Percy Bysshe Shelley

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Percy Bysshe Shelley
Percy Bysshe Shelley
Io adoro la Poesia Inglese *.* !!! Merito dei Cradle Of Filth, ;) tra parentesi,
perchè mi piace moltissimo l'Inglese aulico e letterario, come suono, come
grammatica e sintassi. Dopo aver trascritto "I Canti di Ossian" di Macpherson
(che era Scozzese, comunque, ma il suo Poema è a dir poco basilare, secondo
me), come Poeta di Lingua Inglese, per questa notte, ho scelto il Sommo
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Shelley, (non saprei se amo più Byron o Shelley, in effetti!, mi piacciono
davvero moltissimo entrambi...) Riporterò quindi qualche verso, anche in
Inglese, tra quelli che trascrissi sul mio quadernetto!
p.s come sottofondo a queste Poesie, io ci metterei i Cradle Of Filth di "Dusk
And Her Embrace" ;)
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Percy Bysshe Shelley: qualche nota biografica.
è forse il Poeta più famoso del Romanticismo Inglese. Si trasferì in Italia. Morì
nel 1822, durante una tempesta nel golfo della Spezia. Oltre alle Odi ("Al Vento
d'Occidente" e "A un'Allodola") ha lasciato dei Poemetti ("La sensitiva",
"Epipsychidion", "Adonais" -in morte dell'amico John Keats -) la Tragedia "I
Cenci" e il Dramma Lirico "Prometeo Liberato" (1820).
Qui riporto alcuni frammenti e versi tratti da "Il Trionfo della Vita" (1821)
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"Inno alla Bellezza Intellettuale"
L'ombra paurosa di una potenza invisibile
aleggia fra di noi - visitando questo variato mondo con ala incostante come di
fiore in fiore serpeggiano i venti d'estate come raggi lunari che inondano i pini della montagna,
con sguardo incostante visita ogni sembianza e cuore umano;
come colori e armonie della sera
come nuvole sparse al chiarore stellare
come ricordo di musica svanita
come qualcosa che per sua grazia sia cara,
e tuttavia più cara per il suo mistero.
...
Perchè ogni cosa rivelata debba svanire e morire
perchè paura e sogno e morte e nascita
rendano cupa la luce diurna di questa terra con tali tenebre...
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...
La tua luce soltanto, come nebbia sospinta verso i monti,
O musica emanata dal vento notturno di frale
corde di un silenzioso strumento
O Luce Lunare sul fiume a notte alta,
dona grazia e verità al sogno inquieto della vita.
...
Non andartene così come venne la tua ombra,
non andartene - finchè la tomba non sia, come la vita e la paura,
un'oscura realtà.
...
Quando ero ragazzo cercavo gli spettri
e fuggivo per le stanze in ascolto
gli anfratti e le rovine e i boschi
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sotto le stelle, inseguendo con passi timorosi speranze
di discorsi illuminati coi morti scomparsi.
***
While yet a boy, I sought for ghosts and sped through many a listening
chamber, cave and ruin, and starlight wood,
with fearful steps pursuing hopes of high talk with the departes dead...
"Luna Calante"
E come una dama morente
che pallida e smunta
ravvolta in un diafano velo
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esce vacillando dalla sua camera,
ed è l'insensato incerto vaneggiare
della mente smarrita che la guida,
la Luna sorse nel tenebroso Oriente,
una massa deforme che biancheggia.
***
"The Wanning Moon"
And like a dying lady,
lean and pale,
who totters forth,
wrapped in a gauzy veil,
out of her chamber,
led by the insane and feeble wanderings
of her fading brain,
the Moon arose up in the murky East,
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a white and shapeless mass.
"Alla Notte"
Cammina veloce sull'onda dell'Ovest
Spirito della Notte!
Esci dall'antro brumoso dell'Est
dove per tutto il lungo e solitario
giorno ordisti sogni di gioia e di paura
che ti fanno terribile e cara
- Veloce sia il tuo volo! Avvolgi la tua forma in un mantello
grigio trapuntato di stelle!
Acceca coi tuoi capelli gli occhi del giorno;
bacialo fino a sfinirlo, poi vaga su città, mare e terra,
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ogni cosa toccando con la tua verga oppiata,
vieni, a lungo bramata.
Allorché mi levai e vidi l'alba,
io sospirai per te; quando fu luce
alta e sparì la rugiada, e il meriggio opprimeva
fiore e pianta, e il logoro giorno,
volgeva al riposo, indugiando come ospite sgradito,
per te, io sospirai.
Venne tua sorella, la Morte, e gridò: Mi vorresti?
Il dolce tuo figlio sonno
dagli occhi velati, mormorò come ape in pieno giorno,
devo annidarmi accanto a te? Mi vorresti? Ed io risposi,
no, non te!
La Morte verrà quando sarai morta presto, troppo presto,
il sonno verrà quando sarai fuggita. A nessuno dei due chiederei la Grazia.
A te la chiedo, O Notte Adorata,
veloce sia il tuo volo verso di me,
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vieni presto, presto!
***
"To Night"
Swiftly walk o'er the Western wave, Spirit of Night!
Out of the misty Eastern cave, where, all the long and lone
day light, thou wovest dreams of joy and fear, whick make thee terrible and
dear.
Swift be thy flight!
Wrap thy form in a mantle gray, starstar-in wrought! Blind with thine hair the
eyes of day;
Kiss her until she be wearied out,
then wander o'er city and sea, and land,
touching all with thine opiate wind
-Come Long, Sought!Sought!-
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When I arose and saw the dawn,
I sighed for thee.
When light rode high and the dew was gone,
and moon lay heavy flower,
and tree, and the weary day turned to his rest,
lingering like an unloved guest,
I sighed for thee.
Thy brother the Death come and cried wouldst thou me? Thy sweet child sleep,
the filmyfilmy-eyed, murmured like a noon tide bee, shall I nestle near thy side?
Wouldst thou Me? And I replied, no, not thee!
Death will come when thou art dead soon,too soon -sleep will come when thou
art fled. Of neither would I ask the boom, I ask of Thee, Beloved Night, swift be
thine approaching flight,
Come soon, soon!
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"Lamento Funebre"
Aspro vento che gemi un dolore troppo triste
per essere cantato;
vento selvaggio dalle cupe nuvole
che tutta la notte risuonava a morto:
triste bufera di lacrime inutili,
nude foreste dai rami protesi,
grotte profonde e mare pauroso
per tutto il Male del mondo, piangete!
***
"A Dirge"
Rough wild, that moonest land grief too sad for song;
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Wild wind, when sullen cloud knelles all the night long,
sad storm whose tears are vain,
bare woods, whose branches strain
deep caves and dreary main
wal for the world's wrong!
"Sulla Medusa di Leonardi da Vinci, nella Galleria Fiorentina"
Giace fissando il cielo della mezzanotte,
supina su una vetta montana annuvolata;
più sotto, possono scorgersi terre lontane, e tremolanti:
l'orrore e la bellezza sono in Lei divini.
Sulle sue labbra e le palpebre
sembra posarsi la Grazia come un'ombra
da cui splendono livide e ardenti
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che sotto si dibattono, le Agonie
dell'Angoscia e della Morte.
Il volto d'una donna di chiome serpentine
che nella Morte fissa gli occhi al cielo
dall'alto dell'umide rocce.
***
"On the Medusa of Leonardo da Vinci in The Florentine Gallery"
It lieth, gazing on the midnight sky,
upon the cloudy mountain peak,
supine, below, far lands are seen tremblinky.
Its horro and its beauty are divine,
upon its lips and eyelids seems to lie
loveliness like a shadow,
from wich shine, fier and lurid,
struggling underneath,
the Agonies of Anguish and of Death.
A woman's countenance with serpent locks,
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gazing in Death on heaven
from those wet rocks.
"Il Trionfo della Vita"
(qualche frammento)
... E altri, come incedendo verso la tomba
riversavano i vermi calpestati
che strisciano sotterra, e altri ancora
camminavano dolenti nel buio della loro stessa ombra,
chiamandola Morte;
e alcuni la rifuggivano come fosse uno spettro, quasi evanescente
nella pena d'un vano respiro...
Nella destra portava uno specchio di cristallo,
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ricoperto di fulgido nepente,
l'intenso splendore le ricadeva mentre si muoveva sotto il peso.
Maschera dopo maschera cadde via dal volto
e dal sembiante di ognuno; e molto prima che il giorno invecchiasse,
la gioia che destava come uno sguardo divino,
i Dormenti nella valle dell'oblio si spense,
e alcuni si stancarono della danza spettrale,
e caddero, come io caddi, lungo il ciglio del sentiero;
prima di tutti, coloro per i quali passavano più ombre
nei quali forza e bellezza minore avevano dimora.
Allora, "Cos'è la Vita?" gridai.
***
"The Triumph of Life"
And others, as with steps towards the tomb, pored on the trodden worms that
crawled beneath, and others mournfully, within the gloom of their own
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shadow walked and called it Death.
And some fled from it as it were a ghost, half fainting in the affliction of vain
breath...
In her right hand she bore a crystal glass, mantling with bright nepenthe, the
fierce splendour fell from her as she moved under the mass.
Mask after mask fell from the countenance and form of all. And long before
the day was old, the joy which wakes like heaven's glance the Sleepers in the
oblivious valley, died. And some grew weary of the ghastly dance, and fell, as I
have fallen, by the wayside.
Those soonest from whose forms most shadows passed, and least of strenght
and beauty did abide then, "What is life" I cried.
"Adonais" (qualche frammento)
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Piango per Adonais,
Adonais è morto!
Con gli occhi velati
con gli echi in ascolto
sedeva nel suo paradiso
mentre con lieve respiro innamorato
una riattizzava melodie smorenti
che come fiori che irridono la spoglia
sotto di loro sepolta, aveva scelto per adornare e nascondere
la mole della Morte in cammino.
Tu, la più musicale delle lamentatrici,
di nuovo piangi!
Giace il giglio spezzato
e la tempesta è oltre.
Venite via! Svelti, mentre la volta dell'azzurro giorno italiano
rimane la pietra più giusta per il suo sepolcro!
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Mentre ancora vi giace quasi
dormisse un sonno di rugiada.
E da una lucida urna di rugiada stellare
un'altra tergeva le sue membra fragili
quasi volesse imbalsamarle;
e un'altra si tagliava la ricchissima chioma
e ne gettava su lui la ghirlanda
come un diadema gemmato di gelide lacrime
invece che di perle.
E un'altra ancora spezzava l'arco e le frecce alate
nel suo ostinato dolore
quasi a frenare una perdita
più grande con una assai più debole;
e ne smussava il fuoco acuminato contro la guancia di gelo.
E ne giunsero altri... desideri e adorazioni, alate persuasioni,
destini velati, splendori e tenebre, e luminose incarnazioni di speranze e di
paure, e fantasie crepuscolari e il dolore con la sua famiglia di sospiri, e il
piacere accecato dalle lacrime,
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sospinte dalla luce del suo morente sorriso, non dalla luce degli occhi, tutti in
lenta pompa giunsero, una magnificienza in moto come una processione di
nebbia su un fiume autunnale.
Si levò come Notte d'Autunno
che sgorghi da Oriente
e segua selvaggia e terribile il giorno dorato
che sulle ali eterne
ha lasciato alla terra una spoglia come uno spettro
lascia la sua bara.
Dolore e paura così percossero, così destarono e rapirono Urania.
Così attorno a lei s'attristarono
come un'aria di nebbie tempestose.
Così sul suo cammino la travolsero
fino al luogo di lutto dove Adonais giaceva.
Dal vento amaro del mondo ricerca un rifugio
nell'ombra del sepolcro.
Perchè dovremmo temere di diventare
quello che Adonais è già?
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***
"Adonais"
I weep for Adonais! He is dead!
With veile's eyes, 'mid listening echoes,
in her paradise she sate,
while one, with soft enamoured breath,
rekindled all the frading melodies
with wich like flowers,
that mock the corpse beneath, he had adorned
and hid the comng bulk of Death.
Most musical of mourners, weep a new!
The broken lily lies -the storm is over past.
Come away! Haste while the vault of blue italian day
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is yet his fitting charnel roof!
While still he lies, as if in dewy sleep he lay...
One from a lucid urn of starry dew
washed his light limbs as ifembalming them,
another clipped her profuse locks,
and threw the wreath upon him,
like an anadem, which frozen tears instead of pearls begem,
another in her wilful grief,
would break herbow
and winged reeds, as if to sten a greater loss with one which was more weak,
and dull the barbed fire against his frozen cheek.
And others came, desires and adorations winged persuasions and veiled
destinies splendours and glooms, and glimmerin incarnations
of hopes and fears, and twilight phantasies;
and sorrow, with her family of sighs, and pleasure, blind, with tears, led by the
gleam of her own dying smile instead of eyes
came in slow pomp, the moving pomp night seen like page antry of mist on an
autunnal stream.
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She rose like an an autumnal nigh, that springs out of the East, and follows
wild and dear the golden day, which on eternal wings, even as a ghost a
bandoning abier, had left the earth a corpse. Sorrow and fear so struck, so
rouded, so rapt Urania; so saddened round her like an atmosphere of stormy
mist; so wept her on her way even to the mournfull place where Adonais lay.
From the World's bitter wind seek shelter in the shadow of the tomb.
What Adonais is, why fear we to become?
"Questa poesia fu concepita e scritta quasi tutta in un bosco che affianca
l'Arno vicino a Firenza, in una giornata quando il vento tempestoso, la cui
temperatura è insieme dolce e vivificante, raccoglieva i vapori che formano le
piogge autunnali. Come prevedevo, cominciarono al tramonto con una
violenta tempesta di pioggia e grandine, accompagnata da quei grandiosi
tuoni e lampeggii particolari delle regioni cisalpine" (da una nota del Poeta).
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Da "Ode al Vento dell'Ovest", a volte tradotto come "Ode al Vento Occidentale"
Canto Funebre
tu dell'anno che muore
al quale questa notte che si chiude
sarà la cupola del suo sepolcro immenso
... cado sopra le spine della vita e sanguino!
***
"Ode to the West Wind"
Thou Dirge of the dying year
to which this closing night
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will be the dome of a vast sepulchre.
I feel upon the thorns of life! I bleed!
II
Tu su qual corso, fra il tumultuare del ripido cielo,
nuvole sciolte si sfanno come marciscenti foglie
scosse dagli arruffati rami di cielo e oceano,
angeli di pioggia e folgore: dove sono sparse
sulla celeste superficie del tuo aereo impeto
come splendidi capelli irti sul capo
di qualche fiera Menade, dal vago liminare
dell'orizzonte fino al sommo zenit,
le ciocche della bufera che avvicina. Tu inno funebre
dell'anno che muore, al quale questa notte che viene
sarà cupola di un vasto sepolcro
formata da tutta la tua forza congregata
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di vapori, dalla cui solida atmosfera
nera pioggia e fuoco e grandine scoppieranno - oh, ascolta!.
***
"Ode to the West Wind"
II
Thou on whose stream, mid the steep sky's commotion
Loose clouds like earth's decaying leaves are shed,
shook from the tangled boughs of Heaven and Ocean,
angels of rain and lightening: there are spread
on the blue surface of thine aery surge,
like the bright hair uplifted from the head
of some fierce Maenad, even from the dim verge
of the horizen to the zenith's height,
the locks of the approaching storm. Thou dirge
of the dying year, to which this closing night
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will be the dome of a vast sepulchre,
vaulted with all thy congregated might
of vapours, from whose solid atmosphere
black rain, and fire, and hail will burst: oh, hear!
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