TARIQ RAMADAN ALLA FIERA DEL LIBRO

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TARIQ RAMADAN ALLA FIERA DEL LIBRO
LONDONISTAN
Comunicato n.79 - 13 maggio 2007
Il caso “Londonistan”, dedicato ai confini delle periferie delle grandi città europee e in
particolare all’integrazione tra le varie comunità che compongono il tessuto cittadino, è
protagonista in Sala Rossa, grazie alla presenza di due note e controverse personalità del
mondo musulmano Nafeez Mossaddeq Ahmed e Tariq Ramadan.
L’incontro è aperto dall’intervento di Antonio Caprarica, direttore del Giornale Radio Rai,
che può contare sull’esperienza di corrispondente per la Rai prima da Londra e poi da
Parigi. “Sono stato testimone di due modi diversi di affrontare le immigrazioni. Per alcuni
osservatori, specialmente quelli nostrani, le bombe del luglio 2005 a Londra hanno
segnato il fallimento del modello inglese incentrato sul comunitarismo per gli immigrati. In
Inghilterra esistono infatti oltre cinquanta comunità etniche, con trecento dialetti diversi;
l’unico elemento in comune è la lingua inglese”, queste le parole che inquadrano la
situazione inglese, con particolare attenzione a un sondaggio "che sottolinea come l’81%
dei musulmani inglesi si dichiari prima musulmano e poi inglese”.
La riflessione si sposta sulla Francia, paese in cui prevale un modello assimilazionista e
dove i musulmani sono 5 milioni, la più grossa comunità in Europa. Per Caprarica proprio
nel momento in cui si celebrava il sistema d’integrazione francese, è scoppiata la rivolta
delle banlieu: “seconde generazioni di immigrati che denunciano un modello di
discriminazione razziale impensabile”.
L’analisi di Ahmed, autore di Guerra alla verità, libro sull’11 settembre, in cui sottolinea il
ruolo dei servizi segreti nell’aver aiutato i terroristi di Al Qaida, considera come il fenomeno
del terrorismo sia difficilmente ascrivibile ad un problema di integrazione. “Il modello
inglese e quello francese hanno generato lo stesso risultato: sacche di emarginati, senza
lavoro, che cercano una via d’uscita. Ma allo stesso tempo il 99% dei musulmani si
dichiara contro le attività terroristiche”.
Dopo Ahmed, è il turno di Tariq Ramadan, autore di Maometto, dall’Islam di ieri all’Islam
di oggi, che sottolinea come “il profilo degli attentatori non corrisponde a persone non
istruite o ai margini della società, anzi praticano la vita occidentale, ma hanno una
concezione binaria, noi da una parte voi dall’altra”. Il nipote del fondatore dei Fratelli
Musulmani insiste sul tema della responsabilità: “i musulmani devono condannare il
terrorismo, ma gli occidentali non devono nemmeno aspettarsi che gli altri chiedano scusa.
Ci vogliono coerenza e tolleranza, e ammettere che ciò che succede in Iraq non è
tollerabile”.
Sala Rossa, ore 15.30, 13 Maggio

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