Programma Cinque Stelle per Pavia

Transcript

Programma Cinque Stelle per Pavia
Elezioni Amministrative
PaVia
25 Maggio
20
PROGRAMMA 2014-2019
Il nostro programma è in moVimento, sempre aperto alle proposte dei cittadini!
Una RiVoluzione Culturale
La nostra è una
RiVoluzione Culturale
che deve portare tutti ad una
maggiore consapevolezza dei
propri diritti e doveri all’interno
di una Democrazia partecipata.
2
Sommario
Il nostro metodo di lavoro ....................................................................... pag. 4
Lavoro e Sviluppo..................................................................................... pag. 5
Commercio................................................................................................ pag. 7
Agricoltura................................................................................................. pag. 8
Ambiente................................................................................................... pag. 9
Trasporti...................................................................................................... pag. 11
Scuola . ...................................................................................................... pag. 13
Urbanistica e territorio ............................................................................. pag. 15
Cultura e Turismo . .................................................................................... pag. 16
Pari Opportunità ...................................................................................... pag. 17
Sicurezza ................................................................................................... pag. 19
Trasparenza e Partecipazione . .............................................................. pag. 20
Riprendiamoci Pavia Tour ....................................................................... pag. 22
3
Il nostro metodo di lavoro
Siamo un Movimento che nasce dal basso e proprio per questa nostra
caratteristica il primo passo per noi è stato quello di confrontarci con i nostri
concittadini.
L’ascolto è una delle fasi che caratterizzano il nostro percorso di
formulazione delle proposte.
Tutti i suggerimenti, le istanze e le
richieste che ci sono venute dai
cittadini attraverso il questionario
“Ascolta Pavia” sono state inserite
a vario titolo nel nostro programma, a conferma del fatto che il
nostro è realmente un Programma
scritto dai cittadini per i cittadini.
Abbiamo iniziato questo percorso
anni fa, con la nascita del Movimento: ci siamo trovati per strada, abbiamo
organizzato banchetti di raccolta firme o di divulgazione delle nostre idee, e
stiamo girando tutti i quartieri di Pavia.
Oggi, per queste elezioni comunali, ci candidiamo come l’unica e credibile alternativa al “Partito Unico” pavese, chiedendo ai cittadini un voto di
svolta, dai quartieri al Governo della città!
4
Lavoro e Sviluppo
Per rilanciare l’economia è necessario predisporre nuovi strumenti di finanza
etica che permettano l’accesso al credito per le piccole e medie imprese
finalizzati al rilancio produttivo e di conseguenza occupazionale e per il
sostegno economico alle famiglie a basso reddito.
Promuovere un nuovo tipo di economia
basata su buoni sconto negli scambi
commerciali tra azienda-azienda (quindi
aziende agricole ma non solo) per superare la strozzatura della domanda e
della liquidità nel circuito economico, e
aziende-cittadini in modo da favorire la
filiera locale e trattenere la ricchezza sul
territorio (il progetto è già esistente e applicato in molte realtà italiane come
il sistema Sardex in Sardegna o le sperimentazioni avviate a Nantes con la
collaborazione di Università milanesi).
Per l’accesso al credito intendiamo avviare, come già sperimentato in altri
Comuni (Associazione Comuni Virtuosi), una partnership con Banca Etica o
con enti affini. Questo ci permetterebbe, a fronte di un investimento iniziale
del Comune, di usufruire di un fondo di garanzia per la nostra economia
sociale.
5
Lavoro e Sviluppo
Erogazione di microcredito alle piccole e medie imprese (PMI).
Avvio di programmi di Asset building, che coinvolgano cittadini a basso reddito per consentire loro di elaborare piani di risparmio, integrati da fondi speciali messi a disposizione dal Comune, rivolti a obiettivi specifici.
Sostegno alla creazione di cooperative sociali, a fronte di vincoli sociali ed
etici più stringenti rispetto a quelli attualmente previsti dall’ordinamento.
Finanziamento dell’accesso alla casa,
anche tramite pratiche quali l’affitto a
riscatto, l’autocostruzione, il co-housing, dando priorità alla messa a norma
delle case popolari sfitte perché inagibili. Promuovere il Progetto Filiera Corta
ponendosi come intermediario e garante di una rete di associazioni di scopo, imprese, l’Università e associazioni di consumatori. La filiera corta, intesa
come simbolo di un modello economico alternativo, favorisce la coesione
sociale fra consumatori, produttori ed istituzioni, in cui i produttori si impegnano ad offrire prodotti sani, a basso costo e di qualità, i consumatori sono
consapevoli di sostenere l’economia locale e l’occupazione, le istituzioni si
impegnano in un ruolo di mediazione, garanzia e sorveglianza.
6
Commercio
Promuovere una moratoria sull’apertura di nuovi centri commerciali.
Prevedere nelle zone delle aree dismesse, invece di insediamenti della media distribuzione, negozi di vicinato e diversificati per offerta.
Per quanto riguarda il centro storico, una tariffazione oraria più equa dei
parcheggi ed un’esenzione nel fine settimana (estesa anche al sabato) sicuramente contribuirebbe a riportare più afflusso di visitatori.
Si propone inoltre l’organizzazione di
spacci del contadino, punti vendita autorizzati dal Comune e gestiti dai produttori, prevedendone due, uno in centro ed uno in periferia.
Basandosi sul modello del comune di Parma proponiamo l’adozione del progetto “Più Doni Meno Rifiuti”, dove in sinergia con Amministrazione Pubblica,
ASL e Associazioni di volontariato, si destinano le eccedenze dei prodotti non
più vendibili ma ancora commestibili a mense o enti di solidarietà sociale,
ricevendone in cambio uno sgravio sulla tassa rifiuti.
Realizzare un piano sostenibile per il trasporto e la consegna merci, in particolare nell’area del centro storico, attraverso la realizzazione di un’area deposito poco distante dal centro e la consegna con mezzi ecocompatibili.
7
Agricoltura
Disincentivare la coltivazione di colture geneticamente modificate (ogm)
all’interno del territorio comunale.
Progettare uno spazio di vendita diretta permanente autogestito dai produttori, un emporio stabile dell’agricoltura,
con una presenza principale
in centro città e botteghe diffuse nei quartieri al fine di abbattere i costi di distribuzione e
commercio (a Pavia esiste già
un mercato agricolo diretto,
che ha però i limiti di essere
episodico e limitato al centro
storico). Individuare i terreni adatti agli orti sociali, e promuovere un consorzio
cittadino che li coltivi progettando la tutela della biodiversità, l’inclusione
sociale, la promozione del paesaggio e della coltura alimentare, il rapporto
diretto fra produttori e consumatori, la tutela della salute.
Programmare un’opera di informazione civica riguardante gli orti urbani, per
promuovere l’autoproduzione e l’autoconsumo alimentare nella città.
8
Ambiente
Per i servizi idrici (acquedotto, fognatura e depurazione) il referendum del
2011 ha chiaramente detto che l’acqua è un bene
pubblico. Avvieremo a Pavia le procedure per una
gestione interamente pubblica e partecipata per
mantenere l’acqua come bene di tutti i cittadini, perseguendo la sua tutela, l’economicità e la trasparenza
amministrativa.
Installeremo fontane pubbliche di acqua liscia e gassata (le cosiddette “case dell’acqua), che sarà in vendita alla spina a un prezzo molto contenuto, in grado
di garantire, tra l’altro, anche un’entrata per il Comune da utilizzarsi per la
manutenzione delle fontane stesse e per il verde urbano.
Avviare, partendo dai quartieri periferici, un
sistema di “reti intelligenti” o della “generazione diffusa” (anche conosciute con il termine
inglese “smart grid”) di distribuzione dell’energia,
un’evoluzione delle attuali reti elettriche, indirizzate all’indipendenza energetica e nelle quali
ogni utente è al contempo produttore di energia,
dove la stessa viene distribuita in ogni momento e in base alle necessità.
9
Ambiente
Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili (in primis il geotermico) e con piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo.
Promozione di nuove attività legate al risparmio energetico delle abitazioni
private e pubbliche (fotovoltaico e nuove tecniche di coibentazione).
Introduzione di “Rifiutizero” tramite la raccolta differenziata puntuale porta a
porta in tutta la città con sconti sulla tariffa, e conseguente riciclo o riuso dei materiali. Creazione di un
fondo comunale di aiuto allo smaltimento delle coperture in amianto.
Adesione al progetto di Regione Lombardia “Camminando sull’acqua” che coinvolge numerosi Comuni limitrofi, una ciclovia protetta e piacevole che
collega il Parco Agricolo Sud di Milano, passando
per la Darsena per arrivare al Naviglio Pavese.
Panchine, fontane e piante in ogni luogo adatto della città, affidandosi a
consulenze gratuite e a una mappatura delle richieste della cittadinanza
al fine di scegliere le specie più adatte al nostro clima, con vantaggi per
l’ambiente e il decoro urbano. Incentivare l’apertura dei negozi del riciclo e
di vendita di prodotti alla spina che permettono una sensibile riduzione dei
rifiuti. Coprire con il fotovoltaico le tettoie dei parcheggi di interscambio.
10
Trasporti
Censimento della mobilità pavese, al fine di realizzare un piano sistemico
della mobilità sostenibile.
Completa revisione delle corse degli autobus e delle linee che servono la
città e i comuni limitrofi nell’ottica di potenziarle nelle fasce ad uso pendolare (mattina e sera), ad oggi
insufficienti, anche attraverso la
creazione di corse specifiche per
gli studenti e di navette gratuite
per pendolari in possesso di abbonamento.
Verrà ripristinata la rete notturna di trasporto pubblico, ad
oggi vergognosamente assente.
L’esperimento del noctibus non si
è rivelato sufficiente per far fronte
alle esigenze dei cittadini e verrà interamente riprogrammato e pensato per
agevolare la partecipazione pubblica ad iniziative culturali nella città.
Nuovi parcheggi di interscambio mirati a disincentivare e scoraggiare
l’accesso di mezzi privati al centro urbano con collegamenti navetta bus e
stalli di bikesharing e car-sharing per l’accesso in città.
11
Trasporti
Il bike-sharing,
fino ad ora , è stato
mal gestito con stalli
insufficienti e inadeguati alle esigenze dei pavesi che andranno implementati e redistribuiti in tutti i quartieri, anche nelle
periferie, solo in questo modo si potrà davvero
incentivare i cittadini all’uso della bicicletta come
mezzo alternativo.
Promuoveremo la mobilità ciclabile, investendo
nella riqualifica, completamento e messa in sicurezza delle piste ciclabili “mozzate” che attraversano
la città che dovranno essere raccordate con i tracciati
limitrofi esistenti. Installeremo nuove rastrelliere per proteggere
le biciclette dai numerosi furti in
tutta la città. Stipuleremo convenzioni con le aziende per
abbonamenti agevolati per
l’utilizzo dei mezzi pubblici da
parte dei dipendenti.
12
Scuola
Studiare e progettare un piano d’interventi di ristrutturazione per mettere in
sicurezza gli edifici scolastici, per renderli più efficienti dal punto di vista energetico, più funzionali alle attività didattiche e ricreative, in ottemperanza della legge regionale sulla
edilizia scolastica e utilizzando anche le risorse reperibili da incentivi regionali.
Rimodulare il prezzo del pasto ora basato su ISEE alzando i limiti delle varie fasce e introducendo almeno
una fascia in più per avere una gradualità più estesa.
Agevolare lo scambio di testi scolastici usati e promuovere iniziative per incentivare il percorso a piedi
da casa a scuola con il “pedibus”.
Arredare i corridoi delle scuole elementari con armadietti personali nei quali
custodire il materiale che non è necessario portare avanti e indietro da casa,
così da migliorare la salute dello studente, responsabilizzandolo nei confronti
delle attività scolastiche e dell’organizzazione dei i compiti a casa.
Investiremo, quindi, maggiori risorse nei doposcuola, al fine di creare più spazi
di aggregazione per i giovani, dedicati allo svolgimento dei compiti a casa
e alla socializzazione. Promuoveremo inoltre la digitalizzazione nelle scuole
attraverso la partecipazione al progetto regionale Generazione Web.
13
Scuola
Promozione nelle scuole di momenti di approfondimento ed educazione
sulla tutela dei beni comuni.
Individuare quali edifici adibire a laboratori
scolastici,
recuperando
spazi
aperti,
cascine
didattiche,
botteghe
artigiane, teatri. Tali laboratori andrebbero
autogestiti, con l’aiuto di cooperative specializzate nel settore dell’educazione, per
favorire l’aggregazione fra studenti al di
fuori dell’orario scolastico e promuoverne la fioritura della personalità.
Gli studenti, tramite l’autogestione in sinergia con il personale addetto,
verrebbero per questo tramite responsabilizzati sulla gestione degli spazi comuni e delle attività di laboratorio.
Promuovere l’istituzione di un registro delle Associazioni amiche delle scuole, che
mettano a disposizione attivisti e volontari
per portare l’esperienza della cittadinanza attiva nelle scuole, e mettere in contatto gli studenti con le migliori pratiche
dell’associazionismo.
14
Urbanistica e Territorio
Modificare il PGT vigente che permette anche
nelle aree libere del Centro Storico l’edificazione
con la possibilità di demolire e ricostruire gli edifici mantenendo solo le facciate verso strada e
abbattendo tutto il resto. Eliminare la possibilità
di costruire nuovi parcheggi sotterranei nel centro storico. Realizzazione di
una viabilità di collegamento tra i vari quartieri storici della città e creazione
di percorsi ciclopedonali tra tutti i quartieri e di collegamento tra tutti i monumenti storici ed artistici, gli edifici religiosi e le parti ambientali della città.
Stop al consumo di suolo, privilegiando il riuso delle aree dismesse, previa
bonifica, per l’edificazione di nuove strutture.
Recuperare il vecchio progetto del Naviglio Pavese per ripristinare la produzione di energia elettrica da consegnare alla città.
Progettare la realizzazione pubblico/privata, nell’area ex Arsenale Militare di
un Polo Fieristico, Culturale, Sportivo di svago ed aggregazione per i giovani
e gli anziani (edifici ed aree per concerti e spettacoli), edifici per laboratori
artigianali e commerciali, l’edificio per l’istituto delle pari opportunità e recupero ambientale di tutta la parte dell’area che si affaccia sul Fiume Ticino.
Realizzare nell’ex area della Necchi Vittorio un punto di scambio per il carico/scarico merci, per la consegna in città con mezzi ecologici.
15
Cultura e Turismo
L’amministrazione deve attivarsi onestamente
per ottenere finalmente il riconoscimento di
Pavia Romanica e delle sue basiliche quale
Patrimonio Mondiale dell’Umanità con patrocinio UNESCO, trovando l’opportuna collocazione e visibilità anche per l’esiguo patrimonio
longobardo, tuttavia simbolicamente molto significativo.
Il Castello di Pavia deve essere un grande centro per il turismo culturale internazionale. Per fare ciò occorre modificare gli orari di apertura devono
garantire visitabilità consuetudinaria e non straordinaria; il cortile deve essere
accessibile anche quando il personale non è disponibile per le collezioni; buona manutenzione del prato del cortile interno, in evidente contrasto con il
parco esterno. Creazione di un circuito turistico-culturale visconteo che colleghi la Certosa al Castello e agli monumenti viscontei in vista di Expo 2015.
Creazione di un museo della civiltà industriale, della civiltà fluviale, di un’area
congressuale adeguata presso l’ex area Neca.
Organizzare una rete di trasporto per raggiungere facilmente le zone limitrofe
alla città che offrono occasioni culturali (castelli, dimore, musei del cibo) Tour
della città (city seeing) e tour gastronomici. Proporre un pacchetto Pavia che
comprenda tutte le offerte del territorio, creando un biglietto unico.
16
Pari Opportunità
Progettare la realizzazione pubblico/
privata, nell’area ex Arsenale Militare
della Casa per le Pari Opportunità, uno
spazio ideato e progettato insieme a
tutte le associazioni che operano contro la discriminazione. Inserimento di programmi educativi negli istituti scolastici fin dalle scuole di prima infanzia e giornate-evento per l’educazione alla
“molteplicità come punto di forza” con raccolta di fondi destinati ai progetti
d’integrazione. Istituire il registro delle coppie di fatto con il conseguente
adattamento di tutti gli atti amministrativi comunali.
Promuovere il turismo inclusivo mirato per le persone disabili e LGBTI, attraverso convenzioni con gli esercenti turistico-commerciali del territorio.
Maggiori investimenti (oggi pressochè inesistenti) mirati all’apprendimento
della lingua italiana per gli stranieri e dell’educazione civica.
Migliorare il servizio pubblico per disabili predisponendo il servizio “autobus
giornaliero su chiamata”. Verificare lo stato delle barriere architettoniche e
pianificare un progetto finalizzato ad abbatterle.
Sostenere e collaborare ai progetti della associazioni che operano sul
territorio contro la violenza e il maltrattamento alle donne attraverso un’azione
di sensibilizzazione della cittadinanza.
17
Pari Opportunità
I campi Rom e Sinti sono un’invenzione della politica di repressione e di assistenzialismo di destra e sinistra: spesso bacino di voti. “Quanto hanno speso
per i campi? Hanno sbagliato a fare i campi e continuano a sbagliare (cit.
Rom Havati)”. Noi proponiamo azioni di integrazione volte alla promozione
della loro identità, dentro il tessuto sociale e fuori dai ghetti.
Analizzare le problematiche, i bisogni, le aspettative dei giovani attraverso
l’istituzione di un osservatorio permanente sulla condizione giovanile, che
costituisca la base per la promozione di politiche di sostegno allo sviluppo
dell’identità dei giovani sul piano socio-economico.
Incrementare le politiche d’inclusione e valorizzazione della persona anziana
nel proprio contesto familiare e nel tessuto sociale, come attore rilevante
per la società (spazi dedicati all’interno dei vari quartieri, collaborazione
con le circoscrizioni per iniziative di tipo culturale, sociale, collaborazioni con
le scuole) con l’obiettivo di prevenire l’isolamento e l’emarginazione e, al
tempo stesso, promuovere l’aggregazione intergenerazionale (orto sociale,
circoli ricreativi, feste e sagre patronali).
Moratoria SUBITO per gli sfratti dovuti a morosità incolpevole.
Mi impegno a Pavia. E’ un progetto che si pone l’obiettivo di sensibilizzare la
cittadinanza al tema del volontariato e dell’impegno civico, in un contesto
di sinergica collaborazione tra le associazioni che operano nel pavese.
18
Sicurezza
La sicurezza è la naturale conseguenza di una buona amministrazione di una
città, che deve essere in grado di far rispettare le regole di civile convivenza,
garantendo opportunità di lavoro e di benessere, il diritto alla salute, alla
coesione e all’integrazione sociale.
Alcune proposte per rispondere ai frequenti episodi di microcriminalità consistono nell’implementazione di telecamere per lettura delle targhe in ingresso
e uscita dalla città per segnalare tempestivamente il transito di auto rubate,
insieme all’organizzazione di gruppi di sorveglianza composti da poliziotti o
carabinieri in pensione che si offrano come volontari. Queste figure hanno
tutta la preparazione e le competenze tecniche per assolvere a compiti di
sorveglianza e segnalazione di situazioni di rischio.
Iniziative informative in collaborazione con le scuole per promuovere la sicurezza stradale e diffondere la cultura della legalità.
Organizzare in collaborazione con Auser ed enti e Associazioni che operano
nel campo della socializzazione degli anziani gruppi di volontari che monitorino il rispetto del decoro nei parchi cittadini.
Intendiamo inoltre proporre assicurazioni a costo zero per il cittadino per
fornire un supporto pratico nelle fasi immediatamente successive a un furto o
una rapina. Per la sicurezza degli anziani e di tutti i cittadini, la futura Amministrazione dovrà promuovere reti sociali di auto-tutela, a livello di quartiere.
19
Trasparenza e Partecipazione
Destinazione di una quota
del bilancio comunale al
“bilancio partecipato”, su
ripartizione per quartieri.
Incentivazione di tutti gli
strumenti di partecipazione,
a partire dal referendum
comunale i cui criteri di indizione e validità devono essere rivisti per assicurare
una maggiore accessibilità dello strumento stesso.
Creazione di una commissione per il controllo nel settore pubblico, terzo e
indipendente rispetto all’Amministrazione, che vagli il bilancio, le nomine,
l’efficacia, efficienza e trasparenza dell’operato dell’Amministrazione.
Revisione TOTALE dei metodi di
nomina nei Consigli di Amministrazione delle società partecipate, per
assicurare il prevalere di criteri di
competenza e meritocrazia rispetto
all’appartenenza e affiliazione ai partiti politici. STOP al “poltronificio” nelle
società a partecipazione pubblica, apertura alle candidature dei pavesi.
20
Trasparenza e Partecipazione
Per i dirigenti, i funzionari, i consulenti e tutti incarichi a nomina diretta della
giunta devono essere resi noti criteri di selezione, curricula, retribuzione annua lorda, eventuali benefit ed incentivi con reali target quantificabili e verificati annualmente.
Indizione di regolari e programmati
Consigli comunali aperti alla partecipazione dei concittadini, su tematiche di volta
in volta circoscritte ed omogenee, al fine di
favorire la partecipazione e l’informazione
diretta
e
dal
basso
sull’operato
dell’Amministrazione.
In ottemperanza alla Legge n. 166 del 2011, e sulla
scorta dell’esperienza di atri comuni italiani,
proponiamo la rimozione di Equitalia quale agente unico per la riscossione dei tributi, con l’obiettivo strategico
di ri-stabilire una gestione diretta da parte del Comune
secondo criteri di equità.
21
#riprendiamocipavia TOUR
La campagna elettorale per le comunali 2014 del MoVimento 5 Stelle è
iniziata dai quartieri dove la cittadinanza ha segnalato diverse
istanze, dimostrazione dello stato di abbandono dei quartieri
(soprattutto per quanto riguarda
le periferie) e di malessere diffuso.
Ci è stato ad esempio riferito che
a Città Giardino il parco di via
Simonetta, il giardinetto di viale Campari e l’area sportiva versano in uno
stato di incuria e di degrado, inoltre i cittadini segnalano che la storica festa di San
Giuseppe ha perso completamente la sua
vocazione di punto di incontro e momento di
socializzazione tra le persone del quartiere.
Al Vallone, numerose sono le lamentele in
merito alla sporcizia e al problema dei rifiuti,
soprattutto intorno ai cassonetti della spazzatura, sempre pieni e fatiscenti.
Ciò è dovuto, in primis, ad uno smaltimento
22
#riprendiamocipavia TOUR
dei rifiuti inefficace e non remunerativo per il cittadino. Piazzale Torino è spesso ridotto a solo parcheggio per
auto, quando invece potrebbe
tornare un centro di aggregazione, estendendo l’esperienza
positiva del mercato ad altre
iniziative di socializzazione.
In taluni casi, come riscontrato
al quartiere Cascina Pelizza (Pavia Ovest) abbiamo constatato
una mancanza totale di servizi
essenziali, (banca, posta, esercizi commerciali in genere) e un aumento dei
furti in abitazioni (su questo vedi nostre proposte “Sicurezza”).
Questi sono solo alcuni esempi per dimostrare il senso di concretezza del nostro MoVimento. In verità le segnalazioni riguardano tutti i quartieri e sono a decine, raccolte anche attraverso il questionario
“Ascolta Pavia”. Il dialogo non si esaurisce quindi con il
Riprendiamoci Pavia Tour, desideriamo infatti che il confronto continui anche
dopo la campagna, in un rapporto diretto e continuo: le proposte del M5S
sono sempre radicalmente aperte al contributo di tutti i cittadini.
23
Committente Responsabile: Giuseppe Eduardo Polizzi
seguici su
facebook.com/MoVimentoCinqueStellePavia
twitter #riprendiamocipavia
www.listacivica5stellepavia.it
[email protected]

Documenti analoghi