e-~hO 288 del

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e-~hO 288 del
I. R. C. C. S.
Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO DI BASILICATA
Rionero in Vulture (PZ)
C. R. O. B.
DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE
~.e-~hO 288
o al Collegio
del
08 GlU, 2015
Sindacale
O alla Giunta Regionale
OGGETTO:
acquisizione in service del sistema per l'elettrochemioterapia
(ECT)per l'U.O. di Chirurgia Plastica fino al
31/12/2015.
Unita' operativa proponente
U.O. Provveditorato / Economato
Documenti integranti il provvedimento:
Descrizione Allegato
pago
Descrizione Allegato
pago
Nota prot. 24098/2014
Nota Direz. Sanitaria prot. 8745/2015
Richiesta miglioria prot. 8070/2015
Preventivo prot. 5588/2013
Nota del fornitore prot. 8241/2015
Conferma prot. 9210/2015
O Dichiarazione di immediata esecutività
Destinatari dell'atto er l'esecuzione
U.O. Provveditorato/Economato
U.O. Chirur ia Plastica
Destinatari dell'atto er conoscenza
U.O. Controllo di Gestione
La presente deliberazione. tenuto conto delle fonti relative alla disciplina della privacy ovvero della tipo1ogia degli atti allegati è
assoggettata a:
D pubblicazione integrale
O pubblicazione della sola deliberazione
O pubblicazione del solo frontespizio
DeliZa
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del
08 G I U. 2015
Dirigente Proponente __
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pago 1
PREMESSO che è indispensabile, per l'Istituto, lo sviluppo dell'attività di ricerca nel settore oncologico,
quale propria mission, in raccordo e sinergia con il ruolo assistenziale assegnatogli nell'ambito della rete
regionale dei servizi sanitari;
CONSIDERATO che, per detti fini, acquisisce valenza strategica lo sviluppo di metodiche d'avanguardia nel
trattamento delle patologie neoplastiche;
RICHIAMATA la precedente deliberazione nr. 268 del 13/06/2013 con cui, in tale ottica, si è inteso
continuare a dotare l'U.O. di Chirurgia Plastica di una tecnologia atta a garantire il trattamento
elettrochemioterapico delle neoplasie cutanee e sub cutanee con l'induzione di impulsi;
CONSIDERATO che, all'uopo, la predetta U.O. è stata fornita in service dell'apparecchio denominato
Cliniporator prodotto e commercializzato dalla società Igea SpA di Carpi, che con nota mail prot. 24098 del
22/12/2014 ha proposto il rinnovo del rapporto contrattuale alle medesime condizioni economiche, a
partire dall'anno 2015;
LEnA la nota prot. 3223 del 20/02/2015, con cui il direttore deIl'U.O. di Chirurgia Plastica, su conforme
richiesta del provveditorato, relazionava in ordine alla numerosità dei casi trattati, ed alla maggior efficacia
del Cliniporator rispetto all'altra analoga apparecchiatura presente sul mercato;
CONSIDERATO che con nota fax prot. 8070 del 11/05/2015 è stata richiesta alla più volte citata società
Igea la formulazione di preventivo migliorativo per la fornitura del Cliniporator, onde valutarne nuovo
affidamento, sempre in service;
VISTA la nota fatta tenere da detta società per l'acquisizione del Cliniporator - al prot. 8241 del
13/05/2015 - dalla quale si evince, per il proseguimento del service del modello EPS02come configurato
nella precedente offerta prot. 5588/2013 e comprensivo:
del noleggio dello strumento e della manutenzione ordinaria;
della fornitura di 5 serie di elettrodi EPSda 5 per anno;
della fornitura di 1 serie di elettrodi EPS,di 2 elettrodi regolabili e di 3 elettrodi EPSper anno;
l'offerta del minor costo di euro 79.400 oltre IVA di legge, con un lieve sconto rispetto alla precedente
quotazione;
VISTA la nota prot. 8745 del 25/05/2015, con cui il Direttore Sanitario autorizza l'acquisizione del sistema
in parola;
RITENUTO:
• che la soluzione del service consenta di continuare a disporre di un apparecchio di recente
introduzione sul mercato ed in costante efficienza, e con una vantaggiosa dotazione di base di
elettrodi dedicati, coerente con le esigenze di base del reparto;
• che l'onnicomprensività del costo, garantendo anche la manutenzione ordinaria, determini
indubbie economie per l'azione amministrativa;
RITENUTO altresì dover disporre al fine del proseguimento della fornitura del service del Cliniporator senza
soluzione di continuità rispetto al 2014, nelle more della definizione di apposito procedimento di gara fa
tutti gli operatori presenti nello specìflco settore di mercato, e comunque fino a non oltre il 31/12/2015;
DATO AnO che allo scopo con nota mail del 03/06/2015 è stata richiesta conferma alla ditta delle
medesime condizioni contrattuali, ragguagliate al singolo anno anziché al biennio;
VISTA la nota al prot. 9210 del 04/06/2015, con cui la Igea ha dato conferma di quanto richiesto;
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Delibera n. __
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Dirigente Proponente
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ACQUISITO il parere favorevole del Direttore Scientifico;
SENTITO il parere favorevole del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario,
DELIBERA
Giusta la premessa in narrativa che qui si intende integralmente riportata:
1.
di affidare alla società Igea S.p.a. di Carpi (Mo) la fornitura del sistema Cliniporator, nell'attuale
configurazione EPS02di cui all'offerta già acquisita al prot. 5588/2013 e corredato dei consumabili e
servizi in essa contemplati, in service per la durata di 12 mesi a decorrere dal 01/01/2015, per
l'importo annuale di euro 39.700 oltre IVA di legge, migliorato dalla più recente prot. 8241/2015;
2.
di dare quindi atto che l'importo della suddetta spesa costituisce onere del bilancio 2015, quale
canone di noleggio/service delle attrezzature sanitarie;
3.
di nominare il dotto Tommaso Fabrizio, Direttore deIl'U.O. di Chirurgia Plastica, responsabile
dell'esecuzione del contratto;
4.
di incaricare altresì il nominato dotto Fabrizio per la predisposizione, entro la data del 15/07/2015, del
capitolato tecnico e dei criteri di valutazione da porre a base della gara per l'acquisizione del sistema in
parola, così come detto nelle premesse;
5.
di trasmettere il presente provvedimento
competenza, ed aIl'U.O. di Chirurgia Plastica.
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Delibera n.
del
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aIl'U.O. Provveditorato-Economato
Dirigente Proponente __
per
seguiti di
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Da:
Inviato:
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Oggetto:
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mercoledì 17 dicembre 2014 9.28
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[email protected];
[email protected];
pietro. [email protected];
[email protected]
scadenza contratto Service Cliniporator EPS02
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Egr. Dott. P.F. Amendola,
Egr. Dott. A.P. Colasurdo,
Egr. Dott. P. Tantalo,
Egr Or:tt. T. Fabrizio,
con la presente siamo a comunicarVi che in data 31.12.2014 scadrà il contratto di service del Cliniporator EPS02,
vostra deliberazione del Direttore Generale n. 268 del 13 giugno 2013.
IGEA S.p.A è disponibile a rinnovare tale contratto alle stesse condizioni.
Si informa, inoltre, che negli ultimi 2 anni è stato immesso sul mercato il disRositivo Cliniporator Vitae VGP02 adatto
sia per ii trattamento di lesioni cutanee e sottocutanee che per il trattamento di tumori profonaieivJsCerali.
Qualora foste interessati a dotarvi di questa apparecchiatura
aggiornata.
saremmo lieti di inviarvi una proposta dì service
Restiamo in attesa di un vostro riscontro, mentre porgiamo cordiali saluti.
. ,..-'-'.~'',~-'
Leporati Elisa
IGEA S.p.A.
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22.- ~
IGEP, SPA
Via Parrr-ernde IO/a
4101L" Carpi (fVìo)
Pi: 01021130362
Tel. '+-39oss 699600
fax +:39059695778
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I.R.C.C.S.
Istituto
di Ricovero e Cura a Carattere
Scientifico
Centro di Riferimento Oncologico di Basilicata
Rionero in Vulture (PZ)
U.O. PROVVEDITORATO/ECONOMATO
C.R.O.B.
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Prot.
'-015000'0070
del
Spett.le
Società Igea S.p.a.
Via Parmenide, 10/A
41012 carpi (Mo)
a mezzo fax
al nr. 059695778
Oggetto: Cliniporator
Con riferimento al service dell'apparecchiatura in oggetto, di cui alla precedente deliberazione del
Direttore Generale nr. 268 del 13/06/2013, si chiede cortesemente voler formulare preventivo migliorativo
delle condizioni approvate con tale ultimo atto d'affidamento, ed incardinate nell'offerta
CUNEPS02_S02A/13-Tdel 14/03/2013, sempre a valere per un periodo biennale.
Tanto, al fine di poter valutare l'eventuale nuovo affidamento del service dell'apparecchiatura.
Si resta in attesa di riscontro anche a mezzo fax al nr. 0972 _ 726382, e si inviano distinti saluti.
il dirigente deIl'U.O.
dOtt,Piet~
Rapp invio fax
Data e ora
Numero fax
Nomefax
Nomenod,
No
11-MAG-201517:03 LUN
0972 723509
PROTOCOLO C
WorkCentre 3220
Nome/Numero
694 059695778
Ora iniz
Temp Modo
Pago
Risult
11-05 17:02
00' 31 G3
001/001
OK
I.R.e.c.s.
Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
Centrodi Riferimento Oncolollicodi Basilicata
Rlon.ro In Vulture (PZ)
U.O. PROWEDITORATO/ECONOMATO
e.R.O.B.
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Prat.
Spett.le
SOdotllIgea S.p.a.
Via Parmenkte, lOtA
carpi (MD)
41012
li mezzo
fax
al nr. 059 695778
Oggetto:Clinlporator
Con riferimento al service dell'~p~recchlatura in oggetto, di cui alla precedente deliberaziOne del
Direttore G4!inel1llll1!
nr. 268 del 13/06/2013. si dtiede cortesemente voler fon'l'lulare preventlvo miglioratlvo
delie rondlZlOnl approvati! con taie
u~imo atto d'allidamento, ed incardinale nell'offerta
QlNEPS02_S02A/13-Tdel 14/03/2013, sempre a vaiere per un perìodo b""nale.
Tanto, al fine di poter valutare l'eventuale nuovo affidamento
Si resta in attesa di riscontro andle
il meZZOfax
al nr.
del
servicedell'apparecchtatura.
09n -726382,
e si inviano distinti saluti.
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CUNICAl BIOPHYSICS
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Carpi, 13 Maggio 2015
Alla Cortese Attenzione del
Dott. Pietro Tantalo
Dirigente U. O. Proweditorato/Economato IRCCS - CROe
Centro di Riferimento Oncologico di Basilicata
Strada Provinciale 8
85028 Rionero in Vulture (PZ)
Fax 0972/726382
Riferimenti: Vs richiesta del 11 Maggio 2015
Oggetto; Serviçe Cliniporator.
Egr. Dott. P. Tantalo,
Faccio rifermento alla Vostra richiesta per Informarvi che nonostante I prezzi siano fermi
dall'anno 2013. IGEA applicherà uno sconto dello 0.5% sul preventivo CllN EPS02_S02AI13-IT
del 14/0312013.Pertanto il nuovo canone del service per 2 anni sarà di E 79.400,00 + IVA di legge.
Cordiali saluti.
L'A~~
Delegato
IGEAS.Pf
IGEA S.p.A. VI.1 Pannenide, IO/A· 41012 CARPI (MO) ITALY • C.F. e P.l. 01021130362
TeI.; +39-(0)59·699600 r.ll.' Fax: +39-(O)S9-69Sns· info®igeamed1cal.com· www,jgeamed!cal
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I. R. C. C .S.
Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO DELLA BASILICATA
Rionero in Vulture (PZ)
C.R.O.B.
85028 Rionero in Vulture (PZ) - Via Padre Pio,l P. IVA. 01323150761 C.F. 93002460769- Tel, 0972-726111 Fax 0972-723509
Direzione Sanitaria
Prot. n.;'"
20150008745
Rionero in Vulture:
Al Direttore Sanitario
Sergio M. Molinari
Oggetto: rinnovo service per apparecchiatura
Cliniporator
In riferimento alla richiesta giunta dal Direttore V.O. Chirurgia Plastica, si allega breve revisione di
letteratura; si ritiene che la metodica, ubiquitariamente utilizzata ma con risultati interlocutori, possa essere
autorizzata per gli attuali ed ulteriori impieghi, subordinando l'acquisizione al disegno di uno studio di
efficacia, anche in considerazione che la V.O. di Chirurgia Plastica dell'IRCCS Crob è uno dei pochi
istituti italiani con elevati volumi di utilizzo della metodica in oncologia medica.
Saluti cordiali
.
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: ~:integrazione ECT
1,41°'1 \ r>
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I: integrazione ECT
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Colasurdo Antonio
Inviato:
mercoledì 25 marzo 201516.29
A:
CiriacoConsolante
Priorità:
Alta
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Da: Fabrizio Tommaso
Inviato: mercoledì 25 marzo 201514.31
A: Colasurdo Antonio
Oggetto: integrazione ECT
Priorità: Alta
Al Direttore Sanitario di Presidio
Dottor Antonio Colasurdo
Sede
Rionero in Vulture, 25 marzo 2015
Oggetto: rinnovo "Service" per apparecchiatura Cliniporator, Igea Medical, Carpi (MO)
Egregio Signor Direttore,
facendo seguito alla sua richiesta e a integrazione delle richieste di rinnovo in service per
l'apparecchiatura, di cui all'oggetto, comunico che durante il 2014 sono stati eseguiti ulteriori 32
trattamenti per un consumo di 35 elettrodi.
Sulla scorta del parere favorevole, espresso anche dal Direttore Sanitario Dottor S.M.
Molinari, chiedo alla SVI il rinnovo del "Service" per altri 3 anni, per due principali motivazioni:
• Proseguire con il trattamento con Elettrochemioterapia a scopo neo-adiuvante e palliativo
delle neoplasie a localizzazione cutanea, non altrimenti aggredibili, che è ormai di routine
nel nostro Istituto, tra i pochi in Italia.
• Proseguire e sviluppare le attività di ricerca già in corso sull' argomento.
Nell'attesa di un cortese riscontro e restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, invio
cordiali saluti.
Dottor Tommaso Fabrizio
Direttore U.O. di Chirurgia Plastica
Dottor Tommaso Fabrizio
Direttore S.c. di Chirurgia Plastica
IRCCS.- CROB
Rionero in Vulture
https://mailweb.crob.it/owa/?ae=Item&t=IPM.Note&id=RgAAAAC51%2bbzqEKXQ... 26/0312015
I: integrazione
Pagina 2 di 2 '
ECT
Servizio di posta elettronica della Regione Basilicata "Powered By Microsoft Exchange 2001"
Sito web istituzionale www.regione.basilicata.it
Servizio di posta elettronica della Regione Basilicata "Powered By Microsoft Exchange 2007"
Sito web istituzionale www.reqione.basrlicata.it
https:/ /mailweb.crob.itlowa/?ae=I
tem&t=IPM.Note&id=RgAAAAC51
%2bbzqEKXQ...
26/03/2015
.
I.R.C.C.S.
Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
CENTRO 01 RIFERIMENTO ONCOLOCICO OELLA BASILICATA
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Rionero in Vulture (PZ)
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C.R.O.B
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X5iJ2X Rionero
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Via Padre Pio. 1 P. lVA. 01323150761
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1.R.c:.C5. C.R.OB.
85028 RIONERO IN VULTURE (PI) :
Via Padre Pio n.l
AI Direttore Generale
Dottor Giuseppe N. Cugno
Sede
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2 O FEB. 2015
Rionero in Vulture, 18 febbraio 2015
Oggetto: rinnovo "Service" per apparecchiatura Cliniporator, Igea Medical. Carpi (MQ)
Egregio Signor Direttore,
facendo seguito alla richiesta del provveditore-economo Dottor Pietro Tantalo, e a integrazione
delle richieste di rinnovo in service per l'apparecchiatura, di cui all'oggetto, comunico che durante
il 2014 sono stati eseguiti ulteriori 32 trattamenti per un consumo di 35 elettrodi.
Per rispondere alla richiesta del Dottor Tantalo, una ricerca approfondita sulla eventuale
presenza sul mercato internazionale di apparecchiature simili. confermo che non ve ne sono, se si fa
eccezione, come in allegato evidenziato, di uno strumento denominato "Sennex 8io11 Med".
Analizzando però le caratteristiche tecniche dei due apparecchi e i dati presenti in
Letteratura, vi sono differenze sostanzialmente positive a favore del "Cliniporator", Igea Medical,
che lo rendono al momento l'unico apparecchio efficace presente sul mercato. (AlLI).
Sulla scorta del parere favorevole, espresso anche dal Direttore Sanitario Dottor S.M.
Molinari, chiedo alla SVI il rinnovo del "Service" per altri 3 anni, per due principali motivazioni:
• Proseguire con il trattamento con Elettrochemioterapia a scopo neo-adiuvante c palliativo
delle neoplasie a localizzazione cutanea, non altrimenti aggredibili, che è ormai di routine
nel nostro Istituto, tra i pochi in Italia.
• Proseguire c sviluppare le attività di ricerca già in corso sull'argomento.
Nell'attesa di un cortese riscontro e restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. invio
cordiali saluti.
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Dottor Tommaso Fabrizio
Direttore U.O. di Chirurgia Plastica
, L' elettroporazione, nuova tecnica per curare le metastasi ossee - Prevenzione Tumori Pagina 1 di 2
L'elettroporazione,
nuova tecnica per curare le metastasi ossee
Paola Sarno, N. 8/9 agosto/settembre 2010
Elettrodi introdotti nel tessuto alterato delle metastasi, che si formano nel tessuto osseo in seguito alla proliferazione di tumori
primari, creano campi elettrici che fanno "aprire" i pori nella membrana cellulare e permettono così un più facile e aumentato
ingresso dei farmaci antitumorali nelle cellule malate. È questa la tecnica che l'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna ha
recentemente presentato in anteprima nazionale dopo averla applicata in clinica su pazienti con metastasi ossee.
L'elettroporazione
«Con l'elettroporazione, questo il nome della tecnica che abbiamo portato dalla fase preclinica al paziente, il farmaco
antiblastico, quello cioè che elimina il tumore, entra in modo estremamente diretto nelle cellule malate e la sua efficacia viene
potenziata soltanto nelle aree interessate dal campo elettrico», ha spiegato in una nota la dottoressa Milena Fini, coordinatrice
del Centro di riferimento specialistico di studi preclinici tecnologie e terapie innovative dell'Istituto Rizzoli, che è stata alla gUida
della sperimentazione. La nuova tecnica per combattere le metastasi ossee nei pazienti oncologici con un grado di malattia
molto severo è stata realizzata insieme alla Igea, un'azienda di Carpi che produce l'apparecchiatura con cui viene eseguita la
nuova tecnica di elettroporazione. Questa operazione è stata possibile anche per merito del contribuito economico e finanziario
della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna (Carisbo) e del ministero dello Sviluppo Economico.
I risultati ottenuti con la nuova tecnica
«Le conseguenze positive della nuova tecnica della elettroporazione sono essenzialmente due: innanzitutto l'efficacia del
trattamento aumenta, vale a dire che le cellule tumorali vengono distrutte in maniera molto semplice. Ciò implica che
l'impalcatura ossea non venga né intaccata né alterata. E questo significa - ha continuato la coordinatrice del Centro di
riferimento specialistico di studi preclinici, tecnologie e terapie innovative dell'Istituto Rizzoli - che l'osso si ricostituisce con
cellule sane anche dopo il trattamento. Non si ha quindi il cosiddetto 'crollo', insomma, quello che era causato dalle terapie
ablative tradizionali, quei trattamenti curativi che per colpire la metastasi alteravano maggiormente la biomeccanica dell'osso.
Tali rimedi imponevano successivamente al trattamento di intervenire ulteriormente e invasivamente con diverse tecniche,
come, per esempio con delle iniezioni di cemento, effettuate allo scopo di sostenere l'osso indebolito».
La sperimentazione sul tessuto osseo
Ciò che si è sperimentato al Rizzoli prima era utilizzato solo per applicazioni limitate, ed esclusivamente su tessuti molli, vale a
dire, per esempio, per i tumori primitivi e metastatici della pelle. Il gruppo di ricerca di Bologna, invece, è riuscito a creare,
mettendo a punto la tecnologia dell'elettroporazione, un campo elettrico idoneo al tessuto osseo, risparmiando i tessuti
muscolari, vascolari e nervosi. Del gruppo di ricerca hanno fatto parte, insieme ai ricercatori del Laboratorio di studi preclinici e
chirurgici, diretto da Roberto Giardino, anche i chirurghi ortopedici Mercuri, Boriani, Bianchi, Campanacci, Gasbarrini, che hanno
condotto in particolare la sperimentazione in clinica, e l'anatomo-patologo Alberghino.
E, nel Laboratorio stesso, inoltre, sono in corso ulteriori studi per utilizzare questa tecnica anche per le lesioni tumorali di altri
organi come il fegato ed il pancreas. Se queste applicazioni sperimentali dovessero dimostrarsi funzionali si aprirebbe la strada a
diverse possibilità di cura innovative per tutte quelle neoplasie che hanno un alto tasso di mortalità o che sono localizzate in
punti che non consentono l'asportazione chirurgica. La tecnica della elettroporazione e la fase iniziale della sperimentazione
finora effettuata nell'Istituto bolognese è stata presentata nell'ambito di un convegno nell'Aula Magna del Centro di ricerca del
Rizzoli proprio a Bologna. L'evento è stato aperto dal direttore scientifico del noto ospedale oncologico del capoluogo emiliano,
FrancescoAntonio Manzoli. In seguito è stato poi illustrato il percorso di ricerca preclinica e sperimentazione che ha portato al
successodella elettroporazione nel trattamento delle metastasi ossee.
Le metastasi ossee
Questo tipo di metastasi colpisce persone affette da patologie oncologiche gravi di tutte le età, a differenza dei tumori primitivi
dell'osso che sono più che altro concentrati nelle fasce di età giovanile della popolazione. In termini d'incidenza, ogni anno, in
Europa, i casi di metastasi ossee sono 1.100.000. Queste pericolose conseguenze dei tumori primari causano nelle persone
colpite gravi dolori e sofferenze, una ridotta mobilità, nonché la predisposizione alle fratture e numerose complicazioni
neurologiche. Le metastasi ossee che colpiscono la colonna vertebrale, infatti, possono compromettere in modo molto grave sia
il midollo spinale che i nervi che la attraversano, inficiando la funzionalità e le possibilità di movimento degli individui affetti da
malattie neoplastiche in fase avanzata.
I malati oncologici italiani equiparati ai fannulloni?
L'Associazione"Giuseppe Dossetti - I Valori" (www.dossetti.it). ha denunciato che il decreto a firma del ministro Brunetta,
convertito in Legge dal Parlamento da poco più di un anno, colpisce in maniera vessatoria i dipendenti affetti da patologie
croniche che devono sottoporsi a controlli periodici.
Il Responsabiledell'Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell'Associazione, Corrado Stillo, ha dichiarato che «presso
l'Osservatorio per la Tutela e lo SViluppo dei Diritti arrivano continue segnalazioni di malati oncologici che si vedono decurtare
dallo stipendio una giornata lavorativa, impiegata per compiere i necessari controlli post-operatori o per effettuare visite
considerate necessarie dagli specialisti. Perciò - ha continuato Stillo - riteniamo che questo provvedimento, pensato ed attuato
per gli assenteisti, sia altamente iniquo, nonché vessatorio ed umiliante, per i malati di gravi patologie e per i grandi invalidi, che
oltre al danno subiscono la beffa di trattenute dallo stipendio». L'Associazione Dossetti ha chiesto per questo motivo al Governo
di modificare con urgenza il provvedimento, per non penalizzare quei malati che devono assentarsi anche per un solo giorno per
terapie e controlli inderogabili.
Un corso di make-up per imparare i "trucchi del mestiere"
Si chiama "Specchio, specchiOdelle mie brame" il corso di make-up tenuto da insegnanti professionisti, truccatori esperti della
Scuola romana "Studio 13", che mostrano alle donne ospitate negli Istituti "Regina Elena" e "San Gallicano" piccoli stratagemmi
per mettere in risalto e valorizzare il proprio aspetto. «Riteniamo - spiega il Direttore Generale digli Istituti della Capitale,
Francesco Bevere - che il compito di una struttura ospedaliera al servizio delle persone non sia solamente quello di garantire la
qualità delle cure, ma al pari quello di saper soddisfare anche i bisogni inespressi degli assistiti. Il progetto è rivolto ad attenuare
un disagio specifico avvertito dalle pazienti. Sono le donne, infatti, a subire maggiormente gli effetti antiestetici provocati dai
trattamenti chemioterapici. L'obiettivo che ci proponiamo è quindi quello di alleviare tale sensazione di disagio, dimostrando a
queste donne di poter recuperare la "forma", già durante il ricovero ospedaliero». E il direttore Artistico di "Studio 13", Dott.
Paolo Panczyk, ha aggiunto che anche il truccatore può cambiare un'espressione del viso seria e preoccupata utilizzando non
solo la tecnica ma anche il cuore per poter regalare di nuovo il valore del sorriso.
Iarc: l'obesità causa davvero il 30°/0 dei casi di tumore al seno?
Una relazione presentata alla European Breast Cancer Conference di Barcellona, dai ricercatori dell'Agenzia Internazionale per la
ricerca sul cancro (IARC), sostiene che tre casi di cancro al seno su dieci potrebbero essere evitati con uno stile di vita più sano.
I ricercatori dello IARC hanno messo in evidenza che dal 25 al 30% delle donne inglesi che ogni anno ricevono una diagnosi di
tumore alla mammella potrebbe evitare la neoplasia al seno semplicemente adottando uno stile di vita più salutare a base di una
dieta equilibrata con un moderato esercizio fisico. Gli studiosi hanno affermato, tuttavia, che ulteriori ricerche dovranno essere
http://www.prevenzionetumori.itlarchiviolarchivio_text.php?cat_id=933&pos=92
20/03/2015
L'elettroporazione,
nuova tecnica per curare le metastasi ossee - Prevenzione Tumori
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effettuate per comprendere l'effettiva importanza di un peso corporeo nella norma come fattore preventivo nell'insorgenza del
cancro alla mammella. Robert Baan, esperto dello IARC, in particolare, ha messo in evidenza come non sia ancora chiaro se le
donne già in sovrappeso, dimagrendo, potrebbero diminuire il rischio di sviluppare il cancro al seno, oppure se il danno a lungo
termine è già stato compiuto.
No ai dati sanitari dei dipendenti sui siti delle aziende
Il Garante della Privacy ha vietato ad una società l'ulteriore diffusione dei dati sulla salute di un dirigente pubblicati sul sito
dell'azienda e liberamente reperibili nel web. Il provvedimento (di cui è stato relatore Giuseppe Chiaravallotti) è stato adottato in
seguito alla segnalazione del dirigente che, dopo aver ricevuto comunicazione della risoluzione del rapporto di lavoro, è venuto a
conoscenza di un comunicato stampa, pubblicato su una pagina del sito dedlc=ta'agli investitori, dove erano riportati nome,
cognome, informazioni sul suo stato di salute e sull'assenza dal lavoro dovuta a uno "stato morbile". Il dirigente aveva anche
lamentato come incontrasse difficoltà nel proprio reinserimento professionale. Dal canto suo la società ha giustificato il proprio
operato appellandosi alla necessità di chiarezza e trasparenza richiesta dal mercato nel quale opera. Nel motivare la sua
decisione, il Garante ha ribadito che la diffusione delle informazioni idonee a rilevare lo stato di salute è vietata dal Codice sulla
Privacy e ha sottolineato che la richiamata esigenza di trasparenza avrebbe potuto essere ugualmente perseguita dalla società
omettendo nel comunicato stampa l'indicazione delle condizioni di salute del dirigente. L'azienda ha adempiuto entro i tempi
stabiliti al provvedimento del Garante rimuovendo i dati dal sito.
Un disegno di legge sulle protesi mammarie
Divieto di intervento di plastica mammaria per soli fini estetici alle minorenni, ma anche un Registro nazionale, e uno per ogni
Regione, sugli interventi di protesi al seno. È quanto prevede il disegno di legge approvato dal Governo il 19 marzo scorso. Da
ricerche effettuate è emerso che il ricorso ad impianti protesici mammari comporta delle conseguenze sulla salute della donna,
che variano a seconda della tecnica utilizzata e del materiale impiegato. Si è perciò resa necessaria l'istituzione di un Registro
Nazionale e di Registri regionali per la prevenzione, diagnosi e cura dei soggetti sottoposti all'impianto. I Registri raccoglieranno i
dati relativi agli impianti proteslci, con particolare riguardo alle informazioni concernenti la durata degli impianti, gli effetti
collaterali ad essi connessi nonché l'incidenza dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni. I dati personali oggetto di
trattamento saranno raccolti rispettando la normativa vigente in materia di protezione di dati personali, in conformità ai principi
di liceità, proporzionalità, necessità e indispensabilità del trattamento dei dati personali. A comunicare i dati saranno i
responsabili delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate ove vengono effettuati interventi di plastica mammaria,
mediante l'attribuzione di un codice identificativo univoco del soggetto sottoposto all'impianto che non consenta l'identificazione
diretta dell'interessato.
Epilessia tumorale: online all'Ire il primo sito web
È stato recentemente creato, presso l'Istituto Nazionale Regina Elena di Roma, un sito web del Centro per la cura dell'Epilessia
Tumorale (CET) del Dipartimento di Neuroscienze, unico punto di riferimento in Italia che, dal 2005, si occupa di epilessia
causata da neoplasie cerebrali. Il Centro è ufficialmente riconosciuto dalla Lega Italiana Contro L'Epilessia (UCE), società
scientifica il cui obiettivo è quello di contribuire alla cura e all'assistenza dei pazienti con epilessia e al loro inserimento nella
società.
«II sito - ha spiegato la Dott.ssa Marta Maschio, Responsabile del Centro - ha come obiettivo principale quello di creare una rete
tra i pazienti, i loro familiari, gli specialistì di altre realtà e la nostra struttura. Abbiamo voluto andare oltre sms ed e-mail,
realizzando un portale con due sezioni: una per i medici, l'altra per gli assistiti e per i loro familiari, che contenesse soprattutto
un forum. Riteniamo infatti che, oltre ad essere curate, le persone hanno bisogno di essere ascoltate e di poter condividere tra
loro sensazioni, paure, informazioni».
L'epilessia è spesso il sintomo più comune nelle persone colpite da tumore al cervello. Nel 20-40% dei casi le crisi sono presenti
al momento della diagnosi. Mentre circa il 40 % di chi non presenta crisi epilettiche quando si manifesta la malattia, le
svilupperà successivamente.
Premiato come migliore articolo 2009 un lavoro della cattolica
Il migliore articolo di rassegna per il 2009 della rivista internazionale Journal of Chemotherapy, uno dei punti di riferimento più
importanti al mondo per la ricerca in oncologia, è opera di un gruppo di ricercatori dell'Unità Operativa di Oncologia Pediatrica
dell'Università Cattolica-Policlinico A. Gemelli di Roma, diretta da Riccardo Riccardi.
«Questo lavoro - ha affermato Riccardi - focalizza un aspetto importante relativo alla qualità di vita del bambino con tumore
durante la fase della chemioterapia». Il titolo dell'articolo è "Gestione farmacologica della nausea e del vomito indotti dalla
chemioterapia in bambini con il cancro".
«Neppure le case farmaceutiche dedicano alla sperimentazione oncologica pediatrica molte risorse. L'incidenza del cancro nei
bambini è meno di un trentesimo di quella degli adulti e dunque si investe meno», ha spiegato Antonio Ruggiero, oncologo
pediatra del Gemelli, che assieme a M.Giuseppina Cefalo, dottore di ricerca dell'Istituto di Clinica pediatrica della Cattolica, è
primo autore dell'articolo. Per questo i ricercatori del Gemelli hanno deciso di scandagliare la letteratura scientifica degli ultimi
dieci anni per cercare di mettere insieme una serie di suggerimenti terapeutici su come alleviare gli sgradevoli effetti collaterali
di ogni chemioterapia nei bimbi ammalati.
Marocco: un piano decennale per lotta contro il cancro
È stato siglato in Marocco un piano decennale di prevenzione e controllo del cancro. L'iniziativa, il cui costo è pari a oltre 700mila
euro, è stata varata durante una cerimonia nella città di Skhirat, nei pressi di Rabat, alla presenza della principessa Lalla Salma,
consorte di re Maometto VI. Promosso dall'Associazione Lalla Salma per la lotta contro il cancro e dal ministero della Salute, il
piano contro i tumori si avvale della collaborazione di numerosi specialisti internazionali con il fine di offrire cure di qualità
accessibili a tutti cittadini in ogni zona del Paese, indipendentemente dal senso e dalla condizione sociale. Nell'attuazione del
piano sarà data particolare importanza alla diagnosi precoce, con l'istituzione di 30 centri appositamente attrezzati e situati in
tutte le regioni del Paesemaghrebino, oltre che alla cura della malattia. Nei programmi di prevenzione grande importanza verrà
data programmi di prevenzione alla lotta contro il fumo e alla promozione di stili di vita più sani.
Apre lo sportello telefonico per i pazienti ematologici
Uno sportello telefonico dedicato ai pazienti affetti da leucemie e da altre malattie ematologiche: è il Numero Verde
800.550.952, promosso dalla SIE, la Società Italiana di Ematologia. Un servizio di consulenza gratuita dedicato alle malattie del
sangue già attivo in tutta Italia e realizzato con il supporto di Novartis. Per avere informazioni e assistenza in campo
ematologico, basta chiamare il Numero Verde, da telefono fisso o cellulare, per ottenere spiegazioni su sintomi, esami e terapie
e sapere a chi rivolgersi, se non si è già seguiti presso una struttura ematologica.
Specialisti ematologi rispondono alle chiamate e forniscono informazioni generali sulle malattie ematologiche, un primo
orientamento sulle strutture e sugli esami di laboratorio, e un supporto psicologico. Il Numero Verde non sostituisce, infatti, la
visita dallo specialista e non surroga l'attività delle strutture sanitarie che hanno in cura il paziente, ma rappresenta un vero e
proprio sportello informativo telefonico. Il Numero Verde è attivo tutti i martedì ed i giovedì dalle ore 15.00 alle 18.00.
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archi vio_ text. php ?cat_ id=93 3&pos=92
20103/2015
, Giant neglected squamous cell carcinoma ofthe skin. - PubMed - NCBI
vi
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Abstract ...
Dermatol Ther. 2015 Mar 5, doi: 10,1111/dth,12214, [Epub ahead of print]
Giant neglected squamous celi carcinoma of the skin.
Ricci F1 Paradisi A, Fossati B, Mancini M, Curatolo P, Guerriero C, Capizzi R,
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Author
information
Abstract
Nonmelanoma skin cancers (NMSCs) are the most common type of skin tumor, representing
about one-third of ali malignancies diagnosed worldwide each year. Cutaneous squamous celi
carcinoma (cSCC) is the second most common form of NMSCs and the risk of cSCC
invasiveness should be assessed on the basis of tumor size, anatomical location, and
histological subtype. Although most cSCCs are early diagnosed and successfully treated, in a
small percentage of patients with giant cSCC (maximum diameter >5 cm), metastases may
occur; treatment options are limited and not really effective. We report the case of a giant
metastatic cSCC that had been neglected for more than 20 years. Radiotherapy or surgery
were not feasible and polichemotherapy (cisplatin, 5-fluorouracil and paclitaxel) was not
effective. Therefore, the patient was treated with palliative electrochemotherapy
(ECT)
achieving a partial reduction of cutaneous metastasis and pain relief but unfortunately the
patient died 3 months after the second ECT treatment.
© 2015 Wiley Periodicals, Inc.
KEYWORDS: electrochemotherapy; malignant; neoplasms; squamous celi carcinoma
PMID: 25754304 [PubMed - as supplied by publisher]
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" Electrochemotherapy
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vi
in combination with chemoradiotherapy in the tr ... - PubMed -... Pagina l di 2
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Drug Des Devel Ther. 2015 Feb 19;9:1185-91. doi: 10.2147/DDDT.
Electrochemotherapy in combination with chemoradiotherapy in the
treatment of arai carcinomas in advanced stages of disease: efficacy,
safety, and clinical outcomes in a small number of selected cases.
Domanico R1, Trapasso S1, Santoro M2, Pingitore 02, Allegra E1.
Author information
Abstract
INTROOUCTION: Electrochemotherapy
(ECT) is a new therapeutic method that is used in
oncology as palliative treatment in patients with recurrent head and neck tumors and who are
not candidates for standard therapeutic options. The aim of our study was to evaluate the
cytoreductive effect of ECT in patients subjected to chemoradiotherapy for squamous celi
carcinoma of the arai cavity. The primary endpoint of the study was to verify tumor debulking
after ECT treatment as neoadjuvant, before conventional chemoradiotherapy. The secondary
endpoint was to assess the safety and tolerability of ECT treatment.
MATERIALS ANO METHOOS: This experimental study was conducted at the Division of
Otolaryngology, University of Catanzaro, Italy. From February 2013 to February 2014, four
patients were enrolled, two males and two females, with a mean age of 56 years (range: 4765 years), and with squamous celi carcinoma of the oral cavity in advanced stages of disease
(T3-T4). Ali patients, with their informed consent, received ECT treatment in accordance with
the Standard Operating Procedures defined in the European Standard Operating Procedures
on Electrochemotherapy
(ESOPE) study, followed by conventional chemoradiotherapy.
Their response to ECT treatment was assessed after 30 days. For each patient, the following
parameters were evaluated with the appropriate forms: local tumor control, contro I of pain
(analgesia postsurgery scale [APS]), and quality of life (Short Form [36] Health Survey [SF36]; v1).
RESULTS: Three of four patients (75%) showed a partial response, whereas in one patient
(25%), the disease remained stable. The treatment was well-tolerated by ali patients,
according to the APS and SF-36 results.
CONCLUSION: Although the study was conducted on a small number of cases, data from this
study show that ECT represents a safe and effective treatment in terms of tumor cytoreduction
and locoregional control of the disease. It also allows good control of postoperative pain and
short hospitalization.
KEYWOROS: neoadjuvant treatment; oral cavity; squamous celi carcinoma
PMID: 25733822 [PubMed - in process] PMCID: PMC4340329
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25733822
Free PMC Article
20/03/2015
Eleetroehemotherapy
in eombination with ehemoradiotherapy
in the tr ... - PubMed -...
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._Low immunogenicity in non-small cell lung cancer; do new developmen ... - PubMe...
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Abstract ...
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Cancer Metastasis Rev. 2015 Mar 1. E ub ahead cf rint
Low immunogenicity in non-small celilung cancer; do new
developments and novel treatments have a role?
Gardiner RE1, Jahangeer S, Forde P, Ariffin AB, Bird B, Soden D, Hinchion J.
Author information
Abstract
Approximately 1.6 million new cases of lung cancer are diagnosed annually (Jemal et al. CA:
A Cancer Journal for Clinicians, 61, 69-90, 2011) and it remains the leading cause of cancerrelated mortality worldwide. Despite decades of bench and clinical research to attempt to
improve outcome for locally advanced, good performance status patients, the 5-year survival
remains less than 15 % (Molina et al. 2008). Immune checkpoint inhibitor (ICH) therapies have
shown a significant promise in preclinical and clinical trails to date in the treatment of nonsmall celilung cancer (NSCLC). The idea of combining these systemic immune therapies with
local ablative techniques is one that is gaining momentum. Electrochemotherapy (ECT) is a
unique atraumatic local therapy that has had very promising objective response rates and a
number of advantages including but not limited to its immunostimulatory effects. ECT in
combination with ICHs offers a novel approach for dealing with this difficult disease processo
PMID: 25726003 [PubMed - as supplìed by publisher]
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:'.' " Surgery and electrochemotherapy
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for the treatment of cutaneous squa ... - PubMed - ...
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Surgery and electrochemotherapy for the treatment of cutaneous
squamous celi carcinoma in a yellow-bellied slider (Trachemys scripta
scripta).
Lanza A 1, Baldi A, Spugnini EP.
Author
information
Abstract
Case Description-A 5-year-old female yellow-bellied slider (Trachemys scripta scripta) was
referred for evaluation of a 2-month nonhealing ulcerated mass on the dorsal aspect of the
neck. Clinical Findings-The turtle was quiet, alert, and responsive, with a 2 x 1.5-cm ulcerated
lesion on the neck. Signs of discomfort were observed during manipulation of the neck; no
other abnormalities were detected during physical evaluation. Treatment and OutcomeFollowing total body radiography and hematologic and serum biochemical analysis, the turtle
was anesthetized and the mass was surgically removed. The excised tissue was submitted for
histologic evaluation. A histopathologic diagnosis of squamous celi carcinoma (SCC) was
made. Further surgical revision was not an option because of the extensive nature of the
lesion; therefore, the tumor bed was treated with electrochemotherapy
(ECT). Two sessions
of ECT were performed with a 2-week interval between treatments. Electrochemotherapy
involved intratumoral administration of bleomycin followed by trains of biphasic electric pulses.
The treatment was well tolerated, and the turtle was disease free after 12 months. Clinical
Relevance-ECT resulted in good local control of SCC and should be considered as a possible
postsurgical adjuvant treatment in reptiles with cutaneous tumors.
PMID: 25632821 [PubMed - in process]
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http://www.ncbi.nlm.nih.gov /pubmed/2563 2821
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Surgery and electrochemotherapy
for the treatment of cutaneous squa ... - PubMed - '"
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'..Electrochemotherapy in the Treatment of Melanoma Skin Metastases: A ... - PubMe...
IPubMed
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Aetas Dermosifìliogr. 2014 Dee 12. pii: S0001-7310(14)00462-1.
doi: 10.1016/j.ad.2014.1
print)
Electrochemotherapy in the Treatment of Melanoma Skin Metastases:
A Report on 31 Cases.
[Article in English, Spanish]
Mìr-Bonafé JM1, Vìlalta A2, Alarcén 12, Carrera C2, Puig S2, Malvehy J2, Rull R3, Bennàssar A2.
Author
information
Abstract
INTROOUCTION ANO OBJECTIVES: Electrochemotherapy
is indicated for the treatment of
unresectable cutaneous and subcutaneous tumors. The technique involves the synergistic use
of electroporation of celi membranes to increase the cytotoxicity of anticancer drugs delivered
to the tumor cells. The aim of this study was to analyze the clinical effectiveness and safety of
electrochemotherapy
in the treatment of unresectable locoregional recurrent or metastatic
melanomas.
MATERIAL ANO METHOOS: We studied 31 patients treated between January 2007 and
December 2012. The European Standard Operating Procedures of Electrochemotherapy
(ESOPE) were applied in ali cases. Treatment response was analyzed as overall patient
response (mean response based on results for alilesions treated in a given patient).
RESUL TS: Response was classified as partial in 49% of patients and complete in 23%. At 1
year, the level of response achievéd had been maintained in 17 patients. Disease progression
was observed in 28% of the series. Immediate local complications (pain, swelling, erythema)
were mild and resolved within 48hours in most cases. Eight patients developed subsequent
local complications, such as ulcers and secondary infections associated with necrosis of the
lesions. These complications were brought under control with topical treatments.
CONCLUSIONS: Electrochemotherapy
is a very effective, safe, and efficient treatment for
advanced locoregional disease in patients with unresectable melanoma lesions.
Copyright © 2014 Eisevier Esparia, S.L.U. y AEDV. Ali rights reserved.
KEYWOROS: Bleomicina; Bleomycin; Electrochemotherapy;
Metastasis; Metastasis
Electroquimioterapia;
Melanoma;
PMID: 25512237 [PubMed - as supplied by publisher}
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http://www .nebi.nlm.nih.gov /pubmed/25 51223 7
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Electrochemotherapy
in the Treatment of Melanoma Skin Metastases: A ... - PubMe...
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...In Vitro and in vivo experiments on electrochemotherapy
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for bladder ... - PubMed - ...
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Abstract ,.
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19.
In Vitro and in vivo experiments on electrochemotherapy for bladder
cancer.
Vasquez JL 1, Ibsen Pl, Lindberg H1, Gehl J2.
Author information
Abstract
PURPOSE: Electrochemotherapy
is widely performed to treat solìd tumors but experience
with bladder cancer is limited. We investigated mitomycin C and cisplatin administered with
electrochemotherapy
for bladder cancer in vitro and in vivo.
MATERIALS ANO METHOOS: The human bladder cancer celliine SW780 was used. Cells
were treated with electroporation, drug alone or electroporation plus increasing concentrations
of drug (mitomycin C 0.001 to 2,000 I-IMor cisplatin 1.56 to 300 I-IM). Electrochemotherapy
parameters were 8 pulses of 1.2 kV/cm for 99 microseconds at 1 Hz. We investigated survival
and apoptosis, the latter evaluated by caspase activity. NMRI-Fox1 nu nude mice were
inoculated subcutaneously and randomized to 1) electrochemotherapy
plus NaCl, 2) NaCI
alone, 3) electrochemotherapy
plus drug or 4) drug alone (mitomycin C 5 mM or cisplatin
250 I-IM).Tumors were measured 3 times per week. A similar experiment was done to assess
necrosis by histology at days 2 and 6.
RESUL TS: In vitro mitomycin C cytotoxicity and caspase activity was unaffected by
electrochemotherapy
(p = 0.9057 and 0.53, respectively). However, electrochemotherapy
with cisplatin caused 6.6-fold increased cytotoxicity and higher caspase activity (p <0.0001
and <0.001, respectively). In vivo electrochemotherapy
plus mitomycin C resulted in tumor
volume reduction (p <0.0005). The survival rate in mice that received electrochemotherapy
plus mitomycin C and mitomycin C alone was greater than in controls (p 0.0004). The tumor
=
response rate was 100% for electrochemotherapy
plus mitomycin C, 53% for mitomycin C
alone, 14% for electrochemotherapy
plus NaCI and 0% for NaCI alone. In vivo
electrochemotherapy
plus cisplatin was associated with slower tumor growth over other
combinations as well as significantly higher survival (p = 0.0005 and 0.0003, respectively).
The tumor response rate was 47% for electrochemotherapy
plus cisplatin, 0% for cisplatin
alone, 0% for electrochemotherapy
plus NaCI and 8% for NaCI alone
CONCLUSIONS: In vivo electrochemotherapy
with mitomycin C or cisplatin was more
effective than chemotherapy alone in a bladder cancer tumor model, opening new
perspectives in bladder cancer therapy.
Copyright © 2015 American Urological Association Education and Research, Inc. Published
by Eisevier Inc. Ali rights reserved.
KEYWORDS: cisplatin; electrochemotherapy; mitomycin; urinary bladder neoplasms; urothelium
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25245485
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In Vitro and in vivo experiments on electrochemotherapy
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PMID: 25245485 [PubMed - in process]
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.The effects and effectiveness of electromotive drug administration '" - PubMed - N...
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Abstract-
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Ann R Coli Surg Engl. 2014 Sep;96(6):415-9. doi: 10.1308/003588414X13946184901001.
The effects and effectiveness of electromotive drug administration and
chemohyperthermia for treating non-muscle invasive bladder cancer.
Siater SE1, Patel P, Viney R, Foster M, Porfiri E, James NO, Montgomery B, Bryan RT.
Author information
Abstract
INTRODUCTION: Preliminary studies show that device assisted intravesical therapies appear
more effective than passive diffusion intravesical therapy for the treatment of non-muscle
invasive bladder cancer (NMIBC) in specific settings, and phase III studies are now being
conducted. Consequently, we have undertaken a non-systematic review with the objective of
describing the scientific basis and mechanisms of action of electromotive drug administration
(EMDA) and chemohyperthermia (CHT).
METHODS: PubMed, ClinicalTrials.gov and the Cochrane Library were searched to source
evidence for this non-systematic review. Randomised controlled trials, systematic reviews and
meta-analyses were evaluated. Publications regarding the scientific basis and mechanisms of
action of EMDA and CHT were identified, as well as clinical studies to date.
RESUL TS: EMDA takes advantage of three phenomena: iontophoresis, electro-osmosis and
electroporation. It has been found to reduce recurrence rates in NMIBC patients and has been
proposed as an addition or alternative to bacillus CalmeUe-Guérin (BCG) therapy in the
treatment of high risk NMIBC. CHT improves the efficacy of mitomycin C by three
mechanisms: tumour celi cytotoxicity, altered tumour blood flow and localised immune
responses. Fewer studies have been conducted with CHT than with EMDA but they have
demonstrated utility for increasing disease-free survival, especially in patients who have
previously failed BCG therapy.
CONCLUSIONS: It is anticipated that EMDA and CHT will play important roles in the
management of NMIBC in the future. Techniques of delivery should be standardised, and
there is a need for more randomised controlled trials to evaluate the benefits of the treatments
alongside quality of life and cost-effectiveness.
PMID: 25198970 [PubMed - ìndexed far MEDLlNE]
Publication Types, MeSH Terms, Substances
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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25198970
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The effects and effectiveness of electrornotive drug adrninistration ... - PubMed - N...
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': '.. Cost-effectiveness analysis ofelectrochemotherapy
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with the Clinipo ... - PubMed - N ... Pagina 1 di 2
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Ther Clin Risk Manag, 2008 Apr;4(2):541-8.
Cost-effectiveness analysis of electrochemotherapy with the
Cliniporatortrade mark vs other methods for the control and treatment
of cutaneous and subcutaneous tumors.
Colombo GL1, Matleo SO, Mir LM.
Author information
1S.A.V.E. Studi Analisi Valutazioni Economiche Milan, Italy.
Abstract
INTROOUCTION: Tumors of any histological origin can give rise to cutaneous and
subcutaneous metastases during follow-up. This study aims to evaluate the costs and benefits
of electrochemotherapy
(ECT) with the Cliniporatortrade mark vs other currently used
methods in the control and treatment of cutaneous and subcutaneous advanced neoplasms.
MATERIALS ANO METHOOS: A cost-effectiveness
analysis was carried out on ECT using
the Cliniporator vs other techniques (radiotherapy, hyperthermia associated with radiotherapy
and chemotherapy, interferon-alpha, and isolated limb perfusion) for the control and treatment
of cutaneous and subcutaneous neoplasms. The direct health costs were attributed a value
according to the Italian National Healthcare System. Resource consumption and clinical
outcomes were derived from cost survey data collection and literature review.
RESUL TS: ECT is cost-effective with an incrementai cost effectiveness
ratio (ICER) of
euro t ,571.53 to achieve a further additional response. Radiotherapy and interferon-alpha are
the least effective strategies. A combination of hyperthermia, chemotherapy, radiotherapy, and
interferon-alpha treatment are dominated by ECT (more costly and less effective). Isolated
limb perfusion is the most effective treatment, but is very costly (eur018,530.47) because of
the use of antiblastic drugs (TNFalpha), with an ICER of euro92,717.29.
CONCLUSIONS: After sensitivity analysis, the study results confirm the favorable costeffectiveness
ratio of ECT with the Cliniporator and justify its wider use.
KEYWORDS: Cliniporator; chemotherapy; cost-effectiveness; cutaneous and subcutaneous tumors;
electrochemotherapy; hyperthermia; interferon-alpha; isolated limb perfusion; radiotherapy
PMID: 18728828 [PubMed] PMCID: PMC2504052
Images tram this publicatian.
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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18728828
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Cost-effeetiveness analysis of eleetroehemotherapy
with the Clinipo ... - PubMed - N ... Pagina 2 di 2
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Alla Cortese Attenzione deL
Carpi, 14 Marzo 2013
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Dott. Pietro Tantalo
Dirigente U. O. Proweditorato/Economato
IRCCS- CROB
Centro di Riferimento Oncologico di Basilicata
Strada Provinciale 8 - 85028 Rionero in Vulture (PZ)
Vostro riferimento Prot. 20130005387 del 13.03.2013
Fax: 0972/726382
Fornitura Cllniporator2
EPS02 in SERVICE24 mesi
Offerta: CLiN EPS02 S02A/13-IT
-
Descrizione
Descrizione
Configurazione completa
•
Sistema integrato su ruote-Console e Power Unlt
•
•
Pedale
CLiNIPORATOR2 EPS02
Prezzi in Euro·
Service 12 mesi
€ 18.000,00
Manipolo per elettrodi:
# 1 Tipo blu
# 1 Tipo verde
Elettrodi
05 set serie EPSa scelta (set da 5 pezzi cad.) all'anno
Elettrodi
01 set serie EPSa scelta all'anno + 2 elettrodi regola bili a
scelta all'anno + 3 elettrodi serie EPSa scelta all'anno
€ 30,000,00
OMAGGIO
(valore € 12.600,00)
Service 12 mesi apparecchiatura con 05 set di elettrodi, 01 set elettrodi serie EPSomaggio, 2
elettrodi regola bili omaggio e 3 elettrodi serie EPSomaggio
OFFERTAMIGLIORATIVA: prezzo speciale a Voi riservato per contratto
di 24 mesi
Sconto 17% circa
-.
(48.000,00
€ 79.800,00
(39.900,00/annui)
·1prezzi esposti NON sono comprensivi di IVA di le"e
Termini e condizioni di fornitura
CLiNIPORATOR EPS02 in Service 24 mesi:
Periodo di Servlce:
Consegna dispositivo:
24 mesi dal 01/01/2013
\
al 31/12/2014
già Installato
Fornitura elettrodi:
4 forniture semestrali anticipate nella tipologia richiesta dall'utilizzatore.
Ulteriori elettrodi saranno forniti a ricevimento di ordine da parte Vostra, al
prezzo del listino 2013-2014 qui allegato su cui sarà effettuato uno sconto
del 15%
Prezzo servlce:
(79.800,00
Fatturazione:
trimestrale anticipata
Pagamento:
60 (sessanta) gg data fattura. In caso di tardato pagamento
applicate le disposizioni di legge in materia di saggio di interessi
Riscatto:
in caso di acquisto al termine del periodo di service (24 mesi) sarà possibile
acquistare l'apparecchiatura corrispondendo € 40.000,00 + IVA di legge
IVA esclusa (€ 39.900,00 IVA esclusa/annui)
saranno
IGEAS.p.A. Via Parmenide, 10lA - 41012 CARPI (MQ) ITALY - C.F. e P.I. 01021130362 - capitale Sociale E 163.450,00 Lv.
Tel.: +39-{0)S9-699600 r.a•• Fax: +39-{0)59-695778 - [email protected] www.igeamedical.com
I
GEf \
CLINICAL BIOPHYSICS
Nel Serviceè incluso:
Training a personale specializzato
Garanzia del prodotto per tutta la durata del Service
Manutenzione ordinaria
Installazione
Trasporto
Nel Serva NON è Incluso:
fornitura di materiale di consumo eccedentei quantitativi previsti nel contratto
manutenzioni di guasti o malfunzionamenti dovuti a manomissioni o interventi effettuati da personale non
autorizzato
Validità offerta: 30 Il
Cliniporator
è conforme
Cliniporator
è iscritto
alle direttive europee per i Dispositivi Medici ed
è marcato
CE....sotto
il controllo di IMQ
al Repertorio Nazionale dei Dispositivi Medici con numero 49462/R
IGEA S.p.A. Via Parmenide, 10tA - 41012 CARPI (MO) ITALY - C.F. e P.I. 01021130362 - capitale Sociale € 163.450,00 i.v.
Tel.: +39-(0)59-6996OO r.a. - Fax: +39-(0)59-695778 - [email protected] - www.igeamedical.com
I
Tantalo Pietro
Da:
Inviato:
A:
Oggetto:
IGEA-PEC [igeamedical,[email protected]]
giovedì 4 giugno 201516.01
[email protected]
Scadenza contratto Service Cliniporator EPS02
Egr. Dott. Tantalo,
in riferimento alla sua e-mail di ieri sono a confermarle le condizioni economiche per l'affidamento del service su base
annuale (fino aI31.12.2015) per l'importo di € 39.700 + IVA.
Cordiali saluti.
Leporati Elisa
IGEA S.p.A.
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IGEA SPA
Via Parmenide 1O/a
41012 Carpi (Mo)
PI: 01021130362
Tel: +39059699600
fax: +39059695778
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IL DIRETTORE
SCIENTIFICO
IL D1RET
D
ITARIO
Il presente atto è trasmesso per l'imputazione dei conseguenti costi all'U.O.C. Gestione Economico Finanziaria e
aIl'U.O .. Controllo di Gestione
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Si certifica che la presente deliberazione è pubblicata all'albo pretorio informatico dell'Istituto di Ricovero e Cura a
Carattere Scientifico CROS di Rionero inVulture e che vi rimarrà per cinque giorni consecutivi. Gli allegati cartacei
sono disponibili per l'eventuale consultazione agli atti di ufficio.
La stessa, ove non assoggettata al controllo regionale e ove non sia stata dichiarata immediatamente eseguibile, diviene
esecutiva, ai sensi dell'art. 1I, comma l l e dell'art.44 comma 8 della L.R. n.39/2001, decorsi cinque giorni consecutivi
dalla sua pubblicaziorp,
8
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Rionero in V.re
G t U. 201' 5
288'
Delibera n.
del
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Dirigente Proponente
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pago 4