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SCUOLA MEDIA STATALE “GIOVANNI XXIII” DI MODICA ANNO SCOL. 2004-05 NUMERO UNICO
Una nuova esperienza
ha coinvolto noi alunni
della 3°A
IL NOSTRO
GIORNALE DI
CLASSE:
COM’È NATA L’IDEA
DI REALIZZARLO?
Tutto è cominciato dallo studio
del quotidiano che quest’anno
abbiamo affrontato in classe
insieme all’insegnante di lettere.
Dopo averne studiato la
struttura, le caratteristiche della
titolazione, le regole da seguire
nella stesura degli articoli e altro
ancora, la professoressa, visto
l’interesse dimostrato da noi
durante le lezioni, ci ha
suggerito l’idea di realizzare un
numero unico di un giornale di
classe.
Ci siamo così cimentati in questa
nuova esperienza che ci ha visto
protagonisti nei panni di
giornalisti e abbiamo così
scoperto un nuovo mondo. Gli
articoli sono stati realizzati da
noi ragazzi attraverso interviste,
testimonianze, documentazioni
ed esperienze personali. Anche
se inizialmente non è stato molto
semplice organizzare tutto il
lavoro, con l’impegno e la
perseveranza siamo riusciti ad
ordinare le nostre idee e ad
assemblare tutti gli articoli in
questo prodotto finale.
Il giornale è principalmente
indirizzato ai giovani, ma può
essere letto anche dagli adulti; il
nostro scopo è quello di
raccontare la realtà attraverso le
esperienze dell’adolescenza, un
mondo, questo, bello e facile
agli occhi degli adulti, ma in
realtà per noi giovani pieno,
talora, di contraddizioni e di
ostacoli da superare. Sicuri che
apprezzerete il nostro lavoro vi
auguriamo una Buona Lettura.
Chiara Di Tommasi e
Giulia Caggia
Che cos’è il giornale
Il giornale è la pubblicazione, a mezzo di stampa, di
notizie e commenti su fatti di cronaca, politici,
economici, culturali e sportivi, avvenuti il giorno
prima o nei giorni precedenti.
Vengono pubblicati diversi tipi di giornali: i
quotidiani, che escono tutti i giorni, e i periodici, che
possono essere settimanali, quindicinali o mensili,
ecc.
Iquotidiani sono soprattutto di informazione: essi
devono essere imparziali e non devono parteggiare
per alcuna parte politica o sociale. Vi sono poi i quotidiani di partito che esprimono
l’opinione politica del partito che rappresentano. Inoltre, sono molto diffusi i
quotidiani sportivi che parlano di avvenimenti e commenti riguardanti lo sport.
Consigli su come leggere il giornale
Per leggere un giornale bisogna seguire delle indicazioni che ne facilitino la lettura.
-Innanzitutto bisogna leggere i vari titoli delle sezioni per individuare gli argomenti
che possono interessare. È importante quindi prestare attenzione anche agli occhielli
ed ai sommari.
-Dopo aver scelto l’articolo che interessa se ne intraprende la lettura, per
affrontare la quale è importante superare la difficoltà maggiore: la comprensione del
linguaggio. In questo caso è utile ricorrere all’uso del dizionario ed alle spiegazioni di
un adulto.
-Durante la lettura è importante individuare le tre sezioni in cui è diviso l’articolo:
apertura, parte centrale e conclusione.
-Bisogna distinguere le parti informative da quelle di commento.
-Bisogna considerare che ogni articolo presenta solo una parte di verità perché
rispecchia l’opinione del giornalista.
-E’ utile leggere la stessa informazione riportata su un altro quotidiano per valutarne
identità e differenze.
Mattia Garofalo e Gianmarco Maltese
Interessi e preferenze degli adolescenti per la carta stampata.
COSA LEGGONO I GIOVANI
Da un’indagine svolta tra gli adolescenti è emerso che i giovani sono più attratti
dai periodici
che non dai quotidiani. Le ragazze, inoltre, leggono più dei ragazzi.
Abbiamo intervistato 52 persone tra ragazzi e ragazze di età compresa tra i 10 e i 18 anni.
La maggior parte di essi non compra il quotidiano, ma qualcuno legge gli articoli che gli
interessano maggiormente dal giornale acquistato dai genitori. Al contrario, molti di essi,
soprattutto le ragazze, leggono periodici che parlano di temi femminili, attualità, musica, cinema,
ecc.. Le testate dei giornali più letti dalle ragazze sono: “Cioè”, “Ragazza Moderna”, “Tam Tam”,
“Top Girl”, “Tv stelle”, ecc.. Invece, i ragazzi compresi in questa fascia di età non amano leggere
periodici, solo alcuni acquistano giornali come “Il Mio PC”, “Focus”, “Playstation Magazine”,
“NRU”, “In sella” che trattano di computer, giochi o sport.
Da quanto detto si può dedurre che a comprare il quotidiano non sono di certo i ragazzi ma
gli adulti, soprattutto uomini di età compresa tra i 36 e i 60 anni. I quotidiani più acquistati sono:
“Il Corriere della Sera”, ”La Repubblica”, “La Sicilia”, “Il sole 24 ore” e “La Gazzetta dello
Sport”. Come mai i ragazzi non leggono il quotidiano? Sicuramente perché il linguaggio in esso
usato non è dei più semplici e comuni e gli articoli non trattano argomenti che catturano
l’attenzione dei lettori più giovani. Forse gli adolescenti amano un linguaggio più semplice e
“diretto” come quello delle immagini, che soprattutto la televisione offre in grande quantità.
Carla Bonomo, Chantal Cascino e Chiara Lorenzo
LA VOCE DELLA IIIA
Professori & Alunni: un contrasto
perenne
Da sempre, in tutte le scuole di tutte le città, appare notevole la divergenza di vedute tra alunni
ed insegnanti su comportamenti relativi alla vita scolastica e a temi legati alle attività didattiche. A conferma di ciò, ecco una serie di domande a cui sono stati chiamati a rispondere sia
gli uni che gli altri.
A voi le dovute conclusioni…
1) Cosa pensate dell’utilizzo delle gomme da masticare
in classe?
A questa domanda tutti i professori intervistati hanno
risposto che, secondo loro, bisognerebbe porre un categorico NO a tutti i “RUMINANTI” (così sono stati definiti gli alunni che masticano in classe), perché i ragazzi
non riescono a concentrarsi.
Gli alunni, al contrario, ritengono che masticare un chewing gum aiuti, specialmente durante i compiti in classe,
a scaricare la tensione ed a rilassarsi.
2) La proposta, avanzata da alcuni istituti, di istituire
un’uniforme scolastica per evitare gli eccessi della
tanto criticata moda giovanile vi trova concordi?
Qui si sono riscontrati dei commenti in parte simili.
Gli adulti sostengono che una divisa sarebbe una soluzione un po’ “drastica” e che, secondo loro, bisognerebbe semplicemente far capire ai ragazzi che in un luogo
pubblico magliette corte o scollate e jeans a vita bassa
sono inopportuni. Anche i giovani sono contrari all’uniforme e credono che ognuno debba essere libero di esprimere la propria personalità nella maniera che ritiene
migliore.
3) Per voi è utile lo studio del latino?
Gli insegnanti lo ritengono necessario allo scopo di ampliare la personale cultura dell’alunno e di conoscere in
maniera più approfondita l’etimologia della nostra lingua. Molti studenti sono d’accordo su questo; una minoranza, al contrario, ritiene il latino una lingua
“superflua” e inutile nella società attuale.
... Segue a pag.7
Pag.2
Risoterapia: non solo un’occasione per fare
quattro risate
Ridi che ti passa…
Curiosità ed interesse ha suscitato un corso di risoterapia che ha fatto capire come l’azione della risata possa essere una fonte di giovamento psicofisico per tutti noi.
PRIMA
E……
Disegni di Daniele Tuè
DOPO…….
Quest’anno nella nostra scuola il 26 febbraio e il 5 marzo, in orario mattutino, si è tenuto un corso di “Risoterapia”.
Vi hanno partecipato i ragazzi diversamente abili, affiancati da alcuni di
noi, compagni di classe.
Segue a pag.7
TRA NOI E LORO NON ESISTE DIFFERENZA!
E' stato grande l'affetto manifestato in classe nell'accoglienza
di un compagno diversamente abile.
Solo in Europa vi sono sedici milioni di persone diversamente abili, le
quali provano le stesse nostre emozioni, nonostante abbiano un modo
tutto loro di trascorrere la giornata, di vivere la vita…
Tra di essi ci sono ragazzi fantastici che ci trasmettono tanta tenerezza e
ci aiutano ad apprezzare di più tutte le piccole cose di ogni giorno, facendoci capire quanto siamo fortunati noi “normodotati” che, invece, ci
creiamo tanti problemi perché magari non abbiamo i jeans e la felpa alla
moda.
La mia classe quest’anno ha fatto una nuova esperienza: ha avuto la fortuna di accogliere Marco, uno di questi stupendi ragazzi.
…….segue a pag.7
NUOVI LOCALI PER GLI ALUNNI DELLA GIOVANNI XXIII
A causa di lavori di restauro buona parte delle classi della nostra scuola da quest'anno si è trasferita nei locali dell'ex Azasi.
Quest’anno, al rientro dalle vacanze estive, noi alunni della Giovanni XXIII abbiamo trovato una sorpresa: la nostra scuola
si è sdoppiata. Infatti il plesso B è stato chiuso e così i corsi B-C-D-E-G-H, in esso ospitati, sono stati trasferiti nell’edificio
dell’ex Azasi, mentre i corsi A-F-I sono rimasti al plesso centrale.
Pur essendo consapevoli che tale soluzione si sia resa necessaria per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche, non possiamo nascondere che ci siano stati dei disagi sia per i docenti che per gli alunni. I primi, talvolta, hanno dovuto fare la spola perchè insegnano in corsi assegnati ad entrambe le sedi; gli alunni, inoltre, nei locali dell'ex Azasi non hanno potuto usufruire per buona parte dell'anno né della palestra né dei laboratori di informatica. Solo da alcuni mesi un pulmino, messo a disposizione dal Comune, ha permesso loro di spostarsi nel plesso centrale per praticare tali attività. Noi
alunni del plesso centrale, invece, ci siamo sentiti un po' “soli”; infatti il cortile, che fino all'anno scorso durante la ricreazione era pieno di ragazzi, quest'anno, essendoci solamente tre corsi, sembra vuoto. Abbiamo inoltre rivolto delle domande al
nostro Dirigente scolastico per conoscere un po' meglio le condizioni della nostra scuola.
……….segue a pag.7
LA VOCE DELLA IIIA
Pag.3
Continuano numerosi ancora oggi vari conflitti più o meno noti in ogni angolo della Terra.
Cos’è la guerra?
Breve riflessione su questo scottante tema da parte di chi ha vissuto la guerra in
prima persona.
Oggi è un’altra giornata di guerra in Iraq, una guerra, questa, voluta dai potenti e
non dalla gente comune che, senza alcuna colpa, ha forse avuto l’unica sfortuna
di trovarsi nel momento, nel luogo e nell’istante sbagliato.
Molte volte ci capita di domandarci a cosa possa servire una guerra. A
questa domanda è quasi del tutto impossibile rispondere, se non ci si trova tra
coloro che hanno decretato il conflitto, persone, queste, che dovrebbero
difendere gli ideali della gente comune piuttosto che i loro interessi, persone che
hanno in mente l’idea più pazza e insensata che ci sia. La guerra è una parola di
sole sei lettere, che richiama alla mente una lista interminabile di altre parole
quali distruzione, brutalità, odio, irrazionalità, morte, crudeltà, carneficina e si
potrebbe continuare all’infinito per poter definire il male che essa porta.
... Segue a pag.8
La pace … in versi
La pace è la luce della vita
che, se accesa, non si spegne più.
La pace è la serenità interiore di ognuno di noi,
è il rispetto della felicità di ogni uomo.
La pace è quella che non hanno potuto assaporare
gli innocenti uccisi durante le guerre.
La pace è quella cosa che le grandi potenze
non conoscono, non apprezzano
perché un mondo colmo di pace
distruggerebbe il loro potere.
LA PACE E’ UNA COSA BUONA CHE,
PURTROPPO,
SOLO I BUONI SANNO CREARE.
Chiara Mavilla
Ci sarà un giorno in cui
un sole caldo e luminoso
splenderà su un mondo diverso.
Non più lacrime
non più guerre
non più fame
non più dolore,
solitudine e morte.
La città sarà verde,
i cieli e i fiumi pieni di vita,
arcobaleni,prati fioriti, lunghi tramonti
e parole di pace splenderanno
su un mondo diverso.
Paolo Dangelo
La guerra
Urla, pianti e grida,
i ricordi di una vita,
una vita spezzata:
senza infanzia
senza memoria
solo incubi
di una vita cancellata.
Una vita che segna il bianco e non il nero
una vita basata sulla speranza
di un futuro migliore
che forse è li davanti a noi,
ma che noi stessi non vogliamo mai vedere.
Nola Granulo
Pace è silenzio
contatto con la natura
poter oziare e osservare.
Pace è lasciarsi accarezzare
dal vento fresco d’autunno,
annusare i fiori delle orchidee selvatiche.
Pace è adagiarsi sull’erba
e contemplare il cielo infinito.
Pace è scendere dal grattacielo
e dormire in una capanna.
Pace è poter abbracciare
tutti gli uomini del mondo.
Gianmarco Maltese
P come perdono,
A come amore,
C come comprensione,
La pace è di certo una parola breve,
E come eguaglianza.
ma in sé racchiude un significato profondo
La pace?
Sono quattro parole? No, soltanto una: PACE.
un significato che dà speranza, gioia, fratellanza
La pace non è fatta di parole,
La pace c’è, la pace è in noi,
e ci rende tutti uniti sotto lo stesso Dio.
la pace si vede la mattina
ma spesso si nasconde dietro l’odio.
La pace dà forza e finchè ci sarà
alla luce del sole
E come si fa a trovarla? E’ semplice, basta chiamarla.
la guerra non potrà esistere.
con i ruscelli, gli alberi e gli uccelli
E come si fa a chiamarla? E’ semplice, basta gridare
Rappresenta ciò che noi dovremmo rappresentare con un sorriso che risplende nel viso
al mondo quattro parole:
e il mondo in cui dovremmo credere.
di uno dei pochi bambini
Perdono
Carlotta Modica che non è stato ucciso,
Amore
ucciso dalla vigliaccheria della guerra
Comprensione
combattuta con armi nascoste sottoterra. Eguaglianza.
Ma se è questo che volete
E se il mondo capirà la pace tornerà.
LA PACE non avrete.
Carla Bonomo
Daniele Tuè
La pace è un sentimento profondo
che si cela nel cuore di tutte le persone.
Deve essere come la stella polare di ognuno,
la meta di tutti, qualcosa che apparentemente
si mostra irraggiungibile, ma se ci si crede veramente
la si può raggiungere e rende tutti più felici.
E’ come una splendida giornata di sole,
dove tutto è sereno, tutto più bello.
Tutto il mondo in questa fantastica giornata
gioirà e rifletterà sull’importanza della pace.
Giulia Caggia
Se credi che è più importante dialogare che battersi,
se credi che un sorriso è più forte di una lacrima,
se sai guardare l’altro come un fratello d’amare,
se sai preferire la speranza al sospetto,
se ritieni che spetta a te fare il primo passo,
se sai piangere con chi piange e gioire con chi è nella gioia,
se sai donare un po’ del tuo tempo per amore,
se sai accettare la critica e cerchi di trarne profitto,
se ti metti dalla parte del povero e dell’oppresso senza voler passare per un eroe,
se lasci cadere l’offesa e perdoni,
se credi che l’amore è la sola forza che conquista e costruisce,
se credi che la pace è possibile…
…ALLORA LA PACE VERRA’!
LA VOCE DELLA IIIA
Pag.4
Considerazioni su cosa l’adolescenza rappresenta per chi vive questo particolare momento della vita.
NOI ADOLESCENTI
Un coktail di emozioni, delusioni, sconfitte, gioie e sofferenze: questa è la nostra adolescenza.
Avevamo dieci o undici anni quando sentivamo parlare di
adolescenza e non ne capivamo il significato, nè comprendevamo l’atteggiamento di quei ragazzi più grandi di noi. Adesso, da adolescenti, possiamo dire che questa è un’età
importante, in quanto in essa avviene una serie di trasformazioni evidenti e radicali che influiscono sulla formazione del
nostro carattere e della nostra personalità. Allo stesso tempo
questa è un’età piuttosto difficile da vivere, poiché si è fragili e vulnerabili.
Molto spesso gli adolescenti tendono a nascondere questa
loro fragilità mostrando un atteggiamento scontroso ed aggressivo soprattutto verso gli adulti ed, in particolare, nei
confronti dei genitori, con i quali si hanno i primi conflitti e
i primi “scontri”.Quando si era piccoli si vedeva il genitore
come un modello da seguire. Al contrario, da adolescenti ci
si rende conto che anche gli adulti possono sbagliare e le
uniche persone di cui ci si fida veramente sono gli amici,
con i quali ci si confida, ci si confronta, si ride, si scherza e
si condividono insieme mille bei momenti.
…...segue a pag.8
Computer, non solo compagno di giochi ma anche di studio.
Il computer è ormai diventato uno strumento necessario per tutti noi e bisogna saperlo bene utilizzare per potersi
inserire meglio nel mondo del lavoro.
Negli ultimi anni l’informatica ha avuto una rapidissima evoluzione che ha determinato la diffusione dei computer.
Oggi quasi tutti ne hanno uno a casa; anche chi inizialmente non credeva alle potenzialità del computer ora sa che la
vita quotidiana dipenderà dall’uso che sapremo fare di questo.
E’ necessario però che il maggior numero di persone impari a usare questo strumento per restare al passo coi tempi.
……….segue a pag.8
Definizione dell’amore da
parte degli adolescenti
L’AMORE TRA
SOGNO E REALTA'
Durante l’adolescenza si manifesta un
sentimento nuovo,
mai conosciuto prima…scopriamo come
viene visto e vissuto dai giovani!!!
Cos’è l’amore?
Questa è una domanda che l’uomo si
pone spesso, sebbene non abbia trovato
ad essa una risposta soddisfacente. Sin
dal passato l’amore si è presentato sotto
diverse forme: c’è chi condivide alcune
idee, c’è chi ne sostiene altre o, addirittura, non ha mai creduto nella reale esistenza dell’amore.
Ma questo sentimento cosa rappresenta
per noi giovani?
Tante volte avremo sentito frasi come:
<<L’amore è una sensazione, è vedere la
persona amata ed emozionarsi: le mani
…..Segue a pag. 8
Giudizi negativi da parte degli
adulti sulla moda dei giovani
BASTA CON LE
CRITICHE:
VESTIAMOCI COME
CI PARE!
Oggi il nostro modo di vestire
viene spesso giudicato dagli adulti che sembrano non comprendere che esso è espressione
del nostro modo di essere.
Gli adulti, spesso, si lamentano della
moda e dell’abbigliamento seguiti
oggi dai giovani. Nel 2000 la moda è
cambiata, non solo per quanto riguarda i modelli dei vestiti ma anche per
il modo di indossarli. Per esempio, i
jeans, oltre ad essere più larghi del
dovuto, vengono portati eccessivamente sotto la vita. Il fatto, poi, che le magliette corte
mettano in risalto gli slip colorati richiama ancora più critiche. Per non parlare di tutto il
resto: gonne troppo corte, scarpe slacciate, felpe larghe, ecc.. Ma perché tutte queste
lamentele?
…….. Segue a pag. 8
LA VOCE DELLA IIIA
Pag.5
L’attività sportiva ha bisogno di attrezzature necessarie alla sua pratica
Sport a scuola:luci ed ombre
Si fa molto sport a scuola,ma le strutture sono davvero così efficienti?
La nostra scuola ha da sempre dedicato molto spazio alla pratica di vari sport; infatti ogni anno organizza attività pomeridiane gratuite ed accessibili a tutti.
Gli studenti che vogliono praticarle hanno la possibilità di scegliere fra numerosi sport come pallavolo, calcio, basket, ping-pong,
palla-tamburello, etc.
Oltre a queste attività non agonistiche ve ne sono delle altre che permettono di selezionare i nostri migliori atleti per creare delle
squadre che poi partecipano ai vari tornei interni ed esterni alla scuola, come quelli di calcio e pallavolo, che hanno avuto risultati
molto soddisfacenti.
Accanto a questi successi non bisogna però dimenticare alcune difficoltà che riguardano soprattutto le strutture e le attrezzature.
Sebbene noi abbiamo una palestra molto ampia, vi sono però delle attrezzature non più utilizzabili o poco sicure, che quindi impediscono di svolgere al meglio l’attività sportiva.
Questo, purtroppo, è un ostacolo che la scuola si dovrebbe impegnare a rimuovere; inoltre, sarebbe auspicabile una maggiore cura
della palestra anche dal punto di vista igienico,dal momento che l’ambiente è frequentato tutti i giorni, mattina e pomeriggio, da
moltissime persone.
Si incontrano difficoltà anche nelle attività sportive praticate negli spazi esterni, come il campetto di calcio e l’angolo riservato al
salto in lungo, che richiederebbero maggiore attenzione e manutenzione.
Nonostante ciò, lo sport praticato nella nostra scuola rimane sempre di un certo livello. Ci auguriamo che si continui su questa strada
per ottenere dei risultati sempre più soddisfacenti.
Daniele Tuè, Gianmarco Minardo, Andrea Arena e Lorenzo Pisa-
Anche un bel film può offrire un'occasione
in più di riflessione e di approfondimento
sui fatti della Storia.
SCHINDLER’S LIST, PER
NON DIMENTICARE
La persecuzione degli ebrei vista attraverso un film.
Il periodo relativo alla seconda guerra mondiale ed
alla persecuzione degli ebrei ha ispirato numerosi
registi per la realizzazione di film di successo, di
grande valore artistico-letterario ma anche etico.
Uno di questi è indubbiamente il film “Schindler's
List”, girato nel 1993 dal regista S. Spielberg e che
ha ottenuto ben sette premi Oscar.
La storia narra di un tedesco, O. Schindler, che, proprietario in Polonia di una fabbrica che produce pentolame, mine, proiettili, etc., comincia ad assumere
molti ebrei per farli lavorare in essa. Inizialmente
agisce in questo modo per risparmiare, ma poi,
quando si accorge degli orrori che avvengono nei
campi di concentramento, è spinto dal desiderio di
proteggere il maggior numero di ebrei possibile.
Appena iniziano le deportazioni, Schindler comincia
infatti, dietro lauto compenso, a richiedere personale
ebreo ai responsabili tedeschi dei campi riuscendo a
salvare più di mille vite umane. Il film è interamente
girato in bianco e nero; un elemento che mi ha molto
colpito è stata l’unica nota di colore, ovvero il cappottino rosso della bambina uccisa dalle SS nei forni
crematori. Questo è un film veramente commovente
che un po’ tutti dovrebbero vedere per riuscire a
capire quali sofferenze hanno dovuto subire milioni
di ebrei per il volere di un solo uomo. L’importante
è non dimenticare mai tutto ciò, affinchè l'errore non
si ripeta.
Benedetta Magro
Mistero, suspense, delitti e…
PIU’ VOGLIA DI LEGGERE IN… GIALLO
Il giallo è il genere più amato dai ragazzi e grazie ad esso
in molti hanno riscoperto il piacere della lettura
Guardare la televisione, giocare alla Playstation, parlare al telefono o
incontrarsi con gli amici sono, secondo i ragazzi e le ragazze, i modi
migliori per impiegare il tempo libero. Quello invece che viene ritenuto il modo più utile per arricchire la cultura, il lessico e la fantasia,
cioè la lettura di un buon libro, viene trascurato poiché considerato
dalla maggior parte dei giovani un passatempo noioso e monotono.
Per invogliarci a leggere di più, l’insegnante di lettere ha creato una
biblioteca di classe grazie alla quale ogni mese ognuno di noi sceglie
un libro da leggere tra quelli in lista.
I più gettonati sono sicuramente i gialli e in particolare quelli della
collana “Gialli Junior” della casa editrice Mondadori.
Questo genere ci appassiona perché la suspense ed il mistero creano tensione e ci invogliano di volta in volta a leggere il capitolo seguente.
Di fronte a un delitto proviamo ad indovinare chi sia stato l’assassino
e se, invece, si tratta di una rapina, individuiamo il colpevole nella
persona più tranquilla e taciturna, quella “insospettabile”. I titoli dei
libri gialli più letti sono: “Ricordati di me”, “Ancora tra noi” e “La morte
può attendere” che fanno parte di una trilogia di cui è autore C. Pike.
La storia non è altro che l’autobiografia fantastica di una ragazza,
Shari Cooper, che, dopo essere caduta da un balcone durante una
festa, indaga sulla sua morte da fantasma.
Dopo aver scoperto l’assassino si reincarna nel corpo di un’altra ragazza, Jean Rodriguez, che dopo un po’, proprio come Shari, viene
spinta dal balcone, ma nonostante ciò rimane in vita. Chi è stato
questa volta a spingerla? E dopo averlo scoperto quale sarà il prossimo mistero da svelare?
A voi lettori il compito di scoprirlo…
Carla Bonomo e Chiara Di Tommasi
LA VOCE DELLA IIIA
La musica di oggi ci fa sentire più
vitali!
Musica: rumori o emozini?
Gli adulti criticano i nostri gusti,ma noi non
ci arrendiamo!!
Viaggio attraverso i gruppi più amati dagli
adolescenti!
Noi adolescenti di oggi diamo una grande importanza alla musica perché, grazie ad essa,
riusciamo ad evadere dai piccoli problemi quotidiani che la vita ci riserva; la musica, inoltre,
ci regala emozioni, ci trasmette energia e voglia
di vivere. Il parere dei nostri genitori contrasta
col nostro: essi infatti affermano che la musica
dei nostri giorni è fatta solo da un insieme di
rumori che non trasmettono niente e da un insieme di parole che non hanno significati profondi come quelli contenuti nelle canzoni dei
loro tempi!!! Sostengono, dunque, che non nascono più artisti italiani in grado di affermarsi
in tutto il mondo. Anche noi abbiamo constatato che una manifestazione di musica italiana
come il festival di Sanremo non riesce ad attirare l’attenzione di noi giovanissimi ed ha anche
perso di importanza, mentre oramai riscuotono
più successo la musica inglese ed americana,
che sfornano ogni anno in tutto il mondo tantissimi artisti apprezzati maggiormente dai giovani. Tra questi gruppi ne troviamo alcuni, come
ad esempio i Green Day, che fanno musica da
tanti anni non per rincorrere il successo a tutti i
costi, ma per il piacere di cantare. Altri gruppi,
altrettanto famosi e apprezzati, sono stati scoperti da pochi anni e fanno musica che, a nostro
parere, è commerciale. Essi infatti sono gruppi
che non durano più di tanto e riscuotono successo perché la loro musica coincide con la
richiesta del momento. Tra i gruppi che si trovano in vetta alle classifiche musicali troviamo
Blue, Avril Lavigne, Green Day e Good
Charlotte, i quali stanno ottenendo grandi consensi in tutto il mondo.
Car-
Pag.6
Blue
Il 2000 è l’anno in cui nasce questo gruppo pop conosciuto oggi in tutto il mondo
ed il cui nome è sulle bocche di milioni di
fans. Proprio nel 2000 due ragazzi, Duncan Matthew James e Antony Damel Costa decidono di formare una band alla
quale si aggiungeranno presto anche Lee
Ryan e Simon Salomon Webbe. Il primo
loro album intitolato “All Rise” esce nel
2001 e riscuote subito un discreto successo. Ma l’album che li ha resi famosi e
amati da milioni di giovanissime in tutto
il mondo è stato indubbiamente “One
Love” nel quale si trova anche “Sorry
Seems To Be The Hardest Word”, canzone di Elthon John che ha collaborato con
la band per la registrazione di questa versione speciale. Ma il successo continua:
nel 2003 la casa discografica “EMI” vende un numero enorme di copie con il nuovo album “Guilty”, una raccolta di quindici canzoni a cui si aggiunge la versione in
Italiano di “Breath Easy”, ovvero “A Chi
Mi Dice” scritta per loro dal cantante Tiziano Ferro. Molte canzoni dell’album,
come “Bublin” e, appunto, “A Chi Mi
Dice”, sono stati dei veri tormentoni dell’estate 2004 e dopo così tanti successi,
esibizioni, performance live e concerti in
Asia, Inghilterra e molti altri Paesi non
poteva certo mancare il CD “Best Of
Blue”, ovvero la raccolta delle canzoni
più belle della carriera di questo gruppo.
Per il 2005 era previsto un tour mondiale
che vedeva i Blue in Italia il 29, il 30 e il
31 Marzo. Purtroppo questa ultima data e
molte altre sono state annullate a causa
della malattia alla gola di Lee Ryan che
ha letteralmente perso la voce. Chissà,
forse ci saranno altre occasioni per vedere
dal vivo una band che per 4 anni ha fatto
sognare il mondo intero!
GOOD
CHARLOTTE
I Good Charlotte sono un gruppo punkpop, di formazione recente, costituito
da cinque componenti: i gemelli Joel e
Benji Madden (cantante e chitarrista),
Paul Thomas (bassista), Aaron Escolopio (batterista), che in seguito sarà sostituito da Chris Wilson, e Billy Martin
(chitarrista) che entrerà nella band in
un secondo momento. Ascoltando o
leggendo la storia di questa band ci si
rende conto che i Good Charlotte devono il loro successo ad altre band che in
passato li hanno aiutati, come i Green
Day, i Clash, i Blink 182, i Third eye
blind, i Lit, i Bad religion e molti altri.
Ma questo non significa sicuramente
che non sono bravi, anche se quando il
gruppo si è formato il chitarrista conosceva soltanto tre accordi e il cantante
non aveva mai provato a cantare.
Hanno pubblicato tre album: ”The
Good Charlotte”, ”The Young and the
hopeless” e l’ultimo, che risale all’autunno del 2004, ha per titolo “The
chronicles of life and death”. Tutti e tre
gli album comprendono esclusivamente musica punk. In passato sono stati
molti i loro singoli che sono entrati
nella top ten, come:”The little thing”,
”Motivation proclamation”, ”Festival
song”, ”Anthem”, ”Lifestyles” ed altri… I due singoli che ultimamente
hanno avuto più successo (soprattutto il
secondo) sono “Predictable” e “I just
wanna live”.
Green Day
I Green Day, un gruppo californiano punk-rock, dopo diciassette anni di successi con numerosi album, è finalmente arrivato all’apice
delle classifiche con l’ultimo album “American idiot”. I re del punk Billie Joe Amstrong, Mike Dirnt e Tre Cool hanno fatto sognare i
loro fans con le canzoni “American idiot”, “Boulevard of broken dreams” e “Holiday”, la più recente. Il gruppo punk non aveva più
avuto un tale successo da quando fece, dieci anni fa, l’album “Dookie”, uno dei più belli e conosciuti della sua lunga e intrecciata carriera. I Green Day iniziarono la loro carriera nel 1990 debuttando con il loro primo album intitolato “39/smooth” che non fu di gran
successo come, invece, il secondo intitolato “Kerplunk”. Quest’ultimo fu molto più apprezzato del primo, essendo più punk. Il gruppo,
con le canzoni “Burnout”, “In the end”, “Welcome to Paradise” e le indimenticabili “Secret song” e “All by my self”, si piazzò ai primi
posti delle classifiche della top ten di allora per mesi e mesi. Dopo questo album è come se ci fosse stata una lunga pausa di riposo interrotta dalla pubblicazione dei due album intitolati “Warning” e “International super hits” che, con
poche ma buone canzoni, hanno fatto ritrovare il
successo a questo gruppo. Di recente è uscito il
nuovo ed ultimo album punk, “American idiot”,
che è stato il più grande successo del gruppo, che
per questo ha vinto un “Grammy” e due premi
“MTV American musical world”.
Orazio Iozzia
LA VOCE DELLA IIIA
Professori & Alunni: un contrasto perenne
…...Segue da pag.2
4) In classe è utile la realizzazione di cartelloni per approfondire o specificare concetti?
Sia alunni che professori qui hanno concordato che è utile
rappresentare graficamente certi argomenti che, in questo
modo, vengono meglio focalizzati. Alcuni professori però
ritengono che talora la realizzazione di cartelloni rallenti
lo svolgimento delle altre attività didattiche.
5) A vostro parere è opportuno l’utilizzo dell’aula computer?
Questa domanda è stata rivolta, nello specifico, ai docenti
di materie tecniche e scientifiche, i quali hanno concordato coi ragazzi che familiarizzare col PC è importante,
perché esso è uno strumento molto utilizzato nell’attuale
mondo del lavoro.
6) Ai ragazzi viene assegnata la giusta quantità di compiti per casa?
A questa domanda solamente in pochi casi la risposta sia
degli insegnanti che degli alunni è stata affermativa. Specialmente riguardo alle materie letterarie, è stata denunciata, da parte dei ragazzi, un’eccessiva quantità di compiti, ritenuta anche di impedimento per la pratica di eventuali attività sportive (fondamentali per la crescita e lo
sviluppo di un adolescente).
7) Ritenete utile discutere in classe di problemi sociali
riguardanti gli alunni stessi?
I ragazzi lo ritengono più che utile perché, essendo in
un’età in cui la maggior parte di essi si distacca dai genitori, il parere e l’esperienza di un adulto sono significativi. Gli stessi, purtroppo, hanno però lamentato la mancata
disponibilità al dialogo da parte dei professori, ad eccezione degli insegnanti di religione che, invece, a loro parere si sono mostrati particolarmente sensibili alle problematiche giovanili.
Caterina Poidomani e Chiara Di Tommasi
TRA NOI E LORO NON ESISTE DIFFERENZA
Segue da pag.2
All’inizio non pensavamo che ci saremmo legati e affezionati
così tanto a lui, ma col passare del tempo ci siamo accorti che
egli è veramente un ragazzo speciale a cui regaliamo quotidianamente il nostro affetto. Anche da parte sua abbiamo riscontrato tanta disponibilità: a Marco piace stare in compagnia e, anche se segue un programma diverso dal nostro, ha
sempre voglia di dialogare con noi, chiedendo sempre cosa
facciamo.
Sin dai primi mesi abbiamo cercato di aiutarlo a socializzare,
abbiamo anche organizzato una festa in occasione del suo
compleanno. Abbiamo trascorso insieme tre ore in armonia
durante le quali abbiamo scherzato, ballato e anche… mangiato!! Insomma, ci siamo divertiti!
Penso che questa giornata abbia avuto un significato e che, se
pure in minima parte, abbia aiutato Marco a sentirsi come
noi!
Paola Zacco
Pag.7
Ridi che ti passa
…
Segue da pag.2
Il corso è stato diretto dallo psicologo Franco Scirpo, che ci ha
fatto riflettere su come si possa eliminare lo stress attraverso una
semplice “medicina”: la risata.
Il dottore ha suscitato la nostra risata con degli strani esercizi che
ci hanno permesso di scaricare tensione e stanchezza accumulate a
causa dei ritmi frenetici e dei piccoli problemi della vita di tutti i
giorni.
All’inizio noi ragazzi ci siamo sentiti a disagio, anche se ci conoscevamo tutti, ma alla fine ci siamo lasciati andare ridendo o
scherzando.
Il dottore Scirpo ci ha fatto battere le mani tutti insieme, poi ci ha
fatto parlare in “Gibraish”, una lingua inventata e costituita da
parole senza alcun senso; dopo ci siamo sdraiati su dei materassini
e i volontari a mano a mano potevano andare al microfono per far
sentire agli altri la propria risata. Per finire, al ritmo di una musica
coinvolgente tutti insieme abbiamo fatto un grande trenino.
A nostro parere questa esperienza è stata molto interessante, perché abbiamo capito che ridere fa bene ed aiuta ad affrontare meglio i periodi difficili della nostra giornata. Concludendo, ci ricorderemo che: “Una risata al giorno leva il medico di torno!!!”.
Francesca Carpentieri e Lorenzo Pisana
NUOVI LOCALI PER GLI ALUNNI DELLA
…….Segue da pag.2
GIOVANNI XXIII
D: Quanto tempo fa è stato costruito questo edificio? I due plessi
sono stati costruiti contem-poraneamente?
R: La scuola è stata costruita agli inizi degli anni ’60 e i due plessi
sono stati costruiti contemporaneamente.
D: Per quale motivo il plesso B è stato chiuso? I problemi sono
seri?
R: Il plesso B è stato chiuso perché instabile e di conseguenza non
poteva garantire sicurezza. I problemi che si sono evidenziati sono
abbastanza seri.
D: Le condizioni del plesso A sono ritenute migliori?
R: Certo, altrimenti sarebbe stato chiuso anche questo plesso.
D: Qual è il motivo del ritardo dei lavori nel plesso B?
R: I lavori non sono affatto ritardati!! Anzi, sono iniziati prima del
previsto… Purtroppo non si sa quanto possano durare. Inoltre il
responsabile dei lavori è il comune di Modica, quindi noi come
scuola non abbiamo alcuna responsabilità
D: Abbiamo sentito dire che si costruirà un nuovo plesso. È vero?
R: No, non si costruirà un altro plesso, però si amplierà il plesso B
che poi si collegherà alla palestra.
D: Ci sono molte difficoltà sia da parte degli alunni sia da parte dei
professori, a causa di queste due sedi. Lei cosa ne pensa?
R: Io non penso che i professori abbiano molte difficoltà visto che
possiedono l’automobile. I problemi più grossi sono invece degli
alunni del plesso Azasi, visto che quel plesso è sprovvisto di palestra e laboratorio informatico e quindi i ragazzi devono continuamente spostarsi.
Nell'attesa che i problemi dell'edilizia scolastica si possano risolvere in un futuro non troppo lontano, auguriamo a tutti gli alunni
della nostra scuola una conclusione serena dell'anno scolastico.
Benedetta Magro e Francesca Abbate
LA VOCE DELLA IIIA
Cos’è la guerra?
…..segue da pag.3
Per una guerra non esistono cause, perché non esiste un motivo al
mondo per uccidere migliaia e migliaia di persone, per sterminare o
decimare un popolo. La guerra non uccide solo il genere umano,
ma distrugge soprattutto il sapere, la cultura, le tradizioni di un popolo, tradizioni che vivacizzano il nostro mondo e lo rendono unico
nel suo genere. Io, che in prima persona ho vissuto la guerra, posso
dire solamente che non c’è nulla di più brutto di aver perduto la
propria infanzia e di non voler ricordare nulla del proprio passato,
perché i ricordi rendono tutto più pesante. Quindi mi ripongo la
domanda alla quale prima non riuscivo a trovare risposta e darla ora
mi sembra sempre più difficile e complicato. E allora mi vengono
in mente tutti quei ragazzi che vivono in un mondo artificioso voluto dai mass-media, che giorno dopo giorno ci fanno credere in ciò
che vogliono loro e ci abbindolano con le loro belle parole. Per
questo noi giovani possiamo credere nella speranza della PACE,
ma non nella PACE.
Nola Granulo (ha collaborato Giulia Caggia)
NOI ADOLESCENTI
….. segue da pag. 4
Purtroppo a volte anche gli amici, a causa dei loro continui cambiamenti, ci deludono e ci fanno soffrire. Ed è anche vero che è confrontandoci con loro che talvolta ci sentiamo inferiori e ci chiediamo: “Perché sono brutta?”, ”Perché gli altri sono migliori di
me?”. Non ci piacciamo davanti a quel maledetto specchio, per noi
l’aspetto esteriore è tutto e veniamo influenzati da una società in
cui l’unica cosa che conta è l’apparire e non l’essere. Si crede, infatti, che l’unico modo per entrare a far parte di un gruppo sia quello di uniformarsi ad esso attraverso l’abbigliamento, l’atteggiamento e il modo di pensare. E cosa succede quando si rimane se stessi e
non ci lasciamo condizionare dalle idee del “branco”? Beh, accade
che si è “diversi” e si è emarginati…
Allora bisogna pensare che l’adolescenza sia fatta di soli problemi e
cose negative? No, questo è un periodo in cui, oltre alle belle esperienze con gli amici, si provano anche delle forti emozioni che si
ricordano per sempre come, ad esempio, la prima cotta.
Forse non si può parlare di vero innamoramento, ma di un insieme
di strane sensazioni che nascono da una simpatia verso un ragazzo
o una ragazza.
Purtroppo anche l’innamoramento può riservare delle delusioni; ciò
accade quando, ad esempio, si scopre che quella persona, che ci
aveva detto di essersi “innamorata” di noi, in realtà è stata attratta
solamente dal nostro aspetto fisico ed ha giocato con i nostri sentimenti.
Ecco, questa è l’adolescenza: un coktail di emozioni, cambiamenti,
delusioni, momenti di gioia e momenti di tristezza… Una strada a
volte dritta, a volte tortuosa, che collega l’infanzia all’età adulta.
Carla Bonomo, Chantal Cascino e Chiara Lorenzo
BASTA CON LE CRITICHE ..seg. Da pag.4
Sicuramente ciò è dovuto al fatto che erano diverse la mentalità e
la moda nel tempo in cui erano adolescenti gli adulti di oggi. In
molte scuole, sia medie che superiori, i consigli d’istituto hanno
addirittura vietato agli alunni questo genere di abbigliamento definito “esagerato ed assolutamente inadeguato”. Alcuni genitori
hanno utilizzato come pretesto per vietare questo abbigliamento ai
figli l’assurda scusa che i jeans a vita bassa provocano il mal di
schiena.
Noi ragazzi siamo stanchi di tutte queste critiche!
Il nostro modo di vestire rispecchia i nostri gusti ed il nostro modo di essere; a nostro parere, sono pochi i casi in cui ci si veste
così per tentare di uniformarsi alla massa. Sarebbe molto peggio
se violassimo la nostra personalità per vestirci in altro modo.
Denys Ministeri, Chiara Mavilla,
Pag.8
Computer, non solo
….. Segue da pag.4
Con un computer, oggi, puoi fare di tutto: scrivere un testo, mandare e-mail a persone lontane, navigare in internet, leggere libri,
ecc…Prima scrivere un testo a macchina richiedeva molto più
tempo, oggi col computer puoi velocemente scrivere, cancellare,
modificare e salvare testi per riprenderli in un altro momento.
Inoltre, grazie all’uso di Internet puoi inviare e-mail, chattare e
parlare con tante altre persone in tempo reale, senza dover quindi
aspettare giorni prima che gli altri possano risponderti. Con
Internet poi si può trovare qualunque tipo di informazione si cerchi: piccole curiosità, informazioni per la scuola, notizie o meteo.
Ormai nel computer puoi leggere anche libri, chiamati e-book,
anche se oggi tali lettori non sono ancora molti, forse perché si
preferisce avere un libro personale, da leggere quando si vuole e
da poter tenere sul comodino. Leggere e-book però conviene perché ne puoi tenere centinaia e centinaia nel computer, occupando
solo pochissima memoria; quando uno non ti piace lo puoi semplicemente eliminare, puoi farne invece copie per i tuoi amici se
un libro ti è piaciuto ed è possibile scaricare da internet gratuitamente la maggior parte dei testi, altri si comprano a un prezzo
veramente molto basso. Noi pensiamo che la scuola possa offrirci
un valido aiuto per avviarci all’uso del computer e crediamo che
l’informatica debba essere riconosciuta importante al pari di tutte
le altre materie.Riteniamo anche che il computer possa essere
utilizzato come mezzo di supporto nello studio delle altre discipline scolastiche: con vari programmi si possono disegnare figure
geometriche e quindi si può utilizzare lo schermo come una lavagna multimediale con tantissime funzioni; attraverso programmi
di scrittura si possono seguire lezioni di italiano o di lingua straniera, ascoltando anche la pronuncia esatta delle parole al computer.
L’AMORE TRA SOGNO E REALTA’ ...segue da pag. 4
sudano, hai i crampi allo stomaco e il cervello va in tilt>> Ma
questa è un’affermazione un po’ superficiale e, certamente, personale su ciò che significa “incontrare” l’amore. La maggior parte di
noi sostiene che l’amore sia un sentimento molto forte che ti conduce in un altro mondo dove la persona più importante è colei che
ami. Differentemente, c’è chi crede che, in realtà, l’amore sia una
disposizione della mente e che il mondo nel quale pensiamo di
avventurarci sia solo una proiezione del nostro pensiero. Ma una
cosa condivisa da tutti noi è che l’amore non è quel prato fiorito di
cui parlano i film; questo sentimento manifesta anche aspetti che
arrecano dolore e che non sono, sicuramente, belli da vivere. L’amore ti seduce e t’inganna, soprattutto quando è forte; a volte,
infatti, accecati dalla sua forza, non si vuole vedere ciò che è la
verità, perché essa è capace di ferirti. La cosa peggiore, però, è
che non ci sono cure per l’amore… esso è imprevedibile e non sai
mai cosa ti riserva. A volte, dei momenti magici si possono trasformare in incancellabili delusioni che richiedono lunghi periodi
di tempo per potere essere dimenticati: amare è “breve” , ma dimenticare sarà certamente “troppo lungo”. Un poeta disse: <<Si
commettono degli errori nella vita, ma non è mai uno sbaglio avere amato>>. Probabilmente è vero. Dall’amore c’è sempre qualcosa da imparare: importanti lezioni che non si dimenticano mai.
Come già detto, l’amore non è fatto esclusivamente di momenti
felici e sarà anche da quelli più tristi che trarremo insegnamenti.
Saremo, a volte, arrabbiati con il destino, ma non dobbiamo arrenderci perché, da qualche parte, c’è sempre una persona che ci apprezza… e non vi è sorpresa più grande dell’essere amati. Ora
qualcuno dei lettori si domanderà: <<In conclusione, che cos’è
l’amore?>> L’amore è qualcosa di diverso per ogni singola persona e si
potrebbe rispondere a questa domanda in centinaia di modi. Ma che importanza ha? Quando lo incontrerete avrete la risposta dinanzi ai
vostri occhi!!!
Chiara Mavilla, Lilia Aprile e Letizia Incatasciato
LA VOCE DELLA IIIA
Pag.9
Blue
Carlotta Modica
……….segue da pag. 6
molti altri Paesi non poteva certo mancare il CD “Best Of Blue”, ovvero la
raccolta delle canzoni più belle della carriera di questo gruppo. Per il 2005 era
previsto un tour mondiale che vedeva i Blue in Italia il 29, il 30 e il 31 Marzo.
Purtroppo questa ultima data e molte altre sono state annullate a causa della
malattia alla gola di Lee Ryan che ha letteralmente perso la voce. Chissà, forse
ci saranno altre occasioni per vedere dal vivo una band che per 4 anni ha fatto
sognare il mondo intero!
Carlotta Modica

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