Il Calcolatore di Carbon Footprint per una bottiglia di Vino Nobile di

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Il Calcolatore di Carbon Footprint per una bottiglia di Vino Nobile di
 Il Calcolatore di Carbon Footprint per una bottiglia di Vino Nobile di Montepulciano che gira il mondo Il Carbon Footprint è un indice che esprime le emissioni di gas clima-­‐alteranti, generate per la realizzazione di un prodotto finito e da quelle provocate indirettamente a seguito della scelta di consumo dello stesso. Salcheto, la cantina produttrice di Vino Nobile di Montepulciano, ha coinvolto un gruppo di ricercatori per definire quali siano le emissioni legate alla realizzazione di una bottiglia del proprio vino. Dalla lavorazione della terra all’acquisto dei materiali, dalla commercializzazione alla distribuzione del prodotto, fino al consumatore finale. Un lavoro complesso che ora l’azienda toscana presenta al pubblico in una forma semplice ed efficace. Se bevi questa bottiglia di nobile a Shangai puoi calcolare quanto impatti sull’ambiente, per esempio, e regolarti di conseguenza. Può sembrare un esercizio di stile di chi con l’ambiente e per l’ambiente ci lavora da parecchio, come Michele Manelli, presidente di Salcheto. Ma l’idea e la voglia sono di sensibilizzare ulteriormente tutti consumatori per far crescere la cultura ecologica. Collegandosi a internet tramite un web-­‐tag sull’etichetta, leggibile da qualsiasi smartphhone, si accede al calcolatore che indicherà al consumatore la quantità di emissioni conseguenti il consumo di quella bottiglia in quel luogo. Prima assoluta nel suo genere, questa funzionalità dinamica che si basa su di un data base di calcolo certificato da CSQA e VALORITALIA in base alla norma Iso 14064, è il fulcro innovativo del progetto e rappresenta la vera prospettiva di crescita socio-­‐culturale verso i temi delle emissioni. L’utente potrà toccare con mano quanto le sue scelte di consumo, influenzando i flussi commerciali, pesino in maniera diversa sull’ambiente: oltre all’indice di produzione l’utente vedrà apparire il peso della distribuzione. Un elogio al tanto acclamato “km 0”? Senza dubbio un richiamo alla riflessione, attraverso una maggiore consapevolezza, del ruolo chiave del consumatore che, attraverso le sue scelte, influenza il sistema. Una consapevolezza e un percorso riflessivo che dovranno necessariamente intersecarsi con qualsiasi altro fattore decisionale, primo fra tutti la qualità: se ne bevo poca che almeno si emetta poco, no…? Ma un percorso che potrebbe anche collegare le scelte di consumo tra di loro. Oggi disponiamo di tanti elementi per valutare l’impatto delle molteplici azioni di vita quotidiana: beviamoci una buona bottiglia stasera e non guidiamo neanche domani… Le storie che sono state raccolte dalla Salcheto sono piccole storie di vita vera che animano questo nuovo e interessante strumento. Con la dovuta premessa che nessuno ha la pretesa di dare risposte assolute ed esaurienti a problemi così articolati, né che il percorso sia privo di sacrifici e di adattamenti, sia da parte delle imprese che dei consumatori. MONTEPULCIANO -­‐ Michele Manelli all’Enoteca Salcheto Tutto comincia da qui, all’Enoteca della Salcheto, dove il Vino Nobile di Montepulciano dell’omonima (e sottostante) cantina si beve per 1,58 kg. di CO2eq, quella necessaria per produrlo, considerando tutte le emissioni dalla vigna alla bottiglia, dal trattore al packaging. Una fortuna per certi versi, ma in realtà Michele Manelli, a capo dell’azienda, non nasconde di berli solo raramente i suoi vini. “Non che non mi piacciano… e poi mi do da fare per farmi perdonare le emissioni in più…” SAN FRANCISCO – Matthew Iaccarino e Gregory Condes al Ristorante S.P.Q.R. di San Francisco Matthew è uno dei grandi talenti della cucina italiana negli Stati Uniti e Gregory distribuisce vini, molti dei quali di importazione. La bottiglia di Vino Nobile fa segnare sul nostro calcolatore 2,45 kg. di CO2eq. Qui vicino si produce molto rosso ed i nostri amici sono coscienti del gap di emissioni, che per una bevuta californiana potrebbe rappresentare fino a 900gr. di meno. “Questo rafforza la nostra scelta di essere ambasciatori della qualità italiana a Frisco. Solo la qualità può giustificare tutte queste sollecitazioni sul sistema” dice Gregory. Matthew lo provoca dicendogli che ogni volta che verrà in bicicletta dal suo ufficio anziché in macchina per gli ordini settimanali, omaggerà un tavolo di una bottiglia di Nobile. Matthew fa i conti delle distanze (ma soprattutto delle salite tipiche della città…) ed i due si accordano: sono circa 4 km per un risparmio medio di 800 gr. di CO2 eq.. Si brinda con un Franciacorta, offre Matthew e domani promette, andrà a piedi al mercato del Pesce a due isolati (il cliente ha sempre ragione…). TOKYO – Atsushi Honma a Shinjuku Honma San è considerato uno dei più importanti ambasciatori del vino Italiano in Giappone. Ha ricoperto vari ruoli nel mondo della distribuzione locale ed ispira l’omonimo personaggio del manga più seguito in Asia sul mondo enoico. Come tanti giapponesi è stato colpito anche dall’ondata emotiva del terremoto del 2011, facendo crescere la consapevolezza che un minor consumo di energia è possibile oltre che necessario. Dopo essersi documentato ha individuato nella gestione dei rifiuti una importante sfida ed una grande opportunità di miglioramento. Secondo le sue stime una riduzione a zero dei suoi rifiuti “moenai gomi” (non riciclabili, né valorizzabili), ma anche degli imballi superflui come i sacchetti di carta e plastica negli acquisti, gli permetterebbe di ridurre di 0,4kg. di CO2eq. al giorno le emissioni a lui riferibili quale cittadino giapponese (pari a 27 kg. al giorno). Praticamente una bottiglia di Nobile ogni 8 giorni secondo il calcolatore, che attesta a 2,99kg. di CO2eq. la bottiglia consumata a Tokyo. SHANGHAI – Raimondo Gissara a Luwan Catanese di origine, parigino di adozione, Raimondo Gissara è socio fondatore di TEE HEE, un’agenzia di marketing e comunicazione con sedi in Cina e Brasile. Vive a Shanghai con la sua compagna Heather Yang ed il loro pastore maremmano, nato in loco. La sua vita è segnata da movimenti internazionali di merci e persone, oltre che di valori e culture. Non ci pensa nemmeno di rinunciare “d’amblè” ad una buona bottiglia di Nobile a cena, ma sente il bisogno di assecondare quella rinascita ecologista che a Shanghai si è finalmente innescata dopo anni di torpore. “I 2,90 kg. di CO2eq. non sono per me paragonabili a nessun altro prodotto sul mercato, li devo compensare tutti. Passo molto tempo al computer, ho visto che le emissioni medie generate sono di circa 32 ore per 1 kg. di CO2 eq.. Mi voglio guadagnare almeno una bottiglia al mese”. IQALUIT – Alan Hartely al Sylvia Grinnell Territorial Park Alan Hartely lavora per il dipartimento canadese dei parchi, assegnato ad Iqaluit, principale insediamento urbano della provincia di Nunavut nei territori del nord del paese. Appassionato di natura e fotografia, ci racconta come il cambiamento climatico sia sempre più sentito in quell’incredibile angolo di mondo, in tutti i sensi. Ci manda subito la foto di blocchi di ghiaccio grandi come case a due piani che galleggiano già ad agosto nella baia di Frobisher, un fenomeno di cui non si ha memoria d’uomo. La sua idea del calcolatore, e dei 2,36 kg. di COeq. sfruttati per quel bicchiere è semplice. “Tutte queste iniziative volte al miglioramento ambientale sono lodevoli e danno un senso ancora più forte al piacere divino che ho avuto nel sorseggiare quel bicchiere di Nobile con mia moglie ed un amica lì in mezzo”. Al ha tenuto comunque a precisare che la bottiglia l’aveva portata da Toronto in occasione di un viaggio di lavoro (quindi le emissioni scendono a 2,17kg.) e che “no animals were injured during the shooting of this picture”: i resti di Tuktu (caribou in Inuktitut) sono dove lo stesso animale si è lasciato morire là nella tundra. ALTA GALILEA – Doron Rav Hon ai piedi del Monte Meron Doron è un noto “Winemaker” israeliano, impeganto con la sua cantina Sphera, nella ricerca di bianchi e spumanti che esprimano i diversi terroir sui quali lavorano per recuperare forse la più antica tra le storie vitivinicole conosciute. Da buon vignaiolo si trova spesso e volentieri a tavola, luogo ideale per spiegare un proprio vino ma anche per capirlo ed al contempo luogo ideale per approfondire la propria cultura del prodotto. Ed è proprio dalla tavola che Doron vuole tentare un miglioramento compensativo per godersi questo Prugnolo Gentile, il Sangiovese del Nobile appunto. Il primo pensiero da abbinare a questo vino và ad una carne bovina di importazione, con un buon formaggio per chiudere, pane e coperti lavabili, conti alla mano siamo a 2,12kg di CO2. L’obiettivo è compensarne almeno 250gr., ossia la differenza con un vino locale visto che il calcolatore mostra un totale di 1,83kg. di CO2eq per arrivare fin qui, via Nazareth che dista 72km.. Scatta allora l’idea di giocare con gli abbinamenti, un campo dove Doron non è proprio un dilettante: bisognerà infatti riuscire a lavorare con il pesce del mediterraneo, da tecnico e cultore di vino e cucina la sfida è stimolante. Un San Pietro in crosta, servito con salsa di mandorle e uva rossa, un contorno di verdure locali ed un formaggio caprino mediamente stagionato, portano il pasto a 270gr. di CO2: la differenza è tutta una bottiglia di Nobile, una scusa perfetta per condividere la cena con un amico. MILANO – Consuelo Canducci in zona Castello Discreta, riservata e di penna tagliente, la scrittrice e blogger Consuelo condivide con il prossimo e con la società nella quale vive pensieri ed emozioni , come se fosse la cosa più naturale del mondo. La stessa naturalezza con la quale ritiene che la cultura ecologista sia un valore etico. A lei il calcolatore piace a bicchiere, la sua dose meditativa preferita, che segna nella sua Milano l’equivalente di 300gr. circa. di CO2eq. Consuelo la bicicletta la usa già tutti i giorni, (tranne quando gliela rubano), cura gli acquisti di casa con una giusta attenzione ambientalista ma adora l’ascensore del palazzo dove vive al quinto piano e di cui stima un consumo medio di circa 700 gr. di CO2 a chiamata singola (spesso salgono altri, insiste a dirci…). L’impegno per quest’inverno è di un ascensore ogni due giorni, in cambio di un sano bicchiere quotidiano. BEAUVAIS – Robert Platini all’Aeroporto di Parigi / Beauvais Robert ha un sogno fin da bambino, che si è tradotto in una passione da grande: volare. All’aeroporto di Beauvais, alle porte di Parigi dove vive e lavora, lo aspetta un Diamond Star DA40, per volare dove lo porteranno tanta immaginazione e circa 18 litri di benzina all’ora (senza piombo), i consumi di una macchina di media cilindrata sulle medie distanze (nel lungo vincerebbe l’aereo, anche leggero, capace di portare comunque fino a 4 persone). Per raggiungere quasi una volta al mese gli amici che vivono nella bassa Loira, vicino a Saumur, Robert non tradisce le sue origini Italiane: non se ne parla di arrivare a mani vuote ma nemmeno di bere solo vini locali e di conseguenza non del belpaese. Ed è così che sceglie di sacrificarsi, per poter sfoggiare alla compagnia una bottiglia di Nobile “compensata” in toto delle sue emissioni pari a 1,7kg. di CO2eq. (portata da Beauvais…): prendendo il Treno. Gli 800 km. circa percorsi con il mezzo di locomozione su rotaie per andare e tornare, equivarranno a 46 kg. di emissioni di CO2 risparmiate, che gli permetteranno di portare fino a quattro casse del toscano. “E quindi un viaggio in treno basterà per tutto l’anno” tiene a precisare. FORTALEZA – Sasha sulla spiaggia di Paracuru Sasha fa l’ingegnere e lavora nella costruzione di una centrale termoelettrica a Fortaleza. Ma la sua vera passione sono il Kite Surf e la vita da spiaggia, che pratica entrambe ogni weekend. Bella la vita da quelle parti, quando scatta il venerdì la festa è garantita. Da buon ingegnere chimico però sa come approcciare un problema di efficientamento basato sui numeri ed è così che ha scelto di piantare un albero: si è informato, ha scelto una specie ad alto accrescimento da mettere a dimora nel suo habitat naturale, sono mediamente 75 kg. di CO2 assorbiti all’anno, con solo due interventi di manutenzione, un taglio ed una concimazione. In tre mosse il nostro amico si assicura quasi 300 bottiglie all’anno, 282 per l’esattezza stante i 2,39kg. di CO2eq. per raggiungere la sua destinazione. “Una cassa di vino da portare in spiaggia ogni fine settimana. Piacerà molto...” Queste storie rappresentano solo alcuni spunti di riflessione, un quadro comunque interessante da riepilogare: Luogo Kg. CO2eq. / bott. Montepulciano Milano (Italia) Azione Compensativa Kg. Compensati ed equivalente in Vino 1,58 … 1,62 5 piani di Scale al giorno 0,3 = 1 bicchiere VS. Ascensore 1,70 800 km. Treno VS. Aereo 46 = 4 casse (24bt.) Leggero 1,83 Carne Importata VS. 1,85 = 1 bottiglia Pesce Locale 2,36 Nessuna Nessuna 2,39 9 Alberi piantati e curati 675/anno = 282bt. 2,45 4 km. a Piedi VS. 0,8 = differenza con vino Automobile locale 2,90 93 ore di un Computer 2,90 = 1 bottiglia acceso al mese 2,99 Riduzione Rifiuti e 100% 0,4/giorno = 1 bottiglia “non indifferenziato” ogni 8 giorni Beauvais (Francia) Mont Meron (Israele) Iqaluit (Canada) Fortaleza (Brasile) San Francisco (USA) Shanghai (Cina) Tokyo (Giappone) Il Calcolatore della Carbon Footprint delle bottiglie di Salcheto è accessibile dal sito http://www.salcheto.it/mobile/footprint_ita.
php (reindirizzo automatico dal Qr Code sull’etichetta dei vini).