under 18 - Eo Ipso

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under 18 - Eo Ipso
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inchiesta l’escalation di ritocchini sui giovanissimi: perché?
«si interviene solo in cAso di
GrAvi pAtoloGie», dicono i medici.
mA Anche per le orecchie A
sventolA. spieGA lo psichiAtrA:
«l’imperAtivo è uno: piAcere»
Bisturi
under 18
Gustavo charmet roy de vita
psichiAtrA
chirurGo plAstico
mario pelle ceravolo
chirurGo estetico
di Alessandra Gavazzi
Q
uando lo specchio diventa
un nemico, si possono scegliere tante strade. Si può far
finta di niente o cercare di
migliorarsi. Ma si può anche
cambiare radicalmente. Passando dalla
sala operatoria, dalle mani del chirurgo
estetico. È successo a 956.483 pazienti
solo l’anno scorso in Italia. Compresi,
dice l’Associazione italiana di Chirurgia Plastica Estetica, a 2.603 minorenni. Le richieste, a dire il vero, erano state quasi il doppio. E fa impressione leggere che tra chi si è sottoposto a un intervento ci siano state 106 liposuzioni,
equamente distribuite tra maschi e
femmine.
52
25,4%
i pAzienti
trA i 19 e i 34 Anni
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5.100
le richieste per interventi
su minorenni nel 2013 in italia
tormentati dall’angoscia di essere “brutti”
una giovane si guarda allo specchio, preoccupata del proprio
aspetto. «ogni intervento estetico è anche terapeutico perché
sana un disagio psicologico», dice roy de vita. «ma, nel
caso degli adolescenti, è sempre preferibile temporeggiare».
Adolescenti che non si
piacciono, per usare un eufemismo, ma anche bambini
appena in età scolare sui
gli interventi realmente
quali vengono corrette per
effettuati (106 liposuzioni)
lo più le orecchie a sventola.
Considerate un difetto imperdonabile, da risolvere nel
più drastico dei modi e il prima possibile. «In realtà, si tratta di un problema
importante per il bambino», spiega il
professor Mario Pelle Ceravolo, presidente della Associazione italiana di
miss... senza una ruga
Chirurgia Plastica Estetica. «Correguna reginetta di bellezza con
gerlo significa evitargli anni di prese in
il viso fasciato dopo un lifting:
giro da parte degli amichetti, rispar«i genitori spingono alla
miargli magari un’infanzia problematibellezza perché temono
ca». Sì, ma con un intervento chirurgil’esclusione sociale dei figli»,
dice lo psichiatra charmet.
co. «Si fa in anestesia locale, se non ci
2.603
sono complicazioni in tre giorni si esce
dall’ospedale», continua il medico. «In
Italia è un intervento effettuato ancora
troppo poco», interviene il chirurgo
plastico Roy De Vita, «in Inghilterra si
effettua addirittura prima dell’inizio
delle elementari, a 5 anni, in modo da
eliminare del tutto il problema delle
prese in giro dei compagni». Insomma,
il successo sociale garantito dal bisturi. «Ma sono i genitori a temere l’esclusione sociale del figlio», ragiona Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra e
anima del centro di studi Il Minotauro,
dedicato al disagio degli adolescenti.
«Perché il bambino deve essere felice e
per esserlo oggi deve essere piacevole,
popolare, di successo. Quindi bello,
prima che bravo, di talento, o sempli53
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bisturi under 18: il ritocchino sui giovanissimi
quanti gli interventi
estetici in italia?
L’aumento è lento ma
costante grazie agli interventi
che oggi sono meno invasivi
2011
2012
2013
872.865
924.465
956.483
cemente buono». C’è da dire che una
richiesta su due viene bocciata dallo
stesso specialista. «Se la richiesta è di
un intervento di pura estetica su un ragazzino», spiega Roy De Vita, «la mia
tendenza è rinviarlo il più possibile. In
alcuni casi, sarebbe opportuno ci fosse
un affiancamento psicologico che però
di solito i pazienti non accettano volentieri. Temono di essere considerati
“poco stabili”».
Concorda il professor Pelle Ceravolo: «Il filtro lo deve fare il chirurgo. A un
occhio allenato, se nel paziente c’è un
disagio psichico è abbastanza evidente. Il problema non è se fare o meno
l’intervento». E a tal proposito, ricorda
un episodio: «Una madre mi portò in
studio la ragazza appena adolescente
perché a suo dire era bruttina. Disse
proprio così, davanti a lei. È chiaro che
un genitore che si comporta in questo
modo va arginato». Senza naturalmente mandare in sala operatoria la figliola. «Io divento aggressivo con questo tipo di adulti», ammette De Vita, «in
pIccOLa, OpERatI!
tE LO DIcE MaMMa
Sarah Burge, 53 anni,
la cosiddetta “Barbie
umana”, con la figlia
poppy e il buono che
le ha regalato per i suoi
7 anni: un voucher da 20
mila dollari per quando
sarà maggiorenne.
Sarah ha un’altra figlia,
Hanna, alla quale ha
personalmente
iniettato il botox quando
aveva 15 anni.
Un’ossessione estetica
che mette i brividi.
l’ultima follia arriva dall’inghilterra
il reggiseno? sotto la pelle
n reggiseno
U
permanente.
Sotto pelle. Fissato
direttamente alle
costole con una coppia
di viti di titanio.
Fantascienza? No,
stando all’annuncio
del sistema sanitario
inglese che ha inserito
l’intervento tra le
prestazioni gratuite per
le donne con un tumore
al seno. La nuova
operazione d’impianto,
della durata di soli 45
minuti, è stata messa a
punto dalla Orbix
Medical. I primi test
erano partiti nel 2009
in Belgio. Ora arriva il
nullaosta in Europa.
Non senza qualche
dubbio. «Fissare viti
sulle costole è una
follia», ammonisce
il chirurgo Roy De Vita.
«Il rischio di
danneggiare un nervo
causando un dolore
cronico irrisolvibile per
tutta la vita è altissimo
e non va corso».
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bisturi under 18: l’escalation del ritocchino sui giovanissimi
quei casi, pochi per fortuna, bisogna
parlare da soli con il ragazzo. Di solito,
è immensamente più sensato». Anche
perché la chirurgia estetica è affare
serio. «Bisogna ricordarsi che un intervento estetico deve essere comunque terapeutico: non risolve un problema funzionale, ma un disagio psicologico forte».
Tanto forte soprattutto se si tratta
di intervenire su veri disturbi. «Quando si parla di liposuzione sugli adolescenti», spiega il professor Pelle Ceravolo, «si allude alla lipodistrofia, ovvero al considerevole accumulo di grasso in una zona definita del corpo. Non
si tratta di perdere qualche chilo o fare ginnastica, cosa che comunque
consigliamo, ma è una vera e propria
malattia». In quel caso, continua lo
specialista, «non c’è grossa differenza
tra intervenire a 16 anni o a 18 com-
ù uomini
il botox
più un tabù.
uomini.
zione Italiana di
Estetica, nel 2013
i pazienti che si
irurgo plastico
chile. Negli Stati
e, la richiesta
x, la più celebre
ghe”, secondo
y Plastic Surgery,
nel 2013 del 10
do un incremento
ispetto al 2003.
niato un
ox”
di brother, fratello,
re
ne di uomini
pparenza fisica.
del proprio corpo. Abbellirlo, allenarlo, vestirlo come si deve. «In quel momento, il corpo è più importante della
mente perché è il veicolo con cui si comunica tutto di sé». Piacere diventa
fondamentale. «Il mondo adulto non
aiuta a far capire che il bello è altro ed
è naturale che si inseguano gli ideali
persecutori proposti dai media». Persecutori? «Li vede i cartelloni pubblicitari dei costumi da bagno sparsi in queste settimane nelle nostre città? È
chiaro che nessuna donna può essere
uguale alla modella che oltre a essere
bella di suo è anche “aiutata” dal fotografo, dalle luci, dai programmi di grafica. Ma su un’adolescente l’impatto è
mostruoso, la rincorsa a quell’ideale
diventa forsennata quanto inutile». Se
va bene, la corsa finisce in palestra. Se
no, sul lettino del chirurgo.
Alessandra Gavazzi
piuti. Anche perché se in un adulto il
problema estetico può causare un disagio relazionale, figuriamoci nell’adolescente». Lo stesso vale per la gigantomastia, ovvero un seno cresciuto
fuori proporzione. «Può creare patologie alla colonna vertebrale perché oltre al peso delle
mammelle, la ra«vedono
di solito si
nel corpo gazzina
vergogna e tende a
la fonte
ingobbirsi per nadi felicità», scondere il petto.
Comunque, solo se
dice lo
problema è davpsichiatra ilvero
grave si interviene subito». Altrimenti si attende.
Come per l’intervento opposto, ovvero la mastoplasica additiva: in Italia
dal 2012 è vietato rifare il seno alle minorenni. Ci è voluta una legge, però,
sintomo che in quel campo c’era un Far
West da regolamentare. Sintomo di un
altro disagio, ben più profondo. «La
chiamiamo “bruttezza immaginaria”»,
spiega Charmet. «C’è un’enfasi eccessiva su una parte del corpo alla quale si
attribuisce tutto ciò che non funziona
nella propria vita». Come dire: non ho
un fidanzato? È perché ho il sedere
grosso, facendo la liposuzione tutto si
risolverà. Oppure, gli amici mi prendono in giro? Be’, modificando quella
gobba sul naso tutti mi vorranno bene.
«È chiaro che questi ragazzi sono figli di una società narcisistica che vede
nel corpo la fonte della felicità. A differenza del passato, nel quale il corpo era
l’origine del peccato, dopo la liberazione sessuale l’aspetto è tutto». Adulti e
media, c’è da dirlo, ci mettono del loro.
«Dalla pre-adolescenza in poi, il ragazzo si affaccia alla vita avido di modelli».
E capisce al volo che deve farsi carico