"Cercatori della Verità": ospiti Cecchi Paone e Giucas Casella. Foto

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"Cercatori della Verità": ospiti Cecchi Paone e Giucas Casella. Foto
Edizione di Barletta - Andria - Trani - Il quotidiano italiano
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Andria, al via meeting "Cercatori della Verità": ospiti
Cecchi Paone e Giucas Casella. Foto
Author : redazione_bat
Date : ott 16, 2012
Sottoposti alle domande del conduttore Nicola Curci, hanno messo a confronto il fascino
delle scienze e il mistero della magia, entrambe discipline cercatrici della verità, pur sotto
diverse prospettive.
«Per la scienza - ha spiegato Cecchi Paone – la ricerca della verità sta nell’individuare
problemi e trovare soluzioni. Lasciamo che ad occuparsi del problema morale sia la Chiesa. La
verità, nel caso di noi kantiani, non ha senso se non in termini metodologici. E’ verità l’esito di
un esperimento che, riprodotto nelle stesse condizioni, porta sempre allo stesso risultato. Nuove
scoperte portano a nuove verità».
Ipnotismo, scienza o suggestione? «Se Giucas Casella è in grado di addormentare una gallina,
- ha proseguito il giornalista, che si definisce un uomo rock - è chiaro che non usa trucchi.
Anche la sua arte è scientificamente fondata. Evidentemente è dotato di sviluppatissimi neuroni
specchio, che in maniera raffinatissima gli permettono di percepire desideri e aspettative di
qualsiasi essere abbia di fronte».
Questa dote, ha svelato il mentalista che si giudica al contempo uomo rock e uomo lento, gli è
costata una infanzia di emarginazione sociale e sospetti da parte di amici e parenti: «Fu il
parroco del mio quartiere – ha raccontato Casella alla platea – a spiegare ai miei genitori che
non ero indemoniato. A quattordici anni lasciai il mio piccolo paese di campagna e partì per il
mondo. Fu a Roma, mentre facevo il facchino, che a 18 anni sarei andato incontro al mio
futuro».
(PH©Roberto Buscemi)
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Spaziando liberamente sul tema “velocità vs lentezza”, nella prima serata del meeting si è
parlato anche di televisione. Quella che ha portato Giucas Casella ad essere l’inventore dell’
“ipnosi da spettacolo” e Alessandro Cecchi Paone un divulgatore in grado di togliere i libri di
scienza dagli scaffali polverosi e portarli nei salotti della gente.
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«Anche la televisione italiana – ha spiegato Paone – sta vivendo la sua crisi, un termine che
etimologicamente vuol dire “rottura”. E quindi liberazione di nuove energie. Per un decennio la
tv italiana è stata bloccata, ora una quantità infinita di reti ci permette di scegliere. Serve tuttavia
una svolta anche nei contenuti. Mi auguro che alcuni editori insegnino alle nuove generazioni,
che il futuro non è a New York, ma a Shangai, Nuova Delhi e Montreal e che la Cina come una
minaccia, ma è una immensa opportunità per chi produce e chi vuole rendere la sua laurea
spendibile».
Non poteva mancare un cenno all’ultima pubblicazione del giornalista politologo Paone, il quasi
best seller “Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport”: «Un ennesimo libro di
divulgazione storica e scientifica – ha affermato l’autore - che molti hanno scambiato per un
libro scandalistico. Scava nel privato sconosciuto dei grandi campioni dello sport, indagando
anche nelle abitudini sessuali degli atleti del presente e del passato e nelle difficoltà legate alla
sfera affettiva di ciascuno. Ammiro Prandelli per essere stato il primo allenatore ad aver
permesso ai gay di giocare in nazionale. E ringrazio Cassano per il suo pubblico affronto: per la
promozione del libro, è stata una manna dal cielo».
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