è entrata in vigore, ma
ancora non sono state chiarite nel dettaglio le procedure
da seguire. Le conseguenze sono visibili nei vari scali italiani: code chilometriche agli imbarchi, ma anche nelle
vicine autostrade. Come a Genova dove soltanto ieri sono partite, senza ritardi, otto navi, per un totale di 10 mila passeggeri e 3 mila veicoli. Ma per evitare disagi, da
oggi e nelle giornate più calde dal punto di vista delle
partenze (in questo weekend, in Liguria, 20 navi, 40 mila
passeggeri, 9 mila vetture), viene consigliato di presentarsi agli imbarchi con almeno quattro ore di anticipo rispetto all’orario di partenza.
1
8 .Primo Piano
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
IL NUOVO CODICE
Più pirati con l’omicidio stradale
La norma
La legge che ha introdotto il reato è in vigore da tre mesi: rispetto allo stesso periodo
di un anno fa i casi di omissione di soccorso sono aumentati del venti per cento
FEDERICO CAPURSO
ROMA
1 Il 2 marzo il
Senato ha approvato la fiducia posta dal
governo al ddl
che introduce il
reato di omicidio stradale. I
voti a favore
sono stati 149, 3
i contrari e 15 gli
astenuti
1 Carcere da
8 a 12 anni per
omicidio stradale colposo commesso in stato
di ebbrezza
alcolica grave
(tasso alcolemico oltre 1,5
grammi per
litro) o di alterazione psico-fisica per assunzione di droghe
1 La pena
massima per
l’omicidio stradale è 18 anni.
Se il conducente
si allontana
senza prestare
soccorso scatta
l’aumento di
pena da un
terzo a due terzi,
e la pena non
potrà comunque essere inferiore a 5 anni
per l’omicidio e
a 3 anni per le
lesioni
«A tre mesi dall’entrata in vigore della legge che introduce
il reato di omicidio stradale, gli
episodi di omissione di soccorso sono aumentati del 20% rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno». A dirlo è il Report dell’Associazione sostenitori amici della polizia stradale, mettendo in luce risultati
certo non incoraggianti nel
primo trimestre di vita della
nuova normativa.
Negli stessi mesi, tra aprile,
maggio e giugno, si sono registrati anche 366 feriti, mentre
nel 2015 erano stati 313. Un altro incremento, dunque. Stavolta, del 16,9%. E allargando
lo sguardo ai dati del primo semestre 2016, le omissioni di
soccorso negli incidenti con
morti non calano, 556 contro i
484 dell’anno precedente. Anche per gli incidenti con feriti
(complessivamente 664), quest’anno si registra un’impennata: 89 casi di fuga in più.
Lapidario il primo commento di Carlo Giovanardi, uno dei
più strenui oppositori della
norma in Parlamento: «Si tratta di una legge proclama. Pura
demagogia». I dati che emergono dalla relazione dell’Asaps, poi, «non mi sorprendono - continua il senatore di
Idea -. Le persone hanno paura
perché sanno che adesso, anche se si fermano a soccorrere
un ferito, rischiano il carcere e
allora, certo, l’impulso di fuggire diventa più forte». Bene
l’inasprimento delle pene «per
chi guida ubriaco o drogato»,
dice, «ma ci si doveva fermare
lì. E invece ora abbiamo questa
follia per cui se un incidente
avviene perché si è fatta un’inversione di marcia dove non si
poteva (a chi non è mai capitato?) e il ferito ha riportato una
‘lesione grave’ come la semplice frattura di una gamba, una
madre di famiglia può finire in
prigione».
Il testo della legge sull’omicidio stradale introduce, in effetti, anche il reato di “lesioni
personali stradali”. Nel caso si
provochi un incidente con feriti, in seguito a una manovra
pericolosa come il superamen-
to dei limiti di velocità, il passaggio con semaforo rosso o
l’inversione di marcia citata da
Giovanardi, è sufficiente causare una lesione grave (per la
quale basta che vengano superati i quaranta giorni di prognosi) per incorrere nel reato
di “lesione personale stradale”, con una pena che oltre al
carcere prevede la revoca del-
366
feriti
Tra aprile,
maggio e
giugno di
quest’anno:
nello stesso
periodo del
2015 erano
stati 313
556
scappati
Nei primi sei
mesi di quest’anno dopo
un incidente
con vittime:
l’anno scorso
negli stessi
mesi c’erano
stati 484 casi
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
La testimonianza
“Ma c’è chi scappa
come ho fatto io
solo per lo choc”
NICOLA PINNA
CAGLIARI
«Mi sono fermato a prestare i
primi soccorsi. Ho preso in
braccio la bambina ferita e
l’ho affidata a un altro. Poi non
ci ho capito più nulla: ho perso
il controllo e non ricordo altro.
Non volevo fuggire, non so co-
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la patente per cinque anni.
Questo è «un aspetto debole
della legge», sottolinea Giordano Biserni, presidente dell’Asaps. «In questo senso, non
è la legge che volevamo». Ad
ogni modo, spiega, «si dovrà
aspettare almeno un anno per
poter dare un giudizio più
completo sui primi reali effetti
della nuova normativa». Ad
ogni modo, per Biserni, l’impatto più significativo si avrà
nel settore della giustizia, perché «chi uccide non potrà più
farla franca». «A un effetto deterrente dopo le prime condanne comunque non ci credo
- dice - Nessuno tende a identificarsi con un assassino, tanto
più che si può essere accusati
di omicidio per una cosa purtroppo abbastanza comune come mettersi al voltante dopo
aver bevuto troppo».
Sull’aspetto giudiziario della nuova normativa pone l’accento anche Pina Cassaniti,
presidente dell’Associazione
vittime della strada, con la speranza che cambi «l’approccio
avuto fino ad oggi dalla maggior parte dei magistrati, colpevoli di avere applicato sempre la pena più leggera possibile e mai quella congrua». E lancia un appello alle istituzioni:
«Serve maggiore prevenzione,
più controlli, più agenti in divisa sul territorio se si vuole diminuire davvero il numero di
vittime dei pirati della strada».
sa mi sia accaduto». Emanuele
Secci è un militare della Brigata
Sassari e il 21 luglio guidava una
monovolume che ha travolto
un’auto sulla quale viaggiavano
due donne e una bimba di 5 anni. Lo schianto tra Alghero e
Sassari: due donne morte e la
piccola in ospedale in gravi con-
DANIELE LEONE / LAPRESSE
dizioni. Poco dopo l’impatto il
militare si era allontanato. Solo
l’indomani i commilitoni l’avevano ritrovato in mezzo alla
campagna. Era finito in ospedale e la Polizia stradale aveva fatto scattare subito il provvedimento di arresto. «L’accusa è
omicidio stradale con l’aggra-
vante dell’omissione di soccorso: una situazione identica a
quella prevista dalla nuova legge – spiega il comandante della
Polstrada di Sassari, Giacinto
Mattera – Il provvedimento di
fermo, infatti, è stato convalidato ma dopo qualche giorno il
Gip ha disposto una nuova mi-
sura cautelare, con l’obbligo di
firma due volte la settimana».
Di fronte al gip, Emanuele
Secci non ha risposto. Ha fatto
dichiarazioni spontanee, per dire che non si sente un pirata
della strada. E questa è la tesi
difensiva dei suoi legali. «Non è
stata una fuga come quella prevista dalla nuova legge - sostiene l’avvocato Andrea Delias Dopo un incidente così grave si
può essere colpiti da un choc.
C’è letteratura scientifica su
questo fenomeno. Se Secci
avesse deciso di fuggire non
avrebbe soccorso la bimba e lasciato in auto portafogli e cellulare. In quel momento era incapace di intendere e di volere».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Primo Piano .9
.
AMBIENTE E SICUREZZA
il caso
GAETANO MAZZUCA
REGGIO CALABRIA
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
ancora: il 50 per cento
dei Comuni non ha piani
di emergenza e quelli
che ci sono rischiano di essere
inutilizzabili. Capita, per esempio, che un paese sull’Aspromonte a oltre seicento metri sul
livello del mare abbia predisposto tutto il da farsi in caso di
tsunami. Un caos generalizzato
in cui da alcuni mesi cerca di
mettere ordine il nuovo responsabile della Protezione civile
calabrese, Carlo Tansi, geologo
del Cnr. Dal giorno del suo incarico divide il suo tempo tra l’ufficio e le procure calabresi dove
sta denunciando anomalie,
sprechi e irregolarità.
E
I numeri
50
per cento
Circa la metà
dei 409
Comuni
calabresi
non ha
un piano di
emergenza
48
L’alluvione
del 2006
Dieci anni
fa il Vibonese
fu devastato
da
un’alluvione:
ci furono
dieci vittime
CUFARI/ANSA
Protezione civile in Calabria
Dagli autisti senza patente
al piano-tsunami sui monti
Il tesoro nascosto
Tra i garage e i parcheggi della
Regione ha scoperto un cimitero di «elefanti». Difficile quantificare il valore dei mezzi acquistati, per lo più con fondi europei, e abbandonati senza mai
essere stati utilizzati. I più vecchi sono quattro desalinatori
comprati alla fine degli Anni
Novanta. Ma la «collezione» è
quasi infinita. C’è di tutto, ci sono dieci moto d’acqua e tre gatti delle nevi con tanto di rimorchio. Arrugginisce senza un
giorno di servizio una camera
iperbarica mobile. Stessa sorte
per la sala di controllo mobile.
Un gigante costato 800 mila
euro nel 2005, mai messo in
funzione e ormai dimora di una
numerosa colonia di topi. Ci sono anche tre Usar, i mezzi da
quasi mezzo milione di euro capaci di spezzare le macerie e
dotati di un sofisticato sonar
per cogliere un battito cardiaco
anche a centinaia di metri.
Comprati nel 2011 non sono mai
stati neanche immatricolati.
Esattamente dieci anni fa
un’alluvione causava 4 morti e
milioni di danni nel Vibonese.
Vennero stanziati 48 milioni di
euro. A oggi ne sono stati spesi
24 ma nessuno sa dire con esattezza a cosa siano serviti. Delle
opere previste sono cominciati e
mai terminati solo i lavori per
mettere in sicurezza la foce di un
torrente. Allo stato la situazione
è addirittura peggiore rispetto
al 2006. Che fine abbiano fatto i
soldi è la domanda che si è posto
anche Tansi che ha presentato
una denuncia alla guardia di fi-
milioni
Sono stati
stanziati per
l’alluvione del
2006: ne sono
stati spesi 24
ma non si sa
bene come
171
dipendenti
Fanno parte
della Protezione
civile calabrese:
91 svolgono
compiti nelle 4
sale operative
Altri 32 sono
autisti ma
nessuno ha la
patente per
i mezzi pesanti
Dossier
FLAVIA AMABILE
ROMA
Il nuovo responsabile: per anni un eldorado di affari illeciti
ora facciamo pulizia, il procuratore Gratteri ci stia vicino
Le risorse inutilizzate
1
nanza. Le indagini sono in corso
ma si è già scoperto che poco
meno di 290 mila euro sono stati
spesi per cancelleria e altri 237
mila in consulenze esterne.
2
L’illegalità
I gatti delle nevi
La sala operativa mobile
Tre gatti delle nevi (con rimorchio),
ormai fuori uso, fanno parte dei
mezzi abbandonati
Costata 800 mila euro nel 2005
non è mai stata messa in funzione:
ospita qualche colonia di topi
3
4
Le moto d’acqua
Lo strumento hi-tech
La Protezione civile della Calabria
ha in dotazione anche dieci
acquascooter: inutilizzate
Nemmeno immatricolati tre Usar
che spezzano detriti e sentono
il battito cardiaco sotto le macerie
Acque non depurate in mare
costa inquinata ogni 54 chilometri
Legambiente: risultati positivi in Liguria e in Sardegna
gni 54 chilometri lungo la costa si trova un
punto inquinato. La
gran parte sono vicino a foci
di fiumi, canali o scoli da cui
arrivano scarichi di fogna
non depurati che vanno a finire in mare. È il desolante risultato emerso dal monitoraggio estivo della Goletta
Verde di Legambiente. Per
due mesi ha percorso l’intera
costa italiana. In 265 punti ha
prelevato campioni di acqua
e li ha sottoposti ad analisi
microbiologiche.
Su 265 punti il 52% erano
inquinati. La regione con più
punti inquinati è la Campania (20), seguita da Calabria
O
LEGAMBIENTE/ANSA
Sul lungomare Marconi a Torre Annunziata (Napoli)
(18), Sicilia (17), Lazio (16) e Liguria (16). Positive invece Sardegna e Puglia. Problemi nelle
Marche, Abruzzo e Calabria
dove nell’86% dei punti visitati
sono stati trovati anche rifiuti
in spiaggia. La Sicilia ha il record di procedimenti di infrazione Ue con 175 inadempienze
nella depurazione.
La situazione peggiore a
Capaccio, in provincia di Salerno. Alla foce del rio Lauria
le acque erano inquinate da
coli fecali più di due volte oltre
i limiti di legge mentre un
gruppo di bambini in compagnia di adulti faceva il bagno
senza problemi. Nessun cartello indicava che si trattava di
un sito non balneabile.
«Il 74% delle aree interdette alla balneazione non ha
cartello che lo indica - denuncia Serena Carpentieri, responsabile delle campagne di
Legambiente - E il 61% delle
zone inquinate che abbiamo
trovato sono frequentate da
bagnanti».
Molto inquinata secondo
Legambiente anche Mappatella Beach a Napoli ma comunque affollata. Lo stesso
alla Venere Azzurra di Lerici,
in provincia di La Spezia, la
Torre Pedrera di Rimini, le
Castella di Crotone. Al Lido
Comunale di Reggio Calabria
le amministrazioni locali
Ora si tira la cinghia. Dismessa
la sala operativa che aveva un
fitto di 200 mila euro all’anno e
per giunta quando pioveva si allagava e restava al buio. Ma la
vera sfida sono i 179 dipendenti
della struttura. «Ho 91 persone
destinate alle quattro sale operative, in Lombardia sono appena 10 unità, altri 32 sono autisti ma nessuno autorizzato alla
guida di mezzi pesanti. Così
non servono, sto facendo corsi
di formazione, cerco di premiare professionalità rimaste nascoste, ma le resistenze che incontro sono tantissime». «Per
anni questo è stato l’eldorado
degli affari illeciti, stiamo facendo pulizia per questo mi appello al procuratore Nicola
Gratteri affinché ci stia vicino».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
hanno affisso cartelli con
consigli utili su come evitare
problemi quando si fa il bagno, spiegando che è bene
evitare quando si è a stomaco
pieno o se il mare è troppo
grosso o non si è sicuri delle
proprie forze. Il punto però è
che il mare in quel tratto di
costa è inquinato, l’Arpa locale ha vietato la balneazione
da anni ma nessuno lo sa né
lo dice. Non si può fare il bagno nemmeno a Canale Loricina a Nettuno, in provincia
di Roma, e nessun cartello lo
segnala. «Abbiamo annunciato una manifestazione di
protesta - racconta Simona
Carpentieri - i cartelli sono
apparsi la mattina stessa».
Risultati positivi invece a
Finale in Liguria e Bosa in Sardegna dove l’anno scorso i valori erano fuori norma. «Dopo
la nostra denuncia, le amministrazioni hanno trovato gli
scarichi e quest’anno è tornato
tutto in regola».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
10 .Estero
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Dagli stadi
alla politica
Hakan Sukur
(a sinistra)
con Erdogan
quando fra i
due i rapporti
erano buoni;
Sukur è sempre stato
vicino al
mondo di
Gulen. Nel
2013 proprio
per questo
non riuscì a
diventare
ministro dello
Sport
il caso
MARTA OTTAVIANI
n tempo era chiamato
«la più grande leggenda vivente del calcio
turco», oggi gli danno del golpista e del traditore. Una parabola, quella di Hakan
Sukur, nata sui campi di calcio, proseguita in Parlamento
fra le schiere dell’Akp, il Partito per la giustizia e lo sviluppo del presidente Recep
Tayyip Erdogan e per il momento terminata con una fuga negli Stati Uniti. L’ultima
puntata potrebbe essere la
galera.
I problemi di Hakan Sukur
(fra l’altro un passato in Italia
con Torino e Inter, e autore di
50 goal in 107 presenze con la
nazionale turca) sono iniziati
intorno al 2013. Come molte
persone in Turchia, anche il
bomber è dichiaratamente vicino a Fethullah Gulen, l’ex
imam in autoesilio negli Usa,
passato in pochi anni da alleato e finanziatore del presidente Erdogan a nemico numero
uno della Turchia e secondo
molti mandante del fallito
golpe dello scorso 15 luglio.
Sukur, che non ha mai negato
il suo legame con l’Hocaefendi e che nel 2011 ha addirittura sfiorato la nomina a ministro per lo Sport, si è ritrovato nel giro di pochi mesi trattato da celebrità a elemento
da monitorare. Finché, a fine
2015, quando gli arresti contro i presunti membri del clan
di Gulen hanno assunto cadenza regolare, ha lasciato il
Paese. «Non sono scappato,
mi sono trasferito» aveva cercato di spiegare su Twitter
l’ex leggenda del calcio turco
U
E’ mancato il
Generale C.A.
Luigi Semprini
Lo annunciano la moglie Maria Cristina Genta Semprini, il figlio Francesco e la nipote Ginevra.
- San Felice Circeo, 12 agosto 2016
Si uniscono al profondo dolore le famiglie Genta e Pozzar.
Il Presidente, il Vice Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio
Sindacale, l’Amministratore Delegato,
il Direttore Generale, i Dirigenti e i Dipendenti tutti dell’Italiana Editrice
S.p.A. partecipano al dolore di Francesco Semprini per la scomparsa del
papà
Luigi Semprini
- Torino, 12 agosto 2016
La Direzione e la Redazione de La
Stampa prendono parte al dolore
della famiglia per la perdita di
Luigi Semprini
- Torino, 12 agosto 2016
Maurizio Molinari con Massimo Gramellini, Luca Ubaldeschi, Massimo
Vincenzi e Marco Zatterin abbracciano
Francesco in questo momento di dolore.
Gli amici e i colleghi degli Esteri sono
vicini a Francesco per la perdita di
papà LUIGI
Marco Bresolin
Enrico Caporale
Francesco Iannuzzi
Francesco Olivo
Monica Perosino
Rolla Scolari
Alberto Simoni
Anna Zafesova
Amici e colleghi sono vicini alla famiglia:
Domenico Agasso
Antonella Amapane
Renato Ambiel
Maria Paola Arbeia
Gianni Armand Pilon
Maurizio Assalto
Riccardo Barenghi
Mauro Barbero
Paolo Baroni
Mario Baudino
Francesco Bei
Carlo Bertini
Franco Binello
Guido Boffo
SEBNEM COSKUN / ANADOLU AGENCY /GETTY
Sukur, l’ex mito del calcio turco
diventato “traditore golpista”
Erdogan fa congelare i beni dell’ex giocatore in esilio negli Usa
ai migliaia di followers che lo
attaccavano quotidianamente.
A metà giugno, Sukur era
stato messo sotto processo per
insulto al presidente della Repubblica per alcune esternazioni sui social network. L’ultimo suo tweet era stato poche
ore dopo il fallimento del golpe
dello scorso luglio in difesa di
Gulen. Da quel momento, del
bomber non si sa più nulla, se
non che è ricercato dalla polizia turca come golpista. I suoi
profili social sono disattivati.
Ieri mattina, all’uscita di una
moschea vicino a Istanbul, suo
padre Selmet è finito in manette, anche lui con l’accusa di essere un golpista. Secondo i media della Mezzaluna, la procura
della Repubblica avrebbe an-
Carlo Bologna
Luciano Borghesan
Mario Bosonetto
Giuseppe Bottero
Giacomo Bramardo
Paolo Brusorio
Mimmo Cándito
Fulvia Caprara
Laura Carassai
Marina Carpini
Claudia Carucci
Michela Casale Alloa
Andrea Chatrian
Alessandra Comazzi
Simonetta Conti
Flavio Corazza
Maria Corbi
Dario Corradino
Barbara Cottavoz
Laura Danzi
Luca Dondoni
Maurizio Doneddu
Giovanna Favro
Claudia Ferrero
Luca Ferrua
Roberto Fiori
Luca Fornovo
Ivan Fossati
Amedea Franco
Franco Gallizio
Claudio Gallo
Silvia Garbarino
Luciano Genta
Carlo Giordano
Roberto Giovannini
Alberto Infelise
David Italia
Francesco La Licata
Amedeo La Mattina
Luigi La Spina
Claudio Laugeri
Fulvio Lavina
Grazia Longo
Andrea Malaguti
Antonella Mariotti
Gianpaolo Marro
Maria Teresa Martinengo
Cesare Martinetti
Gabriele Martini
Gianni Martini
Roberta Martini
Paolo Mastrolilli
Alberto Mattioli
Beppe Minello
Emanuela Minucci
Sergio Miravalle
Angelo Mistrangelo
Maurizio Molinari
Rocco Moliterni
Barbara Morra
Francesco Moscatelli
Guido Novaria
Francesca Paci
Elisabetta Pagani
Beniamino Pagliaro
TENSIONE CON KIEV
La Russia schiera
i missili in Crimea
1 La Russia ha schierato i missi-
li antiaerei Triumph S-400 in
Crimea e ha annunciato che condurrà esercitazioni per simulare
un attacco con armi di distruzione
di massa. Intanto uno degli arrestati il 30 luglio mentre scattava
foto all’aeroporto di Simferopoli,
e accusato da Mosca di essere un
agente di Kiev, ha confessato, riferiscono i russi, l’esistenza di un
piano per piazzare «ordigni esplosivi» per colpire i civili. Per i russi è
la prova dei piani di Kiev per destabilizzare la Crimea.
Gianluca Paolucci
Massimiliano Peggio
Marco Piatti
Antonio Pitoni
Lodovico Poletto
Fabio Pozzo
Gianfranco Quaglia
Bruno Quaranta
Carla Reschia
Sara Ricotta
Renato Rizzo
Renato Romanelli
Patrizio Romano
Andrea Rossi
Bruno Ruffilli
Vittorio Sabadin
Giuseppe Salvaggiulo
Marco Sartorelli
Francesca Schianchi
Paola Scola
Francesca Sforza
Cynthia Sgarallino
Raffaella Silipo
Alberto Sinigaglia
Marco Sodano
Lorenzo Tanaceto
Massimiliano Tavana
Guido Tiberga
Maurizio Tropeano
Sergio Trombetta
Marinella Venegoni
Niccolò Zancan
Raphael Zanotti
Gianni Baldizzone, Attilio Bastianini,
Ottavia Berta, Enzio Bestazzi, Florindo
Bozzo, Marco Brugo, Gianfranco Camussa, Stefano Cremo, Paolo Erbetta,
Ioannis Koumentakis, Guido Piantanida, Rosanna Sattanino, Piercarlo
Montaldo e Adriano Venturini ricordano gli anni di collaborazione in cui
le capacità, l’impegno e le doti umane
dell’
Architetto
Paride Strobino
hanno contribuito all’affermazione e
crescita del Gruppo Ai.
- Torino, 13 agosto 2016
Mariella e Italo Gilardi ricordano intensamente l’AMICO di sempre.
Soci, dipendenti e collaboratori di Ai
Studio partecipano al dolore di Elena
e Ariberto per la scomparsa del papà
Architetto
Paride Strobino
Socio Fondatore dell’Ai Studio.
- Torino, 13 agosto 2016
"Con grande dolore l’abbiamo perso e con rassegnato dolore ci ha lasciati."
La moglie, i figli e l’adorata nipotina
Zoe annunciano la scomparsa dell’
ing. Onnik Berkol
grande marito, grande padre, grande
nonno, grande uomo. Non ti dimenticheremo. Funerali sabato 13 agosto
ore 11,30 parrocchia Maria Regina
delle Missioni.
- Torino, 11 agosto 2016
Genta dal 1848 - Torino
Ciao ONNIK. Totò, Carla, Claudio e le
loro famiglie si stringono a Sandra,
Siti, Yohan e Zoe nel tuo ricordo.
Alberto Maria Barberis con Sabina e i
piccoli Edoardo Maria e Andrea, unitamente a Rolanda e Aldo Pecchio si
stringono a Yohan e famiglia in questo momento di dolore.
Dirigenti, impiegati ed operai di Blue
Engineering s.r.l. partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa
del loro Presidente ed Amministratore
Delegato
Onnik Berkol
che per decenni li ha guidati con la sua
grande esperienza e saggezza.
che congelato beni a Sukur per
circa 70 milioni di euro.
Intanto non si ferma «l’offensiva mediatica» di Erdogan.
Dopo gli attacchi all’Italia dello
scorso 2 agosto, rea di indagare
su suo figlio «anziché occuparsi di mafia», il capo di Stato stavolta ha puntato il dito contro
la cancelliera tedesca Angela
Merkel, criticando la sua reazione alle purghe in corso nel
Paese e che continuano ormai
da quasi un mese. Nella prima
intervista a una tv tedesca, il
presidente turco ha deprecato
un intervento della Cancelliera, che in una telefonata gli aveva chiesto di rispettare lo stato
di diritto nelle epurazioni seguite al fallito golpe. Il capo di
Stato turco ha invitato la cancelliera tedesca a pensare a
quanto avvenne in Germania
dopo la caduta del Muro e non
ai provvedimenti che vengono
presi in Turchia. «Allora, quando c’è stata la riunificazione tedesca, ci sono state migliaia di
persone che sono state licenziate. Come dovremmo valutarlo?».
A quasi un mese dal fallito
golpe, la Turchia è sempre più
determinata a punire quelli anche solo in odore di golpismo, a
costo di andarli a prendere dove si trovano. È il caso di Mustafa Zeki Ugurlu, generale distaccato alla Nato. Anche lui si
trova negli Stati Uniti e ha chiesto asilo per paura di essere richiamato in patria dal governo.
Alcuni diplomatici sarebbero
scappati alla volta di New York
per lo stesso motivo. Secondo il
ministro degli Esteri, Mevlut
Cavusoglu, due ufficiali sarebbero transitati in Italia, scappati dalla Grecia. Forse diretti
in Olanda. Se la vedono male
anche i giornalisti. L’ex direttore di Cumhuriyet, Can Dundar,
al momento all’estero, ha detto
che non tornerà in Turchia almeno finché non cesserà lo stato di emergenza.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
E’ mancata ai suoi cari
Carolina Branca
Ne danno l’annuncioFilippo con Maria
e Federica, Lucia con Giancarlo Luca e
Matteo. Santo Rosario sabato 13 ore
17,30 parrocchia di Santo Alfonso.
- Torino, 12 agosto 2016
- Rivoli, 13 agosto 2016
Una grande persona ci ha lasciati:
Onnik Berkol
amico, guida e maestro non è più con
noi. Danilo Lazzeri, Piero Uslenghi e
Moh’d Eid, suoi soci in Blue Engineering s.r.l. lo rimpiangono e partecipano al dolore della famiglia. Buon
viaggio Onnik!
- Rivoli, 13 agosto 2016
RINGRAZIAMENTI
Nell’impossibilità di farlo individualmente, la famiglia ringrazia di cuore
tutti coloro che attraverso la presenza,
i fiori, gli scritti, hanno reso onore
all’amato
Michele Mainero
- Collegno, 12 agosto 2016
Luigi Boggio con Nicoletta, Francesca
e Carlo partecipano al dolore di Yohan
e famiglia.
ANNIVERSARI
2013
Lo studio Dottori Commercialisti Casetta & Associati con i propri collaboratori partecipano al dolore per la perdita dell’
ing. Onnik Berkol
Fondatore e Presidente del Consiglio
di Amministrazione della Blue Engineering s.r.l.
- Torino, 11 agosto 2016
Valeria e Roberto Casetta abbracciano
Sandra, Yohan e Siti in questo triste
momento.
E’ mancata all’affetto dei suoi cari
Margherita Pozzi
ved. Zavattaro
anni 91
Lo annunciano la cognata, i nipoti, i
pronipoti, i cugini ed i parenti tutti. Il
Funerale avrà luogo sabato 13 c.m.
alle ore 10,30 nella chiesa parrocchiale
in Borgo San Martino.
- Borgo S. Martino, 11 agosto 2016
Giuseppa Marzano
in De Filippo
2016
Giuseppina Giraudo Pavan
mamma indimenticabile
Ogni giorno sempre insieme. Maria.
1997
2016
Giovanni Dogliani
Sei sempre nei nostri cuori. I tuoi cari.
Giubileo 011.8181
assistenza e professionalità
- Torino, 12 agosto 2016
1976
- Torino, 11 agosto 2016
Onnik Berkol
Il Presidente, i Vicepresidenti, i Consiglieri, la Segreteria e tutti i soci del
Gruppo Giovani Imprenditori
dell’Unione Industriale di Torino, sono
vicini al Vicepresidente Yohan Berkol
in questo momento di grande dolore
per la perdita dell’amato PAPA’.
Sempre nel mio cuore e nei miei pensieri. Carlo.
Lo annuncia la famiglia.
imprenditore di grandi capacità e impegnato in Associazione.
- Torino, 12 agosto 2016
Rosa Meyrone
ved. Reviglio
- Borgaretto, 13 agosto 2016
E’ mancata
La Presidente Unione Industriale Torino Licia Mattioli, il Presidente Piccolindustria Dario Gallina, il Presidente
Giovani Imprenditori Alberto Barberis,
Direzione e Segreterie sono vicine a
Yohan e famiglia per la scomparsa di
2016
- Coazze, 13 agosto 2016
1997
La Fondazione Nuto Revelli e Mai
Tardi Associazione Amici di Nuto ricorderanno sempre
2016
Michele Martilla
Con noi sempre.
Luigi Ramello
1997
(Vigin)
grande partigiano di Paraloup.
- Cuneo, 12 agosto 2016
2016
Nello Albino Voyat
Convivo con la tua assenza!
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
.
Estero .11
COLPITI MERCATI E LUOGHI DI ATTRAZIONE A HUA HIN E NELLA ZONA FREQUENTATA DAGLI OCCIDENTALI A PUKHET. IL PREMIER: “SONO SABOTATORI, NON È TERRORISMO”
Bombe sui turisti, Thailandia sotto choc
Raffica di attentati in poche ore, quattro morti. Uno dei due italiani feriti: “Lo scoppio due metri dietro di me”
ALESSANDRO URSIC
BANGKOK
Non si sa chi è stato, e probabilmente non lo si saprà mai.
Ma quel che è certo è che l’ondata di attacchi esplosivi che
ha sconvolto il Sud della Thailandia a cavallo tra giovedì e
ieri era coordinata, e ha colpito le mete dei turisti. Oltre
dieci bombe relativamente
piccole, ma capaci di uccidere: in quattro, tutti thailandesi, hanno perso la vita. Altri
40 circa sono rimasti feriti,
tra cui due italiani e altri sette
europei. E se il governo esorta
alla calma, una rivendicazione ancora manca e nessuno è
stato arrestato.
Andrea Tazzioli, genovese
che ieri ha compiuto 51 anni, è
stato colpito alla spalla sinistra
da una scheggia dalla bomba
esplosa a Hua Hin giovedì sera
e subito operato. «Sono stato
fortunato. Mi sono girato di
spalle un istante prima perché
mi hanno chiamato dall’interno del bar dove stavo per festeggiare. L’ordigno era due
metri dietro di me», ha raccontato. Attorno a lui il caos: vetri
rotti, tavoli rovesciati, gente
che urlava e scappava. Ma
l’esperienza da militare in Afghanistan è servita a mantenere la calma: «Ho capito che non
ero in pericolo di vita, nonostante il dolore».
La doppia bomba di Hua
Hin è stata la seconda di una
serie iniziata poche ore prima
a Trang, nel Sud, con un morto in un mercato. All’inizio
nessuno aveva collegato gli attacchi. Ma ieri mattina sono
state colpite anche Phuket, di
nuovo Hua Hin (un’altra vittima), Surat Thani (anche qui
un morto) e Phang Nga. Sette
le province coinvolte, tra le
più frequentate dai turisti. Le
autorità hanno subito escluso
il terrorismo, preferendo parlare di «sabotaggio locale».
DAILYNEWS/AFP
In dieci anni di violenze politiche, nessun attentato rivendicato
Andrea
Tazzioli
RUNGROJ YONGRIT/EPA
A Hua Hin, popolare destinazione turistica, sono esplosi due ordigni giovedì sera e un terzo ieri
Sono stato fortunato
Mi hanno chiamato,
ero girato di spalle
e l’ordigno è esploso
due metri dietro di me
Andrea Tazzioli
genovese, 51 anni
Per trovare i colpevoli
cercate di capire
chi non vuole
che la Thailandia
vada avanti
Prayuth Chan-ocha
Premier thailandese
La scoperta in Groenlandia
Premessa: il governo è ossessionato dal proteggere l’immagine del «Paese dei sorrisi», a
beneficio di un settore turistico
che contribuisce a oltre il 10 per
cento del Pil. Lo scorso anno gli
arrivi internazionali sono stati
quasi 30 milioni, con una previsione di circa 42 milioni entro il
2020. A fare la parte del leone i
viaggiatori cinesi (quasi 8 milioni), seguiti da Malaysia, Giappone e Sud Corea, Laos e India.
Dal Regno Unito gli arrivi sono
stati 900 mila, circa 800 mila da
Russia, Usa e Australia. Cresce
anche il turismo italiano: l’anno
scorso le presenze sono state
246mila, più che raddoppiate
negli ultimi cinque anni.
Capire chi è stato sarà la vera sfida. In dieci anni di violenze
politiche in Thailandia, nessuno ha mai rivendicato un’esplosione. Attacchi coordinati così
30
milioni
gli arrivi
internazionali
in Thailandia
nel 2015.
I turisti
cinesi sono
8 milioni,
seguiti
da Malaysia
e Giappone
51 anni,
ex militare
della Finanza
è stato per un
anno, nel
2011, in
Afghanistan
si erano verificati solo nella notte di San Silvestro 2006 a Bangkok, con un bilancio di vittime
simile. Dieci anni dopo, rimangono avvolti dal mistero. La pista del terrorismo islamico internazionale è comunque scartata da tutti, e restano in piedi
due ipotesi. Quella del separatismo islamico nell’estremo Sud
si basa sul coordinamento degli
attacchi, tattica che i guerriglieri usano spesso. Però l’hanno sempre fatto vicino al confine con la Malaysia, non nel resto del Paese.
L’altra pista è la politica interna. Domenica scorsa è stata
approvata una Costituzione
che rafforza la presa dell’esercito: il malcontento tra i fedeli
dell’ex premier Thaksin Shinawatra è palpabile. E ieri in
Thailandia si sono festeggiati
gli 84 anni della regina Sirikit, a
1600
Un gruppo di scienziati ha scoperto che lo Squalo della Groenlandia, una specie di predatore che fino a ieri non interessava a nessuno, è il vertebrato
più longevo della Terra: vive in
media 270 anni, ma può arrivare tranquillamente a 400 e in
alcuni casi anche a 500. Questo significa che uno squalo di
questo tipo che oggi si gode i
suoi quattro secoli di vita in
qualche tranquilla baia scozzese era appena nato quando il
Mayflower salpò da Plymouth
nel 1620 portando i Padri pellegrini in America. Era un lattante quando Isaac Newton
scoprì le leggi della gravitazione universale e un adulto in
grado di riprodursi ai tempi
della rivoluzione francese del
1789. Dopo avere forse seguito
per un po’ nel 1831 la scia del
Beagle, la nave di Charles
Darwin, ha probabilmente vi-
sto sott’acqua anche le chiglie
delle navi inglesi e tedesche
combattersi nel corso di due
guerre mondiali: niente può più
stupirlo.
La ricerca pubblicata su
«Science» è stata condotta da un
gruppo di scienziati danesi, norvegesi e della Groenlandia, che
hanno collaborato con le Università di Copenaghen e Oxford individuando un nuovo metodo per
determinare l’età degli squali. Finora si ricorreva all’esame del
tessuto calcificato un po’ come si
fa con i tronchi degli alberi, contandone gli anelli. Ma il tessuto
dello squalo della Groenlandia è
molliccio e inadatto allo scopo. Si
è però scoperto che il cristallino
degli occhi può essere, per una
sua particolare natura, datato al
radiocarbonio. L’esame condotto
su 28 femmine casualmente finite nelle reti dei pescherecci ha
dato risultati strabilianti, ridicolizzando i precedenti primati di
una specie connazionale, la Bale-
10%
del Pil
thailandese
arriva
dal settore
turistico:
per il governo
è importante
proteggere
l’immagine
del «Paese
dei Sorrisi»
cui la corrente di militari ora al
governo è vicina: un possibile
spunto per un messaggio a chi
di dovere. «Cercate di capire
chi non vuole che la Thailandia
vada avanti», ha detto ieri il
premier Prayuth Chan-ocha,
con un evidente riferimento all’opposizione. Ma è un’ipotesi
che fa anche comodo alla giunta
per legittimarsi. E mentre gli
attacchi sono già finiti vittima
dei giochi politici interni, chi
gioca con le vite delle persone è
ancora libero di colpire.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Il «testimone» della storia
L’animale più longevo
della Terra è uno squalo
e compie 400 anni
VITTORIO SABADIN
PENNY YI WANG/AP
NASCITA
1501
1600
1744
Il re di Napoli
Federico I
abdica a favore
di Luigi XII
Viene messo
al rogo
Giordano Bruno
Muore il
filosofo italiano
Giambattista Vico
- LA STAMPA
na della Groenlandia (200 anni) e
delle Tartarughe giganti delle
Galapagos (150).
È noto che al freddo ci si conserva meglio, ma la ragione della
longevità di questo squalo sembra essere la sua lentissima velocità di crescita: può raggiungere i 5 metri, ma lo fa al ritmo di
1850
1850
1950
2000
MATURITÀ
SESSUALE
ETÀ
ADULTA
COMPIE
400 ANNI
1950
2000
Pubblicato
Watson, Crick e Wilkins
il romanzo
lavorano alla scoperta
David Copperfield
della struttura
di Charles Dickens
a doppia elica
del DNA
un solo centimetro l’anno. Le
femmine entrano nell’età fertile
a 150 anni, cosa che spiega il nome latino della specie: Somniosus (assonnato) Microcefalus.
Un’altra ragione è che i pescatori non gli danno la caccia, perché
le sue carni non sono commestibili. Se ingerite, durante la dige-
stione sviluppano Trimetilammina, una sostanza che ha l’effetto di una pesante sbornia.
Quando uno Squalo della Groenlandia viene dato in pasto ai cani
da slitta, gli Husky non riescono
più a stare sulle zampe. Gli Inuit
risolvono il problema facendolo
seccare e poi lasciandolo sepolto
Vladimir Putin
è eletto
presidente della
Federazione Russa
nei mesi di gelo e in quelli di disgelo. Quando lo dissotterrano,
quella poltiglia fermentata si
chiama Hakari, e nel Circolo Polare Artico è considerata una
prelibatezza. Al di sotto del 66°
parallelo è invece considerato il
peggior cibo del mondo.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
12 .Cronache
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
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MILAN
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IL DELITTO DI AVETRANA
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SIMONE GORLA
MILANO
Come in un vecchio film, il
colpo d’agosto a Milano è arrivato con la più classica delle
trovate. Un tunnel sotterraneo scavato per giorni, attraverso il quale quattro rapinatori si sono introdotti nella
notte tra giovedì e venerdì in
una filiale di Banca popolare
di Novara, e ieri mattina ne
hanno svuotato il caveau.
Secondo la ricostruzione dei
carabinieri, i quattro componenti della «banda del buco»,
tutti italiani, si sono calati in
un tombino nei dintorni di
Viale Regina Giovanna, a pochi passi da Corso Buenos
4
rapinatori
La banda era
composta da
quattro
rapinatori. Si
sono calati in
un tombino
e hanno
cominciato a
scavare una
galleria che li
ha condotti
all’interno
della banca
Aires. Hanno percorso la rete
fognaria sotto la strada e, una
volta individuato il punto giusto, hanno cominciato a scavare una galleria. Un’apertura
lunga non più di cinque metri,
realizzata in diverse notti di
lavoro, che li ha portati due
metri al di sotto della banca.
Da lì è cominciata la risalita:
con un lavoro da minatori
esperti, puntellando la galleria per evitare crolli, sono risaliti fino a sbucare in piena
notte nell’anticamera del caveau. Lì hanno atteso l’arrivo
degli impiegati della banca,
che attorno alle 9 del mattino
successivo se li sono trovati
davanti a volto coperto e con
«Sentivamo
tremori
nella notte»
I residenti
hanno
raccontato
che da diverse notti sentivano rumori
sotterranei
ma le loro
segnalazioni
sarebbero
rimaste
inascoltate
i
cch
aio
M
via
CARMINE FESTA
TARANTO
vano dove scavare, come evitare crolli e in che modo far perdere le loro tracce», fanno sapere i carabinieri, che stanno
studiando i filmati delle telecamere di sicurezza della zona.
La «banda del buco» sapeva
con certezza come e dove colpire, ma non era riuscita a beffare tutti. Già da lunedì scorso
erano arrivati diversi allarmi
dagli abitanti del condominio
al civico 25 di viale Regina
Margherita, quello al cui piano
terra si trova la filiale rapinata.
«Abbiamo cominciato a sentire tremori durante la notte.
Nel palazzo, per scherzo, ci siamo detti: ma non è che fanno
un colpo in banca?», hanno raccontato ai giornalisti i residenti
ancora increduli. Uno dei vicini
assicura di essere andato al vicino commissariato per segnalare l’accaduto e di aver avvisato l’istituto: «Ci è stato detto di
chiamare il 113 se avessimo risentito quei rumori». La nuova
segnalazione non è arrivata in
tempo: la banda era già a un
passo dal bersaglio.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Banca
Popolare
di Novara
o
Pil
via
Scavano quattro notti
e svuotano il caveau
la pistola in pugno. Tre di loro,
presi in ostaggio, non hanno
potuto fare altro che aprire la
porta della camera blindata
dove in pochi minuti i ladri
hanno svuotato decine di cassette di sicurezza. Ingente il
bottino, anche se ci vorranno
giorni per quantificare il valore dei beni trafugati, in gran
parte gioielli e contanti.
Fuori dall’istituto, i clienti insospettiti dalla porta sbarrata
e dagli strani movimenti all’interno hanno chiamato i carabinieri. All’arrivo dei militari, i
quattro erano spariti nuovamente nel tunnel lasciando i
bancari scossi ma illesi. Ogni
tentativo di inseguimento è apparso subito inutile: impossibile indovinare il percorso dei
malviventi in fuga sotto terra.
Nelle fogne gli investigatori
della scientifica hanno trovato
un piccone, scalpelli e martelli.
Ma per aprirsi la strada gli scavatori hanno usato probabilmente anche un martello pneumatico. «Un colpo del genere
non si improvvisa, questi erano
professioni esperti, che sape-
via Ramazzini
COLPO DELLA BANDA DEL BUCO A MILANO, IGNORATO L’ALLARME DEI CONDOMINI
Sto
pp
ani
Sabrina Misseri, la ragazza di
Avetrana condannata all’ergastolo in primo e secondo grado
per l’omicidio, in concorso con
sua madre Cosima Serrano,
della cugina Sarah Scazzi, potrebbe tornare libera alla scadenza dei sei anni dal suo arresto avvenuto il 15 ottobre del
2010. Così, almeno, a rispettare l’articolo 303 del codice di
procedura penale secondo cui
la carcerazione preventiva
non può superare i sei anni.
Una possibilità, comunque, realizzabile se non esistessero
due ordinanze, la prima della
Corte d’assise e la seconda
della Corte d’assise d’appello
del Tribunale di Taranto, che
interrompono i termini della
custodia cautelare in funzione
dei 360 giorni di tempo, chiesti
e ottenuti dai rispettivi presidenti, per il deposito delle motivazioni (limite abbondantemente superato da entrambi).
Questo farebbe quindi slittare
di un altro anno il termine fissato dalla norma richiamata
prima. Per gli avvocati che difendono la ragazza, però, il
professore Franco Coppi di
Roma e Nicola Marseglia del
Foro di Taranto, esisterebbero i presupposti per presentare una richiesta di attenuazione delle esigenze cautelari.
Per questo il collegio difensivo
presenterà apposita istanza
alla Corte d’Appello di Taranto che dovrà vagliarla.
zo
Mel
via
Nel mirino dei ladri la Banca popolare di Novara in viale Regina Giovanna, a pochi passi da corso Buenos Aires
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viale S
viale Piave
MAURIZIO MAULE/FOTOGRAMMA
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Re
di
Sabrina
Misseri
potrebbe
tornare libera
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via Nino
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Cronache .13
.
Vino, Italia batte Francia ma guadagna meno
Al via la vendemmia, le stime di Coldiretti: meglio del 2015. Però le bottiglie d’Oltralpe valgono di più
Gli esperti: “La quantità non basta, si beve meno ma si cerca la qualità. Al bando i prodotti chimici”
FRANCESCO MOSCATELLI
BRESCIA
I numeri
47,5
milioni
di ettolitri
La produzione italiana nel
2015, anno
del sorpasso
della Francia
20
milioni
di ettolitri
L’ammontare
dell’export
italiano di
vino nel 2015,
per 5,5 miliardi di euro
40%
produzione
d’eccellenza
Il restante
60% della
produzione
2016 sarà
diviso tra Igt e
vino da tavola
«Batteremo la Francia anche
quest’anno» ha annunciato ieri
mattina Coldiretti. «Siamo al
5% in più rispetto ai 47,5 milioni
di ettolitri del 2015, l’anno dello
storico sorpasso». Il derby con
i cugini d’Oltralpe, ovviamente,
è quello del vino. E visto che la
rivalità in materia di bollicine e
grandi rossi è forse più accesa
di quella calcistica, il messaggio è arrivato ieri in tempo record, nella prima giornata di
vendemmia del 2016.
Le foto di rito sono state
scattate a Coccaglio, Franciacorta bresciana. Nella conca
del Monte Orfano si sono messi al lavoro fin dall’alba per
raccogliere i grappoli di Chardonnay da cui nasce uno dei
Metodi classici più noti d’Italia. «Siamo in ritardo di una
settimana rispetto al 2015. Entro giovedì prossimo arriveremo a 100 quintali - racconta
con il fiatone Claudio Faccoli,
53 anni, titolare dell’omonima
azienda, appena rientrato dalla vigna per il pranzo -. L’acidità è perfetta, la maturazione è
stata regolare e in tutto il nostro territorio ci aspettiamo
grandi cose». In altre parti
della Lombardia e dell’Italia
non è andata così bene. Colpa
del meteo primaverile. «C’è un
andamento a macchia di leopardo - conferma Ettore Prandini, presidenti di Coldiretti
Lombardia -. Nella nostra Regione ci sarà un calo complessivo del 10%, anche se ci sono
esempi positivi come il Bresciano. In Puglia si arriverà
addirittura a un +15%». Fin qui
arriva il ragionamento sulla
quantità, fondamentale per
tenere in piedi un mondo che,
dalla vite al bicchiere, attiva 18
diversi settori di lavoro. L’altra
sfida, quella più impegnativa, è
quella della qualità. Quella del
palato, certo, ma soprattutto
quella che si traduce in valore
del prodotto. La produzione
2016 sarà destinata per il 40%
all’eccellenza (i 332 vini Doc e i
73 Docg), mentre il restante
60% è diviso equamente fra Igt
e vino da tavola. Il confronto
con i «cugini» qui si fa più complicato. I francesi esportano
meno ma guadagnano di più.
Nel 2015 secondo le statistiche
Wine Monitor-Nomisma l’Italia
ha esportato 20 milioni di ettolitri per 5,5 miliardi di euro. Nello
stesso periodo la Francia ha
esportato 14,1 milioni di ettolitri
per un valore però di 8,3 miliardi. «Parlare di quantità non basta - analizza il Sandro Sangiorgi, blogger e guru dei vini naturali -. La gente oggi beve meno
ma vuole bere meglio. Bisogna
investire sui prodotti senza chimica e sul rapporto fra vino e
Comincia
la raccolta
A Coccaglio,
Franciacorta
bresciana, la
raccolta di
grappoli di
Chardonnay
è iniziata
ieri all’alba
territorio». Lo conferma Attilio
Scienza, docente di Enologia alla Statale di Milano: «Dobbiamo
puntare sui vini autoctoni, un
patrimonio genetico e un legame con la terra inimitabili che
gli altri ci invidiano. Il 2016? Vedo meglio i bianchi. Anche se il
Barolo promette benissimo».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
2016 da record
La cavalcata
delle bollicine
1 Le vendite dello
spumante italiano all’estero fanno segnare
un record storico nel
2016 con un balzo del
25% delle bottiglie
esportate. È quanto
emerge da una analisi
della Coldiretti sulla
base dei dati Istat relativi al primo quadrimestre. «All’estero non
sono mai state bevute
tante bollicine italiane
con in testa la Gran
Bretagna, diventata
nel 2016 il primo mercato mondiale di sbocco delle spumante italiano». Nella classifica
delle bollicine italiane
preferite nel mondo ci
sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta, che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne
francese.
ANDREA CAMPANELLI/FOTOGRAMMA
Le storie
Langhe
Treviso
I filari salgono in quota
Nebbiolo e Chardonnay
dove si andava a sciare
ROBERTO FIORI
ALBA
Si chiama Alta Langa e non è un caso. È
lo spumante metodo classico prodotto
con le uve pinot nero e chardonnay di vigneti coltivati sopra i 250 metri di altezza, ma che ormai si spingono sempre più
in alto fino a sfiorare i mille metri, dove
fino a poco tempo fa c’erano solo boschi e
noccioleti. È una corsa in salita alla ri-
BRUNO MURIALDO
Fino a
mille metri
I vigneti si
spingono
sempre più
in alto, in
cerca di
terre buone
e clima
fresco
cerca di terre buone e temperature fresche che ha un nome ben preciso: cambiamento climatico. Lo stesso che ha indotto le case dello Champagne a investire in ettari nel sud dell’Inghilterra e molti pionieri a tentare di riscrivere la geografia del vino andando in zone come la
Valle di Okanagan canadese.
Neppure in Langa e nel Monferrato dove i gioielli sono vini come Barolo,
Barbaresco, Barbera e Moscato - sono
rimasti fermi a guardare. Giorgio Rivetti, titolare di Contratto e della Spinetta,
ha comprato barbatelle selezionate nello
Champagne e ha impiantato 23 ettari di
vigneto a Bossolasco, 800 metri di altezza, dove qualche decennio fa c’era uno
skilift. «Ho trovato terre bianche bellissime, da nebbiolo» dice entusiasta. «Il
prossimo anno faremo la prima vendemmia: il Piemonte del vino avrà un grande
sviluppo guardando verso l’alto».
Un altro barolista di Serralunga, Sergio Germano, per produrre l’Alta Langa si
è spinto fino a Cigliè, nel Monregalese.
«Mineralità e altitudine - dice - sono le
chiavi vincenti. In tre anni, ho raddoppiato la produzione». Nuovi vigneti sono
spuntati anche a Roddino, Levice, Bubbio,
Loazzolo e a Cavatore, nell’Alessandrino.
Giulio Bava, presidente del Consorzio Alta Langa e titolare di Cocchi, ha investito a
Trezzo Tinella e a Monforte. «Il progetto
Alta Langa - spiega - è nato per valorizzare le aree finora considerate marginali
per la viticoltura del basso Piemonte». Alte bollicine piemontesi, che escono sul
mercato dopo 30 mesi di invecchiamento
e solo millesimate. «L’obiettivo è raddoppiare la superficie vitata per arrivare a
200 ettari e 1 milione di bottiglie».
E poi c’è Angelo Gaja, che ha comprato il più bel noccioleto dell’Alta Langa:
quello di Cascina Langa, a 700 metri nel
comune di Trezzo Tinella. Praticamente, il cru della Tonda gentile trilobata.
«Continueremo a coltivare nocciole, al
momento non ho nessuna intenzione di
impiantare vigneti» dice l’uomo simbolo
del Barbaresco. Ma ammette: «Senza
dubbio il cambiamento climatico porterà la nostra zona ad avere bianchi sempre più interessanti».
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Sulle colline del Prosecco
la rivolta contro i pesticidi
“Non si può uscire di casa”
ANDREA DE POLO
TREVISO
Il punto di non ritorno è stata la processione. Don Antonio, prete «anti pesticidi» di Vidor, 4 mila anime sulle colline
trevigiane del Prosecco, ha fermato il
Cristo e la croce quando l’elicottero, che
doveva irrorare i vigneti più impervi,
per colpa del vento ha «spruzzato» la
miscela chimica sui fedeli. Una benedi-
Miscela zione non richiesta: da quell’episodio a
chimica oggi sono passati due anni, l’elicottero
Un fermo
immagine
mostra lo
spargimento
di pesticidi
sui vigneti tra
Veneto
e Friuli
dei pesticidi è stato vietato ma i vigneti
di Prosecco sulle colline tra Veneto e
Friuli si sono moltiplicati (siamo a quota
30 mila ettari, e ormai le viti spuntano
anche al mare), assieme alle proteste.
Contro l’abuso di prodotti di sintesi chimica in quella che ormai è definita, dai
suoi detrattori, una monocoltura «avve-
lenata». In questi mesi fioriscono i comitati: nei soli 15 comuni del Prosecco Conegliano Valdobbiadene oggi operano
gruppi con nomi come «Mamme di Revine», «Rive vive ma io arrivo vivo?»,
«Colli Puri», «Basta Vigneti». Sono migliaia le persone coinvolte, tanto che per
mettere ordine è servito fondare un’altra associazione che raggruppasse tutte
le altre: «Fare rete». «La situazione è insostenibile», attacca il referente Massimo Ballali. «Qualcuno non esce più di
casa per colpa dei pesticidi. La monocoltura ha causato problemi a tutti: l’aria
diventa irrespirabile durante i trattamenti alle viti, e non solo per chi abita
nelle immediate vicinanze. I residenti
denunciano problemi di salute, anche
cronici: bruciori agli occhi, difficoltà respiratorie, rialzo della pressione. Siamo
consapevoli che i fitofarmaci non si possono eliminare del tutto, chiediamo almeno il rispetto dei regolamenti vigenti». Tracce di erbicidi dannosi per la salute dell’uomo (il Glifosate) sono state
trovate anche in alcuni pozzi collegati
all’acquedotto pubblico. L’azienda sanitaria locale, l’Ulss7 del Veneto, pressata
dalle richieste dei cittadini ha deciso di
controllare il prodotto venduto al consumatore finale: alcune decine di bottiglie di Prosecco saranno controllate per
riscontrare «la presenza di eventuali
tracce di prodotti fitosanitari impiegati
nel trattamento della vite, al fine di permettere un ulteriore miglioramento nei
processi vitivinicoli». I Consorzi di Tutela giurano di fare il possibile per rendere il Prosecco sempre più “green”. I
dati ufficiali della Regione dicono che
nell’area del Conegliano Valdobbiadene
le vendite di pesticidi, rispetto a dieci
anni fa, sono più che raddoppiate.
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14 .Cronache
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Gli altri servizi
La storia
1
ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
il vescovo Konrad
Krajewski, l’elemosiniere pontificio, cioè il
prelato che distribuisce la carità del Papa, organizza i servizi docce e barberia per i senzatetto sotto il colonnato di San
Pietro, si reca personalmente
due sere alla settimana a distribuire viveri e bevande ai
clochard delle stazioni ferroviarie romane in compagnia di
guardie svizzere e gendarmi
vaticani. È lui a organizzare
anche le gite pomeridiane al
mare per i poveri che bivaccano nella zona di San Pietro.
«In questo periodo - racconta a “La Stampa” il vescovo continuiamo insieme alle
guardie svizzere e ai gendarmi
a portare cibo nelle stazioni
Termini e Tiburtina - mentre
di pomeriggio, utilizzando il
nostro pulmino, accompagno
gruppi di dieci senzatetto a fare un bagno». Monsignor
Krajewski, per tutti «don Corrado», prima raduna i clochard, quindi si mette lui stesso alla guida del minibus e si
dirige verso il litorale romano,
nella zona di Fregene, a una
trentina di chilometri dal centro della capitale. La località
dove più spesso approdano è
la spiaggia di Passoscuro.
Ai suoi ospiti, dopo averli
imbarcati nel pulmino, viene
offerto tutto lo stretto necessario: costumi da bagno,
asciugamani e anche grandi
teli per distendersi a prendere
il sole sulla sabbia. «Siamo un
gruppo “sui generis” - confida
il prelato - un bagnino ci ha
È
Il Papa
incontra
le ex
prostitute
2
«Io vi chiedo
perdono per
gli uomini che
vi hanno fatto
soffrire».
Sono le parole che il Papa
ha rivolto alle
vittime della
tratta incontrate ieri nella
Comunità
Papa
Giovanni XXIII
a Roma
Docce e barbiere
Papa Bergoglio
ha fatto installare
delle docce e un
servizio barberia
sotto il colonnato
di San Pietro,
a disposizione
dei senzatetto
Pasti caldi
Il vescovo Konrad
Krajewsk si reca due
sere alla settimana
a distribuire viveri
e bevande ai clochard
delle stazioni
ferroviarie romane
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Assistenza medica
Sempre sotto
il colonnato di San
Pietro sono stati
attivati servizi medici
e visite specialistiche
a disposizione
dei clochard
L’elemosiniere di papa Francesco
porta i senzatetto in gita al mare
Bagno e cena in pizzeria: “Così regaliamo attimi di normalità”
blematico, si rasserena». La
pizza a fine giornata per tutti i
membri della comitiva è offerta
da Papa Francesco.
Fino ad oggi i clochard che
hanno già partecipato a queste
gite pomeridiane guidate da
Krajewski sono un centinaio.
«Ieri con me sono venuti due albanesi, un afghano, un ucraino,
un georgiano, un indiano e tre
italiani - racconta il vescovo elemosiniere -. Durante il viaggio
abbiamo cantato, ascoltando la
radio. Per questi nostro fratelli
ROMA
bisognosi e abituati a vivere nella precarietà, sono occasioni che
rimangono nella memoria, hanno la possibilità di sentirsi come
tutti gli altri. Già più d’uno rivedendomi mi ha chiesto: “Padre,
quando mi riporta al mare”?».
Com’è noto, Papa Bergoglio
ha fatto installare delle docce e
un servizio barberia sotto il colonnato di San Pietro, a disposizione dei senzatetto. Sono
stati anche attivati servizi medici e visite specialistiche.
3
Non salviamo certo il mondo
con queste iniziative. Non risolviamo certo i tanti problemi dei
senzatetto di Roma. Ma almeno
restituiamo loro un po’ di dignità. Sono rimasto molto colpito
da vedere come si comportano
in queste occasioni. Sanno stare
insieme, e quando siamo a tavola, al ristorante, se uno del
gruppo sta parlando e sta raccontando qualcosa, tutti gli altri lo ascoltano in silenzio. Anche qualcuno di loro che solitamente appare più agitato e pro-
Scuola, Giannini
avvisa i presidi:
non discriminate
le prof donne
I presidi non discriminino le
donne nei colloqui per la chiamata diretta, in particolare
con domande su figli o gravidanze. Interviene duramente il
ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, per bloccare subito i primi «casi di discriminazione e umiliazione» segnalati
dai sindacati in quella che è
una delle novità dell’anno, la
chiamata diretta, ovvero l’individuazione da parte dei dirigenti scolastici dei docenti per
competenze come previsto
dalla Buona Scuola.
«Se qualche dirigente ha
davvero chiesto alle docenti
informazioni sui figli e su possibili aspettative in caso di
gravidanze è grave», ha detto
il ministro. «Non è questo lo
spirito dell’individuazione per
competenze degli insegnanti
voluta dalla legge 107. Ho chiesto un approfondimento agli
Uffici Scolastici Regionali e
invito le insegnanti a segnalare questi casi agli Uffici. Ora ha concluso - abbiamo tutti gli
strumenti per censurare le
storture, grazie anche al nuovo sistema di valutazione dei
dirigenti scolastici approvato
a giugno». La segnalazioni di
colloqui non appropriati, in
particolare nelle Marche, è
venuta dai sindacati: «Siamo
alla preistoria dei diritti essenziali della persona. Maternità e figli piccoli sono fattori
discriminanti».
OSSERVATORE ROMANO/AFP
chiesto chi fossimo, non passiamo inosservati. Chi vive per
strada ha la faccia scurita e indurita dal sole, ma il corpo è
bianco come il latte». I clochard
insieme a monsignor Krajewski
fanno un lungo bagno, poi si godono un po’ di relax in riva al
mare, fino all’ora di cena.
«Concludiamo sempre la nostra gita in pizzeria - spiega il
vescovo - come fanno molte persone che sono in vacanza in questo periodo e che di tanto in tanto escono a mangiare una pizza.
LA POLEMICA
Cronache .15
LA STAMPA
.
SABATO 13 AGOSTO 2016
LE STORIE
Marittime
Graie
Cozie
Passo della
Passo del
Maddalena Monginevro
1.996
1.854
Passo
Passo
di Cadibona di Tenda
1.908
436
Monviso
3.841
Pennine
Gran
Paradiso
4.061
Passo del
Moncenisio
2.083
Piccolo
Col Ferret
San Bernardo
2.537
2.188
Monte
Bianco
4.807
Monte
Argentera
3.297
Lepontine
Gran
San Bernardo
2.473
Monte
Rosa
4.637
Monte
Cervino
4.478
Passo
del Sempione
2.005
Passo dello
Spluga
2.115
Retiche
Pizzo
Bernina
4.049
Passo
dello
Stelvio
2.758
Monte
Adamello
3.554
Passo Palla
di Resia Bianca
1.507 3.738
Monte
Ortles
3.905
Monte
Leone
3.552
AtesineDolomitiche
Carniche
Vetta
d’Italia
2.911
Passo
del Brennero
1.375
Monte
Marmolada
3.343
Passo
Passo di
del Predil
Monte Croce
1.156
Passo di
Comelico
Predicolle
1.636 Sella di
804
Camporosso
Monte
816
Mangart
2.677
Monte
Coglians
2.780
ALPI ORIENTALI
ALPI CENTRALI
ALPI OCCIDENTALI
Giulie
Tarvisio
732
ITALIA
Monte
Nevoso
1.796
SLOV
SLOVENIA
L’Epaule
Tarvisio
t
Monte
Spluga
Lavachey
La Val Ferret
VALLE
D’AOSTA
Comba
Tardiva
Val Ferret
Belle
Combe
Le Alpi Occidentali sono
dove Paola è
nata e si trova
adesso: il
viaggio finirà
ad agosto al
Centro Uomini
e Lupi di Entracque nelle
Marittime
LOMBARDIA
Aclete
l t
Lo Spluga
Stuetta
Rasdeglia
Isola
Borghetto
Prima del
ripopolamento, gli ultimi
lupi delle Alpi
vivevano
proprio da
queste parti:
il loro nemico
era un altro
predatore,
l’orso
Valbruna
Plezzut
FRIULI
VENEZIA
GIULIA
Partenza
Sui sentieri delle Alpi a cavallo
inseguendo le orme antiche dei lupi
L’avventura di una valsusina: “Per secoli li abbiamo allontanati, ora ritornano”
FRANCESCA SORO
AOSTA
l mistero delle terre
selvagge, così lontano
dall’immagine di questa vecchia Europa, è confinato in zone che meritano rispetto. Sono le zone abitate dai lupi
che stanno tornando, le stesse
in cui si può vivere in autonomia con un cavallo». A caccia
di sentieri e storie sul predatore che si sta rimpossessando
di vallate e boschi alpini, atavico nemico di pecore e allevatori, è partita Paola Giacomini,
37 anni, della Val di Susa, in
sella a Isotta Raminga, la sua
cavalla. L’avventura della giovane piemontese, laureata in
Agraria e impiegata stagionale agli impianti di sci di Bardonecchia, è cominciata il 4 giugno dal Parco nazionale del
Triglav in Slovenia e terminerà a fine agosto al Centro Uomini e Lupi di Entracque nelle
Alpi Marittime: «già percorsi
1800 km me ne restano circa
«I
Lo sguardo
del lupo
A sinistra
Paola
Giacomini,
37 anni,
della Val susa
(Torino),
insieme al
suo cavallo
Isotta
Raminga
600» - racconta mentre fa una
pausa in quel di Sestrière.
L’esperienza maturata prima
nella società ippica torinese e
poi nell’Alpitrek, la Scuola di
equitazione alpina «dove ho imparato a muovermi in autonomia a cavallo in montagna» - dice, le permette di gestire 9 ore di
spostamento al giorno. «Sono rigida sulla selezione di oggetti e
materiali: il peso su Isotta va dai
35 ai 45 chili, a seconda del pun-
to a cui sono le scorte. Alla sella
ho aggiunto cinque campanelle
per fissare feltro e coperta di lana, bisacce di cuoio, cilindro anteriore con i viveri per me, musette di tela con orzo o altre pietanze per Isotta, brusca e striglia, ricambi, sacco a pelo, cartine. I ferri li ha messi il mio maniscalco di fiducia».
Non è il primo viaggio che la
segusina fa in sella, ma questa
volta l’obiettivo è raccogliere te-
Il paese dei ciabattini
diventa un film
Un antico mestiere sulle colline novaresi
MARCELLO GIORDANI
GARGALLO (NOVARA)
a «piccola Vigevano»
del Novarese, che ieri
produceva scarpe da
lavoro nelle cantine e oggi
sforna modelli griffati, torna
a vivere in un film. Gargallo,
colline sopra Borgomanero,
meno di duemila abitanti,
non ha avuto la fama della capitale lombarda delle calzature, ma chi mastica di cuoio
e tomaie la conosce in tutto il
mondo. È qui che sono nate le
prime scarpe da lavoro e i
modelli da ginnastica, suola
in gomma, che un tempo si
indossavano solo nelle ore di
educazione fisica a scuola, e
che oggi si portano anche per
L
Monte
Tricorno
2.863
Passo di
Vrata
879
una cena al ristorante stellato.
«Nell’Ottocento la gente lavorava la terra e con la pelle
delle bestie che veniva conciata
in paese, ha cominciato a produrre scarpe, a mano. Un lavoro che si faceva solo in inverno,
quando la campagna lasciava
liberi. Una tradizione che si è
sviluppata nel Novecento,
quando siamo diventati il paese
dei calzolai. Un paio di scarpe
richiedevano un giorno di lavoro duro. Poi, come mio nonno
Francesco, si andava in bicicletta a venderle nei paesi».
Carlo Baroli, per una vita nel
settore calzaturiero, ha pensato che la Gargallo dei calzolai
che avevano il deschetto in via
Vittorio Emanuele, la strada
centrale del paese, va traman-
Il paese
Meno
di duemila
abitanti
ma famoso
per
la lavorazione
del cuoio
data ai ragazzi della generazione Vans, ed è nata l’idea del
film. «Ne hanno fatti di passi. I
calzolai di Gargallo» è diretto
da Guido Facchinetti, che ha riportato sulle strade col deschetto gli ultimi eredi di quella
tradizione, come Ettore Giromini, Giovanni Casarotti, Pietro Lentullo. «Nel dopoguerra raccontano - si lavorava in fabbrica, chi poteva, per dieci ore,
poi si tornava a casa e fino a
mezzanotte si facevano le scarpe in cantina. Le donne erano
orlatrici, cucivano le tomaie. Al
mattino alle 7,30 andavano tutte nelle fabbriche a portare le
tomaie pronte». A Gargallo non
si facevano le «scarpe di lusso»,
ma quelle da lavoro, cuoio di
quello buono perché doveva
durare: è qui che hanno ideato i
«papùcc», gli antesignani delle
pedule, ma molto più resistenti,
coi chiodi in legno, flessibili,
che facevano tutt’uno con la
suola. Era a Gargallo che si rifornivano i partigiani della Valsesia perché solo i «papùcc» difendevano da gelo e rocce.
Nel dopoguerra Gargallo
era una piccola Cina: «Alla sera - ricorda il sindaco Pietro
Guidetti, che alla storia calzaturiera del paese ha dedicato
La partenza
L’avventura è
cominciata
il 4 giugno
dal Parco del
Triglav in Slovenia da cui proviene il lupo Slavcz
che ha costituito
un branco con
Giulietta, lupo
appenninico
stimonianze sul lupo, la sua presenza, i segni che lascia, le paure
e le emozioni che suscita. «Lui racconta - è il protagonista scellerato o mitico di tutto il tragitto.
Anche le volte che non ho tirato
fuori l’argomento, è spuntato da
solo nei discorsi. Ricordo in particolare Yvonne nel Vallese tedesco: lei ha sempre lavorato in alpeggio, ha sempre avuto animali,
una mattina si è trovata un lupo
ucciso dai bracconieri e una sera
ha visto il lupo cacciare. Il suo
pensiero, contrariamente a molti
altri allevatori, è che siccome i lupi sono tornati e fanno parte del
naturale ordine delle cose, bisogna tornare a fare come un tempo: guardare gli animali».
Allevatori, contadini, guardia-parco hanno accolto questa
strana coppia lungo percorsi alpini quasi dimenticati e i sentieri
dei lupi. «Le Alpi per secoli sono
state molto abitate e vissute, lo
spazio per i lupi si è ristretto
sempre di più finché si sono
estinti. L’abbandono delle montagne in favore di pianure e città
ha lasciato spazio ad un rinselvatichimento in cui il lupo è potuto
tornare, ma rinselvatichito non è
selvatico, è molto più caotico.
Questo predatore ha un istinto e
una capacità di adattamento diversi dall’uomo, occorre gestire
queste differenze. Le Alpi hanno
bisogno sia del lupo che del pastore: la natura è bella e feroce e
vuole essere trattata da natura».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
un libro - si sentivano ancora
tutte le trance in movimento,
in paese dal ‘60 all’inizio degli
Anni 90 lavoravano tutti».
Le ditte erano diventate leader mondiali, Claudio Gentile e
Antonio Cabrini vinsero i mondiali dell’82 testimonial di una
ditta del paese, e Paulo Roberto Falcao, appena prima di vincere lo scudetto con la Roma,
aveva firmato il contratto per
promuovere i modelli che facevano gli eredi dei primi calzolai
gargallesi. Poi è arrivato il tornado dell’Est: primi Anni Novanta, dai container sbarcano
le scarpe di Taiwan e della Corea e la grande distribuzione
preferisce il prezzo alla qualità.
Oggi sono rimasti imprenditori che producono calzature per
un mercato di fascia alta, come
Cesare Baroli: «Davanti alla
concorrenza dei Paesi emergenti, puntiamo tutto sulla
qualità. Sposiamo l’alta tecnologia con la creatività e componenti di pregio: in questo senso
ci sentiamo gli eredi della tradizione dei nonni, quelli che
hanno fatto grande Gargallo».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
16
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Il punto
della
giornata
economica
ECONOMIA
FINANZA
Italia
FTSE/MIB
+0,17%
16.997
FTSE Italia
All Share
+0,15%
EuroDollaro
NEL MIRINO LA “BANDA DEL 5%” GUIDATA DALL’EX CAPO DELL’AREA FINANZA BALDASSARRI. IL TESORO DIVENTA PRIMO AZIONISTA
“Truffa aggravata contro Mps”
Indagati 13 fra ex manager e broker
Cambio
1,119
Petrolio
dollaro/barile
44,47
Le coop chiedono 137 milioni di danni all’ex “banca rossa” per gli aumenti di capitale
All’estero
Dow Jones
(NewYork)
-0,21%
TORINO
ticosi flussi finanziari che hanno interessato il Lussemburgo
e le Bahamas», giungevano,
sempre secondo la procura di
Siena, «nella disponibilità di
Baldassarri presso conti accesi a Singapore. Il danno arrecato a Mps sarebbe pari a 4,5
milioni di euro».
Da una parte le maxi-richieste di danni da parte dei soci
sugli aumenti di capitale,
dall’altra l’inchiesta sulla cosiddetta «banda del 5 per
cento», chiusa con accuse
pesantissime per l’ex capo
dell’area finanza Gian Luca
Baldassarri e altre dodici
persone. Il Monte dei Paschi,
che ha appena presentato un
ambizioso piano di rilancio
approvato dalla Banca centrale europea, si trova ancora una volta a fare i conti con
il suo passato.
Nasdaq
(New York)
+0,09%
Dax
(Francoforte)
-0,20%
Ftse(Londra)
+0,02%
Oro
Euro/grammo
40,1100
Le richieste a Consob
L’indagine
Ieri la procura di Siena ha
chiuso il filone di inchiesta
sugli ex manager della banca: sono accusati di associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla commissione di più delitti di truffa aggravata ai danni dello
stesso istituto di credito. In
particolare, gli accertamenti
condotti dai pm toscani insieme col Nucleo speciale di
polizia valutaria di Roma, si
sono focalizzati sull’attività
di trading svolta dall’area finanza della banca. Nel mirino ci sono due associazioni a
delinquere, di cui avrebbero
fatto parte gli stessi dipendenti del Monte. Il primo «sodalizio criminale», cui, scrivono i magistrati, «prendevano parte anche i titolari del
La storia
GIUSEPPE BOTTERO
TORINO
W
+26
per cento
L’aumento
del prezzo
dell’oro
nel corso
degli ultimi
dodici mesi
1912
nascita
La fondazione
del London
Gold Fixing
da parte
dei banchieri
britannici
&
all Street ha appena centrato un triplice record grazie alla corsa dei consumi e
al rally del petrolio, eppure
le sue regine, Goldman Sachs e JpMorgan, si danno
battaglia sul più antico e affidabile dei beni rifugio:
l’oro. Fedeli al vecchio motto dell’antiquario Alessandro Morandotti, secondo
cui «chi detiene l’oro detiene il potere», le banche d’affari incrociano le armi sul
sistema che, da quasi un secolo, viene usato per fissare
il prezzo del metallo giallo.
Da una parte, racconta il
Financial Times, c’è Goldman Sachs: assieme ai cinesi del colosso statale Icbc,
punta a rivoluzionare il
«Fixing». Dall’altra Jp Morgan e Hsbc, pronte a sostenere la London Bullion
Carabinieri davanti alla sede della Banca Monte dei Paschi di Siena
broker Enigma», puntava «a
garantire a quest’ultimo un lucro costante e spropositato, in
sicuro danno di Mps, pilotando il prezzo delle operazioni
condotte da entrambi i soggetti». Le plusvalenze conseguite
da Enigma - 6,6 milioni di euro
- venivano poi in parte restituite ai dipendenti della banca senese, tramite innumerevoli
flussi finanziari transitati attraverso conti off-shore e conti
omnibus» presso banche estere, fino a Singapore.
La seconda associazione a
delinquere, prosegue la Procu-
238
milioni
Le richieste
totali di danni
sugli aumenti
di capitale
del 2008,
2011 e 2014
ra, prevedeva la partecipazione di un broker elvetico,
Lambda Securities, che indirizzava la banca senese in operazioni in equity concluse con
Credit Agricole Luxemburg
tra il 2005 e il 2009. L’istituto
lussemburghese, in realtà,
operava per conto di altre società straniere, tutte riconducibili agli stessi proprietari del
broker. Le operazioni hanno riguardato scambi di strumenti
finanziari per un valore complessivo che sfiora i 3 miliardi
di euro. Parte delle plusvalenze realizzate, «attraverso vor-
4
per cento
La quota
che
il ministero
dell’Economia
possiede
in Mps
Banche d’affari alla guerra dell’oro
Un mercato che vale 5 mila miliardi
Goldman con Pechino vuole cambiare il sistema per fissare il prezzo
No di Jp Morgan: con una piattaforma di scambi, meno flessibilità
Market Association, il mercato dell’oro della City che
vale almeno 5mila miliardi di
dollari e lotta per conservare
il suo ruolo chiave, migliorando però la trasparenza.
da un sistema elettronico.
Basta a garantire l’indipendenza? Secondo Goldman,
probabilmente la banca più
influente quando si parla di
materie prime, no, visto che
la maggior parte delle negoziazioni viene ancora fatta
privatamente. La situazione
potrebbe finire se passasse
la linea dell’istituto e dei suoi
alleati cinesi, che immaginano una piattaforma di scambi aperta. «Il mercato di
Londra non si evolve da decenni, senza cambiamenti rischia il declino», attacca Raj
Kumar, capo analista di Icbc,
l’istituto controllato direttamente da Pechino.
Istituzione storica
Per capire la posta in palio,
bisogna fare un passo indietro. Se fino a un anno e mezzo fa il valore dei preziosi veniva fissato due volte al giorno da un piccolo gruppo di
banche, esattamente come
nel 1912, quando Rothschild
e altri istituti crearono il
«London Gold Fixing»,
un’istituzione ristretta ed
elitaria ma in grado di resistere agli scandali e alle accuse di opacità, oggi quel
metodo è stato rimpiazzato
AP
La sede di Goldman Sachs a New York
L’ombra dei cinesi
Il suo affondo è tutt’altro che
Se la partita riguarda il passato, le richieste danni sugli aumenti di capitale del 2008, del
2011 e del 2014, invece, potrebbe pesare anche sul futuro
della banca. Coop Centro Italia, una delle grandi cooperative aderenti a Coop Italia, e la
controllata Coofin srl hanno
infatti chiesto 137,1 milioni di
danni complessivi a Mps e a
Consob. Motivo del contendere, «la falsità dei prospetti informativi» degli aumenti. La
notizia della richiesta del maxi-rimborso è emersa nella semestrale Mps, dove peraltro
appaiono altre richieste danni
all’istituto per 97 milioni (da
125 soci) e per 49 milioni (in 12
diverse cause). Messe insieme
presentano un conto a Mps
per 283 milioni di euro.
Fintech dimezza la quota
Intanto il ministero dell’Economia è diventato primo azionista di Mps con il 4% dopo che
il fondo Fintech dimezzato la
sua quota dal 4,5% al 2,2 per
cento.
[G.B.]
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
casuale: la Cina è il primo
produttore e consumatore di
oro, e sta tentando di costruire un «benchmark» regionale
asiatico indipendente da
quello tradizionale, strappando lo scettro alla Gran
Bretagna.
I sostenitori delle contrattazioni tra privati, da Jp Morgan in giù, spiegano invece
che la mancanza di una piattaforma di trading favorisce
la flessibilità e rende meno
costose le transazioni. Ovviamente, dicono, bisogna migliorare la trasparenza.
Domanda record
Sullo sfondo, la ritrovata popolarità per il metallo giallo,
che in un anno ha visto volare
i prezzi del 26% spinto dalle
performance negative dei
mercati azionari europei e
dalle incertezze provocato
dalla Brexit. La domanda
mondiale, nel secondo semestre dell’anno, ha raggiunto le
1.050 tonnellate, contro le 910
tonnellate dello stesso periodo del 2015. Ovvio che, controllare un tesoro del genere,
sia diventato il più prezioso
degli affari.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Borsa .17
LA STAMPA
.
SABATO 13 AGOSTO 2016
LEGENDA
AZIONI: Il prezzo di chiusura rappresenta l’ultima quotazione
dei titoli al termine della giornata di scambi. EURIBOR: è il tasso
interbancario comune delle piazze finanziarie dell’area euro.
il punto
Panorama
LUIGI GRASSIA
IL MIGLIORE
Poligrafica S.Faustino
+10,64%
IL PEGGIORE
Meridie
-7,50%
0,074
5,76
Lun
Mar
Mer
Gio
Ven
Lun
Mar
Mer
Gio
Ven
CORRONO BUZZI, ATLANTIA E MPS
MILANO TORNA AI LIVELLI PRE-BREXIT
C
hiusura positiva per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib
guadagna lo 0,17% a 16.997 punti, dopo aver superato i
17 mila negli ultimi minuti di scambi, ritornando ai livelli precedenti il tonfo dello scorso 24 giugno, giorno del referendum sulla Brexit. A Milano, Buzzi (+2,3%) e Atlantia
(+1,8%) sono state le migliori tra le società a maggiore capitalizzazione mentre hanno sofferto Recordati e alcuni bancari.
Nel comparto del credito in evidenza Monte dei Paschi di Siena (+1,2%) grazie alla pubblicazione del decreto sulle garanzie
pubbliche nelle operazioni di cartolarizzazione dei crediti deteriorati e all’operazione portata a termini dalla Popolare di
Bari per la cessione di un portafoglio di 480 milioni di euro di
sofferenze. In fondo al listino ci sono Bper (-1,4%) e gli assicurativi, con Generali e Unipolsai giù dello 0,6 per cento.
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Del Vecchio resta Paperone di Piazza Affari
Leonardo Del Vecchio resta primo classificato. Con un patrimonio quotato di 16,3 miliardi di euro, per il quarto anno consecutivo il patron di Luxottica guida la classifica
del settimanale «Milano Finanza» sui Paperoni in Borsa. La famiglia Agnelli è sesta
con 4,3 miliardi, Silvio Berlusconi è nono
con 3 miliardi. Anche loro hanno confermato le posizioni. Le cifre restano a sei zeri,
ma il calo della Borsa si è fatto sentire. Dall’agosto 2015 l’indice Ftse Mib ha perso il
30%. Mf stima che ai primi 20 della classifica, cioè quelli che detengono quote di almeno 10 milioni di euro, questo sia costato in
tutto 24 miliardi. Con Del Vecchio, è salito
sul podio Stefano Pessina, a capo del colosso americano delle farmacie “Walgreens
Boots Alliance” che, pur perdendo il 15%, si
è mantenuto secondo, con un patrimonio
quotato di poco superiore a 10 miliardi.
Terza la famiglia Rocca, grazie alla tenuta
di Tenaris, con un valore di 8,7 miliardi, in
salita rispetto agli 8,4 dell’anno scorso.
Levoni porta negli Stati Uniti
i salumi al 100% Made in Italy
Superenalotto lascia l’Italia
Sisal passa al fondo Cvc
Levoni, storico marchio di salumi di alta
qualità, è la prima azienda italiana a portare negli Stati Uniti i salami 100% italiani. I prodotti di Levoni, che ha sede a Castellucchio, nel Mantovano, sono entrati
a far parte della proposta gastronomica
del nuovo Eataly New York City Downtown, inaugurato il 2 agosto 2016 e che
ha aperto ufficialmente al pubblico l’11
agosto. «L’ingresso di Levoni nel mercato statunitense in partnership con un
brand come Eataly - dichiara il presidente Nicola Levoni - ci rende maggiormente fieri del percorso di qualità che la nostra azienda non ha mai smesso di perseguire fino a portare a compimento,
proprio nella primavera 2016, la propria
offerta Tutto Made in Italy».
L’Antitrust Ue dato la benedizione alla cessione di Sisal, che passa dai fondi Apax, Permira e Clessidra alla finanziaria lussemburghese Cvc, la stessa che dieci anni fa acquisì il
70% della Formula One Group (ma ora, secondo Bloomberg, starebbe preparandosi ad
uscirne) e che in portafoglio ha già la casa di
scommesse britannica SkyBet. L’operazione
era già stata concordata a fine maggio, sulla
base di una valutazione della società che gestisce giochi e servizi a pagamento in Italia
da un miliardo di euro. Fondata nel 1946, Sisal lanciò nel Dopoguerra il Totocalcio, poi a
fine anni ’90 Sisal rilevò dal Coni l’Enalotto
trasformandolo nel celebre Superenalotto.
Ora gestisce giochi come Totip, Tris, Win for
Life! e scommesse. Ha 45mila punti vendita e
dà lavoro a circa 2mila persone.
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Il Mercato Azionario del 12-08-2016
AZIONI
A
A.S. Roma
A2A
Acea
Acsm-Agam
Aedes
Aegon
Ageas
Agronomia
Ahold Del
Alba
Alcatel Lucent
Alerion
Allianz SE
Ambienthesis
Ambromobiliare
Anima Holding
ASTM
Atlantia
Autogrill Spa
Autostrade Meridionali
Axa SA
Azimut
Prezzo
chiusura
Var. %
ultima.
0,4451
1,2600
12,2700
1,6800
0,3687
3,7000
31,5100
0,0464
21,7300
2,6860
3,4780
1,8470
134,5000
0,3740
2,8500
4,5600
10,5500
22,7400
7,8700
16,7900
18,4800
14,6900
-0,8500
+0,4000
-1,8400
+0,4200
+0,0500
-3,1900
+0,0000
+0,0000
+0,9800
+0,0000
+0,0000
-1,1200
-0,3700
+0,1100
+1,7900
+0,9300
+1,2500
+1,7900
+0,2500
-0,3000
-0,2200
+1,1000
Minimi
anno
Massimi
anno
Dati forniti da FIDA-Finanza Dati Analisi
Var. %
annua.
Cap.
mln
AZIONI
Prezzo
chiusura
0,3700
0,4939 -8,9400
0,9560
1,2870 +0,4800
9,8400 14,2500 -13,5900
1,2640
1,7170 +5,0000
0,3156
0,5195 -29,0300
5,4650 -29,6600
3,0380
28,8900 43,2700 -27,1800
0,1412 -67,1400
0,0220
18,7588 21,8400 +13,3000
3,0980 -11,5300
2,2120
2,8980
3,7760 -3,9200
1,5210
2,4480 -23,0400
119,0000 163,9000 -17,9400
0,3560
0,4620 -16,8900
5,2705 -45,9300
2,5900
8,0200 -43,1400
3,9240
8,9350 11,9200 -8,6600
20,9400 24,6500 -7,1800
8,8200 -10,7700
6,2150
15,9800 17,8900 -5,6200
16,2500 25,3900 -27,2200
12,9100 23,0600 -36,3000
177
3947
2613
129
118
0
2
26
80
60935
4
7
1367
928
18778
2002
73
2104
Edison rnc
EEMS
Enel
Enertronica
Enervit
ENGIE
ENI
ERG
Ergycapital
Eukedos
EXOR
0,6655
0,0941
4,1040
5,0500
2,3800
14,7600
13,7000
10,4600
0,0462
0,9350
36,8500
F Ferrari
Fiat Chrysler Automobiles
Fincantieri
Finecobank
Fintel Energia Group
First Capital
FNM
Frendy Energy
Fullsix
43,4500
6,1550
0,3945
5,3250
3,5500
0,7930
0,4164
0,4000
1,2160
G Gabetti Property Solutions
B
C
D
E
1,2620 -74,4100
0,2854
49,9000 99,9000 -22,1000
16,0200 29,1800 -37,1100
2,2500 -37,1600
1,2710
7,7300 -12,0400
5,3150
1,2320 -79,6300
0,2430
7,0400 -50,0600
2,5820
0,9210 -58,2700
0,3464
4,1520 -41,9100
2,1260
0,2699 -36,5300
0,1602
2,7880 -36,3400
1,5850
2,5400 -29,6000
1,7220
8,2650 -26,7400
5,6900
9,5042 -76,2400
1,8300
4,6600 -16,8500
3,2900
56,8000 73,0000 +2,9600
4,8500 -34,8900
2,6980
1,6500 -31,8400
1,0050
84,6500 117,0000 -16,1100
0,4779 -22,9300
0,3540
0,7215 -17,6100
0,4768
2,8600 -4,1700
2,3000
0,3793 -16,7500
0,2305
0,2810 -52,8800
0,1140
10,3300 15,3900 -23,2700
5,8050 -32,5600
3,7000
0,3740 -44,8600
0,1890
65,0500 97,9500 -18,7300
36,7000 52,5000 -14,6100
17,5000 22,3000 -11,6600
16,5900 19,1000 -2,3800
0,2900 -5,7600
0,2500
0,3900 -12,3100
0,3420
0,0879 -44,8200
0,0452
13,2800 17,8800 +6,0000
12,1000 19,6000 +18,0700
7,3500 10,6500 +4,5100
268
2
2134
219
4750
736
1692
1688
1094
116
206
24
40
1869
55573
193
133
74
1306
22
34
4
171
42
7
86
146
10
0
38
1176
3241
434
-0,4500 0,8735
+0,5900 1,7850
-2,3200 0,7395
+0,2000 6,9400
+1,8300 1,1070
+0,4900 21,2200
+0,0900 5,2300
+0,0000 0,6510
+0,5200 6,1450
-1,9000 0,0153
-0,2700 0,1700
+1,4200 0,7640
+1,4200 0,3400
+0,2200 5,1700
-0,0600 0,3164
+3,1600 0,2005
+0,0900 4,9800
+0,3600 7,0950
+0,1400 0,3226
+0,8400 0,7755
+1,2500 0,2741
1,1700
2,3600
1,0000
9,9600
1,9260
27,1500
7,3400
0,7295
7,9050
0,0338
0,2305
1,1100
0,6950
6,9200
0,4306
0,3190
6,8550
10,9100
1,0910
1,2340
1,1600
+11,0000
-13,9800
-19,9000
+24,5000
-36,4000
-16,3500
-26,3600
-6,9300
+0,8400
-54,1400
-21,2600
+2,8900
-49,6400
+5,6800
-13,4600
-21,9700
-22,2500
-23,8800
-67,9900
+1,6000
-72,6200
17
244
100
5785
56
942
8
1514
5
17
793
33
9131
259
11
1772
387
36
90
+0,0800
-0,8100
-0,4500
+0,0800
+0,0000
-0,2100
-0,2300
-0,8900
-2,2600
+2,1400
+1,7200
+0,0000
77,9500
1,2150
20,1000
14,6900
69,3500
27,6700
22,6300
16,6100
62,0000
5,8000
2,3480
1,9900
-19,3100
-17,8200
-0,2300
-2,6600
+10,2500
-13,4400
-43,5300
-6,3800
+25,0800
-33,7400
-31,8600
-44,3200
81
718
517
3581
3390
19
22
2
Banca Carige
Banca Carige ris
Banca Generali
Banca Intermobiliare
Banca Mediolanum
Banca Monte Paschi Siena
Banca Pop. Emilia Romagna
Banca Popolare di Milano
Banca Popolare di Sondrio
Banca Profilo
Banco di Desio e Brianza
Banco di Desio e Brianza rnc
Banco di Sardegna risp
Banco Popolare
Banco Santander
Basf
Basicnet
Bastogi
Bayer
Beghelli
Beni Stabili
Best Union Company
Bialetti Industrie
Biancamano
Bio On
Biodue
Bioera
BMW
BNP Paribas
Boero
Bonifiche Ferraresi
Borgosesia
Borgosesia r
Brioschi
Brunello Cucinelli
Buzzi Unicem
Buzzi Unicem rnc
0,3230
65,2000
18,3500
1,4000
6,4300
0,2510
3,5160
0,3843
2,4120
0,1713
1,7620
1,7810
6,0550
2,2580
3,8500
73,0000
3,1580
1,0770
98,1500
0,3683
0,5755
2,3000
0,3147
0,1324
11,6700
3,8000
0,2021
79,6000
44,8300
19,7000
18,4900
0,2733
0,3420
0,0485
17,3000
19,6000
10,6500
+3,3900
-1,8100
-0,8600
-0,6400
+0,6300
+1,2500
-1,4000
+0,1300
+1,6000
+1,7200
+1,8500
-2,0900
+1,4200
+0,0000
+0,0500
+0,2700
-0,0600
+0,9400
+0,1500
+2,0500
-0,3500
+0,0000
+0,0300
-4,0600
+1,9200
+0,3700
-1,8900
-0,6900
-0,1600
+0,0000
+0,9300
+0,0000
+0,0000
+1,2500
-0,2300
+2,3000
+2,6000
Caleffi
Caltagirone
Caltagirone Editore
Campari
Carraro
Carrefour
Cattolica Assicurazioni
CdR Advance Capital
Cerved Information Solutions
CHL
CIA
Cir
Class Editori
CNH Industrial
Cofide
Conafi Prestito'
Credem
Credit Agricole
Credito Valtellinese
CSP
CTI Biopharma
1,1100
2,0300
0,8010
9,9600
1,2250
22,7100
5,4050
0,6515
7,7650
0,0155
0,1815
0,9980
0,3500
6,7000
0,3600
0,2415
5,3300
8,3050
0,3492
1,0790
0,3165
Daimler
Damiani
Danieli
Danieli rnc
Danone
De' Longhi
Deutsche Bank
Deutsche Telekom
Diasorin
Digital Magics
DigiTouch
DMail Group
62,9000
0,9820
17,5600
12,8000
69,3500
23,9500
12,7800
15,5500
60,6000
3,8100
1,6000
1,1080
E.ON
Ed. L'Espresso
8,7600 -0,5100
0,7590 -1,5600
51,4500
0,8990
13,4000
10,8000
57,7000
18,9300
11,2000
13,9000
42,6800
3,7300
1,5730
1,0400
7,9500
0,6960
9,6200 -2,3400
1,0300 -25,0000
0
313
Mercati
Fondi su LaStampa.it
I fondi di investimento sono on line su LaStampa.it
Per consultarli l’indirizzo è www.lastampa.it/fondi
0,4984
2,6820
Gas Plus
12,1000
Generali
2,4500
Geox
9,7000
Glenalta Food
Gruppo Ceramiche Ricchetti 0,1598
0,1799
Gruppo Waste Italia
HHera
I
I Grandi Viaggi
Il Sole 24 Ore
IMMSI
Industria e Innovazione
Ing Groep NV
Intek Group
Intek Group risp
Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo rnc
Investimenti e Sviluppo
Iren
Italcementi
Italia Independent
Italiaonline
Italiaonline R
Italmobiliare
Italmobiliare rnc
J Juventus FC
K K.R.Energy
Kering
Ki Group
L L'Oreal
Leonardo-Finmeccanica
Leone Film Group
Lucisano Media Group
Luxottica
LVenture Group
Lvmh
M M&C
Mailup
Maire Tecnimont
MC-link
Mediacontech
Mediaset
Mediobanca
Meridie
Methorios Capital
Mid Industry Capital
Mittel
Molmed
Moncler
Mondadori
Mondo TV France
Monrif
MP7 Italia
Munich Re Ag
N Net Insurance
Neurosoft
Noemalife
Nokia Corporation
Notorious Pictures
Nova Re
O Olidata
Orange
OVS
P Parmalat
Philips NV
Piaggio
Pierrel
Var. %
ultima.
Minimi
anno
Massimi
anno
Var. %
annua.
Cap.
mln
AZIONI
Prezzo
chiusura
-1,1900 0,6045
+0,1100 0,0603
-0,1500 3,3980
-1,1700 3,8380
+0,0000 1,9720
+0,4100 13,0600
+0,0000 10,9300
+0,4800 9,4950
+0,0000 0,0420
-0,5300 0,8780
+1,2900 23,6100
0,7230
0,1190
4,1260
6,0800
3,1620
16,5300
14,9000
11,9016
0,0787
1,0680
42,0900
-7,9500
-5,5200
+5,4500
+31,5800
-15,9600
-10,7100
-0,7200
-12,1100
-41,1500
-12,0400
-12,4500
74
4
41724
17
42
49788
1572
8
21
8881
Pininfarina
Piquadro
Poligrafici Editoriale
Poligrafici Printing
Poste Italiane
Prelios
Premuda ord
Primi Sui Motori
Prysmian
1,6930
1,1650
0,1800
0,2890
6,5800
0,0820
0,0545
0,9650
21,7700
+0,9300 28,0000
-0,0800 5,1100
+1,7000 0,2700
+1,3300 5,1100
+0,0000 3,5020
+0,0000 0,7560
+0,7500 0,3408
+0,0000 0,3680
-0,0800 0,9900
44,6000
8,5196
0,4100
7,6250
4,3880
0,8900
0,5045
0,5740
1,7790
-27,7500
-1,4500
-30,1600
-19,1000
-8,8500
-13,7900
-30,3100
-31,2600
8426
7909
668
3231
91
20
181
20
14
-0,9100
+1,2100
-0,6600
-0,7300
+0,0000
+0,0000
+2,2700
0,8295
3,6900
16,9200
4,0820
10,3000
0,2465
0,7350
-39,9200
-25,7100
-28,4900
-39,9800
-3,0000
-32,9700
-75,1900
29
120
18875
635
78
13
10
2,5020 -0,4000
0,9130
0,4940
0,3877
0,1100
10,5900
0,1993
0,3680
1,9760
1,8540
0,0410
1,4600
10,5800
5,7500
2,4800
304,9000
40,1100
34,3300
0,4649
2,4800
9,8150
2,3520
9,5000
0,1549
0,1653
2,3100
2,6580
+2,1200
0,9555 +1,4400
-0,6000 0,6975
0,6450 -23,4100
+0,6100 0,4527
0,4680 -17,1600
+0,0000 0,3292
0,3006 -63,0900
-4,1800 0,1050
+0,0900 8,5500 12,5800 -15,8200
0,3164 -37,0100
+0,8600 0,1888
0,4817 -23,5600
-3,6400 0,3680
3,0880 -36,0100
+0,3000 1,5500
2,8340 -34,5800
-0,5400 1,4930
0,0941 -56,0500
-0,2400 0,0352
1,6690 -2,0100
-1,6800 1,2700
-0,0900 9,7600 10,6000 +3,2200
-0,8600 5,0000 26,2000 -78,0500
3,5000 -20,0000
-4,1000 1,7540
+0,0000 292,7000 320,0000 +4,1700
+0,5300 30,1200 42,1000 -4,7300
+3,1200 22,2300 34,3300 +14,8200
0,2838 -0,9800
0,2950
3727
44
21
132
3
40897
69
18
31339
1729
0
1725
3695
13
285
2
890
561
+9,1500
286
0,6710 -27,2700
0,4880 +0,0000 0,3707
176,0000 +1,5600 137,0000 176,0000 +9,3200
2,9725 +1,8200
2,6380 +1,4600 2,3013
16
0
15
174,5000
10,1100
2,2300
1,2600
44,3900
0,5165
158,7000
0,2310
+0,0000 144,9000 177,0000
+0,3000 8,3800 12,9000
3,0100
-0,8900 2,1500
2,0840
+1,4500 1,2240
+0,2500 42,3000 60,4000
0,7142
-0,5800 0,3961
+2,2600 130,8000 160,5000
+10,7900
-21,6300
-16,4800
-33,3300
-26,5100
-21,7100
+7,3700
5845
31
19
21480
13
-
0,1684
+1,8100 0,1142
2,5000
+0,1600 1,8550
2,7200
-0,8500 1,8550
6,0300
+0,0000 4,8800
1,6500
-0,6200 0,6700
4,0700
+0,8700 2,5920
8,8850
+0,3100 4,6320
0,1151
-7,5000 0,0740
0,2510
-0,8900 0,0446
4,6000
+0,0000 3,9000
1,5740
-0,6800 1,2900
0,3874
+1,1000 0,2398
-0,1900 12,1900 16,0000
1,0680
+0,2600 0,7140
0,1807
+2,7200 0,1140
0,2657
+1,4300 0,1640
2,1700
+0,0000 1,1310
+0,0000 140,8000 185,5000
+25,1100
-17,0800
-16,5700
-17,2900
+35,9500
-27,3500
-27,1200
-35,7100
-82,2300
+2,5000
-6,5900
-4,5400
+20,8200
-5,7300
-24,6800
-22,0700
-45,6200
-12,6600
80
22
640
16
2
3289
5640
4
6
17
128
147
3905
256
14
30
7
-
17,9800
1,9010
7,8100
6,7792
2,0720
0,5540
-54,1900
+18,3700
+9,5200
-20,8100
-50,8200
-51,2600
56
45
62
23
4
0,1540 +0,0000 0,1193
14,1200 +0,4300 13,4500
5,1900 -1,3300 4,8440
0,1991 -18,0900
16,5400 -9,4900
6,4200 -19,1600
5
1178
+0,5100 2,3040
+0,5600 20,9000
+1,9000 1,4620
+1,3500 0,2434
2,4560 -1,0900
25,5700 +4,7500
2,3260 -26,3500
0,5490 -49,5100
4386
619
15
0,1684
1,9200
2,0940
4,8800
1,1250
2,7840
6,4750
0,0740
0,0446
4,1000
1,4600
0,3490
15,6100
0,9795
0,1361
0,2058
1,1800
159,4000
8,2000
1,7400
7,3650
5,1200
1,0160
0,2700
2,3640
25,1400
1,7130
0,2772
+0,0000
+1,7500
-0,1400
+0,4900
+1,6000
+0,0000
8,2000
1,3150
6,4800
4,4457
0,9200
0,2660
R Rai Way
Ratti
RCS Mediagroup ord
Recordati
Renault
Retelit
Risanamento
Rosss
RWE
S S.S. Lazio
Safe Bag
Safilo Group
Saipem
Saipem rnc
Salini Impregilo
Salini Impregilo rnc
Salvatore Ferragamo
Sanofi
SAP
Saras
Save
SIAS
Siemens
Sintesi
Snai
Snam
Societe Generale
Softec
Sol
Stefanel
Stefanel rcv
STMicroelectronics
T TAS
TBS Group
TE Wind
Telecom Italia
Telecom Italia R
Telefonica
Tenaris
Terna
Tiscali
Tod's
Toscana Aeroporti
Total
Trevi
U UBI Banca
UniCredit
UniCredit rnc
Unilever
Unipol
UnipolSai
V Valsoia
4,0700
2,1000
0,9240
27,8100
76,0000
0,7215
0,0900
0,5790
15,4900
0,4660
0,7620
8,0950
0,4114
5,7450
2,7500
6,9850
20,9200
71,6500
78,6000
1,3380
13,8100
8,8300
107,5000
0,0158
0,7140
5,1050
32,0700
2,0000
8,3800
0,1980
145,0000
6,6800
Var. %
ultima.
Minimi
anno
Massimi
anno
Var. %
annua.
Cap.
mln
+0,1800 1,5800
+0,9500 0,9825
-2,0100 0,1580
+0,0000 0,2210
+0,3000 5,1700
+0,7400 0,0702
-0,7300 0,0498
-2,5300 0,9500
-0,5500 16,4500
3,7000
1,3880
0,2588
0,3065
7,2000
0,2694
0,1886
3,2858
22,3400
-54,2400
-12,8600
-29,1100
+3,2100
-7,3200
-69,5600
-70,9500
-70,6300
+7,4500
51
58
24
9
8594
95
10
4
4718
-1,4500 3,4440
-1,6900 2,1000
+1,5400 0,4080
-2,7300 19,4300
-1,4300 65,2500
+0,2100 0,4267
+0,0000 0,0720
+0,0000 0,5355
-0,7100 10,1500
-0,8500
-0,7200
+1,1900
+1,6100
+1,6800
+2,2300
-0,2100
+0,7200
-0,2100
-0,4400
+0,8300
+0,5800
+1,6100
+0,4700
+0,6400
-1,2400
-0,4900
+0,0000
+0,0000
-0,5900
+0,9200
+0,0000
+0,0000
1107
57
482
5816
119
162
7
-
-13,7300
-11,3900
+48,9100
+15,4400
-19,2300
+19,0600
-28,3400
-39,0500
+32,2800
0,5235 -9,5100
0,3919
1,1890 -4,8100
0,6000
6,2700 10,7100 -24,4200
0,9429 -56,3700
0,3014
9,5000 -1,4100
3,9000
4,0100 -31,4200
2,4780
9,5100 -26,5500
6,2650
17,5300 22,8100 -3,8200
67,3500 79,9500 -10,3800
65,4500 78,9500 +8,0400
1,9520 -25,0000
1,2300
11,2700 13,8100 +6,2300
9,8000 -9,9000
7,5100
79,0000 107,5000 +20,1100
0,0355 -54,8600
0,0140
0,8925 -20,0000
0,5290
5,5300 +5,6900
4,7220
26,1600 43,3200 -25,9700
6,3200 -68,3500
1,9800
9,0850 +1,4500
7,0800
0,2500 -17,0200
0,1420
145,0000 145,0000 +0,0000
6,6800 +6,6200
4,5900
32
10
507
4159
1
1353
11
3531
1272
764
2009
1
135
17871
4
760
17
0
6085
0,5790
1,5840
0,2952
0,7870
0,6355
9,0600
12,6800
4,7800
0,0458
54,3000
15,1500
43,0500
1,2850
+2,0300 0,3850
+0,0000 1,3000
+0,0000 0,2448
-0,2500 0,6335
-0,4700 0,5115
+0,2200 7,5750
+0,8800 8,6400
-0,3300 4,5000
+0,4400 0,0375
+2,5500 46,0000
+0,0000 12,9700
+0,0000 36,0500
+5,3300 1,1210
0,5800
1,6260
0,5390
1,1750
0,9510
10,4900
13,1900
5,0800
0,0577
73,7500
15,5000
45,0000
1,8300
+36,5600
+5,2500
-45,1800
-33,0200
-33,1800
-13,6300
+15,9000
+0,5000
-20,6200
-25,6700
+2,1600
+3,5400
-29,7800
24
67
3
10624
3831
0
14969
9608
144
1797
282
212
2,3940
2,1160
5,8000
41,0600
2,5640
1,5300
+1,3500 2,3120
+1,0500 1,7530
-1,3600 5,8000
+0,0000 36,7600
-1,3800 1,9400
-0,6500 1,2600
6,2000
5,1350
8,2900
43,0000
4,7640
2,3600
-61,3900
-58,7900
-28,9200
+0,8800
-46,1800
-35,1700
2159
13072
15
1840
4329
21,9161 -17,6200
1,2980 -5,7100
0,3668 -73,8300
0,0898 -28,4900
20,0200 -8,3200
182
34
2
1
-
0,0476
0,0001
0,0050
0,1899 -67,5800
0,0067 -87,8800
0,0204 -58,8200
0
0
0
28,6200 +1,8900 19,6000
34,5500 -17,1600
2541
17,1500
1,1400
0,0960
0,0630
18,0700
-0,8700 16,8400
+0,0000 1,1400
+0,0000 0,0960
+0,0000 0,0612
+0,7200 15,2600
W War Ambromobiliare 2011-20170,0580
Vianini
Visibilia Editore
Vita Societa' Editoriale
Vivendi
4,7860
2,5780
0,9895
29,3600
94,1000
0,7280
0,1256
0,9500
16,0000
STAR
Acotel Group
6,0000 -0,4100
5,4950
9,0100
-29,9500
25
Aeffe
1,0300 +0,0000
0,9450
1,4890
-30,8300
111
Aeroporto Marconi di Bologna
8,3100 +0,4800
6,1000 10,4500 +36,2300
300
Amplifon
9,2250 +1,4300
6,7550
9,2250 +15,3800
2084
Y Yoox Net-A-Porter Group
Z Zucchi
Zucchi rnc
+0,0000
0,0008 +33,3300
0,0084 +0,0000
0,0190 -1,0400
0,1700 -4,7600
0,0080
0,1150
MONETE AUREE
0,0402 -52,7400
0,2095 +47,8300
7
1
Quotazioni del 12-08-2016
Dati elaborati da Bolaffi Metalli Preziosi S.p.a.
ACQUISTO
Marengo
220,93
-
243,48
Sterlina
278,52
-
306,94
4 Ducati
523,89
-
577,34
20 $ Liberty
1.145,09
-
1.261,94
Krugerrand
1.184,18
-
1.315,01
50 Pesos
1.426,99
-
1.572,61
VENDITA
Massimi
anno
Var. %
annua.
10,5000 -0,4700
+6,3800
2100
Ascopiave
2,8760 -0,6900
2,0100
2,9100 +31,6800
674
Astaldi
3,5300 -0,7300
3,4760
5,6150
-37,1300
347
B&C Speakers
7,1850 +0,3500
6,2400
7,8100
-6,9300
79
Banca Finnat
0,3250 +0,0000
0,2991
0,4322
-24,8000
118
20,1200 -0,4000 16,6600 29,1100
9,7350 10,7000
-30,2100
1083
Banca Sistema
2,1780 +5,7300
1,8600
4,0000
-43,9500
175
Banzai
2,8900 -1,7000
2,4660
4,5700
-35,0600
119
46,3200 +0,0000 36,9400 54,1800
-14,5100
2566
Banca Ifis
BB Biotech
0,5540
-0,9700
69
Biesse
12,7800 -0,5400 10,3600 15,9200
-19,7200
350
Brembo
52,2000 -0,8500 32,7800 53,9500 +16,8300
3486
BE
0,5115 +0,7900
0,3584
CAD IT
3,6020 -2,7000
3,4000
4,3320
-12,5700
32
Cairo Communication
4,1280 +0,6800
3,3700
4,9900
-9,6700
555
13,4900 +0,3000 12,3500 14,2500
-2,9500
229
Cementir
4,1000 +0,8900
3,3800
5,9050
-30,5700
652
Centrale del Latte di Torino
2,8860 -0,1400
2,5700
3,3400
-13,2800
29
Cembre
D'Amico
0,3370 +0,2100
0,3074
0,6935
-51,4100
144
Dada
2,1940 -1,6100
1,9900
2,7320
+1,9500
37
18,2600 +3,7500 12,5200 18,2600 +11,3400
1067
-22,5300
306
Datalogic
Dea Capital
0,9965 -1,0400
0,9965
1,2863
Digital Bros
8,2250 -2,7800
3,8860
8,4600 +10,7000
116
-20,9700
1330
8,9375 15,3900 +51,9400
295
-14,8600
107
Ei Towers
47,0600 +0,0600 41,5900 59,5500
EL.EN.
15,2700 -0,5900
Elica
1,6900 -0,8800
1,4020
1,9850
Emak
0,6945 +1,3900
0,6045
0,8185
-9,7500
114
Esprinet
5,6450 -0,4400
4,6640
8,6850
-33,6700
296
Eurotech
1,3980 -0,0700
1,1000
1,6180
-13,1700
50
Exprivia
0,6550 +0,7700
0,6075
0,8150
-13,7600
34
Falck Renewables
0,7990 +0,2500
0,6500
1,1060
-27,7600
233
Fidia
5,6000 -0,9700
4,1420
6,9250
-12,2300
29
Fiera Milano
1,5490 -0,0600
1,3570
2,3180
-33,1800
111
9,8500 13,0200 +17,7900
443
Fila
12,7800 +0,5500
Gefran
2,0200 -2,5100
1,4300
2,1240 +17,1000
29
IGD
0,7575 -1,2400
0,6320
0,8865
-14,5500
616
Ima
55,6000 +2,3000 41,2900 58,6000 +15,8600
2183
Interpump
15,0900 -0,8500 10,4500 15,2200
+5,3800
1643
Irce
1,7590 -0,0600
1,6410
2,1340
-17,5700
49
Isagro
1,3290 -0,3000
0,9040
1,5000
-11,4000
33
Isagro Azioni Sviluppo
1,1500 +0,0000
0,7255
1,1820 +10,6800
16
It Way
1,4490 +2,0400
1,1340
1,8200
-10,0000
11
9,8400 13,2900
-11,8000
357
0,7575
-36,3100
53
17,8300 -1,9300 15,7400 19,0800
-6,5500
1186
La Doria
Landi Renzo
Marr
11,5100 -1,3700
0,4742 -0,0200
0,3900
QUOTAZIONI BOT
SCADENZA
31-08-2016
14-09-2016
30-09-2016
14-10-2016
31-10-2016
14-11-2016
30-11-2016
14-12-2016
30-12-2016
13-01-2017
31-01-2017
14-02-2017
14-03-2017
13-04-2017
12-05-2017
14-06-2017
14-07-2017
GIORNI
PREZZO
TASSO %
19
33
49
63
80
94
110
124
140
154
172
186
214
244
273
306
336
100,0140
100,0260
100,0500
100,0540
100,0720
100,0950
100,0960
100,0790
100,1020
100,1090
100,1060
100,1340
100,1520
100,1500
100,1930
100,2060
100,1880
-0,2686
-0,2882
-0,3642
-0,3077
-0,3782
-0,3744
-0,2914
-0,2322
-0,2680
-0,2673
-0,2272
-0,2418
-0,2488
-0,2307
-0,2382
-0,2448
-0,2244
EURIBOR
PER.
TA. 360
1 mese
2 mesi
3 mesi
-0,3690 -0,3740 6 mesi
-0,3340 -0,3390 9 mesi
-0,2990 -0,3030 12 mesi
TA. 365
TA. 360
PER.
CAMBI VALUTE
QUOT.
MERCATI
Corona Ceca
Corona Danese
Corona Islandese
Corona Norvegese
Corona Svedese
Dollaro
Dollaro Australiano
Dollaro Canadese
Dollaro di Hong Kong
Dollaro N. Zelanda
Dollaro Singapore
Fiorino Ungherese
Franco Svizzero
Leu Rumeno
Lev Bulgaro
Lira Turca
Rand Sud Africano
Sterlina
Won Sud Coreano
Yen
27,0180
7,4398
131,7899
9,1635
9,4299
1,1158
1,4535
1,4478
8,6551
1,5497
1,5023
310,0200
1,0888
4,4590
1,9558
3,2998
15,0700
0,8605
1.234,1900
113,7700
X
EURO
7,7900 +1,0400
6,4200
9,5050
-18,0400
267
2,1800 +0,9300
1,3440
2,3200 +28,0800
463
Mondo TV
4,9340 +8,9200
3,1880
6,0600
-17,4200
136
Mutuionline
7,4800 +1,0800
6,6600
8,2500
-6,4400
296
METALLI PREZIOSI
Nice
2,7800 +0,0000
1,9030
2,7800 +13,2800
322
(Prezzi vendita in $ per oncia). Un'oncia Troy=gr.31,1035
Openjobmetis
7,1800 +0,0000
6,5250
7,5000
-1,6400
98
Panariagroup
3,0820 +1,9200
2,2820
3,9400
-12,4400
140
Poligrafica S.Faustino
5,7600+10,2400
4,1180
5,9400
-2,8700
7
8,7500 14,8200
-13,9700
134
0,3679
-21,1700
109
121,8000 -0,9800 105,0000 135,9000
-3,2600
1139
12,7500 +0,5500
Reno De Medici
0,2900 -1,6900
Reply
0,2838
9,1300 +1,0500
8,7750 11,4800
-19,5600
105
12,7000 +1,4400
8,9850 14,0000
-1,6300
186
Saes Getters rnc
8,9050 +0,0000
6,7500 10,5500
-10,5500
66
Servizi Italia
3,5480 -0,8900
3,1480
3,8700
-6,6300
113
14,7500 +0,2000 12,5000 15,6800
Sabaf
Saes Getters
-5,5700
231
Sogefi
1,6590 -0,6600
1,1600
2,1660
-23,4100
197
Tamburi
3,7000 +0,0000
2,5900
3,7180
+9,2100
547
TerniEnergia
0,9120 +1,7900
0,6950
1,5820
-42,3500
37
Tesmec
0,5000 +0,0400
0,4561
0,6500
-23,0800
54
TXT e-solutions
7,3100 -0,2700
6,9900
8,1300
-10,0900
95
Vittoria Assicurazioni
9,4000 +0,0000
7,7650 10,0400
-6,3700
633
Zignago Vetro
5,3900 -0,1900
5,0000
6,0650
-11,1300
474
%
3,7012 -0,0100
100
1,3441 +0,0200
10
0,7588 -0,5000
100
1,0913 -0,7100
10
1,0605 -0,0100
10
0,8962 +0,0400
1
0,6880 +0,5200
1
0,6907 -0,5600
1
0,1155 +0,0500
1
0,6453 +0,7000
1
0,6656 +0,2300
1
0,3226 -0,0800
100
0,9184 +0,2700
1
10000 2.242,6553 -0,0200
0,5113 +0,0000
1
0,3030 -0,1600
1
0,0664 +1,0900
1
1,1621 +0,0100
1
0,8102 +0,5900
1000
0,8790 +0,6400
100
Moleskine
Prima Industrie
TA. 365
-0,1890 -0,1920
-0,1190 -0,1210
-0,0490 -0,0500
Massimo Zanetti Beverage
12-08-2016 PRECEDENTE VAR.%
DESCRIZIONE
Argento Milano (Euro/kg)
573,7900
578,4400 -0,8000
Oro Londra P.M. (Usd/oz) 1.352,2000 1.355,0000 -0,2100
40,1100
39,9700 +0,3500
Oro Milano P.M. (Euro/gr)
BORSE ESTERE
MERCATI
Amsterdam (Aex)
Bruxelles (Bel 20)
EuroParigi (Cac 40)
Francoforte (Dax Xetra)
Hong Kong (Hang Seng)
Londra (FTSE 100)
Madrid (Ibex 35)
Sidney (AllOrd)
Tokyo (Nikkei 225)
Zurigo (SMI)
QUOTAZ.
VAR.%
454,0900
3.544,8200
4.500,1900
10.713,4300
22.766,9100
6.916,0200
8.716,4000
5.626,3000
16.919,9200
8.295,0400
-0,3100
+0,2700
-0,0800
-0,2700
+0,8300
+0,0200
-0,0400
+0,4800
+1,1000
-0,0100
OBBLIGAZIONI 12-08-2016
TITOLI
MONETE
Minimi
anno
Ansaldo Sts
Sesa
War Ergycapital 2016
War First Capital 2010-2016
Var. %
ultima.
Cap.
mln
Prezzo
chiusura
AZIONI
Autostrade 1.625% 12.06.2023
B.IMI USD Fix Rate 26.06.2022
B.Popolare Sub Tier 2 TV 2022
B.Popolare TF Amm.Per. 11/2020
BNP Arb.TF 10% BRL 02.12.2017
Btp 3.25% 01.09.2046
Btp 4% 01.02.2037
Btp Italia 20.04.2023
Bund 1% 15.08.2025
Cassa D.Prestiti TM 2015-2022
Cct 01.03.2017 Ind
Cct EU Euribor+0.7% 15.12.2022
Cct EU Euribor+1.2% 15.11.2019
PREZZO
106,9400
103,2000
102,1000
102,9100
96,0400
128,7700
139,7300
102,2500
111,2300
100,6400
100,1700
101,6300
103,4800
TITOLI
Comit 1998/2028 ZC
Ctz ZC 27.02.2017
EBRD ZAR ZC Notes 30.12.2027
EIB BRL 10% Bonds 17.12.2018
EIB MXN 4% Bonds 25.02.2020
EIB SEK 2.75% Bonds 13.11.2023
EIB ZAR 6.00% Bonds 21.10.2019
EIB ZAR 7.50% Bonds 21.12.2018
EIB ZAR 8.50% Bonds 17.09.2024
G.Sachs Fixed Float 26.11.2027
GS Ten-Year USD 3.5% Call.2025
IVS Group 4.5% 15.11.2022
Med.Lombardo 99/2019 3^Rev.Fl.
PREZZO
79,0000
100,1200
40,4800
100,4000
97,8900
115,5400
94,3800
101,9700
100,0000
101,0000
102,7000
105,3000
109,7900
TITOLI
Mediob.Carattere 2023 LowTier2
Mediob.II Atto 5% 2020LowTier2
Mediob.IV Atto TV 2021 L.Tier2
Mediobanca TV Floor 2015-2025
MPS 2017 TM Cap&Floor BPosta 3
Oat 0.5% 25.05.2025
Obligaciones 1.60% 30.04.2025
RBS Ottobre 19 Royal Fisso-Var
Rep.of Italy 5.375% 15.06.2033
Rep.Polonia 3% Notes 17.3.2023
SG $100 Mln Notes 23.06.2025
Sg 7.25% Idr 375 Mld 29.1.2019
SG Issuer RUB 10.5% 27.04.2018
PREZZO
115,5600
109,9900
107,5100
102,5000
100,3900
104,2800
106,0200
99,0400
123,5000
105,2000
101,0200
100,7600
104,7000
18 .Lettere e Commenti
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
#estatedellavita
PAOLA CORA
MONESIGLIO (CUNEO)
estate (anzi la notte
d’estate) che ha cambiato la mia vita è stata quella in cui ho conosciuto
il ragazzo che sarebbe diventato mio marito.
Era il Ferragosto del 1983,
avevo 17 anni, e insieme alle
mie sorelle ero andata alla festa di San Benedetto Belbo a
fare ribota, che qui da noi in
Alta Langa vuol dire andare a
divertirsi in compagnia. C’era
anche il ballo a palchetto, tanti
giovani e non solo, e si ballava
sotto le stelle in quel paesino
che era già famoso perché
Beppe Fenoglio ci aveva scritto alcuni dei suoi libri più belli
e importanti. Così, per scherzo, chiesi al dj di fare una dedica a un mio mezzo moroso, anche se eravamo solo amici, per
prenderlo in giro. Detto fatto il
mio amico, facendo finta di essersi arrabbiato, mi rincorse e
io non notai una grossa buca
nel bel mezzo della piazza. Ci
cascai dentro slogandomi una
caviglia. Ricordo un gran spavento e una fitta tremenda alle
gambe. Alzai la testa.
Dall’orlo della buca vidi due
enormi occhi azzurri che brillavano nel buio e un braccio
che si tendeva verso di me.
Era Gianni, un ragazzo di Monesiglio che non conoscevo.
Allungai la mano e la sua mi
afferrò portandomi fuori da
quel maledetto - o benedetto!
- buco. La giovinezza può essere bellissima ma anche triste, tutti i ragazzi sono un po’
allegri e un po’ malinconici,
pieni di problemi. Simbolicamente, ma ci pensai dopo, la
mano tesa di quel ragazzo della mia età mi stava tirando
fuori da un periodo buio.
La mia famiglia aveva della
terra a Niella e mia mamma
L’
c.
contatti
Le lettere
vanno inviate a
LA STAMPA
Via Lugaro 15,
10126 Torino
E-MAIL:
[email protected]
Anna Masera
Garante del lettore:
[email protected]
FAX: 011 6568924
In piedi sul treno,
ma avevo prenotato!
1 L’11 agosto sono incorso
in un vergognoso caso di
overbooking a bordo del
treno Intercity 561, con
partenza da Roma Termini
alle 16,26 in direzione di
Reggio Calabria. Il mio
biglietto mi assegnava il
posto numero 66 sulla
carrozza 3. Peccato che
questo posto non esistesse!
Allo stesso modo molti altri
passeggeri avevano una
prenotazione cui non
corrispondeva alcun posto.
Constatata la criticità, il
personale di Trenitalia ci ha
invitato a sederci nei posti
disponibili, che purtroppo
diminuivano man mano che
altri passeggeri salivano, con
il risultato che molti
passeggeri sono rimasti in
piedi, pur avendo
regolarmente pagato la
prenotazione di un posto.
MARCO LATERZA SAVONA
L’autrice del racconto, Paola Cora, insieme a Gianni, conosciuto nell’estate del 1983 e oggi suo marito
Quegli occhi blu
che mi salvarono
dopo una caduta
faceva le tome. Si arrabbiò
moltissimo quando mi vide
con la caviglia gonfia tornare
a casa. Con una caviglia così
non sarei potuta il giorno dopo andare a raccogliere le nocciole. Infatti rimasi a casa in
mezzo agli impacchi. E Gianni
arrivò a metà pomeriggio per
sapere come stavo. Era gentile, molto carino (con quegli occhioni blu) e mi faceva tanto
ridere. Tornò il giorno dopo e
ancora quello successivo e per
ingraziarsi mia mamma mi
aiutò, a caviglia sgonfia, a raccogliere le nocciole.
Se solo questa
è l’Europa
1 Sul «nostro» giornale ho
visto la foto di Elisa Di
Francisca sventolare la
bandiera dell’Europa.
Dobbiamo ringraziare
Il premio Igor Man, il riconoscimento intitolato alla memoria del «Vecchio Cronista»
che la direzione de «La Stampa» assegna
ogni settimana al giornalista che più si è
messo in evidenza, questa volta va a Jacopo D’Orsi, vice capo della redazione sportiva, per il grande lavoro in occasione delle
Olimpiadi in corso a Rio.
La Stampa
REDAZIONE
AMMINISTRAZIONE TIPOGRAFIA 10126 Torino, via Lugaro 15, telefono 011.6568111,
fax 011.655306; Roma, via Barberini 50, telefono 06.47661, fax 06.486039/06.484885;
Milano, via Paleocapa 7, telefono 02.762181, fax 02.780049. Internet: www.lastampa.it.
ABBONAMENTI 10126 Torino, via Lugaro 21, telefono 011.56381, fax 011.5627958.
Italia 6 numeri (c.c.p. 950105) consegna dec. posta anno e 402,50; Estero: e 858,50.
Arretrati: un numero costa il doppio dell’attuale prezzo di testata.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
l’iniziativa di questa brava
europea se a Rio sanno cos’è
l’Ue. Un’espressione
geografica direbbe Von
Metternich. Nient’altro.
GIUSEPPE PENNA SANREMO
Chi può sventolare
bandiere e chi no
1 Sono orgoglioso di essere
PREMIO IGOR MAN
Jacopo D’Orsi
Fu la prima di tante estati
felici. L’anno dopo rimasi incinta e mi ricordo il giorno che
siamo andati a dirlo a mia madre: che non solo aspettavo un
bambino, ma che ci saremmo
sposati. Era un sabato sera.
Mia madre scoppiò in lacrime,
dopo un po’ alzò il viso guardandoci afflitta e ci chiese: «E
adesso?». Gianni diede un’occhiata all’orologio e disse: «E
adesso andiamo ad Alba a ballare». Abbiamo due figli grandi, facciamo il formaggio e lui
mi fa sempre tanto ridere.
italiano quando una
campionessa come Elisa Di
Francisca sventola la bandiera
europea. Quando gli altri
campioni europei lo faranno?
Certamente non potranno
farlo quelli che per eludere le
tasse spostano la residenza a
Montecarlo o a Lugano.
Mandateci
i vostri ricordi
La rubrica «#estatedellavita» ospita i racconti e i ricordi
dei nostri lettori. Per tutto agosto pubblicheremo i loro
contributi (3000 battute corredate da foto). Abbiamo
iniziato con i racconti di quattro scrittori (Giuseppe
Culicchia, Bruno Gambarotta, Ester Armanino e Gianni
Farinetti) per poi proseguire con quelli dei lettori. Resta
comunque uno spazio per lettere, interventi e precisazioni.
LA STAMPA
Quotidiano fondato nel 1867
2
DIRETTORE RESPONSABILE
MAURIZIO MOLINARI
VICEDIRETTORI
LUCA UBALDESCHI (VICARIO), MASSIMO VINCENZI, MARCO ZATTERIN
REDATTORE CAPO CENTRALE FLAVIO CORAZZA
CAPO DELLA REDAZIONE ROMANA FRANCESCO BEI
CAPO DELLA REDAZIONE MILANESE PAOLO COLONNELLO
ART DIRECTOR CYNTHIA SGARALLINO
COORDINATORI MACRODESK
GIANNI ARMAND-PILON ATTUALITÀ, ALBERTO INFELISE STILI DI VITA,
GUIDO TIBERGA CRONACHE, MARCO SODANO DIGITALE
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2
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
COME USCIRE
DALLA SPIRALE
NEGATIVA
MARIO DEAGLIO
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
on si tratta tanto della
crescita zero del prodotto lordo del secondo trimestre contro una crescita media della zona euro
dello 0,3 per cento e una crescita tedesca dello 0,7 per cento (queste misurazioni sono
sempre meno precise e un solo
trimestre non fa testo) quanto
N
Illustrazione di
Irene Bedino
dell’andamento complessivo
degli ultimi diciotto mesi confrontato con quello degli altri
grandi Paesi dell’Unione Europea. Appare chiaro che
l’economia italiana, pur in ripresa, è meno dinamica di
quanto ci si poteva ragionevolmente aspettare.
Il tutto viene valutato sullo
sfondo di un’altra, questa volta sgradevole, crescita: quella, sia pure lenta, del debito
pubblico: i dati resi noti ieri
dalla Banca d’Italia hanno
messo in luce un suo ulteriore,
apparentemente inesorabile
aumento in assenza di prospettive sufficientemente solide di una sua significativa riduzione futura.
A questo punto si può agevolmente immaginare che la
parte maggiore del nuovo debito, e di quello che dovrà esse-
ui costretto da innocente
- come solo dopo anni stabiliranno la corte d’appello di Napoli e la Cassazione in quei lunghi mesi di carcerazione preventiva a condividere
con 6 detenuti uno spazio di 10
metri e mezzo avendo per vicini
di cella un pedofilo seviziatore
di bambini e un tizio che aveva
sgozzato una donna. Per raccontare la sua condizione umiliante (è l’aggettivo che usa più
spesso, ndr) un giorno si descrive come un pesce rosso che gira
in una boccia di ferro.
26 novembre 1983, carcere di
Bergamo. Enzo Tortora, il conduttore televisivo superstar
arrestato a metà giugno dalla
procura di Napoli con l’accusa
di essere un affiliato alla Nco
(Nuova camorra organizzata)
di Raffaele Cutolo, in una lettera alla sua «dolce e amata
Francesca» scrive: «L’unico
modo di fuggirne è non vedere i
muri, le chiavi, i disgustosi
guardiani, le miserie delle celle, le barbarie di chi, piano piano, diventa brutto. Non vedere:
L
Di profilo
CHIARA BERIA
DI ARGENTINE
re rinnovato, venga sottoscritta dal sistema bancario, da
sempre tradizionale pilastro
della finanza pubblica italiana.
Purtroppo, però, una parte –
fortunatamente minoritaria –
delle banche ha a sua volta bisogno di interventi esterni,
ispirati o indirettamente sostenuti dallo Stato. Il sistema
così poggia su due pilastri che
qualche incrinatura dimostrano di averla e che sono chiamati a sostenersi l’un l’altro.
Lettere e Commenti .19
.
DOVE I RIFIUTI
DIVENTANO
UNA RISORSA
PAOLO BARONI
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
[email protected]
i certo ne produciamo troppi, in media oltre 500 chilogrammi a persona all’anno e le tante dispute ideologiche
sui termovalorizzatori, sempre troppo grandi e troppo vicini, sulle discariche, per definizione sempre sull’orlo del collasso,
e sulla raccolta differenziata, che si vorrebbe far fare solo al vicino di casa, certo non aiutano. Se poi ci mettiamo la disorganizzazione cronica di Roma e le sue pastette ( per non dire di peggio),
oltre alla Tari che continua inesorabile ad aumentare ovunque in
Italia, ecco che il disastro è servito. Tutto questo però non deve
impedire di vedere l’altro lato della questione. Per capirci: il problema rifiuti non fa rima solamente con emergenza, disorganizzazione, spreco e scempio ambientale. Se per un attimo ci leviamo
le lenti deformanti dei tanti movimenti del No vediamo che i rifiuti possono non essere un non problema. Se non addirittura una
risorsa. Come dimostra il sindaco di Asti, che ora si offre per
aiutare Roma ad uscire dal suo disastro e che già l’anno passato
facendo altrettanto con Genova e Napoli ha ripianato tutti i vecchi debiti della sua municipalizzata e riportato in utile l’azienda
iniziando pure a ridurre un poco la tassa rifiuti. Offrendosi di
gestire senza grossi patemi il pattume della Capitale, e senza
nemmeno farsi il problema di aiutare una amministrazione di «un
altro colore», il sindaco di Asti ora pensa bene di continuare su
questa strada, puntando a far altri soldi coi rifiuti e a ridurre
ancora di più la Tari ai suoi cittadini. Insomma quello che per
molte amministrazioni si presenta come un problema enorme,
mantenendo il sangue freddo e scegliendo un approccio razionale, diventa una opportunità da sfruttare. Scelta coraggiosa, visti i
tempi e visti in veti che invece arrivano da altre parti d Italia.
In molte altre città, da Trento a Olbia, la battaglia per la raccolta differenziata sta dando a sua volta risultati notevoli in termini di riduzione dei volumi destinati alle discariche ed agli inceneritori ed in termini economici.
Certo le polemiche sugli impianti, anche i più moderni, efficienti e «puliti» non si arrestano mai. Ma anche qui c’è un altro
verso della vicenda da iniziare a prendere in considerazione:
fino ad oggi sia i vecchi inceneritori che i più moderni termovalorizzatori erano considerati dei veri e propri mostri, accusati di
inquinare l’aria (anche quando magari non era vero) e di devastare l’ambiente per le loro dimensioni e le loro fattezze per nulla aggraziate. Domani, e la gara tra architetti è in corso un po’
ovunque nel mondo, dall’Europa alla Cina, all’Australia, l’idea è
quella di progettare strutture belle da vedere, dai tratti avveniristici, magari non più squadrate e uguali a tanti impianti di
grandi industrie, perfettamente integrate con l’ambiente che le
circonda e fruibili dalle persone. Ad esempio a Copenhagen un
nuovo impianto che verrà inaugurato nel 2018 oltre a smaltire i
rifiuti ospiterà una grande pista da sci che di inverno si snoderà
dal tetto lungo tutto l’edificio. Mentre con la bella stagione la
gente potrà andare arrampicata sulla facciata, rilassarsi nel
parco circostante o utilizzare la pista d’atletica. Un servizio della Cnn ha appena catalogato gli impianti che negli anni a venire
ci consentiranno di smaltire i rifiuti «in un modo più bello». Sono
già almeno una decina e forse possono rappresentare l’antidoto
giusto per sconfiggere la sindrome Nimby (Non nel mio cortile)
ben sapendo che, comunque, coi rifiuti (differenziati o meno)
dovremo avere a che fare anche in futuro. Perché la loro produzione comunque non si ferma tanto che di qui al 2100, secondo le
stime della Banca mondiale, il loro volume triplicherà sino a toccare quota 4 miliardi di tonnellate all’anno.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
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Da questa situazione si può
uscire con un sostegno finanziario europeo che vada al di là
delle azioni, già messe in atto
dalla Banca Centrale Europea
che forse non ci verrebbe rifiutato ma che potrebbe dar luogo a una significativa perdita
di sovranità. Proprio mentre è
in atto un ampio dibattito nazionale su una riforma costituzionale incentrata su modifiche del processo di formazione
delle norme e della volontà politica, si rischia un cambiamento sostanziale di alcuni
rapporti economici di base tra
finanza pubblica e risparmio
privato sui quali il sistema finanziario italiano ha poggiato
da sempre e che renderebbero
sensibilmente meno efficace
tale volontà.
Sentirsi un pesce
in una boccia di ferro
vivere cioè con un’altra luce
dentro. La tua, per esempio.
Oggi giravo in tondo con la tua
lettera ferroviaria, e mi sentivo
ricchissimo e felice. Solcavo la
povera fauna di criminali che
frequento con una leggerezza
da angelo: niente poteva ferirmi, offendermi, umiliarmi.
Avevo te, e qualche idea».
A più di 30 anni da quei terribili giorni, prologo di un calvario giudiziario e umano che,
guarda caso, porterà Tortora il
18 maggio 1988 a una morte per
cancro annunciata («Mi è scoppiata dentro una bomba al cobalto», aveva detto dopo l’arresto) la sua compagna, Francesca Scopelliti, rende pubbliche
le belle e tragiche lettere che lui
le scriveva (non essendo sposati non poteva neanche fargli vi-
sita!) da Regina Coeli e da Bergamo. «Lettere a Francesca»
(editore Pacini) s’intitola il libro nato dall’incontro tra
l’Unione delle Camere Penali e
la Fondazione Enzo Tortora per
la Giustizia. Scopelliti è la donna che ha condiviso con il celebre conduttore ben pochi tempi
lieti ma gli è stata accanto fino
all’ultimo continuando a battersi in suo nome contro la malagiustizia e per condizioni più
umane nel carcere sia da parlamentare radicale che alla guida
della Fondazione.
«Caro Enzo», scrive oggi nell’introduzione al libro «... per
restituire al Paese la memoria
di quello che sei stato ho pensato che nessun racconto sarebbe
stato più autentico di quello costruito con le lettere che mi hai
D
scritto dal carcere. Un ricordo
per il tuo pubblico e una presentazione per i giovani che non
ti hanno conosciuto e ai quali va
trasmesso il tuo limpido esempio di uomo libero, onesto, perbene che solo un sistema penale
malato e una procura proterva
quanto irresponsabile potevano coinvolgere in una così assurda vicenda giudiziaria».
Ammetto. In questa estate
così carica d’oscuri fatti se non
mi avessero chiesto di partecipare giovedì alla presentazione
a Capalbio Libri di «Lettere a
Francesca»
difficilmente
l’avrei letto. Ma c’è di più. «Solo i bimbi, i pazzi e i magistrati
non rispondono dei loro crimini». Mi è stato difficile accettare la frase di Tortora in copertina (Nb. Mio bisnonno, nonno
e papà erano giudici!). Poi, ho
aperto il libro. Lettera dopo
lettera ho scoperto la disperazione di un uomo umiliato fin
dall’arresto con tanto di manette davanti a obiettivi e telecamere. Un uomo che tra le rivelazioni d’interessati pentiti,
le fughe di notizie e un compagno che s’impicca non si arrende: «Più crolli nel pozzo della
vergogna, più hai desiderio di
volare». Che vergogna! Penso a
certe toghe incapaci d’ammettere i propri errori (Giancarlo
Caselli fu tra i primi a infrangere il corporativo silenzio).
Ma è servita a qualcosa
l’odissea di Tortora? Il detenuto
che a Francesca riserva parole
e pensieri d’amore accusa
amici e media (a parte preziose eccezioni: da Alessandro
Galante Garrone a Sciascia,
da Biagi a Vittorio Feltri)
d’averlo abbandonato. Se non
linciato. «Rai, stampa, giornalismo italiano. È merda pura».
Nel capitolo «Giornalismo antropofago» sono riportati articoli anche di note firme. Tortora, star forse non simpatica
ma uomo innocente, è vittima
di una giustizia già allora ipermediatica. Oltre a insegnare il
web, nelle scuole di giornalismo bisognerebbe far leggere
«Lettere a Francesca».
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20 .Società
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
L’INTERVISTA DEL SABATO
MAURIZIO DE GIOVANNI
Chi è
Maurizio De Giovanni (Napoli, 31 marzo
1958) è un giallista italiano creatore di
due serie: l I bastardi di Pizzofalcone e il
Commissario Ricciardi.
Ieri
Laureato in Giurisprudenza
e bancario, De Giovanni
partecipa nel 2005 a un
concorso per giallisti emergenti del Caffè Gambrinus
Oggi
«Serenata senza nome» è
tra i successi dell’estate. In
arrivo su Raiuno la serie tv
dai «Bastardi»
EGLE SANTOLINI
MILANO
a scrittura? Macché, è della lettura che non potrei
fare a meno: e il realismo
magico sudamericano, e i
noir di Ed McBain, Raymond Chandler, Hadley
Chase. E i miei colleghi italiani, che sono così fortunato di vedere a cena: Antonio
Manzini, Giancarlo De Cataldo, Massimo Carlotto,
Marcello Fois, Michela
Murgia e tutti gli altri». Dice Maurizio De Giovanni in testa alle classifiche estive con la nuova avventura
del commissario Ricciardi,
Serenata senza nome edito
da Einaudi - che il sacro
fuoco per la scrittura di
tanti suoi colleghi lui non ce
l’ha. «Non mi è necessario
come respirare, ho cominciato a farlo a 46 anni (adesso ne ha 58) dopo una vita
in banca e vivevo bene lo
stesso, direi: salvo la fatica
di occuparmi di soldi e di
gente che con i soldi aveva a
che fare, e non c’è bruttura
al mondo che con i soldi non
venga a galla. Sarà pure
che sono pigro. Perché è poi
il lettore a fare il grande lavoro di fantasia» .
«L
Benedetta la pigrizia, se pigro vuol dire 16 libri gialli in
dieci anni, e traduzioni in 16
Paesi, tra commissario Ricciardi e Bastardi di Pizzofalcone. Ma come nascono questi libri a ripetizione?
«Annata divisa a metà tra
le due serie. Mesi di preparazione per ciascun libro,
soprattutto per quelli di
Ricciardi, ambientati nella
Napoli degli Anni Trenta.
Ma per la stesura vera e
propria 30 giorni secchi,
dal momento in cui mi siedo
davanti al computer a quello in cui consegno all’editore. Otto, dieci ore al giorno,
chiuso nella mia stanza. Pure la famiglia si vergogna di
mostrarmi in pubblico in
quelle condizioni».
Lo fa perché vuole levarsi il
pensiero in fretta?
«Lo faccio perché mi riesce soltanto così. Vado
dritto filato: in testa, si capisce, ho la trama gialla
ben preparata, con indizi e
false piste. Ma poi, quando
comincia l’immersione,
non posso fare un passo indietro e guardare i personaggi dall’esterno: devo
abbracciarli, vivere a
stretto contatto con loro.
Per dire, Serenata è ambientato nell’ottobre piovoso del 1932. E io, che l’ho
LEONARDO CENDAMO/LUZPHOTO
Maurizio De Giovanni, napoletano, in testa alle classifiche estive con la nuova avventura del commissario Ricciardi, «Serenata senza nome» edito da Einaudi
Alessandro Gassman nei «Bastardi di Pizzofalcone»
La serie tv blockbuster «Gomorra»
Il goleador Higuain è stato venduto dal Napoli
“Il realismo magico della mia Napoli
tra amore, calcio e fantasmi”
Il giallista, ex bancario: è una città complessa, non solo “Gomorra” anche se mi piace la serie tv
Sono uno scrittore per
caso, è della lettura
che non potrei fare a
meno: i noir di McBain
Chandler, Chase
Andrea Camilleri è
il maestro di noi tutti
Nessuno può
immaginare neppure
di ereditare il suo ruolo
La mia è l’unica grande
città, in Italia e forse
in Europa, con una
sola squadra di calcio ,
l’identificazione
è per forza totale
Maurizio De Giovanni
Scrittore
scritto in una meravigliosa
primavera, quando l’ho finito ho fatto una gran fatica a
capire in che mese fossimo e
che tempo facesse fuori».
Lojacono e i suoi Bastardi stanno per arrivare in tivù. Quando?
«A quanto pare dal prossimo gennaio, su Raiuno. Alessandro Gassman protagonista. Un attore formidabile,
gigantesco nella parte del
Cinese».
Anche Ricciardi diventerà una
serie televisiva. Ha già una faccia? Perché tutti i lettori ne
hanno una in mente, con quegli occhi verdi, quella malinconia, la maledizione di vedere i
morti.
«Un elemento soprannaturale che, in sostanza, è la cosa più naturale che ci sia.
Rappresenta la compassione, la capacità di provare
concretamente il dolore.
Quello scatto di identificazione che ci colpisce quando
vediamo il bambino Aylan
sulla spiaggia e che ci riporta alla realtà più di tutti i
piccoli africani scorti distrattamente in fotografia,
quelli che ti levi dalla testa
mandando due euro con un
sms. No, l’attore per Ricciardi non è stato ancora scelto,
si aspetta che venga designato un regista. Sarà un
impegno forte, internazionale. Andrà sempre in onda
su Raiuno».
Un nuovo commissario Montalbano?
«Andrea Camilleri è il maestro di noi tutti, l’uomo che ha
sdoganato il giallo italiano,
l’ha fatto uscire dalle edicole e
camminare per il mondo. Nessuno può immaginare non dico di eguagliare, ma neppure
di ereditare il suo ruolo».
Non ha paura che le sue creature le scappino di mano?
«No, perché la lettura è troppo distante dal linguaggio visivo, troppo magica. Implica
un’immedesimazione con i
personaggi che nessun attore mai, per quanto bravo, potrà dare. Non so se, con i progressi del virtuale, finiranno
per infilarci in uno scafandro per recitare in mezzo alla storia. Ma, al momento, la
lettura è imbattibile».
Immagino che abbia visto Gomorra. Il contrario dei suoi Bastardi: lì, le guardie neppure si
percepiscono, se non come figure sfocate sullo sfondo. Le è
piaciuto?
« Trovo che sia la migliore
fiction televisiva mai fatta in
questo Paese. Un punto di
vista diverso dal mio, legittimo quanto il mio e quanto
quello di tutti gli altri. È ovvio che un’area metropolitana di due milioni e mezzo di
abitanti, l’unica in una zona
come il Sud d’Italia che ha
un pil inferiore a quello greco, possa, debba essere raccontata in mille maniere diverse. Napoli è una città piena di confini interni, dalle
Vele di Scampia al Circolo
Nautico Posillipo, e i miei
poliziotti altro non sono che
navigatori fra questi mondi.
Sarebbe un delitto perderne
la complessità».
Si sa della sua passione assoluta per il calcio. Momenti difficili
per il Napoli, tra un addio clamoroso e, si spera, nuovi arrivi.
«Un boccone grosso da mandar giù. Non dimentichi che
questa è l’unica grande città,
in Italia e forse in Europa, con
una sola squadra, e che l’identificazione è totale. È normale
che l’addio di un calciatore
molto amato come Higuain, e
che per di più resta nel campionato italiano, in una squadra sentita come pericolosa
avversaria qual è la Juve, sia
percepito come un tradimento. Ma siccome qui si tratta di
amore, siamo pronti a innamorarci di nuovo».
Mi saluta e scappa. Verso
Capo Vaticano, per un incontro con i lettori, «peccato
per quei 410 chilometri di
Salerno-Reggio Calabria,
una discesa agli inferi. Ma io
mi diverto, è come se mi pagassero per un hobby: in Italia capita solo a me. E forse a
Rocco Siffredi».
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
.
Società .21
Testimonial
Tom Ford ha optato per un video con
Lady Gaga (in alto), Burberry ha scelto
Brooklyn Bekcham (qui sotto)
InstaGirls
Foto grande o
Eva Chen, Head
of Fashion di
Instagram
A sin. Kendall
Jenner, Cara
Delevingne,
Martha Hunt,
Taylor Swift,
Karlie Kloss e
Gigi Hadid
intorno a Taylor
Swift
A ds. l'artista
@unskilled
worker per
Gucci
PA
SS
IO
N
1 Vizi e virtù
dell’estate 2016,
dai Pokemon ai
tormentoni latini
Salemi e Lo Vetro P 22
TEMPO
1 Coloratissi-
mi ed economici
gli orologi per
l’estate.
De Vecchi PAG 23
MODE
STILE
esercizidi
I
12345634789A56B41C256D4EFB568B456CE7782A8
FA68E99826A446A28BE634E674BB81EAE
1 Fin dal suo
lancio nel 2010, Instagram - l’app di
condivisione fotografica con 500
milioni di utenti al
mese - è stata
adottata con entusiasmo dal mondo della moda.
INSTAGRAM
LA MODA CORRE SU INSTAGRAM
Così il social network di foto , 500 milioni di utenti al mese, diventa vetrina per stilisti, modelle e fashion victim
CAROLE HALLAC
S
in dal suo lancio nel 2010,
Instagram è stata adottata con entusiasmo dal
mondo della moda. L’applicazione di condivisione di fotografica, che conta 500 milioni
di utenti attivi al mese, è il veicolo perfetto per un’industria
dove l’elemento visuale è fondamentale, e diventa uno
strumento per trovare ispirazione, condividere le proprie
creazioni, creare un legame
diretto con il pubblico.
Una rivoluzione nella comunicazione per le case di
moda, dove il ruolo del social
network è ormai cruciale, tanto che l’hashtag «fashion» è il
nono più usato su Instagram
negli Stati Uniti e il ventesimo
in Italia. Lo scorso anno il social network ha nominato Eva
Chen, ex direttore della rivista americana Lucky, già se-
guitissima sulla piattaforma,
Head of Fashion Partnerships,
per lavorare in stretto contatto
con stilisti e modelle. L’annuncio è stato dato dalla stessa
Chen ai suoi 500.000 followers.
Gli inizi
Agli inizi, i brand consideravano Instagram un social come gli
altri, il cui futuro era ancora incerto, ma hanno rapidamente
capito che potevano adoperarlo
non solo per promuovere i propri prodotti, ma per vendere un
«lifestyle» cui aspirare, e svelare il dietro le quinte delle sfilate.
E con la nuova funzionalità Instagram Stories, tiene a bada il
competitor Snapchat, permettendo agli utenti di creare narrazioni con filtri, scritte e emoji,
che spariranno dopo un giorno.
Burberry è stato tra i primi
ad adottare Instagram per raccontare l’identità del marchio e
conta ora sei milioni di seguaci.
Di recente, ha ingaggiato il sedicenne Brooklyn Beckham (figlio del celebre calciatore) per
fotografare la campagna pubblicitaria e pubblicarla direttamente sul network, una scelta
criticata da alcuni che accusano il brand di nepotismo. In realtà sono i suoi quasi sei milioni
di followers che hanno garantito l’assunzione del giovane Beckham, che difatti ha subito generato 15 milioni di impressioni
su Instagram e Snapchat.
Il potere dei follower
Infatti è il numero di follower
che garantisce il lavoro, è così
che le modelle Kendall Jenner,
Gigi Hadid, Karlie Kloss e Cara
Delevigne, soprannominate le
«Instagirls», si sono conquistate le maggiori campagne e copertine di moda. Kendall in
particolare, con 48 milioni di
seguaci su Instagram e più di
15 milioni su Twitter grazie alla
sua popolarità nel reality show
Keeping Up with the Kardashians, ha un’influenza impareggiabile. Instagram è però
anche la piattaforma perfetta
per trovare nuovi talenti. Gucci ha scoperto l’artista @unskilledworker cui ha commissionato diversi lavori, Calvin
Klein ha scoperto l’artista Alice Lancaster che ha creato alcune stampe per la collezione
resort del brand, e agenzie di
modelle come IMG, Wilhelmina Models lo usano per cercare
nuovi volti. Marc Jacobs ha addirittura organizzato un casting online su Instagram per
una delle sue recenti sfilate.
Proprio durante le settimane
della moda, le campagne social
dei brand mirano al maggior
numero di condivisioni e coinvolgimento dei consumatori, e
qui Instagram ha ormai superato di gran lungo Twitter. Oltre
agli accrediti per giornalisti e
fotografi alle sfilate, ora le case
di moda riservano spazi per un
mix eclettico di Instagrammers
come fotografi, artisti, illustratori, con lo scopo di aiutarli a
catturare lo scatto perfetto della sfilata e del backstage.
I brand leader
Tra i brand più instagrammati
nelle scorse sfilate, Gucci, Fendi
e Versace a Milano; Chanel,
Balmain e Christian Dior a Parigi; Alexander McQueen, Burberry e Topshop Unique a Londra; la collezione di Rihanna
per Puma, Ralph Lauren e Diane Von Furstenberg a New
York. C’è chi decide di presentare la collezione direttamente
su Instagram, come Tom Ford
che ha optato per un video con
Lady Gaga come protagonista,
cui molti clip sono stati postati
sul suo profilo, e McQ, seconda
linea di McQueen, che posta gli
scatti di tre giovani fotografi.
Tempo reale
La piattaforma permette il
contatto diretto con il consumatore globale (l’80 per cento
degli utenti vive al di fuori degli Stati Uniti) che si aspetta
ormai di vedere tutto in tempo
reale, un fatto che ha rivoluzionato anche il calendario della
moda. A febbraio Burberry e
Tom Ford hanno annunciato
che a settembre lanceranno la
formula «See-Now-Buy-Now»,
con le collezioni uomo e donna
disponibili all’acquisto appena
dopo la sfilata. A questa decisione, che permette di battere
sul tempo le repliche cheap del
pronto moda e offrire subito
accesso al prodotto dopo il
battage dopo sfilata, si oppongono molti stilisti, e diventa un
tema caldo di discussione in
un’industria che deve continuare ad adeguarsi ai tempi
dell’era digitale.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
1
PASSIONI
22 .Società
Aloha
Mai più
senza le
coroncine di
fiori nei
capelli
rilanciate da
Lana Del
Rey e rese
popolari da
Beyoncè
(foto), che
evocano in
un colpo solo
dipinti
preraffaelliti
e nostalgie
hippy. In
tulle colorato
(Asos), con
nastri
(Kitsch
Kitchen),
boccioli
(Yoins) rose
pastello
(DollsKill) in
versione
ghirlanda
modaiola
(Anna Sui e
Saint
Laurent)
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
1233245674
Il drink
Spagnolo
Deve essere
salutista. Il
Mart-tea-ni
(Tangueray
London Dry
Gin, limone,
zucchero, tè,
bianco d’uovo)
lanciato dal
Dry di Milano
piace molto,
ma che direbbe
James Bond?
Almeno un
paio di frasi
bisogna
impararle. Due
i tormentoni
latini: «Sofia»
di Alvaro Soler
(a sin) e
«Duele El
Corazon» di
Enrique
Iglesias
ROSELINA SALEMI
Le manie dell’estate 2016
C
Il gelato alla rucola, il cocktail al tè
e in testa una coroncina di fiori
he cosa serve dire-fareconoscere per sintonizzarsi con l’estate? A meno che non siate appena sbarcati dall’Enterprise in cerca di
nuovi mondi, un po’ di cose le
sapete già o le intuite, ma un ripasso veloce sarà utile (in vacanza si arriva stanchini, direbbero Ficarra & Picone).
Mai più senza tormentoni latini e in equilibrio sulla tavola da “SuP”
Insolito gelato
L’ice cream deve essere originale. Meglio se ha un nome proprio. Tipo: «Mi dà un Viola Sofia (ricotta di pecora e mirtilli
bio) per favore?» (Da Ludo a
Follonica, Grosseto). Oppure:
«Io prendo un Ettore» con arachidi salate, latte e uova, firmato dal maestro Carmelo Chiaramida. Se vi fermate a Trastevere, la Locanda del gelato è un
po’ osteria: crema al prosecco
di pesca e fragoline al passito.
A Milano, da Marghera, trovate «ananas, rucola e lime», o
«caffè e cardamomo». La Svolta, all’Elba usa cetrioli per un
curioso ice cream allo tzatziki,
salsa greca a base di yogurt. A
Le Carapine (Cecina) Giampaolo Pagnini stupisce con «bacche di cipresso e zenzero»,
«salvia e pepe bianco», o «pomodoro e peperoncino». Ma il
must è il gelato alla melagrana
con menta o estratto di semi di
finocchio: porta fortuna.
Il gioco
Pokémon Go! Collegando lo
smartphone al Gps, entrate
nella realtà aumentata per dare la caccia ai mostri tascabili
ideati da Nintendo nel 1996. Il
più famoso, Pikachu, strano topo, ha segnato molte infanzie.
Ma ora tocca a Gengar che abita il buio e si nutre di sogni, Diglett, che vive sottoterra e somiglia a un salsicciotto e Magikarp, il pesce rosso e arancio
che resiste all’inquinamento.
Anche il presidente Mattarella
è stato folgorato.
ray London Dry Gin, succo di limone, zucchero, tè Earl Grey,
bianco d’uovo) lanciato dal Dry
di Milano piace molto, ma che
cosa direbbe James Bond?
diez» («Balliamo fino alle dieci
di mattina») «Decídete pá ver»
(«Deciditi, dai») o «Sin tu mirada, sigo» («Senza il tuo sguardo vado avanti» utile, in caso di
flirt estivi) possono essere
estrapolate dai tormentoni latini. Due, inevitabili: Sofia di Alvaro Soler, storia d’amore finita male ma cantata con allegria
contro Duele El Corazon di Enrique Iglesias che cerca di convincere una ragazza alquanto
confusa a dargli un bacio, altrimenti «adios».
Chi vuol esser bello, sia
Il beauty cioccolato è il primo
nutricosmetico al mondo. E le
tavolette passano di mano in
mano. Non importa che ci sia
dietro uno studio dell’Università di Cambridge, che «la super efficacia dell’astaxantina
e l’attività dei polifenoli del
cacao siano potenziate con la
tecnologia di micellizzazione». Estechoc fa bene alla
pelle, è buonissimo e migliora
l’umore. Gnam…
Il drink
Spagnolo
Deve essere salutista e poco alcolico. Il Mart-tea-ni (Tangue-
Almeno un paio di frasi bisogna
impararle. «Baliamos hasta las
SI: souvenir d’Italy
Il ballo dell’estate
Da Ibiza arriva il ballo dell’estate, una variante del twerking (il video di Gianluca Vacchi è diventato virale) ma l’idea
più divertente parte da gesti
quotidiani ripetuti ossessivamente su un ritmo tropicale:
«Vorrei ma
non posto»
Dai tacchi alle mattonelle:
la Sicilia di Dolce e
Gabbana entra nelle case
E’ una licenza
estetica
concessa ai
rapper, modello
Fedez, voce
dell’estate
Tuttavia, la Tshirt smanicata
non è per tutti
Quasi surf
L’obiettivo è restare in piedi sulla tavola, nello Stand
Up Paddle. Prendere esempio da Gisele Bündchen
Piccola guida ai vizi e alle virtù della moda di stagione
Ferragosto, vorrei ma non posso
GIANLUCA LO VETRO
D
al rosa caccia ai Pokemon al nero livido dell’ultima «gagata»: sono
chiari i fenomeni di moda dell’estate 2016 che purtroppo resterà negli annali per altri e
più tragici motivi. Probabilmente, anche per il clima di paura e d’incertezza che hanno
scatenato, ci sono stati pochi
frizzi e lazzi. Chissà? Forse è
mancata pure la voglia di prestarvi troppe attenzioni. Fatto
sta che abbiamo comunque notato una serie di orientamenti
da bocciare o da promuovere:
per essere lasciati in vacanza o
riportati al lavoro. Onde esaltare l’abbronzatura e gli effetti
benefici del relax.
1
SI
Panta palazzo
Larghi e fluttuanti, i
pantaloni a palazzo
stanno contrastando le
aderenze dei fuseaux. Sono comodi come una tuta ma molto
più eleganti e consentono di
essere vestite da sera, per
giunta in lungo, già dalle prime
ore della mattina come insegna Cate Blanchett in Armani
Privè. Un vero passe-partout
infra stagionale.
2
Esondazioni
E’ culturalmente positivo che le donne
abbiano imparato a
esprimere liberamente il loro
corpo, prescindendo dagli stereotipi della moda. «Si tratta di
una rivendicazione femminile sostiene il sociologo Francesco
Morace del Future Concept
Lab - sull’immaginario maschile di una certa femminilità da
copertina». Tuttavia, l’esondazione di tanti posteriori insaccati nei fuseaux come mortadelle, resta comunque «indimenticabile», come peraltro
quelle causate dalle piogge tro-
NO
picali. Decidete voi in quale senso: se estetico o sociale. Nel
dubbio, meglio archiviare le
pantacalze slim, per le XL con
l’estate, quando sono ammesse
maggiori libertà.
1
SI
Colori
La caccia ai Pokemon
con lo smartphone è
stato il divertissment
dell’estate. La voglia di gioco e
di evasione dal nero (delle cronache) si riflette anche nella
scelta delle tinte più ludiche
dell’abbigliamento. In particolare il rosa Jigglypuff (avete notato che il nero è in calo?). Que-
sta moda del «vivere a colori»
come recita la hit di Alessandra
Amoroso, si preannuncia vincente anche per settembre,
quando esalterà la vostra abbronzatura. Da prendere a
esempio, l’abbinamento del rosa al marrone dello chemisier di
Gucci indossato da Greta Scarano al Giffoni Film Festival.
2
Nero livido
Gli hot pant inguinali
che tanto sono piaciuti alle ragazze,
vanno ovviamente lasciati in
spiaggia. Se poi avete lividi vistosi come Lady Gaga, evitateli
NO
No assoluti
In estate gli
stivali sono già
un controsenso
igienico.
Quanto al
modello scelto
da Kate
Hudson (a sin)
non cadete in
quella rete!
Per quel che
riguarda i
fuseaux, quelli
da ciclista
vanno portati
solo al Tour
(destra)
LA STAMPA
4 832482974
bicchiere in mano, dita al cielo,
braccio sugli occhi. Aiutano i
filmati su You Tube.
Quasi surf
Surf o Sup? Il secondo, acronimo di Stand Up Paddle. Serve
una tavola da surf di grandi dimensioni e una
pagaia, l’obiettivo è restarci in
piedi, muovendosi su onde o su acque calme. Prendere
esempio da: Gisele Bündchen, Taylor Swift, Matt Damon, Gerard Butler. L’osteopata assicura che è adatto a tutti.
Infatti tutti ci provano…
TEMPO
SABATO 13 AGOSTO 2016
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
anche con il Solleone. Conoscendo l’eccentrica pop star,
l’ematoma potrebbe essere anche uno dei suoi ennesimi trucchi mediatici: a maggior ragione da evitare.
1
SI
Le teste di Caltagirone, i
pupi e i carretti: Dolce e
Gabbana quest’estate
hanno fatto il botto con il loro immaginario ispirato alla Trinacria e ai souvenir
della Sicilia. Scelta più che
mai lungimirante, visto
che nel panico dei viaggi a
rischio, il turismo è rimasto nel Bel Paese, alimentando la moda del souvenir d’Italy. Il fenomeno è
tale che l’artigianato siciliano è diventato una
tendenza anche per l’arredamento. Ecco allora le ceramiche di Caltagirone dei due
stilisti che portano sulle pareti i
decori dei tacchi. E spazio nelle
case, a tutti i ricordini della bella Italia. Laddove, un tempo
erano di moda quelli esotici.
Timex
Fairfield,
cassa in
acciaio e
cinturino in
nylon
colorato,
movimento
elettronico al
quarzo, costa
79 euro.
1
Passi di gomma
Le suole di gomma non sono più un minus rispetto a
quelle di vero cuoio, ma un
plus di comodità. E poco importa se sulle sneakers tecniche o
nelle calzature vintage e griffa-
2
NO
E’ una licenza estetico/poetica concessa
ai rapper, modello Fedez, voce
dell’estate al ritmo di Vorrei
ma non posto. Tuttavia, la Tshirt smanicata che ha vestito
tanti uomini, non può avere un
seguito in autunno. Per giunta
funziona per i giovani ribelli,
quando le braccia nude sono
D
a molti anni l’orologeria
gioca anche a non prendersi troppo sul serio,
proponendo modelli simpatici,
divertenti ed economici, accessori ideali da allacciare al polso
in estate. Segnano all’occorrenza anche l’ora (e con i movimenti al quarzo, precisione e
affidabilità sono assicurate),
ma soprattutto accompagnano
l’abbigliamento e il modo di
passare le vacanze. Certo, i veri
appassionati non rinunciano
ad avere l’orologio giusto anche
durante i viaggi o le giornate al
mare o in montagna, scelto magari tra la gamma sportiva delle grandi marche svizzere e in
grado di dare onorevolmente il
cambio al più classico e pregiato segnatempo da città. Ma
molti giovani e anche quelli che
magari giovani non lo sono più,
ma amano divertirsi con gli
orologi, si portano in vacanza i
Silicone
colorato
Ice Duo,
cassa e
bracciale in
silicone
colorato,
diametro di
34 o 40
millimetri,
movimento
elettronico al
quarzo, costa
89 euro.
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Gettiamo l’ancora
Vorrei ma non
posto
PAOLO DE VECCHI
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
2
In estate gli stivali sarebbero già un controsenso, innanzitutto igienico. Quanto al modello
scelto da Kate Hudson… non cadete in quella rete!
1
SI
Promosse sia
sulle sneakers
tecniche
che nelle calzature
vintage e griffate
come quelle
di Mika firmate
da Valentino
Cadute nella rete
Il marinaro è uno stile
prettamente estivo che
ha avuto un certo successo in questi caldi. Vedi il
boom dei braccialetti con l’ancora. Ma la novità è che secondo i dettami di Prada dovremmo traghettarlo in autunno.
Sulle borse è già un dettaglio
imitatissimo. Del resto non
avremo bisogno di punti fermi
anche per le prossime stagioni?
ESPLOSIONE
DI ORE
A COLORI
A parte il topless
peraltro sublime di
Belen, le celeb sono
state molto pudiche: un seno
sfuggito a Barbara D’Urso,
applausi per la forma fisica
della signora all’alba dei 59
anni; un capezzolo di Daniela
Santanchè, sempre elegantissima scappato al suo costume.
Da copiare i suoi braccialetti
preghiera in legno dell’onorevole (nella foto quelli di Marlù). In questa estate non c’è
spazio per il nudo a favore di
costumi coprenti. Il comune
senso del pudore ringrazia.
Sì - Le suole
di gomma
te come quelle di Mika firmate
da Valentino. Accompagneranno sicuramente anche il ritorno
dalle vacanze in ufficio.
SI
Gli ultimi modelli
modelli più originali e colorati,
magari comprandoli per l’occasione, come si farebbe con una
nuova cintura o una camicia.
Ormai Swatch non desta
più sorpresa, anche se bisogna
dire che oltre ad aver aperto a
suo tempo la strada a tutti gli
orologi moda e di tendenza, sa
mantenere sempre molto alto
il livello di creatività, ma in
compenso sono ormai a decine
i marchi che fanno dell’orologio un accessorio simpatico e
intercambiabile. Senza entrare nel merito dei segnatempo
firmati dagli stilisti, sempre
più numerosi e diversificati, si
possono a questo proposito citare le produzioni di Breil, Festina, Fossil, Daniel Wellington, Toy Watch, Marco Mavilla, Mondia e Nautica, tanto per
fare qualche nome. Cui si possono aggiungere le più recenti
novità di Ice Watch e Timex.
Nel primo caso si tratta di una
marca italiana che si fa notare
per la collezione Duo, dai colori flou e realizzata interamente
in silicone, con modelli identici
che si diversificano in taglie da
donna (diametro cassa di 34
mm) e da uomo (40 mm), mentre nel secondo di un marchio
americano con la collezione
Fairfield che ha la particolarità dei cinturini così detti Nato,
passanti sotto la cassa e realizzati in nylon a strisce in svariati accostamenti cromatici.
NO
Souvenir d’Italy
Società .23
Acciaio e
nylon
Hawaii
Non solo infradito. E’ hawaiano
il poké (si pronuncia poh-kay)
antipasto tradizionale di pesce
crudo a dadini, marinato nella
salsa di soia e accompagnato da
riso o insalata che, dicono, soppianterà il sushi. Tonno o polpo
sono mixati a piacere con avocado, cavoli, germogli di soia, lattuga di mare, noci di macadamia, mango, zenzero, coriandolo, aglio verde, lime. Alle Hawaii
si trova ovunque, dai supermarket ai benzinai. Da noi, per
ora, solo nei locali più cool. Per
Business Insider è «salutare, personalizzabile e bello da vedere».
Per gli analisti francesi di NellyRodi, società di ricerche sui
trend globali, è il prossimo hip
food, «il cibo che diverte e piace
agli occhi». Hawaianissime anche le coroncine di fiori nei capelli rilanciate da Lana Del Rey
e rese popolari da Beyoncè, che
evocano in un colpo solo dipinti
preraffaelliti e nostalgie hippy.
In tulle (Asos), con nastri (Kitsch Kitchen), boccioli (Yoins)
rose pastello (DollsKill) in versione ghirlanda modaiola (Anna
Sui e Saint Laurent). Aloha!!!
.
rivestite da tatuaggi. Ma con
l’arrivo del fresco si rivestiranno anche quelle.
2
Troppo nudo
NO
24
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
LE MOSTRE DI
Tra musei
e regge
Napoli
Alla Reggia di
Capodimonte è
riaperta la sezione
dedicata all’arte
contemporanea
con opere tra gli
altri di Kounellis,
Warhol e Beuys
PARIGI, MUSÉE DU LOUVRE, DÉPARTEMENT DES SCULPTURES
Museo Villa Bardini, Firenze
Le Scuderie del Quirinale, Roma
Santa Costanza, Scultura Policroma
The penitent, 2004 di John Currin
Yuima Koji, Periodo Nara, VIII secolo
Venezia
A Ca’ Pesaro
eccezionalmente
aperta per
Ferragosto è
possibile vedere la
mostra dedicata
alla collezione
Sonnabend
Torino
Alla Gam la
mostra
Organismi curata
da Carolyn
ChristovBakarghiev
propone un
viaggio dall’Art
Noveau alla
Bioarchitettura
Rovereto
Al Mart
di Rovereto
(eccezionalmente
aperto a
Ferragosto) la
mostra su Robert
Morris, presenta
video e film
dell’artista Usa
ROCCO MOLITERNI
I
COURTESY GAGOSIAN GALLERY
Gli Uffizi, Firenze
musei statali saranno quest’anno aperti il lunedì di
Ferragosto, per la gioia di
vacanzieri e appassionati
d’arte (ma sono molte le
strutture non statali che per
fortuna li imitano). Si può
partire così per un viaggio
tra varie proposte, che in
molti casi quest’anno giocano
sui confronti, o tra opere dello stesso artista, o tra quelle
di artisti diversi alle prese
con lo stesso soggetto. A volte poi il confronto lo può costruire il visitatore andando
a vedere mostre in cui lo stesso tema è visto attraverso la
lente di culture diverse.
Il nostro viaggio può partire da Torino, dove ai Musei
Reali approda da Londra il
confronto tra due Veneri di
Botticelli (era una delle chicche della grande mostra sul
pittore rinascimentale al
Victoria & Albert Museum di
qualche mese fa), quella «torinese» (quasi efebica) proveniente dalla collezione Gualino e quella berlinese (più «cicciottella», se è ancora consentito usare questo termine)
conservata alla Gemaldegalerie di Berlino. Colpisce la straordinaria modernità delle due
figure femminili e ci si può divertire ad analizzare le minime differenze (i capelli, i fianchi, i piedi) tra i due dipinti.
Da Torino a Milano, dove
Brera mette a confronto il
Cristo Morto del Mantegna,
uno dei tesori della Pinacoteca, con Il Cristo morto con gli
strumenti della passione di Annibale Carracci, proveniente
dalla Staatsgalerie di Stoccarda. Ai due viene anche affiancato un dipinto sullo stesso tema di Orazio Borgianni
dalla Galleria Spada di Roma.
L’opera del Mantegna, datata
1474, ha influenzato la cultura
visiva non solo del Rinascimento (basti pensare alla celebre foto di Che Guevara appena ucciso che sembra rimandare proprio al dipinto rinascimentale). Carracci ne
offre un secolo dopo una visio-
IN ITALIA
Dalle Veneri al “Cristo morto”
un’estate all’insegna dei confronti
Per chi ama nell’arte cercare analogie e differenze da non perdere le proposte
di Brera e dei Musei Reali di Torino, degli Uffizi e delle Scuderie del Quirinale
GALLERIA SABAUDA, TORINO
© ELIOTT ERWITT/MAGNUM PHOTOS
GEMALDEGALERIE, BERLINO
Musei Reali, Torino
Forte di Bard, Aosta
La Venere torinese (a sin.) e quella berlinese
Una foto di Eliott Erwitt del 1995 con il pubblico del Prado davanti alle Maya di Goya
Brera, Milano
© PINACOTECA DI BRERA
STAATSGALERIE DI STOCCARDA
Fino al 25 settembre la
Pinacoteca di Brera
ospita un nuovo
straordinario dialogo
tra due capolavori della
storia dell’arte: Il Cristo
morto di Andrea
Mantegna (qui accanto)
icona universale del
Rinascimento e Il Cristo
morto con gli
strumenti della
passione, di Annibale
Carracci (in basso),
proveniente dalla
Staatsgalerie di
Stoccarda.
ne con un pizzico di grandguignolesco, dato dal sangue il
sangue e dagli strumenti della
passione. Borgianni, siamo ormai nel 1615, affonda il tutto in
un chiaroscuro caravaggesco.
Spostandosi da Firenze a Roma è possibile un altro confronto, questa volta tra le sculture
del nostro 400 in legno policromo in rassegna agli Uffizi e i capolavori della scultura lignea
buddhista giapponese in mostra alle Scuderie del Quirinale
(apertura di Ferragosto a mezzogiorno). Se può sembrare un
accostamento un po’ azzardato
c’è da ricordare che in entrambi i casi gli artisti si pongono il
problema di rendere attraverso
le opere in legno il senso della
religiosità, anche se questa è vista attraverso le lenti di due culture distanti come quella cristiana e quella buddhista. Peraltro basta guardare la Santa
Costanza detta la Belle Florenti-
ne, proveniente dal Louvre e un
buddha policromo giapponese
per capire quanto il confronto
possa essere stimolante.
Il faccia a faccia può essere
anche in un solo scatto: è quanto accade nella retrospettiva
con oltre 150 immagini che il
Forte di Bard dedica al grande
fotografo Magnum Eliott
Erwitt. Nel 1995 in una sala del
Prado l’obiettivo del fotografo si
sofferma su un gruppo di visitatori intenti a guardare e a confrontare due capolavori come la
Maya desnuda e la Maya vestita
di Francisco Goya.
Infine c’è un altro genere di
confronto ed è quello tra le opere di un artista contemporaneo
e quelle di grandi artisti del passato che sembrano averlo influenzato: ad esempio la mostra
dell’inglese John Currin fra le
madonne donatelliane del Museo di Villa Bardini a Firenze.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
.
25
FERRAGOSTO
Museo del Prado, Madrid
Da
vedere
Il pannello centrale del Giardino
delle delizie di Bosch
Parigi
Al Jeu de Paume
da vedere la
mostra dedicata
al fotografo ceco
Joan Sudek
che propone 130
opere dal 1920
al 1976
COLLECTION BROERE CHARITABLE FOUNDATION
Kunsthause, Zurigo
Un particolare dalla Salomè di Francis Picabia
MUSEO DEL PRADO, MADRID
NEL MONDO
ra gli anniversari del
2016 i 500 anni di Hierronymus Bosch (morì
il 9 agosto 1516) sono di quelli
da non dimenticare. Li ha celebrati prima il suo paese natale in Olanda e ora li celebra,
fino all’11 settembre, il museo
del Prado di Madrid che del
visionario pittore conserva il
corpus più importante di
opere: dei dipinti di El Bosco
(così lo chiamano in Spagna)
era infatti grande collezionista Filippo II. Nelle sue tavole i confini tra sogno e realtà
sono labili, possiamo ritrovare spunti che interesserebbero la psicanalisi contemporanea (en passant una delle
sue prime opere si chiama
l’Estrazione della pietra della
follia). I peccati, le torture, le
vite dei santi sono visti da
Bosch in una chiave personalissima che ancora oggi riesce a destare stupore.
Al mondo dell’inconscio si
rifà anche in parte l’opera di
Francis Picabia, cui la Kunsthaus di Zurigo dedica, fino
T
Bosch, Picabia, Bourgeois
il trionfo di incubi e sogni
Londra
Alla Tate Britain
la mostra
dedicata a
Georgia O’Keefe
propone oltre 100
opere della più
grande pittrice
Usa del ’900
Dal ’500 alla ricerca contemporanea, tre artisti dell’inconscio
al 25 settembre, una grande
retrospettiva dal titolo «La nostra testa è rotonda cosicché il
pensiero possa cambiare direzione». La mostra nasce nell’ambito delle manifestazioni
che la città svizzera dedica al
centenario del movimento Dada di cui l’artista francese fu
tra i protagonisti. Anche se Picabia non fu solo dadaista, ma
attraversò con la sua genialità
molte delle avanguardie del
Novecento. In mostra ci sono
più di 200 opere che permettono di capire le varie sfaccettature di un artista complesso
che si occupò anche di teatro,
danza, cinema, letteratura. E
la sua arte passò dall’impressionismo degli esordi, ai quadri meccanomorfi del periodo
dadaista, per approdare ai collages e alle erotiche pin-up degli Anni 30 e 40, oggetto di non
poche contestazioni.
Al Guggenheim di Bilbao,
da non perdere, la mostra di
Louise Bourgeois, l’artista
francese che è stata a lungo (è
morta a 99 anni nel 2010) la
«grande vecchia» dell’arte
contemporanea. «Devi raccontare la tua storia e dimenticarla. Dimenticare e perdonare. Questo ti rende libera»:
era una delle sue frasi più famose e che spiega una lunga
carriera di cui l’introspezione
quasi ossessiva e il difficile
rapporto con la figura paterna
sono i fili conduttori. La mostra (aperta fino al 4 settembre) ha per titolo «Strutture
dell’esistenza: le celle» e propone - oltre a disegni, quadri e
sculture - ventotto delle «celle» realizzate dall’artista a
partire dagli Anni 80 del secolo scorso. Sono ambienti costruiti ora con porte di legno
ora con vere e proprie gabbie
all’interno dei quali si consumano drammi cui alludono in
modo struggente boccette di
profumo, mani che si congiungono, specchi e lampade.
Gli incubi legati alla bomba
atomica e al consumismo della
società americana del dopoguerra sono invece al centro di
«It’s all true» (È tutto vero) la
grande retrospettiva che il
Moma di New York dedica, fino al 2 ottobre, a Bruce Conner. Il prolifico artista americano scomparso nel 2008 attraverso video, film, collage, fotografie, dipinti, disegni e performance ha cercato di dare
corpo alle ansie e ai timori dell’apocalisse nucleare che agitavano in quegli anni l’apparente tranquillità dell’american way of life.
[R. MOL.]
Basilea
Alla Fondazione
Beyeler sono a
confronto
all’insegna della
leggerezza i lavori
di Alexander
Calder e di
Fischli/Weiss
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
IL CONCORSO DELLA STAMPA
E adesso pensate al paesaggio
ritorna Sunday Painters
FRANCESCO BONAMI
opo il ritratto ecco il
paesaggio. Sfida all’Ok Corral per il pittore della domenica nato
proprio come pittore all’aperto con tanto di cavalletto e tavolozza.
La Stampa vuole scoprire chi sono e cosa fanno oggi i pittori che si guardano
attorno. Può essere ancora
un paesaggio naturale ma
anche urbano o magari pure domestico . Lanciamo
questa palla a chi si vorrà
D
confrontare ancora una volta
con un tema classico provando ad interpretarlo nella contemporaneità. Ricordando
che più banale il tema è, più
difficile per il nostro pittore
della domenica sarà renderlo
vivo vivace nuovo e in sintonia con i nostri tempi.
Insomma vi mettiamo davanti un soggetto scontato
ma antico ed eterno nella
speranza che quello che ci
manderete non sia scontato
affatto. Nonostante Instagram il mondo può essere
ancora raccontato attraver-
so i suoi spazi in modo umano . Pittori della domenica di
tutto il mondo mandateci
quello che con la vostra immaginazione è un paesaggio
della vostra domenica ideale
di artisti. In bocca al lupo e ci
rivediamo ad Artissima a
Novembre.
Nel frattempo esercitatevi
come volete, a settembre vi
daremo tutti i particolari per
una partecipazione che ci auguriamo folta e appassionata
come nelle due precedenti
edizioni.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Montecarlo
A Villa Paloma
fino al 28 agosto
sono in mostra
le sculture
iperrealiste
del grande
artista
americano Duane
Hanson
La terza edizione del concorso
Anche quest’anno in occasione di Artissima la Stampa lancia il suo
concorso per i pittori della domenica. A settembre tutti i particolari.
26 .Spettacoli
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
PAOLO GALLARATI
Colonna sonora
Turco in Italia
ispirato (troppo)
ai film di Fellini
a qualità delle compagnie di canto continua
a essere alta al Festival
di Pesaro. Pietro Spagnoli e
Nicola Alaimo, nel Turco in
Italia, hanno cantato le parti
spassose del pirandelliano
poeta Prosdocimo, osservatore dell’azione, e del «marito scimunito» preso per il
naso dalla brillante Fiorilla:
la loro bravura, che parte
dalla chiarezza della dizione,
li ha portati al trionfo. Meno
raffinato Erwin Schrott nella parte dell’elegante principe turco: la voce è potente,
ma Rossini vuole più flessibilità e sfumature. Una rivelazione, invece, il giovane tenore René Barbera che impersona il cicisbeo Narciso: cantare così, volteggiando tra
un gorgheggio e l’altro, non è
da tutti.
In mezzo a questi uomini
svolazzava con eleganza la
bella Olga Peretyatko, molto
disinvolta nella parte di Fiorilla: il suo canto è flessibile e
agile, garbato e gradevole,
ma deve migliorare la dizione
italiana, quasi incomprensibile. Sul podio della volonterosa Filarmonica Gioachino
Rossini, la direttrice Speranza Scappucci ha tenuto insieme il tutto con autorevolezza, anche se lo spettacolo,
molto carico, di Davide Livermore, non deve averle facilitato il compito.
La regia ha trasformato
questa deliziosa commedia
di costume in una carnevalata goliardico-pagliaccesca
ispirata ai film di Fellini, con
una pletora di ballonzolanti
comparse, clown, vistose signorine piumate, impellicciate, imparruccate, discinte,
con qualche risultato spiritoso e qualche caduta nella volgarità. I primi due spettacoli
del festival possono piacere o
no, divertire o irritare, ma è
certo che da entrambi la grazia, l’ironia, il sorriso, la tenerezza, il sogno, l’eleganza del
Rossini, serio e comico, erano assenti. Peccato.
L
L’orchestra del Festival di Lucerna viene formata ogni anno con il meglio degli strumentisti europei: quest’anno ne facevano parte professori della Scala e fedelissimi di Abbado
Evento
ALBERTO MATTIOLI
INVIATO A LUCERNA
occasione è paragonabile alla prima messa
celebrata in San Pietro
dal Papa appena eletto. Solo
che qui a debuttare è il nuovo
direttore musicale dell’Orchestra del Festival di Lucerna,
che non è un’orchestra qualunque, ma un’irripetibile combinazione di talenti «messa insieme» ogni estate scegliendo
fior da fiore fra il meglio degli
strumentisti europei. Fu fondata nel 1938 per Arturo Toscanini, che dopo l’Anschluss
aveva deciso non dirigere più a
Salisburgo, e rifondata nel
2003 per Claudio Abbado, che
dopo gli anni di Berlino voleva
lavorare solo con i giovani e
con questa «orchestra degli
amici», come la chiamava lui.
Non ci sono due italiani senza tre: e così da quest’anno e
per i prossimi cinque tocca a
Riccardo Chailly, che del resto
di Abbado è stato assistente ed
è suo successore come direttore musicale della Scala. Consacrazione? Con il suo understatement si direbbe calvinista
(effetto dei molti anni passati
ad Amsterdam?) che lo distingue piacevolmente da molti
suoi colleghi in generale e da alcuni di quelli italiani in particolare, Chailly preferisce parlare
di «eredità» e di «responsabilità», ma certo il riconoscimento
è importantissimo. Lui ha subito portato a Lucerna una deci-
L’
L’ispiratore
L’orchestra
fu fondata
per Arturo
Toscanini
nel 1938
Il ricordo
Il complesso
fu rifondato
nel 2003
per Claudio
Abbado
Sinfonia dei Mille, un kolossal
da ricordare grazie a Chailly
Trionfo per l’Ottava di Mahler diretta dal maestro italiano
Sul palco di Lucerna 354 esecutori, un “concerto per Abbado”
prio per questa serie di calamità, più in trasferta che in casa).
Primo cimento del nuovo
Sommo sacerdote lucernese, ieri sera, l’Ottava di Mahler, la sinfonia «dei mille», pensiero delicato dedicato ad Abbado, che nel
suo ciclo mahleriano in loco non
riuscì a dirigerla. Partitura kolossal, com’è noto: alla prima assoluta, il 12 settembre 1910 a Monaco, l’Autore ebbe a disposizione 858 coristi e 171 orchestrali.
Al Festival quindici prime
L’eredità
L’Ottava
di Mahler
diretta da
Chailly (sopra)
un omaggio
dedicato a
Claudio
Abbado, che
qui non riuscì
a dirigerla
na di professori della Scala,
che fra le fila hanno ritrovato
altri meravigliosi strumentisti
italiani da esportazione, fedelissimi abbadiani come Chiara
Tonelli primo flauto, Alessandro Carbonare primo clarinetto, Alessio Allegrini primo corno. A conferma del fatto che, a
dispetto di tutto, della disorganizzazione, di una politica demente, della mancanza di soldi,
del tafazzismo nazionale, gli
italiani la musica la sanno ancora fare (anche se, forse pro-
Sul palco del KKL di Lucerna
non ce ne stanno tanti, ma il colpo d’occhio era impressionante
lo stesso: 354 esecutori, fra i
quali otto solisti di canto, 124
strumentisti e 222 coristi fra i
bavaresi della radio, i baschi dell’Orféon Donostiarra, la Radio
lettone e i bambini del Tölz. Il
355o era Chailly, che si conferma
mahleriano esimio: diciamo che
se sentire l’Ottava non è frequente, a questi livelli è rarissimo. Un’esecuzione prima da assaporare, poi da meditare e infine da ricordare. E anche a lungo.
Prima della musica, le parole.
In sostanza, un’oretta di discorsi pre-concerto di vari notabili
svizzeri, compreso quello della
divinissima Barbara Hannigan,
soprano, che ha anche cantato
Djamila Boupacha di Nono, direttrice e, se si può ancora dirlo
senza passare per sessisti (ma
non è nemmeno cicciottella, anzi) donna di fascino divino.
Qualche trionfalismo è più che
legittimo. Il Festival avrà anche,
agli occhi degli operoinomani
più operoinomadi, il difetto di
non programmare opere liriche. Per il resto la rassegna è colossale per qualità e quantità.
Da ieri all’11 settembre, tanta
roba, con tutte le orchestre più
prestigiose, da Vienna, Berlino e
Amsterdam in giù, e i relativi direttori. In totale, 28 concerti sinfonici, alcuni imperdibili, molti
interessanti, nessuno da evitare
(e 15-prime assolute-15, per dire).
Più l’idea, molto politically correct ma tutto sommato giusta, di
declinare il Festival al femminile,
con undici direttrici di cui cinque
nella stessa giornata, il 21 agosto,
e una compositrice in residenza,
l’austriaca Olga Neuwirth.
E già si parla dell’anno prossimo. Toccherà di nuovo a
Chailly inaugurare la cuvée
2017, e lo farà con uno stuzzicante doppio Edipo: quello notissimo di Stravinsky e quello a
Colono, molto meno famoso ma
a torto, di Rossini. La festa della
musica continua.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
La fuga dal Nazismo, l’esilio, la perdita
nel biopic sullo scrittore Stefan Zweig
Il film sugli ultimi anni del letterato ebreo austriaco
ALESSANDRA LEVANTESI KEZICH
LOCARNO
Nel 1936 il Pen Club Argentino convocò un simposio letterario internazionale, dove
fu invitato anche Giuseppe
Ungaretti, che come è noto
era simpatizzante del regime. Ma la maggioranza dei
convenuti aveva diversa opinione sulle dittature e, soprattutto, sulla Germania
antisemita di Hitler da cui
una prima ondata di scienziati e artisti era già in fuga.
E, del resto, lo scopo precipuo del consesso era proprio
quello di difendere la libertà
di espressione e dare pubblico sostegno agli intellettuali
che l’avvento del nazismo aveva costretto a espatriare: una
lista già lunga di nomi, da Brecht a Einstein, da Ernst Toller
all’allora celeberrimo Stefan
Zweig, il quale partecipava all’adunata.
Nel film Stefan Zweig: Farewell to Europe, assai apprezzato dal pubblico di Piazza
Grande, l’episodio è ben rievocato in una sequenza in cui vediamo il protagonista Zweig
schernirsi degli omaggi, spaesato e quasi riluttante. La tappa iniziale del suo esilio era
stata Londra, ma, avendo intuito che con il Führer l’Europa
era a un passo da una nuova
guerra, lo scrittore non si era
fidato a rimanere nel vecchio
continente; e con la nuova
compagna, la giovane segretaria Lotte che nel 1938 diventerà la sua seconda moglie, aveva preferito recarsi oltreoceano. A New York, poi in Brasile.
Scegliendo di raccontare il
capitolo finale di vita di questa
discussa figura di letterato,
l’attrice Maria Schrader (Orso
a Berlino nel 1999 con Aimée &
Jaguar), si rivela regista raffinata. Ricco di famiglia, dandy,
bollato da alcuni studiosi come compilatore di biografie e
romanziere modesto, Zweig
era pacifista ma elusivo, sensibile ma distaccato; e tale ci appare sullo schermo nella ma-
«Farewell
to Europe»
Una scena del
film: a destra,
Josef Hader
che interpreta
Stefan Zweig
gnifica interpretazione dell’attore austriaco Josef Hader
che, giocando di sfumata
espressività su un registro di
malinconico smarrimento, ci
rende più vicino e umano l’indecifrabile personaggio.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
IL TURCO IN ITALIA
Rossini Opera Festival
Regia di Davide Livermore
Sul podio Speranza Scappucci
***
Nelle Americhe, il film va a
comporre lo spaccato di vita
di un sessantenne che, pur festosamente accolto ovunque
arrivi, vive il presente con
estremo disagio. Incapace di
rassegnarsi all’escalation di
violenza in atto e assillato
dallo struggente senso di perdita del cosmopolita mondo
dell’Austria Asburgica in cui
era cresciuto.
È il «Mondo di ieri» dell’autobiografia, inviata all’editore
alla vigilia di suicidarsi con
Lotte, nel febbraio del 1942
nel lontano Brasile. Un gesto
di forza simbolica che il film
esalta proprio perché non pone domande né pretende risposte: facendoci capire che,
al di là dell’abominio indicibile dei lager e dell’ideologia
dello sterminio totale di razza, la distruzione di una cultura e di un sistema di valori
può rappresentare già di per
sé un delitto.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
.
Spettacoli .27
Programmi tv
I programmi settimanali completi delle principali tv satellitari, del digitale terrestre e delle radio su: www.lastampa.it/programmi
del 13 agosto 2016
Rai 1
Rai 2
9.05 Quark atlante - Immagini
dal pianeta
9.50 Firmato RaiUno ricorda...
Lana Turner
9.55 Tg1 L.I.S.
10.00 Top - Tutto quanto fa tendenza Magazine
10.30 Dreams Road Attualità
11.15 Fuori luogo Attualità
12.25 In viaggio con la zia
13.30 Telegiornale
14.00 Lineablu Magazine
15.30 Legàmi Telenovela
16.55 Firmato RaiUno ricorda… Joan Crawford
17.00 Tg1
17.15 A Sua immagine
17.45 Passaggio a Nord Ovest
18.45 Reazione a catena Gioco
20.00 Telegiornale
20.35 Techetechetè 2016... Stasera con noi Varietà
6.00 Rio de Janeiro 2016 - Giochi della 31ª Olimpiade
Sport
13.00 Tg 2 Giorno
13.30 Rio de Janeiro 2016 - Giochi della 31ª Olimpiade
Le gare in diretta:
- Golf : Torneo M
14.00 Scherma: Sciabola
a squadra F dagli ottavi
alle semifinali
14.30 Atletica
15.00 Ciclismo su pista
15.20 Pallanuoto F: Russia – Italia
15.30 Canottaggio: Finali
18.30 Pugilato
20.00 Tiro a Volo: Skeet
M Finale
20.30 Tg 2
20.55 Tg 2 L.I.S.
21.25
Così lontani così vicini
21.00
Olimpiadi Rio 2016
Ultimo appuntamento con il programma condotto da una coppia speciale, Al
Bano e Romina Power. Protagoniste,comesempre,lestoriedi
persone che la vita ha separato
SPORT. Stasera luci puntate su
ATTUALITÀ.
23.50 Taormina Film fest
Varietà
1.00 Tg 1 - Notte. Che tempo
fa
1.15 Testimoni e protagonisti
- Edwige Fenech
Attualità
Tania Cagnotto, impegnata
nelle semifinali del trampolino
da tre metri. Per gli appassinati, nella notte l’appuntamento
con l’atletica
5.30 Rio de Janeiro 2016 - Giochi della 31ª Olimpiade
Sport
In programma un contenitore replica che
ripropone una sintesi
della giornata olimpica
Rai 3
Canale 5
6.00
7.55
8.00
8.50
Tg 5 Prima pagina
Traffico
Tg 5 Mattina
Babysitter per amore
Film (comm., 2012) ★★
11.00 Forum Attualità
13.00 Tg 5. Meteo.it
13.45 Scusa ma ti chiamo
amore Film (comm.,
2008) ★★
16.00 Beautiful Lies Film
(comm., 2010) con
Audrey Tautou, Nathalie Baye. Regia di Pierre
Salvadori . Una mattina
di primavera, Audrey
Tautou riceve una lettera anonima. ★★
18.45 Il segreto Telenovela
20.00 Tg 5. Meteo.it
20.40 Paperissima sprint estate
Varietà
7.20 Speciali Storia - Potere e
bellezza Documentari
8.10 Italia: Viaggio nella bellezza Documentari
8.55 Zorro Telefilm
9.20 Joe Petrosino Miniserie
10.20 L’angelo bianco Film
12.00 Tg 3
12.15 Aragosta a colazione
Film (comm., 1979) ★★
14.00 Tg Regione. Tg Regione
Meteo
14.20 Tg 3
14.50 Tg 3 Lis
14.55 Scala Mercalli Attualità
16.55 Report Attualità
17.40 Geo Magazine Doc,
17.55 Sfide olimpiche
18.25 Rivediamoli
19.00 Tg 3. Tg Regione. Tgr
Meteo
20.00 Blob Videoframmenti
Italia 1
7.10
7.25
7.45
8.35
9.00
Al lupo al lupo Cartoni
Tazmania Cartoni
Scooby Doo Cartoni
I Flintstones Cartoni
Che campioni Holly e
Benji! Cartoni animati
10.25 Una mamma per amica
Telefilm
12.25 Studio Aperto. Meteo
13.05 Sport Mediaset Sport
13.45 I Simpson Cartoni
14.10 Fronte del palco - Zero
Assoluto Musicale
15.40 Sharpay’s fabulous
adventure Film-tv
17.40 Friends Telefilm La serie
cult che racconta le storie di sei mitici ragazzi
newyorkesi
18.30 Studio Aperto. Meteo
19.00 Tom & Jerry Cartoni
19.20 The Flash Telefilm
Rete 4
La 7
7.30 Kojak Telefilm
9.30 Tierra de Lobos Telefilm
con Juan Fernandez,
Maria Castro
10.40 Ricette all’italiana
Attualità La striscia quotidiana condotta da
Davide Mengacci con
Michela Coppa
11.30 Tg 4 - Telegiornale
12.00 Glades Telefilm
14.00 Lo sportello di Forum
15.30 Ciao bellezza! Reality
show
16.45 Poirot Telefilm
18.55 Tg4 - Telegiornale
19.35 Colombo Telefilm Peter
Falk è l’investigatore
con l’impermeabile che
indaga e risolve casi
intricati. Un cult della
televisione
6.00 Tg La7. Meteo. Oroscopo.
Traffico Attualità
7.00 Omnibus Attualità
7.55 In onda Attualità
10.35 L’aria d’estate - Diario
11.30 Il pollice verde sono io
Attualità
12.25 Sfera Documentari
13.30 Tg La7
14.00 Tg La7 Cronache
14.20 Il commissario Cordier
Telefilm
16.20 Un viaggio pericoloso
Film (western, 2006) con
Robert Duvall, Thomas
Haden Church. Regia di
Walter Hill. 1898. Ritter
e suo nipote devono
portare 500 cavalli nel
Wyoming. ★★★
20.00 Tg La7
20.35 In onda Attualità
20.35
Agente 007 - L’uomo
dalla pistola d’oro ★★★
21.10
Ciao Darwin 6
La regressione
21.10
Il Re Scorpione 2:
il destino...
21.15
Burden of Evil
Il peso del male
21.10
L’ispettore Barnaby
FILM. (spion., 1974) con Roger
VARIETÀ. Lo show condotto da
FILM-TV. Mathayus intraprende
FILM-TV. Quando la figlia di un
Moore, Britt Ekland. Regia di
Guy Hamilton. Un’organizzazione manda il killer Scaramanga a uccidere James Bond
Paolo Bonolis mette a confronto due categorie opposte del
genere umano. Per vederne primeggiare solo una
un viaggio nel mondo degli
Inferi. Deve recuperare una
spada magica con la quale poter
sfidare il perfido re
senatore viene rapita da uno psicopatico,aoccuparsidelleindagini
sarà la detective della squadra
omicidi, cui il folle uccise il marito
scopre il cadavere di Martin,
ricco proprietario terriero. Barnaby scopre che anche dei tartufi pregiati sono stati trafugati
23.15 Campi insanguinati Film
(horror, 2009) con David
Anders, Kandyse McClure. Regia di Donald P.
Borchers ★★
1.05 Tg4 Night News
1.45 Ieri e oggi in tv speciale
0.45 Tg La7
0.55 In onda Attualità Conducono David Parenzo
e Tommaso Labate (R)
1.30 La voglia matta Film
(comm., 1962) con Ugo
Tognazzi ★★★★
0.00 Speciale Tg5 - Mogol - Le
sue paole e la nostra vita
Attualità
1.20 Tg 5 Notte. Meteo.it
2.05 Paperissima sprint estate
3.05 L’uomo in più Film
(dramm., 2001) ★★★★
22.50 Tg 3. Tg Regione
23.10 Amore criminale
1.05 Tg 3
1.15 Tg3 Agenda del mondo
estate
1.30 Appuntamento al cinema
23.25 Vacanze da incubo
Documentari
1.30 Studio aperto - La giornata
1.45 Premium Sport
2.10 Shameless Telefilm
Con Ethan Cutkosky
TELEFILM. L’ex modella Lizzy
digitale terrestre
RAI 4
RAI 5
21
14.00 Until Death Film
15.40 Star Trek - The
Next Generation
Serie
17.10 The real History
of Science Fiction
Documentari
18.00 Rai News - Giorno
Notiziario
18.05 Rush Telefilm
19.40 Medium Serie
21.10 Big Bang Film
22.55 Drift - Cavalca
l’onda Film
0.45 Ray Donovan Serie
23
18.30 Ubiq - Prospettive
19.00 Rai News - Giorno
19.05 Franco Battiato
Temporary Road
20.15 Giubileo. L’altro
Sguardo
Documentari
20.45 Grattacieli
D’autore Monaco
Documentari
21.15 I Am Not A
Penguin Teatro
22.55 Roma: La Nuova
Drammaturgia
Documentari
RAI STORIA 54
18.35 La TV delle ragazze Varietà
19.40 a.C.d.C. Il
Limes,una barriera
contro i barbari
20.30 Il giorno e la storia
20.50 Il tempo e la storia. Enrico IV a
Canossa con il
prof.Alessandro
Barbero
21.35 Documentari
d’autore-Io sono
nata viaggiando
Documentari
film
19.10 La meravigliosa
Angelica Angelica apre
una locanda a Parigi e
presto diventa l’ostessa
più famosa SKY CLASSICS
Il segno della libellula Dragonfly Kevin
Costner, colpito dalla
morte della moglie, è
convinto di poterla
ritrovare SKY PASSION
19.15 Italiano medio Giulio
Verme sta protestando
con un’associazione
contro l’abbattimento
di un bio SKY COMEDY
19.20 The Wedding Planner Prima o poi mi sposo
Jennifer Lopez, organizzatrice di matrimoni,
s’innamora di un suo
cliente SKY HITS
First Kid - Una peste
alla Casa Bianca Sam
Simms deve fare da
guardia del corpo al
figlio del Presidente
americano SKY CINEMA
FAMILY
19.25 The Runner Un deputato idealista messo sotto
pressione dalle industrie petrolifere SKY
CINEMA 1
21.00 Cool Runnings Quattro sottozero
Quattro giamaicani falliti in altri sport, ci provano col bob a 4 alle
Olimpiadi SKY CINEMA
FAMILY
Il tassinaro Alberto
Sordi, tassista da qua-
rant’anni, guida per le
strade caotiche di
Roma SKY CLASSICS
Effetti collaterali Uno
studente decide di fare
da cavia a un farmaco
per pagarsi gli studi SKY
COMEDY
Matrimonio con sorpresa Un affabile imbroglione inglese (Ed
Weeks), seduce la figlia
di un senatore SKY
PASSION
Indiana Jones e l’ultima
crociata Indiana Jones e
suo padre, Sean
Connery, sono sulle
tracce del Santo Graal
SKY MAX
21.10 November Man Pierce
Brosnan, ex agente
della Cia, entra in competizione con un suo ex
allievo SKY HITS
Sopravvissuto - The
Martian L’astronauta
Watney, creduto
morto, si ritroverà solo
sul pianeta rosso SKY
CINEMA 1
22.30 Nell Nord Carolina:
Liam Neeson scopre
l’esistenza della selvaggia Jodie Foster SKY
PASSION
22.40 Qualcosa di inaspettato
SKY CINEMA FAMILY
Io speriamo che me la
cavo Napoli. Un insegnante ligure riesce a
strappare i ragazzi
dalla strada SKY COMEDY
RAI MOVIE
24
11.45 Hollywood Party
Film
13.30 Black Dahlia Film
15.35 Lontano dal
Paradiso Film
17.30 Rai News - Giorno
Notiziario
17.35 Il tocco della
medusa Film
19.30 Occhio alla penna
Film
21.15 Assassinio sul
Tevere Film
22.55 The Paperboy Film
0.45 Rai News - Notte
serie tv
16.30 The good wife
FOX
FOX
CRIME
16.55 American Dad
17.20 The good wife
22
13.00 I figli degli uomini Film
15.00 Il terzo miracolo
Film
17.10 Being Flynn Film
19.05 L’amico del cuore
Film
21.00 Rimini Rimini Film
1.05 La Signora Ha
Fatto Il Pieno Film
2.35 Murderock-Uccide
A Passo Di Danza
Film
4.05 La Vita E’ Un
Miracolo Film
FOX
FOX
LIFE
American Dad FOX
17.40 Criminal Minds FOX
CRIME
17.45 Legends FOX
18.15 Che vinca la casa
migliore FOX LIFE
18.30 Criminal Minds FOX
CRIME
18.35 Legends FOX
19.10 Quattro matrimoni in
Italia FOX LIFE
19.20 Criminal Minds FOX
CRIME
19.25 I Simpson FOX
19.45 I Simpson FOX
20.05 Quattro matrimoni in
Italia FOX LIFE
20.10 Criminal Minds FOX
CRIME
I Griffin FOX
20.35 I Griffin FOX
21.00 Bones FOX CRIME
Castle FOX LIFE
2 Broke Girls FOX
21.25 2 Broke Girls FOX
21.45 Bones FOX CRIME
21.50 Castle FOX LIFE
The Big Bang Theory
FOX
22.10 The Big Bang Theory
FOX
22.35 Rosewood FOX CRIME
22.40 Castle FOX LIFE
The Grinder FOX
CIELO
26
13.00 Hell’s Kitchen
Italia Varietà
15.05 Hell’s Kitchen - Il
diavolo in cucina
16.50 Joe Bastianich Restaurant
Startup Varietà
17.40 Tatuaggi da incubo
18.25 Steve Austin Sfida implacabile
19.10 Top Gear UK
21.15 Le farò da padre Film
23.10 Guida ai bordelli
con vecchiette
Film
TV8
8
14.05 MotoGP
Qualifiche Sport
14.50 Studio MotoGP
15.00 Moto2 Qualifiche
16.00 Studio MotoGP
17.00 Jack Hunter e il
tesoro perduto di
Ugarit
18.45 La banda Olsen e
il re dei ladri Film
20.15 House of Gag
21.15 La vendetta di
una sorella
22.50 Italia’s Got Talent
- Best Of Varietà
REAL TIME
19.20 Alessandro Borghese 4 ristoranti SKY UNO
19.35 Sei in un Paese meraviglioso - Arda Est
ARTE
19.40 Marchio di fabbrica
DISCOVERY CHANNEL
20.00 Apocalypse: La
Seconda Guerra
Mondiale NATIONAL
GEOGRAPHIC
20.05 The Editor Is In:
Morgan Lost ARTE
Dynamo: magie
impossibili DISCOVERY
CHANNEL
20.15 Alessandro Borghese 4 ristoranti SKY UNO
20.20 Master of
Photography: Il nudo
ARTE
20.55 Morte ai confini dell’impero NATIONAL
GEOGRAPHIC
21.00 Calabroni killer
DISCOVERY CHANNEL
21.10 Senza Lucio ARTE
Giardini da incubo
SKY UNO
21.40 Giardini da incubo
SKY UNO
21.50 Cannibal In The Jungle
DISCOVERY CHANNEL
La strage dei
Vichinghi NATIONAL
GEOGRAPHIC
22.10 Master of
Photography SKY UNO
22.40 Ezio Bosso - Le parole
della musica ARTE
31
6.00 Non sapevo di
essere incinta
7.45 Parti impossibili
9.35 Case da incubo
13.15 La Quinceañera
USA
14.10 Il nostro piccolo
grande amore
15.05 Il boss delle torte
17.40 Bake Off UK
21.10 Body Bizarre
23.05 Donne mortali
0.55 Un dono per la vita
1.50 Malattie misteriose
intrattenimento
19.15 Marchio di fabbrica
DISCOVERY CHANNEL
LIFE
I Simpson FOX
16.50 Criminal Minds
IRIS
DMAX
11.40 Baywatch
Australia
13.20 Te l’avevo detto
14.10 Come andrà a
finire?
15.05 Colpo di fulmini
15.55 Supertruckers:
trasporti eccezionali
20.20 Affari a quattro
ruote
21.10 Volcano Film
23.10 L’attacco dello
squalo martello
0.05 Sbranato vivo
serie tv
film
17.20 Comedy Extra Speciale Comicita’
Romana PREMIUM
COMEDY
Formula per un delitto
L’ispettrice Sandra
Bullock indaga sul
misterioso omicidio di
una giovane PREMIUM
CINEMA
17.40 Viaggi di nozze
Verdone è il professor
Raniero, l’imbranato
Giovannino e il coatto
Ivano PREMIUM COMEDY
18.05 Il Gioco Della Paura
PREMIUM CINEMA ENERGY
18.20 Batman Michael
Keaton è Batman, Jack
Nicholson è il folle
Joker. Regia di Tim
Burton PREMIUM
UNIVERSAL
18.55 Un mondo perfetto
Disperata fuga dell’evaso Kevin Costner,
costretto a trascinare
un bambino PREMIUM
CINEMA EMOTION
19.30 Un corpo da reato Bella
e perversa, Liv Tyler fa
perdere la testa a Matt
Dillon e Michael
Douglas PREMIUM CINEMA
19.35 Thin Ice - Tre uomini e
una truffa Un assicuratore viene accusato da
un fabbro del furto di
un raro violino PREMIUM
COMEDY
The Time Machine
Scienziato vedovo viag-
gia in avanti di 800
mila anni. Con Jeremy
Irons PREMIUM CINEMA
ENERGY
21.15 Al momento giusto Il
giornalista Panariello
lavora in una tivù locale ma sogna quella
nazionale PREMIUM
COMEDY
Cenerentola in passerella Kate farà fatica a
realizzare il suo sogno,
disegnare per le case di
alta moda PREMIUM
CINEMA EMOTION
Tammy Una donna
viene licenziata e scopre che il marito ha
un’amante PREMIUM
CINEMA
Scappo Dalla Citta’-La
Vita, L’amore E Le
Vacche PREMIUM
UNIVERSAL
Oblivion Un soldato è
su un pianeta dove
deve distruggere i
sopravvissuti di razza
aliena PREMIUM CINEMA
ENERGY
22.55 Comedy Extra Speciale Donne
Comiche PREMIUM
COMEDY
Una Ragazza Speciale
PREMIUM CINEMA EMOTION
Un disastro di ragazza
Amy Schumer conduce
lo stile di vita della
party girl. Ma s’innamora PREMIUM CINEMA
52
9.55 Chicago Med STORIES
10.05 Supergirl ACTION
10.10 Big Bang Theory JOI
10.50 Action Magazine
ACTION
10.55 Mom JOI
11.05 Supergirl ACTION
11.15 2 Broke Girls JOI
12.05 Law & Order: Unita’
Speciale TOP CRIME
12.10 Hart Of Dixie JOI
12.55 30 Rock JOI
13.40 Mya Mag STORIES
14.05 The Night shift STORIES
14.15 Undercover ACTION
15.45 Motive TOP CRIME
16.20 The Flash ACTION
16.45 The middle JOI
17.05 Mya Mag STORIES
17.15 Gossip Girl STORIES
17.35 Big Bang Theory JOI
Longmire TOP CRIME
17.55 The Vampire diaries
ACTION
18.35 Action Magazine
ACTION
18.50 The Originals ACTION
19.10 Speciali Joi JOI
19.20 Mom JOI
19.25 Rizzoli & Isles TOP
CRIME
19.40 Hart Of Dixie JOI
Constantine ACTION
21.10 The Closer TOP CRIME
21.15 Suits STORIES
New Girl JOI
The Flash ACTION
22.30 The Goldbergs JOI
22.50 Chasing Life STORIES
The 100 ACTION
Major Crimes TOP
CRIME
28
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
In cima al mondo
SPORT
Diana Bacosi, 33 anni
(a destra), «assaggia»
la medaglia d’oro
accanto a Chiara Cainero,
38 anni, che a Pechino
2008 fu a sua volta
campionessa olimpica
Oggi
in Tv
13,05 Sport Mediaset
Italia1
13,20 Calcio. Premier
Hull City-Leicester
SkySport1
13,30 Olimpiadi.
Diretta da Rio
Rai2 e Rai Sport1-2
14,00 MotoGp.
Qualifiche Gp Austria
SkySportMotoGp
15,20 Olimpiadi.
Pallanuoto D: RussiaItalia
RaiSport1
18,00 Calcio. Hertha
Berlino-Napoli
SkyCalcio1
18,30 Calcio. Premier
Man. City-Sunderland
SkySport3
20,00 Calcio.
Juventus-Espanyol
SkySport1
20,00 Calcio. InterCeltic PremiumSport
01,00 Calcio. Mls: NY
Red Bulls-Montreal
Impact
Eurosport
3,35 Olimpiadi.
Pallavolo U: BrasileItalia
RaiSport1
Rhode, sei medaglie di fila
L’americana Kim Rhode
è la terza donna nella storia
a vincere medaglie in sei Giochi
di fila. Prima di lei, la tedesca
Schmidt-Fischer (canoa)
e la romena Oleniuc-Lipa
(canottaggio)
ROBERTO CONDIO
INVIATO A RIO DE JANEIRO
1 Stati Uniti
16 12 15 43
2 Cina
12 9 14 35
Sono tutte belle le mamme del
mondo. Specie quando vincono
alle Olimpiadi. E chissenefrega
se la silhouette non è perfetta.
Ieri, nella finale dello skeet, che
è la prova più difficile del tiro a
volo, in tre hanno combinato
cose storiche. A noi italiani interessano soprattutto l’oro di
Diana Bacosi, 33enne umbra, e
l’argento di Chiara Cainero,
38enne friulana: è un bell’impulso al medagliere, è la prima
doppietta per questo sport.
Prima d’ora ne avevano festeggiate solo la scherma (capace
anche di fare tris) e il ciclismo.
L’olimpismo mondiale, però, al
poligono di Deodoro ha anche
celebrato i sesti Giochi consecutivi sul podio dell’americana
Kimberly Rhode: prima di lei,
solo altre due donne.
3 Giappone
7
Avversarie e amiche
IL MEDAGLIERE
LE
TA
TO O
Z
ON
BR O
NT
GE
AR RO
O
3 15 25
4 Gran Bretagna 6
8
6 20
5 Francia
5
5 16
6
6 Corea del Sud 6
3
4 13
7 Germania
6
3
1 10
8 Australia
5
5
7 17
9 Ungheria
5
1
1 7
10 Russia
4
8
8 20
11 ITALIA
4
7
4 15
12 Canada
2
2
5 9
13 Kazakistan
2
2
3 7
14 Olanda
2
2
2 6
15 Thailandia
2 1 1
Aggiornato alle ore 23
4
Vince il cuore di mamma, allora. «Perché noi siamo più forti garantisce Cainero, che il suo
oro se l’era già preso sotto il diluvio a Pechino 2008 -. Da
quando è nato Edoardo ho più
grinta». Con lui nel pancione
era già stata campionessa europea nel 2014. Poi, s’era ripetuta l’anno dopo e ancora un
mese fa a Lonato. Ieri, invece, è
toccato a Diana. «Un’amica, ci
siamo fatte forza a vicenda. È
stata una giornata difficile, con
il tempo che cambiava di continuo. E per me, con le difficoltà
di seguire un bimbo piccolo,
questo vale comunque come
un oro». Quello vero da ieri ce
l’ha Bacosi, che ieri ha pianto
almeno tre volte. La prima dopo aver conquistato nella semifinale a sei l’accesso alla finalissima: «Era il mio sogno. Vedevo concretizzarsi anni di sacrifici e di speranze». La seconda
dopo aver completato il 16 su 16
nel duello per l’oro: «Avrei voluto mettermi a correre all’impazzata come fece il nostro ct
ORO E ARGENTO NEL TIRO A VOLO: IL CAPOLAVORO DI DUE ATLETE TRA BAMBINI E MEDAGLIE
Mamme da po
Straordinaria doppietta azzurra nello skeet, Bacosi batte Cainero: “Noi
16
piattelli
Quelli
centrati
dalla Bacosi
in finale
contro
Cainero
La nuova
campionessa
non ha mai
sbagliato
2015
Il record
Nelle
qualificazioni
ai Giochi
Europei
di Baku
la Bacosi ha
realizzato
il primato
mondiale
con 75
centri su 75
Perse la finale
Andrea Benelli dopo il suo
trionfo ad Atene 2004. Ma
quando sul tabellone ho visto il
mio nome e di fianco scritto
“gold” sono scoppiata in lacrime e non mi sono più fermata».
Infine, il pianto di mamma. In
sala stampa, con al telefono
Mattia, 7 anni: «Ciao cucciolo,
ti voglio tanto bene». E poi ancora: «Sì, stai tranquillo te lo
porto». Ti porto cosa, Diana?
«Vuole il pelouche-mascotte
delle Olimpiadi. Che caro: prima della gara mi aveva detto
“vai, e spaccali tutti”».
a vincere non sia stata sua figlia? «Guardi, loro sono come
due sorelle. Si frequentano anche fuori dal tiro. E poi, senza
affiatamento, non si fanno risultati». Complimenti vivissimi.
Perfetta nella finale
Ieri è toccato a Bacosi, che
nell’ultimo Europeo di Lonato
«Una vita sempre di corsa
ma non bisogna mai
rinunciare ai propri sogni»
La dedica al «cucciolo»
I piattelli, naturalmente: 72 su
75 nelle qualifiche chiuse al 2°
posto; 15 su 16 in semifinale, alle spalle di Cainero, e poi 16 su
16 quando sono rimaste solo
Diana e Chiara. Il caporal maggiore dell’Esercito e l’assistente della Forestale. La destra e
la mancina. L’atleta arrivata a
Rio senza seguito e quella che
invece in tribuna aveva tutta la
famiglia (figlio a parte). «Da
Udine siamo venuti in otto», dice papà Eddy che quando le
mamme azzurre sono sul podio
regala assieme a moglie, genero, fratello e compagnia friulana uno dei flash destinati a essere ricordati di Rio 2016: urlano «brava Chiara» ma anche,
se non di più, «brava Diana». E
poi cantano a squarciagola l’inno di Mameli. Ma davvero, signor Eddy, non le dispiace che
vinto da Cainero era finita solo 23ª. «Ma quest’anno contava solo questa gara». È nata a
Città della Pieve, vive a Cetona in provincia di Siena, si allena alla Bottaccia di Castel di
Guido nei dintorni di Roma
dove presta servizio alla Cecchignola. Scoprì il tiro accompagnando papà al campo, ini-
Ragno
la prima
nel 1972
La prima
mamma
azzurra d’oro
fu Antonella
Ragno
(fioretto
nel 1972)
Le più recenti,
Josefa Idem
e Valentina
Vezzali
5
domande
a
Diana Bacosi
oro nello skeet
DALL’INVIATO A RIO DE JANEIRO
Mai visto un derby per l’oro
nel tiro a volo. Diana Bacosi,
com’è averlo vinto?
«È una sensazione bellissima, ma al tempo stesso
struggente. Chiara e io siamo quasi sempre insieme,
amiche vere. Una delle due
avrebbe perso l’oro olimpico
sul più bello...».
L’ha vinto lei.
«Non l’avrei mai sperato, nei
miei primi Giochi. L’obiettivo
era arrivare in semifinale e
poi giocarmela. Evidentemente, questa volta era il mio turno».
La sua «rivale» aveva una bella
claque in tribuna, lei nessuno.
Perché?
«Non ho voluto io. Amo tutta
la mia bella famiglia, ma ho
preferito stare tranquilla a
preparare la gara più importante della mia vita. Ora non
vedo l’ora di abbracciare tutti
e di festeggiare con loro».
Due mamme italiane al top:
che cosa significa?
«Che non bisogna mai rinunciare ai propri sogni: è un
messaggio che voglio lanciare.
Io sono figlia, moglie e madre,
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
.
29
Tuffi, trampolino da 3 metri: Cagnotto, quarta nelle eliminatorie, è in semifinale
Boxe: debutto vittorioso per la Testa
Tania Cagnotto si è qualificata per la semifinale di oggi
dal trampolino di 3 metri, concludendo le eliminatorie
al 4º posto alle spalle della sorprendente canadese Abel
che ha battuto anche le cinesi He e Shi. Diciannovesima
e prima esclusa l’altra azzurra Maria Marconi. La finale
si disputerà domani. La gara ha rischiato di non essere
disputata dopo che in mattinata la piscina, le cui acque
Ottimo debutto nel pugilato per l’azzurra Irma Testa.
La non ancora 19enne napoletana di Torre Annunziata,
prima italiana nella boxe a qualificarsi per
un’Olimpiade, ha debuttato ieri sera superando negli
ottavi di finale della categoria 51 kg l’australiana Marie
Shelley Watts. Nel prossimo turno la Testa affronterà la
francese campionessa del mondo Estelle Mossely.
da due giorni erano diventate verdi e torbide per un
problema ai filtri, era stata chiusa: l’acqua della piscina e
delle vasche di defaticamento aveva infatti una temperatura
troppo bassa. Poi tutto si è risolto e per la Cagnotto è
cominciata così la rincorsa alla prima medaglia olimpica
individuale: l’argento appena conquistato nel sincro con la
Dallapé ha però allentato un po’ la tensione della bolzanina.
Canottaggio, bronzo intercambiabile
Il “quattro senza” fa felice l’Italia
Variato l’equipaggio nell’anno olimpico: “Ci siamo accrocchiati bene”
Tutto quello che
guadagno va alla mia
famiglia che non ha
altri mezzi. E la casa
è andata all’asta
Giuseppe Vicino
Capovoga del «quattro
senza» italiano
Gioia
Domenico Montrone,
Matteo Castaldo, Matteo
Lodo e Giuseppe Vicino
esultano dopo il terzo posto
LAPRESSE
PAOLO BRUSORIO
INVIATO A RIO DE JANEIRO
Invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. I
fattori sono due atleti cui
hanno cambiato imbarcazione nell’anno della preparazione olimpica. Il prodotto
sono le medaglie di bronzo
vinte in due giorni dal canottaggio azzurro: giovedì il due
senza, ieri il quattro senza.
Marco Di Costanzo stava sul
quattro e l’hanno sistemato
sul due; Domenico Montrone
ha fatto il percorso inverso.
Assicurava più potenza, questa la spiegazione tecnica. In
48 ore si è vista tradotta in
acqua, e con successo, la teoria di tanti allenamenti. «Non
sono stati spostamenti affidati al caso, abbiamo studiato i ragazzi e alla fine abbiamo avuto ragione»: quando
Giuseppe Abbagnale, il presidente della federazione, ti
stringe la mano quasi te la
stritola, ma si vede che è soddisfatto anche se è il primo a
non accontentarsi. «Lo stes-
dio
siamo più forti”
ziò a sparare a 14 anni. Ha vinto ori in Coppa del Mondo,
mai in un grande evento. Ai
Giochi europei di Baku 2015
fece 75 su 75 in qualificazione
che le valse il record mondiale
per poi perdere la finale. Ieri,
invece, ha sparato meglio
quando contava di più.
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so equipaggio - aggiunge -, se a
posto fisicamente, avrebbe potuto fare ancora di più».
Inglesi, vittoria e record
Per i canottieri il quattro senza è la barca per eccellenza:
tecnica e potenza. Stare ai
vertici qui significa avere una
scuola d’élite: l’Italia è campione del mondo e da ieri
bronzo olimpico. Gli inglesi,
che avevano perso il Mondiale
un anno fa, hanno smontato
l’otto pur di continuare il filotto di vittorie che durava da
quattro Olimpiadi. E ci sono
riusciti: nessuna nazione nel
canottaggio ha mai vinto cinque volte di fila la stessa specialità ai Giochi.
Rimonta finale
Visti dalle tribune del Lagoa
Stadium, sotto un cielo che fatica ad aprirsi e scarica sul bacino un’umidità equatoriale, i
quattro ragazzi azzurri hanno
condotto una gara giudiziosa:
sempre quarti per i primi 1500
metri, hanno alzato il ritmo
2
medaglie
Dopo aver
conquistato
la medaglia di
bronzo del
«due senza»,
il canottaggio
azzurro ha
concesso il bis
nel «quattro
senza»
5
ori
Consecutivi
nel «4 senza»
per la Gran
Bretagna: nel
canottaggio
nessuno c’era
mai riuscito
nella stessa
disciplina
nell’ultimo spicchio di gara risucchiando il Sudafrica e mettendo la prua nemmeno tanto
lontano dall’Australia. Sull’altro pianeta, invece, stava la
Gran Bretagna.
Le istruzioni notturne
Domenico Montrone arriva da
Modugno, in provincia di Bari;
Matteo Lodo è un laziale di
Terracina; Marco Castaldo e
Giuseppe Vicino sono di Napoli. Due trentenni, Montrone e
Castaldo, ventun anni per Lodo e 23 per Vicino. Da lontano
li segue Giuseppe La Mura, il
dottore: il guru del nostro canottaggio che alla due del mattino, da Pompei, ha mandato
messaggi con le ultime istruzioni tecniche.
Il nonno olimpico
«Ci siamo accrocchiati bene»
scherza Castaldo, felice per la
medaglia e in ansia per la moglie che deve partorire e che
però è riuscita a vedere la gara. In tribuna aveva il nonno di
novant’anni, Carlo Rolandi,
quarto nella vela ai Giochi di
Roma nel 1960: «Sei riuscito
dove non ce l’ho fatta io», ha
detto al nipote quando l’ha abbracciato. Li guardi e vicino ai
marcantoni inglesi e agli australiani con la faccia più da
surfer che da canottieri, scopri
come questi quattro ragazzi
abbiano davvero la faccia dell’Italia. Anche i problemi, se è
per questo. Giuseppe Vicino è
il capovoga e con premi e stipendio (è finanziere) deve
mantenere la famiglia di sette
persone. Il padre ha perso il
posto quando la società per cui
lavorava ha cambiato gestione
pubblica: niente soldi da quattro anni. E poi i problemi con la
casa. «Tutto quello che guadagno va lì, la mia famiglia non ha
altri mezzi per mantenersi. E
la casa è andata all’asta. Devo
ringraziare il Coni che mi è
stato molto vicino, spero primo o poi che questa situazione
si risolva». Il cuore di Giuseppe pompa energia non solo
quando è in barca.
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Fioretto, non basta Garozzo
Gli azzurri giù dal trono
Male Cassarà e Baldini, dall’oro di Londra al 4º posto
DALL’INVIATO A RIO DE JANEIRO
REUTERS
orgogliosa di questo triplice
ruolo, e cerco di fare tutto al
meglio. Anche di inseguire risultati come questo».
Quanti sacrifici costa?
«Tantissimi, ma ne vale la pena. La mia vita è sempre di
corsa. Porto mio figlio Mattia
a scuola e vado ad allenarmi. E
poi le trasferte, la casa, mio
marito anche lui militare. Però, avevo un sogno e adesso si
[R. CON.]
è avverato».
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Debutto
Diana Bacosi
spara nello
skeet
da quando
aveva 14 anni
Ha un figlio
di 7, Mattia,
ed era
alla sua prima
partecipazione olimpica
I campioni olimpici scendono
dal trono e lo fanno nella maniera più rumorosa: senza
nemmeno una medaglia al
collo. Battuta 45-31 dagli Stati
Uniti nella finale per il bronzo,
l’Italia resta a pancia vuota:
un digiuno che fa davvero male soprattutto per come è venuto, visto che la sconfitta in
semifinale con la Francia (4530) ha aperto uno squarcio
nelle sicurezze azzurre. Contro i rivali storici solo il fresco
campione olimpico Garozzo e
Avola hanno fatto valere il
proprio censo in pedana, ma le
pessime prestazioni di Cassarà
e Baldini, cambiati in corso di
semifinale ma con identici (e dimenticabilissimi rendimenti)
hanno scavato il fossato tra noi
e la Francia. Un parziale di 11-0
è un risultato che raramente si
vede sulle pedane olimpiche,
praticamente mai a questi livelli. L’ha preso l’Italia e lì si è capito che non era proprio giornata.
Sconfitti da Francia e Usa
Perché non è che poi con gli Stati Uniti le cose siano andate
molto diversamente: quanto
meno fino al terzo assalto
(Meinhardt-Garozzo) siamo rimasti in testa (15-16) ma da lì in
poi si è spenta la luce e la Carioca Arena si è fatta, almeno per
noi, più buia del normale. Avola
si è sfilacciato, ma purtroppo
ancora Baldini, nella squadra
campione quattro anni fa, ha incassato un parziale devastante
di 8-0 da Meinhardt che ci ha
mandati in tilt. Non restava che
attaccarsi ancora a Garozzo
che nell’assalto ripetizione della finale d’oro, ha però ceduto
nettamente a Massialas (5-1 per
l’americano) e lì, sul 30-21 per
gli Usa il bronzo ha preso una
strada e non l’ha più cambiata.
REUTERS
Giorno nero
La delusione
di Avola
(in primo
piano)
e Baldini
Un oro e un argento con Garozzo e Di Francisca: nel fioretto
ci sono mancate le squadre
(una, quella femminile, causa
regolamento) e la medaglia di
Arianna Errigo. Per una volta,
la miniera ha dato meno pepite
[PA. BR.]
del solito.
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30 .Sport
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Nba, triennale da 100 milioni per LeBron
Tiro a segno: 6º De Nicolo, 7º Campriani
La stella del basket Usa LeBron James avrebbe rinnovato
il contratto con i Cleveland Cavaliers, un triennale da 100
milioni di dollari. Il campione stesso ha annunciato: «Sto
per firmare ancora con i Cavaliers, il club della mia città e
non potrei essere più felice di avere quest’opportunità di
continuare e di difendere il nostro titolo».
Niente podio per gli azzurri nella carabina 50 mt
a terra di tiro a segno: 6º Marco De Nicolo, 7º Niccolò
Campriani. Oro al tedesco Junghaenel, davanti
al coreano Kim e al russo Grigoryan. Per Campriani
non era comunque la gara preferita: ci riproverà
domani nella specialità di carabina tre posizioni.
LA PRIMA VO
DALL’INVIATA A RIO DE JANEIRO
Prenotato da due sorelle, il
podio dei 100 stile libero di
Rio non ha cambiato il suo
destino. Solo le sorelle. Non
le australiane Bronte e Cate
Campbell campionesse del
mondo con record mondiale
(di Cate) ma altre due gemelle del nuoto: Simone Manuel
& Penny Oleksiak. Non portano lo stesso cognome,
nemmeno la stessa bandiera,
una è americana, l’altra
canadese, ma hanno fermato
il cronometro sullo stesso
centesimo di secondo e spostato le Olimpiadi nel futuro
con un tocco in contemporanea. Un arrivo sincronizzato
che le unirà per sempre.
Altro che legame di sangue, qui si va oltre. Prescelte
dalle Olimpiadi per raccontare al mondo che il tempo
passa, che le afroamericane
nuotano nell’oro e le sedicenni nate nel 2000 già
sanno come vincere. Non
serve aspettare, non esistono limiti. Una vittoria a
impatto immediato, i social
rimbombano di bambine di
colore davanti alla tv, con la
cuffia in testa o pronte alla
sfida, stuzzicate da una gara
che deciderà il futuro di
tanti: «Io sono la prossima».
[G. ZON.]
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L’abbraccio tra Simone Manuel (a sinistra) e Penny Oleksiak vincitrici ad ex aequo della finale dei 100 stile libero
SIMONE MANUEL
PENNY OLEKSIAK
La nera che rompe le barriere
“In piscina ero sempre l’unica”
La ragazza del millennio
che in acqua si trasforma
GIULIA ZONCA
INVIATA A RIO DE JANEIRO
La mano davanti alla bocca, lo
stupore davanti all’incredibile. Simone Manuel arriva così
sul podio dei 100 stile libero: è
la prima afroamericana che
sale sul gradino più alto, è la
prima donna di colore che può
dire: «Ci sarà un giorno in cui
una come me potrà vincere
senza che ci sia niente di straordinario. Ora non è così. Io
mi porto sempre dietro chi mi
ha preceduta per aprire questa strada».
I neri sono bravi a correre,
non a nuotare, frase acida e
credenza popolare che fino a
qui ha retto nonostante qualche picconata. Simone è l’inizio di una nuova era ed è normale che ringrazi chi è passato prima perché persino per
lei «non è stato semplice passare tutto quel tempo in piscina senza trovarci qualcuno simile a me». Da bambina le servivano idoli per continuare e
non c’era troppo da scegliere.
Contro i pregiudizi
Anthony Ervin, ancora in nazionale, è il primo con origini
afro ad arrampicarsi su un podio che sembrava concepito
«Qualcuno cambierà idea»
MICHAEL SOHN/AP
per altri. Il suo cuore batte pure
per le radici nel 2000, quando
vince i 50 stile libero, però la
sua pelle è chiara. Multiculturale, non black: può rappresentare ma non fare da specchio a chi
cerca risposte. La bambine come Simone aspettano. Quattro
anni dopo, ad Atene, Maritza
Correia, che ha genitori portoricani, prende un argento in
staffetta e nel 2008 Cullen Jones fa la storia insieme con
Phelps nella 4x100 diventata
culto. L’estasi del sorpasso. È
lui la faccia che scelgono i ragazzini di colore ed è lui il poster di Simone che sa benissimo
di stare già appesa su porte di
camere dove si sogna fin da ora.
Texana
Simone Manuel è nata il
2 agosto del
1996. È la
compagna di
stanza della
primatista del
mondo Katie
Ledecky
La ventenne, che ha iniziato
quando di anni ne aveva quattro perché voleva il costume a
fiori, ha già contagiato emulatrici che aspettavano solo un
segnale: «Ho ricevuto così tanti
messaggi che neanche so cosa
dire». Basta l’abbraccio con la
compagna di staffetta Lia Neal,
insieme hanno vinto un argento
all’inizio di questa avventura.
Mezza squadra americana era
nera e si è presa una medaglia
importante, ma lì c’era Katie
Ledecky, compagna di stanza di
Simone, a tirare e tutto il resto
sembrava troppo semplice. Eppure non abbiamo guardato bene perché è la prima volta che
due ragazze di colore si qualificano in questa squadra supercompetitiva.
Simone prova a tenersi
l’espressione rapita anche se sa
che questo oro viaggerà fuori
dalla piscina: «Magari aiuto a
cambiare l’idea di qualcuno e in
questi mesi così difficili per noi
sarebbe bellissimo saperlo». Orgoglio fresco che non ha neppure
bisogno di essere definito meglio.
Si muove a ondate. Quel genere
di cambiamenti che possono,
lentamente, erodere i pregiudizi.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
INVIATA A RIO DE JANEIRO
Penny Oleksiak non è la più
giovane a vincere i 100 stile libero alle Olimpiadi. C’è chi ha
fatto meglio di lei. Sandra
Nielson aveva 16 anni e 9 giorni nel 1972, Penny ha 16 anni e
2 mesi oggi però è la prima nata nel 2000 che fa suonare un
inno ai Giochi.
Per la piscina è ormai una
veterana perché è alla sua
quarta medaglia in Brasile:
argento nei 200 farfalla e due
bronzi con le staffette, 4x100n
e 4x200. Per il mondo invece è
un cambio di secolo a cui forse
non si era del tutto preparati.
Lo choc culturale
Sì, una ragazzina del nuovo
millennio già vince le Olimpiadi, è la stordita constatazione
che tutti ripetevano ieri davanti a un successo difficile da
metabolizzare. L’ultima generazione non solo è a Rio, un
ugandese nei 5000 metri e un
americano del ping pong sono
i prossimi targati 2000 a sfidare il pronostico, ma festeggia
trionfi precoci. Per l’Italia poi
è uno choc culturale, noi qui a
raccontarci che i nostri giovani, tutti over 20 tranne Sara
MICHAEL SOHN/AP
Franceschi, hanno bisogno di
un giro di prova, di una convocazione a cinque cerchi per raccogliere autografi e stare con il naso all’insù, e Penny se ne va.
Non tutti possono fare come
lei, ovvio, ma non è che qui sia
una eccezione. I Millennials
viaggiano veloci e liberi, in corsia di sorpasso. Più responsabili
di quanto ci si aspetterebbe a
quell’età. Determinati e soprattutto capaci di scelte importanti. Almeno se si tratta di quelle
legate al loro talento.
Penny vive a Toronto e ha lasciato la scuola per nuotare. Non
ha smesso, studia da casa secondo un programma che si è fatta
approvare dal liceo. Volevano con-
Teenager
Penny Oleksiak, 16 anni,
ha già vinto 4
medaglie a
Rio. A casa
guarda Disney Channel,
ma in piscina
è un’adulta
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Sport .31
.
Atletica: Chatbi fuori dai Giochi
Settebello battuto, oggi il Setterosa
Tiro con l’arco: Nespoli esce nei quarti
Il mezzofondista azzurro Jamel Chatbi resta sospeso e
non prenderà parte ai Giochi: l’ha deciso il Tribunale
Nazionale Antidoping ritenendo insussistenti i requisiti
per la revoca della sospensione cautelare presentati
dall’atleta, che aveva saltato tre controlli antidoping.
Chatbi recidivo rischia da 8 anni di stop alla radiazione.
Dopo tre vittorie il Settebello è stato sconfitto dalla
Croazia (10-7, doppietta di Gallo) e raggiunto in
classifica dalla stessa Nazionale slava. Durante l’Inno
di Mameli sugli spalti alcuni tifosi hanno esposto una
bandiera della Repubblica sociale italiana di Salò. Oggi
torna in vasca il Setterosa, contro la Russia (ore 15,20).
Si ferma nei quarti di finale il cammino di Mauro
Nespoli nel torneo individuale di tiro con l’arco alle
Olimpiadi di Rio. Il 28enne arciere lombardo di
Voghera è stato battuto dal francese Jean-Charles
Valladont per 6-5 al termine di una sfida molto
equilibrata, risoltasi soltanto allo spareggio.
LTA
Nuoto, i 100 stile libero donne cambiano
la storia: oro ex aequo all’afroamericana
Manuel e alla canadese Oleksiak,
nata nel 2000. I Giochi sono già nel futuro
Il programma di oggi
FINALI
Azzurri in gara
Medaglie
CANOTTAGGIO
15,32-15,44
Singolo (U)
15,44-15,54
Singolo (D)
16,04-16,14
Otto (D)
16,24-16,34
Otto (U)
ATLETICA
15,50-15,55
Disco (U)
1,50-2,20
Lungo (U)
2,25-2,55
10.000 m (U)
3,53-4,12
Eptatlon - 800 m (D)
Podi mai visti
In alto, Majlinda
Kelmendi,
la judoka che ha
regalato la prima
medaglia d’oro
al Kosovo
A destra,
la principessa
Anna consegna
la medaglia
d’oro alle Fiji
TENNIS
17-20
Singolare (D)
TIRO A SEGNO
17,30-18,15
Pistola 25m (U)
ev. Mazzetti
TIRO A VOLO
20-21
Skeet (U)
ev. Lodde e Rossetti
GINNASTICA
20,42-21,13
Trampolino elastico (U)
ALESSANDRO BIANCHI /REUTERS
E l’oro arriva anche negli atolli
Fiji in festa: “Dio è con noi”
CHRISTOPHE SIMON/AFP
Trionfo nel rugby a 7, isolani in ginocchio davanti alla principessa
MAURO CASACCIA
INVIATO A RIO DE JANEIRO
vincerla a scegliere una specialità,
si è rifiutata. Ha un fratello che
gioca nella Nhl, difensore dei Dallas Stars, e da ieri su Wikipedia è
«il fratello dell’oro nei 100 stile».
Disney e cloro
Fuori dall’acqua è una normale
teenager che ascolta Miley
Cyrus e si sfonda di ore davanti
a Disney Channel, stravaccata
sul divano. Immersa nel cloro si
trasforma, mentre nuota ha
un’altra età. I sedici anni però
sono sbucati fuori davanti al
cronometro sul tabellone. Non
lo ha capito, ha guardato il doppio nome legato dalle stesse cifre, ha cercato Simone e visto
che festeggiava e si è trovata catapultata in un universo parallelo. Con un sorriso tutto denti.
Come l’America porta due
ragazze di colore sul podio con
la squadra, così il Canada sfoggia due classe 2000 nelle staffette di bronzo. L’altra è Taylor
Ruck, ma anche qui è difficile
quantificare la svolta in un risultato di gruppo. Serve la prova che davvero il vento sia girato e Penny è una spinta verso il
futuro, una centrifuga di esuberanza destinata a far sentire
[G.ZON.]
vecchi tanti atleti.
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Fine del sogno proibito, con
Ben Ryan anziché Truman
Burbank. Il personaggio interpretato da Jim Carrey in
«The Truman Show» coltivava l’utopia delle Fiji per scappare dal suo mondo da reality
bugiardo e oppressivo, le Fiji
entrano nell’olimpo dei medagliati con il loro rugby-show e
si sentono libere. «Thanks to
the Lord», le prime parole di
capitan Osea Kolinisau. «Perché Dio è stato qui con noi a
Rio». Una palla ovale sotto il
braccio aperto del Cristo che
guarda la baia di Guanabara.
E poi tutti in ginocchio sul podio, dopo aver vinto la prima
storica medaglia della nazione di atolli nel Pacifico, in segno di rispetto per la principessa Anne, battendo le mani
tre volte (ma dopo aver segnato in finale 43 punti, a 7, a sua
maestà la Gran Bretagna).
73
Paesi
Le nazioni
che non
hanno mai
vinto una
medaglia
Honduras,
Portorico e
Bosnia sperano di rompere
a Rio il tabù
film da prima palma d’oro.
Fiji di Ovalia, fuori dallo
sgradito club degli «zeru tituli» olimpici. Dentro al medagliere all time dei Giochi,
149° Paese a riuscirci. Dopo
il Kosovo in queste Olimpiadi, grazie al judo con la campionessa Kelmendi (in finale
battuta l’azzurra Giuffrida).
Nel calderone di chi non è
mai andato sul podio restano altre 73 nazioni, al netto
di new entry e partecipazioni sotto bandiera olimpica.
Nell’elenco dei mancanti del
tutto nel medagliere tante
isole oceaniche (ancor più
gusto per le Fiji), tanta Afri-
43
punti
Le Isole Fiji
hanno battuto l’Inghilterra 43-7 nel
rugby a 7,
la variante
olimpica,
ammessa per
la prima volta
ai Giochi
ca, tanta America Centrale.
Il Paese più popoloso della lista è il Bangladesh, che per la
prima volta ora spera nel golfista Siddikur Rahman, figlio di
un autista (corridore) di risciò
di Dacca, che da quando aveva
10 anni raccoglieva palline nello
stagno in un golf club e così ha
cominciato a impugnare la
mazza: dura, ma le assenze al
par sono tante. Già sfumate le
chance della 18enne ruandese
Salome Nyirarukundo nei
10.000 metri, delle due Perilli di
San Marino - Arianna e Alessandra - nel trap, di Knijnenburg dalla Bolivia (unica sudamericana mai premiata) nella
pistola, del monegasco Brice
Etes negli 800. Al Principato rimane il bronzo in architettura
che vinse Julien Medecin a Parigi 1924, quando le arti per volere di De Coubertin, in memoria dei Giochi antichi, erano
parte del programma olimpico
(stop nel 1948).
Gli oceanici senza paure
La Bosnia ci crede
Per Dio e la Regina, riverenza
nei confronti di Elisabetta II,
anche se le Fiji dopo uscita e ritorno nel Commonwealth sono
sospese dal colpo di Stato militare del 2006. Era imprigionato Truman, che aveva paura
dell’acqua e in fuga gridava:
«Non possiamo andarci in auto
alle Fiji vero? No. Allora ad Atlantic City!». Meglio Harlem,
perché il tecnico inglese Ryan
ha soprannominato i suoi, per
lo stile di gioco, gli «Harlem
Globetrotters» del rugby a 7,
disciplina debuttante ai Giochi. Per gli oceanici che non
hanno paura di niente, «una
religione». E ora anche un
Chi ha discrete possibilità di
uscire dal limbo è la Bosnia,
sempre negli 800, con Abel
Tuka che ieri si è qualificato col
quarto tempo nelle batterie vinte dal mezzofondo fatto persona, David Rudisha. Nel pugilato
ci prova il giordano Hussein
Iashaish, quinto al World
Championship 2015 in Qatar. Di
nuovo calcio, l’Honduras scalpita per i quarti di finale con la
forte Corea del Sud. E, indomito, ritenterà per Saint Kitts and
Nevis il veterano Kim Collins,
40 anni. «L’età è solo un numero». C’è anche quello delle medaglie, se non è zero è meglio.
SCHREIBER/AP
INCIDENTE DIPLOMATICO
Il judoka egiziano non dà la mano all’israeliano
1 Al termine del match di judo alla Carioca Arena 2 di Rio De Janeiro
l’egiziano Islam El Shehaby si è rifiutato di stringere la mano all’avversario che lo aveva battuto, l’israeliano Or Sasson. El Shehaby aveva
ricevuto pressioni sui social network per non scendere sul tatami contro il rivale. Proteste in Israele, ma anche la federazione egiziana ha
criticato il suo atleta. «Lo spirito olimpico serve a costruire ponti», Nicolas Messner portavoce della Federazione internazionale di Judo.
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CICLISMO SU PISTA
21,53-22,21
Inseguimento a squadre (D)
ev. Italia
22,33-22,39
Keirin (D)
SCHERMA
23,15-00,15
Sciabola a squadre (D)
ev. Italia
PESI
24-1,40
94 kg Gr. A (U)
NUOTO
3,03-3,08
stile libero (D)
3,11-3,30
1500 stile libero (U)
ev. Detti e Paltrinieri
3,49-4,01
4x100 mista (D)
ev. Italia
4,04-4,16
4x100 mista (U)
ev. Italia
QUALIFICAZIONI
BADMINTON
Ore 13 (U,D)
BASKET
17,15 (U,D)
BEACH VOLLEY
16 (U,D)
CALCIO
18 (U)
GOLF
Ore 12,30 (U)
HOCKEY SU PRATO
Ore 15 (D)
PALLAMANO
Ore 14,30 (U)
PALLANUOTO
Ore 15,20 Italia-Russia (D)
PUGILATO
Ore 16 (U,D)
TENNISTAVOLO
Ore 15 (U,D)
TUFFI
Ore 21 (D)
VELA
Ore 18,05 (U,D)
VOLLEY
Ore 3,35 Italia-Brasile (U)
- LA STAMPA
32 .Sport
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
I rivali più pericolosi
Jaeger (Usa)
Il 25enne
americano
ha disputato
la stessa batteria
di Paltrinieri
e l’ha seguito
al traguardo
in 14’45”74 (2º
tempo e corsia 5)
Horton (Aus)
L’australiano,
20 anni, vuole
bissare l’oro dei
400. Con
14’48”47
ha il 4º tempo,
preceduto anche
dall’americano
Wilimovsky
Il favorito: primo in batteria con 14’44”41
Gregorio Paltrinieri, 21 anni, campione
del mondo e detentore del record mondiale
in vasca corta (14’08”06) e di quello europeo
in vasca lunga (14’34”04), ha fatto il 1º tempo
REUTERS
La grande notte di Paltrinieri
“Saranno tutti pronti a sbranarmi”
Nuoto, alle 3,11 la finale dei 1500 sl: azzurro col primo tempo, fuori Sun Yang
REUTERS
C’è anche
Detti
GIULIA ZONCA
INVIATA A RIO DE JANEIRO
L’azzurro, 21
anni, ha già
conquistato
il bronzo nei 400
sl ed è in forma:
ha ottenuto
il 5º tempo
con 4’48”68
Con l’asciugamano al collo come fosse una sciarpa, Gregorio
Paltrinieri si presenta con il primo tempo nelle batterie dei
1500. E il sorriso di chi sta per
mettere le mani su un tesoro.
Non ne poteva più di stare ad
aspettare e le qualifiche devono
per forza essere subito anche
gara, non tirata perché è inutile
sprecare energie, ma immaginata sì. È un’anteprima, uno di
quegli assaggi che spalancano
la fame: «Vedevo tutti tuffarsi,
dannarsi e io a contare i giorni.
Scalpitavo. Mi sono divertito ed
era importante perché l’ho sognato fin da piccolo e voglio godermela». Che ne sia consapevole o no, non parla dell’Olimpiade, parla della vittoria. Ai Giochi c’è già stato, quattro anni fa,
ha vissuto la finale, sperimenta-
Nelle batterie dovevo
stare davanti a tutti,
era importante dare
un segnale. Tranquilli
che ci divertiremo
Gregorio Paltrinieri
Campione del mondo
dei 1500 stile libero
to l’ebbrezza. Manca altro, il
successo per cui ha lavorato in
questo quadriennio, spalla a
spalla con l’amico Gabriele Detti, anche lui dentro la sfida.
Il rovescio della medaglia
Primo (14’44”51) e quinto tempo (14’48”68) per i due ragazzi
di Ostia che diventano il poster
della preparazione nei Centri
Federali. A sentire il direttore
tecnico Butini, deluso «dagli atteggiamenti di tanti che si sono
lasciati distrarre dall’atmosfera» pare che molti altri nazionali saranno spinti a seguire
l’esempio in futuro. Qui gli azzurri non sono andati bene,
troppo distanti dalle aspettative. Le punte del gruppo invece
hanno dato prova di avere testa, che abbiano raggiunto
l’obiettivo o no. E nessuno dei
migliori nuota a casa propria.
Tattiche diverse
I due pesci pilota, quelli che devono portare a casa la medaglia, non si muovono in simbiosi
sulla strada di questi 1500. Riscaldamenti separati, batterie
diverse e tattiche ovviamente
molto differenti. Paltrinieri
scalpita: «Dovevo stare davanti
a tutti, era importante dare un
segnale». Detti amministra:
«Non è che mi sia sentito benissimo, ma siamo dentro e va bene così». Per entrambi l’eliminazione di Sun Yang non è affatto una sorpresa e Detti lo archivia definitivamente: «Almeno
stavolta non toglie il posto a
nessuno». Agli ultimi Mondiali,
vinti da Paltrinieri, la muraglia
dello stile libero non si era presentato in finale. Il cinese toglie
il disturbo in batteria. Lo staff
tecnico anticipa una febbre che
servirà per motivare lo scarso
impegno messo in una distanza
che non gli piace più. Meglio
uscire senza clamori che prenderle nel «prime time» americano, dove il nuoto diventa audience. Sun lascia il titolo e Paltrinieri è il naturale erede, quasi obbligato al trionfo: «Non la
vivo in questi termini altrimenti mi prende male. Io per forza
non devo fare nulla, lo voglio fa-
Giani: “Italia da medaglia, ricorda la mia del 1990”
talia-Brasile 3-2 non ha
aggiornato soltanto la storia del nostro calcio. Per
la pallavolo è stata l’impresa
della svolta: 27 ottobre 1990,
semifinale mondiale al Maracanazinho di Rio, gli azzurri
battono la Seleçao di casa,
zittiscono una folla scatenata
di 20 mila tifosi e il giorno dopo diventano campioni. Stanotte (ore 3,35) un’altra Italia
torna dove si compì il capolavoro degli uomini di Velasco.
Tra quei 12 c’era anche Andrea Giani, appena ventenne,
non titolare ma comunque
prezioso. Lui, poi, avrebbe
vinto altri due Mondiali da
I
Stanotte
(3,35) sfida
ai verdeoro
mattatore. Mai, però, l’oro
olimpico.
Giani, questa volta possiamo
farcela?
«Sto vedendo un torneo molto
equilibrato. E noi siamo partiti
molto bene. La brutta World League ha compattato il gruppo.
Mi sembra molto unito, pronto
a giocarsela contro tutti».
Sì, ma con quali speranze?
«Questa è una squadra da medaglia. Lo avevo detto già alla
vigilia, consigliando a chi me lo
chiedeva di scommettere sull’Italia in finale. Io non posso
farlo, altrimenti 5 euro li avrei
messi pure io».
Nessuno, invece, avrebbe mai
puntato sul vostro titolo del
‘90, vero?
Andrea Giani
Ex azzurro di volley, tre
volte campione del mondo
«Già. L’anno prima avevamo
vinto il primo Europeo ma eravamo ancora una squadra
acerba».
E a Rio non era cominciata benissimo...
«Prima di perdere secco nel girone contro Cuba, avevamo
anche fatto arrabbiare Velasco
con una brutta amichevole
contro l’Olanda. Provò a dare
una scossa tenendo in panchi-
La notte italiana, pulserà intorno al maxischermo di Carpi:
«Sta cosa che tutto il Paese si
alza e si ritrova mi piace. Veramente ero timido davanti all’idea, mi sembrava troppo, poi
ho scoperto che tra gli organizzatori c’era pure mio padre e allora aspetto la spinta della piazza». Ore 3,11, l’Italia si sveglia,
Paltrinieri si sintonizza con la
missione che costruisce dal
2012. Detti in scia. Tante ambizioni che si mescolano. Gregorio stringe l’improvvisata sciarpa di spugna e placa le ansie:
«Tranquilli, ci divertiremo».
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Fu lì che vinceste il Mondiale?
Ivan Zaytsev,
27 anni,
con Simone
Giannelli (20)
Il 3-2 di 26 anni fa
fu la svolta per tutto
il movimento, potessi
scommetterei sugli
azzurri in finale
Tutta Carpi in piazza
vamo abituati e la pressione
era enorme. Pronti, via e fu 8-0
per loro. C’era ancora il cambio-palla e si andava ai 15: perdemmo a 6 il primo set. Ma da
lì in poi fu una sfida bellissima.
Il Brasile lo conoscevamo bene. Avevamo fatto uno stage di
2-3 settimane insieme. Grande
squadra, ma noi fummo più
forti e la spuntammo 15-13 al
tie-break».
“Dal Mondiale ai Giochi
Volley, il Brasile nel destino”
ROBERTO CONDIO
INVIATO A RIO DE JANEIRO
re per passione. Sun ci saluta,
ma ci saranno altri rivali che
vorranno sbranarmi». E meno
male che non la viveva così, lo
diverte scatenare la caccia.
na big come Tofoli e Zorzi».
Ci riuscì benissimo.
«Beh, poco alla volta cominciammo a entrare nel torneo e
non sbagliammo più un colpo».
Più o meno quel che accadde
anche nella semifinale contro il
Brasile?
«Proprio così. Partimmo malissimo, il Maracanazinho era
un muro di gente che faceva un
chiasso infernale. Noi non era-
«Sì, nella finale contro Cuba
volammo sull’onda dell’entusiasmo. Quel 3-2 fu la vera svolta. Non solo per il titolo iridato
ma per tutto il nostro movimento: fu il salto di qualità definitivo».
Stanotte possiamo fare il bis?
«Lo spero, anche se non è una
sfida di quel peso. È comunque una di quelle che segnano. Vincere è sempre importante per l’autostima. È la
partita giusta al momento
giusto. E il Maracanazinho,
con meno gente dentro e ristrutturato, non fa più paura
come 26 anni fa».
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Il super record di Ayana
L’atletica parte col botto
L’etiope oro nei 10.000: abbattuto di 14 secondi il muro delle cinesi
MAURO CASACCIA
INVIATO A RIO DE JANEIRO
La storia si riscrive con gambe
a matita, lo sguardo perso in un
sogno e sussulti del cuore nascosti in un passo di vertiginosa placidità, che però sgretola
avversarie e un primato vecchio di 23 anni. Almaz Ayana è
l’esile etiope che respira l’ossigeno del tempo e nella mattinata d’apertura dell’atletica olimpica, nel distratto e mezzo vuoto stadio Engenhao, apre il libro del sapere della corsa per
pronunciare la nuova formula
magica dei 10.000 metri femminili. Un capolavoro di ritmo
che, in 29’17”45, migliora di 14
secondi il record del mondo,
considerato imbattibile e sospetto, di Wang Junxia
(29’31”78). Soldatessa dell’esercito delle cinesi che, nella
prima metà dei ’90, avevano
fatto razzia nei territori del
mezzofondo, prima di sparire
portando con sé il segreto di
quell’eruzione sportiva. Almaz
non aveva ancora due anni allora, adesso ne ha 24 e ha corso
sulla pista dell’eternità.
Resisteva da 23 anni
L’altoparlante dell’impianto
carioca invitava a prestare at-
tenzione all’eptathlon mentre
Ayana spostava l’orologio della
storia. Una celeste progressione (seconda metà di gara migliore della prima) a cancellare
quel record dall’Impero Celeste, costruito con allenamenti
infernali e si dice sostanze dello stesso genere. In quasi un
quarto di secolo solo altre 4 atlete si erano spinte sotto la muraglia dei 30’. In 4 lo fanno in
questa sconvolgente gara carioca, con la terza, quarta e
quinta prestazione all time: la
kenyana Cheruiyot in 29’32”53,
l’altra etiope Dibaba, due volte
olimpionica, con 29’42”56 e la
sorpresa del Kenya Nawowuna
in 29’53”51. La pugliese Veronica Inglese, giunta 30a a quasi 3’,
potrà raccontare di aver visto
voltare pagina nell’enciclopedia dell’atletica.
Ma dopo il trionfo anche Ayana
è portata sulla pista del sospetto dalla svedese Sarah Lahti
(12a a 12’’ dalla primatista):
«Tutto troppo facile per lei, basta guardare il suo viso in corsa. Non dico che non sia pulita,
ma il dubbio viene». È l’era avvelenata del doping. Che ne
pensa Almaz? «Tre basiche co-
esse Washington, cronista della tv sportiva americana Espn, si precipita
con centinaia di colleghi alla
conferenza stampa per la medaglia d’oro della nuotatrice Simone Manuel. La prima atleta
afroamericana a vincere una
medaglia d’oro nel nuoto fa notizia, a pochi anni dagli editoriali sussiegosi «i neri non nuotano bene, hanno massa corporea diversa dai bianchi…». Ancora oggi il 70% dei cittadini
americani neri non sa nuotare,
mi spiega Jesse, «Se tuo nonno
non ha insegnato a nuotare a
tuo padre, perché nato ai tempi
delle piscine pubbliche segregate, e tuo padre è cresciuto ai
tempi delle piscine dei club
troppo care per chi non è ricco,
tu non saprai nuotare»
J
Phelps batte Leonida
Alle Olimpiadi si ammirano i
vincenti, la piccola Simone Biles che con i cavatappi aerei
conquista oro e sponsor, lo
squalo Phelps che rivaleggia
con gli squali della Groenlandia, appena scoperti dai biologi
marini, pare capaci di vivere
oltre 400 anni. Longevo come
loro, Phelps ha al collo 13 medaglie d’oro individuali che, annota il professor Paul Cartledge,
docente di studi classici a Cambridge, «gli permette di battere
il record di Leonida, atleta dei
Giochi Antichi con 12 vittorie
individuali». Leonida vinse do-
Canottaggio
Equitazione
Dressage a squadre: 1. Germania,
2. Gran Bretagna, 3. Stati Uniti.
Judo
Fuoriclasse
Almaz Ayana,
24 anni,
record
mondiale con
29’17”45.
Polverizza
il 29’31”78
di Wang
Junxia
se. Uno: io mi sono allenata,
specificatamente per 5000 e
10000. Due: io prego il Signore,
lui mi ha dato ogni benedizione.
Tre: il mio doping è il mio allenamento, il mio doping è Gesù.
Questa vittoria e questo record
vogliono dire tutto per me. E io
sono un cristallo pulito».
+100 kg U: 1. Riner (Fra), 2. Harasawa (Giap), 3. Sasson (Isr)-Silva (Bra).
+78 kg D: 1. Andeol (Fra), 2. Ortiz
(Cuba), 3. Yu (Cina) e Yamabe (Giap).
Nuoto
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nosciuto sulla sua maglia l’aquila
stilizzata e ho visto e sentito in pista la presenza di mio padre.
L’aquila era il suo simbolo, mi disse solo Vai! e sono andato». Battere, in rimonta, il fato avverso
innesca l’epica olimpica.
dici corone di foglie d’ulivo, ecologiche medaglie greche, in 4
Olimpiadi, nello «stadiun», i 200
metri, e nel «diaolus», i 400, ma
la gloria gli venne dall’«holiprodromos», un intero giro di pista,
40 gradi al sole, con elmo di metallo, schinieri e scudo di bronzo,
legno, cuoio. Il suo record ha resistito 2168 anni, cadendo a Rio.
Phelps: 4° oro nei 200 misti
200 rana D*: 1. Kaneto (Giap), 2. Efimova (Rus), 3. Shi (Cina).
200 dorso U*: 1. Murphy (Usa), 2.
Larkin (Aus), 3. Rylov (Rus).
200 misti U*: 1. Phelps (Usa), 2. Hagino (Giap), 3. Wang (Cina).
100 sl D*: 1. Manuel (Usa) e Oleksiak
(Can), 3. Sjoestroem (Sve).
Pesi
75 kg D: 1. Rim (N. Cor), 2. Naumava
(Bie), 3. Valentin Perez (Spa).
Storiche rimonte
Il Sioux del Dakota
La folla rispetta gli eroi annunciati come Phelps e Leonida, ma si
innamora di chi, alle Olimpiadi,
insegue un riscatto, una rivincita,
un cruccio, personale o collettivo.
Ricordate Jimmy Mills? Vi dice
qualcosa il suo nome originale,
Makata Taka Hela («Ama il tuo
paese») datogli dalla tribù Oglala
Sioux in South Dakota, dove nasce nel 1938, orfano, poverissimo.
Arruolato tra i Marines, Jimmy
Makata Taka Hela impara la disciplina e ha buoni allenatori, ma
i commilitoni lo sfottono «Augh
Grande Capo!».
Arrivato alla finale olimpica di
Tokyo 1964, 10.000 metri, Mills è
uno sconosciuto in una gara già
vinta, prima del colpo di pistola,
dall’australiano recordman
mondiale Ron Clarke, con il tunisino Gammoudi, l’etiope Wolde e
il giapponese Tsuburaya a inseguirlo per il podio. Alla campana
dell’ultimo giro, però, Jimmy
Mills è ancora nel gruppetto di
testa. Infastidito, Clarke sgomita
per allontanarlo dalla corsia interna, Gammoudi spinge a sua
volta e va in testa. Per Billy è finita ma, alla curva estrema prima
della volata, isolato nella remota
10.000 D: 1. Ayana (Eth), 2. Cheruiyot (Ken), 3. Dibaba (Eth).
Marcia 20 km U: 1. Wang (Cina), 2.
Cai (Cina), 3. Bird-Smith (Aus).
Velocità squadre U*: 1. Gran Bretagna, 2. Nuova Zelanda, 3. Francia.
Da Viren a Mills, la storia olimpica è piena di trionfi dal doppio significato
RIO DE JANEIRO
Atletica
Ciclismo pista
Biles&C, non si vive di soli eroi
La vittoria più bella è il riscatto
GIANNI RIOTTA
Le finali di ieri
Doppio pesi leggeri D: 1. Olanda,
2. Canada, 3. Cina.
Doppio pesi leggeri U: 1. Francia,
2. Irlanda, 3. Norvegia.
Due senza D: 1. Gran Bretagna, 2.
Nuova Zelanda, 3. Danimarca.
Quattro senza U: 1. Gran Bretagna,
2. Australia, 3. Italia.
LAPRESSE
Le accuse della rivale
Sport .33
.
AP
AP
quarta corsia, comincia a volare.
I telecronisti ne cercano frenetici il nome sui dispacci d’agenzia,
in 28’24”4 Mills prende l’oro. Ha
limato 50” dal suo primato personale, un addetto giapponese gli
urla in faccia «Chi sei? Chi sei?»,
disperato di aggiornare il tabellone. «Ero battuto –racconterà
Jimmy Mills MakataTaka Helaquando, doppiando un concorrente, credo un tedesco, ho rico-
AP
Doppio oro
In alto la ginnasta Simone
Biles, oro a squadre e nel
concorso generale. A sinistra
Lasse Viren oro nei 5 mila e
nei 10 mila a Monaco 1972,
impresa che bissò a Montreal
4 anni dopo. Billy Mills, oro
nei 10mila a Tokyo 1964
Il fondista finlandese Lasse Viren, che sui 10.000 metri a Monaco, cade, viene staccato, si rialza intento, rimonta e vince. Il
kenyano Kipchoge Keino, che,
temendo di non poter vincere un
oro a Monaco ’72, corre anche i
3000 siepi, pur di bissare i 1500
vinti in Messico. Le «rimonte»
collettive, la prima medaglia
d’oro del Kosovo nel judo o delle
Isole Fiji nel rugby a Rio, appassionano ancor di più. La vittoria
di Simone Manuel, racconta
commosso Jesse Washington, ha
valore per tutta la sua comunità,
«Mi son guardato intorno alla
conferenza stampa, ero, con lei, il
solo afroamericano, solo reporter bianchi nel nuoto». Jerry
Brewer, editorialista nero del
Washington Post, scrive che ogni
anno annegano in America 4000
persone, moltissimi bambini
d’estate in piscina e per un nero
le chance di annegare son 5,5 volte maggiori di un bianco, scarsa
dimestichezza col nuoto. «Io
stesso – confessa Brewer- non so
nuotare, la volata di Simone mostra all’America perché è ora di
cambiare». Rio 2016: sembra
sport, ma è maratona emozionante nella condizione umana.
Rugby
Uomini*: 1. Fiji, 2. Gran Bretagna, 3.
Sudafrica.
Scherma
Spada a squadre D*: 1. Romania, 2.
Cina, 3. Russia.
Tennistavolo
Singolo U*: 1. Ma (Cina), 2. Zhang
(Cina), 3. Mizutani (Giap).
Tiro a segno
Carabina 50m a terra U: 1. Junghaenel (Ger), 2. Kim (S. Cor), 3. Grigoryan (Rus).
Tiro a volo
Skeet D: 1. Bacosi (Ita), 2. Cainero
(Ita), 3. Rhode (Usa).
Tiro con l’arco
Individuale U: 1. Ku (S. Cor), 2. Valladont (Fra), 3. Ellison (Usa).
Trampolino
Donne: 1. MacLennan (Can), 2. Page
(Gbr), 3. Li (Cina).
Facebook riotta.it
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* Nella notte tra giovedì e venerdì
1
23435678973A62567BC8D LA STAMPA 9E
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
SI PARTE CON IL LEICESTER CAMPIONE, MA LE FAVORITE SONO MANCHESTER UNITED E CITY
Il ricco show della Premier
Pep-Mou, derby da 400 milioni
Oggi il via, lo Special One sfida Guardiola: “Io non ho paura, altri sì”
In campo
GUGLIELMO BUCCHERI
ROMA
Là davanti ci sono le Volpi di
Claudio Ranieri, ma quella
che va a cominciare è tutta
un’altra storia. Parte (oggi) la
Premier League più ricca di
sempre dove la caccia alle Volpi del Leicester campione in
carica appare, sulla carta, la
meno difficile delle imprese:
Manchester United e Manchester City, Chelsea ed Arsenal, Tottenham e Liverpool,
ogni corazzata, o quasi, è entrata in possesso delle armi
per affondare i primi della
flotta lo scorso maggio.
Pogba, Ibra e gli altri
Dentro alla Premier League
più ricca di sempre c’è anche
il derby più faraonico e suggestivo della storia del calcio.
United contro City, Mourinho
che sfida Pep Guardiola, o viceversa: il duello di Manchester deve restituire la gloria a
due club usciti malconci dall’ultima stagione e che hanno
scelto di affidarsi a due premi
Oscar della panchina. I numeri: quasi 400 sono, fino ad ora,
i milioni messi sul mercato
dalle due proprietà, lo United
per assicurarsi, fra l’altro, Pogba (110 milioni, il francese
salterà per una vecchia squalifica l’esordio) e Ibrahimovic
(13 milioni di ingaggio all’anno), il City il giovane Stones, il
Oggi (13,30)
tocca subito
al Leicester
contro l’Hull
City fuori casa
e al City che
aspetta il
Sunderland
(18,30)
Domani (14)
Bournemouth
contro United
e lunedì (21)
il Chelsea con
il West Ham
Nella foto,
Josè
Mourinho,
53 anni,
con Zlatan
Ibrahimovic
(34)
Si sfidano sette sorelle
AP
Da Ranieri a Conte, quattro italiani in panchina
1
difensore più pagato al mondo
(55 milioni). Gli obiettivi: Mourinho ha vinto solo tre delle sedici gare contro Guardiola, ma,
come sua abitudine, si sente già
re. «Gli altri hanno paura di dirlo, io no: allo United si va in
campo per vincere la Premier,
non per prendere il sole», così
lo Special One nelle ore di vigilia del debutto sul campo del
Bournemouth. «Per giocare bene ci vuole tempo, per metterci
l’anima no: voglio un City che
dia tutto», la riflessione di un
Guardiola che aspetta il Sunderland in casa (alle 18,30 il via)
per il suo battesimo.
2
3
Miliardi dalle tv Acquisti record
Gli allenatori
Per il prossimo triennio la
Premier ha chiuso un affare
record: 7 saranno i miliardi
in arrivo dai diritti televisivi
Oltre a Ranieri al Leicester,
ci sono Conte al Chelsea,
Guidolin allo Swansea
e Mazzarri al Watford
Non solo Pogba, pagato dallo
United 110 milioni. Il City
ha risposto con Stones,
il difensore più caro (55 mln)
La partita di Manchester ha
fatturato 375 milioni di euro sul
mercato, e non è ancora finita.
Nella Premier League da sette
miliardi di euro incassati dalla
vendita dei diritti tv per il prossimo triennio (più 71 per cento
rispetto a quello precedente),
c’è spazio per un’Italia da
esportazione. Ecco, infatti, Antonio Conte chiamato a ricostruire, sua specialità, il Chelsea, soltanto decimo lo scorso
anno, ma, anche Guidolin e
Mazzarri, rispettivamente
chiamati a salvare lo Swansea e
il Watford (il primo ci è riuscito
già la passata stagione). Su
tutti, il già citato Ranieri. Per
l’imperatore Claudio il rinnovo, freschissimo, del contratto
da 5 milioni all’anno fino al
2020 e la forza (per ora) di resistere a tante sirene: dalla sua
squadra è uscito il tuttofare
Kantè per il Chelsea, ma, nel
gruppo, sono rimasti Vardy e
Mahrez, e non è poco. Si parte,
con il consueto spezzatino: Arsenal, Tottenham e Liverpool
fanno parte, con diritto, delle
sette grandi sorelle inglesi.
Stella polare, l’incrocio MouPep: primo faccia a faccia, il 10
settembre nel teatro dei sogni
dell’Old Trafford.
Sport .35
.
ORE 20 A MODENA
Juve, test
con l’Espanyol
senza Zaza:
va al Wolfsburg
GIANLUCA ODDENINO
TORINO
Questa volta non si corre il
rischio di vederlo trasformarsi
nell’«incredibile
Hulk». E non solo perché a
Modena, dove Massimiliano
Allegri quasi si strappò il
cappotto dopo il 3-2 thrilling
in campionato prima di Natale contro il Carpi, la Juve
stasera gioca «solo» un’amichevole contro l’Espanyol
(ore 20, diretta su Sky Sport
1). Il tecnico bianconero può
davvero godersi «un’ottima
squadra», come da suo certificato, e un mercato da
Champions. Che verrà testato nella prima amichevole
italiana dei bianconeri, dopo
la tournee internazionale e la
sfida di Londra contro il
West Ham, perché Higuain,
Pjanic, Dani Alves e Benatia
partiranno titolari contro la
seconda squadra di Barcellona e saranno l’attrazione
principale della partita.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
LAPRESSE
Simone Zaza, 25 anni
Inquieto
Nikola
Maksimovic,
24 anni,
alla sua
terza
stagione
a Torino
Ha rinnovato
il contratto
fino al
2020
un anno fa
Maksimovic rompe col Toro
Non si allena e rimane a casa
Il serbo sparisce dalla lista dei convocati per la Coppa Italia
Napoli, ma non solo: Chelsea pronto a una maxi offerta
il caso
FRANCESCO MANASSERO
TORINO
er ora il futuro di Nikola Maksimovic si tinge
di giallo e non con i colori azzurri del Napoli. Come il «caso» esploso ieri sera dopo la mancata convocazione in Coppa Italia contro
la Pro Vercelli. Il serbo infatti era stato arruolato in conferenza stampa dallo stesso
Sinisa Mihajlovic. «E’ concentrato, gioca», così il tec-
P
nico. Ma al crepuscolo e dopo
due ore di allenamento il suo
nome è volato via col vento:
compare solo nella lunga lista
degli indisponibili del Toro,
che tra l’altro stasera dovrà
fare a meno di 7 infortunati.
Cos’è successo? La società
non conferma, ma pare che
Maksimovic infastidito dal
muro granata, ieri, non si sia
presentato alla Sisport per
l’allenamento, facendo scattare l’ira del tecnico oltre che
l’automatica reazione della
società, che così avrebbe deciso di escludere il ragazzo
dal gruppo. In ogni caso è
sempre più muro contro muro tra le parti. Da una parte
c’è la società di Urbano Cairo
che ha alzato protezioni altissime per evitare fughe o scippi (il prezzo di 25-30 milioni) e
continua a dichiarare incedibile il calciatore, anzi prova
ad intavolare una trattativa
per aumentargli l’ingaggio.
Dall’altra, però, c’è l’ex Stella
Rossa che dopo un comportamento politicamente corretto
ha un mal di pancia che non
riesce più a controllare. Da
rottura insanabile.
Allegri si affida al 3-5-2
Muro contro muro
A questo punto la partenza del
centrale difensivo è sempre più
vicina, anche se il Toro continua
a non essere d’accordo. Radiomercato fissa il termine dell’addio nei giorni successivi a Ferragosto, comunque prima dell’avvio del campionato. Ma dove
andrà l’ex Stella Rossa? Ogni
estate c’è sempre grande incertezza sul futuro dei gioielli granata e anche in questa occasione non si è smentito l’andazzo.
Perché se è vero che il Napoli è
la società che si è mossa prima
arrivando ad offrire la cifra di
23 milioni cash più 4 di bonus,
da quelle parti non hanno la certezza assoluta di vincere l’oro
nel lungo inseguimento. Anzi
temono una interferenza straniera sul calciatore. Un terzo incomodo anche ingombrante, visto che sembra siano tornate a
suonare forte le sirene dei ricchi club inglesi, che avrebbero
messo nel mirino anche Zappacosta (il Sunderland offre 10
mln, al suo posto ci sarebbe De
Silvestri). Rumors parlano del
Chelsea di Antonio Conte pronto a fregare al Napoli il serbo:
voci, suggestioni e conferme
che tra qualche ora potrebbero
assumere le sembianze di un’offerta vera. E probabilmente irrinunciabile per il Toro, che ha
fatto le barricate per non privarsi di una pedina fondamentale per Mihajlovic, ma che nulla potrebbe al cospetto della volontà molto più potente del centrale. Ora sì, sempre più vicino a
chiudere la sua fruttifera esperienza granata. I granata per
consolarsi potranno sempre
guardare il conto in banca che
realizzerebbe la più grande plusvalenza della gestione Cairo,
con un guadagno netto di oltre
20 milioni.
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Con la Pro Vercelli
La scossa di Mihajlovic
«Guai a non passare»
1 Nel terzo turno di
Coppa Italia entra in
scena il Toro, che stasera affronta la Pro
Vercelli dell’ex tecnico
della Primavera granata Moreno Longo.
«La Coppa Italia è uno
degli obiettivi stagionali - così Mihajlovic -,
ma in queste partite rischi solo brutte figure:
ci vuole una prestazione da combattenti».
Privo di 7 elementi
compreso Iago Falque
(colpo al ginocchio), il
tecnico riparte dalla
vecchia guardia. Con
Padelli e Vives.
[F.M.]
Torino
Pro Vercelli
(4-3-3)
(4-3-3)
ORE 20,30
1
33
5
Padelli Provedel
Bruno Peres Berra
Bovo Konate
1
2
15
24
Moretti Bani
23
Barreca Mammarella 33
6
Acquah Budel
20
22
31
4
5
Vives Ardizzone
17
Obi Castiglia
21
Boyé Mustacchio
7
9
Belotti Ebagua
27
10
Ljajic Vajushi
32
ARBITRO: CELI
All: MIHAJLOVIC
All: LONGO
Ad una settimana dal debutto
ufficiale, sabato prossimo allo
Stadium contro la Fiorentina
nella prima di campionato, Allegri vara il tradizionale 3-5-2
con i quattro «colpi» subito in
campo e con la coppia Mandzukic-Higuain in attacco.
Nelle ampie rotazioni si vedrà
anche il croato Pjaca («È molto bravo e sarà una rivelazione», prevede l’allenatore livornese), mentre non ci sarà
Simone Zaza. L’attaccante azzurro non è stato convocato e
il suo passaggio al Wolfsburg
ormai è imminente: lui ha
sciolto le riserve, anche per
un contratto da oltre 4 milioni
netti all’anno, e ripartirà da
quella Germania che ha «graziato» all’Europeo dal dischetto. Scherzi del destino,
mentre la Juve vuole incassare 25 milioni per un bomber di
scorta che non rientrava più
nei piani di Allegri. Quei soldi
serviranno per finanziare
un’altra operazione di alto livello, in particolare per il centrocampo orfano di Pogba.
Matuidi resta in pole e la sfida
contro gli spagnoli sarà anche
un buon test per il centrocampo, dove Pjanic dovrebbe giocare da mezzala destra con
Lemina regista davanti alla
difesa e Asamoah esterno di
sinistra più Pereyra mezzala
di sinistra. A Vinovo è rimasto
Khedira, in ritardo di preparazione, ma Allegri ora vuole
accelerare. «Caliamoci velocemente nel campionato - dice Allegri -: per vincere il sesto scudetto si deve lavorare.
Nulla è scontato. Abbiamo la
miglior difesa e il capocannoniere della scorsa stagione,
ma c’è un problema: siamo a
zero punti come tutte le altre
e dobbiamo giocarcele tutte».
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12345367318
9ABA1C32D3AEC91C38F2 LA STAMPA D
9A
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ARRESTATO A PISA: SARÀ ESPULSO
Il “jihadista” di corso Novara
svela un torinese morto in Siria
Per i vicini di casa, in corso
Novara, Bilel Chihaoui era un
ragazzo come tanti: «Un invisibile». Parlava solo di calcio
ed era fidanzato con una ragazza bosniaca. Per le forze
dell’ordine che giovedì lo hanno fermato in un bosco vicino
Che
tempo
fa
a Pisa il tunisino è un aspirante
jihadista. Trasferito al Cie, sarà espulso. Intanto i suoi messaggi rivelano l’esistenza di
due miliziani torinesi - Waled e
Khaloud - morti rispettivamente in Siria e Iraq.
Massimo Numa A PAGINA 43
La foto sulla pagina Facebook di Bilel che ha fatto scattare il blitz
TORINO
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Via Lugaro 15, 10126 Torino, tel. 011 6568111 B fax 011 6639003,
e-mail: [email protected] B [email protected]
Facebook: La Stampa Torino B Twitter: @StampaTorino
& PROVINCIA
Situazione
L’alta pressione delle Azzorre garantisce tempo
stabile e ben
soleggiato
per tutto il
weekend di
Ferragosto
con temperature in aumento, ma
senza caldo
eccessivo
La sicurezza sulle strade
ATTESI 5 MILA TURISTI, PER IL 70% SARANNO STRANIERI. MA NEGLI ALBERGHI ANCORA TANTE STANZE LIBERE
Etilometro
una sfida
ormai vinta
I positivi all’alcol dal 20 al 3%
16° 29°
Oggi
Ben soleggiato
con cielo generalmente sereno
in pianura e
poche nubi
sparse sui rilievi
nelle ore pomeridiane. Fresco al
mattino presto
RETROSCENA
«Va bene l’app
ma per le buche
servono i soldi»
La novità del Comune
e la replica dei quartieri
Solo una decina di anni fa ogni
cinque persone controllate
con l’etilometro una (il 20%)
era positiva: aveva bevuto
troppo per guidare. Nel 2015
siamo scesi al 3%. E nei primi
sette mesi del 2016 i vigili hanno sanzionato appena 165 automobilisti. Merito dei controlli, molto più capillari, ma
anche di una sensibilità che si
è ormai radicata.
Andrea Rossi A PAGINA 40
Servizio A PAGINA 42
17° 31°
Domani
Ben soleggiato
con nubi sparse
sui rilievi, più
estese nelle ore
pomeridiane.
Temperature in
aumento
Dopo i licenziamenti
18° 33°
Dopo i licenziamenti, alla
Sandretto scoppia l’allarme
ambientale. Per sindacati e
operai ci sarebbero migliaia
di litri di olii esausti, liquami
pericolosi abbandonati nelle
vasche di contenimento, rifiuti accatastati in contenitori metallici che strabordano.
E poi la copertura in eternit
ancora al suo posto.
Lunedì
Soleggiato con
nubi sparse sui
rilievi e lieve
rischio di un
acquazzone
nelle vallate
nelle ore pomeridiane. Più
caldo, ma non
afoso
Sandretto, ora scatta
l’allarme ambientale
Giampiero Maggio
A PAGINA 41
IL CASO
Il prof che deve
40 mila euro
all’università
I proventi di attività esterne
non autorizzate dall’ateneo
REPORTERS
Ecco il Ferragosto
per tutte le tasche
(e le distanze)
Consigli anche fuori città
Noemi Penna ALLE PAGINE 38 E 39
Fabrizio Assandri A PAGINA 43
Lego, apre lo store di chi non insegue i Pokémon
Il terzo
store
NADIA FERRIGO
N
on c’è Pokémon che
tenga: i mattoncini colorati sono da più di
cinquant’anni tra i giocattoli
più amati da grandi e piccini.
E non temono la crisi. Dopo le
inaugurazioni dello scorso
aprile nel centro commerciale di Arese, in provincia di Milano, e quella di ieri in Campania, il terzo Lego Store italiano sarà a Torino.
Non si sa ancora quando e
dove aprirà, ma la selezione
del personale è già iniziata.
Tra i candidati a ospitare il
paradiso degli appassionati di
Dopo Arese
e Marcianise,
il monomarca
dedicato
ai mattoncini
colorati
danesi
aprirà
a Torino
REUTERS
costruzioni potrebbe spuntarla
il centro commerciale «Le Gru
di Grugliasco», ma per affondare le mani in scatoloni di mattoncini sfusi di ogni forma e co-
Un giorno per musei al prezzo simbolico di un euro, una nuotata con i pinguini al bioparco, qualche romantica ora di coccole e relax al centro benessere oppure una gita in quota per ascoltare
Giuseppe Verdi sulle montagne olimpiche: sono
tante e variegate le proposte per il giorno di Ferragosto rivolte a tutti coloro che non sono in vacanza, perché ci sono già andati, perché devono
ancora partire o perché quest’anno non si muoveranno. Ecco allora una piccola guida per scegliere
tra alcune delle possibilità offerte:da quelle a chilometro zero a quelle per chi è disposto a spostarsi, dai cocktail per i single al pic-nic con caccia al
tesoro ideale per le famiglie con bambini.
lore e dilettarsi nella costruzione di pupazzetti su misura scegliendo tra decine di mini gambe, braccia e cappellini, bisognerà pazientare ancora un po’.
Nessuna indiscrezione nemmeno dalla Percassi, business
company incaricata di sviluppare la rete dei monomarca
danesi, la stessa che il prossimo anno porterà in Italia le
caffetterie americane Starbucks. Al momento le posizioni aperte sono per sales assistant, che si occuperanno «di
vendita assistita, animazione e
anche delle attività ludiche e
ricreative dedicate ai piccoli
clienti» e uno store manager,
«una persona fortemente appassionata del mondo dei giocattoli». E sì, in questo campo
l’esperienza si fa fin da piccoli.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
12345367318
38 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Il cuore
dell’estate
Per tutte le tasche
Fondazione musei
Grandi capolavori
a prezzi popolari
«Aperti ad arte». È questo lo slogan di Fondazione Musei che ripropone nel giorno di Ferragosto lo speciale biglietto a un euro. Alla Gam
si possono visitare le collezioni permanenti, la
mostra su Giovanni Anselmo e la videoteca.
Per la mostra «Organismi. Dall’Art
Nouveau di Émile Gallé alla bioarchitettura», sempre esposta in via
Magenta 31, si aggiunge un altro
euro. Stesso discorso per Palazzo
Madama: costa un euro l’ingresso al Museo civico di arte antica e
alle mostre «Gioielli vertiginosi.
Ada Minola e le avanguardie artistiche a Torino nel secondo dopoguerra» e «L’originalità del distinguersi.
L’arte del biglietto da visita»; a parte, con un
altro euro, c’è invece «Marilyn Monroe. La
donna oltre il mito». Stessa tariffa per il Mao di
via San Domenico 11, dove si può scegliere di
entrare anche solo per visitare «Nothing is re-
REPORTERS
al. Quando i Beatles incontrarono
l’Oriente». Il Borgo Medievale,
con la piazza del Melograno e le
botteghe artigiane, si visita gratis (come sempre) mentre anche
per la Rocca e il giardino medievale il prezzo è stato ridotto ad uno
euro. E sarà un dolce Ferragosto per
tutti i bambini che visiteranno il Museo
del Risorgimento: a chi ha meno di 12 anni verrà dato un buono per un cono baby da «+ di un
Gelato», in Galleria Subalpina, a fronte del pagamento di un gelato medio.
1
euro
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Moncalieri
Cena in bianco
E poi si balla
La cena in bianco di Ferragosto la organizza
World Event al 45° Nord di Moncalieri. Il centro commerciale di strada Postiglione farà da
cornice ad un’insolita serata allietata da intrattenimento musicale e balli. Ci si presenta alle
19,30 tutti rigorosamente vestiti di bianco, dalla testa ai piedi: a differenza di
altre cene in bianco, non si tratta di
un flash mob quindi non bisogna
portare niente da casa, tantomeno il cibo. Si verrà accolti da un
cameriere di bianco vestito che
accompagnerà direttamente a tavola per gustare il menù scelto, realizzato dai ristoranti del centro
commerciale, consultabili sul sito
45nord.com. Qualche esempio? Pizza stracchinella, fusilli di Gragnano freschi al ragù (bianco), zeppole e gelato allo yogurt con frutti di
bosco, da gustare in un allestimento total white, dalle tovaglie agli arredi, dalle stoviglie agli
accessori. Saranno tre i menù tra cui scegliere,
REPORTERS
10
euro
divisi in tre fasce di prezzo: 10, 15 e
25 euro, 7 euro per i bambini, da
prenotare scrivendo una mail a
[email protected] Finita la cena, si balla sotto le stelle
musica dance e revival. Per i bambini dai 5 ai 12 anni, sino alle 22 c’è
anche l’Animal Adventure Park, un parco avventura attrezzato per far vivere tutta
l’emozione dell’avventura all’aria aperta, con
due torri da otto metri ciascuna con diversi
gradi di altezza e difficoltà, percorsi su corda e
legno, scivoli e una parete da arrampicata.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Ferrag
istruzioni
per l’uso
Soli o in compagnia
Cumiana
Palazzo Madama
Una nuotata
con i pinguini
Un cocktail con Marilyn Fuga d’amore
per fare nuovi incontri alle terme
Per un’avventura lunga 48 ore c’è Zoom, il bioparco di Cumiana, che oltre al percorso immersivo fra gli animali ha una piscina che riproduce la celebre spiaggia sudafricana con i
boulder levigati dal vento dove si nuota con i
pinguini. Il parco è aperto fino alle 22 e
con il biglietto giornaliero si rientra
gratis il giorno dopo: il pacchetto
famiglia da quattro persone, parco più piscina, costa 99,50 euro;
29 euro l’ingresso singolo. E aggiungendo 10 euro, alle 21,30 si
può assistere allo spettacolo della
compagnia belga di nouveau cirque
Les Farfadais. Fantasia, arte acrobatica e amore per la natura s’incontrano
in uno spettacolo «Alla scoperta di un nuovo
mondo»: una grande riflessione che riporta
l’attenzione del pubblico sul progetto #conoscereperconservare del bioparco di Cumiana.
Durante la giornata, i keeper del bioparco accompagnano il pubblico nei talk, incontri di ap-
profondimento sulla fauna del parco, per insegnare le curiosità sulla
vita degli animali e dei loro habitat. I biologi raccontano aspetti
scientifici, biologici e sociali delle
specie ospitate a Zoom: dai tre
fratelli di tigre a Freddy il rinoceronte; dalle tartarughe delle Seychelles ai lemuri del Madagascar, dal volo
dei rapaci nell’Anfiteatro di Petra alle acrobazie dei Gibboni nella Giungla asiatica, sino ai
neonati cuccioli di lontra. E la visita a Zoom
può essere ancora più speciale con le «Extra
experience» a stretto contatto con gli animali.
Se si è single, non si può rinunciare a «Un cocktail con Marilyn Monroe». Palazzo Madama propone lunedì alle 17 una visita guidata con aperitivo in compagnia di una delle dive più celebri della storia del Novecento. La vita della celeberrima Norma Jean sarà illustrata attraverso un itinerario fra vestiti, accessori,
articoli di bellezza, lettere e le immagini scattate da fotografi leggendari come Milton Greene, Alfred
Eisenstaedt, George Barris e Bert
Stern. A seguire, un pizzico di atmosfera anni Cinquanta sarà ricreata dal profumo e dal gusto di cocktail ispirati all’attrice e ai suoi film: dal
Manhattan di «A qualcuno piace caldo»
fino al Martini di «Quando la moglie va in vacanza», momento perfetto per fare amicizia con gli
altri visitatori. L’esperienza costa 19 euro e se
non si regge l’alcol, c’è pur sempre l’analcolico.
Prenotazioni allo 011/52.11.788.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
REPORTERS
25
euro
Centro benessere
single
Per una romantica fuga di Ferragosto
senza uscire dalla città c’è Qc Termetorino. Il centro benessere di corso
Vittorio Emanuele II 77 lunedì è aperto dalle 10 a mezzanotte e
il biglietto d’ingresso (a 48 euro) include l’aperitivo fluttuante,
l’unico in accappatoio,
che viene servito dalle 18,30
alle 21,30. Basta
avere il costume
da bagno, al resto ci
pensano loro. E si possono prenotare
anche massaggi di coppia, con candele e profumi inebrianti.
Per fare qualcosa di diverso dal solito,
da abbinare magari a una cena a lume
di candela o ad un pic-nic al Valentino,
coppia
12345367318
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
.
Cronaca di Torino .39
Sono lontani i tempi della città fantasma
ad agosto: ecco un ventaglio di proposte
rivolto a tutti quelli che non sono partiti
o che siano disposti a farlo per un giorno
Proposte vicine e lontane
Mausoleo della Bela Rosin
Teatro a Mirafiori
Si legge Calvino
«Festa per chi resta». Quale miglior nome per
la rassegna teatrale di Assemblea Teatro dedicata a chi trascorrerà il Ferragosto in città.
Lunedì si potrà trascorrere la serata al Mausoleo della Bela Rosin, in strada Castello di Mirafiori 148/7, dove alle 21 andrà in scena
«Il visconte dimezzato»: una lettura
spettacolarizzata tratta dal romanzo di Italo Calvino del 1951, a
cura di Renzo Sicco. Il racconto
ha il piglio brioso e le cadenze
meccaniche di uno spettacolo di
burattini, ma è assai più complesso di quanto non paia. Un classico
del Novecento, sì, ma con una narrazione fiabesca che offre numerosi spunti di riflessione su realtà e illusione, ideologia
ed etica ma soprattutto sull’equilibrio necessario a ognuno di noi. Perché, proprio come
dice Calvino, «non esistono possibilità di verità assoluta». In scena ci saranno Stefano Ca-
vanna (foto), Gisella Bein, Angelo
Scarafiotti, Chiara Pautasso, Andrea Boccomini e Andrea Cammoranesi, e tutto sarà reso ancora più magico dai disegni realizzati in diretta dall’illustratrice
Monica Calvi. L’ingresso è al prezzo simbolico di un euro e sarà anche
occasione per apprezzare un monumento neoclassico come il Mausoleo della Bela Rosin, che quest’anno riapre proprio per
ospitare questa rassegna agostana, che vuol
fare divertire ma anche riflettere.
0
km
osto
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Sestriere
Concerto in quota
sulle piste olimpiche
NOEMI PENNA
S
e le ferie sono ormai un lontano ricordo, devono ancora iniziare oppure le avete saltate a pie’ pari,
non mancano le occasioni per sentirsi dei vacanzieri a casa propria, anche a Ferragosto. Non
possiamo dire che Torino sia stata presa d’assalto: l’occupazione degli alberghi non supera il 30%,
quindi questo fine settimana saranno circa 5 mila i turisti che hanno scelto di pernottare in città, e al
70% sono stranieri. Arrivano dall’Europa – da Francia, Svizzera, Regno Unito, Belgio, Germania e
Spagna – ma anche da Stati Uniti e Giappone. Fra l’altro il tour operator nipponico World Air-Sea
Service ha scelto Torino come prima città italiana in cui far soggiornare i propri clienti. «Il turismo a
Torino è legato agli eventi – afferma Alessandro Comoletti, presidente di Federalberghi – e senza la
differenza si sente. L’unico agosto andato bene è stato quello del 2013, grazie ai World Masters Games».
La città è percepita dai turisti come meta culturale: l’80% visita almeno quattro musei e i più amati
sono l’Egizio, il Museo del Cinema, il Polo Reale e la Reggia di Venaria (scelta dal 58%). L’Osservatorio
alberghiero della Camera di commercio di Torino e Turismo Torino e Provincia hanno registrato, su un
campione del 55% dell’offerta alberghiera, un incremento del tasso di occupazione pari al 2,9% e stilato
l’identikit del turista tipo. Chi sceglie Torino ha un’età compresa tra i 36 e 65 anni e ha interessi focalizzati su mostre (24%) ed enogastronomia (15%). La maggior parte di loro è qui per la prima volta (63%),
viaggia in coppia (46%) o con la famiglia (33%) e utilizza il treno (41%) o l’auto privata (32%).
Castello di Masino
Bisogna raggiungere i duemila metri di quota
con una passeggiata di venti minuti dopo un
centinaio di chilometri in macchina da Torino:
ma lo spettacolo varrà la fatica. Nell’anfiteatro naturale di Monterotta di Sestriere, nei
pressi della Fontana degli Alpini, lunedì alle 13 è di scena il concerto di Ferragosto dell’Orchestra Sinfonica
Bartolomeo Bruni di Cuneo. A 10
anni da Torino 2006, le piste che
ospitarono i Giochi faranno da
scenografia al concerto gratuito
diretto dal maestro Antonio Tappero Merlo. L’appuntamento è dedicato al giornalista Gianfranco
Bianco e sarà trasmesso anche in diretta nazionale su Rai 3, ma a Sestriere avrà un
sapore in più. Natura e strumenti suoneranno
un’unica sinfonia: in programma «Giovanna
d’Arco» di Giuseppe Verdi, «Una notte sul
Monte Calvo» di Musorgskij, «Nelle steppe
dell’Asia centrale» di Borodin e «La Moldava»
di Smetana per poi chiudere con
«Un giorno di regno» di Verdi.
Questo per quanto riguarda i 50
minuti della diretta tv, poi si prosegue per i presenti con due danze slave di Dvorák. Un evento musicale che si trasformerà in una festa per il pubblico, che potrà assistere alle prove dalle 10,30. Diversi servizi
saranno a disposizione di coloro che vorranno
partecipare, come le navetta da e per i parcheggi dal centro di Sestriere, il mercato di
Campagna Amica della Coldiretti e pacchettisoggiorno a partire da 35 euro a persona.
100
km
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
San Domenico di Varzo
Picnic e caccia al tesoro Vette d’artificio
tra i giardini e le torri
spettacolo in cielo
lunedì alle 19,10 dai Murazzi parte il
battello di Gtt in navigazione sul Po che
passerà davanti al Borgo Medievale
per poi raggiungere Italia 61. Per un
tuffo nella storia c’è la tranvia SassiSuperga: si può salire su alle 19, per poi
fare una passeggiata e rientrare con
l’ultima corsa delle 20,30. Un grande
classico è l’ascensore della Mole Antonelliana, che porta sino agli 85 metri
del tempietto, da cui ammirare il magnifico scenario offerto da Torino e dalle sue montagne fino alle 20 (la biglietteria chiude alle 19).
Un Ferragosto di relax a misura di famiglie e
giochi all’aria aperta lo offre il Castello di Masino, a Caravino. I visitatori potranno utilizzare
il prato per il picnic per poi prender parte a una
divertente caccia al tesoro: guidati da una
mappa, genitori e figli potranno andare alla scoperta di Palazzo Carrozze, Giardino dei cipressi e delle rose, Torre medievale di Re Arduino e Salone degli stemmi, sino al
grande labirinto e il castello dei
giochi. Per i più piccoli c’è anche
il «Fair Play Family», uno spazio
attrezzato per correre a perdifiato, scovare segreti, fare capriole,
scherzi, disegni e magie. L’ingresso,
dalle 10 alle 18, costa 6 euro, ridotto a 3 euro dai
4 ai 14 anni, ma ci sono diversi pacchetti famiglia: 15 euro in quattro con la caccia al tesoro,
27 euro se si vuole aggiungere la visita guidata
del castello dei Conti Masino.
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con
bimbi
Ai duemila metri di San Domenico di Varzo, in
Val Divedro, è anche l’appuntamento di «Vette
d’artificio», l’unica rassegna piromusicale italiana in alta quota. Questo sarà lo spettacolo
più alto della kermesse piemontese, nonché
l’ultimo della seconda edizione: verrà
ospitato nella spettacolare conca alpina dell’Alpe Ciamporino, in uno
scenario naturalistico mozzafiato. Vi si può arrivare in pochi minuti con gli impianti della San
Domenico Ski (a 5 euro andata e
ritorno, gratis fino a 10 anni), che
distano dal centro di Torino circa
200 chilometri con l’autostrada A4,
per poi deviare sulla A26 direzione
Gravellona. L’appuntamento in quota è lunedì
alle 22,30: prima dello spettacolo, alle 19 c’è
l’apericena al Rifugio 2000 dell’Alpe Ciamporino mentre in paese, già dal pomeriggio, si
può fare un giro alla «Enogastromenico». Si
tratta di una fiera dedicata alle eccellenze al-
FOTO DI GIANCARLO PARAZZOLI
pine con prodotti tipici, street food, artigianato locale e dimostrazioni di lavorazione del legno e
della pietra. E non manca lo
stand gastronomico, dove verrà
servita la grigliata di Ferragosto.
Lo spettacolo pirotecnico sarà un
mix indimenticabile di luci, suoni e
colori: un «Fireworks Music Show» in
cui le scie luminose saranno sincronizzate con
la musica e promette di regalare al pubblico
fortissime emozioni e grande stupore pur essendo poco impattante e attento all’ambiente.
Info su www.vettedartificio.it.
200
km
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12345367318
40 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
«È cresciuta
la consapevolezza
Ora chi guida
si limita di più»
Pattuglie
in azione
Ogni settimana
i vigili effettuano
almeno due-tre
servizi notturni
con l’etilometro
3
ANDREA ROSSI
Chissà se era mai successo
che in una notte, a Torino, i vigili non trovassero una sola
persona al volante con troppo
alcol in corpo. È accaduto tra
giovedì e venerdì, quando i civich si sono piazzati tra via Cimarosa, piazza Respighi, via
Gottardo, corso Vercelli, via
Bologna, piazza Crispi, hanno
fermato 58 auto e sottoposto
chi le guidava all’etilometro.
Risultato? Tutti in regola, il
tasso di alcol nel sangue era
nella norma, inferiore a mezzo grammo per litro. Hanno
staccato dodici verbali, ma
per altre violazioni: auto senza revisione, mancato uso delle cinture di sicurezza, uso del
telefonino alla guida, documenti mancanti. Ma nessuno
è tornato a casa a piedi. Un caso? Sembra proprio di no.
La flessione
Quando cominciò la campagna di contrasto, una decina
di anni fa, la situazione era seria: circa un guidatore controllato su cinque non avrebbe dovuto mettersi al volante.
Poco alla volta si è assistito a
un fenomeno apparentemente paradossale: al crescere dei
controlli diminuivano i verbali. Nel 2012, ad esempio, i vigili
di Torino hanno controllato
oltre 6 mila persone pizzicandone 580, il 9%. L’anno successivo è andata un po’ peggio:
525 guidatori fuori dai limiti
su 4.250 controllati, il 12%.
Negli ultimi due anni, invece, il quadro si è notevolmente rasserenato. I controlli sono cresciuti esponenzialmente: 8.937 nel 2014, 13.470 lo
scorso anno. Le multe, invece,
sono fortemente diminuite:
556 due anni fa, 458 nel 2015.
Anche le percentuali, di conseguenza, sono cambiate: nel
2014 il 6% è risultato positivo
al test, nel 2015 appena il
3,4%. Quest’anno poi, a fine luglio, il contatore delle sanzioni inflitte dai vigili agli automobilisti alticci era fermo a
165. Di questo passo, a fine anno, si potrebbe guadare a malapena quota 300.
A. Gregnanini
capo dei vigili
Alberto Gregnanini, comandante dei vigili, quando è cominciato il drastico calo di
persone pescate a guidare
con un tasso alcolemico fuori
dai limiti?
«È un fenomeno piuttosto
recente. All’inizio, quando
cominciarono le campagne
di controllo lungo le strade, circa il 20% dei guidatori controllati non risultava in regola. Oggi la situazione è molto diversa: siamo intorno al 5%, spesso
anche meno».
Come si spiega questa diminuzione così vistosa?
REPORTERS
L’altra notte 58 veicoli controllati, tutti negativi
Al volante dopo aver bevuto
L’emergenza sembra finita
Nel 2015 fuorilegge soltanto il 3% delle persone sottoposte a etilometro
Controlli per guida sotto effetto alcool e stupefacenti
2012
2013
2014
2015
2016
ALTRE VIOLAZIONI
AGENTI IMPIEGATI
Cinture di sicurezza
520
493
3.434
2.695
3.044
2.470
954
1.392
VEICOLI CONTROLLATI
Cellulare
6.438
4.250
8.624
4.374
3.559
4.905
4.878
13.470
PRE-TEST
6.302
4.424
8.937
13.470
Velocità
SANZIONI
580
525
556
L’eccezione è il cellulare
Negli ultimi anni, in generale, i
torinesi sembrano essere diventati più disciplinati al volante. Non a caso, il numero di
domande
a
7.918
7.113
6.966
4.772
458
165 (31/7/2016)
- LA STAMPA
multe inflitte dai vigili è in costante calo. In alcuni casi, poi, la
flessione è notevole. Prendiamo
chi viaggia senza cintura di sicurezza. Solo quattro anni fa i
civich ne avevano pescati 3.434;
nel frattempo si sono ridotti di
quasi un terzo, tanto che lo
scorso anno le multe per questa
violazione sono state 2.470. Altro esempio è il superamento
dei limiti di velocità: dalle quasi
8 mila multe del 2012 siamo
passati alle 4.772 del 2015, passando attraverso le 7.113 del
2013 e le 6.966 del 2014.
C’è solo un dato in controtendenza: in tanti, troppi, continuano a guidare parlando al telefono. Qui non c’è controllo che
tenga, anzi. Nel 2012 i multati
erano 4.374, poi sono scesi leggermente a 3.559, quindi sono
esplosi a 4.905 nel 2014. E nel
2015? Siamo in linea di galleggiamento: 4.878. Incorreggibili.
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«Direi in due modi. Il primo
è che il numero di controlli
si è molto intensificato. Attualmente in una settimana, organizziamo il servizio
come minimo in due o tre
serate. E, anziché stazionare per ore nello stesso punto, le pattuglie si spostano
coprendo più zone della città. Nel 2015 abbiamo controllato oltre 13 mila
persone.
Inoltre, almeno un paio di volte al
mese, usufruiamo del
sostegno
del centro
regionale antidoping di Orbassano, che ci fornisce uomini e mezzi per controllare
anche l’eventuale presenza
di stupefacenti».
E la seconda spiegazione di
questo fenomeno?
«Il secondo elemento è la
sensibilità e la consapevolezza che ormai mi sembrano essersi abbastanza radicate nelle persone. L’abbiamo capito anche da una iniziativa che abbiamo avviato
tempo fa: proponiamo anche
agli altri passeggeri, quelli
che non guidano, di sottoporsi al test, e verifichiamo
che mentre chi guida generalmente è in regola, spesso
gli altri non lo sono. Vuol dire che è passato il concetto
che chi ha la macchina, per
quella sera, deve rimanere
sobrio e festeggiare un po’
meno dei suoi amici».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
.
Cronaca di Torino .41
Il presidio
Non solo emergenza occupazionale
I lavoratori
presidiano
ininterrottamente la
Sandretto
«Da qui non
intendiamo
andarcene»
Sandretto, dopo i licenziati
scoppia l’allarme ambientale
I sindacati: “Migliaia di litri di sostanze velenose abbandonate”
Davanti allo stabilimento
il caso
L’angoscia degli operai
“A cinquant’anni
chi ci dà un altro lavoro?”
GIAMPIERO MAGGIO
PONT CANAVESE
igliaia di litri di olii
esausti, liquami pericolosi abbandonati
nelle vasche di contenimento,
rifiuti di ogni genere accatastati in giganteschi contenitori metallici che strabordano. E poi la copertura in eternit, 3 anni fa interessata da
un progetto di sostituzione,
che è ancora lì.
Per il momento sono soltanto sospetti. Voci tra i dipendenti che però hanno iniziato a girare con insistenza e
sono finite, l’altro ieri, sul tavolo ufficiale all’assessorato
regionale al Lavoro, a Torino,
dove si stava affrontando il
tema del futuro della Sandretto di Pont, azienda conosciuta in tutto il mondo per le
presse che stampano prodotti plastici. A fianco del tema
occupazionale, con l’annuncio del licenziamento dei 124
operai rimasti (anche se da
tempo la fabbrica non lavora
più a pieno regime) si apre
una questione di possibile inquinamento ambientale. Un
tema scottante, sul quale,
ora, gli enti sono chiamati a
monitorare e vigilare, ad iniziare dal sindaco, Paolo Coppo. «Sapevo di problemi, tre
anni fa, e dell’intervento dell’Arpa per dello sversamento
di oli esausti nel fiume – dice
-. Martedì, quando riapre il
Comune, verificherò a che
punto è la situazione».
M
La denuncia in Regione
A parlare e a raccontare sono
i lavoratori. Lo fanno con paura, anche ora che la proprietà
ha annunciato i licenziamenti. «Hanno creato un clima
brutto in fabbrica – dice
Franco Camerlo, operaio,
Rsu – la sensazione era che se
ti lamentavi per qualcosa rischiavi di restare fuori. Bisogna capirlo, anche poche ore
I pericoli
Sono stati gli
stessi operai a
denunciare la
critica
situazione
ambientale
all’interno
della
Sandretto
dove
sarebbero
conservati olii
esausti, liquami pericolosi,
rifiuti di ogni
genere, senza
contare la
copertura in
eternit dello
stabilimento
Sulla «Stampa»
Colpo di scena
L’annuncio della proprietà
italo-belga è stato un
fulmine a ciel sereno perché
solo pochi giorni fa la stessa
Photonike aveva promesso
che avrebbe ritirato l’atto
di liquidazione
Hanno
detto
Abbiamo garantito
il contratto
tra Photonike
e Finpiemonte
per riavviare
la produzione,
ci devono spiegare
perché intendono
non rispettarlo
GIAMPIERO MAGGIO
Dopo anni di incertezze e
speranze si apre lo spettro
del licenziamento per 124 lavoratori della Sandretto di
Pont Canavese, fabbrica specializzata nella produzione
di presse per il mercato internazionale ad una cinquantina di chilometri da Torino. Attorno a quello che, ieri, potrebbe essere stato il funerale di uno dei marchi piemontesi più conosciuti nel
campo della meccanica pesante in Italia, ora divampa
la polemica.
Gianna Pentenero
Assessore regionale
al Lavoro
Scontro in Regione
Ad accendere la miccia è la
Regione, che attraverso l’assessore al Lavoro, Gianna
Pentenero, attacca Photonike, la proprietà italo belga
dell’azienda canavesana.«È
la conferma – dice in una nota Pentenero - di un percorso
poco credibile e poco chiaro
da parte della proprietà come già era emerso mesi fa».
Ma la stoccata più dura arriva dal Movimento 5 Stelle,
proprio all’indirizzo della
giunta Chiamparino. La consigliera pentastellata, Francesca Frediani, incalza: «Ora
Pentenero dia mandato all’avvocatura regionale per
avviare un’azione legale nei
confronti di Photonike».
L’accusa punta il dito sul
contratto stipulato tra la società italo belga del campano
Fausto Ventriglia e Finpiemonte, che permise agli attuali proprietari di avviare
un piano industriale. Un piano evidentemente inutile: «È
inaccettabile – sottolinea
Frediani - che quel contratto
abbia il valore della carta
straccia».
Punto di non ritorno
Per capire meglio la vicenda
è necessario fare un passo in-
Pont Canavese, la procedura inizierà il 17 agosto
Sandretto, dopo Ferragosto
partiranno i licenziamenti
Ora la Regione
e l’assessorato
devono dare
mandato
all’avvocatura
regionale per
avviare un’azione
legale nei confronti
di Photonike
F. Frediani
Consigliera regionale
Movimento 5 Stelle
La proprietà italo-belga annuncia che non ritira l’atto di liquidazione
dietro. La deadline, per i 124 lavoratori della Sandretto, da
anni alle prese con la paura
della chiusura dello stabilimento, era stata fissata alle
10,30 di ieri mattina in Regione. Puntuale è arrivata la doccia fredda. Che cosa è accaduto? Photonike che nel 2013 acquisì il marchio storico Sandretto (ma con la Regione come garante fino al 2017) rilevando lo stabilimento da un
management
brasiliano,
avrebbe dovuto ritirare la procedura di messa in liquidazione dell’azienda avviata diversi
mesi fa. A sorpresa, invece,
non lo ha fatto. Un’azione che
124
lavoratori
75
giorni
Con la chiusura della
Sandretto a perdere il
lavoro saranno ben 124
persone
La procedura di
licenziamento partirà il 17
all’Unione Industriale e
durerà 75 giorni
adesso apre uno scenario
drammatico per 124 famiglie.
tutt’altro che rosee. Da oltre
20 giorni i lavoratori presidiano giorno e notte la fabbrica. Alcune settimane fa è stata organizzata una marcia di
Una morte annunciata
Le premesse, va detto, erano
solidarietà per sensibilizzare
le istituzioni attorno alla vicenda Sandretto. Tutto, in
attesa del vertice all’assessorato regionale al Lavoro di ieri mattina. Ma già nel corso
della serata dell’altro ieri
erano filtrati segnali non proprio ottimistici. Photonike,
dopo aver comunicato, mesi
fa, la messa in liquidazione
dell’azienda a fronte delle
continue perdite ed essere
stata chiamata, ieri, al tavolo
regionale alla presenza di
Finpiemonte e sindacati, non
ha rispettato l’accordo. Pentenero assicura: «Metteremo
in atto tutte le azioni per indi-
viduare le responsabilità di
quanto accaduto».
L’allarme dei sindacati
Subito dopo Ferragosto, mercoledì prossimo, ci sarà un incontro all’Unione industriali di
Torino e verrà affrontato con
urgenza il caso Sandretto. «Temiamo – taglia corto Fabrizio
Bellino, segretario canavesano
Fiom Cgil – che questa sia
un’operazione da parte di Photoinike per portare altrove la
produzione, prototipi e progetti. Uno scenario che noi avevamo segnalato da tempo e che,
purtroppo, si sta avverando».
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Legno, ferro
e vetro
I lavori inizieranno nella primavera 2017
Ieri la notizia che la
Sandretto procederà ai licenziamenti.
Club Med, si allarga
1
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
di lavoro significavano restare
aggrappati alla speranza di
non perdere il posto». Ora che
la misura è colma, anche le bocche trovano più coraggio. Fabrizo Bellino, segretario canavesano della Fiom Cgil ha de-
nunciato senza mezzi termini pa, vennero effettuati una serie
la questione ambientale al ta- di carotaggi e l’olio esausto rivolo in Regione, l’altro ieri, co- portato in superficie. «Spuntò,
municandola all’unico emissa- tra la documentazione, anche
rio della ditta presente, Clau- un piano di bonifica da 10 midio Milan, consulente della Cm lioni di euro – racconta, oggi,
Service al quale la PhotoBellino -. Che fine ha fatnike ha dato mandato?». Non si sa. Con
to di gestire la verl’avvento della
tenza con sindaPhotonike la
cati, Regione e
questione rienComune. È
trò. «Almeno
stato inforin apparenmato anche il
za», dice BelTanto costerebbe il
sindaco del
lino. Tornano
piano di bonifica
paese, preseni racconti di
dello stabilimento
te all’incontro.
chi ha lavorato
Sandretto
alle presse: «Ci
Eternit e cloro
sono migliaia e miAndiamo con ordine.
gliaia di litri di olio
Tre anni fa qualcuno denunesausto non smaltito nelle
ciò la presenza di olio esausto vasche galvaniche». Intanto il
nelle acque del Soana, il tor- tetto in eternit che copre lo
rente che corre proprio di fian- stabilimento e che secondo le
co alla fabbrica. Nello stabili- intenzioni della vecchia promento, all’epoca in mano alla prietà, la Romi, andava sostitumultinazionale brasiliana Ro- ito, è ancora al suo posto.
mi, entrarono i tecnici dell’Ar12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
10
milioni
L’impressione è che la battaglia per la salvaguardia
dei 124 posti di lavoro sia appena cominciata. Davanti ai
cancelli della Sandretto di
Pont Canavese, azienda nata nel 1822 nel settore tessile
e poi trasformata, negli anni
Settanta, in una delle fabbriche più conosciute al
mondo nel campo delle
presse per stampaggio di
prodotti plastici, restano,
eroici, alcuni operai. Sono in
presidio permanente sotto il
gazebo con le bandiere della
Fiom. I volti sono stanchi, tirati: «Vogliamo evitare che
svuotino la fabbrica».
Il giorno dopo l’annuncio
dei licenziamenti da parte
della proprietà, la Photonike,
società italo belga subentrata, tre anni fa, alla multinazionale brasiliana Romi, si
percepisce la preoccupazione. «Eravamo 1150, anzi, quasi 1200 dipendenti negli anni
Settanta – ricorda Luigi
Scarlata, 60 anni, 40 dei quali passati alla Sandretto -,
c’eravamo noi di Pont e poi
gli stabilimenti di Collegno e
Grugliasco». Collegno è stato il primo a cadere, negli anni Novanta, poi è toccato a
Grugliasco e adesso è il turno
di Pont. Luca Treccani, di
anni ne ha 54, 28 di Sandretto e un figlio diciottenne da
sistemare: «Ha studiato da
commerciale, pensavo di infilarlo qui dentro, è un ragazzo in gamba». Ora, invece,
dovrà pensare ad un posto
per se stesso: «Mia moglie ha
un part time, speriamo duri
perché se resta a casa anche
lei non so come faremo».
I lavoratori citano la legge
Fornero, guardano a quel pugno di anni che mancano alla
pensione come un miraggio
Il ricordo
Luigi Scarlata,
60 anni:
«Sandretto
dava lavoro a
1200
persone»
La lotta
Giovanni
Virona:
«Non ci arrendiamo, restiamo davanti ai
cancelli»
nel deserto, un sogno che li accarezza e vola via. «Non ci arrendiamo, restiamo davanti ai
cancelli» sbotta Giovanni Virona, un altro dei 124. La battaglia si gioca su più tavoli, però. Dopo la denuncia dell’assessore regionale al Lavoro,
Gianna Pentenero, che ha
messo chiaramente in dubbio
il piano industriale dell’azienda, definendolo «poco credibile» e sostenendo di «essere
pronta a mettere in campo
tutte le azioni per individuare
le responsabilità», Photonike
replica. «Come risulta agli atti
depositati nelle riunioni – sottolinea l’azienda attraverso
l’ufficio stampa -, si è resa disponibile al ritiro della liquidazione se la Regione avesse
acconsentito a finanziare una
cooperativa di autolavoro».
Sandretto si può salvare? Per
Regione e sindacati si tratta di
un bluff: «La verità? Vogliono
sfilare la parte migliore della
fabbrica – dice Franco Camerlo, Rsu – e abbandonare tutto». Restano 124 lavoratori,
età media 53 anni. Come vi rifarete una vita lavorativa a
quest’età? Silenzio.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
2
Una lettrice scrive:
prossimamente prendere un taxi da
Moncalieri a Torino centro
con una bimba di un anno.
«Mi sono informata al
57.37 se avessero seggiolini
adatti. Mi è stato risposto
che non hanno l’obbligo.
Tenga la bimba in braccio
con lei.
«Non esistono taxi attrezzati per bambini piccoli, se
non per “percorsi lunghi”.
«Ma la sicurezza dov’è?
«Dovrebbero almeno
esserci alcuni di loro pronti in caso di una richiesta
come la mia».
1 «Dovrei
L.P.
Un lettore scrive:
integrare la discussione sulle valvole termostatiche. L’obiettivo della
legge non è solo quello di addebitare ad ogni unità immobiliare l’importo coerente con il proprio consumo di
1 «Vorrei
1234456789368A3B26
2
1234567895A9BA6B5CBDD9E49AEF55174E4B56BEC6769B574B5475BA7F5519
BA97E5954E7495C6E99F551B55BAC9496 5B44B5E7DA9B56B4BEA9BF
2
combustibile, ma quello di ridurre tale consumo. Le valvole non riducono affatto tale
consumo, che nella realtà può
essere contenuto riducendo
la dispersione termica degli
ambienti, migliorando la coibentazione delle pareti esterne ed in particolare sostituendo i serramenti esterni
con altri dotati di “taglio termico” e “vetri con camera
d’aria” che fino al 31 dicembre
fruiscono della detrazione del
65%. Limitarsi a cercare la riduzione dei costi, e quindi dei
consumi, con il solo intervento delle valvole termostatiche
e dei misuratori di calore corrisponde a mettersi un pannicello caldo sulla gamba di legno (il famoso “papin en sna
gamba d’bosch”). Per ultimo,
vorrei richiamare il criterio
di “inefficienza in termini di
costi” citato nel D.Lgs 102 all’art. 9 confermato dal D.Lgs
141, che sta a significare che,
ove il risparmio fosse irrisorio - e quindi non conveniente
- rispetto al costo dell’intervento, lo stesso può essere
messo in discussione. In parole povere, ad esempio,
spendere € 1.000 per risparmarne € 50 all’anno non con-
viene e la legge ne prende atto: chiaramente il conteggio
va dimostrato in caso di contestazione».
ANGELO MARGUTTI
Un lettore scrive:
1 «Ciao Turin, mi vadu via,
vadu via per travajè... diceva
una vecchia canzone. E come
si può notare è ancora oggi
molto attuale. Per soldi, per
ingordigia di soldi è stato fatto chiudere il Neuv caval
d’brons; il gestore aveva chiesto alla vecchia amministrazione di aiutarlo per ragionare con la proprietà e da alcuni
giorni abbiamo conosciuto i
risultati. Paissa è un lontano
ricordo, al Salone del Libro
“una nostra eccellenza” vedremo cosa succederà, come
reagirà il pubblico: se sceglierà la sempre rapinatrice Milano o sarà fedele all’originale.
«E così la nostra via Roma
o sarà una lunga sfilata di vetrine chiuse, o sarà una sfilata
di marchi stranieri tra abbigliamento ed altro ma che
starebbero molto meglio dentro un ipermercato. Dopo Torino 2006 avevamo raggiunto
una certa notorietà, non eravamo solo la città della fabbri-
ca di auto, ma una città interessante ed addirittura
l’America invitava a visitarla.
«Se facciamo di tutto per
perdere anche il turismo,
avremo sempre più l’Hotel
Torino come titolava giorni fa
La Stampa».
FONTANA
Un lettore scrive:
compagnie telefoniche hanno ridotto a 28 giorni
l’invio delle fatture relative al
consumo del mese. In questo
modo furbesco si mangiano
ogni mese qualche giorno per
cui, se non ho calcolato male,
arrivano nell’anno 13 mensilità anziché 12. Non mi pare
corretto e soprattutto mi
chiedo: è legale?».
1 «Le
ENRICA
[email protected]
via Lugaro 15, 10126 Torino
Forum lettere su
www.lastampa.it/specchio
www.facebook.com/specchiodeitempi
12345367318
42 .Cronaca di Torino
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
La presidente della circoscrizione 6
Sulla «Stampa»
“App per i cittadini ok
però il Comune
deve darci le risorse”
Comuni-chiamo
È una start up fondata nel 2012 a Bologna che ha vinto un
contest della Bocconi sulle app più innovative. Serve 76
comuni (tra cui Moncalieri), alcuni di grandi dimensioni, e
consente ai cittadini di segnalare una grande quantità di
disfunzioni ma anche di suggerire idee o miglioramenti
Retroscena
ANDREA ROSSI
In autunno la sperimentazione che poi sarà estesa
na app che permetta
ai cittadini di segnalare al Comune tutto
quel che non va intorno a loro, dalle buche, al verde, al
degrado? Ben venga, se chi
deve intervenire può contare
su risorse sufficienti per rispondere alle segnalazioni.
L’idea del Comune - che in autunno vuole sperimentare
una piattaforma web in Barriera di Milano - non trova
pregiudizialmente contraria
Carlotta Salerno, presidente
della circoscrizione 6. «L’innovazione tecnologica va sostenuta, così come il dialogo con i
cittadini», spiega Salerno, che
è anche segretaria torinese dei
Moderati. «La possibilità di inviare segnalazioni alla Città
genera però legittime aspettative. È quindi necessario un sistema di risposta adeguato e,
soprattutto, risorse sufficienti
a risolvere le problematiche».
Sudoku
U
La possibilità di inviare
segnalazioni genera
legittime aspettative. È
necessario un sistema
di risposta adeguato e,
soprattutto, risorse
sufficienti per intervenire
Carlotta Salerno
presidente
circoscrizione 6
Fondi tagliati
La circoscrizione solleva un
Il sudoku
Sul giornale di ieri la
sperimentazione decisa dal
Comune per dialogare meglio con i cittadini
1
Junior 1
Junior 2
1
1
5
6
6
3
6
4
5
5
4
2
2
2
5
1
I due atenei hanno sviluppato Miramap, in sperimentazione
a Mirafiori, con cui i cittadini inviano segnalazioni
propone di completarlo con
una sua iniziativa, perché se
è vero che a Barriera di Milano ci sono 37 mila cittadini
tra 15 e 45 anni (un terzo stranieri), ci sono anche 35 mila
over 60. Per evitare che una
parte di questi venga tagliata
fuori, Salerno ha deciso di
istituire bacheche reali. «Con
cadenza regolare piazzeremo
banchetti nei mercati, nelle
piazze e nei luoghi nevralgici
per raccogliere direttamente
le segnalazioni».
2
5
4
1
Esperimento degli atenei
Molti di questi problemi di approccio sono già stati affrontati
a Mirafiori Sud, dove da qualche
settimana è in corso una sperimentazione del tutto analoga,
forse sfuggita nel passaggio di
consegne tra la vecchia e la nuova giunta. Si chiama Miramap, è
stata messa a punto da Politecnico e Università. La giunta Fassino, in primavera, ha dato il via
libera alla piattaforma voluta
dall’allora presidente della circoscrizione 10 (oggi 2, dopo l’ac-
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L’anticiclone delle Azzorre garantisce tempo stabile fino a Ferragosto con giornate ben
soleggiate, relativamente fresche al mattino presto e con caldo estivo gradevole e non
afoso nelle ore pomeridiane. Temperature in aumento tra domani e lunedì, con
massime di nuovo fino a 32-34 °C in pianura, ma tendenza a qualche temporale a inizio
settimana, in prevalenza sulle Alpi. Possibile maggior variabilità da martedì, ma
previsione ancora incerta.
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18 AGO 25 AGO
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01 SET
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Ben soleggiato con cielo generalmente
sereno o poco nuvoloso in pianura e nubi
sparse sui rilievi nelle ore pomeridiane.
Temperature in aumento con massime di
nuovo oltre i 30 gradi in pianura. Ben
soleggiato anche in Liguria con brezze e
mare calmo.
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La soluzione
dei giochi di ieri
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Ben soleggiato con cielo generalmente
sereno o poco nuvoloso e nubi sparse sui
rilievi nelle ore pomeridiane. Venti a
regime di brezza nelle vallate alpine e
lungo le coste liguri con mare calmo o
poco mosso. Temperature in lieve
aumento, ancora fresco al mattino presto.
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Il tempo: soleggiato e con temperature gradevoli. Caldo in aumento tra domani e Ferragosto.
AOSTA
VERBANIA
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NOVARA
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TORINO
ASTI
ALESSANDRIA
CUNEO
MILANO
GENOVA
SAVONA
IMPERIA
corpamento con Santa Rita)
Marco Novello, che è stata messa a punto con l’obiettivo di essere poi estesa al resto di Torino
e, in prospettiva, a tutta la Città
metropolitana. Il sistema consente di inserire segnalazioni
(ma anche suggerimenti) e verificare lo stato dell’arte nel tempo, osservando il colore associato alla propria istanza: rosso,
giallo (quando l’amministrazione prende in carico il problema),
verde (quando lo risolve). Politecnico e Università hanno poi
messo a punto un sistema per
dialogare con le aziende partecipate (Gtt e Amiat in particolare) cui girare i messaggi che le
riguardano. E ora vogliono chiedere un incontro alla nuova
giunta, cui sottoporre Miramap
per evitare che venga creato un
doppione forse inutile.
Difficile
6
Junior Sudoku
2
Progetto di Politecnico e Università
Medio
Il gioco consiste nel riempire tutte le caselle in modo tale che
ogni riga, ogni colonna e ogni settore contenga tutti i numeri
senza alcuna ripetizione: negli junior sudoku sono in gioco
i numeri da 1 a 6, nel sudoku medio e difficile i numeri da 1 a 9
motivi: «È la circoscrizione con
l’età media più bassa, quindi immaginiamo con una popolazione più incline all’uso degli smartphone; e vive nella quotidianità
disagi su cui vogliamo intervenire», spiega l’assessore all’Innovazione Paola Pisano che sta
mettendo a punto il progetto.
Si partirà da un quartiere
solo e con un’applicazione ristretta, che permetterà di segnalare non più di un paio di
cose che non vanno: potrebbero essere le buche e la spazzatura, ad esempio. «Poi, poco alla volta, se funziona, estenderemo le possibilità per i citta-
350
comuni
non lo svilupperà in proprio sarebbe troppo costoso e dispendioso - ma attingerà a quel
che già c’è, ovvero all’esperienza dei 350 comuni che già usano
app di questo genere, gratuite
per i cittadini mentre le amministrazioni pagano un canone.
Tre in particolare: Comunichiamo, già attiva in un centinaio di realtà tra cui Parma, Faenza, Treviso, Ragusa, Trieste,
con oltre 65 mila segnalazioni
«risolte» in quattro anni. Oppure Decoro Urbano che serve oltre 150 comuni (tra cui Pontassieve, dove vive il presidente del
Consiglio Renzi) e 4 milioni e
mezzo di cittadini. Infine Municipium, un centinaio di realtà
tra cui il Municipio IX di Roma,
l’Eur. «Stiamo valutando se una
di queste possa fare al caso nostro», spiega Pisano. «Non sappiamo ancora quale possa essere il grado di interazione dei torinesi con questi strumenti,
quindi sarebbe inutile spendere
denaro e tempo per progettare
un’app che poi non funziona.
Faremo un test molto semplice
per capire come il cittadino usa
questo servizio e soprattutto se
il Comune è in grado di stare
dietro alle segnalazioni».
Lo spirito di queste applicazioni è infatti bilaterale: il cittadino segnala, l’ente si fa carico
del problema e comunica tem-
Medio
ANDREA ROSSI
A Barriera di Milano
l’app per segnalare
ciò che non funziona
Difficile
il caso
Municipium
Oltre cento comuni fanno parte di questo network che oltre
a consentire le segnalazioni, permettete di pagare le multe e
di ricevere varie informazioni dal Comune: eventi, cultura,
viabilità, fino ai rischi e agli stati di allerta lanciati dalla
Protezione civile
n Italia già oltre 300 comuni hanno scelto questa
strada, ma nessuno è così
grande. Il più popoloso, per
ora, è Trieste, 205 mila residenti. Poi viene Parma con i
suoi 190 mila abitanti, e forse
non è un caso: è la prima città
conquistata dal Movimento 5
Stelle, ormai quattro anni fa.
Dall’autunno, probabilmente ottostrazioni possono
bre o noveminserire nella
bre, Torino sapiattaforma
rà la prima
web anche le
grande realsegnalazioni
tà a speriche arrivano
Sono già 350 le realtà in
mentare
via mail o teItalia che utilizzano app che
un’applicalefono aggiorfanno interagire
zione che
nando l’elenco
cittadino e pubblica
permette ai
delle urgenze e
amministrazione
cittadini di corisparmiando rimunicare al Comusorse e tempo.
ne quali problemi riscontrano nella vita quotidia- Il quartiere pilota
na. Buche, rifiuti, illuminazio- Torino ha deciso di unirsi ai 350
ne, manutenzioni, verde, de- comuni italiani che già usano
grado, parchi giochi: i resi- strumenti di interazione tra citdenti possono segnalare tadino e pubblica amministra-
I
A Mirafiori in corso una sperimentazione analoga
problema: se, come accaduto
con l’ultimo bilancio - che ha
visto tagliare del 20% il budget per i quartieri - si riducono i fondi, l’app rischia di servire a poco. Chiede di essere
coinvolta nella progettazione
e gestione del sistema. E si
Decoro urbano
Sviluppata a Roma, serve 150 comuni e 4,5 milioni di
cittadini. Il Comune ha accesso a un pannello di controllo per
monitorare costantemente il territorio, ottimizzando la
gestione degli interventi. Anche Venaria e San Mauro la
stanno utilizzando
L’iniziativa della giunta
09 SET
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
.
Cronaca di Torino .43
Arrestato a Pisa, sarà espulso
Fulvio Basteris
La jihad di Bilel: “Oggi mi uccido”
Muore a 69 anni
il direttore
Abitava in corso Novara. L’ammirazione per due miliziani torinesi morti in Siria e Iraq del “Giornale
del Piemonte”
MASSIMO NUMA
«Bilel? Se è quello che ricordiamo noi non era di certo un
islamico radicale. Parlava solo di calcio. Stava con una ragazza bosniaca. Uno come
tanti, un invisibile». Ma in
contatto con due foreign fighters tunisini residenti nel
Torinese, morti in combattimento in Siria e in Iraq.
Corso Novara. In questi
due palazzi anonimi, nei dintorni del civico 35, abitano
numerosi studenti tunisini e
marocchini. Frequentano
l’università. L’ultimo domicilio di Bilel Chihaoui, 26 anni,
è proprio qui. Con finestre e
balconi che danno sui cortili
interni. Nessuna traccia. «Un
tipo allegro, di sicuro molto
educato e rispettoso. Poi un
giorno è sparito». Gli ex inquilini guardano le foto di Bilel. Dubbiosi. «È cambiato
molto, sembra più robusto,
con uno sguardo diverso».
Insistono: mai nulla che potesse fare sospettare qualcosa di preoccupante sulla sue
idee. Ragazzi normali, con le
passioni dei coetanei. Impossibile distinguerli. Nella lettera d’addio scritta sul suo
profilo fb fa un preciso riferimento a due miliziani Isis
morti in combattimento in
Siria e in Iraq: Walel e Khaloud. Il primo abitava a Rivalta ed è stato ucciso nell’agosto 2015; del secondo per ora
nessuna traccia certa. Si sa
che abitava a Torino.
Bilel Chihaoui aveva frequentato per meno di un anno
la facoltà di Lettere a Palazzo
Nuovo, indirizzo cultura araba. Pochi mesi di studi distratti e inconcludenti poi la
strada e un paio di denunce
per spaccio di droga. A metà
2014 il trasferimento a Pisa.
Scrive di Wael: «Non parlavo
di lui bene ma è un vero uomo,
uno dei pochi che ho conosciuto, Khalloud era un leone… Oggi mi ucciderò». Come
un martire. Nei suoi post sulle
chat segrete un crescendo di
esaltazione e di condivisioni
pericolose. Passano le foto degli attentati di Parigi, Bruxelles, Nizza. Lui approva con
entusiasmo e definisce gli autori «martiri» e «fratelli».
I Ros dei carabinieri iniziano a tenerlo sotto controllo,
coordinati dal pm Andrea Pa-
Hanno
detto
Parlava solo di calcio
ed era fidanzato
con una ragazza
bosniaca
A noi sembrava
uno come tanti
un invisibile
Un tipo allegro,
molto educato
e rispettoso
Poi un giorno
è sparito. Quello che
ora vediamo in foto
sembra diverso
Un vicino di casa
La foto incriminata
Due foto pubblicate da Bilel Chihaoui nella sua pagina Facebook: sopra è con un amico al
Valentino. L’immagine di un uomo con la pistola ha indotto le forze dell’ordine a intervenire
dalino; monitorano messaggi e
amicizie, soprattutto con i suoi
ex compagni di università di Torino che non nascondono una
fatale attrazione per l’Isis. Intervengono quando Bilel pubblica sul profilo Fb dedicato a
un calciatore olandese, Raphael
Van Der Vaart, la foto di un uomo che impugna una pistola e
uno strano messaggio scritto in
arabo, una specie di codice per
evitare la traduzione, in cui afferma che la sua morte sarebbe
avvenuta l’11 agosto. Infine una
serie di frasi che sembrano descrivere un attentato suicida
nei dintorni della torre pendente. I carabinieri sono riusciti a
rintracciarlo Si era nascosto in
un bosco. Subito fermato e trasferito in una caserma. Il Viminale ne ha disposto l’immediata
espulsione dall’Italia e ieri sera
è stato trasferito al Cie di Torino, in attesa di essere imbarcato su un aereo diretto a Tunisi,
sotto stretta sorveglianza.
Molti i lati ancora oscuri. Ha
una relazione con una ragazza
bosniaca di Torino. Ma pochi
mesi fa qualcosa è accaduto e
c’è stata una separazione che gli
ha causato un profondo disagio.
Non solo la torre. Tra i suoi
target anche un centro commerciale della periferia e l’aeroporto di Pisa. «Ho trascorso
l’infanzia con due dei martiri
di Parigi e voglio diventare come loro», scriveva ai suoi amici, ora tutti sotto controllo,
comprese alcune donne. L’indagine non è conclusa.
Compro oro
Sequestri per
3,5 milioni
1 Alloggi, negozi, opifi-
ci e autorimesse tra Torino, Roma e Finale Ligure.
Poi automobili, quote societarie, conti correnti.
Ammonta a 3 milioni e
mezzo di euro il patrimonio sequestrato dalla polizia a Antonio Lo Giudice e
Aurelia Zanni. La confisca
definitiva è l’esito dell’indagine partita nel 2013
dai controlli anti-ricettazione e riciclaggio ai compro oro. Lo Giudice era titolare di venti punti vendita chiusi dalla polizia.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Il rettorato di via Po
Il Tar accoglie solo in parte il ricorso di Volli
L’ateneo chiedeva
al prof quasi 70 mila euro
dei suoi proventi
per le attività esterne
a partire dal 2003
Consulenze e seminari non autorizzati
Il professore deve 40 mila euro all’ateneo
FABRIZIO ASSANDRI
Ha tenuto conferenze e seminari e ricoperto ruoli nei cda
aziendali. Incarichi tutti retribuiti, ma per i quali non
aveva chiesto autorizzazione
all’Università.
Ugo Volli, docente di semiotica e filosofia del linguaggio, che
ha tenuto importanti incarichi
in ateneo ed è conosciuto per la
sua attività divulgativa, dovrà
versare quasi 40 mila euro all’Università. Ieri il Tar ha dato
ragione a metà al suo ricorso
contro la decisione dell’ateneo
di prendersi i proventi della sua
attività. Nei suoi confronti, l’ateneo ha preso due provvedimen-
ti distinti, nel 2012 e nel 2013, dopo controlli con la guardia di finanza. La somma contestata è di
68mila euro, i giudici amministrativi hanno dato ragione a Volli
su 30mila, che ricevette nel 2003
per le sue collaborazioni alle mostre d’arte contemporanea al Castello di Rivoli. Secondo il Tar,
quell’attività di redazione dei cataloghi e di progettazione rientrava nella disciplina dei diritti d’autore: non c’era quindi bisogno che
l’ateneo desse il suo benestare.
Ma il tribunale ha rigettato il
ricorso per tutti gli altri episodi. I
docenti universitari sono dipendenti pubblici e, tranne in alcuni
casi, come i diritti d’autore, possono svolgere altri lavori solo se
Fulvio Basteris, da undici
anni direttore del «Giornale
del Piemonte», scrittore, a
lungo professore nei licei, è
morto ieri mattina all’ospedale di Cuneo. Aveva 69 anni,
era malato di tumore da
tempo e aveva scritto con coraggio della sua malattia.
Oltre ad aver occupato
mole cariche pubbliche nel
Cuneese, Basteris era attualmente vicepresidente di
Polo Grafico, l’azienda che
oltre al «Giornale del Piemonte», edita il «Giornale
della Liguria» e alcuni settimanali del Cuneese. Nel
corso della sua lunga carriera giornalistica, aveva lavorato anche per le edizioni locali della «Stampa» e della
«Gazzetta del Popolo», oltre
che per numerose testate
del Cuneese, tra cui il settimanale «La Bisalta», di cui
era stato direttore.
«Sono nata
con lui come giornalista - dice
l’attuale direttore, Rosalba Ravasio -. Ho Fulvio Basteris
sempre
ammirato la sua libertà di
pensiero: rispettava tutti e
si faceva rispettare».
A partire dal 1986, aveva
pubblicato una ventina di libri di storia locale, gastronomia e cinema che hanno avuto una buona diffusione e notorietà. Tanti i volumi sulla
Valle Tanaro: da «Un saluto
da Garessio» a «La ferrovia
Ceva-Garessio-Ormea, un
secolo di sogni verso il mare», poi «Garessio ieri e oggi», «Tananà, Bededè, Piricì
- Soprannomi garessini», ma
soprattutto «Il Mortorio di
Garessio», sulla storia della
sacra rappresentazione che
si tiene ogni quattro o cinque
anni la domenica di Pasqua.
Tanti suoi ex studenti, ieri, gli hanno reso omaggio
alla camera mortuaria del
«Santa Croce» di Cuneo.
«Era un professore molto
severo - ha ricordato una
sua ex allieva del Classico Oltre a insegnare Greco e
Latino, è stato un maestro
di vita».
[R. CN.]
Ugo Volli
Il professore
di semiotica
afferma la sua
assoluta
buona fede
REPORTERS
autorizzati. La vicenda parte da
lontano e ha comportato una ricostruzione certosina delle attività del prof. Ci sono «due seminari» nel 2006 per il comitato dei
Giochi Olimpici (3mila euro), un
incarico per un concorso pubblico (1000 euro), la docenza al comitato di Studi di Eccellenza di
Turismo (1080 euro), ma anche
la nomina nel cda di Nextmedia
Lab, spin off del Politecnico di
Milano. Lui ha provato a dire, nel
caso dello spin off, che «rientrava nei compiti e nei doveri del docente». Ma proprio per questo,
obiettano i giudici, se l’attività è
per dovere d’ufficio, per cui riceve lo stipendio da docente, non
avrebbe dovuto percepire alcun
compenso (invece prese 19mila
euro). Anche laddove per il prof
si trattava di «attività didattica
occasionale», per i giudici erano
docenze, «cosa ben diversa» che
finisce «con coincidere con la
sua attività istituzionale».
Volli, che si riserva di fare ricorso al Consiglio di Stato, si dice in buona fede. «Ho sempre
pensato che quelle attività fossero consentite. L’Università ha
svolto un’indagine disciplinare
e ha riconosciuto la mia buona
fede». La riprova «è che sono
stato “scoperto” perché avevo
messo tutto nella dichiarazione
dei redditi». Volli sostiene che
coi regolamenti attuali, più chiari e stringenti, non avrebbe avuto problemi e che l’autorizzazione sarebbe stata solo una formalità: «In tanti anni non mi risulta sia mai stata negata. Siccome l’ateneo trattiene da anni
parte del mio stipendio, dopo la
sentenza dovrà restituirmi
qualcosa». Infine: «Io sono stato
controllato, per la legge Brunetta, in base a un sorteggio, ma in
passato questo tipo di irregolarità era molto poco controllata».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
12314
44
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Aperte tutti i giorni: piazza Massaua 1, sempre aperta (24 ore su 24); atrio Stazione Porta Nuova, dalle 7,00 alle ore 19,30.
Orario minimo 9-19,30: piazza Vittorio Veneto 10; via Nizza 15; corso Fiume 4; via Luini
34; via Carlo Capelli 47; piazza C. Bozzolo 11;
via Di Nanni 79/E; via Oxilia 13; via Barletta
93; corso Francia 1/bis; corso Unione Sovieti-
Circoscrizione 8 / San Salvario
ca 585; corso Tassoni 66/D; corso Belgio 41;
corso Grosseto 66.
Di sera (19,30-21,30): piazza Galimberti 7; via
Foligno 69; via Sempione 112; corso Traiano
73; corso Francia 1/bis.
Aperte anche di notte: via Nizza 65; piazza
Massaua 1.
Informazioni: www.farmapiemonte.org
Precisiamo che il pranzo di Ferragosto, all’Eridano di corso
Moncalieri 88, di cui abbiamo scritto ieri, è aperto a tutti previo il
tesseramento. L’appuntamento di lunedì è riservato ai suoi
frequentatori. «È possibile partecipare al pranzo che costa 25 euro
a persona, ma serve la tessera del circolo. Non siamo un locale
pubblico», dice il presidente Mimmo Sambataro.
Dopo il caso dei volontari che hanno tolto le alghe del Po
Non conosce vacanze
la “Torino fai da te”
Cittadini impegnati nella pulizia delle aree verdi e nella cura dei musei
PAOLO COCCORESE
La Torino fai-da-te, che risolve i
problemi con l’aiuto dei cittadini,
è una realtà più consolidata di
quella che può mostrare l’intervento della task-force di volontari, con qualche polemica proprio
per il loro impiego, che giovedì ha
sradicato le piante che avevano
trasformato il Po in un prato galleggiante. Quello che gli specialistici indicano come «volontariato civico», forma di aiuto privato
alla collettività che, però, non
passa dal filtro del tessuto associativo, è
uno dei vanti della
città che dal
1997 può contare su una serie di progetti
che
coinvolgoSono i volontari
no quasi 2500
coinvolti nei progetti
persone attivacomunali, gli iscritti
mente (anche se
sono 7 mila
gli iscritti sono settemila). Pensionati,
studenti e intere famiglie.
Esercito silenzioso, senza avere
pressoché nulla in cambio, sono
diventati una risorsa irrinunciabile, che non va in ferie, per giardini dimenticati o musei.
Se vi capita di andare alla
Villa della Regina, non perdetevi l’occasione di passeggiare nei sentieri riaperti dell’Anello Superiore. Così,
potrete apprezzare
Sono i volontari del
l’opera di Ivaprogetto «Torino spazio
no Morselli,
pubblico» che fa
ingegnere in
le piccole manutenzioni
pensione, 69
anni. E dei suoi
compagni del progetto comunale di Torino Spazio Pubblico: si occupano del verde in alternativa ai
giardinieri pubblici. «Erano
chiusi da 20 anni, riaprirli mi
ha fatto sentire bene. E utile»,
2500
gli attivi
Via Pianezza
I residenti
hanno pulito
uno spiazzo
abbandonato
e ora
chiedono a
Comune e Atc
di farci un
parcheggio
800
persone
60
8
per cento
progetti
La percentuale di
donne sul totale dei
volontari iscritti nelle
liste di Palazzo Civico
Sono le possibilità di
volontariato offerte
dal Comune, dalla cura
del verde ai musei
dice la tessera numero 49 dei
«senior civici».
Favola lontana dai riflettori.
Nell’Italia dove, dati Istat, 1 cittadino su 8 fa volontariato, il «volontariato civico» respira a fatica nelle regole della burocrazia.
«È una realtà non normata, si
basa su una considerazione: ci
sono tanti torinesi che vogliono
mettersi al servizio della città
per renderla più bella, funzionale, accogliente», dicono da Palazzo Civico. Otto i progetti attivi. I
«senior civici», gli under 35 impiegati nei grandi eventi, quelli
specializzati nella promozione
turistica, gli «amanti» di Palazzo
Madama, quelli delle biblioteche
e i prof in pensione delle Case dei
Compiti. Il 60% è donna.
Circoscrizione 1 / Centro
I limiti
Il Comune coordina i progetti e
fornisce un’assicurazione. «Vigiliamo anche che non diventino i
sostituti dei dipendenti – aggiungono -. I volontari lavorano
per passione. Sono una risorsa
in più». Anche se sempre più importanti in un periodo di scarsità di risorse. E di crisi delle istituzioni. «Servono a ricostruire
la fiducia con i cittadini». Un
giardino pulito dai volontari statisticamente rimarrà più pulito
di quelli curati dai giardinieri.
Parella
Curano il viale della frutta
“Ci manca l’impianto idrico”
Recuperare aree verdi abbandonate al degrado e creare relazioni in un quartiere di
recente insediamento come
Parella, sviluppatosi dagli
anni ’60. Questi gli obiettivi
dell’associazione Alta Parella Pellerina, attiva dal 2007.
Uno dei risultati più importanti ottenuti dai volontari è
il «Viale della Frutta» di via
Servais, che si estende per
200 metri a ridosso dei giardini Marie Curie. «Una convenzione col Comune ci affidò quest’area in passato
ostaggio di tossicodipendenti e prostituzione – spiega
Beppe Cassetta, storica anima del borgo –, l’abbiamo ripulita e adesso è un luogo di
passeggio per famiglie e ra-
gazzi delle scuole». Un pezzo
di quartiere restituito ai cittadini, senza dover ricorrere
al presidio delle forze dell’ordine. E lì vicino i volontari
hanno realizzato anche un
orto dove prima c’era una discarica di macerie. «Non abbiamo un impianto idrico, abbiamo chiesto al Comune di
poter predisporre una vasca
di raccolta dell’acqua piovana per farla arrivare fino all’orto. Tutto a spese nostre»,
dice ancora Cassetta. L’associazione ha realizzato un orticello anche all’interno del
liceo Cattaneo e da settembre ne farà un altro nella
scuola elementare Kennedy
di via Passoni.
[D.MOL.]
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Circoscrizione 5 / Vallette
“La messa in sicurezza non è completa
I ponti dimenticati sopra i binari del 3
all’incrocio maledetto di via XX Settembre” ricordano i giovani morti in incidente
Non sono bastati i recenti lavori di messa in sicurezza per interrompere la lunga serie di incidenti fra via XX Settembre e via Arcivescovado. L’ultimo, un paio di settimane fa per una mancata precedenza, ha risollevato le proteste. Il
campanello d’allarme arriva da Luigi
Ventura, presidente dei commercianti.
«Le transenne di protezione del marciapiede sono state messe solo su un lato
dell’incrocio, dall’altra parte i pedoni sono in balia delle auto». Lo scorso ottobre
in quel punto perse la vita Morris Divorziati, un ragazzo di Ciriè, dopo una carambola di auto. Dopo l’incidente, è stato
fatto un attraversamento pedonale rialzato e sono arrivati nuovi cartelli di stop.
«Non basta», dicono i negozianti, secondo cui ad aumentare i pericoli è stato lo
spostamento della fermata dei bus davanti all’Inps. «Fino al 2006 era prima
dell’incrocio - spiega Ventura - e i veicoli
arrivavano a minor velocità». Da Gtt dicono: «La fermata fu spostata perché il
marciapiede alto favorisce l’accessibilità
ai disabili; siamo disposti a valutare modifiche con cittadini e Comune». [D.MOL.]
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La seconda vita dei ponti delle Vallette?
Diventare il ricordo dei giovani del
quartiere scomparsi troppo presto. Le
pensiline costruite per superare la trincea del tram 3, e oggi in gran parte degradate, si sono trasformate in luoghi
della memoria. Nei giorni scorsi, con
una richiesta firmata da 200 persone in
pochi giorni, è stato conquistato il benestare per appendere al cavalcavia pedonale alla metà di viale dei Mughetti il ricordo di Maurizio «Issu» Di Fabio, ragazzo deceduto in un incidente in corso
Moncalieri. Uno shock per i parenti e gli
amici della parrocchia che hanno domandato a Gtt, tramite una petizione inviata alla Circoscrizione 5, di commemorarlo con uno striscione come quello
appeso nel ponte successivo che da tre
anni onora un altro giovane che non c’è
più, Sabino Lacivita. «Con questo se-
condo striscione, non ricordiamo solo
un giovane, ma anche lo spirito di solidarietà, unione e fratellanza delle Vallette.
Un carattere che pochi quartieri hanno
conservato», dice la consigliera della
Circoscrizione 5, Mary Gagliardi. [P.COC.]
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Mandate le vostre segnalazioni,
foto e video a
[email protected]
Vanchiglia
.
45
QUARTIERI
Intervista
Diario
Circoscrizione 2 / Mirafiori Sud
“Combattiamo
il degrado
con i fiori”
Nell’area pedonale di via Balbo iniziano a crescere i fiori
piantati a maggio dai residenti, insieme ai volontari di CleanUp e Torino Spazio Pubblico. La via, a due passi dal nido,
dalla scuole Rodari e Fontana
e dell’oratorio Santa Giulia, è
frequentata da vandali e spacciatori. «Gli agenti controllano l’area, ma non possono fare
miracoli. Per questo abbiamo
risposto al degrado e all’illegalità con colori e profumi»,
raccontano. Bambini, adulti e
anziani si sono rimboccati le
maniche e hanno realizzato
un giardino pensile, ridipinto
tavoli e panchine. Con terra,
palette e rastrelli, hanno dato
vita a uno spazio di incontro
all’aria aperta. Ora vorrebbe-
Il coordinatore
dei volontari
“A fianco dei
dipendenti”
ro creare, sulla facciata della
Fontana, un «muro della gentilezza» decorato da appendini, dove lasciare, per chi ne ha
bisogno, gli abiti che non si
usano più. Le azioni di volontariato di CleanUp hanno prodotto risultati anche in piazza
Arbarello, dove col comitato
di residenti sono state interrate piantine nelle aiuole da
tempo abbandonate. [I. FAM.]
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Falchera
A Pietra Alta
i “giardinieri”
sono i rom
I residenti della Falchera sono rimasti di sasso quanto
hanno scoperto che gli «angeli custodi» che nei mesi scorsi
hanno rimesso a nuovo il parco di Pietra Alta non erano i
giardinieri del Comune, ma
volontari speciali: una decina
di rom provenienti dai confinanti campi di via Germagnano e da tutta la città. Nascosti
nelle tute da Csi, la squadra
dal pollice verde, composta al
90% da donne, ha contribuito
a rimettere a nuovo l’area
verde che si affaccia sulla
Stura. «In quattro mesi l’hanno ripulita, curato i cespugli,
potato le piante, liberato i
sentieri dai rami che erano
così bassi da diventare un pe-
Il progetto comunale «Torino Spazio Pubblico» è
l’esempio di quanto può essere importante il contributo dei cittadini. Dopo 3 anni
ha 800 volontari: pensionati, casalinghe, disoccupati,
profughi. «Promuoviamo
piccoli interventi di riqualificazione come ridar vita alle fioriere delle biblioteca civica. Da 20 anni erano dimenticate», dice l’ideatore,
Giulio Taurisano che lavora
al Settore Arredo Urbano.
Ha calcolato quanto avete
fatto risparmiare pulendo le
scritte dai muri delle scuole o
rivitalizzando un giardino?
«No, poco importa. La Città
fornisce l’assicurazione, gli
attrezzi, la formazione. Facciamo lavori che, per mancanza di risorse, perchè magari richiedono tempi lunghissimi che sono insostenibili, sono stati accantonati».
Per esempio?
«Abbiamo smontato e riparato 250 panchine dei parchi
Colletta e Confluenza».
Non si potevano sostituire?
«Questo è quello che avrebbe fatto un’impresa, ma dietro il nostro lavoro ci sono
più valori. Uno è proprio
quello del riutilizzo».
E gli altri?
ricolo per i ciclisti», dicono da
Idea Rom che ha lanciato il
progetto Clean. In passato, i
partecipanti erano impegnati
in piccole manutenzioni nelle
scuole, ma quest’anno hanno
scelto un’area più visibile. Un
modo per sentirsi utili, ma
anche per vincere la battaglia
degli stereotipi e delle discriminazioni.
[P.COC.]
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«L’amore per la città. E la
consapevolezza che non basta lamentarsi, ma bisogna
darsi da fare. Per sentirsi
importanti, per socializzare.
Quando si lavora, senza
pressione produttiva e gli
orari, si ride, si fa amicizia».
La ciclabile di corso Unione
è un tappeto di foglie e rifiuti
Quasi impraticabile per lo
spesso strato di foglie secche e
piccoli rifiuti che si sono depositati a terra. È lo stato in cui versa da
settimane la pista ciclabile di corso Unione Sovietica, nel tratto
compreso fra piazzale Caio Mario
e strada del Drosso. «Quando piove diventa anche pericoloso avventurarsi con la bici, il rischio di La sporcizia
scivolare è alto», dicono i cittadini.
Intanto dalla Circoscrizione Due il vicepresidente Alessandro Nucera assicura: «Ho già segnalato il problema ai nostri
uffici per far ripulire la pista il prima possibile».
[D.MOL.]
1
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Circoscrizione 3 / San Paolo
Riqualificazione di via Carso
i lavori non sono mai partiti
«Aspettavamo la riqualificazione promessa. Ma i lavori non sono mai iniziati e la situazione continua a peggiorare», sbotta chi abita
vicino ai giardini di via Carso. Il
cantiere che avrebbe rimesso a
nuovo l’area doveva aprire a marzo
2016. Tutto è stato rimandato per
una diatriba tra Comune e privati.
Stefano Bolognesi, ex consigliere, Bottiglie e siringhe
dice: «Chi vive da queste parti è
stufo di aver a che fare con bivacco e spaccio ad ogni ora del
giorno». Basta affacciarsi dal balcone per vedere i problemi.
«I pusher nascondono la droga tra le aiuole - raccontano i
residenti -. E i clienti si bucano alla luce del sole».
[I.FAM.]
1
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Circoscrizione 4 / Parella
All’anagrafe di via Carrera
ancora scritte sui muri
«No, lavoriamo a lato. Non
usiamo mezzi meccanici. E
siamo più elastici: ognuno fa
quello che può. E, soprattutto, sono i volontari a proporre la “missione”. Non viene
[P.COC.]
decisa dall’alto».
Frasi di solidarietà ai «reclusi
in lotta nei cie» e insulti alla polizia
e ai magistrati torinesi sono comparsi sui muri dell’anagrafe della
«Quattro». L’atto di vandalismo,
sulle facciate di via Carrera 81, ancora una volta, porta la firma degli
anarchici. «Abbiamo segnalato
quest’ennesimo scempio sia alla
circoscrizione sia al Comune - L’atto vandalico
spiegano dal Comitato Torino
Borgo Campidoglio, Parella, San Donato - Speriamo che i
muri vengano al più presto ripuliti dalla vernice nera».[I.FAM.]
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I volontari possono sostituire
i dipendenti?
1
Circoscrizione 7 / Borgo Dora
Circoscrizione 6 / Barriera di Milano
Banchi numerati e stalli per terra
Così il Balon fa guerra all’abusivismo
Un gruppo di immigrati africani
fa arrestare tre vandali di auto
IRENE FAMÀ
Il Balon si trasforma e dichiara guerra all’abusivismo. L’associazione commercianti,
col nuovo presidente Simone Gelato, ha approfittato dei mesi estivi per mettere un po’
d’ordine tra le vie Lanino, Mameli, Cottolengo e canale Carpanini. I banchi sono stati
tutti numerati e, per terra, sono stati disegnati gli spazi. «Sino a oggi al mercato del
sabato era l’anarchia - commentano i residenti -. Gli stand e i teli degli abusivi erano
uno sull’altro e non si riusciva nemmeno a
camminare». In caso di emergenza, un’autoambulanza rischiava di non riuscire ad
arrivare. «Un primo risultato è stato raggiunto - dice Gelato -. Le plance su cui esporre la merce diventano obbligatorie e, per i
visitatori, si sta disegnando una mappa del
mercato, che indichi la posizione dei diversi
stand». La riqualificazione passa anche da-
gli appuntamenti culturali, come quello di
domani promosso dall’associazione «Due
fiumi». In occasione del Gran Balon, i turisti
potranno scegliere una poesia in un barattolo. Chi trova quella dedicata alla mongolfiera vince un’ascensione sul «Turin Eye».
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Pensavano di farla franca, ma non hanno fatto i conti con un gruppo di stranieri, presumibilmente giovani richiedenti asilo che abitano nel quartiere,
che hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte, ma bloccarli per farli arrestare. Ieri, pomeriggio di devastazioni in
piazza Bottesini. Verso le 16, tre magrebini ubriachi hanno cominciato a distruggere, forse per rubare o forse solo
per gioco, i vetri delle auto parcheggiate davanti alla sede degli Alpini Torino
Nord. Sono stati subito redarguiti dai
ragazzi africani che vivono in via Paganini che non sono stati con le mani in
mano, ma ne hanno fermato anche uno
in attesa dell’intervento dei carabinieri, che sono arrivati dopo pochi minuti.
«Un bell’esempio per tutto il quartiere
– dice Raffaele Petrarulo, consigliere
della Sei della lista civica Rosso -, che
conferma, però, la necessità di aumentare la sicurezza nella zona. Ci vuole un
pattugliamento interforze perchè non
possono succedere queste cose alle
16,30 del pomeriggio nei giardini nel
cuore di Barriera di Milano».
[P.COC.]
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46
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
San Mauro, poca acqua: ecco i divieti
Acqua potabile off limits a San Mauro fino al 30
settembre. La carenza idrica rilevata in queste
settimane ha indotto il sindaco ad emanare
un’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua potabile
per irrigare orti e giardini, lavare automezzi e
riempire piscine, dalle 7,30 alle 21.
[N. BER.]
ETROPOLI
M
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Rissa a Salbertrand
il caso
Botte nell’Autogrill
al tunisino che
difende due donne
MASSIMO MASSENZIO
D
opo 6 mesi di chiusura il
crossodromo di Tetti
Valfrè si prepara a due
giorni di festa per il lungo
week end di Ferragosto. A gennaio, dopo gli esposti presentati da un gruppo di abitanti
della piccola borgata alle porte
di Orbassano, la procura di Torino aveva messo sotto sequestro la pista, ma da qualche
settimana le moto sono tornate a rombare sul circuito. Per
la società Orbassano Racing si
tratta della «fine di una lunga
ingiustizia», ma alcuni residenti protestano: «Non è cambiato niente, anzi è peggio di
prima».
AMEDEO MACAGNO
Rissa ieri all’autogrill Gran Bosco sulla TorinoBardonecchia. Tre albanesi di 23, 25 e 29 anni
hanno mandato in ospedale E. D. un giovane tunisino di 33 anni residente a Lione. Tutti viaggiavano in direzione Torino su un pullman proveniente dalla Francia e diretto a Milano. Secondo la ricostruzione della Polizia di Susa, durante il viaggio, il tunisino aggredito era già intervenuto più volte a difesa di due donne maghrebine, fatte oggetto di scherno da parte dei
tre albanesi. Giunti all’area di servizio per una
sosta, i tre albanesi, appena scesi dal mezzo si
sono scagliati contro il ragazzo scaraventandolo a terra e colpendolo con pugni e calci.
FOTO MASSENZIO
La procura ha disposto il dissequestro dopo i dovuti accertamenti dell’Arpa
Battaglia legale
Le polemiche sull’impianto di
strada Ravetto sono cominciate quasi 6 anni fa. Il
comitato Tetti
Valfrè ha avviato una battaglia legale
denunciando la manc
anza di
Sono i tesserati
una Valutadell’associazione
zione d’imOrbassano Racing
patto ambiendi Tetti Valfrè
tale (Via), rumori assordanti e
gare non autorizzate.
«Avranno fatto almeno 20
esposti e ho sempre dimostrato di essere in regola – ribatte
Luigi Laretto, presidente di
Orbassano Racing – Purtroppo un paio di famiglie ci hanno
preso di mira, ma con tutti gli
altri non ci sono problemi». La
procedura di Via si era conclusa con l’imposizione di una serie di mitigazioni ambientali e
l’esposto per «disturbo del riposo e delle occupazioni delle
persone» ha determinato la
chiusura dell’impianto. Alla fine di luglio, però, dopo il sopralluogo di Arpa e Città Metropolitana, è stato disposto il
dissequestro.
300
soci
Favorevoli e contrari
Soddisfatto il sindaco Eugenio Gambetta: «La conclusione di questa vicenda fuga
Orbassano, dopo 6 mesi di sequestro
Riapre la pista
di cross, torna
l’ira dei residenti
Luigi
Laretto
È presidente
di Orbassano
Racing: «Hanno fatto molti
esposti ma ho
sempre
dimostrato
di essere
a posto»
dubbi e illazioni. Abbiamo dato a Orbassano un ulteriore valore aggiunto per i
giovani e per lo sport,
che aggrega i ragazzi
con valori sani e nel
segno del rispetto
per l’ambiente». Parole che non sono
piaciute affatto a Stefano
Tardito, uno dei residenti:
«Vorrei tanto che il sindaco
venisse a trascorrere una domenica nel mio giardino per
rendersi conto dell’incubo in
cui viviamo. Siamo venuti a
vivere qui perché questa era
una borgata immersa nel verde e ci siamo ritrovati una pista da cross a 300 metri da
casa. Altro che rispetto per
l’ambiente».
Basta polemiche
Laretto vuole invece gettarsi alle spalle le polemiche: «Per noi è
stato un duro colpo, ma ne siamo usciti meglio di prima. Le
prove fonometriche hanno dimostrato che il rumore è ampiamente sotto i limiti, ma lo era
anche prima. Abbiamo fatto
tutto quello che ci è stato chiesto e, volendo, potremmo organizzare liberamente competizioni. Come ho sempre detto,
però, questo rimane uno splendido circuito di allenamento per
i nostri 300 soci, uno dei migliori di tutto il NordOvest».
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FOTO MACAGNO
Al Gran
Bosco
L’area di
servizio
Gran Bosco
nel Comune
di Salbertrand dove è
scattata
l’aggressione
All’arrivo della Polizia gli occupanti del pullman
sono stati portati in centrale. Alcuni di loro hanno
rilasciato dichiarazioni da cui è emerso che i tre
denunciati, già durante il tragitto da Lione, e sino
al confine italiano di Bardonecchia, erano stati più
volte ripresi dagli autisti del mezzo e dal ragazzo
tunisino a causa del loro comportamento maleducato ed irriverente verso le donne maghrebine.
Quando i tre albanesi si sono scagliati sulla vittima, alcuni dei passeggeri hanno tentato invano
di intervenire per salvare il giovane tunisino, ma
sono stati pesantemente minacciati dai tre albanesi (tutti con obbligo di rimpatrio in Francia). Il
terzetto, dopo l’aggressione, è entrato nel bar come se nulla fosse accaduto, lasciando il tunisino
immobile a terra. Subito soccorso è stato ricoverato all’ ospedale di Susa con alcune contusioni
sul corpo ed un trauma cranico. Pur con una prognosi di sette giorni, l’aggredito ieri ha voluto lasciare Susa per far ritorno in Francia.
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9ABA1C32D3AEC91C38F2 LA STAMPA 12345367318
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STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
&
CULTURA
SPETTACOLI
Gli Zappatori a Borgo Vecchio
Il salotto musicale all’aperto del «Borgo Vecchio Social Club» a
Bardonecchia, organizzato da «La Scursa» (via Giolitti 12), dalle
17,30 alle 20 porta i suoni della band Gli Zappatori, con la loro
«agricoltura musicale» per la festa patronale di Sant’Ippolito.
Il cliente
Il Gran
Galà
alla Reggia
Domani alla
Reggia di Venaria
si concludono le
«Sere d’estate
alla Reggia» con
il «Gran Galà di
Ferragosto».
L’evento anticiperà la festa
ferragostana con
cocktail, musica
con dj set e uno
spettacolo di
giochi pirotecnici
nel Gran Parterre: il Galà ha un
ingresso speciale
a 10 euro che
comprende la
visita alla Reggia,
ai Giardini, alle
mostre allestite eccetto l’esposizione fotografica
di Steve McCurry
che costa invece
14 euro - e alla
serata, il cui
ultimo ingresso è
previsto a mezzanotte e mezza.
Anche oggi
orario prolungato dalle 19 alle
23,30 con biglietto a 10 euro.
La consegna dei quattro
titoli sino ad ora stampati
da Autori Riuniti
è gratuita: Sante, 50enne
regista, documentarista
e autore di web serie
percepisce dalla casa
editrice il 60%
del valore di copertina
CRISTINA INSALACO
«Se consegnassi libri come
fossero pizze, il progetto non
funzionerebbe. Il valore aggiunto è che citofono alle case
delle persone portando, insieme al romanzo, le emozioni
che ho provato leggendolo».
Sante Altizio, 50 anni di Collegno, si è inventato una nuova professione: il book postino. Ogni giorno, da tre settimane, sale sulla sua bicicletta
bordeaux, riempie lo zaino di
libri, e li consegna a domicilio
ai lettori torinesi. Fino ad oggi
ha fatto una trentina di viaggi
in città e provincia, raggiungendo ieri mattina anche Volvera, dove ci è arrivato eccezionalmente in auto. Il suo fisico non avrebbe retto. Separato e padre di due figli, Sante
è regista, documentarista e
autore di web serie come «Occhi al cielo». «Questo nuovo
lavoro mi fa sentire un po’ bizzarro - racconta -. Ma il fatto
ancora più strampalato è che i
lettori trovino un senso in
quello che faccio. Non me
l’aspettavo: l’apprezzamento
della gente ha alzato la mia
autostima». E pensare che
l’idea del book postino è nata
quasi per gioco: Altizio voleva
inventarsi qualcosa per supportare la neonata casa editrice torinese Autori Riuniti,
composta da un collettivo di
soli autori, che lui sostiene da
tempo.
REPORTERS
L’iniziativa
Il postino dei libri su richiesta
“Consegno ciò che recensisco”
Sante Altizio si è inventato un mestiere per un nuovo editore
800 membri, e fissare con lui
un appuntamento. «E siccome i
libri (autografati) che porto negli appartamenti li ho letti e recensiti su Facebook, alla gente
esprimo opinioni e parlo degli
autori, che conosco sempre
personalmente». La consegna
è gratuita, e Sante percepisce
dalla casa editrice il 60% del valore di copertina.
L’editore
Le motivazioni
I testi che Sante consegna, infatti, sono tutti editi da Autori
Riuniti, che da maggio ad oggi
ha stampato quattro titoli e
ne ha altri due in cantiere. La
formula è molto semplice: basta contattarlo su Facebook
nella pagina «Il Bookpostino
di Torino» che ha già oltre
La sua figura professionale è un
ponte tra chi scrive e chi legge,
che è una delle finalità per cui è
nata la casa editrice: «Innovare
l’editoria, dare più importanza
allo scrittore (a cui spetta il 12%
su ogni copia), e vedere il lettore non come un cliente, ma come una risorsa per migliorare il
REPORTERS
Su Facebook
La formula è semplice: basta contattarlo su Facebook nella
pagina «Il Bookpostino di Torino» che ha già oltre 800 membri
Mausoleo della Bela Rosin, ore 21
TIZIANA PLATZER
Itinerante nell’animo, la compagnia di Assemblea Teatro
è certo una delle realtà più
progettuali nell’estate torinese, estesa alle valli montane e
con particolare attenzione al
«palcoscenico» del Forte di
Fenestrelle. Eppure, quando
si avvicina Ferragosto, la
compagine guidata da Renzo
Sicco torna sui passi cittadini.
Infatti anche quest’anno è sua
l’organizzazione de la «Festa
per chi resta», una tre giorni da stasera a lunedì - pensata
per chi la vacanza la trascorre
a Torino: siano spettatori residenti, siano turisti. E il luogo
scelto per la proposta del tris
di spettacoli, in scena sempre
alle 21 (con ingresso simbolico
a 1 euro), quest’anno è il Mausoleo della Bela Rosin (strada
Castello di Mirafiori 148 ).
A poche ore dal concerto
Ad aprire la scena dello spettacolo «Vento Leggero», in programma stasera, sono un
gruppo di musicisti che si
stanno preparando ad andare
sul palco e discutono sul repertorio, i testi, i racconti da portare al pubblico. Ma il confronto si accende, la riflessione degli artisti ha contenuti sostanziosi e a quel punto si aggancia
ai testi a cui la performance si
ispira: i Vangeli Apocrifi, il disco «La Buona Novella» di Fabrizio De André e il libro di Erri De Luca «In nome della Madre». Una raccolta di pensieri
e poesia che tocca nell’immaginario le cime delle montagne
e volti di donne, «femmine un
giorno e poi madri per sempre,
nella stagione che stagioni non
sente» come canta Faber, fin-
Afrodita
Domani
lo spettacolo
tratto
dal libro
di Isabella
Allende
chè non arriva un vento leggero a pulire le menti.
Il piacere della cucina
Torna sul palco domani lo
spettacolo «Afrodita e le ricette immorali» tratto dall’omonimo romanzo di Isabel Allende:
cibo ed erotismo che dalle pagine diventano voce e musica.
L’attrice Gisella Bein e il fisar-
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di gioco capace di dare nutrimento e allo stesso tempo inebriare: possibile si nasconda
tutto questo dietro a un grembiule? Lo spettacolo offre la
sua risposta affermativa, narrando di sentimenti e erotismo
con ironia e leggerezza e soprattutto fornendo le ricette
della madre della Allende e
parte del trattato eno-gastronomico-sessuale di Montalban, che in 62 piatti traccia
l’identikit del partner ideale.
Da oggi la “Festa per chi resta”
tre giorni di spettacoli, musica e poesia
Apre la rassegna
il testo
«Vento leggero»
su De André
lavoro», spiega Vito Ferro, che
ha fondato Autori Riuniti insieme a Andrea Roccioletti e Alessio Cuffaro. E poi gli acquirenti
si sentono «più coccolati», come ha detto ieri Francesco
Quaranta, in piazza San Carlo.
«Mi auguro soltanto che nei
prossimi mesi non pubblichino
storie d’amore - scherza Altizio
-. Altrimenti mi toccherebbe
leggerle, pur considerandole
una categoria soporifera». Ma
anche in questo caso, porterebbe le sue emozioni annoiate nelle case dei torinesi. Il futuro del
book postino è in fase di studio:
sta valutando come trasformarlo in business e creare una
rete nazionale. Nel frattempo
pedala.
Ferragosto con Calvino
monicista Luca Zanetti stuzzicano gli spettatori con una
scelta di ingredienti che nascondono i segreti della sensualità. E raccontano di sesso,
di persone e della complicità
intorno a un piatto, facendo intendere che il mondo della cucina è il tempio del piacere. Dove avviene un incontro di gusti,
di inviti a soddisfare i desideri,
La festa si conclude lunedì
con «Il Visconte dimezzato»,
un omaggio a Italo Calvino realizzato con una lettura spettacolarizzata - interpreti Stefano Cavanna, Gisella Bein,
Angelo Scarafiotti, Chiara
Pautasso, Andrea Boccomini,
e Andrea Cammoranesi - dell’essenza del classico: equilibrio perfetto fra realtà e immaginazione fiabesca.
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
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Musei
La guerra nelle valli valdesi
Il caso Spootlight
ACCADEMIA ALBERTINA - PINACOTECA (Via Accademia Albertina 8; tel 011/0897370). Orario: lun, mar, giov, ven, sab, dom e festivi: 10-18.
A «Pralibro», a Prali, alle 18
Federico Jahier presenta il libro
«La guerra nelle valli valdesi - I
ricordi di un ragazzo e le immagini
di un pastore fotografo».
È il recente Premio Oscar «Il caso
Spootlight» diretto da Tom
McCarthy e con Michael Keaton e
Mark Ruffalo il film proiettato alle
22 nel cortile di Palazzo Reale.
A... COME AMBIENTE (c.so Umbria 90, tel. 011 0702535). Sab-dom 14-19, ultimo ingresso alle 18.
ARCHIVIO DI STATO (p.zza Castello 209, tel. 011 540382). Sala studio di piazza Castello e via Piave 21, orario: lun-ven 8-18,30, sab 8-14.
Bardonecchia, domani ore 21
Quando la magia del circo
incontra quella del cinema
Cirko Vertigo propone numeri mozzafiato e musica dal vivo
FRANCA CASSINE
Il circo va a braccetto con il
cinema in «Ciak Circus», lo
spettacolo in programma
domani alle 21 al Palazzo
delle Feste di Bardonecchia
per il Festival Teatro & Letteratura (biglietti a 15 euro,
tel. 0122/99.032). Protagonisti gli artisti di Cirko Vertigo
affiancati da Luisella Tamietto. «La caratteristica
della messa in scena – spiega – è che ci sono tre musicisti che suoneranno dal vivo,
mentre i numeri degli artisti
circensi sono stati ispirati ai
motivi che hanno accompagnato le pellicole italiane e
straniere». A interpretarli
saranno Aldo Rindone alle
tastiere, Paolo Franciscone
alla batteria e Alberto Palmulli alla chitarra, impegnati con le colonne sonore più
celebri firmate da Ennio
Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani e Luis Bacalov.
«Si tratta – prosegue l’attrice - di brani che fanno par-
Ciak Circus
I numeri degli
artisti circensi
sono stati
ispirati
ai motivi
che hanno
accompagnato i più celebri
film italiani
e stranieri
te dell’immaginario comune e
serviranno da base alle evoluzioni dei ragazzi. Come “C’era
una volta il west” e “Giù la testa” di Morricone, “Otto e
mezzo” e “La dolce vita” di Nino Rota, solo per citarne alcuni». Le note faranno da sfondo
e supporto ai quadri caratterizzati da tecniche differenti,
dal trapezio ad arditi equilibrismi, da esibizioni sul filo a giocoleria e molto altro ancora.
Sul palco: Rio Ballerani, Arthur Cacciolari, Carla Carnerero, Lukas Vaca Medina,
Gianluca Gerlando Gentiluomo, Elisa Mutto e Jonnathan
Rodriguez. A fare da collante
proprio Luisella Tamietto.
«Non sarò una vera e propria presentatrice - spiega -.
Propongo degli interventi comici in cui presenterò i miei
cavalli di battaglia affiancati
da alcune creazioni appositamente pensate». Non mancheranno dunque la professoressa d’inglese, la sposa e altri esilaranti, surreali e parecchio scorretti personaggi.
«Tra le tante sorprese – conclude Tamietto – ci sarà pure
una mia particolare interpretazione del celeberrimo spogliarello che Sophia Loren fece in “Ieri, oggi e domani” sulle note di “Abat-jour”, ma più
che una scena sensuale sarà
piuttosto spassosa». «Ciak
Circus» è uno spettacolo divertente e suggestivo adatto
a grandi e piccini.
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Ultimo ingresso alle ore 17.30. Mercoledì chiuso. Mostra «Andrea Gastaldi» (fino al 04/09).
Mostra: «Storie di archivi, storia di uomini. L’Archivio di Stato di Torino tra guerra e Resistenza», fino al 30 novembre.
ARCHIVIO STORICO DELLA CITTA’ (via Barbaroux 32, 011 4431811). Or.: lun-ven 8,30-18,30, dom 10,30-18,30.
ARMERIA REALE (bigl. unica Palazzo Reale p. Castello 191, tel. 011 543889). Or.: mar-dom e festivi 8,30-19,30.
BASILICA DI SUPERGA E REALI TOMBE DI CASA SAVOIA (strada Basilica di Superga 75, tel. 011 8997456). Lun-dom 9,30-19. Visite alla Cupola, lun-ven 10-18, sabato 9,30-19, dom 12,45-19.
BIBLIOTECA REALE (piazza Castello 191, tel. 011/543855). Orario: lun-mar-mer 8,15-18,45; gio-ven 8,15-13,45; 14-18,45; sab 8,15-13,45.
BORGO E ROCCA MEDIEVALE (viale Virgilio - Parco del Valentino, tel. 011/4431701). Orario Borgo: tutti i giorni 9-19. Rocca: mar-dom 11-20 .
www.borgomedievaletorino.it
FONDAZIONE 107 (via Sansovino 234, tel. 011/45 444 74). Or.: gio-dom 14-19. Visite guidate su prenotazione.
FONDAZIONE ACCORSI OMETTO - MUSEO DI ARTI DECORATIVE (via Po 55, interno 3, tel.011837688 interno 3). Orario: da mar a ven: 1013/14-18; sab. e festivi: 10-13/14/19. Mostre: «I maestri dell’Accademia Albertina. Andrea Gastaldi, le opere e i giorni», sino al 4 settembre.
FONDAZIONE MERZ (via Limone 24, Torino). Mar-dom 11-19.
FONDAZIONE SANDRETTO (via Modane 16, tel. 011/379.76.00). Orari: gio: 20-23, ven-sab-dom: 12-19.
GAM (via Magenta 31, tel. 011/4429518). Mar-dom 11-19, lun chiuso. Mostre: «Organismi. Dall’Art Nouveau di Émile Gallé alla Bioarchitettura» fino al 6 novembre, «Braco Dimitrijevic», «VideotecaGAM - Piero Gilardi. May days in Turin». «Vuoi parlare alla GAM?» Dal martedì
alla domenica alle 12 in punto in Arena Paolini. La biglietteria chiude un’ora prima. www.gamtorino.it
JUVENTUS MUSEUM (via Druento 153 interno 42). Orario: lun-merc-gio-ven 10,30-18, sab-dom e festivi 10,30-19,30, mar chiuso. Aperto
anche il giorno gara. Per info www.juventus.com
MAO - MUSEO D’ARTE ORIENTALE (Via San Domenico 11, tel 011/4436927) Or. mar-dom 11-19, lun chiuso. Mostre: «Bushi – Ninja e Samurai», «Nothing is real». Quando i Beatles incontrarono l’Oriente». La biglietteria chiude un’ora prima. www.maotorino.it
MUSEO DEL CARCERE «Le Nuove» (via P. Borsellino n. 3, tel. 011/309.01.15; 011/76.04.88). Or. visita guidata: lun-sab ore 15; dom ore 15 e
17; 2° e 4° dom ore 9, 15 e 17; Ricovero antiaereo sab-dom 17.15.
MUSEO DELLA SINDONE (via San Domenico 28, tel. 0114365832). Or. tutti i giorni 9/12 e 15/19. Ultimo ingr. un’ora prima della chiusura.
MUSEO DI ANTICHITA’ (via XX Settembre 86, tel. 011 521 2251). Biglietteria unica presso Palazzo Reale. Or.: da mar-sab. 8.30-19.30; dom
e festivi 14-19,30. Tutte le domeniche alle 16 visita tematica gratuita.
MUSEO DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE CESARE LOMBROSO (via P. Giuria 15, 011 6708195). lun-sab 10-18.
MUSEO DI STORIA NATURALE DON BOSCO DELL’ISTITUTO VALSALICE (viale Thovez 37, 011 6601066). Sab e dom 14,30-18,30. Previa prenotazione lun-ven 9-12,30 e 14,30-18,30.
MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA (c.so Valdocco 4/A, tel. 011 4420780). Allestimento permanente: «Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione». Or.: mar-mer-ven-sab-dom 10-18, gio 14-22. Lun chiuso.
MUSEO EGIZIO (via Accademia delle Scienze 6, tel 011 5617776). Orario: tutti i giorni 8,30-19,30; lun 9-14. Ultimo ingresso un’ora prima.
MUSEO ETTORE FICO (via F. Cigna 114, 011 853065). Orario: da merc a ven ore 14 -19, sab e dom 11-19
MUSEO NAZIONALE DELL’AUTO (corso Unità d’Italia 40, tel. 011 677666). Or.: lun 10-14, mar 14-19, mer- gio., dom 10-19, ven-sab 10-21.
La biglietteria chiude un’ora prima.
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA ALLA MOLE ANTONELLIANA (via Montebello 20, tel. 011 8138560). Orario: tutti i giorni 9-20, martedì
chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima.
MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA (p.le Monte dei Cappuccini 7, tel. 011/6604104). Da mar. a dom. 10-18. Chiuso il lunedì. Mostre:
«Un principe in copertina. Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi» sino all’11 settembre; «Ex Libris delle Montagne. Incisori di vette» sino al 27 novembre.
MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO – PALAZZO CARIGNANO (piazza Carlo Alberto 8, 011 5621147). Or. da mar a dom dalle 10 alle 18 (ult.
ingresso ore 17). Visite guidate sab e dom alle 15.30. Mostra «Torino e la Grande guerra 1915-1918» (fino al 22 gennaio ).
MUSEO PIETRO MICCA (Via Guicciardini 7/a tel. 011 54 63 17). Mar-dom 10-18 (ultimo ingresso 17). Visite guidate 10,30, 14,30, 16,30.
MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI (via Giolitti 36, tel. 011/4326354). Chiuso.
MUSEO STORICO REALE MUTUA (Via Garibaldi 22) . Mar e gio 16-18, primo e terzo weekend del mese sab 14,30 – 18, dom 10 - 18. Su prenotazione lun- gio 9 – 13.
MUSLI – MUSEO DELLA SCUOLA E DEL LIBRO PER L’INFANZIA (Palazzo Barolo, via Corte d’Appello 20/c, tel. 011/197.84.944). lun-ven 9,30-12,30;
dom. 15,30-18,30. Visita guidata 5 euro. www.fondazionetancredidibarolo.com
PALAZZO MADAMA - MUSEO CIVICO DI ARTE ANTICA (p.zza Castello, tel. 011 4433501). Collezioni permanenti: lun 11-19; mer-dom 11-19.
Mar chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima. Mostre: «Marilyn Monroe. La donna oltre il mito»; «Gioielli Vertiginosi. Ada Minola e le
avanguardie artistiche a Torino nel secondo dopoguerra». www.palazzomadamatorino.it
PALAZZO REALE (p. Castello, tel. 011 4361455). Or.: tutti i giorni 9-19,30, lun chiuso, sab visite 9,30 - 18,10.
PAV PARCO ARTE VIVENTE (Via Giordano Bruno 31, tel. 011 3182235). Or. ven 15-18, sab-dom 12-19.
PINACOTECA «GIOVANNI E MARELLA AGNELLI» (Lingotto, 8 Gallery - via Nizza 230, tel. 011 0062713). Orario: mar-dom 10-19, ultimo ingresso 18,15.
PROMOTRICE BELLE ARTI (viale Crivelli 11, tel. 011/5790095). Mar-sab 11-13/16,30-20, festivi 10,30-12,30.
SPAZIO LA STAMPA (via Lugaro 21 www.lastampa.it/spaziolastampa). Lun-ven 9-19, sab 15-19, dom e fest 15-19. Visite guidate su prenotazione allo 011/6568.319 o mail a [email protected] - Visite diurne: museo+redazione - Visite serali: museo+redazione+stabilimento.
TEMPORARY MUSEUM (c.so Verona 15/C, c/o BasicVillage, tel. 011/432.4591). Esposizione permanente: «La Rivoluzione Informatica: dal
Mainframe all’iPad». Mer-ven 15-19, sab-dom 10-19.
CASTELLO DI RIVOLI - MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA (piazza Mafalda di Savoia, tel. 011 9565220/22). Or.: mar- ven 10-17, sab-dom 1019, lun chiuso.
FORTE DI FENESTRELLE. Or: da gio a lun 10-17; chiuso mar e mer. Prenotazioni tel. 0121 83600.
MUSEO DELLO SPAZIO E PLANETARIO DIGITALE (via Osservatorio 8, Pino Torinese, tel. 011 8118740, www.planetarioditorino.it).
REGGIA DI VENARIA REALE (p.zza Repubblica, Venaria, tel. 011/4992333; www.lavenaria.it). Mostre: «Meraviglie degli Zar. I Romanov e il
palazzo Imperiale di Peterhof»; «La Regia Scuderia. Il Bucintoro e le Carrozze Regali»; «Il mondo di Steve Mc Curry». Mar, merc e giov 1016; ven, sab e dom 10-19. Sere d’Estate alla Reggia: (venerdì e sabato + domenica 14 agosto): dalle 19 alle 23.30. Biglietterie e ingressi
chiudono 1 ora prima.
PALAZZINA DI CACCIA (p.zza P. Amedeo 7, Stupinigi). Da mar a ven 10-17.30 (ultimo ingresso 17); sab, dom e festivi 10-18.30 (ultimo ingresso 18) . Tel. 011/6200634 , www.ordinemauriziano.it
[email protected]
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SPECIALE EVENTI
PUBLIKOMPASS
SERVIZI PROMOZIONALI
DOMANI L’INIZIATIVA AL MERCATO DELL’ANTIQUARIATO
Una poesia al Gran Balon
per salire in mongolfiera
Il mercato dell’antiquariato di Borgo Dora si propone anche nella veste estiva, regalando nuove sorprese anche ad agosto
inoltrato.Venire al Gran Balon e godersi
un giro in mongolfiera è per tanti un vero sogno. Domani 14 agosto sarà possibile realizzarlo per molti dei visitatori che
frequenteranno lo storico mercato dell’antiquariato minore di Torino. Semplice le modalità di ottenimento del premio: all’infopoint della manifestazione,
oltre alle mappe del mercato e agli operatori che saranno disponibili alle richieste
dei turisti, ci sarà anche una piccola teca
che conterrà delle poesie. Ogni visitatore
della manifestazione potrà pescarne
una. Chi troverà la poesia dedicata alla
mongolfiera, avrà diritto ad un’ascensione sul pallone aerostatico dei giardini
Pellegrino, di fronte al Sermig. Un volo a
150 metri, che permette di vedere Torino
REPORTERS
e il Balon da un punto di vista insolito e
avvincente. Un ottimo modo per godersi
la visita al Gran Balon e viverla con un approccio culturale intenso, che coniuga il
piacere della lettura e dell’avventura.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra l’Associazione Commercianti del
Balon, l’Associazione culturale “Due Fiumi” e Turin Eye. Ed è una testimonianza
della volontà sempre più manifesta del
Balon, di trasformarsi in un polo di aggregazione torinese d’eccellenza. Sempre più attenta allo sviluppo del turismo
della città, in forte espansione.
Il Gran Balon sarà aperto come ogni
seconda domenica del mese, dalle 8 alle
18. E proporrà la formula vincente che lo
anima dal 1985, anno di fondazione della kermesse: sarà un mercato dell’antiquariato minore che propone in forme e
prodotti diversificati lo stile e il design
degli ultimi quattro secoli. Vi troverete
come sempre grandi sorprese, che spaziano dagli oggetti vintage ai mobili più
vecchi e prestigiosi. Un arcobaleno di
possibilità con il quale pensare a rinnovare l’arredamento di casa, sfruttando le
occasioni che il tempo libero dell’estate
regala. Venire al Gran Balon sarà come
sempre un giorno di festa.
SABATO 20 AGOSTO «SLURP! AND WALK» A SESTRIERE
Buon vino e ottimo cibo
passeggiando tra i monti
Quest’estate vivete un’esperienza di gusto, un grande invito a pranzo collettivo
sui sentieri più panoramici dell’Alta Valle
di Susa: dopo il successo delle precedenti
edizioni, sabato 20 agosto, Sestriere ospiterà nuovamente il grande convivio itinerante di “Slurp! and Walk - passeggiata
enogastronomica”, un evento che permette di riscoprire le ricette del territorio.
Scarpe da ginnastica, occhiali da sole,
un calice e tanto buon umore: ecco l’equipaggiamento necessario per partecipare
alla grande festa escursionistico-culinaria
di Sestriere. Prodotti tipici locali e piatti
della tradizione, preparati con gli ingredienti e metodi di un tempo, sono serviti
nelle cinque soste golose dislocate lungo il
percorso: circa 8 i chilometri da percorrere tra i suggestivi scenari delle Alpi dell’Alta Valle di Susa. I soli 250 m di dislivello
rendono quest’evento alla portata di tutti.
Antipasti della tradizione e piatti avanguardisti, sperimentazioni e accostamenti atipici, polente del mulino a pietra, formaggi di montagna e dolci, rivisitati per
da abili pasticcieri. Un insieme di profumi, colori e sapori innaffiato dai migliori
vini di piccoli artigiani piemontesi, impegnati nella costante ricerca di innovazio-
ne e qualità. Il menù ? L’antica tartrà del
Piemonte con fonduta d’alpeggio, Erbaluce di Caluso Docg, agnolotti al burro di
montagna e serpillo con ricotta d’alpeggio stagionata, Nebbiolo Doc, polenta del
mulino a pietra con salsiccia di Bra, Dolcetto d’Alba Doc, formaggi di montagna,
Langhe Favorita Doc, torta Linzer alle nocciole, Moscato d’Asti Docg. Novità 2016: il
partecipante (o il gruppo) più goliardico
sarà premiato al termine della giornata.
Inizio: ore 10.30 ; iscrizione in giornata: 35
euro; ridotto 25 per i bambini (6-16 anni nati dopo il 20/08/2000).
Termine iscrizioni: venerdì 19 ore 14. Le
adesioni successive, se disponibili, costeranno 10 euro in più. Iscrizioni online:
www.slurpandwalk.it. Iscrizioni anche al
Sestriere (Passet Sport, via Pinerolo 3) fino
al 19 agosto. Info: GB EVENTI, tel.
334.3975316; [email protected]
AL RISTORANTE «IL LEONE»DI TORINO
Un Ferragosto a tavola
con piatti e vini speciali
Se non siete mai stati al ristorante “Il Leone” (via Val della Torre 120), a Ferragosto
(a pranzo e a cena) cogliete senza alcun
tentennamento l’occasione del tradizionale appuntamento a tavola: scoprirete
un locale che offre ottimo cibo e atmosfera accogliente. Facile previsione: quest’esperienza del palato vi farà segnare
sull’agenda un punto di riferimento per
i vostri prossimi pranzi e cene!
Vediamo subito di che cosa parliamo... Lunedì 15 agosto il menù propone
vitello tonnato, cornetto di bresaola con
erba cipollina e caprino, melizza (pizzetta di melanzana), sedanini di pasta
fresca, verdurine di stagione, pomodorini, pesto, coscia di agnello farcita alle
verdure, macedonia con gelato, caffè
(euro 25) oppure insalata di polipo con
patate e olive , carpaccio di tonno rosso,
salmone marinato, linguine ai frutti di
mare, fritto misto reale, macedonia con
gelato, caffè (euro 30) . Certo, titolari e
chef de “Il Leone” hanno preparato
qualcosa di “speciale” per Ferragosto,
ma gli affezionati clienti del ristorante
(aperto dal 1995!) ben sanno che l’attenzione per le materie prime e il desiderio
di offrire il meglio agli avventori rappre-
sentano la caratteristica del locale.
Un’attenzione e una passione per la propria “arte” testimoniata dalla carta, che
segue le stagioni e privilegia i prodotti
freschi, senza dimenticare le esigenze
di chi ha intolleranze o allergie. Da settembre, inoltre, “Il Leone” proporrà un
menù per vegetariani e vegani .
E attenzione: via Val della Torre è l’indirizzo giusto anche per chi ama la pizza: qui ne trovate 65 tipi, oltre a focacce,
farinate, pizze al tegamino, tutte cotte in
forno a legna. Resta da segnalare che il
ristorante è aperto ad agosto tutte le sere. Infine: perché si chiama “Il Leone”? E’
il segno zodiacale di Luca, figlio dei titolari Marco e Cristina, che per ricordare la
sua nascita addobbano il locale di tutto
ciò che riguarda il possente felino.
Il Leone, via Val della Torre 120, tel.
011-733442; www.ristoranteilleone.com
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LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
.
51
PORT
S
Il Chieri batte la Primavera del Genoa
Il Chieri ha superato 4-1 in amichevole la Primavera del
Genoa. Le reti del Chieri sono state segnate da Gueye
(foto), Poesio, Fiorenza più un autogol. Ora per gli azzurri
tre giorni di riposo. Oggi il Pinerolo al Barbieri incontra al
mattino la Cheraschese e al pomeriggio la Berretti del Toro.
In campo anche la Pro Eureka a Pavarolo con i locali. [P. ACC.]
A CURA DI SILVIA GARBARINO
Per le vostre segnalazioni [email protected]
«Concorrenza Coppa Italia
più agguerrita La Pro Settimo
ma anche
più pubblico» in campo
La salvezza
La Pro Settimo (nella foto
Procaccio) si è salvata alla
penultima giornata lasciando
dietro di sé 3 liguri e 3
alessandrine. Quest’anno la
salvezza sarà più complicata
3
PAOLO ACCOSSATO
Ci si sposta più a Est, e non è
detto che sia un bene. O perlomeno, molti la pensano così. La nuova geografia del girone A di serie D propone un
gruppo a sorpresa rispetto
all’ultimo decennio in cui
per le nostre rappresentanti
le autostrade più gettonate
la domenica sono state la Torino-Savona o la Alessandria-Genova. Niente squadre liguri a far compagnia alle 9 piemontesi (Borgosesia,
Bra, Casale, Chieri, Cuneo,
Gozzano, Pinerolo, Pro Settimo Eureka, Verbania) ma 9
squadre lombarde: Bustese,
Caronnese, Folgore Caratese, Inveruno, Legnano, Oltrepò Voghera, Pro Sesto,
Varese, Varesina.
Direzione Lombardia
E dire che il girone pareva
scriversi da sé perché la crescita dei sodalizi liguri, quest’anno saliti a 9, offriva alla
Lega l’opportunità di un raggruppamento equamente
suddiviso tra Piemonte e Liguria. È prevalsa invece la
volontà di posizionare non
tutte le lombarde in un solo
girone e dunque addio alle
trasferte in riviera. Era dal
2006-2007 che il girone non
era così marcatamente diviso tra Piemonte e Lombardia
(in quell’occasione l’unica eccezione era il Vado), mentre
risale al 2003-2004 l’ultimo
gruppo senza formazioni liguri. Il calcio lombardo è ai
vertici nel mondo dilettantistico: 24 squadre di D, molte
dalla tradizione antica e quasi tutte attrezzate per un torneo di vertice. Per questo il
girone ha fatto storcere più
di un naso dalle nostre parti:
andare a giocare con Varese,
Pro Sesto, Legnano non è la
stessa cosa che incontrare
Fezzanese o Ligorna.
Un calcio più tecnico
Il livello si alza, e non di poco,
e l’equilibrio diventa il moti-
domande
a
«Certamente no, il nostro
scopo è sempre lasciare sei
squadre alle nostre spalle
come penso sarà per la Pro
Settimo. E il Chieri nelle zone alte avrà di sicuro ben
più concorrenza rispetto alla scorsa stagione». [P. ACC.]
Subito dopo la pubblicazione
dei gironi, la Lnd ha ufficializzato anche il calendario
della stagione. Si parte il 4
settembre e per il Chieri c’è
subito il Casale di Ezio Rossi
in una sfida sicuramente affascinante contro i nerostellati recenti vincitori dell’Eccellenza. Il Pinerolo va a Verbania contro la neopromossa Virtus, mentre per la Pro
Settimo Eureka il debutto è
fuori casa contro il Gozzano,
una delle pretendenti al titolo. L’unico turno infrasettimanale sarà giovedì 8 dicembre, mentre l’ultima giornata si gioca il 7 maggio. I derby sono alla seconda (Pro
Eureka-Chieri), poi all’undicesima (Pinerolo-Pro Eureka) ed infine alla penultima (Chieri-Pinerolo).
Tra meno di dieci giorni è
invece già tempo di Coppa
Italia: la formula prevede
che non tutte le 162 compagini iscritte alla D entrino in
gioco al primo turno, in programma domenica 21 agosto,
ma solo le neopromosse dall’Eccellenza, le retrocesse
dalla Lega Pro, le vincenti
dei playout, le ripescate e le
compagini piazzatesi tra
l’undicesimo ed il quattordicesimo posto nella scorsa
stagione. L’unica torinese a
scendere in campo nel turno
preliminare sarà dunque la
Pro Settimo Eureka che al
Valla (ore 16) ospiterà il Casale. Poi la vincente la domenica successiva sfiderà l’Oltrepò Voghera in trasferta.
Il 28 entrano in gioco anche Chieri e Pinerolo che si
sfideranno nel primo derby
della stagione al De Paoli.
La finale sarà disputata in
gara unica il 13 maggio e come le passate stagioni per
la vincitrice della Coppa
non ci sarà il diritto di accedere in Lega Pro ma un premio. L’anno scorso il Chieri
arrivò fino ai quarti di finale, sconfitto dall’Oltrepò
Voghera.
[P. ACC.]
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
F. Nisticò
Tecnico Pinerolo
L’allenatore del Pinerolo Fabio Nisticò legge la composizione del girone e fin da ora
sa che ci sarà da sudare.
Sono arrivate le Lombarde:
era meglio giocare con le Liguri?
«Eravamo certamente più
abituati e ci conoscevamo
meglio essendo sfide ormai
consuete. È vero che qualche squadra della Lombardia c’era anche nelle scorse
stagioni, ma due o tre al
massimo. Ora sono nove e
alcuna veramente forti: il livello di difficoltà cresce e il
torneo si fa più equilibrato,
ma verso
l’alto».
Calcio, serie D
Un girone a sorpresa
Niente squadre liguri
per le piemontesi
Nel raggruppamento A inserite nove lombarde
vo dominante: «In un girone
così – dice il mister del Chieri
Vincenzo Manzo – si può vincere o perdere con tutti. È certamente una sorpresa perché
andremo a confrontarci con
realtà nuove, ma quello che
sappiamo certamente fin da
ora è che sarà più complesso».
Anche perché difficilmente si
assisterà alle situazioni molto
frequenti negli ultimi anni in
cui già alla fine del girone di
andata due o tre squadre erano di fatto retrocesse come
Acqui, Novese e Castellazzo
nella stagione appena conclusa. «La lotta sarà durissima –
aggiunge il ds della Pro Settimo Eureka Paolo Tosoni –
perché conosciamo bene il valore del calcio lombardo».
I volti noti
Ci sarà comunque tanta provincia di Torino emigrata,
per così dire, in Lombardia:
alla Pro Sesto il tecnico è
Alessio Del Piano, ex Juve e
nato a Settimo, mentre in attacco gioca il valsusino Nunzio Lazzaro, 36 anni e 206 gol
in carriera. In difesa nell’Inveruno c’è Daniele Ciappellano, alla Folgore Caratese
davanti gioca Luca Di Renzo,
ex Chieri e 20 reti l’anno
scorso, mentre il mister del
Legnano è Simone Banchieri. Il fantasista del Varese è
invece Mattia Rolando, fresco vincitore del campionato
con lo Sporting Bellinzago. E
ci sono pure nomi nobili dal
passato professionistico: l’allenatore della Bustese è infatti Maurizio Ganz.
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Neppure
una buona
notizia dalle scelte
della Lega?
«Si va a giocare
in
campi migliori, con manti erbosi più
curati e dove la tecnica calcistica avrà il suo peso.
Molti terreni liguri su cui
abbiamo giocato in questi
anni non erano degni della
D. Inoltre quando andremo
in trasferta sappiamo che
ci sarà il pubblico delle
grandi occasioni: difficilmente in Lombardia ci sono pochi spettatori perché
c’è una tradizione da rispettare. Questo può essere stimolante per noi, oltre
che arricchente dal punto
di vista professionale».
Cambiano gli obiettivi del Pinerolo?
Si parte il 10 settembre
Primavera
Trasferte più lunghe ma anche
lo stimolo di incrociare realtà
fino ad oggi poco conosciute:
la suddivisione delle squadre è
avvenuta attraverso il ranking
delle ultime cinque stagioni
Stop al criterio geografico
Juve e Toro sfidano il Centro-Sud
Tra le «nuove»
avversarie Chievo
Benevento, Bari
ed Avellino
È un girone decisamente
rinnovato quello che il Torino e la Juventus Primavera
andranno ad affrontare a
partire dal prossimo 10 settembre. Si tratta infatti di un
gruppo che guarda più al
Centro-Sud con trasferte
dunque più lunghe ma con
anche la possibilità e lo stimolo di incrociare realtà fino ad oggi poco conosciute.
il 21 agosto
La suddivisione delle squadre
non è avvenuta in base ad un
criterio geografico, ma attraverso il ranking delle ultime
cinque stagioni. Con Toro e
Juve giocheranno così Ascoli,
Avellino, Bari, Benevento,
Carpi, Chievo, Cittadella, Empoli, Pescara, Pro Vercelli,
Sassuolo e Udinese. Non ci sono quindi le altre «grandi»
d’Italia (Milan, Inter, Roma,
Lazio, Napoli), ma ottime realtà che puntano molto sul
settore giovanile. Il Chievo ha
vinto lo scudetto tre anni fa,
superando in finale proprio il
Toro di Moreno Longo, il Pescara ha ottimi giovani, il Sassuolo sta crescendo molto bene e l’Empoli ha dato del filo
da torcere alla Juve nelle fasi
finali dell’ultimo campionato.
E il Bari ha individualità di
spicco come Giuseppe Scalera e Gaetano Castrovilli.
La fase a gironi prevede
tredici giornate fino al 13 maggio. Poi, turni di qualificazioni
alle finali dal 20 al 27 maggio e
fase finale dal 4 all’11 giugno.
Per il responsabile del settore
giovanile del Torino Massimo
Bava, la novità del girone è
positiva: «Ci saranno trasferte più onerose, ma ci sarà anche un’immagine nuova e positiva per il campionato. Andremo a confrontarci con
piazze mai incontrate e mi
sembra un fatto positivo. Sicuramente in questo modo si
REPORTERS
alza il livello della categoria e
la riforma dei gironi è un primo passo verso quello che sarà il futuro, vale a dire la presenza di una seconda squadra
Under 19, un po’ come avviene
in Spagna. La qualità del calcio ne risentirà positivamente». Per la Primavera granata
il confronto con squadre fino
ad oggi mai incontrate non sarà un problema: «In questi ul-
timi anni abbiamo portato 28
ragazzi a giocare in B e in Lega Pro, ma vogliamo alzare
ancora l’asticella grazie allo
sviluppo delle Academy e al
lavoro iniziato undici anni fa
da Comi e proseguito in queste stagioni da Coppola e Benedetti». Anche il nuovo tecnico granata Federico Coppitelli è favorevole alle novità
del torneo Primavera: «Sono
soddisfatto della modifica che
è stata fatta perché viene incontro all’esigenza di formare
i ragazzi per tornei più importanti: fare trasferte più lunghe e incontrare avversari
differenti sarà un completamento del loro percorso di
crescita. Molti avversari poi li
conosco per averli affrontati
negli scorsi anni con la Roma». Riparte dunque l’assalto
allo scudetto Primavera che
nella stagione appena conclusa la Juventus di Fabio Grosso
ha sfiorato, perdendo in finale
con la Roma ai rigori, mentre
il Toro si era fermato alle semifinali, superato nel derby
[P. ACC.]
dai bianconeri.
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
12345367318
52 .Dove andiamo
I Cinema
STAMPA
.LA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Le trame
del 13 agosto 2016
AMBROSIO CINECAFÈ corso Vittorio 52, tel. 011540.068.
Prezzi: € 7,50 int.; € 5,50 rid., militari, under 18, universitari, Io studio; €
5,00 over 60. Proiezioni 3D: int. € 10,00, € 8,00 ridotto, militari, under
18, Io studio, universitari; € 7,00 over 60
Chiusura estiva
Sala 1
P
Chiusura estiva
Sala 2
P
Chiusura estiva
Sala 3
CENTRALE ARTHOUSE - UNIVERSITY FRIENDLY via Carlo
Alberto 27, tel. 011540.110. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari,
militari, Aiace, over 65, under 18
Chiusura estiva
CITYPLEX MASSAUA piazza Massaua 9, tel. 01177.40.461.
Prezzi: € 8,00 int.; € 6,00 militare, under 18, universitario; € 5,00 over 6.
Abb. Agis accettato. Proiezioni 3D: € 8,00 Int.; € 6,00 Rid. supplemento
occhialini € 0,50
Suicide Squad
P 15.00-16.00-17.30-20.0021.55-22.35
The legend of Tarzan
P 15.20-18.20-22.35
Star Trek Beyond
P 20.15
Ghostbusters
P 15.20-17.40-20.10
La notte del giudizio - Election Year P 22.35
Il drago invisibile
P 14.55-16.45-17.45-18.4019.50-20.30-22.30
CLASSICO piazza Vittorio Veneto 5, tel. 01153.63.323. Prezzi:
€ 7,50 int.; € 5,00 rid., Aiace, over, studenti fino a 26 anni, under 14
1001 Grammi
P 15.00-18.45-22.30
El abrazo de la serpiente VO
P 16.40-20.30 (sott.it.)
DUE GIARDINI ARTHOUSE - UNIVERSITY FRIENDLY via Monfalcone 62, tel. 01132.72.214. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari, Aiace, over 65, under 18
1001 Grammi
Nirvana
P 16.30-21.30
El abrazo de la serpiente
Nirvana
P 18.30
La vita è facile ad occhi chiusi
Ombrerosse P 16.45
Tom a la ferme
Ombrerosse P 18.45
El abrazo de la serpiente
Ombrerosse P 21.15
ELISEO p.zza Sabotino, tel. 01144.75.241. Prezzi: € 7,50 int.; €
5,00 under 18, universitari, militari, Aiace, over 60; Abb. 14 € 4,60
Chiusura estiva
Eliseo Grande
Chiusura estiva
Eliseo Blu
P
Chiusura estiva
Eliseo Rosso P
F.LLI MARX ARTHOUSE - UNIVERSITY FRIENDLY corso Belgio
53, tel. 01181.21.410. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari,
Aiace, over 65, under 18
Suicide Squad
Sala Groucho P 16.30-19.00-21.30
Seconda primavera
Sala Chico
P 16.30
Microbo & Gasolina
Sala Chico
P 18.45
Il piano di Maggie
Sala Chico
P 21.15
Suffragette
Sala Harpo
P 16.30-21.30
La casa delle estati lontane
Sala Harpo
P 19.00
GREENWICH VILLAGE via Po 30, tel. 01183.90.123. Prezzi: €
7,50 int.; € 5,50 rid., militari, under 18, universitari, Io studio; € 5,00 over
60. Proiezioni 3D: int. € 10,00, € 8,00 ridotto, militari, under 18, Io studio,
universitari; € 7,00 over 60
La pazza gioia
Sala 1
P 18.00-20.30-22.30
Il piano di Maggie
Sala 2
P 18.00-20.30
Kiki & i segreti del sesso Sala 2
P 22.30
L’uomo che vide l’infinito
Sala 3
P 18.00-20.30
Julieta
Sala 3
P 22.30
IDEAL - CITYPLEX corso Beccaria 4, tel. 01152.14.316. Prezzi:
€ 8,00 int.; € 6,00 militari, under 18, universitari, Agis; € 5,00 over 65;
Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00
Suicide Squad
P 15.00-17.30-20.00-22.30
Il drago invisibile
P 16.00-18.10-20.20-22.30
Ghostbusters
P 15.45-18.00-20.15
The legend of Tarzan
P 22.30
Star Trek Beyond
P 15.15-17.40-20.05
La notte del giudizio - Election Year P 22.30
Lights Out - Terrore nel buio
P 16.30-18.30-20.30-22.30
LUX galleria San Federico, tel. 01156.28.907. Prezzi: € 7,50
int.; € 5,50 rid., militari, under 18, universitari, Io studio; € 5,00 over 60.
Proiezioni 3D: int. € 10,00, € 8,00 ridotto, militari, under 18, Io studio,
universitari; € 7,00 over 60
Il drago invisibile
Sala 1
P 17.45-20.30-22.30
Suicide Squad
Sala 2
P 17.45-20.10-22.30
Ghostbusters
Sala 3
P 17.45-20.30
La notte del giudizio - Election Year
Sala 3
P 22.30
MASSIMO via Verdi 18, tel. 01181.38.574. Prezzi Massimo 1 e
2: € 7,50 int.; € 5,00 over 60. Massimo 3: € 6,00 int.; € 4,00 rid., Aiace;
€ 3,00 over 60. Proiezioni 3D € 10,00 int.; € 8,00 rid.
Chiusura estiva
Massimo 1
P
Chiusura estiva
Massimo 2
P
Chiusura estiva
Massimo 3
P
NAZIONALE via Pomba 7, tel. 01181.24.173. Prezzi: € 7,50 int.;
€ 5,00 under 18, universitari, militar, Aiace, over 60; Abb. 14 € 4,60
Chiusura estiva
Nazionale 1
Chiusura estiva
Nazionale 2
REPOSI via XX Settembre 15, tel. 011531.400. Prezzi: € 8,00
int. serale; € 6,00 int. pomeridiano, Militari, Under 18, Universitari, Io studio; € 4,50 over 60; € 27,00 abb. 6 ingr.; € 51,00 abb. 12 ingr.; Abb. Agis
accettato. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00
Il drago invisibile 3D
P 15.00-17.30-20.00-22.30
Il drago invisibile
P 15.30-17.50-20.20-22.30
Suicide Squad
P 15.00-17.30-20.00-22.30
The legend of Tarzan
15.15-17.40-20.05-22.30
Ghostbusters
15.15-17.40-20.05-22.30
ROMANO galleria Subalpina, tel. 01156.20.145. Prezzi: € 6,00
int.; € 5,00 under 18, universitari, militari, Aiace, Over 60; Abb. 14 € 4,60
Human VO
Sala 1
P 16.30-18.45-21.00 (sott.it.)
A girl walks home alone at night V.M. 14
Sala 2
P 16.30-18.45-21.00
Scarpette rosse
Sala 3
P 16.30-18.45-21.00
THE SPACE CINEMA TORINO - PARCO DORA salita Michelangelo Garove 24, tel. 892111.
Suicide Squad
Sala 1
P 16.30-19.30-22.30
Il drago invisibile
Sala 2
P 16.40-19.20-22.00
La notte del giudizio - Election Year
Sala 3
P 16.40-21.45
Equals
Sala 3
P 19.15
Ghostbusters
Sala 4
P 16.00-18.45-21.35
Star Trek Beyond
Sala 5
P 15.30-18.35
Suicide Squad 3D
Sala 5
P 21.40
Lights Out - Terrore nel buio
Sala 6
P 15.15-17.30-19.50-22.05
The legend of Tarzan Sala 7
P 16.35-19.15-21.55
Il drago invisibile
Sala 8
P 15.55-21.30
Suicide Squad
Sala 8
P 18.30
UCI CINEMAS LINGOTTO via Nizza 262, tel. 892960. Prezzi: €
8,20 int.; € 6,50 rid., ragazzi fino a 14 anni, over 65; € 6,50 Lunedì e Mercoledì; € 5,00 Matinee. Proiezioni 3D: int. € 10,50, rid. € 9,00
Angry birds - Il film
P 16.50
La notte del giudizio - Election Year P 19.20-22.10
Il drago invisibile
P 22.15
Il drago invisibile 3D
P 16.50-19.25
Star Trek Beyond
P 16.30-19.10-22.00
Lights Out - Terrore nel buio
P 17.00-19.10-21.20
Il drago invisibile
P 16.40-19.15-21.45
Suicide Squad
P 16.40-19.30-22.15
Suicide Squad
P 16.30-19.20-22.05
Equals
P 17.00-19.40-22.10
Ghostbusters
P 16.30-19.15-22.10
The legend of Tarzan
P 16.40-19.15-21.50
Suicide Squad 3D
P 16.40-19.30-22.15
BRUTTO · MEDIOCRE ·· INTERESSANTE/DIVERTENTE ··· BELLO ····
A CURA DI Daniele Cavalla
ANGRY BIRDS - IL FILM
Animazione. Regia di Clay Kaytis e Fergal Reilly.
Durata: 97 minuti. Le avventure di Chuck, Red e Bomb,
uccelli buffi e variopinti che popolano un’isola da sogno.
···
BASTILLE DAY: IL COLPO DEL SECOLO
Azione. Regia di James Watkins, con Idris Elba e
Richard Madden. Durata: 92 minuti. A Parigi un agente
Cia e un borseggiatore americano cominciano a collaborare per sventare una rapina alla Banca Nazionale di
Francia. Dal cineasta di «The woman in black».
···
EL ABRAZO DE LA SERPIENTE
··· Avventura. Regia di Ciro Guerra, con Jan Bijvoet.
Durata: 125 minuti. Nella vita solitaria e isolata di Karamakate nella giungla irrompe un botanico americano in
cerca di una pianta speciale. Produzione sudamericana.
IL DRAGO INVISIBILE
··· Fantasy. Regia di David Lowery, con Bryce Dallas
Howard e Karl Urban. Durata: 102 minuti. Il signor Meachan, intagliatore del legno, ha per anni affascinato i
bambini della sua città raccontando la storia di un drago
che si nasconde nella foresta. Un giorno sua figlia, guardia forestale, incontra Pete, un bambino che dice di vivere nella foresta con un gigantesco drago verde. Nel cast,
Robert Redford. Produce la Walt Disney.
EQUALS
··· Fantascienza. Regia di Drake Doremus, con Kristen
Stewart e Nicholas Hoult Durata: 101 minuti, Nia e Silas
si amano in un mondo del futuro dove gli esseri umani
sono stati geneticamente modificati e privati di emozioni: nel loro caso il tentativo del governo di sopprimere i
sentimenti non è evidentemente andato a buon fine.
Produce Ridley Scott.
FLORIDA
··· Commedia drammatica. Regia di Philippe Le Guay,
Cinema:Torino e altre visioni
AGNELLI via P. Sarpi 111/a, tel. 01131.61.429.
Riposo
ARENA PARCO RIGNON corso Orbassano 200, tel.
34826.62.696.
Riposo
CINEMA A PALAZZO REALE cortile di Palazzo Reale.
Il caso Spotlight
22.00
CINE TEATRO BARETTI via Baretti 4, tel. 011655.187.
Chiusura estiva
CINE CARDINAL MASSAIA via Sospello 32, tel. 011257.881.
Riposo
ESEDRA via Bagetti 30, tel. 32488.68.183.
Chiusura estiva
MONTEROSA via Brandizzo 65, tel. 01123.04.153.
Riposo
con Jean Rochefort e Sandrine Kiberlain. Durata: 110 minuti. Proprietario di un’importante cartiera di Annecy,
l’ottantenne Claude Leminhier inizia a sentire, senza volerli ammettere, i primi segni di demenza senile: la figlia
Carole si occupa di lui, mentre egli intende raggiungere a
tutti i costi l’altra figlia che vive in Florida.
GHOSTBUSTERS
Commedia. Regia di Paul Feig, con Melissa McCarthy e Kristen Wiig. Durata: 108 minuti. Versione al
femminile della bizzara storia degli acchiappafantasmi
portati al successo negli anni Ottanta da Bill Murray e
Dan Aykroyd, vede quattro donne unite dall’idea di liberare New York dai fantasmi.Dirige lo specialista in commedie Feig, il cineasta dei successi americani «Le amiche
della sposa» e «Spy».
···
JULIETA
···· Drammatico. Regia di Pedro Almodóvar, con Em-
ma Suarèz e Adriana Ugarte, Durata: 98 minuti. In procinto di partire per il Portogallo, Julieta incontra Beatriz,
un’amica di sua figlia Antía, della quale non ha notizie da
anni. Annullata la partenza, comincia a scrivere su un
quaderno tutto ciò che non è mai riuscita a raccontare ad
Antía. Dal romanzo di Alice Munro.
LIGHTS OUT
··· Horror. Regia di David F. Sandberg, con Teresa
Palmer e Gabriel Bateman. Durata: 81 minuti. Una misteriosa e minacciosa entità riaffiora nella vita di Rebecca, perseguitata in casa quando era bambina.
1001 GRAMMI
··· Commedia drammatica. Regia di Bent Hamer,
con Ane Dahl Torp e Laurent Stocker. Durata: 93 minuti.
La vita della trentacinquenne Marie, scienziata scandinava, cambia quando va a Parigi per un seminario e conosce il francese Jacques. Dall’autore norvegese de «Il mondo di Horten».
Cinema aperti: Area Metropolitana e Provincia
BARDONECCHIA
IVREA
SABRINA 012299.633.
Angry birds - Il film
Il drago invisibile
The dressmaker - Il diavolo è tornato
Suicide Squad
BOARO 0125641.480.
Il drago invisibile
16.30
18.15
20.15
22.15
BEINASCO
THE SPACE CINEMA BEINASCO - LE FORNACI via G. Falcone,
tel. 892111.
Lights Out - Terrore nel buio
Sala 1
17.00-19.25-21.50
Il drago invisibile
Sala 2
17.00-19.25-21.50
Suicide Squad
Sala 3
18.30
Suicide Squad 3D
Sala 3
21.20
Ghostbusters
Sala 4
17.00-19.35-22.10
La notte del giudizio - Election Year
Sala 5
17.35-20.05-22.35
Suicide Squad
Sala 6
16.50-19.35-22.20
Il drago invisibile
Sala 7
18.10
Suicide Squad
Sala 7
20.40
Star Trek Beyond
Sala 8
16.55-19.35-22.15
The legend of Tarzan Sala 9
16.50
Una spia e mezzo
Sala 9
19.20
Equals
Sala 9
21.45
COLLEGNO
CINEMA PARADISO piazza Bruno Trentin 1.
Suicide Squad
16.00-18.25-20.45
CUORGNÈ
MARGHERITA 0124657.523.
Il drago invisibile 3D
21.30
RIVALTA
18.00-20.00-22.00
ARENA RIVALTA via Balegno 6.
Star Trek Beyond
MONCALIERI
SAUZE D’OULX
UCI CINEMAS MONCALIERI via Postiglione, tel. 899.788.678.
Prezzi: € 8,00 int.; € 5,70 rid.; € 5,00 studenti. Proiezioni 3D: € 10,50 intero;
€ 8,50 rid. Il prezzo è da considerarsi escluso di occhialini 3D al costo di € 1,00
Il drago invisibile
P 17.15-20.00-22.25
Il drago invisibile
P 18.00-21.00
Suicide Squad
P 16.45-19.30-22.15
Suicide Squad
P 18.00-21.00
Suicide Squad 3D
P 16.30-19.15-22.00
Il drago invisibile 3D
P 16.40
Lights Out - Terrore nel buio
P 17.15-19.20-21.30
Ghostbusters
P 16.55-19.30-22.15
The legend of Tarzan
P 17.05-19.40-22.10
La notte del giudizio - Election Year P 17.10-19.45-22.20
Angry birds - Il film
P 17.30
Bastille Day
P 19.45
Lights Out - Terrore nel buio
P 22.00
Il drago invisibile
P 19.10-21.40
Le sorelle perfette
P 17.00-19.35-22.15
Tartarughe Ninja - Fuori dall’ombra P 17.05-19.40-22.10
Equals
P 17.30-20.00-22.20
Una spia e mezzo
P 17.10-19.40-22.10
Star Trek Beyond
P 18.00-21.30
SAYONARA 0122859.652.
Inside Out
Il drago invisibile
L’uomo che vide l’infinito
Suicide Squad
PIANEZZA
LUMIERE 01196.82.088.
Ghostbusters
Suicide Squad
Il drago invisibile
Lights Out - Terrore nel buio
17.00-19.15-21.30
17.00-19.30-22.00
17.00-19.30-21.30
17.00-18.50-20.30-22.10
21.30
16.00
18.00
20.30
22.30
SESTRIERE
FRAITEVE.
Il drago invisibile
P 16.30
VENARIA
SUPERCINEMA 01145.94.406.
Suicide Squad
Ghostbusters
La notte del giudizio - Election Year
Il drago invisibile
MY BAKERY IN BROOKLYN
··· Commedia drammatica. Regia di Gustavo Ron,
con Aimee Teegarden e Linda Lavin. Durata: 118 minuti.
Due cugine ereditano la pasticceria di loro zia Isabelle a
Brooklyn: Chloe ha intenzione di rinnovarla, Vivien non
vuol cambiare nulla.
MR. COBBLER E LA BOTTEGA MAGICA
·· Fantasy. Regia di Thomas McCarthy, con Adam
Sandler e Ellen Barkin. Durata: 99 minuti. Max Simkin ripara calzature nel negozio di proprietà della sua famiglia
da generazioni. Un giorno, trova per caso un cimelio che
gli permette di mettersi nei panni dei suoi clienti e vedere
così il mondo da una prospettiva diversa. Film precedente al premio Oscar «Il caso Spotlight» di McCarthy.
P 17.30-20.00-22.30
LA NOTTE DEL GIUDIZIO - ELECTION DAY
P 17.30-20.15
··· Azione. Regia di James DeMonaco, con Frank Gril-
P 22.30
P 17.30-20.15-22.30
Cinema chiusi oggi
AVIGLIANA AUDITORIUM E. FASSINO - ALMESE AUDITORIUM MAGNETTO - BORGARO TORINESE ITALIA CARMAGNOLA ELIOS - CASCINEVICA-RIVOLI DON
BOSCO - CHIERI SPLENDOR - CHIVASSO POLITEAMA COLLEGNO ARPINO - CONDOVE CONDOVE - GIAVENO
SAN LORENZO - IVREA POLITEAMA - LEINÌ AUDITORIUM - NONE EDEN - PINEROLO HOLLYWOOD - PINEROLO MULTISALA ITALIA - PINEROLO RITZ - PIOSSASCO IL
MULINO - RIVOLI BORGONUOVO - SAN MAURO TORINESE GOBETTI - SETTIMO TORINESE PETRARCA - SUSA
CENISIO - VILLAR PEROSA NUOVO - VILLASTELLONE
JOLLY - VINOVO AUDITORIUM DIGITAL
lo e Elizabeth Mitchell. Durata: 105 minuti. Terzo capitolo della serie incentrata sulle dodici ore di anarchia totale
messe in atto una volta all’anno dal governo americano
in un ipotetico futuro: al centro di questa ennesima
«Notte dello Sfogo», una senatrice intenzionata ad abolire la ricorrenza e la sua guardia del corpo.
LA PAZZA GIOIA
···· Commedia drammatica. Regia di Paolo Virzì, con
Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi. Durata: 118
minuti. L’amicizia che nasce a Villa Biondi, nei dintorni di Pistoia in Toscana, tra Donatella e Beatrice, in fuga dalla comunità per donne con disturbi mentali.
IL PIANO DI MAGGIE
··· Commedia. Regia di Rebecca Miller, con Greta Ge-
rwig e Ethan Hawke. Durata: 98 minuti. L’insegnante di
arte Maggie fa perdere la testa a John, antropologo che
lascia la moglie per lei: dopo alcuni anni e stanca di lui,
Maggie cerca di rimettere insieme la coppia.
SKIPTRACE - MISSIONE HONG KONG
·· Azione. Regia di Renny Harlin, con Jackie Chan e
Teatri
del 13 agosto 2016
AGIESSE - ALFA TEATRO via Casalborgone 16/I, tel. 333 6387963.
Martedì6settembreOre21.00per
MITOConcertoSenzaErediconLucianiviolino,Motterlepianoforte,
musiche di Schubert, Ravel,
Brahms. Sabato 15 ottobre Ore
21.00 Inaugurazione stagione
2016/2017, Domenica ore 16.30
Primo spettacolo stagione “Giorni di festa” con Gianduja nella terra dei gigantidi e con Marco Grilli. Sono disponibile abbonamenti stagione operette e prosa
ALFIERIpiazzaSolferino2,tel.011
56.23.800.Proseguelacampagna
abbonamenti a tutti i cartelloni
2016-17 nei Teatri Erba, Alfieri e
Gioiello! In vendita biglietti singoli per la rassegna Piemonte in
scena, Festival Cultura Classica e
Festival Operetta. 12 settembre
scadenzaprelazioneperi“vecchi
abbonamenti” sia in relazione
ai posti fissi occupati nella passatastagione,siainrelazioneagli
sconti per il rinnovo
CARIGNANO/TEATRO STABILE TORINO piazza Carignano 6, tel.
800.235.333. Biglietteria chiusa.
Prosegue la vendita on-line di
abbonamenti e biglietti Torinodanza. Venerdì 2 settembre
riapertura biglietteria via Rossini 8 - dalle ore 13.00 alle ore
19.00, domenica e lunedì riposo,
tel. 011 5169555, Numero Verde
800 235 333
CASA TEATRO RAGAZZI E GIOVANI corso G. Ferraris 266/C, tel.
011 19.740.280. La Casa del Teatro Ragazzi e Giovani è chiusa
da venerdì 5 a domenica 28 agosto. Riapertura lunedì 29 agosto.
A partire da sabato 3 settembre
tornerà “MITO Settembre Musica”. Da sabato 10 settembre saranno in vendita gli Abbonamenti della Stagione 2016/2017
COLOSSEO via M. Cristina 71, tel.
011 66.98.034. Il Teatro e’ chiuso
per ferie fino al 21 agosto, riapertura il 22 agosto. Info e prenotazioniwww.teatrocolosseo.it
ERBA corso Moncalieri 241, tel.
011 66.15.447. Prosegue la campagna abbonamenti a tutti i
cartelloni 2016-17 nei Teatri Erba,AlfierieGioiello.Invenditabiglietti singoli per la rassegna
Piemonte in scena, Festival Cultura Classica e Festival Operetta. 12 settembre scadenza prelazione per i “vecchi abbonamenti”siainrelazioneaipostifissi occupati nella passata stagio-
ne, sia in relazione agli sconti
per il rinnovo
GOBETTI TEATRO/TEATRO STABILE
TORINO via Rossini 8, tel.
800.235.333. Biglietteria chiusa.
Prosegue la vendita on-line di abbonamenti e biglietti Torinodanza. Venerdì 2 settembre riaperturabiglietteriaviaRossini8-dalleore
13.00alleore19.00,domenicaelunedì riposo, tel. 011 5169555, Numero Verde 800 235 333
ICONCERTIDELPOMERIGGIOpiazza Solferino 4. Prelazione e rinnovo abbonamenti posti numeratiperstagione pressoTeatroAlfieri Tel. 011.5623800. Conferenza di presentazione della stagione 2016-2017 giovedì 13 ottobre ore 11.30 al Teatro Alfieri.
Ingresso gratuito. Inaugurazione stagione: Dalle danze di
Brahms alla Rapsodia in Blue di
Gershwin con il duo pianistico a
quattromaniformatodaSabrina
Dente e Anna Maria Garibaldi
LAVANDERIA A VAPORE c. Pastrengo angolo via Tampellini
(Collegno),tel.01140.33.800.Savona, Fortezza del Priamar, Balletto teatro di Torino in Il corpo
sussurrandocoreografieItzikgalili, Marco de Alteriis, musiche
diFrèdericChopin.Domenica31.
Ore 21.30
LBT- LA BOTTEGA TEATRALE corso Govone 16, tel. 0161 840.796.
Sono aperte le iscrizioni alla
“Scuola di Teatro e delle Figure” per bambini, ragazzi e adulti e alla scuola di Hip Hop Teatral Coreografico per bambini e
ragazzi. In preparazione la Tredicesima Stagione di Teatro di Figura per Famiglie “Le Figure dell’Inverno” al Teatro Educatorio
della Provvidenza a Torino dal 16
ottobre 2016 al 20 marzo 2017
MONCALIERI LIMONE FONDERIE
TEATRALI/TEATROSTABILETORINO
viaPastrengo88,tel. 800.235.333.
Biglietteria chiusa. Prosegue la
venditaon-linediabbonamentie
biglietti Torinodanza. Venerdì 2
settembreriaperturabiglietteria
via Rossini 8 - dalle ore 13.00 alle
ore 19.00, domenica e lunedì riposo, tel. 011 5169555, Numero
Verde 800 235 333
MONTEROSA via Brandizzo 65,
tel. 011 23.04.153. Domenica
18Settembre,ore21,per“MiTo”
concerto gratuito “La voce degli archi”. Venerdì 23 Settembre “The Rolling Stones in Cuba
– Havana moon” solo per una
notte al cinema!
OFFICINA CAOS piazza E. Mon-
tale 18, tel. 011 73.99.833. E’ in
corso alle Officine Caos il secondo anno della Residenza Multidisciplinare Arte Transitiva con
progetti di work in residence
da luglio a novembre 2016 e presentazioni pubbliche dal 12 al
26 novembre. In preparazione
il Festival Differenti Sensazioni
XXIXedizione,14>18settembre,
Palazzo Ferrero, Biella
PICCOLO REGIO GIACOMO PUCCINI. La Biglietteria è chiusa; ria-
pertura il 23/8. I Concerti 20162017: 12 appuntamenti con
l’Orchestra e Coro del Teatro
Regio e la Filarmonica Teatro
Regio. Dal 23/8 al 9/9 rinnovo
abbonamenti a 11 concerti. Dal
10/9 vendita nuovi abbonamenti. Biglietti dall’1/10
TEATRO MURIALDO piazza Chiesa della Salute 17/b, tel. 011
22.15.161.Èinallestimentolastagioneteatrale2016/2017.Inquesto periodo saggi scolastici, di
danza e recitazione
TANGRAMTEATROviaDonOrione
5, tel. 011 338.698. Festival Teatro & Letteratura 2016 - dal 30 luglioal20agosto.Domenica14ore
21 al Palazzo delle Feste di Bar-
donecchia (TO) – Ciack Circus volteggi circensi con musiche da film
TEATROAGNELLIviaSarpi111,tel.
011 30.42.808. Mausoleo de la
Bela Rosin (str. Castello di Mirafiori 148/7 Torino) - Assemblea
Teatro in “Vento leggero”
www.assembleateatro.com
TEATRO CIVICO GARYBALDI DI
SETTIMO TORINESE via dei Parti-
giani4-SettimoTorinese,tel.011
80.28.501. Santibriganti Teatro
con teatranza e Teatrulla presentano“Estateconilteatro”dal
22 agosto al 9 settembre
TEATRO MARCHESA corso Vercelli
141.. Dal 19 settembre riprendonoinCorsidiDanza,Teatro,Canto
e Musica. Sabato 23 ore 21 e Domenica 24 Ottobre ore 16, Inaugurazione della nuova stagione
2016/17 “BarrieraDanza” presentazione del cartellone “Gran
Galà di Stelle dello Spettacolo”
TEATRO REGIO. La Biglietteria è
chiusa; riapertura martedì 23/8.
Stagione d’Opera e di Balletto
2016-2017: La bohème, Sansone
e Dalila, West Side Story, La bella addormentata, Pagliacci, Katia Kabanova, Manon Lescaut,
L’incoronazione di Dario, Il flauto magico, Macbeth
Johnny Knoxville. Durata: 107 minuti.Il detective Bernie
Chan bracca in tutto il mondo il boss della malavita di
Hong Kong è internazionale: sulla sua strada, anche il
giocatore d’azzardo americano Connor Watts. Dietro la
macchina da presa c’è il regista finlandese di «Cliffhanger» e «Die Hard 2».
LE SORELLE PERFETTE
··· Commedia. Regia di Jason Moore, con Tina Fey e
Amy Poehler. Durata: 118 minuti. I loro genitori sono
prossimi a vendere la casa dove sono cresciute cosicchè
due sorelle, Jane e Maura, si ritrovano per mettere ordine nella stanza della loro infanzia e organizzare una
festa con i vecchi compagni di scuola.
STAR TREK BEYOND
··· Fantascienza. Regia di Justin Lin, con Zoe Saldana e
Chris Pine. Durata: 122 minuti. Tredicesimo capitolo cinematografico della saga, vede Kirk e l’equipaggio della
Enterprise attaccati dagli alieni finire su un pianeta sconosciuto. Dall’autore di quattro film di «Fast & Furious».
SUICIDE SQUAD
··· Fantasy. Regia di David Ayer, con Jared Leto e Will
Smith,Durata: 130 minuti. La Task Force X, ente governativo segreto denominato Argus, recluta criminali per
missioni pericolose che, in caso di riuscita, assicuran
loro la grazia. Dai fumetti Dc Comics, dirige lo sceneggiatore di «Training Day» e il regista di «Fury»
THE LEGEND OF TARZAN
··· Avventura. Regia di David Yates, con Alexander
Skarsgård e Margot Robbie. Durata: 109 minuti. Il ritorno del re della giungla sullo schermo comincia a Londra
dove vive con la moglie: il governo lo invita a tornare in
Africa, egli in un primo tempo rifiuta ma poi decide di
partire. Dietro la macchina da presa, il regista di quattro
«Harry Potter». Nel cast, Christoph Waltz.
L’UOMO CHE VIDE L’INFINITO
···· Commedia drammatica. Regia di Matt Brown,
con Dev Patel e Jeremy Irons. Durata: 108 minuti. Da una
storia vera, il rapporto di amicizia che nasce a Cambridge
agli inizi del ’900 tra un genio della matematica originario dell’India e un eccentrico professore.
1234534634137839A3B63CD31E3A73A9
LA STAMPA
SABATO 13 AGOSTO 2016
Il tempo
Giornate soleggiate e con caldo estivo gradevole, fresco al mattino presto
LE PREVISIONI DI OGGI
SITUAZIONE
L’anticiclone delle Azzorre
garantisce tempo stabile per
tutto il ponte di Ferragosto
con giornate generalmente
ben soleggiate e con
temperature estive gradevoli,
in aumento tra domani e
lunedì al Centro-Nord ma
senza caldo eccessivo. Qualche
acquazzone molto isolato solo
sulle Alpi lunedì.
NORD
Ovunque ben soleggiato con
cielo generalmente sereno
salvo locali annuvolamenti
pomeridiani sui rilievi. Venti
moderati di Tramontana e
Maestrale, mari mossi o poco
mossi.
Ovunque ben soleggiato con
cielo generalmente sereno o
poco nuvoloso e locali
annuvolamenti pomeridiani
sui rilievi. Venti a regime di
brezza nelle vallate e lungo le
coste, mari calmi o poco mossi.
IN EUROPA
Il Sole
CENTRO
SUD
Ovunque ben soleggiato
con cielo generalmente
sereno salvo locali
annuvolamenti
pomeridiani sui rilievi.
Venti moderati
settentrionali, forti sul
Canale d’Otranto e sul
Nord dello Ionio con mari
molto mossi, mossi o poco
mossi altrove.
Sorge
alle ore
6.14
Culmina
alle ore
13.15
Tramonta
alle ore
20.15
Orari medi Italia
LUNA
PIENA
La Luna
Si leva Cala
alle ore alle ore
1.32
16.17
18 AGO
SOLE
NUVOLOSO
POCO NUVOLOSO
COPERTO
DOMANI
VARIABILE
Tempo .53
.
PIOGGIA DEBOLE-MODERATA
PIOGGIA INTENSA
TEMPORALE
NEBBIA
NEVE
VENTO
MARE CALMO
POCO MOSSO
MARE MOSSO
L’alta pressione
delle Azzorre si
rafforza e si
espande anche
sull’Europa centrale
con condizioni più
soleggiate e
temperature in
aumento, ma senza
caldo eccessivo. Le
perturbazioni
scorrono più a
Nord, dalla Scozia
verso Scandinavia e
Baltico, mente
rimane una lieve
instabilità sul Sud
dei Balcani.
MARE AGITATO
Le precipitazioni attese oggi
LA TENDENZA DELLE
TEMPERATURE
Temperature
stazionarie o in lieve
aumento, con
massime
generalmente sotto i
30 °C. Fresco al
mattino presto.
Trento
Trieste
14 28
Aosta
Milano
17 29
14 28
18 28
18 28
Bologna
17 30
Torino
16 29
Venezia
Genova
20 27
Firenze
Ancona
16 31
Perugia
18 27
14 28
Ovunque ben soleggiato e con
temperature in aumento, di nuovo su valori
massimi intorno ai 30 gradi al Nord.
DEBOLI
L‘Aquila
Roma
Campobasso
16 31
DOPODOMANI
13 24
Foggia
FORTI
MOLTOFORTI
Vigilanza meteo di oggi e domani
16 28
Bari
Napoli
19 27
17 30
Alghero
MODERATE
Precipitazioni assenti.
12 26
Potenza
10 23
20 30
Cagliari
Catanzaro
20 29
18 29
Palermo
Reggio Calabria
22 29
20 28
Catania
21 31
Ovunque ben soleggiato e con
temperature in aumento, punte fino a
33-35 °C al Centro-Nord.
NESSUNA
MODERATA
ELEVATA
ESTREMA
Nulla da segnalare.
Acura di www.nimbus.it
Sabato Al mercato
Tempo e temperature previsti nel mondo e in Europa
CITTÀ
ALGERI
ANKARA
BAGHDAD
BANGKOK
BEIRUT
BOMBAY
BRASILIA
BUENOS AIRES
CALGARY
CARACAS
CASABLANCA
CHICAGO
CITTÀ DEL CAPO
CITTÀ DEL MESSICO
DAKAR
DUBAI
FILADELFIA
GERUSALEMME
HONG KONG
IL CAIRO
JOHANNESBURG
KINSHASA
LA MECCA
L'AVANA
LOS ANGELES
MANILA
MELBOURNE
MIAMI
MONTREAL
NAIROBI
NEW YORK
NUOVA DELHI
PECHINO
SHANGAI
SINGAPORE
TOKYO
WASHINGTON
MIN °C MAX °C OGGI
18
22
29
28
24
27
18
12
12
26
21
23
9
14
26
37
27
21
26
26
9
20
31
24
19
26
7
28
19
14
27
27
26
29
27
22
27
30
35
47
34
31
32
29
23
28
32
28
32
17
27
31
45
36
32
30
36
22
30
41
34
26
30
16
33
24
24
34
34
36
33
32
30
37
CITTÀ
AMSTERDAM
ATENE
BARCELLONA
BELGRADO
BERLIN
BERNA
BRATISLAVA
BRUSSELS
BUCAREST
BUDAPEST
COPENHAGEN
DUBLIN
EDIMBURGO
HELSINKI
ISTAMBUL
LISBONA
LONDRA
LUBIANA
MADRID
MOSCA
OSLO
PARIGI
PODGORICA
PRAGA
REYKJAVIK
ROMA
SARAJEVO
S. PIETROBURGO
SOFIA
STOCCOLMA
TALLINN
TIRANA
VARSAVIA
VIENNA
VILNIUS
ZAGABRIA
MIN °C MAX °C OGGI
14
24
21
10
17
11
14
13
14
12
14
12
12
13
21
18
12
14
16
13
13
14
14
14
10
16
12
8
12
14
11
16
13
14
10
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20
28
26
23
26
25
25
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25
24
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17
21
19
23
35
22
23
32
22
20
28
29
26
12
31
21
20
21
22
18
29
20
24
20
23
Benvenuti pomodori da salsa
ma scegliete quelli “caporalato free”
CARLO BOGLIOTTI
uesta rubrica occupa il suo piccolo spazio in penultima pagina
da quasi sette anni. È normale
che si siano sviluppate alcune abitudini, inevitabili ripetizioni che cadono
sempre nello stesso periodo dell’anno
ma anche alcune piccole «tradizioni».
È il caso quest’ultimo – da un po’ di anni a questa parte – per un discorso che
non ci stancheremo mai di riportare e
che ci sembra perfetto per la settimana che porta a Ferragosto. Da un lato
perché la stagione è giusta – e ci mancherebbe – e dunque va colto il momento, dall’altro perché mentre siamo
un po’ tutti in vacanza non vogliamo dimenticare cosa succede spesso a pochi
chilometri dalle più belle spiagge del
Belpaese che affolliamo con sacrosanta voglia di relax.
Q
Parliamo di pomodori da salsa, del
fatto che ora sono in piena maturazione
e perfetti per una produzione casalinga
– c’è anche chi si diverte ad approfittare del tempo libero per fare conserve –
o anche solo per cucinare un sugo veloce (almeno ora non usiamo la passata
confezionata) e quindi godere di tutta la
fragranza di un polpa soda e poco acquosa che solo le migliori varietà da salsa sanno garantire. Ma c’è un fatto che
non possiamo non considerare: mentre
siamo con le nostre famiglie a goderci il
meritato riposo intere schiere di uomini e donne si trovano nei campi a raccogliere pomodori destinati all’industria
conserviera, oscillando tra uno sfruttamento che non riconosce adeguati
compensi (meno del 50% del minimo
sindacale) fino a forme di vera e propria
paraschiavitù, il cosiddetto caporalato,
che ogni anno non manca di lasciare sui
campi morti sotto silenzio (dieci l’anno
scorso) e tanta disperazione tra i quasi
100.000 (dati Flai-Cgil) migranti e lavoratori stagionali impiegati, italiani e
non. Non vi parleremo dunque delle migliori varietà per le vostre conserve, dei
Presìdi Slow Food o dei pomodori locali, ma vi consigliamo di prendere visione della lista di marchi e iniziative «caporalato free» sul sito di Slow Food: per
fortuna ogni anno si moltiplicano. E poi
due belle notizie: il 2 agosto è stato votato in Senato un disegno di legge contro
il caporalato, mentre il sindaco di Nardò (zona «calda» per il fenomeno) è riuscito a vietare il lavoro nei campi dalle
12 alle 16, una vittoria clamorosa che le
sette industrie conserviere attive in zona avevano contestato, perdendo però
il ricorso al Tar.
www.slowfood.it
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
AL SABATO, SOLO NELLE PROVINCIE DI BIELLA E VERCELLI, LA STAMPA E «OGGI» C 2,00 NON VENDIBILI SEPARATAMENTE. PREZZI TANDEM, NELLE AREE DI DIFFUSIONE INDICATE SUL GIORNALE LOCALE:
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